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Italiano standard e neo-standard, norma e uso

nellitaliano contemporaneo.
La competenza grammaticale, la presentazione della
grammatica nei materiali e le tecniche didattiche.
Corso di formazione DITALS
Carlotta Soffiantini, Universit Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Variet dellitaliano contemporaneo

Variet dellitaliano
Ogni lingua costituita da un insieme di variet che
riflettono il grado culturale, le situazioni e le
esperienze di vita di chi la parla (differenze lessicali,
ma anche morfologico-sintattiche).
Variet: i diversi modi in cui la lingua si realizza nei
suoi usi parlati e scritti.

Variet DIATOPICA: relativa alla differenziazione geografica (Italiano


standard, dialetti, italiani regionali, lingue delle minoranze
etnolinguistiche, Italiano fuori dItalia);

Variet DIAFASICA: relativa al contesto situazionale (registri,


sottocodici);

Variet DIASTRATICA: relativa alla differenziazione sociale (italiano


popolare e colto, lingue speciali);

Variet DIAMESICA: relativa al mezzo (scritto, orale, trasmesso);

Variet DIACRONICA: relativa allevoluzione della lingua nel tempo.

Classificazione dei registri


Familiare o colloquiale o volgare
Civile o standard
Formale o sostenuto o aulico
Si sceglie luna o laltra delle variet del repertorio
a seconda del contesto in cui latto comunicativo si colloca,
e dello scopo comunicativo che ci si prefigge.

Variet dellitaliano contemporaneo


Entrano nellitaliano costrutti, forme e realizzazioni
normalmente non ammesse dalle grammatiche e dai manuali
(dal linguaggio popolare o familiare)

Italiano neo-standard:
strutturalmente pi semplice,
pi variato in diatopia e in
diafasia

Caratteristiche del neo-standard


Come gli italiani regionali, il neo-standard si caratterizza per numerosi
aspetti che riguardano tutti i livelli del sistema (del codice linguistico):
la fonetica (es.: intonazione e costituzione del repertorio fonematico);
la morfologia (es.: paradigma dei pronomi);
la sintassi (es.: uso dei modi e dei tempi verbali e struttura della frase);
la testualit (es.: modalit di costruzione del discorso e di interazione
comunicativa);
il lessico (es.: uso di termini espressivi o paragergali, parole straniere).

Morfologia del neo-standard


Il neo-standard presenta l'espunzione di forme colte,
letterarie e di uso complesso a favore di altre pi
correnti, nell'ambito di un pi generale processo di
semplificazione dei paradigmi dell'italiano standard:
Espansione uso di lui,lei,gli.
Sostituzione di ci con quello.
Gli al posto di loro.

Sintassi del neo-standard


Impiego analogico di congiunzioni, locuzioni congiuntive, pronomi
relativi semplici in luogo di quelli omologhi (e pi complessi) previsti dalla
tradizione grammaticale;
Uso esteso di alcuni modi e tempi verbali (l'indicativo) in luogo di altri (il
congiuntivo o il condizionale) che sono tradizionalmente meno comuni,
di impiego pi complesso;
Tendenza alla paratassi ed alla semplificazione dei periodi;
Inclinazione a preferire un numero ristretto di tipi subordinativi (perch,
quando) rispetto a poich, giacche, affinch, ogniqualvolta, ecc.

Il che polivalente
Larga polimorfia di impieghi del che nellunire una frase
principale con una secondaria:
- Relativo-temporale: Dal giorno che ti ho vista non ti ho
dimenticata.
- Causale: Non uscire che fa freddo.
- Esplicativo-consecutivo: Tu vai avanti che sai la strada.
- Consecutivo-presentativo: Sono una donna tranquilla che sto in
casa.

Testualit del neo-standard


Esigenza di espressivit: frasi con diversi principi di
strutturazione rispetto a quello normale.
Lordine dei costituenti diverso rispetto al tipico S-V-O:
Dislocazione a sinistra
Dislocazione a destra
C presentativo
Frase scissa

dislocazioni marcate
a sinistra:
Lelemento dislocato a sinistra frutto della
messa al centro dellattenzione del parlante

A Gianni non gli ho detto niente


A casa andremo appena possibile

a destra:
modo di porre un tema discorsivo;
retroterra comunicativo condiviso

Le mangio le mele
Ci andremo appena possibile a
Parigi

costruzioni marcate
C presentativo: c/ci sono introduce un sintagma nominale
specificato da una pseudo-relativa (segmentazione).
C il bambino che urla ; C un cane che abbaia sotto casa
Frase scissa: spezzettamento dellinformazione in due blocchi
frasali distinti. Marcata per novit e contrastivit del sintagma
nominale estratto.
E abitare l che non mi piace; E con te che vorrei andare in vacanza

Lessico del neo-standard


Regionalismi;
Parole straniere;
Neoformazioni (parole nuove), ottenute mediante
l'uso di suffissi e di prefissi ad alta diffusione;
Locuzioni espressive.

Norma e uso

La norma linsieme di
regole che dichiarano la
preferenza di certe forme su
altre che hanno lo stesso
potenziale funzionale

Norma prescrittiva (puristica) di stampo letterario: opera con giudizi di valore


ed estetici una semplificazione del sistema;
Norma statistica: media ricavabile da dati relativi agli usi di tutti i parlanti
in base alla frequenza;
Norma descrittiva: descrive la lingua di una certa epoca; visione documentaria e
informativa (non considera gli aspetti evolutivi della lingua);
Norma sociale: non viene imposta ufficialmente ma si forma da sola nel tempo
attraverso il consenso sociale della comunit;
Norma scritta e norma parlata: la norma scritta descrivibile e cristallizzabile
(criterio estetico di scelta di una variet sulle altre); per la norma parlata
difficile trovare una descrizione (preferenza per un certo tipo di accento);
Norma sociolinguistica: regola per ogni gruppo di parlanti la scelta linguistica
allinterno del repertorio, che varia da comunit a comunit.

- Il concetto di norma entra in crisi perch sostituito da una pluralit di


norme sociolinguistiche, la cui bussola ladeguatezza comunicativa.
- Conseguenza didattica: alla modalit giusto/sbagliato si sostituisce la
modalit adeguato (in un certo contesto)/non adeguato (in un altro contesto).
- Non basta sapere la lingua, bisogna sapere quale lingua usare quando,
dove e con chi.
(Le variet dellitaliano, Coveri, Benucci, Diadori)

Come trattare lerrore?


1.

2.

Norma ed errore

3.

Lerrore uno strumento


diagnostico, utile per la
pianificazione didattica e la
valutazione.
(P. Corder, 1967)

4.

5.

Leggere le produzioni in L2 secondo


lottica dellinterlingua, dal punto di
vista dellapprendente.
Stabilire una gerarchia degli errori e
correggere selettivamente.
Correggere (anche) esplicitamente
lerrore, fornendo la forma corretta e
un ev. commento metalinguistico
(studenti scolarizzati e adulti).
Usare riformulazioni (recasts),
ripetizioni e sollecitazioni in tono
interrogativo che esortano alla
correzione e a produrre nuovo output
in L2.
Gestire un errore per volta.

La competenza grammaticale

La competenza grammaticale
- Il sistema della lingua
- Le grammatiche
- La competenza grammaticale
- La grammatica nel Quadro
- Tecniche didattiche

La competenza grammaticale
Grammatica della lingua
Insieme delle regole che governano i
sistemi fonologico, morfosintattico e
lessicale, alla cui complessa
interazione si deve il funzionamento
della lingua stessa, intesa come
codice semiotico deputato alla
comunicazione interpersonale.

Competenza grammaticale
consiste nella capacit di comprendere
ed esprimere significati riconoscendo e
producendo espressioni e frasi
strutturate in base a queste regole (che
cosa diversa dalla loro
memorizzazione e riproduzione come
formule fisse)

Sistema della lingua


SISTEMA FONOLOGICO

Costituito da fonemi

SISTEMA
MORFOLOGICO-SINTATTICO

Costituito dai morfemi e dalle


strutture sintattiche

SISTEMA LESSICALE

Costituito dai lessemi

Grammatica e grammatiche
Grammatica di Port Royal: grammatica tradizionale delle parti del discorso,
dei modi e tempi verbali (17 sec., Grammaire Generale et Raisonnee);
Grammatica Funzionale: basa la descrizione della lingua a partire dalle sue
funzioni;
Grammatica Generativa (Chomsky): esiste un sistema finito di regole in
grado di generare un numero infinito di frasi; creativit governata da regole;
Grammatica Valenziale (Tesniere): metafora presa dalla chimica; un verbo
completa la propria struttura semantica legandosi ad altre unita linguistiche;
verbi a valenza zero (nevicare), mono/bi/tri-valenti;
Grammatica Eclettica: ricorre a metodi diversi a seconda del fenomeno
considerato, e li integra in ununica teoria.

Le grammatiche negli approcci glottodidattici

Grammatica linguistica:
strutturale, generativa,
testuale.
Grammatica descrittiva:
descrizione sistematica
ed esaustiva della
lingua.

Grammatica contrastiva:
confronta la lingua
oggetto di studio con la
lingua materna.
Grammatica pedagogica:
facilita lapprendimento
linguistico allo studente.

Come impartire
linsegnamento della
grammatica?
Quali modelli di
grammatica devono
essere prescelti?
Scelte binarie

Insegnare una grammatica di


tipo descrittivo o selezionare
gli elementi adeguati da
presentare al pubblico?
Meglio far riferimento a una
grammatica standard
(normativa) o attenersi alla
grammatica duso?
Parliamo solo di grammatica
della lingua target o anche di
grammatica contrastiva?

Ruolo della grammatica nelle varie metodologie: il


dibattito sulla grammatica
Mutare delle teorie scientifiche = mutamento ruolo
della grammatica nellinsegnamento delle lingue.
Dal XVII sec. la grammatica cardine
dellinsegnamento: analisi di forme e strutture
morfosintattiche; memorizzazione di regole astratte e
loro applicazione; trasformazione di frasi, traduzione
di brani.

Mutamento del ruolo della grammatica


Importanza di insegnare la lingua parlata (gi nell800). Metodo
naturale e diretto: grammatica esclusa dallinsegnamento.
1940: Teorie neo-comportamentistiche (Skinner); Bloomfield,
approccio strutturalista: supremazia della lingua parlata su quella
scritta, esclusione della grammatica.
Anni 70: Chomsky, rivalutazione ruolo del soggetto
nellapprendimento.
Approccio comunicativo (Halliday, Hymes, Wilkins): fine
dellinsegnamento la competenza comunicativa.
Approcci umanistico-affettivi: grammatica in secondo piano.

Rivalutazione della grammatica negli ultimi anni


- Integrazione di pi metodi,
rifiuto del predominio di una
metodologia sullaltra;
- Indispensabile inserire la
grammatica nel curriculo di
studio;
- Discussione sulla modalit di
insegnamento della
grammatica.

Attributi della grammatica:


deduttiva

induttiva

partire da una regola della


lingua per proporla agli studenti,
spiegarla e poi farla ritrovare e
applicare in diverse forme, testi,
esercizi (dallalto al basso).

partire da un testo, da uno o


pi esempi di lingua per
arrivare poi ad estrapolare una
regola (dal basso allalto).

altri attributi della grammatica


meccanica
Adozione di comportamenti
meccanici che favoriscono la
memorizzazione e
lautomaticit, indispensabili
nei primi momenti di studio.

cognitiva
Guida lo studente alla
comprensione dei fatti di
lingua e a operare le scelte
sulla base delluso pi che
dei canoni estetici.

La competenza
grammaticale
nel modello della
competenza
comunicativa

La competenza comunicativa si
compone di:
- competenza grammaticale o
linguistica;
- competenza socioculturale,
relativa alle regole sociali, alle
norme di interazione;
- competenza discorsiva, per
ottenete testi scritti e orali
coerenti e possibili;
- competenza strategica e
referenziale, per raggiungere
determinati effetti o superare
certi ostacoli.

Tre livelli di apprendimento


rispetto alla grammatica
la componente grafemica, fonemica e morfosintattica (forme,
funzioni, rapporti tra parole);
lorganizzazione delle frasi (semplice e complessa), competenza
semantica e competenza testuale (coesione e coerenza);
la competenza pragmatica e funzionale, cio gli scopi, gli effetti
provocati dallatto linguistico; la competenza sociolinguistica
(scelta di variet e registri) e competenza metalinguistica
(consapevolezza delle varie scelte e di ci che si sa della lingua).

Obiettivi della competenza grammaticale


Essere al servizio delle attivit, dei compiti che si
svolgono nella vita di tutti i giorni.
Avere uno scopo pragmatico: non si insegna tutto, ma
solo ci che utile.
Produrre una comunicazione corretta, fluida e
comprensibile.

QCER
Approccio pragmatico:

La competenza grammaticale
data dalla conoscenza della
grammatica di una lingua, ma
soprattutto dallabilit di farne uso
(metafora automobilistica)

Il Quadro Comune e la grammatica


1. Lobiettivo di un insegnamento
linguistico lo sviluppo di una
competenza di azione:
lapprendente-utilizzatore di
una L2 dovr saper fare cose
con le parole.
2. Mentre impara a compiere
queste azioni, sviluppa anche
le competenze linguistiche per
compierle.

3. Luso della lingua fine ma


anche mezzo per lapprendimento
linguistico: si pu apprendere in
modo efficace dallosservazione e
dalla partecipazione diretta a
eventi comunicativi.
4. La competenza grammaticale
non si sviluppa soltanto attraverso
lo studio esplicito della
grammatica.

QCER: grammatica e pragmatica


Non basta conoscere forme e significati delle parole, relazioni astratte tra
forme e significati. E necessario conoscere le relazioni fra i segni e i parlanti.
La pragmatica la disciplina che studia lancoraggio della lingua alle
circostanze in cui viene prodotta. (Bettoni 2006, Usare unaltra lingua)
Capire i suoni, le parole e la grammatica non tutto: la competenza
pragmatica riguarda norme culturalmente determinate che governano i modi
di partecipare a una conversazione, di esprimere e interpretare lespressione di
emozioni, di ottenere efficacia retorica ed effetti di stile e registro ecc.

QCER e compito
Un compito e definito una azione finalizzata che lindividuo considera
necessaria per raggiungere un determinato risultato nellambito di un
problema da risolvere, un impegno da adempiere o un obiettivo da
raggiungere (p.12).
I compiti sono costruiti come esperienze di ricerca, ammettono
avvicinamenti progressivi alla verit, valorizzano il processo rispetto al
prodotto, richiedono una lingua contestualizzata.
Proporre il compito come lattivit di apprendimento per eccellenza
comporta allora considerare la testualit come il terreno migliore per la
riflessione grammaticale.

Alcune riflessioni
Esiste un saper fare della grammatica che investe tutte le abilit.
Conoscere la grammatica non una cosa altra dal sapere parlare, scrivere,
leggere, capire, ma una componente di tutte queste abilit (Andorno).
Non esiste insegnamento della lingua che non sia anche insegnamento della
grammatica duso, cos come non esiste insegnamento sistematico e formale
che non si traduca in un consolidamento e affinamento della lingua gi
posseduta (Freddi).
La grammatica simpara non sopra un libro ma sopra molti libri: non
crogiolandosi nel ripensamento di una regolistica, ma leggendo, leggendo e
leggendo e intanto parlando, parlando, parlando. (Gentile, 1934)

TECNICHE DIDATTICHE
Grammatica o riflessione linguistica?
Tecniche per linsegnamento della grammatica

Grammatica vs riflessione linguistica


Riflessione linguistica: Processo cognitivo attraverso il quale lo
studente scopre le regolarit della lingua con la quale viene
in contatto, dando la priorit ad un approccio induttivo
piuttosto che deduttivo.
Dinamica della riflessione linguistica:
il soggetto che riflette lo studente, sotto la guida
dellinsegnante che punta a promuovere lautonomia;
le regole non sono delle norme inalterabili, ma
meccanismi di funzionamento della lingua e riguardano
tutti gli aspetti legati alla comunicazione.

La triade didattica nella dinamica della


riflessione linguistica
Studente: osserva i campioni di
lingua, elabora e verifica ipotesi

Insegnante: il regista che


individua i campi di lavoro;
organizza e guida le riflessioni
Lingua: non solo forma, ma
anche fenomeno sociale, geografico,
strategico, ecc.

Lo studente
Insegnamento della
grammatica
Non prende alcuna iniziativa,
si limita a seguire (subire?) le
indicazioni che il docente
prende dal programma e dal
manuale. Esegue esercizi su
frasi pi che su testi significativi.

Riflessione sulla lingua


Con il support del manuale e
dellinsegnante, viene chiamato
ad attivare il LAD: osserva dei
campioni di lingua, elabora e
verifica ipotesi, fa eventuali
esercizi applicativi.

Linsegnante
Insegnamento della
grammatica
il soggetto che decide tempi
e argomenti. il giudice di
correttezza formale, colui che
indica lappropriatezza sociolinguistica rispetto al contesto.

Riflessione linguistica
il regista che individua i campi
di lavoro e offre i testi, autentici o
presi dal manuale; organizza e
guida le riflessioni; guida
lelaborazione della regola; guida
il completamento dello schema
grammaticale.

La lingua
Insegnamento della
grammatica
Si riduce alla fonologia-ortografia,
alla morfosintassi e alla grammatica
del testo.
Si concretizza in liste di regole
morfologiche, di meccanismi di
coordinazione e di subordinazione,
di coesione testuale.
La terminologia grammaticale viene
presentata prima ancora di trattare il
contenuto del termine.

Riflessione linguistica
Abbraccia non solo la competenza
linguistica, cio la grammatica
tradizionale, ma anche tutti i
problemi posti dalle variet legate
alla situazione sociale, allarea
geografica, al canale usato: oggetto
della riflessione il fenomeno lingua
nella sua complessit, non solo la
forma della lingua.

Fare grammatica
a scuola
significa

- Attuare dei percorsi di scoperta


grammaticale dove condurre gli studenti;
- Coinvolgere gli studenti nella
costruzione delle conoscenze, attivando
quelle capacit di base come
losservazione, la classificazione, il
confronto, lordinamento, linclusione, la
categorizzazione, trasversali alle varie
discipline;
- Promuovere la motivazione mediante il
piacere di scoprire, di risolvere un
problema, di vincere una sfida e
distinguere relazioni, regole,
comportamenti (non solo motivazione
scolastica finalizzata alla promozione).

Le fasi della riflessione linguistica


FORMAZIONE DI IPOTESI
VERIFICA DELLA FONDATEZZA DELLE IPOTESI

FISSAZIONE DELLE REGOLE IPOTIZZATE E VERIFICATE

RIUTILIZZO DELLE REGOLE

RIFLESSIONE ESPLICITA SULLA LINGUA


(da Balboni 1998)

Teniche grammaticali per ogni fase


Formazione delle ipotesi
Verifica delle ipotesi

Proporre testi che si focalizzano su una struttura; lo studente


scopre induttivamente le regolarit.
Osservazione guidata e discussione in gruppi.
Esercizi di riconoscimento, sostituzione, completamento.

Fissazione delle regole

Esercizi strutturali.

Riutilizzo delle regole

Libero reimpiego delle regole: role play, role taking, ecc.


(dalla ripetizione alluso autonomo).

Riflessione esplicita sulla lingua

Tecniche di natura insiemistica


Tecniche di combinazione e incastro
Tecniche di esplicitazione

Tecniche didattiche
Tecniche di natura insiemistica: esercizi che presentano allallievo un
insieme indistinto e gli chiedono di evidenziare le omogeneit o di
eliminare le disomogeneit, oppure di ordinare gli elementi secondo un
preciso criterio;

Tecniche di combinazione e di incastro: in una colonna ci sono i pezzi


iniziali di alcune frasi, in unaltra colonna le conclusioni, messe in ordine
casuale: lallievo deve ricostruire le frasi correttamente, riflettendo sui
meccanismi di concordanza e sui legami semantici;
Tecniche di esplicitazione: aiutano a riflettere a livello testuale sui
meccanismi di coesione, sui pronomi, sui connettori, sulle pro-forme
(sinonimi, iperonimi, iponimi).

Tecniche di natura insiemistica

Inclusione: dato un insieme (20 nomi) i suoi elementi devono essere


inclusi in due sottoinsiemi di rango inferiore (maschile/femminile;
singolare/plurale, ecc.);
Esclusione: dato un insieme si devono escludere quel o quegli
elementi che non sono coerenti col principio che ordina linsieme
(fuori lintruso);

Seriazione: si riordinano gli elementi dellinsieme sulla base di un


parametro dato dallinsegnante (ordine alfabetico, dal piccolo al
grande, ecc.).

Tecniche di combinazione

a.
b.
c.
d.

I ragazzi
Le ragazze
Lucia
Suo padre

si sono calmate
andata via
venuto a prenderla
sono andati al cinema

Associazione (situazione/causa)

Tecniche di manipolazione

Introdotte da consegne tipo Volgi al plurale...: sono esercizi poco


motivanti, ma utili per la fissazione e lautomazione di alcuni
meccanismi.
Alternative pi coinvolgenti:
1. raccontare un film (cambio tempo verbale, e uso del discorso
indiretto);
2. trascrivere in una scheda le risposte dei compagni (uso della terza
persona);
3. far descrivere immagini (una con una persona, laltra con due
persone-plurale dei nomi).

Altre tecniche
Caccia allerrore (con studenti avanzati)
Trova lerrore:

1. Lascia fare a me, che ne so pi di te.


2. Aspettami, vengo anche me.
4. Se non sei pronta, preparate! E ora di uscire.
5. Mi imprestate la macchina? S, la te imprestiamo volentieri.

Esplicitazione dei pronomi


Fa emergere i meccanismi di coesione testuale: gli
studenti devono legare con un tratto di matita ogni
pronome al suo referente.
Ho visto Luca e gli ho detto di venire alla festa

Scelte multiple grammaticali:


Pu essere usata per i meccanismi di coesione quali
le congiunzioni:
a. Sono rauco perch/quindi ho fumato troppo
b. Ho fumato troppo quindi/perch sono rauco

Riempimento di spazi vuoti:


Tecnica troppo utilizzata e poco motivante per gli
studenti.
Alternativa: cloze.
Riflessione funzionale, pragmatica:
Comparare le espressioni linguistiche usate per 2 atti
comunicativi (es. salutare e congedarsi) nei vari registri.

Come attivare la
motivazione nella
didattica della
grammatica?

- Rimuovere negli studenti


tutte le possibili fonti di
stress, ansia e noia.
- - Far leva sulle naturali
propensioni verso la novit,
il piacere, la sfida:
- piacere di sistematizzare e di
risolvere problemi, gioco a
squadre e cruciverba.

Alcuni siti con esercizi di


grammatica
http://www.impariamo.info/ (esercizi)
http://www.scudit.net/mdindice.htm

(materiali didattici ed esercizi)

http://www.italianoperstranieri.eu/
http://www.dienneti.it/italiano/stranieri.htm#esercizi

Attivit: la grammatica nei manuali


Esame Ditals- Sezione A
OBIETTIVO PRINCIPALE
Indichi quale Le sembra il principale obiettivo glottodidattico che si puo evincere
dalle pagine che Le abbiamo fornito (Ogni domanda a scelta multipla prevede una
sola risposta):
Competenza grammaticale; Competenza linguistico-comunicativa; Competenza
socio-culturale; Competenza microlinguistica; Specifiche abilita linguistiche; Altro
.......................................
Perche:
...............................................................................................................................................
... ...........................................................................................................................

Sezione A-esame Ditals


Analizzi le pagine che Le abbiamo fornito e, motivando la Sua scelta con
esempi basati sulle attivita proposte nelle pagine del testo, indichi se la
presentazione della grammatica e:
Presente (deduttiva o induttiva)
Assente
Implicita
Perch ____________________________

Sezione A-esame Ditals


TECNICHE DIDATTICHE
Indichi le tecniche didattiche utilizzate:
ACCOPPIAMENTO, CLOZE, COMPLETAMENTO, DETTATO, DOMANDA
APERTA, DOMANDA VERO/FALSO, DOMANDA A SCELTA MULTIPLA,
ESPLORAZIONE DELLE PAROLE CHIAVE, GIOCO, GRIGLIA, INCASTRO,
TECNICA DI NATURA INSIEMISTICA, TECNICA DI MANIPOLAZIONE, TECNICA
DI MEMORIZZAZIONE, PARAFRASI, RIASSUNTO, RIEMPIMENTO DI SPAZI
VUOTI, RIPETIZIONE, ROLEPLAY, STESURA DI APPUNTI, TRADUZIONE,
TRASFORMAZIONE DI GENERI E MODALITA DEI TESTI

Sezione C-esame ditals


Qual e il ruolo della riflessione metalinguistica e
dellinsegnamento della grammatica nei corsi di
italiano L2 per studenti immigrati?
Dare una definizione di italiano neo-standard.

Sfruttamento didattico del


testo:
Con questo testo quali esercizi
proporreste per lo sviluppo della
competenza grammaticale?

Buon lavoro!
carlotta.soffiantini@unicatt.it