Sei sulla pagina 1di 111
Un tentativo di ricognizione di una terra divenuta semiot Per Cnet te Ciera ta eee Cid che questo studio si propone & una riflessione introduttiva a una semiotica della notazione intesa, allo stesso tempo, come rifles- De U ICR Casa eate eereee e Ss oeue een cn terres DT On eco aC occ en eee della riflessione semiotica che lo ha stimolato e che ne ® sortita; la Petey rete nie ann eet eee Teena Pun tae ee cee eee nan ment mutato stato del materiale musicale, le pratiche compositive seriali © post-seriali, 'iappening e Vimprovvisazione) sia “esterne” (il rap- porto con altri settori della cultura: dalle arti visive, ala letteratura, STO One C eran cnn econ een eres nel testo &, d’altro canto, un banco di prova di rilievo assoluto per Yosservazione delle dinamiche soggiacenti a un problema semioti- ‘camente centrale come quello della notazione, e del doppio ordine (tra cid che segna e cid che & fatto segno) che immediatamente essa evoca: duplicita che riaequista nuova produttivita alla luce del pro- Dene eee en ee onan enero arenes PUT TCOR IRE OR OBL eter Ole Re AC ey POC CMe CMCC Mm Ge Ome Semiotica presso I'Universith di Bologna. Collabora con i corsi di Semiotica ed Elaborazione digitale del sono e delle immagini (DAMS ¢ multiDOMS di Torino). Compositore, sta attualmente perfezionando i suoi studi con Azio Corghi e Mauro Bonifacio, autore con Vincenzo Lombardo di Audio © multimedia (Milano, rete (SBN 68-7068.646-1 Ui olrsser0l6s6 Pear ee en Sy Pa : Peyenre Coy NAT M ME Bitoevst Centre! Reena oc ntay en oo Geren DE SONO La notazione musicale contemporanea Na retetecno tees Rec cotal c E E CCOLLANA DIRETTA DA Francesca Gentile Camerana Repazione: Maurizio Rebaudengo TMPAGINazione: Anna Dellaca Coperina & pROGETTO Grarico: G. Leila Librizzi Si ringraziano le case editrici per il materiale fornito. Lieditore & a disposizione degli aventi diritco per eventuali fonti non individuate. ‘Tue i divicisiservati. La riproduzione, anche parziale € con qualsiasi mezzo, non & consentita senza la preventiva autorizzazione scritta dell'editore. © 2002 De Sono Associazione per la Musica 262143 via Nizza - 10126 Torino Pubblicato da EDT stl 19 via Alfieri - 10121 Torino wovw.edt.ie edi@ede.it ISBN 88-7063-647-X, DE SONO Andrea Valle La notazione musicale contemporanea Aspetti semiotici ed estetici epi : ‘La De Sono Associazione per la Musica é stata costituita il 15 febbraio del 1988 da un gruppo di privati con il contributo finanziatio di industrie piemontesi, ed 2 riconosciuta dalla Regione Piemonte. De Sono é il titolo di un capitolo di un’opera di Mars ‘icino: un nome che sadiantico, dunque, ma che racchiule anche una promessa di ricerca di nuovo suono e di nuova musica, Tre sono le finalits dell’ Associazione: © seguire e finanziare gli studi e il perfezionamento di giovani strumentisti e compositori piemontesie di musicologi italiani; + organizzare concerti ¢ incontri pet 'ascolto e la conoscenca di tutta la musica, daifantica alla contemporanea; © intervenite nel campo delleditoria musicale con la pubblicazione, ripartita in collane specifiche, di Tesi, Saggi, Repertori iconogtafici Queste collane raccolgono le miglori tei di laurea e di dottorato di argomento ‘musicologico discusse in universitA italiane o straniere, nonché saggi monografici c ritrattiillustrati di singoli musicisti, esi propongono di adempierea una duplice funzione: da un lato incoraggiate e aiutare i giovani nell approfondimento de loro studi; dalf'altro offtite nuovi strumenti alla cultura musicale, che si troverd a disporte del frutto di ricerche e riflesioni altrimenti conosciute soltanto in ambito accademico vit 19 19 25 7 51 o or 72 88 95 107 7 117 136 148. 156 Indice Ringraziamenti Per una semiotica della notazione Sulla notazione Sulla notazione musicale Liesistenza del problema “notazione” nel Novecento Musica e notazione: due storie non coincidenti Concezioni linguistiche ¢ non linguistiche della notazione Notazione e sritura Hjmslev, Prieto: formalizzazione e pertinenza Geroglifico/Alfabeto Notazione come operazione: l'iconicita in Cage Sul rapporto tra spazio € tempo Sulla rappresentazione del tempo: lineariche simuleaneita ‘Tempo, spazio e Nuova Musica Spazialita ¢ combinatorieta nel metodo seriale Valore modellizzante dei concett di “fine” e “inizio” Lo spazio della nocazione come campo Ipocodifia ¢ ipercodifica La notazione da sistema di rego a sistema di testi Atonalita, dodecafonia e scrittura «New Musical Resourcess Acribia notazionale e scrittura 167 167 173 178 187 191 209 A. Valle — La notasione musicale contemporanea La notazione e il suo ruolo ‘Valore ontologico e gnoseologico della notazione ‘La partitura come garante dell’opera Semiosi ermetica Conclusion Riferimenti bibliografii e iconografii Indice degli esempi musi ; | i Ringeaziamenti Devo un ringraziamento particolare al Professor Ernesto Napolitano che si & assunto onere di seguire, con attenzione sollecita e amichevole, I'intero svolgimento del lavoro. La sua imprescindibile competenza musicologica, sieme a quella semiotica del Professor Caprectini, mi ha consentito di provare aiscrivere, alPinterno del presente lavoro, un doppio lettore. I Professor Giovanni Piana mi ha fornito preziose indicarioni, ben pitt sostanziose di una semplice risposta ai mi ILM? Azio Corghi mi ha :messo a disposizione, oltre a importanti suggerimenti bibliogeafici, la sua espe- rienza di compositore, Il Prof. Paolo Emilio Carapezza mi ha cortesemente inviato una parte assolutamente fondamentale e altrimenti introvabile del materiale bibliografico relativo alla notazione contemporanea, _ Infine, desi- dero ringraziare il M® Alessandro Ruo Rui per F'aiuto Vamicizia che mi ha sempre dimostrato, E per me un grande onore vedere questa tesi pubblicata dalla De Sono: ed & poco ringrariarc quest ultima per averla generosamente accolta nella serie di testi che essa patrocina, Ul compositore fa dei piani... la musica sorride Morton Fedtan, Un problema di compasizone Questo lavoro & per chi corre verso Falto Per una semiotica della notazione Sulla notazione La nozione di “notazione”, senza Pulteriore specificazione di “musicale”, indi- ‘capil largamente una modalita operativa, che ha il suo valore fondante in una necessith mnemotecnica’. La successiva sottodistinzione, pur nelle sue peculia- rita, non altera nei fondamenti tale valore nucleate, aggiungendone semmai tuna determinazione esclusiva, che identifica un campo d'applicazione interno ad una particolare area della prassi®. Riconosciamo percid una prima istanza irrinunciabile in una notazione: il suo valore economico, di accumulo mnesti- co per un fine conservative. Una notazione /ato sensu riflette percid costicuti- vamente urtistanza temporale, un aspetto di transizione nel tempo, da una situazione iniziale ad una suecessiva, in cui & necessatio conservare qualeosa di "Daan ha Topein it apie ost conta i ol compen amet Lecmstanentocaneeanee nwa deca dopa 9 seems meron ine em Be Tan Wg Mr Tsar gh Voodl o ‘ea ie Dal 90, cc pect ae, el ne ate, er ee tl Sets Eesha ine come cee lis, plc dims dracon "Cito lone» Chow Hie Hugh = Pane Pvine- Ral Sel 20 so tripple pn cling ee tee taal Sao pt el pn ch manos a ean peels easy mael gr he of og carrea aad tong fr emer income een aoa ake line dtfoectsn non on ee i wines ine aid ech pope po I SOUR ad sora em eed 7 A. Valle — La notazione musicale contemporanea ">" cid che 8 precedente’ In tal modo, il concetto di notazione risulta centrato su una caratteristica di medieta, di transitorieta tra stati, di connessione tra ele- ‘menti; diviene pertanto agevole osservare come il termine “nota” coincida per Jarga parte del suo spettro semantico con quello di “segno”: una nota & appun- to il segno di qualcos alto ¢ un segno si costtuisceinfatti come nota a propo- sito di qualcosa. Se nel primo caso si da rilievo ad una istanza tipicamente fanzionale/relacionale', nel secondo laspetto cumulativo sottende altresi una quali ermencutica, identifica un’eccedenca rispetto al momento primo, una ulterioritd del tutto tipica’, Ne deriva un’altra caratetstica pienamente fon TIngunline ping sn ; Sp rein pe te cam as ila me crn pk $0, Ret rep Tecnica i at at ior pst Uae ee am ce pepe tn sade ees Tete pepo del em a ce rr Sul eecupero, ala pas composiva contemporaine, di sluxonipropri di notion pit niche comet sistem di faoltr, ha patclarment nso Ca Dabthnu (fe Te P16. Pera semiotica della notazione quella, cid, impiegata dal Seicemto circa in avanti, ne rsulta, oltre ad una Gillezione di oggett eterocliti, una storia continua, che non presenta fratture, Eche annovera, a partite git al XVII secolo, almeno 391 proposte, stando al fondamentale inventario di Read 1987, che spaziano dall’esoterismo cabbali- «tico kircheriano, diretta emanazione della passione barocca per l’emblemati- ‘aualla scrittura mistica di Obuhov, passando per a la notazione numerica del rousscauiiano Projet concernant de nouveau signes pour la musique del 1742 (Read 1987, p. 292). Nelle speculazioni secentesche si interseca V'interesse numerologico con quello crttografico: Frideric e Kircher si occupano di no- tazione nell'ambito pit vasto della crittografia”, Come ricorda Read (ibid, p. 288) a proposito di Kircher, «it was only one of many theoretical explorations, hich also included a fascination with hyeroglyphic notation, created in his Oedipus acgiptiacuse. Si trata di una fascinazione geroglifica, che pare avere tana intima connessione con la notazione, forse proprio per quella sua caratte- ristica costitutivamente sintetica, ¢ che ha avuto un prepotente ritorno nel periodo di cui pit specificamente trattiamo. ‘Ma, esi procede oltre i nomi cui fama deriva da altre motivazioni, i nota ciononostante un flusso continuo, che non conosce moment di crsi, se non forse nell’acualith pit recente. Sidelines, cio’, un paesaggio dal profilo frasta- sliato, in cui risulta quantomeno complesso districare nessi causal: e cutco cid hnonostante la fondamentale invarianza della centralita dei rapport di altezza e durata nel periodo considerato. ° johannes Baas deri, Cyparapie, 1686 (Read 1987, p 272) Kircher si produce in sn ace names nel Masa Cel 4650 ine pe sol ome chet ti itereecplicamente cities Fala props Kehna, comenuta al I ylune ‘la fungi otal ila di Parr Cpl mung sve Ar Stegengrepha te. Read 1987, wp 2878), v7 Concezioni linguistiche ¢ non linguistiche della notazione Notazione e scrittura Si dungue osservato lo stretto legame, gidalivello definitorio enciclopedico, tra scrittura e notazione, quest ultima di solito considerata in termini di coe- yoluzione alla prima, Se ® possibile un impiego sinonimico, dettaro da neces- sitdstilistiche, in fase di elaborazione teorica comunque se ne rivela 'ambigui- ti! Parlare di scritcura implica abitualmente un riferimento ad una scrittura alfabetica, il cui principio centrale sta nella segmentazione di una catena fonica in elementi discret, idealmente fonemi, cui vengono fatti corrispondere bitu- niyocamente singoli grafemi?. Come & noto, una ale concezione atomistica crs gen un ri me saree leaden cues a iy tao grec perros ‘elt logio dlftafunonale (lot dell inutk); Fear invece, Havicinalasiuura alla comune nde siete er Se de ei eae {ina lingua te pete di chi ingalo 6 comunia) predapone Valfabeto, Su di questa non <& mai rdona (1981, pp. 42-5) Hicorda che le sriure atulmente foneiche probablmente non fo sono 20 A. Valle ~ La notacione musicale contemporanca della scrittura & impostata sul modello linguistico della catena fonica rigorosa- mente lineare: in questo senso, essa si pone esclusivamente come trascrizione del suono, come operazione secondaria proprio in quanto seconda, Cos), una conseguente concezione rigorosamente analitica della notazione spesso impli- 2 pitt @ monte una concezione altrettanto rigorosamente Linguistica della ‘musica, flusso cio? di unica discrete che una notazione identifica e desctive: ne deriva qui a riduzione del concetto di notazione a mera trascrizione di clemen- ti sonori discreti, ‘Tralasciando la discussione sulla relazione tra musica e linguaggio, & utile sottolineare che lassunzione di questa prima (sttetissima) associazione si ti- verbera su quella tra notazione e scritcura, poiché Vallentamento di una pre- sunta dimensione semantica della musica giustifica pit volte, peraltro, proprio i pit estremi allontanamenti dalla tradizione notazionale’. La notazione musi- cale fa corpo, assai solidamente, cort cid che siintende per musica: in questo sta proprio quanto detto a proposito del sapere sedimentato in ogni notazione!, La costtuzione di una notazione implica la formalizzazione di un sapete, cost come un sapere si organizza in una forma, A conferma di cid, si veda quanto sia strettamente legata alla formulazione eorica ed estetica la rflessione sulla notazione contempotanca, come si? manifestata in compositor estremamente {gruppo logogaico, Dello sesso tenor, in eaion al duslismo geogifcfalibeo (ft, infa in uct sts captlo),laconsderasonehegliana di Fra (1997p. 511), plaques! bdine SMfonas vl deflaero come dan geoghieon pone * Di solic Tagomentrione ¢ di queso tps Ia msi & un inguinal senso che vi sala associa una dimension semanica model sl signa lings pare le incongruent in cine (cut der rion ora tn Signin qualeos allo sto modo i ean! noi “cnc comsaa pot cei ngungi? tone (che &iingngo per elena) sear, daperdendosulaeamene laser eae ‘Semana con atonal music nn sucbe per pin pado didi” ml A que put “un sono val prchénessuno di quest haptics" me conga vloinarons dle dimension raica come luogo tesiduo in ut compostore “pal ,come te led pete ppc eer lei a negtvament coe poi ai purl) det sot i; emartzaone” (econo Fg nai cn), quanto pena sve gu atria sara a atid prog gan Lon p12) Alfespresioniom, calle swe propaga. sal dopo 25, puree dangue ascii {Truoo d primo motore del sce salle nuove motson Non fl: dreams radi di Angenmnt sae 8 veda Tossrvasioneseguente di Simonet Fepoe bel, om a dodcaonia che contenu sme fare compo con pehionge pb mio mine die chpa pb cman ci Non Sas speso presente i Aetna smologisane lla smonoplatae dl ogo musa ee. Geen 198i. ae * me “ike no inc che un pti ise al eazrioe susan daa come sicbbe apreeteraa di una cia linguicametearticost dog talon (pi mene ‘ogni ale eoncetualzzzion) St eds quanto osewa Catdooa (198), p51: nese ae Sudip ire aca dsumentv ese cone enon asec | 1 | j Concesion linguische enon lingustche della notazione diversi, in Cage piuttosto che in Boulez, 0 in Cardew. Una notazione, come gai segno, ¢ una cristallizazione di conoscenza non riducibile alla sola predi- sizione del segnale; ¢ risulta impossibile parlarne senza entrare negli aspetti di tecnica compositiva’. B necessatio precisare due punti: da un lato, una notazione, come ogni di- spositivo segnico, una volta approntato, risulta disponibile a successive rifun- Hondlizzazioni; dal'atro, non ’é alcun rapporto di necessth, se non nella contingenza storica, tra una modalita compositiva c una notazione. Nel primo ‘caso, si osserva la persistenza di una notazione nel tempo ¢ il suo impiego in contesti del tutto diversi, Non solo, ma se ne evidenzia in tal modo il carattere “residuale”, sottolineando cosi Pimportanza di una dimensione diacronica, poich¢é un residuuo & sempre il risultao di un’operazione, ed insieme si di conto della tealta impura di ogni produzione segnica. Un approccio rigorosamente sincronico non solo ci sembra inutile, ma non possibile. Un “sistema” della notazione & definibile solo laddove se ne espurghino tutte le incrostazioni stotiche: al prezzo, ciot, della non-conformit’ del modello*, Pit utile, in que- sto senso, 'esempio della “semiologia gregoriana”, che, nella ricostruzione fi- [ologica della scritcura neumatica, opera con un criteriorigorosamente compa~ rativo, ma attenendosi sempre al valore locale, alla citcostanza contestuale in cai il notatore ha vergato il singolo neuma’. La seconda precisazione intende sottolineare come non ci sia di per sé una relazione assoluta tra una prassi ‘compositiva ed una notazione, I! che non implica che una dimensione non ;possa risultare costrttiva verso Paltra:tipicamente, sia modo di osservare tale duplice prospettiva in sede storiografica. La produzione di molta Papier-musik se ee ee Elon en oe a er aa ee sin itn et mate al manna el dla mero eg ee ee eee ee Ts ee ka ence oe ae cml al omen ce oem nm rea eaters 24 2 A. Valle— La notazione musicale contemporanca testimonia che una forma gid predisposta pud guidare la composizione, ali mentandone i disegni combinatort. I! meccanismo si rovescia poi nella diffusa prassi di predisporre una notazione peculiare ad ogni opera: qui la notazione indica Pidiosincrasia propria di ogni singola formalizzazione. Si sottolinea cost tun approccio “transduttivo” alla semiotica: l'indicazione di Jakobson, per la quale, in certa misura, una traduzione da una lingua all'altra & sempre possibi- Je’, viene assunta allora in termini pit lati come possbilita conoscitiva genera- le, per cui comunque possibile in certo modo rifunzionalizeare una notazione ad una mutata concezione compositiva, cosi come ¢ pur sempre possibile tran- ‘smutare una notazione in un’altra’. Dungue, una concezione linguistica della notazione identifica come obiet- tivo primario della notazione stessa una trascrizione analitica di clementi so- nori pertinent, sulla base di una teoria di riferimento e secondo un modello alfabetico. Una concezione non-linguistica potrebbe essere definita ex negati- v0, comprendendo tutte quelle modalith di predisposizione di una notazione, che non veicolino primariamente lo sviluppo nel tempo di un elemento sono- ro attrayerso una linearitd spaziale, Non si tratta né di costruire una dicotomia rigida, né di effeteuare una valutazione in base a criteri di funzionalit’. Per quanto concerne il primo punto, ¢ evidente che una notazione orientata al- Vindividuazione puntuale cli elementi sonoti non esclude in aleun modo la _| compresenza di altre modalita, e viceversa. La notazione tradizionale contiene :moltssime indicazioni, che pertengono esclusivamente ad aspetti fondamen- talmente non sonori: si vedano tutti quei simboli, che identificano precise ‘modalita esecutive, assolutamente imprescindibili per la funzionalita operati- 7 Negi ato glo Aspe inguin dl radon kabson afer: le ig sssnsiment perc he derno einer, aon por he prs epimers (kcison 196. Si) Opn sma semiten, pean, ba ua es spss non tase guano cose mma amet ue proces i rodutvia init he ne consent adutamento tn qualche modo, stlogn alco. ale prospeva® esa da Geonge Steiner in Dopo Bele che ‘Spat “plaice” nlclura inten come iseme d tafrazion! © Pelegjcamene una calor una suena di anion! di aman Fon’ ene empe li wslnmorane (Stine 1992, 503) Cle anslganete qn ot ‘ao ee Capretin (1998, pp sg), spesalnete nel sei dieco a ignion umbolici © Invagaion des lingo sogp clara € un succnine di trained un pendrin un lo rs espn oso apa nun ao sapere (7) Leto clean helsing capa dar sodsfnoneinguainqe lone (else 196, 117) viene inal mde eet pis pene operas smc Alifeciscono fon ede "0" conan (ead *Ideniihiamo cit ato conosciv eat atv, nna prospetva non di radusone ings acca. Sita putst desi quan emer da Pie, pe a on pena stant pete {Seu womo cca un auow smbolo, bara tame pens che plain cone Cos an ‘so simbolo pub germina sao a imbol (CP. 2303, Pence 1960, p 170), Non crediamoy 9 lvl semis gener, che i ponga con ls neces is dsorione ta cnoseeasbngusca «texan al emi soma Ho Gasol (Garton 1972 pp 273 oe) Concezion lnguisicbe e non inguiicbe della notasione va della partitura. Si tratta evidentemente di un limite teotico. In secondo Juogo, ribadiamo che una eventuale valutazione pud essere stabilita esclusiva- ‘mente in base ad un singolo livello di pertinenza funzionale, ed & spesso palesemente presence in letteratura un problema di commensurabilic". Sulla base di una concezione linguistica della scrittura si costruiscono approcci, che tendono ad ipostatizzare la notazione tradizionale come realizzazione quasi pesfeta di criteri analitici. Non solo, ma ogni eventuale alterazione di alcuni principi di questa rende assai pit: complesso avvicinarvisi grazie ad una pro- cedura che abbia come punto di partenza proprio un criterio trascrittivo. Se si affrontano alcune partiture grafiche con un simile criterio decifrativo, il risultato @ una semplice affermazione di ambiguit®”, Di qui, Pinutilita di una seiniotica del codice (0 dei codici), che faccia cio? affidamento su di un mec- canismo di generazione a priorie decifrazione a posteriori secondo una istanza ancora informazionale. Non & opinione nostra che la rigidita di un simile paradigma abbia mostrato la corda proprio nellanalizzare i “segnali densi” delle arti visive della musica, particolarmente refrateari ad una riduzione in termini di dicotomia codice/messaggio",¢ la notazione & proprio all interse- aione delle due arce. "a ascrsone del boulesano Le marten st ma erro petinenca ben reco (te Sdorenere i pe vrei, pink dln per il fon Nate (987, 5. 4), jone entsca ripe gla poetic I stato quest {mini emplicomenteincommensrabie con Vorgnale del compositor, nel ct notstione 5 ot norma, a cul complet perc i diperde. Ce evensineste pos tettars d fer. io, non diners senando que ukimo muna pi ampia nora seni sel vero esteco non i sono vata estacvs (Eco 1973, p. 333) Al conan, apart inquesione& fore pariclarmentesigicatva di gue valor di chadenszone props del seg, dea sbamo part leap Per etna dele nonin ° Ofr ap. La notsione ei no rile "Si veda le considerasioni, basa ent di Jan-ChasFranoi, per equ in Cage sFogget-partir, na ssolucaza dla sua visual eae, ape un abe drat eorpovet, fic), [Pl uno spi nee ace despa [.-] son apprscnano nals (Prange 1994 2), Asolusamentecoigmatca I precedente catvtione: At leurs» pies va pb slant prodhire un interessante tension fs Is partir dk Cage ela one, cos che dt pera pd eyo anaemic mrameteacr aipl on Sora, pp. 212) Non usamo apie contend eres spa vise dll pete 4 Cage (peso: qual pee? La spcifisnione¢dviment) ® Lomato~ Porsio (1997, p 3) owerano che seg della mica sono sires, pit nical padte desea fl: i ened Fab 1998. 3 a A. Valle— La notazione musicale contemporanea Es. 4, P, Boulez, Le martean sane maitre. ate Concezioni linguiiche enon lingustche della wotazione Hielmsley, Prieto: formalizzazione e pertinenza La nozione di scrittura nell’accezione non solo alfabetica, ma pitt lata del ter- mine, indica una prospettiva di maggiore interesse, che consente una ulteriore precisazione. Una scrittura ® sempre predisposizione di una forma, lavoro di telazionc tra un piano dellespressione e uno del contenuto tramite un mecca- ‘nismo di sintesi. Hjelmslev ha percid potuto osservare una priorita dello scritto sul parlato", sottolineando in tal modo il nucleo epistemologico soggiacente all'ilea di scritcura: 'impossibilita di cogliere la materia, se non come sostanza attraverso una forma, Una tale strutcura opera nella Linguistica di Helmsley sia sul piano dell’espressione che su quello del contenu, il segno linguistico risultando una combinazione funzionale tra forme, e solo tra quelle, dei due piani. L’esempio della scriteura , percid, additato dal danese come modello di costruzione formale (nel senso precisato) del linguaggio": pid radicalmente, ‘esso assume un valore pitt generale, ad indicare quel carattere strutturato del- Fesperienza, cui abbiamo accennato. Percid, secondo la eelebre metafora, le sostanze dei due piani «si possono cogliere per il proietcarsi della forma sulla materia, come una rete che proietti la sua ombra su una superficie indivisa» (Hjelmslev 1968, p. 62). Una notazione musicale opera analogamente, sulla base cio’ dei medesimi presupposti, come procedura che non tanto impone tana forma ad una materia, ma effettuando soprattuto quella funzionalizzazio- ne trai due piani dell’espressione e del contenuto, che determina la solidita del segno'®. Ma, se si considera fa prospettiva notazionale novecentesca di cui cwattiamo, si osserva quanto paradigmaticamente problematica risulti una net- ta distinzione tra i due piani: in che senso si pud parlare di norazione come piano dellespressione ci un concenuto? E qual él contenuto di una notazione? Assumiamo come esempio la radicalita di Cage: nelle Variations 11” la nota- rione & costituita da fogli trasparenti, che recano linee e punt tali da sovrap- porsi casualmente, Identificare il piano dell’espressione con il kit predisposto da Cage equivale a ridurre il primo all aspetto segnaletico, non formale nel senso hjelmsleviano. Nello stesso compositore poi, la totale assimilazione di serittura (in senso lato) a composizione impedisce con tutta chiarezza di defi- * Bsr (1968, p. 112) sostiene con Rul ce & del cao opiabie a pri dl parao sulla seit. Chisrament semi Ppt oa in emi sti ce ec ad afinare desc opie lin- sche pon aden dienensone siatna edi ant pera eo ing mcd Ties frie "sla Fansione sxpnica& i per sé una solidatit. Eapesione eontenuto sono sola s presuppongone reeiprocamente in manera necesaray (id, p. 53) os Salle Variations He inp pp. 59 se 25 26 A, Valle ~ La notacione musical contemporanca nire la notazione in termini di mera trascrizione a posteriori del pensiero com- positivo. Se si evita una simile nozione dell’espressione come involucto del contenuto, e viceversa del contenuto come interno, si opera cost un allenta- mento della rigidita della dicotomia, riconoscendone la mobilita, senza disper- dere quel valore di relazione che si é voluto avvertire prima come elemento definitorio del segno stesso”. Si identifica percid una notazione, come pit generalmente un segno, come una cortelazione di forme che proiettano su una ‘materia, in tal modo conosciuta come sostanza”. Della definizione hjelmsle- vviana di segno si sottolinea pertanto quel precipuo carattere di mediazione dinamica proprio dell'atto del “volgersi”. Dungue, lesplicitazione del carattere mnemotecnico della notazione impli- ca una modalita definitoria ben precisa, un angolo visuale: una pertinenza, Prieto ha potuto in tal modo timarcare come un criterio di identit’ non diper da dall'oggetto, ma dal punto di vista: in tale prospettiva, «l modi di concepite not come, a queso seo, no css aleunaoppoisione con patch composite di tuto tenor, eratandos semplictonenc di una modi fale ale. Cos pd confotmemente Preciae Boule (984, p66) ibaa ena gi gioco ola sown comporsione ep | rifcarn como, Qian ipa dire pd mii, thar cheated pad dl 4 ‘run nee nin opi, In unt sain ph soca neregr ‘ala sta operon mental Non pn goer stat tn get toe, na rer topics pet ant a cones elo cements, sono gl comet ois po poser tehervee (ito sommato esa ® chiamata ugistmente »svolgere un solo afar), quind “Tonto pi sano eldaborane duce saute top, ino piace sain gid Souhte imports °" Lo stlines Fabbri (1998 p22: ene 0 meso de vl nl ngage: uno ‘orgaiaasione exprsvae Taleo i ongaiataione dl contenu. Ma non stead semplic tribe dr fot che non hanno ace econ logge es emma lvl che aba “mend oggeri sivas), dude EI obec, Per aby ur en Gr ggeo cle seed forme sxaran# nese seg eee eee uae insta cme impinge rch ot) dl Wein ce dl dean, aint iis fnamtna che ond om pro earn, ma smpe cotatsoneloncr lsstione A concaione cl pre le eorde coe dls dommes pam elfeprenon de tonrenuts sg souls posi duns inveone dl rapponey posi che loedbe ‘Sete una cuatrinica ogni segnor,ccondo sna legge di REVERSIBILITA TOTALE® (Boo 1975, 36; male ne sta). In lang sucess Ee (199, p. 219) snlines come a reves una sts dee “ul dvat alae che sl seo ope contrat pod {irene sua vols Pspresione dw cone uteoe ches Fespesione sel conesto ono dain scanblando | rs, Contino Eo era ene w pee che een cif Fig0° impare quod ivr che yrendo a sapere Ge Fig0 signif xq, In og ce 1 Ojgeto india interpret oto das diver “eupat"0decion,o punt divans Ui). Poin og inverdones anna on incenent, esndo li dfinsone pecan seo dain Cp. 338 vom sgn € auc aan a consceea dl quale conor scans pn Eft 980, pn8) Anat, nnn 097, 8) sin pp ce nlc Tavoutene dla contrappotne dt pa dl contenu eden smineendo in inea ip alr revel | > sl sgno Bun'endth a due ce no® vero fe sostana dll expressone, 1968, p63. 1 Giano in due dierioni, ex volge“allester ‘ero Ts sonia del contentos (Hichmsley Concecioni linguistichee non linguiniche della noasione econoscete la reat materiale non diventano significativi, ma lo sono gid nella foro costruzione stessa» (Prieto 1976, p. 125). Una notazione musicale, come ogni pratica cultural, si definisce attraverso una ineludibile pertinentizaazio- ne, in modo tale che nulla al suo interno possa risultare superfluo, laddove sia presente™. In questi termini, Ja scelta di un modus notandi crstalliza scelte tstetiche e si inserisce in una pratica®, poiché «conoscenza e pratica, cio® co- ‘noscenza ¢ funzione, sono inseparabilmente legates (Prieto 1976, p. 10). Geroglifico/Alfabeto ‘Uno degli elementi, che caratterizzano l'intera storia novecentesca della nota- zione, ® una proliferazione semiotica, che si traduce in una eceedenza grafica della partitura rispetto alla notazione tradizionale. Di qui, la possbilica di identificare uno dei possibili percorsi storiei con uno spostamento da una concezione alfabetica della scrittura ad una geroglifica”, Se non ci sembra interessante delineare un’ opposizione tra una procedura analitica ed una sinte- tica il cui labile confine va piuttosto tracciato nel confronto tra singole nota- aioni, & perché una notazione @, costitutivamente, identificazione di unit’, siano esse punt nello spazio, curve, o blocchi frequenziali, Pur senza assumere tun impossibile diastema*, & perd significativo osservare che, rspetto ad una notazione che pone, sul modello dela serittura alfabetica, i suoi crite prvile- jati di pertinenza nella linearta e nella fonicita, dalla meta del secolo la nota- zone (0, meglio, le notazioni) si orienta con enlasi verso un recupero dell ico- = Nal conceo non nll che on sia pevinntes (Prieto 1976, p. 13). 2 «Una conoscena sempre cones ad una Funsone[.] Ina parole ogni cnoscenza& inser inn praia (ibid p10). Ne devs dietsmiate che ncnoacea prt, cok ‘conorenoa atone, ona xeparlient leat) Una sutra che determina oo ‘Bconomere, determina anche una Riiione: 2a sts sete. 2 Faccamoesplicesifesiment al Dewi de go su Pend aston claritin Des snp bass fre 37 ap em ie eet en temente ton tecncloyico ma flesolico, nelPamibit di am dscoro tracendentale sulla preseas {Fara 1997, p. 34). In secondo ing, la noone di gerogliico non si oppone in alc modo auc dalla, Al ontario, assnes come signfatv una crural gent, propa pt FRewrec non admin once oni mol dua pola che come | geo comport clement pttograts, dcopaminatc fonctin (Deva 1380, p.270). Quind oll mods dels simu gerophtica tte tseme mn modo pis cadet divert che ova in op acira delle modal ede fusion del eqns ide p84) gi og ie i aon ct ana a complemen cede Re 1597, p. 483) Sagralimo che Famporanea del sgiodedlano& saa gi naa in aio semiotico da Gartoni (1972, p. 285, n, 16), “se ase In queno senso, una posible apposione ha un mero vlore orice e ue semplicemente ideneate du pola. PP ween ca A. Valle— La notasione musicale contemporanea nico e del non fonico come modalita di predisposi: termini, la nozione di “geroglificita” tende a sottolineare una compresenza di aspetti, che risultano invece del tutto marginali nella notazione dal 1600 in avanti, Si assume percid a, definizione di geroglifico a rimarcare propris carattere composito, sintetico, non-lineare di molta produzione contempora- nea € si identificano alcune componenti particolarmente significative: una spaviatura interna, una vocazione all'eteroclito, un principio gestuale, una ten tratta di temi fondamentalmente ¢ costitutivamente denza all oggettuait intrecciati,sicché la distinzione ha carattere esclusivamente metodologico. Geroglifica sard percid tendenzialmente una notazione, che intende la super- fice planare del foglio non tanto come diagramma spazio-tempo, ma soprat- tutto come scena””: dove i segni ne “bucano” la piattezza, non inscrendos semplicemente in una griglia temporale ideale, ma disponendosi in relazioni aprendo una sorta di finestra nella rappresentazione del decorso del tempo. Cost Cage, nella notation Tdel Solo for Piano (Concert for Piano and Orchestra), pud lasciare che le singole altezze sul pentagramma mantengano un loro ordine, contraddetto, perd, in certa misura dalle linee ‘curve determinanti il contorno dei clusters, e che si dispongono amebicamente in concavit’ e convessiti: scena, quindi, come irtisolta compresenza di piani", poiché ogni cluster risulta suscettbile di una sua temporalits virtuale, non specificata, allo stesso tempo rimanendo, perd, ordinato linearmente, Di qui il carattere composito di molte partiture che, unitamente alla compresenza di molte catatteristiche proprie della notazione tradizionale, impiegano ulter artfici grafic, tli da dilatare lo spazio bidimensionale del foglio”. In Threnas di Penderecki, i giganteschi ammassi sonori vengono delineati in partitura diagrammaticamente, tramite una proporzionalita trail tempo cronometrico ileiamo a quanto ana da Denia propos della sei ogi del sogns wna catena signicam dl forma seca (Dera 1980, p28), ames ° Gis Heine Klaus Meuger a avo modo di oservae a proposto dalle pattrecagsne saualche volta vi sono fgussoni che ipiegao allndiero gua ylesero, nel uggestone del ‘inmaine rendre reves lo steso tap (Metsger 1998, p. 275) 2 Siintende col sorcolincate la multiplanar dallo spa dla notaion, allo stexso mado cu lo ee a connec marten ck tole oo aie fo yirwale a cl pano dl supporto equal dello spt simula che st exende ole als ‘peri del aera (Caps Apert solr eel nmsging in Cacti 1998, pp 109-10). ‘Sibu cc Io sconfinamene tase spel aelmente presto in Tres Mati Kage (Gi a 17 oa) te prev ntl per tap hv nso ‘tala dele secon exmpi, disci an che psinaoccupae pt poston) anlage Inde pred Fe Rowen. Syeda nui Mi de au eet Bo, we tn ines spi da“dcouper”s ui, ul spariamento, a stamo textand, opera {tami lo spasiotidiensonale del suppoto, In ques de emp taleed nua ula soenvone apple, che ® coro delle sposament vo geogiico ne del segno. In questi Concesion lingustiche enon linguische della notaione 4.5. K, Penderecki, Threnos, ove ® capi FT, Wane 29 30 A. Valle La notasione musicale conremporanea trascorso ¢ lo spazio lineare, Ma i cinque clusters della sezione 18 (p. 11 della partitura) vengono rappresentati come rombi in espansione: «notated graphi- cally [...] like megaphones»™. In questo caso si nora che, a differenza della sappresentazione su carta millimetrata impiegata da Xenakis, si tratta non di sna sorta di diagramma (tempo, spazio frequenziale) su cui viene tracciata la legge oraria di ogni glissando»”, ma di un geroglifico, che identifica una serie di element discreti (i cluster) nel loro sovrapporsi, come avviene in sostanza in alcune partiture di musica elettronica realizate a pasteriori™, In Pendereck il chusterassume la natura di un oggetto ben definito, ela sua natura rigida proba- bilmente & all’origine della costruzione in sezioni staccate e sequenzialmente ‘connesse di Threnos, Segnaliamo, anticipando il discorso sulla gestualita, che la predilezione semiografica dellautore polacco si manifesta, allinterno della | stessa partitura, nell approntare una lista di 14 nuovi simboli”, molti dei quali codificano un’azione, un risultato sonoro complesso attraverso un singolo se- gno (come nei cluster). Ancora, vale la pena notare che, dal n, 6 in avanti (p. 6 della partitura), essi sono montati in sequenze, tra le quali Pesecutore pud sceglierc e che poi deve ripetere: in tal modo, fa notazione perde ulteriormente il suo carattere diagrammatico, con una certa contraddizione tra la rappresen- tazione rigorosamente cronometrica del tempo (in secondi) e una tale codifi- cazione gestuale, in questo senso (quello di una temporalita differita) scenica Se si pud quindi parlare di scena interna al geroglifico, & perché si vuole sotto- lineare Paspetto sintetico di una tale notazione, dove ogni singolo elemento contiene gid al di dentro una tale ulteriore temporalita rappresencata 0 possi- bile. Si veda ad esempio il citato Octet ‘61 di Cardew: ogni singolo numero dei sessanta, che si dispongono uniformemente sulla superficie del foglio, contiene ‘una sua virtualicd temporale, una sua tridimensional. Gli elementi compo- siti (che comprendono, cio’, oltre al rigo usuale,indicazioni dinamiche, frecce, Lesservazioneimmagiaifica 8 i Wolfiam Schwinger (198, p. 126) reall 1993, p. 39, a proposivo di Pithopraten © Si rata delle coset Airparccren, pasate dsscolo, che intendono guidare Essolatore trumite Fidensifisione di unit precise nel contin frequent, ei slito pistes dense e me ‘Hicamenteinarticoat, sopperendo intl mod alla mancanza di una seansioneordinatrce, Kath schlasuggerisce pela musi clttronien Fimpiego di una Guplice parr va diagram which dare fies che sound oceurences approximately [.,] represented exacly i al detain sditional ecrser (Kaskoschla 1972, 81). Brancesco Giomie Marco Ligabue dipaono tea una partitura tains tiv (apron) euna partvraincuiiva(«pastrio), ques lia infant esratterzat dll denis zione di ogget grate in un campo spaio-emporse (Gomi ~ Ligabue 1986, pp. 56-7). Anche in (questo caso ®patencela zion (ost) tana sora di dinar gstule (esc, sgn aecen 10, ece) el iso cronometico. Pacicolarmente signiicativ a poliroma héjpavtta approntata pet Artiudation di Ligeti Onnai enti decisamente nal wo, Ch, ole a Smith Brindle 1987, p. 209, anche Iii lizaione” dei manual doichescasione, ad esempio Adler 1989, pp. 40-4 Es. 6.C. Cardew, Treat Concecioni linguistche e non lingustcbe della notazione © cae 31 32 A Valle—La notazione musicale contemporanea numeri, segni di itornello, racce proteiformi) costruiscono allora una scena spariata, non una piana rappresentazione pittorica degli eventi (nell’accczione piit ata di fenomeni sonori ed esccutivi)®. Allo stesso modo, nel Treative® vera summa de petiodo grafico Tinea pentagrammata opera ‘come un piano deformato da strasformazioni matematiche elogiche (moltiplicz- zone di clementi, relazioni tra coppie di elemenci dissimili, presenza ed assenza di element), ¢ [...] trasformazioni fisiche (attraverso frammentazioni, esplosioni, schiacciamenti, flessioni, fusioni, interpenetrazioni, ece)» (Cardew 1976, p. 78)", Al di la del problema interpretativo, che qui non interes, si rileva pro- prio nel Treatise una significativa oscillazione, che to di pitt parrebbe concedere all’ Augenmusik ela precisazione di un re bemolle in chiave di basso™. Ma si noti come, anche nel primo caso, lasola presenza del rigo | doppio infic la putezza iconica per mezzo di un elemento convenzionale. In Bussotti lo sviluppo diagrammatico lineare, pur sempre fratto ¢ multi- plo, &costantemente disturbato da indicazioni che si sottraggono alla linearita stessa: siano i colpi di frusta, che oscillano tra le corde del piano nei Tableaus vivants,o le lievi incrostazioni filamentose di Sensitivo, in ogni caso Pinsieme inee, come in una figura da esperienza di psicologia della Gestalt, ende a presentatsisimultaneamente come rigo tradizionale e come rappresentzzione iconica della disposizione delle corde, veicolando in tal modo una dup! trasctizione temporale e descrizione dell’azione, gid riconosciuta come caratte- ristica del geroglifico. Ancora, in Siciliano, nell'ncrocio di pentagrammi che &, ‘unitamente allinconfondibile autogeafia, cifta del compositore, 'intera nota- tiione si raccoglie attorno al verso di Carapezza che ne costituisce il testo, rimandando ad una virtualiti che sprigiona dal primo piano alfabetico”: come > Con Deda pad onervare apropos dl stra el ogo la difirene iclaione dl pao ¢ del tampos (Deeds 199, 283 2 Fo deg excmpi pi celeb di “nuove nin pin Cage ~ Knoles 1969, senza indicate pags Toop 1970, p87; Lonbard 1980p. 821981, py. 0-1 Lane 1984b, p36 Gui 1955p 86 “Ne Trae Hondo ss composites pata din proceso chimios che pig se crve linge di comennento del spi mused iid) Non tress nel pace cone lf pulaone aa che pre opera (planer Fessenden st pe compa ‘mente con la situation dl compositor che non in una possone da potr fre muti, tidy ne iar aocridea in ciave nabs men in so el volime cat. » Si vedano sl argomento le cite servation dello seo Catdew, che precedono di qulche anno autores de sopra, Cardo 19. a » > Gi ifiamo,dapetivamen, lle pagine 14 ¢ 183 del Trea (Lombard 1981, pp 90-1) 2 Pale di prime pian non india aia una fre wales metafrc, dl momento cheb seidiensionali rates dl giac prospeticedilins che dipatona dal veto singendos 2 vista costtutiva della rap presentazione geroglifica, tra immagine pura il segno convenvionale, tra quan- tra | Concezioni linguiiche enon linguistcbe della notazione 33 5.7. 8. Bussoti, Siciliano, Cope BME Rallis pede pe pat casa OMG Reap A. Valle— La notasione musicale contemporanea in un canone enigmatico, @ la frase in chiaro che consente il dilatars, lo svol- geri (nel senso letterale) di quanto risulea compresso nel geroglifico iniziale*, Sicché Pintera notazione, raccolta quasi in un cartiglio, oppone alla linearit& del verso-chiave e dei singoli pentagrammi la loro disposizione spaziata, indi cante prospetticamente la t6talith delle relazioni delPopera: esemplifica cio® quel valore sintetico, di schema, tale da assumere al suo interno lo sviluppo cronometrico, offrendo in tal modo un'immagine dell’opera intera. Non un caso che una siffatta molteplicita di valenze sia stata riconosciuta da Bussotti stesso™, e, pit recentemente, in sede critica, proprio in riferimento al tema del geroglifico (Attinello 1995) ®, Se questa spaziatura pate introdurre una sorta di molteplicita ologramma- tica, la sua origine, o una sua manifestazione parallela, va ritrovaca nella ten- denza alleteroclito: la superficie planare del foglio si ricopre ciot, oltre che della semiografia tradizionale, anche esac ated te etd " Serle el mls po ils pegeticrceeee ving Gti a mi ot ern a aa fink tet LNB): man cotieltrctine pas ee tsi ope eye ene we pees rol ne alae tga Das nc Sot inate pope ta op emt Ee ‘pu inne lelectra iieutmatnste aiesenncenatitater maaan di Cae cinat nia he Beane att als one ante cedar nts len "gl el x nee sees sera ce pga wn eget swe fa cea a ieee ols ces 5g 5p «ecm egenemngerased Herter yen prt ere hrm scr ne hil seen ls ge Spree ASS RN spe Per Ga rae icy} pene ena ie ome Soleo Wwe Ses ecpnd ae pas eg drt os ee wei gen iets fein Sect Rene Reedpaa sc ic, comprendendo 980, pp. 889) & Es. 8. M. Kagel, Match Concesioni linguistic enon linguistche della notzione \g cee see nos ee 4 a FS) mee Wm Pda 35 ey al om io Cine Kaperominel ‘Cop 167 Uo Fine Il Landa 4, aI 7 Concecion linguitiche e non lingustcbe della notaxione g Ses £3 ey = Be e 3 38: £ BF pez sdxoe xeex | 8 omen! 3 Saz2S. 3 eae A. Valle— La notacione musicale contemporanea wa (P62) opsuneyy quoun neue pun sseqesuoy 92427015 20, (70961) LNVNOS -ampmag Sep, sar 024] 49 T96L BUAdOD @ ZL6C "ON SEG UOMIP mUOMES BEEN WY 6 A. Valle La notazione musicale contemporanea Concecioni linguisiche ¢ nom linguiiche della notasione Sy$ Sad g Monee ne By SeEEE Specs ot Yt enn zioni dinamiche ¢ metronomiche®, modalita esecutive, diagrammi™, linee ed altre tracce indicanti fenomeni sonori (melodici e armonici)®, frecce ed alt puntacori%, riquadri®”, Nel delineare una simile parziale fenomenologia della notazione contemporanca, &agevole osservare proprio il carattre, la cui pre- cipuit& ha consentito di assumere il geroglifico ad emblema (si not la valenza schematica della locuzione) di una scrittura non fonocentrica: la compresenza di fonetico e iconico, in una ibridazione originaria e costitutiva Allo stesso modo, il tipo puro non & rintracciabile nemmeno nella lettera- ‘ura musicale: non solo in Bussotti, come sié visto, ma neppure in Logothetis, ‘Moran, Brown, ciod in autori usualmente additati come i pit lontani verso iconismo assoluto. In Anesthis Logothetis, il voluctuoso grafismo non esclude la compresenza di simboli consueti, magari in margine e quasi nascosti*: in Odysee, nel mezzo del percorso grafico, occhieggiano cost alcune note sugli spazi o sui tighi, mentre in Polymeron le strutture cusvilineari, di ingentia ispicazione chimica, connettono elementi nuovamente riconducibili a note ttadizionali, Una sorta di modello di transizione & poi approntato in Cycloide: la prima configutazione tipete lsempio di Paljmeron; la seconda, che va 0- ‘veapposta in trasparenza, allude ad una dispersione di element pulviscolaris la terza infine, in ultetiote sovrapposizione, impicga un biomorfismo d'ispirazio- ‘nc surrealista, Se Brown ha forse raggiunto con December '52 e con molt altri lavori risolutamente grafici degli anni Cinquanta® una soglia limite, avvici- * Stockhausen impiega una lines mobile a indice le variaroni dl tempo di metonomo nel Kigvesteken Ve Mia veda gi it nd dace sul panofone previ in Sacre di Boule “ In Fagen, pr agp, di Busta notrione dun sexone cone eacusivamente dindlesrione dt peal is frm iogramaicn. Cit anche Phar a Kay “ Anche in ques caso, Fesempliicaion poco significa Per compredre meio sve i spt ineel or ante fay ave nape ner gral nar Berdnn 46! (Deihe Hinde sett tut dem cethen Marna) Rasisters aimtenente tm MAslee 222 2 wamertad I'D del specicarione del singole ae. Pacoarmente susgestive nllindcare us staging 3 Tnloganoaione polgonae aren in Cath di Heubensock Rema S&S : “Sopra in eatone ale forma mobi Stockhausen, Pes mivase Levine, Prete YS i ‘Se ne veda Passunzione non funzionale in Dans lt muit des temps, di Miereanu (cfr. Miereanu 1973). Mg 7 Ancora dvesamene pea alla atari dl Sao or Pao Cone or Pa nd One e f oe. a © $i rata soprattucto della cosideta finme notavon, nella quale un ecrto materiale, su eu poi a x pare in vario to ven onto in qa fad entopi, Halo Ce). Higbentoe Karo 3 4 impiga talent una consign gad dlp, pe sggerie oll college & pont ta que leon Jase obi Sep ee) “ee * Clr, Taceuta explanation of sol efiiata do Kutchha (1972, p. 78). Lo sexo Logohais onic inension in props nel ariolo‘Kernadarnatha’inGropbicber Nore ‘in Logohes 1973 p54), “Gt. anche Yanalogp Four sens Ds esac ure a pesca in Carbo di iqudeche pred eckisivamente nario veil Daun panto dvs ere ad mero amboo pst Tink Tiana Ex. 11.G. Ligeti, Volumina. 39 A. Valle—La notasione musicale contemporanea Es, 12. S, Sciatting, Arabeigue, Concexion linguisiche e nom linguistcbe della notazione Fu 3-4 Logothetis, Och A. Valle~ La notazione musicale contemporanca Bs, 14, A. Logothetis, Ode. Concesion lingustche enon linguisiobe della notacione ‘nando lassolutezza del? iconico, vi® comungue pervenuto partendo dal prece- dente tecnico delle riflessioni di Joseph Schillinger®, cui si era vivamente inte- resato prima di conoscere Cage: dalla modalia, cio’, che pud essere identifi- cara come la pit prossima alla purezza tipologica in senso alfabetico™, La graph notation & poi una naturale evoluzione dell’estetica compositiva che presiede alla cosiddetta time-notation: se si considerano November e December '52°, & agevole osservare che, sequenzialita mensile a parte, i secondo caso, pur nella sua radicalch, consiste nel'estensione del principio di indeterminatezza, gid presente temporalmente nel primo, tramiteleliminazione della tesidua griglia ico, Read pd ricordareaeuni precedent dele grafic Brownian: vKeause’s grea enlarged staff Ebipsted by more than a centr rwo similarly consrueted sae ro be found in Farle Brown's Sila of 193 GO ine pdt gaan a of 00 inn the Par ed Ta (1950) bythe lian avamgadis Syvano Bus. Furthermore, Krauss device of oinng drow by extn ish bls propor pe thee fit dy Srown i his Hadopph Tot 1939. (Real 1087, p. 13). Ch Schilinger1978, sprit Voll, Book Four They of Mela cap. 2 (Prin dion afro ag) dae stu en pg gap) mu chen ana le ad digeatina ese srmpo ns cata mle cose model dell sacle Suna opysial recone Gd p24). opie antago dun sr saeoaconsne nae tua la pecitone desdeats «wile, untaent, nist asocihons with dhe pen oF given fSwponen iid). Que uns idea nn esranes a quel brwniana i conierar the pote of {Geturan mind aes calbortive ceive parameters (Nyman 197%, p48). >" Abbiamo palo di src alfabetics come tascrzione fl ston, second exempin dell sotrione tadonsle Due precsion:in primo igo, ssrtolines avers grower dl 5 Sctnere come bocce una a oasoneoecdentle dal 1600 al 190 Tn todo tetera ittnodifcsioni comunque areenare in escent ani In seconds stant, denies un possible Tite din cle concenne alabesc nun diagrams spatio-tempo, dove suomi sano seat punrualmene (cot, come covtlssone di element, poiche oily tempore dl sin- fplo sono non raul perisent) Nelasua mancsoa di dimensovg panto rappresenta quella Scncertone dalinseroneto di event in a peesaente gigs tempore ce gun cxrchia {ance sl a ent ana nota) n cera mize alter,prodcendos inna oreomralt che ® gh ‘puvatura, Esempiiande: blo Klaus Eathagen ona sete di pn ene dita Se penagraim. Ma ev preentan un excess di alsminost: dq lor tar abi, te Tindicentone punsuse ch sngle alte, la determinaione dk cuter, adder evento ‘Spoteentstone dello sluppo temporal di una machi. Sotliniamo prc che una concevio ‘st lsbeics non ha che partment suo modell storco nel sls incegele. Se apr ted enol comport era oul superamento dalntrprte ef implementations dre ds dat tele machina Gecondo Fodiasione di Edgar Vattse propor doa nor necessra, or ‘ogra omega quo mode: dp che npn us penal pos, srvendon ina gratis nora smile grossa modo aqula wizas pe isismngra gl Srsllog lo crash retreats lla macchinelesca con asstenes tun ingegnete cl ‘sonor Vartie 1985, p. 116), tno che pe propo il probierare i indcision supplements (Ginamiche, ech, grppt replat) hanced ellevouna central della serra come est, ‘ome wcifts (Lombard 1980, p. 8), «tale Tenomeno cosine una dele ba su cul € sata pens a epentna convenione dt ma stern alla pas senor, 2 Che, Faconament in Karknchks 1972, pp. 90-1. » Un sequen che pu partir da October 2, norco convensinalments cs ggange in ‘November la proeraione Gl ene 8 A. Valle La notazione musicale contemporanea Concezion linguitche enon lingustche della novexione 45 ZA born (v00'52) Es, 16. E. Brown, Four Stems Es. 15, £. Brown, November ‘52 46 A. Valle La notazione mai Valle ~ La notazione musicale comemporanca Concezioni linguische enon lingusscbe della notazione Es. 17. E. Brown, December 32 wenziale, Il risultato conseguente ¢ una distribuzione “adiastematica” di fexrangoli neti, Come in Logothetis (s'intenda, nei termini qui delineat), non Pe opposizione tra le due modaliti, ma transizione continua tra un polo © falteo. Se tale molteplcit di aspetté particolarmenteflagrante nelle notazioni niste per stcumenti tradizionali ¢ nastro magnetico, effettuandosi qui una forta di spartizione, con l'assegnazione ai primi della simbologia consueta e al fecondo di altre modalita (salvo poi convergere entrambi verso un impiego ssolutamente misto)*, va altreslsortolineato che in questa compresenza s'an- ida un punto di connessione con la terza carattristia identificata come pro- pria del geroglifico, un principio gestuale. E stato fatto notare che proprio in Brown la graph notation intende «suggerire atcraverso immagini la relazione che intercorte tra le azioni sonore e quelle che i musicisti possono compiere> {Restagno 1994b, p. 10). Cosi, le Four Visions di Robert Moran sono all appa- renza quanto di pitt lontano da una notazione convenzionale, ¢ tuttavia ognu- tna tisulta costituita da un insieme di simboli denotanti esclusivamente parti- colati modi esecutivi®. Nuovamente, si pud osservare come la rappresentazio- nne di un gesto abbia una sua temporalith, che fuoriesce da quella lineare dello spartto, conttibuendo, propriamente, alla definizione di geroglifico come sce- nat la linea oscillante, che muove sinuosamente trai tighi nei clusters pianistici di Jnformel I di Clementi, tende a descrivere creste d’onda, ai limii di un'im- possibile concavied cel tempo lineare, ma pienamente giustficara nel suo svi- lupo di azione sullo strumento. L'indicazione dei segni d'azione, ¢ gia nel serialismo integrale, contribuisce sia all'eterogeneita della notazione sia al suo “spaziamento”, L’Aktionschrifi, identificata per tegressiva ¢ imprecisa secondo il presupposto che non specifica il risultato sonoro™,testimonia a sua volta la pluralica possibile delle modalita di notazione: verbale, come nelle indicazioni strumentali usualis simbolica, come nella furia semiografica di molte opere di Cap 6 nr eMac Pies in 7 Si vedano gi eempi stcthauseiant i Konak e Moment ° Che Kakescla 1972p. 80, Analgameate, in Logothetis (sempre ida p. 7) 5 Noes ad evempio Cal abla: sand infra an igeretes work begins with thinking abou tne suctre of mat, ngeting orton, tht pesibes wit des nshing bu actin an IRndequate nation (cen bd, p,m ana consteanione elon, estes ra po {hore e soton ch ina sin ingle acter neh ‘Boao son mora Albee pinche Cin al prensa Command Siig Notion perro psu alle sented implemen: ‘ion dant lngagg informatie dopo ser sto la pina prada del vo in una sorauone (Clone 197%. 11) pla sgticasvamene, pub lodarneFaspeco sein the mote thrrs most powerfal spec tht aos she compese to consider and conequeny suctre trea al depen) alan eh cen wey and ee Ht Within the Boundaries ofa Single sign comple (pp. 1145). Tale sistema vege alto pet Tenerck, come pes Carter oper Menai a 48 A. Valle— La nosazione musicale contemporanea Bs. 18. R. Moran, Four Visions, a, 2€ 3. pi IE Utena Lay Land UE 196, Concezioni linguisiche enon lingustcbe della votazione Kagel: iconica, secondo quanto gia visto in Bussotsi, Non & percid questione i precisione, ma di un composico affollamento di segni sulla pagina, che propio labellezza di Zyhlus affranca dalla possibile di una pura Augenmu- Pi, conciliando una pluralit di istanze: dall'espansione semiogeafica, conse .nte al vasto uso novecentesco delle percussioni°*, alla necesita di una tem- poalichliscia™, dalla compresenra di segni ttadizionalie innovacivi ala folatit’ di un tempo spaziato e compresente" Ritroviamo qui la perspicacia dellosservazione di Dom Cardine a proposito della valenza multipla del neu- nat alla base del sistema si trova l’intengione di teadurre una melodia median- teil gesto e di fissare il esto per mezzo del segno grafico: il neuma & un gesto ‘inchiostrato’ sulla pergamena»®, Non pare possibile concepire allora una opposiaione tra grafia d'azione e grafia di risultato®, ma, piuttosto, una com- presenza multidimensionale, poich€ i gesti del chironomo e lmmaginazione dei suoni si specchiano, o pit significativamente si cortelano, nello stesso mo- ‘mento in cui vengono scritti, in una comune provenienza icnologica™. Si as- sume cio che «il grafismo [sia] conseguenza di un gesto nello spazio», in una aecerione non solo relativa alla storia delfestetica musicale contemporanca, ‘ma, pit generalmente, come modalith semiotica di produzione segnica, avra- 75; veda il eomamenco straviskiano: of. very ateactive o lok at, 00 — one amos wishes ic didat have to be tre into sound (et. In Cais 1995, p. Ta, oro nel testo). psvastone ve nella dresione di quant abbamo orto in prctdenea in mest all a sion apace mat cles hina ie uma eran nisichiche. La upologs set dial sept conrata props in quel carateistico limbo 8 meth ca Ices dima ls conveteionalia Gl sino, dite dalle del dirione ta °Lsingli event sno odin precisament, ms avumicamente “© Come ferment presente un pentagram, che ec sempre nndessone di chive La patna pub eset eta in he ses Quinn ogi fog, nla igre wadiione dello Spiel ® preva una dupe temporal ie . "Ta ctaone proven dalla Smaoiagregorian, cin Ramp ~ Lata 1991, p 4 * Gadceero (1961, . 386m 1) entific un oppoine wa un spindles sla pevisione dei risen Che usa crenuale cnierstione tom inves Ta notion dl gest, ta gypett ‘poetics compositiva etimonint dalla succesiva precsaione che la tessa Attionschr fEigel non t stertua dsstonee, perch sinpediace [x iletendimenstonale> (bid). Alla Fin ctr non importa la notrione perm Taxenimento dian vrislato[) apertor (iid), “Im ifimen a Bacon, er pu ont la propia che ain nos don quest nrte' eoneisano secondo de i of, pans ol signa sono | etl SS gurl come peo ants ad pists so rel degre non anno deanehé Aimblematco,dottando ns sod come le ter, eadoperardos (cme crater ines quale ‘ticle di comunicaione a peste che patna linge vere. Peril vale dt appare pepe atta gogo eogemnon tnt Pp 5H tah 49 A. Valle~ La notazione musicale contemporanea lorata da questa stessa storia della musica depositatasi nella notazione: al di del falso problema della motivazione del segno, nella notazione si sedimenta, piutcosto, quell eimmaginazione nascosta» (Piana 1998, § 17)® nell’esperien, za, ola capacitaallusiva del materiale (ibid.), una possiilita semiotica che s produce unitament alfepeiens ad eempio del compo come modelo el Sein questo modo si sono sottolineati tre aspetti particolarmente “gero, fc” dela nosaione (sprint senia Teterogeei, I gestalt), si “a inf come caratteristica della notazione contemporanes, Dorfles, contribuendo a delincare il quadro composito delle relazioni tra musica e relativa notazione, ant visive, poesia concreta altri fenomeni riconducibli ad una mattice teatra le, pud cos! ricondutre la situazione dell’epoca ad un unica istanza «onnicom prensiva» (Dorfles 1968a, p. 21): la tendenza verso 'soggettivitdy, in quanta processo del wdivenite oggettor (ibid). L’estensione tecnica di principi pitto. rici, © comunque in primis riferbili ad una matrice visiva, si traduce pit ap- prossimativamente in costtuzione di un manufatto simile, per trasposizione analogica non del procedimento, ma del supporto spaziale. In questo senso, ci pare di poter ravvisare un punto di contatto tra a wwiwalidcincticae oggettuae ‘ev, di cui parla Dorfles, e quanto sostenuto sopra, se non sul geroglifico in sé, sulla sua costruzione, Tale oggettualith @ dunque risultato secondario dello spostamento della notazione da catena lineare a costrutto planare, nel quale spesso lenfasi cade sulla simultaneiea”. Ancora, Veterogeneitd del segno grafico si estende al supporto stesso, al ‘packaging. Gia in Refiain di Stockhausen & rilevabile una certa gratuita cosale nelfinserzione di una striscia trasparente rotante nel centro del grafico: i risul- tato & per lappunto una partitura-oggetto, il cui complesso confezionamento 2 impiegato, peraltr al fine di ovtenere un risultato sonoro assolutamente preciso, Lo stesso Zyllus si offre sotto la veste di schede tilegate ad anello, in ‘modo tale da consentirne una fruizione assolutamente identica nei due sensi di © La valsinarione dl rma iumaginativo come possi nlfspriene par ccna quam tone de erate puede pages ttt, esr le astazion dln in invnagin ma propicin gues duplculico dst 42 [perf funcione del proer in cla stenione del pasato sl tasforns i anipaonce EFerats 1996, p57). Eglo casino pasta in erimento al prouata deeamcs fara de eg, © Ch, Cardona 1988, 1 tf model corpora, yp 435 © Chi, quam sit deno supra 3) lato come confine < Nelimpieg di mater usparente a ifeena con Vanaloga pas cagcan (veda fi p-503g)& prlenlsins poche pone inquest lina ben praesent cone “case c osservame l'approdo a quella vocazione all oggettualits gid sottolineata | Conceionilinguitche won lingustche della notazione Jereura: un tale approccio oggettuale atriverd fino alla raffinata confezione in cofanctto di Sirius”. Lestensione dei principi, che animano partiture altre dal supporto stesso, oltre la planarith dela superficie”, conduce Kagel ad appron- tate quei curiosi oggetti multipli, incredibili cataloghi mobili di azioni sceni- che, che sono Acustica e Atem. Qui Peterogencit’ del geroglifico si estende alla ‘comptesenza di spiegazioni verbal, dettagliate fotografie, che illustrano come costruire cid che serve per l'esecuzione, fogli mobili da impicgarsi durante la stessa: la decostruzione kageliana dell’opera & sempre solidale con la ricerca sulla conformazione fisica del supporto, cosi che l'irridente mobilita di: Meta- ipiece (mimetics) ® ottenuta con la costruzione di una partitura a fisarmonica, Sullo stesso piano anche P'approntamento di partiture-collage: la superficie planare & qui assunta come superficie da incrostarsi nella sua matetialith di foglio, ela geroglificied assume quindi una valenza cosale, come in Mutica di Gianni Emilio Simonetti, in Sunday Morning in Molldi Paolo Castaldi, o in alcuni brani della Seratch Music di Cardew. In Siripsody di Eugenio Carmi si ‘osserva poi il sottile passaggio alla cosalita con l'impiego di un procedimento collagistico” (le illustrazioni provengono da strisce fumettistiche), risctitto pero graficamente: a notazione rimane incerta, per riprendere Goodman, sulla soglia tra allografico e autografico. Notazione come operazione: Piconicita in Cage Nei due paragrafi precedenti s& avuto modo di sottolineare due aspetti della notazione, che risultano particolarmente evidenti nella produzione contem- poranea, pur risultando costicutivi dela notazione in quanto tale: il earattere operative di una notazione, da un lato, come predisposizione di una forma, come momento di una prassis 'aspetto geroglifico, dall'atro, nella moltepli- cit delle accezioni, Una concezione della seriteura come formalizzazione ¢ conoscenza pare fondante in John Cage: qui, la duplicicd di memoria e pro- getto emerge chiaramente, articolandosi esplicitamente grazie a quell spetto ttasformativo individuato in precedenza (cfr. pp. 1-5) come proprio della processualith del segno. “Memoria” pud cost perdere del tutto quell'accezione ‘modalc di cosrusione della partiturs ses a Refain invece come inserione di materiale dato (che va infate tradinionalmente rcopiato in ogni singola pate. Cit. Karkoschka 1972, pp. 154 oe) " Bio dalla Stockhausen Verlag 1981, Nella sata coloratacontenelepaninuse 2 allegaro un boobiesccamente tata a colo Si pensia quanto detto mpr (pp, 27 seg) in elsione lla sco dlla sites " Callgitico in senso proprio bestrato ripe. in Doles 1968a, ty. Fur eso, non linguistic della notazione Conceioni lingustche © | A Valle 32 seneg a] wpe 2p ape pan wxpap POR 9 oI Norivaan1 og suo sp uy puri eS ap BEN WGI a A A. Valle~ La notazione musicale contemporanea ossificante, di immutabilita oggettuale, che pare rispecchiarsi nelle memorie tecnologiche”. In Cage, memoria & gia progetto, i duc aspett fusi in perfety solidarieti: nella sctittura precipita un pensieto compositivo puro, che assume | forma proprio nella precipitazione stessa,accettando con piena consapevoleria_ | le sollecitazioni della scrittura come tecnica. Dal punto di vista storico, ly figura di Cage tiveste un ruolo del tutto centrale poiché la maggior parte dep stimoli alle dirompenti innovazioni grafiche degli anni Cinquanta-Settanta_ | proviene proprio dagli Stati Uniti, L'influenza della “New York School” yq ad innestarsi su_un terreno preparato dall’csacerbarsi della prassiseriale, ly. quale, a sua volea, aveva gia fatto convergere sul supporto della scrittura preo. cupazioni ontologiche, caricando cos! quest ultima di una forte eccedenza te-_| stualerispetto alla tradizione precedente, In questo senso, lesperienza grafic di Cage, estremamente varia ed affascinante, ha costituito il punto di partenza per operazioni, spesso solo superficialmente analoghe, in ambito europeo: cos), | dla uss lato si voluta evidenziate la radicalefuoriuscita cageana dalla musica, dalfaltro la pura negativith di una tale prassi*, Notiaino comunque che la | ricetione dell opera di Cage non @ del tutto pacifica neppure in ambito anglo- sassone”. Ai nostri fini, scorporando ciot dall opera cageana quanto vi tdi pitt _| intrinsecamente connesso con la notazione, risulta significativo sottolincare {a primaricta inerinsecamente iconica di una tale prassi. Qui, “iconico” va _ siferito non trivialmente a quanco vi & di grafico nelle partiture, pur senza ‘misconoscetne levidente suggestione”, ma nell’accezione peitciana:allinter no cio’ della spit fondamentale suddivisione dei segnin (C.P. 2.275, in Peitce 1980, p. 155). = B moro wot dsineresse di Cage pe a rgitranone delle ue ope Cage eh ale Wolf Fednan, Brown tmin, tec, ® aceon eta, impo cPshc 193. p. 100 77 ile meg Cage, male tino tant ann di distana, efeco enorme prodota dal radicalism di compositor che lo subir, da Lutoslawekt a Stockhausen, da Boulet ‘4 Donaton, ola tat as, potebbero eer raccolte in un diario in el ichilamo, fervor pale « fraintendimenti verebbero a cosiire uno det capital pil intens della nostn storia teceer (Restagno 1994, p. 15), Linclsificabilita del compostore american costtinge Pritchett (1998, p 1) vimarcate con fora «John Cage was a compost. ° Sempre che ci sia possibile Tuva c baie all aso (non props pstv) di Cage: scsding musics for mascologins. There hoa new ftom Veer Sos doa (Bora Spates in Cage 1981p. 173). oda id cv Map 279 pp op mine sot cq, sono pailmenc sovapposte weine geometric, qua un sequal yl nate sono lungs gamba come bole ar i . Concecioni linguisihee non linguiiche della notazione Com’t nto, icona, indice e simbolo sono per Peirce le ere modal in cui si presenta un segno: non atribuci del singolo fen nella sua materialica, ma tre momenti di quella che, con espressione non di Peirce, s'¢definita funzione fegnica. II segno ha dunque una componente iconica, una indicale ed una simbolica (fr. Bonfanti 1980, p. XXXVI). Sedungue il momento indicale implica una qualche connessione referenziale in senso lato, una second che si manifesta nell’aspetto di relazione del segno con V'oggetto”, quello simbolico manifesta una terzith propria della connessione «con il suo oggetto in vith dell’idea della mente che usailsimbolo, senza la quale non esistercbbe tale connessione» (C.P. 2.299, in Peirce 1980, p. 170)”. La primita catego- riale dell’icona sta nel suo poter essere considerata «un segno che si riferisce all’Oggetco che essa denota semplicemente in visti di caratteri suoi propri» (CP. 2.247, ibid, p. 140). Precisiamo: I'icona si situa caregorialmente al livello del gro, inteso come sil iferimento a cid che eostitulsce una qualita fo attributo generale» (C.P. 1.551, cit. in Caprettini 1980, p. 119)", ciot al livllo prossimo al mero riconoscimento dell essere come sostanza attraverso la qualita. Tae livello & primo, perché & su di ess, sulla categoria della qualita ‘come riferita a cid che & (what i), che si embricano le categotie successive, ba second dla relrione (cu ppariene la elation india) «a eih della rappresentazione (cui appartiene conseguentemente la rappresentazione Simbols)®. er concuere Ticona t prima allo stesso modo della qualita, perché quest'ultima, «ncl suo senso pitt ampio, ¢ la prima concezione al fine di passate dallessere alla sostanzan (;bid, corsivo nostro). Dungue, la primita dell'icona sta nel suo essere «immagine organizzata che avanza un'ipotesi sul- Sexiness ea eae ee amen idee oie tog epee di ouesurane Pe aaiteis tl mods unt conneone wale a aa mane ¢ Fogger (CP oo ain mmc dns npn CP. 220, pi mento dina ogg pun oe Bana 130, von " ie here ane ne en a Eos oe FE ee ee jg Wiincpnage Bola 55 36 A. Valle ~La notacione musicale contemporanea Voggettiviti» (Bonfantini 1980, p. XXXIID, e Piconicita si pone come sintes} prima (come detto, riconoscimento dell'essere), «qualsiasi cosa [..] atta asen- vite da Sostituro pet qualsiasialtray (C. P. 2.276, in Peitce 1980, p. 156): in tal_ senso, cid che risulta fondamentale non é in alcun modo la natura di una tale somiglianza, ma la sta possibilita™, all‘origine stessa del pensieto, Pub cost Peirce: «'unico modo di comunicare direttamente un'idea & per mezzo di unicona» (C.P. 2.278, ibid). 1 pensieto si strutturaalloraiconicamente, pet. | ché il pensiero, in quanto forma, é un‘icona™, Per tornare a Cage, un carattere fortemente iconico si palesa nella relazione intrattenuta dal compositore con la scrittura: Piconicitd della notazione va qui intesa nello stesso modo in cui, analogamente, Peitce pud sostenere che «una formula algebrica & un‘iconan, sottolineandone, al di la degli aspetti evidentemente convenzionali, proprio, a un lato, a capacita di schematizzare relazioni, dall‘altro la produttivith che consente di stivelare verta inaspettate» (C.P. 2.279, ibid, pp. 157-8)". Ne deriva o’utlitd delle formule algebriches. Nella notazione del compositore americano, a partite dal flusso continuo della Music of Changes per atrivare alle Variations cid che viene ad introdursi, conformemente a una poctica radical ‘mente inclusiva, & proprio un simile concetto incrementale di segno. Quanto approntato da Cage tende costantemente a valorizzare il “di pit” possibile a partite dalla scritura: il fine delle 84 diverse notazioni predisposte da Cage nelle 63 pagine della parte pianistica del Concert for Piano and Orchestra's Vottcnimento di una reale indeterminacy, nella quale, cio’, Vinclusivies si ‘manifesti non solo nell'atto compositive ma nel dispicgamento, esecuzione per esecuzione, della torality of posbiites che il compositore scorge nel mondo, Se parliamo di iconicita, & perché nel Solo for Piano! viene completamente smantellata ogni ipotesi ingenua di icona come immagine, che misteriosamen- te mantenga un qualche rapporto analogico col suono, avvalorando piuttosto quella produttivied descrtta da Peitce nella Speculative Grammar Peitce 1980, pp. 131 sgg,), secondo la quale «una proprietdaltamente distintiva dell'icona io sa pense nel sua apc) cit “in quan maps» (Cape 1980, 136, Cane gato ora a Uh Ev: ona fenumens ce dae possi gin di somigaes nm non pb ven fonstos Ces 199. fa ® Regstiame come finde owe dcr, mara ematical poprisdllesema sin fiom : “La ert inaspettatos non ha gui aleuncaratere proprio di un‘ermeneutica esstensale, ma si ingadea nella progetiva dla ena imate © Conc nt sexinologia di Cage, india Vimpag dw qualche mecannn case nell | ” A. Valle ~ La notazione musicale contemporanca sentazione spariale del tempo, in quanto cronografia, risule di ; .tisula sopraordinata al distinvione, poiché una sansione vale semplicemente come medal di ing tazione: pitt decisiva 8 invece la pertinenza o meno di una unitd di misurazig. nc/scansione. Nella cosiddecta time-notation, dove esiste una proporzionality «tail tempo elo spazio che lo rappresenta, l’element , elemento pertinente non riguar una spzializazione del tempo, che non pud non avvenite in una notion ‘ma 'assenca di una unith di misurazione definita: ante ch n isurazione definita: tant’& che una tale propor, zionalicd& rispettata,almeno in cera misurae in eute le edition moderna, _ anche in caso di notazione tradizional. In quest ultima l'impiego di una pul sazione binaria costante di riferimento, pur semplificande , pur semplificando enormemente ly notazione, ha perd reso quasi impossbile, se non del tuto, la scrttura di dlurate non ottenbili tramite somma di suddivisioni di tale pulsazione”. questa una situazione particolarmente adatta a esemplificare la prospetti jakobsoniana assunta a fondamento di quanto detto sulla natura ae 2 patit di livello di pertinenza, una “transduzione” da un sistema di segni ad un altro @ in qualche misura possibile, ma non senza che una tale operazione non imple un asfrmarone Come git soon determina ex ‘mungue una residualita, considerabile come cid che assicura la dinamici della = stessa”, Tramite la notazione tradizionale, assumendo una a spettiva di mera trascrizione degli eventi nel tempo, & forse possbil , # orse possibile notare quasi fenomeno sonoro:sesiassumel valor di 50 millisecond come sogla di disctiminazione percettiva delle urate”, allora & semplicemente necessrio impiegare una suddivisione in quintine del quarto a 240 di metronomo per s tional tem of orthochronic notation contains no denominator symbol capable of ireegular ‘e880 & invece proprio I"in pit", Teccedente, rispetto ad un determinato significaros 7 ee lore sspessore del presente. La misurasione#dechsamente ces, poiche dvriminaione Sisal merpendgeate aa tee ote. he comm > 8 wa ee ie Sa a Sy Renae eke erent oggetto [nel ue, pete tun interpre Sul rapporto tra spazioe tempo asetivere qiabias atacco. Di qui, ed entro questi cermini, la giusta valoriz- Guione della notazione tradizionale nella considerazione di specialisti come ead o Stone. Allo stesso tempo, una trascrizione & una trasformazione perché in tal modo, hjelmslevianamente, una forma diversa si proieta sulla sostanza: ¢ proprio nel fatto che la sostanza si conosce solo eramite la forma, va rtrovato {nucleo di quanto sista sostenendo. Se percid la possibilits di una trascrizione zilluminata dalle molte compiute in letteratura’, limprescindibilita dell’ele- mento residuale & testimoniata dalla semplice esperienza della difficoltd nel hotare, allinterno del nostro sistema, il valore di una semiminima seguita da {quello di un terzo della stessa c senza chiudere il gruppo irregolare A questo thelo si situa lincommensurabilit, gi rilevata, tta la notazione bouleziana del Le marteau sans mattre ¢ la riscriteura di Smith Brindle. EB una incom- mensurabilita che non dipende solo da un‘eventuale perdita di precisione: Taspetto trasformativo si manifesta allo stesso modo nella trascrizione delle Structures effeteuata da Karkoschla al Klavarseribo o all Equitone, dove la pura disteibuzione delle durate é identica rispetto all originale. Cosi proprio le tra~ scrizioni etnomusicologiche, per il fatto stesso di esistee, sono la prova che Tetnocentrismo notazionale, da noi invece assunto come elemento idiosincra- tico imprescindibile in ogni sistema semiotico, non ha valore assoluto: alt ‘enti esse non avrebbero utilitd alcuna, laddove invece si suppone che sia proprio un tale formalizzazione a contribuire ad un aumento conoscitivo. Per {omare alPaspetto storico, alla caratteristica suddivisione binaria della pulsa- tione, si pud aggiungere P'ulteriore vincolo imposto dalla stangherta, propria di 1a musica di bateuta. In tal senso, la notazione moderna ha recuperato, dai primi precoci impieghi della linea di separazione nelle intavolature, un principio gid impiegato dalla notazione italiana del sec. XIV, xl'uso del punctum divsionis nel significato della moderna stanghetta di battuta», incappando di fatto, perd, nella medesima difficolta di quest ultima: suna grande liritazione del ritmo» (Apel 1984, p. 432). Curiosamente a stanghetta di battuta ha suscitato le ire di ‘molti musicologi dedicatisi allo studio della notazione: il determinismo tecnolo- ico fondante tali concezioni propone una sintomatica quanto bizzarra citcola- rith per a quale, se, da un lato, la notazione risulta inutile pelo secondatio e successivo all'esseniza sonora, pur tuttavia essa diventa la causa della musica” Postulando un netto diastema tra la musica ¢ cid che viene scritto, si assume soprarto Behrman 1976, Perl, laure &sufiient, pe ila in cea informa tic, valone di “quantizarione 100 millisecond (qintne di semiminima a 120 mm.) ™ Segaliamo, in are frances, Tappolet (1947, . 64) peril quak a bara dmisureatebbe smolts ners di nuorisgniespecsone pe sediaeslla meceanct dll elccusione des 76 A. Valle La notacione mutcalecontemporanca una totale autonomia delle due prassi e si disperde il valore di relazione, dj connessione, proprio di una notazione in quanto mnemotecnica, manifesta. zione empirica, cio’, di una pit vastaiscrivibilita in memoria. Dalla supposta improduttivitd della notazione in quanto mero accessorio secondario viene poi derivata la sua influence teiatogenetica: cosi ci si pud proporre di «retracee histoire du Signe écrit, nouveau tyran des temps modernes» (Chailley 1967, p. 8)", Comunque, ritornando in prospettiva diacronica: la musica novecen, tesca procede invece verso una complessith ritmica decisamente maggiore, in uun certo senso retrocedendo cos! verso gli esempi trecenteschi dell’ Ars nova francese™, le cui raffinatezze ritmiche avevano causato il totale abbandono proprio della notazione italiana basata sulPuniformita delle divisiones (Apel 1984, p, 432). Il Novecento si apre con una radicale easformacione del tempo in musica, che da Debussy conduce, passando per Stravinskij e Webern, ale Vavanguardia dei Ferienkurse di Darmstadt e della scuola americana’, e sid a ragione potuto sostenere che «la neue Musik? la distruzione del beat» (Borto- lotto 1969a, p. 17), Il compimento di tale operazione, che implica lo scardina- mento del principio ritmico a fondamento della notazione moderna, & inevi- tabilmente passata anche ateravetso una forzatura della scrittura ritmica tradi- zionale. D’altronde, & considerazione diffusa che nella scrittuta contempora- nea sia soprattutto il tempo a fare problema’, Se la temporalita di Debussy passa per una sctittura convenzionale, la complessa architettura ritmica stra Frorocta Sino il lode wo esplicto aula concezione che informa i vor, Panicolacmente iralento,Chailley (1967, p. 102) define ls mura sun chefd env absurd Ugualnente Screditato da entambi il metonomo, che, per ques ulsimo,srinsera la uc nn coc te Petios(p. 115, ead. dell Autre). » Sulargomentodetermininico, ci guanto detto yp, pp 5 se * Lewservzione, oltre che in Apel 1984, anche in Wuorinen 1976, Gli clement di comparssio- ne significa non si limitano ale inceediilcompliccion!rtmiche di quest canont frances, a ‘el Trecento fiance vengano spe con dot, rein crea i egitnatione storie, dea ee sep i rae ecedea lei srt, Ancor, Apa ditinges a proposto dell incopi ae once un man come rile dace a oe leegolare di accen oxen con ambient de spo bttuto pel 198% pp. 4d 03). Pee . ip pel 1984, pp Teutore epi iia del jes I second pina nel musica ani, apecemente ne 130 Gppunto i peiodo della novaione di manta} ein compositor come Stavioseje Flindemih 2 Faciamo esplictamente iftiment al sggio di Bortoloto, La Nuone Mic, i po el tr in Bora 1910, oa st den acon dla ep ico Sina come seaturigined quel ee viene considera a craters pt probant delleconternp eh musicale, Lauore eve nea soncesone yale ai Debus, come appa nelson, sein quell i Strawinky in quanto la contin, run pina tena di temabiieenions dl tempor (bid, p19) * Stone (1980, p. 81) pud cot sasumerne i tat prncpal: extraordinary comple and diventy of he shybinic and dustonlchaatertion 7 Ea 25. P. Bouler, Seructurer I Moa: Sul rapporto tra spazioe tempo oe 22 mee alls ea \f 4 a J=88 t mp = Tees moderé RN eee mei I “2126 SS Satis pevide & mnedéré \ U i 78 A. Valle ~ La notacione musicale contemporanea vinskijana apre con la Sacre una nuova stagione di costruzionismo met Proprio con la Danse sacrale Stone, nella sua sbrief historical survey», fainizign, il secolo breve del?iperprecisione ritmica. In essa si delinea una delle tre pos. sibilit individuate dallo studioso americano, per rappresentare raggruppa, ‘menti che eccedano le capsicit della misura regolace: Pimpiego di frequents. simi cambi di metro. Le altre duc sarebbero costituite da raggruppament anomalirispetto al metro stesso, o da una equivalentescrttura polimetrica (gl esempi addotti provengono dal V Quinterto di Bartok e dalla I Cantata di | Webern), o infine dall'uso di met prio dallo Stravinkij russo si diparte una linea che conduce direttamente af setialismo integrale del Marteau bouleziano™, attraverso gli studi ritmici del ‘maestro di quest’ ultimo, Olivier Messiaen. A testimonianza degli umori che feconderanno la produzione del dopoguerta, e delle diflicolta ad adeguare un pensiero ritmico proporzionale alle costrizioni della misuta, nella Technique de ‘mon language musical, Messiaen dedica un intero capitolo ~ il VII —alle «No- tations rythmiques» (Messiaen 1942, pp. 20-2), nel quale osserva come sig spesso necessario, «“rentret” nos rythmes dans une mesuteo: «Cette notation ¢ le défaut d'etre en contradiction avec la conception rythmique du composi. teur», sebbene, ammette il compositore, «certain exemples ne peuvent étte crits auerement» (ibid, p. 14). Si osserva qui che del tutto internamente allo stesso sistema semiografico si pone un problema di trasformazione, tra una scritcura di progettazione e una scritcura d'esecuzione: un dinamismo che, ‘manifestandosi nella perfetta normalith semiotica ~ per la quale gid Messiaen ud pensare ad una pluralicd di relazioni possibili -, non & riassumibile in termini di una dialettica musica/semiografia, che preveda, spenglerianamente, impiego dei concetti di esaurimento e crisi, pet stabilire demarcazioni nette ta uno stato di normalise uno di anomia notazionale, Un tale «onganicismo non teleologico», propugnato da Nattiez,& poi uno strutturalismo che si di- » Secondo uso stavnsijano nella versione sve (1945) de Sacre Secondo Stone ibid, p87) cal dee innovative methods (1 proved on ineficen to survive espcaly in orton neo te musics Di qui, Faspcio di in dtormo ala meta taiionle con even seg dacsennoe Hine di gid siti (or praca sons ony to make es to pon the Pee fb) 2 Boule ha condoto wna elebre ani delcaplavro ei Savin Masinen vi iingue ben quate pou modal di notazione eat npg vain ane sions delle necesita caedtcr oorchetle,omritniea 9 polstnia ae) Daun vn oui cofermato in certo mov parted Reade Stoned molt alesse pe adarabl della notion tranional; dalla it ost presuppose “tansdane °*Lactisererrebbeslorguc le comporicurs cent une musique que le syttineemiographique 4 pets epee (Nate 1973.62, Sula scoczione tla dela ns ogaen dle fee sims yea Nace 1989, p13. radizionali c legature”. In ogni caso pros _| Sul rapporto tra spaio tempo iacronicamente per stati int, in palese contrasto con la nozione pit- Became gon ein Sate 90 pre tigidita dell opposiione tra norma e devianza si scioglie nel caraere Paws progissvo della semios, dove i Simbolo,nelVaccerone di Regola, Cobia uno dei tre momentie non pud costituls in ossicaione sstemica. Pet Peirce, nel proceso ad infinitum dela serio ilimitata, wil Sepno perde il suo crfetto carattere significante se, ein quanto, tale erie & interrotta» (C.P. 2.92, fpPeitce 1980, p. 102), Se dunque losservazione di Nattiez pud avere una sua talenza in termini di individuazione storica del fenomeno, non ci sembra invece ficata nei termini di una semiotica peirciana. ace nel Novecento, il preciso as di una distruzione dell unifor- snita della pulsazione trova uno dei suoi strumenti principali nel proporziona- Tismo: in un principio, cio’, che mira ad assegnare ad ogni durata un valore gutonomo rspetto alla quadratuta di misura. Mase tale prassi poteva risultare di attuazione sufficientemente agevole grazie alla notazione mensurale, essa diviene invece estremamente complessa nel sistema moderno. Il problema dalla scrittura ritmica in effeti uno dei moment eruciali della notazione ovecentesca: e proprio il sovraccaticarsi di indicazioni ritmiche @ uno dei fattori principali che contribuiscono alla geroglificita della stessa. Il primo a porte risolutamente 'accento sulla questione, auspicando una modificazione ella notazione stessa, ¢ Henry Cowell. In New Musical Resources (Cowell 1998) egl focaliza Pattenzione esatamente sul problema dele proporzioni tra valori, e conduce la sua argomentazione proprio sottolincando la rigid della triglia temporale imposta dalla notazione. Per ovviare a ali limitazioni, ‘Cowell (#bid., p. 60) pensa di «assegnare alle note nuove forme che indichino yalori ritmici diversi, come un triangolo, un rombo, ece.». La novita di tale sistema non sta tanto nella maggiore comodita nella scrittura dei gruppi irre- golari, quanto nella possibile di attibuire ad ogni nora, atraverso una diffe rente forma della testa, un differente valore di durata, senza ’obbligo di un raggeuppamento irregolate", Non solo: in tal modo la misura non costituisce pitt un vincolo metrico, alla cui regolarita ricondurre necessariamente le irre golaitd presenti al suo interno. Se stato possibile rintracciaze nelle proposte i Cowell «un buon numero delle innovazioni della musica del dopoguerra» ~ 5 Bonfanni (idm, 7) oer comin tl modo a dena dlls emo ilimitaa sia accolta ala ten definiione dl sgn. eee >, Unvuleriore alternative ria posi als aor notaione quel di separate singe note i ean erent ai Sem Nala wesc notte Wee nw eta fro “utente devon coer sempre wate nsieme; nll ova motrin pb nse solo ua nota ‘Bretrina fia note in quar (Cowal 1998p. 6). ”