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Il trasferimento dei gas nel sangue attraverso la barriera alveolo-capillare,

dipende strettamente da due processi: La diffusione ed il legame all


emoglobina.

La diffusione un processo passivo, legato alla legge di Fick, in cui:


Il legame all emoglobina dipende dallo specifico comportamento del gas. Il CO ad
esempio ha un affinit per l emoglobina 240 volte superiore a quella che ha l O2.
Di conseguenza una limitazione al trasferimento di gas pu derivare da due fenomeni:
un ostacolo alla diffusione (ad esempio l ispessimento della barriera endoteliale ed
epiteliale), oppure un ridotto afflusso di sangue (ovvero una ridotta perfusione). Due
gas forniscono esempi validi circa l effetto che uno dei due fenomeni pu avere sul
trasferimento del gas stesso.
CO: il monossido di carbonio limitato dalla diffusione: diffusion limited.
Il CO si lega all emoglobina con un affinit di 240 volte rispetto a quella dell
Ossigeno, perci, facendo respirare ad un soggetto del CO ad una determinata
concentrazione, questo si lega all emoglobina con talmente tanta affinit da non
generare una pressione parziale nel plasma, o da generarne pochissima. Perci il
gradiente alveolo capillare di CO non si satura e questo pu continuare a diffondere
nel plasma e a legarsi all emoglobina che continua ad essere rifornita dal flusso.
La limitazione al suo trasferimento data solo da un ostacolo alla sua diffusione a
livello della membrana alveolo capillare diffusion limited.
N20: il protossido d Azoto limitato dalla perfusione: perfusion limited.
Il N20 non ha alcuna affinit all emoglobina, infatti non si lega ad essa, ma si scioglie
nel plasma esercitando una pressione parziale sempre maggiore, che nel giro di 0,1
ms si equilibra a quella alveolare. Di conseguenza, affinch continui ad essere
trasferito il gas, c bisogno di un rinnovo del sangue presente nei capillari. Il
passaggio di N20 quindi strettamente legato alla perfusione perfusion limited.
Questo gas indicato per la misura del flusso ematico polmonare (che uguale alla
gittata cardiaca) desumibile dalla differenza tra le quantit di N20 inspirato ed
espirato.
Ricordiamo che il sangue coinvolto negli scambi sangue venoso misto, in cui c
della quantit di O2 e di Co2 ma non ci sono concentrazioni significative di CO n di
N2O.
LOssigeno limitato nel suo trasferimento da diffusione e perfusione. limitato
perlopi dalla perfusione.
La pressione di O2 nell alveolo di 100 mmHg, mentre nel capillare venoso che
contiene un po di ossigeno di 40 mmHg. Il gradiente quindi di 60 mmHg. Questo
gradiente viene saturato in circa 250 ms, tempo in cui nel capillare si ritorna ad una
pressione parziale del 100 %. Questo avviene per due motivi: uno la bassa differenza
di gradiente, e l altro che l O2 ha un affinit per l emoglobina elevata ma
comunque inferiore di 240 volte rispetto a quella del CO, quindi in seguito agli scambi

la variazione di pressione parziale nel plasma ne risente dal momento che di gas non
ne viene sequestrato molto dall Hb.
limitato anche dalla diffusione, seppure in parte minore. Infatti vediamo un
esempio di limitazione. Il tempo di diffusione dell O2 al plasma di circa 250 ms, un
terzo del tempo impiegato dal sangue per percorrere i capillari alveolari. Questo
consente di avere un margine di diffusione, ovvero anche in condizioni di esercizio
fisico intenso, in cui il tempo di transito del sangue si riduce di un mezzo o anche di un
terzo, il tempo basterebbe per completare il trasferimento di gas senza avere problemi
nell ossigenazione. In condizioni di risposo infatti solo il primo terzo di sangue riceve
grandi quantit di O2, gli altri due terzi ne ricevono poco, ad indicare che la
saturazione avviene in un terzo del tempo disponibile.
Tuttavia se c qualche anomalia pu capitare che per un ispessimento della
membrana alveolo capillare abbiamo un tempo di diffusione che diventa di 750 ms a
riposo. In questo caso avremo una limitazione della diffusione soprattutto se facciamo
esercizio fisico, perch verr ridotto il tempo di passaggio di sangue nel capillare. 750
ms il tempo normalmente impiegato dal globulo rosso per transitare nel capillare
polmonare, e quindi il tempo di transito del sangue in generale.
Un altro meccanismo con cui si fa fronte all aumento del flusso sanguigno che con
un aumento dell attivit cardiaca aumenta anche il numero di capillari pervi e quindi
la superficie disponibile per lo scambio, di conseguenza la riduzione del transito di O2
viene compensata dall aumentata superficie disponibile per lo scambio.
Una ridotta ossigenazione si ha anche in condizioni in cui la pressione parziale dell O2
nell alveolo molto bassa, ad esempio in alta montagna, sopra i 4000 m. A queste
quote la quantit di O2 molto bassa e perci la sua pressione parziale non
sufficiente a garantire un ossigenazione corretta del sangue, in quanto il gradiente
pressorio non sufficiente da permettere un adeguato passaggio per diffusione di O2.
Circa il 97% dell ossigeno trasportato dal sangue dagli alveoli polmonari ai tessuti si
trova in forma chimicamente legata all emoglobina contenuta nei globuli rossi e solo il
3 % disciolto nella fase liquida del plasma. Oltre ai 250 ms necessari per la diffusione
dell o2 bisogna considerare anche il tempo di legame dell O2 con l emoglobina. Il
tempo di trasferimento alveolo-capillare dell ossigeno sar quindi limitato anche dal
suo tempo di reazione con l emoglobina.

CO2: L anidride carbonica per diffusione si sposta nella direzione opposta dell O2, dal
capillare all alveolo. Infatti la sua pressione parziale alveolare di 40 mmHg, mentre
la sua pressione plasmatica di 45-46 mmHg. Siccome inoltre la CO2 ha un elevata
permeabilit, la sua velocit di diffusione sar di 250 ms, garantendo cos una
diffusione ottimale anche in caso di sforzo massimale.