Sei sulla pagina 1di 4

STRUMENTI PER IL MONITORAGGIO

Per misurare i parametri ambientali in situ, quali Piovosit, Portata,ecc.. possiamo utilizzare particolari strumenti, che
descriveremo di seguito.
-

Tra gli strumenti principali, ritroviamo il PLUVIOMETRO, ovvero un misuratore della quantit di pioggia caduta.
Generalmente si tratta di un contenitore, avente diametro di 27 cm, che pu essere pi o meno complicato.
Infatti di pluviometri ne abbiamo diversi tipi:

Pluviometro manuale
Un semplice pluviometro manuale costituito da un apposito vaso cilindrico, solitamente in plastica, dotato di una
scala graduata. L'altezza dell'acqua che riempie il vaso equivale alla pioggia caduta che si misura in millimetri. Si noti
che con tale unit di misura l'ammontare della precipitazione risulta indipendente dalla superficie in cui la si misura,
mentre sarebbe dipesa dalla superficie se fosse stata espressa in unit di volume cio ad esempio millilitri.
Pluviometri totalizzatori
Sono costituiti da un imbuto che aumenta la precisione e raccoglie le acque in un recipiente graduato, disposto ad una
certa altezza dal suolo e con un operatore che giornalmente osserva quanto piovuto; lo strumento restituisce quanto
piovuto nell'arco delle 24 ore (tempo di osservazione giornaliero), ma non possibile definire le ore in cui piovuto
di pi o di meno.
Pluviografi a sifone
composto da un tamburo rotante che ruota con velocit costante, su di esso vi una griglia di carta in cui in ascissa si
ha il tempo ed in ordinata l'altezza della pioggia, che viene definita grazie ad un pennino, che muovendosi
verticalmente (per mezzo di un galleggiante) segna sulla carta l'altezza della pioggia. Se non piove, il livello dell'acqua
rimane costante e dunque il pennino segna una linea diritta orizzontale. Quando inizia a piovere, l'acqua entra dentro
l'imbuto, mentre il tamburo ruota, il galleggiante sale, originando sulla carta degli incrementi verticali (inclinati). Con
questa strumentazione possibile definire ogni ora quanti mm di pioggia sono caduti. Se il pennino arriva sul margine
alto della striscia di carta, significa che il livello nel recipiente corrisponde al beccuccio della cannula, quindi s'innesca
un funzionamento a sifone per il quale si origina una depressione nel galleggiante, mentre l'acqua continua ad uscire
fino a che entra aria nel sifone (corrisponde ad una linea verticale nel grafico).Questo strumento permette di misurare
l'intensit media di pioggia in un certo intervallo di tempo:

In realt l'intensit di pioggia non costante nel tempo, ma varia, quindi occorre definire l'intensit istantanea di
pioggia:

Altro tipo di strumento il MISURATORE DI FLUSSO (IDROMETRO), ovvero lo strumento necessario per poter
rilevare le quote idrometriche, cio l'innalzamento o l'abbassamento del livello dell'acqua dei fiumi o dei laghi.

Il pi semplice degli idrometri quello ad asta che costituito appunto da una barra, generalmente in lega metallica
per poter resistere alla corrosione, contrassegnata da tacche numerate che riportano i progressivi riferimenti allunit
di misura in vigore (metro, centimetro, ecc.) e posta verticalmente a diretto contatto con lacqua del fiume, spesso
fissata ad una spalla o ad una pila di un ponte o di una banchina fluviale.
I misuratori di flusso attualmente utilizzati, sono strumenti pi complessi e sofisticati,e possono essere ad infrarossi o
magnetici. Essi si collocano possibilmente lungo un ponte, e, attraverso varie misurazioni, si riesce a caratterizzare la
sezione di un fiume. Il principio di funzionamento si basa sul calcolo del tempo di ritorno del segnale, lanciato dal
trasmettitore verso il letto del fiume. Lo strumento riesce inoltre a misurare laltezza della tavola dacqua rispetto ad
un punto di riferimento. Questo utilissimo poi nel calcolo della portata.

Noi sappiamo che, il profilo di velocit dellacqua allinterno di un fiume, segue questo andamento:

Ovvero la velocit tende ad essere massima poco al di sotto delle superficie, e tende a diminuire con lavvicinarsi verso
il fondo.
Al fine del calcolo della portata Q, si disegna sulla sezione del fiume un reticolo, con quadratini aventi maglia di 2
metri. Per ogni maglia, al centro di essa, si calcola la velocit media, dalla quale poi mi calcoler la portata di ogni
singolo quadratino mediante la formula x . La portata Totale sar la sommatoria di tutte le portate iesime.
Questo calcolo va ripetuto per almeno tre volte, e poi i valori vengono inseriti in un grafico Q/h al fine di estrapolare
una curva di calibrazione per quel fiume.

Naturalmente, queste sono misure che portano via tantissimo tempo sul campo. Un metodo pi celere in questo
senso, quello di dividere in fasce verticali la sezione orizzontale del fiume, e misurare la velocit media a circa il 60%
di profondit, in quanto a questa profondit abbiamo un dato rappresentativo di ogni singola fascia.

Nelle zone di foce solito usare tecnologie sonar pi specifiche per via del fatto che queste zone sono soggette ad
apprezzabili variazioni di marea.
LAcoustic Doppler Current Profiler (ADCP) uno strumento usato l dove le velocit di flusso sono molto basse (<
1cm/s). In questi casi viene sfruttato il principio Doppler (effetto sulle sequenze del segnale) riferendosi alle parcelle
presenti in sospensione. Quando si manda il segnale, esso rimbalza contro le particelle che, muovendosi, da un segnale
di ritorno con frequenze differenti.

Vi sono poi dei campionatori automatici (AUTOMATIC SAMPLERS), che vengono collocati nei sistemi, e che hanno il
compito di prelevare il campione in maniera automatica. Vengono utilizzati soprattutto durante gli eventi estremi.

Un altro strumento molto utile il PERMALOG, strumento acustico utilizzato per rilevare le perdite di acqua lungo le
reti idrauliche.

Per misurare levapotraspirazione, noi abbiamo a disposizione degli strumenti abbastanza complessi, chiamati
LISIMETRI.
Essi sono contenitori di cemento, aventi un diametro di 10m, dentro i quali si impiantano le coltivazioni.

Ogni lisimetro dotato di una centralina per misurare le precipitazione e d un sensore per lirrigazione. Il contenitore
cilindrico dotato di una vasca di raccolta delle acque dinfiltrazione.
Dalla formula del bilancio idrologico, conoscendo P, I, S, R, riusciamo a calcolarci lET, levapotraspirazione.
Hydrometric Monitoring Networks
Unalternativa valida ai pluviometri sono le reti di telerilevamento attraverso lutilizzo di radar meteorologici. In Emilia
Romagna sono presenti 2 radar (NEXRAD), capaci di coprire tutto il territorio regionale. La misura data da questi
radar, non sar mai precisissima, ma comunque sar tale da poter effettuare delle previsioni. I radar possono misurare
lintensit delle precipitazioni e la velocit del vento ( RADAR DOPPLER).
Il radar misura lintensit dellonda elettromagnetica di ritorno (in dB), infatti esso emana limpulso (molto breve), e
poi sta ad ascoltare per lungo tempo. Questa operazione la fa aumentando progressivamente langolazione e cercando
di avere maggiori dati in profondit ed in altezza. Si possono creare cos diverse mappe attraverso la:
-RIFLETTIVITA DI BASE: carta bidimensionale che riporta lintensit in decibel
-RIFLETTIVITA COMPOSITA: carta tridimensionale che permette di calcolare come si sta evolvendo nel tempo, come si
sta formando, la massa nuvolosa. Essa calcola lintensit massima del segnale.
Il radar pu funzionare in due modalit:
CLEAR AIR -> modalit di acquisizione pi lenta
STORM -> acquisizione molto pi rapida, ma meno precisa
Il dato deve essere disponibile a tutti ed in tempo reale, inoltre gli strumenti devono essere STANDARDIZZATI e
localizzati in una zona sensata. Le reti devono essere pensate per il parametro da analizzare.