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LABORATORIO DI TECNOLOGIA DEGLI

ELEMENTI COSTRUTTIVI

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Dott. Ing. Simone Caff

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Corso di modellazione agli elementi finiti

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Analisi e verifica di un telaio piano in acciaio

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1. Analisi manuale del telaio piano


I telai piani che compongono la pensilina sono posti ad interasse pari a 4.00 [m] e si assumono controventati fuori del
proprio piano di giacitura (ovvero la lunghezza libera dinflessione dellelemento 3 attorno allasse debole dinerzia sar
esattamente pari alla sua altezza).

LL=0.50[kN/mq]
SL=1.00 [kN/mq]

4000

6000

2000
8000

Reazioni vincolari Equilibrio alla traslazione e alla rotazione:


Sovraccarico variabile dovuto alla presenza delloperatore:

q1 = LL i = 0.50 4.00 = 2.00

[kN/m]

Sovraccarico variabile dovuto alla presenza della neve:

q2 = SL i = 1.00 4.00 = 4.00

[kN/m]

In generale:

HA + HB = 0

Equilibrio delle forze orizzontali

VA + VB q 8.00 = 0

Equilibrio delle forze verticali

VB 6.00 HB 4.00 q 8.00 4.00 = 0

Equilibrio alla rotazione attorno al vincolo A

HB 4.00 = 0

Equilibrio alla rotazione attorno al nodo C (equazione ausiliaria)

Le reazioni vincolari risultano:

HA = 0
HB = 0
VA = 2.6667 q
VB = 5.3334 q
Reazioni vincolari dovute al sovraccarico variabile:

VA = 2.6667 2 = 5.33
VB = 5.3334 2 = 10.67

[kN]

Reazioni vincolari dovute al sovraccarico neve:

VA = 2.6667 4 = 10.67
VB = 5.3334 4 = 21.33

[kN]

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Analisi delle caratteristiche di sollecitazione


LL=0.50[kN/mq]
SL=1.00 [kN/mq]
x1

x2
1

S1

VA

S2

M
N

M
V

4000

V
3

S3
x3
B

6000

2000
8000

VB

Forza normale:

Forza di taglio:

Momento flettente:

N1 = 0

V1 = VA q x 1

N2 = 0

V2 = q x 2

M1 = VA x 1 0.5 q x 12

N3 = VB

V3 = 0

M 2 = 0.5 q x 22
M3 = 0

Caratteristiche di sollecitazione dovute al sovraccarico variabile:

N3 = 10.67

[kN]

V1(x 1 = 0 ) = 5.33

[kN]

V1(x 1 = 6) = 5.33 2 6 = 6.67

[kN]

V2 (x 2 = 2 ) = 2 2 = 4.00

[kN]

Il momento presenta un punto di massimo o di minimo dove il taglio si annulla ovvero per x 1 = VA q

x1 =

VA 5.33
=
= 2.665
q
2.00

M1(x 1 = 0 ) = 0

[kNm]

M1(x 1 = 2.665) = 5.33 2.665 0.5 2 2.665 = 7.10


2

M1(x 1 = 6.00) = 5.33 6.00 0.5 2 6.00 = 4.00


2

M 2 (x 2 = 2.00 ) = 0.5 2 2.00 = 4.00


2

In modo del tutto analogo si ottengono le caratteristiche di sollecitazione dovute al sovraccarico neve:

[kNm]
[kNm]
[kNm]

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Caratteristiche di sollecitazione dovute al sovraccarico neve:

N3 = 21.33

[kN]

V1(x 1 = 0 ) = 10.67

[kN]

V2 (x 2 = 2 ) = 4 2 = 8.00

[kN]

V1(x 1 = 6) = 10.67 4 6 = 13.33

[kN]

Il momento presenta un punto di massimo o di minimo dove il taglio si annulla ovvero per x 1 = VA q

x1 =

VA 10.67
=
= 2.665
q
4.00

M1(x 1 = 0 ) = 0

[kNm]

M1(x 1 = 2.665) = 10.67 2.665 0.5 4 2.665 = 14.23


2

M1(x 1 = 6.00) = 10.67 6.00 0.5 4 6.00 = 8.00


2

M 2 (x 2 = 2.00 ) = 0.5 4 2.00 = 8.00


2

[kNm]
[kNm]
[kNm]

2. Creazione e analisi del modello F.E.M.


2.1.

Creazione delle linee di costruzione

File

Selezionare lunit di misura desiderata. In questo caso [kN, m, C]


Premere sullicona Grid Only
Nello spazio Number of grid lines (numero di linee di costruzione) impostare (x=3 ; y=1 ; z=2)
Nello spazio Grid spacing (distanza tra le linee di costruzione) impostare (x=6 ; y=1 ; z=4)
Premere Edit grid
Nello spazio Display grids as selezionare Spacing (in x grid data settare x2 = 2)
Premere OK

New model

(Serve per creare un nuovo modello FEM)

Non necessario impostare per forza le linee di costruzione per realizzare un modello strutturale, ma in molti casi utile
avere una griglia base alla quale appoggiarsi.

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2.2.

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Definizione del metodo di verifica, dei materiali e delle sezioni

Per definire il codice di calcolo da utilizzare per la verifica selezionare: Options


Preferences
Steel frame design
(per la verifica delle strutture in acciaio). In Design Code selezionare Eurocode 3 1993 ed infine impostare il
valore 1 al punto Stress ratio Limit.

Per definire il materiale da utilizzare per le sezioni degli elementi strutturali selezionare: Define
Modify/Show Material.

Settare i parametri dellacciaio come riportato di seguito nella slide. I parametri di resistenza variano in funzione
del tipo di acciaio; in questo caso si fatto riferimento allacciaio Fe430 ( fy = 275 MPa ; fu = 430 MPa ) ed i

valori sono espressi in [kN m C ]).

Materials

STEEL

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Per definire le sezioni trasversali degli elementi strutturali selezionare: Define


Frame Sections
Import I/Wide
Flange
Add new property (a questo punto necessario andare a ricercare il database delle sezioni allinterno
del proprio PC, generalmente il percorso il seguente: C:\Program files\Computers and Structures\SAP
2000\EURO.PRO).

Nellesempio risolto sono state importate le seguenti sezioni: HE140B per la colonna e IPE400 per la trave.

Premendo Modify/Show Property possibile visualizzare e modificare le caratteristiche meccaniche delle sezioni
importate.

2.3.

Creazione dello schema di calcolo

Per disegnare il modello appoggiandosi alla griglia creata precedentemente selezionare:


Frame/Cable/Tendon .

Nello spazio Section assicurarsi di impostare HE140-B quando si crea la colonna e IPE400 quando si crea la trave.

Draw

Draw

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Lopzione Moment Releases permette di creare o un elemento continuo (continuous) ovvero in grado di trasferire
integralmente tutte e sei le caratteristiche di sollecitazione o un elemento interamente incernierato (pinned).

Per visualizzare il numero delle aste e in numero dei nodi premere Ctrl+E e selezionare lopzione Labes sia nel
campo Joint (nodi) sia nel campo Frame (elementi).

Per rinumerare a proprio piacimento i nodi e le aste selezionare: Edit


Change Labels; nel men a tendina Item
type selezionare Element labels joint per cambiare il nome ai nodi e Element labels frame per cambiare il nome
agli elementi.

Per assegnare i vincoli esterni bisogna selezionare per prima cosa il nodo al quale si vuole assegnare il vincolo
esterno e poi seguire la seguente procedura: Assign
Joint
Restraints . Nel men che compare si devono
selezionare gli spostamenti che il vincolo in grado di impedire:

Nellesempio analizzato si assegnato al nodo A e al nodo B un vincolo a cerniera in grado di impedire le tre
traslazioni nello spazio e al nodo C un vincolo in grado di simulare leffetto del controvento fuori del piano di
giacitura del telaio, ovvero un vincolo in grado di impedire la traslazione lungo lasse locale 2 (in questo caso
coincidente con lasse globale y).

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Per assegnare uno svincolo interno in grado di trasmettere solo alcune delle sei caratteristiche di sollecitazione
necessario per prima cosa selezionare lelemento da svincolare e poi seguire la seguente procedura: Assign
Frame/Cable/Tendon
Releases/Partial Fixity. Nel men che compare si devono selezionare gli spostamenti che
lo svincolo in grado di consentire:

Si noti che il software richiede la posizione dello svincolo rispetto allelemento, ovvero se lo svincolo deve essere
assegnato al nodo di partenza (Start) o al nodo terminale (End) inoltre consente di generare svincoli non perfetti
ovvero modellati con delle molle di rigidezza opportuna. Nel caso in esame lelemento 3 deve essere svincolato a
momento flettente M3 nel nodo finale. Di seguito si riporta la convenzione degli assi locali adottata dal software di
calcolo.

V2
M2

M1
P

M3
3

2.4.

V3

Definizione e Assegnazione dei carichi

Prima di assegnare i carichi allo schema di calcolo necessario definire le famiglie di carichi che interverranno nel
processo di calcolo. Per definire le famiglie di carico selezionare: Define
Load Cases.

Si noti che la famiglia DEAD gi esistente e non deve essere toccata perch rappresenta il peso proprio
strutturale che il software si calcola a partire dalle caratteristiche delle sezioni trasversali utilizzate per gli elementi
frame e dal materiale di cui sono costituite. La famiglia DEAD lunica ad avere il Self Weight Multiplier impostato
sullunit, ci significa che il software calcola il peso proprio strutturale moltiplicando la densit di massa per
laccelerazione di gravit. Per tale ragione nessun carico dovr essere assegnato allinterno della faglia DEAD
altrimenti i valori verranno tutti moltiplicati per 9.81 [m/s2] provocando un macroscopico errore.

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Nellesempio riportato si sono definite due famiglie di carico: la prima stata impostata con il Load Name = LL
(Live Load = sovraccarico variabile) e nel men a tendina Type stata selezionata lopzione LIVE cui associato
un Self Weight Multiplier = 0 (ovvero non moltiplicato per laccelerazione di gravit), la seconda stata impostata
con il Load Name = SL (Snow Load = sovraccarico neve) e nel men a tendina Type stata selezionata lopzione
SNOW cui associato un Self Weight Multiplier = 0 (ovvero non moltiplicato per laccelerazione di gravit).

Per assegnare il carico al di sopra di un elemento (in questo caso sui Frames 1 e 2) necessario selezionare
lelemento da caricare e poi seguire la procedura: Assign
Frame/Cable/Tendon Loads
Ditributed (se si tratta
di carichi distribuiti uniformemente o trapezoidali). Nel men a tendina Load Case Name si deve selezionare una
delle famiglie di carico definite al punto precedente (mai la famiglia DEAD), nel men Load Type and Direction
possibile scegliere la direzione dei carichi (forces) o dei momenti (moments) rispetto agli assi globali o locali. Se si
lascia impostata la direzione gravity, il carico agisce nella direzione globale Z per tanto non deve essere inserito
il segno negativo davanti al valore del carico. Se il carico uniformemente distribuito sullelemento strutturale
basta inserire il valore nella casella Load nel campo Uniform Load, se invece il carico triangolare, trapezoidale o
uniforme ma applicato solo su una porzione di trave dovr essere inserito il valore nel campo Trapezoidal Loads
tenendo presente che pu essere specificata la distanza di azione del carico come percentuale della lunghezza
dellelemento (ad esempio un carico P agente da 0 ad della luce sar inserito nelle caselle 0 e 0.25) (Relative
Distance form End-I) o come distanza assoluta (Absolute Distance from End-I) (in questo caso se il carico agisce
dallascissa 0 ad della luce di una trave lunga 10 metri sar necessario inserire il carico P nella casella 0 e nella
casella 2.50 [m]).

E molto comodo assegnare al posto del valore del carico effettivamente agente sullelemento, il valore della
lunghezza dinfluenza sulla quale agisce il carico espresso a metro quadrato di superficie: nel caso in esame
linterasse dei telai pari a 4.00 metri, pertanto sia nel caso del carico LL che nel caso del carico SL si dovr
inserire nella casella Load nel campo Uniform Load il valore 4. Si specificher poi in Analysis Cases il valore del
carico a metro quadrato in modo che il software esegua i calcoli in modo corretto. Il vantaggio di questa opzione
sta nel fatto che se per qualche motivo il valore del carico a metro quadro dovesse cambiare baster variarne
lintensit in Analysis Cases senza dover ri inserire tutti i carichi sulle travi.

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Per inserire lintensit dei carichi a metro quadrato selezionare: Define

Selezionare il carico desiderato in Case Name, premere il tasto Modify/Show Case e modificare il fattore Scale
Factor dal valore unitario al valore del carico a metro quadrato; Nel caso in esame sar necessario variare lo
Scale Factor da 1 a 0.50 per la famiglia di carico LL e da 1 a 1 per la famiglia di carico SL (SL ha unintensit di
carico a metro quadrato pari a 1.00 [kN/m2] per tanto lo Scale Factor non deve essere modificato).

2.5.

Analysis Cases

Analisi del telaio, caratteristiche di sollecitazione e combinazioni di carico

Per avviare lanalisi del telaio selezionare: Analyze

Se il sistema presenta errori di modellazione o labilit generali durante lanalisi verr visualizzato il messaggio
Warning.

Per visualizzare le reazioni vincolari selezionare: Display

Run Analylsis

Run now

Show Forces/Stresses

Sovraccarico LL

Joints

Case/Combo Name

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Sovraccarico SL

Per visualizzare le caratteristiche di sollecitazione selezionare: Display


Case/Combo Name:
Forza Normale LL

Forza Normale SL

Show Forces/Stresses

Frame/Cable

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Forza di Taglio LL

Forza di Taglio SL

Momento flettente LL

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Momento flettente SL

Combinations
Add New Combo. Si noti che
Per definire eventuali combinazioni di carico selezionare: Define
nellesempio svolto la combinazione a Stato Limite Ultimo stata operata assumendo come carico variabile
fondamentale la neve (SL) con valore q = 1.50 e come sovraccarico variabile fattorizzato loperatore (LL) assunto
con valore q = 0.70 1.50=1.05.

3. Analisi di buckling per la stabilit degli elementi compressi


Lanalisi di buckling studia le deformate critiche del modello strutturale determinando il pi piccolo valore della forza di
compressione che genera linstabilit dellelemento compresso maggiormente sollecitato. In pratica lanalisi di buckling
fornisce il valore della normale critica euleriana dellelemento strutturale maggiormente sollecitato a compressione e
permette quindi, procedendo a ritroso con le formule, di determinare la lunghezza libera di inflessione.

Lunghezza libera dinflessione attorno allasse forte:

Ncr , y =

2
2 E A 2 E A E Iy
=
=
2
2
y
L 0y
L20 y

L 0y =

2 E Iy
Ncr , y

i 2y
Lunghezza libera dinflessione attorno allasse debole: Ncr , z =

2 E A 2 E A 2 E Iz
=
=
2z
L20 z
L20 z
i 2z

L0z =

2 E Iz
Ncr , z

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Nel caso in esame le lunghezze libere dinflessione dellelemento 3 sono facilmente determinabili in quanto il telaio a nodi
fissi e lelemento doppiamente incernierato per tanto la lunghezza libera dinflessione attorno allasse forte y y e allasse
debole z z pari alla lunghezza reale dellelemento ovvero pari a 4.00 [m].

Per definire lanalisi di buckling necessario seguire il seguente procedimento: Define


New Case

Nel campo Analysis Case Name, inserire un nome arbitrario ad esempio BUCK1; nel men a tendina Analysis Case
Type selezionare Buckling; nel campo Loads Applied inserire le famiglie di carico definite precedentemente (LL e
SL) con lo Scale Factor settato come per lanalisi statica; nel campo Number of Buckling Modes inserire il numero
di modi (della deformata critica) che si vogliono analizzare (in questo caso ne basterebbero due ovvero: 1 Modo
stabilit attorno allasse debole (stabilit fuori del piano) ; 2 Modo stabilit attorno allasse forte (stabilit nel
piano)).

Al fine di ottenere un risultato corretto necessario procedere alla cosiddetta meshatura degli elementi
strutturali ovvero alla suddivisione degli stessi in sottoelementi che facciano convergere lanalisi verso un valore
univoco. Proviamo inizialmente a lanciare lanalisi senza procedere alla meshatura e vediamo cosa si ottiene:
Analyze
Run Analylsis
Run now

Per visualizzare le deformate critiche e i valori del moltiplicatore di forza normale associati ai modi analizzati si deve
selezionare: Display
Show Deformed Shape
- 1 Modo:
- 2 Modo:
- 3 Modo:

Analysis Cases

Add

La colonna sbanda attorno allasse debole e il moltiplicatore di carico vale 27.07031


La colonna sbanda attorno allasse debole con deformata incrociata (questo fatto
appare gi strano in quanto il secondo modo dovrebbe essere relativo allo
sbandamento attorno allasse forte). Il moltiplicatore di carico vale 135.87001
La colonna sbanda attorno allasse forte con moltiplicatore di carico pari a 153.05015

Questi valori sono scorretti, necessario meshare gli elementi strutturali.

Per meshare gli elementi strutturali necessario innanzi tutto selezionarli e poi procedere nel seguente modo:
Assign
Frame/Cable/Tendon
Automatic Frame Mesh
Auto Mesh Frame
Minimum Number of Segments

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Inserire, ad esempio, il valore 30. Ogni elemento strutturale verr virtualmente suddiviso in 30 sottoelementi. Da un
punto di vista pratico questo si traduce in un maggior onere di calcolo e quindi in tempi pi lunghi di elaborazione
e in un output dati molto pi massiccio. Per tale ragione bisogna sempre stare attenti a non esagerare con la
finezza di meshatura.

Lanciare lanalisi: Analyze

Per visualizzare le deformate critiche e i valori del moltiplicatore di forza normale associati ai modi analizzati si deve
selezionare: Display
Show Deformed Shape
- 1 Modo:
- 2 Modo:

Run Analylsis

Run now

La colonna sbanda attorno allasse debole e il moltiplicatore di carico vale 22.19459


La colonna sbanda attorno allasse forte e il moltiplicatore di carico vale 59.61465

Questi risultati sono corretti. Aumentare ulteriormente la meshatura farebbe variare solo le ultime cifre decimali del
moltiplicatore e per tanto sarebbe inutile.

Per determinare la lunghezza libera dinflessione della colonna necessario per prima cosa visualizzare il valore
della forza di compressione dovuta al carico LL e al cario SL e poi sommarle:

NSd = NLL + NSL = 10.67 + 21.33 = 32

[kN]

Ncr , z = 1 NSd = 22.19459 32 = 710.23

[kN]

Ncr , y = 2 NSd = 59.61465 32 = 1907.67

[kN]

L0z =
L 0y =

2 E Iz
=
Ncr , z

2 210000 549.7 10 4
= 4005 L = 4000
710.23 10 3

[mm]

2 E Iy

2 210000 1509 10 4
= 4049 L = 4000
1907.67 10 3

[mm]

Ncr , y

Questanalisi dimostra che la lunghezza libera dinflessione della colonna pari alla sua lunghezza reale. Inoltre ci
informa del fatto che se il carico totale agente sulla struttura fosse 22.19 volte superiore a quello effettivamente
presente, la colonna sbanderebbe fuori del proprio piano di giacitura ruotando attorno allasse dinerzia debole
ovvero allasse z z.

4. Verifica manuale degli elementi strutturali


4.1.

Verifica della colonna HE140B - Eurocodice 3

Lunghezze libere dinflessione:

L 0 y = y L = 1.00 4000 = 4000

[mm]

L 0 z = z L = 1.00 4000 = 4000

[mm]

Snellezze:

y =
z =

L 0y
iy

4000
= 67.45
59.3

L 0 z 4000
=
= 111.73
iz
35.8

[-]
[-]

Normali critiche Euleriane:

Ncr , y =

2 E A 2 210000 4296
=
= 1957129
2y
67.452

[N]

Ncr , z =

2 E A 2 210000 4296
=
= 716253
2z
111.73 2

[N]

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Snellezze adimensionali:

y =
z =

A fy
Ncr , y
A fy
Ncr , z

4296 275
= 0.7769
1957129

[-]

4296 275
= 1.2872
716253

[-]

Coefficienti di instabilit:

(
(
= 0.5 (1+ (

(
)
) )
0.2 ) + ) = 0.5 (1+ 0.49 (1.2872 0.2 ) + 1.2872 ) = 1.5948

y = 0.5 1+ y y 0.2 + 2y = 0.5 1+ 0.34 (0.7769 0.2 ) + 0.77692 = 0.899

y =
z =

y +

2y

2
z

0.5
2y

z + 2z 2z

0.5

[-]

0.899 + 0.8992 0.77692

0.5

1.5948 + 1.59482 1.28722

[-]

= 0.74

0.5

[-]

= 0.3943

[-]

Resistenza allinstabilit della colonna:

Nby ,Rd = y A
Nbz ,Rd = z A

4.2.

fy
M0
fy
M0

= 0.74 4296

275
= 794.76
1.10

= 0.3943 4296

[kN]

275
= 423.47
1.10

[kN]

Verifica della trave IPE400 - Eurocodice 3

Si assume che la trave sia vincolata lateralmente contro linstabilit flesso torsionale nel nodo A (mediante appoggio
diretto ad un elemento resistente ad esempio una parete in C.A.) e nel nodo C mediante travi ortogonali al piano di
giacitura del telaio.
Si assume che i sopraddetti ritegni torsionali siano nominalmente incernierati ovvero non offrano un vincolo laterale in grado
di trasferire momenti flettenti, per tale ragione i coefficienti di lunghezza tra due successivi vincoli laterali risultano pari
allunit:

k = k w = 1.00

Sotto queste ipotesi possibile determinare il momento critico Euleriano:

Vista la modesta entit del momento negativo sullappoggio C rispetto al momento positivo in campata possibile
assumere la costante C1=1.132.

Mcr = 1.132

2 210000 1318 10 4 490000 106 60002 80770 51.08 10 4

+
60002
1318 10 4
2 210000 1318 10 4

0.5

= 259899033

[Nmm]

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Snellezza adimensionale per torsione laterale (svergolamento):

LT =

Wpl, yy fy
Mcr

1307 10 3 275
= 1.176
259899033

[-]

Coefficienti di instabilit flessotorsionale:

LT = 0.5 1+ LT LT 0.2 + 2LT = 0.5 1+ 0.21 (1.176 0.2 ) + 1.1762 = 1.294


LT =

LT +

2
LT

0.5
2LT

1.294 + 1.294 2 1.1762

0.5

= 0.545

[-]

[-]

Resistenza allinstabilit flessotorsionale della trave:

Mby ,Rd = LT Wpl, yy

fy
M0

= 0.545 1307 10 3

275
= 178.18
1.10

[kNm]

LABORATORIO DI TECNOLOGIA DEGLI


ELEMENTI COSTRUTTIVI

Schede realizzate da

Dott. Ing. Simone Caff

Argomento

Corso di modellazione agli elementi finiti

Soggetto

Analisi e verifica di un telaio piano in acciaio

Scheda

Pagina

17 di 18

5. Verifica degli elementi strutturali con il software FEM


Al fine di ottenere risultati esatti necessario andare a modificare alcuni parametri che altrimenti sarebbero arbitrariamente
calcolati dal software come ad esempio il valore dei coefficienti di libera inflessione e la costante C1 per linstabilit
flessotorsionale.

Selezionare gli elementi costituenti la trave e procedere come di seguito esposto: Design
View/Recise Overwrites (operare le modifiche riportate nella slide)

Selezionare gli elementi costituenti la colonna e procedere come di seguito esposto: Design
View/Recise Overwrites (operare le modifiche riportate nella slide)

Per definire le combinazioni di carico che interverranno nella verifica degli elementi strutturali selezionare: Design
Steel Frame Design
Select Design Combos (rimuovere le combinazioni generate automaticamente dal
software e inserire la combinazione SLU come indicato nella slide)

Steel Frame Design

Steel Frame Design

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Corso di modellazione agli elementi finiti

Soggetto

Analisi e verifica di un telaio piano in acciaio

Scheda

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Per avviare la verifica automatica degli elementi strutturali selezionare: Design


Design/Check of Structure

Clikkando sullelemento con il tasto destro del mouse si potranno visualizzare per intero le verifiche eseguite dal
software e i tassi di lavoro per ciascuna combinazione di carico generata.

Steel Frame Design

FINE SCHEDA 1

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