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14/5/2016

Storiadellamusica

Musica/Storia/Capitolo./
L'ereditdellamusicagreca
Importanzaelimitidellefonti
Ilsignificatodelnome"musica".Ilcantoeglistrumenti
Lateoria
Ladottrinadell'ethosel'educazione
Lamusicadeiromani

L'ereditdellamusicagreca
La civilt europea ebbe culla e matrice nella Grecia antica. Un filo continuo che attraversa i secoli lega la
filosofia,laletteratura,leartifigurativenateinGreciaalleespressionidelpensiero,dellapoesiaedell'artedelle
etsuccessivefinoadoggi.
Lo stesso si pu affermare per la musica, ma con una notevole limitazione. Infatti, mentre conserviamo e
ammiriamo le opere dei filosofi degli storiografici, degli scrittori di tragedie e dei poeti mentre sono sotto gli
occhidituttiirestidiarchitettureesculturegreche,conosciamopochissimemusichedeigreci,equestepoche
sonoframmentarieerisalgonoalleetpostclassiche.
L'elemento di continuit tra il mondo della civilt musicale ellenica e quella dell'occidente europeo costituito
principalmente dal sistema teorico greco, che fu fatto proprio dai romani che fu trasmesso al medioevo
cristiano.
Ilsistemadiatonico, con le scale di sette toni, con le scale di sette suoni e gli intervalli di tono e di semitono,
che sono tuttore base del linguaggio musicale e della nostra teoria, l'erede e il continuatore del sistema
musicalegreco.
Altriaspetticomuniallamusicagrecaeaicantidellaliturgiacristianadeiprimisecolidell'eravolgarefuronoil
carattererigorosamentemonodicodellamusicaelasuastrettaunioneconleparoledeltesto.

Importanzaelimitidellefonti
Lanostraconoscenzadellaciviltmusicaledeigrecisibasainlargapartesuun'ampiadocumentazioneditesti
letterari, storici e fisologici e su significative testimonianze iconografiche minore importanza rivestono, in
questoquadrogenerale,itrattatiditeoriamusicale,equasinessunalemusiche.
Dimusicasiparlafrequentementenellefontiscritte,inprosaeinpoesia,perchintensaeral'attivitmusicale
deigreci.Essasietendevaamolteformedivitaassociatedeicittadini,dallefestereligioseaigiochiagonistici
all'insegnamento, e interessava anche momenti pi privati, per esempio i banchetti. Le fonti narrative e liriche
hanno un riscontro illustrativo nelle copiose raffigurazioni di scene musicali, di strumenti, di danze che
decoranoanfore,piatti,vasi,ecc.e,menonumerose,nellescultureeneibassorilievi.

Itrattati
I trattati della musica greca non sono trattati di musica secondo il significato che noi diamo oggi al termine.
Essisviluppanosoprattuttoilproblemadellasuddivisionedell'ottavaelateoriadegliintervalli.L'approccioera
prevalentementematematico.
Unatradizionemillenariaponeall'originedellatrattatisticagrecaildelfilosofoematematicaPitagoradiSamo(
sec.VIa.C.).
Dopo essere stato in Egitto e in Mesopotamia, si stabil nella Magna Grecia e a Crotone fond una scula di
filosofia.

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A lui e ai suoi seguaci si fatta risalire l'adozione del monocordo per definire i rapporti degli intervalli
consonanti mediante le suddivisioni d'una corda. Il sistema pitagorico per ci noto solo indirettamente (
Pitagoranonlasciscritti),attraversounatradizionechefuformulataintrattatidiepocamoltopitardadi
Gaudenzio,dinicomanoesoprattuttonelDeinstitutionemusicadiBoezio.

Storicamente la trattatistica graca ebbe origine pi tarda e ne considerato il pi autorevole esponente


AristossenodiTaranto,discepolodiAristotele(sec.IIIa.C.),autoredeifondamentaliElementa harmonica ed
Elementa rhytmica. La nostra conoscenza della teoria musicale graca si basa soprattutto sull'opera di
Aristosseno,ripresaeintegratadagliapportideisuoiseguaci,gli"armonisti".
Nelleepocheellenisticaeromanaitrattatistifurononumerosi.Ricordiamo:
IlmatematicoEuclide(IVIIIsec.a.C.)
IldialogoDemusicaattribuitoaPlutarco(IIIsec.d.C.)
IlgeografoalessandrinoClaudioTolomeo(IIsec.d.C.)
Aristide Quintiliano ( II sec. d.C. ), autore di un De musica, importante per l'approfondita trattazione della
materia
Alipio ( IV sec. d.C. ), la cui Introduzione alla musica contiene delle tavole che hanno fornito la chiave per
trascriverelemusichegrecheanoipervenute.

Lemusiche
statoscrittochelecomposizionigreche(olepartisuperstitidiesse),pervenutefinoanoinonraggiungono,
tutte insieme, l'estensione di una Sonata per violino solo di Bach. Sono in tutto una ventina di brani sparsi,
scrittisupietraopapirovariamentemutililamaggiorpartediessiposteriorealIIIsecoloa.C.Essesono:
unframmentodelprimostasimo(cantocorale)dellatragediaOrestediEuripide,supapiro(Vsec.a.C.
)
unframmento,forseditragedia,supapiro,conservatoaIlCairo(fineIIIsec.a.C.)
2 inni delfici in onore di Apollo, il primo in notazione vocale, il secondo strumentale, appartenenti al
tempiochiamatoilTesorodegliAteniesidiDelfi,incisisupietra(ca.150a.C.)
l'EpitaffiodiScilo,incisosuuncippofunerarioscopartoaTralles,nell'Asiaminore(IIoIsec.a.C.)
PeanasulsuicidiodiAiace,supapiroconservatoaBerlino(ca.160d.C.)
3 inni alla musa Calliope, al Sole, a Nemesi, di Mesomede di Creta, musico dell'imperatore Adriano ( II
sec. d.C. Pubblicati nel Dialogo della musica antica e della moderna, 1581, da Vincenzo Galilei, che per
nonliseppetrascrivere)
3frammentivocalie2strumentalidiCostantinopolis(IIsec.d.C.).

probabilmente falso il frammento della prima Ode Pitica di Pindaro pubblicato nella Musurgia universalis (
1650)dipadreAttanasioKircher.
Il confronto fra il numero irrelevante di musiche greche giunte fino a noi con la assi copiosa produzione in
versi,diognigenereletterarioeperlamaggiorpartedestinatanonallaletteraturamaalcanto,conduceaduna
probbabilespiegazione:lamusicavenivatrasmessaoralmente,insiemeallesueparole.
Cinondevestupire:l'etnomusicologiacihainsegnatochelatrasmissioneoralel'unicoveicoloperlamusica
dellecultureprimitiveedelleprimecivilt.Lofuancheperigreci,oltrecheperiromaniepericantideiprimi
secolidelcristianesimo.
La musica greca delle epoche arcica e classica ( fino al V IV sec. ) fu trasmessa oralmente e tramandata
attraverso la mamoria. Aveva caratteri di variazioni improvvise, ma queste si svolgevano rigorosamente sulla
base di nuclei melodici che fungevano da moduli essi erano noti con il nome di nomoi. Letteralmente nomos
significavanorma,legge,maanchemelodiatradizionale.
Oltre ai nomoi citarodici e aulodici, cio per canto accompagnato dalla cetra e dall'aulo, ci furono in seguito
nomoiauleticiecitaristici,perauloepercetrasola.

Lanotazione
L'esistenza della notazione, che risale solo al IV secolo a.C., non contraddice la condizione di documento orale
comune al patrimonio di canti della Grecia antica. La scrittura musicale greca non aveva, si ritiene, il valore di

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mezzo di comunicazione che ebbe, a partire dalla fine del primo millennio dell'era volgare, la notazione
neumatica, ma serviva solo ai musicisti professionisti per loro uso privato. C'erano due tipi di notazione,
chiamati vocale e strumentale. La notazione vocale impiegava, con poche varianti, i segni dell'alfabeto greco
maiuscololanotazionestrumentalesegniderivatiforsedall'alfabetofenicioeusatidiritti,inclinatiocapovolti.

Ilsignificatodelnome"musica".Ilcantoeglistrumenti
Ilnome"musica"nonavevaperigreciilsignificatocheassunseinseguitoecheoggiriconosciamo.Musica era
aggettivo deruvato da Muse, e conglobava insieme la musica, la poesia e la danza, elementi di una cultura in
prevalenzaoralenellaqualeilcantoeilsuono,laparolaeilgestoeranounificati.
L'aspettoemergentedellamusicagrecaerailcanto,chepotevaesserecorale(corodia)osolistico(monodia ).
LacorodiaprevalsetrailVIIeilVsecoloa.C.successivamenteessafuimpiegatasolopercerimoniereligioseo
celebrative.
Formedellaliricacoralefurono:ilpeanainonoreadApollo,ilditiramboinonorediDioniso,l'imeneo canto di
nozze,iltrenoscantofunebre,ilpartenioeseguitodacoridifanciulle,gliinniinonoreagliDeieagliuomini,le
melodie processionali dette prosdia, gli epinici in onore ai vincitori dei giochi panellenici. Monodia fu un
termine comune alla poesi dorica e ionica ( Archiloco, Alceo, Saffo, Anacreonte ) e alla musica che
accompagnava. Monodie furono anche le intonazioni con cui si declamavano i poemi omerici e la lirica delle
epochealessandrinaeromana.
Il coro greco ( di voci bianche o di voci maschili ) cantava all'unisono, sostenuto dalla lira o dall'aulo. Era
consentito variare, con voci o strumenti, la melodia contemporaneamente eseguita nel modo tradizionale.
Questoprocedimentoavevailnomedieterofonia.
Glistrumentiusatidaigrecieranomolti,madueprimeggiavano:lalirael'aulo.
La lira o cetra era ritenuta di origine ellenica e sacra al culto di Apollo. Era formata da una cassa di risonanza
dalle cui estremit salivano due bracci collegati in alto da un giogo. Tra la cassa e il giogo erano tese le corde:
dapprima4,poisette(secondolatradizionedaTerprando,VIIsec.a.C.),poiunnumeromaggiore.Sisuonava
pizzicando le corde con un plettro solitamnete d'avorio. Variet della lira erano la forminx degli aedi, la pectis
lidia,lagrandemagadis.
L'aulo era uno strumento a fiato ad ancia doppia, simile quindi al nostro oboe. Importato dalla Frigia asiatica,
era sacro al culto di Dionisio. Nell'uso, pi dell'aulo semplice era diffuso l'aulo doppio che l'esecutore
imboccava insieme. Una striscia di cuoio che gli girava intorno al capo lo aiutava a fermare tra le labbra le
imboccaturedeiduestrumenti.
Altri strumenti erano la siringa, simile al flauto dritto il flauto di pan o policalamo, formato da sette canne
disposteunavicinoall'altraedialtezzadegradantelasalpinxotromba.
Traflistrumentiapercussionesiricordanoitamburi,icimbali(piatti),isistrieicrotali.

Lateoria

I.Laritmica
Nella poesia delle lingue moderne la metrica regolata dal numero di sillabe che compongono ciascun verso (
per esempio 7 nei settenari, 10 nei decasillabi, ecc. ) e dalla disposizione degli accenti tonici ( metrica
accentuativa).
Nella poesia greca e in quella latina, invece, la metrica era governata dalla successione, secondo schemi
prefissati,disillabelungheedisillabebrevi(metricaquantitativa).Daquestischemiderivanolealternanzefra
tempifortietempideboli,cioilritmo.
La ritmica greca si estendeva all'intera area delle cosidette "arti del movimento" o "del tempo", e quindi la
musicaadottavaglistessiprincipimetricicheregolavanolapoesia.
Elemento fondamnetale e indivisibile della metrica greca era il cosidetto tempo primo, misura della sillaba
breve. La breve si indicava con il segno e corrispondeva alla durata di una croma ( 1 / 8 , ottavo ), mentre la
lunga si indicava con il segno __ e corrispondeva alla durata di due brevi e quindi rapportato al nostro
sistemaadunasemiminima(1 / 4 ,quarto).
Successivamente furono impiegate delle lunghe corrispondenti a 3, a 4 e a 5 brevi, che nella notazione ritmica
furonoindicateconlefigurazioni__|,|__|e|__|__|.
Ilritmosiproducesoloquandocisonosolodueopinoteosillabe,ciopibrevielungheessesiordinavano

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inschemiritmicichiamatipiedi.
Lametricagrecacontemplavaunnumeroconsiderevolealtodipiedidifferenti(circa25),costituitida2,3,4,5,
6o7tempiprimi.Ipiedipicomunieranoiseguenti:

piedidi2tempiprimi(=2/8):

pirrichio

piedidi3tempiprimi(=3/8):

giambo

=__

trocheo

=__

tribraco

dattilo

=__

anapesto

=__

spondeo

=____

piedidi4tempiprimi(=2/4):

Nellapoesiaipiedisiraggruppavanoincombinazionivarieaformeeaversi,eiversiaformarelestrofe.

II.Generi,modi,armonie,sistemaperfetto
La base del sistema musicale graco era costituita dal tetracordo, una successione di quattro suoni discendenti
compresinell'ambitodiunintervallodiquartagiusta.Isuoniestremidiuntetracordoeranofissiquelliinterni
eranomobili.
L'ampiezzadegliintervallidiuntetracordocaratterizavaitregeneridellamusicagreca:diatonico, cromatico ed
enarmonico:

2int.di1/4ditono

Tetracordodiatonico

Tetracordocromatico

Tetracordoenarmonico

Il tetracordo di genere diatonico era costituito da due intervalli di tono e uno di semitono era il genere pi
anticoediffuso.Iltetracordodigenerecromaticoeracostituitodaunintervalloditerzaminoreedueintervalli
di semitono il tetracordo di genere enarmonico era costituito da un intervallo di terza maggiore e due micro
intervallidiunquartoditono.
Neitetracordidigenerediatonicolacollocazinedell'unicosemitonodistinguevaitremodi:dorico,frigioelidio:

Mododorico

Modofrigio

Modolidio

Il tetracordo dorico aveva il semitono grave. Di origine greca, era il modo nazionale molto pi di un semplice
modo,erala"formatipodelgenerediatonico"(C.Sachs).Iltetracordofrigioavevailsemitonoalcentro.Era
probabilmentediorigineorientale,comeiltetracordolidioincuiilsemitonostavaall'acuto.vI tetracordi erano
di solito accoppiati a due a due potevano essere disgiunti o congiunti. L'unione di due tetracordi formava
un'armonia:

Diazeusiarmoniadorica
disgiunta

Sinafarmoniadorica
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Diazeusiarmoniafrigia
disgiunta

Diazeusiarmonialidia
disgiunta

Sinafarmoniafrigia

Sinafarmonialidia
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congiunta

congiunta

congiunta

Diazeusi ( = disgiunzione ) era chiamato il punto di distacco fra due tetracordi disgiunti sinafe ( =
congiunzione)ilpuntoincuisiunivanoduetetracordicongiunti.
Se ogni armonia si abbassava di un'ottava il tetracordo superiore, si ottenevano gli ipomodi ( iperdorico,
iperfrigio,iperlidio),ottenutialzandodiun'ottavailtetracordoinferiore.
Se ad un'armonia dorica disgiunta si aggiungeva un tetracordo congiunto all'acuto, un tetracordo congiunto
graveesottoaquestultimounanota(proslambanmenos),siottenevailsistematleion(osistemaperfetto
),cheabbracciaval'estensionedidueottave.EssofuelaboratonelIVsec.a.C.

importantericordarechelenoteindicatenegliesempideitetracordi,dellearmonieedelsistemaperfettonon
indicavano l'altezza assoluta dei suoni, ma solo i rapporti esistenti fra gli intervalli che li costituivano. Nella
praticasiseguivaabtualmentel'usoditrasposizionetonale,comecitestimoniatodalleTavolediAlippio.

Ladottrinadell'ethosel'educazione
Un tratto comune a molte civilt musicali dell'antichit ( Cina, India, Isdraele, Islam, Grecia ) fu che la
convinzione che la musica potesse influire in senso positivo o negativo sul comportamento morale degli
uominiesuilorocostumi.
Pressoigreciquestaconcezionepsicologicaassunseicaratteridiunaparticolaredottrina,ladottrinadell'ethos.
Essa indic le relazioni esistenti tra alcuni aspetti del linguaggio musicale e detreminati stati d'animo. Le
differenti potenzialit emotive della musica riguardavano principalmente le armonie, cio le melodie, ma
potevanoancheriferirsiairitmieaglistrumenti.
La dottrina dell'ethos ebbe la prima elaborazione nell'ambito della scula pitagorica, ma venne sviluppata
sistematicamentesoloapartiredalVsecoloa.C.adoperadiDamonediAtene,esuccessivamentedaPlatonee
daAristotele.
Il nucleo centrale della dottrina consisteva nel riconoscere che ad ogni armonia era attribuito un propio ethos,
ciouncarattereosentimento.Peresempio,secondoPlatone(IIIlibrodellaRepubblica):
l'armoniadoricaeravirile,grave
l'armoniafrigiaspontaneaedolce
l'armonialidiamolleeconviviale
l'armoniamisolidialamentosa.
Il pensatore greco che per primo si occup dell'importanza della musica nell'educazione fu l'ateniese Damone,
contemporaneo e amico di Pericle ( V sec. a.C. ). Nonostante non ci sia rimasto nessuno scritto di lui, il suo
pensierocisufficientementenotoattraversovarietestimonianze.
Poichlamusicapuinfluiresullaformazionedelcaratteredeigiovani,Damoneritenevanecessariodistinguere
learmonieeiritmibuonidaquellicattivi,evigilareperchnellascuolasiinsegnasseroesipraticasserosolole
ermonieeiritmiidoneiaformareglianimiallavirtealcoraggio.
NellastessadirezionemuovevailpensierodiPlatone(427348a.C.),inunquadrodiriferimentofisoloficoe
padagogicopivasto,cheeglisvilupposoprattuttoinduedialoghi:laRepubblicaeleLeggi.
Nella Repubblica egli fece dire a Socrate: "Come sar dunque questa educazione? Sembra difficile una migliore
diquellacheeraadottatadainostrivecchi:laginnasticaperilcorpo,lamusicaperl'anima".
Perginnasticasideveintenderelapraticasportiva(corse,scherma,equitazione,esercitazionipreliminari),ma
anche la danza, inseparabile dall'educazione musicale. Collateralmente la musica nel significato di canto e di
suonodellalira,occupavaunpostoimportantenell'educazionescolasticacomelaintendevailfilosofoateniese.
Un rilievo minore ebbero i problemi educativi nel pensiero di Aristotele ( 384 322 a.C. ). In un passo
importante della Politica agli si interrog sui fini della musica nell'educazione: "Le materie di insegnamento

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consuete sono quattro: le lettere, la ginnastica, la musica e il disegno. Le lettere e il disegno insegnati per la
loro utilit pratica, la ginnastica perch dispone l'animo al coraggio quanto alla musica non c' concordia di
opinioni". Ed elenca tre possibilit: per divertimento o riposo? Perch una forza che spinge verso la virt?
Perch, mentre contribuisce al riposo, accresce la cultura della mente? I vantaggi che si ricavano dalla musica
eranoprodotti,secondoAristotele,dallacatarsi.Imitandolepassionicheopprimonol'uomo,lamusicaliberail
suoanimodagliaffanni.

Lamusicadeiromani
Nonostante le testimonianze storiche e letterarie di importanti scrittori ( tra i quali Cicerone, Svetonio,
Quintiliano,Sant'Agostino),ignoriamoseaRomalamusicaabbiaavutocaratterioriginali,elatotalemancanza
di musiche non ci aiuta a chiarire la questione. Certamente per dopo la conquista della Grecia ( 146 a.C. ) la
musicaoccupunpostodirilievonellavitapubblicaeneidivertimentidelpopoloromano.
In precedenza modesta era stata la presenza della musica, di origini etrusche o italiche, abbinata anche a
spettacoliindigeniqualil'atellanaeilfascennino.Risaleaquestaprimafaseladifusionedistrumentidimetallo
di impiego militare: la buccina di forma circolare, il lituus a canneggio diritto con in padiglione ripiegato
all'indietro,latubadibronzoacannadiritta.Didestinazionipacificheerainvecelatibia,simileall'aulogreco.
L'attivit musicale fu molto intensa durante gli ultimi decenni della Repubblica e crebbe nei primi due secoli
dell'Impero. L'imperatore Nerone ( 37 38 d.C. ), allievo del greco Terpno, iscritto all'albo dei citaredi, amava
esibirsi in pubblico e partecipare a competizioni citaristiche. Egli fu l'esponente pi noto di una voga che
coinvolseancheragguardevolipersonaggidellavitapubblica.
Canti monodici e corali di carettere rituale erano considerati essenzialinelle solennit pubbliche quali i trionfi,
nellefestereligiose,neigiochi.
Ancheiromaniritenevanochelamusicadovessefarpartedellaformazionescolasticadeigiovaniappartenenti
ai ceti pi elevati. Dopo l'annessione della Grecia, affluirono a Roma in gran numero cantanti, strumentisti e
danzatori,provenientidallaSiriaedall'EgittooltrechedallaGrecia.Crebbeilnumeroelarichiestadimusicisti
professionisti e aument la presenza della musica non solo durante i banchetti e gli spettacoli ( mimi,
pantomime),maancheneicirchi,durantecombattimentideigladiatori.
Questi aspetti si accentuarono durante la decadenza della civilt romana. Poich la musica era ormai associata
solo a riti pagani, a comportamenti sconvenienti, a spettacoli di sangue, i Padri della nasciente Chiesa
espresserolaloroavversioneeproibironoaicristianidipartecipareaglispettacoli.Taleatteggiamentoriguard
sialecomposizionivocalisialestrumentali.

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