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Aldo Rossi Adria no Di Leo Giova n na Gavazzeni

Giorgio

Grassi

Agosti no Renna

Paolo

Rizzato

LEZIONI DI ARCHITETTURA
CORSO DI
CARATTERI

DELL' ARCHI TETTURA

MODERNA

1967-68 1968 69

a cura di Agosti no Renna

Consorzio

per

la

Libera

Facol t di Architettura

Universit

G.

D'A N NU NZIO
PE SCA RA

Aldo Rossi Adriano Di Leo Giovanna


Gavazzeni Giorgio
Renna

Paolo

LEZIONI

Grassi

Agostino

Rizzato

DI

ARCHITETTURA
CORSO DI
CARATTERI
DELL'ARCHITETTURA
MODERNA 1967-68 1968
69

a cura di Agostino
Renna

Consorzio

per

la

Libera

Universit G.

D'ANNUNZIO Facolt di Architettura


PESCARA

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Aldo Rq l!l ei - Adriano Di Leo - Giovanna Gava.zzeni


Giorgio Grassi - A gostin R enna
P aolo Rizzatto
-

LE Z I ON I D I

AR CH ITE T TU RA

Corso di 'Caratteri dell'architettu ra m.9derna. '


1967-68 - 1968-69

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a cura di
A gostino Renna

Consorzio per la Libe ra Univereit 'G .DANNU N Z I O


Facolt

di

Architettu

ra Pesca ra

Aldo Rq asi - Adriano Di Leo - Giovanna Gavazzeni


Giorgio Grassi - Agostin Renna
P aolo Rizzatto
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LE Z ION I D I

AR CHITE T TURA
n

Cc,rso di Caratteri dell'architettu ra moderna


1967-68 - 1968-69

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a cura di
Agostino R enna

Cc,naorzio per la Libera Universit 'O .D'A N NU NZ IO


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Facolt

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Architettu
Pescara

SOMMJ..R. IO

mt.roduzin'tl.e

....... .. . ... . . .... . ... ........... p ag .

F rogranuna del corso 196768

..................

F rogramma del cnrso 196869

................. "

Parie

Il

10

P roblemi di teo ria dell'architoUu ra

1 - J.'.. .R o ssi - ./:apetti e p roblemi per u-

na f nndata \eo ria dell'a rchitettu ra

2 - J..R ossi - Le citt come fnnd ;:,.mentn

dello studio dei c':l. r ;;.tte ri degli edifici


.

F arte I I - L analisi dell


denza -

11

architettu ra - La resi

11

Il

3 - ! .P enna - ! n a lisi del disco rso


scien tifico in e rchitet-tu ra . . . . . . .
. . . . . . .
4 - !' P enn a - Teo rie e tenden ze nell
=at tuale dib attito italiano . . . . . .

Il

Il

Il

14

131 I
44

65

86

.t

Il probl ma dell'abitazione
studi u rbani

11

101

11

125

11

143

F a rte I I I - Il lavoro svt'llto da p:li studenti


1 - Indice r e gion.?to derU edifici e com plessi r - sidenzieli enelizza.ti dai grt!P
pi di studenti . .
186 2 - Illustrazioni

3 - l' R enna - R elazione introduttiva ad


u n 1extempo re di pr"?'etto

1 - .A .Poesi -

negli

2 C' .C rassi - La casa d'abitazione in


G ermania .... . . . . . . .. . . . . . .
. . . . . ..
- C .Oavazzeni - Tre quartieri d'abitazione in Italia ... . . . . . . ... .
.... ...
- l'..Di Leo F .Pizzatto - L'abitazione nell'espe _
rienza del costruttivismo ru sso .
- Illustrazioni della rarte I I .
" 155

"

" 190
11

195

:...

4 - C .0avazzeni - R elazione
introduttiva e P"rafici del Semina rio di
pro getta zione collettiva ... .... .... ... .
.....

- -

11

215

Questo fascicolo documenta. il lavoro didattico svolto dal


corpo docente e dagli studenti nella Facolt di Architet
tu ra di Pesca ra nel Corso di Caratteri dell'architettura
Moderna', negli anni 1967-68 e 1968-69 . Alcune delle
lezioni presenta.te , tenute p recedentemente nelle Facolt
di Milano e Napoli , sono gi sta.te divulgate come diep
ee ciclostilate ; si ritenuto utile tutta.via raccogliere in
sieme ad altre preparate in modo specifico per il corso
in una dispensa organica che rendesse agevole agli stu
denti interessati la consultazione dell'intero arco di ar
gomenti trattati
Al fine di una migliore comprensione di tale arco di ai:_
gomenti ai sono inoltre presentati in apertu ra del fasci colo i programmi completi dei corsi che indicano lo s
schema logico dell'intera problematica aff rontata..
Il fascicolo si divide in tre parti . Nella prima sono trat
tati alcuni dei temi emergenti per una fondata teoria del
l'architettu ra che si p roponga. come un sistema logica mente costruito e razionalmente comunicabile . Tale pa_!
te aff ronta. i problemi specifici , metodologici e conosciti
vi della struttura di tale teoria , la valutazione della rll
vanza della sua area culturale e storica , i suoi legami
con i moderni problemi della metodologia scienti.fica , la
sua collocazione , infine , nel quadro del dibattito italiano
sullarchitettura .
La seconda parte tratta dei problemi dell' analisi dell'a.!
chitettura ed in particolare della residenza in rapporto
agli studi sulla citt . Le comunicazioni che compongono
tale parte intendono essenzialmente proporsi come una
scelta di metodo piuttosto che come trattazioni esauriel!_
ti dal punto di vista inf ormativo . In pa rticolare 11analL
si della casa d'abitazione in Germania mostra una con
creta applicazione su un oggetto determinato di un rig
roso metodo di analisi scientifica .
L'ultima parte , direttamente legata all'esperienza di la

5.
voro svolto dagli studenti aff ronta in pa rticola re alcuni a
spetti relativi alla progettazione . Tale parte pone alccni
p roblemi di atteggiamento culturale di f ronte al metodo e
imposta un p rimo generale discorso di scelte e di tende.E
ze , anche personali , nel pi ampio quadro del rappo rto
tra momento analitico e momento progettuale .

Agostino Renna

7.

F ro gramm a del Corso di "Caratteri dell'./ rchitettu ra


Mo derna e dise gno u rbano !0 -. "' nno 196?-'68
P rof . l' r ch . /- Ido :R ossi
A ss .
P ss.

P rch . Giorgio Grassi


I'

r ch . !' gostino R enna

Nel Corso viene p rospettato lo studio della citt e della


.A rchitettu ra di questa come momento

analitico r,ispetto a!_

la composizione architettonic a .
N el senso che la citt e la sua
!... r chitettu ra sono inte
- se sie come campo per una indagine scientifica dell 1P
r chitettu ra sia come una vera e p rop ria esperienz e.
della P rchitettu ra. e dei suoi p rocessi compositivi .
Nel corso vengono p ropo ste alcune ipotesi per questo
studio , esse f ormano l'oggetto di un a serie di lezioni
ex-catted ra il cui schema. logico di sviluppo il seguen te
:
Caratteristiche o.n alitiche dell1 " rchitettur e. .Metodi di stu dio ti;> ologia , concetto di tipo . Manualistica . Modello e
modellistic e . I=' roblemi di classificazione e di descrizione.
Lettu ra della citt e dei suoi edifici .
Mo rf ologia u rb ana e tipologia edilizia . L'ipotesi della cii_
t come manuf atto . I' spetti di geograf ia e t ipografia. u r
bana . L'esigenza no rmc1tiva : ordinament.i municipali e
m a nualistica . Il te rreno e lfl costruzione .
Immobile , lotto , quartiere .
P recisazione degli elementi urbani : elementi primari
e
residenza . Gli edifici pubblici : loro carattere emergente .
I monumenti . r spetti economici nello studio degli edifici;
dinamica u rbana e dorata degli edifici . Concetti di am
biente e di monumento . La abitazione : la casa u rbana ,
sua f ormazione storica . Il p roblem a dell 1abitazione nel
le citt Eu ropee .
J\ nalisi e p rogettazione e rchitettonic a . La tra ttatistica .

Il funzionalismo . I Teorici del Movimento Iv1oderno . Il


fun zionalismo . Il p rogetto come tipo edilizio . P
roporzione
e dimensionamento . L'architettu ra e i f atti u rbani . Teo ria dell' I' rchitettu ra e condizioni per u na teoria della p
r gettazione .

3 .

Nello stesso tempo il discorso teorico che si sviluppa sui


f ondamenti e sulle ipotesi sopr adette si conf ronta con
i
suoi stessi p resuopo sti scicnti.fici attraverso una lettu ra
p " rticol a re ggiate. e approfondit a. dell'JI rchitettu ra
dell'abit1:_ zione nelle citt europee , inteso come campo
esemplare pe r una inda gine fondata scientificamente dei
processi a chitettonici .
Il co rso assume pe rta.nto un carattere nettamente mono grafico ( in vista anch e del suo sviluppo bienn ale ) cen
trando il suo interesoe sul problema. dell'abitazione .
.fJ ttraverso un'ind agine di questo f enomeno nei suoi a
spE:!: ti architettonico , no rma tivo , economico , ecc. il
corso tende a verifica re determinate ipotesi sulla form
azione sullo sviluppo della citt europea , viste in p rimo
luo go come opera architettonica . Come opera quindi che
pu
1
essere studi ta con i mezzi p rop ri dell 1' r chitettu r a .
Mutan do teli analisi originali con i risultati che le disci
pline storiche stfltistiche , come la geograiia u rba.n a e la
economia , off rono ad uno studio del suolo u rbano e del
la sua utilizza zione .
Il corso costituito pe rtanto da un a serie di lezioni ex
cattedra di carattere teo rico e da una serie di comu nica
zioni sui p rcblemi e f atti specifici.
1)

da un e serie i lezioni sulle -iverse an golazioni n a


- zionali cel p roblem a dell'abita zione tratta te , con ca
rat te re esemplificativo , secondo t.:igi. analitici diversi
in
do che attraverso una a ssunzion"'! nozionistica si pr
spetti contempo ran eamente un quadro metodico anali
co rispetto allo studio della citt .
Saranno tr attati successivamente i seguenti punti :
a ) la residenz a in Inghilte r ra/edilizia del Y VI I I 9sec.
/ edilizia a Londr a/il p roblema dell'espansione ind
stria le/ How a rd e la citt-giar dino/le 11 New
Towns 11 / nuove corrent.i a r chitettoniche in Inghil
te rra .
b ) la residenz a nell' a rea. mitte) europea : Germania ,
A ustr alia , Svizzer a , Olanda / Lottizz azione

e ti

pologi a nell'a rea Gotica/ evolu zione della citt e


dell'abitazione nel 700 / il 11Wohnbof 11 I l a specu
lazione a Berlino / il "R azionalismo 11/i qua rtieri
Tedeschi del M.M./ 11 Bauhaus II e scuola di Am
bu rga .

9.
c ) la residenz a in Francia/ cW.. R omana e citt Goti
ca/ la casa gotica/ maison e Hotel / citt di nu;
ve. f ondazione e tipolo gia edilizia / le teo rie dell;
Architettu re nel X VI I 0 , X VI I I 0 sec ./manuali e
A rchitetti della rivoluzione / la casa bo r ghese e la
re golamenta zione edilizia a F arigi/la citt operai
P roudhon , Fourier e il Falansterio / I= arigi e i
piani su ccessivi di ampiamente , Fau ssmann , 11 :P
ris-Pa rallele 11 /le p roposte pe r Parigi di Le
Cox:_ busier .
d ) la residenza in Itali e/ citt rom ana e citt medio e
vale/la ca.sa Gotica/il pala zzo Italiano/la casa a
corte e la casa a bell abio/ citt ideale e teoria
dell'J-' rchitettu ra /la citt dell'800 e le tipologie
di
sf ruttamento /i regolamenti edilizi e le commissio
ni di pubblico orna to/la casa operaia/il M .M . in
Italia/ la ricostru zione ddl dopoguerra e il piano
I N./ -casa/ il neorealismo /il p roblema dei centri
storici/E .N .P ogers e 11Casabella , Samon , Qua
roni 11 e le nuove p r ospettive .
2 ) da una serie di esposizioni + proiezioni commentate
sulla formazione e definizione delle moderne teorie
dell1J, rchitettur a .
3 ) da u na serie di comunicqzioni + dibattito sui capisal
di della disciplina analitica dell'/ rchitettu ra : come il!_
tradu zione critica a uno otudio sictematico della citt
e degli edifici come lo gice impost2.zione del problema
della progettazione .
P questa serie di lezioni f a riscontro un a serie di ese.!
citazioni che tendono ad introdu rre l'allievo a una lettu ra dell'architettu ra mediante i suoi mezzi propri e car
terietici , ( disegno in scala /plastici ) attraverso 11l nalisi di
alcuni edifici e complessi residenziali realizzati da gli ./\ .!
chitetti del M .M . in Fu ropa . Sino alla fo rm azione di un
vero e proprio corpus di materiale documenta rio ordin
to : inteso come base pe r ogni inda gine successiva e pi
app rofondita dell'architettu ra della citt modern a . Queste
esercitazioni riveston o anche caratteri di sperimentazio ne
fo rmale rispetto ai p roblemi conpo sitivi .

10 .
f' ro gramm n del Co rso di "C?.ratteri dell 1 I\ rchitettu ra mo

derna e disegno u rbano 2 ,: 1g r,"_

,r-

T" rof . r rch . .! I do F ossi


/' ss.

" rch .
' rch .

driano L'i Leo


ostino r enna

Il Corso 19C J -'f 9 si collega ed un oroseguimento di


quello dell'anno "'\,) receden te , nel senso che a ccettnndone
le iootesi metodolo iche e cultu rali e pr esupponendone lo
svolgimento , tende da un l ;:,.to ? d aon rofondirne e livello
di conoscen zi" didatticf' le ipotesi e a. comuletare alcuni
temi rima sti ' d una f r se di n rima app rossimazione , dAllo
E' ltro e chiudere , con un I esperienzR p ro gettuale colle!
_ tiva , l'intero discorso teo rico e oropositivo ff rontato
Il Co rso si a rti cola in due ,:, rti distinte : un a p rima p r
valentemente dedice. ta all'approfondimento e alh\ discu ssi9.
ne teo rica , la seconda all 1esperienz e orogettuale da svol
,:ere a livello semina riale .
LE" u rim a parte , che si orotr 1:1 e fino ;;, tutto il mese di

rriu gno I si a rticoler in u n' serie di comunicazioni


ex
cetted rl3 il cui sch ema logico . il seguente :
le ipotesi f ondam entali della 11teo rie ar chitettonic a" p r
,:,oste de- I Jvf .M . L ' 11 rchitettu r2 come scienza per la tr B
sfo rm ezione non solo fisi ce- del mondo
le risponden ze funzionali come tentativo di dare un "
11 corpus 11 scientifico , nel senso delle scienze empiriche ,
all' E r chitettu ra .
La -p rogetta zione l r chitettonica come n rocesso di trr.1 sf o rmezione razion ele del mondo . Sto ricismo e <" ntisto
ri cismo del }l .M .
Inf lu enz,,. biu nivoca tr ? f atti socin li e f atti u rb..- ni .
I temi della crisi delle ipotesi del M .M . C;:, ratteri del le
societ :> d avanz?to svilul"lpo tecnolo o-ico oer qui=tnto
EYuard a l'a rchitettu ra . Y- rof essionalismo e st rlin g . L i;, c::.i
si u rba nistica come strumento di un ;:, pia nifica zine fisi cE

TJ rbanistic e e oia.nifi cazioni ter rito ria li .

L 'esperienza
ste , Il piano

modern 2 11 in Italia . Il n erio do Pa zionali


"Mila n o verde" .L' rivista 11 Casabella 11 I

11

11.
iz r andi conco rsi na ziondi . Il dopogu err z , il
neorealismo in architettu ra ,
il "Tiburtino " e la
11
Ma rtell a " .R appo rti tra a rchitettu ra moder na e "centri
storici" . Il Con co r so pe r il Cep .
San C-iulif" no a estre , i p rogetti dei gruppi '"::' tti.rcni ,
Samon , l1J.u ratori .
L 'attuale dibattito cultu rale in architettu ra . L'analisi sto
rico-critica dc;i ll'architettu ra .L'analisi tipologica e la sci
za u rbana . Rappo rto architettu ra-urbanisti.ca . Le "teo
- rie della progetta zione" - la p rogettazione
com e
tecnol<?
gia della concezione . L'a rchitettu ra come IIsenso
ambi - guo" - architettu ra e paesaggio . La p rogettazione
come consapevolezza storica e analitica .
- Costruttivism o russo .
I temi trattati. si misu rano e approf ondiscono volta a vol
ta attrave rso il dibattito collettivo , con la rigo ro sa ipote
si teorica espo sta l'anno p recedente . L'o ccasione pe r
tale ti.po di app rofondixnento viene data dalla conside ra
- zione critica degli elaborati. grafici e pla etici gi
prodotti che riguardano essenziahnente l'espe rienza dei
"qu a rti ri 11 del Razionalismo Tedes co I caratte ri fondali di queste determinate architetture ,ol
tre ch e servire allo scopo di un approfondi.m.ento cono
scitivo ven gono intese p rincipalmente com e esperien ze
ed interpreta zione pe r la fase p rogettuale .
La seconda pa rte del Co rso , costituita da una prog
tazione sviluppata e discu ssa a livello collettivo . I dati
acquisiti. nella esperienza p recedente , in pa rticola re la
pa rte grafico-analitica , viene intesa in questa fase come
u na tecnica , in senso lato , per la p rogettazione , tecni ca intesa in senso an che formale .
T ali dati sono sottoposti a rielabo razioni concettuali in
senso critico , in modo tale da poter innesta re su di e.:!
si i p roblemi di scelta interna all'architettu ra . Il rif eri
mento all'esperienza analitica in tal mo do continua e
interiorizzata . Si pone in tali ipotesi la questione della
tendenza personale o di gruppo , in quanto tesa a con f o rma re e definire le aspirazioni confuse di chi si ci
menta con la p rogettazione .
Il tema della p ro gettazione una unit mo rf ologica u rba

12.
na definita dai suoi caratteri architettonici . Fsso si in
tende come motivo di studio capace di fare convergere
al suo interno diversi p roblemi: la citt , l'organizzazio
ne u rbana , le poetiche architettoniche .E sso si intende
come momento f ocale di u n pi vasto dibattito storico politico , sociale .
Si assume il lavoro analitico f atto come una ipotesi da
cui pa rtire e che pu essere messa totalmente in discu
sione ma non igno rata . Il dibattito progettuale muove da
u na consapevolezza p rofonda delle qualit analitiche del
l'a r chitettu ra . L 1approf cndimento individuale muove
quin di dalla p roblematica che scaturisce dal lavoro
analitico ed ogni gruppo dimensiona il taglio con cui aff ronta
il problema nel modo pi autonomo , vertendo esso essen
zialm ente sugli aspetti architettonici an che se non pu f
c:.. re a m eno di investire gli aspetti sociali del p roblem a
.
Il semina rio p ro gettuale prvede alcune specifiche comu
nicazioni che vertono su :
1. Analisi fo rmale e storica dell'a rchitettu ra .
2 . Strumenti di inte rvento pu bblico su lla citt ,
regol menti edilizi , dimensionam ento ecc .
- 3 . La proeettazione come cnno-ri oenz1'1.'l!' come scelta
in dividuale .
Questa f ase

si conclude

con la

definizione formale del

p rogetto , attraverso i suoi mezzi p r ?p ri ( piante ,


sezio ni , pla stici ecc .) .
La conclusione del Corso p revede la conoscen za dei !_i.
velli inf ormativi e metodologici sviluppati lungo 11arco dei
due anni e l'acquisizione della problematica relativa alla
f ase p ro gettuale .

PAR.TE

I -

- PR O BLEMI D I TE OR IA D E LL'ARC HITE T


TURA-

!' ldo R ossi -

I'

S:r F T T I F T R O P LF J\f I F I? R U N '

F O 1-,T

D I' T , TF CP I .

DF L L 1 " P

CFI TFT Tr P

Testo d elle lezione tenuta nel "Corso di CF rette ri


degli F'difici 11 - F olitecnico di Milano - '- nno 196 5- 66

- 1. Introduzione al co rso . F resentazion e In questa p rima lezione al r olitecnico voglio esoorre


quale sia il pen siero che mi p ropon go di delinea re ; ma
n rima , dieaoo r re li argomenti del corso vo elio dirvi
quale sia la sua caratteristica e che cosa io n enso del la Fnive rsit dal momento ch e non ci conosciamo o.n eo ra .
La caratteristica di questo corso vuole essere quella di
un insegnamento ampio e dialettico che sappia tra rre daL
la dialettica interna un contributo o riginale e comu ne a
noi e a voi , superando i limiti delle posizioni u ersonali .
Questo sa r possibile se esiste r tra noi tutti un auten
t:o desiderio di conoscenza e la volont di chia rire i ry
rS: bl emi di cui ci o ccupiamo illuminando il metodo er e
se - l?"Uiamo , la struttu ra lo gica del u ,m siero
la natu ra di
quanto analizziamo .
Oggi .siamo nella situazione di ve rifica re e S".> esso f onda
re i orincipf della ar chitettu ra e di dove r dar co rpo
ad
u n habitus mentale soecifi co .
Fisovna introdu rre di nuovo nelle r niversit , e se vole
te conf ermare , quell'u nit tra scienza e modo concreto
di vivere ch e ry resiede all '1y niversit stessa ; ooich
SP l'idea di r
niversit non si mai realizzata completamer:i_ te pu re
essa r a raop resentato u na comu nit attiva e
im no
rtante i cui diritti e la cui auto rit nascevano dai dirit ti
e dall'auto rit stessa dello snirito e della ra,rione . P er
qu esto ci siamo battuti come studenti e ci b attiamo com e
do centi oer una U niversit democrati ca le l?"ata alle f,:irze
vive del naese , dove non esisto.no p rivilegi .
A pa rtire dal p rivilegio dell'in segnamento autorita rio ; ma
nel dire questo non facciamo altro che racco gliere la li
nea p rogressiva dello svilpoo della Istituzione Pnive rs
ta ria 'che in epo che an che pi difficili della nostra. ha ri
vendicato 1 'insegnamento nella liberl. contro l'inse gna

16 .
mento nella soi;gezione
.

Ma su questo in se("namenfo nella lil> ert cl e > onoo rtu


no inten derci ; come siamo contra rf ad u n 'auto rit dovu
ta alla SO{"fezione e non alla reale sup remazia dell c:>
scienza siamo contro l'introdu zione nella T1 niversit
del
p rof essionalismo e di tutte quelle questioni contin penti ch e
non hanno e non po ssono avere dignit di scienza .
Nell'U nive rsit l'impiego del tempo e lo studio un mo do di essere ; esso serve all1umanit dell 1uomo . Non ac
cettiamo qui la dom anda : a che cosa serve :
accettiamo la domanda : cl, e cosa sip-nifica ?
So
bene com e nel nostro paese la ca ren za spesso
tra gica , delle scuole orof ession ali , di arti e di m
estieri
dell'insegnamento tecnico , sia una grave la cuna ; e come
essa ci renda difficile di stare al oasso con altri ?aesi .
F siamo convinti ch e , nel nuovo ordinamento della scuo
la questo aspetto devo acquista re un e- rande rilievo ; ma
p ro p rio in questo quadro risulta l'autonomia o 11imoorta
za della Fnive rsit . La quale pone le questioni al oi a
to livello ; ed suo vanto . non sua umiliazion e . n m sa n ere S!)esso rispon dere a tutte le domande ch e essa
stessa solleva . Quando qu este domande sono o r i;anizza
te all'interno di un sistema losico esse hanno comu nque
una lo ro dignit di scienza .
Introdu r r o ra le questioni principali del nostro co rso
.
In questa f acolt quale che sin. la disciplina che noi
stu diamo o inse gnarne il nostro oggetto principale
l'archi tE>ttu ra .
Ora .,.a glio dirvi b revemente quale io intenda che sia lo
argomento principale dell'a rchitettu ra ; mi occuper poi dei
caratteri degli edifici intesi come analisi, e di alcune qu.!::_
stioni emergenti come la tipologia e la manualistica .
Infine vi indicher come in questo quad ro generale si
pongano i temi che sviluppe remo nl corso e quali siano .

- 2 . Teo ria dell'a rchitettu ra Intendo l'architettu ra in senso positivo , come una crea zione inscindibile dalla vita civile e dalla societ in cui si
manifesta ; essa per sua natu ra collettiva .
Come i primi uomini , si sono costruiti abitazioni e nella
loro prima

costruzione tendevano a realizza re un ambia

te pi favorc;vole lla loro vita ,

costruirsi

un microcli

Il

17.

--

m ." , un clirnv artificiale , cos costruirono nel contem po. secondo una intenzionalit estetica . Essi inizio rono
l'a.rchitettu r ;,, 2 un tempo con le p rirne tra cce della
citt. La a rchitettu r l:l
cos con n atu ra ta al f o rm arsi
della ci - vilt ; ess' un f atto perm e,nente , univers ale
e necess a rio .
L'ar chitettu ra si costituisce nella citt e con la citt con
le abitazioni e con i monumenti che sono a lo ro volta i
punti fermi della dinamica urbana .
Creazione di un ambiente pi p ropizio alla vita e inten zion.r.lit estetica sono i C) rette ri sta.bili dell'ar chitettu r'
:
che la distn ccano da qualsici si altr
arte o scienza e

1che pu re l<'

f anno partecipe dell'a rte e dell;-, scienza . F

collettiv a come ogni 2. rte e come ogni scienza : m a in


misu ra divers <:1 e in modo originale poich
essa
da f orrn ' concreta ella comunit in cui si m anifes\ .
P oste tr a ;; rtificio e n?tu r' , l'a rchitettu r a e la citt ,
di vent.:.no la cos'I. um a n e. pe r eccellenzl . Viollet Le
Due
ha definito l'architettu ra come la crea tion hum'.ine . E :
niente ci colpisce come i grandi m a nuf atti che e.ttr aver
- S<' no la camp agn a , come le citt stesse , come le co
struzioni civili .
Il p e ese.ggio della n atura , senza le costruzioni , non
altro che un luminoso deserto ; e tutto il p a.esl ggio
in cui noi viviam.o e che conosciE> mo opera dell'uomo
.
U n a concezione dell'architettur a di questo tipo pu ess
re desunta dalla. linea p rincipele del pensiero a r chitetto_
nico , d r.ii gr2ndi trdhtisti dell'illuminismo fino agli stud.i...9
si positivisti dell1800 come nei ma ggiori interpreti del
movimento mode rno in architettu ra .
, in quest.. linea di pensiero
che
L e.rchitettu ra

significa
io ra ccolgo/ la conf orm :J.zione della materia e la trasf
orm n zione del moJi,l,dO fisico secondo un'idea e diventa la
CO stituzione
della comu nit civile
(Jvionum enti e residenz o , e 1trimenti sf er;:i_ pubblic a e

ra

privata ' rim angono anco ra dall. cln ssific:.zione ari

stotelica ad oggi , i due momenti eme rgenti delln produ zione architettonica e ad essi ci rivol geremo sempre nei
Inostri studi. E sai sono gli oggetti dell' nostr a ricerca .

18 .
- 3 . F rogetta zione e an alisi . I caratteri degli edifici
.Li miti disciplina ri.
Io mi occuper di questa ricz:erca dal pu.nto di vista \ n e.litico , esaminer quei cnratteri delle opere , dell cit
t come m anuf atto , degli edW ci .
Il nostro a rgomento sono appunto i ce raUe ri degli edifi
ci ; questo il compito che mi stato a ssegnato e di
cui mi sono occupato in misu ra maggiore rispetto ad a!_
tri aspetti della rice r ca ; per esempio l'a spetto storico o
le teo rie della p rogetin.zione . I!ie. mi occupe r anche
di
quei caratte ri dell'architettu ra che sono f ond e.mentali po
ch sono nelle ideo stosse: : l'idea che noi abbiamo del l'architettur a. . Tuti;i questi ar gcm enti sono positivi .
Con questo abbi amo implicitamente ammesso che i car at
te ri ossia. 1'1:..n alisi co stituiscono un a pa rte del dominio
t:
dell' a r chitettu r a , e che un 1dt:ca p a rte si" costituita

dalla i( sto ria , e un' altra an oo r a d alla composizione .


Composi ..; zione o p rogett azione sono pr .JpAnso 2 credere
che ri m anga la p a rte pi ;:-:npor:.ante , la parte decisiva del
L,processo architettonico .
F oich se tu!:.ti questi a spetti , e le loro im plic azioni di
sciplin ari ve rtono f'Ullo s,esso argomento , l1n.r
chitettur a, ( e sulle. r agion e tli. qu :> sta sono f ondati )
resta p recipuo
della proget.t azione il p r.::ible . a
sc,._ lte , delle deci
...
delle sioni , delle t-:-a.sf ormazioni .
C os p arlando di progettazione e del p roblem i:". delle
scelte si apror..o i due temi f ondament2 li : l 1n r'te e la
po litica .
Rimandiamo quindi qr.resi}. a sptti , D-spetti conclusivi , e
.>.
occupiamoci dellianalisi .
Mi p ropongo o:::-a di dirvi che cosa io intend a per anali
si ar chitettonica , quali siano i suoi fini e come essa. si
collo chi rispetto alla situazione storica della disciplina dei
car atteri .
Pa rlare di an alisi della struttu ra architettonic a ci avvici
n a a un a concezione dell'architettu ra come scienza e ci
f a intravedere la possibilit di stabilire dei principi .
Che cos' il p rincipio di una scienza , che co sa sono i
p rincipi ? I principi di una scienza sono co stituiti dal
le sue generalizzazioni ipotetiche e dalle sue teorie ;
si rappresentano struttu re o regol arit esibite dai f eno
meni particolari sulla cui base gli stessi possono veni re sistematicamente anticipati . Ne deriva che descrizio

19 .
ni e genorc:.lizz zioni nono m olto im.po rt0nti; voi sn
pete il cr, r, ttere fondamentale che h a por ogni
scienza ln eh osifico.zione
1'(c. per quelle c r r atteristiche di scelti"'. individude che
sono p rop rie dell' architettu ra noi non possiamo propo r
ci di appli_ca re un pro gramm n di questo tipo in modo :i:!1
m edicto all'a.r chitottu ra .
/.Bo ra ammesso di riuscire a tenta re dei procedimenti
analitici il p roblem a da tratte.re pu essere cos po sto
: quali sono le im.plicazioni dell'analisi a rchitettonica e
in generale
dei
contributi da essa recati alla comprensio ne dell'
architettu ra ?
E quale la rilevanza e il valo ro dell'analisi per l'ar chitettu ra ?
Voi avete notato che io ho sempre parlato di caratteri
degli edifici e non di caratteri distributivi ; definizione
quest1ultim. a ufficiale del nostro corso . In effetti io rifi'"-!._
to la nozione di caratteri distributivi ; essa non ha sig1!!,
ficato o ha un significato talmente parziale da essere ir
rilevanto . F' ertanto io non sostengo che non esistono
dei caratteri distributivi ma che inconcepibile che es
si in qualche modo determinino un'opera , da un lato e
che dall'altro , abbiano una qualche lo ro autonomia .
F onetevi di f ronto a un edificio ; voi lo conoscete attra ---,
ve rso unn serie di caratteri che lo definiscono ( stilisti
ci , costruttivi , storici , distributivi ) ma nessuno di quei
caratteri al di fuo ri dell'opera concreta in cui noi li sp
rimentiamo po ssiede una SU<'. vita rispetto all'opo ra ate!:!
sa . Corta.mento i caratteri stilistici e costruUivi possie
dono una lo ro autonomia e noi li rileviamo com e p rin
_
pi di classificazione .
La cosa non altrettanto vera po r i caratte ri distrib
ti.vi ; cosa potremmo intendere con questi ultimi ? Credo
lo studio dei pe r corsi ? Ea lo studio dei perco rsi non
una pu ra facenda planim etrica , una questione di strut
tu ra . I perco rsi sono legati tanto alla imma gine quanto
olla funzione .
L'emer gere dol11impo rtan za dei ca ratteri non certa
mente nuova nb appa rtiene a una mia polemic'\. person
le .
Nel 1947 Ludovico Qua roni scriveva : "Separa re i ca
ratte ri costruttivi e stilistici da quelli distributivi o que st.i da quelli estetici non cultu ra" .
Ma anche in scritti pi tradizionali si pa rla difficilmente

--

20.
di caratteri distributivi
.
Nel programma Caland ro. dol 19-40 ::::: pa rla di

11

un in

tr accia rsi di esigenze obiettive o d i -:-iflesso in esempi


concreti che mettano in o ridenza la impossibilit pratica
che si ripeta identicamen te :[ p roblema" . E si p a rla di
classifica zione per tipi . Il pr of esso - Cassi intitolava il
suo lib ro Ca ra{teri degli F di:fici e nel corso del suo in
- segnamento insisteva piu tosto sull'a spetto costruttivo e
sulla manualistica ( argom ento quest'ultimo molto impo
rta_!: te come vedr0mo )
c
e Gulla distribu z5.one .
In :fine , e scusa tomi tane c azioni I!'la la questione

molto impo rtante poich ri gua r do. non solo una disciplina
ma la struti .r ra stessa della scuola e qu i noi citiamo a.E.
punto voci auto revol i. e p rof cs:::c ri , infine quindi
Giuseppe Samon scriveva , 0 con-J i: me cita!'lo pe r inta
ro 11 ; Il lavo ro che
n oi abbiamo "atb ::.:no F. d oggi comperietran
- do gran pa rte dell'ana!i2i con le su c.:::essive f asi di svi
- luppo grafico del tem a l't:. rrore f ondamentale di p
rog
tazione delle no stre scuole .La p a rte storico -critica
dei va ri insegnament.i.. dov:- ca sero svolta secondo
111indipe_!: danza di ogni insegnante ; ma lo esercU.azioni
si svolge - ranno sugli elem enti d9ll'organismo di p
rogetto" .
Nell'impostazione d qun sto corso noi non abbiamo fatto
altro che applica re questi prb clpi ; e abbiamo tenuto a
distinguere p rop rio quel tipo di. insegnamento t"3o rico P!!
po rtante o f ondamor..talo , dal:a esercitazione . M:a eserc!
_ tazione un a pa rola b anale ; pa rliamo di progetto .
N on si trata di gu s ::, per le pa role si tratta di con
- cetti ; esercitazione signif ica cho voi , al venerd vi
ese_E citate su quanto qui si dice . E questo una
sciocchez - za . Si tratta di due esperien ze distinte ;
riunite nell'Uni versit , che f o rse non
pos sono
pro seguire l"una senza l'altra , ma che con ques re
3tano ben distinte .

4 . Tipologia . Concet di tipo .Vi per un g rosso p robl ema , una questione che
attr versa tutta la storia dc:la r chit.ettu ra e che
costituisce u no dei punti f ermi della nostr a disciplina .
Mi riferisco ai p roblemi tipobgici ; identificare il tipo
con la distribu zione una svista grossolana . l'Aa pri
ma di tenta re qualche definizione del concetto di tipolo
gia facciamo qualche esempio ; nel fare questi esempi ci

2 1.

serviremo del materiale di studio raccolto od elabo rato


dagli storici della a rchitettu ra rico rdando come sempre
questo materiale sia per noi impo rtante e necessa rio
.Lo studio dei caratteri degli edifici una pa rte di un
pi v sto studio cho comprendo i caratte ri storici e
stilistici ; d'altra pa rte la genesi dei caratte ri
compresa in gran p >.. rte nella storia dell'a r chitettu ra .
P igliamo un esempio classico ed evidente dei p roblemi
tipolo gici; quello della pianta centrale .
Chastel pa rla di un a doppia funzione dell'edificio a pian
- ta centrale , quella di predisporre l'anima quanto meglio
possibile alle facolt coniomplative e a quell a di realizz
re nella sublimit stessa dell'ope ra un atto religioso . E
che non un ca so cho queste preoccu pazioni vengano a
coincidere
con il rito rno alla pianta centrale . Co sl
1a
pianta centrale
e la cupola con cui viene coperta si pr
sentano come fo rma analogica Tre serie di conside r
zioni gio cavano a favore della pianta centrale ; il valore
sim.bolico annosso alla forma circolare , il gran num ero
di speculazioni geometriche p rovocate dallo studio dei
volumi in cui venivano a combina rsi sf ora e cubo ,
il
p restigio degli esempi storici .
Queste considerazioni stavano alla base della co
stituzio ne del tipo
.
Wittkower parla d'altra parte , del valo re simbolico della
tipolo gia centrale ; e ci avverte di come poca unportanza
abbia il f atto che le chiese a pianta centrale siano poco
funzionali dal
punto di vista liturgico .
F u sembra re quindi a noi stupefacente che un edificio
che ha una tale hnpo rtanza nella vita sociale di tutto un
pe riodo della sto ria d'occidente prescind a dalle sue ca r
te ristiche funzion ali o distributive . In realt noi vediamo
come il tipo abbia determin anti molto pi compless e co
me l'analisi qui riferita
di Chastel o di .,./littkowo r , una
vera e propria analisi scientifica esempla re , lo confer
mi . Gli ar chitetti si sono sempre occupati di questo pr
blema ; alcuni direttamente altri attrave rso la lo ro stes..:
sa concezione doll'architettu ra . Re centemente J.r gan
ha
ripreso ,
nell'occup arsi di questo problema , una defin zione di Qu atrem ere de Quincey che mi sembra molto
interessante .
Il teo rico f rancese aff erma che : 11 La parola tipo nm
rapp resenta tanto 11unmagine di un a. cosa da copiarsi
o

22.

da ilnitarsi perf ettam ente que.n.o l'Eiea di un elemento


che deve egli stesso servir e di regola \.l modello . 11 Il
mo - dello inteso
secondo la. esecuzione pr
atic' dell'arte , un o ggetto che si deve ripeter e tale e
quale ; il tipo per contra rio un oggetto secondo il
quale ognuno pu conce_ pire delle opere che non si J.
assomigHo ranno punto tr a 1 ro . 11
Lasci: ndo la trata.?-ione di J..rgan considero l'aff ermaz i
ne del teo rico f rancese .
Nella p rim a parb dc:1.a propo sizione l'auto re roarta la po!
=! sibilit di qualcosa da imita r e o da C"l pia re per ch in
qu sto caso non vi f3are bbe , come aff 0 rma la seconda
p a.E_ te della p roposizionc 11 la cr E azione del modello II
cio
non si f arebb& ar chiteUu:.. a .
La seconda proposizione aff erma che nella architettu ra
( modello o ..:o rnw ) vi n:n elc.::n onto che gioca un suo
p rop rio ruolo ; quin di non qual cosa a cui l'oggetto archi tettonico si adoguato nc-lla sua conf ormazione m a. qual cosf che
p resente ne mot :-llo .
E sso inf atti il rnodo costitutivo dell'architettu ra . In ter
mini iogici si pu dire che uodo qurl cosa unc>. costan
te .
U n c rgomcnto di quesk, ti?o p resuppone di concepire il
f atto e r chitettonico corno una struttu r a ; una struttu ra che
si rivcle d conosci.bile n l -!:atto stesso .
Se questo ciual cosa che po r,si amo chiama.re l'elemento ti
pico o pi emplicemente il '- :)O una costante esso .E_i
scontr e.bilP in tutti i latti \ r chitettonici . J:i: soo qu indi
aE_ che u n elemP.nto cu!tu:ca k e con1c tal3 pu essere
ricez:_ cato nei diver fli f at'.i e. r chi+.etonici ; la tipologia
diventa
c s lar gam ente il momento analitico
dell'a.rchitettu ra , ed e sa - a nco r meglio individuabil e
a livello dei f atti u rb ani . 0uesto p ro cesso
di
riduzion e
un 'ope r a zione lo gica n cessarie ; e n on
possibile pa rlare di p roblemi di forma igno r ando questi
presupposti .
_"'. nche se pi che pro cesso di ridt:::zione , pe r cui logice
mente il tipo sarebbe il nu cJ co dell'a r chitettu r a , pi co.E_
retto parlare di p rocesso di ident:iicazione in qu anto il tL
po non orima della e, rchitettu ra ma gioca un suo pro p rio ruolo n")llt-. creazi0ne dcll' archit.ettu ra . In questo
senso tutti i traft0ti di ar chitettu ra sono anch e dei trattati
di tipologia e nelle. p rogettazione difficile distingue re
i
due momenti
Il tipo dunque costante e si presen t a
con caratte
di ne cessit e di universalit : m a sia pu
re
ri

23.
determinoti questi co r :;tto ri ree giscono dialetticemente con
la tecnic'
con
l e funzioni , con lo stile , con il ca.r att
re collettivo
e il n1omento individuale del fo.tto a, r
chitettoni
CO,

Fito rniamo "lll'esem;.:>io della ianta centralo : tutte le voi te che si ha la scelt;:i di un a pianta centr ale si cr ea no
dei motivi dia letti ci con l 1' rchitettu ra di quelle chies2 ,
con le sue fun:.1:ioni ,
con la tecnic $ della costruzione
e infine con la collettivit che p rt.e cip
r.11:: . vik di quell.'l
chiese.
Io sono rJ ropenso n credere che i tipi della casa d'&.bi ta ion e non si0no muteti dalle ;:,,.ntichit ad o ggi e che
non vi sieno sempre poesibilili nuovi modi di vivere . La
ca - sa e balletoio 2.. uno schem ::
ntico
e p resente in molte case u rb P. ne che vogliamo analizzare
; un cor ridoio che simpegn <' delle camere
uno
schema necessa rio ma t!__
li e tante sono le diff erenze tra le singole ca.se nelle s !E
gole epo che che realizzano questo tipo d,. p resente re tra
di lo ro delle eno rmi diff erenze .
Come ho detto all'inizio unici sono i p rincipi delle. a rchi tettu re- e immutabili ; m a continuamente diverse sono le ri
1 spo ste che le situczioni concrete , le situazioni umane
da.nno ;;, questioni diverse .
Bo co s com piuto un es.:\me p relimin are delle questioni t!_
polo giche cerco.ndo di dedu r re le definizioni da &.!cune
p roposbioni iniziz li e cerca ndo di rif erirmi ai f atti .
srebbe molto
interessante D ne liz are eltre definizioni di
tipo e ltri p er co rsi ; .ltre direzioni di rice r ce .
.!' ecenno alla definizione ?va.nzc.te. da
Cuido Ca.nella ,
che egli stesso vi ha illustr ).to qui E'mpie.mente . P or vie
di
verse egli r-iungeva -;,_ defini re la tipolo gia come . . . 11la !..
stematice che
ricerc 2 l'invaricnte delh mo rf olo gia ,
intE:!1 dendo per mo rf ologia un e successione di
avvenimenti
e spressi in u n con creto
storico e per tipologie
l'aspetto ce.te gorico
desu nto de un a. certa pa.rticol are su ccession'. II L

I
1

nte I egli EJ criveve , investita del v.lo re di e ss to


metodologico , divent.? di fatto la filosofie dell'c rchiiettd'.
Cuesta definizione di 11invaria nte 11 mi sembrP molto inte r essante e del tutto pa rallelo e quella qui av nzata an
che se in un contesto diverso che rende possibili nuovi
r aff ronti e nuovi contributi .
U n interessante contributo
stito ddo a questi studi da
C arlo 1.ymonino che nello studio della tipologie si so!_
f ermc to soprattutto
su quei r -? pporti storicamente emer1inve.ria

24.
genti nell'illuminismo
e nel movilnento moderno tr;:1. p ro
- gettazion e e no rmo.zione cerca ndo di individue re dei
tipi ch e
sempr e pi si costituiscono a
ssieme ' d una forma S!)ecifica . Fgli vede poi in elcuni p
rogetti attu ali ,
come
quello
di Cumbernauld , una
r chitetiu ra che diventa es
sa stesee. tipo e regolamento :
Di qui l'intercs:.:,e rinnoveto pe r i pe r corsi u rbani e le m
f rastruttu re .
Cito questo pezzo di Ca rlo : ymonino :
II r essiamo qubdi tenta re
di individue,::-e alcuni II ce retterl1
delle tipologie edilizie che ci permettc no di precisa rle m
glio :
e ) la unicit dol tema , enche se suddivi8o in un e o pm
attivit , da cui deriv.:1.re un
notevole elem0ntarit ( o
semplicit. ) ddllo rga:nismo ; ci val& anche per i casi
pi complessi .
b ) Lindiffe renze , nell'impostazione teo rice , all 'inte rno ,
cio , e. una p recisa collo cazione u rbana { de. cui deri
va u n 2 notevole intercembiabilit di q.uesta )

e la

cos-i tuzione di un re:ppo rto solo con b p rop rie ple

e)

nime trie. come unico confine f ruibile . 1 rcppo rto


incompleto )
Il superamento dei regola menti edilizi in qua nto il tipo
in dividu c1to p roprio secondo un ? sua f o rm - a rchit
toni ce.. Il tipo ' ini '.tti condiziondo anche d ei
regola.- monti
{ieicnici , di sicu rezza ecc . ) ma non solo
da
essi . 11
incra abbia.mo pa rlato di fatti ; ebbiamo esposto l 'er
go-

mento dell'a rcri' cUu ra e i euoi co ratte ri preminenti ; cn


- r l"tteri di n ecescit e di intenzion z.lit estetice a nnu n ci;:n - do er e le a.n -lici
si soff erm er 3 sui -,
rimi ,iuttosto cPe sui secondi .
I bbinmo visto ""
l cuni cc r "" tte ri eme r renti d d l'e rrromento ste so dell'a r
chitottu rf (
l'<=> n f'lisi
le sto ric> le
com".)osizione l e a bhiemo cer ceto di delinea re i l -, robl e
- ma. tipolo ,.,.ico .
Intendo dire che i -o roblemi tholo gici ri qua rd f'ri.o dei f .a tti
a rchitettonici e entre no in op-ni trzttzione dell' rchitettu r;:-
voi -.,oiete occu")arvi dell e tholoei;:, in un modo del
tutto
dive rso de quello che io r o sep-uito
com e ca"'ite r1d .,.1 tri euto ri . m"' non ry er questo -..,otete contest!'l re lr.> re- lt3
dei -oroblemi tiryo}o P-i ci non ") er questo essi no'l intervm
F-;ono nel vo stro lavo ro .

- 5 . Wo.nudisticE'
-

25.

In tutte queste definizioni sembr a che ( es::,rilnendo i coE.


cetti in formr sinietic:> ) I P funzione dei tipi si quell;.. di
a vvertirci in -nticipo di qu ?lo S""' r l1esperien c futur P ; in
"-Uri
termini esse. ci mette ir, gr R do di . nticiy.> P re il cor
dell:c> T) rorettf- 30Tl0 ,
r- uesto desidorio di .ivere un sistem "I efficiente , le tipo
lo ia , ci h - r.> o rt""' to str n '-" mente vicini r1 d u n :iltro
espet to
ch e
ripua r<l a
i
c2 r- tteri ;
quello
dellP'
m \nudistic'"' .
E:' ull P m e nu alistic F.1 to rne remo pi volte
.
SO

Or :: se 1rii ry ermettete di esse re un po ' semplicistico ,


oosso di rvi che l a m r nu .listicl" 0 u n <' r"' ccoltn d sempi
Voi dovete f ,; re un tei> tro e vi inf orm ;:, te di questo e di
quello : cos cc- piti: n cll: n r::\tic "' .
e. rlo in m a.nier F.> elementa re m 0 si trP tt<> di un n r oble
- ma elemen t::- r e ncli e se di u n oroblem' serio : si
trett<"'. , oer cos dire , di uno strumento .
i
inte r
essA nte e e.o modo s- p ere qu e nto usu.:' lmente misu ri
un:'. scal=-. e con sulto un m::- nufl le ; en che se questo non
esclude che
io oerven r
oer a ltr e vie , con altri n-.otivi
alle dimensione
di u n
sc"'l"' .
" uindi b m nu -- listic ,, u tile ; inoltre ess, permette u
n r serie di raff ronti spesso ne cesoe- ri .
1, a spesso crpik cl,e si fa ccin confu sione tr ::;, il dato da
m e nu c le uno strumento , e il dr,to conside reto com.e mi
sure ottimde : lo st9 nd ? rd .
I llo r -"'
il ddo divent, qu :- si un I ond P mento ideolo gico
; posizioni
di questo tipo ha nno condotto e
gr '= vi
disto rsio ni ; f ar "lcuni esem pi tr tta.ndo del p roblem ;,
della resi denz c1 dove esse oi mostr "no chie r?mente .

- f . Modello o modellistic " -

F,,tti
sistemi , strumenti ; ci sembr '"'. di "'Vanz- re con
qu 2l che ce rte a . ,..... uello ch e invece ' pi p roblem
atico
,') il modo con cui noi ci occupi a mo dei !)roblemi ; io
vi ho f ette l'esempio di
u n sistom;, che ient.-- di l_!
iun gere
e definire quelle regola rit di cui accenn c vo oll'inizio
F er de re quclche concretezz , :::>111':' n;? lisi dobbiamo sta re molto dtenti ai p roblemi del lin pu a ee;io di cui ci ser
vie.mo ,
lle definizioni .
Introduco cos il te rmine di 1modello 1

2P.
Vi sar ete r cco rti che in queste definizioni di tipo
d
1
ve abbiemo
ccennato <'11"' r., revisione d ll'esien z a 1 ) ci
sia.mo r vvicineti I:' un tipo di problem:- tic,n simile e qul
le dei modelli . v rete sentito P" rl ;;, re molto di modelli
qui in f e colt e sopr :'.ttutto nei testi e nei disco rsi di u
r b nistic e .
E in un senso:1bb c1.sta n z 2 simile r: quello di tipo
come qui stdo enu ncido .
Spesso questo te rmine tr dott.o dl'in e;lese 'pattern' ,te
mine molto usa to n ella lettera tu r a a n glo i:' meric an a , e
cle nell 1:1 linf"U P inglese si a.vvicin a piuttosto all e. nozione
di schem a. o tioo che
quella di modello .
Si p rl.:: cos di un modello di citt ra.diocentrico , di c
t sn .,. rsa e cos via . r "' n ch e di u n modello di citt ter
rito rio e o di un modello di c?. s' ::> ltc ecc .
Molti ;:.uto ri n arlf'no indiff erentemente del modello
:iella
1
I citt ria rdine' e 'del modello dell a unit d he> bit:> tion
1

Co sa si intende dd punto di vist scientifico per modello'


rsso se connesso ? d un ce rto f enomeno del mondo , 0
da intendersi come un insieme orga nico di relazioni le genti singoli aspetti del f enomeno in esame ch e non sia-
no tutte identit e che non conten r ano teutolo gie .
I modelli sono poi distinti in :
1) modelli descrittivi

2 ) modelli intero rete-,tivi

3 ) mo :lelli di compo rt?mento


4 ) modelli di decisione .
Di questi tipi di modelli che PP .. rton gono alle scienz e
e sa tte e alle politi ca economic \ solo quelli descrittivi ci
, posson o interessare .
La teorin r qualunque /!r a do di sviluppo si;:, giu nta la
scia f u o ri del p rop rio c:?m po visu a le gr ossi problemi
che , in c;, oace di immettere nel
p roprio sistem
di r.e
le zioni me ch e pu re sono chia ramente p resenti ;,, r,li o c chi di tutti .
F sempi cei.ratteristici sono le oscill r- zioni economiche .
il concetto di cle.sse soci ale . di ,q ruppi socbli e - Itri .
In
tutti quei ca si cio non definibili in senso tr;:, diziona le
e
che ven gono studiati media nte le. misu ra sui generis del
m aggio r num ero di a spetti del f enomeno in esame .
Mo delli descrittivi poss ono quindi essere use ti nell'u rbe .
nistice dove cerchi.,,. mo di imm e gin ::i re tutti i possibili
m di
di coniigu rezione di u n 'fenom eno ; e dove il
modello a?pe rtiene
a rg amente dle scien ze socia li .

27.

!S:s- l:

n ozione rima n e ambi gu " in ""r chitettu r dove l'ele


mento individu l e , decision ,,le { p oliti co e v rtistico F d
un temoo ) u reminente .
C os mentre oossi r. mo dire che 1::- citt -P.'" rdino un
modello ci semb r E- '!)i p roblem:.tico dire che u n' P r
chit_! tu r.:-. ' u n modello .
M r. si:. ""'li re consider a to con tutte le cc: utel e qui p ropo
ste ci possia mo chiedere in che cos-=- consiste le
sostrnzic1le
;.1mbi guit della modellistic ., . r ss risiede n corr.i in u n a
estensione imorop ri; delle lettu re e dcll. fe se c n :1liticc ;
e per certi P. spetti U' rticol c rmente f:rP. ve negli inte
rventi sul territorio
m :- rigu r. rd ;:i tutta l' c rchitettu ra ,
In un ... recente rel ::.,zione <" l Convegno N! zionc.le di UE_
b anistic a sostenev.<>mo 111importa nz r dell'?n e.lisi qu e ndo
e sa ;, distinte:.. dell.1 p rogetta zione e indica vamo il chia
ro I
mite cultu rr l e di quelle posizio ni che f e nno discendere
!;!i retk mente la ry ro gettl zione dflll 1e.n n lisi ipotizz a ndo i
com oorta menti findi delle citt e del territo rio .
La :,> Osizione dei mecc onicisti p resume info.tti la conosc.
z' di tutti i f dti che appa rten cono e u n luogo .
Quest '.
conoscenz c,r 0 difficilmente sostenibile ; i fatti po
sono essere resi espliciti solo nel mom ento delle ::-, rog !
te.zione .
Crr quesk concrete z' non -ou essere p resente nell\
costru-::ione
dei modelli : poich - un modello non potr
m e,i I,:> retendere di ;;,vere dignit di f orm a , ed in ultim e J.
stl':l.nz c. ' p rop rio la f o rm ? il segno concreto dell' e r
chitet tu re- come creazione e le misu rF delle dimensione
che
lF: circond <" .
C os con cludevamo
al Conve n-no di T rieste -.ff erm.;=1ndo
che quendo si sente 11esigenz'"" , giustissinH , di chic-m are
:-: -renezi-. Le Corbu sier p er la costru zione dell'osped
e l e signific<' che il mecc anismo non funzion e ; il p
roblem c non pu esse re risolto n con
p rofili e
volumi
, n 8 con modelli.
Si pu costruire
a venezie e in qu .:-- lsic:si citt storie=
e in qu Elsi' si citt modern e ( non
so sta nzi - li )
solo
compiute al nu eleo comniuto della. citt .

- 7 .

nalisi e

esistono diff eren ze


costruzioni

e.e giun gendo

rchitettu re -

E eco ch e l' e rchitettu r a come cos umc n ' comp res i"
tra necessit e intenzione lit estetic2
le tipolo r;i::con tutte
le sue im-olicezioni , l r> menu ' listicP. , il problem a
dep;li

--'

28.
schemi e dei .mo delli costituiscon o i fondamenti e le p
re messe di uno studio e n alitico della citt , di u n corso
di c

....r.._atteri degli edifici . Di u n f> teo ria dell'a rchitettu re ,


Mi rendo conto di non ever tratfrto qui questi p roblemi
con la sistem aticit
che
lo ro n ecesse.ri'l m a. mi p re
- mev "' sop rattutto d o.rvi un qu ad ro glob::ile di un a serie
di problemi ch e e ndremo sviluppando . Sono questi i te
rmi.._ ni di rr.l.i:f ronto che pe rcorre renno le pro ssime
lezioni , e su cui se.r opportuno semp re insiste re
,
ettr a verso raf
f ronti , indagini , comunicazioni settoriali .
Ma qu de sar il terreno da cui bbi R.mo tratto e su cui
intendiamo verifice re quest l.ff erm azioni , questo abbo
zo di teoria '> D a cosa trarremo le re golarit a cui ac
cenn ,vo all 1inizio ':
Il nostro continuo termine di raff ronto sar la citt ; co
s come ho eiff erm ato ell'inizio che gli uomini costituirono
a un tempo l'e. r chitettu r ;:, con le p rime tracce della citt
. D a lla citt tr arremo quindi i c;, re tte ri stessi degli
edifici; cerch eremo in p rimo luogo di vede re qu e.li sono
i
me
todi di studio della citt e in quen to questi metodi n a
sco no d a ll'c rchitettu r e e c d ess<' fe ccie no rif erimento .
t: nalizzeremo poi i r "' ppo rti tre mo rf ologi? u rbane. e tip
logia edilizia , integron doli con nozioni di eltre discipline
l dove utile un.: integrazione di c.ampo .
Dalla letture dell?. citt tra rremo le definizioni relative c1.l
la residen ze. e e.gli edif ici pubb lici , intes le. p rim a co
me qu e1lcosa di strettamente legr to -:;lle din amica u rban e
, e i secondi come i punti fissi , gli e!ementi prim ;:,.ri ,
dE:! le stess e. din? mi cn u rba.n a ,
Sviluppersmo in
seguito ,per qu <" nto ci possibile , un e p i dett: gli t;::;
an a lisi delle qu stioni della. residen za .
C oncludo infine queste, p rim e lezione rito rn ei ndo sui
temi della an a lisi e delle p rogettazione , Me ntenere tr a an
alisi e a rchitettu r l. un a distin zione ri gidF... pu condu r re
fuo ri strad a ; me si tr etta. di un modo pe r ca pire , p er
risp dere alla doma nd e
cosa significa. "' D
ovremo , u n e v<:! ta a ssimilate
le p rime distinzioni
, distinguere tra l'e. - spetto lo gico e
quello croe- tivo dell'ar chitettu ra .
!T'on ha impo rte- nza di qu ale a spe tto ci occupiamo . '":'
uel lo che dobbiamo ricono scere Z la necessit in cui si
trov a 11a.rchitetto di <':.n &.lizze re e medite re gli enuncia ti
dell'l rchitettu ra , se vuole p rodu rre qua lch e contributo
so stanziale eilla a rchitettu r e della citt .

20.

er il "' ensiero qui ind icdo sull'l niversiti:. si f a esoli cito rif erimento in senso FJ r- ti co e idede P llo
scritto di Fumbol dt sull'o r p-"' nbz '" ione delle istitu zioni
scien Ufice in C e1m ni ,. l -'..Im bol d.t so steneva. ch e
r.1111interno de)l'T_""niv ersit 12 scien-z 2 O P'rrettiv - non :,u
m a i esse r e seoar e b elle cultu r r --ersOTl "' le e ch e
lfl cono scenz
i- couii
cos u n ve lo re mo r- le , t llo
r "' . , .
11
, ci che ca r att.e ri'!:Zc le istitu zioni
di
lt<" cultu r"
che esse considerano l ':' scienz come un "'lroble
m c che non
m ':'i del tu tto risolto
""l O i eh esse si
troveno sem"? re in u no sta to di ricer c"' , . 11
Oltre e> e-li scritti di Pumboldt :
Id ee und ""ri rklic"!k eit eiPer r niv e rsit..i t
':'::vier Leon

2 , -e- er una teo rieved il mio lib ro

'C' erlin 19QO .

F'ich te et soTl tem "1s _ ;"' ;,; ri s 1":?7 .


dell'" r chitettu ra e ::elk citt si
L'e rch .ecc . . ryap . 1

r-

3 . "!'" er i rif erimenti <- 1 -,ensie ro scie"1tifico


C <> rl C . r -emn el L ! f orm' zione dei con cetti e

delle teo rie n ell? scienz r, enl-oi ri ct> JVf il? n O 19 1 .


Ludovico ,-u a roni ,

..

C ? r::,tteri de P-li P difici

\-< etr on

nn H'/ 2()

1q 4"
r-iuse...,pe Sa.mont .
tron n
5 1947

Lo studio dell'" r chitettu r r1 , 1 e

e 1_,. biblio gra.:fi;: contenuta in :

Istituto 'U niversitario di , rchitettu ra di ""Jenezia , le


forme.zione d.el concetto di tipologi;:;, edilizie , venezia ;
1gf 5 . e L r 't.r , .
4 . Pudolf ,. 7ittk over ,

rin cin "lrchitetionici dell'et dello


um1:> n esimo , To rino j 96 4 .
,. nd r Ch:::, stel , ' rte e umc1nesimo r ";:i"irenze , Tori
no 1!:'34 .
G .C . 1 r gan , r rogetto e destin o ,Milano 19R 5 .
Ce> rlo ' /mo nino , in li spetti e '? roblemi dell;;:. tioolo
gi:, edilizia 1: , Istituto Fnive rsita rio di
rchitettu r r di
?e- n ezif' . C Lt- 'tr . H'4 e not.:> 3 .

30.

5.

Fr an cesco
rambille. , sul lingu: :: ggio m:> tema tico
nel n e scienze sociali , in 11 L 1inte gr c:zione delle
scienze sociali" } ::'ologna 105,] .
Y Convegno !'a. ionale di U rb '1.nistic"" . Citt e
Te r rit.o rio negli ?setti .funionali e figu r '-)tivi della.
-:-- ia nific E ione continu n .
Pelo.to ri : rmilio l'(..., ttioni , C'iE> nu go r olesello ,
f Ido F ossi ,
Lu
ciano Semer : ni .

..

ldo R ossi -

L.1'
C I 'T TA 1 CC?vIF FON D.l' MFN T O IF LL C
STU D I C DF I C l' R ! T TF R I DFC- L I F.D I F IC I
-

..

Testo della lezione tenuta nel 11Corso di Caratteri


degli Edifici " - r- olitecnico di Mila.no - I' nno 1965-66

K-

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- 1. P remessa Finore abbiamo analizzf\to i f <"rmini ry rincioali della no


stra disciplina che abbiamo p resentato con caratte risti
che analitiche p reminenti ; una sorta di anelisi dell'archi
tettu ra . A.le .1ni termini come Architetu ra , Modello , Ti
pologia , Standard ecc . sono stati oggetto di un'analisi 1 eica e storica . Natu ralmente ho offerto i rudimenti di questa
a.naliEi , ma ritengo ch e in base a questi chiari menti si
nc nsa compiere un oro gresso effettivo .
Aff ermo ora che nostro com;,ito verifice.re tutto questo
sui :fatti e che il :fatto u rb P no em erg-ente su cui
".>Ossibi le condu rr
la nostra ricer ca la citt .
La citt come luogo dove si sono realizzati e si realiz
- zano gli edifici in manie ra statisticamente p reminente ;
non potremo saper nulla della natura di questi edifici , del
la loro formazione e della loro genesi , se non studiere
mo la citt e quindi il rapoo rto tra la :forma di
questa_e la forma e 1 p1 g 1 ecillici .
-

I
..

Dedicheremo quindi questa lezione alle orincine.li questi


ni metodolo e;iche dello studio della citt :'imande.ndo l'ana
lisi di questo raopo rto che abbiamo istituito ; morfologie.
u rbana e tioologia edilizia .
Bench , dal nostro punto di vista , la citt si ponga c
me una struttura soE' ziale , un manufatto , un'opera di ar
chitettu ra che cresce nel temoo , dovremo vedere tutti i
T.Jossibili modi di studio della citt ; poich da oenuno di
questi l'Jotremo trarre utili ry rincioi di lavoro .
Nello studio della citt , cos come esso si imooetato
come noi lo riconosciamo ci troviamo di f ronte a due p
sizioni fondamentali ; qu elle che considerano dei sistemi
funzionali quali generato ri dello spazio u rbano e ,quelli
che oneiderano le citt dirc +.amente come una struttu ra
- spaziale .
Nel primo caso , quello dei sistemi funzionali considerati
come generatori dello spazio u rbano dobbiamo p rendere
in consideraz;one tre diversi tipi e tre diversi sistemi :

33 .
a ) il sistema economico
b ) il sistema. politico
c) il sistema sociale

- 2. Il

l
/

sistema economico

o studio del sistema economico n arte dalla considerazio


ne che sono quattro i p rin cipali tii di lavo ro u rb;;1 no ; i
;,, dustria , comme rcio , p rofessioni liberali e traspo rti.
0uesti tipi di p roduione richiedono spazio ; e il p roble ma della lo calizzazione una delle principali questioni e
conomiche della citt .
Ou esto un tipo di impostazione che attraversa tutto
lo
studio della citt e che, intimamente legato al problema
dei traspo rti, ha avuto un ;:,e rticolare sviluppo in questi uJ.
timi anni .
Piprendiamo qui alcune p roposizioni generali :
a)

le localizz azioni delle attivit p rima rie e seconda rie


no determinate dalla ubicazione delle materie prime
e delle vie di comunicazione cos come da f atto ri
storici che h anno p ortato allo sviluppo di alcuni centri
di cb manda , attraendovi nuove industrie e servizi .
b ) Come risultato della ne rziale concentrazione di attivi
- t in citt diverse , i prezzi del ter reno , gli affitti de!
_ le case ed una serie di altri p rezzi e voci di spesa ,
come per esempio le spese per i traspo rti , risultano
essere pi elevate nei distretti u rbani ch e in quelli r
rali .
c ) I centri u rbani , di conseguenz a , hanno il vantaggio di
mercati locali pi ampi e di alcune economie di p
rod zione che derivano dalla agglome ruzione , me11tre
le a r ee ru r ali possono off rire costi di lavo r mino ri
.
190

Lo studio del rappo rto lavoro/localizzazione ha po rtato a


stabilire un modello di inte rp retazione dello sviluppo
della citt mode rna che com p< re un po co dovunque .
I n p rimo luo go questa visione si impe rnia sulla
problem ticit del te rmine citt oggi ; questa
problematicit
si so - stiene nasce
essenzialmente dalla
f ine dellr.1 omogeneit
fisica e politica seguita al sor gere della industria . L
1indu stria , fonte di ogni male e di ogni bene, diventa la
ve ra
p rotagonista della trasformazione della citt . Il cambia
m ento viene distinto in tre f asi ; in u n p rimo tem po e
quindi l'origine della trasf ormazione della citt , si pu in

..

-------:,1ra

lii ,

34.
dicare nelle. distruzione della struttura fondamentale della
citt medioevale ch o era basata sull'assoluta identit del
luoe-o di lavo ro e della abitazione all'interno dello et.esso
edificio . Inizia cos la fine dell'economi a domestica inte
sa come u nit di p roduzione e di consumo . La distru zione di questa basica forma di vita della citt medioev!_
le conduce a una catena di reazioni le cui ultime mani f estazioni si misu rerebbero appieno nella citt del futu ro .

..

E 1 f acile vedere come un'analisi di questo tipo


richieda di essere ve rificata dal punto di vista
tipologico .
Nel contempo sorgono le case dei lavoratori , le case ci
masse , le caso di aff itto ; sorgerebbe qui il problema
dell'abitazione come problema u rbano e sociale . Segno
distintivo di questa fase in termini spaziali l'ampliame
to della superficie urbana mentre residenza e luogo di
lavoro sono divisi nella citt .
Il secondo tempo decisivo inizierebbe con la p rogress!_
va industrializzazione p rovocando la separazione defin!:!
va tra residenza e lavoro e distruggendo il rappo rto di
vicinato .
La compe rsa dei primi mezzi di lavoro collettivo per mette di non scegliere un'abitazione che non sia nella
immediata vicinanza dol luogo di lavo ro .
Cos si pu inizia re a studiare la separazione tra i luo
ghi di lavoro che producono merci e quelli che non p
ducono merci .
Frodu zione e amministrazione si sep rano ; la divisio
ne del lavoro nel suo senso pi p reciso iniziata . E '
da questa divisione dei luoghi di lavo ro che si origine rebbe la city creando p recise interdipendenze tra gli u!_
f ici . Banche e A ssicurazioni , uffici si staccano dal luo
go di lavoro .
In un p rimo tempo questa concentrazione si produce
nel centro della citt dove le aree sono sufficienti
In una mia ricerca a111I LSE S ho cercato di dimostra
re come questo si accompa gni alla semplificazione dei
tipi sociali del centro , a un diradamento delle diverse
funzioni che erano p roseguite fino al1'800 .
()uesti f enomeni si possono per riportare ad altre cau
se .
La terza f ase dello sviluppo dei mezzi individuali si i i
zierebbe con lo sviluppo dei mezzi di trasporto indivi duali e con la piena efficienza di tutti i mezzi di trasp
to destinati al lavo ro .
La scelta dei luo ghi d residenze diventa semp re pi i

35 .
dipendente dai luoghi di lavc ro . :t'-,.0: contempo si svilup pano le attivit di oe rvizio ; la ci' A. moderna
sempre pi una citt dei sv::-vizi .
Il lavoro e la sua lo calizza.zionv giocano un ruolo sem
pre me.no detern:u.nant,8 . Il cittaino va in - qualsiasi pa r te del territorio dando luo go al pendolare
Lavoro o residenza sono sem.pre pi legati al tempo , s
no legati dalla funzione del tumpo ( Z eitfunktion ) ,
Dive rsamente si pa rla di indiff erenza delle scelte .
Questi temi hanno <lemin-..to gran pa rt.e della polemica a!_
tuale .
,edremo qua.li sono le tr::i.duzion i cho essi possono av
re dal !)Unto di vi::::i ta d01la p rc- geitazione e dell'interven to ; come le conseguenze ch e E,e ne possono trarre dal
punto di vista mo rfolo gico e ipoJ.ogicn .
U na visiono
compin t.a
e compl
-,ive
degi aspetti
ocono mici della citt ci oftcr.b. da un grande storico
e da u- no
dei f ondato ri c:..:)gli Gudi u rbani : Pen ry
Pirenne .
P er Pirr.mne il risveglio dolla cit e la sua indelebile
impronta fino ad oggi dat::i. dal risYeglio del commer
cio che invest lt:- citt rorr..an
co12{;luendo le classi mer
cantili . L'economia. il moto re della rip resa e l'eleme
to dirompente dei vecchio tc""suto u rbe.no ; esso contra!?_
oone con u n nuovo f ondamento anche u na nuova tipolo gia .
Che cosa era la citi. del mondo c:o..osico ,., F ssa costitui
va u n punto del sistema d'-;11 1Ip, ro ; k citt romani:- a
veva u na co cionza uni-.rer:::,ale i c..:i contio era R oma ;
la coscienza della citt bo rgh12 se d contra rio munici palista e pa rticola r e . Da qu08to a::::::iunto essa trae le
sue
rincip li ca rdte ris!.ich e ; o. sua forma e la sua archi
- tettu ra a u n tempo . 1"-1'.:e. e questo p:i:nto il rapporto tra
l'economia e la f o rme. de1la cit:i 1..._-:-:. :ntr:. talm ente i.rnpoz.:._
tante da dove r csr->sre tra tta.+o in modo specilico : esso
investe la p robleomatica ddla cit
moderna e con esso
si scontrano le nuovo teo rie sociali che si sviluppano
nell' OOO .
Socialismo rom .ntic0 da U:: F' pa rte e socialismo scienti
fico dall'altra si misu rano direttam ene sul tema della
cit t ; da cui la gr\nde poleml ca tra }Aarx ed F ngels da
u_ na pa rte e gli utopisti dall 1a:t: a .
n uesta. polemica si bao a. essenzialmente sulla questione ;
fino . a. che punto possibile ovvia re a certi . squilib ri del
siste.ma
:::,enza modific a re il sisteme ? L'a rchitettu ra h e
in s2' la ca?:> cit di modific"'l r il si ema e deve essere
intesa sem ulicem ente ::or.'le re. zion'.li z:J zione delle
scelte

..

36.
spaziali

che dipendono

da

scelte politiche ?

Fvidentemente le risposte che diamo e queste domande


non sono estranee al tipo di azione che noi conduciamo
nel campo della tipologia u rbana .
Ma a questo punto dobbiamo tene r conto dei sistemi pol!._
tici e delle. loro visio ne della citt .

- 3 . Il sistem 0. politico 1-Ae.x V eber , nell a sue opere f ondamentale sulla citt , h
a. aff ermato che lP< funzione economica non pu costituire
in nessun caso un a citt nel senso della tr e.dizione di oc
cidente ; perch_ si f ormi una citt n ecessario che
vi
sia u na costituzione politi ca che crei la citt . Questa te si era d'altronde compresa negli sviluppi del pensiero di
Fen ry I= irenne .
1.'.1a quale in sostanza , per noi , I"interesse principale
della tesi di Max Weber ?
.u.
Che sistemi politici diff erenti generano differenti forme di
citt e differenti caratte ri dello spezio u rbano e differenti modi di vivere . N el nostro studio della tipologia dovr
mo sempre tene r presente questo rappo rto ; la costituzio
ne dei f atti urb ani legata a quei rapporti . E cercare
cogliere qu A nto specifico e originale di questo rappo rto
cercando di non trarne una corrispondenza. astratta
e
meccanic a .
Vi : da questo punto di vista , nelle scienza u rbana

dI

un grande e glorioso antecedente nelle tradizione cla ssi


ca ; esso costituito de.ll'an alisi che ( ristotele compie
della tradizione e della costitu zione delle.. citt greca
da
cui si vuol f ar discendere l'u rbanistica ippodamea .
L ;;,. G recia .fissa anche in questo campo i limiti della ri cerca nel campo u rb?no ; da una parte le R epubblica
platonica , l'esempio insuperato di ogni utopi
dall'altro
1
1 analisi aristotelic a .
.!\.. nalisi che si p reoccu pa di sta bilire all'inte rno dellR
cit t i va.ri significati fino a giungere a indica re delle
pre messe che po ssano guidare in ogni p roblema di
scelta .
.! ristotele vede in un a citt futu ra che gi tutta nel
sente , che > f atta di cose pr esenti la citt democratica
greca che la citt del piano razion ale .
E gli fissa e.nche una sistematice- u rb an a ; gli edifici del
- la divinit e dello stato , l'agor a , la residen z e..

37.

:t-,T. elle identif icazione di questi luoghi che noi in termini


moderni possi emo chiam G. re
gli edifici pubblici 1 la res
denz <" . gli spazi aperti vi ;. gi u:i 1a.nalisi degli edifici

urbe.ni me txn'snalisi che non solo compiuta dal pun


- to di vista della funzione m c> del punto di vista del
valo re
delle cau se .

- 4 . Sistema sociale J ,

'Cn sistem a socie- le generelmente definito come una or


genizzf.l zione di "9ersone che ei giscono recipro camente
er ottenere o raggiungere ce rte fin elit .
Il gruopo i':. l forma elemente re , l?. pi semlice del si

sterne soci le . r le nzioni del gru ppo sono rese possi


bili da un insieme di no rme .
U n elemento di gruppo , che emer ge negli studi u rboni ,

la territo rialit .
Cio il luogo e lo spazio senza il quale il gruppo con
dereto come sistem e sociale non pu esistere ; general_
mente i gruppi non possono esistere senze. u n luogo che
acquista un crattere speziale specifico .
,...uindi i grc:ppi generano lo sp- zio che necessa rio
per la loro attivit .
,. noi inte ressa ro-::, rio la componente ter rito ri'le e da
queste possiamo po rci le seeuenti p rin cipP li questioni :
1)

Il oarettere del lo cu s u rbis cambia , e se cambia


in che inodo e secondo queli p ro cessi le f orme so
cie.li"
2)
Il modo di essere dei gruppi eioca un ruolo
dive r so secondo la dimensione del locus
3)
L'u so del luo go
diverso nei diversi tipi di agglo- mer aione
La n rima dom anda si rif erisce a.ll'aione dell'ar.ibiente
sul gruppo ; essa in u n certo senso introdu ce la que
stione base dell'ecolo F,ia , cio i r::.oporti tra 11e.mbiente e
l'uomo . <' uestione a.pa rta e nuovi sviluppi ;-> G rti colarme1!._
te im-::> o rtanti pe r gli e r chitetti quando , come h E< f atto
}.,f ax Sorre essa viene postl anche nel suo inve rso ;coe
modifica l'uomo l'ambiente ''

"'

In
questo
senso
rito rniamo
a
quelle
mia
p rim.a
definizi ne
di
ar chitettur a
che ,
( l'ar
hitettu r
.nce_..Q,.ome modi jicazione
del clima e con finelit
estetic.;;. ) riporta le. qu!::_ stione e quella ch e le. su e
r adice n atu rc1 le ; il ca mpo

..

38.
dell'3' :.mtropolo gia :
Jlo studio
]
Ritorneremo su questo punto .

della
-

cultu r E'
-

dell'uomo .

La
seco::lc!n. dor.ianda
rel -- tivn
<' lla
dim.ensione

partico h rr.iente
iinportanto anco ra pe r noi ; essa si
riferisce allo misur:' della citt e della o.bitu zione ; ma
tanto pi essenziale se si pone la que stione degli aspetti
qualitati vi di que st,.... dim.ensio ne .

..

::>i.rnensione e distanza. tra i gruppi sociali aprono il ca


pitolo dello studio sociologico della citt ; e quella serio
di qu estioni tra cui In querelle non nnco ra risolta sulla
citt comunitari.i e sulla metropoli .
Termineremo su quesk> punto pa rlando della residen za
Vi a ccenner solo come l scuoi.:-. todesca f ondi questo
studio dall'assunto che ogni relazione tra. i gruppi socia
li verte intorno alla distanza di questi gruppi, e come
ogni p rocsso tenda n un cambio di distan za. Da qui
lo sviluppo delle N" iiherungen , delle comunit di vicinato
. E che l'insieme di questiprocessi crei la citt come
Gobilde , creazione e formc.zione con un: ' sostanz a
soci lo .
Da qui lo studio della Siedlung carattcrizzta dai r.::.pp
ti far.nigliari , di gruppo , sociali che concorrono alla Ge
staltschau u rbana , alla costituzione dell'immagino stessa
di ogni ugglome razione .
Questi assunti attrave rso lo studio dell ::- adai.e .ption sono
sviluppati dalla scuola lranceso su cui domina. In ricer
ca storica , ma strettamente logat:> attrave rso il positivi
smo comtiano alle scienze sociali , di Ii'ustel de
Coulan ges che aveva. visto nel suo monum entale studio
sulla citt antica l'origine e la natu r;:i. della citt nel
nucleo f a milic..re e nel rito
Infine uno sviluppo del tutto particolare ha la. scuola a m ericana ; sociologi3. e ecologia u rbana come si annun ciano nella scuola di Chicago la quale poi o.p ro l stra
da ai p rogrossi e agli equivoci di molta \rchitettu ra r:1.
derna ,
In particol are attrave rso lo studio della densit
sociale, e delle zon e della citt ( teo ria di F ark ) e lo
studio della natu ra)laroa che partendo dalla definizione
di a rQ a: di segregazione finisce per o ccupa rsi dei p
roblemi di obs,2_
lescenza dei quartieri , di modificazioni tipolo giche dei
settori u rbani , di alte rnanza delle zone nell n. din..mica
U[' bana con contributi di alto valo re .

39.
5 . Considerazioni sui sistemi esposti -

F rima di occupar ci della citt come struttura spaziale ve

diarti.o cosn. possiamo tru r re dagli ::-.. spetti metodologici e sposti .


a ) :)a.ile teorie

economiche l'evolversi

<lell ;

tipolo gia in

b ase alla sep2.razionc delln sode di lovo ro della resi denzo.; e hl spe cializzazione delle funzioni p roduttive
della citt collegute --:.i traspo rti .
Into rno a questo fatto fondamentale possiamo trarre di
verse valutazioni dolla zonizzazione
nella citt moder
na .
Dal Pirenne la caratte rizzazione municipc.le che spie ga i singoli aspetti mo rf olo gici che sviluppano la citt
antica ; questi elementi ca ratte ristici , o o riginali , costi
tuiscono anche il carattere principale di ogni citt e
quhdi le cnratteristiche irridu cibili della sua fo rma , del
suo essere in quel xnodo . ()ui economia e storia sono
strettamente collegate alla fondazione e alla genesi di
un corto tipo edilizio ; e alla sua permo.nenza .
b ) Dalle teo rie politiche la necessit dei raff ronti tra il s!_
sterna , come costitu zione politica e com e ideologia
con la forma della citt e degli edifici . Comunque qu
la lettu ra della citi , fissata nell'o rdine a ristotolico , dei
diversi valo ri urbani che costituisce la prim .:i classifi cazione che cono sciamo , o lf' fondam entale ,
c ) Dallo studio dei sistemi sociali l'impo rtanza della veri
fica e del significato dei gruppi alltinterno del sistema
. E quindi l'a pprofondimento dei te rmini di qua rtieri ,
siedlung , abitazione , zona , area , settore , ecc .
Infine corno aopetti f ondamentali a questi collegati la di
mansione o il vnlo re del luoBo .
R ico r do che tutti questi aspetti costituiscono nel lo ro
insie me non un sovrappo rsi di visioni tenute insieme da l
filo del concetto di interdisciplin ariet ma i fondamenti di
un a scienza u rban a ; la qua le trae la sua essen za
dall'oggetto concreto che ila citt , che costituisce il suo
campo di zione , La scienza u rbana non si preoccup a di
risolve re problemi di a rchitettu ra e di u rbanistica ; non
el servi zio della citt m a si svolge intorno al . significato
dei
f e.ttJ. u rb ani
,
Volendo indaga re attorno a questi fatti noi dobbiamo tener

..

40.
ne conto ; essa ! c,;ostituisce in gran parte la nostra ana
lisi ; o ci fornisco le ipotesi di lavoro per po rtare
avan ti questa ann.lisi sugli edifici e sulla lo ro n0.tu rc. .

- f. . Lo. citt come struttu ra sp<' zi,ile Ci occupiamo ora della citt corn o struttura speziale
o
meglio ancora della citt come manufatto .
La citt un in.sime di edifici dav.:nti a cui voi vi ponete ; il vostro compito quello di conoscerli cos come
essi si p resentn no , l'ultimo po rtato di un processo com
pleto e complesso .
I utom aticamente sorgo una questione ; quella di ,descri
- vere questa citt .
Dal punto di vista generale il n.etodo della descrizione ,
prop rio di ogni scienza , ostremamonte corretto .
E ' inf atti primo compito di un a scienza quello di descri
vere i f enomeni che hanno luogo nel mondo dell'esperia
z z:1. e quindi stabilire quei principi generali che ne per
mettano la spiegazione o la previsione .
D escrivere significa definire e definire classif k care .
Il problema appa rentemente molto semplice di estrema
difficolt , semb ra quasi irrisolvibile . F rendiamo un e<g
ficio , uno. citt ; e proviamo n descriverlo ; ci serviamo
di u n linguaggio p reciso , ma qude
questo linguaggio ?

..

Si baser sulla quantifica::::;ione dei dati raccolti o


vorr tener conto della quclit dei f atti u rbani?
E1 indubbio che esistono molti tipi di descrizione , da
quelli delle guide , sposso tra i miglio ri dal punto di vi
sta geografico , a quelli letterari che certame nte sono
quelli che pi si avvicinano a una visione strutturale del
la citt .
( Balzac , 11.:usil , Dickens ) ecc .
1.t.:a non a questo tipo di descrizioni che ci dobbiamo ri
volgere anche se costituiscono pe r noi una esperienza
inte ressante .
Vi in realt une chiave di lettu ra della citt istituziona.
lizzata attraverso il positivismo ottocentesco e che com
pare in p rimo piano in tutte le scienze sociali e nella. ar
chitettura ( sempre pi stranamente avvicin ate ) ; un siste
ma che voi avete intuito e sentito serpeggia re anche
nelle teo rie che vi ho esposto pi sopra .

L
X

41.

Mi rif erisco allo studio della funzione .


Il concetto di funzione e la conseguente teo ria del funzio
nalisno , enunciata da F riedrich R atzel nella sua P-ntro
po geographie al principio del secolo scorso , ha influenza
to un po' tutte le scienze sociali .
E ' un concotto desunto dalla fisiologia ; esso assimila la
citt a un organo ; un organo che viene f ormato dall'esa:-_
cizio di una certa funzione ; o viceve rsa l'analisi di una
funzione suggerisce un ."\ certa f orma .
Vedete subito come sia.mo
nel vivo di un' altra querelle
, questione architettonica .
Questa teo ria pe rcorre tutto il pensie ro della antropolo gia moderna cosi come suona nell 'enunciazione di v'Iali
- now ski, uno dei maestri del funzionalismo ' che facendo
preciso rife rimento al manuf atto , all'oggetto , alla casa
scrive che in ogni caso lo circostanze , co s come la
forma dell'o ggetto ven gono determinate dal suo u so .
Pi volte egli aff erma che bisogna tener p r esente la fu
zione integrale dell'o ggetto .
D a queste p remesse ne deriva che cos come sembra
f acile distingue re gli edifici per funzione ( teatri , ospedali
, a bitazioni e cc .) semb ra altres facile cos come avve

..

nuto ai p rimi studiosi di questo ar gom ento dividere l"'- cit


t. per fun zioni ; commercial,,
ie\i , amministrati
ve , residen ziali ecc .

:::::::S-

( Osserviamo lo stretto legame che si pone tra mo rfolo


gia u rbana e tipologia edilizia e come 11 una co sa suben
tri nell'altra ) .
N ella citt la funzione diventa p reminente rispetto al pae
saggio urbano e alla f orma .
P rima di critica re questo concetto; d 'altronde impo rtanti
simo,.. vediamo come esso si colloca nel quad ro di una di
sciplina che ha per noi pa rticola re impo rtanza : la geo
graf ia u rbana .
La p rincipale scuola di geografia u rbana a cui f acciamo
rif erimento la scuola f rancese .
E ssa si p ropone di studiar e il paesa ggio u rbano come
paesa ggio geograf ico .
L analisi del paesaggio il punto centrale ; lo studio
dei fattori geografici , fisici , [ uma D che concorrono alla
co struzione di questo paesa ggio , e lo studio delle forme
della citt nel passato e nel p resente , viste nelle lo ro in

42.
fluenze con i fattori geograf ici e storici.
U n p rogramma estremamente ampio ; ma che ha la sua
ma ggiore base di interesse nel p ropo rsi lo studio di m
no grafie re gionali , nel p roporsi lo studio di ricer che u:z:.
bano particola ri } su singole citt , e su singoli aspetti
della citt . Le ope re principali sono quelle di Georges
Chabot che
si pone il p roblema della classificazione
dE:!
le citt ; che clas-sifica le citt secondo la lo ro funzione
; ma che riporta il significato alla risposta "ame de la c!_

t" .
Abbiamo poi lo studio del contenuto sociale come viene
sviluppato da T rica rt ; il quale divide il campo di studio
alla scala globale della citt , alla scala del quartiere ,
la scala della strada .
Vi sono poi le analisi settoriali e specifiche tra cui han_
no pe r noi un'impo rtan za pa rticola re quelle sulla reside!!
Z(:l. o sulla casa dato che questo p roblema costituisce un
elemento di sintesi dei va ri aspetti disciplina ri ,
D a questo ramo p rincipale della geograf ia scorre pa raj_
lela l'opera di un gruppo di studiosi pi preoccupati di
na. ve ra e prop ria scienza u rbana ; in pa rticolare Mar
ce} Pote e Fierre Lavedan . Per questi autori si sosti
tuisce a una rigida impostazione funzionale una visione
pi ricca di motivi interni al f enom eno u rbano .

..

43 .

I T D I C .A Z I ON I D I STU D I O F

D I P L I OC' P , I /\

er !o svilUT) '?O delk Y) e rte fina le delle lezion e e n er


le l e_zioni successive dedic0te :- i 'l'") roblemi del r f p-o o rto
tr a o rf olo gi<" u rba nfl e tholo gif'I edilizia e "' l ry
roblem ' della
residenz ;;> si rime ndc lo stu dente c1 lle sep;u enti pubblic .J. zioni dove ho esposto il mio ry ensiero :
T

- ./' soetti e ".) roblemi della tipolo gia edilizia , Do cumenti


del co r so di Caratteri det;li F difici 19f:3-64 . Istituto .r
niversite rio di " r chitettu r di ' eneziz . r ditrice C Le-

.,.,t , Venezia 19 f: LJ. .


- L P fo rm ezione del con cetto di tinolo gia edilizia , idem
19 t' 5 .
In qu este Dubblica zioni si vedano in pa rticol a re le le io
ni mie e di Ca rlo / ym.onino .
P er

r <" pp o rti tr '" tipolopia

edilizia

e citt moderna:

- C arlo f rm.onino
Origini e svilunpo delle. citt moder
n a Pa rsilio edito ri , !:"' 2 dova 196 .

r er l 1 a,:,"licP zione di qu este teo rie ?11? ricer ca u rb en


<' : I' ldo P ssi , Contributo ..,.1 n robl em . dei r;.,, ppo rti
tr n tiryologie edilbi e mo rfolo o:ia u rba n ' > tf ilro n o I L
SF [' 19f- 4 .
F' er il n roblem <' dell ;;i residen zf" si ved ano inoltre le co
munica zioni degli 'esistenti del corso .

..

..

- I"

go stino h enn? -

.A NA L I SI DF L D I SCOR SO SCIF NT I F I CO
IN
AR CPI TE TTU R A

..

..

uesta comunicazione si p ropone di introdu r re alcuni


chiarimenti conoscitivi e metodologici sulla natura del di
scorso scienti.fico , sulle sue possibili estensioni a.1 cam
po dell 'a rchitettu ra , sulle sue im;>li cA i oni ., sul piano o
pe rativo .
L'ipotesi iniziale da cui muovono lo mie considerazioni e
che mi semb ra irriducibile ad altra pi semplice e gene
rale , aff erma ch e si possa costruire un 'dii.co rso scien
tifico in architettu ra' e che tale disco rso , costituendo
il
corpus disciplinare della ar chitettu ra organizzata in for ma logica , comunicabile razionalmente e passibile di veti
fiche intersoggettive , abbia rilevanza non solo a livello di
descrizione ma anche a quelle della p rogettazione .
Sottolineo innanzitutto che intendo per 'disco rso architet tonico ' quell'aspetto dell'a rchitettu ra intesa come manif est
zione esteticamente inten zionata , sulla citt , di un gruppo
sociale storicamente determinato e che 'discorso scientifi
co sull1ar chitettu ra 1 cosa ben diversa dal sostenere la
possibilit di una pro gettazione scientifica dell'architettu ra ,
in quanto nel p rimo caso la volont raziona le p resuppone
l 'apporto creativo , t ldo Possi parla di esaltazione , nel
secondo caso la esclude , p restandosi in questo modo io
credo a f orme di mistificazione ideologica .
C"' uan to intendo mostrare pu essere
schematizza cod to :
1" Ogni modello scientifico sottende u na relazione ai valo
ri . T:' elazione ai valo ri equivale a discorso valutativo .
2 r n 'discorso scientifico in architettu ra' un sistema
dialettico tra disco rso lo gico-valutativo e discorso logico
descrittivo . Tale discorso '? la forma di un sistema re troattivo tra scienza e valo ri ,
3 Il momento logico-descrittivo limitativo dell'inte ro
mo mento architettonico . L'inte razione tra i due discorsi
re stituisce l'unit dell'a rchitettu ra .
Tale ipotesi , pu r nella sua evidente generalit , richiede
alcune p rimissime considerazioni ;

------
I'

46.
Il tipo di 1disco rso 1 il carattere distintivo di ogni cult
ra e la sua f orma riflette la io rma dei rappo rti umani
in una societ determinata . I n questo senso 'disco rso
sci!=!l tifico ' significa innan zitutto u na scelta di valo re
irriducibL le , una pa rtecipa zio n e ad u na cultu ra che , :?
Ur avendo superato le illusioni del razio nalismo
metafisiciz zante
e del positivismo ,
individua anco ra la sua idea di verit
nella risp osta scientifica , nel senso della validit della c
no scenza e del prodotto cultu rale . E d essendo qualun
que rifl essione critica mossa da inte ressi t.'.nlani , la
scie za , per il suo p resu pposto di validit nella
conoscenza della realt , :, ca rica di implicazioni pratiche
, strumento
di autotras.formazione dell'uomo nell'ambiente . La scien za , pe rtanto , non solo in o un 'valore' che ca ratte rizza una civilt determinata ma ;.. , nelle sue varie a rti
colazioni , strumento implicante sistemi di valo ri .
F- 1 insostenibile che il fine delle scienze empiriche possa
essere la costruzione di un sistema statico e chiuso di
concetti e teo rie che definiscano e permettano la dedu zione della realt. una volta per tutte . Si definitivame
te abbandonata la 'speranza e la pretesa' di comp rende
re e di determina re la real n ella sua totalit mediante
la fissazione di leggi e schemi di sviluppo , e ci anche
per ch la 'definizione stessa di realt' si trasf ormata
nel senso di una visione di essa sempr e diversa e p ro
bler:1.atica . La conoscenza di p rocessi cultu rali h a senso
quindi solo sulla base del tacito p resupposto che soltan to una pa rte :finita della infinita realt debba forma re l'og
getto della considerazione scientif ica , in quanto solo qu!!,
la pa rte ha per noi significato ed quindi degna di venL
re conosciuta , cio in relazione con le idee di valo re
cultu rali con le quali noi ci accostiamo alla realt .
La relazione ai valo ri attribuisce significato alla ricerca
e dirige la selezione e la definizione dell'oggetto nell'in dagine empirica ; essa pertanto non va intesa come se
plice applicazione di tecniche di indagine indifferenti e
quindi intercambiabili ma come identificazione razionale e
consapevole di problemi , cio come reale e autentica
sperienza umana . r se l'oggetto della ricerca scient.ili ca si costituisce in funzione del sistema di valo ri del ri
cercatore , il metodo , in quanto strumento attraverso cui
lo obiettivo scientifico si realizza , non pu non essere
inter relato allo stesso sistema di valori . ." nessu n livel
lo la scienza "oggettiva " , indifferente . La avalutativi

..

47.
t scientifica , inf atti , ;:. da intende rsi com e condizione
motodologica tesa ad una distinzione consapevole che sa ,
che quanto la valo re non oggettivamente , cio scienti
ficamente
in senso tradizionale , dunostrabile come tale ,
("' I -:)
cio (:' come valo re' , La relazione ai valo ri nella costituzione dell'oggetto e nella definizione del m etodo indis solubilmente legata alla avalutativit nel momento della ri
cerca , nel senso che i due termini si presu ppongono
ciprocamente e partecipano della
stessa definizione
di
scienza . Dice a questo p roposito :Max 1Yeber : "L'ogg
tivit della conoscenza nella scienza sociale dipende
piutto sto da questo che il dato empirico continuamente
indirizzato b-:. vista di quelle idee di valo re che solo gli
f orniscono un valo re conoscitivo , ed inteso nel suo si
gnificato sulla lo ro base , ma uttavia non diventa mai pi
distallo per la prova , empiricamente unpossibile , dalla
lo ro validit 11 . ( 1)
Il rif erimento
ai valo ri costituisce "il momento arbitra
rio iniziale di ogni pensiero e di o gni lavoro scientif ico
11

. . perch il u nicamente nei limiti della selezione che


lo studioso applica i comuni p rocedimenti dell'analisi
scientiiica 11 Data l'infinit estensiva e intensiva della
realt empirica , infinit che n essuna scienza riuscir
mai ad abb raccia re integralmente , tale rif erimento app
re come il "prin cipio della selezione e la condizione di
una conoscenza almeno parziale .. Il riferim ento ai V!:-_
lori pe rtanto a } determina la selezione del tema da tr<:!
ta r e , cio permette di isola r e un oggetto dalla gent1rica
realt ; b } una volta scelto il tema , orienta la scelta tra
l'essenziale ed il pa rticola re , cio definisce l'individual!_
t storica e l'unit del p roblema , superando l'infinit dei
dettagli degli elementi e dei documenti ; c ) ci costitu sce la ra gione pe r cui si mettono in rappo rto tra loro i
vari elementi , e pe r cui si attribuisce loro tale signifi cato ; d ) indica u gualmente quali sono i rappo rti di cal!_
salit da stabilire e fino a dove conven ga risalire alla
ricerca delle cause ; e ) infine ,
poich non si tratta di
un giudizio di valore ed necessa rio un pensiero arti- colato pe r il controllo e la verifica dell'esattezza delle
proposizioni , elimina tutto ci ch e rappresenta il
semplicemente vissuto

ed

P erch il ragionam<"nto

il

vago sentimento

it

2)

che sto svolgendo non risulti a-

--

---

'

stratto , credo oonven ga rife rirlo a con crete manif estaz


ni , nel caml)o dell'ar chitettu r a . In questo sen so il /.o
mento if ode rno va riconosciuto , io credo , come u u im
- no rtc:1 nte disco rso scientifico sull'architettu ra , capace di
realizz arsi , attra.verso la tecn ologia , a tutti i livelli ad
esso pertine nti . F I chiaro che questo non esau risce
tu_! ti LYli '.snetti di ci che , con n ozione conf us
,
vien e de nito Wovimento J- Jf ode rno ma ,.. ., sicu ramente un
a soctto molto inv,o rtante . L'a rticol azione attraverso cui
f u svilup nate. l:'. sua. tematica
dai con r ressi inte
rna zionali alle a.e_ rylicadoni industriali , (! analo go ai p ro
cessi tipici di tutte le manifestazioni scientifiche del
mondo capitalistico in quel oeriodo . I n tale disco rso,
metodo e p r emesse di va_ lo re fo rmano una unit in
dissolubile e un sistema coeren te e comolesso : dalla
possibilit di o perare secondo un e m etodolo gia unita ria
dal pi piccolo o ggetto d'uso :li f'ran di F.:.ggr egati u rbani
::1.lla 1teo ria fun zion eJistica 1 stru mento di
I fino
interp retazione e di n rogettc.zione , nucleo teo r co dell
l intero sistema . T remesse di valo re , individua zi.9.. ne
dell'op.:g etto scientifico , metodo e teoria interp retative sono
strettamente con nesse e recip rocamente implican te
si . F la teo ria f u n zionalista , qualo ra non ven ga ridotta
ad evversari o di comodo , t , io credo , il tentativo pi
imry o rtente com p iuto nel campo dell'a r chitettu ra r-> er indi
vidua re un 1metro 1 unive rsalizzabile per la ve rific
degli assu nti , p er ren der e cio:, scientifico il disco rso
a rchi <! tettonico . P I ci ten endo anche p resente pa rticola
ri coi cidenze di luo v:o e di tempo con le pi im portanti
scuole
e ne rsonalit scientifich e eu ropee .
T ale teo ria l)U essere analizzata :-:, due livelli distinti :un
-r:, rimo rivolto alla verifica della 'coerenza e 1adeguatez za ' interna , u n secondo f a cendo riferim ento allt=- relazio ni
ai valo ri .
' 1 p rimo livello con statia::no fo rse
insufficien ze e incoerenze , CP ren ze nella adeguatezz a cio 8
nell .-i. l)Ossibili t di anplicazion e il pi possibile generale
al d _ to emoirico e d'altro canto sono stati f atti tentativi pe r
S:?. pera re tali car ene e continuano ad esse re f atte da chi
continua a 'ritene re valide le p remesse , ma al secon
do livello , allorch la nostra criticv. si rivolge all'intero
sistema ed alle sue ultime p rC l!mettive , implicite o dichi
ra re che siano , che riconosciamo la p recisa necessit
e dialetticit. di tale teoria con l 'intero sistema .
In quanto tele , cio in quanto sistema , l'ar chitettu ra del
Movimento J\.f oderno l'ar chitettu ra realizza.ta della mo
derna societ o ccidentale ; parte di quella totalit
che
la societ civile dei paesi ad avanzato sviluppo tecnolo

..

49.
dco . F se un 'analisi criti ca i:u mettere sicuramente in
evidena le differen ze anche nelle situazioni pi avanzate,.
tra le i?otesi o le a r chitettu re e le citt che a mano a
mano si realizzan o , ci n on mostra tanto distanze quali
tative f ondam entali , quanto la complessit dell'a rchitettu ra
e la sua ir ridu cibilit e modelli crist'llizz e.ti . L 1e- rchitettu
re mode rna . oarte della definizione della moderna so ciet occiden tale con le sue p- randezze e i suoi fallimen
ti , i suoi eroi e le sue zone buie ; l'un te rmine p resup p one l'altro ed della g ran dez:.z;a dei Ma estri la lucida
coscienza della natu ra razionale di tuta ci .
questo li
vello . nel riconoscimento della sua com plessit e gran dezzf' lla r chitettu ra moderna
allo stesso tem":> o qua.lco
sa da trasfo rm a re e un n atrimonio di cui n on si ,u i Pno ra re il valo re .
Il modello scientifico
dunque un sistem a. conven zi o nale
interrela.to con sistemi di valuta ioni e l a ricer ca non e
l'ultima ary pendice di un -:, ro cesso unidi rezionale m e f a
oarte insieme ai valo ri sociali : di u n sistema retroatti
- vo . La totalitb. dei due momenti },a rq evanza ".> Olitica
e
quindi sul ":>iano delle tra sfo rma zioni e acquisizione di va
lo ri .
O pni attivit uman a :_. dunque sem ry re rivolta a realizz e
- re valo ri e a D d) e la scienza no n sfu ppe ;;- questa l ee1
{"'e : la scienza
libe ra da valo ri
w
1
ortrrei
ma n o n lo
la attivit uma na c},e '">
reduce :.1 discorso scientifi co . Ne l

..

raryry o rto tra inda dn e sci en ti:ica e sistema di valo ri que


sto u ltimo o ri e.,.,ta la costitu::ione dell'o{".o-etto scientifico
e
la definizione del metodo . formendo un sistema unitario
e com,lessarn nnte r inter rel a f;o . r ntrambi vli a sryetti sia
quello scientifi co ch e qu ello valuta.Uva
fo rmano u n
'di scorso '
cio . u n sistem
a lo r-i co com:r'1i r abile .
1iT) rononen do du n qu e l a deini ziol'l e 'disco rso
scientifico sull 1arcHtettu re 1 ci troviamo di f ronte e d una
no zione u nitaria desi c-nata da
u n medesimo termine e
fo rmato da elementi cont radditto ri e comry}ementa ri al
temno stesso . La p-lobalit forni sce la struttu ra .,oliti ca
del disco rso ai
i due te rm1n; formano la co,,:,ia discorso valutativo I.i
scorso scientifico e , ryer a nalo gia ed estensione
si,,-nifi
cato /metodo e u ro f'etto/ analisi.
Se uendo un'. teo ria elabo rata dal I"' erelma nn

(3 \

ryo ssibil e nel ca so di una nozion e o 'sostanza' desir-n a-

50 .
da un solo term in e , m a compo ste. da elementi tra
lo ro contraddtto ri, opera re U"'l separaione in coppie
a n titetiche ; cio
intro (!u r re du e noioni al f ine di
risolvere 3ttr a verso l o:hi dit , le contr ddizioni cl> e si
trovan o
n el te rm ine ry rimitivo , I'1el caso che stiam o considera
n .o il ternline u :iita rio ,. 1 dis co rso sull1 r chitettu ra 1 e la
corypia co rris":> ondente , disco r so valutativo / discorso
scientifico . In tale coppia il secondo te rmine presu pp(!
ne necessa riamente il p rimo ed
esso corr elativo . Le
dissocia .Jione e la posizione relativ dei termini I e I I
non ') casuale , m;., esprime 11una visione del mon do
stabilisce cl elle 17era r chie , di cui si sf orza di fo rni re
criterii' , e ci in qua.nto il te rmine I I fornisce un crite

tD

rio , una no rma , che ue rm ette di definire il campo ed i


limiti di validit del tonnine . I , I n O C"'ni caso nessuno
dei du e termini te:ide o d elimina re il p rop rio opposto
complemen ta re , m i solo a subordini'l. rlo secondo u n
pr? orio criterio di valo re .
Lanalisi e lo svilu p po
della issociP.> zione in ar chitettu ra , e he evidentem ente
pu es sere f rutto solo di un la voro s?_J
ecifico , pu m ostrare , ';_l lo interno della totalit della
cultu ra e. r chitettoni ca , le ar ticola 1oni
in reo do tale
da rende r e chia ri i contrasti , le contra.d.:iizioni , che
in essa sussistono ,
di sostituire al la
totalit co nfusa un or l':anismo
.rticol P to ,

Ci ch e , stato quindi definito , con una nozio ne unite ria ,


come oossibilit di u:n discorso scientifico n ellb r chitettu ra
e che p resuppon e il rif erimento d \...n ideale crite rio di obiettivit razionale ,
analizzG bil e in due mom m
ti distinti , fo cando rif o rimento da un lato 2i ca ratte ri
del disco rso lo eico-valu tativo e dalll a ltro "" qu ello lo p.:ico
d escrittivo .
r I necessa rio j :1na.n:zitutto nota re che il disco rso valutati
vo si '!) resenta secon do una articolazione lo,.,.icn dive rsa
risoetto , quello lo r'ico-descrittivo e la sua struttu ra non
ou esse re semplicemente ridotta o confusa con la logi ca scientifica .
Sop ratutto i recenti studi di F erelmann hanno messo in
evidenza il caratter e s-oecifico della struttu ra lo pica
del d isco rso valutativo e si sono po sti il oroblema di
u na
sua comp ren sione e descrizione scientifica . F ci p ro orio
nel senso della consapevolezza r zionale dei ry ro
cessi cultu rali .

..

..

51 .

Il T e relman n , assimil an do la struttu ra del disco rso


valu tati vo ala r rro1ne n ta:..;io n e reto ri ca , dice : ":l'Toi
crediamo c'rn
u >1a teo ria d ella conoscen za ha biso
r:rno di intep ra re nella sua struttu ra i T) r oced imenti
ar rromenta.tivi utiliz
, ati in tutti i camT)i della cultu ra umana e ch e , oe r que
sta radon e , u n
rin novamento della reto rica sarebbe
conf o rme all'asoctto umanistico delle aspirazi oni cl ella no
stra enoca i . { 4)
Il discorso valutativo ha caratte r e .-.e rsuasivo ed ha a
cr, e f a.re no n tanto con 'credenze' cio:- valu tazioni sui f
at ti , qua nto con
0 rove di validit o invalidit in un
conte sto
storico-sociale
dete rminato .
Il
discorso
valutativo , in un
'"'a rticol are
camoo
di n1a.nif esta'.::ioni
umane , esprime
in fo rma re. ionale ed arp-omenta l'adesion e ad una 1visio
"le r1el mondo ' . In a r cliitettu ra investe il T) roblema del si
rrniiicato , c1ell'inte rp retazione storic=i. , della p ro,:,-etta zion e
ar cl itetton ica . i' ttrave rso il d iscorso valutativo l'architet
tu ra ")artecha 4 ell'i.ntero sistema
sovrastruttu rale , ideolo crico , criti co , estetico .
:- er quanto ri{?'ue rda il disco rso sciontificc ,

da dire

ch e la. mo derna e"Oistemolo r;ia h a defi"lifivam ente accanto


..,ato la tradizio n ale c!istin-:;ion e tra scien-:,;e della :.a.tu ra e
scieTl e sto rico so ciali , dove solo alle ?J rime veniva attri
btito caratte re di o ,..{""ettivit. e di unive rsalit , sostituen
- dole. con la di stinzione tra scienze f orme.li o astratte ,
co
m e la lo ,,.ica. e la matemati ca ch e dimo strano i .., roo ri as
serti sena essere condiion ati da controllo em"?irico , e
sciene
rean o em".>irich e , quali la +'isica , la biolo ,,.ia ,
la
so ci0J o,.,.:e1. , ecc . ch e c 0 rca no di esDlo ra re , descrive re e
0

,r evede r c ; f atti che accadon o nel mondo 5n cui


viviamo La distinzio,.... e
inter"la alle scienze
e:::n-:ricr o , in scien
., e n atu rali e scien -ze sociali e oto ric l-i c difficile e con
- tra versa ; da dir e tuttavia ch e alcuni orincioi fondam en
ta.li sono comu rii ad entram bi i ram i scientifici .
r oi ch '\ o rmai acquisito che non esiste alcrr na differen-::;a i
"'.> rin cinio tra la '"\ Ossibi' it. di o revede re i sin P-oli fe
.,om eni d elle. Y'\atu ra o le conse p-uen ze
n

qu esta

n ota faremo

riferimento

.i un'a..<::ion e umana,

i n oa rticolare

a tal!

':> rin ciui comu ni , sottolinean do que rrli asoetti pi oeculiari


delle sciene sociali .
Le ca ratte rist.i c"e che u na d eterminata Jisciolina deve
'"> Ossed ere er ch :-, sia classificabile tra le scienze
emoiri che sono :

1 - "a"J acit di nteru reta-re in modo esau riente e sempli

52 .
ce i f enom eni osservati , di rice rca rne le cause
di
stabilire generaliz::;azioni tra i risultati ottenuti per ooter
1iune ere alla S":liega:::ior1e razionale dei .fen orneni inve sti
- 11ati ed alla -o revisione circa il lo ro rip rodu rsi ,
2- Caratte re emoirico dei p rop ri risultati , cioi.
dotermi n ati e con trollati attrave rso l'osse rvazione
metodica
e comunicabile del reale . rr ali risu ltati
debbono venire sot toT) osti alle regole del controllo . vP.
rifi ca e prova , re .70- le uc1:cali p er
tutte l e scienze oositive ed empi rich e .
F ostulati n ecessa ri a tali caratteri stiche sono il p rinci
-oio di pertinenza ed il p rincipio delle generaliz.zazioni
non ineccepibili .
Il
rime , ch e pe rmette una p rima selezione tra gli infiE_i
ti ati che possono essere colti dalla no stra esperienza ,
definisce necessari e la scelta di un determindo punto di
vista e quindi -oermette di ?rendere in conside razion e s.9
lo . li aspetti dei fatti ra ccolti che inte ressano questo pu
to di vista .
Il secondo aff erma che in tutte le scien3e empiriche
non si an no se non
,:1ene ralizzazioni statistiche , che
CS") rLT.ono la f requen:::a con cui si verificano rappo rti
di su ccessione e/o di dipendenza funzionale tra .fenomeni
Tale ry rin cipio , immediatamente evidente nelle scienz e
sociali ,
valido anch e nelle scienze natu rali ,
I dati empirici ::iossono esser e in tal modo interpretati
m ediante 11u so di

1:modellill

(i tipi ideali di iax "'A ebe r ) ,

analor1- i er alcuni asr ett: nelle scienze so ciali ed in


qul le
na.t,.x:re.li . :r- ssi
pcrmetk> no d illustra re
determinati e
lem enti sil nificativi della realt;;.. e di avanzare iootcsi sul
suo compo rtamento .
Condi:::ioni neces sarie e che una disciplina abl:> ia 1 carat
to ri '.li u "la scienza empirica sono che essa rispetti il
ry ri,1c:-:,io d ella avalutat.ivit e quello della c_o r rette. ri
c u asal o tra fenomeni .
.. .
T er il orincipio di avalutativit a cui ho u:i accennato ,u na disciplina scientifica <l eve espellere dal ?roi?rio ambito

- -

o i p iudizio di valo re , oeni p r eLesa , cio , di impor re


valo ri attraverso le p roprie dimostrazioni ,
distinguendosi
in ci dall'arte e dalla politica e in p; en erale da qualunque
fo rmulazione di tipo valutativo .
T ale -o rinci?io "!:aran tisce a tutte le scienz e empiriche di
non cade re nell 11im?asse SO ["f'ettivistico e di ra P:"giungere
u n eff ettivo 1ilivello di op:gettivit del n rop rio metali ne;ua g
- pio" - lf t_pa scien za empirica n , scrive ax -, .,eber , "
non

..

53.
,u mai insec,-, 1are e.d alcun o ci cl- e li deve , ma sol
- tanto ci e e ec-1 )-:..t e , in d eterminate ci rcostan e
ci che ecli vuole '' . : ")
La seconda co"ldi ione "- c'1e un a disci,lin a "J er essere
eo-,licativa d ei f enomeni. in mo do ,-.o n mistificato
e ...,er
ia r"lc U'1a s":lie r.ra . ,io"le "a rantita dalla -erific a
em-.i ri ca no::1 ,n;: l a.sa rsi su v n a sn e :i:a ion e cau sale
intesa come
,.ua -lian'3a matem 2tica 'r, dividuand o , res -!1ti. ral')po rti :ie
cessar:. tra f enomeni ,
a solo , ra'"' o rti o, -ettivam ente
,
-:,o ssibili '1.ei limiti .i un -, reces so srnlettivo .
r da rico rda re infin e che il n rin cinio di indeterminazio
ne di Feisembe r'.a dimostra oc r la fisica l'influenza dello
o sservato re e dei suoi strum enti sui f enomeni osse rvati
e se tale :nf!u enza
vera p er la fisica "' tanto pi vera
?er le scienze sociali . r quindi, essendo
i valo ri uno
de -li elementi p rin cipali con i quali lo scienziato sociale
influenza la sua rice r ca , egli dovrebbe - da buon scie
zia.te - specificare i suoi valo ri e cercare di por re in
rilievo la lo ro possibile inf luenza sulle osservazioni .
Cos , o "Ili ricercato re dovrebbe specifica re l'obiettivo
che e -li sta ?ersec;uendo nel seleziona re ogni dato pro
blema rye r la rice r ca . r-. uesta specificazio ne , ch e abbia
mo altrove chi.amato ;'esplicitare le !Jrem esse di valo ri
che sono dietro la selezione dei p roblemi di rice r ca"
determinata dalla ricer ca . di o gettivit n ella scienza
. 'T'opo che si :: formulato il ;iu dbio di valo re che
ha
s-a gp-erito p rop rio qu ella scelta , l'onest p rof essionale
dello studioso im pone di ser-uire coe rentemente quella
strada : in qu esto sen so i iudi-zi di valo re , che pu re
stanno alla .base di o ni ricerca scientifica in quanto ne
condizio n ano sul nascere l'attua3ione ,- vanno banditi dal
la ricerca stessa 11 ie )
La conoscenza scientifica avviene applicando due metodi
distinti che possono coesistere all'interno della stessa di
sci"rJlina .
a ) il metodo r;ene ralizzatore -seleziona la realt elimi nando tutti ,.,.li asoetti contin genti e individuali , ridu ce lA
diff e renze qualitative a quantit misu rabili con p recisione
: co nn ette i dati in una definizione gen erale con ca rattere
di legge .
b ) il m etodo individu alizzato re - trasrura gli elem enti ge
n erici , seleziona soltanto i dati qualitativi e individuali ;

54.
,;ropone una interp retazion e '?e,ulia re pe r ogni f enomeno
ana.lb.za.l.o .
r ntrambi. i metodi sono validi , entram bi non restituisco
n o il r eale :;ella su;;- inte re::;za , ...,a realt dell 'uno o
del l'altro ,' affidata alla n ecessit ello studioso .
Dato il ca ratter e di questa comunica\Gione
da dire sol
tanto , oer qua nto ri ua rda la metodologia del controllo
ern!=' irico , che u n ':> ro cedimento scientifico non va dalla
osse rvazio n e e rer,istrazion e dei dati alle generalizzazio
ni , :in:e ren za mdutti.va ) , in quanto f atti e dati possono
venir qualificati rilev n t.i o ir rilevanti solo facendo rif
eri mento ad una data ip otesi circa un determinato pr
oblema e!1on solo a! p roblema trattato . Sono nece saarie
per - tanto delle ipotesi ch e no n sono d e riv e. dai fatti
o sser vati ma ;r
'l2t!l-!e n er spie'$arli .
F sse , tuttavia , :,assono essere accettate soltanto dopo
essere state sottoposte ad u '1 minu-:;io so esam e critico
, che , ser-ue ndo re gola - ben p recise , im plica oppo
rtuni controlli apori.m entali - La convalida obiettiva
di
tali ipo_ tesi pe rmetto la salvaguer ia dell'obbiettivit
scientifica .
l' qu esto nunto po ssibile analizza re , b revemente ma
con sufficiente chiarezza , la struttura del discorso di
tenden:::a che l')U essere n clicato , .,ei suoi te rmi n i T)i
,., ene-:-ali
com e f ace"lte ca 10 ad 1- o -;- C' S s1., e che si
po ne , :r:::ii ocn-ib ra , come u na p recisa esplicitazione dE!
_l la posizione che ho indicato .
;7)
'T ale disco rso mi semb ra chiaramente distinto nei

due momenti , scientifico e valutativo , interrelati a forma re


un'unica generale 1teo ria dell'ar chitettu ra' .
F ' una uosizione molto complessa che non pu essere
ridotta a i:,o che ,:, reposizioni ; d'altro canto voi tutti la co
nosce t-e e non vi quindi necessit che io mi ci soff er
mi in dettaglio . U:i limiter a richiama re solo alcuni pu
nti della sua articolazione logico-valutativa che ritengo pa
rt cola rmente impo rtanti . P ssi rigua rdano : a )
definizione dell'architettu ra ; b ) attribuzione di significato
alla storia
e selezione del patrimonio di esperien ze ; c ) costituzione
di oggetto per la rice rca scientifica .
a ) - L'a rchitettu ra viene definita come costruzione di un
sistema lof ico , valido in s , che ammette cio un cor pus' disciplinare comu nicabile razionalm ente e che prop
ne la p rogettazione come continua verifica degli assunti ,

..

55.

T ale corpo disciplina re , teo rico e p ratico , costituito


da problemi compositivi , tipolo!!ici , distributivi , di studio
del la citt ecc . e da tutte le opere pensate , disegnate e/ o
costruitP di cui si ha cono scenza .
L'a rchitettu ra , dice 4 ldo r o ssi , in gran pa rte 'f atto
col lettivo' , 11si p resenta come u na medita zione sulle
cose , sui fatti ; i p rin cipi sono ;,ochi e immutabili , ma m
oltissi - me sono le risposte che l'architetto e la societ
danno ai p roblemi che via via si po ngono nel tempo . .
]'.Toi racc gliamo questa strada d ell'a rchitettu ra come
scienza della
f ormulazione logica dei p rincipi I della meditazione sui fat
ti architettonici e quindi prin cipalmente sui monumenti
e
pen siamo di ve riiica rln attrave rso una serie di ar
chitettu re , di opere antiche e mode rne che noi scegliamo , su
cui operiamo uvi certo tipo di scelta 11 . { 8 ) Deriva da
ci u
na con cezion e della p ro c,ettazion e come conoscenza come
I

consapevolez za analitica , storica e struttu rale , che in


sta.u ra un rappo rto dialettico con la teoria dell'architettu
ra ; tra conoscenza e operazione cio , tra !_)assato e p
sente , all 1inter:io della sp ecifit f ormale dell'a rchitettu ra .
La definizione riportata aff erma ,
in sintesi , che l'a r c
tettu ra u na struttu ra lo gica , il cui contenuto il
patri monio storico dell'a r chitettu ra stessa . :.t'Tel suo
senso pi
p rofondo la seconda parte di tale definizione , io credo
, tesa ad aff erm a re una concezione dell'a rchitettu ra come
coin cidente co n la storia dell'a rchitettu ra stessa ; l'architetk::ra cio
il ::-isultato della sua storia . :N on il va rio
combin a rsi di elementi sempre u guali n l'inven zione di
elementi semp re nuovi ; essa contemporaneamente pas
sato e inven =::ione . 11 Le cupole di R oull sono una
critica alle cupole esistenti , ma le p resu ppong ono " ( 9 ) .
Si comprende bene come tale definizione , pu r essendo
un p rincipio d 'analisi , n on sia una mera constatazione
sl la 1vera natu ra' dell'ar chitettu ra ma essa , in
un cam po pa rticola re ,
l'esplicitazione di valo ri pi generali
e
che in tal senso pa rtecipa , ad esempio , della prospettiva
socialista ed all'interno delle stesse ipotesi qualificanti .
La pa rte della definizione analizzata si specifica attrave_:::
so l'ipotesi dell'a rchitettu ra come sistema logico . Ci da
u n lato significa , dando a logico il senso di logico fo rm
le , che il 'corpus' teo rico dell'a r chitettu ra costituito di
proposizioni analitiche cio Globalmente deducibili dagli a
sunti iniziali . Vedi ad esempio l'introduzione a Poull .
F sso quindi un insieme di tautolo gie , e la forma
del

SF .

sistema

un insieme

di inf erenze lo riche che ,

1n quanto

tale , non amm ette rilevanza empirica . Su questo aspetto


rito rne r in sepuito L'altro senso della p roposizione , e
questo interessa in modo na rticolare in questo contesto ,
2 che , essendo l'a rchitettu ra , come sistema lo gico e co
me patrimonic di espe rien ze , un a u nit com plessa , gli
a sunti iniziali e le p rove di validit derivano in gran pa
r - te dal rappo rto con l'a r chitettu ra costruita nel tempo ,
co me patrimonio
costantemente p resente . T' er questo
aspE:! to il corpus teo rico rya rtecba della struttu ra della
logica valutativa ed inter relato con pi r enerali
concezioni c.l tu rali .
- b ) La selezione del patrimonio di esperien ze diventa
in tal modo ricco di intensioni operative ,
non si p
rop ne di esser e una ricerca storica di tipo scientifico
, ma
di individua re delle 1corrispondenzc 1 ; 11io riten1:o , dice J' .:!_
do F ossi , ch e O f nuno debba scegliersi e co stituirsi u n
camoo di testimon ian ze e che sia questo il modo miglio r e
cer valuta re una tendenza , e non cor rere il rischio di
dover ricomincia re sempr e da capo , e non svolgermai in
modo continuo il filo dell'esoe rienza 11 ( 1C ) 0uesto tipo
di lavoro criti co non si colloca tanto sul piano dell'inda,e.i
ne storica , quanto su quello dell'adesione ad un sistema
rozionale e comunicabile . Fd ; a tale livello ch e ha of f erto contributi di altissima qualit conoscitiva .
Il lavoro critico h a investito alcuni grandi movilnenti ar chitettonici e pe rsonalit : Illuminismo , :razionalismo Tede
sco , Loos , ?o.zll , Le Co rbu sier , ecc . ed da inton dersi come volont di comp ronde ro e assimila re l'opera
dei 1 a.estri , al di l delle dichia razioni di meto do divulg
te , nel carattere pe rmanente e positivo della loro archi tettu ra . Hi limiter a richiamo.re nolo alcune conside
razio ni su Le Corbusie r e sulla architettu ra realizzata e p
r_?. pattata dal Pazionalismo tedesco tra le due pue rre .
Il recu pe ro dell'architettu ra lecorbusie riana va innanzitt
to visto come contrapposto alla metodolo gia di C" ropius ed
in quanto po rtatrice di quei significat i storici e oggetfuali
che si intendono riaff ermare . ".ll'antistoricismo del Pauhau e
viene contrapposto l'atte ggiamento di Le Co rbu sier il cui
sguardo alla storia , come passato , dell'uomo "carico di
simpatia" , 11 r rendete un'opera f ondamenta.lo dell'a rchitettura contempo ranea come il convento della 'I'ou rette di
Le
Corbusier ; quest'opera presenta una sintesi straordinaria

..

57.
dell'architettu ra romana e di corta ar chitettu ra del
'700 ,
per esempio ::> oull ; e costitam ce forse l'opera massima
di u n a rtista che in tutta 1 e. sua opera ha. svolto una ri
cerca unita ria" . { 11)
.{a oltre che nel senso del recu
pero storico l'architettu ra di Le Co rbu sier viene
intesa
n el suo essere u na crande lezione pe r una teo ria della
oro retta.zione : al mistificato oggettivismo del funzionali smo si oppone la ricer ca scientifica oppu re pe rsonale il
' razionalismo esaltato di Le Corbusie r il quale , dice
Pa ssi , 11ha offerto la pi rigorose. costruzione logica

..

!!
!

dell'a r chitettu ra. , ha fatto discendere dai dati del p roble


ma la teo ria della casa. come maL:china da abitare e ci
h a dato oltre questo la pi personale delle architettu re
11 1 12 ) Si coelie inf ine il C'=' r 0 ttere ocmplesso dei suoi
....., ro !!etti u rbani che ; orm'-" i sgomb ri d 2 qu: lunque inte
r - D ret" zione "' Vveni ristic s , sono intesi nel loro velore
di grc ndi le2;ioni di "' r chitettu r c . Il lo ro ce.ratte re
specifico
indic;;to nel r -'-'.poo rto 'di'lottico e p r obl emctico 1 che i
stitu iscono tr" le v , rie scr.> le di l) rof'ett?zione ,
definite d <? u nit " rchitetto nich e individu r li .
Supli stessi temi r "ppo rtc con l '-" steri"' , metodolo ia
dellF ..... ro,,.ett zion e , 'ide e di citt ' , si ::; ")rJ licc l'"'n Plisi
tt: si> " d u n e rilettu r <:- del
-= ion.., lismo
Tedesco . ( 13 ) Te li rice r che si n ro-.,ongono i,u.,, tti di
mette re in p rimo pia no rli - sn etti f o rm li e mo rf ologici
dell'a r chitettu r a r a - zion "1istB e di t,li
s:,etti individu a re il c2 r dte re di co - struzione
loicEC nel C' ffi'?O dell ;-. f orma
e
in secondo
luo go le,.,.rero
e l di l di un r :-,zion "lismo r ntisto rico ,
l'ide :- di citt e di e: r chitettu r -: del ?en siero r c zion a lista
u rincina lmente qu r.>.le mome nto di p rof ond<' medit azion e
sullt' stori - .
c \ - L e costituzione dell'oe-(Tetto delle rice r c::. scientifica
, conse
entemente ,lle n renrosse .f ette , rigu ard.::
inn"l nzi tutto
ed in m odo essenziale , .fenomeni di inve
ri.:;, nz c f a r m ""le e l'a sp etto collettivo d elJr ," rchitettu ra . T
'le tipo di rice rc 2 , definit:;e critic'"' ti;-iolo ic8. , ;
essen:zialr:iente une critic:: u rbcna . :F ss" , . ttr ;:.- verso l;,
volont di raggiun ere un f consanevolezz., scientiiic del re ele , comporta
inn 3n zitutto l';:-i.bb ndono di quelle ':: po e" littiche visioni 1del
l e citt, ti,..iiche di :ltri r tteggir> menti . T e.le critica inf a
tti
"' cceth le n-:' tu r :: dfr letticc: e contr-: ddittoria delle citt
e delle .forze che
in esse ::zis cono e del ruolo che
pos - sono svol ge re
distinguendo si in c i , P ttr "verso
un <' _ri nun ci<>i
solo a op rente nell 1op er<'.zion e u rb::- n 2 ,
de l mi
- stific- t.o
controllo
l obale
delle inotesi
costruttiviste . Le

5.......

La '":' rospcttiv;.:! di fondo <li te-li studi sulle inve rii: nze
for mali u rbane , di studi di tipo struttu r ale cio
sull ""
citt
in qu nto f "'tto fisico , ' il consolid "l rsi di u 1w discipline
dei f tti .t rbani ) un <' scienz: u rb,.n -,. , che . .bbi.: com e
1o_g etto 1cittt. in qw,nto .f tto fisico
vist E nel suo in
siem e
e nelle sint:ole - rchitetture che le h on no costruit nel
ternryo
cce 'rif e rimento cost"-lnte il r" 9-:::> o rto tra c> r
chi t&:ittu r z e fatti u rb,.. ni e che svilunpi l. su;- ind' gine
sui con dizionamenti interni ed esterni i I"'tti
fisici p er n ene tr "" nne l?. comDlessit e mo lte?licit di ::
sp etti .

Suo ::,biettivo l1inte ru retr- ionc clel c::> r o tte r e unico e i-r
r; ?etibile delle. citt e , in sieme :- ci , 11:'. evidenzi r> zione
di ::: spetti omogenei tr - ,.. ree o citt diverse , di costanze
di f orine in epoche e situezioni lont: ne tre loro .

I teini del diGcorso vr lut;1tivo e 1 su


_ rticolo zione , le
ssunzioni inizL-di e le definizioni dde , dete rmin cno qui
di con precisione il cnm po dell
rice rc, in qu-: nto o
gg to dote. to di significc..to , D efinbcono inoltre in modo
con seguente il metodo o modello d 1 , n i: lisi ,
1, cui
costituzio ne rnuove d;- qu :- ttro ?reposizioni o rdin te in
sequenz "
logie .
I significati dell'2 rchitettu r ,;- sono ssorbiti per intero nel
sistem r logico-v"lut tivo .
L 'inte ro fenom eno r chitottonico viel_le ridotto , nell'ind l
- gine scientific , , -- d un suo "" spetto p 'rziale , cio r 11.,.
su " b r se m:-;.teri :le . "ueoto permette Ji definire con
pr!:_ cisione i li..".-:'liti di portinen z .
L:... riduzione
11 b , se m ;- teri: le ccmpo rt- L po ssibilit
di utilizz re modelli d 1,,n lisi deriv -- nti d..,l metodo delle
scienz e empiriche .
L 1 "n cliGi si concret,- in un r te orfr esplic::-tiv. dell'insie
- me dei f enomeni conside r :ti . L "' teo ri.
si p ropone
come studio dell rchitettu r
e dellr citt fine se stess
I c"" r tteri gener li del metodo e k struttu r - dell.- teo
ri, possono esse re dunque individu 2ti . Coerentemente
con le p reme sse f , tte , si pu dire che 1- teo rfr hc1 lo
scopo di definire
un p rocediinento me<li nte il qu de og
getti e f enomen i di tipo determin, to possono essere de
- scritti in m ::nier
coerente ed es u riente , pe r rE ggiung!:_ re 1.::
comp rensione dell'oggetto es min l:' to .
L
descrizione es-u riente p resu ppone 1.- possibilit
di
spieg re un
numero illimitdo di &lementi e r 0 ppo rti d _!
0

..

11oggetto v . endosi di un nu!:'le ro lin.it . to di 'figur e' .


r infine utile d re un ;-, definizione di teo ri ' scientific
Si definisce teo ri..
scientific:: un e: ipotesi conven zion < e
di g
::,o ope r "tivo e- p ce di inte rp ret:- re r - ion !m ente dete
r
mindi f enomeni e di 11 connettere logie mente tutte le pr
posizioni p rotocoll ri .ccett te d.:- un u d t, scienz .=- . r- s
s non definisce r ppo rti senz eccezioni Ir f enom e:ii ,
m
solo l f requenz ' con cui t li ipotesi sussistonoll .( 1
Le teorie vengono
introdotte , di solito , qu ndo un p re
cedente studio di u n f ce rt cl- sse di f enomeni . bbk rila
vato un sistein - di unif o rmit che possono venire
espre!! se nelle. f orm : di le ggi empiriche . Le teorie
ullora ce r e n o di spieg re quelle re golc rit e , in
gener 1 le
di f o r nire un ; i .z .... rcf on<l -- e
.ccu r nt.
comp rensione dei f eno meni in es<
r:.e . I n ge::.e r , le I - formul e .;ione di un e teo rit richiede r. 1 specilict, zione di due .;ene3i di p rin cipi .
I p rir.ai c r::- tteri:;:;.;,no le entit.':.. f ond::rc.ent li , i :r,roce ssi

..

invoc ti d.:; Ile teorie e le leggi cui si ssume que sti si


conf ormino . Cli .:> ltri inclichcr . nno con e i t rocessi con
sideroti ddl
teu ri ven g::- no p osti in relr-- zone con i
fe norneni em:3ir1c1, di cui sio.r.10 giu inf o r1:1.2ti e che '"'
teo ri - pu llorP spieg re , p reve de re e 1,ost-ve de ra .
I e< r 2tte ri f ondr n.entli del 1.1ctodo , che si u u .efinire
em.pirico i;:oteticc deduttivo , possono esserP- indice.ti
in
:
1) - un teorh .' in s indipendente d
qu dsiP si espe
- rien:.., r. . l. ss
co3titui8ce un sistern n logico , rigid m
ente
deduttivo , nel ser..so che k si pu usah solo 2er cf lco1:- re 12 possibilit che Jeriv,no necess ri- r:1ente d lle
sue premes so , esse
cio" un sisterr.
<li t utol ogie .U
- n -: teo ri non cor::: re nde quindi lct.:::1 _.,ostul ato
esisten zfole n 'in o<.! ' dice null - , -ff o nn : :::.:icn.slow ,
rigu .:- rdo
II
lle p ro;,rie 1--o ssibiliti:. i
P?lice ..;;iono ed - i p rop ri r
0_;P po rti con i ,.k ti ern.pirici 1 . ( 15 ) 2 ) - L e condizioni
,.l','? plic zions - J. ti cr,.pirici dete rr--i.in ti ven gono
soddisf :!.tte
.:ttr,..ve r so 11introduzione di p r or,1esse l cui funzione
r,punto quell
<li soddis;-, re t, li condision:t .
Cosi si esp rirri.e E en :i:. el : ll U n ... teori- ocie:1tiiic "",
.,:,er
tanto p : r ;;.gon bile .. un cor..:i.rless rete sospes
nello
sp;:-, zio . I suoi te rr 1ini sono r pp re3e:1t ti r] :- i nodi
,rr-,en tre i fili colleganti questi corris:;:>0ndono , in .') e rte ,
'lle definizioni e in :;..> f' rte lle ipotesi f on..::. rnent.li e cle riv
ti ve dell teori . L'intero siete::.r: iluttu
, pe r coG
<lire sul pi no ell
osserv- zio::ie cui - nco r"to rr,0di ,..

nte le regole i::1.terp ret""tive . ..ueste :::o ssono venir


conce::-:,ite

60.
cornc .fili oon 1,p rtenenti ll .... rete r..' - t li che ne con nettano
lcuni punti con cl ete r:::::1in te .J onc J.cl pi n o di o
se rv :..ione . C r , ie ::iiffr tte con.1essioni inte rp rct,.. tivc ,
le rete risult,., utilizz i.. .. bile com e toori . scientific ; cl. ce.::.
ti d ti eLpirici posGibile ris ,. lirc r;.1cdi nto un file
inte.::. prew.tivo q-u alche punto dell rete tc oric 2 e di qui
?recedere ...ttr "'vor so J.eiinizioni e ii:-,otesi "..i ltri punti
d i qu li ;,er r 1ez:30 di un :e ltro fio inte r:i. ret tiv o si pu
infinci
ridiscen Je re
1 ?ir n e doll'osse rv:zio!1e . . . L
'inte_ r a sto ri. dell
:,cien:.-; r 1ostr,: che nel n ostro r.
ando
p rinci;,i .r.1pi : n1pi , oem plici e . ttendibili :;:
:er spicg;:- re
e p revede re f eno1..:1eni osee rv bili non posso!1o venir
sb.bi liti unic 1r.1ente : .n1 r.1 ssndo o generdi::.z no
indutti.v e .-1
te i risult:- ti empirici.

O ccorre un 2 p ro cedu r" i?otet co

o sse rv tiv , L qu le n :tu r l111ente .:: quell. :c..p ..;;lict:: ne l


le b r.'" nche ph.t ,. v,:.n:::;, te dell, 3ciens:- cm piric . Guid <E-.tod ll :, i- roprL.. conosce n ::; dei dti e::1.1,-irici , lo scienziato
deve invent;: re u;i i:isieme di concetti , i costrutti teo rici
, p rivi di signific: . to em?irico .iretto , un sister.,. cli
ipote- 3i f ormule te in
te rmini di questi , e u n 'in te
r:.rot zione
pe r l risulk nte rete teo rie, ; e tutto cio in n1<" :.::.ier?
che consenk di st bilire f r r i Jd.i dell 'osse rv zio!1e
di rette- connessioni f econde - i fbi dell
opieg( zione e <lolle
p revisione . 11 ( 16)
U n " teo ri;,. , dunque ,
J.efinisco i:i ..-. r.od.o tok l:::.1ente
utono mo il :i:: rop rio oggetto , ecl 1 h rbitr . ri f:.' ' in qu .ito
inven zione di un 3ister.. di concetti , ': : .<le Gu :,t \ 1 in
qu.,nto
h2
1
poosibilit i connessioni 1 :,. iu gr, n nuL
)oooibile di
1.cro
d .t.i empirici ; gr<' zie , 11 su '
rbitr-- riek.. es..;. _., rtecip'l
dell - nr tu r " cl cdcolc ed .. ': re -listi.e :.' , gr .. ::.ie all a
sue. c <legua.tezz . re "listi.c ' ed er...r1iric 2 ' .
Scopo dell teo ri.::.. 0 ve riiic:c re l tesi che :;:>e r ogni 'r r
cesso' cio2: :,..,er o g:1i r chitett..r r p ro gott t :- e/ o costruit
,
c' un 'siste1:a r 1 cor risponde nte i:1 b:- se ;: cui..il ,)ro ces
0

so pu esse r-. ,.ne,li...;:.: to e descritto 1;or me zo J.i un nu


me ro lir 1it to di :r,ren:.esoe . Con siotem i intendo si
un insior.1e di ele1n enti che dipendono gli
t. ni j gli Itri
( struttu r .::, con.10 o r g:- ni:.,;z::- zione ) , si:. un in sieme f o rm
,,lo soggfr conte
lle concrete nv niio3t zioni iisiche (
struttu r.:- come str'ione )
D !l'insieme delle consider::- zioni f atte si
,r>U intendere
in che n1odo sfo possibile , in t, le te o ri,:-, scientific0 ,
enun ci re elle
leggi di compo rtamento doll
f o rm, che

..

ab - bi eno
delk ve-

requisiti

dell.

necessit

r,rob c:: bilistic -.

..

6 1.

rific, bilik.. e:c,piric, . C,i pu


iniine intendere che cos0
vogli==1 dire p er lh rchitotta r ch el
'scien z e mpiric"' h
a due obiettivi p rincipdi : descrivere i f enor:ae!li -:, ..,
rticol ari che h:-' nno luogo nel in on.o clell1os:i;erion z
e
stc::hiire
p rincipi gener F"li che ne conscnt... no 1 S?ieg zione e
le. p revisione 11 (
17 )
Il i, rocesso <lescrittiv o che v
ssanzioni di valo re
con im.plic,"'ioni e cor rcl - zioni eterono::. _ e , :11 definizio
ne -.1.el sistem r, lo gico-v - lu t tivo , e lL. costitu :ciono dell'o_g
getto ocientifico , c- 1 metodo d ell- ricorc - verr e p rop ri
, non t;:; d ... inten de r si carne un 1ncvirnon to - senso unico
in qu 2 nto il recip roco r "' pp o rto tr - i tern,ini, lt struttu r e
globde del disco r so , non e st;- tic L ridu:;ione del f e
noraer.o d un suo
spetto pn.r :::i ,1e cor.1_ .lc:::- . ont; re ...,
1-

la cons pevolezz- dcll su corn:;;:,l eit i


Il p rogetto recu ?e r - , nell' r- tto cre '"'.tfvo e nell e r.c,-- te
riali z.'.done fisic.:- di questo ,
.., glob01it di
S?
etti dell rchi tettu r:- . T . le glob it , con1p
ron dondo 11 ttribu zion c di senso , .fond <" insie1ne
conoscenz scientific.
e sister 11a va luto.tivo . Le cquisizioni teo riche si con:fon<lono e si sp cific - no
quindi con
ln volon t non
vellcit ,:- rif- di ::-..ff erm ;:,
re un sister.,:-- di v?lori . Il _.J roce ss..; .J cicntificc non .:
i!! tervenuto come tecnolo ai, , corc tccnic
i:!
te rc:-r.nbie bile , m -. come conG , pcvole scelt. , cultu r -.Ie .
Ile stesso modo
lz qu ,lit.:., n;Jit,ic che il p ro gotte esplicit
ormai di
vent.: t;,- un scelt
cli vr. lo re
.
L 'effetto dell'inte ro p rocesso
che 1 no:;;ione u nik rfo
1
'di scorso scientifico sull rchltcttu r.. ' n on .._ ?i - (iuell :;:,
rimi tiv- ; 1
coppi
o rigin ari
tende :: ribr.lt:-- rsi.
Il disco rso scientifico :r.<'nif est. le sue influen ze su quello
vdutdivo
e ten.:.e , cl ssum ere i.r.i.port.- nz, semp re pi rilevante .
L
nuovo coppi :- non pi senplicern.ente simmetrie
ri

spetto .-n - p rim ::- , m r, propone l'unit del 'corpus ' delle
rchitettu r,.
un livello supe riore , Ll:- cquisizione e
la cons 2 pevole z:z.
di
t. lP
processo
retro e.ttivo
definisce
l e 'scientificit glob .... le 1 del discorso .
I n ktle p rospettiv , nC?.l continuo sce.mbio trt mome nto
dell - decisior.e e r:i.omento del1. cquisizione , nell
sem
p re m aggio re cons- pevole zz.:. dei c .r::itteri di retro '.'
zi ne soci?le nell e.. scienz, , e p rirn di ?oter
:;:, rfr re di
n a nuov e dissocil::;ione , : l'unit dell 1e rchitettu r - che
si mostr " in p runo pi ri.no . J: nelh, rice rca continu 2 di
<'

con serv.:- re tale unit e complessit


<' r

1 tempo

stesso , h.

-::- 2 .

chitettu r.... f-'u r:g e;iungere livelli .i :::emp re :.:_ -,


ggiore cons<' pevclezz ;- .
L - lezione ?i.:: :n portante che io prcnc.o C.. "' .' I.io
KOssi
'- p rop rio in c;:uesto suo sfor u ca st. nte di ricnnquis!..::... r -1 ,
l di L dell, rice rc scientili.c , tutk i7lte r _ t le com
pl.-esit. e riccLezz
nel!' - rchitottu:::- - e ::1ell:c citt.:... ,
pe r
tende re
d un .' pit.. CO!r..,.>lot e :::, rofond, ....:. eiini..:... ione di r
chitettu r - 2hi pu pi'....: dioti..". l.guerc , llo rch -- s: :? rl - di
p errn.-nen z cli v .lori e icrra ::.cll I r oh.i!-ettur "". , di
stc ri
corne pr1trir.1onio <loll'uo11::> , di rchitottu r: corne scienz
, cii progetL 2ione cc..n1e cons pevolez z n litic:- , ::;e si st
f acen.:.lo un dis co rso n _ liticc, o di progetto , e se que sti v, lori sonc ?recedenti u scgue:i.ti il l vor o scie=i.tiiico .
L coo qu , ne10 i pn rL d i idontiiic -Jione tr ,.n .. lisi e
p rogetto , cli p rogetto come successione logie;- ctelle scE:!_
te ,
o com e 1ic , .i intreccio' . In quest" unit si ri
- oolve le f r:l ttu r tr
p rogett :::ione co1u o sce.rtc
1

cre ::::.tivo e p rogetk.zione

come legge di necessit .

..

N OTEE DI N::. I CA Z I ON I:::' I:3. L I OG R AF I CHE


-

- i eber
.L

( 1)

Il m etod o delle ocienzP storico soci-li . I"b.-udi - To rino 1958


.
- Cf r . _ nche- ., x .,!-E"be r - L:- cit
t -:-ompic.:.ni-... il no 1950- F .
:::;' exr-rotti- . - x: . i"eb er e il
desti no dell - r :eione . L, te rz:
,- B ... ri
:.. ;; Su ; e J .:::' round-G ociolo gfr.
di
-' x
"ebe r-il
:-- gghto re-I '!
ilano

96G .
( 2 ) - .;I
(3)
<l l

:;:i'

reund

- cit .

- C . 1 - erelm enn e L . Clbrechts-Tytec -

- T rE> thto

l'c> rgomenk:.:.ione inaudi-Tozi


n o - 1D36 .
- cf r . nche C . : reti - :; eterico
e Logie -::Cin ..- udi -Torino -1960

..

( '1) - C .

erehu n n

( s ) - ._ .

ebe r

{5)

- J.v..

- ebe r

( 7 ) - Il pen sie ro
di

cit .
- cit .
cit

ldo _ ossi

esposto in modo sis

1n ,.tico in :
.::-.-:o ssi - L 'rchitettu r ;" dell citti:.. - i, rsilio -:- a

cvc - 125C -

L .r . oull - r chitettu rc - .. - nggio sull .rte


.Intro duz . e tr d . di .1 .=-..oa si - ;., - r silio-F
e.dova-19 67.;. . ..,\. .Y .-Teori2. dell a p rogett....."ione in ?" rt.J"_ .

::. .osai - ... _ rc!u.tettu rl' :.er i musei - Ded c. o lib ri


- Bc ri .:. 9e:. cf r . nnche :_ .T fu ri
Teorie e storfr del'
rchi- tettur
L'"'.ter::. _ - ::J .: ri - 196L .
{ (., ) - -

. _ T .V .

.!_ ...

Teori,

dcii"" . )rogetk done cit .

( 9 ) - L .E I3 oulh.
( 1C, ) -

l,

- cit .

G 4.
- i..,.:- .:'.::: odl
( 2) I:
i:
( 13) - cf r .C .C' r:c..ssi

( 11)

cit .

L
co..,tru zione loeic'"' dell'r chitettu r -:t;f . r 3ilio-Ic dov<
1; (;? - e L ..F.ilbe rseim er
-U n 'ide . di ,i2n o introdu zione di C . C r, ssi li
r silio -} :
clov,- - 19e7 -

l Tec ri- ll
in . :
::::nciclope i
d!;.l l; scien
e dellr tecnic
Vol . I I i, o:1J do ri - 1::n_-. no
1 9P 3
I fond 1.::1ent..i dell teori: del

( 14 ) - L . Ceimon- t

{ ::.. 5 ) - L . I 1em.
slew
-

( 1 '3 ) - C .G .Bemp
el

lint:;.i erio - Lini::iu di

Torino -

196,.., - 1 f orrri. .,ion e G.ei con ctti. e


delle teo rie nell:- scie::1.:a; em
p1r1c - Feltrinelli-i il.,1no- ::.. c 1
- aul p ensiero scie::1.tifico c:r .- n
che
1-: .
r ,ithw .itc- L-- spie g.:_
i,-n ...no - el
..,ione
scientific::trinelli :.{, 2- L .C cy:u.O! .t - Il pensiero
. scienti.fico -I,1lil ono C "'.r z nti.-

= .:-

1954 -

3-C .}. em?el - ::-:'ilosofi::- Jelle


3cie::1zc n 2tu ro.li- r ologn c.-il
1v. ulino - 1 9CE. 4-C .1,.yr d"J-I! VE- lore n ell
ieo rie. socide-:Cin ,u di-T o ri
n o - 1 965 5-- .N . 1:5el- L struttu r "'
delle scienz, -::::::' eltrinelli-i1.iil 2
no
'.!. 9G L

ir. squinelli
p rinci
-Puovi
- il no
>i di episte mologi.
Feltrinelli 1964
7-I . :: eichemb; eh
L n -- scib dellr filo sofia - ::=:
olognLl. il l .. ulino 1. f)51 G-

( 7 ) - c .c .:r
-emp el

-L; f om zione dei concetti - cit .

..

,' restino r enn a -

Tr C R IF "'"""'

TT...l'TDF1' 1'.'2 F ' R C"H" ITI:' TT c!'-- I CHF

l'TE L L 1 ' T '?e Lr :::-' I :8 :T T I T C I 'T ' L I

..

re

L'e rg-omento ch e mi sbto ""ifid t to relativo ""Ile re


centi tenden e
dell'e-.r chitettu r 0 e 1.::rb n ni stic-' itali3ne
e alle sue -:io ssibili p ro spe ttive .
Le conside razioni che .f r sono tose essenielmente
e
stimol <" re un' discussione e intendo no essere non tanto
un o 2nolisi com!)lct;:, e esau riente qu .,nto u n a.tto
volonte rio di scelt"'
su! re ale
1::
esplicit<-" zione cio
di un si - sterna di ve- luta zio ni
. r iten go sost0:1zh lmen te
co r retto
n elllattuele compless - e contradditto ri.:. situ 2.zione dell' ;:;,. r
chitettu r c: e u rbz, nistic;. itdiane: , 'Tu.le modo tenden'.3io so di
c-.ff ront? re il orob lem F-' sempre che si esnlicitin o le ipo
tesi metodolo gich e e di v lo re e i limiti di interesse
en tre
cui si :o pplic r.- lo s.fo r o a n 21itico .
L'esplicitazione delle ipotesi e k definbion o di oe.getto"
oltre ch e . na tur al m ente . 1::- verific ,bilit delle
p ror,osizioni ritengo siano condizion
n ecess 2 rie e
sufficiente " se!_'.) "" r a r e un discoE

..

so scientifico di tendenz -. d 2 uno e:ratuito o mistific


etam te o !!gettivo .
Ton mi dilun go oltre su tale ipotesi di b ? se p er chi:
questo disco rso ,'::, i st;.,to fo.tto , insieme f' voi , in
que st::- sede . Sotto. :eo solt"'\ nto che le con sider ::zioni
ch e espo r r tri:, tte,n o !)r evelentemente dei sistemi
di idee . ra ziondi- e coscienti che g uid ;;,.no i p ropositi
di tr .,s:f orm a - zion e delle citt e svolgono il filo di u n
disco rso f a rm e le ( orchitettonico ) .
I:'i
tali i de . tender e d esplicitare la struttu r' di lettica
F
ci non igno r a ndo le rel a zioni e sistenti con i valo ri e i
miti che l: societ esp rime o che sottend on o
il fo
1
rma rsi o 1 es..u rirsi degli stessi sistemi di soluzioni a
rchitettonic he .
Le ipotesi base cui f c ccio riie rimento e che definiscono
l 'ambito metodolo gico po ssono essere schematicamente i_!:
dicete d a
: a)
I p roblemi dell 1s> rchitettu ra e delle
citt ammettono
un e. ;;i_ n nlisi specificz di tipo form ale ; b
) Citt ed ?.r chitettu r .:! aff rontan o n el tempo ed off rono
soluzioni ,

--

-----------

-- -

f 7 .

sul piano della. form a , d ello stesso tipo . E ssi emm


ettono sistemi di ;;, nalisi e tipi di lettu re endoghi :
architettu ra e cittti. , individuale e collettivo , sono
inscindibilmente ed
in modo com-;,lesso
inte rrel ati . L
C' !-)e.cit em::-;.litica. di
rag_ iu:.gere le struttu re :o rofond e ( inconscio )
si
ipotizz c po_ sf. essere il livello conoscitivo ::i.degu ato pe r
rende r e m.3
1
nif est.:. t li legemi . L e.n Elisi che si ':> resenta pu esser e
visk
rispetto a ta.li iootesi , pi che come un a concre
te-. es!)licita zione del m etodo come elobdrn ente an eolc> te
in tal e direzion e .
D ebbo inf ine dire p rim :.: di chiudere questo::t p r emessa.
che la gr r1.n pa rte delle con sider " zioni che fe,r sono
sta te elabo r ate insieme cll'ec r chitetto Salv::> to re Pisogn.i
ed in
qu ;;.nto f rutto di qu este, coll' bo r 2- zione intendo qui p resen
tt:'.rle .
Io conco r do con qua nti sostengono ch e condizioni nuove
n el dib attito e r chitettonico e u rbo nistico ita.li :.no si mani
- f estano into rno agli e,nni 6 4-f S e da. te- li anni inizia.no
le
mie consid erazioni .
Tuttavia credo sia utile richia.m ?..re br evemente tre avve
nimenti ;,. c<: vallo degli anni sess:mta , ch e , f.. mio avviso
, esp rimono i segni delle m e.tu rE, zione della crisi delle i potesi del }:lovimento Mod erno ed il sor gere di nu ovi
oroblemi .
E ssi sono il libro di Giuseppe Semon '- 'u rb anistica e
!1s.-y nire delle citt' ; il p ro r,etto del gruppo "": u a ro ni per
il '<;on co rso Cep . alle P a r en e di S .C' iuli;:l.no e
l'.1estre 1 ; '' Il Co rso soerirnentale di
e rep r'.zione u
1
r b a nistica . i _ten to e d
r rezzo
ed org a nizz e.to d2J
C entro Studi della Fo
d a zione ,.. d riano Olivetti , sotto la direzione di L .Gu ar
ni.
-Il _cli - in cui tali crisi er e. ..nd D t'. m;,,tu r end osi pu
es sere indic:::to dl un la to n ella crescente conse.pevo
lezzc,
ideolo gicro d ei C ?,r dteri dell e. societ dei consumi che , ri
- ducendo l'oriein a ria ten sione cultu rale e.l
1p rof ession;a.li
smo ' , ed il 1desien 1 2.llo 1st-: lin g 1, mostrava. qu ;:ili erano
i reali interessi
dei p r oduttori del p rofitto . F re.no questi
ch e sconfiggevano giorno pe r giorno il sogno dei Mae
stri di u n;, societ o rdinata dells bellezz o della ragione

..

:Ma la crisi si er' m ?tu rata

an che n ello sma rrimento

p rovo cato d ::i sistematici fallimenti che dichia ravano


a. m ano :: m t n o che si
costruiv ano
; tutti i nuovi quartieri
".> U r disegn di dai miglio ri ar chitetti italia ni . -0uell a p? rte

d ella citt
che sor eva n er gr::, ndi ne'.Z zi ry ro rettdi sul
modulo r f ion - list ='
si? ,u re ;:, volte "' volte def o rmato
d .. l neo em,i rismo scPndin r vo o da. SU fY,?;estioni ""I
O'"luliste e comunit --- rie n on era iri <"' r::- do di comry etere f'
volte; ne'"l""J U r e con le ;;; r ee riem,ite d;:;.11? sry ecul >-'?.: orie
che
1:)U r e ,ossedev r no Unf' so rta di vitolit.
JT;.- e r a suffi ciente .., r"' ssicu re.re le coscien e le consG' ') evolez c di
condizioni socio- -:, olitic:!:- e P r retr te o }>-, c::- renze. dep-li en
ti oubblici ?. fo rnir e le :c ttre'3z tu re o le cronici;, man
cm z e dei F . P . C" . o l'a rr etr "1tezze: del!:: leg ge u rbe ni
stic"' . Divent cv:;i. semu re :,i cr i;;i.ro e} e ls crisi riguc rd
cva
I P. definizione
stesse di c -r-c"litettu r;:. ed
il sistem "" teo rico
di orooosizioni e d ess, r ela.tiv.r
che d <'lle o rip-in - rie fo
r mul c zioni
er no sfo ci- te in itin eri: ri 1i o;u r ;:,tivi
diversi e sr.>esso cotre sten ti .
Il libro di CiuseDpe C mo-:i si ") One come un orof ondo
rbens2 mento e u n te ntP tivo di com,.,, r eT1d ere l <> citt-i
nel le su con cretez ze sto ric2
"'I di l; di
op-ni ide.,. listicc e ron1e.r,tic,:1 con cezione
nell su"' struttu r - com'"> less<' va ricbile e n erm e nente ?d u n
tem7)0 'T 0le mo do di inten- dere la struttu r e delle citP
com e di lettica sto rie? ci tr f' r.ierm F>.mer ze e tra
sfo rm ZO!'li mo rfolo o-i ch e
scsvalc<" ve
di fo tto il
limite.te concetto
d i 'centro storico' e ..,r o ry
on eva i'n modo fo rtem en te ry roblem atico nuovi metodi di
l ettu re e di el ?bo r o zione n ro u ettu,,. li .

..

Il ,rory etto del ['TUT) pO ua reni te>1de dle de::hizione di


qu e.lit:'.>. u rJ,... n - n ell e ") '..O ("ett- :zio n e d ei qu a rtieri e
co
frliendo lc mi stimoli o rm e li c' e le ricer ch e di Y .4-'nch
cllor -=- i n f e se di eJ .- bo r F s ion e ne,gli St' ti - nW r:,
ro-..on e va no cEront& il tem o: del controllo
r cr- itettonico i
n un
ry ro{T etto 11rb- no e au cllo del r;;;- -.po rto tr::- il nuovo T) ro
{"etto e 11 ... Hissimo livello :fo rm" l e del con creto 'c""m") o '
mo rf olo p-ico
'C i t-"le C"'m-:io ..., ro-.one inoltre une lettu rF
ed ;.r n a. inte r") rete zion e r-lob,,, le ed ,ttt. ;alizz -tsiE> '0U re " i:,, rofondit, solo P d U' -o rimo livello intuitivo . Tele
ry ropetto
dice "'u roni e s":> rime il i' tent':'tiv o di r
ea lizzi" re u n rc> rypo rto com ryl eto
vivo
-" tti vo
tre tessuto ed e me r genza
f re f F tti r,
rim:=c ri e secon d' ri f r i: monumenti ed edili-zi"" ;
Il co rso .di
rezzo
n 2to d1? l11' volont. di s-::, erime nt<"
re le -.ossibilit
di u n F Pacolt? di T T rb,nistice
utonoma ri s..,etto e quelle di a r chitetttt r F'
u:!,P

dimostrf::l le iridi ssolu bili - t di


r :,, e u rb" nistica sul ryi"" no dell'e rcritettu r e

rchitettu

9.
e la non omo gen eit rispetto qu este > l'utc.uomia cio
, dei
roblemi con nessi ;-,ll a 2'.)ie nific,,zione territo riale .
Di ce la !)rima e pi significdiv modone conclusiv ,,. di
ta - le co rso : 11 { F e r ) l'Attivit di pi: nific ?zione , qu ale
si e sprime nei r- .R. . C' . e nei r . I . , l;,, f orm a.zio ne dell'D r chitetto "1.0n
pi specifica , mentre sembre:. pi dtu ale
l n form 2.ion e di un tecnico del tutto nuovo , 1 . cui p re
- p e> razione ten ga conto in f orm f
adegu e- te delle
dive rse scipline .D:;,. questo tecnico si stc cce h fit:;ur .
dell'a r chi - tetto . . Il compito dell 1archHetto rigu & rd D la
p rogett ' zione; il suo contributo ll'urb,'nistic , consiste
nel fo rnire p r po ste farm eli di organizzc zione dello
sp" zio
'""' uesti tre fotti , sulle cui ipotesi poggi o l'inte ro dibe.ttito
attuale
danno la misu r s della. crisi che stave distru g p
do 11 intero edificio del Movimento l/.oderno e dei nuovi
problemi che l'e rchitettu r & e l'u rb a nistic.=. cominci'.va
no
0. po rsi .
E ssi dimostr e no ch e le crisi investiv a progressiv ;;;
rr1ente e fino in f ondo il sistema rP zion .,le che
costruive. l o teo ria del }.lovimento o derno e le sue
ultime p ro
STJ ettive : !;:, c;: p cit razionde delll e rchitettu r -'? di tr ::1sf
o_!. m :=- io n e non solo fisice. del m ondo ; ln pc ssibilit di
con cili2zione , sul piano logico , d elle opposte esigenze
dei livelli oroduttivi e di
quelli del consumo ; 12 p ossibilit di o p ert" re . secon do
un' metodolo gia unit F ria , del pi pic colo og etto d 1uso
ai gr c.ndi
geregdi u rba ni . Le: crisi
investe , cio- , le b 2.si stesse ideologiche e metodolo gi ch e su cui era costruito t2le sistema , p rima f r r tutti
la f nzi intesz non certa m ente
c ome n
ecessit
per 11:o- rchitettu r a e rispondere a
p r atiche esigenz e , qu anto come ver P e orop ri
concezione ideolo gice
ed insie me allt ideolo gie: fun::,,;ion ale il metodo ed il r a pporto
con la storia . in qu r nto
f acente p rte di un
unico coe rente sistem a . Su tli
- spetti convien e soff
ermarsi sie.
pu re b r evemente .
L e. ris:)o ndenz e f unzion e.le pu essere indic'tr. come il
tent tivo ::,>i impo rtE.nte compiuto d oll'o rchitettu r a p er
i dividu f: r e u n 1metro 1 u nivers alizz 'bile
p er la
verifica dei p roo ri assu nti , p er ren dere cio
scientific ri l'e rchi tettu r ?. nel sen so dell e
scienze
empiriche : condizion e e obiettivo r, erch
ci fosse possibile er e. il legeme che doveva istitc:i rsi tr
a r: r chitetto e societ . La 1r ealt 1del

..

h- e r chitettu r c er , individu d'"' cio0 ?} di fuori dell'cr chi


tettu r a stessa e l e con dizioni p er l'c' definizione di O '
:r.

..

?il .
m etri interso g .....eUivi di ve ri!ic::- er : :.o definiti doll "'
cor ri s"')ondenz
"' td e re,,.!L. hotis:;-:;.t' com e
'o i:r /?ettiv" ' . F tutti:= via 1 1;;, ver leP.'eto jnsi em e contenuti
socio-li e contenuti
A r chitettonici
nel tontr.tivo (. i eros. r e 'I n r -:> po rto ,i u
- m ::no tr:: i::i.divi du o e ry rodu io':l e
;c lli 'lk rno delle
struttu re d.,,,te co:r:ie i o ..,,.ettive "
1<- s cbe P r e' itettu r
v si CF' r <:tterizzi com e "struI'!lento 11 -,e r le r "' ion li::;-zio:ie de l e sninte socali entro il si stezr..i: '") roduttivo c::-,it0listi co .
r ss: ri :,:ich "' d o:,-ni ....., ossibil e :'tervento -- ro , ressivo
ch e mt.. ov ;;- cl;,,l1 1interno dell e co..trr d::'li-.:io::.:. dell F'
so ciet la cui n - tu r::, di3l etti ce. i.) O: e e? so ri en e :'lo
rat" .
Le: crescente con s,evolez'.::" di t"" li imryli c" ioni strttu r
2 li ch e er e-"1.o dietro lo :;;lo <T:: l
f...r n-zione er ::- l "
io rm ;:c, ' e allo stesso tem"":> O le ve ri:ic, ntu e.le del c- rt.tere
di strumer.teliz -:::io n e ,,. 5nico':l sumisti ci e
s,ectcl?tivi
di O f ni sistem , tico tentetivo r"" ion 1::::z:- 1te
mettono ;n crisi l'hotosi fu vi
onale .
L1ideolo p-i'? della.
;,ion e demistifi c<' t? "lel suo si.rrnifi cto di stru::r:ier>tcle corre s,on s:- biliz
:::ione
vien e l <> sci - t :- csdere dal11;:- rc 1 itetto r..oder-i o c,_,
e nell :- utonom ia rii"' cqr.::.i stet.<: $i i"lte rro P-'" di r> uovo sul
ser.oo dell ,. f o rm e e sul "":> ro....., rio rciolo .
Le fu:nzio,e come i':lotesi scientilice er =- :.,di ssolT:t bilm
ente le,rt? ad una metodolo -; r
d ell
"') ro rett" zione ch
1
e ,o stul te quest ' come con creto es,;erienz., di
condizioni reali
di esisten z<'
e i n quc nto + ;:.le con-ie --, recesso
conti- nuo di tr <o.sf orm e zione r ezion "lme:nte inten zion ':'to
teso d
l a cost ione di U"l ,uovo r "' iona le e "inte,,.r ale sa.'3iO
:1mbiente l 1 lla de i!lizion e d!. t"' le ry ro cesso conti"lr:to
c1,e doveYe.
investire
senz" "er "" r chie
di sede di intervent; o ,,. n cJ e di conseP"U er.zi!:' litl tem.....,o r
rle
d -1 '"> semT)lic e o .<T{"etto d 1ttso ::.,l com':llesso ""i
no di u,:o- citt e di U '< ter
rito rio
ed :-11-=- su' determine zion e dovev"' essere ct'> i ?
IX'f-' to lo stesso f ruito re dell 1 "rcMteUu r"' e dell - citt .
r
nche tF.1le i,:,otesi
,ers" 1.,, tensio ne ideale dei l'J!' estri
fini sce ner coincidere es tt :men te
con il reele
'1ro cesso di tre sf o rm ;, '?;One di ti-io CF' nit""listi co
co::.
l'ider
c10 _ r chi tettoni ce e u rbe.!" P
dell r. struttu
r e -iroduttiva definit..,. d - i
su oi stessi valo ri "? rimi .
L1:-"ltistoricismo
infin e . del Movim ento 1:/'oderno conse
guenz;,, lr l'altro n e cesse ri ;;- dell 1:: ssunzione dei valo rf
: dell "' societ .,roduttivistic F" .. d elem enti 1o rr gettivi ,.

evove

un " sun stori c"


["iustificF ziovi e, ( ed in t'l senso l e
storie ryoteve 3 du sta r- eion e essere con sider::k d& G
ro--,ius di dcttice.m ente de nnose e quind.
endit:: dal .,.._ ;;u h
- u s \ .Tut-

71.
t avi21 ritrov e.re un legG.me con L stori2 ,"j st.do f o rse il
p rimo el emento di contr addizion e che si inse rito nella
cu ltu r e
r chitettonica modern e . --:ra rie tenden e e espe
- rienze lo <luno strano : d.-,1 neoem ?irismo SC::\ndin c vo ,al
DO?Ulismo it liana , cll'esperien:.; e ?ro etkt "'.le , dofinit "' neo
lib ert. 1 tent:t,. d a dcuni f!OV <'.ni e rchiteUi itdi '.ni into rn
o e gli e nni se-ei..ant . 'T de ultjm :? osperien z1:. , ed il suo
fol _ limento , pu essere z.ssunt;:, - p<:l. rametro si('nificc.tivo
SE:_ con do qu:.: nto dice Teiu ri 11im.po!!Ssibilit di u n ritorno
cl feticismo pe r :,,-li o g r,;etti ::.. l'inte rno dell'universo di
disco. so dell'r.r chitettu r ' contemp orane ,.11
L'esplosione i fine ,
sul p i no 11inf
orm :: tivo ;r , dell 1e.rchitettu r e Y - hnian e-, , p u r n el suo
a.xnbie;uo c;;, r '"' ttere f orm distico , ?One in mo do traum
e tizz "nte , ench e "' chi ten dev
e d elu dere l'ins
gn amento di Le C orbusie r il p roblem a del r pporto con
la sta ri
del 11p c ssrto come nmico 1 ,
d
e
discors
!: d
r ell't;nit:riet
chitettonico nel tempo .
o
L P NU O VI' SITUP Z I O!' E

CU LTU :P." LF

Se nel quinquennio 160-35 , l'elabo rr.zion e concettu'le nel


nostro campo fu 2ffieta esscn zi.:- lmente cJ ll ::i produ zione
p roeettu le , le. nuov e situa ione culturale in cui m<-".tu r a
il dibdtito u rba nistico e a rchitettonico inte rn -, zion ale ed
in p- rticolare itnlia no senza du bbio car;,;, tterizz cto dal
- la ricc l produzio n e critico- bibliogrdicF.' . Te.l e
ricchezz a , che contr a.stc> in
:nodo
signiiic tivo con le povert
del
quindicen ni0 p recee nte e se1nb r 1: colle arsi p er molti
asp etti con il p eriodo pi fecondo del --:f ovime nto
:l"oder no , sembr '. aver troveto in It"'lie con dizioni p
articol .; r - mente fa v o revoli p er svilupp"' rsi e ci f orse
p rop rio
a ca.u sa delle cz renz a
; nell .=- scuolt
e nelll a ttivitk !:> rof
essi_?_ n ale , di un a solid .,. tr e dizione di esp erien ze. mode
rn a .
Si pu uff ernH' re , crediamo che t" le sf orz o , sk.to r
. so r., ossibile d e-.ll 1operc di spr ovin cil.lizzazione cultu ra le
di recente :'Vviata in Itali<'
che h"' 2if ront' to , pe r li
aspe . ti che pi ci ri gu ar da n o , b tr a duzione e pubblica
zione della p roduzione ?.meric a na sui p roblemi dell .
pianific'. - zione territo riale ; ( permettendo un ::- p recisa
definizione
di queste, disciplin a e u n a. dolimite zio e dei r l'1.ppo rti con
l'u rbe nistica ) , e l F divul g\zion e di opere cl E ssiche
e
recenti di scien ze um ane e di scienze della comunicazio
n e e del com po rta mento che ne h '.nno permesso un a pi
orecis <'. conoscen:;e dei p roble:ni , dei risulta.ti , delle p
z9..

72.
sry ettive . T 2 le
setto re f enomeni
metodolo gi che
di
dell' c r chi tettu r 1,

..

diffusione h, p rovoc::i.to
nel nostro
n on r.- n co r , sp enti di tre- sryosizioni
ci che
l do :;;-- ossi ch iame 'mise ri e
n-ie. ch e e re- no f o rse in evit.c: bili .

L ;-, )roduzio ne pi p ro;-> ri,mente a r chltettonic<" e u


rba ni sticr, ch e ha trovB.to come imbito di rif erimento p
reva lente le espe rien e did:1ttiche e di ri cerc
dell a
:'acolt di
' rc'itettu r 0
( per qu anto
p r odossale questo poss sembr::: re ) : si 1:: rivolk. dr.. u n
lr.to alk definizione e aE. o rofondimento dep;li strumenti
r.1.etodolo gici e ope rdivi di tbo 1;: n olitico
rivolti ::-Ila
costruzione di un.:- teo ria espg Ctiva rrlob ' le dei I: tti e
rcl,itettonici e u rb,ni , ddl' ,d:tro
a lle es,:,licit.:.done di u n A teori dell :: p rogettazione ,
inte sa come n cor::,us disciplin a re comu nicz- bile r
;.;ion::-lmen te .
Semb r a chic ro che i due momenti , na litico e progettr
le , :--u r p resupponen d o esperien ze ed :p;.>rof on dime nti
a utonom difficilmente ?ossono svilupp 2 rsi d di fuo ri di
un continuo conf ronto dialettico che invest:- en che i ve
ri indirizzi interpretetivi che vf.' n n o configu r ndosi .
D elle diverse posizioni oro rrettueli si ved r pi av nti .
-,:- ui con viene , sie ,u re i."l f orm ,:i sch em 2 tic.;-i ; individua
:t"e e descrivere
i dive rsi a.sp etti in cui si e.rticoh:> l'
p roduzione 1 nelitic 2. e {"li ;c.r:i.biti in cui si a p-olic a. ,
sottoli. ne ando che in gen ere o "'ni - tte ge,:i.?.mento 2 n
a litico s teso d un a ipotesi teo ric' d el :f re e
rchitettonico e che i in qu dch e mo do im") rop rio ':> rooo
rre ri eide distinzioni tr , i du e mom enti .
Tdi distinzioni , in quesk sede ,
si
intendono qu indi n ropo r re ;;,lle sco,o ,rin ch de delli:
chia rezz z esposHiv "' .

Il ::> rimo tem ? i n cui si esry licato lo sfo r-zo F n "'litico


u reP'itr diziale '1 bu one ,arte c lle el;:;,. bo r zio"li su:ccessive
'JU essere definito come riel :=o bo r zio::.e criti ce dell :o
'1e- r e di Le C'o rbu sie r e dell'e r chitettu r ;:,. red iz::;c b e
..
"") ro.
geUd r. d d F' ::- zio ::1. r lismo tedesE_o_ J:E.-l e due ru er re_ .
T;:.le riel E b o r - zione \ d r intendersi com e volo ntA di can
ry rend ere e ssimila re l'o,:,e rfl dei r.l ;;. estri -1 di UI
d el le dicl-ii a r :-zioni di metodo divul gde
nel C P r \ tter
e ':l er - m F n ente e ')Ositivo dell e.
lo ro ? r chitettu re
che si 1."llinee
con tu tte l e m ar "'io ri reeli 7-Z " '3:o n i del ry ass.?to . Fntr
aml::B le riel bo r :.:- zio"1i l :;, nn o '.In cl'i"' ro contenuto ry ol
emico
ed
u n e "l recis P a sson ?n 3e con i temi e P-li a tte iamenti '1ilr
1

--

73.
vivi del dibdtito :-ttucle ; non solo e non t- n to , quindi , u
- r,n. lettu:ro filolo 1:ic
corrett.-, qT.r .nto un P
divers!:' lidea
co:::1 cui

guardare

lll r chitettu r .

Il re cuoe ro dell'rchitettu r:=-. le co rbusie ri:' n .- V "- inna nzi


tutto vist2 come contrtppost :0 ::lh metodolo gia di C' ropiu
s ed in qu !'lto po rt trice di qu ei signilic ti storici e
lla c:
ogget- tuc.'li che si intendono rinff erm t re .
1
duh
d ell 0 nti -

storicismo del
E1u!1?us si contrE p?one lidtegzi: m ento
di Le Sorbusier il cu i r1 rdo dle stori::., come "O :" ssato
dellluorr o ,
c?' rico di 1 simpati, ' . Contro il p ro cesso n litico , metodolo r:ic;: mente unit rio del r a uhn.u s , o gget i
vo oerch modell'.to "su un mo do comu:'.'.l e di i?
erce::;ione h otizsato come
immune d::- o
1ni condi2ion ;;mento stari - co '
v a ?Ost:: l a
ricercz leco rbusieri n a di un
struttu - r ;,,lit
dello S!)azio f ondi' to. sul recu pero dell'oggetto . ,: Lo
o r.-cetto sp . zie.l e di Le Corbu sier .
semp re emblematico ,
0

p resu:::,pone semore un. b:: ck-, rou nd sto


rico ,
v lo ri r, on resent,,. tivi i: .

11

e non

., den so di

solo nel senso

di un recu,) ero dell e. sto rii" cl1e 11:: r chitettu r .:- di Le C:


o r bu sier vien e conside r a te: . In sieme " ci , e di u gu "'
le si gniiica to , (. intese le su"' loz on e :,e r 1 definizio n e
di un-') teo ri "' del}-:;. ,ro ettr.:.do:::1e : d
mistiiicdo og ettivismo del fun 2ion ".lismo si oppone la
ricerc "' scientific ' , eppu re person "'..le
il l 1r
o'Zio ndismo es?.lt?.to n di Le Corbu
a sier , il
qu de dice
ldo r- ocsi ,
h;-, offe rto le pi
rigo rose costru zioni lorriche dell12 r chitettu r :s h a. f dto
disce.1.! dere d<:ci doti del p roblem, l e teo ri
dellfl. ce
s
come
m ..., cchin r d e ::bit<- re , e ci h 2 dato , oltre questo , l ': pi
;,ersonde delle
r chitettu r rEJI .
E: i coglie infine il ca
- r 2tte re cor.1plesso dei suoi
p ro etti
u rb <> ni ch e ,
ormni s o1nb ri d, qu z lunque inter?ret.szione 2vveniristic c::.
sono i:1.tesi n el loro v -lore di E;r c ndi
le::,ioni di :>
1
rchitettu r ..Il lo ro cc.r o.ttere specifico in dicdo nel r a p
orto 11di:: .i letti co e "J roblem atico 11 ch e istituiscono tre le
v s.rie sc;,ile di p ro etkzione , definite de, unit :r
chitettoniche in dividu .,,li. Su /?'li stessi temi , r( ppo rto con
k storia
metodolo i . ,_ dellr. p ro gett zione , 11ide' n
di citt , si c pplic"" l 1P nl"lisi tese -. d une: rilettu r 2 delk
o rchitettu r' del r ' Zionelismo tedes co . T<".li ricer che si
p ropongono inf ".tti di mette re
in p rimo pi ,no f:li e sp etti form sli e mo rf ologici dell
1
a.rcI:i tettu r2 r "" =ion listz
e di tdi e spetti individm,r e
1

..

inn e n tutto il c;c rattere di co struzione lo ica nel cnmpo


dell.::
fo rm ::- e in secondo luo go , d di l di un r F zion
lismo antisto r:co ler ger e l'idea di citt e di <> r chitettu ro
del

74.
den siero rr: zion ;,list-. p rincin r.lmente in qu <' nto moment
o di '"l rof o nd ;; medit aione sull. stori;\ .
Il si ,..nificeto ?i p rofondo di queste ricerche , tese e ri
con du rr e i p roblemi dell'ar chitettu r a - i suoi spetti f o r
- m f.lli 2. rice rca rne le inv -- rianti nel te:np o , tele che
cif t del rya ss'to e citt prese n te diventino tutte
espe rienz a viv ' er o pni nuov:" "' rchitettu rf'
.,.
quello di ind a gare a S:?etti , iootesi verif iche ".> er
il
fa re <" rchitettonico . Inf i ne e ' r im P tuttavia di tent..-,. re
un [\. definizion e di ;-!cune teo rie -::i r o .aettu ali ed una
valute.zio ne dei lo ro ca r atteri
"?rogr ess1vi
n eccssi"' rio a ccenn c.re sch ematic amente
a du e
!Lri sie-nificdivi <-l spetti della cultu r e architettonic o
e u rbunisticP itali o.n e
cov ;,,llo degli onni sessc> nta . Il
ia
n o di essi p u esse re definito com e r iqu :-; lific r;,. zione e
ri den_!_i o_!l_e sul
""." :l no fun'3io n ...]e e depli
strumenti dell e C}'itic- sto _ri
.
L 1r itu <> le situa ;:;ione che secondo T ":'furi richiede ella
cri ti ce storie::: di sottopo rre 11 co r e ggioso
e spieta to
V;:\ glio l e be si stesse del movim ento moderno it , ch e ve
inn enzi tutto m esso in discussion e come 11monolitiv ,
corpus
di idee , di ,o
eti che
di tr <' dbio ni lin guistich e"
1 , ha
di
f dto stimole-to . n elle posizioni -oi ,: vanz1;1te , la ricerc'\
di un r a p'l)o rto dialettico con le ipotesi p ro gettu <" li z.l
fine di rend erla momento necess ' rio dlo sviluppo della
ide a di inte rvento sull;:,. citt e nell 1 '= r chitettu r ,;, . F se
il consi de r re la stori .=i vivo momento del oensie ro um
no
il p resuoposto stesso di una
critice
storicr1
ri go rosa , te-le concetto
:J n ch e d e intende rsi come u n:l
11ipotesi p er
l
a rchitettu r .o> 11 nell 1accessione oi B lt::i e scientifica
del termin e ,
L 0 pr esenzri di un z- teo rir
m "ssim::!mente evidente ,
e questo : l'aspetto che :,i ci intcres s2 fino o.d un sotte sa ipotesi di p ro e-etto , in quel
filone di studi
e ricer - che , deline atesi nell 1ultimo decennio , che pu
essere d.!::_ finita critica tioologica e che si richi;:,m q .., d
3lcuni c> spetti d elle cultu r e- r- rchitettonic a degli
nni venti. Tel e critica si rivolge essenzi - lmente e f
enomeni di invf' ri;.,, nz ;.- f orm
l e , <" nplic :- n do li sf orzi ;,, n e-litici ai pi v -e- ri ce-mpi , m o
semore esp rimen do };:- necessit di individu .., re une co
ste- n z:-un ordine nell' e r chitettu re e
n ell "' citt ; che ".>O
S S '
-:> Oi sost- n'3i are u na poetic e- o u n == 11 costru zione 11
del f "' r e
"' r chitetto nico.
Le
criticc
tipolo gici:.
essenzidmen

75 .
te un e critic u rb :;;na e in t l sen so k volo nt di r ".l g
giungere u n t. con sF.> pevolezz del re ;.le com.oort-= l'Fl bbcn
dono di quelle :ia.po c littich e visioni "' delle citt tipiche
di a ltri :?tte gf'i::- m enti e 11imue e-no
f
ormu la r e f pote si di n re:
gettr zione tt che rend no chia r ;;men te visibile a tutti :
p r! mo l a ryossi cilit cli soluioni diverse d quelle c
muff r.: te come li reE..li 1' e ndu rdi d :;:,
p" rte delle
.cit&.
consumi con dizio n" ti
secondo le connessione f r c idee f orm li e
nuove tip olo gie , nell' embito di nuove rele.:zioni f r c mo rf
o lo gi, u rban s:- e figu re P rchitettoniche: .
Le po sizio.::
ni : sul ...:;iano J elL ,:,olitic::i cultu r<'le , che t;:,.le critica sti
mol a, sono sost;;,.n zialmente dive rse d':l. quelle costruttivi ste: tale -posizione inf atu , contrcononendo 2 d un mistifi
cc:.to controllo globelc u ne rinu n cie solo '"1.p p - rente , qu e!i
fic? in modo :,r eciso le :,rop ri:-> oosiziono
idcologicD
e E._ cette ndo le ne tu r
dialettice e contr -dditto rir delle
citt e dello f o rze che ou essr, .s,.giscono e del ruolo he
po ss no svolgere .
L ::;, orospettiva pi seriu cente che semb r:: p rirsi gli
studi sulle inv a ric n e formdi u rb ::- ne , z studi di tipo
strutturale cio sulle citt in qu a nto fotto :fisico , il
consolid 2 rsi di un' disciplin scientif ic, dei fo.tti u rb !."
scienz -- u rb ,;i.n r. di cui si
ni un e
cominci c, 'd r1 ssistere
cl difficile ini2io metodolo gico e concscitivo . T;:,le scien
z _. t vendo come rif erimento costante il r appo rto tr
e.._E chitettu re e f tti u rb 2'ni e svilupp <' ndo
lf'
SU" inde gine sui condizion :, menti interni ed esterni d
fotti fisici ,
per
?enetr-c: rne 1:: comDlessit e molteolicit di "Spetti ,
si n ro-r:> on e immedi ,,t,,.mente in tutt a l;, su- ricchezze .
8uo obiettivo G l'inte rp r etezione dol car F.'tter e unico e i r
rh etibil e dell a citt , del r a9porto tr a. le rea lt fisic'
or sente e i o roeetti non r ea lizz;:,ti , le "' spira zioni
inespm
se e I 'ide
che k citt ha di s stese
nel tempo e in
e:
sieme . ci 1.::- evidenzi$ zion e di ;:, spetti unifo rmi tr e a ree e: citt dive rse . cost? nte di f orme in epoch e e situ <'I
zioni lonta ne tr e lo ro . Tc:le scienz;:, , e> vendo come og
getto la citt in qu <- nto fa tto fisico vist : .:- nel suo insieme
e nelle singole a r chitettu re che l'ha nno costruitD nel
tempo , si collegher l discipline qua li la linguistic ?. , 11.ntropolo
gia , ecc . nel comune intento di spiegare i f atti dell P cuJ
. tu r a uman e
. r , nel momento in cui , finalizz;;;nd o i
pr_?_

..

p ri sf orzi all'estensione dell a conoscen e , rinunci e


;:, l
compito di essere
SUl)':> O rto immedir-'to '"'l er ou erezioni
di 'dise gno ' si '") roDon e come il rif erimento ryi certo
,er il livello dell e scelte .

76.

..

S e l scienz :- u rbe.n a r D n ecessit di 11oggettivit scien


tifica II e richiede il contributo continuo di studio si e :ippC!:,
ti costanti n el metodo e nell ;- m, te ria , un.:, ipotesi opera
tive nel campo d ellz ?roeette_ zione si o resenta con ca rat
te ri e necessit dive rse .
F I queste un 1aff erm azione schem "itic,"3 f o rse fino 01 limite
dellE inesattezz a , in qua nto credo c},e il rc ppo rto tra il
sistee di valo ri e le e ssunzioni teo riche nella costruz.io
n e di u n.:- scienza sie molto stretto , L.., scelte stessz
del
modello F.n litico di rif erimento , de.l metodo dello scien
- z e fisiche d modelli semiologici )
d ?lb
strument azione dt:.! le logie p roposizion ")le "' quel!? retoric
E , h' n no un e ta - le qu antit di implica zioni
sul
pia no delle scelte
cultu r <:' li e F' l;o ro volt;, sono
implica ti d e tutto u n sistem :- di va lo ri , ch e p rl a.r e in
modo distinto di scienzE e di p ro g
tazione in qu anto scelte o resent fortissime e pp ro ssima
- zioni . Le consider a'3ioni che seguo n o risentono di tale
fiinite di app rossim c> '.don e che mi <') U gu ro n on lo pon ga
e.d un livello di supe rfici,.le inutiliz z "" bilit .
Un e, ipotesi
p ro gettu 1> le ,quindi , non p retendendo di
0v!:: re ca r :' tteri di universt'lit , esplicita
le p rop rie
VP luta - zioni sul ree.le in .fun zione di un .,. un p ostczione
teorica tenden zios<' ,
tendendo
selezion? re
d,dl'inte ro sistema culturale che h- determinato l'o.rchitettu
r a nel tempo quel fil one di -., ensiero ch e le con geniale
e di questo si di - chi, ra interry r ete e continu nto r . Le
sue ve rifiche sono essenzi }mente interne
:::> }
sistem c selezion a to e le A n ali si critich e
si epplicano ,
oltre che 'l metodo , alle ope.:
r e realizz1: te . r I in ta le embito che schem .-tic;.,mente l:l n a.lizzer le pi significa tive posizioni ;_:, ro gottu '"' li nel
cam p o u rb a nistico e a r chitettonico e tenter di mette
rne in lu ce il C ? r sttere p ro gressivo e l p erto sul futu ro
.

I TEMI DF L D I B/ T T IT O A T TUP LF
L 'elemento determin ante , pe r la comprensione delle
pi
rec.Pnti pos isioni u rbanistiche , ('! definito e: mio :=- vviso
d al tipo di r ispostc che viene d ato 'l p roblem a 'politico
I del r appo rto tr e proposizion i fornite della
disciplin a u
r b. nistica e struttu r a delle societ r.i d !'l}to livello
tecnolo gico. T ele p rob lema
si'!
po sto come centra le in seguito alla avvenut..,. :cquisizione
dei motivi dell .,. crisi delle ipotesi del 1.'1ovim ento
l'.1'oderno , di cui le note p recedenti
hc1 nno
oroposto una sngole ta , seppu r e sch em etic e interp retazi

77.
hQ .

Carlo _.ymonino tre i p rimi 3.rf ronk il dibdtito sul r 2.p


- po rto f ro. l'u rba nistic a n-iodcrn r... e le ?Oliticc: , in
pole1ni - c -. con il signilic.to
che
d esso d L .
1
::-' enevolo irl Le o ririni della u rb.:i nistic e. modern ;::,
;,
Le tesi di P e nevolo , ou r a ccenn ando tr lvolt,-, e
ssa i fu gacemente
u na possibile didettica tr, i due elementi in ghxoco 11 !?
t:>erni:;; te. dice
rmonino ,intorno <'- d un me cc?. nismo ::.s
- sei semplice ; l a v Udit sost n zi: le di un'unic .-;
interpre k zione delll r.> r chitett-r r<"
( e quindi d ell'u
r';,- nistic' ) mo dern -"1> intesD co1ne un :'ro cesso
rivoluzione.rio , p ro ere_)_ sivo
nell e misu ra in
cui he e.ff rontdo il p roblem ::: qu n.: titi:,tivo . ;:,osto dello
sviluppo economico e so cie.le ed J> ril;:
scitF . tocnicamente e S'O '" zialmente , "" risolverlo . 1T' e de
rivo mecc a nicam onte- . ,, 10 necessit di un incontro o r
c2.nioo con quell a politic a che h <' lo stesso fine , per
su perr.> re il divo rzio di un secolo 11
Incontro che p r_?.
o rio in q ucf"}i :;;.n ni ( E'. 4-G 7 ) veniv;) ulte rio roente p reci
sF. n do si fino ;;,l unto dn fo.r coinci dere i due te
::il rmini
1
lo r chS:, in Iblie. veniva inau{'"u r"' t "' };:, politic a di piano e il
iste:::n -, rcspin ,<:c eve qualsie si lto riore po ssibilit di
me diazione cultu r e.le rispetto f lle sue ocis g0nze .
-rmonino contr appone ., ci l'indic zione
e :::ost nzi,
1
tde .:.fferm ,,zione con un ottent,.. ana lisi r eletiva e gli ulti
mi cento a nni di sviluppo u rb:.'lno e delle idee ad esso
rel r-> tive , che il compito r ode cui si trov a di f ronte la
u rb F.> nistic a moderna 2) quell o li di o r edi:::po r re le imm u
gi ni gli strum enti per un:> nuov !u rb r.n : 11 . F
gli p ropone cior' s
.:nche se iP modo non cnco r ?.
compl temente e rticol ato , un rib ;-,lt;;,m ento d:.:-11"'
tecnologi a ll' E chitettu r "l
intesa. come f
o rme : e non
ce suele che ri - chiami , come
positivi , cse:r.:ipi cho si sono esu ressi
in
termini di ;,, rchitettu r a .
Latteggfr mento in merito
l p roblema politico indicdo ve
de e-li ;:, rchitetti divisi in tre posizioni corrispondenti
tre modi di
intende re l'u rbanistico : L 1u rbanistic "' -pl
an nin ; l'u rbenistice tecnologico- amministr ativo. ; le. u rb
ani - stic::i.- e rchitettu r e..
Il p rimo a epetto svilu pp e un a. tem atic che pu essere
schemctizz ata nel segu ente modo : Lo sviluppo e i ca r
: teri dello so ciet e d c::v enza to sviluppo industriale
sono 10fr ettivi 1 ed
univocB-mente
determin eti . F ssi sono posit _ vi nel senso che sono ll' r e
lt di f ;;,tto
Su tale re el -

..

..

78.
t u n ruolo f ondementle 'iuo cato d 'llo svilm:>00
tecno logico che dete rmina ve riezion i qu alitative glob e li .
Tale realt h P c<" ra.tte re di continu e instabilit
e
investe di - mensonisoE" zali
semo re ..,i
estese . Il ")E> no u rbani stico , come ,,iena di e saetti fisici ) es:o rim e tali condizic_>
ni nel suo esse re .! m utevole nel tem -:> o . e sed e
territo ri ale . Fsso si con creter in .-.\ cune gr <> n di inf
re struttu re territo ri ""li che es>:> rim erenno fisicamente i
flus si di scambio semry re ..,i crescenti nello sn zio u
rbe- nb ZE'to .
L'ideolo gia sottesf' e. tale imT)ost - zione semb r a eviden
te anche cl di l delle convinzioni -, ersondi dei so steni
- to ri . E sse T)U essere schemeticemente definite dall'l
ne cessit di un a corres-.,ons bilizza zione glob P. le "'
livello di gestione socio--:> oliticE> , delle. ':' ccettezione dei
valo ri
!')rimi della societ .., roduttivistic? ' oryulente ' dalla distin
zione tecnolo gica dei ruoli o,:,e ra tivi .
Il secondo s-:, etto . -:,u r diff eren ziandosi . si e.ggan cia 'l
la visione strE1tegice del n rimo

ettu a ndo

di fe.tto

le

-:>i mod esta -:i r a.ssi u rbanistica degli 'mministrativi . il


cui o rizzonte va rie tr a il n roblem
delle. sc"J ecul i,
zione e quell a de,\_;li stend o rds.
F sso mentre da un lato h" tutti gli ss-:> etti della legge
ryunitiv '. e in qm nto tele sem,r e sottoryost - P tentativi
di eve sione , de ll'altro cristcllizza con e;li ste.nd ards ogni
<!i sco rso r r chitettonico \d un 1imm,.. gine immobile e ry
rede - te rmin e.t} .
r e sottolinea.te il fa tto che into rno f Ila l)O ssibilit di li
bera re l'intervonto u rb'nistico del ry eso della rendit,. f on
diaria {,:,ossibilit ventilate de- e- lcune for-z e economiche e
nolitiche ,.,i:) come a- tto ...,clitico che come reale necessit
delle struttu r a economica iteliana di su,:,e r "' re le sue- f A.
- se di arretr F> tezze- \ si svilu")p f' la "'JT'.r gross e im,e
gnativ'I. b attagli F. che l'I . N . e . h e. svolto in questi "' nni
:
bBtte.glia 1- -:> punto ;:-,e rduta..
T ale tioo di u rbsnistice. , ".)u r n el suo orm E'i lo "oro ori-z
zonte cultu r ele . l 'u rb a nistic a uffici le it\ lia n e ed -:: il
f rutto ed il risultato di u n quin dicennio di 8up e ssionete
lotte condotte dalla miglio re cultu r a italiana .
P nche se la f rase di Giu seppe Samon : "non sappiamo
cos1 l1u rbanistica 11 l'apertu ra di un problema , essa su.
na principa lmente come uno spietato giudizio T ale u r
b anistica nel momento in cui p resume di afferma re va lori diversi
da quelli della societ dei consumi , valo ri

79.
che de riv?. no d -:;. i !-( estri , m a 2 ssu1ne "=' p rop rio ':'
vve r s' rio 1-? S!)OCUl ?zione edilizi e , si immiserisce
hnmedi atfl mente

in

quest h tt e:li - sempre :::,e rdute- , a livello


di
routine bu rocr a tica .
Il te r o - spetto si colleg:- pi chi.:: r emente e diretta.m
en te '3i temi delle crisi e " quelli p ropositivi ch ebbiamo
schemF.J.tic :-mente
indicdo . Tdc posizione , nei suoi ter
mini pi gene r ;:i li , contr H ppone , in modo tot,3Je , cl pi
ano economico
l pia no u rb 3nistico , t> l pi " no di
essette "lob
le del territo rio il pi'.no di setto re .
ttribuisce al p runo
l'indebit B m "'trice del pieno ape rto o pi :mo p rocesso
che, tr esporto in termini di f o rm "" p ro getta b , sta ::,
signific
re un;,, p recis<". ri deren a c:> lle richieste dell a societ
dei
consumi che trova p ro?rio nell a consum a.bilit e nella i
definit;;- mutevolezz,J- i p rop ri miti . n efinendo quindi il m
mento indicativo e no rm otivo dell'u so del suolo come pr
r.i rio dellu ":> ie1 nif icazione socio-economic a , non ricono
sce e ble momento nessun ::: c p '"' cit di espressioni co
- scienti sul pi 2no u rb a nistico . Il piano u rbanistico , a.l
cm tr rio , viene p resenteto come un pro getto
a rchitettonico sull - citt che si re 21lizza in form a chiuse
e definite. per inte rven ti
su ccessivi , e ggiun gendo p ezzi di citt .finiti a
citt. finite . Te.le imposta zione com po rta , sul pi:;no dell a
metodolo if' ".) ro ettu de il rifiuto dell:. deriv F zione
ec cD nic a del p rO f'etto d,oei llo an :-,Jisi e l',1uto nomic dei due
mome n ti . Il p rimo h a v"' lo Ye con oscitivo e scientifico e.
tonomo
il secondo quollo ') rO ("ettue le esplicit"' i propri
co ntenuti oolo n ello nu ovo O?C r "'.. Tale po sizion e , cos
schema ticnnente esposte , si conf on de e si specif ica in
n ::- teori a dell'ar chitettu rc e delle- pro r; ett.:,zione .
In t ale oosizion e ci sembr;-,, inn :;) n'.i;jtutto evidente lP vo
- lontt di individu c re u n:,., ltern:..tiv ? , f ondek e non
vellei ta rie. , ::,1 fu nzion alismo come inteerF zione nel
sistem a s. cio-p olitico e di abb c ndon a.re in modo
definitivo il pro p o sito di p ote r na rtecip re 2i p ro cessi di pia nific azione
. Lr
cons;,,pevolezz' dell a comp l essit dielettica. delle f
or ze ch e oper e no sull "' citt , e s e r della scienza u
rban e" di individu e rr.e il sen so glob " le , con1:port..,
111ipotesi de!_ la
utonomi a 'politica' del
singolo intervento a qudunque livello e con qu alunque
etrume:ito
vven gc. . I n secondo
luogo esprhne 12 necessit di ribalt? re il r 2.ppo rto ideo
logia -e rchitettu r a . t d un a con cezione che tendeva 2 de
riva.re il contenuto dell';; rchitettu ra dnll'ideolo gi;, , e a d
u n e. interprete zione dell'ar chitettu r q con'le direttamente su

..

80.
bo rdinc.tc>. ai contenuti e valo ri p revalenti delle struttu re
so cio-economiche , viene opposto il reale com e dialettica
di V $;'.lo ri che possono trove re fo rme e modi di espree
- sione tr a i pi sienificativi nell' ti.r chitettu ra .
Si gi notato che po sizioni di qu sto tipo e. cquistano il
lo ro senso pi pieno allo r ch esplicitano un'idea di ar
- chitettu ra e non rim a ngono a. livello di petizio ni di p
rin oio .
Ci ve ro anche nel c8so in cui tali ar chitettu re sono
descritte 1 per ch dice f ldo R.ossi: 11i lib ri degli ar chi tetti sono p roposte di citt , scritte o disegnate che siano,
La citt me ravigliose. ch e Ludovico ':ua roni vuole alla !!
ne del suo libro ci off re le linee generali di un progetto
a cui vo r remmo p P rtecipare 11
F rima perci di e spor re le pi significative ipotesi teo riche per l'architet tu ra mi semb ra necessa rio soff ermarmi
su IILa torre
di Babele" .
(')uesto lib ro aff ronte i probl mi che si pon gono a lla ri
- cer ca. diun nuovo r appo rto tr f' p rogette.zione ,
architet tu r a e citt . Il suo obiettivo supera re il
dilemm a "or dine e diso rcUne 11 nell a. citt m ediante la pa
rtecip azione di tutte le componenti cultu rali e figu r tive e
definendo un si stem E". di p rogetti che vanno dal piano u
rb r.i nistico , al town desi1;n , B.lla p ro gettazhne a scala.
a rchitettonica . Il
suo valore p rincipa le con sis s nell e descrizione di un a

..

biente u rb
ano ricco e vivo n'"'l qu ale vivere ed il cui
1s gno 1 l'a rchitettu r a . 11 O ggetto e p roeetto , du nque
per la
citt : oggetto a r chitettonico p ro gettato come autonomo
, a ticol ato nella sua struttu ra I
scttolineato e contra
ddtto
dalle. stessa vita che esso rende possibile . , .F progetto
architettonico per l'edificio e per la citt : il primo pro getto di fo rme , di rappo rti f ra le forme e gli spazi ,
di
struttu ra di :forme per un a struttu r a di vita ; il secondo
soltanto struttu r a di reppo rti , p ro getto di r a.pporti , di
d satu re , di pesi , inbvol a tu r a di conson anze e
dissona.nze, di dissolvenze e di riconoscibilit , semantiche
e non , in
n a a rmoni a di contr asti , derr.ozioni , di calma distesa , di
esaltazioni'l ,
"Quest'o ggetto architettonico questa v
ta :far p F rte del tumulto pi grande della metropoli che
dovr essere in quclche modo orga nizz ato , o rdin ato dal
piano figu r ativo , p er garantire , pu r nel continuo diveni
re della citt , la continuit della qualit e del controllo 11

81.

Le recenti ipotesi teo riche in f.' r chitettu r'


possono
esse re r "' ,<Ygru?pte in tre filoni p rincip.li ' escludendo
d a es si il
)ra{,l;mr .tismo te cnicistico I che il sistema
socio-eco - nemico richiede come committen z: specific' .
L' ry rim c di t:?li ipotesi , pi direttamente influenz c.t:? d ::,,
u n certo "':l.mbiente cultu r le ;;.me ric ;;, no 1 i;ce r ca di
o rien tarsi verso dei sistemi di mess.:- in fo rma dellliter
con - cettuale i in modo d a sostituire ..,lle,. teo ri.:> p rhna.
premi - nente di tecnolo gi dei mete rie li , lD nozione di
tecnologi a. della con cezione 11
Di questa
tendenza i
che ripre de e svilupp a l1ipotesi
dell'intrinsec ' r E zion ;:i lit e p ro gressivit delli:> tecnic a ,
le eln bo r:)..zioni in Itali .... sono aE_ co r e. in f e se
inizi.- le .
L ::> seconda : 11 bns E io. sulle ricerc :1. dell'ambiente fisicC\ ,
ccr c:..ndo di st0bilir e r.. partire d all 1ide& di rel a zione e di
elemento
u n nuovo modo di prog ett:-"'re 2 tutti i gradi
d mension oli 11.:
F ssa ,
dico C' regotti ,
"si rif erisce
11
al concetto di ambiente
sembrE...ndo
II
a ccord > re u n
oosto
p r eponder ante olle idee di mobilit e di embiguit di se
so . . . . .- uesto. tenden z a sembra p articol.rm ente ricetti vz per qu cnto rigu 2 rd ,.., l'estetic .., delle comunicazion i ,
p er qu - nto ri gu" rda i tentdivi pi re centi del dominio
speri - mentcle figu retivo e noll 11insieme
, pe r quanto
ri gu a rd 2. i r opporti dell' ri.r chitettu ra con eli dtri mezzi di
espressi. ne .
n uest;:: tendenz a , non mette in p rimo piano il p roblem e
delle. citt t
(an che se ess<' d dlr> concentr a.zione u r
b ;:,.na ed :1.llc> str.,. tif ic;:..::;ion c un 1iopo rtansF p reponde
rante ) m e cer cn oiuttosto di f e r
converge r e tutti
gli sf orzi veE so la crcB.sione di schemi dell',?mbiente
senza distingu E:_ re llambiento no.tu rale da
quello artificie.le )
considerati
sie- come dei luo [!;hi spa:::inli sia come un insieme o co
- m e un a collezio!'l.e . . .esso si atte ccn pi p recis amente
Gl gr ..,. do della diotribuzio ne e delle rel:=- zione che a
qul lo dell'o geetto isol:> to 11
,- uest-'. posbione pu richiam ,re - lcuni e spetti della co sidetta il esteti e, del consu:o cbile II che , muovendo dc.UP
considerazione che ' oggetto consumabile ll tutta la rea
t del :;:> F esi= ggio u rb2 no prevF lentamente condizion ato d_
l l"" r ea lt tecnologie<" , n e es::.spe r<" volutar.1ente e
quasi crr.:ttesc amente ., a livello simbolico ,
.i contenuti . ......
u esto tipo di p roposta , porbtn
"'Venti ).d esempio
dal gruppo Archi gr am
, trasf erisce llideolo gb
consumistic 2. , c pplic
te ddl'oge-etto d'uso all 1insieme urbe.no , n ell:- massim e e

..

'3 2 .

lasticit dellt.-

..

cultu r a p rogettu e.le .

P rogetto che non si p ropone un ints: vsnto di p r atice


re!: lizzazione
, m a ce rca il suo
contenuto contestativo nella negazione , nell'08t remismo , in
un a sosta di ana r chismo. C rediamo tutt2>.vi1:.
possa dir f;' che p roprio tale ricerc a nisce per sottosta.rf.'
a quell o leggi del consumo che pu - re p retende di
denun ciare .
Le. terz a ipotesi muove innanzitutto da une definizione p<?_
sitive della citt e dell 1 r chitoil.u ra com e manifestazione e
steticamente inten::ionata delle cdlettivit . Viene inoltre
reso evidunte , quele asp? t/.o f ondamentde , la struttura
logie<'. deUSa r chit,.,.ttu ra e de!!":. c; +, a ttr averso le
specifi ca ce.ro.it.? ri:Jtic<J. di ;; .., .}i(.icit.. che e..:--: po
sseggono ." L
chitettu ra , clice I ldo ,. _ _ ,_ , i:i p re; r r:nta c,.:>l:r.e un a med!_
tazione sulk cose ,
-=u: -.:..tf ; i p rincipi sono pochi e i
mutabili m z. :mo: . .,. ::.iw ,.. . :aiono k ::. ispc 2t,-9 eh' l'e.rchitetto
e l a so ciet-l ,:i.nno a i p rob:i. .:-:i chf. via viF si pongono nel
tempo .
. . .t.Toi rac,-:> gliamo c-: r '")Si' E' e1 d a r'r l.:architiu ra
come scienz e- d 2 - f o::-rr_..i :az::Jn l n g:.;..a dei pincipi ,
della me dit zion e r i fatti ar chit -:.,....:: "! quin:
principa lmente sui
monum enti e pensi err...o eh ve rific.
.:. .'t r :-- verso una se
:.rl r.:.
rie di ar chitcu!r ) ti: ope r n c,n'.ichc e mode rne che
noi sceglie.mo , _ ll cui :';-,-=- ,ari. rrn e:. : ::, 'i p0 di
scelta" .
D a qu:-sta p r;-na d.,.:..nizion ne c1..e:civ a una c..., nc zione
dell a p ro g:-'t,... onc come cono c--: "';a , come consapevo
lezz a. ana1:i.e., 8to ric D ::: stru+ r e r:. c1e insau r c. un
raE. po rt,o dialet'i co con la k.::,:. ia dei:.'a r c - ,t-9, u ra : Tra
cono scenza. e opera7,i ,.,n':! cio2 1 tr a pa sse.',) e pr'=' sente
all'i.!!
te rno dell ':' spe c 5.+ f oy-m al,.., c',.111::.1chi ettu r a .
La ca.ra.t' crid.ir.' er -:..L iic. i
delllarchi+,c:tu ra , il suo
ca - r atte!'e di costruzione lo gica , ,o stroto interrela
rsi con
le citt , intesa come architcP-u ra essa stessa , permetto
no infine di delinefl ro la. po:: sib!lit di "un insegnamento
che tutto comp reso in un siskma e dove il mondo d
le forme t "'.nto logico e p Ya cisato qu cnto ogni altro a
- spetto del f atto archiiett,::,n;co e conc::ii d erare questo
come signific ato trae:nissibUe ddl 1,3._;:hitctu ra come di
ogni al tre f orme di pensie ro: .
Perm anen::a di valori , funzione della stori' come patri
- monio dell'uomo architettu ra come scienza , p rogetta
- zione come consa.pevolezz a. a n alitica : sembr ano questi
i punti pi signif icativi che evvicin ano

questa impostazione alla tr adizione um ani s'.i ce e


del pensiero e
che

I!'-

rxista

!33 .
!e , p rono b possibilit di un 2 costru:.;ione di u n P
ria' dell' '9.r ch5.tettu r- - utentic ..,mente F'.ltern -:- tivl .

'teo

e un ,. r roionda cons2pevolezo. h c fr.tto ::. r tu r;c,.rc tutti i


motivi dell;. crisi delv.ovimento Foderno ed "" sk to
ddi n i tiv f mente demistificnte O l!ni utopi .,. ideoo giCf. p o r
11e.r cl?,i_ tettu r :si ,'\ttr ::iverso la ::> cquisi2;ione che ess"' =
sor go qu n
do ci si p ropon e ,dice En gels , .in ;se ':'!le condi::doni P.
t t't!dmente esistenti .di p rescrivere 1::. forr1.i? in cui
dov rob. b e esse re risolt,,, quest::. o quelle contr- ddbione
dell'n t - tu de societ ;:
se tale consapevole:::: -:: h ::; reso
chy-. ro che solo lla ccett:"> ziono dell.: struttu r:- contr<" dditto
rie
del r ec:: le permette 1- iidu ci ::1 di costruire nuovi valori

..

che comp rend e.no tutto il p" trirnonio cultu rde ed estetico
dell'uomo e ch e incid ano n el v sto c-i.moo delle potenzi::li
U.. che ogni ;.)erio <lo storico ?Ossiede , se un nuova
te ri
dell'n r ch itettu r :: h [ cominci:--to ' p rend ere
volto riso!_

ven do l'a ntitesi tr e F rchitettu r..-, co:cie D rocesso e F r chite t


tu r, come o 0 ["etto nel r " pporto di ,., lettico tr :-i individuale e
collettivo , il compito pi aff ascin "' nte che oggi si impone ,
e questo non pu non essere un prob .,. rnm 1 , 0 di nuo
vo 11a.ntico compito di disegn e.re edifici e citt . Un a nuo
V :? citt ideale che non si realizze r m n.i e dalla quale
11u rba.nistic:::.. , che s- r di nuovo la scienze. e 1'2.rte di
co stru ir e cittb. , potr ;i.ttingere idee e strumentazione.

84.

R I FE R IME NT I P I F L I OGP ,. F I CI r S SEN Z I ".


.L I
R.F L t T I VI
TI

e.

Li

I TF ST I CI T ." T I E .! G L I

1.

R G O MFN

T RI' TT - .T I
4

t ymonino

Le origini dell 'u rbanistica moder


n a in Criticc- m arxista n . 2 1964 .

..

L .:!?onevolo

Le origini dell'u rbanistica


moder n a }
Bari 1963 .

F .En gels

La questione delle abitazioni , R o


ma 1950 .

V .Gregotti

Il territo rio dell'architettu ra Mila


no 1966 .

V .C regotti

Le nuove tendenze dell'a rchitettu


r a itali::i.n o. in " L'e.r chitectu re
d 1aujou rd 1hui11 -Settembre 1968 .

G .Gra ssi

La
costruzione logicc
dell'e.rchi tettu r a , Padova 19
67 .

L . ':;u roni

L a Torre di P a.bele - Pa
dova 19 67

P. R.ossi

L'architettu ra della citt va 1966 .

J, R ossi

Introduzione a Foull in F .L .
Boull J_ rchitettu ra saggio
sulla e rte - Po dova 1967 .

M.Ta.fu ri

T eorie e storia dell'e rchitettu r a -

Pado

P ari 1968 .
f.. , .t. .V. V .

Teoria della p rogettazione - Bari


1968 .

- P AR TE

I I -

- L 1AN.A L I SI DE L L'AR CH I TE T TURA


R E SI DE N Z ft -

..

LA

" ldo H ossi -

I L P R O BLEMA DF L L 1 A.B ITA Z IONE NFG L I


STU- D I UR B.t N I -

..

* -

Testo dell ". lezione tenut;;- nel "Corso di Ce.re.tte ri


degli Fdifici - Fe- colt' di f rchitettu r- - NE> noli
1. 967

In questi ultimi tempi _C,., rdteri degli E difici h z. rip reso l!..
n :1. impo st2z:one , dol resto trf' dizion ale ulla disciplin a.

..

stesse
cerc "n d0 di recu: ,er E re l'embito u r b ano da un
la to e di "J recis.., re L no::;ionistic ' d all'eltro , m a sopra
ttutto di ")resent::>rsi come teori e dell'e.rchitettu r 2 .
I o oarlo di ":' r-:itteri degli F difici e non tanto di C:)r c:,t teri Distril:-utivi degli F difici p erch
credo che l'evolu zi
ne di quost;:,. disciplin .. eh. nel senso di un :-,- visione com
plet . tok lc , del p rocesso :.: rchitettonico d al pu nto di vi _
. stF> "'.neliti co . I::udti ho df erm ..;:.to altrove che i
Caratteri
' dogli F di:fici si ;:-ossono p resentare come u n'. vera e p
r.
-, ri,.. e- nalici dell'c rchitettu r a , cio com e un i:' costruzione
lo i;ice del o ro ces:::o r chitettoni co che lo p recede o gli
'J "' r<" llela .
Como
voi
s;,ete
esiste
tutt'o ggi
un '
serie
di
esp erienze in questo c:>.Inoo che si sono svolte nelle :!:"
acolt di " r chitettu r ::. dcndo delle testimoni :? nze <",bb ::, st'
nz r impo rt;:- n - ti.
7 d esempio le ?Ubblica'...,;ioni del ,:rof. v u r o.tori , l:.:>
:::u, ricerc- su ,.Teneia e r.ltre cose di questo tipo che
oi conoscete .
r er poter sk bili re u n a distirizirrn n tr .:.. e rchitettu r a ,tr
a
comryosbione -=- rchitP.ttonic e e '.nalisi d ell 11.r chitettu ra ; ri
tengo che s im:;,ortf' nte st::.bilire un -: distinsione tr e i f !
ti u rb e, ni e le:. p ro cotta zione o la com posizione P r
chitettoni ca . Co sa intendo quando oe- rlo di fo.tto u rb e.no e
cose i tendo quando oa rlo di r rc'hHettu r e : f? iten eo di
definire
con f atto u rbano tutto ci che noi constl".ti amo e rilevi
:lmO e
rilevi amo
soprattutto nel contesto dell e
citt che lo cir
cond a e che ci giu n ge come p rodotto di un e serie di r
lezioni di ca rettere economi co , sociale e geogr afico , ecc
. o anche con tutt a la po rtate- sto rice con cui noi lo rico
- nosci c1mo n ell'ambiente che ci cir cond .-- .
';uindi in un fatto u rbe.no , che pu essere un - costru
zi. ne , un qu r._ rtiere o un ' citt inter e
( k sede
credo che s.bbic-. un a impo rtenz v. rel etiv '"l. ) , noi

possiamo applic ,,. re alcuni orocedimenti enditici che non


sono
, e a l limite

88.
non devono essere , strettamente ,::, rchi'ettonici . Cio
possibile del -r::,unto di vist? del11::,, n "'lisi a rchitettonic a
di
questi .f ,=, tti rende re r> bb a stP n z.-. o ggettivo il nostro p
ro cedimento di studio ; ?recede re ' d una razion
f'l lizazio - ne o se volete e d una scientifi cizz r;, zione del
no stro
di
scorso .
Ne l cl so della o ro getta z.ione e rchHettonic a o delle com
po sizione , com e vo gli.: :. mo chif i m e rl e , io cr edo che le
cose siano n bb a stanz 1:1 dive rse . Cio riten go che que
- sto tentc tivo di r azion olizz 2 zione oltre u na certe
gene r.? le imoosta zione , ti-oic a dell'architettu ra , non sia
possib_i le
cioP che n lla oro getta zione a rchitettonic a esiste u
n m r>.rgine decisio ele , u n m a rgine person ale , che non

riducibile , non del tutto o gettiva bile .


Guesta distinzione f ro anelisi e p ro gettczione ritengo
che sir.i ce r a.tte ristic;, en che nell'impost a re i Co rsi , il
p rogramma di u na F =" colt di ! r chitettu ra l;:- _ qu lle do
- v rebbe essenziclmente p ro cede re su questi due bin
eri : dell' a n alisi e dellri oroP-ett,,, zione e p ort' rli. ;;,ve nti
nei m di Di com piuti.
Piten go iJ?-vece 1n redt che tr ? le numerose c<" renze '
cui noi ci trovi "'mO di f ronte vi , "nche questo tipo di
ca r enz:ei. , cio: d a un ' D a rte quell' ;:, n alitice e d ::,.ll'c.ltr;:,
quell ,"'I comT)o sitiva . } lentre "' vo1te si sente p::: rl a re
dE:! l 'in f'ufficien z
o
delle inutilit di u no studio :;, n ;:,litico ,
di
uno studio dei c:=i.ra tte ri , io riten go che invece vi . sia.
in reeU u n l specie di sconf in':'l mento e volte p oco co struttivo
dell'in se 7n Rmento
dello
com posizione
nell'
embito "" n alitico
cio nell''m bito dei cc r 'tteri . r;' uesto n
du rd mente dioende non solo d a lle con dizioni dell
F;a,
colt di t rchitettu re , me d a lle condizioni delk culture
,rchitet nic:' oggi che n atu ralmente si trov
in un o.
estrem a dif
ficolt quz.ndo deve o recis "'re e definire un - certe e
r ebi tettu re .
0u indi un disco rso di questo tipo investe tutta 1::. nostr
a cultu r fl e le nostr P. p repa re: : .done rigu '.r po el fr re
o co struir e un s1stem:' dell'ri rchitettu ra .
R ito rn Pn do quindi Bl cl mpo e n ,,,litico e p er r> vvicin a
rci c:1 1 n robl ema della residenz' a , p ossiamo vede re in
qu al
m odo noi le ggie.mo , cerchifllmo di conoscer . b citt .
Ln lette ratu r e a cui voi vi trov:-> te di f ronte . e che noi
tutti conosci a mo molto pi vc st
e specific::-

..

nei rigu n rdi dell F' citt dal pu nt di vista di discipline


che sono di
pe r s estrr1nee -"' ll'architettu ra ; esiste. cio : u nr lette r a

89.
tu r "' u rb Pne di c . .,. r otte re sociologico , economico ,
vol te Dolitico , Eiui fenomeni u rb 2 ni ccrtcmente pi
,s.pl) rof ondit2 di q u 2.n to non

sic:i quelk

n.

st<"
e
pii, p rop ric1mente
VP

2 rchitettonicc1. . " nzi po ssi mo , n che chiede r ci se , e e


:rne e p.ossibile che esist un"' l etter c tu r t' e un 1F\ n disi
di tipo -.r cr.i\ettonico rel .,tiv-' all;:, citt .
Voi . conoscerete ;:-,. grandi linee questi t vvicin <'menti , so
.
0

;::, r "'ttutto quelli di netu rc so ciologic' ,che in gr an p rte


ven gono f re. l'c> ltro tr ?dotti oggi e quindi forniti dle
con scenz<" degli studiosi ita liF> ni
in un modo pi
cccssil?i le ; studi a volte o
rigin ?li , 3. volte supe reti , ma comun que studi ch e
pigliri no c bb& stnz a dc lontcno il p roblema dell e costru
zione dell .' citt .
Vi sono oosizioni molto impo rtanti , posizioni f ond ?
ment n. li a cui oossia mo c ccenna re 1 che venno dl lle
tesi
di J:vf ,:i x
V1ebe r , 'lle tesi di F n
gels , :: scritti f amosi come quelli di Per;e1n E, nn o di P.;:
smussen ,
che si sono oc p c1ti di
F.lcu n e singole citU.. , m
che non h a.nno m a i
cer cei.to di inte gr, re il disco rso rigu n r do r1 d un a
scienza U_! b 1:1.n " ver e. e -o ro?rie .
Vediamo quindi l'altro
spetto che ci ",, pi pertinente e
che r igua rdfl lo studio delle- citU.. come e rchitettu r a o ,
m e io dico , sullc. citt come m c,nuf :-- tto . Cio,:
quell'avvi_?.i namento allf' rer lt u rb an ..., cho ce r e.:;, di
cogliere i dcti che h e.n no fisic;,imente costruito la citt .
Tutto qu esto
I'\ rchitettu r . ed
qu "' lcos;;, che rigun.rd c la. citt n el suo

..

comulesso ; questo complesso pu venire inteso come la


sommfl li t..nte pc rti , le somma delle singole costru zioni o DU venire inteso come un 'insieme con r P pporti
molto stretti e interdipendenti .
'u ando oarlo di ::- r chitettu rE delll. citt intendo quindi ri
f erirmi l qualcos:.:i di abb n stc.nz2. diverso d;:,1 disegno u_.::b '
bano o 11u rb2 n design" . F 1 giu sto usa re il te rmine ingl!:
se oerch si trdte di u nl imuostazione che e tipica del
'
la letteratu r l. i:: nglos -"' ssone dove il disegno u rbano vie_
n e inteso ?iuUosto corno u n .<- r cl)p resent r...nzione al limite
, qu r.l.si scenogrdi ca delllrunbiente u rba no , relativ 0 agli
e f etti p sicolo gici doll "' citt e n on viene intesa in
senso direi ::> rch:tettonico
( e lradizion le ) di
costruzione dell;:, citt nelle sue D "' rti. :Fon per niente il
disegno u rba no tende a.d accoste.rsi piuttosto a. quel1Ft
che gene ric Bmen te viene definita come U rbanistic e
piuttosto che a.ll'ar chi tettu r a ve ra e p ron ria , me ntre io

riten go che questi st di e- orye.rten ar>.no oiutto sto


Composizione che c ll'U r -

f' ll P

90.
h anistica
.
1T' ell'osse rv['re

la citt da questo punto di vist? ho cer -

ceito di divider lF sulla scort'.' di tutti gli studi che noi a


9_ biamo in <> l cune p 8rti f ond E> mcnt ;-,li : li:\ residenz . o
l'abi ta zione ( ved remo noi qu ;,le sia il termine pi
p reciso
e
e. volte com e r esiden L:e o , bitazione vo glia n .:> di re
cose diverse \
e l'cree su cui vi
in
siste , d ell'A ltr<" p e.rt4 le e.ttivit fisse e d n u n 1 c.ltri"' pa rte
anco r <" i monumenti .
H o distinto
i m onumenti d r lle \ttivit. fisse in qu ento
ri ten go ch e vi sie> nell a cosituzione e quindi anche n
ella.
oro e-etta :zione di un monumento un ;., cericc. e u n'a
derenza i: l mondo civile che circond a l'? rchitettu r ;: e l'c:.
rchitetto ch e costituisce il monumento , vi sie un a
componente e r_ chitettonica molto m a ggio re nell <"
costituzione di u n mon. mento di quanto vi si c ne .gli
dtri elementi costituenti
le
citt . F ' comunque qu esto un di scorso che p ossiamo
s
luppa.r e e discutere , m a. ci porte rebbe lont;;. no d 21' nostro
obiettivo . Voglio dire che l'c.fferm arc che la residenz e
costituisce u n - oo rte imort?ntc della citt e identifice rl
:;)
e integr .:, rl2 su un I erea e b bastF n:ze V "' ste non signific a
l'accette- re un e r agione f un'.Zion "'le dellr>
citt ,
cio
l'inten dere l'e bita..:;ione e l c1 r esidenz "' come un n zon e ,
cos c me viene intesa d c1 gr an p2 rte dell 1u rbenisticc
mode rn a .
come viene intese nei r .P . , m ;:, significa prop rio distin
guere qu elle certe soluzioni ,
quelle certe e. bita zioni
, quel certo m odo di vivere nell'interno delle citt .
Sta.bilib. quesk somm a ria divisione possi e.mo cerci:' re
di f a r eme r ge re le questioni p rincip z- li che rigu a rd cno
il
D roblem e dell'F:bit?zione e qui cercherei d i po r re non
so lo questioni d i tip o ou rP m ente ana litico , m a. P n che
que stioni ::> rchitettoniche e decision 0li .
L a prim a. questio ne quell Q della. locclizzazione e dei
!;r andi di libert che l"' locdizz;, zione delle flbitl zio ni
pe rmette . O r a il tipo di lo ca lizz a zione dell a r esiden z e,
quell a che determin ? grosso m odo la form a della citt
nell a sue f orm .;, zione e nell::- sua evoluzione storica ,
per il semplice fetto
,
!)er esempio , che le l'l bit zioni sono sta tisticemente lP pa
rte m c gore dell? citt costruite
F
il problem a dell P localiz za zione ?:. ce rtomente u n proble

..

m 2 che 1' e molte comoonenti di n "' tu r e geo gr a.fice ecc . ,


m a nell ?. sua ultim ;:\ ridu zione , cio se noi ci fieu ri A mo
, ci
unesiano
solu zione
tti i p
economici
e geo
gr c>fi ,
risolti ,dove
il p tu
roblem
P..roblemi
dell.:- locdizzaz
ione
;,, un
F,ico oroblem a. a rchitettonico ; cio u n "' volt2 svin col 2 ti
de un ' serie di esigen z e che limitano r un ;:i certi:- ::.bit;:zio ne T)iuttosto che
u n'r> ltr a , noi ci t rovi ;:,mo di f ronte
"'11?

ti:

9 1.

..

necessit di sceo;liere un :;: certe situ :.:;ion e eeo gr ficeo , un


ce rto modo di vive re .
:-'u esto p roblem:' , posto cos , potrebbe sembr a re a bb
2 sk1n..:; <' , cc' demico , r_:, invece quello ch e si pone in
tipi
di societ sen 1, ltro pi evolute p roprio d a l punto di vi
st2 economico o di svilu::,po <lell e. civilt modern r , e d
ve il p roblo.1.na delb scelti" dell "' loc:,,lizz ;c- zione ritorn f
2.d esse re un o roblem a di p r ef erenz?. , sia d F. p arte
del l'a r chitetto si:, d - :,> arte dell'utente .:'uindi colleg :;it'"' .-:
qu.!!: st' questione delle, lo c':l.lizzezione vi };- questione
dei tr g sporti . I tr r..sco rti sono , secondo me ,
dipendenti d al eroblem r
della locoli z:' zione e
n on sono qu elli che de
te rmin =:,no l :;,. lo cali:3z: nzione .r::;' uesta posizione un Fpo_i. zione di
f ondo .
Voi s,,pete che oggi gr<" n
p arte dei teo rici dell :=- citt , g ra n
p arte di colo ro che si ::: p"J licti no _, questi p roblemi si2
in sede teo rie
che in sede p rr.tic e., oens 2 no che
questi problemi dipend e- no u nicamente dc un e soluzione
ottim ale del sistem :-> dei tr::=- spo rti e .-:- ssumono un fotto ,
che secondo noi di
n 2tu rn pu r am ente tecnologica ,
co m e un principio idea.le u n p ri ncipio di Vfl lo re , di
co stiiu :ione dell'o rchitettu r e .
E videntemente noi possi ?mo
invece p ropo r re certe
scelte di c:-i ratter e r. rchitettonco e pens :'l re che l c1
so lgzione dei tr e sporti , cos import'nte e c os
d remmf' ti ca
nell
vita mode rn <" , si.:i per
un f etto pu ram ente
tecnico subc lterno . un e soluzione p rincip ale che qu.!!:_l
.}[- del ti po . del modo di vive re che noi vo gli;:- m o che
u_ n r, ce rt;:- citt ebbi<" . Cio noi f e cciamo dipendere l
r.!!:_ te dei tr "" spo rti d - un certo tipo di solu zione e
d'dtr<"
u ;,, rte ,) evidente che sulle soluzioni tecniche non esisto
no polemiche 1 n essuno si sogner mai di discute re sul
}-e bont di un certo sistem : di tr-"' sporti , mentre o tut
t'o ggi le discussioni sull'?bitD zione , sull" residenza , s
no molto fitte e non si vede de qu,le !)Unto di vist2
po S'no esser e
oggettivamente risolte . D1c1ltra pa
rte l'a - bitazione , ed questc- un 1altr11 delle cr1 rette
ristich e fon d m entali -? qu,- nto vi di pi strettamente
le g3.to ell:". di n amic 2 u rban <1 .
Le citt sorgono , h ,n no u n "' vit;, , deperiscono , si con
eumano , funzion - no m::le , come le citt in cui vivi :-:mo
, o er pr esent' no sempre r- lcu ne perm nenze , elcuni e
- lem enti fissi , che possono essere .=.ppunto i
monumenti

o nossono essere un certo modo di vive re k citt ,

--

--

--

'

92.
r.,ossono esse re delle pa rti del suolo u rb ...n o che si pr
e sent"' no costa ntemente com e zone centr li e queste
zo ne sono perm :>nen ze ,
non V '"'.ri,ino
nel tempo . :r,.r on
qu esto
il c,so delll
residen -:.; - , o lmeno
nell ;- su;-, co - stituzione essP
leget... :i d un tempo :--bb ast('.nz n b reveT e d una du r 0.t,
limit;- tP e non solo , io credo , per f ., tit tecnologici , pe r
f atti di consumo di me r crto , m a p ro
r., rio per l> cs>. r ,J. tte ristica intrinsec:'.\ dell 1' bitc zione .
r uesto p roblem a ;,., l"' b bFl stc nz - strott': mente collegato
el p roblem f' dei centri storici . Voi vedete come le
di.fficol t 2 cui noi ci trovbmo di f ronte nel consi der .::,
re
10
conserv<". ione ,
l? vitF ; 1 distruzione di un centro
st9. rico , si"no le stesse di.fficolt dellr- consider zione
che noi I c cci::,mo sulle r.1 bit<' -zioni di quel centro storico ,
pe_:: eh
leddove sem br
...bb a st?n z:= f e
cile , 2 bbaste nz <" pos sibile d ri un ;-iunto di vista teo rico
e d un
punto di ::,i st' p ratico , conserv a re
delle soluzioni monumentali , dei monum enti , delle p P rti
'".r chitettonic P mente precis c:1.te dl le citt , diventc.
estremcmente difficile e non solo da un
-,unto di vista tecnico ed economico i conse rvare quelle
p rti
che gr ' n p arte delle lette r'tur .... u rb "nistica chi
m ? l';:;, mbient cio in p r?ticc1 qu ando si P"' rl a di un
a!: biente ci si rif erisce ad un .,.. pe rm enen zc. delle case
di abita ioni , dell P- pe rm o.nenz a di zone residen ziali
che
n er strani r.1: ccidenti si sono conserv ati nel tem po .
; uindi o si h un a dcgrr..de zione di tipo so cia le che
rende insostenibile il m antenimento di queste abit ezioni
o si h. u n e pseudo-in1b2ls\ro "' zione di qu este
costruzioni. Oli esempi ;.>i C "r a tteristici e pi clnmorosi
di conse r V c.zione dell 111 ambiente 11 , di conservazione di
edifici re sinden ziali , sono e.ppunto quelli ?i
sma cca.ta mente tu ri stici ; non so m 2 possiamo pens e, re
e.
situ <i zioni com e
' solo o rortofino , "' situazioni di questo tipo , dove sen
z -. A vere un 'l p recis v soluzione architettonic a
monume ta le , si' per conserv to con p recisione u n
certo aro - biente costituito in gr a n pa rte d ella residenz
a . F che quindi vi un e p rofo nd a contr addizione trl't
questo ca
r a tte re la bile , questo p r ssa.ggio di abitc:-.zioni , che sono
legate all"" din amica u rban e , e il lo ro con serva rsi nel
tempo .
F u da rsi che in questa doppie concezione dell'abitazione
che io vi ho p roposto sorga qudche motivo di contr;;, d

..

93.
dbion o ; io ho present ::> to il c ' r ette re dell 1:' bitS'tzione co
- m e qu ::-lcos<' ch e costituisce l'am biente , che legato
a l12. din;- mic a u rb 0 n a , che meno importante f.
rchitettoni ca mente delle a.ttivit fisse e dei monumenti , m
e d" ll1al - tr a p 2 rte ho e ssunto l'abitazione con un cA
ratte re
rch
tettonico di n"l tu r c non p rop riamente tecnica , rif erendo
mi al12 p riorit delle ;:, bita zioni sul sistem f' dei tr asporti
, ecc .
Poniamo quest? questione : che gran parte dell'edilizi a g
tica si"' scomparsa , ( pe r rif erirsi a d un 'edilizia del p e!'!
sa to che hfl costituito in gran p rte le nostre citt ) ci
auto rizza. f orse a sostenere che l'edilizia goticc non era
un a. pa rte impo rtante delle. costru zione delle citt antiche ,
che non vi era un ' p erf etta. -" desione tra lf' costruzion e
delle a bita::;ioni nell 'epoca gotica ed i V '\lori delle citt
gotic;:i
:f\T8tu rdm ente l'l. b itezione costituivfl il tempo
lun go , il riflesso <li une questione ,
di un modo di vive
re
che invece trov av e. ll p rop rio esp ressione e i
p rop ri car at t ri di permanenza in ':lltre epere :
ad esempio nei monu menti.
P er impost:: re correttamente questo disco rso dovremo
un qualche modo occupa rci dei p roblemi tipolo gici ,
Sulle
uestioni di tipolo gia si scritto molto ; vengono tr ,:1tte
te spesso m
con questo non risultf:, n o del tutto chia re
.

..

D a un e> pa rte s'intende la tipologi c> come un 0 questione


f ond 0tiv ;\ dell'ar chitettura , u n co ncetto che stc: nella
ste
s.i: a rchitettu ra , dall' -::, ltre P '" rte le si intende 11tout
cou rt 11 come un r
espressione di C ' rnttere tecnico ,
un a conven zione con cui ci si pu intende re d a. pa rte
sopr attutto dei tecnici , di colo ro che redigono i
regolamenti ecc . Fd questa p rof ond a contraddizione
che e ppunto r ende sf oca ta ave nti 9lla nostr.:'
conoscenz? l "' questione della tipo lo gia .
I o ho sostenuto unl visione della tipolo gir- come h tto f
on dativo dell 1architettu r " . Cio credo che si" co r retto
p ,.;: 1- re di
u roblemi tipologici
un
livello piuttosto elevato del p ro cesso .:- rchitettonico ;
intendo grosso modo 1
qu
stione come std:1 tr "'tt-- b :id esempio d<' gli storici de!
_ l1nr chitettu r '\ ; d 8 studiosi come VTittkower . n ermi ne di
tipologia edilizie. inteso com e lo intende Che stel , Wittko
w er o studio si di questo tipo,r.recb :!!B p ror retto della de
finizione o dizione d i tipo edilizio , come b si intende

94.
dal punto di viste della cbssificazione delle forme delle
costruzioni a cui ci troviamo di f ronte .
Qu ando si pa rk del tipo della picntc centr.,,,Je ci si rif er
sce ad un a f o rma p recis ata di a rchitettu r , che si pre senta con caratteri costE' nti e di f ronte a cui noi abbia
mo una p revisione abb astan za eeattG' di un ce rto tipo di
esperienz a a.rchitettonic a . Qu ando sentiamo p <" rla re di
un edificio a pia nta centra.le non constatiamo de. un pu nto
di vista dol regole.mento edilizio o
da
.u n punto
di vista di cl;;ssificazione dei tipi
qu cJ cosa , m '. constatiamo pi a l
- l'interno del p rocesso architettonico
che tipo di ar
chitett r a si vuol fa re e in questo un a pianta- centrale
quale sa di definito , di costlnte , d'invariante , nel p ro
cesso :.!
chitettonico
In questo seno questi tipi un
voltA. definiti hanno poc:he
possibilit di p ro gresso , sono abb a stanza fissi e ci tro
veremo qui di f ronte anco ra una volta ad un carattere
pa raliz2ante del p ro cesso e rchitettonico ; cio voi potre sta dire: u na volta stcbilita un a tipologia corrette , un a
volta stabiliti quali sono i tipi fondam entali dell'a rchitettu ra,
dove consiste il n ro cesso dinamico , dove viene quel sa_!
do con lei. p ro gettazion e che p roposta person ale dello
architetto , scelta. e invenzione .
Questo uno dei punti che invece di bloccare portano 2:.
vanti e costituiscono il p rocesso dialettico dell'ar chitettu r a .Foich la dielettica propr io nel tipo di risposta che
o gni volta un a certe. civilt ,
un certo tipo di citt , d
nel concretoaquei tipi cos ben definiti.
Pigliamo a ncor a il p roblem a della residenza : p rim a mi
rif erivo allr1. citt gotica ; or.:: esiste una. certe. tipolo gia
della casa gotice : il lotto lun go e stretto che d eu un a
strada e alle volte su un cen ale , che u nisce la
funzione della. residen za con qu elle. del la vo ro , di un
certo tipo di
p rodu zione artigiana , che veramente un a costa.nte per
secoli interi di civilt diverse e che si presenta con
le
stesse cardteristiche tipolo gich e e quindi anche funzionali
e distributive ecc . , in itt f ra loro diversissime , in m
do qu c:. si identico . Vi sono le case gotiche di Venezia ,
le case gotiche di P. mbu rgo e di Lubecca che hanno p
r ticamente.,la. ses a pianta senza alcuna variazione .
P er nessu no di n oi potr eb b e in qualche modo soste
ne re che quelle architettu re sono le stesse ; questo p ro p rio pe rch la. risposta a r chitettonica , cio la rispost a
cl tu r ale e
il modo di vivere di quelle citt
diverse in ep

..

95 .

..

ch e diverse , '?ort =- -. . un 1P r chitettu r, che i poi sempre


e soste.11 idme;-1te nuov <:" . F d 2- questo qu anto , in un a i
sione 0 :7{:"ettiv:::i d ei p rin cipi , delle regole dell'F< rchitettu
- r !' , ci d la sper .n :.. di oro ,::ett re di costruire
o gni voltc1 la no str"' architettu r e': .
F il disco rso si !-)Otrebb e p orti re , secondo me , con l'
stese"' sic-c:rezza di u rov.- n ell' r,r chitettu r ;:, modern a e
trov ..rlo , lli:nterno d ei rr1aggio ri teo rici dell'; rchitettu r"'
mode rn 1: . ::-: en s .te lla f Dmos c e scand alos.: definizione
di Le Co rbu sier dell " cr1 s.:. come m ::1cchin :- p er abite
re, come strumen to per ;i bitr-:ion e . Con questa
definizione Le Co.rb,ISier
( e tutto un tipo di ::i.r
chitettu re r :-zion n.li - stP } , fa u n E" riduzione dei
::,roblemi d,ell 1abitazione a ll'
loro essen z t". ,
non p ropone delle rlterazioni , delle
modi fiche che non si no di cv r 2 tte re strett.<> m ente
tecnolo gi - co , di esrc- tte re necess a rio .
Se noi
pi gliamo c>.ll?
lettera quest 1nfferm ... done com e
st:=- to f :)tto dP
critici sp rovveduti , possir> mo sostenere che Le
Corbusie r , appunto , non un e rchitetto , blo cA to nel
f:"' re crchitettu ra e quindi sa ppfr mo dove f.'l nd r a
iinire con aif erm::-.zio ni di questo tipo ..
In r c.elt p ro
- duce , prop rio gr ;=, n ie F. quest" pseudo -contrc:,
ddizione ; che in rea lt 12 dieJettic 2 del pensie ro di
Le Corbu - sier
.,. stabilisce
tuttn un 1i" rchitettu r r1 che voi potrete 2.p;:i rov n re o disc pp
rov r.1 re , p otr pi r cervi o non potr
pia cer-yi mc che comunque si ci.mente p rop rio su quei
p rolemi pla stici , su quei problemi compositivi che
sono tipici e interni del pro cesso di sviluppo dell'archi
tettu ra .
Io sosten go che ? p roprio queste chic.rezz a nell' im
- po sta ione del p roblema , questa chi? rezz a nell' ve, r
vi sto un a oe crettivD zione estrem a di qu anto po ssibile
og_ gett.iv .,, re nell' ' r chitettu r e d'altr a parte nel l' scie
re l . bero tutto qu ello ch e
p
1
er1:;on ::> le , nell' ;; rricohire di pei soeonalit 1 o r chitettu r e
che h a dato un 'ape ra cos im - po rtnnte . Inf c>tti sono p
rop ri questi m a estri che h a n no visto chie r am ente
quello che noi in _f orm a sovente
pi
mecce nica .bbiamo p rim e stabilito dover esser e a ll'in terno della F; colt di t, rchiiettu ra : "lnelisi e p ro getta
- zion e ;
l'interno dell :i loro esperienz ' di e r chitetti
b en no f atto di questr_i
n
seudo-divinione un motivo di f orza pe r
costrui re la lo ro ar chitettu r a .
Lo stesso v'.le pe r l' dolf Lao s quando costruisce la
1

11 G

artenbau

Flatz

11

di Vienn a , dove si p reo ccupa di de

96.
finire un n reciso fun ion'mento e noi risolve l a 1Jiazza
con un col onn j' to con un diseano .
Lo stesso ;, p er Le Co rbusie r quando dice che bi so
gna coetruir e !.l centro di F a rigi sopra Farigi : e
trova in tutto il n roblem c delle residenz:,, un ? 'C' roblema
tica ryi ve sta di qu ell'
necess riame n te funzionale
dellf\ zoniz - zazione .
Questo concetto delle unicit.;. dell tipologia ch e trave ri
sposte diff erenti e quindi ")'I rticol e rmente importante ry r
!)rio n elle qu estion e dell' bitazione ?erch quelle certa r
sposta ; che nel caso del monumento ..:,e rme.ne , nell'? bita
zione lebile e non ni rilevabil nei temni successi
vi ,
F er tutti queeti motivi 1.., u rogott;.-,.zione delle abite' zioni , il
orogetta re una casa di ebite zio n e , cotituisce uno dei
p roblemi ui discussi e discutibili in u n t> Facolt di p. r
chitettu r l ; p ro o rio oorch da. un le- to l'inse gn a re e n
ro gettcr e l'abit2 ione e dei com".)lessi reeiden ziali >)U
esse re fo ciliteto da tutte
uelle componenti di n atu r e sociFle ,
economico-socie> le oolitico , ecc. che stanno prima , ma
pu eseere an che f renata do queste stesse oom ponenU .
E d . u n a questione ebba st'..n '.3 =' ;,.ntiee che ritorn a nei
trattati degli illuministi .Boull si p reo ccup e dell'insegn a
mento dell' abitazione e.111/coademi? come uno dei punti
f ermi dell'insegn amento dell't> r chitettu ra . Viollet Le Due
nella sua grande ricer c? sto rica , ved e nell' abitazione
per tutti quei. O.:!ra tte ri che ess2.. p resenti:.\ , una questio
.. ne di f ondo e le questio ne -: ancora direi vivissim e in
tutte quelle discussioni che vanno d e.U P. scuole , agli
uffi.. ci commer ciali , r. lle stesse societ immobili ari che
si
1J reoccu p eno in questo mo do sempr e di defini re ch e
cosa ,di ritrov::i re la terminol o gia T)i p ro':> rie oer inten
dersi
su gli e r gomenti che rigue.rd :"'l no l'e.bita zione .
O ueeto ti.no di imoost'zione che discende dalle questio
ni iniziali ch e io avevo detto
relativa allo studio della
citt come manufa tto : come ooe ra d i a rchitettu ra., non
deve f ar dimenticare , p rop rio nel ca.so dell'a:bitaione
p roo rio quell 12ltro eno rme lavoro di stu dio che eeiste
sulla citt vista da embiti disciolina ri diversi . F I lamo a n
te nel caso dei ry ro blemi residenzi e> li il p rallelo con l
'. sociolo gia . N essuno di noi ou oense re di caryi re
in
qu elche modo l a n'tu r:a e tutti i ry roblemi ch e sta.nno P.
monte dei ry roblem i residen zieli senza istituire au A lch e

..

97.
r a.ppo r o cori lc.1ni
on.J".me1,t: J ci :-,rotlemi s o ciolo i;:ici .
I r,-..rJpo rti tr . sf er::>. ;t..0'lic:." e s1:c rF '.) riv , tt m ;. .,n ch e
le stesse diE:i:,:.;ioni di oo c.;, et,\
d:. f ,r.1. LTlia
di ,ru,)pO
.In fa tti il r;,.' :o rt.o f r
. T 1...-:ipo e q.... . rti0 re in:, :'.::mi
,.,.lie e :: bitazion e si::l (.;Ol =' t,,lm ente evde de ;:'_ ,,. y) o rsi
o ni qu nl volta noi ff ronti mo in so,::.e teo ric e p r::- ti
c:.' qu esti p:x:.9 blemi .
E isogn ;:, p e r E't' r e ttenti :'l.Oll:' i:1terp r cta.=ione cl::e di:-.
- mo di questo r::- ppo rto t "-ppen l:\ ess e tr evdi ca un - pu r
a
sim:metria cle..ssilic Lc ri 1- ; po r cui se -) evidente e com p rensibi]e
colle c'!.re :rt.:p?O e qu <> rtle r e , f :mi slir. e
;:..bit:;:
:;;ionc ,
sorsono irrf solvibili cli.if.i.coH qu :"ndo dici mo quE:
le qua rtie re ,l leg to e quel ,; ruppo , qu r:.i.le i:,bHazione 0
0

..

le;..,ta ( q u el!-: frmiglia . r n o dei vo.nti del movimento


mode rno sbto
qu ollo di ri8olvcro quo3tc tipo di r c p
- po rto . ' d esem pio i r ::: io;1?1idi tedeschi ::.i vev ,- no un
:"'. cert.:sicu TC ,!;Z:' n e!l'ir.1.osk -;ione di quosto p roblem
o , un :;, sicu re:::;...;E, k, le da p19ns ::- r e cli costruir e i qu c rticri
pro - p rio r r.p.:::, o rt, ti su certo pr ecise situ , doni soci<'
li .E siste come voi S( p cte un :rticolo cli .,. "'ltc,r r: ropius
che in titol .:".to 11 :::- remess0 sociolo id-.e
r
1::.
questjone degli
elloge;i :poAp obri 11 o circ .
':' u csto dir etto , e:d io dirci ::il mccc ,'nico rapporto t
tra un certo .::;runpo e 1.. co 3tru ion e .=i r chitettonic
C:lel qu a ti ere e dell :;: bit.:>:..:ion e ?. d1dtronde evidente n ell fl
questio n e delli 1:existen3 mini...--num " ; cio \ n ello
concezione di u n o
unit s tz , n d ch e TJ otova u orsi co::.n e minimo di esisten

- -- - -

...

.-

.....

i,, rd
-
zc, p er un r. ce rt"' e i:., rei:-...is? situ,..z.;ione . Il pericolo di
un '. conce:::ione di questo tipo evidentem ente qu elln d i
po rre imme die.k m cnte qu ell:-- che } u n a situa:-..:ione e u
n e. solu:3ionc p recis.:., come un d 'to oUhn :i.le
generalizz:2: bile:
,,..110 ro situo. ioni di questo
tipo
, che in un :,, certe-. contingen storico.
:iJOssono essere progressive finisc no l?er
irri cidirsi e diventare dei do.ti reeressivi .
Evidentemente
certi stand n. rd s elabo r ati -d esem pio da l
r 1zion alismo sono o c;ei le r gamente super oti non tanto
dal punto di vist:: economico , m a
p rop rio dal pu
nto di vi - sk. soci.ologio e cultural <l '-'l fotto di "'-Ver
st&bilito del le
condizioni ottirn di del tqtto diverse d c
quelle delle so ciet
di ogr,-i . Inoltre il p rotende re
di stabilire
un a si tu l".:zionc ottim,; lc ::i csolut;) n el ca
so dell
residen ze u
n , questione sbb o sk,n b.,lo rda tanto quesk residenz a
0

legata

un tipo di civilt .

Vedete b enissimo come r-.d esemr,io i quartieri , fatti

- -

dai

98.
razion elisti tedeschi non
possono trova re nessu n .::. ri
spondenz e , che so io , nell a societ opulenta ame rica na
o negli espe rimenti del comu nismo cinese , cio situazio
ni che da u n ldo e d a-ll'cltr.? p resu ppon gono tipolo gie
del tutto diff e renti . ui n tu r dmente se.rebbe interessente
come tipico del Co rso di C .:>.ratte ri , f a re un
'analisi tipolo gico. e a r chitettonic a. di que gli ed a.ltri
qm,.rtieri : d a Pl:1m erst::- dt 2 Vveissen hof ecc . Potremo f
are anche un a analisi inte ressante , ad esempio del
movim ento di comu nit qui in Italia e co n qu anto ha p
rodotto nel campo d l'a r chitettu ra e dell'u rb anistic a.; e
dico questo d al punto
di vista di un a critica mer amente negative.; anzi , ad e
sempio nel caso della situazione italia.ne , l'aver posto il
r a ppo rto tr e- certi elementi p olitico-sociologici e l'a.rchi tettu re stato quelcosa molto impo rtante e ha po rtato a
sbloccare u n e situc. ione esistente .
Lo stesso pu dirsi per i p rimi qu artie ri del
dopoguer .. ra : i1 qu artie re Tibu rtino , ilTu scolano , e
tutte quelle espe rienze che s ono la r ge.mente
documentatt'I e che voi cono scete .
N atu r almente in questo doppio r appo rto vi sempre
st:._ to l'equivoco da r,, a rte degli a rchitetti , in p c: rticol a.re
da p a rte del movimento mode rno , di a ssumere il punto
di vistz. delle- sociologi;,- piuttosto che il punto
di vista
del l'ar chitettu r a e di ridu rre il p roblem a dell'abitazione
a
p roblem c di fondo ch e tocc a v c. all'ar chitetto risolvere
mediante u na certa imp osta zione di tip o estetico sps.zia
- le ; questa p osizione in realt un p o' vecchi a almeno
in u n 'l f ormulc.zione di questo tipo ed sta.tz- abb a sta n
za. p r esto a.bb& ndon uta sia dai sociolo gi che dagli ar
chi tetti , m e non
pu e non deve essere ebbandon ata
da - vanti c>.d un &. rip ropo ste, di quel disco rso sulle
tipologie che f acevamo p oco pi avc:> nti .
Inf atti esiste la po ssibilit , pe r gli architetti oggi , di 'I2
du rre queste architettu re alle lo ro 0.utentiche
care.tter!._ stiche
f o rm ali .Mi spiego . Io credo che
alcune questio_ ni come quelle su scitate d a gli ar chitetti
razion alisti ( ca... se alte , case b e sse ) , che erano
questioni p raticamente irrisolvibili cos come erano poste
perch si tr attav a di decidere e.ppunto la
c
onsiderazione ottimale della. casa bass a o
della casa
alta , siano da
un altro punto di vJ. sta , cio da
un punto di vista p rop riamente a r chitetton!._ co e me r
e.mente fo rmale quel!ltioni
p roprie dell'archite!_
tu ra . ":ui e.vviene u n a ridu zione tipolo gica e u na ridu
-

..

89.
::;ione ai da.ti pu r omen tc r.: rchitettonici del .problema
resi denziale ch e si risc ::.,tte completa mente nell'
e.rchitettu r e ciot- semp re di
pi ci
rendi?..mo con to che
no n esiste
l e po ssibili di un,3 scelk oggettiv-: tra quelli che sem
b r 'va no esse r e i due poli dell 1:: rchitettu ra e dell'u rbani
stice modorn ' : citt rria rdino o citt .:,lta ; citt nel ver
de o citt ccentr ==- te , mQ che questn tip olo giz u rban a
un 8. p r ecis<?, scelk "' r chitetto nica , una scelte architetto ni
c che n on pu esse re dem andah dle amministr .:-..zioni ,
che non pu essere demand t,t' t' qu lcu no
che
stc a l di fuo ri dell '::- rchitettu r " . F 1 con queste
considerazioni ch e penso rientrino e n co re. nel disco rso fl
r chitettonico tutte quelle componenti che dap-n rime "'bbi mo
lasci;-, to do p23 te ; rientr a '-' d C$em pio le politica
nell 2. sun form -=
aute tica dcision a.le ,
p er ch tutte le volte che si scelto , si opt-?..to per uno.
di queste
solu zioni st't.to pe r una
scelta politic a. p recis '"' .
O r a non ci interesse C[ ui s?p re se rima nd cndo & d u
n -= decisione

;.:- rtistic :: o politi ce noi f <'vo ri?mo o meno un

p rocesso dmo cr;;,tico dello svilup po dell::-. citt ; eviden temente questo sta solo nel grado di matu rit '- cui
giu gono le scelte
;:, rtistich e e le scelte politiche .F
essiamo
benissimo :::\Ugu r D.rci o essere d 1.:- cco rdo con T rot:.:;ki

..

qu ando scrivev::i II che in un a. so ciet avanzat'" dell'aute!!_


tico socia lis1n o l' e r chitettu rF- f o rme r?. d ei veri e p rop
ri
p 0 rtiti 1 sarr.- nno questi r0 ggruppam en ti d i cittc,dini che
posti di f ronte .,.. certe - r chitettu re scegliera-.nno quest o
quell ? z rchitettu r <: e ch e quelh sar l'unicc condizione
politica dell'a r cMtettu r P Il . uesto "'JU essere o non esse
r e u n disco rso uto-:,istico e comunque > u n disco rso
che si ve rifi cdo in p rte n elln citt ; ntica , m ::-
co mu nque l 1i,;nico disco rso coerente delle decisioni nell'
ar chitettu r a . T' videntem ente a questo punto ?utentica
qu_l l a crisi di -:.r chitettu r v di cui siamo pi o meno
tutti co sci ;
qu elk.
crisi che diceva,m.o all'inizio
rigu rd .:1 la "' r chitettu r 2
come compo sizione ,
l';-1 rchitettu r a c om e in
venzione ,
cio evidentem ente tolte elcune questioni tiE_?
lo giche di :fondo , ridotti anco r :- certi schemi , 12 "' r chi
- tettu ra modern <" ha p roposto poco per verifice re ver
a - mente queste cap r: cit decision e li dell'v rte e delh
politi - ca ; cio siamo f ermi :> certe p roposizioni che
ven gono

:"'I.C cettate o se:. rtatc , modificate o cor rotte , m a.


senza n ? enuina E- derenz c , u n .'3 f ormul 2.zione
autentic,. delle p roposizioni stesee .

100 .
F questo si riflette a d esempio nel modo di crescita del
le citt ttr:: .ve rso l'a.pplicn.zione d i re golamenti che
sono a ramei del tutto
.vulsi d1:1lla soluzione concreto di
un <'.'
certe a.rchitettu ro e che pretendono di rimand "'.re :::.ll a. z
nizzazione , i:> eli indici
di costru zione , ai regolamenti l<)
costru zione delle citt ch e invece e soprattutto u n ;;,
questione di p ro eetta zione della. citt . 'C' i scelta. ur
chitett nica . L 'indice di fr,bb rica.zione non un a
conquista ri - spetto P l pi no dell 1 ' 00 fatto per tipi
edilizi.
Fessiamo inf etti sostene re che l dove esistev "' un'. cle s
sificazione
p recis a per tipi edilizi er a e.nch e pcssibile
p revedere e costruire con p recisione la citt e oggi tu _
ti noi siamo colpiti de c.lcune pa rti pianificete , de alcune
p ' rti coerenti dellz citt antica o dell 2 citt del p
ssato
e dobhi .:1.mo constata.re che ese.ttemente qui si trova u no dei pochi meccanismi che gli e.rchitetti tecnici mode1:._
ni possano ore controllare ; la F rigi di Ha.u smann o
13
E- ra silia , se volete s {indipendentemente da come voi po_s
sia.te giudico re e.rchitettonic amente questi esempi ) ,; m a
impossibile
pe nse re a realizz a zioni totali di ::rchitettu
r a come li esempi che ho f atto , senza pens'.re di dete r
- mina re
c on precisione le sineole a.rchitettu re , di p
re - vede re esatt:J.mente i p rogetti che possono
n &sce re dal l' ver imposto certi tipi edilizi.
Certe.mente questo non possibile con dei pu ri indici di
sf ruttamento .'Tatu r c.lmente pe r e.rriv a re '"' questo pu
nto dobbiamo compie re un e. integrazione molto serr at;:,
di tutti i d ati che <= bbiemo p roposto e an che rivedere il
n;>_ stro puntodi vista l@'tl ],:. c itt cer ca n do d i f erma r ci
sempre di pi su zone definite e ca ra tteristiche ,
cer can
do
di controlla re tuttz:. l'crea delFiniervento a r
chitettoni co
di veder e dove ..J pos sibile
rea.hnente
intervenire ; perch
oltre certi
pa r e.metri misu r abili eff ettiv .m ente il disco rso non pi
un disco rso a r chiteto nico , non pi po ssibile un
controllo , un ::\ volont p r ecise in questo ce.mpo e credo
, conclu dendo ,
ch e sie. p rop rio nell'a p p rofondire
queste tem atice
p rop riB.mente architettonic a che
possiamo risolvere da un la.to quei r e..ppo rti tr a v.!._
sione o ge-ettivat.:; dell 1ar chitettu r ' e invenzione che oggi
semb rr no stare '. cuo re di molte persone qu ;:\ndo si
p arl a di p rocessi di r azionalizzazione , e di rendere
scientifico il p ro cesso dell'urchitettu r r e da ll' ;;:.ltrt p e r
te p<>Sli ? ..rno a.nche a p rire la. strr- da a una invenzione di
f orme , e> una a.rchitettu r.c1 nuov ' , pi eutentic a e pi lo
gica .

..

- Ciorgio C" ra.ssi

-L f
E-

CJ. St

D t .t_ B I T.I Z I ONF NE L L E C I TT.J' ' TE D

SCHF -

...

A-

Lezione tenuta nel 1Cor o di Caratteri degli E difici"


F olitecnico di Milano - t nno 1965-56 -

In questa comunica::;ione tra remo della residenza u rba


na nella zona georrafica centro-t::Top-c. .., . .
Ci occuperemo quindi dell'"area cultu rale germanica , cJ-, e
comp rende di m assima i ter rito ri naionali della 0erme
nia e de111 ..ustria , ma faremo riferim ento anche ai P ae
si Pasoi e in

pa rticela re all'Olanda .

Infatti se per un ve re:- ci indiRpensabile trattare le u


nit nazionali , per il peso ch e tale unit politica ha sul
11bggetto del nostro studio e qui mi rif erisco in pa rtico
lare al sistema di le gi , ai ref'olamenti edilizi e di T)Oli zia
u rbana
d'altr a na rte la coin ciden za economica
sto rica e
geo grafica di citt tedesche come ad es.
Amb_! go o Lu becca ris otto ad es . ad A m:;:ite rdazn e
avveni
- menti
remoti
straordina ri
come
le
colonizzazioni fiam - min ghe nel P rn.ndE"bu r o in
m
dloevale , stabiliscono dei rappo rti f ra citt dive rse f -:-a
popolazioni diverse che possiamo legger e
vivi anco ra n
:!1e ca.se e nelle citt di

..

Of gi
I n questa rapi:i!a race gna il piano di riferim ento p remi
nente sar coctit.uito dalla casa d'abitazione nelle citt te
desche e 1''analisi sar orientata nel senso di 't.!'.na siste
mazione di questa mate ria ch e , come ved remo -.:,i-li
avan ti
tende -::,iut!osto a sfu gFire a oeni tioo anche generale di classificazione
e non con
te che
ra ramente la (."e ner lizzazione delle o-sservazioni .
Questa es"'.> osizione si fonder cio su un sistema di d.._, e
sificazione ba seto in n e rticola re sulll oianfa delll CE' sa .
tale da ,:,e rmettere alcune osservR zioni sulle linee fonda mentali della. evolu zione sul piano mo rf ologico delle citt
del centro:- Fu ropa .

- 2 -

F rim a di avvia re 111anal;cii. m orf ologi ca cos come ci aiamo


T) roposti
ba sata cio sul niano
noi dobbiamo n recisa re

103.
alcuni concetti rel ativi a questa scelte'
.,lcu ni di essi s:,
n o ate.il c:ri tra ttati n elle lezioni di questo co rso
in
que sto ca so sar utile rin ete:: li . D obbia mo n re cise re
a nzitd to qu ale
ordine di ry roblemi ooniamo in
o rimo ::,iano qua li fotti consideri emo
;:, qu ;;;o li di essi '
nn ettfomo va lo ri seconda ri .
P er p rim ? cosa diciamo di ry e ssaggio che
una clR ssifi
ca zione dell' d.bitc1ziono
che si b e.sa sulla form a degli
e_ difici , cio,;; un e cl:l.ssific'zion e
ch e unisce fuo ri del
tez:r.: oo dei f atti della mo rf olo l!ia ,
si viustiiic c1 sul piano
della. continuit storic c1 e cu ltu r ale della civilizzazione dell
'area
germanica .
Diciamo l)Oi che il f atto che noi f ondia mo que sta tratte
- zione della reside n:;P in un.,,. dete rmine.ta are a. .<"eo r
rafi cB su un <" cl c' ssifica zione
i questo tioo si.<!nifi
ca. ch e
noi asse('nc1.mo a ll ' f orm a dell ' C' Sl'I u n ruolo
f ondamen t le nella definhione
del oc1ssa{Y/!O u
rben o . Sia oer il fotto che essa conf o rm a una ,:,arte
rilevl nte
della citt sia -p er la relazione cl> e ess;:,
st.,..bilisce con l e altre ti u olo P"ie \ e.d es . l z- ca r ?ttcri
P i one che cssume la. re sidenza in o resen ?,"' di eltre
tin olo p-i e vedi l;, citt po tice delle pi Bne centr ali e il
1:: <fin ster 1: vedi le\ citt an sea tic a. e
11 R a th 'u s 11
il
) .

T e.le ruolo si espli ca non solo :.:i ttr averso le: definizione
della m a dia strl d ale e pi in gen er e.le nel r r ppo rto
con gli epazi libe ri , m e 2 nch e ettr l'l verso i m l:'teri 'li ( o
i ei steroi costruttivi )
e l'
forma della pi'nte .
0uesto che abbiamo eff acciato anch e il tem a centrale
che viene trattato in questo corso e cio il IIrappo rto
f r a til)olo P-"ia edilizia e mo rf olo,2'ia u rbc: n E' 11
noi ril evia
- mo
tuttavia
ch e
a
seconda
del
sitTnificato
che
attribui a.mo a l termine
T I F O F D I L I 'Z- I O t" le r a
pp orto a ssum e si gnifi cati dive rsi e totalmente dive rsi .
Inf a tti il termin e tipo edilizio a ssume nelle letteratu r a
soeci,.. lizzeta tu tto u n E> serie di siEmific?ti cf' e vl nno
da quello che dio en d e u nicamente d E\ ll? 11destin a zion e
"e d al 1"1u so" a
quello invece strettam ente
ar chitettonico , cio, di cl a.ssifica zione f orm ale .
Dicia.mo ch e esso h a per noi qui un significato interm!:_
dio e cio ?> che n el nostro caso all'inte rno del gru ppo

..

104.
car atterizzato

della destinazione ,

cio

all "interno del

gruppo casa d abitazione


i soliamo tutta u n a serie di
tipi individu ali in p rimo luogo nella FOftMJ'. e in seco
do luo go nel T IF O D I OCCU F t- Z I ONE DE L TER
R N O ( questo elemento inf atti altrettanto impo rtanteche
il p rimo , tanto che noi dobbiamo considerare il tipo di o
ccupazione del terreno come un
vero e p rop rio ele :monto della forma dell 1 edificio ) .
11

11 ,

Vo gliamo occupa.rei dei tipi edilizi cos intesi perch e


si in quanto tali modificeno le citt e ne dete rmin ano u
n a parte rilevante .
F scludiamo invece il f atto che ognuno di questi tipi ha
1:1nche u n riflesso sulla destinazione , sull'uso doll 1 edifi
cio , ed escludiamo quindi an che il significato che
ci
pu avere sul piano della citt ; poich , io credo , tali
f atti non po rte.no variazioni a.pprezzabili sul pia no della
forma della citt ( e.d es . la divisione degli allo ggi che
legata l d un tipo precis ato di "uso" domestico . ) .

..

Un punto im port ante ch e sta to rilov ato da nume rosi


studiosi da sociolo ghi , de. geografi a d es . ) proprio
l'indipendenza r elativa dei f otti mo rf ologici de. quelli
del la struttu r a "economic a., sociale , ecc. . . .Ouesto
f atto di gr c1.nde im po rtanza per noi
perch_ si manif esta
in
oarticol ..re ( com e dice ad es . Tricart ) nella TF.N
DF N Z J' D I FE RM .I' :r-r. FN Z / D FG L I F LEMF N T I
DF L LA. MOR FO LOG LI U R.BA N t\ ( un a lettu ra di
qu sto tipo dei fatti
dell a mo rf olo gia u rban a
costituisce
il filo p rincipale dell a trattazione che
ne ha f atto .! .ldo R o si nei due scritti "Consider azioni
su mo rfolo gia u rban a
e tipolo gia edilizia 11 e 11 !p roblemi tipolo gici e la
reside
za" in A .P V .V. : _/) spetti e p roblemi della tipologi
a dilizia- ed .C LU VJ\ Venezie ) .
Questo rilievo non

esclude naturalmente

che ad es. i

f atti della sociologia possono seguire un p rocesso an al


go ( stabilisce tuttavie. che non si riscontra un rappo_!:
to con car atte re di legge f ra i f atti della mo rfologia e
quelli della struttu ra ) , n tantom.eno diminuisce i:er noi
l'impo rtanza di questi fatti , tento che da essi non pa
ssi.!: mo p rescindere
per lE' formazione di
una base sul pia no con oscitvo .
A d esempio non possiamo p rescindere dal f atto che
sul

105.
piano sociolo gico l'idea di C I TT 1 medioev ele , cio di
libera comunit cittadin E> , si'1 un elem ento fisso e conti nuo nelle citt tedesche e p resente ancora oggi nel m .
do e- erm o.nico pi ch e altrove ( vedi a d es .le citt e.nse!:
tiche la libera citt di I mbu r go , e in generale tutte le
11
F reiestl:l.dte 11 che incontri a mo in C enn ania e in I
ustria.1
Foich_ il termine 11tipo edilizio 11 } almeno sul pia no sto ri
co ; esprime di p er s queste. fissit degli elementi della
mo rfolo gia u rbana , fis.sa k R & tempo e nello spa zio ,tr
te remo quindi in questc1 esposizione le ca se d'abitazione
in Cermania occupandocene in quanto t:tipi edilizi " .
In
base a questo tipo di cle ssificazione risulte ra.nno in
evidenze gli elementi caratteristici di persisten za della
casa u rbana. in G erm ania , ben ch in questo modo risu!_
te r c> nno schematizzati altri fatti importanti per 1. comp r
sione gene rale delle citt tedesc c=, , come quelli econo
ci (la p rop riet , ecc . ) quelli della struttura sociale ( i f
a _ ti demo gr e.fici , il livello di vita cc . } , che introdu rremo
soltanto come considerazioni latBrali .
P questo punto dobbiemo accenne re , enche se rapid a -

mente , P1.llf 11fo rze11 ch e determin ano la persistenz a dei


fa.tti mo rf ologici nell a citt .
I n p rticol a re ?er quanto rigu a rd a l "'. struttu r a u rb ana
residenziale possiamo dire cbe lei fo rza di persistenz a
non si m anifesta tanto attr averso una lunga. du r ata degli
edifici medesimi ( T rica,.rt stabilisce d esempio nel valo
re economico delle costruzioni l'o1emento principde
che
11
ne hnpedisce 1 ob solescen za ) , qu a nto piu ttosto
attr f'verso due elem enti : il F " ES L GG I O U R F . l\TQ e
le T IFO LO G I.tE D I L I Z I 11
Il pe.esaggio u rbano : sie in quanto esso p roprio sul pie
I}O mo rf olo gico co stituisce un elem ento individu ale e di
continuit storica , sie per la. ce r etteristic a capill a rit. d E:_!
le sostituzioni edilizie. Senz-:t conta re che spesso il p ae
se ggio di una determin at<-) citt costc:1 nte pe r un a vol
t civice , legate' alle. r app resenta tivit di alcuni f atti co me simboli della cittadinan za ( fino al caso limite di
alcu ne ricostruzioni inte grali , com e il c' so ad es . di
Va r savia }
Le. tipologia edilizia : in quanto noi notiamo che spesso a!_
cuni tipi edilizi sopravvivono a nche se le condizioni soci
li ed economiche ( di f razion amento delle a ree , ecc . )
sem_

..

106 .
b ra .::;he debbe no compiere in determinati momenti steri
ci una vore e p rop ria rottu ra .
0uesto a ccade ben ch l Q ce sa u rbena abbia la caratteri
stic' di non potersi adattare a nuove esigenze come 'il
ca so invece della casa ru rale ( vedi enche quelle che
Ch abot chiam a la IIcarriera II di una c'.sa ) 0uesta so
;,:, ravvivenza
determin ei tc sopr i.ttutto d'lla notevole ge
nerali degli elementi distributivi della case. u rbe na co
- me fa tto l r gamente funzione le . A d esempio le Y LE I
N - i U S , cio l P
casa unif amilie re su due
pie.ni con una
suddivisione delle sue pa rti p ressocch fissa , quel tipo
edilizio ch e era larga.znente diffuso gi in et medioevale
lo ritroviemo sosianzie.lm ente inunutato nellea perif erie
u rbane tedesche di o ggi .

..

P rim a di dedica r ci allt;some dei tipi edilizi dobbiamo an


co r a o ccup rei di un f atto pe rticol ei re del no stro tema
er e
di notevole import-':l.nza . Foich ci occupiamo dE:!
la casa u rbane. dell 1 aree ge rmanica , noi ci incontri!:
mo con u na particolare dimensione di inte rvento reside!:
ziele
che peculiare dellesperien2 F1 u rbanistica delle
citt tedesche : intendo parla re della SIE D LU NG .
r'\ uesto fetto ne cessi di un trattazione p& rticolare p er
ch di f atto la IISiedlu ng II he caratterizz a.te l'espa nsione
delle citt tedesche , in modo pe rticola re nel periodo
comp reso tra le duo guerre , possiamo dire che 1,II
IISiedlungen
sono o rm ai larga P"' rte del p ese ggio u r
b eno tedesco .
In eff etti il fenomeno delle IISiedlun gen" del primo dopo
guer re un punto dell'esperi enza r ecente delle citt te
desche nel q uale pe r numerosi motivi le. citt , che ha
F. ssunto orm ai un ' fisionomi e del tutto ca r atte rizz ata ,
si deve po rre il tem a del territo rio cir costante e del
r a p - po rto con i sobbo rghi ( cio.:i sfo l & reDidenza
estern a le ville dell'G OO - si::\ i bo rghi ad economia p
revalente - mete agri col ) In questo sen so molto
giust1:1mente A 1do R ossi
( in ti/'. spetti delle: tipologie. residenziale a.
1
Pe:r:_ lino l in Ca sabell E' l':. 280 ) ne ga una po sizione
autono - m e.. dell a. 11 Siedidng 11 , o..ff,.rmando che a d es .
le II Sie
dlungen " , di Ferlino , non oossono essere considera
te disgiunte dal pie. no della. C' rande Berlino del 1920 .
Vi un p reciso motivo socio-economico alle. base della
grossa esperienza. edilizie tedesce del p rimo dopogue r r a esse la drammatic a situa zione in cui venne a tro

107.

v rsi l!:'. Germa nia per qu ento ri?uard 'va la disponibilit


di c llo ggi u rbani ,
un fatto enorme che non ha riscontro
in Fu ropa . In coincidenz a con la repubblic a di 1.Teim
ar il o roblom ' degli dlo ggi e ba seo costo si pbse in
man i
r a m e ssicia , ed n elle ilSiedlungen II del funzionalismo
e. Berlino , a F r ancofo rte , F.l.d t mbu rgo , ec<:i . che ri
- trovia mo i modelli f o rm a li pi c> vcnzati di questa
grande ore ra -zionc di economia. politice .
Vediamo quindi che cosa la. 11 Siedlu ng 11 e che signific
to ha nella citt tedesca .
11
II Siedlung
vuol dire letteralmente "colonia 11 ( f orse
la
tr a du:.;ione pi p rop ria del termine 11insediam ento 11 )
.

il f atto di colonizz azione , la f orma.zione


quindi della
Siedlu ng 11 u n fotto enzitutto economico-p
litico . E' ul piano storico l "' 11 Siedlun g 11 si form a ogni
qu elvclta si spostano in un luogo determinato delle f orze
uma ne (lavo ra tive , milite ri , ecc . ) con un :fin
econo
- mico - olitico .
D a questo punto di vi sta noi leggiamo come uniti in u
n'unica lin ea di esperienza. n zion de a vvenimenti :-lonta
ni nel tem u o e f tti pi recenti d ell'u rbanizzazio ne tede
II

I n siedlunp-

11

II

SC .

Come le citt di coloni::;zat;ione nel medioevo , quel f en


m eno straordinario di mi gr o zionc guidata che e> partire
dai sec . X I I 0 e Y I I I 0 determin la fonda zione di cen
tin aie di_ citt a d est . dell'Flbe fino in F olonia e al golf o
di
Finle ndi;:- e "" sud f ino v lle
lpi , Come le numero
se II f rbeitersiedlu ngen n e "C' 2 rtenst5dte" {vedi },1e..tilde
nh ehe-K rupp 1906 , K iel-O c a rden 1917 , ecc . ) , que
gli
ia
insediamenti cio rela tivi all 11 accentr !:'m ento e nl poten z
m ento industriale in
C errnani' , ch e richiese lo spo sta.mento in l:' ree circoscritte ( Fssen , ecc . ) di ingenti fo r
ze lavo r ative nei p rimi anni del secolo , qu a.ndo cio le
autonomie e i privilegi vennero e ssunti dc:112 ne..scente a
ristocr azia industriale . F 1 certo et- e ( come insiste il
Pernoulli ) la p rop riet indivise-.. del suolo di tali realizz
zioni il . f atto decisivo per la loro attuazione , ed a
ch e ci che le avvicin e alle pi recenti esperienze
mu_ nicipali .
Sul piano storico 1 . 11 Siedlun g 11 generalmente
caratte rizz ata da una struttu r a sociale
unit e.ria (
segregazione soc . ) , d e una unit fnzion'.' le e spesso
d a una unit
f orma.le , essa quindi da considerare come u n f a.tto o

..

108 .
m ogeneo .
Da questo punto di vista quindi le IISiedlun gli valutabi
le c ome 11'{uartiere 11 ,
sia nell 1. a ccezione amministr
ati va
che in quella popolare del
termine
,
in quento le
II
ca retteristiche di omogeneit della Siedlung''
sono anche
gli elementi di individu a'.Zione del "quartierell .
C uesta definizione di "Siedlung" valida in gran P"" rte
anch e oer le esp "'- ienz e del p rimo dopo gue rre., anche
per q uelle
"Siedlungen II che fu rono disegna.te dagli a r
chitetti del movimento funzionaliste , questo ben ch nei va
gh i p rogr ammi etico-p olitici degli u rbanisti esse av rebb
ro dovuto superl' re soprattutto i fa tti delle. segregazione
sociale ( avrebbero dovuto sup era re quindi il quartiere
nell e sua definizione pi s p onten ea.) . Bo accennato allo
e S'.) etto storico della ;; Siedlung" perch esso vien e in
genere tre scure.to e questo pone in
in un e. luce disto
r ta le esperien :;e pi recenti.
Diciamo a nco r e e questo va.le anche per le IISiedlungen
'' del o rimo dop ogu erra , che il p en siero politico
-emmi stre.tivo che -:, resiede "1-lla 8iedlung 11 non si pone
m ai come idea u rb a nistic a : la "Siedlung" anzitutto un
con cetto em.ministrativo , non esiste quin di sul piano dell
'b.r - chitettura una ideolo gia delle II Siedlun g" e questo
ci sa r conf ermato dall'e.n o.lisi dei tipi edilizi in pa rticol
e re .
/ noi invece interess a qui pa rticol:l rmente di mettere in
evidenza
il fette che la 'Siedlun g" costituisce un a perte
omogene
delle. citt tedesca , ed & p rop rio nell a omoe;e

..

neit sul pie no mo rf ologico che risiede le. possibilit. di


constatare sul piano della fo rm
d ella citt le proposte
in esse. contenute , mettendo cio in evidenz a il rappo
rto individu :3le che
esiste f ra un a determin ata IISiedlun
g" e l e>. cittb. a cui app a rtiene .
N on riten go invece pe rticolarmente p roduttivo il tenta re
une verific e in astratto della "Siedlu n g" sul pi ano della
11idea di citt , " come il fatto di constatare ad es. che il
ui:r delle volte , specialmente con la 11 1 rbeitersiedlun gerl'
dei p rimi anni del 1900 , le II Siedlun gen II si siano re
lizzete come delle ve re e p roprie citt-giardino ( in ge
nere di pic,cole dimensioni e strettemente connesse alla
citt ) .

100. .

- 3 P a ssiamo quindi 21d esaminare i T IP I r D I L I:::. I della


r esidenz a urb l') n::i in Ce rm r> nin .
Pico rdiA-mo r -<' piclamente l a classific2 zione che f2 J . T ri
cc.rt n el suo 11 Cou rs do Ceogn::t?hie Fum aine 11 , che
2
gi st'ta esposta nelle lezioni di que sto corso .
Tricart b, sa le. cl .' ssifica.done della ce sa u rban i'\ su due
SFR I P -:,:c.rdlele .
1 : l'un<! ba s,ta sulle pianta e sulle disI_Jooizione delle ce
se rispett9 alle vie , ecc . cio secondo un criterio
nlanimetrico fondato sul piano .
2 : 11c1ltra. b? sata sulla. p rop riet , quindi sulle divisio ni tic rcella ri ,
reddito , ecc . , cio secondo un cri
s1d.
terio
economico-sociale .
J ll r.: o rim B serie co r rispondono i tipi :
r
F LO CCC CFI'-JT R _!._ LI;
B LO CC O t CC O ST A T C
.:.'... :-J LO C C O I F ":" I:O FC N D I T t
t

I COP.TF
Noi o-:,n roiondiromo in pa rticobr e nelle citt tedesche
l e>. ca.se a B LOCC C D I r P.C FC1'TD I T ' ', la cr> s.'.'
a
B LOC C O t C C OST.f- T O e ln cc:- sa . C C R TF Icome
ca so D <" rticol a re dellP c 0 sa u blocco 3ccostr: to .
J

N oi ci occuperemo invece dolli ca.s.;. a B LOCCC CE N


TR A LF :
cion della ca sa isol at' , pe r chi , ben ch p
os sa esser e consid.err.1ta come il tipo ori ginario , esse e
scomparsa r,))id emente nell1 citt tedesc , per rip
reseE_ tarsi n ella citM. dell':JOO soltanto parzie,lmente ,
nelle zo
ne residen c::;iali estensive (le. 11vill a 11 delle ,bor ghesia )
e
comunqu e in zone r; rivilegi<-" te e circoscritte .
E' oltanto con un
gesto di aperte rottu ra con la citt
del l D tr a.dizione essa . st<"t rip roposta cli recente in f
o rme diverse : mi riferisco in pa rticol l re alla 11ville
Pe.dieuse", a ll 111 l.T nit d 1Habitetion" ,
;ma a questo punto
il f atto di d finire F.l d es. quest'ultim a come casn a
blocco centrale costituisce una fo rz atu re , le su"
app ,..,.rtenen z a 2 questo
p-ruppo non ,:.:
ry ii.r un elemento di p recisezione .
I-Toi c Tl dizzia mo le C . S. a P LO CC O IN '!:" R O FO:M D
I T.f 1 contrl.ppo st a quelle o. B LOCC O ,. CCO ST r TO e
a.ll c:, s3 /' COR TF per definire il
r appo rto che
interco rre tre
delineazione tiTJ olo,rica e forma
u rb na
.

..

110 .

oer indica rne cio l' influen za sui lotti , sulle stra de ,
ecc: e -o er defini re come recip rocamente l'evoluzione
della cit t
( a nc;h e del11' economia
, occ . ,
influisce sull e, definizio ne dell a tipologie ( in uart . dell e.
cas a
in
p rofondit ) .
Mentre il F L OCC O I N F R O F .r a.ppresenta in p rima
li
nea 11 occup;: zione di u n lotto , di un' area , la casa a
BLOCCO ' CC OST L' T O e quella " C O:R Tr rappre senta.no u n :;:. o reoccu >.:> ' zione u rb z:.12<; e cio. quelle
di defi ni re
il tipo
edilizio coerentemente :i.Ho spazio pubblico cui
corrisponde .
Noi an r1.lizziamo la casa a I" LOC C O IN ::=' P O F . per
mettere in evidenz a. il processo di degre dazione di alcu
n e zoae residenziali
dovuto all'uti.lizze zione dei lotti e i:e r
indice.re u ne. p recisa fo rm e. di citt e cio quell a dell800,
che poi encore !1. grandissim a. pe rte quella di oggi .
Studiamo l' ce.se.
P LOCC O J' CCOS T ." T C e
C Oh TF oer mettere in evidenza il p ro cesso di f orma
- zione delle perif erie u rba ne tedesche e pe r indica re
le due .,.. ,rincipali tenden z e rea lizzate in G erma.nia , ch e
grosso modo sono collegate e due dive rse imm e- &:ini del
la citt , ambedue fondamentcli sul ::,ir.no delle cultu ra EU
ropea .
Noi con stati amo infine sul piano dell"'TT SO ":
I ) Che le ca sa ./ r L OCC O I N r PO T-i' . p resenta
sem u re
u n a. notevole ndiff erenza e.Il a p
recisazione fun zion ele delle $U e P" rti , prima per ra gioni smriche di

..

costumo
poi p er la sue completa
identificazione con i I fine speculetivo .
2 ) che la casa t BL OCCO l CCO ST " TO e quella "
COR TF rapp resentano invece sie> une preoccu p <=< zio
ne , specie di recente , per 111e.pprofondimento del teP
mine '' FU N Z I ON E 11 e u n consee;uente
cllarge.mento
( comunita rio , ecc . ) , sia un p ro c<"Sso di continu e con
f erm a degli elementi di base dell'abitazione : cio un
oro cesso p rop rio di
pizzazione .
r

L_t C I' S t t B LOC CO I N F R O FOND I T I' ' nelle


citt tedesche
P bbiamo detto che essa rappresent a a nzitu tto un tipo
de_ termin t> to di utilizza2ione del lotto : e cio la utilizz
ezio - ne intee;ral e .
r uesta esp erienza cor rispondeva all'origine , al tempo
cio dellP. c olonizzazioni"' medioevali , an zitutto a un'idea

111.

di P L OCCO , e non P- un 1idee di strr, da o di f ronte


stre d71.le come invece si verificher pi ta rdi , quando
l'edificio
si c8 ratterizzer come P eihe- ha us.
Il fatto di realizz'=' re gli edifici come P L OC C O C OM :r: e T T C , nel senso cio di una vera e p rop ria u nit u_:::
ban ? ( sull::. b e.se di necessit oggettive come quelle rela
tive all ,:1 co stru ione 1 al risca ldame nto , ecc . ) , l'idea
origin o.le del medioevo , il fo.tto determin ante la fisionorri e
u rb e.na medioevale .
I L P L O CC O er a formdo d <. lotti gene r . lm ente
1

a llun ga ti e con du e lati mino ri rivolti verso lo spazio


pubbg co ;
vedfr mo
come risult <1 in modo
evidente a n che
d v une pia nta del 600 di , m sterdam {fig . 1) che la lo
\i 2 azione agricole: non
s estr a ne a e. quest;:, f orm
azio ne .
:r- er chia rire ulteriri rme:ate questo concetto di blocco
dilizio , rico rdiamo la ce ratteristica dello Strassembeu
medioev e.le .
t- d eccezione delle e- r ' ndi vie di comu nic.1zione esistenti
11isole;:
le. citt
era f o rm " ta d
costruite : isole
1
costitui te da c.,. se d ebit2.zio n e e d e b ottegh e a.rtigi."l.ne .
isole co stit\.i:ite dai conventi , del castello 1 ecc. ll 1este
rno di
qu este "isole i 1 vi era u n vero e p rop rio tes suto connet
tivo che era costituito
d alla supriicie pubblic1;1 e quindi
dalle stra de ; doi collega.menti . {fig .2 . )
'}uesta idea di 11blocco ii edilizio non h: m -?..i cess 2to di
esse re un elemento ca ratteristico 1.dell' citt a n ch e se
su ccessive.mente > r azion alizz'c'.to sul pi a.no p roprio
del
disegno
he: r: ssunto u n p eso dive rso nel r appo rto con
f;li sp az;i pu bblici . Tuttavic , se pensi c.mo olla IIVille
R.a. dieuse n , e tutte qu elle esp erienze recenti
che
rip ropo f.'.'. Ono u n .a citt form :1ta di edifici giustapposti ,
indipende. ti dalle strc,.de di comu nica3ione ,
ci
rendiemo conto del fo.tto ch e n elle storia della citt tutto
,:: gi comp reso e soeriment?to e che tutto
en cor ::i d c..
sp erime.nte re
e
d 2 com!)re n dere pi p rof on de.mente .
T r atte remo a n cor a dello II Strasscnb.'.u 1l medioev ale ,
che a nco r
leg pibile n elle zen.e centre.li delle citt
tedesch e di ogf"i i 2 ") rop osito delln c;c1 sa e o r" L OCC O
I CCC
ST.t T O . ;'ui ci p reme di mettere in evidenz il con cet
to origin 2le di E LO CC O .

..

L.
T eil- o u
car etteri- stice, :
evidente le

'. fie . 3 . )
n e - u n a esp ressione
n ella struttu ra della. 11 Teil- h":1.us 11

112.
struttu r a a blocco
rima indicazione

dell 11isol,;to ; essa anche la p


d i casa in linea .

La ca sa a P LOC C C IN FPO F . rapp resentata in


modo m assiccio in epoc:' pi: recente della "Mietk asem 1
( .fig . 4 , 5 . )
U n disco rso a p' rtc end rebbe f atto sul p rocesso di
lienazione del suolo edificabile , rim andiamo invece alla
limpide trattazione che ne f a Bernoulli nel suo IILa cit
t e H suolo u rbano" .
L a "Mietkeserne

11 ,

pu r essendo un f atto comune alle

1Eu

grandi citt d
rop , h e. qui nelle ma ggiori citt te_
desche , non solte.nto nelle super-citt Perline e f mbuE
rro : le" sua espresek,ne pi compiuta prop rio per la di
mensione che l'u rbanesimo aveva assunto sotto il gove
no p russi ano . ( nel periodo che fu detto 11Et di Bi
sme rk 11 , cio d f:l l 1060 .,, 1 1890 , Pe rline o ss da
400 .000 eb . a 1.500 .000 , a

mbu reo da 155 .000

700 .000 ) .
I n n a rticol a re il tipo be rlinese della 11l\1ietk a sernei 1 ,
le galizzeto d al regolamento P russiano , costitisce in
Eu ro p e il punto m e osimo ra g{!.iunto sul pia no edilizio
delle
realizze.zione del fin e speculativo .

..

,I\T erner :Pegemc.nn nel suo 11 D as steinerne P erlin"


del 19 30 ha anelizzato in modo esempl are
questo
procesa:> di fo rm azione
della
tipolo gia
residenziale
intensiv a. in rE:.._
le zione e-i successivi regolamenti edilizi ( vedi a nche A .
R o ssi : 11 1' spetti della tipolo gia residenziale a Perlino
1ln C e se.bell& N . 2 8 ) .
Nell111Et di Bismark 11 e negli anni ch e seguirono fino
alla p rime guerr a mondi2..le , si compie il p ro cesso di
completamento dei lotti u rba ni , fino ad arriv Fl re a un v
ro e prop rio rovesciamento del p rocesso di esp nsione
u rbe.n a , dove la dimensione dei lotti , la la rghezz a delle
strede sono determin ate dalle necessit
di m assimo
sf ruttamento della supe rficie u rbn.n a .
E 1 inutile nota re che dopo 1'800 la ca sa r B LO CC
O I N P R O F . sempr e un a casa. collettiva .
r uesto processo di esaurimento edilizio degli isolati

tutto ra un caso no rm ele , d al momento che non sono de


cadute le ragioni economiche . Ne un caso esemplare

113 .
la zona di11?riedrichst;::; dt:1 a Berlino {fig .6 , 7 , 8 . ) . L
p rime espansione fuori dolle mu re di B erlino voluta
da Federico il Grande e diseenda alla fine del 1600 da
l'T ehrin ; prevedeva , detu le- ::,ropriet dem eniale del
ter reno , dei gr a ndi lotti
(
fino e 200 m . di lu n ghezz e.
pe r
70 circ1:1. di lo r ghezz f.' ) edificeti sul pe rimetro esterno
( n r c1ticamente dei grE:'.ndi ''}H:Sf e 11 ) . n uesta o ggi une. <....!
le zone a pi cLlta densit edilizie dell' citt .
Sulle cv e& <' P LO CCO IN F' F-.O FC 'ND IT I' 1 possie:.mo
fc re due o rdini di consido rf'.zioni : U n p rimo ordine ri
f'.U? r d e le no stre citt e in p r rticol <'l. re le citt tedesche
di oge:i.
r I ch iaro che questo tino di utilizz ezione del suolo
he.
determ in"' to in ('ran P"" rte le nostre citt e in pa rticola re
la f ' scie interm edia di queste con il suo C'.rEi.tteristi co
tr'cciato di str,ide , i ,c,-ren di blo cchi , le vie ortogona li
e dia F,onali , ecc . : essi r 1p::, resent1 .no ancor<" oggi u n
ce_!: to tipo di citt e di vive re in un, citt e di oerco r
rerle . D a questo tino di citt
non possiam o p
rescindere qu an do ooe riemo
( ci ch e ?O SGi,mo
.f e.re
invece con l a cit t
medioev c.le a d
es. a nche nei ce si di m e Fgio re con serve.sione ) , pe rch questa in gran pa rte 11 idea di ci!_
t che 1:: bbir1.mo og["i ( noi usi'mo l;; citt del1'800 nello
stesso modo di quando fu costruite )
Un secondo ordine di conside ra zioni
rigu c> rd a la fo
11
11
r ma dell alloggio , la disuosizione e 1 uso dei lo cdi.
.I bbiamo gi noh=.to ri gua rdo
questo tipo edilizio , che
esso p resent :- una costante indiff e renz a alle>.
distribuzione funzionale nel senso Ccnonico F rime per
un determin to costume e p er un uso ;-> tem po r e neo
dell'allo ggio ;poi con la 11Mietk aserne 11 per il fine stesso
della costruzione, inf etti molto evidente l 1intento del
me.ssimo sf rutta men to
da cui di:,> ende la csu ele
divisione
dei lo cali che
ripf:_ tono in modo G rottesco un modo di vit\. bo r ghese
cano - nizznto .
La casa d 'abitazione , indifferen ziata fino cir ca elle fine
1700
del
com posta d i ompi
lo c"lli non definiti nell'uso ,
m a
er e contenev a no
piuttosto
el cuni elementi f
1
onda menta li dell uso divenuti canonici
( L 1alcove i il
cemino , ecc . ) , questo tip o di casa o rm ai
molto
lontan a dai modelli
d'abHezione ch e abbie:mo o ggi , p recisamente definiti nel le p- rti ,
nella dimensione > nell'uso , Tuttavie-. la. pianta
indifferenziata della casa d'abitazione , non soltanto non

..

114 .

m ai scompa rs a del tutto \ Vedi.l a ce.e:"" unif amilia re


dell'al te e media bo r ghesia , vedi ia 11vill a n dell 1800dove i lo ce.li ricevev ano la
p rop ria denomin ozione d a
qu al cosa ch e contenevano e ch e non era rel e.tivo al loro
uso - ) , essa d " nzi stata IIrecu per ata II recentemente ,
nel vivo del dib attito sul f u nionalismo , attr averso il
disco rso d
la llmultiiun siona.lit 11 , dell 1:c d a.ttabilit n , e cc . , attr averso
un disco rso cio clie riry o rtav a ad e-l cuni elementi dell'
ar rede.mento
\ u tensili ) la specificazione delle sue p - rti
.{fig . 9 10 ; 11. )

L ..:' c r. s 1 /I :-LO C C O C CO ST
schc : L t_ P. r I H BF -. u s

T O nelle citt tede

(uesto tipo , rispetto ei l n recedente , pone in p rimo piano


un a ide i':' d i strad a e q--iindi un rappo rto f ronte dell'edifi
- cio a suolo pubblico . N el ce so della 11 R.eihehaus 11 il
lotto in genere o ccup to solo pe.rzia lm enie e se si tr
ntta di casa u nif amili are l e superf icie eccedente occup
ta
di no rma d;:,l giardino .
0

!=- ossia.mo dire che tutti i

..

t ipi di case. u rban e. o quasi

oo sson o esse re con sider<) ti come 11 R eiheh aus" per il f


at to di ave re due f rontes?iz.i , ma qui ci inte ress a
sop ra - tutto la '1 :P eiheheus II come risultato
di un a
divisione ua r cellare
u reo rdin .t e : la 11
eiheh a.us 11
contiene i p rin cipi di allineamento , ecc . ch e risulta.no
d?.. un disegno di strada o comu nque
di spa zio ?Ubblico
.
N oi p ossia mo legeere-:queot<" caratteristica di disegno
oreo rdineto , tipico della citt di f ondezone , nei blocchi
u rbe- ni delle citt tedesche fino el 1600 , 1700 , finte nto
cio3 che l o u ro'!:) riet del suolo rim ese indivis a Sopr
tutto lo riscontriamo nei tre cciati p rin cip di , nelle vie
r.>i imp ortanti .
Le

lottizzazione in queoto

ca so

strettamente

legeta al

p rogetto di strada e la sua. dimensione dipende in


gran
pa rte da quella dell e. strade su cui insiste
Nei due isolati della fi . 12 ) sono evidenti i lotti pi a
oi sulle vie p rincipali e viceversa
sulle vie secondarie .
Per qu a nto rigua rd a questo aspetto dello ". Stra ssenb
eu" della citt antica , Fberstadt nel suo "P.:mdbuch des
Vvohnun gswesen und der -Noh nun gsf ra ge 11 introdu ce la
di stinzion e f r 11 / uf teilungstr assen 11 e 11 K e-.rdin e.lstra ssen II

---- -

115.

1"-entre le -orime rip rendono in ren ere i vecchi tr e.cciati


, l e seconde denoten o pi sp esso l-3. car atteristi.e ? di
stre di.?. disegnut& ( ad ecce:::;ione di solito della vi,. p rin
cipe le di attr "l.vcrsamento . )
'uesto n rocesso tutt via non fisso e tipico nella citt
tedesc e.
3n zi ilernulli a d esempio riscontr a nelle cit
t del 1T' ord u n> p r eminenzA. del disegno e G..i schemi r
zion distici )
mentre n ello citt del Sud ( P aviera , Sviz
zer ::... ) rilev::i u n p revalere su queste d'elle car o?tte risti che no.tu r ;:,,li del luogo , o comu nque dei f atti p reesistenti
.

.t bbiemo detto che la divisione del f ronte strud'le del lot


to singolo dipende
dall'im po rtnn za e da.ll ) dimensione
dE:!
le. via su cui si aff accie ; l<" stessa classificazione ca no
ci degli edilici nell a citt e.ntice tedesc e. conf erma questa
variabilitit . Inf atti le case gotich e fino all'et bl.ro cca so
11
i;10 classificate in :
.:?weif ensterh.us 11 , 11 Dreif ensterhau s11
ecc . (fig .13 ) .
G u esto tino di ca a
che p
molti. t spetti. ( distribuzi
1
E L C C C O I N FR O
er
ecc . ) ;.....
F.,
"' ll' ca sa

la ca sa carotteristica en co ra. oggi dei centri storici , s


or etutto n elle citt del Nord { I' mbu rgo , Olande ) .

Le 11Peihehaus n si reelizz sic" nel tipo unif f.'milia re , sia


n el tipo collettivo ( questo ultimo si p resent a a lla fine
del 1700 cio con l'::-?p arire della cae d'aff itto ) .
.L lla fine dcll1300 questa distin:;;ion e si f ece molto netta ,g
no fl divenk.re un fe.tto della discriElin azione sociale ( ca
se ou eraie-collettive ,
case bor ghesi-unif amiliari )
in
11
11
zone omogenee ,
e
.e;eo graf ica
( sobbo r ghi
e
rb eitersiedlun - gen ll -unif . f asce inte rmedie-coll . ) .
r uesto stess2 distinzione f r e case collettive e unif amiglic
ri si rirpooone 2 n che sul pian o delle dternativa citt di
tipo ottocentesco , citt -giardino . Senzfl dubbio queste
doppia voc e> zione della citt eu rope a P" rticol a.rmente
sente nelle citt tedesche , tuttavia pe r a pprof ondire gli
elementi gener E' to ri dovremmo introdu rre il disco rso su
Muthesius , sull :> casa inglese , della cui influenz a sulla
volu zione della citt tedesca possi amo dire b en poco di
definitivo . -c'uesto a nche perch per la casa singola in
Ge rmania esiste tttta la tra dizione delle 11 /' rbeite rsiedlun
gen 11 { per non p rlare della casa ol> ndese ) , mentre pe
r la casa collettiva esiste tutto il disco rso connesso ella
for m aione dei regolamenti edilizi f ra il 1360 e il 1920
cir - ca .

..

116 .
:t,T elle fi['" .14 ) e 15)

sono rapp resente ti. due esempi di


ca se e schier:::;. u nif '-miglia ri ( <:: llo gei minimi perifer ici )
del 1010 / 20 e
n elle fig . 16) e 17 ) due tipi
di edifici u rba ni
collettivi , quoi ti.pi edilizi che p reoticrunente sostituirono il
ti.D o delll' 111A' ietk1.= sernei1 .
/ ll 1 nt.i.ce esoerienza della 11Poihehaus 11 , intese. come m
dello u rbano molto avn.n zato , si colle g?. 11esperienza re
cente delle "Siedlun gen" del funzionalismo , e non soltaE_
to , m t. c.n ct:.e tutta quante l'edilizia residenziale del p ri m o dopoeuerr a .
Senze soff erma rci sulle coincidenze f orm ali che pu re s
n o evidenti , ma che per essere rilev '.:) te dovrebb ero
c.,:,poggiarsi su un 1e nalisi oi p recisa , tuttavia rileviamo
in quelle ?roposte del funzionalismo , che siamo abitueti.
a leggere come rivolu zion arie 2 nch e sul pi?no tipologico ,
il oersistere
tenace dell'antico modello , sop ratutto sul
uie no orop rio dell lluso . della. dimensione .
Ma se noi esaminiamo
in
oa rticol are quelle esperienze
11
di 11 Siedlun g
cr> e ve nne de G ropiuo , a Y lein , da Lu
c l:h;;1rt '- foy a. T aut , ecc . . c.uelle cio:. :oi impegnate
sul oiano della realizzr..zione dei pia.ni di svilu p o
municipdi , ci ren di&.mo invece
c onte di u n' eff ettiva
solu zione di con
inuit-' ris;.> etto P lla citt dell 1000 ; e questo avviene an
zi
tutto sul r.,iano del rappo rto edificio- streda .
In queste csP'erienze inf atti l'idea di citt F.ii pone in te r

..

mini antitetici rispetto ella citt dellh. tr a dizione : essa


ri 1=1 ssumibile in quell a utopia. della I:t--T TFC- R " Z I O NE D
I
CI T T " 1 E -:- 1.MP t'- C N.I' , ch e he la sua r e.dice pi
D rof onda e , consa.pevole nella 11 Ville R.fadieuse 11 di Le
Co rbusier ( come idea d 1' r chitettu re ) e pi lontano nella
II

citt gie.rdino n { come a.lternativa sociolo gic;.\ ) Fench


inf atti queste due imm a gini possan o pe r un verso sem brere antitetiche , a. mio avviso esse non
costituiscono
1
di f atto u n eltern ati.v' .
La
,:?me
P adieuse 1:
e
' nzitutto
une.
soluzione
altern ativa all e. citt delll :)00 , mentre la citt - gia rdino
rapp resenta soltanto u n aeoetto della doppia voc .zione
sul piano esi - stenziale delle citt moderna .
N ella fig . 18 ) ra.pp resente.ta l'evoluzione del blocco r!_
sidenzialo u rbe.no secondo il C I.l\.1'1 di F rancofo rte del
1929 , essa mostra. il orev e.lere di con sidera.zioni funzio
na li , climatiche , ecc . :secondo un p rocesso logico rig.9.
roso di scelte successive a sostegno di una definita im ma gine ar chitettonica ; la fig . 19 ) e 20 ) rappresent a.no

117 .

due f rr\ le pi impo rtanti e tipiche realizzazioni : D amrra r


stock e :Pad-Dur renbe r g .
questo punto , poich il disco rso si spo stc sulla imma
gine di citt , ],e classificazione che abbie.mo assunto ci
im_ b ar azz ft : inf atti su questo pi a no non possi amo pi
disti1:._ guere f r a ca se 1
SCHIE R A e case t,
B L OCCO I - SCLA T O 0 d esempio ; lo gr .:>.ndi case
lamell n ri speri - ment ate da G ropius o d n Hilbe rseime r
, i gr-"'ndi 11imm bles 11 di Le Corbusier , sono
qualc aa che se per un
ve rso possono essere semp re f atte rientrare in una.
cl -" ssiiicazione come quolle assunti" , d'aitr:: parte per il
P.: ran numero di p roblemi ch e coinvol gono , sul piano di
m ensionale e sociolo {!ico , non ricevono pi da questa
cl?.ssificazion e un a C'.r?ttorizzazione sufficiente .
F er quanto rie-uard e le piante di questi edifici o la distri

buzione dell 1a llo?gio . rima ndiemo a dono cver trattato un


caso ")<-' rticolare di case .t SCF Fh' r molto impo rt::>
nte, e cioG la cr s ? t- C OP TE .
L /' C " S .

I\

COP TI' nelle citt tedesch e : I L

y\TQF1T' P OF .

Come 1:: 11 P eiheh ?us " l ? C I S/' / C O R TF 0. un tipo


edilizio ca r a tteristico del centro- r u roo a . Il 1.\"0 BNH O
F deve 1<-' sua definizione pi recente sopratutto a due
tipi di esperien ze :
I O ) a quell' delle comunit u rb?.ne ( Ftt ggerei , Peguina v es ecc . . ) .
2 \ c l -o erf ezion.mento successivo dei 1:e{!ol ;:- nti edilizi
( dopo Fism e r1:: ) .
Non oossiemo dimen tice re infine il p rof ondo influsso del
l e ce.sa ru r 'le

,nelfa. su,:1 definizione pi compless a di

fr ttori a cMu sa )
sopratutto se ci riferiamo a quei tipi
di "Siedlun gen ri
( Ga rtenst 1 dte ) che si realizz P. rono in
C f:.! m ? ni' nei ry rimi anni del 900 secondo il principio ,
cui al?_ biamo a ccenn ato , delle II I' rbeitersiedlun gen 11 ( tipo
l'.1fa thi!.._ denh t,he- K rupp , ecc . ) .
L 'idea dello BO F
anzitut!9 un P immagine di vita so
ciele . inf atti la vicend a del WOPN H O F F p rende avvi o
come esperienz a di comunit u rban a fond ata su un 'unit

118 .
soiritu a l e r eli rriosc ; nel G / 700 p- rticola rmente nelle
Fiend re , m a enche in C' erm E ni-"' queste comunit a cqu!
_ stano un'' d imensione notevole sul pio.no proo rio delle
form a della citt , p 9 r agonabile a l peso che ha nno
avuto n elle nostre citt nello stesso periodo i sistemi
conven- tu e.li
OS":) ed ?.lie ri , ecc.
Notiamo di pass' ge;io che anch e in et recente il
11vrohnhof ll
ooich -orevedc l'utiliz zazione in comu ne di
1
un 2 r ec1 , si oresent-"' come tipo edilizio ce r atte ristico
d la segre ,;azione sociale ( .?"ruppe socir'..le , ) come il
11 K a :d I .1arx-Fof " di Vienna , che ebbe un
suo ruolo di
rocce. forte ope r eia (fig . 21. ) .
Distinp.-uiamo il ,:v,rohnhof 11 nei tipi tT:t-.T I F /1 M IC' LI R F
e C O L LE T T I VO . t ll 1o rigine il 11111rohnhof " : , semp
re co stituito d;. ca se unif ami glie ri a uno o due
oiani ,
men - tre verso la fine doll'O OO , poich si ri present
dtraveE so i re rol<"menti pe r il risi:mamento dei blocchi
" eltis m c: densit , semp re costituito d e c;:, se
collettive a pi di tre nie ni .
" b biamo detto che lo 11 Fo:f l: nasce come :fo rm n u rban a
di un a. comunit , in genere esso .-:, ssume la f orma di u
n ve ro e n roorio !lervizio soci ale , oriin ato d al
pietismo della bo r gh esie m er cantilo protest ante : come
i "Pegu:_l n e r,esn
d i P. ru gges e di ("a n d , come la 11
11
Fti ggerei
di
/' u pust' onnu re come 11 enorme 11 Juden-hof 11 di Berli -

..

no
o come il
23 ) .

II

Verbrannte hof

11

di Stre sbu rgo

(fig 22,

Sul oieno dell;,, form a dell e. citt rileviamo che con


11

Pl:3f e

11

gli

si introdu ce un eleme nto pi complesso rispetto

elle fondezioni m edioevali , e cio quello di unit


interme di<\
f re la ce se e la citt ( in questo senso
11
11
lo
Pof
lr, f orme oi tipica nell'a rea germanica di ;:, ggru ppamen
to residenzi ale ) .
0
ueste ca r atteristica rende pi complesso il rapporto f ra
.edificio e sp zio pubb lico mediante l'introduzione di spa
zio 11 rel ativamente pubblico 11 , che si realizz a con vere e
orop rie I SO LE di silenzio e di riposo n ella citt ( a.
cui corrisponde forse solo lo 11 squa re 11 inglese in modo
tut tavia
diverso ) . :t-.1otiamo che i 11VTohnh tif e "
rappresent!: no b tr aduzione pi diretta. e pi reale ( in
que.nto si :rea lizza rono ve r e.mete )
dei oia ni u rbani
del 17 sec . ( ri cordiamo le. pianta di F ried richsta dt ) .

--

--

119 .

'bbia mo detto che il lt Vfohnhof

' si rip resenta


nell a citt
dell'oOO a ttr averso la introduzione di re golam enti edili::!:i
pi av;:1nz;;, ti rispetto a quelli p russi a ni , essi erano
inte si a risa na re in p rimo luo go le condizioni di
estrema densit dei b loc chi reside nziali delle m <>-ge;io ri
citt tede sche .
Il 11 Ferline rbauordnunp- 11 del 1925 e- d esempio indica i n
f ntti come solu zione consi@liata l;:- .f o rma zione di grandi
co rti cir con date da edifici con tinui alti da 3 a 5 piani .
F rime di questo del 12 5 n. B erlino e rB anco ra in vi go
re il i; E a.upoliz eiordnun g 11 del 189 7 , che r app resent a va
sol tonto un a r gio rn amento d i quello del 1853.

Le esperienze recenti ( f r a le due guer re ) della espan


sione residen ziale u rba na in G ermania si ricolle gano ,!_
l'esperienz 't.: dei 11V7ohnhHe 11 600eschi .
Cos come abbiamo isolato nella recente espe rienz a te desca quella delle 11Peiheh t.Ju ser 11 , impo stata su una let
tu ra fu:nzionalistica del rappo rto ca sa-citt secondo una
ir.im ? gine di tipo ca rtcsi en o , isoliemo su un pieno str
tamente formale l1esperienz ::.! degli tt pljf e11 moderni .
In esi , sul Dia.no del r e pporto ad es .edificio -str:;, d
,n ti amo u na ;:- <lesione f r ance ;;,ll citt del1'800 ;
.ll a
citt. cio
costruite ,
costituita di edifici e di spai liberi , u n a cit t nettamente
contrapposta all'insediamento ru r e le ,
alla
camoe en c .
0u esto indirizzo mostr a il p rev :::le re di con sider azioni
f o rm u li , cio il perm anere di condizioni mo rf olo gich e
s. diment"' te ris-:> etto e consider e i oni strettam ente funzio
n clistich e che si por._g ono in l lte rnativ a ell:'. citt dell a
st5: ri e. .
N elle fig .2 4 . 25 , 2 f. . ) so-io r app resentf ,. ti de?'li
esempi di Perlina e di
mbu rgo dove la II Siedlun g 11
tende a pe_!: ry etuare un e condizione topogr dica sedimentata
( vedi
I' mste rd am Z uid di P erlage ) . 1T' ella fig . 2 7 . ) un a 1 6ie
lun g 1l di Schncidcr a ' mbu rgo che p ropone u na
dimen sione "razionalistica 11 della iorm 2 della citt dell
1800 .
/I questo punto dobbiamo rip etere il disco rso gi
fette
11
della
u er J a "Feih ehaus : rilevi amo cio l'insuff icienza
clc.ssificazio ne assunt! , in pa rticol are sul pi ano di u
n e ca r a tterizzazione sufficiente dell a "idea di citt II che
stc:. e.Il a ba se di queste realizz azioni .
Cli esempi cita ti info.tti si ricolle gano a un a 11idea di cit

..

120.
t 11 , cl'e tn"e lE' spinta pe r u n ;,, imm "" 1ine di citt futu
1 :CO con
ra dr Il e> citt della stot'i'-l in p art .dalla citt dell
..
cc: r atteristiche di c:pit le eu rope a , cioJ, d alla citt
come
o rodotto di costanze re gion li o nnzionali e dalla citt
"europea 11 , cos com e vi era una citt "romana" ) con
caratte ristiche mo rfologiche precise
!uesta esperienza ha un fondamento teorico molto impo_!:
ta nte , basta citare un r erla :e e un Oud , un Pilbersei
m er e un Mies Ve n D er ?ohe ; di questi ultimi in pa_!:
ticolare <;li a nni della pa rtecip :::i zione alle Fsposizioni di
II
Septem be r ru ppe 11 , cio i disegni di ?vf ies ad es .per !:
lexanderplatz o per l a I":eichesbank a P erline .
1T' elle fig . 2 J , 29 . ) vediamo due p rogetti di Filbersei
me r molto cla ri per q uesto discorso .
LP. F I.A NT f' DFL L'A L LOC-O I O
F er quanto rir-uarda la pi nta della casa nelle sua di stribu zione interna , come definizione di spazi funziona
li , ecc . , non c' una differenza rilevabile f ra il tipo di
casa A SCJ-Tir R.J' e A COF? TE .
r artiamo da un conf ronto f ra le pia nte proposte dal 1-.f.
M . in Cerm e.nia e quelle tradizionali e cerchiamo di f a
re alcune osservazioni p - rticol "ri .
Piprendiamo la distinzione f ra U N I F./-,M IC L I AR I e
CO L LE T T I VE e notiamo anzitutto una notevole preva

..

lenza delle p rime sul piano p rop rio della persistenza di


uno schema di casa ; nella fig .30 . ) Vediamo un o casa uni
f ami?lia.re di "Pran cofo rte , dove i-o spazio ridotto al
minimo : non esiste una sostanziale differenza f r a que sta pi-- nte. e 11 alloe- gio di tioo monastico dell'et della Hl_
fo rm a e l 'allo ,...gio ad es .della 11 Fii .,.t"erei 11 di " u,ousta
.
F er qu ento ri pua rd a le casa collettiva dooo 11esoe
rien za dell e 11(ietk ase rnen 11 dove abbi amo not' to cl'e
la di stribuzione inte rna ere notevolm.ente sacrificata al
mas simo sf ruttamento della superfice , notiamo nep-li
esemoi recenti
( fig .31 s
32 . ) il
fissa rsi di alcuni tipi coste nti di allo r-gio sin ("olo i su
disimpe pno opn .su sogr- . passante ecc . ) ; tuttavi e an
che in questo ca.so l a. distribu zione dell'allo g c:io si
discosta da qu ello u ni:f ami p-liF....re tradizio nal e molto
meno di quello eh
ou sembra re a .,rima
vista .
- a questo ,:,unto sentiamo manca re uno studio sistem a
tico sulla CA SP.. D 1P. F F I T T >, come fu f atto nell
1800

--- - ---

121.

eggregia.inento da Viollct Le Due , da Garnier e

P.:rn

man , ecc .Tuttavi"'l non tanto pe r il caratterizz a rsi della casa di


?.ffitto
che lo . studio della casa d 1abitazione present a
o_g
gi dellc.. difficolt , que.nto , io credo , per quel p rofondo
mutamento a.vvenuto f ra il 70C e 1'800 che possi amo c
lego.re alla f ormazione di un a '.'mo r a le bo rghese" cano
ca nel mondo occidentale ,
.t_ questo o rdine bo rghese , che un vero e prop rio
processo d i 11p rivc.tizz azione 11 come ha notcito il Ivium f ord. ( rico rdiamo che in precedenz?. tutti i servizi er:.._
no pubb lici , ad es. i b agni ) , gli elementi region ali e n a
zon.:.li .del costume rispondono in modo dive rso , ma non
sostanzialmente diverso .
La diff erenze che riscontriamo ::- d es. f ra la casa o
landese del 6/ 7eC o quella f rancese dello stesso pe rio
do , non pi riscontr abile in modo cos aperto nella
casa dell'800
Vi ad esempio un aspetto del p rocesso di sviluppo
della casa i. E1 L OC C O IN P R C P' ., come casa indiffe
renziata , che nella relazione f ra il tipo . edilizio e la
pianta corrispondente dell'abitazione esprime l'inte rvento
di questo elemento .i rottu :::-a . i.Ian mano che si veniv:.._
no specificando le pa rti dive:::-se della casa , il tipo edili
zio si dimostrava inadatto allo scopo .
Igrandi e profon.i ambienti delle case medioevali risul
ta rano inabitabili
alla introdu'ziono di una tecnica
abitati va troppo complessa .
Lo strumento pratico di attuazione di questa tecnica fu
_rono i regolamenti di poli::tia u rbana .
Lo studio di questo passa ggio 11critico " dell'abitazione ri
sulta quindi f ondamentale , 'basila re anche per quanto ri
guarda il discorso ,
necessa rio per l'epoca pi recen
te , della derivazione della bo rghesia .
Il 11funzionalismo 11 ha seguitato questo processo , sia nel
_ senso di un cosmopolitismo , sia nei senso di . app rofon<:g
re ed esprimere pi nettamente l'alloggio bo rghese otto_:
centesco caratterizzato n elle
sue parti .
Le IISiedlun gen II del funzi(? nalismo sul -piano u rbano e
su quello dell'o rganizzazione dell'alloggio sono meno ri-

..

122.
volu ziona rie di quello che semb ra
e qui biso gna
distin guere il nostro come un giudizio di "medite rranei"
) , e se proponevano inf atti uno n standa rd" che era
gi larga mente tradizionale nell'Eu ropa continentale ( v .
11A rbeitez:_ siedlungen " ) .
Il processo di razionalizzazione
dell'allo ggio h a p
rodotto ben poco nel senso di cr n rinnovamento , di un
111invenzio ne" .
In eff etti il dibattito eu ropeo si iste ril spesso su questo
niano { da noi rico rdiamo le polemiche sul bagno ar eato
artificialmente e sulla cucina ri dotta e.i "minimi esisten .!.iali 11 ) Di:ciamo ch e questi f atti possono benissimo ess
re contestati sul piano del "costume" , tutta.via le 11 Sied_
lun gen 11 del
r e.zionalismo architettonico tedesco avviava
no un dibattito di ben altro po rtata , ed in questo senoo
esclusivamente
che vanno valutati .
Il dibattito imp egnato cultu ralmente ve rte c1oe su "Dam
me r tock II come tipo a r critettonico , come idea di citt
, O"Opu re into rno al p roblem a dell"'ornamento"il quale , av
- viato da Ferl' go e da Laos e posto ai termini di
estr m ?. d rammaticit da Oud , si esprimeva nelle
realizzazi ni e nei disegni dei "razionalisti" in senso
altamente pro p- ressivo .
Concludiamo riaff erm endo quanto si era detto <".ll 1inizio
:ia m ;;,teria che abbiamo trattato
( e
questo relativamente indipendente dal arado di
approfondimento ) tende a sfu_g g-ire a o gni tipo di
classificazione anche gene rale ,
es
- sa non consente che raramente la generalizza zione
del le osservazioni .
Tutta via noi possi--no ricava re , a mio avviso , an che
da una rapida rassegna dei tipi dell'abitazione in
Ge rmania come questa ( n oich abbiamo trattato della
casa e dE:.!_ le> sua ::i r chitettu ra , quindi , di qualcosa che
prof onda m ente nella cultu ra di un popolo ) , un
elemento che uni sce in term ini di maggio re generalit
le esperien ze ant!_ che e quell e recenti del razionalismo
a rchitettonico .Ou sto elemento,
che in ultim a
analisi l1unitf:t. della cultu r a erm oni ca , consiste nel
persist_ere di quella straoz:. din e.ria linea GO T I C OB O R GBF SF-P R O TE STAN TF che ri affio ra in o ni
manif estazione genuina , e che poi u no dei ooli m a
gpio ri , cio quello 11 razionalistico 11 , del
R omanticismo Tedesco .

- -

=---

123.
E I B L I OG P. .L\ F I I
P . P ernoulli

La citt e il suolo u rbano . It . Milano - 19'51

A P.ossi

Considerazioni su mo rf ologia u
rb e na e
tipolo gia edilizia Iproblemi tipolo gici e la residen
za - in : A ../. . '.V . :
A spetti e problemi della tipologia
dili:;ia - Venezia 1964 .

J . T ric\ rt

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P Sl)o rhase

Vom P ambu r g- Altonaer


Vi'ohnu ngsbau - in : }.A:ode rne Bau
formen - 192 9

C asabella

P.

D e Pries

N. 2 70 ( ra ccolta di scritti e do
cumenta::;ione sulla citt di .l'.m bu rgo )

Siedlun :':sreise ( K tsln , Fran:k.fu rt


K arlsru he ) in : Moderno F auf
or m en 1930 ( pe tz . 2f 7 )

Ca sab ella

M.Fisler

..

( .! .F< ossi : t.Tn


per Vienna. )

l\T . 2 77

"fFohnbau auf

pian o

der Foh en Wa rte

in '"ien - in : l' 'odern e Ba uf o r


- m en - 1930 ( oag . 429 )

('iQV'.Una

('>:: ve zzeni -

- TRE GUA.:R T IE R I D'A BITA Z I ONE IN I TA L


IA -

..

..

Quest :.. comunic a zione p ropone l'esa me di tre


esDerien z e di "'.> rO i!?ett:- zione , c:b e sono ritenute
significe., tive per deline <" re ?lcuni tr etti dell: vicend :cultu r :- le
ibliP nr> r
n rtire dd p eriodo tr- le due f,'Uerre .
r iuttosto ch e p ro!=' orre l'es.: 1-:1.e sistem:: tico o la
cronolo o-li::, delle vicende del dib [ ttito cultu r 2 l e e delle
re 2 lizz' zioni "r ch itettoniche , riten go inf tti che si..;
utile contrc :r_:.
re P:-ttenzione su tre esperienze ch e rigu :c rd :: n o oi o
me no esclusivemente il tern.,.. delk residenz P.. ,
uesto cou nic -- sione intende ricolle c:rsi ;;11':- reo
delle
cornunic t? ioni svolte trscorse , e quest';,, n no 1 che
l':nno
PY:>ry unto
vP rt e"' "10 sul tem "' ..:i en .., resi d en Z P , e mette
va no
m eviden z"' d cuni termini di t'le tem ;: tic:: , che
me rgono in m f nie r "' rilev::- nte nell' .,... r eo d ello svihxopo s o
rico e nelle esoerien e recen ti nelle ':> rin cip'li nr zioni
euro-:, ee .
Ci diryende di:'!] ."' convinzi o'1e , .fferm"' t" sul pie no teo ri
co
n rim "' & nco r, che sul
i"no o-:,erz.tivo , cio '> sul ::,i_;.
no ,:, ro ry ri =- mente en litico , che lo studio dell.:: r esiden z =
r ??':' resenti u n I!:.Ctodo f"V "" nZ '" to
.er lo studio della
citt e viceve rs
::=- 1 -' ltr
oa rte
ssumr,..iltem
dcll ,..
residen 'V no n si cnific '" ., ssumere t l o tem '" "11 inte rno
dell'i:do =ione di un criterio fu n zi.on lo rif erib:.le :> lle tecniche del
I o :::onin{"' , m. considerre h res1denz
co1ne fetto u r
b c> no come e!em ento , cl-ie -:, resent c: r tte ri soecifici ,
dell "' costruzione dell citt .
Fisoetto E tde - reo di co::n-:.r nic zioni e i si p ro-;:, one
qui un obiettivo i n
::- rte diverso :
dove non k nto si ..... ssume il teme dellr-' resi den ze come
fotto -n"litico c"1e conside r o:
secondo eterm;.n
- te scelte teoriche , u n preciso ;;: 1:: co di ne lisi storiche
, m ':' interess.., evidenzi,... re come ..
n ossibile
-::- artire d:- tele tem , e , come ho detto , d
c lcune es:>erienze v ro '!ettueli , ? ssunte in senso esempl P
re deline F. re E lcuni C "' rr tte ri dell:,, vicend 2 cultur;:,le it:c
lie n =- ::. n rtire d "' l p eriodo f r le due guer re . F 1
eviden te ry er ::;, ltro c:h e qucst; scelk , se h -=- p rin
cipalmente u no scouo didcttico n ch e u n giu dbio rel:c> tivo
:: quel lo che si ".'U indice re come il -::, rovinci P. lismo dell
2 cul tu r
:1rchitettonic :: it ,.., li n P , nel suo
doppio signif iccto
da u n <" oarte di inconsisten:::. :- di f dti cultu r:- li qu 1: litP
tiv_e. mente o ri ":in!'l li e che come t "' li r"'ppreeentino un A.
risp o sh in
sede teo rie risT> etto
11- interstork
dell':=- rchi tettu r d <> ll'-ltr"' cli riduzione sul :,i"no locde

in sen - so c> n che div lettico ,


lit n i evi

di esperienzo le cui qur.>

J.,.7.

denti vc> n n::, comu nque ri condotte ,._ f:'tti cultu r-:- li che ri
- PU B rd -=- no lf' cultu r P eu roT)e r .
8 e questo evidente gi nell " cultu r::,. bo r hese ottocen
tesc ' esso continu '" r: d essere v- lido l'.ler l e vicende ,;- r
chitettoni cle '">:' : recenti e nche oer l e esD erienze il
cui es me si .,ro".)one aui .
Inoltre Pinten::ione di ...., ro ..o rre l'es me di "'l cu n e esT)e rien -:;e che si rif eriscono r- I tem de!l- residen .:-:' e " ll r
") robl em ti c- 1eg: t-- r l co n cetto di qu"l rtie re residenzide
, si collo c"' ris.,.,etto ,;li svilu 1pi che il co rso si -:i ro,-, one
o:uesto ;;- n no
cio
l ,. ve rific- O") erativ,.., rli t,=- li con cetti , co
mo .:- vv o d u n es,> erienz;:- ,-, ro r.ettu le .
Ci si riierio ce i...._ oltre i"1 qu est<> comunic? zione - d
clcuni test.i che si
,o:-i
on o in mc nie r " " bb r st"':-i z comnlefr men t re risry etto Ile es-;:,e rie"13e ,-, ro11" ettu :: li esamin te
nel
sen so d el chi:> rimento dell? lo ro ryo rt t.,,. teo ricfl .
E' i -. roT)on e ,:--e rci inn "" nzi tutto l 'esnm e del 'rOl""etto
11}.tfi l P no ve rde 11 el 3"
de.gli
rcritetti ' lbi ni . C'
.., rdell' } i noleW ,.... e e"' no
r redivd
oma no
che si ritiene si,:mi fic tivo
)e
r esem -.lific" re ''l termini in cui sono skte -- s sunte in
Jt;- li- l e Le1natich e del ra zio n "lisino eu rooeo .
I noltre si "' ro..,on e l'es'"':m e del qu :-- rtiere Tibu rtino re "'
- li zz to .., :'.: ome doo le p-u crr- d?. gli ' rchi tetti r u::c.roni
F idolfi
! rm.onino
Chi<'.r;ni , "io rentino C' orio , L;:, n z;-1
, Len ci Lu gli f elo cr reni Ueni ch etti , r' in -ldi , Valori ,
in rel :- zione :: qu ell e- che ' sta tR definita , con termine
-"' bb:: st nz - aenerico . l 1es...... eri en:.:;" neo re alist:; dell'?
rchi tettu r- itP lia na .
I nfine si ry rooone l 1esf me dei risulta ti del conco rso in
- ( '. etto d l Comu ne di "ITeneziP r:1 er il qu F rtie re cr r
::Ile
F f rene di
S . C'iulie no ;:i Mestre , ri s-::> etto -" ll'em
er gere dei temi dell-: conse rv' zione dei centri storici ,
delle nu o ve dimensioni te r rito rin li , e son retut.to in rel "'
zione :.=- i mo di ii - ssunzione del con cetto di residen z"' e
di qu e rtiere resi denzi a le ris:::etto =- tali temi .
Il ,., ro retto "Milena ve rde"
del 190 .P P'.:ln resent' un:c>
.-, rooost;:. ue r lP sistom&- -zionc dell;-, zon;:- com-ry res?. trl'l
Co rso 2 em,-,ion e e l i'I Pie ra . Fon n ,scc d 2 occ,.sioni
co ncr ete nemm eno c:1.-:1 un:::. o cc':sione di conco rso .f' u b
- blic- to su C F s- bell :: di r ,., v-,no , rn r:)p resentP. un f ,tto
im ""'o rt'nte nell
stori a stes r> dellr riviste , r ""lpresente
u
n
elemento focPle , un indirizzo
'"> reciso , sui cui temi si svi
lun ':') f> r en no le ,-,olemiche di
F' r geno negli 8nni seeuenti.
( .,.Tedi illu str .- zione \ .

..

12') .

I tipi edilizi sono


ce se -ltc lun go l'e soe F rin cb le com
n ositivo e e c? se b P sse n erile ricemente ,='. d esso , Q d
eccezione di u n secon do gru:_:, po di cc se alte , mino re del
:,r ecedente e sp ost:.to su un I r to . I volumi sono
ri goro s"' mente stereometrici ed orientE ti secondo l'' sse
clioter mica , su un P lottizz .,. zione qu ;,, d r "k e tri ngol e,

..

re f o rmc ta d z lle str' de ry croendicol "' ri e r <".dioli di


picno re eolr:t..., r m i:: f'li E- <" ssunte- come d e.to che non
interviene in 'lcun
modo nell::;, core':> osizione f orma le del qu 2 rtiere .
L'imp o rtu nz -= e l'escm phrit d el p ro getto 11;'ile no ve rde
:1
emer ge in rel zione :: d u n serie di questioni rilev e.nti .
1) Inn "' nzi tutto come a ssunzione , sosfa n zielmente
non
ry roblem e.tic<" .T)otremm e dire come e desione , ;- d ;::. }cuni
con cetti teorici ed operdivi definiti d r.'l r ?:;iona.lismo tedesco n el ., eriodo tr , 11 20 e il 3C . !,.i rif e
a ui soor a
.
risco
df' u n 2 ria
tutto
-1 con cetto di P iedlun
e d;:}l'dtr?
rte
"'l concetto di tbo edilizio . C redo si:, inutile pu ntu ..,lizz c>
r e qui questi temi , l==- cui sto ricizz E' ione e il cui signifi
c<' to teo rico :.. stdo uno de gli '-" r gon-.1. enti del co rso dell0
sco rso :. nno . \ i rif e risco in ry <? rticol"re P ll c comuni cP
zione sull
residen ze in C"' erm enie. , m "' in senso pi e
n erele i contenuti del co rso )
Vo glio solo richir m r' re come , :'l di l del sienific ::ito sto
rico del concetto di Siedlun1:r , come concetto soprdtutto
,mministr ,,, tivo , ?er il ?ensie ro r <" zion list, l"" Siedlu n g
r aup re sente sse risp etto ?ll'os>J erienz .,: dell,. citt , un v.
ro e oro?rio p rincipio di :; rc 11itettu r!' . 1'Ji rif erisco d
fotto che l GJ
iedlung ; in qu ;c n to ide "' di .,. r chitettu r , . si
r:J On p-c cio
rispetto ;:i lla citt come "' te rnl:'tiv ::- p o
ssibile nel
sen so del!::. risolu zione dei n roblemi di
ordine e di u nit nellEI citt com e f a.tti che ::dle citt
devono essere recury er ::- ti , e come t;;,le r "': pp rcsonti
unr:> ? reci::i c scoltE:
e :o nche unfl schem .tizze zione rispetto
i -p resuoposti del
D' no m e .ncor
in senso soecilico , in qu:,.nto co rri
sryonde e d une uniti.. fo rm le ,rop ri .:: , :-l f l'" tto ch e ess
costituisca , "'.> er la su e individu .,. lit un" rispost" n ro:p
rio rispetto <' 11<" citti. " cui -:op"' rtiene , la costruzione di
un a ll rye.rte ' di ess'" , J\ i rif erisco cio, } "'l f ?tto che lP
P ied - lung rl ry.., resenti un A risoost r,, glob::1le rispetto
811"' citt
o ro..-, rio in cru ento ri3oluzio ne f ormdmente u nit& rie ed in
dividu :le 1
-o roblemi determi:i ti.
L'2 desione , tdi r- rincioi costituisce ,"' nche un<" chie.ve
<'

di lettu r e del p ro etto di 1 :;:,tfi1:1no ve rde 11 , rispetto ll: e!!


t di Milano . 'I'"" le chi::ve di lettur <"' ne evidenzi : infc.tti le
'

12!? .

r F dici uo le:niche :dsp etto "d un :nodo d cr escite. dell.


citt , q'-"?le era sistematiz?.ato nel pi" no rego!P to r e
dello In rr .
lbertini del 34 e ry ri s. ;, n cor ""
nel oieno ::?eruto e '1.ei :>ro J,:etti d e.,...li uff ici tecnici
comuneli.
L"l citt dell' JC C , rif er endoci e;_:,":'.:> unto sopr - ttutto :o !{il' no . r.."l - il disco rso v::.le in t;ener"'le , veniv ::- ;;:m
pliata s.9.. vr.) 1)ponendo :: i terreni d
u rb.., nizz re o dc
utilizz are c.'?. me te rreni u rba nizz - bili ,
n - n:. .o-li " unif
curme di strc de
pl3 r0llele e r<' di:;- li
lun po cui si ,:, revcde u na edilizie. 3
co rtin f' con co rtili interni , secondo le tioolo pie codificate
e diff use dell'uso i:r.ten sivo del lotto . Cio ..- un concezio
ne dell'uso del suolo u rbano , che vede 12. citt come un
bene specul ::tivo , d r ri condu rsi , "" ttrF.Verso 1'=1-dozion e
di criteri uniio rm "lnti o '_'.> erf ett;;: m ente <' derenti z-llo scopo
, ap ryu nto al suo vdo re di m:i.e:si:::no strutt"1nento , come
bene
-:, rivcto . TT n tipo quindi di direzione o -,er tive. che neg a
l <- re ::dt della citt.2. come f E tto sto rico 0 cuUu r ;:;:.l e , come
ry

trimonio collettivo .

C- ispetto ;:, tP le situ ;:- zionc , il r:, rogetto di l"l\(il no verde'


r e r:, p r esente une. dtern ::-tiv' inn;,n..;i tutto n ell? c2 r'=l
tte
rizz;: zione .fo rrlc le di une. p := rte di citt , strettam ente le
,,-a tc ;;;.! suo essere un f."'tto di ::- r cr.itettu r r>. , in secondo
luo eo nel senso dell;:- su " unit f o rm." le , come
intenzio ne e volont di :_: ro getto .
Pisoetto = d 5!tri esem!)i rif eribili r llo stesso filone cultu
rale , 1come il ';) rogetto di Lin F,:eri e Terragni p er
il
au,i.rtiere R ebbio =- Como che invece r pry resentf' un "'
?rO'"J ostE' di quartiere s, tallito - ( vedi illustr"zione ) , 11 1_
l'no verde 11 , come il ?TOP-etto delb i1 Sitt orizzontale
11 di Diot .llevi , i ,..2 rescotti ,
;:- f,
no , sull'Fre: di Corso
Ga.ri
b ldi
,..ile no , 1 vedi illustr ::: zione ) , r ppresent e un mo
do di ".> ropo rsi prop rio del tem r delh citt storica , '-' e?_
do l dove h citt h costruito se stess- come fotto fisi
co e cultu r"'le . :ron -2 ink tti c:- sude che il p ro .getto :1iv
l an o ve rde" n ell , su::.> f ormulc.zione com plet,'- ; che n
rev de non solo u na zo n e' di ;:. bitf'z.i one
"1<'" tutt.l;:,
ristruttu r;,- zione di una
.) s rte di citt .
con zon e
direzio"! li e in
du stri'li \
si eserciti -. rory rio iYl cuell r- -i "' rte di citt
che . - 1
ry ro"etto .ell / ntolbi ?l "; r no .,.... e ruto vev
costi tuito luo rro di el bo r ezione .:li ;:,!cune
rem;n
enti i dee di citt .
2 ) T'is::,etto ali un 1- ltrc
question e il "' ro getto 1:rrilcno
ver de 11 "'lU essere =- ssunto come sjntom tico di un F

..

scelt r di <lesione di une ,,_ rte dell - cultu r;: it:: li nP :i


termini
-oi va nzeti ryo sti ddlc. cultu rc ;ntern ?zionl:'l e : la questio

t 30 .
n e tbolo gic .
L 1:-- cq..:isizione , nel "') rO l!etto ,, . ' i! n v er de '' del ':>
rinci
-,io , che :-"' mess ,. ::,unto di lcu ne tin olo ,aie f ond ment ?
!i costituisc il co"'ltributo r:,i evidente che il ry ensiero r<'
zio"'l.rlisb r..t :,ortato dl :: d e::ini zion e d ell : citt mode rni:'
, r '='-:, resent- :.rn,. ve rP e ':: ro, ri - scelt<: di ":> rogett
zione .
:S o b:."' rr10 er dire che t-le ,. cquisi'3io ne vviene so
D r"ttutto nel senso dell'o :mos izione 11- citt
ottocentesca ed le ti"'olo ie
bitztive che ne esry rim
ev:? no le intime co::-itrF. d.di'.L.io:-ii .
' vedi illu str<' zione ) .
!:'uo tb: di schem :ti = -zionc so""lo inidti pos sibili rispet
to - ne tbologie dell, c-sc otto centesc?. . T T n :, b<"s t;c
su ele:nenti sop rttutto economici e sociolo gici 1 distingue
11 c' S? sip:no rile ;, ,
c d ose:c:1?io l F
de ll e i1c<:> s .,, , ':>igione
1
: , ch e , uu r ) resent -:-,ndo c':r G tteristich e funz.ion>" li e
dimension ali
orecise
::> essono esse re lette come f enomeno di p ro r-r
siv;: e gr r d - zione sdh. ba.se de .o;li stessi C ratte ri che
defini scono il ra":1po rto tre tipo lo gie edilizie: e mo rf ologia
u rb -n e : st bil endo u n i; c"" sistic<:, ba s .t.,
p-ounto su
que sti f --tti di degr ' d" ?;ione .
..,. T n secondo tbo di sche:m ' tizzr zione si rif erisce alle. in
dividu '.3o"e delle ca st nti tioolo giche : nelle:- form a
dell 1i sola.to
neJ:1 , :iosizion e dell' singol i:> i:9.r cell 1:
cde.ste le 1:' sp etto e ll'isolJ? to
nel rer.ol-- mento edilbio ,
ecc . : distin - gu e quindi " d es . tr : c" s- J 1:: n p-olo , 11 c-:
s<" cr: nton tte- n nel c so di , ngolo retto ;:, c:s di c:: nto ri d c
rientre- nte 11
n el c:--so di dis.> osizione rro diale delb str'"" d <:- , e e::., s e:
11in e ?.' ssi: t:, nel c,; so di <lis,.> osizione ?ar.dlel2
<:Ile str::
d ecc . C:io
1<? ti:,oloei "" edilizi si
lesfTe come strett"' mente
le .az t
.
lL iorm r- zi
delle- m.::=ulic di lottizza zione
one
su:: volt : inten-:::io n t
... permettere il
m ssimo sf rutta
:n e::1to edilizio n ell'u
del suolo .
so
::- 1 l tr a oarte n o:no st":' nte k
'O CS sibilit <li oper 2 re .,,.1 di
ruo ri della scomoo sizione delle 0o rcelle c:o tr stdi , :- n che l
z ttivik de r-!i I stitati utonomi u er le c"se oo:,ol ri ,:1lme
o n el :- erio do f r "'. le due ?;U erre , si llin e dle
soluzio ni thic1e -:l olll edilizic ::,riv::. tisticc . {vedi illustr
zione ) .
L"'- scelte tholo gic ;- n el -:> rogetto 111 il no verde ll
intende o:po rsi si-=
-1 :- rimo che 2 1 secondo tbo di
cl, ssif icazio
:,

n e )O ssibile delle ti?ologie edilizie tr f dizion P li , sull<' b n


se de di stessi temi che ;-, vev no determin:::to il dib P ttito
sul
11 existen z::ninimu n nell E> cultu r, del ]l'ovimento :i ...ode rno .
lf eno chi>:- r'. ' inve ce 1'-" cquisizione dell;:: sceltP tipolo gie':
risl)etto
i ca r tteri teo retici complessi che tFle scelti ri

-- ---

--

--

131.

vestiv2 ; rt.i cola rmente nel -oensiero rc.zion - list;.- tedesco


. Cio nel senso che 1.- coin ciden z ,.. esistente tre il f ;a- tto
che il -- ensiero r <" i ondist"' si er .- ,:, oste co1ne n
roblema centr.,,le quell o delP .-. bite zione nell:.citt modernr-> .
e il ri conosci:::iento di Lr-le teme. come temq centr .-l e
dell;:- citt nell <> storie
r l=' Doresent f
il ri cono scim
ento in t le tem
di un elemento dell z citt che p resent?. un;;, sue logie::
sryecifi ce , dove t1: le coin ciden .: si ".;One su un ni:-, no r
e zionale cl ell:o coin ciden3f lo . ic;::- delle esperienze ,
quindi sul :,i no delle costru zione lo ic e r ".zion le
delle citt
e dei suoi elementi .
Credo ch e <" nche qui si.: i nutile spe cific< re m::- ,ggio rmen
te tli concett:, sia per ch"' ci esula cld tema di questa.
comunicazione , sia u erchl: p enso f ;.. cci;:,no pa rte del pa
trimo"l io di nozio i e: cquisite d ... uesto co rso ; intendo ri
f erirmi comu nque dli; storicit dei tipi edilizi messi e
pu nto d el pensiero r ::> :::ion <- liste tedesco : k I'leinh z-us , l
e.
C's r

schiera ecc . , cio d f atto , evidcn ic.to a nche

d ,=, lla m "". nu clistic: , che tale mess e punto r :


ppresentas se nche un "'" lettu ra dell e citt storic i=- e dell::
sua r c?.:::;io n G'lit .
::) abbiamo rilev - re invece come nell"' cu ltu rr> del r .zion a
lismo itali>" no , l'esigenz "t di storici'.3z c re hle scelt , la
scelte tipolo ('"iCJ , a vviene 31 contrc,rio prop rio nel senso
di rice rcc re une. sorta di coin cidenz <' e di a storicit sul
T) e.no del riconoscimento delle esi en ze immediate pi e
videnti dell' r bitf' re , e quindi ,n che un e specie di rivendi
ca ione nazionale sul piano dei co sturni . -redi in questo
senso l'interesse po rt,to dle forme del11e bit::.zione ru r -"' le
, o e:;. qu elle delle co siddette l cas' mediterr: n eB II cio,
i. i:li
elementi di u n.: riven dic i: zione ne zion cl-oopol, re
sul
:,iano delle fo rme .
f'u esse r e utile inoltre indic? re , come fette in qu Plche
modo comnle ment"" re e ll c es?erien "' di 111'.lil::- no verde
11, orop rio in rel "zione e1.l tem e
delle scelte ti::i olo giche ,
la nubblicazione in que li a nni del m a nuele
di L'iot.dlevi-} ;r,,. rescotti : 11 11 p roblem a sociale I
costru tt.ivo ed economico dell' bitazione r; ,
che r ::i op resent ':' il :primo tent.,,- tivo di si
stemfltizz ,e, :3ione delll'l oroblem E ticu dell 1. bit zione economi
ca. in Ite,.li;:- . Tale m \ nu le Ya inteso
nco r :i ou
rio co..
nr
me ro ssunzione e a cquisizione di dcuni te rmini della m

nudistic e del pen siero r f< zion z.lisk : vedi certe pi o


m_?. no coscienti scelte sch em ::- tiz .nti , b scelk del
funzio - n alismo inn 2 nzi tutto
e , su un oiano pi
riduttivo con -

132.
cettuahnente
h. sc&lte dell ;-, rio rit dell definbione
di mensio n:;le deP.'li elementi dclll bit P zion e . com e
obiettivo
:.mmedir,to in u n Ei societ r.;ravem ente c rente in qu esto
C l !n:?O . :,: sop
ttutto il vdorc di tle 1"!lci nua le
risiede n el suo -., ro:..> o r oi p rop rio com e t-:.le I dove si
riconosce "1ell:- m c- n:rdistic-" 1 1, do-opio signific;:to : sJl
:>i "" nO d elle tecnich e "'n-"'liticl o , corno st r:rmento
conoscitivo , e
sul
"'lia::10 !ell;,
scelti
dei m"' tori:di
conoscitivi ,
con1e
intenzio ne ji .fon d rc un a n o
ti -.r:. su b.- si orop ri .m
ente T-:" Zi<: n:-!i.
3 ) :-'i 3o n:: inoltre :ccen;1.re b reve::::::1ente ::- d un :: ltro
e.:em.ento di cui necess ' rio tener e conto , n ell;:; lettu r <'
dell'e3perien z 2 r - pp resentat c da 1:i/'ik no ve r de 11 Cio
tener e conto del contesto sto rico-politico in cui t-le
es rien'.i.. si colloca .
Cio : d a un , 0arte , tr- le esp erienz , r :- pp resent::. il pu
n
to di ry a.rton:u di una ricero, ;m.i. rif erisco in p . rticol a
re :=> d lbini e
?ottoni , : d es . ) che sulle b .:.> se di
cer te r.> roblem atiche contenute in 11-Ailc no verde " , r "' op
re senk lo sviluppo lo _:;ico di u na meto dologia c11e
ssum c
i -:i rincipi del fu nzio n Flismo '11 :"l n , lisi delln cellul e ridott e
::- 11,... ,ssun ione d elk ryolitice ridu ttiv:;;-. degli stand e rds
in
-::, ro getto di : oni "" ccc . ) , sen e oer : ltro sottopo rli2 ,:.
ulterio r e critici:'. , n ella r P: dov> li-::.Lzion e del p ro cesso
deJl -o com::.:, osizione rcl-,itetto n:.c-= , e ch e costituisce

..

?.n cor t: O Pf!. , ::: d es . nel qu '1dro doll'in segn <:> mento
u nive ri
t 2 rio , mu: r:- osbion o di notevole f orz e. ( :' k le tipo di

si-::io:i.e :..tendo q.Ii rif erirmi , :,i che :-.Jl -: u roduzio ne

'?.

cltitetto n ic , dei singoli = rchitetti su cui c ndrebbe f atto un


discorso p arte ) .
I'1dtr - na rte invece il ?rogetto 11Wileno verde " .;, cquistc
sit_:; nilic & to p rop rio in qu anto loclizz<, to in un p reciso
.9 m ento sto rico I r - p p
resenk
cio , in un:- situ"-.zione f or
temente lo ;o r -t? d0.l comT,> roinesso p olitico , un a rh.ff er
l'.:H' Zione del v elo re dell'utopi .:,. come 2-?.tto r ::zion fl le e
d el valo re delllutopi a tutte espress -" in 1 ::-tti c-. r
chitettonici . F I questo u n - sp etto che p er un verso c::- r
atterizz :c,
il dibattito dello cultu r
?.> r
chitetto nic ;-, iblien z. nel periodo

f r '"' le due gu erre , dove ?er ,ltro un dtro :: spetto di t_:


le dib:c ttito ', la ridu :..:ione delle :port b teo::-etic "' del di
battito eu ropeo entro i p i '' n austi limiti di un dibattito
d.i stili .
N on
questo il luo go per un :::.pp rof ondi.mento .. critico
di questo :-s?etto dell 2 cultu r ;: -=> r chitettonice ita lbn P ,
mi

- -

- -----

133.

sembra sia sufficie:1te rich:""m a rsi <> lL 1:> roduzione di


quelli che sono i : );{r: uto revoli r <' pp rcsent-- nti del ra
zi n dismo italie nc ") er co gliere , ry rop rio in
riferimento el contesto storico -politico , il fo rte vela re
etr..bleme.tico et tri buito ' l sin p-olo O P' aetto " rc',itettonico .
L " seco:1d" es?erienza che si ' J ropone - 11es2m e .,._
quel l;-, dell'...:ni.t residen::::ie.le
:-1 '"rn . 7 dell:- vi"'
Tibu rtin a 1:.
01ne . Ci tr.,,. tfr questa volt- di unlou era re :lizzate. .
1 n"' indice ion e circ '? il clinl.<: storico e cultu n:.le in
cui quest'o::,er : si colloc ., mi sembrr,. si pa ssi: ri ...
ssum.ere
in tre fotti .
L::c' io rm - ione di un concetto di ([u ::> rtiere , ch e ,
di ver s mente ddlz. Siedlun c; , si O!,:n1oggL: . delle teo
rie sociolo -"iche , che sposte n o il c"lmpo delk su "'
definizio ne , d u n f - tto .i d efinizion e f orm : le della.
citt , com.un que leg0 k
d
un e ide<' cli -oi::
no , e d U' f ::..tto che ri ce r c
i termini dellr f orm
.1izz ione di un modello di com r.>Orl<"mento il qu :.rti ere
come vicin:-to , l'omo f eneit oo ci, le , non come dc,to
storico , m c come ?ppunto elemen to di definizio ne ) .
:--'isogn ::- notF. re cui ?Cr
ltro come quest - .
nozione fosse restrittiv r
rispetto
11- stess:- m r
trice cultu r ale d cui ;:, ren dev,:1 le mosse , come gi 1-.
teo rizz ;,, ion c dello 1nei ..,.h bou r ood unite 11 di ::' err ,,
dif fus in Ita li =ttr ve rso o;,ere di vol r- ri-.::z"zione ,
come il testo di :r -=-illmann , c"le tr<'> Jotto irit@ rno P l SC'
1
ebbe u n notevole su ccesso
e dtr3verso il
i
C
movi:.nento che :fe ce-ic
ve. ca po 11:= rivista i ,
munit 11 , n fl scesse d: qu el
testo di studi ecolo
co che r <" ppr esen t "- vo no
g
"'nche u n
modo di lettu rzi -.-= derenti ;::- certi elementi cari:tLeristi
0

ci dell citt emeric n E . Fi rif erisco : 1 concetto di 11 n


" tu r z-1s ' re ,si 1 di ?E rker e delk. scuol t di Chic:::. P,;o .
..._ ) I risvolti ooer'l.tivi fo rniti d.,.l ::,i.:. !10 n-T
C' 8
Il
niano che , come , noto , nasce nel 40 come ?i. n o
ll per l'incremento <lelb occupazione oper;::, ie.i, , merlio nte
l ; co struzione di case per lavor "' to ri , hc fin.:lEtt,, di
ordine oolitico che v c: nno oltre lo stesso c?mpo dell'inte
rvento
u rbe.nistico ed edilbio . -- uello che interess qui note.re
., come 1:- contin 1:;enz .. stesse del suo progr'"' mmc> , ' d
es . I necessit di r eperire f,ree ;: brsso costo , che .!

..

_? c lizz e. f"li interventi lla p erif eria , 1.- necessitb. di


re
,erire ree sufficientemente estese che
arr ntis ,,e no
u n a. ce rt-" economiei't f'll'intervento , si , no lei; te ,
come eff etto , m c, e n che come cc.us:: , i:lb sperimente
zione del concetto ji qu z rtier e .

134.
[ i vu 0le di re so;:n:;=.ttutto n el senso ch e f orniscono u n e:

dimensione OTJe rativ


- hle con cetto stesso , come r
erlt c',e op er"' con cret ...men te !1ello sviluou o delle citt
itdir.- n e , e n n che come o cc sione off ert.., -.ne cultu r a
iteli;;na del do"?o nuer r '"' .
C:: ) Infine biso n l" rif erirsi - d un clim ;:> olitico-culturde .
Clim& in cui , n inte resse sociale , quale mezzo pe r ri1:,
vicin1> rsi - o per - vvicin "rsi p er 1.,. ?rima volh - lle
re:lt del ?aese 7'i suoi !lrolondi contr .,. sti , si m nif esta
p er le o rima volfr , in m '- niera oi o m eno confus "' ,
co me imp egno diretto nell'o::,er' re .
' n ch e qui , necess:::.rio rilov re come , rispetto
quel
movimento ni V fl sto sul piano cultu r;:-- le \ in lotter tu r"'
in u itkr r -:- , te tro , cinemr1. ) che ve:. sotto 11etichett di re
a lismo o cli neo r e-"' lismo , l'r- desione ::logli .=: rchitetti , le
l
ro r e"' lizz ,:,:::;io ni , ?rop rio :-i or lr' rilev -.n z::\ economice
che imolica il f r re "' r chitettu r - , si collocn no in rit::: rdo
rispetto ;,. questo movimento ; cio ' into rno .,. 1 50 dopo l ;:,
sconfitta d elL sinistr d el 4 ..:i ; do:_:, o l "' bu rocr tiz'.32 2ion
e del sistem " u artitico ) qu ndo le condizioni per u n a r cl-.itettu r E ver ente re.,.. listic : er no tr :-, montute . Ci '
signilicetiv0 p ron rio !'.'er comp renere il C ratte re ma rgi
n t=- le , velleit.:;i rio del movimento re ,:-li sta in ;; r chitettu r ;:-,
, e le sue scelte di rru sto .
i :_:, recis o. r:..ente ner qu c.nto si rife risce c.!11esp erienz a
del 'I'ibu rtino , ci si deve riferire :-d l cuni fo tti
sintoma tici dell'z:mbient e ro1n ,no . L1esoe rien F. del
Tibu rtino n ei.
sce dl quellri serie di in contri tr ".'.. '-'lcuni giov .ni e "lcu
ni degli elementi migliori Jel ?eriodo ra::..ionalist- , che
venne ro co "' .,.U l '"' ndosi into rno ;,lla costituione delle' 11
Scm 1' per l'architettu r ' orgunica r; che inii i suoi
corsi
nel 144 con l'intento di sostituirsi 2111insegni!m ento :1 cce demico . Sotto la sigh dell r chitettu r::- o r genica , i cui
contenuti .evi -.nd ;;,va o r ganizz n do in termini critici ,
e..:3i stev2 no im pu lsi che , se er no ben chia ri nei loro
obiet
tivi oolemici ;11 .,. r chitettu r z:. che serve miti sbtdi , il neo_
cl :'.ssicismo , ecc . ) , pi deboli en:.no invece nei lo ro
i.
?ee;ni p rogr amm " tici , m : di cui si comp rendev" no gli iE._
tenti so rattutto con 11"'.iuto dogli esemp i sc"' ndin avi , in
P!! ticol re pe r i r '1ppo rti tr "' r chitettu r '' e rea lt natu
rale , tra form ,,. e p sicologi"' degli <' bit ' .nti.
In tde a:::nbiente na Clque nel 145 il 11!'</,anue le delll archi
to 11 , che si inten de indic;c re qui , come esperien z D
com ""Jlement: re , rispetto ::.:.111esperienz a progettude che
stia -

135 .
mo esn '? n do . 1 sso nasce co il compito S?ecu1co
di divul & re delle tecniche ? mode rne di quelle ;: d es .
del r:: o n .3h:, m '" esso na sce c..n che delle co;idizioni
oggettive
dell'industri.. edilizi 9. in It2.li; _ . C ono immedid::a mente e videnti le sua .,rof onda strument:: lit , ma n che le
sue
limitazioni : costituisce u n m" n: le :,:-ie r un <' , r c'l.itettu ra
comnletr mente rti ci - nale : ,- il '!'.) re aio di po stulv re u n
mi alio r ,ime11.to n elle tecniche costruttive , me. coif i c<' te
le situ .::;ione senz-: re ,,.istr -'.rne l
'O ssibilit di
modific,,,:::;io ne ) e come tle codiiic;:, ;-, n che
come ogni
m snuale ;uno stcto d ell -=- cultu re i ! cui '"lo sce ed una su '"
sceltr
ore cis" .
Mi semb ra interess : n te rbo rk re "lcuni -o assi delli uto
- critict: che
- u
0

ne dell'c:.1nb

a roni i> dell esp erien e del Tibu rtino , nel l' c: rticolo che
'OO rb il titolo signilicdivo : 11 Il paese
dei
b"' ro cchi 11 , nel nume ro 21 5 cli C2 s:> b ell;:, <lel 1 5 7 che
con tiene "" pry u nto una n resent,"' zione critic -"' di t&le
1
esperii::m Z' ".) r ecedente
di 6-7 "' nni.
nn v e se dei -::' ro cc 1i '!10n ' il risult - to , :'Ol')u nto d 1un
c-:.rltu r c: solidi1icete , dun r. tr;;, dizione viv::- ; , il risultto
di uno
steto d 1 nimo . Lo
st;; to d. 1Enio che ci
sosteneva in quei gio rni
nei qu r li , ne r oi:;nuno di noi ,
qui FI P o - m' , inte ress =- v .,., solo f a re qu lco sc>
che
fosse dist"' c cato :.i. ce rti erro ri di un certo p o ssdo d qu 'le rimp r!?.
ver <- v-:. no lF sterilit e il f.-=- llimento sul piano umano ,
non im ::> o rtc qu 2 rito co st2 sse DOi 2 noi , ;;, Ili I I T
i
futu
ri ?- bitanti dei n uovi cru -= rtieri. !1;e f r F' i documenti
delle rea
zione = l r"" ::;ionalismo mi semb r <" tuWo r "' il oi decisivo
e il ni forte n ell'cff ronfr re 11e r ro re , si tra tti della com
leta rinu n cie z qu lsic si lu sinPa pl c sticr de rivr> nte de:i
leno cini del dise no o ddb industri ;:,lizz l:'zione , si tratti
del sentiment:...lismo sceno gr aiico nelh tenb:t l rivelute
zio
inte
u rbano contro il roma nticismo pu ritano
delle cittb r,e rdino .
. 'r.nimo , ID":. uno st<"-to d 1cinimo pu creD r e
r no stato _:l:
u - Il"' e r chitettu r c , pu da rci un i ope r c d 1s rte come
esperie. n Z = p erson ale dell 16 r chitetto , no n un qu 2 rtier e
p rogettato conteml')o r;;- neamente - e quindi sep r t :1mente
- da dieci o venti 1-:.:, rofessionisti ' differenti . Fno stE" to d
1e.nimo non
ootr m ,,,i esser e u n base solid
p e r une. collabo r ' zione
. t-T el12 S!)int, verso 1 1 cittb. 1 ci si <'' f o rm::.ti ol 'p;;..ese' .

r el volere d e re un lin p-u <"' aeio ite.li;:, n o lle esperien ze ed


a p)i inserrnamenti dell'u rb nistic :> svedese si.: mo -:r
rivati
<i f =" rli
")arl c: re " ddirittu r -.. rom a nesco . . . . .

1 36 .

un 'opera dunque che non trover mai po sto in un a

steri;:- dell'n rte , pe r quanto indul gente po ssa esse re , m


o: che certamente 1fa pe.rte I di diritto della storia dell'a r
- c},itettu ra it-lian a ( senza rif erimenti alla 'poesia ' e
alla
I
letteratu r , italia.na, , senz. rif erimenti allQ- 'poesia ' e
alla 1lette ratu r .;, 1 ) r- uesto volevamo che fosse , allo ra ,
il ri sultato di quello stato d 'a nim o , di quell F>.. scomposta
ribl lione neo realista
;
e qu esto stato , soltanto .E'f orse

gi tanto .
Solo u na. idea . F le idee invecchiano subito : per so
p ravvivo re hanno bisogno di un terreno di cultu ra che
le nutra , o che le .faccia ir robustire per diven tr.: re ,
di mentic;ndo l'ide;,, stessa , civilt , costumo , tra dizione
11

..

Vorrei aggiu n gere u na osservi:> 2ione a commento di


qul la che
u a roni chiam e "La spinta ve rso la
citt" .Coei stono inf atti nel Tibu rtin o due elementi I
intrinoecamente contradditto ri .
-'
no costituito da. qu.elln ch e ' y:monino , nello stesso
numero di Casabella , indica come lL' tend z a ve rso
una definizione 11 elastica 11 di qu r1. rtie re , che , nel tentativo
di ritrov r. re a lcuni elementi tra dizion ali-la strl da n d es
. o la -oiazz a - oone "lnch e l'esigenza di un
.
ranporto con 1:- citt storica , e con il su o sviluppo ,
che si r o dicD sull> <lefinbion e form ale di pochi elementi
c.,. ratte rizzati sul piano architettonico , ma capace di acco
gliere u n o svilupuo nel tempo di cui non r:; dato p reve<!_e
re le forme .
( Vedi illu strazion e - S . C'iovanni a T edu ccio , Torre
Soagnole
ecc . enc};e la Ma rtella ) .
L 'altro o spetto ' r c. p present <'to dal tentr> tivo di crea re
spazi chiusi o semichiu si , che p ermettono , o l'l lmeno non
impediscan o , il fiorire dei rappo rti sociali elementa ri ( i
cinato ) , che nel lo ro insieme dov rebbe ro costituire
la
comunit , esp ressa dalla somma di picco li nu clei che
sono l'elemento ba se della com posizio ne ( Falchera-S .P
silio ) dove i problemi d ramm atici della citt e della sua
perif eria sono allonta nati , e dove l'inte resse sop rattut
to accentrato sull'a.mbiente ra ccolto , pi che sullo svilu.E_
po dell'insieme d ello spazio .
r' er quanto rigua rd a le:- qu alit dell'im pegno che sta
all a base dell 'esperi enza del Tibu rtino , credo ci si
debba _Ei f erire , al di l d ella auto cri- ticl di "ua roni ,
ai temi 'pi gener ali del significato che tale impegno ha
rapp resen_ to nella cultu ra italian ;:,. .
Cito alcuni passi contenuti nella rispo sta di Possi- Se
-

----

',

137 ,

m e rani -Tinto ri all 1in chiesta su 11 Vieci anni di ? r


chitettu ra
italiana 1l p romossa da Cn
sabella e pubblic <it."' nel nume ro 2 5 1 del m a g .<:Tio 1C 1,
con cui intendo anche in trodu rre le tem ;:,.ticb e ch e
intendo indicare in r ek ione all'esperienz a del conco rso
a.Ile i::: ar ene di S . C' iuliano ,
i; L'a rchitettu r a it lian "' he perso tutte queste occasioni
oroprio perch,,. si ;-> osta con tinuamente in pericolo di
1romanere isole ta 1 : perch
si continuato a proclama re ch e bisognava comunque 1sp orcB. rsi le n1ani "e ci
si
\ eHann eti ad una rice rc continua di radicamento che
,, spiegabile solo con una completa as'senza di prospet
tive .
che serve inf atti proclamare un 1esigenze conti
- nua di a derenza alla 'realt in divenire del po[.> olo
itali no ' quando la realt non si conosce , quando il
senso e la velocit del divenire si inventa no o si
intuiscono , qu do , inf ine . la tradizione del popolo italia no
si inventa
o
si intuisce a.ttribu ndo pli u n b;, e;aglio di mclo rie { campil
li , stre d l. da strapa e:se , po rtichetti e balcone.te ) che so
lo l'ar chitetto ha riscop erto u n ben violento contrasto
.,roprio con qu elle cl"'.ssi sociali cui le opere era no de
stin ate . che oer il lo ro stato di inf erio rit aspirano ad
una r appresentativit e ,:1 d u n inte gra zione tipiche della
vita cittadina . . . . . Il p roblcm r. q uindi , per uscire da
qu sta imoasse , lun rri de ll'essere ritrov a to in auesten
sia di radic " m ento 1 ;: nel rida re ::- ll a. p rof essione dell'a r
chitet to dignit cultu rale ; nello a vere il co r i? ggio !i
studiar e
e di p rop o r re dello p r ospettive nu ove di sviluppo , di
s perare il comolesso della tradizion e mal comp res 'l.
e l sciare da i_: > a rtc la 1.)olemic;_, o rm e:. i dem ,.go gica e
spesso c;rottesc , tr a bo r ghesi
e p
roletariato applicati a spro - posito a :Jroblemi cho p
rima devono esse r e risolti
tec
nicamente , che devono avere una funzione cultu rale di
rettiva . .
:C i f ronte al o rohlema dell a fo rmazione dell 'ar chitetto
le scelte devono esse re r) recisef ra u n in seisn ,.,m ento da
botte ga '.rti bnale , cui fo rse sarebbe ro indiriz ati gli
i ter essi e le 'J rosoettive di u n a attivit p rof essionale
me dia
ed u ..., a cultu ra che sul
?iano tecnolo ico e su qu el lo u rb a niEJti co ten a conto
dell i= nuova scala dei
p ro - blemi delle nostre
citt e dei nostri territori . . . .
F1 une p rospettivi:' suff r <" f :-> ta p er ora solo da qualche
opere f o rtemente p ro gramm ?tica , d2l lib ro di C'iuseppe
Samon , da ""lcuni risultati del concorso pe r il CI"F di

..

San C'iuli n no a Jenezi a , da Codic per l 'Ur b anistica ,


da =1 lcuni concorsi e p rogetti di giovani a Mil' no e a

138 .

..

,reneia ; si dir tentativi svilupp ti su di un pia no teo ri


co , col rischio di esse re accademici , f o rtemente im p re
;n ati di v1s1oni modernistiche e anco ra simb olistiche .
r I pe r giunto il momento dopo tanto empirismo e dopo
tante soluzioni pr ovviso rie ; di aff ronte re degli studi e di
app rontc.re degli strumenti con ve rifiche p recise , e an
che se ci si trova , come si detto , solo nell' ambito di u
na tendenza , essa gi indicn. a.zioni che richiedono
grande impe gno e molta costanz.p di intenti" .
Nel b rano letto si accenn "' " du e f atti ritenuti significati
- vi nell'indicazione delle nuove p ro spettive della cultura
aE. chitettonic a italian ;" : il testo di S".'mon IIL'u rbanistica
e
l'avvenire delle citt ;' , e appunto il 11 Conco rso Cep per
le :i? arene di S . Giuliano 11 ; entrambi questi fatti sono
del 59 .
Il contributo del lib ro di Sa:mon , ch e cr edo sia noto
viene eviden ziato qui ; p rop rio in qu anto dif ese 2 ppassio
n '.ta delle qu alit , sul piano um ano e sul ?iano ::.rchitet
- tonico , dalla grande citt , contro le teorie comu nita
rie , e contro la sop ravalutazione della tradizione della
citt gi_!' dino . Ci nasce sop rattutto dal ricon oscimento
"dell'u ni - t delle fision omia u rb 1:1na i 1 , non in senso
meccanico , ma nel senso della vitaliti.. dell e citt stessa ,
come luo go del la sto ria um cc n a , e q uindi come luo go
della memo ria c lettiva , e come lu ogo dell'a r chitettu ra
.
I risultati del con corso crr possono esser e letti da pi
-:,unti di vista , in relazion e a oroblemi dive rsi .
relazione al p rohlema dell conservazione dei ceE_
tri storici e degli interventi moderni da cui emerge co me risultato 8en erale il chiarimento di una posizione i:e r
cui il 11problema dell'inserimento II compare ad altra sca
la e si pu dire capovolto , rispetto a quelle delle tradi zionali tom ?tiche dello 11ambientamento 11 , in quanto si trat
ta di leggere l'antico abit'.to unita riamente , nel quadro
' pi vasto dello r.ganiamo u rbano della citt moderna .
f

) In

P ) . . n cora toli risultati possono essere visti nel senso


delia evidenzie zione delle nuove dimensioni , che le real
t ter rito riali p ropongono E< ll 1operare dell'a r chitetto .
In questo senso emerge il pro getto del gruppo r\ u e roni ,
che pa rte p rop rio dal rifiuto di conservare la gera rchia
tradizionale f ra p rogettazione u rbanistica , edilizia e ar chitettonica. , f ondendo le tre scale in un unico p regna
te momen to ideativo , e f acendo intervenire fin d 111inizio

139.

l a qualifica=ione f o rm ule come capace di unif ormare i


d ve rsi 2 spett.i del p roblem i:.. Cioc. pe r le
p
rim a volta.
si
!:> one chir r am ente in It"" lic;.. il ;,roblem c delle rel:.zioni
tra imnH' gine u rb an e e sc tl:- r r cltetto nica .
C ) D 1:c:Jtr'. pr>.rtc inte re ssc qui ve de re ta li risultati so
p rattutto in rek.zione c:, lla p roblemc..tica del qu rtie re re _
sidenz;iale , m0 c nco re pi in rela ione al tem r. della
re sidenz :;i nell,
citt . r I questz.. un .... :-ngol a ione certcme1:_
te ":> O rzide , m :i. siE;nific tiv n rop rio dellz consistenza
0

stesse dei risult:: ti del conco rso .


E s?miniamo tr e soluioni dive rse f ortemente emblem r ti che in cruesto senso .
1 ) Il :oro getto del gru?po ' Iu r:,to ri (_vedi illu str,:, '3ione )
;... str ettamente le ato .i }> rinci"?i ed ai modi secondo
cui
Mu rato ri stesso , con il grupu o di studenti del co rso
di C c ratteri distributivi delle- Facolt di
""7ene'3i a , <"veva con dotto un a. .s, n e lisi storic fl delle citt ,
i cui risulhiti
sono stati nubblicdi con il titolo : 1 Studio
pe r un ::- oper::- nte st9. rie u rba n P.i di
Venezia '.
Tale stu dio nu essere schem aticamente descritto
come f ondato su: e.lcune ipotesi di ricerc 2 , che r a pp r
esen ta no lE<
scelta ed evidenzi2.. zione dei ca r atteri f
ondam entali della citt , delle cosh nti del suo svilu?po
storico .Ma in qu a.nto tali caratte ri rnppresent "' n o "'nche
dei termini di
iu dizio , essi l,endono n costituire un sistem <" di leggi a.
storiche , in cui lo n tto stesso delln ::> rogett:: zione rien
tra . Il limite dell,,.. posizione di l'l.u ratori nell a progett2 zione delle E c rene di S . Ciuliano , il limite ""l nche , sul
uiano con cettu t1le , dei terrnini dell 2 sua . c n alisi storie:. U n e. di queste linee di rice rca inf atti quell 2 che studia i
tessuti edilizi , nel senso di ricer cc re gli elementi f orm
li cost nti nel ve ri a re delle condizioni storico-struttu r
ali .
Su quest<" ba se si costruisce le. p roposte:. del gruppo :t-0
r atori che e opunto p ropon e un tes-o:to unicamente resi
- denzi ale , pr ovvi sto solo delle attrezz atu re pu bblich e
oc-... correnti : ii suoi e bitc nti ,
r a dicE' to sull2. bas e dell "'
indivi du o zione di "alcuni tipici sistemi di orditu re, che h
e nno
a.ccompz.gn eto con 2lterne vicende tutto lo sviluppo stori
.

co di Venezia. 11
2 ) Il progetto del gruppo Samo n'< , F iccinato ; ' stengo ,
C alc1.bi , M.,, jol i ( vedi illustro.zi<:> ne ) r:,u essere letto nel

..

senso che r ar,,present a 11;:i cquiszione sul pie no cultu r ale


dell c1 11 avvenuta sto ricizz azione di alcu ni risultti a vanze
ti del pen siero ra2.ionalista f ra le due guerre , sopr at

140.
tu tto per qu r nto ri 1;1rr rd;; il concetto di Siedlun g e il con
cetto di tbo edilizio 11
Ci !VViene evidentemente non nel senso di un a 'desio
n e sostP. nzialmente , crit.icr. e f ortemente p olemicl
rispe to
1 contesto cultu r de itdi.e.no , come
er,, il p rogetto di 11}-fi.il,no ve rde =
rr..
oiutto sto come riconoscimento
che
t"li risultflti r ;,, ?p resen hno u n =1. b.pp sto rice. nello studio
delh1 citt e dell ubitrzione , a cui non possibile p re
scindere ; e sull.n cui b -. sc l contr 2- rio si inste.u r e la
r. ro spettiv::. di "'V;,- nz ::: mento .
Il ry ro --etto del gru pT') O S;-,mon semb ra volere rib adire
e.ppunto tale fotto in m ,, nier ,, di.,. gr =-' mm tic?. . I tipi
edili zi sono quelli di tale tr n.dizione , la composi 2ione
in tenzion elmente p riv a di ele1nenti nodeli , m e la
struttu ra stesse delle ;;,ttrezzatu re pu bbliche c;:- r;:,tte ri:.:;z;;
la gra n de m a glia entro cui si svolge la ,z;onizz:: zione
residenzi le , indice.ndo gli elementi della dialettic :- tra u
nit fo rm
.
le dello. "po.rte 1: e il suo inse rimento nell e struttu r ;,:.
ter rito riale della citt .
3 ) Il p ro getto del gruTJ:1:) 0 , u .:- roni ( vedi illustr ? ione )
r appresent? f orse il risultato ui ev P nz .:-to del conco rso
. J d un livello globale in quc nto pro getto , ::i d un livello
i tuitivo in qu ::: nto teorizz a zione , oropone il tem a della
le!:_ tu ra dell a citt storie e dell citt mod ern "' , attr
verso l. ricerc a dei suoi elementi individu anti dell:::,. dive
rsa

qu alit e s:_:> ecilicit dei fatti u rbani e quindi della speci


ficit del f dto resideniale 'nelln citt .
Ci si potreb be qui rif erire , solo come a ccenno , e.lk p r
gnanz ;- di ble tema in tutto un fil one della cultu r a ar ch
_ tettonic - modern a .
d esempio , !.llP distinzione , indicf\
te nei termini d r amm atici tipici di un:'i ce rte cultu r a c.u
- stri ca , proposte
da
Loos , tr e ebik zione che , in
qu anto pi strettamente leg 1-"l i
a lle vz ri bili dei modi
d'uso ,
e ddirittu r o definiti;.. come non -;:; rchitettu r "' , e
.:- rchitettu r a , dove sono a r c:.itetiu r = solo il tumulo e il
monumento .
" n co r a po ssi::i.mo rif erirsi ;:, certe oroposte di Le
C or busie r p e r lgeri. u o roni in questo p ro getto
imposte
la di'..lettica tr ;:, le diverse qualit.. dei f dti u rb ani in
te mini p rop rio.mente e.r chitettonici, attr ?.,verso
l'evidenz e stess2 della scelta form ;;,le .
F gli dice molto chie rn mente nell ;, relr- zione :
Noi dovremo bci sar ci sull'e rchitettu ra della citt . F a -

11

tremo ")ve re u n p ;::, es"'.ggio di insieme determin ato d alle

141.

tri?n gola zione p rin cipale di gr ondi edifici , di quelle


ope re d'a rte ch e vo r remmo chi""!.m , re :;_r. { onumonti 11 ,
e non ci se.: ndali i<' mo del termine , e un p::- es;'ggio
nvicinot1 , locde
determine-.to df'l tessuto pi minuto clelL:>
residen
In t.ermini oro , eft-c;:,li ta le di.-> lettic:> si esprime

--ttr2verso la dive rs) c..t ro.tte riz & zione degli 1i elementi
.fissi:1 ( i gr 'n di contenito ri cir coL..ri che fu nz.iondmente
r pp resenta.no le inf r .,. struttu re dei servii ) ed
"elemento mobile il
in qm"nto indetermin.,..Lo in questo. f a
se di p roget.t zione e s scettibile di crescit - "lel
t.empo senza "' lt.e ra re il pe esag_
gio u rb"" no delle m a cro compo siione ; cio il tessuto re
sidenziale .

..

Adriano Di Leo P aolo Rizzatto -

ARCH I TF T TU P..A E A P I T A Z I ONE NE L C O


- STP1..T T T I V I SMO RU SSO -

Questa comunicazione sull'architettura sovietica nei p ri mi anni che se('uono la rivolu zione bolscevica , non vuo
le essere un p rofilo storico dell'architettu ra del costrut
tivismo . { 1) Pi che aff ronta re e sviluppare u n discorso
completo su questo periodo dell'architettu ra europea ,ci i
teressa po rre alcune questioni inerenti al rappo rto tra

.i

deolo gia e architettu ra , in cui i rif erimenti a un modo di


p ro gettare e intendere l'architettu ra risultano evidenti , a
che se espressi in modo parziale e somma rio . In que
sto senso n on ci interessa ridefinir cosa intendiamo
per avan guardia artistica costru.ttivista. , .Fl.rializzando
le
molteplici radici cultu rali ch e 1a' caratteriz zano ( cubismo,
futuri.sm , p roduttivismo , suprematismo , ecc . , ecc . )( 2
) , ma piuttosto fare alcune considerazioni sulle
foriulazio ni teoriche sottese al p ro getto e all'edificazione
della 'cit t socialista , Sotto questo punto. di vista sarebbe
intere

sante verifica re le inf lu enze ch e i claoeici del ma rxismo


hanno esercitato , malgrado la povert di rif erimenti al
proposito , sul modo di intendere l'arte e l'architettu ra
del socialismo o , quantomeno , su uno sviluppo teo rico
coerente ai testi stessi . l:n 'architettu ra , o u na qualsiasi
ope ra d'arte , non pu essere spieg.ta solo con rifer menti meccanici alla struttura economica della societ in
cui nasce e t:Ii sviluppa . La struttura economica ' uno
...

"'*' . 'I

dei fatto-ri che la caratterizzano in modo determinante so


lo in 'ttultima istanza " , tra i tanti che influiscono su di
essa ."Secondo la concezione materialistica della storia
il f attore ch e in 'ultima istanza' <;leterminante nella si<?_
ria la p rodu zione e la rip roduzione della vita reale .
Di pi non fu mai aff ermato n da Marx n da me .Se
ra qualcuno travia le cose , aff ermando che il fattore
conomico sarebbe l'unico f atto re determinante , egli tra sforma quella proposizione , in una f rase vuota , astratta ,
assurda . La situazione economica la baso , ma i di ' )'

(.

144 .
ve rsi momenti della sovrastruttu ra . . esercitano pu re
la loro influen za sul corso delle lotte storiche e in molti
ca si ne determin ano la f orma in modo preponderante . Vi

azione e reazione recip roca di ktti questi f attori , ed !


traverso di esse che il movimento economico finisce per
aff erma rsi come elemento necessa rio in me::zo alla mas
sa infinita di cose a ccidentali ( cio di cose e di avveni menti il cui legame intimo recip ro co cos lontano o co
s difficile a dimostra rsi , che possiamo considera rlo co me non esistente , che possiamo trascu ra rlo ) Se non
f osse coo , l'applicazione della teo ria a un periodo qual siasi della storia sarebbe pi facile che la soluzione d'u
na semplice equazione di p rimo grado . ( 3) E anco ra 11 come campo determinato della divisione del lavoro
la filosofia di ogni epoca presu ppone un determinato ma
riale di pensiero , che le stato trasmesso dai suoi p r
decessori e da. cui essa pa rte . F d pe r ci che paesi
conomicamente a rretrati possono nella filosofia aver la
pa rte di p rimi violini . . .La sup remazia finale della ev
luzione economica anche in questi campi per me cosa
sicu ra , ma si p rodu ce nell'ambito delle condizioni pre
scritte dalld stesso cam.po interessnto : n ella filosofia , per
esempio , pe r l'eff etto di inf luenze economiche ( che a lo ro volta agiscono per lo pi soltanto nel loro travesti
mento politico , ecc .) sul materia.le filosofico esistente
trasmesso dai p redecesso ri . L 1eco:iomia non crea qui n'!.!
la a novo _ , ma determina ilmodo della trasformazione e
della. evoluzione del materiale di pensiero p reesistente , e
per lo pi lo determina in modo indiretto , perch sono i
riflessi politici , giu ridici e mo rali quelli che esercitano l
pi grande azione diretta sulla iilosofia 11 ,( 4 ) Cli usi e le
tecniche , le elaborazioni e le scelte f ormali che hanno C.!;:
ratte rizzato le epo che p recedenti assumono quindi un va
lore "autonomo" e vengono considerate come il terreno
su cui compiere le scelte future e opera re . E il "mate riale di pensiero Il p reesistente sono , nel nostro caso , le
esperienze con crete dell'architettu ra .
L'a rchitettu ra degli anni 20 in U P SS si p resenta sem
re come un 11p r<:> getto d'esistenza" . 11:tv olte . nuove co_
struzioni sono sorte a 1'Aosca ( Centrale statale del com me rcio ) , a Char 1K ov ( F alazzo dell'industria e del consL
glio superiore dell'economia ) e nella Chicago siberiana , a
Novosibi rsk . Si tratta di moderni edifici per uffici , co
struiti in cemento armato , con forti aggetti , grandi supe_E
fici di vetro . Questi nuovi organismi con le loro potenti

..

145 .

")

dimc.:nsioni sono pi un documento della nuova volont che


della nuova f orma . Sono volumi spogli , stereometrici : la
p recedP-nte facciata monumentale
:stata trasf ormata in l:._
n a fila di n:asir.i orizzontali di cem.enio P. vetro" ( 5 ) .
uesto 11p rogramma 11 !"elemento prine:ipale : C'rearP nuo
vi bisogni . Il dato emergente della architettu ra il valo
re che ia io rma assume nei conf ronti di u na idea mora
le che devo esprime re .La p:..'of ezia sostituisce la logica
11Montre prima non ci si cu rava aHatto , o .quasi , dei
bi sogni che condu cono alla costru zione , n ra (la rchitetto
i ) vuole influire egli stesso su questi biso gni . Lesempi0
pi drastico di ci l'abitazione per oper.ai , quando
l'archi tetto la vuole rif ormare se con do le p rop rie idee ,
e a que
sto scopo si costruisce arbitra riamente il 11:uovo inquilino .
Si pu dil:nostrare , sulla base di esempi di ogni giorno ,
chA la vita dell'ope rav..
se questi esperimenti divennis _sero la regola , si p roleta rizzerebbe anco ra di pi .
Ma per comprende re ci , nell'os.serva re le piante e le
abitazioni delle mostre di architettu ra bisogna poter im pie gare quella fantasia che trova il p rop rio contenuto at
traverso la conoscenza della vita operaia , in b reve del
la sua povert ; tutte queste cose appaiono allora come
1:1n t di beneficenza 11a favo re dei pove ri" , ( 6 )
L'ideo!!?._ gia rivoluziona ria il dato p revalente , Questo
si trasf ma nell'a rchitettu ra in un modo rnis:r.no
tecnologico ,molto SJ?esso senza controllo la rivoluzione si
tramuta nell'a ,<lozion. e del materialo "moderno" . Fe rro , vetro ,
cemento
ecc ., ccc . . In questo senso i va ri gruppi di architetti
ru ssi , "costruttivisti 11 o 11f o rmalisti 11 , sono i?,SSimilabili .
Gli elementi. fondam entali delltirchitettu ra appaiono quindi
prodotti da una rivoluzione iecnol:> gica , pi che da u na
rivoluzione sociale . I rif erimenti al grattacielo americano
s,.., no continui ;.:La ricerca della 11 rapprescntativit 11 e del
"monumentalismo 11 diventano un obbiettivo prima rio , met
tendo in secondo piano la ricerca di una struttu ra logica
dell'a rchitettu ra . Pannes Meyo.r potr aHe rma re : 11 La
nuova architettura russa deriva .dalla volont di tutti ; non
da qualche p ro getto di un qualche gruppo . I nostri ed
ci p resentano i segni caratte ristici della collettivizzazione ,

uniti alla razionalit americana , alla pi severa scientifi


cit leninista , all'elasticit rivolu zionaria " ( 7 )
N egli scritti di Fl Lisitskij e cli:.L .J . C-insbu r g viene
chia ramente espresso il ruolo , completamente nuovo , che

146 .
il proleta riato eserciter sull'architettu ra .E sso du'plice
e investe lo sviluppo dell 'a rchitettu ra sotto il p rof ilo

qua!: tittivo e f ormale .La dive rsit della committenza. : a


com mittenti singoli si sostituiscono committenti collettivi ,
Il di ver so uso possibile del suolo . Tutti i prodotti dell'a
rch tettu ra bo r ghese sono messi in discussione ,
devono es - sere rif ormulati , per ch la rivoluzione ha
trasf n rmato
pr ofondamente la societ e non tanto pe r un giudizio
sul la lor'o pecu liarit . C: uindi nuovi compiti e nuove io
rme Ma il proleta riato anche agente in
p rima pe r sona di
una :forza di pu rificazione , di eliminazione del delitto
dej l'orn'arnerito . 11Una circo stanza , che f avo rir in
manie ra del tutto pa rticola re il lavoro degli a r chitetti
mode rni
in
Russia , il sorgere di una nuova classe di committen
ti : la massa degli operai , i quali sono liberi da pre giudizi di gusto e non sono legati ad alcuna tradizione , quale
invece domina in maniera cos determinante il modo di
pensa r'1 della
piccola borghesia . I milioni di operai ,
anche in seguito alla loro situazione economica , non ha!!_
no grande simpatia pe r i ninnoli , per i ghirigori orna
mentali e pe r -le immagini dei santi , ossia pe r quelle
mi gliaia di oggetti inutili che riempiono le abitazioni bo
r gh!:_ si . Qu esti milioni di operai sono tutti , senza
dubbio ,per l'a r chitettu ra mode rna li .( 8 )
r,t l'aff
ermazione catego rica dell'avvenuto inizio del p rocesso di
semplificazione f o rm3:: le . Questo p roe sso di
semplificazione f ormale
,
c on:fi
gu rando si come esperienza della pu ra non-oggettivit pe
r il i:juprematismo ( 9 ) , un cammino gi compiuto nelle
teoriche figu rative eu ropee dei p runi decenni del nove cento An che in questo caso la nuova f orma coincide
con l'istanza morale del raggiungimento di una coscien -'
za autentica in contrapposizione alla f alsa coscienza : il
mondo oggettivo solo un 'immagine vir:u ale di una ve ri_
t e di una realt pi ampie . E questa coscienza col_
letti.va 'si raggiunge mediante un processo razionalmente
controllato . Da Malevic a l\f ondrian , senza. addontrarci
ne gli ; sviluppi teo rici del suprematismo e di IIDe Stijl II
che poi. . si diff erenzio.no , l'obbio'ttivo dell'arte non-o gg t
tuale quello
di una eliminazione rn.dicalc di o gni ele
mento inessenziale all'arte stessa , la distru zione di tut to
il bagaglio inutile del mondo oggettivo : la 11zerificazi
ne" delle forme , la pu ra suprficie o il quad rato , la IL
nea retta nel piano . In questo senso il rapporto degli
archit.otti russi con il circuito intellettuale europeo , che
ha caratte ristiche abbastanza omogenee , andrebbe me.-

147.
glia inquad rato . Cli stretti rappo rti esistenti tra -El Li
- sitskij, Y andisk y , I :alevic e il ?au.haus e tra
quest'ultimo e ri:'..hoo Van Doesbu rg , Oud , r ond rian
dovrebbe f ornire i parametri di una lettu ra non
provinciale dell'a rchitettu ra costruttivista , che la libe ri dal
suo schematico in se rimen to in un p rocesso e conomico e
sociale rivoluziona rio .

..

La .presen za del p roleta riato , non assoggettato a schiav!_


t formali , sembra dunque rende re possibile e immediata
mente realizzabile l'aff ermazione di Laos del 1903 11 P
r e sto le vie della citt sa.ranno lucenti come bianche mu
ra glie" .( 10 ) D 'altra pa rte nelle aff ermazioni sopra
dette , trova spazio l'equivoco fondamenta le che l'architettu
r a aia subordinata a f atti a lei estranei - la committen za
che
la riducono a un ruolo di "servizio" , e non tanto una
costru zione scientifica che verifica continua1nente se stes
sa secondo regole razionali .
Qu est1equivoco sentito chio.rmente da Lenin e da
T rotskij: ; 11al di f uo ri dei compiti pratici e del lavo ro
continuo pe r il lo ro e:.ssolvnonto , non potr ) ssero
cer cato nessun nuovo stile architettonico . I tentativi di
rica va re deduttivamorite uno stile dalla n ,..tu ra del p roleta
riato I dal suo collettivismo , dalla sua attivit , de.I suo
attivismo
rapp resenttlno un idealismo della pi b'ell'a cqua e pratic
mente non porteranno --i.d altro che a stra cotte sbrodola -
ture , ad arbitrarie allegorie e a u n dilettantismo p rovin ciale 11a rchitetiu ra sa r di . nuovo sospinta a un pi
al to livello df:.l soffio. del sentirnnto e dallo stato d'o.nho
delle masse , e 111umaniro. ver r edu co.La pi "plastica1n
4'1:_ ie 11 , cio si abitu er ft con sidera re il mondo come
duttile ar gilla. pe r modella. re formo di vita se.n1.pro pi
compiute . Ca d r: la. sepo.raziono f ra
a rte e industria .
Il grande stile n rtiistic o sar non de co rativo , ma
formativo . Su q
sto punto i futu risti hanno ragione .Mc- sarG bbe sbu gliato
interp reta re ci come una liquidazione dell'a rte ; co1ne
u no autodissolvime nt-o di f ronte allo. tecniczi. 11 E Lenin
nel 1920 : 11F I impossibile pe r noi
risolve re h questione della cultu ra p roleta ric;1. son a una
chia ra conoscGn a e cn 'esat ta comp rensione di ci che
la cultu ra ha creato nel cor - so dello sviluppo
dell'urn.init. 11 .( 11) In altri termini la for z2. pu rifioo.trice
dol
'J)rolct.. riato no:i si esercita meccani
camcnt sull'architettu ra . J,..nche pe rch la nuova a rchite_!

t
p
s
s
c
n
r
l
G
c

i,

148 .
dell'ar chitettu ra 11 , mi sembra che il p roblemu sia po sto
con estrema. chia re zza : 11 i c pensiamo nlla. pu rezza d el
le linee e .a.ile semplicit. delle form o definite doll'a.rchitet
tu ra di un Loos o di un Ou d , se pensiamo al sottile
l gae che unisce al pas sato il disegno
di un Beh
rens o di un Tessenow , non possiamo p rescindere
dall'eleme1!_ to di classicit che queste oper e manif cst.:::i.no
; cos co - me non possiamo non rileva re la.
corrispondenza di es se a n p rin cipio di logica
rigo rosu . },..a questo rif e r mento all'elemento classico dell'ar chitettu ra. ha un valo re
particolare . r sso non inf atti un rif eri-.nento cultu rale a
una esperienza , a un momento delle. sto ria , non si trai_
ta cio di un "neo-cla ssicismo " in senso canonico ,
ma
rappresenta piutto sto l'assunzione di una dete rminata
struttu ra logica , la considerazione razionale delle rego
le fondamentali dell'architettu ra . E in tal senso , pe r lo
elemento caratteristico di quesb esperien za , com e an che pe r b finalit che ad essa riconosciam , siamo te1!_
iati di pa rla re non tanto di 11 semplificazione 11 quanto piut
tosto di una semplificazione monumentale F- arla.re di
monumentalit in questo caso significa rif orirsi a una c
ratte ristica di dignit della forma a rchitettonica , che le
derivn dal suo essere essenzinle , cio tutta rivolta ad
esprime re se stessa in quanto intelleggibile e razionale ,
com e manif estazione dell'elemento logico stesso dell'a r chitettura . Ma pa rlare di monumentdit significa anche
rif erirsi all'elemento di gen e raliii:. dell'n. rchitettu ra ; inte
- Sfl quindi non come shnbolo di una ide.::.t f ondn..>.
nentale ,ma p rop rio come manif estazione delle stesse
form e permn. - nenti del pgnsie ro , la. struttu ra. stess
di esso , l'elem m_ to stesso della rn.zionalit ( 12 ) '' .In
qua.li degli r1. rchitetti costrutti:visti possiamo individu a re
questa linea cli pe nse ro ? Fo r se , f:\cendone un :::. lettura
sem plificante , nel
p rogetto di lau rea di Leonidov : l 'I stituto Lenin . I p ro
- getti de gli altri :1r chitetti co struttivisti , come , pe r
esem pio , quelli dei f rRielli Vesnin , di M .J .Ginzbu r g,
di N . A . La.dovskij , se analizzati sotto questo p rofilo
mostra no , nella lo ro ma.ggio rpa rte , come il p ro cesso
di sem - plificazionc monumenta le sia pa r ziale e
incompleto .
G li
elementi di embl ematicit , di esalta zione tecnol ogica ve1!_
gono in primo piano , enf atizzando l'assunto monumentale .
La sssn. 11 staHa f ro. le nuvole" di El Lisitskij, p roget
tata pe r i punti di intersezione dell'inteso traffico che si
creano agli incroci tra bouleva rd e strade radiali di ivio
sca , che pu essere inquadrata nel
discorso f atto pi
0

..

..

149.
av ....nt.i sul

n1

,ntenirncnto delle vocchie citt. , conf erisce ai

problemi tecnolo gici un ruolo p runa rio


detcrmini.nte . Il
traffico , p er esempio , non viene assunto come un p robl
m a f ra i t-z..nti , mc. gli si conf erisce un ruolo espressivo
f onda.mentale
E . l\{a.y , in un n rticol o che scrisse su II Do.s n,eue
i-' rank:furt 11 a proposito
d ell;-situazione u rbanistic a
sovie t.ica , doline
i qua.ttro m odelli f ondamentali che
carn.tte ri zl\no le tenden ze u rbanistiche allora in atto :
il modello
a "edifici c. un piano , lungo la vi:1. 11 , il
modello a "insedia - mento spa rso" ' la 11 citt d. nastro" '
b 11 citt satellite" .
( 13 ) . In tutti ql:esti modelli lo. citt tradizionale venivo. ri
fiutata . r _ nolln polemica che si sviluppa .tra i dive rsi
gruppi . sulla costru zione della nuova citt , il mantenimm
to della citt tradizionale , intesa come caposaldo .della cul

tu ra nazionule , o.ssumc il . c rattc re di una. scelta di11 dstra11 . "La tendenz a u rbanistica di "destra " aveva con centrato la sua batta glia. su dei prin cipi che essa stessa ,
con sussiego , riteneva transito ri : l'ampliamento regolato
dlle citt ; il ro.ff orzamcmto dei nuclei industriali esist-Et1:_
ti ( e sopra tutto quelli in p rossimit dei gr[..ndi centri ) ;
misu re di emergenza. elle campagne limitate -= lb richie sta di servizi a gricoli ; il qu .::. rtiere tradizionale come - n!_
.I

ca possibilit collaudate. di espn.nsion e . Ci in attesa


che condizini pi obbiettive pe rcttesse ro di fissa re
prosp tive e limiti pi p recisi alla pbnificc.ziono . Tale
posizione era legata alla destra del partito .che
insisteva porch
il ree:une di 11 ca.pitalismo di stato " della 1':l P F fosse
man
tenuto , perch non si procedesse all'eliminazione dei .
kulak nelle campagne , perch non vi f osse . un ,t:r;ap sso
di investimenti dall'u gricoltu ra nll'industria " . (.14 ) E gli
u rbanisti tedeschi chie.m :'.ti nell 'U nione ,Sovietica non ca sualmente a ppoggiano questo tipo di scilk .( 1? ) J Il valo
re del rif eritnento ideale allu citt gotica mercantile , og gett di ricer ca e di indivi_duazione di elementi
e un
mutu bii ''pr il rnzion n.lsm tedesco , dove gli ele;!'-Ylenti di
o rdine e r:3.zionalit sono
gis_ esp ressi , diveh , pe r la

fissi

r r .. .

"sinistra " , privb di senso :I.I '. c_ontrario la citt; . vi. ene
.
conside rata cfu e un og1;etto ih nui b irrazionalit dela
"
natura si esprune e si costruisce . D qui h. sua ne
gazio
I
ne
la stitl distru zione ' ' ideale : In essa non esiste lo.

"possibilit..fl tlell' a r chiiettu ru . Lo. citt rim.ane capitalista


.
.

La clu ese opp r ss , gli operai e i contadini , non si


po
sono Bsp'rin re nei mdnui:nenti o noi f 3.t u rbani pro.pri
f!

150.
della bo rghesia . Il fenomeno per , pu essgre altrimen
ti letto .
Questa scelta , di destra pu essere invece consider<'l a
me la 11meditazionQ sulla storia" e il rifiuto della utopia .
La lotta di classe sceglie la citt . La rivolu zione rappre
senta un incommensu rabile salto nel tempo e nella
storia
e forte delle profonde trasfo rmazioni nell e istitu zioni e nel
la tecnica che porta con s sceglie come precipu o cam po di applicaione la citt :ossa . Invece di abbandonarla
al bo rghese padrone costruisce su di essa i prop ri mo numenti .
Il

problema

della

residenza

assume

un'importanza di p_::i

mo piano anche, in U R SS . Per l'occidente , il problema


consisteva nel r iprende re l'attivit edilizia sospesa du
rante il periodo bellico , in condizioni economiche e teci
che mutate . Pe r i sovietici l'a ssunto e ra pi va sto
:"Tu!_ ti gli estremi dol modo d'abita re , dal buco
sotte rraneo dell'ope raio della grande citt , all'appa rtam
ento plu ri ca - me r e alla villa p rivata , da noi sono
stati abo"liti . .All'a_!: chit-etto sovietico stato assegnato il
compito di crea re un nuovo tipo di' cellula d'abita zione ,
non pe:- sin goli indi vidui , in conflitto f ra di lo r o ( occid
ente ) ,ma cc,me abita zione tipo pe r la mas a 11
( 16 )
. C uesto tipo di abito.zio n e El Lisitskij la ritrova nell a
tradizion e ru rale russa delle c:ase in legno , che poi si
sviluppata anche n elle grandi
citt : ' la casa costruita
con tronchi d'albe ro . E l Lisitskij cita Olea riu s : "Le ca
se d 'abitazione delle citt
( Mosca ) sono in legno i tetti sono coperti con scand
le in legno . .da "ci i vasti incendi .Coloro le cui case
sono state distrutte dal fuo co , possono p ro cura rsele di
nuove : fuo ri dalle m u r.r. u rbane sono in visione , in un
pa rticolare mer cato , dive rse case pronte da montare .Si
-possono compra re a poco p rezzo e complekre in altro
lu go . .La casa pu essere consegnata dell'e. pronta in
qualsiasi altro qua rtiere cittadino , entro due gio rni . Le
travi sono gi dimensionate , solo n ecessa rio riempire
le connessu re con muschio . { 17) E Viollet Le Due :11
Gli Slavi ( come le tradizioni anci:ra viventi )
nelle loro
11
cn struzioni in legno p rocedono pe r empilages 11 , gli
Sc<:E dinavi pe r 11assemblages" . Que sti due modi d'uso
del l g1to nella costruzione pe rsistono an he ai gio rni
nostri , com' f acile constata r nelle abitzioni -ru rali
della Rus sia " . { 18 ) nuind una solida tradizione tipolo
gica e co - struttiva che arriva intatta agli architetti della
rivoluzio -

..

151.

n e . F er viene inte rp retata come l'esistenza di impulsi


sociali collettivi , gi anti-bor ghesi , di disponibilit a :un
tipo di abita zione comunita ria . Questo fatto unito alln. nu
va situazione sociale ;,orle r all 'elabo razione di un tipo
di abitazione che tende a traf orm are la casa , ciu un in
:3ieme di luoghi privati", in u n !collettivo d'abitazione .Il ti
po di questa abita zione , d'altra p 'lrte , si appo ggia a uno
schema antico : la casa a ballatoio . ( 19 ) .La destinazione
q diversa , collettiva e socialista , pe r il tipo si p rcsen

ta come una inva:riant . Lo. stesso tipo servito al F


rier , a Ow on o a Godin , .per costruire i falanste ri del
le loro utopie. sociali os ' come po r l reggi
di Ve rsl
les. La cas
si pr senta sempre come un , corridoio
che disimpegn a delle stanze . Ci
che rende p rofon
damente <g ve rsi , l'un.o dall'altro , -questi f atti p rop rio
la loro ar chitettu ra . In altri termini , riteniamo non corretto aff er.

ma re cho la . casa collettiva sia una "invenzione"dei co


- 5:truttivisti , ma piuttosto che . essa sia la rip roposizione
di un determinato tip.o e costante , in u_na situazione
storica
e.. ociale p rofondamente diversa ." la cit.t socialjsta
I

non diverr presto realt , e .si COJ?,tinuer, ad con tentarsi di alcuni edifici moda llo nello 11stile deJl'abitare
collettivo" , di alcuni mode rni razionali e funzionali circo

..

'

li , e di qualche edificio pe r abitazione collettiva , ossi


edifici che , rendendo un p pi piccolo , senza lusso , e
dim: nsionato secondo la vita quotidiana del lavorato re.,
ci che altrimenti si chiama "albergo" po rlan(? n;-a il n
me di "abitazione collettiva socialista " : came re da letto
singole , spazi co:tnuni por il sorgiorno , p
.e ricre a
ranzo
II
zione , completati dal club" ,
dall'asilo dalle lavanderie
,
e dalla grande cu cina elettrica" .( 20 ) .

?. .,

152 .

NO
TE

1 :... I testi che possono essere utili in questo senso


so no quelli elencati in bibliografia . In pa rticola re si
v da il testo del Quilici , del K opp e i numeri di Cn a
bella- Continuit sull'BR SS .
2 - La prima testimonianz a scritta del Suprem atismo ,
il
11I .'Ianif esto
a.l a cui stesura lettera ria pa rtecip , pa
.
11 ,

re , lo i;:3tesso Majak ovskij, del 1915 .


Nel 1920 fu ripubblic ato nell'opera di Malevic , 1q=?u p rematismo : il mondo della non-o ggettivit" , che ;;
fu
auhausb cher . ( 1929 )
poi pubblicata nei
Il manif esto dei cubo-futuristi usc .nel 1913 nellc;i :
raccolta . "Schiaff o al gusto del pu bblico" .Il moviinen
to 11Costruttivista.11 fu f ondato da Tatlin intorno al
1915 . Si staccarono poi ( 1920 ) i R ealisti-Costrut!!_
v1sti ( Gabo e Pevsner ) che pubblica:z:-ono un loro m
nif esto .Il "Produttivismo" costituisce il filone prali
stico ta.tliniano
Si ved a il testo di 1,1. DA Micheli op .cit.
,

3 - F . Eng ls a Joseph :Bloch ( 1890 ) in Salinari , op .


cit.
4 - F . En gels a Conrad Schmidt ( 1890 ) in.
Salil}ari op .cit.
5 - Ii'l Lisitskij, 11Citt vecchia-Organismi nuovi " ,1 in
E l Lisiti;i kij, op cit .
6 - Bruno Taut , H.,a situazione dell'a rchitettu ra in Rus
sia" , 1929 , in El Lisitskij, op .cit .
7 - Hannes Meyer , "L'edilizia , i lavo rato ri edili ed i
tecnici nell'Unione Sovietica 11 , in 11 :C as neu e Ru ss sland 11 , !Jerlino , 1931, tradotto in italiano su El Li
sitskij, op . cit .
8 - :l'-1 1.J . Ginsburg , 11A rchitettu ra contempo ranea in
Ru sia" , in 11 Die Bau gilde 11 , E erlino ,
1928 ,
tradotto in italiano su El Lisitskij, op cit .
9 - K asimir Malevic , op cit .
10 - Adolf Loos , 11 0rnamento e delitto" , in "Trotzdem" ,
1908 , tradotto in italiano
su "Casabella-Continuit" ,
n 2 33 , 1959 .

..

153.

11 - Lev T rots1..ij, 11 Letteratura e rivoluzione" , 102 3 , tradotto in


col titolo "Lettera.tu ra ,arte ,li bortll , 1958 .

italiano

12 - Giorgio G rassi , op .cit.


13 - Ern Ri
r- ay , "La costruzione di citt in U R SS 11 , in 11 Das
11
neue Frankiu rt , n ? ,
1931 tradotto in italia no su E I Lisitskij , op cit
.
14 .,.. O'-=ido Canella , op cit .
15 - E rnst Ivln.y , Fan nes I eyer , "3runo 'Taut ven gono invitati in U R SS ve rso
la fine degli anni 20 .
16 - :!T I Lisitskij, "J.- bitazione - Comune" , op .cit . 17 - El Lisitskij

id

18 - Viollet Le Duc-3, op .cit .


19 - Aldo Rossi , op .cit .
20 - Wilm Stein , 11E sperimenti di 1citt socialista' 11 in
" Dau welt11 , n 21, :i. 931, tradolto in italiano su El
Lisitskij, op cit

154 .
' !

B I B LI OG RA F IA

Viollct Le Due
K asim.ir Malevic

"L'art RuG se11 , 1877 .


Suprematismo : il mondo dl
la non-oggettivit" , 1920 ,trad .
it.1969 .

:. .

11

Jean Ea dovici

"L'architectu re russe en
U R SS" , 1928

El Lisitskij

"1929 Rtzssland : Architektu r

tttr

ine Weltrevolution , 1930


trad .it ."La ricostruzione del
l'architettu ra in Russia_, 1929 1,
1969 .

Geor ge Heard Hamilton

II

11

The a rt and architectu re o:f

Russia " , 19 45 .
Guido Canella

,a per l'architettu ra so
vietica" , in Casabella Con
tinuit n 262 , 1962 .

Vieri Quilici

rchitettura sovietica con


- tempo ranea" , 1965

Aldo R qssi

II

L'architettura della citt


19 66 .

Giorgio Grassi

II

Anatolo

11A.rchitcctu

K opp

11Attes

11

1 \..

11

La co struzione logica
1ella architettu ra" , 1967 .
re et u rbanisma
sovietiques des annos vin g.11
, 1967 .

"Scritti sull'arte : K .Ma rx e F .E ngels11 , a cura di Car


lo Salinari , 19 67 .
"Casabella-Continuit" , rivista internazionale di architettu
ra e u rbanistica , n 262 e 263 , 1962 .

..

- I L LU S'TR _;..._ Z I ON I DI:: L L ..t-1.. PAR Tr:

..

- -

--

II

..

Ilh..:strazioni della lezione :


mania" .

11

La casa d'abitazi('me in

Ger

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d el

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l \ e rlin : u n , 11 :\ liet k , ise rne" con due co rpi do ppi


inle r n i ( ) Cl t l 'J ) .
H e rlin : u n

pi cco}..

:::e11,p lice in te rno

:'.\f iet.k l se rne " con u n co r

11

( i lo c1li

conl r ,,;;;::; e!!n ,li

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F

ono le cosideUe" Be rliner.nu11e r" J

I)

6 . H erlin+ F ried rich stadt :il Piano di F _ ehrin e


111 .r\

, . Ile rlin : u n blocco dell


rbeite r vie rtel
nel del 1 111 .
I erlin- F ried rich ::::la dt : fol-0 derea .

11

( 1688 )
pia no

...

1 cm

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..

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na

-L

9 . Hugo H a rin g : progetto di una 11casa senza fine st.re11 ( tipo piccolo ) , 1920 circa .
10
. Hu go H aring : idem
(
tipo grande )
11 . Francofo rte : pia nta di alloggio con ballatoio
( 1927 )

16 1

; ,, i J

"=-" .-

'---=JI

..

12 . Ma n n heim 1!) 52 : due blocchi della citt antica


co me si presenta va no nel 1915 circa .
13 . L'a nti ca 11d reif ensterhaus 11 : a sinistra il tipo a u n
pia no , a destra il tipo a due piani .
14 . Wtf rtten ber e 19 16 : edificio a schiera con 6
alloeiri. 15 . Siedlu n e Steen k.am p flah renf eld : la
11 K lein hau s11 16 . F dificio collettivo a
1 pia ni
con giardino .
17 . F dificio collettivo a 4 pia ni con cortile inte rno
( qu e sto ti po e q u ello della fi g .16 sostitui ro no , nel
J () 1fJ

l "'l . i l lipo d ella

:\f ietk aserne" .

11

1 ('.? .

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E,;

..

18. C IAM di Francoforte -1929 : l'evoluzione del bloc


co residenziale u rbano .
19 . Be rlino ;,lanimetrla di "Bad Dtt rrenberg 11 ( A .K lein )
.
20 . K arlsruhe 1928: Dam.m.erstock ( W .Gropiue}

l ti3 .

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:! I . \ "i en n .:i.
(
amm ini st ra zione socialista dopo il 1020
J:
""1rl \ f ,lrx - ! of " ( C .E h n ) .
\ , 111d
l=i l ]- 1 1 : 11 \\"o h n -h of " , in ba sso la ca ppell ,-t .
-- , -t r - ::::L u r c.: l 7 t ,11 : il 11 \ "erb ra n nte ll of " .

164

..

2 -L n erlin-Ste glilz 1927 : Jeverslra sse ( H .Jesaen ) .

I li'i .

..

:!:i . I l am bu ni , l !l2 7-2ts : f l a bichtplatz ( K .Schnei der ) ,

t cm

..
:!t . llUn bu r g-.-\ ltona , 192d : "Frilz

Osle rmeie r J .

E be rl-hof "

(F.

167

..

2 7 . l--t ambu re , 1928


(K.

ch neider .)

II

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11

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Ja r renstraeae

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L .J l il be rseim e r : P ro getto di citt


residenziale pe r ci rea
1 25 .000 a bitant.i .
L .J l ilbe rseime r : P rogetto pe r Bltlcher Plat.z .

t on .
IPA UI

cMNt
a

llff ...

..

30 . C I \ 1 1 ) 2 9 : F ran cofo rte , ca sa unif amiglia re a 2 p .


3 1 C I A M 1n2n : F ra n coforte , ca sa collettiva , 2 ap

- pa rla m enti pe r scala .


32 . C I .\ M 1!129 : F ra ncofo rte , casa collettiva , 2 tipi
su ba llatoio .

..

Illustrazioni della lezione : "Tre quarti.ori d'abitazione in


Italia"

I , I .

..

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l 1 u t.: llu 1 1.. " i ll,.i u ri / / U11l d1.,; 1 e r I ,1../ <.> l

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Tipologia dell'800 :

''

1 - Milano pia no Ber ruto 1886 .


2 .3 - Casa signo rile pia no te r ra e 1 piano .
-t - Immo bile d'affitto .
5
Immo bile a scala centrale con 2 app . pe r piano .
6
- "Casa di canto nata" r piano .
7
- "Ca sa di Canto nata" piano te r ra .
M - I mmobile a scala centrale e chiostrina .
q

"Ca sa di ca ntonata

II

su "> lati .

....
1 ' ...

-------

- ----"
..
5

1O . \ 'ia A rgo n ne

A ) edilizia pu bblica

B ) edilizia "900"1.A .C .P .
C ) edilizia moderna .
I 1- 1 . Qua rtie re e tipolo gia della Societ Generale
Irn rn obilia re .

I,

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I.

c illll

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I :1 - r _>u , r liu r e " l < em b io " di 'I c r ra c;ni eLin ge ri .


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11

1 ie rna b O rea " a

Ge no,a

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I . .., - 'I ip olo .:i.i d.i cu se alle al "T u ,:col-lno "
l ' - l r.il , re::,i den zin le n l

11

Tu scold no "

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".I'a\'licah
eCraavedone n rte del ntiaere

11 -

co

"'ic.l

l 'a n ..e-

,
,Sira cu s,,

di \'ia

177.

..

:? -t - Qu a rtie r e '' Tihu rtino" a R oma .


:? 5 - Ti ool o rri a del ')u a rii e re "Tibu rti no '' .
:? t - <) ua rli e r e 1:=:: .r i u slo " a P rato .
7 - TipoJo ia del Qua rliere '' S .l iusto'' .

178 .

Co n corso C .F .r .elle Paren e di S .C'iulia n o a M


eslre . 2 1 .J P ro eeHo '\ r ch . Mu rato ri ,
2 '1 - P ro rr ello A rch .lli
amo n e A slen go .
1ti, -

P ro u ello Ar d .Ou aroni ,

17fl .

Calcolo

di superfici

di alloggi

Tipo A Superlice utile


Numero di persone Supe rfice abitabile

Italiani
46 ,2 mq
.

2
I 3
II
IV a
Totale superfice abitabile
Superfice servizio
Superfice di disimpegno
Superfice abitabile per persona
Superfice utile per persona

- 16 ,3 mq .
4 ,7 mq .
- 11,B mq .

- 36 ,B mq
5 ,5 mq .
5 1) mq .
- 16 ,4 mq
.
- 23 ,1mq
.

Tipo B Su pe rfice utile


32

..

Nume ro di persone
Superfice abitabile

78 , S mq
.
4

- 16,5 mq .

I 3
II
IV a
IV b 5

- 15 ,B mq .
- 11,6 mq .

Totale supe rfice abitabile


Supe rfice servizio
Superfice di disimpegno
Tipo

- 62 ,5 mq .
3,8 mq

Supe rfice abitabile pe r persona


Superfi ce utile per pe rsona
C Su perfice utile

- 18 ,6 mq .

8 ,7 mq .
- 15 ,6 mq .
- 19,6 mq .

I07 , 0 mq

.
33

Nume ro di persone
Supe rfice abitabile

5
3

I
II
IV a
IVb 5
IV e 5

- 28

,B mq .

- 10 ,3 mq .
- 15 ,4 mq .
- 21 ,B mq .
- 16 ,1 mq .

Totale

superfice abitabile

<::: uperfice se rv zio


uperfice di disimoe rrno
;=: u n P rf i r P l\ bi ahile n e r Re r so
na
;=: u oe rfi r

utile p e r

rsona

-86 ,S mq .
"l ,1 m q .
- 13 .0 m q .
- 17 . m q .
2 1 Im q .

Illustrazioni della lezione : "Architettu ra e abitazione


costruttivismo russo11

nel

'

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I - " I.,,
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3 - lm.Dlobil "Na rkemfin" , Mosca , M .J .Oin sbu rg e

I . Milinis , 1828

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del f a l a nsterio

di Guisa ,

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G odin,
l -. 7 1.

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f .

_.... ... .

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I i n t ,a e sezio n e di Fala nste rio secondo il "T rnt lr1to 11 , \ f .Fou rier ,l t1 11 .
coll ettiv a , ricerch e del comitato pe r la co st r u zio ne dell a H . S . F , S , R , sotto la
di \I .J .C i n sbu r , 1n 211 .

->

l -

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- IN D I CE R A G I ONA T O DE G L I E D I F I CI E
COM - P LE SSI RE SI DE N Z IA LI ANA L I Z Z A r
I DAG L I STU DE NT I -

..

L 'esercitazione svolta da piccoli gruppi di studenti

st

t.a indirizzata all'ap?rof ondunento analitico di alcune tra le


pi significative architettu re realizzate dagli architetti del
1,f.ovimento Mode rno in Eu ropa, Si inteso in quQeto modo
irtrodu rrc l'allievo ad una lettu ra dell'a r chitettu ra
mediante i suoi mezzi p rop ri ( disegni , plastici ) . lJose r
it.la p rest'I in
esame esclusivamente edifici e complessi residenziali , p r
ponendosi
in ci cmo una fase di verifica delle cono scenze date.
dalle leziq
livello p:i;-evalen
temente
metodologicn
. ni cx catted ra

Tale

esercitazione ,

presupponendo che

sia legittimo

A. ,...,

tende re ad

..

una parte di citt il tipo di analisi che


pu essere fatta pe r una singola architettu ra
, pu essere d finita , pe r quosto aspetto , come rilievo
architettonic; questa ::neditazione sui fatti arc'l-).itettonici si
ritiene stru - mento indispensabile alla formazione dell'a
rchitetto e qui di il p rincipale , se non
lllunico modo pe
r approp ria rsi nel modo pi p rofondo delle caratte ristiche
di una archi tettu ra dete rminata . In questo senso il
rilievo ar chitet - tonico viene considerato
distinto dall<"' studio della storia dell'ar chitettu ra ,
rivestendo pitosu- caratte re di spe ri - mentazione formale
rispetto ai problemi compoa tivi .
Il secondo motivo che ha guidato la scelta di tale tipo
di esercitazione la necesRit della fr,rmazil'ne di un
co rpu s di materiale docimentari .. r rdinato che pssa co
stituire la base per una inda gine successiva - e pu a.pp r
fondita dcll'arcliitettu rn mode rpa .
La Acelta delle architettu re analizzate ,-. stata OF erata al
l'inte rno del m0.e rno Razionalismo eu ropeo .L'esercita zione esprime , in questo m0do , una scelta critica sl!!
11archif-?ttu ra , cio sui p roblemi della p rogettazione e
del rapporto tra questa e la conoscenza analitica ,
ersonali_ t o temi
dell'a rchitettura n1111 J.e
rna sono stati scelti inol

..

L 'esercitazione s-volta da piccoli gruppi di studenti : sta


t_a indi rizzata all'approf ondinLento analitico di alcune tra
le
pi significative a rchitettu re realizzate dagli a rchitetti del
M:ovimento Mode rno in r u rn pa , Si r. inteso in quQ eto
modo
irtrodu rrc l'allievo ad una lettu ra dell'a rchitettu ra
mediante i suoi mezzi prop ri ( disegni , plastici ) .1Jcser9.it.la
p rest"1 in
esame esclusivamente edifici e complessi residenziali , p r
ponendosi in ci cme una fase di verifica delle cC\ no scenze date. dalle lezioni cx
cattd ra
livello p revalentemente metodologicn .
.
Tale esercitazione , p resu pponendo che sia legittimo e. ,...,
stende re ad una parte di citt il tipo di analisi che pu
esse re f atta pe r una sin gola architettu ra , pu essere d
finita , pe r questo aspetto , come rilievo a.rchitettonic ;
questa meditazione sui fatti arcliitettonici si ritiene stru mento indispensabile alla formazione dell'a rchitetto e
qui!: di il p rin cipale , se non
ll'u:nico modo pe
r app rop ria rsi nel modo pi p rofondo delle caratte
ristiche di una a rchi t.ettu ra dete rminata . In questo
seno il
rilievo ar chitet - tonico viene con siderato
distinto dall0 studio della storla dell'a rchitettu ra ,
rivestendo pbttosu, carattere di spe ri - mentazione f
ormale rispetto ai p roblemi compoe tivi .
Il secondo motivo che - ha guidato la scelta di tale tipo
di esercitazione la necessi della fr,rmazit"nc di un
corpus di materiale docimenta ri,. <"' rdinato che pssa
co stituire la base pe r una indagine successiva - e pu
app r fondita dell'a rchitettu ra mode rna .
La scelta delle ar chitettu re analizzate stata or' erata 1:!
l'interno del mn.erno R azionalismo cu rnpen , L'esercita zione esprime , in questo 1n ndo , una sc0lta critica sul
l'archifA?ttu ra , cio sui p roblemi della p rogettazinne e del
rappo rto tra questa e la conoscenza analitica ,::'ersonal!_
t o temi dell'a rchitettura m ,-J.e rna sono stati scelti inol

188.
tre p revalelltemente nel lp rn aspetto di momenti esempla
ri sul piano del metndo , piuttosto che su quello dei ms.:_
gJo ri stimoli figu rativi cho altro ope re , e ccezionali , av rh
be ro p tuto produ rre .
Ci in quanto si mossa in evidenza la massima linea_::i
t del rapporto tra principi architettonici e ope re realiz
zate e/o progettate al fino di risalire , attrave rso 11espe
rienza disegnato , ad alcuni dei temi iond11.montali del R
zionalismo sul piano della costruzione di un .fondamento
razionalo per 11a.rchitettu ra .
I principali t.emi e mnmcnti analitici sonn :
.f.,.,bita zioni

al "\\Teis senhof

di Stocca rda

- I p rin cipi

un e teo ri:;, dell'a rchitett r speriment'at:- ;:;tr've rso un


modello costruito .
Qua rtieri a P.ra noforte P. P erline .n;appo rto tra cit
t della stn ria e nuova architttu ra realizzato attrave r
so la scelta del caratte re analitico d;. questa .
Abitazioni di A. . LoC's . r- .Cud .Lfl Corbusie r . La lo gi
ca della p rogettazione architettoni nella dialettica tr
scelte razionali e personalt creatrice .

! .

E LE NC O DE I C OMP LE SS I RES IDE N Z I A L I .,'-NA


L I Z Z .t,.T I .
1 - I . I .:- . Oud .
Quartiere Kif hoek a Rotterd,m - 192 .
Gruppi : Giardelli - Cecchini - Di Masci - Ma riani -
Spnlto re .

2 . r. I .r .

Oud .
Case economiche a Hoek e :van . Holland - 1925 .
Gruppo :.. Ma rconi - Triv,Ulino .

3 . A .Ln os
P rogetto di venti case con tetto gia rdino - 192 3 .
G ruppo : Bianchini - La Torre - Napo litano - Roccetti
Rn ssini
4 . Le Corbusie r Casa tipo Citrohan al qua rtie re Weissenhof

1927.

di Stoccarda

Gruppo : Cupido - Di Bon a ventu r0. - 1./farino .

di

..

189 .

5 . L .1-lies Van de r R ohe .


_C a sa al qua rtier e "r'-f cissenhuf di St0cca rd a
192 7 . G rupp o : Di ;- rin zio - Gallina .

6 . E . viay .
Qua rtie re Romerstadt a T-l ran coforte - 1025-'30 .
G ruppo : Cataloneo - D '.! rcand elo - Pa rdi - Man cini .

7 . E .May .
Qua rtie re ... . ammolsh ainerstra sse a ::-' ran cofo rte - 1925-'30
G ruppo : Buone co re - .- onoco re - Col,..ngelo - Secci::Silveri .
8 . J'... .K lein .
(;ua rtie re r- ad - Du rom be r g - a E e
rlino - 1930 Gruppo : Ca rdelli Carnomolla - Forlani .
9 . 1'\:.C ropius e - .,..... artning - .,...,o rbat- ::: arin g-.3cha roun .
Qu a rtiere Siemenstadt a r o rlino - 1929-'3(,
G ruppo
Leo na rdi - G on sini - Taralli .
1(, .

:ua rtie rc G cho renmatten e :.::- asilea - 1[29 .


C ruppo : ,,... apanna- Sicchese- Cicchitti- Coletti- D
ifilippantor. nio - P aolini .

..

11 .f_telier 5
Quartiere
alen a :-erna - 196 1
G ru ppo : l:5 evilacqua-Cieri-Fusco-Giovannelli -Sma rgiassi .

1q()

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T . Ou d - C l-l e economiche a Jl oek e va n

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Ou a rli e re K ief h oek a R otterd am -

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\ . Loos - P roaetto di venti ca se con tetto gia rdi


n o ... Hl 23 .

I - L e Co rbu!lie r - C'\ !!a tipo Citroh a n


\\ ei!l!len hof di 8tocca rd a - 1927 .

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'telier 'l - <J u , rlie re 1 ,,le n a

n ernn - HH I

Agostino Renna -

- RE LA Z I ONE D I P RE SENTA Z I ONE DE L L E


X TEMP OR E SU L T FM..h.. : 1P R OGE TT AZ I ONE
D I U N QU AR T IE RE D I A B IT A Z I ONI , SIMU
LAN - D O LA NE CE SSITA D I U N AMP L IAME
NT O
O
D I U NA SOST I TU Z I ONE DE L Q U ,R T IE R E
BAD D U REM BE R G D I A . K LE IN . -

..


Il senso dell'extempore che vi stato p roposto devein
tendersi com.e un tentativo cli cogliere il valore globale
dei temi metodologici e conoscitivi aff rontati nei due anni
di corso e di provoca re una discussione Ad un ripensa
mento , espressi sinteticamente , su tale esperienza bie
nalo . I temi ed i concetti che l'extempoe ha inteso poz:.
re come stimoli necessari di riflessione sono in larga ?!:i
sura col'hprensivi di quelli aff rontati nel corso , nella mi
sura in cui esso si riflette nel tema della residenza e
nella soluzione per questa elaborata dal Razionalismo !,Q
desco .
E.' evidente che non si tratta di aff rontare all'imp rovviso
la problematic o. completa riguar .dante la p rogettazione
chitettonica , ma piuttosto di mettere in evidenza alcuni
punti di :riflessione su tale p roblema . La mia relazionQ
intende presentare tali punti .
La p rima considerazione da fare rigua rda il perch

..

cli

questa simulazione di ampliamento o sostituzione del fa moso quart.ierA cli Klein . Anche se mi soffermer pi <:...
vanti su tale questione analizzando i problemi della meto_
dologia razionalista , posso dire che qui si inteso pro
po rre una sorta di "traduzione con testo : a :f rote" , do
- veper traduzione si pu intende re una . rielaborazione
creativa di un
sistema di temi e di p rincipi dati . E
qu sto , oltre che un p rincipio didattico , una selta di
aj: teggiamento sull'architettu ra . La esplicitazione di tale
at teggiamento l'obbiettivo di questa relazione'.
Il gruppo docente ha espresso nel corso una Teoria
dell'architettu ra' che voi conoscete e che ' nella parte p
sentatavi , largamente una teo ria interp retativa dell'ar chitettu ra realizzata e/o p rogettata . Lextempore , all'in terno di tale teoria , pone il p roblema del rappo rto che
siete tra interpreta zione dell'a rchitettu ra e la p rogettazio
ne , o pi chiaramente , del senso di una teoria della p

197.
gettazione , cio una spiPgazione razionale sul come p r
cedere nel f are architettu ra , ch P sia un momento di una
generale teo ria della architettu ra .
Su tale p roblema , chP qui non p n=ten do di aff ronta rein
ogni sua parte , il tema dato in un certo modo un P.se_:::
cizio di logica .Si tratta cio di de riva re le con
seguenze
p rogettuali dalle p remesse teo rico- analitiche che costitui
scono il "discorso t sull'a rchitettu ra .
Il discerso teo rico sull'architettu ra che il gruppo docen
esprime , pu essere in p rima approssimazione indi
ta come un gene rale . atteggiamento di f ronte all'a rchitet
ra costruito sl p resupposto di uria strutt.u ra scientifica
di essa .
Il tema dell'extempo re pone , all'inte rno - di tale atteggia mento , due p roblemi iondarnentali :
A ) _ Quale rapporto si istituisce tra p roposizioni dell'ana
lisi scientifica P scelte nella pro gettazione , ci quale
e la qualit p ro gettuale che tali ,proposizioni analitiche
po sseggono . Tale p roblema ai sua volta si pu divi
rf'l in due pa rti :
1) Quali sono i p resupposti comuni che l'ipotesi di l:_
na struttu ra scientifica dell'architettu ra ha con una'.
teo ria della p ro gettazione , facendo entrambi pa rte
del medesimo atte ggiamento di f ronte all'architettu ra
..?, } L'analisi scientifica si p ropone di individua re le-g
gi per la p revision e dei. fenomfmi . Quale e quanta
parte dPlla p rogettazione , ed in che modo , ? vin colata a queste. leggi
E.)

Il quartie r"-! p, roposto come testo a f ronte' , esp rim


u n p reciso in_dirizzo analitico e progettuale sull'ar chi
iettu ra .E sso- pe rtanto si p rop"'ne contempo raneamente
.. come 'oggetto' pe r la traduzione e come metodo per
questa' ; com.e dire traduzione di un b rano che tratta
del modo miglio re di tradu rre .La traduzione ci invi
ta a esplicita re la nostra valutazione su tale 'modo
migliore' e a riflette re sulle implicazioni cultu rali e
p olitichP che sonn internP a tali scelte .
Mi sembra s.uperllu n settolineare che il secondo p
roble ma non , ai fini della risolu zione dell'extempo re ,
una ulte rio rA diffic,..lt bens una evidente
semplificazione .F er questo ho
pa
rla_to di .b rano tra<iotto con testo a f ronte e non di p rn
getto totalmente- autonomo
Ne ll'aff rontare il _ p rimo , aspetto ;_ cio- caratte ri di u na teo
ria della p rogettazionet oom(jl n.iomento ..di una teoria della

198.
architettu ra , dar c ::ne acquisiti non solo lu lezioni
che
sono stae fatte in questo corso , ma anche tutt.i i rife ri relative ;
menti bibliografici ad eose
in pa rticola re
il
'
saggio di f ido R osoi nel Ebro'
Teoria della p rogettazi
ne 1 'I'ale sagio ariccla la p rop ria argomentaziune su
quattro punti p rincip ali: a ) definizione di a rchitettu ra ; b )
definizione
dei crHcri cui deve ispirarsi la p ro crettaz ione
a rchitettonica ; c) rr-.ppo rto tra P:l"ogettaione architettoni
ca e storia dcll 1o.r chitettu ra ; d ) i termini concreti dell'a.E.
chitettu ra : la citt , le. storia i monumenti . OF;nuno di q
sti punti
risponde in ' ermini generali
ai nos.tri interro
gativi .
Il mio intento pe rtanto quello di passare in rapida ra
segna -questi argomenti che gi conoscete , angolandoli in
funzione del tema della relazione .
L'aspetto pi gon e:calc della teoria a cui il nostro corso
fa rif erimento ,. il SUC' quadro metodolo gico , ed an che
la sua
ape::-t1:I ra p roblmat: ca , possono esse re definiti c o
me "costruzione di un disco rso scientifico suP1architettu
ra11 ..Tale discorso , costituendo il 'corpus' dischplina re
dell'a rchitettu r a o rganizzata in f orma logica , si ipotizza
abbia rilevanz a non so!o a livello delb>.. escrzione ma an
ch e a qu ello della p r..) rettazione .In altra comunicazione
ho mostrato ch e u n disco-ri:;;o scientifico p rasuppon e il rt
f erimento ad un ideale crit0rio di obiettivit raziono.le
ed

..

un sistem a dialettico tra di corso lo i,ic-val utatvo e di

scorso lo gico dn crittivo , eE"so cio


la 'fo rma' di
u
n
sistema retroattivo ' ra scienza e valo ri .
In- tale disc rso E momento
logico descrittivo una pa.!:.
te dello intero aspe'.tc, archite:.onico : qt:..esto eme r a-e in
modo completo solo nel p rocesno di interazi on tra
i
due momenti , e quindi nello. p ro ettazione ; :.'icevo inol
tre che , essendo il :nodello scientifico un sistema conven
zionale inte rrelato con sistemi di valutazione , quest'u!t:i
mo che , nel rapporto con 11 indaP."ine scientifica . orienta
la costituzione doll 1o pctto scientifico e. la definizione
del
metodo .
Qua'.l:'lto d etto , in sintesi , afferma che il discorso scientifi
co non 'oggettivo' non resti uisce la rcalt' in s , ma
reso valido in rclaiz:ione ai valori
che in un particola re
campo di manif estazioni umane esprimono in f orm a raz!.9
nale ed ar gomentano l'adesione ad una 'visione del mon
do' . In ar chit,ettu ra investono il p roblema del significato
, della interpretazion e storica , della p rogettazione
archit tonica . L'intero discorso si p ropone , nella
consapevole

199.
za della. qualit retroattiva della scienza sui valori , l'evo
luziqne continua della sua p roblematica. interna ve rso l'af
f ermazione di prin cipi dete rminati .
Il disco rse scientifico sull'a rchitettu ra distinto dunque
nei due momenti scientifico e valutativo , interrelati a f
mare una gene rale 1teo ria della ar chitettu ra'. Di questa il
secondo mot::l.ento esprime la tendenza cultu rale e si ar tlcola jn tre pu nti p rincipali : a ) def inizione di ar chitettu
ra,
-b ) attribu zioI?-e di significato alla storia e selezione del p
trimpnio di esperienza , c) costituzione d'oggetto per la
cerca scientifica .
La definizione di ar chitettu ra , che tutti conoscete , tende
ad aff ermare una concezione dell'architettu ra come mani f
eEitazione umana definita dalla sua stessa storia , e quin
di una specificit del fatto a rchitettonico che sia costante
nel tempo ; tale definizione nasce dall'architettu ra e non
da qualche entit o principio fuori di essa . I monumenti ,
le citt , i progetti , sono i f rammenti di una 'realt sicu
- ra' . Tale realt in quanto patrimonio di espe rienze re
lizzate , <;I.efinisce allo stesso tempo tendenze razionali a
cui c.olle.garsi o . da respingere e il mate riale dell'indagi
- ne empirica : la -citt , i monumenti , l'a rchitettu ra .
I temi del discorso valuativo e la sua rticolazione , le
assun zioni iniziali e le definizioni , determinano quindi con
p recisione il campo della ricer ca in quanto oggetto dota to di significato . Definiscon inoltre in modo conse guente
il metodo o modello d'analisi , la cui co stituzione muove
da quattro p roposizioni ordinate in sequenza logica .
a ) I significati . dell'architettu ra sono asso rbiti per intero
nel sistema logico-valutativo .
},) ) L'intero f enomeno architettonico viene ridotto , nell'in
dagine scientiff ca , ad un suo aspetto pa rziale , cio alla
sua base . mate:.riale . questo pe rmette di definire con p
c1s1on
i limiti di pe rtinenza .
c ), La riduzione alla base materiale comporta :la possi
bilit di utilizza re modelli d'analisi derivanti dal metodo
delle scienze empiriche
d) L'_analisi si concreta in una teo ria es;,licativa dell'in sieme dei f enomeni arc:hitettonici considerati .
Lo scopo dell'analisi scientifica verifica re la tesi che
pe r ogni !).rchitettura p ro gettata e/o costruita , esiste un
'sistema' co rrispondente in base a cui il p rocesso pu
essere analizzato e dE:scritto per mezzo di un numero u
mitato di p reesse .Con sistema si intende sia un insie

..

200.
m e di elem enti che dipendono gli u ni dagli altri ( struttu
ra come organizzazione ) , sia u n insieme f ormale
soggiace.!?_ te. _alle concrete maniiestazioni fisiche ( struttu ra
come a strazione ) - Rispetto a tale sistema si ipotizza la
possi biltii. di individuare un numero _ limitato di regole di
inf e - renza e di premesse che dete rminano la conoscen
za del
l'intera struttu ra . Tale conoscenza canporta la possibili
t di prevedere eventi futu ri allo interno d ipotesi p ro
- babilistiche e limitatamente agli aspetti oggetto
ti1indagine .
L'analisi scientifica quindi deve dare risposte esau rienti
ai due livelli : spiegazione dei f enomeni esservati e p
r
visione di quelli futuri .

..

P roviamo ad esaminare ora il rappo rto analisi-p rospetto ,


che deriva da tale impostazidne . La con sapevolezza del
carattere analiti :::o dell'architettu ra pu colloca rsi a due
distinti livelli
U n primo
strettamente connesso alle acquisizioni del
l'indagine empirica , in quanto questa , permettendo ci
di
anticipare in qualche modo l'espe rienza futu-ra , dota rmi
na ' almeno in parte ' i caratte ri del p rogetto . --Questo a
viene naturalmente in tutti i p rocessi operativi clre utiliz
zano le acquisizioni della scienza , dalla economia , alla
pianifigazione territo riale alla politica ccc .
U n secondo , che si collo ca a livello di struttu a teo rica
accoglie tra le scelte coscienti A r.zionali della p rogctt
2ione tale carattere di analiticit . l'vli sembra molto chia
ro quanto a questo p ropo sito dice Gio rgio G rassi nel
suo libro : 11 La caratteristica analitica dell'are;hitettu ra
pu esse re vista cane uri aspetto di essa relativo al p r2_
blema della conoscenza , pu essere intesa cio come un
;nez2;0 della conoscenza , oppu re pu essere riconosciu
ta come un principio dell'architettu ra , pu essere assun_
ta come il p rincipio fondamenta.le di essa : l'analiticit in
questo caso l'espressione della struttu ra logiea stessa
dell'ar chitettu ra " .
Questi due aspetti , nel ragionamento che sto svolgendo ,
vanno analizzati separata.mente , pe rch investono impo
12_ tanza cultu ra! e e metodologi:i dive rsa .
Ma p rima di p roseguire nel ragionamento ne cessario
operare una distinzione . Aldo R ossi la esprime molto
chiaramente .11 Bisogn distinguere tra la citt e l'architet
tu ra della citt come manuf atto colltt.ivo e l'a rchitettu ra
in s , l'architettu ra come tecnica e come urte che si
or

201.

dina e si tramanda razionalmente .


Nel primo caso si tratto. cli un p rocesso collettivo , lento
e rilevabile in tempi lunghi , a cui :f, ariecipa tutta la citt,
la societ , l'umanit associata nelle suo dive rse f orme
rntes a in questo mo do un o. teo ria dello. citt , u.na
scien za u rbano. , pu a ssere difficilmente distinta da u
na
tea - ria
dell'a r chitettu ra ;
sop rattutto
se
noi
accettiamo la p r!_ ma ipotesi che l'architettu:z:-a nasce ed
tutt'uno con le p rime tracwe della citt .
:Ma in questa suo. fo rmazione e nel continuo ve rificarsi
con il conte sto u rbano pu re l'architettu ra elabora dei
p rincipi , :;ii trasmette secondo ce rte legg i , che la

rendo
no
autonom a E ssa elabo ra un p rop rio
'co rpusldott rinale Allora l'ar chitettu ra si p resenta come una me dita
zione sulle cose , sui fatti " .
Nel suo esse re manif estazione collettiva , esteticamente
intgn zionata , l'a rchitettu ra si p resta all'ano.li si scientifica
del tipo accenn ato , ed in tale aspetto che una tea
ria della p ro gettazione pu p ropo rsi di esp rimere in f
m a raziono.lg una vo lont collettiva di inte rvento sulla
cit t . In quw sto senso una teo ria dell proge ttazione
defin scc il iQntativo di rende re raziono.lo e cosciente
quanto in altre epo che si <. realizz ato a livello inconscio
.E d in questo tentativo , utilizzando le. scienza , l'ar
chitettu ra pu

aff iancarsi alle altre disciplin e umane che si pon gono


ne l
la stessa p ro spettiva .
La possibilit che t le t.entativo si realizzi condiziona
ta. al ve rificarsi d1 tra.sio rmazioni struttu rali interes anti
l'intera societ civile .
-E ssa un a visione alte rnativa .
Nel secondo caso , architettu ra. come co rpu s
dottrinale
autonom o , la s.celta nei rigu ardi della sci.p a e della
sto riel_ . inn n zitutto una scelta cli tendenza , che si e
sprime anche a livello figu rativo .Tale scelta di tendenza.
esplicita , nel prop rio p rog ramma , la volont di ui:ia ra
gione scientifica nell'arte .
Il nostro interesse ,in questa sede , rivolto p rinci.p al mente al secondo aspetto , alla scelta cli tendenza . Tutta
via il p roblema non pu essere risolto q,erando una ta
le rigida distinzione
Il rapporto tra momento individu
lo e cli tende!lza o n:,.omento collettivo un rapporto di
lettico e complesso .L 'analisi dl sso paro.gonabile per
alcuni aspetti a q uello tra 1h.ngue o 'po.role1 in linguisti
ca .

Si pu' dire molto sinteticamente , che n noi interessa in

202.
questa. sede l'aspetto generalizzo.bile , la pa rte ego.to.
al
momento collettivo , dello. mnni:festa.:zione o.rchitetionica in
dividuale . Quo sta scelta d'c.ltro cnnto omo genea al m
dello analitico di rif e rimento che appunto tende ad isola
re nell'architettu ra
quegli
aspetti
di
cui
si
pu
individu are
la costanz"' : . i f atti fisici e le leggi . N quando si pa rla
di individualit del fatto u rbano si intende far riferimento
a questo rappo rto , in quanto il fatto individuale! nella citt
ha matrici dtrettanto colletti.ve quanto qualunque altro a spetto generalizzabile .
Riprendendo oro. il filo del ragion amento , possiam..r:> po
r ci due domande collegate al p rimo livello detto , cio
la capacit di p revisione della scienzn e le conseguenti
ri - sposte : a )
In che misu ra u na f orma p
reeto rminata
rispetto alla volont del singolo p rogetti.sta . Questa do
manda investe il tip o di p revisione della scienza analiti
ca ; si ricondotti alla definizione di p revisione nella

..

scienza , La spiegazione scientifica non definisce rela:zi


ni causali in senso dete rministico tra. f enomeni ' ma le
pr babilit , scrive Geymon at , che " . irisultati di certe
misu re cadano in determinati inte rvalli li . Il che n el
nostro CE:_ so sta a significare c:ie le scelte r eali
vengono compiute all'interno di detil! rminatc potenzialit ,
sto ricamente com p resenti . A questo punto andrebbe ro specificate le dif -.
f e-ronze esistenti , e.ll 1inte rno dell'a rchitettu ra u rbana , tra
p rogetti e realizz azioni . Nel secondo caso l'aro di pos
sibilit indubbiamente pi ristretto . Ma conside razioni
di questo tipo ci allontanerebbero dall'conomia di qua sto intervento . Anche in questo senso si pa rla di archi
tettu ra come di un f atto in gran pa rte collettivo .
b)
Qual' lo scarlo tr.:i. manif estazione individu ale e a
- spetto collettivo . Una. delle risposte data dalla p a rziali
t della risposta scientifico. - vedi ad es . la riduzion e al
la tipolo gia .
La consapevolezza di tale parzialit : un elernento di gr
de impo rtan za nella co stru zione dell'intero sistema teori co .
La differenza tra razionalismo metafisicizzanto e raziona
lismo consapevohne!lte empirico , p roprio in ci che il
primo p rotende di pote r ridu rre tutto il f enomeno architet
tonico alla sua base razionale ad es . ai dati del proble ma , il secondo sa il valore dell'apporto creati.ve nel pro_

203.
gotto
architettonico .
ice Ald o R ossi IIIn re3.lt la co
- struzione logico. dell'architettu ra costituisc:e il 1nestie re
t in u11 senso opposto a q-i:ello doi tro.tk..tisti e dei
:funzion!:: listi antichi e :noderni , il co rpus teo rico e p
ratico dcll'cr chitettu ra. ma non si identifica. con il r isultato
della ar - chltettu ra

Certamente il R azion alL,;uno convenzionalo p retend di d e


. dell', rchitettu ra dai p rincipi ,men_
rivn ro tutto il p rocesso
tre questo r zionalismo cs p.lt.ato cli Boull di altri , p
r suppone una fidu cb ( o .f ede
)
che illumina
il
sistema ma rie al di :fuori .
E quindi da una pa rte la massim a. autonomi a del
sistema, lo. chia rezza delle p roposizioni , dall'altra la
sbgola rit. _ autobiografica del11ospe rienza . E natu ralmente
il rappo r to 0 particob.rmente com plesso nell'a rchitettu ra.
. A consi dorazioni di questo tipo si pu ripo rtare il
giudizio di Hautecoe res quando a:ff ermm. ch'e Dpdl comp
rendo ' che esiste un grn.do supe rio re della metaf ora ,
un a possibilit di p rovocare delle emozioni e di creare
ci che Baude larf> chiame r delle co rrispondonces .11 ,
Se il p rimo livello detto definisco l'ambito e i limiti del
di scorso
scientifico
in
2- rchitettura , il p roblema
f
ondamenta le
dell:linie r::i.
struttu ra
del
disco rso
p ro
gettuale si pone
al secondo livello nell'accoglio ro cio tra 1 e scelte
ra zionali dalla p rgcttazfo.ne il 'car...
di .'ani.qcit doll!i.r
ttore. chitettu ra .
A tulo livello l'atteggiamento
progettuale .che pone la co
noscen zl'. an alitico. cane p rincipio stesso della p
rogettaiio..,.
ne , e che si pone l'obiettivo dello. consapevolezza co
sciente cli tale sistema retroattivo , e ricono sce questo c
me obiettivo sociale delle scienze umo..nQ , .innanzitutto
qu lifica la p rop ria posizione
cultu rale e politica
evien zia_!! do lA relazioni di valo re chp sottendono il
modello sci ti,fico . Tale atteggiamento , si manif esta
dunque
da un la to come pa
rtecipazione e scelta rispetto ad clcune ope:=-e antiche e
moderne , ad alcuni indirizzi ecc . dall'o.ltro e questo un
aspetto sosk.:1zialc ,
rendendo omogeneo
,
articolando allo stesso modo , la 'Looria p rogettu ale e la
struttu ra del discorso analitico , oltre che , n:::.fa.r ro.lmcnte ,
acquisendone i risultati . E ' chia ro che -quanto pi sono
van zati i :risultati dell'una , tn.nto pi l'ultra disco rso
completo nella sua struttu ra razion <ille .
Articola re un n k oria della p rogetk .. zione, nel disco
rso che stiamo conducendo I significa quindi muove re
dalla struttu ra e dalle a cquisizioni dcll' ;::nn.lisi .

..

204.
La volont dell'a:ff crmaziono di ta.le struttura logica , pe
r cui il p rogetto espriine una consapevolezzn analitica sui
fatti dell'architettu ra. realizzato. e p rogettata I da inten
dorsi come gcnerule atteggia.mento cultu rale e struttura
l'intero 1discorso 1 sull'a rchitettu ra. condotto dal gru ppo ,
conte .E sso compo rta il rifiuto dei va.lo ri di consumabili
t , mobilit ecc . che sono p rop ri della societ capitali sticho o.d .:1.vo.nz a.to sviluppo tecnolo gico e rifiuk. ,ltres
gli .:ittegginmonti o.ntisto rici .elle --.vo.n gu ardic tr3diziono.li
. Viene individu ta. come mistific.:::.zione consumisticci. b
di stinzione quo.lita.tiv.:::. tra. o.r chitettu ro. 3ttu:: e e quella.
p.::.s sato. . Il 'significa.te dell'o.r chitettu ra.' viene definito p
rop - prio dalla. suo. co.po.cit. di riflessione sulla. sto ria. ,
dal
suo ra.pporto con l'a.r chitettu ro. nel tempo :
Questo. p osizione , come si vedo chfo.ra.mento , v :i.luto. bilo in te rmini ideolo gici_ .
La priin u scelto. che si pone , c.ll'intc rno del tem a. p rop
sto , reln.t.ivc. o. t.:1le ntteggia.ment.o . Ipotesi nlternc.tive
a. questa. , p otonzia.lit reo.le dell'nttu o.le mom ento in qu c.1!_ to
espresso du vario co rrenti o.rchitettoriiche , compo rt no
pro getta.zione cnra.tte rizzute in .:'..l cuni m odi p re cisi .
di o.d es . i p rogetti del gru pp o J\.rchigro.m o di o.lcuni
; ruppi gia.pponcsi ; t re. cui lo stesso K enzo , Tange , e
cc .

..

P rim a nncor.:i .i pn rk rc di leggi , di teorie o inter


pret.:itive , di modelli , ecc ., cio 0 di risulto.ti a.vo.nzati di
unn. discipline. , ,... opportuno f erm.irsi ci p runi f onda.me!!.
ti dellu suo. costruzione .
E ssi. sono inno.n 3itutto il critoro di pertine:-iz n e imme dia.tannonte dopo ln descrizione Q clnssific""l.zione degli
getti e f enomeni . I p rimi due te rmini definiscono , nella
loro o.rticolazione , l'oggetto dell1ind'1gino scientific:l. . Voi
gi avete conoscenza di questi p roblemi ed inutile che
io mi ci soffermi , b aetc. solo rico rd o.re che la. nostr a.

,.

analisi rivolta all'architettu ra. della citt , in quanto fatto


fisico , in quanto costru zione ; si individu a cio p remine!!
_ te , specifico , p er lo. nostrn ano.lisi il momento f orma.le
nei pro cessi architettonici e u rbo.ni , rispetto a quegli
e conomici ,
oci..ologici , ecc . Pu r
ritenendo evidente
che si stabiliscono
relazioni di e,a.mpo
con questi vari mo
- menti ee be la citt pu e deve esse re studiate.. da
tutti questi punti di vistn , 1110i n.ffe rmiamo che di
nostr a competenz a studia.rlu come manufatt o , come
arc1.'.itettu ra cho crcse nel tempo .

Si ap rono

qui tutti i p roblemi

relativi a quosto

tipo di

205.

studio ; ossi so::io stati aff ronta.ti in m odo si.ntemo.tico


in 'Architottu r dello. citt . Dir solamente che in
qusto co.rso il' nostro inte resse sto.to rivolto pi
che ai p ro
blemi rolo.tivi o.111ano.lisi dellf individur...lit u rbo.na. d ar chi tettonica , all'indagine degli o.spetti' generalizzabili di tale
. realt ; la tipologia edilizia ' e la mo'rlolo gia u rb.an.:-.. ed .,ai
lo ro recip ro ci rappo rti".
Mediant e tali assunzioni noi
possiamo ipotizza re una
f on data teo ria analitica che sia capace di f ornirci
spiegazi ni esau rienti sui fenomeni osservo.ti e che ci
pe rmette le gitt.ime illazioni si:; quelli futu ri .
P rima di giunge re alla illustrazione dei risultati conosci tivi che tale disciplino. ci off re , ritengo utile f ermarmi b
r vementc sui dne concetti fondamnw.li accenn ati , il
primo
relativo al concetto di 'tipologia' il secondo ni problemi
di descrizione e cl-1ssificazione .
Sulla tipologia edilizia e sul rapporto con la morf
ologia u rbana sono stati di recente fatti studi
inte
ressanti ed ad essi rinvio .
Desidero solo
rico rdare che il rife ri
mento alla tipologin. edilizia piuttosto che al singolo odifi cio.; i pe rm ette di risalire :i. concetti di gene ralit .Il c
cetto di tip o : larga.mento u sato nelle discip line umane ,.E,
che se in modi ed accezioni dive rsi , il "tipo ideal di
Max Webe r a.d es . ; nei nostri studi il tipo il m odo
c stitutivo dell'a rchitettu r i. "In termini logici si pu
dire che una costante e si presenta con co.rc.tte ri di
nece sit" . La fun zione dei tipi sembra esse re quo ila
di nv - vo rtirci in o.nticipo in un dete rminato contesto
sto rico , cu_! tu ro.le , sociale , di qual sa.r l'esperienza
futu ra .F sso dunque l'eemento che collega !a rchitettu
re alla scinza .
Se la no.stra analisi dunqu e riv olta , attraverso i tipi
, agli aspotti gene ralizzati delle. architettu ra e meno o.
quel li critico-.b'iQg:r_aiii;:1 : della
singola ope ra ' i p roblemi di
descrizione , definizione , classificazione , sono i p rir:i
che si.. pongono in modo emergente in una. analisi
con creta .
Tali problemi sono di grande impo rtanza in quanto ci JB-2'
mettono di isolare pa.rti dall'intero e di applica re metodi
induttivi di analisi e/o di verifica re ipote si teo riche .Il di
sco rso teo rico sull1architettu ra fo.tto nel corso di questi
due anni , si rivolto in modo pa rticolare p r.)p rio 3.i P
:i:? blemi di descrizione e di classificazione , utilizzando

..

sia
strumo:lti grciici che scritti , e ottenendo , attraverso
la
concreta esperien za , la conoscenza di f atti dell'a rchitet -

206.
tu ru . _) efinizione e classificazione nascono dalla necessite. di individu "lre elementi riconoscibili dalla globalit c_p
fuso. della realt . E ssi determinano quindi le p:-:. rti , gli
lementi , i r'.ppo rti , nelb a.rchitettu ra della citt ; nella
nostro. ipotesi non solo sono pa rto del modello d'analisi ,
m n efiniscono gli elementi stessi della. p rogett..- zione .
E I da dire che il i-roco:3so di spiego.zione scientifica

un p rocesso molto complesso non iacihnente scher-i.'l.tiz


zabile , isolare pe rkmto il momento della. classificazione
da tutto il resto , pu osse re giustificabile solo a livello
di prima approssimazione e forse in sede didattica . Ma
du dire ancho c he l'intero p rocesso pe r ora non
molto di pi che un'ipotesi che. s costruendosi ed in
cui il punto pi sicuro prop rio una p rima classifica
zione degli elementi fisici . Ad essa fH,,rta.nto noi f accia m o rif erimento nella costituzione della ipotesi di p rogetto .
Cli elementi di una classificazione , cho distingue nelln
citt pa rti fisicamente individu ate sono , come sapete ,
il
1
quartiere , la strada , 1 irnmobile d'cbito.zione , la. ca.sa ,
ecc . Il quc..rtiere ad es-empio , che dopo l'immobile e l."!.
strada il campo di studio su cui possibile condu rre
un 'indagine ompiricu , cio una realt positive. e rilg
bile e si pone co1no unit morf ologic.:i. e struttu rale i.a rutte rizz n.k. d 6. un certo pn.esaggio u rbano , da un c1o> rto

..

contenuto sociale ; al suo interno la tipologia edilizio.


simile , omogenea e ten de ad esserlo sempre di pi .
Citt , quartiere , irn1nobile d'abitazione ccc . sono i ter
mini concreti di un trattato d'architettu ra. .Le ideali tavo
le di tale tra.ttn.to , forse do. fare , ci presentano in une.
classifico.zione
lo gico.mente
ordina.tn.
le
va.riazioni
tipol giche e le regole
di implicazione pe r ogni
termine dofi nito . Ci p resentano inoltre le alternative
rcn.li , in qu an to potenzi lit sto rico.e compresenti , che
per ogni ter - mine si p resento.no e le catenG di
implica zioni che co po rtano . Ma tale tratb.to ,
un'opera che non avr mai te rmina, pe rch p resenter
sempre la stm:ttu ra logica e razionale del p '\ssntn e le
nuove inven zioni che da es so derivano ma che allo
stesso modo se
ne distacca no . Cos ad esempio
basto. :far rif erimento ad alcuni e
lamenti geri.eralissirni : la citt giardino , la citt ve rticale ,
la citt compatta per aprire immediatamente , dalla for
ma , tutti insieme discorsi- sociologici, economici e
1 I .

207.

politici e per intravvedere , sio. pu re a livello intuitivo ,tu


te le implicazioni tipolo giche che una scelta compo.rtu
.In questo senso il tratta.te sarebb e un trattato di lo gica
ar chitettonica . t'Ton m::. ausilio all'invenzione e alla
scelta ,
. - ma. uno strum ento per rende re evidenti le implicazioni e
le conscgu onze di una scelta. . In questo senso si parla.
di conoscenza e di invenzione . La conoscenza come au
silio logico por invenzione .
I cenni che ho dato non hanno nessuna p retesa di :co
pletezza , natu rlmente , mo. intendono solo svolgere il !_!
lo di u p discorso unitario , e voi so.pete bene tutti '. i rif e
rimnti
che p rmettono di integra re il ra rionamento
.C
s mi s embra q r.irL_o.i sufficientemente chia ro ch e i m om en
ti economico-so ciali > ecc . ,aspetti importantissimi delfa
realt u rbana , c1!e di fatto definiscono disciplin e autono
m e , sono de. noi intesi com e condizionamenti esterni, per
usa r <"' una espression
struttu rale, rispetto al momento
mo riolo p-ico e tipolo gico . C.i nel senso che le scelte t o
mogeneamente alle acquisizioni analitiche
vengono com
piute \ livello. dei f atti fisici , e solo vanno individuate tut
te le conseguenze ch e te.li scelte comportano su gli altri
piani .
Con cludendo queste. p rima pa rte credo cl- e il senso p1u
gen..erale cl e si trae da questa impostazione ?> un modo
di feggere l'architettu ra e nn modo di fa rla. .
Questo modo di pro uettare avviene secondo tre p rincipi
fondamentali :
1) Le scelte' ar chitettonich e avven gono sulle architettu re
sui
da questi si deducono le conseguen
ze f atti fisici ,
socio-economich e .
2 ) La struttu ra logica dell'analisi scientifica ed i suoi e
lementi , co stituiscono ln base razionale della p ro getta zione ; p-li elementi della classificazione sono , in questa
fase della disciplina analitica , i riferimenti pi sicu ri del
le nuove costruzioni a s rutt.u'.I'ii
litieqilque.nto
trumen_
to eh
pe rmeite di derivare c?nseguenze da orem esse ,
simile a quella del nuovo p ro getto - entrambi sono rif E:_
riti al medesimo universo scientifico ;
)
Il p ro getto 1 r alzzato o no , ria cquista quella molte plicitb. di sen si , la ,capacit
'\lla. pe;rmanenza , ecc .
che
si riconosce all'architettu ra e che viene limitata da.I di
scorso scientifico - Il momento. creativo personale fat
to re dete rminante pe r questo aspetto .

3)

La riflessione p ro gettuale sul qua rtiere di A .K lein tende

208.
dunque
a po rsi come T_.1 n mom ento di verifica della lecrit
timit e coerenza dello ipotesi che ho sommariamente e
sposto .
Lo. sceltn del quartie re di rif c- rimento non ;i. casuale .Nel
discorso sotteso a tale p rn f"'etto noi ricono sciamo un
teg{!ia.mc- nto di . pensie ro a cui le ipotesi esposte si ricol
legano esplicitamente e ci natu ralmente allo intern o di
notevoli diffe renze anch e sostanzi?.li .
l'n doppio mcdo quindi di po r re le ipotesi per la rifles
- sion c - da u n lato l'atte ggio.mento concreto di f ronte
ad
un qua rtir e u rbano , dall'altro u n atteggiament di
.f ronte al metodo .
Tale qua rtie re si p resenta secondo tre aspetti definiti :

..

1. come u na parte omo genea e definita di citt .


2 . come espressione di un'.. metodologia del f a re archi tettu
ra , e quindi come scelto. tra ipotesi alternative : ad esempio
sul pio.no delle idee di citt .
3 .. come un 1architettu r"1. riconoscibile per la sua individua lit
e qualit f ormali , cio come un sistema di scelte fi gu
rative .
Mi soff ermer sepa rata.mente su questi aspetti , cio a )
sull 'analisi dei ca rc.tte ri tipolo gici e mo rf olo gici delle citt
tedesche , pi in pa rticolare della casa d'abitazione in .
Cermania ; L ) sui r9?,po rti tra teo ria. dell'architettu ra e
te ria della p ro gettazione dell'esperienz o. del razionalismo
tedesco , in pa rticn lare modo riferito al rappo rto tra
sidenza e : citt ; e ) si ca ratteri del qua rtiere di K lein i..!1
teso come architettu ra ndividuata
Sono a rgomenti che voi p-i consccte in quanto ,sono
s.!.? ti _or r-etto di comu nicazioni specifiche e sui rq uali a
lu n f!O atbiamo discuss'O nel corso .tti limite r quindi soltan
.
to a richiamare i conotti p rin cipali . In pa rticola re pe
r la p rima. parte rinvio alla comu nicazione di C ras si sulla
casa d'abitazi one in
G ermania , pe r lo. seconda pa rte ai
capitoli terzo e quarto deJ suo lib ro IILa costru zione lo
gica dell'a rchitettura ".
Il r0.Z0118.liSffi0 tedeSC:0 elabo ra T;:na teoria dell.p rO g-ettE\
zine come pa rte -orp-anica d( una p-en rale teo ria della
a rchitettu ra . Il te rmine di Ti.f erimento costante per
tale
,gene rale teoriA. la citt, la f'rande citt moderna ele .
me"pto chiave della crisi dell 'ar chitettu ra dell '8CO e punto
di copflt.;onze. di {!randi filoni di pen siero che , muovendo
da p robl mi politici sociolo p.ici 1 .economi ci m ettevano in
crisi e p roponevan o rimedi , attre.ve rso la citt . alla
so
I

209.

ciet capitalistico indu striale .


L 'interp retazione che in questo co rso sto.to dato di tale
teo ria in q ..alche modo polemic a rispetto a quella
che tend e a ricondu rre il contributo del
.azionalismo
tedesco alla teoria fun zionalistica e a 11n crea re.. distin
zioni sig ficative all'inte rno di quello ch e stato definito
Movimento Moderno . L'interpretazione data non intende p
ropo rsi c me un 'analisi critico-stori ca esaustiva di tutti
gli aspetti di tale complesso movim.ento di idee , di pr o
getti ,
di
realiz zioni:
essa

piuttosto
u na
inte rpretazione angolata ch e
basandosi su una p recisa analisi e verificabilit dei f atti ,
r>
individua un filone di pensiero , un atte ggiament9 in arch
tettu:ra a cui ricollega rsi nella costruzione teo rica .
Il pen sier'o razionalista, dunque ,si identi;fica

in una

prec

sa
idea di citt , che manifesta sia a livello teorico che
attraverso p ro,?etti e interpretazioni : e tale idea di citt
innan zitutto un'idea di architettura , la conse guenza lo gi
ca di scelte operate rispetto all'architettu ra .Fssa pu e
se're descritta e valutata in quanto a rchitettu ra p i:-escin
dendo da criteri di efficacia
nella risoluzion e di p roble mi tecnico funzionali" .Ln citt del Razionalismo , d ce

, .

Gio rgio C rassi , rapp resenta in p rimo luogo l'accettazio ne come dato fondamentale positivo della citt di pietra .
Di quea citt . cio che ha l-3. sua espressione pi com piuta nelle citt-capitali e eh rapp resenta anche l_a f ase
ultima di ev()lu zione della citt borghese europea ; dalla t
t gotica mercantile o.Un. O robsto.dt 11
rchitettu
razion'
.
' a
L'a
ra del :
lismo nei conf ronti
d i tale
. metodo
si manif esta , in _ quanto
, at_tr:ave rso uno. operazione di razionalizzazione dei suoi elementi ' all'inte rno di u
na esigenza di ordine e df chiarezza . Tale operazione,c:!
traverso la .:\ ccettazione dei suoi elementi fondamentali e
della sua struttu ra mo rfologica , si p ropone un superarne.!!_
to delle sue stesse cont.raddizioni .
L a. scelta di f ondo del :R.azionalismo dunque , risp etto
alla cittb. , consistita nel vederla. come un p roblem a di
a rchi tott-..r.:i. , la e ui definizione data dalla sua sto
ria e la cui mate ria e i cui p roblemi riman gono im1nu
tati nel tem
In questo senso _ tutti
i p roblemi di accre:3cimento
ecc .problen1i fondamentali pe r -,Itri atteggi::- mcnti e per l
tre discipline , sono ricondu cil:;>ili c. fa,tti tecnici ; por
tali
intery ret..zioni nell & citt mode rn '\ il f atto dimensionale ad
. es . inteso come un elcmonto di distin zione quc,litctiv 2
,

I p rincipi della p rogettazione ,nel razionalism-. tedesco ,PO!!

..

210.
sono essere definiti cme un p ro e3sso di semplificazione
f orm ?le , inteso nel so:iso di un, ridu zione . quegli
ele
n!enii dell':- rchitottu r c:,G in ::> so , E lo ro ::u.1,i: ve
rifi
C(' bilitL storie , h nno f t ssunto un c- r;,.ito rc di st".biliti:.
Io n n ;,le , e co:me iniliviuu zione di quclc rel<'\ zioni f ra
elementi c:1"10 se: m b rano ca r a tterizz ati da fo rme perm
ane n ti .
In c:uesto senso I- p rogott zione , che pu essere defi
- r..it.un cor1'f, o r re con vlement-i definiti , F resuppone un '"'
- nalisi c":> o si<'\ rivolk
essonzi J..rn cnte all' 2 spctto
sink ttico dell'.rchikrt.tu r:-- e si concrek
come
defini:::.ione di un or - dine o siruttu r
lo gie - .
Gli elementi dovrebbe ro rim ane re cosnti , gli ordini lo
gici della loro composizione varia.no nel tempo .D 'c.ltro
canto il senso del sistema e dei suqi elementi resta defi
nito p rop rio dalla struttu ra logica , dalla posizione in tale
struttura ; dove pe r ordini logici si intende un sistema di
p roposiz oni implicantesi recip rocamontc pe r via deduttiva
e che sviluppa ed esplicita tutte le conse g1.tenze. implicite
nelle pr"emesse .IJel nostro caso la posizione di valo re !....
niziule che definis.ce tale ordine logico pu essere ricon
dotta. ad una idea di citt- che , come ho detto , un 'idea
di architettu ra . Il senso del singolo elemento e.rchit.etto1!!
co dato dal rapporto t ra il istema logico deduttivo e
lo. definizione
di architottu l;'O. .

..

La citt contro eu rop.:i. , nell"l. sua concreta architettu ra

storicamente e struttu ralmente definih , l'ogg tto della ri


ce r ca razione.liste.. Di essa l'ann.lisi mette in evidenza
lo stretto rapporto tra la citt gotica me:r ca.ntile P la
mode_E na citt , fino ad individu are
la p rim.a come il
rif erimen to pi logie<? per k. seconda ,
il suo rif
e rimento ideale sul piano della f orma
La citt gotica mer cantile p resente. una struttu ra sostan
ziah;nente omo genea , costituita da elementi definiti e
indi viduali .11 Lo. relazione f ra
i
divE_:? rsi elementi in questa c t un fatto p resso cch
fisso , osso osp resso dall'orq! n o della disposizione
delle p,rti che la compongono , dal la sostanziale
unit , dnlla logica che esp rhnc qu est.'1. r
lazione tra le parti e l'insiee di esso" .T ra le pa rti
e
l'insieme instituito cio un lcgrune logico , un o rdine ,
che va dal singolo edificio , o. i dive rsi tipi di aggruppa
me:it..i , all'inte ra forma della citti.. . To.le p rincipio logico ,
costituisce il rif e rim.ent-0 cost1.nte dPl razionalismo e
la
struttura. della citt gotica. mercantile , il f ondamento della

211.

costru zione teo rica. di .te.li "lrchltett-..i re .


In questo senso l'analisi gi un p rincipio di p ro getta
zione . r,' a dire che la. citU. e-otic:::i me rcntile non

11
inteso.
come un momento isolat o e iolabile , mo. come
la. struttu ra costo.nte , lo. vocazione stoss .. sul piano
dell'a r chitettu ra , delb citt , lr-.sua mate ria" .
r,_ a a r-1ontc di trl.le atteggiamento , a liYello di disco rso i
d.cologico , il r { a zion::i.lismo pu re si colle ga con la. tradi
- zione del pensie ro utopistico ottocentesco , col
socialismo romantico . D n ci de riv:i il rif erimento all
'idea di citt che hn
inf ormato grnn parto della
cultu r architettonica eu ropea delh me:t. del :X:,< secolo :
la citt gio.rdino , il tentativo ci, di supe rare in te rmini
di forma l'alte rna
tiva cit-<?amp ngna , Rispetto a tale idea il pensie ro ra zionalista

non

assume

un

atteggiamento

unitario

defin.i

tivo .L'a.lte;rn.ativa. citt-giardino /citt verticale


continu mente presente ed irresolvibile in
te rmini
oggettivi .
Alla accettazione della prima di E .Iviay o di A .K lein ,
si aff.j.'.3-nca la scelta alte rnativa , a volto , di Eilbe rseim er
o di G ropius .1 ,;,:a nessuna di tali scelte e in realt
dAfin.iti va ; e ci forse sta a significare la f ondamentale
accetta zione di una sola idea :
.a volanti.. di
integrazione ap punto tra citt e
campagna ,
Tra gli elementi costitutivi della citt , la residen za svoJ.
ge u n ruolo mrlto impo rtante nel pensiero razionalista
E ci sia pe r i grossi problemi sul piano sociale ed
e conomico che essa pone , sia pe rch , e p rincipalmente , la casa costituisce la
pa rte p reminente dell'architettu ra
u rbana , svolgendo un ruolo f ondamentale nella definizio ne
del suo paesa ggio .
Il pensie ro raziono.lista si impegn nella messa a punto
di alcune tipologie fondamentali nella . cui valutazione en tra in primo piano p rop rio liiesperienza storica .
Tanto che le espressioni pi avanzate sono anche qulle
che hanno maggio ri riferimenti ai tipi tradizionali ad es
le Kleihau s o le Roihehaus .
La f o rma della casa inoltre nnostra in modo evidente u
na tendenza alla permanenza tra gli elementi della :::n orfo
logia
u rbana ed .ma conseguente discnntinu.it di rappo.::
ti tra f atti sociali e .f atti u rbani . In questo senso il tipo
edilizio si pone come
uno degli elementi fondamentali del
la fisit dei caratte ri della mo rf ologia u rbana .
Fu dirsi inf atti che se un paesaggio u rbano .tonde n.a. .!:!:
vere caratte ri pe rsistenti ci deriva , sia da una, accentua
I

ta individualit sul piano mo rf ologico ,. espressione a vol -

..

212 .

te di una volonU.. civica esteticainente inten zion ata , che


daJla capillarit della sostitu ::.ione edilizia : la tipofogia
edi lizia tende in questo caso a sop ravvivere anc.he al
di l di
trasfo rmazioni sociali o 1,J Oliticho .( es .case a
ballatoio K leinhaus , ecc .)
E ssa assunta pe rtanto nel pensiero razionalista come
1
lemento sto.bile della costru one della citt .

..

Imm edL t;;,mente collcgo.k, lh. scelt.:: delL "residenza si


pone la questione della dimensione di intervento sulla
c!! t .Tale !Jr('J blema
risolto dalla lettu ra della citt
pe r
pa rti , cio dalla acquisizione ,
nella struttura architetto
nic , della- ' 3 iodlun g 1
11
11
Le sicdlungon dolle citttedesch r. , la cui f ormazione
un f atto mnanzitutto economico-politico con una struttu ra
social
spesso unita ria , si p rese'ntano coz!i un f att_o r. bano omogeneo . E ssi stabiliscono un rapporto individuale. con la citt cui appartengono

La Siedlungon si p resenta quindi sul piano analitico e su


quello della ipotesi -di trasf ormazione come un elemento
f ondamentale della realt u rbana tedesca .
I-l nazionalismo ar chitettonico , nel suo processo di chi:_
ri:ficazione lo gica delro forme , le ass
o come un dato
perm r,::ie.nte cho tuttavia vien0 qualificc.to in due modi : in
primo luogo nel senso del tentativo di sueramento funzi.9.
nale del suo caratte re segref"ativo , i'h secondo all'inte r
no delle ipotesi ;della citt gia rdino .
E ssa

quindi

assunta come demente costitutivo

della

,
struttu ra mo rfologica della citt , qualificata sul pian_o
dei valo ri sottesi clall'i_.)of.esi dell'integrazione tra citt e

campagna .
La Siedlmg analizzata essen zilmenie sul piano ar
chitetto nico , rapp resenta per il pensiro rzionalista un
ve ro
e p rop rio p rincipio di architettu ra . In qunto architettu
- ra , la Sie.lun g si pone come elemento della_ compo sizi_q_
ne in grado di 'r isolve re il' p roblema doll"o rdin c e
della unit neVacitt
Essa inoltre si presenta nel dcppio aspetto di elemento
individuato
in una citt specifica , o- di schema di un
p rincipio costante I progetti non sono quindi modelli ,
ma at-chitettu r individuali sottese da an rtii ,o ideale' ben d
finito . La carica idea.le dei grarffl.i quartieri disegnati dai
ma.estri pe rci nel l ro esse re ar chitettu ra ri{')l senso
pi p rop rio del te rmine .
Lultim.o elemento a cui si rivol go l'attenione del pensie

213' I

r o razionalista la definizione della tipologia edilizia a


tativa . Su tale argome nto conviene soff erma rmi pi a lu.!!
g,. .
II L'identificazione di alcuni tipi fondamentali .e definiti raE.
presenta an che il ruolo ch-1 - ad essi viene at-tribuito
nella definizion e dell'architettu ra della citt del razionali
sm(') , la Yalidit di essi censiste nella le ro chiarezza
logica distribuzione e cnnsiste anche
nel loro essere -1
na scelta p <'l ssibile in una definita asistica di tipi alte.::
nativi" .
I tipi edilizi della residenza in C ermania possono esse
re classificati in due modi autonomi e complementari . n
p rim un tipo di _ classificazione politico ecrnrmi co .In ,.
questo 1 abitazioni
posson t"I essere divise in rapp orto
alla p rop riet , alle divisioni pa rticellari del su,-lo u rba no , al redditA e distinte in alc--uni gruppi , ad es .tip.., ca
pitalistic .- , paracapitalisicn , extr acapitalisticu ,
s.,cialista-. Il secondo tip di classificazione

rif erito al disegno planimetric o della casa - e pu


essere , distinto nei gru_p pi a blocco centrale , a bloccr
accestato , a 0locco in profondit , a corte . FoicJ:l
quest'ultimo pu esse re co.!! siderato come un
casn pa rticnlare del blocco in p rof C'I.!!
dit e il tipo a blecco centrale , cir1 la casa isolata ,
sostanzialmente estraneo alla residenza w-:i sca. ,ne 11'800
ritrovandosi seltanto pa rzialmente nelle zone residenziali signorili nel tip a villini isolati ., rico rde r solo
alcu- ni caratteri del tipo a b lncco in p r<,f ondit e del
tipo
a blocco accostato .
L ... casa a blocco in p rof ondit in prima
approssima zione la :forma di una utilizza zione tt"'tale
del suolo me n tre le case a r lecco accostato e quella
a co rte rapp re sentan o una
preoccu pazir1ne u rbana ,
cio quefia di definire il tipo edilizio ceerentemente
alln spazio pubbli co cui corrispn nde .
La casa a bl0ccn in prof nndit si caratterizz a per
la
integrale utilizzazi,.ne del lotto . In sens" molto genera
le caratterizzat<"' dalla :forma allu n gata del lette con i
lati corti mino ri rivelti verse l spazi0 pubblico . La
c!!. t medioevale e ra cn stituita da isole cn struite , all
1inter no di queste isole- vi era un ve ro e p rop rio
tessuto CO!! netiivo che o:ra . cestituito dalla superficie
pubblica
qui!!
di dalle strade e dai c ellega :menti .
L'elemento caratte ristico 11isolatt"' intesn come bloccn
Questa idea di blocco non
ha mai cessalo di essere
un

..

214.
elem ento caratte ristic della citt .

..

La casa a blo ccn in prof . . rap F resentato in .epe ca pi


recente dall e 11k=iot Y aserne 11 che pC":ilSono esse re
indie te come il pu nto massimo ragg-iuntn GUl piano
edilizio dal la realizzazine . del fine spoculativn .E o-s sio
una tipica spressione di casa capitalistica , dalla fine dell'b
9
OO in poi
. mpre una casa collettiva .
Questo tipo di utilizzazione del .suolo r.a determinato in
gran pa rte le nostre citt e'.in pa rticola re la fascia inter
media di queste con il suo ca ratte I::_istico tracciato di
strade ; i grandi blt'\ cchi , le vie o rtogonali e diagonali
,
e cc .
. rapp resentano an co_ra oggi un ce rto tipo di
c t e di vivere in una citt e di pe rco r re rla .Il,.
secondo tipo edilizio caratte ristico del ce.ntro eu ro.pa
la casa a
- co rte , il "fohnhof .La ide o rigina ria di Hof
legata
ad una
immagine di vita socale , di
comunit a volte religi sa .La struttu ra ael
ohnhof si
presemta origina riam'ilnte con abitazioni unif amiliari ,
successivamente , dall'800
in
poi , con abitazioni collettive .Il 1-rohnh9f esprime sul pia
no della struttu ra m n rf olo gica dell citt un elemento ar
chitettonico compless:r, ,, . int so come unit interme dia
tra la casa e il qua rtiere e qindi la citt ; esso introdu
ce inoltre sul piano della destinazione d 'uso , lo spazio'
rel ativamente pubblio o semipubblico .
Lo studio tipolo gico rapp:esenta nella progettazione ra onalista il perf ezionamento e l'approf ondimento di alcuni
tipi fondamentali nell'espe rienza della citt . Il tipo edili zio cior- inteso come vero e proprio elemento dell'.a r chitettu ra della citt ;come l'espe rienza stessa . dell'architet
tu ra doll'abita ione .
Co s il blocco residenziale u rbano E! ev9..lve secondo
un p rocesso logico rigo roso di scelte su ccessive , a sostegno di una definita immagine architettonica - fino
p rogetti definiti , fino al =:- ad-Du rrembe g -

ai

Da .quanto -schematicmente ricerdato , una definizione del


Sl
la citt dellr.u ropa centro-settcn\rionale presenta dunque
sul piano formale come una strut u ra ric nducibile ed
na f orma base : la citt gotica mercantile ; tale citt di
visa in pa rti omogenee : le Siedlungon ; questa cmnpo etu do. due tipi edilizi fondo.mer1tali di cui uno costituisce
na unit intermedi e. aut.onoma ; il . ohnho.f .Tr a.le citt il ra
zonalismo tedesco ?rende come riferim.cnto pe.c definire la
p rop ria ipotesi p ro gettuale .

215.
In qusto senso 11zo,ng11 , 1 Siedlung1 , l r> lo ck' , l"\ {oh nhof
' , al di l. della loro valdit sul piao tecnico e
funzionale , s<"no _da intende rsi come elementi della
co1nposizione ar
chitettonica della citt , come elementi p rop ri e pe rmanen
ti di tale a.;r chitettu ra . r se gli elementi va riano nella fu
zione e nl dise gno., la Siedlun g , il gratt.acielo , la cat
ted:--ale , quello che rimane costante ; il p rincipio
archi tettonico ed il rappo rtn co!Upositivo , tanto che la
fO'rrfla della citt pu essern
intesa c0me un modo conknuamen te alte rnativo di porsi
delle f orme nella citt stessa .
Mi sembra che a quest"' puntr non sia necessa rio snf f ermari a lungo sul qua rtie re di . T<" lein . Voi tutt.i lo
conoscete 1 ln avete disegnat,.. , e abbiamo sostenuto delle
discussi i collettive su questo quartiere .
Chiudo quindi questa relazione ri:epilegando il sistemo. di
s.celte successive che il quartiere presenta e sulle quali
doyete esprime rvi .
1. Il riferimento alla citt giardino come .rebzione di
valo re fondamentale .
2 . La chiara conf ormazione mo rfol,)gica in quanto parte di
citt , che rende questa ' Siedlu:p.g' pe rf gttamente indi viduata. e riconoscibile , e quindi lnntana da qualunque
schema ripetibile .
3 . La casa unifamiliare su lotto lun go con giardino , u - nita
a f ormare corpi in linea di dimensioni diversa , in
.funzione di scelte formali p re cise
. 4 . La conse enzialit diretta tra cellula , tipo edilizio ,
quartiere .
5 . L'esclu sione di spazi semipubblici ; il rifiuto di pa rticella rizzazioni sociologiche ; inoltre la cl].ia ra non cor ri
sponden za tra soluzione architettonica e condizioni sf'ci
li .
6 . La simmotria , la disposizione
ordinata delle pa rti ;
i p rincipi , ci? , di una cC'>mposizione architettonica

..

-0 .Cavazzeni-

-R E LA Z IONE IN TR ODU T T I VA
A L SEMINAR IO D I P R O E TT A Z I ONE

Ripo rtiamo qui lo schema per punti del disco rso con , _ .
cui la do cenza ha dato l'avvio all'esperien za di p rogot
zione , la 11scaletta 11 di un intervento ad un p rimo livello p ropositivo . Le note inte rcalate ripo rtano inve ce al
cuni pu nti del d ihattit-0 svoltosi nel co rso di questa e
sperien za du rante il seminario . E ssi si r ife riscono pi
direttannte .alle scelte p rogettuali compiute . Non rapp rE:._
sentano pe r tanto u na relazione illustrativa del p ro ge
to , tanto meno una relazione tecnica , vo gliono piuttosto indica re la continuit. di u n disco rso a livello teo ri
co e p ropositivo ; appunti sulla storia d i un p ro cesso ,
che <" anche in questo caso una espe rienza didattica .
I,l disco rso della p rogettazione si introdu ce con la de
finizione d el t ema . Ci , 'viene f atto in una manie ra
paFticola re , rispetto , ad e3ompio , ad individua re in
tema attrave rso una tipologia , o attrave rso l'assegna
zione di un'a rea . Cio si p ropon gono dei punti di tale definizione che rapp resentano d a una pa rte un dato ,
il cui significato

va ritrovato a livello di un disco rso


p repositivo globale che il co rso rapp resenta , dall'al tra una problematica la cui assunzione rappresenta una
ve ra e prop ria f ase di p rogettazione .
Sembra quindi sia utile inquadra re il discorso sulla b
se di q uei tre te rmini indicati nella lezione dell'a rch
. Renna , in quanto rapp resentavano , cos oome erano
stati schematizzati , gli aspetti eme rgenti della linea. te2_
rica del corso .
A ) rappo rto analisi/p ro
gettazion D )
rappo rto ar
chitettu ra / citt
C ) rappo rto momento collettivo /momento individuale

A )

Pe r quanto rigua rda il p rimo punto esso si


specifica o_
Bi serie , di ulte rio ri proposizioni .
Intendiamo rif erirci all'architettu ra come fatto cono sci
tio , alla sua struttura logica e razionale .Intendiamo
rif erirci alla p rogettazione che si misu ra 001l. un mo-

- 2 8 -

m ento d i riflessione sulla storia , in quanto mate ria dE:.!


l'architettu ra . Il p ro getto potrebbe introdu rre questo
rif erim ento in manie ra anche molto esplicita , oon una
ceria volont pelemica rispetto a quegli atteggia.menti che
p ropongono una netta cesura tra la citt e l'arrohitettu ra
della storia e la citt moderna .
Si potrebbe introdu rre qui il discorso sulla 11 citazione 11
e quello sul 11 collago 11 (lo sviluppo sistematico dt questo
disco rso st -3.to svolto in altra sode ) , come tecnich e
p rop rie della progettazione . Sono queste tecniche che
tendono ad accentua re il valore in s dell'og,'.?;otto
rch
tettonico , in quanto lo;rmalmente precisato , che tenfbno
ad accentua rne i caratte ri di pe rm anenza ' al di l del
contesto strutturale che lo
haespresso , che tendono
infine ad approfondire il disco rso sugli elementi della
architettura e sul loro uso in quanto t ali .
Questo disorso rapp resenta un esempio di sollecitazi
, ni che non si esprimono in dati , ma che nel corso
della p rogettazione possono trovare un lo ro sviluppo
significativo .
N OT E . Scelta della scala a cui si definisce il
p rogetto .Questa espe rienza di p rogettazione si
intende volta a definire una ar chitettu ra finita
pe r una citt f inita . Da una pa rte si assume
cio una nozione di citt che una .no zione s
rica ( quindi a n che "tradizionale II rispetto alle
p roblematiche sulla nuova dimensione , sulla cit
t te rrito rio , sul continuo u rbano , ecc .) Si
ass me cio la citt
corno luogo singolare
definito dalla sua qualit formale di manuf atto .Dall
1altra anco ra si assume un a
s
cala tradizionale di pr gettazione architettonica : si
ritiene cio di pote re intervenire sulla citt all'inte
rno d ella sua di mensiono storica , mediante un
elemento singolo , al limite un
morrumento ( non si f a qui questione
di dimensioni ) . Il p ro getto pu essere pi o me
no definito nelle sue pa rti , l"idea di architettu ra
che esso contiene pe r interamente esp ressa
nella sua f orma . Il pro getto non propone m odel
li di sviluppo ., indicazioni rispet!,o ad u na strate
gia delle scelte , esso si propone Oi. qualifica re
una singola mossa ; esso non agisce strU1in!.e.l.a.
forma della citt ' non si p ropone cio tutte l
questioni ad essa inerenti , ma attraverso la sua
definizion architettonica propone una dialettica
tra
la sua singolrit e l'immagine globale dE:.!
la citt . Ci vuol dire che gli elementi di ela -

- 219 -

.. ..
bo razione della p roposta , che sono innanzi tutto el
menti d ella sua definizione fo rmale , si p ropin gono
due oraini di obiettivi .
Quelli che r igua rdano la singolarit del f atto ar
chitettonico : esiste nel p rogetto una rice r ca , c he
ar riva fino alla schematizzazione (e che comp
ren de arfche il va, lore della schematizzazione ) , di
e viden'.Giare un ordine form ale intrfnseco (
omogenei t , continuit!, ripetibilit degli elementi fo
rnali ) che ne costituisca 11aspetto emergente .
( Allo scopo di chiarfre questa intenzione ; nel
CO.E so ctel dibattito si f atto rif erimento ad esempio
l'acquedotto romano , proprio in quanto e sibisce
come f atto p revafente un proprio ardine f ormale
che rende conto anche de1'a sua capacit di dare
f o rma ad un paesaggio . Si accenna qui a questo
elemento , in quanto questo modo "di recede re
gnificava anche propo rre un dete rminato uso ?i
questi nf erimcnti ' che evidentemente non va inteso
in senso formalistio ' ma p rp rio in quanto 'quando
si pa rla di e lomenti dell 'architettu ra , si pa rla anche - della definizione che essi hanno assunte
nel
tempo } .
.,
U n se ondo o rdine di obiettivi rigua rda il concet
to di rapp resentativit , '"'la qualit rapp resentativa
del p ro getto , nel senso della dia"'lettica ch l'ope ra
architettonica instau ra rispetto alla citt : esso co
prende quindi l'idea di un o rine monumenta le , e
fa intervenire anche , seconda riamente , fatti di n
tu ra dimensionale , m.a ," soprattutto , ci si rif erisce
qui ad una categoria di strutture fisiche che val
gono a fissare , un determinato m "mento dell sto
ria cl.ella citt .

..

( L dove l'a rchitettu ra ,vale coke segno e


..segno
razionale rispetto alla citt : ci si

come
rif :z.i
ti , ad e@empio , alle mu ra al di l dl 1 ro sigl:!
ficato funzionale , .f Om e se ni _ fisi(?i d ella. finitezza
della citt , ma il rif erimento maggiormente stimo
lante per un 11pezzo 11 , cli. mu ra , pe r una 11traccia
sedimentata nl tempo ,
.finitezza

11

indie del f atto che tale


prop riamente un ri, rimento ideale ,pi
t,

che una realt fisica )


r

- 2 2(, -

B)
i: er qua nto rigua rda il secondo punto :esse contiene due
o rdini di p robbnn atiche che si avvi cin a no pi direttame!!_
te alla definizione di quelli
che srn o i "datit1 del p rog
to .
O
I Inn a nzi tutto la p roblematica rigua rdante la spccili
t .dell'a r chitettu ra , il tentativo di un appreccio disciplin!:
re ai p roblemi della a rchitettura e della progettazione .
E 1 gi stato c hia rito ( vedi lezioni precedenti ) il senso
di quella p rop asizione pe r cui si definiscono come
C("ln
dizionamenti e sterni tulte quelle sfere di canoscen za
dtl la ralt che nen fanno pa rte di un approccin d
isciplii na re all 'architettu ra ( sociologiche , ec1tnqmiche
,psicologi che , e cc )
E 1 questa una indicazi,.,ne p rogrammatica che ne
cessa rio tene re presente pe r capire il sense del dato
che viene p ropesto q uando si dice ehe s intende
compi re una esperien za di p rogettazi ene su P escara ,
in P!: scara , senza pe r altre propo rre nessun tip
di
inda - gine sulla situazione struttu rale di Pesca ra , che
costi - tuisca un supperto , in cui crediamo ,in quanto tale
, alle scelta a rchitettoniche .
Il "' - U n secondo ordine di problem atich o cco rre in<g
care qui in relazione al rapp rtn ar chitettu ra /citt , per
chiarire il significafio del dato p ropo sto. E sso r igua
rda la te cnic he
dell'analisi
u rbana ,
intese
com
strumen
t di conscenza intorno al concetto di specificit della
#

architettu ra , cos,. come sonn state pi v-,Ite p ro


spett<:.. te , a livello appunto del l"'ro valo re conascitivo
, anche se
non a liven.. di esperien za di rice
rca .
Come si pi volte detto crediamo che il rappo rto
analisi - progettazi ne rapp resenti un rappo rto compie
so Quandb si dice che si intende agire sulla citt di
P escara , si intende mene il te rmine s pe cificante -Pese!:
ra - 1 e pi il te rxnine
gene ralizzante - citt- .
Cio riteniame che il significato dell'analisi u rbana sia
suff icientemente c,ntenuto nei suoi te rmini tee rici {_m:
1'1- fe risco al concette di analisi u rbana come scienza
che
si configu ra attrave rso le ope razioni di descriziene , cla
sificaziene , cmparazi ..ne , ecc .) , da potere esse re
con side rato
un rif e rimento
sufficientemente valido su un ar co spazi le e tempo rale
che centiene
tutta la cultu ra del
la citt c me manuf alto
In questo senso non prponiamo una espe rienza analiti
ca su P escara I p:-op rio f o rmula ndo un giudizio ,mutuato ,
da queste censide:-azi.,.ni , sulla sua qualit architettoni

ca ; d"ve n en si ::itiene chE! il misu rarsi con una cano


scenza analitica doUe gg
stesso rapp resenti una f o rma

- 221 -

di ''controllo' 'valida in riferimento al progetto ,dove


piut tosto questa forma di 'controllo' va ravvisata alla
sca la dell'intera
dell'analisi urbana .Per
questo
.
.cultura
.
..,
il dato proposto contiene un certo grado di convenzio nalita', che intendiamo non debba andare perduto riello
svlluppo progettuale, ma anzi costituisce gia' una
preeisa scelta di progetto. Queste considerazioni
introducono
il discorso su un altro dato della propoeta di
progetto, che quello della sua localizzazione in
Pescara e
delle st.es.se dimensioni dell' intervento.
Ancora deve essere qui richiamato un discorso piu'
vol
te fatto, quello relativo alle ''parti '', di citta',alla
lettura della citta' ,''per parti ''. T'J.le discorso
essenzial mente un discorso analitico: si riconosce nella
parte di citta ' UJla risposta che la citta ' si da' ,in una
sua parinte, a ''determinato '' questioni ohe la
coinvolgono per..,
tero. La specificit della questione analitica, il fatto
che sia _ una questione ''determinata '',si esprime nella
qualita' formalG individuante dlla parte di citta' .
Di questo discorso ci interessa qui ,n. on tanto invece
l'aspetto analit ico 1 di conoscenza, quanto quello che in
terviene nella progettazione, in quanto la lettura della
citta ' per parti anche una idea di citta'.
La dimensione del progetto quindi quella della
parte di citt ', come tal8 non rapresenta la
formalizzazione
di tali funzionali esterni al problema, ma la sua defini
zione tutta interna al processo stesso di progetta zione della ''parte' ' di citta ' o della sua qualita '
formale .
Cosi' la localizzazione, nel momento in cui si
rifutano
gli elementi individuali coMplessi che in altre
situazioni urbane sarebbero indicate dall'analisi, deve
mantenere
upa sua dimensiono concettuale che la evidenzi immedia
tamente come scelta progcttuale,frutto come taledi un
giudizio globale relativo al rapporto architettura/citta '.
NOTE. Scelta della localizsaziono e definizione di
- mensionale nel progetto.
Il progetto Ai definisce, nella sua consistenza
fisica, rispetto ad una itta ' determinata:Pescara
.Bi sogna ripetere - qui che il progetto si ion?
determina te questioni in relazione alla citta ',non
tutte :assu mo cio un atteggiamento molto
particolare ri:s:petto

a quel:ln che possono essere le esigenze., le


prospet tive di, sviluppo, oppure le questioni t
cniche ,ecc . atteggiamento accentuato anche da
upa intenzione po.lemica .Cio' va detto in relaziono al modo
sbrigati ve con cui tali problemi - sono stati
accantonati,anzi

..

non sono stat.i presi in considerazione . I n particolare non si sono posto questioni in ordine alle esigenze quantitative della oitta' ,dpl tipo : fabbisogno di

- 222 -

'ou _ ' i. " . l -uttu r


"'
abitazi<'ni , dotazione di inf ra struttu re , standa rds
, ecc .
La definizione dimensionale , come elemento inter
no al p rogetto , risponde ad altri intensi , c be fanno
pa rt.e della sua definizione architettonica Il p ro
get to assume della citt alcuni elem enti molto
genera
li , e li assume come fotti f o rmo.li , come elementi cio di un
appo rto innanzi tutto f e rmale .Dicia
- mo gene rali intendendo c be sono elementi che po
s soo esse re letti ad 'na
s cala
dimensionale molto vasta , che va oltre la ste ssa
citt cli
F esca ra , in<?.! tre che sono elementi
c h e hanno dete rminato
in primo luogo la natu ra ,
il tipo della citt , e enp ree e
... cio tutte le implicazioni
funzionali che da questi
elementi derivano .
E ssi sono innan zi t utto elem enti geografici :
,i,. , u u.

-la linea di co'sta : elemento preminente nella de finizione


morf oll"l gica e f un zion:lle di tutta la zona
adriatica , a cominciare da
Rimini : la omogeneit
rispetto a questo fatto n e rapp resenta un ca ratte
re impo rtante ( vedi anche la tendenza
di recente
al realizza rsi di questa omogeneit potenziale ,
come ve ra e p rop ria continuit fisica del cstrui
to )
-la p resenza 1 in questa struttu ra tenden zialmente
isopoten ziale rispetto 0. questo fotto , di punti d i
discont.inuit ; di:> individuazione : fatti che assumo
no rilevanza mo rf olo gica e f un zionale - il f iu
me , le colline - fatti che rapp resentano anch e la
individuazione d i un luogo come presen za storie:a .
Il p ro getto assum e quest.i f atti' come elementi p r
minenti della ca ratterizzazione morf ologica di Pe
scara .
Queste conside razioni r endone ra gione ( non s1
tratta qui di IIspie gare" in senso cau sale ) di a.l
cune scelte p ro ge.ttuali .
-la prop sta di una st.ruUu ra edilizia con una d i
m ensiono nettamente p revalente , disposta .in alir
zione p rallela alla linea di costa , la sa
locali zazione invece nell'entrote rra , la
definizione della
sua dimensione in lunghezza rispetto alle eminen
ze dei rilievi c"'llina ri ( sem bra evidente che
questa definizione non stata intesa
nel sen so
d i clle gamento tra due punti , il che com po rte
rebbe , ad esempi'"' , po rsi dete rmina re questioni di
inf rastruj tu re_ , piuttosto risulta come sommato ria

di eleme_!: ti che nascono come unit formali elementi f or

- 223 -

'mali della copposizione- e che t.rovano una lo ro


definizione "t:l. scala maggio re , come strut.t.u ra edi

in

lizia fiilita , ap.punto


tali e ; elnmenti geo grafici )
A p roposito di que ste scelte va poi rip reso qui
il disco rso relativo all'intenzione di definire fo rmai
mente una diinensione si, rica della citt ,una di mensione he corrisponde , in questo caso in m!::
nie ra p reminente , alla natu ra del s ito .
E evidente per altro e he questo disco rso non
pu essere ,generalizza to oltre la situa zione deter minata di Pesca ra ( vedi quanto detto al pu
to B . )

C)

Infine dobbiamo rife rirci alla te rza delle p roposizioni


teo riche schematizzate nelliultima leziobe ; il ra ppo rto
indi:viduale / collettivo ,
.,

si a ssume qui un pa rticola re s ignificato di tale rappo


r to : non tanto qui inte ressa cmro ra ppo rto tra In memo
ria collettiva e l'inven zione dell 1a rtista , quando nel
e; so che una o.n golazione impo rtante e significati.va
seco do
cui possono esse re letti i faUi dell'a
rchitettu ra , I_i gua r.d1 1a analisi e quindi le p roposte .
in r elazione
al rappo rto .
tra sf e ra p rivata .
Crediamo cio che l'arhitettu ra esprima nella sua s
;ria una certa relazion e tra sf e ra pubblica

e sfera

p rivata .Intendiamo agire su questo rappo rto . Non cre


diamo che 110.rcliit ettu ra mo difich1 la sit1.xazione sociale "struttu rale , tna possa esprime rne le f orze p rogressi
:ve . N momnto in cui coincide con quste fo rze p
r gressive sul
piano politico
:
essa struttura la citt .
Questo d iscorso introduce il significato di un altro dato
.

del p rogetto , quello rigua rdante i modi.. d'uso , la sua


funzione . Inutile soff erm arsi sul rifiuto di un funzionali
smo di tipo me ccanicistico , l dove alEei_ contrrio si pu
ta esplicitam ente appunto sul r apporto tra fatti pubblici
e f a.tti p rivc;1.ti , non tanto in senso qu ntitativo , quantio
in si ns'o q:ualitativo , in senso cio p_;r;op riamente
archite_! tonico : Sl
tratta cio di riassume re il dato
funzionale n1a ,qualit inventiva del progetto nel senso che
essa non .
ndizionata , 'ma condizionante i te rmini
funzionali .An r
ra si pu d ire che il disco rso sulla tipologia il pi
splici ' 'in questo senso : quella che si propone cio
una v e r.a e p ropria invenzione ti p lc.,giro. ( intendendo
con invenzione :inche tnU., n ... "'l':t"'"-f.f'\ con la sto ria e
c<'n la cultu ra )
C'omo aspetto
preciso doll''.."---oe ,?
" "' rrhitettoni
ca .
In <"[Ue:::Jto discorso si po ssonn poi innoc;,ta re dei disco.:_

- 224 -

sj. p1u specifico che occo rre tene re p resente : quello


a d esem pio di come modelli storici alte rnativi !:tompo
no l'assun zione d i dete rminati ra pp erti tr\ spezi
c52.
pe rti e lieri , o quello relativo alla p recisazic:ti"e di che
cosa si intenda pe r ca rat.tere u rbano delle t ipologie
architettoniche , disco rso che si r icollega a quello del
rappo rto citt - campagna , sia in senso storico , come
si espresso in dete rminati tipi edilizi , sia in senso
p ropositivo , come rifiuto della scompa rsa dell'individu
lit. dei due te rmini , nel senso an co ra della lettu ra del
la citt come luo go dell'a rchitettu ra .
Riassumendo d iciamo quindi che quello che il cerso
fo rnisce rispetto all'esperienza di proget zione raE_
p resentatb
da una serie di p roposizioni teeriche , che
costituiscono un contributo alla definizione di una tenden
za cultu rale , e che stabiliscono un campo di pe rtinen a
della p rogetta zione . Inoltre si f o rniscono alcuni 11 dati 11
che stabiliscono una p rim vdividuazione del tema .Tali
dati vanno intesi alllintcrno del sistema delle proposi zioni teo riche che ne chiariscono il significato . In que
sto senso sono espressi in forma problematica , rapp r
sentano cio te rmini del p rocesso di progetta zione , d
la ::;ua qualit inventiva .
Riassumendo s i pu dire che tali dati cigua;::d no :
-la scolta di un oggetto :

Pesca ra

la lo calizzazione { he mantiene una dimensione CO.!!_


cettuale , anche se non ope".rativa di astrattezza
dello inte rvendo { come 11pa rte 11 di c itt che si
definisce insieme alla ce1:3truziene della sua qualit
.fo rmale )
- gli e lemcnti funzionali { che si esp rimono nelle sce!:_ te
che si corr piono in relazione al r apperto tra i f atti
pubblici e fatti privati )

NOTE:

scelta tipolegiche .
La questione si po sta innanzi tutto come rela
tiva alla individuazione del a scala di invenzione
tipelogica .
A ssumendc., come rilevante il discorso relativo
al rappo rto tra spazi pubblici e spazi p rivati , si

fo calizzato questo disco rso sulla eviden za


mo rf ologica che tali f atti esibiscono nella steri'."'
u rbana come elementi della citt . Tale disco rso
indica unche una lettu ra del concetto d i pa rte
di citt come fatto mo rfologicam ente complesso ,
nel suo esse re un a prc cisa alternativa f o rmale
.La questione tipolo gica stata ricondotta alla
q uesti.52.
tra ordini .formali che il p rogetto
ne de t rappo
rt.o.

- 225 -

esibisce , come tratto di complessit all'interno


della sua qualit d i fatto architettonico finito
e unita rio , cio un livello di inven zione tipolog!
ca de gli dementi u rbani a scala di una pa rte
si!:_ gola re e unita ria , ricondotto agli elementi
della sua a r chitettu ra .
Ci evidente nel progetto e risalta immediatame!:_
te p rop rio nella sbhematicit della s oluzione . La
questiene dei rapporti tra un ,., rdine 1nonumenta le
a scala di pa rte di t.tt , e un ordine a scala mi
no re , a livello di edificio
( e qui soprattutto si
intende di edificio residen ziale , come struttura
idealmente continua ) , stato espresso c-,me ra.E_
po rto linea re ( come quello pi semplice , ma a!:.
che pi leggibile ) di tipo modula re , risultante
dalla sovra pposizione fisica. di moduli dimensionl
mente difie renti .
Pe r quanto rigua rda il livello di definizione tip
logica a scala mino re , esso n on qui p rop
ria mente
un livello di
invenzione .
Da una pa rte la struttu ra collettiva ( e intendiamo
anche rife rirci alla nozione st.o rica di monumenti )
figu ra n el p ro getto attrave rso una serie
di indi
cazioni , innanzi tutto indica zioni relative a questa
nozione , come elemento di discont inuit quindi
di singola rit , indicazioni relative ai rapp,., rti fatti collettivi..., residen za-citt , indicazi mi
di localizza
zione , ecc .manca inve ce un livello di definizione
a rchitettonica e funzionale p recisa a livello del
singolo edificio .
La scelta tipolo gica relativa all'element.b residen
ziale a nco ra unaR nozione storica , un giudizio
storico su determinate tipologie p rodotte dalla
cultu ra architettonica ( si sono cio adottate tipol
gie g1a definite e largamente usate ) e un giudizio
anche sulla f issit dei ca ratte ri d 11u so della resi
denza nella citt , giudizio c he coinvol ge questioni
analitiche relative alla spg cifinit. dei ca ratte ri della
abitazione .

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Finito di stampare il 7 dicembre 1969 presso la Facolt di


Architettura dell'Universit di Napoli

--

Aldo Rossi Adriano Di Leo Giova n na Gavazzeni


Giorgio Grassi Agostino

Renna

Paolo Rizza

to

LEZIONI DI ARCHITETTURA
CORSO DI
CARATTER I

DELL' ARCH ITETTURA

MODERNA

1967-68 1968 69

a cura di Agosti no Ret1na

Consorzio

per la
Libera
Facolt di Architettura

Universit

G.

D'ANNUNZIO

P ESC A
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