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Michele e laliante scomparso

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25/11/2016
di Maurizio Cometto
[ in uscita per i tipi della Delos Books il nuovo romanzo di Maurizio
Cometto, disponibile in versione digitale nella collana Odissea. Di seguito ne
proponiamo lincipit.]
VALLASCOSA
1 Un furto necessario
Michele spinse la porta. Sapeva che l dentro non cera nessuno. A parte lui,
la casa era deserta.
Pap era al bar, come al solito. La mamma era andata a prendere le uova
alla cascina del nonno di Francesco. Non cera da avere paura.
Entr nella camera da letto di mamma e pap. La serranda era abbassata;
da fuori filtrava ben poco del sole di quel pomeriggio di met luglio.
Fiss il grande mobile a cassettoni in fondo a sinistra. Lo raggiunse e si
chin. Apr piano lultimo cassetto, cercando di non fare rumore. Il borsellino
di pelle un po sdrucito era al solito posto, nellangolo a destra.
Rimase a guardarlo per qualche secondo.
Gli torn in mente ci che aveva visto attraverso la vetrina della ferramenta della vecchia Lena. Sorrise al ricordo.
vero, anche Beba e Fabio ne avevano uno molto simile, ma il loro era decisamente pi piccolo.
Quando li aveva portati a vederlo avevano scosso la testa.
Secondo me non vola -, aveva detto Beba.
Beba ha ragione. Peser tre chili, non lo vedi? Come fa a volare?
Michele li aveva fissati. Vedrete come voler. Avete visto che ali?
Non contano le ali. Ha il corpo troppo pesante. E poi la forma del muso non mi convince. Fabio come al solito
sminuiva le cose che non gli appartenevano, usando quella voce da so-tutto-io.
E invece voler pi alto e pi lontano dei vostri , aveva ribattuto Michele, guardando il modellino con occhi
sognanti.
Far volare gli alianti alla spianata del Contrario era una specie di tradizione per i ragazzini di Vallascosa, e Michele
era sicuro che con quel particolare modello avrebbe sbaragliato la concorrenza.
Aspetta un momento. Vorrai mica dirmi che tuo pap te lo compra? -, aveva chiesto a un certo punto Beba.
Certo che me lo compra!
Ti ha dato i soldi per comprarlo? Tuo padre? -, aveva rincarato Fabio, sgranando gli occhi dietro le lenti.
Michele si era scostato dalla vetrina e li aveva guardati con aria di sfida.
S, me lo compra, e domani quellaereo sar mio.
I due amici avevano sorriso con aria incredula.
Adesso la voce della coscienza gli diceva che stava facendo una cosa sbagliata. Stava quasi per richiudere il
cassetto, ma gli venne il pensiero che qualcuno poteva gi essere andato a comprare laereo. Magari proprio Beba,
o Fabio, o quellantipatico di Gianluca. Doveva sbrigarsi.
Afferr il borsellino e apr la cerniera. Cont le banconote. Una da cinquantamila, tre da diecimila, quattro da
cinquemila, tre da duemila e ben undici da mille lire.
Laereo costava ventiduemila lire. I risparmi che aveva da parte non sarebbero bastati neppure per comprare le ali.
Sfil dal mazzetto una banconota da diecimila, due da cinquemila e altre due da mille.

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Mentre richiudeva la cerniera, rimetteva a posto il borsellino e spingeva in dentro il cassetto, la paura di essere
scoperto aument.
Corse fuori e richiuse la porta.
Quando fu nella sua stanza gli prese una strana eccitazione. Non aveva mai fatto una cosa del genere. Correva il
rischio di essere scoperto.
Forse no. Pap era quasi sempre brillo, se non ubriaco, e la mamma teneva una scorta di soldi nella sua borsa, e
usava solo quelli.
Fiss le banconote colorate e spiegazzate, passandosele tra le dita. Il piano era semplice: avrebbe aspettato che la
mamma rincasasse, poi sarebbe corso a comprare il suo aeroplano.

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