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dicembre 2009 gennaio 2010 febbraio 2010 marzo 2010 aprile 2010 maggio 2010

Ci vorrebbe la Rivoluzione La parola contro la camorra


Per la difesa del Lavoro e dei Lavoratori di Domenico Donatone 31
di Paolo De Chiara 4
Tra Terra e Mare
MOLISE PRECARIO. Giovanni operaio di Francesco Manfredi Selvaggi 34
cassintegrato Solagrital racconta la sua storia
di Massimo Campanella 8 Pacifica ed ordinata coabitazione umana
di Umberto Berardo 35
Manuli, una storia infinita La legge che ordina il silenzio stampa
di Paolo De Chiara 10 di Stefano Rodot, da articolo21.info 36
La generazione perduta. La Federazione della stampa mondiale contro la
Le testimonianze di alcuni giovani molisani legge bavaglio: in pericolo la democrazia in
da Repubblica.it 13 Italia 37
Sanit molisana: Cronaca di una morte Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C. 38
annunciata
di Lucio Pastore 15 Rubrica ArteFatti
Dimenticanze
Rubrica IL GUASTAFESTE di Tommaso Evangelista 38
Abbasso lo malgoverno
di Paolo De Chiara 17 I Filomarino-Della Torre, duchi di Bojano
di Alessandro Cimmino 39
Prevale ancora il voto familiare
e clientelare sul voto d'opinione e di fiducia La nostra festa di Liberazione
di Alessandro Corroppoli 18 Emergency, gruppo territoriale di Isernia 41
Caos Calmo al Comune di Isernia Serafino De Iuliis.
di Daniel Cifelli 19 Leleganza del legno e della pietra
di Tommaso Evangelista 42
Fantasmi e Pagliacci
Comitato Centro Storico di Isernia 19 Viaggiando. Per conosce e amare il Molise
AGTM, Associazione Guide Turistiche del Molise
ALBUM FOTOGRAFICO. di Domenico Di Gregorio 44
LAcqua Solfurea di Iserniain abbandono
di Luciano Cristicini 20 Ramegna Shuffle - Live@le Cave
di Gabriele Venditti 45
Rubrica CARTA CANTA. Il presidente degli Arbitri Marcello Nicchi in visita
Il buon andamento della spesa sanitaria in alla Sezione Arbitri di Isernia
Molise Amiamo lAssociazione Italiana Arbitri
di Paolo De Chiara 22 Redazione 46
25 aprile 2010, una giornata da ricordare Elezione dei Consiglieri Nazionali
di Patrizia Carnevale 23 e del Consiglio Regionale
Redazione 47
ALBUM FOTOGRAFICO. I Volti del 25 Aprile
di Salvatore Costa 24
Gheorghe Radu, morto di lavoro in Molise 26 ABBONAMENTI
A cura di Paolo De Chiara Abbonamento annuale Ordinario Euro 15,00 - Enti e Uffici Euro 25,00
Estero Euro 40,00 - Sostenitore Euro 52,00
La donna umiliata dalla televisione.
C/C postale n. 83182477
Lorella Zanardo racconta Il Corpo delle Donne Intestato a: Associazione Il Ponte via Nobile, 11 - 86100 Campobasso
di Daniela Trivisonno 28 C/C Bancario n. IT14K0300203805000002022338
Banca di Roma, Filiale 1, via Mazzini, 10 Campobasso
IL FATTO QUOTIDIANO, tra diritto di critica Intestato a: Associazione Il Ponte via Nobile, 11 - 86100 Campobasso
e libert despressione
dallinviata Adelina Zarlenga 29
Direttori Gaetano Caterina e Paolo De Chiara Impaginazione graphic line (cb)
Direttore responsabile Aldo Spedalieri Stampa Arti Grafiche La Regione srl
Hanno collaborato a questo numero C.da Pesco Farese, 44 - 86025 Ripalimosani (CB)
Umberto Berardo, Massimo Campanella, Patrizia Carnevale, Daniel Cifelli,
ISNN1590-5020
Alessandro Cimmino, Alessandro Corroppoli, Salvatore Costa, Luciano
ASSOCIATO ALLA UNIONE
Cristicini, Paolo De Chiara, Domenico Di Gregorio, Domenico Donatone,
STAMPA PERIODICA ITALIANA
Tommaso Evangelista, Lucio Pastore, Francesco Manfredi Selvaggi, Daniela
Trivisonno, Gabriele Venditti, Adelina Zarlenga, Emergency gruppo territoriale
di Isernia, Comitato Centro Storico di Isernia. consentita la riproduzione parziale o integrale degli articoli con lobbligo di
citare la fonte
Editore Associazione Il Ponte - Via Nobile, 11 - Campobasso
CASELLA POSTALE 31 - CAMPOBASSO tel. 349.3909650 - fax 0874 418753
Autorizzazione del Tribunale di Campobasso del 20-07-2007 n. 7 gi Questo numero stato chiuso in tipografia il 26/05/10
Autorizzato dal Tribunale di Larino il 24-12-1987 n. 4 - Iscrizione al ROC n.
15720, gi n. 6281

N. 6/2010 3
L'Italia una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
LAVORO La sovranit appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Articolo 1, Costituzione della Repubblica Italiana

CI VORREBBE LA RIVOLUZIONE
Per la difesa del Lavoro e dei Lavoratori
Gli operai salgono sui tetti delle fabbriche, occupano le aziende, non ricevono da mesi lo
stipendio. Si vedono scippare il lavoro da sotto agli occhi. Crisi aziendali stanno attraversando
lintero Molise. Di chi sono le responsabilit? Quali sono le politiche di sviluppo messe in
campo dal Governo nazionale e regionale? Dove sono andati a finire i provvedimenti annunciati
e sbandierati?
di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

Protesta storica dei lavoratori

l lavoratore un uomo, ha verno nazionale poco attento alle esi- lo di rendere pi deboli i lavoratori e

I una sua personalit, un suo


amor proprio, una sua idea,
una sua opinione politica, una sua
genze dei lavoratori. Si vorrebbero por-
tare indietro le lancette della storia.
Per togliere i diritti, sanciti in una leg-
molto pi forti gli imprenditori. In un
periodo in cui il mondo del lavoro sta
attraversando una crisi pericolosa. Il
fede religiosa, e vuole che questi di- ge, ai lavoratori italiani. Che oggi gi lavoro, un diritto costituzionalmente
ritti siano rispettati da tutti e, in pri- subiscono limmobilismo di una po- garantito, il primo problema da ri-
mo luogo dal padrone. In questo litica incapace. Lo scopo, secondo il solvere. In Italia e in Molise. Ma cosa
modo si esprimeva il sindacalista Giu- ministro Sacconi, battere il nichi- sta accadendo nella nostra piccola Re-
seppe Di Vittorio al Congresso di Na- lismo delle generazioni degli anni Set- gione? Per la classe dirigente (falli-
poli della Cgil nel 1952. In quegli anni tanta entrate nei mestieri delledu- mentare) molisana, probabilmente, il
i lavoratori potevano essere licenziati cazione, della magistratura e del- problema non esiste. Secondo lAs-
ad nutum. Con un semplice cenno leditoria non tanto per occupare, sessore regionale al Lavoro, Forma-
della mano. Non avevano diritti. Solo quanto per infrattarsi, perch sem- zione Professionale, Promozione e Tu-
con lo Statuto dei Lavoratori del pre meglio che lavorare. Il concetto tela Sociale, Angiolina Fusco Perrel-
1970 (legge 20 maggio, n.300) si chiaro. Non si pensa a risolvere i la: il nostro impegno ha risposto alla
giunse al coronamento di tante bat- problemi legati alla mancanza di la- duplice esigenza di creare occupa-
taglie e lotte operaie. Oggi, dopo voro. Alla crisi. Ai molti imprenditori zione, promuovendo anche la for-
40anni, lo Statuto dei Lavoratori al che pensano a lucrare nel mondo del mazione, e salvaguardare i lavorato-
centro di polemiche da parte di un Go- lavoro. Lobiettivo principale quel- ri. Aggiungendo una frase che rester

4 N. 6/2010
Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Articolo 2, Costituzione della Repubblica Italiana

negli annali della storia politica di que-


Il quarto Stato, Giuseppe Pellizza da Volpedo
sta sfortunata Regione: siamo sta-
ti bravi. Ma a far cosa? Gli operai sal-
gono sui tetti delle fabbriche, occu-
pano le aziende, non ricevono da mesi
lo stipendio. Si vedono scippare il la-
voro da sotto agli occhi. Crisi azien-
dali stanno attraversando lintero
Molise. Ma loro si sentono bravi. I
dilettanti della politica regionale po-
tranno, per, sempre utilizzare lalibi
della crisi finanziaria e della banca-
rotta della Grecia. La Regione in gi-
nocchio indipendentemente dalle
questioni nazionali ed internazionali.
Come non far riferimento allIt Holding
di Pettoranello, alla Geomeccanica,
alla Manuli (ampio servizio a pagina
La rivoluzione che vorrei 10), alla Rer, allIgea Medica, allOf-
talmica Marinelli, allo Zuccherificio,
La rivoluzione che vorrei sarebbe una vera rivoluzione. alla Fonderghisa, alla Laterlite, alla So-
La rivoluzione che vorrei cambierebbe le cose radicalmente. lagrital. Ai lavoratori della San Stefar,
La rivoluzione che vorrei taglierebbe via completamente lalbero malato agli operai della forestale, al settore
che cresciuto su questa terra. dei trasporti. Sino al mondo agrico-
Non solo i frutti marciti ma tutta la pianta. lo (Siamo giunti veramente al ca-
Chi ha sbagliato e chi non ha fatto nulla per fermarlo. polinea secondo il presidente del-
Chi ha rubato e chi rimasto a guardare perch la cosa non lo toccava la Confederazione Italiana Agricolto-
personalmente. ri Giuseppe Cristofano non pi
Chi ha rovinato questo paese e chi si arricchito comunque recitando tempo di aggirare i problemi con fra-
il ruolo del prode antagonista. si ad effetto. Gli ultimi dati Istat sul-
La rivoluzione che vorrei farebbe emergere le vere differenze tra la gen- landamento delleconomia nel quar-
te. to trimestre 2009, sono allarmanti.
La rivoluzione che vorrei mostrerebbe chi coerente con quel che dice Il Pil precipitato a meno 4.9%. Non
e chi no. si pu continuare ad affermare che
La rivoluzione che vorrei non sarebbe di sinistra o di destra, sarebbe pri- solo un brutto periodo ed attribui-
ma di tutto giusta. re la causa alla crisi mondiale. Nes-
Giusta con chi finora ha sfruttato lignoranza del popolo per farsi i pro- sun aiuto n dal governo nazionale n
pri interessi e con chi ha compiuto lo stesso delitto accusando laltro di da quello regionale. Per lagricoltura
questultimo. sia chiaro. Perch negli altri settori
Giusta con chi ha pagato con la propria pelle le conseguenze di questa lattenzione e le risorse economiche
ignobile messa in scena. sono state trovate seppure in un mo-
Giusta con chi ha avuto il coraggio di dire di no, anche quando il s era mento di crisi). Senza dimenticare
il manifesto dei buoni. i precari della scuola. Di chi sono le
La rivoluzione che vorrei azzererebbe tutto e ognuno di noi dovrebbe ri- responsabilit? Quali sono le politi-
cominciare da capo. che di sviluppo messe in campo dal
La rivoluzione che vorrei avrebbe come unico riferimento la realt di tut- Governo nazionale e regionale? Dove
ti i giorni. sono andati a finire i provvedimenti
La rivoluzione che vorrei avrebbe come primo riferimento la persona pi annunciati e sbandierati dallAsses-
povera nel paese. sore regionale Vitagliano? Oltre agli
Di conseguenza tutti i politici guadagnerebbero esattamente quello che interventi spot, alla propaganda, ai mi-
gli basta per campare, perch rappresentare il popolo sarebbe gi un ono- lioni di euro regalati agli imprendi-
re. tori per tamponare, per poco tempo,
I giornalisti avrebbero lunico obbligo di essere onesti intellettualmente. le falle del sistema, cosa si fatto di
Gli artisti avrebbero il privilegio di essere ascoltati esclusivamente per concreto? Perch il sistema econo-
merito del loro talento. mico di questa Regione ruota intor-
La rivoluzione che vorrei non avrebbe bisogno di scrittori impegnati, di no agli stessi imprenditori (con sol-
intellettuali illuminati e di eroi esiliati perch la gente sarebbe finalmen- di pubblici) che hanno lasciato il se-
te in grado di pensare con la propria testa. gno (in negativo) in questi ultimi
La rivoluzione che vorrei non avrebbe bisogno di miracolose manifesta- anni? I nomi sono gli stessi. sem-
zioni organizzate su facebook perch la gente sarebbe sempre in piazza, plice fare gli imprenditori in questa Re-
ogni giorno. gione. Con i soldi dei cittadini. Inte-
La rivoluzione che vorrei non avrebbe bisogno dei leader, dei portavoce, ressante rileggere larticolo di
dei numeri uno perch ognuno di noi sarebbe quelluno. Gianni Barbacetto, pubblicato su Il Fat-
La rivoluzione che vorrei solo un sogno per il quale, come dice Moni- to Quotidiano lo scorso 5 maggio:
celli, non ho alcuna speranza. In tuttaltra parte dItalia, in Mo-
Perch la rivoluzione che vorrei, in tanti, anche dalla parte dove meno te lise, si sta consumando invece la vi-
laspetti, la temono come il peggior incubo

N. 6/2010 5
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo di-
ritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilit e la propria scelta, un'attivit o una funzio-
LAVORO ne che concorra al progresso materiale o spirituale della societ.
Articolo 3, Costituzione della Repubblica Italiana

cenda del gruppo Ittierre di Tonino Per- modo, stato possibile che la mia de-
na, licenziatario dei marchi Ferr, nuncia contro la maxi speculazione di
Malo, Just Cavalli... Entrata in gra- oltre 50milioni di euro dello Zucche-
vissime difficolt, con un buco di al- rificio che ha consentito la svendita
meno 600 milioni, Scajola nel febbraio totale della societ ad un privato ci-
2009 ha mandato a salvarla non uno, priota sconosciuto stata letteral-
ma tre commissari: Stanislao Chi- mente cancellata dalle pagine dei gior-
menti, Roberto Spada e Andrea Cic- nali e dalle notizie dei telegiornali.
coli. Tre, perch aumentando il nu- Come stata praticamente censurata
mero dei curatori pi facile accon- Corteo di protesta per le vie di Isernia la notizia che in Consiglio regiona-
tentare tutti e rendere scientifica la le Iorio ha mentito spudoratamen-
lottizzazione. Parte subito il valzer del- te sul socio privato: si tratta di un
le consulenze: 6 milioni di euro in un socio cipriota, la G&B management,
anno. Price Waterhause: 1,3 milioni e che tale socio non ha mai fatto nul-
di euro. Mediobanca: 1 milione. Ma la che fosse neanche lontanamente
anche 980 mila euro a Sin&rgetica Mi- riconducibile allo zucchero. E i sin-
lano: la societ di Bruno Ermolli, dacati e Assindustria tacciono. Ecco
ascoltato consulente di Silvio Berlu- i soldi smistati agli imprenditori co-
sconi. E ancora: 1 milione di euro allo raggiosi. Continua Romano: Pro-
studio legale di Donato Bruno, avvo- prio in questo modo, stato possibile
cato ma anche parlamentare berlu- I lavoratori dellIt Holding davanti la che una operazione finanziaria di al-
Prefettura del capoluogo pentro
sconiano e grande amico di Cesare tri 37milioni condotta sulla Solagri-
Previti. Particolare non privo dinte- tal di Bojano attraverso una societ
resse: il commissario Chimenti, av- inattiva, la GAM srl, stia passando
vocato, partner dello studio di via come una ordinaria procedura per sal-
Veneto a Roma di Donato Bruno. Una vare lazienda e addirittura i lavoratori.
consulenza da 300 mila euro arriva Ma nessuno mi ha ancora spiegato
anche a Mario Ralli, collaboratore di perch Iorio dovrebbe acquistare
Bruno. Tutto ci, in una situazione con i soldi dei cittadini i debiti che Are-
aziendale che resta difficile e anzi na nei confronti di JP Morgan, e cosa
saggrava. Il fatturato del gruppo It- centra questo con la difesa dei la-
tierre, 600 milioni nel 2008, nel voratori. Unaltra operazione de-
2009 crollato a non pi di 300 mi- nunciata dal consigliere regionale
lioni. Il triumvirato alla guida della pro- quella relativa alla FinMolise. Proprio
cedura non mostra di preoccuparse- come quella molisana. E la politica re- in questo modo, stato possibile che
ne: si autoassegnato compensi per gionale, oltre a vantarsi, come si muo- la Giunta abbia trasferito a FinMoli-
900 milioni di euro, 300 a testa. Il pro- ve in questa palude? La denuncia del se spa oltre 50milioni di euro, diret-
blema dei compensi e degli sprechi consigliere regionale di Costruire tamente e senza gara pubblica, per
deve essere serio, se perfino il di- Democrazia, Massimo Romano (elet- la gestione delle misure anticrisi. A
rettore generale del ministero fino a to con lIdV) molto chiara: Il Go- distanza di quindici mesi, due sole im-
ieri di Scajola, Andrea Bianchi, ha verno regionale eroga direttamente prese hanno avuto accesso a quelle
emanato una circolare in cui chiede fondi pubblici, quasi mai con regola- misure. Un fallimento totale per Ro-
il contenimento delle spese delle pro- ri procedure di evidenza pubblica, in mano. Lo stesso fallimento che sta
cedure. questo il modo di risolvere favore di industrie private che, a toccando la sanit pubblica. E che si
i problemi in questa Regione? Men- loro volta, foraggiano il sistema del- ripercuoter sui cittadini molisani. Con
tre gli operai dellItr Holding di Pet- linformazione che infatti, con poche la bocciatura del piano di rientro, sban-
toranello non vedono pi il proprio fu- pregevoli eccezioni, o censura total- dierato negli ultimi mesi come la so-
turo continuano i soliti giochetti sul- mente le relative notizie o, nella mi- luzione a tutti i mali, i fondi Fas (de-
la pelle della gente. I dati sul mondo gliore delle ipotesi, stravolge e tra- stinati allo sviluppo delle aree svan-
del lavoro sono allarmanti. Secondo visa i fatti. E, proprio in questo taggiate e non a ripianare i debiti fat-
i dati dellIstituto Nazionale di Previ-
I lavoratori protestano davanti la Provincia di Isernia
denza Sociale nel secondo trimestre
del 2009 la disoccupazione arrivata
al 13%. La cassa integrazione stra-
ordinaria cresciuta del 292.97%,
mentre la cassa integrazione ordinaria
aumentata del 495%. La crisi ri-
guarda soprattutto i seguenti setto-
ri: Edilizia, Metalmeccanico, Tessile,
Chimico e Attivit economiche con-
nesse con lagricoltura. Mentre con
la pseudo riforma della Gelmini ben
16.500 precari hanno perso il proprio
posto di lavoro. In Molise risultano es-
sere coinvolti ben 497 precari. Un nu-
mero impressionante per una realt

6 N. 6/2010
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Sta-
to il pi ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze del-
l'autonomia e del decentramento. LAVORO
Articolo 4, Costituzione della Repubblica Italiana

ti dalla mala politica) sono stati della qualit dei servizi resi ha mo- mentre si potrebbe registrare lau-
bloccati dal Governo centrale. Anche strato tutte le sue deficienze. Come mento dello 0.30% per lIrpef. Il Mo-
se il responsabile dello sfascio Mi- la politica nostrana. Sono anni che lise un Regno strano. Oltre a su-
chele Iorio (lo sGovernatore del Mo- mostra le sue deficienze, ma nes- perare diverse Regioni dItalia per i
lise) continua a ripetere: I Fas sono suno se ne era accorto. Nemmeno suoi personali costi ha un altro pri-
stanziati per lo sviluppo, ritengo sia leuroparlamentare Patriciello che di mato. Sempre sui numeri. Questa vol-
giusto utilizzarli per coprire il disa- Iorio stato il vice presidente in con- ta i conti sono stati realizzati da Il Mes-
vanzo. Il buco accertato per il 2009 siglio regionale. Oggi si ricorda, per saggero. E questa volta le tasse
di 69milioni di euro. 10milioni mere questioni politiche interne, che: non centrano nulla. Al centro della
dovranno essere pagati con lau- La Regione sta affossando le piccole questione ci sono gli stipendi dei po-
mento delle tasse, e i restanti 60 con e medie imprese. Denunciando dai liticanti locali. Secondo il quotidiano
una manovra finanziaria correttiva. banchi del Parlamento Europeo che nazionale il Molise tra le Regioni con
Una stangata in piena regola se- in Molise: Manca un progetto stra- i pi alti stipendi per gli amministra-
condo Romano - sulla pelle dei tegico e si procede per sterili tattici- tori. Non poteva essere altrimenti.
molisani. E i 475milioni di euro dei smi con interventi privi di un reale rac- Limpegno, anche se distruttivo, deve
famosi fondi Fas? Fino a quando la cordo. Come ai soldi che la Regione essere ben retribuito. Alla faccia dei
Regione non ripianer i debiti milionari ha assegnato allo Zuccherificio del tanti lavoratori e cittadini che devono
(causati da una politica poca atten- Molise e allArena/Solagrital. Inter- fare innumerevoli sacrifici per arrivare
ta ai bisogni della collettivit, ma venti che non corrispondono a nes- alla fine del mese. Ecco perch ritorna
molto attenta ai bisogni di pochi noti) suna logica, e che rischiano di risul- sempre il concetto di isola felice. Pec-
i Fas rimarranno congelati. Inutilizzati. tare effimeri sia per le aziende sia, so- cato che lo per pochi personaggi.
Sullutilizzo di questi fondi, importanti prattutto, per i lavoratori. Ora che i E non per tutti. Probabilmente, in que-
per lo sviluppo (da utilizzare magari nodi sono arrivati al pettine tutti gri- sta Regione, giunto il momento di
per creare nuovi posti di lavoro), in- dano allo scandalo. Ma chi doveva fare chiarezza. Chi ha sbagliato dovr
tervenuto con forza anche il vice-pre- prendere posizioni dovera? Ancora pagare. Politicamente ed economi-
sidente del Consiglio regionale Tony pi chiari e diretti sono stati i giova- camente. Il disastro, annunciato da
Incollingo, fermamente convinto del- ni industriali molisani: Il nostro timore diversi anni, ora esploso con tutta
la teoria Iorio: questa la strada su nasce dalla preoccupazione che nul- la sua forza. Cosa si fatto dei sol-
cui bisogna insistere nei confronti del la stato fatto per rispettare i pro- di pubblici? A chi sono stati fatti fa-
governo nazionale. In questa visione grammi di riduzione della spesa sa- vori personali? Il metodo noto. Per
devono ritrovarsi, com naturale, nitaria e, quindi, le imprese molisa- creare il consenso elettorale sono
non solo i gruppi di maggioranza ma, ne continuano a pagare la maggiore stati buttati nel cesso milioni di
credo, anche quelli di opposizione, per- aliquota dellIrap dovuta alle ineffi- euro. Quante inutili e pesanti con-
ch un aggravamento del peso fiscale cienze del comparto della sanit. Ed sulenze sono state offerte agli ami-
verso i molisani cosa che nessuno ecco laffondo minaccioso: Le im- ci e agli amici degli amici? Quante as-
pu augurarsi. Ecco. In questa fase prese molisane gi subiscono quoti- sunzioni sono passate per la politica
nessuno sembra essere il respon- dianamente i pregiudizi conseguenti e non per concorsi pubblici? Mentre
sabile dello sfascio. Per va dato atto al ritardo di sviluppo della Regione, i lavoratori schiumano sangue per ar-
a Incollingo di una cosa. Le respon- allassenza di infrastrutture e di ser- rivare alla fine del mese con onest
sabilit in questo momento vanno vizi essenziali. Ci si traduce in un gra- e dignit, la classe politica, quella che
suddivise tra maggioranza e opposi- ve deficit di competitivit rispetto alle dovrebbe offrire sempre il buon esem-
zione. La prima per incapacit politica imprese operanti nelle regioni pi vir- pio, ha fallito. Per non parlare delle
e la seconda per la totale assenza nel tuose sia italiane che europee. Un inchieste e dei rinvii a giudizio (temi
contrastare la politica fallimentare di messaggio chiaro. Chi verr in futu- che saranno approfonditi nei prossi-
questo centro-destra. Ma com gi ro a investire in Molise, se gi le im- mi numeri de il Ponte). Gli indagati del-
stato ampiamente annunciato, i mo- prese presenti minacciano di ab- la politica regionale siedono al loro po-
lisani dovranno pagare pi tasse. La bandonare il territorio per laumento sto tranquillamente. E ora il salasso
questione strettamente legata al dellIrap? Ma cos questa tassa, che di questa gestione da chi sar pa-
mondo del lavoro. Ai lavoratori. Il mes- si aggiunge allaumento delladdi- gato? Dai soliti fessi. I cittadini mo-
saggio del vice-presidente di Assin- zionale Irpef? Limposta regionale sul- lisani. Quelli che con forza hanno de-
dustria Molise Edoardo Falcione le Attivit Produttive unimposta lo- ciso di restare nella loro Regione. Non
chiaro e allarmante. Soprattutto per cale che si applica alle attivit pro- ci rimane che accogliere con piacere
la presenza in futuro delle aziende in duttive esercitate in ciascuna re- le parole del maestro Mario Monicelli
Molise. Non pi possibile accettare gione. In Molise, laliquota pari al ad Annozero: Spero che il nostro
secondo Falcione nuove imposte. 4.82%. Superiore alla Regione Valle film finisca con quello che in Italia non
Un ulteriore aumento dellIrap e del- dAosta, Trento e Friuli (2.98%); Bol- c mai stato una bella rivo-
le altre imposte, soprattutto in un mo- zano (3.4%); Veneto, Emilia Romagna, luzione. Lunica strada per spaz-
mento di grave crisi finanziaria come Piemonte, Lombardia, Liguria, To- zare via questi dilettanti pericolosi.
quella che stiamo attraversando met- scana, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Hanno rovinato ed ipotecato il futuro
terebbe definitivamente in ginocchio Sardegna (3.90%); Marche (4.73%) e di un intero territorio. In questo caso
lintera economia regionale. Le im- uguale a Regioni come la Campania, della nostra Regione. I tempi sono ma-
prese molisane non sono pi nelle la Puglia, la Calabria, la Sicilia, il La- turi per una bella rivoluzione. Per
condizioni di subire altri aumenti di im- zio. La tardiva intransigenza del Go- poter riassaporare quel profumo di li-
poste imputabili esclusivamente ad verno centrale porter laumento bert, di onest e di legalit. Oggi sos-
una sanit regionale che sul piano del- dello 0.15%. Le aziende in Molise, tituito con il puzzo del compromesso
la programmazione, della gestione e quindi, pagheranno il 4.97% di Irap, morale e politico.

N. 6/2010 7
CRISI

di Bojano. Assunto nellindustria avicola


matesina pi di venticinque anni fa,
quando era ancora giovane e con brac-
cia che, ricorda, avrebbero potuto sol-
levare montagne. Ha iniziato alla so-
sta vivo, il reparto in assoluto pi duro,
pi sporco, pi puzzolente. Il lavoro con-
sisteva nel tirar fuori dalle gabbie le
centinaia di polli vivi che arrivavano in
azienda dagli allevamenti e agganciarli
per le zampe, a testa in gi, ai supporti
della catena che li avrebbe trasportati

MOLISE allinterno per le operazioni di ma-


cellazione. Allepoca lindustria si
chiamava Sam, era una spa e per i la-
voratori della zona rappresentava un

PRECARIO po il sogno americano. Buone pa-


ghe, turni di lavoro regolari, tredice-
sime, premi di produzione. Insomma
tutto quanto previsto dal contratto na-

Istantanea di una zionale del comparto. Sogno ameri-


cano per i lavoratori, miniera inesau-
ribile del favore di scambio per politi-
ci e faccendieri che fin dallinizio han-

Regione in crisi no imbrigliato nelle pastoie della po-


litica una delle pi importanti attivit
produttive del Molise, trasformandola
da potenziale volano dello sviluppo in
Giovanni racconta la sua storia, agita mani massicce, scopre palude limacciosa del clientelismo o,
polsi e avambracci ingrossati a dismisura, segno se preferite, pozzo senza fondo per le
inequivocabile del pesante lavoro fisico svolto per anni in casse pubbliche. La vicenda di Giovanni
reparto. Una moglie casalinga, due figli ormai trentenni e - troppo giovane per la pensione, trop-
ancora da sistemare (precari come tanti altri giovani da po anziano per ricominciare altrove, as-
queste parti) una casetta di propriet, tirata su mattone per somiglia a quella di tanti altri lavora-
mattone a costo di enormi sacrifici. A Giovanni la casa non tori molisani che oggi subiscono in si-
lha mai pagata nessuno, mica sono ministro ironizza con un lenzio, con rabbia, gli effetti collaterali
della crisi. Morse dalla congiuntura
sorriso a met tra il sarcastico e lamaro. economica sfavorevole e soffocate dal
di Massimo Campanella
sistema gelatinoso di favori e scam-
bi nato dallinterazione tra un certo
modo di fare politica e una certa im-
ra grandi, medie e piccole sono anni di duro lavoro in fabbrica, non

T pi di cinquanta le aziende mo-


lisane costrette a ricorrere alla
cassa integrazione straordinaria per
avrebbe mai immaginato di dover ri-
partire dai conti sulle dita di una
mano, per tirare avanti fino al termi-
prenditoria molisana, le aziende boc-
cheggiano, in una regione gi marto-
riata dalla disoccupazione e dal-
lemorragia dei posti di lavoro. Tra gran-
fronteggiare la crisi che sta martoriando ne del mese con gli ottocento euro del- di, medie e piccole sono pi di cin-
la regione. Ittierre, Geomeccanica, Ma- la cassa integrazione, senza dover quanta in Molise le imprese che nel
nuli, Proma, Sata Sud, Fili Nobili, So- subire lumiliazione di chiedere aiuto corso degli ultimi mesi hanno trovato
lagrital sono soltanto le pi note di una a parenti, amici o, addirittura, agli an- riparo sotto lombrello della cassa in-
lunga serie di industrie in difficolt. A ziani genitori. Racconta la sua storia, tegrazione straordinaria in deroga: It-
queste vanno aggiunte una miriade di agita mani massicce, scopre polsi e tierre, Geomeccanica, Manuli, Pro-
aziende piccole e piccolissime che avambracci ingrossati a dismisura, se- ma, Sata Sud, Fili Nobili, Solagrital, tan-
non riescono a corrispondere con gno inequivocabile del pesante lavo- to per citare le pi note.
puntualit gli stipendi ai propri dipen- ro fisico svolto per anni in reparto. Una La storia infinita. Agripol, Arena,
denti. Le ristrettezze economiche, le dif- moglie casalinga, due figli ormai tren- Sam, Solagrital, Gam.
ficolt, la mancanza di prospettive tenni e ancora da sistemare - preca- Una storia lunga e controversa
agitano e rendono precarie le esi- ri come tanti altri giovani da queste par- quella della presenza pubblica nella
stenze di molti lavoratori e delle loro ti - una casetta di propriet, tirata su oramai storica industria bojanese
famiglie. La paura di perdere il lavoro, mattone per mattone a costo di enor- della filiera avicola, segnata da molti
le frustrazioni di chi costretto a con- mi sacrifici. A Giovanni (il nome di insuccessi, da crisi profonde e re-
vivere con la crisi. La storia di uno la fantasia per difendere, dice, il bricio- surrezioni miracolose. Impiantata nel-
storia di tutti. Ve ne raccontiamo una. lo di dignit che ancora gli resta) la la piana matesina agli inizi degli anni
Giovanni ha gli occhi stanchi, lo casa non lha mai pagata nessuno, Settanta, lAgripol (cos era denominata
sguardo sfuggente. Si sente defraudato mica sono ministro ironizza con un negli atti parlamentari, in una discus-
della dignit, ferito nellorgoglio. Alla so- sorriso a met tra il sarcastico e lama- sione alla Camera dei deputati nel mar-
glia dei sessanta, dopo quasi trenta ro. Una vita da operaio alla Solagrital zo del 1971) inizia il suo cammino con

8 N. 6/2010
CRISI

il compito ben preciso di diventare vo-


lano dello sviluppo nel Molise centra-
le, grazie al know how portato in
dote dal gruppo veronese Arena e ad
un complesso quadro di interventi go-
vernativi per il Mezzogiorno, a sostegno
delle aree depresse del Sud. La ge-
stione a dir poco discutibile delle in-
genti risorse economiche e umane
messe a disposizione dello stabili-
mento di Bojano disegna ben presto
gli argini entro i quali limpresa sar
destinata a confluire. Presto il suo
nome muter in Sam, societ per azio- nificazione dei vari rami dellazienda, manovre politico-finanziarie del governo
ni controllata dalla Regione Molise, e frazionata tra molti protagonisti, e regionale sono argomenti che non ap-
produrr, come da accordi, in esclusiva concluso poco pi di un mese fa con passionano pi di tanto Giovanni.
per Arena, garantendo occupazione a la delibera 210 del 25 marzo. In buo- Nemmeno gli interessa sapere se
circa 1500 lavoratori tra operai, am- na sostanza, riassumendo e sempli- Dante Di Dario va via o resta, oppure
ministrativi e indotto. Agli inizi degli anni ficando complicati passaggi, al termine se i polli che lavorer in futuro saran-
Novanta, levidente sovradimensio- di unoperazione complessiva da 37 no per Aia o Tre Valli. In attesa che si
namento del personale impiegato e le milioni di euro, lo stabilimento di Bo- materializzi il nuovo miracolo eco-
difficolt in un mercato sempre pi jano finisce nelle disponibilit della nomico, le sue preoccupazioni sono al-
competitivo e saturo, trascinano la So- Gam srl, societ a totale controllo del- tre, tutte concentrate sul domani,
ciet agricola molisana spa, e leco- la Regione che ha come mission il non tanto, o non solo, il suo. In fon-
nomia di unintera area, nel baratro di coordinamento dellintera filiera avicola do in fondo, medita, bene o male un
una crisi profonda. Ne consegue un molisana. Contemporaneamente, ces- giro di giostra lo ha percorso. A
lungo e travagliato periodo di ammi- sa lesclusiva a favore di Arena, at- procurargli ansia il pensiero di come
nistrazione straordinaria, seguito da un traverso la Codisal, della commercia- arrivare a fine mese con ottocento euro,
riassetto lacrime e sangue condot- lizzazione dei prodotti lavorati dalla So- il futuro opaco, precario, senza via
to a colpi di tagli al personale, pre- lagrital. Unoperazione complessa, di duscita che attende i figli trentenni e
pensionmamenti e scivoli alluscita. A alta finanza, non priva di rischi, dura- tanti altri giovani nelle loro stesse con-
met degli anni Novanta lo stabili- mente contestata dalle opposizioni che dizioni. Il Molise, la sua terra, gli appare
mento di Bojano e la sua filiera pro- disapprovano il metodo usato: passaggi improvvisamente ostile. Delusione,
duttiva sembrano risorgere dalle ce- poco comprensibili, un atto portato in frustrazione e rabbia gli fanno com-
neri. Sulla scena esordisce il connubio Consiglio in tutta fretta e senza il pas- pagnia in queste giornate di riposo
politico-imprenditoriale Arena/Sola- saggio per le Commissioni, tanto che forzato. Interrompe qui la sua storia.
grital, salutato da molti come linizio ad esprimere riserve sono anche due Non ha pi molto da dire e, forse, nem-
di una nuova era. Il marchio veronese consiglieri di maggioranza, Pietracupa meno pi tanta voglia di raccontare.
finisce nelle mani dellimprenditore ve- e Tamburro di Alleanza di Centro, i qua- Ci salutiamo con una vigorosa stret-
nafrano Dante Di Dario che si occuper, li al momento del voto prudentemen- ta di mano, senza dire niente, senza
attraverso le sue holding, dellaspetto te si assentano. aggiungere altre parole. Domani un
commerciale. Sullaltro fronte la So- Un altro giro di giostra. altro giorno, unaltra giornata da cas-
lagrital, societ cooperativa a re- Il nuovo assetto societario della sintegrato alla soglia dei sessanta,
sponsabilit limitata, saldamente con- Gam-Solagrital, il ruolo di Arena, le senza progetti, senza prospettive.
trollata dalla Regione Molise, gestir
la parte relativa al personale e agli
impianti tramite un consiglio di am-
ministrazione di sua piena fiducia. Nel
connubio Arena-Solagrital, a soffrire
non mai lo storico marchio verone-
se, ma sempre il partner pubblico.
Cos, mentre Arena macina successi
e utili, fino a volare in Piazza Affari, la
Solagrital continuer ad arrancare, con
la Regione pronta a offrire stampelle
finanziarie alla cooperativa, tornata nel
frattempo ai livelli occupazionali gon-
fiati dei primi anni novanta, a quota
1500 tra effettivi, avventizi e indotto.
La storia pi recente, quella dellultima
crisi, dei 200 e pi cassintegrati e del-
le inaspettate dimissioni di Di Dario da
presidente del Cda Arena, racconta so-
prattutto del nuovo tentativo di rilan-
cio esperito dalla Regione Molise. Un
percorso iniziato nel 2009 con la riu-

N. 6/2010 9
Manuli, una storia infinita
Il proprietario Sandro Manuli, che viaggia tra lItalia e Miami, in una lettera agli azionisti, nel primo trimestre del
2008, affermava: Le societ del Vostro settore hanno registrato unulteriore crescita di volume e fatturato (+13%).
Ormai nellazienda di Pozzilli sono stati spostati gli impianti: due sono stati portati in Germania e uno in Argentina.
Non c pi la volont di produrre. Ma questa volta esiste una soluzione concreta per risolvere il problema. Entro
giugno ci potrebbe essere lingresso della FlexoPack di Campochiaro.

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

trategie industriali di imprendi- un rappresentante dellassociazione in- che un episodio drammatico. Durante

S tori affamati di soldi. Questa


potrebbe essere, in sintesi, la
spiegazione della condotta dellazien-
dustriale e alcune sigle sindacali du-
rante il quale sarebbe stata paventata
la possibilit dellavvio di una ipotesi di
il turno di notte, a seguito di un guas-
to ad un macchinario, Rino Pisaturo, di
soli 29anni, perse la vita. Un mezzo giro
da Manuli Stretch. Lo stabilimento in- cassa integrazione straordinaria per gli di un rullo gli schiacci la testa. La mag-
dustriale che sembrava essere il fiore oltre 150 dipendenti della Manuli. Era istratura sequestr gli impianti per
allocchiello del Nucleo Industriale di il 5 aprile del 2009. Un vero e proprio quaranta giorni. Ancora oggi rimane in
Pozzilli, da diversi mesi, sta creando non fulmine a ciel sereno per i lavoratori del- piedi lombra dellerrore umano. I fa-
poche grane nella provincia di Isernia. lazienda di Pozzilli. Ma anche per le- miliari, la moglie e due figli, non han-
Una sua cessazione significherebbe conomia molisana. Il 16 aprile dello no ricevuto una lira dopo la tragedia. Ma
mettere in ginocchio unintera econo- stesso anno sulla vicenda intervenne da dove viene questa azienda? Fu il pa-
mia. In questo caso non centra lim- il consigliere regionale Filoteo Di San- dre di Sandro il fondatore. I primi pas-
mobilismo di una politica regionale poca dro: Ho appreso con preoccupazione si vennero fatti a Novara. Uno dei pri-
attenta ai bisogni dei lavoratori. Lin- la notizia della paventata chiusura di mi impianti del Sud arriv ad Aprilia
tenzione della propriet quella di questa importante azienda presente nel- come illustra il sindacalista Andreozzi
sfruttare territori pi remunerativi. Il pro- lagglomerato industriale di Pozzilli. Se- - dove sempre grazie ai soliti incentivi
prietario Sandro Manuli, che viaggia tra condo Altromolise.it del 28 aprile (degli anni Ottanta), per classificazione
lItalia e Miami, in una lettera agli azio- 2009: Lazienda ha deciso di trasferire di area depressa e dellinserimento nel-
nisti, nel primo trimestre del 2008, af- la produzione in unaltra area al di fuori lobiettivo uno, permise alla propriet
fermava: Le societ del Vostro settore del Molise. Questo sostengono i sin- di dislocare come succursale lattuale
hanno registrato unulteriore crescita di dacati. I vertici aziendali hanno parla- stabilimento del nucleo industriale di
volume e fatturato (+13%). Ma nella to, invece, di chiusura dellazienda Isernia-Venafro, acquisendo per diritto
stessa comunicazione il proprietario mi- per crisi. Il presidente del consiglio re- i 50 cassa integrati della ex Smalterie
liardario, con interessi in tutto il mon- gionale del Molise, Mario Pietracupa, Tirrena (dove oggi presente il ce-
do, lamentava una redditivit ancora cos scriveva il 1 maggio di un anno fa: mentificio di Sesto Campano), usu-
non soddisfacente. Ecco il punto do- Non la prima ma il seguito di una fruendo di un ulteriore finanziamento da
lente che bisognerebbe approfondire. lunga serie di abbandoni del nostro ter- parte dellex GEPI. La produzione del-
Per capire le intenzioni di questi per- ritorio da parte di aziende non molisa- la succursale Manuli di Pozzilli negli ul-
sonaggi avidi di denaro. la seconda ne che hanno smontato e portato via timi anni, ha mantenuto un ritmo gior-
volta, in breve tempo, che Manuli attua macchinari anche di notte come i ladri naliero di ben oltre 250 tonnellate, gra-
la sua strategia. Il Commissario del di appartamento, dopo averne sfruttato zie a una turnazione a ciclo continuo.
Consorzio per lo sviluppo industriale di vantaggi e incentivi. La Manuli una I profitti accumulati negli anni grazie alle
Isernia-Venafro, Fabio Ottaviano sarebbe delle aziende storiche del nucleo in- performance di Pozzilli, ha permesso di
venuto a conoscenza di una indi- dustriale di Pozzilli. Produce pellicole per aprire un sito gemello a Skopau (ex Ger-
screzione a dir poco eclatante. Nei giorni imballaggi industriali. Nellagosto del mania Est), dove si approfittava degli
scorsi si sarebbe svolto un incontro tra 1999, nel sito molisano, si registr an- sgravi sulla manodopera dovuta al-

10 N. 6/2010
MANULI

Dedicata ai lavoratori molisani


O cara moglie, stasera ti prego, d a mio figlio che vada a dormire, perch le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir. Proprio stamane l sul lavoro, con il sorriso del caposezione, mi arrivata
la liquidazione, mhan licenziato senza piet. E la ragione perch ho scioperato, per la difesa dei nostri
diritti, per la difesa del mio sindacato, del mio lavoro, della libert. Quando la lotta di tutti per tutti, il
tuo padrone, vedrai, ceder; se invece vince perch i crumiri, gli dan la forza che lui non ha. Questo si
visto davanti ai cancelli: noi si chiamava i compagni alla lotta, ecco: il padrone fa un cenno, una mossa,
e un dopo laltro cominciano a entrar. O cara moglie, dovevi vederli, venir avanti curvati e piegati; e noi
gridare: crumiri, venduti! e loro dritti senza piegar. Quei poveretti facevano pena, ma dietro loro, l sul
portone, rideva allegro il porco padrone: lho maledetto senza piet. O cara moglie, prima ho sbagliato,
d a mio figlio che venga a sentire, ch ha da capire che cosa vuol dire, lottare per la libert.
Ivan Della Mea, 1968

lunificazione. Tale sito stato dislocato sa Aurunca Sandro Manuli riusc a ven- messo quasi mai piede, proprietario
solo per soddisfare i profitti, abban- dere lo stabilimento ad un prezzo esor- delle Terme di Saturnia, vicino Grosseto.
donando la qualit che il sito di Pozzilli bitante alla Tyco, unAzienda satellite del- Un centro benessere frequentato dai
aveva accumulato negli anni. Il calo di la Enron. Loperazione fu molto remu- grossi nomi dellindustria nazionale
commesse alla fine del 2008 ha co- nerativa. Oggi Manuli possiede una par- ed internazionale. Sandro Manuli in
stretto lazienda ad accedere ad una te della Tyco. Un altro stabilimento pre- Molise ha trovato il pane per i suoi den-
Cigo per sei settimane. Successiva- sente a Lipsia, in Germania. Con un ti. La Manuli Stretch una delle
mente la produzione ripresa regolar- mega sito produttivo, con pi di cento aziende pi sindacalizzate della zona.
mente per un periodo limitato ai primi dipendenti. Con diversi impianti pro- Dei 126 dipendenti, ben cento sono i-
due mesi dellanno successivo. A se- duttivi tecnologicamente avanzati. E pro- scritti alla Cgil. Il sindacato pi fas-
guito della forte crisi finanziaria, i ver- prio in quei luoghi sta nascendo un nuo- tidioso per questi scienziati del guadag-
tici aziendali, approfittando degli am- vo capannone. Grazie anche allespe- no e della redditivit. Sulla loro stra-
mortizzatori sociali (CIGS per cessazione rienza di Pozzilli. A Tennessee in Ame- da hanno trovato un mastino del sin-
di attivit), hanno delocalizzato tutta la rica, esiste un sito produttivo di mini- dacato, Marcello Andreozzi (compo-
produzione in Germania. Il 17 maggio ma entit che fornisce il mercato del nente della segreteria Filctem Cgil
2009, dopo una lunga trattativa pres- Nord America e in Argentina, Manuli Molise), che non lascia nulla al caso.
so la Prefettura di Isernia si raggiunge presente con un sito produttivo che for- Una vera e propria spina nel fianco. Pro-
un accordo tra le organizzazioni sinda- nisce tutta lAmerica Latina. Filiali prio nei giorni scorsi ha raggiunto un
cali, la RSU (rappresentanza sindaca- commerciali sono presenti in tutta Eu- risultato eclatante. Il reintegro di Maria
le unitaria) e lazienda, con il quale si ropa, compresa la Russia. La scelta di Pia Graziani, la responsabile dellufficio
trasformata la CIGS per cessazione andare allestero, quindi, pretta- acquisti, che risultava essere sotto in-
in cassa integrazione straordinaria per mente finanziaria. Ha la sede a Milano quadrata. La pagavano come addetta
crisi aziendale. La Manuli Stretch ha a via Vittor Pisani e una sede immobi- agli uffici acquisti. La Graziani doveva
diverse sedi in Italia e allestero. Ad Apri- liare, sempre, a Milano nel Pirellone. avere un avanzamento di due livelli, da
lia ha un sito con 26 dipendenti. A Ses- Sandro Manuli, che a Pozzilli non ha quello C a quello A. La richiesta di

N. 6/2010 11
MANULI

regolarizzazione ha portato a diverse perch la Regione ci ha offerto otto lise, la finanziaria molisana, ci potreb-
vessazioni, con relative lettere di prov- mesi di cassa in deroga straordinaria. be essere anche un intervento diretto
vedimento disciplinare. La vertenza Regolarmente si arriva ad un massimo della Regione Molise. lo stesso Ma-
aperta per inquadramento professio- di sei mesi pi sei mesi di cassa stra- rinelli a confermare loperazione in
nale, con una richiesta di 10mila euro ordinaria in deroga. In questa situazione corso. E la futura partecipazione re-
(la differenza retributiva che spettava di stata fatta uneccezione e siamo ar- gionale. Si parla del 35%. La parola dor-
diritto alla lavoratrice). Dopo diversi anni, rivati a otto mesi. Questi mesi di cas- dine prestito partecipato. Anche se
tra un provvedimento di urgenza vinto sa integrazione in deroga straordinaria le misure anticrisi, sbandierate nei
e un appello perso, si arrivati alla cau- sono pagati dalla Regione (un milione mesi scorsi dagli esponenti della poli-
sa ordinaria davanti al giudice del lavoro. di euro). Per se il tavolo fosse stato tica regionale, come ha specificato Ma-
Vinta definitivamente dalla dipendente. aperto presso il Ministero, probabil- rinelli, ancora non decollano. Spe-
Risultato: 183mila euro di risarcimen- mente, lEnte regionale poteva rispar- riamo che almeno per la fine della cri-
to con reintegro immediato sul posto di miare questa somma per destinarla ad si mondiale queste misure possano es-
lavoro. Ecco a cosa porta larroganza altri fronti aperti e difficili da tamponare. sere utilizzate per salvare il salvabile.
di certi datori di lavoro. Ma la storia del- Cosa accadr alla fine della cassa in- Anche perch la situazione economica
la Manuli non finisce qui. Dopo le pri- tegrazione in deroga straordinaria? sta diventando sempre pi complicata.
me avvisaglie inizia la pressione sui la- Secondo Marcello Andreozzi: Possia- Loperazione della FlexoPack, oltre al-
voratori. Non basta il presidio davanti mo usufruire di ulteriori dodici mesi di lacquisto di uno dei capannoni della
ai cancelli della Manuli. La protesta di cassa integrazione straordinaria nor- Manuli, favorir anche un riassorbi-
dieci giorni serve solo per tamponare male per crisi aziendale o per cessa- mento di diversi lavoratori. Per Andre-
la falla, causata dalle discutibili scelte zione di attivit aziendale. Ma esiste ozzi: Laccordo raggiunto, il massimo
aziendali. Le intenzioni della Manuli una possibilit per la Manuli di rico- che potevamo raggiungere prevede, tra
sono chiare. La parola dordine de- minciare a giocare sulla pelle degli ope- laltro, la continuazione per 45 lavora-
localizzare nella Germania dellEst lat- rai. Lipotesi che dopo gli otto mesi tori che garantiranno, di fatto, la pro-
tivit aziendale. Vuole andare via dal lazienda apra una nuova procedura di duttivit presso lo stabilimento di
Molise secondo Andreozzi - per spo- mobilit non affatto azzardata. Ormai Pozzilli. Tutto questo in aggiunta alla cas-
stare la produzione. La cassa inte- nellazienda di Pozzilli sono stati spo- sa integrazione in deroga. Inoltre, con
grazione straordinaria per cessazione stati gli impianti: due sono stati portati lacquisizione di un ramo della pro-
si trasforma in cassa integrazione per in Germania e uno in Argentina. A Poz- duzione e quindi della fabbrica da
crisi. Ma non viene rispettata la rota- zilli non c pi la volont di produrre. parte di una azienda molisana, si rius-
zione, stabilita per legge. A febbraio del Ma questa volta esiste una soluzione cir a garantire lassorbimento di altre
nuovo anno (2010) viene aperta la pro- concreta per risolvere il problema. 40-45 maestranze. Ci saranno benefi-
cedura di mobilit per 85 dipendenti. Confermata anche dallAssessore alle ci e incentivi per chi vuole andarsene
Dopo 75giorni, non raggiungendo un ac- Attivit Produttive della Regione Moli- volontariamente e per chi vicino alla
cordo, gli operai occupano lazienda con se Franco Giorgio Marinelli. Entro giu- pensione. Ora si aspetta solo la de-
unassemblea permanente. Altri sedi- gno, ha precisato lAssessore della finizione e lufficialit delloperazione
ci giorni di battaglie, di occupazione, di Giunta Iorio, ci potrebbe essere lin- avallata direttamente dalla Regione
paure per un futuro poco stabile. La po- gresso della FlexoPack di Campochia- Molise. Ma il lavoro per il sindacato non
litica, questa volta, si stringe intorno agli ro. Unazienda che produce materie pla- affatto finito. Gli accordi per la rota-
operai. La situazione di grave crisi stiche e che fornisce pellicola alimen- zione della cassa integrazione non
che sta attraversando tutta la Regione tare anche alla Solagrital. Unaltra sono stati rispettati. Ora si prevede un
Molise non avrebbe retto anche questa azienda molisana in crisi (servizio a pa- altro braccio di ferro con azioni legali che
scelta discutibile. Poco rispettosa per gina 8). Dovrebbe acquistare parte del- saranno intraprese per il rispetto del-
i lavoratori qualificati della Manuli. la struttura del sito di Pozzilli. La re- la legge che regolamenta i criteri pre-
Che nel corso degli anni hanno contri- stante parte della struttura potrebbe es- visti per la scelta dei lavoratori da col-
buito con il loro lavoro a far crescere le sere utilizzata dalla Manuli Stretch locare in cassa integrazione. La storia
Aziende estere della multinazionale. come magazzino per lo stoccaggio. Se della Manuli in Molise sembra conclu-
Siamo giunti ad un accordo ha loperazione andr in porto, attraverso dersi nel peggior modo possibile.
spiegato il sindacalista Andreozzi - i canali di finanziamento della FinMo-

12 N. 6/2010
LA GENERAZIONE PERDUTA

fortuna di avere la famiglia di origine

La generazione che pu ancora mantenermi in toto. Ma


se in Italia non riescono a lavorare i lau-
reati, perch tante polemiche sui pochi
laureati?.

perduta E siamo noi, i precari della pubblica


amministrazione, i jolly della situazione
che devono essere sempre presenti, di-
sponibili e flessibili...
Le testimonianze di alcuni giovani molisani. Lavoro nella Pubblica Amministra-
zione in una delle Regioni che ha il van-
da Repubblica.it to di essere considerata tra le miglio-
ri dItalia. Con un contratto a progetto
Quando si avvicin il termine dello qualche mese arriv lofferta di stage da circa tre anni. Non mi sembra che
stage mi resi conto che non cera nes- senza rimborso spese per ufficio stam- lamministrazione di sinistra di questa
suna possibilit di inserimento e scoprii pa & comunicazione interna presso una illustre Regione si sia tanto data da fare
dai colleghi che ero solo una vittima holding che ha sede a Roma e Milano per stabilizzare i precari. Mi avvelena
Dicembre 2007: laurea specialisti- che offre servizi agli studenti. Conti- lidea di dover elemosinare i giorni di
ca in comunicazione dimpresa, pub- nuavo ad essere molto confusa ma an- ferie (quando ne faccio 20 in un anno
blicit e nuovi media... tante speranze, che contenta di iniziare il mio percorso mi va grassa), di dover stare a degli ora-
tante illusioni... credi che finalmente hai professionale quindi accettai... la re- ri (ma quale contratto a progetto?), di
chiuso il capitolo della tua vita, fatto di sponsabile mi disse che cera una buo- non avere tredicesima, tfr, contributi pie-
nozioni e teorie e finalmente stai per na probabilit d inserimento dopo i sei ni. Soprattutto perch lavoro fianco a
aprire il capitolo dei fatti, dellesperienza, mesi di stage... questo mi motiv an- fianco con i dipendenti a tutti gli effet-
di nuove competenze e perch no an- cora di pi... furono mesi molto pe- ti che godono di tuttaltro trattamento.
che dei soldi... la mia laurea coincise santi... persone che ti sfruttano 8-9 ore E siamo noi, i precari della pubblica am-
anche con linizio della crisi ma questo al giorno per poi tornare a casa e pa- ministrazione, i jolly della situazione che
non mi demoralizz, ero ancora molto gare laffitto e le bollette con i soldi di devono essere sempre presenti, di-
ottimista... Iniziai a mandare cv e dopo tua madre non pu altro che abbatterti... sponibili e flessibili... sapete fino ai fa-
cmq cerchi di resistere. mosi 90 gradi... che poi significa ... pren-
Ma quando si avvicin il ter- derla nel....
mine dello stage mi resi
conto che non cera nes- Che faccio mi suicidio????????
suna possibilit di inseri- []. Mi sono laureata in Scienze Bio-
mento e scoprii dai colleghi logiche con 110/110 e lode, ho una
che ero solo una vittima di specializzazione in Biochimica Clinica
una lunga serie e tempo (50/50 e lode) e per concludere due
dopo mi dissero anche che belle abilitazioni SSIS. Ma purtroppo ar-
questa strage di schiavismo rivo sempre in ritardo e questanno con
continu e forse ancora i tagli effettuati nella scuola non sono
continua con il 10 stagista, stata chiamata neanche per un incari-
sempre scadenza seme- co a tempo breve. Ah dimenticavo! A di-
strale, e scontato dirlo, cembre scade il mio assegno di ricer-
senza rimborso spese. ca e dopo 8 rinnovi praticamente per
[]. legge non posso pi andare avanti... che
faccio mi suicidio????????
La fortuna di avere la
famiglia di origine che pu Ma come bisogna fare per poter la-
ancora mantenermi in toto vorare qui in Italia se non si conosce il
Mi sono trasferito in In- politico che ti sponsorizza?
ghilterra, non per un lavoro, Salve mi sono laureato in Italia e
ma per e con la speranza dopo vari lavori a termine mi sono tra-
di ottenere un dottorato di sferito in Inghilterra per un impiego me-
ricerca. Per un anno pro- glio retribuito, l ho preso anche una se-
pedeutico intanto pago, conda laurea e ho lavorato in 2 multi-
anzi mia madre paga 2.000 nazionali, da luglio sono rientrato in Ita-
sterline di tasse universi- lia credendo che con 2 lauree, un otti-
tarie, pi lalloggio e gli ali- mo inglese ed esperienze lavorative in
menti. In Italia una laurea societ multinazionali avrei potuto tro-
in lingue e letterature in- var lavoro. Ad oggi oramai son 4 mesi
glese e tedesca e un ma- e di lavoro o colloqui ancora non se ne
ster conseguito in Inghil- parla... ma come bisogna fare per po-
terra non sono serviti a far- ter lavorare qui in Italia se non si co-
mi ottenere neppure uno nosce il politico che ti sponsoriz-
straccio di supplenza. La za??!?!??.

N. 6/2010 13
SANIT

Sanit molisana: C
on lingresso nelleuro e lim-
possibilit di espandere sen-
za limiti il debito pubblico, era
evidente che bisognava cambiare

cronaca di una registro nella gestione della sanit mo-


lisana. Tuttavia la classe politica ha
ignorato quanto stava avvenendo ed

morte annunciata ha continuato la sua allegra ammi-


nistrazione fino ai giorni nostri, quan-
do il Governo centrale ne ha dichia-
rato, di fatto, la bancarotta. Noi cit-
Era evidente che bisognava cambiare registro nella gestione tadini molisani gi pagavamo al mas-
simo le addizionali Irpef ed Irap con
della sanit molisana. Tuttavia la classe politica ha ignorato la quota massima delle accise sui car-
quanto stava avvenendo ed ha continuato la sua allegra buranti, per non parlare dei ticket sa-
amministrazione fino ai giorni nostri. Mentre l'indice di nitari. Da oggi si sfora il limite del-
invecchiamento della popolazione cresceva in maniera lIrpef e dellIrap e queste tasse
esponenziale con una drastica migrazione degli abitanti giovani, progressivamente aumenteranno. Si
per soddisfare le esigenze clientelari, si investito moltissimo in sta verificando, quindi, ci che, pa-
strutture per acuti. rafrasando un famoso romanzo di
Marquez, si pu definire Cronaca di
di Lucio Pastore (medico e responsabile Sanit Associazione Culturale I Care) una morte annunciata. Da anni, in-
sieme ad altri, denuncio lo stato di
sfascio in cui versa la sanit moli-
sana. Siamo intervenuti diverse vol-
te per evidenziare lingorgo strutturale
che politiche scellerate hanno de-
terminato con sei ospedali, due cen-
In considerazione del mancato
raggiungimento degli obiettivi pre-
visti dai piani di rientro e dagli equi-
libri di finanza pubblica, il Consiglio
ha concordato circa limpossibili-
t di esprimere lintesa prevista dal-
lart.2, comma 90, della legge fi-
nanziaria per il 2010 e di non po-
tere pertanto consentire alle Re-
gioni Lazio, Campania, Molise e Ca-
labria di utilizzare le risorse del Fon-
do per le aree sottoutilizzate, re-
lative ai programmi di interesse
strategico regionale, a copertura
dei deficit del settore sanitario.
(Comunicato Stampa, Consiglio dei Ministri, 13
maggio 2010)

[]. Per quanto riguarda la po-


sizione del Governo, lho definita
improvvida perch, come ho gi
dichiarato, stata assunta prima
di verificare la bont e la qualit del
nostro Piano di Rientro, che verr
esaminato dal tavolo tecnico il
prossimo 19 maggio. []. Per
quanto riguarda le richieste avan-
zate da alcuni esponenti della mi-
noranza, circa le mie dimissioni,
credo che ci troviamo di fronte ad
una bassa speculazione politica
perpetrata, purtroppo, ai danni
degli interessi reali dei molisani.
Non ho nessuna intenzione di
dimettermi. []. (
Michele Iorio, presidente Regione Molise, uffi-
Michele Iorio visto dallartista Umberto Taccola cio stampa, 14 maggio 2010)

N. 6/2010 15
SANIT

[]. Ci che sta accadendo il Ai cittadini del Molise sta ar-


risultato del malgoverno del cen- rivando il conto salato di dieci anni
trodestra e in particolare di Iorio di spese allegre nel settore della
che, di fatto, gestisce diretta- sanit. Dopo il dissesto finanziario
mente sul piano politico la sanit del settore arriva il blocco dei fon-
molisana da dieci anni e che an- di FAS e il probabile aumento
che negli anni precedenti, almeno delle tasse. Saranno quindi i la-
dal 1995, in modo pi o meno di- voratori del Molise a pagare le fol-
retto, ha fortemente condizionato lie di una spesa sanitaria che sta-
o addirittura determinato le scel- ta il fulcro della politica clientelare
te dei governi regionali in questo del centrodestra, incapace nem-
settore. I molisani - pensionati, la- meno di rimettere i conti a posto
voratori, imprenditori, commer- se non dopo che avvenuto il di-
cianti - debbono oggi ringraziare Mi- sastro. Serve a ben poco la
chele Iorio e chi, insieme a lui, met- sceneggiata del governatore Iorio
tendo in piedi un sistema sanita- contro il ministro Tremonti. [].
rio inefficiente (come dimostrano (Gianni Montesano, segretario regionale Co-
munisti Italiani, 14 maggio 2010)
i dati forniti di recente proprio dal
governo nazionale) che ha prodotto
una voragine nei bilanci regionali, Michele Iorio si deve dimettere, Michele Iorio con Silvio Berlusconi
li costringe a pagare pi tasse e a immediatamente, perch ha falli-
vedere tagliati o cancellati servizi to, due volte: da gestore unico del- inesistenti, mentre vi una pletora di
sanitari essenziali su gran parte del la sanit e poi da commissario ri- chirurgie, neurologie, neurofisiopa-
territorio regionale. paratore dei danni da lui provocati. tologie, stroke unit, oculistiche, oto-
(Antonio Sorbo, consigliere provinciale Isernia, (Giuseppe Astore, senatore della Repubblica,
Sinistra, Ecologia e Libert, 13 maggio 2010). Costruire Democrazia, 14 maggio 2010) rinolaringoiatrie, laboratori analisi,
radiologie, Universit e quantaltro. An-
che lapparato burocratico ammini-
Michele Iorio uscito talmente strativo sovradimensionato, con una
giusto che paghi personal- deluso dal tavolo tecnico sui piani quantit di personale ed unit ope-
mente chi ha causato il disavanzo, di rientro dal deficit della sanit che rative esorbitante in rapporto alle rea-
cio chi ininterrottamente al ha addirittura annunciando li esigenze. Tutto ci stato favorito
Governo da dieci anni, e non i cit- battaglia contro Berlusconi e il suo e consentito da uno Stato centrale che
tadini. Lulteriore aumento delle governo. Infatti Iorio ha dichiarato, pagava ed una periferia regionale che
tasse ai cittadini molisani per pa- uscendo dalla riunione romana, che spendeva senza alcun controllo rea-
gare i debiti di una sanit sprecona ricorrer contro la scelta del go-ver- le. I debiti accumulati, per scelte es-
e clientelare sarebbe una tragedia no di bloccare i fondi Fas e di au- senzialmente finalizzate alla gestione
imperdonabile, visto che le politiche mentare le tasse regionali per del potere clientelare locale, veniva-
messe in campo dal Governo re- ripianare completamente il deficit no regolarmente ripianati dallo Stato
gionale hanno gi duramente della sanit. Iorio ha dunque in- centrale. Questo meccanismo ha per-
provato i molisani, anche a causa tenzione di portare Berlusconi e il Il tavolo dei relatori al Congresso
messo uno stretto controlloregionale
del terri-
di consistenti tagli ai servizi pub- suo governo davanti al Tar. Me ne Cgil
torio con uno spreco di risorse enor-
blici, dal trasporto alla scuola. occupero nei prossimi giorni - ha
(Massimo Romano, consigliere regionale, 13 mi. Tuttavia, non la sola classe po-
maggio 2010) spiegato ai giornalisti -. Valutere- litica responsabile di questo sfa-
mo dal punto di vista giuridico scio. Le diverse categorie professio-
quale sia la sede opportuna, ma nali, a partire dai medici, si sono adat-
ritengo possa essere il Tar. Se- tati al sistema, cercando di lucrare
[]. A causa della poca traspa-
condo Iorio la procedura adottata quanti pi vantaggi possibili senza op-
renza degli atti pubblici della spe-
dal governo nazionale assurda porre, realmente, alcuna linea critica
sa sanitaria regionale, non siamo
ed ha rincarato la dose afferman- a questa gestione. Anche la popola-
ancora in grado di definire bene le
do che sarebbe importante zione tutta ha un certo grado di re-
causali specifiche del suddetto de-
definire se i fondi Fas per il Sud ci sponsabilit, in quanto ha continua-
ficit. []. C un solo modo per fer-
sono oppure no. to a selezionare questi politici come
mare lannunciata mattanza so- (Altromolise.it, 19 maggio 2010)
ciale: mettere in campo una gran- propri rappresentanti. Quindi, senza
de mobilitazione popolare ad ol- sminuire le colpe dei rappresentanti
tranza nel Molise contro Belusco- tri di ricerca ed una miriade di strut- politici, per essere arrivati a questa
ni e Iorio sino al ritiro del provve- ture convenzionate per 320mila abi- drammatica situazione, esistono re-
dimento antisociale suddetto e tanti. Mentre lindice di invecchia- sponsabilit collettive che riguardano
sino alla cacciata del governo re- mento della popolazione cresceva in tutti noi. Partendo da questa consi-
gionale e nazionale, per una sanit maniera esponenziale con una dra- derazione, si pu risalire la china a
pubblica che garantisca la salute stica migrazione degli abitanti giovani, patto che ciascuno faccia la sua par-
come diritto universale anche nel per soddisfare le esigenze clientela- te. Per quanto riguarda il contributo
Molise. ri, si investito moltissimo in strut- che mi sento di dare, mi permetto di
(Tiziano Di Clemente, coordinatore regionale del ture per acuti. Lassistenza domici- suggerire tre punti qualificanti per la
Molise Partito Comunista dei Lavoratori, 14 mag- liare, le lungodegenze e le Residen- riorganizzazione del sistema sanita-
gio 2010)
ze Sanitarie Assistite sono quasi rio: la programmazione regionale

16 N. 6/2010
SANIT

Paolo De Chiara
dechiarapaolo@gmail.com

ABBASSO LO
MALGOVERNO
L
a storia maestra di vita. molto facile passare da vincitori a vinti (come
deve essere determinata partendo dal- insegna la Resistenza italiana, ma questa unaltra storia) ed ancor
lanalisi dei bisogni sanitari della po- pi facile passare da responsabili dello sfascio della sanit regionale a
polazione. Solo in questo modo po- protagonisti di una nuova riscossa. E questa la nostra storia. Una vicenda
tremmo decidere di quanti ospedali, che interessa tutti i molisani. Dal primo allultimo. I nodi vengono sempre al
RSA, assistenza domiciliare, continuit pettine. Ora si chiedono dimissioni, si sbattono i pugni sul tavolo, si alza la
assistenziale, ecc., necessita il ter- voce. Ma in tutti questi anni cosa si fatto di concreto? Chi ha governato
ritorio. Attualmente completamen- questa Regione? Chi ha portato i conti in un abisso cos profondo? La mino-
te assente lanalisi dei bisogni dalla ranza politica molisana ora si accorge dello scandalo? Ora chiede le dimissioni
dello sGovernatore del Molise? Molti diranno, come si usa fare nel nostro ter-
programmazione sanitaria, per cui le
ritorio per eccesso di protagonismo, che avevano preannunciato da molto tem-
scelte vengono fatte per necessit
po questa drammatica situazione. Ma non bastano i tanti comunicati stampa
clientelari e di gestione di potere lo-
che ingolfano le redazioni molisane e fanno perdere di vista il mestiere del gior-
cale. necessario applicare una con- nalista. Troppo comodo anche per gli iscritti allOrdine riportare semplicemente,
tabilit analitica per centri di costo. e con poca fatica, le invettive e gli interventi della classe politica regionale.
Ogni Unit Operativa dovrebbe essere Ora giunto il momento di fare i conti. Con chiarezza. Oltre a trovare i soldi
un centro di costo. Questa scelta per- per evitare la bancarotta necessario individuare i responsabili. Per far pagare
metterebbe di seguire il flusso di spe- a loro i conti causati dal clientelismo galoppante. Quanti amici e amici degli
sa e comprendere se i nostri soldi amici sono stati accontentati? Quanti favori sono stati fatti? Quanti parenti,
sono investiti bene. Non deve pi ac- conoscenti e disoccupati sono stati assunti senza un concorso pubblico? Quan-
cadere che si determini un debito di ti soldi sono stati buttati nel cesso? Quanto consenso stato costruito con
oltre 600milioni di euro per il quale questo metodo? facile tagliare gli ospedali, troppo semplice utilizzare i
sembra non esistere alcuna re- fondi Fas, come intendeva fare lamato (per molti) sGovernatore? Ma chi lo ha
sponsabilit individuale. Determina- appoggiato in questi anni? Chi lo ha votato? Chi ha continuato a riempire le
zione dei carichi di lavoro. Con il coin- sale convegni per ascoltare il suo verbo? Lo sfascio dei conti pubblici ha di-
volgimento delle categorie profes- versi responsabili. Il malgoverno di una Regione si misura anche per la poca
sionali e sindacali, si devono deter- forza di unopposizione contenta di stare seduta tra i banchi del consiglio re-
minare i criteri per la distribuzione del- gionale. A scaldare le comode poltrone. Loro vengono super pagati per non far
le forze lavoro. In assenza di detti cri- nulla. Ora vogliono i soldi dai molisani. Durante i moti insurrezionali del 1647
teri, la distribuzione viene effettuata, un certo Masaniello, insieme a suo cugino Maso, inscen una ribellione con-
in gran parte, in modo tale da sod- tro le sempre pi pressanti gabelle sulla frutta. Al grido di Viva il Re, abbas-
disfare le esigenze delle diverse so lo malgoverno. Aiutato anche dal fratello Giovanni, distrusse molti posti
clientele, rendendole sempre pi di- dove si pagavano le ingiuste gabelle. Sembra di ritornare in quei giorni. Dove
pendenti dal potere politico. Ci con- i pi furbi si arricchivano e il popolo era costretto a pagare le tasse. La frut-
tribuisce a minare alla base leffi- ta stata sostituita dalla sanit pubblica. Per adesso. utile ricordare un pic-
cienza di molte Unit Operative. Se colo brano di una canzone popolare per sperare in una pacifica, ma rumorosa,
questi tre criteri dovessero divenire vin- riscossa. Per il peto c la tassa!. Dicevano al popolo. Ma il re perse il cap-
colanti nella gestione sanitaria, si po- pello cu nu pireto e Masaniello!. Gi che ci siamo, possiamo accoppiarci O
trebbe attuare una separazione del po- pernacchio. Quello di Eduardo De Filippo. Fatto di testa e di petto. Cervello e
tere politico da quello gestionale. In- passione. Due volte al giorno. Quando escono di casa e quando rientrano. Con
fatti, in questo modo la politica la mano molle - come spiega don Ersilio ne LOro di Napoli - con delicatezza e
avrebbe i mezzi per una sana pro- le labbra un po umettate, bagnate con la saliva. Mi raccomando le dita alzate
grammazione e per il controllo, men- perch senn esce un rumore incomprensibile che non raggiunge lobiettivo
tre la gestione potrebbe essere in- per la sua insufficienza. Una pernacchia rumorosa ed artistica per tutti questi
dipendente dalle esigenze clientela- dilettanti della politica. Con un giusto pernacchio si pu fare una rivoluzione.
ri dei politici. http://paolodechiaraisernia.splinder.com

N. 6/2010 17
LINTERVISTA

Prevale ancora il voto


familiare e clientelare sul
voto d'opinione e di fiducia
Paolo Marinucci, neo consigliere comunale di Termoli: Sar un opposizione forte, precisa e costruttiva.
Insieme con gli altri consiglieri faremo un'opera di controllo e vigilanza su tutti gli atti amministrativi che la
nuova maggioranza far sempre nell'ottica del bene. Noi tutti abbiamo bisogno di atti concreti, di sapere
che non si litiga per colori politici
di Alessandro Corroppoli

aolo Marinucci, 32 anni, una modo partecipato e condiviso limita le ticolare del volontariato, dellimpegno

P laurea in Ingegneria Informati-


ca e dellAutomazione, neo
eletto al consiglio comunale di Termoli
sbandate. Sono lultimo a poter par-
lare della Giunta Greco. Sicuramente
ha fatto delle ottime cose tipo i re-
civico, del terzo settore. Da questo la-
boratorio quotidiano immerso a
pieno titolo nei problemi e nelle si-
con la lista civica LiberaTermoli. Da golamenti (approvati anche dalla mi- tuazioni della citt. In questi ultimi tem-
sempre nel mondo del sociale, da far- noranza) e di sicuro ha fatto degli er- pi dove il politico diventa sempre pi
ne una scelta di vita lavorativa: nella rori come forse la poca apertura alla lontano, la societ civile quel nes-
cooperazione sociale ed internazionale. citt. so tra i cittadini e la politica, cio il luo-
Occupandosi di commercio equo e so- Ci sar modo e maniera per abbas- go del confronto, della discussione,
lidale, collaborando con la cooperati- sare i toni di guerra che ci sono al- della partecipazione.
va sociale LiberoMondo e la coope- linterno del centrosinistra e tentare una Che tipo di opposizione far a palazzo
rativa sociale Baobab. Occupandosi di sintesi delle varie anime e magari ri- Sant Antonio?
questioni ambientali, di ricerca di partire proprio dal risultato di Termo- Sar un opposizione forte, precisa
energia da fonti rinnovabili, collabo- li o meglio da quello che i cittadini elet- e costruttiva. Insieme con gli altri con-
rando con enti di ricerca come lIsti- tori del centrosinistra hanno scelto a siglieri faremo unopera di controllo e
tuto Superiore di Sanit. Termoli? vigilanza su tutti gli atti amministra-
Inutile negare la straripante vittoria Penso che i toni si debbano ab- tivi che la nuova maggioranza far
del centrodestra a Termoli, specie nel bassare tra chi dirige alcune situa- sempre nellottica del bene collettivo
primo turno dove le liste collegate ad zioni. Penso che la base del centro- e non strumentale a puntare dita con-
Antonio Di Brino hanno raggiunto il sinistra sia stata sempre compatta e tro qualcuno. Noi tutti abbiamo bi-
65% delle preferenze. abbia sempre cercato di creare per- sogno di atti concreti, di sapere che
Negare no ma spiegarla s. Le 10 corsi condivisi. Purtroppo oggi siamo non si litiga per colori politici ma ci
liste collegate al centrodestra hanno pi abituati ai personalismi che alle si confronta sul progetto e sul rispetto
raggiunto il 59,40% mentre il sindaco idee. Si deve tornare alla progettualit di eguaglianza di ogni singolo citta-
si fermato soltanto al 45%. Sono sta- e una volta individuato il percorso ca- dino.
te composte delle liste dividendo le fa- pire chi sia la persona pi adatta per Non le sembra il caso di costruire
miglie e i relativi consensi. Purtroppo attuarlo. Oggi spesso si fa il contrario. unalternativa seria e credibile a que-
prevale ancora il voto familiare e Non diamo la preferenza ad un nome sto centrodestra molisano?
clientelare sul voto dopinione e di fi- ma al progetto che si vuole fare in- Come detto anche durante la cam-
ducia. sieme. pagna elettorale noi non siamo un
Venendo al confronto tutto interno al Lei, Marinucci, espressione di una gruppo formatosi per la tornata elet-
centrosinistra possiamo dire che Filippo lista civica Libera Termoli che da torale. Crediamo in un percorso con-
Monaco batte il Pd ufficiale nonostante osservatore esterno vedo un po come diviso e partecipato di fare politica e
Monaco stesso fosse stato apostrofa- la prosecuzione di quei comitati civi- quindi stiamo dando vita a degli spa-
to come uomo di Greco, giunta fat- ci e coordinamenti cittadini che allalba zi e momenti dove potersi incontrare,
ta cadere da uomini del Pd. Visto il ri- del voto del 2006 avevano attraversato dialogare, confrontarsi, creare, im-
sultato personale ottenuto nel turno di ed influenzato la citt di Termoli (ri- maginare un nuovo progetto di ag-
ballottaggio forse lamministrazione cordo solo la battaglia contro linstal- gregazione per la nostra citt. Mar-
Greco cos male non aveva operato e lazione della centrale turbogas ma an- garet Mead antropologa americana
molto probabilmente si sarebbe potuti che un nuovo piano regolatore per la diceva: Non ci sono dubbi che un
arrivare a fine legislatura. Non crede? citt). Lo stesso Vincenzo Greco era di- gruppo di cittadini impegnati possa
Credo che chiunque faccia qualcosa retta espressione della cosiddetta so- cambiare il mondo in effetti, luni-
sia soggetto a fare cose buone e cose ciet civile. Ecco, non le sembra che nel co modo in cui il mondo cambiato fi-
non buone. Limportante, a mio avvi- dibattito politico degli ultimi tempi sia- nora. Negli ultimi tempi ci hanno abi-
so, farle con trasparenza, legalit, no venuti a mancare le idee le proposte tuato a rilassarci a farci governare. Ci
senso civico e senso della collettivi- della societ civile? hanno tolto gli stimoli del confronto.
t. Se vengono rispettate queste Penso che la societ civile sia mol- Ci hanno tolto limpegno di essere at-
cose di sicuro il metro di giudizio deve to importante per il tessuto cittadino tori principali. Bene dobbiamo torna-
essere tarato in modo opportuno. Nes- in quanto quella che ogni giorno man- re ad essere uomini e donne impe-
suno perfetto. Di sicuro operare in da avanti quel mondo complesso e par- gnati nel progettare insieme.

18 N. 6/2010
POLITICA COMUNALE

Caos Calmo
al Comune di Isernia di Daniel Cifelli

L
a tregua armata stata firmata il 17 maggio scorso. Il Consiglio comunale di Isernia ha approvato il bilancio di
previsione 2010, il Bilancio pluriennale 2010-2012 e lannessa relazione previsionale e programmatica. Trenta
favorevoli e otto contrari. Ancora una volta il Bilancio si trasformato in termometro necessario a misurare la
temperatura dellassise civica, dei rapporti Melogli-coalizione. Rapporti che negli ultimi mesi avevano raggiunto quote
da delirio puro, salvo rientrare ciclicamente sotto la soglia dallarme. Anche questa volta come in passato, Consigli co-
minciati tra raffiche di fuoco amico, non hanno impedito al sindaco di vincere le battaglie del caso. quanto accadu-
to il 29 aprile con lapprovazione del rendiconto di Bilancio. In entrambi i casi la fronda interna anti Melogli, costituita
da alcuni uomini di An ed altri insospettabili di Forza Italia, aveva minacciato serie ripercussioni ad un modus operan-
di ritenuto discutibile. Le minacce avrebbero raggiunto anche toni da scontro in almeno una delle consuete riunioni
di maggioranza. La compattezza della maggioranza al momento un fatto che va per contestualizzato. La mancata
approvazione del Bilancio pu far sciogliere il Consiglio, dunque meglio andarci cauti. Nonostante tutti i malumori che
continuano a serpeggiare in consiglio, nessuno vuole andare a casa prima del tempo. E allora ben vengano la com-
pattezza, il voto di fiducia, lapprovazione. Tutto risolto? No, troppo semplice. Il Bilancio ha continuato a far discutere
anche nei giorni successivi, soprattutto la minoranza che aveva proposto un emendamento per chiedere lutilizzo del-
lavanzo di amministrazione per rilanciare il centro storico. Se quella del Bilancio stata una battaglia vinta dallam-
ministrazione, questa battaglia porta con s tanti lati oscuri. Ci sarebbero allorizzonte nuovi guai finanziari per il Co-
mune. emerso che lamministrazione ha un contenzioso milionario con la ditta Spinosa. Legato ai lavori per lacquedotto
comunale. Lamministrazione sta cercando di risolvere tramite arbitrato la vicenda, ma il rischio concreto che il Co-
mune alla fine debba tirare fuori una cifra che si aggira tra i quattro e i cinque milioni di euro. Una somma del genere
metterebbe in ginocchio le finanze comunali, andando nel contempo ad incidere sul rispetto del patto di stabilit, ri-
percuotendosi su tutte le attivit dellente. In caso di perdita dellarbitrato il Comune sarebbe costretto ad accanto-
nare lipotesi di acquistare larea dalle ferrovie. A tutto questo bisogna aggiungere la questione dellallargamento di
Giunta che continua a vivere la sua fase di stallo pur registrando importanti casi di insofferenza. Insomma, anche se
sono lontani i giorni della bagarre, resta il caos a Palazzo San Francesco. Lagitazione sociale dovuta alla questione
scuole (in)sicure stata placata in pratica tramite la interiorizzazione del problema da parte dei cittadini che hanno
fatto propria lidea di un futuro fatto di disagi. Messo a posto lelettorato e saltato il fosso del Bilancio, dunque, la po-
litica si avvia ora verso le dolci giornate estive, quando le tensioni svaniscono, i ritmi rallentano e i problemi sembra-
no lontani anni luce, pur rimanendo intatti nella loro irrisolutezza.

ferocemente il Sindaco Melogli per sieme le varie componenti politiche


FANTASMI E PAGLIACCI linerzia e lindisponibilit a venire in- (maggioranza e minoranza) del Con-
Comitato Civico Centro Storico Isernia contro alle nostre proposte, giudicate siglio, lAmministrazione e le ragioni del
invece da loro ragionevoli e misura- Comitato Civico. Questo il bilancio
te, dichiarando di condividerle total- dellattuale situazione: le misure a co-

D
opo mesi di discussioni, in- mente e votando ben due ordini del sto zero che avevamo proposto non sa-
contri, promesse e due Consigli giorno che riconoscevano le nostre mo- ranno attuate; quelle che prevedeva-
Comunali dedicati ai problemi tivate ragioni, hanno bocciato lunico no impegni di spesa non sono realiz-
del Centro Storico che avevamo sol- atto concreto che poteva dar seguito zabili in quanto bocciate dalla mag-
levato, alla fine lAmministrazione Co- agli impegni e alle promesse fatte in gioranza che non li ha voluti finanzia-
munale e la schiacciante maggioran- sedi pubbliche e private. Hanno cos re. I danni che la maggioranza consi-
za che la sostiene (31 Consiglieri su rinnegato se stessi e quanto detto e liare e lAmministrazione hanno com-
40) hanno gettato la maschera. Alla scritto anche in documenti ufficiali. Con piuto e continuano a compiere nei con-
proposta fatta dalla minoranza di unincredibile voltafaccia si sono di- fronti del Centro Storico sono sotto gli
stanziare lavanzo del Bilancio Comu- mostrati completamente inaffidabili, fal- occhi di tutti e noi, che viviamo e la-
nale del 2009, per lacquisto e/o la ri- si ed ipocriti, avendo usato in manie- voriamo in questa zona della citt, con-
strutturazione di immobili e per ini- ra strumentale largomento del Centro tinueremo a denunciarli e a batterci per
ziative ed opere da realizzare nel no- Storico solo per alimentare le tensio- ridare dignit e vita al nostro quartie-
stro quartiere, ha risposto in maniera ni politiche allinterno della maggio- re. Non vogliamo diventare come Pa-
compatta ed unanime negando questa ranza (mancato allargamento della lazzo Jadopi, abitato dai fantasmi, che,
possibilit ed occasione che le era sta- Giunta) e per distinguersi in vista come ha candidamente confessato un
ta offerta di passare dalle enunciazioni delle elezioni regionali che vedranno Assessore durante un incontro con la
ai fatti concreti. Trenta consiglieri su candidati esponenti autorevoli at- Giunta, sar, forse, definitivamente ri-
trenta della maggioranza hanno vota- tualmente Consiglieri a Palazzo S. Fran- strutturato alla vigilia delle elezioni re-
to contro. Con in testa il capogruppo cesco. Hanno compiuto un atto di spre- gionali del novembre 2011 per per-
Gianni Fantozzi e lassenso del capo gio e menefreghismo nei confronti del mettere lennesimo taglio del nastro
corrente nonch Presidente del Con- cuore della nostra Citt, vanificando un in favore delle telecamere e dei mass
siglio, Domenico Testa, dopo che nel- lungo lavoro che avevamo fatto per ar- media. Ma quando finir la recita di
le precedenti assisi avevano criticato rivare ad un accordo che mettesse in- questi anacronistici pagliacci?

N. 6/2010 19
La nuova sala convegni
La pulizia della struttura Un particolare della situazione odierna

Foto depoca dello Stabilimento Foto moderna dello Stabilimento

LAcqua Solfurea di Is
foto di Luciano Cristicini

Letichetta dellAcqua minerale


che veniva prodotta nello stabili-
mento De Masi.

Vecchi tempi I tempi dellamministrazione comunale di Isernia

Cera una volta Un luogo di incontri


La cupola dellAcqua Solfurea Il passato checheguarda
guarda alal presente
La cupola dellAcqua Solfurea poco Iledificante
passato presente poco edificante

Sulfurea Gogo il mondo moderno In attesa del Gogo

serniain abbandono

Arte isernina contemporanea La differenza tra ieri eoggi

Acqua pubblica a volont I boschi nello stabilimento De Masi

La targa che parla di recupero


CARTA CANTA

Il buon
andamento
della spesa
sanitaria in
di Paolo De Chiara
dechiarapaolo@gmail.com /paolodechiaraisernia.splinder.com
Molise
Ammonta a circa 70 milioni il deficit sa- ennio. Ribadisco per lennesima volta che il dr contenere la spesa pubblica sanitaria e
nitario della regione Molise. Disavanzo che nostro obiettivo quello di garantire unof- raggiungere livelli ottimali di assistenza ai cit-
sarebbe dovuto essere colmato con i 69 mil- ferta sanitaria complessiva sullintero terri- tadini. (Ulisse Di Giacomo, Assessore alle
ioni di fondi Fas previsti per la regione, ma torio regionale. Per questo andremo avanti politiche per la Salute, 20 settembre 2007)
che oggi i tecnici del Tesoro hanno blocca- per la nostra strada senza dare peso alle e-
to a fronte di un piano di rientro giudicato sternazioni di profeti e strani personaggi Il percorso virtuoso che abbiamo in-
inadeguato. Il presidente della regione dei quali i molisani non hanno certamente trapreso per riportare la spesa sanitaria re-
Molise, Michele Iorio, non nasconde il suo bisogno. risaputo che la Sanit muove in- gionale a livelli ottimali, trova conferme dai
disappunto: con quei fondi saremmo sta- teressi molto grossi e non vorrei nutrire il dati diffusi dallOsservatorio nazionale sul-
ti in grado di liberarci di un pesante fardel- sospetto che dietro questo accanimento e la salute delle regioni italiane che collocano
lo come quello del debito accumulato. la rissa scatenata da mesi sullargomento, il Molise e la Provincia autonoma di Bolzano
Probabilmente sulla decisione di non recepire si nascondessero altri fini da parte di chi vive ai vertici della graduatoria. []. La Sanit
il piano da noi presentato ha pesato la situ- degli affari della Sanit []. (Ulisse Di Gi- molisana dunque ha intrapreso un percor-
azione di crisi economica in corso. []. Ora, acomo, Assessore alle politiche per la so virtuoso che sta dando gi i primi signi-
anche per il Molise, un aumento delle tasse Salute, ufficio stampa, 13 aprile 2007) ficativi risultati nellottica del contenimento
sembra imminente. []. Il piano di riordino degli sprechi, della razionalizzazione dei
della rete ospedaliera del Molise prevede la Da molisano sono orgoglioso di poter dire servizi e della qualit delle prestazioni sa-ni-
riconversione di tre ospedali su sei in al- che il Molise oggi pu vantare una sanit tarie ed ambulatoriali garantite ai cittadini.
trettante Rsa, residenze sanitarie assistite. moderna e capace di consentire ad ogni cit- (Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche
(AGI, 19 maggio 2010) tadino che malauguratamente dovesse am- per la Salute, ufficio stampa, 27 febbraio
malarsi, di avere cure adeguate e di alta qual- 2008)
Mai nel passato una maggioranza politica it tecnica e scientifica. Abbiamo finalmente
era riuscita a trasformare e a rivoluzionare una sanit possibile e sicuramente al pas- La Regione Molise lunica delle cinque
il mondo della sanit, per veti incrociati per so con i tempi. Lattenta verifica tecnica fat- interessate dal Piano di rientro per il riequi-
questioni di campanile e per interessi di ta dalle Direzioni Generali dei due Ministeri librio del deficit sanitario, ad avere i conti a
parte. La Cdl (la vecchia Casa delle Libert, ha dimostrato che abbiamo saputo mettere posto. Limpegno, il sacrificio e il lavoro svolto
ndr) ha permesso al Molise di fare un in piedi e rendere operativo un Piano di Ri- in questi dodici mesi trovano conferme da
enorme salto di qualit incidendo in maniera entro e di rilancio del Sistema Sanitario re- quanto certificato nel Tavolo tecnico per la
profonda su questioni che riguardano cia- gionale tale da ridurre da un lato gradual- verifica annuale. In questo periodo abbiamo
scuno di noi perch toccano il bene pi im- mente le spese inutili e i debiti pregressi e messo in campo tutte quelle azioni che ci
portante: la nostra salute. Con la legge di ri- di porre in essere dallaltro, nuovi servizi di hanno permesso di ridurre il deficit sanitario
ordino si riducono gli sprechi e le spese buro- alto contenuto scientifico e tecnologico. []. senza penalizzare i cittadini. []. Conti-nuer-
cratiche, meno direttori generali, ospedali pi Anche questo risultato va ascritto alla emo su questa strada anche nei prossimi
efficienti, meno centri di costo e unassistenza lungimiranza di questa classe politica che ha mesi convinti che la buona sanit anche at-
pi diffusa sul territorio, mentre saranno of- saputo interpretare le esigenze dei cittadi- traverso la razionalizzazione dei servizi cer-
ferti ai cittadini servizi sanitari pi qualificati. ni mediante la concretizzazione di strutture tamente un obiettivo che potremo raggiun-
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche snelle e operative, di servizi avanzati, e di gere in breve tempo.
per la Salute, 16 marzo 2005) prestazioni idonee alle necessit del terri- (Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche
torio. (Michele Iorio, presidente Regione per la Salute, Ufficio Stampa, 12 maggio
Presto avremo una sanit meno costosa Molise, conferenza stampa, 2 agosto 2007) 2008)
ma sicuramente pi agile, efficiente, efficace
e moderna tanto da rispondere opportuna- Il Molise in linea con gli obiettivi fissati La verifica trimestrale sui conti e sullan-
mente alle richieste di prestazioni qualitative dal Piano operativo di rientro per i debiti in damento economico in sanit della Regione
provenienti dai molisani e dallutenza delle Sanit. Questa nuova ed importante con- Molise ha dato esito positivo, confermando
regioni limitrofe. []. (Ulisse Di Giacomo, ferma arrivata al termine del Tavolo tec- che i costi sono in linea con le previsioni con-
Assessore alle politiche per la Salute, ufficio nico con i ministeri dellEconomia e della tenute nel Piano operativo di rientro.
stampa, 7 marzo 2007) Salute che si svolto a Roma. I tecnici dei (Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche
due ministeri hanno effettuato una ulteriore per la Salute, 23 maggio 2008)
[]. Da oggi il Molise pu realmente pen- ed analitica verifica dei conti della Regione,
sare ad una Sanit nuova, libera da ogni con- evidenziando che il Molise ha raggiunto il Lascio una sanit in buona salute e la las-
dizionamento e pronta ad affrontare senza risultato economico fissato per il primo se- cio in buone mani.
paure e timori un nuovo corso che produr- mestre 2007. []. Il Molise ha iniziato un (Senatore Ulisse Di Giacomo, altromolise.it,
r i suoi effetti positivi entro il prossimo tri- cammino virtuoso che entro il 2009 lo ve- 13 giugno 2008)

22 N. 6/2010
25 APRILE

tuzionale. Ogni oratore ha convenuto


sulla necessit che oggi pi che mai
necessario alzare una barriera di-
fensiva contro i tentativi di becero re-
visionismo operati dal governo in ca-

25 aprile 2010, rica e non solo nella sua declinazio-


ne leghista, che vogliono svilire la por-
tata storica della resistenza, ribal-
tandone i ruoli e i significati. Trasfor-

una giornata da mando gli eroi in carnefici. Non si


sentito odore di retorica nelle parole
di nessuno, al contrario si percepi-
to un sincero sentimento di com-

ricordare
Particolarmente sentiti sono stati gli interventi dei giovani. E ce ne erano
mossa riconoscenza per coloro che si
sono sacrificati per tutti noi. Partico-
larmente sentiti sono stati gli interventi
dei giovani. E ce ne erano tanti. La
pi bella sorpresa sono stati proprio
tanti. La pi bella sorpresa sono stati proprio loro. Questanno si notato loro. Questanno si notato qualco-
qualcosa di nuovo nellaria. La ventata di freschezza dovuta proprio sa di nuovo nellaria. La ventata di fre-
allinteresse per quel pezzo antico di storia che i giovani chiedono con schezza dovuta proprio allinteresse
grande determinazione che venga loro consegnata in eredit. per quel pezzo antico di storia che
i giovani chiedono con grande deter-

Foto di Antonio Tramontano


di Patrizia Carnevale
minazione che venga loro consegna-
ta in eredit. Non sar un caso se que-
stanno ben 110mila studenti si sono
iscritti allANPI. Se leditoria italiana
si arricchita di pubblicazioni sulla
Resistenza scritte proprio dai giovani.
E se in molte regioni italiane si stan-
no costituendo comitati in difesa del-
la Costituzione, promossi sempre dal-
le nuove generazioni. Che i nostri eroi
caduti, consapevoli di non poter essere
fruitori della libert e della democrazia
che stavano costruendo, per conse-
gnarle ad altri, riposino. Il loro sacri-
ficio non stato vano. Le note di Bel-
la Ciao a fine manifestazione hanno
inondato la valle del Volturno. Qualcuno
cantava e piangeva. Anche il succes-
on si era mai vista tanta gen- mento dedicato Giaime Pintor, cadu-

N te a commemorare la giorna-
ta simbolo della democrazia
italiana sui luoghi pi rappresentativi
to proprio su quei luoghi, a Castel-
nuovo. Il secondo momento della
manifestazione stato quindi la de-
sivo momento conviviale ha avuto il
suo intenso significato politico. Lin-
contro tra persone sconosciute ma ga-
rantite dalla comunanza di intenti, di
della resistenza: i luoghi dove nacque posizione della corona di alloro proprio valori storici e sociali, con laiuto di
il Corpo Italiano di Liberazione, ben 31 sul cippo che ricorda il luogo dove Pin- qualche buon bicchiere di vino e del-
le associazioni tra cui tutti i partiti po- tor salt su una mina mentre si ap- le ottime salsicce, cucinate da Anna
litici del centro-sinistra che hanno ade- prestava ad attraversare il fronte per (che si sacrificata per ore a sven-
rito alla manifestazione. Ore 9,30. Lap- raggiungere Roma, dove si stavano or- tolare carboni), ha reso la giornata in-
puntamento a Rocchetta al Volturno ganizzando le brigate partigiane. Giai- dimenticabile. La giornata continuata
per un evento ancora troppo raro me era un giovane intellettuale italiano con il convegno Dalla resistenza a Pin-
dalle nostre parti: linaugurazione di che aveva chiamato il popolo alla re- tor che ha offerto spunti, profondi e
una esposizione di arte contempora- sistenza, una vera promessa della let- originali, di riflessione grazie agli in-
nea: Oltre il Ponte, omaggio a Giaime teratura di cui ci rimangono scritti di terventi dello storico e professore uni-
Pintor e ai caduti della Resistenza. Le grande spessore umano e letterario, versitario Gianni Cerchia e del magi-
opere sono state realizzate da artisti tra cui la lettera-testamento scritta al strato Massimo Gaglione in rappre-
per lo pi molisani e presentate in una fratello minore Luigi proprio alla vigi- sentanza della associazione Magi-
struttura appena restaurata ma che lia della sua morte. Giaime aveva solo stratura Democratica. Poi tutti in piaz-
conserva intatto il suo sapore antico. 24 anni. Il clou della manifestazione za per il concerto. Lanno prossimo sa-
Leffetto stato proprio quello cercato si quindi svolta sul luogo storico: il remo onorati della presenza del capo
e voluto: la simbiosi armoniosa ed Monumento Nazionale di Monte Mar- dello Stato, ha detto il Sindaco di Roc-
emozionante tra storia e arte. Enco- rone. Gli interventi dei rappresentan- chetta, stiamo lavorando gi a questo
miabile loperato della Amministrazione ti dei partiti e delle associazioni han- evento importantissimo per la nostra
comunale guidata dal sindaco Antonio no rimarcato con il giusto tenore, con Regione. Chiss che non appaia su
Izzi il quale nei suoi interventi ha an- tratti di vera commozione, il valore in- quei luoghi, anche qualche politico no-
nunciato un altro evento dal valore im- discutibile della Resistenza italiana strano, con la faccia lavata di circo-
menso: la costruzione di un monu- che ci ha poi donato la Carta Costi- stanza.

N. 6/2010 23
I volti del
Autore:
Salvatore Costa 25 aprile
IL PARTIGIANO
Il bersagliere
ha cento penne
e lalpino ne ha una sola;
il partigiano ne ha nessuna
e sta sui monti a guerreggiar.
[]
Quando poi ferito cade
non piangetelo dentro al cuore
perch se libero un uomo muore
non importa di morir.

Canto partigiano anonimo, scritto sulle montagne liguri nellestate 1944

24 N. 6/2010
I volti del
25 aprile
IN RICORDO DI GHEORGHE RADU

Lintervento di Lucia
Merlo, Cgil Molise

Gheorghe Radu,
morto di lavoro
in Molise
Il cadavere del giovane rumeno, che lascia una moglie e
una figlia di 13 anni, stato rinvenuto il 29 luglio del
2008. Aveva 35 anni. E stato trovato morto nelle campa-
gne di Campomarino, in localit Cocciolete di Nuova Cliter-
nia. Raccoglieva, per unazienda di Torremaggiore, i pomo-
dori insieme ad altri braccianti. Un assordante silenzio da
parte delle Istituzioni. Lavoro nero in Molise? Secondo un Maria Radu e il
rapporto dellIstat del 2010: Tra le regioni meridionali direttore de il Ponte
Paolo De Chiara
spicca il valore particolarmente alto della Calabria, seguita
a distanza da Molise e Basilicata.

PER GIUSTIZIA
il Ponte continuer a seguire da molto vicino la tragica e vergognosa vi-
cenda di Gheorghe Radu.
Dopo lassordante silenzio da parte delle Istituzioni si attende di sape-
re e di conoscere le responsabilit legate alla morte di Gheorghe.
Si poteva evitare, dopo un evidente malore, questa morte?
C stata omissione di soccorso?
Chi ha lasciato morire, in maniera cos disumana, un essere umano?
Chi dovr risarcire moralmente e materialmente la moglie Maria e la gio- Lintervento di
vane figlia Valentina per la perdita di un pezzo importante della loro vita? Paolo De Chiara
Con la nostra costante presenza sosterremo la battaglia di civilt intrapresa
da Maria e da Valentina.
Il simbolo della
bandiera della Pace
Maria Radu

La commemorazione
nella piazza di Nuova
Cliternia

26 N. 6/2010
IN RICORDO DI GHEORGHE RADU

Valentina e Maria
Radu accanto alla
croce posizionata sul
luogo dove stato
ritrovato il corpo di
Gheorghe

Gheorghe Radu, era un uomo one- di una strada. Ci auguriamo che al pi per guadagnarsi onestamente da vi-
sto, un immigrato regolare, un uomo presto la giustizia faccia piena luce vere. Insieme alla moglie Maria ed
che lavorava onestamente sotto il sulle responsabili- alla figlia, abbia-
sole destate per ore ed ore, per gua- t di questi crimi- Don Antonio Di mo ricordato Radu
Lalla, direttore del
dagnarsi onestamente quei pochi nali. E in impegno periodico La Fonte Gheorghe, abbia-
euro con cui vivere e costruire un fu- e un dovere di tut- mo ricordato un
turo migliore per la sua famiglia. Ghe- ti noi impedire che uomo che morto
orghe ha perso la vita a causa di ca- in Italia possano per costruire un
porali senza scrupoli, schiavisti, che esserci ancora uo- futuro migliore alla
lo lo hanno lasciato morire sul ciglio mini sfruttati, lavo- propria famiglia
ratori ricattati. E immigrata in Italia
un dovere impedire dalla Romania, un
che ogni anno pi uomo morto a
di mille persone causa di caporali
possano ancora senza scrupoli, fra
morire sul lavoro. lindifferenza di
Larticolo 1 della tanti che sapeva-
nostra Costituzio- no, ma hanno
ne recita: lItalia scelto di non fare
una repubblica fon- o di non parlare.
data sul lavoro. Il Per non dimenti-
Primo Maggio e la care Radu, per
nostra Costituzio- LAssessore provinciale alla non dimenticare i
ne devono vivere Cultura di Campobasso tanti lavoratori
ogni giorno nelle Nicola Occhionero onesti che vengo-
nostre azioni, per no sfruttati in ogni
scrivere la parola luogo, per non di-
fine su tutti i feno- menticare i tan-
meni di lavoro nero, tissimi che hanno
caporalato, su ogni perso o stanno
sfruttamento. perdendo il lavoro,
Quest oggi a Cam- a causa della cri-
pomarino abbiamo si economica e di
provato a far rivi- una politica miope
vere il primo mag- ed attenta solo ai
gio, le lotte per i di- Un momento della propri interessi,
ritti dei lavoratori, le commemorazione affinch non ri-
fatiche dei tanti uo- mangano soli.
mini sfruttati, le sofferenze di chi sop- (Comitato Primo Maggio, Campoma-
porta condizioni di lavoro disumane rino, 1 maggio 2010).

N. 6/2010 27
Anna Magnani, a proposito delle sue rughe, prima del ciak diceva al suo truccatore:
IL CORPO DELLE DONNE Lasciamele tutte, non me ne togliere nemmeno una. Cho messo una vita a farmele

LA DONNA UMILIATA DALLA TELEVISIONE.


Lorella Zanardo racconta
Il Corpo delle Donne
Chi siamo? Cosa vogliamo? Come mai tutte le donne dItalia non scendono in piazza
protestando per come veniamo rappresentate? Se lo chiede Lorella Zanardo, autrice del
documentario Il corpo delle donne, intervenuta sul tema Donne, media e potere durante la IV
edizione del Festival Internazionale del Giornalismo.

di Daniela Trivisonno


Adesso lo so che le immagini non nardo le definisce grechine, come le raramente di qualit. Sempre pi ap-
sono solo immagini: sono co- cornicette che si facevano a scuola per paiono in trasmissioni inutili dove
municazione, memoria, sapere, iniziare i quaderni. Sono le veline, le let- non richiesta competenza. Ma nel re-
educazione, e certo non immaginavo terine, le schedine alle quali non vie- sto dEuropa accade lo stesso? Stan-
che le immagini televisive fossero uno ne richiesto quasi mai di parlare. Non do ai dati del Censis su donne e me-
specchio cos preciso per alcuni com- hanno alcuna funzione se non quella dia in Europa risulta che in Italia ab-
portamenti. Ho cercato di vedere den- di abbellire ci che passa nello biamo ancora a che fare con unim-
tro quello specchio per vedere chi sia- schermo. La seconda forma di rap- magine povera e stereotipata, in base
mo. Lorella Zanardo non una di- presentazione la pi squallida, quel- alla quale la donna in tv o una veli-
voratrice di televisione n una stu- la che lha sorpresa maggiormente, na seminuda oppure una donna che
diosa del mezzo. Non una giornali- cio quella in cui viene fuori lumilia- mette in scena il proprio dolore: una
sta n una documentarista. una con- zione esplicata persino dalla scelta stu- vittima di violenza o una madre as-
sulente organizzativa, docente e for- diata del posizionamento delle tele- sassina. Delle altre donne c poco o
matrice che da anni si occupa e scri- camere, pronte a riprendere meglio nulla. Allestero, invece, la rappre-
ve di tematiche che riguardano le seni e fondoschiena. E coinvolge quel- sentazione della donna diversa,
donne. Per anni ha vissuto allestero le donne che frequentemente si sen- meno stereotipata e riflette maggior-
ricoprendo vari incarichi manageriali tono dire dal conduttore frasi del tipo: mente i reali progressi raggiunti dalle
dove il dibattito sulle pari opportunit le tette le hai lasciate a casa? op- donne. Lorella Zanardo con questo do-
pi serio rispetto allItalia. La tv lha pure non hai cervello. Infine, come cumentario sta girando lItalia. Grazie
sempre guardata poco e quelle poche terzo punto, la Zanardo constata che alla rete stato visto da migliaia di per-
volte che capitava vedeva cose rac- le donne mature sono sparite dalla te- sone ed ora, dopo luscita del libro che
capriccianti e spegneva. Poi ha pensato levisione. Le donne dai quarantanni in ha lo stesso titolo del video, partito
che forse chi come lei guardava poca su non sono le donne della realt. Sono un progetto formativo nato per gli stu-
televisione non si era reso conto di donne artefatte, modificate dalla chi- denti, che si chiama Nuovi occhi per
cosa fosse successo. Alla domanda rurgia estetica, senza rughe e con lab- la tv, un percorso di consapevolezza
perch ha pensato di realizzare questo bra e seni gonfiati. Tutto questo scon- necessario per saper prendere quello
documentario che qualcuno preferi- certante se si pensa che sono questi che ci offre la televisione. Perch dice
sce definire anche saggio visivo ri- i modelli diffusi. Come mai si chie- la Zanardo - se da un lato oggi spe-
sponde: Il corpo delle donne nasce da de la Zanardo tutte le donne dItalia gnere la tv diventato un atto elitario
una mia esigenza di denunciare luso non scendono in piazza protestando perch c unalternativa, dallaltro ri-
del corpo della donna che si fa nella per come veniamo rappresentate?. sulta che il vero atto rivoluzionario non
televisione italiana. Tutto iniziato du- Nel nostro Paese, la presen- spegnere la tv, ma guardarla
rante le vacanze di Natale del 2008, za della donna in tv sempre insieme con un occhio critico
quando con due amici decide di regi- pi una presenza di quantit, e consapevole.
strare i programmi di intrattenimento
di Rai e Mediaset. Alla fine, la Zanar- Un momento della
do si ritrova ad analizzare circa 400ore presentazione
di televisione da cui emerso qualcosa
che nemmeno lautrice si aspettava.
Laspetto pi lampante quello che ri-
guarda la donna vista esclusivamente
come corpo-oggetto. Questa prima
forma di rappresentazione comprende
tutte quelle donne di giovane et che
allinterno del video svolgono una
semplice funzione decorativa. La Za-

28 N. 6/2010
IL FATTO QUOTIDIANO

IL FATTO QUOTIDIANO, leditoria, di informazione imbavaglia-


ta e delle battaglie per liberarsi dalle
regole di chi gode nel cucire le bocche.
nota a molti la prima pagina con cui
tra diritto di critica e ha esordito Il Fatto. La notizia dellin-
dagine della magistratura su Gianni Let-
ta fece parlare a lungo. Ma non fu uno

libert despressione scoop. Da quasi un anno le redazioni


di tutti i giornali sapevano dellin-
chiesta che la Procura di Potenza ave-
Il simbolo italiano della nuova formula indipendente e senza va aperto sul Sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio, ma nessuno
censure del giornalismo contemporaneo si racconta al Festival voleva essere il primo a rivelare la no-
Internazionale del Giornalismo. vella. Il fatto di raccontare le notizie
prima degli altri rappresentato da una
dallinviata Adelina Zarlenga mancanza di concorrenza dice Tra-
vaglio. Lepisodio dellindagine su Let-
ta dimostra la tendenza dei quotidia-

C
ritica al potere, inchieste che quisti dei lettori, oltre che con gli introiti
si nutrono di sguardi a pi di- pubblicitari. Al Festival Internazionale ni italiani a rielaborare le notizie altrui,
rezioni e della capacit di sa- del Giornalismo, il direttore Antonio Pa- ad attendere che una notizia sia gi
per travolgere i punti di vista. Occhi at- dellaro con i giornalisti Marco Travaglio, stata resa pubblica. Racconta Travaglio:
tenti a penetrare nei fatti e a raccon- Luca Telese, Peter Gomez, Gianni Bar- in molti giornali, la maggior parte del
tarli senza il timore di censure e im- bacetto e Silvia Truzzi raccontano la na- tempo, non si spende nel ricercare le
posizioni. Caso editoriale dellanno scita e le evoluzioni del quotidiano che notizie, ma si spende nel convincere
Il Fatto Quotidiano, il giornale che di- da settembre 2009 ha raggiunto i capi a pubblicare, per cui il grosso del
ventato simbolo italiano di uninfor- 28.000 abbonamenti e 80.000copie tempo se ne va a far capire linten-
mazione che esce dalla melma delle vendute al giorno. Si discute di gior- zione, a fare negoziati, a proporre pi
propriet finanziarie e che si autoali- nalismo indipendente nellepoca del- notizie nella speranza che almeno una
menta con gli abbonamenti e gli ac- la crisi delle notizie su carta e del- venga pubblicata. Non farsi abbin-
dolare dal monopolio della tv, perch
come afferma Peter Gomez: Noi ci sia-
mo rincoglioniti davanti alle tv. Si pun-
Se linformazione indipendente ta sulla partecipazione dei lettori,
Una folla scalpitante. Una fila lunghissima. Mancano tre ore alleven- quelle persone, come spiegano i gior-
to di sabato 24 aprile del Teatro Morlacchi di Perugia. Festival Interna- nalisti, che per la maggior parte non
zionale del Giornalismo. Percorrendo la stradina dai contorni storici che leggevano pi i giornali, o quella gen-
porta al teatro, sono in tanti a radunarsi, a disporsi lungo gli spazi delle te che bussa alle porte della redazio-
transenne. Alcuni sembrano impazziti, iniziano a correre per mettersi in ne per ringraziare. Tra circa un mese,
coda. C Saviano. La gente continua ancora ad arrivare. Sar che al Fe- Peter Gomez prender le redini della
stival di Perugia le tematiche affrontate dai numerosi giornalisti che vi han- versione online de Il Fatto Quotidiano
no partecipato, sono state espressioni di un certo tipo di mentalit aper- (www.ilfattoquotidiano.it), che avr le
sue pagine interattive, in modo defi-
ta, agguerrita, indipendente e realmente democratica. Ma la sola idea che nitivo, a settembre 2010. Una nuova
dietro a quelle porte ci sia Saviano, fa respirare aria di giustizia, fa pen- avventura giornalistica che coinvolge-
sare ad una nuova speranza, quella che spesso viene oscurata nellirri- r i lettori, trasformandoli in protago-
mediabile disfattismo che si costretti ad osservare nella vita quotidiana. nisti, in sintonia con le dinamiche par-
Dopo due ore di attesa, le porte del teatro vengono aperte. Non c spa- tecipative del web2.0. Come anticipa
zio per tutti e quindi si prepara un maxischermo allesterno. Siamo an- il futuro direttore telematico, viene eli-
cora in tanti. Levento, secondo il programma, avrebbe visto come unico minata la formula che utilizzano i
protagonista Al Gore, vice Presidente degli Stati Uniti dal 1993 al 2001. grandi giornali online come la Repub-
Si ci chiede cosa centra Al Gore con lo scrittore di Gomorra. Poi si sco- blica o il Corriere, che sotto ogni arti-
pre, per chi ancora non lo sapeva, che il famoso ex rivale di Bush di- colo mettono il simbolo riproduzione
rettore di Current Tv, il social news network di Sky, che ha mandato in onda, riservata. Il nostro sito deve essere
il 21 aprile, il documentario Saviano racconta Saviano. Al Gore e Savia- aperto ai contributi dei lettori, e deve
no discutono di informazione indipendente, della possibilit di dire la ve- essere un giornale che parla ai social
rit, senza farsi imbavagliare da nessun tipo di censura. Nel teatro, la stan- network. Blog aperti alle storie e alle
segnalazioni della gente, la possibili-
ding ovation tutta per loro. Lex vice Presidente USA afferma, con si- t a tutti di fare informazione con-
curezza, che Current Tv non ha paura di nessuno e si rende disponi- frontandosi con la professionalit.
bile ad ospitare quei giornalisti e quelle persone che durante le ultime Mettere la faccia al racconto delle no-
elezioni si cercato di far tacere, come Michele Santoro e Milena Gabanelli. tizie. Come Luca Telese, con il suo in-
Saviano ricorda che per combattere davvero la criminalit organizzata c serto satirico Il Misfatto, o Silvia Truz-
bisogno di un movimento culturale, della libert di esprimersi senza con- zi e gli altri giornalisti di TeleBavaglio,
dizionamenti economici e politici. Per il Premio Nobel 2007, la televisione la web tv nata con mezzi caserecci, in
e internet sono i principali mezzi di informazione, anche se la tv il pro- occasione delloscuramento dei pro-
tagonista dominante del mercato dei media, ha ancora una grossa pre- grammi di approfondimento politico pri-
sa sulla mente e sullimmaginazione della gente. Desiderio ed adrena- ma delle elezioni regionali di que-
lina per chi crede nel giornalismo e nellinformazione fuori dai poteri, nel- stanno. Per dire il non detto. Ed
la voglia matta di raccontare, senza paure e senza ostacoli ci che ac- esordisce Gianni Barbacetto: Si fa mol-
cade in una realt malata come quella italiana. A.Z. ta fatica a raccontare i retroscena del
potere, c sempre un sopra, cio la

N. 6/2010 29
IL FATTO QUOTIDIANO

storia che ti vogliono far vedere, e un ti addosso, avrebbero scritto un do- ge sulle intercettazioni. Il primo emen-
sotto, cio la storia che bisogna andare cumento, magari una bozza, perch ne- damento, spiega Telese, dice che se
a scavare. Dallaltra parte semplice gli altri paesi lopposizione segnata un parlamentare viene intercettato
raccontare qualcosa di nuovo, perch da valori, invece qui si fanno le bozze: mentre parla con un camorrista, il ma-
sono cos in pochi a farlo, che do- la bozza Violante, la bozza Chini e ades- gistrato deve immediatamente fer-
vunque ti siedi e guardi, trovi cose da so c anche la bozza Orlando. Tecni- marsi e trasferire tutto con una ri-
raccontare, e personaggi incredibili a camente abozzano. Invece loro non chiesta di autorizzazione alla Camera.
cui ispirarsi. E cos i giornalisti si hanno fatto la bozza cassaintegrati, La proposta del giornalista di intro-
lasciano ad andare a monologhi e com- hanno avuto unidea geniale, un rea- durre un avviso di chiamata, durante
menti sui fatti pi attuali. stupefa- lity. Con lo slogan Lunico reality rea- lintercettazione, che dice: guarda, ri-
cente osservare come da un episodio le, purtroppo, dove nessuno famoso schi di essere intercettato oppure se
di cronaca politica, venga fuori una bar- ma tutti sono senza lavoro, i cassin- non vuoi essere intercettato premi
zelletta, come spesso il potere a vol- tegrati hanno fatto notizia, le loro uno. Il secondo emendamento si chia-
te si rende ridicolo davanti a tutti, pur voci sono finite su tutti i giornali e con ma DAddario, (la escort del premier,
volendo mantenere la sua integrit di il web e i social network continuano a che si intrufol con un registratore a
falsa giustizia. Si parla di Scajola e de- farsi sentire. Lotta per i diritti alter- Palazzo Grazioli) e impone il divieto di
gli assegni di Anemone, del processo nativa che riuscita a combattere la pubblicare, riprodurre e comunicare le
breve come uno dei vari tentativi del patina dellindifferenza. Il culmine, procedure di registrazione durante
Governo di aggirare la legge ed otte- durante la trasmissione Annozero, in una conversazione. Un modo per eli-
nere limmunit. Travaglio docet. cui i cassintegrati in studio, si sono ri- minare il giornalismo. La legge, inoltre,
Dello scontro di fuoco tra Berlusconi volti direttamente ad un inconsape- vieterebbe la pubblicazione anche de-
e Fini nellAuditorium di via della Con- vole proprietario dellENI, Tremonti. E gli atti di inchieste e processi che non
ciliazione. Paradosso e parodia. Dal- poi, la vicenda di Adro, con una ciur- sono coperti dal segreto istruttorio. Ba-
la parodia del Pdl a quella allIsola dei ma leghista di mamme incazzate con vaglio tra i denti per giornalisti ed edi-
Famosi, messa in scena, con toni del limprenditore che ha osato pagare la tori, che verrebbero puniti con severe
tutto diversi, da un gruppo di cassin- retta della mensa ai bambini di tutte sanzioni penali e in denaro. Ancora una
tegrati della Vinyls, industria chimica le razze della cittadina bresciana. Ri- volta, si cerca di azzittire il diritto ad
di Porto Torres, legata allENI. Chiusi svolto esasperato della crisi economica esprimersi ed informare. Oltre alla pro-
in esilio volontario nellAsinara, hanno o razzismo? Si chiede Padellaro. Una posta di Di Pietro, che in caso di ap-
costruito una geniale protesta me- politica che si fa con la paura, spiega provazione della legge anti-informa-
diatica. Racconta Telese: erano di- Barbacetto, con la pancia, che stavolta zione, legger in Parlamento con gli al-
menticati da tutti, nessuno ne parla- si servita dei bambini per istigare al- tri esponenti dellIdV le intercettazio-
va, se avessero seguito linsegna- lodio. Infine, tra le varie vicende di Ber- ni, rendendole in questo modo pub-
mento del 50% del gruppo dirigente del- tolaso, DellUtri, preti pedofili e Cal- bliche, e quindi pubblicabili, su Inter-
la sinistra ufficiale, si sarebbero pian- ciopoli, ci si sofferma sulla nuova leg- net partita la mobilitazione.

Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e sce-
gliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia,
incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non do-
ver parlare di me. Sono un oggetto che viene trasportato. Ma sono libero. Perch la vera libert quella che hai
nella tua testa. Roberto Saviano

La fila per ascoltare Roberto Saviano

30 N. 6/2010
LA PAROLA CONTRO LA CAMORRA

La parola contro
la camorra di Domenico Donatone

Quando la parola nate per raccontare e non per narra-


re in spazi del tutto estranei alla pa-
combattivi, anzi subiscono con mag-
gior immediatezza lo smarrimento
riempie i vuoti gina letteraria quello che in tv e in spe- per ci che la parola e la denuncia
lasciati del potere ciali servizi giornalistici diviene il re-
soconto di una inesausta battaglia sul
comporta, anche se giusta, anche se
inevitabile, come in questo caso. Da
campo della cronaca, da Casal di Prin- Saviano, anzi dal destino di Saviano,
on appena lo si vede, l sulle

N pile di libri, non appena lo si


ha tra le mani, si rischia di ri-
manere delusi. Se il lettore non av-
cipe ai territori ad esso collegati. Il sen-
so estremo, definitivo, della propria pre-
senza, dellesserci per essere, senza
storpiature, senza storture mediatiche.
ci si allontana per paura, perch per
quanto tutto quello che egli faccia sia
nobile e assoluto, lo Stato, secon-
do interpretazione a maggioranza,
veduto, se il lettore non esperto e Saviano affida alla parola orale il pri- listituzione preposta a combattere le
non possiede gli strumenti per capi- vilegio di essere figlia legittima della mafie, non i cittadini. Ma proprio que-
re, lultimo libro di Roberto Saviano, scrittura, della narrazione, della let- sto il punto su cui Saviano intende sti-
pu sembrare una mera trovata pub- teratura. Lega al pensiero la sua for- molare riflessioni che non siano il re-
blicitaria, un esaurimento delle ener- ma pi immediata, dinamica, esposi- soconto di una verit comune, come
gie di Gomorra e de La bellezza e lin- tiva. Dal corso del racconto, nato per a dire, se vero che lo Stato siamo
ferno. Perch La parola contro la ca- continuare a informare lettori e spet- noi, nel pieno del vuoto giuridico che
morra (che al suo interno si arric- tatori, in un appuntamento televisivo esso rappresenta, a maggior ragione
chisce di quattro giudizi critici a nome come quello della trasmissione con- dovremmo, noi, tentare insieme di ri-
di Walter Siti, Aldo Grasso, Paolo dotta da Fabio Fazio sulla Rai, Che tem- badirlo, di stare dalla parte della giu-
Fabbri e Benedetta Tobagi) vuole es- po che fa, si ricava la grinta instan- stizia e ribaltare una condizione di
sere la luce, la rappresentazione di un cabile del narratore che stavolta vie- omert che dura da troppo tempo. Sa-
metodo raggiunto e ormai efficace per ne a coincidere con luomo, con la per- viano diventa, nel bene e nel male, il
svelare linsvelabile: in altre parole una sona, la cui esigenza dominante tormento della nostra coscienza.
strategia, non solo comunicativa, che quella di non scomparire, di mantenere Comprare, spendere, vendere, sono tut-
impiega la parola per mettere in crisi costante e accesa la denuncia sui fat- te dinamiche fondamentali per continua-
le criminalit organizzate. Ma visto ti di camorra. Cos si ottiene un libro re a scrivere e far arrivare informazioni alle
cos, dimpatto, il libro pu sembrare che parola viva, e un dvd che persone. Se non ci fossero i lettori che
lo svilimento di una carica, il fatto stes- emozione palpitante, racconto con lim- comprano, se non ci fossero gli scrittori che
so che Saviano non ce la fa a non ri- magine svolto con la naturale possi- vendono, che promuovono se stessi e la
petersi, a non cadere, e che egli in- bilit di ribadire quello che altrove propria parola, come sarebbe possibile far
cominci a sfornare i suoi dolcetti per- censura, ostacolo, retorica. Perch per arrivare i messaggi? Gli scrittori specu-
dendo di vista la ricetta originaria che quanto Gomorra sia stato un feno- lano sulle loro parole? Ben venga. Que-
li rendeva cos appetitosi, duri, indi- meno editoriale della Mondadori (che sta speculazione deve essere giudica-
gesti. Non cos! Perch se cos fos- Saviano, da ultime indiscrezioni, si ap- ta per la qualit della parola detta, non per-
se si perderebbe di vista il fatto che presterebbe a lasciare a seguito di al- ch viene fatta. Non provo alcun fastidio
non ci troviamo di fronte ad un ro- cune dichiarazioni dellattuale Presi- quando mi accusano di difendere troppo
manziere (Camilleri, Busi, De Carlo, Am- dente del Consiglio Berlusconi1 che, le mie parole. Se avessi la possibilit e la
manniti, Lucarelli) la cui verit artistica impunemente, torna a ribadire un libert, andrei porta a porta a parlare alle
si rinnova solo se la forma e i conte- concetto secondo il quale il danno al- persone, cercherei di convincerle a leggere
nuti si rinnovano, bens ci troviamo di lItalia arrecato da fiction come La ci che scrivo, dai ragazzini alle persone
fronte ad uno scrittore la cui innova- Piovra e da libri come Gomorra, che ac- anziane. Senza vergognarmi. Sogno di ven-
zione sta proprio nellessere martel- cendono i riflettori mediatici sul Bel dere ancora pi copie, ovunque nel mon-
lante, insistente, diciamo pure, ripe- Paese facendolo diventare per tutti ter- do, e sono sempre insoddisfatto, nono-
titivo. Reiterare forma e contenuto in ra di mafia e di criminalit2), linfor- stante i risultati siano stati buoni perch
Saviano assume tuttaltro significato, mazione, che pure ha raggiunto livel- io ho unambizione ben pi grande e non
vuol dire ribadire ancora la forza e li parossistici, specie allestero, non me ne vergogno ben pi grande di quel-
lenergia, il coraggio e lattenzione, ma- mai sufficiente per far s che i cit- la di piazzare un po di copie e di avere
niacale, ossessiva, verso quel grande tadini siano pi informati, con la con- qualche buona recensione. Il sogno che
affresco di peccato e di ferocia cri- seguente previsione che siano, al con- queste mie parole, condividendole, pos-
minale che continua ad animarsi sot- tempo, disposti a seguitare questo tipo sano davvero diventare uno strumento.
to i nostri occhi, non pi ciechi, di Go- di formazione e informazione. Una cul- [].3
morra. Stavolta lo scrittore riprende tura di massa e di autodifesa, di con- Ecco cos questo libro, cosa si-
quello che stato il fiume delle sue servazione, anzi cinsegna che citta- gnifica questa operazione mediatica:
parole, sempre esatte, sempre precise, dini pi informati non sono affatto pi significa inoltrare il senso e lo scopo

N. 6/2010 31
LA PAROLA CONTRO LA CAMORRA

degli stessi medium, dei mezzi di co- locchio del lettore che scorre questi veste a Barcellona, che investe a Ber-
municazione a nostra disposizione. Se titoli. Addirittura si intitola Bin Laden lino. Ma ha la sua radice nel Sud Ita-
Grillo lo fa con la rete, Roberto Saviano e o Sceriffo controllavano gli affari. lia.8 Il sistema di connivenza stabili-
lo fa con la parola, con linformazio- Tutti penserebbero a quel Bin Laden sce la forza dei clan. Nulla pu dan-
ne. Il metodo quello: insistere, l, perch lopinione pubblica, di fat- neggiarli. Invece ecco che sorge la pa-
non mollare. Il libro vuole informare to, conosce solo quel Bin Laden l, rola, il suo utilizzo ossessivo, fatto
sulle modalit di comunicazione dei quello degli attentati, delle Torri Ge- per controllare loro, per tenerli sotto
medium per svelare le responsabili- melle di New York. E invece no, un scacco. La parola diventa lo spazio
t dei medium stessi, indicare dal- altro, completamente unaltra per- che riempie i vuoti del potere. La pa-
linterno le insufficienze ma, sarebbe sona. Stava a Casapesenna e non in rola denuncia.
meglio dire, le connivenze. E s, per- Afghanistan5. Il meccanismo di inti- Quando questo accade ti rendi conto
ch quello che preme a Saviano, nel mit, scrive Saviano, che si innesca che il potere reale che hanno le parole
ribadire lutilit della parola nella lot- tra un determinato territorio e lin- davvero infinito, ancor di pi perch un
ta alla camorra, avvertire il lettore formazione che a esso si rivolge, deve potere anarchico. Intendo dire che un po-
dei suoi usi sbagliati, quanto linfor- immediatamente suggerire a quei tere che si basa sulla condivisione e sul-
mazione adoperi la parola per ma- lettori ci che in quel contesto pi con- la persuasione non pi un potere e la pa-
scherare e non per smascherare, ta6. Ma c di pi. C esattamente rola, quando viene accolta, non suscita pi
dire quanto essa sia asservita al si- che quello dei giornali il modo con diffidenza e paura. Senza dubbio io ho avu-
stema della criminalit. Cos i titoli dei cui i boss continuano a comunicare, to il privilegio di vedere cosa significhi la
giornali della provincia di Napoli e di a dialogare con i loro territori. Il parola contro la camorra e contro le or-
Caserta rappresentano la carta geo- modo di fare informazione non pu es- ganizzazioni criminali, perch ho visto
grafica di una mentalit, i cui confini sere inteso come tale, bens come lo storie materializzarsi nello sguardo di
di sfondamento verso la connivenza stravolgimento delle logiche che al- molti. Storie che venivano ascritte alla pe-
sono straordinariamente evidenti. trove sarebbero normale istituzione. riferia pi misera, pi lontana e margina-
Una connivenza che qui meglio det- Infatti Saviano sostiene che c un le dItalia, storie che, si diceva, non ser-
ta anestetizzazione: non vera affi- modo di fare informazione che ade- viva a niente raccontare. Ho visto vicende
liazione, bens concreto assorbimento risce completamente al linguaggio e passare dalle brevissime di cronaca nera
di certe logiche. alle logiche delle organizzazioni cri- alle prime pagine di giornali nazionali e ad-
Mi sono spesso chiesto se non minali7. Se si scrive come loro det- dirittura internazionali. E quando questo
fosse anche colpa di chi d queste no- tano, linformazione rientra tra i canoni accade, significa che qualcosa sta cam-
tizie. Se non fosse anche colpa del stilistici del loro potere. Questi titoli, biando.9
tipo di linguaggio utilizzato. Se la cro- questo tipo di informazione, costrui- Quando la camorra si sente mi-
naca locale, quella di cui stiamo par- scono un mondo che sarebbe un er- nacciata effettua una sistematica
lando, non abbia in qualche modo ane- rore considerare un mondo a parte. diffamazione dellimmagine di chi
stetizzato tutti coloro che vivono in il mondo degli affari, ed il mondo deve colpire. E il sismografo di que-
quel territorioiv dei massacri. il mondo che investe sto terremoto di oltraggio lo registrano
Saviano molto chiaro nel dire che a Milano, che investe a Parma, che in- i giornali locali a favore, ovviamente,
quello che ci appare come un mec-
canismo insormontabile, inscalfibi-
le, sopravvive grazie ad un sistema di
relazione che riguarda anche linfor-
mazione. Quello che scrivono i giornali
di cronaca locale (dal Corriere di Ca-
serta passando per Cronache di Na-
poli fino alla Gazzetta di Caserta) sono
titoli, di cui lo stesso scrittore non na-
sconde il tono quasi ilare, che sem-
brano venire da un altro mondo, da
unaltra realt. Altra realt sta per al-
tra verit. Titoli che non possono es-
sere letti perch allinterno conten-
gono un codice che chi non vive in
quelle zone non potrebbe mai deci-
frare, mai capire. Articoli di cronaca
che sono quasi fumettistici, che par-
lano di personaggi che sembrano in-
ventati: In cella cugino del defunto
Formaggino; oppure Blitz dellArma
da o Mussuto dopo lagguato a o Ur-
pacchiello, in ballo il business del caf-
f. Questi titoli di giornale non han-
no nulla a che vedere che la napole-
tanit verace o con la leggerezza del-
lhumour campano. I giornali indica-
no una precisa dimensione di ap-
partenenza, a volte cos bene mime-
tizzata a fatti di cronaca mondiali da
tendere dei veri e propri tranelli al-

32 N. 6/2010
LA PAROLA CONTRO LA CAMORRA

dei clan. Cos quando si ammazza la realt a danno della verit: cos i
qualcuno, quando si decide che bi- collaboratori di giustizia sono infami, (libro + dvd
sogna mettere a tacere un imprendi- i preti camorristi e gli imprenditori e Einaudi,
pp. 104,
tore che fallisce oppure un sacerdo- i sindacalisti assassinati sono, nella 19,50)
te che denuncia, i giornali lanciano la sostanza di quelle azioni, giustiziati.
notizia degli agguati come atti di giu- Ogni parola lesatto contrario del
stizia oppure come conferme che av- vero. In questa giungla di diffidenze
valorano quel clima di assoluta diffi- reciproche e di malaffare, Roberto Sa-
denza che regna in quei territori. Per viano continua la sua lotta affinch di-
la camorra non si muore solo se si vie- venti sempre pi la nostra lotta, una
ne uccisi, bisogna continuare a in- lotta di tutti, senza avere pi paura di
fangare i motivi che possono far raccontare, di scrivere e, in questo
pensare che quella persona caduta sia modo, di controllare i territori per amo-
un eroe, che abbia fatto una denun- re della verit.
cia civile, giusta. Cos don Giuseppe Sempre pi spesso si crede, invece, che
Diana, il prete assassinato a Casal di usare lo strumento della letteratura per rac-
Principe, di cui Roberto Saviano ere- contare le contraddizioni del nostro Pae-
de del testamento morale scritto nel se, sia solo un modo per infangarlo. Io que-
suo proclama civile Per amore del mio sto non lo credo. Al contrario la conside-
popolo non tacer, immediatamente ro unenorme idiozia che giustifica e di-
compare sui giornali. E i titoli che lo fende spesso i poteri criminali. E sposta
riguardano sono i seguenti: Don addirittura la colpa da chi ha commesso
Diana a letto con due donne; ma so- efferatezze a chi le racconta, sottraendo-
prattutto Don Peppe Diana era un ca- le al silenzio. Lo strumento letterario per- [] la diffusione della parola a
morrista. Si arriva a scrivere che don mette che storie legate a determinati am- mettere paura. Non lo scrittore, lau-
tore, non neanche il libro in s, n
Diana, il prete degli emarginati, della biti conquistino cittadinanza universale.
la parola da sola, che riesce ad ac-
lotta alle logiche del potere crimina- Che storie considerate lontane, di perso- cendere riflettori e per questo a met-
le, era un camorrista. Il viaggio in que- naggi con nomi strani e tutti uguali, ac- tere paura. Quello che realmente
sta melma dellinformazione locale quistino una forza speciale e diventino pa- spaventa che si possa venire a co-
il resoconto costante della forza dei trimonio della collettivit. [] Ecco, allo noscenza di determinati eventi e,
clan, non della loro vittoria, anche se stesso modo, io credo profondamente che soprattutto, che si possano final-
Giorgio Bocca di un altro avviso (La la forza della parola letteraria e non sul- mente intravedere i meccanismi che
vittoria della Camorra, di G. Bocca, le organizzazioni criminali sia far conoscere li hanno provocati. Quel che spaven-
La Repubblica, 2 Novembre 2006), e comprendere queste storie, far s che ta che qualcuno possa dimprovvi-
che continua a guidare il sistema di esse diventino di tutti, che riguardino tut- so avere la possibilit di capire come
relazioni nelle terre del Sud Italia. Le ti, e che quindi ciascuno possa voler de- vanno le cose. [] E affinch la pa-
parole stabiliscono luso fazioso del- cidere di cambiare il corso. [].10 rola diventi realmente efficace contro
le mafie non deve concedere tregua.
(R. Saviano, La parola contro la camorra)
1
La mafia italiana risulterebbe essere la se-
sta al mondo, ma guarda caso quella pi cono- La qualit letteraria di Saviano si
sciuta, perch c stato un supporto promozionale misura sulla capacit di tenere aper-
che lha portata ad essere un elemento molto ne- ta la meraviglia squadernando la cro-
gativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci
le otto serie della Piovra programmate dalle tv di
naca, e di condensare la verit sag-
160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in pro- gistica in emblemi allucinatori. Dim-
posito, Gomorra e il resto.... (da Notizie dal Web: provviso vediamo, come se fossimo
Berlusconi, Saviano fa pubblicit alla mafia, www.ad- l.(W. Siti, Saviano e il potere della parola)
nkronos.com)
2
Il Premier mi vuole azzittire, ma sui clan non ta- La voce contro il silenzio: la sua
cer mai, di R. Saviano, La Repubblica, 17 aprile,
2010: Io sono un autore che ha pubblicato i suoi tesi principale proprio questa.
libri per Mondadori e Einaudi, entrambe case edi- (Grasso, La voce e il silenzio)
trici di propriet della sua famiglia. Ho sempre pen-
sato che la storia partita da molto lontano della Saviano ci appare a volte come il
Mondadori fosse pienamente in linea per accettare salvato in un mondo di sommersi
un tipo di narrazione come la mia, pensavo che
avesse gli strumenti per convalidare anche posi-
(Levi) verso i quali ha assunto un de-
zioni forti, correnti di pensiero diverse. Dopo le sue bito collettivo.
parole non so se sar pi cos. (P. Fabbri, Convivenza o connivenza)
3
Vedi La parola contro la Camorra, di R. Savia-
no, p. 14, Einaudi, 2010. La questione va ben oltre il tema
4
Cit. op. a p.41 del sistema camorristico. Nel mondo
5
Bisogna che sappiate, innanzitutto, che Bin
Laden Pasquale Zagaria, boss di Casapesenna, oggi c abbastanza luce per chi vuo-
che ha fatto affari enormi a Parma e che, appun- le vedere, e abbastanza buio per chi
to, soprannominato Bin Laden perch era in- si ostina a restare nella caverna. I vin-
trovabile, esattamente come lo sceicco. (da La pa- coli esterni sono pesanti, ma non
rola contro la camorra, di R. Saviano, p. 31, Einaudi, tutto fango, non tutto uguale. una
2010)
6
Vedi La parola contro la Camorra, di R. Savia- questione di scelte. Anche per chi scri-
no, Einaudi, 2010. ve, per chi legge, per chi fa televisio-
7
Cit. op. a p.16 ne e chi la guida.
8
Cit. op. a p.36 (B.Tobagi, Dentro e fuori dalla caverna)
9
Cit. op. a p.13
10
Cit. op. pp.24-26

N. 6/2010 33
AMBIENTE

Tra
la Maggiore e quella Minore. Che si permessi, una volta eseguita la valu-
tratti di siti particolari, quelli destina- tazione dincidenza, salvo, ovviamen-
ti alla produzione dellecosistema te, il caso in cui i progetti, mettiamo
marino, scontato e non solo in quan- leolico off-shore, sono sottoposti a Va-
to molto differenti da quelli che si in- lutazione dImpatto Ambientale. Pas-

terra e contrano sulla terraferma, ma pure per-


ch possono trovarsi al confine tra pi
Stati, come succede nellAdriatico
dove il mare separa (e unisce) lItalia
sando al problema di chi pu deter-
minare il riconoscimento dei siti ma-
rini vi pure a questo proposito una
differenza con i siti terrestri per i qua-

mare
Va tutelato lambiente
con le nazioni dellEst europeo. LEu-
roregione Adriatica dovr impegnarsi
per la definizione di strategie di tute-
la comuni di questo mare assicuran-
do la sua continuit ecologica; in ve-
li le Regioni con il progetto Bioitaly alla
fine degli anni Novanta hanno avuto
lincarico della segnalazione dei siti di
interesse naturalistico al Ministero del-
lAmbiente che, poi, ne ha decretato
rit unoperazione difficile perch vi listituzione; non stata ancora defi-
marino e non solo quello sono Paesi dellEuropa orientale, nita una procedura analoga per i siti
terrestre in quanto habitat come la Croazia, restii ad adottare mi- marini. Nonostante qualcuno possa nu-
di molte specie di uccelli sure di conservazione restrittive no- trire qualche perplessit al proposito
nostante il valore notevole del loro pa- da ritenersi che i siti di mare fac-
che vivono tra la costa e il trimonio naturale. Solo per gli Stati ciano parte del medesimo sistema
mare. Progetti di eolico membri dellUnione valgono le diret- ecologico che innerva quelli di terra,
off-shore andrebbero tive comunitarie e, nello stesso tem- come si cercato di dimostrare evi-
valutati rispetto a queste po, gli incentivi economici, quali quel- denziando gli spostamenti continui de-
li contenuti, ad esempio, nella PAC (Po- gli uccelli tra la costa e il largo. Dun-
esigenze di conservazione. litica Agricola Comune), per la difesa que la Rete Natura 2000 che ora ri-
degli uccelli. Entro questanno, co- guarda solo i siti di terraferma va este-
di Francesco Manfredi-Selvaggi munque, in base ad accordi interna- sa aggiungendo quelli marini. Con que-
zionali largamente accettati si do- sti ultimi si completa il quadro dei siti
impianto eolico off-shore al

L
vranno raggiungere obiettivi determi- di valore naturalistico che attual-
largo di Termoli, oltre alle que- nanti a favore della biodiversit. Nel- mente nella nostra regione sono di-
stioni visive, ha posto allat- lambito regionale, non solo sulla fa- stribuiti in ogni ambito territoriale
tenzione della comunit regionale il scia costiera, vi sono siti abitati da co- (eccetto, ovvio, nellambiente mari-
tema dellambiente marino, le cui qua- lonie di uccelli marini: il caso del lago no), diffusi nelle zone pianeggianti (es.
lit erano gi state riconosciute un de- di Guardialfiera che seppure un in- i calanchi di Montenero di Bisaccia),
cennio fa con listituzione del parco del- vaso artificiale costituisce un luogo con nella fascia collinare (esempio Mon-
le isole Tremiti. Non vi sono ancora, pregevoli valenze naturalistiche. Tale tevairano) e nella parte montana
da nessuna parte in Italia, SIC o ZPS invaso funzionale dal punto di vista (vedi i complessi montuosi dellAlto
in mare aperto, nonostante leviden- ornitologico non solo alle specie ma- Molise e della Montagnola); questi siti
te necessit di siti simili, importanti rine in quanto al centro delle rotte sono egualmente diffusi in quanto
per garantire lintegrit dellecosiste- migratorie dellavifauna che si sposta sono presenti sia nella parte occi-
ma del Mediterraneo, un bacino og- dalla parte settentrionale del conti- dentale della regione (Le Mortine a Ve-
getto di molteplici minacce, dalleu- nente verso zone pi calde situate a nafro) e in quella orientale (Le Fanti-
trofizzazione dovuta agli scarichi urbani sud per lo svernamento. Il bacino del ne di Campomarino) e riguardano
e industriali alla pesca alle estrazio- Liscione passato due anni fa da IBA tanto gli ambiti a maggior grado di svi-
ni petrolifere. Se non sono state de- a ZPS, come, del resto, le altre aree luppo (la Collina Monforte a Campo-
signate aree della Rete Natura 2000 IBA presenti nel territorio molisano e, basso e la Pineta di Isernia) che quel-
nel mare ve ne sono, per, diverse nel- cio, i massicci montuosi del Matese li pi arretrati (il fiume Rivo a Triven-
la terraferma, come i due SIC di e delle Mainarde e il lago di Occhito. to o il Toppo Pianella a Tufara o il Bo-
Campomarino, le quali costituiscono IBA sta per International Birdlife Are- sco Mazzocca a Riccia, ecc.). Le ti-
il complemento necessario di quelle as e il relativo progetto per la loro in- pologie di habitat che li caratterizza-
che verranno individuate, si spera al dividuazione stato curato per la par- no sono variegate comprendendo
pi presto, nel mondo marino. En- te italiana dalla LIPU, unassociazio- zone umide (i Laghetti di S. Martino
trambi questi tipi di siti sono fonda- ne ben nota qui da noi per loasi na- in Pensilis), boschi (quello di Monte-
mentali ai fini della salvaguardia del- turalistica che essa gestisce a Ca- dimezzo gestito dallex Asfd a Vasto-
lavifauna per la quale lambiente sacalenda, che ha lavorato insieme a girardi), emergenze rocciose (la Mor-
marino di essenziale importanza rap- molte organizzazioni protezionistiche gia dei Briganti, la Morgia Schiavone,
presentando uno spazio vitale per la internazionali, anchesse specializ- ecc.), e cos via. In una regione qua-
sopravvivenza di molte specie. Queste zate nella protezione dellavifauna. Per le la nostra dove sono a tuttoggi as-
ultime possono essere suddivise in quanto riguarda le competenze in senti aree naturali protette mancan-
due grandi raggruppamenti, le specie materia di controllo sugli interventi ri- do i parchi sono tali siti, SIC o ZPS che
pelagiche e quelle costiere, le prime guardanti i siti della rete ecologica, le siano, a rappresentare i cardini del-
stazionanti pi a lungo in mare aper- aree marine sono fatti a s stanti per- lecosistema: un contributo significa-
to, utilizzando la costa solo per deporvi ch qui non esistono enti territoriali i tivo allarricchimento della rete eco-
le uova, le seconde con frequenti spo- quali, altrove, sono chiamati ad ef- logica potrebbe venire proprio dal ri-
stamenti tra lambiente marino e fettuare le Valutazioni dIncidenza; si conoscimento dei siti marini consi-
quello terrestre. Tra gli uccelli pelagi- potrebbe pensare di creare un orga- derati quale naturale completamento
ci pi rappresentativi al largo del Mo- nismo preposto alla gestione di que- di quelli terrestri per tutelare spe-
lise vi sono ambedue le Berta, quel- sti siti ai quali affidare il rilascio dei cialmente lavifauna.

34 N. 6/2010
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
scritto e ogni altro mezzo di diffusione. CULTURA
La stampa non pu essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Articolo 21, Costituzione della Repubblica Italiana

Pacifica ed ordinata
coabitazione umana
di Umberto Berardo

Finanche i prodotti culturali, da sono essere difensive, ma sono votate dine delleguaglianza. Solo se siamo
sistemi capaci di guidare la a diventare includenti. In una scarsi- capaci di proteggere le vittime del con-
condotta umana, si stanno t di punti di orientamento e di guide sumismo, cio gli esclusi e gli emar-
trasformando in oggetti di mercato, affidabili nella globalizzazione inelu- ginati, potremo impedire che si estin-
il cui successo non determinato dibile, le classi della conoscenza, cio guano i sentimenti di responsabilit
dal valore estetico immortale ed glintellettuali, non possono abitare il etica. Purtroppo i modelli comporta-
obiettivo, ma dalle quotazioni di ciberspazio, lasciando il popolo nello mentali spingono oggi verso la ricer-
successo e di vendita. Cos anche la spazio dei luoghi, ma hanno il compito ca continuamente e volutamente la-
bellezza si banalizza perch non di tracciare le linee di una politica pla- sciata insoddisfatta di bisogni fondati
pi nellocchio di chi guarda, ma netaria capace di convincere tutti sulleccesso e lo spreco che promette
nella moda del momento. Il dellinterdipendenza assoluta tra gli la felicit, ma in realt la fonte del-
controllo sul presente possibile abitanti del pianeta. Bauman scrive an- la malinconia del consumatore. Fi-
quando i cittadini, forti di una cora che la follia consumistica sta- nanche i prodotti culturali, da sistemi
formazione permanente, sono in
grado di partecipare attivamente ta capace di estrarre dal vaccino del- capaci di guidare la condotta umana,
alle decisioni politiche, economiche lessere con il veleno dellessere si stanno trasformando in oggetti di
e sociali. solo allora che nasce per. senzaltro una delle concause mercato, il cui successo non de-
realmente la democrazia. che secondo il sociologo polacco terminato dal valore estetico immor-
crea quello che lui definisce ressen- tale ed obiettivo, ma dalle quotazioni
timent e che noi potremmo tradurre di successo e di vendita. Cos anche


da qualche mese in libreria
Letica in un mondo di consu- come chiusura verso laltro, il cui vol- la bellezza si banalizza perch non
matori, lultimo saggio di Zyg- to si fa per noi oscuro al punto che non pi nellocchio di chi guarda, ma nel-
munt Bauman, sociologo e filosofo bri- siamo pi capaci di amarlo, ma solo la moda del momento. Il controllo sul
tannico di origini polacche, teorico del- di entrarci in competizione per affer- presente possibile quando i cittadini,
la societ liquida, metafora con cui de- marci senza scrupoli, nascondendo il forti di una formazione permanente,
scrive lepoca postmoderna nella nostro egoismo dietro i falsi ideali del- sono in grado di partecipare attiva-
quale lessere umano passa dal ruo- lordine, della sicurezza e della citta- mente alle decisioni politiche, eco-
lo di produttore a quello di consu- dinanza come categorie escludenti e nomiche e sociali. solo allora che na-
matore perdendo le certezze legate dallorizzonte ancora limitato che sce realmente la democrazia. Bauman
alle ideologie della modernit. Bauman quello dei confini dello Stato. Il com- nellultimo capitolo del suo saggio so-
sostiene che abbiamo la necessit di pito della comunit quello di guidare stiene con forza come abbiamo la ne-
ricercare nuove categorie concettua- a resistere alle pressioni degli istinti cessit di fondare letica sullospita-
li per comprendere un mondo in con- individualistici per aprirsi con re- lit e su ununica cittadinanza mon-
tinuo e veloce cambiamento, perch sponsabilit alla presenza degli altri diale. La verit scrive Bauman
quelle ereditate non sono pi n uti- per i quali dobbiamo avere attenzio- che noi non possiamo realmente di-
li, n sufficienti. Prendendo spunto da ne. Il problema non quello di cam- fendere le nostre libert qui in patria
uno studio di ricercatori londinesi biare il fiume della storia, ma di in- barricandoci contro il resto del mon-
sulla vita delle vespe a Panama, lau- canalarne le acque per giungere ad do e badando solo agli affari nostri.
tore fissa subito il concetto di socie- unequa distribuzione dei benefici Letica come logica della responsabilit
t locale e globale come una fluidit che esse trasportano. Oggi questo e delle aspirazioni globali si realizza
di appartenenze ed una somma di dia- tanto pi necessario perch lidea allora per lautore solo attraverso una
spore di popolazioni che si mescola- di emancipazione dellumanit dalla pacifica ed ordinata coabitazione
no continuamente. Le comunit, fon- schiavit materiale e spirituale pro- umana per la quale dobbiamo tuttavia
date per lui sullidea di parit e sui prin- gettata dallIlluminismo e ruotante in- interrogarci se siano adeguate le at-
cipi di libert e di sicurezza, non pos- torno ai concetti di Libert, Egalit e tuali strutture disponibili di politica glo-
Fraternit sembra come offuscarsi e bale, quali ad esempio le Nazioni Uni-
Zygmunt Bauman la felicit pare conseguibile su nuovi te. Per fortuna la soggezione ai mo-
fondamenti quali la sicurezza, la pa- delli culturali e comportamentali del-
rit e la rete. Bauman sostiene con ra- la societ consumistica non gene-
gione che lidea di livellare la ricchezza ralizzabile, perch ci sono esseri
ed il benessere ormai fuori dal- umani che si ispirano a valori diversi
lagenda politica degli Stati e degli or- di solidariet ed addirittura di condi-
ganismi internazionali ed anzi le so- visione.Tutti hanno diritto di mani-
ciet liquido-moderne convivono per- festare liberamente il proprio pensiero
fettamente con le disuguaglianze con la parola, lo scritto e ogni altro
economiche e sociali; uno Stato, in- mezzo di diffusione. La stampa non
vece, diventa sociale se capace di pu essere soggetta ad autorizzazioni
governare legoismo e fondare un or- o censure.

N. 6/2010 35
CULTURA

La legge che ordina il silenzio stampa di Stefano Rodot, da Articolo21.it


Se la legge sulle intercettazioni verr approvata nel testo in discussione al Senato, sar fatto un passo pericoloso
verso un mutamento di regime. I regimi non cambiano solo quando si di fronte ad un colpo di Stato o ad una rot-
tura frontale. Mutano pure per effetto di una erosione lenta, che cancella principi fondativi di un sistema. Se quel
testo diverr legge della Repubblica, in un colpo solo verranno pregiudicati la libert di manifestazione del pensie-
ro, il diritto di sapere dei cittadini, il controllo diffuso sullesercizio dei poteri, le possibilit dindagine della magistratura.
Ci stiamo privando di essenziali anticorpi democratici. La censura come primo passo concreto verso lannunciata
riforma costituzionale, visto che si incide sulla prima parte della Costituzione, quella dei principi e dei diritti, a pa-
role dichiarata intoccabile? Se cos sar, dovremo chiederci se viviamo ancora in uno Stato costituzionale di dirit-
to. Questa operazione sostanzialmente eversiva si ammanta del virtuoso proposito di tutelare la privacy. Ma, se
questo fosse stato il vero obiettivo, era a portata di mano una soluzione che non metteva a rischio n principi, n
diritti. Bastava prevedere che, dintesa tra il giudice e gli avvocati delle parti, si distruggessero i contenuti delle in-
tercettazioni relativi a persone estranee alle indagini o comunque irrilevanti; si conservassero in un archivio riser-
vato le informazioni di cui era ancora dubbia la rilevanza; si rendessero pubblicabili, una volta portati a conoscen-
za delle parti, gli atti di indagine e le intercettazioni rilevanti. Su questa linea vi era stato un largo consenso, che
avrebbe permesso una approvazione a larga maggioranza di una legge cos congegnata. Ma lobiettivo era diverso.
La tutela della privacy divenuta il pretesto per aggredire lodiata magistratura, linsopportabile stampa. Non si vuo-
le che i magistrati indaghino sul mostruoso connubio tra politica e affari, sullillegalit che corrode la societ. Si
vuole distogliere locchio dellinformazione non dal gossip, ma da vicende che inquietano i potenti, dal malaffare. Se
quella legge fosse stata approvata, non sarebbe stato possibile dare notizie sul caso Scajola, perch si introduce un
divieto di pubblicazione che non riguarda le sole intercettazioni. In un paese normale proprio questultima vicenda
avrebbe dovuto indurre alla prudenza. Sta accadendo il contrario. []. Scajola, infatti, stato costretto a dimetter-
si solo dalla forza dellinformazione. Una situazione apparsa intollerabile. Ecco, allora, il bisogno di arrivare subi-
to ad una legge che interrompa fin dallorigine il circuito informativo, riducendo le informazioni che la magistratura
pu raccogliere, impedendo che le notizie possano giungere ai cittadini prima dessere state sterilizzate dal pas-
sare del tempo. []. Che cosa resterebbe della democrazia, che non vuol dire soltanto governo del popolo, ma pure
governo in pubblico? In tempi di corruzione dilagante si abbandona ogni ritegno e trasparenza, si dimentica il mo-
nito del giudice Brandeis: in democrazia la luce del sole il miglior disinfettante. Stiamo per essere traghettati ver-
so un regime di miserabili arcana imperii, di un segreto assoluto posto a tutela di simoniaci commerci di qualsiasi
bene, di corrotti e corruttori, di faccendieri e di veri criminali. Questo regime non avvolgerebbe soltanto in un velo
oscuro proprio ci che massimamente avrebbe bisogno di chiarezza. Creerebbe allinterno della societ un grumo
che la corromperebbe ancor pi nel profondo. []. In una sentenza del 2007, che riguardava due giornalisti fran-
cesi autori dun libro sulle malefatte di un collaboratore di Mitterrand, la Corte ha ritenuto che la notoriet della per-
sona e limportanza della vicenda rendevano legittima la pubblicazione anche di notizie coperte dal segreto. In una
sentenza del 2009 si messo in evidenza che eccessivi risarcimenti del danno a carico di giornalisti e editori pos-
sono costituire una forma di intimidazione che viola la libert dinformazione: che cosa dovremmo dire quando, da
noi, il testo allesame del Senato impugna come una clava le sanzioni pecuniarie con chiaro intento intimidatorio?
E guardiamo anche agli Stati Uniti, al fermo discorso di Hillary Clinton sul nesso tra democrazia e libert di espres-
sione su Internet, alle ultime sentenze della Corte Suprema che, pure di fronte a casi sgradevoli e imbarazzanti, ha
riaffermato la superiorit del Primo Emendamento, appunto della libert di espressione. Un velo dignoranza copre
gli occhi del legislatore italiano. Ma non il benefico velo che lo mette al riparo da pressioni, da influenze impro-
prie. lopposto, la resa alla imposizione di chi non vuole che si guardi al mondo quale veramente . Nasce cos
unanomalia culturale, prima ancora che giuridico-istituzionale. Ci allontaniamo dai territori della civilt giuridica, e
ci candidiamo ad esser membri a pieno titolo del club degli autoritari Certo la nostra Corte costituzionale prima, e
poi quella di Strasburgo, potranno ancora salvarci. Intanto, per, la voce dei cittadini pu farsi sentire, e non det-
to che rimanga inascoltata. http://www.articolo21.org/41/appello/lappello-la-liberta-e-partecipazione-informata.html

Il Giuramento.
Giuro che se e quando la legge bavaglio sar ap-
provata mi impegner a fare prevalere sempre e
comunque il dovere di informare e il diritto di es-
sere informati. Giuro che attraverso tv, radio, gior-
nali, siti e blog e con qualsiasi altro mezzo possi-
bile dar qualsiasi notizia che rivesta i requisiti del
pubblico interesse e della rilevanza sociale come
prevedono le sentenze europee, i valori costituzionali
e la legge istitutiva dellordine dei giornalisti. Giu-
ro che utilizzer tutti gli strumenti possibili per disattivare questa nor-
ma ingiusta ed incivile si propone non solo di colpire giornalisti ed edi-
tori ma di oscurare lopinione pubblica e di rendere impuniti corrotti e
corruttori. Giuro che sar ora e sempre contro ogni bavaglio alla libert
di informazione e allarticolo21 della Costituzione. (Il giuramento di Ar-
ticolo21 contro ogni bavaglio)

36 N. 6/2010
CULTURA

LA FEDERAZIONE DELLA STAMPA


MONDIALE CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO:
in pericolo la democrazia
in Italia
la societ italiana che han-
no tenuto una grande di-
mostrazione di piazza il 3 ot-
tobre scorso e stanno pro-
muovendo ancora in questi
giorni, altre azioni pubbliche
per scongiurare lapprova-
zione di una legge illiberale;
considerato inoltre che
pur in altri Paesi, anche in
Europa, sono in atto inizia-
tive di Governi e Parlamen-
to che perseguono lobiet-
tivo di restringere gli spazi
alla libert di informazione,
di limitare laccesso alle
fonti, di vietare che siano fil-
mati eventi pubblici;
appoggiando le battaglie
della FNSI e di un vasto mo-
vimento di intellettuali, di or-
ganizzazioni del lavoro, as-
Il testo approvato allunanimit dal congresso sociazioni dei magistrati
mondiale: per una giustizia in nome e nellinteresse del po-
Il congresso della Federazione Internazionale polo;
dei Giornalisti riunito a Cadiz dal 26 al 28 mag- denuncia il pericolo che la democrazia in Italia
gio 2010, come negli altri Paesi in cui ci sono iniziative si-
considerato che il Governo italiano mili possa essere lesa da inizia-
ha sollecitato il Parlamento a vo- tive mirate a intralciare le condizioni
tare al pi presto un disegno di leg- legali e regolamentari che per-
ge che regolamenta le intercetta- mettono ai giornalisti di lavorare li-
zioni telefoniche (ecoutes, in fran- beramente;
cese), ordinate dalla magistratura impegna, la Ifj a sostenere que-
per scoprire reati e perseguire i col- sta battaglia di libert e di indi-
pevoli, stabilendo linterdizione del pendenza del giornalismo per il di-
diritto di cronaca sulle indagini ritto dei cittadini ad una libera e cor-
giudiziarie e limitando in questo retta informazione, basata sul-
modo il diritto-dovere dei giornali- laccesso e la tutela delle fonti, e
sti di svolgere la loro professione non sui segreti volti a coprire la ca-
e il diritto dellopinione pubblica ad sta dei potenti, e a proseguire nel-
essere informata; lo stesso tempo le campagne per
considerato altres che il governo un giornalismo etico a garanzia de-
non intende fermarsi nonostante la gli interessi e dei diritti primari di
grande protesta dei giornalisti e del- ogni cittadino.

N. 6/2010 37
CULTURA

Pericle - Discorso agli


Ateniesi, 461 a.C.

Qui ad Atene noi facciamo cos. Fatti


Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei
pochi: e per questo viene chiamato democrazia
Qui ad Atene noi facciamo cos.
Arte
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per
tutti nelle loro dispute private, ma noi non igno-
riamo mai i meriti delleccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso
Dimenticanze
sar, a preferenza di altri, chiamato a servire lo A cura di Tommaso Evangelista
Stato, ma non come un atto di privilegio, come
una ricompensa al merito, e la povert non co-

E
stituisce un impedimento. milio Labbate da Carovilli (1825-1919) sta-
Qui ad Atene noi facciamo cos. to uno di quegli artisti che, volutamente ri-
legati al ruolo di semplici artigiani, per lun-
La libert di cui godiamo si estende anche alla
vita quotidiana; noi non siamo sospettosi luno go tempo sono stati esclusi da un giudizio artistico
dellaltro e non infastidiamo mai il nostro pros- e di valore. Scultore darte sacra realizz centinaia
simo se al nostro prossimo piace vivere a modo di opere per le chiese del Molise e promosse una
suo.
scuola di scultura in legno dorato e policromato.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come
ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fron- Una sua celebre statua, il San Giorgio, che versava
teggiare qualsiasi pericolo. in pessime condizioni nellomonima chiesa di Cam-
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici af- pobasso, stata recentemente restaurata dal qua-
fari quando attende alle proprie faccende priva- lificato laboratorio di Fiorentina Cirelli tuttavia, per
te, ma soprattutto non si occupa dei pubblici af-
fari per risolvere le sue questioni private.Qui ad quanto sia considerata da tutti un vero gioiello del-
Atene noi facciamo cos. la statuaria sacra delle nostra regione e per quan-
Ci stato insegnato di rispettare i magistrati, to il restauro labbia riportata al suo antico
e ci stato insegnato anche di rispettare le leg- splendore, rimane inaccessibile al pubblico. Di-
gi e di non dimenticare mai che dobbiamo pro-
teggere coloro che ricevono offesa. ciamo che vive la stessa sorte di due chiese del
capoluogo, San Bartolomeo e San Giorgio (ap-
E ci stato anche insegnato di rispettare quel-
le leggi non scritte che risiedono nelluniversale punto), gioielli dellarchitettura romanica e mo-
sentimento di ci che giusto e di ci che buon numenti nazionali. Ai fedeli, turisti o semplicemente
senso.
occasionali visitatori, non resta che ammirarli solo
Qui ad Atene noi facciamo cos. dallesterno e apprezzare le facciate severe e li-
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non neari, i portali decorati e i superbi bassorilievi. I
lo consideriamo innocuo, ma inutile; e bench in due edifici, infatti, sono perennemente chiusi; in
pochi siano in grado di dare vita ad una politica,
beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. questo modo vengono privati i fedeli di due chie-
Noi non consideriamo la discussione come un se simbolo della citt e i turisti di due edifici di in-
ostacolo sulla via della democrazia. dubbio valore storico-artistico. Se vero che lo Sta-
Noi crediamo che la felicit sia il frutto della to italiano ha sempre privilegiato la conservazio-
libert, ma la libert sia solo il frutto del valore. ne alla valorizzazione, anche vero che si dovrebbe
Insomma, io proclamo che Atene la scuola puntare di pi su questultima e non lasciare che
dellEllade e che ogni ateniese cresce sviluppando restauri, anche costosi, si riducano alla semplice
in s una felice versalit, la fiducia in se stesso,
la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione salvaguardia del bene. I commenti di chi giunge
ed per questo che la nostra citt aperta al da fuori, naturalmente, non sono dei pi lusinghieri:
mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. meno male che vivo altrove, poich qui a sud
Qui ad Atene noi facciamo cos. sempre peggio. In tutta Italia riescono a valoriz-
zare anche le pietre e qui da voi monumenti chiu-
si, centri storici in completo abbandono e degra-
do: poveri voi!.

38 N. 6/2010
STORIA

I Filomarino-della Torre,
duchi di Bojano di Alessandro Cimmino

la corte si erano rifugiati in Sicilia la-


sciando la citt nelle mani dei lazzari,
cio della plebe realista, organizzata
militarmente e guidata - ma sarebbe
meglio dire manovrata - dai birri e dai
preti. In quei frangenti il duca Asca-
nio, mentre un parrucchiere, tal Giu-
seppe Maimone, lo pettinava, rice-
vette una lettera proveniente da
Roma nella quale un parente gli rac-
comandava un ufficiale francese; il
messaggio fu letto anche dal Mai-
mone che stava, in piedi, alle sue
spalle. Questultimo avvis i lazzari
che il Filomarino intratteneva corri-
spondenza con i Francesi e il 18 gen-
naio una grande moltitudine di popolo,
in nome del re Ferdinando, assalt e
saccheggi il palazzo del duca, sito
in largo San Giovanni Maggiore, ac-
canto alla cappella Pappacoda. Asca-

Palazzo Ducale di Bojano

l Palazzo Ducale di Bojano pre- sesso di diverse nobili famiglie tito-

I senta oggi una veste ottocente-


sca ma risale almeno al XVI-XVII
secolo. Recenti lavori di restauro han-
lari del feudo, tra le quali Pandone, Ca-
rafa, Cimaglia, Di Costanzo. In seguito
al matrimonio di Maria Di Costanzo,
no permesso di scoprire sotto gli in- unica erede dei beni paterni, con il
tonaci alcuni elementi delle precedenti duca Ascanio Filomarino-della Torre,
fasi edilizie, tra i quali: cornici mar- avvenuto nel 1712, la citt pass a
capiano che suddividevano orizzon- questultimo casato che la detenne,
talmente la facciata; un loggiato di ar- con vaste estensioni di terreno, sino
chi a tutto sesto che occupava la par- al 1863. Si tratta di una delle pi an- Palazzo Ducale - scorcio
te centrale e che collegava due cor- tiche famiglie nobili di Napoli - le ori-
pi di fabbrica originariamente distin- gini risalgono alla fine del X secolo -
ti; archi ogivali al pianterreno nascosti i cui esponenti ricoprirono cariche pre-
dalle attuali aperture che vi si sono stigiose in campo civile, militare ed
sovrapposte. In una cartolina depo- ecclesiastico, ebbero il possesso di
ca (con timbro postale del 1935) ap- numerosi feudi, furono insigniti di va-
pare protetto da un alto muro di cin- rie onorificenze e titoli. Successore
ta, poi abbattuto e sostituito con un di Ascanio per il feudo di Bojano fu
muretto basso di mattoni a cui si so- il figlio Pasquale che spos Maria
vrappone uninferriata; tale inaccet- Maddalena Rospigliosi, appartenen-
tabile intervento ha, purtroppo, an- te al patriziato romano, dalla quale
nullato un aspetto caratteristico del ebbe due eredi maschi: Ascanio
palazzo, che sembra ora meno im- (nato nel 1751) e Clemente (nato nel
ponente, e snaturato il suo rapporto 1755), entrambi uccisi brutalmente
con lambiente urbano circostante. durante lanarchia che precedette la
Non da escludere che il vasto com- rivoluzione napoletana del 1799. Al
plesso (sul lato sud giunge fino a sa- principio di quellanno Napoleone
lita Piaggia) un tempo fosse occupato ordin al generale Championnet di
dal castello citato in un documento prendere Napoli; il 21 dicembre
del 1531 (conservato in Spagna, al- 1798 Ferdinando IV di Borbone, sua
lArchivo General di Simancas, in moglie Carolina (sorella della deca-
provincia di Valladolid). Esso fu in pos- pitata Maria Antonietta di Francia), e Palazzo Ducale - ingresso principale

N. 6/2010 39
STORIA

Il duca della Torre, Gentiluomo di Ca- la numerosa famiglia: la madre Ma-


mera di Ferdinando IV, era molto sti- rianna, la nonna materna Maddalena
mato sia dalla sua classe che dagli Rospigliosi, moglie del defunto non-
strati popolari e la sua tragica mor- no Pasquale, il piccolo fratello Andrea
te dest sconcerto e scalpore; corse e la sorellina Checchina (France-
anche voce che Francesco Pignatel- sca), i fratelli Pasquale e Giuseppe
li, principe di Stromboli, nominato dal convittori, Maddalena, Lucrezia, Ma-
re fuggitivo Vicario Generale non ria e Teresa, educande nel Monastero
avesse fatto nulla per salvarlo perch di Regina Coeli; egli dichiara di aver
il Filomarino veniva da tutti i rivolu- compiuto i suoi studi nel Collegio Na-
Il Palazzo Ducale in una cartolina depoca
(collezione Giovanni Lopa) zionari indicato quale futuro presi- zareno di Roma e di essere rimasto
dente dellAssemblea Nazionale. Il pa- l fino allet di ventanni. Un archivio
lazzo in largo San Giovanni Maggio- privato di Bojano conserva un inte-
re (unaltra, pi imponente, dimora ressante manoscritto redatto da Ni-
che porta ancora il nome del casato cola Filomarino, particolarmente de-
si trova in via Benedetto Croce), ove dito, come il padre Ascanio, agli stu-
egli abitava con la propria famiglia, era di scientifici. Esso riporta, in manie-
noto luogo di convegni culturali e di ra sistematica, tutte le osservazioni
disquisizioni scientifiche per i dotti na- sui fenomeni rilevati a Bojano prima,
poletani e per quelli forestieri residenti durante e dopo il terremoto del 26 lu-
o di passaggio; ospitava, oltre a glio 1805: nellatmosfera (caldo stra-
molte opere darte, una vasta bi- ordinario, vento cupo e fragoroso), nel-
blioteca (fondata nel Seicento da un le acque (intorbidimento, mineraliz-
suo omonimo antenato cardinale) e zazione, nuove sorgenti), sul suolo
un gabinetto di chimica, fisica e (apertura di crepe, sassi caduti dal-
meccanica che custodiva molte mac- la montagna). Lultima parte riguarda
chine, tra le quali una ideata dallo le congetture e le ipotesi scientifiche
stesso Ascanio per rilevare i movi- che possono produrre scuotimenti del-
menti tellurici, e una vasta collezio- la superficie terrestre. In particolare,
ne di minerali e di stampe relative ai per quanto riguarda le costruzioni del-
vulcani, in particolare al Vesuvio. Di- la citt, il duca afferma che i danni
fatti il duca era un abile costruttore sono maggiori nelle fabbriche situa-
di orologi e un brillante sperimenta- te in pianura dove il terreno sotto-
tore che si interessava di elettrici- stante tutto ripieno, minori in quel-
Stemma famiglia Di Costanzo (Palazzo Ducale di smo: produceva scariche elettriche le situate sopra roccia solida (ai pie-
Bojano) mediante enormi condensatori, co- di della montagna), minime in quel-
struiva elettrometri sul modello del- le costruite su rocce dove al di sot-
la bilancia di torsione di Coulomb. In to vi erano spazi vuoti. Cicerone so-
occasione delleruzione vesuviana steneva che la storia maestra di vita
del 1794 si rec sulle pendici del vul- e che chiunque non ha conoscenza
cano annotando con sistematicit tut- del proprio passato non avr nessun
ti i fenomeni relativi. Nel corso della futuro davanti a s; solo conoscen-
razzia dei lazzari gran parte di questo do la vita e le azioni di chi ci ha pre-
immenso patrimonio and distrutto o ceduto, si pu arrivare a comprendere
disperso, anche loriginale sismografo il luogo e il momento in cui viviamo.
a pendolo verticale che forniva lin- A Bojano dopo circa un secolo e mez-
dicazione precisa del tempo in cui si zo, tuttavia, caduta nelloblio - ec-
determinasse un qualsiasi movi- cezion fatta per i pochi cultori di sto-
mento tellurico, nonch la direzione, ria locale - la presenza della famiglia
la durata e lentit. La consorte di Filomarino. Non c una strada (esi-
Ascanio, Marianna, unica erede dei ste invece salita Pandone) n unisti-
duchi di Cutrofiano, gli aveva dato ben tuzione culturale n la denominazio-
nove figli; rimasta vedova contrasse ne di un palazzo che la ricordi; persino
nuove nozze con il conte di Fitou, Pie- la loro dimora (modesta se confron-
tro dAragon, oriundo francese ed uf- tata con gli immensi e meravigliosi pa-
ficiale nella Marina napoletana (ven- lazzi di Napoli) - che presenta anco-
Stemma famiglia Filomarino (Palazzo in via ne, tuttavia, concordato che la prole ra, sullingresso principale, uno stem-
Benedetto Croce a Napoli)
nascitura dovesse prendere il co- ma in pietra del casato Di Costanzo
nio e il fratello Clemente - gi arre- gnome Cutrofiano). Nelle memorie - viene comunemente chiamata dai
stato nel 1795 con laccusa di essere che il figlio primogenito Nicola scris- bojanesi Palazzo di Don Giocondo, dal
un giacobino e rimesso in libert lan- se di proprio pugno tra il 20 e 21 gen- nome di uno degli ultimi proprietari
no successivo - furono incatenati e naio 1826 a Subiaco (Nicola Filo- (Giocondo Perrella). Eppure diversi
condotti nella Strada della Marina, marino, Luccisione di Ascanio e Cle- esponenti della prestigiosa famiglia
dove, innanzi alla Chiesa di Santa Ma- mente Filomarino, in Archivio Stori- Filomarino-della Torre, portando il ti-
ria in Porto Salvo, li aspettava la mor- co per le Province Napoletane, anno tolo di duca o principe di Bojano, han-
te per fucilazione; le loro spoglie ven- XXV), si parla, oltre che della tragica no segnato gli eventi del loro tempo,
nero bruciate entro botti con catrame. morte del padre e dello zio, di tutta e non solo in Molise!

40 N. 6/2010
ASSOCIAZIONI

La nostra festa di
Liberazione Emergency, gruppo territoriale di Isernia
emergency_isernia@yahoo.it
338.3342683
www.emergencyisernia.splinder.com
emergencycampobasso@gmail.com
392.3460870
iorni dangoscia, da quel terri- istituzioni italiane: le prime dichiarazioni

G bile 10 aprile in cui ci arriva la


notizia dellarresto di tre nostri
operatori umanitari dellospedale di La-
del Ministero degli Esteri lasciano
esterrefatti: affermano la linea di as-
soluto rigore contro qualsiasi attivit di
teo, Marco e Matteo avviene il giorno
dopo la grande manifestazione di Piaz-
za San Giovanni a Roma che ne chie-
shkar-gha, in Afghanistan. Matteo Del- sostegno diretto o indiretto al terrori- deva la liberazione, una manifestazio-
lAira, dal 2000 in giro per il mondo con smo sia in Afghanistan cos come al- ne senza stendardi di partito come era
Emergency, responsabile medico del- trove, confermando il pi alto ricono- stato chiesto ma con migliaia di per-
lospedale, Marco Garatti, coordinatore scimento al personale civile e militare sone, il popolo di Emergency e tanti in-
del progetto in Afghanistan, dal 1999 impegnato in Afghanistan per le attivit tervenuti a portare la propria solidariet,
con Emergency, e Matteo Pagani, re- di pace. Parole inopportune, nessuna a ribadire Io sto con Emergency. Lap-
sponsabile logistico dellospedale, 28 preoccupazione per i connazionali de- pello su Internet raccoglie in pochi gior-
anni e alla sua prima missione, sono tenuti senza capi di accusa formali, sen- ni 400mila adesioni, la solidariet e il
stati portati via insieme a sei operatori za prove, senza le minime garanzie a sostegno ad Emergency arriva anche
afgani. Vi ho visto mentre ci accom- carico del sospettato. Insieme ab- dallAfghanistan. La gente di La-
pagnavate agli interrogatori, sempre se- biamo curato le ferite della gente in- shkargah, che porta sul proprio corpo
duti vicini a noi. Laccusa enorme, nocente che pu solo subire. Otto gior- i segni delle cure ricevute da Emergency,
al punto da trasformarsi in farsa, com- ni di affermazioni spacciate per verit ha comprensibilmente paura di pro-
menta Cecilia Strada. A quanto si leg- e timide smentite, di accuse velate, di testare contro la chiusura dellospedale
ge dagli organi di stampa, i servizi se- polemica politica scaricata addosso a o di esprimere il suo sostegno. La po-
greti afgani li accusano di essere Emergency accusata di far politica polazione afgana di Kabul e delle pro-
coinvolti nel progetto di attentare alla proprio da chi fa politica. Perch noi cu- vince vicine, fino alla valle del Panjshir,
vita del governatore della provincia di riamo tutti, siamo contro il terrorismo dove la situazione politica ben diversa
Helmand nel corso di una sua futura e contro la guerra che per noi sono la da quella del profondo sud afgano, ha
visita allospedale, un centro chirurgi- stessa cosa, perch la nostra ottica invece deciso di testimoniare la sua so-
co che funziona dal 2004 e che ha cu- quella delle vittime, non quella dei po- lidariet con una raccolta firme fatta a
rato oltre 66mila persone. Vi ho visto litici. un agire scritto nel DNA di Emer- mano. In pochi giorni sono arrivate alla
seduti in terra con noi, a raccontarci di gency, coerente con i suoi obiettivi. E nostra sede a Kabul pi di 10mila fir-
questa giovane e straordinaria orga- prima ancora abbiamo insieme rac- me, molte delle quali date sotto forma
nizzazione. Giorni dangoscia per noi contato la guerra, quella vera. Nessun di impronte digitali. Emergency sta-
tutti, otto giorni di prigionia per Matteo, capo di accusa poteva reggere, le pi- ta vittima di una brutale aggressione
Marco e Matteo, diciotto lunghi giorni ste percorse in otto lunghi giorni sono in Afghanistan e in parte anche nel no-
per i due addetti alla sicurezza, due au- cadute una dietro laltra, i nostri tre ope- stro Paese. Abbiamo lavorato senza
tisti e un giardiniere dellospedale,di na- ratori sono stati rilasciati dai servizi se- sosta per far cadere questa ridicola
zionalit afgana. Avete condiviso con greti afgani perch, citava testual- montatura sono le parole di Gino Stra-
me il cibo che ci davano, buono o cat- mente un comunicato dellAfghan Na- da. il momento degli abbracci, la gran-
tivo che fosse. Otto giorni di dichia- tional Directorate, non sono ritenuti col- de famiglia di Emergency si stretta
razioni e atteggiamenti troppo spesso pevoli. Sono innocenti, come lo era- intorno a Matteo, Marco, e Matteo. Il
ambigui da parte di chi rappresenta le no otto giorni prima. Il rilascio di Mat- 25 aprile di questanno stata per noi
anche la nostra festa di liberazione,
ma non solo festa. Al di l dellango-
scia per la sorte dei collaboratori af-
gani, rilasciati solo alcuni giorni dopo,
a rattristare tutti noi c anche il destino
della popolazione di Helmand. Insieme
poi siamo stati trasferiti a Kabul, la-
sciando il cuore nel nostro ospedale di
Lash. Di quei bambini, di quelle donne,
di quegli anziani doppiamente vittime
di questa guerra, che toglie loro non
solo la pace, la salute e spesso la vita,
ma anche il diritto umano di ricevere
cure adeguate e gratuite. Hanno di-
chiarato guerra ad un ospedale e per
ora hanno vinto la battaglia. Ed insie-
me continueremo a fare quello che sap-
piamo fare e che un dovere fare, se
vogliamo chiamarci esseri umani.

N. 6/2010 41
ARTE

Serafino De Iuliis.
Leleganza del legno e
della pietra
di Tommaso Evangelista

Serafino De Iuliis un artigiano che lavora a Rocchetta al Volturno uando nel Settecento Diderot
e che, dal 1996, ha avviato un piccolo laboratorio nel quale realizza
pregevoli mobili in legno. Dopo il diploma presso lIstituto darte di
Isernia e alcuni anni presso lAccademia di Belle Arti di Napoli ha
Q e dAlambert si proposero di
sistemare lo scibile umano
per corrispondere al bisogno di co-
sviluppato un senso per la forma e la composizione che, combinato noscenza della emergente societ bor-
allinnata abilit tecnica e alla perizia realizzativa, gli permette la ghese, intitolarono la loro opera Dic-
creazione di vere e proprie opere darte che uniscono funzionalit e tionnaire raisonn des art set des m-
qualit estetica. Serafino lavora principalmente il legno e la pietra tiers, accostando implicitamente le
locale, due materiali poveri che volutamente accosta nelle sue arti maggiori ai mestieri, secondo un
realizzazioni grazie ad una particolare tecnica di intarsio. approccio che, volutamente, non vuo-

42 N. 6/2010
ARTE

le fare distinzioni gerarchiche. Se- lutamente accosta nelle sue realiz- rosa a malleabile. Le venature del le-
condo questa visione, difesa forte- zazioni grazie ad una particolare tec- gno, le porosit della pietra, i solchi
mente da Zeri nei nostri giorni, l ar- nica di intarsio. Il legno quello di ca- degli strumenti, i contrasti cromatici
tigiano non aveva nulla da invidiare al- stagno, morbido e dalle lucide vena- tra i bianchi sporchi delle rocce e i
lartista che esponeva ai Salon. Ra- ture, la pietra, una sorta di travertino marroni intensi delle superfici, sono
gionare sullartigianato non vuol gli elementi di un linguaggio
dire necessariamente parlare semplice e minimale ma estre-
di mestieri, tecniche, gusto o di mamente poetico. Lartista rea-
valutazioni commerciali ma an- lizza con questi materiali forme
che riflettere sulla forma e sul- geometriche e lineari che sem-
larte. Considerare patrimonio brano riabilitare la povert dei
materiale e artistico della nostra mezzi; lintarsio perfetto e
regione anche queste forme lelemento povero acquista
despressione ne permette, per- uneleganza del tutto partico-
tanto, la salvaguardia e la dif- lare. Serafino, del resto, non si
fusione. Serafino De Iuliis un ferma alla semplice oggettisti-
artigiano che lavora a Rocchet- ca ma sperimenta accostandosi
ta al Volturno e che, dal 1996, alla scultura o agli strumenti
ha avviato un piccolo laboratorio musicali; da perfetto liutaio, in-
nel quale realizza pregevoli mo- fatti, ha realizzato pregevoli
bili in legno. Dopo il diploma contrabbassi o bassi elettrici
presso lIstituto darte di Isernia dalle forme incredibili e dal
e alcuni anni presso lAccademia suono pulito. Il discorso che lar-
di Belle Arti di Napoli ha svilup- tista porta avanti nella sua
pato un senso per la forma e la piccola bottega a Rocchetta
composizione che, combinato al- estremamente originale ed
linnata abilit tecnica e alla pe- esteticamente valido e non tro-
rizia realizzativa, gli permette la va riscontri nelle zone limitrofe
creazione di vere e proprie ope- pertanto non si possono che ap-
re darte che uniscono funzio- prezzare le sue povere rea-
nalit e qualit estetica. Serafino la- locale, tipica della zona di Rocchetta lizzazioni, concedendoli quel mini-
vora principalmente il legno e la pie- e usata gi nellalto Medioevo nel sito mo di pubblicit che, senza retorica,
tra locale, due materiali poveri che vo- di S. Vincenzo, estremamente po- si meritano.

N. 6/2010 43
TURISMO

Viaggiando
Per conosce e amare il Molise
Rubrica a cura dellAGTM, Associazione Guide Turistiche del Molise

Larino
una delle localit turistiche pi importanti del Molise. In passato era un importante mu-
nicipium romano ed a quel periodo che risalgono le suggestive rovine dellanfiteatro e
le ville con splendidi pavimenti in mosaico. Al centro del paese, oltre al bel palazzo duca-
le di origine medievale, merita una visita la cattedrale dedicata a San Pardo e allAssun-
ta. La chiesta, consacrata nel 1319, considerata uno degli esempi pi significativi del-
larchitettura religiosa dei secoli XIII e XIV dellItalia centrale.
Anfiteatro romano
Lanfiteatro si trova nel cuore dellantica Larinum
ed stato realizzato tra l80 e il 150 d.C, durante il
dominio dei Flavi, grazie alla generosit del senato-
re larinense Quinto Capito. La struttura, capace di con-
tenere, secodo alcuni, fino a 18.000 spettatori, in
parte scavata nel tufo per circa sei metri e in parte
costituita da strutture murarie sopraelevate. Ha
una forma ellittica, con le quattro porte disposte
alle estremit dei due assi, di cui quella a nord,
la Porta dei Gladiatori, consentiva laccesso
del corteo che precedeva i giochi e luscita dei
gladiatori vincenti; quella a sud, era utilizzata
per rimuovere i corpi dei gladiatori e i resti degli animali, uccisi durante lesibizioni.
Suggestiva larena delimitata da un canale per lo scolo delle acque, con al cen-
tro una fossa quadrata, utilizzata probabilmente per il sollevamento delle gabbie de-
gli animali.

Guglionesi
Dallalto di una collina, in un paesaggio segnato dai colori dei campi coltivati, dal
blu del mare Adriatico allorizzonte e dalla dolcezza della valle del fiume Biferno,
una scoperta piacevole per il visitatore. La parte pi emozionante quella dellan-
tico borgo medievale, racchiuso da tre strade principali parallele e che conserva al-
cuni dei monumenti pi interessanti del Molise, come la chiesa di Santa Maria Mag-
giore, con lelegante cripta di SantAdamo, e la chiesa di San Nicola, uno degli esem-
pi pi significativi dellarte romanica in Molise.
Chiesa di Santa Maria Maggiore
La chiesa ha origini molto antiche, ma stata
ricostruita nel Settecento e rappresenta uno dei migliori esempi dellarte settecentesca
in Molise. Elegante la facciata scandita da tre portali che corrispondono alle tre na-
vate interne, di cui quello centrale pi ampio e con decorazioni tardo barocche. Lin-
terno molto scenografico ed impreziosito da stucchi e capitelli decorati con mo-
tivi vegetali. Sullaltare una bella pala del 1572, recentemente da alcuni attribuita
alla scuola del Marco Pino da Siena, che raffigura lAssunzione della Vergine. Pre-
ziosissimi i due trittici lignei realizzati nei primi anni del 500 da Michele Greco da
Lavelona, che raffigurano il primo una Madonna con bambino tra i santi Rocco e Se-
bastiano, il secondo una Madonna in trono tra i santi Pietro e Paolo.
Chiesa di San Nicola
La struttura della chiesa risale alla fine del XIII secolo. Sulla facciata cinque ar-
chetti ciechi, con quattro capitelli decorati a motivi vegetali. Larco centrale del por-
tale dingresso presenta una lunetta in cui sono scolpiti un leone, un grifone e, in
alto, una piccola testa di toro. Semplice il rosone con una cornice in conci di pietra
bianca e grigia. Le massicce mura laterali sono alleggerite dai doppi archetti ciechi,
che richiamano il motivo della facciata. Linterno diviso in tre navate ed segna-
to dallimponenza dei pilastri e degli archi ogivali. Una ripida scalinata consente lac-
cesso al presbiterio, rialzato in virt della presenza di una cripta a pianta rettango-
lare e a tre navate, con copertura a crociera, sorretta da basse colonne.

44 N. 6/2010
MUSICA

Ramegna Shuffle
Ramegna Shuffle
Live@le CaveUn nome che
unisce luoghi geograficamente
lontani, ma culturalmente pi

Live@le Cave di Gabriele Venditti


vicini di quanto si creda: il
blues musica autenticamente
popolare, che sta al delta del
Mississippi come linvariabile
diatonia d ru dd btte sta alle
sedie di legno dei bar di paese;
ha struttura semplice e sempre
uguale: dodici battute
sviluppate su tre accordi.

blues urbano, anni Cinquanta (Bright


light,big city di Jimmy Reed), prose-
el blues, lo Shuffle quel rit- tenace e resistente, che pu suona-

N mo accentato, sghembo, che


i musicologi dicono tassono-
micamente a pennata alternata
re per tre ore senza mostrare stan-
chezza, a proprio agio nei tre metri
quadrati della pedana rialzata di un
gue con i chicagoani (Blow wind
blow, versione Muddy Waters) arri-
vando a James Cotton (Who), Fred-
dy King (Hideaway), Albert Collins
prima in battere, poi in levare ma pub, cos come sul palco del festival (If you love me like you say), B.B.
che pi efficacemente pu essere estivo. Nellinverno ultimo scorso King (Everyday I have the blues). I
compreso guardando come il chitar- hanno suonato un po dappertutto: Ramegna Shuffle sono: Celeste
rista blues muova il plettro, descri- cocktail bar, pizzerie; nella migliore tra- blues harp Caranci (armonica e
vendo circonferenze tra i pick up del- dizione blues, anche allaperto: coi voce); Mario Martino (chitarra e cori);
la sua Gibson E335, come se aves- cappotti, sottozero. Non male per un Francesco Marchione (chitarra e cori);
se in mano un cucchiaio e stesse ri- gruppo che nato da poco, dallin- Cristian De Gregorio (chitarra e cori);
mestando nervoso una zuppa: non a contro di quattro giovani amanti del- Gabriele Venditti (basso); Roberto il
caso, to shuffle, in inglese, traduce le blue notes chitarre, basso, bat- gustoso Paoliello (batteria).
il nostro rimescolare. Se alla zup- teria e un old frontman Celeste
pa sostituiamo la polenta, ci avvici- blues harp Caranci navigata voce
niamo a casa, e a quelRamegna che e armonica (gi con Back Porch,
sembra un cognome ma che invece Buatta, BluMaffia; sul palco insieme
trascrive con qualche approssima- a Luisiana Red, Carey Bell, Bob
zione il fonema che da noi indica la Stronger, Chicago Beau e tanti altri).
gramigna, la malapianta tenace e re- Il loro demo stato registrato da Die-
sistente che sfizio del ciuccio e cruc- go Labella in tre lunghe session not-
cio del contadino. RAMEGNA SHUFFLE, un turne nel locale isernino Le Cave,
nome che unisce luoghi geografica- nel maggio 2009: per loccasione
mente lontani, ma culturalmente pi stato montato il palco, amplificato e
vicini di quanto si creda: il blues mu- microfonato come per un live set, con-
sica autenticamente popolare, che sta sumatosi per a beneficio esclusivo
al delta del Mississippi come linva- del registratore digitale. Nessuna
riabile diatonia d ru dd btte sta alle sovraincisione, n alchimie da post-
sedie di legno dei bar di paese; ha produzione: LIVE @ LE CAVE suona ru-
struttura semplice e sempre uguale: vido e onesto, dodici tracce e quasi
dodici battute sviluppate su tre ac- ottanta minuti; un lungo viaggio nel- Informazioni e contatti sul loro my-
cordi. Ho detto semplice e uguale, non la musica del diavolo che parte da-
monotona. Come la gramigna, i Ra- gli anni 30 (col Robert Johnson di space, allindirizzo:
megna Shuffle sono una blues band Crossroads), passa per il primo www.myspace.com/ramegnashuffle

N. 6/2010 45
SPORT

IL PRESIDENTE DEGLI ARBITRI


MARCELLO NICCHI IN VISITA ALLA
SEZIONE ARBITRI DI ISERNIA
Amiamo lAssociazione
Italiana Arbitri
Isernia, 29 aprile 2010

La vedova di Mario Galasso con il presi-


dente Nicchi

Il moderatore Paolo De Chiara con il pre-


sidente della Sezione Aia di Isernia Ni-
candro De Luca
Marcello Nicchi

I due molisani nazionali: Alessandro Pe-


trella (assistente in serie A) e Domenico
Celi (arbitro in serie A)

46 N. 6/2010
SPORT

ELEZIONE DEI
CONSIGLIERI NAZIONALI
E DEL CONSIGLIO
REGIONALE
Il tavolo dei relatori: da sinistra Paolo De Chiara (direttore de il Ponte), Carlo Scarati (presidente
Cra Molise), Nicandro De Luca (presidente Aia Isernia), Marcello Nicchi (presidente AIA nazio-
nale) e Piero Di Cristinzi (presidente Figc Molise) nel primo tur-
no del 16 mag-
gio 2010
per il CON-
SIGLIO NAZIO-
NALE: CIMINO
Vincenzo (nel-
la foto), pro-
fessionista
con voti 29;
per il CON-
SIGLIO REGIO-
NALE: LUPO
Antonio, pro-
fessionista (voti 37); PETTA Giu-
seppina, professionista (voti 33);
CIARAMELLA Aldo, professionista
La platea (voti 29); EREMITA Pietro, profes-
sionista (voti 25); DI PARDO Nicola,
pubblicista (voti 165); SALUPPO
Giuseppe, pubblicista (voti 150).
nel turno di ballottaggio del 23 mag-
gio 2010
per il CONSIGLIO NAZIONALE:
RUOTO Antonietta, professioni-
sta (voti 24); SANTIMONE Cosimo,
pubblicista (voti 132).
per il CONSIGLIO REGIONALE:
SORBO Antonio, professionista
(voti 26); DI TOTA Giovanni, pro-
fessionista (voti 22); LOMBARDI
Pasquale, pubblicista (voti 120).
per il COLLEGIO dei REVISORI dei
In prima fila i presidenti della sezione Arbitri di Campobasso (Marco Paolone) e di Termoli (Ni-
CONTI: LONGANO Alessandra, pro-
colino Musacchio) fessionista (voti 26); LUCIA Fer-
nando, professionista (voti 24);
BORAGINE Pierluigi, pubblicista
(voti 101).

Lintervento di Marcello Nicchi

La sala dellItis E. Mattei che ha ospitato levento

Marcello Nicchi riceve in dono il suo ritratto

N. 6/2010 47