Sei sulla pagina 1di 2

Giuseppe Lasco, Terna: trovare la sintesi tra crescita

economica e la salvaguardia dell'ambiente


Il Direttore della Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco, nel dibattito sulle sette nuove regole
per la sicurezza dell'ambiente, moderato dalla giornalista Federica de Sanctis, definisce la nuova
strategia aziendale di Terna: La nuova sfida che tutte le imprese dovranno affrontare nei prossimi
anni sar quella di trovare una sintesi tra la crescita economica e la salvaguardia dellambiente.
Questa una scelta obbligata perch rappresenta lopportunit per poter essere competitivi a tutti
i livelli, anche e soprattutto sotto laspetto economico. La tutela dellambiente e la promozione di
uno sviluppo sostenibile sono parte integrante della strategia di Terna.
Nel dibattito, moderato dalla giornalista Federica de Sanctis (Sky TG24), si sono alternati
rappresentanti dell'azienda, leader nella trasmissione dell'energia elettrica, e del mondo delle
Istituzioni.

Il Presidente di Terna, Catia Bastioli, ha aperto il confronto ribadendo l'esigenza di un "cambio di


paradigma" - a livello mondiale - nelle strategie aziendali di produzione e consumo, di un nuovo
modello culturale. La necessit quella di un cambiamento verso un'economia circolare,
attraverso la costruzione di ponti e la creazione di connessioni tra spetti fino ad oggi considerati
separati o non compatibili, come la competitivit aziendale e la salvaguardia dell'ambiente. Il
Presidente Bastioli ha quindi rilevato come da tale esigenza discendano nuove opportunit di
crescita nel contesto europeo, oltre che in quello nazionale, in cui Terna - da sempre sensibile
all'argomento - si prepara a giocare un ruolo da protagonista.
Questo lo scenario in cui si inserisce la nuova strategia aziendale "Sicurezza integrata Ambiente e

Lavoro", basata su regole in grado di integrare i processi di gestione ambientale e di sicurezza sul
lavoro. Come indicato dal Dott. Giuseppe Lasco (Capo Divisione Corporate Affairs di Terna),
dall'individuazione dell'Ambiente come nuova risorsa per l'azienda, discendono tutte le "regole"
che Terna intende seguire, tra le quali: la necessit di creare una governance ambientale integrata
tra Sicurezza sul Lavoro e Sicurezza ambientale, attraverso l'individuazione di nuove figure cui
affidare la gestione degli aspetti ambientali; la sensibilizzazione e la formazione del personale sulle
tematiche di tutela dell'ambiente, oltre che l'integrazione nel Documento di Valutazione dei Rischi
(DVR) aziendale degli aspetti legati all'ambiente, cos da garantire un'ottimale attivit di
prevenzione. Altro focus su cui Terna vuole concentrare il suo impegno riguarda l'aspetto della
qualificazione ambientale nella gestione della filiera di fornitura, con l'impegno a selezionare le
imprese pi virtuose e rispettose dell'ambiente, inserendo tra i requisiti necessari per
l'affidamento dei lavori, la certificazione ambientale.
L'Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante, ha quindi ribadito che "serve un nuovo
patto tra tutti gli attori", individuando nello Sviluppo Infrastrutturale e nella Difesa dell'Ambiente
"le due gambe della crescita industriale del Paese".
La giornata ha fornito ulteriori interessanti spunti di riflessione con il punto di vista delle
Istituzioni.
In primis, il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha lodato l'iniziativa di Terna, spiegando che
le regole che l'azienda ha adottato, dimostrano come l'azienda abbia compreso "quanto il nodo
sostenibilit sia strategico nell'attivit produttiva e nell'immagine che riesce a dare di s, chi opera
sul mercato e si confronta con l'opinione pubblica", aggiungendo poi che la classe imprenditoriale
deve metabolizzare l'idea che "essere sostenibili non solo un dovere, ma anche un'opportunit di
sviluppo". Dato, questo, ribadito da un'indagine dell'Istituto Piepoli da cui emerso che ben il 61%
delle aziende intervistate giudica positivo per il proprio sviluppo un innalzamento degli standard
ambientali da perseguire; dall'altro, che il 76% delle imprese valuta come una grande opportunit
per lo sviluppo mettere l'ambiente al centro dell'economia.
L'On. Piero Fassino (Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI) ha focalizzato la
sua riflessione sulla necessit di un rilancio delle politiche di investimento/crescita, che siano per
accompagnate da una forte interlocuzione con i cittadini, al fine di superare la diffidenza che
spesso accompagna le azioni di sviluppo e utilizzando le potenzialit tecnologiche per innalzare al
massimo i livelli di sicurezza.
Il Presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha segnalato, poi, la necessit di definire e
disegnare un orizzonte verso cui muoversi in campo ambientale, rilevando come sia responsabilit
del Governo - in prima istanza - fare delle scelte di politica ambientale per orientare gli
investimenti delle aziende. Il Presidente Cogliati Dezza ha ricordato che "c' un'effervescenza nel
Paese, in materia ambientale, che per spesso non arriva alla politica" ed ha auspicato la creazione
di "tavoli di lavoro concreti".
Sulla richiesta di concretezza intervenuta poi l'On. Simona Bonaf (Membro della Commissione
ENVI del Parlamento Europeo) che ha relazionato sulle molte attivit messe in campo dalla
Commissione. L'On. Bonaf ha rilevato come, oggi, crescita e sostenibilit non vadano di pari passo
e la sfida da vincere pi che mai culturale e politica. Due i punti su cui concentrare le risorse: un
utilizzo pi efficiente delle materie prime e la riduzione della dipendenza energetica del Paese,
oltre ad una parallela riduzione dei costi. L'On. Bonaf ha infine ribadito che "l'unica via d'uscita
imparare a collaborare tra europei" e che in questa prospettiva si stanno orientando le attivit
della Commissione.
Fonte Quotidiano OnLine per i Professionisti della Sicurezza