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Spesso riteniamo di conoscere argomenti basandoci

solamente su idee, ragionamenti e convinzioni di altre


persone o per sentito dire; queste inalterabili certezze
prendono il nome di preconcetti.
Preconcetto:
Che concepito mentalmente prima di essere stato
conosciuto o sperimentato, in modo da impedire la
formulazione di un giudizio obiettivo della realt.
(www.dizionari.repubblica.it)
Concepito prima; si dice soprattutto di idee o giudizi
formulati in modo irrazionale, sulla base di prevenzioni, di
convinzioni ideologiche, di sentimenti istintivi, spesso per
partito preso e senza una esperienza personale.
(www.treccani.it)
Molti vengono comprovati mentre altri si rivelano veri e
propri falsi miti (come ad esempio la convinzione che la terra
fosse al centro delluniverso); il problema sussiste quando ci
si trova davanti ad indizi, testimonianze, o addirittura prove
che farebbero pensare diversamente rispetto a queste
convinzioni teoriche: pressoch impossibile valutare la
nuova ipotesi con mente libera e serena, poich con il
passare del tempo e non essendo mai stati messi in dubbio,
questi pregiudizi si sono insediati nel nostro cervello
diventando verit assolute e spesso indiscutibili.
Perci unidea parassitata da preconcetto (e quindi da un
dogma imposto) risulter spesso prediletta rispetto a nuove
ipotesi (o addirittura a propri pensieri e ragionamenti) che
nel tempo si manifesteranno durante larco di vita di ogni
individuo.
pi facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
Albert Einstein
Questo atteggiamento passivo e superficiale, unito a ci che
i complottisti chiamano indottrinamento di regime (ovvero
la distorsione del pensiero globale attraverso i media e le
istituzioni) permette di imporre credenze e opinioni comuni
sullintera popolazione mondiale urbanizzata. Generazione
dopo generazione queste convinzioni vengono introdotte

nellindividuo principalmente durante linfanzia (quando


lintera esistenza ancora una vera e propria incognita) da
genitori e insegnanti a loro volta indottrinati; ovviamente pi
giovane il soggetto e pi queste idee verranno accettate a
causa della mancanza di esperienza e conoscenza
dellargomento, fortificandosi nella sua mente tra le realt
assolute.
Questi dogmi intoccabili sono diffusi anche nel mondo
scientifico, poich chi ritiene di aver trovato altre
interpretazioni o soluzioni su determinati argomenti che
vadano contro allidea comune accettata e condivisa dalla
scienza ufficiale, viene spesso visto in malo modo, screditato
a priori e addirittura finisce per crearsi una cattiva
reputazione tra i colleghi.
Testiamo subito quanto tu (lettore) sia affetto da questi
indottrinamenti e se e quanto difficilmente accetterai ci che
ti sto per esporre. Tiriamo in causa un argomento scottante,
apparentemente indiscutibile di cui tutti noi pensiamo di
conoscere la verit (semplicemente attraverso questi
fantomatici preconcetti).
Ci sono un gran numero di prove le quali farebbero pensare
che dinosauri e uomini abbiano coesistito.
Impossibile! I dinosauri si sono estinti da 65 milioni di anni e
lhomo sapiens e apparso solamente 200 mila anni fa!
Pare che non sia andata semplicemente cosi.
La scienza ufficiale sostiene che i dinosauri si estinsero 65
milioni di anni fa per la caduta di un meteorite e per i
conseguenti sconvolgimenti climatici (ipotesi catastrofistica)
e/o a causa della crescita dei mammiferi che incominciarono
a cibarsi delle loro uova (ipotesi gradualistica); esistono poi
altre teorie come il mutamento dei piccoli dinosauri in uccelli
e limpossibilit di fare lo stesso da parte delle specie pi
smisurate a causa del loro peso, il normale corso della natura
ed altre pi fantasiose.
Fino a poco tempo fa la tecnica della datazione al
radiocarbonio (ovvero il metodo scientifico pi noto per
determinare let dei materiali organici) non si riteneva

necessaria per datare le ossa dei dinosauri, poich il test


affidabile solo su materiale vecchio al massimo di circa 55
mila anni; recentemente il metodo del carbonio-14 stato
applicato su alcuni resti, generando risultati impensabili. In
base ai recenti dati raccolti risulta che gli ultimi dinosauri
sarebbero scomparsi solamente una ventina di migliaia di
anni fa, e che quindi essi, teoricamente, avrebbero
tranquillamente avuto tempo di convivere con la specie
umana. A sostenere tale tesi sono le innumerevoli pitture
rupestri, incisioni, sculture, storie e antichi mosaici che finora
erano stati interpretati dagli esperti in modo distorto e
puramente simbolico ed allegorico (una scusa che viene
spesso adottata per dare spiegazioni a elementi che non
combacerebbero con lo scenario ipotetico).
Tutto ci oltre a creare scompiglio nel pensiero comune dei
paleontologi, porterebbe a demolire lintera ipotesi
evoluzionistica, poich gli esseri viventi necessitano
(secondo gli evoluzionisti) di tempi lunghissimi in questo
caso mancanti) per trasformarsi e creare nuove specie.
Lasciamo ora la parola agli esperti: ecco una parte
dellintervista concessa dal paleontologo Hugh Miller ad
Augusto de Izcue per la rivista mensile Radici cristiane e
dellintervento di Josef Holzschuh, Jean Pontcharra e dello
stesso H. Miller, Recent C-14 dating of fossils including
dinosaur bone collagen (Roma, giugno 2009, pp. 32-34):
Levidenza ormai schiacciante. Nei miei 25 anni e pi di
ricerche, sia sul campo che in diversi laboratori, sono
arrivato alla conclusione che tutti quegli anni [cio i tempi
lunghissimi postulati dalla teoria dellevoluzione]
semplicemente non esistono. E questo, a mio parere, una
delle falle pi vistose dellevoluzionismo. Cio, fisicamente
non esistito il tempo necessario per portare avanti il
processo evolutivo, come loro lo propongono.
Per esempio, mi richiamo a ci che ho detto nella mia
relazione sulla datazione al C14 di ossa di dinosauri, che la
mia specialit. Essa mostra senza ombra di dubbio che i
dinosauri non hanno pi di 22-30.000 anni, anzich i 65-225
milioni suggeriti dagli evoluzionisti. Questo un tempo

troppo breve per un processo di macroevoluzione. In


conclusione possiamo dire che in assenza di lunghi periodi di
tempo, lipotesi evoluzionista perde tutto il suo valore
scientifico.
Non solo, ma credo che sia una teoria molto dannosa per la
scienza, una teoria che ha fatto molto male perch ha
impedito che certi orizzonti venissero esplorati, proprio
perch contraddicevano questipotesi.
Ecco il problema. I dinosauri sono spariti appena poche
migliaia di anni fa. Veda, per esempio, quei tanti disegni
antichi, e che vanno dal 5.000 a. C. fino a non pi di 2.000
anni fa, ove sono rappresentati dinosauri esattamente come
noi, paleontologi, li conosciamo. Solo che noi li conosciamo
dallo studio delle ossa.
Perch persero i dinosauri il loro posto nel nostro
ecosistema? Lipotesi che si fa largo lazione delluomo. Gli
uomini si sono moltiplicati fino a coprire la terra, mentre i
dinosauri sono spariti.
Il fatto che luomo intelligente. Prenda, per esempio, un
tirannosauro rex. Era una creatura assolutamente
terrificante, alta quattro metri, ma bastava tenderle un
agguato, per esempio con una corda fra due alberi, per farlo
cadere rompendosi il collo. Ed ecco hamburger di
tirannosauro rex per qualche settimana!
Se luomo decideva che non gli piacevano i dinosauri, li
faceva fuori e basta. Di quanti animali selvaggi e dannosi si
liberato luomo nel corso della storia? Veda, per esempio, le
fortificazioni di epoca romana e medievale in Europa. Erano
costruite non solo per difendersi dal nemico umano, ma
anche da animali selvaggi, che oggi quasi non esistono pi.
Mi ha sempre molto attirato la letteratura sui draghi. Per
esempio, san Giovanni Damasceno, siamo quindi nel secolo
VIII, dedica diverse pagine ai draghi, descrivendoli in termini
che coincidono con alcune specie di dinosauri. []
Nel 2005 la rivista Science dava una notizia quasi
incredibile: a Hell Creek, nello Stato del Montana, USA,
scienziati del Glendive Dinosaur & Fossil Museum avevano

trovato ossa di dinosauro in eccellente stato di


conservazione. Si trattava di due enormi femori di
triceratopo e di adrosauro.
Limportanza di questo ritrovamento consisteva nel fatto che
queste ossa contenevano ancora quantit rilevanti di
collageno, il che permise una datazione al radioisotopo molto
accurata, visto che il collageno non si altera col tempo. Il
risultato fu sbalorditivo: 30.000 anni per il triceratopo,
23.000 per ladrosauro.
La datazione del collageno osseo una pratica molto diffusa,
appunto perch offre unaltissima percentuale di certezza.
Datazione di questo tipo, per esempio, ha mostrato et
comprese tra i 12.000 e i 28.000 anni per gli smilodon,
ovvero le famose tigri dai denti a sciabola. Per finora quasi
nessuno laveva applicata alle ossa di dinosauro, giacch si
supponeva che questi si erano estinti 65 milioni di anni fa,
troppo vecchi per permettere una datazione affidabile al
radioisotopo.
Dalla scoperta di Hell Creek, altre datazioni di collageno
osseo nonch di bioapatita in diversi campioni di ossa di
dinosauro hanno mostrato et comprese fra i 16.000 e i
46.000 anni. Poco pi dellet mostrata dai resti di mammut
dei quali, come sappiamo, sono stati ritrovati addirittura
specimen congelati e, dunque, perfettamente conservati.
Tra gli scienziati esiste il consenso che eventi catastrofici
causarono lestinzione dei dinosauri, cos come di altra
megafauna come i mammut. La domanda quando. Gli
evoluzionisti affermano che, dopo aver dominato
lecosistema per oltre 165 milioni di anni, i dinosauri si
estinsero 65 milioni di anni fa. Le recenti datazioni di
collageno e di bioapatita ossea smentiscono
clamorosamente quei numeri.
Daltronde, si moltiplicano le prove archeologiche sul fatto
che i dinosauri forse sono sopravvissuti fino a tempi non
molto lontani dai nostri.
Nel 1997, larcheologo francese Claude Jacques ha scoperto
dipinti di uno stegosauro, insieme ad animali moderni, sulle

mura del tempio buddista di Ta Prohm, in Cambogia,


risalente allanno 1200 d. C.
In un mosaico del II secolo a. C., trovato in Israele, si pu
vedere chiaramente un toro sauro assalito da un uomo. In un
tempio in Siria del II secolo a. C. raffigurato chiaramente un
criolofosauro. Forse si trattava di animali ormai estinti, il cui
ricordo per perdurava nella memoria degli uomini.
In ogni caso, quei milioni di anni vantati dagli evoluzionisti
sono vistosamente assenti.
Inconcepibile vero? Eppure questi sono i fatti; fatti che
vengono il pi possibile nascosti e messi a tacere a causa
delle inimmaginabili reazioni che potrebbero suscitare.
Vorrei ricordare che la parola dinosauro stata coniata
solamente nel 1841 dal biologo e paleontologo britannico Sir
Richard Owen, e quindi non troveremo mai un documento
antecedente a quella data che contenga la parola. Esiste
per un altro ipotetico termine che tutti noi conosciamo con
cui potrebbero essere stati chiamati prima di allora: draghi.
Impossibile! I draghi sono creature immaginarie!
Potrebbero s essere solo creature inventate, ma vi chiedo
solamente di mettere da parte i vostri preconcetti e
continuare a leggere.
Su un dizionario datato 1946, alla parola drago si trova come
primo significato 1. Now rare. A huge serpent. E inoltre
incredibile come in moltissime lingue mondo non sia
solamente presente una parola che identifichi queste
enormi lucertole, ma anche che essa abbia radici
completamente diverse per ogni cultura (ci poterebbe ad
esclude una fonte comune); sono noti come: Nago in
Indonesia, Loong in Cina, Ryu in Giappone, Bakunawa nelle
Filippine, Yilbega in Siberia, Ejderha in Turchia, Drakon in
Grecia, Coca in Portogallo, Balamr in Romania, Zmeg, Drak e
Smok fra i popoli Slavi, Sarkany in Ungheria, Wyvern in
Inghilterra, Scultone in Sardegna, Y ddraig goch in Galles,
Yong e Imoggi in Corea, Rong e Long in Vietnam, Neak in
India, Azhdaha in Persia, Lindworm in Germania, Zilant in
Russia...

Esistono uninfinit di antichi documenti in cui si parla di


creature riconducibili a dinosauri e draghi: resoconti di
viaggi, miti, trattati di storia naturale, e perfino nella Bibbia e
nei testi sacri ind (come nel Mahabharata dove si afferma
che molto tempo fa esistevano enormi lucertole, alcune
addirittura grandi come case, che furono tutte sterminate in
massa a causa dellira degli dei).
Come ha reagito il tuo cervello quando si sentito attaccare
unidea cos tanto inalterabile?
In base ai dati raccolti e alle mie supposizioni, prevedo 5
principali reazioni possibili:
1 Negazione: tutto ci che hai appena letto non lo accetti,
ti irrita, lo reputi impossibile e quindi falso; generando
perfino voglia di screditare chi tratta e studia tale argomenti
in questa maniera.
2 Spiegazione Scientifica: sei convinto che quei dati si
trattino solo di errori di misurazione, e che i dipinti degli
antichi siano semplicemente esseri inventati, che noi,
bramosi di fantasia, interpretiamo come vorremmo che
fosse.
3 Disinteresse: il solo pensare a cose cos grandi e remote
ti generano distacco verso largomento poich pensi che non
avrai mai una risposta certa; vuoi vivere la vita serenamente
senza incrociare pensieri simili che porterebbero solo stati
dansia ed altri irrisolvibili quesiti.
4 Prudenza: hai letto larticolo in modo obiettivo e reputi
che non hai informazioni a sufficienza per sbilanciarti per
dare un parere; hai bisogno di pi dati e da pi fonti certe.
5 Curiosit: la tesi, pur sembrandoti assurda, la reputi
possibile; ti intriga generandoti domande e un forte desiderio
di conoscenza che deve essere saziato con altre letture.
Se ti riconosci nel primo e del secondo punto troverai, da qui
in poi, inverosimile e presuntuoso il resto del mio lavoro, se ti
rivedi nel terzo punto, probabilmente, ti sentirai turbato e
non troverai piacere ed interesse nel resto della lettura, se ti
ritrovi nel quarto punto probabilmente anche alla fine di
questo volume sarai dubbioso e senza informazioni a

sufficienza per esprimere un parere definitivo, mentre infine,


se ti senti rappresentato dal quinto punto questo testo ti
porter a conoscenza di storie remote e ai limiti del possibile,
e probabilmente appagher (in parte) la tua insaziabile
curiosit.
Ogni individio insegue ci che reputa vero e utile per il
proprio percorso di vita.
Non la materia che genera il pensiero, il pensiero
che genera la materia. Giordano Bruno
(Qui in seguito un breve approfondimento dellargomento con una piccola
raccolta di immagini con annesse descrizioni).

Dizionario del 1946 che tratta i


draghi come animali in carne e
ossa ed ormai rari (quindi reali e
non mitologici).
N.B. Curioso come nel famoso
calendario cinese siano presenti
undici animali reali pi un drago.

Petroglifo rinvenuto da Francis


Barnes nel 1979 alla base del
Ponte Naturale di Kachina (USA)
che sembrerebbe ritrarre un
sauropode; a pochi metri di
distanza si osservano anche altri
dipinti raffiguranti impala, struzzi,
e mammut (animali che
dovrebbero essere stati estinti o
addirittura mai apparsi
nellemisfero occidentale); questi
disegni non mostrano alcun segno
di falsificazioni. Interessante
notare come il popolo Hopi (che
abit in quellarea) foss convinto della presenza aliena. (vai a pag.\\)
Parte del famoso Mosaico del Nilo di Palestrina realizzata circa 2.000 anni fa
dai romani; lopera darte ritrae incredibilmente numerosi animali riconosciuti
come da moltissimo tempo estinti, tra cui: un iguanodonte (in figura), due
toxodonti, due pecari, due miriapodi, un epicamelo, un platibelodonte, due
smilodonti ed altri. Alcune di queste specie si sono estinte durante lultima era
glaciale, altre da milioni di anni, e qualcuna addirittura non ha mai vissuto n
in Africa, n allinterno del bacino del Mediterraneo.

Bassorilievo presente su una


colonna del tempio di Ta Prohm
in Cambogia (datato circa 900
anni fa) scoperto da Claude
Jacques che sembrerebbe
raffigurare uno stegosauro; sul
resto del muro sono presenti altri
normalissimi animali locali. C
chi pensa semplicemente si tratti
di un rinoceronte cambogiano
con delle placche decorative
lungo la schiena.
Esistono altre sculture e disegni
nei tempi ind che ricordano
straordinariamente dei dinosauri.
Mosaico ritrovato in Israele datato
pi di 2.000 anni fa che raffigura
uomini intenti a combattere contro
quel che sembrerebbe essere
riconosciuto come un torosauro
(estitosi 70 milioni di anni fa).

Le famose, controverse e
numerorissime Pietre di Ica (Per)
rese celebri dal medico Javier
Cabrera Darquea; esse ritraggono
indubbiamente dinosauri (a volte
addiruttura cavalcati da uomini!),
tecnologie relativamente
moderne e molto altro. Delle
50.000 pietre parte sono state
riconosciute come false in quanto
realizzate da furbi contadini che,
notandone lincredibile richiesta
da parte dei turisti,decisero di
realizzarne alcune per venderle;
in questo modo per lintera
storia ha perso credibilit ed
interesse. Non esiste nessun tipo
di datazione per verificare se le incisioni sulle pietre siano recenti o meno.

Particolare di un dipinto Maya


rinvenuto nel sito archeologico di
Bonampak, Chichn Itz (Messico);
ritrae uomini intenti a trasportare
una testa di dinosauro insieme ad
altre teste umane probabilmente
per essere sacrificata ai loro dei.
Vorrei far notare come questa
localit (principale citt Maya e
famosa in quanto chiamata il
luogo per entrare in contatto con
gli dei) sia situata precisamente
nella penisola dello Yucatan, dove
si riconduce lenorme impatto che
estinse ogni specie di dinosauro.
In diverse parti del mondo sono
state rinvenute impronte umane
accanto a quelle di dinosauri;
alcune di queste si ipotizzano
essere semplici impronte di
dinosauri bipedi modificate
dallerosione. I siti pi famosi si
trovano in: Messico, Arizona,
Texas, Illinois, New Mexico,
Kentucky e Turkmenistan.
Nel 1968 ad Antilope Spring, Utah
(USA) William J. Meister trov due
impronte di scarpe umane
risalenti a circa 300-600 milioni di
anni fa, dove impressa in una
delle due, schiacciato dal tallone,
presente un trilobite (piccoli animali invertebrati che popolarono la terra dai
600 ai 280 milioni di anni fa).
Nei pressi del lago Galilea, Queensland
(Australia) ci sono numerevoli storie di
trib aborigene che narrano di animali
aventi un lungo collo, pinne e un grande e
robusto corpo. Gli anziani della trib di
Kuku Yalanji tramandano la storia di Yarru
(o Yarrba), una gigantesco mostro che
frequenta le pozze dacqua delle foreste
pluviali; il dipinto proposto (ritrovato a
nord del Queensland) raffigura una
creatura con caratteristiche molto simili a
un plesiosauro; inoltre visibile una
descrizione del tratto gastro-intestinale,
che indica che questi animali siano stati
cacciati e macellati.

Nella primavera
(Nuova
giapponese

del 1977 a 30 miglia ad est di Christchuerc


Zelanda) i marinai di un peschereccio
trovarono assieme al resto del pescato
unenorme carcassa (in buona parte
decomposta) di un misterioso
animale lungo 11 metri. Dopo aver
prelevato vari campioni decisero di
ributtarla in mare (a causa della
possibilit che essa contaminasse il
resto del pescato). Lessere era
coperto da uno strato dermale molto
resistente (caratteristica dei
mammiferi); possedeva strati di
grasso, muscoli rossi e un cranio molto
resistente (caratteristiche non
presenti nei pesci); le narici si
presentavano nella parte frontale
del cranio (a differenza degli squali).
Gli indizi farebbero pensare ad un esemplare di plesiosauro (sarebbe
lennesima specie ritenuta
erroneamente estinta).
Esistono storie recenti
(principalmente in Africa) di creature
riconducibili a moderni dinosauri; la
pi famosa e che presenta pi
testimonianze e racconti
sicuramente quella del Mokele
Mbembe:tutto inizi quando lo
zoologo James H. Powell, intento a
studiare i coccodrilli in Gabon, venn
incuriosito da surreali storie degli
indigeni locali che narravano di un
grande animale il quale vivrebbe
presso le paludi del Likouala
(130.000 chilometri quadrati di
foreste paludose); lo zoologo mostr una serie di foto di animali, ed essi
riconobbero la creatura quando lui mostr limmagine di un diplodoco.
Moltissime spedizioni sono state organizzate per cercare il fantomatico
dinosauro, ed alcuni esploratori
riusciro addirittura a trovare
impronte e ad osservare lanimale
scattandogli foto e video
(sfortunatamente sempre di
pessima qualit).
Vorrei far notare che gli abitanti del
posto, essendo alienati del resto del
mondo, sicuramente non avevano
mai visto una rappresentazione di
un dinosauro prima che lo zoologo
gliela mostrasse; e inoltre il centro

Africa uno dei posti dellintero mondo che ha subito meno cambiamenti
climatici e topologici nel corso del tempo.

DIO
Da sempre luomo si interroga, ponendosi infiniti quesiti, su
questo misterioso individuo/entit: Esiste? Chi ? Cos?
Dov? Chi lha creato?
Le risposte che si ottengono variano completamente da
persona a persona in base a credenze religiose, riflessioni,
studi scientifici, pregiudizi ma soprattutto al luogo di nascita.
Come pu una posizione geografica determinare unideologia
religiosa? Io, Nicol Paracchini, nato in Italia, sono stato
battezzato e obbligato (uso questo termine perch ricordo
che da piccolo mi lamentavo di dover andare a messa e a
catechismo quando potevo stare a casa a giocare) a seguire
il percorso del cristianesimo poich i miei genitori a loro volta
hanno subito lo stesso trattamento che si ripete da
generazione in generazione; ma se io (stesso individuo) fossi
per caso nato in una famiglia buddista cinese il mio pensiero
religioso sarebbe totalmente differente. Ovviamente
possibile cambiare religione e addiruttura non credere pi
affatto nellesistenza di dio (ateismo) modificando la propria
idea religiosa nel corso della vita, ma non reputo corretta
limposizione di un credo religioso (non permettendo
alternative) ad un bambino che crescera con determinate
idee imposte da esso.
Proviamo ora, nel nostro piccolo, di ragionare e cercare di
dare un qualche tipo di risposta a queste ridontanti domande
(essendo stato plasmato attraverso lidea del cristianesimo
cercher queste risposte nel testo sacro a cui fa riferimento
questa religione, ovvero la Bibbia).