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In tro a u zio n e

ESPO SIZIO N E D EL

SS.MO S A C R A M E N T O

G. N el nom e del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.


T. Amen.
G. Dio, ricco di misericordia,
sia con tutti voi.
T. E con il tuo spirito.
C an to iniziale: Grazie ti voglio rendere (CdP 656)
Mentre si esegue il canto, il ministre si reca all'altare ed espone il Santissimo Sa^M
cramento. Fatta l'esposizione, incensa il Sacramento.

G. L a fed e cristiana rivoluziona 1im m agine che si ha di Dio. 1


E gli e il m isericordioso. Non ce peccato imperdonabile j
d alia sua bont, se riconosciuto da un cuore um ile e penti- 1
to. L a m isericordia di D io non conosce pause, non si addor- j
m e n ta , no n perde mai nessuno di vista, no n si ferm a, non j
rin u n cia, e fedele, corre sem pre incontro. P recede ognuno J
sulla via dellam ore e del perdono, abbraceia con tenerezzaji
asciuga le lacrime, accarezza le ferite, rip o rta a casa, mette i
al sicuro nella pace e nella gioia.
A lle sette opere di m isericordia, la Regola di san Benedetto
ne aggiunge u n ottava, che puo servire da sintesi: Non di- i
sperare m ai della m isericordia di D io. Iniziam o la celebrazione invocando con i salmi la m isericordia di D io Padre. 1

Primo momento
INVOCAZIONE DELLA MISERICORDIA DEL SlCNORE
II testo che segue e recitato a due i/oci (maschi efemmine, solista e assemblm
o a cori alterni... Nel silenzio che segue, ognuno pud proclamare a voce alto ^
versetto per lui particolarmente significativo.

II Salmo delVamore misericordioso


Ritorna, Signore, libera la mia vila,
salvami per la lua misericordia (6,5).
Ricordati di rae, Signore, della lua misericordia
e del tuo amore, che e da sempre (25,6).
Sul tuo servo fa splendere ii tuo volto.
salvami per la tua misericordia (31,17),
Non rifiutarmi la tua misericordia;
il tuo amore e la tua fedelt mi proteggano sempre (40,12).
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e don aci la tua salvezza (85,8).
T\i sei buono, Signore,
sei pieno di misericordia con chi tinvoca (86,5).
Venga a me la tua misericordia e avrd vita,
perche la tua legge e la mia delizia (119,77).
Israele attenda il Signore, perche con il Signore
e la misericordia
e grande e con lui la redenzione (130,7).
Misericordioso e pietoso e il Signore,
lento allira e grande nellamore.
Buono e il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature
(145,8-9).
Perche quanto ii cielo e alto sulla terra,
cosi la sua misericordia e potente su quelli che lo temono.
Come e tenero un padre verso i figli,
cosi il Signore e tenero verso quelli che lo temono
(103,11.13).
Pietoso e giusto e il Signore,
il nostro Dio e misericordioso (116,5).
Rendete grazie al Signore perche e buono,
perche il suo amore e per sempre (118,1).

Secondo momenta
P r eg h ier a

lit a n ic a

G. Chiediamo ora al Signore di liberarci dalFegoismo e di donarci un cuore nuovo.


L. Dio Padre, che sei ricco di misericordia
abbi piet di noi!
Gesu Cristo, rivelatore dellamore di Dio
Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio
Trinit santissima, fonte di ogni misericordia
Dallinvidia e dai risentimento
Dai rancore e dalia vendetta
Dalia grettezza e dallingiustizia
Dai sospetto e dalia sfidutia
Dai giudizio e dalia condanna
Dallindifferenza e dalia freddezza
Dalia scortesia e dalTipocrisia

liberaci, Signore!

Perche desideriamo veramente il bene dei fratelli


convertici, Signore!
Perche diventiamo un cuore solo e un anima sola
Perche i notri sentimenti siano modellati sui tuoi
Perche sappiamo comprenderd e aiutard
Perche riconosdamo i notri torti
Perche arriviamo a perdonard redprocamente
Perche godiamo nel servird lun laltro
Perche siamo sempre sinceri e aperti fra noi
Perche nelle nostre case regni la gioia della carit
Perche nella nostra carit la gente veda il tuo volto
Gesu, che sei venuto sulla terra per servire
rendi il nostro cuore simile al tuo
Gesu, che hai amato i poveri
Gesu, che hai consolato i sofferenti
Gesu, che hai sofferto per ipeccatori
Gesu, che hai parlato dolcemente a chi ti tradiva
Gesu, che hai lodato il buon Samantano

Va' e vivi la misericordia!

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Gesu, che hai raccolto Pinvocazione del ladrone


Gesu, che sei morto per noi sulla croce
Gesu, che rinnovi ogni domenica la tua Pasqua
Gesu, che ti dai in cibo a noi pellegrini
Agnello di Dio, che vivi nellamore del Padre
abbi piet di noi!

Agnello di Dio, che hai portato agii uomini


Pamore del Padre
Agnello di Dio, che hai donato il tuo Spirito
di amore

esaudiscici!
aiutaci!

Terzo momento
A s c o lt o d e l l a p a r o la d i D io
G.| Misericordia deriva dai latino e significa donare il proi prio cuore ai miseri. E quanto ha fatto Gesu, portando il
nostro peccato sulla croce e aprendoci il cuore misericordioso di Dio.
L. Dai vangelo secondo Giovanni

(13,12-17)

Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesu riprese le sue vesti, sedette di
nuovo e disse loro: Cpie quello che ho,fatto per voi? Voi mi chiamate il
Maestro e jj Signore, e dite bene, perche Io sono. Se dunque io, il Signore e il
Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni gli altri.
Vi ho dato Un esempio, infattj, perche anche voi facciate come io ho fatto a
voi! Iii verit, in verit vi dico: un servo non e piu grande del suo padrone, ne
un inviato e piu grande di chi Io ha mandato. Sapendo queste cose, arete beati se le mettete in pratica.
' Parola del Signore.

T. Lode a te, o Cristo.


G. Gesu si spoglia delle sue vesti e si cinge di un asciugamano
dando una lezione innovativa, consolante e provocatoria: il
potere sta nel servire, non nel dominare. Gesu svela il vero
volto di un Dio che non tiene il mondo ai suoi piedi, ma che

e ai piedi di tutti; non guard gli uomini dnll'ali,., m I lugi


nocchia per purificrii dai hnsso; non * solo II signote deliii
vita, ma il Servo della vita, II servizio 6 l unirn loi/n ehf *o
stiene e manda avanii il mondo, il legreto tlelfiuileniicn iivilt,perch questo fc Io slile di Dio,
Gesil, nella notte del tradimento e delPabbandono, clft un
comando a chi Io vuole seguirc: Amutcvi gli uni gti nllrt
come io ho amato voi. Non diee: Amate mc come io ho
amato voi, ma chiede di fare delPamorc niisericordioso pc?r
gli altri la prova, il criterio, la pietra di paragone dellamorc
di Dio.
(SlRPer affrontare Panemia del nostro cuore c 1anorcssiu spiri
tuale della nostra mente, Cristo si offre a noi conic pane e
bevanda, come alimento nutriente ed eflcacc. Por reagire
ad una societ priva di progettualit. egli propune Fcucaristia, cioe condivisione; offre la sua Parola rivoluzionaria
invece di scorciatoie illusorie; dona il suo Spirito carico di
nuova vitalit Con la vita stessa di Dio in noi, egli non rende magicamente facile la vita, la rende invece diversa e pii
felice.
L. Ora, per alcuni minuti contempliamo in silenzio Gesu, presente nel sacramento delFeucaristia. E da lui solo che possiamo trarre la forza per amare. Molti apostoli della carit,
oggi santi, hanno trascorso la vita in ginocchio: dalia contemplazione del Signore che si e fatto cibo per noi, hanno
tratto la forza per servire il prossimo. Tutta Pat tivita caritativa di Madre Teresa, ad esempio, ruotava attorno alleucaristia. Lei voleva che la stanza piti bella delle sue case di ca
rit fosse destinata a Gesu. Era convinta che, solo passando
attraverso la stanza dove veniva celebrata e adorata Feucaristia, fosse poi possibile arrivare nelle stanze dei rnalati
e dei bisognosi. Diceva: Nella comunione abbiamo Cristo
sotto le apparenze del pane. Nel nostro servizio ai poveri, Io
troviamo sotto le apparenze della came e del sangue. Ma
sempre lo stesso Cristo.
Ampia pausa di adorazione e di silen

pud seguire una

Quarto m om ento
P ro po sta di vita
G. Termina il Giubileo, non le opere di m isericordia che verificano lautenticit del nostro essere discepoli di Gesfr. Sono
azioni concrete di com unione e di liberazione, sem plici da
com prendere e praticabili con la grazia di Dio.
L. Se io voglio bene a qualcuno, cio& voglio il suo bene: gli do
da m angiare bene, o meglio, gli faccio bene da m angiare; gli
procuro da bere e brindo insiem e a lui con un p o di vino; lo
aiuto a vestirsi degnam ente e lo guardo com e se fosse vestito di una grande dignit; gli apro le p o rte di casa m ia e lo
ospito volentieri; lo curo se e m alato; lo vado a trovare se lui
non puo venire a trovarm i; gli do sepoltura quando m orir;
se ha un qualche dubbio, cerco di consigliarlo al m eglio; se
non sa una cosa, gliela insegno; se ha sbagliato, lo rip ren d o
con am ore e gli indico la strada giusta; se soffre p er u n q u al
che dolore o torm ento, lo consolo; se mi ha offeso, lo perdono; se mi e di pesb, cerco di sopportarlo pazientem ente; con
la preghiera, mi sento unito a tutti, vivi e m ori.
y Riceuuto in silenzio dai Presidente il testo delle opere di misericordia, ognuno si
inginocchia un istqnte dauanti al Santissimo. Intanto si esegue un canto.1,j

Canto: Signore, f a di m e uno strum ento (C dP 726)


G. Con questa p reghiera di santa Faustina K owalska, chiediamo al Signore di renderci m isericordiosi in pensieri, parole
ed opere.
L. Aiutami, o Signore, a far s che i m iei occhi siano m isericor
diosi, in m odo che io n o n n u tra m ai sospetti e non giudichi
sulla base di ap parenze esteriori, m a sappia scorgere cio che
c di bello nelF anim a del m io prossim o e gli sia di aiuto. II
mio udito sia m isericordioso; che m i chini sulle necessit del

mio prossimo; che le mie orecchie uon siano indifferenti ai


dolori ed ai gemiti del mio prossimo. La mia lingua sia misericordiosa e non parii mai sfavorevolmente del prossimo,
ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono.
Le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni.
I miei piedi siano m isericordiosi, in modo che io accorra
sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e
la mia stanchezza. II mio cuore sia misericordioso, in mo
do che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo (Diario,
163).
G. Rivolgiamoci con fede al Padre ricco di misericordia:
T. Padre nostro...
G. Facciamo nostra questa preghiera di M adre Teresa di Calcutta:
LL Quando avevo fame, mi hai dato da mangiare;
quando avevo sete, mi hai dato da bere.
Quando ero senza tetto, hai aperto le tue porte;
quando ero nudo, mi hai dato il tuo mantello;
quando ero stanco, mi hai aiutato a trovare riposo;
quando ero inquieto, hai colmato ogni mia paura.
L2. Quando ero piccolo, mi hai insegnato a leggere;
quando ero solo, mi hai donato amore;
quando ero in carcere, sei venuto nella mia cella;
quando ero a letto malato, mi hai assistito.
LI. Ero straniero, e mi hai fatto trovare una patria;
disoccupato, e hai cercato per me im lavoro;
ferito, e hai fasciato le mie piaghe;
in cerca di bonta, e mi hai teso la mano.
L2. Quando sono stato insultato, perche nero,
giallo o bianco, hai portato la mia croce;
quando ero vecchio, mi hai donato un sorriso;

quando ero preoccupato, mi hai ascoltato con pazienza;


quando venivo deriso, eri al mio fianco,
e quando ero felice, ti sei unito alia mia gioia.
Ll e 2. Tutto quello che hai fatto al piu piccolo
dei miei fratelli, Phai fatto a me.
Ed ora, entra nella casa di mio Padre!

Conclusione
Benedizione e invio
G. Preghiamo.
O Padre, che nella morte e risurrezione del tuo Figlio hai
redento tutti gli uomini, custodisci in noi lopera della tua
misericordia, perche nellassidua celebrazione del mistero
pasquale riceviamo i frutti della nostra salvezza. Per Cristo
nostro Signore. '
T. Amen.
Canto: Pange lingua (CdP 609)
Detta l'orazione, il sacerdote o il diacono indossa il v'elo omeraie bianco, prende
wMtQStensorio efa con^l^^r0inef^-^sie^Q''^i, croce^pppslQ, sema dire milei

T. Dio sia benedetto...


|nterminata la benedizione, il sacerdote o ii diacono che ha impartito la benediwKmk^o,yn altro sacerdote o diacono, ripone il Sacramento nel tabernacole e

Kf sMuflmeG. Dio Padre vi renda testimoni della sua misericordia senza


limiti.
T. Amen.
G. II Signore Gesii vi dia uno sguardo di tenerezza e di condivisione.
T. Amen.

P
46

G . L o Spirito S anto v i avui a co stiu ire poni d i txat^vm ta oon %,


tu tti.
Sl| A m e n .\

G. Scambiatevi u n segno di pace.


G. C on la vita e le p ato ie, testim oniate \a m i^eticotdia d \
A n d ate in pace.
1 . R endiam o graz,ie ci D \o. m
C an to : Quello che abbiamo udito ^CdP 1\0*, oppure*. m c a n to a \
M aria ).

V JG O E

Breve st

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