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Michela Eleuteri

ESERCIZIARIO DEL CORSO


DI ANALISI MATEMATICA
Funzioni reali di una variabile reale

Domini e graci elementari. Funzioni composte e inverse

Indice
1 Esercizi riguardanti graci di funzioni elementari

1.1

Richiami di teoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

1.2

Esercizi con soluzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

1.3

Esercizi proposti

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2 Esercizi riguardanti domini di funzioni reali di variabile reale


2.1

Richiami di teoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2.2

Esercizi proposti

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

3 Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

9
9
10

21

3.1

Richiami di teoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

21

3.2

Funzioni inverse: esercizi proposti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

22

3.3

Funzioni composte: esercizi proposti

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

26

3.4

Only the brave...

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

32

4 Esercizi riguardanti funzioni tratti da temi d'esame di anni precedenti


4.1

a.a. 2015/2016

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

37
37

INDICE

CAPITOLO 1

Esercizi riguardanti graci di funzioni


elementari
1.1.

Richiami di teoria

y = f (x) una funzione


y = f (x) + a, a R
Sia

reale di una variabile reale.

Si tratta di una traslazione verso l'alto (a


viene aggiunta o tolta al valore di

> 0) o verso il basso (a < 0). La quantit a


y = f (x) e non alla variabile indipendente x.

infatti

y = f (x + a), a R
Si tratta di una traslazione verso sinistra (a
viene aggiunta o tolta alla variabile

> 0)

o verso destra (a

< 0).

Infatti la quantit

x.

y = kf (x), k R
Si tratta di una dilatazione verso l'alto o verso il basso. Infatti per

k>1

il graco si stira

nella direzione verticale, dilatando verso l'alto le ordinate positive e verso il basso le ordinate
negative. Se

0<k <1

il graco si contrae; inne se

due eetti: una dilatazione con fattore

caso particolare:

k = 1

k > 0

k <0

abbiamo la sovrapposizione di

e una simmetria rispetto all'asse delle

Si tratta di una simmetria rispetto all'asse delle

x.
(i valori

delle ordinate vengono cambiate di segno).

y = f (kx), k R
Si tratta di una dilatazione o compressione in direzione orizzontale. Se
pi compresso, mentre se

0<k<1

k>1

il graco risulta

il graco risulta pi dilatato. Di nuovo, se

k<0

si ha la

sovrapposizione di due eetti.

caso

particolare:

k = 1

Si tratta di una simmetria rispetto all'asse delle

caso, se la funzione pari, il graco rimane inalterato.

y.

In questo

Esercizi riguardanti grafici di funzioni elementari

y = |f (x)| =

f (x) 0
f (x) < 0

f (x)
f (x)

Il graco che si trova sopra l'asse delle

rimane inalterato; il restante graco si ottiene da

quello di origine attraverso una simmetria rispetto all'asse delle

(
y = f (|x|) =

x.

x0
x<0

f (x)
f (x)

Il graco tracciato rimane inalterato nel semipiano destro mentre il restante graco si ottiene da quello di origine ribaltandolo simmetricamente rispetto all'asse delle

y = f (|x|)

1.2.

Esercizi con soluzione

1)y = x + 1
5)y = ex+2

Disegnare i graci delle seguenti funzioni elementari:

y=

y = |x 2| + 1

x+1

4)y = |ex 2|
p
8)y = 2 |x| + 2 1

3)y = x3 + 3
7)y = log(x)

2)y = |x 2| + 1
6)y = ex + 2

Naturalmente

sempre una funzione pari.

Esercizio 1.2.1.

y.

1.2

y = x3 + 3

0
1

y = ex+2

1
1

y = log(x)

y = ex + 2

y = |ex 2|

Esercizi con soluzione

p
y = 2 |x| + 2 1
1

Esercizi riguardanti grafici di funzioni elementari

1.3.

Esercizi proposti

Esercizio 1.3.1.

Disegnare i graci delle seguenti funzioni elementari:

1)y
3)y
5)y
7)y

= sin x + 2

=2 x+2
= x3 + 3
= 2|x 2|

2)y
4)y
6)y
8)y

= log(x + 5)
= (|x| + 3)3 5
= (x + 3)3
p
= |3 2 |x| 2|

CAPITOLO 2

Esercizi riguardanti domini di funzioni


reali di variabile reale
2.1.

Richiami di teoria

Per la determinazione del dominio di funzioni reali di una variabile reale occorre ricordare
quanto segue:

le operazioni di addizione, sottrazione e prodotto sono sempre possibili (quindi le funzioni

razionali intere, cio i polinomi, hanno come insieme di esistenza

R)

l'operazione di divisione non ha signicato se il divisore nullo: quindi le funzioni razionali

fratte hanno per insieme di denizione tutti i numeri reali tranne quelli che eventualmente
annullino il denominatore

l'operazione di estrazione di radice di indice pari ha risultato reale se il radicando positivo


o nullo

l'operazione di estrazione di radice di indice dispari ha sempre senso purch esista il radicando
il logaritmo ha signicato se l'argomento positivo e purch la base sia un numero positivo
e diverso da 1

l'esponenziale con base (costante!!) positiva esiste purch esista l'esponente (variabile)
la potenza con base ed esponente variabili si considera solo per valori positivi della base
le funzioni goniometriche y = sin x e y = cos x esistono per ogni x reale, la funzione y = tan x

esiste se x 6=
+ k , con k Z
2
le funzioni y = arcsin x e y = arccos x sono denite per 1 x 1 mentre y = arctan x
esiste per ogni x reale
gli indici dei radicali devono essere interi positivi
9

Esercizi riguardanti domini di funzioni reali di variabile reale

2.2.

Esercizi proposti

Esercizio 2.2.1. Calcolare il dominio naturale (cio il pi grande insieme di R su cui

hanno senso le espressioni analitiche di seguito elencate)

2)1 x
p
5) |x 2|

1)1 + x2

4) x 2
p
7) |x| 2
1
x1

13) sin(x 1 2x)

15) x2 2

1
8) p
|x| 2

11) log( x2 6x + 5)
x
14)
x1
16) log(x x3 )

1
6
19) log(2x x2 1)

1
18)
1 cos x

20) x + 1 + 1 x

10)

17)

2
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)

ex

3) 8 2x
1
6)
x2

9) log x + 1
12)

x
2x

R.
R.
x 0.
x 4.
x 2.
R.
X > 2.
x 2 x 2.
x < 2 x > 2.
Si ha x 1/e. Infatti

bisogna dare la condizione di esistenza del logaritmo

condizione di esistenza della radice

x 1/e

e quindi globalmente si ha

x > 0

e la

x 1/e.

x 6= 1.
11) Si ha x < 1 x > 5. Infatti bisogna porre la condizione di esistenza del logaritmo, che
x 6= 1 e x 6= 5 perch la radice sempre positiva o nulla; poi bisogna porre la condizione di
2
esistenza della radice quindi x 6x + 5 0 e quindi in denitiva si ha x < 1 x > 5.
12) Si ha x < 2. Infatti bisogna porre la condizione di esistenza della radice, cio x 2 e la
10)

condizione di esistenza della frazione, quindi denominatore diverso da zero, da cui la soluzione.
13)

x 1/2,

infatti basta porre la condizione di esistenza della radice.

10

2.2

Esercizi proposti

x > 1.

15) x 2 x
2.
16) x < 1 0 < x < 1 Infatti basta porre la condizione di esistenza del logaritmo che
x x3 > 0
17) x 6= log 6.
18) x 6= 2k , con k Z. Infatti basta porre la condizione di esistenza della frazione (denomi14)

natore diverso da zero).


19)

x 1.

x2 1 0; poi si

2x x2 1 > 0. Prima di elevare


2
a quadato ottengo 3x + 1 > 0 che

Infatti si parte dalla condizione di esistenza della radice, cio

aggiunge la condizione di esistenza del logaritmo, cio


a quadrato si deve porre ovviamente

x 0.

Elevando

sempre vericata, da cui la soluzione proposta.


20)

1 x 1.

Condizioni di esistenza di entrambe le radici (intersezione tra i due insiemi).

Esercizio 2.2.2. Calcolare il dominio naturale (cio il pi grande insieme di R su cui

hanno senso le espressioni analitiche di seguito elencate)

21) x2 + x + 1 (x4 + x2 + 1)5/3


p

23) x2 + 1 + x2 + 1

22) log(x2 2x 3)
24) sin(x2 + x + 1) arcsin

25)(x2 + 1)log(x +1)


p

3
27) log2 x + 1 + 1 + x2

29) 3 52x + 5x + 1

31) e2x 3ex 5

26)ex

5 sin x

28) sin log(1 + cos2 x)


p
30) |4 x2 | 2x

32) 4 e2x ex


x2
34) log 1 +
(x 1)2
r
3+x
36) 2
3x + 1
r
x1
38)
r x
x(x + 4)
40)
4x

p
33) 5 x(x 1)(x 2)
p
35) 1 2x(x 4) + 2(x 1)2
p
37) (x 2)(x + 2) 4(2x 1)
r
x+5
39) 1
x1
2

1
2 + x2

R.

21)

R
22) x < 1 x > 3.
x2 2x + 3 > 0
23) R.

Infatti basta porre la condizione di esistenza del logaritmo, che porta a

11

Esercizi riguardanti domini di funzioni reali di variabile reale

24)

R.

Infatti basta porre le seguenti condizioni:

1
1
2 + x2

(esistenza della funzione arcoseno) che viene vericata per ogni


diverso da zero), anch'essa vericata per ogni

x2 + 2 6= 0

(denominatore

x.

25)

R.
26) R
27) R.
28) R, con x 6= +2k , k Z. Infatti basta la condizione di esistenza del logaritmo (cos x+1 >
0).
29) R
30) R
 
3+ 29
2x
. Anche qui argomento della radice non negativa, che equivale a e

31) x log
2
3ex 5 0.

Le radici sono

3 29
quindi uno dei due termini sicuramente positivo, rimane la
2

soluzione proposta.

x 0. Argomento della radice non negativa, quindi e2x ex 0 cio ex (ex 1) 0.


x
Siccome e > 0 questo equivale alla soluzione proposta.
33) R (radice con esponente dispari, esiste sempre).
34) x 6= 1 (esistenza denominatore; l'esistenza del logaritmo gi vericata).
3
35) x . Esistenza radice
4
32)

1 2x(x 4) + 2(x 1)2 0 4x + 3 0.


36)

1
1
x< x .
3
5

Esistenza radice

2
37)

x 0 x 8.

5x 1
3+x
0
0
3x + 1
3x + 1

Esistenza radice

(x 2)(x + 2) 4(2x 1) 0 x2 8x 0
38)
39)

x < 0 x 1.
x < 1. Esistenza

radice

1
40)

x+5
6
0
0
x1
1x

x 4 0 x < 4.

12

2.2

Esercizi proposti

Esercizio 2.2.3. Calcolare il dominio naturale (cio il pi grande insieme di R su cui

hanno senso le espressioni analitiche di seguito elencate)


p
41) log(2 x) log(x + 1)
p
1
43) 1 2 log4 x p
|x 1|

45) log( 3 x x 3)

42) tan(2x

x + 1)

44) log(x + 2 4 x)
46) p

59)(log x)1/ log x

x2 |3x 4|
p
48) 1 log(x x2 )
r
1
50) sin x +
2
| log x 2|
52) 2
3
x p
1x
log(1 tan x)
54) 2
sin
log x + cos2 x
 x 
1/x
1
56) x +
x
58) log log log(1 + x2 )

60)(2 x2 + 1)x x

61) log(sin(3x)) + e1/x

62) log | log |x||

x+1

x + 2 3 4x + 5
log(1 + x2 )
49)
sin x x
47)

51) log(3 + 2 cos x cos2 x)


p
4
3 log(x2 + x)
53)
p |x + 2| 1
|x 1| |x 3|
55)
log2 x 3
x log x
x1
57)x

63) p

log(4x 2)

log(e2x 3ex + 2) + log |x 1|

3 + cos 5 ex
p
3 log x log2 x
66)
p |x| 1
68) x2 (x + 1)
s
r
x4
70) 3
x2

 x

1
72) arctan log1/2
+3
4
64)

|x 1| + e1 1

65)(x 5x 6)1/(x4)

67) 4 x2 + 3x + 4 + x2 3x
s

2x 1
2
69)

2x2 + x + 1 x + 1
p

71) x + 4 x2 4

R.

41)

1 < x 1/2.

Infatti bisogna porre l'esistenza dei logaritmi, cio

poi la condizione di esistenza della radice, che ci porta a


condizioni si ottiene la soluzione proposta.
42)

x 1, 2x

x + 1 6= /2 + k , k Z.

13

x 1/2.

2x > 0

x + 1 > 0,

Mettendo insieme le tre

Esercizi riguardanti domini di funzioni reali di variabile reale

x 6= 1. Infatti bisogna porre l'esistenza del logaritmo, cio x > 0, l'esistenza


della radice, cio 1 2 log4 x 0 che porta a x 2 e inne l'esistenza della frazione (denominatore diverso da zero) che d x 6= 1.

4 x > 0 messa a intersezione


44) 0 < x 4. Condizione di esistenza del logaritmo x + 2
con condizione di esistenza della radice 4 x 0. Consideriamo la prima condizione. Si ha
43)

0<x2

con

x+2

4 x > 0 4 x < x2 + 4x + 4 x < 5 x > 0

dove per dobbiamo porre

x+2 > 0

prima di elevare a quadrato. Allora la condizione

x<

5 x > 0 deve essere messa a sistema con la condizione 2 < x 4. Ne risulta appunto
0 < x 4.

45) x < 1. Condizione di esistenza del logaritmo


3 x x 3 > 0 messa a sistema con

3x > x+3
condizione di esistenza della radice x 3. La prima condizione equivale a
quindi se x + 3 < 0 tutti gli x 3 vanno bene; se x 3 allora elevando a quadrato si ottiene
6 < x < 1 che deve essere messa a sistema con x 3 (e naturalmente x 3) quindi
riassumendo e unendo i due casi si ottiene x < 1.
2
46) x < 4 x > 1. Condizione di esistenza della radice x |3x 4| > 0 dove abbiamo
posto > 0 e non 0 per conglobare la condizione di esistenza della frazione. A questo punto,
se x 4/3 la disequazione sempre vericata (discriminante negativo), altrimenti si ottiene
x < 4 x > 1.

47) x 2,
x + 2 6= 3 4x + 5. Condizione di esistenza della radice quadrata (la radice
cubica esiste sempre) e denominatore diverso da zero.
48)

0 < x < 1.

xx2 > 0 cio 0 < x < 1.


1 log(x x2 ) 0 che porta a

Infatti la condizione di esistenza del logaritmo porta a

Poi bisogna porre la condizione di esistenza della radice, cio

x x2 e che sempre vericata.


49) x 6= 0. Infatti la condizione di esistenza del logaritmo sempre vericata. Basta quindi
porre sin x 6= x.
50) 0 + 2k x 7/6 + 2k 11/6 + 2k x 2 + 2k con k Z. Infatti la condizione
di esistenza della radice porta a sin x 1/2.
51) Dominio uguale all'insieme vuoto. Infatti la condizione di esistenza del logaritmo porta a

3 + 2 cos x cos2 x > 0. Con la sostituzione cos x = t si risolve facilmente in termini di t e si


giunge a (cos x + 1)(cos x 3) < 0. Ora di sicuro cos x < 3 e anche cos x + 1 0 per ogni x
quindi la condizione di esistenza del logaritmo non mai vericata.
52)

x>0

con

x 6= 1.

Infatti la condizione di esistenza del logaritmo porta a

x > 0.

Poi basta

porre denominatore diverso da zero che porta alla soluzione proposta.

1 1 + 4e3
1 + 1 + 4e3
53)
x < 1 0 < x
, con x 6= 3. Infatti la condizione

2
x < 1 x > 0. Poi la condizione di esistenza della
3 log(x2 + x) 0 cio x2 + x e3 0. Questa si risolve facilmente e d

di esistenza del logaritmo porta a


radice porta a

14

2.2

Esercizi proposti

1 + 1 + 4e3
1 + 4e3
x
. Inne dalla condizione di esistenza
come soluzione
2
2
della frazione (denominatore diverso da zero) si ottiene x 6= 1 e x 6= 3 da cui la soluzione

1 1+4e3
proposta (dopo aver vericato che
< 3).
2
+
54) /2 + k < x + k , k Z , x 6= e. Infatti prima di tutto analizziamo il numeratore.
Esistenza del logaritmo: 1 tan x > 0. Esistenza radice log(1 tan x) 0 che equivale a
tan x 0. Riassumendo dunque si ha tan x 0, cio /2 + k < x + k , k Z. Al
2
2
denominatore: siccome sin x + cos x = 1, basta porre 1 log x 6= 0 con x > 0 (esistenza
logaritmo) cio x > 0 con x 6= e.
55) x 2, x 6= 8. Infatti basta porre le seguenti condizioni: |x 1| |x 3| 0 (esistenza
della radice) che porta a x 2; log2 x 3 6= 0 (denominatore diverso da zero) che porta a
x 6= 8 e inne x > 0 (esistenza logaritmo) che viene conglobata dalla prima condizione, da cui
1

la soluzione proposta.
56)

x > 0.

Infatti scrivendo

si ha che basta porre

x2 +1
x

1
x+
x

>0

1/x


= exp



1
1
log x +
x
x

(condizione di esistenza del logaritmo) e

x 6= 0

(esistenza della

x 6= 1

(esistenza della

frazione), da cui la soluzione proposta.


57)

x>0

con

x 6= 1.

Infatti scrivendo

x
si ha che basta porre

x > 0

x log x
x1


= exp

x log2 x
x1

(condizione di esistenza del logaritmo) e

frazione), da cui la soluzione proposta.

x < e 1 x > e 1. Infatti le condizioni da porre sono: 1 + x2 > 0 che


2
2
viene vericata da ogni x, log(1 + x ) > 0 che porta a x > 0, vera per ogni x 6= 0 e inne
log log(1 + x2 ) > 0 che porta a log(1 + x2 ) > 1 da cui 1 + x2 > e e quindi si ha la soluzione

58)

proposta.
59)

x > 1.

Infatti scrivendo

1/ log x

log(x)
si ha che basta porre
60)

0x<

3.

x > 0, log x > 0


= exp


1
log(log(x))
log x

log x 6= 0,

da cui la soluzione proposta.

Infatti scrivendo

x2 + 1)x x = exp(x x log(2 x2 + 1)

si ha che basta porre x 0 e 2


x2 + 1 > 0 cio x2 < 3, da cui la soluzione proposta.
2

61) k < x <


+ 23 k per ogni k Z. Infatti le condizioni da porre sono: esistenza
3
3

(2

15

del

Esercizi riguardanti domini di funzioni reali di variabile reale

logaritmo

sin(3x) > 0

e esistenza della frazione

x 6= 0,

da cui la soluzione proposta (x

= 0

viene escluso dalla prima condizione).


62)

x 6= 0, 1.

Infatti siccome gli argomenti dei logaritmi sono gi non negativi, occorre solo

|x| =
6 0 e log |x| =
6 0, quindi x 6= 0, 1.
63) x > 2 1/e. Esistenza del logaritmo 4 > 2 cio x > log4 2 = 1/2 unito a esistenza della
1
radice (denominatore diverso da zero) cio |x 1| + 1 > 0 che corrisponde a x < 1/e x >
e
2 1/e da cui la soluzione proposta (visto che 1/e < 1/2 < 2 1/e).
64) x < 0 x > log 2 con x 6= 1 = log e. Infatti le condizioni da imporre sono (esistenza dei
evitare che si annullino, quindi bisogna porre

due logaritmi ed esistenza della radice rispettivamente)

2x
x
x
x

(e

3e
+
2)
>
0

(e 2)(e 1) > 0
x 6= 1
|x 1| > 0

x
x
5e 0
e 5
da cui la soluzione proposta.
65)

x > 5.

Le condizioni sono nell'ordine:

base maggiore di zero, esponente deve esistere

(denominatore frazione diverso da zero), esistenza radice

x 5x 6 > 0
x 6= 4

5x 6 0
Prima di elevare a quadrato la prima equazione, occorre mettere
condizione).

Elevando a quadrato si ottiene

x < 1x > 5

x0

(assorbita dalla terza

(la seconda condizione viene

assorbita) e quindi messa a sistema con la terza rimane la soluzione proposta.

1 < x e3 .
1 x e3 a cui

0 log x 3 cio
va aggiunta la condizione di esistenza dei logaritmi x > 0 (gi conglobata
nella precedente) e la condizione di esistenza della frazione (denominatore diverso da 0: x 6= 1)
66)

Infatti la condizione di esistenza della radice fornisce

da cui la soluzione proposta.


67)

1 x 0 3 x 4. Esistenza radici
(
(
x2 + 3x + 4 0
1 x 4

2
x 3x 0
x0x3

x 1.
69) x < 1. La prima frazione si semplica e l'esistenza della radice diventa semplicemente
1
x+1
0.
7
70) x
x 4. L'esistenza della radice impone x 2 x 4. Elevando a quadrato si
4
ottiene x 7/4 x 2 da cui la soluzione proposta.
5
71)
x 2 x 2. La prima radice esiste se x 2 x 2. Prima di elevare a
2
68)

16

2.2

quadrato impongo

x 4,

poi elevando a quadrato si ottiene

Esercizi proposti

x 5/2

da cui la soluzione

proposta.
72)

Esercizio 2.2.4. Calcolare il dominio naturale (cio il pi grande insieme di R su cui

hanno senso le espressioni analitiche di seguito elencate)

73)x


1/ tan x
1
74) sin
x

xx
2

75)(1 + log x)1/ log(log x)


p
1 4 sin2 x
77)
+ log(x 2)
p |x| 1
p
79)( log3 (x2 1) log3 (2x + 1))x
r
3
2
3 x 4x + 5x 2
81) log
x2 2
p
83) 3x2 (x + 1)
r
|x| |x 1|
85)
x2
2

76)(x2 6x + 5)

x2 x
2x3

(sin(2x))1+x
(|x 1| 1)3
80)(7x+1 + 7x1 5x )log10 x
s
1
82)
|3 + x|
|1 + x|
p

84) x 2 x2 1
78)

p
86) |x 2| 2|x + 3| 3x + 1

R.

73)

x > 0.

Infatti, pensando di intendere convenzionalmente

xx = (xx )x ,

si ha:

(xx )x = (ex log x )x = exp(x log(exp(x log x))) = exp(x2 log x)


da cui la soluzione proposta.
74)

2k <

1
x

< + 2k ,

con

si ha che basta porre

kZ

1
sin
x

sin x1 > 0

x 6= k , x 6= 0.

1/ tan x


= exp

Infatti scrivendo



1
1
log sin
tan x
x

(condizione di esistenza del logaritmo) con

x 6= 0

tan x 6= 0

(esistenza delle frazioni), da cui la soluzione proposta.


75)

x > 1/e

con

x 6= e.

Infatti se riscriviamo come

1/ log(log2 x)

(1 + log x)

allora le condizioni da porre sono:


La terza viene vericata da ogni

x,


= exp

1
log(1 + log x)
log log2 x

esistenza logaritmi : x > 0, 1 + log x > 0


la seconda per

17

x > 1/e,

log2 x > 0.

la prima viene conglobata dalla

Esercizi riguardanti domini di funzioni reali di variabile reale

seconda;

denominatore diverso da zero : log log2 x 6= 0

log x 6= 1

log x 6= 1

quindi

che porta a

x 6= e

che porta a

log x 6= 1

che

log2 x 6= 1 se e soltanto
porta a x 6= 1/e, da cui

se
la

soluzione proposta.
76)

x 0 x > 5.

Infatti scrivendo

 2

2 x x
2
= exp
log(x 6x + 5)
2x 3

(x 6x + 5)

x2 x
2x3

si devono avere le seguenti condizioni (rispettivamente: esistenza logaritmo, esistenza radice,


denominatore diverso da zero)

x<1x>5

6x
+
5
>
0

x0x1
x2 x 0

x 6= 3
2x 6= 3
2
da cui il risultato proposto.
77) Dall'esistenza della radice si ricava

sin2 x 1/4,

cio (k

Z)

1
1

5
7
11
sin x 2k x +2k +2k x +2k +2k x 2 +2k
2
2
6
6
6
6
a questo va aggiunto x > 2 (esistenza logaritmo) e x 6= 1 (risulta piuttosto dicile vericare
esattamente l'intersezione delle tre condizioni).
78)

k < x <

+ k ,

con

kZ

x 6= 2.

Infatti si riscrive il numeratore come

e(1+x) log(sin(2x))

sin(2x) > 0; inoltre si deve imporre che il


denominatore sia diverso da zero, quindi |x 1| =
6 1 da cui la soluzione proposta (la condizione
x 6= 0 gi conglobata nella precedente.

79) x >
3 + 1. La base dell'esponenziale deve essere maggiore di 0. Quindi va imposto che
p
p

log3 (x2 1) log3 (2x + 1) > 0 log3 (x2 1) > log3 (2x + 1) x < 1 3 x > 1 + 3
quindi si deve imporre l'esistenza del logaritmo

dove abbiamo usato il fatto che il logaritmo crescente. Inoltre vanno imposte le condioni di
esistenza delle radici

log3 (x2 1) 0

log3 (2x + 1) 0

x2 1 1

2x + 1 1

x< 2x> 2
x0

e le condizioni di esistenza dei logaritmi

x2 1 > 0

2x + 1 > 0

x < 1 x > 1
x > 1/2

Riassumendo si ha la soluzione proposta.


80)

0 < x < log5/7 (50/7).


x+1

+7

x1

La base deve essere maggiore di zero, cio

5 >07


 x
1
5
50
x
7+
>5
<
x < log5/7 (50/7)
7
7
7
18

2.2

e l'argomento del logaritmo deve essere maggiore di zero, quindi


81)

2 < x < 2 1 < x < 1 x > 2.

Esercizi proposti

x > 0.

L'argomento del logaritmo deve essere maggiore

di zero, quindi l'argomento della radice deve essere maggiore di zero. Questo equivale a

(x 1)(x + 2)(x + 1)
x3 4x2 + 5x 2
>0
>0
2
x 2
x2 2
da cui la soluzione proposta.

2 2 x 2 + 2, x 6= 1. Si dividono i casi. Se x 3 allora si ottiene

2 2 x 3 (in questo caso |1 + x| = 1 x e |3 + x| = 3 x). Se 3 < x 1 (in


questo caso |1 + x| = 1 x e |3 + x| = 3 + x) allora si ottiene x < 1. Se x > 1 (escludiamo

x = 1 perch annullerebbe il denominatore) si ottiene 1 < x 2 + 2 perch in questo


caso |1 + x| = 1 + x e |3 + x| = 3 + x, da cui la soluzione proposta.
83) x 1 x = 0.
84) Nessun valore reale di x. Esistenza radici
(
(

x2 1 x 2
x 2 x2 1 0

x2 1 0
x 1 x 1
82)

elevando a quadrato occorre imporre

x2

che messo a sistema con quello che risulta dall'ele-

x 5/4 non fornisce soluzioni.


1
85) x
x > 2. Anche qui distinguere i casi. Se x 0 allora si ottiene x < 2 quindi rimane
2
x 0. Se 0 < x 1 si ottiene x 1/2 x 2 quindi globalmente si tiene 0 < x 1/2. Se
invece x > 1 si ottiene x > 2 da cui la soluzione proposta.
1
86) x . Anche qui si distinguono i casi. Se x 3 si ottiene x 9/2 quindi rimane
2
x 3. Se 3 < x 2 si ottiene x 1/2 quindi rimane 3 < x 1/2. L'ultimo caso
vamento a quadrato

non d soluzioni, da cui la soluzione proposta.

Esercizio 2.2.5. Calcolare il dominio naturale (cio il pi grande insieme di R su cui

hanno senso le espressioni analitiche di seguito elencate)


87) log3 ((x2 3) (x2 3)x )

R.

87)

x < 2

3 < x < 2.

88) q

1
p

x + 5 4 + |1 x2 |

Prima di tutto infatti scriviamo

(x2 3)x = exp(x log(x2 3))


19

Esercizi riguardanti domini di funzioni reali di variabile reale

da cui si vede immediatamente che deve essere

x2 3 > 0 quindi x < 3 x > 3.

D'altra

parte la condizione di esistenza del logaritmo in base 3 porta a

(x2 3) (x2 3)x > 0 (x2 3)[1 (x2 3)x ] > 0 (x2 3)x1 < 1
visto che dalla prima condizione avevamo

x2 3 > 0.

A questo punto

(x2 3)x1 < 1 exp((x 1) log(x2 3)) < e0 (x 1) log(x2 3) < 0


Quindi si hanno due casi possibili:

x 1 > 0 log(x2 3) < 0


e

x 1 < 0 log(x2 3) > 0


x < 1 x2 > 4 mentre il secondo a x > 1 x2 < 4, quindi insieme
x < 2 1 < x < 2. Mettendo insieme questa condizione con la prima si ottiene

Il primo sottocaso porta a


portano a

la soluzione proposta.

x > 0. L'esistenza della radice pi interna ok. Prima di elevare a quadrato impongo

x > 5. Dopo aver elevato a quadrato distinguo i casi: se 1 < x < 1 allora si ottiene

x > 0, quindi intersecando 0 < x < 1. Se invece x 1 x 1 si ottiene x 1/ 5 quindi


globalmente x 1. Unendo i due casi si ha la soluzione proposta.
88)

20

CAPITOLO 3

Esercizi riguardanti funzioni composte


e inverse
3.1.

Richiami di teoria

Sia data una funzione

f : D R R.

Questo signica, per denizione di funzione, che

x D, !f (x)
essendo le funzioni caratterizzate, come si pi volte detto, dalla univocit della corrispondenza
input-output.

Se accade che

y f (D), !x D : f (x) = y,
allora

si dice invertibile e si realizza una

f (D).

Si dice che una funzione iniettiva se accade che

x1 , x2 D, x1 6= x2 f (x1 ) 6= f (x2 )

corrispondenza biunivoca tra D

o equiv.

x1 , x2 D, f (x1 ) = f (x2 ) x1 = x2 ;

si dice che una funzione suriettiva o surgettiva se accade che

y f (D), x D : f (x) = y;

si dice che una funzione biunivoca o biiettiva o bigettiva se accade che

y f (D), !x D : f (x) = y.
La funzione che per ogni y f (D) associa l'unico elemento x D tale che si abbia f (x) = y
1
si chiama funzione inversa e si indica con il simbolo f
(non si confonda la funzione inversa
1
1
f con la funzione f che in generale sono ben diverse!).
f strettamente monotona f invertibile
f invertibile ; f strettamente monotona.
21

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

3.2.

Funzioni inverse: esercizi proposti

Esercizio 3.2.1. Determinare dominio e immagine delle seguenti funzioni f e delle

rispettive inverse f 1 .

1)f (x) = x 1

3)f (x) = x 2

2)f (x) = 3x 1

4)f (x) = x 1
1
x+1

8)f (x) = 3 x + 1

5)f (x) = x3 + 1

6)f (x) =

7)f (x) = x2 , x 0
9)f (x) =

R.

1)

f : R R.

f
2)

f
3)

f
4)

f
5)

2x
2+x

biunivoca e perci invertibile con inversa

10)

x
f (x) =
x2 + 1

f 1 : R R

denita da

f 1 (y) = y + 1.

f 1 : R R

denita da

f 1 (y) =

f : R R.
biunivoca e perci invertibile con inversa

f : [2, +) R+ .
biunivoca e perci invertibile con inversa

y+1
.
3

f 1 : R+ [2, +)

denita da

f 1 (y) = y 2 + 2.

f 1 : R [1, +)

denita da

f 1 (y) = y 2 + 1.

f : [1, +) R .
biunivoca e perci invertibile con inversa

f : R R.

p
f 1 : R R denita da f 1 (y) = 3 y 1.
6) f : R \ {1} R \ {0}. Infatti non esiste nessuna x tale che f (x) = 0
f biunivoca e perci invertibile con inversa f 1 : R \ {0} R \ {1} (infatti non esiste
1y
1
nessuna x tale che f
(x) = 0) denita da f 1 (y) =
.
y

+
7) f : R R .

f biunivoca e perci invertibile con inversa f 1 : R+ R denita da f 1 (y) = y .


8) f : R R.
f biunivoca e perci invertibile con inversa f 1 : R R denita da f 1 (y) = (y 1)3 .
9) f : R \ {2} R \ {2}. Infatti non esiste nessuna x tale che f (x) = 2
f biunivoca e perci invertibile con inversa f 1 : R \ {2} R \ {2} (infatti non esiste
2y
1
nessuna x tale che f
(x) = 2) denita da f 1 (y) =
.
2y
f

biunivoca e perci invertibile con inversa

22

3.2

f : R R.
f : R (1, 1)
y
f 1 (y) = p
.
1 y2

Funzioni inverse: esercizi proposti

10)

biunivoca e perci invertibile con inversa

f 1 : (1, 1) R

denita da

Esercizio 3.2.2. Nei seguenti esercizi sia f una funzione biunivoca con inversa f 1 .

Esprimere le inverse delle funzioni indicate in funzione di f 1


1)g(x) = f (x) 3

2)g(x) = f (3x)

3)g(x) = 3f (x)

4)g(x) = f (x 3)

5)g(x) =

f (x) 3
3
1 + f (x)
8)g(x) =
1 f (x)

1
3 + f (x)

6)g(x) =

7)g(x) = 1 3f (3 3x)

R.

1) Posto

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),

si ha

g(x) = f (x) 3 y = f (x) 3 f (x) = y + 3 x = f 1 (y + 3) g 1 (y) = f 1 (y + 3)


2) Posto

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),

si ha

g(x) = f (3x) y = f (3x) 3x = f 1 (y) g 1 (y) =


3) Posto

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),

f 1 (y)
3

si ha

 y
 y
g(x) = 3f (x) y = 3f (x) x = f 1
g 1 (y) = f 1
3
3
4) Posto

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),

si ha

g(x) = f (x 3) y = f (x 3) x 3 = f 1 (y) g 1 (y) = f 1 (y) + 3


5) Posto

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),

si ha (si noti che

1
1 3y
g(x) =
f (x) =
x = f 1
3 + f (x)
y
6) Posto

g(x) =

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),

1 3y
y

y 6= 0)
1

g (y) = f

1 3y
y

si ha

f (x) 3
f (x) 3
y=
f (x) = 3y+3 x = f 1 (3y+3) g 1 (y) = f 1 (3y + 3)
3
3
23

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

7) Posto

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),

si ha

1
g(x) = 13f (33x) y = 13f (33x) x = f 1
3
8) Posto

y = g(x)

da cui si ricava

x = g 1 (y),




1y
1 1 1 y
+1 x = f
+1
3
3
3

si ha

1 + f (x)
1 + f (x)
y1
g(x) =
y=
f (x) =
x = f 1
1 f (x)
1 f (x)
y+1

y1
y+1

g (y) = f

y1
y+1

Esercizio 3.2.3. Dire quali tra le seguenti funzioni sono iniettive, surgettive o

biunivoche, e in caso, trovatene la funzione inversa

2)f : R R

1
x
f (x) = 2 + sin x

3)f : R+ R

f (x) = x

1)f : R \ {0} R

f (x) = x +

1
x
3
f (x) = x 2

4)f : R \ {0} R
2

R.

1) Non iniettiva. Infatti basta prendere i valori

x = 3

per avere

f (x) = 3

in entrambi i

casi
Non surgettiva. Infatti non esiste alcun valore di

2) Non iniettiva. Infatti ad esempio per

x=0

Non surgettiva. Infatti non esiste alcun valore

3) Non sarebbe iniettiva su

x1 < x2

(controesempio:

tale che ad esempio

f (x) = 1

x = si ha f (x) = 2
di x tale che ad esempio f (x) = 0

f (1) = f (1) = 0),

lo invece su

R+ .

Infatti

1
1
1
1
1
1
>
< x1
< x2 ,
x1
x2
x1
x2
x1
x2

e analogamente per l'altro caso.


surgettiva su

R.

Infatti per ogni

k R

si ha che l'equazione

1
x

= k

ha almeno una

soluzione (in generale ha due soluzioni, una positiva e una negativa, basta risolvere la corri-

+
p f :R R
y + y2 + 4
x=
2

spondente equazione di secondo grado). Quindi


con inversa

f 1 : R R+

data da

24

biunivoca e perci invertibile,

3.2

Funzioni inverse: esercizi proposti

R R, ma come dice il testo, visto che il dominio


3
3
R \ {0}, la funzione iniettiva (lo si dimostra anche direttamente, se x1 6= x2 allora x1 6= x2
da cui la tesi) ma non surgettiva come funzione da R \ {0} infatti non esiste x R \ {0} tale
che f (x) = 2.
4) iniettiva e surgettiva come funzione da

Esercizio 3.2.4. Delle seguenti funzioni determinatene l'immagine, dite se sono

iniettive, se sono surgettive, se sono biunivoche e in tal caso calcolarne l'inversa


(
1)f (x) =

x+1
2 + 2x

x>0
x0

x0
x
2)f (x) = x 1
1 < x < 0

2x + 1
x 1
(
x2 + 1
x0
3)f (x) =
x+1
x<0
(
x3
x0
4)f (x) =
1/3
x
x<0
5)f (x) = x |x| + 1

R.

1) Non iniettiva: basta prendere


surgettiva. Infatti se

y>1

2) iniettiva e surgettiva.
e inoltre se

x1 , x2

x=1

x=0

f (x) = 2.
x = y 1, se y 1 invece x =

che danno entrambe

posso prendere ad esempio

y2
2

Iniettiva perch lo sono le singole componenti nei vari intervalli

appartengono a due intervalli diversi, i corrispondenti valori di

f (x)

sono

distinti. surgettiva perch lo sono le singole componenti nei diversi intervalli e quindi viene
coperto tutto l'asse reale. Quindi

f :RR

invertibile con inversa

f 1 (y) = y 1

y1

2
25

y0
1 < y < 0
y 1

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

3) iniettiva e surgettiva perch lo sono le singole funzioni nei rispettivi intervalli di denizione
e perch se

x 0, f (x) 1,

se

x < 0, f (x) < 1.

f 1 (y) =

Quindi

f :RR

y1

y1

y1

y<1

invertibile con inversa

4) iniettiva e surgettiva perch lo sono le singole funzioni nei rispettivi intervalli di denizione
e perch se

x 0, f (x) 0,

se

x < 0, f (x) < 0.

f 1 (y) =

Quindi

f :RR

3 y

y0

y3

y<0

invertibile con inversa

5) Dalla denizione di valore assoluto si ha che

f (x) =

x2 + 1

x0

x2 + 1

x<0

La funzione data dunque iniettiva e surgettiva perch lo sono le singole funzioni nei rispettivi
intervalli di denizione e perch se
invertibile con inversa

3.3.

x 0, f (x) 1,

y1
1
f (y) =
1 y

se

x < 0, f (x) < 1.

Quindi

y1
y<1

Funzioni composte: esercizi proposti

Esercizio 3.3.1. Nel caso in cui f (x) = x + 3 e g(x) = x2 4 trovare:


1)f g(0)

2)g(f (0))

3)f (g(x))

4)g f (x)

5)f f (5)

6)g(g(2))

7)f (f (x))

8)g g(x)

26

f :RR

3.3

Funzioni composte: esercizi proposti

R.
1)f g(0) = f (g(0)) = f (4) = 1
2)g f (0) = g(f (0)) = g(3) = 5
3)f g(x) = f (g(x)) = f (x2 4) = x2 1
4)g f (x) = g(f (x)) = g(x + 3) = x2 + 6x + 5
5)f f (5) = f (f (5)) = f (2) = 1
6)g g(2) = g(g(2)) = g(0) = 4
7)f f (x) = f (f (x)) = f (x + 3) = x + 6
8)g g(x) = g(g(x)) = g(x2 4) = x4 8x2 + 12

Esercizio 3.3.2. Nel caso in cui f (x) = x + 1 e g(x) = x2 4 trovare (se possibile)

le seguenti (ove si possa, specicare il dominio della composta):

9)f g(0)

10)g(f (0))

11)f (g(x))

12)g f (x)

13)f f (5)

14)g(g(2))

15)f (f (x))

16)g g(x)

R.
9)f g(0) = f (g(0)) = f (4)

impossibile

10)g f (0) = g(f (0)) = g(1) = 3


11)f g(x) = f (g(x)) = f (x2 4) = x2 3

12)g f (x) = g(f (x)) = g( x + 1) = x 3

Dominio

g f : x 1

f g : x 3 x 3

Dominio

g f : x 1

13)f f (5) = f (f (5))

impossibile

14)g g(2) = g(g(2)) = g(0) = 4


p

15)f f (x) = f (f (x)) = f ( x + 1) =


x+1+1

Dominio

gg : R

Dominio

f f : x 1

16)g g(x) = g(g(x)) = g(x2 4) = x4 8x2 + 12

Dominio

gg : R

Dominio

27

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

Esercizio 3.3.3. Completare mettendo al posto dei punti interrogativi la funzione

mancante. Specicare il dominio della funzione composta

R.

17)f (x) = x2

g(x) = x + 1

f g(x) =???

18)f (x) =???

19)f (x) = x

g(x) = x + 4

f g(x) = x

g(x) =???

f g(x) = |x|

20)f (x) =???

g(x) = x1/3

f g(x) = 2x + 3

21)f (x) = (x + 1)/x

g(x) =???

f g(x) = x

22)f (x) =???

g(x) = x 1

f g(x) = 1/x2

17)f g(x) = (x + 1)2

Dominio di

f g: R

18)f (x) = x 4

Dominio di

f g: R

19)g(x) = x2

Dominio di

f g: R

20)f (x) = 2x3 + 3


1
21)g(x) =
x1
1
22)f (x) =
(x + 1)2

Dominio di

f g: R

Dominio di

f g : R \ {1}

Dominio di

f g : R \ {0}

- Esercizio 3.3.4. Scrivere, se possibile farlo, la composizione g f e la composizione


f g , con i rispettivi domini, nel caso in cui f (x) = x 2 e g(x) = 4 3x.
2 R.
f g(x) = 2 3x. Dominio di f g : R
g f (x) = 10 3x. Dominio di g f : R

Esercizio 3.3.5. Sia f (x) = x x2 e g(y) = y2 y. Determinare l'espressione analitica

della funzione composta g f


2

R. (g f )(x) = x + 2x2 2x3 + x4 .


28

3.3

Esercizio 3.3.6. Nel caso in cui f (x) =

Funzioni composte: esercizi proposti

2
x
e g(x) =
trovare (se possibile) le
x
1x

seguenti (ove si possa, specicare il dominio della composta):

23)f f (x)

24)g g(x)

25)f g(x)

26)g f (x)

R.
23)f f (x) = f (f (x)) = f ( x2 ) = x

Dominio

f f : R \ {0}

x
24)g g(x) = g(g(x)) = g( 1x
)=

Dominio

g g : R \ {1, 12 }

x
25)f g(x) = f (g(x)) = f ( 1x
)

Dominio

f g : R \ {0, 1}

Dominio

g f : R \ {0, 2}

26)g f (x) = g(f (x)) = g( x2 ) =

Esercizio 3.3.7. Sia f (x) =

R. (f f )(x) =

1
x2 +1

x
12x
= 2(1x)
x
2
2x

. Determinare l'espressione analitica di (f f )(x).

x2 + 1
.
x2 + 2

Esercizio 3.3.8. Sia f (x) =

e g(x) = log(2x + 1). Determinare l'espressione


analitica della funzione (g f )(x) e il suo valore nel punto x = 1.

R. (g f )(x) = log

6x
+1
2x + 1

3x
2x+1


;

(g f )(1) = log 3.

- Esercizio 3.3.9. Scrivere, se possibile farlo, la composizione g f e la composizione

f g , con i rispettivi domini, nel caso in cui f (x) = x2 2x + 3 1 e g(x) = log x


2 R.
p
f g(x) = log2 x 2 log x + 3 1. Dominio di f g : R+ (dominio logaritmo: x > 0)

g f (x) = log( x2 2x + 3 1). Dominio di g f : R (infatti basta porre x2 2x + 3 0

x2 2x + 3 > 1 che sono vericate per ogni x R)

29

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

Esercizio 3.3.10. Nel caso in cui f (x) =

1
e g(x) = x 1 trovare (se possibile)
1x

le seguenti (ove si possa, specicare il dominio della composta):

27)f f (x)

28)g g(x)

29)f g(x)

30)g f (x)

R.

1
27)f f (x) = f (f (x)) = f ( 1x
) = x1
x
p

x11
28)g g(x) = g(g(x)) = g( x 1) =

1
29)f g(x) = f (g(x)) = f ( x 1) = 1x1
p x
1
) = 1x
30)g f (x) = g(f (x)) = g( 1x

Dominio

f f : R \ {0, 1}

Dominio

gg : x2

Dominio

f g : [1, +) \ {2}

Dominio

gf : 0x<1

- Esercizio 3.3.11. Scrivere, se possibile farlo, la composizione g f e la composizione

f g , con i rispettivi domini, nel caso in cui f (x) = sin x + cos x e g(x) = 2x 2
2 R.

f g(x) = sin( 2x 2) + cos( 2x 2). Dominio di f g : x 1

g f (x) = 2 sin x + 2 cos x 2. Dominio di g f : 2k x 2 + 2k , k Z


porre sin x + cos x 1)

Esercizio 3.3.12. Nel caso in cui f (x) =

(infatti basta

x+1
e g(x) = sign(x) trovare (se possibile)
x1

le seguenti (ove si possa, specicare il dominio della composta):


31)f f (x)
33)f g(x)
Si ricorda che la funzione sign(x) vale 1 per

32)g g(x)
34)g f (x)
x > 0, 1

30

per

x<0

e non denita per

x = 0.

3.3

Funzioni composte: esercizi proposti

R.
31)f f (x) = f (f (x)) = x
32)g g(x) = g(g(x)) = sign(x)
33)f g(x) = f (g(x)) = (
0
34)g f (x) = g(f (x)) =

Dominio

f f : R \ {1}
g g : x 6= 0
f g : x<0

Dominio

g f : x 6= 1

Dominio
Dominio

x < 1 x > 1
1 < x < 1

1
1

- Esercizio 3.3.13. Scrivere, se possibile farlo, la composizione g f e la composizione


f g , con i rispettivi domini, nei seguenti casi:
(
35)f (x) =
(
36)f (x) =

x+1
2 2x

x>0
x0

g(x) = x2

x+1
2 + 2x

x>0
x0

g(x) = f (x)

R.

35)

f g(x) =

Dominio di

x 6= 0

x=0

f g: R
g f (x) =

Dominio di

x2 + 1

(x + 1)2

x>0

(2 2x)2

x0

g f: R

36) Si ha

x+2

f f (x) = 2x + 3

4x + 6
Dominio di

f f: R

31

x>0
1 < x 0
x 1

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

3.4.

Only the brave...

Esercizio 3.4.1. Mostrare che le funzioni f dell'esercizio 3.2.1 sono iniettive e suriettive

(specicando il dominio di f e f 1 ) usando la denizione.


2

R.

1)

f : R R.

x1 6= x2 allora x1 1 6= x2 1
suriettiva: infatti y = x 1 implica x = y + 1.
1
Allora f biunivoca e perci invertibile con inversa f
: R R denita da f 1 (y) = y + 1.
2) f : R R.
f iniettiva: infatti presi x1 6= x2 allora 3x1 6= 3x2 e quindi 3x1 1 6= 3x2 1
y+1
.
f suriettiva: infatti y = 3x 1 implica x =
3
y+1
1
Allora f biunivoca e perci invertibile con inversa f
: R R denita da f 1 (y) =
.
3
+
3) f : [2, +) R .

f iniettiva: infatti presi x1 6= x2 allora x1 2 6= x2 2 e quindi x1 2 6= x2 2

f suriettiva: infatti y = x 2 (nota che da qui deve essere y 0!!!) implica x = y 2 + 2


(nota che da qui risulta x 2!!!)
1
Allora f biunivoca e perci invertibile con inversa f
: R+ [2, +) denita da f 1 (y) =
y 2 + 2.

4) f : [1, +) R .

f iniettiva: infatti presi x1 6= x2 allora x1 1 6= x2 1 e quindi x1 1 6= x2 1 da cui


f
f

iniettiva: infatti presi

la tesi

y = x1
risulta x 1!!!)

suriettiva: infatti

(nota che da qui


Allora

(nota che da qui deve essere

biunivoca e perci invertibile con inversa

y 0!!!)

f 1 : R [1, +)

implica

x = y2 + 1

denita da

f 1 (y) =

y 2 + 1.
5) f : R R.
f iniettiva: infatti presi x1 6= x2 allora x31 6= x32 e quindi x31 6= x32
p
f suriettiva: infatti y = x3 1 implica x = 3 y 1
p
1
Allora f biunivoca e perci invertibile con inversa f
: R R denita da f 1 (y) = 3 y 1.
6) f : R \ {1} R \ {0}. Infatti non esiste nessuna x tale che f (x) = 0
f iniettiva: infatti presi x1 6= x2 allora x1 + 1 6= x2 + 1 da cui x11+1 6= x21+1
1
1y
f suriettiva: infatti y =
implica x =
x1
y
32

3.4

Allora

f
f

f 1 : R \ {0} R \ {1}
1y
f 1 (y) =
.
y

biunivoca e perci invertibile con inversa

esiste nessuna
7)

Only the brave...

tale che

(x) = 0)

denita da

f : R R+ .
x1 6= x2 allora x21 6= x22

y = x2 implica x = y

iniettiva: infatti presi


suriettiva: infatti

perch

(infatti non

x1 , x2 0

f biunivoca e perci invertibile con inversa f 1 : R+ R denita da f 1 (y) = y .


8) f : R R.

f iniettiva: infatti presi x1 6= x2 allora 3 x1 6= 3 x2 e quindi 1 + 3 x1 6= 1 + 3 x2

f suriettiva: infatti y = 1 + 3 x implica x = (y 1)3


1
Allora f biunivoca e perci invertibile con inversa f
: R R denita da f 1 (y) = (y 1)3 .
9) f : R \ {2} R \ {2}. Infatti non esiste nessuna x tale che f (x) = 2
f iniettiva: infatti f (x) si pu anche scrivere come
Allora

1
2x
= 2+x =
2+x
2x

1
x

1
+

1
2

6 x12 da cui x11 + 12 6= x12 + 21 e quindi la tesi


=
2x
2y
f suriettiva: infatti y =
implica x =
2+x
2y
1
Allora f biunivoca e perci invertibile con inversa f
: R \ {2} R \ {2}
2y
1
esiste nessuna x tale che f
(x) = 2) denita da f 1 (y) =
.
2y
10) f : R R.
f iniettiva ma la dimostrazione non banale.
Allora presi

x1 6= x2

si ha

1
x1

(infatti non

Il seguente modo non corretto per mostrare l'iniettivit:

x1 6= x2

x21

6=

x22

q
q
q
q
2
2
2
x1 + 1 6= x22 + 1
x1 6= x2

1
1
1
1
6= p 2
x1 p 2
6= x2 p 2
p 2
x1 + 1
x2 + 1
x1 + 1
x2 + 1
In particolare la prima implicazione falsa, perch

x2

non iniettiva su tutto

e l'ultima

implicazione falsa perch se si hanno due quantit diverse e si moltiplicano per due quantit
diverse, a priori si potrebbe ottenere lo stesso risultato, esempio
primo membro per

1/2

2 6= 3

ma moltiplicando il

1/3 si ottiene 1 = 1.
per x 6= 0,

e il secondo per

Per agire correttamente si osserva che

h(x) =

quindi supponiamo di prendere

x
x
= q
x2 + 1
|x| 1 +

x1 6= x2 ;

1
x2

non restrittivo supporre

tratta in maniera analoga. Allora distinguiamo i casi:

33

x1 < x 2

(l'altro caso si

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

1)

x1 < x2 < 0

in tal caso si ha la seguente catena di implicazioni:

x21 6= x22

x1 6= x2

1
q
1+

perch stavolta

x2

1
x21

1
1
1
1
6= 2 1 + 2 6= 1 + 2
2
x1
x2
x1
x2

1
6= q
1+

iniettiva su

1
q
1+

1
x22

1
x21

1
6= q
1+

s
1+

1
x22

1
6=
x21

s
1+

1
x22

h(x1 ) 6= h(x2 )

R .

0 < x1 < x2 la dimostrazione la stessa, ci si ferma al terzultimo passaggio (non c' il segno
meno in h(x))
3) x1 = 0 < x2 oppure x1 < x2 = 0 si ha banalmente 0 < h(x2 ) o rispettivamente h(x1 ) < 0
2)

quindi la tesi immediata

x1 < 0 < x2

4)

si ha immediatamente

suriettiva: infatti posto

y=

h(x1 ) < 0 < h(x2 )

x
si vede subito che
x2 +1

da cui la tesi.

x hanno lo stesso segno.

Elevando

a quadrato si ha

y2 =

x2
x2 + 1 1
1
=
=1 2
2
2
x +1
x +1
x +1

da cui

x2
e da qui si legge che deve essere

1
= 1 y2
+1

y [1, 1]

perch il primo membro non negativo. A questo

punto, operando le necessarie semplicazioni, si arriva a

x2 =

e visto che

y2
1 y2

devono avere lo stesso segno si ha

y
x= p
1 y2
f : R (1, 1)
y
1
f (y) = p
.
1 y2

Quindi
da

biunivoca e perci invertibile con inversa

34

f 1 : (1, 1) R

denita

3.4

Only the brave...

Esercizio 3.4.2. Determinare tutti i valori del parametro a R per cui le seguen-

ti funzioni sono invertibili e scrivere l'espressione della funzione inversa, specicandone il


dominio.
1)f1 (x) =

x 1

a+ 1
x

a+ 1
x
3)f3 (x) =
5
x 1
1
+2
x
5)f5 (x) =
3
x +a
2

x0
2)f2 (x) =
x>0
x<0

4)f4 (x) =

2 3

a+ 1
x

x +a

1 2
x
1
+2
x
6)f6 (x) =
x
3 +a

x0
x<0
x0

R. 1) Immagine di f1 : (, 1] (a, +); deve essere a 1 e


x=

f11 (y)

y+1

y 1

1
ya

y>a

2) Immagine di

f2 : (3, 2] (a, +); deve essere a 2 e

3 < y 2
log2 y + 3
1
x = f2 (y) =
1

y>a
ya

3) Immagine di

f3 : (, a) [1, +);

deve essere

a 1

1
ya
x = f31 (y) =

5
y+1

4) Immagine di

f4 : (, a] (2, +);

x=

f41 (y)

5) Immagine di

f5 : (, 2] (a, +);

y<a
y 1

deve essere

a 2

ya

y > 2
a2

1
y2
x = f51 (y) =

5
ya

35

ya

1
y+2

deve essere

y<2
ya

x0
x>0
x0
x>0
x<0
x0

Esercizi riguardanti funzioni composte e inverse

6) Immagine di

f6 : (, 2) [a + 1, +); deve essere a 1 e


1

y<2
y2
x = f61 (y) =

log3 (y a)
y a+1

36

CAPITOLO 4

Esercizi riguardanti funzioni tratti da


temi d'esame di anni precedenti
4.1.

a.a. 2015/2016

Appello del 29.06.2016

Determinare l'insieme di denizione della funzione

Appello del 29.06.2016

Sia

f (x) =

sta

(f g).

Appello del 29.06.2016

x+1

g(x) =

1x
.
1+x

f (x) =

p
ln x (1 ln x).

Determinare l'insieme su cui denita la funzione compo-

1. Tracciare il graco della funzione

g(x) = 4 x2 .

2. Dedurre da questo i graci delle funzioni

y = |4 x2 |

37

y = 4 |x|2 .