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Cap 4 Atomi idrogenoidi

C. Altucci, C. de Lisio, A. Porzio, S. Solimeno, A. Tagliacozzo


Dip di Scienze Fisiche, Univ. "Federico II", Napoli
April 13, 2012
(Chapter head:)Atomi idrogenoidi

Orbitali atomici

1.1

Moto relativistico di un elettrone

Exercise 1 Il moto dellelettrone che orbita attorno ad un nucleo di carica Z


si pu descrivere o nel sistema di riferimento proprio KP (t) , o in quello di
laboratorio KL . Al tempo /c che vede scorrere un osservatore solidale con
KP (t) si d il nome di tempo proprio. Lelettrone, che si muove nel potenziale
Coulombiano
e2 Z
cZ
VN =
=
4o r
r
con
e2
1
=
=
,
(1)
40 c
137.035989
costante di struttura fine, descritto dalla Lagrangiana relativistica


2
1 
VN
1
L = t2 2 r 2 + r2
+
t,
2
c
me c2
dove si indicato con un punto le derivate rispetto al tempo proprio (v. ??)
e con r, le coordinate polari nel piano dellorbita descritta. Ricavare lorbita
descritta da un elettrone utilizzando questa Lagrangiana
Soluzione: Dalle equazioni del moto
d

L L = 0,
d r
r
d

L
L = 0,
d

L L = 0,
d t
t
1

discende che:
2
d
VN
r r +
t = 0,
d
me r
d 2
r = 0,
d 

d
VN

+ t
= 0,
d
me c2

Questo sistema caratterizato dai due integrali del moto:


me r2 = k ,

VN
+ t = A ,
me c2

(2)

Pertanto utilizzando la trasformazione


k 1 d
d
=
d
me r2 d
e sostituendo r con u = 1/r si ottiene


2 
d2
Z
1
u=
,
2u + 1
k
a
(1
2 )
d
con

Integrando si ottiene

 m 2 V
1
e
N
=
A.
a (1 2 )
k
me u

1
=
r




Z 2
1 + cos 1 k
a (1 2 )

(3)

Si vede quindi che lelettrone descrive un moto a rosetta (v. Fig. ??), con
orbite ellittiche di eccentricit ed asse maggiore a ruotante. Per una rotazione
completa dellelettrone attorno al nucleo, corrispondente ad un incremento di
pari a 2, lasse maggiore ruota dellangolo

1.2

Funzioni donda

Exercise 2 Le funzioni donda di un atomo idrogenoide sono date dal prodotto


nlm = Rnl (r)Ylm (, )


dellarmonica sferica Ylm (, )
Yl m (, ) Ylm (, ) d = ll mm per la
parte radiale
 

3
2Z
(n l 1)!
Rnl (r) =
e/2 l L2l+1
n+l ()
n
2n[(n + l)!]3
dove

2Z
r
n
I polinomi associati di Laguerre si possono ottenere dalla funzione generatrice
=

Up (, s) =

(s)p es/(1s)  Lpq () q


=
s
q!
(1 s)p+1
q=p

Rappresentare Rnl (r) mediante la funzione generatrice U dei polinomi di Laguerre


Soluzione: Poich
Lpq ()
si ha
Rnl (r) =

2Z
n

3

(n l 1)!
2n[(n + l)!]3



q
=
Up (, s)
q
s
s=0

 12




2l+1 
n+l

1
1
+
s
(s)

l n+l exp

s
2 1 s (1 s)2l+2 

s=0

Exercise 3 Mostrare che per l = n1, n2 la funzione radiale Rnl (r) si riduce
a
 3/2
2Z
1

Rn,n1 (r) =
e/2 n1
n
2n (2n 1)!
 3/2
2Z
1

Rn,n2 (r) =
e/2 n2 (2 + 2n )
n
2n (2n 2)!

con =

2Z
n r.

Exercise 4 Provare la seguente relazione per la parte radiale Rnl delle funzioni
donda


d
n+l 1
n + 2l + 1
Rnl =

Rnl
Rn1,l
d

1.3

Elementi di matrice

Exercise 5 Tenendo conto delle espressioni di Rn,n1 (r) e Rn,n2 (r) dimostrare
che
1
(2n + s)!
n, n 1, m |rs | n, n 1, m =
s+1
s1
2 n
(2n 1)!
1
s
n, n 2, m |r | n, n 2, m =
2s+1 ns1
4 (n 1)2 (2n + s 2)! 4 (n 1) (2n + s 1)! + (2n + s)!
(2n 2)!
Exercise 6 Generalizzare le precedenti matrici provando che



l(l+1)
n2
1
nlm|r|nlm
1
+
1

2
Z
2
n





l(l+1)1/3
n4
3
nlm|r2 |nlm
1
+
1

Z2
2
n2
 


Z
nlm  1r  nlm
1

 n2 Z 2
nlm  r2  nlm
3
1

 nZ 3(l+1/2)1


nlm r3 nlm
n3 l(l+1/2)(l+1)

(4)

Exercise 7 Provare la seguente relazione tra gli elementi di matrice n, n 1, m |rs | n, n 1, m
s+1
n, n 1, m |rs | n, n 1, m
n2






 s

= (2s + 1) n, n 1, m rs1  n, n 1, m [(2n 1)2 s2 ] n, n 1, m rs2  n, n 1, m
4
per s > 2l 1 ed estenderla ad un generico valore di l





 s


s+1
nlm |rs | nlm = (2s+1) nlm rs1  nlm [(2l+1)2 s2 ] nlm rs2  nlm
2
n
4
Exercise 8 Provare la relazione


2






s (s + 1)
d
1
rs+2
Rnl dr =
+ l (l + 1) rs2 + 2 rs1 2 rs 
dr
2
n
Soluzione: Dallequazione di Schrdinger radiale per latomo di idrogeno
 2

d
2 d
l (l + 1) 2
1
+
+
+

Rnl = 0
dr2 r dr
r2
r n2

discende:

2

d
s+2
r
Rnl dr
dr

=
=
=
=


d
d2
(s + 2) r Rnl Rnl dr rs+2 Rnl 2 Rnl dr
dr
dr




d
2 d
1
2
1
s+1
s
(s + 2) r Rnl Rnl dr + r Rnl
+ l (l + 1) + 2 Rnl dr
dr
r dr r2
r n


 
(s + 2)
1 s+2
s+1 d
2
s+1 d
s
s+1
2

r
R dr +
r
+ r l (l + 1) + 2r
2r
Rnl
dr
2
dr nl
dr
n


 
(s + 2) (s + 1)
1
(s + 1) + l (l + 1) rs + 2rs+1 2 rs+2 R2nl dr
2
n
s+1

R10 (r) =
R21 (r) =
R31 (r) =

2Z 3/2 exp(Zr)
1
2 (Z/2)3/2 Zr exp(Zr/2)
3

4 2
3/2
(1 Zr/6)Zr exp(Zr/3)
9 (Z/3)

Table 1: Componenti radiali di alcuni orbitali atomici


Exercise 9 Discutere la dipendenza delle dimensioni di un atomo idrogenoide
da Z e dallorbita.



2
Solution 10 Commentare la relazione nlm|r|nlm = nZ 1 + 1 l(l+1)
2
n

Exercise 11 Abbozzare landamento 3D degli orbitali dz2 , dx2 y2 , dxy , dxz, dyz

Exercise 12 Provare la seguente espressione della densit di probabilit in corrispondenza del nucleo
Z3
|n00 (0)|2 =
n3
Exercise 13 Partendo dalle seguenti espressioni delle parti radiali delle funzioni donda ricavare gli elementi di matrice 210 |z| 100 e 310 |z| 100.

Exercise 14 Discutere il principio di corrispondenza della MQ per le funzioni


donda dellatomo di idrogeno per n molto grande
Soluzione: dai precedenti esercizi discende che per l = n 1


1
r = n2 n +
a0
2


 2
1
r
= n2 n +
(n + 1) a20
2

per cui

r =

1
r
r2  r2 = na0 2n + 1 =
2
2n + 1

ovvero la nuvola elettronica si concentra sulla superficie di una sfera di raggio


r e spessore relativo r/ r che diventa molto piccolo allaumentare di n.

1.4

Teorema del viriale

Exercise 15 (i) Verficare che esiste la seguente relazione tra i valori medi
dellenergia totale H, cinetica T , e potenziale V 
V  = 2 H
T  = H
5

(ii) Generalizzare le precedenti relazioni al caso in cui lelettrone si muove


in un potenziale centrale proporzionale a rs verificando che


V
2 T  = r
= s V 
r
(iii) Applicare il teorema del viriale ad una particella sottoposta ad un potenziale centrale di tipo quadratico (oscillatore armonico 3D)

Struttura fine

Exercise 16 Giustificare le seguenti espressioni dei tre contributi di struttura


fine per atomi idrogenoidi:





1 1
 1
1
(Z)2
l per j=l+1/2


= En
nl jmj  3 L S nl jmj

l 1 per j=l-1/2
2
2r
2
2nl l + 12 (l + 1)






 1 2 2 1
n
(Z)2
1

= En
3/4

nl jmj  nl jmj


2
8
2
n2
l + 12





 1
1
(Z)2
nl jmj  (3) (r) nl jmj
= En
per l=0
(5)
2
2
2
n

Soluzione: per il primo termine esprimiamo L S nella forma



1

L S = J2 L2 S2
2
e facciamo uso della relazione




 1

2
 1
J L2 S2 nl jmj = (j (j + 1) l (l + 1) 3/4) nl jmj
2
2
Daltra parte

 


1 1
1
Z3

nl jmj  3  nl jmj = 3

2
r
2
n l l + 12 (l + 1)

Per il secondo sfruttiamo le


1
2 =
2
1 2 2
=
4

relazioni
Z
H+
r

Z
Z
Z2
H2 + H + H + 2
r r
 r


 1 2 2 1
1


nl jmj  nl jmj
2
4
2
 



1
1  1
2

= En + 2ZEn nl jmj  nl jmj
2
r
2
 




1
1
1
+Z 2 nl jmj  2 nl jmj
2
r
2
6

mentre
 


1 1
1


nl jmj   nl jmj
=
2
r
2
 


1 1
1
nl jmj  2  nl jmj
=
2
r
2

Z
n2
Z2
n3 (l + 12 )

Per lultimo termine







 1
1
Z3
1
|Rn0 (0)|2 =
nl jmj  (3) (r) nl jmj = |n00 (0)|2 =
2
2
4
n3

Interazione spin-orbita per un oscillatore 3D

Exercise 17 Considerare linterazione di spin-orbita di un elettrone in un potenziale armonico con 0 = 1 eV . (i) Verificare che gli stati del primo livello
eccitato sono stati con l = 1; (ii) calcolare le correzione di spin-orbita a questo
livello; (iii) scrivere la matrice che rappresenta linterazione spin-orbita nel sottospazio del primo livello eccitato nella base l2 , lz , s2 , sz .
Soluzione: loscillatore armonico tridimensionale in coordinate cartesiane ha
livelli energetici
Enkm = (n + k + m + 3/2) 0
a cui corrispondono le autofunzioni

2
nkm (x, y, z) = Hn ( ax)Hk ( ay)Hm ( az)er
con Hi polinomi di Laguerre. Lo stato fondamentale rappresentato da s =
2
[sl]er , mentre il primo livello eccitato, di energia pari a 5 0 /2, comprende
tre stati p

px
2
py
p = [sl]er

pz
(ii) Poich lelettrone si muove nel potenziale V (r) =
interazione di spin-orbita dato da
Vso = 2

1 2 2
2 0 r


1 1 dV
1
L S = 2 20 J2 L2 S2
2 r dr
4

il potenziale di

Combinando i due momenti l = 1 e s = 12 si ottengono i termini p 12 e p3/2 di


energia
5
1
5
1
Ep 1 = 0 2 20 , Ep3/2 = 0 + 2 20
2
2
2
2
4
Poich
0
0 103 eV
2me c2
7

[width=0.5]Ex-3d.ps
Figure 1: Livelli di energia di un oscillatore armonico tridimensionale.
le correzioni risultano pari a


1
7
J(J + 1)
meV
2
2
e cio 11/8 meV per J =
di spin-orbita nella forma

1
2

e 1/8 meV per J = 3/2. (iii) Scrivendo il termine

1
L S = (L+ S + L S+ ) + ML MS
2
la matrice dinterazione presenta la struttura seguente con righe e colonne indicate da mL e mS
 1 

  1 
 


0,
0, 1
1,
1, 1
1, 1 ) (1, 1 )
2
2
2
2
2
2
 1
0,
0
0
0
A
0
0
 2 1
0,
0
0
0
0
B
0
 1 2
1
1,
0
0
0
0
C
2
 2 1
1
1,
A
0
0

D
0
2
2

1
1, 1
0
B
0
D

E
2 
2

1
1, 1
0
0
C
0
E
2
2

Calcolando i valori di A, B, C, D, E e diagonalizzando si ritrovano gli autovalori


1/8 (quattro volte degenere) e - 11/8 (due volte degenere).

*Atomi di Rydberg

Un atomo eccitato a livelli molto elevati assume delle dimensioni per cos dire
macroscopiche e diventa molto sensibile alle perturbazioni sia elettriche che
magnetiche. Nel caso dellidrogeno il raggio cresce con n2 e per n = 100 diventa pari a 0.5 m. Laumento delle dimensioni fa s che questi atomi eccitati
interagiscono fortemente tra loro. Si gi visto, discutendo leffetto Stark,
che questeffetto cresce come n2 al primo ordine e come n4 al secondo ordine.
Propriet analoghe valgono per lenergia magnetica, come si vedr nel seguito.
Tutto ci spiega il grande interesse in fisica atomica per questi atomi fortemente
eccitati, noti come atomi di Rydberg.1 .
Gli atomi di Rydberg si possono creare bombardando un gas con particelle
cariche. Questa tecnica presenta linconveniente di eccitare gli atomi in modo
poco selettivo, portandoli in un gran numero di stati eccitati. Uneccitazione
1 D. Kleppner, M.G. Littman e M.L. Zymmerman, Atomi altamente eccitati, Le Scienze n.
155 luglio 1981; T.F. Callagher, Rydberg Atoms, Cambridge Univ. Press, Cambridge 1994;
G.M. DAriano, loc. cit. pag. ??, Prob. 2.13.

molto pi selettiva si ottiene con un laser sintonizzato2 su una transizione tra


un livello basso, p.e. n = 2, 3.., ed il particolare livello di Rydberg. La maggior
parte degli esperimenti stato eseguito su metalli alcalini: litio, sodio, potassio,
rubidio e cesio, essendo questi facilmente trasformabili in vapore e presentando
righe di assorbimento particolarmente adatte alle sorgenti laser.
Con gli atomi di Rydberg si osservano vistosi effetti Stark lineari. Infatti,
questi stati sono altamente degeneri e presentano dimensioni molto grandi. Inoltre leffetto Stark facilmente da luogo a ionizzazione. Questa propriet degli
atomi di Rydberg oggi utilizzata per rivelare atomi presenti in tracce. Se
si irradia un volume contenente tracce della sostanza che si vuole rivelare con
un laser capace di eccitare selettivamente questi atomi ad un livello Rydberg,
applicando a due elettrodi una differenza di potenziale di qualche centinaio di
volt, si misurer una corrente proporzionale alla concentrazione di atomi a cui
si interessati. Gli altri atomi, non presentando alcuna risonanza col laser, non
verranno eccitati e non potranno quindi ionizzarsi sotto lazione del campo elettrico applicato. Questa tecnica di analisi, nota come RIS (Resonant Ionization
Spectroscopy)3 pu essere applicata a tutti gli elementi della tavola periodica
ed in grado di rivelare la presenza di un singolo atomo con la sensibilit di
una unit di massa atomica.

4.1

Propriet magnetiche atomi di Rydberg

Quando si applica un campo magnetico B si aggiungono allHamiltoniana H0 i


potenziali diamagnetico Vdia (Eq. (??)) e di dipolo magnetico VZ = L (m + 2ms )
. Se lelettrone risulta ben legato al nucleo (occupa un livello alquanto lontano
dal limite di dissociazione) VB = Vdia + VZ risulta molto pi piccolo di H0 ed
quindi ragionevole supporre che la funzione donda differisca di poco da quella
del sistema imperturbato. Allora il contributo di VB alla energia coincider col
valore di aspettazione di VB nello stato imperturbato |nlm >,



1
nlm|VB |nlm = 2L nl|r2 |nl lm| sin2 |lm + L (m + 2ms ) u.a. ,
2

dove

5 3 l(l + 1) 1/3

2 2
n2

nl|r |nl = n
u.a. ,


lm| sin2 |lm = 1 lm| cos |l 1, m2 lm| cos |l + 1, m2
= 1

l2 m2
(l + 1)2 m2

.
(2l)2 1
(2l + 2)2 1

Per un elettrone legato ad un nucleo il contributo diamagnetico per m = 0


ed n non molto grande trascurabile rispetto a quello di dipolo. Ben diversa
2 per una panoramica sul controllo in frequenza dei laser v.p.e. S. Hooker et al., loc. cit.
pag. ??, Cap. 16.
3 G.S. Hurst, Resonance Ionization Spectroscopy , J. Wiley, New York (1986).

si presenta la situazione negli atomi eccitati a livelli molto elevati (atomi di

2
Rydberg) per i quali il termine diamagnetico dellordine di L n2 .
Mentre un campo elettrico tende a polarizzare un atomo, ionizzandolo quando
supera una certa intensit, un campo magnetico invece schiaccia latomo, che
resta stabile per qualsivoglia intensit. Quando la forza magnetica supera la
forza di Coulomb la nube di carica elettronica assume una nuova forma. Negli
ultimi anni sono stati prodotti atomi magnetici applicando un moderato campo
magnetico ad atomi di Rydberg4 . La corrente diamagnetica indotta in uno di
questi atomi da un campo magnetico esterno proporzionale allarea dellorbita
dellelettrone eccitato. Dal momento che larea dellorbita proporzionale a n4 ,
anche linterazione diamagnetica cresce con n4 . Daltra parte, lenergia elettrostatica che lega lelettrone al nucleo inversamente proporzionale a n2 , quindi
il rapporto tra energia diamagnetica e distanza tra i livelli cresce come n7 . Si
avr quindi che per
n7 2L > 1
il termine diamagnetico supera la distanza tra due livelli contigui. Poich in u.a.
L 2.13 106 B con B espresso in T esla, questa condizione si raggiunge per
n 30 B2/7 .
Sistemi molto simili agli atomi di Rydberg sono le coppie di elettroni e buche
presenti nei solidi, che possono legarsi dando luogo ad un eccitone. Caratteristica delleccitone la grande dimensione, la qual cosa rende non trascurabile
linterazione tra eccitoni vicini. In opportune condizioni gas di eccitoni fortementi interagenti tra loro possono dar luogo ad una sorta di liquido eccitonico.
Exercise 18 Nello spazio vuoto interstellare atomi di H isolati emettono radiazione a 2:4 GHz corrispondenti alla transizione n = 109 n = 108. E
consistente questa interpretazione? Qual il raggio dell orbita del suo elettrone? Se non fosse isolato ma in contatto con un ambiente, a quale temperatura
dellambiente latomo si ionizzerebbe?

Effetti Zeeman e Paschen-Back

Leffetto Zeeman essenzialmente costituito dalla modificazione dello spettro


atomico allorch latomo viene inserito in un campo magnetico costante e uniforme sulle dimensioni atomiche. Nel sequito supporremo che il campo magnetico sia diretto lungo lasse z, B = (0, 0, Bz ). In questo caso la perturbazione
allhamiltoniano si scrive:

HZeeman
=

B
(L + 2S)B


(6)

dove B il campo magnetico. Quando linterazione magnetica molto pi intensa di quella di spin-orbita, ossia per B > Z 4 tesla, questultima interazione
4 per le propriet degli atomi di Rydberg in forti campi magnetici v.p.e. H. Haken et al.,
loc. cit pag. ??, Sez. 14.7.

10

pu essere trascurata in prima approssimazione ed essere successivamente trattata come perturbazione. In questo caso gli autovalori diventano:
1
E = En + B Bz (ml + 2ms ),
ms = .
(7)
2
Pertanto la presenza del campo magnetico non rimuove la degenerazione in l
ma, fornendo una direzione privilegiata nello spazio, rimuove la degenerazione
in ml e ms , provocando uno splitting dei livelli inperturbati in n sottolivelli
egualmente spaziati di B Bz .
In approssimazione dipolare le regole di selezione richiedono ms = 0 e
ml = 0, 1. Perci le righe relative alla generica transizione n n si separano in tre componenti. La riga corrispondente alla frequenza originaria nn
chiamata mentre le due righe corrispondenti a ml = 1 sono chiamate e
corrispondono alle frequenze:

nn = nn L

dove

(8)

B Bz
(9)

nota come f requenza di Larmor. La radiazione emessa relativa alle righe e
polarizzata linearmente e circolarmente rispettivamente, mentre le tre righe
formano il cosiddetto tripletto di Lorentz.
Quando lo spin-orbita apprezzabile, ma ancora molto pi piccolo dellhamiltoniano
in Eq. (6), esso pu essere tenuto in conto come una perturbazione al primo
ordine:



1
1
2
2
drr [Rnl (r)] (r) l ml ms |LS| l ml ms = nl ml ms ,
l = 0
E =
2
2
0
(10)
mentre E = 0 per stati s (l = 0). Il coefficiente nl dato da:
L =

nl =

2 Z 2
1

En

,
1
n
l l + 2 (l + 1)

l = 0.

(11)

La degenerazione in l rimossa con una differenza di energia tra due livelli


nlml e n l ml pari a:
E = En En + B Bz (ml ml ) + ms (n l ml nl ml ).

(12)

Lequazione(12) permette di calcolare le frequenze E/ delle righe osservate


con ml = 0, 1. Lo splitting in tre delle righe noto come effetto PaschenBack.
Exercise 19 Un atomo di idrogeno immerso in un campo magnetico di 1 T.
Calcolare (a) il cambio del momento angolare, (b) la differenza di energia, (c)
la frequenza di radiazione, e (d) la rispettiva lunghezza donda, per le seguenti
transizioni:
1- transizione tra stati di momento angolare orbitale m=0 e m=1
2- transizioni tra stati di spin elettronico ms = 1/2 e +1/2
3- transizioni tra stati del momento di spin nucleare mI = 1/2 2 1/2
11

5.1

Dipoli oscillanti nelle transizioni tra livelli Zeeman

Exercise 20 Calcolare la funzione donda (dipendente dal tempo) di un atomo


di idrogeno oscillante tra stati dei livelli 2s 3p, relativi a righe Zeeman e .
Soluzione: Un atomo di idrogeno, sottoposto ad un campo magnetico, che
emetta una riga in una transizione (Balmer) 2s3p, descritto dalla funzione
donda


r
r
u(r,t) = 1
exp(r/2) + 1
r exp(r/3) cos exp(it)
2
6
dove rappresenta langolo formato dal vettore posizione r = (r, , ) con lasse
z, sta per la frequenza di transizione mentre e sono due coefficienti. La
densit di carica presenter una parte dipendente dal tempo proporzionale a

r
r
(r,t) 1
1
r exp(5r/6) cos cos (t)
2
6

Pertanto la distribuzione di carica oscillante si comporter come un dipolo orientato lungo lasse z ed oscillante a frequenza . Nellipotesi invece che emetta
una riga esso sar rappresentato da


r
r
u(r,t) = 1
exp(r/2)+ 1
r exp(r/3) sin exp [i i( L )t]
2
6

essendo langolo formato dalla proiezione sul piano x-y del vettore r con lasse
x. Si avr allora

r
r
(r,t) 1
1
r exp(5r/6) sin cos [ ( L )t] ,
2
6
ovvero la parte oscillante della carica si comporter come un dipolo ruotante sul
piano x y in senso orario o antiorario con velocit angolare L .

5.2

Effetto Paschen-Back

Exercise 21 Un atomo di idrogeno sottoposto ad un campo magnetico cos


forte da dar luogo ad una separazione dei livelli del tipo Paschen-Bach: (a)
calcolare le correzioni per il primo e secondo livello; (b) rappresentare i vari
livelli graficamente con e senza campo magnetico, indicando la degenerazione
degli stessi.
Soluzione: Le energie dei vari livelli sono date da
Enlml ms = Enl + B B (ml + 2ms ) + nl ml ms
Exercise 22 Nel 1947 Willis E. Lamb e R.C. Retherford provarono sperimentalmente che i due livelli degeneri 2s 12 e 2p 12 dellidrogeno sono separati di 1057
MHz. Alla base del loro esperimento vera un fornetto in cui lidrogeno veniva
dissociato e collimato mediante slitte in modo da formare un fascio atomico.
Il fascio atomico veniva eccitato per bombardamento elettronico ai livelli 2s 12 ,
12

2p 12 e 2p3/2 . Mentre gli atomi eccitati al livello 2s 12 risultavano metastabili, con


una vita media di circa 1/7 sec, quelli in 2p 12 e 2p3/2 decadevano in 1.6 nsec
allo stato fondamentale 1s 12 . Pertanto, un rivelatore costituito da un filamento
di tungsteno, da cui gli atomi metastabili potevano estrarre elettroni, posto a
valle del fascio atomico rivelava i soli atomi 2s 12 . Quando si faceva passare
il fascio attraverso una cavit a microonde risuonante sulla frequenza relativa
alla differenza in energia tra i livelli 2s 12 e 2p 12 , i primi venivano eccitati al
livello 2p 12 , dopodich decadevano radiativamente al livello fondamentale. Conseguentemente il numero di atomi 2s 12 che colpivano il rivelatore si riduceva
notevolmente. Per evitare di variare la frequenza della radiofrequenza in un
ampio intervallo, lesperimento veniva condotto a frequenza costante applicando
agli atomi un campo magnetico che ne modificava i livelli di energia. In questo
modo la frequenza della transizione 2s 12 2p 12 veniva fatta variare finemente
fino a portarla a coincidere con la radiofrequenza.
Si chiede di analizzare landamento dei livelli di energia dei termini 2p 12 e
2p3/2 al variare del campo magnetico B tenendo conto sia dei termini diagonali
che che di quelli fuori diagonale del potenziale L-S e di quello di Zeeman
Soluzione: Si debbono trovare gli autovalori del potenziale per gli orbiali 2p
dellidrogeno,
(13)
V = B B (ml + 2ms ) + L S
Per i termini p del livello n = 2 il coefficiente di accoppiamento L-S pari a
= 2 /48. Secondo lo schema Paschen-Back il livello 2p si suddivide in
ml
1
0
1
1
0
1

ms

1
2
1
2
1
2
12
12
12

ml + 2ms
2
1
0
0
1
2

ml ms
1
2

0
12
12
0
1
2

Dalla tabella si deduce che nello schema Paschen-Back (che corregge le energie al
primo ordine nel coefficiente di accoppiamento L-S) la degenerazione del livello
centrale non rimossa, ma solo spostata rispetto al valore imperturbato.
necessario quindi procedere alla diagonalizzazione completa del potenziale
(13). A tal fine per calcolare le correzioni di spin-orbita conviene utilizzare gli
operatori
L = Lx iLy , S = Sx iSy
per i quali

L |lm > =


S 12 ms


l (l + 1) m (m 1)|l, m 1 >
3
ms (ms 1) 12 ,ms 1
4

13

Si ottiene cos

1
1
L S =Lz Sz + L+ S + L S+
2
2

Pertanto


1
1
l ml ms |L S| l ml ms
2
2





 1
1
1
1

=
l ml ms Lz Sz + L+ S + L S+  l ml ms
2
2
2
2




1
1
1
1 1
l ml ms |L+ S + L S+ |l ml ms
=
l ml ms |ml ms |l ml ms +
2
2
2 2
2
1
2 ml ml ms , 12 ms , 12 ml ,ml +1
= ml ms ml ml ml ms +
2
1
+
2 ml ml ms , 12 ms , 12 ml ,ml 1
2
In conclusione, la matrice della perturbazione magnetica + correzioni di spinorbita ha la forma
2B B +
0
0

0
B B 0
0
2

0
2

0
2

0
2
0
0

0
B B

I relativi autovalori sono dati da

4z
+ 12

1/4 + z + 16

9
E 1/4 + z 16
=
9
1/4 z +

16

1/4 z 16

1
4z + 2

2B B +

1
2z

+ z2

1
2z

+ z2

1
2z

+ z2

1
2z

+ z2

dove z = B B/2. Da una valutazione perturbativa al secondo ordine in si


ottiene

4z + 12

2z + 4z

1
1
E
2 + 4z
=
1
1
2 4z

2z 4z

4z + 12
Si osservi che la precedente degenerazione stata rimossa.
14

[width=0.5]Ex-Lamb-Zeeman.ps
Figure 2: Andamento qualitativo dei livelli 1s, 2s e 2p, espressi in unit di
7300 MHz, in funzione del campo B espresso in unit di 5214 Gauss (Lamb &
Retherford, Phys. Rev. 86, p. 1014 (1952).
Exercise 23 Analizzare la separazione in sottolivelli del livello 3d dellatomo di
idrogeno in presenza di campo magnetico (a) molto pi forte di quello responsabile dello spin orbita (effetto Zeeman normale), (b) confrontabile con esso
(effetto Paschen-Back). Analizzare la rimozione della degenerazione per campo
magnetico nullo.

Effetto Stark statico

Leffetto Stark si osserva sottoponendo latomo ad un campo elettrico statico E= E


z . Effetti analoghi si osservano anche nellinterazione con campi
oscillanti nel qual caso si parla di effetto Stark dinamico. Supponendo che
lintensit del campo sia abbastanza elevata da poter trascurare la struttura
fine lhamiltoniana della perturbazione si scrive:

HStark
= eEz

(14)

essendo e la carica dellelettrone.


Per motivi di parit la correzione al primordine allenergia dello stato fondamentale, non degenere, nulla:
(1)

E|0> = 0.

(15)

mentre si possono avere correzioni al primo ordine non nulle per gli stati eccitati.
Nellatomo didrogeno, ad esempio, il primo stato eccitato imperturbato quattro volte degenere, gli autostati |200 >, |210 >, |211 > e |211 > corrispondono
tutti allautovalore En=2 = mc2 2 /8. In questo caso andr diagonalizzata la
perturbazione di Eq.(14) nel sottospazio generato da |200 >, |210 >, |211 > e
|21 1 >, in accordo con la teoria delle perturbazioni per stati degeneri.

6.1

Stark lineare

Exercise 24 Discutere leffetto Stark per un atomo di idrogeno eccitato ad un


livello n molto elevato. In particolare stabilire un limite per il campo elettrico
al di sopra del quale la soluzione perturbativa cade in difetto. Dare una ragione
fisica di questo limite. Tenere conto dellandamento del potenziale V (r) = 1/r
Ez.
Exercise 25 Esaminare leffetto di un campo elettrico statico sul livello n = 2
dellatomo di idrogeno. Assumendo per semplicit una vita media radiativa di
109 secondi, calcolare per quale valore del campo elettrico, in assenza di altre
15

cause di allargamento, le righe originate dalla transizione allo stato fondamentale (n = 1) risultano separabili.
Exercise 26 (a) Dimostrare che per un atomo idrogenoide di carica Z sottoposto ad un campo E le Eqq. (??) si modificano per la sostituzione Z1
Z1 14 E 2 , Z2 Z2 + 14 E2 ; (b) Tenuto conto che il campo E modifica al primo
ordine nella perturbazione gli autovalori Z1,2 delle quantit


1
1
(1)
(1)
2 f 2 d , Z2 = E
2 g 2 d
Z1 = E
4
4
0
0
calcolare la variazione di energia indotta da E
Soluzione: (a) In presenza di un campo assiale E leq. di Schrodinger assume
la forma
 







1
2

1 1 1 2
+
2

+
+

E+
E + Z f1 () f2 () = 0

4
2 4
2

con E lenergia, per cui


 



1 m2 1 2

E + E + Z1 f1 () = 0

4
4
2
ed analogamente per f2
(b)

2 f 2 d =



2
n1 !|m|+1
|m|
e |m|+2 Ln1 +|m| () d
3
(n1 + |m|)! 0

= 2 6n21 + 6n1 |m| + m2 + 6n1 + 3 |m| + 2

Pertanto si ha
(0)

(0)

(1)

(1)

Z = Z1 + Z2 + Z1 + Z2

3
= n + E2 (n1 n2 ) n
2

da cui segue per lenergia la formula di Schwarzschild-Epstein


En1 n2 m =

Z2
3 n
+ E (n1 n2 )
2n2 2 Z

(16)

Daltra parte il massimo e minimo di En1 n2 m si hanno rispettivamente per


n2 = m = 0, n1 = n 1 e n1 = m = 0 e n2 = n 1
En1,00
E0,n1,0

Z2
3 n
+ E (n 1)
2
2n
2 Z
Z2
3 n
= 2 E (n 1)
2n
2 Z
=

ovvero il livello n si separa in n + 1 livelli distinti.


16

(17)

Exercise 27 Discutere leffetto Stark per un atomo idrogenoide eccitato ad un


livello n molto elevato. In particolare stabilire un limite per il campo elettrico
al di sopra del quale la soluzione perturbativa cade in difetto. Dare una ragione
fisica di questo limite. Tenere conto dellandamento del potenziale V (r) = Z/r
Ez.
Soluzione: Dalla (17) discendeche la perturbazione si pu ritenere debole se
sono soddisfatte le due disuguaglianze seguenti
Z2
3 n
Z2
+
E
(n

1)

2
2n2 2 Z
2 (n + 1)
Z2
3 n
Z2
2 E (n 1)
2
2n
2 Z
2 (n 1)

che per n 1 impongono che

Z3
E
n4
Daltra parte la perturbazione risulta piccola se
 


Z 


nlm   nlm E nlm|r|nlm
r

(18)

il che, tenendo conto degli elementi di matrice riportati nel Cap. dedicato alla
Fisica atomica, porta alla (18)
Exercise 28 Discutere leffetto Stark per un atomo di idrogeno eccitato al livello n = 3 stabilendo un limite per il campo elettrico al di sopra del quale la
soluzione perturbativa relativa alleffetto Stark lineare cade in difetto.
Soluzione: Dalla formula di Schwarzschild-Epstein (16) segue che livello n =
3 si separa per effetto del campo negli stati |3n1 n2 m
|3200
2
|3101 , |3101
1
|3110 , |3002 , |3002 0
|3011 , |3011
1
|3020
2
Perch la correzione Stark sia piccola deve in generale risultare
Z2
3 n
Z2
+
E
(n

1)

2n2 2 Z
2 (n + 1)2
Z2
3 n
Z2
2 E (n 1)
2n
2 Z
2 (n 1)2

ovvero

2Z 3
3n2 (n 1) (n + 1)2
17

Per n = 3 il campo E espresso in u.a. deve risultare molto minore di


 3
2 Z
E
2 6

6.2

Stark quadratico

Exercise 29 5 Si analizzi leffetto Stark quadratico relativo al livello fondamentale utilizzando coordinate paraboliche.
(2)

Soluzione: le correzioni Z1,2 al secondo ordine sono date da




2
 2

 2 
n1 n 

E
(2)
1
Z1 =
(0)
(0)

4
n1 =n Z1 (n1 ) Z1 (n1 )
1

ed analogamente per

2
n1 n = |m|+1
1

ovvero

(2)
Z2 .Daltra

2
n1 ,n1 1

2
n1 ,n1 2


parte lelemento di matrice 2 n1 n sta per
1

|m|

|m|

e |m|+2 Ln1 +|m| () Ln +|m| ()


1


= 22 (2n1 + |m|) n1 (n1 + |m|)

= 2 n1 (n1 1) (n1 + |m|) (n1 + |m| 1)

mentre gli altri elementi si annullano. Pertanto


 2

2 1 

2 
E





(2)
Z1
=
1  2 n1 ,n1 1  +  2 n1, n1 2 
4
2
 2
1 E
=
5 (2n1 + |m| + 1)
2 4

 2

8m + 34 2 |m| n1 + 2n21 + |m| + 2n1 + 36
Ne segue che

ovvero

= Z (0) + Z (1) + Z (2)


3
= n + En2 (n1 n2 )
2
 2


E

5 17n2 + 51 (n1 n2 )2 9m2 + 19


4

3
n = Z En2 (n1 n2 ) +
2

 2


E
5 17n2 + 51 (n1 n2 )2 9m2 + 19
4

5 v. Bethe &Salpeter, Qunatum Mechanics of One- and Two-electron Atoms, Springer,


1957

18

In particolare stante la piccolezza dei termini correttivi si ha per 2




 2
 2


Z
Z
3 2
1 E
2
2
5
2
2
E (n1 n2 ) +
17n + 51 (n1 n2 ) 9m + 19

+2

n
n
2
n 4
Approssimando a destra di questultima relazione con Z/n si ottiene
 2
1 Z
+ En(1)
+ En(2)
En1 n2 m =
1 n2
1 n2 m
2 n

con

En(1)
1 n2
En(2)
1 n2 m

3 n
E (n1 n2 )
2 Z
 2

1 E  n 4 
17n2 + 51 (n1 n2 )2 9m2 + 19
=
n 4
Z
=

(19)

Exercise 30 Valutare (a) la correzione quadratica per il livello fondamentale


(n=1) di un atomo idrogenoide e (b) la polarizzabilit
Soluzione: Dalla (19) discende per n = 1:
(2)

E000 =

1
a3
2.25E2 (u.a.) = 2.25(40 ) 04 E2
4
Z
Z

(20)

con a0 raggio di Bohr.


(2)
(b) esprimendo E000 nella forma
1
(2)
E000 = E
2
con
= 0 p E
ne segue che (cf. Cap. 5 Eq. (5.29))
p = 4.50 (40 )

a30
Z4

(21)

Exercise 31 Discutere leffetto al primo e secondo ordine di un campo statico


E= E
z sulla riga H della serie di Balmer
Soluzione: La riga H corisponde alla transizione n = 2 n = 3. Al primo
ordine in E il livello n = 2 si separa in tre livelli di energie
3 n
En(1)
= E (n1 n2 )
1 n2 m
2 Z
riassunti in tabella

|2100
2
|2001 , |2001 0
|2010
2
19

in unit di

E
Z

. Analogamente per n = 3 si ha
|3200
6
|3101 , |3101
3
|3110 , |3002 , |3002 0
|3011 , |3011
3
|3020
6

Le possibili frequenze di transizione sono pertanto date da


|2100 |2001 , |2001 |2010
|3200
4
6
8
|3101 , |3101
1
3
5
|3110 , |3002 , |3002
2
0
2
|3011 , |3011
5
3
1
|3020
8
6
4

20