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Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 53 suppl.

del 15042015 9

LEGGE REGIONALE 10 aprile 2015, n. 17 dalla legge cos3tuzionale 18 o4obre 2001, n. 3


(Modiche al 3tolo V della parte seconda della
Disciplina della tutela e delluso della costa. Cos3tuzione).

4. Lazione regionale in materia di demanio


IL CONSIGLIO REGIONALE mari5mo si conforma ai seguen3 principi:
HA APPROVATO a) salvaguardia, tutela e uso ecosostenibile
dellambiente;
b) pianicazione dellarea cos3era;
IL PRESIDENTE c) accessibilit ai beni del demanio marit
DELLA GIUNTA REGIONALE 3mo e al mare territoriale per la loro
libera fruizione anche ai disabili;
d) semplicazione dellazione amministra
PROMULGA 3va;
LA SEGUENTE LEGGE:
e) trasparenza delle procedure e partecipa
zione alla denizione degli indirizzi;
f) integrazione tra i diversi livelli della Pub
TITOLO I blica amministrazione, a4raverso forme di
PRINCIPI GENERALI E PIANIFICAZIONE cooperazione e di concertazione;
g) decentramento amministra3vo dei com
pi3 e delle funzioni connesse;
Art. 1 h) armonizzazione delle a5vit produ5ve e
Ogge*o e principi generali in par3colare del turismo balneare e della
dipor3s3ca nau3ca, con le u3lizzazioni e
1. Nellambito della ges3one integrata della le des3nazioni pubbliche.
costa, la presente legge disciplina lesercizio delle
funzioni amministra3ve connesse alla ges3one del 5. Sono escluse dalla competenza regionale:
demanio mari5mo e delle zone del mare territo a) le aree del demanio mari5mo e del mare
riale conferite dallo Stato ai sensi dellar3colo 117 territoriale necessarie allapprovvigiona
della Cos3tuzione, individuando le funzioni tra4e mento di fon3 di energia, ai sensi del d.lgs.
nute in capo alla Regione e quelle conferite ai 112/1998;
comuni. b) i por3 e le aree espressamente dichiarate
di preminente interesse nazionale in rela
2. Per ges3one integrata della costa sintende il zione agli interessi della sicurezza dello
concorso della pluralit di interessi pubblici, ai Stato e alle esigenze della navigazione
diversi livelli territoriali, nella valutazione delle mari5ma, iden3ca3 dalla norma3va
azioni programma3che nalizzate alluso, alla valo vigente e dalle intese tra Stato e Regione
rizzazione e alla tutela del bene demaniale marit Puglia;
3mo. c) i por3 di rilevanza economica internazio
nale e nazionale, come classica3 dallar
3. Per ges3one del demanio mari5mo e delle 3colo 4 della legge 28 gennaio 1994, n. 84
zone del mare territoriale sintendono tu4e le a5 (Riordino della legislazione in materia por
vit e i compi3 individua3 dallar3colo 105, comma tuale) e successivemodicazioni);
2, le4era l), del decreto legisla3vo 31 marzo 1998, d) le aree e i por3 ricaden3 nella circoscri
n. 112 (Conferimento di funzioni e compi) ammini zione delle Autorit portuali, is3tuite ai
stra)vi dello Stato alle regioni e agli en) locali, in sensi dellar3colo 6 della l. 84/1994.
a*uazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59)
e successive modicazioni, in a4uazione dellar3 6. Il demanio mari5mo di competenza regio
colo 117 della Cos3tuzione, cos come modicato nale dis3nto in demanio cos3ero e demanio por
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tuale. Al demanio portuale appartengono i por3 sono fare pervenire alla Regione osservazioni e pro
classica3 regionali (categoria II terza classe), ai poste integra3ve.
sensi della l. 84/1994, compresi quelli con des3na
zione da diporto. Essi cos3tuiscono il Sistema dei 6. Entro trenta giorni dalla data di scadenza del
Por3 della Regione Puglia. termine di cui al comma 5, la Giunta regionale, pro
nunciandosi anche sulle proposte e osservazioni
pervenute, approva il PRC previa acquisizione del
Art. 2 parere obbligatorio della Commissione consiliare
Pianicazione permanente competente per materia, che si
esprime entro il termine di trenta giorni, decorso il
1. Lesercizio delle funzioni di cui allar3colo 1, quale si intende favorevole.
comma 1, ha luogo sulla base della pianicazione
cos3era, che si ar3cola nei livelli regionale e comu 7. Il PRC acquista ecacia dal giorno successivo
nale, nonch della pianicazione portuale. a quello della data della sua pubblicazione sul Bol
le5no uciale della Regione Puglia.
2. Il processo di pianicazione si conforma ai
principi enuncia3 allar3colo 1, comma 4 e al prin 8. Le varian3 al PRC sono approvate con le
cipio della leale collaborazione interis3tuzionale; medesime procedure u3lizzate in sede di prima
ha luogo con la partecipazione delle Amministra approvazione.
zioni 3tolari di interessi pubblici sul demanio marit
3mo e sen3te le associazioni portatrici di interessi
Art. 4
generali in materia ambientale e turis3ca.
Piano comunale delle coste

1. Ai principi e alle norme del PRC sono confor


Art. 3
ma3 i Piani comunali delle coste (PCC), ancorch
Piano regionale delle coste
approva3 e/o predispos3 per ee4o di norme
regionali previgen3.
1. La pianicazione regionale cos3era si a4ua
mediante il Piano regionale delle coste (PRC). 2. Entro qua4ro mesi dalla data di approvazione
del PRC, la Giunta comunale ado4a il PCC ovvero
2. Il PRC, previa ricognizione dello stato a4uale adegua quello previgente, dandone ampia pubbli
del bene e delle sue cara4eris3che siche, nonch cit. Il Piano depositato presso la Segreteria comu
dei Piani territoriali di coordinamento provinciali, nale e posto in visione di chiunque ne faccia
laddove approva3, e dei Piani territoriali regionali, richiesta.
generali e di se4ore, disciplina, in a4uazione degli
indirizzi ssa3 a tale ne dalla Giunta regionale, le 3. Le eventuali osservazioni sono presentate
a5vit e gli interven3 sul demanio mari5mo presso il comune entro trenta giorni dalla data di
cos3ero e sulle zone del mare territoriale, per deposito.
garan3rne la valorizzazione e la conservazione del
lintegrit sica e patrimoniale. 4. Entro e non oltre trenta giorni dallo scadere
del termine di cui al comma 3, il Consiglio comunale
3. Il PRC con3ene gli studi, le indagini e i rilievi approva il PCC, pronunciandosi anche sulle pro
sulle dinamiche naturali del sistema geomorfologico poste e osservazioni pervenute.
e meteomarino.
5. Ai ni della verica di compa3bilit al PRC, il
4. Il PRC ado4ato dalla Giunta regionale. PCC approvato viene inviato alla Giunta regionale,
che si pronuncia entro il termine di sessanta giorni
5. Entro sessanta giorni dalla data di adozione dalla data di ricezione, decorso il quale lesito sin
del PRC, i sogge5 di cui allar3colo 2, comma 2, pos tende favorevole.
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6. Il PCC, ai ni dellecacia, approvato in via rit mari5ma ai ni della verica di compa3bilit


deni3va dal Consiglio comunale, in conformit alla del piano con le esigenze di sicurezza portuale, della
deliberazione della Giunta regionale. navigazione mari5ma e del traco mari5mo e
della idoneit delle aree nalizzate al controllo.
7. Le varian3 al PCC sono ado4ate con le mede
sime procedure u3lizzate in sede di prima approva 4. I comuni ado4ano il Piano regolatore por
zione. tuale al ne di adeguare la pianicazione portuale
alle nuove esigenze di sviluppo, recupero, riconver
8. In caso di inadempienza di cui al presente sione e riqualicazione stru4urali e funzionali e, in
ar3colo, la Giunta regionale, previa dida a prov ogni caso, ove sia in vigore un piano regolatore non
vedere nel termine di sessanta giorni, si sos3tuisce formalmente approvato ai sensi della l. 84/1994.
al comune per losservanza degli obblighi di legge, Dalla data di adozione del Piano regolatore portuale
nominando a tal ne un tecnico della stru4ura pub si applicano le misure di salvaguardia, cos come
blica competente quale commissario ad acta, che previste dalla vigente norma3va regionale in
adempie alla redazione del Piano nel termine di materia di governo del territorio, no alla data di
cento4anta giorni. Il compenso e il rimborso delle entrata in vigore del piano stesso. Per lo sviluppo
spese per lespletamento dellincarico sono pos3 a della nau3ca da diporto regionale, il Piano regola
carico del comune inadempiente. tore portuale des3na le stru4ure o le aree allo stato
a4uale so4ou3lizzate dei por3 esisten3, alla realiz
9. I PCC possono essere presenta3 con le stesse zazione di approdi turis3ci come deni3 allar3colo
modalit da pi comuni consorzia3 limitro o dalle 2, le4era b), del regolamento recante disciplina del
unioni dei comuni ove esisten3. procedimento di concessione di beni del demanio
mari+mo per la realizzazione di stru*ure dedicate
alla nau)ca da diporto, a norma dellar)colo 20,
Art. 5 comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59, ema
Pianicazione dei por) di interesse regionale nato con decreto del Presidente della Repubblica 2
dicembre 1997, n. 509.
1. Nei por3 regionali, con esclusione di quelli
des3na3 alla nau3ca da diporto, le scelte strate 5. Il Piano regolatore portuale approvato con
giche di sviluppo spaziale e funzionale dellarea por deliberazione della Giunta regionale, previa acqui
tuale, lambito territoriale, lasse4o complessivo e sizione sul Piano ado4ato del parere di cui dellar3
le condizioni di compa3bilit ambientale e di iden colo 5, comma 3, della l. 84/1994.
3t dei luoghi, nonch la valorizzazione dellintera
zione ci4porto, sono deni3 dal Piano regolatore 6. Le varian3 al Piano regolatore portuale sono
portuale. approvate con la medesima procedura di approva
zione prevista ai commi 3, 4 e 5, tranne quelle di
2. Il Piano regolatore portuale cos3tuisce a4o natura esclusivamente tecnicofunzionale.
norma3vo di governo del territorio di competenza
comunale e le sue previsioni non possono contra 7. Sono considerate varian3 di natura esclusiva
stare con gli strumen3 urbanis3ci vigen3. I Piani mente tecnicofunzionali del Piano regolatore por
regolatori portuali sono so4opos3 alle disposizioni tuale le modiche contenute in proge5 di inter
di cui al decreto legisla3vo 3 aprile 2006, n. 152 vento che congiuntamente:
(Norme in materia ambientale). a) siano coeren3 con gli obie5vi e le scelte
di programmazione del Piano;
3. In applicazione dellar3colo 5bis, comma 7, b) non modichino in modo sostanziale la
della l. 84/1994 nei por3 classica3 di interesse conformazione e il dimensionamento
regionale ai sensi dellar3colo 4 della medesima complessivo dellimpianto portuale;
legge, il Piano regolatore portuale ado4ato dal c) non contengano previsione di opere sog
comune, previa espressione dellintesa con lauto ge4e alle procedure di Valutazione di
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impa4o ambientale o a Valutazione di 2. Lespletamento delle a5vit di cui al comma


incidenza. 1 assicurato dal Servizio regionale competente.

8. Sulla natura di variante esclusivamente tec 3. conferito ai comuni cos3eri lesercizio di


nicofunzionale si pronuncia il Servizio regionale tu4e le funzioni amministra3ve rela3ve alla materia
competente. del demanio mari5mo, fa4e salve quelle espressa
mente individuate dal comma 1.
9. Le concessioni demaniali mari5me devono
essere conformi al Piano regolatore portuale. Lat 4. Le funzioni previste dal comma 3 possono
tuazione delle previsioni del Piano regolatore por essere esercitate dai comuni cos3eri in forma sin
tuale cos3tuisce ragione di pubblico interesse per gola o associata.
la revoca, in applicazione dellar3colo 42 del Codice
della navigazione, delle concessioni esisten3 e di
quelle in contrasto con il Piano medesimo. In TITOLO II
assenza del Piano regolatore portuale vietato il DISPOSIZIONI GENERALI
rilascio di nuove concessioni demaniali mari5me.

Art. 7
Art. 6 Sistema informa)vo del demanio (SID)
Ripar)zione delle funzioni amministra)ve
1. Il Sistema informa3vo del demanio (SID)
1. La Regione esercita le seguen3 funzioni mari5mo rappresenta lo strumento condiviso per
amministra3ve che necessitano di unitario esercizio la ges3one unitaria informa3zzata dei da3 rela3vi
a livello regionale: allamministrazione del demanio mari5mo, al ne
a) programmazione, indirizzo e coordina di consen3re la puntuale iden3cazione e cono
mento generale; scenza del suo reale stato duso.
b) disciplina dellu3lizzazione delle aree
demaniali mari5me per nalit turis3co 2. I Comuni hanno lobbligo di operare sul SID
ricrea3ve, mediante ordinanze ammini per la ges3one amministra3va dei procedimen3 di
stra3ve; competenza.
c) monitoraggio della ges3one del Sistema
informa3vo del demanio (SID);
d) emanazione di linee guida ai ni delleser Art. 8
cizio delle funzioni conferite con la pre Concessioni di competenza comunale
sente legge;
e) rilascio della concessione di beni dema 1. Il rilascio e la variazione della concessione
niali richies3 nelluso del comune mede hanno luogo nel rispe4o del PCC approvato, del
simo; Codice della navigazione, del Regolamento per
f) esercizio dei poteri sos3tu3vi di cui allar lesecuzione del Codice della navigazione delle
3colo 4, comma 8; dire5ve comunitarie e delle leggi statali e regionali
g) Osservatorio regionale delle coste al ne in materia.
della conservazione, valorizzazione e pia
nicazione delluso del bene demaniale 2. La concessione rilasciata allesito di sele
mari5mo; zione del beneciario ee4uata a4raverso proce
h) rilascio di concessioni demaniali mari5me dura a evidenza pubblica, nel rispe4o dei principi di
per la realizzazione di opere di ingegneria trasparenza, imparzialit, proporzionalit, ecienza
cos3era; e parit di tra4amento, nonch della libera concor
i) nulla osta ai ni della consegna, ai sensi renza.
dellar3colo 34 del Codice della naviga
zione. 3. La procedura di selezione del concessionario
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avviata in seguito a bando pubblico che deve in ture dedicate alla nau3ca da diporto sono rilasciate
ogni caso specicare: secondo le procedure di cui al d.p.r. 509/1997. Fino
a) le modalit di presentazione della alla ridenizione della materia, la Regione assume
domanda, secondo le speciche SID e la dire4amente la responsabilit dei procedimen3 di
documentazione tecnica a corredo della esame dei proge5 preliminari, nonch di approva
stessa; zione dei proge5 deni3vi, ai sensi del dellar3colo
b) termini di presentazione della domanda e 5, comma 10 e dellar3colo 6, comma 4, del d.p.r.
della documentazione; 509/1997. Tale disposizione si applica anche ai pro
c) i requisi3 minimi (morali e in materia di cedimen3 avvia3 su istanze presentate prima della
tutela an)maa) di partecipazione alla data di entrata in vigore della presente legge, per le
gara che devono sussistere in capo agli quali non siano state a5vate le Conferenze dei ser
interessa3 (persona sica o persona giuri vizi per lesame e lapprovazione dei proge5.
dica) al momento di presentazione della
domanda; 2. I proge5 rela3vi alle opere per la nau3ca da
d) le cause di esclusione; diporto di cui allar3colo 2, comma 1, le4era b), del
e) i parametri di selezione delle oerte, con d.p.r. 509/1997 sono conformi al Piano regolatore
par3colare riguardo agli inves3men3 na portuale, fermo restando il caso di varian3 di natura
lizza3 al risparmio energe3co, al recupero esclusivamente tecnicofunzionali di cui allar3colo
idrico e alluso di materiali ecocompa3bili 5, comma 7, della presente legge sul quale il Servizio
di minore impa4o ambientale e paesaggi regionale competente si pronuncia per lammissibi
s3co; lit nellambito della conferenza di servizi di cui
f) la composizione della commissione giudi allar3colo 5 del d.p.r. 509/1997.
catrice.
3. Nel caso di applicazione della disciplina di cui
4. Al ne di garan3re la massima trasparenza, il allar3colo 153 del decreto legisla3vo 12 aprile
bando pubblicato per almeno quindici giorni con
2006, n. 163 (Codice dei contra+ pubblici rela)vi a
secu3vi allalbo pretorio e sul sito telema3co is3tu
lavori, servizi e forniture in a*uazione delle dire+ve
zionale e, altres, in ragione della rilevanza econo
2004/17/CE e 2004/18/CE), il promotore formalizza
mica, secondo le forme di pubblicazione prescri4e
listanza di concessione demaniale allegando al
in materia di norme sui contra5 pubblici.
modello, reda4o con le speciche richieste nei
decre3 del Ministero delle infrastru4ure e dei tra
5. Ai ni demaniali mari5mi, le stru4ure fun
spor3 5 giugno 2009, nn. 10, 11 e 12 e successive
zionali alla5vit balneare, purch di facile amovi
modicazioni, il proge4o preliminare posto in
bilit, possono essere mantenute per lintero anno
solare. approvazione dallamministrazione aggiudicatrice e
il proge4o deni3vo reda4o in conformit al pro
6. Il termine per lemissione del provvedimento ge4o preliminare approvato e secondo i requisi3 di
nale stabilito, al massimo, in novanta giorni cui al decreto del Ministro dei traspor3 e della navi
decorren3 dalla data di acquisizione dellul3mo gazione 14 aprile 1998, n.519200 (Approvazione dei
parere. requisi) per la redazione dei proge+ da allegare ad
istanze di concessione demaniale mari+ma per la
7. Lavvio del procedimento subordinato al realizzazione di stru*ure dedicate alla nau)ca da
pagamento delle spese di istru4oria disciplinate con diporto). Ai ni del rilascio della concessione dema
provvedimento comunale. niale mari5ma il proge4o deni3vo approvato
con le modalit stabilite allar3colo 6 del d.p.r.
509/1997.
Art. 9
Concessioni per la nau)ca da diporto 4. La5vit di vigilanza e collaudo ai sensi del
lar3colo 8 del d.p.r. 509/1997, in quanto a5vit
1. Le concessioni per la realizzazione delle strut volta alla verica dellesecuzione delle opere con
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template nella4o di concessione e dellassenza di 4. Lesercizio della concessione temporanea


innovazioni non autorizzate sanzionabili ai sensi del mente limitato o sospeso per speciali mo3vi di inte
lar3colo 54 del Codice di navigazione, compete resse pubblico o altre mo3vate esigenze. Il mancato
allamministrazione concedente. La rela3va com rispe4o delle prescrizioni contenute nel provvedi
missione composta dal dirigente della stru4ura mento di sospensione comporta la decadenza della
dellente competente al rilascio della concessione concessione.
demaniale mari5ma o suo delegato, che la pre
siede, e da due funzionari dellente, con elevata e 5. Cos3tuisce inadempienza agli obblighi deri
specica qualicazione nelle a5vit da espletarsi. van3 dallesercizio della concessione turis3co
Le spese per la5vit della commissione, stabilite ricrea3va, ai sensi dellar3colo 47, comma 1, le4era
f), del Codice di navigazione, linosservanza delle
con regolamento regionale, sono poste a carico del
disposizioni di cui alle vigen3 ordinanze amministra
concessionario. Il collaudo demaniale non sos3
3ve regionali in materia di:
tuisce le veriche e i collaudi tecnici specici pre
a) accesso libero al mare da parte dei sog
scri5 per legge o per contra4o.
ge5 diversamente abili;
b) esercizio dei servizi minimi di spiaggia
(igienicosanitari, docce, chioscobar, dire
Art. 10 zione);
Revoca, decadenza e sospensione c) salvamento;
della concessione d) transito libero e gratuito al pubblico, per
laccesso alla ba5gia e al mare territo
1. La concessione pu essere revocata, in tu4o riale, qualora non esistano accessi alter
o in parte, ovvero dichiarata decaduta, al ricorrere na3vi in un ambito non superiore a metri
delle circostanze di cui agli ar3coli 42 e 47 del centocinquanta, fa5 salvi i casi par3colari
Codice della navigazione. indica3 nel PCC.

2. La concessione comunque revocata, in qua


lunque momento, per sopravvenute ragioni di pub Art. 11
blico interesse, per condanne rela3ve a rea3 di Adamento in ges)one
inquinamento ambientale che comportano un Subingresso nelle concessioni
danno non rimediabile e, comunque, al vericarsi turis)co ricrea)ve
degli even3 che ne avrebbero determinato il
diniego. In caso di revoca per sopravvenute ragioni 1. Lautorizzazione alladamento di cui allar
di interesse pubblico, sorge il diri4o alla res3tuzione 3colo 45bis del Codice della navigazione rila
sciata, previa verica dei requisi3 morali e in
della quota parte del canone di concessione pagato
materia di tutela an3maa da parte del sogge4o
e non u3lizzato, nonch il diri4o di precedenza, a
adatario:
parit di condizioni, sulla concessione di nuove aree.
a) per le a5vit secondarie di bar e di risto
razione;
3. Linosservanza nei confron3 dei lavoratori
b) per lintera a5vit ogge4o della conces
delle previsioni di legge e dei contra5 colle5vi di sione, limitatamente a un unico anno
lavoro s3pula3 dalle organizzazioni sindacali com solare e per una volta soltanto nellambito
para3vamente pi rappresenta3ve sul piano nazio della durata della concessione.
nale punita con la sanzione amministra3va pre
vista dallar3colo 1164 del regio decreto 30 marzo 2. Lautorizzazione al subingresso di cui allar
1942, n. 327 (Codice della navigazione). Lassun 3colo 46 del Codice della navigazione rilasciata,
zione al lavoro in totale diormit alla legge e ai previa verica dei requisi3 previs3 per la partecipa
contra5 colle5vi comporta la sanzione ammini zione alla gara per il rilascio della concessione limi
stra3va di cui al precedente periodo nella misura tatamente a una sola volta in relazione allarea con
massima. cessa, per lintera durata della concessione.
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3. Sono fa5 salvi il caso di cui allar3colo 46, TITOLO III


comma 3, del Codice della navigazione e di trasferi NORME TRANSITORIE E FINANZIARIE
mento della concessione tra coniugi e paren3 no
al secondo grado.
Art. 14
Norme di salvaguardia e dire+ve
Art. 12 per la pianicazione cos)era
Autorizzazione ex ar)colo 55
del Codice della navigazione 1. vietato il rilascio di concessione demaniale
nelle seguen3 aree e rela3ve fasce di rispe4o:
1. Allo scopo di assicurare il libero accesso al a) lame;
demanio mari5mo, le autorizzazioni ex ar3colo 55 b) foci di ume o di torren3 o di corsi
del Codice della navigazione sono rilasciate previa dacqua, comunque classica3;
verica di compa3bilit con le previsioni del PRC e c) canali alluvionali;
dei PCC. d) a rischio di erosione in prossimit di
falesie;
2. I rela3vi pareri espressi dalla Regione e dal e) archeologiche e di per3nenza di beni sto
comune, nel termine di giorni trenta dalla richiesta, rici e ambientali;
sono vincolan3 ai ni del rilascio dellautorizzazione f) aree di cordoni dunali e di macchia medi
da parte dellautorit competente. terranea.

2. Nelle aree classicate si3 di interesse comu


nitario (SIC) e zone di protezione speciale (ZPS) o
Art. 13
comunque classicate prote4e, il rilascio e la varia
Vigilanza
zione della concessione demaniale subordinato
alla preven3va valutazione favorevole dincidenza
1. Le funzioni di vigilanza connesse e strumen
ambientale.
tali allesercizio delle funzioni di ges3one del
demanio mari5mo di cui alla presente legge sono
3. In a4uazione dellar3colo 1, comma 4, le4era
esercitate dalla Regione e dai comuni, nellambito
c), e al ne di evitare pregiudizio alluso pubblico,
delle rispe5ve competenze.
vietata la realizzazione di recinzioni sul demanio
mari5mo.
2. Gli organi di vigilanza che accer3no sulle aree
demaniali mari5me o sulle zone di mare territoriale 4. Non cos3tuiscono recinzioni le delimitazioni
in concessione lesecuzione di opere non autoriz delle aree ogge4o di concessione demaniale
zate o lu3lizzato senza 3tolo o in diormit dal nonch le forme di protezione delle a4rezzature
3tolo concessorio, ne danno comunicazione al durante il periodo invernale disciplinate dallOrdi
comune territorialmente competente, per i provve nanza balneare o dal PCC.
dimen3 previs3 dallar3colo 54 del Codice della
navigazione, nonch alla competente autorit giu 5. Allo scopo di garan3re il corre4o u3lizzo delle
diziaria. aree demaniali mari5me per le nalit turis3co
ricrea3ve, una quota non inferiore al 60 per cento
3. Alla4uazione delle procedure di cui allar3 del territorio demaniale mari5mo di ogni singolo
colo 54 del Codice della navigazione provvedono, in comune cos3ero riservata a uso pubblico e alla
danno, i comuni cos3eri. libera balneazione.

6. Il valore percentuale di cui al comma 5


determinato in metri lineari, con riferimento alla
linea di costa, ed calcolato al ne4o della porzione
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di costa inu3lizzabile e non fruibile ai ni della bal 12. I Comuni individuano nel PCC le aree con
neazione, di quella portuale e di quella riveniente nesse alle a5vit sul demanio mari5mo da des3
dallapplicazione dei limi3 e divie3 di cui al comma nare a pubblici servizi denendo, in par3colare,
1. quelle des3nate a parcheggio, a servizi igienici e a
primo soccorso.
7. Possono essere realizzate stru4ure classi
cate spiaggia libera con servizi nella misura non 13. La disponibilit delle aree di cui al comma 12
superiore al 40 per cento della zona des3nata a uso pu essere assen3ta a mezzo consegna a 3tolo
pubblico e alla libera balneazione di cui ai commi 5 gratuito, ai sensi dellar3colo 34 del Codice della
e 6. Per spiaggia libera con servizi deve intendersi navigazione, come modicato dallar3colo 1,
larea demaniale mari5ma in concessione al sog comma 40, della legge 15 dicembre 2004, n. 308
ge4o che eroga servizi lega3 alla balneazione, con (Delega al Governo per il riordino, il coordinamento
la condizione che almeno il 50 per cento della e lintegrazione della legislazione in materia
supercie concessa e del rela3vo fronte mare ambientale e misure di dire4a applicazione).
res3no liberi da ogni a4rezzatura del gestore.
14. Per opera di facile rimozione va inteso ogni
8. I PCC, compa3bilmente con gli indirizzi del manufa4o realizzato con lassemblaggio di elemen3
PRC di cui al comma 2 dellar3colo 3 e le dire5ve e componibili, integralmente recuperabili, senza u3
norme di salvaguardia di cui ai commi 1, 2, 3, 5, 6 e lizzo di materiali cementan3 di qualsiasi genere e
10 del presente ar3colo, individuano nella quota senza lavori di scavo e, comunque, trasportabile
concedibile lintera supercie o parte di essa non
senza comprome4ere signica3vamente la possibi
inferiore al 50 per cento delle aree demaniali in con
lit del riuso.
cessione, confermandone la 3tolarit, fa4e salve le
circostanze di revoca e decadenza di cui allar3colo
15. Cos3tuiscono gravi violazioni agli obblighi
12. Il Piano, anche in deroga ai limi3 di cui al comma
concessori e, pertanto, mo3vo di immediata e auto
5, individua apposite aree demaniali da des3nare
ma3ca decadenza, anche in relazione allar3colo 01,
alla variazione o traslazione dei 3toli concessori in
comma 2ter, del decreto legge 5 o4obre 1993, n.
contrasto con il PCC.
400 (Disposizioni per la determinazione dei canoni
rela3vi a concessioni demaniali mari5me), conver
9. Il PCC, nelle disposizioni transitorie volte a
disciplinare le modalit di adeguamento dello stato 3to, con modicazioni, dalla legge 4 dicembre 1993,
dei luoghi anteceden3 alla pianicazione, salva n. 494, come inserito dallar3colo 1, comma 250,
guarda le concessioni in essere no alla scadenza della l. 296/2006:
del termine della proroga di cui allar3colo 1, a) laccesso e il transito libero negato, in
comma 18, del decretolegge 30 dicembre 2009, n. assenza di varchi pubblici alla spiaggia in
194, recante proroga di termini previs3 da disposi ambito pari o inferiore a quello denito
zioni legisla3ve, conver3to, con modicazioni, dalla dallar3colo 10, comma 5, le4era d);
legge 26 febbraio 2010, n. 25, salve le esigenze di b) la realizzazione, dopo la data di entrata in
sicurezza. vigore della presente norma, dei manu
fa5 abusivi;
10. Negli ambi3 demaniali di pi facile accesso, c) la costruzione e il mantenimento di can
principalmente nei centri abita3 o a ridosso di essi, cellate, di recinzioni e di qualsiasi altra
devono essere individua3 nei PCC una o pi aree da opera che impediscano il libero accesso
des3nare alla pubblica fruizione. agli arenili.

11. I PCC provvedono a classicare la valenza 16. Entro e non oltre due anni dalla data di
turis3ca del territorio cos3ero, ai sensi della legge approvazione della pianicazione cos3era comu
27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la forma nale, le opere di dicile rimozione, realizzate sugli
zione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato arenili e a esclusione delle per3nenze demaniali,
Legge nanziaria 2007). devono, pena la decadenza della concessione e la
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 53 suppl. del 15042015 17

rimozione in danno, essere trasformate in stru4ure gnato ai comuni il 75 per cento dellimposta regio
di facile rimozione, cos come denite al comma 14. nale riscossa, delle somme introitate per sanzioni
amministra3ve conseguen3 a violazioni accertate
dai comuni alle ordinanze balneari e del contributo
Art. 15 per spese di istru4oria.
Norme transitorie

1. Fino alla data di approvazione del PCC leser Art. 17


cizio della5vit concessoria di cui allar3colo 8 Norma nanziaria
disciplinato dal vigente PRC.
1. Agli oneri rivenien3 dallapplicazione della
2. Il PRC di cui alla deliberazione di Giunta regio presente legge si fa fronte, in termini di competenza
nale 13 o4obre 2001, n. 2273, in quanto compa3 e di cassa, mediante gli stanziamen3 corren3 del
bile, da intendersi approvato ai sensi della pre lunit previsionale di base 06.04.01 Demanio e
sente legge. Il riferimento nel PRC alla legge regio Patrimonio sui seguen3 capitoli, rispe5vamente:
nale 23 giugno 2006, n.17 (Disciplina della tutela e a) In uscita:
delluso della costa), sos3tuito con il riferimento Capitolo 3431 Ar3colo 54 codice della
alla presente legge. I riferimen3 allar3colo 16, navigazione An3cipazioni per esecu
commi 1, 5 e 7 della l.r. 17/2006 opera3 nelle zione di lavori di ripris3no su aree del
Norme tecniche di a4uazione del vigente PRC sono, demanio mari5mo in danno del con
in par3colare, sos3tui3 con i richiami allar3colo 14, travventore Spese connesse Spese di
rispe5vamente dei commi 1, 6 e 8, della presente ges3one e interven3 dire5 e/o per il
legge. tramite dellAutorit militare (collegato
al capitolo in entrata 3062700)
Capitolo 3690 Spese per interven3 di
Art. 16 pianicazione, sperimentazione, moni
Riparto risorse economiche toraggio, riqualicazione, valorizzazione
rela3ve al demanio mari5mo ai sensi
1. Le concessioni sono sogge4e al pagamento della l.r. 17/2006 e del d.lgs.. n.
del canone nella misura stabilita dalla norma3va 85/2010 (collegato al capitolo in
statale, incrementato del 10 per cento quale entrata 1018000)
imposta regionale aggiun3va. Capitolo 3692 Spese per la cura degli
aspe5 dominicali e per lesercizio delle
2. Pari incremento applicato alle somme cor funzioni amministra3ve di ges3one del
risposte per indennizzo. demanio mari5mo l.r. 17/2006 e d.lgs.
85/2010 (collegato al capitolo in
3. A esclusione del canone, tu4e le imposte entrata 1018000).
rivenien3 dalla4uazione della presente legge sono b) In entrata:
introitate dai comuni e dalla Regione secondo le ali Capitolo 1018000 Imposta regionale
quote denite al comma 5. aggiun3va, spese istru4orie, sanzioni
conseguen3 a violazione alle ordinanze
4. I Comuni provvedono alla verica dellesa4o balneari, rela3ve alle concessioni di aree
pagamento del canone, dellimposta regionale del demanio mari5mo (collegato ai
aggiun3va, delle spese distru4oria di cui al comma capitoli in uscita 3690 e 3692 l.r. n. 17
5 dellar3colo 8, delle sanzioni amministra3ve con del 23 giugno 2006).
seguen3 a violazione alle ordinanze balneari, Capitolo 3062700 Recupero somme
nonch al contenzioso tributario. an3cipate per lapplicazione dellar3
colo 54 per sanzioni amministra3ve con
5. Per lesercizio delle funzioni conferite asse seguen3 a violazioni accertate dai
18 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 53 suppl. del 15042015

Comuni alle ordinanze balneari del TITOLO IV


codice della navigazione Proven3 rive
nien3 dalle violazioni alle ordinanze bal Art. 18
neari (correlato al capitolo in uscita Abrogazione.
3431).
1. Sono abrogate tu4e le norme in contrasto
con la presente legge, in par3colare la l.r. 17/2006.

La presente legge dichiarata urgente e sar pubblicata sul Bolle5no Uciale della Regione ai sensi e per
gli ee5 dellart. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n 7 Statuto della Regione Puglia ed entrer in vigore
il giorno stesso della sua pubblicazione. E fa4o obbligo a chiunque spe5 di osservarla e farla osservare come
legge della Regione Puglia.

Data a Bari, add 10 aprile 2015

VENDOLA

INDICE

TITOLO I PRINCIPI GENERALI E PIANIFICAZIONE


Art. 1 Ogge*o e principi generali
Art. 2 Pianicazione
Art. 3 Piano regionale delle coste
Art. 4 Piano comunale delle coste
Art. 5 Pianicazione di por) di interesse regionale
Art. 6 Ripar)zione delle funzioni amministra)ve

TITOLO II DISPOSIZIONI GENERALI


Art. 7 Sistema informa)vo del demanio (SID)
Art. 8 Concessioni di competenza comunale
Art. 9 Concessioni per la nau)ca da diporto
Art. 10 Revoca, decadenza e sospensione della concessione
Art. 11 Adamento in ges)one Subingresso nelle concessioni turis)co ricrea)ve
Art. 12 Autorizzazione ex ar)colo 55 del codice della navigazione
Art. 13 Vigilanza

TITOLO III NORME TRANSITORIE E FINANZIARIE


Art. 14 Norme di salvaguardia e dire+ve per la pianicazione cos)era
Art. 15 Norme transitorie
Art. 16 Riparto risorse economiche
Art. 17 Norma nanziaria

TITOLO IV
Art. 18 Abrogazione