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LALTARE NELLA HONMON BUTSURYU SHU

ALLESTIMENTO, VALORE E CURA

BUTSUMARU
GOKAIDAN O PANNELLO
MANDALA GOHONZON

IMMAGINE DI
NICHIREN SHONIN

OTOBA DI

OTOBA DI

KAIDO NISSEN SHONIN

NICHIRYU DAISHONIN

OTOBA DI NICHIREN SHONIN

VASO PER I FIORI

BOTTIGLIE DI OKOZUI

CANDELA

FRUTTA

OTENMOKU

CANDELA
INCENSIERE

ALTEZZA DA TERRA: m. 1,70

LAMPADA DEL DHARMA

RIPIANO O MENSOLA

Tieni pulito e in ordine il tuo altare, offri incenso, fiori, luci e in cambio ti verr recata la buona fortuna!
(Kaido Nissen Shnin)

Come porsi davanti al Gohonzon


Il modo con il quale il credente si presenta e si pone davanti al Gohonzon molto importante perch la pratica
quotidiana sia efficace.
Dato che la pratica del Dharma esprime anche autodisciplina, losservanza della forma (che non formalismo), si va
poi a riflettere sulla nostra quotidianit, inclusi stile di vita, assiduit nella fede e coerenza con linsegnamento.
Risulta quindi evidente che lautodisciplina non solo importante, ma assolutamente necessaria quando si svolge la
pratica del mattino e della sera davanti al Gohonzon.
Prima di iniziare la pratica con il Sosange Mon sostate un attimo in silenzio, inchinatevi e giungete le mani al
Gohonzon in segno di rispetto. Recitate cos il Myoko Ichiza in modo solenne, a ritmo sostenuto ma senza fretta,
interruzioni o impazienza.
LOdaimoku importante che sia recitato allunisono con gli altri, con voce chiara ma non tanto alta da disturbare o
sovrapporsi al canto degli altri e soprattutto a chi guida la pratica.
Ponete molta attenzione al modo in cui invocate lOdaimoku perch lascolto consapevole della Voce del Buddha
parte essenziale per riceverne i meriti e benefici.
Aiutatevi a scandirlo regolarmente dandovi il ritmo con la mano destra o sinistra ed evitate di indossare, a quel
polso, bracciali o quantaltro possa disturbare con il tintinnio o fruscio, la pratica comunitaria.
Fate piuttosto attenzione alla voce del monaco ed impegnatevi umilmente ad adeguarvi ad essa nel ritmo, tono e
pronuncia.
Abbiate laccortezza di recitare tutte le vocali chiuse e non aperte, la h solo lievemente aspirata, mantenendo con
attenzione lo stesso tono, tempo e scansione per ogni singola sillaba (Nam Myo Ho Ren Ge Kyo).
Soprattutto non recitate lOdaimoku in modo concitato, prendete anzi fiato con calma e non invocatelo come fosse
una cantilena o una nenia irregolare.
La ragione di questi principi da ricercarsi nel fatto che nella religione buddhista, ogni indicazione spirituale o
insegnamento dottrinale, deve essere accompagnato necessariamente dallazione che lo attua nella prassi.
Nella tradizione della Honmon Butsuryu Shu, la pratica del mattino chiamata O-kankin e quella della sera Yukankin. Il termine Kankin ha profonde radici nel Buddhismo sino-giapponese e alla lettera esprime il recitare
silenziosamente un Sutra.
Nella nostra Scuola, Kankin ha il significato di invocare lOdaimoku, la quintessenza del Sutra del Loto, per almeno
venti, trenta minuti. Yu significa sera, quindi Yu-kankin significa semplicemente Kankin della sera.
La pratica di prendersi cura del Gokaidan, laltare consacrato al Sutra del Loto, chiamata O-kyuji. Fare O-kyuji
significa avere riguardo e attenzione, impegnarsi a tenere sempre in ordine e pulito il Gokaidan ovvero esprimere in
concreto, tutta la propria gratitudine e riconoscenza al Gohonzon.
Nel dedicarsi al Gohonzon, la cosa pi importante nutrire il desiderio profondo di ripagare il debito di gratitudine
che abbiamo nei confronti del Buddha, tenendo sempre a mente che si realmente alla presenza del Buddha
Shakyamuni, di Nichiren Daibosatsu, di tutti i Buddha, i Bodhisattva e le Divinit dellintero universo.

Ogni mattina, i credenti puliscono il Gokaidan, offrono acqua fresca, fiori e vivande. Fare O-kyuji significa anche
accendere candele e incenso per conferire ulteriore dignit al Gohonzon.
Durante la pratica vengono offerte le preghiere e si invoca lOdaimoku. Ognuna di queste azioni una offerta.
Quando si suona la campana lo si dovrebbe fare con calma e serenit, senza fretta n troppa enfasi: il suono della
campana anchesso unofferta che facciamo al Gohonzon, un segno che ha lo scopo di riportare lattenzione del
praticante qui e ora, a quanto sta facendo.
Il Bodhisattva Nichiro, discepolo diretto del Mahasattva Nichiren era solito dire: O-kyuji prima e fede dopo.
Ci significa che la condotta di una persona alla presenza del Buddha, dei Bodhisattva, delle Divinit e Dei, il primo
passo verso una fede che possa dirsi autentica; non solo, latteggiamento e il modo di comportarsi sono
manifestazioni tangibili della fede stessa.
O-kyuji un rito sacro (non un rituale) che aiuta a prestare attenzione e consapevolezza, ad essere vigili e presenti
davanti al Gohonzon, cos da prepararsi allimportante esperienza della contemplazione spirituale (Kanjin).
Tutte le pratiche della Honmon Butsuryu Shu che rientrano sotto il nome di O-kyuji (pulire laltare, offrire lacqua,
fiori, vivande, incenso ecc.) hanno la loro origine diretta dal Buddha Shakyamuni. Esse, infatti, sono descritte
accuratamente nel Sutra del Loto.
Lassiduit e lattenzione consapevole, sono sempre state al centro della pratica del Dharma e nella Honmon
Butsuryu Shu, esse trovano una efficace quanto semplice sintesi facendo regolarmente O-kankin e Yu-kankin e
svolgendo O-kyuji con diligenza.
Questa attivit la base stessa della fede, il punto di partenza necessario per intraprendere il cammino lungo la Via
del Buddha; per questa ragione il Bodhisattva Nichiro diede una cos grande importanza allO-kyuji: egli aveva
imparato questa pratica, personalmente, dal suo maestro Nichiren Shonin.

Come fare O-kyuji


Quando ci si appresta a fare O-kyuji bene avere un contegno consono al fatto che siamo davanti al Gohonzon
poich ivi dimorano realmente- gli spiriti o anime del Buddha Shakyamuni, di Nichiren shonin, di tutte le Divinit e
Dei delluniverso.
Mentre si pulisce il Gokaidan e si fanno le offerte (acqua, luci o candele, incenso, fiori ecc.) si eviti di alitare sul
mandala-Gohonzon indossando una mascherina (giap. fukumen) da porre davanti alla bocca.
Durante la pulizia del Gokaidan si dovrebbe anche evitare di parlare o di pensare ad altro che non sia sincera
gratitudine e rispetto.
Dato che il Gokaidan la dimora del Gohonzon, si cerchi sempre di tenerlo pulito senza dimenticare di cambiare
lacqua ai fiori offerti.
Si eviti di collocare oggetti sopra di esso.
E bene che vi sia accanto al Gokaidan o al pannello (non allinterno o su di esso!) solo limmagine di Nichiren Shonin
e non quadri o fotografie poich potrebbero distrarre chi pratica.
Quando ci prepariamo per fare O-kyuji bene essere puliti e vestiti in maniera decorosa e accurata, proponendosi al
meglio davanti al Gohonzon.
Lacqua deve essere la prima cosa che viene offerta al mattino nellOtenmoku.

Significato dellincenso
Lincenso viene bruciato per offrire un aroma piacevole al Buddha, posto in posizione verticale in un incensiere
apposito scelto con cura e non in un recipiente qualsiasi. La cenere formatasi e che si accumula, non va mai gettata
poich il tempo che avete donato e dedicato alla pratica dellOdaimoku.
Bruciare bastoncini dincenso anche una forma rituale utilizzata per celebrare le preghiere per i defunti in accordo
con il Sutra del Loto. In genere, il numero di bastoncini dincenso da offrire varia di scuola in scuola. Nella Honmon
Butsuryu Shu si richiede di offrire un solo bastoncino dincenso alla volta. Se il bastoncino finisce di bruciare prima
che la pratica dellOdaimoku sia terminata, se ne pu accendere un altro e cos via.
Non utilizzate qualsiasi genere di incenso troviate in commercio ma usate piuttosto quello prodotto esclusivamente
per il Gokaidan della nostra Scuola; di ottima qualit e non contiene sostanze nocive per voi e lambiente.

Significato dei fiori


Verso la fine della Sua vita, il Buddha Shakyamuni prese tra le mani un fiore di loto e lo mostr allassemblea dei
monaci, sorridendo e rimase in silenzio. Il Venerabile Mahakashyapa (Kasho), il primo discepolo del Buddha, cap
immediatamente qual era il messaggio che il Tathagata, con questo gesto, intendeva trasmettere allassemblea. Egli
stava comunicando loro che di l a poco sarebbe scomparso, entrando nel Nirvana. Intendeva dir loro che era sua
volont che il Sutra del Loto venisse propagato dai suoi discepoli dopo la Sua scomparsa.
Sin da allora, nella tradizione buddhista, i fiori sono diventati il simbolo della vita del Buddha. I fiori che vengono
offerti al Gohonzon devono allora essere freschi. Non rispettoso lasciare dei fiori appassiti sul Gokaidan, poich si
tratterebbe di unoffesa allo Spirito del Buddha Originale. molto importante offrire sempre fiori freschi.
Non offrite solo del verde (ndr. in uso solo per i cimiteri), delle piante o comunque dei vasi contenenti terra.

Significato delle luci o candele e della lampada del Dharma


I fiori simboleggiano la vita del Buddha e la luce rappresenta la Sua saggezza illuminata e illuminante i cuori e le
menti. Nel primo capitolo del Sutra del Loto si legge che il Buddha Shakyamuni emise un raggio di luce che si dipart
fra le Sue sopracciglia illuminando tutto luniverso.
La luce emessa dal Buddha sta ad indicare che tutte le cose, tutti gli avvenimenti e i fenomeni, tutto il reale, sono
stati chiaramente percepiti e compresi dalla saggezza illuminata del Tathagata.
La luce anche un simbolo della Prajna del Buddha (giap. Chi la Mente che ha compenetrato la vera natura della
realt).
Nel Gokaidan, la lampada del Dharma, con la sua luce sempre accesa, simboleggia la Prajna.
Accendere le candele per la pratica del mattino e della sera, indica la trasmissione della perfetta Sapienza del
Buddha (la Prajna) al praticante. Dopo la pratica devono essere spente con cura.
Il Gohonzon dovrebbe essere sempre illuminato, giorno e notte. La lampada (che generalmente una luce tenue)
rimane accesa 24 ore su 24 a simboleggiare che la luce della Buddhit eterna.
Non mai opportuno lasciare il Gohonzon al buio e non si devono chiudere mai le porte del Gokaidan perch
offensivo chiudere le porte davanti al Buddha, i Bodhisattva, Divinit e Dei.

Nel Sutra del Loto lo Stupa dei sette tesori ha infatti un duplice significato: con le porte chiuse indica linsegnamento
teorico e provvisorio (Shakumon), mentre con le porte aperte simboleggia linsegnamento fondamentale ed
essenziale della rivelazione dharmica (Honmon).
Il Gokaidan dunque una riproduzione dello Stupa dei sette tesori e per tanto sempre necessario lasciare le porte
aperte, come se si avesse sempre una finestra aperta sulleterno presente, sulla Pura Terra del Buddha.

Significato della pietra focaia


In Oriente, generare scintille da una pietra focaia su cose o persone simbolo e azione di purificazione.
Nella pratica del rito nella Honmon Butsuryu Shu, i praticanti utilizzano la pietra focaia per riversare delle scintille
sulle offerte che devono essere poste sul Gokaidan, allo scopo di appunto purificarle. Per usare la pietra focaia
chiedete istruzioni al vostro monaco. Ad ogni modo, non necessario usare la pietra focaia sul Gohonzon o sulla
sacra statua.
Le pietra focaia utilizzata in questi casi, quando:
1. si accendono candele bastoni dincenso.
2. si offrono i fiori o quando si cambia lacqua agli stessi.
3. si offrono cibo, frutta e acqua, bottiglie di vino, liquori o birra al Gohonzon.
4. si pulisce il Gokaidan. In questo caso le scintille devono ricadere tutto in torno al Gokaidan.

Nella Honmon Butsuryu Shu, crediamo che questa consuetudine nellambito del servizio al Gokaidan abbia una
importante funzione di autodisciplina.
La pratica di O-kyuji una delle basi fondamentali della nostra spiritualit. Si presume che ogni praticante sappia
cosa fare nel corso della pratica e che lo faccia con diligenza senza trascurare nulla.
In ogni caso, dopo aver fatto O-kyuji, pregate e scusatevi con il Gohonzon qualora non aveste avuto lattenzione, la
coscienza, il rispetto e la cura dovuta.
In sintesi:
a. Avete a portata di mano tutto ci che necessario per la sacra pratica di O-kyuji? Avete panni specifici per
spolverare: uno per il Mandala-Gohonzon, un altro per il Gokaidan e/o altri ripiani? Avete la mascherina? La pietra
focaia? Avete dei contenitori appositi ove riporre con cura solo i panni -che provvederete a lavare a parte, ogni
settimana- e quanto serve, esclusivamente da utilizzare per O-kyuji?
b. Lacqua dovrebbe essere la prima cosa che viene offerta al mattino nellapposito bicchiere per il Gohonzon
(Otenmoku) e quando la cambiate non dovete n versarla direttamente dal rubinetto n tantomeno berla
direttamente dallOtenmoku, piuttosto versatela da una bottiglia apposita e in un bicchiere diverso dallOtenmoku
per poi berla rispettosamente, seduti.
c. Non il caso di indossare abiti inappropriati come ad esempio T-shirt, tute o altro che indossate per stare comodi
in casa o per dormire; bene presentarsi sempre in modo dignitoso davanti al Gohonzon, in ordine, come davanti a
sacri Ospiti.

d. Non lasciare mai fiori appassiti sul Gokaidan e fate in modo di cambiare lacqua agli stessi quotidianamente, in
modo che non emanino cattivo odore. Provvedete ad asciugare il vaso per i fiori perch non bagni laltare.
e. Pulite quotidianamente la parte superiore, le pareti interne ed esterne del pannello o del Gokaidan con un panno
specifico e le altri parti dellaltare con panno diverso. Non utilizzate mai in nessun caso stracci o pezzi di stoffa
lacerati o appartenuti a vestiario usato o strofinacci comuni.
f. Assicuratevi che le offerte e gli oggetti (candele o luci, incensiere, ecc. ) sul Gokaidan siano posti ordinatamente e
in modo simmetrico, equidistanti dal Mandala Gohonzon ed in armonia tra loro, sia nelle forme e proporzioni che nei
colori.
Se offrite bottiglie di acqua bene rimuovere le etichette; se poi offrite vino o alcolici e liquori, assicuratevi che le
bottiglie siano ben pulite e non ponete sullaltare i contenitori di cartone o altro materiale in cui le avete acquistate o
vi sono state donate.
Il Gokaidan rappresenta lordine e larmonia del Dharma e non il disordine dello spirito umano.
Qualora si utilizzassero luci ricaricabili bene che anche la base per la ricarica sia custodita con cura su un ripiano o
su di un mobile, mai per terra.

Significato della campana


La campana segna linizio e la conclusione della pratica quotidiana, ma essa non viene utilizzata solo a questo scopo.
I rintocchi della campana servono anche a far prendere coscienza al praticante che egli sta entrando nella Pura Terra
del Buddha.
Nella Buona Dottrina (Saddharma) del Sutra del Loto, infatti, la Terra Pura non uno spazio geografico nel quale ci si
reca dopo la morte, ma un luogo spirituale e una dimensione invisibile superiore a quella umana e al contempo una
condizione affettiva, esistenziale dellanimo (Honmon no Kaidan) che il credente visita anche durante la pratica
stessa.
Il suono della campana d inizio allinvocazione dellOdaimoku non solo per i fedeli presenti, ma anche per il Buddha,
per i Bodhisattva e per tutte le Divinit realmente presenti nel Gohonzon consacrato che inizieranno con noi a
cantare le lodi del meraviglioso Dharma intonando lOdaimoku.
I nomi dei Buddha e dei Bodhisattva scritti nel mandala-Gohonzon stanno infatti ad indicare che anchessi sono
rivolti al Gohonzon (Namu Myohorengekyo) e che praticano assieme al credente.
Non solo noi, ma anche gli spiriti dei nostri cari defunti verranno richiamati, in virt del Dharma, dal suono della
campana.
La campana dovrebbe quindi essere suonata con gentilezza e rispetto, in piena consapevolezza.
Evitate inoltre di utilizzare campane che appartengono ad altre tradizioni buddhiste poich sono abitualmente
intarsiate e/o consacrate con simboli, mantra o preghiere specifiche, estranee per alla pratica corretta del Sutra del
Loto.

Significato dellacqua
Se la luce il simbolo della sapienza illuminata del Buddha, lacqua rappresenta la Sua compassione, grazia e
misericordia.

La ragione per la quale considerata essere un simbolo tale, perch lacqua fonte di vita per ogni essere vivente.
Lacqua spegne il fuoco cos come lIlluminazione del Buddha spegne le fiamme di tutti i bonno o passioni e vizi.
Uno specchio dacqua riflette forme e colori. Questo significa che il Buddha comprende quali siano le condizioni e i
problemi di ogni praticante e in risposta alle necessit dei Suoi discepoli, fornisce aiuto e sostegno nella vita.
Lacqua che viene offerta al Gohonzon diviene Okozui, ovvero viene permeata dal potere dellOdaimoku in virt del
principio di unicit di persona e ambiente (esho-funi) e di spirito e corpo (shikishin-funi).
Quando linvocazione dellOdaimoku terminata, lacqua dovrebbe essere rispettosamente bevuta e mai gettata via.
Gettare via lOkozui una azione offensiva verso il potere dellOdaimoku e del Gohonzon.
Le bottiglie dacqua e di Okozui non devono mai essere poste in terra accanto allaltare!

Okozui, lacqua sacra


Una delle pratiche svolte nella nostra scuola lofferta dellacqua che si fa al Gokaidan tutte le mattine. Lacqua il
simbolo della compassione, grazia e misericordia del Buddha.
Lacqua che noi offriamo al Gohonzon diviene Okozui: acqua che, in virt dellinvocazione dellOdaimoku,
permeata dalla sapienza dellIlluminazione del Buddha e dalla Sua compassione. LOkozui dovrebbe essere bevuta
con gratitudine e non deve essere gettata via. Gettare via lOkozui unoffesa verso il potere benefico del Gohonzon.
Non semplice comprendere, con la sola ragione, che lOkozui contenga veramente tutti i meravigliosi meriti o
energia sacra dellIlluminazione, poich non vi sono in essa apparenti cambiamenti di colore e di sapore. A tal
riguardo sono interessanti gli studi di M. Emoto sulle qualit dellacqua che giustificano anche razionalmente la
nostra tradizione.
Ma come possiamo provare che lOkozui non solamente acqua ordinaria?
Nissen Shonin disse: Ho ricercato e studiato numerose dottrine buddhiste, cos come gli insegnamenti di Nichiren
Daibosatsu, e alla fine sono giunto alla conclusione che la prova pi importante risiede nel potere del Sutra, che
fornisce ogni genere di beneficio e di merito.
Il miglior modo per comprendere il fatto che lOkozui abbia un vero e proprio valore terapeutico quello di
sperimentarne i benefici. Vi sono molte storie di praticanti che hanno ricevuto benefici grazie alle virt dellOkozui.
LOkozui possiede un potere curativo, potere che deriva dalla immensa compassione, grazia e misericordia del
Buddha.
Prendete labitudine di berla tutti i giorni. LOdaimoku che permea lOkozui la rende molto diversa dallacqua
ordinaria.
Il Buddhismo insegna il concetto dellinterdipendenza di tutte le cose. Questo principio comprende lidea che sia
luomo che il suo ambiente tendono ad influenzarsi reciprocamente e che esista una continuit tra mente-pensiero e
corporeit o materia. Ognuno di voi avr avuto lesperienza di sentirsi attratto o influenzato da un determinato
luogo, forse una casa, una piazza o un paese. In modo simile, noi siamo quello che siamo in virt dellambiente che
abbiamo frequentato e che ci ha inevitabilmente influenzati. Se fossimo cresciuti in posti del tutto diversi, in diverse
famiglie, con diversi amici saremmo stati sicuramente differenti da come siamo ora. Parimenti luomo in grado di
influire sullambiente.
Lacqua, come tutte le cose, in s e per s vuota di una natura propria (ku), esiste perch due particelle
didrogeno e una dossigeno, anche esse sottoposte alla legge di causa ed effetto, si sono unite e lhanno prodotta

ma quando invochiamo Namu Myohorengekyo, la nostra mente e il nostro cuore vengono purificati dal potere e
dallenergia del Dharma o Myoho che permea la nostra vita e lambiente che ci circonda, acqua compresa. Lacqua
offerta al Gohonzon, che di per s era vuota, adesso piena: piena di benefici, di meriti, di energia sacra e forza
dellOdaimoku.
Per avere Okozui, mi raccomando, usate acqua pura, possibilmente non lacqua del rubinetto. Lacqua minerale non
gassata perfetta per diventare Okozui. Dopo o durante la pratica bevete sempre lOkozui; anche se poca, apporter
grandi e salutari benefici. Offrite sempre dellOkozui a chi viene a praticare a casa vostra: berla fa parte della ritualit
buddhista della nostra Scuola.
Non prendete per lOkozui dal Gokaidan prima che sia finita la sessione dellOdaimoku.
Nissen Shonin diceva: Io bevo lOkozui tutti i giorni. Quando sarete stati curati dallenergia benefica dellOkozui vi
renderete conto di quanto siete fortunati a poterla bere.

Significato del mokkin e degli hyoshigi


Durante linvocazione dellOdaimoku e la lettura del Sutra, i praticanti della Honmon Butsuryu Shu battono
ritmicamente uno xilofono di legno (mokkin) o due bacchette di legno (hyoshigi).
Il mokkin viene suonato con un martelletto. Questi strumenti vengono utilizzati per segnare ritmicamente il tempo
dellinvocazione dellOdaimoku, durante la recitazione del Sutra del Loto (Nichigachi-ge) e del Namu Kuon (preghiere
contenute nel Myoko Ichiza, il testo liturgico dellHonmon Butsuryu Shu). In questo modo la voce di tutti i praticanti
presenti viene coordinata nella pratica e il ritmo non viene perduto nel corso dellinvocazione.
Il mokkin viene generalmente utilizzato dal monaco o dal laico che guida la sessione di pratica, mentre gli hyoshigi
possono essere utilizzati anche da tutti i praticanti.
bene che questi strumenti non vengano utilizzati se si pratica la mattina presto o la sera ed inoltre sempre buona
educazione suonarli in modo lieve, in modo da non recare disturbo.
Inoltre, dal momento che il mokkin e gli hyoshigi vengono utilizzati per dare ritmo allinvocazione, essi dovrebbero
essere suonati lievemente in modo da non coprire le voci dei praticanti.

Significato del riso


Sin dallantichit, il riso lalimento base fondamentale di tutta lAsia e quindi anche del Giappone. Il cibo il
sostentamento necessario al nostro corpo e per tanto lofferta delle vivande particolarmente importante per
esprimere la nostra gratitudine nei confronti del Buddha.
Il Gohonzon apprezza i sentimenti di devozione nutriti dal cuore dei credenti. Spesso il riso cotto a vapore, viene
offerto a beneficio (Eko) delle anime di coloro che ci hanno preceduto nella morte.
Naturalmente lofferta del riso prettamente giapponese e in altri paesi altri generi alimentari come pane, pasta,
dolci, frutta e verdura saranno pi che appropriati. Ricordate sempre di pulire accuratamente la frutta, rimuovendo
eventuali etichette del prodotto.
Ogni tipo di offerta -eccezion fatta per le bottiglie- necessario che sia posta in un piatto-contenitore adeguato o in
un vassoio che devono essere utilizzati, come del resto tutte le altre suppellettili dellaltare, solo e soltanto per le
offerte al Gohonzon.

Significato dellO-juzu
LO-juzu ha 108 grani, ognuno dei quali rappresenta una passione e un desiderio egoistico da trascendere. LO-juzu
della Butsuryu Shu ha, oltre ai suddetti 108, due grani pi grandi, alle due estremit, uno dei quali rappresenta Shaka
Nyorai, il Tathagata Sakyamuni, e laltro Taho Nyorai, il Buddha apparso per testimoniare la veridicit della
predicazione del Signore Shakyamuni del Sutra del Loto. Molte scuole religiose, che si ispirano allinsegnamento del
Buddha, hanno un O-juzu simile a quello dellHonmon Butsuryu Shu, ma il nostro leggermente diverso e
assolutamente identico a quello posseduto dal Mahasattva Nichiren. Inoltre, in alcune scuole vi sono delle differenze
fra gli O-juzu usati dai monaci e quelli invece dei laici. Nella Butsuryu Shu, monaci e laici hanno lo steso tipo di OJuzu, uguale a quello del Maestro Nichiren.

I quattro grani pi piccoli presenti fra gli altri 108 rappresentano i quattro grandi Bodhisattva emersi dalla terra:
Jogyo, Muhengyo, Jyogyo e Anryugyo.
I quattro tasselli pi lunghi dellO-juzu rappresentano i quattro Guardiani Celesti: Jikokuten ad est, Zochoten a sud,
Komokuten ad ovest e Bishamonten a nord.
I dieci grani posti lungo il tassello pi corto rappresentano i dieci discepoli principali del Buddha Sakyamuni.
LO-juzu, quindi, riproduce simultaneamente sia le passioni umane o vizi (bonno), sia il desiderio di abbracciare il
Gohonzon.
LO-juzu un importante simbolo spirituale ed quindi opportuno tenerlo con cura e rispetto e di portarlo sempre
con voi quando praticate. Custoditelo in custodie pulite e sempre in ordine, se usurate cambiatele con delle nuove.
Durante la pratica esso viene sfregato con gentilezza e sopratutto lievemente, con garbo, per produrre un suono: sta
ad indicare che il praticante fa voto di liberarsi dei vizi e delle negativit accumulate e di coltivare la natura di
Buddha.
LO-juzu viene delicatamente sfregato solo durante la recitazione del Sosange Mon per non disturbare la pratica
dellOdaimoku e le preghiere.

Attenzione
Non esponete mai laltare alla luce diretta del sole o presso finestre prive di tende, cos pure evitate di sistemarlo
vicino a termosifoni, fonti di calore, piani cucina o camini. Riponete e custodite in esso solo quanto necessario per la

pratica. Tenete tutto in ordine anche nei singoli contenitori e disponeteli anchessi con cura e in simmetria con tutto
il resto.
Non collocate laltare in sottoscala, in corridoi, pianerottoli, scantinati o nellingresso della vostra abitazione, dietro a
porte o ai piedi del letto. Sistematelo piuttosto nella stanza migliore della vostra abitazione, riservandogli onore,
come si deve ad Ospite sacro.
In ogni caso per quanto concerne laltare: allestimento, cura, collocazione, spostamenti, modifiche o anche migliorie
che desiderate apportare o qualsivoglia cambiamento, come pure aveste dei dubbi, domande o precisazioni,
chiarimenti o perplessit, fate comunque sempre e soltanto riferimento al vostro monaco prima di agire.