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Dietro i Panama Papers la pi colossale truffa del pianeta

08 Maggio 2016Scritto da Piero Cammerinesi

Vi ricordate il recente scandalo dei cosiddetti Panama Papers?


di Piero Cammerinesi
***

AVVERTENZA Questo articolo che contiene notizie che credo non siano mai state pubblicate
sulla stampa italiana n alternativa n tantomeno mainstream - nasce da unapprofondita
ricerca e da due fonti. Una riferibile a dei siti in lingua inglese pi avanti indicati e laltra a fonti
personali di cui lautore pu garantire competenza e seriet, ma soprattutto
conoscenza diretta degli argomenti trattati. Pertanto si tranquillizzi il lettore se alcune notizie qui
contenute gli parranno inverosimili o quantomeno fantasiose; lo erano anche per lautore prima
di approfondire la storia narrata. Dunque, prima di liquidare il tutto come una bizzarra fantasia,
approfondisca largomento e le fonti indicate.
In fondo il modo migliore per nascondere qualcosa metterlo sotto gli occhi di tutti.
***
Dunque, si parlava dello scandalo dei Panama Papers

Quello, per intenderci, in cui sui media di regime compariva Putin in primo piano nonostante
dichiaratamente non fossero riferibili a lui i fondi occulti a Panama, attribuibili solo a delle
persone a lui vicine in buona compagnia con vari capi di Stato e di governo?
Quello in cui, tra migliaia e migliaia di nomi con societ e conti segreti nel paradiso fiscale
panamense guarda caso mancavano personaggi di spicco statunitensi?
Quello che, dopo una momentanea fiammata sul mainstream media, scomparso dallorizzonte
delle notizie?
Quello che, partito da una opaca organizzazione denominata International Coalition of
Investigative Journalists (ICIJ) basti pensare che essa dipende dalla Organized Crime and
Corruption Reporting Project (OCCRP) finanziata (a volte le combinazioni) dal governo
americano tramite lUSAID - alcuni ritengono unoperazione dei servizi anglo-americani nel
contesto di scontri al vertice dei poteri mondiali?
Ebbene su questi Panama Papers va fatta qualche considerazione pi approfondita.
Ma iniziamo con ordine.
Il leak dei Panama Papers consta di circa 11,5 milioni di documenti, costituiti principalmente da
e-mail, file PDF, file di foto e parti di un database interno della Mossack Fonseca.
Si riferiscono a un periodo che va dal 1970 alla primavera del 2016.

Riguardano conti e societ offshore intestati a personalit politiche, imprenditori, miliardari,


mafiosi, criminali e societ-ombra.
Ora, naturalmente, possedere una societ offshore non illegale di per s nella maggior parte
dei Paesi, trattandosi di qualcosa che pu essere utile per una vasta gamma di transazioni
commerciali.
Tuttavia, uno sguardo ai Panama Papers indica chiaramente che l'obiettivo primario, nella
stragrande maggioranza dei casi, era quello di occultare l'identit dei veri titolari dei conti e
delle societ. I documenti rivelano anche numerosi scandali e individuano capi corrotti di Stato e
di governo. Le societ offshore attribuibili ai capi di Stato e di governo attuali o ex-tali
costituiscono una delle parti pi spettacolari di questa colossale fuga di notizie, cos come i
collegamenti ad altri leader, e alle loro famiglie, ai consiglieri pi vicini e ai loro amici.

Capi di Stato direttamente coinvolti:


Mauricio Macri, presidente dellArgentina
Salman, re dellArabia Saudita
Khalifa bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti e emiro di Abu Dhabi
Petro Poroshenko, presidente dellUcraina
Ex-capi di Stato direttamente coinvolti:
Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, ex emiro del Qatar
Ahmed al-Mirghani, ex presidente del Sudan
Capi di governo direttamente coinvolti:
Sigmundur Dav Gunnlaugsson, primo ministro dellIslanda
Ex-capi di governo direttamente coinvolti:
Bidzina Ivanishvili , ex primo ministro della Georgia
Ayad Allawi, ex primo ministro dellIraq
Silvio Berlusconi, ex presidente del consiglio dellItalia
Ali Abu al-Ragheb, ex primo ministro della Giordania
Benazir Bhutto, ex primo ministro del Pakistan
Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, ex primo ministro del Qatar
Pavlo Lazarenko, ex primo ministro dellUcraina
Ion Sturza, ex primo ministro della Moldavia
Vi sono poi altri 200 politici in tutto il mondo tra i clienti della Mossack Fonseca, tra cui un certo
numero di ministri oltre a familiari di governanti, come, ad esempio, il padre di David Cameron.
Fin qui la panoramica sui personaggi coinvolti.
Ora, a prescindere dal fatto che questa non pu che essere la punta delliceberg della
realemagnitudo del fenomeno, nonch dal fatto che una analisi dei nomi coinvolti ma
soprattutto di quelli non coinvolti porta a comprendere parecchie cose, che cosa c veramente
sotto?
A parte gli indubbi vantaggi fiscali di possedere conti o societ offshore a Panama o in altri
paradisi del genere, perch come si detto lanalisi di questi conti mostra che l'obiettivo
primario quello di occultare l'identit dei veri titolari?
Solo per difendersi dal fisco?
No, decisamente no.

In realt il leak dei Panama Papers ha solo sollevato il lembo del velo che nasconde uno
scandalo di proporzioni colossali di cui la maggior parte della gente non ha idea alcuna e di cui
i media non parleranno mai.

Dietro c la pi straordinaria, gigantesca, mostruosa truffa che mai sia stata


concepita sul pianeta.
Di che si tratta?
Ebbene, dalle ricerche condotte e da fonti molto introdotte in questi ambienti ho potuto
appurare che da decenni il governo americano e laFederal Reserve (compresi Tesoro, Banca
mondiale, FMI etc.) apre conti mirror o conti fantasma, conti illegali in ogni parte del mondo e
nelle maggiori banche internazionali.
Questi conti vengono messi a disposizione come si visto nel caso dei Panama Papers - di
determinate personalit in certi Paesi allo scopo di finanziare guerre, rivoluzioni colorate,
genocidi, monopoli di informazione controllati e utilizzati per disinformare ma anche per
pianificare ulteriori sottrazioni delle ricchezze di organismi e Paesi.
Il funzionamento semplice.
Quando il governo USA o unaltra entit autorizza ufficialmente la Federal Reserve (o il FMI o la
Banca Mondiale o il Tesoro degli Stati Uniti etc.) ad aprire un conto mirror presso una delle 250
banche pi grandi del mondo, avviene che dal conto principale, che rimane nella banca
originaria, vengono trasferite delle somme su questi conti aperti in altri Paesi.
Il conto mirror ha la stessa intestazione del conto principale, in modo che tutto appaia regolare,
mentre in realt non affatto regolare in quanto non vi lautorizzazione dei reali e legali titolari dei capitali depositati, che provengono dai Collateral Accounts.

Cosa sono i Collateral Accounts?

Va prima di tutto precisato che se il lettore cercher in Rete elementi sui Collateral
Accountstrover ben poco, o meglio, trover fonti private, su blog, siti o Wikipedia che ne
parlano, chi in modo positivo chi negativo; le fonti istituzionali non ne parlano affatto.
Ci in quanto si tratta di questioni classificate Top secret di cui ufficialmente molto poco
trapelato sino ad oggi.
Come ogni notizia secretata, ufficialmente o verr negata o non verr commentata.
Ebbene, si tratta di una complessa rete di conti e asset (in primis oro, ma anche argento,
metalli preziosi di altra natura, opere d'arte di valore inestimabile, alcune presenti anche in
musei e molto altro, inclusi diritti su giacimenti petroliferi e terreni) sparsi per l'intero globo,
anche in banche centrali ed in banche commerciali ma fuori bilancio.
Queste ricchezze sono custodite in depositi nei luoghi pi disparati, sotto montagne o sotto
deserti, e perfino negli oceani.

Molti di questi depositi segreti hanno trappole mortali all'entrata, e numerosi cercatori d'oro
indipendenti o ingenui indigeni manipolati da qualche scaltro manipolatore
dell'intelligence americana deviata o simili, a conoscenza di qualche segreto, sono letteralmente
saltati per aria, in particolare nei depositi delle Filippine.
Ricordate il film americano National Treasure (2004), in italiano Il Mistero dei Templari, con
Nicolas Cage? In quel film, fonti ben informate mi hanno riferito che furono rivelati alcuni
dettagli proprio di questa ricchezza internazionale nascosta in giro per il mondo, con l'errata
informazione, tuttavia, che si trattasse di un National treasure, appunto, americano.
In realt, si tratta di un tesoro internazionale, parte dei Collateral Accounts.
Sulla base di tali ricchezze, nel secondo dopoguerra venne creato un sistema di creazione del
denaro dal nulla, ispirato apparentemente ad un'idea gi avuta dal Conte di Saint-Germain,
consigliere di famiglie reali europee nel '700, attraverso l'emissione di titoli bancari delle
maggiori banche internazionali, che aveva lo scopo di finanziare la ricostruzione e lo sviluppo di
tutti i Paesi del mondo.
In realt, invece, ben presto esso venne manipolato dai gestori del sistema, in primis
americani, e gestito di fatto per fini privati, per arricchire se stessi, amici, amici degli amici e per
corrompere e finanziare le pi disparate nefandezze.
I titoli bancari emessi, oggigiorno, sono soprattutto Medium Term Note (MTN) ma anche Bank
Guarantee (BG) e Stand-by Letter of Credit (SBLC), emessi a una percentuale che parte anche
dal 20% del valore facciale e, attraverso alcuni passaggi di compravendita a valori sempre un
po' pi alti, chiamati tier 1, tier 2 e tier 3, giunge infine ai compratori finali, tipicamente fondi
pensione, fondi assicurativi o altri generi di fondi, che le detengono fino a scadenza,
acquistandole a valori, dopo i vari passaggi, superiori solitamente al 90% del valore facciale. La
taglia di questi strumenti pu variare, ma tagli frequenti sono quelli da 500 milioni di
dollari/euro.
Questi passaggi sono gestiti dai Trader specializzati (che nulla hanno a che fare con il trading
online!).

in questi passaggi che vengono coinvolti amici ed amici degli amici dei banchieri per
arricchirsi, permettendo loro di investire casho direttamente strumenti finanziari (in genereMTN,
BG, SBLC) per accedere a queste compravendite con lauti guadagni, di solito con investimenti
minimi di 100 milioni di dollari/euro, ma pi spesso, attraverso cash pooling, anche con cifre
inferiori.
Se, ad esempio, partecipo all'acquisto di uno strumento al 40% del valore facciale e viene
rivenduto al 60%, con contratti gi predeterminati dal sistema e garantiti, si ha un guadagno
del 50%, che viene poi solitamente diviso tra le parti in causa, investitori ed intermediari inclusi.
Considerando che si partecipa, tipicamente, a un programma (Trading program, Private
placement program o simili) in cui si comprano e vendono, attraverso il Trader, molti di questi
strumenti finanziari, anche per un anno consecutivo o pi, si capisce che si parla di guadagni
stratosferici.
Facile arricchirsi cos, no?
E molte persone, anche pubblicamente conosciute, italiani inclusi, si sono arricchite grazie a
questi programmi. Date le cifre necessarie per questi investimenti cos redditizi, chiaro che
parliamo di possibilit non accessibili a tutti, bens solo ai cosiddetti sophisticated investors,
investitori sofisticati: un termine dell'alta finanza utilizzato per indicare coloro che possono
avere accesso ad investimenti privilegiati, non accessibili alla massa.
Tuttavia chi sa, di regola non parla di questi argomenti, talvolta per egoismo, talaltra per paura,
talaltra ancora per entrambe le cose. La Securities and Exchange Commission (SEC), il Tesoro
americano e l'FBI, guarda caso tutti americani, smentiscono sui loro siti che operazioni di
compravendita di strumenti finanziari, come quelli sopra accennati, siano legali, considerandole
frodi. In effetti non sono legali, come accennato, ma certamente esistono e quelle pagine
webservono solo per mascherare, come sempre, ci che non si vuole far sapere al pubblico.
Coloro che si trovano al vertice della piramide di questo sistema finanziario, ai quali viene
affidata una certa quantit di titoli da emettere e far poi scendere a cascata, attraverso i
passaggi sopracitati, nel sistema finanziario, vengono chiamati Master Commitment Holders e si
contano sulle dita di meno di due mani.
Tanto questi Commitment Holders quanto i Trader del sistema sono, come si pu immaginare,
controllati da specifiche intelligence affinch svolgano adeguatamente il loro lavoro, secondo le
direttive impartite dai grandi banchieri.

I Collateral Accounts, chiamati anche Global Accounts, Global Debt Facility, o pi


precisamente Combined International Collateral Accounts of the Global Debt Facility,
contengono al loro interno asset che le famiglie reali del mondo hanno accumulato in una storia
plurimillenaria, con riferimenti non casuali (si pensi al God Save the King/Queen britannico,
ripreso dai saluti biblici ai primi Re israeliti) che risalgono sin all'Antico Israele.
Gi dal '500-'600 alcune famiglie reali europee iniziarono, attraverso accordi privati e segreti, a
riunire i loro asset, probabilmente come forma di protezione verso i montanti movimenti che
avrebbero portato alla creazione degli Stati moderni.
Un impulso importante in questa direzione venne dato dallo Zar di Russia intorno al 1875,
quando invi i propri figli presso le famiglie reali sparse nel globo al fine di organizzare una
riunificazione collettiva di tutte le loro ricchezze, per poi utilizzarle per il bene comune ed evitare
future guerre.
Piano nobile, ma che non ebbe per molta fortuna considerando quanto sarebbe accaduto da l a
pochi decenni.
Al vertice di tale complessa struttura, costituita da migliaia di fondazioni e Trust, vi una
Fondazione, chiamata Foundation Divine, ed un connesso Trust chiamato Heritage International
Trust, che sono rispettivamente la Master Foundation ed il Master Trust dei Combined
International Collateral Accounts of the Global Debt Facility.
Parte di tale ricchezza funse da collaterale per il sistema finanziario, centrato nella FED
americana (Fed System) in quanto il dollaro americano venne imposto dagli USA come valuta di
riserva internazionale (rigettando la famosa proposta del bancor di Keynes), creato con gli
accordi di Bretton Woods del 1944, ed attivo dal 1945.
I Collateral Accounts costituirebbero dunque secondo le fonti interpellate - un sistema
internazionale legale ma segreto, di propriet privata e riconosciuto da molteplici trattati
internazionali Top secret, gestito dal 1945 al 1995 dalla Trilateral Trillenium Tripartite Gold
Commission (TTTGC) di cui facevano parte i vincitori occidentali della seconda guerra mondiale
(USA, UK e Francia). In buona fede, fu, infatti, a queste potenze che le famiglie reali nel
dopoguerra diedero in gestione tali enormi ricchezze reali, sperando che esse le avrebbero
utilizzate a fin di bene.
Ma cos non fu.
A queste potenze, avendo esse perpetrato numerose frodi con le ricchezze dei Collateral
Accounts, vennero sottratti successivamente tutti i poteri di gestione degli asset dei medesimi e,
nel 1995, venne istituita una entit sovrana indipendente da ogni Stato, religione e politica,
registrata alle Nazioni Unite ma classificata Top Secret, vale a dire lattuale entit che gestisce
gli asset deiCollateral Accounts.
Si tratterebbe dellInternational Treasury Controller (ITC), il cui braccio amministrativo, creato
di conseguenza dal medesimo ITC, denominato OITC, l'Office of International Treasury
Control.
I proprietari di tali asset sono, come si detto - secondo le fonti sopra accennate - le
famiglie reali di tutto il mondo.
Esse avrebbero dato in gestione alla TTTGC le loro ricchezze, non rinnovando tuttavia con essa
laccordo cinquantennale (1945-1995) di gestione dei loro asset di ulteriori 50 anni.
Cos nel 95 decisero di istituire l'ITC che viene considerata l'unica istituzione o organizzazione
nella storia umana ad avere abbastanza oro e mezzi necessari per garantire con loro le valute
di tutte le 207 nazioni del pianeta.
Stiamo parlando di una quantit d'oro, accumulata da migliaia di anni, non inferiore ai 2
milioni di tonnellate (oro non registrato ufficialmente, n presente nei bilanci delle banche in
cui in parte depositato), molto superiore a quella dichiarata ufficialmente dal World Gold
Councilsecondo cui, a fine 2015, loro stoccato a livello globale era pari a 186.700 MT (metric
tons, ossia tonnellate).

In Internet si trova, da parecchi anni oramai, abbastanza materiale che parla dei Collateral
Accounts, ma vi da fare attenzione e usare discernimento perch, data la tematica scottante,
vi molta disinformazione da parte di alcune intelligence. Si pensi, ad esempio, all'OPPT ma
anche a personaggi quali Neil Keenan e Karen Hudes - guarda caso tutti americani - o a
giornalisti fantasiosi come Benjamin Fulford. Personaggi che molta gente, in buona fede ed
ingenuamente, segue in rete, ignara di come funzionino i vertici del mondo, quel dietro le
quinte che i media non rivelano ma che, quasi sempre, nemmeno conoscono. Anche il caso
della Foundation X, risalente a qualche anno fa, citata da Lord James of Blackheath,
interessante ai fini della notizia dell'esistenza di un sistema finanziario internazionale fuori
bilancio nel quale girano, effettivamente, ricchezze che appaiono incredibili.

Come noto, fino al 1971 le valute erano garantite dalloro, ma quell'anno gli
americani, per scelta unilaterale, sganciarono il dollaro dall'oro. Ed essendo il dollaro
americano la valuta di riserva internazionale, come deciso negli accordi di Bretton
Woods del '44-45, di fatto tale decisione determin a cascata uno sganciamento
dall'oro anche delle altre valute nazionali.
Dal 1971 il mondo si trova, dunque, in un regime di fiat money, ossia denaro non
garantito da nulla, se non dalla nostra (ingenua) fiducia.
Il presente sistema finanziario centrato nella Federal Reserve, fu garantito attraverso oro
prestato dalle famiglie reali alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale, attraverso
il Master Holder dei Collateral Accounts dellepoca, chiamato M1 (in possesso dell'Anello AlphaOmega che ne rappresenta il ruolo spirituale), Ferdinand Marcos delle Filippine.
La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale vennero finanziati con 3.000 tonnellate
doro l'una. Quelle ricchezze dovevano servire come vere e proprie start up per i Paesi distrutti
dalle guerre o dalle rivoluzioni.
Ma l'inizio dei problemi pi grossi risale a qualche decennio prima.
Ad esempio, quando la Federal Reserve fu incorporata nel 1913, gli USA non avevano oro
sufficiente per garantire il valore del dollaro.
Fu lo Zar di Russia che invi 75.000 tonnellate doro negli USA come garanzia per
finanziare la Federal Reserve.
Quell'oro era parte dei Collateral Accounts depositato in Russia e come tale custodito legalmente
dallo Zar di Russia (il Presidente, Primo Ministro o il Re/Regina di un Paese, a seconda dei casi,
il Custode legale degli asset dei Collateral Accounts custoditi in quel Paese).
La Federazione Russa in possesso di documenti che provano questo fatto.
Ora, il problema che recenti indagini hanno rivelato che quelle 75.000 tonnellate doro non
sono pi presso la Federal Reserve n in altri depositi del Governo americano.
Insomma, quella montagna doro si volatilizzata.
Questo sarebbe secondo alcuni - il motivo per cui Kissinger si recato di recente in Russia ed
tornato in America con la coda tra le gambe.
A causa sempre di questa situazione il Papa - avendo lo IOR un rapporto molto stretto con
laFederal Reserve - sarebbe rimasto sconvolto e starebbe ora prendendo le distanze dagli Stati
Uniti.
Ci sarebbe collegato con il recente incontro di Papa Francesco con il Patriarca moscovita Kirill a
Cuba.

Se le cose stanno in questi termini non ci sarebbe dunque da meravigliarsi se


i mediaoccidentali stanno in tutti i modi cercando di screditare e attaccare Putin.
Si tratta di disinformazione e propaganda di primissimo ordine per coprire le tracce di ci che
l'America ha fatto in passato, e continua a fare.
Dopo il Trattato di Londra del 1920, Trattato non conosciuto ai pi, loro venne trasportato e
immagazzinato in depositi in molti Paesi del mondo, secondo un complesso sistema ideato dalle
famiglie reali, e con un apparente ruolo di primo piano dell'allora giovane, e futuro imperatore,
Hirohito.
Lo scopo era di secretare tali asset in modo da evitare, per quanto possibile, future frodi.
Tutte le Nazioni hanno aderito ai vari trattati internazionali riferibili a questa enorme ricchezza
mondiale, compresi gli Stati Uniti ed i loro alleati. Ad esempio, il Global Agreement del 1980,
promosso da Ferdinand Marcos, ma mai, di fatto, attuato. Anche nel secondo dopoguerra, tutti
gli Stati dovettero depositare una larga parte delle loro riserve d'oro nei Collateral Accounts, in
modo da non avere, terminato il conflitto, situazioni di estremo squilibrio tra diversi Paesi,
situazioni che avrebbero potuto generare una nuova futura guerra. Lo stesso Vaticano fu
costretto a fare altrettanto. Gli asset vennero quindi riuniti in modo da finanziare, in modo
bilanciato, la ricostruzione e sviluppo di tutti i Paesi del mondo.
Tuttavia, chi ha infiltrato il Pentagono e la Casa Bianca, e i loro alleati, hanno iniziato a fare
guerre, conquistare nazioni e rubare gli asset custoditi in altri Paesi e/o i documenti cartacei
relativi a tali asset, cercando di monetizzarli presso qualche banca internazionale. Pensiamo, ad
esempio, al "mercato nero" di titoli finanziari oramai non pi validi, nel quale migliaia di persone
nel mondo, italiani inclusi, spesso in buona fede, cercano di inserirsi per fare il "colpo della vita",
senza sapere, o facendo finta di non sapere, che stanno agendo nell'illegalit. Vi sono molte
tipologie di questi bond "vecchi" (old/historic bonds) trafficati nel mercato nero finanziario:
pensiamo ad esempio ai TOV (Treaty of Versailles) Bonds, FRN (Federal Reserve Notes),
FRB(Federal Reserve Bonds), Wells Fargo Bonds, Petchili Bonds e molti altri. Tutti questi bond
appartengono, in realt, ai Collateral Accounts e derivano da furti avvenuti presso qualche
deposito segreto, nelle Filippine ma non solo. Negli ultimi decenni, personaggi come i Bush,
padre e figlio, Bill Clinton, Dick Cheney e Tony Blair sarebbero stati coinvolti, insieme a molti
altri, in queste enormi frodi.
Questa sarebbe dunque la vera storia delle guerre dei secoli XX e XXI, dagli interventi in
Estremo Oriente negli anni '60 e '70, a quelli in America Latina e America Centrale negli anni 70
e 80.
Anchessi erano per l'oro e altri asset dei Collateral Accounts.
Stesso discorso per quanto riguarda la seconda guerra mondiale; la distruzione della
Germania era per l'oro. Ma le stesse forze dell'Asse, apparentemente, andarono a caccia di
questi tesori nelle Filippine.
La Russia e lo Zar? Per loro.
La Corea? Per gli asset dei Collateral Accounts.
E sempre questo ci che oggi continua ad alimentare il caos in Medio Oriente, la
distruzione e le stragi.
Iran, Libia, Iraq, Siria, Turchia; il domino di Paesi del Medio Oriente ha continuato fino a quando
la Russia si messa di traverso come la storia recente ha mostrato; il governo russo, assieme

ad altri Paesi, in primis gli aderenti ai BRICS, sta, infatti, lavorando per la creazione di un nuovo
sistema finanziario internazionale equilibrato e benefico per tutti i Paesi, garantito dall'oro.
Come si detto sopra, il responsabile legale, proprietario e arbitro degli asset di garanzia della
linea di credito globale, lInternational Treasury Controller (ITC), stato nominato dalla
gerarchia che rappresenta le famiglie reali del mondo al fine di sostenere la valuta di ogni
nazione del pianeta con l'oro necessario per collegare le valute delle nazioni al nuovo sistema
finanziario sostenuto dalloro mondiale. Ci in realt sarebbe dovuto gi accadere secondo gli
accordi di Bretton Woods, o meglio secondo alcuni trattati segreti paralleli a quello ufficiale.
Ma non avvenne a causa delle manipolazioni degli Alleati (USA, UK e Francia).
Tuttavia allITC, vale a dire al Dr Ray C. Dam, discendente della famiglia reale cambogiana e con
esperienza finanziaria maturata in varie banche centrali, nonch in precedenza firmatario
dell'oro per i G7 (ed al precedente M1, Ferdinand Marcos, che svolgeva in sostanza il ruolo
svolto dal '95 dall'ITC), non mai stato permesso di svolgere il suo ruolo a causa degli ostacoli
frapposti dal governo americano e dai suoi agenti e alleati, i quali hanno sempre fatto di tutto
per eliminare gli uomini chiave del sistema.

Si pensi a Sukarno, che fece un accordo con Kennedy, proprio pochi giorni prima della morte di
quest'ultimo, per la creazione di un dollaro sovrano e non targatoFED, garantito da una
parte di asset(oro) dei Collateral Accounts custoditi in Indonesia; accordo, ovviamente, mai
attuato dal successivo governo americano. Fu anzi il vicepresidente Lyndon Johnson, divenuto
improvvisamente presidente alla morte di Kennedy, ancora nel suo hotel di Houston, ad
annullare quell'accordo (Green Hilton Treaty, 1963), revocando i relativiPresidential Executive
Order. Cos facendo, il Governo americano fu in grado di ritirare dalla circolazione quelle
banconote da 1 e 2 dollari della nuova valuta (garantita dall'oro) che gi erano state messe in
circolazione, ed impedire l'emissione dei tagli da 5, 10, 20, 50 e 100 dollari.
Successivamente gli americani, per creare confusione, fecero circolare varie copie false di tale
accordo.
Non migliore sorte tocc a Ferdinand Marcos, precedente M1, che, dopo essere stato deposto da
presidente delle Filippine nel 1986 per intervento degli americani, mor esiliato in un ospedale
hawaiano tre anni dopo. Egli fece tuttavia in tempo, nel dicembre dell'88, a passare il
testimone di M1 (e relativo Anello Alpha-Omega) ad una persona stimata, a livello
internazionale, che tuttora lo detiene.
Ma del quale alle nostre fonti non stato consentito rivelare il nome.
Anche il primo ITC, Dr. Ray C. Dam, in carica dal 1995 al 2011, venne messo fuori gioco, come i
precedenti, da operazioni della CIA deviata. E nel maggio 2012 le famiglie reali hanno nominato
un nuovo ITC, il cui nome non dato sapere.
Le Forze Alleate vincitrici della seconda guerra mondiale, americani in primis, avrebbero dunque
utilizzato costantemente questi asset internazionali per i propri fini egoistici, al fine di
soggiogare popoli ed invadere nazioni, come la storia recente dimostra ampiamente.

Quello che non noto neppure agli addetti ai lavori la magnitudo di questazione di
rapina cui bisogna dedicare una speciale attenzione.
All'insaputa anche degli addetti ai lavori, il Controller avrebbe giurisdizione legale sulla Federal
Reserve, sullFMI, sulla Banca Mondiale, sulla Banca dei regolamenti internazionali, e su ogni
altra banca che fa parte dei 250 maggiori istituti bancari del mondo, dato che ognuna di esse
detiene in deposito asset dei Collateral Accounts. E per trattati internazionali, per quanto
riguarda i Collateral Accounts, l'ITC/OITC e la relativa giurisdizione hanno precedenza su - e
stanno sopra - ogni altra entit nazionale o internazionale.
Si tratterebbe sempre secondo le fonti indicate - della legge suprema del pianeta.
Ma ritorniamo ai conti mirror e al meccanismo della gigantesca truffa che ci riporta
ai Panama Papers.
Ora, gli interessi di tali conti si tratta dimporti di miliardi di dollari - si accumulano su conti
fantasma aperti presso le 250 pi importanti banche in vari Paesi a nome di capi di governo,
ministri e capi di Stato e vengono utilizzati per finanziare rivoluzioni, guerre e via dicendo.
La banca ricevente dunque apre conti offshore segreti Panama style in modo da comprare capi
di Stato, di governo, i loro agenti e alleati, facendo cos in modo che i beni dei loro Paesi
possano venir depredati dallorganizzazione, che alcuni chiamano Cabala (the Cabal), con
esplicito riferimento all'origine di molti membri delle famiglie di banchieri internazionali.
Gruppi mercenari e agenzie dintelligence vengono finanziati dai conti fantasma loro
intestati per organizzare rivoluzioni colorate, guerre civili, genocidi etc.
Ogni Paese che viene aggredito dagli agenti statunitensi finanziati dai Collateral Accounts rubati
viene finanziariamente violentato, dominato, controllato e derubato di tutte le risorse naturali.

E, come ad esempio avvenuto recentemente in Ucraina, vengono sottratte al Paese


le riserve auree.
O, come accaduto in Libia, dove le risorse per armare i mercenari provenivano da tali risorse
rapinate e, una volta invaso il Paese, stato anche saccheggiato delloro depositato nella locale
Banca centrale.
Loro libico stato portato via dal Paese, rifuso e rivenduto a Wall Street, mentre i
profitti sono stati utilizzati per altri complotti, stragi e saccheggi di nazioni e popoli.
Il conto di deposito principale cui collegato il conto fantasma non viene toccato e pu essere
ritrasferito in qualsiasi momento al conto principale. Ci che viene sottratto ai Collateral
Accountssono tuttavia miliardi di dollari di interessi che non vengono accreditati al legittimo
titolare del conto principale.
Il trasferimento di questi fondi avviene sia Bank to Bank, che attraverso meccanismi perversi,
estranei al meccanismo Swift internazionale, quali il cosiddetto Server to Server, meccanismo
illegale ma conosciuto in certe banche internazionali attraverso il quale certi ambienti deviati,
con la compiacenza di banchieri e/o bancari corrotti, cercano di scaricare fondi senza lasciarne
traccia nel sistema Swift. Tutto illegale, naturalmente, ma purtroppo a tuttoggi utilizzato per
derubare fondi dei Collateral Accounts. O anche, a volte, per trasferire denaro non pulito.
Ora questo sistema di controllo globale fino a pochissimo tempo fa totalmente Top
Secret, inizia a venire a galla.
Numerosi politici di tutto il mondo funzionali alla strategia di dominio mondiale americana
vengono comprati e controllati in questo modo.
E, per non far emergere questa realt di fatto, il denaro dei Collateral Accounts viene utilizzato
ampiamente per controllare i mainstream media a livello globale.

Quanto sopra fa chiaramente capire che nel caso dei Panama Papers et similia non si tratta solo
di evitare le tasse, bens di una manovra intesa a controllare le attivit di lite nazionali
da parte del proprietario transnazionale del denaro, pertanto uno stratagemma per
controllare le lite nazionali stesse.
Ora altamente probabile che nel contesto di lotte di potere tra le piramidi pi oscure delle
congreghe che gestiscono le politiche e le strategie mondiali una fazione quella collegata
allimpero americano - abbia cercato di dare un avvertimento alle altre fazioni facendo emergere
elementi attraverso i Panama Papers atti a creare difficolt a certi Stati e a certi personaggi,
tra i quali in particolare a Putin, che sarebbe a conoscenza della colossale rapina di 75.000
tonnellate doro appartenenti ai Collateral Accounts, depositate sino al 1913 in Russia
e prestate agli USA dal suo custode, lo Zar, e mai restituite.
La storia finanziaria degli Stati Uniti d'America, sin dalla sua creazione - 240 anni fa circa - non
in realt mai stata rose e fiori. Un Paese che, da allora, caduto in recessione una cinquantina
di volte, numerose volte in bancarotta, e ripetutamente supportato per riprendersi dalla
comunit internazionale. Non solo nel 1913, come detto, ma anche negli anni '30 la comunit
internazionale, attraverso i Collateral Accounts, venne in supporto degli USA in seguito
all'ennesimo default, prestando dell'altro oro. L'oro accumulato in patria dal Governo americano,
attraverso l'Executive Order 6102 del 1933 e il Gold Reserve Act del 1934, fu infatti sufficiente a
ripagare solo il 10% circa dei debiti degli USA.

Tuttavia oggi la comunit internazionale non ha alcuna intenzione di venire ancora in


supporto agli americani, la cui disciplina finanziaria solo peggiorata dagli anni '30, causando
enormi frodi internazionali, come accennato in questo articolo.
Gli americani stanno cercando di nascondere il default gi raggiunto, attraverso continui
aumenti del debt ceiling legale, che nel maggio 2013 fu portato a 16,699 T (trilioni) di dollari,
giungendo anche a sospendere tale tetto massimo del debito americano, con l'ultima
sospensione risalente all'ottobre 2015 e che rimarr in vigore fino a marzo 2017.
Ad oggi, il debito americano ha superato i 19 trilioni di dollari e continua ad aumentare.
Come si detto, vi sono segreti, al vertice delle piramidi di potere mondiali, di cui
probabilmente non verremo mai a conoscenza.
Ma ve ne sono altri che, per qualche motivo, volontario o meno, a volte vengono
lasciati trapelare.
Nelle classificazioni dell'intelligence internazionale, vi sono non solo questioni classificate Top
secret, ma ve ne sono altre superiori - sia nazionali che internazionali - chiamate Above top
secretche, magari, sono note ad un manipolo di persone.

O, addirittura, questioni che non dovranno maiessere rivelate, nemmeno fra secoli, le cosiddette
questioni Shrouded/cloaked in secrecy.
Termini, questi, a quanto pare, realmente utilizzati al vertice.
Ma forse di questi tempi qualche spiraglio si sta aprendo, qualche velo che separa i comuni
mortali dalle alte sfere che governano il mondo sta cadendo.
Se cos, e ce lo auguriamo, potremmo vederne delle belle nel prossimo futuro...
Fonte:
http://www.liberopensare.com/articoli/1102-dietro-i-panama-papers-la-piu-colossaletruffa-del-pianeta