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LAURA CARCHIDI

Uniuersita degli Studi di Milano


Estudios sobre el amor. Radici letterarie e filosofiche
del tema dell'amore in Jos Ortega y Gasset

A partire dal 1914, il tema dell'amore in Ortega affiora sia


come problema culturale, all'interno del dibattito tra casticismo ed
europeismo, sia come oggetto della speculazione filosofica tedesca
contemporanea (da parte di Hermann Cohen', Georg Simmel",Max
Scheler", Alexander Pfander, Edmund Husserl"), 11 sentimento d'a
more fin dalle Meditaciones del Quijote e un'esperienza che rae
chiude in s l'imperativo dell'intellezione e dell'eros, una rivoluzio
1

Si vedano del maestro di Ortega, H. Cohen, Estetica del sentimento puro,


1912 e L 'idea drammatica in Mozart del 1915, in cui si riconosce che il
sentimento ci riporta al fondamento originario della coscienza.
111
filosofo tedesco, conosciuto da Ortega nel 19051906, in Fragmente ber
die Liebe del 1921, sottolineava come l'amore in se stesso fosse un atto spirituale,
che non pu essere spiegato con la cooperazione di altri elementi.
3
Scheler, fin dal 1913, individuava nell'amore la duplice funzione trascen
dentale di costituire la reazione del soggetto alla situazione emotiva e di manife
stare, in tale reazione, il campo dei valori.
"Cfr., Max Scheler La idea del hombre y la historia in "Revista de Occiden
te", (Madrid), XIV, 1926; El resentimiento en la moral, Madrid, 1927; El puesto del
hombre en el cosmos, Madrid, 1929; Muerte y supervivencia. Ordo amoris (da Na
chlass I), Madrid, 1931; El saber y la cultura (da Philosophische Weltanschauung),
Madrid, 1934; Sociologa del saber (Die Typen des Wissens und die Bildung), Ma
drid, 1935; De lo eterno en el hombre, Mexico, 1940; Etica I, Mexico, 1941; Etica
II
,Mexico, 1942; Esencia y formas de la simpata, Buenos Aires, 1943. (Sulle opere di
Max Scheler trovate nella biblioteca di Ortega, si veda Nelson Robert Orringer,
Nuevas fuentes germnicas de Qu es filosofa?, Madrid, 1984, pp. 1213, n.7).
Cfr., Pfnder, Lgica, Madrid 1928, Mexico, 11 edizione,1940; Fenomenologa de la
voluntad, Madrid, 1931; cfr., Husserl, Investigaciones Lgicas, Madrid 1929; Medi
taciones Cartesianes, Mexico, 1939; Ideas relativas a una fenomenologa pura y
una filoeofia fenomenolgica, Mexico, 1949; La filosofa como ciencia estricta, Me
xico,1950.

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ne mentale necessaria per il futuro della nazione, dotata di una


funzione disalienante, che unisce l'aspirazione husserliana ad una
conoscenzache torn alle cose stesse, con quella di una contempla
zione intesa come dono". Cerezo Galn ci aiuta a comprendere il
senso di quest'imperativo all'amore da parte di Ortega in polemica
col sentimento d'amore descritto da Unamuno". Se El sentimiento
trgico de la vida del 1912 disvelava la scienza dolorosa del chi
sciottismo, l'idea di liberta come conflitto tra positvit e idealita,
tra l'inerzia dei fatti e il richiamo dell'utopia, rispetto all'ottimismo
razionalista della Kultur', l'esperienza orteghiana era di segno dif
ferente: lantano dal desiderio mstico della negazione del mondo e
del successivo recupero di esso nell'assoluto, l'eros, che cerca ed
esplora tutte le strade del mondo, diventa lo strumento conoscitivo
per eccellenza, quello che scopre i nessi tra il tutto e la parte". Tre
anni pi tardi questa visione dell'eros, come ludus e amor intelec
tualis, trovava forma in un insolito ritratto di Don Jun, elevato a
prototipo della mascolinit. Gregario Maraon contrasto quest'im
magine nei suoi studi psicobiologicie offri il ritratto di un Don
Juan sterile e effeminato, che si ritrova successivamente nei saggi
e nei romanzi di Ramn Prez de Ayala".11 Don Juan di Ortega e
15

Cfr. Jos Ortega y Gasset, Meditaciones del Quijote, in Obras Completas,


(d'ora in poi O.C.), Madrid, Revista de Occidente, 1932, v. 1, p. 313.
6
Cfr. Pedro Cerezo Galn, La voluntad de aventura, Barcelona, Editorial
Ariel, 1984, p. 102.
7
Ibidem.
8
"Se percibe la profunda diferencia que media entre las actitudes vitales
respectivas de Ortega y Unamuno. Tambin ste haba reclamado el papel decisivo
del amor en el trabajo de la conciencia. Pero era el suyo un amor spiritualis, muy
distinto en su concepcin y finalidad del amor intelectualis, que propone Ortega."
lvi, p. 101.
9
Maraon aveva criticato Ortega per la sua apparente indifferenza rispetto
al problema della salvezza spirituale e per aver trasformato Don Juan in un su
peruomo in Notas para la biologa de Don Juan, in "Revista de Occidente", III
(enero 1924), p. 23. Prez de Ayala, che aveva scritto il prologo dei Tre ensayos so
bre la vida sexual (1926) di Maraon, introdusse il Don Juan di quest'ultimo ne
Las mascaras, in Tigre Juan e in El curandero de su honra (1926). Per una biblio
grafia degli scritti di Maraon su Don Juan, si veda Armando C. Isasi Angulo, Don
Juan, Evolucin drmatica del mito, Barcelona, Bruguera, 1972, p. 80. Ortega in
vece aveva scritto che Don Juan "ni es tan simple ni tan fcil de dejar cesante

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un personaggio tragico e universale che, come acutamente ha sot


tolineato Orringer, diventa simbolo di un "programma di salvazio
ne", annunciato gi nelle Meditaciones del Quijote. Questo modello
aspira a salvare i suoi connazionali, insegnando loro a comprende
re, non a distruggere i valori degli oggetti e delle persone che li in
carnano. Dunque, se gi Don Quijote era stato utilizzato da Ortega
per spiegare una dottrina universale la cultura come illusione
anche l'immagine di Don Juan vista come la dissoluzione della
teora dell'amore eterno ha la medesima funzione. 11 Don Juan di
Ortega e un individuo innamorato della morte come fosse una
donna'". Smbolo essenziale di alcune angosce radicali, categora
dell'estetica e mito dell'anima umana, Don Juan e l'arciere pronto a
scagliare la freccia, come si legge nell'Etica di Aristotele, che sfida
al di la del bene e del male la morte, per far rifiorire un ideale au
tentico e valido per l'umanit tutta".
Col titolo Sobre el amor o Estudios sobre el amor" Ortega
pubblicoAmor en Stendhal, sette articoli dell'agosto del 1926 e La
eleccin en amor, sei articoli del luglio del 1927. In questi saggi i1
filosofoespone le determinazioni positive e negative dell'amore, at
traverso una serie di descrizioni fenomenologiche,influenzate dalla
lettura di Pfander e Scheler, i soli che, a suo avviso, avevano cer
cato di analizzare l'essenza dell'amore, distinguendolo dal deside
rio. "Desear algo es tendencia a la posesin de ese algo; donde pose
como este querido Maraon presume" (1924), in O.C. JI, p. 80. Per un inquadra
mento delle fonti utillizzate da Ortega nel costruire la figura di Don Juan, si rin
via a Nelson Robert Orringer, Ortega y sus fuentes germnicas, Madrid, Gredos,
1979, pp. 207234.
1
Cfr, Jos Ortega y Gasset, Introduccin a un "Don Juan", in 0.C., v.VI, p.
11
124.
Si tratta di una rivisitazione del mito di Don Juan in chiave moderna e
ispirata da Nietzsche. Per una bibliografia dettagliata su Don Juan e sulle varan ti
offerte dai contemporanei, rimandiamo agli studi di Jean Rousset, Il mito di
Don Giouanni, Parma, Pratiche Editrice, 1980 e di Giovanni Macchia, Vita avven
ture e morte di Don Giouanni, Milano, Adelphi, 1991. Vorremmo, inoltre, rinviare
a Azorn, Don Juan, Madrid, 1922 (in cui Don Juan e una comparsa e nell'epilogo
si trasforma in Francesco d'Assisi) e a Otto Rank, Die Don Juan Gestalt, Lepzig
Vien, 1924.

12
Jos Ortega y Gasset, Estudios sobre el amor, in O. C., v. V, pp. 545620.

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sin significa que el objeto entre en nuestra rbita y venga como a


formar parte de nosotros. Por esta razn, el deseo muere automti
camente cuando se logra: fenece al satisfacerse. El amor, en cam
bio, es un eterno insatisfecho. El deseo tiene un carcter pasivo, y
en rigor lo que deseo al desear es que el objeto venga a m. Soy cen
tro de gravitacin, donde espero que las cosas vengan a caer. Vice
versa: en el amor todo es actividad?". Connessioni essenziali col fe
nomeno del desiderio, tuttavia, esistevano: l'amore e il desiderio
somigliavano per il modo in cui avevano inizio, per il modo in cui
l'anima si sentiva delicatamente ferita in un punto, a causa di una
stimolazione che le giungeva dall'oggetto. Tale stimolo nel desiderio
aveva una direzione centripeta, dall'oggetto a noi. lnvece l'atto
amoroso cominciava solo dopo che vi era stata tale eccitazione e
andava dall'amante all'amato, in direzione centrifuga. "El amor[ ... ]
es una emanacin continuada, una irradiacin psquica que del
amante va a lo amado [ ... ] Pfnder ha insistito con gran sutileza en
este aspecto flido y constante del amor y del odio?". L'amore e
l'odio suscitavano costantemente azioni: il primo avvolgeva l'ogget
to in un'atmosfera favorevole e si presentava sotto forma di carezza
o lusinga, richiamo accattivante; il secando lo avvolgeva con altret
tanto ardore in un'atmosfera sfavorevole. Non era possibile consi
derare l'amore come uno stato emotivo perch l'amore e un senti
mento attivo non passivo", "El amor, en cambio, llega en esa dila
tacin visual hasta el objeto y se ocupa en afirmar su objeto [ ... ]
13

Iui, p. 548. Per quanto riguarda questa concezione dell'amore neoplatnica, in


cui desiderio e amore sono distinti fenomenologicament.e, si rinvia a Max Scheler, Der
Formalismus in der Ethik und die materiale Wertethik, in Jahrbuch fr Philosophie
und phiinomenologischeForschungen 1, 1913, p. 426.
14
Ioi, p. 551.
16
Si confrontino queste peculiari caratteristiche dell'amore e dell'odio con l'opera
di Pfander, Psyologieder Gesinnungen (1913), in Jahrbuch fr Philosophie und pluino
menologische Forschungen 1, 1913, in cui il fenomenologo analizza tutti i sentimenti
diretti verso qualcosa. Amore, benevolenza, amicizia, affetto, odio, cattiva volont, osti
lita hanno in comune la caratteristica essenziale di fungere da connettori tra il soggetto
e l'oggetto, la loro direzione centrifuga verso l'oggetto e la loro peculiare temperatura
fisica nel loro scorrere. Egli descrive anche i sentimenti diretti allo stato naseente,
quando scorrono untamente ad altri atti fisici e presentano, dunque, la dimensione
della genuinit (Echtheit) e dell'ambiguit (Unechtheit).

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Amar una cosa es estar empeado en que exista. Amar es vivifica


cin perenne, creacin y conservacin intencional de lo amado?",
L'esigenza di distinguere l'amore dall'innamoramento pone Ortega
in contrasto con la teoria della cristallizzazione di Stendhal, espres
sa nel libro De l'amour, la quale, secando il filosofospagnolo, quali
ficherebbe l'amore come finzione costitutiva. L'amore sarebbe per
essenza errare, perch ci si innamora di un I altra persona, quando
l'immaginazione proietta su di lei perfezioni inesistenti, una sorta,
dunque, di cristallizzazione visionaria. Nella teoria della cristalliz
zazione si commetteva l'errore di credere che l'uomo ami solo l'ama
bile e che sia il potere ingannatore proprio dell'amore a fingere
qualita che in realta l'essere amato non possiede; secondo Ortega,
invece, ci che viene falsificato in questa concezione e proprio l'a
more stesso. L'acutezza di Stendhal risiederebbe solo nel modo con
cui riesce a smascherare i falsi amori. L'amore, del resto, poteva es
sere falsificato perch da sempre e considerato un atto lodato: vi
erano, infatti, uomini e donne che facevano dell'amore in genere l'i
deale del loro comportamento in modo astratto e vivevano innamo
rati fittiziamente, come Stendhal, incarnazione distorta di Don
Juan, quello che si innamora di tutte le donne. Ortega gli contrap
pone Chateaubriand che, pur essendo incapace di provare vero
amore, tuttavia aveva il dono di provocare autentici amori come
Don Juan". Nella disamina, inoltre, il filosofospagnolo intravedeva
una relazione profonda tra il sentimento d'amore e quello estetico:
la maggior parte degli uomini muore senza aver mai goduto un'au
tentica emozione provocata dall'arte; accetta in sua vece il solleti
camento suscitato da un valzer o l'interesse drammatico provocato
da un romanzo d'appendice", La teoria stendhaliana della cristal
16

Jos Ortega y Gasset, Iui, p. 553.


Cfr., Ciriaco Morn Arroyo, El sistema de Ortega y Gasset, Madrid, 1965,
pp. 119120,in cui l'autore mette in relazione questa apparizione di Don Juan con
l'idea della vita come deporte, con una pi accentuata speculazione psicologistica e
un'attenzione agli atti umani pi che agli oggetti.
18
Questa affinit del sentimento amoroso ed estetico riveste un ruolo im
portante nella vita del sentimenti. Esistono, dunque, effetti profondi e superficiali
prodotti dall'arte e dall'amore; vivere i sentimenti in modo profondo dipende sia da
noi stessi ma anche dalle circostanze storicoculturalisociali, in cui viviamo; la
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lizzazione, dunque, poteva spiegare il fatto che l'amore sia in un


modoo nell'altro tendenza verso la perfezione,ma restava una teo
ria sulla disillusione degli entusiasmi frustrati, sul disinnamora
mento, non sull'innamoramento. Per cogliere l'essenza dell'amore,
Ortega ricorre a Platone, per il quale l'amore e desiderio della ge
nerazione e procreazione nella bellezza; nella terminologia plato
nica la bellezza e il nome concretodi quel che pi genericamente si
e soliti chiamare perfezione.Che questa eccellenzasia reale o im
maginaria non cambia in nessun modo il fatto che il sentimento
erotico, si present
a noi quando vediamo qualcosa che
giudichiamo perfetto. Secando Ortega, invece di preesistere al suo
oggetto, l'a more viene sempre suscitato da un essere che si trova
dinanzi a noi e basta qualche singolare qualita di quest'ultimo
perch scatti i1
processo ertico". L'amore, inoltre, quando e completo,culmina
nel
desiderio pi o meno manifesto di simbolizzarel'unione con un fi
glio, attraverso cui prolungare e fissare la perfezione dell'essere
amato. In quanto attivit sentimentale, l'amore restava da una
parte distinto da tutte le funzioniintellettuali comecapire, fare at
tenzione, pensare, ricordare, immaginare, dall'altra, dal desiderio e
dai sentimenti inerti come l'allegria o la tristezza, con cui spesso
veniva confuso.Questi ultimi sono come una colorazioneche tinge
la nostra anima. L'amore di per s, costitutivamente, e un atto
transitivo, per mezzodel quale ci affanniamoverso co che amiamo.
L'innamoramento, che la teora della cristallizzazione di Stendhal
ci presenta comeun'iperattivita dell'anima, risulta piuttosto un re
stringimento e una paralisi relativa della nostra vita conscia. L'in
namoramento, descritto da Ortega, invece, e spiegato come un fe
massificazione dei prodotti artistici, la difficolt a godere dell'autentica arte an
che perch l'arte per difendersi dalla massificazione e divenuta arte artistica, filo
sofica, difficile e la stessa che si ritrova nella vita amorosa. Rinviamo qui all'ope
ra di Moritz Geiger Oberfliichenund Tiefenuiirkung der Kunst, (1926), fatta tra
durre da Ortega col titolo Accin superficial y accin profunda del arte, in ''Revista
de Occidente", (Madrid), XXII, 1928, pp. 4467. Sulla relazione OrtegaGeiger ci
permettiamo di rinviare a Laura Carchidi, L 'essenza del cristallo. Ortega y Gasset
e l'estetica di Moritz Geiger, in AA.VV., Annali. Istituto Antonio Banfi, Firenze,
Alinea, 191998, pp. 375383 (a cura di R. Poli e G. Scaramazza).
Ivi, p. 567.

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nomenodell'attenzione2. La nostra vita, infatti, come anima e come


spirito e quella che rintracciamo solo in quella zona di massima il
luminazione. Il resto, la zona di distrazione conscia, e oltre a que
sta la zona conscia, e vita solo in potenza, arsenale 6 riserva. L'og
getto a cui prestiamo attenzione ha per noi un'esistenza pin marca
ta di quelli che vengono trascurati. In quanto dotato di realt
pi
rilevante, l'oggetto si carica di grande interesse. L'innamorato ha,
dunque, l'impressione che la sua vita conscia sia pi ricca perch,
riducendo il
suo mondo,vi si concentra meglio. Questa
descrizione
dell'innamoramento orteghiana e diversa da quella di Stendhal:
non "cristallizza" su un oggetto un insieme di perfezioni
presunte;
l'oggetto che suscita l'innamoramento e isolato in modo anormale,
sicch l'innamorato resta come paralizzato in questa visione.
L'amore, invece, e come un'opera d'arte superiore, una magnifica
operazione delle anime e dei corpi; esso e disinteressato e senza fi
nalt, una sorta di Amare in Deum agostiniano, in cui l'attenzione
e rivolta alle qualit essenziali dell'amato ed e coglimento della
persona amata e dei suoi valori in modo totale". Gli esseri umani,
secondoOrtega, sono dotati di un sistema di preferenze e di rigetti
e il cuore e sia una sorta di congegnodelle preferenze e dei rigetti
sia il supporto della nostra personalit. Nella scelta dell'amata o
amato l'uomo e la donna rivelano la loro indole essenziale. L'attra
zione tra i sessi, quando sorge, unisce il nucleo o asse della nostra
anima a quella sensazione esterna: non solo la nostra periferia e
stimolata, ma andiamo con le nostre forze verso quell'eccitazione,
riponiamo in essa tutto il nostro essere. I principi selettivi che de
terminano la scelta, allorch sgorga dal nucleo intimo di noi stessi,
dalle profondita dell'anima, sono costituiti dalle predilezioni pi
personali e arcane che formano il nostro carattere. I dettagli della
fisionoma e del sembiante nell'amore sono molto importanti, per
Cfr., Alexander Pfnder Conferenze psicologiche, a cura di Karl Schuh

mann, in Stefano Besoli e Luca Guidetti (a cura di), Il realismo fenomenologico.


Sulla filosofia dei circol d Monaco e Gottinga, Macerata, Quodlibet, 2000, pp. 19
74.

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Perla relazione tra innamoramento, attenzione, estasi ed ipnotismo e per


riferimenti alla mstica spagnola, Cfr. Jos Ortega y Gasset, Op. cit, pp. 569590.

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ch sono gli elementi espressivi in cui si rivela l'essere autentico


della persona che, per mezzo loro, preferiamo. Secondo il filosofo,
l'oggetto che provoca efficacementel'amore e la grazia espressiva di
un certo modo di essere", Tale concezionedell'amore, che fin qui
abbiamo delineato, fu oggetto di critica da parte di Croce nelle Os
servazioni su libri nuoui contenute in Nuove pagine sparse, in cui
sono recensiti Estudios sobre el amor di Ortega. Benedetto Croce
lamenta l'antiquata concezioneplatonica dell'amore e la normati
vita, con cui essa appare nelle nuove sistemazioni del pensiero mo
derno". Filosoficamente,per Croce vivere e amare, perch e inces
sante desiderare che fa tutt'uno con le immaginazioni o con gli ide
ali che ogni desiderare porta con s. Ortega sbaglierebbe nel consi
derare l'amore e il desiderio come fenomenologicamentediversi; e
si ingannerebbe soprattutto quando scrive che il desiderio, giunto
al possesso, si spegne, laddove l'amore e eternamente insoddisfatto.
SecondoCroce, invece, il desiderio comel'amore rinasce in perpetuo
e giammai pu in alcun modo essere soddisfatto. E evidente, a no
stro avviso, che Croce allude alla componente intenzionale del desi
derare che e comune fenomenologicamenteanche all'amare, cosa
che sarebbe stata condivisa anche da Ortega. 11 desiderio, invece,
che tuttavia si pu spegnere e quello del possesso, quello fenome
nologicamente pi affine all'istinto sessuale, come sosteneva Orte
ga. 11 filosofospagnolo, secando Croce, rifiuta la teoria della cristal
lizzazione, perch non e verosimile che alcuna attvit normale del
l'uomo consista in un errore essenziale. Anzi, secondo il Croce,
quella creazione fantastica dell'innamorato e il processo stesso del
l'amore e come tale sta al di la del vero e del falso.2~ Anche il punto
della trattazione orteghiana, relativa alla componente volontaria
dell'amore e alla scelta del partner, sarebbe secondoil Croce apore
tica. "La scelta amorosa non e una scelta, una 'eleccin',n e la con
seguenza di un giudizio storico, ma fa tutt'uno con l'immagine fan
tastica, la quale potra far conoscere co che l 'uomo desidera e so
22

Cfr. iui, pp. 597604.


Cfr. Benedetto Croce, Nuoue pagine sparse, Napoli, Ricciardi Editore,
1949, p. 162.
24
Ioi, p. 163.
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gna, cioe un momento dell'essere suo da integrare con gli altri nel
tutto?". La eleccin, secondo Croce, si identifica col prender moglie,
atto che, a suo avviso, attiene al giudizio e alla volont e pu percio
essere indizio del carattere di chi lo compie. Stroncatoria appare la
recensione della pubblicazione di Estudios sobre el amor, soprat
tutto nella parte finale. "L'autore non pare che elabori in modo ri
goroso i suoi concetti e che si guardi dalla giornalistica tendenza al
paradossale e al brillante. E se in ogni tempo e necessario guardar
si da cotesti sviamenti e attendere alla pura e sostanziosa verit,
nei nostri tempi, e nel nostro e nel suo paese, vi ha di ci ora non
solo i1 bisogno ma l'urgenza, non solo il dovere ma il dovere intran
sigente. Nella pacifica Europa di quaranta anni fa, gli scrittori po
tevano anche permettersi di giocherellare talvolta, e i lettori d'inte
ressarsi ai loro giuochi e sorriderne: ma ora non piu"26
Le critiche di Croce ci paiono viziate da un equivoco di fondo:
Ortega cerca di indagare in modo descrittivo tutte le componenti
dell'amore -il desiderio, la volont, l'attenzione, l'immaginazione
fornendoci un quadro che, lungi dal voler essere normativo, sveli le
connessioni d'essenza tra i vari fenomeni. Il fenomeno amoroso non
viene ridotto a nessuna delle componenti dell'amore, semmai l'es
senza dell'amore e data su un piano dell'intersoggettivit spiritua
le, che armonizzi sia le componenti vitalistiche del sentimento sia
quelle propriamente intellettuali. L'amore risulta cos sentimento
in cuila persona appare totalmente coinvolta non solo dal punto di
vista affettivo, pulsionale, istintuale, ma anche intellettualmente,
assiologicamente nella stima della persona che amiamo, secondo un
modello antropologico,in cui la persona e un centro di atti intenzio
nali. Non possiamo, infine, non ricordare che ruolo poteva assume
re per Ortega una speculazione sull'amore per l'Europa degli anni
Venti e Trenta, che non confondesse le componenti propriamente
irrazionali e vitalistiche dell'amore ma che osservasse le relazioni
tra l'amore, il vero e il bene.

26
26

lvi, p. 164.
Ibdem.

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