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AribertoAcerbi

APPUNTIDELCORSODILOGICAIeII
Pusc,Roma,AA.20152016(1oe2osemestre)

La semplicit e la chiarezza sono due cose diverse. Il linguaggio pu essere molto


semplice,malapredicapuesserepocochiara.Purisultareincomprensibileperilsuo
disordine, permancanzadilogica,operch tratta contemporaneamentediversitemi.
Pertantounaltrocompitonecessariofareinmodochelapredicazioneabbiaunit
tematica,unordinechiaroeconnessionetralefrasi,inmodochelepersonepossano
seguirefacilmenteilpredicatoreecoglierelalogicadiquellochedice.
Francesco,EvangeliiGaudium,n.158.

Logica I: introduzione generale; logica del concetto; fallacie di ambiguit.


Logica II: logica della proposizione e del ragionamento; fallacie formali e fallacie
informali (semi-formali, di rilevanza e pragmatiche).

Bibliografia
MANUALI:J.J.Sanguineti,Manualedilogicafilosofica(1987),Roma2009(contraduzioniininglese
espagnolo); I.CopiC.Cohen, Introductiontologic (196119942);trad.it.,ilMulino,Bologna
1999;C.N.Bittle,TheScienceofCorrectThinking(1935),Bruce,Milwaukee2010;G.BonioloP.
Vidali, Strumenti per ragionare, Bruno Mondadori, Milano 2011 (cfr. www.argomentare.it).
SULLE FALLACIE. A. Cattani, Discorsi ingannevoli, GB, Padova 1995; F. D'Agostini, Verit
avvelenata,BollatiBoringhieri,Torino2010.

APPUNTIDELCORSODILOGICAI
AA.20152016(1osemestre)

Sommario.Introduzione.I.Profiloeaspettigeneralidellalogica.II.Elementidibase:ilnesso
dilinguaggiopensierorealt,veritevalidit,fallacielinguistiche.III.Ladefinizione.

Introduzione
1.Osservazionisull'usodelterminelogica:(i.)comeaggettivoeavverbioo(ii)comesostantivo.
i.Comeaggettivoeavverbio,ilterminesiapplicaapensieri,discorsi,azioniecosecheappaiono
informatidaunprincipiodiordine,ossiadauncriteriobendeterminato e discernibile nella
disposizionedellepartidicuisicompongono.Intalsenso,illogicosiopponeacasuale,
caotico,confuso,incoerente,arbitrario.Unaprimaformadiordineladistinzione,la
regolaritecoerenzadeglielementicheconcorronoallaformazionediuntutto(siaunoggetto
fisicosiaunoggettononfisico,comeilpensieroespressoinuntesto).Cicheordinatointal
sensociapparerazionale.Unasecondaformadiordineriguardailrapportotraunacosao
un'azioneeilfineprincipalecuiessisonoindirizzati.Ataleproposito,nonbastacheunacosa,
unpensiero,undiscorsooun'azionesianobencostruiti(chiari,coerenti,etc.)mabisognacheil
finestessoacuiservonosiabuonoeplausibile,altrimentiquellerealt,chepureappaionofatte
secondounpianorazionale,ciappaiononondimenocomeinadeguateedifettose,allimite
come assurde (es. la lucida follia di un criminale). In tal senso, si usa distinguere tra il
razionaleeilragionevole,laddovequest'ultimoqualificaspecialmenteleazioniumanedal
puntodivistadell'adeguatezzaaifinioaivalorimorali.
ii. Come sostantivo, logica designa una disciplina che analizza il pensiero umano e le sue
espressionilinguistichesoprattuttodalpuntodivistadelleregolecheneassicuranol'interna
coerenza,dacuidiscendelaloro correttezza o validit.Adesempio, in logica si studiano le
regole del ragionamento corretto o valido per qualsiasi argomento si tratti e per qualsiasi
ipotesi,proposizioniinizialio premesse,siassumano.Essa,inquantotaleoneisuoiprincipi
generali, nontratta del metodo di una certa disciplina, ad esempio della medicina o della
giurisprudenza,madelleregolediragionamentochechiunquepensieparlideveosservare.
Inoltre,lalogica,sempreintaleaccezioneristretta,nondeterminale regole per cui sipu
garantire che le premesse e le conclusioni di un ragionamento siano verefalse,
necessariecontingenti,possibiliimpossibili,certeprobabiliincerte,etc.,mastudialeregoleche
permettonodicostruireunragionamento rigoroso daltipodiproposizionichesono ogni
voltaforniteoipotizzate,sianopurefalseoassurde.Percilalogicapotenzianotevolmentela
capacitrazionalediimmaginarelosviluppodipossibilit,adesempioladeduzionedaipotesi
controfattualicherappresentanoscenarialternativiaquellodato.Intalsenso,lalogicauna
scienza formale, poich guarda alla forma o struttura discorsiva del pensiero, non al suo
contenuto,chelasciatoalsensocomuneoallesingolescienze.Tuttavia,comesivedr,tale
astrazionedellaformadalcontenutodelpensierononpumaiesseretotale,sesoloincerto
mododeveriferirsialpensieroumanoeselalogicadeveservireeffettivamenteaquest'ultimo.
ii.bis.Lalogica,inun'accezionepiampiadellaprecedentechenecircoscrivevailnucleodegli

elementiedeiprincipigeneralidelragionamento,studiaaltresleregolecheassicurano,oltrela
coerenza, la ragionevolezza e la fecondit del pensiero, nella molteplicit delle sue forme;
inoltre,nedeterminaleproprietsecondolediversesituazionioambiticuisiapplica.Ad
esempio,determinalecondizionielestrategieperchunragionamento,ingeneraleoinun
certoambito,risultiverooverosimile.Questasezionedellalogica,cheriguardailragionamento
nongisolonellasuastrutturaoggettivaeformale,macomepraticacognitivaediscorsiva,e
chesiavvicinaperciallametodologiadellescienzeeallaretorica,oggimoltosviluppata(ma
siputrovareginelladialetticadiAristotele);assumenumerosefigureedenominazioniche
vannodallateoriadell'argomentazione,allevarieapplicazionidisciplinaridellalogica:logica
giuridica,lalogicamedicaoclinica,etc.
2.Spiegazionedelsensosecondocuilalogicadeterminaleleggi,condizionioregoledi
correttezzadelragionamento:insensoteorico(i),insensopratico(ii).
i.Lalogicadeterminainsensoteoricoleleggiocondizionidicorrettezzadelragionamentoin
quanto,riflettendosuldiscorsoquotidianooscientifico,leindividua,analizzaespiega.Intal
senso,lalogicascienzateoretica,poichmiraalladescrizioneeallaspiegazionedellarealt.
ii.Lalogicadeterminainsensopraticoleleggiocondizionidicorrettezzadelragionamentoin
quantoquesteunavoltadescrittes'impongonoallaragioneumanacomedelleregolech'essa
deveseguireperesserefedelealproprioscoponellaconoscenzaetrasmissionedellaverit.In
talsenso,lalogicaunascienzapraticanormativa.Essainoltreun'artequandononsilimitaa
prescrivereleleggidelragionamentocorrettomaforniscealtresimezziperbenragionare.
3.L'importanzadellalogicanellaformazionecristiana:letturaecommentodi:PapaFrancesco,
EvangeliiGaudium(Esort.apost.,24nov.2013),nn.3436[a],146148[b](corsiviesottolineature
nostre).Alcuniprincipilogicoermeneutici1ealcunevirtintellettuali.
a
[34]Nelmondodioggi,conlavelocitdellecomunicazionielaselezioneinteressatadeicontenutioperatadai
media,ilmessaggiocheannunciamocorrepichemaiilrischiodiappariremutilatoeridottoadalcunisuoiaspetti
secondari.NederivachealcunequestionichefannopartedellinsegnamentomoraledellaChiesarimangonofuori
delcontestochedlorosenso.Ilproblemamaggioresiverificaquandoilmessaggiocheannunciamosembraallora
identificatocontaliaspettisecondariche,puressendorilevanti,perssolinonmanifestanoilcuoredelmessaggiodi
GesCristo.Dunque,convieneessererealistienondareperscontatocheinostriinterlocutoriconoscanolo
sfondocompletodicichediciamoochepossanocollegareilnostrodiscorsoconilnucleoessenzialedelVangeloche
gli conferisce senso, bellezza e attrattiva. 35. Una pastorale in chiave missionaria non ossessionata dalla
trasmissione disarticolata diunamoltitudinedidottrinechesitentadiimporreaforzadiinsistere.Quandosi
assumeunobiettivopastoraleeunostilemissionario,cherealmentearriviatuttisenzaeccezioninesclusioni,
lannunciosiconcentrasullessenziale,sucichepibello,pigrande,piattraenteeallostessotempopi
necessario.Lapropostasisemplifica,senzaperdereperquestoprofonditeverit,ecosdiventapiconvincentee
radiosa.36.Tutteleveritrivelateprocedonodallastessafontedivinaesonocreduteconlamedesimafede,ma
alcune di esse sono pi importanti per esprimere pi direttamente il cuore del Vangelo. In questo nucleo
fondamentalecicherisplendelabellezzadellamoresalvificodiDiomanifestatoinGesCristomortoe
risorto.Inquestosenso,ilConcilioVaticanoIIhaaffermatocheesisteun ordine opiuttostouna gerarchia
delleveritnella dottrina cattolica,essendodiversoilloronessocolfondamento dellafedecristiana.Questovale
tantoperidogmidifedequantoperlinsiemedegliinsegnamentidella Chiesa, ivicompresolinsegnamento
morale.
1

Ermeneutica:artediinterpretareilsensoditesti,leggi,documenti,etc.Dalgreco:hermutiktkne:arte
dell'interpretazione.Hermeserailmessaggerodeglidei(Cfr.GrandeDizionarioItaliano,Hoepli,Milano2011).

NOTA
1.Parolechiave:messaggio(vangelosignificabuonmessaggio),discorso,contenuto,cichediciamo,contenuti,questioni,
proposta,verit,insegnamento,dottrina.2.Distinzionediimportanzaorilevanzatraicontenutidiunmessaggiotragliaspetti
secondarieilcuoreonucleoessenzialedelmessaggio.Riconoscimentodiunagerarchia,ordineonessodelleverit(ossiadelle
proposizionidicuisicomponeundiscorso)rispettoalfondamentoonucleoessenzialedelmessaggio.Altrimenti,ilmessaggio
vienemutilatoeridottooppurerisultacomeunamolteplicitdiproposizioniprivadiuniteconnessione,eperciperdein
comprensibilitepersuasivit.3.Ilcontestoosfondocompletodeldiscorsodsensoacichesidiceelorendeperci
comprensibile.Ilcontestodisensodeterminatosopratuttodalnucleoessenzialedelmessaggio.4.Nelnucleoessenzialesi
concentraci chedelmessaggiovi dipi belloenecessario. 5.Qualitdiun discorso:profondit,verit,capacitdi
convinzioneedattrattiva.6.Alcuniprincipilogicoermeneutici:a)ilcontestocompletodeldiscorso(delmessaggio,etc.)
conferiscesensoallesueparti;b)lamolteplicitdellepartidiundiscorsoacquistauniteconnessioneinvirtdelloronesso
conunfondamentoonucleoessenziale.

b
[146]Quandounosisoffermaacercaredicomprenderequalilmessaggiodiuntesto,esercitailcultodella
verit.lumiltdelcuorechericonoscechelaParolacitrascendesempre,chenonsiamonpadroni,narbitri,
maidepositari,gliaraldi,iservitori[..]Perpoterinterpretareuntestobiblicooccorrepazienza,abbandonareogni
ansiet edaretempo, interesse e dedizione gratuita.Bisognametteredapartequalsiasipreoccupazionecheci
assillaperentrareinunaltroambitodiserenaattenzione.Nonvalelapenadedicarsialeggereuntestobiblicosesi
voglionoottenererisultatirapidi,facilioimmediati.[]147.Primadituttoconvieneesseresicuridicomprendere
adeguatamenteilsignificatodelleparolecheleggiamo[...]lobiettivononquellodicapiretuttiipiccolidettaglidiun
testo,lacosapiimportantescoprirequalilmessaggioprincipale,quellocheconferiscestrutturaeunitaltesto.Seil
predicatorenoncompiequestosforzo,possibilecheneppurelasuapredicazioneabbia unit e ordine;ilsuo
discorsosarsolounasommadivarieidee disarticolate chenonriuscirannoamobilitareglialtri.Ilmessaggio
centralequellochelautoreinprimoluogohavolutotrasmettere,ilcheimplicanonsolamentericonoscere
unidea,maancheleffettochequellautorehavolutoprodurre[scil.,l'intenzionedell'autorechealcontempoil
contenutoeloscopodelsuomessaggio].Seuntestostatoscrittoperconsolare,nondovrebbeessereutilizzato
per correggere errori; se stato scritto per esortare, non dovrebbe essere utilizzato per istruire [] 148.
Certamente, per intendere adeguatamente il senso del messaggio centrale di un testo, necessario porlo in
connessioneconlinsegnamentodituttalaBibbia,trasmessadallaChiesa.[...]Intalmodosievitanointerpretazioni
sbagliateoparziali,checontraddiconoaltriinsegnamentidellastessaScrittura.
NOTA
1.Virtmoralieintellettualirilevantinellostudio:umilt,pazienza,attenzione,serenit,dedizione(vs.violenza,arbitrariet,
ansiet,superficialit).2.Regole:a)esseresicuridicomprendereadeguatamenteilsignificatodelleparole;b)individuareil
messaggioprincipaledcuiderival'unitelastrutturadeltestoenondedicarel'attenzioneatuttiidettaglidiuntestoprimae
pidelmessaggioprincipale;c)collocarelapartediunmessaggioodiuntestoparticolarenell'interotestoacuiessoappartiene
(vs. letture false o parziali che generano contraddizioni apparenti ossia pseudoproblemi). d) Individuare e rispettare
l'intenzionedell'emissorediunmessaggioodell'autorediuntesto:cogliereesattamentecichehadetto(ilcontenutodel
messaggio)eperchlohadetto(l'effettooilfinechesiproponevanelcomunicarlo),es.fineesortativo,informativo.

4.Proiezionedelvideodocumentario:Ilparadossonorvegese(www.youtube.com/watch?
v=2qx6geFpCmA).Osservazionedellestrategieargomentativeadottatedaipersonaggi.
Eserciziacasa.1.Cercaresuunbuonvocabolariodellalinguaitaliana(odialtrelingue)levocisuiterminiconnessi
con logica. Vd. inoltre le diverse accezioni, i sinonimi e i contrari di: a) coerenza correttezza, validit,
verit/falsit,verosimiglianza,razionale/ragionevole.b)ragionamento,proposizione,premessa/conclusione,
messaggio, discorso, testo, senso, contesto. c) nesso, ordine, articolazione, gerarchia, fondamento.
AnalizzareleregoleelestrategieargomentativerappresentateneldocumentarioIlparadossonorvegeseoinunaltro
videoascelta(es.leconferenzeTedTalks:www.ted.com).

I
Profiloeaspettigeneralidellalogica
1.Raccoltaeprimaordinazionedeiterminirelativialogico,logica,logicamenteetc.
i. Comportamento, pensiero o discorso conforme alla ragione; riconducibile (unicamente o
principalmente) a un atto dellintelligenza o a un ragionamento, in contrapposizione o
alternativaalsentimentoeallintuizione(comeconvinzionenonsuffragatadadatioprincipi
universalmente evidenti o dimostrabili). Significato di logico, logicamente etc, operante
nellusoordinarioenaturaledellaragione;unsignificatoriferibileallalogicainsensostretto
(comedisciplinadelpensieroinferenziale),secisiriconoscealsuolivellobasilare,comearte
spontaneaenaturaledelragionamento.
ii.Correttezzadelladeduzionedaunantecedenteaunconseguente.Lacorrettezzaovaliditla
qualitdiunragionamentoconformeaquelleleggi,appuntologiche,chedeterminanomodelli
diragionamentocoerentieconsequenziali(lasciandodapartelaveritdellepremesse,che
possonoessereancheipotesiverosimiliofalse,equindidelleconclusioni).Sitrattadiuna
nozionenormativa,ciounanozionecheprescriveadunsoggettorazionaleunanormadi
azionechesiritienegiustaorazionalmentegiustificata;nondescrive,invece,semplicemente,
uneventoounprocessofisicoopsichicoregolare.
iii.Coerenza:qualitdicilecuipartiofasi(lepartitemporalidiunazioneodiunprocesso)
sonooappaionounitarie,bencollegate,armoniche.Laqualitdicoerenzaunanotache,nel
suosignificatopigenerico,denotaunaperfezioneriscontrabileinunampiatipologiadirealt,
nonsoloneipensierioneidiscorsi(es.inunedificio).Nonsitrattidiunaperfezioneassoluta,
cio,chebastidipersaconferirevalore,almenoinmanieradefinitivaetotale.unrequisito
dellabellezza(appuntoperlunitelarmonia)edellefficacia,laddovelepartidiunarealt
complessa sono disposte secondo una forma o un ordine razionale; ma la coerenza pu
attribuirsiancheacosebelle,bencostruiteedefficacimacattive.
2.Distinzioneditretipidiragionamento:(i.)dimostrazione,(ii.)argomentazione,(iii)fallacia.
i. La dimostrazione il ragionamento che deduce (ossia estrae) in maniera necessaria da
proposizioni vere proposizioni altrettanto vere. il tipo di ragionamento privilegiato nelle
scienzeformali(es.lamatematica).Laqualitepistemica(cognitiva)diquestiragionamentila
certezza;ladimostrazionesevalida,cioselepremessesonovereel'inferenzaconforme
alleregolecodificatedallalogica,costringel'intellettoall'assenso.
ii.Largomentazione ilragionamentocheinduceogiustificaunaconclusionederivandolain
manieranonnecessariaeincontrovertibiledapremesseverosimili(es.daipotesidaragionevoli
oppure da una raccolta di fatti significativa e relativamente adeguata, ma non completa) o
comunquedapremessenonuniversalienecessarie.iltipodiragionamentoprivilegiatonelle
scienzeempiricheeneldiscorsoquotidiano.Laqualitepistemicadiquestiragionamentila
probabilit (che pu essere maggiore o minore a seconda delle premesse e dellinferenza).
Solitamente,l'argomentazioneilragionamentopresentatocolfinediottenerel'assensodiun
interlocutoreodiunuditorio(efinquipotrebbecoincidereancheconladimostrazione),a
favorediunaproposizionechenondimostrabileinmodorigorosoonecessario.Intalsenso,
l'argomentazionenonpucostringeremadevepersuadere.
iii.La fallacia unerrorediragionamento:ilragionamentoapparecorrettomaabenvedere

nonlo;oppure,ilragionamentopresentatoingannevolmenteinmododaapparirecorretto
purnonessendolo(inquestultimocasosiusaancheilterminedisofisma).
Es.dii.SeadAseguesempreenecessariamenteB,ecA,alloracancheB.
Es.diii.a)SelaricchezzadeterminalafeliciteCarloricco,alloraCarlofelice.Ilragionamentoprocedeuna
premessadiscutibile;b)PoichinItaliastataabrogatalobbligatorietdellevaccinazioni,proprioperquesto
aumentanolemalattieinfettive.Ilnessoinferenzialenonrisultaimmediatamentenecessario,poichpotrebberoesservi
altrecause,eventualmenteinsiemeaquesta.
Es.diiii.SesonoaRomasononelLazio.SononelLazio,percisonoaRoma.Mapotreiessereevidentemente
ancheaFrascati,essendofuoriRomaeppurerimanendonelLazio.Sicommettelafallaciacosiddettaaffermazionedel
conseguente:noncunaimplicazionereversibiletraiduemembridellinferenza(Roma,Lazio),poichilprimoincluso
nelsecondomanonilsuounicoelemento.

3.Osservazionisualcunefasi(i)eregole(ii)consueteinqualsiasiindagineodibattitorazionale
i.Fasidiunindagineediunadiscussionerazionale2
1. Presentazionediunproblemaedelrelativostatusquaestionis
a. scoperta,formulazioneedenunciazionedelproblema
b. raccolta,confronto,presentazionedeidati(fattioprincipi)chedeterminanoil
problemaedelleopinionialriguardo(suidatidelproblemaesullalorospiegazione)
c.(c*spiegazionedeiterminiimpiegatinelladescrizionedeifattienellaenunciazione
delproblema;c**giustificazionedellarilevanzadelproblema:nonidentificano
necessariamenteunafasedistintaeindipendenterispettoalleprecedenti)
d. esameeselezionedelleopinioniraccolte
e. scoperta,formulazioneedenunciazionediunipotesiesplicativadelproblemache
integra,correggeosostituisceleipotesiesplicativegidisponibili.
2. Formedelragionamento:(a)dimostrazione,(b)argomentazione,(c)confutazione
a.(ragionamentoapriori):dimostrazione,ossiadeduzionenecessariadapremessevereed
universali
b.(ragionamentoaposteriori):argomentazioneinduttivadafattiempirici,ipotesi,opinioni
verosimili
c.1.Criticadello statusquaestionis (datiinizialidelproblema),ossiadellepremessedel
ragionamento;c.2.criticadellaformaocorrettezzadelragionamento
Esempidic.1:i.ilproblemapresentatofalso(unproblemaapparente),irrilevante(non
interessante)o malposto(in questultimo caso va riformulato); ii. i termini impiegati per
presentare il problema sono oscuri, inappropriati (non pertinenti), vaghi o ambigui (vanno
chiariti, sostituiti, corretti o specificati); iii. i fatti o i principi invocati a sostegno del
ragionamentosonofalsi,irrilevanti(nonpertinentieinefficaci),inadeguati.oincompleti.
Esempidic.2:i.siaccettanolepremesse,masiricavanoconclusionidifferenti;ii.siaccettanole
conclusionimadapremessedifferenti;iii.sirilevanofallacie.

ii. Alcuneregolenellapresentazioneediscussionediunproblema
2

Cfr.G.BonioloP.Vidali,Strumentiperragionare,BrunoMondadori,Milano2011,pp.189197.

1. Letesidevonoessereformulateedespresseinmanierachiaraepertinente;inognicaso
devonoesserechiariteoreseadeguateserichiesto.
2. Lapartechahaespostounatesiobbligataadifenderla,adducendoargomentiasuo
sostegno che siano pertinenti, veri e probanti (logicamente validi e da procedenti da
premessegiustificate).
3. Lacriticadiunatesideveverteresullatesiespostanonsuchilasostiene(questultimo
ilcasodellafallaciaadhominempercuisiignoranolemotivazioniaddotteasostegnodi
unatesiesiidentificanotalimotivazionisoloconlecondizionidellapersonastessache
proponeunatesi(es.,tuseicontrarioallabortononperquellochedici[l'argomento
ignorato]maperchseicattolico).
4.Distinzionedeisignificatidilogicainsensostretto,comedisciplinadelpensiero.
i.Logicaspontanea:competenzanaturaledellaragioneumananell'organizzareevalutareipropri
attisecondocriteridiordineecorrettezza,ossiasecondoleleggidellaconsequenzialitlogica.
ii.Artelogica:tecnicaacquisitaattraversol'esercizioel'osservazionedellalogicaspontanea,che
ne codificaeprescriveleleggi,icriterielemetodologie,alloscopodirenderegliattidel
pensieroinferenzialepicorrettoedefficientenellesuedifferentipossibiliapplicazioni.Sotto
questoprofilo,lalogicaunadisciplinaconunorigineempiricaeunadestinazionepratica,che
nedelimitanoilgradodiesaustivitedisistematicit.Leleggidell'artelogicasonoformulate
soprattuttocomenormeprescrittivedegliattidelpensieroinferenziale.
iii. Scienza logica: una disciplina che esplora (induce, descrive e spiega) per intero e
sistematicamente ilcampodellerealtlogiche,ossiaglielementi,iprincipi,leproprietele
relazionicheconfiguranolaformacorrettadelragionamento.Sottoquestoprofilolalogica
scienza teoretica, poich soddisfa unesigenza puramente conoscitiva, quandanche abbia, o
possa avere, un'origine e unapplicazione pratica; ci avviene quando essa beneficia dei
materialioffertidallalogicaspontaneaedall'artelogica,elaborandoiqualiapialtogradodi
rigore, ne offre quindi una giustificazione o eventualmente una correzione. Le leggi della
scienzalogicasonoformulatesoprattuttocomedelleregoleoggettivedicorrettezza,inmaniera
relativamenteastrattarispettoagliattidelpensiero(comeunasortadimatematica).
iii.bis. Quest'astrazione delle leggi logiche rispetto agli atti del pensiero, che determina la
relativaindipendenzadellalogicadallapsicologia, stataoggettodiunariccacontroversia
nella filosofia del '900. Il logico e filosofo Gottlob Frege (18481925) difese a tal punto
l'autonomiadellalogicadasostenereunasortadiplatonismologico:leleggilogichesono
entitchesussistonoinmanieraloropropria,indipendentementedall'esserefisicoepsichico.
5.Oggettodellalogica(iii):laformalogica,ossialeproprietelerelazionilogichedelpensiero.
i.Laformalogicarappresentaleproprietelerelazionichelarealtconosciutaassume nel
pensiero.Laconoscenzaumanasiformaedesprimeattraversoparole,concetti,proposizionie
ragionamenti. Unoggettoounfattosonorappresentatinelpensierorispettivamentedaun
concettoedaunaproposizione;laconnessionedelleproposizioni,ossiadeifattichevisono
espressi,generapensiericomplessiearticolaticomeiragionamenti.Ipensierihannopropriet
erelazionilorospecifiche,cherispecchianononsololarealt,maaltresilmodoumanodi
conoscerla(moduscognoscendi).Adesempio,(a)l'universalite(b)laveritofalsit.
a) L'universalit una propriet che la realt conosciuta assume nel pensiero tramite

l'operazionediastrazione.Laparolacasasignificauntipodirealtabbastanzadefinito,
chepurealizzarsiinunamolteplicit indeterminata diformeeindividui.Lacasacos
astrattamenteintesanonesistefisicamentedipers,senonnegliindividuienelleforme
particolariincuiqueltipogeneraledirealtsirealizza.D'altraparte,quandopensiamoa
casailnostropensierononvuotoeinutile:proprioilfattocheilpensierodellacasa
nonvincolatoadalcunerealizzazionicipermettedirimodellarequeltipo,ciodifare
architettura(perilresto,anchegliinsettifannodellecase,masemprepiomenouguali).
b) Laveritefalsitsonoproprietdelpensiero,sebbenelaloroattribuzionedipendadalla
corrispondenzatral'affermazioneenegazioneespressadalpensieroconl'essereeilnon
esseredellerealtcuicisiriferisce.Es.veroofalsoaffermareonegarecheilprato
bagnato,asecondacheilpratodicuisiparlasiaineffettibagnatoononbagnato.Mail
pratochebagnato,comeenteoeventofisico,nonveroofalso,allostessomododi
come la proposizione il prato bagnato non a sua volta bagnata. Il punto
particolarmente evidente nel caso del falso: la conoscenza umana l'esito felice di
un'operazione complessa di rappresentazione del reale chepu fallire opu risultare
inadeguata.Cidipendedalfattocheilpensieroumanonons'identificaimmediatamente
etotalmente (cioinsensosostanzialeometafisico) conl'essere.Infatti,l'idealismo,che
sostienetaleidentit,sitrovatosempreindifficoltconl'errore.
6.Notasull'oggettodellalogicacomearte,secondosanTommaso.
i.NelprologoalCommentodisanTommaso all'EticaNicomachea diAristotele,l'Aquinate
descrivelaposizionedellalogicanelcorpodelledisciplinefilosofiche,determinandoquel
tipospecificodiordinedicuiessatratta.Essononl'ordinegiesistentenellanatura,ma
l'ordine,ossialaforma,cheilpensieroimprimeaipropriattieallorocontenutoimmanente
(leproprietelerelazionilogichedellarealtconosciuta,es.iconcettieleproposizioni),pur
apartireoconriferimentoall'ordineappresonellarealtcircostante.
sapientisestordinare.Cuiusratioest,quiasapientiaestpotissimaperfectio rationis,cuiuspropriumest
cognoscereordinem.[...]Ordoautemquadrupliciteradrationemcomparatur.Estenimquidamordoquem
rationonfacit, sedsolumconsiderat,sicutestordorerumnaturalium. Aliusautemestordo,quemratio
considerandofacitinproprioactu,putacumordinatconceptussuosadinvicem,etsignaconceptuum,quaesunt
vocessignificativae;tertiusautemestordoquemratioconsiderandofacitinoperationibusvoluntatis.[...]
Quartusautemestordoquemratioconsiderandofacitinexterioribusrebus,quarumipsaestcausa,sicut
in arca et domo [...] Ordo autem quem ratio considerando facit in proprio actu, pertinet ad rationalem
philosophiam [la logica], cuius est considerare ordinem partium orationis adinvicem, et ordinem
principioruminconclusiones(SententiaEthic.,lib.1l.1n.1;cfr.corpusthomisticum.org).

7.Ilmetododellalogica:lariflessione(i)el'analisidellinguaggio(ii).
i.Riflessione:letteralmente,azionedelrivolgereorimandareindietro;es.unraggioluminoso
rinviatodaunasuperficielucida.Nelcasodelleoperazionimentalisignifical'azionedella
mentecheritornasuipropriattiperosservarliopervalutarli. l'azionecherealizzala
dimensionecoscientedellavitapsichica,sicchnonun'azioneisolata,maattraversatutta
lacondottaumanaelaqualificaessenzialmente.Adesempio,lacoscienzamoraleosservae
valutacostantementeleazioniumanenellorocompimento,oppureprimaedopo.Nelcaso
della riflessione logica, la mente osserva le proprie operazioni cognitive e le relative
espressioni,anzituttoperdiscernernelaveritofalsit,lacorrettezzaoscorrettezza(come

una sorta di coscienza morale, applicata agli atti del pensiero e del discorso). Ora, la
riflessionechelamentenaturalmentecompiesuipropriatti,puesserecondottainmaniera
intenzionale e sistematica per esaminare l'intero campo dei pensieri e delle relative
espressioni:eccolariflessionelogica.
ii. Analisi del linguaggio. I pensieri umani si esprimono normalmente in un linguaggio,
quand'anche silenzioso. Dallo studio del linguaggio espresso possiamo ricostruire il
contenuto e la struttura logica del pensiero. quanto si fa quando, nello spiegare gli
elementieleleggidellalogicasioffronodegliesempitrattidaldiscorsoquotidiano.Cinon
implicachevisiasempreunacorrispondenzasempliceerigidatraordinelinguistico(ad
esempio la sintassi grammaticale), e ordine logico, poich un medesimo pensiero pu
esprimersi in maniere molto diverse, oltrech in lingue diverse (es. dire Giovanni ama
MariaedireMariaamatadaGiovanni,tradottomagariinaltrelingue,esprimelostesso
pensiero, ossia una medesima proposizione, un medesimo fatto ed eventualmente una
medesima verit, ma in due forme grammaticali diverse). Spesso necessario compiere
un'attentainterpretazioneeanalisiprimadipoterrilevaresottolavestelinguisticadiun
discorsocichepropriamentedettoelasuaformalogica.
8.Differenzatralogicaepsicologiaquantoallostudiodelpensiero:l'oggettool'operazione.
i.Lalogicacompieunasortadiastrazionesullasostanzavivadeipensieri,poich,percos
dire, mette tra parentesi i soggetti e i loro atti psichici per guardare solo all'oggetto
immanente dei pensieri, cio alle formazioni mentali e linguistiche con cui il pensiero
determinaedesprimelapropriaconoscenzadellarealt.Perci,siguardasolopensatooal
detto, peresaminarne ilsignificatoelastruttura (es. comesifarebbescrivendounafrase
qualsiasiallalavagnaperanalizzarladaunpuntodivistapuramentegrammaticale).Tale
oggettodelpensieropuesserepiomenocomplesso,asecondachesitrattidiconcetti,
proposizionioragionamenti.Lalogicaosservaleproprieterelazioniuniversalienecessarie
dei concetti e delle proposizioni, specialmente quelle propriet che emergono e sono
rilevantinelragionamento.Invece,lapsicologiastudiailpensieroumanocomeunarealt
rilevabileedescrivibilesecondounametodologiasperimentale(es.indaginistatistiche),per
determinarneifattorieleleggiempirichedicomportamento.Es.lapsicologiadelpensiero
logicospiegaperchsicompionospessodeglierrorinelcompiereuncertotipodiinferenza
enonaltre;quindidaqualidaqualifattoriilpensierologico favoritoodisturbato(es.
l'immaginazioneol'emotivit);maconquesto,lapsicologianondimostralavaliditdiun
tipodiinferenzaodialtri,che,nelcasomigliore,presuppostadallalogica.
ii.Esamedelladiffusarappresentazionedelpensieroumanocomechimicadelleemozioni
a)cfr.ilcartoneanimatoInsideout:https://www.youtube.com/watch?v=LBgnMeSI19s

.
b) ArticolisuInsideout:a)E.Boncinelli(genetista egiornalista scientifico),Leemozionisonoseieci
aiutanoavivere(CorrieredellaSera,19VII'15);b)A.Polito(giornalista),Undettaglio:nelcervellodiRiley
mancalaragione(ibid.,4X'15);c)M.Bonazzi(filosofo),Platoneinsegna:nontuttoistinto(ibid.,8X'15:)
a)www.

scienzaevita.org/wpcontent/uploads/2015/07/CorrieredellaSera_19_07_15_Le_emozioni_sono_sei_e_ci_aiu

tano_a_vivere.pdf
b)archiviostorico.corriere.it/2015/ottobre/04/dettaglio_nel_cervello_Riley_manca_co_0_20151004_117a44266a591
1e5999352fe8e9a0874.s
c)archiviostorico.corriere.it/2015/ottobre/08/Platone_insegna_non_tutto_istinto_co_0_20151008_afac78b26
d7e11e586c2d182559b2904.shtml

9.LetturadialcunipassidiPlatonesullanaturadelpensiero.
i.Teeteto189e190a(ilpensierocomedialogosilenzioso)
SOCRATEMacolterminepensareintendiquellocheintendoio?TEETETOTuchecosaintendi?SOCRATE
Iointendoildialogochel'animapersinstauraconsestessasucichestaesaminando.Tidospiegazionidaignorante,
per. Infatti, mi pare chiaro che, quando pensa, l'anima non fa altro che dialogare, interrogando se stessa e
rispondendosi das,e affermandoenegando.Quandogiuntaauna definizione [insensostretto,qualorala
ricerca appuntoladefinizionediunacosa,oinsensoampio,come proposizione chearrestaeconcludeil
movimentodelricercare],siacheabbiaprocedutolentamenteorapidamente,ormaiaffermalamedesimacosa,enon
pi incerta, questa che poniamo essere la sua opinione. Per conseguenza, io chiamo l'opinare discorrere e
l'opinione discorsopronunciato,nontuttaviarivoltoadunaltronpronunciatoconlavoce,mainsilenzio
rivoltoasestesso(acuradiG.Reale,Rusconi,Milano1991,corsivienerettinostri).

NOTA
1.Iltermine,ciolaparola,ilveicolodiunattodelpensieroconcuisiintende,ciosimira,adunoggettoriconoscendone
leproprietdistintive(es.laparolapensierousataperdesignareunbennototipodirealt,ossiaunattomentale,che
qualificato da propriet specifiche che in alcuni casi occorre esplicitare e precisare, non fosse altro che per evitare di
fraintendersiedigiungereperciaunconsensoapparente.Infatti,puaccaderechedueopipersone,ounamedesimapersona
in situazioni diverse, si riferiscano con una medesima parola a (tipi di) realt affatto diverse, o a (tipi di) realt solo
apparentementeosuperficialmenteidentiche,cioaunamedesimarealt,qualificata,deltuttooinparte,inmanieredifferenti
eincompatibili.Ilcontenutodiquest'attodipensiero,concuisiafferraesiconservanellamenteilmododiessereproprioe
distintivodiunarealtilconcetto,chequantocomunementeintesocoll'usodiunaparola,cioilsuosignificato.2.Il
dialogol'attoconcuis'interrogaesirispondenell'esamediunarealtonellasoluzionediundubbio.Ildialogoprocede
affermandoenegando,cioformulandodelleipotesisullarealtosulproblemaconsiderato,chevengonoviaviaconfermate
(allorala proposizioneoggetto didomanda affermata),rifiutate(laproposizioneoggettodidomanda negata)oppure
corrette(laproposizioneoggettodidomandaaffermataperunaspettoenegataperunaltroaspetto).Questoprocessodel
pensieropuessereinterioreopuessereespressoecondivisoconaltri.3.Ladinamicadeldialogoprocededaunasituazione
direlativaincertezzaapropositodiunoggettocheconsideratodegnodistudio.Talesituazioneespressadaunadomanda,
ossiadallaformulazionedialmenodueipotesialternative(anchesesitrattadiunasolaipotesi,chepuessereoveraofalsa).
Laricercadiunarispostaalladomandainizialegeneraunaseriedidomandeerisposteparticolari.Nelcasocheladomanda
inizialeottengaunarispostadefinitiva(tramite larispostaatutteledomandeintermedie),l'oscillazionedeldialogotra
domandeerispostegiungeaunasituazionedirelativacertezza,oveun'ipotesipostacometesi.

ii.Sofista263e264a(pensieroediscorso).
STRANIEROCominciamocoldirechepensieroediscorsosonolastessacosa:ladifferenzastainquesto,chequello
che noi chiamiamopensiero, undiscorsochesi svolgeinternamente,senzaemissione divoce,come inun
dialogo dellanima con se stessa (cfr. dialogo Teeteto, supra). TEETETO Certamente. S Chiamiamo invece
propriamentediscorsoquellacorrentefonicache,partendodallanima,vieneemessaattraversolabocca.TVero.SCisono
peraltrecosedaconsiderareneldiscorso...TQuali? Speresempio,affermazioneenegazione.TSicuro.S
Bene.Quandounadiquestehaluogonellanimainformadipensieroeinsilenzio,lachiamialtrimentiche
opinione?(trad.diM.Vitali,Bompiani,Milano1992,adloc.)

NOTA
1.Ilpensieroidentificatoconquantoavvieneneldialogotrapersone,cioloscambiodiaffermazioneenegazione;conla
differenza che esso, a differenza del secondo, silenzioso poich avviene nell'anima. Il contenuto dell'affermazione o
negazioneincuiilpensieroconsiste,ossialaproposizionefinaleacuiessoaderisceaseguitodelsuodialogointernoe
silenzioso,dettoinsensoampioopinione(doxa,chepotremmotradurrecredenza,belief).2.Ildiscorso anzitutto
l'espressionemateriale,fonica,dellaproposizioneodopinionedefinitaedassuntadalpensiero,cheasuavoltalaconclusione
diundialogocheavvienesilenziosamentenell'anima.S'intendechetaleespressionerivoltaadaltri,chealorovoltapotranno
affermarlaonegarla;dondeildiscorso,comeespressione,condivisioneeprosecuzionediquell'internoprocessodialogicodel
pensiero,permezzodellinguaggio.

10.LetturaecommentoalcunipassidelVangelodiLucasullanaturadelpensiero.
i.Lc1,29:(sidomandava[]chesensoavessetalesaluto).
a)Significatidelverbo (dialogizomai):1)Faccioiconti,calcolo(unodei
significati pi elementari di logos comerapportoe quindi comeatto del computare); 2)
pondero, giudico, distinguo: l'atto del calcolare esteso oltre l'ambito materiale e
quantitativo(adesempioall'ordinespiritualedelgiustoedell'ingiusto);c)discuto.
b)interessante,chenellascenaevangelicacitata,ildialogointernodell'anima(Mariache
s'interroga su quanto le stato detto) inquadrata nel contesto di un dialogo tra due
soggetti(Mariael'angelo).Cisembraconfermarelacircolarittraladimensioneinternaed
esterna, o vocale, del dialogo in cui, come abbiamo visto secondo Platone, il pensiero
consiste.
ii.Lc2,19(Mariaconservavaquestetuttequesteparolemeditandole[]nel
suocuore).
a) Distinzione dei significati del verbo (sumballo). Metto insieme, unisco,
scambio (oggetti materiali); c) paragono, congetturo, interpreto, riconosco, comprendo,
spiego(fatti,messaggi)d)mimbatto,mimettoinrelazione,miscontro(conqualcuno).
b) 1) Si nota una progressionedei significati dallambito puramentematerialeallambito
doveappareladimensionespiritualedelpensieroedeirapportiumani:cirispecchiail
processoascendentedelpensieroumano,sianelsingolosianellastoria.2)Ilpensiero
descrittonellattotipicamenterazionaledelcalcolodeirapportitralecose(cosa, res,sta
perognitipodirealt,siafisicasianonfisica).Siricordicherapportoecalcolosono
alcuni dei significati di logos. 3) Nel passo evangelico, il luogo dellinteriorit personale
(cuore)doveavvieneilcalcolodelleparoleedeifattilamemoria.Sembra,cos,indicata
unareciprocitessenzialetrapensieroememoria(unpuntosucuiPlatoneinsistenel
Teeteto.):ilsapereunaformanonfisicadiacquisizioneestabilepossessochedipendedal
lavorodellamente:nonsisansiricordaquantononsiastatoelaboratoattraversouno
sforzopersonaledicomprensione.Illavorodelpensieroconsistenelcogliererapporti,cio
nel distinguere e collegare oggetti, fatti, parole, discorsi, etc. Daltro canto, non si pu
pensare senza ricordare, poich il confronto che avviene in un ragionamento, richiede
unattivitprotrattaneltempo.Simmaginichecosaavverrebbedellanostravitamentaleedi
tuttalanostracondottaselamemorianoncifosseofosseprogressivamenteridotta(come
perlopiavvienecollinvecchiamento).
iv.Lc1,525,2637.Ladomandacomeattologicofondamentale:confrontotralannuncioa
ZaccariaeaMaria(Lc1,525,2637).
a) Levangelista cinvita a cogliere le differenze tra due situazioni apparentemente uguali. In
entrambe le scene, linterpellato risponde al messaggio con una domanda che mette in
questionequantostatodetto.Tuttavia,nelprimocaso,ladomandasembraesprimereuna
mancanzadifiducianelmessaggeroeinfineundiniego:eglivieneinfattipunitoperlasua
incredulit.QuantoZaccariagisaglibastaperpotergiudicaredellaveritdelmessaggioo
comunquevincolalasuaaccettazioneadunaprovadiretta(lasuarispostaletteralmente:
inchemodopotrei verificare questo?).Nelsecondocaso,invece,ladomandaesprimela
fiducianellacompetenzaeveracitdellinterlocutore,lapropriaignoranzaelarichiestadi
informazioniperpoterrispondereconpienacognizione.Marianonvincolalaccettazione

delmessaggioaunacomprensioneesaustivaounaverificadirettadelsuocontenuto(lasua
domandaletteralmente:inchemodoavverrquesto?);lasuadomandanoninterrompeil
dialogo con langelo, anzi lo fa progredire fino ad un consenso razionale mediato da una
spiegazione (la descrizione dellasequenzadellazionedivina:LoSpiritoSantoscender;
unaprovaempirica:Vedi:ancheElisabetta;unaragionemetafisicapercuicicheaprima
vistaappareimpossibileinveceperfettamentepossibile:nullaimpossibileaDio)che
Ellaritienesufficiente.
b)Ildomandareeilrisponderecomeatticostitutividelpensieroedeldialogo.Essinascono
dallascoltoedalladisponibilitaintrattenereunautenticaconversazione,incuiunaverit
raggiuntaattraversoloscambiocooperativodegliattidiricerca.Inquestoscambiocrucialela
qualitdellattenzione alpensieroespressodellinterlocutoreeil coraggionelproporreuna
domanda;infattiunadomandapuevidenziareinchilaproponeunignoranzaoundubbio,
edaltrolatometteallaprovalinterlocutore.Cfr.Gestraidottorideltempiomentreli
ascoltavaeinterrogava(Lc2,4650).
c)Ildialogocomescambioecondivisionedellattodipensieroconcuisivuole andarea
fondo di una questione, per giungere a condividere una verit. Implica la capacit e la
disponibilitdeiparlantiaffrontaretutteilatieledifficoltdiunaquestione.Ildialogodiverso
daldibattitoinsensoproprio,chepresentaunaaccezioneagonisticapercuiilsuoscopo
divincereinunacontesadiopinioni.

II
Elementidibase.
Nessodilinguaggiopensierorealt,veritevalidit,fallacielinguistiche
1.Aspettigeneraliedifferentifunzionidellinguaggioumano.
i.Luomocomealtrianimaliunesseresocialecapacediuncertolinguaggio.Illinguaggio
umanopercaratterizzatodaalcuneprerogative:diversamentedallinguaggioanimale,che
costituito da segnali naturali abbastanza rigidi, immediatamente funzionali allo
svolgimentodellavitasensibile(causalmenteassociatoallarealtchesignifica;esprimeo
determinaemozionieleazioniconseguentirispettoadoggettiesituazionidinteressevitale,
es.utiliodannose),illinguaggioumano simbolico (convenzionaleerappresentativodi
contenutiastratti)edarticolato(codificatoinunvocabolario;organizzatoinunsistema
diregolegrammaticali,logiche,comunicative,etc.;oggettodiunlavoroartistico:discelte
espressiveediuncontinuolavorodidescrizioneemodificazione).Perqueste,caratteristiche
tipicamenterazionali,sidicechelavoceumanaformatainparole.Illinguaggioumano,
dunque, lespressione di una vita informata dalla comprensione di significati e valori
universali(sopraindividuali,sopratemporalieassoluti);adesempio,ilvaloredellagiustizia
che anima il dibattito di una comunit politica. La condivisione di significati e valori
universalideterminalaspecificitdellacomunitumana.
ii.Cfr.Aristotele,PoliticaI,2:
luomo,solotraglianimali,halaparola:lavoceindicaquelchedolorosoegioiosoepertantolhanno
ancheglialtrianimali(e,ineffetti,finquigiungelaloronatura,diaverelasensazionediquantodoloroso

egioioso,ediindicarseloavicenda),malaparolafattaperesprimerecichegiovevoleecichenocivoe,di
conseguenza,ilgiustoelingiusto:questo,infatti,propriodelluomorispettoaglialtrianimali,diavere,egli
solo,lapercezionedelbeneedelmale,delgiustoedellingiustoedeglialtrivalori:ilpossessocomunediquesti
costituiscelafamigliaelostato(trad.it.diLaurenti).

2.Differentifunzionidellinguaggio
i.Illinguaggioumanomoltoflessibilenellesueforme(lelingueconcreteelatipologiadegli
enunciati)eneisuoipossibiliusi.Infattiessononsolounacapacitnaturale,maaltresin
largamisuraunoperadelluomopostaalserviziodellasuaragione,dicui manifestastessa
ampiezzadipossibilit.Luomopuinterveniresulpropriolinguaggioperdescriverloeper
modellarlo.Perquestecaratteristiche,lusodellinguaggiosipresentacomeunaveraepropria
azioneumana.Nellinterpretazionedellinguaggiooccorrepercicoglieresemprequalilfine
cheilparlantesipropone,cioqualla funzionecomunicativache egliassegnaallesue
espressioni.Talefunzionerispecchiatanellastessaformadeglienunciatiutilizzati,matale
corrispondenzanonrigidaefissa.
ii.Alcunefunzionidellinguaggioconlecorrispettiveformedeglienunciati:a)informativa;la
formadellenunciatoquellaindicativa:sioffreunadescrizionediunostatodicose(es.il
gatto sul divano), che pu essere vera o falsa; b) interrogativa; si vuole ottenere
uninformazionedaaltri;unadomandanonveraofalsa,mapertinenteobenformulata;al
contrario non pertinente e mal formulata; c) espressiva; si esprimono gli stati mentali del
soggetto, come emozioni e desideri. La relativa forma dellenunciato ad esempio quella
ottativa(es.forzaMilan!,cheesprimeunauspicioovuoletrasmetterefiducia);lespressione
linguisticadiunemozionepuesseresinceraoinsincera,manondipersveraofalsa;d)
imperativa.Attraversoillinguaggio,siformulauncomandoconcuisivuoleindurreunazione.
Uncomandopuessereappropriatoomeno(sottodiversiprofili,etico,giuridico),manon
vero o falso; e) performativa: esprime o realizza direttamente unazione; ad esempio, una
formula che dichiara una volont con immediati effetti giuridici (es. una promessa o un
testamento).
iii.Lalibertdellinguaggioumanosiriscontranelfattochelacorrispondenzatralefunzioni
dellinguaggioelaformadeglienunciatipuesseremodificataosovrapposta.Ilchecomporta
unaparticolaresensibilitdellinterprete.Adesempio,sipuformulareunadomandaperfare
unaffermazioneescoraggiareunobiezione.ilcasodellecosiddettedomanderetoriche:es.
cqualcunochenonsausareilcomputer?.Unaltrocasoperledomandequelloincui
conessesiesprimonodelleemozioni,nonunarichiestediinformazioni:es.ladomandacome
stai? per salutare amichevolmente. Talora non facile capire se una proposizione che si
presentacomeunadescrizioneformulatainrealtperesprimereunemozioneolostesso
statocognitivodelsoggetto:adesempio,dicoRomalacapitaledItalianonperinformareil
miointerlocutoremaperesprimergliilmioorgoglionazionaleoperfarglicapirechenon
ignoroquestofatto.
iv.Lalibertdelluomonellusodellinguaggioelafunzionestrumentalediquestosipu
riconoscerequando,comenegliesempisummenzionati,leformelinguistichecodificatesono
deliberatamentesovvertiteostratificate.Labilitdellinterpretazioneconsistenuovamentenel
saperedistinguerelaconcretaazionelinguisticacheilparlantestaconducendo.Alcunicasi
notevoli, dove la funzione descrittiva del linguaggio modificata: il linguaggio metaforico
(Pietro un leone), lo scherzo o lironia (mia nonna un genio dellinformatica), il

linguaggiocifrato(Ilpranzoservito,perdire:attaccateilnemico).Unaltronotevoledi
stratificazionedegliusidellinguaggioquellocheavvienenellaletteratura,adesempionei
racconti morali (come le parabole del Vangelo), dove la descrizione di un fatto materiale
simbolizzaunsignificatomoraleospirituale.
3.Dimensionidellinguaggio
i.Illinguaggiopuessereanalizzatoaundiversolivellodiconsiderazione:a) sintattico:si
analizzanoleregoledeirapportitraisegni.illivellodianalisidellagrammatica;b)semantico:
sianalizzailrapportotraisegnilinguisticielerealtcheessisignificano.Aquestolivello,
sincrocianolagrammaticaelontologia.c)pragmatico:sianalizzalafunzionecomunicativadel
linguaggiorispettoaiparlanti.Adesempio,sistudianoicomplessirapportitragliusidel
linguaggio,cuisopraabbiamosopraaccennato.
4.Lanalisidegliattilogicidelpensiero
i.Lattodelpensieroprincipalmenteconsideratodallalogica ilragionamento,che una
concatenazione ordinata di proposizioni. Le proposizioni a loro volta sono formate da
concetti.Adognunodiquestilivellicorrispondeunattodipensierospecificochesintreccia
neldinamismounitariodelragionamentoelodetermina:lecaratteristichedeiconcettiedelle
proposizionideterminanoincertamisuralecaratteristichedelragionamento(adesempio,si
visto che un ragionamento pu essere dimostrativo o argomentativo per le caratteristiche
necessarieoprobabilidellepremesse).Eccoperchpergiungereaconsideraredavicinole
propriet di questo, conveniente analizzarne dapprima separatamente le parti di cui
composto.
ii. Occorre anzitutto distinguere due aspetti del ragionamento: laspetto psicologico, che
designa loperazione mentale del ragionare o dellinferire e laspetto logico: il contenuto
oggettivodelragionamento,checonsiderabileindipendentementedallattodelpensiero.Il
linguaggio comune non agevola tale distinzione; si pu utilizzare per il termine
ragionamento o inferenza per designare il primo aspetto e il termine argomento o
sillogismoperdesignareilsecondoaspetto.Similmenteperglialtriattidelpensiero:allatto
mentaledelgiudiziocorrispondelaproposizione;allattomentaledellapprenderelanaturadi
unoggettoounaproprietcorrispondeilconcetto.
iii.Ilconcettoilcontenutodellapprensionediuncontenutouniversale,ossiauntipodi
realtconcuiidentifichiamouninsiemeomogeneodioggetti.Es.lespecienaturali,comei
gatti,glialberi.lostessochelastrazione?S,salvoche,seguardiamoiverbirispettivici
accorgiamo che il termine astrazione evidenzia le caratteristiche logiche del contenuto
appreso,comelaselettiviteluniversalit,percuiunaspettoisolatoedestrattodauna
realt concreta. Lapprensione concettuale evidenzia invece la dimensione ricettiva
dellintendere, che alla base dellastrazione. Dapprima intendo nel mio gatto che cos
essereungatto,chepoipossoriscontrareancheinaltriindividui.
5.Validitdellargomentoeveritdelleproposizioni
i.Sinotatalinterdipendenzatraargomenti(ragionamenti)eproposizioni,poichilprimo
determinatodalrapportodiqueste.Largomentooragionamentoilnessotraleproposizioni
che compongono le sue premesse e la proposizione che ne scaturisce come conclusione.
Occorreperrilevareancheleloroprofonde differenze,chenonsonosoloestrinsecheo

quantitative.Unaspettonotevoleataleriguardoilfattocheiduehannodiversicriteridi
valutazione: largomento valutato principalmente rispetto alla sua validit, mentre la
proposizione valutata principalmenterispetto alla sua verit. Evidentementelargomento
migliore quello che genera conclusioni vere da premesse vere; tuttavia, possono esserci
argomentivalidiformatidaproposizionifalse.
ii.Distribuzionedeicasidivaliditeverit(cfr.infraloschema)3.
1. Validitdelragionamentoeveritditutteleproposizionichelocompongono
Es.Imammiferihannoipolmoni/Lebalenesonomammiferi/Lebalenehannoipolmoni

2. Validitdelragionamentoefalsitditutteleproposizionichelocompongono
Es.Tuttiiquadrupedihannoleali/Iragnisonoquadrupedi/Iragnihannoleali

3. Ragionamentononvalidoeveritditutteleproposizionichelocompongono(laconclusione
veraperaccidente,ciononinvirtdellepremesse:cfr.a)eb)
Es.a)SepossedessilorodiFortKnoxsareiricco/Nonlopossiedo/Dunquenonsonoriccob)SeBill
GatespossedesselorodiFortKnoxsarebbericco/Nonlopossiede/Dunquenonricco

4. Ragionamentovalidoconpremessefalseeconclusionevera
Es.Tuttiipescisonomammiferi/Lebalenesonopesci/Lebalenesonomammiferi

5. Ragionamentononvalidoconpremessefalseeconclusionevera
Es.Tuttiimammiferihannoleali/Lebalenehannoleali/Lebalenesonomammiferi

6. Ragionamentononvalidoefalsitditutteleproposizionichelocompongono
Es.Tuttiimammiferihannoleali/Lebalenehannoleali/Tuttiimammiferisonobalene

Schema
Caso

Argomento

Premessa1

Premessa2

Conclusione

Valido

Vera

Vera

Vera

Valido

Falsa

Falsa

Falsa

Nonvalido

Vera

Vera

a.Vera/b.Falsa

Valido

Falsa

Falsa

Vera

Nonvalido

Falsa

Falsa

Vera

Nonvalido

Falsa

Falsa

Falsa

Esercizioacasa.Trovaunesempiodi1.Ragionamentovalidoconunapremessavera,unafalsaeconclusione
falsa;2.Ragionamentovalidoconunapremessavera,unafalsaeconclusionevera;3.Ragionamentononvalido
conduepremessevereeconclusionefalsa;4.Ragionamentononvalidoconduepremessevereeconclusione
vera;5.Ragionamentovalidoconduepremessefalseeconclusionevera;6.Ragionamentononvalidocondue
premessefalse;7.Ragionamentononvalidoconunapremessaveraunafalsaeconclusionevera;8.
Ragionamentovalidoconduepremessevereeconclusionevera.
3

I.M.Copietal.,IntroductiontoLogic,Pearson,EdinburghGate2014,pp.2932.

iii.Analisidiuncasodivertente:

Quibibit,dormit/quidormit,nonpeccat/quinonpeccat,sanctusest
Ergo:quibibit,sanctusest

Perch questo ragionamento ci fa ridere? Che cosa non va, la forma o il contenuto?
a) La forma: i tempi delle proposizioni che lo compongono non sono omogenei, s da
configuraresituazioninonsovrapponibili:lasantitattribuitaall'immunitdalmaledichi
dorme,manellaconclusionelasantittrasferitaall'azionechehaprovocatotalestato.Per
vederemegliol'errore,proviamoatradurrel'argomentoinaltritermini:Chifaunviaggiosi
muoveversounadestinazione,chigiuntoadestinazioneormaifermo,chifaunviaggio
fermo.b)Ilcontenuto:l'interpretazioneabusivadeiterminiutilizzatinellepremessedetermina
unesitoparadossale;inoltre,l'argomentopresentaunapseudoargomentazionemoralechefa
appelloalprincipio(ambiguooerroneo)percuilabontdiunfinerendebuonal'azionechelo
consegue. Infatti, da un lato la santit non una propriet totalmente equivalente alla
situazione oggettiva del non peccare o del non aver peccato (ci necessario ma non
sufficiente);d'altrolato,nonverocheilfinelegittimasempreeinognicasoleazionichelo
conseguono.c)Laformaeilcontenuto:nonvienerispettatalaregolaformaledelragionamento
percuiglistessiterminicheoccorrononellepremesseenellaconclusionedebbonoaverelo
stessosignificato.Quiilnonpeccare intesooracomesemplicenegazione(ilnonfarloo
limpossibilit di farlo, che si potrebbe attribuire a qualsiasi oggetto inanimato) ora come
negazionediunapossibilitdelsoggetto,fruttodiunascelta.
6.Osservazionisulrapportotraladimensionelogicaepsicologicadelragionamento
i.Unargomentopuessereinvalidatodall'introduzionesurrettiziadipremesseimpliciteche
associanoinmanieranecessariaedesclusivaunaproprietaungeneredienti:es.icavalli
respirano,ipescirespirano,icavallisonopesci.Quisottintesochelarespirazioneuna
proprietdistintivainmodoassolutodeipesci,sicchseunaltroanimalerespiraspeciedel
generedeipescioppureilsuonomeunadenominazioneequivalentediquesti.Intalmodo
stata arbitrariamente delimitata l'estensione della propriet respirazione, ossia le sue
possibilit di predicazione. Per confutare questo ragionamento occorre mostrare
empiricamente l'esistenza di un animale respirante ma non riconducibile o assimilabile al
genere dei pesci. Oppure occorre dimostrare che quella propriet (la respirazione) non
vincolatanecessariamenteaquestosoggetto(ipesci),ancheseipotizzassimochedifattofossero
soloipesciarespirare.
ii.Unargomentopuportareinmanieralogicamentevalidaononvalidaadunaconclusione
veraapartiredaunaodapipremessefalse.Dunquelaveritdiunaproposizionenonun

criteriosufficienteperintendereepervalutareappienoipensieridicuiquellaproposizione
parte(es.laproposizioneestrattadalcontestodiundiscorsoodiunateoria).Sibadicheci
crucialeperdistinguereunaproposizionequalecontenutodiunattomentaleelinguisticoda
unoggettofisicochepresenti l'apparenza esteriore di un messaggio(es. una nuvola ouna
tracciachepercasoappaiaugualeaduntermineoaunenunciatovero).Laveritdiuna
proposizione non il mero fatto oggettivo, quasi fisico, della coincidenza tra il contenuto
semantico di un enunciato e un fatto naturale, prescindendo completamente dai soggetti
conoscenti e parlanti. Invece, la verit la propriet fondamentale dellatto personale di
conoscenza(sesocheoggipioveallorapermeindubitabilecheoggipiove,altrimentidebbo
direchelavevosoloprevistoodesiderato).Inoltre,nelricostruireilragionamentodacuiuna
proposizioneverafattaderivaresiesplicitanoleragionilogichecheportanounsoggettoad
affermarla con certezza: l'interpretazione o la spiegazione che vi associa e il suo grado di
comprensione.Es.Lanaturaunarealtdivina,ladivinitdev'essererispettata,lanaturava
rispettata.Laprimapremessacifacapirenonsololaragionedelrispettodovutoallanatura
maanchelasuaqualit,cheintalcasoomogeneaaquellatributataalladivinit.
Domanda:larealtdescrittadallaproposizionenelmarecisonoipescinonincludealcunriferimentoessenziale
allesistenzadisoggetticonoscentieparlanti.Infattilesistenzadelmareedeipescinondipendedalfattocheci
siariconosciutoedespressodalluomo.Anzi,talericonoscimentodipendedallesistenzadiquelli.Alloraperch
abbiamodettochelaveritunaproprietdellaconoscenza?Nonsipotrebbedirecheilcontenutodiquesta
proposizione vera anche se non ci fossero uomini che lo pensino od esprimano?
Risposta:laveritunaproprietdelpensieroespressoinunaproposizioneconcuisidescriveunarealt.La
descrizioneverasemostralacosacoscomeessaesenonlacopreodeforma(ossiasetrasparenteoaderente
sullacosa).Malacosamanifestata,puresistendo,potrebbeessereancheignorataooccultataofraintesa.C
possibilitdiveritsecanchepossibilitdifalsit.Dondesivedechelaveritnonscontata,almenoper
luomo:ilfruttodiunattivitconoscitivaedespressivachepuandareasegnoopufallire(daltraparte,una
conoscenzaverasemanifestalacosaenonsestessa).Dunque,larealtdeipesciedelmarenondipendedalla
rispettivaconoscenza,sicchilcontenutodellaproposizioneipescisononelmareverosecisonopescinel
mareebasta,anchesenoncisonouomini.Tuttavia,laconoscenzaconsisteappuntonellamanifestazionedi
questofattoetalemanifestazioneriguardaanzituttoluomo.

7.Riepilogoeosservazionisullefunzionioscopidellinguaggio
i. Abbiamo rilevato le seguenti funzioni (le principali, tra molte altre): informativa, che
normalmenteveicolatadaenunciatidichiarativisuscettibilidiessereveriofalsi(es.oggia
Romapiove);espressiva,percuisimanifestanoglistatipsicologiciogliattimentali(es.vorrei
andareafareunagita);imperativa,percuinons'intendeoffrireunadescrizionedelmondoma
determinarvi un cambiamento tramite l'esecuzione dell'azione rappresentata (chiudi la
finestra!); interrogativa, che mira ad ottenere un'informazione da parte dell'interlocutore;
performativa: l'atto linguistico determina immediatamente l'azione rappresentata, es. una
promessa: prometto di esserti fedele sempre...; un caso interessante quello per cui
l'espressionelinguisticasiautorappresenta:tiripetochePietroquinonc'.
8.Lasuppositio:laccezioneconcretadiuntermineinuncontesto.Tipologiaelementare.
i.Suppositio materialeoverbale:ilterminesupponepersestesso.Es.gatto unaparoladi
cinque lettere. Il predicato di questa proposizione conviene con verit al soggetto solo in
quantoquestultimoconsideratocomesegnolinguistico,ciocomeunaparola.

ii.Suppositioreale:ilterminesupponeperiltipodirealtchedeterminaprincipalmenteilsuo
significato.Es.gattosignificaunaspeciedelgeneredeifelini.
iii.Suppositio metaforica:ilterminesupponeperilsuosignificatosecondounaccezionenon
direttamaderivataotraslata,ciopersomiglianza.Es.QuellavolpediLuigimihaingannato
ancora=Luigi,checertamenteunuomo,nonunavolpe,echetuttaviafurbocomeuna
volpe,etc.
9.Estensioneeintensionediuntermineedelrelativoconcetto
i.Ilsignificatodiunterminepuesserelaspeciedirealtcherappresenta(laspeciegatto,che
definita dalle sue propriet universali ed essenziali) o gli individui che sono esemplari
concretidellaspecie(igattichesonoirealiportatoridelleproprietdellaspecie).Inlogica,si
utilizzano rispettivamente i termini di intensione (o comprensione) ed estensione (o
denotazione). L'intensione indica il significato oggettivo universale di un concetto, che
predicatodiuninsiemediindividui.L'estensioneindicaglielementidiquestoinsieme,ossiai
soggettiindividuidiquelpredicatouniversale.
ii.Cipossonoessereterminieconcetticonestensionenullachetuttaviahannounsignificato,
ciointensione.Es.lunicorno.Ilterminehaunsignificato,soloperpoterdirecheiltipodi
realtcherappresentanonesiste.Perciladomandaesistelunicorno?sensata.Idinosauri,
chesonoestinti,sonolestensioneattualedelterminedinosauro?Si,seconquestoterminecisi
riferisceagliesemplaridiquellaspeciesecondolecoordinatetemporalientrocuiquestisono
collocati(leproposizionisuidinosauriperessereveredebbonoavereilverboalpassato).
10.Distinzioneerapportodiconcettoeimmagine
i.Ilpensieroumanoperquantoastratto semprevincolatoauncertofondodiimmagini.
Questovalespecialmentequandosiriferiscearealtsensibili,quindiarealtcheabbiamo
conosciutoattraversounacertaesperienza.Es.ilconcettogattohaunsignificatooggettivoche
siriferisceallaspeciedelgatto(intensione)eatuttiigattipossibili(estensione).Tuttavia,la
realt psicologica del concetto carica della storia cognitiva del soggetto pensante, cio
dell'esperienzapersonalediquestianimali.Cosquandoparliamodeicaniingenerale,senza
riferircianessuncaneinparticolare,ilnostropensierosottintendecomunqueilriferimentoa
queicanicheabbiamoconosciuto.
ii.Ancheilpensieroastratto,sidiceva,habisognodiimmagini.Adesempio,ilragionamento
matematiconotevolmenteavvantaggiatodallapossibilitdiraffigurareschematicamente,cio
di formare modelli intuitivi (ad esempio, usando la lavagna). D'altra parte, questa esigenza
intuitiva pucomportareanchedellelimitazioni nellacapacitdi ragionamento, quando si
trattadiconcettialtamenteastratti(comel'infinitoospazian.dimensioni).
iii. vero per anche il contrario, cio che il nostro modo di intuire sensibilmente
condizionato dalla nostra natura razionale, che sempre in certo modo affacciata
sull'universale.Infatti,possiamoparlaredirealtsensibiliastrattamente,adesempioquando
parliamo in generale del colore, senza determinarne uno, oppure del colore rosso, senza
riferirciauntipooadunesemplareconcretodiquestocolore.
11.Osservazionisulegameeladistinzionetraitreelementideltriangolosemiotico
i.InCristolaparola,ilpensieroelarealtcoincidono:lasuarealtconsisteinteramentenella
rivelazione(oespressione)dellanaturadiDioedellapersonadelPadreenellarealizzazione

dellasuavolont:perquestoCristopudireIosonolaverit.Anchelateologiatrinitariaci
porta avedere in Dio, e quindi nelluomo che ne limmagine creata, uno stretto legame
reciprocodiessere,pensieroeparola(soprattuttocomedialogo),cuisiaggiungonogliattiole
dimensionipropriedellamore.SuquestosivedailDeTrinitatedis.Agostino.
ii.Nelluomo,illegametraparola,pensieroerealtnaturale,poichilpensierosiformaed
esprimedinecessitattraversoillinguaggio,sebbenenonconsistainteramentenellinguaggio.
Matalelegamealtresilrisultatodiunlavorodireciprocoaggiustamento,espostoaerroriea
imperfezioni;delresto,unlegamesuscettibilediprogressoediunampioraggiodipossibilit
(le parole sono finite, bench possano essere modificate o inventate; tuttavia con esse si
possonocreareformulepotenzialmenteinfinite).Incisicoglienuovamentelanaturaartistica
dellinguaggiopoichilsuoattopropriolespressioneelepossibilitdiespressione,anchedi
unostessomodello(unarealteilrelativoconcetto),sonoindefinite;appuntocomeavviene
nell'arte.
Domanda1:larealt(chenonsiaDio)lunicomembroindipendentedeltriangolo,ciotalechepotrebbe
sussistereanchesenzaglialtri?Risposta:unaconcezionemetafisicadellogosporterebbeadescluderlo:ilpensieroe
laparolacheloproferiscehannooriginenellaricezione,decifrazioneeriespressionediunmessaggiogiinscritto
nellecose.Domanda2:checosasignificaveritinrelazioneallessere?Risposta:veritsignificaanzituttouna
proprietdelpensierocheconsistenellaaderenzaotrasparenzadiquestorispettoallessere:ledescrizionidel
mondoformulateattraversoproposizionidichiarative(es.RomalacapitaledItalia),severe,nonoccultanoo
deformanolarealt,malamanifestanocoscomeessa.Sipuperosservarechelarealt,primadiessere
manifestatadalluomoconungiudizio,simanifestadas.Primadiessereoggettodipensieroelinguaggio,
pensabileequindidicibile;inaltritermini,larealtintelligibile.Lametafisicamedievalehacodificatoquesto
legametraintelligenzaeintelligibilitdellecose,attribuendoveritnonsoloalpensieromaancheall'essere:si
trattadellacosiddettaveritontologica,chesignificalintelligibilitdelreale.

12.Legamediessere,pensieroeparolasecondoAristoteleePlatone
i.Cfr.Met.4(1006a281006b11),concommentiinserititraparentesi:
(1)Inprimoluogo,(a)evidentechequestoalmenovero:cheiterminiessereenonesserehannoun
significatodeterminato [sitrattainfattideisignificatitramiteiquali possibiledeterminareedesprimere ognialtro
significato,comepureallimitelanegazionedellapossibilitdipensareedesprimereognisignificato];diconseguenza,
nonognicosapuessereinquestomodoe,insieme,noninquestomodo.(b)Inoltre,supponiamoche
uomoabbiaunsolosignificato,estabiliamochequestosiaanimalebipede.E,affermandochehaunsolo
significato,intendodirequantosegue:seiltermineuomosignificaquestoches'detto,ognivoltachecisia
qualcosacheuomo,questodovressereciches'dettoesserel'essenzadell'uomo.[vieneformulatauna
normaatuteladiunrequisitodicoerenzadellinguaggioche particolarmenterilevantenelragionamentoenella
comunicazione](Esel'avversarioobiettacheunaparolahamoltisignificati[comedifattoperlopiavviene,
poichdaunlatoillinguaggiounostrumentomoltosensibileallesfumatureealcontesto,daltrolatounostrumento
formatosecondoelementieregoleconvenzionali,peraltroalorovoltamolteplicievariabiliancheallinternodiuno
stessocodicelinguistico],questononimportanulla,purch,per,isignificatisianoinnumerolimitato;infatti,
basterdesignareognunodeidiversisignificaticonunaparoladifferente[lacomplessitdellinguaggioola
difficolt della denominazione non dispensa dal compito di elaborare per quanto possibile un vocabolario ricco e
ordinato,cichesirealizzaappuntodistinguendoidiversisignificatioaccezionidiuntermine].Facciounesempio:se
l'avversariononammettessecheuomoabbiaunsolosignificato,esostenesse,invece,chenehamolti,eche
ladefinizioneanimalebipedenonrappresentacheunosoltantodiquestisignificati:ebbene,siconceda
purechediuomocisonomoltealtredefinizioni,purchsianolimitatedinumero;infatti,aciascunadi

questedefinizionisipotrporreunnomeproprio.Esel'obiettorenonvolessefarquesto,madicessechele
parolehannoinfinitisignificati,evidentechenonsarebbepipossibilealcundiscorso:infatti,ilnonavere
undeterminatosignificato,equivaleanonaverealcunsignificato[lapossibilitdisignificazionedellinguaggio
vincolataallapossibilitdiassociareauntermineunconcettoriferentesiaunoggettodeterminato];e,seleparolenon
hannoalcunsignificato,alloranonhaluogoneppurelapossibilitdidiscorsoedicomunicazionereciproca
e,inverit,nonhaluogoneppurelapossibilitdiundiscorsoconsestessi [losvuotamentosemanticodel
linguaggiononcompromettesololacomunicazioneconglialtrima anzituttoqueldialogointerioreincuiconsiste,

secondoPlatone,ilpensiero].Infatti,nonsipupensarenullasenonsipensaunadeterminatacosa[cos
enunciatoilprincipiodiintenzionalitdelpensiero:lattodelpensierosiriferiscenecessariamenteaunoggettoin
srelativamenteunitarioedeterminato:linfinitosipupensareappuntodeterminandolocometale];masesi
pupensare,allorasipuanchedareunpreciso nomeaquestodeterminatooggettochepensato)
[Aristotelevincolalapossibiliteloriginestessadellinguaggioallapossibilitdelpensiero,cheasua
voltavincolataalladeterminatezzadeglioggetti](trad.it.diG.Reale).

ii. Si confronti lesperimento mentale che compie Platone nel Teeteto di una sottrazione
progressivadellecondizioniontologichedipossibilitdelpensieroedellinguaggio,appuntoa
confermadellororapportooriginario.Platoneconsiderasoprattuttolaradicalizzazionedella
relativit delle cose e del divenire. Se tutto fosse completamente relativo e in flusso non
potrebbepiaveresignificatooapplicazionelaparolaessereenonessere,ilche,comesi
visto,ilprimopresuppostocheAristotelefissanelpassosopracitato.Cfr.Thaet.157b:
Conseguenzadituttoquestochenessunacosaunainsepers,masempredivienerispettoad
un'altra,echebisognaeliminaredappertuttoiltermineessere,bench,noi,moltevoltecisiamo
trovaticostrettiadusarlo,perabitudineeperignoranza.Comediconoquestisapienti[isostenitoridi
undivenireuniversale],nonbisognafareci, nbisognaammetterequalcosa,ndime,nquesto,n
quello,nalcunaltraparolacheindichiunchedistabile(157b,trad.it.diC.Mazzarelli).

13.Approfondimentisuparolaconcettocosa,specialmentenelNT(contributideglistudenti)
i.Parolaprovienedallemmalatinoparabola,chesignifica:discorsoattornoaqualcosa.Che
laparolasiaundiscorsoattornoaqualcosagicidicemolto:laparolanoncoglielessenza
dellacosa,maneparla.ParolaConcettoCosa.Cinonportiaunasfiduciasullintellegibilit
delreale,tipicadiunimpostazionekantiana,comepossiamovederenellapoesiadiCaproni(da
Leloquenza della rosa):Buttatepurevia/ ogniopera inversi einprosa./Nessuno mai
riuscitoadire/cos,nellasuaessenza,unarosa.Larealtchepossiamoparlarediciche
conosciamoalmenoinparte.
ii. La definizione di parola che abbiamo studiato sui libri questa: voce convenzionale
significanteunconcetto,cheasuavoltaasomiglianzadellacosa.Maseintendiamolaparola
nelsuosignificatodidiscorsointornoaqualcosa,unaparolapunonesseresemplicemente
uninsiemediletterecheformanounlemma,maancheundiscorso,unimmagine...Gesinfatti
nelvangelousaparaboleperspiegareagliuominiconcettierealtdicuisisonodimenticatiil
verosignificato(aletheia,veritingreco,significa:cichenondeveesseredimenticato),oche
fannofaticaacomprendere.Gesstessosiaccorgedelledifficoltdellinguaggio,nelparlaredi
cosecelesti(Ilregnodeicieliacosapossoparagonarlo?Lc13,18),manefausolostesso.
iii.Abbiamodettochelaparolapergiungerealsignificato(allarealt)passaperilconcetto.Ma
inGesaccadeunaltromiracolo:LuilaParoladiDio,checiparladiDio,maEglistessoal
contempoDio.Dunque:Parola(Ges)=Concetto=Significato(Dio)Larelazionetrasignificante
esignificatoinGestalmentefortechediventaidentit.Perquesto,davantiaPilato,Cristo

dice Chi dalla verit ascolta la mia voce(Gv 18, 37). Alla domanda di Pilatoquid est
veritas?(Gv18,38),ilSignorenonrisponde.MasantAgostinovedevainquelsilenzio,nella
semplicepresenzadelSignore,unarispostaeloquente.Anagrammavainfatticosladomandadi
Pilato:quidestveritas? estvirquiadest(luomochetistadinnanzi).Pilatononeramai
statocosvicinoallaverit,comequandosieraposto(forse)perlaprimavoltailproblema.
iv. Nella tradizione israelitica, lefficacia della parola viene dal fatto cheessa lespressione
corporeadeicontenutidellanima.Chirivolgeunaparolaaunaltrapersona trasmetteallasua
animacichehacreatonellapropria:seunaparolacattiva,creainfelicit;seunaparola
buona non la si deve considerare un semplice voto augurale, paragonabile a un corpo
senzanimaoaunascatolavuota:invece,unaparolachecreaqualcosadibuono,producela
felicitdicoluialqualerivolta.NumerosesonoletestimonianzenellaSacraScritturadella
potenza della parola. Il valore della parola confermato, per contrasto, dalla valutazione
fortementenegativadella menzogna:chirinnegasestesso,smentiscelasostanzadellapropria
anima.UnaltroesempioilnomepropriodiDio,lacuipronunciazioneeraproibitaalpopolo
e permessa solo al sommosacerdoteindeterminati momenti del culto annuale. La parola
(logos),nellaconcezioneantica,non,dunque,unsemplicesuono,maliniziodellazione:la
pichiaraespressionedellavolontsiadegliuominichedelladivinit.IlDecalogolavolontdi
Diopergliuomini,paroladivitachedvitaeconduceallapienezzadellavita.unaparola
chehadensit,spessore,pienadiforzains.LaBibbiariconoscenellaparolaunapotenza
nellaCreazione,nelregnodellaGraziaenellaguidadelpopoloelettoedelsingolo.
v NellAT, la parola svolge azioni ben precise: 1) creazione di comunione; 2) strumento di
comunicazione;3)esortazione;4)strumentoesecutivodiDio.NelNT,laparolasiarricchisce
diaccezioni.Glievangelistiadoperanogenericamenteiltermineparola(logos)per indicarei
discorsifattidaGesoleantologiedeidettiemassimediGes,operindicarelasuaattivit
di predicazione e insegnamento. Questa parola suscita reazioni diverse e provoca effetti
molteplici:suscitainteresse(Lc5,1),suscitameraviglia(Lc4,22),converte,guarisce,libera(Lc
4,40;Lc5,5;Lc6,45).GesdettoilLogosstesso,nelPrologogiovanneo,verbocheDio.Il
verbo,cioilpredicatoilnucleoessenzialedellinguaggio,senzailqualenon possibile
costruireunaproposizioneeperciilpensierostessonellasuaarticolazionelogica.
14.Equivociteunivocit
i. Equivocit designa il caso in cui un medesimo termine presenta significati totalmente
differenti,talichel'usodiessopugenerareambiguitd'interpretazione.
ii.Ilrischiodelfraintendimentoperl'equivocitdeiterminiinvitaadunacuradellinguaggio,
adesempioattraversol'esplicitazionedeilorosignificatiattraversoesempiodefinizioni.Questa
esigenza pu essere spinta sino al perseguimento di un ideale di univocit, che
particolarmentevivonellaletteraturascientifica:giungereattraversol'analisioattraversoun
lessico artificiale all'assegnazione ad ogni termine di un solo significato. Questa esigenza
talorautileelegittima,manonsempreeinognicaso. verocheillinguaggioordinario
generalmenteassai ricco eoscillante.Perciesso fonte di equivoci che conviene evitare,
sopratuttoquandol'ambitodiriferimentoristretto,com'ilcasodiunaricercascientifica,e
quandorichiestounaltogradodiprecisione,chefacilitatadallasemplicifazionedellessico.
Nondimeno, la complessit del linguaggio ordinario rispecchia la percezione comune della
complessitdelreale;sicchunosfrondamento,chepertaluniscopiselettivirappresentaun
vantaggio,comportanondimenounimpoverimentodellacapacitumanadisignificazione.Es.

perdescriverescientificamenteunalberodobbiamousareillinguaggiotecnicodellabotanica.
Maquestolinguaggiononesauriscetuttoquantopotremmodireapropositodiquestarealte
dell'esperienzacheneabbiamo.
15.Fallaciediequivocazioneoambiguit
i.Leconsiderazionisvoltesullinguaggiosonorilevantiperlalogicapoichmoltierroridi
ragionamento discendono dalluso di termini equivoci. Una regola fondamentale del
ragionamentoinfattilacoerenzasemanticadeiterminichecompongonolepremesseela
conclusione.
ii. Descriviamo di seguito i diversi casi possibili di fallacie di ambiguit, soprattutto con
riferimentoalle ConfutazioniSofistiche diAristotele(cap.4),cheilprimotestodovesene
trattainmanierasistematica.
a)Ambiguitdiuntermine(Equivocazioneperomonimia):Untermineambiguosepresentapi
significatitraloroaffattodifferenti(cioriferentesiadoggettioaproprietnonassimilabili)e
tale differenza non esplicita nei casi in cui esso occorre, s da generare ambiguit
dinterpretazione.Es.Lovedilassilcane?Lacostellazioneolanimale?(inuncontestoincui
taleambiguitnonsiarisoltadalcontesto:es.quandopossibilechecisiauncanesultetto).Si
badinegliesempiseguenticomelasoluzionediambiguitlingusticherichiedaun'ontologia
duttileericca.
Es.1.Ilmalebene.Infatti,cichedeveesserebene,mailmalecideveessere(inevitabile).Lafallacia
generatadalduplicesignificatodelverbodoveresserecheesprimelanecessit.Lanecessitsignificainun
casocichemoralmentedoveroso,inunaltrocasocichedifattoesisteedevessereperciriconosciuto
oppurecicheaccadeinmodoinevitabile.
Es.2.Ilsanomalato.Infatti,lapersonacheerasana lastessacheoramalata.Lafallaciagenerata
dallinterpretazioneduplicedelterminemalato,orasiriferiscealsoggettoportatorediquestaproprietora
alla propriet;sottotaleprofilolapremessainizialeproponeunidentitdelsoggettoedvera:lastessa
personachesanaepoimalata.Malidentitdelsoggettodidueproprietnonimplicanecessariamentelidentitdelle
propriet che gli sono attribuite; ci a maggior ragione quando si tratta di propriet tra loro contrarie e
incompatibilisecondo iltempo.PerquesticasiAristoteleprevedenellaformulazionedelprincipiodinon
contraddizioneunaclausolatemporale:nonpossibileattribuireaunsoggettoproprietcontrarienellostesso
tempo.
Es.3.Lapersonasedutainpiedi.Infatti,sialzainpiedilapersonacheseduta.Questocasosembradel
tuttoaffinealprecedente.
Es.4.Finediognicosalaperfezione,lamortelafine,lamortelaperfezione.Quicunambiguitdel
termine fine la cui soluzione comporta un discernimento tra il significato temporale o quantitativo e il
significatoqualitativooperfettivodeldivenire:nelprimocasoindicalaconclusionetemporalediunprocesso,
nelsecondocasoilsuocompimentoqualitativo.
Es.5.Whodidyoupassontheroad?theKingwenton,holdinghishandouttothemessengerforsomehay.
Nobody,saidthemessenger.Quiteright,saidtheKing;thisyoungladysawhimtoo.SoofcourseNobody
walksslowerthanyou.(L.Carrol, ThroughtheLookingGlass).Inquestocasoilterminenobody,cheun
pronomeindefinito,interpretatocomeunpronomepersonale.

a.bis) Un caso insidioso: l'ambiguit dei termini relativi. L'interpretazione di questi termini
richiedeunaspecialeattenzioneairapportisemanticiedunquealcontesto.

Es.1.(Terminidiquantit).Ilpiccolodellelefante unanimalepiccolo?Ingeneraleno,avendo
presentelagrandezzamediadeglianimaliedeilorocuccioli.Perinterpretarecorrettamentelafrase
eperconfutarlaoccorredistinguereildiversosignificatodipiccolo,oracomedesignazionediuna
sostanza(icuccioli)oradiunapropriet(lagrandezza)ecompiereuncalcolodiproporzionalit
estesaalgeneredeglianimali.
Es.2.(Terminidivalore).Ilbuontennista untennistabuono?Nonnecessariamente.Infatti,il
termine buono ha diversi significati e la sua collocazione nella frase, come in questo caso,
generalmenteconsente didistinguerli.Nelprimocasol'esserebuono attribuitaalsoggettoin
riferimentoallaqualificazioneconcuiquestosipresenta,l'esseretennista.Nelsecondocaso,l'essere
buonoriferitadirettamentealsoggetto(l'uomo),indipendentementedallaqualificazioneconcui
essosipresenta(l'esseretennista).Infattiquest'ultimocasosipotrebbeparafrasarecos:ilsoggetto
chetennistaaltresingeneralebuono.

b) Anfibolie:ingeneraleambiguitdiunafrase(frasibisenso),maspecialmenterispettoalla
suasintassi.
1)Fraintendimentodelreferente.
Es.l'oracoloresoalreCresodiLidia:sefaraiguerraaCirorediPersiaunpotenteimperocroller;ma
sitrattavadelsuo.

2)Composizioneambiguadiduetermininonequivoci.
Es.Lascienza,lelettere:lascienzadellelettere(ambiguittragenitivosoggettivoeoggettivo).

3)Ambiguitdipunteggiatura.
Es.Grazia,impossibilefucilarlo/Graziaimpossibile,fucilarlo;Woman,withouther,manisnothing/
Woman,withoutherman,isnothing.

c)Attribuzionefallaceper(I)composizioneo(II)divisione
I.Erroridicomposizione.
1) Attribuzione ad un composto delle medesime propriet dei suoi elementi, ossia
inferenzaindebitadallapartealtutto.
Es.seunchiccodirisoleggero,lopureunsaccodiriso;5pariedispari,infattilasommadi2e3.

2)Attribuzioneaduna classe oaduna collettivit dellemedesimeproprietdeisuoi


membri singolarmente considerati. Es.1 L'uomo vive mediamente 70 anni. Dunque
l'umanitduramediamente70anni.
Es.Sequestasquadracompostadigiocatorifortiforte(mal'associazionequantitativadielementi
potenzialmentebuoninoncreanecessariamenteodipersunabuonasinergia).

3)coincidenzatemporaledidueproprietincompatibili(ambiguacollocazionetemporale
deipredicati).
Es.Socratedormeepufarefilosofia(purchsisvegli).

II.Errorididivisione.
1) Attribuzione delle propriet di un composto alle sue parti costitutive, ossia
deduzioneerroneadalleproprietdeltuttoalleparti.
Es.L'operadiDantesublime,perciloanchequestosuosingoloscritto.

2) Attribuzione delle propriet di una classe o di una collettivit ai suoi membri


singolarmenteconsiderati,ossiaambiguitnelladistribuzionedelpredicato.

Es.Quelcalciatoreeccezionale:delBarcellona(manondetto!).

d.Fallaciediaccento
Comprendeinsidiesottili,doveilsensodellafrase modificatodalmodoincui
proferitaopresentatagraficamente.tipicadellinguaggiodiplomatico,giornalisticoo
pubblicitario,incuiunaletturainaccettabileperlinterlocutore nascostasottouna
formaapparentementeinnocua.Laccentuazionealludeallambiguitolanasconde.
Es.1.Nonsideveparlaremaimaledeipropriamici(chinonpercepiscelaccentononcapiscechesista
sostenendounadelimitazionedelprincipiomoraleriferitoalcomportamentoversogliamici).
Es.2.Lareginanonpucheesserelodata!(iltonodovrebbefarcapireselosidiceperlamentarsidi
unimposizione,conconvinzioneoconironia).Es.Titolodigiornale:RIVOLUZIONEINFRANCIA!
(sottoinpiccolo:)Temutadallautorit.

III
Ladefinizione
1.Irequisitilogicidellachiarezzaedelladistinzione
i.Lacognizionedelsignificatooggettivodiuntermine,ossiailconcettoelarealtcheesso
rappresenta,puesserepiomenodeterminata,ossiapiomenoprofondaeprecisa.Un
primolivellodideterminazioneriguardaleproprietgeneralichequalificanoilreferentedel
concetto e che consentono di riconoscerlo con relativa certezza. In tal caso, il concetto
chiaro; altrimenti oscuro. Un secondo livello di determinazione riguarda il grado di
comprensionedell'oggettoinordineaquellestesseproprietgiabbastanzanotepercuiesso
danoiriconosciuto.Intalcaso,ilconcettochiarodistintooppureconfuso.Adesempio,si
presumeinchiunqueunconcettosufficientementechiarodialbero,almenoalloscopodi
identificareecaratterizzaregenericamentetalerealt;ci nonimplica perunacognizione
profonda o precisa, ossia scientifica, di quelle medesime propriet generali per cui
riconosciamounalbero.
ii.Cfr.Estrattoda:Leibniz,Meditazionisullaconoscenza,laveriteleidee(1684):
Laconoscenza[1]oscurao[2]chiara,quellachiara,asuavolta,[2.1]confusao[2.2]distinta,quelladistinta
[2.2.1]inadeguatao[2.2.2]adeguata[segueun'ulterioredivisione,cheomettiamo:simbolicaointuitiva;ese,al
tempostesso,adeguataeintuitiva, perfettissima]. [1] Oscuralanozionechenonconsentedi riconoscere
appienolacosarappresentata,peresempioquandounoinqualchemodosiricordadiuncertofioreoanimale,gi
veduti,manontantoquantobastaperriconoscerliquandovenganopresentatieperpoterlidistingueredaaltri
simili; oppoure quando si considera un termine usato nelle scuole e poco chiaro, come entelechia di
Aristotele[...]edaltriterminisimili,deiqualinonpossediamounadefinizioneprecisa,percuilaproposizione
che include tale nozione essa stessa oscura. [2] Chiara , invece, una nozione quando mi consente di
riconoscerelacosarappresentata,maquestanozionepuessereconfusaodistinta. [2.1] confusa,quando
nonpossonoenumerareseparatamentelenoteatteadistinguereconsufficienteprecisionequellacosadallealtre,sebbene
lacosaabbiaeffettivamentequellenoteequellecaratteristichecheladistinguono;cosicolori,gliodori,i
saporieglialtrioggettiproprideisensi,chericonosciamoabbastanzachiaramenteedistinguiamotraloro,ma
inforzadellasemplicetestimonianzadeisensienoninforzadinotechesipossanoenunciare;edperciche
nonpossiamospiegareadunciecochecosasiailcolorerosso;nadaltrinozionisimili,senonconducendoli
allapresenzadellacosa,facendoinmodocheessistessivedanooodorinooassaporinolacosastessa,oppure

esortandolialricordodiunaqualchepercezionesimiledimenticata;sebbenesiacertochelenozionidiqueste
qualitsonocomposteecometalipossonoessererisolte,poichlehanno,nellelorocause.Analogamente
vediamocheipittorieglialtriarteficisannovalutaregiustamentechecosainun'operasiaononsiaaregola
d'arte,anchesespossononsannorendereragionedelpropriogiudizio,eachiliinterroganonsannodirealtro
chel'operalasciaadesiderareperunnonsoche.[2.2]Lanozionedistintaquella,peresempio,dell'oroche
hannogliesperti, unanozionederivanteda analisiedaesamisufficientiadistinguerlidatutti icorpisimili;[]
Quandopoi[2.2.2]tuttocicheentrainunanozionedistintaasuavoltaconosciutodistintamenteoquando
l'analisistataspintafinoall'ultimotermine,alloralaconoscenzaadeguata(trad.diO.Bianca).

2.Utilitdelledefinizioni
i.Perrisolvereleambiguitdellinguaggiooccorrededicarsiaquell'eserciziodianalisiche
Socrateproponevaaisuoiinterlocutoricolchiederediprecisareilsignificatodeiterminida
loroutilizzati.Lasuadomandatipicaerachecos'?,ossiaalcontempo:checosas'intende
esattamenteconquestaparola,inchecosaconsiste,ossiacomepotremmodeterminarelarealt
cheessaindica?
iii. Scopidelladefinizione:chiarireillinguaggio,ilpensieroelarealtstessa.Questielementi
sonotraloroprofondamentecollegati;mapossonoessereanchedistintiepercitaloraaccade
chesianoindebitamenteseparati.Adesempio,quandosiritienecheitermininonsipossano
definirealtrimenticherispettoalsistemaeall'usolinguisticodicuifannoparteoppurerispetto
alleconcezioniculturalicheveicolano,mentrelarealtstessacirimaneinaccessibile.Inquesto
modo,prevaleunavisionestoricadelpensiero:es.,intaleprospettiva,undiscorsosullalibert
osull'animadevelimitarsiaregistraretutteledifferenzenell'usodiquestotermineelerelative
concezioni,manonpudeterminarequaletraquestiusiesignificatisiailpiadeguato.
3.Tipididefinizione
i.Unadefinizionenominaleillustrailsignificatoel'usodiuntermine,relativamentealsistema
linguistico,culturaleoscientificodicuiparte.Diquestogeneresonoledefinizionioffertedai
vocabolariedaidizionari.Ledefinizioninominalisonovereofalseserispecchianoomeno
l'usolinguistico.
ii.Unadefinizionerealeoteoreticadiuntermineillustralastrutturadellarealtcheessodenota.
Unoscienziatoquandocercaunabuonadefinizionediacquaodiatomononvuolesaperein
chemodoquestotermineutilizzatoochecosasipensatoalriguardo,machecosatale
realt.Ledefinizionirealisonovereofalseseoffronoun'immaginefedeleecomprensivadella
realtoggetto.
i.Ladifferenzatraunadefinizionenominaleerealeriguardailpuntodiriferimentoeloscopo
informativocheladefinizionedevesoddisfare.Unadefinizionenominaleillustrailsignificato
diunterminerelativamentealsistemalinguisticodicuiparte.Ilpuntodiriferimentoeil
relativocriteriodiadeguatezzadelladefinizione,dunque,intalcasonontantoilsignificato
oggettivodiuntermine(ossialarealtintenzionata)eilgradodiadeguatezzadelladescrizione
che il termine veicola, quanto il suo significato e la sua effettiva funzione nella pratica
discorsiva.Es.unadefinizioneetimologicaolaspiegazionedellusodiuntermineinuncerto
sistema linguistico e culturale. Invece, una definizione reale deve rispecchiare la struttura
oggettivadellecose;dunque,essapuesserecorrettadaunaconoscenzapiapprofonditao
scientifica del mondo. Linteresse non rivolto, in tal caso, in primo luogo alla pratica
discorsiva ma direttamente allarealt intenzionata.Es.la definizione di unelementodella
natura,comeglielementidellachimica.Vapurenotatochetraiduetipididefinizionecun

collegamento,poichillinguaggioumanosemprevincolatoaunacertaconoscenzadelreale;
inoltre,tralaculturachesostieneillinguaggioordinarioelaconoscenzaoggettivaelaborata
nellescienzecsempreuncertorapportodimutuacorrispondenza.Inoltre,anchepercapire
una definizione del vocabolario, o addirittura di un vocabolario fittizio (come quello del
Signoredeglianelli),debbopresupporrealcuneconoscenzesulmondo.Cicheinognicaso
differenteilpuntodivista(focus)suglielementideltriangolosemioticotralorocollegati.
ii.Definizioneessenzialeedefinizionedescrittiva.Ladifferenzatraunadefinizionerealeeuna
definizionedescrittivariguardailgradodiprofonditconcuisillustralastrutturadiunarealt.
Ladefinizioneessenzialedeveriferirecicheunacosainquantotale,dunquesempree
necessariamente. Es. la definizione classica di persona come sostanza individua di natura
razionale. Una definizione descrittiva identifica s un aspetto della realt ma ne offre una
caratterizzazione che riguarda aspetti e propriet esterne e transitorie (accidente) oppure
derivatenaturalmentedallessenza(proprio),chelarendonopernoipifacilmenteconoscibile.
Es.unadefinizionediuomocomelanimalechescriveMobyDickoppurecomelanimaleche
puparlare.Nelprimocaso,accediamoallanaturaumanaattraversounsuoesempioedeffetto
singolare(lautoreMelvilleelasuaopera);nelsecondolanaturaumanaresanotaattraverso
unsuoeffettosensibilepermanenteeuniversale(ilparlare).
iii.Principilogicometafisicidiunadefinizionereale:(i)Genere,specie,differenza;(ii)proprioe
accidente.Unadefinizionerealeidentificaunoggetto,ossia locircoscrive,separandolodalresto.
Tale separazione avviene per gradi, secondo il calcolo dei complessi rapporti di identit e
differenzachesussistonotralecose.
iv.Unprimogradodiidentitquello1)dellinclusionedelloggettoinungenere(es.glianimali).Il
secondoquellodella 2) determinazionedelgeneresecondospecie:ciavvieneinvirtdella 3)
indicazionedelladifferenzatraunaspecieelaltra.Es.nelgeneredeglianimalisipuriconoscere
unadifferenzarilevantecircailpossessodellacapacitdiragione.Cifungealloradacriterio
distintivotraalmenoduespecienelgeneredeglianimali.
v.Ilpropriosignificaunaproprietdiunoggettocheloidentificaabbastanza,scheappunto
loggettosipuidentificareinmanieraesclusivaconilsoggettodiquellapropriet(es.luomo
lunicoanimalechesacontare);tuttaviataleproprietnondeterminalessenzadelloggettoma
almassimorilevaunasuacapacitspecifica,derivatadallasuaessenza(es.lacapacitdifare
logica,derivantedallanaturarazionaledelluomo).Laccidenteunaproprietcheappartienea
un soggetto non gi perch derivata necessariamente dalla sua essenza, ma dalle
caratteristicheindividualidiquelsoggetto.Adesempio,lesserebiancodiunsassoolessere
musicistadelluomoGiovanniSebastianoBach.Vapurenotatocheanchelesseremusicista
dipendedallessenzadiunsoggetto(unusignolononcomponesinfonie),cospurelessere
bianco,chenonunaproprietvincolataesclusivamenteesempreaisassi,inognicasoreso
possibileanchedallanaturapropriadiunsasso(unamelodianonpuesserebianca),sebbene
noninmanierauniversaleenecessaria.
vi.Sinoticheancheunadefinizionedescrittivadeveappoggiarsiadunelementodell'essenza
percircoscrivereeidentificarel'oggettoconsufficientenettezza;adesempio,cisiappoggeral
genere prossimo (es. animale), determinandolo poi non gi con la differenza specifica ma,
appunto,conunaseriediproprietdescrittive(animalemammifero,acquatico,feroce,etc.).
4.Illustrazionedichecosasignificadefinireunarealtattraversolapittura
i.NeiTopici,Aristoteleregistraundifettodidefinizionenellaoscuritdellasuaformulazione,

cheattribuiscesoprattuttoallusoditerminiimpropriometaforici,iqualisonoalloriginedi
unascarsaonullacapacitinformativacircalarealt.Offrepoiunparagoneconlartepittorica:
unadefinizionemalriuscitaperchoscura,ossiaperchnontrasparentesullacosa,comeuno
diqueidipintidicuinonsicapisceloggettorappresentatoamenochenonvisiaaffissoun
cartello.Dovesivedecomeladefinizione,almenoquellaessenziale,nonlastessacosadiun
nome o una semplice descrizione che serva a riconoscere un oggetto dal punto di vista
empiricoepratico(es.saichiLuigi?quelluomochevedilcolcappello).Ladefinizione
(reale)devemostrareefarecapirechecosadavverocicheabbiamodavanti.
ii.Cfr.Aristotele,Topici,l.VII,cap.2:
Si vedr anche se lespressione definitoria, separata dal suo oggetto, non mostri chiaramente che cosa
definisce,edassomiglipiuttostoalleoperedeipittoriantichi,nellequalinonsiriuscivaariconoscerechecosa
fosseciascunodeglioggettirappresentati,fuorchqualcunononviavessescrittosopralindicazione(trad.G.
Colli).

iii.Filmato.IlpittoreitalianoRenatoGuttuso(19121987)spiegailsuomododidipingere:
www.youtube.com/watch?v=3iy1ONTLp64
Alcunipassaggisalientidelfilmato:
1. Vogliomostrarealpubblicoilmodoconcuidipingounoggettoqualsiasi,adesempiodeipeperoni.
2.Loperazionedidipingere moltosemplicenellesuefasi,lamagia forsenelrisultato,allafine.
Inoltre,lartistadevedipingereconlospiritopisemplicepossibile.

2. Hocominciatocondeicontorni,poihointerrottopermettereuncolore,poihocercatodimodularlo.
4.Nonhocompostoipeperoniinmanieraparticolarmenteintellettualizzata.Sperochelacostruzione
vengadalfarestesso,cheilquadrosicostruiscamancheunaparterichiaminaturalmenteun'altraparte,una
formaunaltraforma,uncoloreunaltrocolore.
5.Attendosoprattuttoacheilrilievodeglioggettisiabendefinito.Siccomeiotengoallaverosimiglianza,mi
auguroilrisultatofinalesiaaccettabile,ciochetuttipossanocoglieredirettamenteilrapportotraunpezzoditela
dipintaequestooggetto,inquestocasodeipeperoni.

5.Requisitidiunabuonadefinizionereale
i.Precisione:siopponeagenerica.Deverilevareilgenereprossimo,dicuiladifferenzaspecificao
lenotedescrittivesianol'immediatadeterminazione,nonquelloremoto(es.entepercane).
ii. Propria:deveattagliarsiallecaratteristicheuniversalidellaspecie;nonpuesseredeterminata
rispettoalleproprietdistintivediunindividuoodiuntipoparticolaredellaspecie.
iii.Noncircolare:nonpuincludereneldefiniensilmedesimotermineounterminesinonimodel
definiendum(amenochesitrattidiunadefinizionenominale).
iv.Positiva:deveriferireunadeterminazionecostitutivadell'entedefiniendum(amenochesitratti
di realt intrinsecamente costituite dalla negazione, come le privazioni, o di realt non
conoscibilialtrimentichepernegazione,comel'infinit).

Caravaggio (1571-1610), Canestra di frutta (1599)

APPUNTIDELCORSODILOGICAII
Pusc,Roma,AA.20152016(2osemestre)

Sommario. I Osservazioni sul giudizio. II Caratteristiche e tipologia delle proposizioni


dichiarative. III. Distribuzione dei termini e inferenze immediate. IV. Tipologia delle
proposizioni dichiarative: schema riassuntivo. V. Struttura, modi e figure del sillogismo
categorico.VI.Sillogismicompostioipotetici.VII.Regoledelsillogismoerelativefallacie
(fallacieformali).VIII.Alcunefallaciesemiformali.IX.Alcunefallaciedirilevanza.X.
Alcunefallaciepragmatiche.Appendice1(Alcuneregoleinformalidiragionamento).Appendice
2(Ifruttidiunabuonaeducazionelogica).Bibliografia

I
Osservazionigeneralisulgiudizio
1.L'attodelgiudizio
i.Ilgiudiziolasecondaoperazionedelpensiero,dopol'apprensioneconcettuale,che
determina lacomposizionedeiconcetti inunaproposizione e dichiara il riferimento
intenzionaleditaleproposizioneallarealt:cisiriferisceaqualcosaesidicequalcosa
alriguardo,ossialosidescrive.Nelgiudizioattuatoedespressol'impegnoveritativo
dichiloproferisce:ilsoggettononsilimitaaconcepireun'immaginerappresentativa
dellarealt,purnellaformadiunaproposizione,mavalutatalarelativaadeguatezza
delpoteredescrittivo(omanifestativo)ditaleimmagine,ossialasuaveritofalsit.
ii.SanTommasoenfatizzalaspecificitdell'attodel giudiziodicendochenellasua
esecuzioneilpensiero,ossiailsoggettopensante,esibisceedavverteperlaprimavolta
laproprianovitrispettoall'essere:cichepresentenelmondoriconosciutoe
detto(notataladifferenzaqualitativatral'essereel'essereconosciuto;inmetafora:la
differenzatral'esserenell'ombraenellaluce).L'essenzadellaverithaachefarecon
lacapacitmanifestativadell'intelletto.Cfr.Q.DeVeritate,q.1,aa.1e9.
[N]ell'intellettositrovaperprimol'essenzadellaverit,allorquandol'intellettocominciaadavere
qualcosadiproprio,chenonhalacosaesistentefuoriall'anima,macheunqualcosacheadessa
corrisponde[ubiprimointellectusincipitaliquidpropriumhaberequodresextraanimamnonhabet,sed
aliquideicorrespondens]:etraquestecosesipuconsiderarel'adeguazione(DeVer.,q.1,a.2,co;
trad.diF.Fiorentino,Bompiani,Milano2005).

iii.L'attodelgiudiziopresentaunaduplicedimensione:(a)unadimensioneintenzionale:
lacognizionedelsensooggettivodellasintesiproposizionale(es.lacomprensionedella
situazionerappresentatanell'enunciato:ilgattoilsultavolo);(b)una dimensione
riflessiva che, concomitantemente o successivamentealla prima, valuta e dichiarail
valorediveritdellarappresentazioneespressanell'enunciato (quantohopensatoe
detto,ilgatto sultavolo, vero/falso).Quest'ultima dimensione perlopi
implicita nell'uso dichiarativo del verbo essere tramite il quale si riferisce il

contenutooggettivodelpensieroespressonellaproposizioneallacorrispettivarealt,
come sua descrizione o rappresentazione. La dimensione riflessiva del giudizio
esplicitata,adesempioattraversolalocuzioneveroche,quandosideveribadire,
saggiareocomunquetematizzarelaconvinzionediveritsottesaalgiudizio;es.poich
il suo fondamento non evidente oppure poich la proposizione rifiutata
dall'interlocutoreodall'uditorioeperciabbisognadiunadimostrazione(chededuca
l'esistenzadelfattoriferitodallesuecause)odiunagiustificazione(chemostridaquali
fontiilsoggettoderivilacertezzadelsuogiudizio).
2.Concettoegiudizio
i. Il giudizio l'atto completo del pensiero di cui il concetto una parte (o una
funzione).Questapartesipuconsiderareastrattamenteperesaminarnelepropriete
latipologia,comeabbiamofattodianzi(cfr.AppuntidiLogica1).Tuttavia,anchein
talestatodiastrazione,abbiamosempreintesoiconcetti,inaccordoallorocontenuto
eallalorofunzione,comepossibilipredicati,ciocomerappresentazionidipropriet
inerenti a realt sostanziali individue, designate singolarmente o rappresentate
universalmente dal termine soggetto della proposizione. Cos facendo, abbiamo
sottoscrittol'ontologiaaristotelicadellecategorie:unconcettosignificaunacategoria,
ossia determina una sostanza o un insieme omogeneo di sostanze rispetto ad una
proprietoun'essenzaconsiderabilimanonsussistentipersastrattamente.
ii.Ladipendenzafunzionaledellalogicadelconcettodallalogicadellaproposizione,
percilasuafunzionepropedeutica,riconoscibileperquestiaspettidelconcettoche
abbiamo dianzi illustrato: a) l'universalit, che una nota definitoria del concetto,
implicalapredicabilit:l'universalitlacaratteristicalogicadiun'essenzaodiuna
proprietattribuibileapiindividui;b)ipredicabilirappresentanoitipiprincipalidi
predicati;c)leopposizioniconcettuali,soprattuttolacontraddizione,determinano,come
vedremo,irapportitraigiudizi.
iii. Come peril concettoe per ilragionamento, cos pureperilgiudizioabbiamo
distintotrepianidiconsiderazione:ilpiano(a)psicologico,(b)logicoe(c)linguistico.
Nel caso del giudizio, le lingue naturali dispongono solitamente di termini che
permettonodicontrassegnarequestipianiconnettezza,sebbenenell'usocisiauna
sovrapposizione,perlopiinnocuaedeltuttolegittima.Infatti,sipudistinguere
tra(a)l'attomentale,equestoil giudizio (judgement);(b)ilcontenutooggettivodel
giudizio,ossiailsensodiciche pensatoedetto:la proposizione (proposition);(c)
l'espressionelinguisticadellaproposizione,siacomeatto(laverbalizzazione)siacome
contenuto:l'enunciato(sentence).Adesempio,ritengoche(a),conRomalacapitale
d'ItaliaoRomeisthecapitalcityofItaly(c),sidicaesipensilastessacosa(b).
iv.Nell'enunciato(c),sipudistinguereancora(c.1)ilmodellodell'enunciato(type)e
(c.2)lasuariproduzionesonoraografica(token);es.inun discorsoointestopu
occorrere pi volte lo stesso enunciato. Il correttore automatico, che un utile
strumentoperevitareinutiliripetizionioperanalizzareuntesto,individuaecontai
tokendeltypediunaparolainuntesto(quicisono2occorrenzeditesto!).
3.Significatoefunzionedellacopuladelgiudizio
i.Ilriferimentodelcontenutodelgiudizioallarealtespressodalverbochesignifica

larealtinquantotale:essere.Perquesto,ilverboessere,nellesuediverseflessioni
(coniugazionipersonali,temporali,modali), laparteessenzialedelgiudizio detta
copula,poichesprimelastessasintesigiudicativa.L'occorrenzadelverboessere
nellaproposizionepuessere(a)esplicita(es.c'ungatto,ilgattoincucina);(b)
implicitanelcontesto(es.s,comerispostaalladomanda:c'ungattoincucina?);
(c)implicitaneglialtriverbi(es.Giannicorre=Giannicorrente).
ii.Lacopulasignifica:a)lacongiunzioneperinerenzaoidentitdeiconcettiespressi
nei termini soggetto e predicato della proposizione; b) la modalit ontologica ed
epistemicadellasituazionechevidescritta:ilvaloredirealtol'attualitelarelativa
certezza, incontrastoconlapossibilit (logicaoreale) oconla modalitipotetica
dell'opinione;c)ilvalore dichiarativoo veritativodell'enunciato:enonlo
stessodiveroefalso.Chiaritoilsensodeiterminigattoedessereincucina,
sipuaffermareilgattoincucina,cheunenunciatoilcuisensocomplessivo,di
pers, peril senso deiconcettidicuisicomponeedelrapporto ipotizzatonella
proposizione, descrive una situazione reale, non assurda o immaginaria. Orbene,
questa proposizione confermata o respinta nella sua pretesa, cio come la
descrizionediunarealteffettivamenteesistente.Percigiudicataveraofalsa.
iii.Questaduplicitecoincidenzadelsensodell'essereespressodallacopulaverbale,
comeesistenzaononesistenzadiunasintesitraunsoggettoedelleproprietecome
verit o falsit della sua descrizione proposizionale, registrata da Aristotele nella
Metafisica,dovetroviamounaimportantedefinizionediverit.
(1) l'essere e l', significa, ancora, che una cosa vera e il nonessere e il non significa che
nonvera,mafalsa(10017a3132;trad.diG.Reale,Bompiani,Milano2000).
(2) Per quanto concerne l'essere come vero ed il nonessere come falso, dobbiamo dire che essi
riguardanolaconnessioneeladivisionedinozioniel'unoel'altroinsiemeabbraccianoledueparti
dellacontraddizione.Ilverol'affermazionedicicherealmentecongiuntoelanegazionediciche
realmentediviso,ilfalso,invece,lacontraddizionediquestaaffermazioneediquestanegazione
(1027b1823).

4.Accorgimentiperriconoscereleproposizionidichiarative
i.Nonsemprefacileisolareinundiscorsocomplessol'unitdellaproposizione,in
cuiaffermatounnessotraconcetti(ciotraproprietotraessenze,adesempionella
formulazione di un principio universale), oppure dov' dichiarata l'esistenza di un
oggetto o di un fatto. Possiamo segnalare questi accorgimenti 4: a) individuare gli
enunciati comprensibili indipendentemente dagli altri; perci occorre sostituire le
espressioniilcuisignificatodipendedallalorocollocazionenelperiodo(es.lefrasi
subordinate), con altre il cui contenuto sia comprensibile autonomamente; b)
eliminare le espressioni non indispensabili, sostituendo le espressioni lunghe o
complesseconaltreequivalenti,pibreviesemplici;c)sostituireleespressionioscure
efigurateconaltreespressionidiusocomune.Insomma,sitrattadiindividuaresotto
la veste retorica del discorso l'informazione essenziale sull'oggetto che veicolata.
Questoquantosuoleavvenirequandoalterminedell'ascoltodiundiscorsoodella
letturadiuntestocichiediamo:allafine,checosahadetto?Suqualibasilohadetto?
(cioqualisonolepremesse?)Dovevuolearrivare?(qualisonoleconclusioni?).
4

Cfr.F.D'Agostini,Veritavvelenata,BollatiBoringhieri,Torino2010,p.47.

5.Osservazionisulgiudizioesuglienunciatidichiarativi
(Contributideglistudenti)
i.Siconsiderinel Sofista diPlatonel'importanzaattribuitaalfalsoeall'erroreealle
nozioniepistemiche adessi congiunte,comel'apparenzael'illusione,permetterein
risalto la dimensione soggettiva della verit. La capacit di giudizio consiste nella
capacit di discernere il vero e il falso dei pensieri espressi nelle proposizioni
dichiarative. Ci mostra come la verit sia una qualit della mente che non un
semplicedatonaturale,mailrisultatodiunlavoro,ciodiun'attivitrappresentativa
che si forma e perfeziona progressivamente nel tempo attraverso l'esperienza e il
ragionamento, e che, come ogni altra attivit umana, pu fallire o essere sempre
manchevolesottodiversiaspetti.
ii.L'importanzadeisentimentinellacoscienzadelveroedelbene,conriferimentoa
J.J.Rousseau.Questaosservazioneprecisaointegralaprecedente(i).Lacognizione
delleveritpirilevantiperl'uomo,comeleveritmorali,nonavvieneinmaniera
puramenterappresentativa,comelameraregistrazionediun'informazioneintornoal
mondo,ma,perilsuostessocontenuto,coinvolgeilsoggettosottoilversanteaffettivo
epratico.Cos,lanostraprimarispostadifronteaunoggettooauncomportamento
diapprezzamentoodisgusto,diavvicinamentooallontanamento.Taliatteggiamenti
dovrannoesserevalutatidallaragione,maapportanogiunavalutazioneelementare
(unasortadigiudizionaturale).Inbaseataleconsiderazionesidiceadesempioche
nonumanononsentireinteresse,compassioneovergognapercerteazioni.Delresto,
visonoveritintornoalmondocheperillorocaratterefondamentalesipossono
presupporreinchiunque,quasicomeundonodellanatura,noncomeilfruttodiun
ragionamento.Sitrattadei cosiddettiprimiprincpi,comel'esistenza delmondo,
deglialtri,elelorodeterminazioniprimariecomelamoltepliciteildiveniredegli
entielasoggettivitdeglialtriuomini.Questeconsiderazioniportanoariconoscere
allabasedellaricercaumanadellaverit,unacognizionenaturaledelvero,coscome
unadisposizioneeticanaturale.Rousseaudirebbechequestopianoincuituttigli
uominipossonoconveniresufficiente,noidiremmoconAristotelechecil'inizioe
laradicedelprocessoeducativo(cfr.Metaph.,II,1;Eth.Nic.II,1).
6.Condizionidiveritdelleproposizioni
i.Unaproposizionel'espressionediungiudizioselacomposizionediconcettidacui
costituitaveicolaun'immaginerappresentativadelmondo,ossiaselaproposizione,
invirtdelsuosignificatoedell'intenzionedescrittivaconcuiconcepitaedespressa,
suscettibilediunavalutazionediverit.Cidistingueglienunciatidichiarativida
altritipidienunciaticoncuisiesprimeunsentimentooconcuisiformulaunalode,
unadomandaouncomando.
i.bis.Sibadicheperlaformulazioneelacomprensionedeglienunciatinondichiarativi
sono necessariamente presupposte delle informazioni sul mondo formulabili in
enunciatidichiarativi.Adesempio, larichiestadiaprireunaportapresupponecheil
destinatario possa intendere il significato di porta (nonch di aprire) e possa
identificare percettivamente una certa porta. La richiesta presuppone l'implicita
ricognizionedellaveritdellaproposizione quic'unaporta(laquale esprime la
percezionedellaportacuicisiriferisce,descrivendoneilrelativocontenuto).

ii.Esempio.EnunciatidichiarativiealtritipidienunciatiinDante,Inferno,II,5872,
dovesiriferiscono(1)fattiesiesprimono(2)sentimenti,(3)lodi,(4)comandi.
(3)Oanimacortesemantoana,
dicuilafamaancornelmondodura,
edurerquanto'lmondolontana,
(1)l'amicomio,enondelaventura,
neladisertapiaggiaimpedito
snelcammin,chevlt'perpaura;
(2)etemochenonsiagissmarrito,

perquelch'i'hodiluinelcieloudito.
(4)Ormovi,econlatuaparolaornata
econcic'hamestierialsuocampare,
l'aiutasch'i'nesiaconsolata.
I'sonBeatricechetifaccioandare;
vegnodellocoovetornardisio;
amormimosse,chemifaparlare

ch'iomisiatardialsoccorsolevata,

iii. Perch una proposizione che descrive uno stato di cose qualsiasi (universale o
particolare, necessario o contingente, presente o passato, reale o di ragione) possa
esseredeterminatanelsuovalorediveritnecessariochesiaspecificatoinmaniera
relativamente sufficiente (rispetto almeno alla decisione del valore di verit della
proposizione) il significato dei concetti che la compongono, in s singolarmente
considerati e nel loro possibile rapporto. Qualora si tratti di un soggetto reale e
individuo, vaspecificatoinoltreil riferimentoconcreto.Adesempio, se si dicela
portachiusa,postochesiachiarochecos'ingeneraleunaportaechecosapossa
significareperunaportal'esserechiusa(ilcheimplicaaltresilcomprendereche,in
ognicaso,nonsitrattadiunostatodicosecontradditorio,assurdooimpossibile),per
decidereilvalorediveritdellaproposizioneoccorresapereaqualeportacisista
riferendo (essendo previamente noto che porta non un nome proprio).
Normalmente, si presumedaltempopresentedel verbo edallanaturaempirica e
individua(nonidealeeuniversale)dellerealtdesignatedaiterminidelleproposizione
chesistiaparlandodiunarealtattualmenteesistentenelmondo.
(Obiezioneadiii).Poniamoilcasochetutteleportedicuisiparlasianochiuse:occorreuna
determinazionedelriferimentoperchlaproposizionesiaveraofalsa?Bisognavederedaun
latoselasituazioneipotizzatanecessariaocontingente;d'altrolato,bisognavederequalesia
l'intenzionedelparlante,cioqualesignificatoegliattribuiscaall'enunciatoeaisingolitermini.
Selasituazionenecessariaecometalenotaalparlante,ilriferimentopuessereuniversale:
portasignificaespressamentetutteleportepossibili;intalcasononoccorreun'ulteriore
specificazione.Qualorailriferimentofosseindividualesebbeneimplicito(cisiriferisceauna
porta, ma non si dice quale), la proposizione sarebbe comunque vera ed evidente per
implicazione(laportadicuiparlainognicasochiusaperchunaportae,secondol'ipotesi,
tutteleportesonosempreenecessariamentechiuse).Cinontogliechequestomododi
esprimersisarebbepocoprecisoetrasparente(lasciatoalriceventediinterpretareilsenso
della proposizione pi di quanto normalmente utile o necessario). Se la situazione
contingente,laproposizionecheladescrivepuesserevera,ancheindipendentementedal
riferimentointesodalparlante:nonimportaaqualeportasivolesseriferire,nseaunaoa
tutte.In talcaso,laproposizionesarebbeoggettivamentevera,mainquantosiprescinde
completamente dall'intenzionedelparlante,essanonpiespressionediungiudizio,cio
dellaconoscenzadiunostatodicose,sicchlaproposizionenonesercita pi unaverae
propriafunzionedescrittiva coscomelasuaformadichiarativafarebbe invece presumere:
nondeterminandoilriferimentononsideterminanolecondizionipercuilaproposizione
verificabile.Laproposizioneallorainterpretatacomeunmeroenunciatooggettivo,come
unascritta,uncartelloounorologiostaccatidallelorocondizionidifunzionamento,cheper

caso,ecomunqueperunaltrosoggetto(chedaspucontrollarelacorrispondenzatrail
detto e la realt), possono indicare il vero. Quest'ultima osservazione vale anche per
proposizionivereenecessarie,chesianotaliindipendentementedall'intenzionedelparlante.
Lacasualitriguarderebbenonlaveritdellaproposizione,malacorrispondenzatraquantoil
soggettoritienedidire,ilsignificatooggettivoopubblicodiquantodiceelarispettivarealt.

iv.C'un'ulterioreindeterminazionechesospendeladecisionedelvalorediverit
dellaproposizionelaqualeriguardanongiilriferimentodellaproposizionemala
realtstessaacuicisiriferisce:sitrattadiun'indeterminazionenongisemantica,cio
delsignificatodeitermini,maontologica,ciodellerealtstessedesignatedaitermini.
questo il caso delle proposizioni dichiarative su eventi futuri contingenti.
necessariamenteverocheallororiguardosiaveraun'ipotesiolasuacontraddittoria;
secondol'esempiodiAristotelenelcapitolo9delDeInterpretationeincuiaffrontato
questoproblema,necessariochedomanicisiaononcisiaunabattaglianavale.Tale
necessitsifondasulla opposizionetotaletral'essereeilnonessere.Tuttavia,non
necessariochesiavveril'unapiuttostochel'altradiquestepossibilit,ossia,l'unodei
due fatti ipotizzati chepoi sirealizza noninspredeterminatonsirealizzain
maniera necessaria (19a 3639). Diverso invece il caso di fatti che si possono
prevedere con relativa certezza poich si conoscono le cause che li producono in
manieranecessaria.
7.Analisidialcunipresuppostiontologicieantropologicidelgiudizio
i. Il giudizio compone due concetti differenti per significato riferendoli ad una
medesima realt:larealt designata dal soggetto qualificata (o determinata) dalla
proprietdesignatadalpredicato(sebbenecisianoproposizionicomeletautologiee
gli enunciati definitori che attraverso due termini o due occorrenze dello stesso
terminesembranoindicareunacompletaidentitnelsignificatodeiterminiutilizzati
oppurenellestesserealtdesignate).Ciimplicachelamedesimarealtconosciutae
determinata successivamentesottodiversiaspetti,chedebbonopoiessereriunificati.
Adesempio,dicendol'uomodotatodiragioneelibert,cicheachiparlaeachi
ascoltaginotocomeuomo(adesempio,questotipodirealtchesipresentaalla
vistaconalcunecaratteristichefisicheepsichiche)identificatoconcicheginoto
comeesseredotatodiragioneelibert.Lanovitinformativaconsistenell'inclusione
del soggetto (l'uomo) nell'ordine di realt qualificate dal possesso della propriet
designatadalpredicato(l'esseredotatodi...). Taliconsiderazionimostranoilcarattere
compositivoemediato,nongisempliceeimmediato,dellaconoscenzaumana.
ii.Inlinguisticasianalizzanoglienunciatidistinguendol'informazionepresupposta
come nota all'interlocutore, detta tema, dall'informazione aggiunta, detta rema,
nellaquale dev'esserericonosciutoil focus delprocesso comunicativo. Ilrema ci
chesivuoledire apropositodeltema. Questoschema,cheriproducelasituazione
pragmatica dell'enunciazione, consente di leggere la funzione del soggetto e del
predicato,sebbenenonsemprecisiaunacorrispondenzatrailsoggettologicoeil
temaotrailpredicatoeilrema.Sipudareinfattiilcasochesiailpredicatoad
esprimereilginoto,adesempioqualoraunarealtignotasiapresentatasottouna
descrizioneginota(quellasediachevedilnelmezzoiltronodiCarloMagno).
iii.Ilfattocheleproposizionipossanoesserevereofalserifletteunapossibilitche

propria di una mente finita, la quale nella sua attivit conoscitiva non s'identifica
immediatamente e sotto ogni aspetto (intenzionale ed ontologico) con la realt
conosciuta. Normalmente, la conoscenza umana ha un carattere processuale, che
comportaunlavorodiosservazione,d'interpretazioneeragionamento,doveperaltro
sempreincertomodopresenteunacomponentecongetturale nonchlapossibilit
dell'errore,conunarelativamodulazionedelgradodicertezza.
iv. L'attivit giudicativa di solito situata nel contesto almeno potenziale di una
conversazioneconaltri.L'asserzionedelveroelapossibilitdell'erroreavvieneperlo
pi nell'atto del comunicare e del reciproco scambio delle conoscenze o delle
opinioni.Inoltre,sisottintendechecicheveroriconoscibiledatutti,sesonodate
lecondizionidiaccessocognitivoallarealtcuicisiriferisce.Ancora,chiproferisce
ungiudiziosolitamentesottoponequantodicealgiudiziodialtrienonpresumedi
essereincorreggibile.Tuttoci,oltreaconfermarelanaturafinitadellamenteumana,
attesta che la coincidenza tra le menti intorno ad una medesima realt, ossia la
condivisione del pensiero e della verit, non scontata, ma il risultato di una
laboriosaattivitdireciprocoaggiustamentotralementi,incuiconsisteildialogo.
Questo dialogo presuppone per un iniziale e costante aggiustamento di ciascuna
menteconlarealt,cheanch'essaunaprimaformadidialogo:ildialogoconlarealt.
8.Ulterioriosservazionigeneralisulgiudizio
i.Ilproferimentodiungiudizioinunenunciatoscrittoodoralecomportaun'effetto
nell'interlocutore ulteriore alla ricezione del suo contenuto e alla conferma o
refutazione della sua pretesa di verit. Qualora non si tratti di proposizioni il cui
contenutooggettivosiaimmediatamenteverificabile,occorrechequestesianovagliate
almenonellaloroverosimiglianza.Inquestafasepossonoinsinuarsifacilmentedelle
fallacie,perchlaverosimiglianzapuesserestabilitasuanalogiesuperficiali,sudeboli
illazioni (ad esempio, assimilando meccanicamente il nuovo al gi noto), sulla
apparenteautorevolezzadichiparlaofavorendoipotesichesoddisfanoaspettativeo
interessi soggettivi. Poich di solito si presume che la condotta umana sia
razionalmente giustificata e poich la realt di cui si parla non sempre a tutti
ugualmente evidente, si tende ad anticipare un certo credito nei confronti di chi
proferiscedeigiudizicheappaionononassurdioverosimili.Perquesto,lacalunnia
comportaundannoquand'ancheessadimostratacometale:poichsiinsinuatoun
sospetto che appare quanto meno plausibile, facendo immaginare un fatto non
attualizzatoomanifesto,comeunapossibilitreale,quindicomeunaminaccia.
ii.Nellafilosofiaanticaemedievale,sidistintotraleveritcontingentieleverit
essenziali,onecessarieoeterne.Questeultimesarebberoaccessibilinonaisensima
all'intelligenza, ossia alla funzione pi alta del pensiero. L'intelligenza umana s
radicatanell'esperienzasensibile,madaquiessapucoglieredelleveritchesuperano
quantodatodifattoinalcunicasiparticolari,percogliereinvececichevalesempre
enecessariamenteintuttiicasi.L'intelligenzanonsolopuattestaredeifattimapu
riconoscerealtresdelleleggi,ossiadeirapportinecessaritraconcetti,adesempio,tra
concettimetafisici,eticiologici.Ciavvieneogniqualvoltainmetafisica,ineticao
ancheinlogica,siformulanodelleproposizioniche,perlaloroportatauniversalee
necessaria,nonpossonoesseresuffragatedaunaraccoltaperquantoampiadifatti(ad

esempio,ilprincipiodinoncontraddizioneoildivietodiucciderenonpossonoessere
provati empiricamente, sebbene si riferiscano a realt, in diverso modo,
sperimentabili).Peraltro,cipermettedidistinguerediverseformedirealismo(ciola
tesisecondocuilamenteumanapuconoscereunarealtoggettiva),asecondadel
tipo di realt a cui si ammette che la mente umana possa giungere con relativa
certezza.C'unrealismoempiristico,percuilarealtconoscibileristrettaaglioggetti
eaifattiriscontrabilinell'ambitodell'esperienzasensibile,unrealismoidealisticoper
cuilarealtautenticaeautenticamenteconoscibilequellaideale,attingibilesoloe
direttamentedall'intelletto,eunrealismomoderato,comequellodisanTommaso,che
ammette che l'intelletto parte sempre dal sensibile ma che, tramite l'astrazione e
l'inferenza,pugiungereacichelotrascende.
Lanozionediesperienzanondipersristrettaalcampodellapercezionesensibile.Sipu
infattiparlarediesperienzapsicologica, estetica,morale; diesperienzadellepersone,della
prassi,degliattidelpensiero,dellavitaetc.Ilprincipiodinoncontraddizionenonfondato
sull'esperienzaquantoalladeterminazionedellasuavalidit(nonunaveritottenutaper
induzione), ma s del suo significato, ossia della sua applicazione: esso regola gli atti del
pensieroedellinguaggiodell'uomo.Questiattisonorealtsperimentabili,oltrechtemporali
econtingenti;percitraleclausoledelprincipiodinoncontraddizionecen'unariguardante
iltempoelafallaceoscillazionenelsignificatodeitermini(nonpossibileaffermareenegare
auntempo,secondolostessosenso).

iii.Alcunipresuppostimetafisicidelgiudizio:1) lamolteplicitdelreale. Infatti,sela


realtfosseunica,almododiunasostanza(comenellametafisicadiParmenideedi
Spinoza),nonsipotrebbeesprimerlaaltrimenticheconungiudizioesistenziale(x )
oppureconunaproposizioneidentica(xx).Tuttavia,ancheintalcaso,daunlatoci
siriferirebbeaunarealtdeterminata(larealtdenotatadalconcettopostocome
soggettodellaproposizione),percidovrebbeesseredistintaalmenomentalmenteda
altre,mentresecondol'ipotesidiun'unitassolutadelrealenoncipuessereunatale
distinzione;d'altrolato,siavrebbeunosdoppiamentodellarealtnelgiudiziochela
manifesta(c'larealtinssempliceelasuaespressioneproposizionale,cheperaltro
in s complessa). Allora la forma del giudizio pi appropriata secondo l'ipotesi
dovrebbe essere quella parmenidea: l'essere , oppure pi semplicemente . 2)
L'esistenzadiunordinedeiconcettiedellerispettiverealt.Ilgiudizioarticolaiconcetti
secondo un certo rapporto ben determinato, che appunto quello espresso nella
proposizione.Quirilevabilelanaturapropriamenterazionaledelgiudizio,poichla
ragioneappuntolafacoltricettivaedespresivadell'ordine.3) L'accessodellamente
alla realt. La forza dichiarativa espressa dalla copula () del giudizio veicola la
pretesadelsoggettopensantediesseregiuntoatoccareilrealenellaparticolarerealt
cuisiriferisceediaverloaltresdescrittofedelmenteattraversoilrispettivoenunciato.
Talepretesainestirpabile,poichvisiappoggiaanchechi,comeloscettico,lanega.

II
Caratteristicheetipologiadelleproposizionidichiarative
i.Proposizionisempliciecomplesse(altrimentidettecategoricheeipotetiche).Inentrambii
casipurealizzarsilacondizioneprescrittaperglienunciatidichiarativi:chesidice
qualcosachehaunsensounitario,suscettibilediessereverificatoofalsificato.Sitratta
comunque di enunciati dichiarativi ( o apofantici). Diverso invece il caso di
proposizioni, accostate senza alcun collegamento, oppure di proposizioni
apparentemente semplici ma che in realt sono molteplici perch contengono dei
terminiequivoci,sicchdannoluogoaproposizionidiverse.Intalcaso,non sipu
dareunacomprensionenunavalutazioneunitaria.C'dunqueun'unitelementare
dipredicazione,chepuesserecoltadall'intelletto,eun'unitcomplessa,chepu
essere anch'essa unitariamente abbracciata dall'intelletto. Ci si provi a immaginare
l'estensione progressiva di un'unit di senso dalla proposizione a un complesso di
proposizioni fino all'unit finale di un testo, come l'Iliade. La molteplicit di
proposizionitracuimancaunvincolodisensoedellarelativacoordinazionesintattica
comportainveceunasuccessionediattiedicontenutidelpensierochenonsonotra
lorologicamenteconnessi.Cfr.Aristotele,DeInterpretatione,cap.5:
undiscorsoenunciativounitariooquellochemanifestaunasolacosaoquellocheunitario
percollegamento;sonoinvecemolteplicididiscorsichemanifestanomoltecoseenonunasolao
quellichenonhannocollegamento(tr.M.Zanatta,Bur,Milano1992).

ii. La struttura della proposizione semplice o categorica. Lo schema cui pu essere


ricondottaogniproposizionecategorica,cioogniproposizioneincuimanifestatala
determinazionediunsoggettodapartediunpredicato,:S/nonP;siesprime
cos l'attribuzione o la rimozione di un predicato rispetto a un soggetto,
rispettivamente: l'affermazione e la negazione. L'affermazione e negazione
rappresentanolaqualitdellaproposizione.L'affermazionelogicamenteantecedente
allanegazione,poichquestaimplical'altra,appuntonegandola,mentrenonvaleil
contrario.Inoltredalpuntodivistadellorocontenuto,l'affermazioneantecedente
poichl'essereantecedentealnonessere,siadalpuntodivistalogicolinguisticosia
dalpuntodivistametafisico.Iltempoparadigmaticodellaproposizionecategoricail
presente,poichquestoiltempodichiparlaepoichilpresentesignifical'attualit
dell'essere;sulpresentepoggianoglialtritempiverbali,poichnelpresentesipu
parlaredifattipassati,presentiefuturi.
Traquestidiscorsiunasiaun'enunciazionesemplice:peresempio,affermarequalcosadiqualcosa
onegarequalcosadiqualcosa;l'altraun'enunciazionecompostadaqueste:peresempio,uncerto
discorsogipostoinsieme.L'enunciazionesempliceunavocecapacedisignificare[noncome
unostrumentonaturalemaperconvenzione,ossiaattraversolarappresentanzadeiconcettiedei
simbolilinguistici]intornoallacosasealcunchsussisteononsussiste,comesonostatidivisii
tempi(ibidem).

iii. La quantificazione delle proposizioni categoriche. Il soggetto di una proposizione


semplicepuessereunindividuo,unacollettivitounaspecie.Sipossonoformulare
deigiudiziriferendosiatuttiimembridiunaspecieoppureindeterminatamentead
alcuni.Nelprimocasoallaproposizionepremessoilquantificatoreuniversaleogni,
tutti,oppurenessuno;nelsecondocasosipremetteilquantificatoreparticolare

alcunioqualche.danotarecheilquantificatoreparticolarealcuni,perilsuo
riferimento indeterminato, non equivale alla restrizione solo alcuni, ma significa
essenzialmentealmenouno;sicchessononescludemanemmenoimplicachela
medesimapredicazionepossaesserealtresalcontempouniversale.
iv. Distribuzionedelpredicatonelleproposizionicategoriche.Leproposizionicategoriche
sono attributive in quanto determinano un soggetto rispetto a un predicato che
significa una sua propriet (che pu essere un proprio o un accidente).
L'attribuzione non identifica il soggetto (al modo di una definizione, o di un suo
elemento,oalmododiunadescrizione),maloqualificasottoqualcheaspetto.La
propriet detta perci inerire al soggetto, cos come una forma inerisce a una
materiadeterminandola;esipresupponech'essanongliappartengaononglipossa
appartenereinmanieraesclusiva(anchequalorasidesseilcasodiununicosoggetto
portatore di una propriet; ad esempio, un esempio che fa san Tommaso,
quand'anche rimanga un solo uomo sulla terra, l'essere uomo una propriet
universalizzabileenons'identificaconquell'uomo).Perquesto,nonsipuinvertire
l'ordine tra soggetto e predicato (salvo, come vedremo, alcuni accorgimenti che
preservanoilsignificatooriginaledellapredicazione),comeinvecepuavvenirenelle
proposizioni che esprimono un'identit. Da un punto di vista strettamente logico,
l'attribuzioneconsistenell'inclusionedell'estensione(oclasse)delconcettodenotato
dalsoggettonell'estensionedenotatadalconcettopostoinluogodipredicatonella
proposizione. L'estensione del predicato contiene tra i suoi membri o i suoi casi
possibililarealtrappresentatadalsoggetto.Adesempio,glisvizzerisonoeuropei:
quilacopula,datoilsignificatodelsoggettoedelpredicato,nonsignificaun'identit,
qualepotrebbeessereseeuropeifosseintesacomeunadefinizioneounadescrizione
equivalente di svizzeri; invece significa, ossia dev'essere interpretata, come
partecipazione:glisvizzerisonounapartedegli(uominidetti)europei.
v.Opposizionitraproposizionisemplici.Leopposizionicheabbiamovistopericoncetti
sipossonoapplicarealleproposizioni,soprattuttolacontraddizioneelacontrariet.
Lacontraddizionesignifical'opposizionemassima,cioun'incompatibilittotale.Sid
contraddizionetraproposizioniquandononsidmaiilcasochedueproposizionidi
cuil'unanegacichel'altraaffermasianoentrambevereoentrambefalse.Questo
avvienesiaperproposizioniconsoggettoindividuale,dicuisiaaffermatoonegatoil
medesimo predicato (es. Pietro corre, Pietro non corre), sia per proposizioni con
quantificatoreuniversaleoparticolare.Intalcaso,lacontraddizionesihaquandoc'
opposizione di proposizioni sia per quantit sia per qualit: ad un'universale
affermativa o negativa si contrappone rispettivamente la particolare negativa o
affermativa.L'opposizionedicontrarietpideboledellacontraddizione,poichtra
glioppostisussisteunelementocomune.Sidcontrarietquandoc'opposizionedi
qualitmaidentitdiquantit.Nonsidmaiilcasochesianoentrambevere,ma
potrebberoentrambefalse.Intalcaso,inentrambicasisiriscontrebbelostessoerrore:
l'assumereuniversalmenteciche avviene overificabilesolo particolarmente.Un
caso simile al precedente ma inverso quello delle opposizioni tra proposizioni
opposte per qualit ma identiche per quantit sebbene particolari. La logica
tradizionalelechiamasubcontrarie.Intalcaso,nonsipumaidarechesianoentrambe
falsemapossonoessereentrambevere,poichsignificanoduecasidipredicazione

opposti,l'unopositivol'altronegativo,macompossibili.Unultimocasoquellodelle
proposizioniugualiperqualitmaopposteperquantit:lecosiddettesubalterne.Cfr.
infraildiagramma.
vi.Alcunicondizionisemanticheperl'opposizionetraproposizioni.Perchvisiaautentica
opposizionetraproposizionidifferentiperquantitequalit1)occorrechetralorosia
identicoilsoggetto,ilpredicatoelostatodicosedescrittosalvolaquantificazioneela
qualificazione.Nonc'contraddizionetraSocratecorre,Platonenoncorre;oppure
traPietrocorre,Platonenondisputa.Taleidentitdelsoggettoedelpredicatova
preservata fugando ambiguit indotte da termini equivoci o solo apparentemente
sinonimi.2)Occorrecheilpredicatodeterminil'interosoggettoenonunaparte.Ad
esempio(unesempiochefa san Tommaso),nonc'contraddizionetral'Etiope
biancoel'Etiopenero,senelprimocasocisiriferiscealdenteenelsecondoal
piede.3)Cidev'essereidentitdiluogoeditempo.Nonc'contraddizionetrain
ItaliapioveeinFrancianonpiove,oppureoggiquipiove,ieriquinonpioveva.
vii. Diagrammaoquadratodelleopposizionitraproposizionicategoriche.Ilconfrontotrai
diversi casi possibili di qualit e quantit delle proposizioni categoriche e la
distribuzionedeilororispettivirapportidiopposizionesipurappresentareattraverso
undiagramma,tradizionalmentechiamatoquadratodelleopposizioni.Loschema
utile per osservare le prime inferenze, ossia passaggi logici pi elementari da una
proposizione all'altra. Si tratta delle cosiddette inferenze immediate, poich non
abbisognanodiunaproposizioneintermediachecolleghil'unaall'altradimostrandone
ilnessologico,comeinvecevedremocheaccadeneisillogismi.Cfr.infraildiagramma.

III
Distribuzionedeiterminieinferenzeimmediate
1.Distribuzionedeitermini
i.Perprocedereadulterioriosservazionisullepotenzialitinferenzialidelquadrato
delleopposizioniappenadescritto,occorrefarequalcheprecisazionesullacosiddetta
distribuzionedeitermininellaproposizione.Sidicecheunterminedistribuitose
esso,invirtdellastessaproposizionedicuiparte,dev'essereinterpretatointuttala
suaestensione.Intalcaso,laproposizionesiriferisceatuttiglielementidellaclasse
designata dal termine. In particolare, la qualit e la quantit della proposizione
determinano se e quali termini della proposizione sono distribuiti. Il quantificatore
determina l'estensione del soggetto; il predicato dell'affermativa (universale o particolare)
semprenondistribuito;ilpredicatodellanegativa(universaleoparticolare)sempredistribuito.
Sivedanonellaseguentetabellaicasididistribuzione,secondoladisposizionedelle
proposizionicategorichenelquadrato.

OgniSP

NessunSP

(ogniPS,sebbenenonlo

(=nessunPS)

escluda)
Distribuisceilterminesoggetto,
nonilterminepredicato.

DistribuiscesoloS

Distribuisceilterminesoggettoeil
terminepredicato.

DistribuiscesiaSsiaP

QualcheSP

QualcheSnonP

(=qualchePS)
Nondistribuisceniltermine

Nondistribuisceilterminesoggetto

soggettonilterminepredicato

masilterminepredicato

NondistribuiscenSnP

DistribuiscesoloP

ii.SiosservicomeinAeE,ilterminesoggetto(S)distribuito,mentreinEeinOil
termine predicato (P) distribuito. Dunque, la quantit determina se il termine
soggettodistribuito.Laqualitdeterminaseilterminepredicatodistribuito.
iii.Siosservicomeladistribuzionedeiterminiincidanellaloroconvertibilit,ossia
nella loro possibile permutazione. questo un punto rilevante per le inferenze
immediate,comeadessovedremo.

2.Inferenzeimmediate
Conversione
PermutazionediSeP,senzamodificarelaqualitelaquantit.
ValesoloinEeI;puvalereinAmodificandolaquantit
A

OgniSP(I)QualchePS(perlimitazione)

NessunSP(E)NessunPS

QualcheSP(I)QualchePS

QualcheSnonP(nonvalida)

Es.AOgnipoliticodisonestoIQualchedisonestopolitico
ENessunpoliticodisonestoENessundisonestopolitico
IQualchepoliticodisonestoIQualchedisonestopolitico
OQualchepoliticonondisonestononvale

Obversione
SimodificalaqualitesisostituiscePconnonP(ossiaconilrelativocomplemento)

AOgniSP(E)NessunSnonP
ENessunSP(A)OgniSnonP
IQualcheSP(O)QualcheSnonnonP
OQualcheSnonP(I)QualcheSnonP
Es.AOgnigattosimpaticoENessungattononsimpatico
ENessungattosimpaticoAOgnigattononsimpatico
IQualchegattosimpaticoOQualchegattononnonsimpatico
OQualchegattononsimpaticoIQualchegattononsimpatico

Contrapposizione
SitrasformaSinnonP(complementodelpredicato),PinnonS(complementodelS)

AOgniSP(A)OgninonPnonS
ENessunSP(O)QualchenonPnonnonS(perlimitazione)
IQualcheSP(nonvalida)
OQualcheSnonP(O)QualchenonPnonnonS
Es.AOgnifilosofointeressanteAOgninoninteressantenonfilosofo
ENessunfilosofointeressanteOQualchenoninteressantenonnonfilosofo
IQualchefilosofointeressantenonvale
OQualchefilosofononinteressanteOQualchenoninteressantenonnonfilosofo.

IV
Tipologiadelleproposizionidichiarative:schemariassuntivo 5
Leproposizionidichiarative(p.)possonoessere...

1.Singoleomultiple
a)Lep.singolesonocostituitedaunsoggettoeunpredicato(SP)
b)Lep.multiplecompongonopiproposizioni(es.SPet/velSP)
2.Categoricheoipotetiche
a)Lep.categoricheaffermanooneganolinerenzadiunpredicatoadunsoggetto
b)Lep.ipoteticheaffermanounnessodidipendenzatraproposizioni
NB.Lecategorichesonosempliciomultiple;leipotetichesonosempremultiple
3.Categorichesempliciocomposite
a)Lep.c. semplici:constanodiunsoggettoeunpredicatosemplicisottoilprofilo
linguisticoeconcettuale(es.luomorazionale)
b) Le p.c. composite: il soggetto o il predicato o la copula contengono una
composizionedialmenodueterminidoveilsignificatodellunoesplicitatooppure
specificatodallaltro(odaglialtri).Sidannoduecasi:
b1)Lep.ccomplesse:interessanoilsoggetto,ilpredicatooentrambi.Es.luomo
un animale razionale (qui razionale qualifica animale, determinandone una
specie);luomorazionalemortale(quirazionalenondeterminaunaspeciema
esplicita una propriet necessaria di uomo); luomo razionale una creatura
mortale).
NB.i)Lacomposizionediconcettiimplicaunacomposizionediproposizioni(es.luomo
unanimalerazionaleunanimalerazionale.ii)Uncasointeressantequellodellep.c.
complesserestrittive:ilsoggettounacomposizionediconcettidovelunoqualificalaltro
delimitandonelestensione(es.leautomobililussuosesonocare).iii)Laveritdellep.c.
implicalaveritdelleproposizioniimplicite.Es.luomomortaleintelligenteluomo
intelligenteeluomomortale.
b2) Le p.c. modali: interessano la copula, determinando appunto la modalit
dinerenza del predicato al soggetto, che pu essere necessaria, impossibile,
possibileocontingente.
NB. La verit delle proposizioni modali dipende anzitutto dalla modalit espressa, ma
altresdallaveritdelleattribuzionichevisonoimplicate.Es.(V)Dionecessariamente
giusto(V)Diogiusto.
4.Proposizionicategorichemultiple
Sidannoduecasi:lep.c.multiple(a)inmanieraesplicitao(b)implicita.
a)Questiicasidip.c.m.inmanieraesplicita:
5 Cfr. C.N. Bittle, The Science of Correct Thinking (1935), Bruce, Milwaukee, cap. VIII.

i.Le(p.c.m.) copulative:hannodueopisoggetti,odueopipredicatiodueopi
soggettiepredicati.
ii. avversative: proposizioni composte con la congiunzione avversativa bench,
sebbene...
NB.Laveritdellep.c.m.copulativeeavversativedipendedallaveritditutteeciascunadelle
singoleproposizionicomponenti
iii.relative:esprimonounasequenzatemporale(es.Dopoaverbevutouncaff,sene
and)
iv.causali:esprimonounnessocausale(es.lanimaimmortalepoichspirituale).
NB. La verit delle p.c.m. relative e causali dipende dalla verit di tutte e ciascuna delle
proposizionicomponentiedallaveritdelrapportodichiaratotradiesse.
b)Questiicasidip.c.m.inmanieraimplicita:
i.esclusive:contengonoparticellecomesolo,unicamente,etc.Affermanoonegano
a) lesclusione di ogni altro predicato dal soggetto o b) lesclusione di ogni altro
soggettodalpredicato(es.Ciceronestatosolounoratore;SoloDiopufareun
albero).Laffermazionesirisolveinunaproposizionecopulativachecongiungeuna
affermazioneeunanegazione(es.SoloDiopufareunalbero=Diopufareun
albero,tuttiglialtriesserinonpossonofareunalbero);Lanegazionesirisolveindue
negazioni(es.Nonsololebestienonsonorazionali=Lebestienonsonorazionalie
anchealcunialtriesserinonsonorazionali).
ii. eccettuative: contengono particelle come eccetto, salvo, etc., Esprimono una
delimitazionedellapplicazionedelpredicatoalsoggetto(es.Tuttelepersoneeccetto
unafuronouccisi=unapersonanonfuuccisa,tuttiglialtrifuronouccise;tuttigli
studentisalvotrenoneranopigri=trestudentieranopigri,tuttiglialtrinonerano
pigri).
iii.reduplicative:contengonoespressionicomeinquantotale.Esprimonolacausaola
ragionepercuiilpredicatoineriscealsoggetto(es.luomoinquantouomodotatodi
libert=luomoliberoinragionedicipercuiunuomosidistinguecometale).
NB.Lep.reduplicativaveraseveralaproposizionesemplicechecontieneela
reduplicazioneespressa(es.luomoliberoeluomoliberoperchuomo).
5.Leproposizioniipotetiche
Sidannoiseguenticasidip.i.:
a)condizionali(oipoteticheinsensostretto);b)disgiuntive.
a)Lep.i.condizionaliaffermanooneganolarelazionedidipendenzatralarealtdello
statodicosedescrittoinunaprimaproposizione,dettaantecedente,elarealtdello
statodicosedescrittonellasecondaproposizione,dettaconseguente.Nonsiafferma
per n la verit dellantecedente n del conseguente. (Es. Se Dio non esiste il
mondononesiste:quinonsidicencheDioesistencheilmondononesiste).
b)Lep.i.disgiuntive,contengonolacongiunzionedisgiuntivao(vel).Ladisgiunzione

puessereinterpretataintremanieredifferenti,talidaesprimere:1)esclusivit;2)
inclusione;3)incompatibilit.
1)Esclusione(autaut):solounadelleproposizionidisgiuntevera.Es.omangila
minestraotibuttigidallafinestra!.
2)Inclusione:almenounadelleproposizionivera.Es.inquestonegoziotupuoi
acquistarecravatteo(puoiacquistare)camicieo(puoiacquistare)calzoni.
3)Incompatibilit:lepossibilitpresentatesonoreciprocamenteincompatibili,ma
nonesaurisconoilcampodellepossibilit.Es.ounfilosofotomistao
hegeliano(mapotrebbeesserekantiano).

V.Struttura,modiefiguredelsillogismocategorico
i.Ilsillogismocategoricoformatodatreproposizionicategoriche,unadellequali
detta conclusione deriva in maniera necessaria dalla congiunzione delle altre due
dette premesse. Nelle premesse il medesimo termine soggetto (S) e il medesimo
termine predicato (P) della conclusione sono collegati tra di loro tramite un altro
terminedettomedio(M).
ii.Lapremessadov'presenteilmedesimoterminesoggettodellaconclusionedetta
minore;lapremessadov'presenteilmedesimoterminepredicatodellaconclusione
dettamaggiore(infatti,l'estensionedelpredicatodiunaproposizionecategorica
attributiva pi ampia dell'estensione del soggetto). La sequenza normale del
sillogismoprescrivequest'ordine:1)p.maggiore,2)p.minore,3)conclusione.
iii. Le tre proposizioni categoriche che formano il sillogismo categorico sono
classificabili per qualit e quantit secondo lo schema classico: A, I, E, O. La
combinazionidellerelativepossibilitdeterminailmododelsillogismo.Es.Ogni
uomomortale(A),Socrateunuomo(I),Socratemortale(I);ilmododiquesto
sillogismorappresentabileconlasequenza(normale):AII.
iv. La collocazione del medio nelle premesse, in luogo di soggetto o di predicato,
determina molte combinazioni possibili dette figure, quattro delle quali sono
considerate quelle fondamentali, poich le altre o non sono corrette o sono
riconducibiliaqueste.
1figura

2figura

3figura

4figura

MP
SM

SP

PM
SM

SP

MP
MS

SP

PM
MS
SP

NB.1fig.Ilmediosoggettodellamaggioreepredicatodellaminore;2fig.ilmedio predicatodella
maggioreedellaminore;3fig.ilmediosoggettodellamaggioreedellaminore;4fig.ilmediopredicato
dellamaggioreesoggettodellaminore.

v.Metodologiaperlaricostruzionediunsillogismoinformanormale:1)identificarela
conclusione; 2) riconoscere il termine predicato, che il termine maggiore; 3)
identificarelapremessamaggiore,chelapremessacontenenteilterminemaggiore;4)
verificarechel'altrapremessalapremessaminore,controllandocheessacontengail
termine minore il quale il termine soggetto della conclusione; 5) ordinare
l'argomentoinformanormale:primalapremessamaggiore,poilapremessaminore,
infinelaconclusione;6)indicareilmodoelafiguradelsillogismo.

VI
Sillogismicompostioipotetici
Isillogismicompostioipoteticiincludonoinparteointuttoproposizionicomposte.
Cenesonodiversitipi,denominatidalnessotraleproposizionistabilitonellaprima
premessa.Pertuttiicasi,solitamente, nella primapremessa enunciataunalegge
riguardante il rapporto possibile tra i fatti descritti nelle proposizioni composte,
rapporto che pu essere dincompatibilit, disgiunzione esclusiva o inclusiva,
implicazione.Nellasecondapremessariferitalarealizzazioneolanonrealizzazione
diunfattotraquellidescrittinellaprimapremessa.
1. SILLOGISMO CONGIUNTIVO: la premessa maggiore enuncia unincompatibilit
(contrariet)traduestatidicose singolarmentecontingenti(sicchpossibileche
entrambinonsiano),lapremessaminoredescrivelarealizzazionediunostatodicose,
laconclusionenegalostatodicoseincompatibileconquellodescrittonellapremessa
minore.Modusponendotollens.
Inschema:
Non(aetb)

Nonvaleinvece:

anonb

nonab

bnona

nonba

Es.Nonsipustudiareinbibliotecaefumare.1.Studioinbiblioteca,alloranonfumo./Fumo,alloranonstudio
inbiblioteca.2.Nonstudioinbiblioteca,allorafumo./Nonfumo,allorastudioinbiblioteca.

2.SILLOGISMO DISGIUNTIVO:Sonopossibiliduesottotipi,corrispondentialdiverso
significatochesiattribuiscealladisgiunzione:a)disgiunzionecompletaoesclusiva;b)
disgiunzioneinclusiva.
a)Secondo disgiunzionecompletaoesclusiva:lapremessamaggioredichiarauna
disgiunzionecompleta(contraddizione)traduestatidicosecheesaurisconoilcampo
delle possibilit(tertiumnon datur), sicchnon possonoesserenentrambiveri n
entrambifalsi.Lapremessaminore(i)affermao(ii)negacategoricamenteunodeidue
statidicoseipotizzatinellapremessamaggiore;corrispondentemente,laconclusione
(i)negao(ii)affermalostatodicosealternativoaquellodescrittodallapremessa
minore.(i)Modusponendotollens.(ii)Modustollendoponens.

Inschema:
Aut(a,b)
anonb
bnona
Nonab
Nonba
Es.SmithaNewYorkoppureaParigi(inoltre,perilsignificatodelladisgiunzioneesclusiva:oeglinonaNew
YorkoeglinonaParigi);SmithaNewYork;SmithnonaParigi/SmithnonaNewYork,dunqueaParigi.
Lacirconferenzaunacurvaounaretta;unacurva,dunquenonunaretta/nonunacurvadunqueuna
retta.

b)Sillogismodisgiuntivosecondodisgiunzioneinclusiva:almenounodeiduemembri
disgiuntivero,manonsiescludelapossibilitchepossanoesserloentrambi.
Inschema:
Vel(a,b)

Nonvaleinvece:

Nonab

anonb

Nonba

bnona

Es.1)Pieromangiaoinsalataoformaggio(sisuppone:Pierohafameenonc'altrodamangiare);Pieronon
mangiainsalata,alloramangiaformaggio/Pierononmangiaformaggio,alloramangiainsalata.2)Pieromangia
insalata,alloranonmangiaformaggio/Pierononmangiaformaggio,alloramangiainsalata(masePieromolto
affamatoemangiavolentierituttedue!).

3.SILLOGISMOIPOTETICOOCONDIZIONALE:a)puro:compostosolodaproposizioni
condizionali(es.SeFrancovieneingitaallorasidiverte;seFrancosidiverteallora
canta; se Franco viene in gita allora canta); b) misto: la premessa maggiore una
proposizione composta condizionale che enuncia il nesso dimplicazione tra un
antecedenteeunconseguente,lapremessaminoreunaproposizionecategoricache
(1) afferma lantecedente oppure (2) nega il conseguente. Nel primo caso (1), la
conclusioneaffermailconseguente(modusponens,omodocostruttivo);nelsecondo
caso(2),laconclusionenegalantecedente(modustollens,omododistruttivo).
Inschema:
(1)

(2)

ab

ab

nonb

nona

Combinazioni del(1)modusponens(posizionedelconseguente)e(2)modustollens
(rimozione dellantecedente), secondo le possibili qualit dellantecedente e del
conseguente:1)++2)+3)+4)
a

AB,A:B

AnonB,A:nonB

NonAB,nonA:B

NonBnonB,nonA:nonB

2.1AB,nonB:nonA
2.2.AnonB,B(=nonnonB):nonA
2.3.nonAB,nonB:A(=nonnonA)
2.4.nonAnonB,B(=nonnonB):A(=nonnonA)

Duefallaciecorrispondenti,ossiadueusiinvalididelmodusponensedelmodustollens:
(1) la fallacia dellaffermazione del conseguente, (2) la fallacia della negazione
dellantecedente.Inentrambiicasi,siinterpretaabusivamenteilnessocondizionale
tral'antecedenteeilconseguente()comeunnessobicondizionale().Nell'un
caso (1), si ritiene (senza che le premesse lo affermino espressamente) che il
conseguente sia l'unico possibile implicato dell'antecedente (es., che un effetto
l'unico possibile effetto di una causa); nell'altro caso (2), si ritiene (senza che le
premesseloafferminoespressamente)chel'antecedentesianongisolocondizione
sufficientedelconseguente,maaltresl'unicaenecessaria(es.,cheunacertacausa
possa produrre un effetto, ma altres che essa sia l'unica possibile causa di
quell'effetto).
Inschema:
(1)

(2)

ab

ab

b
(aff.cons)

nona
(neg.antec.)

nonb

Es.(1)SeBaconehascrittol'Amleto,Baconeungrandescrittore,Baconehascrittol'Amleto.(1bis)Sepiovela
stradabagnata,lastradabagnata,piove.(2)SeCarloharubatoalloraCarlodisonesto,Carlononharubato,
Carlonondisonesto.(2bis)Seilgattodormeitopiballano,ilgattonondorme,itopinonballano.(3)Esempio
riassuntivo:
SePieroha...a)iltifo
b)untumore
c)ilcolera
d)lafebbregialla

allora gravemente
malato

e)ilcancro
i.

SePierogravementemalato

allorahailcancro

ii.

Senonhailcancro

allora non gravemente


malato

VII
Regoledelsillogismoerelativefallacie(fallacieformali)
a.Regolestrutturalidelsillogismo
Leregole1e2tutelanolastessastrutturadelsillogismo,percisonodettestrutturali.
1.Ilsillogismoformatoditresolitermini:ilsoggettoeilpredicatodellaconclusione
eilterminemedio.Ogniterminevioccorresoloduevolte.Terminusestotriplex:maior,
mediusque,minorque.Fallacia:Quaternioterminorum.Perlopiavvieneperlequivocit
diuntermine.
Es.Tuttigliuomininonliberinonsonomoralmenteresponsabili;glischiavisonouomininonliberi;glischiavi
nonsonomoralmenteresponsabili.Ognipescenuota;qualchecostellazionepesce,qualchecostellazionenuota.

2. Ilmedionondevefigurarenelleconclusioni. Nequaquammediumcapiatconclusio
oportet.Fallacia:Medioincluso.Ilmediosostituisceunodeiterminidellaconclusione,
perci la conclusione non connette le due premesse (quand'anche la conclusione
possaesseredipersveraepossadedursidaunadelleduepremesseisolate).
Es.Tuttiinapoletanisonoitaliani;alcuninapoletanisonofilosofi;alcunifilosofisononapoletani(anzich:alcuni
filosofisonoitaliani).

b.Regoledellaquantitodelladistribuzione
Le regole 3, 4 e 5 concernono la quantit dei termini (34) e delle proposizioni (5).
Sirammenticheunterminedettodistribuitoseessointepretatointuttalasuaestensione.
Ciaccadequandoiltermine soggettodiunaproposizioneuniversaleopredicatodiuna
proposizionenegativa.Ilpredicatodiunaproposizioneaffermativanondistribuito.
3. Il soggetto e il predicato della conclusione non possono essere universali
(distribuiti)seessisonoparticolari(nondistribuiti)nellepremesse. Latiushosquam
praemissaeconclusiononvult. Fallacia: Trattamentoillecito deltermine(a)maggiore/del
termine(b)minore.Visicommetteungeneralizzazioneindebita;inoltrevisicommette
una quaternioterminorum,poichilterminecondiversaestensionenellepremessee
nellaconclusioneusatoequivocamente.
Es. (a) Tutti i cani sono mammiferi; Nessun gatto cane; Nessun gatto mammifero
(b)Tuttiivigilisonofunzionaripubblici;tuttiivigilisonoprepotenti;tuttiifunzionaripubblicisonoprepotenti.

4. Ilmedio deve occorrerealmenounavoltanellepremesseinformauniversale(o


distribuita).Autsemelautiterummediusgeneraliteresto.Fallacia:Medionondistribuito.
Senondistribuito,ilmediononpucollegareinmanieranecessariaiterminiSeP,i
quali potrebbero occupare porzioni diverse nellestensione del medio. Allora, il
termine medio sarebbe equivoco. Tipicamente vi si incorre quando il medio il
predicatodidueaffermative(es.AAA2).
Es.Tuttiicanisonomammiferi;Tuttiigattisonomammiferi;Tuttiigattisonocani.

5. Da due premesse particolari non segue nulla; almeno una premessa devessere
universale.Nihilsequiturgeminisexparticularibusunquam.Fallacia:Premesseparticolari.
Spiegazione:a)IpotesiII:tuttiiterminisonoparticolari,alloranoncmedio(perlaregola4).b)Ipotesi
IO:ilpredicatodiOuniversaleepoichlunicotermineuniversaleilmedio(perlaregola4),allora
il termine maggiore particolare, ma ci non pu essere. Infatti, se una premessa negativa, la
conclusione negativa (per la regola 8) e il predicato della negativa universale. Perci si
commetterebbe un trattamento illecito del termine maggiore (regola 3). Se invece si assume che il
terminemaggioreuniversale,poichiterminirimanentisonoparticolari,noncisarebbeunmedio
universale(controlaregola4).
Es.(a)Alcuniuominisonotassisti;Alcuniamericanisonouomini;Alcuniamericanisonotassisti.(b)Alcuni
giornalistisonoamericani;Alcuninewyorkesinonsonogiornalisti;Alcuninewyorkesinonsonoamericani.

c.Regoledellaqualit
Leregole6,7e8prescrivonolecondizionidicorrettezzacircalaqualitdellepremesse.

6.Almenounapremessadevessereaffermativa;daduenegativenonconseguenulla.
Utraque si praemissa neget nihil inde sequetur. Fallacia: Premesse negative o esclusive. Il
terminemediononintervienecometalepoichessoesclusodaentrambiitermini;
diconseguenza,ilsoggettoeilpredicatodellaconclusionenonpossonoesseretraloro
connessiinmanieranecessaria.
Es.Alcunibaristinonsonoingenui;alcuniingenuinonsonoricchi;alcunibaristinonsonoricchi.Nessungenio
conformista;nessungiornalistagenio;nessungiornalistaconformista.

7. Seentrambelepremessesonoaffermative,laconclusionedeveessereaffermativa.
Ambaeaffirmantesnequeuntgenerarenegantem. Fallacia:nonspecifica,masicommette
unaviolazionedelprincipiodinoncontraddizione.
Es.Tuttigliuominisonomortali;tuttiimortalisonofelici;alcuniesserifelicinonsonouomini.

8.(i.)Secalmenounapremessanegativa,laconclusionenegativa;(ii)secalmeno
unapremessaparticolare,laconclusioneparticolare.Peioremsequitursemperconclusio
partem.Fallacia:Delpeggiorativo(ilnegativoeilparticolare).
Spiegazione:(i)Dovecunapremessanegativaeunaaffermativa,ilmediosilegaauntermineesi
respinge dallaltro.Perci la conclusione non pustabilire un'inclusione necessaria della classe del
soggettonellaclassedelpredicato.(ii.)a)IpotesiAI:unsoggettouniversale,unsoggettoparticolare,
entrambiipredicatisonoparticolari(perchpredicatidiaffermative).Quindi,ilsoggettouniversaleil
medio(perlaregola4)eiterminirimanenti,checostituisconolaconclusione,sonotuttiparticolari.b)
IpotesiAO/EI:unsoggettoparticolare,unpredicatouniversale,unpredicatoparticolare.Una
premessanegativaimplicaunaconclusionenegativa(perregola8,i.)eilpredicatodellaconclusione(il
termine maggiore) universale (poich predicato di una negativa).Poich itermini universali nelle
premessesonodue,ilterminemaggioreeilmedio,ilterminerimanenteilminoreedparticolare.

Es.(i)Nessunbuonsoldatounbuonmatematico;itedeschisonobuonimatematici;itedeschisonobuonisoldati.
(ii)a)Tuttigliuominisonointelligenti;Alcunianimalisonouomini;Tuttigliuominisonointelligenti.b)Nessun
pellerossabianco;Alcuniuominisonopellerossa;Nessunuomobianco.

d.(Regolanontradizionale)
9. Nessunaparticolarepuderivaredaduepremesseuniversali. Fallacia: Assunzione
esistenziale. Si assume nelle premesse che il termine minore designa una classe di
sostanze reali ed esistenti (e in tal caso linferenza sarebbe valida), ma ci non
necessario. Ad esempio, le premesse universali potrebbero rappresentare ipotesi
oppureprescrizionioproibizioni,intrinsecamentenecessarie,machedifattononsi
realizzano.
Es.Tuttiicanarinisonoanimalidomestici;nessununicornoununanimaledomestico;alcuniunicorni(chesi
suppongono esistenti) non sono canarini; Ogni corpo non soggetto a forze esterne (di fatto, non ce ne sono)
perseveranelpropriostatodiquieteodimotorettilineouniforme;Tuttiitrasgressori(secisono)sonopunitia
normadilegge.

VIII
Alcunefallaciesemiformali
Sitrattadierroridiragionamentochevannooltrelambitodellefallacieformali(cio
oltre leviolazionidelleregoledelsillogismocategorico),poich v'importanoanchei
fattoricontenutisticiomateriali(cioisignificati)delleproposizioni,soprattuttoperla
rappresentazionedelnessocausale.Alcunediquestefallaciesonostategistudiate
circa i sillogismi condizionali (cfr. Affermazione del conseguente, Negazione
dellantecedente). Per lindividuazione di tali fallacie si richiede una certa finezza
dinterpretazionepervalutarelarilevanzaelaforzadegliargomentiaddottiasostegno
diunatesi;ilcheasuavoltaesigeunasufficienteesperienzadellarealt(delmondoe
dellavitaumana)edellastessamodalitdiconoscenzapropriadell'uomo.Comesi
puosservare,nellagranparteditalitipidifallacie,lerroreconsistenelloscambioo
nelpassaggioingiustificatodellamodalitdiunattribuzioneodiunarelazionecausale
daaccidentaleocontingenteanecessaria.Taleerrorerappresentacomeunfallimento
della ragione umana, il cui compito tra l'altro consiste in tale discernimento. La
denominazionedellesingolefallacieolaloroclassificazionepuvariarenellediverse
trattazioni,purrispettandolamatricecomunedelleConfutazionisofistichediAristotele.
1. Dellaccidente. Unprincipiouniversale,teoricoopratico,chepupatireeccezioni
contingentioviolazionilegittime,chedipersnoninfirmanolavaliditdelprincipio,
cioilsuovalorenormativoperlageneralitdegliaccadimentiodelcomportamento
umano,sidichiaraessereconfutatodallesistenzaditalieccezioni.untipodifallacia
frequenteneldiscorsomoraleopolitico.
Es.Sidevonoosservareleregoledelcodicestradale,tutteesempre(anchesedeviandaredurgenzaallospedale?
Alloranonveroche).

2. Dellaccidente converso (generalizzazione affrettata). Si estende in maniera assoluta


(simpliciter) e indiscriminata (logicamente indebita e non appropriata al caso

particolare)lapplicazionediunacausa,diunamassimadiazioneodiunprincipio
(teoricoopratico)chevalesoloperalcunicasie/oacertecondizioni(secundumquid).
Es.lamorfinastatautilizzatadaimediciperlenireildolore,alloralapossoprendereanchio(anchesenzaavere
doloreoavendoundolorelievechenonrichiedelamorfinacomeanestetico).

3. Enumeratio imperfecta. la fallacia tipica delle statistiche che si basano su dati


campioneinsufficientioppureraccoltisenzauncriterioaffidabiledirappresentativit,
di variet e di rilevanza. spesso abilmente sfruttata nei mezzi di informazione
attraversoomissionididatirilevantioattraversofallaciediaccento.
Es.1)Titolodigiornale:Tuttigliitalianiamanolebarzellettesuicarabinieri(sottoinpiccolo:daunindaginesu
100bambinidi10annidiCastelgandolfosullacuriositperlecosedivertenti).2)Maifidarsidelledonneal
volante,telodicoioperesperienza!(lesperienzadisuamoglieedisuasuocera).

4. Posthocergopropterhoc.Unacoincidenzaounasuccessionetemporaledieventi
interpretatasenzaltro,percistesso,comeunrapportocausale.iltipodifallacia
tipicadeisillogismicondizionali.unafallaciaabilmentesfruttatanellanarrativae
nella sceneggiatura, poich si sfrutta la tendenza psicologica a interpretare la
descrizionedellasequenzadeifatticonlalorospiegazione.
Es.1)DaquandoaRomasonoarrivatiipappagalliverdinonpiovepicomeprima(nonconsegueaffatto:non
sequitur!).2)Idaticonfermanochelaripresaeconomicameritodelgoverno(esefossesololacongiuntura?)

5. Effetticongiunti. Dueeffettiindipendentidiunamedesimacausasonointerpretati
falsamentecomedipendentitraloro;oppure,nelcasoincuilunodipendaincerto
mododallaltro,sonointerpretaticomedipendentitraloroinmanieratalecheluna
producasenzaltroleffetto,senzariferimentoallacausaprincipale.
Es.Poichhailafebbrepercihailapellearrossata(mailpoverinomalatodimorbillo).

6.Irrilevanzacausale.Aspiegazionediuneventofornitaunacausafalsa,accidentaleo
comunqueinadeguata(diperseaconfrontodialtrecause)perdeterminareleffetto.
Es.Eccoiveriresponsabilidellinquinamentonellecitt:ifumatoridisigarette.

7.Pendiosdrucciolevole(adconsequentiam).Siconfutalaveritdiunaproposizioneola
bontdiunadecisioneprevedendoneunaseriediconseguenzenegativeocomunque
contrarieallintentoinizialedelproponente,alungotermine.lafallaciatipicadelle
previsioniinfaustetemerarieochecomunquenonsonocapacidimostrareinmaniera
convincentendidimostrarelaconsequenzialitdeglieventi.
Es.1.SeunafarfallasbattelealiinGiappone,ciprovocherallafineunuraganoinPortogallo.2.Agendocos,
incorrerainelbiasimodeituoiamiciefiniraiperessereisolato.Sedunquenonlovuoi,cambiaparere.

8.Petitioprincipii(circulusinprobando,diallele).Siaffermalaconclusionesullabasedi
una premessa la cui verit dipende dalla verit della conclusione. La conclusione
fungealloradapremessaperlepropriepremesse,infinepersestessa(A A,laquale
unimplicazione valida, ma non unautentica dimostrazione). Largomentazione
circolaresinascondespessodietroequivocazionilinguistiche.
Es.PreferiscoPaperinoaTopolinoperchTopolinononmipiace.

9.Obscurumperobscurius(ignotumperignotius).Unasottoclassedellafallaciaprecedente
(petitioprincipii)ilcasoincuisiutilizzaunapremessalacuiveritmenoevidente
dellaconclusione,epercirichiedeasuavoltadiesseredimostrata.Ancheintalcaso,
sipresupponelaveritdicichesidevedimostrare,sebbenesitrattidiunapremessa.
In tal caso alterata la prescrizione aristotelica per la quale le premesse di un
sillogismodebbonoessereanteriori(ciovereinmanieraindipendentedallaverit
dellaconclusione)epicertedellaconclusione.
Es.AristoteleharedattoMetafisicaIIprimadeglialtrilibriperchinquelperiodoeglisitrovavaancoraallascuola
diPlatone(cinonaffattocerto).

IX
Alcunefallaciedirilevanza
Inquestefallacie,ladeduzioneinficiatadallanonpertinenzaodallascarsaforza
probantedegliargomentiaddottiasostegnodiunatesi:lapremessanonpertinente,
nonprovaaffattoononprovaabbastanza,almenocoscomesipretende.Sinoticome
per la valutazione di queste fallacie si debba prestare attenzione alla dimensione
semanticadelleproposizioni,ossiaallorosignificato.Sinotiancoracomelefallaciedi
rilevanzapossanoessereargomentazionivalidequalorasianotrasformatedapretese
dimostrazioniadargomentazioni(ragionamentibasatisuargomentiragionevolmente
persuasivi,sebbenenonlogicamentecogenti).

1.Ignoratioelenchi.Siassumeunapremessaosisvolgeunadeduzioneirrilevanteperla
veritdellaconclusione.Nelcasopifrequente,siaffrontalapartediunproblema,
presentandonel'eventualesoluzionecomerisolutivadell'interoproblema.Intalmodo,
questoridottooaggirato.Talora,talefallaciautilizzataperdistrarrel'interlocutore
concentrando la sua attenzione sulla verit o sulla forza persuasiva di una
proposizione,occultandoneperlarilevanza,ossialapertinenzaelaforzaprobante
sullaquestioneinesame.
Es.Romadisorganizzata.Replica:Romaunadellecittpibellealmondo.

2. Ad ignorantiam. Si ritiene come vera una proposizione non autoevidente n


intrinsecamenteassurda,soloperchl'interlocutorenonriuscitoadimostrarnela
falsit.untipodifallaciainsidiosaquandousatapertrasferireloneredellaprova
dalproponenteallinterlocutore,specialmentenelcasodiaccuse:senondimostriche
falso, vero. Nel diritto penale italiano ci si avvale dellargomentazione ad
ignorantiam,ritenendolalegittimaatuteladellimputato(nongicomedimostrazione
ma come forma di argomentazione accettabile, esigendo la dimostrazione di
colpevolezzadapartedellaccusa).Invecenelprocessotributario,valelaregolainversa:
ilcittadinodevedimostrarelapropriainnocenza,qualorasiaaccusatodalfisco.Nel
dirittocommercialeeuropeoestatunitensevigonoprincipioppostialriguardo:nel
primo,quantiimmettonounprodottosulmercatodevonodimostrarecheessonon

nocivo;nelsecondo,siritienecheunprodottosiabuonoenonnocivofinoaprova
contraria.
Es.Puoiprovarechenonesistonogliextraterrestri?No?Alloraesistono.

3.Adnovitatem/Adantiquitatem.lafallaciacheinvocacomeprovadimostrativadi
unatesilasuanovitoppure,alcontrario,lasuaantichitopersistenza(sisempre
pensatocos,sifattosemprecos).Inognicaso,siritienechesialatesiopposta,
rispettivamentequelladellaconservazioneodellinnovazione,adavereloneredella
prova. In entrambi gli argomenti, ci si appoggia implicitamente ad unopposta
concezione del tempo, ossia della storia umana: nel primo caso, una concezione
progressista (la storia evolve verso il meglio), nel secondo caso una concezione
conservativa(lanticoimmunedalladecadenzapresente).
4. Ipsedixit. Siritienecheunatesisiadimostratadallautorevolezzadelproponente.
Lappello allautorit per valido come argomento persuasivo ed di fatto
irrinunciabilenellavitaquotidianaenellapraticascientifica,purchlattribuzionedi
autorevolezzasia sufficientementegiustificata enoncontrastatadall'evidentefalsit
dellaproposizioneinesame.
Es.1.Laterranonpiatta,lhadettoilprofessore.2.Ilmiogattosordo,lhadettoilveterinario.

5.Transitusdegenereadgenus(metabasiseisallogenos).Sicommetteunindebitopassaggio
categorialedallepremesseallaconclusione,ciosicitaunargomentononpertinentee
perci irrilevante oppure sinterpreta un termine in maniera equivoca, laddove
decisivoiltrasferimentoinunambitoconcettualedisomogeneo.latipicafallaciain
cui un argomento valido in un certo ambito epistemico trasferito in modo
ingiustificatoadunaltroambito;adesempio,quandosifannovalereleggifisicheo
biologicheinetica.
Es.Ilrazzismohavaloreuniversale,comesappiamodallostudiodelDNA.

6.Falsaodeboleanalogia.Sinvocacomeprovadimostrativaunanalogiafalsaodebole.
Lafallaciadipendedallafalsit,inadeguatezzaoirrilevanzadellaproprietcomune
riscontratainduecasiperdedurneunamedesimaattribuzione.
Es.Sequestaregolavaleperluicheunitalianovaleanchepermechesonoitaliano.

7. Falsa disgiunzione. Si propone una disgiunzione esclusiva, mentre sono legittime


ulterioripossibilit:cisonoaltrimembridellalternativaoppurenoncaffattouna
disgiunzioneesclusivatraimembrimenzionati.
Es.1.Oseiconmeocontrodime.2.SeDioesiste,l'uomononlibero,eviceversa.

8. Argomento fantoccio (Straw man fallacy o uomo di paglia). Si presenta in maniera


parziale o del tutto falsa la posizione che sintende criticare, occultandone o
riducendonegliargomentiessenziali,affinchessaappaiapivulnerabilediquanto
nonsia.unafallaciaconnessaalla ignoratioelenchi, laddovesieludeunproblema
ignorandoloodistraendolattenzionesudiundettaglioirrilevante;inquestocaso,
per,sicommettefallacianongisoloignorandounproblema,madeformandoloal
finediindebolirlo.Alcunestrategieargomentativechecadonosottoquestafallacia

sono: a) citare una frase fuori del suo contesto; b) esaminare una proposizione
considerandonesoltantooinmanieraprivilegiataicasilimite(casiestremiipoteticio
fittizi, comunque casi eccezionali o accidentali); c) citare un rappresentante della
controparte, ossia un esponente della posizione che si vuole confutare, che sia
palesemente difettivo di competenza, capacit espositiva e dialettica, reputazione
moraleetc.Intalcaso,l'argomentofantocciosiapprossimaallafallaciaadhominem.
9. Questione complessa (plurium interrogationum). Si presenta all'interlocutore una
domandalacuiformulazionedperpresuppostalaveritol'accettazionediundato
non evidente, problematico e di fatto non condiviso, spostando l'attenzione
dell'interlocutoresudiunaquestionedifferenteodipendentedallaprima,cheappare
coscomel'unicooggettodellarichiesta.L'ingannoconsistenell'indurrel'interlocutore
aritenerecomeveroecomunementeaccertatocichetalenon,earisponderead
una domanda occulta sotto le vesti di una domanda manifesta. Ad esempio: Da
quandohaismessodipicchiaretuamoglie?.Unaltrocasodellamedesimafallacia
quando si presentano insieme due quesiti il cui legame concettuale non affatto
evidente o necessario (la congiunzione degli argomenti ne suggerisce l'affinit o
l'implicazione). Ad esempio: Sei favorevole alla libert individuale e al diritto di
consumodistupefacenti?

X
Alcunefallaciepragmatiche
Lefallaciepragmatichesonounasottoclassedellefallacieinformalidirilevanzache
fannolevasuelementiextrarazionalicomeleemozioniolecaratteristicheindividuali
(etiche,sociali,circostanziali,etc.)delsostenitorediunaproposizione.Sibadicome
nella gran parte dei casi, la fallacia consiste non gi nel difetto di legittimit,
plausibilitoefficaciadellelementocitato(adesempio,nelriferirsialcomportamento
abitualediuntestimonepervalutarnelaffidabilit),manellattribuzioneadessodi
rilevanza e forza dimostrative. Come nelle altre fallacie dapprima spiegate, lerrore
consiste nel transito indebito dal piano argomentativo (retorico), ovesi ragiona da
premesseplausibili,alpianodimostrativo(logico),ovesiragionadapremessecogenti.
1.Diseguitoalcunefallaciechegiocanoconl'influssodelleemozionisulgiudizio:
a) Adbaculum:siforzal'accettazioneoilrifiutodiunaproposizioneattraversouna
minacciaoppureattraversol'esibizionedelleconseguenzenegativedell'accettazioneo
del rifiuto.Inquest'ultimo caso, siparla piprecisamentedifallacia admetum.In
entrambiicasi,sifalevasullapaura.b) Adverecundiam:siinibiscel'autonomiadi
giudiziodell'interlocutoregiocandocolsuorispettoversounacertaautoritoverso
un'autorit comune, vera o presunta (una persona, un'istituzione, un testo, etc.),
facendo leva sul timore del biasimo previsto per la divergenza dall'autorit citata;
oppuresifalevasultimorenelmanifestarel'ignoranzadell'autoritcitata.Lafallacia
simile a quella di rilevanza per l'appello ad un'autorit, ma in tal caso emerge

l'implicazionedeisentimentidestatidataleappello.Uncasospecialediquestafallacia
quelloincuil'autoritcitataimpropria(adesempio,perchnonpertinente),falsao
deltuttofittizia.c)Adjudicium:sicitailconsensogeneralizzatoodiuncertogruppo,
prestigiosoeinfluente,sudiunatesicomeargomentodiautorit,evidenziandola
stranezzaol'isolamentoconseguentiadunaposizionecontraria.d)Admisericordiam:si
forza il giudizio dell'interlocutore muovendo i suoi sentimenti di compassione.
l'argomento preferito nell'esibizione mediatica dei cosiddetti casi pietosi (esempi
eccezionali che inducono l'assenso per commiserazione), approssimandonsi cos
all'argomento fantoccio. e) Ad popolum: si fa leva sul sentimento nazionale o sulle
credenze e le tendenze comportamentali pi popolari, abusando del senso di
appartenzasocialedell'interlocutoreodelsuosensodireputazione.latipicafallacia
deldemagogo.
2.Adhominem:questafallaciariassumebuonapartedellefallaciepragmatiche,poich
insistesullequalitumaneosullecircostanzeesistenzialidell'esponentedellatesiche
sicritica.Lafallaciapuspecificarsisecondogliaspetticitatiosecondolamodalit
concuicompiuta(adesempio,l'aggressivit).L'estremonegativoquellodell'attacco
allapersona(adpersonam)attraversol'insulto,ilridicolooattraversounacriticaabusiva
generalizzatachediscreditaaprioriqualunquesuaaffermazioneopossibilereplica.In
talcaso,siparladiavvelenamentodelpozzo:lafontedeldiscorso radicalmente
inquinatadalvelenodelsospetto.Nelcasomenonegativoepifrequente,sicitano
aspettidellapersonalit,delcomportamentoodellefrequentazionidiunapersonache
minanolasuacredibilitodoggettivitdigiudiziosuparticolaritemididiscussione.
Oppure,glistessiaspettisonoindicatiall'interlocutorecomeelementichedovrebbero
esserefinalmentedecisivinelsuogiudizioonellesuescelte.Adesempio,a)sicitano
comportamentidelsostenitorediunatesichesonoincontrastoconquantoeglistesso
dichiara(fallaciadel tuquoque:medicocuratestesso!);b)simenzionanoilruolo,
l'appartenenzasociale,politica,confessionale,etc.comedatichedifattoinfluisconoo
chedovrebberoinfluireinmanieradeterminantenell'accettazioneonelrifiutodiuna
proposizione(es.tuseicontrarioall'eutanasiaperchseicattolico;seseidelpartito
x devi votare y); c) s'insinua l'interesse personale dell'interlocutore come sua
motivazione prevalente nel sostenere una certa posizione; c) si critica una tesi
menzionando i suoi sostenitori notoriamente screditati (fallacia della cattiva
compagnia).Adesempio,lapensiesattamentecomeAlCaponeeMr.Bean!.

Appendice1
ALCUNEREGOLEINFORMALIDIRAGIONAMENTO
(CONTRIBUTIDEGLISTUDENTI)

1. Personalmente,perstudiareedimpararealcuneregoleoformulematematichee
fisiche,miriuscivapifacilememorizzarlederivandoledaaltreformulepisemplici,
allabasediesse,utilizzandoqualcosadisimileadeisillogismicondizionali.
2.Alcuneregolecheutilizzospessoneimieipensierie,quindi,neimieiragionamenti,
sono:a)dividereiragionamentilunghiinpartipipiccoleperfacilitarel'analisidi
ogniproposizioneepremessacosdaarrivareaunragionamentopiprecisoechiaro,
evitandoglierrori.b)Nelragionarepossoconvertireleaffermazioniindomandeper
verificarne la concordanza con la realt; ad esempio, rispetto alla proposizione:
luomounessererelazionale,possochiedermi:luomounanimalerazionale?.
Cosguardoallarealtcuicisiriferisce(ilsoggetto:l'uomo)conmaggioreprecisione
sottoquellaspettorilevatonellaproposizione(ilpredicato:l'essereanimalerazionale)e
possopronunciareconcertezzailgiudiziosullaconcordanzatralaproposizioneeil
relativo stato di cose. c) Infine, credo che si possano fare dei ragionamenti validi,
arrivandoaunarispostadellaquestioneinizialechesiaaffidabileevera,inquanto
conoscodavveroeconaccuratezzalarealtcuifaccioriferimentoinognigiudizio.
3.Lagentesilasciaportarefacilmentedaisentimenti.Seunarticolo scritto coi
terminipiappropriatiasuscitareun'emozionechel'autorevuoletrasmettere,allora
occorreleggerlolentamenteeconattenzione.Quindi,occorrecambiareiterminicoi
sinonimicorrispondenti,neutralizzatidellavalenzaemotivadeiprecedenti,pertrarre
leproprieconclusioni.
4.Nellavitaquotidianaunerrorecomunissimo quellodigiudicareleintenzioni.
Dunqueunprimocriteriosarebbequellodinonprodurregiudizitemerari.Perch
unerrorequesto,oltrechmorale,inprimoluogodiragionamento.Infattisembriamo
dimenticarechelastessaazionepuesserecausatadamotividiversi.Unaltraregola
fondamentale ai fini di una qualsiasi discussione quotidiana quella di chiarire i
termini utilizzati. Tante volte forse non sar necessario, per quando le nostre
discussionivertonosutemipicomplessi,occorrecapirsi.Primadiparlaredilibert,
dinatura,diamore,abbiamobisognodiesseredaccordosulsignificatodeglistessi
termini.

57
Appendice2
IFRUTTIDIUNABUONAEDUCAZIONELOGICA:
APOLLODIALESSANDRIA
At.18,2428
ArrivafesounGiudeo,dinomeApollo,nativodiAlessandria,uomocolto[1],espertonelleScritture[2].
Questierastatoistruito[3]nellaviadelSignoree,conanimoispirato[4],parlavaeinsegnavaconaccuratezza
[5]cichesiriferivaaGes,sebbeneconoscessesoltantoilbattesimodiGiovanni.Eglicominciaparlare
confranchezza[6]nellasinagoga.PriscillaeAquilaloascoltarono,poilopreseroconsegliesposerocon
maggioreaccuratezzalaviadiDio.PoicheglidesideravapassareinAcia,ifratelliloincoraggiaronoe
scrisseroaidiscepolidifarglibuonaaccoglienza.Giuntol,fumoltoutileaquelliche,peroperadella
grazia, eranodivenuticredenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrandopubblicamente [7],
attraversoleScritture[8]cheGesilCristo.

[1] uomo colto: , vir eloquens; [2] esperto nelle Scritture: ,


potens in Scripturis; [3] istruito: , edoctus; [4] con animo ispirato: ,
fervens spiritu; [5] con accuratezza: , diligenter. Acriba; [6] parlare con franchezza:
, fiducialiter agere. Cfr. : parlare con franchezza (). Parresa;
[7] Confutava dimostrando pubblicamente: , revincebat publice
ostendens; [8] attraverso le Scritture: , per Scripturas.

Abilit logico-dialettiche: parlare-ascoltare, apprendere-insegnare/esporre (con accuratezza, con


franchezza, con animo ispirato). Confutare, dimostrare (vigorosamente, pubblicamente).
Virt intellettuali-morali: studiosit-cura, coraggio-sincerit (franchezza), docilit-umilt per
correggere/essere corretto e per apprendere (gli esposero con maggiore accuratezza...).

PriscillaeAquilaloascoltarono,poilopreserocons
egliesposeroconmaggioreaccuratezzalaviadiDio.