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Bonifica dei siti contaminati

A.A. 12/13

Ossidazione chimica in-situ


In-Situ Chemical Oxidation ISCO

Renato Baciocchi
Universit di Roma Tor Vergata

Sommario

Introduzione

Processi Avanzati di Ossidazione (AOPs):

Trattamenti con H2O2 (Fenton)

Trattamenti con KMnO4

Trattamenti con Na2S2O8

Casi studio e criteri di progettazione:

Bonifica di un sito contaminato da MtBE

Bonifica di un sito contaminato da 1,2-DCA

Intervento pilota ISCO per la bonifica di un sito contaminato da HC

Conclusioni

Introduzione

Considerati i limiti operativi dei processi tradizionali emerge


con forza la necessit di sviluppare processi alternativi

Advanced Oxidation Processes (AOPs)

Contaminazione da composti organici

Dispersione degli Inquinanti


Contaminazione da TCE - HC
Formazione di NAPL (Dense / Light)
Solubilizzazione dei contaminanti
Formazione del Plume

Contaminazione da composti organici

Effetti di eterogeneit del mezzo


su piccola scala
Presenza di zone con flusso stagnante
Zone non raggiunte dal flusso di acqua
Possibili zone non raggiunte da processi
pump-and-treat.

Contaminazione da composti organici


Variazione della concentrazione nel tempo:
1. Concentrazione costante: percolato
2. Concentrazione crescente: flusso verso un pozzo di prelievo
3. Concentrazione decrescente: pump-and-treat
1.
3.

2.

Contaminazione da composti organici


Limiti del pump-and-treat:
1. Ripartizione: solo la frazione disciolta viene pompata e questa
dipende dal fattore di ripartizione suolo/acqua del contaminante
2. Permeabilit del suolo: difficolt dellacqua a penetrare in
frazioni di suolo a bassa permeabilit
3. Eterogeneit del suolo: Contaminazione maggiore negli strati
argillosi, ma flusso preferenziale in quelli sabbiosi
4. Limitazioni diffusive: controllano il trasporto del contaminante
dal suolo verso la fase acquosa; importanti nella fase finale del
trattamento.

SOLUZIONE: Spostare la zona di reazione allinterno


del suolo/falda da trattare utilizzando:
Trattamenti Chimici in situ

AOPs
Basati sullidea di generare un pool di specie ossidanti: si
differenziano solo nel modo in cui tale pool viene generato.

Principali tecnologie:

Perossido di idrogeno (Reattivo di Fenton);

Permanganato di potassio;

Persolfato di sodio attivato.

Fasi di progettazione

Studio di fattibilit in scala di laboratorio


- selezione del sistema ossidante pi efficace
- tempo di vita dellossidante / cinetica di decomposizione
- ottimizzazione del dosaggio di ossidante

Test in
-

Modellazione e progettazione dellintervento pilota

Esecuzione dellintervento pilota

Progettazione dellintervento in piena scala

campo
stima indiretta delle propriet geologiche
test di pompaggio (eventualmente slug test): idrogeologia
test con traccianti: trasmissivit dellacquifero

ISCO Selezione dellossidante

Principali sistemi ossidanti

Perossido di idrogeno (Reattivo di Fenton)

Permanganato di potassio

Persolfato di sodio (attivato)

Ozono

Caratteristiche delle diverse specie ossidanti

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Caratteristiche delle diverse specie ossidanti


Ossidante

Potenziale di ossidazione
(Eo) (V)

Radicale Ossidrile

2.8

Radicale Solfato

2.6

Ozono

2.07

Ione Persolfato

2.01

Perossido di Idrogeno

1.70

Ione Permanganato

1.68

Perossido di idrogeno
H2O2 + Fe2+ Fe3+ + OH- + OH

Fe3+ + H2O2 Fe2+ + HO2 + H+


HO2 + Fe3+ O2 + H+ + Fe2+
HO2 O2- + H+
O2- + Fe3+ Fe2+ + O2
O2-

Fe2+

2H+

Fe3+

+ H2O2

Ciclo Redox
Fe2+/Fe3+
Radicale
Idroperossido
Radicale
Superossido

O2- + HO2 + 2H+ HO2- + O2


OH + Fe2+ Fe3+ + OHOH + H2O2 HO2 + H2O
H2O2 H2O + O2

Consumo
Improduttivo

Perossido di idrogeno
Processo Fenton:
Reazione in fase acquosa
[H2O2] bassa (< 10-2M)
pH acido (2 3)
Catalizzatore (Fe2+,Fe 3+)

Processi Fenton Modificati:

Processo Fenton-like:

Suolo + acqua;

Suolo + acqua;

[H2O2] elevata (> 10-2 M);

[H2O2] elevata (> 10-2 M);

pH naturale (6 8);

pH naturale (6 8);

Catalizzatore (Fe2+, Fe3+);

Utilizza Fe presente nel suolo;

Agenti chelanti (per il Fe) o


stabilizzanti del H2O2

Agenti chelanti (per il Fe) o


stabilizzanti del H2O2

Perossido di idrogeno

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Processi di ossidazione con H2O2

Processi disponibili gi testati sul campo:

Processo GEOCLEANS, basato sull'impiego di acqua


ossigenata mescolata con solfato ferroso ed un acido per
modificare il pH (processo Fenton);

Processo ISOTEC, basato sull'impiego di acqua


ossigenata mescolata con ferro (sale ferrico) e agenti
chelanti;

Processo CLEANOX, basato sull'impiego di acqua


ossigenata mescolata con un catalizzatore di ferro (non
specificato) ed un acido, per modificare il pH.

Permanganato di potassio
MnO4- + 8H+ + 5e- Mn2+ +4H2O

(pH < 3.5)

I cationi Mn2+ possono essere ossidati in eccesso di MnO4:


3Mn2+ + 2MnO4 + 2H2O 5MnO2(s) +4H+
MnO4- + 2H2O + 3e- MnO2(s) +4H+

(3.5 < pH < 12)

Formazione di ossidi di manganese in forma solida


MnO4- + e- MnO42-

(pH > 12)

Possono inoltre avvenire reazioni di decomposizione e di


disproporzione (pH elevati) e la riduzione del Mn4+ negli
ossidi a Mn2+ (pH bassi).

Permanganato di potassio

Si basano sulla seguente reazione Redox, nella quale il Mn si riduce


ed il composto organico R si ossida:
R + (Mn7+O4)- Mn4+O2 + ROX (CO2)

Mn e MnO2 sono gi presenti nei suoli e non rappresentano una


preoccupazione ambientale se non come possibile causa di riduzione
della permeabilit del suolo (MnO2).

Si tratta di un ossidante estremamente stabile, con elevati tempi di


permanenza nel sottosuolo;

La cinetica di ossidazione lenta, facilmente monitorabile attraverso


la colorazione assunta dellacqua;

Spesso sono richieste iniezioni multiple, con tempi di trattamento


dellordine di mesi

Permanganato di potassio

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Trattamenti con persolfato di sodio attivato


Presenza di un attivante per promuovere la reazione di
decomposizione del persolfato in soluzione acquosa
generando specie dalle spiccate propriet ossidanti (SO4-,
OH).

S2O82- (E=2.01 V)

SO4- (E=2.6 V)

Persolfato pu essere attivato in diversi modi:


Attivazione termica (T = 70-100 C);
Raggi UV;
Attivazione mediante ioni metallici (Ag+, Cu+, Fe2+).

Trattamenti con persolfato di sodio attivato

Alla temperatura di 15C lanione persolfato (S2O82-) un forte


agente ossidante

La riduzione dellanione persolfato (S2O82-) ha come risultato la


produzione di anioni solfato:
S2O82- + 2e- 2 SO42-

E = 2.01 V

Lossidazione mediante persolfato pu avvenire in presenza di:


1. Agente attivante metallico:
S2O82- + Men+ SO4- + Me(n+1)+ + SO42- (Me=metallo attivatore)
S2O82- + Fe2+ SO4- + Fe3+ + SO422. Attivazione termica (40-99C) con produzione di radicali altamente
reattivi (SO4-)

In entrambi i casi si genera il radicale solfato, altamente ossidante:


SO4- + e- SO42-

E = 2.6 V

Trattamenti con persolfato di sodio

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Trattamenti con persolfato di sodio attivato

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Processi di ossidazione con ozono


Lozono un forte ossidante dei composti organici con cui viene a
contatto.
Vantaggi:

Potere ossidante maggiore rispetto a H2O2 e KMnO4

Facile somministrazione rispetto ad ossidanti liquidi

Processo simile al soil venting, ma molto pi veloce

Elevata stabilit durante liniezione

Processi di ossidazione con ozono C-SPARGE

Combinazione di un trattamento in situ di stripping con aria


impiego di ozono per ossidare i contaminanti;

Ciascun pozzo installato nel sottosuolo contaminato, viene


alimentato con una corrente di aria e ozono, finemente dispersa
sotto forma di microbollicine nellacqua che viene alimentata in
pressione al pozzo stesso;

Il contaminante subisce quindi unazione di stripping da parte


delle bolle che risalgono la colonna di suolo contaminato e
reagiscono immediatamente con l'ozono.

Processi di ossidazione con ozono

Processi di ossidazione con ozono

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Specie reattive e potenziali Redox

Esempi di applicazioni In-situ

Lance a iniezione (H202


o KMnO4)

Pozzi orizzontali

Fratture del suolo


riempite con KMnO4
solido

Pozzi verticali

Soil Mixing (H202 o


KMnO4)

Trincee di
trattamento

Condizioni di applicabilit: localizzazione


Suolo saturo
numerose applicazione di Permanganato, Fenton, Persolfato
tipiche condizioni di applicazione:
- sorgente di contaminazione (generalmente non il plume)
- mezzo poroso non consolidato
- elevato grado di contaminazione
mezzi fratturati
- favoriti ossidanti ad elevata persistenza (permanganato)
- Fenton poco indicata (non riesce a diffondere nei pori del suolo)
- non sono riportati casi di applicazione di ozono o persolfato

Condizioni di applicabilit: localizzazione


Suolo insaturo
applicazioni meno frequenti rispetto al suolo insaturo
Permanganato
- molte applicazioni
- applicazione superficiale, con trincee, deep soil mixing
- applicazione con iniezione (pozzi fenestrati / direct push)
Fenton
- velocit di decomposizione elevata
- permeabilit verticale bassa (bassa velocit di trasmissione)
- basso raggio verticale di influenza (poco applicabile)
Ozono
- concentrazioni in fase gas maggiori che in fase liquida
- pi stabile in fase gas che in fase liquida
- diffusione in fase gas pi efficace che in fase liquida

Condizioni di applicabilit: natura del contaminante


Fase

Condizioni di applicabilit: natura del contaminante


Concentrazione
la velocit di degradazione aumenta con la concentrazione

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Condizioni di applicabilit: idrogeologia


il raggio di influenza (ROI) legato a:
- stabilit dellossidante
- velocit della falda (permeabilit, gradiente idraulico)

da: EPA/600/R-06/072 August, 2006

Costi degli ossidanti

da: http://www.clu-in.org/download/techfocus/chemox/4_brown.pdf

Costi degli ossidanti

da: http://www.clu-in.org/download/techfocus/chemox/4_brown.pdf

Costi del trattamento


Step 1: Test di fattibilit in scala di laboratorio: 15 kEuro
Step 2: Test in scala pilota: 5-10% del costo previsto per piena scala
Step 3: Applicazione in piena scala: 90-200 Euro/m3
(50-120 Euro/ton)

da: http://www.xdd-llc.com/images/Monterey2008_ISCO_DecisionTree.pdf

Costi del trattamento

da: http://www.xdd-llc.com/images/Monterey2008_ISCO_DecisionTree.pdf

Criteri progettuali
-dosaggio: occorre tenere conto del consumo di ossidante da parte del suolo
(Soil Oxygen Demand = SOD)
-modalit di iniezione:

Lance a iniezione (H202


o KMnO4)

Pozzi orizzontali

Fratture del suolo


riempite con KMnO4
solido

Pozzi verticali

Soil Mixing (H202 o


KMnO4)

Trincee di
trattamento

Semplice iniezione

Iniezione con ricircolazione

Iniezione direct push

Brevetti ISCO

Brevetti ISCO

Il primo brevetto ISCO risale a circa 25 anni fa:

US Patent 4591443 di Brown and Norris (1986) FMC Corp.

Metodo per decontaminare una formazione sotterranea

Basato su ossidazione con H2O2 usando un catalizzatore solido


metallico e uno stabilizzante;

Metodi per migliorare la distribuzione dellossidante:


- agente per controllo mobilit (aumenta la viscosit della
soluzione)
- modificatore interfaccia(tensioattivo, aumenta la wetting
capacity)
- addensante (un sale, aumenta la profondit del trattamento)

Pochi dettagli su tecniche di iniezione in-situ

Brevetti ISCO

Gli aspetti legati alliniezione sono trattati nellUS Patent 4286141


(Vigneri, 1994) :

Metodo per bonificare un corpo idrico sotterraneo

Pluralit di pozzi per liniezione dellossidante

Basata sullutilizzo di H2O2

Condizioni operative suggerite:


- Portata di iniezione: 4 - 24 l/min/pozzo
- Pressione di iniezione: 0.5-3 bar

Pochi dettagli sulla formulazione dellossidante (catalizzatore,


stabilizzante, ecc.)

Brevetti ISCO
US Patent 4286141 (Vigneri, 1994)

Brevetti ISCO

La formulazione dellossidante trattata da molti brevetti:

US Patent 5520483 di Vigneri (1996)


- medesimo layout di iniezione di Vigneri (1994)
- addizione sequenziale di acido acetico(pH 3/4), ferro(II), H2O2

US Patent 5741427 di Watts et al. (1998)


- H2O2
- attivazione con un catalizzatore (sale di Fe/Cu o ossidrossido)
- aggiunta di chelante (acido fosforico o sale di fosforo)

US Patent 6843618 di Lundy et al. (2005)


- Miscela di H2O2 e agente chelante (EDTA, DTPA, EDDHA)
- Nessun catalizzatore aggiunta ( Fe estratto dal suolo)

Brevetti ISCO

I brevetti discussi finora si basano sulla oxidant delivery basata


based sulle caratteristiche diffusive dellacquifero.

US Patent 5525008 di Wilson (1996)


- sistema di iniezione pressurizzata
- si da peso alla fase di caratterizzazione (idrogeologia)
- applicazione a uno schema Fenton classico

US Patent 5967320 di Cooper et al. (1999)


- iniezione sequenziale di Fe(II) e H2O2 dopo 24 h
- iniezione di gas per migliorare mix di ossidante e GW
- gestione vapori risolta accoppiando ISCO e SVE

US Patent 5615974 di Land (1997)


- H2O2 usata per convertire pesanti in leggeri
- Leggeri mobilizzati ed estratti mediante SVE

Brevetti ISCO

I brevetti discussi finora basati su iniezione di H2O2 . Luso di


permanganato considerato in questi brevetti.

US Patent 6102621 di Siegrist e Murdoch (2000)


- iniezione di Oxidative Particle Mixture (OPM)
- OPM KMnO4 granulare in uno slurry argilla/cemento

US Patent 6019548 di Hoag et al. (1999)


- ossidazione di VOCs con KMnO4 or NaMnO4
- KMnO4 iniettato dopo Na2S2O8 per ridurre il SOD
- Eventuale attivazione Na2S2O8 con un metallo

Luso di persolfato da solo, appena citato nellultimo brevetto,


considerato in maggior dettaglio nei successivi.

Brevetti ISCO

Patent WO2004/002923 di Block et al. (2004)


- Na2S2O8 iniettato con Na2CO3 per ottenere alti pH
- attivazione con ferro del suolo o sorgente esterna di ferro

Patent WO2005/012181 di Block et al (2005)


- Na2S2O + H2O2 combinati o iniettati in sequenza

Application 20080272063 di Boulos (2008)


- Na2S2O8 attivati con percarbonato (rapporto molare 0.1- 10)
- considerate anche altre vie di attivazione (termica, metallica)

Pi recentemente, considerata attivazione con ZVI in:


- US Patent 7785038 (Block et al., 2010)
- US Patent 7976241 (Hoag et al., 2011)

Brevetti ISCO

Combinazione di ossidanti.

US Patent 7157770 di Whismann III (2007)


- Iniezione di ossidanti (i.e. H2O2 + O3)
- attivazione con ferro del suolo o sorgente esterna di ferro

Combinazione ISCO/Bio

US Patent 6746180 di Kukor et al (2004)


US Patent 6923596 di Lessard (2005)
- iniezione a step e graduale di H2O2
- obiettivo: aumento del numero di microorganismi
- eventuale aggiunta di ammendanti/batteri

Brevetti ISCO

Combinazione di bonifica aumentata dal tensioattivo e ISCO.

US Patent 7364386 di Shiau (2010)


- flushing con tensioattivo e recupero di prodotto al pozzo
- step di completamento con ISCO (H2O2 o permanganato)

US Patent 7963720 di Hoag et al. (2011)


- primo esempio di surfactant enhanced ISCO (S-ISCO)include un precedente brevetto 2007
- iniezione di un opportuno tensioattivo-cosolvente
- sistema preferito: persolfato attivato+ terpene come
cosolvente e tensioattivo nonionico

US Patent App 2010/0003082 di Dugan et al. (2010)


- approccio simile, adatto per DNAPLs
- permanganato con tensioattivo anionico o solfonato

Criteri di progettazione
Caso Studio ISCO

Outline

Discussione dei vincoli regolatori italiani

Discussione dei vincoli tecnici

Il ruolo dello studio di fattibilit attraverso un caso studio


Modellazione sperimentale

test batch: selezione dellossidante ed ottimizzazione

test in colonna : valutazione dellefficienza del processo e della


produzione di gas

Modellazione numerica

layout del test pilota

Modellazione del test pilota ISCO

Vincoli regolatori - Protocollo APAT sulla ISCO

Protocollo APAT-ISS-ARPAV 20 Luglio 2005

Riferimento normativo: Direttiva 2000/60/CE

Liniezione di reagenti chimici in un acquifero consentita se:

1.

Lo scopo dellintervento il risanamento dellacquifero


Il quantitativo da iniettare strettamente quello necessario
Limmissione non compromette il conseguimento degli
obiettivi ambientali
Liniezione avviene in condizioni controllate (per evitare
migrazione)

2.
3.
4.

Vincoli regolatori - Protocollo APAT sulla ISCO

Lesecuzione della ISCO presuppone lesecuzione di test di fattibilit


che consentano di:

Simulare accuratamente le condizioni di campo


Testare un numero elevato di condizioni operative
Valutare il minimo quantitativo di reagenti per gli obiettivi di
bonifica;
Selezionare i sottoprodotti, da includere nel piano di
monitoraggio;
Valutare gli eventuali effetti secondari.

Tali obiettivi vanno raggiunti mediante prove di fattibilit a scala di


laboratorio (batch / colonna).
Mancano indicazioni su test pilota in campo

Vincoli tecnici
I vincoli tecnici dipendono dalle condizioni sito-specifiche
In questa sede, si discute linfluenza dei seguenti vincoli nel caso
studio specifico analizzato:

stabilit dellossidante nel sottosuolo


permeabilit della formazione geologica

Efficienza/
Delivery

profondit della tavola dacqua

Si adottata una strategia di progettazione basata


sullaccoppiamento della modellazione sperimentale e numerica,
tenendo conto dei vincoli regolatori e tecnici.

Criteri di progettazione

Studio di fattibilit in scala di laboratorio


- selezione dellossidante pi efficace
- tempo di vita dellossidante/ cinetiche di decomposizione
- ottimizzazione del dosaggio di ossidante

Test pilota in campo


- stima indiretta delle caratteristiche idrogeologiche
- test di pompaggio(eventualmente slug tests): idrogeologia
- test con traccianti: trasmissivit dellacquifero.

Modellazione e progettazione del test pilota

Conduzione del test pilota ISCO

Progettazione dellintervento ISCO in piena scala

Caratterizzazione del sito

ISCO
PLANT

Il sito di test localizzato allinterno di una


ex-raffineria localizzata nel nord Italia.

Idrogeologia del sito


0.5m

0.5m

Sabbia fine Ghiaia


Suolo contaminato:
2000-3000 mg/kg TPH

Profondit

4 - 5m

Suolo sabbioso Componente argillosa/limosa


in aumento con la profondit

Falda

30 m
1-2m

Argilla

Propriet del suolo


Tessitura del suolo: sabbiosa
Il sito in prossimit di un canale
collegato al mare: ci spiega lelevata
concentrazione di elettroliti.
Lelevata concentrazione di ferro pu
aiutare lattivazione del processo
Fenton-like. process
Entrambe le domande di ossidante del
suolo (SOD) e totale (TOD) rientrano
nel range adatto per lapplicazione della
ISCO.

grain size

Clay
< 2 m

Silt
<40-2 m

Sand
< 2000-40m

0,15

1,82

98,03

NO3-

Cl-

SO4=

Fe

Mn

5,8

0,6

mg/l
2380

1,50

Fe

361

Mn

Se

Ni

Zn

24,6

16,8

mg/kg

8800

242

<5

SOD

TOD
gox/kgterr

KMnO4

6,9

6,2

Na2S2O8

2,4

2,5

Vincoli regolatori e tecnici


Il test di fattibilit stato condotto mediante
laccoppiamento della modellazione sperimentale e
numericale, allo scopo di rispettare i seguenti vincoli:
Regolatori

Scelta progettuale

Strumento prog.le

Minimo ossidante

sistema pi efficace

esperimenti batch

Confinamento sito

ricircolazione ossidante modellazione numerica

Effetti secondari

sistema SVE

esperimenti in colonna
modellazione numerica

Tecnici

Scelta progettuale

Strumento prog.le

Acquifero superficiale

ridotta portata iniezi.

modellazione numerica

Longevit ossidante

uso stabilizzante

esperimenti batch

Test batch Screening degli ossidanti


TPH in soil
3.000

mg/kg

2.500
2.000
1.500
1.000
500
0
Untreated

Water

SDS

PS

H2O2

[H2O2]= 10% ; [EDTA]=1mmol/kg soil ; [H2O2]:[KH2PO4]=40:1


[Na2S2O8]= 10 g/kg soil

Test batch Screening degli ossidanti


Hydrogen peroxide decomposition kinetic
12

k(H2O2)= 1.62 10-5 s-1


10

first-order kinetics

H2O2, %

0
0

20

40

60

80
time, h

100

120

140

Principio del test pilota(ricircolazione)


H2O2 + ammendanti

Q in

Q out

Layout dellimpianto pilota


Pi

Pi/Ti

Pi
m

PZ4B

PZ1B

PZ2B

Pi/Ti

Pi

Pi

PZ4

Pi
m

PZ1C

PZ3

PZ2

Pi

PZ4C

PZ1

Pi/Ti

PZ3B

PZ2C

PZ3C

Modellazione
Condizioni delle simulazioni Feflow

Parameter

Value

Distance between injection and pumping wells

4m

Injection flowrate (QIN)

10 m3 /d per well

Pumping flowrate (QOUT)

20 m3 /d per well

Oxidant concentration

10% (100 g/L)

Hydraulic conductivity (K)

1.69 10-4 m/s

Porosity

0.25

Decomposition rate constant of H2 O2

0.1628 10-4 s-1

Duration of the injection phase

27 h

Modellazione del test pilota


Curve iso-velocit

Curve iso concentrazione [H2O2] (27h)

Modellazione del test pilota


Concentrazione di [H2O2] durante una iniezione di 27 h
misurata a 2 m a valle dei pozzi di iniezione

Modellazione del test pilota


Portata stechiometrica di O2 prodotta dalla decomposizione di H2O2
Stoichiometric O2 production

Max gas flow rate = 35 m3/h


40

O2 produced, m3/h

35
30
25
20
15
10
5
0
0

10

20

30

40

50

60

injection time, h

Quanto gas effettivamente prodotto?

70

80

Test in colonna (layout)


Progettazione degli esperimenti

Obiettivi:
Stima della effettiva produzione di
gas per disproporzione di H2O2
Stima della rimozione degli HC

Test in colonna (layout)


3,3
3,2

[H2O2] (%)

3,1
3
2,9
2,8
2,7

1826,4 min(4 grad)

2,6
10

15

20

25

30

35

40

45

Distanza (cm)

Data di portata di gas on-line

Dati off-line[H2O2]
O2

0.214 mmoli/min

0.3614 mmoli/min

QCIN H2O2

QCOUTH2O2

La frazione di perossido di idrogeno decomposta a gas il 60%%

Portata massima di gas= 35 x 0.6 = 21 m3/h

Test in colonna(ris)

50
45

Efficienza di rimozione TPH

Removal efficiency (%)

40

Singola iniezione 27 h

35
30
25
20
15
10
5
0
0-5 cm

30-35 cm

60-65 cm

Column sampling intervals (cm)

100
90

Doppia iniezione 27 h

Removal efficiency (%)

80
70
60
50
40
30
20
10
0
0-5 cm

30-35 cm
Column sampling intervals (cm)

60-65 cm

Risultati del test pilota ISCO


Sezione di iniezione
Qinj= 5 10 m3/d per inj well

Sezione di pompaggio
Qext 20 m3/d per ext well

Risultati del test pilota ISCO


Sezione di raccolta e
trattamento off-gas
Q off-gas = 20 m3/h

3-D view

Risultati del test pilota ISCO


IDROCARBURI TOTALI IN ACQUA
2500

2000
04/02/2010

1500

28/04/2010

g/l

03/05/2010
12/05/2010
07/06/2010

1000

16/06/2010

500

0
Piezometro 7

Prima della
ISCO

Piezometro 2

Piezometro 10

Piezometro 12

Piezometro 4

Piezometro 5

Dopo la
ISCO

Risultati del test pilota ISCO


IDROCARBURI TOTALI NEL TERRENO
20000

Piano di caratterizzazione anno 2006

18000
16000
14000
mg/kg

12000

2006

Dopo trattamento ISCO

10000

2006
2006
10/11/2010

8000
6000

Limite
normativo
siti industriali
750 mg/kg

4000
2000
0
BH45

I34

T3

Pz 1

Pz 2

Pz 3

Pz 4

Pz 5

Pz 6

Pz 7

Pz 8

Pz 9 Pz 10 Pz 11 Pz 12

Conclusioni

I vincoli tecnici e regolatori influenzano il design della ISCO

La conduzione di un test di fattibilit basato


sullaccoppiamento di modellazione numerica e sperimentale
pu aiutare nella progettazione appropriata del trattamento
ISCO, tenendo conto dei suddetti vincoli.

La procedura di progettazione pu rappresentare un


riferimento per un protocollo di applicazione della ISCO,
attualmente in preparazione da parte di eni e ISPRA. The
proposed design procedure may become a framework for a
detailed protocol on ISCO application in Italy, currently under
development by ISPRA and Eni.