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Sono il colonnello Claudio Bernardini presidente dell'Associazione Arma Aeronautica di Parma, Vi

do il benvenuto qui, in casa nostra, che per un paio di ore o forse meno e anche in futuro, la potete
ritenere pure casa vostra, perch siamo onorati oggi di avere cos tante persone soprattutto perch
per noi dell'Associazione Arma Aeronautica oggi una giornata storica e ve ne renderete conto voi
stessi durante lo svolgimento di questo evento, prima di tutto permettetemi di salutare e ringraziare
alcuni ospiti, che con la loro presenza danno un maggior contributo uno spirito non indifferente a
questo incontro, vorrei prima di tutto ringraziare e salutare il maresciallo Olimpio Agostinis, classe
1925 che apparteneva al primo gruppo di Adriano Visconti e lo ha conosciuto, penso che sia
rimasto solo lui perch c'era il Migno quindi a noi oggi lei ci fa un grande onore, poi devo
ringraziare e salutare il dottor Giovanni Tripodi, nipote di Adriano Visconti, devo salutare e
ringraziare, ecco lo vedo qui il signor Giuliano Buri, figlio del maggiore Buri comandante del 36
esimo stormo aerosiluranti, un saluto particolare anche ad un nostro concittadino classe 1921,
l'ultimo paracadutista della Regia Aeronautica, il signor Walter Caselli , classe 1921, poi i tre cugini
Gorini facciamo cos, facciamo tutto un pacco no voglio scherzare, Franco Benito e Angelo Gorini
cugini di Luigi Gorini, bene a questo punto penso sia il caso che entriamo in quelle che sono le
ragioni e la motivazione di questo incontro, chiaro che parleremo di Adriano Visconti, non vorrei
sbagliarmi ho chiesto aiuto all'amico scrittore e ricercatore Gianni Bianchi per sembrerebbe che
dopo 71 anni per la prima volta e guardate caso proprio qui, ecco perch l'ho detto un evento un
po' particolare, si parli in pubblico e si dica chi realmente era Adriano Visconti, io vi dico la verit ne
ho sentito parlare un po' tardi, perch non sembra ma pure io comincio ad esser vecchietto sono
entrato in aeronautica nel 65 per fino al 1987 non sapevo neanche che Adriano maggiore,
Adriano Visconti esistesse e questo non me ne faccio una colpa scusate, non voglio incolparmi
colpe che non ho, per in aeronautica alla scuola di guerra nei vari reparti dove sono stato non so
per quale motivo si parlava dell'areonautica sociale repubblicana ma di Adriano Visconti non avevo
mai sentito parlare, i motivi bhe alla fine di questo incontro le trarrete voi le conclusioni venni a
Parma nel 1987 perch mi diedero un incarico un comando qui a Parma e al sabato la famiglia ce
l'avevo ancora a Roma, avevo l'abitudine di frequentare laereo club ed in quella occasione ho
conosciuto una figura storica di Parma anzi di Fidenza della provincia di Parma un certo, che con
molto rispetto noi era capitano in congedo, noi lo chiamavamo comandante Luigi Gorrini un tipo
per chi non l'ha conosciuto,abbastanza burbero molto rispettoso io ero tenente colonnello ma
rispetto a lui ero un ragazzino con esperienze dell'Aeronautica giovane, si di lui ne avevo sentito
parlare di Luigi Gorrini perch spesso era venuto a Roma ma personalmente mai , bene era un
tipo abbastanza burbero era un po difficile cavargli qualche parola, per non so si era instaurato
un feeling fra me e lui, le prime volte accennava qualcosa poi via via via cominci ad essere un
fiume in piena ed ogni volta che ci incontravamo cominciava dicendo il maggiore Adriano Visconti
era il mio comandante, lei un comandante non so chi ha avuto precedentemente per comandanti
e quali saranno i suoi futuri le dico solo una cosa che nella vita bisogna avere fortuna io quella
fortuna ce l'ho avuta, avere Adriano Visconti come comandante era una fortuna, bene da li
cominciato a scattare come si dice un quiz come quando ha lesaurimento o vuole fare una cura
dimagrante deve scattare un qualche cosa, a me scattato un qualche cosa ed ho cominciato a
farmi raccontare di pi di Adriano Visconti fino a quando arriviamo a 3 anni fa che con il nostro
socio che ha l'incarico di non giusto addetto stampa io direi il ricercatore cominciammo a vedere
un po' di trovare delle tracce che avevamo trovato tramite un regista cinematografico di Roma
Costa Claudio un reduce uno degli ultimi piloti del primo gruppo esattamente Erminio Cesare
sembrava di poter fare qualche cosa magari fare con Costa un filmato riuscire a portare Erminio
qui su a Parma per gli anni erano parecchi e poi quando abbiamo cominciato a realizzare questo
incontro lui ci ha lasciato, io dico una cosa e poi lascio subito la parola agli altri nella vita si parla
sempre e molto spesso di fortuna, fortuna di avere i soldi ,fortuna di nascere belli, fortuna che di

avere un lavoro che ti soddisfa, io invece Vi dico questo io ho avuto una grande fortuna, quella di
conoscere Luigi Gorini e tramite Luigi Gorrini conoscere anche Visconti, avrei tanto voluto
conoscerlo probabilmente, probabilmente quando il 28 marzo, e non un caso che oggi, oggi non
il 28 marzo tra pochi giorni saranno 93 anni che laeronautica militare stata fondata , 28 marzo
1923, il 28 marzo del 1944 dall'aeroporto di Campoformido si stavano preparando Visconti e i suoi,
i suoi temerari i sui coraggiosi definiteli come volete, alla fine del filmato poi avrete un qualche
cosa che vive in vi rimarr nel cuore per tutta la vita ne sono certo, se stavano preparando per fare
il famoso ungherese brindare per il XXI anniversario dell'Aeronautica Militare oggi noi lo ricordiamo
con il 93 ,non sono riusciti a farlo, probabilmente avranno fatto un urlo di gioia che si scaricano
quando rientrano dalla missione alle 7:00 sono decollati sono venuti dalle parti mie perch io sono
ferrese studiato a Ferrara e tutto, e probabilmente quando loro perch mio padre me l'ha
raccontato erano loro che stavano facendo un'azione sul Polesine su Comacchio noi, io ero
piccolo molto molto piccolo mio padre mi raccontava sempre lo sai che quel giorno ci sono stati 7
o 8 matti mi diceva cos, coraggiosi eroi si sono buttati in mezzo a centinai di aerei americani e
hanno cominciato a fare un carosello impossibile, ho visto io cadere degli aerei dei caccia ho visto
una fortezza volante grande cadere ma chi sono quei matti e mio padre mi raccontava sempre
questo allora , e ho concluso, devo dire un grande ma un grazie di cuore a Gianni Bianchi perch
lui in quel libro che trovate in fondo e che io mi sono letto attentamente non una biografia dove si
incensa qualcuno, questa una cronaca sono 16 17 mesi di guerra di azioni di testimonianze di
verit, di verit e quindi devo ringraziare lui se oggi siamo qui a parlare di Adriano Visconti grazie
Gianni grazie, adesso io darei la parola Carlo Migliavacca che far il suo intervento dopodich
lasciamo tantissimo spazio a Gianni Bianchi, te ne lasciamo tanto perch te lo meriti ok? Carlo a te
, grazie presidente buona sera a tutti e grazie ancora per la vostra numerosa partecipazione prima
di dare la parola all'amico Gianni Bianchi ci sembrato doveroso fare un paio di considerazioni
sulla situazione in cui si viene a trovare la resa aeronautica all'alba del 9 settembre 43 il giorno
dopo la dichiarazione di armistizio, considerazioni che ci aiuteranno meglio a capire in che
contesto si trover a combattere il maggiore pilota Adriano Visconti, come sapete il giorno prima l
8 settembre 43 il Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio al quale re Vittorio Emanuele III aveva dato
l'incarico di capo del nuovo governo, dopo la caduta di Mussolini avvenuta il 25 luglio del 43, con
voce stentorea annunciava alla radio che, l'Italia, vista l'evidente inferiorit ,aveva chiesto un
armistizio agli alleati, richiesta che era stata accolta, nel programma si evidenziava in modo
sibillino e che avrebbe dato adito a tragici malintesi, che comunque i soldati italiani avrebbero
reagito ad attacchi contro di loro, provenienti da qualsiasi parte tutto questo era avvenuto
colpevolmente nel pi totale segreto senza la minima preparazione e comunicazione ai comandi
sul territorio e fuori dall'Italia, nella speranza che tutto questo avrebbe evitato la prevedibile
violenta reazione tedesca, speranza vana perch come sapete in realt la reazione tedesca c
stata e come, tutto questo naturalmente lasci i nostri comandi nella pi totale incertezza senza
ordini precisi in pratica nessuno sapeva cosa fare, fu l inizio di un'autentica tragedia l'esercito si
sband, l'iniziativa venne lasciata nelle mani dei semplici comandanti di reparto, i quali reagirono
nei modi pi diversi spesso si lascio liberi i soldati di seguire la propria coscienza molti scapparono
verso casa nella tragica illusione che la guerra fosse finita altri organizzarono una resistenza nei
confronti dei tedeschi che intimarono la consegna delle armi e la resa senza condizioni, molti di voi
sicuramente ricorderanno i film capolavoro di Luigi Comencini tutti a casa in cui si raccontano le
vicissitudini dei nostri soldati in quei giorni, seguendo in particolare le peripezie del Tenente
Innocenzi interpretato da un'indimenticabile Alberto Sordi in particolare all'inizio del Film c un
episodio davvero emblematico, che racconta benissimo di quello che era in grado di preparazione
delle nostre truppe alla notizia dell'avvenuto armistizio, in quella scena si vede Tenente Innocenzi
che guida il suo gruppo di artiglieri a dare il cambio ad altri soldati posti al servizi di una batteria
costiera a difesa di una spiaggia dell'alto Adriatico, naturalmente non sanno assolutamente che

pochi minuti prima, era stato dato lannuncio della resa, improvvisamente vengono attaccati da
truppe tedesche che loro invece si , loro sapevano quello che era successo , sapevano tutto, la
sorpresa totale, il Tenente Innocenzi corre a cercare un telefono per avvertire il comando della
surreale situazione e comunica cos il fatto, signor maggiore accade una cosa incredibile i tedeschi
si sono alleati con gli americano e ci stanno sparando addosso, cosa dobbiamo fare, ecco questa
situazione tragicomica racconta esattamente quella che era la situazione di totale impreparazione
dei nostri soldati in quei tragici giorni, a causa di questa colpevole improvvisazione molti soldati
moriranno tanti altri furono catturati e spediti nei lager tedeschi, anche una delle nostre 5 medaglie
d'oro al valore militare che vedete qui sul nostro Labaro militare il maggiore pilota Giuseppe
Cenni , morir nei cieli della Calabria in un impari combattimento, nonostante che larmistizio fosse
gi stato segretamente firmato il 3, il 5 settembre ad armistizio gi firmato ma non ancora
ufficializzato, venne mandato in azione con il suo gruppo, in un'autentica missione suicida cadr in
combattimento insieme a tanti compagni inutilmente in quanto l'Italia si era gi resa ma non ancora
ufficialmente, naturalmente il giorno dell'armistizio, anche l'aeronautica si trova allo sbando pi
totale ed in pratica piloti e specialisti vennero lasciati liberi di fare ci che la coscienza suggeriva,
interi stormi si levarono in volo per salvare gli aeroplani dallarrivo dei tedeschi, interi gruppi si
trasferirono a sud a comando del nuovo governo fedele al re, che si era creato Brindisi molti altri
andare a nord, nel frattempo Mussolini liberato dei paracadutisti tedeschi dalla sua prigione sul
Gran Sasso aveva dato vita, nel nord Italia, alla Repubblica Sociale Italiana, il colonnello Ernesto
Botto detto gamba di ferro carismatico pilota della regia, ader subito alla Repubblica Sociale e con
altri piloti costituirono a Torino, la nuova aviazione denominata aeronautica Nazionale
Repubblicana Botto fece un appello via radio per chiamare a raccolta i suoi piloti Adriano Visconti
fu uno dei primi ad aderire all'appello fatto dal colonnello Botto, Visconti e tanti altri piloti aderirono
non per motivi politici, ma semplicemente perch, forse non a torto ,erano disgustati dal
comportamento degli altri comandi, ma soprattutto perch si rendevano conto che loro sarebbero
stati l'unica difesa delle citt italiane del Nord Italia dagli indiscriminati bombardamenti alleati
anche un'altra delle nostre medaglie d'oro al valor militare Luigi Gorini decider di aderire al bando
Botto e inforcata la sua bicicletta pensate, si trasferir pedalando da Fidenza a Torino per mettersi
a disposizione della nuova forza aerea, ecco ho fatto questo preambolo per capire meglio quello
che successo in seguito e quindi arrivo al punto fondamentale che si preme sottolineare questo
punto che gli aromi dell'Aeronautica sono capace di comportarsi in maniera diversa rispetto alla
situazione di autentica guerra civile che si verr a creare di l a poco la foto la cosa peggiore che
possa capitare un'azione la guerra civile fratelli italiani che si sparano addosso un abito per il
nostro Paese ripercussioni gravissime conseguenze drammatiche di cui ancora oggi sentiamo il
peso addirittura finita forse non sto paese non ho ancora fatto i conti con il passato bene come
diceva costituire un acronimo che vuol dire Italian cos denominata la cosa importante davvero
significativa senza nessun accordo preventivo con i piloti dell'aeronautica Nazionale Repubblicana
posare una condizione precisa la loro cobelligeranza quella che opera esclusivamente sui Balcani
proprio per evitare assolutamente la possibilit di scontrarsi con i loro fratelli andate al nuovo
perch cos che si sentivano i piloti del Nord a quelli del Sud fratelli fratelli che avevano preso
strade diverse ma sempre fratelli rimasero allo stesso modo anche i piloti della Pan del Nord i piloti
dell'aeronautica nazionale Chiesero e ottennero di combattere esclusivamente a difesa delle citt
italiane proprio per scongiurare combattimenti fra 3 CV pensate che all'inizio aeronautica
Nazionale Repubblicana deciso di dotarsi di un reparto da bombardamento che per di fatto non
si realizzer mai nonostante che ci fossero che ci fossero bombardiere poco dopo addirittura si
cancella l'idea proprio per evitare il rischio che anche una sola bomba potesse accadere sul suolo
italiano ritenuto sacro alla fine della guerra dopo che entrambe le abitazioni avevano subito perdite
gravissime nome dell'Italia sottolineo tutte e due le avversioni combatterono i nome dell'Italia sia
sopravvissuti del Nord a quelli del Sud nel giro di pochi anni si trovavano inizio della nuova

robotica militare senza odi di startene recriminazioni l'insieme a ricostruire la nostra aviazione
militare quindi i nostri uomini hanno capacit di interazione un esempio fortissimo oserei dire
rivoluzionario infatti nonostante che distanza si trovarono a combattere su fronti opposti come
divisi in realt non si staranno mai addosso di fatto non si erano mai divisi pur trovandosi su fronti
opposti un esempio purtroppo che non stato seguito dal resto del Paese e che fa sentire le sue
conseguenze ancora oggi purtroppo abbiamo ancora un paese profondamente la serata da grandi
divisioni che probabilmente nascono anche per le conseguenze proprio di quel terribile periodo
storico una nazione ancora divisa che proprio per questo motivo fatica a trovare posto che gli
compete in ambito internazionale purtroppo purtroppo l'esempio di coraggio di ragazzi
dell'Aeronautica non stato seguito ecco perch cos importante ricordare la memoria di uomini
come pregano gli sconti perch loro ci hanno dimostrato che si possono anche avere idee diverse
addirittura si pu combattere in fazioni opposte ma alla base deve rimanere il rispetto per gli altri
fratelli italiani alla fine deve rimanere l'idea di unita unita unita il nome del bene supremo dell'Italia
in grado di vincere su tutte le inevitabili diversit che ci possono dividere se quello il loro esempio
imparando da loro come hanno affrontato uno dei periodi pi bui della nostra storia recente
potremmo avere gi a portata di mano tutte le soluzioni tutte le ricette per unire gli sforzi e
finalmente far uscire il nostro amato Paese dal pantano in cui siamo caduti loro se hanno mostrato
la VIA devono essere il nostro fare illuminante e di questo dobbiamo essere loro grati grazie per
aver capito che volevo solo dirti che alla fine della sua presentazione ci sar la proiezione di un
breve filmato che abbiamo realizzato sulla carriera Visconti e ottenuto montando ha fatto il video
molto rari quindi alla fine se potete vi chiedo di fermarmi ancora un attimo per vedere la tua
reazione che avr una durata di circa 15 minuti penso che ne varr la pena signore e signori la
parola all'amico grazie oggi un giorno fortunato a trovare una grigliata una bella soddisfazione
e devo ringraziare proprio gli amici di Parma perch non la prima volta che collaboro con loro
abbiamo gi passato presentato due opere a Salsomaggiore e tu per devo dire che sono state
manifestazioni riuscita in pieno quindi io poi con tutti i complimenti che mi ha fatto la lezione con il
titolo di ricercatore ma dovrei venire pi spesso qui a scaricarmi un pochino ho detto questo giorno
fortunato perch abbiamo radunato qui a parte che gli appassionati Di Adriano Visconti che
portano te l'affetto e sono ancora ma il pane dopo settant'anni amareggiati perch la sua vicenda
non ha avuto poi come si vende stilo da Felice il suo tragico assassinio passato inosservato e
oltre a questo la cosa che pi dispiace che Adriano Visconti oggi non occupa quel posto che
dovrebbe occupare delle istituzioni e dell'Aeronautica come ha confermato poco fa che ha detto
che Adriano Visconti rimasto isolato sconosciuto e questo diciamo che io avrei proposta che
spero non sia da sottoporre al colonnello perch appunto bisogna sognare pensare che dispositivi
finalmente differenza che si merita e devo dire che io considero Adriano Visconti uno dei padri
della pace