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Granata - Ecologia dei media

PROLOGO
Oggi il pi delle volte non ci si rende pi conto delle cose ovvie e si d per
scontato ci che ci sta attorno.

importante sviluppare una coscienza

nuova nel modo di pensare i media attorno a noi, convivendo con essi.
Invece di vederli come strumenti, li si dovrebbero pensare come ambienti
allinterno dei quali si formano le nostre esperienze, proprio perch agiamo
e viviamo allinterno di essi. Ci non vuol dire che la nostra vita
determinata dai media, ma che si influenzano reciprocamente. I media sono
il nostro habitat, la forma concreta di quella rete che lecosistema umano.

CAPITOLO 1 - CHE COSE LECOLOGIA DEI MEDIA


1.1 Definizione
Nel 1968 Postman scrisse un testo con lo scopo di capire la complessit
della cultura umana, partendo dalle forme espressive.
Si inizi perci a parlare di ecologia dei media, ovvero lo studio dei media
come

ambienti

il

loro

modo

di

influenzare

percezione,

conoscenza, emozione e valori umani.


Dieci anni pi tardi Postmann pubblic il libro Ecologia dei media. Egli
sosteneva che ecologia dei media vuol dire come gli esseri umani
interagiscono con i media e come danno vita alla loro cultura. Ad essi non
appartengono solo i mezzi di comunicazione (scrittura, radio, tv, internet)
ma tutto ci che si colloca in mezzo o attorno alluomo.
1.2 Una visione sistemica
Studiare i media come ambienti significa avvicinarsi ad essi con una visione
sistemica; si prova cio a spiegare in questo modo fenomeni mentali,
naturali, culturali, tecnologici e sociali, anche complessi. Questo tipo di
visione permette di riconoscere nellambiente dei media i processi di
scambio che esistono tra uomo e ambiente.

1.3 Un approccio di campo


Lecologia dei media studiata da pi discipline anche diverse tra loro come
la psicologia, la biologia, la neuroscienze, la storia, lantropologia e la
filosofia.
1.4 Intrecci tematici
Lecologia dei media si basa su alcuni temi importanti:
Rapporto tra tecnica e cultura, che considera ogni invenzione come
una specie di prolungamento delle capacit umane.
Varie forme di comunicazione per vedere che trasformazioni hanno
avuto, analizzandole come processi cognitivi uman.
La dimensione simbolica della cultura umana.
Linguaggio visto come mezzo capace di influenzare il modo di
pensare la realt
Interesse per lambiente urbano.
1.5 Storiografia intellettuale
Dal 1970 ad oggi sono stati molti gli studiosi che si sono interessati di
definire cosa sia lecologia dei media. (Williams Kuhns, Nystrom, Camille
Paglia, Lance Strate e Casey Lum) Inoltre esiste anche una rivista,
Explorations in media ecology come punto di riferimento per coloro che
vogliono approfondire la tematica.

CAPITOLO 2 - LA SCUOLA DI NEW YORK


Per quanto riguarda lecologia dei media, New York rappresenta un centro
importante non solo per le sue eccellenti universit ma anche per tutte quelle
figure chiave come Mumford, Langer e Postman.
2.1 Lewis Mumford e lecologia della tecnica
Mumford viene considerato liniziatore della scuola di New York. Un
episodio molto importante nella sua vita fu lincontro col biologo scozzese

Patrick Geddes che affrontava la complessit della relazione tra lambiente


umano e quello naturale, osservando lecologia umana in chiave
sociologica. Questa prospettiva ecologica influenz tutta la sua esperienza di
studioso e intellettuale. Nel 1922 scrisse Storia dellutopia dove sosteneva
qualcosa di irrealizzabile, ovvero guardare alla vita considerando sempre
tutti i suoi lati, come un insieme di parti in equilibrio tra loro.
Tecnica e cultura
Mumford scrisse 4 volumi sullo studio della condizione delluomo
moderno.
Il volume Tecnica e cultura si basa sul modo di considerare le forme
culturali della tecnica. Si riferisce agli aspetti della cultura umana non solo
materiali, ma anche tecnologici e sociali.
Lo scopo dellopera quello di fare chiarezza sullepoca in cui tecnologia e
cultura si fondono e sulla loro relazione nelle varie epoche. Lera della
macchina per Mumford si divide in 3 fasi:

Fase paleotecnica: nasce con la prima rivoluzione industriale e con la


macchina a vapore verso il 1750.

Fase neotecnica: si ha con la seconda rivoluzione industriale e con la


tecnologia elettrica del 1900.

Fase eotecnica: si ha tra il tardo medioevo e la prima rivoluzione


industriale come una fase preparatoria dellet industriale.

Ognuna di queste fasi, per Mumford, importante perch costituisce un


insieme di fattori materiali particolari quali luso di materie prime (legno,
ferro, leghe metalliche) e fonti di energia (acqua, carbone, elettricit) che si
fondono con fattori culturali.
La citt come medium
Nel volume La cultura delle citt, Mumford affronta il rapporto tra luomo e
la citt. La citt vista come un mezzo per capire la funzione della tecnica
creata dalluomo. Essa espressione dellevoluzione umana, il risultato di
unazione lenta delluomo sul proprio ambiente, un processo ecologico

capace di dare un senso allesperienza umana. Lo scopo dellopera far


capire che il pensiero prende forma nella citt e a sua volta la citt
condiziona il pensiero in quanto viene visto come ambiente formativo.
Megamacchina e ambiente umano
I vari eventi disastrosi che accaddero durante la Seconda guerra mondiale
portarono Mumford a dare importanza alla megamacchina, ovvero una sorta
di forza invisibile capace di mobilitare grandi masse di persone e quantit di
materiali per realizzare opere e imprese funzionali allesercizio del potere
sociale. La megamacchina contemporanea muove uomini e tecnologie
disseminandosi in diversi settori dellorganizzazione umana: politica,
energia, produttivit, profitto, informazione. Per Mumford bene
considerare luomo come parte del cambiamento che deve volgersi verso la
persona; senza questo, non si avranno grandi miglioramenti nellordine
sociale. Per lui fondamentale che si instauri un equilibrio tra luomo e
lambiente, unecologia della tecnica, insomma, cio una sorta di armonia
tra il rinnovamento delluomo e linnovazione tecnologica.
2.2 Susan Langer e lecologia delle forme
Nellambito dellecologia dei media grande importanza va dato anche a
Susan Langer, una delle prime donne a intraprendere una carriera di
successo nel contesto filosofico internazionale. Il nucleo centrale del suo
pensiero ruota attorno a una nuova chiave daccesso volta a concepire
linterazione tra luomo e il suo ambiente in termini di complementariet,
coesistenza e co-appartenenza.
La svolta simbolica
La sua opera pi importante fu Filosofia in una nuova chiave in cui
esprime
Consiste

il
nel

nellinventare

bisogno
capire

significati,

lo

umano
sviluppo

aggiungere

dellesperienza, trasformarle in simboli.

livelli

di
del
di

simbolizzare.
pensiero
senso

alle

umano
forme

Sono i simboli infatti che accomunano le diverse sfere della cultura umana
(linguaggio, mito, arte, media); luomo forma i propri simboli e nello stesso
tempo questi formano luomo. I simboli, una volta formati, strutturano una
visione del mondo, modificando la percezione stessa della realt in funzione
di questa visione. Lautrice propone una concezione pi ampia del simbolo:
esso non pi legato solo al linguaggio, ma allintera esperienza umana che
si riferisce, soprattutto, allimmaginazione, al pensiero creativo, al
fantasticare.
Tra sentimento e forma
Al concetto di simbolo, la Langer affianca anche il concetto di forma che
capace di dare un significato alla struttura della percezione umana, con lo
scopo di consolidare le basi filosofiche e scientifiche dellesperienza
estetica. Nellestetica della Langer la forma non vista solo come
espressione di un contenuto, ma ha anche una funzione formativa, in grado
cio di influenzare scelte, abitudini, atteggiamenti. Nel suo testo
Sentimento e forma d importanza a una serie di forme (arte, musica,
poetica) che esprimono simboli in modo da sviluppare quel rapporto che
luomo intrattiene col mondo. Trasformare lesperienza in simboli, attribuire
una forma alla dimensione della cultura rende luomo diverso da tutti gli
esseri.

Mente e conoscenza
Lultimo libro della Langer Mind An Essay on Human Feeling una vera
filosofia della mente orientata a capire lo sviluppo del pensiero umano
attraverso la ricostruzione delle principali tappe evolutive del sistema di
valori simbolici su cui si basano i processi culturali. Parla di un vero
ambiente simbolico dove i media giocano un ruolo importante per la
formazione delle abitudini come habitat sensoriale e cognitivo per lagire
umano.

2.3 Neil Postman e la pedagogia dei media


Postman lo studioso a cui pi si deve il merito allinterno degli studi di
ecologia dei media americana. Egli vedeva i media come ambienti e
studiava come gli uomini interagiscono con essi. Ha condotto il proprio
percorso di ricerca appoggiandosi al vasto territorio della pedagogia e dello
studio dei sistemi educativi. Con lui nasce la media education.
Una delle sue opere pi importanti fu Television and the Teaching of english
che offre una solida premessa allintera sua produzione intellettuale. Si tratta
di unanalisi dellimpatto che la tv stava avendo sul sistema educativo
americano e sulle forme della lingua e della letteratura del tempo. Venne
considerato un precursore del relativismo linguistico, secondo cui il
linguaggio non visto come un semplice strumento espressivo del pensiero
umano, ma come lelemento che guida lo svolgersi dei processi cognitivi: il
linguaggio non solo rappresenta il mondo, ma lo crea. Altra sua opera che va
ricordata fu Linsegnamento come attivit sovversiva nella quale si
interroga sul ruolo che linsegnamento e il sistema educativo debbano avere
dentro la societ contemporanea dominata dai media. Lattivit sovversiva
che la scuola dovrebbe avere riguarda lo sviluppo di una consapevolezza
rivolta alla comprensione di quei meccanismi linguistici guidati attraverso i
media. Tale processo permetterebbe di creare un ambiente formativo nuovo
capace di creare nuove dinamiche comunicative.

La funzione termostatica dellinsegnamento


Postman avvia allinterno della sua universit unazione che voglia fare
dellecologia dei media un vero programma curricolare trattando 4 ambiti: la
storia dei media, luso artistico e creativo, la ricerca e lo sviluppo e le
prospettive critiche. Dallo studio di questi ambiti nascer la media ecology
che studier i media come ambienti formativi dellesperienza umana. Nel
volume Linsegnamento come attivit conservatrice Postman assegna
allistruzione un ruolo di conservazione, ovvero una vera e propria funzione

termostatica. Essa una metafora per dare lidea dellequilibrio


dellomeostasi dove si spiega la capacit degli organismi viventi di reagire e
conservare alcune caratteristiche interne, nonostante il mutare di quelle
esterne.
Ogni processo educativo nasce da una relazione tra luomo e il suo
ambiente; lattivit termostatica dellistruzione garantisce lo sviluppo
dellambiente umano, favorendo quel processo di omeostasi basato
sullequilibrio tra tendenze culturali opposte. Ogni forma comunicativa,
ogni medium costituisce un habitat cognitivo, creando un ambiente che
influenza il modo di pensare e vivere delle persone che vi appartengono. Per
Postman il sistema educativo un ambiente capace di strutturare la
percezione della realt e dare vita a nuovi modelli di pensiero.
Sopravvivere alla tecnologia
Nelle opere successive di Postman il suo pensiero cambia. Nellopera
scomparsa dellinfanzia egli critica il mezzo televisivo perch condanna
linfanzia. Nellopera Tecnopolio riprende le riflessioni fatte di media
estendendole allambito della tecnologia e a i rapporti tra le forme del
potere, del sapere e della conoscenza.
Tecnopolio vuol dire vivere completamente alloscuro delle origini e degli
effetti delle tecnologie. Lui sostiene che sarebbe bene rendere il soggetto un
abitante e un cittadino critico e consapevole di tutti gli ambienti in cui vive.

CAPITOLO 3 - LA SCUOLA DI TORONTO


Tra gli anni 30 e 60 Toronto fu un centro intellettuale molto importante.
3.1 Harold Innis e lecologia del sapere
Leconomista Innis parl di media ecology e della storia economica del
Canada, per quanto riguarda i mezzi di produzione, conservazione e
distribuzione del sapere e della conoscenza.
La comunicazione e i suoi imperi
Il suo interesse era anche per le forme immateriali del sapere e della
conoscenza. Egli d importanza alla comunicazione come bene materiale
che contribuisce allo sviluppo economico e politico della societ e introduce
il concetto di monopolio del sapere.
Il potere di una societ dipende dalla capacit di gestire le forme della
comunicazione.
Nel testo Impero e comunicazioni, Innis ricostruisce la storia delle forme
di comunicazione.
Tendenze e comunicazione
Nel libro Le tendenze della comunicazione, Innis confronta fenomeni
distanti tra loro nel tempo e nello spazio e parla dellinfluenza delle forme
comunicative sulllo sviluppo del sapere. Per Innis i media della
comunicazione danno vita a una visione del mondo. Molti altri studiosi
criticarono Innis poich riduce il tutto al solo aspetto materiale e
tecnologico.
Nel libro compare la parola bias che pu avere 2 significati:

Come sinonimo di influenza da parte della societ dello sviluppo


economico, politico e culturale, sia nello spazio, sia nel tempo;

Come pregiudizio culturale, cio un vincolo che condiziona il modo


di pensare.

Gli ambienti della conoscenza


Il Bias quel sistema dentro il quale la cultura umana cresce e si sviluppa
dando forma alla civilt; Innis vede quindi i media non come strumenti di
trasmissione del sapere, ma come ambienti tecnologici, culturali e
comunicativi.
3.2 Marshall McLuhan e lestetica dei media

McLuhan stato molto importante per la scienza dei media,


considerato una figura chiave.

Egli sosteneva che ogni tecnologia crea un nuovo ambiente umano che non
come un contenitore che trasporta un contenuto, ma un processo che
cambia il contenuto.
McLuhan va ricordato per la sua idea di forma: lambiente va visto come il
sinonimo di forma, ovvero un contenitore attivo che perfeziona il contenuto.
Per McLuhan i media sono formatori di esperienza umana. Non sono oggetti
o strumenti, ma danno forma allesperienza umana.
I media agiscono sul sistema sensorio umano, cio modificano le nostre
percezioni a livello collettivo, storico e sociale; si tratta si unecologia
culturale.
3.3 Walter Ong e lecologia della parola
Walter Ong scrisse 3 importanti volumi: La presenza della parola,
Interfacce della parola, Oralit e scrittura.
Ong attribuisce ai media la capacit di dar forma al pensiero umano; per lui
esistono 3 fasi della cultura umana basate in 3 stadi della verbalizzazione:

ORALITA

PRIMARIA

(PRE-ALFABETIZZAZIONE)

fa

riferimento alla comparsa del linguaggio in et arcaica. Si basa


maggiormente sulludito.

ALFABETIZZAZIONE: ha inizio con la comparsa della scrittura e


raggiunge il suo apice con lintroduzione della stampa durante il
rinascimento. La scrittura diventa una tecnologia della parola che
trasforma il suono in spazio La storia cos tramandata di
generazione in generazione non per mezzo di un racconto orale, ma
resta indelebile tramite la scrittura.

ORALITA SECONDARIA (POST-ALFABETIZZAZIONE) ha


inizio con let elettronica, con linvenzione del telegrafo senza fili
agli inizi del 900, con i mass media e linformatica. Questa fase si
basa nuovamente sulloralit che, tramite il telegrafo, il cinema, la
radio, la tv, torna a rimodulare lesperienza uditiva. Accanto alla
dimensione sonora troviamo anche quella visiva. Tra le due
componenti non c alcuna rivalit perch i mezzi di comunicazione
non si eliminano a vicenda, ma si sovrappongono; Per Ong ogni
volta che lambiente cambia e subentra un nuovo medium luomo
costretto ad adattarsi, rimodellando il suo apparato sensorio.

Con susseguirsi di queste 3 fasi, le forme espressive della parola cambiano,


si accumulano e si completano a vicenda.

CAPITOLO 4
LE SCUOLE I PENSATORI DI FRONTIERA
Le maggiori scuole si dividono in 3 gruppi:

Scuola ecologica di Chicago (fine 800-900)

Scuola di Palo Alto (anni 50) in California

Scuola di Boas, basandosi sui temi della comunicazione umana


secondo una prospettiva relazionale.

4.1 La scuola di Chicago e lecologia urbana


Chicago una citt che ha portato lecologia dei media ad esser vista come
studio autonomo, basandosi sullidea che individui e gruppi sono influenzati
dallambiente in cui vivono. La scuola di Chicago ha anche studiato la
complessit dei rapporti tra media e societ, cultura e comunicazione,
anticipando e influenzando i media studies e i cultural-studies. Durante
quegli anni, Chicago non fu solo la sede del pensiero sociologico
statunitense, ma anche storico-economico. Su questo campo va ricordato
Vebleu che pose le basi per un approccio progressista, individuando una
sorta di correlazione tra i fattori tecnologici, umanistici e sociali con quelli
di distribuzione della ricchezza.
Dal pragmatismo allinterazionismo
Lintreccio tra filosofia, sociologia e psicologia applicata allo sviluppo dei
media nella vita sociale dar importanza a 2 figure particolari:

DEWEY: massimo esponente della scuola di Chicago che dava importanza


allesperienza vista come elemento di continuit tra luniverso della mente umana e il
suo ambiente. Gli uomini vivono in comunit in base alle cose che possiedono in
comune e la comunicazione il modo con cui sono arrivati a possedere determinate
cose in comune. Luomo e lambiente per Dewey si collocano allinterno di un unico
orizzonte dellesperienza che, tramite i processi di comunicazione, assume le forme
nuove dellazione.

2
COOLEY: diede importanza al rapporto tra uomo e societ. Questo viene chiamato
interazione e permette al soggetto di formarsi come individuo. Proprio da Cooley nasce
infatti linterazionismo simbolico che sostiene che gli individui non agiscono solo in
relazione a stimoli esterni, ma in relazione a simboli e significati condivisi dentro un
ambiente simbolico. Egli d importanza alla comunicazione vista non come mezzo
Linfluenza
sociologiadieuropea
espressivo
per ladella
circolazione
contenuti informatici, ma come un valore relazionale che
Col lagire
ruolo diindividuale
precursoriedella
scuolasudicui
Chicago
ricordato sia Park che
orienta
collettivo
si basa viene
la societ.
Burgess.

Park scopre il bisogno di capire luomo moderno a partire dal suo


habitat naturale: la citt

vista come unistituzione sociale capace di svelare i tratti


pi importanti della natura umana; non un semplice aggregato
geografico, ma un organismo sociale in continuo cambiamento
dato dallinterazione delluomo col suo ambiente. vista come un
ambiente formato dalluomo, ma capace di formarlo.
Al tema della citt e della societ, Park affianca le sue prime
intuizioni sul rapporto tra i media e lorganizzazione della vita
democratica, concentrandosi sul giornale, capace di fornire un luogo
comune attraverso cui i singoli membri della comunit avrebbero
potuto alimentare un nuovo senso di appartenenza e identit,
sentendosi parte della stessa collettivit.

Burgess mise in evidenzia i processi di espansione dello sviluppo


urbano e le relazioni spaziali esistenti in esso con lausilio di metodi
di ricerca quantitativi (schemi, mappe)

Sviluppi dellecologia umana


Allinterno della scuola di Chicago va data importanza ad altri 3 esponenti:

1. FARIS: esperto di psicologia sociale e antropologia culturale viene


ricordato per aver garantito che nella scuola si mantenesse viva una
moltitudine di approcci interculturali
2. WIRTH: esperto di studi sullimmigrazione, scrisse il Ghetto, testo
molto importante per gli studi di etnografia urbana e per
lapprofondimento sulle problematiche dellintegrazione culturale
nelle comunit di immigrati a Chicago inizi 900.
3. MCKENZIE: utilizz molto lecologia dei media, tramite la
metafora biologica attraverso cui considerava la citt e la societ
come un organismo vivente allinterno del quale ogni soggetto gioca
il suo ruolo. La comunit urbana, per lui, il prodotto di una
dinamica ecologica, frutto delladattamento delluomo. La citt una
rete di relazioni sociali, lhabitat naturale dello sviluppo umano. Con
Mckenzie nasce lecologia umana, ovvero il saper osservare la
difficolt del rapporto tra uomo e ambiente in cui esso vive, partendo
dal presupposto che comportamenti, attitudini e processi umani della
conoscenza e del sentire siano collegati allambiente sociale e
culturale di appartenenza.
La stagione della scuola di Chicago termina intorno alla met degli anni 30.
4.2 Gregory Bateson e lecologia della mente
Con Bateson lecologia dei media mantiene un forte debito per aver
scoperto prospettive attraverso cui osservare i fenomeni del mondo vivente
in tutta la loro complessit. Bateson era di origine inglese, precursore
dellantropologia visiva e ispiratore della scuola di Palo Alto. Il suo percorso
intellettuale inizi in famiglia; suo padre era infatti un famoso biologo tra i
fondatori della moderna genetica, che aveva previsto per suo figlio un futuro
simile al proprio. Laureatosi a Cambridge in teologia con lode, Bateson
inizi a muovere i primi passi nel mondo della ricerca accademica sotto lala
protettiva paterna. Fu nellantropologia che il giovane trov ispirazione. Nel
1926, alla morte del padre, si affianc a Mead per una spedizione in Nuova
Guinea, inaugurando una forma di ricerca antropologica basata sulla ricerca

di materiale videofotografico. Separatosi da Mead si trasfer a San Francisco


dove allinizio del 1949 intraprese un percorso di ricerca nel campo della
psichiatria e della psicoterapia. Ecco che divenne il primo grande ispiratore
della scuola di Palo Alto occupandosi di dipendenze, relazioni familiari,
devianze e malattie mentali; approfondendo anche gli studi sulla
comunicazione umana. Nellambito psicoterapeutico egli introdusse un
metodo terapeutico basato sullanalisi non del singolo malato, ma della sua
intera famiglia, chiamato terapia familiare ad orientamento sistemico.
Successivamente

si

occup

di

biologia

svolgendo

ricerche

sulla

comunicazione degli animali, in particolare dei delfini; dal 1972 fu


professore della mente; tale titolo fu ripreso dalla sua opera Verso
unecologia della mente che trattava di antropologia, psichiatria,
cibernetica, genetica e ecologia.
Il pensiero sistemico tra mente e natura
Bateson viene considerato uno scienziato interdisciplinare, andando alla
ricerca delle omologie tra discipline differenti nellintento di restituire una
visione organica del regno vivente, una consapevolezza ecologica per
esplorare la natura sistemica dellessere individuale, la natura sistemica
della cultura in cui egli vive e del mondo biologico ed ecologico che lo
circonda.
Una prima intuizione del metodo di Bateson riguarda la rigida
contrapposizione mente/materia insieme a quella di individuo/societ,
organismo/ambiente, natura/cultura. Bateson crede in un sistema in cui non
possibile separare lorganismo dal suo ambiente, inaugurando una nuova
consapevolezza ecologica fondata su una concezione dellorganismoambiente come totalit organica. La mente per lui unecologia, ovvero un
tuttuno capace di connettere processi sistemici tra loro complementari.
Nellecologia della mente di Bateson tutte le forme espressive della cultura
umana costituiscono una rete, interagiscono fra loro fino a formare una
molteplicit viva; i media stessi fanno parte di questa rete e, di conseguenza,
sono in relazione con luomo, col suo modo di pensare e vivere.

La scuola di Palo Alto e il collegio invisibile


La comunicazione la tematica pi importante per Bateson allinterno
dellecologia dei media. A tal proposito nacque, in quegli anni, una sorta di
collegio invisibile a cui collaborarono Don JACKSON E Watzlawick
entrambi fautori della pragmatica della comunicazione umana che nasce
proprio con Bateson che si baser sul concetto di meta comunicazione,
ovvero

una

comunicazione

sulla

comunicazione,

data

da

quei

comportamenti capaci di influenzare il contenuto di ogni interazione


comunicativa. Lungo questo filone, allinterno della scuola di Palo Alto, in
campo antropologico, vanno ricordati:

BIRDWHISTELL, viene ricordato per la cinesica, ovvero lo studio


di antropologia della comunicazione che forniva uno schema
generale di analisi della gestualit umana in rapporto alluso del
linguaggio e al contesto in cui esso accade

EDWARD HALL, antropologo e linguista che va ricordato:


per la prossemica, ovvero lo studio della gestione dello
spazio nella comunicazione interpersonale e sociale.
per la cronemica, ovvero lanalisi dei modi in cui i soggetti
percepiscono e usano il tempo per comunicare.

Va ricordato anche Goffman. Per lui ogni interazione comunicativa


avviene dentro uno spazio sociale chiamato teatro (come dice nel suo testo,
la vita come rappresentazione) e noi tutti siamo delle maschere che
recitiamo davanti o dietro di esso in scena o retroscena.
Meta comunicazione e contesti relazionali
Bateson pone al centro della sua riflessione sulla natura relazionale della
comunicazione il concetto di differenza. Per lui si ha uninformazione solo
quando avviene il cambiamento, una trasformazione, pertanto la
comunicazione non solo il trasporto di informazioni, ma una relazione tra
organismi dove la differenza consiste nei cambiamenti relazionali. Per
Bateson esiste, infatti, una meta comunicazione (che va oltre) che si serve

di frames o cornici meta comunicativi, ovvero abitudini mentali inconsce


che dentro un contesto ben preciso danno vita a modelli di causalit. Tutto
ci fa mutare lecologia dei media. Ogni forma espressiva emana e
soprattutto il linguaggio e tutto ci che ha a che fare con la creativit
umana (gioco, arte) formano un nuovo contesto ecologico che fa da sfondo
al modo di pensare, agire, interagire degli uomini. Nellecologia della
mente tutto connesso e in relazione, pertanto anche lecologia dei media
dovr basarsi sullinterazione, formando un ambiente relazionale
4.3 Edward Hall e lecologia culturale
Altro tema molto importante allinterno dellecologia dei media quello di
cultura. La prima nozione di cultura risale al 1871 con Tylor, vedendola
come quellinsieme complesso di capacit e abitudini che luomo
acquisisce come membro di una societ. Molto influente sul suo percorso
intellettuale fu Boas che inaugur una nuova concezione del sapere
antropologico che vedeva la cultura nella sua unicit e specificit.
I mondi del relativismo
Lopera pi importante di Hall fu il linguaggio silenzioso. Il titolo
richiama alcuni tratti nascosti su cui si basano le relazioni interpersonali,
ovvero gli elementi non verbali della comunicazione umana. A lui si deve
la prossemica, ovvero lanalisi della gestione dello spazio e delle distanze
nella comunicazione interpersonale, vista in stretta collaborazione con la
cinesica e la cronemica

Studio delle gestualit

studio delle concezioni

culturali
del tempo.
Il principale oggetto dellopera di Hall la funzione della comunicazione
nelle diverse culture, riconoscendone la loro diversit. Egli faceva parte del
relativismo linguistico che sosteneva che il linguaggio non ha solo una

funzione descrittiva del mondo e della realt esterna, ma influenza il modo


di pensare di chi parla e il modo di fare nuove esperienze. Grandi studiosi
allinterno del relativismo linguistico furono:

Sapir, allievo di Boas che scrisse il linguaggio intendendo la


lingua nella sua dimensione psichica, individuale e collettiva in
quanto prodotto storico capace di porsi come mezzo di
identificazione psicologico-culturale

Lee Whorf, importante per i suoi studi sul rapporto tra linguaggio e
cultura e per il suo nuovo concetto di relativit linguistica. Secondo
questo filone la lingua vista come unentit dotata di un certo
livello di autonomia, capace di determinare una certa forma di
esperienza e una certa visione del mondo. Secondo questa tesi la
cultura vive riflettendosi nella lingua, pertanto il linguaggio non solo
rappresenta il mondo, ma lo crea. Per questo motivo si parla di
determinismo linguistico nel senso che le lingue determinano sia la
realt di cui si parla, sia coloro che ne parlano.

Hall si accorse ben presto che questi principi potevano essere applicati
anche allo studio del comportamento umano in generale e alla cultura. La
cultura comunicazione e la comunicazione, a sua volta, cultura; ci vuol
dire attribuirle quel potere di influenzare lesperienza comunicativa,
considerando sia i comportamenti culturali che quelli non verbali. Essendo
daccordo con Freud, sostiene che esiste un inconscio culturale, un codice
nascosto che agisce nello stesso tempo a pi livelli comunicativi. Secondo
una prospettiva ecologica, la cultura pu esser vista come un insieme di
codici che forma lo spazio simbolico dellinterazione umana in cui ha luogo
la comunicazione. Ogni interazione comunicativa si serve della cultura
come mezzo e luogo.
Per Hall la cultura un medium che interviene sulle dinamiche di ogni
interazione comunicativa.
Comunica con se stessa e per se stessa attraverso
Coloro che ne fanno parte dando vita allecologia
della

Comunicazione
Allinterno del relativismo culturale nasce unidea di cultura capace di
orientare i comportamenti umani, determinare credenze, giudizi e ogni
aspetto della vita degli individui che ne fanno parte
Luomo e le sue estensioni
Nellopera La dimensione nascosta Hall sostiene che gli aspetti
comunicativi e culturali vanno oltre linterazione sociale e interpersonale.
Innanzitutto d importanza ai concetti di spazio e tempo, visti come tratti
distintivi di ogni cultura, contribuendo a formare nei soggetti una differente
visione del mondo. Essi rappresentano lo sfondo invisibile che d forma alla
cultura e la differenza nello stesso tempo delle altre.
Altra cosa a cui d importanza che la cultura si basa sullesperienza che
qualcosa che luomo proietta sul mondo esterno quando lo conosce nella sua
forma determinata tramite i sensi. Hall parla, a tal proposito, di relativismo
sensoriale perch persone cresciute in culture diverse vivono anche in mondi
sensoriali diversi. Altra cosa a cui d importanza il paradigma protesico,
cio lidea di veder linsieme degli artefatti culturali come vere protesi delle
facolt umane. Nasce cosi con lui il concetto di estensione, ovvero una sorta
di prolungamento da parte delluomo delle sue facolt fisiche, psichiche e
sensoriali. Linsieme delle estensioni d vita a una rete di supporto per
mezzo del quale luomo interagisce col mondo modificandolo in base alle
proprie necessit.
Svolge la funzione di mediatrice tra luomo e il suo
ambiente
Ecco che nasce con Hall un nuovo concetto di cultura che si basa sulle
capacit delluomo di interagire col proprio ambiente trasformandolo per
mezzo delle estensioni acquisite.
CAPITOLO 5
LE RADICI EUROPEE

5.1 La scena francese


Allinterno del contesto intellettuale francese Jacques Ellul stato definito
un componente molto importante per lecologia dei media soprattutto per il
suo concetto di tecnica, ovvero quellentit che lui definisce autonoma e
indipendente che andava pensata osservando quei fenomeni invisibili che
nel mondo moderno costituiscono il substrato capace di determinare scelte
politiche, economiche e sociali. Per Ellul il dominio della tecnica non si
limita al solo apparato di natura materiale di una societ, ma proprio perch
onnipresente essa abbraccia una rete di condizionamenti radicati
nelluomo tali da penetrare nella sua vita individuale e collettiva, la sua vera
preoccupazione quindi non la tecnica in s, ma la relazione della coscienza
umana al suo sviluppo. Nel nostro mondo essa, infatti, diventata sistema

diventa il nuovo ambiente di


vita per luomo
capace di contenere, formare e
modellare
i suoi bisogni e le sue scelte.
Ecco che per Ellul la tecnica diventa ambiente delluomo; non pi solo un
mezzo ma un universo di mezzi. Nella sua opera Propagandes affronta il
tema dei media della comunicazione ed in particolare la diffusione della
nuova scienza informatica che d vita a forme politico-sociali sempre pi
fluide, totalizzanti tali da superare le vecchie forme di meccanizzazione e
industrializzazione.
La scena francese va ricordata anche per il campo antropologico, fornendo
allecologia dei media i mezzi per la comprensione della cultura umana e del
rapporto di mediazione tra luomo e lambiente. Ricordiamo LeroiGourhan che mette al centro dei suoi studi il rapporto tra tecnica e cultura
tanto da dar vita alla scuola di tecnologia che vede la cultura umana come
un sistema tecnico dando importanza ai temi del corpo, della gestualit e del

linguaggio. Lapparato tecnico per lui rende luomo capace di incidere nel
suo ambiente assumendo la forma di un prolungamento.
La scena francese importante anche per Les Annales, ovvero la scuola di
pensiero che nel 900 rinnov la tradizione storiografica soprattutto con
Braudel che affront il rapporto tra tecnica e cultura. Per lui tutto tecnica.
Importanti furono anche:

Berger: per aver individuato nelle forme dellarte gli aspetti


simbolici

capaci

di

determinare

significativi

cambiamenti

nellambiente culturale umano.

Flusser che, tramite i suoi testi, descriveva come luomo deve


rapportarsi al nuovo ambiente sociale creato dai media.

5.2 La tradizione tedesca


Allinterno di essa ricordiamo Benjamin che fu uno storico, un filosofo, un
critico letterario, ma anche scrittore, traduttore, esperto dei paesaggi urbani.
Nel 1936 scrisse lopera darte nellepoca della sua riproducibilit tecnica
ritenuta un classico della teoria dei media. Egli sostiene che esistono 2 modi
per capire il rapporto tra luomo e la tecnica:
1. La prima tecnica (quella arcaica) ha un significato strumentale per
luomo, in quanto dotata di valore magico: luomo la usa per
dominare la natura
2. La seconda tecnica (quella moderna) ha un valore ambientale; essa
svincola luomo dallintento di dominare la natura e punta pi ad un
intreccio tra uomo e natura, dove luomo riesce a creare un nuovo
ambiente in cui vivere e fare esperienze.
Per quanto riguarda lecologia dei media, Benjamin fu il primo a formulare
lidea di medium capace non solo di dedicarsi al linguaggio della
comunicazione, ma abbracciare lintera cultura umana comprendendo anche
la pittura, la fotografia, il cinema, il teatro, la musica, la radio, la letteratura,
il calore, capaci di incidere sui processi individuali e collettivi della
percezione e della sensorialit. Benjamin dimostra anche di essere un
precursore dellestetica dei media, introducendo lidea di medium in grado

di influenzare le forme della percezione e dellesperienza; fu anche un


precursore del relativismo linguistico in quanto vedeva il linguaggio come
medium che si comunica, che comunica se stesso. La tradizione tedesca va
anche ricordata per altre figure come:
CASSIRER: individua negli aspetti simbolici della cultura umana una chiave di
lettura per la comprensione delle sue forme espressive, il linguaggio, il mito, la
religione, larte, i media. Lambiente culturale per lui d senso allesperienza di
interazione del mondo grazie alla capacit di creare simboli. Luomo per lui vive
in un nuovo ambiente simbolico che influenza la sua cultura
Forma la sua cultura e ne formato
(parla dei media)
KAPP: fu geografo e filosofo, parl della teoria del prolungamento che forma un
nuovo ambiente di vita per il soggetto e la collettivit, capace di incidere sulle
forme dellesperienza umana e sociale.
SIMMEL: nel suo testo la metropoli e la vita dello spirito Simmel vede la citt
come un medium su cui hanno modo di innestarsi le forme della vita sociale e
dellesperienza umana.
LUHMANN: vari suoi scritti evidenziano una presa di posizione in favore di una
concezione sistemica dellambiente sociale che istituito a partire dai processi di
comunicazione, capace di dar luogo a un ambiente complesso allinterno del
quale prende forma la realt sociale
KITTLER: sostiene che i media incidono sui processi di percezione e
apprendimento. Il medium per lui un concetto correlato alla teoria della
percezione sensoriale che lo colloca nel campo estetico e della filosofia dei
media
5.3 Il contesto anglosassone
Va ricordato per 3 filoni importanti:
1: LETTERARIO

Importante per la Scuola di Cambridge formata da intellettuali conformisti;


tra i pi importanti vi sono:
RICHARDS che volle conciliare lapproccio scientifico e critico ai campi
dellestetica, della retorica e della semiotica
OGDEN: studi come il linguaggio incida sul pensiero umano e sulla
vita umana
Entrambi gli autori diedero importanza alla dimensione simbolica dove il
linguaggio si fa portatore di istanze culturali che influenzano il modo di
interpretare la realt. Tutti i media fungono da portatori di significato a
prescindere dal loro contenuto
LEAVIS: insistette nellapplicare i metodi della critica letteraria. Per lui
il linguaggio non solo un mezzo con cui la societ condivide la
cultura, ma serve da tramite tra il soggetto e il contesto sociale.

2:
Va ricordato GOODY: i suoi interessiANTROPOLOGICO
spaziano dallantropologia

sociale alletnografia, dalla storia della filosofia alla politica. Egli


individu nellalfabetizzazione un elemento importante di
civilizzazione; inoltre attribu al medium della scrittura una
particolarit speciale, in quanto portava ad un ampliamento
critico e logico. Per lui la scrittura incide profondamente sui modi
di preservare la tradizione, accumulare conoscenze e trasmettere
la memoria.

3: SOCIOLOGICO
GEDDENS: ha dato vita nel 1892 a Edimburgo al progetto The out
look tower, ovvero un osservatorio sulla citt considerato il primo
laboratorio di sociologia al mondo.

CAPITOLO 6
LA MEDIA ECOLOGY OGGI
6.1 Il fenomeno nordamericano
Oggi linteresse per lecologia dei media data dalle attivit della Media
Ecology Association, ovvero un network di studiosi per lo pi americani che
ogni anno promuove un convegno internazionale allinsegna dei valori di
creativit e libert che guidano i processi di esplorazione e scoperta.