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impianto

pannelli radianti/ventilconvettori senza rinnovo


pannelli radianti/ventilconvettori con rinnovo
pompa di calore vrf senza rinnovo
pompa di calore vrf
uta/ventilconvettori
smantellamento canali e centrale

combustibile energia elettrica costo dell'intervento costo energetico


energia primaria Epi
3
3
[kW h]
[kW h/m ]
[m /anno]
[kW h/anno]
[]
[/anno]
113226
44,36
10985
5230
48928
9734,65
136142
53,34
10985
12395
72928
10881,05
62851
24,62
28910
49048
4625,6
65086
25,5
29939
92288
4790,24
220986
86,580
21088
5230
82000
17707,2
2900

Ing.Gianpiero GALLERA
P.zza Cavour, 38 -28921 VERBANIA

1. Relazione generale
1.1 Premesse e obiettivi dellintervento.
LAmministrazione del Comune di Verbania intende ristrutturare limpianto termico a servizio di
Palazzo Flaim. Dal punto di vista normativo lintervento si configura come ristrutturazione di
impianto termico di cui al punto 1.4.1. lettera o) della D.G.R. n.46-11968 del 04/08/2009.
Lesigenza di un nuovo impianto di riscaldamento sorta dalle condizioni di degrado dellimpianto
esistente per ogni suo elemento qualificante ovvero, i sistemi di produzione, distribuzione,
emissione e regolazione. Il sistema di canalizzazione di distribuzione dellaria verte in condizioni di
scarsa salubrit dovuto allusura dellimpianto e al degrado del sistema di filtrazione.
Il generatore di calore esistente per adeguamento ai requisiti emissivi ed energetici imposti dal
normatore regionale con scadenze rispettive 01/09/2013 e 01/09/2020, sarebbe comunque oggetto di
sostituzione. Entro le date indicate i generatori di calore a gas esistenti dovranno avere
rispettivamente emissioni di ossidi di azoto (NOx) pari o inferiori a 80 mg/kWht e rendimenti di
combustione non inferiori a mg 93+2Log Pn.
LAmministrazione ha dato incarico per un nuovo impianto simile allesistente prevedendo un
nuovo generatore di calore a gas, una nuova unit di trattamento dellaria, un nuovo sistema di
distribuzione canalizzato dellaria ed un nuovo sistema di regolazione.
Durante gli interventi di restauro nello strato di supporto impianti al di sotto del pavimento stato
rilevato un fascio tubiero costituente il vecchio sistema di emissione di tipo radiante non pi in uso.
Dal ritrovamento, in alternativa al sistema a tuttaria, stato considerata anche una riproposizione
del sistema radiante con limpiego di tecniche e materiali contemporanei. Dal punto di vista del
comfort qualitativo interno, sarebbe stata la soluzione ottimale in quanto la distribuzione del calore
per effetto radiativo avrebbe permesso di fornire il giusto apporto calorico ove necessario ovvero,
nelle zone occupate evitando leffetto della stratificazione dellaria tipico dei sistemi a moto
convettivo. La soluzione stata scartata per motivi gestionali in quanto, per la messa e regime ed il
conseguente raggiungimento del comfort, sarebbero stati necessari di tempi di attivazione delle
masse piuttosto lunghi ovvero accensioni anticipate dellimpianto rispetto al periodi di utilizzo della
struttura.
Fatte queste considerazioni si proceduto valutando un sistema a tuttaria in grado di fornire anche
un raffrescamento estivo ma gli spazi limitati e obbligati per i canali dellaria non avevano
dimensioni sufficienti per lalloggiamento della distribuzione e delle macchine. Inoltre lingombro
delle macchine esterne avrebbe sicuramente inciso sullaspetto qualitativo architettonico

Pag.2

Ing.Gianpiero GALLERA
P.zza Cavour, 38 -28921 VERBANIA

delledificio. I motivi citati ed il costo elevato dellintervento hanno portato allabbandono della
soluzione.
In virt della possibilit del sistema a pompa di calore di fornire riscaldamento nella stagione
invernale e raffrescamento nella stagione estiva, unitamente alla flessibilit di posa dellimpianto
che permetter il completamento dei lavori edili prima della posa dellimpianto, lAmministrazione
si orientata al progetto esecutivo di un sistema di tipo ad espansione diretta VRF.
La tabella ed il grafico seguente riassumono lanalisi tecnico economica preliminare iniziale:
impianto
pannelli radianti/ventilconvettori senza rinnovo
pannelli radianti/ventilconvettori con rinnovo
pompa di calore vrf senza rinnovo
pompa di calore vrf
uta/ventilconvettori
smantellamento canali e centrale

combustibile energia elettrica costo dell'intervento costo energetico


energia primaria Epi
3
3
[kW h]
[kW h/m ]
[m /anno]
[kW h/anno]
[]
[/anno]
113226
44,36
10985
5230
48928
9734,65
136142
53,34
10985
12395
72928
10881,05
62851
24,62
28910
49048
4625,6
65086
25,5
29939
92288
4790,24
220986
86,580
21088
5230
82000
17707,2
2900

dove con Epi si intende lindice di prestazione energetica.

La soluzione economicamente pi conveniente consisteva nellimpianto a pannelli radianti con o


senza rinnovo meccanico dellaria ma i motivi gestionali legati al funzionamento dellimpianto
hanno fatto propendere lAmministrazione verso il sistema VRF. Da rilevare che limpianto a
tuttaria sebbene di costo di intervento inferiore rispetto al sistema VRF risultava quello pi
energeticamente sfavorevole durante lesercizio senza garantire il controllo estivo della temperatura
ambiente.

Limpianto attuale verr completamente dismesso a favore di un nuovo impianto che consentir la
gestione separata dei regimi di funzionamento invernale ed estivo. Per il controllo della qualit
dellaria, sebbene ledificio rispetti i requisiti di igiene e salubrit tali da consentire un ricambio
naturale dellaria, in ragione dellattivit ivi svolta, prevista lintegrazione di un sistema di
ventilazione meccanica a recupero di calore.

Lintervento si articoler secondo le seguenti voci dopera che costituiscono la base del
cronoprogramma allegato al progetto esecutivo:
-

smantellamento centrale termica (escluso dal presente appalto)

smantellamento unit trattamento aria (escluso dal presente appalto)

rimozione canali aria piano primo (escluso dal presente appalto)

rimozione canali aria piano secondo (escluso dal presente appalto)


Pag.3

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rimozione linee idrauliche inutilizzate piano primo (escluso dal presente appalto)

rimozione linee idrauliche inutilizzate piano secondo (escluso dal presente appalto)

demolizione parziale copertura centrale termica (escluso dal presente appalto)

realizzazione massetto di pendenza centrale termica (escluso dal presente appalto)

installazione unit esterne

posa parziale della struttura portante controsoffitto piano primo (escluso dal presente appalto)

posa parziale della struttura portante controsoffitto piano secondo (escluso dal presente appalto)

installazione unit interne piano primo

installazione unit interne piano secondo

realizzazione dei collegamenti idraulici piano primo

realizzazione dei collegamenti idraulici piano secondo

realizzazione dei collegamenti elettrici piano primo

realizzazione dei collegamenti elettrici piano secondo

installazione unit di ventilazione

installazione canali di immissione aria piano primo

istallazione canali di ripresa a pavimento (escluso dal presente appalto)

completamento della struttura portante controsoffitto piano primo (escluso dal presente appalto)

completamento della struttura portante controsoffitto piano secondo (escluso dal presente
appalto)

cablaggio dell'impianto elettrico piano primo

cablaggio dell'impianto elettrico piano secondo

installazione di quadro elettrico

posa delle bocchette di immissione in controsoffitto e griglie di ripresa a pavimento

avviamento e collaudo impianto

posa dei pannelli di controsoffitto piano primo (escluso dal presente appalto)

posa dei pannelli di controsoffitto piano secondo (escluso dal presente appalto)

realizzazione opere di finitura superficiale piano primo (escluso dal presente appalto)

realizzazione opere di finitura superficiale piano secondo (escluso dal presente appalto)

Particolare attenzione dovr essere demandata allorganizzazione ed al coordinamento delle aree e


delle squadre di lavoro in quanto prevista la presenza contemporanea di pi imprese quali imprese
edili, idrauliche ed elettriche.
Prima della consegna, limpianto sar collaudato e completo di ogni certificazione necessaria nei
termini di legge.
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1.2 Normativa di riferimento


LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10.Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia
di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 AGOSTO 1993, n. 412. "Regolamento
recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti
termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma
4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10".
DIRETTIVA 2002/91/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 dicembre
2002 sul rendimento energetico nell'edilizia
DECRETO LEGISLATIVO 19 AGOSTO 2005, N. 192. Attuazione della direttiva 2002/91/CE
relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 aprile 2009 , n. 59. Regolamento di
attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192,
concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.
LEGGE REGIONALE 28 MAGGIO 2007, N. 13. (Testo coordinato). Disposizioni in materia di
rendimento energetico nell'edilizia.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 4 AGOSTO 2009, N. 46-11968.
Aggiornamento del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualita' dell'aria - Stralcio di
piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento e disposizioni attuative in materia di
rendimento energetico nell'edilizia ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettere a) b) e q) della legge
regionale 28 maggio 2007, n. 13 "Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia".
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 4 AGOSTO 2009, N. 43-11965.
Legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 "Disposizioni in materia di rendimento energetico
dell'edilizia". Disposizioni attuative in materia di certificazione energetica degli edifici ai sensi
dell'articolo 21, comma 1, lettere d), e) ed f).
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 aprile 1994, n. 392. Regolamento
recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini della installazione,
ampliamento e trasformazione degli impianti nel rispetto delle norme di sicurezza.
D.M. 22-1-2008 n. 37 . Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma
13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia
di attivit di installazione degli impianti all'interno degli edifici.
DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81. Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto
2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Ing.Gianpiero GALLERA
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DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106. Disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro.
Tute le norme tecniche relative alla progettazione ed installazione impianti anche non
espressamente citate e, in particolare:
UNI/TS 11300-1:2008 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del
fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale
UNI/TS 11300-2:2008 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del
fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione
di acqua calda sanitaria
EC 1-2010 UNI/TS 11300-1:2008 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione
del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.
EC 1-2010 UNI/TS 11300-2:2008 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione
del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la
produzione di acqua calda sanitaria.
UNI 10349 Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici.
UNI 10351 Materiali da costruzione. Conduttivit termica e permeabilit al vapore.
UNI 10355 Murature e solai. Valori della resistenza termica e metodo di calcolo.
UNI EN 12831 Impianti di riscaldamento negli edifici - Metodo di calcolo del carico termico di
progetto.
UNI EN ISO 6946 Componenti ed elementi per edilizia - Resistenza termica e trasmittanza termica
- Metodo di calcolo.
UNI EN ISO 10077-1 Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti - Calcolo della
trasmittanza termica - Parte 1: Generalit.
UNI EN ISO 10456 Materiali e prodotti per edilizia - Propriet igrometriche - Valori tabulati di
progetto e procedimenti per la determinazione dei valori termici dichiarati e di progetto.
UNI EN ISO 13370 Prestazione termica degli edifici - Trasferimento di calore attraverso il terreno
- Metodi di calcolo.
UNI EN ISO 13786 Prestazione termica dei componenti per edilizia - Caratteristiche termiche
dinamiche - Metodi di calcolo.
EC 1-2011 UNI EN ISO 13786 Prestazione termica dei componenti per edilizia - Caratteristiche
termiche dinamiche - Metodi di calcolo.
UNI EN ISO 13789 Prestazione termica degli edifici - Coefficienti di trasferimento del calore per
trasmissione e ventilazione - Metodo di calcolo.
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UNI EN ISO 13790 Prestazione energetica degli edifici - Calcolo del fabbisogno di energia per il
riscaldamento e il raffrescamento.
UNI EN ISO 14683 Ponti termici in edilizia - Coefficiente di trasmissione termica lineica - Metodi
semplificati e valori di riferimento.
UNI 10339. Impianti areaulici ai fini di benessere. Generalit, classificazione e requisiti. Regole per
la richiesta dofferta, lofferta, lordine e la fornitura.
UNI EN 442-2:2004 Radiatori e convettori - Parte 2: Metodi di prova e valutazione.

1.3 Elaborati grafici di riferimento


tavola
I01-1
I01-2
I01-3
I01-6
I01-7
I01-8
I01-11
I01-

Titolo
Allegato 1. Piante,Prospetti,Sezioni
Allegato 1. Piante,Prospetti,Sezioni
Allegato 1. Piante,Prospetti,Sezioni
Schema di principio planimetrico. Piano primo (quota pavimento)
Schema di principio planimetrico. Piano primo
Schema di principio planimetrico. Piano secondo
Potenze per locali. Piano primo
Potenze per locali. Piano secondo

12
I01-

Tavola di raffronto stato di fatto-demolizioni-progetto Centrale termica

13
I01-

Schema di principio elettrico

14

2. Relazione specialistica
2.1 Descrizione dello stato attuale
Limpianto di riscaldamento attualmente presente consta di un sistema di generazione costituito da
un generatore di calore a gas collocato in centrale termica realizzata sulla copertura piana
delledificio. Il sistema di distribuzione del fluido termovettore di tipo forzato azionato da
circolatori che permettono la distribuzione verso la zona servita da corpi emittenti a convezione
naturale e ventilconvettori e verso lunit di trattamento aria collocata nel locale tecnico a piano
terra. Dallunit di trattamento aria, un sistema canalizzato permette la circolazione dellaria in
mandata e in ripresa dalla sala consigliare, dalla sala principale a piano secondo ed in un locale
attiguo. Le canalizzazioni percorrono un il tratto verticale in un cavedio impianti ed i tratti
orizzontali in ambo i piani si sviluppano nel controsoffitto presente lungo la fascia perimetrale
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delledificio. Limmissione dellaria avviene attraverso bocchette di mandata collocate


allintradosso della canalizzazione. La ripresa avviene attraverso griglie di ripresa collocate a
pavimento nella sala consigliare e nel cavedio impianti al piano secondo.

2.2 Criteri progettuali eseguiti.


Il fabbisogno di potenza termica delledificio stato calcolato secondo i principi previsti nella
norma UNI EN 12831.
I dati climatici di riferimento utilizzati riportati nella tabella 1
Dati climatici
Localit

VERBANIA
Verbano-Cusio-

Provincia

Ossola
197
2426
E
-5,0

Altitudine s.l.m.
Gradi giorno
Zona climatica
Temperatura esterna di progetto
Tabella

Le caratteristiche dellinvolucro sono state ricavate da rilievo sulledificio e dalla documentazione


progettuale disponibile. Attraverso il programma di calcolo stato quindi prodotto un modello
delledificio determinando per ogni locale il fabbisogno termico. La tabella 2 riporta per ogni locale
il fabbisogno richiesto. La nomenclatura dei locali desumibile dalle tavole I01-11 e I01-12.
La determinazione della portata daria esterna avvenuta considerando come parametri in ingresso
un affollamento pari a 122 persone, determinato dal progetto di arredo consegnato e una portata
daria specifica ricavata dal prospetto III della norma UNI 10339 pari a 5,5 x 10-3 m3/s pp.
Fabbisogno
di potenza
dei locali
Descrizione
locale 1
locale 2
locale 3
locale 4
locale 5
wc 1
wc 2
accessorio 1
wc 3
wc 4
wc 5
sala consigliare

tr

ve

rh

hl

[C]
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0
20,0

[1/h]
0,50
0,50
0,50
2,00
2,00
2,00
2,00
0,50
2,00
2,00
2,00
0,50

[W]
4923
17936
3609
664
330
694
263
193
261
808
512
16753

[W]
448
3140
467
94
173
99
93
16
92
100
222
3042

[W]
546
3832
569
29
53
31
29
21
29
32
70
3831

[W]
5917
24908
4645
788
557
825
385
230
382
940
804
23626
Pag.8

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Fabbisogno
di potenza
dei locali
Descrizione
ingresso
accessorio 2
disimpegno servizi igienici

tr

ve

rh

hl

[C]
20,0
20,0
20,0

[1/h]
0,50
0,50
0,50

[W]
4777
180
2216

[W]
525
15
223

[W]
661
19
281
totale

[W]
5962
214
2719
72902

Tabella
I carichi termici estivi nellora di massimo carico sono riportati in tabella 3.
Carichi
termici
estivi
N.
11
12
13
14
15
16
17
18
20
21
22
23
24
25
26

Descrizione
locale 1
locale 2
locale 3
locale 4
locale 5
wc 1
wc 2
accessorio 1
wc 3
wc 4
wc 5
sala consigliare
ingresso
accessorio 2
disimpegno servizi igienici
Totali

QIrr

QTr

Qv

Qc

Qgl,sen

Qgl,lat

[W]
1886
6192
1108
0
0
610
0
0
0
213
192
4273
1701
0
1535
17709

[W]
1118
4662
1083
180
75
116
22
16
22
63
26
1263
746
15
308
9717

[W]
146
4623
188
38
68
10
9
7
37
40
90
9519
212
6
90
15083

[W]
607
10669
506
26
47
28
26
18
26
28
62
15076
587
17
249
27972

[W]
4044
19791
2758
312
207
790
89
64
97
388
363
18499
3101
59
2122
52685

[W]
99
6354
128
26
46
7
6
4
25
27
61
11631
144
4
61
18625

Tabella

Dai fabbisogni per ogni singolo locale si determinata lunit interna necessaria alla copertura del
fabbisogno prevalente ovvero nel regime invernale nelle condizioni di progetto.
Definite le unit interne del sistema si determinata la potenza dellunit esterna. In particolare il
sistema VRF previsto potr funzionare alternativamente nei regimi di riscaldamento e
raffrescamento.
Lapporto energetico nei regimi estivi ed invernali sar regolato da un sistema centralizzato
telegestibile e da un sistema remoto collocato in campo. Il sistema remoto conster in termostati onPag.9

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off collocati negli ambienti serviti e direttamente collegati ad una o pi unit interne. Tutte le unit
interne saranno reciprocamente connesse tra loro e con lunit esterna. Tale criterio consentir la
gestione centralizzata del comfort predisponendo limpianto per una futura telegestione attraverso
rete internet. Il regolatore di centrale sar collocato in posizione facilmente accessibile quale il
locale quadri elettrici a piano primo.
Lunit di ventilazione meccanica con recupero di calore sar regolata in modo indipendente dal
sistema VRF attraverso un comando on-off ed un selettore di velocit.

2.3 Descrizione dellintervento previsto


Lorganizzazione cronologica dellintervento di dettaglio descritta nel cronoprogramma allegato al
progetto esecutivo.
Le fasi iniziali dellintervento riguarderanno la dismissione dellimpianto in essere, prevedendo lo
smantellamento, laccatastamento temporaneo, il carico, lo scarico ed il trasporto in discariche
autorizzate di tutti i materiali. Non previsto il recupero di qualsiasi materiale dismesso. La
centrale termica verr adeguata allinstallazione delle unit esterne della pompa di calore. Le opere
edili consteranno in una demolizione parziale della copertura (rif. Tavola I01-13) per favorire
lallontanamento del flusso di aria esausta dai ventilatori e nella realizzazione di un massetto di
pendenza in sabbia-cemento impasto a 200 Kg di cemento 32,5 R, con manto impermeabile
sottostante costituito da doppia membrana impermeabile prefabbricata, elastomerica a base
bituminosa, spessore 4+4 mm, per lallontanamento dalla centrale delle acque meteoriche.
Le parti dellinvolucro interessate dallintervento verranno perfettamente riquadrate e rifinite
superficialmente.
Il locale ex centrale termica ed il locale tecnico, il cavedio impianti e tutti i passaggi delle reti di
distribuzione verranno adeguatamente puliti prima della posa del nuovo impianto.
Per lesecuzione dei lavori previsto il naturale rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di
lavoro. In particolare in copertura e nelle altre zone di lavoro ove prevista la caduta dallalto,
verranno installati apprestamenti di tipo collettivo contro la caduta quali barriere protettive o sistemi
equivalenti.
Linstallazione dellimpianto inizier con la posa dei punti fissi del sistema ad espansione quali le
unit esterne, le unit interne negli ambienti serviti, lunit di ventilazione meccanica.
Le tavole grafiche di riferimento per il posizionamento delle macchine sono le Tavole I01-7, I018,I10-13.

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2.4 Dettaglio delle soluzioni e prescrizioni di installazione.


Lunit esterna a pompa di calore verr collocata in copertura come rappresentato in figura 1.
Lapertura del solaio di copertura consentir il corretto scambio con lesterno dellaria in espulsione
dai ventilatori posti in sommit alla macchina. Le due linee frigorigene ed i cavidotti elettrici di
alimentazione e intercomunicazione con le unit interne passeranno attraverso il cavedio verticale
per poi attraversare i locali serviti attraverso il controsoffitto perimetrale a piano primo e a piano
secondo. Il quadro elettrico generale unitamente alla stazione di controllo centrale saranno collocati
al piano primo in un locale dedicato quale lattuale locale impianti e quadri elettrici.

Figura
Le unit interne dellimpianto ad espansione diretta saranno collocate nei controsoffitti di piano
primo e secondo come indicato nelle figure 2,3. Saranno opportunamente pendinate allintradosso
dei soffitti avendo particolare cura nellottimizzare lo spazio in quanto la presenza concomitante
delle canalizzazioni dellimpianto di ventilazione meccanica, limita la flessibilit di posa. Nei locali
accessori a piano primo le unit interne saranno di tipo a parete in quanto in tali zone non richiesta
una particolare integrazione architettonica.
Il sistema di controllo previsto sar di tipo locale e centralizzato con materiali descritti nel
capitolato speciale dappalto. In particolare sono previsti cinque termostati di cui tre al piano primo
e due al piano secondo agenti su gruppi di unit interne tali da rendere sezionabili eventuali unit
temporaneamente non necessarie al soddisfacimento del comfort richiesto. In figura 5 riportato lo
schema di principio elettrico volto allesemplificazione del sistema di controllo.
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Figura

Figura

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Ing.Gianpiero GALLERA
P.zza Cavour, 38 -28921 VERBANIA

Limpianto di ventilazione meccanica con recupero del calore conster in una macchina collocata
nel locale ove attualmente presente lunit di trattamento dellaria e da un sistema canalizzato di
immissione dellaria in ambiente a piano primo con sviluppo verticale nel cavedio impianti e
sviluppo orizzontale a controsoffitto di piano primo. I canali di ripresa saranno invece collocati a
pavimento del piano primo al di sotto della pedana in legno ivi prevista come indicato in figura 4.

Figura

Il sistema sar controllato in modo indipendente dallimpianto ad espansione diretta attraverso un


comando on-off ed un selettore di velocit. La determinazione delle sezioni dei canali stata
ottenuta imponendo una velocit del fluido pari a 3 m/s. Le caratteristiche dellunit di ventilazione
meccanica e dei canali sono riportate nel capitolato speciale dappalto allegato al progetto
esecutivo.

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Ing.Gianpiero GALLERA
P.zza Cavour, 38 -28921 VERBANIA

Figura

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