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STUDIO METEOMARINO

INDICE

1. INQUADRAMENTO GEOGRAFICO DEL PARAGGIO; ....................................................... 2


1.1 Settore di Traversia...............................................................................................................2
1.2 Fetch......................................................................................................................................3

2. REGIME DEI VENTI................................................................................................................. 5

3 REGIME DEL MOTO ONDOSO ............................................................................................... 8


3.1 Definizione del regime di moto ondoso al largo. ..................................................................8
3.2 Valutazione dellenergia ondosa; .......................................................................................12
3.3 Eventi estremi......................................................................................................................13
3.4 Propagazione del moto ondoso da largo sotto costa ..........................................................14

Via Na zionale n.8


87020 Cittadella del Capo Bonifati (CS)
tel.: 3470186628
e-mail : jonswap.corr@tiscali.it

1. INQUADRAMENTO GEOGRAFICO DEL PARAGGIO;


Il tratto di costa oggetto dintervento si colloca nel tirreno cosentino, e precisamente nel comune
di Acquappesa. Pi in generale, esso appartiene alla parte settentrionale dellunit fisiografica
compresa fra Capo Bonifati e Pizzo Calabro.
Lintervento interessa due tratti di costa, rispettivamente a Nord e a Sud del promontorio di
Intavolata. Il tratto a Nord lungo circa 900 m, risulta ortogonale alla direzione 246 Nord, il
tratto a Sud lungo circa 600 m, risulta ortogonale alla direzione 220 Nord.

fig. 1

1.1 Settore di Traversia


Le direzioni da cui possono provenire le agitazioni ondose sono individuate dallarco di
circonferenza ottenuto tracciando le tangenti esterne da Acquappesa (in corrispondenza del punto

di coordinate UTM: 4.369.943 N; 2.603.737 E) ai promontori di Capo Vaticano (VV) e Capo


Licosa (SA). Tale arco sottende un angolo compreso fra le direzioni 190N e 312N.
Per tenere conto di eventuali effetti locali e di rifrazione larco di traversia stato esteso,
rispettivamente, fino alle direzioni 170N e 320N.

SETTORE DI
TRAVERSIA

fig. 2
1.2 Fetch.
I fetch geografici nel paraggio sono limitati dalla Calabria nel settore 170N185N; dalla Sicilia
nel settore 185N237N; dalla costa nord africana e dalla costa spagnola nel settore
237N260N; dalla Sardegna e dalla Corsica nel settore 260N305N; infine dalla penisola
italiana nel restante settore 305N320N.
Da ci si evince come il trasferimento dellenergia dal vento al mare appartiene
fondamentalmente al III e IV quadrante.
Per ogni intervallo di 10 del settore di traversia si sono potuti ricavare i fetch geografici, quindi
per ciascuna direzione si sono successivamente calcolati i rispettivi fetch efficaci tramite la nota
espressione di Faville:

Feff

+45
45

( x i cos 2 i )

+ 45
45

cos i

N
NO
O

ITALIA

NE
E

JONSWAP.corr

SW

SE
S

1:5.000.000

Acquappesa
Ustica

MAR MEDITERRANEO

fig. 3
Nella tabella e nel diagramma polare seguenti sono riportati i fetchs geografici ed efficaci
ricavati per il settore di traversia in questione.
Direzione
()
170
180
190
200
210
220
230
240
250
260
270
280
290
300
310
320

Fetch
geografico
( km )
85,9
87,8
139,5
159,8
211,7
270,2
330,1
385,1
761,5
1514,2
526,5
531
596,2
615,4
293,4
196,3

Fetch efficace

( km )

1700km
1600km
1500km
1400km
1300km
1200km
1100km
1000km
900km
800km
700km
600km
500km
400km
300km
200km
100km

61,9
85,6
117,5
148,5
166,5
207
252,1
303,7
427,9
459,6
454,9
453,7
390,9
332,1
264,4
69,8

Fetch geografico
Fetch efficace

fig. 4

2. REGIME DEI VENTI


I dati anemometrici utilizzati nel presente studio sono relativi alla stazione di Ustica, del Servizio
Meteorologico dellAeronautica Militare.
La stazione posta ad una quota anemometrica di 259 m s.l.m. e risulta in una posizione
abbastanza centrale rispetto al settore di traversia considerato.
I dati triorari di velocit e direzione dei venti sono relativi al periodo 19581973.
Imponendo un valore di soglia alla velocit del vento e dei vincoli sullo scostamento direzionale,
dalle registrazioni anemometriche stato possibile individuare una stato di vento caratterizzato
da una velocit media (Um), da una direzione media (m) e da una durata (t), definite
rispettivamente come:

(Uy )
Um =
;

( Uy )
m =
;
Uy

t = 3 n;

in cui n il numero di
osservazioni ricadenti
nellevento stesso

La ricostruzione di uno stato di vento stata fatta secondo i seguenti punti 1 :


1. Limite di velocit Uy 10 nodi;
2. Direzione di propagazione allinterno del settore di traversia;
3. Siano in un evento:

( Uy )
= direzione precedente (i = 1.....n);
=
u
i

s = ( p+1)

= direzione seguente (i = 1.....n);

Allora s deve appartenere al settore p 45;


4. Se per due consecutive osservazioni una delle tre precedenti condizioni non si verifica, si determina
interruzione dellevento.

Ci premesso, per ogni direzione e per classi di velocit, stato possibile determinare la
distribuzione delle frequenze non cumulate relative agli eventi anemologici (stati di vento) cos
come indicato nella successiva tabella.

Cfr. Franco, Pagani, Togna, Un modello per la ricostruzione automatica del clima a largo delle coste italiane.

Classi di velocit

0,00
10,00
20,00
30,00
40,00
50,00
60,00
70,00
80,00
90,00
100,00
110,00
120,00
130,00
140,00
150,00
160,00
170,00
180,00
190,00
200,00
210,00
220,00
230,00
240,00
250,00
260,00
270,00
280,00
290,00
300,00
310,00
320,00
330,00
340,00
350,00

0,60
0,52
0,83
1,05
0,69
0,42
0,48
0,40
0,37
0,37
0,40
0,23
0,34
0,25
0,25
0,30
0,23
0,28
0,26
0,14
0,17
0,17
0,14
0,11
0,13
0,14
0,16
0,20
0,21
0,17
0,24
0,21
0,35
0,43
0,64
0,59

2,17
1,29
1,82
2,22
1,65
1,22
1,25
1,07
1,02
1,22
1,15
1,32
1,73
1,51
1,88
2,26
1,90
1,72
1,73
0,86
1,08
1,20
1,15
1,08
1,18
1,29
1,52
1,98
1,21
0,90
1,09
1,14
1,48
2,23
1,95
1,60

0,61
0,32
0,38
0,43
0,27
0,17
0,16
0,13
0,14
0,23
0,18
0,28
0,40
0,36
0,42
0,46
0,44
0,28
0,52
0,40
0,43
0,79
0,73
0,78
1,02
1,01
1,11
0,99
0,44
0,30
0,51
0,58
0,67
0,91
0,62
0,48

0,18
0,06
0,09
0,11
0,07
0,05
0,03
0,02
0,03
0,03
0,03
0,03
0,04
0,05
0,05
0,05
0,06
0,03
0,10
0,08
0,14
0,24
0,20
0,21
0,27
0,36
0,37
0,34
0,16
0,09
0,17
0,22
0,26
0,29
0,21
0,18

0,05
0,03
0,02
0,04
0,02
0,01
0,00
0,00
0,01
0,00
0,00
0,00
0,01
0,00
0,02
0,01
0,01
0,01
0,01
0,02
0,04
0,05
0,04
0,06
0,08
0,09
0,08
0,06
0,05
0,02
0,05
0,09
0,10
0,12
0,06
0,04

0,01
0,01
0,01
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,01
0,01
0,01
0,00
0,00
0,00
0,01
0,01
0,00
0,01
0,02
0,02
0,03
0,04
0,02
0,01

0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,01
0,00
0,01
0,01
0,01

0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00

Totale
Frequenza
(%)
3,62
2,23
3,15
3,85
2,70
1,87
1,92
1,62
1,57
1,85
1,76
1,86
2,52
2,17
2,62
3,08
2,64
2,32
2,62
1,50
1,87
2,46
2,27
2,24
2,68
2,89
3,25
3,58
2,07
1,49
2,08
2,27
2,89
4,03
3,51
2,91

Totale
Frequenza
(%)

12,47

53,07

17,95

4,90

1,30

0,23

0,04

0,00

0,00

0,00

89,96

Calma (%)

10,04

Direzione
(N)

0U<5 5U<15 15U<25 25U<35 35U<45 45U<55 55U<65 65U<75 75U<85

85U<95

Nella figura successiva indicato il diagramma polare della distribuzione delle frequenze nel
settore di traversia considerato. Dal diagramma risulta che i venti foranei con intensit inferiore a
15 nodi sono distribuiti in forma piuttosto regolare (venti foranei regnanti). I venti di intensit
superiore risultano provenire da Nord-Est e da Sud-Est e presentano dei valori massimi di
frequenza intorno all1% in corrispondenza della direzione 260 N.
STAZIONE DI USTICA
Regime dei venti foranei sul paraggio di Acquappesa
(Frequenza % dei venti)
0
2,50%

330

30
2,00%

1,50%

300

60
1,00%

0U<15 nodi
15U<25 nodi
25U<35 nodi

0,50%

U35 nodi
270

90

0,00%

240

120

210

150

fig. 5

3 REGIME DEL MOTO ONDOSO


3.1 Definizione del regime di moto ondoso al largo.
I modelli di previsione del moto ondoso fanno la semplificazione (fig. 6) che uno stato di vento
(come precedentemente descritto) con velocit media (Um), agendo sullarea di generazione
(fetch), trasferisca energia al mare producendo un corrispondente stato di mare a largo (acque
profonde) di analoga durata (t) e direzione (m), e cio un evento di moto ondoso caratterizzato
dalle grandezze Hs e Tp, rispettivamente altezza significativa e periodo di picco.
S ta to d i m a re
S ta to d i v en to
U m ; m ; t

F e tc h
+

M o d e llo
di
P r e v isio n e

F (m )

H s; T p
( m ; t)

fig. 6
Per lo studio del moto ondoso a largo del paraggio di Acquappesa, stato utilizzato un modello
matematico di hindcasting col quale stato possibile ricostruire la serie temporale degli eventi di
moto ondoso relativi agli eventi anemologici precedentemente determinati e relativi alla stazione
ITAV di Ustica.
Tale modello costituito dalle note relazioni semiempiriche del modello S.M.B. 1 e
successivamente rielaborato dal C.E.R.C. 2 .
Limiti
Fetch limitante
Mare completamente
sviluppato

Altezza donda a largo


(m)

Periodo di picco
(s)

durata
(ore)

Hmo = 1.61610-2UaF1/2

Tm = 6.23810-1(UaF)1/3

t = 8.9310-1(F2/Ua)1/3

Hmo = 2.482110-2Ua

Tm = 8.3010-1Ua

t = 2.027Ua

Laltezza significativa (Hs) determinata con il modello descritto stata classificata in tabella di
frequenza a doppia entrata suddivisa per classi di altezza e settore di provenienza, cos come
riportato nella successiva tabella:

1
2

Sverdrup e Munk (1947), rivisto poi da Bretschneider (1958).


Coastal Engineering Research Center.

Direzione
(N)
0,00
10,00
20,00
30,00
40,00
50,00
60,00
70,00
80,00
90,00
100,00
110,00
120,00
130,00
140,00
150,00
160,00
170,00
180,00
190,00
200,00
210,00
220,00
230,00
240,00
250,00
260,00
270,00
280,00
290,00
300,00
310,00
320,00
330,00
340,00
350,00

Classi di altezza significativa Hs

Totale
Frequenza
Hs<1m 1m<Hs2m 2m<Hs3m 3m<Hs4m 4m<Hs5m Hs>5m
(%)

0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,18%
0,34%
0,45%
0,43%
0,36%
0,20%
0,53%
0,69%
0,87%
0,57%
0,61%
0,49%
0,51%
0,55%
1,26%
0,67%
0,00%
0,00%
0,00%

Totale
Frequenza 8,71%
(%)

0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,18%
0,45%
0,57%
0,67%
0,71%
0,87%
1,14%
1,24%
1,12%
1,42%
1,12%
0,73%
0,71%
0,93%
1,22%
0,55%
0,00%
0,00%
0,00%

0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,02%
0,10%
0,16%
0,28%
0,26%
0,63%
0,47%
0,97%
0,69%
0,81%
0,71%
0,53%
0,22%
0,49%
0,47%
0,18%
0,00%
0,00%
0,00%

0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,02%
0,02%
0,04%
0,10%
0,14%
0,26%
0,53%
0,43%
0,24%
0,18%
0,16%
0,19%
0,14%
0,08%
0,00%
0,00%
0,00%

0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,02%
0,02%
0,04%
0,08%
0,10%
0,20%
0,20%
0,20%
0,16%
0,04%
0,08%
0,04%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%

0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,04%
0,08%
0,14%
0,06%
0,12%
0,06%
0,08%
0,04%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%

0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,38%
0,89%
1,20%
1,42%
1,40%
1,85%
2,36%
3,31%
3,49%
3,58%
2,94%
2,21%
1,71%
2,32%
3,16%
1,48%
0,00%
0,00%
0,00%

13,62%

7,01%

2,54%

1,19%

0,63%

33,70%

Eventi esterni al settore di traversia ed eventi di calma:

66,30%

Nelle figure successive, per il settore di traversia considerato, sono indicati rispettivamente:

il diagramma polare della distribuzione delle frequenze dei moti ondosi;

il diagramma polare della distribuzione delle frequenze cumulate;

Da essi si evince che i moti ondosi provengo con maggiore intensit e frequenza principalmente
dal settore compreso fra le direzioni 210N e 280N, e dal settore con direzione media di
provenienza pari a 310N.
PARAGGIO DI ACQUAPPESA
Distribuzione di frequena dei moti ondosi a largo
Settore di traversia 170 - 320 N

0
1,60%
330

30

1,40%
1,20%
1,00%

300

60

0,80%

Hs<1m

0,60%

1m<Hs=2m

270

0,40%

2m<Hs=3m

0,20%

3m<Hs=4m
90

0,00%

240

4m<Hs=5m
Hs>5m

120

210

150
180

Gli venti esterni al settore di


traversia e di calma sono
complessivamente il 66,30%

fig. 7

10

PARAGGIO DI ACQUAPPESA
Distribuzione di frequenza cumulata dei moti ondosi a largo
Settore di traversia 170 - 320 N
0
4,00%
330

30

3,50%
3,00%
2,50%

300

60

2,00%

Hs>5m

1,50%

Hs5m

270

1,00%

Hs4m

0,50%

Hs3m
90

0,00%

240

Hs2m
Hs<1m

120

210

150
180

fig. 8

11

Unaltra informazione che si potuta ricavare con i risultati della previsione il regime ondoso
medio annuo, ossia laltezza significativa media (Hsm) ed il periodo significativo medio (Tsm)
per ogni direzione in cui stato suddiviso larco di traversia, cio levento medio annuo e la sua
frequenza di apparizione. Questo tipo di informazione risulta utile perch da essa che si
ricavano i parametri a cui ascrivere il tipo di modellamento prevalente nel paraggio.
I dati sono riportati nella successiva tabella:

Regime medio annuo nel paraggio di


Acquappesa (periodo 1958-1973)
direzione
Hsm Tsm
f
(Nord)
(m) (s)
(%)
170
1,58 5,26 0,38%
180
1,73 5,48 0,89%
190
1,79 5,58 1,20%
200
1,97 5,83 1,42%
210
2,03 5,91 1,40%
220
2,41 6,41 1,85%
230
2,20 6,14 2,36%
240
2,39 6,39 3,31%
250
2,53 6,56 3,49%
260
2,66 6,71 3,58%
270
2,50 6,52 2,94%
280
2,65 6,70 2,21%
290
2,25 6,21 1,71%
300
2,40 6,39 2,32%
310
1,94 5,78 3,16%
320
1,78 5,56 1,48%
calma
66,30%

Frequenza (f), altezza media significativa (Hsm) e


periodo medio significativo (Tsm) sono stati ricavati
come di seguito indicato:
La frequenza stata calcolata come rapporto fra la

durata (in ore) di tutti gli eventi ricadenti nella


direzione k-esima e la durata totale del periodo
considerato (16 anni).
Laltezza significativa media stata calcolata come

media pesata del numero di onde di ciascun evento


di moto ondoso, cio: Hs =

ni Hsi
ni

dove ni =

ti/Tsi
Allo stesso modo il periodo significativo medio:

Ts =

ni Tsi
ni

12

3.2 Valutazione dellenergia ondosa;


Dalle coppie di valori Hs e Ts stata calcolata la distribuzione dellenergia totale a largo per
classi di Hs e Ts su tutto il settore di traversia.
Larco di traversia stato suddiviso in settori di ampiezza di 10 per ciascuno dei quali stata
calcolata lenergia totale e le caratteristiche Hse e Tse della risultante energetica risolvendo le
seguenti equazioni:

H T
H T =
N
2

se

se

H
T

se
2
se

H T
=
N
s

In cui N il numero totale di eventi registrati.


Dalla composizione vettoriale dellenergia associata a ciascuna direzione di provenienza del
moto ondoso, stato calcolato il valore della risultante energetica e la direzione di provenienza.
Tale risultante energetica ha intensit pari a 36,82 Mwh/m con direzione di provenienza 270 N;
Hse = 2,02m; Tse= 5,90 s.

3.3 Eventi estremi.


Per la determinazione dellonda di progetto necessaria determinare gli eventi estremi di altezza
donda con assegnato tempo di ritorno.
Nel caso in esame stato suddiviso il settore di traversia in cinque sotto-settori delimitati
rispettivamente dalle direzioni:
Settore
I
II
III
IV
V

Direzioni
170 200 N
200 230 N
230 260 N
260 290 N
290 320 N

Per ogni settore si sono ordinate in senso decrescente tutte le altezze significative superiori ad
una soglia prefissata in maniera da avere per ciascuna serie un numero sufficientemente di dati
da sottoporre ad elaborazione statistica. Le serie cos ottenute sono state sottoposte a regolazione
statistica, utilizzando la legge esponenziale di Fuller, che fornisce il valore dellaltezza massima
in funzione del tempo di ritorno (Tr):

13

Hs max = Hs + (ln Tr 1) con Tr > 2

Dove:
_

Hs valore medio dellaltezza significativa nella serie analizzata;

scarto quadratico medio;

Nella successiva tabella, per ogni settore considerato, sono riportati i valori delle altezze
massime per tempi di ritorno di 50 e 100 anni (comunemente utilizzati per le opere a gettata).
Settore

Direzioni
(N)

I
II
III
IV
V

170 200
200 230
230 260
260 290
290 320

Tr
Tr
50 anni
100 anni
Hsmax Tp Hsmax Tp
(m)
(s)
(m)
(s)
8,68 4.10
3.75
9,05
5.38 10,29 5.91 10,75
6.72 11,42 7.38 11,93
8.28 12,60 8.94 13,06
9,86 5.45 10,35
4.92

I periodi di picco (Tp) sono stati ricavati in funzione dei periodi significativi (Ts) con la nota
relazione:

Tp = 1,10Ts

3.4 Propagazione del moto ondoso da largo sotto costa


La mancanza di un adeguato software di calcolo e leccessiva approssimazione delle procedure
grafiche per lelaborazione dei piani donda, ha imposto il ricorso ad una procedura semplificata
per determinare levoluzione del moto ondoso da largo sottocosta e per individuare le
caratteristiche ondose al frangimento. Le ipotesi adottate considerano fondale dolcemente acclive
e batimetria regolare. Questultima ipotesi, in particolare, abbastanza vicina alle condizioni
reali del paraggio oggetto dintervento. Difatti dal rilievo batimetrico e dallelaborazione dei
profili della spiaggia sommersa (cfr. elaborati grafici), possibile constatare sia un andamento
regolare delle isobate sia la uniformit delle pendenze.
Il modello di rifrazione adottato brevemente riassunto di seguito.
Note le caratteristiche del moto ondoso a largo: Ho=Hs (altezza significativa); T=Ts (periodo,
unico parametro costante durante levoluzione verso riva); o ( angolo di incidenza del flutto

con la linea di riva), cos come riportato nei precedenti paragrafi, si sono potute calcolare le
seguenti grandezze in acque profonde per le quali il rapporto fra profondit (h) e lunghezza
donda (L) h/L<0.5:
14

L0 =

C
gT 2
gT
(lunghezza donda a largo); C 0 =
(celerit di fase); Cg 0 = 0 (celerit di gruppo).
2
2
2

Assunta come profondit di partenza h0 = 0.5L0 e fissato un passo di profondit h, sono state
calcolate le precedenti grandezze alla profondit hi = h0-h:
Li =

gT 2
tgh( K h) ;
2

Ci =

Li
;
T

Cg i =

Ci
2 Kh
1 +

2 senh(2 Kh )

da cui stato possibile ricavare il coefficiente di shoaling (Ks) alla generica profondit hi:
Ks i = Cg 0 Cg i
Nelle precedenti relazioni, oltre alle note grandezze, compaiono:
K = 2 L (numero donda); senh e tgh (funzioni trigonometriche iperboliche).

Utilizzando le relazioni semplificate:

C
sin =
sin 0
C0

0.5

cos 0
Kr =
,
cos

valide per lipotesi di batimetria regolare e fondale dolcemente acclive, si sono calcolate i e
Kri, rispettivamente angolo di incidenza e coefficiente di rifrazione alla profondit hi.
A questo punto stato possibile determinare laltezza donda rifratta Hi alla generica profondit
hi:
Hi = KsiKriHo

Quindi per successivi passi di profondit, via via decrescenti, la procedura stata arresta finche il
rapporto hi/Hi ha raggiunto il valore di 1.28, valore che caratterizza la condizione di
frangimento.
Per verificare la validit della procedura adottata, la stessa stata applicata in un paraggio
limitrofo per il quale sono stati elaborati i piani donda mediante modello matematico.
Il confronto fra i risultati ha mostrato una buona approssimazione di calcolo.

15