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UNA MESCOLANZA DI RAZZE

La popolazione del Nord America formata da persone provenienti da altri


continenti in epoca remota o recente; la maggioranza di origine europea,
mentre le minoranze principali sono i neri e gli ispanici. Gli indigeni americani
rappresentano, invece, una percentuale bassissima degli abitanti. Gli
immigranti inizialmente andavano ad abitare vicino ai propri connazionali,
creando dei quartieri etnici in cui le tradizioni del paese d'origine erano
marcate. I figli nati in America , invece parlano inglese e frequentando le
scuole locali si considerano americani, perci allentano i legami con la
comunit d'origine. Per descrivere la fusione di differenti nazionalit, etnie e
culture si usata fin dal diciannovesimo secolo l'immagine del Melting Pot,
ovvero il recipiente in cui si fondono i metalli.
USA: I PROBLEMI SOCIALI
Negli USA esistono ancora molti problemi sociali, fra cui i pi rilevanti sono:
1 Le disparit sociali e razziali
Negli Stati Uniti, accanto a persone che guadagnano molti soldi con il loro
lavoro, si trovano intere fasce di popolazione che vivono sulla soglia della
povert. Nel 2012 il numero di Americani che vivevano in povert ha raggiunto
il livello pi alto degli ultimi 50 anni: il tasso di povert salito al 15%.
Decenni dopo il movimento dei diritti civili, le disparit razziali nel reddito,
istruzione e casa di propriet persistono e, per alcune misure, sono in crescita.
Gli afroamericani e latinoamericani tipicamente hanno un reddito pi basso, un
livello di istruzione inferiore e meno rappresentanza politica rispetto alla
popolazione bianca.
il sistema sanitario non accessibile a tutti (privato, e pi di 40 milioni di
americani sono senza assicurazioni sanitaria quindi se gli succede qualcosa
devono sborsare di tasca loro migliaia di dollari, cosa non per tutti possibile)
il crimine (soprattutto nelle periferie delle grandi citt come Los Angeles,
Chicago, New York, San Diego)
l'obesit (patologia in rapidissimo aumento)

l'alcool (uno su tre americani pu aspettarsi di avere un problema con l'alcol in


un certo periodo della propria vita)
PROBLEMA DELL'UGUAGLIANZA
La povert uno dei fattori pi importanti di questa disuguaglianza. Nel 2009 il
numero di Americani che vivono in povert ha raggiunto il livello pi alto degli
ultimi 51 anni. Il tasso di povert salito al 14,3%, in crescita rispetto al
13,2% del 2008, in gran parte se non del tutto grazie alla recessione. I
bianchi sono il gruppo etnico che numericamente pi colpito dalla crisi (quasi
30 milioni di bianchi vivono in povert), ma se si guarda alle percentuali, sono
le persone di colore quelle pi danneggiate : quasi il 26% degli appartenenti a
questo gruppo etnico vivono in povert. Uno su quattro. Cifre abbastanza
impressionanti. Anche gli ispanici condividono con le persone di colore il
difficile momento dell'economia americana. ( Immagine che spiega la
situazione americana) Decenni dopo il movimento dei diritti civili, le disparit
razziali nel reddito, istruzione e casa di propriet persistono e, per alcune
misure, sono in crescita. I bianchi avevano redditi delle famiglie che erano i
due terzi superiore a quella dei neri e il 40% superiore a quello dei
latinoamericani l'anno scorso. Gli adulti bianchi avevano anche maggiori
probabilit rispetto agli adulti neri e ispanici di avere laureati in famiglia e di
possedere una propria casa. I bianchi erano e sono talora meno propensi a
vivere in povert. La razza associata con la classe sociale, che non pu
essere discriminazione diretta, ma ancora importante indirettamente. IL
SISTEMA SANITARIO Gli Stati Uniti d'America sono, insieme al Sud Africa e la
Cina, le sole nazioni industrializzate a non avere una copertura sanitaria
universale. Questo causa di un forte dibattito in America sulla possibilit di
ampliare a tutti le cure sanitarie. Il 25 marzo 2010, il presidente degli Stati
Uniti Barack Obama, ha firmato una legge sulla riforma sanitaria e i punti pi
importati della riforma sono: Divieto per le compagnie di assicurazione di
negare la stipula di assicurazioni per determinate patologie. Incentivi fiscali
per il cittadino al fine di acquistare una polizza sanitaria. Sanzioni per il
cittadino che non acquista una polizza assicurativa. Obbligo per i datori di

lavoro di imprese con pi di 50 dipendenti di contribuire alle spese per


l'acquisto di tali polizze per i propri prestatori di lavoro. Ampliamento dei
soggetti coperti dalla tutela di Medicaid. Il Medicaid un programma federale
sanitario degli Stati Uniti d'America che provvede a fornire aiuti agli individui e
alle famiglie con basso reddito salariale. ( Barack Obama durante un congresso
per spiegare la riforma sanitaria) IL CRIMINE Per la prima volta in quattro anni
i crimini violenti sono aumentati negli Stati Uniti del 2.5%. Sono soprattutto gli
omicidi a guidare la classifica stilata dal FBI. Le citt con una popolazione di
500mila abitanti hanno avuto il pi alto aumento nel crimine violento. Aree
come il Midwest e il Sud, che sembravano essere escluse dal fenomeno, sono
quelle nelle quali la violenza si manifesta con particolare vigore. Houston, nel
Texas, ha avuto 335 omicidi nel 2005 a fronte dei 272 dell'anno precedente.
Washington, la capitale, attestata sui 350 omicidi all'anno e le autorit di
polizia si dichiarano quasi soddisfatte se paragonano questo dato con quelli di
qualche anno fa quando gli omicidi erano il doppio. La criminalit a Los Angeles
uno dei maggiori problemi sociali che affligge la contea americana sin dagli
inizi del XX secolo e uno dei mali pi gravi e problematici in California. Da
diversi anni il numero di reati sta subendo un costante declino in molti distretti
di Los Angeles, nel 2006 era segnalata una diminuzione dell'8%, ma alcune
zone del porto ed il quartiere sono state indicate come protagoniste
dell'aumento dei crimini nel 2008. Chicago si avvia verso un bilancio finale di
500 omicidi in un anno, con un incremento del 1617 per cento rispetto all'anno
scorso. Chicago in corsa con New York per il triste primato di citt con il
maggior numero di omicidi nel 2008: le due metropoli all'inizio del fine
settimana erano entrambe a quota 492 morti ammazzati. Ma le dimensioni
delle due metropoli sono diverse e il tasso di omicidi assai superiore a
Chicago. Anche a San Diego la situazione non una delle migliori per la
criminalit minore in confronto alle altre citt statunitensi. La crescita della
pericolosit delle gang locali, l'aumento della presenza di armi e un vasto giro
di droga sono le cause all'origine della violenza nelle citt. L'OBESIT L'obesit
un disturbo che colpisce un bimbo su tre e che negli ultimi trent'anni ha
triplicato la sua

diffusione. Gli ultimi dati sull'obesit negli Stati Uniti segnano infatti un nuovo
record: i Centri nazionali per il controllo delle malattie e per la prevenzione
hanno registrato che nel 2009 gli obesi sono aumentati in ben 39 stati su 50, e
in nove oltrepassano addirittura la soglia del 30% della popolazione. L'ALCOOL
L'alcool da sempre collegato con la criminalit e dobbiamo risalire all'era del
proibizionismo (19191933) quando le bevande venivano ritenute fonte di
corruzione e indisciplina sociale. Oggigiorno negli Stati Uniti si pu bere solo se
si hanno compiuto i 21 anni ma questa legge non viene rispettata dai giovani
che fanno abuso di alcool in continuazione. Molte universit statunitensi hanno
promosso delle campagne per combattere la cultura del "bere alcool" all'interno
dei campus, soprattutto tra gli studenti pi giovani. L'Universit del Queen,
dopo la morte di due suoi studenti lo scorso autunno precipitati dai piani alti
degli edifici dell'ateneo dopo aver bevuto, sta cercando di rendere pi efficace
la sua "crociata". Su l'esempio dell'Universit del Queen molte altre universit
si stanno impegnando a combattere questa gravissima piaga che sta
prendendo sempre pi piede fra i giovanissimi.

Territorio: geografia umana. Evoluzione demografica e distribuzione della


popolazione
L'incremento demografico naturale fu un fattore decisivo per la crescita della
popolazione statunitense fin dalle origini e l'alta natalit un elemento
favorevole per l'imporsi stabile e definitivo della colonizzazione;
successivamente fu la prosperit che contribu a mantenere alto il tasso di
natalit: negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento era ancora del 25 e
solo successivamente si avuta una sensibile diminuzione, con valori di poco
superiori a quelli dei Paesi avanzati di buona vitalit; la mortalit d'altra parte
molto bassa , bench essa vari da regione a regione e da gruppo sociale a
gruppo sociale (tra gli afroamericani per esempio molto elevata), riflesso dei
grandi squilibri economico-sociali degli Stati Uniti. Mediamente, nel corso degli
anni Sessanta, la crescita annua risultata dell'1,2%, scesa poi tra il 1993 e
il 2001 intorno allo 0,5%, per assestarsi sullo 0,9% nel periodo 2005-2010 in

virt dell'alta natalit della popolazione di recente immigrazione e dell'apporto


migratorio stesso. La popolazione, che nel 1950 era di 150 milioni di unit,
arrivata nel 2000 pi di 281 milioni di ab., e le stime effettuate nel 2013
parlano di oltre 316 milioni di persone. Il 77,9% degli statunitensi bianco e il
13,1% nero, gli asiatici rappresentano il 5,1%. A questi si aggiungono gli
amerindi (1,2%), in gran parte confinati in riserve, ai margini delle realt
sociali. Infine gli appartenenti ad altri gruppi etnici sono il 2,7%. La legislazione
federale favorisce l'integrazione delle componenti minoritarie ed tesa a
evitare la discriminazione sul lavoro e in altri contesti. Tuttavia, le condizioni di
vita disagiate di alcune minoranze segnalano uno squilibrio nella situazione
socio-economica e nella distribuzione del benessere: la popolazione nera risulta
essere quella pi povera, con un livello d'istruzione pi basso e minori
possibilit di crescita nella scala sociale, cos come quella di pi recente
immigrazione.
Territorio: geografia umana. Distribuzione della popolazione
La densit media della popolazione sull'intero territorio degli USA di 33,73
ab./km. Ma la distribuzione effettiva molto ineguale e ci in rapporto a
fattori assai diversi, non solo, come gi si descritto, per effetto di condizioni
ambientali pi o meno favorevoli. L'organizzazione umana fondata sulle citt,
centri primari della struttura territoriale degli USA, dove, a differenza di quanto
per esempio si in genere verificato in Europa, l'urbanesimo non tanto un
fenomeno derivato dalla ripartizione geografica della popolazione,
sovrimpostosi a una rete di mercati preesistenti, quanto una forma primaria,
anzi le citt sono state spesso il punto di partenza della colonizzazione rurale o,
almeno, hanno rappresentato delle tappe intermedie tra l'immigrazione e il
passaggio all'economia agricola. In altre parole, sulla citt che si struttura la
rete, regionale e globale, degli insediamenti. Gli USA sono nati in effetti
all'epoca dell'industrialismo capitalista e il costituirsi della trama insediativa ha
seguito processi spontanei (poco o nulla hanno influito le divisioni statali
interne, anche se gli Stati sono geograficamente qualificabili per certe
peculiarit), secondo impulsi dati dalle opportunit economiche promosse dai
centri urbani. I primi di questi, con un ruolo subito fondamentale in rapporto a

tutta la successiva conquista, sono stati i porti atlantici, divenuti non solo le
basi del commercio con l'Europa, promotore di tutte le iniziative capitalistiche
pi fortunate, ma anche approdo degli immigrati e basi di partenza per le
successive conquiste. I fattori geografici hanno privilegiato soprattutto New
York, Boston, Filadelfia, Baltimora e in generale tutta la grande regione
atlantica centrorientale, aperta non solo ai traffici oceanici ma ben collegata
anche da vie navigabili come l'Hudson alle regioni interne, dove la presenza
di carbone e di minerali ferrosi ha favorito lo sviluppo delle industrie. La
crescita della regione atlantica stata vertiginosa e rappresenta uno degli
episodi di maggior popolamento della storia mondiale. Il coagulamento umano
in quest'area, cui si connette anche quella, pure molto popolosa, tra gli
Appalachi e i Grandi Laghi, stato incessante, bench all'inizio del Duemila il
fenomeno di concentrazione vada spegnendosi a vantaggio di altre aree, in
particolare quelle affacciate sul Golfo e sul Pacifico. La distribuzione
complessiva della popolazione continua a vedere un fortissimo addensamento
sulla fascia atlantica, in particolare nell'area della cosiddetta megalopoli, la
grande conurbazione fra Washington e Boston. Da tempo, tuttavia, una sorta di
contrappeso demografico si venuto formando lungo la costa pacifica, mentre
anche gli stati meridionali (in particolare il Texas e la Georgia) hanno visto
aumentare la propria popolazione in maniera pi che proporzionale alle medie
degli Stati Uniti. Di conseguenza, il baricentro demografico degli Stati Uniti
continua a spostarsi anno dopo anno verso Ovest. Il processo , in ogni caso,
piuttosto lento, e i valori di densit maggiori rimangono di gran lunga quelli
relativi agli Stati orientali: anche se proprio la California ormai lo Stato pi
popoloso in assoluto, la sua densit rimane molto pi modesta di quella di
quasi tutti i piccoli Stati orientali dove la popolazione pu superare i 400
ab./km. Nell'insieme, gli Stati Uniti continuano a essere relativamente poco
popolati, e mentre la capacit delle citt tradizionali di assorbire ulteriore
popolazione si va esaurendo, si registrano fenomeni sempre pi vasti di
suburbanizzazione, che non riguardano pi solo le grandi citt, ma anche
quelle medie e piccole, e che si manifestano attraverso l'abbandono dei centri
cittadini e anche delle fasce suburbane pi prossime ai centri stessi, per aree

pi distanti in cui l'insediamento assume assetti molto pi sparsi di quanto gi


non fossero in passato neisuburbs tradizionali delle citt statunitensi; queste
nuove aree di insediamento, inoltre, tendono a riorganizzarsi attorno a centri di
servizio non strettamente urbani, e a non dipendere pi dalle citt se non per
pochi servizi essenziali.

Territorio: geografia umana. L'urbanesimo negli stati centro-atlantici


Tuttavia nella regione che va dalla baia di Massachusetts a quella di
Chesapeake, vale a dire dal New Englandmeridionale al Maryland, si ha una
concentrazione di citt unica al mondo, cinque delle quali contavano oltre un
milione di ab. gi nel 1850. Prima fra tutte le citt della megalopoli atlantica
New York, favorevolmente situata sul magnifico estuario dell'Hudson, a met
strada tra il Nord e il Sud della regione, ben collegata con l'interno. una
gigantesca concentrazione umana di oltre 8 milioni di ab. (ma l'area
metropolitana, la cosiddetta SMSA, standard metropolitan statistical area, nel
2005 raggiungeva quasi i 20 milioni ed era la seconda del Nordamerica),
simbolo incontrovertibile dell'intera civilt statunitense e del suo straordinario
cosmopolitismo, definita cuore e cervello della nazione; importantissimo
centro portuale, aeroportuale, industriale (settore manifatturiero), fulcro
finanziario mondiale, sede naturalmente di musei prestigiosi, di istituti artistici
e culturali di interesse internazionale. A S di New York sono: Newark, nello
Stato del New Jersey, citt che pu anzi venire considerata come un
gigantesco sobborgo industriale di New York; Filadelfia, polo urbano della
Pennsylvania, la citt quacchera fondata da W. Penn, illustre centro storico (qui
si tennero i congressi che portarono all'indipendenza degli Stati Uniti) che fu a
lungo la grande rivale di New York, attivissima nelle pi svariate industrie,
ospitando tra l'altro la pi potente raffineria di petrolio della costa atlantica
degli USA, e quarto agglomerato urbano del Paese; Baltimora, nel Maryland,
anch'essa con industrie altamente diversificate e un importante porto; infine la
stessa Washington, citt tra le pi belle e ariose degli USA, situata nel Distretto
Federale (DC=District of Columbia), un quadrato di terra di 178 km
originariamente diviso tra gli stati del Maryland e della Virginia, che il

presidente G. Washington scelse appositamente per ospitare il centro politico e


amministrativo del Paese e che da semplice capitale (in genere negli USA, a
differenza delle tradizioni europee, le capitali non corrispondono ai maggiori
centri dei rispettivi Stati, essendo il ruolo politico ben distinto da quello
economico) diventata metropoli con funzioni molteplici. A N di New York,
principale fulcro del popolamento Boston, con funzioni analoghe a quelle
delle altre grandi citt atlantiche, cio portuali e commerciali in genere,
industriali, finanziarie, oltre che essere illustre centro culturale (Boston tra
l'altro sede del prestigioso Massachusetts Institute of Technology, mentre nella
vicinaCambridge situata la gloriosa Universit di Harvard, la pi antica degli
USA) attivato dai discendenti della vecchia America puritana del New England.
Qui si raccolgono le attivit fondamentali della nazione, culturali, industriali,
commerciali, e una popolazione che all'avanguardia per quanto riguarda
condizioni di vita, grado di cultura, livello di consumi, anche se non mancano,
pi o meno celate dentro il grandioso tessuto, le condizioni di povert.
Territorio: geografia umana. L'urbanesimo negli stati della zona dei Grandi
Laghi
Alla regione centroatlantica si allaccia quella, gi ricordata, dei Grandi Laghi,
dove si raccolgono poderose citt industriali, tra cui: Pittsburgh, altra metropoli
della Pennsylvania, centro storico dell'industria siderurgica
americana; Cleveland, nell'Ohio, anch'essa con colossali impianti
siderurgici; Detroit, nel Michigan, capitale mondiale dell'automobile, che
punto focale di una vasta regione culla storica dell'industria meccanica,
nonostante il declino che sembra aver colpito la citt dai primi anni del sec. XXI
; infine e soprattutto, sul lagoMichigan, la gigantesca Chicago, nell'Illinois, le
cui fortune si devono alle sue funzioni di raccordo tra le Grandi Pianure e l'Est,
sede di industrie poderose legate soprattutto all'agricoltura e all'allevamento
delle regioni interne ma anche metallurgiche, meccaniche, tessili ecc. D'aspetto
simile a quello di New York, insieme alla quale rappresenta una delle pi tipiche
espressioni dell'urbanesimo americano, e con cui il massimo centro
finanziario del Paese, Chicago ospita, tra l'altro, uno dei pi vasti e attivi
aeroporti commerciali del mondo. Lo sviluppo delle citt dei Grandi Laghi

stato favorito dalle vie di comunicazione, ben collegate con l'oceano Atlantico,
oltre che dal fatto di situarsi al centro di produttive aree agricole.
Territorio: geografia umana. L'urbanesimo negli stati del Sud
Ben popolato anche il Piedmont degli Appalachi, con citt industriali che
fungono da centri focali di aree agricole occupate da piantagioni (tabacco,
cotone), come Charlotte nel North Carolina, Richmond nella Virginia e
soprattutto Atlanta, capitale della Georgia, con una gamma ormai assai vasta
di attivit manifatturiere e dotata di un attivo aeroporto, considerato il pi
trafficato al mondo. Nell'estremo Sud-Est del Paese la Florida vanta celebri
localit turistiche, a cominciare dalla lussuosa Miami, stazione balneare e
climatica, soprattutto invernale. Anche nella valle del Mississippi, arteria
sempre vitale degli USA, si hanno grossi centri urbani come Minneapolis nel
Minnesota, Saint Louis nel Missouri e Memphis nel Tennessee. Altamente
industrializzati, essi hanno altres funzioni importantissime di raccordo tra l'Est
e l'Ovest, oltre che tra il Nord e il Sud, delle Grandi Pianure; ci vale
specialmente per Saint Louis, importante porto fluviale sul Mississippi, nodo
ferroviario del Paese e antica base di penetrazione verso il West, favorita dalla
sua posizione alla confluenza del Missouri con il Mississippi. Tutta l'area
centromeridionale delle Grandi Pianure ha il naturale sbocco a New Orleans,
porto di fondazione francese presso la foce del Mississippi, cresciuto
enormemente fino a diventare uno dei maggiori degli USA, bench il periodo
d'oro per la citt sia stato quello della grande navigazione fluviale. La sponda
affacciata al Golfo del Messico in fase di grande espansione, specie sul litorale
texano collegato alle zone pi interne petrolifere e agricole, dominate dalle
nuove metropoli di Dallas e Houston, citt vitalissima, ultramoderna capitale
statunitense per l'industria petrolchimica, nonch quinto porto del Paese
collegato mediante un canale lungo ca. 60 km alla baia diGalveston. Houston
ha notevolmente aumentato la sua popolazione negli ultimi anni; ma tutta
l'area texana prospiciente il Golfo registra crescite di popolazione tra le pi
elevate degli USA.

Territorio: geografia umana. L'urbanesimo negli stati dell'Ovest


Con il meridiano dei 100, che segna il passaggio a condizioni di semiaridit, si
pu dire inizi l'Ovest, ancora scarsamente popolato, con poche citt isolate,
punti focali di territori ampi ma la cui trama di rapporti economici in genere
assai inferiore a quella dei centri dell'Est, bench siano in pieno potenziamento
industriale. il caso soprattutto di tre citt, capitali e massimi centri
rispettivamente degli stati del Colorado, dell'Utah e dell'Arizona: Denver,
situata ai piedi delle Montagne Rocciose, sviluppatasi come base di
rifornimento per le vicine localit minerarie, tuttora grande nodo di
comunicazioni e intensissimo centro commerciale, favorito dalla posizione
pedemontana, di fronte alle Pianure Centrali, con varie industrie legate
principalmente ai settori agricoli, zootecnici ed estrattivi; Salt Lake City,
fondata dai mormoni come centro agricolo, ma oggi sede massimamente di
attivit industriali e minerarie; Phoenix, vivacissima per commerci, traffici e,
grazie all'ottimo clima, turismo, ma la cui economia dipende in sempre
crescente misura dalle svariate industrie leggere, in particolare elettroniche,
aeree e aerospaziali, caratterizzate da elevate tecnologie. Tuttavia le nuove e
pi promettenti aree di popolamento dell'intero Paese sono quelle affacciate al
Pacifico. qui che sta nascendo l'alternativa alla megalopoli atlantica, anche se
le condizioni ambientali e geografiche sono diverse. La California stata ed
ancora la terra promessa (tanto che si usa dire che il futuro degli USA comincia
qui): il suo incremento demografico, che superiore a quello nazionale,
incessante. Il petrolio stato uno dei fattori delle fortune di questo Stato; ma
vi hanno giocato anche altre cause, come l'espansione verso il Pacifico degli
interessi statunitensi, il clima mite e la condizione favorevole alla nascita di
industrie leggere, tecnologicamente avanzate, meno legate alle fonti minerarie,
in specie carbonifere. San Francisco (la cui area metropolitana include tra
l'altro l'importante centro di Oakland) stata la prima grande citt sorta sulla
sponda del Pacifico e ha legato indissolubilmente il suo nome a tutta l'epopea
della conquista del West, in particolare della corsa all'oro; il suo grande
sviluppo iniziato a partire dalla seconda met del secolo scorso, dopo il
collegamento ferroviario transcontinentale, ma San Francisco dovette

ricominciare quasi una nuova vita dopo il disastroso terremoto del 1906, che la
distrusse pressoch interamente. In espansione recentissima e vertiginosa,
tanto da poter essere definita come la grande rivale di New York, invece Los
Angeles (la sua area metropolitana comprende numerosi centri come Long
Beach,Pasadena, Glendale ecc.), ingigantitasi con il dilagare della
motorizzazione. Vastissima, estesa su un raggio di oltre 50 km,
eminentemente orizzontale in ci del tutto opposta a New York, verticale
e centripeta entro la baia dell'Hudson urbanisticamente unica al mondo,
fittamente occupata da autostrade, snodi e raccordi viari di ogni sorta, quasi
una citt in movimento continuo; la metropoli ha naturalmente una poderosa
attivit commerciale (il porto in continua ascesa e l'aeroporto il pi attivo
scalo commerciale del continente e tra i maggiori al mondo), con complessi
grandiosi soprattutto nel settore aeronautico e aerospaziale, per il quale Los
Angeles primeggia nel Paese, oltre a essere, grazie al sobborgo di Hollywood,
la capitale del cinema. La metropoli, colpita nel 1994 da un disastroso
terremoto, ha, in modo diretto o indiretto, influito sullo sviluppo economico e
demografico di una vasta area della California meridionale, che include altri
grossi centri comeSan Diego, Anaheim, San Bernardino. Ultima area
statunitense di notevole popolamento il Nord-Ovest, specie nella zona che
gravita su Seattle-Tacoma nello stato di Washington, grosso centro industriale,
sede tra l'altro della Boeing, la pi grande industria aeronautica del mondo,
nonch attivissimo porto sull'oceano Pacifico.

Territorio: geografia umana. Le aree scarsamente urbanizzate


Al di fuori di queste aree dominate dalle grandi citt e che costituiscono
l'armatura della geografia statunitense, si hanno zone per lo pi rurali, la cui
densit di popolazione dipende dal tipo di agricoltura che vi si pratica. Nel
Nord-Est e intorno ai Grandi Laghi essa di tipo intensivo e la densit di
popolazione elevata, sebbene qui, come in tutto il territorio rurale degli USA,
l'unit di insediamento sia la farm isolata, con la casa d'abitazione, le stalle, i
silos e gli altri edifici annessi. Il tessuto territoriale imperniato sulle divisioni
in townships (quadrati di 9,6 km di lato, ripartizioni standard che risalgono

all'Ottocento), cui si adeguano strade e centri abitati. Cittadine e villaggi hanno


funzioni amministrative e commerciali; spesso sono capoluoghi di contea e su
di essi gravitano le farms. Queste si fanno pi ampie e rade nelle regioni
centrali sfruttate dalla cerealicoltura, che hanno i vertici dell'organizzazione
territoriale locale nei centri posti lungo le ferrovie e in genere le vie di
comunicazione, in relazione al carattere commerciale dell'attivit agricola. Nel
Sud, dove dominano le piantagioni, il popolamento rurale pure incentrato
sulle farms e su centri che spesso conservano aspetti del passato, con le nobili
case delle famiglie dell'aristocrazia bianca e le piccole misere dimore degli
afroamericani. Nelle praterie, dove predomina l'allevamento estensivo, la base
dell'insediamento rurale il ranch, grande fattoria che sorge vicino ai pozzi, al
centro di ampi territori di pascolo. Sulle Montagne Rocciose caratteristiche sono
le piccole cittadine sorte come centri minerari (alcune, fondate all'epoca della
febbre dell'oro, sono state abbandonate e si presentano come citt
fantasma, ghost towns) o, in periodi successivi, come localit turistiche,
climatiche o di cura. Nelle regioni del Pacifico vi sono grandi e piccoli centri
raccolti nelle aree pi produttive, come nella Valle della California, la cui
agricoltura intensiva ha promosso per soprattutto la nascita di fattorie isolate.
Nel Sud-Ovest rimangono ancora le tracce del passato spagnolo, con le vecchie
missioni cattoliche che sono state sovente gli elementi promotori di centri
anche urbani. Il Nord-Ovest infine , come la regione dei Grandi Laghi, un'area
di agricoltura intensiva, ricca di farms. Un cenno infine va fatto alle numerose
piccole citt della provincia, centrate sullaMain Street, spesso di vecchio
impianto, la cui origine denunciata dal nome (molte volte un nome
mitologico, altre quello della citt inglese o italiana o slava dei primi immigrati
che la fondarono); la struttura delle vie regolare, le case dignitose, ognuna
con il proprio giardino. Ogni centro dotato dell'immancabileshopping
center davanti al quale si stendono vaste aree di parcheggio per le automobili
che vi giungono attraverso strade vivacizzate dalla pubblicit e dalle stazioni di
servizio. Nel complesso per la popolazione che vive nelle farms e nei piccoli
centri limitata, rappresentando solo il 19,2% del totale degli Stati Uniti. La
maggior parte considerata popolazione urbana, insediata cio in centri con

oltre 2500 ab. o in aeree (townships) altamente popolate anche se non


occupate da agglomerati urbani. Il numero delle grandi citt elevato; occorre
per distinguere le citt vere e proprie (corporated cities) dalle aree
metropolitane (standard metropolitan statistical areas). La metropoli
americana gi stata definita nelle sue strutture: ampia, estesa, essa
costituita da sterminati quartieri di abitazione, per lo pi formati di case
unifamiliari, dotati dishopping center, che orbitano intorno alla City o, meglio,
al Central Business District, area sacra all'affarismo finanziario ed economico,
dominata dai grattacieli. New York e Chicago sono l'espressione pi spontanea
ed esaltata della metropoli statunitense, sviluppatesi entrambe nel loro
gigantismo verticale e orizzontale a partire dal sec. XIX, con la gara per
l'accaparramento dello spazio edificabile che si riduceva con il gonfiarsi della
popolazione. Entrambe hanno mantenuto, in distinti quartieri, le diverse
nazionalit: gli italiani, gli ebrei, la vecchia aristocrazia anglosassone, i neri, i
portoricani ecc. Con il passare degli anni veri e propri ghetti hanno continuato
a espandersi nelle zone centrali, via via abbandonate dalla popolazione pi
benestante, che cerca nelle periferie, anche lontane, ambienti pi ospitali di
quanto non siano i quartieri degradati delle cities, divenuti squallidi e
irrespirabili asili delle genti pi diseredate. New York l'esempio pi vistoso di
questa evoluzione della citt americana: basti pensare al famoso quartiere
afroamericano di Harlem, che pure situato nel borough di Manhattan, il
cuore economico e culturale della metropoli. Dagli anni Novanta del
Novecento e poi con maggior vigore all'inizio del XXI sec., attraverso colossali
progetti di riqualificazione urbana, si assistito a un ritorno della componente
benestante della popolazione nei quartieri storici, tramite la valorizzazione degli
edifici originari in disuso. Harlem e l'East Village, per esempio, hanno subito
una rinascita inaspettata e impensabile nei decenni precedenti: questi centri
esibiscono nuove zone residenziali e commerciali, con ristoranti, negozi alla
moda ecc. Il rischio, tuttavia, che gli abitanti pi poveri di questi quartieri,
che ne compongono l'elemento storico, siano costretti ad abbandonarlo a causa
dell'aumento dei prezzi degli immobili.