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Elisabetta Drudi «Kuky» - Tiziana Paci LA FIGURA Nr CORSO DI GRAFICA PROFESSIONALE PER STILISTI E FASHION DESIGNER WW Prerazione il metodo esplicativo eseguito da Elisabetta Drudi e Tiziana Paci se- gue una logica diversa da quella abituale; esso consiste in uno stu- dio, una riflessione, una condot- ta che si basa sulla visualizzazio- ne della figura femminile rappre~ sentata in tutti gli aspetti del cor- poe del suo movimento. il metodo e I'analisi grafica per- mette di approfondire la com- prensione dell'immagine femmi- nile e la sua rappresentazione in un inventario di atteggiamenti co- si estesi e mirati tali da diventare una base insostituibile di studio e riflessione per chi si incammina nella professione del fashion de- sign in ogni suo aspetto. II rigore rappresentativo, la luci- dita dei disegni si estendono sen- za forzature dalla prima all'ulti- ma figurazione, analizzate con una grafica precisa ed esplicativa che codifica il movimento in tutta Ja sua circolarita. La pulizia tecnica, l'eleganza, i] compiacimento del mestiere se- gnano tutte le circostanze che de- terminano il nascere e l'evolversi dell‘atteggiamento assunto dalla figura femminile Credo che Io studio ricavato da questa sperimentazione avra una notevole influenza negli allievi e nei professionisti dediti al mondo e al disegno della moda. Lanalisi tipologica della figura, la catalogazione completa e la cro- nologia de! movimento costitui- scono una base di studio di note- vole approfondimento. L’ampio e lucido testo, commen- tato da riflessioni scritte, si snoda in infiniti dettagli e raggiunge la finalita di una progettazione. Ritengo pertanto che esso rispon- da pienamente a una esigenza as- sai sentita, poiché non esistono sul mercato strumenti didattici cosi specificamente curati, nella quali- ta del dettaglio, nella complessita della visione e nella esplicazione come questo proposto, creato ap- positamente per lo studio del cor po femminile riferito alla moda e per lo studio analitico svolto nelle schede di visualizazione del mo- dello di piano esplicativo. I frutto di questa notevole espe- rienza, riassunta da due stiliste professioniste (Tiziana Paci é an- che docente di progettazione per la Moda e il Costume), intende fornire un'esperienza esauriente alle richieste di un pubblico sem- pre pit vasto e, nello stesso tem- o, un approccio visibile e docu- ‘mentato alla specificita dell’argo- mento del disegno di moda. Franco Fiorucci Artista e docente di progettazione per la Moda e il Costume IntRoDUZIONE Il grande successo editoriale ri- scosso dalla prima edizione di que- sto libro ci ha reso estremamente felici e ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito a fare di questo manuale qualcosa di veramen- te speciale. In primo luogo il no- stro grazie va a tutti gli insegnan- ti e studenti delle tante e presti- giose scuole di moda che hanno adottato il nostro testo, in secon- do luogo questa estrema divulga- ione ci ha convinte che un pro- dotto cosi mirato al disegno della figura era necessario e fondamen- tale per uno studio pit! sistemati- co del corpo femminile e di tutto quanto concerne la sua dinamica e vestizione. Tutto questo ci ha portato a ri- vedere il lavoro svolto rifletten- do su cid che poteva essere mag- giormente approfondito, aggiun- to 0 sostituito alla prima pubblica- zione. Per questi motivi dopo vari anni ci siamo rimesse al lavoro nel proporvi una pits attuale e com- pleta edizione che considerasse anche tutti i consigli avuti nell'ar- co di questo tempo. Dovete sapere che quando due creative si mettono all’opera, si sa come si parte ma non come si fi- nisce per cui mano a mano che le nuove idee prendevano forma altre incalzavano per sostituirsi a quelle e cosi la nostra scrivania era sempre pit piena di disegni fatti, gettati e ricomposti, per non par- lare del campo di battaglia che erano diventati i nostri studi, con pile di libri, riviste e quantaltro fosse utile per un'idea, una posa nuova, un nuovo argomento. Tut- to questo per mesi e mesi... poi fi- nalmente ecco il nuovo libro tra le mani, non ci sembra vero di esse- re arrivate al traguardo... vive! Lo sfogliamo pagina per pagina, a prima vista ci sembra un prodot- to abbastanza completo e orga- nico, forse anche troppo pieno di contenuti considerato il libro co- me manuale di base all'appren sta figurinista, ma il nostro inten- to era proprio quello di dare ai no- stri ragazzi tutto cid che si aspet- tavano da questa nuova edizione e speriamo di cuore d'esserci riu- scite Sono stati aggiunti antichi canoni proporzionali e l'evoluzione del- la bellezza nei secoli, @ stato arric- chito il repertorio d'immagini ba- se e stilizzate, abbiamo ampliato (come da voi richiesto) il concetto del disegno in piano con esplicativi veramente efficaci all'esposizione grafica Abbiamo sostituito molti disegni con nuovi figurini pid: mirati a po- se dinamiche adatte ad una ve- stizione pid creativa aggiungen- do un nuovo capitolo sulle pie- ghe di movimento rese sia a li- vello grafico che con il chiaroscu- ro a matita. Infine @ stato inseri- to se pur fugacemente, il concetto della propedeutica alla progetta- Zione con studi finalizzati allo svi- luppo del disegno nei tessuti fan- tasia e all'interpretazione di alcuni trend contemporanei. Questi ul- timi argomenti sono stati trattati come suggerimenti progettuali e non come vere e proprie collezio- ni, anche perché I'insegnamento dell'ter progettuale finalizzato al campionario é talmente vasto che richiederebbe un libro a parte Se questa nuova edizione si tra- sformera in un nuovo successo editoriale sara anche grazie a voi € a tutto cid che in questi anni ci avete dato e suggerito. E ora non ci resta che augurarvi un buon lavoro, ricordandovi che il disegno @ un'arte che ha biso- gno di tempo, dedizione e amo- re. Non abbiate fretta di salta- re gli argomenti anzi esercitatevi nella copia, allenatevi nel dosare la pressione della mano sul fogli, sappiate che come uno strumen- to musicale ha bisogno di essere accordato per produrre suoni ar- moniosi, cosi la mano-strumento. del corpo, deve essere “accorda- ta" attraverso infiniti esercizi per ottenere da lei segni fluidi e sa- pienti. Detto questo, passiamo la “mati- ta" a voi. Buon lavoro! Le autrici Tiziana Paci Elisabetta Drudi MO La settezza nei secou Trattando un testo sullo studio analitico della figura rivolto alla moda, ci € sembrato opportuno iniziare le prime pagine del nostro libro con una breve riflessione sul pensiero che ogni epoca aveva della bellezza. “Bello” é un agget- tivo che normalmente si usa per definire qualcosa che ci piace, che siama, che si desidera 0 ammira, ma cosa definisce una cosa bel- la come concetto riconosciuto da tutti? Bello puo essere cid che ha in sé una perfetta armonia e trat- tando in specifico del corpo fem- minile, si pud affermare che bel- lo@ un corpo che rispecchia idea del bello di una determinata epo- ca. Questo ideale si pud osservare i \\ A eal, he 5 LEPASS nelle infinite rappresentazioni ar- tistiche eseguite nel mcndo delle immagini e quindi dell'arte. Umberto Eco nel suo libro “Sto- ria della bellezza” afferma che “la bellezza non @ mai stata qualco- Da sinistra: Venere di Willendorf 20000 aC; Alrotite, | sec. .C.; Antico Egitto 2.000 a.C sa di assoluto e immutabile ma ha assunto volti diversi a seconda del periodo storico e del paesi La grazia femminile, ad esempio, rappresentata dagli egizi era cer- tamente diversa da quella conce- 7 a pita dai greci del V sec. a.C. 0 dai romantici dell'Ottocento 0 dal- 'uomo del XX secolo. E quindi ri- chiesto uno sforzo mentale nel comprendere canoni di bellezza assai diversi tra loro se non oppo- sti. II corpo femminile @ stato rap- presentato da ogni civilta nel pid alto grado di bellezza concepi- to in quell’epoca stessa e ved ‘mo quindi in una breve esposizio- ne grafica, come l'ideale de! bello sia stato interpretato e diversifica~ to nei vari secoli Le immagini selezionate in que- sto capitolo, pid che a voler es- sere una successione storica, so- no tiferite a concezioni estetiche molto diverse tra loro e vedrete come in questa breve ma signifi- cativa carrellata visiva, sia mutato il concetto di bello nel corso del- la storia. E comunque singolare il fenomeno di come la donna for- mosa ispiratrice di straordinarie opere diarte e modella indiscus- sa per molti secoli, sia stata nel XX sec. repentinamente sostitui- ta perché in netto contrasto con gli ideali proposti dai mass me- dia. | modelli di bellezza contem- poranei sono quelli imposti dalle riviste patinate, dal cinema, dal- la televisione, dallo sport e dal- Venere 3° sec. 40. la moda stessa; la donna fatale, la ragazza semplice della porta accanto, la donna androgina, la maggiorata, l'anoressica, la ribel- le, la pantera nera, la romantica, la lolita ecc. sono solo alcune tra le infinite variabili dell'immagina- rio femmineo. Uemancipazione femminile, |'au- tonomia finanziaria, la rivoluzione sessuale hanno stabilito canoni di bellezza molteplici e sempre nuo- vi che se pur in contraddizione tra loro riescono a coesistere senza problemi forse perché specchio di una societa sempre pid ansiosa e globalizzante. PRIMO MODU LE REGOLE DEL DISEGNO Canon! storici DI PROPORZIONE - IL CORPO UMANO Prima di iniziare lo studio del corpo nella moda, abbiamo ritenuto op- portuno soffermarci, almeno visi- vamente, su alcuni canoni propor- Zionali stabiliti nel corso della sto- ria. La parola “canoe” signifi- ca codice o regola orientativa che stabilisce attraverso rapporti mate- matic, le proporzioniideali del cor- po umano dividendolo per settori denominati “moduli”. I corpo, fin dall'antichita ha sollecitato un‘at- tenta osservazione da parte degli attisti che hanno cercato di rap- presentarlo prima in modo istinti- Vo poi sempre pid con armonia e proporzioni matematiche. Uanalisi della struttura umana, si perde nella notte dei tempi e solo con gli egizi possiamo avere i primi ‘esempi di regole proporzionali ap- plicate al corpo umano, certamen- te era una rappresentazione for- 12 male e stilizzata ma molto effica- ce per il tipo di immagine conce- pita in quel momento. | greci poi inventarono lo “scorcio” e lo stu- dio della realta ebbe un salto qua- litativo sorprendente cosi pure il concetto del “bello” nell'arte in cui tutto doveva essere interpre- tato secondo un ordine e un‘ar- monia superiore quindi nel rispet- to di un’ideale di perfezione asso- luta. Come sempre avviene, le sco- perte dei grandi pensatori si allac- iano tra loro al di a del tempo per questo nel Rinascimento epoca di grandi geni come nella Grecia clas- sica, furono puntualizzate scienti- ficamente le regole proporziona- li del corpo umano gia comunque definite da Policleto (V sec. a.C.) nella sua statua del Doriforo. Tan- ti furono i trattati che tramandaro- no istruzioni per la costruzione di opere architettoniche ottimali, nel- le quali veniva preso in conside- razione anche il corpo umano, cordiamo il De Architectura di Vi- truvio (\ sec. d.C.), De prospectiva pingendi di Piero Della Francesca, nel De Divina proporzione di Lu- a Pacioli, nel Della simmetria dei corpi umani di Direr e i tanti studi di proporzione eseguiti da Leonar- do Da Vinci, da Michelangelo fino ad arrivare ai tempi pitt recenti con il canone di Fritsh (1895) e al Mo- dulor di Le Curbusier. I canoni che abbiamo selezionato sono una breve panoramica ai tan- ti schemi studiati nei vari trattati e li abbiamo inseriti come sempli «i visualizzazioni con accenni stor ci adeguati a guidare gli alunni i teressati a questo specifico argo- mento nello svolgere apposite ri- cerche. iL CORPO UMANO impero). La figura veniva rincti riglia formata da tenti quacrat ei isutato er ntazion stilizzate il corpo intero era di che il corpo misurava 18 quadrat. 6 moduli e mezzo i Policieto(V sec. @.C.)La statua del Doriforo Venere di Cito, Prassitele (350 .C). ‘appresenta il primo canone di proporzione. La figura & 13 14 Luomo di Vitruvio (273. C). Vitruvo, architetto romano, studid i canoni del arte greca e arriva a stable il ‘suo canone di proporzione iserivendo it corpo umano in tun quadrato e in un cerchio. ‘Questo canone fu ripreso e perfezionato da Leonardo Da Vinci. Vitruvio nel suo trattato De Architectura afferma che il corpo umano é un modelo di perfezione e armonia perché con le braccia e Te gambe estese si adatta rMettamente alle form perfette del quadrato e del cerchio. Luoma di Vtruvi ripreso @ perfezionato da Leonardo Oa Vinci (1482-1519), ‘AbrechtDirer, Nudo maschile e suoi rapport proporzionali (1500) ) ¥ \ Michelangelo Buonarroti (1475-1564) per scolpire il David siispira alle proporzioni del canone di Policleto stabilendo come modulo base laltezza della testa - A sinistra: Canone di Frtsh (1895). Come modulo Frits ha stabiito la cistanza tra i naso edil margine superiore della sinfsi del pube. 1! ‘segmento NP rappresentail modula, Sotto: pubblicato da Le Corbusier nel 1988, lo schema del Modulor {uno studio di coordinazione modulare basato sulle misure ei movimenti di un uomo alto 1,83 m. 15 Canone Greco Canone Greco 1) Latesta é un ottavo del corpo |quind un modulo 2) La larghezza delle tempie stabil la larghezza tuna spalla dalla base del collo alfarticolazione, (AB-AB") 3} Lasse mediano divide la figura perfettamente a meta, 4) Le spalle sono larghe quanto i bacinola vite é un ter20 in meno delle spalle. 5) Le spalle sidisegnano alfesterno del tronco, Uarticolazione fevidenziata da una , piccola ster 6) gomito corrisponde al punto vita il polso al pube, la mano a meta coscia. Per “canone” si intende un co- dice orientativo che stabilisce at- traverso regole matematiche le proporzioni ideali del corpo uma- no dividendolo per settori deno- minati "moduli". Fra i tanti canoni studiati nel- antichita, abbiamo scelto quel- lo classico greco perché ritenu- 16 to il pid semplice da applicare e adatto al nostro studio. In que- sto codice di proporzione, I'al- tezza della testa & presa come unita di misura, per stabilire tut- te le altre suddivisioni, ne risul- ta che laltezza totale del corpo, quando é perfettamente eretto, la comprende otto volte. Al fine 7)La lungherea della coscia & ugvale a quella delle gambe, 8) piede di profilo & lungo ‘quanto un modulo Dividendo Iatezza in due part uguali vvedrema la testa e iltronco occupare quattro moduli ie _gambe estendersi di stabilire sin dai primi elementi di studio, un'armoniosa riprodu- ione della figura femminile con- sona al linguaggio della moda, stato necessario modificare leg- germente alcuni rapporti propor- Zionali pur lasciando inalterate le corrispondenze e le divisioni det moduli. Mopa *Canone Canone Moda ligrafico schematizea ulteriormente la sagoma in masse geometrzzate, Fendendo la figura simile @un robot. Le forme det corpo possono cilindri, (arti ‘superior e inferior) tronchi di cono {busto e bacino} e store (testa & articolazioni) Le rotazione de! braccio e della gamba sono ben evidenziate nel movimento diientranza delle sfere di artcolazione NB. Le misure det ‘come orientamento por stabilire le proporzioni ideal, |quind sono rare nella realta, ma sono indispensabili per comprendere apport e corrispondenze 4 proporzione, ate auna rappresentazione corretta e armoniosa del ‘corpo fernminie Confrontando i due grafici, si no- tera che il “Canone Moda” @ pi alto di mezzo modulo in quanto il piede ha il dorso molto incurva- to per mostrare adeguatamente Teventuale calzatura. Questa po- stura particolare @ poco realistica, mma da alla gamba pid slancio ed eleganza. Un’altra leggera modifi- caé'innalzamento della vita e del pube con l'accorciamento del tron- 0 € del bacino. in questo modo la gamba risulta ancor pid lunga, ma non innaturale. La lunghezza delle braccia é rimasta invariata. Infine per accentuare ancor di pit 'altez- 2a, la massa del corpo @ stata ulte- riormente snellita. Nel capitolo riguardante la stiliz- zazione vedrete questo canone rialzato di uno e due moduli, in quanto |'altezza dell'indossatrice @ generalmente pili elevata di un corpo femminile normale e il di- segno del figurino di moda tichie- de un corpo snelio e molto allun- gato. 7 FIGURE ROBOTIZZATE IN PROSPETTIVA ; “| if on & wy Esecuzione del grafico « Tracciare lateralmente la linea del- Valtezza H e dividerla in otto par- ti uguali, poi le linee guida orizzon- a i. * Disegnare l'asse mediano che nel- la figura frontal e di tergo coincide con la linea dell altezza. + Per la costruzione della figura, ini- 18 Ziare dallovale della testa, stando attenti anon allargare troppo la di- stanza tra le tempie poiché questa misura serve per stabilire la larghez- za delle spalle. * La misura delle spalle viene ripor- tata nel modulo 4 per tracciare la larghezza del bacino, che é stato un po’ rimpicciolito per ottenere una figura pid slanciata. * Disegnare la massa toracica M.., il punto vita e la massa pelvica o ba- cino MP. * Infine tracciare la struttura degit arti superior e inferiori come vede- te nel grafico, prestando molta at- tenzione ai punti di snodo. | disegni in successione, mostra- ‘sempificate ni ir ‘per meglio individ la massa corpore Loschema mastrail corpo femminile “robotizato” visualzzato nelle pose fisse ‘rncipal. Sono posture statche erigide, molto ineamenti are le corrispondenze proporzionali singole e complesse. no il corpo mentre ruota su se stes- 0, ogni zona di un'immagine é ali neata con la successiva evidenzian- do nelle prospettive fondamentali le caratersiche anatomiche salienti. Insintesi Osservando i vari grafici stabilire- ‘mo che ogni modulo comprende: 1) La testa; 2) IL colo e le spalle; 3) Il seno, la parte inferiore del to- race e la vita; 4) II bacino e il pube; 5) La parte centrale delle cosce; 6) La parte terminale delle cosce, il ginocchio; 7) La parte centrale della gamba e il polpaccio; 8) Leestremita della gamba, la cavi- glia e il piede; 8.172) Il piede esteso in avanti. Esercizio Riprodurre fedelmente i disegni dei ‘canoni proposti ed eseguirl in un secondo momento a memoria. 19 FIGURE PLASTICHE IN PROSPETTIVA Questo @ lo stesso grafico prece- dente solo che la figura é stata re- sa pit plastica e simile al vero. Notate come tutte le corrispon- denze strutturali sono state per- fettamente riportate negli allinea- menti orizzontali e come il corpo 20 mostri la sua mutevole e partico- lare anatomia mano a mano che tuota su se stesso. Riflettete su queste caratteristiche, osservate ogni dettaglio, questi primi inse- gnamenti sono d'importanza fon- damentale e non sono sostituibi- li-con gli altri successivi. Esercita- tevi nella copia ripetutamente in quanto la vostra abilita nel dise- gno, si sviluppera solo dopo che avrete assimilato queste regole matematiche del canone propor- zionale. Pe ia ni === ay om Pm , of IL MANICHINO 22 Questi grafici mostrano la figura statica nelle due prospettive fon- damentali, sono stati tracciati i punti di snodo e lo schema inter- no per meglio consentire una ri- fiessione pitt mirata all’osserva- zione critica della massa toracica € della massa pelvica, | due sche- mi piccoli evidenziano la struttura a filo e i raccordi principali Manicuint TonaLt | manichini tonali visualizzano le varie parti anatomiche che so- no state smembrate nelle imma- gini piccole per darvi la possibilita di costruire, con cartoncini dei va~ fi colori, una sagoma di varie di- mensioni che pud essere utilizza- ta per ricalcare le varie pose che otterrete con lo spostamento del busto e degli arti, come vedete nella pagina successiva. E un eser- cizio molto divertente e proficuo, Vi insegnera a prendere confiden- za con il corpo e la sua cinetica. 23 REPERTORIO DI POSE STATICHE E DINAMICHE DEL MANICHINO derete i movimenti e le proporzio- te molta attenzione agli schemi ni interne al corpo. Nella vostra riproduzione, presta- analtic tramite i quali compren- 24 LineAMENT! DEL VOLTO - GLI OcCcHI Nl primo Dal'analisi del corpo umano nel sissmnoTocchio —canone greco e canone moda, mic alver, Focsiamo a esaminare tutte le sin. ivombrepii ole component morfologiche ini- scureelemeze ziando dai dettagl del volt. ia Gli occhi rappresentano {a parte pit emotiva del viso poiché assu- mono un'infinita di espressioni at- te a comunicare i sentimenti pit vari In un volto, lo sguardo é sicura- mente la parte pit importante e secondo disegnando un figurino di moda, occhia @ anche stilizzato @ sempre consi- eo emiesite _liato di eseguirlo completo poi- tollelemezze ——_ché senza occhi lo si priverebbe ombre. dell'anima Esercitatevi a riprodurre varie espres- sioni dando luce allo sguardo. Tecnicamente leffetto “luce” si ottiene lasciando dentro Iiride € nella pupilla dei piccoli cerchietti bianchi, mentre si marchera mag- giormente l'ombra che la palpe- bra superiore proietta all'interno dell'occhio. terz0 ocehio ® pil stizato @ dalla forma pid arafica 26 ANALISI DI PROPORZIONE Ibo oculare palpebra infertore Dal punto di vista anatomico l'oc- chio @ formato dal bulbo ocula- ~ re perfettamente sferico entro il quale troviamo I'iride di vari colo- rie la pupilla. Locchio @ protetto dalla palpebra superiore, pits grossa ed estesa e dalla palpebra inferiore, pit) sot- tile occhio visto di fronte ha una for- ma a mandorla mentre di profilo assume un aspetto triangolare. La distanza tra un occhio e t'altro corisponde alla lunghezza di uno di essi (AB=A'B'). Ornamento importante degli oc- chi sono le ciglia e le sopracciglia che, a seconda della forma e lun- ghezza, conferiscono profondita allo sguardo. Per una corretta riproduzione gra~ fica, marcate maggiormente la li- nea interna della palpebra supe- riore e proiettate una leggera om- bra sullride come vedete nei di- segni corrispondenti. ee 27 FORMA E STRUTTURA 28 | grafci evidenziano iW passaggio ta occhio ripreso del vero, la sua analisi ‘geometrizata ela seguente silizazione. ‘A- Rappresentarione delocchio reale eseguito a chiaroscuro @ matita 2B. B- Analisi struturale dollccchio esaguita ‘con marker 0.06, C- Disegno stizzato del acchia esequito ‘can marker 02 Seziont {I volto in questi grafici é stato ri- dotto a forma di “maschera” ci- lindrica al fine di evidenziare la posizione che gli occhi assumo- no nelle varie prospettive. Gli assi verticali e orizzontali sottolineano il corretto allineamento dei bulbi cculari in ogni spostamento, 29 PROSPETTIVE v Esercizi 2) Copiare una serie di occhi dal 41) Ripetere i disegni del libro a vero o da riviste di moda eviden- mano libera iandone lo schema strutturale. 30 MB Naso ‘ANALISI DI PROPORZIONE a¢iewen| Nella testa, il naso é la parte ana- una centrale pi grande e due la-_ filo corrisponde all'incavo sotto- tomica pid’ sporgente, ogni volto — terali pid ridotte. La lunghezza del _stante la base del naso. Di profi- ha un naso diverso che gli conferi- _naso, dalla sua radice alla sua ba- _{o l'incavo della radice del naso & sce un aspetto a volte determinan- se, corrisponde pits 0 meno all'al- sulla stessa linea dellincavo sotto- te. Per questa analisi di proporzio- _tezza delle orecchie e la distanza _ stante il labbro inferiore (CE). In un ne si scegliera un naso ben pro- delle “pinne nasali” equivale alla volto dai lineamenti regolari, I'al- porzionato anche se generico nel- _larghezza di un occhio (AB=A'B'). _tezza del naso é uguale a quella tra la forma. Per un‘esatta rappresen- I naso @ composto dal setto nasa- la sua base e il mento (CD=DE). tazione frontale racchiuderemo il le, pinne nasali e narici. naso in un trapezio allungato alla & collegato alla bocca dal “fltro"0 Nason diverse cui base tracceremo tre sfere di cui “solco nasale"(D) che visto di pro- _prospetive. vistone frontale vistone laterale vistone oi scorcto visione dal basso verso I*alto 31 CM aN J 3 CS Ake ARIE PROSPETTIVE E LEGGERO CHIAROSCURO L’oreccuio ANALISI © STRUTTURA Lorecchio esternamente ha la for- ma di una conchiglia o di una C. Strutturaimente & formato da un bordo esterno detto “elice", uno interno detto “antelice", una ba- se inferiore pits morbida chiamata “lobo”, una sporgenza che pro- tegge l'interno dell‘orecchio det- to “trago”, dal "tubercolo” che @ un piccolo rigonfiamento sulla 34 curva delelice ed in ultimo dal- la “conca” del padiglione aurico- lare. Ualtezza dell'orecchio corri- sponde a quella del naso. Il seg- mento superiore di comparazio- ne AB allinea lincavo del naso, la palpebra superiore e il vertice del- Vorecchio, quello inferiore CD al- linea la base del naso con la base dell‘orecchio ubercoio pai Sequenze grafiche 1 - Forma schematizzata dell’orecchio 2 - Abbozzo della massa 3 - Visione posteriore 4 - Prospettiva di tre quarti 5 - Profilo sinistro La Bocca AWALISI € STRUTTURA La bocca @ formata da due parti mobili: i Jabbro superiore pitt pic~ colo ed esteso e il labbro inferio- re pid grande e camoso. | punti di congiunzione delle labbra corri- spondono in proiezione a un terzo dell'occhio (AA BB’). Tra il naso e la bocca si trova il “filtro” a forma trapezoidale il cui asse centrale di- vide esattamente le labbra in due parti uguali A ne / \ prospettiva frontale proshettive latersle ——prospettiva di tre quart Schemi di bocche rappresentate in varie prospetive, Vista di profilo, i labbro superiore 2 pill esposto di ‘uello inferior. Tute le visualizzazioni ‘sono definite da ‘segment di castruzione. 36 ANALISI DI BOCCHE IN TRE FASI GRAFICHE CONSECUTIVE RAPPRESENTAZIONE DI PARTE DEL VOLTO & DELLA BOCCA Sequenze grafiche A- Contorno a tratto lineare; 8 - Analisi strutturale con seg- menti di costruzione; C-- Disegno plastico con bocca chiaroscurata; D - Rapporti visivi tra spazio e parti anatomiche. 38 BoccHE CHIAROSCURATE E STILIZZATE IN VARIE PROSPETTIVE Esercizio 1) Seguendo le indicazioni det i- << . bro, riprodurre i disegni fin qui esposti completi di linee di strut- tura. 2) Copiare bocche da riviste di set tore nelle varie prospettive sia a chiaroscuro che stilizzate. La Testa AWALISI € STRUTTURA Premessa Per un allievo che si avvia alla professione de! disegno di mo- da, la rappresentazione grafica della testa @ probabilmente I'ar- gomento artistico pil: complesso. Non esiste nel corpo parte ana- tomica tanto diversificata nella forma, nel volume, proporzione ed espressione, & quindi neces- sario uno studio molto scrupolo- so ed esercizi corretti, per acqui- sire labilit necessaria alla ripro- duzione mnemonica della testa, nelle sue infinite angolazioni pro- spettiche. Struttura La struttura globale della testa & simile a un uovo di cui la parte superiore é costituita dalla “sca- tola cranica” e la parte inferiore dal viso e dalle mandibole. | grafici sottostanti_mostrano tre schemi semplificati del volu- me del capo, all'interno dei qua- li sono stati tracciati gli assi oriz~ zontali AB e verticali CD che di- vidono l'ovoide in quattro set- tori. Lasse orizzontale AB divide la parte superiore detta “massa cranica" (MC) da quella inferiore detta “massa del volto" (MV). Esercizio Prendendo un uovo provate a tracciare gli assi principali accen- nando anche le caratteristiche somatiche del volto, ruotatelo in vari modi e copiate le posizioni ottenute di volta in volta. 40 CANONE DI PROPORZIONE ‘Analisi del canone di proporzione La testa, proprio per la sua for- ma particolare, @ stata elemen- to di studio sin dall'antichita da- ai atisti piu eminent. Tra i tan- ovate fg 1) Wraccire 2) udder in wre part ugualil segment CB, trvand pun DE $1 racciare un cerchio da oggioO-Ae costrire iretangle eiatvo ti. che dvgerete in due at upualco arta HL ‘Coste Fovae cocispondonte con una cura mori eve per ment, Attiame esi stabil a arghezza dele tempie WL lgmassa cranica ela massa del voto MoM Occhio naso 5) Oeil segmento Hin einque part ugual pertrovae lo spazo vale tempiee gl oceh, Parla bocca {La base del cori inate sogna la posicione {eliabbrosuperire, per trovare quoi inferiore, tividere ime senare de etangolo in due peri ugualvaciando n piccolo segmento rz ndviuando la bese deli bocca, Casrtione morologiea ig. 2) ‘ele zone corspondent,disegnate Schamatcarente la foaa ovale deg occ ivapetio del naso cone piane nasal, e eect, largheza dle labbra recessropoietae un 20 deg ocehi sna alalinea ds bocca vovando cosii suo put {stem a oo massa giobate che dvderte inde zoe vgual. Come vodet, nolo schema Zarchole mancibale sono senate di poco ‘tera dee topic Detagl somatic del volte dl call fig. 3) ‘Usniamo i rat del vso can ineament pi reas come vedete nel isegna ed evdenniate ‘canunsatore dcerchi le earatterstiche sonziche 1W)innest del colo & dato dal prokngamento lure dla base inerioe dela bocca alle nascle (N-, 1I)Da base del meno 8 proietimno una rata BP aa quanto un setore dal retangolo stailenoFncava da cole ea sua forma tila, Latesta compet 4) 12)Come imo passaggi, rialcre tanta senza iportare anal {eine arvoniosament i ineament del voto, telco 6 cape. ti canoni proposti abbiamo scelto quello stabilito da Leonardo Da Vinci che divide I'altezza totale della testa in tre segmenti ugua- fi, misurati dalla radice dei capel- fig lialla palpebra superiore, da que- sta alla base del naso ed in ulti- mo dalla base del naso alla pun- ta del mento come vedete nello schema della figura n.1 a Latosta di profilo 1 raceiare un cerchio al clametro FS uguale 4 quelostbito per le massa cranca e.1) Prolungarealfesterno un terzo dol diame « costruire un secondo cerchio dela stesss simonsone, compenetante re primo, 2) Disegnare un quadrato tangente alle ctconferene, eda eto uguae alla lungharza ei due lamer, vider pol in 4 senor uguak ABCD, 3) iportare tue le misue dl costuzion dello scheme, 3. Questa gigi @ a base peril ‘iseqn del profio compreso il colt, Zona t testa e front. Zona 2 nuca @ nao, ona 3 alla ‘manta Stratura forma 4) La testa formini & pi pecole a quelia. maschle per cui per dsegnare la onto & recessaioientrare nella zone 1 cree un terzo del setoce 0 5} i profi la racice del naso 2 lineata con Frneave satostante la bocca. Evderdiate quests linea etraccate i isegno out profi. Fiporando le adaguateakozzo di ogni pate 6} La mandiboafnisce in un terzo del setore 8 @ Forecchio sdisegna obliquo ciavo essa. /Disegnare obauo i cindro del colo € innestate nella nuce(setore A e sat il mento (sotore C) 42 Profilo completo Ricalcare la testa senza la tine di struttura, definire armoniosamente i profilo ei capel RoTAZIONE & SEZIONAMENTO Quest grafici mostrano la testa a forma di maschera rotonda per evidenziarne il volume interno. Abituatevi a considerare la figu- racome un volume per evitare di disegnare immagini piatte e irrea- li Linee di costruzione e lievi om- breggiature determinano pit chia- ramente le dimensioni della strut- tura inserita nello spazio. Le varie prospettive sottolineano la forma alindrica e Vinnesto del collo sot- toil mento, 43 Scorct Lo scorcio @ la rappresentazione prospettica vista in profondita, di tuna forma o parte di essa Ad ogni rotazione corrisponde una nuova ridefinizione delle for- me e dei rapporti proporzionali. I fondo grigio é utile per notare co- me muti anche la massa del volto nelle varie prospettive. 44 Esercizi Usando fogi trasparenti ricalcate le nostre immagini cercando di com- prendere ogni linea di proporzione traciata, poi ripetete l'esercizio a mano libera. Non indurite il segno ed esectatevi nello schizzo abboz- zando prima i volumi generali con lence di struttura e infine i parti- clas anatomici. Ricalcare Vimma- gine ottenuta a tratto plastico, Ripetere I'esercizio con immagi- ni fotografiche con l'aiuto di luci- i per stabilre tutte le consonanti proporzionalie passare al disegno amano libera 45 A TUTTO TONDO - LINEE DI COSTRUZIONE vist TIPOLOGIE MORFOLOGICHE volte quadrato wa 48 olto rettangolare La forma del volto pud variare da persona a persona, questi grafici mostrano le caratteristiche morfo- logiche pits comuni, suddivise per asse di appartenenza. Le strut- ture di base sono evidenziate dal retino grigio iscritto nelle griglie geometriche. Esercizio II vostro viso a che schema appar- tiene? Analizate il vostro volto e quello dei vostri amici, @ un eser- cizio molto proficuo e divertente, Scattatevi delle foto e passate al Vanalisi successiva. Vout & ACCONCIATURE exe ( Le acconciature Lacconciatura @ un elemento estetico molto importante per la donna, diciamo che @ come la co- rolla per un fiore. II viso, con una adeguata pettinatura, pud trasfor- marsi completamente € pud co- municare ancor prima dell'espres- sione del viso, un carattere, uno 50 stile, un’appartenenza a un grup- po sociale... Gli stilisti, nel loro mondo fantastico, si circondano dei migliori parrucchieri, estetisti, visagisti € se le sfilate diventano un “evento” é anche grazie alle loro invenzioni a volte cosi bizzar- re ed estreme, da meritare le pr ‘me pagine. Nella realta, non esiste ragazza o donna adulta che non ami rendersi bella con un truc co adeguato, un taglio allultim moda 0 con un'acconciatura stu: diata per occasioni particolarmer- te importanti. Cosi un disegnato- re fashion dovra curare le sue mo delle “di carta” come fossero vere protagoniste, sottolineando net! Vacconciatura lo stile che evidenzi itipo di donna a cui siispira. Tecniche di esecuzione | disegni proposti, sono una bre- ve ma indicativa panoramica di quanto esposto, osservateli atten- tamente anche per la tecnica di esecuzione provando a riprodur- licon un tratto plastico usando sia matite dalla varia gradazione che pennarelli neri 02-04, Per evidenziare la massa dei capelli stilizzata, si deve marcare l'attacca- tura sulla fronte e dietro le orecchie ‘con segni pitt ravvicinati, mente il volume generale si riduce a sem- plice linea, N.B. Dove i capelli si infttiscono, 0 si raccolgono, i tratti sono mol- to pil accostati, al contrario do- ve non ci sono particolari movi- menti @ sufficiente una semplice linea ma dal tratto sensibile cio pit: marcata in prossimita dell'om- bra e pill sottile a ridosso di una zona di luce. Esercizio In queste pagine trovate molti esempi di acconciature, provate a riprodurle pit volte a mano libera e poi passate alla copia dal vero o al- la copia da immagini fotografiche 52 VARIAZIONI DI ACCONCIATURE PER LO STESSO VOLTO In questo paragrafo & rappresen- tato lo stesso volto con dodici ac- conciature diverse. Come vedete a seconda del tipo di pettinatura il viso assume caratteristiche diver- se. Pud essere pitt giovane o pid classico, pitt glamour o piti comu- ne. Questo significa che non sem- pre @ necessario disegnare facce nuove ad ogni figurino, pud esse- re sufficiente modificarne l'accon- Giatura per interpretare una ten- denza, una moda, uno stile. Ag- giungendo anche il truco e gli accessori, si accentuera maggior- mente I'interpretazione. Le mo- delle nelle sfilate, forse non fan- no allo stesso modo? Abil nel tra- sformismo, ogni uscita in passe- rella diventa evento. 84 Primi PIANI CON COPRICAPI A CHIAROSCURO Abbiamo voluto inserire queste nuove immagini perché ci si é re- si conto che spesso risulta dif- ficile disegnare una figura 0 un primo piano con un copricapo, il pit delle volte perché manca un adeguato esercizio di copia 0 semplicemente per la convinzio- ne che siano difficili. Certamen- te non sono semplici da riprodur- re ma con un po’ diesercizio, di- venterete bravissimi Cominciate da ora a copiare i no- stri volti per poi passare a imma- gini fotografiche in bianco e ne- ro. Tecnicamente, sono state di- segnate estemporaneamente con 56 una matita 2H, poi ripassate con un segno leggermente pid mar- cato (grafite 2B) e infine, sfuma- te con la 2B, 3B e 4B. Per inizia- fe il chiaroscuro, vi consigliamo di partire dalle tonalita pid chia~ re per poi intensificare delicata- mente ma sempre con pill pres- sione le zone pit ombreggiate. Non sono chiaroscuri assoluti ma adeguati al disegno di moda che deve sempre conferire al disegno leggerezza e freschezza. Lo sfu- mato é applicato tanto quanto basta a far percepire il volume. Una regola importante per da- re il giusto senso della forma @ lo stendere i trattini della matita seguendo sempre il verso anato- mico dell'oggetto. Ovvero muo- versi passo a passo adeguando- si al volume della sagoma ripas- sando pit volte a tratti incroca ti per scurire la parte che dew prendere maggiore profondita Dove l'oggetto presenta una ca vita il tratto deve essere conca vo al contrario dove & convess © piatto ece, il segno deve esser lo altrettanto. Armonizzare i to- ni, riprodurre le giuste ombreg- giature, illuminare con arte sign- fica dare al disegno grazia, pl sticita, bellezza. MBLs mano ANALISI E STRUTTURA Assieme alla testa la mano costi- tuisce una delle parti pitt impor- tanti ¢ difficli da disegnare del corpo umano. La sua molteplicta di movimen- tie articolazioni obbiiga lallievo ad una serie infinita di studi sia dal vero che a memoria, al fine di ri- produrla correttamente in armo- nose proporzioni e in varie ango- lazioni. Una mano ben eseguita conferisce al figurino pili grazia e ferminil- ta, una mano disegnata male com- promette !'armonia d'insieme. Analisi strutturale Lamano proporzionalmente @ lun- ga quanto il volto. Le parti princi- angetta 7 i Co . pali della mano sono: dorso, pal- mo e dita. Esse sono costituite dal pollice, pi grosso e corto delle altre dita € formato da due falangi, l'indi- ce, il medio, il pid lungo, 'anula- re e il mignolo corto quasi quan- toil pollice. Le ultime quattro dita sono com- poste da tre falangi denominate: falange alla base del dorso, fa- langina a meta dito e falangetta all'estremita dell'arto. Ogni dito é di lunghezza diver- sa, i vari punti di articolazione movimento permettono alla ma- no di essere lo strumento pren- sile del corpo e per la sua parti- colare morfologia ed espressivi- ta la mano rivela talora ill carat- tere della persona ed il grado di sensibilita SEQUENZE DINAMICHE & DI COSTRUZIONE Riprodurre in modo corretto que- sta parte del corpo é certo difficile per un disegnatore principiante. Per meglio capire le dimensioni racchiudiamo il volume della ma- no in una forma geometrica, de- limitandone lo spazio esterno, allo stesso modo all'interno della mano uniamo tutti i punti dello snodo. Secondariamente riproduciamo la forma anatomica tracciando un bozzetto di massima che eviden- zi il volume e la struttura propria dell'arto, infine riproponiamo la mano con una linea plastica e con leggero chiaroscuro. Esercizi Riprodurre il disegno a mano li- bera con linee di struttura eviden Ziando il volume con un leggero chiaroscuro. Confrontando le due immagini si stabilira lesattezza de! disegno eseguito a mano libera Mant cHe TENGONO UNA BORSA Mani iw TASCA Esercizi SY 1) Disegnare piu volte le mani raf- figurate nel capitolo seguendo il metodo stabilito. Eseguire alcuni disegni di mani con il chiaroscuro, accentuando- Al oy, 4 \ 2 =" : ne il volume. ‘Schemi di mani in varie prospetive eseguite a tratio. lineare e leggero chiaroscuro, MBsraccio ANALIS! € STRUTTURA Ibraccio@ arto superiore del cor- poed é formato da quattro parti mobil: spalla, braccio, avambrac- cioe mano, ‘Ad ogni parte corrisponde uno snodo che permette un’estrema fiesibilta, mobilita e rotazione. ‘Lo schema di massima dell'arto | puo essere rappresentato da due dindr ristetti alla base, l'avam- braccio nella parte superiore sara simile ad un tronco di cono allun- gato e la mano nella posizione a dita estese ed unite ad una forma romboidale. Tre sfere di varie dimensioni stan- ad indicare V'articolazione della a, del gomito e del polso. La lunghezza del braccio va dal- a sala alla vita, dell'avambrac- do dala vita allinguine, mentre la ighezza della mano giunge al- fincirca a meta della coscia. tuna migliore comprensione lle masse e degli snodi del brac- come del resto di tutto il cor- , vi consigliamo lo studio ese- ito su manichini artistici e dal Movimento lateraledel'ato in rotazione. LA MANO E IL BRACCIO IN VARIE PROSPETTIVE Panoramica di sisegniin varie prospattve ANALISI E STRUTTURA Lalunghezza del piede corrispon- de a.un ottavo del corpo quindi ulaltezza della testa. I piede a differenza della ma- 10 mostra una massa pid chiusa 2 compatta e la sua forma a cu- neo a pianta larga fa si che il pie~ de funzioni come sostegno per il corpo. Stutturalmente @ costitui- to da cinque parti fondamentali iitalone, sopra il quale troviamo i mall, alto arco del collo in- cavato al'interno e le cinque di- ta, Lalluce @ il dito pid grosso e compresso verso il basso, infine la pianta del piede che ha la funzio- ne di appoggio del corpo. varie prospettive n JAMBA WWALIS) E STRUTTURA la gamba @ larto inferiore e pid lungo del corpo. Proporzionalmen- tela gamba con il piede @ alta al- Tincica quattro moduli del canone sgeco. Strutturalmente l'arto @ for- mato da tre parti mobil: la coscia, la gamba e il piede unite tra loro dalfaticolazione dell'anca, del gi- roctho e dela cavigla. Levarie parti anatomiche del'arto sifetiono e ruotano per mezzo di una struttura ossea mobile e sferica che ne permette l'estrema mobilita proprio come abbiamo visto per il braccio. Lo schema geometrizzato dela gamba pud essere rappresen- tato come per il braccio, da forme indiche, seriche, a tronco di co- ‘oa forma di cuneo per il piede (vedi disegni). Tre sfere di varia di- mmensione indicano i punti di snodo ediartcolazione, Le gambe hanno una forma molto bella e armonio- saele donne pit belle le mostra- ro con grande sapienza consape- voli de loro fascino, sono lunghe, aftusolate, eleganti e impreziosi- teda raffiate calzature diventano clonne seducenti, Esercitatevi nel dsegnarle con maestria, sono vin- cent su qualsasi abito. Uateza dolla coscia 8 uguale ‘aqela cola gamba. Come pina diferanca nelle to visualization’ ineainotiamo i vrs rim stuturali. Nel primo tteto grafico itm struturale ascune un aspetto curvo che ‘te dala snodo del'anca sina eartre del ginocchio poi seendere verticalmente ‘Mier dei pied. Nella gamba ‘ipod ritmo stuturale sume una forma ad esse alingata Diroio ia gamba evidenzia alive che esiste nella piegatura del ginocchio, pid basso sul davanti pid alto dietro in corrispondenza allincave, La visione frontale delle sgambe unite denota i punti di Contato della muscolatura in corrispondenza con interno superiore delle cosce, det Sinocchio, del polpaccio e delle cavigle AA contrario noteremo delle zone dinon contattoallinterno delle cosce, tra queste el pube, tra il ginocchio 8il polpaccio, nella parte inferiore delle gambe e tra le cavigle © il pied. 73 é \ f we Que EL susto Ilbusto dal punto di vista esteti- ve la parte anatomica femmini- le pid seducente di tutto il corpo, lasua plasticita e forma lo rendo- 10 protagonista nei primi piani as- solu diciamo che é la zona mag- giommente fotografata nei roto- calchie gli stilisti che ne conosco- noil valore, lo imbrigliano in abiti os atillatie scollati che sembra- no “ingoiati” piu che indossati. {I busto é la zona centrale del corpo esaperlo riprodurre saplentemen- te@ sinonimo di grande maestria. Lasua particolare armonia e mor- fologia da 'opportunita di crea- te abi sempre nuovi in original «reazioni fashion 77 Anatist & STRUTTURA Proporzionalmente il busto si estende in due moduli e mez- zo del canone totale della figura femminile, strutturalmente @ for- mato da due parti mobil di diver- sa proporzione, il torace e il baci- no. Queste parti anatomiche co- stituiscono anche la differenza sostanziale tra il corpo femminile pil tondo e plastico e quello ma- schile pitt imponente € muscolo- 50. Nella visione frontale trovia- ‘mo dall‘alto in basso queste ca- ratteristiche: il collo, innestato nel tronco dietro la clavicola, le spal- le pit piccole di quelle maschili e di uguale larghezza dei fianchi, le clavicole, ossa delle spalle che si congiungono abbassandosi nella cavita del collo. Abbiamo poi il torace, che é la struttura singola pit grande del corpo formato dalle costole, dal- lo sterno, dai seni sporgenti e dal- le ascelle. Per trovare l'esatta col- locazione dei capezzoli @ uti tracciare due linee a 45° dall'in- cavo del collo attraverso la gab- bia toracica, orientandoli cosi ver- so lesterno. La forma dei seni as- somigia a un calice capovolto. II busto si collega ai fianchi nel pun- tovita che risulta molto pitt picco- lo e leggermente rialzato rispetto a quello maschile. La massa pelvi- a (0 bacino) & formata dal ven- tre con l'ombelico leggermen- te infossato, dai fianchi e dal pu- be. La parte dorsale é contraddi- stinta dalle scapole che seguono il movimento delle braccia, dal- la colonna vertebrale che erige il tronco e permette per la sua par- 78 colo clavicola nassa toracica insesa_pelvica ticolare conformazione anatomi- ca un‘infinita di posizioni e movi- menti. La zona inferiore del busto @ formata dal cuneo pelvico teso allindietro dall'osso sacto e dai glutei i cui muscoli medi e grandi Prospettiva creano una configurazione a far falla, vedi figure sottostanti, Nel profilo possiamo notare la con- formazione in avanti della massa toracica (MT) e all'indietro dela massa pelvica (MP) GH tre quarti —posteriore SCHEMA DI MASSIMA DEL TRONCO La forma basilare del tronco é sin- tetizzata in due strutture mobil, la massa toracica (MT) e la mas- sa pelvica (MP). La massa toraci- ca pud essere rappresentata fron- talmente e posteriormente da un trapezio (fig. 1-4-5) mentre di lato e di scorcio assumera un aspetto pil rotondeggiante quasi a “ba- rile” (fig.2-3). La MP. verra rap- presentata di fronte e da tergo da un trapezio pit) schiacciato la cui base @ larga quanto le spal- le (fig.1-4-5). Di lato e di scorcio assumera I'aspetto schematico di una “cassa cuneiforme” a conte- nimento dei glutei (fig-2-3). Per meglio evidenziare la dinamica di spostamento di entrambe le mas- se, abbiamo chiaroscurato le zo- ne del fianco e della vita (fig. 6- 7-8-9-10). 79 1) Eseguire vari schemi strutturali ripresi dal libro. 2) Ripeterli a livello mnemonico. 3) Esercitazioni libere trate da fi- _ gure dal vero. ss 80 TORSION! E CONTROTORSION! DEL BUSTO Gi schemi disegnati in queste pa- gine trattano le torsioni pi abi- tual alle mannequin. Si tratta di pose selezionate, scelte con ocu- latezza al fine di mostrare in sin- tes gli atteggiamenti pid utilizza~ {tidale indossatrici quando sfilano jostanno in posa. Anche in questo & bene acquisire 'abilita ne- ria nell eseguire questi movi- it consoni al codice espositivo | fashion designer. un'esatia riproduzione del “imento delle masse toraciche pelviche, dele torsioni e contro- joni assunte dal corpo é fon- ntale stabil subito il “rit- struturale” assieme allo sche- i massima del tronco. Grafi- ite tracceremo una linea pi per evidenziareil ritmo in- ed una pit sottile per visua- le spinte e le controspinte. sono tutti marcati con linee ‘nei punt: seno, vita, fianchi, ine. Le linee vertical stabili- i vai settori del corpo. | N.B. Ad ogni flessione laterale cor risponde un‘estensione opposta di grado vati Ad ogni to anche lieve delle spalle corrisponde lo sposta- mento del bacino. as MoviMENTI IN SUCCESSIONE DINAMICA Partendo da due pose abbastan- iastatiche e senza particolari spin- te del busto, abbiamo dinamizza- tp ii movimento del tronco, con na forte spinta della colonna ver- tebrale. Notate l'arco della schie~ na come si evidenzia mano a ma- to che le spalle e il bacino si flet- {ono alindietro e come muti il rit- mmostrutturale nelle tre successioni figurative. Quando volete accen- tuae o “caricare” delle pose, do- vete appicare questa regola del- / lespinte e controspinte de! tronco del bacino, Non é difficile, basta ‘un p0' di pratica. LINEA CHIAVE © RITMO STRUTTURALE La “linea chiave" o “ritmo strut- turale” @ il segmento principale di struttura. E una traccia molto im- portante in quanto stabilisce I'at- teggiamento ritmico assunto dal corpo ed é variabile ad ogni cam- bio di posizione. In una posa a ter- go corrisponde all'andamento della Linea chiave © schema a filo linear Distibuzione delle masse corporee geometrizate. colonna vertebrate. La linea chiave in una figura statica ed eretta com: bacia con la linea dellaltezza. Vi vamente si evidenzia con un seg- mento che attraversa tutta l'altez- za del corpo e divide a metaiil viso, la fronte, il naso, la bocca, il mento, Tincavo del collo, lo sterno, tom- Figura nuda 8 contorna plastico, belico, il pube per finire a piombo in terra, N.B. La linea chiave passa sempre per questi punti. anatomici, que- lunque sia il movimento del cor po. Mentre la linea dell’equilibrio traccia a piombo dall'ombelico, chr él punto centrale della figura Figurno di moda Jpcnewa a rio Lineane Lo schema a Slo & la raggresentar zione sintetica dello scheletro uma- no ed evidenzia in piccoli segmen- ti oizzontali e vertical, le spalle, la vita i fianchi il tronco nelle sue masse principali e gli arti, riducen- Fun dbase riprodurre, | a \ Abba 6 massa ditt la figura ‘Analisi dettagliata delle varie parti anatomiche. doWinnmnagyne a sinhes esea., 1 disegri di questo capitolo e de ‘successivo, mostrano chiaramen- te l'analisi del corpo partendo sia dalla forma anatomica che dallo schema a filo. Sono esempi chia- Individvazione della linea chiave o rtm. Costruzione dela strutura schel tracciando la 2a della dei fianchi Wed exaurienti da studiare con at Yendione paler 'h segreto 88 8 segno della figura @ proprio in queste pagine che vanno guarda- te, riflettute e riprodotte molto at- tentamente, posa per posa. Visvalizzarione schematica delle masse corporee. Ricalco della figura ottenuta a contorno lingare. 87 IL vuoto £ IL PIENO Come in tutte le discipline anche nel disegno vi sono regole da se- guire per riprodurre fedelmente qualsiasi soggetto. Una di queste regole tratta la relazione che inter- corre tra il vuoto e i! pieno. Il vuo- to é lo spazio circostante la figu- ra, il pieno é la massa che il sog- getto nel nostro caso, il corpo, oc- cupa in quel determinato spazio. 388 {I campo visivo attorno alla figu- ra@ solo vuoto apparente, in real- t2 2 una struttura complessa com- posta da forze dinamiche, tensio- ni e rapporti strutturali. Conside- rare il vuoto come un pieno a tutti glieffetti é essenziale per una giu- sta analisi e riproduzione del sog- getto che si vuole studiare. In questo capitolo analizzeremo fac 1) Ricaleare la modella su carta da lucida ‘con un marker nero, vedi fig. A se @ pice Ingrandirla tramitefotocopiatice) 2) Tracciare attorno alla figura un potigons ‘egolare i cui lati passano per le part ant- tomiche pid sporgenti, in questo caso lt sommitd dolla testa, ela punta dolla scarps sinista,Iretangolo ottenuto si chiama ura regolare” vedi fig. B 3) Per trovare la “figura irvegolare”occo ‘avvicinarsi maggiormente al corpo, trac: ciando dei segment! che partono dei suv nti pid estrami a testa le spall a po alcune pose mostrando con una grafica molto marcata ogni aspet- to costruttivo fin qui trattato. Par- tiremo proprio con Ievidenziare lo spazio attorno al corpo tracciando la figura regolare FR. quella irre- golare Fl. visualizzando via via la fig a! linea chiave o ritmo strutturale, lo schema a filo, la linea di equilibrio e le varie masse corporee Per una pit: agevolata compren- sione dell analisi effettuata, abbia- mo diviso la tecnica esecutiva in fa- si operative. {ei piedi,collegartinfine tra foro come ve- dete nella fig. B. 4) Visualizzare bene i due spaziottenuti con due toni di grigio, disegnare poi la linea di ‘equilibria, la linaa chiave ei vari segment strutturali principal. In questo caso fa linea chive coincide con Tassetto perpendicola re del corpo. Prendere un nuovo foglo da lucido ed evi- denziate le masse principali dol corpo MT. (massa toracica) e MP. (massa pelvica, ‘con una matita 8B. Infine tracciare legger- ‘mente gli art con i punt di snodo e appro- fondire tutte le linee di struttura fig fig. A Figura davanti A voi ora I'attenzione nell'esamina- re ogni dettaglio ma prima di met- tervi all'opera, riflettete sull'analisi proposta. A questo punto pud es- sere plausibile una vostra doman- da: "Ma tutte le volte che disegno un nuovo corpo, dovrd fare tutto questo lavoro sulle misure propor- 90 fig. 8 Masse principal zionali?" La risposta piti convenien- te & quella che a mano a mano che il cervello attraverso l'occhio si abi- tua a valutare tutti questi rapporti di costruzione, la mano riportera sul foglio immagine con sempre piti sicurezza, quasi istintivamente, co- sivi troverete a disegnare qualsia- fig. Figura regolar, inregolare e i struttura si posizione automaticamente eco. grande maestria, Ricordate che an che i pittori pit: sommi, hanno per corso il vostro stesso camino ¢ anche dopo aver assimilato tute regole insite al disegno continua no ad applicarle nelle composer, di estrema difficolta, ae = > SO L’anpameNTO Nei figurini di moda il sistema del- le pieghe & utilzato al fine di conferire ai vari abiti, singolari ac-~ cordi plastici ed estetici. In que- sto capitolo tratteremo alcune tra le pid utilizzate forme di sistemi di pieghe complesse divise per clas- se di appartenenza, cercando di mostrare il rapporto che esiste tra un tessuto e il movimento cineti- co del corpo che Io indossa. Nel sistema delle pieghe complesse, troviamo il drappeggio, la plisset- tatura, il panneggio e l'increspa- tura. Queste pieghe si presentano dense e di vario spessore per cui renderle a livello grafico significa esercitarsi adeguatamente nel dare alle varie profondita se- gni e chiaroscuri variabil Tecnicamente il segno sa- +2 laggero quando una piega risulta pit in su- perficie, al contrario quando evidenzia Una accentuata profondita oc corre utilizza- re un segno pid marca- to. Per ac- quisire questa. sofistica- ta tecnica disegnativa, occorro- no svariati esercizi di copia e di i- calco, su immagini sia fotografate che disegnate dai migliori fashion designer. molto importante che un ahevo fi moda comprenda che pieghe, drappeggi e incre- spature opportuni non sono ef- fetti staccati dal corpo ma che al DELLE PIEGHE contrario sono interagenti con es- 50. Il tessuto poi a seconda del- la sua struttura e qualita, awolge- ra come una seconda pelle il mo- amento del corpo creando nuove MME GAME, sh cena lta, © cariche di espressivita pla- stiche. Limmagine disegnata in questa pagina,riporta varie tipo- NELLA FIGURA VESTITA logie di pie- ghe re sea livel- lo plast co dal chiaro- scuro eseguito a matita 2B e 38 mentre il contorno é stato effet: tuato con rapido n. 2 lasciato a singolo tratto nella parte inferiore | sinistra per semplice dimostrazio- | ne procedurale. \a piega in questo senso diventa | SAIN Yahoo, connuvicarione v siva, effetto pittorico, donando a ““quadro corpo" risonanze e sin- bologie inconsce MoviMENT! BASILARI DEL CORPO Le articolazioni principali della for- ma anatomica possono essere dssificate in quattro azioni fon- damental 1, Piegamento: 2, Estensione Lestensione 3. Rotazione {el corpo avviene ‘quando la figura o parte di essa siallunge inuna spinta direta, Utessuto si estende nella direzione dela tensione esercitata, 4, Torsione jagamento ‘quando avviene una ‘hiusura della forma, U tessuto si comprime e romuga avidenziando pial pieghe ravacinate Le rotazione ® presente nelle volute circolari dale. varie parti del corpo. tessuto si apre in movimentiaerel Latorsione ‘oawitamento & presente quando i corpo compie azioni contrapposte Per esempio busto a destra, bacino a sinistra ees. I tessuto si muove a spirale effetuando un movimento a esse PUNTI DI ANCORAGGIO DEL CORPO Nei punti di ancoraggio del corpo _originare un’infinita di pieghe a i movimenti del tessuto associati seconda del movimento com- tra loro, danno origine a dei si- _piuto e della natura e ampiezza stemi di pieghe e drappeggi. Per del tessuto. Prima di inoltrarci in punti di ancoraggio si intendono questo argomento, cerchiamo di quelle zone det corpo -fetti capire quali sono i punti di anco- cui labito @ pil aderente e at- _raggio del corpo, dai quali hanno taccato alla pelle e pud quindi _origine i vari sistemi di pieghe 5 girovite B-flanchs Partcolari anatomici Nella Figura si pub dlimaggior ents notre come i sto sui qual si sofferma i 1 move sequendo i tessuto: seno, gut Setono oe capo Dove domina la forma i abbigiamento della magia i punt ¢ ancoraggio maggiori ‘sono le spall, i gomiti «eTestensione delle braccia, mentre rela 100 ‘gonna sone individuati nella 00a del irovita. I movimento contrapposto de! bust e del bacina, origina un sistema «i pieghe complesse che analizzeremo per tipologia ne! sequente capitol, TIPOLOGIA DELLE PIEGHE PRINCIPALI Compress e stil = sono pioghe generate da plssettaura 0 da orrugamento del tessuto. A spirale o a esse = nascono da un ‘movimento di contorsione dol corpo. ‘Araggiera = queste pieghe si svluppano da un blocco del tessuto e si diramano a raggi dinamici. Di blocco e chiusura sono generate daun awolgimento del tessuto 0 dda una cinta stretta invita 0 da una cueitura Pieghe utilizzate di frequente nel- la moda: Drappeggi fitte e sottil settatura ticali o diagonal Panneggio = pieghe ampie, pla- stiche, pendenti e ondeggianti. Increspatura = pieghe frammen- pieghe incrociate, jieghe piccole ver- A spinta diretia ~ sana pieghe generate di solto a un‘aperura docisa delle gambe dell braccia, Frammentate, angolari incrociate formano prevalentemente su stoffe cedevali quando il corpo compie funzioni «dimavimento molto dinamico @ apert. Fluttuantie a canna rgano = solitamente sono ahe libere generate ddal movimento e dalfaria che agisce sotto un abbigiamento di ampio volume. Ondeggianti e pendenti - sono le classiche pieghe del panneggio cioe di un tessut ripreso aia e lasciato cadere al centro oi sbieco, tate schiacciate e sottili anche pa- rallele tra loro e fermate da una cucitura. Frappe, balze e volant = pieghe li- bere di varia lunghezza, anche so- vrapposte che raccolgono il tessu- to in movimenti e motivi decorati- vo-scenografici 101 COME Si DISEGNANO GRAFICAMENTE Alcuni dei nostri disegni sono stati realizzati con rapidograph profes- sionali, ma vanno bene anche quel- liusa e getta, che potete trovare in qualsiasi negozio di belle arti, 'im- portante @ che siano ben funzio- nanti cio® quasi sempre nuovi dato che si esauriscono facilmente e che a punta spani il segno. La tecnica per ottenere disegni co- si puliti é la seguente: isegna in brutta copia I'immagi- ne a matita, poi quando la sié per- fezionata, siricalca il figurino otte- nuto su di un foglio da lucido con un rapido 02, quindi si ispessisco- 1no le pieghe pitt profonde eviden- ziando l'etfetto plastico con rapidi plu. grossi come lo 05 e 08. infine si scannerizzano le immagini e si stampano al computer per elabo- rarle, oppure dal primo disegno a matita, si ricaleano al tavolo lumi- noso su di un foglio liscio seguen- do la medesima tecnica grafica. Vi consigliamo di disegnare parten- 102 do dalla micromina 28 pas- sando ai rapidi solo quando immagine risulta perfetta nel- le proporzioni e nelle pieghe prin- cipali. Givorra un po di pazienza per riu- scire a ottenere un segno sicuro fermo quindi riprovate senza stan- carvi. Per consolarvi vi confidia~ mo che anche noi abbiamo butta- to un sacco di materiale... Le tre immagini che vedete, mostrano in SL LE PIEGHE COMPLESSE CON | RAPIDOGRAPH fig. 3 una sequenza di ge- sti, un corpo vestito in po- sizione statica (fig.1) poi in quel la dinamica (fig.2) e infine mente ‘compie un movimento di rotaio- ne (fig.3) Osservate come il tessuto semba animarsi e fluttuare mano a me: no che l'azione diventa sempre) pill frenetica formando una ree di pieghe complesse molto par ticolari, DARE VOLUME ALLE la tecnica del chiaroscuro a ma- tita @ fondamentale per confe- fie volume a una figura vestita Lacapacita di variare in molteplici tonaliti monocromatiche un dise- ‘10, consente di realizzare imma- {gi molto belle e veristiche in piti la matita da la possibilita di per- | sonazzare la pressione del segno ‘on tratti sovrapposti, impastati ‘taloro in accordi tonali veramen- tesuggestivi Precisamente si trat- 1a della tecnica dello “sfumato” Jonero dello mescolare e fonde- eisegn tra loro senza evidenzia- eitratto singolo ma il passaggio Hale. E un procedimento abba- za dificil all'inizio e, come in le cose, bisogna avere tan- pazienza soprattutto nell'impa- rea dare la giusta pressione al- mano per conferire la giusta to- te quindi il volume adegua- ale varie parti de! corpo e del- ito. Una regola importante per levare" visivamente una pie- & scurire la parte sottostante cesta della piega, lasciando chiara la parte pid esposta luce, timmagine proposta in |EGHE: IL CHIAROSCURO A MATITA questa pagina mostra chiaramen- te come dovete procedere... Tec- nicamente @ stata disegnata con varie matite, il disegno base @ sta- to tracciato con la 2H onde otte- nere un segno leggero, poi gra- dualmente si & passati al chiaro- scuro con matite 2B e 38. Per ottenere i neri assoluti si pos- sono usare anche matite dalla gra- fite pit: morbida come la 48 e oltre ma molto delicatamente in quan- to come sapete, pti alto & il nume- ro della grafite, pit il segno diven- ta spesso e marcato. Per avere un segno netto e pulito ricordatevi di temperare spesso la matita. Se ini- zialmente non ottenete grandi ri- sultati non vi scoraggiate, riprova- te fino a che il segno risulti rapido esicuro. Ci vuole un po'di esercizio ima se riesce a noi perché non deve riuscire anche a voi? Credete... @ solo questione di allenamento. Provate da ora con le nostre im- magini che risultano relativamen- te semplici poiché hanno chiaro- scuri non molto marcati. 103 PIEGHE FLUTTUANTI E A CANNA D‘ORGANO 1 movimento dinamico dei corpi, l'ampiezza e la leggerezza dei ma- terial, generano con la forza del- Varia, libere e sinuose ondulazioni plastiche. Il tessuto si agita e apre in morbide volute dinamiche che assumono forme a canna d'orga~ no o fluttuanti sollevamenti aerei. N.B. Sono moviment indicati quan- do si vuole mostrare tutta 'ampiez- za del tessuto e sono di grande aiu- to a chi deve poi realizzare il mo- dello. II figurino cosi riprodotto ol- tre a essere pid suggestivo, rende- ra molto bene l'idea della morbi- dezza dei tessuti. 104 PIEGHE 01 BLocco o DI CHIUSURA Questo tipo di pieghe é presente quando un tessuto viene stretto da una cintura, quando é costret- toa modificare repentinamente la sua direzione di caduta 0 quando si awolge su se stesso come nel \ «aso di annodamenti di sciarpe € i | foulard o di risvotti di colli ampi e 4 ) ascialle. Nt i Leimmagini che vedete mostrano aluni di questi casi. Notate come le pieghe diventano profonde e contrastanti e come si infittiscono nei punti di chiusura del tessuto. PIEGHE FITTE © FRAMMENTATE Le pieghe fitte e frammentate si sviluppano oltre che per motivi di movimento anche per particolare trattamento del tessuto e del mo- tivo di cucitura. Il drappeggio e l'increspatura ad esempio sono due motivi decora- tivi di pieghe fitte e libere ferma- ‘te da una cucitura nei lati opposti di un tessuto. Si disegnano molto rawicinate tra loro e leggermen- 106 te incrociate, si adeguano come una seconda pelle all'andamen- to del corpo sottolineandone la si- thouette. Per evidenziare il diver- so grado di profondita si traccia no segni di diverso spessore: pid leggero dove la piegolina @ pit in superficie, pitt pesante dove risul- ta pid profonda. Nell'abito da sera potete notare nella gonna anche pieghe di blocco e di chiusura. PIEGHE A RAGGIERA le pieghe a raggiera si sviluppano__e decorative, rendono il capo ‘dauna zona di biocco del tessu- molto ferminile e morbido. fo che pud corrispondere al pun- Tecnicamente occorre in- vita ma anche da altre zone di sistere con il chiaroscu- raggio come spalle e fianchi, ro nelle zone pi pro- tessuto viene tagliato di sbieco fonde, mentre con il ‘ai non potendo sempre ca-rapidograph si mar- Jee seguendo la trazione della _cheranno maggiormen- padi gravita, si apre araggiera te le linee delle pieghe pil go tutto abito o gran parte di evidenti, lasciando le altre Sono pieghe moito plastiche meno marcate e leggere. 107 PiEGHE COMPRESSE E SOTT! Questa tipologia di pieghe nasce prevalentemente da un corruga- mento del tessuto, sono piccole, incrociate e dal movimento irre- golare. Le troviamo spesso assi me a pieghe angolari poiché na- scono proprio con il raggruppa- mento del tessuto in una precisa zona anatomica, come un brac- 108 cio, una gamba o il bacino | disegni mostrano alcuni esemp di corrugamento del tessuto nela zona degli arti, mentre nella figu ra intera le pieghe compresse so no evidenti oltre che nelle man- che anche nella zona sottostane allincrespatura del girovita dele gonna a pantalone. PIEGHE A SPINTA DIRETTA Le pieghe a spinta diretta sono generate da un movimento molto dinamico delle membra. La spin- tao lazione del tirare creano ap- punto questa tipologia di defor- mazione del tessuto. Si irradiano lungo le linee di forza e non so- nnomolto usate nel disegno di mo- dain quanto poco interessanti al- tefficacia del modello, mentre dal punto di vista strettamente illu- strativo possono rendere curiosa arica di tensione un‘immagine destinata al messaggio pubblici- tao. Nei disegni proposti, si pud notare come le pieghe seguono il fiusso delle varie azioni come I'al- lungamento, I'estensione, l"eleva- tione o apertura degli arti. II tes- suto si ancora nella zona piti espo- sta alla tensione esercitata in una sete dilunghe pieghe pid o meno profonde vicino alle quali si svi- luppano una serie di pieghe com- pesse come quelle frammentate, angolari, compresse ecc. 109 PIEGHE ONDEGGIANT! & PENDENT! Le pieghe ordeggianti e penden- tia differenza delle pieghe di mo- vimento causate dal corpo, so- no generate dalla forza di gra- vitk che agendo sull'ampiezza del tessuto lo fa ricadere in volu- te plastiche e curve. Nascono da punti di ancoraggio ben precisi come le spalle 0 i fianchi. Possia~ mo dire che sono simili alle pie~ ghe di blocco e di chiusura poi- ché si sviluppano da una strettu- ra del tessuto, ma a differenza di 110 queste, tornando a raggrup- parsi dal lato opposto, si ri- gonfiano verso il centro Creando bellissimi effet- ti scultorei chiaroscura- li, Ne sono un esempio le tuniche degli anti- cchi greci (chitoni) che awolgevano attorno al corpo un lungo telo, fer- mato solo sulle spalle e lascia- to liberamente ricadere lungo il corpo in morbide pieghe, PIEGHE A SPIRALE 0 A ESSE pieghe a spirale 0 a esse sono bezhe libere nel senso che non 1 cucite ma sono derivate dal imento di torsione de! cor- dallawolgimento del tessu- stesso attorno agli arti o al bu- Tanto pid il materiale @ legge- e attaccato al corpo tanto pitt le pieghe sono fitte e schiacciate Si chiamano a spirale o a esse per ché compiono un percorso dina- mico e sinuoso lungo tutta la loro traiettoria. In questa pagina pote- te vedere queste pieghe nel bu- sto, nelle maniche e nella gamba sinistra del pantalone. m1 PIEGHE ARRICCIATE Sono un genere di pieghe mol- to utilizzate nella moda in quan- to conferiscono ai modelli grazia, delicatezza e un senso di roman- tico retré. Il tessuto fermato nella cucitu- ra si arriccia e si spande nel- la parte opposta conferendo movimenti delicati e armo- nisi a tutto I'insieme, uz PIEGHE PIATTE E PLISSETTATE Lepieghe piatte e plissettate han- dent. Anche quando sono colpite rola caratteristica di essere rigide _dall'aria non perdono la loro for- efsse, conferiscono motivi geo- ma e di solito sono inserite in tes- merci agli abiti e sono soggette _suti leggeri e di media pesantezza & glochi chiaroscurali molto evi- 0 di medio fusto come il taffeta. ESERCIZIO SULLE PIEGHE A conclusione di questo capito- lo sulle pieghe, vi proponiamo di identificare i movimenti del tes- suto che vedete in questi estrat- 4 ti grafici a conferma delle nozioni studiate. Scrivete sotto ogni im- magine la tipologia di ogni piega che riuscite a classificare SECONDO MODULO LA FIGURA NELLA MODA Bi rigurino pi mopA Premessa Quando si ritrae un corpo uma- no @ necessario ricordare che si rappresenta qualcosa di animato, quindi anche nel-disegno di moda importante conferire alle figure gioiosita, vitalta senza dimentica- re ditradurre con il disegno gli at- teggiamentitipici detl'indossatrice. I movimenti della mannequin, so- no flessuosi, sinuosie scattanti,el- facammina in modo assolutamen- te unico e iripetibile, ruota e an- cheggia mirabilmente, si blocca in pose che sfidano la legge di gravi- ta, Allincedere di una indossatrice sirimane abbagliati, quasi soggio- gal da tanto fascino ed eleganza, sembra una creatura venuta da alti mondi, anche quando @ im- bronciata come la nostra! Nei capitoli successivi cerchere- mo di capire come restituire grafi- camente e con pochi tratti queste movenze eccezionalmente pla- sliche dinamiche. State quindi mnokto attenti Interpretazione grafica lfigurino di moda é il mezzo idea- le per la rappresentazione graf- cadi un abito o di un'intera col- leone, com’é poi lo é 'indossa- tice nella realta delle sfilate. Deve essere vivace nell'espressione, fre- sco nel trato, dinamico nel movi- mmento,elegante nella posa e ade- guato nell'atteggiamento al tipo di abito che indossa. E inoltre neces- sat, riprodurlo in posizioni giuste ala comprensione del modello, ri- cordate che il corpo dell'indossatri- ce funge da base all'abito ma non lo deve sovrastare, coprire 0 de- formare; deve invece faciitare la legiita della linea e di ogni det- taglio, assumendo pose dinamiche perevidenziare un'ampiezza, pose solstice e sobrie per sottolineare una nea pit classica e pose pits di- sinolteper uno stile pit giovane. 115 MobELLe IN PASSERELLA Coreografia Inquest proposta é stato aggiun- to un accenno scer rafico col il pann ello di fondo che potrete riempire o sostituire con eae si immagine d'atmosfera. 16 Ba stivizzazione Con il termine stilizzazione si in- tende il semplificare e sintetizza- tela struttura del corpo riducen- dole a pochi tratti essenziali. Vi so- no vari modi per stilizzare la figu- ra, uno di questi @ allungare di un modulo 0 due I'altezza della mo- della. 7 1° metodo ‘Come vedete nei primi due grafic i rapporti proporzionali sono rima- sti invariati mentre si sono modifi cate le lunghezze degli arti e delle masse principali del corpo. La te sta ha pill 0 meno lo stesso vo- lume, le spalle sono leggermen- te pit larghe rispetto al bacino, i collo @ stato lievemente allunge- to. I torace & pit esteso mentre la massa pelvica (bacino) si & accor ciata alzando il pube. La vita é stata appena rimpicciol- ta, gli arti hanno mantenuto le lo- ro proporzioni. | piedi ovviamente seguono in lunghezza l'estensio- ne del corpo. 2° metodo Qui di lato la posa é stata ulterior mente sintetizzata riducendola a pochi tratti essenziali ed estremi. II disegno ottenuto & molto simi- le allo schema a filo ma presen- ta pid energia e vitalita. II segnoe piu marcato e dinamico. 3° metodo Un altro sistema per ricavare unt gurino di moda é quello di assott- gliare e allungare una figura real, lasciando quasi inalterate le pro- porzioni di base. II disegno mostra chiaramente le variazioni appor tate. La vita sié ristretta, cosi pure il fianco, le gambe sono pitt lun ghe e pit sottil,il collo & pit sian. lato e I'altezza totale @ un poco aumentata. Questo metodo si effettua dire ‘tamente su fogli da lucido sovrap- posti a immagini riprese da riviste di settore. E utile soprattutto nele prime esercitazioni PEF icunino TeEcwico & FIGURING DA ILLUSTRAZIONE ANfigutino tecnico 2 elaborato dal- bostlsta di produzione che tradu- ‘ein un‘immagine non troppo sti- lazata per non alterare le propor- Ziori del corpo, l'abito in ogni suo dettagio. Di solito questo figuri- 10 grafico, con un segno pulito € preciso e ripetuto nelle varie pro- spettive: davanti, di profilo e die- tro. Pud sostituire il disegno in pia- 10 0 esplicativo e funge da tramite con il laboratorio. II figurino da illustrazione, @ ela- borato da illustrator di moda o fashion-designer dal grande talento attistico. Pud essere estremamente stiizzato e dalle proporzioni altera- te, elaborato sia graficamente che pittoricamente, pud sostituire, nelle riviste di settore, un‘immagine fo- tografica o d’atmosfera. 19 VARIAZION! STILIST! 120 Pose MULTIPLE A sUSTO FISSO Sss0 un allievo alle prime espe- terze,pensa di dover memorizza- semplice e d'etfetto come vede- te nel disegno, poi mantenendo il retante pose per disegnare i suoi \_Ybusto fisso muovete solo le brac- ogetti e questo crea in alcuni un tJ \ a) cia e le gambe, se volete anche la Yeo stress mnemonico. Non vi testa ma e pid difficile, quindi su preoccupate... per semplificare il fogli da lucido, riportate i vari mo- ‘esto apprendimento vi suggeria- vimenti ottenuti e passate al rical- ‘mo questo metodo che noi stesse co su fogli normali. Come vedete, faxdamo applicare ai nostri ragaz- avete ottenuto tante pose diverse ai Scegliete inizialmente una posa da un'unica figura di base. 121 Mani Forocrarici I sstema dei piani fotogratici, uti lazato principalmente nel cinema e rela fotografia, serve a “racconta- re" unimmagine. Peril disegnatore fashion, serve a rendere pit leggibi- letutto cid che indossa il suo figuri- Tr, sa abit che accessor ‘Ae inquadrature pili utilizzate nella moda sono le seguent 1.Campo medio o totale = C.T. ri- ppende la figura per intero o quasi. 2.Piano americano = P.A. detto an- che holywoodiano perché fu molto uszio peri divi americani e inquadra lapersona dalla testa alle ginocchia. Vabene anche dalla vita ai piedi nel cao di gonne o pantalori. , Mezzo busto = M.B. riprende il dalla testa alla vita {Primo piano = RP. corrisponde scala della testa. 5, Pimissimo piano = PPP. corti- nde al viso e pud evidenziare sia {astino del volto che un dettagiio maquilage Dettaglio o particolare = D. in- jsce un particolare che si vuo- focalizare. di queste inquadrature & tulle sia al creativo che avra la sibilta di studiare i suoi model- con dovizia di particolari, sia alla lista la quale avra la possibil- d tadurre fedelmente il progetto interpretazioni proprie. dimenticate che nelle aziende, ante, non é lo stilista a rea- i prototipi, quindi tutti i dise- ireaivi a un singolo modello co- un intero campionario devo- essere chiari in ogni dettaglio e pian’ fotografici servono pro- per questo. 123 | Pian Americant © Mezzi eustt sando si vuole caratterizzare meglio un modello @ sempre bie ingrandire solo la par- corpo che lo indossa, deli- con precisione tutti i det- he lo compongono sia da- che dietro. Cosi trattando ii, visualizzerete la me- re del corpo mentre per a sara sufficiente arrivare fino all'orlo accennando fa gam- ba solo per comprenderne la rea- le lunghezza. ‘A questo proposito, vi consiglia- mo di creare un repertorio di im- magini vostro, selezionate da ri: viste di settore che mostrino nei vari piani fotografici le caratteri- stiche di ogni indumento. Eser- citatevi nella perfetta traduzione grafica anche con il ricalco su car- ta da lucido. Sembra facile... ma non lo @, la mano trema, il segno si sporca e bisogna ricominciare tutto da capo. Le modelle disegnate sono riprese in varie angolazioni e qualsias\ i dumento indossato pud essere sualizzato in ogni suo dettaglio. 128 15 pose “Tota.” PER LA MODA Dat sozzeTTo AL DISEGNO GRAFICO Tutti i figuriniilustrati sono esegui- ti partendo dal bozzetto, poi una volta perfezionato si passa al rical- co con marker 02-05-08, infine si colorano al computer 0 a mano. Per la colorazione manuale vi con- sigliamo I'uso di Pantoni Triacolor, Per accentuare il volume e la mor- bidezza della pelle, si pud ripassa- re piu volte il pantone sulle zone da scurire o intervenire con pa- steli 133 Bieta 1 moveite Prima coreogratia Per visualizzare \'effetto d’insie- me dei vostri abiti, utilizzate que- ste pagine che riprendono un cor- te» dimodelle in varie prospettive. Aggiungendo la vostra interpreta- Tione © personalizzazione avrete creato idealmente il vostro primo defile. in piccolo sono disegnati gl schemi a filo di alcune pose. 143 Seconda coreografia Quest'ultima proposta ritrae posi- Zioni molto dinamiche, sono ade- guate a rappresentare una linea sportiva, giovane e frizzante. 145 Cotorare UN FicuRINO TECNICHE GRAFICHE E PITTORICHE IN DIECI SCHEM! Tecniche grafiche e pittoriche in dieci schemi Prima di inoltrarci in questo affa- scinante argomento, é utile spe- Gifieare che te teeniche relative al disegno di moda, finalizzate alla progettazione sono normalmen- te pitt sintetiche ed essenziali di quelle applicate nel campo del- Fillustrazione in quanto nell'idea- zione di un campionario é utile lo schizzo veloce eseguito a matita © direttamente con un pennarel- lo. E oltremodo necessario appli- care tecniche cromatiche fresche € rapide per accennare i vari ab- binamenti tonali nei tessuti stam- pati e in tinta unita. | dieci schemi presentati in questo capitolo, so- no un piccolo esempio di esposi- ione grafica e pittorica applicata nelle aziende e nei vari studi stili- stici. Ogni immagine riporta il tipo ig 1 schizzo di base di tecnica utilizzata, con in speci- eseguito a mata 28. fico gli strumenti usati nell'esecu- _ Segno a tratto lineare zione artistica. La scelta diutiizza- funreg siete. te re la stessa figura é stata essenzia- Sono essencialie le per mostrare come pud variare _plestiche. Par esequire visivamente una stessa immagine ‘it stu success modificandone solo la tecnica disegno di base, con Anche in questo caso é utile un una matita micromina esercizio mirato e ripetuto pili vol- 26. C1 pud alutare { te. Iniziate sempre dalla grafica € fotocopie etavolo non dal colore. Prima di tutto la luminoso, matita poi... tutto il resto. 1 Woh 146 \ fig. 9- Pastello ocra pera polle pid cere acquerellabili peril colore del abito. Dopo steso il colore pud essere necessario ‘iprendere i contorni della figura con i pastello per evidenziarla maggiormente 4: Bose a maita 28, ma pud essere iseqnatadettamente con un nero 02. Pantone grigioe azzutro bt, chiaroscurato con pastalin zane, dele stesse tonalita dol {Pantone é un mezzo pittorico ecace i gotee wovare infin jecromatiche @ ha ia qualita senza nostare congiunzion\ fanaa. aneta.da disegnaton seen. Sat, ‘a mowmemto conto esso ob fig. 10 Base a matita micromina 2B, pti Ecoline ocra per la pele, azzura e gialla per gl abit, Quando fé prama mano ar _Ecoline é asciuta, si accentuano le pieghe intenso, usando un pennello dalla punta ‘moto fine. A lavoro utimato si ifniscono i contornitenendo il pennello verticale sulFimmagine, cosi facendo otterete un ‘segno molto sottle purché stiate anche ‘malto leggeri con la mano. ra provate da sol copiand le nostre immagini, ripetendo pi vote f stessa ecmea: 149 "ERZO MODULO FASHION DESIGN Mi FENOMENO MODA E LA SUA DIFFUSIONE I fenomeno moda e la sua diffu- sione La moda specialmente dal dopo- guerra in avanti, si é diffusa in ma- niera estremamente singolare. Le aziende di settore si sono sempre pid organizzate a cogliere i muta- ment di gusto dei consumatori of- frendo a profusione prodotti ade- suati alle richieste di mercato pid varie. Anche la figura dello stilsta assume un‘importanza sempre pit determinante per il successo del- Mitaian Style ttra gli anni 70 e 80 che il rapporto ‘rastiista ed industria assume un si- grificato assoluto in quanto questa ha sempre pits bisogno della “ grif- fe" pid affermata per pubblicizzare il suo prodotto a livello internazio- nak. Cisiaccorge che l'abito al pa- ‘idialtr prodotti di consumo non & solo un involucro esteriore del cor- po, ma suo abitacolo vivente che wole rappresentare, attraverso la sua funzionalita, tecnologicita. ed estetica un vero prodotto da desi- gner che risponda pienamente al- larappresentazione del sé e al con- testo sociale in cui si muove. Da aui si svluppa 'esigenza di inven- tae specifiche campagne pubbli- tare relative ai mass-media e al marketing, di investire fondi consi- stenti per le nuove tecnologie nel- Iideazione di fibre tessili sempre pil confortevoli e avveniristiche Sono gia tra noi i tessuti intelligen- fii cyber jeans tecnologici, i filati luminescenti e mutabili di colore di ispiazione New Age € quanto al- tro... Labito sta diventando sem- pre pi estensione della personalita ela moda di domani, sara sempre pil alinsegna degli abiti compute- rizzati e con una semplice tessera o impronta del pollice, si potra avere in pochi minuti sia I'abito Hi-tech i cui taschini lampeggiano all'arrivo di una e-mail che 'abito da sera in chiffon e volant. La moda si rive- la sempre pit come uno dei gran- di interpreti delle metamorfosi so- ciali ed & per mezzo di un tran- sfert psicologico e ancestrale che ogni individuo & spinto a mani- festare la sua individualita ed esi- genza di appartenenza a un grup- Po specifico, proprio nella comu- nicazione esterna del suo appari- re. Konig definisce la moda “una forza elementare della vita socia- le che ha trovato radici profonde nellinconscio collettivo non solo nelle societa opulente ma in tut- ti i tipi di civilta ed @ uno dei fat- tori pit importanti di trasforma- zione sociale.” Come potete in- tuire dietro il mondo della moda, si nascondono spazi infiniti, a vol- te inaspettati e forse sta proprio qui il suo fascino misterioso per il quale migliaia di aziende lavorano incessantemente per offrire sem- pre nuovi orizzonti e sogni, in un turbinio di invenzioni unite ad av- veneristiche tecnologie. Cominciamo A PROGETTARE Alcune parole del fashion designer Mood = Termine inglese, lette- ralmente: “stato d'animo, predi sposizione”, suggestioni d'atmo- sfera, emozioni espresse pill che a parole, attraverso forme, colo. rie suoni. Si visualizza solitamen- te su pannelli tappezzati da fram- menti d'immagini, foto di paesag- gi, strutture architettoniche, ricor- didi viaggi, collage di tessuti,fila- ti, accessori evocativi, etc. E I'im- put da cui trae ispirazione la calle. zione e sul quale si orientano le ri 152 cerche stilstiche delle tendenze. Trend/Look = Linea, direzione, orientamento, tendenza. Target = Destinazione d'uso, obiettivo, fascia di mercato. Collezione = Insieme di modell, dei colori e degli articoli presentati in ogni stagione daglistilisti, dalle sartorie e dalle industrie. Sinonimo di campionario. Imput = Tema o soggetto ispirativo. Stampa = immagini impresse su di un tessuto o altra superficie. Per modula, gattern 0 rapporto, si intende un motivo decorativo di base che si ripete in all-over superficie del tessuto, a secom come viene accostato assume mi formali molto diversi in es, sivita e ritmo e crea tutta la fe sia del tessuto. Per “fantasia continua” o all- si intende la totale espansione modulo decorativo ripetuto su ta l'ampiezza del tessuto, Per “fantasia piazzata’ si inter motivo decorativo collocato i preciso punto del capo di vesti sul centro davanti, sulla ma sul profilo di un pantalone ece FITNESS/FREE TIME Abbigliamento sportivo per il tempo libero Per look 0 linea si intende lo sti- le generale che contraddistingue uno o pid abiti di una stessa ten- denza moda. Le caratteristiche di uniformita sono date dal taglio, dai volumi, dai tessuti, dalle rifi- niture e dagli accessori. In queste pagine sono ripresi tre stili molto diversi tra loro: il primo giovane dinamico, il secondo unisex con giacca e pantalone, il terzo mol- to femminile NEW ROMANTIC Abiti di chiffon con stam Pi AS bp co A me, 2 ee 2 SSD MLaccetti & coutisse Vaniaziont a Tema I soggetti di questo tema sono le coulisse e i laccetti, entrambi mol- to utilizzati per conferire agli abi- ti movimenti dinamici, drappeg- gisorprendent e infiniti sistemi di ancoraggio del tessuto con giochi di aude look. Il soggetto @ indi- cato al fine della propedeutica al- la progettazione ovvero all'avvi- inarsi a quello che sara il meto- do utilizzato per lideazione sia di campionari moda che di abitiispi- rati a un soggetto preciso. Normalmente si inizia a muovere la creativita, variando i dettagli, le ampiezze, le lunghezze ecc. el ar- gomento da noi proposto pud es- sere un buon inizio per provare a 159 inventare dei semplici indumenti con I'inserimento di stringhe, lac- Gi, coulisse nelle varie parti del ve- stito. Partite da modelli sempli- cle basici poi tagliate, sostituite, accorciate, incrociate nei punti di ancoraggio del corpo come vede- te fatto da noi. Non vi preoccu- pate per ora del contenuto moda ma concentratevi sul soggetto ri 160 chiesto, inventando liberamente modelli che abbiano come unica particolarita proprio i due elemen. ti richiesti dal tema, Fate solo mo!- ta atlenzione a come disegnate, la coulisse forma piccoli e dettagliati drappeggi e nei punti di chiusura le pieghe sono piui fitte e profon- de mentee i laccetti devono essere disegnati con cura e con un segno nnetto e pulito. Rivedete a questo proposito | capitoli sulle pieghe di movimento, saranno molto utili per aiutarvi nelia corretta esposi- ione grafica 161 Ber DI ABITI BASICI Per basico si intende una \inea es- senziale, pulita, senza eccessi né fagl particolari, elegante e sporti- vaalcontempo a seconda dei tes- suti utiizzati 163 0. u alcuni modelli eseguite il dise~ gno in piano corredato dalle ap- posite annotazioni tecniche. WMinicourezione - TREND MODA Introduzione Nei capitoli seguenti viene dato un piccolo saggio su quello che iiprocedimento mentale da segui- 1e per realizzare dei capi di vestia- fio appartenenti ad una medesima linea |temitrattati sono un saggio mol- to sintetizzato su quello che é lo syolgimento di una collezione, in quanto comprendere tutti | pro- {ess deativi che riguardano que- sto tipo di studio, @ abbastan- za complicato e richiede un livel- Io d claborazione mentale sofisti- ‘ato e bene allenato alla proget- tazione, Le nostre proposte sono sufficienti a far capire l'atmosfe- 1a, la coerenza stilistica e il percor- so creativo che l'allievo deve assi- mlare e mettere a punto nella ri- cerca, nei bozzett ideativi e in tut toil processo dell'iter progettuale, al fine di trasformare I'dea inizia- lein ealta Lesercizio che vi consigliamo é proprio quello di continuare le mi ricolleioni aggiungendo le vostre proposte stlstiche, nel rispetto del trend iniziale Fer minicollezione si intende un insieme di abiti aventi tutti lo stes- socomune denominatore, in que- so caso il tema detta le coordi- fate stilstiche a cui ci si deve at- tenere. Ogni indumento deve essere in amonia con gli altri per linea, tes- Sut, colori, accessori e abbinarsi insvatiate composizioni, cosi una $essa gonna pud essere indossata {on una maglietta o con un top 0 con una camicia dello stesso cam- fionario e via dicendo. Imput: Gitana Stagione: primavera-estate Trend: folk romantico/sportivo vagamente anni 70. Tessuti: jeans, pizzo macramé, tessuti stampati in chiffon di seta. 166 Shape a fih r29%e GITANA Target: giovane donna 20/40 an- ni, romantica, molto femminile, dinamica, amante dei viaggi La linea proposta rispetta il target richiesto in quanto i modelli han- no una linea giovane, morbida addolcita da godet, frappe e bal ze, il richiamo anni 70 @ dato dale tuniche di ispirazione hippy e da gli accessori, mentre il pizzo ma cramé sottolinea la spiccata fem minilta in un gioco di audad ta sparenze Ycetegratiche © ie oma et, ‘ ; etre: Tesete otvhredh pe; pedch works / (Kine 1 teg9 (S00 fof sea ols L 0a Iyerg Bb. 167 169 Esercizio Completare i temi con almeno quattro proposte personali nel ri- spetto del trend iniziale, tradur- le in adeguati figurini visualizzati davanti e dietro ed eseguire i rela- tivi disegni in piano di almeno tre diessi Marock’n ROLL Imput: Marocco & rock’n roll Stagione: primavera-estate. Trend: mondo arabo + sportswear stle America anni ‘60. Tessuti: garze di seta e/o cotone, 1250, denim. Pelle. Target: donna aggressiva sensuale,ironica ed estroversa 18/25 anni Per questo tema é stato elabora- toilmood con frammenti decora~ thin stile arabo pit: qualche det- taglo del paesaggio come le pal- ime e | colori del deserto, mesco: lat a elementi che appartengono auna cultura completamente op- posta come quella americana, vedi lastella da sceriffo, i caratteri del march rock’ roll pits un certo ri- hiamo stilistico a Jeams Dean nel Gtiodo rielaborato ed Elvis Presley rel giubbotto in raso con maniche acontrasto e scritte piazzate cen- tralmente sul dietro Icapi sono tendenziaimente spor- thvima con una forte componen- te sensuale accentuata da reggi- seno di pelle tipo sadomaso/te- ish, garettiere agganciate negli hot pants e tuniche di garza tra- sparente, indossate come copri- {ostume o con jeans attillati a vi tabassa. & un abbigiiamento con ‘eidenti contenuti glamour, mol- tp govane, ironico e provocante a contempo, adatto a personali- LB forti che amano imporsi e far- Sanmirare. wm a 175 . Yom pa x Cola ut \Coners Steuwa, im earn che ha / Svevete Esercizio Completare i temi con sei pro: poste personali nel rispetto del trend iniziale, tradurle in ade. guati figurini visualizzati davanti e dietro ed eseguire i relativi di- segni in piano di almeno tre di essi ‘emt RESSSKERSERESS. ESP BLSSSS” SSRSSSLUES Re SF SSSSSSES SS _——_— 9 178 Mopa & INTERIOR DESIGN ge RRR ERR Rt es @ Cachet a i ee i O ee KF oe KF ees 6 ee coe ee eS <5 5 xD 6% OS Ki = Sass Ke 6? 6 Se > on oa 6 ses Ks S oS 3 ene ms 83 Ko ee IMS eeeoreneR SERS Saencesee So DIO) Poon RRS Pree BOD eS = es 5 5 es os roe es oo Ree nee % e ne . “ 3 ee os os 3 3 88 e re 5 ox 3 3 ’ 3 5 5 29 Bee oe C55 es oe ees e555 es oe Rees es a oe oN B08 Cac Introduzione lltema che vi proponiamo, pren- de in esame la diretta connessio- ne esistente tra le varie corren- ti artistico-progettuali che @ an- data evolvendosi negli ultimi cin- quant’anni con grande entusia~ smo. E importante riuscire a vi- sualizzare come ogni artefatto, che costituisce l'ambiente artifi- iale, venga naturalmente con- taminato e sopraffatto da cultu- ra, societa e correnti di pensiero in continua evoluzione. Per per- cepire in modo diretto il concetto di rapporto esistente tra moda e * 6 design architettonico, basterebbe pensare in modo semplice ed ele- mentare: vestire un corpo, vestire una stanza. In realta, per riuscire a descrivere cid che mette in rela- zione due correnti artistiche diffe- renti, occorrerebbe un vero e pro- prio trattato socio-filosofico ba- sato sull'analisi concettuale del- la “metamorfosi". Per iniziarvi a questo tipo di elaborazione men- tale abbiamo trattato l'argomen- to pid in superficie, con similitudi- ni e trasformazioni relativamente sofisticate, rimanendo cioé pit sul piano visivo che concettuale. Elaborazione immagine pri temo anni 60/70 1 dotto con una grafica sintetica in chiave optical. Ogni elemento presente nel manifesto é stato uti- lizzato per l'ideazione sia di abiti che accessori moda, cos! il vaso in basso a destra é diventato motivo di allacciatura, borsa, collana, cin- tura, t-shirt ece, lo sgabello nero si é trasformato in abito, costume, top, i quadri sulla parete di fondo sono diventati ad esempio, tessu- to fantasia per abiti e camicie in tessuto patch/work. 179 pevececneececeetecenenl eee SEB OE BRE La chiusura di una borsa, una scollatura sexy, ricam o applicazioni per cintur, 182 ose pud diventare elemento n.9, in questo caso le calle: un elegante abito da sera, un copricapo. 198 Esercizio Con i rimanenti oggetti di pag. 179 provate a creare abiti e ac- cessori simili all'oggetto d'arredo in questione, per forma, volume, linea, atmosfera, sapore. possibile realizzare anche stam- pe 0 ricami che abbiano l'ogget: to in questione, come principale riferimento visivo. Completate la ricerca sottoli neandone materiali e finiture. Alcuni suggerimenti La mia foglia La mia foglia pud diventare: - una bordatura di piume; - un top di petali di chiffon a ta- glio vivo; = una stampa all-over in stile; giungla o grafica a colori flud a contrasto; - un ricamo floreal-botanico; = una spilla in tessuto inamidato; - un ciondoto per collana in stile Giamaica, Ricano = un intaglio a laser sulla schiena di un abito da sera. E importante imparare a far so- gnare la mente, allenarsi a visua- lizzare elementi e forme inusua- li, materializzandone poi la rea- le struttura, alternandone utilita e futilita Esercizio Creare abiti e accessori in relazio- ne agli elementi n. 4, n. 5, n. 10. 191 QUARTO MODULO IL DISEGNO TECNICO TAGLI SARTORIALI Mr tactic & LE SARTORIE ARTIGIANALI Alcuni decenni fa prima dell'av- vento del prodotto seriale, gli abiti venivano confezionati da sartorie specializzate che aveva- no all'interno tutto il necessario per tealizzare qualsiasi abito ri- chiesto. II sarto conosceva per fettamente i gusti e le caratteri- siche fisiche della propria clien- tel Avolte nelle sartorie piti esclusi- ve, per motivi di distanza con le clienti, si creavano manichini ri- producenti le misure esatte del- le signore pi riservate ed esi- genti che in piena fiducia del loro couturier si vedevano recapitare i preziosi indumenti gia finiti, di- rettamente nelle loro abitazioni Uabito era quindi un capo uni- co, eseguito completamente a mano, molto curato nei detta- gli, nello stile e confezionato con tessuti d'alta qualita. Un po’ co- me succede anche oggi nell’Alta Moda o Haute Couture, che pro- prio per la sua natura esclusiva, cura il look di una clientela mol- to sofisticata e privilegiata. Con lo sviluppo dell'industria tessile € del pret-a-porter molte sarto- tie si sono trasformate in aziende omologando in fasce tipologiche i consumatori, dividendo e con- fezionando gli abiti in relazione a taglie prestabilite e uniformate. 193 Vo.umi € LINEE BASE NELL’ABBIGLIAMENTO La Linea é la silhouette del abit € mostra il volume e la lunghezz T lo Stile o Contenuto Moda inve: @ cid che lo caratterizza e lo dass fica in un settore specifico di ter denza. II volume @ la dimenso- ne in ampiezza di un vestito. Abi ti aventi la stessa linea e volume possono diversificarsi nello stile per I'utiizzo di nuovi tessuti, det tagli di finitura, accessori ecc. Nel corso dei secoli si sono sussegu- te infinite linee e stili diversi, ma i volumi solitamente pit! impie- gati possono riassumersi in pochi ‘esempi che li racchiudono tute da cul hanno origine innumerevo- livarianti dettate dal gusto e dala tendenza del momento. Giiesem- piillustrati, mostrano con un dise- 4 tronco di cana traperto cotenna rovesciate 0 sigaretta te effusulate convesse a gno schematico e semplice sia le Jinee sia i volumi che si sono sus- seguiti nei vari secoli, Ma é con gi Anni '50-60 che avviene una con centrazione di stili innovativi sud- divisi per tipologie. Le linee pil frequenti sono quelle ad H, ad A, a botte, a tronco di cono rovescia- to, a vita alta e a palloncinoe as- rena. Riconoscere questi stili aiu- redingote tetera paloncio siren Jara ffentiicare un epoca maa: ° che la provenienza ideativa di un modello come di una collezionee ispirarsi ad essi arricchisce la fan- tasia per nuove creazioni. Nei ga- fici successivi il volume di ogni fe nea é stato evidenziato dal retino grigio e dalla sagoma del compo sottostante a esso. cchanpegne 194 Votum! Base Avot Biitonrino BASE E LE PINCE O RIPRESE Lapince @ una piega triangolare ditessuto cucito che da forma a un capo di abbigliamento, con- tola il tessuto su una curva del ‘campo e serve per mettere in risal- tole forme anatomiche. lasua applicazione di base & nel ‘expino che unito alla gonna da ‘rigine a qualsiasi tipo di abito in- te1o 0 spezzato che si voglia rea~ zzare. La posizione delle pince, 1k loro direzione e collocazione variano in base al modello so- no in genere verticali e orizzonta- li E utile sottolineare che per mo- dellare una linea attorno al corpo @ necessario I'uso delle pince che restringono il tessuto nelle zone di maggior volume e rotondita, sot- tolineandone la conformazione. Le pince possono essere visibili come nella base, inserite nei tagli © assorbite nell'ampiezza del mo- dello. Per meglio rappresentare alcuni esempi di rotazione, inseri- ‘mento e spostamento delle pince, abbiamo visualizzato il corpino in- tero visto nelle prospettive fonda- mentali, che vi servira anche co- me base per disegnare i vostri bu- stini fantasia. Esercizio Partendo dalle nozioni acquisite nella modeliistica, ideare dieci bu- stini applicando la regola della ro- tazione delle pince. Visualizzare tre modelli creati nel- le prospettive fondamentali 197 | \ 2 . . we Cou. & scottatuRe A CAMICIA Couto. CoLtt IN PROSPETTIVA devant tre-quorti profle atetre toile classica cello nontante Questa scheda @ molto uti- rete in grado di visualizzare an- le a rappresentare graficamente che i colli pid particolari. Presta~ qualsiasi tipo di collo ideato e vi- te molta attenzione a mantenere sualizzato in ogni aspetto. Mu- _ le stesse proporzioni in ogni pro- tando laltezza e la larghezza sa-__spettiva. 243 S25 ScoLLatuRE DIETRO ME! PUCCI IN PROSPETTIVA LW ® BL 9.0.5.0 Baha tecnico PantTaton! BASE inch caviglie retta classic cret 2 sigaretta a 2 vita alta taglio maschite con pince € risvolte pigiane palazzo @ zampa at elefante jeggermente a vita bassa NB. Tutti pantaloni rappresentati hanno in prevalenza il punto vita leggermente abbassat. 248 Giaccue, GILET E GIUBBOTTI Le PARTI DI UNA GIACcA Cron “Federa Rever Sorsmanion GiaccHE BASE Guer CoLL DA Giacca GiaccHetT! & GiussoTT! Colt! sPorTiv! © DETTAGLI Inqueste pagine sono disegnati al- lisse, coli, tasche, scavi ascellari, casual ispirato agli indumenti per lo uni degli elementi di rfinitura piti tagli e cuciture tipiche dello spor- sport. Notate I'armonia dei disegni utlizzati nei capi sportivi. Zip, cou- swear ovvero dell'abbigliamento _e la perfezione dei dettagli tecnici. 261 MBBAcsicuiamento sportivo Per visualizzare la moda sportiva @ adatta una posa dinamica e gio- vane come vedete in queste im- magini. La tecnica di esecuzio- ne @ la seguente: disegno di ba- marker 02, 05 ¢ un pennarello in- se con una micromina 2B, quando delebile a punta media per le linee si é perfezionato si passa al tavo- piu marcate. Jo luminoso per il ricalco con i vari 273 Espuicativi PER FASHION BOOK Cooroinatt sportivi Questo tipo di grafica @ indica- ta quando si vuole dare maggio- re plasticita e movimento al dise- ‘gno esplicativo. E un tipo di dise- gno che serve piti allo stilista che alla modellsta, in quanto come potete notare non visualizza al- la perfezione ogni singolo detta~ lio. E un modo diverso per ren- dere i capi non indossati ed é mol- to utilizzato nei fashion book (libri 276 di tendenza moda). In queste pa- gine sono proposti alcuni coordi- nati di sportwear, abbinati ad ac- cessori € calzature. Tecnica di esecuzione La grafica é trattata con un segno spesso per evidenziarne i contor- ni e un tratto pid sottile per de- finire tagli e pieghe di movimen- to. | rapidograph utilizzati sono lo Disegni visvalizeati come se fossero appoggiati casualmente su un piano orizzontale 0 pel” 02 ¢ lo 03 e un pennarello inde- lebile a punta media per i contor ni, Per esercitarvi in questa tecni- ca, vi consigliamo di ingrandire le immagini e allenarvi nella copia, ricalcandole prima con una ma- tita micromina 02. Allinizio avre- te un po’ di difficolta nell'ottenere un segno rapido e sicuro, ma con la pratica riuscirete ad ottenere di segni perfetti ¥ 3 buf wey Neier p ¥ - i ae ES Voulisse Belvo tdin€ Lotte felore, a phallerrn Ceu 9 u a A ‘ ieadate gS w cee, A L » a 2 &/ ons 2 3 “ " ke 3 itt pen ‘i fae ef het af ) 4 Lleheten & Z Ch oS42 Ae [ Yyrows S504 C4444) Uo WU. ) av ee ok “fin we? \ Ve