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Gi il titolo sospetto. Zeman non affronta le sue (ma dovrebbero diventare di tutti) battaglie come fossero guerre sante.

Troppo facile dividere il mondo in "fanatici" e in "ragionevoli"; il ragionevole pericolosamente vicino a chi servo del
buon senso, a chi dice "tutti colpevoli, e allora tarallucci e vino" e a chi pensa al proprio orticello spazio temporale. Il "non
ragionevole" non necessariamente qualcuno di fanatico che porta avanti una guerra santa.
C' un paragrafo molto strano e poco chiaro, a voler esser buoni. Bezzi si chiede: che la battaglia sia diventata la
coperta sotto la quale nascondere i propri errori chi lo dice? Ma come? Ma che sia stato eliminato per motivi di palazzo
dal calcio che conta per 13 anni lo stesso articolista che lo dice. Non che Zeman, ogni volta che sceglie un progetto
inconsistente, una squadra sbagliata, una scelta progettuale sbagliata scarica tutte le colpe a chi ce l'ha con lui per le
sue battaglie!...questo lo induce a pensare Bezzi ma completamente falso. In questo paragrafo mischia le cose senza
chiarezza, spiego perch. Prima di tutto copio il passo: Perfetto e perfezionista nelle scelte tattiche, sbadato e
approssimativo in quelle strategiche: non un caso che lunico grande club che labbia voluto, dopo la grande stagione a
Pescara, sia stata la Roma, legata a lui da un rapporto emotivo che va oltre i risultati. Ma Zeman incapace di garantire
successi e ricavi nel breve (e nel lungo?) periodo: Pallotta non Sensi, e ai top club non c tempo per gli esperimenti.
Che abbia sbagliato scelte strategiche pu essere; anche se bisogna tener conto che in Italia nessuno fa un progetto
alla Klopp o alla Wenger (in Europa, invece, cominciano a vedersi squadre costruite bene piene di giovani che
giocano a memoria - ...in Europa, non in Italia), ci sono solo allenatori-ex giocatori amici dei giocatori, vecchi catenacciari
esperti in retrocessioni o allenatori manager...ma un vero progetto tecnico di calcio, al di l dell'eccezione Juve (e
Empoli), non c' mai e Inter Milan Roma Cagliari e tante altre ne sono la dimostrazione; non ci sono idee. Si legga, ad
esempio, questo articolo http://goalitalia.it/2015/02/24/klopp-il-tecnico-zeman-al-quadrato-non-verra-

mai-in-italia-ecco-perche_548175/. Recentemente stato ingannato da Giulini, un presidente onniscente che


non sa controllarsi, che si crede un grande conoscitore e che non aveva nessun progetto, che pure sbandierava da
luglio. Ma che Zeman non sia capace di garantire successi nel breve che significa? Che il breve termine sono 3 mesi?
Questo non breve, questo pochissimo. Il breve, come minimo, un anno, ma come dimostrano tante sue
esperienze, quasi mai gli si dato un anno. Quindi: 1)l'articolista pensa che 3 mesi siano gi sufficienti perch un top
club sia giustificato nell'esonerare un allenatore? Allora l'articolista sta cancellando dalla storia del calcio Wenger e
Ferguson; 2) Ma in che senso Bezzi scrive che "non c' tempo per gli esperimenti" e Pallotta non pu aspettare?
L'articolista dica pure che per far funzionare il calcio di Zeman e farlo assorbire dai calciatori magari c' bisogno di
qualche mese, questo poteva dire. Ma qui non spiega il senso della parola esperimenti. Poi diciamocela tutta: Zeman
aveva portato Piris a vincere praticamente la coppa Italia (in finale ce l'aveva portato) e adesso che c' Maicon, che c'
Cole, che c' Gervinho, che c' Iturbe, che c'era Benatia, che c' De Sanctis cosa ha vinto la Roma? La Roma non un
"top club" se lo metta in testa l'articolista e sicuramente non era un top club con la squadra che aveva Zeman. Ma che
furia hanno a Roma di vincere, se non vincono niente da anni e hanno vinto sempre poco? Fino a qui penso ci siano
incongruenze, mancanza di chiarezza in molte parti dell'articolo, ma non siamo proprio allo scivolone. Lo scivolone arriva
quando Bezzi parla del rigore morale che Zeman non sembra avere pi perch si trova accanto a topolino e perch fa la
pubblicit alla Volkswagen (quest'ultima cosa non viene detta dall'articolista, ma voglio essere benevolo verso il deserto
di argomentazione a cui ci condanna Bezzi). Non si capisce dove sia lo sfregio morale...certo, se Bezzi pensa che
Zeman sia un martire e che faccia la guerra santa, allora capisco il suo stupore: come se un radicalista islamico facesse
il testimonial per la pubblicit ad una automobile. Ma Zeman non questo, caro amico il mio Bezzi. E anche se si
volesse sostenere, dovrebbero esserci argomentazioni e giustificazioni: ma Benzi non ci regala mai una motivazione che
viene posta a giustificazione di tale credenza. A meno che Bezzi non intenta dare del radicale ad un allenatore perch fa
allenare troppo i giocatori, perch i suoi metodi non vengono digeriti dai senatori delle squadre, perch i suoi schemi
sono troppo rigidi e la sua personalit pure; ma il nostro caro Bezzi non fa ipotesi, non entra nel merito, perch
evidentemente non ha le competenze per farlo. Bezzi lo sa che quella tourne in Usa Zeman non voleva farla ed stato
costretto dalla societ? Bezzi lo sa che quella tourne ha impedito a zeman di fare i soliti richiami e che a gennaio
questo (ma non solo questo) gli costato caro? Bezzi lo sa che la solita tourn in Usa nell'estate 2014 ha rovinato la
preparazione della Roma che infatti adesso in condizioni fisiche pessime?
Zeman sarebbe il radicalista moralista: ma chi si scandalizza per un signore che sta accanto a topolino chi ? Bezzi. E
che c'entra l'invadenza delle televisioni con una pubblicit e una foto con topolino, mica questo il punto caro Bezzi.
Sono allenatori, sono sempre in televisione, 3-4 conferenze a settimana, interviste, telecamere in campo a non finire che
rovinano la percezione autentica del gioco perch ci vogliono far vedere tutto in primissimo piano da cento angolazioni
diverse e poi si perde la visione d'insieme e come si vedono allo stadio, come si capisce tatticamente una partita allo
stadio...ancora non c' paragone.
Se Bezzi pensa che, grazie a quello che ha scritto, possa essere accettata come degna una frase del tipo: Zeman negli

ultimi tempi pi vicino al business che al campo...allora Bezzidimostra di non seguire Zeman, di non saper scrivere in
modo analitico e argomentato il suo pensiero. Non perderei altro tempo per spiegare perch quella frase una boiata
colossale.
Zeman Troppo impegnato nelle dichiarazioni? Bezzi meglio che spieghi in modo dettagliato questa frase, cos non
vuol dire niente...quali frasi contesta? Quanto dovrebbe parlare Zeman? Bezzi ce lo dica, altrimenti stia zitto, se i giornali
chiedono interviste perch nessuno dice cose interessanti quanto Zeman, caro Bezzi, perch nessuno parla chiaro
come Zeman, caro Bezzi (magari Bezzi da bravo Socialmedialstrategist dice che zeman fa troppe dichiarazioni ma poi ci
mangia anche lui su quelle dichiarazioni, perch come vende Zeman, nel bene e nel male, non vende nessuno. Pecunia
non olet, vero Bezzi?). E cosa ci azzecca questo con l'inizio di questo paragrafetto e cio con il fatto che accetta progetti
fantomatici? Brezzi sapeva che Giulini era un progetto fantomatico? No? Allora Bezzi stia zitto. Dica che Zeman sbaglia
nello scegliere i progetti...sempre che Bezzi ci dica quali alternative aveva, quali altri progetti sani ha scartato. Altrimenti,
di nuovo, stia zitto e non salti di palo in frasca. Lei dice I devoti pi fedeli si nascondono? Caro Bezzi, ma cosa dice?
Si contenga! Ma le sfuggita la penna? Zeman partecipa alla commedia pallonara all'italiana e diventa come i suoi
nemici? Ma perch spara boiate Bezzi, invece di argomentarle? L'argomentazione potrebbe essere pi esilarante della
boiata stessa. Vicino ai suoi nemici perch ha fatto la foto con topolino? No comment.
E poi la citazione colta, per dare forza espressiva al finale: Continuerai a farti scegliere da presidenti in disarmo o
finalmente sceglierai? Ma Bezzi conosce presidenti e progetti sani che Zeman avrebbe rifiutato per accettare le offerte
che poi ha accettato? Ce lo dica Bezzi, perch altrimenti mi sembra chiara una cosa che lei non ha capito: Zeman viene
chiamato da chi ha bisogno di supervalutare i giocatori per fare soldi, e per chi ha bisogno di tanti soldi dagli
abbonamenti....e in questo discorso caro il mio "TOP CLUB" entra anche la Roma! Che infatti si rifatta la squadra
vendendo Marquinhos (portato da Zeman) e Lamela (trasformato da Zeman...si veda lo score prima e dopo Zeman,
grazie). Se le squadre che lo chiamano sono queste cosa deve fare? Accetta, perch vuole allenare, la sua vita. E poi
ecco lo scivolone finale: il pi grave. Il senso il seguente: La credibilit delle sue battaglie contro il doping finanziario e
non, contro i mali del calcio italiano sono credibili e autorevoli solo se torna a far giocare bene la sua squadra. Non
sfiora nemmeno il pensiero del Social medial strategist che le due cose non sono minimamente legate. Penso ci possa
arrivare anche un bambino. Se poi Bezzi obietta: ma da un punto di vista "comunicativo" il suo discorso perde forza se
non ha una squadra che gioca bene a calcio, perch se parla e non allena sembra che parli per frustrazione, per
rancore. Quindi, la verit di un accusa, secondo Bezzi,...anzi, l'efficacia di certe accuse non dipende dalla verit
intrinseca di quelle parole (e cio se a quelle parole corrispondono davvero dei tumori nel sistema...e le ultime settimane
non fanno altro che confermare) ma dipende dalla visibilit di Zeman, dal fatto se Zeman alleni in quel momento una
squadra che gioca bene a calcio o meno. Complimenti Bezzi. Allora, seguendo questo ragionamento, siamo stati
fortunati perch quando Zeman ha parlato nel 1998 era richiesto da Barcellona e Real Madrid e giocava un ottimo calcio
con la Roma....siamo stati fortunati, perch proprio per la sua posizione "in vista" Zeman stato ascoltato e abbiamo
potuto salvare delle vite, anticipare la consapevolezza sui disastri finanziari che comunque sono avvenuti. Bezzi
conferma: se Zeman non fosse stato l'allenatore della Roma, caro Zeman, le sue parole non avrebbero avuto
autorevolezza...e tutti sarebbero stati giustificati a non ascoltarla perch, senza tentare di capire la verit delle parole,
avrebbero proferito a Zeman: "ma lei chi ? L'autorevolezza dove ce l'ha?". E Bezzi giustifica tutto questo perch, in
quanto esperto di comunicazione, sa che comunicazione non si occupa di azioni o passioni, ma di opinioni basate sulla
visibilit, sugli equivoci, sull'ignoranza giornalistica, in vista della creazione di un consenso solo apparentemente
ravvivato da un conflitto dialettico tra opinioni pre-fabbricate. Questo modo di pensare pericoloso e quelli come Bezzi
hanno sulla coscienza molte piaghe del calcio italiano.