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I VARI PUNTI DELLA PROPOSTA DI RIFORMA

Il 4 dicembre prossimo si voter per il referendum costituzionale.


Lappuntamento si avvicina ma non tutti hanno le idee chiare,
cerchiamo di toglierci qualche dubbio (senza fare propaganda).
Si voter domenica 4 dicembre dalle ore 7 alle 23 in tutta Italia. Per
il referendum costituzionale non previsto il raggiungimento del
quorum, la votazione sar valida a prescindere da quanti andranno
a votare.
Che cosa troverete sulla scheda elettorale? Il quesito recita:
Approvate il testo della legge costituzionale concernente
disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la
riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di
funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la
revisione del Titolo V della parte II della costituzione?.
Vediamo punto per punto che cosa significa e cosa comporter.
Che cosa il bicameralismo paritario?
La nostra Costituzione oggi prevede che i due rami del Parlamento
(Camera e Senato) abbiamo le stesse identiche funzione: fare le
leggi (funzione legislativa) e concedere o revocare la fiducia al
Governo. Ogni legge quindi deve essere discussa, approvata e
votata da ciascuna Camera. Se in una Camera si apportano delle
modifiche, la legge ritorna allaltra Camera per essere di nuovo
discussa, approvata e votata (in termine tecnico questo processo si
chiama navetta). Un sistema molto garantista ma anche
farraginoso. Da decenni tutte le proposte di modifica costituzionale
avanzate in Parlamento (e mai attuate) spingono per il superamento
di questo sistema.
Che cosa cambia con la riforma?

Si supera il bicameralismo perfetto, differenziando le funzioni e la


composizione delle due Camere. La Camera dei deputati
diventa infatti lunico organo eletto che potr accordare la fiducia al
governo, approvare le leggi di bilancio e le leggi ordinarie. Il Senato
invece, cos come lo conosciamo ora, non esister pi.
Come sar il nuovo Senato?
Sar una Camera espressione delle regioni e dei comuni italiani
perch composta da 100 senatori fra sindaci e consiglieri regionali.
Come saranno eletti i nuovi senatori?
Una legge elettorale per il nuovo Senato ancora non stata
adottata, verr approvata solamente nel caso in cui la riforma
costituzionale verr approvata (prima non avrebbe senso e non
sarebbe comunque possibile). Il contenuto di questa legge quindi
ancora da definire anche se sono state gi svelate le intenzione del
governo. In base alla proposta Chiti-Fornaro (che Renzi ha gi detto
essere la proposta base di tutto il Pd) gli elettori, nel momento in
cui andranno a votare per rinnovare i consigli regionali delle propria
regione, potranno esprime su unapposita scheda la propria
preferenza anche per il consigliere-senatore. In questo modo
anche i nuovi senatori saranno eletti direttamente dai
cittadini. Il nuovo Senato andr a regime quando tutti i consigli
regionali saranno stati rinnovati (nel 2022).
Diminuisce il numero dei parlamentari?
Se dovesse essere approvata la riforma, il numero dei senatori
passerebbe dagli attuali 315 a 100. Rimane invariato invece il
numeri dei deputati.
La riforma ridurr i costi delle istituzioni?
S, perch i nuovi senatori, la cui durata del mandato coincide con
quella delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, non

percepiranno lo stipendio da parlamentari ma solo quello gi


percepito come amministratore. Vengono eliminati anche i senatori
a vita (di diritto solo gli ex presidenti della Repubblica ricopriranno
automaticamente questo ruolo una volta concluso il loro incarico).
Gli attuali (Mario Monti, Carlo Rubbia, Renzo Piano ed Elena
Cattaneo) resteranno in carica fino a fine mandato ma non saranno
sostituiti.
Che cosa il Cnel? Perch deve essere soppresso?
Il Cnel (Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro) si occupa
appunto delle leggi sulleconomia e sul lavoro. Ha il compito di
fornire dei pareri su questi temi al governo e al parlamento, ma pu
anche proporre delle leggi. uno degli organi previsti dalla
costituzione, per questo per sopprimerlo bisogna utilizzare una
legge costituzionale. Si ritiene che la sua funzione sia poco utile e
che i suoi costi (stimati in circa 1 miliardo di euro dal momento della
sua istituzione ad oggi) siano troppo elevati.
Di cosa si occupa il titolo V della Costituzione e come
cambia?
Il titolo V dedicato agli enti territoriali: comuni, province, citt
metropolitane e regioni. E stato gi oggetto di modifica nel 2001,
ma la norma ha provocato difficolt nellinterpretazione delle
competenze tra Stato e regioni. Per questo si deciso di mettere
mano alla norma modificando le materie di competenza dello Stato
(che diventano circa 20) e definendo quelle di competenza delle
regioni, eliminando del tutto le materie concorrenti (cio quelle su
cui potevano legiferare sia Stato che regioni). Con la riforma si
introduce anche la cosiddetta di clausola di supremazia, cio il
principio per cui, nei casi dinteresse nazionale, le decisioni dello

Stato prevalgono su quelle delle regioni. La riforma prevede infine


anche labolizione delle province.