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Cara Anna,

qualche giorno fa mi capitato tra le mani un libricino di poesie. L'autrice un'anziana signora
polacca, vincitrice del premio Nobel nel 1996, da noi ancora poco conosciuta. Quella che vedi, tra
petali di rosa probabilmente appassiti durante il lungo viaggio (perdonami se non sono freschi e
profumati come avrei desiderato, ma dicono che qualche volta basti il pensiero... e quello c'era :-)),
la sua ultima raccolta. Sono poesie piuttosto diverse da quelle che abbiamo imparato ad amare
insieme, ma dietro c' una riflessione esistenziale profonda, un'ironia che aiuta a vivere, una
passione per la condizione umana (cos fragile, cos preziosa) che traspare anche nel dolore e sa
emozionare. Hanno uno stile colloquiale, spesso prosastico, ma nell'insieme, e quasi per miracolo,
formano schegge lucide e taglienti di umana saggezza. Con chi, se non con te, bambina mia, potrei
dividere queste emozioni? Ovviamente con nessuno :-)... Te le offro, sono tue. Baci,
Mario (gi piccoloprincipe)
P. S. : Mi manchi tanto!