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Elettrote

ni a

Corso di Laurea in Ingegneria Industriale


Per orso Me ani a e Gestionale
Universita degli Studi dell'Aquila

Il trasformatore

13 maggio 2016, Universita degli Studi dell'Aquila

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Il trasformatore
Il trasformatore e un ma hina stati a, ioe non ha organi in movimento
il ui funzionamento e fondato sulla legge di Faraday-Neumann dell'induzione
elettromagneti a.
Riferendosi al trasformatore monofase si puo dire he esso e un dispositivo a due
porte in grado di assorbire potenza ad una porta (primario) e di renderla presso he
integralmente all'altra (se ondario), modi ando i livelli di tensione e di orrente.
Utilizzi:

per trasportare l'energia in modo e onomi o e ne essario ri orrere a linee di trasmissione funzionanti a tensioni molto maggiori sia di quelle utilizzate per i generatori sia di quelle idonee alla distribuzione alla utenze. I trasformatori permettono
di elevare o ridurre le ampiezze delle tensioni senza introdurre signi ative perdite
di potenza. Per queste appli azioni si utilizzano trasformatori trifasi di grande
potenza.
Il livello di tensione al quale gli enti erogatori fornis ono l'energia elettri a
agli utenti e spesso diverso da quello ri hiesto dai dispositivi ontenuti nelle
appare hiature.

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Il trasformatore
In erti ir uiti elettroni i e ne essario ottenere il massimo trasferimento di potenza
ad un determinato ari o; i trasformatori possono essere utilizzati per realizzare
l'adattamento di impedenza.
Per trasferire potenza tra due parti di una rete elettri a mantenendole
elettri amente isolate, si puo interporre un trasformatore.
Valori nominali dei trasformatori

Figura 1: Valori nominali dei trasformatori.


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Il trasformatore
Tra valori nominali di tensione e orrente sussistono, per de nizione, le seguenti
relazioni:
U1n
U2n

=n

I1n
I2n

= n1

(1)

La potenza nominale ha signi ato di potenza apparente ed e misurata in VA; essa e


legata alle tensioni e orrenti nominali dalle relazioni:
Pn
Pn

= U1n I1n = U2n I2n


p
p
= 3U1n I1n = 3U2n I2n

(2)
(3)

valide rispettivamente per trasformatori monofasi e trifasi.


Nel aso dei trasformatori trifasi la tensione nominale si riferis e alla tensione on atenata e la orrente nominale alla orrente di linea. I trasformatori on frequenza
nominale 50 Hz (60 Hz) sono spesso detti trasformatori di potenza; essi presentano
potenze ha variano da po hi VA a varie entinaia di MVA.

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Il trasformatore monofase

Un trasformatore monofase onsiste essenzialmente di due induttori, detti avvolgimento primario e se ondario, aratterizzati da elevato a oppiamento mutuo, generalmente assi urato da un ir uito magneti o ad elevata permeabilita, detto nu leo
ferromagneti o.
Nu leo ferromagneti o

Figura 2: Esempi di nu leo ferromagneti o. Sinistra: a olonne; destra: a


mantello o orazzato.
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Il trasformatore monofase
I nu lei ferromagneti i sono lamellati: si usano lamierini on basse perdite, di spessore
generalmente ompreso tra 0.3 mm e 0.5 mm he vengono tagliati e impa ati per
ottenere le sezioni utili desiderate nei diversi tratti. Le forme piu usate sono:
 nu leo a olonne
 nu leo a mantello o orazzato
I tratti di nu leo ferromagneti o lungo i quali sono alloggiati gli avvolgimenti sono detti
olonne; i tratti di ra ordo gioghi.

Figura 3: Lamierini a a iati (a) e inter alati (b, ).

I lamierini a a iati sono piu sempli i da realizzare, ma determinano traferri maggiori


e, quindi, riluttanze maggiori.
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Gli avvolgimenti

Figura 4: Disposizioni degli avvolgimenti: disposizione on entri a e alternata.

Figura 5: Esempi di avvolgimenti.


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Gli avvolgimenti


Disposizione on entri a: gli avvolgimenti primario e se ondario hanno diversi


diametri: l'avvolgimento di alta tensione e disposto esternamente a quello di bassa
tensione, interponendo tra i due e verso il nu leo materiale isolante ad elevata
rigidita dielettri a;
disposizione alternata: gli avvolgimenti primario e se ondario hanno uguale diametro e sono montati inter alati l'uno all'altro. Questa disposizione, preferita per
tensioni non molto elevate, onsente una ostruzione modulare delle bobine he
ostituis ono gli avvolgimenti.

Le bobine sono isolate tra loro e rispetto ad ogni altra parte del trasformatore, in ragione
delle tensioni he vi si possono presentare in ondizioni di normale funzionamento ed
an he in ondizioni di guasto.

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Il trasformatore monofase

Figura 6: Il trasformatore monofase.

Si onsideri un trasformatore reale avente al primario N1 spire e al se ondario N2 spire.


Alimentando il primario on la tensione sinusoidale u1 (t) e las iando il se ondario aperto
o hiuso sul ari o, si ottengono rispettivamente le ondizioni di funzionamento a vuoto
e di funzionamento a ari o.

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Il trasformatore monofase
Il trasformatore ideale

Alla porta 1 (primario) e stata assunta la onvenzione degli utilizzatori, alla porta 2
(se ondario) quella dei generatori. Il trasformatore ideale e governato dalle equazioni:

8
< U 1 = nU 2
: I 1 = n1 I 2

(4)

dove n e il rapporto di trasformazione.

Figura 7: Trasformatore ideale.

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Il trasformatore monofase
Un trasformatore ideale approssima tanto meglio quello ideale quanto meglio veri a
le seguenti ondizioni di idealita:
 la riluttanza del nu leo e nulla (R = 0) ovvero la permeabilita del materiale di ui
esso e ostituito e in nita  = 1;





le perdite nel nu leo, per isteresi e orrenti parassite sono nulle;


l'a oppiamento tra gli avvolgimenti e perfetto (k2 = 1, assenza di ussi dispersi);

le resistenze degli avvolgimenti sono nulle R1 = R2 = 0.


Un trasformatore reale non soddisfa nessuna delle quattro ondizioni di idealita; pertanto il suo omportamento puo essere dedotto da quello del trasformatore ideale
rimuovendo una ad una le quattro ondizioni di idealita.

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Il trasformatore monofase

Riluttanza del nu leo non nulla

Per l'ipotesi di a oppiamento perfetto si puo ammettere he tutte le N1 spire primarie


e tutte le N2 spire se ondarie on atenino il medesimo usso di induzione magneti a
t (t), sinusoidale nel tempo; dunque risulta:

8
<  1 = N1 t
:  2 = N2 t

(5)

I segni derivano dal fatto he il usso t ha un riferimento on orde on la normale


n1 riferimento di  1 e dis orde da n2 riferimento di  2 .

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Il trasformatore monofase
Le tensioni ai morsetti di primario ( onvenzionato da utilizzatore) e se ondario
( onvenzionato da generatore) oin idono on le f.e.m. indotte e valgono:

8
< U 1 = E 1 = j! 1 = j!N1 t
: U 2 = E 2 = j! 2 = j!N2 t

C.d.U.
C.d.G.

(6)

Queste relazioni valgono qualsiasi valore assumano le orrenti primaria I 1 e se ondaria


I 2 ; per la prima di esse, se la tensione primaria e imposta, pure imposto e il usso t ,
indipendentemente da I 1 ; I 2 e dalla riluttanza R del ir uito magneti o.
Funzionamento a vuoto

Quando la orrente se ondaria e nulla, I 2 = 0, la orrente primaria veri a la legge di


Hopkinson he impone:
N1 I 1 = Rt on I 2 = 0
(7)

La orrente primaria I 1 e hiamata orrente di magnetizzazione; se si onsidera R 6= 0,


essa e non nulla ed in fase on t . Ri avando t e sostituendo nella prima delle (6)
si ha:
N12

U 1 = j!N1 t = j! R I 1 = j!L1 I 1 = jX10 I 1

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(8)

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Il trasformatore monofase
Quindi il trasformatore on se ondario a vuoto si omporta al primario ome un bipolo
di impedenza j!L1 = jX10 , orrispondente all'induttanza dell'avvolgimento primario.
Funzionamento a ari o

Quando la orrente se ondaria non e nulla I 2 6= 0, le orrenti I 1 e I 2 generano


due forze magnetomotri i agenti nel ir uito magneti o di riluttanza R e nel quale si
sviluppa il usso t .
La se onda legge di Hopkinson per i ir uiti magneti i impone he:
N1

I1

N2

I 2 = Rt

on I 2 6= 0

(9)

In essa il usso t puo essere espresso per mezzo della (7) per he, essendo imposta la
tensione U 1 , il suo valore rimane uguale a quello nel funzionamento a vuoto.
Dunque, per la orrente I 1 si ottiene:

(10)

I 1 = I 1 + NN21 I 2
Si puo de nire il rapporto di trasformazione, detto an he rapporto spire, ome:
n,
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N1
N2

(11)
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Il trasformatore monofase
Esso onsente di esprimere i legami tra tensioni e orrenti alle porte ome:

U 1 = nU 2
I 1 = I 1 + n1 I 2 = I 1 + I 12

(12a)
(12b)

La orrente I 12 = n1 I 2 e detta orrente se ondaria riportata al primario.


Alle equazioni (12) orrisponde lo s hema elettri o di Fig. 8 ostituito da un trasformatore ideale on rapporto di trasformazione uguale a n e dall'impedenza jX10 , onnessa
in parallelo al primario in modo da assorbire la orrente di magnetizzazione I 1 .

Figura 8: Trasformatore on riluttanza del nu leo non nulla.

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Il trasformatore monofase
Perdite nel nu leo non nulle

Per onsiderare le perdite per isteresi e orrenti parassite he si produ ono nel nu leo
ferromagneti o, alla orrente di magnetizzazione I 1 , in quadratura on la tensione
primaria U 1 , va aggiunta la omponente I 1a in fase on essa:

I 10 = I 1 + I 1a

(13)

La orrente I 10 viene hiamata orrente a vuoto.


Le (12) diventano:

U 1 = nU 2
I 1 = I 10 + n1 I 2 = I 10 + I 12

(14a)
(14b)

Il ir uito equivalente, illustrato in Fig. 9, si ottiene aggiungendo in parallelo alla


reattanza X10 una resistenza R10 he tiene onto delle perdite nel ferro.

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Il trasformatore monofase
Il trasformatore on riluttanza del nu leo nita e on perdite nel nu leo non nulle si
omporta in modo ideale per quanto riguarda le tensioni alle porte he sono proporzionali attraverso il rapporto di trasformazione n, ma non per le orrenti alle porte, he
non lo sono a ausa della orrente a vuoto I 10 .

Figura 9: Trasformatore on riluttanza del nu leo non nulla e perdite nel nu leo.

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Il trasformatore monofase
Noti i parametri dello s hema equivalente di Fig. 9, n; R10 e X10 , il diagramma
fasoriale puo essere ostruito ome di seguito sintetizzato, tra iando in sequenza le
seguenti grandezze:
 la tensione U 2 e la orrente I 2 del se ondario he si assumono note;
 la tensione primaria U 1 in fase on la tensione se ondaria U 2
 la orrente se ondaria riportata al primario I 12 = I 2 =n in fase on la orrente I 2 ;





le orrenti I 1 e I 1a , rispettivamente in quadratura in ritardo ed in fase on U 1 ;

la orrente a vuoto I 10 = I 1 + I 1a ;
la orrente primaria I 1 .

Si noti he le orrenti I 1 e I 1a possono essere al olate dalla onos enza di U 1 e dei


parametri R10 e X10 ome:

U1
I 1 = jX
10
I 1a = U 1
R10

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(15a)
(15b)
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Il trasformatore monofase
A oppiamento non perfetto tra gli avvolgimenti

Figura 10: Trasformatore on a oppiamento non perfetto.

L'a oppiamento non perfetto fra gli avvolgimenti e dovuto a linee di usso ha abbandonano il nu leo per ri hiudersi attraverso per orsi in aria, on atenandosi on un
solo avvolgimento. Dunque, in questo aso, oltre al usso t di mutua induzione
on atenato on entrambi gli avvolgimenti, si devono ora onsiderare an he:
 il usso di dispersione del primario 1d prodotto dal primario e non on atenato
on il se ondario;
 il usso di dispersione del se ondario 2d prodotto dal se ondario e non
on atenato on il primario;
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Il trasformatore monofase

Se si fa l'ipotesi he ias uno di questi ussi dispersi sia on atenato on tutte le spire
del relativo avvolgimento, a tali ussi si possono asso iare le induttanze di dispersione:
L1d
L2d

1d
I1
= N2I2 2d

N1

(16a)
(16b)

Si de nis ono an he la reattanza di dispersione al primario X1 = !L1d e la reattanza


di dispersione al se ondario X2 = !L2d he, inserite in serie alla porta primaria e
se ondaria dello s hema equivalente, tengono onto delle adute di tensione induttive
dovute a 1d e 2d .

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Il trasformatore monofase
Resistenze degli avvolgimenti non nulle

Rimuovendo l'ultima ipotesi sempli ativa si devono onsiderare le resistenze non nulle R1 e R2 degli avvolgimenti he provo ano dissipazione di potenza in presenza di
orrente. Esse, poste in serie alla porta primaria e se ondaria dello s hema equivalente, permettono di tenere onto delle adute di tensione resistive asso iate a tali
dissipazioni.

Figura 11: S hema equivalente omplessivo del trasformatore monofase.

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Il trasformatore monofase
S hema equivalente ompleto

Eliminate tutte le ipotesi di idealita si perviene allo s hema equivalente ompleto di


trasformatore reale, illustrato in Fig. 11.

Figura 12: S hema equivalente omplessivo del trasformatore monofase.

Le f.e.m. indotte dal solo usso di mutua induzione t valgono:

E1 =
E2 =

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j!N2 t

j!N1 t

(17a)
(17b)
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Il trasformatore monofase
Le f.e.m. totali indotte al primario e se ondario sono inve e legate ai ussi totali
on atenati:

 1 =
 2 =

(t + 1d )
N2 ( t + 2d )
N1

(18a)
(18b)

e valgono rispettivamente

E 1t = j! 1 = j!N1 (t + 1d )


(19a)
E 2t = j! 2 = j!N2 ( t + 2d ) = E 2 E 2d
(19b)
Gli addendi E 1d = j!N1 1d e E 2d = j!N2 2d vengono trattati ome adute di

tensione induttive dovute alle reattanze di dispersione X1 e X2 , pre edentemente


introdotte.

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Il trasformatore monofase
Le f.e.m. E 1 ed E 2 rappresentano le tensioni alle porte del trasformatore ideale; a ausa
delle adute di tensione induttive e resistive degli avvolgimenti esse non oin idono on
le tensioni alle porte del trasformatore reale, he valgono:

U 1 = E 1 + (R1 + jX1 ) I 1
U 2 = E 2 (R2 + jX2 ) I 2

(20a)
(20b)

In base alla (17) e alla (11) il rapporto di trasformazione del trasformatore ideale dello
s hema equivalente vale:
n,

E 1 = N1
E 2 N2

Si puo dunque esprimere la tensione U 1 in funzione della tensione U 2

U 1 = (R1 + jX1 ) I 1 + n (R2 + jX2 ) I 2 + nU 2


I 1 = I 10 + n1 I 2 = I 10 + I 12
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(21)

(22a)
(22b)
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Il trasformatore monofase
Queste equazioni des rivono il omportamento del trasformatore reale he, pertanto,
risulta diverso da quello del trasformatore ideale sia per quanto riguarda le tensioni di
porta he non sono uguali a ausa delle adute di tensione induttive e resistive, sia per
quanto riguarda le orrenti di porta he non lo sono a ausa della orrente a vuoto I 10 .
Noti i parametri dello s hema equivalente ompleto, n, X10 ; R10 ; X1 ; R1 ; X2 ; R2 , il
diagramma fasoriale puo essere ostruito tra iando le grandezze nel seguente ordine:










la tensione U 2 e la orrente I 2 del se ondario he si assumono note;


la f.e.m. se ondaria E 2 = U 2 + R2 I 2 + jX2 I 2 ;

la f.e.m. primaria E 1 in fase on E 2 ;


la orrente se ondaria riportata al primario I 12 = I 2 =n in fase on I 2 ;

la orrente a vuoto I 10 pari alla somma di I 1 e I 1a rispettivamente in quadratura


in ritardo ed in fase on E 1 ;
la orrente primaria I 1 = I 10 + n1 I 2 = I 10 + I 12 ;
la tensione primaria U 1 = E 1 + R1 I 1 + jX1 I 1 .

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Il trasformatore monofase
Si osservi he le orrenti I 1 e I 1a possono essere al olate dopo aver valutato E 1 e
onos endo i parametri X10 e R10 .

Figura 13: Diagramma dei fasori del trasformatore monofase.

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Il trasformatore monofase
Nel funzionamento a vuoto si ha: I 2
la tensione se ondaria e U 2 = U 20 .

= 0 e, dunque, I 1 = I 10 .

In questa ondizione

Impedenza a vuoto del primario

L'impedenza asso iata ai fenomeni he si manifestano nel nu leo e

Z 10 = RR1010+jXjX1010

(23)

Nel funzionamento a vuoto, essa e posta in serie on l'impedenza he modellizza le


perdite nei onduttori ed il usso disperso dell'avvolgimento primario Z 1 = R1 + jX1 .
Nei trasformatori di potenza si ha jZ 10 j  jZ 1 j.
Inoltre, nell'avvolgimento se ondario non ir ola orrente e non i sono perdite.
Nel funzionamento a vuoto il omportamento del trasformatore dipende, in prati a,
solo dal nu leo ferromagneti o.
In parti olare la potenza assorbita nel funzionamento a vuoto orrisponde alle perdite
nel ferro.

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Il trasformatore monofase
Lo s hema equivalente a vuoto e mostrato in Fig. 14

Figura 14: S hema equivalente del trasformatore monofase funzionante a vuoto.

Le tensioni alle porte veri ano le seguenti relazioni:

U 1 = E 1 = nE 2 = nU 20 ) n = UU201

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(24)
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Il trasformatore monofase
Quindi il trasformatore a vuoto si omporta on buona approssimazione ome un trasformatore ideale per quanto riguarda le tensioni, ma non per le orrenti, essendo
I 10 6= 0 on I 2 = 0.
Il diagramma fasoriale dello s hema equivalente a vuoto e rappresentato in Fig. 15.

Figura 15: Diagramma fasoriale del trasformatore monofase funzionante a vuoto.


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Il trasformatore monofase
Corrente a vuoto al primario

Si de nis e orrente a vuoto al primario il valore e a e della orrente primaria he


si presenta nel funzionamento a vuoto on valore e a e della tensione primaria pari
alla tensione nominale U1n :

= UZ110n

(25)

% , II110n 100 = ZU101In1n 100

(26)

I10

Generalmente si onsidera la orrente a vuoto per entuale rispetto alla orrente


nominale primaria I1n :
i10

An he le perdite nel nu leo sono aratterizzate in termini di potenza per entuale


Pfe
Z10

U12n

%,

, i10U%1nI1n 100 = i10 %P1n 100

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Pfe
P1n

100 =
R10

U12n
R10 P1n
U12n

100

= Pfe %P1n 100

1 =
X10

s

(27)
1

Z10

2 

(28)

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R10

2

Il trasformatore monofase
Funzionamento in orto ir uito

Nel funzionamento in orto ir uito si ha U 2 = 0. In questa ondizione le orrenti al


primario e al se ondario sono dette di orto ir uito e sono indi ate on I 1 = I 1 e
I 2 = I 2 .
S hema equivalente riportato al primario

Utilizzando le leggi del trasformatore ideale, U 1 = nU 2 ; I 1 = I 2 =n, e immediato


provare he esso gode della proprieta per ui l'impedenza al se ondario Z 2 = R2 +
jX2 puo essere sostituita on l'impedenza Z 12 = R12 + jX12 posta al primario on
parametri:
R12
X12

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=
=

n2 R2
n2 X2

(29a)
(29b)

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Il trasformatore monofase

Figura 16: S hema equivalente del trasformatore monofase funzionante in orto

ir uito.

Impedenze di orto ir uito

Nello s hema di Fig. 16 si ha:

E1 = nE 2 = nU 2 = 0
0

(30)

Le impedenzepZ 10 e Z 12 sono in parallelo. Poi he nei trasformatori di potenza si


2 + X 2 , l'impedenza Z
o essere tras urata e le impedenze
ha jZ10 j  R12
10 pu
12
Z 1 = R1 + jX1 e Z 12 = R12 + jX12 sono in serie, dando luogo all'impedenza
equivalente

Z 1 = R1 + jX1

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(31)

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Il trasformatore monofase
R1
X1

=
=

+ R12
X1 + X12
R1

(32a)
(32b)

L'impedenza Z 1 e, on buona approssimazione, l'impedenza al primario quando il


se ondario e in orto ir uito ed e per io detta impedenza di orto ir uito al primario.
Vale dunque lo s hema equivalente in orto ir uito illustrato in Fig. 17 (sinistra).

Figura 17: S hemi equivalenti del trasformatore monofase funzionante in orto

ir uito.
Appli ando il trasferimento di impedenza, l'impedenza Z 1 posta al primario del trasformatore ideale puo essere sostituita om l'impedenza Z 2 posta al se ondario on
parametri:

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Il trasformatore monofase
on

Z 2 = R2 + jX2 = n12 Z 1
R2
X2

=
=

R1
n2
X1
n2

(33)
(34a)
(34b)

L'impedenza Z 2 e detta impedenza di orto ir uito al se ondario. Vale quindi lo


s hema equivalente in orto ir uito di Fig. 17 (destra). Dunque, nel funzionamento in
orto ir uito il omportamento dipende es lusivamente dagli avvolgimenti he determinano Z 1 e Z 2 ; in parti olare la potenza assorbita in orto ir uito dal trasformatore
orrisponde alle perdite nel rame.
Inoltre, e immediato veri are he le orrenti alle porte soddisfano le relazioni

I 1 = I 12 = n1 I 2 ) n = II 12

(35)

Quindi il trasformatore in orto ir uito si omporta ome un trasformatore ideale per


quanto riguarda le orrenti, ma non per le tensioni, essendo U 1 6= 0 on U 2 = 0.
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Il trasformatore monofase
Tensioni in orto ir uito

Si de nis e tensione primaria di orto ir uito U1 il valore e a e della tensione primaria he, on il se ondario in orto ir uito, omporta una orrente primaria di valore
e a e pari alla orrente nominale I1n ; vale dunque la relazione:
U1

= Z1 I1n

(36)

Analogamente, si de nis e tensione se ondaria di orto ir uito U2 il valore e a e


della tensione se ondaria he, on il primario in orto ir uito, omporta una orrente
se ondaria di valore e a e pari alla orrente nominale I2n ; vale dunque la relazione:
U2

= Z2 I2n

(37)

Dalle relazioni I2n = nI1n e Z1 = n2 Z2 si dedu e he U1 = nU2 .


Si de nis ono an he le tensioni di orto ir uito per entuali rapportando le tensioni U1
e U2 alle tensioni nominali U1n e U2n .

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Il trasformatore monofase
u1

% =

u2

% =

U1
U1n
U2
U2n

100 = ZU1 1In1n 100 = Z1U P2 1n 100

(38a)

1n

(38b)

100 = ZU2 2In2n 100 = Z2U P2 2n 100


2n

Da queste relazioni si dedu e fa ilmente he esse oin idono u1 % = u2 % = u %.


Si de nis ono an he la potenza perduta nel rame in orto ir uito:
PCu;1

= R2 I22n

(39)

100 = R1U 2P1n 100

(40)

= R1 I12n

PCu;2

In termini per entuali si ottiene:


PCu;

%=

R1 I12n
P1n

1n

E' immediato veri are he le perdite nel rame per entuali valutate on riferimento
all'avvolgimento primario o se ondario sono uguali.
R1

PCu; U12n
P1n

1
100

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Z1

u1 U12n
P1n

1
100

X1

Z12

R12

(41)

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Il trasformatore monofase
Triangolo di orto ir uito

Quando le orrenti hanno valori e a i uguali a quelli nominali, la tensione


sull'impedenza Z 2 vale:

U 2 = Z 2 I 2n = (R2 + jX2 ) I 2n

(42)

Il orrispondente diagramma fasoriale e illustrato in Fig. 18.

Figura 18: Triangolo di orto ir uito.

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Il trasformatore monofase

Si de nis ono l'angolo di orto ir uito ed il fattore di potenza in orto ir uito ome:

(43)
= ar tan XR22 os  = RZ22
Quando sono noti u %, os  ed i valori nominali di tensioni e potenze, si possono


ri avare i parametri del triangolo di orto ir uito:


Z2
R2
X2

U2n
%
u % U22n
=
= 100 I2n = 100 P2n
=
os 
= Z2 sin 

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U2
I2n
Z2

(44a)
(44b)
(44 )

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Il trasformatore monofase
Funzionamento a ari o

Il funzionamento a ari o si ottiene quando alla porta del se ondario e onnesso un


ari o, in modo he la tensione e la orrente del se ondario siano non nulle.
An he in questo aso e possibile appli are il trasferimento di impedenza, ome illustrato
in Fig. 16. Inoltre, a ari o, la tensione primaria U 1 e la f.e.m. primaria E 1 sono quasi
uguali; os pure la orrente primaria I 1 e la orrente se ondaria riportata al primario
I 12 sono quasi uguali (la orrente I 10 e molto pi ola rispetto alla I 12 ).
Non si ommette un grosso errore se si sposta l'impedenza Z 10 a monte dell'impedenza
Z 1 = R1 + jX1 , ponendola in parallelo alla porta primaria. In questo aso si ha he:
 l'impedenza Z 10 risulta sottoposta alla tensione U 1 = E 1 ;




l'impedenza Z 1 e attraversata dalla orrente I 12 


= I 1;
le impedenze Z 1 e Z 12 risultano in serie e possono essere sostituite dalla loro
somma, ovvero dall'impedenza di orto ir uito.

Lo s hema equivalente risulta quello illustrato in Fig. 19 (sinistra).

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Il trasformatore monofase

Figura 19: S hema equivalente del trasformatore monofase riportato al primario.

Il diagramma fasoriale (Fig. 19) puo essere ottenuto tra iando le grandezze nel
seguente ordine:
 la tensione U 2 e la orrente I 2 al se ondario, he si assumono note;
 la f.e.m. del trasformatore ideale se ondaria E02 = U 2




La f.e.m. del trasformatore ideale primaria E 01 = nE 02 ;


la orrente se ondaria riportata al primario I 12 = I 2 =n;

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Il trasformatore monofase





la tensione primaria U 1 = E 01 + Z 1 I 12 = E 01 + R1 I 12 + jX1 I 12 ;

la orrente a vuoto I 10 = U 1 =Z 10 ;
la orrente primaria I 1 = I 10 + I 12 .

Se la tensione primaria U 1 e imposta, l'impedenza a vuoto Z 10 e inin uente su tensione


e orrente al se ondario e quindi puo essere omessa al ne della determinazione di queste
ultime, ottenendo uno s hema ulteriormente sempli ato, nel quale la orrente I 10 e
tras urata e rimane presente alla porta primaria solo la orrente I 12 .

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Il trasformatore monofase
Il trasferimento di impedenza permette di sostituire l'impedenza Z 1 posta al primario
del trasformatore ideale on l'impedenza di orto ir uito al se ondario Z 2 = Z 1 =n2
pervenendo allo s hema equivalente sempli ato di Fig. 20 in ui e illustrato an he il
orrispondente diagramma fasoriale.

Figura 20: S hema equivalente del trasformatore monofase riportato al se ondario.

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Il trasformatore monofase

Essendo la tensione primaria U 1 imposta, an he la f.e.m. E 002 = E 001 =n = U 1 =n


e imposta, ome se essa fosse impressa da un generatore ideale di tensione. Pertanto, quando non interessano le grandezze al primario del trasformatore, puo essere
onsiderato lo s hema equivalente sempli ato di Fig. 21.

Figura 21: S hema equivalente del trasformatore monofase on tensione e impedenza

riportate al se ondario.

Quando la orrente se ondaria e nulla, tale e pure la aduta di tensione su Z 2 e


pertanto la tensione se ondaria a vuoto U 20 oin ide on la f.e.m. E 002 ; si ha quindi:

U 20 = E 2 = Un1
00

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(45)
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Il trasformatore monofase
Caduta di tensione a ari o

Spesso interessa onos ere la aduta di tensione al se ondario U2 de nita ome
di erenza tra i valori e a i he la tensione se ondaria presenta a vuoto e a ari o
U2 = U20 U2 .
Una valutazione approssimata puo essere dedotta dal diagramma fasoriale di Fig. 22.

Figura 22: Caduta di tensione nel trasformatore monofase.

Pro edendo ome si e fatto nel al olo della aduta di tensione su una linea, si ottiene:

U2 , U20
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U2

= R2 I2 os  + X2 I2 sin 

(46)
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Il trasformatore monofase

I ari hi ohmi o-induttivi e ohmi o- apa itivi determinano variazioni di tensione U2 >
0 e U2 < 0, rispettivamente.
La aduta di tensione spesso e espressa in valore per entuale della tensione se ondaria,
piuttosto he in valore assoluto:

u2 % , UU202 100 = R2 I2 os U+20X2 I2 sin  100

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(47)

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Il trasformatore monofase
Perdite e rendimento

I trasformatori presentano essenzialmente due tipi di perdite:


 perdite nel rame (PCu ) he si manifestano negli avvolgimenti per e etto Joule e
dipendono dalla ondizione di ari o; sono esprimibili ome
PCu

= R1 I122 = R2 I22

(48)

perdite nel ferro (Pf ) he si manifestano nel nu leo ferromagneti o per isteresi e
orrenti parassite e dipendono, prati amente, dalla sola tensione di alimentazione;
on riferimento allo s hema di Fig. 19 sono esprimibili ome:
Pf

U12
R10

(49)

Per una data potenza attiva Pu erogata al se ondario (ed assorbita dal ari o), il
trasformatore assorbe al primario una potenza Pa > Pu on rendimento:


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, PPu = P + PPu + P
a
u
u
f

(50)
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Il trasformatore monofase
Per un determinato trasformatore il rendimento e funzione della ondizione di ari o,
ossia della orrente se ondaria I2 e dello sfasamento  tra tensione e orrente se ondarie. A parita di I2 , res e al res ere del fattore di potenza os ; a parita di os ,
res e al res ere di I2 no ad un determinato valore minore della orrente nominale,
oltre il quale diminuis e lentamente.
Rendimento nominale: e quello he si presenta alla potenza nominale, on fattore di
potenza unitario. Esso e tanto piu elevato quanto maggiore e la potenza nominale.

Figura 23: Rendimento del trasformatore monofase.

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Il trasformatore monofase

Dati di targa

Figura 24: Dati di targa del trasformatore monofase.

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Il trasformatore monofase

Figura 25: Simboli impiantisti i del trasformatore monofase.

O.N.A.N: tipo di ra reddamento, Olio Naturale, Aria Naturale

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Il trasformatore trifase

Figura 26: Trasformatori trifase.

Il trasformatore trifase dispone di una terna di avvolgimenti primari, una terna di


avvolgimenti se ondari e di un nu leo ferromagneti o. Avvolgimenti, isolamenti, nu leo
e sistemi di ra reddamento hanno aratteristi he analoghe a quelle dei trasformatori
monofasi; gli avvolgimenti primari e se ondari sono disposti a oppie lungo le olonne
del nu leo in modo da garantire mutuo a oppiamento elevato.
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Nu lei dei trasformatori trifasi




Nu leo a olonne: soluzione sempli e ed e onomi a.

Figura 27: Nu leo a olonne dei trasformatori trifasi.

A + B + C = 0

(51)

Se le tensioni degli avvolgimenti ostituis ono terne simmetri he, an he i ussi lo sono
ne essariamente e la (51) non omporta al una limitazione al normale funzionamento
del trasformatore.
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Nu lei dei trasformatori trifasi




Nu leo a mantello o orazzato.

Figura 28: Nu leo a mantello dei trasformatori trifasi.

I ussi nelle olonne non sono tra loro vin olati dalla relazione (51) ed il funzionamento magneti o del trasformatore trifase e sostanzialmente quello di tre trasformatori
monofasi.
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Collegamento degli avvolgimenti


Indipendentemente dal tipo di nu leo, nei tre avvolgimenti primari A; B e C e nei tre
se ondari a; b e , vengono indotte due terne di f.e.m. he in ondizioni di normale
funzionamento sono simmetri he
Le f.e.m. dei due avvolgimenti primario e se ondario posti sulla stessa olonna sono
tra loro in fase.

Figura 29: Forze elettromotri i indotte sugli avvolgimenti primario e se ondario.

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Collegamento degli avvolgimenti


I tre avvolgimenti primari (se ondari) possono essere ollegati tra loro in diversi modi,
per realizzare le tre fasi interne primarie (se ondarie). Si possono presentare i seguenti
ollegamenti:
 a stella, in ui i morsetti on riferimento dei tre avvolgimenti sono onnessi in
un uni o nodo; tale ollegamento e indi ato on i simboli Y per i primari e y per
i se ondari;
 a triangolo, in ui il morsetto on riferimento di ogni avvolgimento e onnesso
on quello on riferimento + dell'avvolgimento onse utivo; tale ollegamento e
indi ato on i simboli D per i primari e d per i se ondari;
 a zig-zag, in ui ogni avvolgimento e suddiviso in due parti e ias una fase interna e
ottenuta onnettendo in serie roves iata due parti di due avvolgimenti onse utivi;
le serie os ottenute sono ollegate a stella; tale ollegamento e indi ato on Z
per i primari e z per i se ondari.

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Collegamento degli avvolgimenti

Figura 30: Collegamenti dei trasformatori trifasi.

In ogni tipo di ollegamento i due morsetti di ias un avvolgimento possono essere


s ambiati, roves iando os le f.e.m. della orrispondente terna.
I tre avvolgimenti primari possono presentare uno qualsiasi dei ollegamenti, indipendentemente da quello utilizzato per i tre avvolgimenti se ondari. Alimentando i primari on una terna simmetri a di tensioni on atenate si ottiene una terna di tensioni
on atenate se ondarie, in generale sfasate rispetto alle orrispondenti primarie.
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Collegamento degli avvolgimenti


Il trasformatore trifase risulta aratterizzato, oltre he dai parametri gia illustrati per
i trasformatori monofasi, an he dallo spostamento angolare, he e lo sfasamento in
ritardo della tensione on atenata se ondaria rispetto alla orrispondente tensione
on atenata primaria (l'angolo di rotazione antioraria on ui U ab si sovrappone a
U AB .
Gli spostamenti angolari he si ottengono dalle diverse ombinazioni di ollegamenti
primari e se ondari sono sempre multipli di 30o .
Lo spostamento angolare viene identi ato dal gruppo di ollegamento, he e il numero
ottenuto dividendo lo spostamento angolare per 30o .
Di fatto, il gruppo di ollegamento orrisponde all'ora indi ata sul quadrante di un
orologio da U ab quando U AB e posta sulle 12.
Con i vari ollegamenti si possono ottenere tutti i gruppi ompresi tra 0 e 11; tra essi
vengono tuttavia utilizzati quasi es lusivamente trasformatori appartenenti ai gruppi 0,
5, 6 e 11.

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Collegamento degli avvolgimenti


Collegamento stella-stella

Figura 31: Collegamento stella-stella dei trasformatori trifasi.

Nel ollegamento stella-stella di Fig. 31 le tensioni on atenate primarie e se ondarie


orrispondenti risultano in fase. Il trasformatore appartiene al gruppo 0 (Y y 0).
Invertendo le onnessioni dei se ondari, le loro tensioni on atenate risultano in opposizione di fase rispetto alle orrispondenti tensioni on atenate primarie. Il trasformatore
appartiene al gruppo 6 (Y y 6).
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S hema equivalente del trasformatore trifase

Un trasformatore trifase puo essere rappresentato mediante uno s hema ostituito da


tre trasformatori monofase, le tre porte primarie e se ondarie dei quali sono onnesse a stella indipendentemente dall'e ettivo ollegamento degli avvolgimenti primari e
se ondari del trasformatore.

Figura 32: S hema equivalente del trasformatore trifase.

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S hema equivalente del trasformatore trifase

Figura 33: Dati di targa del trasformatore trifase.

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S hema equivalente del trasformatore trifase

Figura 34: Simboli impiantisti i del trasformatore trifase.

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Il trasformatore

Riferimenti bibliogra i
[1 M. Guarnieri, A. Stella. Prin ipi ed
II. Edizioni Progetto Padova, 1998.
[2 S. Cristina. Appunti di
Leonardo, Bologna, 1998.

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Appli azioni di Elettrote ni a, Volume

Elettrote ni a,

Volume

II

Edizioni Progetto

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