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ATTIVITA PER LO SVILUPPO DELLA LETTURA DELLA NOTAZIONE DESTINATE AD UNO

SPECIFICO CASO DI DISLESSIA-Dora Chiodini TFA A077-Conservatorio L. Cherubini Firenze.


-Relazione dellesperienza svoltaDurante questo anno di TFA ho deciso di incentrare il mio progetto di tirocinio attivo su un ragazzino di
seconda media, Lalunno N. che ha la L.104 ed dislessico.
Ho chiesto di prendere visione della diagnosi funzionale e del PEI del ragazzo, ma per motivi di privacy non
mi stato dato il permesso di accedervi. Per strutturare il mio intervento mi sono quindi basata su quello che
ho potuto osservare durante le ore di tirocinio.
Ho avuto modo di osservare N. per un paio di mesi in vari contesti: durante la lezioni individuali e
collettive e durante le prove di musica dinsieme in vari organici.
Ho verbalizzato le lezioni e ho utilizzato queste analisi per costruire un quadro generale dei punti di forza e
di debolezza del ragazzo (quali sono le sue principali difficolt , quali sono le sue abilit, in quali situazioni
le difficolt si accentuano, in quali contesti invece si attenuano ecc.) e per riflettere sulle metodologie pi
adatte da utilizzare nel progetto.
Ho deciso di sfruttare lora di lezione individuale di N. per supportarlo nello studio di un breve brano
assegnato dallinsegnante e di utilizzare le ore di solfeggio (durante le quali sono presenti i quattro allievi di
seconda) per attivit collettive incentrate sul ritmo.
Durante la lezione individuale di N. ho cercato di coinvolgere lalunna E. La lezione di E. inizia negli ultimi
15 minuti di lezione del compagno, cos i ragazzi condividono una parte di lezione. Ho chiesto ad E. di
arrivare un po in anticipo in modo da far suonare i ragazzi il pi possibile assieme.
Ho notato che le difficolt di N. nella lettura e nel mantenere la pulsazione si attenuano notevolmente
quando questo suona insieme ai compagni. Sia quando suonano brani dinsieme, che nelle occasioni in cui
suonano a turno.
Il suonare assieme non quindi solamente unoccasione per socializzare e integrarsi con la classe, ma una
via di apprendimento vincente per lalunno.
Per strutturare le attivit ho trovato utile sintetizzare alcuni aspetti metodologici importanti:
-Un approccio multisensoriale allapprendimento (utilizzare il corpo nella sua interezza, coinvolgendo il
movimento, la vista, ludito ecc.).
-E necessario ripetere pi volte le attivit variandole di volta in volta.
-Alternare attivit riguardanti la lettura ad attivit che non ne prevedano lutilizzo.
-Ideare attivit che aiutino le operazioni di chunking e il collegamento segno-significato sonoro.
-Concentrarsi su strategie che permettano ad N. di studiare in modo pi autonomo.
-Privilegiare il lavoro collettivo e predisporre momenti di comunicazione e interazione tra i ragazzi
attraverso la musica.
Ho messo a punto le prime quattro considerazioni in seguito allosservazione dellalunno e all
approfondimento teorico sulla dislessia.
Lultimo aspetto mi stato suggerito dal prof. Andrea Simonetti che ho scelto come relatore quando gi
avevo cominciato lattuazione del progetto. Sto cercando di privilegiare la comunicazione tra i ragazzi
attraverso la musica variando le attivit che avevo pensato. Ho inserito momenti di improvvisazione e
dialoghi ritmici mettendo da parte alcune attivit ( in cui ognuno esegue la propria parte senza consegne che
favoriscano il contatto tra i partecipanti).
Tali spunti metodologici sono efficaci per lapprendimento di ciascun alunno coinvolto.
Le metodologie attive e laboratoriali su cui si fonda il mio progetto sono infatti esse stesse di natura
inclusiva in quanto permettono a tutti di partecipare alle attivit, con i mezzi che ogni alunno ha a
disposizione. Lalunno N. ha potuto seguire i compagni eseguendo ostinati ritmici, ha utilizzato un nuovo
modo di sillabare i ritmi (utilizzando la metodologia Kodaliana ), riuscito ad associare le figurazioni
ritmiche a movimenti del corpo eseguendo momenti musicali assieme ai compagni. Nei momenti di
improvvisazione ed esecuzione solo-tutti ha potuto scegliere di eseguire ritmi molto semplici e abbinare
ritmi a suo piacimento. In ogni attivit del progetto la lettura della musica pu essere raggirata: imparando
melodie per imitazione, memorizzando gli elementi ritmici attraverso sequenze motorie, associando la
melodia ad un testo cantato ecc. Ho comunque cercato di associare e alternare queste operazioni alla lettura
in quanto ritengo che lalunno possa ancora migliorare molto le sue abilit in questo senso. Al fine di
permettere la partecipazione completa dellalunno alle abituali attivit della classe inoltre indispensabile
che migliori la lettura in quanto tutte le lezioni tenute dallinsegnante di ruolo sono incentrate su di essa.