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Esame di Storia Della Lingua Italiana.

III Anno Italianistica


1.) Il fenomeno per cui una lingua, eventualmente scomparsa, influenzala lingua successiva si
chiama:

Sostrato (bya definicja superstrato)


Definizione del sostrato Sostrato (substrato) fenomeno per cui una lingua
precedente, eventualmente scomparsa, influenza una lingua successiva (p.es. le
tracce allogene nel latino); motivo delle differenze dialettali in Italia.
Definizione del superstrato. Superstrato influsso di una lingua egemonica su
unaltra che tuttavia permane. Una lingua usata da un gruppo sociale superiore si
impone, ma i suoi parlanti finiscono per adottare la lingua delle genti soggette
Adstrato influenza reciproca esercitata da lingue (di prestigio comparabile) in
contatto;
La situazione di contemporanea presenza (vicinanza geografia, politico-culturale)
allinterno di uno stesso territorio o addirittura di una stessa comunit linguistica,
p.es. rapporto tra greco e latino.

2.) Le prime differenze regionali della lingua si formano:

In et antica,

3.) Come si chiama in linguistica la situazione in cui esistono due variet distinte in una
comunit, una delle quali (variet alta) riservata solo a occasioni formali e pubbliche.

Diglossia

4.) Laggettivo latinus durante limpero:

Corrisponde alla percezione dellidentit linguistica,

5.) Il termine Romania indica:

I territori dove si parlano le lingue neolatine,

6.) Il periodo designato con il termine latino classico riguarda:

Dalla seconda met del I sec. a.C. alla morte di Augusto nel 14d.C.,

7.) Il latino:

Presentava al suo interno diverse variet,

8.) Secondo Lei, lopinione secondo la quale litaliano il latino adoperato oggi in Italia
vera?

9.) Il latino volgare fu una lingua parlata:

Da tutte le classi sociali

10.) Sotto linflusso del cristianesimo vengono introdotte parole nuove legate alla nuova
religione, i cosiddetti tecnicismi che provengono:

Dal greco,

11.) Tra gli influssi linguistici da parte delle popolazioni germaniche possiamo distinguere tre
strati:

A. gotico,

B. longobardo,

C. francone (franco).

12.) Per un certo periodo dopo la caduta dellimpero romano dOccidente (476) il latino

Continu ad essere scritto e parlato,

13.) Il latino medievale scritto:

Contiene errori, volgarismi, ecc.

14.) Quando si acquisisce la consapevolezza del divario tra la lingua scritta e quella parlata, cio
tra il latino e il volgare (romanzo)?

Nel IX sec. d.C.,

15.) Indicare la simbolica data della nascita del volgare italiano. 960, che cosa riguarda?

Placito cassinese/capuano (placiti campani)

16.) Nel passaggio verso le lingue romanze nel latino volgare avvengono certi cambiamenti:

Scompare la distinzione tra le vocali lunghe e brevi,


Appaiono articolo,
Lordine delle parole diventa pi fisso.
Scompare il genere neutro
Il sistema dei casi viene ridotto a due paradigmi

17.) Nel Duecento diffusa in Italia la conoscenza del francese grazie a fattori seguenti:

Arrivo dei cavalieri crociati nella Penisola

18.) Il Siciliano illustre una variante raffinata:

Della lingua parlata e comune

19.) Per Dante il latino:

una lingua immutabile e artificiale, inventata a tavolino dai dotti

20.) Il De vulgari eloquentia :

Un trattato sulla lingua letteraria volgare,

21.) Nel Medioevo, il latino :

La lingua della comunicazione, scritta e parlata tra i dotti

22.) NellItalia del Duecento:

Nessun volgare, quanto agli usi letterari, riesce ancora a prevalere sugli altri

23.) Motivi dellassunzione del toscano come lingua letteraria:

Condizioni storico-politiche, egemonia in Toscana


Fattori di natura economica nel trecento principale centro economico dItalia.
Circostanze di ordine geografico posizione centriche
Circostanze di natura funzionale e linguistica Per chi sapeva scrivere in latino,

il fiorentino poneva quindi meno problemi di adattamento rispetto a quasi


tutti gli altri volgari italiani
24.) Nell Decamerone Boccaccio usa:

Una vasta gamma di stili, talvolta vivace e plebea, talaltra sobria e delicata
oppure solenne e tragica.

25.) Lassunzione del fiorentino al rango della lingua letteraria:

Precede nettamente la formazione dello Stato nazionale

26.) A partire dal trecento fuori di Toscana:

Il fiorentino appare come una lingua straniera che si impara attraverso lo studio

27.) Ne Quattrocento:

La crisi linguistica riguarda la situazione del volgare

28.) Nel cinquecento:

Le condizioni politiche non permettono un processo di unificazione della lingua sui


dialetti o le parlate regionali perci la lingua italiana rimane il prodotto di
unelaborazione intellettuale.

29.) La cosiddetta questione della lingua riguarda:

La ricerca di una lingua letteraria comune, soprattutto scritta.

30.) Quale soluzione vince?

Modello trecentesco

Jak Dante widzi jzyk literacki(illustre,aulica,curiale e cordiale)


Illustre, perch sublimato per magistero darte, capace a commuovere con il suo potere,
d luce e ne riceve, d luce (conferisce la fama a chi sa usarlo).
La luminosa perfezione del volgare elimina la rozzezza degli idiomi parlati, volge a suo
piacimento il cuore dei lettori (i veri poeti sanno raggiungere la persuasione, che lo scopo
della retorica, larte del parlare e dello scrivere), assicura la fama agli autori.
Cardinale, perch intorno ad esso, come la porta sul suo cardine, si muovono i dialetti,
volgari municipali; cos il volgare il punto di riferimento per i volgari municipali.
Aulico, nel senso che dovrebbe risiedere nellAula, cio nella corte imperiale: dovrebbe ma
non pu, perch lItalia priva di aula, non essendo il paese governato n da un re n
dallimperatore. Laula la casa comune: Dante usa proprio questa espressione, nel senso
del Palazzo del potere come un luogo aperto a tutti i cittadini. Il volgare dovrebbe abitare
questa casa comune ed essere usato anche nel parlare; ma la mancanza di unaula lo
costringe a peregrinare come chi non ha casa (possiamo aggiungere, esule come lautore
dellopera)
Curiale, perch degno del supremo tribunale, luogo in cui si amministra la giustizia, un luogo
istituzionale, se soltanto lItalia ne avesse una, come era accaduto un tempo con Federico II
e Manfredi, suo figlio.
Una curia unitaria manca in Italia, ma compensata dal lume della ragione. Il volgare illustre
allora dovr supplire (rimediare) con il lume della ragione allassenza di una curia centrale, e
con liniziativa individuale dei suoi cultori alla mancanza dellaula.
Il volgare illustre di cui parla Dante una lingua volgare sovramunicipale adatta agli usi
letterari, anche pi elevati; una lingua regulata come il latino.
In assenza di un legame politico (richiamato dallaula e dalla curia), la stessa lingua
letteraria a costituire il patrimonio comune a tutti gli italiani.
Skutki wynalezienia druku:
Linvenzione dei caratteri mobili da stampa

Lumanesimo, aspetto letterario del Rinascimento, oltre alla coscienza del valore umano
delle lettere, contribuisce a modificare la scrittura e larte del copiare, e allo sviluppo del
commercio librario.
I libri latini diventano pi numerosi di quelli in volgare, costano meno. Alla diffusione della
produzione libraria contribuisce una vera rivoluzione in tutto il mondo culturale linvenzione dei caratteri mobili da stampa dovuta al tedesco Giovanni Gutenberg.

I nuovi libri da stampa sostituiscono i costosi e rari manoscritti e, per la loro facile
riproducibilit, possono essere diffusi pi facilmente.
allavanguardia nella pubblicazione di libri in volgare : Venezia, Firenze e Milano .
le citt universitarie pi conservatrici (Bologna, Roma) ne pubblicano pochi rispetto alla
grande massa di libri in latino.
Risvolti linguistici dellinvenzione della stampa

Una notevole importanza (dal punto di vista linguistico) acquista listituzione delle botteghe
librarie attrezzate a produrre numerosi manoscritti. Grazie alla loro opera vengono eliminate
certe peculiarit pi rare e pi difficili nei testi frequentemente copiati.
In queste condizioni emerge lincarico del tipografo e del correttore - simpegnano a
presentare il libro con un aspetto grammaticale corretto e coerente, con parole largamente
intelligibili.
Lindustria del libro promuove laccettazione di una norma comune, sia nella grammatica,
sia nel lessico. A produrre effetti radicali in questo campo ci vorr del tempo, non baster
lultimo trentennio del secolo, per fin verso la met del secolo XVI si pu gi apprezzare il
contributo decisivo della stampa a una maggiore stabilit e uniformit della lingua.

Romnia perduta

Romnia perduta in seguito a vicende storiche avviene il processo di deromanizzazione e la


conseguente delatinizzazione di alcuni dei territori che appartenevano allImpero romano:
lAfrica settentrionale conquistata dagli Arabi nel VII s. d.C
la Britannia (lInghilterra e il Galles), abbandonata nel 409 d.C. fu germanizzata, come anche
larea renana e meridionale
la Pannonia (lodierna Ungheria), invasa dagli Ungari nel X sec.
la penisola balcanica (ad eccezione della Dalmazia) fu colonizzata dalle popolazioni slave

Romania nuova

Si tratta di territori doltremare, dove le lingue neolatine si sono diffuse in seguito alla
colonizzazione da parte delle nazioni parlanti lingue romanze

Le lingue neolatine sviluppatesi su una parte del territorio dellantica Romnia storica,
divenute a loro volta, lingue nazionali di popoli colonizzatori furono portate in altri territori
che mai i Romani avevano toccato e neppure conosciuto (p.es. nelle Americhe).
Territori colonizzati dalle popolazioni parlanti lingue romanze:

il Qubec in Canada, la Guyana, lisola di Haiti - il francese

il Messico, il Guatemala, il Costarica, il Salavdor, il Nicaragua, lo Honduras, Panama, il


Venezuela, la Colombia, lEcuador, il Per, la Bolivia, il Cile, lArgentina, lUruguay e il
Paraguay; Cuba e Portorico lo spagnolo

il Brasile il portoghese

Le pi antiche attestazioni del volgare italiano: elencare.


Le prime testimonianze scritte in volgare italiano appaiono nel IX secolo.

Indovinello veronese Un breve testo conservato in un codice della Biblioteca Capitolare di


Verona, vergato in scrittura veronese della fine dellVIII sec. o dellinizio del IX sec. il primo
documento che attesta linizio delluso consapevole del volgare italiano nella scrittura.
Iscrizione della catacomba romana di Commodilla Al IX secolo risale uniscrizione (anonimo
graffito tracciato sul muro) della catacomba romana di Commodilla.
Fumetto medievale Basilica di San Clemente uniscrizione romana della fine dellXI
secolo. A Roma, nella basilica inferiore di S.Clemente, si trovano alcuni affreschi destinati a
illustrare qualche episodio della vita di S.Clemente.
Placiti campani (960-963)
Nei Placiti campani alcune sentenze su controversie territoriali legate al monastero
benedettino di Montecassino, redatti in latino, resa in volgare la dichiarazione dei
testimoni.
Importante: 960, la simbolica data di nascita del volgare italiano
Glosse e glossari: quando cominciano a diffondersi, perch? Indicarne alcuni nomi.
Nellalto Medioevo, i vari volgari erano piuttosto omogenei, abbastanza vicini alle fonti
latine.
Tuttavia, molte parole del latino classico, e perfino del latino ecclesiastico della Bibbia e dei
primi scrittori cristiani, erano ormai dimenticate, diventarono di difficile comprensione in
quanto non corrispondevano a voci della lingua parlata.
Daltra parte, tra il clero, la conoscenza della struttura e del vocabolario del latino classico
diventava sempre pi labile. Persino i testi cristiani del IV e del V secolo cominciavano ad
esigere qualche commento linguistico che li rendesse pienamente intelligibili a lettori e
studenti.
Per questo motivo, fin dal VII secolo appaiono glosse.
Glosse e glossari, esempi
Glossario di Reichenau (sec.IX o fine VIII, Francia del Nord, latino-latino)
Glosse di Kassel (sec. IX, Baviera, latino-tedesco)
Glosse di Monza (sec.X, Italia Settentrionale, greco- latino)
Glossario di Reichenau
una considerevole raccolta di 5000 lemmi accompagnati dalle relative esplicazioni; cerca di
spiegare, con perifrasi o con parole pi popolari, espressioni della Vulgata. Alla fine
raccoglie, in ordine alfabetico, altre parole.

binas

castra:

infecunda: sterelis

pulcra:

duas et duas
castellum

bella

Termini geografici: Gallia: Frantia


Italia: Longobardia

ictus:

saniore:

colpus
plus sano

Glosse di Kassel
Questo glossario (romanzo-bavarese del IX secolo) ci presenta parole latine sotto un aspetto
molto vicino al romanzo, glossate con parole germaniche. Il glossario disposto in ordine
metodico (parti del corpo, animali domestici, casa, vestiario, attrezzi e utensili, ecc.).

homo: man

oculos :

augun

equa: marhe

collo:

hals

porci: suunir

pedes:

foozi

uaccas: choi

tundi meo capilli - skir min fahs (tagliami i capelli); spesso si legano luna allaltra, p.es. indica
mih - quomodo - nomen habet - homo iste
vs
sage mir -

pecora:

uueo -

skaaf

namun habet - deser man

Glossario di Monza
Questo glossario italiano-romaico (greco bizantino). Si tratta di un elenco di poco pi di 60
lemmi, in cui, accanto alla voce latino-romanza viene data la voce greco-bizantina, secondo
questo modello:

de capo:

cefali

colo:

trahilos

gula:

garufas

marti: triti

mercor tetras
Contiene nomi di diverse parti del corpo umano, di animali, di corpi celesti, dei giorni della
settimana. Doveva servire a chi viaggiava in una terra straniera.