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662 Annali ditalianistica, volume 34 (2016).

Italian Bookshelf
Carolyn Mary Kleefeld. Simenzi di larma. Rivelazzioni e disegni / Soul
Seeds. Revelations and Drawings / Semi dellanima. Rivelazioni e
disegni. Translation into Sicilian and Italian by Gaetano Cipolla. Foreword
by Laura Archera Huxley. Mineola (NY): Legas, 2014. Pp. 173.
Il contributo intellettuale di Gaetano Cipolla unico e insostituibile, se non altro
per via del suo instancabile lavoro sul siciliano, una lingua presa non molto in
considerazione in Italia anche se non del tutto o non sempre sconosciuta una
lingua che, fatta eccezione per alcuni importanti focolai di resistenza nellIsola,
costretta a chiedere asilo altrove. Stabilitosi a New York da pi di sessanta
anni, Cipolla dirige da decenni la rivista Arba Sicula e si dedica alla stesura di
varie pubblicazioni per la casa editrice Legas. Ora, sia che si tratti di testi
accademici, di narrativa o di poesia, la rivista che Cipolla dirige, come anche
buona parte delle opere che egli pubblica, presentano generalmente un testo in
siciliano con la versione inglese a fronte. La semplice giustapposizione di questi
due idiomi assume un significato politico non trascurabile, perch si salta a pi
pari litaliano, lingua cui normalmente affidato il monopolio della mediazione
tra lingue straniere e soggetti di origine italiana. Per certi versi, questa scelta si
riallaccia alle pratiche ed esperienze di intere generazioni di migranti siciliani
negli Stati Uniti, che imparavano linglese a partire dal siciliano scavalcando del
tutto qualsiasi competenza formale dellitaliano standard: in questo senso,
laccostamento del siciliano allinglese articola, riscatta e nobilita una storia
multigenerazionale di diaspore la cui memoria, almeno in Italia, relegata
alloblio pi totale, e infatti non un caso che iniziative come quella di Arba
Sicula non esistano in territorio nazionale. Inoltre, io vedo in questa assenza
dellitaliano un esempio di ci che Walter Mignolo definisce epistemic delinking (Epistemic Disobedience, Independent Thought and De-Colonial
Freedom, Theory, Culture & Society 26:78, 2009), ovvero laffrancamento da
un ordito di presupposizioni culturali determinate da una situazione di
subordinazione coloniale. Si pu presumere, quindi, che la comunit siciliana
negli Stati Uniti goda di una possibilit di disarticolazione dalla pressione
discorsiva della nazione italiana, disarticolazione non sempre accessibile ai
siciliani non diasporici questo, ovviamente, al netto del peso esercitato sui
siculo-americani dallidentit nazionale statunitense e dallinglese.
importante per sottolineare che la tendenza alla disarticolazione di
questo vincolo coloniale non presuppone in alcun modo un rifiuto del dialogo
con litaliano. il caso di questo volume orgogliosamente trilingue, in cui
Cipolla traduce sia in siciliano che in italiano gli aforismi della scrittrice e
poetessa britannico-statunitense Carolyn Mary Kleefeld. Cipolla stesso, nella
postfazione al volume, dichiara di aver scelto di tradurre questopera per
dimostrare che il siciliano capace di esprimere tutte le sfumature del testo
della Kleefeld ancorato nella filosofia, nella psicologia e nelle religioni
orientali (168).

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Cos litaliano, riammesso nel dialogo sia con il siciliano che con linglese,
non riprende il suo ruolo egemonico di mediatore. Infatti fin dal titolo
permesso al siciliano di articolare indipendentemente il suo rapporto con
linglese, tanto che il bisillabico Soul Seeds si trasforma in un ben pi
cadenzato siciliano Simenzi di larma, che col suo procedere sincopato si
discosta dal pi regolare italiano Semi dellanima.
Spogliate per un attimo delle rispettive storie di prevaricazioni,
assoggettamenti e sottomissioni, fino al rischio destinzione che minaccia
lentamente il siciliano moderno, queste tre lingue si mettono a discutere dei
massimi sistemi. Come suggerito da David Jay Brown in una delle note
introduttive al volume (13-15), il lavoro di Kleefeld da consultare pi che da
leggere, forse anche da aprire a caso, di tanto in tanto, in cerca di una catarsi. La
situazione, per, si complica (felicemente) quando si ha sotto mano la versione
trilingue del volume, perch il lettore che passa da un aforisma allaltro si trova
anche a saltellare di lingua in lingua, a leggere un frammento in siciliano e il
prossimo in inglese, e cos via. Ed cos che le tensioni ritornano e si
riproducono, tra queste tre lingue che dialogano per una volta orizzontalmente.
Cos, tornando alle due traduzioni del titolo, il femminile siciliano simenzi gi
sovverte il maschile italiano semi, rapportandosi al contempo con le forme
italiane femminili pi rare semente e sementa. Sembra solo un caso, una
felice coincidenza, ma poi Cipolla ci mette del suo, quando uno dei versi,
tradotto in siciliano la vera virit gi matri didda stissa , viene reso
invece in italiano come la vera autorit paternit per se stessa (28): alla
verit matriarcale siciliana contrapposta lautorit patriarcale italiana, e pare
quasi di ascoltare Rosa Balistreri cantare i versi di Ignazio Buttitta, su una
Sicilia donna e madre vessata e depauperata da lu patri talianu (La Sicilia avi
un patruni, in Vinni a cantari allariu scuvertu, LP, Cetra, 1978). In altre
parole, Cipolla, a margine dei soul seeds di Kleefeld, sembra voler piantare
anche le sue simenzi, quelle dellauspicata rinascita linguistica e identitaria di un
popolo a cui, per parafrasare nuovamente Buttitta, stata levata la lingua, e che
rimasto povero e servo (Lingua e dialettu, in Io faccio il poeta, Feltrinelli,
Milano, 1972, pp. 54-56).
Il volume procede dunque lungo i ventiquattro brevi capitoli in cui sono
organizzati gli aforismi di Kleefeld, che oscillano tra lucide visioni utopiche
(Mentre sciogliamo i confini arbitrari dei nostri paesi, / edifichiamo ponti di
compassione 23), moniti ai prepotenti (Ogni abuso inflitto ha un effetto
boomerang. / Ogni sbarra che imprigiona qualcuno, ferisce tutti 24), e vari
momenti di distacco emotivo (Possiamo distaccarci e osservare il teatro
dellesistenza umana / e poi scegliere se esserne coinvolti 118), in cui sovente
lautrice suggerisce la futilit dei desideri mondani (come nel cap. 17, pp. 11925).
I frammenti migliori restano quelli in cui il sovratesto di Cipolla sembra
voler trasformare le riflessioni, volutamente vaghe, di Kleefeld, in riferimenti

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pi concreti, in manifesti di resistenza e promesse di rivalsa nei confronti di una
precisa condizione di subalternit. In uno dei frammenti si legge che ci sono
vari modi per essere militante / senza far parte di un esercito (160), e
sicuramente il lavoro di Cipolla rientra in questo tipo di militanza.
importante concludere segnalando che il testo arricchito da una serie di
bellissime illustrazioni, tutte disegnate dallautrice stessa. In breve il volume di
Kleefeld, in questa versione trilingue curata da Cipolla, sicuramente un lavoro
unico per studiosi e appassionati di italianistica e sicilianistica.
Marcello Messina, Universidade Federal do Acre; Macquarie University