Sei sulla pagina 1di 1

ASPETTI COGNITIVI, EMOTIVO-MOTIVAZIONALI E ADATTIVI

dei Disturbi Specifici di Apprendimento: studio di casi


con diagnosi tardiva di dislessia e disortografia nella scuola secondaria di 2grado
R. Carnevale, P. Cappa
Laboratorio di Clinica dell'Apprendimento e ASL TO4 Ciri (TO), S.C. di N.P.I ASL TO4 Ciri (TO)
r.carnevale@libero.it

INTRODUZIONE

La letteratura e la pratica clinica evidenziano come i disturbi specifici


dellapprendimento siano caratterizzati non solo da difficolt di lettura,
scrittura e calcolo ma, spesso, anche da difficolt sul piano emotivomotivazionale e da pi o meno severe conseguenze adattive (Tabella 1),
con ricadute a livello di prestazione e lattivazione di un circolo vizioso.

Gli studenti con disturbo dellapprendimento presentano spesso


atteggiamenti e credenze poco adattive in molte dimensioni considerate
fondamentali per un apprendimento efficace e un profilo motivazionale
compromesso. Spesso essi hanno un concetto di s pi negativo, minore
autostima, locus of control tendenzialmente esterno, credenze
maggiormente entitarie sullintelligenza, ecc. (Mo, De Beni e Cornoldi,
2007).
In questi ultimi anni si registrato un aumento delle richieste di
valutazione diagnostica per sospetto DSA nel periodo della scuola
secondaria di 2 grado. Nel nostro Servizio oltre il 30% delle richieste
costituito da studenti in questa fascia scolare e, di questi, il 17%
chiede, per la prima volta, un approfondimento.

OBIETTIVI

IL PROFILO ADATTIVO SPECIFICO

Attraverso la presentazione di alcuni dati estrapolati da tre profili di


studenti di scuola secondaria di II grado, alla prima valutazione
diagnostica, riflettere sui possibili indicatori di aspetti cognitivi,
adattivi ed emotivo-motivazionali per un approccio clinico integrato
che tenga conto anche delle conseguenze della qualit della lettura e
della scrittura nella vita quotidiana.

STRUMENTI
Per la valutazione diagnostica si fatto riferimento alle Linee guida
per la diagnosi dei profili di dislessia e disortografia previsti dalla
legge 170 (Cornoldi e Tressoldi, 2014), agli indirizzi dei documenti
di consenso italiano e dei sistemi internazionali di classificazione
(ICD-10 e DSM-5). Si presentano per solo alcuni dei dati raccolti,
scelti per maggiore attinenza con gli obiettivi del presente lavoro.

Dopo i 16 anni grande limportanza dello studio attraverso la lettura


sistematica del testo ed quindi necessario tener conto:
del grado di affaticabilit, fattore esplosivo soprattutto in adolescenza
(anche nella lettura silente vi un maggiore affaticamento dei dislessici
rispetto ai normolettori per lo sforzo di decodifica) e
del livello di comprensione del testo.

La valutazione

1) Intervista semistrutturata (appositamente

costruita) con la persona interessata (Tabella 2) e rilievi forniti da


genitori, insegnanti (con particolare attenzione al tipo di richieste fatte allo
studente, tra i fattori importanti nel determinare laffaticamento).

adattive del problema perch vicine alle caratteristiche dei compiti della vita
quotidiana: prova di lettura di brano, comprensione del testo scritto, testi
dettati (con modalit incalzante), prove in soppressione articolatoria, Si
sono utilizzate la Batteria MT-16-19 (Cornoldi e Candela, 2015) e la BVN 1218 (Gugliotta et al., 2009).

3) Valutazione delle abilit, delle strategie e


dellapproccio allo studio
Per ottenere un profilo relativo a questi aspetti si utilizzata la batteria
AMOS (De Beni et al., 2014). La modalit di somministrazione di alcune di
queste prove stata adattata alle necessit del singolo studente con dislessia,
dilatando, ad esempio, i tempi delle prove di apprendimento e di studio.

IL PROFILO EMOTIVO-MOTIVAZIONALE

IL PROFILO COGNITIVO
Con lutilizzo della batteria multicomponenziale WAIS-IV Wechsler Adult
Intelligence Scale - Fourth Edition, abbiamo rilevato, come riportato anche
dalla letteratura, che i DSA hanno spesso problemi nella Velocit di
elaborazione e/o nella Memoria di lavoro e, in alcuni casi, in particolare in
presenza di dislessia e disortografia, nella Comprensione verbale.

2) Messa a fuoco sulle prove standardizzate


ecologiche maggiormente capaci di tener conto delle conseguenze

Tre profili esemplificativi


Tabella 2

Si sono considerati quegli aspetti che sembrano pi direttamente coinvolti nel


processo dell'apprendimento, pi agevolmente testabili mediante questionari
autovalutativi e/o interviste in quanto riflettono idee su di s che lo studente
in grado di riferire, sui quali possibile agire allo scopo di incrementare la
motivazione (Cornoldi et al., 2005; De Beni et al., 2014). Per la raccolta delle
convinzioni e la messa a fuoco su ansia e resilienza si sono utilizzati i
questionari della batteria AMOS (De Beni et al., 2014) e il Questionario di
attribuzione (De Beni e Mo, 1995), oltre a quanto emerso nei colloqui, che
rimangono strumenti fondamentali nella clinica.

Alcuni dati da tre profili esemplificativi


NICOLE
19 anni - classe V liceo scientifico

ALESSIA

ANDREA

17 anni - classe III liceo artistico

16 anni - classe III Istituto tecnico

Dislessia, disortografia e dichiarazioni dansia


in situazioni di apprendimento

Dislessia e profilo emotivo-motivazionale non


disfunzionale agli apprendimenti

Una bambina triste sotto la pioggia ha lasciato il suo


ombrello per sentire la pioggia sulla sua pelle. Questo la
rende triste, piange insieme alla pioggia, le d sollievo
perch non sente le sue lacrime ma la pioggia. La pioggia
le fa uscire tutte le emozioni che si tiene dentro, il fatto
che non viene accettata o viene insultata dalle altre
persone perch, anche involontariamente la giudicano per il
fatto che magari parla in modo diverso, le dicono che in un
mondo parallelo sarebbe stupida uguale.

Dislessia, disortografia e stile motivazionale


difensivo-pessimistico

Quali interventi?

- Restituzione attenta della diagnosi al fine di accrescere la consapevolezza personale (riflessione sui punti di forza e di debolezza del profilo di apprendimento, sugli aspetti positivi e negativi della carriera scolastica,
sulla progettualit futura, ). Lobiettivo rendere la valutazione diagnostica uno strumento per la crescita personale e la gestione consapevole delle difficolt e risorse dello studente.
- Riflessione sullapproccio allo studio. I tre ragazzi si discostano dal gruppo normativo ottenendo punteggi pi bassi nellarea dellelaborazione del materiale e nella sensibilit metacognitiva, Nicole e Alessia sono in
difficolt anche nellarea dellautovalutazione.
- Scelta e uso degli strumenti compensativi e delle misure dispensative, con indispensabile condivisione e coinvolgimento dello studente nella scelta e nellutilizzo, con la collaborazione degli insegnanti.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Dell
American Psychiatric Association APA (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Firth Edition. Arlington, VA: American Psychiatric Association Publishing.
Cornoldi, C., Tressoldi, P.E. (2014). Linee guida per la diagnosi dei profili di dislessia e disortografia previsti dalla legge 170: invito a un dibattito. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XVIII, 1, 75-142.
Checchin, P., Viola F. (2016). Limportanza di rilevare i cambiamenti nellatteggiamento verso la lettura e nelle funzioni adattive nella valutazione dellefficacia del trattamento della dislessia. Psicologia Clinica dello Sviluppo XX, 1, 153-160.