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PIERFRANCESCO PELA

TRIENNIO ACCADEMICO IN VIOLINO

PROGRAMMA

J.S. Bach (1685-1750)


1004

Ciaccona in re minore BWV

N. Paganini (1782-1840)

Capricci op. 1 - no. 9 e no. 10

Stravinsky (1882-1971)
in trio per Violino,

Histoire du Soldat Suite


Clarinetto e Pianoforte

E. Ysaye (1858-1931)
rustique

Sonata V LAurore, Danse

G. Gershwin (1898-1937)
dallopera

It Aint necesssarily so
Porgy & Bess

(Trascrizione di J. Heifetz)

Il programma violinistico che presento per il mio esame di laurea, costituito da brani
appartenenti ad epoche e luoghi cos diversi che apparentemente possono sembrare
del tutto slegati tra loro ma, ad una lettura pi approfondita, non difficile trovare una
linea che li colleghi.
La Ciaccona di J.S. Bach rappresenta uno dei capisaldi del repertorio violinistico
e non a caso il violinista Yehudi Menuhin lha definita La pi grande struttura per
violino mai scritta.
Composta tra il 1717 e il 1720 fa parte delle Sei sonate e partite a violino solo,
raccolta scritta mentre Bach era Kapellmeister a Kothen.
La Ciaccona, ultimo brano tratto dalla seconda Partita in re minore, un pezzo di
monumentali dimensioni: la sola Ciaccona dura infatti pi di tutti gli altri movimenti
della Partita sommati insieme. Qui il genio di Bach riuscito a portare al massimo
livello la tecnica violinistica e compositiva sviluppatasi nel primo barocco.
La Ciaccona in realt allinizio non fu pensata per il violino, bens per la tastiera. Solo
successivamente Bach decise di adattarla per unesecuzione violinistica. Al contrario
interessante rilevare che la famosa Toccata e Fuga in re minore per organo era stata
scritta nella versione originale per il violino.

Bach si inserisce in un contesto ben preciso del violinismo tedesco, nel quale diversi
musicisti del tempo cercarono di produrre materiale polifonico governato dalle regole
del contrappunto adattandole ad uno strumento monodico come il violino.
La famosa Passacaglia per violino solo di Biber fu scritta nel 1676; la collezione di
musica per violino solo di Westhoff (che Bach conoscer a Weimar nel 1703), fu
pubblicata tra il 1682 e 1696 e le sue Partite - primo esempio di questo repertorio per
violino solo - sono del 1696; lArtificiosus Concentus Pro Camera di Vilsmayr del
1715 e infine la Sonata per violino solo di Pisendel del 1716.

La tradizione della scrittura per violino solo non mor con Bach. Telemann infatti,
pubblic le 12 Fantasie per violino solo nel 1735.

Pochi anni pi tardi, pi precisamente nel 1733, il compositore bergamasco


Locatelli, erede della tradizione Corelliana, dar il via ad un nuovo corso della tecnica
violinistica. Con i suoi Capricci: cadenze poste alla fine dei movimenti rapidi dei suoi
concerti dellop. 3 Larte dellarco, Locatelli spinge le possibilit del violino verso
nuovi orizzonti con luso di registri acutissimi, di allungamenti, di suoni armonici e di
colpi darco virtuosistici.
Quando compone i suoi Capricci, Paganini ha sicuramente ben presenti quelli di
Locatelli.
Partendo da una tecnica violinistica di impostazione barocca, che si muove cio in
funzione accordale e non per smanicamenti come nella tecnica della scuola francese
di Kreutzer, Baillot e Rode, Paganini innalza ancora una volta i limiti del virtuosismo
tecnico.
Egli dedica la prima edizione dei Capricci in modo generico alli Artisti, ma in una
successiva revisione mai pubblicata scrive di suo pugno gli intestatari di ogni brano.
In particolare dedica il Capriccio 9 a Friedrich Herrmann ed il 10 a Theodor Haumann.
Hermmann stato un valente violinista tedesco. Studia violino con Ferdinand David e
composizione con F. Mendellsohn allappena fondato conservatorio di Leipzig.
David e Mendellsohn avevano entrambi un collegamento con la vecchia scuola
francese di Viotti, Rode e Kreutzer, e il giovane Hermann si form sui loro metodi.
Bisogna qui ricordare lenorme ruolo che gioc Mendellsohn nella riscoperta del
repertorio bachiano. Fu infatti grazie a lui che la musica di Bach torn ad essere
riscoperta e rieseguita a quasi un secolo dalla sua morte.
Il Capriccio 10 viene invece dedicato a Theodor Haumann violinista di scuola belga.

Vieuxtemps, anche lui belga e dedicatorio del primo Capriccio di Paganini,


insieme allallievo ed assistente Wieniawky, furono i fondatori della cosiddetta scuola
Franco-belga. Entrambi furono i maestri di Ysaye.
Ysaye, definito da Nathan Milstein come lo Zar del violino, stato un violinista belga.
Massimo virtuoso del periodo, viene indicato da molti come il primo violinista
moderno.
Pau Casals dichiar di non aver mai ascoltato un violinista intonato prima di aver
sentito suonare Ysaye.
Ysaye seppe coniugare la tradizione e la modernit nella musica.
Il suo Quartetto, del quale faceva parte Mathieu Crickboom, suo allievo prediletto, fu
dedicatario e primo esecutore del Quartetto di Debussy.
Molti musicisti e compositori dellepoca dedicarono a Ysaye loro composizioni, tra cui il
famosissimo Pome di Chausson.
Dopo aver sentito un concerto di Szigeti dedicato alle Sonate e Partite di Bach, Ysaye
decide di rendere il suo personale omaggio al compositore.
Nascono cos le Sei sonate a violino solo, come sei erano quelle di Bach, ognuna
dedicata ad un virtuoso del suo tempo. In particolare la Quinta Sonata dedicata a
Crickboom. Valentissimo violinista fond nel 1892 un Trio con il pianista e compositore
Enrique Granados ed il violoncellista Pau Casals.
La Sonata V composta da due movimenti: lAurore e Danse Rustique.
Latmosfera naturalistica del primo movimento, e la melodia di danza rurale del
secondo suggeriscono un tributo di Ysaye al natio Belgio, patria anche di Crickboom.
Secondo alcuni, nelle melodie del secondo movimento sono contenuti alcuni degli
esercizi che Ysaye faceva eseguire durante le gite in campagna con i suoi studenti.
Linnovativo effetto del pizzicato con la mano sinistra indica lalto livello tecnico di
Crickboom, mentre il ritmo percussivo fa chiaro riferimento a Bartok.
Nelle sei sonate Ysaye riesce a coniugare il gusto barocco del lavoro Bachiano, il
virtuosismo Paganiniano e gli ultimi sviluppi della musica dei primi anni del 900.

La linea che conduce ad Heifetz parte ancora una volta da Leipzig. Qui infatti
studia anche il famoso virtuoso Joseph Joachim, massimo esponente del violinismo in
quel periodo.
Suo il merito di aver riportato in auge le allora dimenticate Sonate e Partite di Bach.
Joachim sar insegnate di Leopold Auer, straordinario violinista e didatta del tempo, e
fondatore della cos detta scuola russa.
Il giovane Heifetz sar proprio il suo miglior allievo.
Heifetz viene considerato da molti come il pi grande violinista di tutti i tempi. Dotato
di una tecnica strabiliante rappresenta ancora oggi lobiettivo a cui ogni violinista
aspira.
Il suo particolarissimo modo di suonare, fatto di un rapido vibrato, di portamenti, della
scelta di tempi molto rapidi, e il superbo controllo dellarco, influenz moltissimo il
modo in cui i moderni violinisti si approcciarono allo strumento.
Le sue trascrizioni della musica del suo grande amico Gershwin si inseriscono nel solco
di quelle effettuate dai grandi virtuosi dello strumento prima di lui, per esempio quelle
di Kreisler.
Gershwin aveva in mente di scrivere un concerto per violino e Heifetz sarebbe stato
sicuramente linterprete perfetto per questo lavoro.
La trascrizione di It Aint necesssarily so dallopera Porgy and Bess, rappresenta una
miniatura perfetta del nuovo tipo di virtuoso che si stava affermando: non pi soltanto
una dimostrazione di tecnica come nel caso di Paganini, o della musicalit come in
Joachim, ma una fusione delle due nella creazione del nuovo Virtuoso-Interprete.

Verso la fine del 1924 S. Dushkin chiese a Gershwin un brano che potesse
suonare nei suoi recital.
Dalla loro stretta collaborazione nacque Short Story per violino e pianoforte.
Nato in Polonia ma cresciuto a New York, Dushkin studi con Leopold Auer e Fritz
Kreisler.
Grande appassionato di musica contemporanea, commission numerosi brani a vari
compositori tra cui Martinu, Copland e Stravinsky.
Proprio con questultimo nacque la collaborazione pi importante.
Stravinsky si convinse a scrivere il famoso concerto per violino su richiesta di Dushkin.
Dushkin forn a Stravinsky la consulenza tecnica necessaria per affrontare la stesura
del nuovo lavoro.
Fino ad allora il ruolo pi importante del violino nella musica di Stravinsky era stato
rivestito da Histoire du soldat del 1918.
LHistoire un lavoro teatrale creato per essere letto, suonato e danzato, nato dalla
collaborazione di Stravinsky con lo scrittore F. Ramuz.
La versione originale prevede un organico di sette strumenti in cui il violino e le
percussioni rappresentano i due protagonisti, impersonando da una parte il soldato e
dallaltra il diavolo.
Stravinsky effettu diverse trascrizioni di Histoire, tra cui una breve Suite per Violino,
clarinetto e pianoforte.