Sei sulla pagina 1di 5

No (ebraico: ) un patriarca biblico, descritto come un uomo retto che "camminava con Dio"

(Genesi, 6,9) e che Dio decise di mettere in salvo quando, inviando il Diluvio Universale, stermin
l'umanit corrotta (Genesi 6, 11-17). Nel racconto biblico (Genesi 6,18 e sgg.) Dio affida a No il
compito di mettere in salvo le specie animali e quindi, dopo il Diluvio, di divenire il capostipite di
una rinnovata umanit, consegnandogli delle nuove leggi inerenti all'uccisione di animali per
cibarsene.
No il pi importante patriarca dopo Adamo e prima di Abramo: nella Genesi (da 5 a 11) si
contano infatti dieci generazioni da Adamo a No e dieci da No ad Avraham[1]: questa tradizione
indubbiamente dipendente da una tradizione mesopotamica [2].
Naamah fu la sua sposa.

Indice
[nascondi]

1 Significato del nome

2 Il costruttore dell'arca

3 Discendenza di No

4 L'alleanza noachica secondo la Torah

5 Ancora esegesi ebraica

6 Campagna Noachica

7 Cristianesimo

8 Poemi mesopotamici

9 Note

10 Bibliografia

11 Voci correlate

12 Altri progetti

13 Collegamenti esterni

Significato del nome[modifica | modifica wikitesto]


No, in lingua ebraica Noach, , viene accostato da Genesi 5,29 al suo ruolo di "consolatore"[3].
tuttavia evidente che far derivare il nome Noah dall'ebraico nih am ("conforto") generi un'etimologia

di tipo "popolare" che non possiede alcuna evidenza linguistica[4]. Resta che il nome ebraico Noah
marca una discrepanza con i nomi degli "eroi" delle mitologie mesopotamiche da cui questo
racconto biblico deriva. Nelle mitologie mesopotamiche il nome del sopravvissuto al Diluvio
Universale in sumerico Ziusudra ("Vita dai giorni eterni") e in accadico Atraasis ("Grande
Saggio") o anche Utanapitim ("Giorni della vita"), il che suggerirebbe, agli studiosi, la necessit di
individuare una letteratura mediatrice che si ponga tra quelle sumerico e accadica e quella ebraica.
In tal senso Dwight Young[5] riferisce di una possibile soluzione nella letteratura urrita dove
presente il nome proprio di Na-ah -ma-su-le-el con evidenti analogie con il nome ebraico di Noah
che risulterebbe quindi una sua contrazione, rendendo possibile, anche se non certo, il collegamento
dei nomi.

Il costruttore dell'arca[modifica | modifica wikitesto]

Michelangelo, il Diluvio Universale, dalla volta della Cappella Sistina


No compare per la prima volta in Genesi 5,28 come agricoltore e figlio di Lamech e nipote di
Matusalemme. Egli dunque il nono nella linea generazionale dei discendenti di Adamo attraverso
Set (la cosiddetta "Grande Genealogia dei Setiti" di Gen 5). La sua storia si sviluppa nei capitoli 6,
7, 8 e 9 della Genesi.
Secondo la narrazione biblica il costruttore dell'Arca di No grazie a cui l'Umanit continu la
propria esistenza sulla Terra; sull'Arca furono ospitate 7 coppie degli animali puri ed una coppia di
tutti gli altri animali (secondo Genesi 6,19; secondo Genesi 7,2).
Secondo Genesi 7,6 No aveva seicento anni quando il diluvio si abbatt sulla Terra; mor a 950
anni; era ancora vivo quando nacque Avraham.

Discendenza di No[modifica | modifica wikitesto]


No ebbe tre figli: Sem, Cam e Iafet, come No anch'essi portati sull'arca unitamente alle mogli.
Ciascuno di essi avrebbe dato vita ad una stirpe con pi popoli: Sem per i Semiti, Cam per i Camiti
e Iafet per gli Iafetiti.
Sappiamo le et relative dei figli di No e il loro ordine di nascita da Genesi 10:21 e 9:24
10.21, Genesi:
Anche a Sem, padre di tutti i figli di Eber, fratello maggiore di Iafet, nacque una
discendenza.
9.24, Genesi:

Quando No si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore
(Cam).
Genesi 10.21 indica che Iafet era il maggiore ed era nato quando No aveva 500 anni. Cam il pi
giovane, come indica Genesi 9.24, dopo le azioni improprie di Cam verso il padre. Quindi Sem
deve esser nato tra Iafet e Cam. Sem non era un gemello o un "terzino" di Iafet quando No aveva
500 anni, come dimostrano 7.6 e 11.10.
Genesi 7:6:
No aveva seicento anni, quando venne il diluvio, cio le acque sulla terra.
Genesi 11:10:
Questa la discendenza di Sem: Sem aveva cento anni quando gener Arpacsd, due anni
dopo il diluvio.
Quindi No aveva 600 anni quando inizi il Diluvio e due anni dopo Sem aveva 100 anni. Di
conseguenza, Sem doveva esser nato a No quando questi aveva 502 anni. Non si conosce dalle
Scritture l'et esatta di Cam, ma deve certamente esser nato dopo Sem. Quindi Genesi 5.32
introduce i figli di No tutti insieme e poi altri passi danno ulteriori dettagli sulla loro nascita ed et.

L'alleanza noachica secondo la Torah[modifica | modifica


wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Diaspora, Dieci comandamenti, Sette leggi di No e Mizvot.

Stipulata da Dio con No un'alleanza eterna, in ebraico B'rith 'Olam () , l'"alleanza


noachica" si compone dei 7 precetti[6] cos enunciati (Talmud, Sanhedrin 56b):
1. non abbandonare la fede in Dio e quindi non commettere idolatria;
2. non uccidere n suicidarsi: "Chi sparge il sangue dell'uomo, dall'uomo il suo sangue sar
sparso, perch ad immagine di Dio Egli ha fatto l'uomo" (Gen 9,6: fondamento della "legge
del taglione", nell'esegesi ebraica con ci intendendo il risarcimento pecuniario);
3. non rubare e/o non rapire;
4. non compiere le relazioni sessuali illecite non ammesse dalla Torah;
5. non bestemmiare;
6. divieto di mangiare parti del corpo di animali ancora vivi;
7. istituire tribunali giusti (distinguendo quindi tra testimonianza vera, falsa testimonianza
nonch Lashon hara, ovvero "maldicenza" in italiano, esaminando i casi).
Per i non ebrei ai 7 precetti possono aggiungersene altri ancora sempre iscritti nella Torah, ci
dipende dalla loro volont; invero se ne contano circa 66: importanti quindi anche i precetti di

onorare i genitori e quelli che vietano di ferire moralmente il prossimo, farlo soffrire anche
"interiormente", secondo malizia crudele volontaria, e di ingannarlo.
Gli esseri vegetali sono concessi come cibo all'uomo: "Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e
che su tutta la terra e ogni albero in cui il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A
tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei
quali alito di vita, io do in cibo ogni erba verde" (Gn 1,29-30). Come si legge chiaramente dal
testo non ampliata la concessione gi fatta ad Adamo, a cui gi erano stati concessi solamente i
vegetali, sino al momento in cui No compie dei sacrifici a Dio dopo il Diluvio universale prima del
quale si attese la Teshuvah degli individui.
Iddio si impegnato a non mandare mai pi diluvi per distruggere tutti gli individui nel corso
dell'esistenza del mondo mantenendo semina e raccolto, luce e buio, il ciclo delle stagioni, del caldo
e del freddo, della notte e del giorno.
Quest'alleanza stipulata con tutta l'umanit ed offre dunque all'antico Israele le norme per
considerare chi giusto o empio tra gli individui non-ebrei delle altre 70 Nazioni.
La figura di No, uomo giusto tra i suoi contemporanei malvagi, considerata in Isaia 54,9 come
esempio di rettitudine grazie a cui venne concesso un nuovo mondo per un'Umanit rinnovata.

Ancora esegesi ebraica[modifica | modifica wikitesto]


Lo stesso argomento in dettaglio: Albero della conoscenza del bene e del male e Torah.

Ebbrezza di No, formella del Campanile di Giotto, collaboratore di Andrea Pisano (Maestro di
No), 1334-1336, Firenze

No fu Zaddiq tra i suoi contemporanei: questo significa che se avesse vissuto ai tempi di
Avraham, Mos o Samuele non sarebbe stato considerato grande; secondo altri il confronto
con le epoche degli altri due Zaddiqim qui citati permette di affermare che cos egli sarebbe
stato valutato Zaddiq maggiormente, anche per la frequentazione di altre persone elevate
(Bereshit Rabbah 30, 10).

Il Talmud e le raccolte degli insegnamenti della Religione ebraica contengono molti episodi
della vita di No. Il pi famoso riguarda l'inganno perpetrato ai danni del Patriarca
dall'angelo Satana, il quale gli insegn a coltivare la vite (vedi Gen 9, 20) e gli disse, come
poi avvenne, di insozzare la vigna con il sangue di quattro animali: un agnello, un leone, un
maiale e una scimmia. Da allora, dice l'insegnamento, chi beve il vino si ubriaca e, man
mano che ne beve sino ad abbondare in maniera non controllata, viene ad assumere i
caratteri di questi quattro animali: l'arrendevolezza dell'agnello, la violenza del leone, il
sudiciume del maiale, il comportamento assolutamente irragionevole della scimmia.[senza fonte]

Egli visse gi quando Adamo era ancora in vita.

Quando usc dall'Arca, No si chiese il motivo per cui Dio avesse deciso di radunare 7
coppie di animali puri mentre una sola coppia per ciascuna sarebbe bastata per continuare
ogni specie: fu cos che, intuito il desiderio della Volont divina, indoss le vesti ereditate da
Adamo (cfr Pardes) e comp dei sacrifici per Dio che quindi li grad.

Quando No vide l'arcobaleno, Dio gli impose di non guardarlo a lungo poich Egli si stava
manifestando in esso nella Shekhinah.

Un Midrash racconta che Sem disse ad Avraham come, durante il diluvio quando nell'arca
tutti erano indaffarati nel dare da mangiare agli animali, nell'arca suo padre No si accorse
della fenice che stava riposando e che non le aveva dato cibo, cos le chiese del motivo per
cui non gli avesse chiesto cibo; la fenice rispose che, presa coscienza di quanto No fosse
occupato, decise di non disturbarlo ulteriormente: dicendole di aver compreso della sua
preoccupazione per il proprio carico, No la benedisse augurandole di non morire mai; nel
Libro di Giobbe scritto: moltiplicher come la sabbia i miei giorni come quelli della
fenice (Giobbe29,18).

Secondo Tsadok HaKohen (Pr Tzadik), l'intenzione di Dio era quella di compiere il Matan
Torah nel periodo delle generazioni in cui visse No, anche prima del diluvio, ma ci non
avvenne anche perch gli individui che vissero in quel periodo non effettuarono la
Teshuvah; non casuale infatti la concezione sul Ghilgul secondo cui la generazione del
diluvio, quella della torre di Babele e quella dell'Egitto sono corrispondenti (Arizal

Fonte wikipedia