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SCHEMA NUTRIZIONALE VEGANO TENDENZIALMENTE CRUDISTA

Per DIABETICI
Quando si comincia la dieta in modo corretto, dopo qualche giorno
il vostro corpo segnaler che lopera di disintossicazione iniziata.
Come tutti sanno, le tossine danno eccitazione (esempio: troppi
caff non fanno dormire) quindi, liberando il corpo dalle tossine, si
avr un senso di debolezza, che non certo dovuto a carenze
alimentari, ma semplicemente alle tossine che se ne vanno. A volte
i sintomi della disintossicazione (da accettare senza timore e senza
ricorrere a medicinali) sono: mal di testa, diarrea o costipazione,
talvolta sonnolenza e stanchezza, sfoghi della pelle, lingua pastosa,
alito cattivo, bocca asciutta e sete o addirittura il riacutizzarsi della
malattia. Questi sintomi possono comparire al secondo, terzo
giorno dallinizio della dieta e scomparire nel giro di qualche giorno
o comunque man mano che lo stato di salute migliorer (il diabete
pu essere controllato con lalimentazione e staccandosi
gradualmente e al bisogno da tutti i farmaci nel giro di quattro-sei
mesi circa).
Iniziare la dieta gradualmente, cominciando ogni pasto principale con una
insalatona e sostituire le proteine animali con quelle vegetali ad esempio
eliminando tutti i tipi di salumi e formaggi (sostituendoli con frutta secca
che fornisce anche le proteine e i grassi buoni, con cereali integrali e pochi
legumi) e mangiando inizialmente carne, pesce e uova (biologiche con
codice iniziale 0) una sola volta a settimana, incrementando il consumo di
verdure crude e frutta fresca tollerata, fino a ridurre fortemente alimenti di
origine animale. Per quanto riguarda il consumo di pesce, preferire alici,
sardine, sgombri freschi ed evitare pesci come il persico e il pangasio
perch molto inquinati. Gradualmente eliminare le proteine animali tenendo
conto che tutti i vegetali ne contengono e sono pi che sufficienti per il
nostro fabbisogno. Piuttosto necessario soddisfare il bisogno calorico e
quindi assecondare i momenti di fame mangiando al bisogno, seguendo i
segnali che ci d il nostro corpo (di fame, di sete, di stanchezza, ecc.).
Mangiando secondo natura si attiveranno i processi di autoguarigione del
nostro corpo che rinforzer il nostro sistema immunitario dandoci forza e
purificando il nostro sangue con conseguenze positive in tutto il corpo.
ALCUNI CONSIGLI UTILI
- Bere circa un litro e mezzo di tisana di malva al giorno preparata con
acqua leggera (es. SantAnna) bollente e una manciata abbondante di
malva(meglio se fresca). Coprire e lasciare linfuso per 15 minuti poi
filtrare e bere durante la giornata.
- Bere una tazzina da caff di mirtillo nero o rosso (cranberry), puro
o un podiluito, lontano dai pasti principali.
- Prima dei due pasti principali, per abbassare la glicemia alta:

bere una tazza di infuso di fieno greco (1-2 cucchiai di semi da


bollire in 1 litro di acqua leggera per 15 minuti poi filtrare) con
laggiunta di una punta di cucchiaino (1-2 grammi) di cannella in
polvere e, un cucchiaio di semi di chia.
o Una compressa di Gymnema silvestre (meglio se erba secca)
o Da 100 a 300 milligrammi al giorno di Estratto di semi duva
(Vitis vinifera)
o Una compressa di fungo reishi
o 30 gocce di tintura madre di coda cavallina
o Menta (per combattere lacidit)
o Aloe (foglie) e mirtillo (foglie)
Eliminare il consumo di sale (di cui ne ricco il sedano che pu essere
consumato a volont) e, per insaporire utilizzare sesamo, semi di lino,
ricchissimi di calcio, ecc. e le spezie (ricche di vitamine, ecc.)
Eliminare il consumo di the, caff, cioccolato perch inibiscono
lassorbimento del ferro.
Preferire soprattutto alimenti crudi che, se cotti, perderebbero gli
utilissimi enzimi e vitamine essenziali. I pochi alimenti cotti devono
essere cucinati per 15-20 minuti in pentola e coperchio su fuoco
moderato (niente micro onde, pentole a pressione e se cotti in forno
evitare le cotture lunghe e le pericolose bruciacchiature)
Consumare SEDANO, TOPINAMBUR, MIRTILLI, FRAGOLE, MORE,
LUPINI, verdure di stagione e incrementare la percentuale di
centrifugati e dare prevalenza al succo di sedano e al succo di
topinambur. Altri alimenti amici sono l'asparago, il finocchio, il
cavolo, la cicoria, il crescione, il fagiolo, il lupino, la lattuga, la nocciola,
il mirtillo, la noce, il cocco, l'oliva senza sale, l'avocado, la cipolla, la
fragola, la mela, e una patata.
I topinambur (insulina naturale) possono essere mangiati a pranzo e
a cena (a piatti). Conviene farsi delle scorte che si conservano bene
per sei mesi se coperte sotto 10 cm. di terreno.
Camminare molto, muoversi di pi anche con l'aiuto delle racchette
da sci di fondo.
Esporsi al sole il pi possibile (utilizzando occhiali da sole solo se
realmente necessario) e fare bagni al mare.
Fare spugnature tiepide su tutto il corpo (soprattutto nelle zone
calde, genitali, ascelle, ecc.)
Far cambiare 2-3 volte al giorno aria alla casa e se possibile
tenere le finestre aperte (anche di notte se possibile)
Fare attenzione alle combinazioni alimentari** ad esempio: non
abbinare avocado e proteine (legumi e frutta secca). Non abbinare
patate e pasta perch sono entrambi amidi. Non abbinare pomodori e
pasta. I pomodori vanno abbinati alle proteine ad esempio: pomodori e
max 100gr. di lenticchie cotte oppure vanno bene pomodori e noci
(circa 30 grammi di frutta secca sgusciata al giorno).
Non mescolare mai meloni e angurie con altri cibi, ma
consumare angurie e meloni sempre lontano dai pasti es. la
o

mattina o il pomeriggio. Alla fine dei pasti primcipali, se si desidera


mangiare frutta preferire mele o ananas (se tollerato).
Alcuni diabetici tollerano cibi che altri non tollerano ad esempio le
arance, ecc.; dopo aver mangiato un alimento dolciastro verificare il
rialzo glicemico con lo stick glicemico.
Ridurre con molta gradualit i farmaci (ad esempio frazionando le
compresse dopo aver effettuato lo stick glicemico, ecc.) e quindi al
bisogno in base ai valori ottenuti. (Esempio: riduco la compressa di o
di per due settimane, poi ancora di un altro o di per altre due
settimane fino ad eliminare il farmaco).
Fare un semi-digiuno: A colazione mangiare solo se si ha realmente
fame, altrimenti provare a posticipare la colazione e poi mangiare
frutta acida (pompelmi o arance se tollerate, limone o mele o poca
ananas). Se si riesce, mantenere il semi-digiuno fino alle ore 12.00 e
poi 30 minuti prima del pranzo, mangiare una pesca o unarancia .
Se si riesce, per due o tre volte a settimana, mangiare solo frutta
fino alle 12.00 (2-3 pompelmi o arance se tollerate) e dopo 30 minuti
cominciare il pranzo con verdura cruda.
Se si riesce, una volta a settimana, fare un giorno di digiuno dopo aver
mangiato la sera precedente, bevendo solo tisana di malva o acqua
leggera.
N.B. I valori normali di riferimento in passato per la glicemia massima
erano intorno ai 160 -180 mg; oggi i valori massimi sono 110 mg per
indurre presto il paziente ad assumere il farmaco antidiabetico con
conseguenti danni per reni, ecc. Infatti, quando il diabete raggiunge
valori fino a 160-180 mg. il paziente generalmente non accusa disturbi
particolari.
Quando si effettuano gli esami del sangue e delle urine, controllare
anche i valori della vitamina B12 che se carente potrebbe essere
integrata.
In caso di insufficienza renale ridurre il consumo di cereali e legumi
(molto proteici) e incrementare il consumo di vegetali e frutta crudi
consentiti.

Ecco di seguito, uno schema indicativo con varie proposte di alimenti


consentiti:
SCHEMA NUTRIZIONALE VEGANO TENDENZIALMENTE CRUDISTA
(Schema classico di leggera riduzione peso o di mantenimento peso, rispettando i 3
cicli circadiani giornalieri di eliminazione, 4 am-12, di appropriazione, 12-20, e di
assimilazione cibi, 20-4am)
7 am PRIMA COLAZIONE:
Spremuta fresca di pompelmo o darancia,
oppure fetta di melone o di anguria,

mirtilli rossi, mirtilli neri, frutti di bosco, o comunque qualche frutto di tipo acquoso
tollerato.
9 am SECONDA COLAZIONE:
Centrifugato (succo o frullato o masticando semplicemente) di:
a) Topinambur sedano tarassaco crescione - patata (cruda in caso di stitichezza
se tollerata) -poco zenzero
b) Bietola-sedano-mela-poco zenzero
c) Carota (poca se tollerata) -sedano-ananas (poco)- o mela -poco zenzero
11 am TERZA COLAZIONE:
a) mela o pesca
b) Poca uva agra, kiwi, fragole, pesche, nettarine, albicocche (se tollerata)
13 PRANZO
a) Primo piatto: variare con insalatona di topinambur (un piatto), una manciata di
malva fresca spezzettata (fiori e foglie) oppure 2-3 cucchiai di malva secca ben
sbriciolata, finocchi, radicchio, cipolla fresca, funghi, sedano rapa, cavoli, peperoni,
insalata verde abbondante, tipo lattuga-cicoria-valeriana, erbe di cmpo, tarassaco,
carciofi, cardi, rucola, cetrioli, ecc. , olive senza sale, germogli, crema vegetale cotta
poco o meglio tegoline, fave fresche e fagioli freschi con avocado, e condito con olio
extravergine doliva, poco limone e con laggiunta di un cucchiaio colmo di semi
(preventivamente leggermente scaldati in padella e non bruciati e poi tritati) di semi
di lino, sesamo, girasoli, zucca, chia.
b) Secondo piatto:
aa) 1 Patata (lessata con la buccia), fagiolini appena scottati, lupini o legumi (cotti in
modo
conservativo cio messi in ammollo per una notte 100 gr.)
bb) Gazpacho (succo di pomodoro-cipolla-verza e crostino integrale)
cc) Cereali (saraceno, miglio, quinoa*, amaranto*, poco riso nero)
dd) Crema o zuppa di cereali cotta max16-20 minuti in pentola-coperchio con aglio,
cipolla, porro
ee) 60-70 gr. Pasta al grano saraceno al dente con pomodoro crudo o salse vegetali
ff) Poca pizza sottile vegana alla rucola, pomodoro, ananas, avocado, tarassaco,
ortiche, punte luppolo, selene, erbe selvatiche
c) Terzo piatto: (circa15-20 gr. Di frutta secca) una manciata di mandorle spellate,
pinoli, nocciole, noci, anacardi, arachidi, semi di zucca, ecc.)
16 PRIMA MERENDA: Mela, pera, papaya, ananas
18 SECONDA MERENDA: Mele, pesche, Frutti di bosco (more di rovo o di gelso,
lamponi,mirtilli)
19.30 CENA: Come pranzo, cambiando i singoli ingredienti
NOTE IMPORTANTI GENERALI
1) Lo schema citato generale e di principio, ma va adattato e personalizzato in
base alle esigenze, ai gusti, ai tempi di lavoro e di studio di ognuno.
2) Per aumentare peso inserire al posto della seconda colazione una crema di avena

con semini pestellati o tritati di girasole, lino, sesamo, zucca, germe di grano,
oppure pop-corn
3) Niente bevande durante i pasti, ma solo poca acqua naturale (o tisana di malva)
prima dei pasti o 2
ore dopo i pasti.
4) Per chi viaggia o fa sport, prevedere rifornimento di panini integrali spalmati
di crema di olive, con 5 foglie verdi, carciofino, pinoli o noci, pomodoro secco,
avocado).
5) Soli dessert ammessi (senza zucchero e senza aspartame) con estrema
moderazione!
6) La frutta va comunque piazzata sempre lontano da pranzo e cena, ad eccezione di
mele-ananas-papaie che sono ammesse in quanto dotate di enzimi anti-fermentanti.
Vietatissimo invece mescolare meloni e angurie con altri cibi o con le
macedonie
(sono frutti ottimi ma a rapida fermentazione).
7) Per la digestione ottimale il criterio quello di consumare prima le sostanze di
facile digeribilit (frutta, che a stomaco vuoto richiede mezzora, poi verdure
crude 1 ora, poi verdure cotte 2 ore, poi patate-cereali 2-3 ore, poi frutta
secca 3 ore).
8) Il corpo non si nutre solo di cibo, ma anche di aria, per cui basilare saper
respirare a fondo, svuotando in toto e lentamente i polmoni, e riempiendoli poi
alla massima capienza, inserendo regolare trattenimento e a volte dellapnea a
vuoto, con ritmi yoga preferibilmente 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, ecc dove la prima
cifra sono i secondi di inspirazione, la seconda i secondi di trattenimento,
la terza i secondi di espirazione. Esercizi rieducativi da farsi giornalmente per
15 almeno allaria aperta. Esposizione della pelle nuda allaria, al sole,
allacqua di basilare importanza in quanto la pelle respira e traspira,
assorbendo cariche elettromagnetiche.
9) Mai consumare cibo quando non c appetito, quando si tesi, nervosi,
stanchi, eccitati.

NOTE
* (Due lavori, pubblicati dal Food and Public Health e dal Journal of Food Science, hanno poi messo in luce altre
peculiarit: per esempio, la quinoa ha un elevato contenuto di acido alfa linolenico (precursore degli omega 3 a lunga
catena presenti nei pesci); l'amaranto apporta buoni quantitativi di squalene capaci di ridurre la sintesi di colesterolo
nel fegato; il grano saraceno ha un elevato contenuto di rutina, dall'azione antiossidante, utile per ridurre la fragilit e
la permeabilit dei vasi e proteggere dagli edemi.)

** LE COMBINAZIONI ALIMENTARI E IL CRUDISMO


Oltre che alla qualit dei cibi, gli Igienisti assegnano una notevole importanza alle associazioni alimentari corrette e al
crudismo. Lacqua, gli zuccheri, la frutta, gli amidi, le proteine e i grassi richiedono tempi e ambienti digestivi diversi.
Lacqua attraversa rapidamente lo stomaco e gli intestini, ma se assunta con altri cibi, ne ostacola la digestione,
diluendo e trascinando con s i preziosi succhi gastrici. Bisogna bere l'acqua lontano dai pasti o dieci minuti prima.
Questa regola valida anche per i meloni e le angurie, ricchi di acqua e di zuccheri che, per una digestione ottimale,
devono essere presi da soli in un pasto composto di soli meloni, oppure si possono consumare 10-15 minuti prima del
pasto.

La digestione degli zuccheri (miele, zucchero, ecc.) avviene negli intestini: se sono presi con gli amidi e con le proteine,
la loro permanenza nello stomaco crea fermentazioni, comportando l'indigestione o una digestione laboriosa.
La terza regola consiste nel consumare gli zuccheri da soli o mezz'ora prima del pasto.
Quanto valido per gli zuccheri ugualmente valido per la frutta.
Cosi la quarta regola dovrebbe essere: ''mangiare la frutta in un pasto di sola frutta, oppure mangiarla in piccola
quantit mezz'ora prima del pasto".
Una corretta digestione degli amidi (cereali e derivati, patate, castagne, ecc.) richiede un ambiente alcalino. La
digestione amidacea inizia nella bocca tramite la ptlalina, sicch, tanto pi gli amidi sono concentrati, tanto pi lunga e
accurata dovrebbe essere la masticazione. Basta una debole dose d'acido per distruggere l'azione della ptialina,
impedendo cos la trasformazione dell' amido in maltosio.
Da questo capiamo quanto sia sfavorevole mangiare amidi e acidi nello stesso pasto (la classica pasta al pomodoro, o
pane con frutta acida, o l'insalata condita con aceto o limone in un pasto che include amidi, ecc.).
La digestione delle proteine, oltre ad essere pi lunga di quella degli amidi richiede un ambiente fortemente acido, a
causa degli enzimi connessi a tale digestione che operano con la pepsina cloridrica; per questo, le proteine prese
insieme agli amidi ostacolano la corretta digestione di questi ultimi. Gli amidi si associano bene con le verdure e
abbastanza bene con i grassi.
La quinta regola di consumare, gli amidi da soli, o insieme alle verdure e i grassi, e null'altro.
Tenendo conto di questo, capiamo che proteine (formaggi, latte, uova, carne, frutta azotata, ecc.) non dovrebbero
essere consumate con gli amidi n con gli zuccheri e nemmeno con la frutta.
Sebbene non comportino una vera incompatibilit digestiva, sarebbe un'ottima regola non consumare nello stesso
pasto due proteine di origine diversa. Esempio: formaggio e noci, carne e uova, latte e carne, ecc. Le proteine dello
stesso tipo, ad esempio noci e mandorle, formaggi vari, ecc. possono andare bene.
Anche i grassi, che richiedono una lunga digestione, meglio che non vengano associati ai cibi proteici, gi di per s
ricchi di grassi. Le proteine si combinano bene con tutte le verdure non amidacee. Secondo il dr. Shelton, la frutta
acida si associa abbastanza bene con le noci e col formaggio fresco. Secondo il dr. Merien, le proteine magre (yogurt,
formaggi freschi, ecc ) si combinano bene con la frutta dolce e semiacida, ma la regola migliore dovrebbe essere quella
di consumare le proteine solo con la verdura.
I grassi (olii, burro, panna, ecc.) si associano bene con le verdure e abbastanza bene con gli amidi, gli zuccheri, la frutta
non acida, ecc.
La settima regola quella di consumare i grassi con le verdure e anche con gli amidi, gli, zuccheri e la frutta non acida,
se ci teniamo a mescolare questi cibi.
I vantaggi delle associazioni alimentari corrette sono unottima digestione, con feci inodori e pulite al tatto, senza gas,
ecc. Una digestione sana apporta al sangue solo sostanze nutritive: acqua, glicerina, aminoacidi, acidi grassi,
monosaccaridi, minerali e vitamine.
I cibi che fermentano e imputridiscono sono causa di cattiva digestione e riversano nel sangue alcool, ptomaine, acido
acetico, leucamine, idrogeno solforato, metano, scatolo, indolo ecc.; tutte sostanze tossiche che hanno il potere di
aumentare la tossiemia dell'organismo, che la causa della malattia.
Una cattiva digestione, oltre che una fonte di veleni costituisce uno spreco notevole di cibo.

Il dr. Shelton ci fa notare che gli animali mangiano molto semplicemente e fanno pochissimi miscugli. Il carnivoro
non mangia certamente n carboidrati n acidi con le proteine.
Il cervo che bruca nella foresta, mescola pochissimo gli alimenti. Lo scoiattolo, quando mangia noci, probabilmente si
sazia di noci e non mangia altro nello stesso pasto. E' stato osservato che gli uccelli mangiano insetti in un'ora della
giornata e semi in un'altra. Nessun animale allo stato naturale dispone di una cosi grande variet di alimenti nello
stesso pasto, come l'uomo civile e cosi pure l'uomo primitivo, che mangiava semplicemente come fanno gli animali.
E' stato notato anche che i serpenti mangiano le uova in un determinato momento e i cibi carnei in un altro.
In definitiva, seguendo le giuste regole delle associazioni alimentari, rispettiamo le sagge leggi di Madre Natura,
evitiamo spreco di cibo (che potrebbe essere usato con maggior profitto da coloro che patiscono la denutrizione),
riacquistiamo una salute migliore e contribuiamo pure alla salvaguardia delle piante, evitando l'uso della sempre pi
diffusa carta igienica.
Sono state avanzate molte critiche sulle corrette associazioni alimentari.
Alcuni hanno detto: coloro che seguono queste regole alimentari sono dei poveri e degli infelici.
Chi crede che l'uomo debba alimentarsi come un maiale, per essere ricco e felice, ha capito ben poco della vera
ricchezza e dell'autentica felicit. Tra una lepre che consuma un pasto di sole carote, un uccello che mangia solamente
grano e un essere umano che,in un solo pasto, mescola molti cibi alla rinfusa, sicuramente, il pi felice e ricco non
l'uomo che ha perso il piacere di gustare un cibo naturale, che vive perennemente malato, nonch sommerso dl
problemi.
Luomo ha scambiato il suo stomaco per una pattumiera e si ostina a non ammettere l'errore.
E' ovvio che le giuste combinazioni alimentari non possono, da sole, assicurare all' uomo felicit e salute, ma questo
non esclude che le associazioni alimentari siano uno dei fattori naturali che saggio non scartare, per godere di una
salute migliore.
Esamineremo brevemente l'effetto della cottura e il valore dei cibi crudi. Il calore artificiale prodotto dal fuoco
denatura il cibo e diminuisce o distrugge le vitamine, i minerali, gli amminoacidi, i preziosi batteri non patogeni, gli
auxoni (o fattori di crescita, scoperti dal prof. Kollath) e gli enzimi. Occorre dal 30 al 50% in pi di cibi cotti per
raggiungere un aumento di peso uguale a quello di un animale alimentato con cibi crudi.
Contrariamente all'opinione comune, la cottura rende l'alimento indigesto.
Una mela cruda si digerisce in un'ora, quella cotta in tre ore. Il cavolo crudo si digerisce in due ore e mezzo, quello
bollito in quattro ore e mezzo, ecc.
Rieducando il palato, gli alimenti crudi risultano pi saporiti di quelli cotti, salvo alcune eccezioni che sarebbe meglio
non consumare n cotte n crude.
La cottura, specialmente nei grassi, genera sostanze tossiche e cancerogene (l'acroleina e il benzopirene), i cibi
torrefatti o carbonizzati sono maggiormente dannosi. Quelli cotti e in seguito riscaldati diventano, molto pi tossici dei
cibi consumati appena cotti. Sono stati fatti esperimenti di breve durata a comprova della superiorit degli alimenti
cotti in confronto a quelli ricotti. Invece, con unaltra esperienza protratta per dieci anni, il dr. Pottenger ha dimostrato
chiaramente la superiorit dei cibi crudi in confronto a quelli cotti: i sintomi pi gravi dello squilibrio organico si
manifestavano, nei gatti dopo la terza e la quarta generazione (sotto forma di aborti, alta mortalit tra le madri e i
piccoli, cattiveria, pigrizia, malattie cardiache, infiammazione renale, alterazione al midollo spinale, artrite, meningite,
ecc.).

Un'altra regola fondamentale sarebbe quella di mangiare tutto crudo, o almeno l80% di alimenti crudi e il 20% di cibi
cotti consumati dopo la prima cottura, specialmente se trattasi di verdura o frutta cotta.
I cereali sono gli alimenti che resistono meglio alla cottura, il pane si pu consumare anche alcuni giorni dopo la
cottura senza recare danno all' organismo; tra i cibi cotti il pane da ritenersi un'eccezione, che non esclude la regola
di consumare i cibi cotti subito dopo la cottura, senza riscaldarli mai.
Si consigliano vari tipi di cottura: a vapore, a pressione, con poca acqua, ecc., per salvaguardare le sostanze nutritive
dei cibi.
Una cosa comunque certa: la cottura artificiale non aggiunge nulla di realmente positivo all'alimento naturale.
Il fattore pi importante, la vitalit del cibo, viene completamente distrutto a solo 44C con qualsiasi tipo di cottura.
Questa grave realt ci dovrebbe fare riflettere.
Prendiamo, ad esempio, i semi e i bulbi dei fiori, e seminiamo questi semi crudi: a suo tempo assisteremo ad una
esplosione di forme, di colori e di profumi che rallegrano la vista, soddisfano l'olfatto ed elevano lo spirito. Prendiamo
anche semi e talee di piante da frutta, seminiamoli. E piantiamoli crudi. In seguito, assisteremo alla crescita e allo
sviluppo di piante maestose, che si innalzano sempre pi verso il cielo, regalandoci foglie, fiori e frutti variopinti,
ossigeno e cibi profumati, squisiti e di qualit eccellente, in relazione alle esigenze psicofisiche dellessere umano.
Se prendiamo questi medesimi semi, bulbi e talee, e li cuociamo ad una temperatura superiore a 44C, annientiamo in
un attimo, tutta questa splendida manifestazione di vita che ci stupisce e sa di miracoloso. Riguardo alla vitalit il
sistema di cottura (a vapore, a pressione, ecc.) non conta: se il calore supera i 44C, la vita muore.
Nel Vangelo Esseno della Pace, Ges Cristo dice: "Non uccidete n uomini, n animali, n il cibo che va nella vostra
bocca perch se voi vi nutrite di cibi vivi, questi vi vivificheranno, ma se voi uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi
uccider. Perch la vita viene dalla vita e dalla morte viene sempre la morte. Perch, tutto ci che uccide il vostro cibo
uccide anche il vostro corpo. E tutto ci che uccide i vostri corpi uccide anche le vostre anime Perci non mangiate
ci che il fuoco, il gelo e l'acqua hanno distrutto. Perch i cibi bruciati, gelati o decomposti, bruceranno, geleranno e
decomporranno anche il vostro corpo.
Non siate come il contadino insensato che semin nel suo campo semi senza vita, rovinati dal gelo e marciti. E quando
venne l'autunno nel suo campo non nacque nulla. E grande fu la sua miseria. Ma siate come il contadino che semin
nel suo campo semi vivi e dal suo campo nacquero spighe di grano vive, ripagandolo cento volte dei semi che aveva
seminato. Perch in verit vi dico, vivete soltanto attraverso il fuoco della vita e non preparate i vostri cibi con il fuoco
della morte che uccide i vostri cibi, come pure i vostri corpi e le vostre anime.
Tra parentesi, sulle combinazioni alimentari, il Maestro dice: "Non mescolate tutte le cose le une con le altre, se non
volete che i vostri intestini divengano come pantani in ebollizione Fate attenzione, dunque, e non contaminate, con
ogni sorta di impurit, il tempio dei vostri corpi. Accontentatevi di due o tre qualit di cibi che troverete sempre sulla
tavola della nostra Madre Terra. E non desiderate di divorare tutte le cose che vi stanno intorno. Perch, in verit vi
dico, se voi mescolate insieme ogni sorta di cibo nel vostro corpo, allora la pace del vostro corpo sar distrutta, come le
case e i regni divisi gli uni contro gli altri, causano la loro stessa rovina. Poich il vostro Dio il dio della Pace e non
aiuta mai le divisioni."
Sul "fuoco" possiamo aggiungere che, se escludiamo i fiammiferi, i fornelli a gas, elettrici, ecc. (che sono innaturali e
rappresentano una grande fonte di inquinamento), possiamo farci un'idea di quanto occorra affannarsi per accendere
un fuoco a legna. Inoltre, il calore ardente che esso sprigiona e il fumo negli occhi che ci acceca, sono segnali naturali
per aiutarci a capire che il fuoco non incluso nel giudizioso piano di Madre Natura.

Sul grave problema della fame nel mondo, possiamo dire che la dieta igienista al 100%, che include il consumo
esclusivo di frutta e verdure crude ben associate, rappresenta il regime migliore per vincere lo spettro della
denutrizione nei paesi sottosviluppati.
Se un determinato appezzamento di terra in grado di assicurare cibo a 10 persone che seguono una dieta carnivora,
questo medesimo spazio in grado di alimentare da 80 a 100 vegetariani, ma anche sufficiente per saziare,come
minimo, 200 uomini che seguono la dieta igienista al 100%, quella che sarebbe pi esatto chiamare dieta naturale. Il
numero di questi uomini aumenta ancor pi, se, il regime igienista basato largamente sul consumo di frutta cruda.
Una richiesta cosi grande di frutta ci costringe a rimboscare la terra con maestosi alberi fruttiferi, contribuendo cosi ad
un perfetto equilibrio ecologico, perch, come riconoscono gli esperti, non si pu parlare di vera ecologia senza
includere la coltivazione di alberi su tutta la terra emergente. E se questi alberi sono in prevalenza delle piante da
frutto, avremo tutto da guadagnare. Come possiamo constatare, i vantaggi di questa dieta naturale sono sempre
superiori in ogni campo, purch il neo-igienista non si lasci suggestionare e non ai faccia vincere dallistinto animale.
Si potrebbe obiettare che tutto questo una bella teoria, ma nella pratica ogni cosa diversa, perch, malgrado il
nostro impegno e il nostro desiderio di seguire una dieta ideale, il nostro organismo non riesce ad adattarsi a tale tipo
di dieta. L'esperienza ci ha insegnato la validit di questa obiezione, a causa delle nostre tare ereditarie e dell'ambiente
che ci circonda. Questo ostacolo, per, non deve farci considerare dei vinti gi in partenza.
Se non riusciamo a raggiungere rapidamente la dieta ideale, allinizio accontentiamoci di quanto riusciamo a fare,
gradatamente, senza voler bruciare le tappe e senza rassegnarci a restare nelle condizioni mediocri in cui ci troviamo.
''Niente facile, ma tutto possibile.
Con perseveranza, buona volont, intelligenza, fiducia e pazienza, a tutti concesso di avvicinarsi gradatamente alla
dieta ideale.
L'impegno e il moto costante sono la base e la leva della vita. Se ci guardiamo intorno, notiamo che i miscugli
alimentari e la cottura dei cibi sono diventati per tutti una regola di vita quotidiana, ma sarebbe pi esatto chiamare
queste abitudini nefaste "regole di morte", che noi possiamo e dobbiamo evitare, con un ritorno alla Natura
incontaminata dalla mano e dallo spirito dell'Homo cosiddetto Sapiens.
Quello che importante, anche nellIgienismo il periodo dl transizione. Abbiamo visto molti igienisti che, all'inizio
trovavano una grande difficolt nelladattarsi ai cibi crudi, alle combinazioni alimentari, a mangiare frutta.
Diversi macrobiotici, quando vengono, dicono che la frutta non riescono a digerirla, che non possono mangiarla;
questo capita quasi a tutti quelli che non sono pronti a mangiare molta se l'organismo non preparato. Io, per
esempio, quando ho cominciato a seguire questa dieta, dopo circa 2/3 mesi, ho provato a mangiare solo frutta per 1
pasto e sono riuscito a resistere solo per 2 ore; dopo 2 ore ho dovuto mangiare cereali. Sembra strano, eppure adesso
posso mangiare per l settimana, per 1 mese, solo frutta; riesco a vivere senza sentire nessuna debolezza, nessuna
mancanza, perch l'organismo si deve adattare. Bisogna andare per gradi. Se uno ha buona volont, facendo delle
esperienze, vedendo quello che maggiormente adatto per la propria costituzione, gradatamente pu avanzare verso
una dieta sempre pi perfetta.
Non pensiamo che l'Igienismo si possa praticare al 100% su tutti gli in individui da un giorno all'altro. La pratica ci ha
dimostrato tutto il contrario. Per, gradualmente, ci si pu arrivare. Quello che molto importante cercare di non
fermarsi: siamo arrivati alla dieta vegetariana, dobbiamo cercare di andare anche oltre, di arrivare alla dieta che
esclude anche i formaggi, le uova e poi avanzare ancora verso la dieta crudista al 100%; oppure, consumare molti cibi
crudi e pochi cibi cotti, e, gradatamente, si pu arrivare anche alla dieta igienista.
Quello che occorre molta buona volont e non lasciarsi influenzare dall'ambiente.

Purtroppo ci sono i parenti e gli amici che, secondo loro, ci vogliono aiutare ma che invece, ci distruggono; secondo
loro, con questa dieta siamo pronti per andare al cimitero, invece, tutto il contrario.
All'inizio, l'igienista sembra pronto per andare al camposanto perch diventa pi magro, pi debole, giallo, tutte le
malattie gli vengono fuori, ma una volta che la crisi di eliminazione viene superata uno si avvia verso una salute
sempre migliore.
La pratica dell'Igienismo mette a nudo la persona fa capire lo stato reale dell'individuo. Se noi prendiamo cibi
stimolanti, cotti, medicine cosiddette "naturali, lorganismo non pu manifestare il suo vero stato di salute. Se, invece,
ricorriamo al digiuno e se mangiamo cibi crudi, rispettando le combinazioni alimentari, quando c qualcosa che non
va, l'organismo lo manifesta immediatamente. Un igienista che lavora troppo e dorme poco, dimagrisce e ha un
aspetto che denota immediatamente uno squilibrio in atto nell'organismo.
Quando noi che pratichiamo l'Igienismo facciamo qualche "strappo" durante le feste e non seguiamo le combinazioni
alimentari, per esempio, mangiamo pasta e pomodoro, subito allindomani si manifestano delle reazioni cutanee; se
lorganismo ha delle difese molto vive reagisce immediatamente.
Alcuni dicono: "ma voi siete cosi poich non avete pi la forza di digerire certi cibi. Questo non vero: queste sono le
difese dell'organismo che reagisce immediatamente, per eliminare le sostanze non naturali che sono state introdotte,
cio le tossine.
Nella digestione che segue le giuste combinazioni alimentari ci sono le tossine dei rifiuti che l'organismo elimina il pi
rapidamente possibile da un giorno all'altro. Altri, invece, che mangiano molti cibi cotti, che non seguono le
combinazioni alimentari, magari non hanno nessuna reazione; poi per si manifesta una malattia pi grave, per
esempio un raffreddore che dura 2, 3, 4 giorni.
Se uno invece segue bene le combinazioni e magari fa qualche strappo se c qualcosa che non va, si dovrebbe
eliminare in poco tempo, in 24, 48 ore al massimo.
E' questo che importante nell'Igienismo. Per, questa pratica che un aiuto e che ci mette di fronte a ci che siamo
realmente, sovente diventa un ostacolo per molti, perch se uno diventa troppo magro, un po' giallo o un po debole, la
maggioranza delle persone si scoraggiano e abbandonano la pratica dell'Igienismo.
Alcuni si trovano meglio mescolando i cibi o consumando di pi cibi cotti, cereali o legumi; l'organismo acquista una
vitalit inferiore e non reagisce a tutte le forme d'inquinamento immediatamente.
Ligienista, oltre alla dieta, per quanto riguarda le cure, non adopera assolutamente niente: come dice il dottor
Shelton: Tutto ci che serve alluomo per vivere in buona salute deve servirgli anche per riacquistare la salute.
Gli igienisti non hanno, per esempio, un tipo di alimentazione che va bene per un uomo sano, un altro tipo di
alimentazione che va bene per un uomo malato.
Bisogna regolarsi: se uno non in grado di digerire bene certi cibi, bisogna dargliene una quantit inferiore o escludere
certi cibi, fino a quando riesce a digerirli e ad assimilarli.
Tutto ci che buono per luomo sano, deve essere buono anche per luomo malato che deve riacquistare la salute.
Questa la base dellIgienismo che condanna anche qualsiasi tipo di medicine, naturali e non naturali.
Adesso vi ringrazio dellascolto e auguro a tutti quanti una salute radiosa.

Relazione di Michele Manca - Presidente dellAssociazione Igienista Italiana

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