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DIPARTIMJ::NTO DI STUDI ASIATIC I

Series Minor
LIX

BIBLI~A ET SElY!lTICA
..,'

,.....

Studiin memoria di Fr3nce$~o.Vattioni


a'cura di

Luigi

Capit

L'attesa dei poveri non sara vana


II Sal 9/10 attualizzato

II Sal 9/10 e uno di quelli che piu parlano dei poveri. La scopo di
questa studio e quello di tentare di scoprire qual e il suo messaggio circa il
problema delia poverta oggi, che ha raggiunto dimensioni tragiche. Con il
prof. Niccacci, siamo lieti di presentarlo in memoria del Prof. Vattioni,
ricordando il dona prezioso di uno dei suoi primi lavori, Beatitudini, Poverta,
Ricchezza (Milano 1966), dona ricevuto quasi trent'anni fa, come segno di
amicizia e d'incoraggiamento, all'inizio delle nostre ricerche bibliche.
Ci sono dei grossi ostacoli che impediscono oggi l'ascolto del messaggio
del Sal 9/10 e tanti sono latenti e impensati. Per esempio si continua a
considerare il povero qui menzionato e il suo avversario, l'empio, come se si
trattasse solo di individui particolari. Cosi il messaggio del salmo si puo
applicare rettamente, quando si puo, solo nei casi concreti di individui
poveri ed empi, osservati da chi 10 recita. Ma davvero e solo questo il
significato del salmo? II fatto dell'oppressione del povero da parte dell'empio,
denunciato nel Sal9/10,non
vale forse anche per l'oppressione di tutti gli
empi nei confronti di tutti i poveri di oggi, di tutti i poveri del terzo mondo?
Un'altra difficolta latente nella esatta interpretazione del salmo e la
considerazione troppo spiritualizzata del povero nella Bibbia, fruUo delia
confusione terminologica tra ']!? (povero) e 'l!? (umile)I, che porta
general mente a pensare ai "poveri di YHWH",interpretati come gli umili
seguaci del Dio dell'A.T. 0 di Gesu Cristo, a prescindere dalla loro situazione
economica tuU'altro che povera e talvolta sfacciatamente ricca. Chi legge il
nostro salmo in quest'ottica pietistica, di conseguenza si pone tranquillamente
nella categoria dei poveri e non s'accorge d'essere invece in quella degli
empi. Secondo la teoria delia dipendenza economica2, infaUi, i paesi ricchi,
e noi in essi, provocano la poverta dei paesi poveri.
Proporre una retta interpretazione attualizzata del Sal 9/10 e, percio,
I "Pobres y humildes en los Salmos: no confundlr las cartas", Teol (Bs Ayres)
24 (1987) 95-106; sl veda anche RiB 35 (1987) 299-306.
2 La teorla delia dlpendenza economlca pare gla accettata dal Concilio Vaticano
II: p. es. nella "Gaudlum et Spes", 64. Alia stregua dl PaoloVI ("Populorum Progresslo"),
pol. la accetta Giovanni Paolo II: "Sollicltudo rei soclalls", 9.16.19.

un'impresa temeraria. Per un senso di legittima difesa 0 per non essere


abituati a sentirla, molti la respingono come non scientifica, come tendenziosa
e ideologica, come frutto d'una teologia delIa liberazione, condannata in
maniera semplicistica, dall'alto 0 dal basso.
Occorre dunque porre Ie debite premesse scientifiche alIa nostra esegesi
del Sal 9/10, e cioe anzitutto un po' di critica testuale e grammaticale, poi
un esame delIa struttura e del contenuto ed infine un tentativo di datazione
e di storia delIa formazione 0 redazione.
1. CRITICA

TESTUALE E GRAMMATICALE

Nel nostro salmo il lavoro di critica testuale e particolarmente arduo e


dobbiamo necessariamente limitarci ai punti principali, particolarmente
connessi con il nostro intento finale. Li riduciamo ai seguenti: la corruzione
delle iniziali dell'acrostico; la gia menzionata confusione tra '~11 e ;~11' il
significato di 1i~l;>n; la eventuale modifica masoretica di l:l'~; nell'att~ale ~',;;e
i tempi verbali, specialmente delIa finale del salmo.
u) Le corruzioni delle iniziali dell'ucrosti.co

Quasi sempre ogni due versetti 0 stichi vediamo che la parola iniziale
comincia con una lettera che segue l'ordine alfabetico, come in altri salmi,
detti per questa acrostici. Ma nel Sal 9/10 ci sono delle irregolarita
rispettivamente aIle strofe del" 0'1, Q, 0, ~ ed e quasi impossibile ricostruire
quella del ~; inoltre 11 e ~ so no in ordine inverso (10,7 e 8b. In 7 si deve
anche invertire l'ordine delle due prime parole).
Si e tentato spesso, a ragione, di ricostruire il testa corrotto:
- in 9,7, dove manca il" la BHKproponeva di correggere la seconda
parola ;on con ;Q, (sono finiti, distrutti), considerandola inoltre l'inizio originale
delia strofa.
- 9,8: quanto alia prima parola del v. 7 ::';~1i,potrebbe essere corruzione
del verbo ;,::~, (periranno), che veniva originariamente subito dopo 1iQ1i(essi
pertranno) mentre ora e l'ultima. Nel testa primitivo, dunque, questa era
l'inizio regolare ed acrostico del v. 8, il quale richiede, appunto, un 0'1
iniziale. E cosi, anche nel contenuto, diventa simile agli affini 37,20; 73,27
e 49,11; si veda anche 102,27.
- 10,3: per ricuperare la lettera Q, al posta del (1;>1;>0'1) ,~ iniziale si
propane di leggere 1iQ (quanto si gloria!) oppure I;>I;>1iQ
(e lodato).
- Per ottenere, poi, il 0 in 10,5ay, considerato inizio delIa strofa 15,
cioe delIa 15a lettera dell'alfabeto, anche la BHS, lasciata alia strofa precedente
la prima parte dello stico, propone di leggere ;,0 (si sono allontanati) invece
di l:!;'Q.
- L'ultima correzione che accettiamo e quella di restituire 10 ~ all'inizio

di 10,10, uno dei versetti piu problematici. Potremmo accettare la proposta


dl BHS, che inserisce all'lnizio P"~ e legge la parola attualmente inizlale
(1i~,;) come un Nt.: 1i:;"j'. In tal caso, pera, il soggetto non e piu l'emplo ma il
giusto. Di conseguenza la frase del v. seguente "nel suo cuore disse: Dio si
dimentica" sarebbe un lamento del povero per l'oppressione subita dall'empio
e non una delle frasi atee 0 ciniche dell'empio su 010. Rimane tuttavla
un'alternativa: leggere semplicemente P"~ al posta dl 1i~,;,intendendolo
come compi. oggetto e collegandolo col successlvo ntli': " il giusto egli (l'empio)
piega (0: affossa) e cade nelle sue macchinazioni il povero (l:l'~~l;>n; su questo
vocabolo tomeremo piu avanti).
b)

l:l'~~12
0 l:l';~12?

Diamo per dimostrato che i due termini non sono pienamente sinoniml
e che il primo indica il povero vero, inclusa la poverta metaforica (p. es. dl
un ricco che ha una grave disgrazla) e il secondo l'umile. Cia si e tentato di
dimostrare nella studio citato sopra (nota 1).
Su otto attestazioni complessive del termine (9,13.14.19; 1O,2.9bis.
12.17), quattro non lasciano dubbi: in 9,14 e 1O,2.9bis abbiamo l:l"~11. In un
solo caso abbiamo l:l';~11: 9,19, nel quale pera il greco meritapiu credito del
TM. Osserviamo che in 9,19 l:l';~ll ha Ie vocali di l:l"~l1, rifiutate dal Qere;
viceversa, in 9,13 e 10,12 c'e l:l"~11 con Ie vocali di l:l';~11. Dunque, se
prescindiamo dai masoreti, nel testa consonantico un solo caso, dubbio,
parla degli "umili": 9,19. 11greco sembra ancor piu radicale, perche anche Ii
haTTfl'llC;(anchein 9,13.33=10,12 e 38=10,171. EdusaTTTwx{)c;in 9,23=10,2
e 9,30=10,9. Solo in 9,14 traduce '~11(poverta) con TaTTEll'wotc;.
L'interpretazione
"umile", pietistica 0 spiritualizzante, dovrebbe essere dovuta a riletture
tardive, di cui ci occuperemo in seguito (3b).
Del resto gli altri termini sinonimi usati nel salmo indicano che di
poverta vera si tratta. Troviamo infatti i' e T;'::~rispettivamente in 9,10 e 18
(qUi in parallelo con l:l;n') e in 9,19. Per non parlare di 1i~I;>1i,che trattiamo
subito.
c) .,~I;>1i

Non si e sicuri del significato di questa termine, che ricorre tre volte
(10,8.10.14; 0 forse due soltanto, perche nel v. 10 vi compare un ~ al posta
delia., finale) e solo nel nostro salmo. Le traduzioni antiche 10 considerano
un sinonimo di '~lf; il greco 10 traduce sempre TTfl'TjC;
(9,29.31.33). II termine
ricompare a Qumran, dove secondo Schmuttermayr3
sarebbe invece
sinonimo di l1tli" cioe di colui, che, nel nostro salmo, e opposto al povero.
3 G. SCHMlfITERMAYR,
Ottllien 1985, 175s.

Psalm 9-10. Studien zur Textkritik und Ubersetzung. St

Ma il tentativo che egli fa di tradurlo qui come a Qumran non convince,


specialmente in 10,14. Meglio stare con Ie antiche versioni. II suo significato
e lasua funzione in 10,10 10 considereremo trattando la struttura del
salmo.
Qui vorremmo fare una considerazione particolare appunto sullo O'~::I~"
di 10,10, anche se essa ci fanl sconfinare in anticipo dalla critica testuale
verso la parte esegetica. Se leggiamo la parola cos! com'e scomposta dai
Masoreti in margine, 0'~::1~'n, e la togliamo dal testo, si chiarirebbe
ulteriormente 10,10, crux interpretum di tutto il salmo. Si tratterebbe,
nell'ipotesi, d'un titolo messo in margine (tremore degli oppressi), che vorrebbe
attribuire ai poveri l'esdamazione seguente: "Dio ha dimenticato, s'e velato
la faccia per non vedere pill" (10,11), frase che, invece, il compositore
originale attribuiva all'empio, come mostra la ripresa di esso nel lamento
10,13.
d) I:I'~)0 c'~)?

n tennine C'~)nel Sal 9/10 e quasi frequente come lltti,; quest'ultimo si


trova in 9,6.17s.; 1O,2ss.13.15, dove c'e anche l'astratto: "poverta". Abbiamo
1:1'" in 9,6.16.18.20.21 e 10,16. Specialmentenelle prime tre rispettive citazioni
i due tennini figurano in parallelismo. Ma dire che qui lltti" contrariamente
al suo significato abituale, vuol dire "gentile" e una forzatura. Invece se si
legge C'~) al posto di O'~) il senso del salmo e la contrapposizione centrale
traempi/ superbi e poveri diventa pill chiara.
Non vogliamo stabilire affatto il principio che in tutti i circa sessanta
casi di 1:1") la parola debba sempre essere sostituita con O'~). La questione
riguarda solo Sa19/10 e, come vedremo, Sa159.
Nel nostro salmo, dunque, lltti, e descritto esattamente come negli altri
salmisapienziali; si riferisce a individui appartenenti al popolo ebraico e
non significa dunque gentile, straniero. Per questo, gia Duhm e poi,
opponendosi a Birkeland, Ginsberg propose la correzione di C'~) in O'~). La
tesi di Ginsberg fu poi difesa da Rosenbaum4, il quale osserva, tra l'altro,
che 1:1") e spesso in parallelismo con ::'~~(anche in 9,4.7) che non e sinonimo
di Pili,.
Sembra d'altra parte difficile sostenere che 1:1") nel Sal 9/10, dove si
usaspesso Pill" cambi significato e diventi sinonimo di empi. Ad un individuo
empio appartenente al popolo ebraico si puo dire anche, in senso metaforico:
set un gentile. Ma bisogna che sia chiara l'intenzione di usare una metafora,
oppure si dice: sei come un gentile.
In quasi tutti i passi citati del nostro salmo la sostituzione di 0") con
S.N. ROSENBAUM,
"New Evidence for Reading ge'im In Place of goyim In Ps 9
and 10", HUCA45 (1974) 65-70.
4

rende il testo pill chiaro. Che Dio sgrida i superbi (9,6) e detto anche
nei Sal 119,21 e 94,2. Anche la metafora dellaccio 0 tranello teso al giusto,
assieme all'auspicio che vi cada colui che l'ha teso (9,16), e riferita solitamente
all'empio e non ai popoli stranieri. Sembra anche esagerata la richiesta che
siano estirpati tutti i popoli stranieri (9,18), invece e normale, come in Sal
104,35, chiedere che siano estirpati i peccatori e gli empi. Infine pill che i
gentili in quanto tali, sono i superbi che devono sapere di essere mortali
(9,21).
Del resto una traccia del primitivo C'~) nel nostro salmo e rimasta:
proprio all'inizio si parla della "superbia" (M~~)) dell'empio (9,2), cost come in
73,6. E in 59,6.9 e evidente che C'~)va corretto con I:I'N) , come prova 59,13!
Ne vale l'argomentazione di Fuglister5, sulla distinzione che il salmo
fa tra popoli in senso positivo (o'~~~in 9,9 e I:I'~P in 9,12) e il nostro c',),
detto in senso negativo delle persone straniere residenti tra il popolo ebraico.
Intanto un giudizio di Dio viene invocato anche sui c'~~~ (9,9) e poi da tutto
il salmo non traspare affatto un atteggiamento generale negativo contro
qualsiasi popolo straniero 0 contro individui stranieri in particolare.
.
E vero che nella preghiera: "tutti i 1:1") scompaiano dalla terra" (10,16),
la terra potrebbe essere la Palestina e non il mondo, per il quale nel salmo
si usa ~::M (9,9). Ma senza precisare che si intendono solo gli stranieri empi,
questa richiesta e esagerata, anche sulla bocca dell'ebreo pill fanatico.
Perche, allora, e stato messo I:I'~)al posto di O'~) nel Sal 9/ 10? Dovrebbe
trattarsi di una rilettura, come vedremo tra poco.

C'~)

e) I tempi verbali 6

Un ultimo punta importante della nostra critica testuale e grammaticale


e quello dei tempi verbali. Ci sono infatti alcuni passi dove un traduzione
imprecisa cambia il significato delia frase e del salmo 0 per 10,meno ne
pregiudica la comprensione.
,.
n problema generale e capire la differenza nell uso del YlCltol e del
qatal che nel salmo sono mescolati.
,Si usa il yiqtol in maniera abbastanza regolare per la descrizione del
comportamento abituale dell'empio nella parte centrale, cioe in 10,2-11,
dove va tradotto al presente. Ma ci sono altri yiqtol, p. es. 9,4.9 che potrebbero
o dovrebbero essere tradotti con un futuro 0 che possono essere iussivI.
5 N. FOGUSfER, "Die Hoffnung der Annen ist nicht fUr immer
9/10 und die sozio-religiose Situation der nachexilischen Gemelnde",
Theologie und gesellschaftlicher Wandel, Fs. N. Lohftnk, ed. G. Braulik,
McEvenue, Frelburg 1993, 101-124.
6 B. ZUBER, Die Psalmen.
Eine Studienilbersetzung
unter
Berilcksichtigung des hb. Tempus, Heidelberg 1986.

verlore~. Ps
in Biblische
W. Gro~, S.
besonderer

Nella stessa descrizione del comportamento dell'empio troviamo pen'>


dei qatal (10,3.11.13), che dovrebbero indicare non un'azione continuata,
ma puntuale e dovrebbero essere tradotti : ha disprezzato ... ha detto ....
Laquestione diventa particolarmente difficile nella parte finale del
salmo 00,14ss.). dove non si spiegano bene i frequenti qatal per descrivere
l'azione salvifica di Oio, che e presentata come gia avvenuta, mentre la
preghiera l'attende ancora. La stessa idea che Dio interviene a far giustizia,
nella prima parte del salmo e espressa con il yiqtol e qui viene espressa con
un quta/. In fonda e 10 stesso problema che si nota in tutti quei salmi in
cui, dopoil Iamento, improvvisamente ed inspiegabilmente si passa alia
lode finale. Problema che noi risolviamo seguendo !'ipotesi che, non scritto
nel Salmo, sia intervenuto a questo punto l'oracolo rasserenante del sacerdote
al tempio.
La differenza nell'uso dei tempi verbali si capisce se si tiene conto
delia struttura del salmo, di cui tra poco dovremo occuparci: la parte finale
e una lode dell'operato di Oio, che viene dopo l'enunciazione dell'oracolo,
analogamente aile altre numerose lamentazioni 0 suppliche, al termine
delle quaIi si nota un improvviso cambio dal lamento alia lode.
2. 8TRlJITURA

E CONTENUTO GENERALE

Nonostante Ie difficoltatestuali, il senso generale del salmo e abbastanza


chiaro. Ci baseremo ora suI suo contenuto per tentare di scoprirne Ie tappe
del pensiero e la struttura.
C'e da aspettarsi a priori che essa non sia molto rigida, perche la
logica dell'autore e condizionata dallo schema acrostico; anche questo fa
parte delia struttura da lui scelta.
Un criterio fondamentale ci sembra esserequello degli imperativi e
delle invocazioni, che costituiscono l'asse del salmo (Niccacci; irifra 6). Essi
compaiono in 9,2ss.14s. 20s.+10,1 e 12s. e reggono gli altri verbi e Ie altre
frasi; !'imperativo di 10,15 fa parte delia conclusione.
- 9,2-13. In base a questi dati, constatiamo che la supplica vera e
propria comincia da 9,14. Prima c'e una lode 0 ;,.'~liintroduttiva (9,2-13).
che da individuale (in 9,2) si fa comunitaria (9,12) e che gia tratta, con
serenita e speranza, il tema delia protezione divina sull'orante di fronte
all'oppressore dell'empio. 8i noti che il discorso sull'oppressione del povero
non e affrontato se non alia fine (9,13) e che l'orante fa riferimento a
interventi salvifici di Oio particolari, nei suoi confronti (9,5ss.e 13, come
conclusione valida per tutti). Ricordiamo che altri salmi di supplica
cominciano con la lode: p. es. 40.44.89.
- 9,14-10,13. Nella parte centrale del salmo, a partire da 9,14, si
arriva alia supplica. Ma l'orante si immedesima nella situazione generale

del povero e descrive ampiamente il comportamento opposto dell'empio nei


confronti di quello 00,2-11).
11discorso e retto da una prima invocazione .,~-;... 'lllli (9,14), seguita
da due "~~p,uno prima (9,20) e uno dopo (10,12) il grande ampliamento
centrale, il quale descrive l'operato dell'empio contro il povero. 11secondo
"~~p,oltre a far da inclusione all'ampliamento, 10conclude, riprendendo la
supplica diretta.
- 10,14-18. 11qatal "li~-; da inizio alia conclusione e alia lode finale:
Oio ha visto la violenza, ma e stato aiuto al povero. Come abbiamo gia
anticipato, queste lodi 0 esplosioni di gioia alia fine delle lamentazioni
vengono spiegate diversamente dagli autori. Anche se qui noninteressa
discutere Ie varie soluzioni, ripetiamo che, per noi, Ie lodi finali nelle
lamentazioni sono nate dalla prassi dell'oracolo sacerdotale, non contenuto
nei salmi stessi. L'oracolo, se favorevole, dava origine alIa lode. NaturaImente
un acrostico come questa suppone che quella prassi abbia gia dato origine
al genere letterario; l'autore del salmo ormai non trova strano questa
cambiamento di stato d'animo, anche se il salmo non e pili composto 0
recitato con l'effettivo intervento dell'oracolo stesso. Cost si spiegano gli altri
strani qatal che abbiamo alia fine: sono periti i superbi 00,16). Oio ha
ascoltato (17a), accanto agli yiqtol di 14b e 17b che possono indicare 10
stato del povero, beneficato dall'intervento divino.
In conclusione il Sa19/l0 ha tre parti: una toddintroduttiva (9,2-13).
unalamentazione centrale (9,14-10,13) e una conclusione (10,14-18).
Crediamo che la struttura del salmo da noi proposta, oltre ad essere
garantita da un'accurata valutazione dei modi e tempi verbali, si raccomandi
anche perche mette in risalto l'omogeneita e 10sviluppo logicodelia preghiera,
non soffocati dallo schema acrostico.

a) Composizione in epoca neemiana

Tournay7, citando Mannati, afferma che il salmo riflette la stessa


situazione ed ambiente di Is 25,1-5, il branD delia apocaIisse di Isaia" che
inneggia a Dio perche e stata distrutta la citta fortificata, i poveri sono stati
soccorsi e !'inno dei tiranni soffocato. Ciil rifletterebbe il fatto delia distruzione
di Babilonia da parte di Serse, nel485 a.C. Questa datazione ci sembra pili
B
probabile di quella del 331, precedentemente da lui proposta
Peril, per capire meglio l'ambientazione del salmo ed a conferma della
7 R. TOURNAY,

Voire et entendre Dieu avec les Psaumes. Ou la liturgie prophetique

du second temple d Jerusalem, Paris 1988, 153.


B

Stando a Sehmuttermayr, o. C., 40.

sua datazione in epoca neemiana, dobbiamo tener presente forse anche


l'istanza, espressa nel salmo, di narrare l'intervento salvifico divino walle
porte di Gerusalemmew (9,15), anziche nel tempio. Probab1lmente perche Ie
porte sono state ricostruite di recente. Ma soprattutto dobbiamo tener
presente iI fatto che, specialmente nella prima parte, si parla spesso d'un
~!:flm (verbo in 9,5.9.20; 10,18; sostantivo in 9,5.8.17; e, al plurale, in 10,5),
mediante iI quale oio scampa I'orante dalla morte. It di Ii che parte la
preghiera, che poi prende 11largo e si interessa del problema generale dei
poveri oppressi dagli empi. It 10stesso giudiziO di cui si parla nel Sal 37. E
lasi tratta del ricupero degli appezzamenti terrieri (da parte dei reduci da
Bab1l0nia)9.A tale fatto potrebbe alludere anche 11nostro salmo.
Fiiglister, appunto, si appoggia a questa per datare nella stessa epoca
il salmo, ma anche per argomentare in favore delia lettura di C';~. Noi
crediamo che si possa man tenere la stessa datazione, difendendo pero
come originale la lettura C'N~. I nemici che opprimono i poveri al tempo di
Neemia sono soprattutto quelli che non voglionocedere at reduci da Bab1l0nia
i 10roappezzamenti terrieri e costoro non sono tanto gli Edomiti 0 i Moabiti,
ma i membri del popolo giudaico, quelli scampati alia deportazione 0 quelli
che, tornati prima, si sono accaparrati Ie terre.
oi questa situazione troviamo eco non solo in Ne 5; Is 60,21; 61,7s.,
ma anche nei contemporanei Sal 49 e 73 e soprattutto 94, che, appunto,
non si occupano tanto di C'1~ quanto, come abbiamo visto, di C'N~ (94,2)! Ivi
(nel v. 3) troviamo precisamente 11parallelismo tra O'llfli"1 e C'N~! E dei C'1~ si
parla in 94,10, ma non in senso negativo! It vero che in 94,5 si dice che gli
empi calpestano iI popolo di oio, ma non e detto che si tratti di nemici
esterni: questi non mirerebbero in particolare a calpestare I'orfano e la
vedova e ilJorestiero (94,6)!
It utile insistere nel considerare la singolare affinita del nostro salmo
con 1194 e non solo per difendere la nostra tesi a favore d'un Originale C'N~
nel SaI9/1O. OItre alIa evidente parentela stilistica, quest'ultimo esprime la
stessa problematica ed anche la stessa osciIlazione tra preghiera personale
e universale. Tra i tanti termini comuni, segnaliamo: wgiudicedelia terraw
(94,20 = 9,9), wgiudizio"(94,15 = spesso in 9/10), I'orfano (94,6 = 10,14.18),
wChisorgera" (94,16 = 9,20 e 10,12), oio che protegge ("1Tll: 94,17 = 10,14),
(sangue) innocente (94,21 = 10,8), Oio riparo (94,22 = 9,10), la fossa che gli
empisi scavano per se (94,13 = 9,16), oio non abbandona (::Tll 94,14 =
9,11.14), oio che, secondo I'empio, non vede (94,7 = 10,4.13).
Un ultimo suggestivo termine comune e r,Oll (94,20 = 10,7.14), termine
che potremmo tradurre wangherie", prodotte da tribunali iniqui, e che e

oa prospettive diverse si giunge dunque ad una convergenza sulla


datazione del nostro salmo in epoca neemiana. Contro questa e a favore
d'una datazione molto pili tardiva sono Hossfeld e ZengerJO
Pur non accettando questa datazione per la primitiva composizione,
noi I'?-ccettiamo per la rilettura, di cui abbiamo trovato Ie tracce Ilell'analisi
e che ora vogliamo provare e datare in epoca maccabaica, dopo l'inizio del
secondo secolo a.C.
Riconsiderando Ie tracce che abbiamo scoperto, possiamo addurre
come prove di tale r1lettura la trasformazione di C'N~ in O'1~, la confusione tra
C"lll e C'1lll e la corruzione dell'acrostico.
Nasce, con questa r1lettura, una contrapposizione ai nemici che e
molto pili politica di prima e viene politicizzato ed un po' travisato anche il
problema dei poveri. I superbi diventano i Greci, gli empi sono solo forestieri
e i poveri diventano 11partito degli hasidim. formatosi nell'epoca ellen~stica.
Forse e quello 11momenta in cui comincia la confusione, piuttosto
perniciosa, sui wpoveridi Yahweh". II popolo che, oppresso dai Tolomei e dai
Seleucidi, appoggera la rivolta dei Maccabei, rilegge dun que i nostri salmi
dei poveri in una nuova luce, con nuove categorie. o'ora in poi i nemici
sono prevalentemente, se non esclusivamente, i gentili, prima i Greci e poi i
Romani. Questa rilettura tardiva non ha fatto in tempo a trasporsi
completamente nella traduzione greca, anche se i LXXsono press'a poco
contemporanei ad essa.
Quando i Maccabei conseguono la vittoria e laliberazione dal dominio
ellenistico, il popolo si entusiasmera aHa recita di questi salmi e poco
importeni se qualche dettaglio non quadra perfettamente con la situazione,

9 81 veda II nostro "8almo 37.' una Interpretacion en dlalogo con el tercer


mundo", EstBi51 (1993) 31-40.

1993.

tipico di Giobbe e Qohelet.


Fa bene Ravasi a escludere che questa Sal 94 sia la combinazione di
due poetiche, la individuale (94,16-23) e la collettiva (94,1-7), e, di
conseguenza, ad escludere che i nemici in 94,1-7 siano i nemici esterni. II
passaggio dalla tematica individuale a quella generale (che non e quella dei
nemici esterni), e compiuto dallo stesso unico compositore originale, cosa
che per 11nostro Sal 9/10 e innegab1le, perche si tratta di acrostico e
dunque di opera unitaria.
In 94,14 e detto che oio non abbandona 11suo popolo, ma nei versetti
20s. si parla di tribunali iniqui, che non sono quelli gestiti da stranieri, ma
da nemici interni, come quelli cui allude Sal 55,16. II che contribuisce a
confermare ed iIlustrare ulteriormente I'ambientazione del nostro Sal 9/10.
b) Rilettum in epoca maccabaica

JO

F.L.

HOSSFELD

E.

ZENGER,

Die Psalmen (Echter Blbel), Vol. I, Wiirzburg

come la distruzione delle citta nemiche (9,9) 0 10 scetticismo su Dio


(9,IB;10,6.11),che non e piu un momenta di sconforto dell'oppresso ma 10
schemo che i nuovi domina tori manifestavano nei confronti del Dio d'israele.
Le affermazioni finaU (10,14-1 B) raggiungono con questa rilettura anche
un pieno valore escatologico e questo fatto ci ricorda che il nuovo significato
del salmo, sovrappostosi a quello primitivo, ha pure la sua importanza
4. EMPI E POVER!:ATTIJALIZZAZIONE
Un'attualizzazione del messaggio biblico che non parta dal suo
significato vero e primitivo non e legittima. Sintetizziamo dunque Ie tappe
del pensiero primitivo del nostro salmo, come Ie abbiamo percorse fin qui.
II tema e la contrapposizione tra empi/superbi e poveri. Dunque
qualcosa di diverso dalla solita contrapposizione empi-giusti. Fin dall'inizio
il salmista loda Dio perche fa retrocedere, inciampare e perire i nemici
{9,2ss',I4), con una sentenza speciale, che fa parte delia sua attivita divina
generale. Cosi egli tiene a bada e castiga gli empi/superbi (9,5-9) e protegge
I poveri e coloro che 10 temono (10-14).
Nelia supplica centrale egli chiede a Dio che essi cadano negli stessi
tranelli che tendono: su cia deve vertere iI giudizio, la sentenza divina. I
poverl, cosi, non saranno abbandonati (15-19).
II salmista poi si dimentica quasi del suo problema e indugia nella
descrizlone dell'oppressione dell'empio contro iI povero in generale (10,2-11).
L'empio e superbo esivanta delia sua ingordigia; disprezza addirittura Dio
e bestemmia; di ammonizioni e avversari se la ride; tutto gli riesce bene;
iion si preoccupa delia legge divina ed e siCllro di se (2-6). Gia questo
~otnportamento produce indirettamente effetti funesti sui povero; e questi a
stiblme le'piu dolorose conseguenze (2). Ma idanni che i poveri subiscono
sono piu diretti. L'empio Ii inganna e Ii danneggia coi suoi discorsi (7),
addirlttura spla il misero come un leone in agguato, per uccidere I'innocente,
11povero, che resta intrappolato (Bss.). Nel far questa l'empio non ha paura
di 010 (11).

Nella supplica finale, prima delia conclusione, il salmista ritoma su


qtiello che per lui e un problema nel problema: l'atteggiamento dell'empio
the sfida Dio (13). E nella conclusione, supponendo un oracolo di salvezza
edi rlsposta alia sua preghiera, l'orante, ringraziando gia per l'intervento
promesso, chiede ancora che il giudizio divino (1B) spezzi la forza dell'empio
(15), Gli Interventi salvifici divini personali gia realizzatisi sono un pegno di
qtiello che ~mcora deve compiersl a favore di tutti i poverl e per il quale il
salmlsta gia ringrazia.
Dunque il salmo e una continua contrapposizione tra empi/superbi e
poverl, vista alia luce dei progetti divini. II problema, da personale e diventato

universale gia nella composizione primitiva e non ha molta importanza


sapere chi era storicamente, allora, l'orante. Contano i poveri in generale e
gli empi/superbi di cui essi sono vittima. E 10 stesso Sal 9/10, nella sua
forma originale, ad autorizzare esplicitamente la nostra attualizzazione.
I salmi di questa tipo, che fanno il passaggio dalla situazione personale
dell'orante a quella generale, hanno addirittura spinto a formulare per essi
ipotesi esegetiche di generi letterari speciali, che non ci sembrano
necessarie I I.
Del resto anche dove il passaggio dalla situazione personale dell'orante
a quella generale non e fatto esplicitamente, anche se il salmista parla solo
del suo problema personale e non ricorda i problemi altrui, noi che recitiamo
oggi la sua preghiera dobbiamo essere solidali con tutti coloro che, con
essa, hanno espresso Ie lorD sofferenze. Ciascuno dei salmi di lamento e
come un otre di Dio, dove sono state versate Ie lacrime di tutti i sofferenti
che l'hanno recitato: "Ie mie lacrime nell'otre tuo raccogli" (Sal 56,9).
Prendendo in mana quest'otre, prima di versarvi Ie nostre lacrime
forzate 0 capricciose, alimentando iI nostro vittimismo, dobbiamo ricordarci
e offrire a Dioquelle vere che ci sono dentro, quelle di tutta l'umanita
realmente sofferente.
E Ie lacrime vere per il problema delia poverta e per I'oppressione degli
empi/superbi contro i poveri non sono mai state tante come oggi. Oggi il
problema delia poverta si e ingigantito. Non solo perche quelli che, da una
parte, 10 causano e quelli che, dall'altra, 10 subiscono sono passati dai
pochi milioni del tempo del salmista agli attuali quasi sei miliardi. Ma
anche perche i mezzi di comunicazione moderni allargano 10 sguardo di chi
prega e la scienza economica moderna manifesta quale sia la causa
dell'enorme poverta del terzo mondo e come Ie potenze economiche esercitino
a grande distanza i loro poteri tante volte funesti.
Dunque non possiamo dire che l'enorme poverta del terzo mondo non
abbia niente a che fare con il Sal 9/10. Anzi esso non e mai stato cosi
attuale!
I salmi che parlano dell'oppressione degli empi sono molti, ma per 10
piu si tratta dell'oppressione degli empi sui giusti. Nessuno come il nostro
la descrive nei confronti dei poveri. Nessuno come il nostro 10 fa in termini
cosi esatti e corrispondenti all'attuale realta.
II W. SOLL, Psalm 119. Matrix. Form and Setting (CBQ MS 23), Washington
1991, 13, dove sl cHano anche Sal 27.40.89. Ma sl veda soprattutto W. BEYERLIN,
"Ole tOdd der Heilgegenwartlgung In den Klageliedem des Elnzelnen", ZAW79 (1967)
207-224, che propone per questo t1po dl salmi (speclficamente per 26.71.40 e 9/10)
un nuovo genere letterarlo: la tOdd dell'lndividuo non per beneficl personali, ma per
quelll fatli in generale da Dio.

Nella letteratura sapienziale postesilica ed in molti salmi e facile trovare


10 scandalo per la prosperita dell'empio. Essa mette in crisi la teoria delIa
retribuzlone e chi e fedele a Dio, anche se non e povero, sente vacillare la
sua fede. Ma nel nostro salmo il problema non e solo quello dell'empio
prospero, come nel Sal 49, ne delia contrapposizione tra questi e il giusto. Il
problema del Sal 9/10 e che l'empio prospero schiaccia n povero, che
l'empleta causa danno specialmente ai poveri. Ed e proprio questa il problema
deIla poverta attuale del terzo mondo.
Ai tempi del salmista ci sl accontentava di vedere il problema concreto
di qualche individuo empio che schiacciava qualche povero. Tutt'al pili
nelle riletture posteriori si allargava la prospettiva all'empieta di qualche
popolo pagano nei confronti deIl'oppresso popolo d'Israele. Ma oggi la teoria
deIla dlpendenza economica e Ie possibilita di influenzare economicamente
da lontano ogni popolo delIa terra ci rende coscienti del fatto che un'eccessiva
prosperita e superbia economica di una parte del globo produce
automaticamente la rovina delle altre parti.
Questa interpretazione del Sal 9/10 non e ideologia, accusa di cui
spesso si taccia la TeologiadelIa Liberazione. Questa e semplicemente l'esegesi
richiesta dalla situazione attuale.

dimenticando quelli delle vere vittime dell'empieta odierna. Si possono


piangere anche i propri peccati in mantera ideologica!Quando cioe 10facciamo
dimenticando i mali dei poveri e i nostri doveri verso di loro.
La strada pili sicura nell'interpretazione del Sal 9/10 e dunque quella
di intendere la poverta nel suo significato pili vero e reale. Cosi pregheremo
prima per chi e povero e poi per noi, che, grazie a Dio, non 10 siamo. Ci
sentiremo spronati ad un esame di coscienza sull'uso evangelico delle nostre
ricchezze e comodita e impegnati a lottare per i poveri veri, contro gli empi.
Gesli dira alia fine: "Venite benedetti dal Padre mio..." non a chi si e
preoccupato di considerarsi "povero di Yahweh", non a chi ha sviluppato,
recitando 11salmo, 11suo vittimismo, considerandosi facilmente vittima
dell'egoismo altrui, ma a chi ha dato da mangiare agli affamati (Mt25,31-46).
Cosi, scegliendo l'interpretazione del salmo per nOi pili scomoda,
eviteremo 11rischio dell'ideologia e ci metteremo in questione, perche non
solo non siamo tra i poveri del salmo, ma rischlamo di far parte di quella
categoria degli empi che li opprime. Giacche, anche se non facciamo parte
delia classe economicamente dominante, non abbiamo saputo contrastame
debita mente quella spinta all'oppressione del terzo mondo, che parte dal
nostro mondo del benessere.

5. CONCLUSIONE:INTERPRETAZIONE
SPIRITUALE?
METAFORICA?
REALE?

6. STRUTIURASINTATIlCA
DELSAL9/10 = LXXSAL 9

Avviandoci aIla conclusione, dopo aver proposto l'interpretazione del


salmo originale ed aver esaminato quella delia rilettura, vogliamo tomare a
quella spirituale del "poveri di Yahweh~ cui abbiamo accennato sopra. Se
c;e un'interpretazione ideologica del salmo, e proprio questa, anche se,
paradossalmente, sono i suoi fautori ad accusare gli altri di ideologia.
Recitando il salmo inteso in questa maniera spiritualista ci sentiamo
parte di quella chiesa che, ancor oggi, e perseguitata dai pagani, come il
popolo giudaico ai tempi dei Seleucidi e dei Maccabei. Ci sentiamo perci6
anche noi "i poveri di Yahweh~. Ma, cosi facendo, ci mettiamo noi al riparo
dal pericolo di essere considerati facenti parte dei ricchi oppressori: questa
si che e Ideologla!
Dobbiamo considerare anche il valore metaforico del concetto di poverta
e la relativa possib11einterpretazione del salmo. Povero non e solo chi 10e
economicamente ma anche un ricco gravemente malato, e nel recitare
solidalmente col poveri 11Sal 9/10 dobbiamo ricordarci anche di questa
tipo dl poverta. Siamo anche noi autorizzati a sentirci poveri in senso
metaforico se abbiamo personalmente problemi di salute 0 d'altro genere
non economico, ma alla fine 11priv11egiare a nostro vantaggio 11valore
metaforico rischia di farci cadere nell'ideologia. Ci sentiremo vitti me del
consumismo e verseremo nell'otre del salmo i pianti del nostro egoismo,

Oato che 11prof. Cortese ha voluto rifarsi a una mia idea (supra 2),
pu6 essere utile riportare per esteso il testa ebraico per mostrame la struttura
sintattica. Benche la cosa sia quasi del tutto trascurata, Ie forme verbali
costituiscono l'ossatura e la tessitura di ogni composizione.
Ritengo che la mia proposta riguardante 11sistema verbale ebraico sia
valida per la prosa mentre non e utilizzabile per la poesial2. Per la poesia e
necessario fare una ricerca analoga a quella per la prosa, condotta cioe
secondo un metodo di lingulstica testuale13, ma con criteri differenti. It ci6
che mi riprometto di fare, se Oio vorra, e il presente omaggio al prof.
Vattioni costituisce un saggio preliminare.
Ho stabilito tre livelli del testo: 1) preghiera, con forme volitive
12 La proposta

contenuta

in: A. NICCACCI,Lettura sintatnca della prosa


1991.
13 Ho adottato n metodo di H. WEINRICH,jJ padre della linguistlca testuale:
Tempus. Lefunzioni dei tempi nel testa, Bologna 1978. Weinrich parlo per primo di
llnguistlca testuale negll anni '60. In segulto tale metodologia e divenuta di moda, si
e molto evoluta e anche trasformata. Si veda, ad esempio, R.-A. de BEAUGRANDE
W.U. DRESSLER,Introduzione alia linguistica testuale, Bologna 1984 lorlglnale 19811,
nuova ed. 1994. Negll USA la linguistlca testuale si e svlluppata sotto n nome dl
"discourse analysis".
ebraico-biblica Principi e appllcazioni, Jerusalem

(Imperativo. yiqtol iussivo): 2) azione di Oio. nel passato (con qatall e nel
futuro (con yiqtol indicativo): 3) conseguenze per il giusto e per il malvagio
(spes so con yiqtoQ. n primo livello e posta al margine (destro per il testa
ebraico. sinistro per la traduzionel. mentre gli altri due sono fatti rientrare
in forma corrispondente. Ogni riga tipografica contiene quello che ritengo
essere uno stico poetico: quando 10 spazio non e sufficiente. pongo il segno
. .... per indicare che continua il medesimo stico.
n testa strutturato sintatticamente e accompagnato da una traduzione
il phi possibiJe letterale14 Ho tradotto Ie forme verbali secondo Ie regole
delIa prosa: il qatal con il passato: loyiqtol con il futuro; la proposizione
nominale senza verba finito con il presentel5. La scopo e controllare fino a
~he punto Ie regole delia prosa valgono nella poesia. Infatti. se partiamo
,daIlaconvinzione che Ie forme verbali non hanno a1cuna funzione precisa.
non si andra mai oltre il soggettivismo dellinterprete.
NeI Sa! 9 (TM)e reIativamente agevole stabilire i tre livelli del testa in
tee ondate successive. ciascuna delle quali inizia con il Hvello 1. e
un'jnvocazione finale (ancora in Hvello 1): 1) 9.2-4; 2) 9.5-9; 3) 9.10-11: 1)
9.12; 2) 9.13; 1) 9.14-15; 2) 9.16-17; 3) 9.18-19: 1) 9.20-21. n SaI 10 (TM)
inizia con it liveIlo 2 (azione di Oio. lamentata come mancante: 10.1). Se si
segue la LXXnel considerare i due salmi come un'unica composizione. la
cosa si comprende. in quanto it Sal 9 finisce con il livello 1. Oato che
I'aziqne,di Oio e mancante. il livello 3 occupa uno spazio importante. con
qn~l~nga descrizione delIa spadroneggiare del malvagio (10.2-11=9.23-32).
~guono due altre ondate di pensiero in cui si riconoscono ancora i tre
livelli indicati sopra: 1) 10.12-13=9.33-34: 2) 10.14=9.35 (stichi ab): 3)
~0.14=9.35 (stichi cd); 1) 10.15=9.36: 2) 10.16-17=9.37-38; 3) 10.18=9.39.
11Sal 9 (TM)mostra che come Oio e intervenuto nel passato a favore
del povero. cosi fani nel futuro: questa fede costituisce la base della preghiera.
In partenza. i1 Sal 10 (TM) e molto menD ottimista. in quanta lamenta
I'assenza di Oio mentre descrive a lungo 10 spadroneggiare del malvagio.
Benche la situazione sembri disperata per il povero. la fede espressa nel Sal
9 sostiene la speranza e nutre la preghiera nel Sal 10. Si noti infatti che
I'appeUo di 9.20 ("Sorgi.Yahveh!")ritorna in 10.12.
11Sal9/10 e conservato in parte come acrostico. Gli autori presentano
diverse proposte per recuperare I'ordine primitivo delle lettere. AI margine
del testa ebraico ho indicato Ie lettere dellalfabeto. sia quelle attestate che
14 Faro rlferlmento al commentatorl gludalcl tradlzionali contenutlln:
Psalms,
Vol. 1. A New English Translation ... by Rabbi A.J. ROSENBERG,
New York 1991. Tra I
commentatorl modernl terro conto dl M. DAHOOD,Psalms 1-50. Garden City, NY
1966. un commentarlo fortemente flIologlco e Innovatore.
15 La poslzlone dl Cortese su questa punto e espressa nel le.

';~"1'?-,',l:liI:lP:'? rm,? i;:;;~,?


':'?-'?:;l:; ;'i,:'1~:'1;',~ (~)

Voglio lodare Yahweh con tuUo iI Olio cuore.


vogUo raccontare tutte Ie tue 16 merm"iglie.
VogUo rallegrarmi,

voglio esultare

voglio cantare II tuo nome,

;':rv~'~7:;~-":?
;"'\~~~~
l:; :1~7~~!
;"'\~~tf~
'1~''?;: 1~":'1"1~r~

in te .

Altlsslmo.

quando i rulei nemlcl1? inctietreggeranno.


inclamperanno e periranno davanti al tuo volto.
poidH~ tu hal fatto) 8 it Olio diritto

e iI Olio giudizio,

'T"!! '~:;~~ ~'''~~-'';:'

;i'~.~
~:;~,~
~Q~7r;i:;~~

t1 sel seduto sui segglo come giudice dl giustizia 19.


Hal rimproverato

popol!. hal fatto perire iI malvaglo;

(9.6)

II nemico: sono scomparse Ie (sue) spade20 in perpetuo

C:~~t;'i!;~

li~: r;-I::;~

(~)

;~~n~7~::'7
~,"i}~ C~~

iI loro nome hal cancellato In etemo per sempre.


(9.7)

~:.~~ry

1'i~~.7ii~~:ij
)~~

211"iJ

e Ie (sue) clttil22 hai abbattuto.

16Passaggio dalla terza persona (stico precedente) alla seconda In rlferlmento


a Yahveh. E fenomeno non raro nella poesla (soprattutto nella preghlera); vedi anche
9,10-11: 10,13=9.34. La LXXlegge la second a persona anche in 9.2a.
17 La LXXha: "II mlo nemico", con parallellsmo slngolare / / plurale: "saranno
deboli e periranno", nella stico seguente. Tale parallelismo e fenomeno poetlco non
raro (9,19: 10,2=9,23: 10,10=9.31).
18 5eguendo Buttenwleser, Dahood Intende I qatal dl 9.5-7 come "perfetti
precatlvl"; in questa modo egll intende rlsolvere II problema del genere del salmo: se
sia un lamento puro (cosi egli pensa) oppure un lamento introdotto da un
ringrazlamento. Per la soluzlone proposta da Cortese 51veda supra 4. La mla analisl
basata sulle forme verbali mostra che la tens lone temporale tra passato e futuro non
deve essere annullata In quanta costltuisce II tessuto del salmo (51veda l'Introduzlone
al 6).

190ppure: "0 giudlce dl glustizia", con la LXX e altrl interpretl. Dahood nota a
proposito che la medeslma costruzlone del verba :0' + lamed e attestata nel testi dl
Ugarlt.
20 II "nemlco" e casus pendens, anche se II pro nome dl rlpresa compare solo
nel terzo stlco (al plurale). La LXXIntende correttamente e rende secondo Ie posslbillta
del greco, che puo antlclpare II genltlvo: "Del nemico sono scornparse Ie spade".
Invece alcunl commentatorl gludalcl (Radak. Mezudat Zion) intendono la he dl :'~Il:'
come he del vocatlvo: "0 nemlco", per cui soggetto dl "hai abbattuto" sarebbe II
nemlco, non Dio come nella mia Interpretazlone. 51 notl che la traduzlone "spade"
rlchiede una vocallzzazlone dlversa da quella masoretlca: r.~:"1iJ, Invecedl r.~:"1iJ. -rovine".
Gi<iRashl elenco diverse Interpretazlonl di questa dlfficlle versetto: II nemlco e finlto
perche Ie spade dell'odlo sono sopra di lui; oppure Ie spade del nemico sana sopra I
poverl: oppure II nemlco e f1nlto, Ie sue rovlne sono eteme.
21 La BHK rlcostrulsce qui la lettera dalet (supra. 1a).
22 Circa 1:l';~1 la Masora paroa (Mp) annota: "Uno degli 8 cast dl questa parola
nel senso dl odlo" (cf. I. YENIN. Introduction to the Tiberian Masorah, ed. E. J. Revell,

ricordo23.
Invece Yahveh in etemo sedera24.

e perJto 11loro stesso

ha preparato per 11gludlzlo 11suo seggl026


e Jut gludichera

mondo con giustizla.

esamlnera Ie nazlonl con rettltudlne.


perehe sla27 Yahveh rlpara per 11debole,
riparo nei tempi dJ calamita;
perche confidino in te
+

QuelHche conoscono il tuo nome.

polche tu non hat mai abbandonato


+

QuellJche ti cercano, Yahveh.

Cantate a Yahveh che siede28 in Sion,

polehe Colul ehe Meerea 11sangue29

::"I~;::Il:r:~t'j:;~
:r;?' C,?~ll,? :11:1')

25(:1)

di essi sl

~~!D~,N+
:C'I~~~

:11;"1~'1~;'~rj
(iil

vedi la mta poverta a causa del32 mlel nemlci,


(1)

tu ehe ml sollevl33 dalle porte delia morte.

:r'1~'1~~~Q

;"1~!

'10~~~~

Tij,?:1i"'-"~ :1'1~Q!! WO,?

nelle porte delia Flglla dl 510n3410 ml rallegrl35

i;'1ri~;~1
i~c?
+
v;t;'-N?
;i11:1~ i'ltti~+

:lrj~)C''1~:"I7'1~~
l~!I~-ri:;
'1-:;~at;

delia tua salvezza.

'1~"1~'1

Le genii sono sprafondate36 nella fossa ehe hanno fallo.

'1~

nella rete che hanno teso


(f)

e stato

La strofa con la lettera he e ottenuta facendo di :1J;l;::1la prima parol a del v. 8


econsiderando ::~Ilrycorruzione di un originale 1"1::11' (suprala).
26 Come ha fatto nel passato (9.5). cost fara nel futuro. 11passato e base delIa
speranza nel futuro.
27 In prosa la fonna weyiqtol e volitiva (la fonna continuativa di yiqtolindicativo
e weqatal non weyiqtol: A. NICCACCI.The Syntax of the Verb in Classical Hebrew
Prose. Sheffield 1990. 57); cost si spiega la traduzione con una proposizione finale.
Se questa regola non vale per la poesia. 51 tradurra: "e cost Yahveh sara riparo".
Analogamente nel versetto seguente: "perche confldino". oppure: "e cost conflderanno".
un punta che richiede approfondimento. La LXX ha un passato in 9.10 ("E il
SignorejU un rlparo"). mentre intende come volitivo il weyiqtol di 9.11 ("e confldmo in
te"). Dahood. inflne. traduce con presente il weyiqtoldel v. 10 ("Yahweh is ..."). invece
con fonna volitiva quello del v. 11 ("Let those ... trust in you").
28 Forse come giudice (cf. 9.5.8). Dahood rende il senso pregnante del verbo
traducendo: "Yahweh. the King of Zion".

(9.16)

preso 11lara plede.

stato eonoscluto Yahveh ehe ha fallo glusllzla37;

(Cosi) I malvagl tomerann038 nello sheol,

(9.17)

tulle Ie genII ehe dlmenlieano Dl039;

Sela

)C'~
:C7~j

nelropera delle sue manJ e stato preso 11malvagio.


Higgaion.

Scholars Press 1980.98: per ISam 28.16). La parola non signiflcherebbe dunque"e
Ie citta" ma "e i nemici". Gli altri casi 00. secondo altre fonti) sarebbero: ISam
28.16; Is 14.21; Ger 15,8; Os 11,9; Mic 5.10; 5,13; SaI139.20; Dan 4.16; Esd 4,14, I
commentatori giudaici. per6. non tengono conto di questa indicazione, Anche la
cOllCOrdanzadi Even-Shoshan elenca Sal 9.7 sotto I-;,l,l "citta" e non sotto 2,,'ll.0 1-;:;
"nemico". Curiosamente. in parecchi testi segnalati dalla Mp Dahood ha inteso il
tennine -;:;nel senso di "protettore. dio" (dalla radice ugaritica 'YT "proteggere"; si
veda il suo commento a Sal 9.7).
23 11pronome personale indipendente
:1J;l:1 rafforza iI pronome sufflsso che
precede. La LXXha invece: "e perito il loro ricordo con fragore". intendendo forse :1J;l:1
,"orne derivato delIa radice :10:1 0 00:1 "rumoreggiare". Inflne. Dahood ha uguagliato :1J;l;::1
all'ugaritico hm "ecco" e ha tradotto (rivocalizzando iI verba come participio): "Behold
Yliliweh who has reigned from eternity": un esempio del suo modo di trattare il testa
avulso dalla tradizione di Iettura.
24 Come giudice. in base al paralIeIismo. La LXXtraduce invece: "rimane".

'1~~~O '1~~~

afflnche 10 nani tutte Ie tue Jodi.

::"I~~:;
r,~rW7::~~Q

:~'1rJ~"'17~
C'lQl}~ 1'j'l~0

25

riR~~ ii~efM~

Abbl plelli dl me31. Yahveh,

P1~:;":;t'n~~qr
M'1:"11
,0'-;r;?'Q; O'0l:.l'? 1'"1:

1~!t~::~, :"I1:1'1~1~~t

O'l~'10~~-'1::;>

e rlcordato

non ha dlmenlieato 11grldo del poverl30

,~Ili?:;lC!;r;?O'?lt~

Tl'?::lt;10:11:1:W1

r,i)at;

C~~J )!J:;:~

;'"1:;>7~ )~~Q 1f-r,~~;


:"It;'~ O:;t7~:"I1;'~l''''j~)
l'~: 0p~,J~'1:;~
"~!::;

':1,?g l~'l;::1
(9,18)

:1,?~IlI?'?0'lll?'11:1~:
'0':1"~

'ij:;lr;?O'~l-"~

29 Vindice delI'omicidio, 0 generlcamente delI'oppresslone. II particlpio ~'1" e


soggetto delIa frase in ebraico. mentre la LXX 10 traduce con participio congiunto
(senza artlcolo) preposto al verba princlpale (cosa impossibile in ebraico): "ricercando
iI sangue si e ricordato di loro". Dahood sottovaluta la fraseologia biblica del "chledere
conto del sangue" (Gen 9.5; 42.22; Ez 33.6) quando traduce (rivocalizzando): "For he
cares for those who mourn".
30 Ketiv: O"J!?, "poveri"; qere: C');ll. "umili". secondo la distinzione proposta da
Cortese (supra lb). La Mp annota che e uno dei 5 casi del tennine scritto con due
yod da leggere come waw yod. La distinzione dovette essere sentita perci6 come
5igniflcativa; si veda anche la concordanza dl Even-Shoshan. s. vv. La LXXB ha: "Ia
preghiera dei poveri".
31 II verbo e scritto 'J;m nel manoscritto
di Leningrado e anche in quello di
Aleppo. Si aspetterebbe una fonna Piel delI'imperativo. 'mij (GesK 20b). Ma Aquila e
S. Girolamo traducono al passato; cost anche iI verba seguente (cf. BHS).
32 Oppure: "contro i miei nemici"; cioe: considera la mia poverta e vendicala.
33 Anal~zabile senza supporre che iI particlpto abbia forza di imperativo come
ritiene Dahood.

Si notl iI contrasto: "porte delIa morte - porte delIa Figlia di Sion".


La LXXtraduce: "affinche io narrl ... mi rallegrero delia tua salvezza". senza
tener conto del paralIeIismo sintattico.
36 Nuova serle di perfetti precativi (vv. 16-17) secondo Dahood.
37 Davanti al qatal
:1~J? e sottintesa la particella relatlva -;r;?Il. come in altrl casi
soprattutto in poesia. La LXXtraduce con un partlcipio.
38 La LXXintende iI verbo come iusslvo: "tornino"; cost anche Dahood. il quale
spiega "tornare allo sheo)" come tornare alIa terra da cui I'uomo e tratto (Gen 3,19). 0
aIle "regioni profonde" In cui e stato conceplto (Sal 139.15).
39 11testa e ben bilanciato anche senza verba (con buona pace di Dahood).
34
35

e colui che cerca IIguadagno 'benedisse,50.

polche non per sempre sara dlmentlcato 11misero,


ne40 la speranza del poveri 41 perlnl. in eterno.
Sorgl. Yahveh42. non prevalga l'uomo.
siano gludlcate43Ie genu davantl al tuo volto.
Ponl. Yahveh. terrore44 per 10m;

f~~-"~

~~~lS
:1j:1~ :1~~P
:'9'1;~-"~I::~j ~~!;~:
tl;:1'? ~,~~ ~)~~ ~l;.'~

ti nasconderesti

nel tempi di calamlta?46

"Nella sua superbla 11malvagio inseguln't II povero?47


Siano afferratl nei planl che hanno pensato,
poiche IImalvaglo
+

51

mal cercherfl (Yahveh}53.

P~ii~; ~O~i:i:1j:"1~:"1~7
::"1~~:;
ii~r"~7l::'1"!;D
'1~!? P~"'!:~r;;~ii1~~;
:~:~t:i
)f ii~O~~~ )CO!;i?

vanto

del desldetio deUa sua anima 49

40 La negazlone delIa stlco precedente modlfica anche questa senza che sla
rlpetuta. La LXXla ripete.
41Ketiv tl'~;~ "umili", qere tl"l~ "poverl" (cf. 9,13).
42Cf.l0.12.
43Yiqtollussivo; cosi intende anche la LXX.
44 LXX: "un legislatore". leggendo ~~,~~invece di ~,~~. La Mp annota che la
grafia con he e unica e somiglia al termine "rasolo". La tradlzlone antica ritiene per 10
phi che il termlne sla da Intendersl corne "terrore" e percll'>dovrebbe essere scritto
con aieflnvece che con he (Targum. Aquila. Teodozione. S. Girolamo, Radak, Ibn
EZra). Rashl elenca Ie diverse possibilita: "signorla, glogo". "gettare via" e "rasoio".
Dahood. Infine, va per Ia sua strada: ~,~~derlverebbe dalla radice ~";'"Istrulre" e
avrebbe 1Isenso dl "morso" per gUidare gli animall.
45 Ylqtol con funzione modale: "resteral, vorral / dovrai restare". Cosi nello
stico seguente. La LXXintende ambedue i verbl corne presente (a</>EUTTjKUS. perfetto
con valore dl presente; UTTEpOpdS); 10stesso nel versetto seguente.
46Cf. 9,10.
47LXX:"Quando si Insuperbisce il ('nel1'insuperblrsi del') malvagio v1enebruciato
il povero; vengono presl [I.e. I malvagl] nel planl che hanno pensato". II verba P":v1ene Inteso dal commentatori gludalcl nel senso dl "Inseguire" (cf. Gen 31.36). corne
ho tradotto sopra. Soggetto e il malvaglo. per cui llCi', e contemporaneamente nomen
rectum e soggetto del1a proposizlone. A differenza delia traduzione data sopra. I
commentatorl gludalcl prendono il povero (in senso col1ettivo) corne soggetto del10
sUco successlvo; Intendono perch'>:"Nel1asua superbia il malvaglo insegue 11povero;
(l poveri) vengono presl nel pian I che (l malvagil hanno pensato". Fa eccezlone Radak,
11quale Intende 10.2b come preghlera. Questo ml sembra preferibile. Intendo IO,2a
come domanda simile a quel1e del versetto precedente. SI noti, infine, il passagglo dal
slngolare ("11malvaglo") al plurale ("siano afferratl .....).
48 Per ottenere la strofa memo sl propone ~9, "quanto!" Invece di ':;l (supra la;
BHS).
49 Cloe. per aver raggiunto cio che deslderava senza che nessuno potesse
contrastarlo (Rashl. Radak, Mezudat David).

,~)~:
r~'

~~~ :1~;:;>'r;;1

rzj~"'!:-":

"Non c'e Oio", sono tutU I suoi planl54.


Avranno success055Ie sue vle56

sappiano Ie gentl che sono uomlnl.

Perche, Yahveh. resterestl lantana 45.

rifiuta Yahveh.

II malvagio. secondo la sua alte:l.zosita52.

in ogni momento.

Sono In alto I luol gludlzl davantl a lu157;

i:;>71 ''''1r}~

ri~r":;>;+
~~q;Q'9'1~~rQC~~Q

50Eufemismo per: "ha maledetto". I commentatori ebrel tradizionallintendono


Invece T;; in modo simile a "';>;:1 (cosi espllcitamente Ibn Ezra); cloe: il malvaglo ha
lodato se stesso per aver raggiunto il suo deslderio; II ladro (!1~::) ha benedetto se
stesso benche abbla bestemmlato il Signore (tanto e convlnto che nessuno puo
punlrlo).
5\ BHK segna la nun a questo punto. facendo dl r~'l'inlzlo del versetto.
52 Letteralmente: "l'altezza del suo naso (I) delIa sua Ira)". Dahood presenta
un'anallsl pill personale del solito del vv. 4-5.
53 Cosi, ad esempio. Radak: "A causa delIa sua superbla e alterigia non
cerchera Dio e non 10preghera"; Rashl Invece: "Tutti I suol pensieri (I.e. del malvaglo]
gll dlcono: II Santo - sla egli benedetto - non cerchera tutto cio che io faro. perche
non c'e gludizio".
54 Cf. 10.2. L'espresslone "non c'e 010" non nega l'eslstenza ma la capac Ita
divlna di intervenlre negll affarl degll uominl (10.11.13). Ibn Ezra pensa che sl debba
sottlntendere la preposizione bet: "Non c'e 010 in tutti I suoi plani". La LXX.dividendo
diversamente gll stlchi dl 10.3-4, traduce: "(9,24b) e l'lnglusto e benedetto. (9,25) II
peccatore ha Irrltato il Signore. Secondo la grandezza delIa sua Ira non (10)cerchera;
010 non e davanti a lul".
55Intendendo ~"'r;'corne in Glob 20.21; 5i veda la concordanza di Even-Shoshan,
s. v. :4,1;1 ("'r;). p. 365a, che segue il Targum e Rashi. La forma verbale sl presta pero a
sensl molto diversi: "Ie vie del malvagio fanno soffrire I poverl" (Radak e Ibn Ezra.
dalla radice "'r; "avere Ie doglle"; Ibn Ezra annota che il verba e dlfettlvo. cloe che
l'oggetto non e espresso. corne in "non uccldere"). Rashi e Ibn Ezra rlferlscono
l'oplnlone dl Rabbi Mosheh Hakohen. secondo cui ~"'r;'equlvale a ~"Ir;'dl 2Sam 3.29
"rlcadranno". nel senso che clo che il malvaglo fa rlcadra su dl lul. La LXX. pol.
deriva la forma verbale dalla radlce ""r; "essere profano": "Sono profanate l/3EI3T'1~oiivrQl)
Ie sue vie in ognl tempo".
56Qere; II ketlv ha II slngolare ("Ia sua via") 0 una forma dlfettlva del plurale.
La Mp annota che e uno del 5 casl del genere.
57 1:l~";9
e usato pill dl una volta come avverblo (2Re 19.22; Is 22.16; 33.5;
37,23 ecc.). II senso e: II malvaglo consldera I gludlzi. 0 Ie dlsposlzlonl. di Dio lontane
e non se ne cura; cosi, sembra. anche Ibn Ezra. La LXXtraduce: "sono aUontanatt
[dvTOVQlpE'iTm)
I tuol gludlzl dal suo volto". E dubblo che questa verslone possa
appogglare la congettura 1";9al posto di 1:l~";9
(nota seguente). dato che II verbo
aVTOVQlpEiv
non traduce mal Ia radlce ";10.
58Proposto 1";9.Invece di 1:l~";9,
per ottenere la strofa samek (supra la; BHS).

tutti i suoi avversarL egll someni. contro di essi59.


Ha detto nel suo euore: "Non sara smosso
per generazJone e generazjone senza male6o. ..
OJ maledtztone la sua bocca

e plena 61,

e dl Ingannl e dl sopruso:
sotto la sua lingua sono fatica e vanita.

stara In agguato
~~O~-'?:; t::'?:; -:Q~
:l':~-M~

i~l$ 'i"il i"i7

1l'?91;"1'1,l ;"I,?~
'i'Jti1

ri~Ci~'

'11l!1'?Ql,l ~~1Ii7 r.r:;;;

:-t!)9; i1~i~:;>+

eome leone nella sua tana;

';r; 'j~Or:},?:~2$~

stara In agguato per ghermlre II povero.

Lo umiliera ed egll sprofondera 67.

(10.10=9.3

I)

I miserl69 eadranno In suo pot ere 70,

C'!~Q :!l:C~;:~~

Ha detto nel suo cuore: -010 ha dlmentlcato;

neJ nascondjgU ueeidera l'innocente:

'p.~)""'i:l~C'-:'t;.l;np~
;)J~~; i1=?707 j'r~

ha nascosto II suo volto. non ha visto71In


Sorgi. Yahveh Oio, solleva 1a tLia mano72.

(10.11 =9.32)

etemo",

Dalla radlce r11~ (r;lll), "soillare"; cf. "con il fuoco delia mla Ira soffiera contro
dl te (1~'?l,l rj'll~)" (Ez 21,36); e peril senso: "con il soffio delle sue labbra uccldenl il
malvagio" (Is 11,4). Cosi Rashl, mentre altri commentatori medlevali Intendono nel
senso dl "porre trappole", da r,ll "trappola" (Ibn Ezra cita a conferma Prov 29,8). La
LXX traduce a senso: "su tutti I suoi avversari dominerit.
60 Simmaco: "irifatti non sara nella sofferenza,". Simile Radak: "Vivra per
generazione e generazlone perehe sara senza male", intendendo ,lIill come particella
causale. Cosi anche Ibn Ezra, iI quale sottintende iI verba "vedere": "poiche non
vedra II male" (secondo Num 11,15). Ma forse -,lIill pua avere la funzione relativa
normale: "per generazione e generazione ehe sana senza male", per cui In fondo la
verslone delia LXXe corretta: "non sara smosso da generazione a generazione senza
male".
61 ;"I'?ll e accusatlvo avverblale dipendente da ll'O. L'ordine delle parole non e
quello usuale In prosa (cioe verba - soggetto - complementl) senza che la variazione
Indlehl alcuna dlfferenza siiltattlca (Iegata cloe alia funzione delia proposizione); non
sembra, Infattl, che alcuna enfasi cada su "dl maledizione" (se cosi fosse, "di
maledlzlone" sarebbe il predlcato delia frase; vedi A. NICCACCI,
"Marked Syntactical
Structures in Biblical Greek in Comparison with Biblical Hebrew", LA 43 (1993)
9-69, speclalmente 3). Abbiamo qulndi una dlfferenza notevole: In poesla I'ordine
delle parole non e rigldo come nella prosa, dove Invece una variazlone dell'ordlne
nonnale Indica una dlversa funzlone delia proposizlone. Cia costitulsce, a mio avviso,
una delle dlfficoltAmagglori per analizzare iI sistema verbale delia poesla.
62 Invertendo I'ordlne attuale, 1:1'1,l e resa la prima parola del verso e qulndl
costitulsce la lettera pe dell'acrostlco (cf. BHS).
63 Letteralmente: "nell'agguato del villaggl". Radak splega c'-::"I:) come "cltta
aperte che sono lungo Ie strade". La LXXha tutt'altro: "Siede In agguato eon i neehl'.
64 Qui e In 10,14=9.35 la Mp segnala che II termlne ;"I:l'?r; e una delle 20 parole
scritte con he alia fine e che la grafia e unlca In ambedue I passl. I commentatori
giudalcl alutano a comprendere questa annotazlone pluttosto criptica: per la Mp
blsogna leggere "I71J qui e "I,?r:; In 10,14=9,35 (forma pausale), "Ia tua forza, la tua
ricehezza" (con grafia dlfettlval. Ora pera Radak e altri ritengono che ;"I:l'?r; slgnifichl
"povero. mlsero" (cf. c'~=il71J In 10,10=9,31). La LXX traduce con "povero" (TTEVT]S',
TTTwx6s'1 in tutti e tre i casl. Qui il termlne e parallelo a. "Innocente"; In 10,14 a
"orfano". Ne II termine ne la radlce corrispondente sono notl altrove.
65 II parallellsmo delle radlcl 1!:3 / / ::-oll, "splare / / stare In agguato", e attestato
in Prov 1.11.18 In un contesto molto simile; non e conslgllablle, percla, correggere II

Per Quale motlv074 II maJvaglo ha rifiutato 010.

6~3)

'?l! r;:;tIl ~::,?:;-:Q~


:1i~;7i1~rr~:;
j'~~ i'r:'i\;!;:\

(10.12=9.33)

"I"1~lliV; '?I:' ;"I1;"1~


;"IQ1P(PI

(10.13=9.34)

C';"I':>l!lltll"1rl!l ;"Irr'?l1

non dlmentieare J poverl73.


59

r'je;~i1~j'

;C'~~71j j'Q)3~; ~!;~i

Seden; In agguato net vtIlaggl63,

I suol ocehi iI mjserabile64 spleranno65.

;~r.~!;t~rtQ;
';l} Ijb,,~

perehe ghermisca 66 II povero attirandolo nella sua rete,

:C'~;~n~~r:'r~~

primo verbo, derivandolo dalla radice ;"Ill::, "guardare", oplnlone gia rlportata da Ibn
Ezra (IIquale pera accettava iI testo rimandando a Prov 1,18).
66 SI noti iI parallelismo tra una forma Infinita e una finita delia medeslma
radlce. La LXXtraduce ambedue con I'lnfinito: "per ghermlre ... per ghermlre ...".
67 II ketiv del primo verbo sl pua leggere :1:;>"11; il qere suggerisce: ;"I~"1',forse per
Influsso delia forma seguente. I due verbl hanno soggetto dlverso: rispettivamente II
malvagio e iI povero. Ma I commentatori gludalcl riferiscono anche II primo verba al
malvaglo, Intendendo che egll sl abbassa e sl nasconde per cogllere la vittlma alia
sprovvista. La LXX sembra comblnare Ie due Interpretazlonl: "Nella sua trappola
[manca nel TM] 10 umiliera [i.e. iI poverol; si curvera e cadra (I.e. II malvaglo) nel suo
spadroneggiare sui poveri". Le verslonl dl Aquila e Simmaco (8Aaa8E1S', ~spezzato", che
ha suggerito una dlscutibile vocalizzazione del ketlv :1:;>"l;, cf. BHK) e dl S. Girolamo
(et eorifraetus) sembrano supporre iI povero come soggetto. I sensi "l\mlliare"e "spezzare"
convengono entrambl alia radlce ;Pi (0 ll:l-,).
Sllntroduce p'-::" per ottenere la strofa tsade (supra la).
La Mp segnala che C'1971J e uno dei 15 termini scrittl come una sola parola e
da leggere come due, cloe C'll:;> '?'rj "I'esercito (0 la schlera) del mlseri", essendo II
primo termlne ritenuto equivalente a C'll:ll, "quelli che sono rottl" (dl cuore: Sal
109,16); cosi Radak, Rashl. Rashl riporta anche l'opinlone che C'1971J sla plurale dl
;"I:l'?r; (10,8=9,29; 10,14=9,35). Questa scelta sembra la migliore, anehe se richlede dl
leggere il verbo come plurale (senptio deJeetiva).
70 Letteralmente: "I suol potentl, I suol guerrierl"; forse termlne concreto per
astratto, sulla linea dl Radak, II quale Intende: "Ie sue potentl ~embra: manl."pledl e
la sua forza". Rashi elenca due Interpretazlonl del termlne: segnall. gesti (dalla
radlce C::ll, "chludere" gll occhil, con cui II malvaglo procura la rovina del povero, e
"suol guerrieri" alutanti del malvaglo. La LXXIntende II termlne come un Infinito
con suffisso pro~ominale: "nel suo spadroneggiare" (nota 67). Dahood deriva II termine
dalla radlce ugaritlca '$m. "scavare", e traduce "fossa".
71 LXX:"ha ritlrato II suo volto per non vedere".
72 LXX:"sla Innalzata la tua mano".
73 Ketlv C";~, qere C';;~, al contrario dl 9,20.
74 Dahood legge qui un'unlca parola con II senso di "per sempre".
68

69

M" t:"~.,Ql:l

ha detto nel suo euore: MNoneercherat75.?

lZi~"1ro

r;l';'M,

(Ma tu) hal vlsto!


+

Certo tu sofferenza e Ira guarderal76

~':;1j C~~1~Q!? i'Ir;.~-'l:J+


"1",):~

per porll nella tua mano 77.


(Perclo) a te sl affideni II miserabile
polche rorfano tu hal sempre alutato.78

tlj

Yahvehe re In eterno per sempre:

ror;,?

tU;"1l!~-lt-1::iI?

i'I1;"1~I;i~~~

hal sempre ascoltato. Yahveh.

per gludlcare I'orfano e II debole.


perche non contlnuJ pili
a Incutere terrore un uomo dalla terraSI,

:'~Ht~::'l~i?~c:!:;~r~r;',

Ie perclo) raffor.lerai lIloro cuore. porgeral 11tuo orecchio

r;~,?1j:i!1' "1''?~
:-r',t' I?:ryi'Itj~ c:!~ri~

Spezza II bracclo del malvaglo e del catUvo!


Se eercheral la sua maJvagltA. non Ja troverat79.

II deslderlo degll umlll

(-:1

00.18=9,39)

li1 c:!~ri~
O~t7~
-:;ll'rC~'-":;
,r"]l!;nr;llZi~:l;! r~'!1~

(i;)

;M~~n-~;~t~tr~i~"1t:i
i!?j

c:!~~t
17Q

i'I1i'1~

sono perlte80 Ie genU dalla sua terra.


75 Passagglo dalla terza persona nello stlco precedente alia seconda (cf. 9,2).
4l LXXunlfica: "non rlcercher<l.
76 "(Ma tu) hal vlsto contrasta 10,11: "non ha vlsto; cf. 9,14. La LXXtraduce
alpresente I due verbl: "tu vedl perche tu ... consider!". Oahood Interpreta II qatal
come "perfetto precatlvo: "See for yourself'. Per parte mia, la tenslone tra passato e
Juturosi comprende se si attribuisce alia congiunzlone ':;l valore enfatlco ("certo"); sl
veda la nota 78.
77 Oppure: "ponendoli nella tua mano", secondo la doppla valenza del costrutto
lQm.ed.+ infinlto. 010 tlene nella suamano, cioe controlla, sia la "sofferenza" del
po,vero che 1'"lra del malvagio, e qUindl Interverni quando vorni. Proponendo II
,valore "da lfrom) per la preposlzione bet Oahood traduce: "since you give them from
YO\1rown hand.
78 Il TM presenta una varieta di forme verbali finite: "hai vlsto - guarderai - si
aftldera - hai aiutato, di cui si possono dare varie Interpretazlonl, tra cui quella
stllistica: sequenza qatal - yiqtol - yiqtol - qatal. Traducendo tutto al presente sl
annulla la tensione tra passato e futuro, che Invece e costltutlva nel testo: come Oio
ha ytsto, cos! anche guardera; II miserabile si affidera a lui perche egli ha sempre
aiuPito l'orfano. La LXXnon annulla quella tenslone, benche la modlfichi In parte:
"tu vedi - consideri (ambedue al presente) - si e affidato (perfetto) - eri (imperfetto)".
t>'tood risolve il problema invocando, ancora una volta, la forza precatlva del qataL
,
79"Tu. generico, intendendo: In segulto all'azione di Oio, non restera traccia
dell'azione del malvaglo, e qulndi se cercheral non troverai nulla. 1 commentatori
giud!lici elencano diverse interpretazioni. Ibn Ezra ne riporta due: una simile a quella
data sopra, mariferendo il "tu a 010: "Se tu fossl come un uomo che cerca, non
troverestl il malvagio perche perira; l'altra consldera soggetto II braccio del malvagio
(dallo stico precedente; 11;-:\ e femmlnlle): "Se (il suo braccio) cerchera di fare il male,
noil trovem (nel senso di "non riuscira, come in Sal 21,9). Anche Radak riferisce il
verSetto a Oio: "Cerca la sua inlqultfl, perche ha detto: 010 non cerchera! Se tu farai
cos!, non troverai alcun iniquo sulla terra, perche se spezzeral il suo bracclo, gli altrl
sentiranno e avranno paura (In modo simile Rashi). La LXXtraduce: Sara ricercato
[al passivo; cos! anche Aquila, Simmaco e Siriaca, cr. BHSI il suo peccato ed egli (ma
la forma verbale ebralca e femmlnilel) non sara trovato a causa dl esso [I.e. II suo
peccato)". Oahood, infine, propane: requite his malice! Can't you find his wickedness?";
oppure, invocando il valore affermatlvo dl";: "surely you can find ....
80 Oahood suppone "perfetti precatlvl qui e nel versetto Seguente.

81 Per i commentatori gludalcl il soggetto e il malvagio (Radak specifica che il


verba r-:ll e transitivo): "perche (il malvagio) non continui pill a incutere terrore
all'uomo dalla terra. Oahood propone la stessa interpretazione interpretando "'l~ll
come "l'arrogante. Ma ritengo migliore la versione dei LXX,che prende come soggett~
il slntagma finale: "perche non continui pill a van tarsi un uomo sulla terrd'. COS)
10,18=9,39 ha un senso analogo a 9,21. cioe I due salmi (0 Ie due part! del salmo)
terminano In modo simile.