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Educare (al)le emozioni.

Un percorso sull'intelligenza emotiva per gli


adolescenti.

Le emozioni hanno relazioni con l'apparato cognitivo perch si lasciano modificare dalla persuasione (Aristotele,
Etica nicomachea).
Attualmente, l'educazione emozionale dei nostri figli lasciata al caso, con risultati sempre pi disastrosi. La
soluzione sta in un nuovo modo di considerare ci che la scuola pu fare per educare l'individuo come persona, ossia
mettendo insieme mente e cuore (Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, 1995).

A) Pensato per alunni del biennio dell'ITTUR Livia Bottardi, il progetto vuole essere un
viaggio elementare ma significativo dentro il variopinto mondo delle emozioni, per coglierne
almeno alcuni aspetti essenziali dal punto di vista psicologico, sociale e educativo. Ormai da pi di
dieci anni, il modello bio-psico-sociale di benessere adottato dall'Organizzazione Mondiale della
Sanit (OMS) e sviluppato intorno alle competenze di vita (life skills) invita apertamente i docenti
e in generale gli educatori a coltivare l'alfabeto delle emozioni a scuola, per sostenere e
valorizzare nei ragazzi quella risorsa preziosa e insostituibile che prende il nome di intelligenza
emotiva. Le diverse emozioni formano il tessuto profondo dell'esperienza umana, ma esse non
sono semplicemente un ostacolo da rimuovere o qualcosa che si contrappone alla ragione e al
discorso ragionevole: al contrario, la letteratura psicologica e sociologica pi recente mostra
chiaramente come le emozioni (positive e negative) siano costruzioni complesse, che si
intrecciano costantemente con la dimensione cognitiva, costituendo cos una componente
fondamentale del nostro accesso alla realt (all'ambiente esterno, all'identit individuale, alle altre
persone, alle idee e ai valori). Non solo investono il corpo e la mente dell'individuo, ma sono parte
integrante del mondo culturale e sociale che ci circonda. Avviando una riflessione sul ruolo e la
dinamica delle emozioni nell'adolescenza, si vuole da un lato mettere in gioco (in uno spazio di
discussione guidata) il personale vissuto emotivo degli alunni, dall'altro offrire elementi e spunti di
approfondimento sulle emozioni stesse, nei diversi ambiti e contesti di vita. La capacit di
esprimere, comprendere e regolare le emozioni, indirizzandole nelle direzioni pi
opportune e nella ricerca di benefici duraturi, ci protegge infatti dagli effetti tossici delle
emozioni negative (paura, rabbia, frustrazione ecc.), ma anche dalle gratificazioni illusorie del qui
ed ora, che in alcuni casi possono essere l'anticamera di dipendenze e depressioni.
B) Il percorso si svolger in orario curricolare, all'interno delle lezioni di Insegnamento della
Religione Cattolica (IRC), in codocenza con l'insegnante della disciplina e in linea con gli obiettivi
formativi stabiliti dal Dipartimento di Italiano/Arte e territorio/Religione. Si partir dalla visione del
film Inside out (Usa, 2015), le cui protagoniste, nella mente di una bambina di 11 anni, sono cinque
emozioni (Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia, Disgusto corrispondenti, insieme a Sorpresa che per
non compare nel film alle cosiddette big six o emozioni universali): ciascuna di esse
presentata con un marcato profilo funzionale-individuale, ma anche coinvolta in una dinamica
complessa che la lega alle altre. Tutte le emozioni hanno una funzione per la costruzione e
l'equilibrio dell'io, ciascuna riveste un ruolo importante nello sviluppo della personalit; tuttavia, nel
campo di forze della mente emotiva si determinano frequentemente tensioni e conflitti tra le
emozioni stesse. Dopo la visione del film, si avvier la discussione sulle emozioni adottando la

disposizione spazio-temporale del circle time, per favorire la comunicazione tra gli alunni e la
circolazione di idee e punti di vista diversi. Si lavorer, in particolare, su due emozioni di segno
positivo (gioia e stima di s) e due di segno negativo (paura e rabbia). Verr evidenziata
l'importanza di una educazione alle emozioni come educazione delle emozioni, nella
prospettiva di un incremento della conoscenza di s, della relazione con l'altro, della responsabilit.
Saranno proposti materiali e/o percorsi di approfondimento, anche sulla base dei bisogni e delle
richieste dei ragazzi.

I docenti,
Maria Pia Lucentini
Mario Smargiassi