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Storia dellarchitettura moderna 9 CFU

Prof. Donata Battilotti


CORSO DI LAUREA TRIENNALE
a.a. 2013-2014
Finalit delle lezioni
Il corso si articola in lezioni in aula ed eventuali visite guidate. Le lezioni mirano a:
- fornire agli studenti conoscenze e strumenti critici di base per interpretare la storia dellarchitettura
dal primo Rinascimento (XV secolo) al tardo Barocco (met XVIII secolo), con particolare
riferimento ai principali centri culturali italiani;
- stimolare la comprensione delle opere architettoniche pi significative ed esemplari,
evidenziandone il rapporto col contesto storico e fisico, il processo di formazione, uso e
trasformazione, le tecniche costruttive e lorganizzazione del cantiere, il ruolo della committenza,
della decorazione, i valori simbolici e rappresentativi;
- fornire una conoscenza propedeutica delle tecniche costruttive, delle tipologie edilizie, delle
tecniche di rappresentazione, degli elementi architettonici, con particolare riferimento alleredit
classica e al sistema degli ordini, educando a un uso appropriato del lessico disciplinare.

Competenze da acquisire
Alla conclusione del corso gli studenti devono dimostrare di possedere:
- una conoscenza adeguata degli argomenti trattati a lezione, unita alla capacit di mettere in
relazione tra loro opere, personaggi, vicende storiche e culturali;
- la capacit di leggere unopera o un disegno architettonico, individuando schemi tipologici e
compositivi, costrutti linguistici, elementari soluzioni strutturali;
- un appropriato lessico disciplinare.

Argomenti delle lezioni


[parte propedeutica]
1. Strutture e tipologie dellarchitettura antica- Grecia
a. Lordine architettonico
b. Il tempio greco
c. I tre ordini greci: dorico, ionico, corinzio
2. Strutture e tipologie dellarchitettura antica- Roma
a. Larco e la volta
b. Gli ordini romani: tuscanico e composito
c. Lordine integrato con larco
d. Tipologie romane: templi, teatri e anfiteatri, archi di trionfo, terme, basiliche, la
casa
3. Strutture e tipologie dellarchitettura tardoantica e medievale
a. La basilica cristiana e bizantina (piante longitudinali e piante centrali)
b. Caratteri dellarchitettura romanica
c. Caratteri dellarchitettura gotica
4. Filippo Brunelleschi e la nuova architettura fiorentina
a. Gli antecedenti: caratteri dellarchitettura romanica e gotica fiorentina
b. Formazione di Brunelleschi, la scoperta della prospettiva
c. Cupola di Santa Maria del Fiore, Ospedale degli Innocenti, Sacrestia Vecchia e
San Lorenzo, Cappella Pazzi, Santo Spirito, Santa Maria degli Angeli, palazzo di
Parte Guelfa, tribune morte e lanterna della cupola di Santa Maria del Fiore, Firenze.
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d. Donatello
e. Michelozzo: Palazzo Medici, Firenze
5. Leon Battista Alberti
a. De re aedificatoria
b. Tempio Malatestiano a Rimini, palazzo Rucellai, facciata di Santa Maria Novella,
cappella Rucellai a Firenze, San Sebastiano e SantAndrea a Mantova.
6. Il secondo Quattrocento
a. Palazzo Pitti, Firenze
b. Bernardo Rossellino
i. Nuovo coro di San Pietro, Roma
ii. Pienza: cattedrale e palazzo Piccolomini
c. Roma
i. Francesco del Borgo e la Loggia delle Benedizioni a San Pietro
ii. Palazzo Venezia
d. Giuliano da Sangallo
i. Santa Maria delle Carceri a Prato, villa Medici a Poggio a Caiano, sacrestia
di Santo Spirito, palazzo Gondi a Firenze
e. Palazzo Strozzi
7. Urbino e Francesco di Giorgio
a. Palazzo Ducale di Urbino
b. Francesco di Giorgio
i. Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, Cortona
8. Bramante in Lombardia - Venezia
a. Filarete: Sforzinda, Ospedale Maggiore di Milano
b. Cappella Portinari in S. Eustorgio, Milano
c. Giovanni Antonio Amadeo: Cappella Colleoni a Bergamo
d. Donato Bramante in Lombardia
i. Formazione urbinate
ii. incisione Prevedari, Santa Maria presso San Satiro, Duomo di Pavia,
tribuna di Santa Maria delle Grazie, Canonica e chiostri di SantAmbrogio a
Milano
e. Il primo Rinascimento a Venezia
i. Mauro Codussi: San Michele in Isola, San Giovanni Crisostomo, palazzo
Loredan Vendramin Calergi.
ii. Pietro Lombardo: Santa Maria dei Miracoli
9. Roma: Bramante e Raffaello
a. Baccio Pontelli (?), Palazzo della Cancelleria
b. Prime opere di Bramante: Chiostro di Santa Maria della Pace, Palazzo Caprini,
Tempietto di San Pietro in Montorio
c. Bramante e papa Giulio II: Cortile del Belvedere, Palazzo dei Tribunali, San
Pietro.
d. Raffaello: Cappella Chigi, Palazzo Jacopo da Brescia, Palazzo Branconio
dallAquila, Villa Madama
10. Le diverse maniere
a. Giulio Romano: palazzo Stati Maccarani, casa di Giulio Romano a Roma;
Palazzo Te, Cortile della Rustica in palazzo Ducale e casa di Giulio Romano a
Mantova.
b. Baldassarre Peruzzi: villa Chigi a Roma, facciata della vecchia cattedrale di
Carpi, S. Pietro, palazzo Massimo alle Colonne a Roma.
c. Antonio da Sangallo il Giovane: Palazzo Farnese, progetto per San Pietro.
11. Il Cinquecento veneto
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a. Sebastiano Serlio: trattato di architettura


b. Giovanni Maria Falconetto: Loggia e Odeo Cornaro a Padova
c. Michele Sanmicheli: Cappella Pellegrini, palazzo Canossa, palazzo Bevilacqua,
palazzo Lavezola Pompei a Verona; villa Soranza a Treville; Porta Nuova e Porta
Palio a Verona; palazzo Grimani a Venezia.
d. Jacopo Sansovino: palazzo Gaddi a Roma; palazzo Cornaro a San Maurizio a
Venezia, palazzo della Zecca, Libreria Marciana, Loggetta del campanile di San
Marco a Venezia; villa Garzoni a Pontecasale.
12. Andrea Palladio
a. La formazione e i Quattro libri dellarchitettura
b. I palazzi: palazzo Thiene, palazzo Porto, palazzo della Ragione (la Basilica),
palazzo Chiericati, palazzo Valmarana, palazzo Barbaran, Loggia del Capitanio a
Vicenza
c. Ville: villa Poiana a Poiana Maggiore, villa Cornaro a Piombino Dese, villa Emo a
Fanzolo,villa Almerico (la Rotonda) a Vicenza, villa Barbaro a Maser
d. Chiese: San Giorgio Maggiore, il Redentore a Venezia, Tempietto Barbaro a
Maser
e. Teatro Olimpico a Vicenza
13. Michelangelo
a. Michelangelo e Giulio II.
b. Progetto per la facciata, Sacrestia Nuova e Biblioteca Laurenziana a San Lorenzo,
Firenze.
c. Interventi a palazzo Farnese, San Pietro, Porta Pia a Roma.
d. Piazza del Campidoglio a Roma.
14. Il secondo Cinquecento
a. Jacopo Barozzi da Vignola: villa Giulia e S. Andrea in via Flaminia a Roma;
palazzo Farnese a Caprarola; chiesa del Ges a Roma.
b. Pirro Ligorio: Casina di Pio IV in Vaticano
c. Bartolomeo Ammannati: ninfeo di villa Giulia, trasformazione di palazzo Pitti a
Firenze
d. Giorgio Vasari: gli Uffizi a Firenze
e. Galeazzo Alessi: S. Maria Assunta di Carignano a Genova; palazzo Marino a
Milano.
Uno sguardo al di l delle Alpi (da Watkin)
a. La Francia di Francesco I; Le origini del Classicismo francese: Lescot, de lOrme
e Bullant
b. Spagna: palazzo di Carlo V a Granada; lEscorial
c. Inghilterra: Inigo Jones
15. Verso il Barocco
a. Caratteri dellarchitettura barocca
b. Domenico Fontana e il piano urbanistico di Sisto V; palazzo del Laterano
c. Carlo Maderno: facciata di Santa Susanna; navata e facciata di San Pietro;
palazzo Barberini a Roma
16. Protagonisti del Barocco romano: Gian Lorenzo Bernini
a. Formazione
b. Lunit della rappresentazione: baldacchino di San Pietro; Cappella Raymondi;
Cappella Cornaro; cattedra di San Pietro
c. Le chiese: facciata di Santa Bibiana a Roma; San Tommaso a Castelgandolfo;
Santa Maria Assunta ad Ariccia; SantAndrea al Quirinale, Roma
d. I palazzi: palazzo di Montecitorio; palazzo Chigi in piazza SS. Apostoli a Roma;
progetti per il Louvre
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e. Piazza San Pietro


f. Scala Regia in Vaticano
17. Protagonisti del Barocco romano: Pietro Berrettini da Cortona
a. Formazione
b. Santi Luca e Martina; villa Sacchetti al Pigneto; facciata e piazzetta di Santa Maria
della Pace; facciata di Santa Maria in via Lata; progetto per palazzo Chigi in piazza
Colonna; cupola di San Carlo al Corso, Roma.
18. Protagonisti del Barocco romano: Francesco Borromini
a. Formazione
b. Chiesa e convento di S. Carlo alle Quattro Fontane; Santa Maria dei Sette Dolori;
oratorio dei Filippini; SantIvo alla Sapienza; riforma di San Giovanni in Laterano;
SantAgnese; tiburio e campanile di SantAndrea delle Fratte; palazzo Carpegna;
cappella dei Re Magi e palazzo di Propaganda Fide a Roma.
19. Il Barocco a Venezia e a Torino
a. Venezia e Baldassare Longhena: Santa Maria della Salute; palazzo Pesaro;
facciata della chiesa dellOspedaletto
b. Guarino Guarini:
i. Formazione: S. Maria della Provvidenza a Lisbona; S. Maria Annunziata a
Messina; St. Anne-La-Royale a Parigi.
ii. Guarini a Torino: cappella della Sindone; San Lorenzo; palazzo Carignano
20. Tardobarocco e Rococ
a. Tendenze architettoniche tra Seicento e primo Settecento
b. Roma: Scalinata di piazza di Spagna (Francesco De Sanctis); piazza SantIgnazio
(Filippo Raguzzini); Fontana di Trevi (Nicola Salvi); palazzo Doria Pamphili
(Gabriele Valvassori)
c. Luigi Vanvitelli e la Reggia di Caserta
d. Filippo Juvarra in Piemonte: basilica di Superga; chiesa del Carmine; palazzina
di caccia di Stupinigi; palazzo Madama
e. Tendenze dellarchitettura a Venezia nel primo 700: Andrea Tirali (facciata di S.
Nicol da Tolentino, palazzo Priuli Manfrin); Domenico Rossi (San Stae, chiesa dei
Gesuiti); Giorgio Massari (chiesa dei Gesuati, S. Antonio a Udine); Giannantonio
Scalfurotto (San Simon Piccolo); Carlo Lodoli; Tommaso Temanza (S. Maria
Maddalena).
Uno sguardo al di l delle Alpi (da Watkin)
a. Francia: Versailles
b. Austria, Germania e Boemia: Fischer von Erlach, Hildebrandt, Neumann e Asam
c. Inghilterra: C. Wren
d. Il Classicismo nel XVIII secolo: Lord Burlington e W. Kent in Inghilterra

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