Sei sulla pagina 1di 796

CO

lo
-CNJ

.CO

-O
-O

yj^.-

Univ.

of

Toronto
Library

ATTJ
DEL

I.

CONGRESSO INTEU NAZIONALE


PKK

MALATTIE

Pai;

II.

I.K

DVA.

Gknkk ai.k

LAVORO

- Si: z ioni:

Pi;

ima

A Tr
'l'

iii'.i.

I."

Congresso Internazionale
VER LE

^MALATTIE DEL LAVORO

MILANO

<>

U-14 Giugno

il-f.^Si

^"

MII.AN"
STABII.IMKNTO TIPO(iKAFICU

miTA

Via dello Sifjnora y. i5

906

K.

KK<;;1AM

lOOt

ili^'J 90fi -

STAH. TU',

l)^rr.^

*-^

*,

*.

. *

yiie parole di storia

Ln

si'ia ik^i

lo aprili^

ad un pranzo

tara

la

l'JO'^,

, r,

del onaressc

di Milawj im membri del VII Contjresso NaDopoch i pi illustri rappresentanti

Giunta MaidcipaU'

al RintoruiUe Socini

zionale di Idroloffia e Climatoloijia.

dell'Amministrazione Municipale, delle Scienze idrologiche e climatolof/iehe


ebbero salutato le Autorit e i Congressisti, prese la parola l'onorevole
il/.

De

allora assessore dell'istruzione primaria r

Cristq/'oris, in

I*r<-s:-

drnte effettivo del Congresso stesso.


IJ'on.

D?

Cristq/'oris saluta

sopta un grandioso non

presenti e richiama l'attensione di ognuno

lontano avvenimento:

il

traforo

del Sempione,

ad aprire nuovi sbocchi alle grandi correnti della civilt, destinato a divenire la grande via delle genti, intravveduta da C. Cattaneo,
e destinato ancora ad avere alti e rittimc tra le migliaia di operai che ri
destinato

accorreranno per lavorarvi.


" Io non mi sento di fai' blindisi, aggiungeva,
ma sento invece nell'animo un jiensiero che voglio espori'f a voi tutti. Pare a me che il mi-

modo

glior

di celebrare questo

grande trionfo del lavoro che

si

eriger

sopra non poche vittinw, sia quello di riunire ad un convegno intemasionale quanti hanno studiato e studiano in Italia e fuori
r

clinici

di'l

lavoro.

Signori,

arrivederci a

questo

problemi igienici

Congresso,

al quale

pi numerosi, in quanto il Comune di Milano per


bocca del mio illustre amico Senatorr Mussi, Sindaco di Milano, qui
presente adempir nobilmente e signorilmente ai doveri della pi larga
spero di vedervi

amica

(finto

ospitalit

Le parole

>>.

dell'on.

De

Crislo/oris

vennero accolte

da

un grande,

jirolungato applauso dell' a.ssemb leu. Molti dei Congressisti fanno immediata
istanza

all' on.

del Coi/fresso

De

Crislqforis jterche costituisca un Comitato orf/anis calore

stesso,

h'

l'

on.

le

( 'i

istofols

aceettaiidn

la

presidili zn


e")

fa appello al concorso del prof. Devoto (") {presente al convegno) e che si


dichiara ben lieto di cooperare alla riuscita del Congresso; l'on. De Cristofoi's indice una prima riunione che ebbe luogo nei locali della Societ
del Giardino, gentilmente concessi (5 Maggio).

questa

Senatore

De

adunanza intervennero molti


Angeli,

il

illustri cittadini;

quale sostenne Vopportunit

tra questi

di istituire

il

una spe-

Prevenzione ed assistenza sociale.


Municipio di Milano assegna momentaneamente per la Segreteria
un locale in Via Filodrammatici N. 16.
Si costituisce il Comitato Esecutivo nel quale entrano a far parie
il prof. Devolo come Segretario generale, l'industriale cav. Luigi BertaG. Lanzillotti e L. Vigano
relli come Cassiere, e i dottori L. Secchi,
ciale spzione dedicata alla
Il

come

Segretari. Questo Comitato inizia l'opera di

propaganda

e di

orga-

nizzazione subito e la continua con attivit e successo.

Gli impegni professionali impediscono ai dottori Secchi

G. Lanzil-

una continua e proficua partecipazione ai lavori e li obbligano nelVautunno del 1905 ad inviare le dimissioni dalla carica di segretarii, alla
quale sono chiamati dalla Presidenza i dottori L. Veratti e L. Carozzi.
Quale sia stata l'opera prestata dal Comitato, risulta dalle circolari
pi avanti riportate, e il successo dell' organiz sazione e della propaganda
trattandosi di un primo Congresso
dall'esito felicissimo e si pu dire
insperato del Congresso stesso, come lo comprovano le adesioni e i
lotti

lavori

{*)

che vi si sono svolti.

Il

prof.

DevoUi teneva

e da nn anno aveva iniziato


lavoro.

la

in

queiranno a Pavia il Corso di Clinica delle malattie professionali


Lavoro : Rivista d'igiene, fisiologia e clinica del

pulildicazione del

COMITATO rUOMOTOKE

Arcellasclii dott. Garibaldi,

naseggio ing. Luigi. Milano

Milano

UHI, (TI\(il{F,SS(

Avoledo

Helloc ing. Luigi,

dotf. piol". i'ietro,

Koma

Milano

Hernacchi dott. Luigi,

Ambrogio, Milano Hertarelli Luigi, Milano Hiaggi


Honloni lllVcduzzi dott.
fluido, Milano Hurgonzio
dott. L. C, Milano boschetti Elisa, Milano Campt-rlo ing. Giuseppe, Milano
Candiani dott. Ettore, Milano Cantoni Costanzo, Milano
avv. Corrado, Milano Carozzi dott. Luigi, Milano Colli onor. prof. Angelo,
Roma Coufalonieri avv. Angelo, Milano De .\ngeli senatore Ernesto,
Milano De Cristolbris sen. dott. Malacliia, Milano Dell'Acqua onor. Carlo,
Legnano Denti prof. dott. Francesco, Milano Do Renzi prof. Enrico, Napoli
De Vincenti dott. Angelo, Milano Devoto prof. Luigi, Milano Ellero dottor
Lorenzo, Milano Esterle ing. Carlo, Milano Kabris dott. Riccardo, Milano
Kilomusi-'Juelf prof. Gioele, Pavia Gatti dott. Francesco, Milano fiianoli
prof. Giuseppe, Milano Dott. G. Y. Giglioli, Firenze Giordano dott. .\lfonso,
Lercara (Palermo) (iobbi prof. Ulisse, Milano Koerner prof. (Uigllelmo,
Giovanni, Roma
Milano Lanzillotti dott. Giulio. Milano Loi-iga dott.
Magaldi comm. V., Roma Magatti ing. Emilio, Milano Magrini ing. Etfren,
Torino Mayno-Bronzini Ersilia, Milano Manfredini ing. Achille, Milano
Mangiagalli prof. sen. Luigi, Milano Medea prof Eugenio, Milano Mover
Max, Milano Menozzi prof. Angelo, Milano Momo dott. Carlo, Milano
Montemartini prof. Giovanni, Roma Monti prof Achille, Pavia Mosso
prof Angelo, Torino Mi-acli ing. Adolfo, Milano Pirelli ing. Giovanni
Battista, Milano Pontiggia ing. Luigi, Milano Rava onor. prof Luigi.
Bologna Rossoni prof.
Roma Rusconi G. fu Luigi, Milano Sanarelli
onor. prof
Bologna Schiavi dott. Alessandro, Milano Scontietti ing. A.,
Legnano Secchi dott. Alberto, Milano Silvestri ing. Giovanni, Milano
Sonzogno dott. Riccardo, Milano Sullam Rignano Rina, Milano Vanzetti
dnrt.
Mihiiio
Milano
ing. Carlo, Milano Voratti doit.
Zanni dotf. Umberto. Roma.
Milano

Kei-taivUi dott.

dott. Carlo,

Milano

prol".

Cai-alielli

jrof.

E.,

G.,

Luiiri.

COJVIITnTO

Luiiri.

\"ii:ani'i

ORDINATORE

Pn'shl^^,!,': Dott. M. DE CRISTOFORIS, Senatore del Reb^no

Vici'-Premlenli':
l^cjnl'irio

ifciit'i-'ih:

s.y.-.c.

Dott. L.

Prof.

VIGANO

Prof.

ANGELO MENOZZI

LIIGI IMlVOlO
-

Ing. G.

CAMPERIO

Ciiasirir

Oott. L.

I.llM HKKTARFl

CAROZZI

Dott. L.

UtTu'i di Sv^rctcrin: Viii yionfortt

14

LI

VERATTI
-

.yfil^inn.

tIR(

Congresso Internazionale per

le

Malattie del

OLARE

N.

1.

Lavoro

NIILANO 1905
Sede

MILANO, r/^ Filodramma tid, 16

del Comitato esecutivo:

Milano, data del timbro postale

Sgregio Signore,

Il

gresso

Comitato esecutivo che intende a riunire per la prima volta a Congli studiosi specializzati e quanti si sono occupati dei problemi

medici,

sociali

igienici e

imposti dalle crescenti

parte a questa riunione e portare in

malattie

derivanti dal

onora di invitarla a prender


seno al Congresso i frutti delle Sue

lavoro per s o dagli ambienti di lavoro,

si

osservazioni e della Sua esperienza.

La

purificazione igienica del lavoro, disposizioni

previdenza sociale sono oggi l'aspirazione pi viva


dini illuminati.
i

queste

civili

iniziative

responsi delle scienze mediche,

le

di

larghe e sicure

di

governi e di citta-

debbono venire, a sicuro sostegno.

conquiste della ingegneria sanitaria

e della chimica, la esperienza di industriali

moderni

e di ogni altro cit-

tadino che rivolge la sua mente ai problemi del lavoro.


Solo

in

guisa

tal

del lavoro, in cui

si

arriver alla costituzione del desiderato codice

dettami della fisiologia saranno confortati da meditate

estrinsecazioni della assistenza sociale.

lilsaminare e discutere ci che la fisiologia e la patologia del lavoro


ne additano, passare in rassegna le pi moderne ed efficaci procedure
di prevenzione industriale, vagliare le risultanze degli esperimenti fatti
in Italia nel campo della previdenza ed assistenza sociale,
proporre iniziative in questo campo, ecco il programma delle tre sezioni

all'Estero e

in

cui sar diviso

il

Congresso

del 1905:

ed igiene del lavoro;

1."

fisiologia, patologia

2."

prevenzione delle malattie del lavoro;

8."

assistenza sociale.

poich altre nazioni hanno fatto passi notevoli in ognuno di questi

campi, bene che

il

Congresso

del

1905 divenga palestra internazionale;

pi completo sar l'inventario e l'esame dei mali, pi sicura l'indicazione

scambio delle idee.


Congresso meglio rispondano ai propositi che
preparazione, il Comitato non solo curer che sieno

dei presidi, pi autorevoli

Ma

perch

lavori del

ne determinarono la

delilteratie pi fecondo lo

Ijoi-tati
<li

iliiiaiizi

Congresso da

al

stufliosi

italiani e slmni,'ri

it'm/oh (|iielle f|iiistioni di fisio-paltjlogia, di

clic magici'

rmcntc fnn/i'ifnno sia perche

ma

portata puhMica,
traui)

ili

IV'nomcni

fin

previdenza, di

soli'

di

meritevoli di

tener presento la

grande

si

incon-

essere esposti od indagati,

riunione del
il

numei-.

>

190.'),

il

cui risultalo sar

dei fatti riferiti e

dal

Con-

gresso sanzionati.
II.

Doti.

Prof.
li

i'i:i:>il)KNTK

MALACHIA DE CRLSTOFORIS
II,

Cassikki.

LUIOI BERXAKELLI.

\'ii

si

prevenzione, o studiano proMemi di

apparali di

tanto pi fecondo quanto magi,'ire

assistenza

studiate, sia p<*rch(^ di

p(c<>

d'ora rivulgo viva pregliiera a quanti

morbosi,

dedicano a ricerche od

prevenzione e

i;-l'i;i:sn>i:Mr.

ANGELO MENOZZI
//

Segretario Gencnl,

Prof LUIGI DEX'OT"

>

(IRCOLARE

Congresso

per

Internazionale

Malattie

le

N. 2.

Lavoro

del

UKKICI
Via Filodrammatici, N. 16.

(Chiarissimo J'^rofessore,

Nel 1905

nel periodo della Esposizione

un Congresso nel quale

sar tenuto in Milano

dei lavoro o professionali

le rtialattie

avranno una

trattazione bene specializzata per parte di studiosi nostrani e forestieri.

L'intento che ne guida,

agli industriali
il

lavoro,

di

fornire al

male

e ai

tecnici

norme per

raggiungerebbe, se

si

Legislatore

del

lavoro,

danni o per purificare


operazioni del Congresso doves-

limitare

le

elementi efficaci e

un codice igienico

arrivare alla preparazione di

sicuri per

sero consistere in un semplice inventario di quello che stato fatto finora


nel

campo

della patologia del

lavoro.

Una rassegna

delle conquiste fatte sar certo vantaggiosa;

ranno

frutti di studi originali diretti

innumerevoli

meno

sollecite quelle

facili

precisa e diligente

molto

pi

utili

riusci-

a chiarire o risolvere parte delle

campo delia fisiologia, della


hanno concorso a rendere

ancora aperte nel

questioni

patologia e della igiene del lavoro

ma

e che

provvidenze

civili

che

stanno a cuore

di

tante menti illuminate.

Perci

il

ternazionale,

preghiera

menti

di

pi

Comitato esecutivo, in vista


si

rivolge,

a mezzo

promuovere nel suo

urgenti e

pi

del

di

questo nostro convegno in-

sottoscritto, alla S.

V.

111."'^

Istituto lo studio di alcuni degli

colla

argo-

interessanti di fisiologia, clinica ed igiene del

lavoro, e di richiamare l'attenzione di qualcuno dei suoi Allievi sulle con-

che
sono largamente o ])revalentemente distribuite nella di lei regione. Dato
il
lungo periodo che ne divide dalla data del Convegno, torner facile
alla S. V. 111.'"" suggerire e vedere eseguiti uno o pi lavori, che senza
dubbio daranno prestigio e preziosa originalit al nostro Congresso.
dizioni fisiologiche e patologiche dei lavoratori adetti a quelle industrie,

Con

tali

contrilniti

la

riunione del 1905 segner certamente una data

impoi'taiite nella storia dell'assistenza ai lavoratori ed

il

nostro Congresso

potr dirsi realmente riuscito; e cosi favorendo la produzione degli stu-

.4,
giorni nostri appena esplorato presso di
italiani in un canijfaremo opera degna p^r la scienza italiana, e avremo dimostrato
agli studiosi stranieri che anche presso di noi vive il ricordo degli ammaestramenti doli' immortale nostro B. Ramazzini.
11 Comitato sari"!
particolarmente obbligato alla S. V. III."" se vorr
(iMiunicare al sottoscritto gli a rtromonti prescelti da Lei e dai suoi allievi.

(liosi

noi,

Col niacrgiort' ossoquio


iiela s.

V.

m.rra

DEVOTISSIMO

Doti.

NB.

Le

l'orme

morboso

di natur;i

MALACHIA DE CRISTOFORLS.

inuiniatica n'.m riontrano no!

programma

dol Contrrosso.

Il

Con^Tosso avi

luofio n^lla

primavera

d<'I

Proroga del Congresso

1(1

<

''f

In

iniit

l'JOO

il

^itlutn tenind

Coia/reiiao

nv

uKuj.iK, rj()4

a causa dei litardi

lI

lOii.

al

1900.

iiniiHiu (leliberu '> ,-/,.-..,-

arn-niiii m^i hirar

indi'ssern alla prorof/a dfdla Esposizinm-.

fl>-/.

Si-initiuif

-2

(IIU

per

Internazionale

Congresso

Malattie

le

OLAKE

>.

3.

Lavoro

del

in Nlilano nel 1006

DEL COMITATO

UFFICI

Via Monforte.

i.

Milano. Febbraio 1005.

Scjregio

hignore,

Nella primavera del 1906, in occasione della Esposizione, avr luogo


in

Milano

il

Congresso internazionale per

1"

le

malattie del lavoro.

questo Congresso sono ammessi, medici, ingegneri, chimici indudi opifici e tutti

striali, direttori

coloro che

si

sono occupati

di quistioni

relative al lavoro.
sottoscritto nel chiedere alla S. V.

Il

gresso,

Le porge

la

preghiera

di

apportandovi qualche contributo


del

lavoro, od

alla

IH."'-'

prender parte

in

la
ai

sua adesione al Conlavori del Congresso

ordine o alla fisio-patologia ed igiene

prevenzione delle malattie professionali, od all'assi-

stenza sociale dei lavoratori.


periodo

Il

di

tempo che ne

divide dal Congresso pi che sufficente

per raccogliere e vagliare nuovi contributi: gli perci che


confida che grazie al concorso di cittadini illuminati

un inventario fedele e completo dei mali


efficaci ad evitarli od attenuarli.
Col maggiore ossequio me Le dico

si

il

sottoscritto

arriver a fare

ad indicare

le

norme ed

mezzi pi

Il

Devotissimo

Segretario Generale

//

LUIOI

Prof.

DEVOTO.

Congresso

di

Dott.

Milano del 1906

professionali e del mezzi pi

lattie

il

primo

eli

IVI.

e tratta

DK CRISTOKORIS.

esclusivamcute

di

ma-

idonei per prevenirle o per attenuarne

le

conseguenze.
Al successo di qucslo Congresso possono cooperare validamente;
i

medici che imprenderanno

fessionali

meno

frequenti o di

fin d'ora lo studio di casi di

maialile pro-

qualsiasi altra quistione relativa alla tisiologia,

alla

paiol'i^iia

Con ^M'OSSO
{.'li

<

all' ii^iciic

lavoro

cl<l

p'i'

lain"-

ojjfjoMo

di

coiiiiinicazioni al

ingegneri comunifaiiilo

innovazioni

e<liIizio,

lor^^i

siuili e le

loi<i

osservazioni mtrinio ad

impianti, a^Mi apparecchi pi eflicaci p<M' prevenir'

ajrli

le

malattie professionali;
1

chimici

sejj:na!ando

pei-icrdi

delle industrie cliimichr' o

additando

;,'li

oventuali me/./i per elimiiiarli;


jrli

Comune o

industriali e
gli

direttori degli stabilimenti invitando

medici del

insegnanti della P'acoU medica pi vicina a l'ormare oggetto di

indagine di quei l'enomeni morhosi che essi avranno potuto osservare in alcuni
dei loro dipendenti e facendo rilevare se gli aildetti ad una determinata industria sono preservati da qualche malattia o se da qualche altra sono piii facil-

mente

coli)iti.

Congresso

per

Internazionale

le

MILANO

Malattie

IRCOLARE

del

N.

i.

Lavoro

1906

^04

UFFICI
^'ia

Monforte. N.

Milano, Settembre 1905.

II

numero sempre crescente di malattie derivanti dal lavoro per s


come fatica, sia per l'influenza dei materiali che si trattano

stesso, sia

nelle industrie diverse, sia per effetto degli ambienti in cui queste

citano,
cialisti

doveva colpire, attrarre l'attenzione e


di problemi medici, igienici e sociali e

gimento della vita sociale.


Ond' che sorse il pensiero
venissero trattati

gli

di

le

eser-

si

cure degli studiosi spequanti seguono

di

lo svol-

un Congresso internazionale nel quale

importanti problemi della difesa dalle lesioni viscerali

funzionali che nelle industrie si vanno ogni di constatando, e provvedervi col purificare igienicamente il lavoro, col prevenire in quanto
possibile le

denza

male influenze di esso e collo studiare disposizioni di previOpera questa alla quale chiamata la societ intera e pi

sociale.

specialmente

governi,

medica, dell'ingegneria

scienza

della

cultori

sanitaria, della chimica e della

meccanica,

gli

industriali

tutti,

cui

nel

interesse sta pure la salute e la resistenza del lavoratore.

Seguendo tali pensieri gi scrivevamo in un precedente bollettino, ed


ora ripetiamo, che ci sembra essere dovere comune di giungere alla
formazione di un codice del lavoro nel quale i dettami della fisiologia
siano confortati da meditate estrinsecazioni della assistenza sociale.
Il Programma del Congresso dovr comprendere tre sezioni:
1.'

3.^
8."

In esso noi

Fisiologia, patologia ed igiene del lavoro.

Prevenzione delle malattie del lavoro.


Assistenza sociale.

porremo

le

prime

basi,

concreteremo le prime intelligenze


ci dissimuliamo le diifcolt

per arrivare all'intento nostro; del quale non


e gli

ostacoli,

ma

che

speriamo fermamente vincere quando

molti ed uniti a studiare gli importanti temi che

Noi siamo a quest'ora assai

lieti

di

l'accoglienza fatta al nostro pensiero dal


e

sopratutto

ci

sentiamo confortati dal

ci

si

si

sia in

affacciano.

annunciare che fu larga e calda

mondo

scientifico ed industriale;

poter annunciare clie da

istituti

clinici,

talia

da laboratori

come

accolti

Comitato ordinatore
il
vermero additati altii non

temi che

fonti ce

talch

di fisiopatologia, dii gaijinelti di chimica, tanto dell'I-

dell'Estero, e da medici addetti a stabilimenti industriali furon^i

lui

Relazioni e

le

le

lia

loro pnjposto;

pochi

('onumicczioni

che dalle stesse

por personale iniziativa;

gi elencati

sii|)erarono "gni

nostra asjjettativa.

per daiiie un

parziale elenco, citiamo

seguenti argomenti che

avi-anno trattazione e discussione upIIc adunanze:

controindicazioni fisiologiche

le

ul

lavoro notturno:

forme nevrasteniche nei ferrovieri;


la patolojria del lavoro negli ambienti ad aria compressa:
la patoIogia*dei palombari e nuovi mezzi di profilassi:
frenastenia e delinquenza in rapporto ad irrazionali ordinamenti del lavoro:
malattie professionali, non traumatiche dell'udito:
la pneumuconiosi dei solfatari:
le

malattie dei mietitori

le

malattie proprie degli stahilimenti che fabbricano acidi e prodotti thunici in

genere

individualit e malattie professionali:

igiene delle gallerie:

manifestazioni morbose in rapporto a deficienza compensativa tsiologica:

alcune malattie da lavoro che

di

si

osservano nell'Italia meridionale e in

Sicilia:

la tubercolosi e la legislazione del lavoro:

dilTusione deiranchilostomiasi, profilassi della


il

lavoro delle donne e

la

medesima:

protezione della maternit;

nevrosi traumatiche nei solfatari:

le

degli anchilostomi e delle anguillule in rapporto alle

malattie dominanti negli

operai, contadini e muratori:

prevenzione e trattamento

dell'asfissia

da gas illuminante nelle otlicine di fab-

bricazione del medesimo:


bilancio alimentare e lavoro;

malattie delle fabbriche di perfosfati, e inconvenienti dovuti all'acido lluoridico:


fabbriche del solfato ramico;

lavoro manuale e
il

rinduenza

dell'

le alterazioni

illuminazione artificiale sugli scambi respiratori:

dell'apparecchio respiratorio

ncirli

^e.lieatori di

neurosi da strapazzi nerveo-muscolari:

le
il

sclerosi dei vasi periferici:

ricajubio materiale nello strapazzo:

lavoro negli aml>ienii a temperature elevale *

l>as-<e:

cemento:
avvelenamenti professionali e la decadenza della razza:

la patologia dei lavoratori del


gli

alcool e la\oro muscolare:

tabacco e lavoro muscolare: intossicazioni nicotiniche:


le infezioni

professionali:

la dietetica dell'operaio:
lo sforzo in

patologia:

carbone:

prevenzione nelle malattie professionali;

la

lassistenza sociale nelle malattie del lavoro:

ed

argomenti

altri

non minore importanza.

di

Come si vede siamo davanti ad una serie di argomenti importantissimi


che avranno una degna e conveniente discussione; la quale sar tanto
pi efficace se gli autori delle relazioni vorranno accogliere favorevolmente

che loro

l'invito caldo

fa

il

manoscritti di buonora e in tempo


acci che possano essere stampati e
in conformit di

quanto

si

mandare

Comitato; quello cio di

(non dopo

gennaio 1906)
distribuiti all'aprirsi del Congresso,
pratica nei pi autorevoli e frequentati conutile

il

gressi internazionali.

Noi
al

ci

teniamo

bisogno che

se

che questo Congresso risponder degnamente


ne sentiva, e attendiamo dall'opera di quanti hanno

sicuri

cuore e mente un risultato pari all'altezza del pensiero ispiratore.

XB.

Col 31 dicembre

1905

si

chiude l'accettazione delle comunicazioni originali.

IL

Dott.

PRESIDENTE

MALACHIA DE CRISTOFORIS
II Six.ektario

Il Vick-Pkksidkntk

Prof.

ANG-ELO X-IENOZZI.

Prof.

LUIGI

Gkxkrale

DEVOTO

EPOCA DEL CONGRESSO E AVVERTENZE

Il

Congresso verr tenuto nella prima met del Giugno 1906. Molte

considerazioni hanno indotto a presciegliere questo periodo.


tra l'altro che per tal
gli

modo potranno prendere

Accenniamo

parte al Congresso

tutti

insegnanti delle Universit italiane, che in Giugno l'Esposizione sar

completo, e che col Congresso coincideranno molti dei festeggiamenti


che Milano prepara per celebrare l'apertura del Senipione.
I Congressisti godranno delle consuete riduzioni ferroviarie.
Con altri annunci si daranno ulteriori istruzioni sia per queste, sia
al

per

la localit

ove

si

terranno

le

sedute, sia per le modalit per accedervi.

<

IK( (H,{K >.

7.

CONGRESSO INTERNAZIONALE
itr.

II.

DEL LAVOIin

\i\(,\ITIK

MILANO 1906
Via Moiiloru-,

Kiii.RiA."

li

7//.'""

Mi
le

jiivf/i<i

Sijncr Sindaco,

sit/ni/k'fir/e ck'

Malattie del Lavoro, arra

dal U (d

h'i'<i/i'

G tifino

/>.

il

Congresso Internazionale per

iii,n<>

in

'MHitnt

presso In

Villn

r.

XelCunirle una copia del Pror/ramina da cui

la S.

V. vedr

r iipoitan^a. if/irnico-sociale delle trattazioni del Conf/renso, confido che la S.


(

'oii(r>e

che

'oi

il

Sif/nor Ufficiale Sanitario del

riuscir pi autorevole e ])i efficace.

pio sentiti

<}S!<ef/ii

Il

1^.

Prtisi'itnt.'

del

i.^rEiid'o

ireiiiiz-'arn"

IDE Cie-ISTOFOS-IS
sr'iKitorf lift lit'gno

P. S.

Il

Suo

a prendere parte alle cedute ed ai lavori del Coru/renfio,

tal f/uisa

ili

<

V. delefiher

Coniitato sar idrato

i>*r

un

rt-iiiK di

rirtcontro.

is

CIRCOLARE

^. 6.

cSSO INTERNAZIONALE

TTIE DEL LAVORO

MILANO

1906

..egeetekia: Via Monforto,. 14

Hochverehrter Herr College,

Yon 9
stellug,
/

bis

Zeit der Aus14 Juni, whrend der gnstigsten

wird in Mailand ein Congress,

bekrankheiten

in

von den verschiedensten

welchem

die

Gewer-

Gesichtspunkten aus,

behandelt werden, tagen.


Gelehrter wird die Physiologie
Eine Reihe hervorragender
gewerblichen Vergiftungen
u. der Arbeitssttten, die

der Arbeit

und Infektionen sowie


chen Berichten

Das

u.

Cornile

Prophylaxe derselben

in

zahlrei-

Mittheilungen beleuchten.
gestattet

besonders einzuladen

~"

die

u.

sich

E.

W. zum

Congresse

wird die Betheilung E.

W.

ganz

demselben

zu besondere Ehre gereichen.


Reisekarten, ^Yelche
Auf Ihre Anfrage werden Ihnen die
Italienischen Eisenbahnen
bedeutende Ermssigungen auf den
gewhren, sofort zugeschickt werden.
In vorziiglichen Hochachtung

Der Prsident des Coniits

Der General-Schriftfiihrer

IH(OLARE

>. 7.

CONGRES INTERNATIONAL
l'OLH Iti

MALADIES l'ROFKSSKiNXFlLKS

MILAN
BuHKAi;:

Riie

1906
Moiifurn-,

14

Monsieur
Depuis

le

1)

et

honorable ConfriTe.

jusqu' au 14

Juiii,

lieu

Milan un Congrs ou

du Travail

La

de

aura

Pathologie

la

a leurs points de vue les plus varis.

i^eronl tudics

physiologie, la pathologie, la clinique,

l'hygit'ne et i'as-

sistance publique du Travail auront des relateurs

teurs habiles et cornptents,

des

et

que vous pourrez

ainsi

prospectus ci-joint dont un fera

le

le

ora-

au

voir

5 Juin une nouvelle dition.

vuus invitant, Monsieur, prendre

Ti (Ut en

pe-

la

internationale,

problnies

les

pemlcini

c'est--dirt'

riode la plus Itrillante de notre Exposition

vaux du Congrs, le Comitt' tient a vous


grandemenl honor si vous voudrez bien

aux

part

faire savoir qu'

il

tra-

sera

favorable-

accueillir

nient son invilation.

Le gouvernement

italien

accende d'ailleurs

i\

tous ceux qui

prendront part au Congrs un rabais de 6O7,, sur


de for pour
n'

le

parcours

importe quelle gare de

rcevrez sur simple

Dans

l'espoir

des

confi ns

la frontire

demande

les

Confr''re,

ou

la

plus

haute

et

cheniins

le

de Milan a

port de nier, et

documents de

que vous voudrez bien nous

d'accepter notre invilation, nous vous

honor

Milan

legitiniatimi.

faire

pn-sentons,

assurance de

l'honneur

Monsieur
notre

consideration.

Le prsident du

Le

secrtaire gnral

vous

Corniti'

et

parlaite


X. S.

C'ireoLare alle

20

Camere

Congresso Intepnazionale pep


(FISIOLOGIA E PATOLOGIA
UFFICI:ViaMonforte,

PREVENZIONE

MILANO

o o

i4.

le

del Lavori e Societ operaie.

del Itavopo

IVIalatte
-

ASSISTENZA SOCIALE)

o o

9-14 Giugno 1906.

Milano, 10 Marzo 1906.

Spett.

A nome
per

le

del

Socic-t,

Comitato organizzatore del Congresso


invio a questa Societ

Malattie del Lavoro,

programma

il

Relazioni e delle Comunicazioni che formeranno oggetto


nel

Congresso stesso.

Il

Internazionale
delle

di

trattamento

Comitato avrebbe caro che questo

programma

venisse comunicato alle altre Societ aventi rapporto o legami con cotesta
Istituzione, al fine di

avere ulteriori contributi

da parte dei Medici addetti

alle

Societ

osservazioni

di

stesse e la

pratiche

partecipazione dei

Medici stessi alle discussioni del Congresso.


Il

Comitato ha deliberato anche

ammissione

alle sedute

Confidando

del

di

concedere una tessera


'

Congresso per un Membro

che cotesta Societ vorr dedicare

appoggio alla riuscita pratica

di

il

di

di

libera

ogni Societ.

suo

autorevole

questo Congresso, porgo sentiti ringra-

ziamenti.
IL
D.r

M.

PRESIDENTE

DE CRISTOFORIS.

PS. La Piesideiiza doUa Societ pregala

di

indicare

desidera sia intestata la tessera d'ammissione.

il

nome

delle persone a cui

\.

At'li

1>.

IlMlllHtliilli.

CONGRESSO INTERNAZIONALE
i

MALATTIK

r.

Il

I.AVuKn

lill,

MILANO 1906
.SK<;Ki:Ti:itiv

Via

Milano, 12 Maggio 190f).

Monforio.

14

Egregio Signore,

Dal 9

al

14 giui^Mio

\>.

v.

lerni

si

Milani',

in

CON-

1.

il

GRESSO INTERNAZIONALE PER LE MALATTIE DEL LAVORO.

programma che Le

Dal

si

ha mezzo

invia Ella

statare l'importanza straordinaria delle trattazioni che

luogo nel Congresso stesso. La

S.

V.

che

prende

allo sviluppo industriale della nostra regione

rare Ira gli

che

il

ADERENTI

al

Congresso;

Comitato Le chiede colla

darla concorrendo

tanta

parte

fiducioso

figu-

adesione

ipiesta

autorevole e

piti

avranno

non pu non

ed

presente,

cosi a rendere

con-

di

che vorr
pi

etticace

quest'I Congres'so.
11

Cassiere del Congresso ^

S. Orsola.

1,

al

quale

potr

il

Cav.

inviare la

Luigi
(juolii

Beriarelli,
di

iscrizione

r di L. 10.
Distinti tissequi

Il

S.Miut.

Dr.

Presidente

DE CRlS'l'OEORIS
Il

Segretario Generale
Prof. L.

DI-VOTO.

\'ia

che

10

>".

Ai Sindaci.

CONGRESSO INTERNAZIONALE
PER

I.E

MALATTIE DEL LAVORO


Milano, 28 Maggio 1906.

MILANO 1906
Segreteria: Via Monforte.

14

111.'"

Il

Signor Sindaco,

Comitato organizzatore

che

la

sua

che

le

abbiamo

uno

dei

citt

sanitari

di

questo Congresso ha

non ha creduto finora


rivolto

da

di

Lei

poich

il

Congresso

gli

argomenti

sono cos svariati e cosi moderni da

interessare qualsiasi amministrazione,


io

accogliere la preghiera

a Milano per

inviare

dipendenti.

posti all'ordine del giorno

di

rilevato

Comitato desidera che

il

rinnovi la preghiera.

lo

faccio

molte altre
altro
citt

ben

esprimendo

volontieri.

citt italiane

medico dipendente

inviano
al

il

loro

Congresso,

cosi

che

voto

ufficiale

a cui Ella degnamente presiede, possa

rarsi soddisfatta di aver inviato

il

sanitario

anche

la

tiene per la

si

od

nobile

un giorno dichia-

un suo funzionario

partecipare a questo convegno che

come

tecnico

volta

1.^

Milano.

Voglia scusare

la

mia insistenza

col

maggior ossequio

mi professo
Dev.'""

Sen. M.

DE CRISTOFORIS.

IIMOI.IKK

\. 11.

CONGRESSO INTERNAZIONALE PER LE MALATTIE DEL LAVORO

Sec'rctcrici:

Via Monfortc, 14

MILANO

- 1

(iiii^no

llMKi

li:'"

CONGRESSO INTERNAZIONALE

PER LE

MALATTIE

DEL LAVORO

Milano: 9-ii Giugno 190''


Segreteria:

Ci

pregiamo comunicare

Internazionale per
9

al

Via Monforte, 14

Giugno

le

Malattie del

S. V. 111. che il Congresso


Lavoro avr luogo in Milano dal

alla

p. v.

Contldando che la S. V. Ili""' vorr farci l'onore di partecipare a questo importante convegno, al quale interverranno notabilit
scientitiche italiane ed estere, ci rassegniamo con osservanza

PER
D-.tt.

M.

l'rof. A.

28

Aprile 1906.

L.

COMITATO

MENOZZI,

prcsiaentc.

vicc-prcsiJcntc.

I.. DKVOTO. segretario


BERTAKKLLI. cassiere.

Prof.

Milano,

IL

DE CRISTOFORIS.

i;cncrale.

DEL GOJlGJ^ESSO

REGOIiflJIEJlTO

Art.

1."
In occasione dei festeggiamenti che Milano preparer
1906 aprendosi la linea del Sempione, si terr in Milano un
Congresso internazionale per lo studio delle malattie del lavoro in ordine

per

il

alla fisio-patologia, alla clinica, alla prevenzione e alla assistenza sociale.

Art.

2."

Il

tempo, la data e

Art.

3."

la

Comitato organizzatore del Congresso fisser, a suo


durata del Congresso (9-14 Giugno 1906).

Comitato organizzatore suddivider

Il

o pi Sezioni, quando

l'

abbondanza

Congresso in tre
ne consigli

il

del materiale scientifico

r opportunit.

Art.

4."

Sono ammessi a prendere parte

medici, ingegneri,

chimici,

industriali

ai lavori del

e tutti coloro

Congresso;

che siansi occupati

delle quistioni in ordine al lavoro.

Art.

5."

La

tassa

d'iscrizione

del

Congresso

fissata

in L. 10.

Art. 6."
Le trattazioni del Congresso risulteranno di relazioni
sopra temi prescelti dal Comitato organizzatore ed affidati a personalit
particolarmente versate
scelte dai congressisti.

oggetto

di

nella materia

Tanto

di

comunicazioni liberamente
formeranno

temi, quanto le comunicazioni,

pubblica discussione.

Art. 7."
Le relazioni
qualunque lingua.

Art.

8.

e le

comunicazioni potranno essere fatte in

Non saranno ammesse

alla pubblica discussione le rela-

non abbiano fatto in precedenza tenere un succinto sommario alla Segreteria del Congresso.

zioni e le comunicazioni, di cui

Art.
Art.

9."

passati alla

sunti

stampa

10."

delle

congressisti

relazioni e

delle

comunicazioni

saranno

e distribuiti durante le sedute ai congressisti.

Non saranno

accettate

le

comunicazioni che non abbiano

programma. Non sono ammessi

attinenza col

gli argomenti riguardanti


forme traumatiche-chirurgiche riportate sul lavoro.

Art.
nicazione,

di

12."
il

parlare per

Le relazioni non potranno occupare uno spazio


mezz'ora. Le comunicazioni non pi di 15 minuti.

Ari-. 11."

maggiore

Finita la esposizione di

Presidente invita
piti

di

10 minuti e

di

una relazione o

congressisti a

di

di

tempo

una comu-

nessuno pu
un argomento.

discuterla;

una sola volta su

di

In ultimo

Presidente da

il

comunicazione che disporr

relatore

[aroia al

la

10

di

all'autore della

<

iiiiinili,

Le dimostrazioni saranno sempre latte a seduta t'rminata.


14." Gli autori di relazioni e di comunicazioni debl>nu

Aitr. 13."

Aur,
consegnare immediatamente, dopo

Art.

pagato

Le

quando

abltreviate
degli atti

15."

che

la

verr

relazioni

16."

Il

le

il

lesto Ielle

sia

rimesso

i;raluitameiile a lutti coloro che

in

faranno

eccessiva)

stesse.

(convenientemenie

comunicazioni

mole ne

la (juota d'iscrizione

Arf.

presentazioni',

la

parte del volume

avranno

L. 10.

Comitato organizzatore risulla

di

un Pi-esidente, un
e di un

Vice-presidente, di un Segretario generale, di quattro Segretari

Economo-cassiere.
Anr.
gli

'

17.

Presidente ha

Il

poteri

che

la

consuetudine dei congressi

concede.

AiM.

18.

Il

Congresso prima

di

chiudersi decider intorno

alla

eventualit e alla sede di altro successivo Congresso.

\J1.

Il

Comitato

di

Presidenza ammetter,

in via eccezionale, (jualche

altra comunicazione, jualora questa tratti argomenti di patologia od igiene

professionale che non figurano ancora nel programma o rivestono una


importanza speciale. La tassa d'iscrizione di L. 10; va rimessa al
Cav. L. Beri ARKLi.i, Cassiere del Congresso, Via S. Orsola N. 1, Milano.

Fino

31 Maggio la Segreteria del

al

Congresso tiene il suo Ufficio


Giugno passer alla X'illa Reale f Giardini

in y'ui Moiiforte, 14: col 1"

pubi ilici).
All'arrivo a Milano

signori Congressisti debbono provvedersi della

tessera definitiva presso

I'

Uffici"' di

Segreteria a pianterreno della Villa

Reale.

Le Signore
debbono pagare
La tessera
la

ammesse

dei Congressisti per essere


la

quali Congressiste

lassa di Lire 10.

definitiva

j te /'.sonale

t""

quota d'iscrizione (L. 10)

viene

rilasciata a

chi

ha pagato

dev'essere presentata per accedere alle sale

del Congresso, ai Musei, ed Istituti che

si

potranno visitare grazie alla

volume degli
M/'lann nel li)(K')^> offerta in ricordo dal Comune
monografia
congressisti potranno ritirare
e con essa
biglietti d'invit
giamenti che il Comune ed il Comitato stanno preparando

concessione del Municipio

di

Milano; d

diritlo al

<i

Le ferrovie

di Stato

accordano

ai congressisti

il

Milano

li

('.-.1,1:-

ribasso del

per distanze di almeno KM) ehilometri, ferma restando per


inferiori l'applicazione della concessione speciale che

Atti, alla
di

comporta

60

distanze

le
il

ribassi)


del 40"^,,. I congressisti fino a

un

26

certo limite

hanno

il

vantaggio

e la

facolt di pagare per 100 chilometri; chiedano notizie precise ai capistazione.

La

validit della concessione limitata ai termini di

ANDATA:

dal 1" al 14

Giugno

1908.

RITORNO:

dal 9 al 20

Giugno

1906.

La Navigazione Generale

Italiana accorda

il

50

"

tempo seguenti:

su qualsiasi per-

corso fino a Genova.

Le Ferrovie meridionali e le Ferrovie Sarde accordano


che danno le Ferrovie di Stato.

ribassi

Si prevengono i Signori Congressisti:


che l'inaugurazione del Congresso fissata per

che

Sabato

21

alle

Comune d

stessi

ha luogo

il

le

ore 11 del 9 Giugno,

Palazzo Marino che

ricevimento a

il

in loro onore,

che Domenica alle ore 21 ha luogo


tutti

gli

la serata alla

Scala cui sono invitati

Congressisti,

che nel pomeriggio di Domenica non si tiene seduta essendovi le corse


per il Premio Ambrosiano di Lire 100,000, cui i congressisti sono

ammessi con

speciali ribassi offerti dalla cortesia della Societ

Lom-

barda delle corse.

Presso

il

Congresso

alla Villa

Reale funziona

postale e telegrafico aperto dalle 8 alle 19


(Villa Reale)

ha

il

N." 60-65.

'
.,

fin

d'ora un ufficio

telefono del Congresso

ScI|(><Ih

tli

a(]-sioii*'

CONGRESSO INTERNAZIONALE PER LE MALATTIE DEL LAVORO


1-M1LA.\<).

Fisiologia,

K/I<M

I
;

'iOitjScritlo

l'uttjlo^ia

ed Igiene

Prevenzione tecnica
.Vs>i-.tcnza

Il

',...

desidera

sdci.ilc

prendere parte

ai

lavori

del

Congresso

{Iscrizione L. lOl.

// titolo

Nome

licita

sua comunicazione e:

Cognome

Indirizzo

Franciiliollo

Ceniesinii

Segreteria
{/c/

fft

Con egresso Iniernaziona/c


per

le

Malattie del Lavoro

MILANO
Via Filodrauunatci. 16

Tesjsera defliitiva.

(fronte)

C0NQRE55O

IMTERN/IZION/ILE

PER LE n/LAITTIE DEL L/IVORO


Milano 9-14 Giugno 1906
Villa Reale (Via Palestre) _*_

//

Signor
regolarmente iscritto al Congresso.

IL l'IxF.SIUKyTE

Dott. M.
Il !ie<jreUtrio

Prof. L.

DE CRISTOFORIS.

Gc, uriti,-

Il

DEVOTO

L.

Ciissiei e

BERTARELLI

(retro)

Presentando

Q)

locali

del

Musei

di

questa tessera,

Congresso

Milano

(Villa

il

Reale):

Congressista acceder
potr

ricever quale ricordo del

visitare

Comune

ai

Civici

di

Mi-

lano un esemplare della monografia Milano nel

1906:

ammesso

programma

definitivo.

ai

festeggiamenti

che figureranno

nel

sar

r's'rii

|M'r

CONGRESSO iNTERNAZIONAIiE
^ ^

-r

'fb

MflliRTTIE DEL

-^

MILANO 9-U
(VILLA

rilasciato al

INAUGURALE

il

ed

giorno
alle
Il

Sen.
Sf.i;rkt\I(1ii f.nkhaik

L.

Imitali.

<$9

LAVORO

Giugno 1906
Via Palestro^

Signor

per intervenire,

li.

REALE

i:Ii

DEVOTO

Giugno

1906,

alla

SEDUTA

sedute successive del Congresso.


Pkksidkntk

M.

:>'.

('.

mitvt"

DE CRISTOFORIS
li

\'i.-F-PRFsir>?:NT^

Prof. A.

MENOZZI

30

Tessera speciale per gli studenti di medicina.

(fronte)

CO^Gf^ESSO

IflTEl^l^flZIOrlflliE

PER UE IVLflLiflTTIE DEu LkflVOl^O


MILANO 9-14 Giugno 1906
(VILLA REALE)

Il

Signor

studente in

medicina ammesso ad assistere

alla seduta inaugurale e

alle sedute successive del

IL

Dr. M.
Il

Congresso.

PRESIDENTE

DE CRISTOFORIS

Segretario Generjilp

Prof. L.

Il

DEVOTO

L.

Cassiere

BERTARELLI

Presentando questa
sera
{retro)

si

ha

ai locali

tes-

diritto di accedere

del Congresso.

Ji'ijhi'i,

N ST
1

F.

AGHlCiiLTCRA, INDlSTIilA

i/niifHD

/'.*i)h.

iJ

COMMERCIO

Ringia/i-' la S. V. Gnor, e gli altri


ISPETTORATO (}ENERALE

del Credito e della Previdenza

coinjiijiitMiti

illusti-i

iii/zalore del
hi'isione

Previdenza

Si';i(t/i'-

Comitato orira-

il

pi-ossinio (Jongre.sso In-

(eriiazii>nale por lo malattie

lei

lavoro

2.

che sar tenuto a Milano, per


N. del Protocollo 14910

cor-

il

tese invilo fattomi di intorvenire alla

seduta inaugurale del Congresso mede-

simo che avr luogo

la

mattina del

9 giugno corrente.
Spiacente che

non mi consentano

ufficio

OGGETTO
le

malattie del lavoro.

parteci-

ne

avrei

vivo desiderio, a quella seduta e agli

Congresso, ho

ulteriori lavori del

gato a rappresentarmi
Mildo, fjuoinn

mio

del

di

personalmente, come

paro

Congresso Internazionale per

doveri

altri

il

del?-

conim. dot-

i906.
tor

Vincenzo Magaldi, Ispettore gene-

rale

Credito

del

della

Previdenza

presso questo Ministero.


Nel dare

Gnor,

lo

di

alla S.

notizia

ci

\'.

migliori auguri per la buona

riuscita del Congresso, sicuro

che

gli

studi e le dotte discussioni intorno ai

temi che

nuova
delle

vi

saranno

svolti,

porteranno

luce sulla profilassi e sulla cura

malattie

professionali

stemnno un prezioso corredo


zioni

di

appro-

di

cogni-

elementi per l'adozione

di

ettcaci disposizioni di igiene industriale.

Onorevole Dottor

MALA( MIA DE (RIMOFUKlN


StiiMturo
l'rcsidi'Ilti' 'lol
tisi

'l.'l

Hi'L'iii"

Cnlnil.'it.i n-^',u.://:i>iii'

l'onj.'re'iMi

Inierii:i/i.>ii;ile

|>er le in.'ilattii- ilei I.ivim"


l'/(<

Monforle, 14

Milano.

Il,

firmato

.MI.MSTUO

COCCO-ORTL'

5^

lioiiia,

1906.

giu.irno

MINISTF.ro DELL'INTERNO

DIRETTORE GENERALE

IL

DKLLA

SANIT PUBBLICA
'x>^

(Jnorevole Sif/nor Presidente,

Onorato del cortesissimo suo invito a partecipare

Congresso internazionale

del

verr inaugurato

il

per

le

malattie del

giorno 9 corrente, mi trovo, col mio

giore rammarico, nella impossibilit di


pedito di assentarmi da

tanto pi vivo

Roma,

questo periodo

in

il

mio rammarico

importanza del Congresso,

in

im-

tempo, da

di

dell'ufficio mio.

Ed

quanto apprezzo tutta

quale e per

il

sentita delle trattazioni che ne

mag-

intervenire, perch

non dilazionabili esigenze

imprescindibili e

lavori

ai

lavoro che

vivamente

la attualit

formano oggetto,

la

e per la sapiente

organizzazione che ne fu predisposta, non potr, ne sono certo,

che riescire fecondo dei pi


Se, perci,

discussioni,

non mi

utili

risultati

ed ammaestramenti.

dato di presenziare di

non mancher

mento per trarne norma

di

seguirne con

persona

somma

cura

giovamento nell'interesse

lo

le

dotte

svolgi-

dei servizi,

della sanit pubblica.

Con
di

tali

sentimenti.

voler gradire

La

prego, Onorevole Signor Presidente,

miei vivi ringraziamenti e con questi la rin-

novata espressione del mio distinto ossequio.


Dev."'o

R.

.[ir Onorevole
Prof.

Comm. M.

t)E

CRISTOFORIS

Senatore del Repiio


Presidente del Comitato j)el Congresso Internazionale per le malattie del aroro.

Via Monlortc.

li

MILANO

S4NTOLT0UIDO.


Ah

SA

firn

CuHf/rcsso Inleniaziutuile per le Mnlntttc

Lavoro

ilei

MnilnH'I.

in

Berlin. 5 Juni

IttMl.

Gosellschaft

Die
unii

llvgione

in

werbekrankheiteii

aus nml ordrcl

fiir

Brrljn

Soziale Medizin, Medi/inalslatistik

s|)rirlit

doni Intt'rnutionaleii Koiigress

ihi-en verbindlichsten

;ils

Dank

fui-

die erhallene

fiir

Ge-

Einladung

Delogierten

iliren

Herrn Dr. Xcissnr, Berlin


zu

Vcrliandlurigen des Kongresses ab.

dc'ii

Hochachtungsvolist

Dor \orsiizeude;

Der Sch ri fi Ci ih re r:
A. (,H()T.[ A1I\

MAYET

Pr.

Kaiserlichrat.

Tu

whora

ali

il

may Conce rn
(irvefinii.

This

is

tu

cri-rlirv

thal

Wni. oldrigbt,

Esq.,

iM.

l'rol'essf!-

\K,

.1'

Hygieno University of Toronto, and meniber oC tho Provincial Board of


Health of the Province of Ontario, Dominion of Canada,
delegate of the

said

internazionale per

On

behalf of the

Provincial
le

Board of

llralth

malattie del lavoro

Provincia!

Board

..f

Ib^ailb

lo

is

the

the accredited

Congresso

at Milan, Italy.

of

(1,.^

p,-,,vi,-,.

Ontario, Canada.
E.

E.

KITLllE.N

Chairman.

CIIAST

:>!

UDG ETTrS

Secretary and

Deputy

Rcgistrar-General.
Toronto, Feb. 22nd,

wm.

,,,


La

La Camera

del

34

Lavoro

di

Milano

in

data 27

mag-

gio 1906, scrive:

La
invito

scrivente

fattogli

Camera

del Lavoro, nel

per la partecipazione

al

mentre ringrazia per il cortese


Congresso pross. che tratterr

delle malattie del lavoro, invia con la presente la propria adesione, notifi-

cando che a rappresentarla in detto Congresso fu nominato l'egregio


dott. Giovanni Allevi, consulente di questa stessa Camera del Lavoro.
L'argomento del quale si tratterr in questo Congresso interessa
molto da vicino la classe lavoratrice, epper la Camera del Lavoro, interesser i propri soci convocandoli espressamente per discutere in proposito
ed eventualmente invitare dei congressisti amici delle nostre Istituzioni
a presenziarvi per un miglior affiatamento.
Voglia intanto codest' On. Presidenza prendere buona nota della
nostra adesione e nella speranza che gli Uomini che interverranno al

Congresso, ben noti per

il

loro interessamento per la soluzione di

portanti problemi sociali sappiano rispondere alle aspirazioni del


tariato, distintamente ci

im-

prole-

rassegniamo
per la Camera del Lavoro
Il

Segretario

BEIilvOTTI.
e poi in data 9 giugno 1906:

Dopo accordi presi tra i Rappresentanti delle varie Associazioni


Camera del Lavoro, questi hanno dato incarico allo scrivente Ufficio

della
di
i

comunicare a codest' On. Presidenza

la loro adesione al

nomi dei rappresentanti le proprie Associazioni.


Adempiendo a questo nostro dovere eccovi

legati

nomi

Congresso ed

dei Signori

De-

Testori avv. Carlo

per

la

Camera

del Lavoro, in aggiunta al dott. Allevi

Giovanni gi comunicato.

Per

dott. Edoardo - Bernacchi dott.


Angelo - Baila dott. Eugenio - Schiavi dott.
- Pirri dott. Giovanni - Porro avv. A. Eliseo - Beltrami
cesco - Agnelli avv. A. - Mazzocchi ing. Felice ing. Adolfo - Mazzoni ing. Nino
le

Associazioni : Bonardi

lippetti dott.

Luigi - Fi-

Alessandro
avv. FranVallabrega

Qualche Societ o Lega si riservata di eventualmente aggiungere


qualche altro nome dandone direttamente comunicazione al Congresso.
Tanto per norma di codest' On. Presidenza, distintamente ci rassegniamo
per

la,

Commissione Esecutiva
Il

Segretario

BEIjIOTTI.

Ln

Camera

:i5

Lavoro

del

scrive in data 9 giugno

ad inlerveiiire

Impossiljilitati

<i

Congresso,

la scrivente

Camera

Monza

di

1906:
di

presenza a codesto importantissimo

del Lavoro, nel

completa adesione, augurandosi che

Circondario

mentre porge

la

sua pin

lavori e discussioni di cosi eminenti

scienziati siano fruttiferi di pratiche ed efficaci delibere intose a prevenin*


il

delle Malattie

diffondersi

Monti,

Achille

tore

scrivente

Camera recentemente

gresso stesso

Lavoro,

del

memliro

prega l'egregio professor dot-

dell' Ufficio

di

Consulenza Medica

costituita, a volerla

della

rappresentare al Con-

Con profonda considerazione


// S&ire(<iriii

ETTORE

La

Camera

del

Lavoro

Gallarate

BENI.

pure

in

data

Lavoro ha

decisi'

6 giugno 1906:

La Commissione Esecutiva

di aderire al

di

questa

Camera

del

Congresso sulle Malattie del Lavoro, nominando a propri

rappresentanti

il

proprio segretario M. Giovanni

Bitelli,

ed

il

consulente

legale avv. Francesco Buffoni.

Preghiamo pertanto codesto Comitato ordinatore a volere


ad

essi le tessere

per poter partecipare al Congresso

rilascian-

Con considerazione
/

M.

>(;//< t'ifio

iiiiiriille

GIOVANNI BITELLI.

36

Associazione per

L'

Siamo

lieti

difesa contro la tubercolosi

data 6 giugno 1906 scrive:

di Milano, in

lattie del

la,

informarla che

Laooro, delegando

il

iscriviamo al Congresso

ci

nostro

dott.

Raffaele Jona

delle

Ma-

Con osservanza
l Segretario

CARLO RUGARLI.

//

Riscatto Ferroviario - Societ tra ferrovieri e


tramvieri di Milano in data 31 maggio 1906 scrive:

In

riscontro

pregiata

alla

V. S. che questo sodalizio delega


tarlo al

Congresso Internazionale

10 marzo u. s. informiamo
Giovanni Petrini a rappresen-

circolare
il

dott.

Con ossequio
Pel Comitato Centrale
Il

Consigliere Amministratore

BRANCONL

Plaudenti e bene augurando telegrafarono ancora:

Professori:

Pa(;liani,

Silvestrini,

Galvagni, Jaksch, Chiari,


Senise,

Gabbi, Grocco,

Di Vestea,

Silvagni,

De RenzI;,
Rummo, Resinelli,

Giuffr,

Medea, Ughi, Queirolo, Vanni, Fenoglio, Marcacci, A. FraentRoth di Postdam, Lewis di Edimburgo, Pagliani.

kel, Lpine,
gli

Onorevoli: Turati, Rampoldi, Cabrini, Su ardi,

il

Commendatore: Ricchi

il

Medico Provinciale:

Dott.

Pampana

Doti: BoRELLi, Martinez, a. Novello, ecc.

Sindaci: di Fano, Catania, Lucca, Pisa

il

Direttore dello

Spettatore

ecc.,

ecc.

ecc.,

:r7

TEIvEGKAMMI

De

Senatore

Crisioforis, Presidente Comitato ordinatore Comiresso,

Essendo
stero e

stato

nominato

il

Sotto Segretario di Stato di questo Mini-

dovendo comni. Magaldi trovarsi Parigi

nove per firma

giorni

Convenzione Infortuni lavoro, ho conferito Sotto Segretario


narelli incarico di

competenza

di

Stato on. Sa-

rappresentarmi inaugurazione Congresso.

on. Sanarelli

Autorit e

renderanno sicuramente gradita designazione.


Ministro Commercio

Doveri urgenti nnpedisconnii

COCCO-ORTU.

Congresso. Prego scu-

af^sistere lavori

sarmi. Ossequi.

RAVA.

Senatore

De

Impedito da
pel

felice

sionali.

Cristqforis, Conrjresso malattie lavoro,


lutto

faniigliaro

nessuno piu

me pu

successo dello studio medico politico intorno

Milano

il

il

mio

le

far voti

da lungi

malattie profes-

centro pi grande e vivace della vita operaia ha diritto

alla iniziativa dell'opera santa^* Presenti

-assemblea

di

Milano.

illustre e

caro amico alla dotta

fratei-no e reverente saluto.

GUIDO BACCELLI.

38

RAPPRESENTANTI ESTERI

Backlund

doti.

Anders

Stoccolma

De Szegedy Maszk doti Elemr


Glibert

dott.

Dsir

Haiin prof. Martin -

- {Svezia).

Budapest

Bruxelles - (Belgio).

Monaco

(Baviera).

Langlois

prof. J. P. - Parigi - (Francia).

Oldright

prof.

W.

Toronto

(Canada).

BoNZANiGo

dott.

Eugenio

Costantini

dott.

Achille - Trieste.

Mac Lean

dott.

Allan

Neisser

RoTH

dott.

dott.

Ludwig

Rambousek

dott. J.

Hayo

Bruns

prof.

Kaestner

Konigsberg.

- Zurigo.

Hermann von Schrtter


Teleky

Bellinzona.

Eugenio - Berlino.

Otto

prof.

- (Ungheria).

dott.

Vienna.

Signora - Vienna.

- Trieste.
-*

Gelsenkirchen (WestphaliaJ.

E. - Steinbach

Friedrich prof. G.

Budapest.

Hallemberg (Germania)..

Municipi rappresentati

aderenti

Alessandria

Mantova

Bellinzona

Milano

Bergamo

Moiitenero

Biancavilla

Monza

Bologna

Napoli

Brescia

Novara

Caivano (Napoli)

Palermo

Catania

Pavia

Chiari

Pisa

Como

Pordenone

Firenze

Rieti

Gallarate

Salsomaggiore

Genova

Santa Paolina (Avellino)

Imola

Savona

Leccu

Sestri

Legnago

Stroppiana (Novara)

Legnano

Torino

Lodi

Trieste

.ivorno

Loiigaroiie (Bellimo)

Lugo

Ponente

L'rbino

Venezia

40

CONGKESSISTI
San

Arnaldo,

avv.

Agnelli

Dal-

mazio, 5 -Milano.

Aymoresso

dott.

Teodosio

Bagnolo

Albertoni prof. Pietro


dottor

Bologna.

Giovanni,

via

Monza.

Milano.

corso

Garibaldi,

dott.

Garibaldi, 125

Milano.

Sigismondo, via Ande-

dott.

19 - Milano.

Ascoli prof. Vittorio

Berlarelli

Ambrogio,

dott.

1 -

Roma.

Giuseppe - Iglesias.
Aufiero dott. Felice - Santa Paolina
dott.

Bertarelli prof. Ernesto - Torino.

Avoledo dottor professor

Pietro, via

Agnello, 15 - Milano.

Orsola, 1

Mi-

lano.

Bettoni dott. A.

Biaggi

Carlo,

dottor

Brescia.

Borgo-

via

spesso, 15 - Milano.

Binda

Cosimo, via

prof.

gonda, 10

(Avellino).

Or-

S.

Milano.

Bertarelli Luigi, S.

Ascoli prof. Giulio, via Cesare Cor-

Atzeni

Sarpi, 7 - Milano.

sola,

gari, 18 - Milano.

renti,

dott.

sola,

Bertelli e C. - Milano.

Arcellaschi

Arkel

Montenero

Luisa, via Bigli, 15

dott.

Ambrogio, via S. OrMilano


Bernabei prof. Corrado - Siena.
Bernacchi dott. Luigi
via Paolo
Beretta

Kra-

mer, 6 -Milano.
Allieri dott. Achille

Ancona

Roma.
Ben ni dottor Assunto
(Livorno).

(Piemonte).
Allevi

Beiloc ing. Luigi, via Marche, 17 -

Biondi

Cesare,

prof.

Rede-

S.

Milano.
Universit

Cagliari.

Bollettino dott. Luigi - Lecco.

Backlund dott. Anders - Stoccolma.


Bayla dott. Eugenio, via Felice Casati,

Baseggio

Conserva-

via Bigli,

15 -

dott.

Luigi - Rieti

(Pe-

rugia).

Bauchiero Fortunato,
zione, 518 - Torino.
Belli prof. C.
-

M.

Venezia.

Circonvalla-

Ospedale

Edoardo, via Do34 -Milano.

dott. prof.

nizetti,

Ma-

Bellin-

zona.

Bormetti

sacerdote

Como.
Bortolotto avv. Guido
neto.

G., via

prof.

Palermo, 6 - Milano.
Borghese dott. Riccardo
Lecco, 49

di

Quin-

Milano.

Bordoni - Uffreduzzi

Milano.

rina

Bonzanigo dottor Eugenio

Milano.

dott. Carlo,

Battistelli

ing. Giuseppe, via

tino Sella, 4

Bonardi

Milano.
ing. Nicol, via

torio, 7 -

Baslini

Bonacossa

Udine.

Natale,

viale

Bassano Ve-

41

Elisa,

Jiosclit'lli

nlnielto,

vi!i

21-

Milano.
Bossi

M.

L.

piTif.

dolt.

Fiero

Bruera

doti.

Stanislao

Pa-

Brunelli duU. l'rancesco - Longarone

am

llayu

dottor

Statdgar-

10' - GelsenUirchen

(Ger-

Miania).

Cavallaro dottor Giuseppe - Racal-

Ceconi

- Torino.

prof. A.

Cederna A.,

Olmelto, 3 - Mi-

via

lano.

Burgoiizio

doti.

C, Foro Hona-

L.

Biirruano

doti.

Francesco

Racal-

.Vngelo -

Celli on. prof.

Cenni

parte, 65 - Milano.

muto

Ca-

Milano.

niuto ((jirgenti).

(Belluno).

ten

16

stello,

Catania, Municipio - Catania.

Milano.

lostru, 2 -

Ravenna.

Castiglioni conim. Carlo, piazza

Iglesias.

Brugiiatelli avv, (iasparo, via

Arturo, U.spedale Mi-

dolt.

litare -

l'avia.

cor~n s r..u,.

doli. Luigi,

Milano.

Casarini

(Jciiova.

Boveri

Bruns

Carozzi

dott.

Clerici

.Alessandro, via .'^ania

dott.

Agnese, 14

(Girgenti).

Roma.

Ro.solino - Imola.

Milano.

Clivio prof. Innocente - Pavia.

Cabrini on. Angiolo, via Ancona, 93

Roma.
(>.,

Universit - Bo-

Calza vara

dott.

Aldo, via Celimon-

tana, Ospedale Militare

Cambiaso

dott.

Roma.

Angelo, Salita San-

t'anna, 29 - Genova.

Camera
Camera
Camera

Milano.

Cremona.

del L-avoro

Monza.

Cooperativa

ing. Giuseppe, via S.

Conti

An-

Coslan/o, via Brera, 10

Milano.

Duomo

Marta,

i:?

Milano.

Corrado,

via

Boc-

Milano.

lano.

Farmaceutica,

Piazza

- Milano.

Corbelli avv. Filippo - Rieti.

Corbelli Giuseppina

dottor

- Rieti.

Emilio

Certosa

(Pavia).

Enrico

Alessan-

dria.

Crespi on. Silvio, Borgonuovo, 18 Crisafulli prof. Ernesto,


Prtvini'iale -

Crosti

20

Ospedale -

.Vttendolo,

Milano.

Carminati
.Vngelo,
Console del
Montenegro, Piazza Duomo -Mi-

prof.

An-

Milano.

Costantini doti. Achille - Trieste.

avv.

chello, 3

Carnielli

Cortona dollor

dott. .\llVedo, via S.

Carabelli

lotti,

dottor

Cornelli
noli.

avv. Angelo, via

Ct>nfalonieri

(iallarale.

Paolo - Ozieri (Sar-

dottor

degna).

lano).

Caro

Comida

nunciala, 8

tonio. 18
Milano.
Candiani doU. Ettore - Bovisa (Mi-

Caltani-

Coli dott. Renato, Istituto d' Igiene

Lavoro
Lavoro

del

del

Camperio

- Pisa.

logna.

Capini

Pompeo

setta.

Calderini prof.

Cantoni

Colajanni dottor

dott.
(

Adelchi,

via

Milano.
>razio - Napoli.

Caval-

zetti

dott.

Manicomio

Como.

Francesc/j,

via

Doiii-

39 - Milano.

Curii dolt.

mona.

Orazio, Ospedale - Cre-

De-Andrea

dott.

Desiderio

Porde-

comm. Ernesto, corso

De-Angeli

- Milano.

Vercelli, 135

De

Cristoforis

dott.

via

De-Giovanni prof. Achille, R. Universit - Padova.


De-Joanna dott. Vito - Avellino.
Della Vedova prof. Temistocle, Foro
Bonaparte, 18 - Milano.
De-Michelis

dott.

Francesco, via

11

bella,

De-Palatis

Ruga-

Milano.

dott.

Cagliari.

Milano.

Filomusi Guelfi prof Gioele, Regia


Universit - Pavia.
Finzi dott. Giuseppe - Casale Monferrato.

Fo prof

corso Valentino, 40

Pio,

- Torino.

Fontana

Giacomo

dott.

mare Golfo

- Castella-

(Sicilia).

G.,'Casa Stand, 36

- Ginevra.
prof.

Angelo, via Marino,

Filippetli dott.

Malachia,

Monforte, 14 - Milano.
Dell'Acqua on. Carlo - Legnano.

Denti

Fenoglio proi. cav. Ignazio, Rettore-

Regia Universit

none.

Francesco,

S.

An-

gelo del Pesco - Campobasso.

Gabbi prof. Umberto, Universit Messina.


Galeazzi prof Riccardo, via S. Calimero, 31

Gandini

Milano.

Luigi

dott.

Legnano.

De-Renzi prof Enrico, R. Universit - Napoli.

Gardenghi prof
Parma.

De Szegedy-Maszk dott. Elemr,


Ministre du Commer. - Budapest.
De-Vincenti dott. Angelo, via Ru-

Gasperini dottor professor Gustavo,

gabella, 11

Milano.

Milano.
Alfonso,

Francesco,

piazza

Istituto

Belgio-

joso, 2 - Milano.

Elefante

dott.

Giuseppe, via Casta-

gnoli, 6 - Bologna.

Ellero dott. prof Lorenzo, via Ravizza, 10 - Milano.

Esterle ing.
-

Riccardo,

via Borgo-

dott.
Leonardo, Vetreria
Milanese, via Savona - Milano.

dott.

Ferrari, 10

Milano.

Gavazzi on. Lodovico, via Cusani, 14


- Milano.
Gavazzi ing. Piero, Foro Bonaparte,
12 - Milano.
Giannini dott. Giuseppe, Corso V.
Emanuele, 17 - Milano.
Gianoli prof Giuseppe, via LenGiglioli

Milano.
G.

dott.

Campi-

via

Y.,

Gino,

Milano.

viale

Gilli dott.

Costanzo - Gallarate.

Giordani

dott.

Sanitario

Falcetti

34

Portocivi-

doglio, 2 - Firenze.

nuovo, 5 - Milano.

Fanoli

Fi-

tanova, (Macerata).

tasio, 1

Senato, 39

Carlo, via

Milano

Fabris avv.

Gatti dott. Francesco, piazza Paolo

Di-Vestea prof
Igiene - Pisa.
Dubini

Municipio

renze.
Gatti dott. Alessandro -

Devoto prof Luigi, via Manzoni, 10


-

Igiene

Ufficio

Universit

G.,

Vittoria,

Giordano

Pier

Luigi,

Ufficio

Chiari

dott.

Alfonso

Lercara,

(Palermo).

Girone
serta).

dott.

Alfonso

Aversa (Ca-

1
-

prof. Liborio,

(iiulIVi-

Glibert

Avenuc

Signora

(ilibert

Bi-iig-

Bruxelles.

Ulisse, corso S.

prof.

Celso,

6 - Milano.
Goldmaiin Cesare, via Stefano Jacini,

()

,sala.

Costantino,

Mar-

via

Grassi prof. Battista, via Depretis,

*.ll

Roma.

16

"aslello,

.MilaiiM.

Licci

Polidoro,

dott.

Archi-

via

mede, 21-9 - Genova.

Lo Cascio

Ferdinando, Muni-

dott.

Palermo

Lodi, Munici|io

Loriga

Milano.

via Lod.

Legnano.

Municij!*

l'>nesto, Piazza

cipio

iliino.

Gorini prof.

Legnano

Lemke

Bruxelles,

Ledda cav. Salvatorangelo,


Baylle, 32 - Cagliari.

ilolt. Desin''.

muiin, 564

Gobbi

W'agnei-,

vi.i

Palermo.

1,?

Lodi

Giovanni, Lfticio

prof.

dott.

lavoro - Roma.
Lucatello prof. L., Istituto Patol>gia

Med. - Padova
Halin Prof. Martin.

Monaco,

Arcistr

:>0

Lurasc'hi dott. Carl<


-

Baviera).

Lussana
Ingianni
-

G., via Assarotti,

[trof.

via S.

Filippo,

dott.

siologia

Andrea,

Fi-

Istituto

Bfilogna.

!^1

Genova.
Maffei dott.

- Firenze.

.\.

Magaldi comm.
Jena

rapp.

Raffaele,

lott.

fesa contro

ass.

tubercolosi

la

di-

Mi-

lano.
.Iona

M;igatti

Ravenna Ada,
-

\\

via Volta Pa-

F ri-ara.

Magrini

Effi-en, via

iiig.

Mayno-Bronzini

Milano.

Korner

proi'.

Maino Dino,

Labadini

cav.

Langlois prof.

Ausano, Fon.

rag.

J.

P.,

Rue de

\'0-

12 - Parigi,

dein,

Spallanzani, 26

La Torre

\>vo\\

Roma.
doti. C, via

\\

doti.

Giovanni, via Mazzini

Foligno.

.Mancioli

doit.

Torquato,

Manfredini ing.

Galleria

Roma.

.Vehillc, pia/.ya

Car-

- .Milano.

Sitifiii-

Mangianti

.Vsole, A

Lomelliui, l'ar-

Genova.

Gaetano, Nerino, 6

Mangiagalli prof, senat. Luigi, via

macia Reale

Pietro Veni. 7 -

Lazzaro

Milano
via

F.

via

dott.

mine, A

Lanzillotli dott. Giulio, via

Eisilia, S. Paolo, l(i

.Margherita, scoila L* -

Milano.

L5

Milano.

Mancini

Bonaparte, 60

Po,

Milano.

I.altt's

Con-

Milano.

Malacrida
(iuglielmo, via Giusti.

.Milano.

bre,

corso

Torino.

Kaestner dott. E., Steinbacb W'ollemberg (Germania).


Koristka Francesco, Via Revere, 2

:;7

Roma.

Emilio,

ing.

In-

Ministei-o

V.,

dustria, A. e C. -

cordia, 5 - Milano.

letto,

Milano.

.Milano.

dott.

l'ozio,

tenente colon,

comand. l'Ospedale Mil. - Milan


.Maiilegazza prof. Umberto, piaz/a
Carmine, 2 - Pavia.


Maragliano professor Edoardo

44

Ge-

Marengo

Genova.
Boccheggiano

doti. Vittorio -

Marao-liano

ing. Paolo,

Miniere - Grosseto.
-

Aurelio, San Vicenzino, 11

dott.

Milano.

Massalongo
Maggiore
Massini

Ospedale

prof. Roberto,

dott.

Monti

Gino, Clinica medica -

prof. Achille, R. Universit

Gioljerti,

Moscucci doti. Adamo, medico primario - Treviglio.


Mosso prof. Angelo, R. Universit
-

Torino.

nali

ing. Adolfo, portici Meridio-

- Milano.

Muzzarelli

Eugenio, via

prof.

prof. Giovanni, Ufficio

Roma.

Pavia.

Mrach

Verona.

Genova.

Medea

Montemartini
lavoro

nova.

Mari

dott.

Attilio -

Casalpu-

sterlengo.

- Milano.

Meyer

via Cordusio, 8 -

Max,

ing.

Milano.
Melli dott. Carlo, via

XXII

Luglio. 79

Parma.

strasse, 39

Mellini avv. Achille, Segret. Unione

Cooperativa

Giulio,

Melotti dott.

- Bologna.
Melzi dott. Urbano,

Uff.

Ramiola

prof.

36

Sanitario

via

Quintino

Angelo, via Monte-

C, Scuola Ostetrica
1

Genova.

di

Toronto (Ca-

Oldright Helen Constance

Toronto

Oldright Mar}' - Toronto (Canada).

64 - Milano.
Pontecorvo

dott.

Allan, via Monte-

Pension

Pepe

Francesco

dott.

C, San

Pisa.
-

Galvano (Na-

poli).

Printemps

Alessandro

Peri dott.

Seslri

Po-

nente.

Perini dott. Egidio - Pavia.

Domenico, R. Scuola

Pesenti

Uni-

Torino.

dott.

Pietro - Alzano

Mag-

gioro (Bergamo).

Milano.
dott. Carlo,

Perroncilo prof. Edoardo, R.


versit

Molinari prof. Ettore, S. Maria, 18

Universit

Pellegrino,

Ostetricia - Milano.

Momo

Oldright Ellen Sarah

Lorenzo, 1

dott.

W.,

Firenze.

prof.

Pacchetti Carlo, via Guglielmo Pepe,

Mircoli prof. Stefano, Paolo Giaco-

Mocchi

Oldright

Milano.

34,

Mortara.

(Canada).

Migone Tomaso, piazza Loreto,

l)ello,

nada).

Ferrara.

Mac Lean

Novelli dott. Novello

Milano.

Merletti prof.

metto, 6-8

Berlin, ^^^ 35.

Toronto - Canada.

Sella, 5 - Milano.

Menozzi

Milano.

Melocchi dott. Fortunato


(Parma).

bello,

Nani-Mocenigo conte Lodovico, via


San Samuele, 3319 - Venezia.
Neisser dott. Eugenio, Potsdamer

corso Venezia, 53

Milano.

Montecatini, Amministraz. miniere

Boccheggiano Miniera (Grosseto).

dott. Francesco
(Lago Maggiore).

Pestalozza

Stresa

Petrini dott. Giovanni, via S. Gregorio,

46

Milano.

\l

Pe/za
Piazzi

XX

Francesco, via

<loU.

Srt-

Maiiiconiio

(Giuseppe,

iloti.

Provinciale - Pesaro.
Piccinini
-

;j!S

Asti.

Pio - Milano (Bovisa).

ilott.

Pirelli e C.

'l'ullir.,

Eugenio, via

Luciano
-

Bergamo.
Foro Bona-

Luigi,

ing.

parte, 61

Alberto, Santo

prof.

fano, 9-11

dott. C.,Clin.

Rusconi G.

Predieri prof, Alessandro

Augusto

Pavia.

Montanara

Salvetti dott. Elito

rio -

Giuseppe, via Mas-

dott.

similiano, 18

Maraglia-

via

Genova.

Rampoldi

Rava

Maraglia-

6-G - Genova.

no, 6-0

|)ruf.

Roberto,

ile[).

Ernesto,

via

-Pavia.

Roma.

Lario, 90 -

Milano.

lo,

G. Battista

Antonio,

dott.

22

Siena.

piazza ('astel-

Correnti

Ronzoroni

C,

via

Cesare

Gaetano

Seregno

(Milano).

Rossi

dutt.

Mantova.
Uff.

Sanita-

(j.,

Uni-

deputato.

Attilio,

medico del

(Jo-

Genova.

di

nezia, 20

Milano.

Savona, Municipio - Savona.


Schiavi dott. Alessandro, via

Man-

- Milano.

SchrAtter dott. Doc.

Hermann, Ma-

riannengasse, 3 - Vienna 9-2.


Sconfietti ing.

lo,

19

Secchi

Leopoldo
.Vlberto,

dolt.

Legnano.

via

A ri ber-

Milano.

dott.

Egidio, (^spedale

Mag-

Siccardi

dolt.

Pier

Diego,

Clinica

Medica - Padova.

Milano,

ilott.

giore - Milano.

Milano.

Riva Monnerel

9-

S. Siro,

Bologna.

dott.

mune

Secchi

Rigaccini dott.

Riva

Troina (Ca-

dott. Pietro,

zoni,

prof. Luigi, deputato

Reinach

Roma-

San Pellegrino Terme, corso Ve-

Trieste.

prof. G. B., via

Ramoino Signora,

Genova.

Como.

versit

Sancio

((.Urtatone).

Rambousek

viale

Milano.

Sanarelli prof,

Ramoino

Med.

Luigi,

fu

tania).

Sambuga

Milano.

dott.

Ste-

Bologna.

Salmoiraghi ing. A., via

Pizzini dott.

Pontiggia

Otto, Tedi. Ilochscliule

prof.

Zurigo.

Saitta dolt. Salvatore

- Milano.

l^<

Milano.

no,

Ma-

du<*

Ponte Se-

Batta,

Gio.

ing.

Rabitti

Are-

via

na, 14 - Milano.

xMilan...

Pisani dott. Antonio, via Diirini, 13


-

Rubino

- Pisa.

veso,

prr)f.

\'ittorio

Roiii;i

prof.

Roviglii

- Firenze.
Pierotti dott. Giovanni, Istituto I.^iene

Pirelli

Torin<j.

60 - Roma.
Rota doli. Guido -Ca.sale Monferrato.
Roti

Milano.

Pieraccini prof. G., via Bufaliiii, 10

Pigorini

Rossoni

celli,

Piccinini dott. Pra^sitele, Ditta lrha


-

Rossi boria
nule, 4

Ettore, via PiroflVrio,

(lutt.

Rossi conini. Teofilo, corso

Emanuele, 44

Morlara.

leiiil)r(.'

Sigurt dolt. G.

li.,

via Pantano, ?S

- .Milano.

Felice,

gia - Rolognji.

Istituti.

l'i-lolo-

Silvestri

ing.

nezia, 16

Giovanni,
Milano.

corjio

Ve-


Sommi

XX

Enrico, via

dolt.

Set-

tembre, 4 - Mortara.

Sonzogno
i4

rolo,

Spadoni

Ernesto,

provinciale

comm.

Spatz

Medici

consigliere

Manzoni, 29

Milano.

ing. Adolfo,

Aristide,

dott.

Eman., 47

torio

Vallardi cav.

Spezia, Municipio

Spezia.

40

Sullam Rignano Rina, Foro Bonaparte, 52 - Milano.

ing. Guido,

Procuratore della

Vanghetti
-

Vasta
di

45

Tarlarini ing. cav. Carlo, corso Ver-

Carlo, via Larga, 16

Teleky
23

dott. L.,

IX Turkenstrasse,

Vienna.

Roma-

Ariberto, via

gnosi, 3 - Milano.

Tolumello

13

Biagio - Racalmuto

dott.

Favara

Prov.

Milano.

Vigano
-

Luigi,

dott.

via Crocefisso,

Milano.

Via Ralbi,

Villa prof. Alfredo,

Vimercati Carlo

15,

Milano.

Modrone, Conte Giuseppe via Cerva - Milano.


Vitali prof. Fabio, via Traghetto
San Felice, 3702 - Venezia.
Volante dott. Giuseppe, via Lauro,
Visconti

Teleky signora Gisella, IX Turkenstrasse, 23 - Vienna.


Tibaldi dott.

Pietro,

dott.

Girgenti.

interno, 9 - Genova.

35 - Milano.

celli,

Lanzo Torinese.
Empoli- Firenze.

dott. G.,

Veratti dott. Luigi, via Borgospesso,

Milano.

Moscova,

Milano.

faro,

Taidelli dott. Antonio, via Monforte,

Piazza Vit-

Roma.

Pietro, via

Valli, Cotonificio -

Ditta

Treves e Belimban, via Caf12 - Genova.


Tagliani Giovanni, via Vittoria Colonna, 26 - Milano.

Milano.

Vanzetti ing.

Tabet

Cesare

via

Correnti, 5 - Milano.

Valenzi

Trieste.

G., via

Condotti - Strop-

piana (Novara).

Valabrega

Milano.

dott.

Vercellese dell'Associazione Nazionale

Riccardo, via Pasqui-

dolt.

46

di

Milano.

(Girgenti).

Tonini prof. Silvio


Torretta
luce

dott.

Bologna.

Pietro,

Societ

Zambeletti

gaz

Torino.

Treves prof. Zaccaria, via Sacchi,


18 - Torino.

Zanoni

Truffi prof. Mario, via Cardano, 33

stro,

Pavia.

rit,

Zenoni

Tullio dott. P., Istituto Fisiologia

Bologna.
-

Milano.

68

Leopoldo,

dott.

14

dott.

dott.

piazza

della

Ca-

Roma.
Giuseppe,

via

Pale-

Genova.
prof.

Leopardi, 14

Zevi

Turati (Cotonificio)

dott.

San Carlo - Milano.


Zanni dott. Umberto, via

Costanzo,

via

Milano.

Vittorio, via

Napoli, 27

- Roma.
Zoja prof. Luigi, via Farini, 123

Ufficio Igiene

Municipale

Vaccino

Nicol, rapp.

di

Milano.

Zubiani
dott.

Sezione

Parma.
dott.

(Sondrio).

Antonio

Sondalo

At

l'ii

Ko

Ioli.

Fi:i.ic[-:

{Acelliiio) -

FfiANCEsco

doti.

Santa Paolina

Monza

Ai.LiERi dolt. ArniLi.i-; -

Brlnelli

MlNKiri

DEI

EAl'l'liESKNTAXrr

(JJfdlano)

Longarone

Eugenio - Bellinzona
Bl.nni doti. AssiNTo - (Lirorno) - Montenero
Boi.i.i'.TTiNo dott. LiiGi - Lecco
Bozzolo pi-of. Cotum. Camillo - Tni-iih.

BoNZANiGO

dott.

dott. LiiGi

Batiistklli

Rieti

Bi rroNi dott. A. - Brescia

CosTAN-iiNi dott. Achilli: - Trieste

Caro prof. Orazio - Napoli


Cortona dott. Enrico - Alessandria
Corbelli avv. Filippo, Sindaco
Ci:nni dolt. Rosolino - Imola

D'Andrea
Ferraris

dott.
dott.

Gardenghi
Gasperini

Giordani
(ili. LI

Rieti

Desiderio - Pordenone
Clemente - Novara.

prof.
jrof.

dott.

G. - Lugo
Gustavo - Firenze

Pier Luigi

(Jostanzo

dott.

Gandini

dott.

Lo Casi

io dott.

Luigi

Chiari

Gailarate

Legnano

FERDINANDO - Palermo
Meloiti doti. Giulio - Bologna
Pi;ri dott. Alessandro - Sestri Ponente
Pi;i'K dott. Francesco - (Xapoli) - Caivaiio
Perini dott. Ingioio - Pavia
Lf CIANO

Rizzo dott. .Vgosti.no

PizziNi dott.

Sambuga
Sancio

dott.

dott.

Pietro

Curo

liiancavilla.
-

A'iTiLio -

Salvi/iti dott.

Bergamo

Conio

Genova
Mantova

Vacci.no dott. Nicol - (Xovara) - Slroppiana

Hanno concorso con

48

oblazioni:

Societ Umanitaria - Milano


Pirelli e C.

Milano

Societ Italiana Tessuti Stampati - Milano

Riva Monneret

e C.

Cotonificio Crespi

Bertelli e C.

Carlo Erba
Infine

il

ha dato

tutto

volume

si

- Milano

Milano

Milano

e Visconti di

Modrone conte Giuseppe

Municipio di Milano con larghezza


il

Milano

veramente

L.

500.

100.

100.

50.

50.

100.

100.

signorile,

suo appoggio morale e materiale come in altra parte del

espone.

SEIILTA

Sultatcj

\)

alle ore 11

ad un

dinanzi

l\All.l'lfAI,l-.

lllMiIflNMI

Il|-,L

nel Salone a |iian<t tei-reiio

numerosissimo

uditorio

di

della
o

coii2crc-^sisti

Siila

Kiale,

invitati

si

<

lenuta la seduta inau.^ui'ale del Congressi.

Sono presenti
civili

delegati degli Stali esteri,

ia|i[iis<'ntante del

il

Snn<ir'-l/{ sotto-segretario di Stati

verno on. prof.


e militari,

senatori Mangirif/nlli,

autorit

le

Maraf/liano,

De

du-

cittadine

Giopanni, molti

deputati e signore, ecc.

Prende pel primo

la parola

sentanza del Sindaco, saluta

bisogni iignor crescenti

sociali odierne,

trovati

della

ad uno sviluppo straordinario


n)olte nuove, modificando in

il

Mfnoz:si, che in rappre-

prof. An;/elo

Congressisti:

della civilt,

le

condizioni

economiche

scienza e della tecnica hanno dato luogn


industrie

di

pari

tempo

vecchio
i

ed alla

metodi e

le

creazione

di

condizioni di

lavoro.

avuto una

grande intensificazione del lit\-^i'


medesimo, con aumento considerevole di produzione e di ricchezza, si avuto d'altro lato il manifestarsi di fenomeni che minacciano la salute del lavoratore, sia per le
(|ualit e quantit di lavoro a lui richieste, sia per le condizioni in cui
lavoro si compie. Soventi volte il lavoratore esposto ad una causa
il
nemica, non avvertita o male avvertita, la (|uale rapidamente o lentaper le condizioni di ambiente non igiemente attenta alla sua salute.
niche, o per la natura delle sostanze che maneggia, sostanze velenos.che talora in modo acuto talaltra in modo lento, insidioso, atticcau"
l'organismo, il lavoratore trovasi in tempo relativamente breve afTetto
da condizioni morliosc che ne rendono triste o no abbreviano l'esistenza.
A queste conseguenze funeste ilolle nuove industrie e delle nuovo
orgazizzazioni industriali devesi porre riparo. Quelle cause nemiche della
salute degli operai devono essere eliminate, K dovere della Societ di
ollVire al lavoratore questa garanzia che quando entra in uno stabilimento egli trovi non solamente un lavc^ro che per {pjalit e misura non

Con

ci nientre

si

industriale e nuovi ordinamenti del lavoro

ecceda

il

limile

concesso dallo leggi fisiologiche

ficiente retribuzione,

nemica

attenti in

ma

iiuxlo

ed abbia giusta e sufche eziandio sia tranquillo che nessuna causa


rapido o in modo lento alla sua saluto.


Ma

per

riuscire

50

necessario

scopo

questo

diligente delie condizioni in cui

il

lavoro

uno

spesso

studio

svolge e delle conseguenze

si

che arreca. Per adottare i provvedimenti necessari e rimuovere le cause


nemiche per stabilire leggi a tutela della salute dei lavoratori, necesDa ci tutta la serie di ricersario uno studio dei fenomeni relativi.
vanno
compiendo da medici, da
compiute
che
si
e
osservazioni
che, di

da

jjiologi,

industriali,

da chimici.

Tutto questo prezioso materiale di studio doveva per essere raccolto


discusso e vagliato per trarne ci che di utile e pratico si pu da esso

Ed ecco

ricavare.

filantropi, esso

Congresso nato sotto gli auspici di


non domano, col concorso di studiosi

l'origine di questo

un uomo che tempo

lavoro

costituisce

uno degli

pi

indici

importanti

della

civilt

moderna.

Milano

la citt di

lieta di essere stata scelta

sede

del

Con-

gresso. Qui dove ferve cosi intensa la vita industriale, lo svolgimento


del Congresso trover certo terreno fecondo. La nostra citt seguir

con vivo interesse le discussioni che avranno luogo e ne trarr ammaestramento per progresso civile. E nella nostra citt che sta erigendo il primo istituto di studi per le malattie professionali; il Comune
di Milano non si arrestato dinanzi a sacrifici per fondare la clinica
delle malattie del lavoro.

Milano
in

nome

Congresso ed

quindi lieta di accogliere questo

del

primo magistrato

suo

dare

di

ai

io

ho l'onore

signori intervenuti

il

benvenuto.
Saluto voi

senza

ci

illustri

dimostra che

rappresentanti delle nazioni estere, la vostra pre-

per

un'opera

differenze di nazionalit. Siate


i

congressisti venuti dalle varie

eminenti relatori degli


tate qui
i

veri

scente

il

le

dell'umanit.

numerose

schiere

salute saranno

regioni

importanti temi

il

di

voi

Italia

italiane.

che

dei vostri pazienti studi e

frutto

benefattori

meranno perch

veramente sociale non

benvenuti in

hanno

vi

Milano. Saluto

saluto

studiosi

voi

saranno discussi. Voi pordelle vostre

volgeranno

il

ricerche.

pensiero

lavoratori presenti, -futuri, e

Siete

ricono-

voi

accla-

provvedimenti che si prenderanno a tutela della loro


frutto dei vostri suggerimenti.

Onore a voi!

S'alza quindi

il

senatore Malachia

De

Cristoforis, Presidente del Co-

mitato Esecutivo:
Gentili signore, Egregi signori,

La mia parola
Congresso nel dare

interprete diretta del

Comitato promotore

di

questo

riconoscente e cordiale benvenuto a tutti coloro


che "vollero prendervi parte. A S. Ecc. il Sottosegretario di Stato onorevole Sanarelli in rappresentanza di S. Ecc. il Ministro di Agricoltura.
il

iiulustria a

commercio, impedito

iifhcio; alla

AutorilA

alla

Auloril

per

l'Igiene

Fi-efelti/.ia

Provinciale

professore

Corniinale

alla

esser qui

di

per

impegni del suo

altri

nella [Tsona <l(^iref;rr'^ioConsiglien* Aroldi;

Menozzi;

rappresentatu dall'Assessore

rappresentanti dei Governi esteri:


Fianeia, Baviera, Belgio, Canada, Ungheria, Svezia e delle citt di Trieste
e di Bellinzona; ai Medici inviati da tanti Comuni italiani, quali ufficiali
sanitari, tutti venuti (Va noi
.\l'

l'it.'UZa.

'"^-'

.Hil'lM

rl..|

ai

a dare

MlliiV,,

il

lor<)

contributo di lavoro e di espe-

-;ri|llIlH'"|l,

li

l-lj-.r,,

eli.........

..

,lj'

rr[^_

titudine.

Quando
pensiero

noi

iUU:?,

in

prendei-e in

un Krimlisi agii

esame

scit-n/iali idrologi,

i.j

lanciai

il

che gravano sui


lavoratori nelle diverse industrie, e proposi si indicesse un Congresso
inteinazionale per lo studio delle malattie di lavoro: il compianto Sindaco
Senatore Mussi, accolse sul momento il progetto con calorose parole e
dichiarazioni di assistenza morale e materiale da parte deUa sua amniinistrazit'nc al Congresso stesso. Le successive anmiinistrazioni presiedute
di

il

((uesiiu delle sofTert-nze

dall'amico avvttcato Barinetti e l'attuale che

La per suo capo

l'onur.

Senatore

Ettore Ponti, confermarono (juel precedente, e all'opera nostra di preparazione e di effettuazione mantennero protezione generosa, efficace. Un

nostro sentito ringraziamento dunque per paiie

Ma

la stjildisfazione

debbo

di

tutti

noi.

inaspettala che non possiamo celare

dii-la

nella sua interezza, ci viene dal pronto, attivo e personale interesse col

quale, uomini di scienza clinici e medici, industriali, tecnici concorsero a


rendere interessanti, nuovi, di carattere pratico,
lavori che qui si svoli

geraimo nelle discussioni.


Sono 90 temi, sotto forma

di relazioni e di comimicazioni clie, sia


per iniziativa del Comitato ordinatore, sia per spontanea offerta, sono a

discutere, elencati nel

programma, a testimonianza che

agitare una cosi importante e vasta

il

pensiero

di

aveva la ragione in s
stessa, ed era una necessit sentila generalmente; sia, dico, una prova
che negli studiosi, nei filantropi stava latente una forza la quale abl.i^'i-

gnava
della

di una
tempo le

soltanto

In breve

battaglia

questione

iniziativa per sprigionarsi viva e intensa.

migliori

intellettuale e

m<'nti si offrirono

umanitaria

bandiera della fiurificazione del lavoro.

che

Ad

pionieri,

bersaglieri

stiamo per dare sotto

la

esprimo riconoscenza
sentitissima, interpnHando l'animo dell'intero Congresso, dei lavoratori,
e specialmente del Comitato ordinatore.
Ed ora gentili signore, egregi signori, colleghi e studiosi permettete
a me qualche breve pensiero, che la solennit del momento mi suggerisce
ili
presenza del 1." Congresso internazionale che il mondo vede riunito
in Milano per lo studio, dalla civilt voluto, delle malattie che attiggon-
i

essi

lav(ratori.
^'oi

rammentate certo

Callicrate,

il

l'antico

divino artista, alzava

racconto.
il

V.vw

il

secolo

di

magnifico l'arlenone. .Vtene

Pericle.

ammi-


rava. Quand'ecco la sventura!
lascer la sua splendida opera

52

sublime artefice cade

il

interrotta

Pericle

dall'alto.

sogna una

Morir?
notte, ed

una Dea Esculapia gli dice come guarire l'infermo: ci nel sogno.
A voi non spiaccia che io abbia rinnovato l'antico mito._Esso respira
la grande bellezza, ma anche la sorpassata ingenuit di un tempo, in
cui gli uomini credevano cadere per una ostilit occulta di Dei ignoti, ma
poi pensavano ancora di essere restituiti alla vita per il beneficio di strani
numi.

Su quelle leggende
costruirono

altri miti,

altre interpretazioni, piene di miracolo

et che vennero poi.

le

malattia? nuH'altro era che un agguato del destino! contro di


invocavano pi efficaci i timidi ansiosi ricorsi ad una provvidenza
metafisica, che non i criteri della profilassi o della igiene.
Perch si vive! perch si soffre? perch si muore? Problemi circonfusi di maest religiosa, di un nimbo di mistero, di fatalit. Problemi
che suscitavano pi le angoscie della paura o gli istinti di una casuale
che non il bisogno calmo ed eroico della
la carit
e libera piet
imagine scientifica, il senso di una religione del cuore, che io chiamerei

La

essa

si

volentieri sociofilia,

umanamente

altruistica, l'istinto della previdenza, la

un dovere intrascurabile di giustizia.


Consentite, o signori, una gioia, non egoistica, al paziente cultore
del vero, al nemico tranquillo ed implacabile del dolore inutile.
Noi che abbiamo gi vissuto molto, noi siamo lieti di questo dono,
non sempre lieto, della longevi! , perch, se l'avere vissuto molto ci costrinse
voce imperativa

di

a vedere sfumati molti incanti di giovinezza, e ci fece assistere muti e


tristi a molte indimenticabili agonie di persone e di cose, questo per ci
ha dato: di salutare un secolo nuovo, un nuovo ordine di cose, di veder
imperare le grandi leggi del diritto e del dovere; quelle grandi leggi che

dominano oggi

il

mondo,

in ci. clre esso

ha

di

veramente

civile e pro-

duttivo.

Alle feroci divisioni di un feudalismo, che separava cittadino da cittauomo da uomo: agli inganni superbi di un individualismo egoistico,

dino,
si

sostituirono solidariet, eguaglianza mollale, umanit.

E per il tema che qui ci raccoglie caro al nostro cuore di salutarvi


da qualunque terra siate voi venuti.
Cosi, il primo saluto sia alla memoria di Bernardino Ramazzini, che
dava all' Italia nel 1699, circa due secoli e mezzo or sono, il suo trattato
sulle malattie professionali, in cui mise tanta parte di intuizione moderna
e positiva: in cui sono dettami dati da mente di vero filosofo e di scienziato,
ispirantesi alla convenzione che corra uno stretto rapporto fra patologia
e professione; in cui l'antico autore sembrava obbedisse pi al bisogno
paradossale di novit che ad un esame sereno ed esatto del reale.
E pari saluto a voi che venite da terre straniere: dalla Germania,
dall'Austria, dall'Ungheria coi nomi noti di Roth, Sommerfeld, Hirt,

HaHurt,

Rosenfolcl,

EIulemlourg,

Francia con

dalla

Nus[jorli:

|uelli

di

ArnouKl: dall' Ingliillorra coi distinti


Tardif'U, Brouardtd,
Pfacock: il Belgio colle suo meraHall,
Dearden,
Tracey,
Arlidge, Poore,
vjgliose afferma/ioni protezionali d(d lavoro, 173 Ispettori medici delle
Bi-enioiid, Broca,

con Mantogaz/a, Mosso,

officine: infine dall'Italia


eini,

nrjedico Ministro Baccelli,

il

non

non

ancora:

pochi

missione che

che a

tacendo dei

grande impulso:

membri

rispettabili

Com-

della

per questi studi

1901

(Joverno italiano cre nel

il

Devoto, Pierac-

Giglioli,

studi diede

f|iM'sti

spe-

ciali.

le

Meravigliosa unita dell'intelligenza! Essa, senza alcun dubbio, supera


una solili a ri et di ansie, di spe-

frontiere, rinsalda le energie, lega in

ranze, di ricerche

gli

scienziati; la palpitare all'unissono

cuori pi divisi

dal clima, dalla temperatura, dalle sventurate ragioni delia politica o del
nel senso moderno della parola
capriccio, riabilitando, santificando

la

la

Un

scienza medica e sociale

una

juoslioiie di

accanto

relativi: si vide

imaginarono

si

<^

a questo punto.

giorno, prossimo a noi, con utile pensiero,

del lavoro

nostra povera ed appassionata natura umana.

tabelle fisse e
quillit

una

le

ed

attribuirle

Ma

il

per

regolamenti, perche

senti

si

fliriiii

fonte di rap[)orti legali,

che

spasimo,

essa

di

il

compensazione, e !.
lavoro, senza la tran-

non

subito

prossima e lontana

poteva

ogni

l'ambiente

definire

del

l'entit

classificarla,

lesione,

compenso.
le

malattie? Quale

campo

sconfinato!

nostro Mantegazza ha detto cosi:

Il

vkk' n<'gii mi' mi uni

leggi di prevenzione e quelle di

progresso e del benessere.


Bast invocare la chirurgia:
diretta

una

ai rischi inevitabili

scliiavit di odio e di

indiretta,

si

doreri compiuti fino al martirio e di

catore profondo della vita: per essa ora

T'na jtrofessione un

condannano

si

modili-

riposo alcuni

al

di

si stancano ed esauriscono altri: per essa si risente l'influsso


un lento avvelenamento, o con maggior fortuna si trova un rimedio

al

proprio male: alcune

organi, ora

da superare quella
insieme

volt^

lei

l'influenza del mestiere sulla salute tale

clima,

della

razza

dell'eredit,

prese

tutte

Ha

ragione il nostro concittadino.


Professione e morte: professione e malattia: uomo e lavoro: fatica
muscoli: ambiente, adattamento, materiale professionale: ecco gli
elementi della indagine.

Fu dunque

anche

logico e giusto che

malattie

le

lavoro dovessero e debbano occupare la niente e


e degli studiosi, a tutela,
ttitta

a difesa

a compenso

l'opera delle sue braccia, stabilendo

da un
1".

lato, la

mortalit e la morbillit

il

il

contratte

di chi

rapporto fra

umana

per

il

cuore dei produttori

d alla societ
le

professioni

dall'altro lato.

a questo punto permettete, o Signore e Signori, che io vi faccia

brevemente, innanzi agli occhi varie vittime, siccome punti del


grande quadro doloroso.
Ecco 1 professionisti scienziati, ecco i muscolari, ecco gli obbligati
alle fatiche dell'intelletto, ecco gli uomini in lotta con i pericoli delle
polveri e dei veleni, delle temperature basse ed elevate, delle pressioni
sfilare,

dell'aria ambiente.

Nel pallido scrivano e nel diligente incisore la malattia fa un crampo


mano, un tremolio, uno spasimo od anche una paraUsi dell'arto.

della

lo spirito per l'ossessione di una idea


nemica di tutti, l'inesorabile ed insidiosa
nevrastenia: altrove noi giungiamo quando uno sforzo muscolare, troppo
prolungato, ha gi castigato un martire ignoto con una ipertrofa idio-

Nell'impiegato
in

fissa:

deforma

si

strage

fa

altri

la

patica del cuore.

Ecco i minatori dalla struttura scheletrica in cui una fanciullezza


brutalmente sfruttata arrest lo sviluppo.
Ah! bella di sole la nostra Sicilia! ma chi non sa come in molte
sue solfare la necessit di poco pane crea un rachitismo artificiale per
centinaia dei suoi miseri carusi?

E
zioni

ma

divina l'opera della stampa!

combinatori

dei

chi ignora

curvi

tipografici,

diverse

le

piombo

sul

intossica-

delle loro cassette

piene di caratteri mobili?

Noi siamo

ma

orgogliosi

felici,

non basta ricordare

compiuta galleria del Sempione!


un rapido^ cozzo fulmineo: per assol-

della

caduti in

verci bisogna riflettere in quale ambiente saturo di umidit, senza luce


di uomini stettero
aveva persino centosessanta
l'ardore interno dei loro poveri corpi, un di

una temperatura

con

diretta,

pulsazioni

minuto,

al

cuore

il

toccava gradi di febbre!

riarsi, sgoccianti,

la lenta distruzione

organica nei muratori, nei contadini ed operai,

per anchilostomi e anguillule forse da


Nessuno e niente si sottrae a questa

Sovracarico

centinaia

altissima,

lunghe, interminabili ore, finch

di intelligenti

meno?
fatalit

di

fatica e di dolore.

o saturnismo di uomini semplici: avvele-

namenti da metalli o da fosforo; nevrosi da arsenico; tabagismo


manifatture

operaie nelle

della pelle.... tutta


si

malattie

Stato;

dello

una ridda

cui

in

la

degli

occhi,

di

dell'udito,

nostra mente, l'anima nostra

smarriscono talvolta!
Quali e quante

Come

bella la

delle bacinelle

terribili insidie

che strazia

Che dolce profumo ha


niante

le

salute

il

eruzioni

maneggiatori

pensate voi intanto alla malattia

le filandiere?

la vaniglia!

chinino e
pustolose

di catramo;'

la vita!

ma

contadini che ne raccolgono

Danno
stanno

ha

morbida seta!

il

ma

catrame:

degli

rammentate

la

rogna

dila-

frutti.

ma

operai

innanzi agli occhi non vi

del

chinino,

I'

eritema dei

cosi

che

la

morte e

la vita,

la salute e

l'infermitA

quasi indissolubilmente; e noi rlomaiiiliamo: Mell'intrico


portare un taglio netto

bile

fin

si

allacciali'

d'jve

<^

possi-

i?

Chi pu collaboi-are all'impresa/


.liiwinir. .mii j.i..ijlemi che
K a qunsto puntu, nella mia ineiif
mi chiedo: quale la parte dell' industriale? certo
mi permetto es[)orre.
e<^li dovr far studiare da propri medici le forme morbose delle singole
:-..

l'i

industrie e farne conoscere

E mi domando

sintomi

iniziali

per riparare in tempo.

ancora: la funzione preventiva del tecnico e dei chimico,

chiamati ad affermare, se non a togliere

le

cause speciali

di morbilit di

ogni industria, Hn dove potr giungere?

le

Associazioni operaie,

le

Camere

co.npito grande, raccogliendo dati e


questi ne

dioso, percht'

fatti

del lavoro non hanno qui un


che possono sfuggire allo stu-

approfitti a magiriore

praticit

delle

sue con-

clusioni.

cerco sapere anche questo: per la tutela del lavoraii'L' non dovr

esser necessaria una selezione, destinandoli a mansioni

meno

pfrif'nlnse

o maggiormente ardue a seconda della costituzione?

Lo

stesso lavoratore non dovr essere aiutato da noi colla innicazi'iM-

scientifica di

un regime speciale nella nutrizione e nelle bevande a seconda


esaurimento a cui possa incorrere?

dei rischi di intossicazione o di


Si
le

potranno alternare

le

occupazioni per interrompere e paralizzare

influenze deleterie d'ogni ambiente e d'ogni cura professionale?


e quante risposte ancora a dare!
ancora ci si parano innanzi! e quali
pi sintomatiche e generiche gi chieste e otte-

Quante interrogazioni, o
e lanie

ignote e quante

signori,

ricerche

Hiisure legali oltre (juelle


ci

restano da escogitare?

Ma

l'ora cosi di inizi, di

nute,

primi passi; il quesito grave e solenninuovo che noi sentiamo di non poter pretendere che queste
nostre adunanze siano gi un Congresso, uno scamlno di dati precisi.

cosi ancora

amiamo

un primo affiatamento, un preludi suirsi pu resistere.


Qui clinici, tecnici, industriali siamo riusciti ad adu: arci pi per
prometterci una crociata bianca del domani, che non per lodarci di vittorie
ottenute o per affermare tutte le certezze di cui, pur troppo, non dobbiamo
ancora consolarci.
E una vigilia di armi a cui foste invitali. Non per delle armi omicide,
come quando patrio non libere si alTmncano, e la carica alla baionetta
o il grido della barricata dovevano a forza voler dire che l'amore si
fondeva in un tragico crogiuolo di odii.
Suona rintocchi la canifiana! si, ma chiama a raccolta tutti gli uomini
Piuttosto

gestivo,

un impulso

definirle

al

quale non

non contro l'uomo


sibbene contro la morte, la rachitide, l'alcoolismu,
che ci minacciano, persino mentre jii sacra, piti pura, pi buona

la follia

nella iifcessit del lavoro e l'anima nostra. Stringiamoci in fiiscio!


Verranno
si

poi le leggi e

regola pi per
Il

le

regolamenti:

una cospirazione

codice contro

labile se
tutti

56

di

ma

sar patrimonio di industriali, tecnici,


il dovere ha parlato ad
il

nostra materia che


di Stati.

malattie professionali, o signori, risulter pi invio-

vorranno, perch

postutto che

la

sentimenti che per imperio

chimici, se insieme

clinici,

essi,

perch sentirono

al

lavoratore sano e forte pi rimuneratore per l'industria.

Bisogna che

desiderio della prevenzione

il

della

igienica,

sociofilia

che usciranno da noi vivranno sicure


nella coscienza dei popoli. Lavoriamo. Il momento ci propizio: che
vuol essere pensiero moderno, gentile se, mentre nelle gallerie della
diventi

un

istituto: allora le leggi

Mostra internazionale
e delle, industrie, noi

di cui Milano si gloria ferve il trionfo delle arti


provvediamo intanto a combattere ci che quelle

stesse arti ed industrie

hanno

di malefico, di esiziale.

Vittime oscure, inconsapevoli dei mostri d'acciajo o delle incudini


assordanti o delle miniere o dei telai o dell'arte grafica, o del lavoro

mentale, lavorate: noi qui pensiamo non soltanto ai grandi urli di Courrires o d'altrove, ma altres ad ogni attimo inavvertito della vostra esistenza laboriosa che vi toglie sangue, giovinezza,
Davvero mi sento orgoglioso come cittadino e

che

l'Italia,

che Milano accolgano col

felicit,

genio.

come uomo

di studio,

mio saluto quello che sar

il

no-

bile successo, o signori, delle indagini vostre e delle vostre proposte.


E con tali pensieri di filantropia, unitevi a me per elevare un inno

al lavoro, all'umanit.

Porta quindi

Herr

Wenn

il

saluto dell'Austria

Praesident, nielne

es Oesterreich

il

dott.

Hermann

von Schrotter:

Herren!

auch itnterlassen hat einen

offic.

Delegierten

zu nennen, so glaubte ich einer freundlichen Auffordei-ung Ihres Comits


folgend nicht unterlassen zu sollen Ihnen im Namen meines Vaterlandes
wobei ich
die vvrmsten Wnsche zu diesem Congresse zu entbieten
zugleich fr Doct. Telek}^ spreche. Ich bin dieser Aufforderung um so
Freudiger nachgekommen als mir die Gedanken, welche diesen Congress
bewegen, schon vor Jahren durch den Kopf gegangen sind als ich im

Dienste der Gewerbehygiene 26 Mtr unter

dem

Spiegel

der

Donau den

Spatengefuhrt habe.

Wenn wir auch bewundernd auf die Leistungen der modernen


Hygiene blicken durfen, so kann man sich doch dem Eindrucke nicht
entziehen, dass ein Theil dieser Disciplin, die Gewerbehygiene im engeren Sinne, gegenber der bacteriologischen und serologischen Richtung etwas zurckgetreten ist und nicht allerorts gleichen Schritt gehalten
hat mit den onormen Forschritten der technischen Industrie. Hier war
eine Liicke auszufi'iUen, deren Bestehen Ihr Generalsecretr Prof Devoto
ich glaube nicht
schon seit mehreren Jahren richtig erkannt hat

fehi/iigoheii, weiiu

Congressf'S

Dcvolos

l'iir

wir das Zustandelvommen dieses ersten interiiationaien

Ciowerltohygienedeii zitlliewiissteii, rastlosen Beslrebungen

venlankeii.

Wio zwei

ungestiime Rennplenl

Forschuiig vorwiirts;
ckes, Klectriciliit

l)aKl ist

uiid

Meditili hai

die

iind

rnedicinisch^

Verwetulniig

des Luftdru-

eileii

orsterc voraiis

Industrie

nachziikommen

um

die

Ge-

aus der Bezw ingung dor l'ilemente resultiereii zi Itescitigen,


idi eriniiero an die epochalen lnnvoraus
Ijald ist die Medicin
und Asepsis, welcli; innie tochnische z^veige
genschalteii dor Anti
schiif lun den Aiifordorungen an Ventilation, Dosinfection, Wasserverfahren die

orgung gen'chl zu werden.

Gebiote an mit

einander zu gelien sich


und ergaenzend; Technik und Medicin
bedurten einander um ihre grossen Problenie fiir die Monschheit, ohne
Opfer und ohne Gefiihrdung der Gesundtheit zur Hebung des Volkswolstandes durchfiihren zu kr.ruien. Der Medicin fallt die Aufgabe zu
alle jene Projecte et Unternehmungen l'ir den Ingenieur und Arbeiter
gefahrios zu gestalten, niit welchen die Technik in Kiihner Concepti"n
voranslrmt. Indusilrie und Medicin, deren \\'('ge sich stets kreuzen werden, ItediM'fen einander; dami werden die Erungensehallen beider Gebicte wahre Forlschritte bedeuten, wenn sia sich zum \\'ole der Menschhcit zur Ib'liung des gesellschai'tiichen Lebens vereinigen.
Und darin liegt, glaul)e ich, eine weitere und nichl die geringsle
Bedeutung dieses Congresses. ^Vas wir hier anstreben wird dazu beitragen die Kluft gjinghch zum Schwinden zu bringen die da und dort
noch zwisciien dem Arbeiter mit der Mand uml jenem des Geistes zu
bcstehen scheint, sie wird, wenn ich mich so ausdriicken darf dazu
beitragen sociale Potentialdiflerenzen auszugleichen unti Krankheiten

Schon fangen

die

beiden

gegenseitig, hiilfrcich Curdernd

der Gesellschaft
In dieser

heilen.

Art

ist

dioser Congress nicht niir ein weiterer Baustein in

der Knlwicklungder Ilygiene.sondern auch im Gebiiude unserer modernen

manche Probleine auf socialem Gebiete zu lsen helfen.


schonen Vaterlande, das sich in dem letzten Decennium
in soglaenzender W'eise an dem inlernationaien wissenschal'ilichen W ettich lirauche nur an die Xanion
liewerbe der Nalionen betheiligt hat
Mosso,
Sacelli u. v. A zu erinnorn
Marchiafa\'a, Celli, Grassi,
^ind die angedeutelen Fragen durcb diesen Cungress zum ersten Male

Cultur, er wird
In

Ihrem

vor ein breiteres

Forum gebracht worden.

Italien, die italienischen Aerate,

und hat einen Apell an die


anderen Staaten gerichtet der von bleibenden Kolgcn begleiiet sein un!
fin neues reiches Arbeitsfeld gemeinsamer Fruchlbringendcr Thtigkeit
zeitigen wird; diirch diese Anregungen ist auch die m"glichkeit einer
internationaien Gewerbehygienischen (ieset/gebung nicht mehr
ist

hier einen Schritt vorwjirts

in

!ill/u

wi'ite

l'Vrne genickt.

gegangen

5S

In dieser Ari den ersten Spatenslich gethan und riffentlich die massgebenden staatlichen Factoren auf die Nolwendigkeit einer gemeinsamen
Arbeit der Techniker und Aerzte hiiigewiesen zu haben wird das bleibende Verdienst jener Mnner sein, welche diesen Congress zu Stande
gebracht haben. Und ^Yas auch die Zukunft bringen mag, und sie wird
man wird stets dankbar auf diesen ersten
reiche Erfolge bringen
Congress zuriickblicken mssen und der Muhe eingedenk sein, der Sie
sich llerr Praesident und Ihre italienischen CoUegen unterzogen haben.
In diesem Sinne muchte ich, meine Herren diesen Congress begriiast
wissen, dessen Schwerpunkt vielleicht darin Hegt, dass hier zum ersten
-

die cooperazione dell'ingegnere e del medico, dell'industria


scienza medica in ihrer segenbringenden Gemeinschaft
fr die Menschheit zum Ausdrucke gekommen ist. Die sudliche
Sonne unter deren Strahlen dieser Congress tagt, wird auch ausserhab

Male
e

della

und befruchtend wirken.

ihres Vaterlandes belebend

Mein Vaterland,

ins besonderen \A'ien

An

ist

in

hygienischen Fragen

ist eine Lehrkanzel fiir GeKaupp erfolgreich verwelche


von
Dott.
werbehygiene eingerichtet,
treten wird. Ich darf hier vielleicht daran erinnern, dass bei uns die
erste Volksheilsttte fr unbemittelte Tuberkulnse in Alland durch Leound
pold von Schrtter ins Lebengerufen wurde, ein breiter A^'ald
Wiesengi'irtel soli demnchst unsere in regstem Sanitaeren Aufschwunge
begriffene Stadt umspannen um dem Arbeiter Ruhe, Luft und Erholung
zu sichern. Eine gross angelegte hygienische Ausstellung tagt eben in
Wien, welch oesterreichische Arbeit auf dem Gebiete der Gewerbehygiene

nicht zuriickgeblieben.

unserer Technik

in

reichem Masse vor Augen fiihrt.


Gestatten Sie nur meine Herren

in die

diesen Congress zu begriissen die Ehre

drfen:

kommen

Il

Kommen

Sie zu

warmen Wiinsche

hatte

die

uns und (iberzeugen Sie

mit welchen

Bitte anschliessen zu
sich, Sie

werden

will-

sein .

dott.

Dsir Gilbert, Ispettore capo

Belgio, pronuncia

Avant de vous

al

Ministero del

Lavoro

del

seguente discorso:

il

impressions que j'prouve contempler

dire les

la

accomplie par le Comit organisateur du Congrs, pcrmettezmoi de m'incliner avec un respect profond devant le Chef de la nat3n
belle (jeuvre

intelligente et fire dont


JLes

Congressistes

hommages

nous sommes, aujourd'hui,

trangers

Sa Majest

le

ofCrent,

Roi

moigner de

?.un

de la

baute

ville

le

gouvernement de votre beau pays

de Milan qui ont voulu,

sollicitudi^

leurs respectueux

d'Italie.

Perniettez-moi de saluer aussi


et les autorits

les htes merveills.

unanimement,

pour

lo

par leur appui te-

bicn-tre dos travailleurs.


l^lmetlez-moi,

Au moment
tinieiil

manifeslation

oii

s'ouvreiit les

fois |r(jlbii(l

la

de fdiciler

enfili,

(levuiis la .solermene

r.'.t

le Cornile^

travaux du

complcx', doni

et

(l'Organisation

qui noiis

fi

qui nous niunii.

scieiitififjuo

Con^ri''s, j'6|trouve

un

voudrais tcher de

ji-

simi-

faire

devanl vous l'analyse.

Ce sentiment est fait de gratitude, de joie, d'espoir et d'enthousiasme.


Tuus eeux qui, ou diverses contres, s'iutressent au sort des ouvrier>
une vive

prouveroul

recoiniaissance pour

de sentiment qui cut cun<;u

conduit

et

:i

l<'s

bieu

le

liomnies d'initiative
projet dilficile

et

et

niri-

du premier Congrs des Maladies professionnelles. C'est a ces condistfngus, ces intelligences d'elite, fpie nous devoiis la faveur

toire

l'r^res

de pouvoir clianger, en joutes courloises, nos ides

et

nos conceptiuns

sur les principaux points intressant la patliologie professionnelle.


C'est

eux aussi que devront de se mieux

davantage

les travailleurs

lireux, se

passionnent pour

Le Congrs de Milan

de

les queslions

le

i1('vr<)ii-<,

poiir

niii'

le

nom-

travail.

souvent si ptmible et parfois si


nos semblables. Ce resultat, Messirurs,

travail

le

malsain d'un grand nombre de

nous

de l'hygine dans

naitre en nous l'esprance de voir, avant

fait

peu, se transformer partout

c>nnaitre et de s'estimer

pense, qui, de jour en jour plus

la

lniniii"'

pini, ;iu\

iiumiI'Pi'-

.Ih r'i.Miiic

i1'()il'.i-

nisation.

Ces dvuus confreres uni lo droit d'elre liers iU: It.'uis etl'url>, ear
grande et belle. Elle semblo devoir raarquer
une tape importante dans la marche du progrs des sciences sociales.
C'est aujourd'hui, [tour la premire fois que des mdecins, des fonctionnaires et des savanls, venus de dilfrents pays se rcunissent pour
tudier ensemble, et uuiquement, la patologie du ti-avail.
Cette j'uvre ne sera pas strile: le [trogramma tlu Congrs en tfmoigne avec loquence, et l'mpressement de nos confrres ritondre
l'appel du Coniit est le gage assur d'un grand succs.
Je suis heureux, Messieurs, de vous exprimer, au noni ilr uimh i;i\>.
le vif inicret que nous portons vos travaux.
Honneiir aux organisateurs de ces assises! S'ils ont mrit l'admiration de leurs jiairs pour la haute pense rpii les a guids, ils se soni

l'ceuvre qui nous runit est

aussi cr des droit l'eternlle reconnaissance de la classe laborieuse.

Segue

il

piol".

/.

Trcs honorH

P. Lanijlnis dell'Universit di Parigi:


collo//ues,

Le Ministre du Commerce

du Travail de l'iance a t tres heureux


le Senateur De Crisloforis l'invitant a
envoyer un dt'legue de son Mmistre au Congres International de maladiedu
travili!. Il n'est pas en efTet de problemes, plus interessants, mais aus-i

de repondre a l'aiinable

lettre

et

de M.

60

plus diffciles que celui de l'assistance scientifque

oii

legale

aux victimes

des maladies professionnelles.

L'adoption par la presque universalit des Nation du principe de la


rsponsabilit patronale vis a vis des accidents

manifeste encore

du

a rendu plus

travail,

actuelle qui sevit sur

l'injustice

malheureux ou-

les

par l'insaluhrit de leurs professions.

vriers, frapps

Certe, la science a fait dej beaucoup pour ameliorer les conditions

du

travail, et

il

sufft

de jeter un simple rgard sur

le

programme de

Congres, pour voir avec quelle activit quel devouoment,

les

ce

savants dans

touts les branches: Medecine, Chimie, Technologie, cberchent modifier,

quand

attenuer,

ils

ne peuvent

les

supprimer

les actions

morbides qu'en-

gendrent de nombreuses indusiries.

Mais

quoiqu'il arrive, l'industrie fournira loujours des victimes, et

societ digne de ce

nom, ne savent

Tous ces problenies sociaux

ils

abandonner

entraineiit des complications fnancires,

des charges nouvelles pour les Industries


diale

intensive,

si

un

Etat,

si

une

la charit publique.

et

devant

bienveillant qu'il

soit,

la

concurrence mon-

pour

les

dshrits

ne peut songer prendre des mesures legislative, de reparations que


s'il n'assure de trouver dans les autres tats
un esprit analogue, telle
que les charges se repartissent regulirement dans l'ensemble de la vie
individuelle.

C'est prcisement

le

congrs

role des

mternationales do prparer

l'entente generale entre les nations.

pli

Tous ceux qui s'occupent des questions sociales, savent l'etfort accompuis 20 ans par le gouvernement de la Nation Italienne pour

de

l'avvaloration de la classe ouvrier.

Aussi n'avont nous pu tre surpris de voir le premier Congrs des


maladies du travail se reunir dans cette terre lombarde.

Comme
remercier

Congrs

Il

delgu de

la Direction du travail de France, je tenais


promoteurs Ilaliens et parmi eux, le distingue President du
Senateur De Cristoforis de leur genreuse iniiiation.

les

le

dott.

Anders Bacldxind reca

He ir
JMeine

il

saluto del

Governo svedese:

Praesident!

Damen

inid

Hervenl

Als Vortreter Schwedons


laulio icli rnir unsei-en

Dank

liei

diosem hochvorolirton Kongresse erzum Kongresse hervorzu-

der Einladting

filii'cn.

Wir

Scliweden sind fiir ilio hier vorkommenden Fragen selir


und iiberzeugt, dass die so wclitigen Arheiten des Kongresses
liedentende und segenreiche Resultate liefern \vird, spreche ich die Freude
aus in don Verhandlungen Theil nehmen zu knmion.
in

intressiert,

ilelegalo

Il

COSI saluta

del

CI

havarese

Govcmmio

|)rol".

M'ivtin.

Hdhn

di

Monaco,

Congressisti:

Hucli re reh ite

A n icesen de

Als Vei'treter des Koenigroichs Bayern habc

icli

die

l-lhi-.-

Ihnou die

hcrzlichslen ^^'uensche fuer einen erfolgreichen Verlauf Ihres (Jongresses


zu ueberbringen. Sia wissen dass unsere fli-utsche Gesetzgebung es ei-

moeglicbl aucb innerhalb der einzolnen Landi'steile besondcre Einrichtungen und Gesetze fuer den Arbeiterscbutz zu treffen. Das Koenigreicli
Bayern hat sich die PHege der Gewerbehygiene besonders angolegen
Staaten hat es die Anslellung weibliverfuegt, ein ArbMter\volilfahrtsmuseuni

soin lassen. Als einer dei- ersten

cher

Fabrilvaufsiclilsbeanten

eingerichtet, desen

jetzt der Vollendung entgegen geht


dureh einen LehraulGewerbehygiene
der

Neubau gerade

und endlich don Unterrielit


trag an der Universitael

in

Mucnchon

rroroij:clt,

di-n

Vcrtroli-n

y.n

if'h

die

Ehre habe.
\\"ir

und

stehen

stnendigen

in

auf den

Deulscliland

Forlenlwiclvlung

in

Boilen

der Frage

einer

des

guten

Sie alle wissen, dass in Erfuellung der Botschaft Kaiser


Isten JSeine Maiestaet Kaiser Wilhelnn

II

lra<iiu''n

Arbeitersschutzes.

Wilhelms des

1890 eine Internationale


der Erkenntnis, dass der

beroits

Arbeiterschutzconlerenz naeh Berlin berief, in


Arbeiterscbutz internatipnal gleichmaessig geregelt werdeii inuesse,
nirht einseitige oeconomischc Belastung fuer die Industrie eines

daraus entstehen

wenn

Landes

soli.

niuessen auch im hygieinschen Interessen des Arbeiters fordern, dass die Regelung des Arbeitersschutzes in dieser Weise erfolgt,
dass die Industrie dadurch nicht unterdrueckt werde und damit die Ernaehrung breiter Volksmassen l)eeintraechtigt werde, sondern dass ini
^^'ir

Gegenteil dureh den Arbeiterschutz die Leistungsfaehigkeit des einselnon


Arbeiters zugleich mit dem Standard of Life gehoben wird.

nur nioeglich sein wenn die Regelung des


Wenn aueh der Ausgang der
Conferenz von 1890 und auch der Berner Conferenz noch ein etwas
unbefriedigender war, man wird dem Gedanhen, weloher den Conferenzen zu Grunde lag seine Bewunderung nichi versagen koennen und
Alles das wird

aber

Arbeitersschutzes international erlblgtl

man

wird hoffen duerfen

scbutz doch

ein'

dass

Internationale

in

nicht ali zu ferner Zeil der Arbeiter-

Regelung

findet.

Dafuer muessen aber

cinige V^orbedingungen erfuellt sein, eine der wiclitigsten

Bedingung

isi

dass der Arbeiter in alien Laendern die sich zusammen


wollen annaehernd den gleichen Bildungsstand aufweist, dass er ueberall
das (iefuehl der Selbstverantwortlichkeit besitzt, ohne welches ein wirkschliessen

die,

ein Ding der Unmoeglichkeit ist. \\'ie viel auch


Gemoinde, Aertzle, Teehniker /um \\'ohle des Arbeiters wirken

samer Arbeiterschutz
Staat,


moegen, wenn er

selbt nicht

lichen Vorschriften die

62

dadurch milarbeilet, dass er die gesundheitbefolgt so wird alle

ihm gegeben werden, auch

sein! Und eine weitere Vorbedingung fuer


Regelung des Arbeitersschutzes ist ein gruendliches
Studium der Gewerbekrankheiten, und ein Austausch der Erfahrungen,
wie Sie ihn hier in diesem Congress ermoeglichen wollen kann nur im
hoecstem Masse foerdernd wirken.
Das Gebiet ist eines der schwierigsten in der Medizin, schwierig,
durch die immer neuen Gefahren, die neben den alten auftreten, schwierig
besonders auch in diagnostischer Beziehung, weil hufig die Entscheidung

unsere

Muehe vergebens

eine internationale

darueber ob ein eingreifender Einfiuss des Berufes vorliegt,


moeglichkeit wird.

und

fast

zu Un-

Aber der Boden, auf dem wir zusammengefunden haben, das Land
die Maenner, die uns zusammengerufen haben, bieten die Gewhr

Bemuehungen

die Geburtsstaette Ramazzinis,

nicht nutzlos sein werden. Italien ist


den wir als den Begruender aller litera-

dem

Gebiete der Gewerbehygiene feiern duer-

dafuer, dass unsere

rischen Bestrebungen auf


len.

Moege der

Geist Ramazzinis ueber unseren Verhandlungen walten,

denen ich nochmals von Herzen vollen

Il

comm.

prof.

Bo.z:-ol<j

Erfole;

wuensche!

assessore per l'Igiene di Torino, reca

il

saluto augurale della sua citt:

Sono oltremodo
le

lieto di

Malattie del Lavoro

il

civica di Torino, alla quale

sessore per

portare al

saluto

1.

Congresso Internazionale

augurale fraterno

ho l'onore

di

per-

dell'amministrazione

appartenere

in qualit

d'as-

servizio dell'Igiene.

il

Milano e

la

patologia delle

Lombardia che hanno scritto tante nobili pagini sulla


professioni, avevano ben diritto di essere prescelte a

1. Congresso. E poich tra le materie


poste all'ordine
vedo l'Anchilostomiasi, doveroso per noi ricordare un grande
cittadino milanese, il Dubini che ha legato il suo nome indissolubilslfede

di

questo

del giorno

mente

alla patologia del l'Anchilostomiasi.

Da questa
di

citt,

da questo Congresso che registra

scienziati italiani e

proteggere

il

stranieri,

lavoro, ad assistere

delle industrie che

parta quella
i

tanti illustri

luce radiosa

nomi

destinata

lavoratori senza turbare lo sviluppo

sono tanta parte dell'avvenire, della patria nostra

dello stesso benessere dello classi lavoratrici.

Al Senatore De Cristoforis che passa con i giovanili entusiasmi e


con lena infaticata dai campi di battaglie, alle pi audaci e moderne
affermazioni

Comitato

del

pensiero

tutto, alla citt di

citt di Torino.

scientifico

nell'assistenza

Milano esprimo

il

dei

lavoi'atori, al

riverente saluto della

mia

S'alza

inline

M.

S.

Sanfin-l/i

prol".

l'oii.

che legge

seguente di-

il

scorsi!:

Sifjnore e Sif/nitri,

voraueiite una grande e doppia soddisfazione che mi arreca l'alto


onore deirincarico affidatomi daH'in. Ministro Cocco-Ortu, di inauirurare
in sua vece questo |>rimo (Jongresso internazionale p<'r Ir* niala(t!r> del
Milano concede

lavoro, cui

Como

la pi cordiale ospitalit.

Governo

rappresentante del

deblio anzituliu (.'sprimcn' n piu

vivo compiacimento per cpiesta noliilissima iniziativa,

programma ed

perfettamente al

speranze

alle

della

Essa corona degnamente le solenni feste


vengono celelirate in Milano: com[deta

Favoro.

st'anno

iniziative

cui

di

('>

del

la

quale C(rrisponde
nostra politica del

lavoro che in que-

altre procedenti ottime

questa nostra capitale industrialo, tra

ricca

le

quali

rifulgo di vivissima luce quella Clinica delle malattie del Lavoro,

desideio ardentemente
tutti

e credo

di

mediche

cultori delle scienze

a decoro od incremento degli

che io
farmi interprete del sentimento di
di veder funzionare il piu presta,

studi modi'^i

' o

>;.

.Ili<>v"

d"ll..

^..(T.m-.m,/,.

delle classi lavoratrici.

La preparazione

di

questo Congresso ha atlValflIaiu

tutte lo autorit locali, gli .scienziati


<

giuristi,

Camera

le

dcd

organizzazioni

Lavoro

di

ed

un solu inieniu

professionisti metlici, ingegneri

industriali ed operaie, e la
pure ha voluto coojiorare nobil-

professionali

Milano,

la

rpiale

mente alla migliore riuscita pratica del Congresso. Una cosi poderosa
armonia di intonti dell'Autorit, della Scienza, del Capitale e del Lavoro,
raggiunta con tanta spontaneit di concordia un fatto di altissimo
valore e significato, che il Governo
lietissimo di constatare, anche per
trarne
migliori auspici a favore dell'avvenire delle istituzioni del Lavoro
('

in

Italia.

Posso assicurare che


risultati di questo Congrosso sono attesi col
grande interessamento dal nostro Governo.
Oggi il fattore economico laroro, che ha gi una nou-volf i-ipiir-sentanza nel meccanismo della nostra amministrazione,
trattato alla
i

|>iu

'

stessa stregua

del fattore capitnic, e tutte le aspirazioni legittime delle

Amministrazioni studiate con


il
problema
della tutela del lavoratore contro lo malattie professionali, oggi piu che
mai, [ireoccu])a il Nostro Legislatore, al pari degli eminenti scienziati,
dei modici, degli ingegneri, degli industriali e dei filantropi, qui conveiniti da ogni parto per studiarli e per proporne la soluzione, ed ai quali
operaie

classi

vengono

dalle comi)etenti

attenta cura e col Ijenevolo

tutti

io

reco

il

pi cordiale .saluto del (ioverno.

E questa una materia


]iassi'

proposito di secondarle. Quindi

prima che

la

in cui difficilmente

il

Legislatore pu fare un

scienza o gli intorossali abbiano espresso con preci-

04

loro voti. L'esperienza estera mostra quanto sia difficile poter fare
una legge perfetta per la tutela igienica dei lavoratori.
Da un lato questo tema strettamente connesso a quello del mutuo

sione

soccorso; od

in

che altrove,

pi

Italia,

sentito

il

bisogno

di

disci-

plinare la distribuizione dei sussidi di malattia delle Societ operaie, che

non sempre funzionano bene;

e pi ancora sentita la necessit di svi-

questo alto sentimento civile del mutuo soccorso in


quelle provincie meridionali dove esso scarseggia o manca del tutto.

luppare

favorire

D'altro lato

il

tema

nostro

connesso,

ancora pi intimamente, a

quello delle provvidenze di carattere preventivo delle malattie professionali.

A
viva

come igienista, io debbo esprimere la pi


programma del vostro Congresso, dove sono

questo riguardo, anche

soddisfazione

per

il

lieto di scorgere, posti nel

maggior

professionale,

Clinica

logia

lavoro,
Io

della

rilievo,

massimi problemi

della

profilassi

nonch i relativi problemi didattici.


non entrer qui nell'esame di siffatti problemi

permetter invece rilevare

della pato-

malattie del

delle

tecnici;

ma

mi

problemi correlativi nel campo della legisla-

zione.

Nel campo della legislazione sanitaria preventiva del lavoro appare

massima

la difficolt di dettare

tratta, nella

maggior parte

norme

di diritto

dei casi, di evitare

uniformi e generali. Si

danni che derivano dai

materiali adoperati nelle industrie, dall'ambiente di lavoro e dai metodi

da cause cosi numerose e diverse che si ribellano


ad una trattazione unica. E per vero, il potere nocivo d'i queste cause
non mai assoluto; sempre relativo per ciascuna industria e per ciascuna lavorazione, anzi direi quasi per ogni opifcio. Onde la necessit
che le leggi seguano attentamente gli studi nelle condizioni igieniche in
cui si svolge il lavoro e delle malattie e dei danni che esso arreca ai
di lavorazione, cio

lavoratori.

Ne consegue che il legislatore, specialmente da noi dove mancano


ancora opportuni organi di rilevazione, per fare i primi passi in questo
difficile campo, ha bisogno di due sorta di ausili: di quello della scienza,
soprattutto della medica e della economica, e della cooperazione delle
classi interessate.

La necessit della funzione ausiliaria della scienza, che ora in questo


Congresso emerger luminosa, fu gi riconosciuta dal nostro Governo.
Fino dal 19 dicembre 1901 il Ministro di Agricoltura, Industria e
Commercio, On. Baccelli, institui una Commissione di persone tecniche,
prevalentemente di igienisti e di patologi, coll'incarico di studiare le cause
e

le

profilassi

delle

malattie

professionali

degli operai.

lavori della

Commissione sono a buon punto; ed il Ministero far si che


presto vengano condotti a termine e resi di pubblica ragione.
Dal canto suo
dati

il

Ministero nulla

potranno occorrere.

Da

circa un

tralascer

anno

per

l'Ufficio

al pi

raccogliere quanti

nazionale del Lavoro


ha

t]T^

a studiare nel suo Bollettino le questioni delle malattie


Ministero intende elio questo nuovo ramo dell'attivit di

comincialo

[rolnssionali; e

il

queir importante Ufficio sia ancora sviluppato, affindi


i;ere al

all'applicazione

lavori;

ed

ai

l'Ufficio del

risultati

Lavoro

b'ggi nei [taesi stranieri pi pro-

questo scopo noi cureremo a che

Bollettino riassumer

riguardano

sui

notizie

le

metodi

modo

l'impiego

delle

dar

donne

statistiche

le

Quel
che

e dei fanciulli, gli

lavoro delle gravide e delle puerpere; esporr

il

miglioramenti
per

lavorazione

di

tutela contro le malattie dei lavoratori.

relazioni degli ispettori

1<!

ispecial

in

nel suo Bollettino anzitutto notizie sul fun-

vigilanza negli Stati dove gi organizzata

di

la

lavoro notturno,

il

ottenuti.

ivi

pul)llichi

o sta per organizzarsi

forme del

delle relative

zionamento del servizio

orari,

possa raggiun-

alla legislazione sulla validit e sicurezza nelle varie

telati ve:

grediti

si

presto l'intento di raccogliere, coordinare e pubblicare notizie

pili

introdotti

nei

locali,

macchine e nei

nelle

effetto delle leggi e rilever

risultati delle

contravvenzioni. Si occuper della fisiologia e dell'igiene del lav(jro, cio


di tutti gli studi, di tutte le
<,'li

proposte e

nocivi delle varie

effetti

forme

di tutti

provvedimenti

di lavoro;

atti

ad evitare

le

condizioni

a migliorare

igieniche dell'ambiente di lavoro ed a rendere iimocui

materiali adoperali.

Studier pure le malattie dipendenti dal lavoro e le loro cause. Per


raggiungere questo scopo il Bollettino dar le statistiche della morbilit
e mortalit delle classi operaie, tanl(

come rispetto
il
numero dei
la

rispetto alle specie delle malattie,

industrie, all'et e al sesso degli operai; dar

riformati nella visita militare, informer sullo stato sani-

ove

dei paesi

i-io

varie

alle

si

dirige a preferenza la nostra emigrazione,

sullo slato degli emigranti

indagher

Finalmente

nonch

a bordo dei piroscafi.


il

tenore di vita delle classi operaie, specie

dal punto di vista delle abitazioni, dell'alimentazione, del vestiario, e proi


provvedimenti e le istituzioni di natura esclusivamente o prevalentemente igienico-sanitaria a favore delle classi lavoratrici.

porr

Ma

ci

che pi incoraggia a bene sperare dell'avvenire la fvarteuomini di scienza a (juesto largo movimento che

cipazione attiva degli


negli ultimi anni

si

andato

intensificando

verso la creazione

di

una

legislazione sociale protettrice dell'operaio contro le malattie del lavoro.

Dal giorno

in cui

del V.K)2 invitava

professionali,

Guido Baccelli nel Congresso

medici

italiani a

di

numerose ed importanti pubblicazioni uscirono

e dalle nostre Cliniche su questi argomenti.

laboratori

Medicina interna

dedicarsi allo studio delle malattie

malattie del lavoro di Milano ilar presto

La

dai nostri

Clinica delle

suoi contributi, che saranno,

non dubito, apprezzatissinii


Cosi
il

vanto

in Italia ed all'estero.
quale fino dal 1700 con Bernardo Ramazzini possiede
aver iniziato lo studio De norhis iirtificum, d oggi novello

l'Italia,

di

la

di questi argomenti. L come la nostra legislarappresentata dalla legge 22 dicembre 1888, fu il

impulso alla conoscenza


zione sanitaria, che

t""

66

fermo volere e del lavoro assiduo e concorde dei medici e


il novissimo amore oggi dimostrato dagli studiosi nostri, spinger il Governo a studiare prontamente lo proposte di
provvedimenti legislativi, adeguati a tutti i gravi problemi dell'Igiene
risultato del

degli uomini politici, cosi

industriale.

Questi studi che verranno


tati

proseguiti o iniziati in armonia ai risul-

primo Congresso

e ai voti di questo

internazionale, gioveranno, ne

sono sicuro, a colmare le lacune della nostra legislazione sanitaria del


lavoro; ed io posso qui promettere cOn sicura coscienza, di dedicare buona
parte dell'opera mia a sorvergliarli e spronarli affinch
conseguito al pi presto.

Su queste basi adunque,


Congresso,

mania vanta come

sanitaria del lavoro.

politica

tardi in Italia in confronto ad altri Stati.

non v'ha dubbio sorge

venga

e cio anzitutto sui risultati di questo vostro

eriger la nostra

si

l'intento

La quale
La Ger-

atto di fondazione del suo grandioso edificio di assi-

Messggio imperiale

Guglielmo I presentato il
Bismarck. In quel memorabile documento si affermava gi un principio, che noi molto pi
tardi abbiamo introdotto nella nostra politica del lavoro, cio che le vittime
curazioni

sociali,

il

17 novembre 1881

dea;li

al

Reichstag dal

di

Principe

di

dell'invalidit e della vecchiaia

infortuni delle malattie del lavoro,

hanno diritto a una sollecitudine ben maggiore di quella che loro


ha accordato finora la Societ . Per gi in quel Messaggio si preve

deva che sarebbe stato ben


voratrici.

Ed

infatti

le

Germania ha dovuto

la

vere vie e

mezzi ade-

sollecitudine a favore delle classi la-

per

legislazione sul diritto di soccorso


di

trovare

difficile

guati per rendere effettiva questa

pi volte riformare la sua

malattie del lavoro.

le

La prima

queste leggi sociali in data del 15 giugno 1883, che istituiva

di malattia libere,

assicurabili.

Fu

obbligatoria

per

l'obbligo

perci
i

le

Casse

era riuscita efficace appena per la met delle persone


necessario

ritenuto

salariati

dell'assicurazione

dell'industria

venuto

man

introdurre

l'

assicurazione

con vari ritocchi legislativi


mano estendendosi a molte

categorie di lavoratori o locatori d'opera.

Per quanto concerne

poi

il

funzionamento

legge germanica ha voluto anzitutto attuare

il

dell'

assicurazione

la

principio della mutualit,

ossia dell'amministrazione delle Casse professionali per cura degli stessi


interessati operai, col concorso dei padroni, e sotto la sorveglianza delle

autorit locali proponendosi di cementare, su questa base dell'uguaglianza


di rischio delle

persone esercitanti una

stessa professione,

sentimenti

di solidariet e di mutualit.

L'estensione
ai

dell'assicurazione

obbligatoria

domestici non ancora realizzata;

zione contro

le

gi pi di 10

malattie in
milioni

marchi all'anno.

di

ma

intanto

agli
i

operai agricoli ed

risidlati dell'assicura-

Germania sono imponenti, perch essa abbraccia


persone e distribuisce in sussidi 200 milioni

di

07

nostro Ministero di Agricoltura, Iiidu-slria o Comiuerciu ha or oni


in un volume i suoi sludi sui risultati dell'applicaziorK' delle

Il

jtublilicato

germaniche sull'assicurazione degli operai contro le malattie, da


a quella del 190:5; ed olTre cosi una prima guida cho
pi importante in quanto una salda organizzazione del ramo ma-

leggi

quella del 1883


tanti*

base dell'intero sistema delle assicurazioni operai-.


con questo studio, sull'esempio pi autorevole che ci
offre la legislazione comparata, ha ottemperato nella parte preliminare
all'ordine del giorno della Camera dei Deputati del 17 aprile V.)i)2 ed
a quello del Sonato del 2 aprile 1903, che invitarono il Governo a stulattia
Il

la

Ministero

un

diare

progetto

legge

di

per

l'M'^siriiraziori*'

uhMigatoria contro

le

malattie degli operai.

L'esempio della Germania e


sopratutto per

il

l'assicurazione

surj

generale

assicurazioni speciali,

<>

tende

ma

suggestivo, per pi riguardi,

piii

il

i-isultato piii

che il concetto delfatalmente sulla base delle

caratteristico, cio

costituirsi

quindi a elidere la funzione specifica delle leggi

che vorreblieru provvedere adeguatamente e distintamente

alle varie cause


non tanto per i rapporti logici
e fisici tra le varie forme assicurative, che si completano e ^i presuppongono a vicenda, quanto per una ragione pratica ed economica, che
rende conveniente la fusione organica di tali forme o dei tre rami prin-

ed

ai

cipali: malattia,

anni

invalidit e infortuni.

di legislazione

attenersi

a quel

assicurazione.

vari casi di

germanica non

ci

Ma

e eletto

se questo il risultato di 20
che senz'altro l'Italia potrebbe

che possa evitare di percorrere la stessa


mio avviso, anche le leggi, specialmente quelle di
devono ubl)idire alla grande legge biologica che Tonto-

risultato, cio.

Perch, a

traiettoria.

carattere sociale,

la filogenesi. quindi impossibile che il legislatore italiano


possa senz'altro introdurre nel nostro organismo legislativo, un perfett":>
sistema di assicurazioni sociali importandolo senz'altro dalla Germania.

genia ripete

D'altro

lato

l'osservazione

lei

movimento

legislativo nella legisla-

zione comparata c'insegna, in linea generale, che le leggi sul lavoro, a


differenza delle leggi in materia civile, rivestono un carattere naturale
di instabilita, giacch soltanto provando e riprovando esse possono ve-

gradatamente adattate

nire

continui perfezionamenti

zione

della

necessit

consente
la

di

per

alle

condizioni di

la necessitii di

economica che in esse


graduare l'onere in cui esse

vita

si
si

fatto,

ed abbisognano

di

seguire l'incessanle evoluriverbera ed anche per la


risolvono a misura che

lo

sviluppo delle industrie e della potenza economica del paes.-.


A mio avviso occorre anzitutto concentrare i nostri sforzi a colmarti
lacuna clie concerne la prevenzione.

Le

lo

difficolt d' indole

pratica per

la

prevenzione delle

malattie

<lel

non sono sempre tali da farci rinunziare a questo compito. La


scienza ne ha risolto e ne risolve giornalmente moltissime e l'esempi"
i|i>gli altri Stati ci ha gi tracciato la via da seguire.
lav.no,

Nessun dubbio pu sorgere

sul

modo

provvedere

di

alle

cause

di

insalubrit che derivano dall'ambiente. Baster applicare agli stabilimenti

norme

industriali

analoghe a quelle

legislative

per la salubrit

in vigore

delle case di abitazione.

Anche

la lotta contro molti fattori tossici e

biologici

delle

industrie

non presenta difficolt teoriche notevoli, e praticamente molto si pu fai^e


in un termine relativamente breve senza turbare troppo gli interessi
industriali.

Voi gi sapete che la conferenza internazionale di Berna, alle cui


anche il Giappone, ha stabilito la

conclusioni ha aderito recentemente

soppressione dell'uso del fosforo bianco o giallo nell'industria

andr

miferi; e rpiesto deliberato

fiam-

dei

in vigore nel 1911.

i quali
si
estendono ad oltre un
preparano armi efficacissime, quali per es., il
divieto di adoperarlo nello smalto delle stoviglie e l'obbligo di sostituire
la biacca con composti a base di zinco, in tutti i lavori di pittura che
formano la sorgente principale del saturnismo.
Le invenzioni relative ai forni di arrostimento del minerale ed agli
imbuti di travasamento o di digrassamento del metallo dovute ai nostri
bravi direttori delle miniere del Monte Amiata, hanno soppresso una
causa importantissima di injtossicazione; mentre la maschera di alluminio

combattere

danni del piombo,

centinaio di mestieri,

capace

anche

di fissare
gli

si

invenzione

vapori mercuriali, altra

operai addetti alla escavazione, in

invece del cinabro

si

itahana, difende

quelle poche

miniere

ove

trovano goccioline metalliche.

Passando ora al tema connesso della migliore organizzazione del


soccorso, mi limiter ad avvertire che il Ministero ha iniziato

mutuo

studi per dare

Casse

di

incoraggiamenti alle Societ

previdenza che

si

propongono

di

di

Mutuo soccorso

concedere

ai soci, nei

alle

casi di

malattia medica e chirurgica, sussidi giornalieri e l'assistenza medica e

farmaceutica.

La concessione

di

questi

incoraggiamenti

subordinata

all'inscrizione di apposito fondo nel bilancio dello Stato, sul quale dovreb-

bero essere prelevati sussidi


Istituti predetti,

comprese

le

annuali da concedersi alle


Casse padronali, sotto forma

grazione dei contributi versati dagli operai

Societ e
di

quote

agli

di inte-

inscritti.

Sar questo un primo passo di avviamento alla soluzione del vasto


e poderoso problema dell' assicurazione obbligatoria contro le malattie,
alla quale esso spianer ed agevoler la via predisponendo gli organismi,
locali

bene e fortemente

costituiti,

che dovranno attuarla.

Quindi, mentre nei riguardi tecnici gli studi nostri

per la prepara-

zione di un progetto sulla assicurazione contro le malattie sono ormai a

buon punto

degli ordini del


diretti

propositi del Governo,

giorno della

a condurli a termine

Camera
al pi

risultanti

e del

gi

Senato,

presto, io vorrei

dalla

accettazione

sono pi che

mai

esprimere l'augurio

che da questo Congresso, nella discussione del tema dell'assistenza sociale


rap|iresentariti della scienza

l'altro,

verso

tendenze

lo
le

due

Ma,

risultaro chiare,

[Kissaiio

liivDiatMii,

(\o
i

6y

che

la

da un

dopo im conveniente

lato e delle

coscienza giuridica del

possibili soluzioni dol

giuridico della configurazione dell'istituto.

dell'assicurazione incontra
e
di

un presupposto

ma

nostro paese rivela


gradualo o l'integrale.

si

presenta

il

il

problema

principi! della obbligatoriet

Il

massimo

favore, giacche esso

funziono eminentemento sociale

(lolla

previdenza economica,

assicurati,

generalmente

ci

dibattilo tra

interessate dal-

la

problema: cio

questo problema pit'Iirninare,

risolto

classi

la

di questa forma
quale e richiesta nell'interesse n<n solo degli

eziandio dell'intera societ, ed e poi

che

clinabile di giustizia, dappoich la collettivit

si

una esigenza indevale dell'opera di un

lavoratore non j)u ilisinteressarsene dopo che la sfrutt e la esauri per

aumentare
vecchiaia e

nazionale.

capitale

il

ratore stesso e col rimanente

mente

L'assicurazione

minima

malattie, con parte

le

obbligatoria

contro

la

dell'onere a carico del lavo-

a carico della

collettivit, e

pi sjiecial-

del capitale a cui rischio e profitto quella forza di lavoro fu esau-

pu solo rimediare a questa grande ingiustizia sociale. 'Ma. quale


forma daremo all'azione dello Stato? dovr l'assicurazione esercitarsi con
monopolio di Stato, ovvero dovr lo Stato stesso limitarsi a sorvegliarne
lo svolgimento e l'andamento? Il problema e grave, perch una buona
organizzazione del servizio di soccorso per le malattie presuppone tm
grande decentramento di oi-gani raccoglitori dei contributi e distributori
delle cure mediche e dei sussidi di malattie. Sembra ailunque che per
evitare difficolt gravi di funzionamento occorra irescindere appunto
da quel risultato finale, ossia da quella tendenza al concentramento, che
ci (fTVirebbe l'esperienza ventennale della' Germania.
Tutto ci ho voluto richiamare alla vostra attenzione, o signori, perche sarebbe mio vivo desiderio, e ne faccio il pi sincero augurio, che
dal vostro Congresso oltre ai risidtati che saranno certo di somma im-

rita,

portanza

|ier le

l'igiene del

nuovissime discipline della patologia, della clinica e del-

lavoro,

uscissero

soluzione amministrativa
aiuto al Governo,

il

di

eziandio dei

questo

quale non potrebbe in

coscienza giuridica nazionale per


riconoscere e sanzioiuire con

A
di

(juesti studi

cui vi reco

il

atti

voti concreti

problema.

ricavarne

Tali

modo
il

voti

riguardanti

la

verrebbero

in

pi sicui-o

nuovo

diritto

indagare

la

sociale

da

legislativi.

particolarmente attender l'On. Ministro Cocco Ortu,

saluto augurale. Dgli da

tempo convinto fautore

delle

assicurazioni sociali: la logge sugli infortuni del 1898 recii la sua firma;
e la discussione della

prima legge sulla Cassa Nazionale

di

previdenza

come Ministro di Agricoltura, sostenuta caldamente


approvare dalla Camera.
Posso dunque ripetervi con tutta fiducia l'assicurazione che
fu

da

lui,

fatta

il

Go-

verno attende
voti del Congresso por preparare quella grande riforma
sociale che manca tuttora nella nostra legislazione operaia.
i


Ho

cosi esposto

il

70

mio pensiero

Governo

sugli intpndimenti del nostro

che questo Congresso formuler sui temi da trattarsi.


Ma come cultore delle discipline igieniche debbo soggiungere che
l'importanza del Congresso, a cui partecipano, delegati e studiosi di altre
paesi
Nazioni, sar veramente internazionale, perch la scienza di tutti
rispetto ai voti

maggiori sforzi per costituire una completa patologia speciale del lavoro e una nuova hranca dell' igiene pubblica in rapporto coi problemi del lavoro; e quindi arrecher senza dubbio una luce
nuova e maggiore sulla profilassi e sulla cura delle malattie professionali.
si

propone qui

di fare

Signore e Signori

La

non rappresenta oggi che un'officina gigantesca ove


operai contribuiscono, ciascimo con la sua piccola
ad aumentare il fondo comune delle conoscenze umane.
vita sociale

milioni e milioni di
parte,
Il

lavoro di ciascuno di noi

immensamente

piccolo,

ma

l'opera col-

lettiva risulta incalcolabile.

si
estende nell'universo, per iscemare le
ignoranza delle genti, una specie di morale
imperativa^ come la chiama Carlo Richet, conseguenza stessa della scienza,
viene sviluppando le sue vaste ramificazioni/ e, pel tempo che essa ha,
ha progredito cosi rapidamente che il suo avvento definitivo si trova forse
pi prossimo di quello che noi possiamo supporre o sperare.

misura che

la

scienza

sofferenze e per diminuire la

Questa morale, fondata sulla nozione della solidariet umana..


male il dolore degli altri: questo quanto va insegnando la
scienza, e di qui la conseguenza dello sviluppo intellettuale, etico e morale
dell'uomo, perch oggi tutte le conquiste della scienza formano quasi un
Il

sol

corpo con la

Oggi questi
e

camminano

l'opera

civilt attuale.

tre termini: scienza, civilt e

di coloro

che

per buona o cattiva che essa

come

voi,

solidariet sono

paralleli

insieme.

vivono nella costante ricerca della verit,


sia,

come

a prevenire od a combattere

quella di coloro che

si

dedicano,

infermit prodotte dal lavoro, pre-

le

senta questo di infallibile: essa diminuisce ogni giorno pi la spaventosa


intensit delle nostre tenebre ed

Ci dimostra

ciascuno
vita

il

umana

che

la

il

nostra

numero

infinito delle nostre miserie.

missione

proprio dovere e che questo


e del dolore altrui, nella

si

nel

mondo

compendia

solidariet

consiste nel
nel

fra gli

fare

rispetto della

uomini

e nella

fratellanza dei popoli.

E con

questi sentimenti, in

nome

di S. E.

Industria e Commercio, dichiaro aperto


le

malattie del lavoro.

il

il

Ministro di Agricoltura,

Congresso Internazionale per

71

K B S T BO

(Jr I

AM X

il
Municipio di Milano olTii in Palazzo Maun sontuoso ricevimento.
Il
salone Alessi adorno vagamente fli fiori e riccamente illuminato
acct)lse un largo stuolo di invitati. Rec il saluto della Citt il Simlaco,

La sera

del

\)

(jiugno

rino ai Congressisti

Senatore E. Ponti, brindando al successo, ai noliili e pratici intenti di-i


lavori del Congresso. Il ricevimento riusci numeroso e cordiale pel largo
intervento delle autorit cittadine e di gentili signora.
*
* *

Nel pomeriggio di domenica 10 un gruppo numeroso di Congressisti,


usufruendo del fortissimo sconto gentilmente favorito dalla Societ per
Gran
Sii-o dove si correva il
le Corse, intervenne alle corse di San

Premio Ambrosiano

di L. 100,000.

Congressisti ad un grande
Comitato esecutivo invitava
concerto orchestrale al Teatro alla Scala dove il maestro Vanzo svolgeva,
olla ben nota valentia, un magnifico programma: ['l'Eleonora di Beethoven, la (|uarta sinfonia di Brahms; la Stii(e Al;it'rienw di Saint-Sarns;

Alla sera

il

la sinfonia del

Teli di Rossini.

(iu;iUt'biio

*
* *
Il

Congressisti uno splendido


offri a tutti
stampato su carta di lusso e riccamente illunel quale ben noti studiosi e competenti spiegano in breve al
le bellezze artistiche della
metropoli lombarda, ricordandone in

Municipio

di

Milano

volume, Milano nel l'JOd


strato,

lettore

poeln pagine la storia e la presente grandezza.


*
* *

Mercoled 13 nel pomeriggio un gruppo

di

Congressisti visit, gen-

Guzzi e Ravizza. (Jui si interessarono


nuovo m<dello che va acquistando grande

tilmente accolti, lo stabilimento

molto ad un

asjtiratore di

diffusione nelle industrio di'

danno molto

jiul

vistolo.

propiii>tari

otTri-

rono un ricco rinfresco.


Pili

lardi

accompagnali dal

stabilimento Pacchetti

per

conipententissima guida

il

la

ci

'inni.

\'.

Magahli

preparazione del

visitarono

crine

anche

animale. Fu

lo

loro

prof. G. .Vscoli.

Gioved 14 un buon numero di Congressisti si riun ad amichevole


simposio all'alltergo dei Pronessi Sposi: cordiali, affettuosi i brindisi
scambiati inneggianti al Congresso che tava per chiudersi e al prossimo
cbt'

li

riiini!-:i

presto un'altra volta

SKDITA

IMd.MA.
S<i>lnil<i

Pri:sidi:nza

Presidente AI. Ih- Cristo/'oiis

Il

i/iiii/no

orf^

li.

DE CKISTOFORIS.

Senatore M.

'.)

(]n

sione e delle lettere dei delegati delle

dei

lettura

Camere

telegrammi

Lavoro

del

ade-

di

riportali a pa-

gina 34-37.

Partecipa all'assemblea l'invito del Sindaco


tore Ponti al ricevimento offerto dal

Marino per

La

la

sera slessa alle ore

Comune

di

Milano Senatore Et-

Congressisti in Palazzo

ai

"21.

a visitare

Ditta Pacchetti invita gli intervenuti

proprio

il

sta-

bilimento por la preparazione del crine animale.


Infine

il

Presidente partecipa

ore 21,30 avr luogo

al

ai

Congressisti che domenica 10 alle

Teatro alla Scala un

Concerto Orchestrale

onore dei Congressisti, offerto loro del Comitato.


11
Presidente inizia quindi i lavori e d la parola
fessore A. De Giocarmi che illustra e svolge il tema:

Individualit

S n

Una

Malattie

al

Senatore

professionali.

in

Pro-

t (>.

questione

di

capitalo importanza che

si

[tresonta

medita

a chi

specie

lavoratori
speciale cho offrono
Perch tutti i lavoratori dello stesso nome non cadono nella
questa
perch quelli che camalattia che si attribuisce al genere dql lavoro
dono nella malattia, offrono di (piesta tipi e variet diverse ?
La questione si impone e dal lato teorico e dal Iato pratico la
sulla patologia
:

di

(qualsiasi

i'

esperienza clinica
D'altra parte
Ielle

lo attesta e
lo

lo

dimostra.

studio della organizzazione del corpo

forme e delle sue funzioni,

riet dei tipi di organizzazione,

ha

messo

in

evidenza

umano, quindi
la grande va-

la variet fisiologica individuale,

che

>

quanlo dire la differenza di energia, di resistenza individuale per Kstesso genere di lavoro.
Alla questione empirica suaccennata, corrisponde una luestione
scientifica e precisamente ([uesta:
Nella variet della organizzazione

individuale, od altrimenti,

nella variet del tipo morfologico individuale,

sta forse la ragione della resistenza

varia

genere

allo stesso

forma morbosa che pu derivarne ?


Anche qui la esperienza clinica fa comprendere

di

lavoro

e della varia

questione scientifica,

la

importanza della

studio della quale scaturiscono corollari im-

dallo

portantissimi, che possono essere poi

convertiti

in

canoni

Medicina

di

preventiva.

La
di

Clinica delle Malattie del Lavoro non pu avere la sua ragione

essere se non in un

programma

di

osservazioni e di studi veramente

che devono preludia?e alla Medicina preventiva a vantaggio


dei Lavoratori. Ai quali deve essere consigliata la qualit e la quantit
del lavoro secondo le individuali attitudini e deve essere appreso come
naturalistici,

sia possibile accrescere di esse la portata e la durata.

Anche
accreditano

intorno a questo abbiamo

dalla esperienza

due questioni che abbiamo premesse,

le

impongono come condizioni

progresso

di

nel

le

campo

fatti

che vie pi

quali per ci

si

della Clinica del

Lavoro.

E sar un vero progresso quando dalle osservazioni illustrate debitamente dalla ragione scientifica, si trarranno i criteri per determinare
le

qualit somatiche

nere

dei

lavoratori convenienti a questo od a quel ge-

di lavoro.

Sopra questo terreno di osservazioni e di pratiche applicazioni tutto


ancora da farsi, perch quel poco che si dice essere stato fatto empiricamente deve essere riveduto con indirizzo naturalistico come gi dicemmo. Bisogna diffidare dei criteri antropologici e seguire i criteri mor

fologici,

merc

dei quali soltanto

come procedano
quale

si

la Clinica delle

curare e quello

osservazione e
il

suo

possiamo

farci

un concetto adeguato

istituto

di

del

funzioni di correlazione fisiologica nell'individuo, del

intende profittare per un determinato genere

Per
di

le

di

Malattie

prevenire

del
:

di

lavoro.

Lavoro ha due compiti

duplice

speculazione scientifica

deve essere
il

il

fisiologico ed

deve essere complesso per corrispondere

quello

suo campo
il

di

patologico;

in tutto alle sue

aspirazioni scientifiche ed umanitarie.

Perch

l'Istituto

possa

soddisfare al

stessa sua indole, deve essere riguardato

per

tutti

medici

compito che

come

gli

centro di

deriva

dalla

insegnamento

quali per propria iniziativa vorranno, o per ragione

dovranno essere maestri e consiglieri ai futuri lavoratori.


E parmi utile agli intenti umanitari ed economici della Societ
richiamare l'attenzione del Governo, affinch la nostra iniziativa sia
seguita dalla regolare organizzazione del nuovo Istituto, specialmente in

di ufifcio

alcuni centri industriali.

Mi auguro che il Congresso trovi nel poco che ho avuto


argomento per formulare oppurtune proposte.

esporre,

l'onore di

Presidente

Il

ringrazia

Professore e dA la parola al Dot-

l'illustre

tema:

lore J.niiji (Jarozzi sul

Controindicazioni

al

Lavoro Notturno.

Di questi giorni, nel nostro paesej

dalla
gere.
si

studia e

cerca di risolvere

si

da studiosi
medici e sociologi
e latto o tentato di fare
uomini di governo sul tema che ci interessa.
Tema per vero molto complesso per cui non facile compendiare
poche pagine le ragioni fisiologiche, etiche e sociali che controindicano

dotto

industriali e

ila

in
il

si

massa operaia e da sociologi la questione che qui tentiamo di svolEd certo opportuno questo momento per sintetizzare tutto quanto

lavoro notturno.

Sar prima

di

dai legislatori nei

d'ora

come

la

che per quelli

si

fatto

luogo ricordare

fin

sociale

commerci,
il

fisiologici.

procede

al progresso
che gi nel 1842 si
lavoro delle donne, proibendo di occuparle nelle

la legislazione

interviene a regolare

miniere e due anni pi tardi


gli

fuori di

questione che ne occupa sia stata sciolta pi col sentimento

delle industrie e dei

per

ma non

divei'si Stati:

e per molivi etico-sociali

Perch

uno sguardo a quanto (inora

tutto utile dare

si

uomini, nelle industrie

in

parallelamente

Inghilieria

inibisce

il

lavoro notturno, eccetto che

tessili.

Nel 1877 si estende a tutta la Scuser una legge del Cantone di


Glarus che proibisce il lavoro notturno alle donne: questa legge proposta poi e fatta accettare dai sociologi nella Nuora Zelanda (1881), in
Austria (1885), in Olanda, a Xuova York (1889), nel Massachusetts (lS90i,
in Germania, in India (1891*), in Francia, nella Nuoca Yersey (1892), nel
Queensland, nella Victoria (1896), UGVOntario (1897), neW'Ohio (1898),

neW Indiana,

nel Xehrask-a (1899).

Sintetizzando quanto

gere

il

le

diverse legislazioni

hanno

fatto

per proteg-

lavoro notturno, specie delle donne, troviamo:


1.'

Proibizione

del

lavoro

notturno

delle

donne

in:

Germania,

Austria, Francia, Iwjliilterra e India, Italia idal 1907), Olanda; Russia,


Sdirei a, in 9 stati ih-V \i,ifiiril ilrl Xan Iti -J uvfritu-,' \ii-.ti ,il ninf

Nuoca Zelanda
2."

Proibizione dei lavoro uuUiiniu tino ad un'et li>sala dalla legge:

Belf/io, Portoijallo, Uanimaica, Srecia, Norvegia, Finlandia, L'nf/hrria,


Lussemburgo, Nuora Gallrs del sud e in 4 stati dell' America del Nord \
3." Limitazione del lavoro notturno ad otto ore (con minimum di
Gt ore per settimana) pei minatori di 16 anni: Spagna;
4.'

Fissazione

di

un marinum

senza regola del lavoro notturno


del Sud, Algeria

in:

di

lavoro giornaliero o ebdomadario,

Hi siad America del Nord, Australia

r).

Assenza

di disposizioni:

Giappone.

76

A quanto si esposto dobbiamo aggiungere le disposizioni fissate


da ogni singolo Stato per limitare il lavoro notturno delle donne in questa
quella industria, secondo che la fabbrica a motore o no, secondo il
numero

degli operai, ecc.

Tra

nazioni Europee

le

proibisce

lavoro notturno

la

Francia colla legge 2 novembre 1G02

giovani inferiori ai 18 anni,

alle ragazze
pur troppo quella legge ammette, per certe
industrie, delle derogazioni temporanee e permanenti tali da togliere ogni
il

minorenni e

donne.

alle

ai

Ma

forza alla legge stessa.

Tra noi il disegno di legge presentato al Senato dal Ministro Grimaldi nel 1884 sul lavoro dei fanciulli, venne completato nel 1902 dalla
legge che proibisce

anno

il

lavoro notturno alle donne

Ricoi^der che da

svolge tra

20 e

le

per lavoro

noi

le 6, dal

e le 5 dal .1" aprile al

notturno

1" ottobre al

30 settembre

di

et inferiore ai 21

donne a partire dal 1907.

e che estende tale divieto a tutte le

s'

intende quello che

31 marzo (10 ore) e tra

(8 ore):

dove per

il

le

si

21

lavoro ripar-

in due squadre, potr incominciare alle 5 e protrarsi fino alle 23 (18 ore).
Condizioni speciali di clima e di lavoro, possono far variare i limiti del
tito

lavoro notturno, su favorevole parere del medico provinciale.

Quantunque
l'art.

la vigente

legge non contempli

all'art.

della

considera

legge, lo

l'esercizio ai fanciulli fino ai


quelli tra

A
di

il

lavoro notturno, pure

9 del regolamento per la sua applicazione riferendosi

12 e

insalubre

12 anni, limitandone

la

in

senso lato

e quindi

ne vieta

durata a 6 ore per

15 anni.

proposito dell'et dell'operaio occupato, notiamo che la Conferenza

Berlino fiss

per 8

conoe

stati

il

limite

d'Europa

lo

d'et

per

gli

operai

ammessi

portarono per legge oltre

ai

14 anni, che

15 e che a questa

et lo fissarono 2 stati {Russia e Spagna).

Le Camere

di Commercio di Milano, Torino, Savona, Cuneo, Udine,


Congresso della Previdenza tenuto in Milano nel 1900, proposero il
limite di 18 anni, quello di 20 invece la proposta di legge d'iniziativa
parlamentare: chiedono che il lavoro notturno sia proibito alle donne di

il

le Camere di Commercio di Milano e Bergamo (questa


maschi minorenni), l'Associazione cotoniera di Milano, il Congresso della Previdenza in Milano del 1900, il predetto disegno di legge;
solo per le donne minorenni invece il Consiglio del Commercio, rinviandola a 4 anni dalla promulgazione della legge.
La Conferenza internazionale tenuta nel maggio dell'anno scorso a
Berna, aveva all'ordine del giorno, la soppressione del lavoro notturno.

qualsiasi et,

anche

pei

delegati del Belgio fecero delle riserve a questo proposito, sostenendolo

necessario, ad esempio nell'industria della lana, vista l'enorme concor-

renza internazionale. Inoltre non si dovevano trascurare quelle industrie


che lavorano materie facilmente deperibili (ad esempio: preparazione delle
sardine in Portogallo).

progetto votato dai delegati proibisce

Il

il

lavoro notturno a tutte

donne, eccettuato in quelle imprese che impiegano solo


famiglia - procurer di definire

che

ci

minima del
consecutive, comprese sempre tra le 22
industriali - fissa la durata

per

legge

triinsitoriamenle
casi

e per

Nelle industrie

le

nneinbri della

deve intendere per

im{jrese

riposo notturno, cio di undici ore

e le 5. Negli stati che non regolano


durata del riposo ininterrotto potr

la

un massimo di 3 armi,
potranno |ermell(re

limitai-si

nuiggiore

forza

di

notturno,

lavoro

il

si

a 10 ore.

togliere

di

tale

Solo

divieto.

inlluenzate dalle stagioni e in tutte le industrie, per cir-

costanze eccezionali,

si pu ridurre il riposo notturno a 10 ore e solo per


60 giorni all'anno. Le ratifiche della Convenzione da sancire, si dovranno
presentare prima del 31 dicembre 1907.

L'eccessiva concorrenza e la sovraproduzione o l'impossiLililu,


ragioni economiche, a sospendere

anche

di

hutini,

pUrdure,

notte

il

Vetrerie, tiporjrafie

nelle:

telef/ri(Jh, k'ie/ono,

per

che questo continui


di fjiornali ferrovieri merci

lavoro, fanno

industria di pizzi e ricarni, tessitura,

/datura, distilleria, J(d>hviehe di prodotti

c/iiniici,

sartorie, linrjerie, ojpcine

del gas, della luce elettrica, alti forni, panifici, ecc.

Chi appena

si

lista trascegliere

occupa

di malattie professionali,

pu subito da questa

mestieri che pi s<ino in grado di aggravare la situa-

zione dell'operaio che lavora di notte, fermo restando

che

il

il

parere unanime

lavoro notturno insalubre.

Ma io sarei per dire invece che il lavoro notturno in s^ e per s


non potr*ebbe e non dovrebbe riuscire dannoso. Le leggi naturali ce l<>
provano nella grande adattabilit di un organismo a nuove e diversa
condizioni di vita e di ambiente. Ma pur troppo il materiale, l'ambiente
di lavoi'O e sovra tutto l'individuo che vi si adibisce, sono le cause del
danno che da tempo si constatato. Occorrerebbero circostanze tali tli
mestiere, d'ambiente e di uomini che in oggi e ahim! anche in avvenire,
sarebbe follia spoi*are. Ed per questo appunto, colla scorta di quanto
verr

accennando, che

si

deve

sottoscrivei-e

decisione del Congresso Internazionale


<n

II

lavoro notturno,

d'

incondizionatamente alla

Igiene tenuto nel 1884 a Budapest:

lavori faticosi, insalubri o dannosi devono esser

interdetti ai raijazzi, af/li adolescenti e alle donne. Il lavoro notturno poi

dorr essere proibito in


sociale

Peli, ,,,/

chiusa,

tutti

casi in cui non entri un

supremo

interesse

un

uomo

...

lui-eiw

.ii

i.i.a

.imera

di

ruota alterno alla quale passava

vetro

perfettanienie

doveva girare una


una catena portante 25 chilogrammi

robusto che per 9 ore al giorno

78

L' alimentazione del lavoratore era la solita. Gli aa. pesano l'operaio
prima e dopo l'entrata nella camera: pesano i cibi, analizzano l'aria
della camera prima e dopo il soggiorno in essa dell'uomo. L'esperienza
dimostr che questi consumava pi ossigeno di quello che introduceva,

per cui

deficit.

il

col

20

la perdita, cosicch

E dopo

ossigeno fornito dall'or-

riposo notturno era minore e

il

lavoro faceva

il

pubblicazione

la

^^

p.

L'attivit respiratoria durante

non equilibrava
pi

veniva coperto

deficit

il

ganismo.

questa

di

aumentare ogni

di

che

il

esperienza

Doti. Hoeyler di Basilea pens al riposo settimanale.

L'uomo normale non affaticato, che lavora di giorno e riposa la


ha^^sogno di un riposo settimanale per ristabilire l'equilibrio nel

notte,

suo bilancio organico e ricuperare l'ossigeno speso.

come potr goder buona


dorme di giorno

ancora l'operaia,

Invece l'operaio e pi

salute quando, lavorando di notte, talora per 16-17 ore,

massimo ed anche frazionatamente?

5 ore al

La durata

del lavoro fattore di grande importanza nella produzione


danni del lavoro notturno. La riduzione dell'orario ha dato gi notevoli vantaggi. Ricordiamo, senza discuterli, che in Inghilterra le 8 ore
di lavoro negli alti forni del ^rS'est Cumberland ridussero del 20-25 'Vu
dei

l'indennit di malattia pagata dalle

societ di

previdenza, aumentando

Lo stesso venne osserLondra, tra gli operai di Knisherg,


<ii Mayence. ecc. A Norwich, il medico di uno stabilimento vide diminuire
<iel 50 Vo ^^ morbilit degli operai e scomparire l' ubbriachezza.
Certo, in accordo con Chantemesse, la durata del lavoro elemento
del

50

l6

'Vo

vato tra

gli

non unico

entrate della societ di temperanza.

addetti ai gasometri di

del

danno

citato,

perch,

come

si

detto,

non

si

deve trascu-

rore l'intensit, variabile da industria a industria, l'ambiente e la materia


di

lavoro.

La

riduzione

dell'

orario

economica, per limitare

mercedi

sceverare

il

intensifica

il

quesito:

ma

una necessit non

quella

solo igienica,

ma

anche

abbassa le
studiosi di economia

sovraproduzione che in oggi


meccanico.

lavoro

anche qui

si

Agli

deve ripetere che

la questione si

svolge col sentimento, perch giusto ricordare come altrove la riduzione


dell'orario ad 8 ore
di delitti, all'ozio
di riposo

il

ha portato a maggior abuso

o a lavorare presso

alcool,

di

altri datori di

ad aumento

lavoro nelle giornate

concesse dai padroni (garzoni d'albergo in Isvizzera).

danno

ancor pi grave in riguardo al lavoro notturno, perch

esso non sostituisce

il

lavoro diurno,

ma

lo

continua.

L'operaia

di fatto

esce dall'opificio alle 6 del mattino, arriva a casa, accudisce alle faccende

bambini che vanno a scuola, poi riposa


'A,
Deve quindi sorgere in piedi per allestire il pasto di
mezzogiorno e solo verso le 13 pu godere un po' di riposo fino alle 17:
in tutto cinque ore interrotte, quando altre cause urgenti o qualche lavoro
d^appoint non le diminuiscano ancor pi.
domestiche, assiste fino alle 8
fino alle 10 circa.

K non

raro

e che eccitata,

il

caso

elio

svaghi e

il

soiiik

passeggi

non scerula

per

le

vie,

Nord ebbero ad osservare: questi

francesi del

a sera

si

all'opificio disfatte, att'ranle e

alcuni industriali

vedevano

le

slanca

siili' |jM-aia

come

poi rientcr'

cadere assonnate sul lavoro.

L'operaio che davanti alle com|)Iesse e maravigliose macchine moderne deve svolgere un alTaticante lavoro mentale pi clu* manuale, vede
la fatica del suo cervello influenzare l'attivit muscolare e questa, esasuoi danni sul ricambio materiale e di riflesso sulgerata, riversare
i

cerebro spinale.

l'attivit
ili

studi dei fisiologi italiani conclusero che

muscolo stanco

un

la

di

lavoro

il

un lavoro

da

comj)iuto

maggiore compiuto

in

che la fatica diminuisce per lo pi la sensibilit e


fatica muscolare toglie ogni facolt all'attenzione e quindi sopprime

condizioni

che

nuoce pi

gli

la

normali;

inemorin.

si van
formando nella fatica, si a<'Cumulano
danno quella speciale autointossicazione che si conosce
come fatica e che esaurisce l'organismo prima ancora che il mate
riale di riserva sia consumato. , come si vede, un ciclo perfetto, inscindibile, nel quale pesano, e molto, altri fattori non meno importanti:
I

nel

prodotti tossici che

sangue

II sussallo Continuo del corpo o direttamente trasmesso a questo dal


soppedaneo vibrante delle macchine o indirettamente da tutto il salone
di lavoro che freme sotto Io squassante e vertiginoso lavoro delle macchine. L'eccitazione uditiva sopratutto, influisce sulla curva della fatica

{Fera), l'eccitazione

monotona diminuisce

il

valore

del

lavoro

e,

se

si

prolunga, provoca una impotenza quasi immediata.

La

ripetizioni' di

uno stesso identico movimento, mena pi presto

stanchezza: questa appare evidente nelle ore piccole:

sono frequenti

anche

lavoro riesce

alla

mah

da parte dell'operaio; si perde molto tempo prezioso.


necessaria, ltre che per eseguir bene il lavoro, per

gli errori

\'i(ttcn:ioiv'

evitare

il

infortuni.

strettamente legata, per

gli

effetti

ultimi, colla

precedente.
L'ohhli'/o di restare nell'identica posizione.

La temjwraturd
Infine
ricorre,

com'

noto, a

il

grado

di

umidit del salone di lavoro.

prostrazione che lo occupa


credenza popolare, eccitanti
(Questa opinione stata invece completamente

per vincere

l'operaio

lo stato di

due sostanze, secondo

all'alcool ed al tabacco.

la

sfatata dagli studi sperimentali pi recenti {Fer}).

K non

solo

alla fatica, qu<'llo

il mancato ristoro che rende l'operaio meno resistente


che qui assurge a grande importanza: piuttosto l'ali-

mentazione irrazionale e insufficiente.


Un organismo, massime se lavora, ha bisogno

oltre al riposo, di

nutrimt.Mito capace, per quantit e qualit, di rinnovare

un

l'energia spesa:

inoltre tutto il complesso organico deve trovarsi in uno stato normale


che renda possibile
assimilazione dell'alimento introdotto. Ora quesi
1"

somanca assolutamente

stato

cronici

non

in

e ristorare

grado

di

nell'operaio che per la fatica e l'esaurimento

assimilare

cibi e quindi

non riesce a nutrire

suoi tessuti.

mangiare

il
mettersi al lavoro subito dopo i
un orario fisso, l'antifsiologica composizione delle
vivande, l'ignoranza di un igienico e pur economico modo di alimentarsi

Il

pasti, la

in fretta cibi freddi,

mancanza

di

massa

dei nostri operai e pi tra le donne, sono tutti fattori che


devono trascurare, fattori ai quali io solamente accenno, perch gi
svolti da studiosi competenti (Decoto).
Il problema fisiologico del lavoro e del riposo , come si vede, difficile
e complesso. Il rendimento meccanico dell'organismo umano non fisso

nella

non

si

e varia per molti fattori: esercizio, allenamento,


Il

periodo

ristoro

di

spreco di energia, ecc.

varia pur esso da individuo ad

essendo rappresentato dalla capacit

di

individuo;

quello

un lavoro uguale

produrre

in

valore a quello eseguito dopo un riposo completo, essendo possibilmente

uguali tutte

le altre condizioni.

Quando, come nel caso nostro, si ha soprad una decrescenza conse-

lavoro, l'influenza di mezzi eccitanti artificiali

cutiva pi rapida e un deficit del lavoro totale.

per questo che


periodo settimanale,

ma

un periodo

l'intercalare

pur

nell'

di

riposo non

solo nel

orario cotidiano, sarebbe di non disprez-

anche per l'industriale.


Concludendo per quanto riguarda la controindicazione fisiologica, il
danno c', e grave: danno da ripetersi da molti fattori e che si estrinseca
con un rallentalo ricambio, con un depauperamento notevole, con una
precoce senilit, con turbe in tutti gli apparecchi ed organi.
L'attivit scema pef stanchezza e per esaurimento: la mancanza o
l'insufficienza del sonno toglie ogni possibilit di riparare le perdile subite
o di rimuovere i prodotti nocivi residuati dai processi di ossidazione:
r ipodisassimilazione a seguito dell'esclusione di ogni stimolo e Tiperassimilazione per l'autoregolazione del ricambio, sono le caratteristiche del
sonno, che nell'operaio della squadra notturna sono in rapporto perfettamente inverso.
Ecco perch il voler ricercare la causa del danno del lavoro notturno
in una sola, come finora fu fatto dagli studiosi, , secondo me, erronea.
zabile vantaggio

II.

Pur tralasciando che


che nella notte
il

giorno

le

meno

plessa, sostenuta

danni
Il

la notte

per legge naturale destinata

funzioni rallentano la loro attivit, che

il

al riposo,

sonno durante

deve ritenere che la questione, comda cause complesse, come complesso il quadro dei

ristoratore, si

subiti dai lavoratori.

cambio

di

temperature, l'azione

di luce

troppo intensa, di calore

irradiante, l'aumento della pressione atmosferica, l'aria satura di vapori,

HI

iiuso-

di pulviscolo, ecc., lo sforzo parziale di (jiialche parlicoiare grupp<j

lare o muscolo, od organo, l'orario gravdst) in confronto di unoidenticodiiirno,

minano

pi facilmente lo stato di salute dell'operaio che lavora di notte.

Nelle visite fatte a pochi stabilimenti (due filature di cotone), perch


la

n)aggior [)arte degli

di

non

il

latto, l'olfatto e

il

susurro agli

frontale e

compromessa ed

quella pi

la vista sia

interpellati trov modo, gentilmente,


ho potuto osservare, come tra
sensi specifici,

industriali

lasciarci entrare,

ordine decrescente:

in

gusto. Facile Io scintillio, l'abbagliamento,

il

l'udito,

ronzio,

il

orecchi. Fi-ecpientissima la cefalea gravativa, per lo pi

vertigini.

le

L'impossibilit di osservare un orario dei pasti, crea notevoli

nell'ambito dell'apparalo digerente: bocca cattiva, sapore amaro,

saburrata,

fetido,

alito

l'eruttazione e talora
l'epigastrio

il

senso

di

pienezza all'epigastrio, frequentissima

riguigito subito dopo

pasti.

La

palpazione del-

dolente, l'addome piuttosto voluminoso (meteorismo).

(''

meni generali

la stipsi abituale e le

Nell'apparato

turbe

lingua

Feno-

emorroidi.

non

respiratorio e circolatorio

si

hanno

dati

concla-

cardiopalmo e il lieve affanno.


L'apparato uro-genitale non ci presenta di notevole altro che un
diminuito stimolo sessuale negli uomini nelle donne, le turbe dei mestrui,
manti,

si

spiega

di leggieri

il

facile

dolori addominali nei periodi preclimaterici.

Nel

campo

del sistema

nervoso domina quello stato di torpore i-he


od nnn notfvolp dininn/irpn,. rlnlla

facilita la stancabilit, l'esauribilit

eccitabilit.

Niente
solite

speciale

otire

anemie -e l'esame

delle

(juando

il

di

lavoro fu

ftiu

l'esame del

unne

(lieve

intenso).

Ricorder qui come Ira

gli

operai delle squadre

da nie in una filatura di cotone, ne trovai


che da anni lavoravano continuamente di
ogni

IT)

giorni col

sangue, eccetto le nulo ilelle


albuminuria verso il mattino,

diurno.

Un

d'essi

notte,

era

notturne osservate

(due uomini ed una donna)

tre

cio

senza alternarlo

sorvegliante:

robusto,

sano,

mi pot dare opportuni ragguagli, tanto pi che per 7 anni


aveva lavorato di giorno. Fgli m'assicurava che in quell'epoca l'appetito
era migliore, il lavoro pi attivo e che anche dopo 10-12 ore di occupazione, poteva perdere la notte ballando e gozzovigliando. Adesso invece
intelligente,

anni che lavora di notte) dopo aver visto scendere nei


peso del suo corpo, e in modo rapido, di 10 chilogrammi
e stare poi stazionario, sempre stanco, ha un senso greve di rottura,
vivo desiderio di riposo, un torpore che difficilmente sa vincere, anoressia,
stipsi, e fatto concorde con altri uomini, spiccata anafrodisia. L'operaio
(e

sono pi

primi tempi

di

.'>

il

stesso infine spiegava

sentato

dai suoi

(levata

che

non

lavoro diurno.

il

relativo suo benessere, di fronte al

compagni,
l'oblliira

col riposo,

mii-diorare

lui
il

danno pre-

jiermesso dalla

bilancio

economico

paga pi
ctin un


Quanto
che

le

al

82

danno che pu derivare all'operaio, non male sapere


delle Casse d'assicurazioni tedesche, trovarono un

statistiche

aumento nella percentuale negli infortuni al sabato e verso sera cio


quando l'operaio pi stanco (dal 0.84 si sale al 4 Vo)- ^ ^o comprendono tanto bene certi industriali, che riescono ad avere una produzione
peggiore, pi

scadente

meno abbondante, da prendere

decisione eroica di sopprimere

lavoro

il

essi stessi la

notturno. {Francia del Nord).

Non male a questo punto scendere a dettagli e ricordare qui brevemente una questione che in Francia tende, per volere della massa
lavoratrice, ad una Soluzione pratica: accenno alla giornata di otto ore.
questa una conseguenza della nostra vita moderna, vita febbrile,
vertiginosa, che esige una rapidit diuturna di sforzo, per cui questa
rapidit, questo sforzo vengono a rappresentare due fattori notevoli nella
produzione della

fatica.

Come dicemmo

la

macchina non scema

la fatica, anzi la facilita e

l'aumenta, perch richiede una maggiore attenzione, e se da una parte

il

meccanismo diminuisce lo sforzo muscolare, dall'altra d pi facilmente


una grande fatica cerebrale per la maggiore attenzione richiesta. Nel
1903 in 9 dipartimenti della Francia si ebbero 5534 infortuni, dei quali
110 verso
237

375

420

600

le

9
10

y>

Lo

stesso

In

Germania

si

6
7

120 verso

le

13

420

14

530
740
750

15

16

17

not in 5 dipartimenti nel corso dell'anno 1905.


di

100 infortuni:
2 avvennero tra le 6-7

7-8

9-10

10

10-11

Nel Belgio (1903)


settimana

si

osserv

le

8-9

un identico aumento nel corso

della

Lunedi 367; Marted; 385; Mercoled 410; Gioved 415; Venerd 420;
Sabato 435.
Ricordiamo infine come le inchieste dei disastri ferroviari provarono
che il personale di macchina fu causa di scontri perch esausto dal
sopralavoro 12-14-20 ore di lavoro continuo.
:

m.
La

minaccia grave per le generapovert organica


sono per gran parte da ripetersi da quelle dei genitori.
Da una madre sfinita dal lavoro esagerato, dal padre alcoolista, dal ragracilit, la

zioni venture

8:^

gazze slrutlato con un hivoro precoce, quale schiatta, quale virilit ci si puo
attendere.^ Bournecille al Congresso di Limogcs faceva sapere che su 420
bambini: 220 erano morti per meningite, convulsioni, tubercolosi, broncr>poliiionile o nati morti, 87 erano idioti od epilettici: normali 113, cio<^ il
73",, di morti e di gravemente colpiti. Da noi fin dal 1873 il dott. Bonomi additava al prefetto di Como l'enorme mortalit tra i neonati,
dovuta all'impazienza delle puerfere di riprendere il lavoro sotto
La met (b'I harnhini muore nel primo anno dalla
del bisogno
e muore il pi spesso di fame! : Il perch lo si capisce!

Tassili'

Quale contrasto

madre:

col risultato della protezione della

nascitii

in

Ar/:-

zera l'esclusione delle puerpere dalle falibriche, fa diminuire del 5".,


mortalit dei bambini: a Mii/liaKnrn la filantropia degli

cede

logge e pi del 15

la

Dovere

Stato

dello

bambini

dei

"/

salvato dalla morte.

quando

intervenire

di

si

attenti alla salute e

alla vigoria dei cittadini, ricchezza e avvenire della nazione.

delle leve militari parlano

hanno

talvolta raggiunto

riformati

("

del 21

"/

tra

chiaro:

51

il
i

"/o

riformati

(Lecco) e

contadini,

la

pre-

industriali

delle

mentre

Le

statistiche

regioni industriali
la

percentuale

balza al 44 e perfino al 47

"

dei
tra

gli zolfatai siciliani.

Aggiunger ancora che un operaio francese diceva al dott. Rochnrd


Mia moglie ebbe 12 figli e lavoro 8 anni di notte. I 7 figli concepiti in

c|ueirepoca o sono nati morti o morirono in fasce. Gli altri, dopo che essa
cambi mestiere, sono sani e robusti.
Sarebbe abbastanza questo fatto, non isolato, per additai-e il lavoro
notturno come pericolo sociale. E da questo punto di vista la situazione
ancor pi grave: il lavoro notturno disorganizza, annichilisce la famiglia.
La donna bisogna ben che dorma di giorno e in allora deve vivere a s,
non co' suoi cari, che lascia quando la famiglia dovrebbe stare pi unita.
La sposa ha solo il titolo, non la sostanza: perch rincasa quando il
marito ne esce. Solo alla domenica
e non sempre
si
trovano
assieme. I figli infin', senza madre, senza padre, perch il pi spesso

questi,

gi

loro stessi.

abbrutito dall'alcool, vive


Il

figlio

all'osteria,

grandicello che non

si

son

lasciati in balia di

corica subito dopo cena, dove

vagabonda o segue il padre all'osteria, novella vittima di quel


?
morbo che annienta la societ. Ben scriveva il dott. Xnpids: * La mre
va

l'usine la nuit, c'est l'enfant

ne

sait o.

dans

la rue, le pie

au cabaret,

on

la fille

Cosicch l'alcoolismo non sarebbe pi causa concomitante di degenema conseguenza del lavoro notturno e per molti studiosi anzi di

razione,

ogni lavoro esagerato,

fautori delle

8 ore a conferma

osservazioni fatte nei centri industriali dove vige


L'alcool usato dall'operaio per

mento supplementare ed

il

una necessit

di

questo portano

b>

ridotto orario predetto.


fisiologica,

come

ali-

eccitante, solo pi tardi diventa abitudine.

Gli operai della fabbrica di prodotti cliimici di liijis (Belgio)

come


osserv

Fromont

direttore signor

il

84

dopo

l'introduzione delle 8 ore (in

luogo delle 12) poterono comperare una casetta con un piccolo tratto
terra che li innamor dell' agricoltura, facendo cos andar deserte

E non

osterie.

l'officina,

ma

solo l'alcoolismo perdette terreno e

scomparve

di
le

fuori del-

perfino in questa non fu pi dato constatare l'uso clande-

bevande alcooliche.

stino di

IV.

La

questione del lavoro notturno

collega intimamente con quella

si

delle veglie sovratutto delle sartorie, vero lavoro notturno legalmente

La ragazza non

protetto.

pi sorvegliata, vive promiscuamente con

l'alta temperatura dell'ambiente in


un disordine di vesti poco "morale; per la fatica notturna che va sempre
pi aggravandosi in preda ad una sovraeccitazione nervosa.
Io non entrer qui nella grave questione di questi permessi tempo

ragazze traviate e con giovani; per

questione per vero capitale, perch, vista la

notturno,

lavoro

ranei pel

minima

sorveglianza,

trova

ci si

di

fronte ad un lavoro notturno tollerato,

ad un abuso che nuoce alla salute fsica e morale dell'operaia.


Le case di confezioni che fanno lavorare fino alle 2 del mattino

famose

tutta la notte, le

ben noto
isolati e

La
perch

atelier parigino

30 ore

consecutive

vigilia di

alla

un Grand-Prix, non sono

o'

un

fatte dalle operaie di

fatti

da trascurarsi.
frode

sieno gravi

di

da

essenzialmente

dipende

la clientela

femminile

conseguenze

si

queste eccezioni

educhi ed apprenda come

agitiamoci

suoi capricci

come concorrino a mantenere una

situa-

zione che ignorano o appena appena suppongono.

Le

eccezioni,

come

prime usufruiscono

le

si

sa,

sono

permanenti

temporanee. Delle

industrie a forni continui, comprendenti le

lerie delle barbabietole, le raffinerie di

zucchero,

distil-

le cartiere, le vetrerie, le

fabbriche d'amido di mais, la preparazione e l'accensione delle lampade


delle miniere per la
il

prima discesa,

la

piegatura dei giornali del mattino,

hrochaje delle stampe. Delle temporanee usufruiscono invece

strie,

prime fra

tutte le sartorie e quelle

le

indu-

che lavorano materie avariabili:

frutta, legumi, pesci, ecc.

Per

le

eccezioni permanenti

Svizzera, non

ricorderemo che soppresse del tutto in


gli avversari della soppres-

hanno arrecato quel danno che

sione prevedevano e che in Francia nel centri delle industrie precitate se ne

un uso ristrettissimo, tanto che di 21,331 operai di 101 fabbriche, solo


189 donne lavoravano di notte. La piegatura a mano dei giornali del
mattino va perdendo terreno di fronte a quella meccanica. Non discu-

fa

tiamo neppure la questione delle lampade delle miniere.


Delle temporanee la pi importante quella a favore delle sartorie.
Qui i 60 permessi annui sono assolutamente un'irrisione, vista l'insuf-


un

ficiento vigilanza:

anni!

in otto

Non

85

atelier del contro di Parigi fu visitalo

ricorder

le

frodi alle quali ricorrono

una sola

volta

proprietari,

nf

credo noccssaiio svolgere qui la questione che ci porterebbe troppo lontano. Per l'industria delle matcrif avariatili baster permettor.* il lavoro
nottuino

pi r

l'operazione principale e non per

lf>

accessorie.

V.

Ora

prescrizioni legislative sono osservate:^ C' un'organizzazione

le

efficace d'ispezione?
I

rendiconti su questi |unti sono monchi. Corto

mi

che da

si

si

fatto poco per non dire nulla.

Ad esempio
numeroso

in

Germania, dove

ben addestrato,

1894) a 711 (anno

19(X)),

le

il

corpo degli ispelturi del lavoro

contravvenzioni sono scese da 5911> (anno

e questo si

deve ripetere da maggiore

degli industriali o da rilasciata vigilanza dogli

sun altro paese

il

numero

docilit

In verit nes-

offre questo fatto singolare. Effettivamente

Austria, Inrjiilterra, Olanda, ecc.,

ha subito che

ispettori

Frauda,

in

non

delle contravvenzioni

insignificanti variazioni negli ultimi

anni.

il
lavoro notturno di obbligare un numero
maggiore di essi a servirsene loro malgrado, per tema della
concorrenza, senza profitto per alcuno, cosicch si arriverebbe fatalmente
ad una cri<5 formidabile di sovraproduzione, di sciopero poi e di miseria
per gli operai. Si realizzerebbe cosi il paradosso che si impone alla
classe operaia un lavoro nocivo dal punto di vista morale e materiale,
per spingerli poi in una situazione senza uscita.
Sono questi gli stessi che vantano il lavoro notturno perch, secondo
essi, nel riguardo igienico mollo vantaggioso, l'operaio gode il beneficio
della luce solare, il salario della donna concorre a migliorare il bilancio
domestico, infino uno dei genitori rimane sempre in casa a sorvegliare

Molti industriali accusano

sempre

la famigliai
Io

se

non saprei come qualificare

come

egoisti o

lavorar tutto

il

sibile resistere

veglia, e malo,

come

giorno a casa e

dalle

il

19 alle

Non

all'opificio.
6,

vivere,

K impos-

pagare chi
il

ci

sor-

bucato

alla

pasto di mezzogiorno del domani!

delle spese, del materiale, della forza motrice, delle fab-

briche, dei capitali infine, la diminuzione

come vogliono

faticare

nostri bambini, far la cucina alla sera,

domenica, preparare, oggi,

L'aumento

Un'operaia diceva

la notte

ad un orario simile:
i

sostenitori del lavoro notturno,

siffatti

incoscienti.

alcuni industriali

della produzione nazionale

sono tutte

ragioni che non reggono

nella pratica, quando gli inilustriali. come ad esempio quelli della


Francia del Xord, prendono essi stessi la decisione di sopprimere il
lavoro notturno, non solo senza perdita finanziaria, ma anzi col risultato


di

86

migliorare la produzione e col constatato miglior benessere della famiglia

dell'operaio.

Ci che accadde dopo la promulgazione

turno in Germania
duzione non diminuita,

e in Inghilterra,

un

altro

perch

lo

leggi sul lavoro not-

delle

conferma

il

nostro asserto:

la

pro-

donne
se lo cercarono
hanno trovato
impiego, il bilancio economico delle famiglie ha migliorato,
migliorata
sorveglia direttamente la donna, la sposa, la madre
le

la salute fisica della classe operaia

perch

diminiii la

mortalit delle donne e dei fanciulli e se ne elev

il

morbilit e la

livello

morale

ed

intellettuale.

Non posso non accennare


purtroppo

un

lavoro a

domicilio,

vero

sinonimo

di

che vive essenzialmente del lavoro notturno e che


ed alla
sempre sorvegliabile con grandi difficolt

sar

necessit di

al

siceaiing system

salario

minimo. Non

ultimo, nel lavoro notturno, vorrei

vedere compreso il lavoro sui teatri e proibito per conseguenza ai fanciuUi. Sar sentimentalismo, se vogliamo, ma non so ammettere, d'accordo coi deputati irlandesi, qualificati in questa contingenza per puritani,

che

fanciulli dai 5 ai

12 anni

si

affatichino

fra

le

quinte

dalle

22-23

a coricarsi alle 2, 2 e ^!^, e si ab-brutiscano sulle tavole del palcoscenico, in un ambiente di dubbia moralit, in ore che devono essere assolutamente dedicate al sonno, mentre
per una misera paga (90 centesimi, 1 lira al massimo) si vanno rovinando la salute fisica e il morale, per divertire un pubblico in questo
alla

e pi del mattino, per finire

caso incosciente.

Resta ad accennare

al

riposo di un'ora,

uua

mezza

quando

il

6 ore. Gli industriali cotonieri avversano questa proposta,


assicurando che in quell'intervallo gli operai si addormentano e, assonnati, non sono pi in grado di riprendere il lavoro. Io voglio per ricor-

lavoro superi

le

dare chein Germania

l'obbligo del riposo si effettua senza proteste e


senza inconvenienti, perch ragioni igieniche, fisiologiche ed economiche
lo sostengono, nei locali appositi la maestranza trova pronta un'opportuna
refezione, si svaga onestamente e, ristorata, riprende il lavoro con van-

taggio evidente
l'orario,

per l'industriale che ha cosi, nel

un prodotto ben

secondo

periodo del-

fatto e perfetto.

Concludendo: il numero delle industrie che godono di permessi })ermanenti o temporanei pel lavoro notturno e gi ridotto e lo si potr certo
ridurre ancora, quando si tenga per norma il voto espresso nel Congresso d' Igiene di Budapest: Il kworo notturno dece essere abolito in tutti
i casi in cui non entri un supremo interesse sociale.

da

['artentlo

voli che:

nuttunio sia interdetto a tutte

lacijro

//

assioma noi facciamo

(jueslo

le

donne e ai maschi

minorenni.

Xelle

che

industrie

di

usufrniscono

pennanenli

j)ernie^>ii

la

stjnadra notturna non presti laroro per pi di sei fjiornl eonsecutiri, con

orario cotidiano rispondente alle esiijenze della JLsioloijia

dell' iijiene.

Gli operai delle industrie a permesso permanente non sieno in


condizione di dover ricorrere ad un eztra lacoro diurno per mif/liorare
bilancio economico troppo esifjuo.

il

Sulle industrie a permessi temporanei

si

una

e.scrciti

rifjorosa

sorce<jlian<a: si cerchi di modificare l'orario delle sartorie, ansicli con-

ceder loro tali permessi: nelle industrie che lavorano niaterie avariabili

permetta

si

lavoro notturno per

il

l'

non p>r

operazione principale,

J--

accessorie.

Il

ili

estenda la vir/ilanza, nel limite del pjossihile, anche al Incoro

.SV

.nirl Hi,

iflliliiih,

Vi'ti

v'

l'i

hi

I il

l'I/Ii

lliO

Poicln" la relazione fu gi distribuita,


strarti

liieiidlll

Relatore

(ll'llll

fi II ,i

ad

limila

si

1 1

il I II

illu-

danno del lavoro


frequente cambiamento di tem-

alcuni punii della questione. Ricorda le cause del

Notturno, cosi riassunte dal


peratura;
3."

il

SOH

Weil:

luce troppo intensa e

2."

aumento

calore irradiante; 4."

di

1."

mal

diffusa

o invece

insufficiente;

pressione, saturazione dell'aria

vapori, pulviscolo, ecc., 5. sforzo parziale di qualche particolare

muscolare o muscolo;

6."

le

variazioni atmosferiche;

identico a (juello diurno; 8." la

mancanza

7."

con

gruppo

l'orario

quasi

dello stimolo della luce solare

o diurna.
Cita

primi lavori

controversa

M'/nnurrie; il876) e Fahre (1878) sulla i.uw^

di

dell'anemia

questiono

minatori,

dei

primo

riportata dal

messa in rapporto a
Kroneeker e Marti (1897) e

all'assenza della luce e dal secondo

intssicazione: gli

esperimenti

di liorisoir

jiin

recenti di

sullo slesso quesito e cogli stessi risultati controversi. Ricorda

come

il

(1900)

lorisoio

abbia trovato negli animali da esperienza una dinu'nuzione dell'appelito, del


{'SO

del corpo ed

Accenna

l'oraio sotto di

del lavoratore.

sogno
alcune

un rallentamento degli scambi

nuirizii iniraorganici.

all'azione della luce colorata ed alle condizioni d'animo dell'o-

essa e quindi passa a svolgere

Rammenta

fissato dai fisiologi


filature,

facendo

deiralbuiiiina che vi

<

il

capitolo dall'alimentazione

l'alimentazione irrazionale, confronta

con quello trovato dal Relatore tra


notare

la

ragguard'vole

rappresentata

da

le

deficenza

circa 57-05

il

fabbi-

addftte di

sopratutto

grm. anzichi' di
perch^ con pari

(>)ui assicura che il lavoratore non sa


nutrirsi,
sposa potrebbe meglio comporre il suo vitto. Non tace dell'abuso delle
bevande, dell'alcool. Ha parole vibiate contro il lavoro dei fanciulli sui

81-1 io.

88

ricorda la necessit di ben definire le le"ggende dei locali di lavoro:

teatri;

atelier, laboratorio, fabbrica,

leggendo

Presidente

Il

officina,

stabilimento

e chiude

industriale,

conclusioni della Relazione.

quindi

Parma che

R. Universit di

la

parola al prof. G.

F. Gardenr/hi della

parla sulle:

Modificazioni del sangue e lavoro notturno.


Osservazioni

e ricerche.

I.

Che

la luce, e,

inversamente,

la

sua soppressione abbiano un'influenza

considerevole sopra l'organismo animale, risulta da cos numerose osservazioni

antiche

superflua.

recenti,

che

Che questa influenza

ogni
si

nuova dimostrazione riuscirebbe


in modo notevole e
ammesso senza discussiojie.

esplichi anche, e

forse precipuo sul sangue, generalmente

mente ai risultati dei vari sperimentatori, si


si pon
non senza sorpresa, il pi grande disaccordo per quanto si riferisce
natura e alla importanza della azione che la luce esercita sul sangue

In realt per, se
trova,
alla

e ci

si

persuade che tale azione pi intuita che dimostrata.

Graffenberger nel 1892 osserv in alcuni conigli

una diminuzione

sottratti

alla luce

primo periodo dell'esperienza, ma successivamente un ritorno alla norma e un aumento. Valerio


nel 1894 vide che il numero del corpuscoli rossi del sangue diminuisce
progressivamente nei conigli tenuti alla oscurit, accompagnandosi a un
generale scadimento dell'organismo, che finisce, in un tempo vano, colla
morte. Il contenuto emoglobinico il pi delle volte (non sempre per) dimidel contenuto emoglobinico nel

nuiva parallelamente al diminuire dei crepuscoli rossi. Marti nel 1897


sperimentando sui topi riscontr che la permanenza all'oscurit determina
una diminuzione dei corpuscoli rossi e, in minor grado, della emoglobina
e che il massimo di questa diminuzione si ha dopo due settimane, mentre al
di l di tale periodo si ha un parziale ritorno verso la norma. Schoneberger
nel 1808 in tre conigli mantenuti per 40 giorni alla oscurit vide
tare

corpuscoli rossi,

di controllo,

non

ma

sottratto alla luce.

aumen-

un quarto coniglio
Borisow nel 1900, con osservazioni

la stessa variazione si

ebbe

in

parallele su conigli tenuti parte alla luce, parte all'oscurit, rilev (dopo

un mese)
differenza

notevoli differenze di peso a vantaggio dei primi,


nel

numero

dei

globuli e nel

tasso

ma

emoglobinico.

nessuna
Risultato

egualmente negativo ebbe recentemente anche C. F. Meyer (1903) in esperienze destinate a stabilire se e qual parte avesse la maggiore insolazione
sulla iperglobulia (reale od apparente?) dell'alta montagna.


Di fronte a tanta disparita

S'J

risultati

li

vista igienico e s(jciale in

di

notturno, mi

parso

<"

caso

il

di

importanza

fronte alla

di

puramente hiologic*, sia dal


rapporto al grave proMenia del lavoro

noie volo della questione, sia dal punto

punto

di vista

ulteriori ricerche

sperimentali.

ci io

ero tanto pi volontieri indotto, inquaiiloeh osservazioni ripetute per vari

anni su fornai lavoranti

notte

di

mi avevano persuaso, ct^me riferir in


sangue effetti

seguilo, che la sottrazione della influenza luminosa ha sul


reali e determinati.

11.

Come

soggetti pel mi studio

mia esperienza
vata per

modo

di

si

e"*

lio

scelto

le

compiuta sopra una coppia

guisa che tutte

alimentazione,

le

condizioni (razza,

culticit,

caMC
di

<

conigli, e ogni

animali scelta ed alle-

sesso, et, peso iniziale,

ventilazione e temperatura dell'ambiente)

fossero identiche o consimili per ciascun individuo di ogni singola coppia.

Unica differenza era questa che, dei due animali, l'uno veniva continuamente o per un determinato periodo, sottratto all'azione della luce,
alla quale l'altro restava normalmente esposto nelle ore diurne. Per raggiungere tale scopo io ho ricorso, invece che alle abituali gabbie, a due casse
quadrangolari

ponevo

in

di

legno lunghe m.

una stanza

1.80,

larghe m. 1.35, alte m. 0.&), che

del laboratorio, ampia,

bene illuminata, con espo-

sizione a settentrione. In ciascuna cassa le due pareti opposte pi lunghe

erano opportunamente fenestrate per concedere una sufficiente ventilazione; quanto alle altre pareti e al coperchio, erano, in una delle casse,
tali da non dar passaggio a raggi luminosi, nell'allra erano invece ampiamente sostituiti da lastre di vetro. La prima serviva per gli animali da
e, a questo scopo, le aperture ventilatrici venivano
panno nero; la seconda era destinata per le esperienze

tenersi all'oscurit
ricoperte da un

con illuminazione naturale e nell'interno di essa era costantemente illuminala dalla luce diffusa nel giorno, merc una conveniente orientazione.
Ad evitare i possibili effetti di una differenza, ier quanto piccola, negli
scambi resi)iratori, anche le aperture della seeonda cassa |iortavano un
riparo di panno.
Il

completo

comunque,

di

parallelismo

esperienze

delle

quei casi, nei quali adonta

tielle

qualche fatto perturbatore e tale da infirmare


fronto,

non

si

era

assicurato,

cosi

e,

precauzioni prese, insorse


la possibilit

di

un

con-

tenuto conto nella esposizione dei risultali.

Le ricerche sistematicamente
oggetto di determinare:
riche dei globuli rossi

tasso emoglobinico;

i."

1."

del
le

le

istituite

sui

vari

variazioni del peso; 2."

sangue e

dei

animali ebbero per


le

leucociti; 3."

variazioni
le

nume-

variazioni

del

variazioni del ferro nel sangue. In molti casi

ho anche preso in esame le variazioni qualitative degli elementi morfologici del sangue e cio le variazioni della resistenza dei globuli r<-s-i e
quelle della formula leucocitaria.

90

Il
dosaggio del ferro accanto a quello dell'emoglobina non devesembrare superfluo perch sembra dimostrato che il rapporto tra il contenuto emoglobinico e il contenuto in ferro del sangue non sempre costante
allo stato normale (come si riteneva) e lo ancor meno in molte condi-

zioni patologiche (Biernacki, Albertoni, Riva-Rocci, Jellinek, Hladik, Jolles,

Mallet)

(1).

conteggio dei globuli rossi e dei leucociti

Il

si

fece col conta-globuli

Thoma-Zeiss. Per la determinazione del contenuto emoglobinico si us


l'emometro Fleischl-Miescher, cosicch le cifre riportate nelle tabelle indicano in grammi la quantit di emoglobina contenuta in 100 grammi di
sangue. Per il ferro mi sono servito del ferrometro Jolles, ponendo ogni
cura nella preparazione della soluzione colorata di confronto e non limitandomi ad una sola ricerca, ma prendendo sempre il risultato medio di due.
Per lo studio citologico del sangue, con speciale riguardo ai leucociti, ho
fatto dei preparati fssati in alcool-etere (colorandoli colla emateina Boehmer
e l'eosina) o per 5-10 minuti a 120" (colorandoli colla miscela triacida
di Erlich). Per saggiare la resistenza del sangue usai una serie di soluzioni titolate di cloruro sodico (metodo Mosso) (2).
Tutte le ricerche furono (compresa la determinazione del peso) praticate alla mattina, prima che si iniziasse la distribuzione degli alimenti.'

Al rapporto era

(1)
il

significato di

uno stesso sangue non si imo accordare


neppure allo stato normale, quando si ammettano le
quali alcune sono ormai dimostrate, altre molto verosimili e tali da non

valori croiiiometi'ici e ferrometrici di

un rapporto

seguenti possibilit, delle

fisso e eostante,

potersi senz'altro escludere:


1.

Che

nei globuli

incolore (Jollks)
2."

Che

3."

Che

4.*'

emoglobina,

altre sostanze contenenti ferro,

nei globuli rossi esistano, oltre alla emoglobina, altre sostanze coloranti,

ferro (Jellinek)

ferro (Baed)

rossi esistano, oltre alla

ma

ma

prive di

la

emoglobina non sia sempre ugualmente colorata, anche a parit

la

emoglobina non rappresenti un composto ben determinato per quanto

di

contenuto di

Che

ricchezza in ferro (Jellinek, Riva-Rocci) o che coesistano

si

riferisce alla

insieme nei globuli pi variet

di

emo-

globina, diverse per costituzione chimica e cosi pel peso molecolare, per l'affinit rispetto all'ossigeno,

anche pel contenuto di ferro (Bohr, Gallerani)


sangue normale esista del ferro ancheTuori dei globuli rossi e specialmente (bench
in quantit piccolissime, difficilmente dosaT)ili) nei leucociti eosinofili (Bahker) e nel siero (Nasse,
BuNGE, Jolles, Hausermann).
In certi stati morbosi certamente l'ultima delle accennate possibilit quella che assume la
maggiore importanza, potendo aversi nel siero quantit dosabili di ferro. Pu inoltre nell'interno del
globulo rosso aversi del ferro non pi combinato nella complessa molecola organica della emoglobina
ma rilevabilo invece colle comuni reazioni ioniche (Lazarus).
Secondo Bard e Mallet un eccesso di ferro in confronto al contenuto emoglo1)inico, o, in altre
pai'ole, una quantit di emoglobina calcolata in base ai dati cmoferrimetrici superiore a ([uella calcolata direttamente coll'emometro, sarebbe propria delle forme di clorosi e delle anemie post-emorragiche. Invece nelle anemie perniciose e in quelle sintomatiche di gravi stati morbosi si verificherebbe
il fenomeno conlrario. Molti fatti clinici contrastano per pi o meno apertamente con ipiesta aftermaziono (Bier.nacki, Jellinek, Riva-Kocci, Jolles. Aleieri).
pel coetfoente di estinzione e
5.0

(2)

Il

Che

nel

conteggio dei globuli e

dal Dott. G. Ceschi.

il

dosaggio della emogloliiua furono eseguiti sotto

la

mia direzione

91

III.

Esperienza

1.'

Durata dell'esperienza dal 20 dicembre


di

pelame bianco, tenuta

Cavia (femmina)

di

pelame

l'oscurit.

(i

10 aprilo:

(femmina)

a) Cavia
b)

al

RN TA
.\

alla luce;

pezzato bianco e nero, tenuta

al-

92

Esperienza
Durata dell'esperienza dal

1.

2."

gennaio

al

4 aprile:

a)

Cavia (maschio)

di

pelame oscuro, tenuta

alla luce;

b)

Cavia (maschio)

di

pelame oscuro, tenuta

all'oscurit.

GIORNATA

'j:

Esperienza

:'

Durata doll'esperienza dal 3 gennaio al 10 ajjrile:


(i) Cavia nata il 3 gennaio e tenuta, insieme alla madre, alla oscurit
fino al 10 febbraio, poi tolta alla madre o tenuta in osservazione alla luce:
della precedente, tenuta alla oscurit fino al
II) Cavia geniolla
10 febbraio insieme colla madre e ancbe successivamente, da sola.
Le due cavie sono di sesso maschile; hanno pelame oscuro.

GIORNATA

94

Esperienza 5/
Durata dell'esperienza dal 15 marzo al 15 aprile:
a) Coniglio di pelame grigio mantenuto alla luce;
h) Coniglio di pelame grigio mantenuto alla oscurit.

GIORNATA

IV.

hrevenifiito

Iliassiimcndo
-l'giionti

l'alti:

VARiAzioNr

DI

i'i;so.

risulUiti

animali

Ne^li

normalmente
Per ci') che si

avuto, in confronto a quelli

comportamento
complesso, tra

lei

le

peso.

due serie

di

esperienze

delle

mantenuti
riferisce

alle

luce,

non si
un costante

buio

al

alla

(>s[>osti

risultano

cavie

<^

si

ha, nel

animali un sensibile parallelismo nelle espe-

coppia della esperienza 1.% il peso va egualmente


un primo periodo e diminuendo in seguito, cosicch alla
line della osservazione i due animali pesano poco pi che all'inizio:
nella esperienza 4." si ha un regolare aumento per nulla ostacolato dalla
rienze

1.'

e 4.*: nella

aumentando

in

Nella esperienza

sottraziono della influenza luminosa.


;il

S.''

la

cavia posta

buio mostra un lieve rallentamento nell'aumento del peso. Soltanto nella

lunga esperienza 3." la cavia mantenuta all'oscurit presenta, alla fine,


dopo un notevole aumento, una lieve diminuzione di peso. Una diminuzione alquanto pi marcata si ha nei due conigli delle esperienze 5.* e 6.'.
(Questi risultati non concordanti non devono sorprendere, perch
lecito pensare che la soppressione della influenza della luce sia, da un
lato, capace di determinare una diminuzione nella assimilazione (intestinale e cellulare) dei principi nutritivi e, dall'altro un rallentamento nelle
combustioni organiche (Bidder e Schmidt, Moleschott, Fubini, Borisow.
Vducco, Vicarelli).

Variazioni nel numero dei geobili

rtossi.

rienze sulle cavie che, in condizioni normali,


I-ossi

per

mmc.

di

sangue

in

questa

specie^

il

Risulta dalle mie espe-

numero medio

animale,

di globuli

di circa 65000(30.

le cavie tentile alla luce la media all'inizio dell'esperienza era


0796000 e la media per tutta la durata della osservazione di 6ti3500(J
.)n una cifra minima (media) di 6296(300 (l'^sp. 3.") e una massima (pure
media) di 6996000 (Esp. 2.''). Nelle cavie tenute al buio, con una media
iniziale di 6717000, si ebbe una media complessiva, sotto l'influenza della
.udizione sperimentale, 63*2(3000, un minimo di r)860(300 (Esp. 4.*) e un

Cosi per
li

iiassimo di 6833000 (Esp.

Nei

conigli

il

numero

2.').

delie

emazie

nelle cavie. Nei conigli tenuti alla luce la

lienza,

era

di

550(3000

e,

per tutta

di 5614000. N(M conigli tenuti all'oscurit,


si

ebbe una media totale

(Iella

esperienza

5." si

di 5515(3(30.

inferiore a quello

media,

all'inizio

che

della

si

ha

espe-

durata della osservazione fu


con una media iniziale di 5760(X)0.

la

Nel coniglio mantenuto alla oscurit

osserva una reale

inazie, diminuzione che solo in principio

diminuzione del numero delle


si accenna anche nel controllo

96

Nella esperienza 6/ si ha invece un parallelo e progressivo aumento nei


due animali.
Volendo concludere, e tenendo presente il valore non assoluto che,
in simili conteggi, pu accordarsi a differenza anche di qualche centinaio
di migliaia di globuli, non si trova che la sottrazione della luce abbia
veramente una rilevabile influenza sul numero dei globuli stessi.
In alcune esperienze,

una diminuzione

al buio,

Questo

fatto,

p.

es.

nella

l.'',

osserva, nella cavia tenuta

si

iniziale delle emazie, seguito poi

da un aumento.

che, pur lasciando invariate le medie, sarebbe

importante,

anche nell'animale di controllo. Si


tratta probabilmente di variazioni determinate dal nuovo ambiente, nel
quale, durante l'esperimento, vengono a trovarsi entrambi i soggetti.
Queste conclusioni negative non concordano con i risultati di vari
autori sopra ricordati, che hanno riscontrato aumenti o diminuzioni
globulari. Io credo di non andare errato ammettendo che tale disparit
di reperto si debba a diverse condizioni sperimentali e specialmente alla
influenza perturbatrice della luce diretta, che io ho deliberatamente esclusa.
perde

di

valore

perch

si

ripete

Variazioni nella resistenza dei globuli rossi.

La determanazione

venne praticata una sola volta (Esp. 3.^)


e il risultalo fu negativo, cio non rilev differenze apprezzabili di resistenza tra le emazie di una cavia mantenuta per 39 giorni all'oscurit
e le emazie di un animale di controllo.
della resistenza dei globuli rossi

Variazioni nel numero dei leucociti.


cociti

per

mmc.

10-11000 per

di

sangue

conigli.

Non

si
si

pot

mai

stabilire

della luce portasse seco evidenti variazioni (in

nel

numero

numero normale

Il

che

aumento o

la

in

sottrazione

diminuzione)

dei leucociti.

Variazioni nella proporzione delle diverse specie


I

dei leu-

pot determinare in 5-6000 per le cavie

risultati delle ricerche praticate sulle cavie e sui conigli

di leucociti.

accennano

indubbio a un lieve aumento nella proporzione dei globuli

modo

in

bianchi poli-

nucleari eosinofili o no. Si tuttavia ben lontani dalle condizioni di una


vera e propria polinucleosi, quale (a prescindere da quanto si verifica
in molte infezioni e in certe intossicazioni acute^ che qui non sarebbero
ricordate a proposito) si ha in alcune malattie a lungo decorso con

cachessia ed anemia.
Variazioni nel contenuto emoglobinico.

male

di

emoglobina contenuta nel sangue

di

La

quantit media nor-

cavia (desunta dalle osser-

vazioni fatte sulle cavie tenute alla luce) corrisponde a circa 15

grammi

pu anche superare i 16 grammi, come nella cavia dell'esperienza 2.% mentre raramente scende sotto i 14. Confrontando la cifra
iniziale dell'emoglobina con la media ottenuta durante tutto il periodo di
osservazione, si nota, sulle cavie tenute alla luce, un aumento o una
per

cento,

stazionariet,

mai una diminuzione.

Cosi,

nella cavia della Esp.

1.'',

si

passa .la AjiO a 14,6-3; n.-lla Esp. 2.*, da 15,45 a lt,25; ti.-lhi l-Np. 3.,
Ha 14 a 14,49; nella Esp. 4.', Ha 14.92 a 15.11.
Un fenomeno opposto si verificato invece pfi- Ir (.unu- in.ini-iiiinilla oscurit. Per quanto in varia misura, si avuta sempre una dimi-

nuziune del tasso emogioMinico,

il

quul-, nella

cavia della Esp.

1." ^

sceso

da 14,60 a 13,28; nella Esp. 2.\ da 15,79 a 13,02; nella Esp. 3.% da 14,45
a 11,88; nella Esp. 4.% da 15,24 a 12,60.
Nei conigli il tasso emoglobinico normale ^ di poco inferiore ai
12 grammi per cento di sangue. Durante il periodo di osservazione,
negli animali tenuti alla luce si verificato un sensibile aumento e cosi,
nel coniglio dell' Ksp. 5.", da grammi 11,43 a 12,90 (con una media di 12,41);
neirEs|). 6.^*, da 10.17 a 11,75 (con una media di 11,26).

Anche

qui

il

azione della luce:


a 7,94;

il

Tanto

si

il

opposto

nelle cavie,

riscontrato negli animali sottratti alla

6.",

5.''

da 10,32 a

sceso

rapidamente da 10,43

8,24.

quanto nei conigli la diminuzione della emoglon- regolarmente progressiva; non mancano

maggior durata. nella Esp.


emoglobina maggiore sul principio
osservazione, che non ulteriormente.

spi'cialmente nelle esperienze di

\'ariazio.ni

del co.NTi:.NiTo
alla luce

cmoglobico medio

di

pari a circa

grammi

grammi 12

di

della

malmente esposte

''<m

'

sempre uniforme,

nota una diminuzione

jieriodo di

si

coniglio della Esp.

coniglio dell' Esi.

bina non ^
gli sbalzi,

fatto

si

n[ Fi-.RRO .NEL SA.NGUi:.

grammi 15 per
0,0465.

Nelle cavie

ha, corrispondentemente

Nei

cento,

conigli

si

una quantit
ha,

emoglobina, grammi 0,0390

a un

2."

del

nor-

contenuto

di ferro

ematico

come media normale,

di ferro.

pari contenuto

sangue del coniglio sarebbe alquanto pi ricco <li ferro.


Normalmente le variazioni del ferro ematico risultano sensibilmente
paralleli' a quelle della emoglobina^ e, almeno in complesso, questo parallelismo si mantiene anche negli animali tenuti alla oscurit, nei quali si
verifica, per conseguenza, insieme a una diminuzione della emoglobina,
una diminuzione del ferro. Vi sono per alcuni fatti degni di menzione,
che risulteranno evidenti dal seguente confronto (in cifre percentuali)
tra le variazioni della emoglobina e quelle del ferro.
inoglobiiiico,

Es|i

il

98

DalTesaine di queste cifre risulta evidente che, nelle cavie, la diminuzione del tasso emoglobinicu si accompagna a una diminuzione in

Le differenze, nell'uno e nell'altro


pu ad esse accordare un grande valore,
approssimazione e l'errore dei nostri mezzi

proporzioni uguali del ferro ematico.


senso, sono cosi lievi che non

potendo anche rappresentare

la

si

d'indagine.

Nei conigli si ha per una differenza alquanto pi notevole e costantemente nel senso che il valore emoferri metri co realmente trovato supe-

a quello che

riore

si

poteva calcolare in base al valore emoglobinimetrico;

sangue minore della diminuzione della emoglobina, pure essendo e l'una e l'altra pi accentuate
nei conigli che nelle cavie.
Io non voglio azzardare spiegazioni per i fenomeni osservati, molte-

in altre parole la diminuzione del ferro nel

cause che possono concorrere a determinarli. Poich in


si notato un certo grado di ipoglobulia e si
potrebbe pensare che, in questo caso, del ferro si fosse liberato dai globuli
dissolventisi per passare nel siero, noto che nel coniglio della Esp. 6.^ si
essendo

plici

uno

le

dei conigli (Ksp. 5.^)

avuto, per contrario,

un aumento

dei globuli.

Ricordo ancora che, tanto nelle cavie, quanto nei conigli, io ho saltuariamente studiato il comportamento dell'urobilina, e mai mi riuscito di
rilevare

una

iperbilinia urinaria.

Concludendo, noi possiamo, dopo quanto si detto fin qui, affermare


con piena sicurezza che due sono le modificazioni degne di nota, che la
soppressione della influenza luminosa determina nel sangue degli animali

una ipocromia e una iposiderosi. Si pu ritecome sommamente probabile che questi due fatti siano piuttosto
dovuti a una deficiente assunzione di ferro e a una deficiente formazione
sottoposti alla osservazione:

nere

di emoglobina gi formata.
non m'inganno, la grande importanza che
spetta alla luce nella produzione del pigmento sanguigno, fatto che trova il
suo riscontro nella importanza, da tempo riconosciuta e indiscussa, della
luce nella produzione della clorofilla. E ci segna un nuovo e notevole
due pigmenti che la moderna chilegame tra emoglobina e clorofilla,
mica biologica ha riconosciuto cos strettamente affini (1), come Gautier
aveva gi intraveduto fin dal 1879.
di

emoglobina, che alla distruzione

Resta cosi

stabilita,

se io

(1)

Da tempo

noto che colla distillazione secca dell'ematina

si

ottengono dei vapoi'i che danno


confermata

col lgno d'abete la l'eazione dei pirroli, e, pi recentemente,, questa osservazione stata

da Nenki e Siebee fondendo l'ematina colla potassa caustica. D'altra parte Schun'ck e Maechlewski
hanno osservato gli stessi fenomeni colla fillotaonina, sostanza madre della filloporporina e derivato
della clorofilla, la qual cosa faceva .supporre che tanto le sostanze coloranti del sangue, quanto quello
delle foglie

verdi

derivassero dal pirrolo. Restava tuttavia

sostanze preesistente un nucleo pirrolico,

terminato se
studio

licKJi

ma

il

pirrolo

si

il

sospetto che non gi fosse in queste

formasse

in via

secondaria. Restava poi inde-

vapori che davano la reazione del pirrolo fossero vero e proi)rio pirrolo. Kustek, dallo
acidi ematinici ottenuti ossid;indo l'eniatin.-i con acido cromico, ritenne che veramente
i

'J:i

V.

risultato (jltenulo, la dmioslra/.iMiie, cio, ilclla ijtocromoemia o ipo-

Il

mancata azione

si(U'nsiemia consecutivo alJM


si

accennalo

('

principio,

in

di

della luce naturale,

notevole imfmrtanza perch

si

come

collega al

|robleina del lavoro notturno.

Gi fin dal 189'J o lUOO io avevo praticato in alcuni panattieri di


(dove il lavoro notturno dei forni non era ancora stato abolito, come,
senza inconvenienti, si fatto da oltre 2 anni) degli esami di sangue e

Parma

avevo notato che, in genere, il numero di globuli era oscillante attorn<


alla nonna, mentre era sempre notevolmente basso il valore emoglobinimctrico.

Recentemente, a Salsomaggiore, ho avuto opportunit di ripetere


alcune osservazioni consimili, non prive d'imp<irtanza |)er quanto non
numerose.
risultati che seguono ricordano assai da vicino quelli ottenuti da
Onimus da Belli, rispettivamente nel personale di macchina della marina
militare francese e italiana; devesi anzi, a questo proposito, notare che
Belli annovera il difetto di luce naturale tra le cause della oligocromoemia
I

dei

fuochi-^ti.

Osservazione

1.*

Fornaio d'anni

servizio

in

27,

notturno

da

2 anni:

Emoglobina per 100

gr. di

sangue, gr. 10,64

(T'J

essendo 100-14).

mmc.

Globuli rossi, per


2."

Fornaio d'anni 22,

Emoglobina 9,94

di

sangue, 5540000.

in servizio

da 4 mesi:

(74).

Globuli rossi, 5140000.


'^.^

Firnaio

d'anni

18,

anteriormente servo d'al-

bergo, assunto in servizio da

Emoglobina,

13,.')8

giorno:

(97).

Globuli rossi, 5930000.

._,...^.
un oomplo-so |iirroli<.'o. I^c ricerche di Nk.n...
/... .,.
...
,^.
che rUlucenJo (con acido iodi<lrico e ioduro di losionio) lo emaune, eni.itoporrirnu o iiio<<oi>ortlrioc si ottiene un pirroio o |irocisaiiiont4.< mi nietil-|>ro|>ili'irrolo (C,H,,N =eniojilrrulo). Lo stos.so cmopirrolo s ottieno [lartondo (I.1II.1 llliotaoniu.-i, come hnnno dimostr.ito Nhnki

procsiste^sc nellu

ilulibio, (loicli

eiii.'ktnu

diinostrniio

<<

Makklewski. l'or <|uaDto


KusTKR e, rccontment,

si

in

riferisce aU.i

modo

pirrolo con acido cromico, ottennero

per certo cho l'ematina

>

Io

coslitiizionc

pi preciso

dii

duli'einupirrolo, ossa stala ointemi.it.' d.t

Planchkh C'attadoki,

uun niotilninicinimido heu

-iosianzo

coloranti

cloroflilianu,

defloit.i.

pi

.sangue e della clorotilla, altro non sono che entopirrolo comiensato e

ijuali.

ossidando l'cnio-

Tutto ci permette

procisaniontt l
oftsid.-tto.

di ritenere

porflrino del


Osservazione

4.^

100

Lo stesso, dopo 40 gioiTii


Emoglobina, 11,10 (80).

di

servizio notturno:

Globuli rossi, 5350000.

5."

Fornaio d'anni
Emoglobina, 10, 92

30, in servizio

da 2 anni:

(78).

Globuli, 5450000.

Noi abbiamo

dimostrazione

cosi la

una ipoeromoemia,

notturno si veridica

che

sotto

V influenza del lavoro

la quale gi

breve periodo di terapo e si stabilisce durevolmente.

notevole

Noi siamo

a ritenere che la sottrazione cronica della luce naturale

dopo un

autorizzati

la principale

causa del fenomeno osservato.

Il

Presidente

congratula coi relatori ed

si

apre

la

discussione sulle

relazioni fatte.

Prof. H<din (Monaco):

fahrern und

an

Die Erfahrungen, welche an den NordpolPersonen,

in der Polarnacht
uns ein Recht dia
neurastheniscben Erscheinungen und die Anaemie, welche wir bei den
Nachtarbeitern beobachten, auf Kosten des Lichtraangels zu setzen. Die
Untersuchungen Nencki's etc. ber den Zusammenbang zwischen Blut
und Blatt
Farbstoff, sowie unsere Erfahrungen mit der modernen
Lichttherapie berechtigen uns ferner auch in hoherem Grade als in
friiheren lahren, das Licht als einen normalen Reiz auf den StoffwechseL
die physiologischen Functionen des Krpers anzusehen.

nicht

acclimatisirten

die

langere Zeit leben miissen, geniacht wurden, geben

il

Doti L. Bollettino (Lecco) svolge una sua comunicazione:

Sull'influenza
La innumerevole

schiera dei

meraviglioso

fatta pi viva dal

dustrie che arricchiscono

considerevole

luce

della

lavoratori

nostri paesi, d

che nella

nel
lotta

lavoro.
per la

vita,

rapido diffondersi delle molteplici in-

vittime, dovute alle

di

naturale

quotidianamente un numero

condizioni

igieniche tutt'ora deplo-

revoli.

Fra
ed

le

molteplici cause nocive, che subdolamente, lentamente

ablireviano

importanza
opifici

la

l'esistenza
deficiente

di

tanti

lavoratori,

io

minano

credo abbia non poca

quantit di luce negli stabilimenti, officine ed

in genere.

*
* #
Il

Lavoisier

dice

qualora fosse priva

che

di luce.

natura sarebbe inanimala e senza vita,,


Per fermo, questo spiega un'azione benefica

la

mi

sij^li jiiiiinali, dimostrando la sua iiilliicnza sui pali, sulle />iume e specialmente sul iiif/nwnfo della cute. La [telle infatti \ht la sua superficial'organo che pi direttamente pu essere sottoposta
lit
topografica,
("

raggi luminosi, e

all'aziiine diretta dei

modo

Ijenefici

su

1']

mente

essa che

di

eecitaihte

per

principi di riduzione,

gl'indigeni

("osi

vento,

che
cui

l:i

tit

Inlatli

presenza un

pelle di vitello

di

cajtelli

il

vi-ro

dal nostro

corpo molti

veleno per l'organismo,

marino su

una spalla contro


rame chiaro.

di

neri e lunghi, e la pelle color

che

l'influenza

la luce

spiega sulla

Moleschott ha dimostrato sperimentalmente che

grado

del

n-sj,!-

quan-

la

ossigeno vivendo

Conseguenza
cariet

f/i

processo
l'n

in

meccanica respiratoria la
grado di attivit sul

questa variazione nella

di

sri/nppo

luminosa. In verit l'uomo res[)ira di pi


che nell'oscuro. Vi consuma per conseguenza
amhienti chiari, anzich in luoghi oscuri.

energia

di

alla chiara luce del sole

da

in prineij)al

acido carlionico emesso dalla respirazione delle rane ('in ragione

ili

diretta

j>iu

ne risente

esercitano un'azione stupenda-

liiniiiiosi

veng<Mio eliminati

.\nche pi importante
ra:i(jiir,

tale

Terra del fuoco, tuttoch ahitino in clima freddo,

della

hanno per

raggi

il

portano solo un pezzo


il

come

etietti.

def/lf orf/cmi

insieme

col diverso

ricambio materiale negli elementi istologici dei tessuti.

di

francese ha praticato

illustre fisiologo

il

seguente esperimento,

confermare quantq qui vado esprimendo.


Egli mise nelle acque della Senna alcuni girini in due scatole pertugiate;
delle quali una era a pareti di latta, e l'altra a ]>areti di vetro. Ora
avvenne che girini rimasti nell'oscuro continuarono sempre ad esser tali,
senza poter mai sviluppare ne zampe, n polmoni; dovech
secondi
raggiunsero un grado di organizzazione completa, essendosi cambiate in
rane e animali ])erfelti.
Di pi DumeriI ha osservato che, mutilando le code delle salamandre,
so

troppo

eloquente,

per

esse

riproducevano njeno rapidamente

si

La dimora

ambienti

in

oscuri

che nella luce.

nell' oscurit

prepara

negli

animali e nell'uomo

un decadiinnito on/anico inevitabile, si da disporre a molte e svariate


fin<j al punto da far giustizia alla popolare sentenza: dor non

malattie,

intra

il sole,

(Questo

entra
fatto

il

inedie^,

deve

andare acquistandn

un'importanza ogni giorno

moderna

pi capitale, inquantoclu' oggid, col pieno dominio della


parassitaria, e risaputo
e crescono
(.'ienza

come

molti schizomiceti patogeni,

rapidamente ^appunto

l'umido e

l'oscurit

in

quei

haighi dove

si

teoria

sviluppali"

prevale a suffi-

(stabilimenti, officine 'ed opifici

male

illu-

minati); dovech la luce viva e diretta ostacola ogni progresso di vitalit


in cosifiitti

microrganismi.

Ldwards ha

statisiicaniei;te comprovalo che nella Francia coloro


soggiornano nelle cantine danno una prole molto disposta alle
anomalie terat )i;iehe.

piali

li

102

venne in Dublino constatato dal Graves, il quale ha


che i portinai, i quali vivono la pi parte delle ore del
oscure topaie, sono appunto quelli che danno il maggior con-

altrettanto

notato

altres

giorno in

numero

tingente al

degli scrofolosi.

Ma, non meno

della scrofola, altre malattie

luoghi oscuri, "com' adire

le idropi,

e specialmente

lo scorbuto,

quale

si

basse ed

tarsi pi frequente nelle valli

e nei luoghi aperti. Talch, sotto

il

l'influenza,

che

il

questo agente

presen-

osservato

di vista patogenetico,

avviene

rachitismo, l'emofilia,

anzich sulle montagne

oscure,

punto

veridicamente scriveva B onssagrives


muffa ; esse nascono alVombra.

Ma

veggono dominare nei


il

cretinismo,

il

si

la tubercolosi,

delle malattie

fisico esercita

abbastanza

come della

sulla

patogenesi

guardino un po' nel volto


le giovanette aristocratiche, prima che le gote, con l' artifizio della toealcuni
letta, acquistino quel roseo che naturalmente non hanno; e
casi, forse non molto rari, si vedr che esse sono pallide, per quanto
lautamente si nutrano, appunto perch gli appartamenti (sopralutto in
estate col motivo di impedire i cocenti raggi del sole) vengono trasformate in altrettante catacombe; dove talvolta non si pu penetrare senza
mettere, direi quasi, le mani innanzi, sforzando gli occhi ad una esagerat?:
midriasi. Tanto sepolcrale l'oscurit procurata con le tende e paratende,

della cloroanemia, grandissima.

In

vero,

si

che velano, insieme coll'aria, la luce chiara delle finestre e dei balconi!
Altrettanto si pu osservare negli operai che lavorano negli staliilimenti poco illuminati ed
dove l'influenza malefica

In verit la vera causa

di luce

ad

viene

buio

accumularsi coi dannosi

miseria.

effetti della

siccome

operai addetti al lavoro notturno,

quelli

in
del

dicono

insigni

della

clorosi tuttavia

nosologi; e d'altronde,

abbastanza oscura,

anche

dimostra una influenza produttrice chiarissima

nello stato attuale della scienza,

non siamo

in

l
il

grado per

dove

il

la difficolt delle

ricerche e dei dati sperimentali, di dire quanta parte abbia la sola

canza

questo

di

saluberrimo

elemento

fisico,

difetto

pi delle volte,

man-

e quanta ne abbiano gli

agenti che figurano da concausa (microrganismi patogeni, cattiva


od insufficiente alimentazione, umidit, agglomeramento, stato del sottoquali in alcuni casi, come nelle
suolo, pressione barometrica ecc.);
altri

pi

umili

classi sociali,

pi

spesso

si

presentano

etiologicamente

in

italiano (Casca), che

ha

comitanza.
In rapporto a questo

gi studiato
clorosi,

l'importanza

argomento un autore
della

luce

nella patogenesi ed etiologia della

venuto alle seguenti conclusioni

Per difetto di ricambio materiale nell'organismo materno

viene

alla

luce

con

predisposizione

allo

avvenga che questo giovane organismo

irregolare

il

bambino

accrescimento. Se

sia sottratto pi o

meno com-

pletamente alla benefica influenza della luce solare, ne avverr in esso

11J

iiiKi

completo,

irregolare

perci

lai-

far

si

."
pi

l'I

l.l

11

I-

meno

lento,

organi e sistemi percorreranno

alcuni

ci-

unir

ricaiiiui"

racereseinnento

denutrizione:

ilei

iiiii iiiiin:->iia

(iiiiiiiiu/.iDiK-

ziuiie

il

loro

meno rapidamente che non

stadio di evoluzione

meno completann'nte

avvenga

nello stato fisiologico. In

genitali,

onde

pubert

tali condizioni rimarranno gli organi


avranno raggiiinlo il grado di pnfetlo sviluppo;
tarda, la menstrua/ione riesce dilHcile, irregolare,

la

noti

quali

dolorosa od assente affatto;

lavorano molto
ma il sangui' dimostrer
sin

il

cervello ed altri organi, che relativamente

hreve

in

ganismo.

lentezza

di

non

dall'infanzia,

nel

la

risentiranno

sua povert

sangue

si

ricaml)io,

e funzionali: questa povert del


fleliolimenlo,

far

si

gravi alterazioni,

eoi disordini nutritivi

causa a sua volta d'in-

perci nello sviluppo dell'or-

secondo me, mettersi benissimo in riscontro


sebbene non constantemente reperiimportante nella cloro-anemia; intendiamo /f(

Sittatto principio potrebbe,

con un reperto anatomico,


bile,

'

nondimeno assai

il

spiale

pct-olezsa e la sottilit delle pareti canali.

Questa anomalia di sviluppo risaputo t:->~'i>- stata dal \'irciio\'>


primo osservata. Kgli, studiando nei cadaveri delle giovanette clorograndi
anemiche, ha riscontrato il sistema vasale jccolo, il cuore e
con
anomalie
le
pareti
sottili,
frefjuenti
sviluppati,
rami arteriosi poco
[(1

sull'origine dei tr)nchi vascolari.

Come causa

di

emenorrea

dismenorrea che frequentemente

riscontrano nelle operaie clorotiche, potrebbe per taluni esempi

modo

(in

si

par-

dove non appariscono chiare le cattive influenze igieniche


altro, e dove
disturbi della mestruazione precedono
<|uasi l'insorgere dell'anemia che difficilmente scompare), farsi appello
al poco sviluppo degli organi pelvici (utero, ovaie e loro annessi) che
talora si rinvengono atrofici, o ad altre loro anomalie (assenza delle ovaie,
atresia degli ovidutti). I.a qual cosa sarebbe molto analoga all'anormale
ticolar

od

psichiche

ed atipica evoluzione delle rane fatte crescere nell'oscurit.


Infatti

minati

sono appunto
messi

(o[iifici

in

giovanette che vivono in ambienti poco illu-

le

sotterra)

ovvero

in

altre cattive condizioni igie-

niche, quelle che moitt pi facilmente di altre possono andare soggette

a una rapida manifestazione della


psichiche depressive

La dimora
alla

clorosi sotto lo stimolo d'impressioni

spaventi, dolori gravi ecc.).

l'animo alla

negli ambienti oscuri dispone

mo linci mia

tristi' :s(f.
l

che

d'orti

dubbiosi pensieri e

durante

la

notte

ie

lugubri meditazioni, in nessuna ora

trovano

nella

mente

nel cuore un

megli

campo

pi

uomini empi ricercano sempre l'oscuro silenzio,


per nascondere col velo notturno l'obbrobrio della malvagit e del delitto
Le giornate oscure infatti ci predispongono ad una particolare t'tragine.
Da uhimo. troppo pei- le Iiuiurlie mi pollerei se volessi esp"rre qui

libero e favorevole,

(ili

1U4
i

singoli danni

che

la insufficiente luce

imlebolisce a

danno non

apporta alla vista degli operai;

una esagerala

dir solo che, obbligando gli occhi ad

midriasi, questa si

lieve delle altre attitudini professionali.

Assegnando adunque una grande importanza alla luce nel lavoro,


dobbiamo anzitutto proibire alle giovanette di lavorare in luoghi male
illuminati. Inculcare

industriali di fabbricare

agli

loro stabilimenti in

siano bene illuminati e colpiti direttamente dal sole per buona

modo che

parte del giorno, dove l'aria e la luce entrino liberamente.

Abolire il lavoro notturno. Sono cosi poche le industrie che richiedono necessariamente un lavoro di notte, che la interdizione del lavoro
notturno non porterebbe delle gravi difficolt pratiche. Il lavoro di notte
assai pi faticoso del lavoro di giorno, n il riposo preso di giorno
vale a compensare l'operaio dalla fatica notturna. Del resto l'abolizione
del lavoro notturno oltre a portare un reale benefizio all'operaio sarebbe

per

utile

giacch

lo stesso industriale,

essere assai pi produttivo

di

il

lavoro fatto

di

giorno provato

quello della notte.

Tutto ci che ho detto sin qui circa

ai

danni provenienti dalla insuf-

ficiente quantit di luce negli stabilimenti industriali, ai quali

esposti da un lato gli operai

impiegati

danni sono-

nel lavoro e dall'altro la salute

pubblica delle localit ove hanno sede certi stabilimenti, convince facil-

mente

della necessit di applicare

uniforme in

La

gli

tutti

esistenza

conseguenza

il

una

legislazione industriale sanitaria

Stati.

legislazione

di

controllo

sanitaria

nelle

industrie esige

sua osservazione da parte

della

come

di appositi

funzionari tecnici.

devono visitare spesso, e per lo pi all'improvviso, gli stabie prendere in esame accurato tutte le varie condi-

Essi
limenti
zioni

industriali,

dell'operaio

dell'esercizio

dell'industria, in rapporto alle

norme

legislative esistenti.

Ma
tecnici,

modo

oltre questa azione di sorveglianza, occorre

che questi funzionari

essendo appunto persone tecniche, sappiano ancora suggerire il


pi adatto per riparare agli inconvenienti ed in guisa efficace

riuscire

persuadere

il

proprietario

della

fabbrica

l'operaio stesso

misure suggerite.
Allora solamente, che si saranno applicate tutte le regole consigliate da una buona e provvida Igiene, sperabile che tutti questi suggerimenti possano portare buoni frutti.
sulla opportunit di applicare le

Dott. Peirini: Avverte che


si

riserbano

di

presentare alle

rappresentanti delle organizzazioni operaie


fine

lei

congresso un voto complessivo

pruvvodimenli

serie di

lina

iiKicaiilc

lavoro iioilurno. Forti


la

//.

legislativi

una

Bemerkt

das.s cine

Insolationsreiz hervorgerufene

Anlialls|)unkte aus

dem

fiir den
durch das Licht
irkung auf das Xcrvi-nsyslom

licute

Verliallen des respiratorisclien Gaswechsi-ls liez

der Ventilationsgpossen erlialten konnen. So


genothigt die

wenigstens
zu

il

(iardenghi

prof,

oligoemia.

lart^a diH'usione della

Schrotff'r:

e.

iltii

anche

cotnpreiidenli

ajipoggio alle conclusioni del

esperienza come medico fiduciario della Mutua l'anattiori. ila

|)ro[)rH

riscontralo

111'/,

in

/.u

sahen

^vir

uns mil Zuntz

Steigerung der Athemarbeit im Luftballon in aOOO mtr.


einom Theih' auf den erhohten Insolationsreiz bfziehen

Nahon^s hieniber

solici), etz.

firidct

man

in

meinem

W'erk'

die

lilici-

Rergkranklicit. Berlin A. Ilirschwaid 1904.

Pruf. Crisq/'iiUi: Ricorda che^tra

le controindicazioni del lavoro notordine strettamente psicologico-sociale, essendo


che l'operaio costretto a rinunziare alla vita sociale del giorno per rein-

tuino havvene
tegrarsi

di quelle di

sonno

col

andare

lavoro di notte, a lungo

al

subire

finisce col

modificazioni tutt'altro che conimendevoli neirinteliettivila, nei sentimenti


e nel carattere.

Pro/. Pieraccini : Si permette una benevole critica ad una frase del


Dott. (-'arozzi. L'O.

pensa

nutrirsi bene

L'io

grammi
iJuit.

sandria,

di

/:'.

frutta e

(li

popolo non sa nutrirsi ;

manuali durante

nostri

pane;

di

la

formaggio o salume, che

Pieraccini

il

lia

mezzi per

i'orfona (Alessandria): Cita

soik
il

in giu/lizio chi

10 volte pi

si

quanto

100,

nutritivi.

Comune

fatto del

regolamento d'Igiene, quando

man-

tutta l'estate

frutta costa loro

quale avendo aggiunto articoli proibitivi del

li

ai panetlicri nel

nattieri

il

popolo mangia male perch non

('riiito/oris:

Kgr.

'/.,

detto:

il

De

Sen.

giano

ha

debita dire:

si

di

lavoro

Ales-

notturno

trovo obbligato a citare

ad essi contravveniva, fu condannato

'

vide assolti

pa-

poco curanti delle ordinanze municipali.

Per

(piesto fatto

nella Legislazione

!'!

il
Congresso emetta un
venga tassativamiMilc <i.il.i!it..

desidera che
I.ivor.i

voto onde
il

llinlt..

.l..l

lavoro dei fornai.


Ihtif.

S.

siderazione
<li

/liiicrn (Iglesias):
il

Propone che

lamiglia, jter istruirla ed educarla nei

miglia, specialmente per quanto riHette


JjtjiL

vano

Congresso prenda in conche deve divenire madr'


riguardi del governo della fail

tenia dell'istruzione della donna,

Mitmu: ricordando che

gli

la

jiarte della nuti'izione in essa.

operai minatori

nella condizione dei lavoratori notturni, fa voti

di galleria

vengano diminuite per

airorffani>;mi>.

danni che

il

di

che

galleria
le

si

in-

ore del lavon

lavon di galleria reca

lue.

Faii reniarquer, propos de la comMr. le Prof. Gardenghi, qu'on ne peut pas considerar
toujours comme un phnomne physiologique, l'augmentation de l'hmoglobine qui se rencontre dans certains cas. C'est ainsi que dans des in-

Prof. D. Gilbert (Bruxelles):

munication de

(lustries

exposant des

intoxications,

on rencontre dans

le

sang des

ouvriers des quantits d'hmoglobine suprieures cellos que l'on

De mme, une

contre chez des ouvriers de professions salubres.

un signe certain d'anemie, du

nution d'hmoglobine n'est pas toujours

moins

lorsqu'oii n'arrive

rendinii-

pas des diffrences considrables.

C'est pourquoi on ne peut pas accepter sans reserves Ics conclusions

de Mr.

le

Gardenghi.

Prof.

En

effet,

par des examens de sang etfectus

sur des centaines d'ouvriers travaillants

comprime sous

l'air

trs faible

du Travail cn Belgique a
constate une augmentation constante de l'hmoglobine; cependant ces
ouvriers travaillent dans l'obscurit avec une faible clairage lectrique
et la pression laquelle ils etaient soumis est fort peu importante.
pression, le service

medicai

de

l'Inspection

Prof. Langloia (Parigi): La polyglobulie associe ou non a une


augmentation de l'hmoglobine doit souvent tre considere comme un
etat pathologique. Les animaux respirant dans un milieu renfermant des
traces d'essence minrales, ou de sulfure de carbone, presentent au but
de 7 ,8 jours une hyperglobulie trs nette.
En fait, la polyglobulie est un procde de dfense. La' numeration
des globules rouges, le dosage clinique de l'hmoglobine ne peuveno
donner des resultats que si on associe les recherches avec celles des
changes gnraux: capacit rspiratoire du syng, changes rspiratoires,

changes azots,

etc.

Gardenghi : Le osservazioni

del

sono state fatte non


ancora di azione diretta
precisamente della luce elettrica.

Dott. Glibert

solo in condizioni di assenza di luce naturale,

ed eccessiva

Non

di

una luce

artificiale e

ma

azzardato attribuire a questo fatto

una azione eccitante (pa-

tologica) nella produzione dei globuli rossi dell'emoglobina.

Prof. Pieraccini: Crede che la iperglobulia rossa e la ipercromia in


alcuni operai messi in disastrose condizioni d'ambiente respiratorio, siano
dovuti

ad uno sforzo

tenta di salvarsi

compensativo o

aumentando

materia stessa fissante. Pochi


invece

si

il

il

maggior parte

fatto, vari

coefficiente economico-sociale,

chimico e finalmente

dell'organismo.

difesa

vi riescono; la

anemizza. Di questo ultimo

minanti; vi

di

Questo-

la superficie di fissazione dell'ossigeno e la

sono

vi

il

degli operai

coefficienti deter-

coefficiente fisico-

coefficiente individuale o antropologico.

Vorrebbe che si considerasse il lavoro notturno in w


non soltanto relativamente ad alcuni problemi di
fsio-patologia che ))ur essendo maportantissinii non certo bastano a darci,
diremo cosi, la fisionomia patologica del lavoro notturno. Il lavoro notiJott.

modo

(if/lioli:

pin concreto e

tiiirio

''

sem|irL'

un lavoro

mn

solo di nutrizione ecc.,

se

pei-

sociale,

dice

il

in condizioiii iuiui'iiiuli, noi

molte ragioni

il

riposo

|)ercl>(^,
(^

solo

tli

lin'<-

lavoratore notturno non iliventa extra-

il

collega Crisafulli,

non riposa abbastanza,

anch; in condizioni anormali di vita in gcnuie

esempio non scniprc

come

Iu7

<^

molto spesso un individuo che


di giorno per

come ognuno comprende,

assai pi difficile a ilarsi o a prondeisi.

Oggi non pu l'arsi valore antropologico senza


una finzione teorica ed
corretta dall'induzione morfologica. Si differenziano a vista d'occhio quelli che lavorano di notte da quelli che lavorano di giorno.
/'/o/.

il

J)i-

(iiunuini

valore morfologico.

La media

Osserva al dott. Giglioli che anebe quando all'operiposo diurno, questo


si impone un sufficiente
non riesce a reintegrarlo cosi bene come il riposo di notte. In certi ambienti militari ci pu essere constatato facilmente.
I^ruf. CrMi'ulll:

raio che lavora di notte

quanto ha detto l'illustre prof. De


di combattere le sue affermazioni
scientifiche) l'O. fa osservare che se il Congresso deve emettere voti che
debbano servire di guida al legislatore, deve badare a che i voti siano
di applicazione pratica. Ora le leggi devono essere fatte per l'individuo
medio, non essere informate alle infinite vai-iazioni morfologiche individuali. Le leggi protettive del lavoro vigenti in Italia si fondano esclusivamente sul criterio antropologico, cio escludono da certi lavori
fanProf. Lorif/a:

proposito di

Giovanni

(ma non come intenzione

ciulli e

donne,

le

ma

altre leggi,

come

quella

inglese,

danno

facolt ai

medici visitatori di escludere dal lavoro del piombo e del fosforo quegli
individui che

Pro/.

si

mostrano specialmente

Ha fin

(Monaco):

man vom Dunklen

suscettibili

Die Tatsache.

dass

a queste intossicazioni.

man

tief

atmet,

wenn

von unreiner Luft zu reiner Luft zuriickkehrt, beweist, dass eine Auderung der Atemgrsse stattfindet und deshalb miissten auch die Untersuchungen iiber den llaemoglobingehalt,
wie lleri- Langlois gesagt hat, immer Marni in lland mit Messungen der
Atemgrsse unter reiner, unreiner Luft, im Liclil und in >\oi- Dunkelzumi

l.icht,

heit gehen.
I)i)ii. (i(jliolt: Non crede che il concetto di individualit morfologica,
possa applicarsi praticamente quando si tratti di formulare (pnilche sug-

gerimento che possa condurre a provvedimenti

legislativi.

Il est certain,
conune le fait remanpier UHahn, qu'une etude des variations de la ventilation, suivant les
modifications trs legres du milieu ambiant serait des plus uliles, mait
cette etude doit tre faite
ins du sujt^t. pour donner des resul-

Prof. Lani/tois (Parigi):

Prof.

1'

tats reels.

Sfudfon-

Ih-

(ilnciiiiin:

Dimostra die per regolare secondo igiene

il


lavoro notturno occorre che

hanno

lavoro a quelli che

soffrirne.

pu

ci

108

sappia prescrivere o permettere

si

detto

il

condizioni organiche idonee per farlo

prendono in considerazione

farsi, se si

senza

dati

cor-

porei specialmente riferibili allo sviluppo respiratorio.


Doti. Petrilli:

contrario alla adozione

di

un

individuali-

criterio

stico-morfologico nella scelta dei provvedimenti legislativi e ci

a tutte

difficolt di poter sottrarre l'operaio

ed economico che determinano la scelta dei

data

la

influenze di ordine sociale

le

mestieri

all'

infuori

di

ogni

osservanza igienica.
necessit di ben distinguere
da quella pratica. Risponde alle osservazioni
dei dottori Crisafulli e Giglioli rimandando alla relazione in cui appunto
si tiene conto di quanto venne espresso.
Al prof. Pieraccini dice che il nostro lavoratore non sa comporre un
relatore Doti. Caroz-zi fa notare la

Il

la discussione scientifica

vitto razionale

Ricorda

come, a parit

la necessit di

di spesa,

fanno

lavoratori di altre nazioni.

a questo proposito

istruire

la

massa

lavoratrice

e pi la donna.

Accetta l'ordine del giorno presentato.


ProJ. Pieraccini: Chiede
pi

il

deduca
salvo

ci

a considerare

soffermi

si

forma

la

contenuto dell'ordine del giorno. Egli vuole che dalla scienza se ne


il

^Wdi proibizione

ciuo.i^. a^^'iuto

per

tutti &X

lavoro notturno,

casi di speciali necessit sociali (ferrovieri, ecc.) Quindi chiede

un

affermi

imperativo

categorico,

che

poi

praticamente

si

scenda

si

all'imperativo limitato o relativo alle condizioni di ambiente e di tempo.


Speciali disposizioni

regoleranno poi

notturno sono destinati per


Doti. F.

le

il

lavoro

di

coloro che

speciali condizioni delle

Barruano: Considerato che

il

riducendole

met

necessario

ammesso diminuendo
devono concorrere

per

lavoro

lavoro notturno antifisiolo-

gico e nocivo e tenuto conto che per certi lavori

notturno, questo dovr essere

al

occupazioni.

loro

le
lo

ore

il

lavoro

lavoro, o

di

buone condizioni

fisiologiche dei lavoratori.


Sicjiiora

E. Mai/no propone questo ordine del

Internazionale ecc. afferma che

il

sempre e per qualsiasi lavoro ne


minorenni fino ai 18 anni.

e che

anche
Il

giorno:

Il

Congrosso

lavoro notturno antifisiologico;


sieno

escluse

lo

donne e

Presidente d lettura dell'ordine del giorno seguente:

ORDINE DEL GIORNO.


// (Jun/jresso

m/ita la relecione del doti. L. Caroszi, e tenuto conto

dei risultali della discussione

afferma che
//

lavoro notturno binoro nntijisioloijico

fu voti

che ne s/a/iu seiupie eurluse

a Is anni; e

c/ic

h- ilDiine

di ijualumjuo et e

(juando ttc/ioni .tnj/eriori nocinli e

manchi Jino

tecniche lo csii/ano

adulti, iloc ranno essei-e studi f iti e aj}p(icati opitortuni trmperanu-nti

fjcr ;/U

{lumi, jiermeissi temporanei, modifieaitoni d'orario, esclusione dopo cisiia


iiftlie/i,

ecc.

Firmato:

Si^tiora

Ki;-ii.i

Maino,

hoit.

CvROZ/t,

Monti, Dott. GArsni ncik. Prof. l*ii;RAriM,

l*rof.

l'iof.

Gaspaium,

Unii.

ZorA, Dott.

Gigi.ioi.i,

Dott. Pi;ii{iNi.
V.

ajiiM-ovato

all'

MnainniiUi.

Il

vtTsit

Presidente da quindi la parola al Pro!. P. Alhertoni


(li

che tratta

Holo.i^na

il

delia.

Bilancio alimentare e lavoro.


(Relatori:

/>.

H. l'ni-

tema:

Alhfiioni e

/'.

/,'<>ssi).

Conclusioni.

fra

nianteninicnto della salute subordinato ad

consumo

e introito,

fra lavoro e alimento.

nell'economia animale e in quella sociale, pi o


del lavoro. Salvo

buiscono agli

il

caso

elementi

di

parassitismo,

anatomici

in

le

un

giusto equilibrio

Lo scamliio

meno

della materia

attivo in ragione

molecole nutritive

ragione

dell'attivit

si

distri-

funzionale e

riproduttiva che spiegano.


Il

lavoro muscolare

si

pu misurare

(|uasi

esattamente; esso sot-

toposto al principio deire(|ui valenza meccanica del calore,

come

il

lavoro

d'ogni macchina termodinamica.


In tutte le macchine solo una parte (9-10 centesimi) del calore s\iluppato viene trasformalo in lavoro meccanico esterno, il resto va per-

L'organismo umano colla stessa quantit


carbone d piti lavoro meccanico esterno e meno calore irradiantesi.
Calore e lavoro meccanico derivano dalle forze in tensione degli alinienti

duto, e riscalda la macchina.


di

e si corrispondono.

Sono

grassi e

cheri) che servono specialmenti' per

gli

idrati

di

carln^nio (amido, zuc-

mestieri che
poco lavoro meccanico che domandano sembrerebbero costar poco
dispendio di energia all'organismo, aumentano notevolmente l'eliminH-

per

il

lavoro. .Vnehe quei

il

mano (i dati sono


Kg. per individuo) l'aumentG per ora, rispetto allo stato di
riposo, di circa 4 grammi di C( )^, ovvero del 13 " ^ negli scrivani del
17%, nei sarti del 2Q"\ nelle eucitriei a macchina del 37, nei disegnatori del .41, nei calzolai da donna do] 47 e in quelli da uomo del 86.
zione di CO^. Cosi, secondo Wolpert, nelle cucitrici a
riferiti

a 70

llu

una quantit sufficiente


ma una quantit
scarsa di proteine e di grassi. In conseguenza del loro vitto devono funzionare come le macchine a vapore: possono sviluppare una considerevole quantit di lavoi^o meccanico, ma poca energia individuale. Il loro
destino non pu essere diverso da quello del bue. e della pecora con cui
passano la vita ed hanno comune il genere di alimentazione.
In generale

nostri contadini introducono

ed anche abbondante

idrati

di

Si tende oggi a diminuire

rispetto alla capacit di lavoro.

di

il

carbonio

bisogno

(amido),

proteine" ed

di

il

loro valore

vero che la vita possibile anche con

basse di quelle date da Voit: 110-130 grammi


che il bilancio animale dotato di grande elasticit
che l'organismo possiede a- consumare meno, quando fa

cifre di proteine assai pi

nelle 24 ore; vero

per l'attitudine

a consumare di pi, quando l'introduzione pi


sono dei limiti, variabili da individuo a individuo,
dei quali tanto l'eccesso che il difetto sono causa di malattia.

difetto l'introduzione, e

abbondante. Per
al di l

vi

In molte famiglie dei nostri contadini

bilancio

il

tutto nella stagione invernale, ridotto al

dell'azoto,

soprat-

minimo. Essi non hanno ma-

teriali di riserva nei loro tessuti, la loro resistenza diminuita, cresciuta

la disposizione
il

a malattie, a processi degenerativi. La capacit di lavoro,


la resistenza e l'energia nervosa aumentano mano

peso del corpo,

mano che

cresce la quantit di albumina al di sopra del limile.

si accompagna a molto consumo, a prevalenza


albumine; quantunque le nostre cognizioni siano ancora incerte sul
ricambio materiale del tessuto nerveo, si sa che il processo di riparali

lavoro nervoso poi

di

zione qui

pi

Il

una maggiore elabora-

lento a compiersi e richiedesi

zione di mezzi nutritivi.

,\\

albumine,

di

lecitine.

Presidente apre la di'seussione sulla relazione del prof. P. Albertoni;

Don. GiglioU: Nota che, bench gi da alcuni


cora dal prof. Albertoni,

si sia

prima ed an-

oratori

ripetutamente accennato alla deficienza delle

famiglie operaie e coloniche nel cucinare gli alimenti, questo non risul-

terebbe per esempio in certe nostre colonie

all'

estero dove

la

mercede

pi alta concede alimenti migliori, la famiglia italiana appare assai


glio nutrita delle locali (ad

esempio

me-

in Inghilterra).

Prof. Pieracc'ni : La fame cronica di alcuni lavoratori, cosa affermata da alcuni, definita da altri medici una frase fatta. Orbene l'A.
dice di aver pesato alcuni individui poveri al momento dell'ingresso all'ospedale,

mafati

di sciatica,

di pleurite

chiale diffuso, talora pure febbrile, e

dopo 4 o 6 giorni hanno aumentato

grammo. Erano
pareggio.

individui in istato di

lieve

malgrado
il

febbrile,
il

peso del

ciejicit

di

catarro bron-

decorrere della malattia,

corpo

di

qualche chilo-

organico e rifanno un po' di

/Vo/. Jtfi'/iaU-i: Conferiiia, colla conoscenza del bilancio organico che


sistematicamente si fa per ogni malato della propria clinica, quanto hanno
asserito

professori Albertoni e l'ieraccini

anche per

agri-

la fiopolazione

cola della provincia senese e pei degenti dell'ospedale.

Relativamente ad albumina animale


cifre

superiori

di

tenuti

alla

malati

1,

suo puodire si ricavano


che aumentano di peso
spedaliera che non ^ certo esempio di dieta

tanto

nel reparto

grammi. E

tabella

ma

iperalbuminosa;

2,

"

loro

in

il

il

fatto

organico.

deJLcit

Prof. AWi-itoni: Le osservazioni fatte confermano che il lavoratore,


si trova quasi sempre in istato di deficit fisiologico.

sopratutto contadino,
Il

Congresso deve riconoscere

migliorando

le

non

si

condizioni economiche.

Hrni'ra:

l)<itt.

alimentare che
pu rimediare se non

la necessit della deficienza

limila la capacit di lavoro e di salute, a cui

parte

questione delle risorse economiche della

la

classe lavoratrice in genere, lo scrivente ]tropone che


l'idea, e

tivi

la

promulghi, della istituzione

di

Congresso col-

il

scuole,

speciali

compagne

in cui si

madri di lavoratori, il modo di utilizzare nel miglior modo e per quanto riguarda il
confezionamento delle vivande, le risorse economiche del lavoratore; od
almeno di includere nel!' insegnamento delle scuole attuali un ramo attinente alla economia domestica pratica, ci che sarebbe, applicjito, fonte
insegni alle donne giovani, che diverranno poi

di

benessere fisiologico del lavoratore e

di

paco nella famiglia.

Pntf. Treres : Prega il prof. Albertoni di voler esporre il suo apprezzamento su alcune indagini a basi statistiche uscite in autorevoli periodici scientifici, secondo cui l'operaio ed il contadino italiano, anche delle
pi basse categorie, nonostante

sempre

grado

in

meccanico,

di fornire

in perfetto

riore a quello fornito

economiche

salari assolutamente irrisori, sarebbero

im numero

bilancio

col

come lavoro

di calorie, utilizzabili

lavoro che da essi

da operai di altri |)aesi che


notoriamente migliori.

si

si

richiede, supe-

trovano in condizioni

e fisiologiche

Pro/. Albertoni: Le osservazioni di Lichtenfeld sono basate sul


todo statistico che in quest'ai'gomenlo e erroneo.

spesso

il

contadino introduce molti idrati di carb<3nio,

sombrano

lorie

Si

sufificienli,

ma

me-

puO ammettere che


piindi

tuttavia difettano lo proteine.

per

le

ca-

La questione

sta in q\ieslo.

Prol. liossoni:

.\

proposito della insufficienza quantitativa o quali-

tativa dell'alimentazione, specialmente


lievo

il

fatto,

l'i/noranilo

che

egli

nei

nostri contadii\i,

ciede aver ben constatato, che

il

mette

in

ri-

nostro contadino

assolutamente, che la forza di cui ilispone l'organismo suo de-

riva

esclusivamente

naro

di cui

dall'alimento,

dispone, e non

volont e sforzandosi,

compera

egli,

spesso, fa del risjiarmii di da-

l'alimento, credendo che con la

buona

possa cavare forza dal corpo, ancii con scar^/


alimento.

Quindi propone che

si

112

faccia

una jtropaganda con istruzione

adatta all'intelligenza del contadino per fargli conoscere


del nostro

organismo che sono

Dottori
soni,

Morno

al

traforo del

Sempione che

gli

operai

meno

in-

pur trovandosi nelle stesse condizioni economiche


davano maggior contingente alle malattie. Scaturisce la ne-

telligenti e pili avari,

degli altri,

vere sorgenti

Volante: Confortano la tesi sostenuta dal prof. Ros-

avendo osservato

cessit di

le

gli alimenti.

una propaganda per

Si leva la

l'

igiene alimentare.

seduta alle ore 18 Vo-

SKDUTA SECONI)A.
Domenica 10 Giufjno
Pri.sidf.mi::

Il

di

l'residoiito

La curva

apro

Firoii/e, elio

la

(j.

l'iciaccmi

tema:

riferisce sul

utile esterna raccolta

ed

sul

intellettuali

curva del lavoro muscolare e mentale, ha formato

ad ora quasi esclusivamente oggetto

tino

ore 8,30

DKVO'H

l'ruf.

panila al J*ro/.

A. Malfri

manuali

del lavoro.

l.o studio della

la

J)o((.

produzione

operai

campo

Si.gri tario:

seiliita daiidi

uuiik; anello del

della

negli

A MENUZZI

l'r-.f.

di

Le
Mosso
hanno

ricerche di laboratorio.

indagini della Scuola di fisiologia di Torino, le

quali

iniziate dal

hanno avuto una schiera di valorosi cultori italiani e stranieri,


messo in evidenza le leggi hiologiche che regolano il lavoro dell' uomo.
Non qui il caso di riandare la storia di queste meravigliose ricor^h"
n

di

ricordare in questo

Noi riferiamo oggi


iiiento

(Iella [trod azione

momento

del

ma

leggi che quelle compendiane

nostre indagini sullo nndn-

studiato nel Incoro pratico

operai (officine, campi, scuole).

curva ergografica.

le

resultati di alcune

Non

il

quotidiano

dei

nostri

cilindro rotante per registrare la

silihene la valutazione della quantit e della qualit

lavon) prodotto, elevato ad esponente della attivit e capacit lavora-

durante lo svolgimento delle peculiari ed ahituali operamanuali e montali.


Lo andamentc della curva della produzione di lavoro utile esterno,
non pu essere
considerata la curva per rapporto a chi lavora e dato
un lavoro sempre uguale a so stesso
che l'espressione delle particolari personali attitudini al
lavoro, sia in relazione al tempo che allo

tiva dell'operaio
zioni

spazio, e deve rispondere, con le sue

variazioni,

a condizioni

di

lavoro

estrinseche o di amhiento ((indizioni sociali, economiche, di ambiente di


lavoro, ecc.), ed a condizioni intrinseche, quali gli stati di abitudine e di

esercizio al lavoro,

dilferenti stali organici

disposizione al lavoro, a variazioni di

(di

assenza o presenza)

queste condizioni

di

di

oH. ...... .tu-

e finalmente alla stanchezza nelle sue diverse Casi.

Questa

la

concezione scientifica, che

ci

sugger e

ci

guidt

uoUe

ri-


cerche che stiamo per
resultati fecondi, e

riferire,

le

114

quali sono slate ricche, ci sembra, di

armonicamente rispondenti

leggi gi conosciute

alle

sulla fisiologia del lavoro.

Noi abbiamo studiato la curoa della produzione quantitativa del lavoro


muscolare esterno in cinque differenti gruppi di operai manuali, e pre-

cisamente

in copisti, contadini vangatori, scalpellini,

bullettai,

chiodai e

compiendo contemporaneamente un
tipografi-compositori;
come di ponte di passaggio per uno
servono
mentale,
muscolare
e
lavoro
studio della fatica mentale nei ragazzi delle scuole, i quali formano \\
nostro sesto ed ultimo gruppo di lavoratori.
questi ultimi,

Il

numero

delle

piuttosto scarso,

nostre indagini,
di studio.

ma
ci

Le molte

nostre ricerche, per alcuni


l'

insieme armonico

sembra compensare
difficolt

gruppi

di lavoratori,

delle resultanze

la relativa

povert del materiale

pratiche di attuare simili indagini

delle diverse

e queste

valgano a risparmiarci questa


censura; a giudizio nostro le deduzioni cui siamo pervenuti, hanno un
substrato sperimentale pi che sufficiente a garantirne la sicurezza.
difficolt

appariranno evidenti

Infatti noi

al lettore

dovevamo trovare operai

sani,

quali fossero in condizioni

allenamento reale (abituati ed esercitati cio a quel genere di lavoro);


che compissero un lavoro relativamente omogeneo nelle sue parti e durante l'orario di tutta una giornata di lavoro; occorreva un lavoro che
di

fosse facilmente valutabile nel suo prodotto, ed infine che vi fosse

niera di garantirsi sulla continuit del

lavoro durante tutto

il

ma-

periodo

della esperienza.

Questa

si

svolse sempre (fatta forse eccezione per

vangatori)

al-

l'insaputa degli operai, o senza ^che questi indovinassero la finalit della

esperienza medesima; non furono mai prevenuti nel giorno innanzi

di

quanto si sarebbe fatto il giorno dopo.


Alcuni di questi esperimenti furono ripetuti per diversi giorni, variando in alcuni anche i soggetti dell'esperienza, come pi innanzi diremo.
Un primo esperimento si riferisce ad un giovane di studio, certo
Baldi di S. Giovanni Val d'Arno, di circa 22 anni di et, morigerato, di

temperamento calmo,

equilibrato, di costituzione gracilissima ed a pron-

tissima esauribilit nerveo-muscolare (astenico); la sua abituale occupazione quella di copiare

manoscritti

dell'

avvocato

presso

il

quale

impiegato. Nel giorno dello esperimento fu isolato in una stanza interna,

perch non lo disturbassero i rumori n le persone.


L'esperimento fu ripetuto due volte, a distanza di tempo (in agosto
ed in ottobre del 1904), in ambiente a temperatura mite, bene aereato
ed illuminato. Le esperienze furono direttamente sorvegliate da uno di
noi (dottor Maffei).

115

Baldi lavor dallo ore 9 alle 12; si riijos dalle 12 alle


14,1U mi
nuli; riprese a questo momento a copiare e scrisse fino alle
16,10 minuti.
Nella seconda ora della prima esperienza ebbe a copiare
alcune
|iarole a stampatello, ci che richieso una qualche
perdila di tpnij.., in
Il

confronto della speditezza ordinaria dello scrivere.


Valutando il prodotto del lavoro utile da! numero delle
di ora in ora, si ha:

Ore

Esperienza
Esperienza

Totale

!'.

vr'

....

del tiumoi-o
delle linct'

...

linue ver^^ate

10

in metri

che valutato

quadri

di

vangatura

seguenti, riferentesi a ciascuna ora di lavoro:

Ore
quadri
gatura

jSIetri

di

van-

rappresentato

dalle

cifre-

117

--

Illustreremo questa curva irisieuie cou

che qui sotto esfxmiamo;


sopra 2 bullettai e 2 chiodai.
(Quattro giovani operai lavorarono due a far hullette e due a far

un terzo esperiniento

frattanto riferiamo

chiodi, col ritmo lihero ordinario di lavoro,


tuali

p'r la

come

di

le altre

fatto

ma

senza

riposi (tranne gli abi-

presa del cibo) e senza distrazioni; essi lavorarono a cottimo,

consueto, per 10 ore di lavoro effettivo, ed erano sotto la sorveglianza

del signor G. Fabbri, proprietario di

vanni Val d'Arno, che mise tutto

braio lOOf),

in

il

ha:

si

un-

rroduziont' di pulletlf
valutata in i/raunni
1

Ore

una fabbrica

di chioderia

suo impegno per

la

buona

S.

Gio-

riuscita di

La fabbrica era sufficientenicnte illuminata ed aereala.


di 9 feblavoro dei due bullettai, compiuto
grammi

'|ueste ricorche.

Valutato

il

Pro<hizionc di bullette
valutata in rranimi

il


L'altro analogo esperimento
anni), fabbricanti di chiodi,

si

118

riferisce

l'uno era forte, l'altro di debole costituzione.


la loro

produzione seriata.

Ore
Produzione
in

di chiodi

grammi

a 2 giovani operai (19 e 20

quali lavoravano a cottimo (7

valutata

maggio 1904);
in grammi,

Ecco valutata

1'.'

metri
le

juaiiri.

l'reso cotnplossivaiiioiiu' (a iis|iai-riiio di inutili

cifre segnanti la prQfluzione di

lavoro dai quattro scalpellini,

Or.'

Produzione di scalpellatura valutata in metri qutulri


.

si

particulurn

lavoro utile comj)iuta noi tre giorni

ha

di

120

Le cinque curve ora riportate comportano, ci sembra, delie deduzioni


che possono servirci come di orientamento nello ulteriore nostro studio
sulla fatica.

si

Innanzi tutto resulta che per tutti quanti i nostri operai, 15 in tutto,
la prima ora di lavoro (o primo periodo di lavoro, che qui

ha che

comodit di studio), d costantemeccanico esterno inferiore a quello della


seconda ora; che la seconda ora (e talvolta anche la terza, come nello
esperimento dei chiodai) segna un periodo di massima produttivit, talvolta
l'orario di lavoro diviso in ore per

mente una produzione

di lavoro

non pi raggiunta nel resto della giornata (scalpellini, vangatori, copista);


che l'ultimo periodo del lavoro antimeridiano segna una decadenza nella
produzione, e che la discesa nella produzione di lavoro utile, la quale
ha pure una sosta anzi il pi spesso uno storno indietro per dato e fatto
del riposo del mezzogiorno, si fa poi sempre pi sentita, mano a mano che
si avanza nelle ore del lavoro pomeridiano, per raggiungere un minimo
a
nell'ultima ora, segnante spesso il minimo di produzione di tutta
1

giornata lavorativa.

Abbiamo
ed ultima ora

detto spesso, perch realmente


di lavoro, dettero

vangatori nella loro nona

un prodotto maggiore che

nella penultima,

due bullettai.
Anche il copista, di cui si esamin la produzione calligrafica, di
mezz'ora in mezz'ora, tracci nel giorno del secondo esperimento, tre o
quattro linee di pi nell'ultima anzich nella penultima mezz'ora, ma
tuttavia nel complesso delle due mezz'ore si ebbe nell'ultima ora un
prodotto inferiore a quello della penultima ora.
Questo fatto, apparentemente paradossale, avr pi innanzi la sua
valutazione. In seguito parleremo anche della influenza delle pause intercalate nel lavoro; frattanto notiamo che il riposo e la presa dello alimento
conferiscono un restauro per l'operaio che ha gi lavorato un qualche
tempo (come apparisce in tutta evidenza per il riposo del mezzod) o, per
meglio dire, quando il periodo di lavoro fu assai lungo ed i fenomeni di
affaticamento gi evidenti. Una ripresa di attivit lavoratrice la presenbullettai dopo due ore di riposo ed
tarono gli scalpellini, i chiodai ed
ed altrettanto fece

il

gruppo

dei

il

pasto del mezzod, e la presentarono anche

merenda

vangatori fatta la sosta

dopo quattro ore di lavoro continuo. Dalle


nostre curve apparisce inoltre come lo elevamento del lavoro meccanico
dopo il riposo del mezzogiorno possa presentarsi fino dalla prima ora
della ripresa di lavoro, per mantenersi elevato un certo periodo; mentre
qualche altra volta occorre un certo tempo di allenamento per riportarsi
e la

dalle 14 alle 15,

ad una produzione pi elevata di (|uella data dalla precedente ultima


ora di lavoro: cos accaduto, per esempio, ai chiodai e bullettai.

Traltaudosi di individui

debole cosliluzioiie organica, e (juiudi

il

lo

Lo

foi'ze.

dopo

crilturale,

due ore

le

mezzogiorno sono

l'alinientazione del

riposo

uomo giovane ma

a restaurare

anche

di cosiiluziune gracile,

mezzogiorno e

di riposo del

insufficienli

presa

la

seguilo a

cibo,

di

di

anche

lavoratori pove.'i di energie potenziali, allora, mollo probabilmente,

declinare nella curva della produzione calligrafica.

Del resto noi non vogliamo troppo


di

esperienze; bench

si

8 esperimenti separati, (non


dell'esperimento,

queste prime

ma

al

hanno

fallu

spazio ed alla natura

allo

tempo), pure intendiamo prendere

semplice

quale

ricerche e valercene anche


pi innanzi

rispettivamente

relativamente

resultanze,

da questa |>rima serie

dedurr'

15 lavoratori che in tutto

tratti di

come bussola

conduttorr;

filo

di

una razionale interpretazione

nelle

ulteriori

orientamento nello spingere


che

regolano

la

a questo primo gruppo

di

leggi

delle

produzione manuale quotidiana dei nostri operai.

l'er

portare

un elemento

controllo

di

resultanze, o meglio, per cimentare alla stregua di


cisi

larghe deduzioni sopra

le

produzione

di

riale

dei

riferite,

anche pi prenoi pensammo raccogliere il mate-

compositori

tipografi

fatti

cassetta.

tipografo

Il

provetto, abituato ed esercitato al lavoro, lasciato tranquillo in ambi'nte

almeno sufficientemente aereato ed

quando produce a cottimo,

illuminato,

con un buon manoscritto dinanzi, lavora con

la

uniformit della macchina,

ma, come s'intende,

quindi sottost

un uomo-macchina,

leggi

alle

della fatica.

pensammo

numero

composte

nelle

suc-

cessive ore di lavoro, per raccogliere la misura quantitativa

della

pro-

numero

degli

Noi
duzione

valersi del

tipografo-compositore;

del

errori tipografici per apprezzarne

Potemmo

il

delle linee

valerci poi del

di

qualitativo.

praticare la ricerca quantitativa

della

grafica compiuta in 7 ore e suddivisa di ora in ora

Le 7 ore

di

dalle

13

alle

4 ore

di

di

composizione tipo(lavoro a

lavoro furono intervallate solamente

14

da due ore
questo riposo cadde precisamente dopo

lavoro; cosicchc^

si

ebbero 4 ore

di

s&itola).
di

riposo

le

prime

lavoro antimeridiano

lavoro pomeridiano.
I

tipografi fiorentini lavorano lo ore al giorno,

sizione

hanno anche

non

facile

fu

ma

oltre la

compo-

scomposizione e le correzioni delle bozze; i>erci


mettere insieme un lavoro continuo di composizione pr<.>la

iratto oltre le 7 ore.


Si

esperiment sopra

tj

operai

della

'oopL'raliva

upo^^Matica

fioren-

Calamandrei ci raccolse diligentemente il prezioso materiale. 1 sei operai erano provetti compositori e lavoravano a
cottimo; componevano da un manoscritto a loro gi famigliare p<
tina; l'operaio tipografo

composizione dei giorni precedenti.

'

122

comportarono

in

Questi sei operai

si

uguale alla

ora

ed

modo che

il

lavoro della 2* ora

tre superiore; quello della 4^

ora
a quello della 3*
precedente o penultima; quello della b'' superiore in cinque a quello
della 4^ (vi era stato di mezzo il riposo di 2 ore) ed in uno solo uguale
fu

in

tre

l"*

in

(ultima del lavoro antimeridiano) fu in

a quello della 4^; in


linee) fu

minimale

tutti

il

prodotto

alla T^ ora; le cifre

tutti inferiore

del

quelle della 1* ora mattutina.

Complessivamente
Ore

Lavoro

di sei operai

tipografi - compositoio calcolato in


linee piene

....

si

ebbero

lavoro (sempre calcolato

della 6* pressoch

le cifre:

in

uguagliarono

una

valutazione

esattissima

quanto intercalate

(in

produzione

della

ma

quantitativa

figurano

conrpusiziono

colla

ore

tipografica

scomposi-

di

ha
curva del lavoro complessivo dei 6 tipografi ed in cui il proceder del lavoro ha [>ortato alla 9',
IO e IP ora ad una composizione poverissima, confrontata con la coni[losizione antimeridiana e con quella iniziale del pomeriggio. (L'orario
zione e revisione

bozze),

di

seguito la legge che

di

mento

ma

10 ore;

di

spesso

composizione

In rovi irono di

11 ore). Si veduta

giornata fino ad

la

lavoro di

il

rappresentata dalla

'>

lavoro dei tipografi ^

portando

cui

in

Hlrnordiuai

i',

legge dell'allena-

la

con costanza, ed a questo allenamento di composizione


come anche all' insorgere della fatica, un altro lavoro
tipografico affine; cos hanno prodotto nella seconda ora di lavoro un
buon numero di linee tanto il tipografo che compose fino dal primo
verificarsi

essere sufficiente,

periodo,

come

che

altri

in

prima ora lavorarono

quella

alla revisione

delle bozze od alla scomposizione.

Ma

un

che collo

altro

importante e del

fatto

insorgere

della

aumentano

linee di composizione,

ma

relativo,
si

in

ossia

fatica

senso assoluto;

presentano fra loro

in

resto facilmente intuibile,

diminuire

col

non gi

gli errori tipografici e

che

tanto

numero

del

in

si

delle

senso

esponenti della fatica

questi

ragione inversa.

Pi che spendere molte parole ad illustrazione dei

preferiamo

fatti,

produzione qualitativa e quantitativa in quattro tipografi appartenenti al gruppo dei sei sopra riferiti
(vedi curva figura (r) esse parlano un linguaggio molto significativo.
riprodurre

le

due curve rappresentanti

la

Non possiamo
perch per due

le due curve su tutti


mancandoci l'originale, non ci

ricostruire

bozze,

una valutazione precisa


tisi

errori,

di tutti gli

sei

specialmente

tii'Ografi.

possibile

fu

fare

riferen-

di quelli

alla virgolazione.
ci sembra, come
medesimo tempo con-

Queste esperienze sui tipografi sono da considerarsi,


un esperimento principe; esse acquistano
feriscono

anche maggiore valore

precedentemente da noi ottenuti

hanno anche un
lavoro, inducendo

in

in

ed

al

quanto che collimano con

altri

lavi*atori.

Ma

resultati

queste ricerche

e dimostrano come il procedere del


un
tempo
dopo
certo
un abbassamento nelle attitudini

altro

significato,

funzionali degli organi impiegati nel lavoro, peggiori la qualit stessa del
lavoro, tanto

che questo deterioramento della produzione, dal punto <li vista


pu considerarsi uno equivalente della

dello insorgere della stanchezza,

diminuzione di produzione. Per cui, se non in tutti, certo in moki casi, noi
possiamo prendere indifl'erentemente l'uno o l'altro termine, qualit o
quantit
trice di

di

ci sforzare la
di

fra

per giudicare delle condizioni di capacit produt-

prodotto,

un operaio o

un gruppo

di

nostra

tesi,

lavoratori muscolo-cerebrali,
il

cos detto operaio

di operai.

Di pi, e non crediamo con

l'esperimento sui tipografi che

manuale

rappiesentando

un anello

un tijM
passaggio

riflette

di

e l'intellettuale, ci insogna o meglio ci


conferma come

le

121

stesse leggi biologiche governino

fondamentalmente

il

data questa distinzione^in

lavoro dei muscoli e quello del cervello


senso molto lato , e ci fanno vedere come la applicazione dei testi
mentali allo studio della fatica cerebrale, prendendo il numero degli

come misura

errori
dap-ine,

checch
jrig_

(9.

valutata

100

90

80

70

50

40

30

20

della fatica cerebrale,

in questi ultimi

Produzione

in linee

utile

sia

un metodo buono

tempi se ne possa essere


esterna

piene nella curva

a) e

di

quattro

compositori

d'

in-

scritto contro.

tipografi

per errori tipografii-i nella curva

a").

degli orroi'i in

iiiuiiLM-o

mi ileterminalo lavoro scolastico pu essere nndifl

l'espressione della stanchezza dello scolaro, noi ci

elementari

scuole comunali delle cinrpK classi

in

rivolgemmo a molte
l'irenze

previo

il

consenso dell'Assessore dell'istruzione, professore Del Greco, il quale fu


chiedendo che si
con noi sr|uisitamenle gentile e largo di facilitazioni
facessero nelle scuole medesime alcune indjigini sulla fatica. Direttrici e

Maestri

ci

horazione

furono

generosi

di

cortesia e di attiva ed intelligente

c<^lla-

(1).

Xoi lasciammo agli insegnanti una certa lihert nello espletare l'esperimento; si chiese che i lavori non fossero di una facilit estrema, ma

da richiedere attenzione ed un modico sforzo mentale, in modo da


potere efficacemente misurare la energia cerebrale, il periodo di migliore

tali

produzione, la resistenza alla fatica,

darono

tre

di

tre

dettatura, esercizi di aritmetica ed esercizio di


inoltre

prove per ciascuno dei

tre

tre

doman-

insorgere di '|uesta. Si

lo

esperimenti con l'applicazione

variet di

memoria.

esperimenti ora

Si

mentali,

testi

domandarono
ciascuna

riferiti;

prove doveva tenersi nel primo, nel. medio e nelT ultimo periodo
del corso di una ordinaria leziope ed in una medesima giornata scolastica.
Le tre prove, di cui resultava ogni singolo esperimento, venivano
cosi ad esser fatte nel medesimo giorno; ciascun esperimento in giorno

delle tre

differente,

mantenendo

ritmo ordinario e la variet del lavoro


pi possibile che gli alunni venissero a cogni-

inalterato

il

scolastico ed evitando il
zione della ricerca praticata e ne rimanessero preoccupati o' perturbati;
per questo ci astenemmo dallo intervenire a presenziare gli esperimenti.

Le prove si svolsero in/atti senza che gli alunni conoscessero lo


scopo preciso cui erano dirette, e cosi si evit il pi possibile l'artificio
volontario od una inconscia suggestione. Per il fatto che il lavoro della
scuola procedeva col ritmo, col programma e coll'orario ordinario, la
curva del lavoro da noi ottenuta, non era espressione delle condizioni
mentali di allenamento o stanchezza prodotte dalla dettatura in s^, ma
era espressione delle condizioni create dal lavoro totale compiuto in
quel giorno di scuola, e perci la curva del lavoro mentale equipollente alla curva della fatica mentale di quella giornata di lavoro (Si richiesero anche notizie sull'ambiente scolastico, sulle condizioni
>.

economiche
con

sociali

conoscendo

esattezza

alunni

(1)

corno

e sul

(piasi

che

gl'insegnanti

sempre anche

potenmo

fornirci
rispettivi

parenti dei

loro personale grado d'intelligenza, dedotto questo ultimo

lobhiamo miche esternaro la nostra gratitudine ai Direttori di altre istitusiooi scolost;.


scuoio Pie, lo scuole Lcopoldine di Firenze, lo coiuuiiali di Poggibouai, ecc. ; cl><

1l<

gi-atuitiunentc le scuole
(*)

r>?axa!i

da

loro dirotte

in

cui

con [trovo isolato,

(lisi

caldero

ijroti'alto

conqilofamonto fuori

ilello

ii

iio'.tra disposiiione.

si 6 Tolu'o r.,
Titna uei
che studiarono la curva d.-:'
or
r. orva
por uu dotcrniinnto toui|>o, talora tropi lievi-,
cous letudini dcll"ordinario lavoro colostic".

Con questo metodo d'intercalare

quello inconveniente

fatta

degli alunni

lo

il

testo mont.-jio uol lavoro consueto

ricorclio

di

altri


da

considerazioni

non

generali,

126

riferentesi cio alle resultanze speciali

dell'esperimento da noi richiesto.

Per quanto estendessimo a diverse centinaia

dovemmo

inchiesta,

peraltro scartare

scuole, perch talora

resultati

temi proposti per

prove

le tre

la nostra

scolari

di

rimessici

da

alcune

un medesimo

di

esperimento furono fra loro troppo disuguali per lunghezza, tal'altra gli
uni furono scelti spiccatamente pi facili di altri; una volta non si tenne

momento in cui s'inizi


Le maestre delle

sufficiente calcolo del

questo e via e via dicendo.

vero in generale assai pi precise dei maestri, e noi

renza

durata

l'esercizio, della

scuole femminili

di

appar-

ci

dette la prefe-

si

femmine anzich a quello dei maschi.


bambine si prestarono all'esperienza meglio

al lavoro delle

Di pi

le

sia per la loro innata

maggiore

dei

maschi,

non conosce il ragazzo


perch a ritenersi essere le

docilit (e chi

fiorentino, monello per eccellenza!), sia


bambine, a parit di et, intellettualmente pi sviluppate dei maschi, in
generale consentendosi che le femmine hanno una maggiore precocit
di sviluppo intellettuale del maschio (1), pure essendo poi destinate nella
ulteriore crescita, a rimanere inferiori biologicamente e psichicamente in

confronto al maschio.

precedentemente

Nella revisione dei lavori, revisione che era stata

demmo

cura di portare un conti^ollo,


soprattutto per essere certi che si procedesse sempre con gli stessi criteri
nella valutazione e nel calcolo degli errori (non tenemmo conto delle
auto-correzioni), e che i temi fossero fra loro equivalenti dal punto di
fatta dai singoli insegnanti, noi ci

vista delle difficolt tecniche e della lunghezza.

accorgemmo che
dettatura

In

questa

delle tre variet di testi mentali usati,

oltrech

il

pi semplice, anche

il

pi sicuro

il

revisione

ci

metodo della
se non il solo
che riflette la
uno sforzo di

per raggiungere un resultato pratico. Per ci


sicuro
prova pnemonica ^ oltrech la preoccupazione che in
momentanea attenzione pu invadere l'alunno, si da alterarne i resultati
della prova
basta un impreveduto particolare, apparentemente insi,
gnificante,' per modificare radicalmente le condizioni dell'esperimento.
La prova di aritmetica richiede una intensa attivit di pensiero e
quindi una continua attenzione, il che ci pare contrario alle condizioni

degli alunni delle classi elementari,

quali facilmente

disattenzione quasi una caratteristica dei fanciulli


scolastiche)

tanto

nell'adempimento

di

pi

facilmente, se sono

si

distraggono (la
nelle

classi

abbandonati a loro

stessi

riuniti

un lavoro.

5'"^
classe elementare (et media II aiiui
(1) Il 1!ei.li:i trovi oliu le raj^azze cIil" IVequcntano la
mezzo) sono intellettualmente pi sviluiipate dei ragazzi che frequentano la medesima classe e che

hanno circa

la stessa et.
I'Kbbinchaus trov nelle scuole tedesche che lo femmine a 15 anni e 6 mesi ed i maschi a
1
mese danno una perfetta uguaglianza nella quantit di produzione, ma i maschi una
inferiorit notevole nella qualit del lavoro. Rivista sporimoilale di Freniatria, Volume XXVII,
Fase. II
1001, pag. 'jIG.
16 anni e


Invece la dettatura

Anche ad

altri

l'atta

127

dal maestro, infrena l'attenzione degli scolari.

esperinentatori sembr,

come a

cho

noi,

la detta-

tura (1), quale testo mentale applicato alla ricerca della capacit cerebrale
e della stanchezza jsichica negli alunni delle scuole, fosse il metodo

preoccupa gli scolari, 6 loro pi familiare


compiere permanenti sforzi di attenquali possono portare a brusche oscillazioni nella capacit di
zione
mentre poi la dettatura lavoio sufficiente per guadaattenzione
gnare all' esperimento un' attenzione modica, continuativa, uguale nei
successivi tempi di un breve esperimenti^.
Non abbiamo creduto dar valore alle qualit calligrafiche, quali rivelatrici dell'affaticamento, perch l'esame grafologico molto complesso
e fuori delle nostre personali capacit.
Nella nostra circolare (che poi commentammo a voce ai Direttori
delle singole scuole) noi scrivemmo: Ciascuna delie tre prove dell'esercizio della daUnlnvd, sia breve, e tratto dal medesimo testo, perch l'alunno
preferibile; la dettatura

non

e riesce eseguitii senza bisogno di

medesime difficolt. La dettatura sia latta in


maniera continua ed uniforme, con un ritmo non troppo lento, ma proporzionato alla media capacit degli alunni in ogni singola classe. Nella
incontri possibilmente le

dettatura per la 4* e 5' classe, s'incontri qualche


nel

linguaggio

parlato,

qualche

parola

meno comune

parola

tecnica

derivazione

di

greca,

qualche data da scriversi con cifre romane, ecc., ecc. La dettatura sia per
ciascuna delle tre prove di 20 minuti per la 3", 4" e 5^ classe; di 15 minuti per la 2', di 10 per la

1'^

classe.

Nella valutazione dei lavori rimessici, noi


lutto

ci

furono

che

era

possibile

osservammo (almeno per

verificare) che queste

rispettate esattamente.

Si

poi

calcolato

regole
il

sperimentali,

numero

non

la

qualit degli errori conmiessi, perch

quest' ultima valutazione ci parve

troppo infida e da

pedagogici

il

caso

di

farsi

con

criteri

che

non era per noi

applicare.

Premesse queste generalit, veniamo ad una


sperimentali da noi raccolti, per salire
di sintesi e

poi

analisi

degli

passare finalmente, se sia possibile, a pratiche

Le nostre ricerche comprendono quattro


nali della citt di Firenze, dei

quali

tre

elementi

mano a mano ad un

st^ibilimenti scolastici

situati

(Scuole

Tommaseo,

Andrea

del Santo), lontani gli uni dagli altri, in

lavoro

conclusioni.

comu-

entro la cinta daziaria

Alamanni) ed uno nel suburbio (Scuola


modo da avere una pop<kdiverse classi sociali, ossia una scolaresca

Cairoli e L.

lazione scolastica derivata dalle

relativamente eterogenea nei suoi elementi morali, intellettuali ed economici.

(I) Anche il Cklli:i concluse cosi.


Veli
I^a staucliczia nientiilf ihm
scuole Rivista speriinenCaU di freniatria. Volume 6, 1900, pap. i>''.'

iim


quattro

stabilimenti

femminili elementari e
3 li!

il

alunne della

di

12K

scolastici

queste noi

racchiudevano alunni delle classi

prendemmo

classe elementare, dell'et

in considerazione:

media

di 6

anni a 7

Se ora prendiamo
nata ordinaria

di

esame

in

l'^'ri

la

produzione

utile

esterna

di

una gior-

lavoro sia prevalentemente muscolare, sia con predo-

minio delle facolt

intellettuali, ci

raccolti ed esposti,

che

accorgiamo

subito, in base ai dati gi

prinnj periodo di lavoro (di

il

una durata varia


media degli

nei diversi lavori e forse calcolabile in circa mezz'ora) per la

meno proficuo di quello immediatamente successivo. Ma tale


ben vero
non il concetto comune, anche fra le persone pi colte.
che ad alcuni operai manuali, come capimastri, accollatari, ecc., l'esperienza
giornaliera ha insegnato che occorre un qualche tempo di lavoro incerto
e stentato prima che questo riesca facile, pieno, proficuo; ben vero
che spesso i pianisti prima di cominciare a suonare sogliono fare qualche
esercizio preliminare per sciogliersi le dita; ben vero che, com' noto
dilettanti,
giocatori di pallone prima di ingaggiare la partita
a tutti
fanno sempre alcuni palleggi per allenarsi o riscaldarsi, com'essi dicono;
che i ciclisti corridori in pista, fanno qualche mezzo giro prima di lanciarsi
nella gara e che perfino ai cavalli da corsa si fa prendere questo allenamento immediato avanti la corsa; ma v^o altres che anche persone
colte ritengono, specie per quanto riguarda la produzione intellettuale,
che il primo periodo di lavoro sia il migliore di tutta la giornata. Infatti,
in un questionario che rivolgemmo su questo proposito, ai Maestri delle
scuole comunali di Firenze, la massima parte ci rispose doversi ritenere
la prima ora di lavoro in scuola come la pi utile e produttiva. E volendo
meglio precisare le cose possiamo dire che avendo raccolte le risposte
di 69 maestri, di questi solo 10 intuirono la verit, affermando che il
secondo periodo, cio il periodo medio della giornata scolastica, d fruiti
individui

1*]

19 affermarono ottenersi migliori resultati scolastici ne! 1 e 2"


periodo riuniti insieme; 40 poi caddero in completo errore, rispondendo
che la prima ora di lavoro quella che d la produzii.>ne migliore.
migliori

Riprendendo ora
gi avvertimiio, che

esame

in
il

nostri dati

possiamo constatare,

periodo mediano del giornaliero lavoro

come

quello

pi proficuo per qualit e quantit.

Peggiore di tutti l'ultimo periodo, quando questo si allontani


un determinato tempo, forse in ntedia di circa tre ore per
diversi individui, dal periodo medio od a [)roduzione ottima. Il lavoro
dell'ultimo periodo del pomeriggio sempre il peggiore, anche se fra il

di oltre

antimeridiano e pomeridiano, interviene un periodo di riposo


mentale e l'assunzione di alimento, come accadde per le nostre scolare.
Dopo un'ora da quel restauro di forze fisico-psichiche, di cui ragionevole supporre avessero beneficato le 1139 alunne od almeno la massima
parte di esse, nell'ora di ricreazione e colazione, esse erano gi pi
lavoro

nlTaticate

che

allo

11-11

'
,

dol

mattino.


Che

cosi realmente

si

passino

130
le

cose nella pratica del lavoro mentale

scolastico, ci viene provato dalle esperienze


oltre

avremo occasione

subito dopo

il

di ricordare.

mezzogiorno

riposo del

del

Belici

che

Bellei- vide infatti

Il

trovano

si

in

che

anche pi
gli scolari

buone condizioni

di

mente, tanto da produrre il lavoro pi corretto della giornata, salvo poi


a dare solleciti e manifesti segni di notevole stanchezza.
In linea teorica si deve pensare che nel periodo di riposo del mezzoo'iorno, si

compia

il

restauro dell'organismo, sia per la remozione delle

sostanze ponotiche, sia per

il

prevalere delle fasi anaboliche sulle catabo-

che pi furono impegnati nel lavoro. Ma


pu neppure rigettare l'ipotesi del Kvpelin, il quale ammise,
osservando i benefici effetti delle pause intercalate a brevi periodi di
lavoro e quando queste pause non sono eccessivamente lunghe, che il
lavoro determina negli organi impegnati nel lavoro medesimo, una particolare disposizione al lavoro (allenamento; Anregung). Questo stato di
allenamento permane un qualche tempo anche sospeso il lavoro, ed ageola la ripresa del lavoro stesso, remuovendo P inerzia psichica, ossia
quel particolare modo di essere di ognuno allo inizio di un qualunque
lavoro. Il Krpelin trov questa predisposizione al lavoro, come la chiama
il Treces, per il lavoro mentale, ed il l'reces la dimostr sperimentalmente
liche in seno ai tessuti stessi

non

si

nel lavoro muscolare ritmico. (1)

Noi pure osservammo che in alcuni operai manuali (come nei vanganei bullettai) il riposo breve del mattino e quello pi prolungato
del pomeriggio non valevano a modificare l'andamento dell'alta produzione
ormai acquisita dopo il primo periodo di lavoro; nelle nostre alunne la
mezz'ora di riposo (dalle 10 \/.y alle 11) che precedette la seconda prova,

tori,

ossia quella a produzione migliore,

non aveva certo

namento contratto per


Difficile ci sembra

periodo di tempo necessario alla ela-

borazione graduale
zione ottima;

stabilire

il

dell'allenamento

per quanto tempo

produzione massimale;

fatto

abbassare

l'alle-

l'anteriore lavoro.

quando

si

per raggiungere la fase di produprotragga questo secondo stato di

s'inizi

inesorabile

il

periodo della inci-

piente discesa nella produzione.

presumibile che questi tre periodi variino moltissimo per i diversi


generi di lavoro tanto mentale che meccanico, e variino poi moltissimo
anche per i diversi individui; non neppure detto che essi si presentino

ben distinti in tutti gli individui, anzi non si presentano certo costantemente per il lavoro mentale (ed anche per il manuale) come le stesse
nostre ricerche ci hanno insegnato. In alcuni gruppi di alunne riunite
in particolari aule, in cui la prima prova di dettatura si esplet dalle 9
alle 9V,,5 e la seconda si fece cosi prossima alle ore 12, che fu termi'

.,

(1) < ('oiitil)ulo

luiilario .

clinico-spcriinentale allo studio dei

livisla di imlolofiia

nervosa

e moiilale.

fenomeni soggetlivi della

fatica

Volume X, Fase. V, maggio

1905.

nel

lavoro

131

si osserv che la prima prova dette un lavoro


che significa che alle 9 '/* >l lavoro ordinario
classe era stato sufficiente ad allenare (almeno in parte)
o per lo meno che verso la fine della terza ora li un

naia aiipunto a quest'ora,


migliore della seconda,

compiuto

i;V

in

nello fani^iulle,

il

lavoro mentale continuativo, la fatica

sorpassato

l'ra cosi

Un esempio

periodo

il

di tal

genere

d fornito dalla sezione -l della

ci

Tommaseo (che non

scuola femminile

liolla

cifra delle 1139), la quale iniziava

nava

seconda

la

cerebrale era gi intervenuta e

alle 11,45

la

compiva

Eccone
,,

prima dettatura

classe

alle 9,30, termi-

la terza alle oro 14.

il

resultato:

prova (ore 9.30-9,50)

prova (11.25-11.45)

69 errori

temi delle

La legge generale che regola l'andamento


male della curva del lavoro

periodo iniziale

periodo di produzione ottima e di

periodo di decrescenza

massa

iva

non solo dalla

l>alza fuori

delle

nostre

della

le

li:)'.)

della

^'^

alunne,

ma

di

questa legge

delle

35 aule

cui erano

in

produzione lavorativa nella

Discordarono
dalla legge generale del lavoro

aule-esperimento

12 aule-esperimento
di

65,71 e 34,29 respettivamente.

queste medesime 35 aule-esperimento

di

si

trovarono allenate

Allenale
'io

lo

ricerca

stasso

i>or

il

si

il

numero

allenate in

ha:

.MTatiaite

aule-esperimento

ha una percentuale

1*01

si

seconda

prova
resultanze ottenute nella jirima prova
alla

>nfront( delle

SarA

lavoro;

continuo;

risponde anche allo esame della

per ognuna

uniformarono

quelle che

(I)

al

a tipo

scolare. Infatti le 35 aule-esperimento rispondono in

ha una percentuale

So poi

isia si

allenamento

seguente:
.^i

si

di

stanchezza

insorgente

alla le^'ge generale del lavoro

ssia

curva della produ-

chiameremo legge nor-

produzione

elevata

maggior numero all'andamento normale


iiifini'^rn

ys errori

cifra assoluta degli errori fatti dalla comi)les-

-erie staijilita sulle resiiltanze

I-aggruppate

3M)rova(13,iO-U)

errori

9.^

zione di lavoro utile esterno (1), e che ormai noi

.'{'

figura con le sue 17 alunne nella

successive dettature erano fra loro uguali per difficolt e lunghezza.

tre

li

si

produzione ottima.

di

di

IO

aule-esperimento

71,43 e -8,')7 respettivamente.

lavoro interno di assimilaaione mentale, che d la carica del ajH?re


A questo proposito trovo citato dal J. M. Balowin (<I''>n-

tntale e del sa|>ore attualo corobralo?


i-ra l'/iit.
',

locca, pag. 173) lo seguenti ri'.-orche rillottenti la nioinoria. Si fecero tre

e durante

^ivi dieci

primi dieci minuti

si

momoria

si

o venti minuti, la

>as<amento r.ipido.

provo pne-

trov una molto infida osattezia di memoria; tra

manteneva

fedele,

dopo questo periodo

si

n^

132

seconda prova

Infine, in confronto della

si

mostrarono pi stanche

alla terza:

Pi alTaticate alla 3^ prova che alla 2^ Pi affaticate alla


30 aule-esperimento
ossia

si

Le

prova che

alla 3*

ha una percentuale

di 85,71 e 14,29

respettivamente.

deviazioni dalla legge normale furono date non da

ponenti di una aula-esperimento,


dal

2''

5 aule-esperimento

maggior numero degli

errori

cosa accadde, come facilmente

si

tutti i commaggior numero di questi o


commessi da alcuni di questi; la stessa
comprende, anche per quelle aule che

ma

dal

uniformarono a quella formula, che parve poi a noi rispondere


legge normale del lavoro.
si

Alcuno

ci

alla

potrebbe consigliare a non smarrirci in ulteriori sottigliezze

analitiche; la sintesi che ne

chiara

medie, per serie,

nel

scaturita

suo

per

cifre

significato

grezze assolute, per-

ed una analisi ulteriore

potrebbe sembrare se non superflua, pericolosa.


Pericolosa, imperocch

dati

di

tal

genere

di

ricerche,

sembrano

aver valore quando vengono apprezzati in grandi masse; sminuzzate le


cifre, queste risentono troppo delle peculiari condizioni individuali cui
quelle cifre

si

riferiscono, ossia risentono dei singoli elementi cooperanti

all'esperimento. Gli elementi attivi d'esperimento (alunne) possono considerarsi omogenei, solo

Ed omogenei
aggregato

infatti

quando se ne cerchi una resultante complessiva.


dirsi
per rispetto alla costituzione di un
in quanto erano coetanei, della medesima

possono

di lavoratori

citt, occupati in un lavoro analogo, per alcuni gi pi volte fatto in


comune, esplicanti la propria attivit in ambienti pressoch uguali, con

uguali orari di lavoro, ecc.

Ma

tuttavia

pi ed altre

lenava

si

meno

potrebbe chiedere, perch alcune alunne


e taluna si stanc

mentre

il

si

allenarono

maggior numero

si

al-

Certo questo
nello esperimento,

il

resultato di singoli personali fattori, di accidentalit

di coefficienti

che appunto automaticamente

si

eliminano

per la sopraffazione dei coefficienti pi costanti, pi forti, pi numerosi.


Sono ben questi ultimi che danno modo alle leggi generali biologico-sociali
di rivelarsi,

schiacciando

individuali che per


l

le

peculiari

momentanee od

governare e dominare

gli

attitudini

e le speciah condizioni

qua e
un esperimento dell'indole

accidentali evenienze poterono

elementi

attivi di

nostra.

di

A quello stesso modo, che pure esistendo un tipo comune e normale


curva ergografica nel lavoro muscolare ritmico (ricerche ergogra-

fiche),

nel

tracciato del tetano faradico e via dicendo, ciascun individuo


|)io>(,'iila

un

ISA

tipo personale di dette curve, cosi

devo accadere che ogni

indi-

viduo presenti una curva personale del lavoro mentale pur rimanendo una

curva comune di (|uosto lavoro cerebrale. I-'andamento di quella che noi


diciamo curva normale del lavoro pratico, e che noi dimostriamo essere
comune al lavoro muscolare o montale svol<^ontesi nel cam|>o ordinario del
lavoro,

sembra rispondere a condizioni fisiolo<;iche e ben definite dol nostro


ma ci non toglie che condizioni intrinseche (endogene al

rganismo,

nostro organismo) ed estrinseche

debbano,

modificare

L'essere pi o

meno

1'

ordinario

esercitati in

(d'ambiente)

non

possano, anzi non

andamento dello curve ergografiche.


un dato lavoro, pi o meno coperti da

meno robusti, nutriti, restaurati da precedenti


non pu a meno d'influire sullo andamento delle curve del
lavoro. V. se qualcuno dei nostri lavoratori mentali e manuali dette

possibili distrazioni, pi o

fatiche,

nella ultima fase del lavoro quotidiano un'oscillazione ascensionale forte,

interrompente la graduale progressiva curva della fatica, noi


non dobbiamo farci meraviglia di questi strap|ii all'ordinario andamento
che
delle cose, di questi* stati di repentina e breve colata di chiusura
il
Treves traduce dai tedesco afig a neiamenti della volont al lavoro (Eiixperch 6 noto che nelle manifestazioni vitali
reifen des W'illensJ
lei nostro organismo tutto non
piano e semplice come ci piacerebbe
brusca,

l'he

-1

come

fosse e

Pur

molti

immaginano che

sia.

tutto questo dichiarando, considerato

gettato sulla ricerca delle

il

leggi della fatica

discredito che

da alcuni

cerebrale a mezzo

dei

volemmo, a maggior conforto delle riferite nostre indagini, esaminare ancora un secondo gruppo di 264 alunni (1:^9 maschi e
125 femmine) della 5' classe elementare, appartenenti sempre alle scuole
omunali fiorentine. (Dante Alighieri, Salvino degli Armati, Petrarca,
h'Azeglio, Rossini, Ferrucci, Lambruschini, Cairoli, Regina Margherita,
Miclielangiolo, Vittorino da Feltre, Tommaseo, Gaetana Agnesi).
Premettiamo che gli alunni della 5' classe elementare, della et
media di anni 11 e mesi 6, offrono resultati meno costanti di quelli dati
dagli alunni delle prime tre classi elementari. Ci forse dovuto al
lesti

mentali, noi

fatto

che

;ono

meno

grandi sono

meno

malleabili dei piccoli ragazzi, che

automatici nel lavoro, ed entrando pi

facilmente

grandi
con-

nel

uno esperimento (dopo la seconda prova l'idea pu sorgere


nella loro mente), si mettono con maggioro probabilitt'i, in fasi diverse di
t'Misione mentale, tentando compiere sforzi non abituali. In ogni modo
queste considerazioni sono esatte, non fanno che accrescere valore
ai resultati che ora verremo esponendo; se non sono esatte, nulla tolgono ai resultati stessi.
Il
secondo gruppo (1) di alunni fu sottoposto alle tre prove nelle lencito di fare

Questo

sccoiiilo gruppo di alunni fu separato liai W'.VJ i>er ragioni che saroblio qui inalile
form sofrgoito di speciali rioorclio untropomotriohe (praticato iiiMenie al prof, llochi, o
INO d:ir.^ argomento al tma nostra nota.
ii)

iV'riro;


tiche condizioni delle 1139

134

alunne

di cui

sopra;

perci

risparmiamo

ci

inutili ripetizioni.

Un

il prof. Panichi,
ci
dett uria formola atta a
gregge degli errori commessi dai singoli individui
nelle tre successive prove, un indice del personale stato di allenamento
od affaticamento di ciascuno scolare, in modo da stabilire il comportamento di ciasciino di fronte alla produzione qualitativa del lavoro

distinto studioso,

trar fuori dalle cifre

mentale.
Solo peraltro

sembra

ci

possibile tare per

altri

gli

notare che

utile far

questo secondo gruppo vennero

tutti riveduti

stante

il

loro

lavori di dettatura

da uno

di

che non era

di noi ci

numero soverchio

e precisa-

3=:3il7. Di questo secondo gruppo volemmo che uno di


noi esaminasse tutte le dettature e ne numerasse gli errori sia perch
fosse unico il criterio di revisione, sia perch questa non venisse fatta a

mente 1139

base

di

mente

pedagogici

concetti

(che

aver preoccupata

potevano

forse

degli insegnanti) e per aver

modo

cos di constatare se

risposte ottenute da questi dati fossero consone o

meno con

anche

quelle

la

le

for-

complesso di allievi.
ragionamento seguito per adottare la formula suddetta:
Alle tre prove subite da ogni alunno, corrispondono rispettivamente
tre numeri A, B, C, che esprimono quanti errori furono commessi in
ciascuna prova.
Ora, per avere un indice dell'allenamento o dell'affaticamento di ogni alunno dai risultati di due prove consecutive, non basta
riferirsi alle differenze A-B, B-C; ma occorre mettere in rapporto questa
differenza con la quantit assoluta degli errori nelle corrispondenti prove,
meglio, con la loro media.
Avremo dunque i rapporti:
nite dall'altro

Ecco

il

BC

A-B
1/2

(A

+ B)'

'VslB

+ c)'

2 (A

ncciflossia.

B)

^_|_g

C)

g_^(>

od anche (poich nel confronto fra gli indici ottenuti per


possiamo sopprimere per tutti il coefficiente costante 2):
B

varii alunni,

B-|- G

Quando i valori che si ottengono son positivi, esprimeranno allenamento; quando son negativi, affaticamento.
I numeri risultanti sono in generale minori dell'unit; ma, per comodit, li moltiplicheremo tutti per 100 dopo averli espressi in frazioni
decimali.

3,

Cosi,

avremo

per
-^

= x

avremo dunque per


Ora, finch
vi

nessuna

non

vi infatti

1"

sia

esempio,

se

nel

rapporto

facciamo

A=

5,

ossia, in decimali, 0,25, e, moltiplicando per 100,

indice: 25.

A e B son differenti da zero e fra loro, non


ma possono darsi alcuni casi speciali:
allora A B =
e l'indice pure eguale a zero

numeri

difficolt;

A=

B;

n allenamento, n affaticamento;


A = 0,

2"

sia

1^5

contemjjuruneamente

I^

uc\

(hi."it<i -iiS" im'iii.-i

^>

precedente, e l'indice sar ancora nullo;


3"

sia

A =

ora separatamente

""^

diviene rispettivamente

(Juindi, (jualun(jue sia

<ji|uic

0,

= +

1, ^^

-~ 0.

Allora

l'

imi, ce

1.

valore di B, o di A, rispettivamente, l'indice

il

sempre =
1, ossia, tutti coloro che, o nelki 1' o nella 2" prova, non
commisero errori, si trovano caratterizzati da indici eguali di affaticamento o di allenamenti). (^)uesto un inconveniente cui occorro rimediare.
Ma basterebbe che la prova senza errori conteoesse un errore solo,
inconveniente sparisse; per, attribuendo un errore dove non
perch

1"

ve ne nessuno,

non

si

fossero

altera sensibilmente

si

modo

alterasse in

grandi

confronto

in

dove

ha:

si

es.,

risultato delle prove; affinch

ma

coll'unit,

per uno stesso numero, per

tutti

allo zero,

il

noi

per 10, e allora, sostituendo l'unit

= 0,

si

viene ad attribuire soltanto

di

errore ad una prova senza errori. Sia per

di

4-T^i!->

consideriamo

'"

"^

r)

numeri A e B
i
possiamo moltiplicarli

occorrerebbe che

sensibile,

avremo

es,:

?r, ossia,

A = 4, B

= 0;

riducendo

-j^

invece

decimali

in

moltiplicando per KJO, l'indice sar 95,12.

.Naturalmente ci che detto

numeri B

per

numeri

B, vale

anche pei

e C.

su questo punto non si insister


Ricordiamo ancora una volta
che non abbiamo ottenuta neppure su questo secondo
mai abbastanza
gruppo di esaminati, apparente univocit di resultati. A prescindere dagli
speciali fattori inerenti alla qualit del lavoro, ormai noto, come si

disse,

che

il

consumo

delle forze individuali e l'esteriorizzarsi delle energie

si compiono differentemente nei diversi soggetti. L'uno procede nel lavoro


con maggiore economia e rimane indifferente di fronte ad un determinato

lavoro che affatica od esaurisce altri;


l'uno

si

allena sollecito,

altri

invece rapidamente declina;

tardo

l'altro pi

nell'acquisire la disposi-

una produzione buona e costante. (1) Per


un lavoro di media intensit quasi automatico

zione per

gli scolari

genti

non

si

intelli-

commet-

tono errori; nei deficienti svanisce rapidamente la capacit di attenzione


ed essi fanno malissimo o non seguono

\on

occorrer,

ci

compagni

nel ritmo del lavoro.

sembra, aggiungere altro; appena occorre avvertire

senso biologico, significa principalmente tendenza, concorrente nell'urto con altre tendenze a determinare, secondo il parallelogramma delle forze, una resultante, che pu ([uindi svolgersi in direzione

che

leriiie,

in

opposta a quella dell'uno o

(1)

Veli anclie la *

l'nfoloijria lei

l'altro

Lavoro

dei suoi fattori.

Ma

si

capisce anche

O. Pikuacci.m, Caa E/litrice libraria, Milano

!*)?.

stanchi

<l>

OS

c3

o
U

- =

"^
fi

rt

Oi
e.

&i

si

a>

le
-

te

fi

o
e N

>

-^
^ ^
0)

-V,^

137

e per quanto si al)biii ima lolla di eccezioni rappresentato da


formule differenti raccoglienti 179 alunni, nessuna di queste formule
per s presa, raggiunge neppure la met di quel numero complessivo
lavoro,

I)

di alunni

uniforniamno

elio si

8'),

normale della produzione

leggo

alla

mentale.
.Vnclie questo nulexole numi'io

di

:^ii>\

aiielii,

em

i;i\on, cmii'-

jnn

sopra dicemmo, vennero esaminati col massimo scrupolo da uno di noi,


e che nel nostro concetto dovevano servire quasi di controllo ai resultati
ottenuti dal primi") grupi>o, ci forni un'altra e significante

conferma della

legge che regola l'estrinsecazione delle energie del muscolo e del cervello.

un concetto anche pi
fatti da noi osservati con leggi pi generali e pi comprensive. La fisica infatti ci insegna
che qualunf(ue macchina, anche la pi perfetta, prima di fornire il lavoro
costante di cui capace, deve passare come fase preparatoria attraverso
un periodo di cosi detto regime variabile, quasi che anche l'apparecchio
meccanico avesse bisogno di un tempo di allenamento per giungere ad
Anzi

lato,

il

ci

punge

il

desiderio di accennare

attuare tutte

Certo

le

sue energie potenziali.

ed

superfluo

pi profondi e pur troppo

ma

china bruta;

il

i'*

meno

noti

pur meraviglioso

certe leggi agiscono con ugual

nella fisico-biologica, e per

regolare

nuove

tanti

la

manifestazione

fattori

pi

intimi,

che agiscono nella macconstatare ancora una volta che

di quelli
il

norma

volta affermare che la vita,


che

dirlo

macchina-uomo, intervengono

dello forze nella

una
non

ad

quale dimostra la dipendenza e colleganza dei

tanto nella fisico-meccanica quanto

argomenti i)Otere ancora


che ci circonda, altro
estrinsecazione di un'unica

vie e nuovi

come

tutto

un aspetto diverso, una variata

ci

energia.

a nostra cognizione non si hanno publdicazioni rifletcurva del lavoro, raccolte sul campo della vita pratica
dell'operaio manuale; invece si studi da diversi la fatica mentale, specialmente nelle scuole, ed a mezzo di svariati testi mentali.
Il lavoro muscolare (orni invece larghissimo argomento d'indagine al

Per quanto

tenti ricerche sulla

possono riassumere ricordando che la fisiologia


ha sempre rappresentato la fatica con grafiche ad andamento paral)olic",
cominciando dalla curva del Knmt'hvr gi fino a tutte le curve del Mosso
ed a quelle del Treccs. Mentre le curve del lavoro pratico da noi descritte
rispondono a questi insegnamenti di fisiologia sperimentale, questi nostri
studi pratici non si possono invece confrontare, almeno per quanto ci
sembra, con
bellissimi studi del Trcrcs sul fenomeno della cosian^d
fisiologo, e questi studi si

v.\s

funzionale, vale a dire della instancabilit relativa del muscolo che agisce

ritmicamente. (1)

Quanto
tutti

alla fatica intellettuale, gli studi precedenti

particolari confrontabili con quelli ottenuti da noi

rono

di

dire

che

troppo
la

le

condizioni dello esperimento

sostanza

di

in

se

non sono

in

talora varia-

ogni

modo

si

pu

quelle resultanze collima perfettamente colle resul-

tanze nostre.

Non staremo

qui a riportare, seguendo l'abito accademico dei pi, la

serie delle ricerche psicometriche

sono del resto

intellettuale;

Fra

che

primi sperimentatori troviamo

Burgersiein
dettatura,

si

sono praticate intorno alla fatica


moderne, non anteriori al 1890.

tutte indagini

quali dimostrarono a

il

Sikowskij,

mezzo

poi

il

Krpelin ed il
(il primo colla

di testi-mentali

secondi col calcolo), l'affaticamento del cervello col progredire

Il Laser ed il Keller, ognuno separatamente, confermarono questi fatti, anzi il Keller concluse che la fatica per lavoro
mentale non solo colpisce il cervello ma involge ogni altra parte dell'organismOj e pu essere dimostrata dallo affaticamento degli stessi
muscoli. Il Keller dimostr che un lavoro cerebrale continuato affatica
pi sollecitamente che uno stesso lavoro interrotto di tempo in tempo da
qualche minuto di riposo e che la fatica interviene tanto pi sollecita
quanto pi complicato il lavoro cerebrale.
Il Krpelin (e la sua
scuola), forse fra tutti gli autori stranieri
quello che pi accuratamente ha studiato la curva del lavoro mentale.
Egli ha messo in rilievo come la curva dell'attivit psichica, dopo aver
presentato una serie di pi o meno ampie oscillazioni iniziali, ed essersi
fermata per alcun tempo ad un valore pressoch costante, discenda poi
sempre, pur offrendo delle assai frequenti oscillazioni; egli ha inoltre
avvertito che la persistenza nel lavoro, d una curva discendente in modo
sempre pi rapido, mentre solamente in alcuni diminuisce nella sua discesa
o risale. Tutto ci risponde a quello che anche noi abbiamo osservato e
di cui diremo pi innanzi, senza per altro addentrarci in troppi particolari esami psicofisici della fatica mentale, in quanto preferiamo riferire
semplicemente lo andamento delle nostre curve del lavoro mentale e manuale obiettivamente, in forma, diremo, puramente empirica.
In Italia si molto occupato dello studio della stanchezza mentale
nei fanciulli delle scuole, il dott. G. Bellei di Bologna (2). Resulta da

dei periodi di lavoro.

di una
ne sente imperioso il desiderio
(1) A tal p/oiiosito il PicH'acciui deve fare ammenda
erronea interpretazione che a pag. 4't dei suo trattato sulla Patologia del lavoro dette a questo
principio messo in evidenza dal Treves. 11 Pieraecini attribu al distinto fisiologo di Torino un concetto che non era e non poteva essere, nella mente del Treves. Parlando del lavoro a produzione
elevata permanente cui possono rispondei'o
nostri muscoli, il Treves intende dire 2)ermanente, ma
in senso relativo e non assoluto, cio relativo ad un determinato per quanto largo orario di lavoro.
11 Pieraecini male intese il contenuto preciso della tesi del Treves.
i

Bellei, La stanchezza mentale nei fanciulli, ecc., Bologna, Kegia Tipogratia. H)OI.
Vedi anche la Rivista Sperimentale di Frenatria, Voi. IV, 1900; Voi. XXVII, 1901
Voi. XXX,
190i; a Rivista di psicologia applicala alla pedaijogia, ecc., N. 1 del 1906.
(2)

le


studi

(luesti

tantoch

che

prima ora

la

gli scolari

di

lezione un utile esercizio

tiientaN-,

riescono durante ossa a corrcj^'p^ersi di quella disat-

quale

della

l'iiilluonza

tenzione, sotto

VA'J

iniziano

lavoro

il

nella

scuola.

prove si produce un aumento


della percentuale degli errori ed una minore quantit di lavoro; che il
pure che

Resulta

tutte le successive

in

sempre

riposo del mezzogiorno, scrive

buoni

effetti

capace

un lavoro migliore

di

lungato,

il
liellei, mentre non distrugge i
mentale durante il mattino, Io rende
quello che pur'i dare dopo un riposo pro-

prodotti dall'esercizio

quale

si

osserva

di

momento

al

preferiamo dire che restaura


declinerebbero

per

lavoro

il

dello ingresso nella scuola. (Noi

dell'organismo che

capacit funzionali

le

mattino e non annulla l'allenamento

del

acquisito per opera dello stesso

lavoro

mattutino).

Che

lavoro del

nel

pomeriggio tuttavia sufficiente un'ora o poco pi di lavoro a generare


..n.ii.lino
-tale stanchezza mentale, da ritrovare alla fine df^H" \'-/u.i<\
..,

il

lavoro peggiore fra

Noi non

ci

occu[ammo

lare stanchezza fisica o

come

incompetenti,

della giornata.

tutti quelli

di differenze calligrafiche

intellettuale nei ragazzi,

altrove

si

Il

definitiva, le nostre ricerche sulla fatica

resultanze precedentemente ottenute

colle

giudicammo

scuole elementari una progressiva

alunni delle

stanchezza dello apparato neuro-muscolare scrivente


Talcli('>, in

ci

genere di ricerca fu
Pizzoli vide che anche l'esame

disse. Peraltro questo

espletato dal dott. Pizzoli fino dal 1904.


calligrafico rivela negli

che puicnseiu rive-

perch

manuale o muscolare rispondono

da

altri;

(l).

mentale collimano
quelle sulla fatica

alle resultanze ottenute dai fisiologi nei

loro laboratori.

Le conclusioni

cui

ut.i

gersi della produzione utile


sul

campo

del lavoro,

Le curve

dt^I

si

Invero

giungiuiuo
esterna

in

da queste ricerche
operai manuali ed

possono cosi riassumere.


mentale e muscolare ,]e.-,i.M-,

.n,,

sullo

s\ vi-

intellettuali

in

analo-ra

maniera.

primo periodo ili lavoro pi incerto ed assai menu proficuo di


un secondo periodo.
Il lavoro nel suo secondo
periodo sale ad accezionale produttivit
qualitativa e quantitativa, per mettersi poi ad un regimo di produzione
alta e costante; ma questo periodo a produzione alta permanente volge
tuttavia progressivamente alla diminuzione e con orario continuativo (non
interrotto cio^ da alcun riposo) andrebbe pi o meno rapidamente (a
Il

quelli) raccolto in

(1)

U. P1//.ULI. Bl'0\i uofc

^..n/i/ifo,

Alino

I,

Fascicoli

di

prafolo)jin scolavi

X, XI e XII

livl

1'.

i.-n

..

/i..ll,>ilii..j

.(,/

Lnhoiiilonu di

/Vd<ii><

>.


seconda del genere e

140

del ritmo del lavoro)

a deteriorare nella qualit e

quantit.
orari di lavoro

Dati gli ordinari

oggi

si attuano nella vita


con lavoro cio antimeridiano e pomeridiano, si hanno prodotti inferiori verso le ore ultime
dell' orario del mattino e del pomeriggio e addirittura minimali negli
ultimissimi periodi del lavoro della sera, quando si abbia un orario assai
protratto. I brevi intervalli di riposo forse valgono limitatamente al
restauro delle forze dell'operaio, anche sano e robusto, ma non fanno

pratica

dell' officina, dei

(quali

campi, della

scuola),

hanno invece un indubbio valore restauaccompagnati da presa di alimento e purch


non siano eccessivamente lunghi. L'operaio che riposa 1 o 2 ore restaura
il proprio organismo e sembra anche in questo caso non perdere i benefici
effetti dello allenamento dovuto al precedente periodo di lavoro.
Queste deduzioni di ordine teorico comportano e suggeriscono congi anche da altri messe in evidenza
di cui
seguenze pratiche
non pu sfuggire la importanza. Cos ad esempio: l'orario di lavoro
non deve essere continuativo, ma inframezzato da periodi di riposo;
questi non debbono essere soverchiamente lunghi, perch il lavoratore
non perda i benefci effetti dell'allenamento precedentemente conseguito;
nei riguardi pedagogici gli orari scolastici debbono essere ordinati in
modo che le lezioni sulle materie pi difficili non siano impartite nelle
perdere l'allenamento
ratore

al lavoro;

pi lunghi

l'iposi

ultime ore della giornata scolastica e via dicendo.

Non possiamo

stabilire

con precisione quanto possano durare

suc-

cessivi periodi di mediocre, ottimo, buono, deficiente, pessimo periodo di

produzione

di

lavoro utile esterno; qui

di condizioni di lavoro, di

la curva.

tracciare

il

fattore antropologico (a

parit

ritmo e di ambiente esterno) deve dominare

Noi non possiamo, almeno sulla guida dei soli nostri studi, che
abbastanza approssimativamente, l'andamento della curva del

lavor(t, raccolta nel

campo

pratico,

presso

gli

operai manuali ed intel-

lettuali.

11

Presidente

sione sul

tema

si

congratula e ringrazia

R.R. Apre quindi la discus-

svolto.

non posso che congratularmi vivamente col


cui ha trattato e svolto il suo
interessante ai nostri giorni, come risulta da dati

Sue. Natale Bormettl: Io


prof. Pieraccini

tema

per

cosi vitale e cosi

statistici

tutti

gresso per

il

modo eminente con

noto.

(Per incidente):
di

il

modo

Come

portare sollievo e aiuto

al

io devo a tutto il Concon cui procede a cercare la via

proletariato.

appunto basandomi sulla constatazione in modo cosi


dal relatore non posso lasciare di mettere in luce una niia

Tuttavia
chiaro fatto

pure una lode pubblica

serio e interessante

io

in

osservazione che, se non altro, certamente posso dire confortata da una


lunga esperienza sopra di me stesso e sopra degli altri. Non v'ha duhiiio

che lo condizioni fisiologiche o patologiche del nostro organismo dipendono oltrech^ da Aittori d'ordine igienico e dietetico, quali la quantit
qualit del cibo, la natura dell'ambiente in cui si coni[ic il lavoro, il
carattere stesso morfologico, come notava ieri sera l'illustre prof. De (jiovanni; della costituzione di ogni individuo, dipendono dico ancora dallo
*".

stato lidia

psiche nel quale vive e compie

ganismo.
questo un

le

sue funzioni

nostro or-

il

che non pu essere infirmato da alcuno:


sua affermazione con addurre esempi di persone sia da una parte che costrette ad una vita stentata nelle pi misere
finanze culinarie, tuttavia godettero prosperit e longevit meravigliosa
io

fatto indiscutibile

potrei consoliilarlo nella

per

la felicit della

loro

tempera psichica, sia dall'altra (il che riesce


di quanto ho detto pi sopra), di persone
una vita agiatissima dal lato economico, tut-

precisamente ancora a conferma

che pur nelle comodit

di

tavia per dispiaceri che ne logorarono la psiche furono vittime di malattie

svariatissime,

ma

sopratutto riguardanti l'apparecchio

digerente e

il

si-

stema nervoso, di una morte certamente precoce. Per cui io vedend'>


in juesto Congresso trattarsi con tanto amore filantropico la soluzione
del problema riguardante le malattie del lavoro, dico che qualunque sia
la

professione di cui

si

studi l'influenza deleteria sulla salute dell'operaio

necessario
per venire ad una soluzione veramente efficace e completa
che tutti noi e a sua volta anche il potere legislativo, si abbia a tenere
t""

massimo conto nei provvedimenti che andiamo escogitando in proposito,


anche del bisogno gravissimo di curare con prevenzioni speciali il fattore
psichico della salute dell'operaio. E certo studiando questo genere di provvedimenti, tutti dovremo persuaderci della necessit di istituire le capellanie del lavoro. E se necessario un ordine del giorno, io lo formulerei
in questi termini: Considerata l'influenza che lo stato psichico ha sulle
condizioni fisiologiche, si jtropone ai voti del Congresso un provvedimento
legisiaiivo per l'istituzione di una capellania in ogni camera di lavoro.
/'io/'.

Treres: Ringrazia Pieraccini della cortese rettifica fatta nella

sua comunicazione,

di

alcuni errori incorsi

nel

trattato della fisio-

suo

patologia del lavoro nell'interpretazione dei lavori del preopinante. Rileva

ed illustra l'importanza del fatto rilevato dal dott. Pieraccini nella coin-

cidenza

di

errori. In

una

lavoro e di una quantit

fase di pi intens.:

base alle sue ricerche per, ritiene che

minima

le oscillazioni

che

di
si

notano nella produttivit durante la giornata hanno una significazione


pi normale che sostanziale perch la pro<luttivit della giornata e praticamente costante ed questa la constatazione che riduce l'industria
a resistere cosi tenacemente
ore

di lavoro.

Ai

alle

aspirazioni

fisiologi ed igienisti

pu dare l'organismo,

ma

(pianto

il

importa

per

una riduzione delle


non quanto lavoro

stabilire

lavoro fornito costa

all'organismo

142

A questo punto convergono tutte le pia recenti indaargomento; una uguale quantit di lavoro utile rappresenta un dispendio grandemente diverso per i diversi individui, bene

che

l'ha prodotto.

gini su questo

cercare in quale condizioni sotto a questo aspetto

trovino

si

lavoratori

delle' varie industrie.

Prof. Riva: In conseguenza degli studi


che, relativamente al lavoro,

impiegato

l'iposo

lavoratore

dal

crede

fatti

si

possa sostenere

debba tenere conto anche

si

riprendere intera

tempo di
normale

del

sua

la

enei'gia.

Doti. Pt'trini:
prie osservazioni

che

lieto

campo

sul

prof. Pieraccini

il

del

che hanno un altissimo valore in quanto


fisiologico

in

studio di Enrico
vista
il

ma

genere,

economico

Leone

il

stabilisce

al

lavoro

si

il

portato

le

pro-

raccogliere dati

di

non

riferiscono

lavoro

al

a proposito uno
questione dal punto di

produttivo. Cita

quale affi-ontando

che

abbia

lavoro, cercando

la

lavoro diventa penoso quando

si

inizia

sovraprodotto. Presenta una mozione per la convenzione di una con-

ferenza internazionale

di tecnici

che stabilisca

della giornata di lavoro e affronti gli

altri

il

massimo

limite

problemi

della

legale

normalizza-

zione del lavoro.


Doit. Laraschi:

Le esperienza

le

discussioni su

questa quistione

mirano a due scopi 1. a determinare le ore di riposo, 2. a limitare gli orari


Ora vorrei che il
Prof" Pieraccini accettasse un mio consiglio che nei suoi ulteriori studi
prendesse ad esaminare la produttivit del lavoro a domicilio e confrontarlo colla produttivit negli stabilimenti e in questi quando gli operai sono raccolti in massa od in piccolo numero.
Da questi studi si potrebbero cavare delle conseguenze sociali importanti e prima di tutte sul favorire pi o meno l'industria a domicilio.
della produttivit del lavoro e della fatica

Prof. Gardeiighi: Ritiene che

medico

sia quello di stabilire

lo

modi

scopo principale

di

un congresso

obbiettivi di rilevare e

fatiche mentali e fisiche, e ci specialmente

misurare

per potere indicare

le

limiti

d'orari dei vari lavori. Chiede

se il metodo delle determinazioni delle


produzione esterna del lavoro possa essere applicabile al lavoro
colle macchine dove spesso la quantit, la qualit, il sistema del lavoro
hidipendente dall'operaio.
Richiama l'attenzione del Congresso sul

curve

di

metodo estesiometrico

di studi della fatica

(cstesiometro di Giesbruch.)

Dr. Telelnj: Zur Resolution des Dr. Petrini: Die Regierung der einwerden aufgefardert noch vor und auch ohne Zustande
kommen internationaler Vereinigung, fiir ihre Gebiete eine geset/liche
zelner Staaten

Regelung der Arbeitszeit vorzunehmen, und einen Maximalarbeitstag


fest/uset/en, der sich

dem

8 Stunden

Tag moglie h

nhert.

Pii'rac'cini : Riiigi-azia

/*/v>/.

molti oratori, in particolare

profes-

Risponde alle varie questioni sollevale da essi; si


MlToriiia sulla convenienza di chiedere una riijuzione deirorario di lavoro,
si
pu, n si deve stahilire un orario unico
la riconosce che non
per tutte le diverse lavorazioni, ma sibljene riportarli alla dannosit di
Riva

>ri

e Treves.

per avere un orarii) pi

rjiieste

viinno bene

come

dobbiamo accettare quella

Di'.

di

nonnfili'

Risponde

dott.

al

l*ersonalmente favorevole
gliere

ore di lavoro

otto

ma come

formula generale

La

lururn.

qualifica

nonanli'

condiziuni intrinseche di ogni singola lavorazione.

le

I^<'tr'.iii:

Le

protratto.

di lavoro,

del Pelrini e concludere per la determinazion^

della richiesta (lolla f/iur/iutu

imprende anche

meno

<

massimo

orario

al

Teleky

e al dott. Pieraccini.

termine medio delle otto ore e acco-

l'emendamento Pieraccini, ha

una formula

preferito

pi generale

rendere pi accetta la risoluzione al Congresso. Ritiene per che la


necessit di una conferenza internazionale si imponga e che erri il
l'cr

Teleky quando

'lolt.

ritiene

che

si

possa risolvere

problema con leggi

il

l'Uramente nazionali.

Ilahn: Gegen eine Festsetzung

y*/o/.

allgenieinen

einei-

Maximal-

durch den Congress mchte ich mich energisch aussprechen:


k'innen fiir eino AbkTirzung der Arbeitszeit fiir Frauen uid Kinder

beitszeit

ir

fr diese

gefhriichen Industrieen,

inlreten, ferner Air alle

auch eine

Maximalarbeitszeit festsetzen: eine allgemeine Maximalsarbeitszeit knnen

wir nicht wissenschafilich begrnden.


L)<At.

Cortona:

normale

iornata
lotti
-!i

Si associa alla

di

ma

lavoro,

conto

che

vorrebbe

onde questi, presi dal punto


la

Petrini elio

che

intanto

il

Con-

stabilisca
si

la

rendessero

J)olt. Telekjj:

Wenn

wirauch

per

nicht wissenschafllich sagen knnen, wie

um

knnen wir dodi sagen, dass


ist;

di vista utilitario, iniziino

riduzione dell'orario.

lange die Arbeitszeit sein muss

mgo

dott.

Internazionale

degli studi degli scienziati, riferentesi al lavoro utile degli operai,

industriali,

|iroprio

>

proposta del

per una Conferenza

i-esso faccia voti

(lan sie

aufsetzlichem

sie

nicht gesundheitsschdlich zu sein,

beute

vieien Berufszweigen zu

in

Wege, durch

ines Maximalarbeitstages verringert

werden

gi*-;.M/!iclu'

l\'si!.'i:unL;

soli.

Meiner .Meiniing nach ist zunchst eine gesei/.liche iicgi-lung in


ii-den einzelnen Lande anzustreben, auf die sptor eino iniornationalo
Uegelung folgen soli.
/Vo/".

Trccen: l!!sistono relazioni

ipra diverse industrie,


i-^ulta

che una riduzione

industriale. Vista

accogliere solo
1

specie

nazione

1'

di

le

funzionari

t>

di industriali

donde
dannosa al bilancio
testimonianze, mentre si pu

evolute,

e in diversi paesi,

lavoro non tornata

iini>ortanza di

fpieste

come estrinsecazione

delle otto ore,

ufficiali di

pi

avrebbe

di

|)er

un'aspirazione

probabilmente

generale

l'affer-

effetto pi

pratico

144

affermare quanto sta nella convinzione di noi tutti, che convenga sfaogni richiesta di
tare la prevenzione generalmente dominante contro
dell' industria.
interesse
all'
diminuzione di lavoro, come fatalmente dannoso

Backlund: In Schweden haben wir seit funf Jahre ein gesetz


o-eo-en Gewerbegefalhr. Die Gesetz enthlt auch Bestimmungen der Arbeitszeit, Kindlicher arbeiter zwischen 12-18 jahre. Wir sind mit diesem
Gesetz sehr zufrieden. Dagegen glaube ich dass von vielen Ursachen
o-esetzlichen Bestimmungen einer Maximalarbeitszeit erwachsener Arbeiter sind ali zu schwer zu urteilen und will ich gegen aussprechen
fur solche internationalen Bestimmungen abstimmen.
Doti.

Prof. Rovirjki: Combatte l'opinione che non vi siano dati scientifici


per stabilire i hmiti del lavoro, lo stesso prof. Hahn ha riconosciuto che
di limitare il numero delle ore di
la Germania ha creduto dovere
lavoro delle donne e dei fanciulli, e d'altra parte la scienza ci ha dimostrato che per l'eccesso di lavoro si

accumulano

dei prodotti

che

tossici

riescono di danno ai lavoratori ed all'oper^a che essi compiono; quindi


una limitaeo-li crede che il Congresso deve pronunziarsi nel senso di
zione delle ore di lavoro negli adulti.
Dott. Petrilli: respinge l'accusa di antiscientifica fatta alla sua proposta. Insiste sulla necessit di provvedimenti internazionali.

Prof. Pieraceim: Dobbiamo portarsi a considerazioni sempre pi


ricordiamo gli studi del Niceforo. Questi confermando ricerche prelate
cedenti, pi ampiamente dimostrava che le classi povere sono inferiori
;

fisicamente, intellettualmente e
fattori

di

queste

inferiorit

moralmente

di

classe

gravosi del lavoro quotidiano; dunque

si

classi

alle

sono da

agiate.

ricercarsi

Uno

negli

voti per la riduzione

di

dei

orari

questi

orari di lavoro.

Dott. Allevi:

Sostiene

non

potersi votare

l'ordine

del

giorno

del

dott. Zenoni, perch il medico non pu assolutamente stabilire a priori


se un operaio possa o meno avere la dovuta resistenza organica ad un
mestiere piuttosto che ad un altro e poi perch nella nostra societ, data
la sua speciale organizzazione, non esiste la libert della scelta professionale. Nella pratica, perci, l'ordine del giorno Zenoni si convertirebbe

iu

una

irrisione

vera e propria.

Prof. Crisa/ulli: Crede che a diminuire gli spostati-sociali e nell'interesse della salute psico-fisica del lavoratore e dei suoi discendenti, il
medico debba intervenire col suo autorevole parere, sulla attitudine o

meno

di

un individuo a compiere un determinato mestiere.

Prof. Bernabei: Applaude all'intenzionalit scientifica dell'ordine del


giorno Zenoni, ma non lo trova pratico, attuabile: ([uindi per queste
ragioni, che a un malanno se ne possa sostituire un altro, non voter
quell'ordine del giorno.

J5

Mo-

l^rcsidento legge l'ordiiu! dol giorno prosonlalo dai professori

Il

injzzi,

Fieraccini, Treves, dolt. Petrilli:

Il Con/jresso udita la ralaziuiu del prof.

apprezzurulo

Pii'raccini,

iH iniportanii risultali fa coti die, fermo restando la limitazione delle ore


'li laroro per domo; e fanciulli,
l'na conferenza interiutzionab; studi e proponga per

(jli adulti maschi


massimi di tempo di lavoro fisio(of/ico per le diverse industrie e
'lienizioni industriali, indicando anche le eventuali necessarie interruzioni.
Frattanto fa voto che le autorit tutorie insistano per quelle riduzioni

limiti

dimostrate necessarie e dalla Jisioloi/ia e dall'economia

Ila

L'ordine dol giorno approvato a maggioranza.


Il

Presidente d

(juindi la

parola al

pruf.

/i'.

drisafnlU

di

Frenastenia e Delinquenza in
ordinamenti del lavoro.
Fattore essenziale

di

civilt e di

rapporto a taluni

benessere

il

lavoro costituisce

principale coefficiente della coscienza individuale e collettiva e dei


plessi od elevati sentimenti sociali e morali:
le

Como

tema:

-m1

proprie attitudini e vigorie

trae

Ma
mano

l'adoperare acconciamente

seco ogni probabilit

servazione fisica e mentale da parte

di

il

com-

di

buona con-

ogni individuo.

dal lavoro scaturiscono anche alcuni inconvenienti che lo trasfor-

malanni su intere classi di lavoratori. V, per il modo


con cui desso va a compiersi che ci avviene, ed appunto per ci che
certi ordinamenti di lavoro richiamano di continuo l'attenzione di scienin miserie e

e del legislatore.

ziati

Tra

tra cui
da insigni autori
ancora il Ramazzini
si comprendono serie interminate di mali e deformit riflettenti la vita degli
operai nelle industrie insalubri, in ambienti e cundiziemi morbigene, in
climi malsani, in eccessivi affaticamenti e cosi via. Allora appariscono
fenomeni anormali non soltanto a carico dei lavoratori, sibbene anche nei
loro discendenti si manifestano gravi caratteri: la qual cosa accentua il
valore fondamentale della considerazione in cui merita d'esser tenuta la
il

malattie professionali,

le

Devoto,

il

Pieraccini,

il

illustrate

Giglioii e pria

irganizzaziono del lavoro.

(iuanloremo a preferenza oggi le due pi comuni figure di tristezze


in (|uanto possano avere
la delinquenza e la frenastenia
legami col lavoro organizzato in maniera non confacente all'indole dei
tempi, e alla resistenza media delle singole categorie di lavoratori.
Molti delinquonii alla fin fine vanno riconosciuti per degenerati iri-

sociali

il ravvicinamento tra le due classi d'indivogliamo discorrere pu esser tale che, alla disamina di
un atto anormale, non sempre si riesce a stabilire, sen/a difficolt, in

j;inuri,

vidui

sopiatutto frenastenici;

su cui

10

146

quanto provenga da natura frenastenica o a preferenza criminale. Anche


riguardo alla etiologia e patogenesi delle due forme in discorso occorrono
di sovente argomentazioni speciali perch sia stabilita la differenziazione.
Gran numero di deficienti originari proviene da madri rovinate sin

da fanciulle da un lavoro oltre che precoce, faticoso ed insalubre, torturate dal lavoro stesso durante i periodi della gestazione. Le affezioni nella
donna incinta che si riverberano tristemente sul prodotto del concepimento,

gli incidenti

del parto,

le

malattie

dei

primi anni di

vita,

ecc.,

a verificarsi, e con maggior gravit, in talune


ormai sono riconosciuti, in buona parte dei casi,

sono avvenimenti

facili

classi lavoratrici;

ed

gli arresti o la mancanza di


cause dirette ed essenziali di frenastenia
sviluppo mentale sono, in buona parte almeno, riferibili a tali cause, pi
:

che a solo effetto di aberrazioni del germe, come vorrebbesi da taluni,


dovute per via ereditaria a lento accumulo di azioni morbose esercitatesi
nei progenitori.
L'etiologia della frenastenia, cosi connessa alle condizioni di ambiente

natura prevalentemente sociale; come le


che fan capo in principal modo a fattori
mesologici. Le radici dell'albero del delitto sono di natura essenzialmente
sociale; scrive Achille Loria nel suo bel libro
evoluzione di Cesare

di vita,

verrebbe ad essere

varie forme

di

di

delinquenza

Lombroso allorch commenta l'opera

del

grande

scienziato.

che la tonalit di esistenza del bambino


danno perfino dalla trascuranza materna,
cui esso va incontro sin dai primi giorni della sua esistenza. Trascuranza
tutt^altro che spontanea; perch incalzata a non protrarre i digiuni la
madre ritorna, con colposa sollecitudine, all'industria allora quando

Cominciamo

col ricordare

e la sua evoluzione traggono

dovrebbe ancora reintegrarsi del tutto dalle fatiche del parto, e porgere
le necessarie cure al neonato. I tristi effetti dell'abbandono materno non
sono da meno anche quando

la prole

venendo su negli anni resta

in

bala di se stessa.

far tesoro di alcune

quenti non

si

interessanti pagine del Marro, molti delinavrebbero se loro non mancassero nella fanciullezza cure

famigliari, la tutela dei genitori; se giovanetti


alle mille insidie:

concetto

che

non rimanessero

corrisponde a quanto

opina

in balia

Giovanni

Cesco (v. Antinomie psicologiche ecc., 1906) il quale, dopo aver detto
che nella grande maggioranza dei bambini predomina Tinclinazione verso

meno sono egualmente sviluppate le due tendenze antabene ed al male, reputa necessario che la loro evoluzione
mentale abbia ad essere continuamente sorvegliata e modificata.
In una statistica di criminali minorenni il Marro avrebbe visto buon
numero di soggetti cui fece difetto la guida famigliare. Egli trattando
quindi le cause sociali della delinquenza accenna al fattore costituito dal
nessun buono indirizzo in cui tante giovani vite si trovano sia per aver
il

vizio o per lo

gonistiche

perduto

al

genitori, sia per la loro separazione, ecc.


Audio quando
rono

tulio

entrami!

giorno

il

crescono in uno stalo

momenti

genitori por

ragioni di mestiere

dalla famiglia,

figli,

abbandono morale,

di

franchigia

di

lontano

1-47

ben

ld

ottenendo

necessari

sopravvento

il

serenit

toglie

esempi

infondere quei principi morali e buoni


(ho

tanto conlribuisconu a formarne

Da

nei

<

buona

la

all'of-

elementi

possano

genitori

affettivit

di

carattero

il

compiuto

energia:

famigliare
riuscita.

alcuni dati da noi raccohi in varie delle cosi dette case di corre-

zione per minorenni ed anche

giovani

molli

dei

tutela

da parte

ivi

del

nuovi processi

lavoro che

penitenziario

si

che

risulla

collegano allo sviluppo della industria,

all'agglomei'arsi

tecnici,

alle

negli opifici,

qualche

in

custoditi fece difetto, sin dalla inlnzia, la saggia

dei genitori.

Le malattie
ai

ed

nell'animo delle giovani esistenze,

perchf"',

che

raro

genitori possano dedicarsi con efficacia alla loro

cilucazione, essendo che la stanchezza pel lavoro febbrile


licina,

trascor-

salvo casi speciali,

plaghe malariche,

alla

moltitudini di lavoratori

di

trascuranza

cui giacciono

in

predispongono gli organismi dei lavoratori


stessi a stadi pi o meno protratti di esaurimento, con morbosa addililtura ipersensibilit generale e manifestazioni episodiche di irritabilit

intere regioni agricole, ecc.,

del carattere e di ostilit degli atteggiamenti, e di facili emozionabilit;

ed anciie, a trasmettere poco di buono e

di valido a carico dei discendenti.


meglio intenderci sui fenomeni delinquenza e frenastenia, in
quanto possano avere attinenza con
tanti risultamenti negativi del
lavoro, bisogner pur tenere presente che l'esistenza materiale e morab^

di

molli individui rattristata

severamente dalla

verificarsi intorno alla distribuzione del

d'individui lavora troppo, ad altro

non dato

Da

di

lavoro:

che suol

spererjiLazione

per

cui

se

una parte

buon numero, egualmente volonteroso,

trovare regolare occupazione.

questi estremi tanto opi^osti

il

rappre-

risultato definitivo suole

sentarsi poco favorevolmente verso la ^ilin.

f^i.'i

ha

-An

meiifn''^ d

bisogno del proprio lavoro per vivere.

Come
le

forze e

anche esso

forzato, per l'impossillilu di

l'ozio
i

sentimenti, cosi
alla

malora

la

noto che l'impiego

un

lavoro

Uuvar lavoro, ammiseiisce


mal garantito porta

eccessivo,

personalit psico-somatica di ogni operaio.


di

un

orari() pi

meno

protratto,

di

una

sostanza, o di uno strumento piuttosto di un altro, ha grande influenza

sull'organismo

sempre matura,

lavoratori: influenza tanto maggiore poi se si tien


mercede cui tanti di essi son fatti segno, alla et non
alla non sufficiente robustezza originaria di molti altri

dei

dietro alla esigua

al sesso, ecc., ecc.

Molti operai e molti imprenditori credono di far bene


e soddisfare nello stesso

tempo

le

esigenze

della

industria

loro interessi
e

dei con-

148

sumatori, attenendosi al sistema della lavorazione a cottimo.


volentieri s'ingaggia siffattamente,

qualche centesimo

nella lusinga di

paga che riceverebbe

pi della

in

vuoi

orario di giornata, vuoi anche per sottrarsi, in parte, a

spesso

rigida da esercitare

si

Merita

di

esser preferito

su
il

di lai

L'operaio

raggranellare

se lavorasse ad
una sorveglianza

azione depressiva ed avvilente.

metodo che consente

la

partecipazione

mediante l'aggiunta di
un elemento eventuale allo stipendio fisso. Cos si migliorano al certo
dell'operaio durante e fuori il lavoro; sconle condizioni di esistenza
giurandosi in pari tempo che esso, affaticato e mal nutrito, abbia ad
acquisire pi facilmente la predisposizione ad una qualsiasi malattia
professionale; ed inoltre si giova all'industria perch il capitale ed il
lavoro sono vincolati da comune interesse, e perch l'impiego delle attivit dell'operaio sano e volonteroso pi proficuo.
Col lavoro a cottimo pi che altro il capitale a garentirsi: che si
assicura una produzione tanto maggiore quanto minore il costo della
mano d'opera: un sistema intensivo di lavorazione cui per si accompagnano interruzioni nel corso del lavoro di ciascun individuo per esaurimento delle forze del medesimo, ed episodiche disoccupazioni collettive
di determinati gruppi operai: le crisi per sovrabbondanza di produzione.
Da siffatto strappo alla fisiologia umana e alle leggi economiche,
spiegabile come scatui'iscano sintomi tutt'altro che rassicuranti, tra cui
le manifestazioni criminose a danno dell'altrui sostanza e le schiere di
deboli e di affranti per miseria e per avvilimento di ozio forzato, che
ben si prestano a costituire il substrato di convulsioni operaie non solo
ma anche di ereditariet neurotica, di prole cachettica cui non sorrider
dell'operaio ai profitti dell'impresa capitalistica,

mai un regolare sviluppo psico-somatico.

Ben

sono anche le conseguenze del lavoro notturno. Col


quotidianamente alla vita civile e sociale del giorno per il

tristi

rinunciare

lavoro di notte, l'operaio circoscrive di molto

suo essere e defeda

il

le

sue

suo campo visivo va restringendosi e la


coscienza s'impicciolisce: non tardano a comparire alterazioni di carattere e di temperamento, l'intelligenza diviene torpida e cosi pure la
naturali attitudini e vigorie.

Il

tonalit affettivo-sentimentale

va

in

atrofia e

assurgono invece

le pi.

gravi modificazioni del metabolismo generale.

Astrazion

possono

essere

facendo
sospesi

di

quei servizi pubblici

nelle

glianze ecc.) nei quali casi gli

mento

sufficientemente

disimpegnati

di notte

ore

impiegati

riparatore,

che assolutamente

non

notturne (telegrafia, ferrovie, sorve-

dovrebbero godere di trattache tuttora vanno

in altri mestieri

potr essere sostituito,

e con vantaggio,

il

lavoro

Lo che s'impone anche pel fatto che il dormire nelle ore del
giorno non sempre ristora alla stessa guisa del sonno che si svolge la notte.

diurno.


In

mio studio su

iiM

149

militari (v. Gaz.

gli ainliionti

Med. Lombanla

VJiy.i)

potei affermare che l'organismo nervoso delle giovani guardie di finanza

non resta iniifferento


labili,

per

donne

che rattristano tutta

anno sar

loro vietato

5 di

l'art.

sonno notturno.

fronte alla continua perdita del

di

Vi fanciulli e alle

di

notturno produc^ danni incalco-

lavoro

il

la loro

esistenza

per questo torse fra qualche

soffermarsi la notto negli stahilimonti

una recente legge

ri,

sul lavoro.
*

li

lavoro delle

miniere

uno dei

essere

suole

essenziali di

fattori

deformazione fisica, di rachitismo ereditario e di quanto di misero possa


riscontrarsi su organizzazioni mentali difettose.

La

deficienza intellettiva,

morale degli addetti alle miniere sono basi costanti dei loro noi
infrt'quenti atti criminosi, l un lavoro nondimeno inevitabile, questo delle
l'idiozia

miniere, cui fanno capo

gresso; e per

in

molte

esigenze

delle

pro-

inerenti all'attuale

ogni caso duvrebbonsi per esso reclutare

soggetti

fisi-

camente meglio idonei, mitigando ai giovanetti le gravose incombenza' al


cui disimpegno per intanto essi sono obbligati.
Sono molte le vite umane che eseguendo improbe fatiche nell'interno
delle miniere, e con insufficiente compenso, infrangono la loro fibra
e si lasciano inficiare da letale contagio. Sciami di tenere esistenze,
costrette dal liisogno al lavoro delle soffare p. es., vi patiscono la fame
e la miseria intisichendo moralmente e fisicamente, e pagano un grosso
tributo alle carceri ovvero a diversi altri serbatoi di detrito sociale. <jli
addetti alle miniere vanno incontro, a prescindere dalle intossicazioni
prodotte da gli speciali ambienti, a un continuo surmenaye.

uno

stato

d'intossicazione

affaticato suol cadere;

tamente anormale

si

sintomi

lavoratore

molto

denunziano una condizione

siffat-

questo

che

in

cui ogni

rendono appariscenti a chicchessia sopra

tutto nelle

ultime ore del giorno di lavoro. Si noti che la stanchezza muscolare finisce
col

produrre stanchezza cerebrale

per

e ci a prescindere

fatto

seguito,

dal

braccio dedicano al mestiere oltre

ugualmente. Stirnicnayi' insomma cui

le

ragioni

accenneremo

in

gli

operai del

lo

affaticano

muscoli,
si

cui

che ormai anche


il

cervello

accompagna molto spesso esagerata

eccitabilit nervosa, impressionabilit, tristezza, angolosit di carattere, ecc.;

ad impulsivit, ad alti
che con facilit assumono il colorito di atteggiamenti criminosi: in guisa tale che il perito medico-legale pu magari sentirsi in
diritto di invocare l'attenuante della concansa.

coefficienti bastevoli a far trascendere l'individuo


irriflessivi

D'altra parte poi l'affaticamento costituisce uno dei frequenti motivi


di

trasmissione ereditaria delle stimmati della fiacchezza e della incom-

postezza: altra sorgente quindi d'individui predisposti ad arenare nel


corso del loro sviluiqio, sia restando inerti, sia trascendendo ad atti pre-


valentemente

istintivi,

sempre

150

inconsulti,

anche

se,

giuridicamente, non

criminosi.

La mancanza

un rapporto

di

l'uomo

sonalit:

son

psichici

diretto tra la fatica e la vigoria ed

dell'individuo provoca

potere di reintegrazione

affaticato

sempre inferiore a se

resi fiacchi e tali

permangono

il

abbassamento della perstesso,

suoi poteri

non sopravvenga

finch

la

reintegrazione del metabolismo organico.


Nell'odierno inasprimento della concorrenza vitale l'organismo

paga

suo tributo alla fatica: e per ci bisogna curare, con doverosa previggenza, che questi non rechi danni irrimediabili alla esistenza
facilmente

il

La maggior propensione al dolore


leggono sul volto dell'uomo affaticato.

dei lavoratola del braccio e del pensiero.


le

alterazioni del tono affettivo

cos pure l'obnubilamento della coscienza e dei poteri critici e discri-

minativi che esagera

le

si

preoccupazioni nell'animo del soggetto, e

tiranneggiare da paure ingiustificate,


ogni sorta e

lo

sospinge infine alle

da

lo lascia

rimorsi infondati, da dubbi di

ostilit

Su molti casi la intossicazione da affaticamento agisce maggiormente


su gli alti che va a compiere il lavoratore e sui caratteri che consegue
la prole, pel subentrare degli alcoolici, ai quali ricorre buona parte di
quei lavoratori che molto stanchi e costretti a procedere oltre,

bene rianimare
Le conseguenze allora sono pi

nella lusinga

di

di intossicazione,

le

serie,

cio l'endogena

si

cullano

esauste forze con bevande spiritose.

giacch

da lavoro

si

opera un duplice stato


da alcool od

e l'esogena

altroch di eccitante.

Grave circostanza che suole accompagnare l'affaticamento dell'operaio


non di raro esso costretto per mancanza

la scarsa alimentazione cui


di

mezzi; e dal complesso

deriva

il

di

tanti

fattori,

nella

ipotesi

meno grave,

precoce invecchiamento dell'individuo, la senilit precoce.

meglio fissare

il

concetto che Io affaticamento

turbamento

cerebrale

possa

mentale nei giovanetti, e di azioni criminose negli adulti, ricordiamo che nel cervello sono
differenziate e disseminate sulle varie zone le speciali funzioni, che stanno
a fondamento della vita psichica e psico-motrice dell'individuo. Ogni zona
esser causa

del

di

e di arresto di sviluppo

mantello dei due emisferi ha attitudini proprie che non possono es-

sere sostituite da altre zone o territorii; esiste quindi un centro per l'udito,
altro per la parola parlata, ecc. Lavorando a lungo
con uno solo di tali centri, desso si affatica, molto pi facilmente di
quanto non accadrebbe ove la funzione fosse alternati tra le diverse

altro per la vista,

aree

corticali.

Ecco dunque un

altro fattore di affaticamento costituito dalla

mono-

Ionia del lavoro ininterrotto, a lunghi periodi.

Monotonia

la

quale determina distuibi locali nuocendo alla euritmia

delle attivit dell'individuo e


Il

lavoro muscolare

provocando fenomeni non sempre riparabili.


sul sistema nervoso, che si giova di

influisce

o trae

tisso
lei

nocumento a secondo

lavoro stesso;

loni del cei'vello.

imlividuo che

si

della natura e del modo di svolgersi


muscolare modifica profondamente le condiLa grande stanchezza, lo spussanjeiiio cui colto
esposto a grandi strapazzi non sono intesi pi come
la fatica

l'espressione dell'esaurimento derivato dal lavoro, sibbene quale espres-

sione di anomalie del

che determinano le auto-intossicazioni.


anemico il cervello dei piccioni viaggiatori che
ivevano compiuto pi di 500 km., ed il cervello delle quaglie che, provenienti dal litorale africano, cadevano stanche sulle nostre spiagge.
In un nostro studio, sul citoplasma delle cellule elettriche delle torp(Mlini, pot(^ stabilirsi una certa correlazione tra l'ataticamento subito
II

Mosso vide

ricambio,

pallido,

ilall'animale e le condizioni isto-chimiche dell'elemento nervoso.

Lo strapazzo
ili

due

intellettuale coi suoi

lavoro e di eccitazione,

iisufficienza

di

fondamentali (eccesso

fattori

ripo=o

e di riparazione)

largo contributo alla patogenesi delle malattie nervose professionali.

L'eccesso di lavoro circonda l'elemento cellulare nervoso di notevoli

accentuando i fenomeni autoscadimento funzionale e insufficiente reintegrazione delle


-'Mule nervose: delle quali in tal guisa tutto il metabolismo viene ad
ssere alterato, con quali conseguenze per la funzionalit complessiva

i|uantit

di

tossici e

con

prudolli di desintegrazione,

essi

iell'organismo nervoso facile presumere, tenendo conto supratuttu che


la

sostanza grigia dei centri nervosi

ambio materiale molto attivo

hanno

allo

Luciani

strapazzo cerebrale, per

.\ello

stato

fisiologico x

ha un

ri-

d.

veleni autoctoni del lavoro psi-

soli

fenomeni della fatica analoghi a quelli che


producono nei muscoli, o col ripetersi di tali fenomeni si perviene alla
irma cronica d'intossicazione, ben delineata clinicamente da stati prosi

iiico.
I

nel cervello

depressivi, nevrastenici, ecc.

tratti

l*er

lavoratori cerebrali

gli orari

lunghi non sempre riescono in-

nocui; anche gli orari serali per la scuola degli operai possono non dare
inte
<

giorno

il

Igni

li

insegnante

poi

iiiche per l'impiego di

oltre

un

che per

dell'allievo !ion

si

il

un

pel

altro,

coefficiente pi

modo

didattico ed

non dovrebbe mai

importante perch^

la

alfalichi troppo.

Griesbch, Htirgenstein,

bambini

l'orario,

libro piuttosto di

iimcnticare che egli rappresenta

mente

sempre che il lavor-o muscolare da essi compiuto duabbia afValicaii, provocando dispersione di energia nervosa.

desiderabili,

isiiltati

Vitali,

Belici stiuiiando la

stanchezza men-

che la sola prima ora di lezione 6


proficua: e mentre la scuola antimeridiana non produce notevole stanhezza, nel pomeriggio porta esauriment> anche un lavoro breve
lo che
una delle prove che l(M>sigenze dell' insegnamento odierno superano molto

tale dei

nelle scuole, trovano

con danno dei medesimi. Tutti gli


concordano nell'aiTermare che il lavoro intellettuale precoce e
causa di esaurimento cerebrale, provoca arresto di sviluppo psi-

'OSSO la validit psichici degli allievi,


itori ()oi

izato


chico,

quando

Cosi pure

non

od altro che

di

analogo.

dei centri nervosi superiori esaurisce quel-

buona parte

l'energia di cui dovrebbe in

nismo, contribuisce a

meningite tubercolare,

lavorio intenso

il

152

diminuire

poteri

profittare lo sviluppo dell'orga-

ad alterare

nutrizione,

di

ricambio generale, ecc. (Mosso, Binet, Rivers

il

ecc.).

dunque di ben gravi conche avvenga sull'adulto o sul fanciullo, sul lavoratore del
braccio o del pensiero, e tutto ci anche indipendentemente dal fatto
che un tale surmenage possa essere agevolato dall'incontro di lavoratori
che, per la loro particolare costituzione, esauriscano sollecitamente ogni
L'affaticamento, l'intossicazione a labore

seguenze

sia

energia, ed anche nelle migliori condizioni di esistenza, non dispongano

che

potere reintegrativo.

di lento

*
* *

Le conseguenze che il lavoro reca alla salute della donna gestante


sono assai gravi, e anche il prodotto del concepimento ne soffre. Quando
sar impedito sul serio alle donne di danneggiare col lavoro (spontaneo
o imposto) la vita dei nascituri, dando cos alla luce individui malaticci
e deficienti,

Non

si

sar reso un buon servizio alla vita infantile ed alla societ.

soltanto

il

che la donna incinta incontra


anche il fatto che essa subisce
alcune intossicazioni professionali, con danno

facile affaticamento

nel lavoro che deve essere rilevato, sibbene

maggiormente

l'influenza di

incalcolabile del nascituro.

maggior gravezza

mercurio, arsenico,

.ecc.),

ristiche sul feto, fan

che impediscono che molte gravidanze giungano

a termine.

Un'interessante

blicata

1904,

nel

sulle

(sia da piombo che da


con stimmati quasi caratte-

poi tali intossicazioni


oltre allo scolpirsi

inchiesta

donne

dell'Ufficio del Lavoro

impiegate nelle

industrie

>>

pub-

minerarie

chimiche, dimostra che persino la loro fecondit va alla malora: su ogni


mille operaie-anno in et feconda

popolazione italiana

si

ebbero 45

femminile annualmente

si

parli,

mentre per

hanno

circa

l'intera

140

parti

per mille.

Numerosi sono

bambini che, pur essendo nati a termine,


per l'allattamento che ricevono sia dalla
madre o dalla nutrice operaia, e si sviluppano male tanto dal lato fisico
che dal lato mentale. Lo che dimostra che alcuni lavori, quelli degli
stabilimenti industriali a preferenza, riescono tutt' altro che innocui alla

subiscono un

serio

poi

quei

regresso

funzione dell'allattamento:
effetti

dell'affaticamento,

nella secrezione

non che

lattea

nocive servite all'industria, e cio piombo, arsenico,


siasi

si

riverserebbero

gli

diversi principi tossici delle sostanze


ecc.,

modo riescono a penetrare anche nell'organismo


La secrezione lattea siffattamente alterata, inficia

che in qual-

delle operaie.
i

vari

organi del

l:<

suo tessuto nervoso in guisa da esportarl'


il
ovvero a non fargli raggiungere uno sviluppo
sufficiente, a che l'individuo possa dirsi mentalmente evoluto in conformit alla media dei suoi coofanci della stessa gradazione sociale.

bambino ed a preferenza
morbi

dei

rimarchevoli,

professionali

intossicazioni

Delle

sono

talune

rappresentate

dalle

lentameute e subdolamente
e costituiscono una nuova diatesi; le cui consegunze si riversano sinistramente dal padre sul figlio, rimarcandosi in questo lo impronte di una
alterazione di sviluppo o di una deficiente organizzazione del cervell<j.

forme croniche, che

Per l'intossicazione

mancano

si

svolgono por

lo

pi

organi e tessuti possono esser

tutti gli

ma

lesi,

non

ciascuna sostanza tossica industriale;


a volte, per esempio, un sistema ghiandolare che ammala, ovvero il
midollo, od il cervello a seconda dei casi, od infine nella desintegrazione generale del corpo che resta coinvolta la sfera psichica.
L' intossicazione per [)ioml)0, che assai diffuso nelle industrie, produce
lesioni di predilezione di

le

fenomeni morbosi di origine cerebrale e midollare: fra


pi
quelli che maggiormente s'adoperano sono

piombo

gli ossidi

(minio-protossido

la

galena-solfuro

di

piombo

di

di

composti del
e cio

Pb., biacca-carbonato di Pb., ecc.):

anche

Pb. provoca affezioni saturnine:

su mille lavoratori

nel Saxe, l'IIirt trov 80() affezioni saturnine, tra cui parecchi

dominano fenomeni

casi della cosi detta encefalopatia saturnina, in cui

nervosi irritativi acuti


riflettenti

venefci,

insonnia, allucinazioni, tremori, ecc.

quadro sintmatico indicato da alcuni

il

col

nome

ed
di

altri

pseudo-

paralisi saturnina.
I

fatti

cerebrali sono interpelrati in vario

o a disturbi

circolatori

per

l'azione

modo

e cio sono attribuiti

vaso spasmodica del piombo; o a

uremia, colemia,

ecc., dipendenti da insufficienza dei reni, del fegato, ecc.,


sopravvenute a causa del piombo; od infine all'azione dirotta di questo

sullo cellule cerebrali.

Da

essi
I.a

individui siflattamente malmenati, in conseguenza del lavoro da


giornalmente compiuto, non c'i"" da asfiettare estrinsecazioni normali.
prole a sua volta si addimostra difettosa, insufficiente, od anche quando

l'intossicazione colpisce solo


f".

uno

dei genitori, la percentuale degli aborti

gravo, e cosi quella dei parti prematuri, dei morti nei primi

infanzia,

ed

infine

dei

prodotti

non

bene

evoluti;

anni

di

nature degenerate,

imbecilleschc o altrimenti frenasteniche o nevrotiche, fattori di passivit


sociale.

L'intossicazione professionale da

mercurio

sulla gravidanza e sulla prole; per cui

ad una figliolanza

di deboli

si

od infermicci,

ciente evoluzione psico-somatica.

si

ripercuote anch'ossa

hanno aborti e si va incontro


non atti a raggiungere suffi-


Grave

riesce a sua volta

saggio attraverso

il

154

l'intossicazione

per

arsenico,

il

cui pas-

ben conosciuto ed capace


interrompere bruscamente la gravidanza.

circolo placentare

oltre

che d'inficiare il feto di


Per la ghiandola mammaria l'arsenico passa nella secrezione lattea,
alterandola in guisa da rendere cachettici i bambini che di quel latte

sono

nutriti.

Nell'intossicazione industriale per arsenico


lesioni

La

non mancano neppure

le

del sistema nervoso dell'adulto.


solforosi professionale cui

vanno incontro

solfatari,

le

operaie

che accudiscono alla imbiancatura delle paglie, ecc., provoca anch'essa


dannose conseguenze su gli operai e sulla loro prole, la quale suol rimanere ai gradini pi bassi della validit mentale. Riguardo ai lavoratori del solfo nelle miniere, la miseria intellettiva e morale riflette anche
il loro stato
economico poverissimo ed ambo le circostanze coadiuvano
potentemente l'azione degli altri fattori locali di attossicamento.
Che dire poi del cuprismo; e dell'intossicazione industriale per benzina, petrolio, anilina, solfuro di carbonio, ecc.

ecc.;

dell'alcoolismo

tabagismo professionale; della malaria e pellagra non che della siflide,


professionale anch'essa in certi casi (nutrici, insuffatori di vetro, ecc.);
e di tutte le intossicazioni in generale alle quali, per ragioni di mestiere,
stanno di continuo esposte numerose schiere di lavoratori ?

Da

tutto ci

fessionale^ risulta
lievi

che siamo andati esponendo circa la intossicazione proil convincimento che il lavoro suole anche recare non

passivit al bilancio sociale,

allorch

l'operaio

non sa o non pu

presentarvisi sufficientemente protetto.

La

a sua volta aggravata dalla mancanza

ereditariet professionale

dei conforti necessari

ad accrescere

la resistenza individuale di fronte al-

che offre il lavoro medesimo; pi che nel senso di una tara specifica essa devesi intendere come una labe generica ossia di trasmissione
di debolezza, di insufficienza; fattori bastevoli pi che mai a fare intendere
il meccanismo completo di produzione di vari stadi di arresto odi mancata evoluzione mentale.
I figli nacquero e nasceranno chi sa per quanto
tempo ancora pel
l'insidie

destarsi di un istinto erotico pi che per


superiori, che

a non

staccarci dal

riodi di inerzia, o estenuanti e

La stanchezza

il

risuono di sentimenti morali

tema che stiamo trattando

non sane fatiche molto spesso

forzati pe-

infralliscono.

quasi mai del tutto riparata e l'azione costante, insi-

diosa, degli infidi vapori della atmosfera febbrile

delle officine,

rendono

sognante tanta parte degli oscuri pionieri del progresso.


E come si turbano
riflessi superficiali e profondi dei loro organismi
e si ottundono certe sensibilit per l'acuirsi di altre, cosi suole restare

illusa e quasi

falsata

anche

la cenestesi

ed in guisa tale da far sempre

vagliare all'affranto lavoratore


giunta.

il

meno bene

signicato reale della prostrazione rag-

Lo
ause

adunque

studio

pi

nei

fin

i:,-)

mirando a scrutarne

delle malaltif dol lavoro

nascosti

naturali

anditi

ospedali e prigioni, da campi e scuole

ed

<?

trae alinento

sociali,

dalle

officine,

le

da

miniere e dal

mare; od a suggerire un programma pressoch/^ completo di efficace


[iroHlassi sociale, contempla alla stessa stregua lavoratori del braccio e
pensiero.

del

in ogni caso rappresentalo da chi, incapace di


suo punto focale
un i-egolare adattamento all'amltienle non ostante gli sforzi continui che
<

Il

per riuscirvi,

C0ni[iie

In-nni

I;i<fl:i

iitMpri:)

In

c-;!'-^!!^!!/;!

-ili!

rMiimiitid

che percorro.
Detrito

trovar

complesso

di

nei

ricetto

sia

che,

che tanto pi grave

delle prigioni: lo

fenomeno

urguniz/cuzioni

manicomi;

sociale delitto in

sia

sociali

precipiti

ad

notato,

esser

buona parte rappresenta

tiniscu

elio

sospinto,

cui

nello abisso
in

quanto

la risultante di

il

sva-

riale situaziini inerenti alle prelese della societ stessa.

Le
mai

lolle e

sono sempre

dissonanze

le

esistile,,

n"*

scomparire del tutto: anche nella vita

il

progresso ha

che ha
parvenze di un'epoca di pace, in realt di lotta ad oltranza, e le
file dei deboli son grosse e per giunta ottenebrate dai pianti dei caduti;
prova irrefragabile dell'altrui trionfo: guerra incruenta ma incessante
sa[)uto farle

di oggi,

tulle le

quella che oggi

menti opposti,

comballe: confiillo

si

di idee

interessi

di

senti-

di

cui vittime sono ben

le

'|uanto ne arebbe sul

campo

numerose, forse pi disseminate di


battaglia lo scontro di schiere guerreg-

di

uianli.

VA

teatro del progresso, le cui fondamenta son


non mancano le note scordanti e gli applausi
n l'almofera che l'avvolge scevra di rattristanti penombre:
per ci

'ementate
incerti;
le

dal

che nel

lavoro,

lamenlele dell'insoddisfatto,

grido

il

caduto,

del

le

loro proteste, le

mene criminose

loro

Iiilanio la

delinquenza aumenta. La statistica giudiziaria penale

ulti-

1903, dimostra che la criminalit ben

iiiameiile pubblicata, per l'anno

lungi dall'acceiinare a diiinnu^re.

numero

Il

dei condannali venuto crescendo

da

30r,593 nel ISSI a

iO'J,705 nel 1902.

nel

Il
numero
VM2.
1

debili

dei reati denunciati

da 357,430 nel 18S1

Scemarono
volontarie,

Le
^

V'iOO:

ma

gli

omicidi,

si

ascende da 53G,(M)0 nel 1881 a 816,9:20

vaniii

elevarono

notevolmente crebbero

le

lT.ftii nel

di

[>oco

llK)i?.

lesioni

personali

diffamazioni.

da circa 48,000 segnate nel 1889 salirono nel


reali contro
medesima proporzione aumentarono

ingiurie
nella

le

yj{)2
la

pr-


priet, le rapine, le estorsioni:

raddoppiarono addirittura.
Quale migliore eloquenza
rono

fra

l'estrinsecazione

svolgersi degli ambienti e

156

di cifre

de-lle

ed

ricatti

le

contro

delitti

a confermare

trasformazioni

del

il

buon costume

rapporti che cor-

reato

il

continuo

condizioni sociali!

che a mezzo della ingiuria e della


perenne risentimento che lo sconcerta, di non essere
riuscito ad afferrare la meta agognata; e denigra tutto e tutti pur di
vedersi almeno ascoltato, di presentarsi quale vittima: il vinto che
affranto dal digiuno o incalzato dalla cambiale a breve scadenza, perde
lo stanco, l'eterno insoddisfatto

calunnia esterna

egli gi

poco

quel

il

immiserilo nelle associazioni mentali e nei poteri


di

morale che doveva servire a

orientamento

di

critica

fargli

rispet-

tare la roba altrui.

Miserie umane,
riati ideali

si

vorr dire,

avvicendarsi degli sva-

di fronte allo

luminosi del progresso: tuttavia

il

crescere della delinquenza

impone il concetto di un'attiva e metodica profilassi


che proceda con indirizzo solerte fra i marosi dell'umana esistenza,
perch un certo numero di naufraghi possa almeno essere tratto alla riva.
N le carceri, n i ricoveri serviranno a colpire il germe del delitto
ed i fattori pi frequenti della deficienza mentale: le cure sintomatiche
e delle frenastenie
sociale,

non riescono a debellare il guasto: sulla eliologia e patogenesi del


fenomeno anormale che va portata l'attenzione di quei volenterosi che
mostrano di pigliare a cuore l'ardito problema dell'ordinamento del lavoro.
Con la delinquenza in aumento vediamo anche accrescere alcune
forme di alienazione mentale, ed il numero dei soggetti frenastenici
ormai seriamente impressionabile.
Gli istituti

ortofrenici

numerosi ospizi

di piet e

si

popolano

carit

zeppi delle pi diverse gradazioni e


in

manicomio

e molti altri

Buon numero

di

tipi di

permangono

di cotesti

deficienti

cosi detti educabili:

pubblica e privata sono costantemente

abbondano anche

frenastenici:

tra gli ingranaggi

sociali!...

degenerati accolti nel manicomio di Como,

nell'ultimo decennio, proviene da madri applicate all'industria,

gi affa-

da fanciulle, e durante la gestazione e durante l'allattamento.


L'anamnesi familiare di alcuni altri accenna invece a condizioni pellaticate sin

grose

esistite in

uno od

in

entrambi

genitori; talora

si

fa

anche men-

zione dell'uso inopportuno di bevande alcooliche.

Ecco che ad arginare il diffondersi di certe passivit sociali gioveranno le misure atte a migliorare le condizioni di esistenza materiale e
morale di intere classi di lavoratori.
Non escludiamo che quanto pi intricati sono gli ingranaggi delie
relazioni

umane

e pi estesa e turbinosa

tanto maggiore da aspettarci che

non s'acconciano

si

alla fatica e, per vivere, si

semplici e spicciativi:

furti,

rapine, ecc.

dell'azione

l'area

presenti

il

numero

avvalgono

individuale,

di quelli

che

metodi

pi

dei

per anche vero che


comprende buon numero di

coloro che

tra

sifTatiamente delinquono,

si

traendo dall'eccessivo, non confortevole

chi,

lavoro, esaurimento pi che sollievo, va incontro a persistenti allerazi<jni

metabolismo organico, a decadimento dei centri inibitori, ad obnubilamento della coscienza e ad affevolimento dei poteri critici e morali, col
trionfo di atteggiamenti inconsulti, a volte atldirittura istintivi.

del

Non
per

frequenza

s' forse discorso sulla

con cui lavoratori

divengano

coefficiente tossico della fatica stessa

il

equilibrio mentale e restino quasi paretici nelle

instabili

affaticali,

nel loro

associazioni e discrimi-

nazioni mentali, nei centri inibitori, e nei sentimenti pi evoluti? In ci

appunto uno dei

risiede

fattori ordinari del

vole da altra grave circostanza

qualche

precedentemente:

parola

che, edotti

della

quotidiano

lavoro,

d(ditto,

talora pi age-

reso

abbiamo speso

occasionale sulla quale

son

molti

fiacchi

gli

incalzanti

inarrivati

del
debolezza di fronte
credono di potere assurgere a forza reale e con-

loro

alle

richieste

quistar la meta delle loro aspirazioni insoddisfatte, cliiedendo agli


diosi eccitanti lo spirito di cui sentonsi sprovvisti:

condanna

del lutto

tanta gente, e

con

insi-

espediente che

triste

gli effetti dell'alcool, dell'assenzio, dell'ashish, ecc.

rafforza la

serie

passivit

delle

degli

sociali

atteg-

iriamenti criminosi.

Il

fenomeno

esogene
risiede

liell'intossicazione professionale

deve adunque suggerire

le cause endogene ed
inquinamento della salute dei lavoratori; nelle quali cause
fulcro su cui si basa il frequente ripetersi di certi reati, e il

provvedimenti

che mirino a debellare

profilattici

di

il

niultiplicarsi delle nature deficienti originarie.


I

cosi detti sostitutivi penali

utile presidio

tossici'del

rappresenterebbero

in certi casi

un

contro alcune forme di criminalit: se per esempio ai sali

piombo

di cui si

rebbe un coefficiente

di

avvalgono numerose industrie,

per quanto possibile

quelli

meno

criminalit;

o,

tossici

se

non

sostituissero

si

dello zinco si
altro,

di

elimine-

indebohmento

psico-somatico alquanto grave: lo stesso dicasi se ad evitare la solforosi


professionale negli imbiancatori

di

paglie,

si

sostituisse all'uso del

solfo

quello dell'acqua ossigenata; e cosi per altri esempi ancora.


In molti casi poi basterebbe la
di

vita,

perch

tristi

effetti

di

sero paralizzati; per esempio

buona nutrizione

un certo conforto

alcuno intossicazioni professionali restas-

il

mercurialismo trova

buona

nutri-

dibaiiono

nella

nella

zione dell'individuo un forte ostacolo.

Ma

pur

troppo

il

numero

dei

lavoratori

ohe

si

miseria ancora grande: l'autoritarismo del capitale la

si

che l'operaio,

debba subirne le conseguenze disache le leghe di resistenza n^ gli scioperi giovassero realmente alla sua causa, ovvero all'ordinamento del lavoro in generale.

sotto la pressione della concorrenza,

strose; senza

1'

per

tult'altro

che

scarso

anche

il

numero

dei

lavoratori

che

158

accingersi ad un progressivo miglioramento della esistenza


propria e delle rispettive famiglie, coU'astenersi dallo inficiare l'organismo
a mezzo di dannosi eccitanti della pi diversa natura.

potrebbero

Anche
corde

il

volont condovrebbe ognora gua-

detto del Nietsche che invoca dai genitori

creare un terzo essere superiore a loro

di

dagnar terreno, affinch alti pensamenti morali avessero il sopravvento,


su quanto invece suole esser compiuto nella foga di una voglia istintiva.
e civile non pu far senza di una sentiIl progresso ininterrotto
evoluta: leggi, coscienza e moralit
abbastanza
sociale-morale
mentalit
sociale impongono fatti concordi di previggenza, che riducano al meno
possibile le degenerazioni e le forme criminose.
E ci si otterr allora quando la salute fisica e mentale del lavoratore sar protetta da razionale ed efficace assistenza; e la difesa dei

figli

esercitata coll'allontanamento di ogni fattore di degenerazione, e col

stenere la donna perch non infrallisca, fanciulla, le


stenze, e

madre non

Presidente

Il

resti

impari

suo naturali

so-

resi-

ai suoi doveri.

ringrazia l'oratore

ed apre

la

discussione

sul

tema

esposto.

Prof. Pieraceni: Prendendo argomento dalla eccellente relazione del


ferma a considerare i rapporti fra intossicazione pro-

prof. Crisafulii, si

fessionale, delinquenza e codice penale; dice

zioni collettive in alcune contingenze

fondamentalmente

errati, e

ne

cita

che anche certe manifesta-

per esempio certi scioperi operai

un esempio

assumono

carattere

patologico e possono essere riferite ad intossicazioni endogene ed esogene


contratte sul

campo

del lavoro.

Presidente accorda quindi

Il

Vienna

sul

la

parola al dottor H.

voii

Sahrotter di

tema:

Zur Pathogenese

und

Proph3laxe der

soge-

nannten Taucherlhmung.

Zeichen, dass man in den letzteii Jahren


Prophylaxe der Caissonarbeiter und Taucher
whrend sich
Luftruckarbeiter) allgemeine Beachtung zuzuwenden
frher nur einzelne Autoren mit den bezglichen Fragen beschftigten,
wird der Frage der Prophylaxe nunmehr auch cine besondere staatliche
Beachtung zuteil.
Ilaben sich die Verhltnisse fi'ir den Caissonarbeiter wesenlUch
gebessert und komnien nur mehr vereinzelt bei grossen Fundierungstiefen
schwere Erkrankungsflle vor, so liegt die Sache bei den Tauchern
wesentlich unsiinstiscer, Forti>;eselzt werden sowohl aus der Marine als auch

Es

ist

allerorts

ein erfreuliches

anfangt,

der

dori, \vo
iVilIe

das Tauchen

gomoldet.

y.n

Allcrdiiij^'s

lilirendo pi-Djiliylaktiscln

als boi

dom

commerciollon /wecken beniitzt wird, Todesliegcn di<> Bedinguiigon fiir strong durcl/

Caissonbotrit'b(\

Ma>snahinon

niclit

Massnahmen
iiiid

eim Taiicher

es lassen sich die

fiir

raschen

Dekompression

Zeit niit UritersliUziing einer

bescb;iftige,

Congrt'ss bietet,

um

geme
die

sicb

lelzteren geltendeii

Massnnbmen, um
(iefahren

<T;,'el)enden

Ich soibst habe, der ich

M<glicbkeit vorzubeugeii.

Fragen

iinguii-ii_

einlUcb aiif die Verbrdtnispe des Tauchors iiljertragen

Die l'ropbylaxe des Taucbers bedarl' besoriderer

don aus der

viel

mich

seit

nacb

langerer

ausbindischen Regierung mit deii beziiglicben


die

(elegenbeit

principiell

ergriffen,

wichtigen Punii..

welche

di'ser

ii,..r.;i,^1.ti;.-h

vr

Ihrem massgebenden Forum zu besprechen.


Gesialten Sie mir zunjicbst in Kiirzc aul' die l'ailiuKene.-^e der
'l'aucherkrankheit einzugehen. Diesbeziiglich slehl beute ber alien
Zweifel l'est, dass die Krankheilserscheiiiimgen durch das Freiwerden
der unter bobom Driicke absorbierten fJase, im besonderen des StickstolTos, verursacbt werden, welcber entweder, bei grosser Menge. die
Herz und Lungentatigkeit direct scbadigt, oder im Wege emlx)lischer
V'orgiiuge und folgender Ischaemie zu Nekrosen des Riickenmarkes unti
damit zu schweren Labmungserscbeinungen fubrt. Die l'^rscboinungeti
treten nach einer Latenzzeit verschiedener Dauer auf, wbrend welcher
sich die im 'Capillargebiete freiwerdenden (iasblaschen zu grsseren
Gasblasen sammelii, die ihre mechaniscbo W irkung entlalten. Xach
den Analysen von P. Bert, eigenen Erfalirungen und neueren Analysen
von Hill und Macleod besilzen dieselben einen Slicksloffgehalt von
Sind die Falle, bei welchen das \'orhandensein freier Gase
ca 82 "
beim Menscben direct beobachtet werden kann, sellen, so sind gerade
Nvif'der in lelzter Zeit 2 iiberzeugende Falle dieser Art vorgekonimen.
So berichtet Mac Kinlay von der englischen Marine ber einen
;}3 jahrigLMi Mann, welcber nach einer Taucbung in 45 Metor Tiefe, und
einer Aufentbaltszeit von 40 Minuten in '20 Minulen nach aui'warts gezogen, 8 Minuten spater bewusstlos wurde und unter den Erscheinungen
von Herzschwtche und stertoruser Respiration starb. Bei der S'
23 Stunden spaler, im Herzen freies Gas, das aus dem recbten Veni
untt^r starkem
Druckc enlwicb. In den Mesenterialvenen reichlicb
(iasblasen, BIuinussigkt.'il, allenlbalben scbaumig.
Einen zweilen Fall
balten wir am 23. Novembor 1U03 in uiiserer Kriegsmarine zu beklagen, woriiber ich nach den mir giiligst veni k. u. k. Marineminiaterium zur Verfgung gestellten Dalen Folgendes anfhren kflnn.
22 jabriger Mati-nse, V, S. war in eine 'l'iefo von 32.2."> Meter gelaucbi.
und daselhst 2<) Minuten goblieben. Er gab koin deutliehon Signalo,
man wusste nicht ob er sich wohi boAnde und zog ihn herauf; dio
gonaue Zeit konnle nicht festgestellt werden. Bei .Vbnahme dor Rstung
fiol or plotzlioh bewusstlos
zusammen/ und starb. 23 Stunden spter.
'.


An

Section:

der Hiriioberflche

160

sowie an

der

Basis

weisen

GeGrosse

dei

fsse allenthalben sehr zahireiche Gasblschen in verschiedener

auch in den Gefassen der Tela arachnoidea. ... Das Pericard


von nrmaler Beschaffenheit, in den Coronargefssen verschiedengrosse
perlschnurartig aneinander gereihte Gasblschen; beim Betasten des
Herzens fiihlt man im rechten Ventrikel ein Knistern (freie, leicht verschiebbare Gasblasen) das rechte Herz schlaff, die Alusknlatur ziemlich dunn,
das linke contrahiert. An dem Herzmuskel nichts abnormes, die Klappen
smmtlicher Ostien zart, gut schliessend. Beim Durchschneiden der
Coronararterien entleert sinh dunkles, mit Liift gemischtes Biut... Der
Schnittflche der Leber entquilit auf Druck eine reichliche Menge
dunkelroten, mit Gasblasen gemischten Blutes. In den Blutgefssen des
auf. Sglche

Mesenteriums und der Gedrme bis in die feinsten Verzweigungen freie


Gasblschen von verschiedener Grsse wahrnehmbar. Tod durch Gas-

embohe

schweren Vernderungen im Ruckenmarke gestatte


ich mir Ihnen beifolgende Bilder vorzufiihren (Skioptikon), aus welchen
Sie die Gegenwart nekrotischer Herde namenllich im Bereiche der weissen
Substanz entnehmen und zugleich auch wahrnehmen knnen, dass von
Blutungen, we dies frher angenommen wurde, nicht die Rede ist. Die
Vernderungen erklren sich durch die Aufhebung der Blutcirculation
in diesem empfindlichen Gewebe und nicht, wie auch Li e neuestens
wieder meint, durch das lokale Freiwerden der Gasblasen und dadurch
Beziiglich der

bedingte primre Gewebslaesionen.

Auf

die

Wirkung

dagegen miissen wir,

der Luftembolie kann ich hier nicht nher eingehen

um

die

und

Dekompression

die prophylaktischen

Massnahmen

beurtheiien zu knnen, uns die Bedingungen gegenwrtig

halten, unter

welchen der

Stickstoff

Krpersfte aufgenommen
geschehen, indem das mit

wird. Dies

dem

bei

ansteigendem

kann nur im

Stickstoff

Drucke

Wege

angereicherte

der

in

die

Atmung

Blut

seinen

Gasgehalt allmlig dem umgebenden Gewebe mitteilt. Wie dies aus der
Curve zu ersehen ist, erfolgt dieser Vorgang in der Art, dass die Aufnahme
zunchst sehr rasch und dann im asymptotischen Verlaufe immer
langsamer und langsamer vor sich geht, um sich der Sttigung zu

Curve ferner zeigt, ist die Sttigung etwa nach


und die Zeit eines Kreislaufes zu einer Minute angenommen, nach 35 Minuten vollendet. AViirde innerhalb dieser Zeit,
rasch dekomprimiert werden,
beispielsv^-eise nach 5 Minuten selbst
da der Sticlvstoffgehalt
resullieren,
Gefahren
besondere
so wurden kaum
wurde, etc.
Atm.
entsprechen
jenem
bei
2
Atm.
erst
5
bei
beispielsweise

nhern.
35

Man

Wie

die

Kreislufen,

erkennt

vom

aber auch, dass

es hinsichtlich der

Einflusse der Muskelarbeit abgesehen

spteren

gleichgiltig

Gefahren
ob der

ist,

Aufenthalt nach erreichter Sttigung noch fortgesetzt wird oder nicht.


Gf'ht die Dekompression nach vollor Sttigung langsam vor sich, so


palhuiotrisciiei

kciiio

iietci

der

Ilospii-ftliDi

l'.'rscheiiungen auf, iiidem

(lem voi'igori

(iiai'li

lui

(iesetzc) deni

das (ias

\\'eg'

itn

Drucke

alsinkendMi

Gehl die Dckompressioii


Gasstauurif^ im Biute,

fMitsprechetid, pfr (lilTiisioiicm abg'gel)eii wird.

"doch

FreiwoiJeii

uiid

station,

lifschlcuiii^'t VOI)

weiclio

ich

ari

Gaso.

dei-

\ach

ari<leror Stelle

so

l'rfolgl

eiiier
Lit.

schiit/uiigswoisoii

\."

\.

B<'iochiiung,

begriuidet

ausfiihrlicli

1(5)

boim Mensclieii dann dei- Fall, wenii eiiie Gasabgabe pr


-Minute VOI! et -42 Ccm. SticksloPT libei-schriUen wird (').
Des GeiKUioren rnuss bei der Etilgasuiigsfrage anf Olieillacheiispaniiung, Viseo-iliii uiid nodi anriero Factoren Rucksicht genommcMi werden.
Durch rochnerische Botrachtung und genauo Analysen sAnnmtlicher
itisher bekannt gowoi'denen Kraiiklit'ilsfiille, kann di?
Dekornpressiou
ilaiin
als gelalirlos angesehen \voidoii, wenn der Druckabfali nicht
lascher als 1.5-2 Minuton pr '/n. Alm. vor sich geht. Dieses Postulai,
fiir welches ich stets nachdi-ucklich eingotreten bin, stosst nun in seiner
Durclifiihrung auf grosso Scliwiengkoiten, da ja beispielswpise bei einom
L'eberdrucke von 2.5 Atm. oder 25 Meter W'assertiefe fast 50 Minuten,
bei einer solchen von 30 Meten, Tiefe und 3 Atm. fast 60 Minuten.
rforderlich waren, um mit Siclierlieit alien Gefaliren onlgelienzu knnen.
Dieser Forderung ist man nunmehr auch in dem jungst von der
liolljindiscken llegierung herausgegebenenen Gesetzentwurfe gerecht
ireworden, indeni man fiii- Drucke iibor 3 Atm. (total) ni der Tat 2 Minuten pr
voi-geseben liat (-).
Auch Ihr Landsmaiui Prof. Arcangeli hat sicli durcii Cunstruction eines automatischen Dekompressionshabo,

isl

dios

>

'

,,,

liahnes verdient gemaclit.

immer

W'iMin diest? \'urschrift wiegesagt, auch nodi

den Tech-

bei

dodi anzunehmen,
gewisse Opposition
so
lass sie sich mehr und mehr Bahn brechen und durchsetzen wird.
Schliesslich sind die beziiglichen Regulalive am Bauplatze bei guteni
Willen aller Beteiligten durdizufhren.
Anders liegt die Sache fiir den Tauch.r. llier bringeu es die

nikern auf eine

iiusseren

stnsst,

Fmstande mit

iangen Dekompression

11

l')

U'stiiiiiiit,
()

III

&

ti ili

ani

lialieii

sich,
in

Der beziiglirhe
sind

1.5-3 .\tm. sind

bis

im

iriinzen

einem Uclierdruoko
weitcre

wepiien, dass

uni

die

lauiet des jjenanereii

UeU-rdnicko

'

ilber 3

AtiiiL'uek

,3

man

verwemlet.

Stiiiiden

Ire i\v orde mie

fjesjiiiiiiito

voii

SiickstotTiiientre

Uelieroinstiiniuuiig tuiidoii.

1.5

>,

-j-

1.5

abpefallen

Atm. Iiatman

aiizuwenden.

je 3 .Minuten

fiir

ist,

ilnnn

als Ausgnnuszalil 52

Dalwi

je les >/ bis

soli
t\i

der

.Minuten

filr

Minuten

Uruckabl'all

in

fol(renden

die

der

Art

Mimiteu
l>c\kcrk-

3 Atm. Iierab, daiia l*ieliuncrswei-o

einem Ueljer.lriicke Uber 3 Atm soli cine Arbeitsschichte


Dauer d -s .Viifentlialto-i |>ro Tay: 3 .Stun leu iiiclit iil'.-tc'ueiie'i.
Ik-i

sV'SSt.

K^l. IVi-ret voiii 27 Juni 1905. FUr die IVAtm. weiiigstcns 1'', Minuten, filr je ',',, von
verwenden.
je i Minuten fiir jcdes
28 , .Minuten
,o Ulwr 1.5 .\tni. z
in der .\rt liowerkstelli(;t wenlen, dass man im Be|;iune filr jetles ,,, t Mi-

eineiii

nuten verwendct, bis der Drink auf

uiiien

Tat auf grosse Schwierigkeiten

VerMiclisticro ilireci dio

Pa raf!:ra|>li
zi

nnln-i soli dor Driiokalif.ill

li'des

dass dio Forderung nach einer hinreichend

der

woljoi sie /.ihleii erhielten die mit .leu Itorcrliiieteii in {;utor

koiii|iressioii

iv'

ist

''

'

'

,,.

lur

162

Die meisten Staatea schreil)en 1 Meter fr je 1-3 Minuten vor, was


den obigen Ausfuhrungen nicht hinreichend erscheint, Aber selbst
angen'ommen diese Relation wre gengend, so treten in Praxi Umslnde
iiach

SchlauchDurchfihrung verhindern oder unmoglich machen


etc.
Der Marinedienst bietet noch
eine gewisse Gewhr fiir die Einhaltung der Vorschrift; wie aber soli
dieselbe dort durchgefhrt werden, wo die Taucher sich selbst berlassen
ein, die ihre

bruch, unvorhergesehene Ereignisse,

sind

und wie

die

Schwamm- und

Perltaucher ausser

Sdnvammlaucher

Die griechisclien
entlang der afrikanischen

Ki'iste

verteilen sich

um

ihrer

Controlle

stehen.

wahrend der Campagne

Beschftigung in

kleinen

Barken naclizugehen; dass dabei von einer Handhabuiig einer prcisen


Dekompression nicht die Rede sein kann, bedarf kaum einer Belonung.
Nach Alldem war man daher vor die Aufgabe gestellt, andere
Mittel ausfndig zu machen, durch welclie sich die ForJerung nach
einer so langsamen Dekompression wie sie vom wissenschaftlichen
Standpunkte gestellt werden mass, also 1.5-2 Minuten pr 1 Meter
umgehen liesse. Ein solches Mittel wre nun in der Respiration von
Sauerstoff gegeben, durch welchen sich die Elimination des (mehrabsorbierten) Stickstoffberschusses bedeuteud beschleunigen und damit
die Dekompressionszeit ganz wesentlich abkrzen liesse. Der Sauerstoff
kommt nmlich fiir das Frei werden der Gase nicht in Betracht, da er
chemisch gebunden ist. Durch die Inhalation von Sauerstoff, wird ein
Geflle von 100 'Vo l'einen Stickstoffes erzeugt, inid das Gas dieser Art
formlich aus dem Organismus herausgewachen. Dies ist schon unter
normalem Atmdrucke der Fall und die Entmischung des Stickstoffes, wie
Versuche am Tiere und Menschen zeigen, in ca 5 Minuten beendigt.
Dasselbe muss der Fall sein, wenn wir den Sauerstoff bei Aufenthalt
unter Ueberdruck zur Respiration bringen; wiirde man also das Gas in 40
Meter. Wassertiefe atmen, so vvrde der Stickstoff ebenfalls in ca 5 Mi-

dem Organismus

und damit eine Entbindung desselben


Sie werden nun vielleicht gehort
haben, dass Sauerstoff von hoher Spannung ber 5 Atm. aus einem anderen Grunde gefhrlich ist, und demnach vielleicht die Frage aufwerfen,
ob es nicht zweckmssiger wre, das Gas whrend der Dekompression in
Anwendung zu bringen. In der Tat muss ja auch eine Beschleunigung
der Stick stoffabgabe bei Dekompression unter Sauerstoff eintreten. Verfolgt
man diese Frage jedoch rechnerisch so ergibt sich eine nur unwesentliche Verkrzung der Dekompressionszeiten (cf. meine Arbeit, Literaturverzoichnis. N. 16, Seite 54).
Es zeigt sich beispielsweise, dass bei
einer Dekompressionsgeschwindigkeit von 1 Minute pr Vio Atm. nodi
Stickstoffretention eintreten knnte, etc, oder ganz allgemein: Nimmt man
an, dass dui-cli die Sauerstoffatmung das Geflle zwischen dem Biute und
der Lungenluft um Vs gesteigert wird und die Entgasung bei der Dekompression dementsprechend beschleunigt werden kann, so wrde bei Annahme
nuten aus
in

Blasenfoi'm

verhindert

entfernt
sein.

UVA

Dekornpn'S.sionsgesehwindigkeit von 2 Minuten pr y ^^ Alm. fli'


Dekompressionszeit bei 2.5 Atni. Ueberdruck nodi immer 40 stati 50.
boi 3 Atm, 48 statt 00 Minutoii botragen. eie, also kein praktisolier

t'iiier

Gewiim

resultiM'en etc.

Dcr Schwerpunkt bige dabor, sollen die langen Dekompressionszeilen


durcb die Anwendung von SauersloH' vermie(bMi werden, allein in dem
kiir/dauernden (iebrauebc des Gases, untar voller Kompression, vor
Beginn der Riickkohr nnter normalen Almdruck.
Diesar Verwendung stelli sich min aber ein gewichtiges Bedenken
entgegen, insoferno, als, wie wir scbon angedoulet baben, Sanersloff von

boher Spannung

deletare Wirkungen auf den Organisnius entfaltet.


bekanntbcb zuersl von 1^. Beri aufgedeckt worden,
welober gezeigt bai, dass die Wirkung des Sauerstoffes bei einem Luftdrucke iiber 5 Atm. Iiezieliungsweise einer Sauersiotfspannung von 100 "
goradezu als cine toxiscbe bezeiclinet werden kann. Die \'ersucbe
P. Bert's sind in neuerer Zeit durcb die Arbeiten von Lorrain Smitb
sowie Hill und Macleod besttigt, und priicisiert worden. Ebenso liin idi
vor einoni Jabre in die Lago gekommen, mieli sellasi mit diostMn Gocpii-

Diese Tatsacbe

ist

slande experimentell bescbftigen zu kr)nnen.

Xach den bislier vorliegenden Versueben bomml Sauerstott' von bolier


Spannung die Aelivilat der Verbrennungsvorgiingo, <lie Koblensaureausscheidung nimmt ab, und die Korperlemperatur sinkt. Bei einer Spannung
von libcr 100 Vo g'eidi elwa 5 Atm. (Luftdruck) treten Erscbeinungen
von Lungencongestionds, bei einer soleben von 170 '^, ca 8 Atm. Constant,
ausgesprocbene Lungenentziindung auf. Bei Anwendung einer Sauerstoffspannung von 300 ",' treten rascb Krmpfe und Convulsionen von
enoriner Jntensitat auf,

wovon idi midi selbst berzeugen konnte.


Als
Verwendung von Sauerstoff zu dem Zwecke

idi zuerst die M<")glicbkeit der


betonte,
idi

um

auf das

die

Dekompression zu einer gefabrlosen zu gestalten, babo


aufmerksam gemacbl, dass man

XaclidriickHcbsto darauf

nacbdem das vor 2 Jabren vorliegende experimentelle Material ungengend scliien, orst durcb eingehende Experimente iiberzeugen miisse, inwieferne diese tbeoi-etisd vollkommen ricbtige Massnabme, in Praxi wird durdifiilirbar sei kOnnen, um niebt elwa durcb die
\'erwendung des Sauerslofles ne u Gfabren und Schwierigkeilen lierbeizufiibren. leh verweise auf Scile 50 meiner Publication, worin idi
sicli,

ausdnicklidi beloni liabe, dass erst

nocb besondere Versuchsreiben


werden miissen.

in

dtr angodouleten Ricblung ausgefiilirl

Das Enlgegenkommen der griecbiscben Regierung, unserer Miliuirsowie der BaMunlernobmung Gaerlner (Obing. Swoboda, bai
mieli nun in den Stand geselzt, Tierexperimenle in gri">sserem Massiahe
daniber anzuslellen, bis zu weleben Grenzen und wbrend welober Zeit
Sauerstoff von bobem Drucke goalmt^t werden diirfe. ohne bedenklidio
Syinplome bervorzurufon.
W'asilie ^^'i^kung buber Sauorstoffspannung
Iteli'u-de

104

anlangt, einer Kompression der Luft auf ca 10-15 Atm. gleichkommend,


so teile ich Ihnen ein beziigliches Experiment in Kiirze mit, auswelchem zur
Evidenz die oben angedeuteten Erscheinungen hervoi'gehen, die mit den
Beobachtungen von Bert und von Hill in voller Ubereinslimniung stehen,
Ich habe niemals Krmpfe und Convulsionen von solcher Jntensitt gesehen, wie in dem nachstehenden Experimente. Hiebei wurde
reiner Sauerstoff (von voller Tension) bis zu einem Ueberdrucke von
5 Atm. verwendet, was einer Kompression auf ca 25 Atm. entspricht.
Die Kammer wurde wihrend des ganzen Versuches ventiliert. Es kamen
die

Hunde A,

(klein)

October 1905:
9." 15'

und C (gross)

in

Verwendung.

Hunde
31'

{.25

"

unbekaimten Gewalten zurckgerssen. Die

er von

10.''

105

bellen laut.

Die Tiei-e liegen zumeisi ani Riiclxen, wobei sie Laufuiid

Streckbewegungeii

in

den

Formeii

bi?arrsteii

aiisfiiliren.
10.''

36'

langsame

Tiefe

Respirationen.

sinken

aufzm-iclitci,

das
10.''

4V

Symptom der

dio

Bciin

Versucbe sicb

Hunde zurnck, anch

Die Tiere liegen zeitweise wie narkotisiert.

4. i

kleinen

ist

Ketro|iulsion wahrzunelimen,

Hunde B jedoch

Bei denn

foitgesetzt Krtimpfe aller

Exti-emitaten. RespiralionsfioqutMiz beini

Hunde C 22

pr Minute.
10." 49'

4.5

54'

4.7

IO.**

Hunde B sind
Krampfe vom Cliarakter
der Laufitewegungen wabrzunohmen. Die Augen

Die drei

nocb

Hunde

der Tier
10.''

56'

11.''

01'

4.9

liegen ruliig, nur beini

zeitweise

Die

Perii:)de

Doi-

kleine

die beideii

clonische

ge<"'ffnet.

der Krampfe scbeint nun geschwunden.


Hund B weist zeitweise Zuckungen auf,

andcren

Tiere

liegen

ruhig

un<l

atmen

gleichmassig.
11.''

0:.''

11.''

03' 5

il.''

Der grosse Hund C atmet niclit melir.


Hunde A und B atmen nodi.

Die

03' .30"

Dekompfessioii

in

40 SokundMi.

Nach EruH'nung der Kammer Hund C todt; beim Hunde U deutlich


Cornealrefiex, von Zeit zu Zeit Atembewegungen. Die Extremitilten
sAmmtlicher Tiere schla ff. Hund A und R sterben im Verlaufe von 3-5
Miiiuten. Section ergibt beini Hundt^ C auffallend dunkelschwarzrotes Blut,

Hund A zeigt stern formi g


Ecciiymosen an den Oberlappen der beiden sonst vollkommen bellgefarbten
Lungen. Die Untorlappen beiderseits dunkelschwarzrot, von confi uierenden
Hmorrhagien eingenommen, auch das Blut dioses Tieres auffallend
dunkel, nirgends Ga=sblasen. Beim Hunde B piidlicb in den Venen
dunkelschwarzes Blut, das fast durchwegs sowol in den Jugulares wie
in der Cava ascendens geronnon ist. Rotschwarze Gerinsel im rechten
llerzen und in den X'orhr.fen; der linke Ventrikel hart, contrahiert, nur
nirgends Gasblasen; beide \'entrikel schlaff.

wenige Tropfen Blutes entballend. Die Lunge unveraendert.


.\ndi're Experimente wurden in der Art angestellt. dass dio Tiere
eine Stunde in Dnicken von t-4,5 Min belasson und darnach Respiration
von Sauersloff in der Kammer zur anwendung kam, was durch eine Maske
mit Zufiibrungsschlauch orreiclit wurde; dann Decompression in 40-50
Sekunden. Dio Tiero konnlen dieser Art mehreremalo ohne Folgen am
Leben erbalten worden. Die Hunde boten jedocb zumeist gleich nach der
Dekompression l'irscheinuiigen, (Krampfe besonderor .Art obnc Dyspnoe,

166

und ohne gurgelnde Gerusche ber dem Herzen) die mit der vorausgegangenen Respiration des Sauerstoffes von hoher Tension in Zusammenhang gebracht werden mssen. Die Minimalzeit welche notwendig
ist, um die Hunde entgasen zu konnen,
konnte ich bisher noch nicht
feststellen. Sie mogen M. H, wie gesagt, hierin nur einige Andeutungen
sehen; meine Versuche sind keineswegs abgeschlossen und soUen
noch in diesem Sommer fortgesetzt werden.
Ilam und Hill fhrten, durch meinen Vorschlag angeregt, mittlerweile hnliche Versuche in England aus, fr welche ihnen die Firma
Siebe und Gorman grosse Apparate zur Verfiigung gestellt batte. Sie
gelangen zu dem Schlusse, dass die Verwendung von Sauerstoff oberhalb
50 Pfund Druck gefhrlich sei, und ein Svuerstofftaucherapparat bei 25
Pfund nicht lnger als 30 Minuten beniitzt werden drfe. Soweit meine
experimentellen Erfahrungen reichen, bin ich ebeafalls zu der Ansicht
gelangtjdass die Atmung reinen Sauerstoffes bereits bei dieser Druckgrenze
Gefahren bedingen kann und demgemss kaum verwertbare Resultate
fr die Prophylaxe der Taucher zu erwarten sind. Hier handelt es sich
ja vor Allem darum, die Gefhrlichkeit des Tauchens ber Tiefen von
30 Meter auszuschalten. Die griechischen Schwammtaucher sind wegen
der Schwammbnke nunmehr genotigt fast 40
tauchen-und hier
beginnen sich leider auf Grand der
Tierexperimente gewichtige Bedenken geltend zu machen.
Glcklicherweise kann aber der Sauerstoff noch in einer anderen
Weise bentzt werden, wenn dies auch weniger wirksam ist als
die frher besprochene Massnahme. Ich meine die Verwendung des
Sauerstoffes innerhalb jener Latenzperiode, welche der Zeit nach voUteilweiser Exploitation

Meter zu

Tauchung bis zum Eintritte schwerer Erscheinungen entspricht,


whrend welcher die Gasentbindung aus dem Biute fortschreitet
um jenen Grad zu erreichen, w^elcher zu deletren Folgen fhrt. Es
endeter

die Zeit,

handelt sich dabei nicht

um

eine

gesetzmssige

Stickstoffentmischung

(wie zerst besprochen) sondern darum, die Entgasung nach Mglichkeit

zu erleichtern und zu beschleunigen, wenn die Dekompression eine solche


war, dass bereits das Kreisen freier Gasblasen und damit der Eintritt

schwerer Erscheinungen zu gewrtigen ist.


Denn der Stickstoff" wird ja erst dann zum schdlichen Agens, wenn
die aus den Geweben nachrckenden Gase in den venosen Bahnen
confluieren. Der eingeatmete Sauerstoff beraubt das in die Lungeeintretende
Blut seines Stickstoffgehaltes, Piierdurch werden die in den Venenstiimmen
entstandenen Gasblasen auf ihrem weiteren Transporte zum raschen
Schwinden gebracht und damit die durch Storung des Lungenkreislaufes
muglichen acuten Gefahren beseitigt; im Wesentlichen liegt der
Schwerpunkt in der Jleseitigung der den Kreisiauf des rechten Herzens betreffenden Schdigung. Die bereits in die Capillaren des Centralnervensystcmes gelangten Gase werden nur im AA'ege wiederhergestellter Circulation


und dadurcli

dass die SauerstofTatmuiig das Kreisen eines wieder

bescitigt,

stiiikslofffreien

Blutes

Olino mieli

weudung

hior

des

maximal

Niilieren

mass der Sauerstoff

geliraclit \ver(len,hnvor

getrelen sind, sofort,

und damit desson

Iiorbeifiihrt

Resorjiiion freier StickstttfTIdaseii

eiiizula?sen,

1;:

wenn

auf den

jedocli

nodi

ist.

somit eine melir

fiir

die

Meclianismtis

be/.iiglichen

um

Symplomo
ein

in l'irsclioinung

Beispiel

1 stiindigcm

anzufiiliren,

Aufentlialte in 20

Spater bei bereits durcli die Gase gebiahtem

Herzen wird er versagen. Die Sauerstofl'atmung


3t

Capacitt
ist.

naturgemass sofort zur An-

kliiiiscln'

der Taucher,

aus der Tiefo von 30 Metern und etwa


Miniiten zunckgekelirt

g<'steig<*rt

tlierafieutisciie,

in die?;er

walirend die

Anwendungsart

pi'opliylaktische Ver-

wendung deselben leider auf die genannien Hindernisse stosst. Die


prao venti ve Sauerstoffa tmu ng nacli Beendigung der 'raucliung iiabe
Regierung vorgesclilagen, um die
Erkrankungen der Schwammtaueher zu beseiligen und
angeraten, dass Sauerstott' an Burd der die Campagne begleitonden
werden soli. W'ie notwendig bezgliche MassScliitl'c bereit gelialten
naiimen sind, m^gen Sie aus deni Hinweise erselien, dass noch bis vor
einem Jahre ea. 15 Todesfiille alljahrlicli bei der Scliwammtauciierei
V(;rgekommen sind. Aus dem SauerstolTvorrate and Bru-d des Kriogsscliitf'es

ich vor 2 Jaliren der kgl. griecliischen

so zalilreichen

sind die einzelnen Barken,

wie

sie sieh

auf das

.Vrheitsfeld

verleilen,

Taucher denselben gieich bei ilirem


l'imporkommon etwa durcli 10-ir Minuten einatmen konneii. Ebenso habi
idi den Vorschlag gemacht, Sauerstoff auch auf soldien Kriegsschiff^n
vorriitig zu halten, die oft auf ferne gelegenen Statlonen Taucher
zu entsenden in die Lage kommen. Jch habe die Freude gehabt,
mit Sauerstort' auszunston, damit dio

Verwendung des Sauerstoffes als prophylaktisches Verfahren bei


den Schwammtauchern nunmehr diirch ein Gesetz seitens der griecUisclien Regierung staatliche Sanction orhalten hat. l-lbenso ist nunmehr
auch die Verwendung von Sauerstotf in das ofticielle Dienstbuch unserer
k.u.k. Kriegsmarine bei Taucherarbeiten vorgeschrieben und durch .\dmistabsarzt dott. Gruber in das beziigliche Regulaliv aufgcnommen
ral

dass die

wf.rdtMi.

werden mieli vielleidit fragon, ub sidi die Gelali ren nidil durdi
der Arbeitszeit in grsseren Tiefen einschranken liessen,
U'enn Sie auf die l>eistelieiide Curve zunckblicken, so seiien Sie, dass
in dieser Richlung nur d.nn Etwas za erreichen wire, wenn der Aufentlialt auf die Zeit innerhalb von 10 Minuten beschrnkt wiirde, whrend
Sie

Wrkurzung

weldier die (iasauf'iahme nodi lief unter dem Siiltigungswerte steht.


.\usserilem geht ja die zur Kompression erlbrderlidie Zeit verloren, so
dass der Aufenthalt auf eine nodi kiirzere Zeit beschnnkt werden
mn>sti, uni ganz sidier zu gelien. Der Taudier' vcrmag nuii aber scine
Arbeit walirend so kurzer Zeitraume nichl ergiebig zu entlalten, so dass
diese Massregel el>enfalls wieder auf Hindernisse inder l'raxis st'tssl. Die


Rekompression

das

168

souverne

Mittel,

nur im Latenzstadium

nicht

der Erkrankung sondern auch bei Ausbruch derselben,

Verkleinerung

und

jenes Mittel,

im
wird leider fiir den Taucher nur
dort Anwendung fnden konnen, wo, \vie in grnsseren Kriegshafen, entsprechende nnascbinelle Behelfe, eine Druckkammer, oder Kompressionsschleuse bereit gehalten werden kann. Filr den Perl-oder Scbwammfischer wre nur die Rckbringung in die gleiche oder nahezu dieselbe
Wassertiefe mnglich, in der er gearbeitet hat. Dass abev die neuerliche
Versenkung des Tauchers, die insbesondere Catzaras beton t hat, ihre
usseren Schwierigkeiten hat, braucht kaum betont zu werden; immerhin
mag sic mit dem Gebrauche von Sauerstoff combiniert von kundiger
Hand in An\Yendung gezogen werden.
Nach alledem glaube ich mHhin, dass man bei selbstverstndlich
mogUchster Betonung langsamer Dekompression in der allgemeinen
Praxis noch am meisten mit dem von mir zuerst gemachten Vorschlage,
das

eiiie

Gesammtorganismus

Reabsorption

herbeifiihrt

der

freien

Gasblasen

prventiven Verwendung des Sauerstoffes nach jeder


verdchtigen Tauchung erreichen wird. Die Bericht der griechischen Marinerzte von der letzten Campagne haben auch sehr erfreuHche

der

ResuHate ergeben.
Wenn es, wie einleitend bemerkt, beute auch zur Evidenz feststeht,
dass die Pathogenese der Taucher- und Caissonkrankheit atiologisch an
die Dekompression gekniipft ist, so mchte ich schUessHch noch in
Ki'irze einer Arbeit von Abbamondi gedenken, welclier zu dem Schhisse
gelangt, dass auch eine zu rasche Kompression schiidlich sei, und solche
Bedingungen schalTe, dass dadurcli bei der Dekompression umso leichter
krankhafte Erscheinungen hervorgerufen werden. Abbamondi experimentierte mit Iluhnern, welche in einem Taucherhelme als Luftkammer
eingeschlossen und verschieden rasch komprimiert und wieder dekomprimiert wurden. Er bemerkt, dass rasche Dekompression in 1 Sekunde
bei 4 Atm. Ueberdruck nur dann einen schdhchen Effeit batte, wenn
die Kompression ebenfalls in 1 Secunde bewerksteUigt worden war; bei
6 Atm. Druck batte er allerdings auch bei einer Kompressionszeit von
Seine Schlussfolgerungen fiihren ibn dahin,
5 Minufen Todesflle.
anzunehmen, dass die plntzliche Druckvermehrung einen solchen Widerstand fr die Ljingencirculation herbeifiihrt, dass dadurch der Gasaustausch erscbwert und Blutstauung nach dem Hirne (Congestion) hervorgerufen wurden. Battaglia fand bei Untersuchung des Nervensystemes
die Ganglienzellen der Tiere, welche den Experimenten ausgeselzt worden
Verschwinden des Kernes,
waren, (nach der Nisslmethode) verndert
Chromatolyse und Vernderungen an den Zellfortslzen. So verdienstvoU
nun auch die Versuche Abbamondi's sind, so kann ich mieli mit
seinen Ansichten nicbt einvorstanden erklren. Dass rasche Kompression
:

auf 5-6 Atm. schadlich

wirkt,

erscheint

uns

hinreichend verstandlich,


wenn wir uns der
vermag

toxisclien

Iti'.J

Wirkung des

Abbamondi

an

erklaren, ebenso

Versuclistieron

soinen

mogen

SauerstofTes erintiern

dics--

und Be\vussllosigkMt, welclie

die ICrsclioiniingen dcr Letliarj^ie

Ijoobaolilote,

die mikroskopisclien

binreichend

Veranderungen

ein

zu

Ausdruck

Kerner ist zu benicksiclitigeri, dass rascbes Tauclien,


/u rascbe Komiression, aus meclianisclicn (irmideii Lasionen des Geb".rapparates lierboilVibren uiul auf diesem W'ege Bewusstlosigkeit eintreten

derselben sein.

kann,

etz.

Jene Zeiten, die allgemein


sen sich jedocb weitaus

fiii-

dio

gemigend,

Koinprt-ssioii

erwei-

iiblicb sind,

uni Scliadigungen durch die

Kom-

Immerhin aber war es von W'eit, dass Abbamondi aucb dio Bedeutung der Kompression nabei- Indeucblot bat.
Unter Anderem macbt er darauf aufmerksam, dass der Kopf des Taucbers im Falle von Bewusstlosigkeit derart auf den Halin des Hehnes
pression zu vermeiden.

sinken kann, dass W'asser

eintritt,

dass boim unricbligen Functionieren

dem Drucke der Atniungslufl


und jenem auf die K'irperoberflclie zustande kommen, die von Hyperamie
der inneren Organe gelolgt sein k"nnen u. A.
Dass eine zu rasclir'
Dnicksteigorung jedocb aus mecbaniscben (Jninden Widerstande fr den
I UMgenkreislauf scliatTt,
kann nicbt aufrecbt erbalten werden.
Docb keliren wir nocbmais zur Dekompression zunck. Allerorts
ist man liputo liber die
Notwendigkeit langsamer Druckverminderung
einig, und gerado in England, wo sicb die Gaslbeoi'ie am allersptesteu
Eingang verscliafft bat, erst II. Snell trat dafiir uberzeugend ein
ist man gegenwartig Dank den Bestrebungen Hill'sdaran, der Forderung
langsamer Dekompression aucb ("iir don Tauclie;* gerecbt zu werden.
Hill iiat, in Verbindung niit der bekannten Firma Siebe und Gornian
in London, eine Taucberglocke vorgescblagen und ausprobiert, in welcbe

der Luflzufuiir Druckdifferenzen zwischen

dio Arboiter

nodi unter Wasser eintroten sollen,

um

unter vollem Arbeits-

drucke beraufgezogen und dann nacbtraglicb langsam entscbioust zu


werden. Gowiss werden wir diesem Verlabren unsero volle Sympatbio
entgegonbringen, aber leider wird diese Massnabme obenso wif icii dies
fndier boziiglicb der Verwendung der Rekompressionsscbleus' fur den

b^stimmten Oertlicbkeiten, in
Wasser mglicb si'in; fur
den Scbwammtaucber, fur den Perlfiscber aber nur dann zu vrwenden

Taucber angodeutet babe,

<locb

nur an

llafen odor bei forilaulonden Arbeiten unter

sein,

wenn man

sicb

zu

einer vollstiiiidigen

Umgestaltung

ziiglicben

Betriebe enlscbliossen wiirde: grosse

wen dung

einer Taucberglocke gi'slatten. -

ScbifTe,

Abbamondi

welcbe

bat,

um

der

be-

die

Ver-

die DauiM-

der Dokonjprossion zu regoln, einon automaliscb functionierenden Apparai angegeben, der das Ablaufen der
indo, an welcher der Taucber

b;ingt,

nur

iiiit

oiner bostimnilt'n (Jescbwindigkeii zulassen

soli.

Jcb bin ani Fnde moiner Ausfulirungon angelangt, wobei icb Sie zu
berucksicbtigen bitte, dass icb mieli nalurgemass nur kurz fassen konnto.


Resum

170

resumieren darf, so muchte ich das Gesagte etwa folgenzusammenfassen


1) langsaine Dekompression, mindedermassen
Mtr.
Wassertiefe; 2) mochte ich Sie bitten
fiir
1
je
Minute
1
stens
nachdriicklichst dafr, einzutreten, dass liberali, \vo das Tauchen we in
der Kriegs- und Handelsmarine oder gewerbsmssig (Schwammtaucher,
Perlfischer) betrieben wird, Sauerstoff vorrtig gehalten werden muss,
und stets zur Anwendung gebraclit werden soli, sobald der Taucher
aus einer Tiefe von iiber 20 Metern in einer Zeit nach aufwrts kommt,
welche krzer ist als jene, die nach dem Dekompressionsnormale von
1.5 Minuten pr Vio Atm. zu verlangen ist; kurz gesagt, nach jeder zu
rasch bewerkstelligten Riickkehr unter Atmdruck. Die Anwendung des Sauerstoffes hat dabei in der Weise vorgenommen zu werden,
dass das Gas dem Taucher noch vor Abnahme des Helmes durch den
"\A"enn ich

Luftzufiihrungsschlauch oder das seitliche Ansatzstck am Helme zugefhrt und die Sauerstoffatmung whrend de" Abrstung fortgesetzt wird.

muss mindestens dardi etwa 10 Minuten continuierlich fortgewerden, wobei pr Minute 10 Liter Sauerstoff zu veranschlagen
wren 3) A^'o es bei submarinen Bauten oder in Hfen angngig ist,
kann mit Nutzen die von Hill mit der Firma Siebe und Gorman erprobte
Taucherglocke (mit der Moglichkeit langsamer Dekompression) beniitzt
Dieselbe
setzt

werden

4)

Fur Grossbetriebe, Pfeilergriindungen

(Briicken)

mit

ma-

schinellem Betriebe wird eine Rekompressionskammer vorzukehren


sein, (eventuell auch mit Sauerstofflnhalation in der Kammer; 5) wird-

durch eingehende Versuche, mit welchen ich beschftigt bin, definitiv festgestellt sein, inwieweit Sauerstoff gefahrlos nnter Druck respiriert
werden kann, dann erst werden beziigliche Apparate in der Praxis zur
Anwendung kommen diirlen, und dann erst wrde, innerhalb der
sich ergebenden Druck werte, eine rasch e Dekompression erlaubt sein.
Jch glaube meine Herren, wir wiirden einen wesentlichen Schritt
vorwrts tun, wenn wir uns ilber die hier in aller Kfirze entwickelten
Gesichtspunkte einigen, denselben nach eventueller Discussion eine
noch prcisere Form geben wlrden und sie als Auesserung dieses
Conscresses den verschiedenen Re2;ierune;en beziehunarsweise Ministerien
Jch glaube die Frage der Taucherproph3'lH\e
unterbreiten wiirden.
ist wichlig iind spruchreit
genug, um Gegnstand einer Aeusserung
dieses Congresses zu sein.

Literatur der letzten Jahre.


(in

L.

Abbamondi
Accidenti
Voi.

I,

nei

alphaliet. Hoihenfolgo).

Studio sulle cause che possono determinare sinistri

Palombari,

Fase. IV, 1902.

Annali

di

Medicina

Navale,

Anno

Vili,

Ulteriori ricerche sulle cause

,1.

Hai'ringliiM

L.

Anno

sui palombari,

(ItMiii

taglia

l*.oinet

Annali

Mi'decine

Bondet

M.

25 Juni

tlif

Tijdschrift voor

sinistri

Navy,

August

Acci-

Seite 473, 1905.

!\',

Statistical

liX)4.

II,

Ploiii^'curs.

Seite 70,

11^04.

Archivo

r;.'n''ralo

de

octohr^ lOO.
Sin-

l'JO.5,

un

do

ca?

iiial.ilw

[Mjn-t-ui-,,

il;s

1,\.

Seite 1406.
bij

Geneeskunde,

Fase.

I,

Paralyse dos

Over Ongevallen

Brand

D.

"24

Pi(''ry

X.'

m.'dical,
.1.

du

N."""

determinare

itossoiio

Medicina Navale, Voi.

di

Audiltt^rt

i^-

che

XI, Voi.

Caisson Diseasc ami Divers paralysis

Report of ihe Ifealth of


liat

ITI

Pneumatische Fundeeringen, Nederl,

Ileft

1,

lOOn.

a means t<i i>revent caisson


and divers sickness. Journal of Physiologie, \'ol. XXXIIf, 1. July 1905.
Estiniation of the gas set free in the body after rapid docompression

l'IfTect

I..

Hill

<

'.

llam

L. Hill

^;

Oxygon

inlialation as

from high atmospheric pressure Journal of Physiologie ibidem.


of incroased CO., tension togother wilh increased atmospheric
prossure, ibidem.
\."

The

vom

influence

Juli

of

atmospheric

pressure

on

Man,

I.ancet,

l'JOn.

li. P.
l'ebt'r dio Verilnderungi-n des Riickenmai-kes boi Tauchern,
Virchow's Archi V B I. 180, H. 1, Seite 142, 190 i.
Livadas
l.a Maladio des Scaphandriers, Journal de la Sante, -^2
Jahrgang, Seite 1137, 1905.
V. Mae Ivinlay
Caso of death from syncope caused by caisson
disease, Statistical Rip^rt of the health of the Navy, Jahrgang 1900

I.ii'

Seite 102.

''liver Tl.

On

the intluence of atmospheric pressure on man. Lancot

N." 4270, Juni 1905.


V.

Schrnttei-

11.

Der Sauerstoti'

in

Prophylaxe

der

und Therapie

der Luftdruckerkrankungcn, Berlin, A. Hirschwald, 190 Seite 1-75.


rmler
Caissonlahmung. Zeitschrift fiir ar/lliche Fortbildung III.
i-,

Jahrgang
Des

X'illa

N."

Seite 22.

1,

lsions de l'oreille che/, les ouvriers

eaissons air cumprimt*. VII. Congcess der


ischen Gesellschaft
G. W'aller

vom

29,

travaillant

itali-'in^'lii^ii

dans

les

larvnifolocr-

Oktober 1903.

De Caissonwet, Amsterdam, F. van Rwssen, I'JOj.


White W. H.
A case uf divers Paralysis
F. A. Bainbridge

i;;

wilh

histological

Kxamination

of

Spinai

cord.

Lancet

N."

4285,

14 Oktober 1904.

Il

Presidente

si

ct>ngratula e ringraziti

il

R'lit'irv

.\|<r<'

<|iiiiiih

la

discussione sul tema svolto.

Dvd.

lii-lli:

Plaiidi' alla

bolla relaziono del

prof. Schp"tter e

prende

172

una modesta osservazione, nnosso non da un sentimento


meschino campanilismo, ma per il dovere di rivendicare a un suo
collega del corpo sanitario della marina -la priorit dei suoi studi, non
la parola per

di

citati
Il

nella bibliografa del prof. Schrotter.

medico

prof. Curcio,

dica all'Universit

di

Napoli

di

marina

e libero docente di Patologia

in ricerche

sperimentali

Me-

patogenesi

sulla

degli accidenti dei palombari pubblicate nel 1900 giunto a risultati che
concordano perfettamente con quelli presentati dallo Schrntter.
Deve pure assicurare il Congresso che l'uso dell'ossigeno da non

pochi anni di regola negli

dei palombari, le cui

accidenti

sono sempre presenziate da un medico con tubi

mezzi

oltre gli altri


Il

Px^esidente

Patologia

di

esercitazioni

ossigeno compresso

di soccorso.

la parola al dott. G.

del

lavoro

compressa.

Gif/lioli di

i'.

Firenze sul tema:

ad

ambienti

negli

aria

=====^^^^==========

Riassunto.
Nello studio

proposto
I

di

questa questione cosi interessante per

ancora cosi discussa da

striale ed
i

clinici e

da

fisiologi

igiene indu-

l'

relatore

il

si

seguenti quesiti:

vari disturbi sino ad

oggi descritti nei

aria compressa (cassoni), rappresentano

una

lavoratori

ambienti ad

in

entit clinica

ben

definita

da doversi parlare di una vera e propria malattia da lavoro in aria


compressa o si tratta di fenomeni vari dovuti a cause differenti?
Esiste una vera e propria differenza fra questi disturbi e quelli
osservati nei palomhari
Come debbono esser raggruppati e classificati i sintomi morbosi
si

osservati nei cassonieri

Questi sintomi sono

essi

dovuti

tutti

atmosferica nell'ambiente di lavoro o


pi o

meno

indirettamente

vi

alla

sono

variazione

altri fattori

contribuiscono a rendere

di

pressione

eziologici

che

questi disturbi pi

frequenti e pi gravif

Quale diversa azione hanno sulla

estrinsecazione

di

tali

sintomi

vari periodi di lavoro: inizio di compressione, lavoro in pressione,

decom-

pressione?
Qual'

Come

la

patogenesi

di questi

sintomi?

questi disturbi possono esser prevenuti, e sino a qual punto e

con quali norme essi possono essere

il

possibile stabilire in

modo

quale e seguendo certe norme,

evitati o diminuiti

assoluto un limite
si

di

mezzo sicuro

di

pressione entro

possa esser sicuri della

del lavoratore?

Esiste un

cura per. questi disturbi?

incolumit

i
regolamenti sino ad ora prosono tali da assicurare una lavorazione senza pericolo grave e quali
sono i miglioramenti che in hase alle ultime ricerche si possono prol)Orre per evitare o per render meno frequenti i casi di malattia da

Gli apparecchi attualmente in uso e

posti

pressione?

relatore prima di entrare nel campo clinico


quesiti
siano le condizioni dell'ambiente di lavoro
esamina
quali
dell'argomento
nei cassoni; considerando da prima tutte quelle cause che pur non avendo
niente a che fare colla pressione possono, come iti altri ambienti avere
una influenza sopra la salute del lavoratore ed hanno in parte contriStaliiliti

liuito

presenza

Cfjsl

render
di

gas

il

pi

qualit del terreno e tien

quale

questione,

intricata la

tossici, di

emanazioni
conto

anclie

della

possibilit

la

animali

di detriti

alla

in rapiM)rlo colla

possibilit

deiranehi!ost<:>-

miasi, ecc., ecc.

Per render per pi chiaro il campo di discussione jionu m iii>|ia! te


eause morbigene indipendenti in modo assoluto dalla pressione, che condizione siiw qua non di questo lavoro di cui esamina il
meccanismo.
Per mezzo di disegni schematici dimostra la disposizione e il funzionamenio degli apparecchi per il lavoro in aria compressa e fa sommariamente la storia dei miglioramenti ottenuti con questo metodo di
lavoro subacqueo dalla Campana dello Sturmius al Cassone del Triger e
da questo ai giganteschi cilindri ad aria compressa adoprali ora a
tutte queste

Newcastle ed ad Amsterdam. Paragona

condizioni

le

cassoni con quella dei palombari e ne rileva

Determinate cosi

le

condizioni dell'ambiente fa

sintetico critica delle osserva/ioni cliniche sulla

dalle
del

prime osservazioni del Poi

Van

dei

lavoratori dei

le differenze.

<

e Waltelle alle

dapprima una rivista


Cassone

malattia del

recenti dello Snell,

pi

Scbroetter e dell'Oliver.

Prende

esame

in

scartati quelli

sintomi

dai

descritti

non

che evidentemente

vari

autori

dopo aver

hanno niente a che

fare

colla

che
provano entrando in un ambiente ad aria compressa da quei disturbi
che devono essere veramente considerati come manifestazioni morL>ose
pressione,

distingue

banali

disturbi

per

dire

cosi

fisiologici

si

in

stretto rapporto col

Fra questi

momento
il

ultimi

lavoro.

vanno

sintomi che si manifestano al


da quelli che si estrinsecano durante
che compaiono durante o dopo il pro-

tlitTerenziati

dell'entrala nel cassone

lavoro in pressione e da quelli

cesso della fli'com pressione uscendo,

Raggruppa

questi

ultimi

in

cio(^

dal lavoro.

.sintomi a

carico

ilt>irnininrato

U'/Hc<j

rappresentati da maggiore o minore diminuzione dell'udito accompagnati

sempre da vertigine a

tipo del

Menire Csinclmme mi ricolarej,

in sinioni

dolorosi (sindrome neuvalijica) rappresentati da dolori in genere lancinanti,

qualche volta

fissi

e sordi,

sempre profondi, accompagnati raramente da


sempre localizzati intorno alle arti-

dolorabilit e da tumefazione, quasi

colazioni dogli arti e specialmente del

ginocchio; questi

sintonia pi frequente e pi caratteristico che

si

dolori

sono

il

incontra nei lavoratori

ad aria compressa e si manifestano quasi sempre durante o subito la


decompressione e durano da pochi minuti a varie ore.
sintomi di jKiralisi fsindronv;
In un altro gruppo vanno raccolti
pat'agleiiieaj molto pi gravi, rappresentati pi di frequente da paraplegia,
che compaiono improvvisamente durante la decompressione e poco dopo,
talvolta ad inizio pi lento, non di rado con tutti i sintomi clinici di una
mielite; da queste forme devono essere per distinte quelle forme doloi

rose che a prima vista data

da

la

impossibilit

di

camminare dell'operaio
come fenomeni di

alcuni autori sono state considerate erroneamente

paralisi.

gruppo van poi

In un altro
all'uscita dal

cassone colto

tempo dopo, con

tutti

raccolti quei casi nei quali

come da sincope

sintomi di

un

il

lavoratore

moriva subito o poco


embolismo o di un'emorragia
e

cerebrale (siiidronie apoplettica).

Esaminati

questi

fsiche degli individui

vari

sintomi

il

che per vari anni

relatore

considera

hanno lavorato

sue personali osservazioni su 8 antichi

le

condizioni

sotto pressione

cassonieri

e riferisce

le

riportando

le lesioni dell'apparato uditivo in essi riscontrate, le condizioni

inglesi,

dell'apparato respiratorio e dell'apparato circolatorio, e del sistema nervoso.

avevano avuto nei primi tempi che avevano lavorato nei casa tipo di quella del Menire ed avevano sofferto per
vario tempo di sordit, limitata per ad un sol lato; 4 di essi presentavano ancora dopo 2 anni da che non avevano pi lavorato in cassoni,
una spiccata diminuzione unilaterale dell'udito.

di questi

soni, e vertigine

Da queste osservazioni si potrebbe concludere che il lavoro in aria


compressa se, non d luogo a disturbi acuti o subacuti non lascia in
genere alterazioni croniche degne di nota, eccettuati i fenomeni a carico
dell'orecchio; questi 8 individui per, bench non avessero pi di 50 anni,
erano tutti emfisematosi nonostante che dopo aver lasciato il lavoro
nei cassoni non si fossero sottoposti ad eccessive fatiche.
poca
Il relatore riporta anche due casi di sintomi dolorosi acuti di
gravit (bends), osservati su 2 cassonieri che avevano lavorato per 5
uro sotto una pressione di 2 atmosfere.
Venendo a discutere
il

la eziologia dei

sintomi osservati nei cassonieri,

relatore afferma ch'essi sono senza dubbio dovuti alla pressione e che

bench compaiano

in

essi sono in rapporto

compressione, con

Dopo aver

genere durante o subito dopo la decompressione,


senza dubbio anche colla rapidit e col grado della

tutte le condizioni

riferito sulle

dunque

della pressione dell'ambiente.

ricerche sperimentali relative a questi

sin-

tomi

'

itjnd'i (lerompn'tsiun" per la

sulla iinportaiiza di'Ila

secazione, prende

esame

in

alla

frenuenza fd alla gravit

abitudini

le

di

questi sintomi:

vita del lavoratore stesso,

di

che

le altre condizioni

le

condizioni individuali

sovraccarico

il

hanno senza duhhio una grande importanza,


confermano una tale opinione.

Riguardo

sindrome da

alla patogenesi della

1."

in

esame:
meccanica (Poi

rebbero spiegare

disturbi gi descritti

relatore prendi-

il

quale

e Waltelle) ecc. colla

la teoria

aver

dopo

pressione,

scaitato alcune antiche teorie assolutamente inamissihiii,

partilamenle

iavoru e la

di

e tulle le stati-

ventilazione
stiche

loro estrin-

possono contriluiire

vor-

si

dovuti a congestione dovuta

come

alla pressione dall'esterno;

(IcWesauri merito (Jaminet);

2."

la teoria

3."

la teoria dcValterato

ricambio garoso

da

i." la teoria dell' avreleitamento

Queste

teorie

oasif/eno.

che da molli autori sono state proposte con poche ed


non valgono a spiegare se non in parte e s-.|-

insignificanti variazioni,

tanto alcuni dei fenomeni osservati nei cassonieri e nei palombari.


La teoria invece che pi vale a dare una soddisfacente e pressoclu-

esauriente spiegazione di quasi


cipio di Dalton e [iroposta per
tit

di

f/as-

duratile la

nel sanf/ae durante la

decompressione

sintomi quella basata sul

prin-

dal Beri: soluzione di ma'/f/ior

quan-

tutii

primo

liberazione

/'orma: ione

sasseffnentc

con

compressione,

di

di

i/as

emboli f/asosi.

emorraf/ie, lacerumento di tessuti ecc.

Esaminando infatti
pi recenti lavori
mento e mettendoli in rapporto coi sintomi
i

di

fsiilugia

presentali

su
dai

<|Ui'>io

argo-

cassofiieri

con
reperti anatomo-patulogici bisogna concludere che una tale supposizione la pi logica e la pi rispondente ai dati di fatto; essa infatti
i

spiega

come mai

sintomi

si

estrinsechino

subito dopo la decompressione,

come

la ricom|)ressione

come

quasi

eclusivainente dopo

possano essere cosi

essi

possa migliorarli o

farli

<.

svariati, e

scomparire. Si devo per

dati
perch non tutti
n con essa si possono bene
spiegare certi sintomi circolatori, n il modo di insorgere di alcuni
disturbi, come pure non si ha ancora nessun dato sicuro onde spiegare
con essa la natura delle manifestazioni dolorose che pur son cosi fie-

notare che ijuesta teoria ha

sperimentati corrispondono ai

fatti

deboli

clinici,

pu ancora avere una soddisfacente


spiegazione da questa teuria dell'edema polmonare riscontrato in qualche
caso e della maggior, frequenza delle lesioni in certe jiarti dei centri
nervosi piultoslo che in certe altre.
un fatto per che con l'ipotesi del leit moltissimo si pu spiegare
e l'orse le lacune che ancor permangono potranno esser colmate dai

quenti nei cassonieri.

suoi punti

risultati di

K neppure

nuove osservazioni e

Ammettendo che a causa

di

si

nuove ricerche.
una aumentata pressione nell'ambieni-

di

176

gas in proporzione maggiore, un altra quei


va presa in considerazione, vale a dire relativamente alla prevalenza di un gas su di un altro ed alla importanza
che un tal fatto pu avere sulla patogenesi e sulla eziologia dei sintomi,
allorch per una troppo rapida decompressione si forma l'embolo gazoso.
Con che meccanismo l'ossigeno, l'azoto o l'acido carbonico contrisi

disciolgano nel sangue

stione assai interessante

relativamente alla loro quantit nell'aria dell'ambiento alla


formazione della embolia gazosa?
Si sa che l'acido carbonico 88 volte pi solubile dell'azoto e circa
buiscono,

45 pi che l'ossigeno,

si

sa anche per

le

ricerche del

Dumasquars

e di

che quando gas liberi esistono nei tessuti essi sono assorbiti con
rapidit differenti secondo la natura dei gas e dei tessuti. Possono questi

altri

fatti

spiegarci

certe

predisposizioni

speciali

pressione, possono essi metterci sulla

decorso di certi

importanza

di

sintomi, possono

una buona

in

via

parte

ventilazione

casi in ambienti troppo ricchi

di

individuali

per

spiegarci

chiarire
della

la

ai
il

disturbi

da

paradossale

questione

della

maggior frequenza

dei

acido carbonico?

Il problema ancora da risolvere e nuove ricerche sono necessarie


molto probabilmente seguendo questa via che si potr completare
studio della patogenesi dei sintomi morbosi da aria compressa.

ma
lo

Relativamente alla prevenzione della sindrome da aria compressa, il


modo sulla necessit di bene esaminare gli
regolamenti su quanto
operai prima di ammetterli al lavoro e di basare
relatore insiste in special

sino ad ora l'esperienza


patici,

gli

ha

individui affetti da forme

malattie dell'apparato

naturalmente i cardiopulmonari croniche o subacute, da


ecc., accettare in genere individui

suggerito: escludere

uditivo, ecc.,

perfettamente sani, di statura piuttosto bassa, magri, di et fra i 20 e i


45 anni, parchi nel vitto e nel bere, non dediti a nessun eccesso.
Generalmente per una tale scella non pu bastare e bisognerebbe

procedere ad un secondo esame dopo aver sottoposto l'operaio ad una


compressione graduale di prova senza obbligarlo subito al massimo di
lavoro, se in tal caso si verificasse all'entrata o all'escila del lavoro

qualche sintomo di una certa entit sarebbe meglio escluderlo dal lavoro. E certo che se le ammissioni fossero fatte in modo pi metodico
e razionale i casi diventerebbero sempre meno frequenti, ed certo che

un medico deve essere permanentemente

adibito

ai lavori sotto

pres-

ammissione, da quanto gi abbiamo detto,


resulta chiaro che nei cassoni pi ancora che in qualunque altro ambiente di lavoro le regole d'igiene locale devono essere scrupolosamente osservati, una speciale importanza deve esser data alla ventilazione affinch l'operaio che obbligato a slare all'aria comiiressa sia

sione.

Oltre

alle regole di

'

^
[KM"
nel

fni-iiit(j

iiiiiiiel

tii

ili

riceirlie assiii

uiediaiito

propose

aria

sufficionti!

hlackwall

r<'S|iiraltilo.

Londra

Ila

Lo
a

fatto

Snell,

ispellorc

questo

iim'iIh.'.

proposilo

delle

impnrtaiiti e dalle sue statistiche lisullereMie che soltanto

una huoiia ventila/ione

di

177

fornire gli

colla pressione a cui

si

posson<j ridurre

casi al rniriitnuiii, egli

operai di una quantit d'aria pura

vanno

sottoposti e giunse

in

proporzione

persino a proporre lO

203 nieti'i cul>i per uomo ogni ora, ma se (piesto desideratuin non si
pu praticamente raggiungere si deve almeno fornire da :)0 a 40 metri

cuhi per

uomo

<gni ora.

Riguardo al grado di pressione a cui si pu arrivare senza pericolo non possibile praticamente affermai* nulla; nella lavorazione nei
cassoni si giunti sino ad oggi a 3, i5 atmosfere ma si sono avuti
disiiirlii gravi
anche ad 1 atmosfera giacch come gi abbiamo veduto
rostiiiisecarsi dei sintomi dipende da varie circostanze e non soltanto
dal grado di pressione; devo tenersi conto della durata e della natura
del lavoro e si deve esercitare la massima sorveglianza non solo sulla
decompressione affinch sia lenta in proporzione col grado di pressioni^
raggiunta, ma anche sul modo con cui procede la compressione.
Cosi pure in rapporto colla pressione e col genere di lavoro si debliuiio stabilire limitati periodi di lavoro alternati con periodi di riposo.
Nelle conclusioni si riporta lo schema che il relatare crede migliore
ma le proposte dei vari igienisti sono diverse giacch le opinioni riguardo
al valore della rnaggitjre o minore rapidit della decompressione sono
diverse, pero si deve anche sorvegliare il periodo di com|tressione.
In base naturalmente a tutte queste precauzioni da prendersi, il
cassone dovrebbe essere fabbricato in modo da garantire il pi che possibile una massima cura tanto nell'operazione di compressione quanto
in quella di decompressione, ma se questo possibile l dove
lavori
sono eseguiti da ricche imprese non sempre attuabile nei lavori di
piccola mole ed allora s'impone una sorveglianza pi energica accioch
l'operaio ntjn faccia il suo danno. In ogni modo si dovrel)be sempre
avere un'apertura per il materiale diversa da quella per gli operai e
rubinetti di compressione e di decompressione dovrebbero essere automatici e ni)n dovrebbero poter essere fatti funzionai-e dall'operaio stesso.
Quando 6 possibile avere in cura subito individuo colpito il metodo
terapeutico migliore la ricoinprensione in una apponita camera medica
(li ]ni'ssi(i/ii' che tutte le grandi impi-ese dovi-ebbero
avere in vicinanza
dei lavori, quando questa manca la ricompressione potrebbe esser fatta
nel cassone stesso. Questo metodo tentato dapprima nei lavori deHlludsui
in Americji da un'ingegnere, ora generalmente applicato, e peri sintomi non molto gravi, per
dolori, per le vertigini ha dato risuliati
insperati. Naturalmente anche dopo la ricompressione seguila da decompressione lentissima il malato va tenuto in massimo riposo ed eseluso
dal lavoro. I medica iienti sin ad oa prop isti, mor'-ni, oppi, bellai

l'

178
elettricit hanno dato
dolori, ergotina per le forme paretiche,
donna per
molto vivi il massono
non
dolori
risultati non molto positivi, quando
elastica piutfasciatura
una
da
seguito
saggio lieve sulla parte dolente
ha fatto
osservati,
me
da
casi
due
nei
tosto stretta come si fatto
i

scomparire ogni sofferenza.


di questi sintomi
Quanto per stato detto riguardo alla patogenesi
dipenda dalla
morboso
processo
del
l'esito
come
comprendere
basta a far
tentare la ricompressione
doveroso
sempre
sia
come
e
lesione
sede della
l'esistenza di emboli,
specialmente quando i sintomi fanno sospettare
potr essere
sintomatologia
sulla
l'effetto che la ricompressione avr

anche un dato prognostico non trascurabile.

Conclusioni.
lavoratori negli
osservazioni fatte sino al giorno d'oggi sui
sino
sperimentali
lavori
ambienti ad aria compressa e tenuto conto dei
sull'orgapressione
aumentata
ad ora compiuti sopra gli effetti di una
crede in risposta ai vari
nismo e sulle sue varie funzioni il relatore
conclusioni:
seguenti
alle
quesiti propostisi di poter venir
strettamente clinico l'espressione malattia

Date

le

un senso
che la
non scientificamente esatto, si pu affermare
aria compressa,
ad
lavoratori
alcuni
da
presentata
sindrome morbosa
escologia, per il modo
bench varia nelle sue manifestazioni, per la sua
1."

Se

in

del cassone

patogenesi deve
per i reperti necroscopici e per la sua
malattia
cosidette
delle
clinicamente e giuridicamente entrare nel novero
condicolle
causalit
di
professionali poich essa in stretto rapporto
di decorrere,

zioni dell'ambiente di lavoro.


non pu fare
2." Dal punto di vista clinico ed analomo-patologico
ed i
cassonieri
nei
osservata
sindrome
nessuna differenza fra questa
disturbi descritti nei palombari.

possono manifestare nei cassonieri vanno divisi


all'inizio della compressione, durante il
in sintomi che si
Questi ultimi sono quelli
lavoro, e durante o dopo la decompressione.
professionale caratche in genere rappresentano la sindrome morbosa
neuralgiea,
sindrome
gruppi: una
teristica^'o possono essere distinti in 4
sindrome
una
ed
ima sindrome auricolare, una sindrome paraplegica
sintomi che

3. I

si

verificano

npopletica.
4."

disturbi pi gravi e pi caratteristici

si

manifestano durante

si deve escludere che


o poco dopo la decompressione, ma non per questo
in aria compermanenza
una
ed
rapida
una compressione pi o meno
non giocompressione
di
grado
il
nonch
meno prolungata,
pressa pi
importante
e non
assai
parte
una
essi
di
estrinsecazione

cbino nella

trascurabile.
5."

Un esame

accurato dello statistiche e delle condizioni

di

lavoro

iTy

che oltre la pressione altri 3 fattori in special modo contribuiscono alla frequenza ed alla gravit dei disturbi: le condizioni indivi-

tliinoslrano

duali dell'operaio,

Il

sopraecarici

di

lavoro,

la

natura

di

esso e

la

ven-

tilazione di^H'arnbiente.

Relativamente alla

patogenesi di questa sindrome la teoria


non pu spiegare che alcuni disturbi banali che si verificano
all'entrata nell'aria compressa mentre per gli altri fenomeni 6 contraria
6."

iwiccHiiica

alle pi elementari leggi di fisica e di

mento

fisiologia;

la

teoria

rlrlPcsauri-

non spiega che indirettamente alcuni fatti, quella deWnlterato itiMinbio f/asoso non sufficiente n confermata dell'esperimento,
quella dairesperimento, quella deH'avvolenamentij da ossigeno non spiega
che certi fenomeni verificatisi soltanto sperimentalmente e per pressioni
or;iaiiico

molto pi alte

La

di

quelle raggiunte nei cassoni.

teoria invece dell' aumentata solif^ione di gan nel aaniine sostenuta

e dimtjstrata per primo dal Bert, quella che sino

ad ora vale meglio a


sintomi sino ad oggi descritti e d anche una spiegazione
soddisfacente dei reperti microscopici.

spiegare

tutti

Relativamente alla patogenesi tutti i periodi di lavoro hann"


ma evidentemente ne ha uno molto maggiore la decompressione specialmente se troppo rapida (liberazione dei gas disciolti in
eccesso, formazione di emboli gazzosi, emorragie, lacerazione di tes7."

importanza,

suti ecc.).

Per cercare di prevenire questi disturbi si devono stabilire speche possono essere cosi riassunte, accurata scelta de^Ii
operai prima dell'ammissione escludendo coloro che per l'esperienza pas
8."

ciali

regole

sata

si

ritengono non adatti ad

un tal genere di lavoro (cardiopatici,


alcoolisti, ecc.)
il
relatore crede che sarebbe bene fare una serie di
prove di graiJuale compressione e decompressione senza sottoporre l'ope;

raio subito al massimo di lavoro e di pressione, prima di ammetterli in


modo definitivo, procedendo ove occorra ad una seconda scelta.
Quando l'operaio
ammesso, in |>roporzione col grado di pressione,
(^

colla natura dei lavori,


speciali periodi di
le

si

devono ammettere speciali regole di riposo e


una certa durata della decompressione,

lavoio, noncht^

sembrano

regole proposte dall' Hill


lunata

Aiiiii>slViv

?.

-h

-^-4

Gli individui

dediti

I)urat;i iella ili'coiiiiiros,ioae

30' - 1 ora

1 ora

pi indicati per questi lavori

che

non hanno pi

di

20 o

1-2

ore

ore

sono qu. 'Ili di statum bassa,


di 25 anni, astemi e non

ad alcun eccesso.

Anche osservando
curi

pi soddisfacenti:

6 ore
4 ore

"

piuttosto magri,

le

del lavoio

dell'incolumit

tutte

queste

dell'operaio

regole

perch

non

anclie

'

per

possibile essere si-

pressioni

piuttostv

180

basse e avendo ogni precauzione

non si sono potuti evitare casi anche


pu perci determinare un limite netto di pressione, quello
di 7 atmosfere ammesso dal Hill non sembra sicuro al relatore perch
questo Autore non ha considerato nello stabilirlo che l'operaio sotto
pressione deve lavorare e non si pu paragonare ad un esperimentatore
che non sottoposto alle medesime fatiche.

non

gravi,

9."

si

Altre regole preventive da

dell'ambiente

di lavoro,

non dimenticarsi sono una buona igiene


una buona ventilazione in rapporto

e sopratutto

col grado di pressione, in modo che ogni lavoratore per ogni ora possa
avere almeno 40 metri cubi di aria fresca per ogni ora.
10."

Relativamente alla cura osservati dal

relatore il massaggio
mezzo terapeutico che pu portare un miglioramento sicuro quando possibile applicarlo a tempo e la ricompressione
dovrebbe perci dove si compiono questi lavori esserci sempre una cameru
medica di pressione ed una infermeria vicina perch nelle forme gravi
riesce assai utile, unico

il

riposo assoluto s'impone co ne pure la esclusione dal

lavoro per l'av-

venire.
11." Gli

apparecchi per

la

lavorazione subacquea non sono

fezionati riguardo alla sicurezza degli operai;

come

necessit

tutti

per-

assoluta

devono essere imposte camere di pressione per l'escita degli operai distinte
da quelle per il materiale, le pompe devono essere tali da garantire l'introduzione di aria pura, la ventilazione deve essere continuamente sorvegliata, nella camera di pressione degli operai vi dovrebbero essere
rubinetti automatici che agissero in modo lento e ben determinato.
Giova insistere su queste necessarie cautele perch, se nei lavori
eseguiti da ricche imprese tutto o quasi tutto si potuto ottenere s da
ridurre i casi al minimum, nei lavori subacquei su piccola scala siamo
ben lungi da una completa osservanza anche delle pi elementari precauzioni; questi lavori appunto devono esser perci in special modo sorvegliati perch si cerchi di prevenire disturbi che se non sono del tutto
evitabili, pure possono essere resi assai meno gravi e meno frequenti.

e rimandando la
Regolamento Internazionale per il lavoro negli ambienti ad aria compressa che verr compilat(j e proposto dalla
Commissione nominata dall'assemblea nelle persone
Il

Presidente ringrazia

l'O. della

discussione ad altro giorno nel quale

dei

sig.

prof.

alle ore 11,45.

relazione

si

fatta

discuter

Langlois Glibert. Schrotter e

il

Giglioli,

sospende

la

seduta

SEDUTA TKK/A.
ijiwjno

Lntiarli 11

PuiMi.iNii

Il

di

Prof.

A.

Presidente accorda

MI'NO/.ZI
parola

lu

al

Si-oRKiAitto: Prof. L.

prof.

DEViJTO.

l\ AV":rtoiii della

Poloirna sul tema svolto in collaborazione col doti.

/'.

K. l'niv.

'l'nlli,,.

Ricambio materiale nello strapazzo.

Il

ore 8,30

===^=

Lo strapazzo rappresenta quell'insieme di sintomi morbosi che derivano dalla funzione eccessiva del nostro organismo. Mentre la fatica
fenomeno fisiologico, lo strapazzo entra nel campo patologico.
A formarne il quadro clinico concorrono alterazioni di quasi tutti
i

sistemi organici.

circolo,

Il

digerente sono pi o

il

respiro,

la

meno profondamente

termoregolazione,
alterati.

Noi

ci

l'apparato

occuperemo ora

delle alterazioni che produce sul ricambio materiale.

Queste sono principalmente due: una distruzione dei tessuti del corpo
genei-ale dell'organismo per cui il rendimento della
macchina umana si fa minore.
dati ciie possediamo sopra il ricambio nello strapazzo intellettuale

e un indebolimento

S(jno cosi scarsi e

contradditori, che non permettono, almeno per ora,


alcuna conclusione. Come dice lo Spixic: I processi molecolari nel cervello
che formano il substrato d(d lavoro intellettuale, o non sono processi di

ossidazione e scissione, o sono cosa

poca entit che non sono misurabili


si sono riscontrate
sono dovute ad alterato ricambio degli organi che sono regolati dal
sistema nervoso e specialmente dell'apparato muscolare. Riferiremo perei-'solo delle alterazioni dovute allo strapazzo fisico e crediamo opportuno
ripetere alcune cose gi dette da Albkrto.ni a proposito del nutrimento
coi

nostri

mezzi

di

indagine.

Le

di

alterazioni quindi che

e lavoro per
Il

meglio chiarire le alterazioni del ricambio nello strapazzo.


concetto e la parola ricambio trasse origine dalfosservazione che in

lutti gli

esseri viventi, specialmente col crescere delle attivit loro,

cano

si

dotti

si

distac-

eliminano dei materiali che vengono rimpiazzali da quelli introcoi cibi. Cosi l'organismo si rinnova senza mai perdere la sua forma.
La causa di questo necessario rinnovamento fu da principio attribuita
e

meccanici,

come

l'attrito del sangue dei vasi e nel muscolo conL.wuisn.u riconobbe essere la respirazione un fenomeno di lenta combustione, e dall'energia prodotta da questa combustione
deriv l'energia necessaria A tutte le funzioni vitali, si pens che a questa
fatti

Iraentesi.

Ma quando

combustione fosse dovuta

la

distruzione

delle

particelle.

V.

come M.wi-k


ed Helmholtz proclamarono

il

ricambio materiale acquist

il

182

principio della conservazione della energia,

suo intero valore, quale espressione di


di energia ed appari chiara

il

un corrispondente, contemporaneo ricambio


la

ragione

di

introdurre

gli

elementi

ricchi

energia

di

potenziale

sopperire alle continue perdite che per movimento e irradiazione

si

per
pro-

ducono.
LiEBiG

che nel

stabili

ma

carbonio,

albumine,

le

grassi e

alimenti in due grandi categorie:


i

termodinamogeni

venivano ossidati non l'idrogeno e

corpo
i

gli idrati

il

carbonio, e divise gli

di

albumine, e

plastici azotati dati dalle

dati dai grassi e dai carboidrati privi di azoto.

Sorse allora la questione da quale delle due categorie di cibi il


muscolo togliesse l'energia necessaria a contrarsi e a produrre lavoro
questione importante perch da essa dipende la dieta pi opportuna per
:

lavoratori e la spiegazione delle alterazioni che

il

ricambio subisce nel

lavoro e nello strapazzo.


LiEBiG osservando come le forme organiche sono quasi totalmente
composte da albumine, e che pur private dal grasso e dall'acqua, conservano la loro forma e le loro attivit vitali, ritenne l'albumina come
sola fonte del lavoro muscolare e assegn ai carboidrati e ai grassi
l'ufficio secondario di mantenere la temperatura del corpo abbruciando.
La sua opinione prevalse fino a quando nel 1865 Fick e Vislicenus
in una memorabile ascensione fatta sul Faulhorn presso Brienz dimo-

strarono la necessit che anche

grassi e

ai muscoli, poich l'albumina distrutta

l'azoto

cima

emesso

colle urine era

carboidrati fornissero energia

durante la gita e computata dal-

insufficiente a portare

del monte. Pfluger, che le teorie

difende, spiega questo fatto mediante

del

Liebig

loro

tuttora

corpi

sulla

validamente

una parziale distruzione

e rigene-

razione della vivente molecola di albumina.

Nel corpo animale, egli dice, non si distrugge che albumina vivente,
che trae la sua facile scomponibilit dalla presenza in essa di un gruppo
cianico, mentre la morta albumina dei cibi che contiene radicali acidi e
amidi indifferente. Questa morta albumina si trasforma in vivente quando
il

gruppo amidico

si

trasforma in cianico: a

ci necessario

un dispendio

movimento intramolecolare nel Cyan molto pi intenso


che neW Amid. Da questo forte movimento entro il gruppo cianico, il quale
si propaga ai radicali vicini, riceve l'albumina vivente la facile scompodi forze,

il

per cui vien spinta alla distruzione.

nibilit

come

poich

E distruggendosi essa

emette,

forma di CO- e
acqua e sviluppa calore. I vuoti poi che cosi si formano vengono tosto
colmati, mentre alle affinit che cosi si son rese libere, si oppongono gli
lo

provano

tessuti privi di ossigeno, C,

elementi perduti provenienti dal grasso e dallo


sciolti

sotto

zucchero che

si

trovano

nell'ambiente liquido nutritivo.

Cosi pu la stessa

venendole

restituiti gli

molecola

lungo tempo vivere e produrre


si erano scissi.

elementi che

lavoro


Per

1K{

avviene solo nell'apparente riposo dei muscoli; durante il


come osserva IIk^mann, la resti-

ci

lavoro e in special modo, iiell'affaticantt',


tuzione non

'

coiiipleta;

cui

|m,m-

osserva un aumento nella eliminazione

si

dell'azoto.

Vorr e Pi/itknkoh.u al contrario partendo dalla espei-it-nza di l'icK


durante il lavoro notato da Lavoi^ilk
s, (lelTaumento di COin poi, e basandosi sulle loro esperienze in cui videro che mentr- l'eliminazione di CO' cresceva proporzionatamente al lavoro, mentre quella

e \'islict:ni

di

azoto era la stessa che nel riposo, affermano che

carbonio sono consumati dal muscolo nel

idrati di

solo,

grassi

gli

che l'albumina

la\<p|'o e

nulla vi entra.

f)er

Caratteristica costante

che il ricambio mat'riale


forme gravi di febbre da strapazzo
un indolenzimento muscolare e in un malesalterazioni

delle

presenta nello strapazzo, rivesta esso


o semplicemente consista in
sere generale,

le

una aumentata eliminazione

di

azoto nelle orine, tabi

divenendo cosi indice di una distruzione di albumina del corpo. Ora se noi accettiamo le teorie del Pfllgl:r questo aumento
in gran parte fenomeno fisiologico dovuto ad aumentato lavoro. Solo
una eliminazione esagerata con perdite rilevanti da parto del corpo assume

da superare

l'introdotto,

*"

valore patologico:

jioicht"'

nel lavoro sano, adattato alle

nismo, con cibo sufficiente


e comi)leiamente

azotato.

processi riniegralivi

lasciano alcun dubbio su

che

cos

distruttivi

Le espeiienze ultime
ci.

non

tecnicamente

vi

forze

dell'orga-

riparano rapidamente

ha rottura

perfette

di

dell'equilibrio

Atwatkr non

si
accettano le teorie del Voit
fenomeno patologico, a causa del
latto nuovo, che come vedremo si

Se invece

questo aumento sempre indice


quale dobliiamo fare intervenire

di

un

ritiene essere l'asfissia e la mortificazione dei tessuti.

L'aumento

di

azoto nelle orine

da molto tempo. Fu
ricerca.

Liicbig

degli

fatto conosciuto

strapazzati

che colla sua teoria diede

Lo osservarono Pavv

Fli.nt

nel

la

spinta a questa

corridore

celebre

Weston:

.\rgltinskv e Du.nlop trovarono che questa aumentata eliminazione pu


protrarsi per parecchi giorni dopo lo strapazzo. Essa

Atwatkr

e Siierman (1) trovarono

sei giorni tenutasi

corpo giornaliera
nazione

di

nel

98

in

New

nel vincitore

pu essere

rilevante.

della corsa ciclistica di

York una perdita

di

azoto da parte del

8,6 granuni. Kell.ner (2) trov nel cavallo l'elimiazoto proporzionalo alla fatica fatta: col crescere del lavoro
di

24 ore sali da grammi 98 a 11(!.8.


Corrispondentemente airaumento dell'azoto

l'azoto delle

coiiiponenti azotati delle

amido

acidi,

urine:

come pure crescono

l'urea,
gli

l'acido

vari
crescono
l'ammoniaca, gli

totale

urico,

elementi che fan parte delle sostanze

proteiche.

(\)
(i)

Atwatkk 11. SiiKk.MA.N. CiUd .siut. JJejAirleiii. o/ Aiirtmlturf.


Hermann' Uandhuch dar Phjtiulogie. lUl. VI, th. I, \>ilc. IW7.

l.u[\,.

w, iWI.


Mjnk

18-4

trov aumentati lo solfo, l'acido fosforico e

porzione dell'aumento dell'azoto ed egualmente


Caratteristico

il

Pavy

orine; gli esercizi violenti invece


di ordinario.

potassio in pro-

Dunlop.

comportarsi nello strapazzo dei sedimenti urinari,

che sono in gran parte dati da urati.


Infatti secondo Bouchard gli sercizi moderati

ne hanno

il

Lagrange

li

fanno sparire dalle

li

fanno comparire

studi

il

loro

modo

di

l'allenamento, e li trov diminuire giornalmente col progredire


per sparire quando l'individuo era completamente allenato.
Chibret crede anzi che l'escrezione dell'urea diminuisca

crescono

non

di

questo

di

quanto

gli urati.

Kronecker
dell'orina

che

in quelle

comportarsi durante

si

Jakson riscontrarono

trova sotto forma

di

la

percentuale che dell'azoto totale

azoto ureico ridotta a 42 negli strapazzati.

L'esercizio violento lascia quindi negli individui

non

allenati

una vera

uricemia, comparabile allo stato che precede la gotta.

Questa analogia
predisposti alla gotta,

un

confermata

dall'

di

un accesso.

fu

L'ammoniaca nelle orine


aumentata dell' 8-28 %.

che nei soggetti


causa determinante

osservazione

esercizio violento spesso

dei ciclisti strapazzati trovata

LiEBiG trov nei muscoli di

da Wandeweyer

una volpe presa a caccia 10

volte pi

creatinina che in quelli di una volpe riposata: corrispondentemente tro-

varono aumentata la creatinina


Tarulli e Gregor.

delle

orine

Moitessier,

Grogg, Oddi

Nei muscoli stimolati aumenta

l'acidit,

come pure

diminuisce l'alcalinit del sangue: solo I'Aducco

nelle orine,

trov

l'orina

mentre

alcalina.

L'aumento di acidit viene attribuito in parte ad acido lattico che si


forma nella contrazione e che fu riscontrato nelle orine degli atfaticati
da Colasanti e Moscatelli,
Come dicemmo l'aumento di tutte queste sostanze indice di una
aumentata distruzione di albumina dell'organismo.
Speck la fa dipendere da locale asfissia muscolare: Oppenhein e Frankel
riscontrarono aumentato l'azoto nelle orine dei dispnoici: l'azoto eliminato

aumenta pure nell'avvelenamento per ossido

di

carbonio, per fosforo e in

seguito a salassi.

A una simile spiegazione propende anche lo Zuntz. Quando l'attivit


muscolo tale che n la dilatazione dei vasi n l'aumentata attivit del
cuore sono sufficienti a fornirgli l'ossigeno necessario, egli si asfissia e si
distrugge. Continuando ad emettere CO' senza consumare ossigeno cresce
il QR. Basta infatti accelerare il lavoro perch questo cresca, o impedire
con lacci, come ha fatto Loewv (1) l'adito del sangue ai muscoli in attivit.
del

(1)

Ardi.

A. LoiowY,
i9,

405,

ISOl.

Die WirhuiKi

eriiiiindeiifer

Arbeil auf (leu rexp. Sloj)'v:echsel.

Ptlugers

ih:,

Pi fondata l'opinione che fa ilipendere

la flistr-iizione dei lessali da


produce nello strapazzo.
RanivI-: raccolto l'esti-atto acquoso dei muscoli cli<^ avevano lavorato
lo iniett nei freschi, e ne vide diminuire la capacit al lavoro. A.ngklo
Mosso tetanizzato un cane, ne iniett il sanj^ue in un altro cane, produsintomi della fatica.
cendo in questo
L'Adlcco isol dalle orine degli strapazzali una tossina ipotermiz-

una intossicazione che

si

zante. Bousciiard, Cii.-.rrin, Fkri;, trovarono aunientat"

Ultimamente

^^^r;ICHARr)T (1)

)t^

il

lun-

fO-ffii-ontt'

al bum in uria.

Sknator trovarono

tossico, G ACOSA, Li:ube,

isolare dal

plasma muscolare una

animali causa un quadro completo dei fenomem'


dispnea, ipotermia o morte; e con essa pot pure ottenere

tossina che iniettata


della fatica,

ne,i;li

dannosi effetti della tossina e diminuiva


una antitossina che aboliva
anche nell'uomo le conseguenze della fatica.
Come dicemmo lo strapazzo produce un indebolimento dell'organismo
per cui esso diventa pi ricettivo alle malattie e meno atto a produrre
i

lavoro.

La
febbre

clinica gi

tifoide, della

l'esperimenti

da tempo ha registrato

mortali,

bianchi soggiacere

topolini

all'infezioni carbonchiosa. Ceni trov

nelle

cavie

facilmente

alcune volte nello strapazzo dimi-

potere battericida del sangue.

il

\e deriva che diminuire


Vaillant

mortalit. E.

lavoro

cause

di

strapazzo significa diminuire

statistiche pot dimostrare

<li

abbass nel giro

si

le

dalle

e la mortalit degli operai

simili,

cause predisponenti della


strapazzo fisico e morale;

strepazzate infezioni

di

lo

ha confermato queste vedute.


Roger videro svilu|)parsi spontaneamente

Charrin

nuito

fra le

piemia, e della tubercolosi

quelle professioni in cui


di j)0chi

relativamente pi salubri

ma

anni

si

al di sotto di

dove

la

che

la

la morbilit

ridussero

le

ore

quelle di industrie

durata del lavoro non era

slata diminuita.

produce meno

L'individuo indebolito dallo strapazzo

voro prodotto costa a

lui

niaggior dispendio

di

lavoi-o, e

^L\GGIORA aveva notato questo nel lavoro ergografico. La scuoia


Zu.NTz Io stabili esattamente

consumata

il

Vd esemi)io

velocit e

il

il

la-

energia.
ilello

determinando contemitoraneamente l'energia

lavoro prodotto nell'individuo fresco e nello stanco.

Leo Zc.vrz vide che correndo

lavoro rimanevano costanti,

il

in

bicicletta,

consumo

di

mentre

la

energia cresceva

10 del ?3" pi che nella prima oi*a.


minor utilizzazione dell'energia da parte della
macchina umana va ricercata in un meno adatto uso dei nuiscoli a pnnelle ore successive del 13, del

La ragione

durre

.N.

l'effetto

(1)

Weichaudt.

IS,

IWL

N.

25,

di

(piesta

desiderato.

Ueber l
mx,.


Helmoltz aveva osservato che
solo

muscoli che sono necessari

not che

186

in seguito all'abitudine si

movimento

al

muscoli che prima vennero messi

in

contraggono

Ora Loewy

voluto.

azione e che sono

(1)

pi

vengono a poco a poco sostituiti da altri


sempre pi numerosi, cosi che cresce la massa contrattile.
e con ci il consumo. Z. Treves in una serie di studi che potrebbero
servire di base a una fisiologia del lavoro industriale, stabili che durante
a fatica a parit di lavoro esterno aumenta anche l'energia di contrazione
spesa da ogni singolo muscolo.

adatti col crescere della fatica

meno

allenati e

Queste che riassumemmo sono

le principali alterazioni

gravi sono

subisce nello strapazzo acuto: ben pi

le

che

ricambio

il

alterazioni che

lo

strapazzo cronico produce nell'organismo. Troppo lente per poter essere


iacilmente constatate, oggetto finoi'a
nosciute. Certo che ad esse
sulle arterie e sui reni

vanno

produce

poco studio, non sono ancora co-

di

attribuiti

dannosi

effetti

che sul cuore,

prolungato e unito come

lavoro grave

il

spesso avviene, a scarsa nutrizione. Pieraccini, nella Patologia del la-

voro

ci

lavoro

descrive

miserande

le

nel pieno delle

forze,

stato fisiologico

non

contadino

al

condizioni in

grave

cui sono ridotti dal

braccianti della Toscana. Neil' et media, quando gli uomini sono


essi

sono

dell' Abbruzzo,

disfatti.

bracciante toscano

questo misero

ma

comune

possiamo dire a quasi tutta


noi crediamo che a ridurre tali abbia

all'emiliano, e

la popolazione agricola italiana.

contribuito la scarsa

vecchi e

ridotti

prerogativa del

quantit

E
di

albuminoidi,

caratteristica della

loro

dieta.

Conseguenza immediata di quanto abbiamo detto che all'operaio si


deve dare una dieta sufficiente, da cui possa trarre l'energia necessaria
a compire il suo lavoro senza consumare del suo corpo.
Ma poich del nutrimento del lavoratore ha gi parlato uno di noi,
ci occuperemo delle altre misure che possano diminuire lo strapazzo nel
lavoro e che sono in parte suscettive

queste sono

la

durata

ratura, umidit, purezza d'aria in cui

Per

sima

le

donne

di

di esso e
si

regolamento
le

condizioni

legislativo.

igieniche,

tempe-

compie.

e pei fanciulli la legge italiana stabilisce la durata

del lavoro: per questa di 12 ore,

notevolmente maggiore

prescritta dalla legge francese e inglese che di 10 ore.

di

mas-

quella

la legge del

30 marzo 1900 che riduceva in Francia a 10 le ore di lavoro per le donne


fanciulli e gli uomini lavoranti con loro, non fu accompagnata da rie
i

(1)

1.

e.


salario che solo per

1>^7

1*8"

circa dei lavoranti. Per gli uomini


alcuna limitazione legislativa alla durata del lavoro:
ai Contrario in Francia gi una legge del 1848 fissa il limite massimo a
12 ore e la Associazione internazionale per la proteziont; legale dei lavoratori emetteva recentemente un volo tendente alla riduzione graduale
ma generale a 10 ore per tutti gli operai.

duzione
in

fli

non

Italia

Inr)ltre

esiste

legge italiana sui (aneiulli

la

essere anmiessi al

per

basso
f'

miniere, 15 per

le

di quello stabilito

per

insufTcieiite

da

poter assoggettare

ore. Perci .\lliprtoni,

inoltre

organismi

durante

la discussione

che

al

QuesUj limite

giovani

si

si

pi

dell'etn

via

in

pu durare

che sulla legge

limite di et

13-14

gli opifci,

so'o criteri<j

il

lavoro, che per legge

di

dei deputati, prop(jse

dell'individuo,

nazioni:

alti-e

possono

in cui

l'et

12 anni per

lavori insalubri e pericolosi.

sviluppo ad una giornata

Camera

stabilisce

lavoro nelle fabbriche:

di

a 12

fino

tenne alla

unisse l'esame fisico

consistessero principalmente nella misura del

cui criteri

torace e della statura.

La proposta non
diffcile

fu accettata

perch ritenuta ingiustamente

di tro|i|io

attuazione.

Crediamo opportuno quindi che l'esame medico


anno

fatto colle

suddette sia reso obbligatorio anche fino al 18"

In riguardo alle disposizioni igieniche regolanti

ben poco.

La Germania ha
un modello

cante e modificante

minutamente

del
le

cautele

et.

lavoro, l'Italia cont<a

riunito tutte le sue leggi sul lavoro nel codice

industriale dell'Impero tedesco pubblicato


prtssiede

il

di

genere

il

26 giugno 1903. L'Inghilterra

nella legge del 17 agosto

leggi sulle fabbriche e

laboratori.

1901,

codifi-

Essa prescrive

tutte le disposizioni igieniche concernenti tutte le industrie,

divise i>pportunamente in categorie, ed entra in tutti

pi

piccoli pai'li-

prendendo tutto le garanzie possibili perch le disposizioni vengano


osservate. Essa si occujta deg'i ambirnti, della loro capacit ed aereazione,
culari,

della loro umidit specialmente per le filature di cotone, in cui

vengano
giorno

tenuti

sotttt gli

dei

psicrometri,

occhi

cui

dati

degli operai e spediti

prescrive

vengano elencati 3 volte al


ogni mese all'ispettore del

[distretto.

Inoltre la legge inglese

Nono

d larga parte

miche

in

medici nel corpo isjiettore. Essi

generale, eseguiscono per incarico dell'autorit ispezioni

jorto alla salute degli operai e


^e e

ai

incaricati specialmente dell'esame dei fanciulli, delle condizioni igie-

Come venga

in

rap-

possono segnalare all'autorit competente

applicata la legge che regola

il

lavoro nelle fabbriche.

vengono convenientemente retribuiti.


(Questo esempio dell'Inghilterra veramente degno di imitazione.

*er le loro ju-estazioni

.Nella

[discussione test tenuta sulla legge per l'Ispettorato del lavoro, presentata
[sotto

il

ministro P.vntano e vergognosamente caduta,

gli

onorevoli Badai.osi

Celli proposero che due fra gli ispettori fossero niedici. Il ministro rispose.
Iche per le necessit della legge, jier il momento non [loteva altro che
f

188

prendere in considerazione la proposta. Facciamo voti che quando la legge


verr ripresentata, e questo speriamo presto, la proposta possa essere
accolta.

Presidente d ancora la parola al

Il

che a nome del

La

Alhertoni svolge

fisiologia dell'alcool

e nelle dottrine:

fatti

P.

Lussana di Bologna

tema:

==

dott.
il

Alcool e lavoro muscolare.

nei

prof. P.

pi di ogni altra

non soltanto

abbonda

contraddizioni

di

diversi autori professano opinioni

talvolta diametralmente opposte riguardo all'azione fisiologica

ma

sopra l'organismo,
interesse),

Una
il

sembrano

resultati sperimentali (e ci

dell'alcool

non manca certo

di

giustificare la inconciliabilit delle teorie.

costatazione consimile

ha gi

fatto esplicitamente

il

Rosenfeld

quale dice che la contradditoriet dei resultati sembra essere in der

AlkohoUitteratur ein eigenes Verhngnis (1) .


perci assai facile ritenere che preoccupazioni di indole

morale, sociale ed
Trattare

quindi, nei hmiti

argomento che

Ma

economica hanno troppo spesso pregiudicato

si

poich nostro

concessi

alla

presente

igienica,

la questione

relazione, di

un

trova in simili condizioni, potr sembrare opera vana.

intendimento limitare

di interesse pratico,

non disperiamo

la trattazione

di poter fissare

ad alcuni punti

qualche conclusione

precisa, che in parte conforteremo con esperienze personali.

Tutti sanno come in ogni classe sociale, anche nelle pi elevate, sia
credenza diffusa e radicata quella che fa dell'alcool una sorgente specifica
di energia e di forza muscolare. Voi non riuscirete mai a persuadere
l'operaio, il bracciante, il quale prima di recarsi al lavoro ingolla il suo
bicchierino di acquavite, non tanto che quella bevanda gli assai pi
dannosa che utile, quanto che non gli fornisce una forza muscolare maggiore.

Noi, che

non siamo

antialcoolisti di professione,

normale

ammettiamo

fin

d'ora

che lavora, presenta delle giustificazioni fisiologiche e dei vantaggi irrecusabili; ma ci che in ogni caso
medici hanno
dannoso e deve essere oppugnato con tutti i mezzi che
a loro portata, la credenza che l'alcool sia una sorgente immediata di

che

l'uso dell'alcool nell'uomo

forza

muscolare, e un

le

coefficiente

di

irrobustimento

per

l'organismo.

che nelle classi popolari, e non soltanto nelle popolari,


mezzi di farlo, si abituano i ragazzi e i bambini
non
hanno
quali spesso

Quando

voi pensiate

(1)

G. RoSKXi'Ki.i).

Ehfluss des \lkohols auf den

O-f/anismus,

WiesbivkMi. 1901, pag. 5.

18'J

quando

a ingerire quantit notevolissime di vino e di lievande alcooliclie,


[lens^iate

che perfino

cucchiai

di

ai

bambini

trangugiare dei grossi

lattanti si fanne*

vino generoso, fjuando finalmente

vi

ricordiate che tutto questo

vien fatto colia convinzione di far acquistare forza all'organismo che

si

che igienicamente e socialmente


necessario ditTondere per quanto sta in poter nostro la convinzione che

sviluppa,

l'alcool

facilmente

non possiede

ci

concederete

come virlh npecijica una influenza favorevole


meno, non occorrorebite dirlo, sopra l'irnj-

affatto

sul lavoro muscolare, e tanto

motore

bustimento dell'organismo in genere, e dell'apparato

Questo non

ci

impedir

per l'uomo adulto che laver, debba considerarsi in


e

innocuo nella grande maggioranza dei

liiidif lo studio dell'in

stretto

corii[il("^s(i

lluenza che esercita l'alcool sopra

apparecchi

Ma

vantucrtrio^o,

casi.

lavoro muscolare volontario nell'uomo, dovreblie

ergografiche che con vari

ispccie.

in

liconoscere che l'uso moderato dell'alcool

di

limitarsi

modalit

il

ricerche

alle

sperimentali,

furono

non possibile nella interpretazione comparativa dei risultati, separare completamente la questione
nostra da quella che riguarda il valore nutritivo dell'alcool, riassumeremo
in poche parole
principali lavori che a tale argomento si riferiscono.
Seguendo le antiche affermazioni di Lallemand, Perrin e Duroy, si
riteneva una volta che l'alcool pas-asse inalterato attraver^^o l'organismo,
specialmente per la via dei reni (1). Con questo si veniva naturalmente
a togliere all'alcool ogni valore alimentare, nel senso che esso potesse
bruciare in seno ai tessuti e fcJrnire energia a sonn'glianza dei carboidrati.
^[A
gli
studi di I'rf.riciis (2), di Albertoni e Lussana (3), di
BoDLANDER (4) 6, recentemente, di Atwater e Benedict (5) hanno definitivamente assicurato che la pi gran parte dell'alcool viene trasformato
nell'organismo. Dagli emuntori naturali, reni, vie biliari, jtolmoni, non si
eliminano che tracce insignificanti di alcool (6). Notevole per il fatto
che esso rimane per un tempo relativamente lungo inalterato nel sangue,
come dimostrarono gi le sperienze di Scmlli.nus (7) e recentemente fjuelle
eseguite negli ultimi vent'anni.

poich^

(1)
'aris,

Lali.kmand,

I'kki.n et

Dukoy.

rle de l'alcool et des anesthtiques

dans roryanisuii;.

1860.

Jfandtcrterbuch der Ph;/siulo;ne

(i)

Frekiciis

(3)

.-Vlhkkto.m e LussAN.v Kkl.

Sttll'alroot, etc.

Bil III..
S|>rmontale,
Sfci.

IS74, pag.

1.

KuDLANDKR.
Die Ausscheiduiiy nufyenominenen Weingeisles aus dem Korjter.
PflUpefs Ar., 18ti3, Bd. 32.
E.cperiments on the inelabolism of mailer and energy in the
(5) Atw.vtku mici Bknbdict.
(i)

[^l^uman hodu.
(6)

f.

Ai.BKRTOM

Depart.

i".

of'

Agricolture

Lussana Felick.

ScHULINfS.
Unlers. uh.
Arch. der Ueilktiiido. ISSO.
(7)

ilic

office of E.rperiin.

Oj>. cii.,

pa;.

y,Tlh''ilii.,,i ,l,t

Station

Washin^oo.

Bull

'J-

;M1.
\V,'i , ,,,., sl.-f

lh,fri^.h,'n

.r.ui.i'j/i.iM.

190

di QuiuDNQiJA (1) dalle quali risulta

che iniettando nello stomaco

di

un

miscela acquosa-alcoolica (10 7o) per ogni


kgr. di animale, si trova nel sangue una percentuale di 0,57 di alcool
per un periodo di tempo che va da un'ora e mezza a quattro ore dall'iniezione, e corrisponde al periodo .dell'ebbrezza. Contemporaneamente

animale una dose

nel cervello

50

di

trova

si

reni 0,39. Questi

ce. di

nel

0,41 7o'

il

fegato

fatti

muscoli 0,33,

nei

0,32,

spiegano

probabilmente

la

eccezione che

il

costituisce alla regola sopraenunciata, che per gli emuntori naturali

nei
latte

non

secondo NiclaxNz non solo l'alcool circolante nel


sangue materno passa nel sangue fetale dove si trova pressoch nella
stessa percentuale, ma esso compare nel latte in quantit relativa, eguale
a quella riscontrala nel sangue durante il periodo di massima concensi

elimina alcool.

Infatti,

trazione alcoolica

gestanti,

le

dendo

il

del tutto

Ad

ogni

(2).

Da

ci viene facilmente

consiglio di
i

le

nutrici

di vino,

esclu-

liquori alcoolici.

modo

resta fisso che pi del 90

trasforrhato, cio ossidato dentro l'organismo.


la

a giustificarsi per

non fare che un modesto uso

domanda: usufruisce l'organismo,

"/

dell'alcool ingerito viene

Ne viene conseguentemente

e in qual

modo,

la

energia che da

tale combustione si sprigiona?


Secondo le ultime determinazioni (3) il valore di combustione dell'alcool eguale a 7 calorie circa per gr. vale a dire un valore intermedio
tra quello degli idrati di carbonio e quello dei grassi. Ne segue che un
litro e mezzo di vino che abbia il tasso d'alcool di 11 %, fornisce esatlamente pi di 1000 calorie, vale a dire quasi la met di quanto occorre
a un uomo sano a medio lavoro.
Questa notevole quantit di energia, si aggiunge essa a quella normalmente utilizzata dall'organismo per i suoi bisogni e proveniente dai
cibi, oppure l'alcool si sostituisce agli altri alimenti secondo la legge dell'isodinamia dei cibi fissata dal RubNEr? Nel primo caso l'alcool dovrebbe
aumentare il consumo di calorie dell'organismo, vale a dire aumentare

proporzionalmente alle

proprie

l'emissione

calorie

caso, se l'individuo sperimentato

assume

di

CO-, nel secondo

l'alcool in pi, della dieta suf-

a mantenere l'equilibrio organico, coll'aggiunla dell'alcool si


dovrebbero risparmiare isodinamiche quantit di gl'assi e di sostanze
proteiche che verrebbero immagazzinate dall'organismo, se invece l'indificiente

di una parte della dieta sufficiente al


una parte isodinamica di carboidrati, l'ag-

viduo riceve l'alcool in costituzione

suo equilibrio, per esempio

di

giunta dell'alcool dovrebbe colmare

(1)

QuiNQUAUD.

Scienlifique, 1899,
(3)
(3)

e. li. Ac. d. a.,

1899,

II. 26, e

1903,

l,

385.

Revue Scienti fique.

1900.

I,

470.

Vedi Trottolo di

Von

Noodkn.

deficit della dieta dal

il

13 nov.

punto

di vista

C. li. Sor. d. Jiiol., li febbr. 1903.

Rt-viia

Ultima

ediz. te losca,

dove sono

riforiti

dati di

Rubnuu.


organico,

bilancio

del

grasso e

die

impedire

\'.t\

l'organismo

consumi

il

i>ni<ri'>

propria albumina.

la

Vediamo come risponduno


Le esperienze di Bodla.noij

dati sperimentali rispetto

Geppkut

a queste

ipotesi.

con
dimostrano che l'ingestione di (piantit
anche rilevanti di alcool (fino a 190 ce), non aumenta allatto nel pi dei
casi, raramente aumenta di poco e in modo transitorio, talvolta anzi dimimetodi

indagine assai

di

nuisce l'emissione di

(1),

(2) e Zl-nt/. (3) eseguite

pei-feili

CO-

dai polmoni.

Siccome abbiamo veduto che l'alcool viene ossidato nell'organismo


quasi totalmente, ci vuol diro che esso brucia in luogo di quantit isodinamiche di alimenti. Questi alimenti risparmiati son<> veramente utilizzati
come materiali di riserva dall'tjrganismo? Per i grassi la questione sembra
risolta in senso affermaiivo. l'rima delle grandiose esperienze di Atwatf.k
fatti contradditori. Ad esempio le esperienze
e Be.nldict non mancavano
di Str.a.ssm.\nn erano oppugnate da Hodge.
Strass.ma.nn aggiunse alla
dieta carnea di alcuni cani pi-ovenienti dallo stesso parto, una certa quantit di alcool, tenendo alcuni confronti senza alc<d.
Dopo qualche tempo uccise gli animali e trov che quelli trattati con
alcool avevano proporzionalmente una quantit di grasso doppia dei controlli (4). Invece Hougi-: propinando fino dai primi giorni di vita, a cani
i

e gatti presi dalle stesse covate, dello spirito

di
i

pesacano di pio,

controlli

caccia

di

vino in dose quotidiana

per Kg., not dopo qualche tempo, specialmente per

ce.

erano

pi

attivi,

pi

svelti,

gatti,

che

pi abili nella

(5).

Comunque

ammetteva genei-almente che

si

la dieta di equilibrio,

servisse a risparmiare

mulo nell'organismo,
sumatori

il
che sta
bevande alcooiiche

di

l'alcool

aggiunto

sopra

grassi facilitandone l'accu-

accordo col fatto innegabile che contendono in gran maggioranza alla pin-

in

guedine.

Ma

le

classiche e complete esperienze

con una ricchezza

di

Atwater

e Benedici" eseguite

italiani,

mezzi non raggiungibile cerio dagli sperimentatori


hanno assodato che anche sostituendo isodinamicamente nella

dieta

bilancio

di

di

mista,

dell'uomo,

carbonio, una certa (pianlit

di BoDi.ANDKR.
iia.

Uh. Rinflims

di

ile

ad una parte,

alcool sotto

Weitiiiei^lea

au[

forma

dei grassi e idrati di


di

vino da pasto, non

tien Oaioerhsal.

Zoit-ichr.

I".

Klin.

Mei

XI. ISSO.

Dia Einvoirkunij des Alkohols auf dn Gasxoeehsel Her Mettseheit.


Arch.
XXIl. ISS7.
(H) ZuNT/ iind KKnnz. Beitrnij sur K>ininiss dei' Ei>iv:irkunri des Weittpeiales auf dr*
Heipiralionaprozes tlfs Menschen. Forlschritto der Mod. 1SS7, Helt. I.
(I) Stkassman:^
E.rper. l'nlersurh. zur Lehre voin ehronisehen AIkohothmut.
V:iteljahrsschr. f. gericlitl. Mod. I^I. 19, ISSS.
Uq cane ciiiitroil<> dol |)<so di jrr. iTilC coutoiieva pr. I3s di gra'^so. Un altro che aveva rioern
(t)

f.

Giii'i'KRT.

oxper. Patii, iind. l'Iianii.

l'aif^iiinta di alcool |>esava jrr. 4S0i e


('A

HoDi.K.

conteneva pr.

Jierue a<uenlifi<]ue. ISOT,

I,

X&

pag. *I6.

di LTasso.

si

ha

affallo perdita di peso,

192

cio

che

l'alcool

funziona

al posto dei grassi e degli idrati di carbonio. In

come alimento

queste esperienze oltre

valutare il ricambio di N, H e C, si misurava direttamente l'energia consumata, computando prima il valore dinamico degli alimenti, col bruciare
con dispositivo speciale dei campioni di cibi (nelle cosidette bombe di

Berthlot), e poi misurando il calore emesso dall'organismo, mediante


un enorme calorimetro nel quale l'individuo viveva per 4 giorni e il
lavoro compiuto, mediante la trasformazione in elettricit e in calore. In
queste esperienze

pot sostituire nella dieta di bilancio, 500 calorie di

si

carboidrati e di grassi, colla isodinamica quantit di alcool senza che vi


fosse perdita di peso.

Pi combattuta e pi importante la questione nei rapporti dell'al-

bumina.
Infatti alcuni

sostengono che l'azione risparmiante dell'alcool

si

esercita

soltanto a favore dei grassi. Ricorderemo Simanowsky e Schguaioff (1),


Parkes e WoLLOwicz (2). Della stessa opinione sono Romeyn e Forster

per l'uomo digiunante (3) (4). Altri autori invece ammettono l'azione di
risparmio anche per le albumine. Cosi Munck la verific nei cani quando
l'alcool

fosse aggiunto in dosi medie

l'alcool

viene sostituito alla dieta

abituale (5). Se invece


oppure vien dato a individui
in perdita, pare che non serva a impedire le perdite di azoto, cio a
risparmiare l'albumina. Notevoli a tal riguardo sono le ricerche di Roseman'n,
condotte sopra il suo allievo Schneseiffen il quale fu posto ad una dieta
insufficiente (2154 calorie) che importava una perdita giornaHera di gr. 1,755
di azoto. Colmando il deficit della dieta con una quantit di alcool dinamicamente doppia della quantit di carboidrati che sarebbe bastata a
portare la dieta alla sufficienza e a impedire la perdita di azoto, non si
ebbe per l'aggiunta, notevole diminuzione della perdita stessa, poich per
sei giorni consecutivi l'azoto perduto rest giornalmente a una media di
gr. 1,635, Lo Schneseiffen che era alto e magro (m. 1,83 Kgr. 63) non
alla

dieta

di equilibrio,

aveva quindi considerevoli riserve

di

grasso per colmare

dieta (6). Consimili risultati ebbero

il

Miura

(1)

Simanowsky und Schoumoff.

phjs. Oxydalion.

PflUg.

Ai'cli.

(7) e

il

Ub. deii Einflttss der AUiohols

(7)

MiuuA.

Mdiischen.
(5)

Invece

nud Morphiums auf

human

Bodi/.

Dubois.

die

Reyni.

Pflg. Arch. Bd., 77.


Deutsch. Med. Wuch. 1899.
Ub. Bedeiiliin;/ des .Mlohols als Eiweisssparer in der Erniihritng der gestinden

V. Noordea's Beitrjre.

Ni:u.M.\NN.

(8).

]S84, 33.

Experiments on the affert ofAllohol on tie


(i) Parkes and Wollowicz.
Proceed of. the Koyal Soc, 1870, Voi. 18, p. 36i.
Jaliresberichte ub Fortschritte der Tierchemie, 1SS7, s. 400.
(3) Ro.MKYN.
Mundi. Med. Woch., 1887, ii. 34, s. 653.
(4) FoRSTiiK.
Der Eittftiis'' der Alliolwl, eie, auf. den Eiweissstoffwechsel.
(.5) Munck.
Arch. 1879.
(6) RosEMAN.N.

deficit della

il

Neumann

Ardi.

j.

Ileft,

IIi/gien>.-,

VA.

I,

s.

'in.

1.

J.MKx

avrelihe ImMiiii

II

|ieidi(a di a/.uto (1),

il

ammette che

nei

cii<-

haiiitMui

iiimu

luinaii

iiiiiiiiiui

grasso

il

mu anche

risparmia

l'alcool

l'alhuinina del corpo

l'albumina nei

liiassumendo possiamo ritenere come certo che


totalmente e

brucia nell'organismo quasi

gii

aumenta

brucia

soprappi,

perch

modo una

tal

bisogni

alcool

di

Esso quindi dal

non

lato dina-

una alimentazione insufficiente. Praticaammalati che non possono assumere cibi,


sempre tollerato trarranno una riserva

mico pu colmare il deficit di


mente ci importante per gli
perch<^ ossi dall'alcool che
enorme di calorie che sarebbero
(^

e dall'albumina corporea,

(3).

medie

l'alcool in dosi

fornisce in

l'assunzione

prodotti di ossidazione finali (CO-).

(2),

febbricitanti

quantit notevole di calorie. t)uesta energia viene utilizzata per


organici e non

\a la

Ciiotzkn con numerose riceirhe sostenne che l'alcool

risparmia non soltanto


j'O'iT

l'j;;

necessariamente somministrate dal grasso


non fosse un mezzo ben tollerato

se l'alcool

per fornirle.
Di questi

bisogna tener conto anche nel valutare l'importanza

fatti

dell'alcool nell'alimentazione delle classi povere,


di

perch

il

moderato uso

esso pu senza danno fornire una buona parte delle calorie necessarie,

che

resto della dieta abituale insufficiente ad apprestare

il

dopo lung'

lavoro digestivo. L'esperienza popolare insegna che bevendo vino

si mangia
meno; questa considerazione non senza valore nel bilancio economico
delle famiglie operaie, e potremmo citare degli esempi.
Finalmente possiamo ritenere come dimostrato che l'alcool nelle
medie dosi, dato in pi della dieta mista di bilancio fa risparmiare e
accumulare una parte isodinamica di grassi.
La cosa non altrettranto sicura per l'albumina, ma almeno in parte
anche per essa con tutta probabilit si verifica.

Esporremo ora

nel

modo

pi succinto gli studi che

l'influenza che dispiega l'alcool sopra

il

si

riferiscono al-

La

lavoro muscolare.

questione

come ognun vede deve essere posta nella giusta relazione colia precedente, poich se l'alcool pu, come vedemmo, fornire quale sostanza
ossidabile, energia alle attivit

organiche e conseguentemente alla contra-

zione muscolare, non ne consegue che esso debba rendere


la

efiicace

|>iu

contrazione stessa, anzi non resta escluso che esso possa avere, diret-

tamente o mediatamente, una azione paralizzante e nociva sul

lavoro

nmscolare.

ili

il)

V. Jackscii.

\'i)

.M.

UoSF-NKKLt),
(\\

Ciiotzi:n.
Oli.

o,r -

Koui/reas

f.

Intiere .Verficin,

Zur Fraye dir

I8is"^.

Fleiirheraatimillei.

Iiiss-:ri,

cit,
<

'

,""

'.

,1

Pharm.

Pi

"

:-

in-f^iaM.

ly.*;.

\ri;

r le.-Jio


la

194

Noi ci passeremo di ogni descrizione di apparecchi ergografici, per


semplice ragione che tutti i metodi, per quello che a noi intressa,

danno

sufifcienti indicazioni.

Di resto l'apparecchio pi usato, quello del Mosso a tutti noto, e


stessi
ci siamo serviti di esso per le nostre esperienze. Cosi noi non
noi

entreremo

in

nessuna quistione concernente l'interpretazione analitica

dei tracciati di ciascun metodo, bastandoci prendere quell'elemento

comune

paragone. Primi a studiare l'effetto dell'alcool


sul lavoro, furono Kraepelin e Dehio che adoperarono il dinamometro.
Kraepelin trov un leggei'O aumento seguito da diminuzione, Dehio sol-

che

in ogni caso si presta al

tanto un abbassamento della forza (1).

LoMBARD sperimentando coU'apparecchio di Mosso, vide che


aumentano immediatamente la capacit al lavoro

Il

cole dosi di alcool

pic-

(5

protraeva in qualche caso e per pi

'

dopo
un ora seguiva un abbassamento. L'alcool era preso tre o quattro ore
dopo il pasto (2).
Rossi ebbe risultati ancora pi favorevoli per l'alcool. Soggetti da
l'indigestione) e tale effetto

esperienza erano

si

stesso e l'inserviente

l'autore

di

laboratorio,

di

l'appa-

metodo consisteva nell'eseguire ogni mattina,


a stomaco vuoto, la curva di esaurimento per il dito medio di ambedue
le mani, con un peso di 4-5 Kg. Finita la prima curva si lasciavano
10 "" di riposo e poi se ne scriveva un'altra, e cosi di seguito per sette
recchio quello di Mosso.

volte.

di

80

Il

giorno seguente

gr. di

II

si

eseguiva

rhum. Sommando

il

previa ingestione

lo stesso lavoro,

lavoro delle sette curve

si

aveva sempre

un aumento notevole nelle esperienze coll'alcool; tale aumento era dato


dalla prevalenza delle prime curve, mentre le ultime erano maggiori nelle
"

esperienze senza alcool. Per dosi pi piccole


stante aumento, anche dopo un'ora e

mezza

l'A.

avrebbe avuto un co-

dall'ingestione, cosicch per

e piccole dosi (gr. 25), gli effetti depressori, adinamici, delle dosi forti,

sarebbero

aboliti e l'alcool

maggior energia,

di

renderebbe possibile all'uomo

di

lavorare con

spiegare maggior forza e per pi lungo tempo

queste esperienze e a tutte quelle eseguite

(3).

condizioni simili

in

bisogna subito osservare che l'aumento di lavoro che si manifesta subito,


o dopo pochissimi minuti dall'ingestione (5-10) non pu essere attribuito
tanto facilmente a un'azione speciale dell'alcool sopra i meccanismi neuromuscolari della motilit volontaria, ma che forse l'influenza eccitante

una bevanda gradita e magari desiderala,


massima importanza. Ci confermato dal fatto

psichica che la propinazione di

produce nell'individuo

(1)

Vedi Dizionario

(2)

LoMBAKD.

tions.
(3)

p. 442.

di

la

Richet.

Some of

Articolo Fatuuu, pag. 130.

the influences ivich alfect the poiver of volunfar/ muscilar contrac-

Journ. of Pliy.siology, JS92, Nov.

Rossi.

1,

2.

Voi. XIII.

Rie. sperim. sulla faiica dai muscoli ecc.

Riv. sper.

di

Freniatria, 1894,

XX,


che l'alimento

inizialo

l'J5

immediato va

ogni caso

in

progressivanK'nte

sempre a una diminuzione notevolissima, un'ora e mezza circa dopo l'ingestione, cio quando
l'alcool dovrebbe spiegare la pili grande attivit. Date l'alcool a un indidecrescendo

dal principio, per dar luogu (juasi

fin

viduo che ripugni da esso, o che

aumento.

iniziale di

indinerenle, e toglierete l'elTelto

vi sia

come diremo, abbiamo

noi,

(^)uesto fatto

s[>ennen-

talmente verificalo.

Le ricerche di Rossi non misero per a rumore il campo degli anticome quelle eseguite due anni dopo da li. Frey, le quali concludevano al risultato che mentre l'alcool ha sopra muscoli non stanchi
alcoolisti,

un'azione deprimente perch^ altbassa l'ampiezza della contrazione massi-

male,

per la contrattilit dei muscoli stanchi, perch attutisce la


stanchezza (EuMot ngsgefiiil) e quindi il lavoro riesce pi
anche a queste esperienze del Frly si pu obbiettare che

facilita

sensazione

di

Ma

lieve (1).

l'abbassamento dell'ampiezza della contrazione ben evidente e sicuro,

mentre il temporaneo aumento


suaccennata (2).

Uno

Frey

degli oppositori pi recisi del

sue esperienze giunse a

pu

di attivit si

riferire alla

fu

il

causa psichica

Destkke

il

quale colle

che escludono assolutamente ogni favo-

risultati

revole influenza dell'alcool sopra

il

un

lavoio. Constat bens

transitorio

ma

dopo mezz'ora tale aumento


luogo a depressione notevole che nuove dosi di alcool

jiumento subito dopo l'ingestione

di alcool,

scompariva per lar


non potevano far scomparire, cosicch la
notevolmente inferiore nelle esperienze
senza

somma

del lavoro totale riusciva

coll'alcool

che non

in

quelle

(3).

Frey

11

replic

con vivacit sostenendo

ticando minutamente

frattempo

Nel

il

altri

le

lavoro

di

autori

avevano studiato

affaticava indirettamente

Di:stri:i:

proprie conclusi(.>ni e cri-

(-4).

la questione.

Tavern.vri

muscoli delle braccia con una marcia

di

20-

30 Km. poi procedeva alle esperienze ergografiche previa introduzione


della determinata dose di alcool. Il metodo era di ottenere la curva di
esaurimento completa secondo M.\ggior.\. L'A. riscontr un aumento sopra
le medie normali della somma di lavoro ottenute prima senza alcool, di
circa /',. Va notato che in queste esperienze assai probabilmente l'alcool
introdotto dopo una lunga marcia, funzionava realmente come alimento
forbendo mati'riale ili combiHtione all'i iriianistio rh,> n. -ra !ii|i. .verit..
'

(1)

KiiiY.

II.

IMW, IV.

Hi-r.

(8) Milli

Mittheiln>nj''ii

iiKs

Kliiiiken

und

inetliziniscUen

InstiluttU

dr

St-hirct:.

I.

viiluatlo

tutti si ripetono, ci

i'iu-:ire

trappo luoiiotoni nelTO'^posiziono dei procedimenti sperimentali

limitiamo a

ril'eriro (|uello

ohe

'trettameiite necessario. Ci

quali

anche per ragioni

evidunti di spazio.
(.<)

I.

il,
(1)

Dkstrki:.
47,
II.

Influence de

l'alcool

sur

le invail

musculaire.

Journ. md.

de Bruxelles, l^'

pag. 537 e 57a.

Kkky

Alkohol

und

Mtiskelermihliniii

Leipzig iiud Wien, \0O\ Franz Deiitufcc.

durante

196 --

lavoro. Se invece di alcool

si fosse introdotto dello zucchero,


l'aumento sarebbe stato certamente maggiore. Anche qui per non va
il

trascurata l'importanza dell'elemento psichico rispetto alla bevanda, avvalorata dal viaggio compiuto: infatti per

avevano

ambedue

gli

individui sottoposti

aumento, per il vino,


mentre per la birra, che riusciva repugnante all'uno (il Tavernari stesso)^
non dava in lui quell'aumento di lavoro, che dava invece nell'altro (l'inall'esperienza

si

risultati

eguali, cio di

serviente Palmieri), al quale la birra riusciva graditissima (1).


SaiEFFER nelle sue autoesperienze trov che 5 '"' dopo l'ingestione
di

10 gr.

di

acqua si aveva un aumento di capacit al


durava '/^ ora per poi rapidamente di-

alcool in 90 di

che

lavoro (Leistungsfahigkeit)

minuire

(2).

OsERETRKOwsKv ''.on Kraepelin vide per 15-20 gr. di alcool un notevole aumento dell'altezza delle contrazioni nei primi 40 minuti, Nelle curve
successive l'altezza era diminuita, ma il numero delle contrazioni era
aumentato (3). In altri studi con Gluck, il Kraepelin stesso dice che la
capacit al lavoro aumenta di un terzo subito dopo l'assunzione dell'alcool
e dura 10'"' (4). La conclusione di Kraepelin che bevendo alcool wir
arbeiten, wenn auch mit geringer Kraft, viel lnger welter, als ohne
Alkohol . Haeck sostenne che l'aumento iniziale dovuto tutto a suggestione (5), ma contro questo modo di vedere starebbe il fatto osservato
da ScHEFFER che esso si ottiene anche nella rana. Lo Sciieffer stesso per
ammette che si tratta di una leggera azione eccitante iniziale sugli ordegni nervosi perch curarizzando la rana tale aumento non esiste pi (6).
Invece per P'er l'aumento iniziale

si

deve all'eccitamento psichico pro-

dotto dall'azione eccitante dell'alcool sopra la

perch vide che l'aumento

ottiene

si

mucosa buccale

anche tenendo

l'alcool in

e faringea,,

bocca senza

deglutirlo (7).

Torneremo pi innanzi sulla questione.


ScMUMBURG nelle sue esperienze che non sono in realt molte, pensa
di fare un grande lavoro muscolare (20 mila chilogrammetri), e avrebbe
notato che l'alcool aumenta la capacit al lavoro soltanto se unito agli

(1)

Tavkrnari.

Ricerche sopra l'azione di alcuni nervini sul lavoro

rlei

muscoli.

Riv.

Sperim. di Freniatria, 1897, XXIII, 89.


(2)

ScEiEKFER.

Pathol, 1900. Bd. 44,

Studien uh,
s.

d.

Einfluss des Alliohols auf Musielarbell.

Ardi.

f.

Kxiier.

24.

Psycologlsclie Arbeil, 1901, Bd. III. H. 4, citato da IIelksten (ciueste ricerche


(3) Krakpklin.
erano cominiite per dal 1894).
Mundi.
Neue Unlers. uh. die psycolofjische Wirkung des Alkohols.
(4) Kraepelin-Gluck.

Med. Woch, 1899, n. 42.


(5) Diz. RicHET. Art. Fatigue, p.
(6) Citato Diz. Richet. ibid. pag.
(7)

Fk.

Neuroiotrie, 1901.

De

131. Citato.
131.

l'influenre de l'alcool sur

le

Iravail.

0.

R. Soc.

Bici. 1900,

825. Ardi, de-

197

Casarani avrebbe trovalo un aumento degli ergogrammi cruuna diminuzione per le grandi (2).
rali per
Veniamo ora allo Sciiu.wDi.it cho fece con un ajiparecchio li Mu--
leggermi'iitc modificato, numerosissime esperienze. Secondo questo autore
l'alcool ingerito a stomaco vuoto aumenta la capacit di lavoro. Ma la
sua azione resta molto addietro di quella di una isodinamica quantit di
altro alimento (l'autore usava il Tmpon). Se invece si fornita all'induviduo mediante
soliti cibi, energia sufficiente ai suoi bisogni, l'alcool
non ha pi nessun valore: so bat Alkohol keinen W'erth mehr . L alaliinonli (1).

piccole dosi,

lo

forma

cool era introdotto sotto

150 a 300 gr.

Como

di vino,

vede queste ricerche hanno dato

si

a quelli

posti

a quelli

vino Bordeaux in quantit variabile tra

di

od era preso subito, o poco prima dell'esperienza

ma

Sciiumburg,

di

Tavi;rnari.

di

Recentemente I'Hixlstkn ha
mento. KgVi

un dettagliato studio sull'argo-

fatto

servito dell'ergografo di Joiiansson

si

col

quale

lavoro e un movimento assai simile a quello dei rematori

era somministrato sotto forma

rendimento costante
dell'I Ikli.stkn

tati

dopo l'ingestione
""

Dopo 30

voro.

(corrispondenti

210, ce.

quello che

(3).

diametralmente ojconfermano l'interpretazione data da noi


risultati

acquavite

di

25-80,

ce.

di

in

confermano

assoluto).

dell'alcool,

fatto che; soltanto per

il

si

ha un innalzamento

dall'ingestione,

si

fa

Per avere un
I

risul-

breve tempo subito

della capacit al la-

gi un lavoro minore del 16"

sarebbe fatto senza alcool, dopo 60

si

L'alco'i!

quantit variabili da 66 a

alcool

tenne speciale conto dell'allenamento.

l'A.

un

fa

si

(4).

'"'

del 17"

y,

dopo 120'"'

l'andamento degli ergogrammi


Ci secondo l'A. l'espressione di un grave stato di fatica, perch malgrado un grande sforzo vien
fatto un lavoro minore che non senza l'alcool. (Questo risultate da ravvicinare a quanto ha veduto il Tkevi;s. il quale misura con metodo speciale
dell'll"

esperienze coU'alcool

Nelle

non

assai pi irregolare che

in quelle senza.

una esperienza
ha veduto che lo sformo diventa a parit di condimolto maggiore, mentre il rendimento minore (5.

assai perfetto,

diversi elementi del lavoro muscolare. In

fatta coU'alcool

zioni

egli

La conclusione

riassuntiva dell'IlELLSTEN per l'alcool che esso indopo l'ingestione, la capacit al lavoro dei muscoli, ohe
questo innalzamento dura da 12 a 40 '"', ed seguito da un abbassamento
che va oltre le 2 ore.
subito

nalza,

(1)

ScHUMHURo.

Reym. Arch. ISW,

(2)

1"as\him.

(t)

SciiUNYDKR.

Per

J)

(5)

Z.

Uh. d. Bedautuiifl von Kola.... Alkohol fu f

L'erijografia rrurale, ecc.

Alkohol

Skand. Ardi.

TuKVES. Metodo per

;r,l7.

und

Muskelkrafl.

ri.

Leislung dar Muskeln.

Du^'.

Motlena, 1901.

l'diljrer's

particolari dell'apparecchio vedi Johnsson.

MunkellhiiUi/keit.

iwr>, p.

Svippl. B., s. gjso.

la

1U()1,

Arch.

19<\1,

XCIII, 451.

l'ntcrs. ub, die K'>hlans>4rta>>ffaln

'>et

XI. 273.

determ, dell'eniuiia di contrazione, ecc.

Arch.

di Fisiol. Voi. II.

198

Lo zucchero invece eleva

assai il lavoro mezz'ora dopo l'ingestione


sua azione duratura, il the d un leggero e breve innalzamento
subito dopo l'assunzione (1).
Noi abbiamo eseguito coU'apparecchio del Mosso numerose ricerche
le quali presentano questo di caratteristico, che sono fatte
in individuo
e la

prettamente astemio.
Si tratta infatti di autoesperienze sopra uno di noi che non beve, e
non ha mai bevuto vino o bevande alcooliche, se non in rare circostanze
accindentali. Il metodo che descriviamo in breve era il seguente: abbiamo
premesso alcuni giorni di esercitazione e di allenamento all' ergografo,
per il dito medio della mano destra. Poi, una mattina si faceva un deter-

minato lavoro senza alcool, e


stesso lavoro coll'alcool.

massime

di contrazioni

(2-3 K^r.)
riposo e

di

ordinaria

non era pi

la

mattina seguente, alla stessa ora, lo

lavoro fatto consisteva nello scrivere una serie

Il

possibili

con ritmo

sollevato.

1 ""

di

fino a che il peso


lasciavano 10-12""'

(2)

questo punto

si

si

ricominciava. Cosi per 5-10 volte secondo

il

metodo

di vita

chi

di

ha

fatto

le

casi,

la dieta

autoesperienze assai

regolare.

Un'ora prima

di

ogni

una tazza

consistente in

esperienza
latte

di

si

era fatta la abituale colazione

caldo con poco zucchero,

preso subito prima, oppure 10, 20, 30, 60

forma

sotto

forma

di

di alcool.

alcool assoluto

di

""'

avanti

il

f alcool

lavoro.

fu

Fu preso

puro, diluito in acqua distillata, e

sotto

vino da pasto toscano, in quantit corrispondenti a 20 e 50 gr.

Bere

la

miscela alcoolica era cosa non molta gradila, bere

il

vino era del tutto indifferente. Noi non abbiamo mai riscontrato un sicuro

aumento

di

altezza delle contrazioni neppure

quando

lavoro cominciava

il

primi ergogrammi
sono eguali a quelli ottenuti senza alcool. Quando invece il lavoro cominciava 30-60"" dopo l'assunzione, gi nel primo ergogramma si notava
una sensibile differenza a vantaggio del lavoro senz'alcool. Ma nel terzo
o quarto ergogramma la differenza era anche nel primo caso notevolissima; l'altezza delle contrazioni nelle esperienze coll'alcool era molto pi
subito dopo l'ingestione dell'alcool. In questo caso per

piccola e la curva precipitava pi rapidamente all'ascesa.

noto che la variazione individuale pu avere grande importanza

in queste esperienze, perci

non vogliamo dai nostri risultati concludere


manca anche il primitivo e transitorio

in via assoluta che, negli astemi,

aumento che

ma

riscontra per

si

certo la nostra esperienza

l'alcool

negli

induvidui ad

esso abituati;

non senza valore.

Riassumendo, dalle ricerche ergografiche eseguite da tanti autori,


possiamo conchiudere che l'alcool ha un effetto deprimente sopra il lavoro

Ub den Ein/lus.-; vun Alkohol, Zncker


(1) Hellsten.
Muskels.
Skand. Arch. 1904, XVI, s. 139.

und Thee

auf'die LcistunijslahglitU dcs

(2)

Geiieralniente

si

addotta un ritmo di 2 in",

ma

noi

volemmo ottenere un

pi rapido esaurimento

\9\)

a 3, 4 ore dall ingi'sin.in' e


muscolare in lutto (juel jierittd che va da
che coincide colla presenza diniostrahile deiralcool nel sangue. Un effetto
iiansitorio favorevole, si ha generalmente subit(j dopo l'ingestione, e dura
da 12 a 40 minuti. Probabilmente osso dipende dall'influenza psichica che
'

_,

una bevanda -gradita. Ci concorda cl


un individuo che non ha nessun desiilt'rio e inclinazione
per l'alcool, sotto qualurujue forma, non prosenta
neppure il transitorio aumento, e concorda coll'osservazione del Tavek\ ARI relativamente alla birra. Si potrebbe anche pensare che il transitori*^
aumento fosse dovuto all'azione sui centri dalle pi-ime indimostrabili tracce
ili
alcool che entrano subito in circolo.
In tal modo si avvicinerebbe l'azione doli' alcool a quella di molti
alcaloidi che in quantit infinitesimali hanno azione eccitante, e in quanlui

per s stesso

risultati

nostri,

il

fatto di bere

secondo

quali

tit

invece di poco superiore, hanno

per

il

effetti

Ma

paralizzanti e deprimenti.

caso dell'alcool, se anche questo fosse dimostrato, non acrrhhc mal

uii'impoilanza pratica. Invece non

pu escludere che in casi speciali,


grande penuria di sostanze teriTiodinamogene, si possano prendere calorie dall'alcool anche agli effetti
lei lavoro muscolare, che potrebbe cosi risultare pi grande di quanto
non sarebbe stato, coeteris paribua, senza alcool.
Ma abbiamo dotto i/t casi speciali: ad esempio quando com vedremo,
non siano da temere le conseguenze della sopravveniente azione paralizsi

nei quali l'organismo sia affaticato e in

zante dell'alcool sopra

il

lavoro muscolare, e sopratutto sul cuore.

questo proposito senza entrare in una trattazione dettagliata

l'argomento

ci

assume

lavoro
l'alcool

in

numero

fa

pulsazioni, e

mente dall'abbassamento della pressione indotto


lilalazione dei vasi capillari periferici.

eriodo depressorio nel quale

in
I

<

>ra

a ognun noto che

al

Sappiamo che
aumentare il lavoro del cuore, aumentando il
l'ampiezza del cardiogramma indipendente-

l'azione dell'alcool sul cuore e sul circolo.

primo tempo

delle

ilel-

limiteremo a ricordare l'importanza che relativamente

il

il

Ma

al

in via secondaria dalla

periodo

cuore lavora

di

eccitamento segue

meno

del

normale

lavoro muscolare, quanto pi richiede

(1).

di sforzo,

aumenta il lavoro del cuore. Inutile citare esempi. Si comleggeri come sia tanto pi da temersi l'azione deprimente delsul cuore, quando a questo si richieda per il lavoro muscolare,

tanto pi

prende
l'alcol!

di

uno sforzo maggiore.


.\on possiamo dire con sicurezza se l'azione sopra

li)

.-VLBKlir.tM

<

I,ISS\NV.

Al).-,

nt.

il

cuore

si

eserciti

direttamente sull'organo. Le esperienze sopra


permettono una conclusione sicura (1).
Finalmente conviene tener conto della dilatazione vasale periferica

mediatamente
il

200

ai centri o

cuore staccato non

che

l'alcool produce,

ci

come

un

di

importantissimo

fatto

lavoro in determinate circostanze. Infatti

nei

dilatazione

la

rapporti del

vasale porta di

conseguenza una dispersione ingente di calore. Sappiamo d'altronde che


l'alcool per s stesso^ abbassa la temperatura nello stesso tempo che la
dilatazione capillare cutanea d una fallace sensazione di aumento. Si
comprende che chi lavora sotto la contemporanea azione del freddo intenso
e dell'alcool, deve risentire facilmente le gravi conseguenze dell'assideramento, tanto pi che, come vedemmo, il lavoro compiuto , sotto l'influenza dell'alcool, inferiore alla norma.
Con questo meccanismo si spiegano le facili morti da freddo negli
individui ubbriachi, gli inconvenienti e i danni gravissimi cui vanno soggetti nell'alta montagna gli alpinisti che usano per ristorarsi dell'alcool,
e gli esploratori delle regioni polari.

Ma

se l'importanza della vasodilatazione

gran valore, non

cutanea innegabile e certo

meccanismo col quale si


Dobbiamo ricordare
che l'alcool ottunde il sensorio: partendo da questo concetto, altri meccanismi si possono presuppore che sono oggetto di studio a uno di noi, ma

di

forse

il

pi importante

disturba la termoregolazione per effetto dell'alcool.

che qui sarebbe troppo lungo

riferire.

possiamo
a coloro che hanno
bisogno di ottenere per un tempo lungo il massimo rendimento in lavoro
dal loro apparato motore, ad esempio gli atleti, i ginnasti, gli amanti di
ogni genere di sport, gli escuronisti, e, catsiegorie assai pi numerose,
i soldati durante le lunghe marcie e i
lavoratori che debbano eseguire
per un certo tempo, sforzi massimi. Rispetto agli sportisti in genere,
l'esperienza pratica Io ha gi del resto suggerito. Bisogna per ricordare
che vi possono essere delle eccezioni costituite da quegli individui che
hanno una grande assuefazione a notevoli dosi di alcool. Ad esempio fu
visto che molti tiratori a segno e al volo non riescono bene se non dopo
libazioni abbastanza copiose (2). Ma ognuno sa che questa categoria di
Ritornando

dunque

alle conclusioni tirate dalle ricerche ergografiche

ripetere coH'Hellsten che l'alcool

sportisti si

reme

facilmente

non

utile

benemerita, rispetto

ai produttori di

vino e

di liquori.

(1)

In generale nelle esperienze sul cuore .slaccato di animali a temperatura costante e a sangue

freddo, ci che sicuro, l'arresto del cuore

aumento

di

lavoro per

lo

[)er

soluzioni diluitissime,

proposito: Dreser, Ardi, f exp. Palh. n. l'iarm.,


(2)

IIhllsten.

02J. cil.

In molti casi si ha un leggero


non mollo evidente. Vedi a questo

le dosi elevate.

ma

la

cosa

XXIV,

23().

Diub.vlla,

ihid,

XXXIV,

147.

Se insieme

ergografi^i, consideriamo

l'azione

dell'alcool

concluderemo che l'uso di bevande


assolutamente da sconsigliarsi a chi deve lavorare all'aperto

nell'aggravare
alcooliclie

dannosi

del freddo,

effetti

rigido inverno.

nel

Anche

qui l'esperienza

coltura e intelligenza

<juali

l'osservazione.
vetti, al

risultati

ai

2(U

Sli:l riferendo le risposte di sessanta alpinisti [iro-

quesito concernente l'uso dell'alcool,

essi

di

Orro

ha gi insegnato a quelle persone alle


permettono di osservare e di profittare del-

li>

considerano

l'alcool

sapere

fa

ci

che

soltanto

come vantaggioso o almeno senza inconforma

venienti, 12 ne fanno uso solo in

di

vino

ctji

pasti

piccola

in

sono per l'astensione assoluta, e molti di essi estendono l'astinenza anche al giorno precedente l'ascensione (1). D'altro canto
("
quali andarono
noto che gli esploratori |)olari Ricmaruson e Kinnedv
dose,

tutti

gli

altri

famosa spedizione

alla ricerca della

di

Franklin, erano convinti che sol-

tanto la completa astinenza dall'alcool aveva permesso ai loro uomini di

sopportare

gli

strapazzi del rigidissimo inverno.

cetto proib al suo equipaggio di usare

Xa.nsen

in

questo

C".>n-

bevande alcooliche.

Nel chiudere la presente relazione noi non vogliani" inuare affatto

Sembra a noi che gni medico debba con<.>danni non soltanto dell'abuso, ma anche dell'uso non

nella questione dell'alcoolismo.

scere troppo bene

moderato e intempestivo dell'alcool, anche quando tali danni non assumono le forme pi gravi e specifiche, ma si limitano a rappresentare
un coefficiente di indebolimento, di minor resistenza organica degli individui.

Oltrepassando

punto

vista |)uramente medico, e considerando la


siamo pronti a riconoscere utile ogni misura
che tenda a limitare, a regolare il consumo delle bevande alcooliche.
Ma preconizzare e propugnare la scomparsa dell'alcool dall'alimentazione ci sembra eccessivo, anche prescindendo da ogni preoccupazione
riguardo ai danni economici che porterebbe l'abbandono della coltura
viticola, danni che non sarebbero senza influenza sopra le classi povere,
noi riteniamo che l'uso moderato del vino specie se durante
pasti, non
manchi di fisiologiche giustificazioni.
Occorre ricordare anzi tutto che l'alcool entra in circolo direttamente,
il

di

questiijne dal lato sociale, noi

e (juindi vien bruciato e fornisce

E che

v' dubbio,
<iuesti

(H

energia sen:;n predo

dal punto di vista dinamico l'alcool

dopo

le

.\A. stabilito

h'titiie .tri.'iitii:,,ii--

esperienze

di

non soltanto

l^'lT

II

-,'^1.

Atwati:r
il

funzioni
e

lucoru

come

Bi.nedicf.

bilancio del ricambio,

djestiro.

alinenlo non
Infatti

ma anche

avendo
quell"

202

dell'energia, impossibile rifiutare all'alcool la capacit di fornire calorie

all'organismo, a

Vero

meno

di

ripudiare le leggi della termodinamica.

che nell'alimentazione delle classi povere,

ma

carbonio che scarseggiano,

idrati di

ci

non

non sono gi

significa che l'alcool

abbia ugualmente una importanza favorevole nella dieta


invero fornisce un materiale che, senza

il

di

esse.

gli

non
Esso

lavoro digestivo lungo e faticoso

che esigono i carboidrati alimentari, capace di mettere con poca spesa,


una grande quantit di calorie a disposizione dell'organismo.

Ora
fare

facile astenersi dal

mangiando

vino

vegetariano escogitando tutte

il

le

bistecche,

come

facile

risorse dell'arte culinaria e ricer-

rari e di maggior rendimento, ma non


enorme di coloro che lavorano,
maggioranza
bisogna dimenticare che la
ha una dieta che se non dinamicamente insufficiente per la prevalenza
dei carboidrati, per di lunga e faticosa digestione, ne facilmente utiHzzabile. L'alcool in queste condizioni di vitto, diventa un aiuto dinamico
e un aiuto fisiolgico.
Di pi non bisogna trascurare l'azione di esso sopra la cenestesi,
sia in relazione ai pasti che in rapporto ai lavoro. Infatti l'alcool d
quel senso di
all'individuo, anche con un pasto scarso ed ingrato,
soddisfacimento che senza di esso si ha soltanto dopo un pranzo

cando

cibi pili svariati, pi

succolento.

Altro fare esperienze ergografiche in laboratorio, altro lavorare

quotidiniamente per necessit.

Nelle

esperienze

si

prende l'individuo in

ottime condizioni, e in riposo, e per un tempo breve

massimo con

facilit.

Ma

si

ottiene lo sforzo

nella pratica della maggioranza,

il

lavoro deve

essere compito in qualunque condizione, e allora l'alcool diventa un aiuto,

perch fornisce energia anche a chi ha mangiato


ottunde la sensazione di malessere e

una subbiettiva impressione

euforia, e
il

lavoro.

di fatica;
di

male

e poco;

perch

perch d una certa discreta

forza che rende

per questo che lo diciamo aiuto fisiologico:

meno

nessuno

ingrato
infatti

vorr sostenere, che, in tesi generale, l'alcool usato come vino, e mode-

ratamente

nei pasti, possa portare danni sensibili.

Cosicch riassumendo concluderemo:

ha una influenza sfavorevole sopra il lavoro muscolare,


ad esso, vi un leggero aumento
di lavoro subito dopo l'ingestione, questo aumento fugace, e scompare
per dar luogo a una depressione notevole e di lunga durata.
L'alcool

I.

perch se anche in chi assuefatto

L'alcool perci da sconsigliarsi a tutti coloro che devono ottemassimo rendimento dal sistema muscolare, cio da evitarsi

II.

nere

il

prima

dei
III.

di

grandi

sforzi.

L'alcool pericoloso a tutti coloro che lavorano in condizioni

temperature molto basse, come avviene nei paesi

e nell'alta montaf^na.

freddi, ncH'inverno,

pv.v l'uomo che deve compire (ju<jtidianaiiii iiiI\'. L'alcool


i
medio lavoro, senza avere a propria disposizione un'alimentazifjne sovrahIxindaiile e ricercata, usato durante
pasti sotto forma di
vino e in
modica ()uautilii, costituisce un aiuto notevole:
i

perche mentre possiede un valore termodinamico assai elevato,

<i)

brucia totalmente in seno all'organismo al posto

di

isodinamiche quantit

alimenti, rendendo cosi possibile a seconda dei casi

li

errasse e l'albumina

oppure

corporea,

di

di

risparmifo

risparmiare
nc.cumulare

il

le

quivalenti (piantit di sostanze alimentari;


l>)

perch*"*

senza previo lavoro digestivo

ss

iitiene;

rende

meno gravoso

')

perch colla sensazione subbiettiva


e

meno

ingrato

il

di

fornisce

le

calorie che

benessei-e e

di

euforia

lavoro quotidiano a chi ogni

giorno deve lavorare per vivere.

Il

l'rt^sidente ringrazia

il

relatore e

suoi collaboratori,

ed apre la

iliscussione sui temi svolti.

\. liormetti: Mi congratulo vivamente

Stic.

bellissima

toni della

trattazione

strapazzo: riconosco tutta

ome
I

si

stessa

ella

la

sopra

sua valentia

ha confessato

influenza dello strapazzo

fatta

la

mentale

sua
sul

estesa a considerare di preferenza

vece

io potrei

[i-atiche

il

col

professore Alber-

ricambio materiale nello

in tale

materia, tuttavia noto

incompetenza nel determinare


nostro organismo, per cui ella
lo

sti-ajazzo

muscolare. Or in-

dimostrare anatomicamente tutto a base

di constatazioni

diverso i-apporto che corre tra lo straiazzo mentalt^ e l'orga-

il

nismo, a seconda che l'individuo paziente si trova in istato psichico affetto


da date passioni come ira, invidia, perfetta tranquillit ecc. Da qui io deduco la necessit che in ogni ambiente sociale, in ogni raggruiipamento di
[lersone vi sia una persona che regoli
sentimenti nell'uomo, cosi da
i

sempre ordinati.
jirof. Lussana non ha bisogno delle mie congratulazioni, jioich"'
Il
_i tutti hanno riconosciuta la sua valentia. Solo desidererei fare una
lomanda al prof. Lussana. Non ha mai fatto osservazione lei sulla diversa azione che ha sull'organismo di un individuo una medesima quantit
tenderli

di

seconda che l'individuo che lo prende si trova affetto da date


ira, invidia, eoraggio o scoraggiamento ecc.
professore d evasione a tutte le altre obbiezioni ma non risponde

alcool a

passioni,
Il

alla
la

mia:

come
n(">

io

if

pretendo perch riconosco tutta la

parola prima ohe


(,)uesta

si

levi

la

difficolt.

Solo

domando

seduta.

]iarola cosi concepita: Signoi- Presidente

spi'itabilissinii

204

Mi appello alla loro gentile compiacenza perch mi sia permesso manifestare il mio giudizio sopra il metodo di soluzione che dal-

Congressisti.

l'esame minuto del programma e del sistema di svolgimento tenuto sino


ad ora, ho potuto rilevare dal Congresso e adottato per risolvere il problema delle malattie del lavoro. Ho tm cuore anch'io che palpita per gli
operai, o se non l'avessi, dovrei averlo per la divisa che indosso, la quale

a simboleggiare un tale amore. Vengo su dal povero


ne conosco quindi tutte le sofferenze e il genere di
scienze coltivato nella mia carriera degli studi, troppo me ne ha fatto

appunto

diretta

popolo anch'io,
riconoscere tra

altre cause, l'etiologia morale.

le

ho fatto anche il militare: e durante tale serda continue osservazioni e constatazioni, ho potuto rilevare ancor
pi la giustezza delle mie idee. Trovandomi adunque ora con mia grande
consolazione qui a questo Congresso per trovar modo di venir in sollievo
in tutti i modi possibili all'operaio, io, mentre loro hanno potuto persua-

Compreso da

tali studi,

vizio,

non sono assolutista n esclusivista e do tutta l'importanza


che qui si vengono trattando, io,
rincrescimento di vedere cosi
manifestare
il
mio
dico, sono costretto a
morale
della
nostra
salute, coefficente che per
il
coefficente
trascurato
me sino ad ora posso dire di essere stato l'unico presidio della mia
sanit. Ho provato anch'io fortertiente cos' il lavoro e il dolore: pure
non ho mai avuto bisogno del medico. Per questo io domando che s'inserisca nell'elenco dei temi da svolgersi, una relazione che, prima che
dersi ch'io
ai

temi

termini

di carattere terapico fisiologico

il

Congresso,

io

possa fare sopra

sulle condizioni

fisiologiche

rendere sempre

piti

cura

tutti

influenza dello stato psichico


Servir

questa

relazione a

razionale la terapia, alla quale attendono con tanta

loro spettabilissimi Congressisti.

Prof. Pieraccini:
liche)

l'

sociologiche.

assume vero

Fa notare che

e proprio

valore

negli operai l'alcool (bevande alcoo-

tossico

per dato

fatto

altre

di

endogena all'organismo, che possono


corpo, e con le quali l'alcool si combina nell'azione

intossicazioni d'origine esogena e

inquinare

patogena:
per

tessuti del

hanno insomma

si

intossica.::ioni fiiiat' o comhinaie.

Cosi accade

lavoratori del mercurio, deirantimonio ecc.; questi operai tollerano

poco o male anche piccole quantit di sostanze alcooliche, come anche


vero che gli operai gi alcoolizzati meno resistono alle intossicazioni professionali. La clinica e l'osservazione medica portata in mezzo alle masse
lavoratrici,

dimostrano quanto

Ne consegue che
resistenza di
lattie di

tutti

l'O. afferma.

operai l)evendo sostanze alcooliche, rovinano la

tessuti del loro

organismo

spianano

la

via a

ma-

ogni genere.

Doti. Allevi:

che

gli

l'alcool

strano che

gli

Non conviene

nelle conclusioni del relatore. Egli

mezzo alle classi


astemi danno un minor contingente

non

sia necessario in

operaie.
alla

I fatti

crede

dimo-

morbilit e alla


morlalil. Queste osservazitjiii

modo

dicono nel

pi assoluto

iOf)

hanno una
le

a dissentire dalle conclusioni

costri^tto

/Vo/.

'ircr/'s:

L'azione dell'alcool

venuto

'

collega.

il

da considerarsi

forse

egli d

relatore, fjuindi

alh; (piali
'

importanza e contra-

ma>^.>iuiu

alTermuzioni del

pi

che

come sorgente di energia pi o meno direttamente utilizzaltilc dall'orgasoggetto in condizioni fiu


nismo, come quella di un nervino ch(.' mette
o meno favorevoli per utilizzare l'energia di cui a un dato momento
dispone. Alcune esperienze dirette hanno dimostrato all'autore che lo
sforzo a cui un certo lavoro cori'isponde, sotto l'influenza di dosi modenotevolmente maggiore
rate d'alcool (P>0-GO cm. d'alcool, come Marsala)
il

f'

di

quanto non

come

se

che se

si

si

sia

lo

condizioni

in

contro resistenze

trovasse

trovasse sotto l'influenza

inanizioni acute

("24

solite,

di

tanto che

soggetto lavora

il

notevolmente superiori, e peggio


precedenti fatiche o

periodi di

di

ore).

Dott. (iasperini:

Per contribuire a

dell'alcool nell'organismo riferisce

stabilire

come abbia

ricercai-e

riscontrato la

effetti

gli

ubriachezza

mercurio del Monte Amiata, che


lievvero una quantit di grappa che conteneva alcool pari a soli 25 cmc.
a JX)". Osservando gli effetti dell'uso, anche moderato, delle bevande
alcooliche negli affetti da idrargirismo si vede come l'alcool contribuisca

completa

in

a diminuire

due

in

opterai della

miniera

operai la

(piesti

di

resistenza

sistema nervoso da prestarsi come soggetti


iu

luce

pivi

mercurio, cosi che nell'opinione


guasti dell'organismo

si

comune

adatti

danni dell'alcool nell'organismo umano.


negli operai di dette miniere gli

cumulano

Si

niere

al lavoro
i

guasti

tali

rnettei-e

;>

etletti dell'aloool

delle popolazioni di queste

attribuiscono pi

all'alcool

che

nel

meglio

al

e del

mi-

mei-

Mirio.

Doti.

Linaschi:

Come

contributo a quanto disse

il

dott.

Pieraccini

aggiungere alcune mie osser-

mi sia concesso di
ho osservato che la paralisi degli estensori ^ piii
frequente e pi grave nei saturnini dediti agli alcoolici che in quelli ohe
tanto che anche la cura elettrica d risulne faimo uso modicamente
tici insufficienti o negativi nelle paralisi che si osservano nei saturnini

-alle intossicazioni miste

vazioni. Xei saturnini

alcoolisti.

Cosi mi porta a credere che bisogna tener molto calcolo della

mag-

minore resistenza del sistema nervoso la quale varia da individuo ad individui^. Ed in ci mi confermano altre osservazioni fatte sui
nevrastenici e sugli isterici. Per cui credo di conchiudere che qualun(|U'
-ia la causa (tossica od altra) la quale tende a minare la costituzione ed
_iorc o

alterare la funzionalit del


e

quindi

pi o

a sminuirne

meno

grave.

la

sistema nervoso sia

centrale

resistenza, l'alcool esercita

sia

periferico

una azione tossica


per

Il

Presidente d quindi

la

comunicazione:

206

parola

la

al dolt.

sperimentale

Contributo

all'

.4.

Casari ni

azione

di

dell'

Modena

alcool

^=

sul lavoro muscolare.

Gaud e di Sarlo
Lombard Warren,

L'A., richiamando le esperienze di Kraepelin e Deyho,

Bernardini

istituite col

dinamometro,

Rossi, Frey, Tavernari, Sckeffer, loteyko

nonch

grafo,

le

sull'argomento,

proposto

studiare

di

Stefaoawska fatte coli' ergoe Gunzburg, Fere, ecc.

l'azione

muscolare, tanto degli arti superiori che degli


fatte

nel

laboratorio

fisiologico

dell'

dell'ergografo brachiale del Mosso,

di

De Boek

opinioni del Destre,


s'

quelle

dell'alcool sul

inferiori.

Universit

di

lavoro

Le ricerche furono
Modena, valendosi

quello crurale del Patrizi,

di

sia

coU'incitamento della volont che con quello involontario assegnando per

una larga parte

all'esperienze fatte collo stimolo artificiale.

Dai numerosi dati raccolti

constatato che l'alcool, somminiun aumento d'energia sui muscoli della

si

strato in piccole dosi, determina

gamba

pi

spiccatamente che nei muscoli dell'avambraccio {fase iper-

cinetica)

mentre, ad alte dosi, produce una manifesta diminuzione del-

l'attivit

muscolare, pi accentuata sempre per l'arto inferiore

{fase

ipocinetica).

Confrontando la differenza che passa fra

il

lavoro meccanico normale

e quello ottenuto sotto l'influenza dell'alcool per incitamento della volont,


colla differenza

che

si

rileva

lavoro

fra

dopo

artificiale

normale e lavoro

somministrazione del nervino,

si nota
che l'azione dell'alcool si fa sentire di pi, si nel momento d'esaltazione
che in quello di depressione, sul lavoro muscolare ottenuto coli' eccita-

artificiale del quadricipite,

mento volontario:

ossia l'alcool attacca

mento, poscia affetta localm^ente


I

la

gli

centri eccitati possono essere

pi probabilmente questi che

Dai

prima

centri nervosi di movi-

apparecchi neuro-muscolari

del

periferici.

cervello e quelli del midollo spinale

quelli.

indotto ad ammettere che l'influenza


un centro che sull'altro, e questa specie di
azione differente si intende meglio sui centri spinali del braccio e della
gamba, assai pi distinti l'un dall'altro di quanto non lo siano nella
regione corticale. La frase volgare che il vino d alle gambe bisogna
interpretarla non nel senso che le membra destinate a sostenere maggior lavoro e maggior peso siano le prime ad essere danneggiate dal
risultati ottenuti

l'A.

dell'alcool si fa sentire pi su

veleno,

ma

nel senso di un'azione quasi elettiva sul centro midollare del-

l'arto pelvico.
il

Magnan

Anche

sui

cani

come ebbe gi a sperimentare


acutamente con alcool, si annunziano

le paralisi alcooliche,

avvelenati

anticipatamente nei movimenti degli

arti inferiori.


Alberi : Dichiara

Dott.

a quello del

u'^soeiursi

forma

ritirare

di

ordine del gioniu

proprio

il

delle

di

Treves.

prof.

Tieres: Consideralo che l'uso abituale dell'alcool

l'rof.
la

^07

comuni hevande alcooliche,

all'organismo e minaccioso, sj)ecie per certe

danni che valgono a neutralizzare

valoi-e

il

anche

sotto

risulta in generale sfavorevole

categorie

lavoratori, di

di

dinamogeno

dell'alcool;

considerando che per giunta, dai punto ili vista economico, le l>evande alcooliche non conviene sieno introdotte nella razione alimentare;
fa voti;

che

altri

propri

veri e

alini(>nti

minacciosi sieno resi accessibili

come l'arhumina

meno

altri

popolo;

ai

ed afferma;
di bevande alcooliche che [u essere tollerato
campagna, debba essere sconsigliato per operai che

che l'uso continuativo


lavoratori della

liai

vivono nell'ambiente cittadino.


Dott. lielli : Alla richiesta del prof. Treves posso rispondere per
l'armata che sin dal luglio 190") fu abolita la razione su|>plementare di

acquavite e sostituita con

una bevanda a base

zucchero, che a pari

di

spesa, fornisce 615 calorie invece delle 420 date prima 'dall'alcool.

Dott. Pt'trini:

d'accordo col prof. Treves nel ritenere che

venire ad un voto. Si tenga per conto del fatto


gorie di lavoratori

sono spinte

irresistibilmente

dalle condizioni speciali del lavoro.

chero come alimento


'

iJott.

riguarda

Non

Jinhiiiu:

La

puii iterci

solo dall'uso dell'alcool

come

categorie

di

dell'alcool

addivenire ad una conclusione pratica


il

il

rjuaie

pei'

com-

quale alcoolismo non dipende

come elemento dinamogeno, ma

dimostrato dal fatto

lavoratori (es.

Inghilterra),

(dove

consumo

adozione dello zuc-

discussione uscita fuori dall'argnit^itir,

anclie da altri

che l'alcoolismo pi diffuso

fuochisti

lavoratori che possono e anzi


(es.

la

risparmio.

battere l'alcoolismo nelle classi lavoratrici,

fattori

al

consigli

delV alcool aul lavoro muscolare.

\'-azione
si

di

si

debba

si

che determinate cate-

ecc.) o in

paesi e in

in

alcune

categorie

di

usano una dieta prevalentemente azotata


diffuso nei paesi agricoli del Mezzogiorno

mentre non
usano una dieta prevalentemente vegetale).
("

lavoratori

l^rnf.

Alberto/li: L'alcool < un alimento

come termodinamogeno pu

servire

termodinamogeno

sostituire

sopratutto perch non richiede lavoro digestivo.

le

Ma

e nervino,

sostanze amidacee,
piale

nervino dev.-

essere sostituito dai caH'eici.

Le conclusioni della relazione sono io. massima confermai' dalla


discussione e rispondenti allo stato attuale delle nostre cognizioni.


Doit. Petrini :

parte

208

Richiama il Congresso alla opportunit di trattare a


tema esprimendo il parere del Congresso:

vari lati del

a) sull'uso dell'alcool nella lavorazione di sostanze tossiche;


h) sulla

e)

dell'uso

consigliabilit

manuali

lavoratori

nelle

dell'alcool

due categorie

sui sostitutivi dell'alcool

Doti. Al/eoi: Sostiene che

pratica e deve escogitare

tutti

il

come termodinamogeno

come

Il

un'importanza

Congresso deve avere

Congresso considerando che

lo

alimentare fa voti perch siano aboliti


e

nervino.

quei mezzi di carattere economico-sociale

che possono difendere la salute e la vita della classe operaia.


perci e svolge il presente ordine del giorno:

di

e intellettuali;

Presenta

zucchero ha un'alta importazione


i

dazi doganali che lo colpiscono

mezzo

alle classi lavo-

a Milano im

Congresso sul-

ne rendono impossibile un uso generalizzato

in

ratrici .

Prof.

Mi reali:

Propone che

si

tenga

l'alcool.

Ho domandato

Prof. Massalongo:

relazione del prof. Albertoni e dott. P.

la

preoccupato

parola

Lussana

si

voglia

che dalla

addivenire ad

un ordine del giorno votato dall'assemblea. Non siamo apparecchiati a


questo e potremmo con troppi precipitati giudizi pregiudicare grandemente la necessaria e urgente campagna antialcoolica anche in Italia,
ima delle pi possenti e pericolose cause all'attuazione dei reclamati
provvedimenti economico-igienico-sociali.
Dalla precedente discussione ho gi capito che non vi sar certamente accordo nel concretare un ordine del giorno da approvarsi dalla
maggioranza. Ed per questo che io propongo la sospensiva, riservandosi la Presidenza di proporre per il prossimo Congresso delle malattie
del lavoro, il grave e capitale problema dell'alcool e dell'alcoolismo.

una sospensiva.
come una
debbono essere immediatamente

Prof. Pieraccini: Combatte la tesi del Massalongo di


Il

Pieraccini

non vuole

astrazione metafisica;

della
veri

scienza fatta
acquisiti

per

la

applicati alla vita sociale. Noi rappresentanti della

scienza,

scienza

io

il

pi

non dobbiamo avere preoccupazioni d'interessi lesi


nelle classi produttrici degli alcools; noi dobbiamo condannare non l'uso
temperato, ma l'abuso degli alcoolici e concretare in un ordine del giorno
le ragioni del perch si consigliano le classi proletarie ad usare temperatamente il vino e pi temperatamente ancora le altre sostanze alcooliche.
modesto

di tutti

Doli. Pirri: Aderendo perfettamente a quanto ha detto Pieraccini


prega il dott. Allevi di ritirare il suo ordine del giorno sembrando a lui
che delle conclusioni veramente importanti si possano prendere dopo
che sar discusso il tema L(i dietetica dei lavoratori a proposito dei
dazi sul grano, sullo zucchero e sul caff.

2<'J

Pro/. Mas^iiloii^jn:

In, ripeto, ero [ireoeciipal.. dell'online del


giorno
no sarebbe uscito in seguito alla dichiara/ioni' del prof. Albertoni e

lif

Lussana, che cio l'alcnul pu tessere ulihncnle usato ilui lavoratori


muscolari, che sono la maggioranza degli operai. La fisiologia va
bene
vanno bene gli esperimenti di laboratorio, ma per pianto me ne dicessero,

'lott.

V)

sar sempre convinto che l'alcoolismo fa grandi passi anche fra


noi,
il
dire, colle parole della scienza ufficiale, che l'alcool <^ utile
per
lavoro pur moderato e in quantit pur moderata, 6 come favorire

che

in

d appoggiare quell'uso del vino che non potr mai, mai, essere
scompagnato dall'abuso. Ma ora che intendo il prof. .Vlberloni accetUire l'ordine
del giorno Treves, ritiro la

mia proposta di sospensiva,


giorno Treves posso accettarlo anch'io.

dt.'l

Crisafnlli

I*ri)f.

K d'avviso che praticamente

requenle) dell'alcool agisca dannosamente

Non

sul muscolare.

Ile

l'ambiente sociale tra

avere

possibile

l'ordine

l'uso arbitrario (tanto

sull'organismo nervoso, oltre

quindi una

distinzione

lavoratori che dovrebbero

a loro discrezione.

l'alcool

|erch^

Ammette che

il

precisa nel-

o che non

dovrebbero

lavoratore del pensiero

possa avere una ipersensibilit per l'alcool; ci pu dipendere, dice l'oral'ue, da IMI complesso di circostanze che sarebbe prolisso
volere enume;ire in questo mom.'nto. E per
l'azione dell'alcool una volta stabilita

-uperHua o

sostituibile

naturale che debba

'

in

se non deleteria

tesi

tidiano di ogni lavoratore.

sul metabolismo organico,


generale sconsigliarsi all'uso continuo, quo-

Con

ci,

s'intende,

non va menomata l'azione

terapeutica dell'alcool stesso.

Munti: Presenta

/*/'>/.

dal

il

seguente ordine del giorno, accettato anche

relatore:

Unso

non necessario aWalimentnzione delC operaio :


per tjuei lavori che producono strapazzo
' danno Jcnonieni di intossicazione:
in piccola dose non dannoso e
'l'I un senso jjasser/rp'ro di
benessere; per f/li effetti utili, nella razione
nhiiientare del laroratori', l'alcool pu ntili,)i'i,i,- f<s,-r.' sn^'imir., >hill(j

dell'alcool

*sso diccnUi nocivo specialmente

dal

l'ccaro,

Messo

calJ'

ai

voti,

e dal
(

tfi .

approvato con 22

L'ordine del giorno presentato


III

Vi

ita/ione.
v^

//

contro

V.)

dolt. (iaspci ini

G astenuti.

non

t-

quindi messo

Esso diceva:

'onf/resso inti-rnazionuc- pr-r le ina/aliie del laroro

considerando
hecande alcool iche, specialmente nelle c/assi che compiono
" laroro preralentemente intellettuale opportuno ed utile che venga
'stituito da alim-nti di uso anche pi economico, /a coti perch renqa del
'Ito abolito jiressu (jli operai sojtjetti a ipialsiasi
intossica: ione pro/rs(

le l'uso delle

<

ilal

voti

onale

Presidente

Il

la

parola

210
al

dott.

C.

M.

Belli di Venezia

sul

tema:

Il

lavoro negli ambienti a temperatura elevata.


Relazione.

Nello studio di ogni problema igienico che riguarda il lavoro non


pu considerare un singolo fattore isolatamente, ma bisogna ponderare
che esplicano nello stesso
il fattore in esame in rapporto con gli altri,
tempo azione sulle funzioni fisiologiche dell'organismo, perch le azioni
esercitate dai singoli fattori si combinano in vario modo, e l'influenza
spiegata complessivamente dal lavoro la risultante del l'azione dei
si

singoli fattori di esso.


I

fattori

che

si

debbono prendere

in

esame sono

estrinseci

ed

in-

trinseci.

sono rappresentati dalle condizioni igieniche delin cui si esegue il lavoro:


temperatura, umidit, pressione, rinnovamento e composizione dell'aria,
illuminazione, agglomeramento, ecc.
I fattori intrinseci consistono nella durata del lavoro, opera prestata,
I

fattori estrinseci

l'ambiente

speciale

{ambiente professionale)

materiali, arnesi, ecc.

Pertanto nello studio dell'influenza della temperatura ambiente elevata


deve considerare tale influenza parallelamente e in rapporto con quelli
altri tra i detti fattori che la possono modificare nei suoi effetti e specialmente con lo stato igrometrico dell'aria e con il consumo d'energia
si

fisica.
II

lavoro in ambienti a temperatura elevata in generale organizzato

industrialmente ed eseguito da gran

numero

di

operai, che lavorano

insieme innanzi ad ardenti focolari o in locali, dove per altre sorgenti


di calorico la temperatura dell'aria supera le medie dei nostri climi, come
per esempio nelle industrie della fusione dell'acciaio, dei ferro, del rame,
del zinco, del piombo, le fabbriche di vetro, le fucine in genere, le

mac-

chine a vapore, ecc.


Il

calorico in questi stabilimenti proviene

dall'irradiazione

del

dalla

irradiazione

solare

calorico organico di tutti gli uomini che stanno

nel locale, ma principalmente deriva dalla combustione del carbon fossile.


Per dare un idea della immensa quantit di calorico che si sviluppa
nell'esercizio delle macchine a vapore citer l'esempio di una grande
nave. Quivi sono circa un centinaio di macchine a vapore per mettere
in funzione le quali si consumano in media 100 tonnellate di carbone al
giorno e siccome la combustione di 1 Kg. di carbone produce circa 700 Ca.,
cosi si ha uno sviluppo di circa 70 milioni di Ca. al giorno. La massima
parte di questo calorico si trasforma in forza meccanica, una parte si


perde

ma

fumo,

col

211

ne rimano tuttavia una quota considerevole

irradia nell'ambiente e ne eleva la temperatura

spiega

come

generalo

in

in

modo

che

sensibile.

si

Ci

temperatura media nelle camore delle mac-

la

chino delle navi intorno ai 40", ma le temjiorature massimo ratrgiunirono


frequentemente i 60" e sotto
tropici toccano fino i 70".
i

Per

gli

non posseggo, come per io navi, iucuuna immensa variet di condizioni, la cui analisi

stabilimenti di terra

inenti personali, e vi

farebbe facilmente oltrepassare

<i

scopo

|M'rtanto per lo

t-inperatura

elevata

di

limiti

imposti a questa relazione.

(juesto lavoro basta considerare

che

quello

viene

eseguilo

ti'tnperatura amliiente superi ordinariamente

Le ricerche

sull'azione

naturali non sono

ambienti

in

in cui la

30".

temperatura

della

numerose nella

Non
come lavoro a

elevata

nelle

condizioni

letteratura.

Nocht ha misurato la temperatura ascellare in 58 fuochisti di navi,


lavoranti in ambienti molto caldi, ed ha trovato che, dopo due o tro ..p
di lavoro, non mai inferiore a 37*^ 5 e spesso supera i .38".

Duvernay in operai di officine a temperatura alta ha riscontrato die


media del jiolso dopo il lavoro raggiunge
129, le ispirazioni son<. :O.
temperatura del corpo 37" 6.

la

la

Questi operai hanno il corpo grondante di sudore e bevono avidamente grandi quantit d'acqua per estinguere la sete irresistibile, mentre
avvertono poco bisogno di mingere ed emettono urine scarse con alto
peso specifico; e, quando passano dai locali sopra riscaldati in 'ocali pi

sono esposti a sbalzi di temperatura sino di 30" e pi gradi.


L'azione della temperatura ambiente sull'organismo ben differente
econdo lo stato igrometrico dell'aria.
Nei compartimenti delle macchine delle navi ho potuto dimostrare
rimentalmente che l'umidit non raggiunge i1 massimo di saturazione
freschi,

stesso avvieiie nelle fonderie e in molti opifici. Pertanto l'organismo


temperature sino di 60" a 70", perch il deficit di satura-

lo

|iu tollerare

zione

dell'aria

Per
l'io

'

lo

un largo margino all'evaporazione del sudore e


vapor acqueo dai polmoni.

lascia

.ill'esalaziuno del

contrario nelle miniere, nelle cave e specialmente nelle galanche temperature di poco superiori a 30" sono male

.sotterranee,

^portate, perch l'umidita dell'aria prossima al ma.ssimo


'iie,

modo che temperature, che

all'aria

di

satura-

aperta permettono un lavoro


ambienti sfibrano gli operai,

di non grave disagio, nei detti


non possono produrre che un lavoro scarso e con tali sofferenze
sembrare ini:oinpatibili con la vita. Il Maury infatti riferisce che nella

condizione

11

di

piali

avazione delle gallerie, per


iibiente

di

soli

35",

le

strade

lura del corpo raggiungeva

3'J".

spesso non

si

tiene

il

con

una temperatura

1' e la tempeda tacere che nei

battili

Nondimeno non

lavori sotterranei interviene un'altra


1

ferrate,

polso segnava ir)0-160

il

al

causa importante d'insalubrit,

debito conto,

cio

l'alterazione

dell'aria,

di

che

212

scarsamente

si

rinnova e

si

trova di continuo sotto

molteplici

cause

di

corruzione.

Praticamente non si vei^ifica che in casi eccezionali il caso inverso,


una lemperatura ambiente elevata combinata con tale secchezza
dell'aria da produrre effetti dannosi sull'apparecchio respiratorio e sulcio

l'organismo in generale.
lavori che

Vi

si

eseguono negli ambienti

intellettuale, affidato in

generale a persone pi

eseguono

pi morigerate di quelle, che

Vi poi
di

di

due specie:

il

lavoro innanzi ai fuochi

da ricordare che dalle

radiazioni di calore e di

porte
luce,

dei

che

forni

siccli

compie un lavoro rudemente faticoso

ma

altres

calore e di luce

direttamente

le

emanate dal fuoco

diverso genere

lavoro

di

il

sprigionano

si

in

grande consumo
governo dei fuochi

richiede

questa

solo

riceve

temperanti,

pi

colte,

lavori manuali.

energia fisica e grande attenzione. Inoltre per

II

sono

caldi

lavoro di direzione delle macchine poco faticoso e prevalentemente

il

parte

del

fortissime

personale

un atmosfera mollo

irradiazioni

dalie

cocenti

ir-

non

calda,

vampe

di

(1).

porta

una differenza sostanziale nella

temperature elevate e nel personale che disimpegna


lavori manuali sono pi frequenti le malattie professionali. Questo fatto
risulta chiaramente dalle statistiche sanitarie dell'armata, in cui il personale dirigente rappresentato dai macchinisti e il personale che esegue
lavori manuali costituito dai fuochisti. Per es,, nell' ultima statistica
resistenza verso

le

pubblicata (biennio 1899-900)

si

ha nei macchinisti una percentuale

di

casi nuovi per accidenti prodotti dall'azione diretta del calore, del freddo
e di sostanze tossiche di 0,08 nel

rispettivamente 0,G7 e 0,78

Non intendo

e di 0,00 nel

un elenco completo

dettare

che possono conseguire

1899

al

1900 e nei fuochisti

(2).

delle

malattie

professionali

lavoro in ambienti a temperature elevate e mi

un rapido sguardo a quelle in cui l'influenza del detto fatimmediata; per non debbo tacere che a noi sfugge
l'influenza che tale fattore, pur non provocando fatti acuti, fi-

limito a dare

tore pi evidente ed
del tutto

nisce per esercitare a lungo andare, sulle funzioni fisiologiche e specialsulla durata della

mente
anni

il

vita

negli operai

che

protraggono

per molti

lavoro in dette condizioni.

malattie professionali che possono conseguire al lavoro in ama temperatura elevata si possono classificare in due ordini, secondo
che la temperatura stessa causa diretta e determinante, o causa
predisponente od occasionale.

Le

bienti

(1)

rtamme

La

luco

e dalle

abbajliante che al momento dell'apertura dei forni emessa d'un tratto dallo
masse fuse pu provocare vari morbi oculari e specialmente la cataratta e l'atrofia

dei nervi ottici.


(2)
ili

Riporto fjueste cilre

siuMotti fattori.

tiloball, perclu'; nella

statistica

non sono

distinti ^li accidenti consecutivi

ft

Malattie

primo ordine suno

del

secondo sono

lattie del

l'

anemia

colpo

il

reumatiche

affezioni

le

calore;

di

ma-

organi

degli

f|uelle

spiratoti, dell' Jipf)arato digerente e della cute.

I-

Ciiniineiorn la tratlazi<jne

da queste ultime.

Affezioni reumatiche. Si ritiene generalmente che

vadano

aiiibienli ealdi

in
tici

di

per

il

gli

operai lavoranti

soggetti con grande fref|uenza ai morbi reuma-

origine infettiva, per

quali

forli

le

perfrigerazioni dell'organismo

passaggio da ambienti soprariscaldati ad ambienti freschi rappre-

-Miterebbero

Non

cagione jtredisponente.

la

desumere questa frequenza

facile

(">

dalle statistiche

di

popolazione;

per quanto riguarda l'armata, dalle statistiche sanitarie risulta che

lier,

macchinisti e fuochisti presentano una morbosit per affezioni articolari

acute sensibilmente minore a quella delle altro categorie del personale,

ohe non

espongono

si

negando a

studi per dimostrare

se

molto

gli

tra

fre(|uenti

Laonde, pur non

alle incriminate perfrigerazioin'.

l'azione

priori

di

tal

detti

operai

causa, mi parrebbe

morbi

acuti

articolari

degli

istituire

utile

sono

realmente
le

cose

agenti patogeni delle affezioni

reu-

stabilimenti

degli

(li

terra o se

corrono a un dipresso come sulle navi.

La

relativa

immunit contro

gli

matiche, constatata nell'armata, dipende probabilmente:


a) dall'avvezzamento;
b) dall'ispessimento dello strato

corneo dell'epidermide che cattivo

condultore del calorico.

L'immunit per non vale contro le affezioni in cui


non la causa predisponente, ma la vera

rappresenta

il

colpo di freseo

propria causa

determinante come mialgie, nevralgie e paralisi B.frviore ed effettivamente,


quando una parte del corpo estuante direttamente esposta ad una
:

corrente

te

d'aria,

come

quella

l'ioducono non infrequentemente

le

che

da un ventilatore,

proviene

si

dette affezioni.

Per evitare
bruschi passaggi di temperatura giova stabilire, presso
macchine degli opifci e delle navi, tepidari, in cui gli operai
lavano e depongono le sopravvesti da lavoro in ambiente a teii)['ei

forni o le

-'

lura media.
Affi-zioiu respiratorie. Tutti gli autori
ii'iioslaiite

rrenti

concordano nell'opinione che,

})assaggi repentini dal caldo al freddo e l'esposizione a vive

d'aria, le malattie degli organi respiratori

uieno fre(|uenti

di

sono

in questi operai

quanto, a prima iriunta, sarebbe lecito supporre.

Tale opinione trova conferma nelle statistiche sanitarie dell'armata,


il.i

cui
Ila

risulta

che

maechinisli e fuochisti

pleura e del polmone

vanno

meno frequentemente

soggetti

del

ad affezioni

rimanente personale

bordo. I*er la [)rofilassi di (|ueste afTezioni valgono gli stessi

tepidari.

Affezioni (lenii onjani dif/eren(i. Consistono in disturbi di tutto l'appaijilo

digerente ed hanno una dipendenza evidente dall'ambiente, perch

provocati dall'ingestione di grandi quantit

di ac(jua,

sino a G ad 8

litri

al


giorno, che

si

214

bevono per compensare

acqua

la fortissima perdita di

col

sudore.

introduzione

t.a

abbondante quantit

di

di

acqua

indispensabile

per resistere alle alte temperature, laonde l'igiene deve combattere l'abuso,

non

raccomanda a tal
che non bevano grandi quantit in una
volta, ma si sa quanto giovano questi consigli e mezzo pi efficace
quello di somministrare una bevanda sana, fresca e gradevole che, menl'uso ragionevole di questo prezioso elemento. Si

fine di consigliare agli operai

nello stesso tempo riparatrice. Sulle navi a


buon successo alle bevande con zucchero e caff.
Affezioni cutanee. L'elevata temperatura dei locali eccita fortemente
la funzionalit della cute ed agisce quindi come causa predisponente alle
flogosi, che trovano la cagione efficiente nei germi che pullulano sulla
cute medesima, sugli abiti, ecc.
Per evitare tali flogosi bisogna volgere le maggiori cure alla nettezza
della persona e il miglior mezzo la doccia tiepida dopo il lavoro.
tre estingue la sete,

questo scopo

Il

si

riesca

ricorre con

calorico che irradia direttamente dalle fornaci provoca

gU

vere dermatiti, che vanno compresi tra

eritemi

infortuni piuttosto che tra le

malattie professionali.

Anemia

come un

peratura elevata

si

navale

nell'igiene

professionale.

viene riportato

opinione molto diffusa e in

che

fatto accertato

sulla

rifletta

trov

credito

il

emopoiesi
per

trattati

con tem-

locali

generi

l'anemia.

anni

lunghi

tutti

lavoro in

l'idea

professionale dei macchinisti e fuochisti e allo scopo di

Anche

un'anemia

di

accertarmi del-

grado di tale anemia, intrapresi nel 1900 una serie di


ricerche ematologiche su oltre 200 fuochisti, torpedinieri e marinai della
marina militare. Con tali ricerche potei dimostrare che non esiste una
vera anemia professionale, ma il pallore del viso, unico sintomo presenl'esistenza e del

tato da questo personale, dipende da una semplice oligocromemia, che


scompare tostoch l'individuo sottratto all'ambiente di lavoro. Tale
oligocromemia fu da me attribuita principalmente all'elevata temperatura
dei locali per varie ragioni che non qui il caso di ricordare, mentre

Rho

la ritiene

dipendente dalla privazione della luce naturale.

Comunque, per attenuare


di sottrarre

l'influenza dei detti fattori, consigliai allora

per qualche ora al giorno

china, far prender loro un

bagno

fuochisti dall'ambiente

di sole e obbligarli

di

mac-

ad esercizi ginnastici

all'aria aperta (nuoto, voga, ecc.).

Ora mi pare
operai

di

desiderabile

che

simili

ricerche

stabilimenti industriali per vedere se

vengano

ripetute

simili sia,

come quella

globina,

se interessi pi profondamente gli elementi del sangue.

dei fuochisti,

una semplice diminuzione

Colpo di calore. In realt dunque


lattia

il

professionale in cui

colpo di calore.

il

la pi

su

l'anemia dei fonditori e


di

importante, e la sola

emo-

ma-

rapporto di causa ad effetto pi evidente,


L'espressione

<"*

calore

di

colp<j

i|uasi opposti: l'uno

la

^ilf)

due quadri

riunisce

sincope termica,

l'altro

clinici distinti

vero colpo

il

calore,

di

ho corrisponde al colpo di sole.

La sincopo termica non ^ altro eli; uno svenimento od esaurimento


nervoso caratterizzato prevalentemente da sinlunn' di depressione generale 'lei sistema nervoso e della forza muscohiro e in questa forma il
una parte secondaria, perch

calore ha evidentemente

tratta di

si

esau-

rimento nervoso acutissimo da fatica in individui predisposti.

propriamente detto f" un'affezione acuta caratterizzata da iperpiressia, coma e congestione polmonare. Manson e Samhon
ne fanno una malattia infettiva specifica, che designano col nome di
siriasi; ma questa ipotesi non del tutto convincente e allo stolto odierno
(Ielle
nostre cognizioni pi opportuno ammettere che il calore ne sia
la causa determinante.
quando la temperatura ambiente supera
Il colpo di calore accade
colpo

II

35^

di

cjxloi-e

-40^

Sulle navi

mente

nel

si

verifica pi

Mar Rosso

frequentemente nei mari

e Golfo Persico, e colpisce

tropicali, special-

a preferenza

fuochisti

met della guardia.

nella 2."

Neir.Vrniata nell'ultimo biennio statistico

con

Mancano

totale -42

morto, cio nella proporzione


dati per fare

0|inione cotnune

che

un confronto con

commercio

fuochisti

perch

indulgenti a bacco, che sulle militari.

di

L'insorgenza del colpo

in

di calore favorita

ma

marina mercantile,

la

siono

meno

navi

colpi di calore furono

0,84 per mille dell'effettivo.

colpi di calore vi

Mitto

sulle

di

pi frequenti,

sono

meno

da cause

di

soprat-

giovani e

predisposi-

zione fisiche e individuali.

La temperatura dell'ambiente esterno

fa

sentire

principali funzioni fisiologiche dell'organismo,

^ulle

ma

la

sua influenza

specialmente sulla

ttM"mogenesi.

L'uomo
nel

mangiare

sano, giovane, non serrato da abiti troppo


e nel

stretti,

temperante

bere pu sopportare impunemente temperature

immunit

ele-

dovuta agli apparecchi regolatori della


'uiperatura organica, che sottraggono continuamente il calore eclimiti
'i.'ssivo dal corpo e mantengono la temperatura animale ri'>'t>-"
vate. Tale relativa

fisiologici
Ili

apparecchi regolatori sono:


L'eva|)orazione

1."

del

LTrometrico e con lo stato di

il

che
di

in

rapporto con

deficit di

lo

in

rapporto

saturazi<jne dell'aria stessa.

L'irradiazione di calorico dalla superfcie della cute, che

:V"

stato

riposo dell' atmosfera.

L'esalazione del vapor acqueo dai polmoni, che

2."

con

sudore,

movimento o

in

rafqiorto:

'0 c<in la differenza tra la lem[eratura dell'organismo e la

tem-


esterna;

paratura

con

b)

la

210

superfcie

corpo

del

scoperta;

e)

con

la

conducibilit termica dei vestiti per la parte del corpo coperta.

Cause

di predisposizione fisica quindi

funzione dei

detti

sono quelle che ostacolano la


apparecchi regolatori, per cui non si ottiene un suffi-

ciente raffreddannento del corpo. Tali sono

un

alto grado di umidit e lo


opponendosi all'evaporazione
del sudore e all'esalazione del vapor acqueo dai polmoni, portano impedimento alla dispersione del calorico dell'organismo.

stato di riposo dell'aria

Cause

atmosferica,

che,

predisposizione individuale sono quelle per cui la funzione

di

non pu libeTra queste cause si deve

degli apparecchi regolatori viene a scadere e l'organismo


del

rarsi

che

calorico

produce

in

eccesso.

mettere in prima linea l'affaticamento, che eleva la temperatura del corpo,


gli effetti del lavoro si sommano con quelli della temperatura esterna.

onde

Cause importanti sono pure

le

malattie cardiache, renali ed epatiche,

l'et avanzata, la convalescenza, la privazione d'acqua, l'abuso di

alcooliche e gli abiti stretti e fatti con stoffe pesanti e poco

La

profilassi

del

colpo

calore

di

bevande

permeabili.

deve rivolgersi contro

le

cause

predisponenti e contro la causa determinante.

Per combattere

cause

le

bisogna attenuare

predisposizione fisica

di

l'umidit dell'aria, evitando le perdite di vapor acqueo

incanalando

le

sorgenti calde nelle miniere e cosi via,

nelle

macchine,

mettere l'aria

movimento, ci che si ottiene con la ventilazione artificiale, che si


per combattere la causa determinante.
Contro le cause di predisposizione individuale giova ridurre la tenuta ai soli calzoni, perch l'effetto refrigerante per la via della cute
viene molto diminuito dal vestiario, per il quale la superficie di evaporazione del sudore trasportata all'esterno degli abiti e la penetrazione
del sudore nella stoffa fa ritardare la evaporazione in modo proporzionale
con lo spessore di essa. utile di ridurre la durata dei singoli turni di
lavoro a un massimo di due ore, perch il lavoro muscolare una forte
sorgente endogena di calorico. Bisogna provvedere un sufficiente numero
di docce per rinfrescare il personale durante le pause e dopo il lavoro
e mettere a disposizione degli operai bevande fresche per riparare le
perdite di acqua dell'organismo con la traspirazione cutanea e con la
in

istituisce

proibendo

respirazione,

aprire

facili

l'

uso

comunicazioni tra

dei
i

liquori

locali di

alcoolici.

Infine

poter portare rapidamente all'aria libera gli individui

un servizio

istituendo a tal uopo

di

necessario

lavoro e l'ambiente esterno per

pronto soccorso

colpiti

dal

male,

esclusivamente per

questo morbo.

Per combattere

causa determinante bisogna prevenire il riscaldaSchmidt rileva giustamente che


la profilassi del colpo di calore spetta in primo luogo al costruttore, il
quale deve aver di mira che la temperatura nei locali di lavoro non
debba in alcuna circostanza elevarsi oltre il limite di 37". Del resto, come

mento

la

dell'aria. Sotto

questo riguardo


sempre avviene,
'^i>

operai ridondano a vanlagperch l'uomo esplica un lavoro mag-

iiiiglioiainenti igienici per gli

degli

iiiiniodi^to

:il7

industriali,

messo in migliori condizioni di igiene.


soprariscaMamento dell'aria si [>ui raggiungere:
1." con mezzi che attenuano l'irradiazione delle sorgenti di calore;
2." con mezzi che abbassano direttamente la temperatura.
mezzi per attenuare l'irradiazione delle sorgenti di calore sono
seguenti: Ampiezza dei locali in proporzione col numero e grandezza
dei forni, imperocch quanto pi grande la massa d'aria da scaldare
tanto pi tardi avverr il riscaldamento. Conveniente distanza tra la

giore e pi perfetto, per quanto

Lo scopo

di evitare

il

parete e la bocca del f^rno affinch l'operaio abbia l'agio di sottrarsi


tratto in tratto alle pi forti influenze del, calore.

di

Rivestimento dei tubi

con convenienti materiali coibenti; accerchiamento delle superfici ii-radianli calorico delle macchine e caldaie con mantelli e parafiiochi; protezione contro l'irradiazione dalle porte dei forni. (Queste applicazioni in
verit non

vengono quasi mai trascurate, essendo necessarie per impeonde l'igiene trae indirettamente vantaggio da

dire le perdite di calorico,

<|uesta favorevole circostanza.

Per abbassare
quantit

di

temperatura

la

aria fresca dall'esterno

si

ricorre alla introduzione di

per mezzo

di

immense

meccanici.

ventilatori

un abbassamento termico limitato


il
raffreddamento
dipende principalmente dal rapporto tra la temperatura dell'aria raffreddante e quella dell'ambiente che si vuol raffreddare. Perci il raffreddamento maggiore, quanto maggiore la differenza di temperatura tra
l-*er

con

la

ventilazione

si

ottiene

nelle giornate torride dell'estate quasi nullo, perch"

l'aria

esterna portata dal ventilatore e quella dell'ambiente e se aumenta

temperatura dell'aria introdotta dall'esterno, si raggiunge un limite


del suddetto rapporto, al di l del quale non si ha alcun ulteriore raffreddamento.
la

Tuttavia, anche nel caso che l'aria esterna introdotta con

la

venti-

lazione artificiale non pu apportare un raffreddamento dell'ambiente,

ricava un sensibile vantaggio dall'agitazione dell'aria, perch


in

tal

modo l'evaporazione

del

sudore e con questa

si

si

si

agevola

ha raffreddamento

del corpo.

Un mezzo

realmente efficace per ottenere nelle suddelle circostanze


frescamente dell'aria sino a un grado tollerabile di introdurre con
ventilatori meccanici aria precedentemente raffreddata mediante l'installazione di macchine refrigeranti, le <juali raffreddano precedentemente
il

riti

che deve essere condotta nei locali da lavoro.


si im|iega oggigiorno largamente per conservalia bass-i temperatura sostanze facilmente de|)eribili (alimenti) o j)ericolose
l'aria,

Tale installazione

d'esplosione (polveri);
"li

si

pu dunque a buon

iliritto

invocare l'applicazione

questo mezzo per conservare un capitale pi prezioso:

la

vita

umana!


Il

Presidente

218

congratula e ringrazia

si

il

apre quindi la

Relatore:

discussione sul tema svolto.


Doti. Bajla: Preoccupato delle

conseguenze che pu avere per gli

operai allo stato attuale della legislazione una non esatta distinzione fra

malattia professionale ed infortunio sul lavoro, crede opportuno far rilecolpo di calore da considerarsi, e tale anche considerato,

vare che

il

come un

infortunio sul lavoro.

Concorda

Doti. Petrilli:

un vero
in

concorso

col dott.

potuto

constatare

quanto

si

il

col dott.

Bajla nel ritenere

il

colpo di calore

Richiama una relazione fatta dall'oratore


Sozzi per il Congresso dei gazisti nel 1902. Ha

e proprio infortunio.

che

le

affezioni

respiratorie

sono

creda. Ritiene per le particolari condizioni

pi
in

frequenti

cui

di

svolgeva

si

lavoro (aria libera) che dette affezioni respiratorie fossero direttamente

attribuibili alle influenze termiche.

ma

favorevole alle flanelle bagnate, ai

Dopo il Congresso
Union des Gaz ha adottato per
fuochisti il metodo di ^2 eli carica e
'7$ d'ora di riposo. Ritiene per anche il periodo di
^j g', eccessivo.
bagni

tiepidi,

sopratutto alla riduzione di orario.

Dott.

Gi^lioli:

Concorda

col dott. Petrini

a proposito dell'influenza

sull'apparato respiratorio degli ambienti di lavoro sovrariscaldati

riferisce

anche sopra le altecazioni dell'apparato circolatorio; insiste sopra la speciale importanza del genere di lavoro eseguito, e crede che regolamenti
che stabiliscano una limitazione delle ore di lavoro in proporzione colla
temperatura e col genere di lavoro eseguito, s' impongano in modo assoluto.
Prof. Halin: Die Regelung der hygienischen Arbeitsverhltnisse der
Heizer auf Dampfschiffen ist von grosser internationaler Bedeutung,
weil das Arbeitspersonal international ist, d. h. der Italiener heute auf

einem deutschen, morgen auf einem italienischen Shiffe dient.


Man solite diese Frage zur eingehenden Beratung auf einem nchsten
Congresso aufzustellen und dann die Anforderungen, welche wenigstens
auf neugebauten Schiffen an Luftraum, Ventilation, Treppenverbindungen, Temperatur gestellt werden mssen, praecisiren.

Come medico addetto ad una vetreria dove si fabbricano


damigiane ecc., posso assicurare che in questi operai, che lavorano in un ambiente in cui la temperatura oltremodo elevata, si riscontrano non solo disturbi degli organi respiratori, ma eziandio degli oi'gani
della circolazione, ad esempio aortiti, ed inoltre disturbi gastro-intestinali,
e forme speciali di dermatosi.
Dott. Gatti:

bottiglie,

Anche
di

io consiglio,

aria fredda,

oltre la

od

immissione

di

correnti

delle ore di lavoro.

Nota come siano i lavoratori del vetro pi esposti


temperature maggiormente elevate. Questi
vengono ben pagati in vista anche delle vere malattie del-

Dott. Gasperini:

dei macchinisti e fuochisti alle

lavoratori

ventilazione

una notevole diminuzione


apparato circolatorio

(aortiti,

21<>

sclorusi

ecc.)

dell'apparato

digorento,

che coritraggutio sul lavoro. Ed ^ cosi giusto che l'orario di questi operai dobha avere interruzioni o limitazione, che alcuni industriali hanno
gi adottati orari
di

convenienti ad eliminare

piii

vere

le

malattie

proprie

tale jtrofessione.

Presidente d la parola

Il

Miicoli

perch dia lettura

della

dei fuoehisti marittimi.

-=

al

doli.

comunicazione:

= Le

aortiti latenti

quali vengono a consultare il medico nelPanmatone per le pivi svariate malattie, accade constacon grande frequenza come esistano lesioni dell'aorta, e talora del

Nei

fochisti marittimi

l'ambulatorio di
tare

cuore anche

non

individui giovani. Questi per lo pi

in

male, e se vengono all'ospedale, per

fatti di tutt'

tenza va intesa quindi per

non per

lavoratori,

accorgono del

si

medico.

il

La

altra specie.

la-

Questi potr

facilmente riscontrare:
1." Che esistano quasi sempre ectasie aortiche rilevabili col Segno
Peter - Livierato e colle modalit di ascoltazione.

di

Che

2.
all'

in

un numero minore

di casi

esistano miocarditi associate

ectasia aortica.

Che

3."

non

infine

di

raro coesistano

sempre

valvolari quasi

vizi

dell'aorta.

Siccome

tali

lesioni esistono,

anche quando mancano

lesioni

reuma-

tiche viscerali di altra natura (pleurite, artrite) o infezioni pregresse, cosi

conviene metterle
tori

rapporto con

in

contribuiscono a formarle

il

Incoro

fatto.

Probabilmente due

fat-

1.

Irradiazione del calore della macchina sulla parte superiore del

2.

Sforzo continuo nel carico del carbone.

torace;

Sarebbe desiderabile che durante il lavoro


fendessero il torace con flanelle bagnate.
Ihitt.

Torretta:

K d'accordo

cogli

fuochisti marittimi di-

precedenti

oratori

che

distinguere fra industria ed industria. Nella Societ Consumatori


Torino non ha osservato che 2 broncopolmoniti,
losi

in

5 anni, eccettuati

numerose

lond)aggiiii

le

che

comuni bronchiti
p(>r

sono

pi

lievi

pleurite e

e catarri

|oiiiliagrri,,i

,Ja

si

deve

Gas

di

tubt^rco-

bronchiali,
sforzo,

che

reumatiche.
In quest'in([ii>iiia

umi

^r

pui>

lr allro

ehe

ilare

una grande venu-

lazione, bibite, eccitanti (caf^) e favorire l'uso delle doccie tiepide.


/V"o/.

Gardeiujhi :

studio sull'azione che

Riassume brevemente le conclusioni di un suo


hanno l'organismo
minimi inquinamenti dell'ati

mosfera, e a proposito dei Ianni che si verificano nelle alle temperature


r.de si debba insistere sopratutto sulla limitazione delle ..re di lavom.


Il

Presidente

saluta

220

presenta

il

rappresentante del

Board of Health of Ontario (Canada):

W.

Dott.

Provincial

professore

Oldrif/ht,

d'Igiene nell'Universit di Toronto.

Prof.

\V. Oldi'ir/ht: Ringrazia

Presidente delle cortesi parole rivol-

il

come si studino le condove macchinisti e fuochisti navali sudano


e si atfaticano. Egli si permette di portare il contributo della sua personale esperienza e di quella che si fa nella sua patria in proposito, specialmente sull'orario. L'ultimo oratore ha alluso al lungo orario. Ora
bene sapere che nel Canada le otto ore sono gi un fatto compiuto e
tegli

quindi dice

di

essere ben lieto di vedere

dizioni igieniche degli ambienti

comune

che non

vi si

osservano

danni

rilevati dai precedenti colleghi.

dem Herrn

Dr. E. F. Nelsaer: Im Gegensatz zu


die gunstigen

Torretta, welcher

der Heizer in einer Fabrik in

Sterblichkeitsverhltnisse

bemerken, dass mann dodi zwischen


Fabriken einer grosse Unterschied
machen muss. Zunchst arbeiten die Heizer auf Schiffen in viel Sehichten
als in Fabriken, auch sonst viel ungiinstigeren hygienischen Verhltnisse.
8ie diirften wol auch dalier in Gegensatz zu den Fabrikheizern eine viel
geringere Krankheits u. Sterblichkeitsziffer aufzuweisen haben.
Turin angefhrt

mochte

hat,

ich

der Tatigkeit der Ileizer auf

Dott. Belli :

ma mi

permetto

Convengo

u.

in

nelle oeservazioni

di far rilevare che,

tema propostomi, non mi era

sul

degli

preopinanti,

oratori

dovendo intrattenermi

possibile di

in

generale

scendere negli innumere-

voli e vari particolari di ogni singola industria.

Le osservazioni
di

del prof. Mircoli

sono molto interessanti e meritano

essere prese in seria considerazione.

non confermano
questa differenza non
tare

frequenza

la

diffcile.

Le

di tali

statistiche della

forme,

ma

marina mili-

la interpretazione di

Nella marina militare

fuochisti sono

pi giovani, pi temperanti e soggetti ad un lavoro meglio organizzato e

meno pesante che quello dei fuochisti della marina mercantile, di et


maggiore, con lavoro pi faticoso e con abuso di alcool e soprattutto di
tabacco. Bisogna dunque tener conto di queste concause che possono
agire

insieme con

la

temperatura elevata dell'ambiente

ed

affrettare

r insorgenza dell'arteriosclerosi.

Mi pare che l'accordo sia completo anche per quanto riguarda la


La maggior parte degli oratori hanno specialmente insistito

profilassi.

sulla riduzione comjjlessiva del lavoro e sulla riduzione dei singoli turni
di questo.

Naturalmente non

(^

possibile dettare

norme

generali- i>er questo

riguardo, dovendo la durata del lavoro totale e dei singoli turni adattarsi
alle condizioni speciali delle varie industrie.
Si leva la

seduta alle ore 12.

SKin'TA

Q( A!;'r.\.
Ijiiii'di

l'r<iMi.ivn-

Il

l'n.f.

\ ..

Fresidente

DKVOT

la

parola

al

Sir.mT\i<iM-

11 (iiu;ino

I),,tf

ore

14,:{()

Vff;\NY).

Massoloiigo

prof. li.

di

Verona

sul

tema:

Tubercolosi e legislazione del lavoro.


Sar schematico e lirnve nell'esposizione
del

Tuberculosi e lenislaziurn^ del

giorno:

del

Tema messo

laroro,

imperocchi

all'ordine

sarebbe

proprio tempo perduto che io mi dilungassi a ripetere cose da Voi tutte


consciute, che

cio^ la

prevenzione della tubercolosi fra

lavoratori deve

essere parte essenziale e [treponderante delle nostre discussioni e deliberazioni, questa

un

cumulo

di

endemica pestilenza diffondendosi e projiagandosi, per


notissime, prevalentemente fra coloro dei
maggioranza della nazione), che il bisogno costringe a

circostanze

nostri iVatelli (la

diuturne fatiche, a disagi d'ogni sorla, a vivere in aml)ienti antigienici,


vuoi per ignavia od egoismo dei padroni, vuoi per deficienza di coltura
e di previdenza dei dipendenti, andjienti
nati

da emanazioni malsane,

costretti

privi di aria e di

luce, avvele-

a scarso ed inadeguato alimento,

spesso abbruttiti dal detestabile vizio dell'alcool, corruttore possente del

corpo e dello

sjtirito,

cause queste

organico che prepara e sollecita


Tutte le numerosissime
vanno incontro
lavoratori.

lo

principalissime

multiformi

soinnial(^

di

quel decadimento

sviluppo dell'implacabile morbo.


malattie

iiisi<'in<\

ed

accidenti

a cui

non daiiim tante vittime

(pianto la tubercolosi.

Purtrop|o questa cronica inlo/ione


vasto

t^

urgente

pi
di

commovente
quella

della

sospirata

attuale bisogno e la civilt

l^aioltr/ia

/.e//ista:one

il

Capitolo pi importante, pi

del /acoro,
del

Incoro

il

che

proldema pi
rimjM'Ilentf

moderna reclamano.

indubitato che la tubercolosi


prima di tutto malnttid sociale; ma
pu essere ancora malattia professionale. (Uiante e quante volte il
genere dell'occupazione e del lavoro fu causa diretta od indiretta lello
sviluppo della tubercolosi! Le statistiche recenti lo dimostrano luminomunente e la f.ei/e sanitaria de/ /arnro dovr riconoscerlo e dichiarare
1''

"-sa

<^

222

quali industrie sono, con insolita frequenza, predi^poneati della infezione


tubercolare, o meglio quali industrie producono, risvegliano od

aggravano

temuta infezione.
Preservare dalla tubercolosi l'operaio, equivale alla sua redenzione
fisica, economica e morale.

la

Premessa

massima fondamentale che

la

il

lavoratore deve, dal frutto

quanto basta agli indispensabili bisogni suoi e


della sua famiglia, secondo il luogo ed il tempo, ne consegue che una
legislazione del lavoro deve prima di tutto rigorosamente e razionaldel suo lavoro, ricavare

mente sancire

le

norme

delle

mercedi, opponendosi alla cupidigia

ed

allo sfruttamento di pochi.

La

gli operai, non


prossimo e dal diritto, ma resa necessaria dai moderni e complessi procedimenti industriali.

protezione dei fattori pi nobili della produzione,

domandata dall'amor

solo

gli

operai alla lor volta devono cooperare al loro benessere colla

temperanza

di

e colla

previdenza.

indispensabile, per raggiungere e consolidare questi sacrosanti e

ferma volont d'innalzare,

reciproci doveri, la concordia dei propositi e la

colla educazione ed istruzione, la coscienza civile dei lavoratori.

La

deve essere considerata

profilassi antitubercolare dell'operaio

1.0

Nella officina;

2.

In famiglia.

Profilassi antitubercolare nell'officina.

La

Legislazione del lavoro deve prima di

tutto,

con

criteri

umanitari

e scientifici, regolare l'arruolamento degli operai nelle officine e stabili-

menti industriali. Oltre

la

scrupolosa osservanza dei

essere eseguilo, da apposito

dovr
un esame
dell'aspirante, tenuto calcolo della natura

Ispettore

diligente delle condizioni fisiche

Sanitario

limiti d'et,

del lavoro,

del lavoro a cui sar destinato.


Il

risultato

riprodotti in

della

visita

medica

del certificato

apposito Casellario Sanitario e sopra

che dovranno essere tenuti al corrente di


cui potr andar incontro l'operaio durante
del Libretto personale
le

tutte le
il

il

relativo

saranno

Libretto personale,

vicende patologiche a

suo servizio; sulla copertina

verranno sommariamente

chiaramente esposte

pi indispensabili nozioni d'igiene, con speciale riguardo alla profilassi

antitubercolare. Cosi dovr essere fissato

il

limite

massimo

delle

ore di

anche qui tenendo grande calcolo della natura del lavoro stesso.
Ogni officina o stabilimento industriale dovr essere provveduto di
acqua potabile, di sale da bagno, di lavabos, coll'obbligo da parte degli
operai del bagno generale almeno una volta alla settimana, magari tutti
lavoro,

giorni

nell'estate e

dall'officina.

della pulizia delle

mani

della bocca

all'

uscita

223

un

O^Mii stabilimento industriale nel quale occupalo


(li

lavoratori dovr essere


sani, riparatori ed

di cibi

provveduto

numero

forte

una (ucinu economica

di

a buon mercato ove

reciieranno

si

furrita

gli

operai

famif^lia,

dove potranno provvedersi ^li alimenti <|uelli


consumo o meglio istituita e gestita dagli stessi industriali
che ne troveranno il loro tornaconto, jjerch^ il maggior rendimento di
':on

celibatari e

(.'ooperatira di

lavoro sta in ragione diretta della salute e robustezza del lavoratore.


L' Ispettore Sanitiirio del lavoro oltre che la sorveglianza di cui

non meno

sopra, dovr tenere Conferente d' ifjienc popolare,

settimana,

con

attenzione

speciale

una

di

alla

ed

antitubercolare

profilassi

alla

antialcoolica.

Sar ancora cosa indispensabile che

il

Medico

sia informato esattamente della salute di tutti

provvedendo specialmente per

essere ammalati

sorvegliando

che possono far sorgere

quelli

laroro

del

if/ienista

lavoratori,

sospetto

il

tubercolosi incipiente. Questi, pi di altri indisposti o

di

con speciali riguardi, provvedimento non solo


collettivo. E queste diligenti osservazioni
dell'Ispettore sanitario del lavoro dovranno estendersi ancora alle cause
certe o probabili del deperimento organico di q\iesto o quell'operaio, onde

saranno

sofferenti,

d'interesse

verificar' se ed
riali

trattati

ma

individuale,

in

quanto

'

imputabile alla natura del lavoro,

impiegati in questa o quell'industria, alla respirazione

traumatismi,

carichi di polveri o vapori irritanti, a frequenti

ai

mate-

ambienti

in

specie sul

torace ecc. ecc.

Riconosciuto poi in un operaio lo sviluppo della tubercolosi, questi


dovr subito essere allontanato, e per un periodo lungo di tempo, fissato
dalla Legge sul lavoro, mantenuto per esso lo stipendio. E qui sorge

grave problema sociale della

tosto l'altro lato del

lotta

contro la tubero

oi.'i-iili .l'i-;.ilaiiu'nto

colosi, l'ospitalizzazione, cio dei tisici in osp<'i'>Ii

nei Sanatori.

Ma

questi ed altri urgenti bisogni delle classi operaie, nuli potranno

essere completamente esauditi,

imposta

quella

provvida

mezzo per rimuovere


hilit al

Legge

pericoli

non

se

anche

verr

che minacciano

nel

nostro

obbligatoria,

dell'assicurazione

loro esistenza,

la

paese
unico
V

ma-

lavoro e la disoccupazione.

La spesa per

l'ispezione

sanitaria,

obbligatoria

aj)posito regolamento.

La nomina

di

rpiesti

per legge, dovn

norme sanzionate

essere sostenuta dagli industriali, secondo speciali

medici-i-^petlori

in

del

lavoro

uu

ojur.u.

sar governativa.
I

locali,

gli

ambit'iili

devono pi-esentare

tutti

lulii

dove sono

oliliiigaii

requisiti igienici voluti,

UiNoraif

sia

nei

riguardi della

capacita, ventilazione, luce e riscaldamento, sia nei riguardi di

cadauna

industria, specie per quelle nelle quali l'operaio costretto respirare aria

polverosa e caricti di particelle organiche o minerali, ovvero esposto a


basse od elevate temperature che, con sj>eoiale frequenza, sono cause

"^'J

'*

come

occasionali dello sviluppo di malattie acute bronco- polmonali,

nei

minatori ecc.
lavoro saranno tenuti in

locali di

pareti ed

istato

pavimenti dovranno essere costruiti

Le

di

costante

in

maniera da renderne

nettezza.

facile la lavatura. La pulizia di questi locali dovr essere fatta quotidianamente avanti l'apertura o la chiusura del lavoro, mai durante lo
stesso, coi comuni espedienti per non sollevare polvere.
Non solo in ogni grande stabilimento industriale, ma anclie in ogni
luogo dove sono raccolti pi operai, dovranno essere collocate opportune
sputacchiere, in numero sufficiente, coU'obbligo da parte degli operai
stessi di non sputare mai in terra, sanzionando penalit pei trasgressori.
Numerosi cartelli nei corridoi, negli ambulatori, ecc., porteranno stampate

massime

le

pi elementari riguardanti la profilassi della tubercolosi, quali

per esempio:

La

maggior numero
che

si

dono

tubercolosi fra tutte

di vittime ,

La

le

malattie

trova negli sputi di persone tubercolose

la tubercolosi

Se voi volete impedire

Questi

che

quella

tubercolosi causata da

fa

diffon-

spuli

ai tubercolosi

sputare

di

per terra, non date voi stesso questo esempio pericoloso e ripugnante
<i

proibito di sputare

sviluppo della tubercolosi

terra

L'alcoolismo

favorisce e prepara lo

ecc.

ecc.,

il

un microbo

Profilassi antitubercolare in famiglia.

Qui s'impone subito

grave e capitale problema delle

il

abitazioni

operaie. L'importanza etiologica delle abitazioni operaie malsane, e sono

])urtroppo la grande maggioranza, nello sviluppo della tubercolosi,

luminosamente

sperimentalmente dimostrata, non

dalla

solo

venne

lunga

ma

ancora dalle recenti, notissime e diligentissime


inchieste fatte, specialmente in Germania, Francia e Belgio. Aria libera
pi possenti nemici del bacillo tubercolare.
e pura e luce diffusa sono
dolorosa esperienza,

La

Le

tubercolosi la malattia dell'oscurit.

sono

le predilette abitazioni dei

tubercolosi imperversa.

abitazioni dei nostri operai

bacilli tul>ercolari:

quivi

il

Non arriveremo giammai ad una

contagio della
razionale pro-

antitubercolare e ad attenuare o sospendere la quotidiana ecatombe,


senza provvedere sollecitamente di abitazioni igieniche ed a buon mer-

filassi

cato gli operai e

le

loro famiglie.

Sempre per quel sovrano

principio sociale ed

condizione

economico che

la sa-

indispensabile

dell'industria e del

lavoro, spetta ai padroni, a seconda dell'importanza

dell'industria e del

lute

del

numero

lavoratore

la

degli oi)erai, separatamente o riuniti in consorzio, provvedere di

buon mercato i propri dijiendenti, trattenendo sulla


minime, il valore della locazione. Questo deve stabilire
la Legislazione sanitaria del lavoro e Governo ed Autorit dovranno, non
solo incoraggiare, ma favorire con tutti
mozzi possibili, con tutto lo

abitazioni sane ed a

mercede,

in f[uote

i'^i

InciliiHziuiii,

qu'sta griindc e

serr sociale e per

doverosa
progresso civile.

il

In attesa di questo necessario

A.urninistrazioni comunali

od ahita/ioni

.piHrtieri

iiiizialiva

\>rr

provvedimento
ehe

esistenti,

iiocessario berics-

sar

urgente che le
risanamento in quei
l'esperienza ha indicato come

iiitrapn-ndaiio ..pera

gi.-,

il

focolai pericolosissimi dell'infezione tubercolare.


ciale dovr occuparsi di questa nobile

di

Una Commissione

missione

indicando

speopere da

l-

compiere

per risanare, quanto e possibile, queste micidiali


abitazioni
tema d'impiegare anche dei mezzi eroici, cio
l'espropriazione e la

senz.i

demolizione per quello irriducibili.


Spetta al lavoratore seguire ed aiutare questo
nobile movimento indirizzato alla sua redenzione, non dimenticando
mai che,
rante

(lei

suoi disagi economici e delle sue malattie

degli alcoolic. L'alcoolismo

il

grande

pi

il

causa prepondeabuso

detestabile

e fedele alleato della lul.ei-

eoj.psi.

K qui voglio richiamare la vostra attenzione sulla necessita


di provvedere per una quantit infinita di miseri lavoratori,
addirittura dimenticati,

vittime fr.'quenti .Iella tubercolosi, occupati

inf/iisiiif

nelle cosidette

/>/Vc'o/<-

ed a domicili*^.

Nessuna legge, nessuna norma, nessun aiuto vengono incontro


a
questi innumerevoli sfortunati che vivono in
ambienti sovranamente antigienici,

con scarso ed insufficiente alimento, che faticano di


giorno di
da trascinare una grama esistenza; sono queste le
vittime

notte, tanto

ignorate

dell'orribile

sweating-syslem ^
uno dei tanti mezzi crudeli
ad oltranza. L'Ispettore Sanitario del lavoro deve ancora
valicare la soglia di questi domicili privati
nei quali si sofIVe, si piange
e si muore nel pi profondo silenzio
e deve tutto vedere, consigliare e

della concorrenza

provvedere.

nel

Per le operaie s'impone il riposo iiell'uhimo mese di


gravidanza e
primo del puerperio coll'obbligo di corrispondervi durante questo pe-

riodo di met

almeno

dello stipendio.

riguardi igienici d'ordine

ma

ancora nei riguardi

altro

periodo

sviluppo

generale,
della

come questo

della tubercolosi e

modi quelle provvide

0|.eraie nell'epoca del parto

La legge igienica

sul

profilassi

della

vita

dovranno
di

('n.^ise

Questo reclamato
per

la

madre

antitubercolare

muliebre

perci

Matmatn che

essere

non solo nei

per

il

nascituro,

perche

p'ricoloso

favorite

in

nessun
per

lo

tutti

valgono ad assicurare

alle

un'equa indennit.
lavoro o

la

nobile

carit

privata

dovranno

provvedere alla nutrizione ed alla custodia dei figli delle


op.'raie oocuprtte nelle officine durante
primi anni dell'esistenza coi Dispensari, coi
i

Presepi v cogli

.Asili

infantili,

Sara ancora o|M>rM

mil..

ecc.

pi-.-wido

complemento

indis[.en>ai.ile del

benessere dei lavoratori e della salubrit delle abitazioni, sviluppare la


coltura della vita donnestica, insegnando alla donna specialmente la buona
tenuta della casa, la saggia amministrazione del suo patrimonio, la razionale alimentazione sana ed economica, ecc.

questo potranno provvedere

private.

Ecco perci

la

necessit

filantropicbe
di

istituzioni

pubbliche o

riordinare e coordinare, secondo

moderni bisogni, l'Assistenza e Beneficenza.


I Governi imparino che nelle lagrime del povero vi sono per essi
istruzioni e doveri (De Gerardo).
La miseria non un fenomeno dei nostri tempi, essa coeva alla
vita economica dell'umanit, perch essa specialmente causata dalle
disuguaglianze che natura pone nelle facolt fisiche, morali ed intellettuali degli individui. Ma dovere nostro, dovere di tutti d'impedire con
ogni mezzo le conseguenze che da tali disuguaglianze derivano. Dobbiamo
volere e fermamente volere
!

Il

Relatore e

sottoscritti

presentano

il

seguente

ORDINE DEL GIORNO:

Il

Congresso Internazdonate per

Milano
colosi fra

nei giorni 9-14

le

Malattie

del

lavoro

tenuto in

giugno, rieonosciuto che la profilassi della tuber-

i lavoratori il problema pi importante, pi vasto e pi commovente della patologia del lavoro, esprime concorde parere sulla urgente
necessit di una legislazione sanitaria del lavoro che tuteli in ogni sua

parte la salute

dell'operaio preservandolo cosi da questa

zione, nella quale si

compendiano

tutti

endemica

infe-

fattori della sua miseria fisica,

economica, morale.

meglio raggiungere questo scopo, considerando che la tubercolosi

malattia di

carattere

essenzialmente sociale,

il

Congresso fa

voti che

nella lotta antitubercolare intervengano direttauente gli Stati, coordinando

ed integrando la loro azione con

quella

degli Enti

che gi

funzionano

a questo scopo e delle iniziative private.


Fa voti ancora perch gli Stati vi destinino competenti stanziauwnti
chiamando a contribuire le amministrazioni pubbliche locali e gli industriali.

TeleivY, Gasperini, Giglioli, Pieraccini, Allevi,


PiRRi,
Il

tema

Presidente

si

congratula col

Petrini,

Crisafulll

Relatore ed apre

la

discussione sul

svolto.

Doti. Rubino: La tubercolosi pi che una malattia professionale


una malattia sociale. T>g miswre che si adotterranno perci a combattere

la

(!ln'

la

n-pressiv;

sono ccrUiincnte

|)iii

ma

utili

quando saranno

erticaci,

g;n*rali

larghe

pi

iri3unici<Mili.

Lu base

a misuri

diniitt

di

quella proposi?,

dflla profilassi contro

tubercolosi dev' essere la (l'-nun:/" obbliiinl'uin.


Il

Congresso
Dotf.

il

-^i

Si):nlf

fscUschaft fnr

l)ttf.

Xi'issfr di

il.

professione

di

Medico-Chii'urgo

/'"Ifatai

l'asma, le lofiibaf/ini,

l'rii/iseina,

pei'l'ciiijni Ji'iiclv,

somma

con

giorno,

(ciftjsi,

osserva nei

lofdosij

meraviglia

zol fatai.

l'

Avendo per
studiare

le

hroncltid,

zolfifere

malattie

le

dei

bronro-pol-

le

ancItiloHtomioHi, h- fruir b'

e f/li in/'orluni ecc.

che

ho osservato

Forse ci avverr, perch<^

iin-

sono all'ordine del


la

gli

tuhrrcolou

non

aaiUi dello zolfo

paralizzano l'azione del bacillo di Koch.


osservare che la malaria rara nei

iirrido/u) o

a!

circa 18 anni

due [)rovincie

in

di

(jirgenti,

'

Mbbiann dflitralo

Berlinu.

ho avuto occasione
ed ho potuto osservare clie mentre

T'altaniz/etla

la rivista Alfliiinitchi;

.\f<"izin

fJurrufiuo: (liacalmuto - Girgenti).

/'/.

esercitato la

innnili,

comunica all'Assemblea come

l'rt'sideiile

lrlurin * r la

si

solamente

mbercolosi sono

prt'ventive e

Inoltre ho potuto

zolAitai

certamente avviene perch l'anidride solforosa che si sviluppa dai calderoni o dai forni dove si fonde lo zolfo, allontana, paralizza o uccide
/'.

\nophelrs.

Tutto ci ho pure osservalo nelle qualit


per ben 14 anni ho disimpegnalo nel

mente

di

Comune

di

che
Racalmuto, eminente-

Ufficiale Sanitario,

zolfifero.

manchevolezza della Legislazione atlavoratori


si possono distogliere
con la denuncia, crede che la profilassi debba sopratutto fondarsi sull'educazioHf della classe lavoratrice a mezzo di conferenze e di opuscoli
richiae domanda che il Congresso si esprima su questo argomento
ma l'attenzione del Congresso sull'organizzazione delle squadre operaie
(depisteurs) che vigilano nell'opificio lo stato di salute dei compagni,
riferiscano nel caso di malattia all' Istituto antitubercolare coadiuvando
Doti.

Funoli

Considerando

tuale antitubercolare,

la

danni donde non

l'opeia difficile e delicata del medico, vigilano sulla

condizione

d'igiene

d'abitazione e sull'osservanza delle prescrizioni profilattiche nell'interesse


dei malati, della famiglia e dei

Ga^perini

Doti.

connettono

al

nati a riferire

Rileva

compagni

come

fatti

della infezione

lavoro.

tante proposte,

vastissimo tema, luberco!<si


i

di

lavoro

tubercolare

tante

|uestioni

prega

connessi

con

si

gli

adu-

le

varie

industrie e di esprimere dei desiderati concordi in conformit delle pro-

poste del relatore prof,

Massalongo

e di quelle pi generali che verranno

]>resentate.
//*/.

"i,Mu

Haiti

Comune

Si pro[)one

della

che venga incaricato

profilassi della tubercolosi.

l'Ufficiale

Sanitario di


Si

pmiione che

le

norme

della profilassi della tubercolosi siano poste

ogni

nei regolamenti d'igiene di

228

Comune,

per essi

obbligatorie

dalla

legge sanitaria dal 1888.


Doti.

Backlnnd: Gewiss scheint es

als

ob die Auffassung unter den

rtzten in die Richtung geht, dass die Tuberkulose im jiingsten Lebens

Es giebt doch Erfahrungen, welche fur eine andere


fiir die sogenannten FliggeschenTropfscheninfektion. Ich denke dabei auf die ungeheuren grossen Sterblichkeit
unter den Arbeitern in Gewerbe, welche zu Ueberbevolkerung der Arbeitsraumes mit engem Arbeitsplatzen entladen. Wie Setzereien und
Buchbindereien. Ich glaube darum dass es wiinschenwerth war Bestimmungen erhalten, dass die Arbeitspltze 1 '^/^ - 2 meter abstndig von
einander sein werden.
alter aquirirt wird.

Ausicht spricht und besonders

Dott. Costantini (Trieste):


fra

lavoratori

debbono

igienisti, industriali,

La prevenzione

costituire

hanno

in

il

mira

e la cura della tubercolosi

concetto fondamentale di quanti medici,

raggiungere resultati cospicui nella


conseguenze.

di

lotta contro le malattie del lavoro e loro

Nessun fattore morbigeno quanto la tubercolosi falcia tante esistenze.


L'esempio della citt di Trieste, dove la tubercolosi in tutte le sue
manifestazioni miete ancora annualmente 47-48 su 10.000 abitanti, (l
dove nel Regno d'Italia questa cifra proporzionale si ridotta a 16-17 )
lo dimostra chiaramente.
Torna ad onore di essa di aver adottato, con larghezza di criterii e
con non indifferente spesa, misure dirette alla cura ed al ricovero dei
tubercolosi e ci come poche citt di Europa, ma sul terreno della prevenzione quanto cammino ancora da percorrere!
E vero che l dove regolamenti industriali sono scrupolosamente
osservali, l dove gli ispettori del lavoro esercitano il loro saggio controllo la tubercolosi tende a diminuire, ma finora
risultati sono appena
!

apprezzabili.

Le

inesorabili cifre date dalla statistica lo dimostrano fatalmente.

per

saldamente

meno

ci

vuole una catena

fissati gli

costosi,

ma

uni agli

di

altrettanto solidi

ha dato

provvedimenti,

altri,

alcuni

aurei

di

come

pi che tutto per

cui
i

anelli sieno

sanatori, altri

quella legisla-

(jermania ed anche in
Austria e ne darebbe tanto maggiori in questa bella Italia dove le condizioni di clima e di ambiente permettono risultati pi facili perchr la
zione sociale che

tanti

buoni

frutti

in

jattura vi minore.

Per queste ragioni accetto senz'altro


fessore Massalongo.

le

conclusioni dell'egregio pro-


Presidente d

la

parula

22;

al

di'ti.

I.

minili

di

'frl'-hn

ViMiim

sul

tema;

Tubcrculose und industricllc Entwickiung.


Dassdie Tuberculose
isl,

als uiiter

der

Op(er Ibrdort, als

uiiter keiiier

induslrielleu
uiiter deni

Bevolkcrungsklasse mehr verbreitet

Arbciterschaft, dass sie

iiiduslrielloii

Prc>letariat

der

Sliidte,

eine so feststcheiide, so oftmals bewiesene Tatsache, dass es


iiotwciidig

ist,

mehr

nirgeiifls

das

wohi

ist

riichi

hietur irgeiiflwelche Dateli aiizufhreii.

merkwiirdigem Gegensatz dazu steht es, dass die Lander, in


denen die Industrie ilirc hochste Entwicklung erreiclit Fiat, in denen ein
sehr grosser Teil der Bevolkernng zur induslrielleu Arbeitoischaft gehrt
das Knglaiid und Deutschland eine verhltnismassig kleine und
In

Irotz l'ortschreitender Induslrialisierung stets


lalilill

aufweisen, wiihrond andere Lander, die eben ersi die Bahn mdn-

strieller

sinkende Tuberciilose nior-

Entwicklung betreten uns durch ihro grosse und steigende Tu-

(erculose inortalitat iiborrasehon.

Ich liabo in oiiier auslVibrIichon Arbeii die 'ruberculosensterblichkeit

und die Vernderungen, die sie whrend der letzten


30 Jalire duichgcrnaclit sludiert und wiJI Ihnen hier in Knrze die Resultate dieser Arbeit initteilen, so weit sie geeignet orscheinen, iibor das
eben erwahnte Phaenomen und lber die Beziehungen zwischen Tuberculose und industrieller luilwicklung ein gewisses Liciit zu vorbreiten.
in

Oeslerreich

In Oesterroicb,, ebenso wie in alien anderen Landern zeigen die Berufsangehorigen der Industrie, eine beiweitem gr<")ssere Sterblichkeit an
Tuberculose, als die der Landwirtschalt, die Bewohner der grossen
Sfcidte eine

grnssere als die der Mittelsladte, diese wieder eine grossere

wir die Verleilung der Tubercunach Kronlndern (Provinzen), so sehen wir ibigendes:
1869 gab es in Oeslerreich 4 Lander, in denen weniger als GO der
Beriirstatigen in der Lan Iwirtscliaft tjtig waren: alle 4 haiten eine
Lungeiischwindsuclitsterblichkoit liber dem Ilcichsdurchsclinitt, 1900 gab
es sieben solche industrielle Lander und von diesen zeigten 5 u. zw.
gerade die induslriell vurgeselirittenston eine dcn Ri'ichsdurchschnitl
als die des llachen Landes. Betrachten
losesterbliclikeit

^'

iberragende Sterblicbkeii an Tuberculuso.

Betrachten wiraberden \'erlauf der 'i'uberculosesterblichkeit wahrend


drr Jahre 1873-1902

ini

Zusainnienhange

so st'hen wir l'ulgendes: In 10 Liindern

rnil

war

der industi-iellen Kntwicklung,


die

imlusirielh'

Lntwicklung

rasch vorgeschritten, dass in den Jahren 18G91903 10 Vo*^^'* '*"^^^^''*^~


schafttreibenden l^evolkerung zur Imlustrii' iibergegangen waren. N'on
lo

diesen Landi'rn zeigen 8 ein Sinken der Tnberfulsesterblichkeil wahrend


dieses Zeiiraumes: von den 6 wirtscbaftlicli stationar gebliebenen aber
zeigt

Mur

ein

Sinken der Tuberculoseslerblichkeit.

2:50

Dis Vej'halten dei* entziindlicheu

die

man

durch

Erkrankungen der Atmungsorgane^


wird in diesen Jahren
und /eigt fa-^t in alien

ja stets zur Correctur herbeiziehen solite,

die

Influenzaepidemie stark

beeinflusst

Landern im Jahrfunf 1890-94 ihr Maximum.


Jedes Kronland ist administrativ in eine Anzahl politischer Bezirke
geteilt. Betrachten wir die polilischen Bezirke Niederr)sterreichs so sehen
wir, dass die grsste Tuberculoseslerblichkeit die grossstdtischen und die
industriellen Bezirke aufweisen.

Betrachten wir aber auch hier die Aenderungen der Sterblichkeit in


den Jahren 1873-1889, resp. 94 (fiir die letzten Jahre ist es infolge Aenderung der Bezirkseinteilung unmoglich, die Zahlen weiter zu verwerten), so sehen wir, dass die Tubercolose-Mortalitt der grossstdtischen
Bezirke gesunken ist, die der industriellen mit starken Schwankungen
annhernd gleich geblieben, die der agrarischen gestiegen (von 302324)

ist.

Betrachten wir die Sterblichkeit an Tubercolose und entziindl.

Er-

krankungen der Atmungsorgane, zusammen genommen, so sehen wir


die der grossstdtischen um etwas gesunken, die der industriellen nach
erheblichen Schwankungen bis 90-9i ebenfalls um etwas gesunken, die
der agrarischen erheblich gesliegen.

Wieder

also weisen die wirtschaftlich stationr gebliebenen den un-

giinstigsten Verlauf der

Betrachten wir die

Curve

auf.

osterreichischen

Stdte

mit

mehr

als

fiOOOO

Einwohner, so sehen wir, dass gerade jene Stdte, die den Namen
Grossstdte mit Rechi verdienen und die in rascher wirtschaftlicher
Entfaltung begriffen sind, dass Wien, Prag und die Vororte Prags, und
ausserdeni Brunn (in dem aber ganz eigentiimliche Verhltnisse herrschen) die starkste Besserung aufweisen, whrend die galizischen Staedte (die wirtschaftlich stationr geblieben), kaum eine Besserung zeigen.
In den Mittelstdten zeigt die Sterblichkeit an Tubercolose sowohi

an Tuberculose mit entziindlicheu Erkrankungen zusammengein den Sudetenstdten, die am meisten den Charakter von
Industriestdten haben und die im raschen Wachstum begriffen sind
den verhltnissmssig gnstigsten Verlauf.
Vergleichen wir die einzelnen grossen Stdte mit dem Kronland^

als die

nommen

in

dem

sie

sich

befinden, so

iiberragt

in

W^eststerreich

unserer Beobachtung die Tuberculose-Mortaliti der Stdte

am Anfang
um vieles die

des dazu gehorigen Kronlandes.


In

den

letzten

Jahren unserer Beobachtung aber hat sich die TuKronlandes erheblich gen-

berculose-Mortalitiit in den Stdten der des


hert.

Stdten erheblich
in don
den Endern. Die Stdte, die ja das Cenirum
industrieller luitwicklung bilden, sie weisen eine hohere Tuberculose-

Die Tubercoloso-Moi'laiitt hat sich also

rascher gebessert als

in

Murtalilat auf, als die

I-iiiulor,

aber

dio Sterblichkoil aii TubiM-ciilose ani


S-

selien

wii*

deii

lei

das gleioht;

aiiffalloiide

zoigon

hohc

oiiie

Ilalien

wir

in dieseii

hai sich

Ceiilrt*ii

ra^chcsteii gobnsseri.

KroMlaiidcni. Bezirkcii

Phaonomen:

Ort- niit

uiid

Siii<iteii

iminer

hocheiitwickeitcr Industrie

aber gorado die Orle mii hoher


auch die grossi^ lJoss'ruiig di'rTiibcr-

Tiiboi'ciilosc-Mortalitat,

iiidiistrieller lilwickliiiig zeigeii

ciilose-Morlaliliii

gerade

in

den

letzteii

diircli die

Jalir/fhnteii.

geiiaue

Verarbeilung des slalislischen MaliPhaeiiomon sich stets urid lilterall

riales (eststollen kiMUMi, dass dieses

mit gesetzniiissigor

wioderhoU, so rnnsseii \\\v iinn


auch zi erklaren.
besonrlers in den Aiifaiigssladien ihrer Knteiner hohon Tulterculosesterhhchkeit he^leitet

[legelmiisaigkeit

versucheii, uiis diese auffalleiiden Tatsachen

Dass
wickhing
ist,

die Industrie

das zeigt

stets
iins,

von

dass die

iiidustrielle

Betatigung

iind

die

mil

dieser

verbundenen l^ebensgewohnheiten des industriellen Proletariats - S<*had


hclikoiten mit sich l)ringon, die zu oiiier hohen Tuberculosesterbhchkeit
luhren.

wir aber sehen, dass von einem gewissen Zeitpunkt, viflvon einor gfwissen Hnhe der industriellen Entwickluni!; an, die
'l'uborculoscsterhlichkeit rasch sinki und gerade dort am raschesien
siiikt, \\o die industrielle Entwicklung am raschesten
fortschreitet
wenn wir sehen, wie sich diese Ersciioinung mit einer gewissen Gesetz
A\'oini

leicht

miissigkeit liborali wiederhoit, so miissen wir zu der

Annahnie gelangen,

dass, dieses Sinken der Tuberciilosesterblichkeit durch Krfte verursacht

wird. die im allerengsten

Zusainmenhang mit dieser

wicklung stehen, oder durch


vorgerulen werden.

diese

industrielle

industriellen

Entwicklung

Ent-

ersi her-

Die fortschreitende industrielle Entwicklung hai zwei Gruppen von

Erscheinungen

denen ein gewaltiger Eintuss auf die Tuberwerden muss:


Vor allem die wirtschartlicho und politische Organisqition der Arbeiterk lasse. Sie hai die Lebenshaltung des Arbeiters gehoben, ihm
kwrzert' Arhoils/eit und hrdieren Lolm erkamplund dadurch
bei dem
engen Zusammenhang, derzwischen l'uberculosesterblichkcii und W'ohlstand besteht
gewiss wesentlich dazu beigetragen, jenes rasche Sinken
der TuhercuIosesterl)lichkeit herbeiznruhron,l!is wir gerade in industriellen
gezeitigt,

culosesterhlichkeit zugesi^hriebcn

(ii-bieten

beobachtet haben.

Dan aber hat


nit

die fortschreitende industrielle

Entwicklung (im Verein

der durch sio hervorgerufenen Organisation der Arbeiterkiasse) da/u

dass auch der Slaat der industriellen Arbeiterschal't seint> l-'ursorge zuwandte: es entstanden di* Arbeiterscuutzgesetze, die Arbeiter-

gelulirt,

versicherungsgesetze.

Wie

gross der Einfluss

ist,

auf die Tuberculosesterblichkeit ausubten, dass


der Curve in den weststerreichischen Stadten,

den gerade die letzteren


zeigt uns der Verlauf
wo in don .lahren nach

^3i

Kranken^'ersicherung (1888) ein strkeres iSinkeu der


ist, das in der zweiten Hlfte der
90er Johre durch ein leichtes Steigen nur zum Teil ausgeglichen wird.
Einfiilirung der

Tubei'culosesterblichkeit zu heobachten

Il

Presidente ringrazia

il

Relatore e d

Die Statistik der Tuberculose, wie

la

Herr

sie

parola

al

Telelr)-

prof.

Halin:

hier vorgetrageu

auf lange zeiten ausgedehnt wird, an dem Fehler,


dass friiher die Tuberculose nichtstreng genug von anderen Erkrankungen
der Atmungsorgane geschieden wurde. Im iibrigen stimme ich vollkommen
mit ihm iiberein, dass die Hebung des standard of life des Arbeiters, die
hat, ieidet nur,

vvenn

sie

Versichei-ungsgesetzgebung zur Verminderung der Tuberculose beigetragen


haben.
Ich balte

die Statistik einzelner

uigstens in sofern als nicht

immer

Industrien
eine hohc

fiir

unzuverlssig,

we-

Tuberculosesterblichkeit,

gewerbliche Schdiichkeit hinweist, sondern eher auf einen'


niedrigen Standard of life, verursacht durch die niedrigen Lohne. Das ist
m. T. z. B. in der Te\ilindustrie der Fall.

auf eine

Doti.

Teleky: Ich

habe

stets bei

meiner Arbeit die entziindlichen

Erkrankungen der Atmungsorgane in den Kreis meiner Beteachtung


gesagen und nur dortein Sinken der Tuberculosesterblichkeit angenommen

wo

es

nicht ausgeglichen wird durch

ein Steigen der Sterblichkeit

Erkrankungen der Atmungsorgane.


Ich habe dies in meinem Referate nicht erwahnt um
nicht allzu schwerfallos zu machen.

an

entzndlichen

die Darstellung

Maasalougo: Faccio osservare, per non perdere tempo utile,


mia Relazione non riguardava che un lato solo del grande problema antitubercolare come malattia sociale. Io non ho voluto, coerente
agli scopi del Congresso, occuparmi solo di provvedere ad una profilassi,
lavoratori nelle officine ed a
ad una prevenzione della tubercolosi fra
domicilio, mentre molti degli oratori che ora hanno preso la parola enP'oJ.

che

la

trarono a trattare della crociata antitubercolare- sotto

suoi

molteplici

anche nei riguardi della cura ed assistenza dei tisici. Sarebbe


grave pericolo ed ingiustificata prevenzione che noi volessimo ora, dopo
la mia relazione, sanzionare sentenze sopra un argomento cos grave.
Questo riservatevi di fare al prossimo Congresso Nazionale della tubercolosi che avr appunto luogo in Milano nel settembre venturo.
aspetti,

Prof. Pieraccini: Prende la parola per svolgere delle proposte studiate assieme ai colleghi Gasperini e Giglioli e concordate con altri che
le

hanno

sottoscritte.

Comincia
colosi

col

rilevai-e

il

carattere essenzialiviente sociale della tuber-

ed afferma la necessit che lo Stato

intervenga

direttamente ed

oHicuceiiieiiie nella luttu fonlru la tubercMli-;!.

alcuno senibran-

non potr ad

Stalo,

It'llu

(^lu'-^io

come

inquanlocht' lo Stato stesso dinanzi ad altn- malattie,

ha

la pellagra,

riconosciuto

gisV

il

iliffUo

iiut'r-vt'nio

inienipe^tivainiMil',

l'iclntisto

malaria e

la

principiti tlella necessita JcH' inttTvento

diretto [ter condjattere malattie di carattere sociale.

Ora se

ha stanziato

Stato gi

lo

per

dei fondi per la pellagra e

la

nmlaria, non pu pi a lungo attendersi che stanziamenti maggiori non

vengano erogati a benefizio di una lotta che ha tanti rap|)Orti diretti con
le condizioni economiche e sociali della Nazione. L'intervento dello Stato
non intendiamo n che menomi, n che paralizzi le iniziative privati-, ne

meno

tanto

il

giovare alla
pale fattore

funzionamento degli Enti che gi esistono con l'intento di


ma riteniamo debba essere il princi-

lotta antitubercolare;

coordinazione e di integrazione

di

far dal privato cittadino fino

mente

di (piel

che

si

fatto " si

Amministrazioni, diretta-

pubbliche

alle

dallo Stato dipendenti.

Una

lolla

nn'/zi.

di

genere

tal

nnii

essere

|)u

perci che noi rileniamo

doversi

inlrai)resa

stanziare

Stato un fondo adeguato allo scopo; e perch l'onere non

vamente

all'erario pubblico,

senza

dello

esclusi-

resti

riteniamo che debba chiedersi

noi

larghi

bilancio

nel

contiM-

il

buto delle Amministrazioni pubbliche e degli industriali:


vincolo economico

Il

che

verr

cosi

fra

stabilirsi

Enti locali

AMiministrazione centrale, e fra questa e gl'industriali, sar


del

maggiore

iniziato, e

piti

(>

garanzia

opportuno

<ler

di

proficuo impulso da imprimersi

applicazione

di

di

tutti

mezzi

al

mi>vimento

profilattici

mettere in azione per combattere

ragione

la

che

si

gi
cre-

la malattia.

che dal canto loro ricevono benefizi diretti del lavoix


degli operai, dovranno contribuire ad accrescere il fondo statale, in misura
che riteniamo possa essere proporzionato alla importanza delle rispettive
Gl'industriali poi,

industrie ed al grado della loro nocivit specifica.

programma

Intorno a (piesto

vere

le

di

azione sanitaria,

proprie attivit tutte (|uanle

le classi sociali.

tr<i\i'i-,iimo d.i -^vi.l-

.aggiunge ancora che non sa comprendere come

si

possa atlennare

i-ecisameiile che coi minatori di zolfo nella provincia di Caltanizzetta.


si
rli

non

osservi mai tubercolosi. L'anidride solforosa metlesiina, senza parlare


altre

cause

concanse, non pu che disporre alla tubercolosi, con

le

Cita

ripetute irritazioni sulle vie respiratorie, coi

questo jiroposito anche

.aggiunge che ove

si

disponenti' alla lubtMvolosi polmonare.

svolgono vapori

osservato sparire la malaria,

nella

Maremma

presso

le

l)()ir.

come ha

di

anidride solforosa,

detto

di

liirrufiiio:

si
compiono le lavorazioni
Mossa marittima, ('ampiglia ec(r.

liiiiirno

alle

osservazioni

non

si

or ora un collega: cosi

toscana, la dove

miniere
I

sperimentali ridettenli l'azione patogena

ricercht.'

come

dell'anidride solforosa,

catarri cronici ecc.

di-I

l'ieraccini.

di

nime,

cio die

la tubercolosi e

nudaria

la

osservano invece

si

con pi

frequenza nei

lavoratori di zolfo debbo affermare che ci erroneo:

Perch

1"

ambienti

Pieraccini afferma ci senza l'esatta conoscenza degli

il

zolfiferi.

sono

2 Studi meravigliosi si

per

ammalati

gli

3
le

Se

piante,

it

iniziati sull'uso dell'anidride solforosa

the r colasi

Pieraccini afferma che l'anidride solforosa distrugge anche

il

non

di

sa capire

si

come mai non possa

paralizzare o uccidere

bacilli e Vanoplieles.
4 Se le esperienze,

che

rame, non approdarono a


sono gli esperimenti.
di

5"

colosi

si

sono

nulla, ci

fatte

non

Maremme

nelle

col

giacch

significa,

solfato

differenti

Debbo dichiarare in fine che io non lio visto morire di tubermentre che esercitano il mestiere di zolfatai e con ci

zolfatai,

non intendo parlare che

zolfatai

gli

acquistano Y innannit alla tuber-

colosi.

Prof. Loriga: Osserva che

sono caduti nell'equivoco

trario,

lattia sociale

quindi

di

tutti

di

pur dichiarando

gli oratori,

considerare la tubercolosi

proporre

un insieme

di

il

con-

come ma-

provvedimenti che

involge tutta la lotta contro la tubercolosi. Ora, ricordando che siamo in

un Congresso per

le

malattie del lavoro crede

essere limitata ad indicare

che

la

questione

debba

principi generali di profilassi che riguardano

esclusivamente l'igiene industriale.


Prof. Massalongo: Il mio ordine del giorno non che la logica
conseguenza delle premesse nella mia relazione. Vi sono in esso compresi
principi e le idee dei colleghi Pieraccini e Gasperini; potr ad
ogni modo aggiungervi alcune parole per venir nicontro ai desideri
anche di altri congressisti. Tutti loro sanno come io abbia sempre sostenuto in Congressi e pubblicazioni che non arriveremo mai a combattere
efficacemente la terribile e micidiale infezione, se non quando la profilassi
della tubercolosi e l'assistenza dei tubercolosi non venga assunta dallo
Stato, facendovi contribuire tutti quelli enti che ne hanno pi diritto,
bisogni ed utili. La tubercolosi prima di tutto malattia sociale.
i

Doti. Rubino:

non

Riprende

la

parola per notare che nelle proposte che

che questo Congresso internaziopropone gi un fatto compiuto in


altre nazioni. Ricorda poi che il non tener conto della proposta della
denunzia obblir/atoria fatta dall' A. per combattere la tubercolosi, sia pure
quella cosi detta professionale, significa non tener conto del mezzo pi
efficace propugnato dalla scuola di Koch.
si

sono

fatte

si

tenuto conto

nale e che quasi tutto ci che

Doti. Gasperini:

si

Dopo aver notato che

fra le varie correnti

il

dis-

senso pi apparente che sostanziale, dice che l'accordo pu trovarsi fra

il

rt'Iatoic

Iirof.

|rir,

Mas^aloii/^o e le ideo

legislazione

dd lavom

tiuva nei

naturale complemento nelle idee

rendere pi eficace

f's|josl<'

che

rifletta

Pieracciiii, r|iianflo si

la

riguardi
dell'

anche per suo conto <lal


di una conveniente

|tro|)osta

della

intervento

suo

pili

dello Stato

per

tubercolosi
diretto

il

la lotta.

pensa che quando lo Stato coordiner tutto il movimento, intgiando la sua azione con 'piella degli enti, delle opere pie, e dei privati,
senza con ci |aralizzare le lodevolissime iniziative dei filantropi, sani
allora che, cominciando dalla scuola, come ci avrebbe detto se fosse
stato presente il |rof. Di Vestea, sarA interesse dello Stato di far penetrare tutti gli insegnamenti, tutte le disposizioni atte a poi-tare il resultato finale chi ripromettiamo di vincere, cio la grande epidemia perKfr\i

manente che specialmente ricade


possono
losi;

fin

d'ora

m.a pi ancora

l'attenzicjne
l'agli

che

si

verr

classi lavoratrici.

fra le

rapporti Tra certe industrie

riferirsi sui

fatto

in

seguito r|iiando

porr nel registrare

ha lungamente pensato

pi

Molle

notizie

tuberco-

e la

generale

rapporti fra malattia

sar

e lavoro.

col collega Pieraccini sulla opportunit

Massalongo; ma ha
non sapendo
concepire ijualsiasi provvedimento per combattere la tubercolosi che non
sia ct>ordiiiato con altri, che non formi come un tutto armonico e definito. D'altra parte non vede come alcuno possa avere difficolt a chiedere l'intervento diretto dello Stato nella questione. Si augura perci di
poter compilare col prof. Massalongo un ordine del giorno che abbia
di

chioden un'aggiunta alle

conclusioni

dovuto convincersi che l'aggiunta e

prof.

del

realmente opportuna,

l'unanime approvazione.

tale

scopo

il

Presidente incarica Massalongo e Gasperini di com-

binare l'ordine del giorno,

debbano contribuire

Il

l're.sideiile

nel

iiietle

pregando

i|iiiii<li

in

K approvato airiinanimita.
tolta alle on
La seduta

aggiungere che

18.10.

tutti

gli

Stati

dagli oratori.

voia/ioiie

dal relatore.

"*

di

modo accennato

!'.

.idilie

del giinin

>

pi

e-fhlal<

SEDUTA QIINTA.
Martrdi
PREsinFNTF.: Prof.

I,.

l'J

(int/no

ore

8,30.

l)l';\"()r(A

comunica la ilolorosa notizia della morti* li una figlia


Roth di Potsdam e chiede al Congresso di inviare al prof. Roth
un telegramma di condoglianza a nome del Congresso.
Il
prof. Roth doveva prendere una notevole parte al Congresso e
ne fu impedito dal suo lutto famigliare.
I/ai/o linns direttore delTIsiiiuto
Il Presidente d la parola al doti.
d'Igiene e Batteriologia di Gelsenkirchen che legge le conclusioni seguenti sul tema:
Il

l'resideiii'

del prof.

Die \'erbreitun,i4 und Hekamptun^* der Ankylostomiasis, insbesondere unter Hercksichtii^uni;*

der V^erhiiltnisse in deutschen Kohlenuruben.


(Nichi zur Abstimmuni; bestimmt).
Die Ankvlostomiasis

(U urmkrankheit

dei- Rergleute) wird hervorArten von Eingeweidewirmern, das


Ankylostoma duodenale Duhini und das Ankylostoma americanum stiles;
1.

gerufen durch zwei verschiedene


in

l)etitschland

ist

hisher iiur die ersle

Die Verbreitung der

.\rt

bekannt.

durch
den Fces ausgeschiedenen Eier missen
zuiiiiclist zu eingeka[isellen Lnrven werden, die entweder auf dem Wege
durch den Mund oder durch die llaut in den K">rper eindringen und im
Darm zu geschlechtsreifen Wiirmern auswachsen. Je nach der Zahl der
Wiirmer werden die Faces melir oder weniger zahireiche Ankylostoma
.?.

menschliche Fakalien. Die

Ivrankheit

geschieht ausschliesslich

in

Fier enthalti'n.

Entwickelung der Fier zu Larven ist eine gewisse hheri'


gewisse Feuchtigkeit, Sauerstoffzutritt notwendig. Diese
physikalischen Momente bedingen es, dass in Deutschland die Ankvlo3.

Fiir die

rem[>eratur,

stomiasis nicht als Volkskranklieit, sondern als Berufskrankheit cinzelner

'^'i6

Arbeiterkategorien, neben den Ziegelarbeitern ganz besonders der Kohlenbergarbeiter, auftritt.


4.

Nicht alle Bergvverke sind in gleicher

Welse

fr die Verbreitung

Warme

und feuchte Gruben begnstigen ihre


Verbreitung. Es muss selbstverstndlich eine Ansteckung von aussen
hinzu kommen, um die Verseuchung einer Grube herbeizufhren.
selbst sind die hauptschlichsten Infectionsorte
5. In der Grube
diejenigen Slelien, welche direkt mit menschlichen Kothaufen beschmutzt
sind. Ob die eingekapselten Larven im Stande sind, durch eigene Bewegung
der Krankheit disponiert.

weite

Larven

Strecken zuriickzulegen, erscheint zweifelhaft. Ein Transport der


kann mit Kotteilchen durch den menschlichen Verkehr bis auf

Eine Verschleppung der Larven


Wassererfoigen.Dass die zur kohlenstaubbefeuchtung
dienende Berieselung auf den rheinisch-westflischen kohlengrube eine
explosionsartige Verbreitung der Krankheit hervorgerufen habe, ist zu
grssere Entfernung vor sich gehen.

kann

ebenfalls durch

bezweifeln.
6.

die

Fr

die Verbreitung der

Krankheit

Wurmeier ausscheiden und

ihren

kommen

Kot

frei

an

alle

Lente in Betracht,

Stellen entleeren,

wo

ob die Lente durch die


Krankheit bereits geschwcht sind (sogenannte Wurmkranke ) oder
sich nodi gesund fiihlen (sogenannte Wurmbehaftete ). Fr die
Verbreitung der Krankheit von einer Zeche zur anderen spielt der Zuzug

Menschen verkehren. Gleichgltig

ist

dabei,

von aussen und der Wechsel der Belegschaft eine grosse RoUe.
7. DieBekmpfung der Krankheit auf einer Zeche ist umso schv^deriger,
je strker die Zeche verseucht ist. Erst dann darf der Kampf als beendigt
gelten, wenn kein einziger Wurmtrger mehr auf ihr vorhanden ist,
beziehungsweise, wenn die physikalischen Verhltnisse der Grube so
geworden sind, dass sie eine Verbreitung der Krankheit unmglich machen.
8. Sorge fr eine alien hygienischen Ansprchen gengende Fkalienbeseitigung ist fr die Bekmpfung der Krankheit von besonderer
Wichtigkeit. Dazu gehrt a) das Verbot, den Kot anderswo als in den
Abortanlagen ber oder uiiLer Tage abzusetzen, b) Aufstellung und
Ueberwachung von zahlreiclien, zweckmssig konstruierten, reinlich
gehaltenen Abortkbeln unter Tage, e) Einrichtung von zweckmssigen
Abortanlagen ber Tage, d) eine Desinfektion des in den Kbeln aufgeiangenen Kots erscheint praktisch unmglich und unzweckmssig.
9. Um die Krankheit auf den verseuchten Gruben zurckzudrngen,
ist am wirksamsten die Ermittelung und Fernhaltung smtlicher Wurmbehafteten von der Arbeit unter Tage bis zum Nachweis der Wurmfreiheit.
Dies ist nur mglich durch hufig wiederholte mikroskopische Untersuchung der Gesamtbelegschalt. Diese Untersuchungen sind durch besonders dazu ausgebildete Aerzte auszufhren.
10. Versuche zur Desinfektion ganzer Grubenstrecken haben bis
jelzl irgend einen ermutigenden Erfolg nicht erkennen lassen. Desinfek:

lion ;^ro.sser (irubensirecken erscheint praktiscii uiim>glich

uti'i

liiiterijleibt

(laher :im beslen volUlandig.


11.

Die

Aufhebung

allgemeiiie

lit.'rifscliingspflicht ersclu'irit nicht

der in Deutschland eirigefiihrlen


empfehienswerl, '/) weil der Kinfluss

der lierieselung nicht als so gross anzusehen ist, wie frher gelegenllicli
geglaubt wurde, h) weil durch die Aulhebung der Berieselung die Gefahr
der kohlenstaub-Explosionen sehr wesenllicli wachsl. Fmnierhin wird
man, da das Berieselungswasser gelegenllicli zuin 'l'rinken benulzt werden

kann, als solches nicht


IVoios

Wasser benutzen

Siimpfwasser

sondern

hygienisch

einwand-

iniissen.

Belehrung der Arbeiter iibcr dio Nalur und di*


und das ziir N'i-rmeidung der
Vnsleckung notweudigo V(M'liaIl(Mi ist ein wicliliircs Miltel Tur di' Rokfimpr?,

Eingehende

X'erbreitungsweise der Ankylostomiasis

lung der Krankheit.


13.

Nach diesen

Prinziition

ist

im Uberbcrgaiutsbezirk

Bekami>fiing der Wurnikrankheit vorgenonimen und

l)ortiiiund die

zwar mitdem

Erfolge,

dass im Verlauf von etwa zvvei Iahrt?n auf den mehrfach untersuchlen
Zeclien eine

'ingelrt'ten

Abnahme

der Kranklieit von 13984

ani"

2353

d.

h uni 83,14

"
,

ist.

14. Die Bekmplung der Wurmkrankheit im Obeibergamlsbezirk


Dortmund hat sowohi seitens der befallenen Bergleute, wie seit^'ns der
Bergwerksvorwaltungen grosse wirtschalliche Opfer erforderl. Nur

durch das Zusammenwirken beider


Li;anzen
/.oit

war

es mglich, die Gefahr, die

dem

westfalischen Kohlenbergbau drohte, in verhahnismassitc so kurzer

entscheideiid zuruckzudrni^on.


Statistische

210

Uebersicht ber die

Abnahme

der

Wurmkrankheit (Ankjiostomiasis) auf der


Zeche Shamrock Vn bei Herne (Bergw erks - Gesellschaft Hibernia).

==z

100

70

N. B. Die Zeche

Shamrock

'

bei

Herne \var

die

erste

Zeche, auf

der die miUroskopische Unlersuchung der Faces der GesamtbelegschaCt


ausgefiihrt wurde. Die gegen Ende Noveniber 1902 begonnene erste
der GesamtbelegDurchmusterung ergab, dass bei 759 Mann (= 34,1
schaft) Wurmeier gefunden wurden. Smtliche W'urnibehaftete wurden
in einer speciell zu diesem Zwecke auf der Zeche errichteten Baracke
einer Abtreibungskur unterzogen und erst dann zur Grubenarbeit unter
Tage wieder, wenn eine an drei Tagen ^viederholte mikroskopische

Untersuchune; ihrer Faces keine Wurmeier mehr balte erkennen lassen.

-il

Abnahme

Die

der Zahl der jedesmal auf gefundeneii Wurnibehafteten


zeigt die obigo Tabelle. Nach der 9 Untersuchung,
die 33 Wurm^jehaftete

1,55",,

immer

orkeunen

liess, wurden der mikroskopischen


Uiilersuchung
diesenigen Teile der Firlegscbafi uriterzogeii, uiiter denen
verbrdtnismassig hohe Zahl vr.n Wiirmbehafteten

iiur

auf eine

gerechnet

werdoii koniite (Teildurchmusteruiigen). Ari diesen


TeildurcbrMUsU'iui.gen
nahmoM in erster Linie Teil allo Laute, die in eiuer dei- fniberen
riilersuchungon als wurmbehaftet sich orwieseri liatten,
ferner di.
Arbeiter eiiizelner besonders befallener Reviere
uiid

die

besonders

befallenen Arbeilerkategorien, die Spritzmeister, Fnrderaufseher,


Reiniger
dtr Grubenaborte, und die Bcaucle. Die
letzte Teildurcbmusle'rung, an
der fast dio Ibilfle der derzoiligon Bolegschaft,

teilnabmen, ergab, dass bei


\\

Mann

0,:52

namlich 1245 Mann,


der Untersucbten, nwch

"'/o

lumoier aiirgefiindon wurden.

l'residenio ringrazia

Il

/'/o/.

Fnma

Ih-rroncitu:

rapporto, loda

doli.

il

Inrtuna intrapreso

Io

Relatore ed apre la discussione.

il

Bruns

intraprendere

di

la esposizione del suo


Bolge che con tanto ardore e
prevenzione dell' Anchilostomiasi nelle

con

studio e la

lui

il

miniere della Vestfalia e del Belgio, desidera di richiamare


l'attenzione
del Congresso sopra la f|uostiono delle anguillulo.
porch.^ vede presente
prof. Grassi, col rpiale

ebbe polemica vivace sull'argomento '^2-25 anni


discussione verteva sulla i)0ssibile dimorfobiosi dell'anguillula
intestinale, della pialo la pseudorabdite stercorale,
si vorrebbe figlia diretta
libera maturantesi airostorno a vita libera.

il

fa.

La

Ln

caso recente di Anguillula, di cui ebbe


materiali di coltura dal
Vaccino, offrirebbe la opportunit per la soluzione
dell'importante
argomento. lieto intanto vedere presente il dott. Volante
Giusep|M' alla
i

doti.

cui diligenza

si deve se il tunnel del Sempione si


compiuto
l'anemia dei minatori |otesse fare la sua comparsa.
Il

Congresso plaude all'opera

del

dott.

set./.-,

.-be

\'olante.

Prof. (Jrusfii: Ritiene che non sia impossibile dimostra..- c.hl'.Vngudliila intestinale e quella stercorale siano due
specie differenti e pi

esaltamente che

sott.

il

nome

di

A/if/ni//ii/ri //(/('.s///<r//e

specie e di cui una dimorfobiotica

rAiiLrMIIiiI.i

siano confuse due

I..t..<t;nale

p.

d.) e l'altra

no (.Vnguillula Stercorale).

Uichiama l'attenzione sul pencolo che in Italia si diffonde la specie


di Anchikjstoma e accenna alla circostanza
clie il defecare
nella latrina un mezzo di somma importanza
per impedire la diffusi. -ne
Aiiioncana

d<'ir.\nchilosioma.

Pro/: Afontt

.Negli studi fatti

sviluppo della generazione

libera

ci

Golgi nel

sessuata

1882-84 ha

delle

larve

>......

raMiformi

di


ma ha

strongiloides,
le

larve

242

notato che ci

non avviene sempre

trasformano
generazione libera.

rabditiformi

direttamente

si

che talvolta

larve

in

filariformi

senza dare la
Tale fatto venne osservato studiando le feci di uno stesso individuo
ci non esclude che possano esistere due specie di strongiloidi, una
capace di dare la generazione libera, l'altra incapace di sviluppo ses:

suato nell'ambiente

uno stesso

due specie potrebbero coesistere in


diversi risultati. I nuovi studi del

Tali

esterno.

ospite e spiegare cosi

Peroncito potranno portare luce sulla questione.

prof. L.

Il

Comni.

Deoolo cede

la

presidenza

comm. V. Magaldi.

al

V. Magaldi: Riferisce all'assemblea a proposito di uno dei

voti del prof. Perroncito in ordine all'igiene delle latrine, che, in

zione della legge

case popolari,

sulle

quale ha un intero
zioni di quel titolo

titolo

fu

pubblicato

il

esecu-

regolamento,

Le

dedicato all'igiene delle abitazioni.

devono essere assolutamente osservate se

il

il

disposi-

costruttore

delle case popolari, sia societ cooperativa, sia ente morale, vuole godere
i

vantaggi

di

indole finanziaria della legge. Fra le regole d'igiene sono

quelle concernenti la costruzione e la tenuta delle latrine pi perfezionate


nei luoghi dove

abbonda

l'acqua,

di isolare le direzioni dai corsi di

meno

altrove,

ma sempre

col concetto

acqua, dai pozzi, dalle cisterne.

Esprime la speranza che col diffondersi delle case popolari abbiano


a migliorare le condizioni igieniche delle classi lavoratrici e quindi le
diminuire grandemente quelle infermit alle cui prescrizioni tendono a
conclusioni del prof. Perroncito.

Presidente d

Il

Le malattie

la

del

parola al prof. Perroncito

lavoro

Torino sul tema:

natura parassitaria.

di

In questi ultimi anni venne creata

di

una classe

di malattie

dette

del

acque, al genere di eser-

lavoro, dovute cio all'ambiente, al cibo, alle

meglio al lavoro che l'uomo compie in speciali condizioni, E come


denominata malattia dei minatori quella che gli operai contraggono
nelle lunghe e calde gallerie delle miniere di carbone, d'oro e d'argento
e in quelle che formano l'opera pi grandiosa dell'epoca presente (Galleria del Frejus, del Gottardo, ecc.), cosi si chiama malattia o anemia
dei fornaciai quella che gli operai contraggono lavorando a fabbricare
cizio, o
si

mattoni, malattia dei solfatari quella che

miniere
feri la

lattia

di zolfo,

malattia degli operai

cangrena dovuta

sviluppa

si

addetti alle

negli operai delle

fabbriche di fiammi-

al fosforo: febbri intermittenti,

cachessia e

ma-

palustre quella dovuta alla cosidetta malaria, l'anemia da anchilo-

stoma o anguillule o da

altre elmintiasi

che

contadini contraggono nelle


legiuiii

uiniiji',

(l()Vt3

si

coltivano

richieggono abbondanza
per

Si"
si

di

-^'i

v\<\,

'

<rtajli"'

l<'

h!i"i

V'."''-t!i

'-li"

divMse

inalallie

che

acque.

d uno sguai'du alla

si

comprendono

L'/.iulogia dellf

tra quelle delie del lavoro, ecsiusione fatta delle lesioni

fisico-meccaniche che sono inerenti alla specialit del lavoro che


dagli (perai, come:

scoppio delle mine, ad esempio, per la caduta

per

lo

sul

corpo degli operai,

trii'si;

travi,

li

si

morte

compie
essi

di

mattonaie, ecc.,

sono dovute; alla cattiva igiene in cui gli


in cui debbono vivere e nutra queste occupano una parte importantissima le malattie dovuta

parassiti e in

altre

le

alle s|)eciali condizioni

artieri lavorano, ed

ai

lacerazioni, fratture, fino alla

ferite,

modo

particolare ai parassiti animali.

Se per esempio la igiene dei minatori fosse seinpic sUiUi mit-sa


come lo fu dopo la scoperta della causa essenziale della loro anemia, la

Schemnitz ha ucciso negli anni anteriori al 188<) tanti


a 1500-200 all'anno), e che al Gottardo ha seminato strage
(si
calcolato che
morti per anemia superarono
dieci mila), non sarebbero mai comparse. Prova ne sia quanto si verificate al Sempione,
malattia che a

Ofierai (fino
(^

dove il modesto, ma intelligente dott. Giuseppe Volante, in base alle njoderne conoscenze, seppe attuare tali provvedimenti da impedire lo sviluppo di casi di anemia da infezioni parassitarie (protozoi, ascaridi, anobilostomi, anguillule, tricocefali, ecc.).

Egli per ha adottato la visita preventiva pi scrupolosa degli operai


che dovevano essere a|plicati ai lavori del grande tunnel, escludendo in

modo

gli infetti, anche in grado mollo leggero, se non dopo


completa guarigione. Se ad esempio venissero sottoposti alle stesse misure preventive e si curassero diligentemente tutti gli
individui infetti da protozoi, da ascaridi, da anchilostomi e da anguil-

assoluto

tutti

averne ottenuto

lule, ecc,

le

la

malattie |)rodotte dalle differenti

specie

scom-

parassitarie

parirebbero da qualsiasi focolaio infettivo.

Vediamo
che

si

difalti

quali possano essere

le

diverse malattie da parassiti

in

prima

potrebbero prevenire.

Tra

protozoi parassiti noi

abbiamo

linea quelli della

ma-

che come noto, si diffondono col mezzo degli anofeli, che ne


succhiano
germi e li fanno trascorrere nelle successive fasi lungo il
tubo e nelle pareti del sistema digerente a produrre miriadi di sporozoiti
che colla saliva degli stessi anofeli sono inoculati nel connettivo o nel
sangue degli individui sani per la riproduzione della malattia. >ra colla
cura razionale dei malarici, o meglio colla bonifica portata sull'uomo
laria,

infetto

mediante

gli

specifici

col

sangue degli

]>arassili

Ma

in<lividui

malarica,

della febbre

colai d'infezione per gli anofeli sani

che

si

si

sopprimono

fo-

infettano colle morsicature e

malarici in detiMiiiiiiat.' cundi/ioni

di

vita .lei

malarici stessi.
la

malaria come

distruzione degli anofeli

malattia

ilei

lavoro

allo slato larvale,

si

comliatli>

impedendo

la

mcgliu oolla
formazione di

244

pozze d'acqua nelle localit infette, specie di bonifica questa che si raggiunge molto facilmente ricorrendo agli olii pesanti di catrame, i quali
costituiscono i migliori insetticidi assieme al petrolio ed agli altri olii
minerali, anche adoperati a dosi molto piccole.
Le babesie o pirosomi, che si trasmettono colle zecche, mentre fanno
numerose vittime fra i bovini, cavalli, ovini ed i cani, non risparmiana
l'uomo e sono specialmente gli operai, che, per ragioni di lavoro in certe
contrade devono andare seminudi, che possono essere vittime degli ixodidi

anche

e forse

di insetti infettanti.

Quanti sono

paesi caldi, delle Indie, del Congo, del


che muoiono vittima dei tripanosomi, ora
malattia del sonno, ora sotto quella di anemia profonda
uccide? E ci per morsicature di specie di Glossine

operai dei

gli

Transvaal, della Guinea,


sotto la

che

forma

di

lentamente

infette

ecc.,

Le amebine ed

cercomonadi si prendono colle acque inquinate, colle


non cotti, infettati dalle mosche e dalla
sporcizia di chi manipola le stesse sostanze. I sorci delle case e gli altri
topi, che rodono il pane, il formaggio, le paste, i dolci, lo zucchero e
quante altre sostanze che formano il comune alimento delle famiglie, coi
verdure crude

e cogli altri cibi

loro caccherelli

li

protozoi

infettano di

stomi o lamblie, che per

diversi e specialmente di

modo passano

tal

mega-

poi nel tubo digerente dell'o-

ragazzo, del bambino ed anche talvolta delle persone che


possono mantenersi relativamente pi pulite, ma che senza saperlo fanno

peraio^ del

uso

di alimenti contaminati.

Da esperimenti

fatti, le

nel quale maturano,

smissione

al

come

lamblie in otto giorni passano dal topo all'uomo

analogo modo

in

si

pu ottenere

la loro tra-

topo e trovarle dopo 7-8 giorni gi incistidate (incapsulate)

nelle feci di essi, pronte e

mature

per la diffusione

della specie paras-

sitaria.

L'incistidamento da

me

dimostrato pel primo nei

protozoi parassiti,

propagazione nelle specie animali e nell'uomo, da quelli a questo e da questo a quelli.


Cos adunque deve essere anche per gli altri flagellati e per i veri
infusori (paramecci) che qualche volta vennero osservati nell'uomo e pi
costituisce la base della

loro

spesso in specie animali.

Ma

tutti questi

protozoi

si

l'alimento solido inquinati, e

diffondono specialmente colle acque, col-

sempre

col

sudiciume che

si

pu evitare

colla pulizia e colla propriet.

Quando

passa a considerare i vermi in rapporto alle malattie


si trova che attualmente noi abbiamo mezzi por presviluppo e la diffusione.
poi

si

che essi producono,

venirne

lo

dalle mie esperienze fatte fino


muoiono sicuramente alla temperatura di

Cosi, per esempio, essendo stabilito

dal 1876-77, che

48-50 C.

in

meno

cisticerchi

di 5-10', colia coltiira

delle

carni e

dei

pesci,

fino

'

mutarne lievemente

modo che

tura, in
si

la colorazione,

in tulli

ciba di

si

vult;

a dire portandole a mezza c*A~

punti di esse la temperatura salga a 55-60 C.

nessuna larva o deutoscolice

che

sicurissimi

morte, e chi

Zio

carni

tali

''

maturo sfugge

alla

sicuro di inanlerifM-si incolume dalle

tenie e dai Ijotriocofali.

La

tenia leptocefala dei topi lalnienle rara nell'uomo

ritare considerazione;

murimi,

porti colla tenia

scano

ma

per

la tenia

per

costruzione di case e

la

la ponelrazioiie dei sorci

suoi

mobili

di

da non me-

dovraimo

costituire

il

rap-

possibili

che impodi-

e dei topi, la caccia a questi coi

trappole, e la pulizia stessa

coIl(>

nana

gatti e

mezzo sicuro per

impedire l'arrivo nel corpo dt'll'uomf dei protoscolidi delle loro larve a pi

avanzato sviluppo.

sempre una osservazione comunicatami

Io ricordo

Flaminio Dionisio,

doti.

nococchi,

quali svilu|)palisi nel

polmone

le cisti di

echinococco che

si

si

e costato

infettato di

di

echi-

corrispondente, ave-

una via lateralmente, dondf

atrofizzato la parie toracica ed aperta

uscivano

molti anni fa dal

un cacciatore cio che convivendo, come

appassionali cacciatori, col proprio cane,

solilo gli

vano

di

potevano raccogliere volta a volta

dallo esterno.

dt'l
'1'.

Sar anche questa una malattia da considei-arsi del lavoro spt-cial*


il can? il grande distributore delle uova della
echinococco
cacciatore? Si sa che
I

della

tremalodi che furono osservati nell'uomo sono anch'essi

mancanza

di pulizia e dell'uso di

il

frutto

acque inrpiinate od inquinabili

fii-

cilmenle, o di ortaglie e di allri alimenti mangiali erudi.

Le
poich,

passare

ascaridi, gli euslrongili e le filarie


le

prime specialmente,

in oste

si

diffondono in moilo analogo,

che non

dimostrato

hanno bisogno

di

secondario per arrivare a svilupparsi nell'uomo. L'ope-

donna se ne infettano col


uova coll'embrione maturo.
Le ascaridi che producono a milioni le uova, come anche lame altre
specie elminliclie, vanno soggette ad una naturale distruzione che proraio,

il

bambino,

la

radazza,

rai^azzo o la

il

sudiciume, portando alla bocca

le

viene essenzialmente dai progressi


in

fatti

La pulizia
comune per
enorme di uova ma-

dall'igiene individuale.

generale applicala neirallevamenlo dei bimli e nella vita

gli adulti

generalmente impedisce ad una quantit

ture di ascaridi di penetrare nel corpo dell'

uomo

per assicurare

lo svi-

nuove generazioni, perpetuando la specie. Ci non pertanto a


qualche larva dato salvarsi e basta che il salvataggio si operi in una
luppo

di

proporzione infinitesimale per avere conservata la specie, la quale volta


a volta pu determinare vere epidemie, come si verificarono, non e molto
a Schemnitz, dove il doti. Tht ne descrisse particolarmente sotto forma
di clorosi nelle ragazze e a Taggia da (piell'uticiale sanitario con forme
cliniche lievi o gi-avi a seconda del grado dell'infezione avvenuta.

Egualmente

si

propagano

le

ossiuridi;

ma

causa

di codeste infezioni

24(j

la mancanza di pulizia che rende facile il trapasso e la diffusione della specie parassitaria.
L'anchilostoma duodenale e l'americano (necator americano) si sono

ed ingestioni sono sempre

andati disseminando pei due mondi;

il
primo in Europa, Asia ed Africa,
secondo specialmente in America dove venne descritto dallo Stiles, ma
osservato prima dal Leitz nel Brasile ed ora studiato in Italia nelle diverse cliniche (Roma, Padova, Torino, ecc.).
L'una e l'altra uncinaria (od anchilostomi) sono eminentemente ematofaghi, sugchiano sangue e per di pi elaborando materiali tossici pre-

il

cipitano gli individui infetti in

meno grandi

in rapporto

nutrizione di chi

al

uno

stato di

numero

anemia

dei

e di prostrazione pi
alle condizioni di

parassiti,

ospita e ad altre concause che possono diversamente

li

influire sull'andamento della malattia.

Ora
minate

noto

come

tali

anchilostomi producano uova feconde che

coll'alvo, date favorevoli condizioni,

nati percorrono

maturano,

si

un certo periodo

vita

di

sviluppano embrioni,

libera

allo stato

incistidano o incapsulano e attendono

per penetrare nel corpo dell'uomo, o

mezzo

di

il

di

che

larve

momento

eli-

quali

propizio

specie animali suscettivi

di

in-

acque o degli alimenti crudi, inquinati col mezza


delle polveri, attraverso alla pelle nel sangue, nei polmoni e poi nel tubo
digerente direttamente od indirettamente (seguendo la via cutanea tracciata prima che da altri dal Looss) ove si sviluppano allo stato di vermi
perfetti perpetuando la specie parassitaria.
fettarsi col

La

delle

possibile penetrazione delle larve

pannicolo adiposo e dentro

al

vaso fa

mature attraverso
che talune

di esse,

alla pelle, al

non trovando

facile uscita, probabilmente permangono nell'apparato circolatorio fsse in


qualche punto del sistema arterioso o venoso, come succede di diverse

specie di telerostomi

nel cavallo ed gi stato scoperto per altri

stron-

cane e nei bovini, e spiegano quei fatti di persistente anemia


e di sconcerti morbosi circolatori malgrado la cura efficace che dal 1880
si sa praticare seguendo le norme stabilite e sanzionate dai pi illustri

giloidi nel

clinici italiani

ed esteri in base alle mie ricerche.

Qualche anno
che

si

fa,

un

distinto veterinario

fece col lavoro intelligente

inviava dalle miniere della California materiali


mici.

L'esame

di essi

mise

in

italiano,

il

una grande posizione


di equini

dott. Alassero,

in

America, mi
ane-

diventati

evidenza un numero straordinario

di

uova

delle differenti specie di strongili viventi parassitarie nel tubo intestinale

del cavallo e

si

pot cosi mettere in rapporto le specie di elminti trovate

coir anemia scoppiata enzootica negli equini applicati ai

miniere, e con appropriati antelmintici

rone anche stabilire

Le

efficaci

norme

di

si

lavori di

guarirono nel mentre

si

quelle

pote-

prevenzione.

specie parassitarie che produssero l'anemia enzootica nei cavalli

delle miniere della California

a San Rossore ed

erano

in altre stazioni di

stesse che da noi a Tombolo e


allevamento ove produssero aneu-

le


vciininosi

risiili

|)ri('tiui

i;

pro|iiil'(lri tanto da scoraggiare


non pi economicamente pratici.

morti riiiinerose noi

roiidore gli allcvarnenli

da

'

'^17

Nella nostra Loinlardia ed in

nel Lazio, e

i'ienionte, nell'Emilia e

che si polrelb'r<j batcon


danno
grandissimo dei propermanenza
tezzare del lavoro sono in
dovrebbero
che
invece prendersi a
coloro
inascoltati
da
spesso
prietari,
altre provincie d'Italia, le malattie parassitarie

111

euore

loro interessi.

Non

('

ancoi'a risoluta la questione

Psi-ndo-rliahdis stcrcornli^i, siano

sentino specie differenti, se

cio<^

la

s<,'

e la

fntr'slinafis

\'An'/(u/fii/a

stessa specie chuiiitica, o rappre-

la Pseudo-r/iahf/itis

vera-

atrrcoralix sia

forma dimorlbbiotica della Anguillula intestinale, come vorrebbe


Grassi, poich" mentre nel 18H0 e 81 io ebbi nelle colture fatte su operai
del Gottardo e delle nostre risaie le due specie o forme, Grassi e Parona
non ottennero mai la Pseudo-rhabdite stercorale facendo analoghe col-

mente

la

ture; ed in recenti osservazioni sopra materiali inviatimi

al

Laboratjrin

da Stroppiana Vercellese, anche a noi (Perroncito,


Marzocchi, Mella) non fu dato di ottenere lo sviluppo della Pseudo-rhabdite stercorale quale io la descrissi nel 188(J, i>er quanto si siano ripe-

dal

tuti

dott.

Vaccino

diversi metodi di coltura.

Sta per

il

eliminate colle

mente

fatto
feci,

che le larve deWAnr/uitlula intentinalis. una volta


trovano condizioni favorevoli, maturano rapida-

st>

nel loro periodo larvale e se arrivano a contatto della pelle l'attraver-

che quelle dell'.Vnchilostoma, come venne gi dimostrato


mio laboratorio dal dott. Marzocchi. La Pseudo-rhadlite stercorale,
sia che costituisca una forma libera dell'Anguillula intestinale, od una
specie distinta svolgentesi tanto nell'intestino umano, quanto allo stato
libero, anch'essa si molti|)lica e si diffonde in analogo modo; per cui si
comprende come possano infettare rapidamente ed intensamente l'uomo
sano

del pari

nel

le

specie animali suscettive di esserne l'ospite ulteriore per

la

perpe-

tuazione della specie. Poich l'una e l'altra forma, o specie, maturantlo fa-

cilmente e raiidamente allo stato di vita libera, date condizioni favorevoli,


-^i

comprende come possano

infettare col

quinate e forse anche coi bagni


attraverso la pelle,
i

minatori,

piedi

come fanno

ai
le

fornaciai o contadini

fino alle

gambe

nelle acque

mezzc

ilelle

acque

potabili

in-

gambe, e per tutto il corjo


larve mature dell'anchilostoma, quando
piedi, alle

si

trovano

ad

infette o nella

immersi

avere

melma

pin o

meno

loro
fluida

deirarrd)iente.
f.-rnii^^nn.iLa bambina infettissima di anguillule che lia foi-niio
mente
materiali di studio al dott. Vaccino ed a noi, ed tanti altri casi
da me e da altri osservati, hanno il loro riscontro nelle osservazioni gi
fatte sugli animali. In questi\ stessa ubertosa Lombardia, in varie regioni
''d in
tempi diversi ebbi occasione di osservare quanto siano diffuse ed
i

248

le elmintiasi per Rhabdonemi strongiloidi. Ancora recentissimamente io ebbi occasione di osservare e descrivere la morte avvenuta in
una intiera nidiata di maialetti prima che avessero raggiunto i 18 giorni
di et, per un'infezione intensissima da Anguillule o Rhabdonemi stron-

intense

giloidi.

E la storia della trichina non ci ricorda forse molti casi di morti


avvenute in persone di servizio, in salsicciai, ecc. che avevano consumate
crude o semicotte salsiccie od altri preparati suini infetti dalla malattia t
provvedimenti da adottarsi per queste
Quali dovranno essere quindi
malattie, o meglio per queste specie parassitarie ?
Esse risultano evidenti dal ciclo evolutivo noto delle diverse specie
elmintiche che si vogliono combattere.
Innanzitutto negli stabilimenti gli operai grandi e piccoli dovrebbero
tutti essere sottoposti a visita per la diagnosi delle forme e specie mori

bose apparenti o larvate dovute alle specie di protozoi ed elmintiche.


Quindi, occorrendo, l'esame del sangue e delle feci non dovrebbero
mai essere dimenticati, ed una volta diagnosticata la frequenza di qualche
specie di protozoa od elmentica nel tubo intestinale, combatterla e prevenirne la diffusione coi mezzi ora in potere della scienza.

Ma

dal riassunto fatto delle

parassitarie

singole specie

risultato

chiaro che una delle cause pi importanti per la loro diffusione consiste
nel difetto di pulizia.

L'igiene corporale,

bagni frequenti e

delle braccia, dei piedi e di tutto

il

la pulizia

frequente delle mani,

corpo, prima e dopo


alle

mature

il

di tutte

le

specie parassitarie, costituisce

lavori che pos-

mucose delle larve


mezzo migliore per

sono in qualche modo favorire l'arrivo alla pelle e


combattere anche queste malattie del lavoro.

CONCLUSIONI
Creare un centro
ai parassiti,

di studi speciali

per

malattie del

le

largamente dotato per risolvere

le

lavoro dovute

pi importanti questioni

relative all'igiene ed alla patologia in rapporto al lavoro nelle sue varie

manifestazioni.

Creare un Museo^ dimostrativo


dere

le

specie ed

il

di tutte

ciclo evolutivo di

queste malattie facendone ve-

ognuna

di esse.

Segnalare agli ufficiaU sanitari gli emigranti ritornati dall'America


per la cura che potrebbe essere necessaria onde impedire nuovi focolai
di Necator americano.
Popolarizzare la conoscenza dei parassiti pi comuni ed importanti
dell'uomo e degli animali, il loro modo di diffusione e metodi preventivi
per arrivare nel pi breve tempo alla distruzione delle specie parassitarie

pili

nocive.

Dare incremento

ai

bagni in rapporto

ai diversi

stabilimenti ind-


-iriali,

mollo

alla

f|uiii(li

[liii'ticolare

ventivo per

mancata

che

si

coipo

i)uli/ia lei

in

a scopo

nel ceto operaio,

malattie

le

2'.>

(liffondono

tutte
di

l<?

catiigorie

sociali, in

individuale

igiene

mediante

il

e pre-

sudiciume, u la

pulizia.

Provvedere ed assicurare la salul>ritf delle acque e degli alimenti di


natura animale e vegetale. Le sostanze escrementizie, prima di abbantlonarlc per ragricoltura,

scupo

di

uccidere

vengano sottoposte a

Promuovere conferenze

speciali

nello scopo di insegnar loro

tuiMiel, ecc.,

e dalle malattie, in

Introdurre
parassitarie
tliante
irli

da tenersi

campi, delle

industrie, e dedicali ai lavori dei

coli

|iiu

speciali

trattamenti

allo

elementi patogeni.

gli

tutti

il

agli operai

delle

modo

di

diverse

miniere, dei

risaie, delle

difendersi

dai peri-

rapporto col lavoro che compiono.

nell'insegnamento elementare la conoscenza delle specie


importanti coi metodi jjrevenlivi pii adatti, anche me-

conferenze e lezioni pratiche serali e domenicali, Ira

operai da farsi dai medici e

dai veterinari

contadini e

intanto prov-

ed

pratici;

vedere, acciocch('> nelle princijiali Universit l'insegnamento della Parassitologia

si

sperimentale

faccia

renlendolo obbligatorio, come

dimostrativo

lo

con

larghezza

gi nel Belgio, in Francia,

in

di

mezzi

Germania

ed in Inijliillena.

li

Presidente rin,uia>ia l'Uratore che apre

Aggiunge osservazioni

Prof. Afond :

in

la

discussione:

conferma

degli studi di Per-

ossiuridi: riferisce studi suoi e del dott. Taidelli

roncito sugli

ossiuridi nell'appendice cecale: tale fatto per

lup|o degli

sullo svi-

aveva impor-

tanza come condizione predisponente alle appendiciti che sono frequenti


tra

lavoratori.

Per

la difesa dei lavoratori

1.

che

medici

di

contro l'anchiloslomiasi vorrebl)e:

bordo procedano all'esame delle

feci dei

reduci

impedire l'importazione dell'anchilostoma americano;


che nei centri minerari, nei luoghi di lavorazione dei laterizi,

dall'America
2."

jier

nei [aesi irrigui,

medici dei lavoratori facciano

la

sistematica

ricerca

anchilostoma e con la spedalizzazione e la cura pronta


degli infetti conducano all'e-^tinzione dell'infezione ancliilostomiatica. estinzione dimostrata possibili ilai meravigilosi risultati ottenuti durante il

delle

uova

di

traforo del Si'mpione, grazie alla larghezza dell'impresa

ed

all'attivit

lei

Ohlrii/lit:

Prof.

Bmnd

Brandau

Volante.

dott.

Afferma che

r.-inchilostomiasi, ne sa

che

passaggio specialmente da

altri

New

nel

(anada non

?>i

os^eiM. ancora

l'abbiano osservata. \'ista

York a Cana<h, non

la

facilita di

e improbabile

che

anche questa infezione; tanto pi clie col arrivano


dall'europa molti operai addetti alle ferrovie. Spera che facendo tesoro
presto vi

si

utiporti


di

quanto riferirono

stanza

forti

gli

250

egregi studiosi,

possa in Canada essere abba-

si

per contrastare la diffusione

dell' Anchilostoma.

Prof. Bernabei: Si compiace della proposta Monti che avrebbe

egli

stesso fatta perch suggeritagli da questo fatto che qui gli piace ricordare.

Nella provincia

di

Siena, dove

non

aveva avuto esempio alcuno di


una famiglia colonica di Ra-

si

anchilostomiasi, questo vi fu importato da

polano che emigrata nel Brasile

ritornava

tosto

infettata

Ma

in patria a cagione di questo invalidamento parassitario.

ritornava
fu soltanto

mesi che ne fu fatta la diagnosi, quando cio il pi malato


venne inviato dal Comune per grave malattia anemizzante nella sua clinica. Eppure erano tutti malati quand'erano a bordo
e quando sarebbe stato allora facile e utile il provvedimento che fu,
preso tanti mesi dopo, dopo cio aver diffuso il contagio in luogo sino
dopo vari

della famiglia

allora
Il

immune.
Presidente d la parola al

dott.

AL Vaccino (Siroppiana)

Per non riprendere la parola altra volta dichiaro che anch'io ebbi
ad osservare alcuni casi di anchilostomiasi proveniente dal Brasile,
Anzi ricordo di avere recentemente esaminato le feci di una famiglia
ritornata dal Brasile e di aver trovato ova di anchilostomi in discreta
in cinque individui sopra sei che componevano la famiglia.
Questo per ribadire le osservazioni fatte dai precedenti oratori di
controllare gli emigranti provenienti da quelle regioni, perch non ab-

abbondanza

biano ad essere pericolosi focolai

infezione

di

tanto

[lii,

come

assei'i-

Brasile qualche
scono
e Perroncito, che
cosa di diverso dall'anchilostoma europeo e che finora non pare abbia
determinato da noi vere infezioni specifiche.
Ora vengo subito all'argomento trattando la:

Grassi

l'anchilostoma

Diffusione

dell'

Anchilostomiasi

del

necessit

di

combatterla colla profilassi e colla propa-

ganda.
Il

mio studio

il

compendio

di

quotidiane e pazienti

osservazioni

che vado facendo da quasi un decennio nel comune di Stroppiana ove


io esercisco ed anche un poco nei paesi vicini, secondato in questo lavoro
da cortesi colleghi.
I

che

da

casi di ancliilostomiasi

io vi

presento.

Sono pi

di

una cinquantina che furono


inviarono

le

me

studiati

si

trovano raccolti nell'elenco

cento e ad essi potrei aggiungerne ancora


curati

da colleghi amici

quali

me ne

feci.

Fin dai primi tempi della mia pratica nelle campagne del Vercellese

limasi iiii|.rossioiiato

ma

non allarinanli

iVequenza

flalla

cronici o ribelli

ogni trattamento dietetico

K siccome avevo pure avuto

dicHincnloso.

anemia non

certi casi Hi

di

a<l

opportunit

di

gravi,
<

me-

osservare qualche

caso classico

di antrliilostomiasi in operai fornaciai, cosi mi nacque


il
sospetto che anche (pielle anemie, dir cosi, atipiche, di molti contadini
potessero essere th.'terininate dalla stessa causa.

credere ci

fui anche indotto dal fatto che molte anemie, specie


manifestano dopo quel lavoro penoso e accasciante della
mondatura del riso. A compiere questo lavoro le mani e
piedi aow)
continuamente immersi nella mota della risaia, ed i lavoratori non avendo

delle ragazze,

si

sempre a

loro

disposizione

buona sono spesso

dell'acqua

costretti

dissetarsi al vicino fosso.

Ebbene fin dal principio rimasi assai meravigliato scoprendo quasi


sempre nelle feci di questi anemici le ova di anchilostoma e di vederli
guarire in seguito ad una cura specifica.
Dapprima io credetti che questi nunerosi casi, non classici, di anchiloslomiasi fossero limitati al paese dove io esercisco,- ma poi dovetti
convincermi che anche nei paesi limitrofi, anche in paesi lontani da
Stro|)piana tali forme sono pi o meno comuni.
L(> mie prime osservazioni risalgojio a dieci anni fa, ma la
statistica
vera e documentata dei casi di otto anni e cio(^ dal 1898 ad oggi.

Sono

i.i

100

(li

me

da

casi

studiati, dei quali ecco la

seguente tabella

riassuntiva.

Numero

totale degli

anchilostomizzati

104

quali 49

dei

maschi e

55 femmine.

Su
sessi

104 anchilostomizzati

18 sono

ragazzi

bambini

di

ambr.

fino all'et di anni 12.

Dai 12 anni
femmine.

ai

25

miei ammalati

furono ben 48, dei quali 13 maschi

e 35

Oltre

25 anni furono

Riguardo

'AS

di

cui

alla i)rofessione esercitata,

osi classificati,

senza distinzione

di

maschi

21)

femmine.

e 12

casi della

mia

sesso:

Fornaciai

\.'

i;}

Contadini

62

Ortolani

..

Pescatori

...

....

Mugnai
Senza
Scolari

;]

profe^-ioiH'

....

liambini sotto

(J

...

-21
anni

Totale casi

X."

104

statistica

vanno

252

L'infezione anchilostomica nell'infanzia.

Mi siano ora permesse alcune considerazioni.


Mentre l'esposta statistica dimostra pressoch eguale il numero dei
maschi e delle femmine colpiti di, anchilostoniiasi vediamo che il pericolo
di

questa infezione varia a seconda


Intanto

bambini

dell'eia.

ragazzi al disotto dei 12 anni che ho trovato

anchilostomiasi e che ho potuto guarire sono in numero di 18.


Questo alto contingente mi sembra tanto pi importante inquantoch sono

affetti di

pochi

ed esteri che nei loro trattati abbiano dato im-

pediatri italiani

E anche questi pochi ne parlano di


una malattia trascurabile.
ritengo che anche nell'infanzia questa malattia sia assai

portanza all'affezione in discorso.

come

sfuggita e

Invece

io

pi frequente

di

di

quel che

si

creda.

che nei bambini queste infezioni vengono spesso confuse con

Gli

anemia, ad es. qoW in fez io ne malarica o coWou pica o (/eofagia.


non esai^erare affermando che met almeno dei bambini delle
nostre campagne affetti da anemia considerevole non sono altro che degli

altre

forme

di

Io credo di

anchilostomizzati.

Le mie osservazioni sopra Tanchilostomiasi


sono alquanto

in contrasto

vista la frequenza

dell'affezione in

asserisce che quasi


delle

forme

pi di

di

una decina

dell'

nei bambini e nei fanciulli

Arslan che per primo mise

quei teneri

organismi.

Egli

in

infatti

bambini anchilostomizzati presentavano


Invece molti de' miei piccoli ammalati
presentavano fenomeni gravi di anemia ed alcuni

tutti

suoi

anemia assai

anche gravissimi
Ricordo

con quelle

lieve.

e pericolosi.

bambini della mia casuistica

quali simulavano una inesaminare ripetutamente il sangue


per accertarmi dell'assenza dell'emosporidio. Ricordo ancora sei bambini
che simulavano un'anemia da pica. Questa io credo anzi la malattia dei
bambini che pi si confonde coli' anchilostomiasi.
Io non voglio essere assolutista asserendo che questa denominazione
di pica o neofagi, questa forma di anemia della quale non conosciuto
il
momento eiiologico, debba cancellarsi dalla patologia pediatrica, ma
credo fermamente che molti bambini presentanti la sintomatologia di
quell' affezi(jiie non sono altro che dei bambini anchilostomizzati.
Sarebbe utile sapere se le larve dell'entozoo vengano introdotte nelcerti

fezione malarica e dei quali

l'intestino all'alto di

duvetti

deglutire sostanze geologiche o vegetali o se piut-

tosto questo pervertimento del gusto sia gi

una conseguenza dell'anemia

per anchilostoma.

Non sembrino

fuor

di

luogo queste considerazioni

fatte

e portale ad un Congresso che deve occuparsi solamente


lavoro.

miei

jticcoli

infermi sono

tutti

figli

di

sopra bambini
di

lavoratori e

malattie del
multi sono


stessi,

lavoratori essi
'oiitadini

|mmx1i<''

licne

(''

a53

si

i-anipagna a fare erlia oppiin' a

haniKini elfi nostri


che
mesi dell'anno per andare in

sap|irt

abbaridoiiaiio la scuola itnroeclii


h

p;t

li-

y-<-'>

!(<

L' infezione nei giovani e nc^li adulti.

Nella mia casiiistica gli ammalali |)r anchilosloma dai 12 ai 25 anni


due
sono 48, dei quali 13 maschi e 35 femmine. La sproporzione fra
sessi a questa et si spiega, secondo mo, col fatto die le ragazze prendono parte attiva ai lavori della risaia e specialmente alla mondatura.
Hsse contraggono l'infezione pi facilmente dei maschi perch compiono,
i

dchililante, con un oraiio talvolta esagerato, e


uomini sanno resistere alla tentazione della sete e
bevono spesso acqua inquinata dei campi, e finalmente perch'' il bT^
organismo meno resistente ai pericoli dell'infezione.
V. degno
di nota che molte delle mie ammalate presentavano la

un lavoro

pi dei maschi

perch

meno

sindrome

di

degli

una vera

clorosi e

parecchie erano state precedentemente

urate a lungo con ferruginosi somministrali per bocca o per iniezione

^enza alcun risultato.


Nt'll'et adulta ho trovato l'anchilostoma pi spesso negli uomini
che nelle donne (26 uomini e 12 donne) e questa differenza spiegata
dal fatto che le donne dei nostri paesi dopo maritate e diventate madri,
non prendono parte ai lavori agricoli con (|iioirinltMi<it:'i di (prima: invpce
gli

uomini affaticano molto

di

pi.

L'infezione in rapporto alla professione.

Due

parole

adesso sul rapporto esistente fra questa infezione e

la

professione esercitata.

Premetto che

in

un decennio

di

osservazioni non mi fu dato di tro-

vare un anchilostomizzato nelle classi agiate; quelle classi cio che non

lavorano manualmente
Eccezione fatta

o,

pur lavorando,

di (pialche caso, tutti

nutrono bene.

si

miei ammalati esercitavano

me-

mani e le gambe di terra.


In proporzione il maggior contingente di ammalati mi fu dato certamente dai fornaciai (mattonai e motaioli). Essi sono in numero di 12; e
che costringono a lordarsi con inuamente

stieri

se

si

pensa che tjuesto mestiere yiene esercitato da pochissimi nostri


fornaciai da me conosciuti
tutti

contadini, puossi att'ermare che quasi

ebbero ad infettarsi

Vengono

me

di

Nella
dettMiiiiiiati

anchilostomi.

poi per frequenza

contadini, con 58 casi.

curati sono tre e delle altre |trofessioni

stretta

le

Gli ortolani da

non merita parlare.

mia raccolta figurano, in appendice, alcuni casi patol<^gici


anche da altri parassiti intestinali che Iianno, secondo me,

analogia coli' anchilostoma, tanto pi che in alcuni di essi era


pure associato, bencLt'" in numero esiguo, (|U'sto elminlo qua iridentato.


Ricordo fra

altri

gli

un caso

una mia comunicazione

oo-o-etto di
Oc)

254
di

nana in un bambino, che fu


a mio nome dal ^prof. Perroncito

tenia

letta

Congresso internazionale di Bruxelles.


Ricordo ancora due casi di anguillulosi e megastomiasi gravissimi e
ribelli ad ogni cura. Essi pure vennero comunicati al prof. Perroncito al
quale ne inviai ripetutamente le feci.

al

Diffusione dell'Anchilostomiasi
e difficolt di

formulare la diagnosi.

Io amo questo mio studio perch mi costato molta fatica e vori-ei


sapere e potere sviscerarlo perch non mi pare del tutto indegno di
importanti considerazioni ma non mi provo neppure per non rubare un
tempo prezioso a voi tutti. Mi limito quindi alle cose che ho dette, dalle
quali mi lecito trarre la seguente conclusione
:

le campagne
quello che
di
assai
pi

frequente
anchilostoma
per
d'Italia IHnfe-sione
sintomatologieamente
sjesso

diagnosi
dai
pi
e
la
sua
si creda

Xelle campagne

del

Vercellese e forse anche in tutte

assai

difficile.

Forse

lo

stesso

potrebbe asserire

si

dell'

anguillulosi e di altre

ma-

a base di parassiti intestinali e specialmente di protozoi.


L'anno scorso volendo assicurarmi di ci invitai tutti i medici condotti
della sezione di Vercelli, che io presiedo, a volermi riferire le osservazioni che eventualmente avessero fatte sull'argomento e ad esaminare al
microscopio od a spedirmi per l'esame le feci di ogni caso di anemia
aventi un'etiologia poco manifesta. Ma purtroppo solamente alcuni de'
lattie

miei colleghi risposero all'appello.

Malgrado

ci,

anzi appunto per ci, io persisto nella

che l'affezione pur essendo assai diffusa


convinzione posa sopra i seguenti fatti:
1.

Molti casi da

me

curati in quest'ultimo decennio

casi identici osservati in altre condotte durante


tica

mia convinzione

poco conosciuta. Questa mia

senza neppur sospettare, allora, che

si

mi ricordano

miei primi anni

di

pra-

trattasse d'anchilostomiasi o

d'altra infezione parassitaria;


2,"

parecchi colleghi

hanno pure scoperto

me

di

condotta

nelle loro

ai quali

condotte molti

arriv la

quelli

da

curati a Stroppiana;
3."

al

mio ambulatorio ebbi opportunit

anchilostomizzati
4."

residenti

in

paesi pi o

meno

di

osservare

gli

dove affluiscono ammalati di tutto


anemici per anchilostoma sono assai numerosi bench

diagnosi colle quali vengono inviati siano spesso non


di clorosi,

Per

le

parecchi

lontani dal mio;

all'ospedale di Vercelli

circondario

ma

mia propaganda

casi identici a

di

di

il

le

anchilostomiasi

infezione malarica, di anemia perniciosa.

cose esposte mi paro quindi

di

poter asserire che nello risaie

frequente fra

Vercellese ranchilostomo-anernia assai

tlol

contadini,

forme rn<jlteplici e clinicamente oscure colle quali si pre>i'ntano rendono bene spesso la diagnosi assai diffcile.
lo non posso certamente dimostiare che nello altre regioni italiane
jiiesla affezione sia comune come nel Vercellese, ma mi sento tentato a
lederlo, quando ini avviene di vedere in paesi lontani dal mio della
povera gente, grama in viso C coi segni di un'anemia pi o meno pronunciata che mi ricorda o l'uno o l'altro degli infermi da me curati.
.\ ijuesto proposito mi ricordo che trovandomi un giorno di jiassaggio
attraverso la Maremma, ai confini tra la Toscana e il Lazio mi venne
(lato di notare in una casupola di pastori una pallida figura di ragazza
prosciutto e del pane appena sfornati,
<-iie mi aveva servito un po' di
l'issa mi
licordava certe giovani contadine dt.'l mio paese affette da
l

'nonch

le

inchiloslomiasi.
.1

La

tentazione mi vinse e pregai la famiglia di inviarmi

Roma un campione

di

feci.

IChbone

ipieste feci

contenevano ahbon-

tlaniissime ova anchilostomiche.


I

li

casi acuti

anchilostomiasi

|uando

dir cosi

saltano

qucsia

di

iMl'i-zioiif,

indubbiamenu* all'occhio

ca>i lipici e gravi


di

tutti,

tanto pi

minatori o fornaciai.

pazienti esercitano la professione di

Ma

juesti non sono


pi frequenti, assolutamente parlando: quelli pi frecasi determinati
quenti, quelli di rui intendo [tarlare sono specialmente
i

da un numero limitato di uncinarie e quegli altri progressivamente ma


lentamente aggravantisi in causa di infezioni molteplici e ripetute ad
intervalli, e finalmente quelle forme croniche che a poco a poco cagionano all'organismo danni considerevoli e magari irreparabili.
Tutte queste forme

jtresentano

fisionomie assai diverse tra

loro e

diversissime dalle comuni cloro-anemie dei minatori e fornaciai.

Diftcolt di

formulare

la

Nella mia casuistica figurano dei casi

mesi e mesi trassero

in

iiiraimo

diagnosi.
di

anchilostonnasi che per

ino ^d^^^o, Iiciichr

stMiiipn^

in

ijiiardia

contro tale pericolo.

Ricordo fra

gli

altri

una donna che

io

curai a

lungo per

ulcera

da un distinto collega dell'ospedale^ di Vercelli. l'Issa trov:ivasi in grave pericolo di vita, quando
pensai di esaminarne le feci, che (rovai ricche di ova d'anchilostoma.
Sono degni di essere accennati anche due casi letali. In amnuUato
di Caresana
era stato curato per anni di non so quale affezione

gastrica e che fu veduta a consulto anche

cardiaca, l'altro, un antico fornaciaio, era stato curato per cirinsi epatica
con idrope ascite. Mi venne dato di eseminarne le feci agli ultimi giorni
di

vita e le trovai pur' assai ricche di

ova anchilostomiche.

250

Egregi Colleghi!

Da
da

Jorden che chiamava angeli custodi henefici i vermi intestinaU e


che pel primo scopri nel 1838 ranchilostoma nel digiuno di

Diibiiii

un contadino morto, quanta strada ha fatto l'elmintologia! ma pi ancora


quanta gliene rimane a fare!
Ripensando ai molti e svariati casi da me diagnosticati e guariti, e
specialmente ad aldini di essi di diagnosi assai oscura riprovo una
grande soddisfazione; ma altrettanta amarezza risente l'animo mio quando
penso alle cure lunghe ed inutili da me prestate, prima di quest' ultimo
decennio, a molti ammalati
alcuni dei quali ebbero a soccombere
che io avevo creduto affetti dalla comune cloro-anemia, da pica, da infezione malarica, da anemia perniciosa progressiva essenziale.
Ricordando quei casi antichi e raffrontandoli con quelli che mi cadono
sott'occhio presentemente, non posso dubitare che l'elemento etiologico
fosse il medesimo: V anchilostoma.
E quando penso che in certe regioni d'Italia
ad es. nella Sicilia
l'oligoemia d un contingente assai alto di riformati alla leva, mi viene
insistente il sospetto che anche l
anchilostoma ne sia la causa frequente. A credere ci sono anche indotto dalla descrizione che
amico
avv. Abbiate, membro del Consiglio superiore del Lavoro, mi ha fatto dei

l'

1'

poveri carusi e delle zolfare da

lui

mancanti delle pi elementari norme


Parecchi colleghi

di

recentemente ispezionate
d'

trovate

igiene e di pulizia.

condotte limitrofe alla mia.

si

sono anch'essi

convinti della grande diffusione dell'anchilostomiasi.

Mi

piace

Pezzana, che
persone e, fra

ricordare
al

qui

il

mio omonimo

suo paese ebbe a curare

di

dott.

Achille Vaccino

di

questa affezione moltissime

qualche famiglia intera venuta dal Brasile. Inoltre


Caresana che mi invia spessissimo campioni di feci,
quasi sempre incche di ova specifiche. Questo collega e amico, impressionato per la grande frequenza di tali forme di anemia un giorno usci
nella seguente esclamazione: Ma dunque nel passato tutti questi ammalati non si curavano o si curavano inutilmente?!
Il dott. Cavallone di Desana poi, che da qualche anno s' messo a
studiare quest'affezione m'assicurava, or non molto, che da qualche
tempo le sue fatiche di medico erano diminuite sensibilmente perch
aveva bonificato il suo Comune dai molti anchilostomizzati.
il

dott.

le

Pistono

altre,

di

Profilassi.
In

norme

ogni tempo sorsero elmintologi ed igienisti a raccomandare

quale col

le

opportune per combattere e soffocare questa infezione; la


progresso dell'industria va sempre pi crescendo di estensione

pi

e di intensit.

Tiitt' luestc misure preventivo trovano la loro ragione nel fatto che
uno o Itili operai affetti da anchilostomo-aneinia possono infettare molti
Uri compagni sani di lavoro. Perche la maniera di trasmettere l' infe-

zione

nota:

"

anchilostomizzalo depone

l'ojteraio

trovano

sul terreno di lavoi'o; fpieste se

peratura e

umidit

di

schiudono

si

penetrare nell'intestino di

ibo

al

o indirettamente per

infetto,
si

ricehe di

ova

dando

giorni

esito a larve
mature, possono
o direttamente insieme al

diventate

mani imbrattate

bocca colle

in
le

noti

operai sani

altri

tabacco introdotto

pochi

in

passate per vari stadi ben

i|uali,

le

feci

le

condizioni opportune di tem-

le

<li

fango

vie respiratorie insieme alla polvere

solleva dal terreno, o finalmente jier la via della pelle,

imnte veime dimostrato da Loos e Schaudin

fti

che

come rccnte-

recentemente ancora

dal nostro Perroncito.

Orbene le norme profilattiche finora proposte in Italia e adottate,


almeno in parie, all'estero, riguardano solamente le miniere, o lult'al pi
anche le fornaci, ed hanno tutte per oggetto:
a) di impetlire che uno stabilimento inietto possa contagiare opei-ai
immuni
bj di impedire clie uno stabilimento immune venga in<piiiiaui u
;

perai

infetti.

Calmette e lireton hanno raccolto e minutamente descritto in un


pregevole volume tutte le misure preventive che tendono a raggiungere
il
duplice scopo e che qui sarebbe troppo lungo illustrare.
Esse
austriache.

furono

anzi

Nel

Belgio

adottate

in

poi ferve

molte miniere

vivissima

la

tedesche

inglesi,

l'iUa

la

<-i.ntrt

ed

t'M-iibile

infezione.
In Italia non mancarono certamente gli suuliosi che s'inieressarom.
importante (gestione, e furono anzi
primi a suggerire con insipienza
mezzi opportuni per combattere il nemico nella sua roccaforte.
Basta ricordare per tut il valoroso Sonsino. e la sua magnifica cam-

(ieir

pagna

nel

\'icentino,

campagna a base

di

propaganda popolare assai

'tticace.

conoscenza personale che ho dei lavori nelle nostre limaci


di atlermaro che oltre alle comuni misure che le riguardano (visita medica preventiva a' nuovi operai per accertarsi della loi'O
imminiit; isolamento, cura e guarigione di ijuelli infetti, risanamento
l*er la

-ento

il

dovere

del suolo inijuinato, installazione


i

bagni a doccia,

i'ci;

di

di

negli

latrine

igieniche,

provvista di buon'acqua potabile; catechismo agli operai allo scopo

volgaiizzare tutte queste norme), oltre

'be

stabilimenti di

lavabi e spogliatoi; distruzione o disinfezioni delle

un

O|i[iortuno

regolamento

limili

le

suddette misure

anche

il

numero

!"

necessario

delle

ore

d'

lavoro.

Credo che ben


lavoro

meno

poclii

operai

anche

ili

accasciante dei motaioli-mattonai

ipielli

i-he

compiono un

siano costretti ad un

258

guadagnarsi una mercede discreta Basta


orario tanto esagerato per
arrivata ancora la forza dell organizche in certe fornaci dove non
o 15 ore d'un lavoro
ben
zazione questa povera gente deve lavorare
il guadagno di
realizzare
vuole
se
intenso e con scarsi periodi di riposo
le porta
acquazzone
subito
un
nella notte
lire tre al giorno. E magari
dire

via tutta l'opera del giorno precedente.

nostro scopo?
tutto questo potrebbe bastare al

Ma

Certamente

no.'

l'opera nostra e quella


debellare simile nemico non basta limitare
dobbiamo portare le
ma
fornaci;
alle
ed
miniere
poteri alle

dei pubblici

l di quegli stabilimenti.
nostre armi offensive e difensive pi in
e le
il concetto che le fornaci
priori
a
accettiamo
noi
Generalmente
infezione
tale
poi
e che
miniere siano state le sorgenti dell'infezione
esse.
da
lontano
anche
siasi estesa
_

Ma proprio cosi?
A me pare pi razionale
esistita,

anche

un vero terreno
quale

all'infinito e dal

modo

ogni

l'

anchilostomiasi sia sempre


le fornaci rappre-

miniere e

fuori di que' luoghi e che


di coltura, nel quale
le

sentino

Ad

ritenere che

sta

il

parassita

si

moltiplica

anche a' luoghi immuni.


innegabile che l'anchilostomiasi non

si

diffonde poi

il

fatto

pi

fornaciaio, ma in moltissimi paesi


l'esclusiva affezione del minatore e del
sua professione tenuto a mala
per
che
lavoratore
pu colpire ogni
contadino, specialmente
neggiare continuamente la terra, come per es. il

quello di risaia.

Ma

tamente o
colle acque
casa.

lavoratore infetto pu a sua volta contagiare diretdal cortile,


indirettamente (colle feci deposte in un angolo
i vicini di
o
famiglia
della
quei
pozzi a secchio mobile)

non basta:

il

dei

proposito

questo

potrei

duplici o molteplici succeduti in

citare

numerosissimi casi

famiglia o nel vicinato,

una

contagi

di

come

risulta

mia casuistica.
fossero risanate
Ora anche supponendo che tutte le miniere e le fornaci
anchiloinnumerevoli
gli
che
vero
forse

non
loro operai guariti,

dalla

ed

stomizzati

che

stanno

fuori di quegli stabilimenti

sarebbero altrettanti

focolai perpetuanti la malattia?

Naturalmente non nego

l'

utilit dei

regolamenti interni nelle miniere

mediche; non nego insomma


e nelle fornaci, delle ispezioni, delle visite
lavoro e gli operai. Anzi io invoco
l'utilit di bonificare gli stabilimenti di
anche del Fascio medico
l'autorit di questo Congresso non solo ma
Italia
perch anche
Lavoro
parlamentare e del Consiglio superiore del
basta.
non
questo
tutto
che
dico
si possa ottenere ci dal governo.
liongr
invocate misure vengano accettate

Ma

Anche supponendo che


malgr

dagli

accettare da

tutti

operai
i

le

interessati,

contadini

d' Italia.

non potremo mai imporle

farle

-jr^'.t

Propaganda
Egretji (JoUec/lu.'

raggiungimento

Pel

regolamento,

del nuMr<< itleul.' non basta una leggi* o un


occorre lo sforzo simultaneo del medico, del sociologo,

ma

del lei,'islatore e di tutti


di tutto quello dei

lavoratori interessati.

medici

Ma

sopratutto e prima

Possano essi persuadersi dell'incredibile diffusione di questo malanno,


possano persuadersi del polimorfismo di questa infezione che la rende
tilvolta tanto diffii-ilp ;ill;i .liaLTiio^i, e allora il nemico si
potr gi ritenere
a met vinto.

Perchf^ quando tutti


medici
specialmente quelli di campagna
saranno convinti di questa verit, solamente allora sar facilissimo iniziare una sana e attiva propaganda presso gli operai. I quali,
una volta
i

edotti del pericolo che corrono e della maniera di preservarsene,


invocherebbero essi stessi
mezzi per difendersi.
E non si dica che queste sono utopie. Il passo pi diffcile non
i

quello di

Abbiamo

breccia

far

nella

classe operaia, bens in

quella dei

medici.

un luminoso esempio nella lotta contro la malaria. Nelle


zone malariche dove i medici hanno fatto la debita propaganda il
contadino non ha pi bisogno di incitamenti per fare una buona
j^rofilassi.
Questa popolarit scientifica intorno all'infezione anchilostomica
che
o gi ottenni nella mia condotta perch non si potr ottenere
anche
di ci

altrove?

una lega cntro la lubetcolosi e un'altra contro il cancro;


pure una societ contro la malaria; ora perch non potrebbe costituirsi una lega o societ contro l'anchilostoma?
Io sono certo che la lotta impegnata
viribus unitis
contro tale
flagello segnerebbe presto delle belle vittorie perch
anche qui, come nella
Esiste

esiste

contro la malaria, noi abbiamo

lotta

bene

l'

indiscutibile vantaggio di conoscere

nemico che abbiamo di fronte ed i mezzi per combatterlo.


Ora quando si pensi che l'infezione per anchilostoma malattia non
di una provincia o di una regione ma di
tutta l'Italia, anzi del mondo
intero; quando si pensi che le vittime infelici di essa
appartengono aUa
il

classe pi

numerosa

sentire forte
il

e forse pi benemerita di lavoratori, noi dobbiamo


di intervenire, e credo che nessuno v..ri-:i rifiui.irp

dovere
suo appoggio.

Ma
forze

la

il

mia

vive del

voc.^

troppo fievole

nostro esercito.

generoso appello

per chiamare a raccolta luUo


Chi quel torte che vorr lanciare

le
il


Presidente accorda

Il

260

parole al

le

dott.

L' anchilostomiasi nell'Agro


Dopo

la Pellagra, la malattia del

ricoverano in ospedale

(Cremona) che

permette la diagnosi
e inviati dai medici

Cremonese.

rife-

lavoro per cui pi frequentemente

contadini del Cremonese,

L'esame microscopico metodico

di

0. Curii

tema:

risce sul

delle feci, che

si

l'

Anchilostomiasi.

pratica in questa sala,

in individui con sintomatologia clinica molto vaga,


con altra diagnosi o sotto la denominazione generica

anemia.

La

malattia ancora poco riconosciuta, sia perch non alla por-

uova

tata di tutti la ricerca delle


di

mezzi

si

dava

di

di

indagine,

anemia

sia

mancanza
nome che generalmente finora le

del parassita nelle feci, per

perch

il

Gottardo o dei Minatori, o anche dei Fornaciai,

del

faceva ritenere che la malattia stessa fosse strettamente legata a quelle

non

sole classi di lavoratori e

La denominazione
statistiche
le

malattie

anche

che
del

in Italia,

si

cosi diffusa

come realmente

etiologica odierna di Anchilostomiasi,

vanno

lavoro,

di

libri

casi e le

Congressi per
che su questo argomento si pubblicano

giorno in giorno pubblicando,

renderanno sempre pi cognita

la malattia, pi famigliare

la sintomatologia e le diagnosi ai medici, e si potr

avere

cosi, col

tempo,

una conoscenza se non esatta, approssimativa, della diffusione del male,


tanto per il numero dei colpiti che per le localit infette. Una carta
d'Italia nosografica e statistica, come base di possibili misure igieniche,
si potr
avere solo se l'azione dello Stato vorr intervenire rendenda
obbligatoria la denuncia da parte dei sanitari.

E vero che noi non possediamo miniere molto abbondanti con agglomeramenti notevoli di operai, ma non men vero che non son poche in
Italia le fabbriche di laterizi e di ceramiche, anche importanti; le miniere
di zolfo, di ferro, ecc., sulle quali nessuna inchiesta ufficiale mai stala
fatta in proposito, e non men vero che l'Anchilostoma molto diffuso
ed attacca qualsiasi lavoratore della terra.

Pur riconoscendo
i

minatori tedeschi,

Stato, e la mirabile
in

l'alta

importanza che

quindi

lotta

necessit

la

della

Compagnia

Bachoum: pur ammettendo che

da interessi molto

forti

il

ad agire con

l'

Anchilostomiasi ha presso

delle
delle

misure
Miniere

adottate dallo
di

Westphalia

Belgio e la Francia siano

stati spinti

leggi, proposte e votate, e

con in-

non dobbiamo disconoscere che la


malattia ha anche presso di noi una notevole importanza sociale perch
ossa diffusa a tutta Italia. Sono poche, isolate e sparse le casistiche chedelia malattia in parola sono pubblicate in Italia, ma esse vanno dal
Piemonte al Veneto, dall'Italia centrale alla nnM-idionale e alla Sicilia.
chieste contro r Anchilostomiasi;

noi

Portare un contriltutu u tale

casistica

in

occasione

di

questo Con-

gresso delle malattie del lavoro, non mi sembr cosa inutile, sperando
che l'opera singoli e j)ri\ala possa preparare il terr('n<j all'azione collettiva dello Stato in difesa

Spetta a noi Italiain

il

salute dei lavoratori.

(l>lla

merito

di

avere col

col Graziadei, col Bozzolo, Pagliani, Grassi,

sana,

ecc.,

scoperto

il

parassita

averne agli stranieri dimostrata


dovere verso
di
il

nostri

tutta

1'

la

im|iortanza

<'ol

Perroncilo,

essenziale dell'anemia, e di

patogenesi;

ma

spelta a noi, ora [er

lavoratori e per l'esempio che

riunire le nostre ricerche e

male

come causa

Dubini,

Parona, De Giovanni, Lus-

ci

viene dal di fuori

nostri contributi per mettere in evidenza

che ha, e per sollecitare quelle misure e


provvida deve aveie por
propri

quei doveri che una nazione civile e

cittadini.
Gii!

nel 1881

il

dollor A. Salomt^ni publdicava nel Bollettino del <Ju-

medico Cremonese una nota clinica L^Anchiloatomti duodenale


nell'Agro Cremonese nella quale riportava 18 casi di Anchilostomiasi
verificatisi in uno spazio breve di tempo in questo ospedale e in questa
sala. Dei 18 casi, 12 erano operai che avevano lavorato al Gottardo;
1 aveva lavorato in Sardegna nei trafori ferroviari; 2 erano reduci dal
Brasile, e 3 non si erano mai mossi dal contado. Altri tre casi pot osservare dopo, di maniera che ne riport in tutto 21, dei rpiali il dominiitato

cilio

era cosi distinto:

Cremona

Castel verde

Due MigHa

Derovere

C d'Andrea
Dosimo
Croce S. Spirito
Baizaniga

Robecco d'Oglio 2
Gron tardo
1

Grumello
Casalbuttano

Inoltre su 113 cadaveri sezionati

dal

6 marzo

al

17

maggio

1881.

riscontr la presenza di Anchilostomi in 57, che addizionati ai precedenti

21 casi, danno un totale


nenti al contado

Cremona

di

78 Anchilostomatosi, dei

Cremonese vanno

cosi distril)uiti:

luali gli

apparte-

262

Grontardo


'l'urrt'

Pio'imrdi

Derovere

(dal Brasili').

Brasilo).

1 (dal

Padt'rnu 2 (1 autoctono

Bassaiio

S.

<.'astel verde

GumLiito
Trigolo

dal Brasile;.

(autoctoni).
1 (autoctono).

(autoctono).

1
1

(autoctono).

Olmeneta 2

v;t;:5

(autoctono).

Pieve d'Olmi 2 (1 autocluno

dal Brasile).

Fessi ria 1 (autoctono).

Persico 1 (autuctuno).

Tredossi 1 (autoctono).

Scandolara Ripa d'Oglio 2 (autoctoni).


Cappella Picenardi 2 (auloctuni).

Cantone 2 (autoctoni).
Annicco 2 (autoctoni).

Cap[)ella

Acquanegra 1 (autijctono).
Bonemerse 1 (auti3ctuno).
Gussola

1 (autoctono).

Col-te de' Cortesi 1 (dal

Martignana Po

Brasile).

(autoctono).

Sospiro 2 (autoctoni).

Scandolara Ravara 2 (auiocioiii

Binanuova 2

Come

1 (autoctono).

de' Stefani

Vescovato
si

vedo

1 (autoctono).

40 Comuni

ben

dell'Agro Cremonese sono

Anchilostomi. In essi alcuni casi sono


e

non pochi, sono

statistica
stessi.

con

).

(autoctoni).

di

importazione

cpiella del

Dei Ctjmuni

Salomoni

infetti, quelli

dal

del

che

di

Brasile.

1881,

Se

si

'

quelli

gli

imparte impor-

non presentano alcun caso

sono 7 su 40, e
assolutamente imjiortata sono ~ su 40.

tata e in parte aut<.ictona

di

confronta questa

Comuni sono quasi

portazione sono 28 su 40; quelli in cui l'infezione esiste in

niletti

origine autoctona, mentre altri

di

infine in cui la mala