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Dopo 9 anni sa cosa ho capito?

Che lignoranza un bene


Laveritperfapauraenontuttigliuominihannoilcoraggio,lacostanza,l'interessediaccettarla,echi
invecelaproclamarischiaanchedifareunabruttafine...Cypher,iltraditoredelfilm,ilcompagnodiNeo
eMorpheuschesvelaipianialleintelligenzeartificiali,rappresentaquestaumanitpigra,timorosa,legata
alle proprie sicurezze, dunque ostile ai profeti della verit: meglio restare ignoranti piuttosto che
conoscereveritchepossanostravolgereradicalmentelanostravita,questo ilsuccodeldiscorsodi
Cypher (Matrix e la sua filosofia, a cura di Diego Fusaro)
Materialismo Sono riconosciuto per lesito, per il successo mondano. lideale del
possesso. Se ho soldi, macchina, riconoscenza sociale, status... sono felice. Tutto
materia, non c lo spirito. Ci che conta quello che ho non quello che sono.

Consumismo Vivo per inghiottire: non soltanto il cibo, ma soprattutto gli altri.
legoismo fatto cultura. Prima io, poi gli altri. Gli altri? Sono cose da usare per i miei fini. Gli
altri? Sono mezzi per ottenere successo, piacere o potere. E siccome ogni cosa da
consumare ha una scadenza e poi la si butta via; cos anche nei rapporti: quando scade
il piacere, luso, la funzione, la scarto, come la TV o la play station. Siamo cose in mezzo ad
altre cose. Non c pi fedelt e impegno.

Edonismo Lunica legge accettabile di condotta : fare ci che mi piace e non fare ci che
non mi piace. la legge del gusto-disgusto. Il piacere la norma di condotta. Quanto pi
piacere, migliore . Ogni sforzo, ogni lotta, ogni sacrificio, ogni impegno viene cancellato da
questo orizzonte edonista. Lamore soltanto un sentimento bello.... non c nulla di pi. La
vita un godersi senza preoccuparsi del domani (carpe diem!).

Soggettivismo Io sono il centro delluniverso. Non c pi oggettivit; non c pi


possibilit di trovare una verit solida; tutto secondo me.... se IO non vedo, se IO non
capisco, se IO no sperimento, se IO non tocco, non c! La verit viene da me selezionata,
filtrata, a seconda dei miei piccoli e spesso ridotti occhiali. La realt oggettiva non interessa,
ci che conta soltanto ci che io vedo e sento.

Borghesia uomo che non pu pi capire valori come: fedelt assoluta; impegno,
radicalit, forza, eroicit, sacrificio, libert etica, virt, maestria personale... e soprattutto, il
senso religioso della vita, lamore verso Dio.

Mediocrit vittima della routine = assicurarsi un posto e aggrapparsi fortemente a esso,


perch si ha paura di andare oltre. Luomo che non sopporta il rischio di una vita autentica.
Vive ci che si suole dire: la bugia esistenziale. Lautoinganno. La sua faccia pubblica: le
maschere! Non si mostra mai tale come . Tutto falso e superficiale. Luomo light non
sopporta la verit!

SonounuomoLIGHT?

1020=Nonancora
2030=Sonogiincamminoverso...
3045=S,manondeltutto(hoancoraunmondointeriorenascosto)
4560=S,completamente.Sonountraditoreconsumato

LUOMO LIGHT
Negli ultimi anni nella societ occidentale del benessere emerso un nuovo tipo di
umano: luomo light. Stiamo assistendo al tramonto di una civilt che viene a
corrispondere con il tramonto dei regimi totalitari nei paesi dellEst dellEuropa. Da
qualche parte ne sopravvivono alcuni ancora allineati su quella linea politica e ideologica
mentre altrove si vanno profilando, sotto altra forma e con diversi aspetti, nuovi tipi di
schiavit per lumanit.
Negli ultimi anni, cos come sono diventati di moda certi prodotti light: il tabacco, alcune
bibite o determinati alimenti, si andato delineando un particolare tipo duomo che pu
egualmente essere definito light. Si tratta di un essere edonista e materialista, la cui meta
nella vita raggiungere il successo; un essere al quale interessano solo il denaro e i
consumi.
Un uomo, in definitiva, infelice e insicuro, vulnerabile e indifferente per saturazione, il
quale ha fatto della permissivit il suo nuovo codice etico, che spazia dalla tolleranza
illimitata alla rivoluzione senza finalit. Come delineare il suo profilo psicologico?
Quale il suo profilo psicologico? Come potrebbe esser definito?
Parliamo di un uomo relativamente ben informato, ma con scassa formazione
umanistica. Da una parte, molto dedicato al pragmatismo e da unaltra, a tanti altri temi.
Uomo dinformazione. Di scarsa cultura e sensibilit sotto laspetto umano, orientato al
pragmatismo da un lato e dallaltro al conformismo dei luoghi comuni. Tutto gli interessa,
per solo in superficie. Non essendo in grado di compiere unoperazione di sintesi nei
confronti della mole enorme di notizie, dati e fatti da cui continuamente sommerso, si
andato trasformando in un soggetto frivolo, leggero, disponibile a tutto, ma privo di solidi
criteri di condotta. Tutto in lui etereo, vacuo, effimero, banale, permissibile... I suoi
rapporti umani sono freddi, poveri, non si coinvolge mai, la sua comunicazione
altrettanto superficiale, impersonale, triviale, senza senso e molto spesso mediocre e
funzionale.
Siamo davanti ad un soggetto che non sopporta la critica, narcisista, centrato in se
stesso, individualista allestremo, incapace di comprendere gli altri, di entrare in relazione.
Tutto accetta, per senza solidi criteri di condotta. permissivo. Tutto in questuomo
diventa etereo, vago, lieve, volatile, banale. Dinanzi ai cambiamenti del tempo moderno,
si adatta, si conforma, non sa su cosa appoggiarsi.
Tutto linteressa ma sempre a un livello superficiale, mai profondo. Non capace di
sintetizzare ci che riceve; si convertito allora in una sorta di soggetto triviale,
leggero, con poca consistenza, frivolo, che accetta tutto ma senza criteri solidi per la
propria condotta. Ogni cosa in lui si torna eterea, leve, volatilebanale, permissiva.
Testimone di tanti rapidi cambiamenti in corto tempo inizia a non sapere pi a cosa
attenersi o, ci che la stessa cosa, sistalla nellaffermazione che tutto lecito o che
tutto cambia...non c nulla da fare.
E cos abbiamo davanti un buon professionista nel suo campo, uno che conosce bene il
compito che ha tra le mani, ma che fuori del proprio contesto galleggia alla deriva, senza
idee chiare, intrappolato in un mondo divertente, ma che pian piano fa di lui un uomo
superficiale, indifferente, permissivo, nel quale cammina lentamente verso un gran vuoto
morale.

Luomo light non ha punto di riferimento, ha perso lobiettivo alto ed ogni volta
pi perso tra le grandi interroganti della esistenza. Questo si traduce in cose concrete tali
come lincapacit di una vita stabile di coppia o di un qualsiasi impegno serio. Quando si
ha perso la bussola, limmediato galleggiare alla deriva, non sapere a cosa attenersi
nelle scelte importanti della vita, questo porta prima o poi alla accettazione di tutto.
Nelluomo light non c pi un punto di riferimento, ha perso la bussola; ha perso il senso
della sua vita e, quello che peggiore, non sinterroga pi su questo; dice: perch
preoccuparmi... sono domande troppo impegnative. Lavoro, mangio, bevo, dormo e mi
diverto. tutto qui!. un uomo educato a non pensare in profondit, a escludere tutto
ci che sia scomodo e questionante.
La conseguenza di tutto questo lorigine di una cultura light, con dei valori,
principi altrettanto light.
(Da luomo light di Enrique Rojas)

Una volta privato del logos, il mondo della mentalit borghese diventa senza senso e
si apre lo spazio solo per una falsa realt che finisce per amplificare la distanza tra la
realt e la sua apparenza, filosofia negativa, per una mistica dell'assenza, in cui
l'uomo abbandonato alla tragicit, in cui l'uomo abbandonato alla tragicit.
Nietzsche ritrova in un primo tempo nella musica di Wagner, originale interprete
dell'eroismo dell'anima tedesca attraverso un ideale aristocratico della vita contro la
grettezza della mentalit borghese qualcosa di questa tragica grandezza dell'umano;
ma ben presto anche Wagner delude questi entusiasmi rivelandosi ai suoi occhi solo
come un presuntuoso opportunista. Il vero grande interlocutore che occupa
costantemente l'attenzione di Nietzsche rimane il cristianesimo, assimilato fin dalla
tenerissima et nell'ambiente familiare, verso cui sente un duplice sentimento: di
fascino ed attrattiva per la figura di Cristo, e di disgusto per le implicazioni morali,
giudicate proprie di una morale del gregge.
Un'espressione di questa religiosit reperibile nella giovanile poesia del 1864,
dedicata a Dio:
Ancora una volta, prima che m'avvii
con lo sguardo rivolto innanzi
io levo solitario a te le mani,
chiedendoti rifugio,
a te cui alzo nel profondo cuore
grandi altari solenni
perch la voce tua sempre mi chiami,
lass risplende profondamente incisa la parola:
al Dio sconosciuto.
Ed io son suo, anche se son rimasto
fino a quest'ora fra le schiere empie;
io son suo, e sento le catene
che mi voglion portare alla battaglia,
sicch, se fuggo, mi costringono a servirlo.
Ti voglio conoscere, o Sconosciuto,
che afferri la mia anima,
che la mia vita sconvolgi come una tempesta,

o Inafferrabile, eppure a me congiunto,


voglio conoscerti e servirti.
Del cristianesimo Nietzsche coglie dunque il senso di totale apertura al mistero, ma
non riesce a tollerare quella che considera la degenerazione della fede paolina, cio
quella negazione della vita e quella mortificazione del desiderio che vedeva
testimoniata da tanti cristiani, permeati del pessimismo luterano, cos venato dalla
sfiducia verso l'uomo e cos lontano dalla percezione della grandezza della
misericordia di Dio. Del cristianesimo egli conosce un volto quasi femmineo, privo di
un rapporto virile al Dio sconosciuto, in cui il sentimento di grandezza dell'uomo viene
mortificato in una posizione pietistica e moralistica di devozione ad una divinit
dispensatrice solo di premi e castighi o al massimo di certezze banali.