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VENTIQUATTRESIMA LEZIONE:

Il principio di conservazione della


carica;
La legge di Ampere-Maxwell;
Esempi

Le Equazioni di Maxwell.

IL PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE
DELLA CARICA
In tutti i processi che avvengono nelluniverso
lammontare netto di carica elettrica deve
rimanere sempre lo stesso.

(il principio ottenuto dallevidenza sperimentale)


Questa principio si traduce nel dire che se prendiamo
una superficie chiusa S e indichiamo con q la carica
netta dentro S
allentrata di carica in S corrisponde un aumento di q
alluscita di carica da S corrisponde una diminuzione.
uN

Tradotto in un bilancio il principio di conservazione


della carica per la superficie S diventa:
flusso flusso flusso netto
diminuzione

di
carica

di
carica

di
carica

di
carica
in
S

uscente entrante uscente

In termini matematici:


dq
j u N ds
dt S
La densit di corrente j presa:
positiva se uscente da S, negativa se entrante.


dq
j u N ds 0
dt S
PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE
DELLA CARICA

Tenendo conto della Legge di Gauss


(la carica totale entro una superficie S chiusa
pari al flusso del campo elettrico E attraverso la
superficie stessa)


d
S j dS 0 dt S E dS 0


E
S j dS S 0 t dS 0

E
S j 0 t dS 0
Se i campi E sono statici:


j dS 0
S

LA LEGGE DI AMPERE-MAXWELL
Allo stato attuale sappiamo che il campo elettrico E
e magnetico B sono legati da una legge
(Faraday-Henry) che correla
la circuitazione di E lungo una linea chiusa L alla
variazione del flusso di B attraverso una superficie
che ha L come contorno:


d
L E dl dt S B dS
Per quel che riguarda la circuitazione di B lungo una
linea chiusa L al momento abbiamo trovato una legge
(Ampere) che la lega alla corrente concatenata
(cio al flusso del vettore densit di corrente j
attraverso una superficie con contorno L:


B dl 0 I L 0
L


j dS

S ( L)

Vediamo come questa legge si mostri non valida


per campi dipendenti dal tempo !

Se prendiamo una superficie S


che ha come contorno la curva
chiusa L e restringiamo L fino a
tendere ad un punto, la
circuitazione di B tende a

zero
B dl 0
L

e quindi dalla legge di


Ampere

j dS 0

Ma dal principio di conservazione


della carica abbiamo
visto

che
j dS 0
S

solo nel caso


di campo elettrico statico.
Quindi nel caso di campo E(t)
la legge di Ampere arriva ad
assurdo.

Possiamo superare lassurdo se ricordiamo che


il principio di conservazione della carica raggiunge
il risultato:


d
S j dS 0 dt S E dS 0
Se sostituiamo questo termine di corrente
generalizzata nella legge di Ampere otteniamo
un risultato formalmente valido sia per campi statici
che dinamici:




d
L B dl 0 S (L)j dS 0 dt S (LE) dS

Tale relazione prende il nome di legge di


Ampere-Maxwell e di fatto
lega la circuitazione di B lungo una curva chiusa L
al flusso di cariche (corrente) attraverso una
superficie S che ha L come contorno e alla
variazione del flusso del campo elettrico attraverso
la stessa superficie.




E
L B dl S (L) 0 j dS S (L) 0 0 t dS
La quantit

E
0 dS I Spostamento
t
S

Ha le dimensioni di una corrente, gioca il


ruolo di una corrente nellequazione che d la
conservazione della carica e viene chiamata
corrente di spostamento
di fatto non un moto di cariche ma un effetto
dei campi E e B variabili nel tempo e correlati.

d
l

dS
0
0
L

t
S ( L)
La quantit


E
dS
j 0

t
S ( L )

una corrente generalizzata

In conclusione (nel vuoto in una regione di spazio


priva di cariche):
un campo elettrico variabile nel tempo comporta
lesistenza, nella stessa regione dello spazio, di un
campo magnetico tale che la circuitazione del
campo magnetico lungo un percorso chiuso
arbitrario sia proporzionale alla derivata rispetto
al tempo del flusso del campo elettrico attraverso
una superficie delimitata dal percorso stesso.


d
L B dl 0 0 dt S E dS

Esempio
Carica o scarica di un condensatore a facce piane
circolari e parallele.
Analizziamo cosa succede ai campi dentro le armature.

Superficie attraverso
la quale passa il filo
percorso da corrente

Superficie che passa


attraverso i piatti del
condensatore


B dl 0 I


d
B dl 0 0
E dS
dt

Notare lanalogia e la simmetria tra le leggi di


Faraday-Henry e Ampere-Maxwell in assenza di
correnti!


d
L E dl dt S B dS


d
B dl 0 0
E dS
dt

2U x

2U y

2U z

Legge di Ampere-Maxwell in forma differenziale


Sia j la densit di corrente nel punto P=(x,y,z)

Bz By Bx Bz By Bx


z z
x x
z
y

E
B
rotB 0 j o

Essendo S superficie aperta delimitata dalla curva


chiusa C, integrando:

E
dS
B dS 0 j 0

S aperta
S aperta


Bdl

C chiusa contorno S

TEOREMA DI STOKES
o DEL ROTORE

La forma differenziale delle equazioni di Maxwell


poteva essere ottenuta dando per scontati
DUE TEOREMI RELATIVI
AI CAMPI VETTORIALI

TEOREMA DELLA DIVERGENZA


dato un campo vettoriale C in una zona dello spazio
il flusso di C attraverso una superficie chiusa S
uguale allintegrale della divergenza di C esteso al
volume racchiuso in S detto V(S).


divergenza di C C


C dS
S


C dV

V (S )

TEOREMA DI STOKES
dato un campo vettoriale C in una zona dello spazio
la circuitazione di C lungo una curva chiusa L
uguale al flusso del rotore di C attraverso una
superficie S che ha come contorno L detta S(L).


rotore di C C


C dl
L


C dS

S ( L)

LE EQUAZIONI DI MAXWELL NEL VUOTO


IN FORMA DIFFERENZIALE
a

I eq.

q
E dS
sup.chiusa

II eq.


B dS 0
sup.chiusa

III eq.



d
L E dl dt S (LB) dS



d
IV eq. B dl 0 I L 0
E dS

dt S ( L )

L
a

Applichiamo i teoremi alle quattro equazioni


di Maxwell per ottenerne la forma differenziale!
Legge di Gauss per il campo E

q
1
E dS
S


E dS
S

dV

0 V (S )


1
E dV

dV

0 V (S )

V (S )

Legge di Gauss per il campo B


B 0

Legge di Faraday-Henry



d
L E dl dt S (LB) dS



B
L E dl S (L) E dS S (L) t dS


B
E
t

Legge di Ampere-Laplace

B dl 0
L



d
j dS 0 0
E dS

dt S ( L )
S ( L)

E
B 0 j 0 0
t