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MESSALINO FESTIVO

Testo latino completo e traduzione italiana

Ordinario
della

Santa Messa
tratto dal

Missale Romanum

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Tradi tio

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in e

Inter Multiplices Una Vox


Associazione per la salvaguardia
della Tradizione latino-gregoriana

C. P. 3218, UDR Marsigli 22, 10141 Torino


tel.: 011-972.23.21 - fax: 011.550.18.15
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Il testo tratto del Missale


Romanum, editio typica
1962.
Per la traduzione italiana
stata ampiamente utilizzata ledizione del 1936 a
cura di S. Bertola e G.
Destefani,
Editrice
L.I.C.E., Torino
Stampato in proprio
Edizione fuori commercio

Trascritto a cura dellAssociazione

Inter Multiplices Una Vox


Torino

CONCILIO ECUMENICO VATICANO II

Costituzione Conciliare
SACROSANCTUM CONCILIUM
Art. 4 - Infine il sacro Concilio, in fedele ossequio alla
tradizione, dichiara che la santa Madre Chiesa
considera su una stessa base di diritto e di onore
tutti i riti legittimamente riconosciuti, e vuole
che in avvenire essi siano conservati e in ogni
modo incrementati
Art. 36 - 1 - Luso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini.
Art. 54 - Si abbia cura per che i fedeli sappiano recitare
e cantare insieme, anche in lingua latina, le parti
dellOrdinario della Messa che spettano ad essi.
Art. 116 - La Chiesa riconosce il canto gregoriano come
canto proprio della liturgia romana: perci
nelle azioni liturgiche, a parit di condizioni, gli
si riservi il posto principale.

596 LEucaristia un sacramento nel quale per lammirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel Corpo di Ges Cristo e di
quella del vino nel suo prezioso Sangue, si contiene veramente,
realmente e sostanzialmente il Corpo, il Sangue, lAnima e la
Divinit del medesimo Ges Cristo nostro Signore sotto le specie
del pane e del vino, per essere nostro nutrimento spirituale.
597 NellEucaristia vi veramente lo stesso Ges Cristo che nel
cielo e che nacque in terra dalla santissima Vergine.
602 Dopo la consacrazione lOstia il vero Corpo di nostro Signore
Ges Cristo sotto le specie del pane.
604 Dopo la consacrazione nel calice vi il vero Sangue di nostro
Signore Ges Cristo sotto le specie del vino.
606 La consacrazione la rinnovazione, per mezzo del sacerdote, del
miracolo operato da Ges Cristo nellultima cena di mutare il
pane ed il vino nel suo Corpo e nel suo Sangue adorabile, dicendo:
questo il mio corpo, questo il mio sangue.
607 La miracolosa conversione, che ogni giorno si opera sui nostri
altari, chiamata dalla Chiesa TRANSUSTANZIAZIONE.
651 LEucaristia, oltre a essere sacramento, anche il sacrificio
permanente della nuova legge, che Ges Cristo lasci alla sua
Chiesa, da offrirsi a Dio per mano dei suoi sacerdoti.
653 Questo sacrificio della nuova legge si chiama la santa Messa.

Deus, qui, ad tundam cathlicam fidem et


universa in Christo instaurnda, sanctum Pium
Summum Pontficem clsti sapintia et apostlica
fortitdine replevsti: concde proptius; ut, eius
institta et exmpla sectntes, prmia
consequmur trna. Per emdem Dminum
nostrum Iesum Christum, Flium tuum, qui tecum
vvit et regnat, in unitte Spritus Sancti, Deus,
per mnia scula sculrum. Amen.
(Oratio della Messa di S. Pio X)

654 La santa Messa il sacrificio del Corpo e del Sangue di Ges


Cristo offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino,
in memoria del sacrificio della Croce.
655 Il sacrificio della Messa sostanzialmente il medesimo della
Croce in quanto lo stesso Ges Cristo, che si offerto sopra la
Croce, quello che si offre per mano dei sacerdoti, suoi ministri,
sui nostri altari;
(dal Compendio della Dottrina Cristiana prescritto dal Papa San Pio X
- Catechismo Maggiore, Parte IV, capo IV, 1 e capo V, 1 )

COSTITUZIONE APOSTOLICA
1187 La Liturgia lopera del Cristo totale, Capo e Corpo. Il nostro
Sommo Sacerdote la celebra ininterrottamente nella Liturgia
celeste, con la santa Madre di Dio, gli Apostoli, tutti i santi e la
moltitudine degli uomini gi entrati nel Regno.
1208 Le diverse tradizioni liturgiche, o riti, legittimamente riconosciuti, in quanto significano e comunicano lo stesso Mistero di Cristo,
manifestano la cattolicit della Chiesa.
1209 Il criterio che assicura lunit nella pluriformit delle tradizioni
liturgiche la fedelt alla Tradizione apostolica, ossia: la comunione nella fede e nei sacramenti ricevuti dagli Apostoli, comunione che significata e garantita dalla successione apostolica.
1362 LEucaristia il memoriale della Pasqua di Cristo, lattualizzazione
e lofferta sacramentale del suo unico sacrificio, nella liturgia
della Chiesa, che il suo Corpo. In tutte le preghiere eucaristiche,
dopo le parole della istituzione, troviamo una preghiera chiamata
anmnesi o memoriale.
1364 Nel Nuovo Testamento il memoriale riceve un significato nuovo.
Quando la Chiesa celebra lEucaristia, fa memoria della Pasqua di
Cristo, e questa diviene presente: il sacrificio che Cristo ha offerto
una volta per tutte sulla croce rimane sempre attuale
1366 LEucaristia dunque un sacrificio perch ri-presenta (rende
presente) il sacrificio della croce, perch ne il memoriale e
perch ne applica il frutto
1374 Il modo della presenza di Cristo sotto le specie eucaristiche
unico. Esso pone lEucaristia al di sopra di tutti i sacramenti e ne
fa quasi il corollario della vita spirituale e il fine al quale
tendono tutti i sacramenti (SAN TOMMASO, Summa theologi, III,
73, 3)
1413 Mediante la consacrazione si opera la TRANSUSTANZIAZIONE del
pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Sotto le specie
consacrate del pane e del vino, Cristo stesso, vivente e glorioso,
presente in maniera vera, reale e sostanziale, il suo Corpo e il suo
Sangue, con la sua anima e la sua divinit.
(dal Catechismo della Chiesa cattolica promulgato da S. S. Giovanni Paolo II,
l11 ottobre 1992, quattordicesimo del suo pontificato)

QUO PRIMUM TEMPORE


PIUS EPSCOPUS SERVUS SERVRUM DEI AD PERPTUAM REI MEMRIAM

I
Fin dal tempo della Nostra elevazione al sommo vertice dellApostolato,
abbiamo rivolto lanimo, i pensieri e tutte le Nostre forze alle cose riguardanti il Culto
della Chiesa, per conservarlo puro, e, a tal fine, ci siamo adoperati con tutto lo zelo
possibile a preparare e, con laiuto di Dio, mandare ad effetto i provvedimenti
opportuni. E poich, tra gli altri Decreti del sacro Concilio di Trento, ci incombeva di
eseguire quelli di curare ledizione emendata dei Libri Santi, del Messale, del Breviario
e del Catechismo, avendo gi, con lapprovazione divina, pubblicato il Catechismo,
destinato allistruzione del popolo, e corretto il Breviario, perch siano rese a Dio le
lodi dovutegli, ormai era assolutamente necessario che pensassimo quanto prima a ci
che restava ancora da fare in questa materia, cio pubblicare il Messale, e in tal modo
che rispondesse al Breviario: cosa opportuna e conveniente, poich come nella Chiesa
di Dio uno solo il modo di salmodiare, cos sommamente conviene che uno solo sia
il rito per celebrare la Messa.
II
Per la qual cosa abbiamo giudicato di dover affidare questa difficile incombenza a uomini di eletta dottrina. E questi, infatti, dopo aver diligentemente collazionato
tutti i codici raccomandabili per la loro castigatezza ed integrit - quelli vetusti della
Nostra Biblioteca Vaticana e altri ricercati da ogni luogo - e avendo inoltre consultato
gli scritti di antichi e provati autori, che ci hanno lasciato memorie sul sacro
ordinamento dei medesimi riti, hanno infine restituito il Messale stesso nella sua antica
forma secondo la norma e il rito dei santi Padri.
III
Pertanto, dopo matura considerazione, abbiamo ordinato che questo Messale,
gi cos riveduto e corretto, venisse quanto prima stampato a Roma, e, stampato che
fosse, pubblicato, affinch da una tale intrapresa e da un tale lavoro tutti ne ricavino
frutto: naturalmente, perch i sacerdoti comprendano di quali preghiere, di qui
innanzi, dovranno servirsi nella celebrazione della Messa, quali riti e cerimonie
osservare.
IV
Perci, affinch tutti e dovunque adottino e osservino le tradizioni della santa
Chiesa Romana, Madre e Maestra delle altre Chiese, ordiniamo che nelle chiese di tutte
le Provincie dellorbe Cristiano: - nelle Patriarcali, Cattedrali, Collegiate e Parrocchiali del clero secolare, come in quelle dei Regolari di qualsiasi Ordine e Monastero,
maschile e femminile, nonch in quelle degli Ordini militari, nelle private o cappelle dove a norma di diritto o per consuetudine si celebra secondo il rito della Chiesa
Romana, in avvenire e senza limiti di tempo, la Messa, sia quella Conventuale cantata
presente il coro, sia quella semplicemente letta a bassa voce, non potr essere cantata
o recitata in altro modo da quello prescritto dallordinamento del Messale da Noi

4
pubblicato; e ci, anche se le summenzionate Chiese, comunque esenti, usufruissero di
uno speciale indulto della Sede Apostolica, di una legittima consuetudine, di un
privilegio fondato su dichiarazione giurata e confermato dallAutorit Apostolica, e di
qualsivoglia altra facolt.
V
Non intendiamo tuttavia, in alcun modo, privare del loro ordinamento quelle tra
le summenzionate Chiese che, o dal tempo della loro istituzione, approvata dalla Sede
Apostolica, o in forza di una consuetudine, possono dimostrare un proprio rito
ininterrottamente osservato per oltre duecento anni. Tuttavia, se anche queste Chiese
preferissero far uso del Messale che abbiamo ora pubblicato, Noi permettiamo che esse
possano celebrare le Messe secondo il suo ordinamento alla sola condizione che si
ottenga il consenso del Vescovo o dellOrdinario, e di tutto il Capitolo.
VI
Invece, mentre con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo,
priviamo tutte le summenzionate Chiese delluso dei loro Messali, che ripudiamo in
modo totale e assoluto, stabiliamo e comandiamo, sotto pena della Nostra indignazione, che a questo Nostro Messale, recentemente pubblicato, nulla mai possa venir
aggiunto, detratto, cambiato. Dunque, ordiniamo a tutti e singoli i Patriarchi e
Amministratori delle suddette Chiese, e a tutti gli ecclesiastici, rivestiti di qualsiasi
dignit, grado e preminenza, non esclusi i Cardinali di Santa Romana Chiesa,
facendone loro severo obbligo in virt di santa obbedienza, che, in avvenire abbandonino del tutto e completamente rigettino tutti gli altri ordinamenti e riti, senza alcuna
eccezione, contenuti negli altri Messali, per quanto antichi essi siano e finora soliti ad
essere usati, e cantino e leggano la Messa secondo il rito, la forma e la norma, che Noi
abbiamo prescritto nel presente Messale; e, pertanto, non abbiano laudacia di
aggiungere altre cerimonie o recitare altre preghiere che quelle contenute in questo
Messale.
VII
Anzi, in virt dellAutorit Apostolica, Noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a
tenore della presente, lIndulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in
qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna
pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui dunque avranno la piena facolt
di servirsi liberamente e lecitamente: cos che Prelati, Amministratori, Canonici,
Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari,
a qualunque Ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera
differente da quella che Noi abbiamo prescritta, n, daltra parte, possano venir
costretti e spinti da alcuno a cambiare questo Messale.
VIII
Similmente decretiamo e dichiariamo che le presenti Lettere in nessun tempo
potranno venir revocate o diminuite, ma sempre stabili e valide dovranno perseverare
nel loro vigore. E ci, non ostanti: precedenti costituzioni e decreti Apostolici;
costituzioni e decreti, tanto generali che particolari, pubblicati in Concilii sia Provin-

73

CAPITOLO IV
E poich le cose sante devono essere trattate santamente, e questo il
sacrificio pi santo, la Chiesa Cattolica, perch esso potesse essere offerto
e ricevuto degnamente e con riverenza, ha stabilito da molti secoli il sacro
canone, talmente puro da ogni errore, da non contenere niente che non
profumi estremamente di santit e di piet, e non innalzi a Dio la mente di
quelli che lo offrono, formato com dalle parole stesse del Signore, da
quanto hanno trasmesso gli Apostoli e istituito piamente anche i santi
pontefici.
CAPITOLO V
E perch la natura umana tale, che non facilmente viene tratta alla
meditazione delle cose divine senza piccoli accorgimenti esteriori, per
questa ragione la Chiesa, pia madre, ha stabilito alcuni riti, che cio, qualche
tratto della Messa, sia pronunziato a voce bassa, qualche altro a voce pi alta.
Ha stabilito, similmente, delle cerimonie, come le benedizioni mistiche; usa
i lumi, gli incensi, le vesti e molti altri elementi trasmessi dallinsegnamento
e dalla tradizione apostolica, con cui venga messa in evidenza la maest di
un sacrificio cos grande, e le menti dei fedeli siano attratte da questi segni
visibili della religione e della piet, alla contemplazione delle altissime
cose, che sono nascoste in questo sacrificio.

CANONI SUL SANTISSIMO SACRIFICIO DELLA MESSA


3 - Se qualcuno dir che il Sacrificio della Messa solo un sacrificio di lode e
di ringraziamento, o la semplice commemorazione del Sacrificio offerto
sulla Croce, e non propiziatorio; o che giova solo a chi lo riceve; e che non
si deve offrire per i vivi e per i morti, per i peccati, per le pene, per le
soddisfazioni, e per altre necessit, sia antema.
6 - Se qualcuno dir che il canone della Messa contiene degli errori, e che,
quindi, bisogna abolirlo, sia antema.
7 - Se qualcuno dir che le cerimonie, le vesti e gli altri segni esterni, di cui si
serve la Chiesa Cattolica nella celebrazione delle Messe, siano piuttosto
elementi adatti a favorire lempiet, che manifestazioni di piet, sia antema.
9 - Se qualcuno dir che il rito della Chiesa Romana, secondo il quale parte del
canone e le parole della consacrazione si proferiscono a bassa voce, da
riprovarsi; o che la Messa debba essere celebrata solo nella lingua del
popolo; o che nelloffrire il calice non debba essere mischiata lacqua col
vino, perch ci sarebbe contro listituzione di Cristo, sia antema.

72

CAPITOLO VI - DEL MINISTRO DI QUESTO SACRAMENTO E DELLASSOLUZIONE


Perci il penitente non deve compiacersi tanto della sua fede, da
credere che, se anche non avesse alcuna contrizione, o mancasse al sacerdote lintenzione di agire seriamente o di assolvere, egli sia davvero assolto,
dinanzi a Dio, per la sola fede. La fede, infatti, non potrebbe operare in
nessun modo la remissione dei peccati e si dimostrerebbe negligentissimo
della sua salvezza, chi si accorgesse che un sacerdote lo assolve per ischerzo,
e non ne cercasse diligentemente un altro.
CAPITOLO VIII - DELLA NECESSIT E DEL FRUTTO DELLA SODDISFAZIONE
I sacerdoti del Signore, quindi, secondo che suggerir lo spirito e la
prudenza, devono imporre salutari e giuste soddisfazioni, tenuto conto della
qualit dei peccati e delle possibilit dei penitenti, affinch, qualora fossero
in qualche modo conniventi ai peccati e troppo indulgenti coi penitenti,
imponendo leggerissime opere di penitenza per gravissime colpe, non
diventino partecipi dei peccati degli altri.

CANONI SUL SANTISSIMO SACRAMENTO DELLA PENITENZA


14 - Se qualcuno dir che le soddisfazioni, con cui i penitenti per mezzo di Ges
Cristo cercano di riparare i peccati, non sono culto di Dio, ma tradizioni
umane, che oscurano la dottrina della grazia e il vero culto di Dio e lo stesso
beneficio della morte del Signore, sia antema.

SESSIONE XXII
DOTTRINA SUL SANTISSIMO SACRIFICIO DELLA MESSA
CAPITOLO II
E poich in questo Divino Sacrificio, che si compie nella Messa,
contenuto e immolato in modo incruento lo stesso Cristo, che si immol una
sola volta cruentemente sullaltare della Croce, il Santo Sinodo insegna che
questo Sacrificio veramente propiziatorio, e che per mezzo di esso - se di
vero cuore e con retta fede, con timore e riverenza ci avviciniamo a Dio
contriti e pentiti - noi possiamo ottenere misericordia e trovare grazia in un
aiuto propizio (Eb., 4, 16). Placato, infatti, da questa offerta, il Signore,
concedendo la grazia e il dono della penitenza, perdona i peccati e le colpe
anche gravi. Si tratta, infatti, della stessa, identica vittima e lo stesso Ges
la offre ora per mezzo dei sacerdoti, Egli che un giorno si offr sulla Croce.
Diverso solo il modo di offrirsi.

5
ciali che Sinodali; qualunque statuto e consuetudine in contrario, nonch luso delle
predette Chiese, fosse pur sostenuto da prescrizione lunghissima e immemorabile, ma
non superiore ai duecento anni.
IX
Inoltre, vogliamo e, con la medesima Autorit, decretiamo che, avvenuta la
promulgazione della presente Costituzione, e seguita ledizione di questo Messale, tutti
siano tenuti a conformarvisi nella celebrazione della Messa cantata e letta: i Sacerdoti
della Curia Romana, dopo un mese; quelli che sono di qua dei monti, dopo tre mesi;
quelli che sono di l dei monti, dopo sei mesi o appena sar loro proposto in vendita.
X
Affinch poi questo Messale sia ovunque in tutta la terra preservato incorrotto
e intatto da mende ed errori, ingiungiamo a tutti gli stampatori di non osare o presumere
di stamparlo, metterlo in vendita o riceverlo in deposito, senza la Nostra autorizzazione
o la speciale licenza del Commissario Apostolico, che Noi nomineremo espressamente
nei diversi luoghi a questo scopo: cio, se prima detto Commissario non avr fatta
alleditore piena fede che lesemplare, che deve servire di norma per imprimere gli
altri, stato collazionato con il Messale stampato in Roma secondo la grande edizione,
e che gli conforme e in nulla ne discorda; sotto pena, in caso contrario, della perdita
dei libri e dellammenda di duecento ducati doro da devolversi ipso facto alla Camera
Apostolica, per gli editori che sono nel Nostro territorio e in quello direttamente o
indirettamente soggetto a Santa Romana Chiesa: della scomunica lat sententi e di
altre pene a Nostro arbitrio, per quelli che risiedono in qualsiasi altra parte della terra.
XI
Data per la difficolt di trasmettere le presenti Lettere nei var luoghi
dellorbe Cristiano, e di portarle alla conoscenza di tutti il pi presto possibile, Noi
prescriviamo che esse vengano affisse e pubblicate come di consueto alle porte della
Basilica del Principe degli Apostoli e della Cancelleria Apostolica, e in piazza di
Campo dei Fiori, dichiarando che sia nel mondo intero accordata pari e indubitata fede
agli esemplari delle medesime, anche stampati, purch sottoscritti per mano di
pubblico notaio e muniti del sigillo di persona costituita in dignit ecclesiastica, come
se queste stesse Lettere fossero mostrate ed esibite.
XII
Nessuno dunque, e in nessun modo, si permetta con temerario ardimento di
violare e trasgredire questo Nostro documento: facolt, statuto, ordinamento, mandato, precetto, concessione, indulto, dichiarazione, volont, decreto e inibizione. Che se
qualcuno avr laudacia di attentarvi, sappia che incorrer nellindignazione di Dio
onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.
Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno quattordici di luglio dellanno
millecinquecentosettanta, quinto del nostro pontificato.

Ordinario della S. Messa

Preparazione alla Santa Messa


Prima di assistere alla S. Messa, costituisce eccellente preparazione
ad Essa ed alla S. Comunione recitare le seguenti preghiere,
in sintonia con quanto fa lo stesso Sacerdote prima della celebrazione.
Prepararsi con la Chiesa e ringraziare Iddio con Essa, significa
assicurarsi una buona Comunione ed una piena partecipazione
al Sacrificio dellAltare e quindi a quello della Croce.

Antiphona

Antifona

Ne reminiscris, * Dmine, delcta


nostra, vel parntum nostrrum, neque
vindctam sumas de pecctis nostris.
(T. P.: Allelia).

Non guardare, o Signore, ai nostri


peccati, n a quelli dei nostri parenti;
e non fare vendetta dei nostri peccati.
(Tempo Pasquale: Allelia).

Psalmus 83

Salmo 83

Quam dilcta habittio tua, Dmine


exerctuum: * desderat, languens
concupscit nima mea tria Dmini;
Cor meum, et caro mea * exultant in
Deum vivum.
Etiam passer invnit domum: * et
hirndo nidum sibi, ubi ponat pullos
suos:
Altria tua, Dmine exerctuum: *
Rex meus, et Deus meus.
Beti qui hbitant in domo tua,
Dmine: * perptuo laudnt te.
Betus vir, cujus auxlium est a te: *
cum sacra itnera in nimo habet.
Transentes per vallem ridam,
fontem fcient eam: * ac beneditinibus vstiet eam plvia prima.
Procdent de rbore in robur: *
vidbunt Deum derum in Sion.
Dmine exerctuum, udi oratinem
meam: * uribus prcipe, Deus
Jacob.
Clpeus noster, spice, Deus: * et
rspice fciem uncti tui.

Quanto sono amabili le tue dimore, o


Signore degli eserciti: anela e spsima
lnima mia negli atrii del Signore;
Il mio cuore e la mia carne esultano
nel Dio vivente.
Anche il passero trova la casa, e la
rondine il nido dove porre i suoi
piccoli:
Presso i tuoi altari, o Signore degli
eserciti, mio Re e mio Dio.
Beati quelli che bitano la tua casa, o
Signore: in perpetuo Ti lodano.
Beato luomo che ha aiuto da Te: quando ha nellanimo di seguire le tue vie.
Coloro che passano per lrida valle,
la trasformano in fonte: e la prima
pioggia la colma di benedizioni.
Procedono con vigore crescente: e
vedranno Iddio degli dei in Sion.
O Signore degli eserciti, ascolta la
mia preghiera: porgi lorecchio, o
Dio di Giacobbe.
Guardaci, o Dio, nostro scudo: e mira
il volto di chi a Te consacrato.

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Decreti del Sacrosanto Concilio Ecumenico


e Generale di Trento
SESSIONE VII
CANONI SUI SACRAMENTI, IN GENERALE
13 - Se qualcuno afferma che i riti tramandati e approvati dalla Chiesa Cattolica,
soliti ad essere usati nellamministrazione solenne dei Sacramenti, possano
essere disprezzati o tralasciati a discrezione senza peccato da chi amministra
il Sacramento, o cambiati da qualsivoglia pastore di chiese con altri nuovi
riti: sia antema.
SESSIONE XIII
CANONI SUL SANTISSIMO SACRAMENTO DELLEUCARESTIA
1 - Se qualcuno negher che nel Santissimo Sacramento dellEucarestia
contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il corpo e il sangue di
nostro Signore Ges Cristo, con lanima e la divinit, e, quindi, tutto il
Cristo, ma dir che esso vi solo come in un simbolo o una figura, o solo con
la sua potenza, sia antema.
2 - Se qualcuno dir che nel Santissimo Sacramento dellEucarestia assieme col
corpo e col sangue di nostro Signore Ges Cristo rimane la sostanza del pane
e del vino e negher quella meravigliosa e singolare trasformazione di tutta
la sostanza del pane nel corpo, e di tutta la sostanza del vino nel sangue, e
che rimangono solamente le specie del pane e del vino, - trasformazione che
la Chiesa Cattolica con termine appropriatissimo chiama TRANSUSTANZIAZIONE
- sia antema.
4 - Se qualcuno dir che, fatta la consacrazione, nel mirabile Sacramento
dellEucarestia non vi il corpo e il sangue del Signore nostro Ges Cristo,
ma solo nelluso, mentre si riceve, e non prima o dopo; e che nelle Ostie o
parti consacrate, che dopo la Comunione vengono conservate e rimangono,
non rimane il vero corpo del Signore, sia antema.
8 - Se qualcuno dir che Cristo, dato nellEucarestia, si mangia solo spiritualmente e non anche sacramentalmente e realmente, sia antema.
11 - Se qualcuno dir che la fede preparazione sufficiente per ricevere il
Sacramento della Santissima Eucarestia, sia antema.
SESSIONE XIV
CAPITOLO V - LA CONFESSIONE
Poich, quindi, la confessione sacramentale segreta, che la Santa Chiesa
ha usato fin dallinizio ed usa ancora, stata sempre raccomandata con
grande, unanime consenso dai padri pi santi e pi antichi, evidentemente
risulta vana la calunnia di coloro che non hanno scrupolo di insegnare che
essa aliena dal comando divino,

70

Preparazione alla Santa Messa

Ordinario della S. Messa


Orazione attribuita a SantIgnazio di Loiola
(ma anche a San Tommaso dAquino)
(indulgenza di 7 anni)

Anima Christi, sanctfica me.


Corpus Christi, salva me.
Snguis Christi, inbria me.
Aqua lteris Christi, lava me.
Pssio Christi, confrta me.
O bone Iesu, exudi me.
Intra tua vlnera abscnde me.
Ne permttas me separri a te.
Ab hoste malgno defnde me.
In hora mortis me voca me.
Et iube me venre ad te.
Ut cum Sanctis tuis ludem te.
In scula sculrum. Amen.

Anima di Cristo, santficami.


Corpo di Cristo, slvami.
Sangue di Cristo, inbriami.
Acqua del fianco di Cristo, lvami.
Passione di Cristo, confrtami.
O buon Ges, esaudscimi.
Nascdimi fra le tue piaghe.
Non permttere che mi separi da Te.
Difndimi dal nemico maligno.
Chimami nellora della mia morte.
E comanda che io venga da Te.
Affinch Ti lodi con i tuoi Santi.
Nei secoli dei secoli. Cos sia.

Obscro te
(da recitare in ginocchio per il perdono degli errori commessi nellascoltare la S. Messa)

Obscro te, dulcssime Dmine Iesu


Christe
ut Pssio tua sit mihi virtus qua mniar,
prtegar atque defndar.
Vlnera tua sint mihi cibus potsque,
quibus pascar, inbrier atque
delcter.
Asprsio Snguinis tui sit mihi abltio
mnium delictrum merum.
Mors tua sit mihi vita indefciens.
Crux tua sit mihi glria sempitrna.
In his sit mihi refctio, exsulttio,
snitas et dulcdo cordis mei.
Qui vivis et regnas in scula
sculrum. Amen.

Ti spplico, dolcissimo Signore Ges


Cristo:
affinch la tua Passione sia per me la
forza che mi rinvigorisca, mi protegga e mi difenda.
Le tue ferite siano cibo e bevanda, di cui
possa nutrirmi, inebriarmi e dilettarmi.
Laspersione del tuo Sangue sia per me
lavacro per tutti i miei delitti.
La tua morte sia per me vita perpetua.
La tua Croce sia per me eterna gloria.
Sia questo il mio cibo, la mia gioia, la
salute e la dolcezza del mio cuore.
O Tu che vivi e regni nei secoli dei
secoli. Cos sia.

AMDG

Vere, mlior est dies unus in triis


tuis: * quam lii mlle;
Consstere malo in lmine domus Dei
mei: * quam morri in tabernculis
peccatrum.
Nam sol et clpeus est Dminus Deus:
* grtiam et glriam largtur
Dminus;
Non negat bona eis: * qui mbulant in
innocntia.
Dmine exerctuum: betus homo, qui
confdit in te.
Gloria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et semper,
et in scula sculrum. Amen.

vero, meglio un giorno nei tuoi


atrii: che mille altri.
Preferisco essere abietto sulla soglia
della casa del mio Dio: che dimorare
nelle tende dei peccatori.
Poich il Signore Iddio sole e protezione: grazia e gloria elargisce il
Signore.
Non nega alcun bene: a coloro che
camminano nellinnocenza.
O Signore degli eserciti, beato luomo
che confida in Te.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre e nei secoli dei secoli. Cos sia.

Psalmus 84

Salmo 84

Proptius fusti, Dmine, terr tu: *


bene vertsti sortem Iacob.
Dimissti culpam ppuli tui: * operusti
mnia peccta erum.
Continusti mnem iracndiam tuam:
* destitsti a furre ir tu.
Resttue nos, Deus, salvtor noster: *
et depne indignatinem tuam
advrsus nos.
Num in trnum irascris nobis: * aut
extndes iram tuam in mnes
generatines?
Nonne tu vitam resttues nobis: * et
ppulus tuus ltbitur in te?
Ostnde nobis, Dmine, misericrdiam tuam: * et saltem tuam da
nobis.
Audiam quid loqutur Dminus Deus:
* profcto lquitur pacem
Ppulo suo et sanctis suis: * et eis, qui
corde convertntur ad eum.
Certe propnqua est salus eius
timntibus eum: * ut hbitet glria in
terra nostra.

Fosti propizio, o Signore, alla tua terra:


in bene mutasti la sorte di Giacobbe.
Hai rimesso la colpa del tuo popolo:
hai coperto tutti i suoi peccati.
Hai contenuto tutta la tua collera: e
desistito dal furore della tua ira.
Rilzaci, o Dio, salvatore nostro:
e deponi il tuo sdegno contro di
noi.
Sarai in eterno adirato con noi: o
estenderai la tua ira a tutte le generazioni?
Non ci restituirai forse la vita: e il tuo
popolo si allieter in Te?
Mostraci, o Signore, la tua misericordia: e donaci la tua salvezza.
Ascolter ci che dice il Signore Iddio: poich parla di pace
Al suo popolo e ai suoi santi: e a quelli
che convertono a Lui il loro cuore.
Certo vicina la sua salvezza per
quelli che lo temono: e cos la gloria
abiter la nostra terra.

Ordinario della S. Messa

Misericrdia et fidlitas bviam


vnient sibi: * iusttia et pax inter se
osculabntur.
Fidlitas germinbit ex terra: * et
iusttia de clo prospciet.
Dminus quoque dbit bonum: * et
terra nostra dbit fructum suum.
Iusttia ante eum incdet: * et salus in
via gressum eius.
Gloria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et
semper, et in scula sculrum.
Amen.

Misericordia e fedelt verranno insieme: giustizia e pace si baceranno.


La fedelt germoglier dalla terra: e la
giustizia si affaccer dal cielo.
Anche il Signore elargir il bene: e la
nostra terra dar il suo frutto.
La giustizia camminer innanzi a Lui,
e la salvezza seguir i suoi passi.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Cos
sia.

Psalmus 85

Salmo 85

Inclna, Dmine, urem tuam,


exudi me: * quia miser et pauper
sum ego.
Custdi nimam meam, quia devtus
sum tibi: * salvum fac servum tuum,
sperntem in te.
Deus meus es tu: miserre mei,
Dmine: * quia assdue ad te clamo.
Ltfica nimam servi tui: * quia ad
te, Dmine, nimam meam attllo.
Tu nim, Dmine, es bonus et clmens:
* plenus misericrdi in mnes qui
nvocant te.
Ausclta, Dmine, oratinem meam:
* et attnde ad vocem obsecratinis
me.
Die tribulatinis me clamo ad te: *
quia exudies me.
Non est tibi par inter deos,
Dmine: * et non est opus smile
peri tuo.
mnes gentes quam fecsti, vnient,
et adorbunt te, Dmine: * et
prdicbunt nomen tuum.
Quia magnus es tu, et fcis mirablia:
* tu solus es Deus.

Porgi, o Signore, il tuo orecchio, ed


esaudiscimi: perch sono misero e
povero.
Custodisci lanima mia, perch Ti sono
fedele: salva il tuo servo che spera in
Te.
Tu sei il mio Dio: abbi piet di me, o
Signore: perch Ti invoco senza posa.
Allieta lanima del tuo servo: perch
a Te, o Signore, levo lanima mia.
Poich, o Signore, Tu sei buono e
clemente: pieno di misericordia per
tutti quelli che Ti invocano.
Ascolta, o Signore, la mia preghiera: e volgiti alla voce delle mie
suppliche.
Nel giorno della tribolazione tinvoco: perch so che mi esaudirai.
Non vi fra gli dei chi pari a Te, o
Signore: e non v opera simile allopera tua.
Tutte le genti da Te create, verranno,
e Ti adoreranno, o Signore: e celebreranno il tuo nome.
Poich Tu sei grande, e fai meraviglie: Tu solo sei Dio.

Ringraziamento dopo la Santa Messa

iucnditas consummta et felcitas


perfcta. Per emdem Christum
Dminum nostrum. Amen.

69

completa letizia e perfetta felicit. Per


lo stesso Cristo nostro Signore. Cos
sia.

Inno di San Tommaso dAquino


(indulgenza di 5 anni)

Adro te devte, ltens Detas,


Qu sub his figris, vere ltitas:
Tibi se cor meum totum sbicit,
Quia, te contmplans, totum dficit.
Visus, tactus, gustus in te fllitur,
Sed audtu solo tuto crditur:
Credo quidquid dxit Dei Flius,
Nil hoc verbo Vritatis vrius.

Ti adoro devotamente, o nascosta Deit,


Che invero sei nascosta sotto questi
simboli:
Tutto il mio cuore Ti si sottomette,
Perch, contemplando Te, tutto langue.

In Cruce latbat sola Ditas,


At hic ltet simul et humnitas:
Ambo tamen crdens atque cnfitens,
Peto quod petvit latro pnitens.

Vista, tatto e gusto con Te falliscono,


solo con ludito credo tutto:
Credo tutto ci che disse il Figlio di Dio,
Nulla di pi vero che il Verbo della
Verit.
Sulla Croce stava nascosta la sola Deit,
Qui si nasconde anche lumanit:
Eppure le credo entrambe e le confesso,
Chiedo ci che chiese il ladro penitente.

Plagas, sicut Thomas, non inteor,


Deum tamen meum te confteor:
Fac me tibi semper magis crdere,
In te spem habre, te dilgere.

Non tocco, come Tommaso, le piaghe,


Eppure Ti confesso come mio Dio:
Fa che io Ti creda sempre di pi,
Che in Te abbia la speranza, e Te ami.

O memorile mortis Dmini,


Panis vivus, vitam prstans hmini,
Prsta me menti de te vvere,
Et te illi semper dulce spere.

O memoriale della morte del Signore,


Pane vivo e vivificante gli uomini:
Concedi allanima mia di vivere di Te,
E che trovi in Te ogni dolcezza.

Pie pellicne, Iesu Dmine,


Me immndum munda tuo Snguine:
Cuius una stilla salvum fcere,
Totum mundum quit ab omni sclere.

Pio pellicano, Signore Ges,


Me immondo, monda col tuo Sangue:
Di cui una sola stilla rende salvi,
E tutto il mondo libera da ogni delitto.

Iesu, quem veltum nunc aspcio,


Oro, fiat illud quod tam stio:
Ut, te revelta crnens fcie,
Visu sim betus tu glri. Amen.

Ges, che contemplo cos velato,


Ti prego, sia ci a cui tanto bramo:
Che un d contemplandoti senza veli,
Sia beato per la visione della tua gloria.

68

Ordinario della S. Messa

aspirndo prvni et adiuvndo


prosquere: ut cuncta nostra ortio et
opertio a te sempre incpiat, et per te
cpta finitur.
Da nobis, qusumus, Dmine,
vitirum nostrrum flammas
exstnguere: qui beto Laurntio
tribusti tormentrum surum incndia
superre.
Per Christum Dminum nostrum.
Amen.

le nostre azioni con lispirazione e


accompgnale col tuo aiuto: affinch
ogni nostra preghiera ed opera cominci da Te e finisca per Te.
O Signore, Te ne preghiamo, concedici di estinguere in noi lardore dei
vizii: Tu che hai concesso al beato
Lorenzo di superare il fuoco dei suoi
tormenti.
Per Cristo nostro Signore. Cos sia.

Orazione attribuita a San Tommaso dAquino


(indulgenza di 3 anni)

Grtias tibi ago, Dmine, sancte Pater,


omnpotens trne Deus, qui me
peccatrem, indgnum fmulum tuum,
nullis meis mritis, sed sola dignatine
misericrdi tu satire digntus es
pretiso Crpore et Snguine Flii tui,
Dmini nostri Iesu Christi.
Et precor, ut hc sancta Commnio
non sit mihi retus ad pnam, sed
intercssio salutris ad vniam. Sit mihi
armatra fdei, et scutum bon
volunttis. Sit vitirum merum
evacutio, concupiscnti et libdinis
extermintio, carittis et patinti,
humilittis et obdinti, omnimque
virttum augmenttio: contra insdias
inimicrum mnium, tam visiblium
quam invisiblium, firma defnsio:
mtuum merum, tam carnlium quam
spiritulium, perfcta quiettio: in te
uno ac vero Deo firma adhsio; atque
finis mei flix consummtio.
Et precor te, ut ad illud ineffbile
convvium me peccatrem perdcere
dignris, ubi tu, cum Flio tuo et Spritu
Sancto, Sanctis tuis es lux vera, satitas
plena, gudium sempitrnum,

Ti ringrazio, o Signore santo, Padre


onnipotente, eterno Iddio, di esserti
degnato di saziare con i preziosi Corpo e Sangue del tuo Figlio e Signore
nostro Ges Cristo me peccatore e tuo
servo indegno, senza alcun merito,
ma solo per la tua misericordia.
E Ti prego affinch questa Comunione non sia per me causa di pena, ma
salutare garanzia di perdono. Sia per
me armatura della fede e scudo di
buona volont. Sia liberazione dai miei
vizii, sterminio della concupiscenza e
della libidine, aumento della carit e
della pazienza, dellumilt, dellobbedienza e di tutte le virt; sia ferma
difesa contro le insidie di tutti i nemici, sia visibili sia invisibili; sia perfetta quiete dei miei moti, sia carnali sia
spirituali; sia ferma adesione a Te
unico e vero Dio e felice conseguimento del mio ultimo fine.
Ti prego, perch ti degni di far giungere me, peccatore, a quel convito ineffabile dove, con il Figlio tuo e con lo
Spirito Santo, dai ai tuoi Santi luce
vera, saziet piena, gaudio sempiterno,

Preparazione alla Santa Messa

Doce me, Dmine, viam tuam, ut


mbulem in veritte tua: * drige cor
meum, ut tmeat nomen tuum.
Celebrbo te, Dmine, Deus meus,
toto corde meo: * et prdicbo
nomen tuum in trnum.
Quia misericrdia tua magna fuit erga
me: * et eripusti nimam meam de
profndis infrni.
Deus, suprbi insurrexrunt contra me,
et turba prpotntium insiditur vit
me: * neque te ponunt ante culos
suos.
Sed tu, Dmine, Deus misricors es et
bengnus: * tardus ad iram, summe
clmens et fidlis.
Rspice in me, et miserre mei: * da
robur tuum servo tuo, et salvum fac
flium ancll tu.
Sgnum da mihi favris tui, ut vdeant
qui odrunt me, et confundntur: *
quod tu, Dmine, adiveris me, et
consoltus sis me.
Gloria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et
semper, et in scula sculrum.
Amen.

Insegnami, o Signore, la tua via, affinch io segua la tua verit: dirigi il mio
cuore, affinch io tema il tuo nome.
Ti celebrer, o Signore, Dio mio, con
tutto il mio cuore: e predicher il tuo
nome in eterno.
Poich fu grande la tua misericordia
su di me: e salvasti lanima mia dal
profondo inferno.
O Dio, i superbi si levarono contro di
me, e la schiera dei prepotenti insidia la mia vita: senza porre Te dinanzi ai loro occhi.
Ma tu, o Signore, sei Dio misericordioso e benigno: tardo allira,
clementissimo e fedelissimo.
Volgiti a me e abbi piet di me: d
forza al tuo servo e salva il figlio
della tua ancella.
Dammi un segno del tuo favore, affinch vdano e siano confusi coloro
che mi diano: perch tu, o Signore,
mi hai soccorso e mi hai consolato.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Cos
sia.

Psalmus 115

Salmo 115

Confsus sum, tiam cum dxit: * Ego


afflctus sum valde;
Ego dxit in pavre meo: * Omnis
homo fllax.
Quid retrbuam Dmino: * pro
mnibus, qu trbuit mihi?
Clicem saltis accpiam: * et nmen
Dmini invocbo.
Vota mea Dmino reddam * coram
mni ppulo eius.
Pretisa est in culis Dmini * mors
sanctrum eius.

Ho confidato, anche quando ho detto:


Sono molto afflitto;
Nel mio spavento ho detto: Ogni
uomo fallace.
Che render al Signore: per tutto ci
che mi dato?
Prender il calice della salvezza: e
invocher il nome del Signore.
Scioglier i miei voti al Signore in
uno con tutto il suo popolo.
Preziosa agli occhi del Signore la
morte dei suoi santi.

10

Ordinario della S. Messa

O Dmine, ego servus tuus sum, ego


servus tuus, flius ancll tu: *
solvsti vincula mea.
Tibi sacrificbo sacrifcium laudis: *
et nomen Dmini invocbo.
Vota mea Dmino reddam * coram
mni ppulo eius.
In triis domus Dmini, * in mdio
tui, Iersalem.
Glria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et
semper, et in scula sculrum.
Amen.

O Signore, io sono il tuo servo, servo


tuo e figlio della tua ancella: Tu hai
sciolto le mie catene.
A Te sacrificher un sacrificio di lode:
e invocher il nome del Signore.
Scioglier i miei voti al Signore in
uno con tutto il suo popolo.
Negli atrii della casa del Signore, in
mezzo a te, o Gerusalemme.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Cos
sia.

Psalmus 129

Salmo 129

De profndis clamo ad te, Dmine: *


Dmine, udi vocem meam.
Fiant aures tu intnt * ad vocem
obsecratinis me.
Si delictrum memriam servveris,
Dmine, * Dmine, quis sustinbit?
Sed penes te est peccatrum vnia, *
ut cum reverntia servitur tibi.
Spero in Dminum, * sperat nimam
meam in verbum eius;
Expctat nima mea Dminum, *
magis quam custdes aurram.
Magis quam custdes aurram *
expctat Isral Dminum,
Quia penes Dminum misericrdia *
et copisa penes eum redmptio;
Et ipse rdimet Isral * ex mnibus
iniquittibus eius.
Glria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et
semper, et in scula sculrum.
Amen.

Dal profondo Ti invoco, o Signore:


Signore ascolta la mia voce.
Siano intente le tue orecchie alla voce
delle mie suppliche.
Se terrai memoria dei delitti, o Signore, Signore chi potr sostenersi?
Presso di Te il perdono dei peccati,
perch Ti si serva con reverenza.
Spero nel Signore, lanima mia spera
nella sua parola;
Lanima mia aspetta il Signore, pi
che i guardiani laurora.
Pi che i guardiani laurora, Israele
aspetta il Signore.
Perch presso il Signore la misericordia e copiosa la redenzione;
Egli stesso redimer Israele da tutte le
sue iniquit.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Cos
sia.

Antiphona

Antifona

Ne reminiscris, * Dmine, delcta


nostra, vel parntum nostrrum, neque

Non ti ricordare, o Signore, delle nostre mancanze, n di quelle dei nostri

Ringraziamento dopo la Santa Messa

67

laudte eum cordis et rgano.


Laudte eum cymbalis sonris, laudte
eum cymbalis crepitntibus: * omne
quod sprat, ludet Dminum.
Gloria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et
semper, et in scula sculrum.
Amen.

lodtelo con le corde e con i fiati.


Lodtelo con cmbali sonanti, lodatelo con cmbali crepitanti: tutto ci
che respira, lodi il Signore.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Cos
sia.

Antiphona

Antifona

Trium puerrum * cantmus hymnum,


quem cantbant Sancti in camno ignis,
benedicntes Dminum.
(T. P.: Allelia).

Cantiamo linno che i tre santi giovani


cantarono nella fornace ardente, benedicendo il Signore.
(T. P.: Allelia).

Kyrie, elison
Christe, elison
Kyrie, elison

Signore, piet
Cristo, piet
Signore, piet

Pater noster (secrete)


et ne nos indcas in tentatinem
- sed lbera nos a malo.

Padre nostro (in silenzio)


e non indurci in tentazione
- ma liberaci dal male.
Responsorio

- Confitentur tibi, Dmine, omnia


pera tua
- Et sancti tui benedcant tibi.
- Exsultbunt Sancti in glria
- Ltabntur in cublibus suis.
- Non nobis, Dmine, non nobis
- Sed nmini tuo da glriam.
- Dmine, exudi oratinem meam
- Et clmor meus ad te vniat.

- Ti lodino, o Signore, tutte le tue


opere
- E i tuoi santi ti benedicano.
- I Santi esulteranno nella gloria
- Si allieteranno nel loro riposo.
- Non a noi, o Signore, non a noi
- Ma al nome tuo d gloria
- Signore, esaudisci la mia preghiera
- E il mio grido giunga fino a te.

Ormus
Dues, qui tribus peris mitigsti
flammas gnium: concde proptius;
ut nos fmulos tuos non exrat flamma
vitirum.
Actines nostra, qusumus, Dmine,

Preghiamo
O Dio, che mitigasti ai tre giovani la
fiamma del fuoco: concedi propizio;
affinch noi, tuoi servi, non siamo
consumati dalla fiamma dei vizii.
O Signore, Te ne preghiamo, previeni

66

Ordinario della S. Messa

Benedcite, montes et colles, Dmino:


* benedcite, univrsa germinntia
in terra, Dmino.
Benedcite, fontes, Dmino: *
benedcite, mria et flmina, Dmino.
Benedcite, cete et mnia qu
movntur in aquis, Dmino: *
benedcite, omnes vlucres cli,
Dmino.
Benedcite, omnes bsti et pcora,
Dmino: * laudte et superexaltte
eum in scula.
Benedcite, flii hminum, Dmino: *
benedcite, Isral, Dmino.
Benedcite, sacerdtes Dmini,
Dmino: * benedcite, servi Dmini,
Dmino.
Benedcite, spritus et nim iustrum,
Dmino: * benedcite, sancti et
hmiles corde, Dmino.
Benedcite, Anana, Azara, Misal,
Dmino: * laudte et superexaltte
eum in scula.
Benedicmus Patrem, et Flium cum
Sancto Spritu: * laudmus et
superexaltmus eum in scula.
Benedctus es, Dmine, in firmamnto
cli: * et laudbilis et superexalttus
in scula.
(non dcitur Glria Patri, neque Amen)

Benedite, monti e colli, il Signore:


benedite, o germinanti nella terra, il
Signore.
Benedite, fonti, il Signore: benedite,
mari e fiumi, il Signore.
Benedite, cetacei e tutto quanto si
muove nelle acque, il Signore: benedite, voltili tutti del cielo, il Signore.
Benedite, bestie e greggi tutte, il Signore: lodatelo e superesalttelo nei
secoli.
Benedite, figli degli uomini, il Signore: benedite, Israele, il Signore.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore: benedite, servi del Signore, il
Signore.
Benedite, spiriti e anime dei giusti, il
Signore: benedite, santi e umili di
cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il
Signore: lodatelo e superesalttelo
nei secoli.
Benediciamo il Padre e il Figlio con lo
Spirito Santo: lodiamolo e
superesaltimolo nei secoli.
Benedetto sei tu, o Signore, nel firmamento del cielo: degno di lode e
superesaltato nei secoli.
(non si dice il Gloria Patri, n lAmen)

Psalmus 150

Salmo 150

Laudte Dminum in sancturio eius:


* laudte eum in augsto firmamnto
eius;
Laudte eum propter grndia pera
eius: * laudte eum propter summam
maiesttem eius.
Laudte eum clangre tub: * laudte
eum psaltrio et cthara.
Laudte eum tympano et choro: *

Lodate il Signore nel suo santuario:


lodtelo nel suo augusto firmamento;
Lodtelo per le sue opere grandiose: lodtelo per la sua somma
maest.
Lodtelo con lo squillo di tromba:
lodtelo col salterio e con la cetra.
Lodtelo col timpano e col coro:

Preparazione alla Santa Messa

11

vindctam sumas de pecctis nostris.


(T. P.: Allelia).

parenti; e non fare vendetta dei nostri


peccati. (Tempo Pasquale: Allelia).

Kyrie, elison
Christe, elison
Kyrie, elison

Signore, piet
Cristo, piet
Signore, piet

Pater noster (secrete)


et ne nos indcas in tentatinem
- sed lbera nos a malo.

Padre nostro (in silenzio)


e non indurci in tentazione
- ma liberaci dal male.
Responsorio

- Ego dixi: Dmine, miserre mei


- Sana nimam meam, quia peccvi
tibi.
- Convrtere, Dmine, aliquntulum
- Et deprecre super servos tuos.
- Fiat misericrdia tua, Dmine, super
nos
- Quemdmodum spervimus in te.
- Sacerdtes tui induntur iusttiam
- Et sancti tui exsltent.
- Ab occltis meis munda me, Dmine
- Et ab alinis parce servo tuo.
- Dmine, exudi oratinem meam
- Et clmor meus ad te vniat.

- Ho detto: Signore, abbi piet di me


- Guarisci la mia anima, perch ho
peccato contro di te.
- Signore, volgiti verso di me
- E lasciati commuovere sui tuoi servi.
- La tua misericordia, o Signore, sia su
di noi
- Cos come abbiamo sperato in te.
- I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
- E i tuoi santi esultino.
- Dai miei peccati nascosti, mndami,
o Signore
- E dai manifesti preserva il tuo servo.
- Signore, esaudisci la mia preghiera
- E il mio grido giunga fino a Te.

- Dminus vobscum.
- Et cum spritu tuo.

- Il Signore sia con voi.


- E con il tuo spirito.

Ormus
Aures tu piettis, mitssime Deus,
inclna prcibus nostris, et grtia
sancti Spritus illmina cor nostrum:
ut tuis mystriis digne ministrre,
teque trna caritte dilgere
meremur.
Deus, qui omne cor patet, et mnis
volntas lquitur, et quem nullum latet
secrtum: purfica per infusinem

Preghiamo
Volgi, o mitissimo Iddio, il tuo orecchio pietoso alle nostre preghiere, e
con la grazia dello Spirito Santo
illmina il nostro cuore: affinch possiamo amministrare degnamente i tuoi
misteri e amarti di eterna carit.
O Dio, cui ogni cuore manifesto,
ogni volont palese e nessun segreto
nascosto: purfica, per infusione dello

12

Ordinario della S. Messa

sancti Spritus cogitatines cordis


nostri; ut te perfcte dilgere, et digne
laudre meremur.
Ure igne sancti Spritus renes nostros
et cor nostrum, Dmine: ut tibi casto
crpore servimus, et mundo corde
placemus.
Mentes nostras, quasumus, Dmine,
Parclitus, qui a te procdit, illminet:
et indcat in omnem, sicut tuus
promsit Flius, verittem.
Adsit nobis, quasumus, Dmine,
virtus Spritus sancti: qu et corda
nostra clemnter exprget, et ab
mnibus tuetur advrsis.
Deus, qui corda fidlium sancti
Spritus illustratione docusti: da
nobis in edem Spritu recta spere:
et de eius semper consolatine
gaudre.
Conscintias nostras, quasumus,
Dmine, visitndo purfica: ut vniens
Dminus noster Iesus Christus, Flius
tuus, partam sibi in nobis invniat
mansionem: Qui tecum vivit et regnat,
in unitte Spritus sancti, Deus, per
mnia scula sculrum. Amen.

Spirito Santo, le intenzioni del nostro


cuore, affinch possiamo amarti perfettamente e lodarti degnamente.
Purfica, o Signore, col fuoco dello Spirito Santo, le nostre viscere e il nostro
cuore: affinch con corpo casto Ti serviamo e con cuore puro Ti siamo graditi.
O Signore, Te ne preghiamo, che il
Parclito, che da Te procede, illmini le
nostre menti e le conduca, come promise il tuo Figlio, ad intendere ogni verit.
O Signore, Te ne preghiamo, ci assista
la forza dello Spirito Santo: purfichi,
clemente, i nostri cuori e li difenda da
ogni avversit.
O Dio, che hai ammaestrato i tuoi
fedeli con la luce dello Spirito Santo:
concdici, per lo stesso Spirito, di
sentire rettamente e di godere sempre
della sua consolazione.
O Signore, Te ne preghiamo, visita e
purifica le nostre coscienze: affinch,
venendo il Signore nostro Ges Cristo,
tuo Figlio, trovi in noi una dimora approntata: Egli che Dio, e vive e regna
con Te, nellunit dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Cos sia.

Orazione attribuita a San Tommaso dAquino


(indulgenza di 3 anni)

Omnpotens, sempitrne Deus, ecce


accdo ad Sacramntum unigniti Flii
tui Dmini nostri Iesu Christi; accdo
tamquam infrmus ad mdicum vit,
immndus ad fontem misericrdi,
ccus ad lumen clarittis trn,
puper et egnus ad Dminum cli et
terr.
Rogo ergo immns largittis tu
abundntiam, qutenus meam curre
dignris infirmittem, lavre

Onnipotente ed eterno Iddio, ecco che


io mi accosto al Sacramento del Figlio
tuo unigenito nostro Signore Ges Cristo: mi accosto come infermo al mdico
della vita, come immondo al fonte della
misericordia, come cieco al lume della
chiarezza eterna, come povero e mendco
al Signore del cielo e della terra.
Invoco dunque labbondanza della tua
immensa generosit, affinch Ti degni
curare la mia infermit, lavare la mia

Ringraziamento dopo la Santa Messa

65

Ringraziamento dopo la S. Messa


Il Sacerdote, ritornando in sacrestia, recita il Cantico di Daniele,
seguito da altre preghiere.
Ci troviamo in un mondo perverso, affollato di passioni che minacciano di
bruciarci con le loro fiamme divoratrici.
Seguiamo lesempio dei tre fanciulli che, immersi nella fornace ardente,
furono salvati dallAngelo del Signore per le loro preghiere.
Come lAngelo del Signore fece soffiare nella fornace come un vento refrigerante, cos lEucarestia spenga in noi gli ardori dei nostri vizii.
Antiphona

Antiphona

Trium puerrum * cantmus hymnum,


quem cantbant Sancti in camno ignis,
benedicntes Dminum.
(T. P.: Allelia).

Cantiamo linno che i tre santi giovani cantarono nella fornace ardente,
benedicendo il Signore.
(T. P.: Allelia).

Cnticum trium puerrum


(Dan. 3, 57-88 et 56)

Cantico dei tre giovani


(Dan. 3, 57-88 e 56)

Benedcite, mnia pera Dmini,


Dmino: * laudte et superexaltte
eum in scula.
Benedcite, Angeli Dmini, Dmino:
* benedcite, cli, Dmino.
Benedcite, aqu omnes qu super
clos sunt, Dmino: * benedcite,
omnes exrcitus Dmini, Dmino.
Benedcite, sole et luna, Dmino: *
benedcite, stell cli, Dmino.
Benedcite, omnis imber et ros,
Dmino: * benedcite, omnes venti,
Dmino.
Benedcite, ignis et stus, Dmino: *
benedcite, frigus et algor, Dmino.
Benedcite, rores et plvi, Dmino:
* benedcite, glcies et gelu, Dmino.
Benedcite, prun et nives, Dmino:
* benedcite, noctes et dies, Dmino.
Benedcite, lux et tnebr, Dmino: *
benedcite, flgura et nubes, Dmino.
Benedcat, terra, Dmino: * laudt et
superexltet eum in scula.

Benedite, opere tutte del Signore, il


Signore: lodtelo e superesalttelo
nei secoli.
Benedite, Angeli del Signore, il Signore: benedite, cieli, il Signore.
Benedite, acque tutte che siete sopra
i cieli, il Signore: benedite, eserciti
tutti del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore: benedite, stelle del cielo, il Signore.
Benedite, nembi e rugiade tutte il
Signore: benedite, venti tutti, il Signore.
Benedite, fuochi e calori, il Signore:
benedite, freddo e fresco, il Signore.
Benedite, rugiade e piogge, il Signore:
benedite, ghiacci e gelo, il Signore.
Benedite, brine e nevi, il Signore:
benedite, notti e giorni, il Signore.
Benedite, luce e tenebre, il Signore:
benedite, flgori e nubi, il Signore.
Benedica, la terra, il Signore: lo lodi
e lo superesalti nei secoli.

64

Ordinario della S. Messa

immaculta Vrgine Dei Genitrce


Maria, cum beto Ioseph, eius Sponso,
ac betis Apstolis tuis Petro et Paulo,
et mnibus Sanctis, quas pro
conversine peccatrum, pro libertte
et exaltatine sanct Matris Ecclsi,
preces effndimus, misricors et
bengnus exudi. Per emdem
Christum Dminum nostrum.
M. - Amen.

gine Maria, Madre di Dio, insieme col


beato Giuseppe, suo Sposo, e i beati
suoi Apostoli Pietro e Paolo e tutti i
Santi, esaudisci, misericordioso e benigno, le preghiere che Ti presentiamo per la conversione dei peccatori,
per la libert e lesaltazione della santa Madre Chiesa. Per il medesimo
Cristo nostro Signore.
M. - Cos sia.

S. - Sancte Mchael Archngele,


defnde nos in prlio, contra nequtiam
et insdias diboli esto prsdium.
Imperet illi Deus, spplices
deprecmur: tuque, Prnceps militi
clstis, Stanam alisque spritus
malgnos, qui ad perditinem
animrum pervagntur in mundo, divina virtte, in infrnum detrde.
M. - Amen.

S. - O San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro presidio contro la malizia e le insidie del
diavolo. Che Dio lo sggioghi: chiediamo supplicando; e tu, principe
della milizia celeste, caccia nellinferno Satana e gli altri spiriti maligni che a perdizione delle anime
vanno errando per il mondo.
M. - Cos sia.

si ripete per tre volte la seguente invocazione

S. - Cor Iesu sacratssimum.


M. - Miserre nobis.

S. - Cuore sacratissimo di Ges.


M. - Abbi piet di noi.

Il ministro precede devotamente il Sacerdote verso la sacrestia.

Preparazione alla Santa Messa

fdittem, illuminre ccittem,


ditre pauperttem, vestre nudittem;
ut panem Angelrum, Regem regum,
et Dminum dominntium tanta
suscpiam reverntia et humilitte, tanta contritine et devotine, tanta
puritte et fide, tali propsito et
intentine, sicut xpedit salti nim
me.
Da mihi, quso, domnici Crporis et
Snguinis non solum suscpere
Sacramntum, sed tiam rem et
virttem Sacramnti.
O mitssime Deus, da mihi Corpus
unigniti Flii tui Dmini nostri Iesu
Christi, quod traxit de Vrgine Maria, sic suscpere, ut crpori suo
mystico mrear incorporri, et inter
ejus membra connumerri.
O amatssime Pater, concde mihi
dilctum Flium tuum, quem nunc
veltum in via suscpere propno
revelta tandem fcie perptuo
contemplri: Qui tecum vivit et regnat
in unitte Spritus Sancti, Deus, per
mnia scula sculrum. Amen.

13

lordura, illuminare la mia cecit, arricchire la mia povert, vestire la mia


nudit, onde riceva il pane degli Angeli, il Re dei re, il Signore dei dominanti, con tanta riverenza ed umilt, con
tanta contrizione e devozione, con tanta purezza e fede, con tale proposito ed
intenzione, come si conviene alla salute dellanima mia.
Dammi, Te ne prego, di ricevere non
solo il Sacramento del Corpo e del
Sangue del Signore, ma anche leffetto e la virt del Sacramento.
O mitissimo Iddio, fa chio riceva cos il
Corpo dellunigenito Figlio tuo nostro
Signore Ges Cristo, tratto da Maria
Vergine, in modo da meritare dessere
incorporato al suo mistico corpo ed annoverato fra le sue mistiche membra.
O Padre amatissimo, concdimi finalmente di contemplare in perpetuo a
faccia svelata il tuo Figlio diletto, che
ora mi propongo, me peregrino, di ricevere velato: Egli che Dio e vive e regna
con Te nellunit dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Cos sia.

Il sacerdote si riveste dei paramenti sacerdotali

Amitto

Camice

14

Ordinario della S. Messa

Dopo la S. Messa: preghiere ai piedi dellAltare

Lavandosi le mani il sacerdote chiede a Dio la purezza

Da, Dmine, virttem mnibus meis


ad abstergndam mnem mculam: ut
sine pollutine mentis et crporis
vleam tibi servre.

Preghiere ai piedi dellAltare, dopo la S. Messa

Concedi, o Signore, che le mie mani


siano monde da ogni macchia: affinch possa servirti con purezza di mente e di corpo.

Indossa lamitto

Impne, Dmine, cpiti meo gleam


saltis, ad expugnndos diablicos
incrsus.

Imponi, o Signore, sul mio capo lelmo


della salvezza, per vincere gli assalti
del demonio.

Indossa il camice

Delba me, Dmine, et munda cor


meum: ut in snguine Agni dealbtus,
gudiis prfruar sempitrnis.

Purficami, o Signore, e monda il mio


cuore: affinch, purificato nel sangue
dellAgnello, io goda dei gaudii eterni.

Indossa il cingolo

Prcnge me, Dmine, cngulo


purittis, et exstngue in lumbis
meis humrem libdinis: ut mneat
in me virtus continnti, et
castittis.

Cngimi, o Signore, col cingolo della


purezza, ed estingui nei miei lombi
lardore della concupiscenza; affinch si mantenga in me la virt della
continenza e della castit.

Cingolo

Manipolo

Indossa il manipolo

Mrear,
Dmine,
portre
manpulum fletus et dolris: ut
cum exsultatine recpiam
mercdem labris.

Fa, o Signore, che io mriti di portare


il manipolo del pianto e del dolore:
affinch riceva con gioia la mercede
del mio lavoro.

Indossa la stola

Redde mihi, Dmine, stolam


immortalittis, quam prdidi in
prvaricatine primi parntis; et
qumvis indgnus accdo ad tuum

63

Rndimi, o Signore, la stola dellimmortalit, perduta per la prevaricazione del primo padre; e sebbene io acceda indegno al tuo sacro

Il Sacerdote singinocchia sul primo gradino e dice insieme con i fedeli le seguenti
preghiere prescritte da Leone XIII (10 anni dindulgenza).
(Queste preghiere si possono tralasciare nelle Messe nelle quali la predicazione,
il canto, lorgano, ecc. diano una certa solennit:
come nelle Messe della Domenica con predica.)
Si ripete per tre volte

S. - Ave Maria, gratia plena,


Dminus tecum; benedcta tu in
muliribus, et benedctus fructus
ventris tui, Iesus.
M. - Sancta Maria, Mater Dei, ora
pro nobis peccatribus, nunc et in
hora mortis nostr. Amen.

S. - Ave Maria, piena di grazia, il


Signore con te; tu sei benedetta fra le
donne, e benedetto il frutto del ventre tuo, Ges.
M - Santa Maria, Madre di Dio, prega
per noi peccatori, adesso e nellora
della nostra morte. Cos sia.

Salve, Regina, Mater misericrdi.


Vita, dulcedo et spes nostra, salve.
Ad te clammus, xsules flii Ev.
Ad te suspirmus gemntes et flentes
in hac lacrimrum valle.
Eia ergo, advocta nostra, illos tuos
misericrdes culos ad nos
convrte.
Et Iesum, benedctum fructum
ventris tui, nobis, post hoc
exslium, ostnde.
O clmens,
O pia,
O dulcis Virgo Maria!

Salve, Regina, Madre di misericordia.


Vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva.
A te sospiriamo gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Ors, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, il
frutto benedetto del ventre tuo:
Ges.
O clemente,
O pia,
O dolce Vergine Maria!

S. - Ora pro nobis, sancta Dei Gnitrix


M. - Ut digni efficimur
promissinibus Christi.

S. - Prega per noi, o santa Madre di Dio


M. - Affinch diventiamo degni delle
promesse del Cristo.

S. - Ormus
Deus refgium nostrum et virtus,
ppulum ad te clamntem proptius
rspice; et intercednte glorisa et

S. - Preghiamo
O Dio, nostro rifugio e nostra forza,
guarda propizio al popolo che Ti invoca: e, intercedendo lImmacolata Ver-

Ordinario della S. Messa

62

Ut testimnium perhibret de lmine,


Ut mnes crderent per illum.
Non erat ille lux,
Sed ut testimnium perhibret de
lmine.
Erat lux vera,
Qu illminat mnem hminem
venintem in hunc mundum.
In mundo erat,
Et mundus per ipsum factus est,
Et mundus eum non cognvit.
In prpria vnit,
Et sui eum non receprunt.
Quotquot autem receprunt eum,
Dedit eis potesttem flios Dei feri,
His qui crdunt in nmine eius:
Qui non ex sangunibus,
Neque ex voluntte carnis,
Neque ex voluntte viri,
Sed ex Deo nati sunt.

Per rendere testimonianza alla luce,


Perch tutti credessero per mezzo di
lui.
Non era egli la luce,
Ma per rendere testimonianza alla luce.
Era la luce vera,
Che illumina tutti gli uomini che vengono in questo mondo.
Era nel mondo,
E il mondo fu fatto per mezzo di Lui,
E il mondo non Lo conobbe.
Venne nella sua casa
E i suoi non Lo accolsero.
Ma a quanti Lo accolsero
Diede il potere di diventare figli di Dio,
Essi che credono nel suo nome:
I quali non da sangue,
N da volere di carne,
N da volere di uomo,
Ma da Dio sono nati.

(genuflctitur)

(ci inginocchiamo)

Et Verbum caro factum est

E il Verbo si fece carne

(surgit)

(ci alziamo)

Et habitvit in nobis;
Et vdimus glriam eius,
Glriam quasi Unigniti a Patre,
Plenum grti et verittis.

E abit fra noi;


E abbiamo contemplato la sua gloria:
Gloria come dal Padre al suo
Unignito,
Pieno di grazia e di verit.

M. - Deo grtias.

M. - Rendiamo grazie a Dio.

Se non si recitano le preghiere dopo la Messa,


il ministro precede devotamente il Sacerdote verso la sacrestia.

Adempimenti prima della S. Messa

sacrum mystrium, mrear tamen


gudium sempitrnum.

15

mistero, fa che possa meritare il gaudio eterno.

Indossa la pianeta

Dmine, qui dixsti: Igum meum


suve est, et onus meum leve: fac, ut
istud portre sic vleam, quod
cnsequar tuam grtiam. Amen.

O Signore, che hai detto: Il mio giogo


soave e il mio carico lieve: fa che
io possa portare questo in modo da
conseguire la tua grazia. Cos sia.

Stola

Pianeta

Adempimenti relativi alla S. Messa solenne


Prima della S. Messa solenne, il sacerdote, rivestito dei paramenti
(tranne manipolo e pianeta), benedice lacqua in sacrestia.

S - Adiutrum nostrum in nmine


Dmini.
M - Qui fecit clum et terram.

S - Il nostro aiuto nel nome del


Signore.
M - Che fece il cielo e la terra.

Il sacerdote esorcizza il sale

Exorczo te, creatra salis, per Deum


vivum, per Deum verum, per
Deum sanctum, per Deum qui te per
Elisum prophtam in aquam mitti
iussit, ut sanartur sterlitas aqu: ut
efficiris sal exorciztum in saltem
credntium: et sis mnibus sumntibus
te snitas nim et crporis et effgiat
atque discdat a loco, in qua asprsum
feris, omnis phantsia et nequtia vel
verstia diablic fraudis, omnsque
spritus immndus adiurtus per eum
qui ventrus est iudicre vivos et
mrtuos et sculum per ignem. Amen.

Io ti esorcizzo, o sale, per il Dio vivo,


il Dio vero, il Dio santo, Iddio che
ti fece gettare nellacqua dal profeta
Eliseo, cos che dallacqua fosse tolta
la sterilit: affinch tu divenga sale
esorcizzato per la salute dei credenti, e
giovi a tutti quelli che ti assumeranno
per la salvezza dellanima e del corpo;
dal luogo in cui sarai asperso, fugga e
si allontani ogni illusione, malizia,
astuzia del demonio e ogni spirito immondo, scongiurato da Colui che verr per giudicare i vivi e i morti e il
mondo per mezzo del fuoco. Cos sia.

16

Ordinario della S. Messa

Ormus
Immnsam clemntiam tuam,
omnpotens trne Deus, humliter
implormus: ut hanc creatram salis,
quam in usum gneris humni tribusti,
benedcere et sanctificre tua
piette dignris: ut sit mnibus
sumntibus salus mentis et crporis:
et quidquid ex eo tactum vel resprsum
ferit, creat omni immundtia,
omnque impugnatine spiritlis
nequti. Per Dminum nostrum
Iesum Christum, Flium tuum, qui
tecum vivit et regnat, in unitte Spritus
Sancti, Deus, per mnia scula
sculrum. Amen.

Preghiamo
O Dio onnipotente ed eterno, imploriamo umilmente la tua immensa clemenza: affinch per la tua piet Ti
degni di benedire e santificare questo sale, che hai dato in uso al genere
umano: cos che a tutti quelli che lo
adperano sia di salute per lanima e
per il corpo, e tutto ci che da esso
verr toccato o asperso sia preservato
da ogni immondezza e da ogni attacco
dello spirito maligno. Per il nostro
Signore Ges Cristo, tuo Figlio, che
Dio, e vive e regna con Te, nellunit
dello Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli. Cos sia.

Il sacerdote esorcizza lacqua

Exorczo te, creatra aqu, in nmine


Dei Patris, omnipotntis, et in
nmine Iesu Christi, Flii eius,
Dmini nostri, et in virtte Spritus
Sancti: ut fias aqua exorcizta ad
effugndam omnem potesttem
inimci, et ipsum inimcum eradicre,
et explantre vleas cum ngelis suis
apostticis: per virttem eisdem
Dmini nostri Iesu Christi: qui
ventrus est iudicre vivos et mrtuos
et sculum per ignem. Amen.

Io ti esorcizzo, o acqua, in nome di Dio


Padre onnipotente, e in nome di
Ges Cristo, suo Figlio e Signore
nostro, e per la virt dello Spirito
Santo: affinch tu divenga acqua esorcizzata capace di mettere in fuga ogni
potest del nemico, e di sradicare e di
sgominare questo stesso nemico con i
suoi ngeli apostati: per virt dello
stesso Signore nostro Ges Cristo che
verr per giudicare i vivi e i morti e il
mondo per mezzo del fuoco. Cos sia.

Ormus
Deus, qui ad saltem humni gneris,
mxima quque sacramnta in
aqurum substntia condidsti: adsto
proptius invocatinibus nostris, et
elemnto huic multmodis purificatinibus prepartio, virttem tu
benedictinis infnde; ut creatra tua
mystriis tuis srviens ad abigndos
dmones, morbsque pellndos,

Preghiamo
O Dio, che a salvezza del genere umano
stabilisti il massimo sacramento nella
sostanza dellacqua, ascolta propizio le
nostre invocazioni e infondi la virt
delle tue benedizioni in questo elemento preparato per diverse purificazioni: cos che questa creatura, che serve i tuoi misteri, acquisti leffetto della
grazia divina per scacciare i dmoni e

Ultimo Vangelo

61

Il Sacerdote bacia quindi lAltare, ed elevati gli occhi al cielo, allarga, alza e
congiunge le mani, quindi, inchinatosi alla Croce, benedice i presenti
I fedeli si inginocchiano e si segnano nel ricevere la benedizione

S. - Benedcat vos omnpotens Deus,


Pater et Filius, et Spritus Sanctus.
M. - Amen.

S. - Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio, e Spirito Santo.


M. - Cos sia.

Ultimo Vangelo
Il ministro riprende il Messale e lo riporta dalla parte del Vangelo.
Il Sacerdote va dalla parte del Vangelo, congiunge le mani e rcita
il Principio del Vangelo di San Giovanni,
I fedeli ascoltano in piedi
Dal Proprio si vede quando occorre recitare un altro Vangelo.
(LUltimo Vangelo si omette:
nelle SS. Messe seguite immediatamente da una processione, nella 3a S. Messa di
Natale, nella Domenica della Palme, nella S. Messa della Vigilia Pasquale.)

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.

S. - Intium sancti Evanglii


secndum Ionnem.
M. - Glria tibi, Dmine.

S. - Inizio del Santo Vangelo secondo Giovanni.


M. - Gloria a Te, o Signore.

Congiunte le mani prosegue:

In princpio erat Verbum,


Et Verbum erat apud Deum,
Et Deus erat Verbum.
Hoc erat in princpio apud Deum.
mnia per ipsum facta sunt:
Et sine ipso factum est nihil, quod
factum est:
In ipso vita erat,
Et vita erat lux hminum:
Et lux in tnebris lucet,
Et tnebr eam non comprehendrunt.
Fuit homo missus a Deo,
Cui nomen erat Ionnes.
Hic venit in testimnium,

In principio era il Verbo,


E il Verbo era presso Dio,
E il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio.
Tutto stato fatto per mezzo di Lui,
E senza di Lui nulla stato fatto di
tutto ci che stato creato.
In Lui era la vita,
E la vita era la luce degli uomini.
E la luce splende tra le tenebre,
E le tenebre non la accolsero.
Ci fu un uomo mandato da Dio,
Il cui nome era Giovanni.
Questi venne in testimonio,

Ordinario della S. Messa

60

adhreat viscribus meis: et prsta,


ut in me non remneat sclerum
mcula, quem pura et sancta
refecrunt sacramnta: Qui vivis et
regnas in scula sculrum. Amen.

scano allintimo dellanima mia; fa


che in me, rinnovato da questi puri e
santi sacramenti, non rimanga macchia alcuna di peccato: o Tu che vivi e
regni nei secoli dei secoli. Cos sia.

Il Sacerdote si asciuga le dita e consuma labluzione, si asciuga la bocca, asterge il


Calice, lo copre con il corporale che ha piegato e lo colloca nel mezzo dellAltare.
Il ministro porta il velo del Calice al lato del Vangelo
e il Messale al lato dellEpistola.

Commnio
Il Sacerdote recita lAntifona della Comunione.
Il testo del Commnio proprio di ogni S. Messa
Recitato il Cmmunio il Sacerdote bacia lAltare, poi scambia il saluto con i fedeli

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.
I fedeli si alzano

S. - Ormus.

S. - Preghiamo.
Postcommnio
Il Sacerdote recita il Postcmmunio.
Il testo del Postcmmnio proprio di ogni S. Messa

Congedo
Il Sacerdote va in mezzo allAltare, lo bacia, e dice

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.
S. - Ite, missa est.
M. - Deo grtias.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.
S. - Andate, la Messa finita
M. - Rendiamo grazie a Dio.

Il Sacerdote si inchina e, con le mani giunte sull'Altare,


riassume il motivo per cui ha offerto a Dio la Vittima del Calvario.

Plceat tibi, sancta Trnitas,


obsquium servittis me: et prsta:
ut sacrifcium, quod culis tu
Maiesttis indgnus btuli, tibi sit
acceptbile, mihque, et mnibus, pro
quibus illud btuli, sit, te misernte,
propitibile. Per Christum Dminum
nostrum. Amen.

O santa Trinit, Ti sia gradito lomaggio della mia servit, e concedi che
questo sacrificio, offerto da me, indegno, agli occhi della tua Maest, a Te
sia accetto, e a me e a quelli per i quali
lho offerto torni giovevole, per tua
misericordia. Per Cristo nostro Signore. Cos sia.

Adempimenti prima della S. Messa

divn grti sumat effctum: ut


quidquid in dminus vel in locis
fidlium hc unda resprsit, creat
omni immundtia, libertur a noxa:
non illic resdeat spritus pstilens, non
aura corrmpens: discndat omnes
insdi latntis inimci: et si quid est,
quod aut incolumitti habitntium
nvidet, aut quiti, aspersine huius
aqu effgiat atque discdat: ut
salbritas per invocatinem sancti tui
nminis expetta, ad mnibus sit
impugnatinibus defnsa. Per
Dminum nostrum Iesum Christum,
Flium tuum, qui tecum vivit et regnat,
in unitte Spritus Sancti, Deus, per
mnia scula sculrum. Amen.

17

allontanare i mali: affinch tutto ci che


questo liquido avr asperso, nelle case e
nei luoghi dei fedeli, sia preservato da
ogni immondezza e liberato da ogni
contagio. Mai risieda l alcuno spirito
pestifero, mai alcun soffio di corruzione; fuggano tutte le insidie del nemico
nascosto: e tutto ci che potrebbe nuocere alla salute o turbare la tranquillit di
quelli che l dimorano, sia messo in fuga
dallaspersione di questacqua: cos che
la salubrit, chiesta con linvocazione
del tuo santo nome, sia difesa da ogni
attacco. Per il nostro Signore Ges Cristo, tuo Figlio, che Dio, e vive e regna
con Te, nellunit dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Cos sia.

Il sacerdote mette tre volte il sale nellacqua, a forma di croce

M - Amen.

S - La mescolanza del sale e dellacqua si compia insieme, in nome


del Padre, e del Figlio, e dello
Spirito Santo.
M - Cos sia.

S - Dminus vobiscum.
M - Et cum spritu tuo.

S - Il Signore sia con voi.


M - E con il tuo spirito.

Ormus
Deus invct virttis uctor, et
insuperbilis imprii Rex, ac semper
magnficus triunphtor: qui advrs
dominatinis vires rprimis: qui
inimci rugintis svtiam speras:
qui hostles nequtias potnter
expgnas: te, Dmine, tremntes et
spplices deprecmur ac ptimus ut
hanc creatram salis et aqu dignnter
aspcias, bengnus illstres, piettis
tu rore sanctfices: ut ubicmque
ferit asprsa, per invocatinem sancti

Preghiamo
O Dio, sorgente dinvitta potenza, Re
di inesauribile impero e trionfatore
sempre magnifico, che dmini le forze della nemica potest, che speri il
furore del fremente nemico, che abbatti potentemente la malizia avversaria: Te, o Signore, umili e supplicanti, imploriamo e invochiamo, perch Ti degni di guardare, benigno, a
questa creatura di sale e di acqua: la
nobliti e la santfichi con leffusione
della tua piet; affinch, da dovunque

S - Commxtio salis et aqu priter


fiat, in nmine Patris, et
Flii, et Spritus Sancti.

Ordinario della S. Messa

18

nminis tui, omnis sttio immndi


spritus abigtur: terrrque venensi
serpntis procul pelltur: et prsntia
sancti Spritus nobis misericrdiam
tuam poscntibus, ubque adsse
digntur. Per Dminum nostrum
Iesum Christum, Flium tuum, qui
tecum vivit et regnat, in unitte
eisdem Spritus Sancti, Deus, per
mnia scula sculrum. Amen.

sia sparsa, per invocazione del tuo


santo nome, si allontani ogni
infestazione di spirito impuro e ogni
terrore del velenoso serpente; e fa che,
per la presenza del tuo Santo Spirito,
a noi, dovunque Ti invochiamo, non
manchi mai la tua misericordia. Per il
nostro Signore Ges Cristo, tuo Figlio, che Dio, e vive e regna con Te,
nellunit dello stesso Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Cos sia.

Ringraziamento

59

Mentre viene distribuito il Corpo di Nostro Signore, nel corso della Santa Comunione, i fedeli restano in ginocchio, in rispetto del Santissimo Sacramento, fino a
quando Esso non viene nuovamente riposto nel Tabernacolo.
Nelle Messe cantate a questo punto che si intona il canto del Commnio
Distribuendo la Santa Comunione il Sacerdote, per ogni fedele, dice

Crpus Dmini nostri Iesu Christi


custdiat nimam tuam in vitam
trnam. Amen.

Il Corpo di nostro Signore Ges Cristo


custodisca lanima tua per la vita eterna. Cos sia.

Se non ci comunichiamo, esprimiamone almeno il desiderio al Signore con


una Comunione spirituale.

Nella Messa solenne (come nella Domenica) il Sacerdote, prima di recitare le


preghiere ai piedi dellaltare, rivestito del piviale, asperge i fedeli con lacqua
benedetta.
Nel corso dellaspersione i fedeli chinano il capo e si segnano.

La Comunione spirituale un gran desiderio di


unirsi sacramentalmente a Ges Cristo dicendo, per esempio:
Signore mio Ges Cristo, io desidero con tutto il cuore di unirmi a Voi adesso
e per tutta leternit;
e facendo i medesimi atti che si fanno avanti e dopo
la Comunione sacramentale.

(Aspersione fuori del Tempo Pasquale)

(Dal Catechismo Maggiore di San Pio X, parte IV, capo V, 2, n. 668)

Aspersione con lacqua benedetta

Antiphona

Antifona

Asprges me, Dmine, hysspo et


mundbor: lavbis me, et super nivem
dealbbor.

Mi aspergerai con lissopo, o Signore,


e sar mondato: mi laverai e sar pi
bianco della neve.

Psalmus

Salmo

Miserre mei, Deus, secndum


magnam misericrdiam tuam.
Glria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et semper,
et in scula sculorum. Amen.

Abbi piet di me, o Signore, secondo


la tua grande misericordia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Cos sia.

Antiphona

Antifona

Asprges me, Dmine, hysspo et


mundbor: lavbis me, et super nivem
dealbbor.

Mi aspergerai con lissopo, o Signore,


e sar mondato: mi laverai e sar pi
bianco della neve.

Quod ore smpsimus, Dmine,


pura mente capimus: et de mnere
temporli fiat nobis remdium
sempitrnum.

S. - Ostnde nobis, Dmine,


misericrdiam tuam.
M. - Et salutre tuum da nobis.
S. - Dmine, exudi oratinem meam.
M. - Et clmor meus ad te vniat.

S. - Manifestaci, o Signore, la tua


misericordia.
M. - E d a noi la tua salvezza.
S. - O Signore, esaudisci la mia preghiera.
M. - E il mio grido giunga fino a Te.

Il Sacerdote si porta al lato dellEpistola, porge il Calice al ministro, che gli purifica
le dita nel Calice, versandovi vino e acqua, e prosegue:

Mentre si distribuisce la Santa Comunione, i fedeli intonano inni e canti a Gloria


di Dio che nella sua infinita Misericordia ci ha inviato il Figlio Suo Unignito per
la salvezza della nostra anima.
Ritornato all'Altare, il Sacerdote depone la patena sul corporale, scopre il Calice,
genuflette, e fa scendere i frammenti nel Calice.
Il ministro riprende le ampolline e mesce il vino e lacqua nel Calice
che gli viene porto dal Sacerdote.
I fedeli si siedono

Ringraziamento

Corpus tuum, Dmine, quod


smpsi, et Snguis quem potvi,

Ci che con la bocca abbiamo ricevuto, fa, o Signore, che laccogliamo


con anima pura, e da dono temporaneo ci diventi rimedio sempiterno.

O Signore, il tuo Corpo che ho assunto


e il tuo Sangue che ho bevuto, aderi-

58

Ordinario della S. Messa


Chinatosi, il Sacerdote consuma il Pane Eucaristico,
ripone la patena sul corporale, si alza, congiunge le mani e si sofferma alquanto
nella meditazione del SS. Sacramento.
Quindi scopre il Calice, genuflette, raccoglie i frammenti,
purfica la patena sul Calice, e dice:

Quid retrbuam Dmino pro mnibus


qu retrbuit mihi? Clicem salutris
accpiam, et nomen Dmini invocbo.
Ludans invocbo Dminum, et ab
inimcis meis salvus ero.

Che render io al Signore per tutte le


cose che ha dato a me? Prender il
Calice della salute e invocher il nome
del Signore. Lodandolo invocher il
Signore e sar salvo dai miei nemici.

Prende il Calice con la destra e si segna con esso, dicendo


Il ministro suona il campanello
I fedeli si segnano insieme al Sacerdote:
un sacramentale che concorre a cancellare i peccati veniali.

Snguis Dmini nostri Iesu Christi


custdiat nimam meam in vitam
trnam. Amen.

Il Sangue di nostro Signore Ges Cristo custodisca lanima mia per la vita
eterna. Cos sia.

Sottoponendo con la sinistra la patena al Calice, prende con riverenza


tutto il Sangue unitamente alla particella.
Indi, prima che si purifichi, amministra, se occorre, la Santa Comunione ai fedeli

Comunione dei fedeli


Il diacono, o il ministro, inizia il Confteor,
i fedeli che devono comunicarsi si inginocchiano e lo recitano con lui.
Il Sacerdote chiede a Dio di elargire la sua misericordia: Miseretur vestri,
e d lassoluzione: Indulgntiam
Ledizione tipica del 1962 del Missale Romanum, non prescrive pi la recita del
secondo Confteor e la conseguente assoluzione per i fedeli comunicandi;
tuttavia la prassi seguta ancora oggi ha mantenuto questa preghiera.
Il Sacerdote, elevata la Santa Ostia, si volge ai fedeli e dice

S. - Ecce Agnus Dei:


ecce qui tllit peccta mundi.

S. - Ecco lAgnello di Dio: ecco Colui


che toglie i peccati del mondo.

Inginocchiati dinanzi al Corpo di Nostro Signore Ges Cristo,


i fedeli si battono il petto ripetendo per tre volte ad alta voce

M. - Dmine, non sum dgnus ut


intres sub tctum meum: sed tantum
dic verbo et sanbitur nima mea.

M. - Signore, non son degno che Tu


entri sotto il mio tetto, ma di soltanto
una parola e lanima mia sar guarita.

Aspersione con lacqua benedetta: Asprges - Vidi aquam

19

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.

S. - Ormus.
Exudi nos, Dmine sancte, Pater
omnpotens, trne Deus, et mttere
dignris sanctum ngelum tuum de
clis, qui custdiat, fveat, prtegat,
vsitet, atque defndat mnes
habitntes in hoc habitculo: Per
Christum Dminum nostrum.
M. - Amen.

S. - Preghiamo.
Esaudscici, Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio; dgnati di
mandare dal cielo il tuo santo Angelo, che custodisca, sostenga, protegga, vsiti e difenda tutti gli abitanti
riuniti in questo luogo. Per il Cristo
nostro Signore.
M. - Cos sia.

(Aspersione nel Tempo Pasquale)


Antiphona

Antifona

Vidi aquam egredintem de Templo a


ltere dextro, allelia;
Et mnes ad quos pervnit aqua ista
salvi facti sunt, et dicent: allelia,
allelia.

Ho visto unacqua scaturire dal lato


destro del Tempio, allelia;
E tutti quelli a cui giunse questacqua
sono stati salvati, e dicono: allelia,
allelia.

Psalmus

Salmo

Confitmini, Dmino, quniam bonus;


quniam in sculum misericrdia eius.
Glria Patri, et Flio, et Spirtui Sancto,
sicut erat in princpio et nunc et semper,
et in scula sculrum. Amen.

Celebrate il Signore perch buono;


perch eterna la sua misericordia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito
Santo, come era in principio e ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. Cos sia.

Antiphona

Antifona

Vidi aquam egredintem de Templo a


ltere dextro, allelia;
Et mnes ad quos pervnit aqua ista
salvi facti sunt, et dicent: allelia,
allelia.

Ho visto unacqua scaturire dal lato


destro del Tempio, allelia;
E tutti quelli a cui giunse questacqua
sono stati salvati, e dicono: allelia,
allelia.

S. - Ostnde nobis, Dmine,


misericrdiam tuam. Allelia.
M. - Et salutre tuum da nobis.
Allelia.
S. - Dmine, exudi oratinem meam.
M. - Et clmor meus ad te vniat.

S. - Manifestaci, o Signore, la tua


misericordia. Allelia.
M. - E da a noi la tua salvezza.
Allelia.
S. - O Signore, esaudisci la mia preghiera.
M. - E il mio grido giunga fino a Te.

20

Ordinario della S. Messa

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con lo spirito tuo.

S. - Ormus.
Exudi nos, Dmine sancte, Pater
omnpotens, trne Deus, et mttere
dignris sanctum ngelum tuum de
clis, qui custdiat, fveat, prtegat,
vsitet, atque defndat mnes
habitntes in hoc habitculo: Per
Christum Dminum nostrum.
M. - Amen.

S. - Preghiamo.
Esaudscici, Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio; dgnati di
mandare dal cielo il tuo santo Angelo, che custodisca, sostenga, protegga, vsiti e difenda tutti gli abitanti
riuniti in questo luogo. Per il Cristo
nostro Signore.
M. - Cos sia.

Comunione

Dmine Iesu Christe, Fili Dei vivi,


qui ex voluntte Patris, coopernte
Spritu Sancto, per mortem tuam
mundum vivificsti: libera me per
hoc sacrosnctum Corpus et
Snguinem tuum ab mnibus
iniquittibus meis, et univrsis malis:
et fac me tuis semper inhrre
mandtis, et a te nunquam separri
permttas: Qui cum edem Deo
Patre, et Spritu Sancto vivis et
regnas, Deus, in scula sculrum.
Amen.
Percptio Crporis tui, Dmine Iesu
Christe, quod ego indgnus smere
prsmo, non mihi provniat in
iudcium et condemnatinem: sed pro
tua piette prosit mihi ad tutamntum
mentis et crporis, et ad medlam
percipindam: Qui vivis et regnas cum
Deo Patre in unitte Spritus Sancti,
Deus, per mnia scula sculrum.
Amen.

57

Signore Ges Cristo, Figlio del Dio


vivente, Tu che per volont del Padre,
con la cooperazione dello Spirito Santo, con la tua morte hai restituito al
mondo la vita, lberami, mediante questo sacrosanto Corpo e Sangue tuo, da
tutte le mie iniquit, e da tutti i mali: e
rndimi sempre fedele ai tuoi comandamenti, e non permettere che io mai
mi separi da Te, che sei Dio, e vivi e
regni con lo stesso Dio Padre e lo
Spirito Santo nei secoli dei secoli.
Cos sia.
La comunione del tuo Corpo, Signore Ges Cristo, chio indegno
ardisco ricevere, non mi torni a
delitto e condanna; ma per la tua
bont mi giovi a difesa dellanima e del corpo e come spirituale
medicina, Tu che sei Dio, e vivi e
regni con Dio Padre nellunit dello Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli. Cos sia.

Comunione
Il Sacerdote genuflette, si alza, e dice:

Panem clstem accpiam, et


nomen Dmini invocbo.

Ricever il pane del cielo e invocher il nome del Signore.

Si inchina alquanto, prende le due parti dellOstia fra il pollice e lindice della
sinistra, mette la patena fra lo stesso indice e il medio, si percuote tre volte il petto
con la destra e, a voce alta, per tre volte ripete devotamente e umilmente:

Dmine, non sum dignus (et secrte


prosquitur) ut intres sub tctum
meum: sed tantum dic verbo et
sanbitur nima mea.

Signore, non son degno (e prosegue


sottovoce) che Tu entri sotto il mio
tetto, ma di soltanto una parola e
lanima mia sar guarita.

quindi, segnandosi con lOstia sulla patena, dice

Corpus Dmini nostri Iesu Christi


custdiat nimam meam in vitam
trnam. Amen.

Il Corpo di nostro Signore Ges Cristo custodisca lanima mia per la


vita eterna. Cos sia.

56

Ordinario della S. Messa

Entrando in chiesa

21

Ges riconcilia tutto con la sua Croce e il suo Sangue:


cos il Sacerdote, con la particella dellOstia, da lui suddivisa in tre particelle,
fa tre segni di croce sul Calice, e ci augura la pace:

S. - Pax Dmini sit semper


vobs cum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - La pace del Signore sia


sempre con voi.
M. - E con il tuo spirito.

Il Sacerdote lascia cadere la particella dellOstia nel Calice, e dice sottovoce:

Hc commxtio, et consecrtio
Crporis et Snguinis Dmini nostri Iesu Christi, fiat accipintibus
nobis in vitam trnam.
Amen.

Questa mescolanza e consacrazione


del Corpo e del Sangue di nostro
Signore Ges Cristo giovi per la vita
eterna a noi che la riceviamo.
Cos sia.

Agnus Dei
Il Sacerdote copre il Calice, genuflette, si alza, e chinatosi verso il Sacramento,
congiunge le mani e battendosi il petto per tre volte, dice a voce alta:
I fedeli accompagnano il Sacerdote in questa triplice invocazione:
recitando o cantando e battendosi tre volte il petto

Agnus Dei, qui tollis peccta mundi:


miserre nobis
Agnus Dei, qui tollis peccta mundi:
miserre nobis
Agnus Dei, qui tollis peccta mundi:
dona nobis pacem.

Agnello di Dio, che togli i peccati del


mondo, abbi piet di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del
mondo, abbi piet di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del
mondo, dona noi la pace.

Preghiere preparatorie alla Santa Comunione


Il Sacerdote congiunge le mani sullAltare, si china e dice sottovoce

Dmine Iesu Christe, qui dixsti


Apstolis tuis: Pacem relnquo vobis,
pacem meam do vobis; ne respcias
peccta mea sed fidem Ecclsi tu:
emque secndum volunttem tuam
pacificre et coadunre dignris: Qui
vivis et regnas, Deus, per mnia scula
sculrum. Amen.

Signore Ges Cristo, che dicesti ai


tuoi Apostoli: Vi lascio la pace, vi d
la mia pace, non guardare ai miei peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e
degnati di pacificarla e di riunirla secondo la tua volont. Tu che sei Dio, e
vivi e regni per tutti i secoli dei secoli.
Cos sia.

Nelle Messe solenni, il Sacerdote bacia l'Altare e d la pace al diacono, che la passa
al suddiacono, che a sua volta la passa agli altri dicendo.
Chi d la pace, dice: Pax tecum; chi riceve la pace risponde: Et cum spritu tuo.

Alla Sacra Liturgia partecipa tutta la S. Chiesa: Trionfante, Militante e Purgante,


insieme con tutte le schiere dei nove Cori Angelici

ORDINARIO DELLA S. MESSA


Entriamo in chiesa per tempo, per prepararci spiritualmente ad assistere
ai Santi Misteri.
Entrando in chiesa, genuflettiamo e facciamo il segno della croce con
lacqua benedetta. Le donne si cprano il capo (I Corinti, 11, 1-16).
un sacramentale che cancella i peccati veniali,
mediante la contrizione che suscita in noi.
Il ministro, cio colui che deve servire la Santa Messa, aiuta il Sacerdote a vestirsi,
poi prende il Messale e precede il Sacerdote allAltare,
dove fa la genuflessione insieme a lui, poi va a deporre il Messale sul leggo, al lato
dellEpistola, ritorna al lato del Vangelo, dopo aver fatto genuflessione nel passare in
mezzo allAltare, e si inginocchia in piano.
Se il Sacerdote ha eseguito laspersione, si spoglia prima del piviale, indossa la
pianeta e si reca al centro per la rcita delle preghiere ai piedi dellAltare.

Comunione: Pater - Frazione dellOstia

Ordinario della S. Messa

22

PARTE ISTRUTTIVA
Preghiere ai piedi dellAltare
Il Sacerdote, giunto ai piedi dell'Altare, fa un profondo inchino e si segna;
poi recita il Salmo 42, alternandosi col ministro e con i fedeli.

55

Panem nostrum quotidinum da


nobis hdie:
Et dimtte nobis dbita nostra,
sicut et nos dimttimus debitribus
nostris.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano


E rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri
debitori.

(abslvitur clara voce)

(conclude a voce alta)

Et ne nos indcas in tentatinem.

E non cindurre in tentazione.

I fedeli si segnano e si inginocchiano


(Oltre che nelle SS. Messe del Tempo, dalla I Domenica di Passione al Sabato Santo
escluso, il Salmo 42 si omette nelle SS. Messe che seguono
la benedizione e la processione delle Candele, la benedizione e limposizione delle
Ceneri, la benedizione e la processione delle Palme, la processione delle Rogazioni, e
nella S. Messa della Vigilia Pasquale)
Nelle Messe cantate a questo punto che si intona il canto dellIntrito

S. - In nmine Patris et Filii et


Spritus Sancti.
M. - Amen.

S. - Nel nome del Padre e del Figlio


e dello Spirito Santo.
M. - Cos sia.

Antiphona

Antifona

S. - Introbo ad altre Dei.


M. - Ad Deum qui ltficat
iuventtem meam.

S. - Mi accoster allaltare di Dio.


M. - Al Dio che allieta la mia giovinezza.

Psalmus 42, 1-5.

Salmo, 42, 1-5.

S. - Idica me, Deus, et discrne


causam meam de gente non sancta:
ab hmine iniquo, et dolso rue
me.
M. - Quia tu es, Deus, fortitdo
mea: quare me repulsti, et
quare tristis incdo, dum afflgit
me inimcus?
S. - Emtte lucem tuam et verittem
tuam: ipsa me deduxrunt et
adduxrunt in montem sanctum
tuum, et in taberncula tua.
M. - Et introbo ad altre Dei: ad
Deum qui ltficat iuventtem
meam.

S. - Fammi giustizia, o Dio, e difendi


la mia causa da gente malvagia:
liberami dalluomo iniquo e fraudolento.
M. - Tu sei la mia forza, o Dio; perch
mi respingi? e perch devo andare
cos triste sotto loppressione del
nemico?
S. - Degnami del tuo favore e della
tua grazia, onde mi guidino e
mi conducano al tuo santo monte, e ai tuoi tabernacoli.
M. - Mi accoster allaltare di Dio,
al Dio che allieta la mia giovinezza.

M. - Sed libera nos a malo.


S. - (secrete) Amen.

M. - Ma liberaci dal male.


S. - (sottovoce) Cos sia.

Il Sacerdote prende la patena fra l'indice e il medio della destra,


la tiene diritta sullAltare, e dice a bassa voce

Libera nos, qusumus, Dmine, ab


mnibus malis, prtritis, presntibus
et futris: et intercednte beta et
glorisa semper Vrgine Dei Genitrce
Maria, cum betis Apstolis tuis Petro
et Paulo, atque Andra, et mnibus
Sanctis (sgnat se cum patena) da
proptius pacem in dibus nostris:
(patnam oscultur)

ut ope misericrdi tu aditi, et a


peccto simus semper lberi, et ab mni
pertubatine secri.

Liberaci, Te ne preghiamo, o Signore,


da tutti i mali passati, presenti e futuri:
e per intercessione della beata e gloriosa sempre Vergine Maria, Madre di
Dio, e dei tuoi beati Apostoli Pietro e
Paolo, e Andrea, e di tutti i Santi
(si fa il segno di croce con la patena)

concedi benigno la pace nei nostri


giorni (bacia la patena):
affinch, sostenuti dalla tua misericordia, noi siamo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento.

Frazione dellOstia
Il Sacerdote sottopone la patena allOstia, scopre il Calice, genuflette, si alza, prende
lOstia e, tenedola sul Calice con due mani, la spezza a met, dicendo

Per emdem Dminum nostrum Iesum


Christum Filium tuum

Per il medesimo Ges Cristo nostro


Signore, tuo Figlio

Ripone sulla patena la met dellOstia che ha nella destra,


stacca una particella dallaltra met che tiene con la sinistra, e dice

Qui tecum vvit et rgnat in unitte


Spritus Sancti, Deus,

Che Dio, e vive e regna con Te,


nellunit dello Spirito Santo

Unisce la met che ha nella sinistra con quella che si trova sulla patena, tiene con la
destra la particella, sopra il Calice, prende questo con la sinistra, e dice a voce alta

S. - Per mnia scula sculrum.


M. - Amen.

S. - Per tutti i secoli dei secoli.


M. - Cos sia.

Ordinario della S. Messa

54

Per quem hc mnia, Dmine, semper


bona creas (sgnat ter super Hstiam et

Per mezzo del quale, o Signore, Tu


crei sempre tutti questi beni (fa tre croci

Clicem simul, dcens)

sullOstia e sul Calice insieme)

sanctficas, viv ficas, bene dcis,


et prstas nobis.

li santifichi, vivifichi, benedici e


li procuri a noi.

Dossologia
Il Sacerdote scopre il Calice, genuflette, prende l'Ostia fra il pollice e lindice della
mano destra e, mentre con la sinistra regge il Calice, fa con lOstia tre segni di croce
sul Calice, da un orlo allaltro, dicendo

Per ipsum, et cum ipso, et in


ipso,

Per mezzo di Lui e con Lui e in


Lui,

poi fa due segni di croce fra il Calice e il proprio petto

est tibi Deo Patri omnipotnti, in


unitte Spritus Sancti

viene a Te, Dio Padre onnipotente,


nellunit dello Spirito Santo

(levans parum Clicem cum Hstia)

(eleva alquanto il Calice con lOstia)

mnis honor et glria.

ogni onore e gloria.

depone lOstia, ricopre il Calice con la palla, genuflette,


si alza e dice a voce alta

S. - Per mnia scula sculrum

Preghiere ai piedi dellAltare: Confteor

23

S. - Confitbor tibi in cthara, Deus,


Deus meus; quare tristis es, nima
mea, et quare contrbas me?
M. - Spera in Deo, quniam adhuc
confitbor illi: salutare vltus
mei, et Deus meus.
S. - Glria Patri et Flio et Spirtui
Sancto.
M. - Sicut erat in princpio et nunc
et semper, et in scula
sculrum. Amen.

S. - Te loder sulla mia cetra, o Dio,


Dio mio; perch sei tu triste, o
anima mia? perch mi turbi?
M. - Spera in Dio, perch ancora potr
lodarlo, Lui che la salvezza mia e
il mio Dio.
S. - Gloria al Padre, e al Figlio e allo
Spirito Santo.
M. - Come era in principio, e ora, e
sempre, e nei secoli dei secoli.
Cos sia.

Antiphona

Antifona

S. - Introbo ad altre Dei.


M. - Ad Deum qui ltficat
iuventtem meam.

S. - Mi accoster allaltare di Dio.


M. - Al Dio che allieta la mia giovinezza.

I fedeli si segnano

S. - Adiutrium nostrum in nmine


Dmini.
M. - Qui fcit clum et terram.

S. - Il nostro aiuto nel nome del


Signore.
M. - Che ha fatto il cielo e la terra.

S. - Per tutti i secoli dei secoli.


Confessione pubblica e Assoluzione

I fedeli si alzano e rispondono

M. - Amen.

M. - Cos sia.
Comunione

Congiunte le mani, il Sacerdote inizia la recita o il canto del Pater noster

Ormus
Prcptis salutribus mniti, et divna
institutine formti, audmus dcere:
(extnsis mnibus)

S. - Pater noster,

Preghiamo
Esortati dai salutari precetti e ammaestrati dallistruzione divina, osiamo
dire: (allarga le mani)
S. - Padre nostro,

(prosquitur secreto)

(prosegue sottovoce)

qui es in clis:
Sanctifictur nomen tuum:
Advniat regnum tuum:
Fiat volntas tua, sicut in clo
et in terra.

che sei nei cieli


Sia santificato il tuo nome
Venga il tuo regno
Sia fatta la tua volont, come in
cielo cos in terra.

Il Sacerdote, congiunte le mani, si inchina profondamente e recita il Confteor,


invocando la testimonianza di tutta la Chiesa.

S. - Confteor Deo omnipotnti,


Bet Mar

S. - Confesso a Dio onnipotente, alla


beata Maria

In uno col ministro, che si piega verso il celebrante, i fedeli invocano sul Sacerdote
la misericordia di Dio

M. - Miseretur tui omnpotens


Deus, et dimssis pecctis tuis,
perdcat te ad vitam trnam.
S. - Amen.

M. - Dio onnipotente, abbia piet di te,


e, perdonati i tuoi peccati, ti conduca
alla vita eterna.
S. - Cos sia.

Poi, profondamente inchinati, i fedeli rcitano il Confteor


Il ministro rimane devotamente inchinato e al tibi, pater, si volge
verso il Sacerdote battendosi tre volte il petto al mea culpa.

M. - Confteor Deo omnipotnti,


bet Mar semper Vrgini, beto

M. - Confesso a Dio onnipotente, alla


beata Maria sempre Vergine, al beato

24

Ordinario della S. Messa

Michali Archngelo, beto Ionni


Baptst, sanctis Apstolis Petro et
Paulo, mnibus Snctis et tibi, pater:
quia peccvi nimis cogitatone, verbo et pere:

Michele Arcangelo, al beato Giovanni


Battista, ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i Santi e a te, o padre, di aver
molto peccato, in pensieri, parole ed
opere:

(Perctient sibi pectus ter)

(Ci si batte il petto tre volte)

mea culpa, mea culpa, mea mxima


culpa. Ideo precor betam Maram
semper
Vrginem,
betum
Michalem Archngelum, betum
Ionnem Baptistm, Sanctos
Apstolos Petrum et Paulum, mnes
Sanctos, et te, pater, orre pro me
ad Dminum Deum nostrum.

per mia colpa, per mia colpa, per


mia grandissima colpa. E perci
supplico la beata sempre Vergine
Maria, il beato Michele Arcangelo, il beato Giovanni Battista, i
Santi Apostoli Pietro e Paolo, tutti
i Santi, e te, o padre, di pregare per
me il Signore Dio nostro.

Il Sacerdote, congiunte le mani, domanda a Dio di perdonare i nostri peccati

S. - Miseretur vestri omnpotens Deus,


et dimssis pecctis vestris perdcat
vos ad vitam trnam.
M. - Amen.

S. - Dio onnipotente abbia piet di voi


e, rimessi i vostri peccati, vi conduca alla vita eterna.
M. - Cos sia.

La confessione pubblica un sacramentale che, per i mriti di Ges Cristo,


ottiene da Dio la remissione delle colpe veniali

S. - Indulgntiam, (signat sepsum)


absolutinem, et remissinem
peccatrum nostrrum, trbuat
nobis omnpotens et misricors
Dminus.
M. - Amen.

S. - Il Signore onnipotente e misericordioso (facciamo un segno di


croce) ci accordi il perdono, lassoluzione e la remissione dei nostri peccati.
M. - Cos sia.

Il Sacerdote, inchinato, prosegue

S. - Deus, tu convrsus vivificbis


nos.
M. - Et plebs tua ltbitur in te.
S. - Ostnde nobis, Dmine,
misericrdiam tuam.
M. - Et salutre tuum da nobis.
S. - Dmine, exudi oratinem
meam.
M. - Et clmor meus ad te vniat.
S. - Dminus vobiscum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - Volgendoti a noi, o Dio, ci farai


vivere.
M. - E il tuo popolo si rallegrer in Te.
S. - Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
M. - E da a noi la tua salvezza.
S. - O Signore, esaudisci la mia preghiera.
M. - E il mio grido giunga fino a Te.
S. - Il Signore sia con voi.
M. - E con il tuo spirito.

Cnone: Dttici (memnto dei defunti)

53

ex hac altris participatine


sacrosnctum Flii tui

partecipando a questo altare, riceveremo il sacrosanto

(ingit manus et sgnat smel super


Hstiam et smel super Clicem)

(congiunge le mani e traccia un segno di


croce prima sullOstia e poi sul Calice)

Crpus et Snguinem sumpsrimus


(sepsum sgnat dcens) mni
benedictine clsti et grtia
replemur (ingit manus). Per emdem
Christum Dminum nostrum. Amen

Corpo e Sangue del Figlio tuo,


veniamo ricolmi (si segna e dice)
dogni celeste benedizione e grazia (congiunge le mani). Per lo stesso Cristo nostro Signore. Cos sia.

Lettura dei dttici (memnto dei defunti)


Memnto tiam, Dmine, famulrum,
famularmque turum N et N
qui nos prcessrunt cum signo fdei
et drmiunt in somno pacis.

Ricordati anche, o Signore, dei tuoi


servi e delle tue serve N e N che
ci hanno preceduto col segno della
fede e dormono il sonno di pace.

Congiunge le mani e prega per i defunti che intende raccomandare,


quindi le allarga nuovamente e prosegue

Ipsis, Dmine, et mnibus in Christo


quiescntibus, locum refrigrii, lucis
et pacis, ut indlgeas, deprecmur.
(ingit manus et caput inclnat dcens)

Per emdem Christum Dminum


nostrum. Amen.

Ad essi, o Signore, e a tutti quelli che


riposano in Cristo, noi Ti supplichiamo di
concedere, benigno, il luogo del refrigerio,
della luce e della pace. (congiunge le mani
e china il capo) Per il medesimo Cristo
nostro Signore. Cos sia.

Con la destra si batte il petto, e a voce alta dice

Nobis quoque peccatribus

E anche a noi peccatori

allarga le mani e prosegue sottovoce

fmulis tuis, de multitdine


miseratinum turum sperntibus,
partem liquam, et societtem donre
dignris, cum tuis sanctis Apstolis et
Martyribus: cum Ionne, Stphano,
Matthia, Brnaba, Igntio, Alexndro,
Marcellno, Petro, Felicitte, Perptua,
gatha, Lcia, Agnte, Cclia,
Anastsia, et mnibus Sanctis tuis:
intra quorum nos consrtium, non
stimtor mriti, sed vni,
qusumus, largtor admtte. (ingit
manus) Per Christum Dminum
nostrum.

servi tuoi, che speriamo nella moltitudine delle tue misericordie, dgnati
dar qualche parte e societ coi tuoi
santi Apostoli e Martiri: con Giovanni, Stefano, Mattia, Brnaba, Ignazio,
Alessandro, Marcellino, Pietro,
Felcita, Perpetua, gata, Lucia,
Agnese, Cecilia, Anastasia, e con tutti
i tuoi Santi; nel cui consorzio Ti preghiamo di accoglierci, non guardando
al merito, ma elargendoci la tua grazia.
(congiunge le mani)

Per Cristo nostro Signore.

Ordinario della S. Messa

Il Sacerdote sale allAltare - Intrito

Il Sacerdote depone il Calice sul corporale e dice silenziosamente:

Allargando e congiungendo le mani, il Sacerdote dice a voce alta

52

Hc quotiescmque fecritis, in mei


memriam facitis.

Ogni qual volta farete questo, lo fate


in memoria di me.

Anmnesi
Quindi il Sacerdote discosta le mani e continua

Unde et mmores, Dmine, nos servi


tui, sed et plebs tua sancta, eisdem
Christi Flii tui Dmini nostri tam
bat Passinis, nec non et ab nferis
Resurrectinis, sed et in clos
gloris Ascensinis: offrimus
prclr maiestti tu, de tuis donis,
ac datis, (ingit manus et sgnat ter super

Onde anche noi tuoi servi, o Signore,


come pure il tuo santo popolo, ricordando la beata Passione del medesimo Cristo tuo Figlio, nostro Signore, e certo
anche la sua Risurrezione dagli nferi e
la sua gloriosa Ascensione in cielo: offriamo alleccelsa tua maest, delle cose
che ci hai donate e date, (congiunge le

Hstiam et Clicem smul, dcens)

mani e fa tre segni di croce sullOstia e sul


Calice insieme, e dice)

hstiam puram, hstiam sanctam,


hstiam immacultam,

lOstia pura, lOstia santa, lOstia


immacolata,

(sgnat smel super Hstiam, dcens)

(e un segno di croce sullOstia, dicendo)

Panem sanctum vit trn

il Pane santo della vita eterna

(et smel super Clicem, dcens)

(e un segno di croce sul Calice, dicendo)

et Clicem saltis perptu.

e il Calice della perpetua salute.

Il Sacerdote, allargate le mani, prosegue:

Supra qu proptio ac serno vultu


respcere dignris, et accpta habre,
scuti accpta habre digntus es
mnera peri tui iusti Abel, et
sacrifcium Patrirch nostri Abrah:
et quod tibi btulit summus sacrdos
tuus Melchsedech, sanctum
sacrifcium, immacultam hstiam.

Su questi doni, con propizio e sereno volto, dgnati di guardare e di


gradirli, come Ti degnasti gradire i
doni del tuo giusto servo Abele e il
sacrificio del nostro Patriarca
Abramo e quello che Ti offr il tuo
sommo sacerdote Melchisedech,
santo sacrificio, immacolata ostia.

LOstia immolata sullaltare delle nostre chiese quellAgnello come


immolato che sta nel Cielo sullAltare doro davanti al Trono di Dio (Ap. 8, 3)

S. - Ormus.

S. - Preghiamo.
I fedeli si alzano e rimangono in piedi

Il Sacerdote sale allAltare


Il Sacerdote sale all'Altare, con i suoi ministri, e, a voce bassa, domanda ancora la
purificazione dei suoi peccati con la preghiera che segue.
Il ministro cura di tener leggermente alzato un lembo del camice
del Sacerdote mentre questi ascende all'Altare.
(Nelle Messe non cantate il ministro si inginocchia sul primo gradino a sinistra)

Aufer a nobis, qusumus, Dmine,


iniquittes nostras: ut ad Sancta
sanctrum puris meremur mntibus
introre. Per Christum Dminum
nostrum. Amen.

Togli da noi, o Signore, le nostre


iniquit, affinch con anima pura
possiamo entrare nel Santo dei Santi. Per Cristo nostro Signore. Cos
sia.

Il Sacerdote, inchinato e poggiate le mani giunte sull'Altare, prosegue

Ormus te, Dmine, per mrita


Sanctrum turum (oscultur Altare
in medio) quorum relqui hic sunt,
et mnium Sanctrum: ut indlgere
dignris mnia peccta mea. Amen.

O Signore, per i meriti dei tuoi Santi


(bacia l'Altare nel mezzo) dei quali son

qui le reliquie, e di tutti i tuoi Santi,


dgnati di perdonare tutti i miei peccati. Cos sia.

Nelle Messe solenni il Sacerdote, prima dell'Intrito, incensa l'Altare.


Benedice prima l'incenso dicendo:

Ab illo bene dicris, in cuius honre


cremberis. Amen.

Sii benedetto da Colui in onore del


quale sarai bruciato. Cos sia.

Ricevuto quindi il turibolo dal ministro, incensa l'Altare senza nulla proferire.
Indi il ministro incensa il Sacerdote.

Il Sacerdote si china profondamente, pone le mani congiunte sopra l'Altare, e dice

Spplices te rogmus, omnpotens


Deus: iube hc perfrri per manus
sancti Angeli tui in sublme altre
tuum, in conspctu divin maiesttis
tu; ut quotquot
(oscultur Altare)

Supplici Ti preghiamo, o Dio onnipotente: comanda che questi doni, per le


mani dellAngelo tuo santo, vengano
portati sul tuo sublime altare, al cospetto della tua divina maest, affinch quanti (bacia lAltare),

25

Intrito
Il Sacerdote va al lato destro dell'Altare (cornu Epstol) e,
facendosi il segno di croce, legge l'Intritus.
Il ministro si fa il segno di croce.
Il testo dellIntritus proprio di ogni S. Messa

26

Ordinario della S. Messa

Cnone: Consacrazione

Litana

Pronunciate le parole, il Sacerdote genuflette ed adora l'Ostia, poi si alza, La eleva,


La ripone sul corporale e Ladora di nuovo, genuflettendo.
Il ministro d il segno col campanello tre volte: quando il Sacerdote genuflette,
quando fa lelevazione e quando genuflette di nuovo.

Dal Kyrie alla Colletta.


Il Sacerdote ritorna in mezzo all'Altare e dice 9 invocazioni che implorano piet.

Kyrie

I fedeli stanno in ginocchio, in silenzio, profondamente inchinati.

Il Sacerdote, a mani giunte, recita il Kyrie, alternandosi col ministro e con i fedeli.

Contempliamo la Santa Ostia quando il Sacerdote La eleva,


poi chiniamo la testa ed adoriamo in silenzio il Corpo di Ges.
(Indulgenza di 7 anni a chi invoca piamente: Dminus meus et Deus meus)

Il Kyrie, fin dai primi tempi della Chiesa, ha mantenuto la sua forma greca a
perenne ricordo dellUnam, Sanctam, Cathlicam et Apostlicam Ecclsiam

S. - Kyrie, elison.
M. - Kyrie, elison.
S. - Kyrie, elison.
M. - Christe, elison.
S. - Christe, elison.
M. - Christe, elison.
S. - Kyrie, elison.
M. - Kyrie, elison.
S. - Kyrie, elison.

S. - Signore, abbi piet.


M. - Signore, abbi piet.
S. - Signore, abbi piet.
M. - Cristo, abbi piet.
S. - Cristo, abbi piet.
M. - Cristo, abbi piet.
S. - Signore, abbi piet.
M. - Signore, abbi piet.
S. - Signore, abbi piet.
Glria

Il Sacerdote allarga e congiunge le mani, inchina alquanto la testa


e, a mani giunte, dice il Glria.
Tutti continuano con il Sacerdote: Et in terra
Nella S. Messa cantata, il coro e i fedeli si possono alternare nel canto
Il Glria in exclsis Deo una parfrasi del Glria Patri, il suo inizio uguale
al canto degli Angeli alla nascita terrena del Salvatore.

S. - Glria in exclsis Deo.


M. - Et in terra pax homnibus bon
volunttis.
Laudmus te.
Benedcimus te.
(caput inclnat) Adormus te.
Glorificmus te.
(caput inclnat) Grtias gimus tibi
propter magnam glriam tuam.
Dmine Deus, Rex clstis, Deus
Pater omnpotens.
Dmine, Fili unignite (caput inclnat)
Iesu Christe.

S. - Gloria a Dio nellalto dei cieli.


M. - E pace in terra agli uomini di
buona volont.
Noi Ti lodiamo.
Ti benediciamo.
(chiniamo il capo) Ti adoriamo.
Ti glorifichiamo.
(chiniamo il capo) Ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa.
Signore Iddio, Re del cielo, Dio Padre
onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, (chiniamo il
capo) Ges Cristo.

51

Il Sacerdote continuer a tenere uniti lindice e il pollice fino allabluzione


delle dita, tranne quando dovr prendere lOstia.
Il Sacerdote continua la Consacrazione: scopre il calice e dice:

Smili modo pstquam cntum est


( ambbus manibus accpit clicem )
accpiens et hunc prclrum clicem
in sanctas ac venerbiles manus suas:
item (caput inclnat) tibi grtias gens
(sinistra tnens clicem, dxtera sgnat
super eum)
bene dxit , dedtque discpulis suis,
dicens:
Accpite et bibte ex eo mnes.

Nello stesso modo, dopo aver cenato


(con ambo le mani prende il calice) preso
nelle sue sante e venerabili mani anche
questo glorioso calice: di nuovo
(china il capo) rendendoti grazie
(tenendo con la sinistra il calice, vi traccia
sopra un segno di croce)
lo benedisse, e lo diede ai suoi discepoli, dicendo:
Prendete e bevetene tutti.

Il Sacerdote, che tiene il Calice un po sollevato con entrambe le mani, pronuncia su


di Esso le parole della Consacrazione attentamente e continuatamente

Hic est enim


Calix Snguinis mei,
novi et trni Testamnti:
Mystrium Fdei:
Qui pro vobis et pro multis
effundtur in remissinem
peccatrum.

Questo il
Calice del mio Sangue,
della nuova ed eterna Alleanza:
Mistero di Fede:
Il quale per voi e per molti
sar sparso in remissione
dei peccati.

Pronunciate le parole, il Sacerdote genuflette e adora il Calice, poi si alza, Lo eleva,


Lo ripone sul corporale, Lo copre e L'adora di nuovo, genuflettendo.
Il ministro d il segno col campanello, tre volte: quando il Sacerdote genuflette,
quando fa l'elevazione e quando genuflette di nuovo.

I fedeli stanno in ginocchio, in silenzio, profondamente inchinati.


Contempliamo il Calice quando il Sacerdote Lo eleva,
poi chiniamo la testa e adoriamo in silenzio il Sangue di Ges.

Ordinario della S. Messa

50

Litanie - Gloria - Colletta

Quam oblatinem
Il Sacerdote congiunge le mani e fa poi cinque segni di croce
sul pane e sul vino, chiedendo che siano trasformati a nostro vantaggio
nel Corpo e nel Sangue di Ges.
Il ministro suona il campanello, sale vicino al Sacerdote e, in ginocchio, ne solleva
leggermente la pianeta

Quam oblatinem tu, Deus, in


mnibus, qusumus (sgnat ter super
oblta) benedctam, adscrptam,
ratam, rationbilem, acceptabilmque fcere dignris (sgnat
smel super hstiam) ut nobis Corpus
(et smel super clicem) et Sanguis
fiat dilectssimi Flii tui (ingit manus)
Dmini nostri Iesu Christi.

La quale offerta Tu, o Dio, dgnati, Te


ne supplichiamo, di rendere in tutto e
per tutto (fa tre croci sopra le offerte)
benedetta, ascritta, ratificata, ragionevole e accettabile affinch diventi per noi (fa un segno di croce sullostia) il Corpo (fa un segno di croce
sul calice) e il Sangue del tuo
dilettissimo Figlio (congiunge le mani)
nostro Signore Ges Cristo.

Dmine Deus, Agnus Dei, Flius


Patris.
Qui tollis peccta mundi, miserre
nobis.
Qui tollis peccta mundi, (caput
inclnat) sscipe deprecatinem
nostram.
Qui sedes ad dxteram Patris, miserre
nobis.
Quniam tu solus Sanctus.
Tu solus Dminus.
Tu solus Altssimus, (caput inclnat)
Iesu Christe.
Cum sancto Spiritu

Signore Iddio, Agnello di Dio, Figlio


del Padre.
Tu che togli i peccati del mondo, abbi
piet di noi.
Tu che togli i peccati del mondo, (chiniamo il capo) accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, abbi
piet di noi.
Poich Tu solo il Santo.
Tu solo il Signore.
Tu solo lAltissimo, (chiniamo il capo)
Ges Cristo.
Con lo Spirito Santo

(sepsum signat)

(facciamo il segno di croce)

in glria Dei Patris.


Amen.

nella gloria di Dio Padre.


Cos sia.

Il Sacerdote bacia lAltare, nel mezzo, e volto ai fedeli dice

Consacrazione del Pane e del Vino


in questo divino sacrificio, che si compie nella Messa - dice il Concilio di
Trento (Sessione XXII, cap. II) - contenuto e immolato in modo incruento lo stesso
Cristo, che si immol una sola volta cruentemente sullaltare della Croce
Si tratta infatti della stessa identica vittima e lo stesso Ges la offre ora per mezzo
dei sacerdoti. Egli che un giorno si offr sulla Croce.

Qui pridie quam patertur


(accpit hstiam) accpit panem in
sanctas ac venerbiles manus suas
(elvat culos ad clum) et elevtis
culis in clum, ad te Deum Patrem
suum omnipotntem (caput inclnat)
tibi grtias gens

Il quale nella vigilia della Passione


(prende lostia) preso del pane nelle
sue sante e venerabili mani (alza gli
occhi al cielo) alzati gli occhi al cielo,
a Te Dio Padre suo onnipotente (chi-

(sgnat super hstiam)

(fa un segno di croce sullostia)

bene dxit, fregit, dedtque discpulis


suis, dicens:
Accpite, et manducte ex hoc mnes.

lo benedisse, lo spezz e lo diede ai


suoi discepoli, dicendo:
Prendete e mangiatene tutti.

rendendoti grazie,

Il Sacerdote, che tiene lOstia con il pollice e lndice di entrambe le mani, pronuncia
su di Essa le parole della Consacrazione distintamente e attentamente

Hoc est enim


Corpus meum.

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.

S. - Oremus.

S. - Preghiamo.
Colletta (Ortio)

(Una o pi, secondo che lo richiede lordine dellUfficio)


Il testo della Colletta (Ortio) proprio di ogni S. Messa

S. - Per mnia scula sculrum.

S. - Per tutti i secoli dei secoli.

Uniamoci a questa preghiera della Chiesa e infine rispondiamo col ministro:

na il capo)

Questo
il mio Corpo.

27

M. - Amen.

M. - Cos sia.
A questo punto i fedeli possono sedere

Venite exsultemus Domino


Iubilemus Deo salutari nostro

Ordinario della S. Messa

28

Istruzione

Cnone: Communicntes di Pentecoste - Hanc gitur

49

Communicntes di Pentecoste
(si rcita dalla Vigilia di Pentecoste al sabato successivo incluso)

Epstola
Il testo della Epstola proprio di ogni S. Messa

S. - Lettura della Lettera di

S. - Lctio Epstola

Alla fine della lettura i fedeli, in uno col ministro, rispondono:

M. - Rendiamo grazie a Dio.

M. - Deo grtias.

Communicntes, et dem sacratssimum Pentecstes celebrntes, quo


Spritus Sanctus Apstolis innmeris
lnguis appruit: sed et memriam
venerntes, in primis gloris
semper Vrginis Mari, genitrcis
Dei et Dmini nostri Iesu Christi: *

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo della Pentecoste, nel quale lo Sprito Santo apparve agli Apostoli
in molte lingue: di pi veneriamo la
memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del nostro
Dio e Signore Ges Cristo: *

Graduale e Allelia
Il testo proprio di ogni S. Messa
Dopo lEpistola si legge o si canta il Graduale
(sostituito durante il Tempo Pasquale dallAllelia)
e lAllelia con il suo versetto (sostituiti dopo la Settuagesima dal Tratto)
Dopo la lettura o il canto del Graduale e dell'Allelia, il Sacerdote va in mezzo
all'Altare e, inchinato e a mani giunte, recita la seguente preghiera:

Munda cor meum, ac lbia mea,


omnpotens Deus, qui lbia Isai
propht clculo mundsti ignto;
ita me tua grata miseratine dignre
mundre, ut sanctum Evanglium
tuum digne vleam nuntire. Per
Christum Dminum nostrum. Amen.

Mndami il cuore e le labbra, o Dio


onnipotente, che mondasti con acceso
carbone le labbra del profeta Isaia; con
la tua benigna misericordia dgnati di
mondarmi in modo che io possa annunziare degnamente il tuo santo Vangelo.
Per Cristo nostro Signore. Cos sia.

Vangelo
Il testo della Vangelo proprio di ogni S. Messa
Il ministro si porta, genuflettendosi, al centro dell'Altare, dalla parte dell'Epistola,
prende il Messale e lo porta dalla parte del Vangelo, si genuflette sempre al centro
dell'Altare e poi rimane in piedi in atteggiamento devoto.
Il Sacerdote, sempre inchinato e a mani giunte, prosegue con la seguente preghiera

Iube, Dmne, benedcere.


Dminus sit in corde meo, et in lbiis
meis: ut digne et competnter
annntiem Evanglium suum.
Amen.

Degnati, o Signore, di benedirmi.


Il Signore mi sia nel cuore e sulle
labbra: affinch in modo degno e conveniente io annunzii il suo Vangelo.
Cos sia.

Il Sacerdote si porta al Messale per leggere il brano del Vangelo, a mani giunte

Hanc gitur
Il Sacerdote stende le mani sul Calice e sullOstia

Hanc gitur oblatinem servittis


nostr, sed et cunct famli tu,
qusumus, Dmine, ut plactus
accpias: disque nostros in tua
pace dispnas, atque ab trna
damnatine nos ripi, et in
electrum turum ibeas grege
numerri. (Ingit manus)
Per Christum Dminum nostrum.
Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di


accettare placato questa offerta di
noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia; fa che i nostri giorni scorrano
nella tua pace e che noi veniamo
liberati dalleterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti.
(Congiunge le mani)

Per Cristo nostro Signore. Cos


sia.

Hanc gitur di Pasqua e di Pentecoste


(si rcita dal Sabato Santo al Sabato in Albis incluso e
dalla Vigilia di Pentecoste al sabato successivo incluso)

Hanc gitur oblatinem servittis


nostr, sed et cunct famli tu,
quam tibi offrimus pro his
quoque, quos regenerre digntus
es ex aqua et Spritu Sancto,
trbuens eis remissinem mnium
peccatrum, qusumus, Dmine,
ut plactus accpias: disque
nostros in tua pace dispnas, atque
ab trna damnatine nos ripi, et
in electrum turum ibeas grege
numerri. (Ingit manus)
Per Christum Dminum nostrum.
Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di


accettare placato questa offerta di
noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia, che a Te rivolgiamo per coloro
che Ti sei degnato di rigenerare con
lacqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i
peccati; fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo
liberati dalleterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti.
(Congiunge le mani)

Per Cristo nostro Signore. Cos


sia.

48

Ordinario della S. Messa

venerntes, in primis eisdem gloris


semper Vrginis Mari, genitrcis
eisdem Dei et Dmini nostri Iesu
Christi: *

anzitutto della medesima gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Ges Cristo: *

Communicntes dellEpifania
Communicntes,
et
dem
sacratssimum celebrntes, quo
Unignitus tuus in tua tecum glria
cotrnus, in veritte carnis nostr
visibliter corporlis appruit: sed et
memriam venerntes, in primis
gloris semper Vrginis Mari,
genitrcis eisdem Dei et Dmini nostri Iesu Christi: *

Uniti in comunione celebriamo il


giorno santissimo in cui il tuo
Unignito, a Te coeterno nella tua
gloria, apparve visibilmente uomo
nella realt della nostra carne: di pi
veneriamo la memoria, anzitutto
della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Ges Cristo: *

Communicntes di Pasqua
(si rcita dal Sabato Santo fino al Sabato in Albis incluso)

Communicntes,
et
dem
sacratssimum (in sabbatum vigli:
et noctem sacratssimam) celebrntes,
resurrectinis Dmini nostri Iesu
Christi secndum carnem: sed et
memriam venerntes, in primis
gloris semper Vrginis Mari,
genitrcis eisdem Dei et Dmini nostri Iesu Christi: *

Uniti in comunione celebriamo il


giorno santissimo (nel Sabato Santo: la notte santissima) della resurrezione secondo la carne di nostro
Signore Ges Cristo: di pi veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre
del medesimo Dio e Signore nostro
Ges Cristo: *

Communicntes dellAscensione
Communicntes,
et
dem
sacratssimum celebrntes, quo
Dminus noster, unignitus Flius
tuus, untam sibi fragilittis nostr
substntiam, in glri tu dxtera
collocvit: sed et memriam
venerntes, in primis gloris
semper Vrginis Mari, genitrcis
eisdem Dei et Dmini nostri Iesu
Christi: *

Uniti in comunione celebriamo il


giorno santissimo in cui nostro Signore, Figlio tuo unignito, colloc
alla destra della tua gloria lassunta
natura della nostra umanit: di pi
veneriamo la memoria, anzitutto
della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Ges Cristo: *

Vangelo

29

Il Sacerdote, a mani giunte, dice:

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.

I fedeli si alzano e rimangono in piedi

S. - Sequntia (vel Intium) sancti


Evanglii secndum

S. - Sguito (o Inizio) del santo


Vangelo secondo

Nel dire queste parole, traccia col pollice destro un piccolo segno di croce
al principio del testo evangelico
e poi tre segni su se stesso: sulla fronte, sulla bocca e sul cuore.
I fedeli si segnano: sulla fronte, sulla bocca e sul cuore, e rispondono

M. - Glria tibi, Dmine.

M. - Gloria a Te, o Signore.

Il Sacerdote, dopo aver benedetto lincenso, incensa per tre volte il Libro
Nelle Messe solenni con lassistenza del diacono,
questi depone dapprima il Vangelo sull'Altare,
poi, dopo che il Sacerdote ha benedetto l'incenso, dice in ginocchio sui gradini
dell'Altare il Munda cor, e domanda la benedizione al Sacerdote, dicendo:

Iube, Dmne, benedcere

Degnati, o Signore, di benedirmi


Il Sacerdote risponde

Dminus sit in corde tuo et in lbiis


tuis: ut digne et competnter
annnties Evanglium suum: In
nmine Patris et Flii, et Spritus
Sancti. Amen.

Il Signore ti sia nel cuore e sulle labbra,


affinch in modo degno e conveniente
annunzii il suo Vangelo. Nel nome del
Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo. Cos sia.

Ricevuta la benedizione, il diacono bacia la mano del Sacerdote,


poi si reca nel luogo dove si suole cantare il Vangelo e dice:

D. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.
D. - Sequntia (vel Intium) sancti
Evanglii secndum
M. - Glria tibi, Dmine.

D. - Il Signore sia con voi.


M. - E con lo spirito tuo.
D. - Sguito (o Inizio) del santo
Vangelo secondo
M. - Gloria a Te, o Signore.

Il diacono incensa tre volte il libro e poi canta il Vangelo con le mani giunte.
Alla fine porta il libro al Sacerdote, che bacia il Vangelo dicendo:

S. - Per Evanglica dicta delentur


nostra delcta.
M. - Laus tibi, Christe.

S. - Per questi evangelici detti siano


perdonati i nostri peccati.
M. - Lode a Te, o Cristo.

Indi il Sacerdote viene subito incensato dal diacono.

Ordinario della S. Messa

30

Alla fine della lettura del Vangelo, il Sacerdote bacia il libro e dice

S. - Per Evanglica dicta delentur


nostra delcta.

S. - Per questi evangelici detti siano


perdonati i nostri peccati.

Alla fine della lettura del Vangelo il ministro e i fedeli rispondono:

M. - Laus tibi, Christe.

M. - Lode a Te, o Cristo.

Ultimata la lettura del Santo Vangelo


i fedeli si siedono
per ascoltare lOmela del Sacerdote

Omela
Prima di offrire sulla Croce il suo Sacrificio per la redenzione degli uomini,
Ges insegn loro, durante la sua vita pubblica, la dottrina del Padre.
Prima dessere santificatore, il Sacerdote nella Messa dottore
e si fa eco della parola del Maestro.
Il pane della dottrina evangelica e il pane dellEucaristia sono il duplice
nutrimento che la Santa Chiesa d ai suoi figli riuniti intorno allAltare.
Questa prima parte della S. Messa detta anche Messa dei Catecmeni,
poich un tempo potevano assistere anche coloro che,
aspirando a diventare cristiani, seguvano il catecumenato o linsegnamento:
per questo ancora oggi essa si chiama Parte Istruttiva.
Listruzione, composta dalle Letture e dalla Predica, serve, come un tempo,
anche alledificazione dei fedeli.
I Catecmeni, non essendo ancora battezzati,
non erano dei veri discepoli di nostro Signore Ges Cristo;
quindi non potevano essere ammessi alla seconda parte della S. Messa:
che composta dalla recita o dal canto del Simbolo degli Apostoli,
il Credo, e dalla celebrazione dei Santi Misteri, il Sacrificio.
Non essendo ancora veri discepoli di Cristo, non potevano pronunciare la
professione di Fede, il Credo, e non potevano assistere al
rinnovamento del Sacrificio della Croce.
Dopo la Predica essi si allontanavano e uscivano dalla chiesa.
I fedeli si disponevano col raccoglimento ad assistere degnamente alla
riattualizzazione del Sacrificio della Croce e alla manifestazione del Figlio di
Dio che si presenta in ogni S. Messa, con la Transustanziazione, in Corpo,
Sangue, Anima e Divinit, sotto le specie del Pane e del Vino consacrati.
Ai Santi Misteri che si compiono nel corso della seconda parte della S. Messa,
partecipa tutta la S. Chiesa: Trionfante, Militante, Purgante, insieme a tutte le
schiere dei nove Cori Angelici; cos che la S. Liturgia della Chiesa tuttuno
con la S. Liturgia celeste, perch si canti in eterno la Gloria dellAltissimo.

Cnone: Communicntes

et mnium
circumstntium, quorum tibi fides
cgnita est, et nota devtio, pro quibus
tibi offrimus: (vel qui tibi fferunt)
hoc sacrifcium ludis, pro se, suisque
mnibus: pro redemptine animrum
surum, pro spe saltis, et
incolumittis su: tibque reddunt vota
sua trno Deo, vivo et vero.
extnsis prosquitur)

47

stende le mani e prosegue) e di tutti i


circostanti, di cui conosci la fede e la
devozione, pei quali Ti offriamo (o Ti
offrono) questo sacrificio di lode, per
s e per tutti i loro cari, a redenzione
delle loro anime, per la sperata salute
e incolumit; e rendono i loro voti a
Te, o eterno Iddio vivo e vero.

Communicntes
(A seconda del tempo liturgico la prima parte del Communicntes cambia,
resta uguale la seconda parte a partire dal segno *)

Communicntes, et memriam
venerntes, in prmis gloris
semper Vrginis Mari, Genitrcis
Dei et Dmini nostri Iesu Christi:
sed et beti Iseph eisdem Vrginis
Sponsi,
* et beatrum Apostolrum ac
Mrtyrum turum: Petri et Pauli,
Andr, Iacbi, Ionnis, Thom,
Iacbi, Philppi, Bartholomi,
Matthi, Simnis et Thaddi, Lini,
Cleti, Clemntis, Xysti, Cornlii,
Cyprini, Laurntii, Chrysgoni,
Ionnis et Pauli, Cosm et Damini:
et mnium Sanctrum turum; quorum mritis, precibsque concdas,
ut in mnibus protectinis tu
munimur auxlio. (Ingit manus) Per
emdem Christum Dminum
nostrum. Amen.

Uniti in comunione e venerando anche la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Genitrice
del nostro Dio e Signore Ges Cristo
e poi del beato Giuseppe Sposo della
stessa Vergine,
* e di quella dei tuoi beati Apostoli e
Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo,
Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisgono, Giovanni e Paolo,
Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi
Santi; per i meriti e per le preghiere
dei quali concedi che in ogni cosa
siamo assistiti dallaiuto della tua protezione. (Congiunge le mani) Per il medesimo Cristo nostro Signore. Cos
sia.

Communicntes di Natale
Communicntes,
et
dem
sacratssimum (in prima vero missa
dcitur: noctem sacratssimam)
celebrntes, quo (qua) bet Mari
intemerta virgnitas huic mundo
didit Salvatrem: sed et memriam

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo (nella prima Messa:


notte santissima) nel quale (nella quale) lintemerata verginit della Beata
Maria gener a questo mondo il Salvatore: di pi veneriamo la memoria,

46

Ordinario della S. Messa

Credo

Cnone

Ultimata lomela, il Sacerdote si porta in mezzo allAltare, allarga, alza e congiunge


le mani e dice il Credo, a mani giunte

Le preghiere del Cnone sono antichissime: almeno del III secolo.


Sono le preghiere tradizionali per eccellenza.
Il silenzio che i fedeli e il Sacerdote mantengono nel corso del Cnone
indica che esso il momento pi solenne della Santa Messa:
parole e canti non sono pi sufficienti,
solo il silenzio permette di esprimene, in qualche maniera,
un po del mistero ineffabile che si compie.

I fedeli si alzano e rimangono in piedi


e, in uno col ministro, rcitano o cantano il Credo insieme al Sacerdote,
a partire da Patrem omnipotntem
Il Credo pu essere cantato dai fedeli dialogando col coro.

Credo, in unum Deum


Il Sacerdote eleva alquanto le mani, alza gli occhi al cielo e li riabbassa;
ricongiunge poi le mani sullAltare, si inchina profondamente e dice molto sottovoce,
come far per tutto il corso del Cnone o Regola della Consacrazione
Il ministro resta in ginocchio sul primo scalino

Te gitur, clementssime Pater, per


Iesum Christum Flium tuum
Dminum nostrum, spplices
rogmus, ac ptimus

Te dunque, o clementissimo Padre,


per Ges Cristo tuo Figlio nostro
Signore, noi supplichiamo e preghiamo

(oscultur Altare et iunctis mnibus ante


pectus, dicit)

(bacia lAltare e, congiunte le mani davanti al petto, prosegue)

uti accpta hbeas, et benedcas

di aver grati e di benedire

(sgnat ter super hstiam et clicem simul,


dcens)

(fa tre segni di croce sullostia e sul calice,


dicendo)

hac dona, hc mnera, hc


sancta sacrifcia illibta

questi doni, questi regali, questi


santi ed illibati sacrific

(extnsis mnibus prosquitur)

(allargate le mani, prosegue)

Per la Chiesa militante


in primis, qu tibi offrimus pro
Ecclsia tua sancta cathlica: quam
pacificre, custodre, adunre et rgere
dignris toto orbe terrrum: una cum
fmulo tuo Papa nostro N, et
Antstite nostro N, et mnibus
orthodxis, atque cathlic, et
apostlic fidei cultribus.

che noi Ti offriamo, anzitutto per la


tua santa Chiesa Cattolica, affinch Ti
degni pacificarla, custodirla, riunirla
e governarla in tutto il mondo, insieme con il tuo servo e Papa nostro N,
e col nostro Vescovo N, e con tutti
i veri credenti e seguaci della cattolica
ed apostolica fede.

Lettura dei dttici (memnto dei vivi)


Memnto, Dmine, famulrum,
famularmque turum N et N

Ricrdati, o Signore, dei tuoi servi e


delle tue serve N e N

(Ingit manus, rat aliquntulum pro


quibus orare intndit: dende mnibus

(Congiunge le mani e prega alquanto per


coloro per i quali intende pregare; quindi

31

(caput inclinat)

Patrem omnipotntem, factrem


cli et terr, visiblium
mnium, et invisiblium.
Et in unum Dminum
(caput inclinat)

Iesum Christum, Filium Dei


unignitum.
Et ex Patre natum ante mnia
scula.
Deum de Deo, lumen de lmine,
Deum verum de Deo vero.
Gnitum,
non
factum,
consubstantilem Patri: per
quem mnia facta sunt.
Qui propter nos hmines, et propter
nostram saltem descndit de
clis. (genuflctitur)
Et incarntus est de Spritu Sancto
ex Maria Vrgine: et homo
factus est.
(srgit)

Crucifxus tiam pro nobis: sub


Pntio Pilato passus, et
sepltus est.
Et resurrxit trtia die,
secndum Scriptras.
Et ascndit in clum: sedet ad
dxteram Patris.
Et terum ventrus est cum glria
iudicre vivos et mrtuos: cuius
regni non erit finis.

Credo in un solo Dio


(chiniamo la testa)

Padre onnipotente, creatore del


cielo e della terra, di tutte le
cose visibili ed invisibili.
E in un solo Signore,
(chiniamo la testa)

Ges Cristo, unignito Figlio


di Dio.
Nato dal Padre prima di tutti i
secoli.
Dio da Dio, luce da luce, Dio vero
da Dio vero.
Generato, non creato, della stessa sostanza del Padre: per mezzo di Lui
tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo.
(ci inginocchiamo)

E per opera dello Spirito Santo si


incarnato nel seno della Vergine
Maria: e si fatto uomo.
(ci rialziamo)

Fu crocifisso per noi, sotto Ponzio


Pilato mor e fu sepolto.
Il terzo giorno risuscitato, secondo le Scritture.
salito al cielo: siede alla destra
del Padre.
E di nuovo verr nella gloria a giudicare i vivi e i morti: e il suo regno
non avr fine.

Ordinario della S. Messa

32

Et in Spritum Sanctum, Dminum,


et vivificntem: qui ex Patre,
Filique procdit.
Qui cum Patre et Flio simul (caput
inclinat) adortur et conglorifictur: qui loctus est per
Prophtas.
Et unam, sanctam, cathlicam et
apostlicam Ecclsiam.
Confteor unum baptsma in
remissinem peccatrum.
Et expcto resurrectinem
morturum.
Et vitam ventri sculi.

Credo nello Spirito Santo, che


Signore e d la vita: e procede dal
Padre e dal Figlio.
E con il Padre e il Figlio (chiniamo la testa) adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei
Profeti.
Credo la Chiesa: una, santa, cattolica e apostolica.
Confesso un solo battesimo per il
perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti.

(sepsum signat)

(facciamo il segno di croce)

Amen.

Cos sia.

E la vita del mondo che verr.

Offertrio
Il Sacerdote bacia l'Altare e, rivolto ai fedeli, scambia con loro il saluto.

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.
S. - Ormus.

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.
S. - Preghiamo.
Antfona

Il Sacerdote legge lAntifona dellOffertorio.


Il testo della Antifona dellOffertorio proprio di ogni S. Messa
Quando il Sacerdote ha ultimato la lettura dellAntifona dellOffertorio,
i fedeli possono sedersi

Offerta del pane e del vino


Il Sacerdote scopre il Calice,
il ministro va a prendere le ampolline e, tenendole con il pollice e l'indice delle due
mani, le presenta al Sacerdote, dopo averle baciate: prima quella del vino e poi
quella dell'acqua; e ricevendole indietro le bacia di nuovo; ripone poi quella del vino,
prende il purificatorio e ritorna con l'ampollina dell'acqua per il Lavabo.
Il Sacerdote offre il pane sulla patena e dice

Sscipe, sancte Pater, omnpotens


trne Deus, hanc immacultam
hstiam, quam ego indgnus fmulus
tuus ffero tibi Deo meo vivo, et vero,

Accetta, Padre santo, onnipotente


eterno Iddio, questa ostia immacolata, che io, indegno servo tuo,
offro a Te Dio mio vivo e vero, per

Consacrazione - Prefazio dei Defunti - Sanctus

45

Prefazio dei defunti


Vere dgnum et istum est, quum
et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: per
Christum Dminum nostrum. In quo
nobis spes bet resurrectinis
efflsit, ut quos contrstat certa
morindi condtio, esdem
consoltur futr immortalittis
promssio. Tuis nim fidlibus,
Dmine, vita muttur, non tllitur,
et dissolta terrstris huius incoltus
domo, trna in clis habittio
compartur. Et deo cum Angelis et
Archngelis, cum Thrnis et
Dominatinibus, cumque omni
miltia clstis exrcitus, hymnum
glri tu cnimus, sine fine
dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro Signore.
Nel quale rifulse a noi la speranza
della beata resurrezione: cos che coloro che sono contristati dalla certezza
della morte, siano consolati dalla promessa della futura immortalit. Poich, o Signore, la vita dei tuoi fedeli
non si distrugge, ma si cambia, e dissolta la casa di questa dimora terrestre,
si acquista eterna abitazione in cielo. E
perci con gli Angeli e gli Arcangeli,
con i Troni e le Dominazioni, e con
tutta la milizia dellesercito celeste,
cantiamo linno della tua gloria, dicendo senza fine:

Il Sacerdote congiunge le mani, si inchina e dice:


Il ministro suona tre volte il campanello
I fedeli, si segnano, e recitano o cantano il Sanctus in piedi

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dminus


Deus Sbaoth
Pleni sunt cli, et terra, glria tua.
Hosnna in exclsis.

Santo, Santo, Santo il Signore Dio


degli esrciti
I cieli e la terra sono pieni della tua
gloria.
Osanna nellalto dei cieli.

(sepsum signat)

(facciamo il segno di croce)

Benedctus qui venit in nmine


Dmini.
Hosnna in exclsis.

Benedetto colui che viene nel nome


del Signore.
Osanna nellalto dei cieli.

Alla fine della recita, o del canto, del Sanctus,


i fedeli si inginocchiano
e si predispongono a seguire in assoluto silenzio e in totale raccoglimento le
preghiere del Cnone che il Sacerdote reciter a voce impercettibile.
I fedeli si alzeranno in piedi dopo
che il sacerdote ha concluso le preghiere, con il Per omnia scula sculrum,
e rispondendo: Amen.

44

Ordinario della S. Messa

Prefzio degli Apostoli


(Si rcita nelle feste degli Apostoli e degli Evangelisti,
tranne che nellOttava della Nativit di Nostro Signore.)

Vere dgnum et istum est,


quum et salutre, te, Dmine,
supplciter exorre, ut gregem
tuum, pastor trne, non dseras:
sed per betos Apstolos tuos,
contnua protectine custdias: Ut
isdem rectribus guberntur quos
peris tui vicrios edem contulsti
prsse pastres. Et deo cum
Angelis et Archngelis, cum
Thrnis et Dominatinibus,
cumque omni miltia clstis
exrcitus, hymnum glri tu
cnimus, sine fine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, implorarti supplici, o


Signore, affinch, o Eterno Pastore,
non abbandoni il tuo gregge, ma per
mezzo dei tuoi beati Apostoli Tu lo
custodisca con perpetua protezione:
Cos che sia governato da quei medesimi reggitori che, quali vicarii dellopera tua, hai stabilito che ne fossero
i pastori. E perci con gli Angeli e gli
Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dellesercito
celeste, cantiamo linno della tua gloria, dicendo senza fine:

Prefzio comune
(Si rcita alla festa del Corpus Dmini e in tutte le Messe che non hanno un
Prefzio proprio, salvo che non si debba recitare quello proprio relativo a qualche
commemorazione o quello del Tempo.
Si rcita nella Messa della Dedicazione della Chiesa e delle altre Feste del Signore
particolari di qualche luogo e che non hanno Prefzio proprio:
in queste Messe non si dice mai il Prefzio proprio relativo alla commemorazione se
questa non dello stesso Signore,
come non si dice il Prefazio del Tempo di Quaresima.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: per
Christum Dminum nostrum. Per
quem maiesttem tua ludant Angeli, adrant Dominatines, trmunt
Potesttes. Cli, clormque
Virttes, ac beata Sraphim, scia
exsultatine conclebrant. Cum
quibus et nostras voces, ut admtti
ibeas, deprecmur, spplici
confessine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro Signore.
Per mezzo di Lui, la tua maest lodano
gli Angeli, adorano le Dominazioni e
tremebonde le Potest. I Cieli, le Virt
celesti e i beati Serafini la clebrano
con unanime esultanza. Ti preghiamo
di ammettere con le loro voci anche le
nostre, mentre supplici confessiamo
dicendo:

Offertorio

pro innumerablibus pecctis, et


offensinibus, et negligntiis meis, et
pro mnibus circumstntibus, sed et
pro mnibus fidlibus christinis vivis
atque defnctis: ut mihi et illis profciat
ad saltem in vitam trnam. Amen.

33

gli innumerevoli peccati, offese e


negligenze mie, e per tutti i circostanti, come pure per tutti i fedeli
cristiani vivi e defunti, affinch a
me ed a loro torni di salvezza per
la vita eterna. Amen.

Il Sacerdote fa un segno di croce con la patena e depone il pane sul corporale;


il ministro mesce il vino nel calice, e anche l'acqua,
che il Sacerdote benedice e prosegue dicendo

Deus, qui humn substnti


dignittem mirabliter condidsti, et
mirablius reformsti: da nobis per
huius aqu et vini mystrium, eius
divinittis esse consrtes, qui
humanittis nostr fieri digntus est
prticeps, Iesus Christus Flius tuus
Dminus noster: Qui tecum vivit et
regnat in unitte Spritus Sancti,
Deus, per mnia scula sculrum.
Amen.

O Dio, che in modo meraviglioso creasti la nobile natura delluomo, e pi


meravigliosamente ancora lhai riformata, concdici di diventare, mediante
il mistero di questacqua e di questo
vino, consorti della divinit di Colui che
si degn farsi partecipe della nostra
umanit, Ges Cristo tuo Figlio, Nostro
Signore, che Dio e vive e regna con Te
nellunit dello Spirito Santo per tutti i
secoli dei secoli. Cos sia.

Il Sacerdote offre il calice, e dice

Offrimus tibi, Dmine, clicem


salutris,
tuam
deprecntes
clemntiam: ut in conspctu divin
maiesttis tu, pro nostra, et totus
mundi salte cum odre suavittis
ascndat. Amen.

Ti offriamo, o Signore, questo calice di


salute, e scongiuriamo la tua clemenza,
affinch esso salga come odore soave al
cospetto della tua divina maest, per la
salvezza nostra e del mondo intero. Cos
sia.

Dopo aver fatto un segno di croce col calice, il Sacerdote lo depone sul corporale e lo
copre con la palla; quindi, congiunte le mani, sinchina profondamente e dice
la preghiera dei tre Ebrei nella fornace (Dan., 3, 39-40)

In spritu humilittis, et in nimo


contrto suscipimur a te, Dmine: et
sic fiat sacrifcium nostrum in
conspctu tuo hdie, ut plceat tibi,
Dmine Deus.

Con spirito di umilt e con animo


contrito, possiamo noi, o Signore, esserti accetti, e il nostro sacrificio si
compia oggi alla tua presenza in modo
da piacere a Te, o Signore Dio.

Il Sacerdote, ritto, allarga le mani e le alza, le congiunge,


solleva gli occhi al cielo e abbassandoli subito,
si rivolge allo Spirito Santo e benedice le offerte dicendo

34

Ordinario della S. Messa

Veni, sanctifictor omnpotens,


trne Deus; et bnedic hoc
sacrifcium tuo sancto nmini
prpartum.

Vieni, Dio eterno, onnipotente,


santificatore, e benedici questo
sacrificio preparato nel tuo santo
nome.

Incensamento
Nelle Messe solenni, il Sacerdote benedice lincenso, dicendo:

Per intercessinem beti Michalis


Archngeli, stantis a dextris altris
incnsi, et mnium electrum surum,
incnsum istud digntur Dminus
benedcere, et in odrem suavittis
accpere. Per Christum Dminum
nostrum. Amen.

Per intercessione del beato Michele


Arcangelo, che sta alla destra dellaltare dellincenso, e per quella di tutti
gli eletti suoi, il Signore si degni di
benedire questincenso e di accettarlo
come soave profumo. Per Cristo nostro Signore. Cos sia.

quindi, prendendo in mano il turibolo, incensa le oblata (il pane ed il vino),

Incnsum istud a te benedctum,


ascndat ad te, Dmine: et descndat
super nos misericrdia tua.

Questincenso da Te benedetto salga fino a Te, o Signore, e discenda


su di noi la tua misericordia.

incensa poi il Crocifisso e lAltare recitando tre versetti del Salmo 140 (2-4)

Dirigtur, Dmine, ortio mea, sicut


incnsum in conspctu tuo: elevtio
mnuum merum sacrifcium
vespertnum. Pone, Dmine,
custdiam ori meo, et stium
circumstnti lbiis meis: ut non
declnet cor meum in verba malti,
ad excusndas excusatines in pecctis.

Salga, o Signore, la mia orazione come


lincenso al tuo cospetto; sia lelevazione delle mie mani come il sacrificio
della sera. Custodisci, o Signore, la
mia bocca e sorveglia le mie labbra:
non permettere che il mio cuore trascenda a maliziose parole e a cercare
scuse ai peccati.

Il Sacerdote restituisce il turibolo al ministro, augurando che Dio


accenda nelle nostre anime la fiamma delleterna carit.

Accndat in nobis Dminus ignem sui


amris, et flammam trn carittis.
Amen.

Accenda in noi il Signore il fuoco del


suo amore e la fiamma delleterna
carit. Cos sia.

A questo punto viene incensato il Sacerdote e dopo di lui tutti i fedeli.


Allatto di essere incensati, i fedeli si alzano, per poi risedersi.
Anche i fedeli si offrono in odore di soavit a Dio con Ges:
la santit dellanima del fedele, dal turbolo del cuore, al pari dellincenso,
esala il suo profumo al cospetto di Dio.

Consacrazione - Prefzio di San Giuseppe

Spritus obumbratine concpit: et


virginittis glria permannte,
lmen trnum mundo effdit,
Iesum Christum Dminum nostrum.
Per quem maiesttem tua ludant
Angeli, adrant Dominatines,
trmunt
Potesttes.
Cli,
clormque Virttes, ac beata
Sraphim, scia exsultatine
conclebrant. Cum quibus et nostras
voces, ut admtti ibeas, deprecmur,
spplici confessine dicntes:

43

concep il tuo Unigenito per opera


dello Spirito Santo e, conservando la
gloria della verginit, gener al mondo la luce eterna, Ges Cristo nostro
Signore. Per mezzo di Lui, la tua maest lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potest. I
Cieli, le Virt celesti e i beati Serafini
la clebrano con unanime esultanza.
Ti preghiamo di ammettere con le loro
voci anche le nostre, mentre supplici
confessiamo dicendo:

Prefzio di San Giuseppe


[Si rcita nelle feste di San Giuseppe. Nelle Messe votive, al segno *,
si sostituisce: Et te in Veneratine (E te nella Venerazione).]

Vere dgnum et istum est,


quum et salutre, nos tibi semper
et ubque grtias gere: Dmine
Sancte, Pater omnpotens, trne
Deus: * Et te in Festivitte beti
Iseph dbitis magnificre
prcniis benedcere et prdicre.
Qui et vir iustus, a te Depar
Vrgini Sponsus est datus: et
fidlis servus ac prudens, super
Famliam tuam est constittus: ut
Unignitum tuum, Sancti Spritus
obumbratine concptum, patrna
vice custodret, Iesum Christum
Dminum nostrum. Per quem
maiesttem tua ludant Angeli,
adrant Dominatines, trmunt
Potesttes. Cli, clormque
Virttes, ac beata Sraphim, scia
exsultatine conclebrant. Cum
quibus et nostras voces, ut admtti
ibeas, deprecmur, spplici
confessine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e


in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o
Signore Santo, Padre Onnipotente,
Eterno Iddio: * e , nella Festivit del
beato Giuseppe, Ti magnifichiamo
con le dovute lodi, Ti bendiciamo e
Ti esaltiamo. Lui infatti, uomo giusto, hai dato in Sposo alla Vergine
Madre di Dio, e, servo fedele e prudente, lo hai costituito sopra la tua
Famiglia: affinch custodisse, con
funzione paterna, il tuo Unigenito,
concepito per opera dello Spirito
Santo, Ges Cristo nostro Signore.
Per mezzo di Lui, la tua maest lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potest. I
Cieli, le Virt celesti e i beati Serafini
la clebrano con unanime esultanza.
Ti preghiamo di ammettere con le
loro voci anche le nostre, mentre
supplici confessiamo dicendo:

42

Ordinario della S. Messa

regnum iustti, amris et pacis. Et


deo cum Angelis et Archngelis,
cum Thrnis et Dominatinibus,
cumque omni miltia clstis
exrcitus, hymnum glri tu
cnimus, sine fine dicntes:

di giustizia, di amore e di pace. E


perci con gli Angeli e gli Arcangeli,
con i Troni e le Dominazioni, e con
tutta la milizia dellesercito celeste,
cantiamo linno della tua gloria, dicendo senza fine:

Prefzio di Pentecoste e dello Spirito Santo


(Si rcita dalla Vigilia di Pentecoste fino al sabato successivo incluso, nonch nelle
Messe votive dello Spirito Santo, nelle quali per si tralascia: * hodirna die.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: per
Christum Dminum nostrum. Qui
ascndens super omnes clos,
sednsque ad dxteram tuam,
promssum Spritum Sanctum (*
hodirna die) in flios adoptinis
effdit. Qua propter profsis gudiis,
totus in orbe terrrum mundus exsltat.
Sed et suprn Virttes, atque
anglic Potesttes, hymnum glri
tu cncinunt sine fine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro Signore.
Che, salito sopra tutti cieli e assiso
alla tua destra (oggi) effonde sui figli
di adozione lo Spirito Santo promesso. Per la qual cosa, aperto il varco
della gioia, tutto il mondo esulta. Cos
come le superne Virt e le angeliche
Potest cantano linno della tua gloria, dicendo senza fine:

Prefzio della Beata Vergine Maria


(Si rcita nelle feste della Madonna, eccetto quella della Purificazione, e nelle Messe
votive della Madonna. Secondo le diverse feste, al segno * si aggiunge:)
Annunciazione: Et te in Annuntiatine
Visitazione:
Et te in Visitatine
Assunzione:
Et te in Assumptine
Nativit:
Et te in Nativitte
Presentazione: Et te in prsentatine
Immacolata Et te in Conceptine Imm.

Addolorata:
Et te in Transfixine
del Carmelo: Et te in Commemoratine
del Rosario:
Et te in Solemnitte
altre feste:
Et te in Festivitte
votive:
Et te in Veneratine
del sabato:
Et te in Veneratine

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: * Et te
in Bet Mar semper Vrginis
collaudre, benedcere et prdicre.
Qu et Unignitum tuum Sancti

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: * e Te, nella della Beata
sempre Vergine Maria, lodiamo, benediciamo ed esaltiamo. La quale

Lavabo

35

Lavabo
Il Sacerdote si purifica le mani,
in rispetto all'Eucarestia che toccher alla Consacrazione.

Questa abluzione un sacramentale che purifica i cuori dei fedeli e li prepara


al Sacrificio e alla Comunione.
Psalmus 25, 6-12.

Salmo 25, 6-12.

Lavbo inter innocntes manus


meas: et circmdabo altre tuum,
Dmine:
Ut udiam vocem ludis, et enrrem
univrsa mirablia tua.
Dmine, dilxi decrem domus tu,
et locum habitatinis glri tu.
Ne perdas cum mpiis, Deus, nimam
meam, et cum viris snguinum vitam
meam:
In quorum mnibus iniquittes sunt:
dxtera erum replta est munribus.
Ego autem in innocntia mea ingrssus
sum: rdime me et miserre mei.
Pes meus stetit in dircto: in ecclsiis
benedcam te, Dmine.
Glria Patri, et Filio, et Spirtui Sancto.
Sicut erat in princpio, et nunc et
semper, et in scula sculrum.
Amen.

Laver nellinnocenza le mie mani:


ed andr attorno al tuo altare, O Signore:
Per udire voci di lode, e per narrare
tutte quante le tue meraviglie.
O Signore, ho amato lo splendore della
tua casa, e il luogo ove abita la tua gloria.
Non perdere insieme con gli empii, o
Dio, lanima mia, n la mia vita con
gli uomini sanguinarii:
Nelle cui mani stanno le iniquit: e la
cui destra piena di regali.
Io invece ho camminato nella mia innocenza: riscttami e abbi piet di me.
Il mio piede rimasto sul retto sentiero:
Ti benedir nelle adunanze, o Signore.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo
Spirito Santo. Come era in principio,
e ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
Cos sia.

(Nelle Messe del Tempo, dalla I Domenica di Passione fino al Sabato Santo escluso,
si omette il Gloria Patri)

Preghiera alla SS. Trinit


Il Sacerdote, alquanto inchinato nel mezzo dellAltare, rcita a mani giunte:

Sscipe, sancta Trnitas, hanc


oblatinem, quam tibi offrimus ob
memriam passinis, resurrectinis,
et ascensinis Iesu Christi Dmini
nostri: et in honrem bet Mari
semper Vrginis, et beti Ionnis
Baptist, et Sanctrum Apostolrum
Petri et Pauli, et istrum, et mnium
Sanctrum: ut illis profciat ad

Accetta, o Santissima Trinit, questa


offerta che Ti facciamo in memoria
della passione, risurrezione e ascensione di nostro Signore Ges Cristo, e
in onore della beata sempre Vergine
Maria, di san Giovanni Battista, dei
santi Apostoli Pietro e Paolo, di questi
[martiri le cui reliquie sono nellAltare], e di
tutti i Santi, affinch ad essi sia dono-

Ordinario della S. Messa

36

honrem, nobis autem ad saltem;


et illi pro nobis intercdere dignntur
in clis, quorum memriam gimus
in terris. Per emdem Christum
Dminum nostrum. Amen.

re e a noi di salvezza, e si degnino


dintercedere per noi in Cielo, mentre
noi facciamo memoria di loro in terra.
Per il medesimo Cristo nostro Signore. Cos sia.

Orte frtres
Il Sacerdote bacia l'Altare, si volge al popolo,
e allargando e ricongiungendo le mani, dice a voce alta:
Il ministro, e i fedeli, rispondono dopo che il Sacerdote si girato
nuovamente verso lAltare.

S. - Orte, fratres: ut meum ac


vestrum sacrifcium acceptbile fiat
apud Deum Patrem omnipotntem.
M. - Suscpiat Dminus sacrifcium
de mnibus tuis, ad laudem, et
glriam nminis sui, ad utilittem
quoque nostram totisque Ecclsi
su sanct.
S. - (submissa vocem) Amen.

S. - Pregate, o fratelli, affinch il


mio e vostro sacrificio riesca gradito a Dio Padre onnipotente.
M. - Il Signore riceva dalle tue
mani questo sacrificio, a lode e
gloria del suo nome, per il bene
nostro e di tutta la sua Santa Chiesa.
S. - (a voce bassa) Cos sia.

Secrta
(Una o pi, secondo che lo richiede lordine dellUfficio)
Il testo della (o delle) Secrta proprio di ogni S. Messa
Il Sacerdote legge sottovoce la (o le) Secrta, e poi conclude ad alta voce:

S. - Per mnia scula sculrum.

S. - Per tutti i secoli dei secoli.

Uniamoci a questa preghiera della Chiesa, e infine rispondiamo col ministro:

M. - Amen.

M. - Cos sia.

Non nobis Domine


non nobis sed Nomini tuo
da gloriam

Consacrazione - Prefzio del Sacro Cuore

41

Prefzio del Sacro Cuore di Ges


(Si rcita nelle Messe del Sacro Cuore.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: Qui
Unignitum tuum in cruce
pendntem lncea mlitis transfgi
volusti: ut aprtum cor, divin
largittis sacrrium torrntes nobis
fnderet miseratinis et grti, et
quod amre nostri flagrre nmquam
dstitit, pis esset rquies et
pnitntibus patret saltis
refgium. Et deo cum Angelis et
Archngelis, cum Thrnis et
Dominatinibus, cumque omni
miltia clstis exrcitus, hymnum
glri tu cnimus, sine fine
dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai voluto che il tuo
Unignito, pendente dalla croce, fosse
trafitto dalla lancia del soldato, cos
che quel cuore aperto, sacrario della
divina clemenza, effondesse su di noi
torrenti di misericordia e di grazia; e
che esso, che mai ha cessato di ardere
damore per noi, fosse pace per le
nime pie e aperto rifugio di salvezza
per le nime penitenti. E perci con gli
Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le
Dominazioni, e con tutta la milizia
dellesercito celeste, cantiamo linno
della tua gloria, dicendo senza fine:

Prefzio di Cristo Re, Sommo Sacerdote


(Si rcita nelle Messe di Nostro Signore Ges Cristo Re,
anche se celebrate durante lOttava del Natale di Nostro Signore.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: Qui
unignitum Flium tuum Dminum
nostrum Iesum Christum, Sacerdtem trnum et universrum
Regem, leo exsultatinis unxsti:
ut sepsum in ara crucis, hstiam
immacultam et pacficam fferens,
redemptinis humn sacramnta
pergeret: et suo subictis imprio
mnibus creatris, trnum et
universle regnum, immns tu
trderet Maiestti: regnum verittis
et vit, regnum sanctittis et grti,

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che il tuo Figlio unignito,
Ges Cristo nostro Signore, hai consacrato con lolio dellesultanza: Sacerdote eterno e Re delluniverso: affinch, offrendosi egli stesso sullaltare
della croce, vittima immacolata e
pacfica, compisse il mistero dellumana redenzione; e, assoggettate al suo
dominio tutte le creature, consegnasse
allimmensa tua Maest un Regno eterno e universale, regno di verit e di
vita, regno di santit e di grazia, regno

40

Ordinario della S. Messa

Consacrazione - Prefzio della SS. Trinit

Prefzio di Pasqua

Consacrazione

[Si rcita dal Sabato Santo fino alla Vigilia dellAscensione, eccetto che nelle feste
con un Prefzio proprio. Alla Messa del Sabato Santo si dice: * in hac potssimum
nocte (ma soprattutto in questa notte); dalla Messa di Pasqua fino al sabato successivo
incluso si dice: * in hac potssimum die (ma soprattutto in questo giorno).]

Il Sacerdote comincia la Consacrazione scambiando il saluto con i fedeli.

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre:Te quidem, Dmine, omni
tmpore, sed * in hac potssimum
die (vel in hoc potssimum) glorisus
prdicre, cum Pascha nostrum
immoltus est Christus. Ipse nim
verus est Agnus, qui bstulit peccta
mundi. Qui mortem nostram
morindo destrxit, et vitam
resurgndo reparvit. Et deo cum
Angelis et Archngelis, cum Thrnis
et Dominatinibus, cumque omni
miltia clstis exrcitus, hymnum
glri tu cnimus, sine fine
dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore,


esaltiamo in ogni tempo, ma ancor pi
gloriosamente in questo giorno (o in
questo tempo) in cui, nostro Agnello
pasquale, si immolato il Cristo. Egli
infatti il vero Agnello, che tolse i
peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo
ristabil la vita. E perci con gli Angeli
e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dellesercito celeste, cantiamo linno della tua
gloria, dicendo senza fine:

S. - Il Signore sia con voi.


M. - E con il tuo spirito.
Prefzio al Cnone

I fedeli si alzano in piedi e vi rimangono fino alla fine del Sanctus


Il Sacerdote eleva le mani, che ha poggiate sullAltare, e dice

S. - Srsum corda.
M. - Habmus ad Dminum.

S. - In alto i cuori.
M. - Sono rivolti al Signore.

congiunge le mani sul petto e, inchinandosi, prosegue


I fedeli si inchinano anchessi e rispondono

S. - Grtias agmus Dmino Deo nostro.


M. - Dgnum et istum est.

S. - Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.


M. - cosa buona e giusta.

Il Prefzio al Cnone diverso, a seconda del tempo liturgico in cui si celebra la


S. Messa. Il Prefzio pi usato quello della SS. Trinit.
Il Sacerdote tiene allargate le mani per tutta la durata del Prefzio:

Prefzio dellAscensione
(Si rcita dallAscensione fino alla Vigilia di Pentecoste esclusa, eccetto nelle feste
che hanno un Prefzio proprio.)

Vere dgnum et istum est,


quum et salutre, nos tibi semper
et ubque grtias gere: Dmine
Sancte, Pater omnpotens, trne
Deus: per Christum Dminum
nostrum. Qui post resurrctionem
suam mnibus discpulis suis
manifstus appruit, et psis
cernntibus est elevtus in clum,
ut nos divinittis su triberet esse
partcipes. Et deo cum Angelis et
Archngelis, cum Thrnis et
Dominatinibus, cumque omni
miltia clstis exrcitus, hymnum
glri tu cnimus, sine fine
dicntes:

S. - Dminus vobscum.
M. - Et cum spritu tuo.

37

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo
grazie, o Signore Santo, Padre
Onnipotente, Eterno Iddio: per
Cristo nostro Signore. Il quale
dopo la sua resurrezione apparve
manifestamente a tutti i suoi discepoli, alla cui vista sal al cielo,
per farci partcipi della sua divinit. E perci con gli Angeli e gli
Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dellesercito celeste, cantiamo linno
della tua gloria, dicendo senza
fine:

Prefzio della SS. Trinit


(Si rcita nella festa e nelle Messe votive della SS. Trinit, nelle Domeniche di
Avvento, Settuagesima, Sessuagesima, Quinquagesima e in tutte le Domeniche
minori dellanno, tranne in quelle che hanno un Prefzio proprio.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: Qui cum
unignito Flio tuo, et Spritu Sancto,
unus es Deus, unus es Dminus: non
in unus singularitte persn, sed
in unus Trinitte substnti. Quod
nim de tua glria, revelnte te,
crdimus, hoc de Flio tuo, hoc de
Spritu Sancto, sine differntia
discretinis sentmus. Ut in
confessine ver sempiternque
Deittis, et in persnis propretas, et
in essntia nitas, et in maiestte

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: che col Figlio tuo unignito
e con lo Spirito Santo, sei un Dio solo
ed un solo Signore, non nella singolarit di una sola persona, ma nella Trinit di una sola sostanza. Cos che
quanto per tua rivelazione crediamo
della tua gloria, il medesimo sentiamo, senza distinzione, e di tuo Figlio e
dello Spirito Santo. Affinch nella professione della vera e sempiterna Divinit, si adori: e la propriet nelle perso-

38

Ordinario della S. Messa

adortur qulitas. Quam ludant


Angeli atque Archngeli, Chrubim
quque ac Sraphim: qui non cssant
clamre quotdie una voce dicntes:

ne e lunit nellessenza e luguaglianza nella maest. La quale lodano gli


Angeli e gli Arcangeli, i Cherubini e i
Serafini, che non cessano ogni giorno
di acclamare, dicendo ad una voce:

Prefzio di Natale
(Si rcita da Natale allEpifania, alle feste del Santo Nome di Ges, della
Trasfigurazione, della Purificazione e del Santissimo Sacramento.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: Quia per
incarnti Verbi mystrium, nova
mntis nostr culis lux tu
clarittis inflsit: ut dum visibliter
Deum cognscimus, per hunc in
invisiblium amrem rapimur. Et
deo cum Angelis et Archngelis,
cum Thrnis et Dominatinibus,
cumque omni miltia clstis
exrcitus, hymnum glri tu
cnimus, sine fine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Poich mediante il mistero
del Verbo incarnato rifulse alla nostra
mente un nuovo raggio del tuo splendore, cos che mentre visibilmente
conosciamo Dio, per esso veniamo
rapiti allamore delle cose invisibili. E
perci con gli Angeli e gli Arcangeli,
con i Troni e le Dominazioni, e con
tutta la milizia dellesercito celeste,
cantiamo linno della tua gloria, dicendo senza fine:

Prefzio dellEpifania
(Si rcita il giorno dellEpifania e nella festa della Sacra Famiglia,
nonch nei giorni dal 7 al 13 gennaio)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: Quia cum
Unignitus tuus in substntia nostr
mortalittis appruit, nova nos
immortalittis su luce reparvit.
Et deo cum Angelis et Archngelis,
cum Thrnis et Dominatinibus,
cumque omni miltia clstis
exrcitus hymnum glri tu
cnimus, sine fine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Poich quando il tuo
Unignito apparve nella nostra natura
mortale, ci ripar con la luce nuova
della sua immortalit. E perci con gli
Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le
Dominazioni, e con tutta la milizia
dellesercito celeste, cantiamo linno
della tua gloria, dicendo senza fine:

Consacrazione - Prefzio della Quaresima

39

Prefzio della Quaresima


(Si rcita dal Mercoled delle Ceneri fino alla Domenica di Passione esclusa, in tutte
le Messe del Tempo e in tutte le Messe che si celebrano in questo tempo con la
Commemorazione della Quaresima, a meno che non abbiano un Prefzio proprio.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: Qui
corporli ieinio vtia cmprimis,
mntem levas, virttem largris, et
prmia: per Christum Dminum
nostrum. Per quem maiesttem tua
ludant
Angeli,
adrant
Dominatines, trmunt Potesttes.
Cli, clormque Virttes, ac beata Sraphim, scia exsultatine
conclebrant. Cum quibus et nostras
voces, ut admtti ibeas, deprecmur,
spplici confessine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che col digiuno corporale
raffreni i vizii, sollevi la mente, largisci
virt e premii: per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maest
lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potest. I Cieli,
le Virt celesti e i beati Serafini la
clebrano con unanime esultanza. Ti
preghiamo di ammettere con le loro
voci anche le nostre, mentre supplici
confessiamo dicendo:

Prefzio della Passione e della Santa Croce


(Si rcita nel Tempo della Passione, nelle feste della Santa Croce, della Passione e
del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Ges Cristo.)

Vere dgnum et istum est, quum


et salutre, nos tibi semper et ubque
grtias gere: Dmine Sancte, Pater
omnpotens, trne Deus: Qui
saltem humni gneris in ligno
Crucis constitusti: ut unde mors
oriebtur, inde vita resrgeret: et
qui in ligno vincbat, in ligno quoque
vincertur: per Christum Dminum
nostrum. Per quem maiesttem tua
ludant Angeli, adrant Dominatines, trmunt Potesttes. Cli,
clormque Virttes, ac beata
Sraphim, scia exsultatine
conclebrant. Cum quibus et nostras
voces, ut admtti ibeas, deprecmur,
spplici confessine dicntes:

veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in


ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai procurato la salvezza del genere umano col legno della
Croce: cos che da dove venne la morte, di l risorgesse la vita, e chi col
legno vinse, dal legno fosse vinto: per
Cristo nostro Signore. Per mezzo di
Lui la tua maest lodano gli Angeli,
adorano le Dominazioni e tremebonde
le Potest. I Cieli, le Virt celesti e i
beati Serafini la clebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre,
mentre supplici confessiamo dicendo: