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Progetti Provincia di Parma in ambito di agrobiodiversit

Introduzione generale
La diversit della vita sulla terra costituita dall'insieme degli esseri viventi che la popolano.
Questa diversit prende il nome di Biodiversit, dall'inglese Biodiversity, che pu essere
adeguatamente tradotto come "variet della vita".
Motore dell'evoluzione di nuove razze animali o specie vegetali l'uomo che plasma gli esseri
viventi verso forme ed attitudini vantaggiose. Pertanto a livello locale la presenza di vecchie razze e
variet tradizionali significa, oltre a preservare dei geni forse irripetibili, mantenere lespressione
del patrimonio culturale umano che le entit autoctone conservano in s; tutto ci inteso come
tradizioni legate al sistema agrozootecnico, testimonianza storica delladattamento delle popolazioni
umane allambiente, ricostruzione di contatti e scambi di merci, piante ed animali avvenuti con
popoli lontani, riconoscimento delle capacit di plasmare attraverso un processo selettivo
elementare individui con caratteristiche estremamente pregevoli.

Agrobiodiversit in Provincia di Parma


Immaginiamo di compiere un viaggio attraverso il territorio provinciale, nel quale, nonostante parte
del patrimonio sia andato perduto, si possono ritrovare ancora tracce significative di queste eredit
viventi del passato, oggi in via di riscoperta e valorizzazione per la loro importanza non solo
genetica, ma anche culturale e produttiva.
Questa riscoperta frutto di un paziente lavoro svolto nel corso degli ultimi anni, condotto da
agricoltori appassionati alle razze e variet autoctone e da tecnici dediti a supportare questo lavoro.
La provincia di Parma, con il Servizio Agricoltura, ha avviato poi a partire dal 2005 uno specifico
progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio di razze e variet locali di interesse agrario e
nel fare questo si posta lobiettivo di mettere in rete linsieme delle esperienze che fino a quel
momento venivano condotte in modo non coordinato e con iniziative sporadiche.
Un importante punto di partenza stata la riscoperta, ormai un decennio fa, del Suino nero di
Parma, le cui caratteristiche genetiche erano ancora presenti in pochi animali ritrovati sul nostro
Appennino.
Attraverso un paziente lavoro di selezione sono stati ottenuti capi neri, con le caratteristiche
originarie, ed attualmente attivo un registro ufficiale ANAS per liscrizione di questi animali.
Sempre sul fronte dellallevamento zootecnico, sono rimasti sul territorio parmense poche altre
razze considerate minori, mentre la selezione e standardizzazione spinta operata nel settore
bovino ha determinato la scomparsa di tutti i genotipi locali.
Scopriamo ad esempio che nel comparto avicolo, proprio negli ultimi anni stata riscoperta una
importanza razza locale, il tacchino di Parma e Piacenza.
Oggi il recupero di tale razza affidato ad alcune strutture (enti e agricoltori) che hanno costituito
nuclei di riproduttori di animali registrati e allevati in purezza. In questo modo la popolazione, che
era arrivata a poche decine di capi, sta lentamente riprendendo quota.
Rimane sempre urgente la necessit di scongiurare il rischio di estinzione, ma nel contempo
necessario fare riscoprire il valore culturale e organolettico di questi animali ai consumatori.
A rischio di estinzione, ma tuttora presenti in alcuni allevamenti della Provincia, capi ovini di
razza Cornigliese, animali rustici con triplice attitudine alla produzione di carne, latte e lana.
Anche in questo caso il progetto di recupero parte dalla individuazione e registrazione dei capi
appartenenti alla razza, che in provincia si attestano sulle 500 unit.

Ma lidentificazione dei capi non basta, per non attuare una conservazione da museo occorre
valorizzare le produzioni ottenibili da questi animali. Perci si stanno elaborando programmi
dedicati allavvio di piccole filiere locali, a partire dalla carne, per proseguire con la lana e il latte.
Inoltre sono stati coinvolti ristoratori che presentino ricette con le carni di questi animali.
Oltre alle realt citate, che meritano di essere proseguiti e sviluppati, sono promosse dalla Provincia
di Parma azioni riguardanti:
Per il settore vegetale:
Frutti antichi: censimento e recupero delle variet locali, vendita diretta e trasformazione
dei prodotti (confetture ecc); inserimento e visibilit prodotti in percorsi
enogastronomici e presso imprese agricole multifunzionali (Kmzero, agriturismi, fattorie
didattiche)
Orticoltura: censimento, recupero e diffusione di variet locali, vendita diretta e
trasformazione dei prodotti; inserimento e visibilit prodotti in percorsi enogastronomici
e presso imprese agricole multifunzionali (Kmzero, agriturismi, fattorie didattiche)
Olivicoltura: conservazione e diffusione variet locali, vendita diretta e trasformazione
dei prodotti anche grazie alla costituzione dellAssociazione Olivicoltori parmensi
Filiera dei grani antichi: una realt di successo in un territorio considerato marginale, nel
quale la coltivazione di antiche variet consente il mantenimento di aziende agricole
attive e la creazione di prodotti riconosciuti ed apprezzati, grazie al lavoro di
trasformazione svolto del forno dei f.lli Lusignani.
Tutte le azioni intraprese dalla Provincia di Parma a favore della Agrobiodiversit attualmente
ricadono per lo pi nelle disposizioni generali della L.R 28/98 (Servizi di Sviluppo Agroalimentare)
che prevede una serie di contributi a favore delle aziende per:
1. Attivit di studio, ricerca e sperimentazione
2. Attivit di assistenza tecnica e divulgazione
3. Attivit di informazione , formazione e documentazione
Ad integrazione degli esempi sopra richiamati, relativamente alle azioni riguardanti la tutela e
valorizzazione della biodiversit in agricoltura lattivit svolta si pu cos sintetizzare:
La Provincia di Parma ha avviato il progetto per il censimento e la conservazione delle risorse
genetiche locali di interesse agrario; tale attivit, che richiede monitoraggio e aggiornamenti nel
tempo, stata in gran parte svolta, anche se da completare restano alcuni settori di indagine, in
particolare orticole e frutta. I principali ambiti in cui sono state realizzate le attivit sono:

Variet cerealicole
Variet orticole
Variet frutticole
Razze zootecniche

Per promuovere la divulgazione e per meglio individuare le specie e le variet locali a rischio di
estinzione, sono stati annualmente allestiti presso lAzienda Agraria Sperimentale Stuard, campi
catalogo di cerealicole ed orticole, delle quali si pu prendere visione per fini didattici,
informativi e di studio.

Costituzione della rete degli Agricoltori Custodi ed in particolare dellAssociazione Agricoltori e


Allevatori Custodi della Provincia di Parma, strumento fondamentale per ottenere una migliore
visibilit e riconoscibilit, nonch forza per organizzare concrete azioni di conservazione e di tipo

commerciale e per sostenere meglio le promozioni sul territorio. Questa associazione si costituita
nel 2009, ha un proprio statuto e sta definendo il logo che ne caratterizza i prodotti.
Inoltre, a supporto della rete degli Agricoltori Custodi e per facilitare la diffusione del materiale
autoctono recuperato che necessita di conservazione e recupero, ogni anno viene organizzata la
raccolta delle richieste da parte degli Agricoltori Custodi, che si cerca successivamente di
soddisfare con la fornitura di materiale genetico biodiverso. Sono consegnate agli agricoltori che
si impegnano nel mantenimento in purezza sia variet vegetali che animali, in particolare avicoli
autoctoni a rischio di estinzione. Tra questi in primo piano il Tacchino di Parma e Piacenza

La Provincia di Parma si attivata per promuovere prove di trasformazione di frutta antica ed


orticole; in particolare a partire dal 2009 sono state effettuate raccolte coordinate tra diversi
agricoltori di prodotto, in quantitativi significativi per la produzione di marmellate e succhi, tutti
contrassegnati da etichette personalizzate dal logo della rete degli Agricoltori Custodi. Si
realizzata cos la completa trasformazione e tracciabilit di alcuni prodotti, valorizzandone le
caratteristiche e nel rispetto di tutte le specifiche definizioni richieste dalla legge.

La Provincia di Parma ha attivato numerose iniziative a supporto della formazione e per favorire la
divulgazione della biodiversit in agricoltura, quali per esempio la stipula di un protocollo dintesa
con tutti i soggetti legati alla formazione in agricoltura sia per imprenditori che per hobbisti
appassionati o semplici curiosi. E stata cos avviata nel 2009 la Scuola verde della biodiversit;
essa gi operativa, con corsi e iniziative che hanno un calendario programmato,coordinato tra i
diversi enti e funzionale alle diverse esigenze dellutenza. Le strutture aderenti sono: Azienda
Agraria Sperimentale Stuard, Istituto tecnico agrario F. Bocchialini, i tre parchi regionali parmensi
(dei Boschi di Carrega, fluviale del Taro, dello Stirone), Agriform.
Oltre a ci, a livello nazionale la Provincia si fatta promotrice, insieme al Ministero della Salute,
lUniversit di Parma, il Comune di Parma del Centro Nazionale per la Biodiversit Animale, con
sede nella nostra citt, costituito allo scopo di supportare le ricerche e le iniziative in questo campo,
a tutti i livelli.

Sempre nel campo della divulgazione proseguono le azioni iniziate nel 2005 con la pubblicazione
del libro quaderno sulla divulgazione delle razze e delle variet locali Frutta e buoi - quaderno
della biodiversit agricola parmense, strumento conoscitivo di base per la divulgazione del
patrimonio genetico della biodiversit del nostro territorio. Si tratta di una catalogazione di notevole
portata, il libro infatti nei tre anni di realizzazione arrivato a comporsi di oltre 80 schede, che
descrivono variet di frutta, orticole e razze animali autoctone del territorio parmense a rischio di
estinzione.
Nel 2009 poi si realizzata unanaloga iniziativa, con la pubblicazione del libro rassegna delle
aziende aderenti alla Rete degli Agricoltori Frutta e buoi dei Paesi tuoi: questa piccola guida ha
il fine di rendere visibile lazienda, mostrare il volto degli agricoltori custodi e i loro luoghi di
produzione e vendita dei prodotti, cos da favorire il pi possibile lincontro con i consumatori.
Infatti il libro, distribuito in tutto il territorio nazionale, contiene specifica descrizione dei prodotti
venduti da ogni Agricoltore Custode ed ha il pregio di essere unutile guida al raggiungimento
dellAzienda Agricola.
Sono annualmente realizzate inoltre iniziative di promozione, divulgazione e numerosi eventi, di
seguito brevemente elencati.

Lintento principale di tutte queste attivit legato alla consapevolezza che la conservazione di
razze o variet locali non si pu conseguire se queste, pur tutelate, restano confinate in musei,
recinti inaccessibili di biodiversit. Le nostre saporite carni, i gustosi frutti locali vanno fatti
conoscere anche e soprattutto attraverso il loro consumo, mangiandoli, facendoli vedere ed
arrivando cos a renderne maggiormente riconoscibili le caratteristiche che li rendono unici.

Istituzione e conferimento del premio San Martino per la biodiversit, consegnato a partire
dal 2008 a personalit che si distinguono nella opera di tutela e valorizzazione della biodiversit
in agricoltura. Nel 2008 il premio stato consegnato a Libereso Guglielmo, giardiniere della
famiglia Calvino, nel 2009 a Carlo Petrini, nel 2010 a Vandana Shiva.

La raccolta e pubblicazione di ricette della tradizione e innovative affianca il lavoro di


recupero e valorizzazione. In particolare in corso di realizzazione quella dedicata alla pecora e
agnello di razza cornigliese.

Attivit didattiche realizzate nelle scuole, attraverso interventi in materia di educazione


alimentare e con lallestimento degli orti didattici biodiversi.

Partecipazione a fiere (in primo luogo Guastalla che organizza ogni anno la manifestazione
Piante e Animali perduti, partecipazione degli Agricoltori Custodi alla manifestazione
Triangolo del Gusto, Collecchio, con la Sagra della Croce, Fidenza, con San Donnino,
Paderna)

presenza degli Agricoltori Custodi nei mercati locali: tra le iniziative in questo campo
ricordiamo la presenza degli agricoltori e dei loro prodotti al mercato settimanale cittadino del
sabato (La Corte) e alla manifestazione di dicembre La Biodiversit a Palazzo Giordani