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Schermi

Piccoli
e grandi
autori
dalle origini
alle ultime
sperimentazioni
del Cinema
dAnimazione

PInAC

di animazione

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Luzzati
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D

Con il sostegno di

FONDAZIONE ASM

Quaderno-catalogo n12
Collana PinAC
Gli Occhi le Mani
Assessorato Cultura e Istruzione
Comune di Rezzato
A cura di
Elena Pasetti
Testi di
Enrico Danesi
Mariella Foresti
Elena Pasetti
Giuseppe Lagan
Chiara Magri
Massimo Maisetti
Marinella Rossi
Ferdinando Facchin
Roberta Zizioli
Staff di redazione, revisione
testi, traduzioni
Vinz Beschi
Maria Grazia Morandi
Gabriele Gasparetto
Elena Pasetti
Irene Tedeschi
Segreteria
Maria Grazia Morandi
Relazione con le scuole
Irene Tedeschi

Hanno lavorato alla


realizzazione del festival:
Vinz Beschi
Chiara Boffelli
Gabriele Gasparetto
Luigi Muzzolini
Carla Boglioni
Sandra Cimaschi
Giuliana Coccoli
Adriana Lupattelli
Lia Mantero
Irene Tedeschi
Hanno collaborato alla
realizzazione del festival:
Adriana Bevione (TO)
Gigi Corsetti (BG)
Tiziana Passarini (BO)
Pino Guario (BA)
Elio Mosso, Anna Torazza (TO)
Gianni Trotter (VE)
Raffaele Luponio (PD)
Luca Pieruccetti (PI)
Daniele Not (CR)
Augusto Gerli (MI)
Mariateresa Caburosso (MI)
Carlo Zelindo Baruffi (BO)
Direzione artistica
Elena Pasetti

Un sentito ringraziamento a
Rosangela Comini
Luigi Calceranno
Pietro Gardani
Giancarlo Onger
Luisa Belvisi
Annalea Pilitteri
Mariadele Casella
Roberto Dolzanelli
Hanno finanziato il progetto
Comune di Rezzato
Comune di Botticino
Comune di Brescia, Direzione scuole dellinfanzia
Comune di Calvagese della Riviera
Comune di Mazzano
Comune di Torino
Cineteca del Comune di Bologna
AVISCO di Brescia
GET di Bari
CIAS
Ufficio Stampa
Arianna Monteverdi per
STUDIO SOTTOCORNO

tel. 02 20402142
info@sottocorno.191.it
Tutta la programmazione su

Schermi

di animazione

PInAC

Piccoli
e grandi autori
dalle origini
alle ultime
sperimentazioni
del Cinema
dAnimazione

voglia di festa

Per chi si occupa di cinema i festival, quel genere di


appuntamento che riunisce pi autori e pi opere di varia
provenienza territoriale e temporale intorno a un tema,
a un genere, a una competizione, rappresentano la sublimazione
di unesperienza che sovente totalizzante e che di queste
occasioni si alimenta e si arricchisce.
Chi scrive, qui in qualit di sindaco del Comune dove ha luogo
la rassegna, da anni vive di cinema, ora con pi attenzione
agli aspetti di gestione e programmazione e meno incursioni
nellambito della critica rispetto a un tempo; eppure, nonostante
che sia cambiata, se non la qualit dello sguardo, almeno la
disposizione danimo con la quale affronta gli appuntamenti
festivalieri, continua a divertirsi parecchio a fare lo spettatore
di kermesse cinematografiche che, come evidenzia la radice
stessa della parola, sono quasi sempre una festa. La possibilit
di ospitare e contribuire ad organizzare una piccola festa del
cinema dAnimazione rappresenta dunque un motivo particolare
di gioia, per la coincidenza di professione, passione e impegno
amministrativo.
La promozione della cultura visiva espressa dallinfanzia
daltronde da tempo nel dna del Comune di Rezzato, e si
manifesta soprattutto attraverso lunicit della sua PInAC,
pinacoteca intitolata al fondatore Aldo Cibaldi. Lo sviluppo, da
qualche anno e con crescente intensit, allinterno dellattivit
istituzionale di PInAC, di un filone legato alla produzione
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audiovisiva dellinfanzia, costituisce la base da cui nasce


CinqueNovanta - Schermi di animazione. Che rappresenta una
sfida difficile, per almeno tre ragioni: non offre premi; non ha
ambizioni commerciali; costringe autori di fama mondiale
come Bozzetto, Cavandoli, DAl, Lagan, Ocelot, Yusaki a una
prova di omogeneit con i piccoli produttori di cinema che
normalmente animano la vita della PInAC. E tuttavia, quelli
che potrebbero essere limiti, sono invece, credo, punti di forza:
lassenza di motivazioni commerciali e di rincorsa a un premio
esaltano la componente di condivisione, di aggregazione, di
convivenza pacifica, di visione pura; la presenza di registi
affermati a fianco di bambini e bambine che sono alle prime
esperienze tanto come autori che come spettatori contribuisce a
far crescere la consapevolezza dello sguardo nei piccoli, mentre
consente a cineasti esperti un contatto altrimenti pi faticoso con
i destinatari e fruitori principali della propria opera.
La disponibilit dei sei autori sopra citati a calarsi fisicamente
nella realt rappresentata dalla popolazione scolastica di alcuni
centri della nostra provincia che gravitano intorno allattivit
della PInAC e a confrontarsi con autori alle prime armi, costituisce
al contempo la premessa e il primo successo di CinqueNovanta,
un debuttante con la voglia di invecchiare serenamente.
Divertendosi e divertendoci.
Enrico Danesi, Sindaco di Rezzato

a proposito di amici, case, anime

Amiamo ogni anno festeggiare il compleanno del nostro


Comune nato il 12 marzo 1299 con un bel regalo
culturale, uno di quelli che non servono a niente, proprio come
la musica, la filosofia, la poesia.
Il regalo 2007 CinqueNovanta.
Come conviene per ogni festa che si rispetti tiriamo a lustro la
casa, apriamo il salotto buono Villa Fenaroli , ci mettiamo
in ghingheri e invitiamo gli amici pi cari.
Amici. Di alcuni allultimo momento abbiamo saputo che
non potranno esserci. Che dispiacere! Chiss Lele Luzzati quali
magici fondali star disegnando ora, lui che ha dato pi di una
casa ai nostri sogni di bellezza.
Molti arrivano da lontano. Li ospitiamo con gioia insieme
ad alcuni Comuni e istituzioni, amici anchessi Botticino,
Brescia, Calvagese, Mazzano, la Fondazione ASM con i quali
condividiamo pensieri e progetti e che sappiamo abitati da
uguale interesse per i processi che pi ci stanno a cuore: quelli
che avvengono nelle anime, nelle case, nelle comunit e hanno
a che fare col crescere e col prendersi cura.
Come i genitori quando si scambiano preoccupazioni e
speranze per i figli, vorremmo che i nostri concittadini
crescessero attenti, creativi e collaborativi, capaci di capire
linguaggi e regole per usarli con giudizio e se il caso cambiarli
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in meglio. Di questo spesso discutiamo fittamente sui rispettivi


civici divani. Quando serve ci capita di fare colletta.
Case. Una casa una cosa importante. Serve a scappare,
a rintanarsi. A sbattere le porte. A odiarla, cercarne altre,
tornarci. Ad accogliere gli amici.
Ci sentiamo a casa nostra ovunque abitano attenzione
allinfanzia e amore per i diritti di tutti. Dalle porte e finestre
della nostra PInAC, aperte come le sue braccia, abbiamo
come orizzonte la comune casa del mondo, come stella polare
i diritti fondamentali per tutti in tutti i luoghi, a partire da
quello dei bambini allespressione creativa. Siamo consapevoli
che leducazione estetica educazione morale: crea e
allena il giudizio. Insegna a scegliere, abitua a crescere oltre
lindifferenza.
Anime. Lanima, anche, importante. Una cosa seria.
L avvengono i movimenti, i passaggi della crescita personale
e collettiva. L abitano i nostri sogni e lenergia per provare a
dare loro corpo. A pensarci bene il lavoro dellamministratore
locale, cos straordinariamente insensato e incomprensibile
innanzitutto ai suoi cittadini, stretto com tra Scilla e Cariddi
di gratuit e professionalit, diletto per le cose di tutti e
dilettantismo, impegno volontario e masochismo, ha molto a

che fare con una scommessa sullanima della comunit: credere


che ci sia, innanzitutto, favorire occasioni di connessione,
provare a sollecitarla e farla muovere.
Il sogno dellamministratore locale di Rezzato? Unanima civica
che cresca da 5 a 90 e pi anni. Che sappia tenere insieme chi
ha 5 e 90 anni. Che non dimentica di essere parte della pi
vasta anima del mondo, quella che secondo i filosofi medievali
attraversa come uno spirito vitale luniverso. Dalla visuale
PInAC bello pensarla come il soffio della creativit, il gusto
coltivato per la bellezza, il piacere del fare e crescere insieme
come cittadini attenti e consapevoli che, nel progettare
una sequenza festosa di ometti di plastilina, ci si allena a
progettare altre progressioni.
Ci piace pensare al nostro Comune come al set di un film
danimazione dove, a passo uno, possiamo imparare dai grandi,
non disdegnare di apprendere dai piccoli, essere capaci di
amicizia. Siamo certi che non sar lo stesso dopo aver ospitato
tutti gli amici di CinqueNovanta. La sua anima sar diventata
pi grande.
Una casa animata e piena di amici. Quale migliore regalo per
Rezzato che compie 708 anni?
Mariella Foresti, Assessore alla Cultura
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Lattenzione alla cultura visiva prodotta dallinfanzia ha


mezzo secolo di tradizione per il Comune di Rezzato e la sua
specialissima PInAC; cos, per chi scrive, ha superato i 30 anni
la passione per il cinema danimazione dautore e per quello
prodotto dallinfanzia.
In entrambi i casi si tratta di sentimenti radicati, come
limpegno civile e culturale, lamore per larte e la poesia:
semplici ingredienti che hanno prodotto Schermi danimazione
CinqueNovanta.
I partner ideali per leleborazione del progetto non potevano
che essere CIAS, Coordinamento italiano audiovisivi a scuola
associazione delle realt nazionali che da oltre trentanni
lavorano per la promozione del cinema scolastico e AVISCO,
associazione per la formazione, laggiornamento e la ricerca sui
linguaggi audiovisivi, operativa a Brescia dal 1987.
Lidea originaria stata generata da due istanze diverse e
complementari.
Da un lato costruire un momento di sintesi, promozione e rilancio
del genere Animazione al di l delle serie che imperversano in
tv, oltre le programmazioni precotte o stereotipate dei palinsesti
commerciali per far conoscere i grandi Autori e offrire modelli
ed estetiche altre alle giovani generazioni.
Dallaltro mostrare i risultati ottenuti da processi di
10

realizzazione audiovisiva che sottraggono bambini e ragazzi


alla passivit televisiva e li pongono, aiutati da adulti di grande
esperienza e consapevolezza pedagogica, nella dimensione
produttiva, autoriale.
Da qui la selezione accurata delle produzioni scolastiche
deccellenza realizzate in Italia negli ultimi ventanni a partire
dai bambini di 5 anni della scuola dellinfanzia fino ai 18 delle
superiori.
Ecco il perch della scelta di quel CinqueNovanta che
accompagna Schermi danimazione. Segnala la presenza di piccoli
e grandi autori, per la prima volta al mondo insieme in una festa
del cinema che non assegna premi. Perch il premio pi bello
quello di esserci, di mostrare e condividere i propri racconti, di
scaldare il cuore e la mente con la poesia e la semplicit.
Ci saranno i film delle bambine e dei bambini di Rezzato e
Torino, Bari e Bologna, Venezia e Cremona, Padova e Botticino,
Vimercate e Livorno, insieme a quelli di Liegi, testimoni del
cinema dei ragazzi prodotto in Belgio da Jean-Luc Slock di
Camra Enfants Admis.
Si sa che i bambini interessano moltissimo i media quando
consumano o inducono i grandi a farlo, quando sono al
centro della peggior cronaca nera, quando servono a fini

di propaganda. Diversamente non hanno appeal quindi


limpresa rischiava di nascere sottotono.
Ma Osvaldo Cavandoli, Bruno Bozzetto, Enzo DAl, Giuseppe
Lagan, Fusako Yusaki e Michel Ocelot sei Autori di cinema
danimazione di fama internazionale, quattro italiani,
una giapponese e un francese sono stati disposti, nella
loro umanit curiosa, ad accogliere la sfida della PInAC e a
condividerne lo spirito.
Con la loro presenza nel paese di Rezzato testimoniano e
avvalorano un evento cos speciale, da vivere tutti insieme:
bambini e artisti, insegnanti e genitori, amministratori e
cittadini pi o meno giovani.
La Linea di Cavandoli che scrive CinqueNovanta con la sua
gigantesca matita, e il pupazzetto saltellante, modellato nella
plastilina verde e rossa da un piccolo di 5 anni nel laboratorio
di Telepongo, sono la sintesi visiva perfetta, gli ambasciatori
ideali della PInAC che ha nel suo manifesto programmatico,
per tutti le bambine e i bambini che abitano il mondo, la tutela
del diritto allEspressivit, al Bello, allArte e alla Convivenza
pacifica, nella ricchezza delle diversit culturali.
Elena Pasetti, direttrice PInAC

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note sulla
serie televisiva
dAnimazione
per ragazzi
da una conversazione di
Serge Rosenzweig*
a cura di Elena Pasetti

Sceneggiatore francese di fama


internazionale

Uno dei seminari di


approfondimento di Schermi
danimazione CinqueNovanta ha
come cuore di riflessione la serie
televisiva danimazione, elemento
quantitativamente potente
nella dieta televisiva di bambini
e ragazzi. Vale dunque la pena
di approfondire alcuni aspetti
meno noti di questo diffusissimo
prodotto televisivo.
Cos una serie
La definizione recita cos: Una
serie televisiva una produzione
che comprende diversi film
(o episodi) concepiti, scritti e
realizzati a partire da un certo
numero di dati immutabili e
stabiliti in precedenza. Linsieme
di questi dati costituisce un
capitolato o bibbia.
Ma almeno altre cinque sono
le possibili definizioni secondo
il punto di vista che la prende
in esame. Infatti in termini di
creazione del programma la
serie un insieme di film che
risponde a criteri precisi quanto
immutabili (tecniche impiegate,
durata, genere utilizzato, costo,
ecc.) i quali danno vita a una
drammaturgia unica raccontata
26, 52 o 104 volte e in modo
diverso.
In termini finanziari: unimpresa
di milioni di euro, costi che si
potranno ammortizzare solo molti
anni dopo il lancio televisivo.
In termini industriali: mettere

in movimento unquipe di
40/100 tecnici: sceneggiatori,
disegnatori, informatici, tecnici
della fotografia, del suono, della
musica, direttori di produzione,
ecc.
In termini di pubblico: una
produzione condannata ad
essere internazionale e il pi
universale possibile e, per essere
redditizia, deve rivolgersi sia
a mercati internazionali sia a
diverse tipologie di pubblico.
Infine, in termini umani,
rappresenta due o tre anni della
vita degli autori e dei tecnici.
Gli elementi costitutivi
Se si considera che il documento
fondante della serie viene definito
bibbia, risulta evidente che
essa si basa su dati inalterabili
quali: la durata degli episodi; il
genere ; il concetto, cio ununica
problematica; la drammaturgia,
il tono e la meccanica narrativa;
gli eroi, definiti una volta
per tutte, immediatamente
identificabili; il pubblico al quale
destinata la serie; il costo
dellepisodio o della serie.
In realt la serie un prodotto
industriale in tutto e per tutto, che
deve tassativamente rispettare
linsieme di questi dati senza che
mai nessuno degli episodi che la
compongono se ne allontani.
La scrittura delle serie o
meccanismo narrativo si compie
nella realizzazione di episodi
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completi. Non sono le storie che


il pubblico deve seguire, bens
gli eroi che seguono un cammino
identico da un episodio allaltro (e
tuttavia diverso ogni volta).
Ciascun episodio potrebbe (e
dovrebbe) essere considerato
come il primo visto dal pubblico,
e comporta la messa in scena
della drammaturgia della serie.
Non esiste a priori un ordine
di diffusione degli episodi
nella serie e il pubblico ci pu
arrivare quando lo desidera,
intenzionalmente o per caso.
In ogni momento quindi si devono
poter trovare tutti gli elementi
che costituiscono quella serie.
Essa propone molteplici
episodi di uno stesso genere:
commedia, poliziesco, fantastico,
fantascienza,ecc. Il genere fa
parte degli elementi costitutivi e
qualificanti. Si dice infatti: una
serie poliziesca.
Il genere importantissimo.
Lapproccio di questo o quel
genere e il suo adeguamento
al pubblico scelto, desiderato
o imposto, passa attraverso la
conoscenza dei generi esistenti.
per necessario sapere che la serie
un genere di per s: poliziesca,
fantascientifica, fantastica,
storica o altro, essa possiede le
sue proprie regole di scrittura e
non fa che prendere in prestito
linsieme delle caratteristiche
del genere, ovvero la panoplia,
cui si riferisce. Le regole della

narrazione non sono affatto in


contraddizione con la serie ma
offrono agli episodi il colore del
racconto.
A tu per tu con leroe
Leroe, gli eroi sono essenziali ed
attraverso il prisma della loro
psicologia/tipologia che passano
il genere, il concetto e anche la
meccanica narrativa della serie
stessa. Leroe immediatamente
riconoscibile e perfettamente
memorizzabile dal pubblico,
da un episodio allaltro. Porta
con s gli elementi psicologici
o anche gli attributi della sua
funzione. Porta ugualmente con
s, e la esprime regolarmente,
la sua problematica e/o il suo
elemento ossessivo. La definizione
tipologica degli eroi di una
serie essenziale: la garanzia
dellesistenza degli episodi e della
loro variet nella continuit. Da
essa infatti scaturiscono un certo
numero di episodi. Nellipotesi
prevista di un incontro tra due
personaggi della stessa serie,
essa fa scaturire delle situazioni
drammatiche che saranno
sviluppate dalla sceneggiatura.
Diverse le tipologie deroe.
Ad esempio leroe comico, al
contrario di quello davventura,
non funziona su un concetto di
identificazione qualsiasi. Per
convincersene, basti ricordare
che l identificazione con leroe
innanzitutto valorizzante per

il bambino-spettatore. Nessun
bambino trover valorizzante
rassomigliare a un pipistrello dalle
grandi orecchie nere o al bambino
pi turbolento della famiglia
Simpson.
Il bambino-spettatore ha un
diverso tipo di legame con leroe
comico che ha la possibilit di
fare in tutta libert ci che
lui non pu fare, compreso (e
soprattutto!) le sciocchezze: tra
lui e leroe tutto un mondo di
complicit.
Gli specialisti parlano di
attaccamento affettivo, da
cui discende una tendenza
alluniversalit delleroe
comico. Piace a tutti, supera
pi facilmente le fasce det
e permette di sorpassare le
costrizioni proprie del fenomeno
di identificazione che si scontra
dallinizio con la differenza dei
sessi, ma anche con il fatto che
lidentificazione non sempre
desiderata dal bambino.
Vi sono dei casi in cui felice
di trovare una via duscita
allidentificazione con leroe,
quando, per esempio, leroe si
ridicolizza, perde la sua prestanza,
soffre o fa soffrire, si emargina
dallordine costituito, trasgredisce
le regole, ecc.
In questi casi, bambine e bambini
sono felici di potersi distanziare
e di ridere di queste situazioni.
La possibilit di un buon
distanziamento dalla realt

offerta principalmente dai


personaggi antropomorfi di
fantasia. Ci si diverte con gli eroi
antropomorfi, la vita quotidiana
perde la sua banalit, si allontana
a piacere dalleroe se lui soffre
(dopotutto non sono mica io,
dato che ha tratti di animale,
di robot, di androide, ecc.) o
se trasgredisce un divieto ci si
pu permettere di deridere,
di imitare il mondo dei grandi
dato che questa distanziazione
offre i mezzi per piazzarsi a
piacere in una posizione critica
rispetto alla propria vita o a
quella dei superiori. Lanimale
antropomorfo, dal canto suo,
sembra avere un ruolo pi sottile
nellinconscio dei bambini. I
bestiari millenari mostrano che
lidentificazione con un animale
esiste nelluomo da molto tempo.
Lanimale antropomorfo permette
al bambino di identificarsi con un
personaggio pi furbo, pi acuto e
implica una demistificazione della
forza. Soprattutto i piccoli amano
questa comicit di situazioni in
cui i ruoli e i rapporti di forza
vengono invertiti. Ladulto messo
in difficolt dagli animali: la
vittoria dei debole sul forte. Bella
rivincita per un bambino!
Graficamente, le serie comiche
sono diverse e pi libere di
quelle davventura. Il cartone
qui non ha la missione di offrire
la realt come spettacolo ma, al
contrario, di trascendere tutte

le realt. Essendo difficile da


cogliere o da racchiudere in
qualsiasi definizione, ricorderemo
pertanto che i pi grandi successi
nelle serie sono quelli comici.
Ma, trattandosi di serie, anche
il comico obbedisce alle regole
dei generi. Ancora una volta del
comico burlesco, parodistico, del
non-sense o dellassurdo, la serie
non trattiene che alcuni elementi
della panoplia.
Sebbene siano a volte affascinati
da certi eroi super-potenti o
anche da certi mostri, i pi piccoli
ne hanno soprattutto paura e non
sempre colgono lironia. Essi sono
molto pi sensibili a unestetica
piuttosto convenzionale,
armoniosa, tonda, che non li
spaventa.
Il pubblico dei bambini
spettatori
Ciascun elemento che costituisce
la serie corrisponde a una scelta
di pubblico al quale destinata la
produzione stessa.
Un bambino comincia a essere
considerato un telespettatore
attento a partire da tre-quattro
anni. A questa et pu chiedere
di vedere una trasmissione
specifica che gli piace. A partire
da tredici anni, soprattutto per
le bambine, questo pubblico
non pi considerato come
popolazione infantile. a questa
et infatti che i bambini entrano
nelluniverso degli adulti tramite
13

lintermediario delle trasmissioni


per adulti (trasmissioni musicali,
clips, ecc.), delle serie e dei film.
Su un numero importante di
offerte tra le quali,
in particolare, gli spettacoli e
le fiction gli psicologi sono
unanimi nellaffermare che non
esiste una differenza fondamentale
tra le bambine e i bambini da 3 a
6 anni. L identit sessuale e, di
conseguenza, la diversit di gusti,
inizia a partire da 6/7 anni. Diversi
studi considerano le diverse fasce
det in periodi brevi di 2 in 2
anni al massimo e distinguono le
popolazioni infantili: quella in et
scolare e quella in et prescolare.
Le serie di cartoni animati alla
televisione incontrano il loro
pubblico nelle popolazioni
infantili sempre pi giovani. Il
limite massimo supera raramente
i 13 anni (soprattutto tra le
bambine) e questo malgrado i
diversi tentativi dei produttori di
introdurre tematiche dinteresse
per i pre-adolescenti. Questo
dipende naturalmente sia dal tipo
di serie prodotte e soprattutto
acquistate, sia dai distributori che
non osano rifiutare serie diverse
al di fuori dei ghetto delle fasce
orarie per ragazzi: la serie dei
cartoni animati diventata uno
dei simboli di questa infanzia
dalla quale i grandi di 12 anni
tengono tanto ad allontanarsi
(questo per non avviene in
Giappone dove si produce e

distribuisce un grande numero


di serie di avventure dalle
caratteristiche pi hard, spesso
a sfondo sessuale, o delle serie
relazionali costruite sugli stessi
schemi delle telenovelas o degli
sceneggiati rivolti a giovani e
anche ad adulti).
Ma quello che le serie hanno
perduto nelle fasce di et superiori,
lo ritrovano in parte in quelle dei
pi giovani.
Da quasi 20 anni, ci si resi conto
che il pubblico regolare delle serie
di cartoni animati ringiovanito
e si recluta ormai a partire dai
4/5 anni a condizione, beninteso,
di proporre schemi narrativi
corrispondenti ad interessi e
aspettative dellet.
Una cosa certa: tutto il pubblico
infantile si aspetta sempre degli
eroi con ununica variante: la
natura stessa degli eroi.
I limiti della serie.
Due semplici considerazioni
ispirate dal pensiero di Bruno
Bettelheim
La televisione si candida a
essere un mezzo ideale per
limmaginario e ci riesce quando,
sfiorando un semplice tasto,
consente al bambino il potere di
ritornare dal mondo immaginario
a quello della realt; o, quando la
realt diventa troppo intrattabile,
di scappare altrettanto in fretta
verso il mondo offerto dalla
televisione.

Dalla sua vita leroe non impara.


Leroe non ha memoria e non
impara nulla dalla sua vita: dal
punto di vista di Bettelheim,
questa osservazione segnala il
limite pi pericoloso da rilevare; in
pratica la contraddizione sul ruolo
educativo del modello. Nelle fiabe,
quando il padre fabbro, forgiando
un nuovo pezzo si ustionava una
mano, scopriva empiricamente le
dirette conseguenze di un gesto,
la sua esperienza si arricchiva e
nella lavorazione successiva egli
non ripeteva lo stesso errore.
La sua esperienza, arricchita,
lo valorizzava ancor di pi e
serviva a tutti: il personaggio
dunque cambiava in funzione
dellesperienza che acquisiva e che
trasmetteva.
Nel quadro delle serie leroe non
cambia. Rimane identico e non
trae vantaggio, al momento di
un altro episodio, dallesperienza
che ha acquisito durante quello
precedente.
I bambini che lo scelgono come
modello si imbattono in un
vuoto: lesperienza si annulla
perch il loro eroe non sa trarne
vantaggio. E ci che pi grave
che, dalle loro esperienze, i buoni
non imparano pi dei cattivi.
Anche dopo i fatti pi incredibili, i

personaggi rimangono immutati


e ripartono, nellepisodio
successivo, senza memoria
di quanto avrebbero dovuto
acquisire.
Ma il bambino ha bisogno della
rappresentazione di crescita e di
sviluppo. Ha bisogno, attraverso
leroe/modello che si scelto, di
immaginare come imparer, come
si perfezioner e cambier, in
funzione di quanto la vita gli avr
insegnato: cos che potr credere
di diventare grande anche lui.
La soluzione facile sempre a
portata di mano. Non solo gli eroi
sono inadatti a imparare qualsiasi
cosa ma, qualunque sia il grado
delle difficolt che incontrano,
essi hanno sempre a disposizione
grazie alle buone intenzioni
dellautore soluzioni semplici,
facili, immediate. Quello che
Bettelheim chiama le promesse
degli spot pubblicitari citando
come esempio lo spray che
garantisce il successo nel mondo
e in amore: cos leroe, quando la
necessit lo richiede, ha sempre
uno spray a portata di mano, il
suo super potere. La soluzione
messa a disposizione delleroe
senza limiti. Non implica regole,
non prevede pedaggi, non include
il suo coordinato contrario e non

implica la lotta interiore contro la


tentazione della scelta pi facile.
Ma senza questi elementi non
esiste valore educativo.
Da qui una precisa responsabilit
di distributori, produttori e autori
che propongono storie prive di
elementi valoriali, evocazioni
facilone di un mondo in cui tutto
gestito in modo consolatorio.
Il bambino che consuma dosi
eccessive di prodotti seriali cade
inevitabilmente in confusione.
Se le risposte alle angosce, ai
problemi e alle domande sono
cos facilmente disponibili per
gli eroi-modello, significa che
lo devono essere anche per lui.
Nel caso contrario, un bambino
massicciamente esposto a questi
programmi, pu convincersi che
qualche cosa in lui non funziona.
Le serie cos concepite non
svolgono dunque il ruolo di
immaginario portatore di modelli
di cui il bambino ha tanto
bisogno nel difficile processo di
costruzione del s.
A questo proposito Bettelheim
faceva notare, trentanni fa,
che il fenomeno apparteneva a
priori ai programmi americani
Trentanni dopo non sembra
proprio che sia cambiato alcunch
anche nel resto del mondo!

14

I grandi autori

15

lungometraggio dal vero


Sotto il ristorante cinese,
con Amanda Sandrelli,
Bernard Blier, Nancy Brilly e
Claudio Botosso. Idea e dirige una
decina di serie televisive per la RAI e
la Televisione Svizzera.
Bozzetto opera anche nel campo della
divulgazione scientifica realizzando,
con Piero Angela, pi di 100 film per la
trasmissione Quark.
Nasce a Milano nel 1938 e realizza,
a soli ventanni, il suo primo
cortometraggio, Tapum la storia delle
armi che suscita linteresse del pubblico
e della critica.
Negli anni Sessanta crea il Signor
Rossi, un uomo comune di mezzet
nel quale molti spettatori si
riconoscono. Con lui realizza una serie
di cortometraggi e tre lungometraggi
per la televisione e per il cinema.
Nel 1965, dopo pi di ventanni di
silenzio in Italia, il primo a realizzare
e produrre un lungometraggio in
animazione, West and Soda, seguito
nel 1968 da Vip mio fratello superuomo
e nel 1976 da Allegro non troppo, la
risposta italiana al famoso Fantasia
di Walt Disney. Nel 1987 dirige il

Realizza e produce una trentina di


cortometraggi in animazione, diffusi in
tutto il mondo, per i quali ha ricevuto
moltissimi premi e riconoscimenti, tra
cui quattro Nastri dArgento, cinque
Premi alla Carriera, lOrso dOro al
Festival di Berlino, e una Nomination
allOscar.

Ultimamente si dedica allanimazione


con computer 2D e con questa tecnica
realizza per Internet Europe & Italy e
molti altri cortometraggi.
A Milano, Bergamo e Torino sono state
allestite tre grandi mostre, dedicate
alla sua produzione. Ha partecipato a
numerosissime giurie internazionali in
Festival di tutto il mondo ed esistono
pi di dieci tesi di laurea impostate
sulla sua attivit.
In questi ultimi anni sta
sperimentando nuove tecniche;
ha diretto e prodotto il suo primo
cortometraggio in 3D, dal titolo Looo,
vincitore del Nastro dargento 2005.
Il suo sito www.bozzetto.com
visitato annualmente da circa 4
milioni di persone.

Al lavoro di Bruno Bozzetto sono state dedicate parecchie


pubblicazioni. Fra le pi significative:
Bruno Bozzetto pubblicitario, Gianni Rondolino, Collana di studi e ricerche sulla
pubblicit, Sipra, Torino, 1969
Bruno Bozzetto: Animazione primo amore, Giannalberto Bendazzi, Milano 1972
Sul filo della matita: il cinema di Bruno Bozzetto, Renato Candia, Cinit, Venezia, 1992
Bruno Bozzetto, Mario Querin, Centro di Documentazione Visiva, Trento,1992
La fabbrica dellanimazione, Bruno Bozzetto nellindustria culturale italiana,
Giannalberto Bendazzi, Raffaele De Berti, editrice Il Castoro, 2003

Bruno Bozzetto
16

1996 Spaghetti family Film pilota,


1998 Point of view
1999 Europe & Italy (Flashfilm),

Tutta la produzione
in 280 titoli

1970 Il Sig. Rossi al camping

1980 Sandwich (dal vero), Serie

1958 Tapum! La storia delle armi

1971 Sottaceti, Il Sig. Rossi al safari

fotografico
1972 Oppio per oppio (dal vero)
1973 La cabina (dal vero), Opera, Il
Sig. Rossi a Venezia
1974 Self Service
1975 4 epis. 20 : Il Sig. Rossi cerca la
felicit, Serie Rossi Sport
1976 4 epis. 20: Rossi Rossi se tu
fossi, La piscina
1977 Allegro non troppo
(lungometraggio), Strip Tease
1978 Serie di 4 Epis. 20 : Le Vacanze
del Sig. Rossi, Baby Story

13 Shorts Lilliput-put, Giallo


Automatico (dal vero), Ma
come fanno a farli cos belli?
(dal vero)
1981 Serie 7 Shorts Quark
1982 Sporting (dal vero), Serie 8
Shorts Quark, Tennis Club
1983 Serie 6 Shorts Quark ,
Milano Zero (dal vero per Italia
Nostra), Nel centro del mirino
(dal vero per Italia Nostra), La
pillola, Sigmund
1984 Serie 8 Shorts Quark , Serie
13 Shorts Sandwich (dal vero),
Corsaro Nero (Pilota)
1985 Serie 5 Shorts Quark,
Eldorado, Moa Moa

1959 La storia delle invenzioni


1960 Un Oscar per il Sig. Rossi
1961 Alfa Omega
1963 I due castelli, Il Sig. Rossi va

a sciare
1964 Il Sig. Rossi al mare
1965 West and Soda (lungomet.)
1966 Il Sig. Rossi compra
lautomobile
1967 Una vita in scatola, Luomo e il
suo mondo
1968 Vip mio fratello Superuomo
(lungometraggio)
1969 Ego

1979 Happy Birthday (dal vero)

17

1986 Serie 13 Shorts Quark

Economia, Spid, Baeus


1987 Serie 5 Shorts Quark , Sotto

Il Ristorante Cinese (Lungom.


dal vero)
1988 Serie 29 Shorts Quark In
Pillole, Serie 6 Shorts Quark,
Mister Tao
1990 Cavallette, Big Bang
1991 Dancing
1992 Serie 6 Spot Wwf (20 ),
Tulilem, Malformazioni
1994 Drop, Educazione al cinema (In
3D), Serie 5 Spot Wwf (20 ),
Risparmio dinamico
1995 Pubblicit nei film Help? (per
Hanna & Barbera)

Tony e Maria (Flashfilm),


Theatre (Pilota dal vero)
2000 To bit or not to bit (Flashfilm),
I Cosi (Flashfilm)
2001 Serie 4 Film Per Fff (3 Cad),
Storia del mondo per chi ha
fretta (Flashfilm), Yes & No
(Flashfilm)
2002 Adam (Flashfilm), Serie
10 Spot Natale per La 7 ,
Sport o spork? (educativo),
Mammuk (Pilota), La
bicicletta in Europa e in Italia
2003 Serie La Famiglia Spaghetti
- 26 Film Da 26, Olympics
(Flashfilm), Babyscanner
(Alienatio), Life (Flashfilm)
2004 Neuro (Flashfilm), Otto
in 17 (Flashfilm), Looo
(3D), Maschile e femminile
(Flashfilm)
2005 La Libert (Flashfilm), La Legge
sono io (Alienatio), Beltrami
(Alienatio)
2006 Serie I Cosi - 26 film da
5, Viaggiatori e viaggiatori
(Flashfilm)

Osvaldo Cavandoli
Osvaldo Cavandoli, in arte CAVA,
nasce a Maderno del Garda il 1
gennaio 1920. Appena diplomato
inizia a lavorare, a Milano, come
disegnatore tecnico dellAlfa Romeo
e successivamente alla CEMSA di
Saronno. Durante gli anni della guerra
vengono pubblicate alcune sue
vignette di satira politica mentre il
loro autore deportato in Germania.
Nel 1943 entra nello studio di Nino
e Toni Pagot lavorando a Lalla ed
il funghetto e a I fratelli dinamite,
primo lungometraggio danimazione
italiano. Quando lo studio dei fratelli
Pagot cessa di esistere, dopo la breve
avventura della Pubblifilm, allinizio
degli anni 50, Cava allestisce insieme

18

a Moroni un piccolo studio in uno


scantinato dove realizza la serie di film
pubblicitari chiamati Pupilandia, che
vede come protagonisti alcuni pupazzi
animati con tecnica a passo uno.
Realizza inoltre alcuni codini animati
per Carosello.
Nel 1965 ha inizio la collaborazione
con Pier Luigi De Mas e Giuseppe
Lagan per la realizzazione degli spot
della Mucca Carolina e di Lancillotto
con Biassoni.
nel 1968, grazie alla lungimiranza
di Emilio Lagostina che la volle come
protagonista della serie di spot
delle pentole a pressione prodotte
dallomonima ditta, che vide la luce
La Linea, riscuotendo da subito le
simpatie del grande pubblico, anche
grazie allazzeccata sonorizzazione
affidata a Carlo Bonomi che la dot
di uninconfondibile parlata: un
grammelt ibrido di dialetto lombardo

in perfetta sintonia con il carattere


dissacrante, ludico e iracondo di questo
personaggio.
Nel 1972 La Linea diede vita a
una striscia a fumetti e debutt su
Sorry per poi passare al Giornalino,
riscuotendo un riconoscimento
internazionale, il premio al Festival di
Annecy, cui segu lanno dopo quello
al Festival di Zagabria. Nel frattempo
si moltiplicavano le vignette per i
giornali, i volumi, i poster, i calendari e
La Linea diventava uno dei personaggi
animati pi amati di tutti i tempi.
Cavandoli continu a lavorare in
ambito pubblicitario rilanciando, nel
1972, Bill e Bull, ideati inizialmente
da Tino Figoli per la Argo. Sempre
nello stesso anno lavor, insieme a
Nedo Zanotti, alla serie Matrimoni per
la Bertolini; lanno successivo per la
stessa ditta nacque il personaggio di
Felice Siconservi, azzeccaproverbi. Del
1976 invece la serie Min e Pachi per
la Galbani.
Quando Carosello cess le trasmissioni
La L inea rimaneva il suo personaggio
pi popolare ed amato e Cavandoli
cre un centinaio di episodi della
durata di 3 minuti che furono trasmessi
da pi di 40 emittenti televisive.

Un filo, un tratto bianco


allapparenza che prende forma e
diventa un divertente personaggio
dallaccento brianzolo e dal
carattere irascibile.
Luca Novelli non ha dubbi: in
futuro La Linea sar considerata
tra i migliori esempi di arte
concettuale, al pari delle opere
di Fontana, Pollock e Warhol.
Cavandoli ha avuto la mirabile
capacit di sintesi di dare vita a
un intero universo in punta di
matita, definito da un solo tratto di
linea bianca nel nero assoluto. Un
universo che ha il suo dio creatore,
la mano dellautore che traccia la
linea per permettere allomino di
continuare il suo cammino ma che
spesso gli gioca brutti tiri inserendo
sul suo percorso degli ostacoli.
Inevitabilmente lomino si arrabbia
e si scaglia contro il disegnatore
sciorinando invettive. Ma come
nasce il Signor Linea?
Cos risponde Cava: Sgomberai
il tavolo e la mente da tutto ci
che mi ricordava il passato e

lesperienza acquisita. Mi stimol a


trovare qualcosa che sconvolgesse
le teorie del classico
limpostazione e lanimazione di
personaggi elaborati non era il
mio forte io amavo lazione e il
movimento ed il fatto di dovermi
soffermare per lungo tempo su un
foglio a cincischiare con svolazzi
e particolari mi bloccava. Ho
cominciato a togliere dai disegni ed
venuta fuori La Linea.
A completare unidea gi di
per s rivoluzionaria, lomino
fu doppiato splendidamente
da Giancarlo Bonomi, che lo
dot di una parlata dallaccento
vagamente meneghino/brianzolo,
incomprensibile ma efficacissima
nel descrivere gli stati danimo e
quindi intesa dal pubblico di tutto
il mondo. Infine, un orecchiabile
jingle di Franco Godi, un ritmo
jazz con vocalizzi che in coda si
trasformava nel noto motivetto
La Titina.
Il Signor Linea ha un caratterino
stizzoso. Lo si vede camminare

lungo una retta dalla quale non


si stacca mai, da cui prende vita
ed qui che si imbatte nelle pi
disparate situazioni, burroni,
animali che lo rincorrono,
appuntamenti amorosi, litigi e
arrabbiature. Racconta la vita
di tutti i giorni; certo a volte le
situazioni sono amplificate nella
loro comicit o tragicit ma
quante volte capita di chiedersi se
quel che accade solo rivolto a noi.
una linea umana, quella di Cava,
che percorre la linea della vita dove
la mano della provvidenza a volte
si materializza con una matita fra
le dita.

19

Regista, sceneggiatore e musicista,


considerato uno dei massimi
esponenti a livello europeo del cinema
danimazione.
Nato nel 1953 a Napoli, appassionato
di musica da sempre. Nei suoi ritagli di
tempo suona il sassofono ed il flauto
traverso. La preparazione musicale gli
consente di curare in modo particolare
le colonne sonore dei suoi film.
Dal 1983 autore e regista di film con
i quali ha vinto numerosi premi nei
Festival di tutto il mondo conquistando
un largo consenso di pubblico.
Nel cinema ha esordito alla regia
nel 1996, anno duscita del cartone

Enzo D Alo

animato La freccia azzurra, vincitore


di due Nastri dArgento, un David di
Donatello per le musiche (composte da
Paolo Conte) e di un Oscar Home Video.
Nel 1998 ha firmato La gabbianella e il
gatto con le musiche di David Rhodes
della Real Word di Peter Gabriel.
Record di incassi nelle sale italiane con
oltre un milione e mezzo di spettatori
e circa undici milioni di euro dincasso,
successo ottenuto poi anche in molti
altri paesi come Francia, Spagna
(vincitore fra laltro di un Nastro
dArgento, David di Donatello e del
Premio del Pubblico al Festival di
Montreal del 1999).
A Natale del 2001 firma il suo terzo
lungometraggio: Momo alla conquista
del tempo, tratto dallomonimo
racconto di Michael Ende, con le
musiche di Gianna Nannini.
Nel 2003 esce in sala Opopomoz, film
danimazione dedicato alla sua citt
natale, Napoli e la sua magia del
presepe, con la colonna sonora firmata
da Pino Daniele e con Geg Telesforo,
autore della canzone dei titoli di coda
Opopomoz Blues interpretata da lui e
Deedee Bridgewater.
Tra i suoi lavori per la televisione sono
da ricordare Kamillo Kromo (1993),
il video musicale 900 di Paolo Conte
(1992) e la serie Pimpa: le nuove
avventure (1997).

i suoi film

1996 La freccia azzurra


1998 La gabbianella e il gatto
2001 Momo alla conquista del tempo
2003 Opopomoz

Enzo DAl attualmente impegnato


con i lungometraggi La Tempesta,
illustrata da Moebius (libero
adattamento da William Shakespeare)
e con le musiche di David Rhodes,
con la partecipazione speciale di
Peter Gabriel, che segner il suo
debutto nella tecnica in animazione

20

3D, e Il Pinocchio, illustrato da


Lorenzo Mattotti, musiche di Lucio
Dalla, premio speciale al Festival
Internazionale di Annecy.
Inoltre per la Tv curer la regia della
serie in animazione Candy Circle, tratta
dallomonima collana per ragazzi, edita
dalla Mondadori.

Fusako Yusaki
Nasce in Giappone dove studia
architettura per interni, si specializza
in scultura che la sua passione. Nel
64 approda in Italia, allaccademia
di Brera con una borsa di studio
della durata di due anni offerta
dal governo italiano. affascinata
dallItalia anche perch suo padre un
appassionato di fotografia e raccoglie
riviste fotografiche. Fusako rimane
particolarmente colpita da una foto
di Siena e decide che quello il posto
dove vuole andare. Naturalmente
lItalia vuole anche dire Michelangelo e
tutta laltra arte italiana.
Agli inizi degli anni 60 non si pu
uscire liberamente dal Giappone,
Fusako deve sostenere un esame
in italiano, ma lessere assistente
21

universitaria la favorisce. Lesame dura


tre giorni e per imparare litaliano va a
lezione privata da un frate francescano.
Il problema che non impara quasi
nulla. Allora scrive in giapponese una
dichiarazione nella quale afferma che
prima di andare a Brera si impegna
per un anno a frequentare lUniversit
per stranieri di Perugia per imparare
la lingua. Il frate la traduce, lei la
memorizza per recitarla allesame.
Il giorno dopo arriva allesame su un
camion che porta una sua scultura di
cemento di grandi proporzioni. Quelli
del centro culturale italiano sono
terrorizzati temendo che il giardino
venga rovinato. Lei recita la sua parte e
viene promossa in fretta.
Arrivata a Milano incontra lo scultore
Luciano Minguzzi che conosceva
perch aveva fatto una grande mostra
in Giappone pochi anni prima. Inoltre
Minguzzi uno dei pochi che in quegli
anni fa scultura astratta. Fusako,
che ha grande predisposizione per
lastratto, sa che Minguzzi lavrebbe
capita. Ma la scultura di Fusako aspira
a grandi dimensioni. In Giappone
aveva lavorato al parco dedicato alle
Olimpiadi e per la tesi aveva realizzato
una serie di sculture su cui i bambini
avrebbero potuto giocare nei parchi
pubblici. Si rende conto che in Italia
non ancora tempo per le sculture da
inserire allaperto.
Conosce un coetaneo, Ro Marcenaro
autore genovese pioniere
dellanimazione televisiva in Italia
che le suggerisce di provare con
lanimazione. Fusako ha loccasione di
esordire con la campagna del Fernet
Branca e si appassiona subito. Se in
Italia non cera spazio per le sculture

che avrebbe voluto fare, in un film


danimazione avrebbe potuto mettere
tutta se stessa. La sua animazione
tridimensionale nasce quindi proprio
in Italia; a quellepoca in Giappone
lanimazione non era cos diffusa come
lo oggi.
Fusako continua a scolpire; pi che
togliere la materia Fusako rivela la
forma: aggiunge, modella, plasma.
Se da giovane prediligeva soprattutto
il cemento, il legno, la plastica, il
metallo, le grandi dimensioni e il
giardino come laboratorio, oggi si
dedica alla ceramica e a lavori pi
piccoli. Ma il concetto lo stesso:
sente fortemente il cambiamento, il
processo di costante mutamento a
cui tutti siamo soggetti anche senza
rendercene conto. la transitoriet e la
fragilit nella metamorfosi che sta al
centro della sua ricerca.
Ora Fusako lavora principalmente
per i bambini. I suoi film vogliono
comunicare senza parole attraverso
forme e colori, proprio come faceva
con la scultura. Ma il film deve fare i
conti anche con la storia e il soggetto;
lespressione di base rimanda sempre
alle emozioni che si trasmettono
dai volumi e dai colori. Infatti il vero
personaggio dei suoi film sempre la
plastilina, materia mutevole e duttile.
Solo da qualche anno, dovendosi
adeguare alle richieste di mercato, ha
cominciato ad usare dei personaggi.
Lesperienza pubblicitaria le ha dato un
grande spazio creativo che durato per
una decina danni e per una sessantina
di film da un minuto, prima in bianco e
nero poi a colori, a soggetto diverso.
La fine dellesperienza di Carosello
segna un momento di crisi nel lavoro di

Fusako che rimane irrimediabilmente


associato a quel prodotto. Cos lavora
per qualche tempo con il CNR per film
didattici di divulgazione scientifica.
In seguito inizia il rapporto con la
televisione svizzera e giapponese
per la produzione di film e serie per
bambini. Lavora anche per LAlbero
Azzurro della RAI dove fa soprattutto
modellaggio, visto che non ci sono
finanziamenti per lanimazione.
Realizza anche alcuni film per RAI SAT
ma i suoi riferimenti fondamentali
restano Svizzera e Giappone. per loro
che inizia ad usare personaggi definiti
e nascono Toki-Doki, coproduzione
svizzero-nipponica, e Talpy, per una
tv giapponese. Talpy pensato come
personaggio che pu trasformarsi
in ogni cosa, incarnando lo spirito
della metamorfosi, un modo per
restare fedele al concetto originale.
Cos dagli anni Ottanta lanimazione
ridiventa il suo vero lavoro dedicato
alla serie per bambini. Al momento
lavora contemporaneamente a Naccio
& Pomm per la televisione di Stato
giapponese NHK e per una serie
svizzera con il personaggio di Peo, di
cui ha gi realizzato vari cicli: Peo in
Svizzera che racconta in ventisei brevi
episodi i ventisei Cantoni svizzeri
mentre Peo Gallery lo vede alle prese
con i pittori del Novecento.
Quando Fusako pensa ad una serie,
prima di tutto esegue lo studio dei
personaggi e delle situazioni di
base che si possono adattare alle
esigenze della committenza. Dopo il
confronto con i produttori, i personaggi
diventano definitivi.
Si rivolge a collaboratori esterni per
realizzare le storie vere e proprie solo
quando si tratta di episodi della durata

superiore ai cinque minuti, altrimenti


fa tutto da sola.
Il lavoro in collaborazione si
semplificato da quando ha
abbandonato la pellicola per passare
alle riprese video acquisite al
computer. Con tre set di ripresa, nel
piccolo studio di Fusako, si realizzano
dai quattro agli otto secondi di
animazione al giorno, con un ritmo
di produzione di almeno quattro
minuti al mese. Animare la plastilina
non semplice perch pone gli stessi
problemi della ripresa dal vero, per
cui lilluminazione e la fotografia sono

fondamentali. Inoltre, a differenza


del disegno e di altre tecniche, se ci
si accorge che qualcosa non funziona
non si pu partire dalla situazione
precedente perch a causa delle
trasformazioni non c pi e va

ricostruita ex novo. Infatti luso della


plastilina fatto da Fusako, basato
sulle trasformazioni, non ha mai un
momento uguale agli altri, come
lespressione mutevolissima del suo
viso e del suo animo.

Stagioni senza parola (1991)


T.V.U.O.G. (1992)
Un giorno s, un giorno no (1998)
Gioco di forme (1998)
Gioco di numeri (2000)
Gioco di colori (2000)
Mediometraggi
Giorni dinverno (Fuyu no hi, 2003,
1 su 40)

La filmografia di
Fusako Yusaki
Cortometraggi
Pentalogia del mondo perduto (1972)
Ballata dellomino stanco (1973)
Ominide (1974)
Termituono (1975)
Ama gli animali (1983)
Convergenza (1984)
Lincredibile Usili (1985, disegni
animati)
Rotondo quadrato triangolo (1986)
Buongiorno (1988)
22

Serie TV
Toki Doki (1989-1990, 13 x 2)
Talpy (1992-1994, 60 x 1)
Peo (1997, 13 x 30)
Peo in Svizzera I (1997-1999, 13 x 2)
Peo in Svizzera II (2000-2002 13 x 2)
Naccio & Pomm (2001-2003, 13 x 5)
Film didattici
Dipartimento Litosfera (1984, 10 film)
Unit 2 (1986)
La struttura interna del computer
(1987)
Ippocrate (1998)
Ecolabel, emas, rifiuti (2000, 3 x 30)

Pubblicit
Fernet Branca (1968-1978, 56 spot)
Marcolin (1976)
Zurigo Assicurazioni (1977)
Ariston (1978)
A.I.E.D. (1981, 6 spot)
SAIWA (1982)
A.I.E.D. (1982)
Rocher Ferrero (1984)
Bi-Bici (1984)
Mobilsol (1985)
Denise (1985)
Ars Nova (1986)
Asgow (1987)
Regione Valle dAosta (1991)
3 x 2 (1991)
Pubblicit Progresso (1992, 5 spot)
Volta pagina (1994)
Sigle
TVS (1978)
Telenova (1980)
Rete A (1983)
Glu-Glu (1999)
LAlbero Azzurro (2001)
Colazione con Peo (2001)

Autore e regista milanese, dopo gli


studi artistici allAccademia dArte di
Brera, entra nel mondo dellanimazione
e nello studio di Pierluigi DeMas.
Passa poi alla Gamma Film dei fratelli
Gavioli, fino allincontro con Bruno
Bozzetto, con il quale si stabilisce un
lungo sodalizio artistico ed una lunga
collaborazione che, iniziata come
animatore per i primi lungometraggi
West and soda e Vip, mio fratello
Superuomo, verr ripresa pi tardi con
Allegro non troppo del quale ha curato
la direzione artistica di due episodi (Il
Bolero di Ravel e Laprs midi dun
faune di Debussy).
Tra i suoi film meritano un cenno: lopera
prima Preghiera della notte, su testo
poetico di Giannalberto Bendazzi, LOm
salbadgh delicata favola della Bassa
padana, Pixnocchio (1981) in assoluto
il primo film italiano interamente
realizzato in computer animation,
Tiramolla story mini-serial video (4
ep x 15) sul popolare personaggio dei
fumetti e la prima serie importante,
basata sul notissimo lupastro di
Silver Lupo Alberto (52 ep x 630),
continuamente messa in onda e con
notevole successo dal gennaio 1998.

Sotto la sua guida lo studio


dellAnimation band ha realizzato
anche quattro episodi da 26 della
prestigiosa serie Corto Maltese una
produzione franco-italiana di EllipseAnimation. Tra i lavori successivi: la
regia della seconda serie di Sandokan
(26 ep x 26), gi messa in onda pi
volte con notevole successo dalla Rai,
Lupo Alberto II (52 ep x 7, insieme ad
Alessandro Belli), Medico di famiglia (4
ep x 26) e Spaghetti Family, con storie
e personaggi creati da Bruno Bozzetto
(26 ep x 26).
Dal 2004 stato impegnato nella
regia de Lultimo dei Mohicani e
Farhat, Principe del deserto (ambedue
26 ep x 26, produzione MondoTv),
recentemente messe in onda su Rai
1 e Rai 2 con notevole successo di
audience, nella nuova serie di 26
episodi x 13 di Felix, coproduzione
italo-tedesca, e nella regia del suo
primo lungometraggio Felix, ein Hase
auf Weltreise, uscito in Germania
nella primavera 2005. Il film, derivato
dallomonima serie tv produzione
MIM-Caligari-NdF, diventato un
box-office buster ai primi posti della
classifica, battendo anche concorrenti

Giuseppe Maurizio Lagana


23

disneyani dai budget molto pi corposi.


Sullonda del successo, uscito anche
in Italia col titolo Felix coniglietto
giramondo. Il secondo feature film dal
titolo Felix2, der Hase und die verflixte
Zeitmaschine (Felix e la macchina
del tempo), , da met gennaio, in
programmazione nelle sale di tutta
Italia. Attualmente sta completando
Sandokan 3 Le due tigri della quale
dirige 26 episodi da 26.
Ha tenuto vari seminari e corsi di
Cinema dAnimazione in Italia e
allestero; in particolare: Atliers
dAnimation - Annecy (F), Cartoon
Media - Bruxelles (B), DAMS
dellUniversit di Udine/Gorizia e
lIstituto Europeo di Design, per il quale
ha coordinato vari corsi master.
Ha fatto parte di vari comitati di
selezione e giurie delle pi importanti
rassegne dAnimazione, in particolare:
Golden Cartoon del cinema
dAnimazione Europeo (B), Cartoons
on the Bay(I) ed il Festival dAnnecy
(giugno 2006).
La sua filmografia comprende un
gran numero di sigle televisive, spot
pubblicitari e film industriali, cartoons
e dal vero.
Come giornalista ha collaborato
con numerose testate, firmando
testi, creando personaggi, fumetti e
moltissime illustrazioni per lUnit,
Corriere dei Piccoli (dove ha pubblicato
oltre 60 puntate di Capitan Brok, 40
di Bruscolini: il nonno pi piccolo del
mondo e 40 del Viaggio fantastico
nella Cibosfera), Linus, Grazia, Insieme,
Sale e Pepe, Cosmopolitan, Bella ed altre
ancora, oltre a diversi libri per bambini
per Rizzoli, La Coccinella e Mondadori.
membro del consiglio direttivo di
ASIFA Italia di cui stato anche
Presidente.

Il lavoro del
Regista
nel Cinema
dAnimazione
di Giuseppe Maurizio Lagan,
gennaio 2007

Come lavora il regista di film danimazione, quali le differenze con la


direzione dal vero?
Non moltissime per quanto riguarda la preparazione professionale, ma
sicuramente una, fondamentale, che riguarda la tecnica espressiva:
nellanimazione ogni fotogramma deve essere creato, progettato,
disegnato o, come minimo, re-inventato Il grande Norman
Mc Laren, sperimentatore e fondatore del National Film Board
(Canada) diceva che il cinema danimazione quello che succede
fra un fotogramma e laltro, riferendosi alla caratteristica di ripresa
immagine per immagine, slegata dai vincoli temporali della ripresa
in diretta. La creativit ha grande spazio, potendo modificare ogni
movimento ed immagine un fotogramma dopo laltro, potendo
liberamente sovvertire ogni legge cromatica o fisica.
Il regista, come punto di riferimento per lindirizzo artistico-creativo
del film, serie televisiva od opera a lui affidata, deve indirizzare e
dirigere la realizzazione, naturalmente con tutti i vantaggi-svantaggi
legati alla responsabilit delle scelte. I processi di produzione sono
sempre pi spesso frammentati fra luoghi e collaboratori anche molto
distanti, subendo influenze culturali e stilistiche diversissime ed
il regista deve essere in grado di mantenere il timone
nella giusta direzione!

24

Se coinvolto fin dallinizio nel progetto, il regista collabora con


gli sceneggiatori alla messa a punto dello script in base ai criteri
di qualit, resa spettacolare ed aderenza allaudience previsti;
daccordo con la Produzione, supervisiona ed indirizza la scelta dello
stile generale, il design dei personaggi (nel live il casting), stile
e scelta degli ambienti scenografici (come sopralluoghi e locations
fotografiche) scegliendo il mondo delle storie da realizzare, non
tralasciando nessun dettaglio e considerando ogni punto di vista
ed anche tutti gli oggetti i cosiddetti props che utilizzati nel
film devono essere disegnati ed integrati. Lincisione della colonna
guida una o pi voci recitanti tutti i dialoghi del film permette
di cronometrare tempi e durata delle differenti azioni, fornendo il
timing, necessario alla realizzazione dello storyboard. questo ultimo
il vero racconto per immagini del film, lo strumento col quale il
regista trasmette inquadratura dopo inquadratura le moltissime
informazioni necessarie: espressioni, ambienti, dialoghi, azioni,
animazioni, movimenti di camera e timing di ogni azione o stacco,
tenendo presente lesigenza non da poco di comunicare tutto
ci in modo univoco ai molti collaboratori talvolta lontanissimi,
per lingua, cultura, reazioni psicologiche e gestualit. Quanto
tempo e disegni esplicativi, aggiunti solo per fare comprendere
che noi contiamo con la mano cominciando dal pollice! Ogni
scena animata (i cosiddetti line-tests) deve poi essere controllata ed
eventualmente corretta, affinch tutte le azioni siano ben animate
e recitate, ogni personaggio deve muovere le labbra dicendo le
cose giuste (lip-synk) al momento giusto; il tutto nel rispetto delle
sceneggiature, delle differenti psicologie dei personaggi e, pure, dei
raccordi/continuit di tempo, luoghi, azione e colore. Con i musicisti
necessario stabilire un rapporto nel quale devono convergere due
elementi fondamentali: creativit dei musicisti e stile del film; la
colonna sonora deve recitare, raccontare, attraverso i differenti
temi, emozioni ed azioni, luoghi e sentimenti.

La fase di montaggio finale delle scene richiede particolare cura; in


questa fase il regista pu avere la visione dinsieme del film, imprimere
unulteriore direzione al ritmo ed alla narrazione ed eventualmente
risolvere i piccoli errori di continuit, lentezze e raccordi, che possono
essere corretti in editing video. Quanto fondamentali le scelte grafiche
per i personaggi, altrettanta cura va dedicata alla scelta delle rispettive
voci; per questo si fanno test e prove con differenti attori, spesso
chiedendo agli stessi anche varie gamme espressive fino ad arrivare
alla scelta finale: lidentificazione di tutti i caratteri. Il mix-audio finale,
con la miscelazione e regolazione delle differenti sorgenti e livelli
di suono, sempre cercando di contemperare la piena comprensione
dei dialoghi con la presenza vitale della musica e degli effetti sonori,
completa il lavoro di realizzazione e, quindi, di regia.
La creatura, frutto di tante collaborazioni, differenti apporti artistici
e tecnici, finita ora pronta per andare in giro per il mondo ( o
le televisioni)!
Il lavoro di regia cambiato notevolmente in rapporto alle nuove
tecnologie: stato necessario fare un salto di qualit, confrontandosi
con i nuovi mezzi, cambiando un poco la mentalit; questo costato
non poca fatica, specialmente allinizio.
La cultura del laboratorio artistico, dell Autorialit, la classica
mentalit individualista italiana, ha permesso di realizzare molti
apprezzatissimi cortometraggi dautore, film ad alta componente
artistica, ma, lasciandoci quasi sempre fuori dalle grandi produzioni
internazionali, ne ha di fatto limitato le possibilit di grande diffusione.
Oggi, per accettarne la sfida, necessario lavorare con professionalit
molto pi distinte e specializzate, giusto numero di collaboratori,
grande scambio dinformazioni e contatti, anche se molto spesso
virtuali, in continuo confronto di lingue e linguaggi
La parola cartoni evoca immagini colorate, disegnate, di carta
anche se da anni molto meno cartone e pi tecniche digitali
sono utilizzate nelle grandi Produzioni internazionali. Per fortuna
i disegnatori i creatori, sono ancora insostituibili. Malgrado
festival, premi internazionali e filmografie, fondamentalmente il
nostro lavoro continua ad avere sempre la stessa etichetta: per
bambini e noi siamo molto lieti di essere immaginati come quei
simpaticoni dei cartoni animati, ma il disegno animato meriterebbe
di essere considerato a tutti gli effetti semplicemente uno dei

linguaggi, una tecnica espressiva del cinema nato prima


del cinema, per lesigenza di raccontare le storie pi magiche,
immaginarie e fantastiche che si possano inventare, trovando nei
bambini e non solo i destinatari ideali. Si discute molto di
televisione come balia elettronica alla quale si affidano i bambini e,
conseguentemente, dei problemi legati alla sua fruizione, per poi
rabbrividire vedendone i risultati: la ricaduta di ci che programmiamo
per loro e gli effetti sono ormai visibili! Ogni tanto, sullonda di
qualche indignazione, emerge imperiosa lesigenza/obbligo di fare
meglio allora, ritenendo di risolvere il problema, si inserisce nei
palinsesti qualche piccola perla dai contenuti studiati a tavolino in puro
politicamente corretto, lavandosi le coscienze (per poco, il tempo
della programmazione) e della quale parleranno per qualche giorno
i giornalisti illuminati ma poi arrivano i dati dascolto a stroncare
ogni velleit!
C anche, credo, scarsa attenzione critica e creativa per le storie
dazione, dimenticando che gli esempi di coraggio, gli eroi buoni
contrapposti ai cattivi sono la necessaria proiezione dellimmaginario
del piccolo spettatore, lingrediente di molti suoi giochi, valvola di
sicurezza e contemporaneamente componente fondamentale dei
sogni e non solo figurine da scambiare e, soprattutto, da comperare.
giusto fare a meno delle grandi storie, degli eroi che colorano le
fantasie ed i fogli da disegno avendone in cambio ore ed ore seriali di
inconsistenti racconti realizzati unicamente con lo scopo di riempire
lo schermo di possibili gadget, trasformando la tv in vetrina di grande
magazzino? Sarebbe meglio trascurare i dati Nielsen e, semplicemente,
ascoltare i bambini per questo, per il nostro pubblico, dovremmo
cominciare ad impegnarci di pi.
Le nuove tecnologie, se usate bene, danno pi spazio alla creativit
sono un nuovo utensile artistico; cose una volta impossibili, ora sono
realizzabili, limmaginazione non ha pi vincoli e nemmeno pi
alibi!

25

Nato in Costa Azzurra, Michel Ocelot ha


vissuto la sua infanzia in Guinea e la sua
adolescenza ad Anger.
Dopo gli studi darte, si applica
autonomamente a casa sua a studiare
e a realizzare cinema danimazione
cimentandosi e sperimentando tutte le
possibili tecniche espressive. Realizza
cos la serie animata Les Aventures de
Gdon (1976). Poi la volta di Les
Trois Inventeurs (1979), suo primo
cortometraggio professionale realizzato
con personaggi e scenografie costituiti
da pizzi di carta bianca, come quelli
che ricoprono i vassoi per le torte
per intenderci, ma anche realizzati
personalmente con fine ed artistico
ritaglio.
Questopera estremamente originale
ottiene un premio da BAFTA, a Londra.

A partire da questo film, Michel Ocelot


firma le scenografie e lo studio grafico
artistico di tutto il suo cinema. Seguono
cos i cortometraggi Les filles de lgalit
(1981) che riceve il premio speciale
della giuria al festival dAlbi, Beyond
Oil (1982) e La lgende du pauvre bossu
(1982) che si aggiudica il Csar come
miglior film danimazione).
Michel Ocelot torna alla serie televisiva
con La princesse insensible (1986)
composta da 13 episodi da 4 minuti e
realizza il corto Les quatre vux (1987).
La sua terza serie si chiama Cin Si,
(1989 otto episodi da 12 minuti) ed
animata come il teatro delle ombre:
utilizza silhouettes di carta nera
finemente ritagliata. Ritroveremo molti
dei frammenti di questa serie in Princes
et Princesses (2000).

Michel Ocelot

Firma altres un programma per la


televisione di 26 minuti Les Contes de
la nuit (1992), composto da tre storie
e poi si lancia nellavventura del suo
primo lungometraggio. nel1998 che
il grande pubblico scopre Michel Ocelot
grazie allimmenso successo di pubblico
e di critica ottenuti da Kirikou et la
sorcire1. Lentusiasmo per il film tale
a tutte le latitudini che spinge Michel
Ocelot a raccontare unaltra avventura
del suo piccolo e velocissimo eroe in
Kirikou et les btes sauvages (2005)
co-realizzato con Bndicte Galup.
Azur et Asmar, preparato con minuzia
certosina a partire dal 2001, un
progetto colmo di novit: Michel Ocelot
collabora con un produttore di cinema
dal vero (Christophe Rossignon, di
Nord Ouest), utilizza una nuova lingua,
larabo, sceglie di mescolare 3D e 2D, e
riunisce il suo gruppo di produzione e di
animazione a Parigi, citt in cui vive.
Contrariamente alla maggior parte delle
altre produzioni danimazione francesi,
Azur et Asmar stato interamente
realizzato a Parigi.
Michel Ocelot anche stato presidente
dellASIFA (Association Internationale du
Film dAnimation) dal 1994 al 2000.
Michel Ocelot ha una passione politica
per le lingue neolatine e dopo lo
spagnolo ha deciso di studiare anche
litaliano, per contrastare la dittatura
anglofona che finir per uccidere
lEuropa, dice.
A chi gli fa notare che lo stile del film
Azur e Asmar molto elegante e
ricercato ma anche pi tecnologico
rispetto ai suoi film precedenti,
Ocelot ammette di aver iniziato con
le silhouette di carta perch era la
tecnica meno costosa. Si sentiva
sinceramentelegato a quello stile di

26

lavoro amanuense . per questo che


ci ha messo parecchio per passare al
computer. Ama il cambiamento ma
soprattutto attentissimo allestetica.
Azur et Asmar il suo film pi caro, con
10 milioni di Euro di budget. Ha potuto
fare alcune cose che prima non poteva
permettersi. La tecnica 3D ha consentito
di creare alcuni dettagli come i gioielli
berberi e gli abiti dei personaggi, tutte
meraviglie ispirate dalla lettura di un
grande classico come Le mille e una
notte.
Dellanimazione italiana ha molto
apprezzato La freccia azzurra di Enzo
DAl e sostiene che Bruno Bozzetto
sia un vero genio, capace di creare
film divertenti e buffi, nonostante le
difficolt produttive che certamente
incontra. Dice che in Italia e in Francia
successo qualcosa di importante per
quanto riguarda lanimazione, che non
pi solo monopolio degli americani. Non
ama quello che ha visto recentemente
del loro cinema ed certo di avere una
forza che loro non hanno, nonostante
le montagne di dollari. Sa di essere un
artista libero, che non deve rispondere
agli azionisti, n essere servo dei
consigli damministrazione.
Infatti i suoi produttori,
che vengono da
Belgio, Francia,

Spagna e Italia, gli hanno permesso ad


esempiodi lasciare i dialoghi in arabo
senza sottotitoli: un lusso che non va
dato per scontato, ma che non ha dovuto
lottare pi di tanto per ottenere.
Ocelot riteneva fondamentale che anche
lo spettatore vivesse la condizione
di difficolt dellemigrante, il sentirsi
perduti di fronte a una lingua straniera
e sconosciuta, che per un bambino
fosse importante lesperienza di poter
ascoltare il suono di unaltra lingua.
E cos stato.
Nel 2001 Michel Ocelot stato ospite
donore di AVISCO e CIAS a Brescia per il
convegno Dai Pokemon a Kirikou.

AZUR E ASMAR

La Storia. Cera una volta Azur,


biondo e con gli occhi azzurri,
figlio di un castellano, e Asmar,
bruno e con gli occhi neri, figlio
della nutrice, che li aveva cresciuti
come fratelli, in un paese verde
e pieno di fiori. La vita li separa
brutalmente. Ma Azur non
dimentica i compagni della sua
infanzia n le storie di fate della
sua nutrice, nel paese del sole.
Diventa grande, si dirige verso il

27

paese dei suoi sogni alla ricerca


della Fata dei Djinns. Qui ritrova
Asmar, anche lui deciso a trovare e
conquistare la fata sfidando tutti i
pericoli e i sortilegi di un mondo di
meraviglie.
Racconto di unavventura umana
attraverso due paesi e due culture,
il film Azur e Asmar offre piste di
esplorazione in educazione civica,
storia, letteratura e arti visive. I
valori del rispetto delle culture,
la civilt araba nel Medio Evo e il
racconto del meraviglioso sono

altrettante tematiche che potranno


essere sviluppate in classe facendo
specifico riferimento alle quattro
opere pubblicate da Nathan
Jeunesse sul film.

Il punto di vista
dellautore
In 7 risposte

Che cosa le ha ispirato la storia di Azur e Asmar?


C un problema che mi sta particolarmente a cuore: tutta questa
gente che si disprezza e si combatte, nel mondo, invece di capirsi,
semplicemente, cosa che sarebbe pi ragionevole e piacevole. In un primo
tempo pensavo di riferirmi alla guerra fra la Francia e la Germania, o di
inventare due popoli nemici. Ma ho rinunciato a regalare una guerra, fosse
pure un disegno animato. Ed ho pensato ad un argomento attuale: la vita
quotidiana in Europa, con lanimosit fra cittadini da molte generazioni
e cittadini recenti. Ho pensato anche ai cattivi rapporti Occidente-Medio
Oriente. Vi ho aggiunto una celebrazione della brillante cultura islamica
del Medio Evo. In quanto francese ho ritenuto di dirigere il proiettore sul
Maghreb. Ma mi riferisco anche ad altre regioni del Medio Oriente che
ammiro.
Perch scegliere di ambientare lazione del suo film nel Medio Evo?
Per affrontare un tema scottante pi opportuno fare una favola che
si svolge altrove. facile, nel Medio Evo, creare un racconto di fate, che
mi piace fare. E la civilt che voglio celebrare quella del Medio Evo. Ha
avuto inizio nellottavo secolo la fiamma della civilt che lEuropa aveva
abbandonato con il crollo dellImpero Romano, una civilt che tornata a
noi poco a poco attraverso lAndalusia e la Sicilia musulmane, arricchita di
elementi siriaci, mesopotamici, persiani, indiani, cinesi. La scena iniziale,
che mostra il biondo Azur che succhia dalla sua nutrice molto scura, evoca i
secoli durante i quali lOccidente ha succhiato lOriente.
Il fatto di condividere una storia comune non impedisce a Crapoux di
criticare il Maghreb, n ad Asmar di rifiutare suo fratello francese
Crapuox rappresenta colui che si rapporta male con lo straniero e
che non sar mai felice. Il suo comportamento imbecille, cos come
quello di Azur quando decide di diventare cieco, perch allora
incapace di scoprire le bellezze del Maghreb e di fare amicizia con gli
altri. Ho sperimentato la stessa bestialit quando avevo quindici anni!
Dopo uninfanzia trascorsa a Conakry, una cittadina benevola, in una
simpatica scuola comunale, mi sono trovato ad Angers, una grande citt
sotto un cielo grigio, in un liceo immenso, di cui non conoscevo i codici.
Ho rifiutato tutto sistematicamente per dieci anni, invece di essere
felice. Quanto ad Asmar, rifiuta gli altri in blocco, pronto a punire degli
innocenti perch altri gli hanno fatto del male. Questo non meglio.
28

La fraternit che finalmente nasce fra Asmar e Azur, al di l dei legami di


sangue, per lei il simbolo di una fraternit possibile fra tutti gli uomini?
S, ci credo fermamente. Ovunque nel mondo i popoli hanno la tendenza
a farsi la guerra, ma anche ad amarsi, a voler essere amici al di sopra
delle frontiere. Nello svolgimento delle loro avventure Azur e Asmar
rischiano la loro vita luno per laltro e davanti ai cacciatori di schiavi
prendono pienamente coscienza della loro fraternit.
Ha pensato ai bambini scrivendo questa storia?
No, non penso mai ai bambini (quasi) un mio segreto! Gli piaccio
perch non lavoro per loro: nessuno desidera essere considerato un
beb, qualunque sia let. Se non capiscono tutto quello che c nei miei
film non imbarazzante. Sono abituati a non capire tutto nella vita
quotidiana e ci che loro serve assimilare nuove cose, tutti i giorni.
Crede che la tolleranza sia una conquista da raggiungere anzich un dato
di partenza dellessere umano, come si capisce guardando il film.
duro pensare che siamo intolleranti per natura, ma daltronde vero
che i bambini spesso sono spietati e non amano ci che diverso;
daltra parte mentre preparavo il film crollavano le Twin Towers. La mia
educazione ebraico-cristiana mi ha spinto a essere gentile, consapevole
che in un mondo delicato e rispettoso si vive meglio e io spero che il
mio film riesca a trasmettere questo sentimento che non si pu dare
per scontato. Tuttavia non amo la parola tolleranza, perch secondo
me non c bisogno della tolleranza per ammirare qualcosa di bello.
Apparteniamo alla stessa razza; Cristianesimo e Islam sono quasi la
stessa religione; ci sono scambi continui tra le nostre due culture.
Lideale sarebbe non avere bisogno di tolleranza. Azur e Asmar cerca
di mostrare la vita come potrebbe essere: alla fine si pu ballare tutti
insieme e forse siamo pi attratti da ci che ci completa e ci manca.
Cosa si augura che venga recepito dopo aver visto il suo film?
Che siamo fratelli e sorelle e che molto pi piacevole amarsi che
detestarsi. In particolare vorrei dire ai giovani francesi di origine
maghrebina che sono nobili, belli, che sono la loro storia e che
laggressivit per i perdenti. E vorrei che capissero la dichiarazione
di Jnane nel film. Se conoscete (da vicino o da lontano) due paesi, due
lingue, due religioni, ne sapete due volte pi degli altri!

un
grande
grazie
a

Lele Luzzati
Emanuele Luzzati,
uno degli artisti italiani pi
intensi ed amati del nostro
tempo, uno dei grandi
dellillustrazione, del teatro e
dellanimazione se ne andato
il 26 gennaio 2007.
Era nato nel 1921 a Genova, citt che
ha molto amato e che ha ricambiato
questo amore dedicandogli un museo
nella zona del Porto Antico (cfr.
www.museoluzzati.it.). Nel 1944 si
diplomato allcole des Beaux Arts di
Losanna dove si era trasferito in seguito
alla promulgazione delle leggi razziali
in Italia.
I suoi esordi nel cinema danimazione
risalgono al 1960 con il cortometraggio
I paladini di Francia realizzato in
collaborazione con Giulio Gianini. Dal
lungo sodalizio artistico con Gianini

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nascono alcuni fra i pi importanti


lavori del cinema danimazione
italiano: La gazza ladra (1964) che
si aggiudica un premio al Festival di
Annecy; Litaliana in Algeri (1968); Al
Bab (1970); Pulcinella (1973) che
ottiene una nomination ai Premi Oscar
nel 1974 e il mediometraggio Il flauto
magico (1978). Gianini e Luzzati si
occupano insieme della sceneggiatura,
della regia e della produzione ma
si dividono gli altri ruoli: Gianini si
dedica alla fotografia, al montaggio
e allanimazione, Luzzati al disegno e
alla scenografia. La tecnica pi usata
nelle animazioni il dcoupage o carta
ritagliata.

Nel programma di Schermi


danimazione CinqueNovanta
quattro i corti proposti: La
gazza ladra, Litaliana in Algeri,
Pulcinella, Duetto dei gatti.
Quattro piccoli film che emanano
un fascino sottile dovuto
soprattutto al risvolto ironico
della narrazione e alla nuova
dimensione estetica dellironia
sottile che tratteggia personaggi
e vicende.
Nelle splendide scenografie
trionfano sipari, quinte e fondali
quasi a suggerirci che tutto ci che
vediamo pura finzione e brillano
luci, colori, ritmi e movimenti che
riempiono lo schermo sempre
mutevole.
La colonna sonora un grande
omaggio a Rossini la cui musica
fraseggia mirabilmente col
racconto e lazione.
Le storie, incursioni solari
nel mondo della fiaba e della
tradizione popolare, sono
riccamente popolate di cavalieri,
donzelle, regine, sultani, animali
fantastici, maschere della
commedia dellarte e personaggi
dellopera lirica.
Lessenza del cinema di Luzzati
consiste nel piacere di raccontare:
un viaggio nellimmaginazione
e nella fantasia.
La sua arte, semplicemente
poesia.

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Gli autori bambini e ragazzi

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Assessorato Cultura e Istruzione

Produzioni del Comune di Rezzato


In collaborazione con AVISCO,
associazione per laggionarmento,
la formazione e la ricerca sui
linguaggi audiovisivi

Una storia nel deserto

Lo spaventapasseri

Comune di Rezzato e AVISCO


1996/1997. Durata 1430.
Tecniche diverse.
Collaborazione ins. Rosalba
Zannantoni e i bambini di 5 anni della
scuola dellinfanzia T. Alberti.
Sinossi: un viaggio di Marco Polo nel
deserto attraverso dune di sabbia,
tempeste e predoni.

Comune di Rezzato e AVISCO


1997/1998. Durata 5.
Carta ritagliata, multiplan.
Collaborazione insegnanti e bambini
di 5 anni della scuola dellinfanzia
Tommaso Alberti.
Sinossi: una breve animazione che
prende spunto dal progetto Natura e
dal progetto Dentro la pubblicit:
3 progetti per 2 spot.

Il termine animare ha scritto recentemente Gianni Rondolino nel suo significato


di dare lanima, infondere il principio della vita, quindi movimento in tutte le sue forme e
manifestazioni, un termine di ampio significato e ha qualcosa di divino che supera i
confini della tecnica. Il contesto di riferimento il cinema danimazione degli Autori, ma la
definizione quanto mai calzante quando ad animare sono mani e menti infantili, che
infondono guizzo vitale a oggetti, plastilina, segni e colori.
Almeno da una decina danni questo pensiero unito alla riflessione sui linguaggi e sulluso
creativo alle tecnologie si trasformato in azioni concrete e anima alcune scelte di
politica dellinfanzia e preadolescenza dellAmministrazione del Comune di Rezzato.
Infatti dagli anni Novanta prima come Assessorato Cultura e Istruzione in collaborazione
con AVISCO e dal 2001 per il tramite della sua PInAC Rezzato offre ai suoi cittadini piccoli,
bambine e bambini della scuola dellobbligo, percorsi di produzione di cinema guidati dalla
mano esperta e discreta di Vinz Beschi che, nello staff artistico della PInAC, cura la ricerca
espressiva realizzata tramite i pennelli elettronici.

Le produzioni, di seguito illustrate, sono testimoni di questo progetto a lungo termine, dellattenzione
costante che coinvolge le donne e gli uomini del Governo locale e la direzione della PInAC.
I molti premi e riconoscimenti ricevuti confortano e sostengono questo impegno che seriamente scommette
sulleducazione dei giovani giocando su fronti e linguaggi diversi.

Elena Pasetti

32

33

34

Il miracolo
Comune di Rezzato e AVISCO
1999/2000. Durata 5.
Silhouettes di carta nera ritagliata.
Insegnante Mariuccia Buffoli, classi
5aA-5aB scuola elementare Tito Speri.
Sinossi: il miracolo avvenuto a
Rezzato nel 1339 viene ricordato
ogni anno con una solenne
processione cui partecipa tutta la
comunit.
Realizzato in occasione del
7 centenario di fondazione del
Comune.

Avventura delle parole


Comune di Rezzato e AVISCO
1998/1999. Durata 12.
Tecniche diverse.
In collaborazione con le 4 scuole
statali dellinfanzia.
Sinossi: 21 giochi tra parole,
immagini e suoni animati.

Giallo Verde Blu

Rezzato dei bambini

Comune di Rezzato e AVISCO


2000/2001. Durata 1250.
Tecniche diverse.
In collaborazione con le scuole
dellinfanzia statali.
Sinossi: tre brevi film tra immagini
dal vero e animazioni, allinterno del
progetto di integrazione e continuit
scuola e territorio Camminando
e giocando. Verde: Il giardino dei
desideri (sc. T. Alberti); Giallo: Un
centro per noi (sc. Don Minzoni); Blu:
Di goccia in goccia (sc. A. Moro).

Comune di Rezzato e AVISCO


1999/2000. Durata 1942.
Tecniche diverse.
In collaborazione con le 4 scuole
statali dellinfanzia.
Sinossi: dalle pietre alla terra al
paese un viaggio dei bambini di
5 anni attraverso il luoghi di Rezzato
tra immagini dal vero e piccole
animazioni. Realizzato in occasione
del 7 centenario di fondazione del
Comune.

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Pinocchio nel tangram

PInAC

Assessorato Cultura e Istruzione

Pinacoteca Internazionale
dellet evolutiva Aldo Cibaldi

Produzioni PInAC

Laboratorio Carta Bianca, 2003.


Durata 5 Carta ritagliata. Classe 1a E
tempo prolungato.
Sms Giacomo Perlasca, Proff. Mariella
Foresti e Irene Pettini.
Sinossi: una breve sequenza di
alcuni dei personaggi della storia
di Pinocchio animati partendo tutti
dalle figure base di colore bianco del
tangram. Ogni personaggio si forma e
si scompone al ritmo della musica.
Premi: 1 premio Festival
Internazionale Cinema dAnimazione e
Fumetto Dervio 2005, sez. scuole;
premio Videocinemascuola Pordenone
2003; selezionato al Sottodiciotto Film
Festival di Torino 2004.

Laboratorio di produzione e ricerca Vincenzo Beschi,


Responsabile della produzione Elena Pasetti, direttrice PInAC

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Telepongo
Laboratorio Telepongo 2004.
Durata 10- Plastilina.
Bambini di 5 anni delle scuole
dellinfanzia T. Alberti e Don Minzoni
di Rezzato, con le loro insegnanti e
il supporto di Sandra Cimaschi e Lia
Mantero, AVISCO.
Sinossi: la manipolazione plastica
associa la ricerca del gesto e le
attivit del modellare alla ripresa
digitale che anima quelle forme
e le trasforma in piccolo e prezioso
film danimazione. Lomino di
pongo che appare sui manifesti del
Festival 5/90 stato realizzato da
un bambino di 5 anni allinterno di
questo laboratorio.

Girotondo degli animali


Progetto 2 filastrocche e una canzone,
Laboratorio Telepongo 2005.
Durata 4 Plastilina.
Bambini e bambine di 5 anni della
Scuola dellinfanzia Alberti di Rezzato
(Bs). Inss. Cristina Sartori, Mirella
Botticini, Rosalba Zannantoni,
Raffaella Lento, Elvira Facchetti, Lidia
Cocchetti, Azzurra Zini. Collaborazione
Sandra Cimaschi di AVISCO, Elisabetta
Iacono e Giulia Legrenzi, tirocinanti
Scienze della Formazione, Universit
di Verona.
Sinossi: visualizzazione di una
filastrocca di Elio Giacone sul tema
della pace.
Premi: miglior Cortometraggio VIII
Biennale Cinema per la Pace Pisa;
1 premio Concorso FEDIC Scuola
Video Multimedia Italia 2005; 1
premio Festival Internazionale Cinema
dAnimazione e Fumetto Dervio 2005,
sez. infanzia; Concorso Lalbero dei
colori La natura e la pace nel cinema
e nellarte, 8a Edizione, Montopoli
di Sabina (RI): migliore opera per le
scuole materne.

Nicole e Cecilia
Progetto 2 filastrocche e una canzone,
Laboratorio Telepongo 2005.
Durata 4 Plastilina.
Bambine e bambini di 5 anni della
Scuola dellinfanzia Don Minzoni di
Rezzato (Bs). Inss. Anna, Annarosa,
Barbara, Gigliola, Giuliana, Irene,
Marica, Marisa, Nadia, Rosa, Paola.
Collaborazione Sandra Cimaschi di
AVISCO, Elisabetta Iacono e Giulia
Legrenzi, tirocinanti Scienze della
Formazione, Universit di Verona.
Sinossi: visualizzazione
dellomonima filastrocca di Elio
Giacone sul tema della pace.

Il merlo
Progetto 2 filastrocche e una canzone,
Laboratorio Telepongo 2005.
Durata 4 Plastilina.
Bambine e bambini di 5 anni della
Scuola dellinfanzia Alberti di Rezzato
(Bs). Inss. Cristina Sartori, Mirella
Botticini, Rosalba Zannantoni,
Raffaella Lento, Elvira Facchetti,
Lidia Cocchetti, Azzurra Zini.

Collaborazione Sandra Cimaschi di


AVISCO, Elisabetta Iacono e Giulia
Legrenzi, tirocinanti Scienze della
Formazione, Universit di Verona.
Sinossi: animazione della plastilina
che illustra la canzone popolare
omonima. Piccolo omaggio a Norman
McLaren e al suo film Le merle del
1958.
37

Ci vuole un fiore
Laboratorio Telepongo 2006
Durata 4 - Plastilina.
Bambini di 5 anni della scuola
dellinfanzia A. Moro di Rezzato.
Inss. Maria Signorini e Roberta Dusi,
collaborazione di Sandra Cimaschi
di AVISCO, Paola Bertella stagista
Scienze dellEducazione, Universit
di Verona.
Sinossi: tecnologia, ricchezza,
consumi A volte sembra di non
poterne fare a meno. Eppure le cose
di ogni giorno raccontano altri segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare. A
volte basta un fiore per Videoclip
animato. Omaggio a Gianni Rodari e
Sergio Endrigo.
Premi: 1 premio Concorso FEDIC
Scuola Video Multimedia Italia 2006;
Selezionato al Sottodiciotto Film
Festival di Torino 2006.

Farfalla bianca
Laboratorio Telepongo 2006. Durata 5.
Bambine e bambini di 5 anni della
Scuola dellinfanzia Bagatta di
Rezzato. Ins. Emanuela Cigolini,
collaborazione Irene Tedeschi e Sandra
Cimaschi di AVISCO.
Sinossi: omaggio a Mario Lodi.
Una farfalla bianca in mezzo a tante
farfalle colorate alla ricerca di un po
di colore. Un arcobaleno che le regala
qualche spruzzata dei suoi 7 colori e
una luna che per una notte illumina la
citt di tutti i colori. Una storia scritta
dai bambini nei laboratori di Mario
Lodi.
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Progetto di ricerca PInAC:


Pennelli elettronici Immagini digitali
Di tutti i colori
Progetto Pennellate elettroniche
di tutti i colori 2003. Durata13.
Videoattivo 28 bambini di 5 anni della
scuola dellinfanzia Alberti di Rezzato,
ins. Rosalba Zannantoni.
Sinossi: percorso di ricerca/azione
artistico-espressiva che ha
sperimentato le possibilit concesse
dal sistema televisivo allelaborazione
infantile, nonch le opportunit
espressive offerte dallesperienza

Rumori visivi
Progetto Rumori visivi 2006, Antologia. Durata 23 Tecniche diverse.
Classi 1a B e 1a D, sms Perlasca di Rezzato, inss. Anna Bertolino e Simonetta
Pedruzzi; Classe 5a A della sc. elementare Caduti di Piazza Loggia di S. Carlo,
Rezzato. Ins. Marta Sesana. Collaborazione Irene Tedeschi, stagista.
Sinossi: piccole animazioni di rumori. Sempre pi ricche e frequenti sono
le compresenze, le interazioni tra immagini e suoni che creano nuovi effetti
di senso. Vediamo immagini ascoltando suoni. Ascoltiamo suoni vedendo
immagini. Suoni ancorati alle immagini fino ad annullare la propria ambiguit
o la possibilit di interpretazioni diverse. Come posso rappresentare attraverso
immagini, movimento e ritmo le suggestioni provocate da una serie di rumori?

senso-percettiva mediata dallo


specifico dellimmagine elettronica.
Un gioco frutto della curiosit, del
divertimento e dellesplorazione
curiosa e stupita.
Partecipazioni: presentato a
Invideo, Mostra Internazionale di video
e cinema oltre 2005, Spazio Oberdan
Milano; Festival di Palazzo VeneziaMusica Roma; Galleria in Santa Giulia,
Museo della Citt, Brescia; Civica
Galleria dArte Moderna di Gallarate.
Premi: premio Alberto Manzi;
premio Reggio Film Festival; Videoland
Cesena 2 premio; 1 premio Festival
1ere Clap di Avrill in Francia; 4
European Meeting of Young Pepoples
Audiovisual Creation Camera Zizanio
Pyrgos nel Peloponneso.

Strip melody
Progetto Immagini di suono
2005. Durata 4 20 . Classe 5a B sc.
elementare Pietro Goini di VirleRezzato, ins. Salva Catini e Gloria
Sinini, tirocinante Scienze della
formazione, Universit Cattolica di
Brescia.
Divertimento per voci in bianco e
nero in tre tempi (allegro - moderato
- presto) di Vinz Beschi
Un breve divertimento che propone
in sequenza gli stupori, i gulp, i sob,
i suoni onomatopeici delle nuvolette
dei fumetti in un puzzle video/sonoro
basato su una forma musicale in tre
39

parti. Omaggio a Cathy Berberian e


alla sua Stripsody che ha dato il via a
questo progetto di ricerca tra voce,
immagini digitali, parole e ritmo.
Partecipazioni: Invideo, Mostra
Internazionale di video e cinema
oltre 2005, Spazio Oberdan Milano;
Arcipelago 2006 Roma; Festival di
palazzo Venezia / Musica Roma 2006.
Premi: Videoland Cesena 2005;
Videoformes art video/nouveaux
media, Clermont-Ferrand;
Videominuto POP Prato 2006; Premio
Italian Window Res Fest Roma,
Treviso, Torino 2006.

Carta bianca
Progetto Cartabianca 2006. Durata
1250. Elaborazioni digitali di
immagini e suoni.
Classe 2a C sms Giacomo Perlasca di
Rezzato. Ins. Mariateresa Capranica.
Aiuto regista Irene Tedeschi,
collaborazione Sandra Cimaschi,
AVISCO.
Sinossi: il silenzio pu essere un
foglio di carta bianca? Un foglio
di carta, senza senso ma pieno di
sensi, non racconta nulla o forse
piccolissime storie: senza inizio e
senza fine, sviluppate intorno al
silenzio, al respiro, allascolto. Una
esperienza concreta e sensuale, un
omaggio minimo a Lucio Fontana.

Nata nel 1986 come gruppo di lavoro per laudiovisivo prodotto a scuola, AVISCO, costituita
da insegnanti e dirigenti scolastici, diviene nel 1990, con atto pubblico formale, associazione
culturale e professionale, senza scopo di lucro, e pone fra le finalit statutarie promuovere la
sperimentazione, la ricerca e laggiornamento sugli audiovisivi scolastici in ogni ordine di scuola e
agenzie educative.
Socio fondatore CIAS, coordinamento Italiano Audiovisivi a Scuola.
Dal 1992 gestisce la Mediateca Provinciale di Brescia in convenzione con lAmministrazione
provinciale; organizza seminari, workshop, mostre, convegni di studi e approfondimento,
confronto sulle produzioni audiovisive scolastiche con particolare attenzione al cinema di
animazione.
Pubblica materiali bibliografici fra cui: Cartoni animati a scuola, Tracce sonore trame visive,
Videoattivo. Propone formazione e aggiornamento sui diversi linguaggi
multimediali, metodologie integrate di comunicazione e tecniche di
animazione audiovisiva, linguaggio cinematografico. Promuove
stages di ricerca a livello nazionale. Promuove il cinema
danimazione dautore. Offre assistenza metodologica e
tecnico-linguistica in progetti per la realizzazione di
opere audiovisive in ambiti diversi quali: educazione ai
media, educazione alla salute, promozione alla lettura,
diritto allo studio, storia locale, integrazione culturale
e sociale. Produce opere audiovisive educative e
istituzionali in collaborazione con Enti pubblici.

Produzioni Avisco
Sede legale:
25121 Brescia, via Tosio 11
tel/fax 0303753893
Sede operativa:
Mediateca Provinciale di Brescia,
via Fontane 29 - 25133 Brescia
Tel. 0303748922
e-mail aviscobs@tin.it www.avisco.org

Molte sue produzioni danimazione deccellenza


figurano in questo volume, nei progetti realizzati in
collaborazione con i comuni di Rezzato e Botticino.

Come nasce un cartone


animato
Lumezzane (BS) 1992. Durata
12. Carta ritagliata e riprese
dal vero. Classe V elementare.
Coordinamento: Vinz Beschi.
Sinossi: documentario didattico sulla
progettazione e realizzazione di un
cartone animato dallidea al soggetto
e allo story-board fino alle riprese
passo uno alla sonorizzazione e al
montaggio.
Premi: miglior documentario
didattico Biennale del Cinema dei
Ragazzi di Pisa 1992.

Attenzione metafore
in corso
Lumezzane Premiano (BS)
1993/1994. Durata 340. Disegno
in fase. Classe V elementare.
Coordinamento: Vinz Beschi e
Adriana Lupattelli.
Sinossi: apri bene le orecchie, ti
escono gli occhi dalle orbite, mi
batte il cuore a 100 allora, hai le
mani bucate Se ad un tratto un
modo di dire diventasse realt, cosa
succederebbe?

40

Bambini di carta

Interfacce

Liceo Socio-psico-pedagogico
Veronica Gambara Brescia 1999.
Durata 3. Tecniche diverse. Classe VG.
Coordinamento: Vinz Beschi e Elena
Pasetti
Sinossi: dalla convenzione
internazionale sui diritti dellinfanzia
alcuni diritti vengono raccontati
attraverso lanimazione di disegni e
di sagome. Diritti di carta bambini
di carta?
Premi: concorso Carta dei diritti
dei bambini per le scuole superiori,
sezione cinema, premio Presidente
della Repubblica 2001.

Scuola Media Statale di Ome (BS)


2001. Durata 5. Tecniche diverse.
Classe I.
Coordinamento: Vinz Beschi.
Sinossi: attraverso la telecamera a
circuito chiuso si gioca con la propria
faccia. Si esplora nei vari dettagli e nel
suo insieme. Si scoprono somiglianze
e differenze. Si elaborano facce
nuove. Ci si diverte a trasformare la
propria faccia animando la plastilina
e oggetti diversi.
Premi: primo premio Sottodiciotto
Film Festival II edizione Torino 2001;
primo premio Concorso Internazionale
Cinema e Scuola XVIII edizione,
Pordenone 2002; primo premio
Tvplanet Corto Festival Amalfi 2002;
primo premio Festival Europeen de
Recontres Multimedia et de Video
Jeunesse Saint Barthelemy DAjou,
Francia; premio speciale della giuria
per il cortometraggio pi originale
Musica in corto, videoconcorso
Montelupo Fiorentino 2002; miglior
montaggio, concorso Film Pontassieve
Firenze 2002; secondo premio
Fanofilmfestival 2001.
Proiettato in apertura al Convegno
di studi: Dai Pokemon a Kirikou. Il
mondo dei cartoni tra multiculturalit
e intercultura. Brescia maggio 2001

Magica sinfonia
Comune di Brescia, Istituto Pasquali
Agazzi Scuola dellinfanzia Valotti
Agazzi 2002. Durata 5. Oggetti
animati.
Sinossi: un viaggio attraverso gli
strumenti musicali costruiti e animati
dai bambini di 5 anni.
Premi: 1 premio sezione infanzia/
elementare Sottodiciotto Film Festival
Torino 2002

Molti altri film danimazione sono


stati realizzati in varie scuole della
provincia in particolare: sc. elementare
di Roncadelle, sc. dellInfanzia di
Bovezzo, sc. elementare di Collebeato,
sc. elementare di Ponte Zanano, sc.
elementare di Verolanuova, sms di
Bagolino.
41

Il GET opera a Bari da oltre trentanni nel campo della ricerca e della didattica audiovisiva.
Nato nel 1974 come gruppo teatrale (GET, Gruppo Esperienze Teatrali), ha iniziato la sua attivit
nel settore della sperimentazione del teatro espressivo-visivo.
Nel 1980 la sua ricerca si indirizzata esclusivamente verso la didattica del linguaggio
cinematografico e audiovisivo in genere.
Dal 1990 il GET gestisce, a Bari-Palese, un Centro per la Ricerca e la Didattica dellImmagine.
Spazio che ha assunto una posizione di rilievo nella nostra regione e in tutto il meridione,
divenuto oggi un punto dincontro per gli operatori che si occupano di educazione e didattica
dellimmagine. Dal 1987 organizza a Bari la manifestazione Il Cinema in Tasca, una rassegna
di cinema realizzato dai bambini e dai ragazzi provenienti da tutta la Puglia. Dal 1988 organizza
anche Film Stage, seminari internazionali che hanno visto la presenza a Bari di autori come
Anghelopoulos, Kusturica, Kiarostami, De Oliveira.

Produzioni get
Cooperativa Sociale GET
Centro per la Ricerca e la Didattica dellImmagine
Piazza Capitaneo n. 48, 70128 Bari Palese
tel. 080/5304745
fax 080/5305948
e-mail: info@getcinema.it

Nel corso degli anni ha avuto riconoscimenti e premi per la produzione


di filmati propri e per la realizzazione di opere audiovisive. Ha al
suo attivo numerosi laboratori cinematografici e di didattica
filmica, corsi e seminari per docenti ed operatori del settore,
incontri di cinema con autori italiani.
Dal 2005 gestisce lAccademia del Cinema dei Ragazzi
ubicata ad Enziteto, uno dei quartieri pi periferici e
degradati della citt di Bari.

La guerra
Comune di Bari, Atelier delle Arti
Citt dei Ragazzi 2001/2002. Durata
4. Carta ritagliata e disegno in fase.
Classe IV elementare della scuola
Piccini, Bari.
Coordinamento: Maria Cascella.
Sinossi: dopo uno studio
approfondito dellopera Guernica
di Picasso i bambini hanno creato
il soggetto per uno spot contro la
guerra, animando i personaggi
del quadro. Concludendo con
un messaggio di pace i bambini
hanno colorato il dipinto lasciato
volutamente privo di colori
dallartista.
Premi: premio speciale della giuria
del Marano Spot Film Festival 2002.

Maria, Nino e il
pesciolino
Comune di Bari Atelier delle
Arti Citt dei Ragazzi 2004/2005.
Durata 4. Carta ritagliata. Classe II
elementare della scuola Duca dAosta,
Bari. Ins. Maria Maiorano.
Coordinamento: Maria Cascella.
Sinossi: animazione sulle avventure
di un pesciolino che dopo essere stato
pescato ritorna in mare, raccoglie
dal fondo una forchetta di plastica
buttata da bambini imprudenti che
gli rimane incastrata tra i denti. La
forchetta viene raccolta al volo poi da
un gabbiano, per finire in un cestino
dei rifiuti.
Premi: primo premio della giuria del
Marano Spot Film Festival 2004.

42

43

44

La l di libert

Malib

Comune di Bari, VIII Circoscrizione


Libert 2005/2006. Durata 6. Carta
ritagliata. Classe 1a elementare della
scuola Principessa di Piemonte, Bari.
Coordinamento: Romina Fasulli
Sinossi: partendo dal nome del
proprio quartiere (quartiere Libert
di Bari) i bambini esprimono
liberamente il loro concetto di
libert avendo cos la possibilit di
riflettere sui vari significati che la
stessa parola stimola.
Premi: selezionato al Sottodiciotto
Film Festival di Torino 2006.

II Circolo Didattico San Domenico


Savio Capurso, Bari. Durata 7. Carta
ritagliata. Gruppo di 120 alunni di 5
anni della scuola dellinfanzia e della
1a elementare dei circoli Collodi e
Madre Teresa di Calcutta, Capurso,
Bari. Ins. Nunzia Giuliani.
Coordinamento: Maria Cascella.
Sinossi: liberamente tratto da
Elmer di D. Mokee, il filmato
racconta la storia di un elefantino
multicolore che vive con grande
disagio la sua diversit tanto
da decidere di allontanarsi dal
suo gruppo dorigine; ma grazie
allamicizia scopre il valore della
propria diversit.
Selezionato: al Marano Spot Film
Festival e al Sottodiciotto Film Festival
di Torino.

Bella nave
Comune di Bari, Laboratorio
Audiovisivo 2005/2006. Durata 3.
Carta ritagliata. Classe 1a elementare
della scuola Garibaldi, Bari
Coordinamento: Rosita Fanelli.
Sinossi: liberamente ispirato alla
filastrocca Bella Nave di Gianni
Rodari.

Strappa e strappo
IRRE Puglia, Progetto IPSIA, Bari
2004/2005. Durata 7. Carta ritagliata.
Gruppo: di 70 alunni di quarta e
quinta elementare del II Circolo
Didattico G. Pascoli, Massafra,
Taranto. Ins. Patrizia Capobianco.
Coordinamento: Romina Fasulli.

Il rimprovero

Diversi ma uguali

Comune di Bari Atelier delle Arti


Citt dei Ragazzi 2004. Durata 8.
Carta ritagliata. Gruppo di 24 alunni
di varie classi elementare della scuola
Principessa di Piemonte, Garibaldi e
Moro, Bari. Ins. Nica Castellano.
Coordinamento: Romina Masulli.

Scuola Media Statale Aldo Moro,


1a Circoscrizione, Bari Santo Spirito
1998/1999. Durata 5. Carta ritagliata
e disegno in fase. Gruppo di 20 alunni
di prima e seconda media della sms
Aldo Moro, 1a Circoscrizione, Bari
Santo Spirito.
Coordinamento: Maria Cascella.

45

LAccademia del Cinema dei


Ragazzi di Enziteto Bari nasce
con lintento di diventare
unattivit formativa rivolta a
ragazzi di et compresa tra i
15 e i 19 anni. finalizzata ad
offrire strumenti pratici per la
comprensione del linguaggio
e delle tecniche filmiche e per
dare ai giovani la possibilit
di realizzare cortometraggi
di fiction e in animazione,
dando valore e significato alla
vita sociale e culturale della
periferia. La periferia come
una fucina di idee, come
luogo di sperimentazione di
nuovi linguaggi comunicativi
e di crescita culturale.
Accademia del Cinema Ragazzi
Piazza Eleonora c/o Scuola Iqbal, 1
Enziteto, Bari - Tel. 080 5332171
e-mail: info@getcinema.it

Cerume una volta


Regia: Adolfo Di Molfetta, studente
dellAccademia. Il film gli valso la
selezione alla Scuola Nazionale di
Cinema dAnimazione a Torino dove
attualmente sta studiando.
Sinossi: un simpatico vecchietto,
concentratissimo a scrivere a
macchina, estraniato dai suoni e
dallambiente circostante a causa di
un suo piccolo problema di udito

Acquerello
Aula Didattica La testa per pensare
(Comune di Bologna in convenzione
con Coop Adriatica)1996. Durata 420.
Disegno animato. Pellicola super 8.
Classe IV B sc. elementare Longhena
Bologna. Inss. Giancarlo Baiano e
Emanuela Serafini.
Coordinatrici: Mirella Domenicali e
Tiziana Passarini.
Sinossi: videoclip dellomonima
canzone di Toquinho. I ragazzi hanno
utilizzato il cinema danimazione per
rappresentare con disegni ad acquerello
le immagini e le emozioni suggerite dalle
parole e dalla musica della canzone.
Premi: selezionato al 4 Festival
Europeo di Hannover; primo premio
FanoVideoFestival 96; secondo premio
al Cinevideoscuola di Bergamo 97 (sez.
Ecologia e ambiente).

Cineteca del Comune di Bologna


Progetto Schermi e Lavagne
Cineteca
Via Ripa di Reno 72, Bologna
Tel 051 2194820
www.cinetecadibologna.it

A Bologna attivo dal 1986 un laboratorio di cinema


danimazione per le scuole della citt, che fa capo al
sistema delle aule didattiche del Comune di Bologna.
Per lungo tempo questa attivit si svolta presso
il Centro La testa per pensare, mentre dal 2005
collocata presso la Cineteca di Bologna, allinterno del
progetto Schermi e Lavagne.
Lofferta formativa del laboratorio consiste in diversi
percorsi sia di conoscenza e analisi che di produzione di cinema
danimazione.

46

Hansel e Gretel
Laboratorio La testa per pensare
(Comune di Bologna e Coop Adriatica)
1998. Durata 6 20. Animazione di
silhouettes. Pellicola Super 8. Classe V
B sc. elementare Drusiani, Bologna.
Inss. Gianna Bonazzi e Gabriella Cussini.
Coordinatrici: Mirella Domenicali e
Tiziana Passarini.
Sinossi: la fiaba tradizionale Hansel e
Gretel dei fratelli Grimm. Il film stato
presentato alla Rassegna Animacinema
di Bologna.
Premi: primo premio al
FanoVideoFestival 98, menzione a
Videocinema&scuola di Pordenone 99;
primo premio al Festival premier clap di
Angers (Francia), anno 2001.

47

Altri film da segnalare


Coordinatrici Mirella Domenicali e Tiziana Passarini

Papaveri e papere
Aula didattica La testa per pensare 1996. Durata 320. Carta ritagliata.
Classe Va. Inss. Marisa Giuliani e Ombretta Tosatti sc. elementare Zanetti,
Bazzano, BO.

Asino che dorme


Aula Didattica La testa per pensare 1997. Durata 513. Classe IV C. Inss.
Simonetta Ropa e Angelo Daldi, sc. elementare Longhena, BO.

Perch il sole e la luna vivono in cielo


Un mondo fantafiabico
Aula Didattica La testa per pensare
(Comune di Bologna in convenzione
con Coop Adriatica) 2002. Durata
4 30. Tecniche diverse VHS. Classe
IV C sc. elementare Longhena. Ins.
Simonetta Bologna Ropa.
Coordinatrici: Mirella Domenicali e
Tiziana Passarini.
Sinossi: un uovo si schiude e ne esce
un pulcino curioso che intraprende
un viaggio fantastico: attraversa il
mondo delle fiabe per arrivare nella
realt e scopre che la vita difficile
I bimbi hanno rappresentato la loro
voglia di avventura ma anche il
bisogno di protezione.

Tra il mio banco e


linfinito
Cineteca di Bologna - Laboratorio
di cinema danimazione condotto
da Tiziana Passarini e Cline Willard
2006. Durata 325. Tecniche diverse.
Musica Mael Le Treust. Classe IV B sc.
elementare Drusiani, Bologna. Ins.
Sabrina Guerra.
Sinossi: i bambini hanno animato
i loro pensieri, sogni, fantasie, a
partire da un titolo comune che li ha
stimolati ad esprimersi liberamente,
trovando punti di contatto tra
lesperienza scolastica quotidiana
e gli spazi infiniti che la mente pu
abbracciare.
Premi: primo premio sezione sc.
dellinfanzia e primaria Sottodiciotto
Film Festival 2006.

Aula Didattica La testa per pensare 1997. Durata 430. Classe V A. Ins.
Angela Ferranti, sc. elementare Casaralta, BO.

Ancora tu
Aula Didattica La testa per pensare 1997. Durata 414. Classe III A e B.
Inss. Marisa Giuliani e Ombretta Tosatti, sc. elementare Zamboni, BO.

Andata e ritorno
Aula Didattica La testa per pensare 2001. Durata: 414. Classe V B. Inss.
Marisa Giuliani e Ombretta Tosatti sc. el. Zanetti, Bazzano, BO.

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Comune di Botticino

Da sei anni lAssessorato alla P.I. e Cultura del Comune di Botticino, nellambito dellofferta formativa
rivolta alle Scuole dellInfanzia, sostiene il Progetto Videoanchio in collaborazione con AVISCO di
Brescia. Unesperienza nata come laboratorio per i bambini di 5 anni, per scoprire i trucchi e le magie che
si possono fare con il televisore e la telecamera. Da subito ci siamo accorti che bisognava andare oltre
e produrre direttamente in modo da coinvolgere diversi apprendimenti dei bambini. Cos il testo che
a volte nasceva dalla fantasia e dal vissuto dei bambini e a volte da libri letti dallinsegnante veniva
interpretato e memorizzato; la storia tradotta in immagini con i disegni infantili; i personaggi animati
con precisione e sonorizzati con una ricerca attenta che consentiva la scoperta delle tecniche audiovisive.
Un progetto di attivit didattica a 360 gradi.
Nel contempo il gusto dei bambini andato affinandosi e la poesia sbocciata. Un risultato non
indifferente, riconosciuto anche dalle segnalazioni e dai premi ricevuti nei pi importanti concorsi
nazionali riservati ai prodotti audiovisivi delle scuole.
Lesperienza stata positiva per i nostri bambini, come per le insegnanti che,
seguendo i laboratori, hanno fatto proprie alcune tecniche, diventando
cos conduttrici in prima persona di alcune fasi del progetto,
hanno realizzato un aggiornamento sul campo e permesso un
ampliamento dellesperienza anche ai bambini di quattro anni.
Gli audiovisivi prodotti negli ultimi anni sono diventati
occasione di proiezione pubblica per le famiglie che
soprattutto nelle immagini dei backstage hanno
potuto valutare il lavoro e limpegno dei propri figli,
condividendo limportanza e la ricchezza del progetto.
In questi sei anni circa 900 bambini hanno partecipato
a questo gioco visivo, realizzando insieme ad
insegnanti ed esperti appassionati 50 audiovisivi
che costituiscono una testimonianza di crescita, un
patrimonio didattico, una memoria affettiva, una
soddisfazione per lAmministrazione Comunale.

Produzioni del Comune


di Botticino

Marinella Rossi, Assessore P.I. e Cultura

49

I contrari
Scuola dellinfanzia Botticino Sera,
Plesso Giallo 2006. Durata 405. Carta
ritagliata.
Sinossi: concetti di contrari
visualizzati in brevi animazioni:
Chiuso-Aperto, Basso-Alto,
Corto-Lungo, Veloce-Lento,
Grasso-magro, Dolce-Amaro,
Freddo-Caldo, Pulito-Sporco,
Felice-Triste, Guerra-Pace.

La passeggiata di un
distratto
Scuola dellinfanzia Botticino Sera
Plesso Rosso 2006. Durata 4 - carta
ritagliata.
Sinossi: dal racconto di Gianni Rodari
le avventure di Giovannino che durante
una passeggiata perde una mano,
un braccio, un orecchio, un piede
perch distratto da ci che vede.

50

Zero baci per me

Piccolo giallo piccolo blu

Scuola dellinfanzia Botticino Sera,


Plesso Verde 2003. Durata 240.
Teatrino da videocamera.
Sinossi: da un racconto una breve
animazione che narra lantipatia di un
bimbo verso i baci che adulti e bimbe
non esitano a regalare. Ma
Premi: primo premio
SottodiciottoFilm Festival, Torino
e Fiera Internazionale del Libro,
categoria scuola dellinfanzia/scuola
primaria; primo premio Festival
InternazionaleVideocinema&scuola
Pordenone 2004.

Scuola dellinfanzia di Botticino San


Gallo 2005. Durata 4. Plastilina.
Sinossi: la storia di Leo Leonni
raccontata e animata con il pongo
dai bambini: semplici macchie
di colore blu e giallo diventano
protagoniste di una storia che
ricostruisce lamicizia tra due piccoli
di colore diverso, in un mondo di
colori differenti.
Premi: primo premio Sottodiciotto
Film Festival Torino 2005; secondo
premio Videocinema&scuola
Pordenone.

Coccole
Scuola dellinfanzia Botticino Sera
Plesso Blu 2006. Durata 305 carta
ritagliata.
Sinossi: una scimmiotta attraversa la
giungla alla ricerca della sua mamma
per avere tante coccole.
Selezionato al Sottodiciotto Film
Festival Torino 2006.

Un paese bellissimo
Scuola dellinfanzia Botticino Mattina
2006. Durata 315. Tecnica mista
carta ritagliata e dal vero.
Sinossi: un videoclip che illustra
attraverso i disegni animati dei
bambini le principali caratteristiche
del loro paese.

51

Altre animazioni
prodotte dal 2002 al 2006 nelle scuole dellInfanzia ed elementari
di Botticino Mattina, Sera, San Gallo
Il Mago Pino Mattina 2002-2003.
Durata 5 carta ritagliata
La mia amica luna S. Gallo 20022003. Durata 340 carta ritagliata
Flon Flon Sera 2002-2003. Durata 4
carta ritagliata

Guizzino Sera 2002-2003. Durata


345 carta ritagliata
La balena Filomena Sera 20022003. Durata 430 carta ritagliata
Mi piace il cioccolato Sera 20032004. Durata 430
Ciribiriccoccola Sera 2003-2004.
Durata 4 tecnica mista carta
ritagliata dal vero
Lavventura di Gocciolina Drop
Mattina 2003-2004. Durata 5
tecnica mista teatrino da videocamera
e videattivo
Viva la scuola Sera 2003-2004.
Durata 320 carta ritagliata
Buon compleanno Sera 2003-2004.
Durata 4 carta ritagliata
Una fame da lupo Sera 2004-2005.
Durata 4 carta ritagliata
Cartoni animali Sera 2004-2005.
Durata 4 carta ritagliata
Piccole storie di pongo Sera 20042005. Durata 730 plastilina
La cosa pi importante S. Gallo
2005-2006. Durata 430 carta
ritagliata
A scuola di magie Sera 2005-2006.
Durata 420 carta ritagliata
Telepongo scuola elementare
Tito Speri 2006-2007. Durata 430
plastilina

La Muccalla

Bodrio delle farfalle

Le mucche in rivolta

CRSDA Regione Lombardia per il


Progetto Scrivimmagine, Milano
1994. Durata 306. Tecniche miste.
Pellicola 16 mm, postproduzione in
Betacam - Classe III C sc. elementare
di Via Pace, Limbiate (MI). Ins. Tiziana
Finazzi, Lucia Sindaco.
Sinossi: visualizzazione
dellomonima canzone per bambini.

Provincia di Cremona, CRSDA Regione


Lombardia per il Progetto Ambiente
Immagine 1995. Durata 2 34.
Carta ritagliata. Pellicola 16 mm,
postproduzione in Betacam. Classi III, IV
e V sc. elementare di Stagno Lombardo
(CR). Ins. Anna Maria Papini.
Sinossi: la rana che vive nel Bodrio
delle Farfalle assiste al degrado del suo
stagno, ma chiama i suoi amici animali e
lo ripuliscono.

Provincia di Cremona, CRSDA Regione


Lombardia per il Progetto Ambiente
Immagine 1995. Durata 242.
Carta ritagliata. Pellicola 16 mm,
postproduzione in Betacam. Classe III
sc. elementare di Montodine (CR). Ins.
Mario Denti.
Sinossi: le mucche si ribellano
allinquinamento di acqua e aria
provocato da una fabbrica.

Il calore dei fiori


(Teleriscaldamento)

Provincia di Cremona
CRSDA della Regione Lombardia
Film coordinati e diretti da Daniele Not nelle scuole elementari e
medie. Prima met degli anni 90

Provincia di Cremona, CRSDA Regione


Lombardia per il Progetto Ambiente
Immagine 1995. Durata 1 21.
Tecniche miste. Pellicola 16 mm,
postproduzione in BetacamClasse II F sms Vida (CR). Ins.
Emanuela Grande.
Sinossi: spot sulluso
dellolio di colza per la
cogenerazione di energia
elettrica e di calore per il
teleriscaldamento.

Aria - Acqua - Terra-

Tre spot per non inquinare

Provincia di Cremona, CRSDA


Regione Lombardia per il Progetto
Ambiente Immagine 1995. Durata
313. Carta ritagliata. Pellicola 16 mm,
postproduzione in Betacam - Classi III
C e D sc. elementare Cappi, Castelleone
(CR). Inss. Luisa Bonetti, Rosaria Cristiani,
Mariola Riboli.
Sinossi: spot di invito a comportamenti
corretti ai fini della protezione
dellambiente.
52

Giochi dacqua
Provincia di Cremona, CRSDA Regione
Lombardia per il Progetto Ambiente
Immagine 1995. Durata 140. Disegno
in fase su carta. Pellicola 16 mm,
postproduzione in Betacam. Classi IV A
e B sc. elementare Cappi, Castelleone
(CR). Inss.Tina Taino, Ersilia Feraboli,
Angela Carcano, M. Teresa Robati.
Sinossi: animazione di linee e
tratteggi sul tema acqua, su musica
di C. Dbussy.

I diritti del lettore


CRSDA Regione Lombardia e Gli
alcuni - TV, per Oscar Junior Cremona
1995. Durata 205. Carta ritagliata.
Pellicola 16 mm, postproduzione in
Betacam. Classe II C sms Enrico Fermi,
Osio Sotto (BG). Inss. Lillo Geremia,
Renato Daminelli, Enzo Gamba, Lucia
Capelli.
Sinossi: libera interpretazione del
Decalogo del lettore, da Come un
romanzo di Daniel Pennac.

Non aspettare il mago


Provincia di Cremona, CRSDA Regione
Lombardia per il Progetto Ambiente
Immagine 1995. Durata 114. Pellicola
16 mm, postproduzione in Betacam.
Classe III C ITC Pacioli, Crema (CR). Ins.
Giuseppe Orsini.
Sinossi: spot per la raccolta
differenziata dei rifiuti.

Acqua e sapone che


passione!
CRSDA Regione Lombardia, Gli
alcuni TV per Oscar Junior 1995.
Durata 115. Carta ritagliata. Pellicola
16 mm, postproduzione in Betacam.
Sc. dellinfanzia Cavagnis, Zogno (BG).
Inss. Roberta Manzoni, Marina Tassis,
Claudia Bertazzi.
Sinossi: spot di invito a
comportamenti corretti ai fini della
salvaguardia dellambiente.

Il camaleonte
CRSDA Regione Lombardia, Gli alcuni
TV per Oscar Junior 1995. Durata 53.
Carta ritagliata. Pellicola 16 mm,
postproduzione in Betacam. Classe
I B sc. elementare Biffi (BG). Inss.
Romana Glanzer, Claudia Bertazzi.
Sinossi: gioco-esercitazione per il
riconoscimento dei colori.

Il gigante egoista
Progetto di videoanimazione
con i bambini di Mazzano
La salvaguardia dellambiente
indubbiamente una delle questioni
pi importanti ed attuali che
appassionano adulti e bambini. Ecco
che il tema del parco e del giardino
diventa, per questo anno scolastico,
filo conduttore del progetto ecodidattico E tutti gi per terra che
lamministrazione comunale di
Mazzano propone a tutte le scuole del
territorio. Il parco pubblico, il giardino
scolastico, il giardino di casa sono
spazi che i bambini dovrebbero sentir
propri e imparare quindi a gestire

Comune di Mazzano

Comune di Mazzano
Laboratorio Audiovisivo,
in collaborazione con Vinz Beschi
AVISCO

correttamente, appropriandosene
attraverso losservazione e il gioco,
valutandone le condizioni, le
possibili funzioni, stabilendo regole
e comportamenti adeguati. Che cosa
sono, infatti, il parco e il giardino, se
non il concetto meraviglioso di una
natura antropizzata, cio ritagliata
a misura duomo nel rispetto di
entrambi? Lobiettivo principale
dare la possibilit ai bambini di
crescere allinterno della propria
comunit in modo attivo e partecipe
prestando attenzione alle diverse
problematiche che richiedono risorse
e soluzioni personali, sviluppando
le loro capacit di leggere, scrivere,
disegnare, progettare, costruire e
collaborare. Con Vincenzo Beschi
abbiamo cercato un punto dincontro
tra arte danimazione ed ecologia.
Con il suo laboratorio danimazione
Teatrino elettronico, lartista
offre ai bambini la possibilit di
animare un racconto, rivisitandolo e
reinterpretandolo attraverso il cartone
animato. Il giardino della fiaba di
Oscar Wilde diventato cos il luogo
privilegiato dove, attraverso il gioco
e losservazione diretta, i bambini
hanno scoperto il parco come realt
che vive e si trasforma.
Ferdinando Facchin

Assessore allEcologia e allo Sviluppo


Sostenibile
Roberta Zizioli
Responsabile Biblioteca Com. Franca Meo
biblioteca@comune.mazzano.bs.it

53

LIstituzione Torinese per una Educazione Responsabile (ITER) raccoglie le attivit educative che la Citt di Torino propone ai
bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie al di fuori dellambito scolastico. Attraverso i suoi Centri di Cultura contribuisce alla
costruzione di una citt educativa e coinvolge quanti, a vario titolo, si occupano di educazione.
I Centri di Cultura orientano le loro attivit allinterno delle 5 aree concettuali peculiarmente torinesi: sono strutture che offrono,
promuovono diverse attivit educative, distribuite sul territorio cittadino, si rivolgono alla fascia 0-6 e 6-14 anni e fanno riferimento
a: 1) ambiente fisico, 2) ambiente sociale, 3) comunicazione, 4) forme espressive, 5) gioco.
I centri di Cultura che producono cinema con i ragazzi da 0 a 14 anni sono il Centro di Cultura per lInfanzia sullEspressivit
e la Comunicazione (per bambini fino a 11 anni), con la Sezione Immagine e Teatro e il Centro di Cultura per la
Comunicazione e i Media fino ai 14 anni con la Sezione Cinema dAnimazione e Multimedialit.

Citt di Torino
Istituzione Torinese Educazione
Responsabile (ITER)
Centro di Cultura per lInfanzia
sullEspressivit e la Comunicazione
Laboratorio Immagine 2
info via Manin 20
10153 Torino
labinfan@comune.torino.it
Centro di Cultura per la Comunicazione e i Media
info via Modena 35
10152 Torino
massmedia@comune.torino.it
labmille@comune.torino.it
Per saperne di pi:
www.comune.torino.it/crescere-in-citta

Centro di Cultura per la Comunicazione e i Media

Lobiettivo principale ricercare stimoli e opportunit per aiutare a crescere i bambini e i ragazzi
della nostra citt. Propone percorsi di accompagnamento culturale e pedagogico che offrono
spunti di riflessione e confronto, di formazione, di sperimentazione e ricerca, nei diversi
linguaggi comunicativi. Il raccordo con Enti, Associazioni e il monitoraggio dei bisogni e
degli interessi dei ragazzi, consentono la creazione di reti e di supporto agli insegnanti e
alle famiglie. Proposte per il tempo libero offrono occasioni alle famiglie di stare insieme e
di occupare in modo interessante il tempo libero. Interessanti il confronto e la verifica delle
strategie educative adottate. I prodotti realizzati dal Centro sono essenzialmente video (50 titoli
in videoteca). Il nostro Centro offre anche lopportunit di sperimentare la produzione video in
uno studio televisivo, adeguatamente attrezzato per le riprese e il montaggio digitale. Attualmente
il Centro gestito da un gruppo di otto insegnanti, distribuiti in quattro sezioni: Mass Media e
Informazione: produrre testi per la posta elettronica, giornalino on-line, mini telegiornale o breve
fiction, per consentire di conoscere e sperimentare le potenzialit delle tecnologie. Pubblicit: conoscere i
meccanismi che regolano il messaggio pubblicitario, per diventare pi consapevoli dei condizionamenti e, quindi,
pi autonomi nelle scelte. Torino Lingue: conoscere altre culture, educare al dialogo e alla convivenza nel rispetto e
nella valorizzazione delle differenze, offrendo ai ragazzi nuove opportunit formative.

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Dalla luna alla Sfinge


Classe V B, sc. elementare Salgari
1989/1990. Durata 8. Carta ritagliata.
VHS.
Sinossi: una notte tutte le statue e
gli oggetti presenti nel museo Egizio,
prendono vita grazie ad un raggio
di luna. Il guardiano del museo
viene mummificato alla fine si
risveglia o no?
Premi: targa doro alla VIII Rassegna
Audiovisivi e scuola Mondavio 1990;
premio speciale alla IX Rassegna
Selezione internazionale Audiovisivi
e scuola Mondavio 1991; primo
premio alla Rassegna Cinevideoscuola
Bergamo 1991.

Cinema dAnimazione e Multimedialit


Il laboratorio dellimmagine Millelire ha iniziato ad operare nel 1977 e promuove attivit sulla comunicazione con metodologie che hanno
lo scopo di far produrre ai ragazzi immagini statiche e dinamiche, di sviluppare le capacit critiche, ma anche e soprattutto di creare
situazioni che favoriscano la socializzazione, la cooperazione e lo sviluppo di rapporti interpersonali positivi tra i diversi soggetti coinvolti
quali bambini, ragazzi, adulti.
La filosofia del laboratorio quella dellapprendere giocando e producendo, cio facendo, sperimentando, manipolando e mettendo
in moto il laboratorio mentale che c in ognuno di noi, grandi e piccoli. Un clima sereno, favorevole, libero influisce sulla creativit,
sullapprendimento e anche sul prodotto finale. Imparare a costruire per poi smontare: smontare per leggere, leggere per capire, capire
per diventare fruitori critici di immagini.
Attualmente il laboratorio inserito nel centro di cultura per la comunicazione e i media ed gestito da un gruppo di sei insegnanti.
Realizza percorsi didattici per la produzione di cartoni animati, corsi di formazione per insegnanti ed educatori, attivit per le famiglie,
consulenze. I prodotti realizzati dal laboratorio sono essenzialmente film in cinema danimazione (oltre 100 i titoli in videoteca di cui
molti hanno ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale), viene utilizzata la tecnica tradizionale della ripresa
a passo uno con luso del computer per lacquisizione delle immagine e per il montaggio. Le produzioni sono coordinate da Vanda
Castrovilli, Silvana Ferrero, Gabriella Garbarino, Caterina Mascolo, Fulvia Clari, Elio Mosso.

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Elmer
Classe V sc. elementare Colonna e Finzi,
ics Cairoli, classi IV e V 1994/1995.
Durata 9. Carta ritagliata. VHS.
Sinossi: Elmer, stufo di essere un
elefante multicolore diverso dagli altri
trova la maniera di diventare grigio
come gli altri. Gli altri animali non
riconoscendo pi Elmer, pensano di
aver perduto un amico. Una pioggia
provvidenziale risolver la situazione.
La storia tratta da un racconto di
David Mackee.
Premi: primo premio Spazio Torino
festival Cinema giovani 1995.

Troppo rumore
Classi III A B C e succursale III A ics
Cairoli 2000/2001. Durata 718. Carta
ritagliata. VHS.
Collaborazione: Vincenzo Gioanola di
Lanterna Magica.
Sinossi: storia dautore. Bisticci tra
due vicini di casa: diversit, tolleranza,
mediazione dei conflitti risolti dalla
musica. Realizzato in occasione del
centenario della morte di G. Verdi.
Premi: 1 premio Spazio Torino
al Festival Cinema Giovani; targa
dArgento alla 25a edizione del Concorso
Nazionale del Cinema Indipendente
Casteggio (Pavia).

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Altre produzioni
significative:

Come bella la citt


Classe V A 2004/2005 ics Cairoli, V A
sc. elementare Matteotti (Torino).
Durata 4. Carta ritagliata. DVD.
Sinossi: videoclip. Prendendo spunto
da alcune opere futuriste smontando,
rimontando, reinterpretando i quadri
di diversi pittori, i ragazzi di due classi
hanno visualizzato la canzone di
Giorgio Gaber Come bella la Citt.
Premi: primo premio VII festival
Internazionale Cinema dAnimazione
e Fumetto, Dervio (Lecco); primo
premio Scuola Video Multimedia
Italia, Cazzago San Martino (Brescia)
Sezione a tema libero; primo premio
Parco Amiata Abbadia San Salvatore
(Siena).

Parapap
Classi II H e III E, sez. staccata ospedale infantile Regina Margherita e classi
IIA/II B sms Peyron e ics Des Abrois (Oulx Torino) 2005/2006. Durata 455. Carta
ritagliata, plastilina e disegno in fase. Musica Tarareando di Carlos Paz eseguita
dallOrchestra di Piazza Vittorio.
Sinossi: in occasione delle olimpiadi invernali Torino 2006, i ragazzi della citt
e quelli della montagna hanno prodotto un videoclip sulla valorizzazione della
cultura dello sport. Il film, commissionato dal comitato organizzatore olimpiadi
Toroc, si propone di rappresentare in modo poetico le discipline dello sport
invernale, la storia delle olimpiadi dentro la cornice di Torino e dellItalia.
Premi: premio sezione scuola secondaria primo grado VIII edizione Festival
internazionale di Animazione e Fumetto Dervio (Lecco).
Il video stato utilizzato dal comitato olimpico organizzatore durante tutte le
manifestazioni delle gare come intrattenimento del pubblico.
57

Limportante partecipare
1983/ 1984, classi quinte A B C D ics
Cairoli
Verso occidente
1992/1993, classe IV B ics Cairoli,
sc. elementare Collodi, classe IV B
sc. elementare Mazzini e classe IV E
Strada Castello di Mirafiori
Una questione di forma
1999/2000, classi V A B sc.
elementare Matteotti (Vinovo)
Qui gatto ci cova
1998/1999, classe IV sc. elementare
Colonna, Finzi, Rayneri
Mission possibile
2000/2001, classe III C sms Meucci
Coccodrilli verdi
2001/2002, classi IV e V sc. elementari
Colonna e Finzi
La storia
2001/2002, classe II E sms PeyronFermi, sezione distaccata presso
lospedale Regina Margherita di
Torino
Agua o tervasser
2003, sc. elementari Abba, DAzeglio,
Don Bosco, Novaro, Rayneri,
Tommaseo
W la pappa col pomodoro
2005/2006, classe II E sms PeyronFermi, VB ics Cairoli, IV A sc.
elementare Carducci
Silenzio nevica
2005/2006, classe III D sc. elementare
Collodi e IV D sc. elementare Duca
degli Abruzzi
Spot Book Crossino
2005/2006, classi II A e II B ics Cairoli
Ja we Aare au march 2006

Laboratorio Immagine 2
di via Nuoro
Il laboratorio Immagine 2 si rivolge
principalmente ai bambini e alle
insegnanti della scuola dellinfanzia
organizzando seminari di formazione
per i docenti e percorsi didattici per
i bambini. Il laboratorio anche uno
spazio particolarmente stimolante
e ricco: infatti allestita una
mostra permanente che permette
di giocare con macchine e giochi
del precinema, illusioni ottiche,
specchi deformanti ecc. Sono inoltre
a disposizione strumenti quali
tavoli luminosi, lavagna luminosa,
telecamera, registratori, computer,
proiettori per diapositive e tanti
materiali che i bambini possono
usare autonomamente. In periodi
prestabiliti lo spazio laboratorio
a disposizione della cittadinanza,
bambini e famiglie. I cartoni animati
vengono realizzati coi bambini della
scuola dellinfanzia. I film sono
coordinati da Anna Torazza e Maria
Grazia Destefanis.

La pulcinella di mare

Quando vai per strada

Laboratorio Immagine 2 1998. Durata


4. Carta ritagliata. VHS. Gruppo di 15
bambini di 5 anni sc. dellinfanzia di
via Paoli. Inss. Gabriella Stocco, Angela
Bragato e Anna Torazza, Maria Grazia
Destefanis e Rosa Salvano.
Sinossi: il film, vero e proprio
documentario, racconta le
caratteristiche e le abitudini di vita
della pulcinella di mare. Questo
animale, presentato dallinsegnante di
inglese, ha affascinato i bambini, forse
per il suo curioso e simpatico aspetto.
Premi: primo premio Cinevideoscuola
Bergamo, 1998; premio concorso
cortometraggi Valsusa Filmfest (TO)
2000; premio speciale Videozoom
Tornaco 2000; premio scuole Roero
Videofestival 2000.

Laboratorio Immagine 2 2006. Durata


143. Carta ritagliata cattura digitale.
Gruppo 25 bambini di 5 anni sc.
dellinfanzia di via Rubino. Ins. Debora
Molino.
Sinossi: qual il pericolo maggiore
che incontrano i bambini lungo il
percorso che dalla scuola porta in
laboratorio, che per si pu estendere a
tutte le strade della citt? Lesperienza
diretta ha permesso ai bambini di
individuare un grande problema di
educazione e rispetto degli altri che
purtroppo non dipende da loro.
Premi: menzione speciale Concorto
Pontenure (PC) 2006.

Un po di Po
Laboratorio Immagine 2 2005. Durata
144. Carta ritagliata. Digitale.
Gruppo di 8 bambini di 5 anni sc.
dellInfanzia Cellini, ins. Manuela
Gianinetti.
Sinossi: La citt di Torino e il
fiume Po raccontato dai bambini.
Gite, ricerche, incontri con esperti,
esperienze dirette sono riassunte in
questo piccolo cartone animato.
Premi: primo premio Festival
dellimmagine Savona 2005; premio
Ciak per Lambiente Cazzago Milano;
Video Tivoli Campee, selezionato 2006.
Secondo premio Immagina Lein
Torino; primo premio animazione
Terranova Nature Film Festival Wildlife
Vaasa. Premio Animazione.

Leo draghetto
mangiarifiuti
Laboratorio Immagine 2 1998. Durata
320. Carta ritagliata VHS. Gruppo12
bambini di 4 e 5 anni sc. dellinfanzia
di Via Barletta. Ins. Carla Paggi.
Sinossi: la storia di un draghetto
che mangia i rifiuti e deve insegnare
ai bambini a raccoglierli in modo
differenziato.
Premi: secondo premio 5 Festival
del cortometraggio Pescara 1998;
secondo premio Cinevideoscuola
Bergamo; Menzione speciale
Torino Film Festival 1999; premio
sezione educazione ai linguaggi
audiovisivi Giornata del cinema del
sorriso Cinema in Umbria; Corti in
cortile Calamandrana (AT); premio
migliori effetti speciali; primo premio
ex-aequo miglior cortometraggio
amatoriale Clorofilla film festival
Bibbiena (AR); segnalazione di merito
Cinemacorto Quargnento (AL) 2000;
Menzione speciale Festival del cinema
scolastico Sanremo 2002; menzione
speciale Concorso nazionale Scuola
Video Multimedia Italia Cazzago San
Martino (BS) 2003.
58

Cera una volta una


biblioteca
Laboratorio Immagine 2 2005. Durata
232. Carta ritagliata. Cattura
digitale. Gruppo 30 bambini di 5 anni
sc. dellinfanzia di via Gioberti. Inss.
Anna Gallino, Mari Casano e Cinzia
Bottosso.
Sinossi: a scuola, durante lanno
scolastico, i bambini hanno svolto
una ricerca sui libri e sulle favole.
Le storie sono state rimescolate
per inventarne una nuova che
aveva come obiettivo quello di
sensibilizzare alla lettura sia i
bambini che gli adulti.
Premi: menzione speciale Giornate
del Cinema del Sorriso Umbertide
(Pg) 2005; menzione speciale Festival
Pietra De Fusi; Video Tivoli Tampere
selezionato; menzione speciale
Sottodiciotto Film Festival.

Docente di discipline pittoriche presso il Modigliani, Raffaele


Luponio da oltre ventanni si occupa di cinema danimazione e
della sua divulgazione in ambito didattico.
Ha svolto attivit di relatore a numerosi corsi di aggiornamento
sul cinema organizzati dallIRRE e da altri enti (Rassegne
di cinema e scuole).
Dal 1992 dirige il Laboratorio di cinema danimazione immagine
per immagine del liceo artistico Modigliani di Padova; con i suoi
allievi ha realizzato oltre settanta cortometraggi a passo uno.
Raffaele Luponio abita a Padova.

Liceo Artistico Modigliani


Padova
Via Scrovegni 30, 35141 Padova
Tel. 049/662396 - 049/8756076 Fax.049/8755338

Con Escher
Classe III C 1987. Durata 5. Pellicola
16 mm. Tecniche diverse.
Autori studenti: F. Agostini, F.
Giordani, V. Narduzzi, M. Baldin, L.D.
Magrini, M. Toson, S. Benetello, M.
Masiero, M. Zordan.
Sinossi: un uccello ci accompagna nel
mondo di Escher, rappresentazione
finita dellinfinito, librandosi in
orizzonti i cui confini non saranno
mai definiti e subendo trasformazioni
in accordo con quel caleidoscopico
mutare di immagini che il mondo di
Escher. La sequenza termina, secondo
un processo circolare, quando
luccello diviene preda di un pesce.
Premi: pluripremiato in italia e
allestero.

Non ce la faccio pi
Laboratorio Immagine per immagine
1993. Durata 45. Disegno in fase. VHS
SVHS.
Autori studenti: Elisabetta
Benfatto, Nicoletta Canton, Fabio
Carraio, Chiara Destro, Simone Falso,
Paolo Fontana, Giuseppina Garon,
Alessandro Malpeli, Debora Mamprin,
Luigi Mercanzin, Nadir Mognato,
Giorgia Pattaro, Antonio Pivetta, Elisa
Saracin, Federica Turrin, Elisabetta
Zaccaria, Silvia Zanini.
Sinossi: allinsegna del grottesco e
del puro divertimento si racconta in
40 secondi la disperata ricerca di una
toilette da parte di un omino nella
citt.

Raffaele Luponio
e-mail: r.luponio@tiscali.it
affaele.luponio@liceomodigliani.it

59

Trafficando trafficando

Lombelico del mondo

Laboratorio Immagine per immagine


1994. Durata 530. Disegno animato.
VHS - SVHS.
Autori studenti: Davide Bortolato,
Elisabetta Benfatto, Loretta
Dorsogna, Simone Falso, Paolo
Fontana, Stefano Nicoletti, Giogia
Pattaro, Antonio Pivetta, Marco
Quartesan, Caterina, Zaccaria.
Elisabetta Zaccaria, Davide Zanella,
Vasco Zara, Massimo Zoppello.
Sinossi: in rapida sintesi dalla
preistoria ai giorni nostri, il
cortometraggio intende raccontare
levoluzione e le degenerazioni del
traffico: dai ritmi naturali delle origini
alla fretta, al caos, allinquinamento
atmosferico e acustico.

Laboratorio Immagine per immagine


1998. Durata 420. Tecniche diverse.
VHS - SVHS.
Autrici studentesse: Chiara
Albertoni, Francesca Barichello,
Serena Cazzola, Lucia Colcone, Angela
Della Regina, Anna Gobbo, Elisabetta
Guarino, Gloria Perin, Mariana
Peruzzo, Patrizia Piccolo.
Sinossi: Il video ha preso spunto
dalla canzone di Jovanotti Lombelico
del mondo. Durante una prima fase
preparatoria le allieve del Laboratorio
di cinema di animazione del liceo
Artistico di Padova coordinate dal
professor Luponio, hanno cercato di
decodificare il significato del testo,
anche attraverso un approfondimento
di codici linguistici appartenenti a
culture diverse, in particolare quella
africana, arrivando infine a darne una
libera interpretazione.

Onde riflessi flussi riflussi

Cirkus Polka

Laboratorio Immagine per immagine


1998. Durata 10. Tecniche diverse.
VHS SVHS.
Classe III C, autori studenti: Sara
Aldrigo, Deborah Barbiero, Elena
Bassan, Enrica Bergamasco, Laura
Bettin, Francesca Bordin, Sara Carraro,
Sabrina Castellan, Lucia Colcone,
Elena Fiorin, Giulia Maran, Valentina
Maran, Valeria Musner, Fedrica Salata,
Sabrina Salvagno, Eleonora Sarasin,
Laura Serafini, Marzia Talpo, Sara
Tasinato, Nicoletta Tognon, Liuba
Tubaldo, Elisabetta Veronese, Elena
Vettore, Luana Zambonin.
Sinossi: un gruppo di studentesse
deve partecipare ad un concorsovideo su problematiche legate al
tema del mare. I tempi stringono,
il lavoro non completato, quando
improvvisamente Affrontare il
tema del mare per realizzare un video
di animazione ha consentito alle
studentesse di sperimentare varie
tecniche del cinema a passo uno e
di approfondire la conoscenza del
linguaggio cinematografico. Il lavoro
ha fornito lopportunit di interventi
interdisciplinari per lelaborazione
del testo, la musica, il balletto e la
grafica.

Laboratorio Immagine per immagine


2002. Durata 330. VHS SVHS.
Autrice studentessa Sarah
Batocchio.
Sinossi: elefanti di vari colori e
grandezze in compagnia di volatili
cangianti si animano sullo schermo,
come se fossero sulla tela di un
quadro.

60

Far Futu Sbacaa


Bees
Laboratorio Immagine per immagine
1998. Durata 3. Tecniche diverse. VHS
SVHS.
Autori studenti: Alice Frizzarin,
Luigi Mercanzin.
Sinossi: una lunga carrellata
verticale di animali contro le leggi
della natura. Api impertinenti,
curiose e affamate. Unintroduzione
orizzontale e lidea dellimprevisto
che ritorna.

Laboratorio immagine per immagine


2002. Durata 2. VHS SVHS.
Autore studente Xu Penuella.
Sinossi: discussione sul futurismo di
due critici sudanesi: Verbalizzazione
astratta di Giacomo Balla, 1914.

Bont Amore e Fantasia

Marcord

Laboratorio immagine per immagine


2001. Durata 2. VHS SVHS.
Classe IV C. Autrici studentesse:
Elisa Angelelli, Alessia Pastorello, Sara
Khoury, Azzurra Salvo.
Sinossi: un divertimento sullaspetto
accattivante genuino e quasi magico
di un cibo amato in tutto il mondo
e che conserva la fragranza della
cultura partenopea.

Classe IV F 2005. Durata 10.


Mini dv. Tecniche diverse e ripresa dal
vero.
Sinossi: un cortometraggio tra
sogno e visione, fra realt e passione.
Il mare e la sua vita nel vortice
dellimmaginazione.

61

Fuochi dartificio

Animazioni

Amministrazione Provinciale
di Pisa
Associazione Cinema Ragazzi
Biennale del Cinema dei ragazzi
Breve antologia storica del cinema di animazione nella scuola
a cura di Luca Pieruccetti

Classe VA e VD 1978/1979. Durata


701 muto. Pixillation. Pellicola
super8. Sc. elementare Modigliani,
Livorno.
Coordinatore: Ettore Gagliardi.
Sinossi: primi esperimenti di
linee e scritte che si formano
sullo schermo; oggetti
che si compongono e si
scompongono: un vasetto
di fiori, fantasia di biglie
magiche ed infine la
grande corsa. I ragazzi
riproducono una pista e la
gara automobilistica nei
suoi momenti salienti.

Il mago e la
bambina
Sc. elementare Modigliani, Livorno
1980. Durata 3. Carta ritagliata.
Sonoro Pellicola super8.
Coordinatore: Ettore Gagliardi.
Sinossi: una bambina coglie al
volo lapparizione di un mago e si
fa accompagnare magicamente
a scuola; evita cos di utilizzare il
consueto bus scolastico.
62

Classe I, gruppo L.A.C. 1980/1981.


Durata 528. Musica di Igor
Stravinski, animazione di polverine
colorate. Pellicola super8. Cinepascoli
Scuola Media G. Pascoli, Monza.
Coordinatori: Valeriana Maspero,
Roberta Paladini, Daniele Not.
Sinossi: forme e colori in movimento
visualizzano, in sincrono con la musica
e immagini suggestive e variopinte,
un evento spettacolare che spesso si
svolge al termine di manifestazioni
locali e nazionali.

Il sole la luna
Sc. elementare Cairoli, Torino
1982/1983. Durata 312. Carta
ritagliata. Pellicola super8.
Coordinamento: esperti
laboratorio Immagine.
Sinossi: le immagini si animano
sempre pi al proprio interno, si
muovono occhi, bocca e i ragazzi,
insieme agli animatori, inventano
una canzone che diventa la traccia
sonora e narrativa della breve storia
raccontata.

Tappi e molle una


rivoluzione folle
Comune di Torino 1985. Durata
443. Pellicola 16mm. Classi V A sc.
elementare Zumaglia di Torino e
classe V B sc. elementare Moretti,
Pisa. Inss. C. Gozzolino e Merlo; L.
Puccini e A. Fiorentini.
Collaborazione: Cooperativa
Lanterna Magica, Torino.
Coordinatori: DAl, Marco Massa,
Enzo, C. Richiaro.
Sinossi: la collaborazione tra scuola
e realt produttive presenti sul
territorio locale segna una notevole
svolta qualitativa e quantitativa
dellaudiovisivo scolastico. Le
vicende rappresentate dai ragazzi
scaturiscono da problemi di vita e di
scuola, sono vissute con ironia e seria
partecipazione.

Comune di Venezia
Comune di Padova
Selezione dei film a cura di Gianni Trotter
coordinatore delle produzioni

Frittata metropolitana
Comune di Venezia, Servizi di Progettazione Educativa 2002. Durata 120 . Carta
ritagliata. Classe VB sc. elementare Da Vinci, Mestre. Inss. Patrizia Germani e
Cristina Sauri.
Coordinamento: Gianni Trotter e Daniele Zuccato.
Sinossi: breve animazione a ritmo di rap che intende rappresentare in modo
ironico una sintesi dei diversi aspetti delleducazione stradale. Un uovo sapiens
in una citt di ovetti ci spiega limportanza del codice stradale, ma basta una
distrazione e tutto si trasforma in una frittata metropolitana.
63

Pace, Pacina, Pacetta


Comune di Padova, Servizi Scolastici 2003. Durata 5. Carta ritagliata. Classi II A e
II B sc. elementare Randi, Padova. Inss. Carlotta Maso e Nelly Zenato.
Coordinamento: Gianni Trotter.
Sinossi: il tema della pace rappresentato da dieci brevi storie di animali, una
lotta tra deboli e forti, tra grandi e piccoli. Diversi modi di intendere la pace da
parte di 40 bambini divisi in 10 gruppi, ognuno dei quali ha creato 30 secondi di
animazione seguendo tutte le fasi di lavorazione fino al prodotto finito.

Tante storie
una storia
Comune di Venezia, Servizi di
Progettazione Educativa 1997. Durata
410 . Carta ritagliata. Classi II B e II C
sc. elementare Virgilio, Mestre. Inss.
R. Bertocco, M. Utenti e C. Boldrin.
Coordinamento: Gianni Trotter e
Daniele Zuccato.
Sinossi: la storia della vita dei
bambini della classe, dallincontro
dei genitori, la nascita fino
allinserimento nella scuola
elementare, attraverso piccoli episodi
veri raccontati con leggerezza e
autoironia.

Inversione di marcia
Comune di Venezia, Servizi di
Progettazione Educativa 2002.
Durata 2. Carta ritagliata. Classi
II M e II N sms Di Vittorio, Mestre.
Inss. Anna Marcato e Chiara Bertato.
Coordinamento: Gianni Trotter e
Daniele Zuccato.
Sinossi: lo sviluppo alterato
della citt di Mestre con la sua
famosa tangenziale e un traffico
congestionato, una denuncia
forte con unanimazione dal ritmo
incalzante, per spingerci a fare
retromarcia. Un piccolo contributo
per uneducazione allo sviluppo
compatibile.
64

Altri prodotti realizzati


in collaborazione con
i Comuni di Venezia e
Padova
Progetti e coordinamento di
Gianni Trotter
Un albero amato un respiro
catturato Comune di Venezia, Servizi
di Progettazione Educativa 2003.
Durata 1. Plastilina. Classe II L sms
Di Vittorio, Mestre. Inss. Marinella
Candelotto e Anna Marcato.
Io e laltro Comune di Venezia,
Servizi di Progettazione Educativa
2004. Durata 640. Tecniche miste.
Scuola dellInfanzia di via Ivancich,
Mestre. Inss. C. La Noce, M.G.
Cavazzana, A. Sambo, S. Rizzato.
Animagia Comune di Venezia,
Servizi di Progettazione Educativa
2005. Durata 18. Tecniche miste.
Lab. Audiovisivi con le scuole.
Videoanimando, Comune di
Padova, Servizi Scolastici 2002.
Durata 430. Tecniche miste.
Classe III N sms Don Minzoni. Ins.
Gabriella Gasparini.
Flip, flip, flip books Comune
di Padova, Servizi Scolastici 2003.
Durata 330. Disegno in fase.
Classe I A sms Vivaldi. Ins. Elisabetta
Milani.
Ambarab cic coc Comune di
Padova, Servizi Scolastici 2003.
Durata 510. Tecniche miste.
Ludoteca Ambarab del Comune di
Padova.

65

Comune di Vimercate (MI)


Assessorato alleducazione e alla
formazione
Film coordinati da Augusto Gerli, responsabile del laboratorio di
cinema danimazione La Bottega dei Media

66

Geordie

Barchette di carta

Comune di Vimercate La Bottega


dei Media 2003/2004. Durata 3.
Animazione di ombre. Mini DV. Classe
seconda sms Manzoni, Vimercate
(Mi).
Sinossi: attraverso la realizzazione
di personaggi ed elementi scenici in
compensato colorato e di fondali in
crilex dipinto, si compone man mano,
sulla ballata di De Andr, linfelice
storia del giovane Geordie.
Premi: secondo premio Festival
Cinema dAnimazione Dervio.

Comune di Vimercate La Bottega dei


Media. Progetto Piccole storie (per
immagini) crescono 2003. Durata
7. Carta ritagliata (passo 1, passo2)
Mini DV. Acquisizione e montaggio
digitale, Premire 6. Classi IV A e B sc.
elementare di Bernareggio (Milano).
Sinossi: sulla poesia di Tagore
Barchette di carta si costruisce un
viaggio che tocca paesi e terre
lontane. Le barchette di carta, varate
nel ruscello dai bambini, vanno in
mare aperto spinte dalle Fatine del
Sogno: pacificano e rasserenano da
guerre, dolori, rumori.
Premi: Festival Cinema dAnimazione
Dervio 2003; primo premio sc.
elementare Video sconosciuti Pian
Castagnaio 2003; primo premio sc.
elementare Jana Film Festival Beirut
(Libano) 2004, selezionato per lItalia.

67

Monsters music
Produzione Comune di Vimercate
La Bottega dei Media Progetto
Inventiamo Mostri 2002. Durata 5.
Carta ritagliata (passo 1, passo2)
Mini DV. Acquisizione e montaggio
digitale, Premire 6. Classi V, quattro
sezioni scuole elementari Filiberto e
Leonardo, Vimercate.
Sinossi: assemblando a piacere
parti del corpo di animali (o vegetali)
differenti, i ragazzi hanno ideato e
costruito 32 nuovi mostri animabili.
Che fanno i mostri? Vanno in
discoteca a ballare.
Premi: secondo premio Sottodiciotto
Film Festival Torino 2002; secondo
premio Fanofilmfestival 2002.

Un signore di Scandicci

Dalla finestra

Comune di Vimercate La Bottega


dei Media 2004. Durata 5. Carta
ritagliata (passo 1, passo2) Mini DV.
Acquisizione e montaggio digitale,
Premire 6. Classi V A e B , sc.
elementare Don Milani, I Circolo di
Legnano.
Co-coordinatrice: Monica Cavallini.
Sinossi: libera interpretazione della
canzone di Sergio Endrigo. Si racconta
di un mondo alla rovescia ove non
solo non si apprezzano le cose di
tutti i giorni, ma si scambia spesso
lapparenza per la sostanza.
Premi: migliore videoclip
Sottodiciotto Film Festival Torino 2005.

Comune di Vimercate La Bottega dei


Media Progetto Piccole storie (per
immagini) crescono 2002. Durata 8
30. Carta ritagliata (passo 1, passo2)
Mini DV. Acquisizione e montaggio
digitale, Premire 6. Classi III A e B sc.
elementare di Bernareggio (Milano).
Sinossi: tutti i bambini raccontano,
su brevissimi testi legati tra loro, che
cosa li ha colpiti guardando dalla
finestra, che cosa temono, sperano,
sognano di vedere.
Premi: primo premio Scuole
Videobrianza 2004 Concorezzo (Mi).

68

Max entre ciel et terre

Fondata nel 1979, Camra Enfants Admis (CEA) un atelier di produzione


il cui obiettivo di contribuire a far emergere lespressione
cinematografica nella comunit francese del Belgio
promuovendo la produzione delle prime opere dei bambini,
dei giovani autori o degli adulti. Latelier CEA anche un
Centro dEspressione e di Creativit che vuole promuovere
le capacit creative dei partecipanti iniziandoli alla
realizzazione del cinema danimazione, dopo la stesura
di una sceneggiatura fino alla ripresa e sonorizzazione.
Le attivit del CEA invitano i partecipanti a essere meno
passivi di fronte ai media e a riflettere sui problemi
di attualit che concernono: il dialogo fra le culture,
la salute, lambiente, i diritti dei bambini, tutto ci in
vista di compiere esercizi di cittadinanza responsabile. In
questa ottica educativa le produzioni (film danimazione,
documentari, esposizioni, libri e guide pedagogiche) si
configurano come strumenti di sensibilizzazione rivolti a un
pubblico molto ampio e variegato. Tanto in Belgio che allestero,
CEA impegnata ad assicurare una diffusione puntuale delle sue opere:
in televisione, presentazione in conferenze e seminari, iscrizione al catalogo
della Mediateca della comunit francese, partecipazione a festival internazionali.
Naturalmente oltre alla diffusione internazionale delle opere realizzate in Belgio CEA
realizza progetti internazionali con diversi paesi: Vietnam, Bosnia, Serbia, Burkina Faso

Camra Enfants Admis


http://www.camera-etc.be

69

Regia: Jean-Luc Slock / Belgio 2004.


Produzione: Camra Enfants Admis,
RTBF Lige. Durata 830.
Sinossi: Max non un ragazzino
come gli altri. Vive allincontrario coi
piedi al soffitto, attratto dal cielo,
non dalla gravit terrestre! In queste
condizioni non facile andare a
scuola, leggere nel proprio banco, fare
sport e soprattutto essere accettato
dai compagni e dalle compagne di
classe. La strada per venirsi incontro
difficile, la differenza fa paura o
infastidisce. Fortunatamente il rifiuto
non dura a lungo: dopo qualche
disavventura sgradevole, Max trova
il proprio ruolo in classe. Infatti
viene installato un banco girevole
cos da consentirgli di leggere e di
seguire meglio il lavoro in aula. Anzi
di pi: Max riceve in regalo un cane,
un compagno che gli permetter di
andare a scuola da solo.

Appel a laide familiale di Jean-Luc


Slock 2000, sul tema dellesclusione.
Pour une noix de coco di Mathieu
Labaye 2004, sul tema della
multiculturalit.
Deux vieux amis di Mathieu Labaye
2004, sul tema della multiculturalit.
Dfenses en danger di Mathieu
Labaye 2004, sul tema della
multiculturalit.
Goulaff di Dominique Van Hecke
2004, sul tema della multiculturalit.
Scrounch di Mathieu Labaye 2004,
sul tema della multiculturalit.
Trois bonnes graines di Dominique
Van Hecke 2004, sul tema della
multiculturalit.

Un monde pour Tom


Regia: Jean-Luc Slock / Belgio 2005
Produzione: Camra Enfants Admis,
RTBF Lige. Durata: 9:41.
Sinossi: Un corridoio buio. Delle
porte chiuse. Loscurit. E poi arriva
Tom, un omino dalle guance rosa.
Catapultato in un mondo sconosciuto
fatto di ostacoli, incontri inediti e
di inviti alla scoperta. Un mondo
abitato dai grossi, i lunghi, i
capelli misti e poi i senza occhi. Un
mondo in cui ciascuno dispone del
proprio linguaggio, dei suoi propri
codici, come nella vita reale. Tom
apre tutte le porte per superare ci
che vede, che sente, che sa gi. Vuole
combattere i pregiudizi.

E inoltre:
Youssou lenfant deau di Jean-Luc
Slock 2000, sul tema dellacqua come
diritto umano, presentato dal regista
anche a Brescia. Convegno AVISCOCIAS Da Pinocchio a Harry PotterMuseo diocesano 2002.
Leau, cest la vie di Louise-Marie
Colon 2003, sul tema dellacqua come
diritto umano.
Koom la viim di Jean-Luc Slock
2003, sul tema dellambiente.
Pousse pas le bouchon di LouiseMarie Colon 2003, sul tema della
mobilit.
Macadam villane di Louise-Marie
Colon 2004, sul tema della mobilit.
Cest sa vie di Louise-Marie Colon
2004, sul tema dellesclusione.
Le Phare di Jean-Luc Slock 1999, sul
tema dei diritti dei bambini.

Le Photographe di Dominique Van


Hecke 2005.
Grimoire di Jean-Luc Slock 1995.
A Crazed Girl di Mayvonne Libois
2003.
Lignes de vie di Julien Bornard
2003.
La Temete di Bekkay Abbou 2002.
Le march di Berna Gzel 2002.
Gourmandises di Mathieu Labaye
2002.
Les vacances du perroquet di
Louise-Marie Colon 2003.
Invasion di Louise-Marie Colon
2003, sul tema dellambiente.
La Surprise di Dominique Van Hecke
2001.
Soire denfer di Dominique Van
Hecke 2003.
Tomb dans la tombe di Jean-Luc
Slock 2002.
Full Cycle di Jean-Luc Slock 2004.
70

Spettacoli di luce

Dalla camera obscura al cinema danimazione


a cura di Gianni Trotter

Mostra e racconto interattivo che ripercorre le esperienze pi significative degli antenati del
cinema, dalle prime forme di cattura delle immagini luminose fino a giungere alla nascita del
cinematografo Lumire e del cinema danimazione. un viaggio attraverso spettacoli di luce
e suono, dalle camere oscure alle lanterne magiche, dal teatro dombre ai giocattoli ottici e al
cartone animato.
Con questa esperienza bambini e ragazzi, come pure gli adulti, possono riprovare lemozione dei
pionieri che inventarono e sperimentarono i mezzi e i linguaggi delle prime forme di spettacolo
audiovisivo e comprendere la suggestione e magia alla base del cinema.
Litinerario didattico, collegato ad esperienze concrete, intende mettere in evidenza
linterdisciplinariet della conoscenza, ponendo in relazione scienza, tecnologia e linguaggi.
La mostra consiste in un percorso espositivo,
strutturato da quattro spazi interattivi:
a. camera oscura e disegni di luce
b. lanterna magica e immagini luminose
c. teatro dombre
d. giochi ottici e cinema danimazione.
I materiali in esposizione, in prevalenza
didattici, comprendono anche macchine,
strumenti e immagini originali depoca, al fine di far rivivere concretamente, con dimostrazioni e
brevi spettacoli, latmosfera e il fascino della preistoria del cinema.

71

Imparare il cinema danimazione


al Centro Sperimentale

Centro Sperimentale di
Cinematografia
Sede del Piemonte, Dipartimento
dAnimazione
con il supporto di Regione Piemonte
e di Fondazione CRT, RAI, Turner
Broadcasting System Italia (Cartoon
Network)
Ammissione su concorso. Le selezioni
avvengono sulla base del talento e della

La scuola danimazione del CSC: un bel progetto, ambizioso,


difficile e, sotto un certo aspetto, privilegiato, quello cui
partecipano 3 classi di 16 selezionati studenti, nella Sede del
Piemonte del Centro Sperimentale di Cinematografia, nata nel
2002 sulle belle colline torinesi, con il supporto della Regione
Piemonte.
Perch formare al cinema danimazione? Perch dedicare
tre anni di impegno continuo e oneroso alla ricerca di quelle
innumerevoli conoscenze, capacit e competenze che
permettono di progettare e comporre il mosaico sempre pi
complesso e variopinto dellanimazione?
Il cinema danimazione ha avuto negli ultimi due decenni
uno sviluppo, una moltiplicazione e una diversificazione
impressionanti, si preso un ruolo sempre pi importante
nel sistema della comunicazione, dellintrattenimento, del
cinema, della televisione, si infiltrato nei nuovi media, si
impadronito, almeno come tecnica, di una buona parte del
cinema spettacolare, sia esso cartoon sia live action.
Anche in Italia, paese tradizionalmente avido di cartoons ma
quasi privo di produzione nazionale, si aperto uno spazio
importante per chi vuole fare animazione; la televisione
pubblica ha cominciato a volere cartoni animati italiani e a
produrre con gli studi del nostro paese, i cinema italiani hanno
sancito il successo di film cartoni animati progettati e realizzati
in Italia. C bisogno di nuovi talenti, di tecnici, di artisti per
lanimazione in Italia e in Europa.

La scuola danimazione nata per corrispondere a questa


necessit e allaspirazione di sviluppare anche in Italia spazi di
creativit e di innovazione per la difficile arte dellanimazione.
un progetto complesso e difficile, perch complesso e difficile
il mondo dellanimazione: un cinema che nasce dallincontro
di arti diverse, un prodotto complicato, laborioso e bisognoso
di grandi investimenti a lungo termine, un mercato difficile,
necessariamente internazionale e mutevole, una concorrenza
letteralmente colossale; un mestiere complicato che chiede
talento, estro, freschezza, apertura ma anche autodisciplina
rigorosa, capacit di lavoro in gruppo e sotto pressione,
puntualit, flessibilit, e una dose inesauribile di passione.
I primi risultati della Scuola, arrivata al sesto anno di corso, sono
promettenti. Si concluso il terzo ciclo formativo, i diplomati in
cinema danimazione del CSC hanno trovato e stanno trovando
tutti la loro collocazione nel mondo professionale del cinema
danimazione, in produzione negli studi italiani ma anche a
Parigi, a Londra, a Dublino; i cortometraggi realizzati come
saggi di diploma stanno circolando nei concorsi dei Festival
internazionali pi prestigiosi e qualche premio ha cominciato
ad arrivare. Il bilancio, per una scuola nata sei anni fa,
insomma molto incoraggiante. Laugurio che anche fuori dalla
Scuola si evolvano i progetti per il sostegno e lo sviluppo della
produzione di animazione di qualit nel nostro paese.
Chiara Magri coordinatrice didattica
72

preparazione artistica e tecnica, della


cultura generale e cinematografica e della
motivazione a un percorso complesso di
formazione. Posti disponibili: 12-16.
Obiettivo dei corsi la formazione
di artisti e professionisti qualificati con
competenze tecniche e artistiche relative
allinsieme del ciclo di progettazione
e produzione dellanimazione per il
cinema, la televisione e i nuovi media.
La formazione in particolare orientata
a: Character design e progettazione
grafica per film danimazione; Storyboard
e layout; Animazione classica (disegno
animato); Character animation 3D;
Scenografia; Effetti visivi e compositing.
Ampio spazio dato alla sperimentazione
di tecniche autoriali.
Durata: tre anni. Prevede un impegno
a tempo pieno, frequenza obbligatoria.
Lanno accademico, diviso in 3 trimestri, si
svolge secondo lanno solare, da gennaio
a dicembre.
Requisiti essenziali: et compresa fra 19
e 28 anni; diploma Scuola Media Superiore
o titolo equivalente; capacit di disegno e
predisposizione al racconto per immagini;
ottima conoscenza della lingua italiana;
conoscenza della lingua inglese.
Quota di iscrizione annuale: 1.500 Euro.
Foresteria: la scuola dispone di un
servizio di foresteria a pagamento per gli
studenti provenienti da fuori Torino.
Informazioni e bando di concorso
www.csc-cinematografia.it/animazione
Centro Sperimentale di
Cinematografia - Scuola Nazionale
di Cinema - Sede del Piemonte Dipartimento Animazione
strada Pecetto 34, 10023 Chieri (To)
tel +39 011 9473284
fax +39 011 9402700
snc.animazione@tin.it
www.csc-cinematografia.it/animazione

Amperio
Realizzato da / by Francesco Alliaud,
Pietro Ciccotti, Michele Monti, Harald
Pizzinini, Francesca Taurino
Regia/Direction: Francesco Alliaud,
Pietro Ciccotti, Michele Monti, Harald
Pizzinini, Francesca Taurino
Sceneggiatura/Script: Francesco
Alliaud, Pietro Ciccotti, Michele
Monti, Harald Pizzinini, Francesca
Taurino

Art directors: Pietro Ciccotti,


Harald Pizzinini

Compositing: Andrea Maguolo

Betacam SP Pal. Screen ratio: 1.78 :1

Musica/Music: Umberto Smerilli

Personaggi/Characters: Harald
Pizzinini

Suono/Sound: Francesco
Tumminello, Nicola Sobieski

Storyboard: Francesco Alliaud

Docente/Teacher: Laura Fiori


Produzione/Production:
Centro Sperimentale di
Cinematografia, Sede del Piemonte,
Dip. di Animazione. Italia, 2005

Sinossi: le sventure elettrostatiche


di un amoroso ragazzino dalla
testa quadrata. The electrostatic
disadventures of the square-headed
boy in love.

Animazione/Animation: Francesco
Alliaud, Michele Monti, Francesca Taurino,
Pietro Ciccotti, Juan F. Correa Diaz
Scenografie/Backgrounds: Francesco
Alliaud, Pietro Ciccotti, Michele Monti,
Francesca Taurino, Juan F. Correa Diaz

Tecnica/Technique: CG 3D
Durata/Duration: 704 Video

73

Premi: Arcipelago, Roma 2006


miglior cortometraggio digitale
italiano. Best Italian Digital Short Film
at Arcipelago International Short Ffilm
Festival, Roma 2006.

74

One at a time
Realizzato da / By Gabriele Barrocu,
Alessia Cordini, Valeria Ghignone,
Valentina Ventimiglia
Regia/Direction: Gabriele Barrocu,
Alessia Cordini, Valeria Ghignone,
Valentina Ventimiglia
Sceneggiatura/Script: Gabriele
Barrocu, Alessia Cordini, Valeria
Ghignone, Valentina Ventimiglia
Art director: Valeria Ghignone,
Alessia Cordini
Personaggi/Characters: Valentina
Ventimiglia
Storyboard: Gabriele Barrocu
Scenografie/Backgrounds: Alessia
Cordini, Valeria Ghignone
Animazione: Gabriele Barrocu,
Valeria Ghignone, Valentina
Ventimiglia
Compositing: Andrea Maguolo
Musica/Music: Umberto Smerilli
Suono/Sound: Francesco
Tumminello
Produzione/Production:
Centro Sperimentale di
Cinematografia, Sede del Piemonte,
Dipartimento Animazione
Italia, 2005
Durata/Duration: 608
Video Betacam SP Pal - Screen ratio:
1.85:1
Tecnica/Technique: disegno
animato/ drawing on paper,
animazione 2D/2D animation

75

Sinossi: un barcaiolo deve


traghettare un lupo, una capra e un
cavolo sulla sua barca, portandoli uno
alla volta al di l del fiume Il film
gioca con il classico indovinello e con
le sue possibili e impossibili soluzioni.
A ferryman has to take a wolf, a goat
and a cabbage across a river but only
one at a time This film plays on the
classic puzzle and on its possible and
impossible solutions.
Gran Premio Italia Castelli Animati,
Festival Internazionale del Cinema
dAnimazione, Genzano di Roma
2006.
Italian Gran Prix at Castelli Animati,
International Festival of Animation,
Genzano di Roma 2006.

Istituto per lo studio e la diffusione


del cinema danimazione

Storie dal mondo:


intercultura e ambiente
a cura di Massimo Maisetti

Big Bang
di Bruno Bozzetto, Italia 1990
durata 5

Costituito a Milano, nel 1970, da autori e operatori culturali italiani, lIstituto ha per scopo
statutario lo studio e la diffusione del cinema danimazione dautore, cio di opere caratterizzate
dalla elevata valenza artistica ed espressiva. La Cinevideoteca, grazie a un progressivo
arricchimento e aggiornamento, consente di utilizzare il cinema di animazione per le finalit
pi diverse. Attualmente dispone di oltre 500 filmati, di cui 100 in corso di trascrizione su DVD.
Osvaldo Cavandoli, Maestro emerito di animazione, fra i Soci fondatori.
LISCA interviene sul territorio collaborando con enti pubblici, associazioni di cultura e scuole, ha
partecipato a rassegne come Ambiente e Immagine a Cremona, il Festival Internazionale del
Cinema danimazione a Francavilla Fontana, Il mondo dei cartoni animati tra multi-culturalit
e intercultura a Brescia, Il cinema danimazione in altre culture a Bologna, a convegni come
Il libro girato a Ferrara o Intercultura e comunicazione a Pisa. LISCA ha stipulato convenzioni
con la Provincia e il Comune di Milano, collabora con il CIAS e con AVISCO. Collabora da anni
con la Scuola Nazionale di Cinema, la Societ Psicoanalitica Italiana, lIstituto Neofreudiano di
Psicoanalisi, la Fondazione Cineteca Italiana di Milano, lUniversit di Lecce, Milano Cinema. Dal
1995 organizza a Milano Cinema e Psicoanalisi, in cui il particolare linguaggio del cinema di
animazione, integrato dagli interventi e dalle relazioni di critici e di psicoanalisti, costituisce uno
stimolo a riflettere su dubbi, ansie e malesseri del nostro tempo. Dal 2000 realizza a Francavilla
Fontana (Brindisi) un festival internazionale. Dal 2005 associato alla Fedic Federazione
Italiana dei Cineclub, associazione di cultura cinematografica riconosciuta dal Ministero per i Beni
e le Attivit culturali. Prosegue il rapporto con la Direzione Generale del Cinema del Ministero che
concede il proprio patrocinio alle iniziative curate dallISCA. Collabora con il Festival di Dervio dalla
1 edizione del 1999.
Piazza Luigi di Savoia, 24 - 20124 Milano

76

Un uomo legge il giornale poi lo


getta. La moglie lo rimprovera e gli fa
raccogliere limmondizia per gettarla
nel bidone dei rifiuti. Gli addetti
svuotano il bidone in contenitori
sempre pi grandi, fino a farne una
montagna. Allora con una enorme
ruspa tutto viene sotterrato nel ventre
della terra. Si torna alla scena iniziale
con un finale esplosivo commentato da
due extraterrestri: The big bang?No,
the pig bang!

Laser solution
di Diego Zucchi 2005 durata 145
Lipotesi che un cortometraggio
realizzato con la tecnica
dellanimazione possa costituire un
ottimo veicolo informativo e formativo
pu suscitare oggi qualche perplessit
solo tra chi ancora fermo ai film
di ispirazione disneiana o alle serie
televisive per ragazzi pi tradizionali.

Il pesciolino doro
di Nedo Zanotti, Italia, 2004 - durata 5
Animazione al computer con cui
Zanotti, riminese, ridisegna lantica
favola del pesciolino doro nota in
tutto il mondo ambientandola ai
nostri giorni sulla riviera romagnola.
un messaggio semplice e chiaro,
coerente con il tema dello sviluppo

sostenibile, utilizzabile anche come


supporto didattico. Leccesso porta
inevitabilmente al degrado.

Mutation
di Anouk Prefontaine, Canada, 2002
durata 7
Un film danimazione pu accentuare
le conseguenze delle sperimentazioni
fino al paradosso pi irridente. Si
pu sorridere anche a fronte di
angoscianti interrogativi sul ruolo che
la scienza interpreta nel modificare
arbitrariamente le leggi della natura.
Senza contare il timore che certe
filantropiche risposte alla fame nel
mondo non mascherino gli interessi
commerciali di multinazionali senza
scrupoli. Qui il disegno immediato e
coinvolgente.

Robot (Automatic)
di Vaclav Bedrich e Vladimir Jiranek,
Cecoslovacchia, 1973 durata 5
Alienazione - Sopraffazione. Limpegno
stilistico e professionale del cinema di
Praga direttamente proporzionale a
un retroterra culturale che abbraccia
teatro, letteratura, filosofia e scienza.
Jiranek un disegnatore dallhumour
filosofico, autore dal tratto sottile e
lapidario. Mi sforzo di ritrarre il mondo
come intorno a noi con humour
dice e desidero far ridere la gente.
Qui il rapporto uomo-macchina
diretto, e si traduce in una sua lucida
rappresentazione. Bedrich, coautore di
Robot , conduce il ritmo del disegno
senza mai disperdere lintensit del
significato e si incontra con Jiranek
nel segno di unattualit che vede la

metamorfosi progressiva delluomo


in automa.

Fedic Scuola

Cosa abbiamo fatto


alle galline
di Vladimir Jiranek, Cecoslovacchia,
1977 durata 6
Disegnatore ricco di humour, laureato
in filosofia nel 1962, del parere che
il disegno fa capire subito se uno ha
qualcosa da dire, e questo disegno
animato burlesco lo conferma fin
dalle prime immagini. Luomo ha un
comportamento poco corretto nei
confronti della natura, sia della flora
che della fauna. Lesempio classico
quello della gallina, nella quale
peraltro non si fatica a riconoscere un
comportamento anche troppo umano.

African patchwork
di Nedo Zanotti, Italia, 2006 durata 5
I diritti negati. Il patchwork animato
di Zanotti offre una visione forte e
drammatica sulla realt del continente
nero: tanti piccoli ritagli dAfrica cuciti
insieme per raccontare la storia di un
bambino soldato.

Fedic Scuola stata costituita nel 1985 con lobiettivo di svolgere lattivit di educazione
allimmagine attraverso la fruizione e la produzione di filmati allinterno di progetti didattici
nelle scuole di ogni ordine e grado. Lobiettivo di raggiungere una maggiore incisivit su tutto
il territorio nazionale, con un gruppo di lavoro che coordini gli interventi dovunque vengano
richiesti, in collaborazione con il CIAS Coordinamento Italiano Audiovisivi a Scuola (www.
ciasit.org). Fedic Scuola ha proseguito negli anni la propria attivit collaborando allelaborazione
di progetti, partecipando ai lavori del CIAS a Bologna, a Pisa, e al Sottodiciotto Film Festival di
Torino. Fedic Scuola presente sul sito della Fedic (www.cortoweb.it/fedic/scuola.asp) tramite
il quale possibile essere sempre aggiornati sulle ultime iniziative, e da cui possibile visionare
i video prodotti da Fedic Scuola. Ogni anno partecipa attivamente ai festival ed alle rassegne
organizzate dalla Fedic in tutta Italia con convegni, concorsi, incontri dedicati al mondo della
scuola, alleducazione allimmagine e agli audiovisivi. Tra le iniziative che negli anni pi recenti
hanno visto impegnata la Fedic nel settore scuola rientrano corsi di aggiornamento e seminari
per docenti, incontri e proiezioni per le scuole, concorsi per video e CD Rom. Nel corso del Valdarno
Cinema Fedic, Fedic Scuola ha organizzato diversi incontri di didattica dellimmagine con le scuole
del Valdarno sui temi Educare allimmagine con il cinema di animazione e Educare a riflettere
con il cinema di animazione. Varie rassegne di corti danimazione, grazie ad unadeguata
presentazione e alle schede informative predisposte in funzione dellet dei presenti, hanno
consentito riflessioni legate a problematiche dattualit. Le schede hanno messo opportunamente
in luce originalit tecniche e peculiarit di linguaggio. Obiettivo delliniziativa, che ha registrato
la partecipazione attiva di studenti e docenti, di avvicinare i giovani al mondo del cinema e di
educarli allanalisi critica delle immagini (www.fedic.it).
Massimo Maisetti, presidente Fedic

77

11. Bobs birthday


di Alison Snowden e David Fine,
ONF e Channel 4 1993, durata
1218. Oscar 1995

6. Baby Story

15. Chaque enfant

di Bruno Bozzetto, Italia 1978,


rodovetro, durata 10

di Eugene Fedorenko, Canada 1979,


disegno su carta, durata 613. Oscar
1979

7. Balablock

16. Clandestino

di Bretislav Pojar, Canada 1972,


rodovetro, durata 7

Corti d Autore

di Abi Feijo, ONF RTP 2000, sabbia


di quarzo, durata 8

12. Bonhommes

17. CRAC !

di Cecilia Marreiros Marum France/


Belgique 2003, computer 2, durata
820

di Frdric Back, ONF Canada 1981,


pastelli colorati, durata 15

18. Et la pussire retombe


di Louise Johnson, Canada 1997,
sabbia, rodovetro, computer 2D,
durata 711

8. Beaus
di Bruno Bozzetto, Italia 1987,
rodovetro, durata 6

1. Adam
di Peter Lord, Gran Bretagna 1981,
plastilina, durata 5

13. Bow Tie Duty For


Squareheads
di Stephan-Flint Mller, Germania
2005, videoanimazione, durata 13

3. Atama Yama
di Koji Yamamura, Giappone
2002, rodovetro, penna su carta,
computer 2D, durata 10

4. Au but du monde
2. Allegro non troppo
episodio del Bolero di Ravel di
Bruno Bozzetto, brano disegnato da
Giuseppe Lagan

14. Cavallette
9. Blinkity blank

di Konstantin Bronzit, Francia 2001,


rodovetro, durata 10

di Norman Mc Laren, ONF Canada


1955, pellicola graffiata, durata 5

5. Au dbut tout tait noir

10. Birthday boy

di Gun Jacobson et Anna Hglund,


Svezia 2000, durata 10

di Sejong Park, Australia 2004,


computer 3D, durata 918
78

di Bruno Bozzetto, Italia 1990,


rodovetro, durata 9

19. Father and daughther


di Mikael Dudok de Wit, Regno
Unito 2000, china, acquerello,
rodovetro, durata 809. Oscar 2001

20. Felix Folie Felin


di Otto Mesmer, USA 1919, disegno
a inchiostro, durata 5

38. La grande migration


di Youri Tsherenkov, Francia 1995,
inchiostro su carta, durata 745

21. Felix Save the day


di Otto Mesmer, USA 1922, disegno
a inchiostro, durata 6

22. Felix a Hollywood


28. Googs

32. Knick Knack

serie tv, Gran Bretagna, plastilina e


oggetti animati, durata 9

di John Lasseter, USA 1989,


computer 3D, durata 323

di Evelyn Lambert, Canada 1968,


durata 5

29. Histoire tragique avec fin


heureuse

33. Knight

39. La legende du pouvre bossou

24. Florian et Malena

di Regina Pessoa, ONF Canada 2005,


durata 739

di Christyan Lundblad, Danimarca


2003, rodovetro e computer 2D,
durata 417

Michel Ocelot Francia 1982,


rodovetro e disegno su carta, durata
739. Csar 1982

di Otto Mesmer, USA 1923, disegno


a inchiostro, durata 730

23. Fine Feathers

(Tornehekken) di Anita Killi,


Norvegia 2001, oggetti animati,
carta ritagliata, durata13
di Vincenzo Gioanola, Italia,
pellicola graffiata, durata 4

di Yusaki Fusako, 1998-2000,


plastilina, durata 6

30. Jeu de coudes

40. La linea

35. Ballata dellomino stanco

di Osvaldo Cavandoli, rodovetro,


episodi n 200, 201, 202, 203, 205,
206 , 207, 209, 210, 211, 212, 213,
215, 216, 217 , durata 230

di Yusaki Fusako, Italia 1973,


plastilina, durata 8

41. La mantide religiosa

46. La Flte magique

di Hu Jinquing, Cina 1988, lavis


decoup, durata 5

di Gayle Thomas, musiche di


Norman Roger, ONF Canada 1984,
disegno in fase, durata 741

di Lele Luzzati e Giulio Giannini, Italia


1973, carta ritagliata, durata 10

25. Garibaldi Blus

26. Gioco di forme - Gioco di


colori - Gioco di numeri


34. LItaliana in Algeri

di Paul Driessen, musiche di


Norman Roger, ONF Canada 1979,
rodovetro, durata 633

42. La vache

45. Le Chteau de sable


di Co Hoedeman, ONF Canada 1977,
plastilina e sabbia, durata 1312

di Alexander Petrov, Russia 1992,


olio su vetro, durata 10

43. Duetto dei gatti


36. La gabbianella e il gatto
di Enzo DAl, episodio Il sogno di
Nina di Mario Addis, durata 2

31. Jurannesic
27. Gertie
di Winsor Mc Kay, USA 1911,
matita nera durata 12

Studenti della scuola di


Comunicazione Les Gobelins - Parigi
2002, Introduzione festival Annecy
2002, durata 30

37. La Gazza ladra


di Lele Luzzati e Giulio Giannini, Italia
1964, carta ritagliata. durata 11

79

di Lele Luzzati e Giulio Gianini, Italia


1973, carta ritagliata, durata 223

44. Le chat colla

47. Le Lion et la Souris

di Cordelle Baker, ONF Canada 1989,


rodovetro, durata 7

di Evelyn Lambart, ONF Canada


1976, carta ritagliata, durata 406

57. LOiseau gris


di Gun Jacobson, Svezia 1996,
rodovetro computer, durata 11

58. Luna luna luna

48. Le Mariage du hibou

53. Le poisson arc-en-ciel

di Caroline Leaf, ONF Canada 1974,


sabbia di quarzo, durata 8

di Farkhondeh Torabi Iran 1998,


stoffa tagliata e cucita, durata 13

di Vivine Elncav, Canada 1981,


disegni su acetato nero, durata
1233

54. Le Trsor de Mole

62. Neuro

67. Pulcinella

di Tini Sauvo, Finlandia 2001,


durata 10

di Bruno Bozzetto, Italia 2004,


flashfilm, durata 240

di Lele Luzzati e Giulio Giannini,


Italia 1973, carta ritagliata, durata
1253

63. Nuestro pequeo paraiso


59. Manipulation
di Danielo Graves, Gran Bretagna
1991, disegni su carta, rodovetro,
pixillation, durata 620. Oscar 1992

49. Le Merle

60. Mosquito

di Norman Mc Laren, ONF Canada


1958, carta ritagliata, rodovetro,
durata 406

di Walter Tournier, Uruguay 1985,


plastilina e oggetti animati, durata 9

64. Orpheus
di Maurizio Forestieri, Italia 1996,
rodovetro, durata 4

50. Le moine e le poisson


55. Les oiseaux en cage ne
peuvent pas voler

51. Le paysagiste

di Luis Briceno, Francia 2000,


plastilina, durata 330

di Jacques Dourin, ONF Canada


1976, schermo a spilli, durata 731

56. Les trois inventeurs

52. Le petit garcon et loie des


neiges
di Thomas Gayle Anne, ONF
Canada 1984, rodovertro, durata
1032

di Michel Ocelot, Francia 1980,


carta ritagliata, durata 1323

61. Neighbours

65. Overtime

di Norman Mc Laren, ONF Canada


1952, pixillation, durata 806

di Oury Altan, Francia 2004,


computer 3D, durata 455

66. Poor god


di Matt Abbiss, Regno Unito 2003,
durata 240
80

di Tyron Montgomery, Germania


1996, animazione di oggetti, durata
1133. Oscar 1997

69. Rabbit
di Run Wrake, Regno Unito 2005,
computer flash, durata 826

di Winsor Mc Kay, USA 1912, matita


nera, durata 9

di Micael Dudok de Wit, Francia


1998, inchiostro di china, acquarelli,
rodovetro, computer, durata 630

68. Quest

70. Sientje

74. Vita in scatola

di Christa Moesker, Olanda 1997,


matita, disegno in fase, durata 6

di Bruno Bozzetto, Italia 1967,


rodovetro, durata 6

71. Sigmund
di Bruno Bozzettto, Italia 1983,
rodovetro, durata 2

72. T.V.U.O.G.
di Yusaki Fusalo, Italia 1992,
plastilina, durata 6

73. The sexual life of fireflyies


di Toth Pal, Ungheria 2000,
rodovetro, durata 741

81

bibliografia

African cartoon: il cinema di


animazione in Africa / a cura di Maria
Silvia Bazzoli; con la collaborazione
di Annamaria Gallone e Alessandra
Speciale. - Milano: Il Castoro, 2003.
Animazione / Gabriele Lucci. Milano: Electa: Accademia
dellimmagine, 2005.
Animazione 3D / Daniele Bigi
e Noccol Ceccarelli. - Milano:
Mondadori editore 2004.
Cartoni animati a scuola / Vincenzo
Beschi, Adriana Lupattelli. / Edizioni
AVISCO, 1998.
Cartoon non vuol dire cartone: 122
anni di cinema danimazione /
Roberto Ormanni. - Napoli: Tempo
lungo, 2000.
Cartoons: cento anni di cinema
danimazione / Giannalberto Bendazzi.
- 2. ed. - Venezia: Marsilio, 1992.
Coloriture - Voci, rumori, musiche nel
cinema danimazione / G. Bendazzi, M.
Cecconello, G. Michelone (a cura di),
Bologna: Pendragon, 1995.

linguaggi e tecniche del cinema di


animazione / a cura di Ferruccio
Giromini, Maria Grazia Mattei. Roma, Mare nero, 1998.
Cuore e acciaio: estetica
dellanimazione giapponese / Marcello
Ghilardi. - Padova: Esedra, 2003.
Dizionario dei cartoni animali - gli
straordinari personaggi del mondo
dellanimazione / Marco Giusti. Milano: A. Vallardi, 1993.
Dossier Cinema dAnimazione / Gaime
Alonge, Alfio Bastiancic, Chiara Magri
(a cura di) / La valle dellEden. - Torino:
Carocci editore - Universit degli Studi
di Torino, 2006.
Generazione Pokemon / Loredana
Lipperini. / Castelvecchi editore
- Roma 2001.
Grandi corti animati. Gibba, Guido
Manuli e Walter Cavazzuti / Emanuele
Bigi. - Milano: Editrice Il Castoro, 2003
I teleroi: i personaggi, le storie, i miti
della TV dei ragazzi / Marina DAmato.
- Roma: Editori Riuniti, 1999.

Come realizzare cartoni animati /


J. Halas e B. Privett. - 6. ed. - Milano:
Il Castello, 1983.

Il cinema danimazione: dai disegni


animati alle immagini di sintesi /
Bernard Genin. - Torino: Lindau, 2005.

Computer animation stories: nuovi

Il cinema di animazione: storia,

tecniche, protagonisti / Gianni Di


Giuseppe. - Torino: Loescher, 1994.
Il cinema di Bruno Bozzetto / Alessandro
Camon (a cura di), Coop. Ed. Nuova
Grafica Cierre, Verona, 1990.
Il disegno animato: corso avanzato
di grafica professionale / Tony White.
- Milano: Editiemme, 1987.
La fabbrica dellanimazione. Bruno
Bozzetto nellindustria culturale
italiana / Giannalberto Bendazzi e
Raffaele De Berti (a cura di). - Milano,
Il Castoro, 2003.
Le anime disegnate: il pensiero nei
cartoon da Disney ai giapponesi e
oltre / Luca Raffaelli. - [Nuova ed.].
- Roma: Minimum fax, 2005.
Luniverso dei cartoni animati: fare
scuola con la fantasia / [testi Elena
Pasetti]. - Roma: Comitato italiano
per lUNICEF, stampa 2002.
Mazinga nostalgia: storia, valori e
linguaggi della Goldrake generation
/ Marco Pellitteri; presentazione di
Alberto Abruzzese; contributi critici
di Paolo Bozzola ... [et al.]. - Roma:
Castelvecchi, 1999.
Passouno 1991-92: animazione in
Italia: cinema, video, computer / ASIFA
82

Italia - Milano, Azzurra Editrice, 1992.


Storia del cinema danimazione: dalla
lanterna magica a Walt Disney, da
Tex Avery a Steven Spielberg / Gianni
Rondolino. - Torino: UTET libreria,
2003.
Tex Avery / Franco Porcarelli, Editori
del Grifo, Montepulciano (Siena),
1993.
Un mondo di cartone: riflessioni
e contributi attorno ai temi della
multiculturalit e intercultura, visti
attraverso i diversi aspetti del cinema
danimazione seriale e dautore,
come a dire, in viaggio dai Pokemon
a Kirikou / a cura di Elena Pasetti.
- Bergamo, Junior, 2002.
100 anni di esperimenti nel cinema
di animazione / B. Di Marino, a cura
di, Animania, catalogo della 17a
rassegna internazionale retrospettiva,
Mostra Internazionale del Nuovo
Cinema, Pesaro 27 ottobre - 1
novembre 1998 - Milano: Il Castoro,
1998.

siti dedicati allanimazione

Siti dedicati allanimazione


associazione internazionale film danimazione:
www.asifaitalia.org;
http://asifa.net/
www.awn.com
Per acquistare dvd dei grandi autori
http://www.heeza.fr
http://www.awn.com/folioscope/boutique
www.nfb.ca
CICA PUBLICATIONS: CICA - BP 399 - 74013
Annecy Cedex Fax : 33 (0)4 50 10 09 70
Festival
www.annecy.org
il pi importante festival internazionale
dedicato al cinema danimazione dautore
www.cartoonsbay.com
festival internazionale dellanimazione televisiva
http://ottawa.awn.com
festival danimazione canadese
www.futurefilmfestival.org
festival italiano dedicato allanimazione e agli
effetti speciali
http://www.castellianimati.it/
festival italiano dedicato allanimazione
www.clermont-filmfest.com
Database dove poter trovare informazioni
generali su singoli film e autori
www.imdb.com
database mondiale del cinema (in inglese)

http://www.mymovies.it
rivista di cinema on-line, contiene un database
molto aggiornato relativo a film e autori (in
italiano)
www.bcdb.com
database relativo ai cartoons americani classici
(in inglese)
www.animationarchive.org
collegato ad Asifa database di cartoni animati
www.stopmotionanimation.com
informazioni tecniche per i professionisti
dellanimazione, corti on-line, possibilit di
acquistare dvd
www.aniboum.com
permette di vedere moltissimi corti
danimazione in streaming e contiene un
programmino in flash che permette di creare
piccole animazioni e metterle in rete
http://www.nfb.ca
sito nel National Film Board of Canada
http://www.csc-cinematografia.it/animazione/
index.htm
il sito della scuola nazionale di cinema, sezione
animazione

da RaiTrade disponibile sul sito


www.perlacultura.rai.it
Caroline Leaf: http://www.awn.
AlexandreAlexeieff:
www.russie.net/cinema/alexeieff.htm;
http://en.wikipedia.org/wiki/Alexandre_
Alexeieff_and_Claire_Parker
Bruno Bozzetto: www.bozzetto.com
Jiri Trnka: www.awn.com/mag/issue5.04/
5.04pages/dutkatrnka.php3;
www.awn.com/mag/issue5.04/5.04clips/
nightingale.mov
www.awn.com/mag/issue5.04/5.04clips/drop.
mov;
www.rembrandtfilms.com/jiritrnka.htm
Jan Swankmajer: www.illumin.co.uk/svank/
Wladyslaw Starewicz: www.awn.com/heaven_
and_hell/STARE/stare1.htm
QuayBros: www.sensesofcinema.com/contents/
directors/04/quay_brothers.html
http://old.thing.net/ttreview/febrev.02.html;
www.awn.com/heaven_and_hell/QUAY/
WilliamKentridge:
www.gregkucera.com/kentridge.htm; www.
artthrob.co.za/99may/artbio.htm

Autori e case di produzione


NormanMcLaren: www.northernstars.ca/
directorsmz/mclarenbio.html
www.screenonline.org.uk/people/id/446775/.
Il cofanetto Norman McLaren The Masters
Edition edito da ONF/NFB e distribuito in Italia

Phil Mulloy: www.philmulloy.com/


Gianluigi Toccafondo:
www.awn.com/toccafondo/ http://www.
83

peacock.ch/toccafondo.htm
www.festivaletteratura.it/archivio/
schedaautore.php?autid=321; www.
coconinopress.com/autori/toccafondo/
apartirecoda.htm
Roberto Catani: www.no-text.net/artist_
patriccatani.htm;
www.galerie-transition.de/pc/
Studio Aka: www.studioaka.co.uk
Passion pictures: www.passion-pictures.com
Studio Ghibli: www.studioghibli.org/index.php
Museo Luzzati: www.museoluzzati.it
Camera Enfant Admis: http://www.camera-etc.be
www.vinzbeschi.it
http://www.gebekafilms.com/gebeka.ph
www.michelgondry.com
Riviste
www.iht.it
www.iht.it/emotion/rivista3.htm
www.primissima.it/scuola
www.flashvideo.it
www.animoweb.it
www.afnews.info
www.cinetecadelfriuli.org/ pubblicazioni/
griffithiana
www.cgitalia.it/tag/
cortometraggi+animazione

PInAC
Comune di Rezzato
Assessorato Cultura e Pubblica Istruzione
Pinacoteca Internazionale
dellet evolutiva Aldo Cibaldi
Via Disciplina, 60
25086 Rezzato (Bs) Italia

PInAC, dov?

Cos

Che cosa fa?

Ledificio, della seconda met del


Quattrocento, si trova nel centro
storico di Rezzato. Dalla piazza
Vantini, sede del Municipio,
salendo a sinistra oltre la chiesa del
Suffragio, alla sommit della stretta
via Disciplina ecco la PInAC.
Appare incorniciata sulla sinistra
da un sorprendente angolo di
macchia mediterranea e affiancata
dal vecchio lavatoio. Nata come
chiesetta dei Frati Disciplini stata
scuola elementare, abitazione
privata, biblioteca, ed ora
limportante sede della PInAC.
La sala espositiva, arricchita da un
affresco di pregevole fattura della
Madonna con bambino, presenta
un soffitto ritmato dalle piccole vele
delle volte. Lo spazio idealmente
ripartito da alcune colonne, di cui
quella centrale originale e di
buona fattura.
Al piano superiore si aprono un
grande spazio-laboratorio e lufficio
di direzione.
Un piccolo portico invita ad entrare,
mentre lantico campanile in pietra
viva, dallalto, vigila bonario.

La PInAC un prezioso bene di


Rezzato, del territorio bresciano e
nazionale. Unica nel suo genere
anche in Europa una collezione
fortemente segnata dal carattere
internazionale, un ponte ideale
con i bambini e i popoli del mondo
intero. La collezione storica, iniziata
negli anni Cinquanta e fortemente
voluta da Aldo Cibaldi, racconta
emozioni, sentimenti, pensieri e
speranze di migliaia di bambini.
un museo dinamico internazionale
che raccoglie, cataloga, studia
lespressivit creativa dei bambini
dei diversi paesi del mondo; una
collezione viva, che si fa conoscere
attraverso mostre, esposizioni
e promozione di convegni; una
concreta testimonianza del diritto
allespressione creativa e allarte
per tutti i bambini, le bambine e
gli adulti interessati; un centro di
studi sul segno infantile che tiene
conto anche dei pennelli elettronici
offerti dalle nuove tecnologie;
un centro per la creativit, che
educa alla conoscenza tra i popoli
e al rispetto dei diritti di tutti,
ciascuno nella propria diversit
artistico-culturale; una struttura
integrata nella rete culturale dei
servizi del territorio: un centro di
sperimentazione che collabora
con i diversi ordini di scuola nella
prospettiva di un sistema formativo
allargato.

Raccoglie, studia e cataloga gli


elaborati espressivi realizzati
dai bambini, in collaborazione
con scuole, enti e associazioni
interessati a diffondere la cultura
prodotta dallinfanzia e la sua
visione del mondo.
Allestisce, in collaborazione con enti
pubblici e privati, mostre tematiche
ed eventi capaci di valorizzare la
collezione storica e approfondire la
riflessione sullespressivit infantile.
Favorisce lavvicinamento di
bambini e bambine, ragazzi e
ragazze allarte e allespressione
creativa.
Costruisce offerte formative per
insegnanti ed educatori nellambito
delleducazione estetica e
interculturale.
Promuove e organizza incontri e
atelier per genitori, educatori e
adulti curiosi che vogliono coltivare
il piacere espressivo a tutte le et
e avvicinarsi alle diverse forme
dellarte.

Chiuso il luned.
Da marted a domenica, aperto
il mattino dalle 10 alle 12.
Sabato e domenica pomeriggio,
dalle 15 alle 18.
In altri orari su appuntamento.
tel./fax 030 2792086
e-mail: pinacoteca@comune.rezzato.bs.it
www.pinac.it
84

indice

10 Note sulla serie televisiva danimazione per ragazzi


da una conversazione di Serge Rosenzweig, a cura di Elena Pasetti

I grandi autori
14
16
18
19
21
24
27

Bruno Bozzetto
Osvaldo Cavandoli
Enzo DAl
Fusako Yusaki
Giuseppe Maurizio Lagan
Michel Ocelot
Un grande grazie a Lele Luzzati

Gli autori bambini e ragazzi


30
34
38
40
44

Produzioni del Comune di Rezzato


Produzioni PInAC
Produzioni AVISCO
Produzioni GET
Cineteca del Comune di Bologna
Progetto Schermi e Lavagne

47 Produzioni del Comune di Botticino


50 Provincia di Cremona - CRSDA della Regione Lombardia
51 Comune di Mazzano

52 Citt di Torino
Istituzione Torinese Educazione Responsabile (ITER)
57
60

Liceo Artistico Modigliani - Padova


Amministrazione Provinciale di Pisa
Associazione Cinema Ragazzi
Biennale del Cinema dei ragazzi

61 Comune di Venezia - Comune di Padova


64 Comune di Vimercate
Assessorato alleducazione e alla formazione
67 Camra Enfants Admis

69 Spettacoli di luce
Dalla camera obscura al cinema danimazione
70 Imparare il cinema danimazione al Centro Sperimentale
74 Istituto per lo studio e la diffusione del
cinema danimazione
75 Fedic Scuola
76 Corti dautore
80 Bibliografia
81 Siti dedicati allanimazione

PInAC

Comune di Rezzato
Assessorato alla Cultura

Pinacoteca Internazionale
dellet evolutiva Aldo Cibaldi

Coordinamento Italiano Audiovisivi a scuola

avisco

Audiovisivo Scolastico Brescia

Finito di stampare nel marzo 2007 da Colorart, Rodengo Saiano, Brescia