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Gragnano,
centro di
riferimento
regionale per
le malattie
del fegato

normative

speciale

Pediatria
ospedale San
Leonardo
La Fiat dona
giocattoli alla
ludoteca

Dalla parte del paziente


Il consenso informato

4 da pagina 3 a pagina 6

4 a pagina 7

allinterno lo speciale epatite c

Valutazione delle terapie innovative per epatite C


Attivo il nuovo ambulatorio presso lospedale di Gragnano
Lepatologia gragnanese Centro Prescrittore
ed Erogatore dei nuovi farmaci antivirali
per curare linfezione da HCV

al 1 luglio 2015 e
stato istituito presso lunit operativa
complessa di medicina, al
secondo piano del plesso
ospedaliero di Gragnano,
un nuovo ambulatorio per
la Valutazione delle terapie
innovative per epatite C.
Nella nuova struttura i
pazienti potranno fruire delle prestazioni ambulatoriali
tutti i mercoled dalle 10.00

alle 12.00, previa prenotazione presso gli sportelli Cup


(Centro unico di prenotazione) con richiesta del medico
di base. Nellultimo decennio le attivit del presidio di
Gragnano sono aumentate
notevolmente fino a farlo
diventare un vero e proprio
riferimento epatologico per
lintera area stabiese, dei comuni vesuviani, ma anche
per le altre aree regionali. n

Violenza sulle donne e maltrattamenti in famiglia,


in dirittura di arrivo la firma del protocollo dintesa

Il Commissario Straordinario Salvatore Panaro con il gruppo di lavoro aziendale

ar sottoscritto il prossimo
22 settembre 2015 il protocollo dintesa tra Asl Napoli 3 Sud, Procura della Repubblica
di Torre Annunziata, Comando
Provinciale dei carabinieri di Napoli, Questura di Napoli-Squadra
Mobile. Obiettivo, la promozione
di strategie condivise rivolte alla
prevenzione del fenomeno della
violenza sulle donne, dei maltrattamenti in famiglia, degli atti persecutori.
I firmatari si impegnano ad un
confronto permanente, attraverso
riunioni periodiche, per promuove-

re una pi intensa, efficace e coordinata azione di tutela delle vittime.


Si tratta di una delle prime esperienze di collaborazione interistituzionale in relazione ad una materia
delicatissima e ad un fenomeno fortemente in espansione.
Tra le modalit operative la formazione e laddestramento delle
forze dellordine, degli operatori
sanitari per il monitoraggio e lo
studio dei fenomeni criminali di
maltrattamento, persecuzione e
violenza e per la creazione di un
intervento integrato, coordinato e
strutturato. n

< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

iniziative

GIORNALE DI INFORMAZIONE INTERNA DELLAZIENDA SANITARIA LOCALE NAPOLI 3 SUD

< Iniziative <


< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

Pediatria ospedale San Leonardo


La Fiat dona giocattoli alla ludoteca
La visita della dirigenza dello stabilimento di Pomigliano Darco guidata dal direttore generale
Gebka Tomasz. La consegna attraverso i volontario dellAbio (Associazione Bambino in Ospedale)

o scorso venerd
26 giugno 2015
una delegazione di
dirigenti della Fiat di Pomigliano DArco guidata
dal Plant Manager Gebka
Tomasz, ha fatto visita alla
ludoteca del reparto di pediatria, diretto dal primario Luigi Tarallo, dellospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, per
donare dei giochi.
La consegna dei giocattoli stata fatta ai volontari stabiesi, presieduti da
Donatella Abate, dellassociazione Abio (Bambino in
Ospedale) che ogni giorno
assistono i piccoli pazienti

ricoverati, offrendo un prezioso contributo al lavoro


svolto dal personale ospedaliero.
Abio Castellammare
(Associazione per il Bambino in Ospedale Onlus aderisce alla Fondazione
Abio Italia Onlus), stata
fondata nel gennaio 2005
per promuovere lumanizzazione dellospedale. I volontari si occupano di sostenere e accogliere, presso

il reparto di pediatria del


presidio ospedaliero San
Leonardo di Castellammare di Stabia, bambini e famiglie, al fine di attenuare

i fattori di rischio derivanti


dallingresso in una struttura ospedaliera.
Lassociazione a Castellammare conta circa 40
volontari attivi.
Gli obiettivi
Ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma
che ogni ricovero presenta collaborando con le
diverse figure operanti
in ospedale per attuare,

ciascuno nel proprio


ruolo, una strategia di
attiva promozione del
benessere del bambino;
attivare il servizio Abio
nel maggior numero di
reparti pediatrici del
territorio per far s che
ogni bambino e ogni famiglia possano contare
sul sostegno qualificato
dei suoi volontari;
promuovere interventi
ludici e di sostegno per
facilitare una permanenza serena allinterno del
contesto ospedaliero;
sviluppare tra operatori
ed opinione pubblica una
crescente attenzione alle
indicazioni previste dalla
Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti
in Ospedale.
Lattivit dei volontari
Abio si rivolge sempre al
bambino, alladolescente e
ai suoi genitori.
Il volontario Abio
per il bambino
Accoglienza al momento
del ricovero, per facilitare linserimento in ospedale;
gioco e attivit ricreative,
per poter sorridere anche
in reparto;
collaborazione con il
personale sanitario, per
far conoscere meglio il
mondo dellospedale e
renderlo pi familiare;
allestimento di reparti
pi accoglienti e colorati,

Il volontario Abio
per le famiglie
Disponibilit allascolto
attivo, attento e partecipe;
presenza discreta e familiare;

per provvedere ad eventuali incombenze.


Il 26 giugno 2015 - afferma Donatella Abate presidente Abio Castellammare di Stabia - rappresenta
un giorno da ricordare
negli annali dellassociazione. I dirigenti della Fiat,
accompagnati da alcuni
operai dellazienda, ai quali va tutta la nostra stima e
il nostro rispetto per aver
materialmente consegnato i giochi, hanno voluto
dimostrare cosa significa
aiutare in un momento di
bisogno.
Spesso ci si perde in parole e burocrazia, invece
servono i fatti, e loperato
della Fiat stato esemplare:
ci ha contattato e nel giro di
una settimana ha organizzato la consegna.
Abio, nel proprio piccolo, ha voluto ricambiare il

informazioni sulle strutture e sui servizi disponibili in ospedale;


indicazioni su regole e
abitudini del reparto;
accudimento e cura del
bambino nel caso in cui il
genitore debba assentarsi

gesto con una targa nella


quale, oltre ai ringraziamenti, ha riportato una
frase significativa adatta
alloccasione: La solidariet
lunico investimento che
non fallisce mai di Henry
David Thoreau. n

con fornitura di giocattoli e materiale ludico/creativo e con realizzazione


di decorazioni e arredi.

Ecco lidentikit della struttura punto di riferimento epatologico per lArea Stabiese, dei
Monti Lattari e Comuni Pedemontani, Penisola sorrentina, comuni vesuviani ed Agro
Nocerino, ma anche polo di attrazione per altre aree del territorio regionale campano

unit operativa
complessa di medicina generale
e quella di epatologia ed
ecointerventistica diretta
dal dottor Carmine Cop-

suale con appuntamenti


periodici di formazione ed
aggiornamento tra cui il
Corso Regionale di Ecografia Clinica giunto alla
X edizione e la Riunione
Stabiese di Epatologia alla VIII edizione, entrambi
eventi di rilievo nazionale
con la partecipazione dei
massimi esperti italiani ed
internazionali in campo
ecografico ed epatologico
che fanno della Scuola di
Ecografia e di Epatologia
di Gragnano una delle pi
rinomate dItalia.
Attivit
diagnosi delle malattie di
fegato a varia tipologia;
management della terapia antivirale per lepatite
B e C;
sorveglianza dei pazienti
cirrotici per lo sviluppo
dellepatocarcinoma;
bilancio pre-trapianto e
monitoraggio dei pazienti trapiantati di fegato;
agoaspirato e biopsia di
tumori primitivi e me-

tastasi del fegato od altri


organi addominali e prelievi per citodiagnostica;
trattamento percutaneo
ablativo ecoguidato mediante alcolizzazione,

radiofrequenza e microonde di tumori primitivi


o secondari epatici.
Attivit didattica e congressuale
Diagnosi delle
malattie di fegato a
varia tipologia
La valutazione diagnostica prevede un percorso
prestabilito in regime ambulatoriale, ricovero ordi-

nario o DH previa prenotazione tramite il Centro


Unico di Prenotazione
(Cup) Aziendale.
Per i pazienti cirrotici
con problematiche acute (encefalopatie, ascite,
HCC) afferiscono direttamente senza passaggio in
pronto Soccorso.

dellefficacia e degli effetti


collaterali dei nuovi farmaci. Non ultimo, il problema
farmaco-economico che
sposta questioni che in passato richiedevano scienza
e coscienza su un terreno
che richiede anche la valutazione etica su diritto e
sostenibilit delle cure.

Epatite C
Linfezione da HCV ha
un elevato impatto epidemiologico nella nostra
area geografica. Lintroduzione di nuove metodiche
di diagnosi non invasive
e di terapie innovative ha
drammaticamente modificato lapproccio diagnostico-terapeutico ai pazienti
con infezioni croniche da
HCV.
Il nuovo e pi ricco armamentario terapeutico
oggi a disposizione per la
terapia dellepatite C, lelevata efficacia e tollerabilit
dei nuovi farmaci ha modificato indicazioni e timing
terapeutici proponendo
nuovi scenari e nuovi quesiti. Lo scenario che oggi
si propone allepatologo
richiede non solo un aggiornato approccio alla valutazione clinica ma anche
un monitoraggio accurato

Il Centro di epatologia dellospedale di


Gragnano unico riferimento territoriale
per i percorsi diagnostici necessari alla stadiazione della malattia
epatica (ecografia, angiografia perfusionale
con mezzi di contrasto,
fibroscan, endoscopia)
e con Decreto n. 20
del 24/2/15 del Commissario ad acta (determina AIFA n. 1353
del 12/11/2014) stato individuato Centro
Prescrittore ed Erogatore dei nuovi farmaci
antivirali diretti per la
terapia dellepatite C
Tutto questo ha comportato un significativo
aumento del gi numeroso
gruppo di pazienti afferenti
al nostro ambulatorio tanto
che per aumentare loffer-

Prenotazioni
La prenotazione pu essere effettuata:
a) presso gli sportelli del Cup al piano terra del
plesso ospedaliero di Gragnano (via Marianna
Spagnuolo) dal luned al venerd ore 8:00-14:00
presentando:
- richiesta di visita redatta su ricettario regionale dal medico curante;
- documento di identit della persona per la
quale si richiede la visita o altra prestazione
ambulatoriale;
- Tessera Sanitaria;
- recapiti telefonici per eventuali modifiche
della data prefissata.
b) presso le farmacie territoriali abilitate

Per informazioni: 081.535 275 - c.coppola@aslnapoli3sud.it n

< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

pola attiva presso il presidio ospedaliero di Gragnano dal 2005 quando vi


fu trasferita dallOspedale
San Leonardo di Castellammare di Stabia.
In questi ultimi 10 anni lattivit della struttura
aumentata vertiginosamente ed oramai il Centro rappresenta da anni il
riferimento epatologico
per il vasto bacino dutenza dellArea Stabiese, dei
Monti Lattari e comuni
Pedemontani, Penisola sorrentina, comuni Vesuviani
ed Agro Nocerino ma anche polo di attrazione per
altre aree regionali.
Nellofferta assistenziale della struttura spiccano
come aree di eccellenza gli
ambulatori dedicati alle terapie innovative dellepatite
C e quelli di monitoraggio
pre e post-trapianto epatico, lattivit di ecografia
operativa, sia diagnostica
(biopsie e agoaspirati) sia
terapeutica (trattamento
mediante alcolizzazione,

radiofrequenza e microonde dei tumori primitivi


e secondari del fegato).
Il Centro si caratterizza
anche per unintensa attivit didattica e congres-

speciale epatite c

Gragnano, centro di riferimento


regionale per le malattie del fegato

speciale epatite c
< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

ta assistenziale e garantire
equit nellallocazione delle
risorse terapeutiche,
dal 1 luglio stato
attivato lambulatorio
di Visita epatologica
per valutazione terapie
innovative per lepatite
C specificamente dedicato ai nuovi accessi
di pazienti inviati anche da altri centri del
territorio regionale e
nazionale
Trapianto di fegato
Dopo il primo trapianto eseguito in Italia il 20
maggio 1982, la tecnica
chirurgica ormai collaudata e lefficacia delle terapie
immunosoppressive antirigetto hanno fatto s che
il trapianto di fegato viene
oggi eseguito in numerosi
centri del nostro paese. Il
numero di pazienti che viene sottoposto allintervento
cresce ogni anno ponendo
su territorio la necessit
di Centri di riferimento
adeguati ad affrontarne le
problematiche di gestione
delliter pre-trapiantologico e di monitoraggio posttrapianto.

La gestione del paziente in fase di pre e posttrapianto complessa e


richiede un aggiornamento continuo ed un impegno straordinario; occorre
competenza specifica per
gestire la terapia immunosoppressiva che rappresenta una sfida per le possibili
interazioni farmacologiche
e per il rischio di rigetto.
Presso il Centro
epatologico di Gragnano sono pi di 150 i
pazienti seguiti in fase
di pre e post-trapian-

to. Solo dallinizio di


questanno sono 10 i
pazienti di questo centro trapiantati presso il
Centro di Pisa ed altri
20 sono in lista
Sicuramente questattivit ha invertito i flussi
migratori verso le storiche
strutture di riferimento
partenopee, evitando notevoli disagi ai cittadini affetti
da patologie gravi e molto
diffuse nella nostra area geografica, comportando un
notevole vantaggio economico e riducendo i viaggi

dei pazienti verso strutture


regionali e nazionali.
La maggior parte dei
pazienti viene trapiantata
presso il Centro Trapianti
di Fegato dellUniversit di
Pisa con cui si instaurato
un rapporto di collaborazione mediante incontri
bilaterali tra il Team di
Gragnano e lEquipe trapiantologica di Pisa finalizzati alla condivisione
dei criteri dinclusione in
lista e del follow-up posttrapianto per la gestione
delle complicanze infettive
e del rigetto.

Sono previsti almeno


tre incontri lanno a Gragnano ed uno a Pisa per
laggiornamento ed il miglioramento della gestione
dei pazienti.
Il paziente candidato al
trapianto che risponde ai
criteri dinclusione condivisi, viene inviato al Centro Trapianti di Pisa, dove
viene rivalutato ed inserito in lista e continua i suoi
controlli a Gragnano fino
al momento del trapianto.
Una volta trapiantato, appena dimesso da Pisa viene
riaffidato a Gragnano per il
prosieguo delle cure.
Il altre parole, il paziente
una volta inserito in lista,
torma a Gragnano per il bilancio pre-trapianto, ritorna a Pisa per il Trapianto e
la gestione dellimmediato
post-trapianto e di nuovo torna a Gragnano per
il follow-up clinico-strumentale. Questo percorso comporta un notevole
riduzione dei viaggi verso
altre strutture con minimo
disagio per il paziente e notevole riduzione dei costi.
Questo percorso reso possibile anche per la
possibilit di effettuare in

EPATITE C: dieci domande pi importan

Risponde il dottor Carmine Coppola, direttore della unit di epato


Linfezione da virus C molto diffusa in Italia
Secondo le pi recenti stime, lItalia il paese dellEuropa Occidentale con il maggior numero di persone infette dal virus C.
Complessivamente il 3% della popolazione generale affetta
da epatite (circa 1 milione di persone) con una frequenza variabile a seconda dellarea geografica considerata. Infatti, la
maggiore concentrazione di casi si osserva al Centro e al Sud
con punte particolarmente elevate (oltre il 30%) nella popolazione ultrasessantenne. Nei bambini e negli adolescenti la
prevalenza invece inferiore allo 0,4%.
Cos lepatite C
Con il termine epatite C viene indicata uninfezione cronica
con prevalente interessamento epatico causata dal virus C.
Prima del 1989, data della sua scoperta, a molti pazienti veniva
diagnosticata una epatite cosiddetta non-A non-B.Pi del
90% di questi pazienti si poi dimostrato infetto dal virus C.
Non tutte le infezioni da virus C sono uguali. Si riconoscono a
tuttoggi 7 principali genotipi del virus (identificati con numeri
romani da 1 a 7) ed ogni genotipo comprende alcuni sottotipi,
distribuiti nel mondo con prevalenze diverse. Lappartenenza ad
un genotipo piuttosto che ad un altro determina una diversa
risposta al trattamento.
A livello globale, il genotipo 1 si riscontra con pi frequenza
nella variante 1b in Europa e 1a negli Stati Uniti. In Italia
prevalente il genotipo 1b.

Come si trasmette il virus


Linfezione da HCV si trasmette molto efficacemente attraverso
la via parenterale ossia attraverso il sangue. Il miglioramento
delle condizioni igienico-sanitarie (abolizione delluso delle
siringhe di vetro, impiego di materiale sanitario monouso) e,
soprattutto, la disponibilit di test di laboratorio efficaci per la
selezione di donatori di sangue, gi a partire dallinizio degli
anni 90, ha reso le cause iatrogene (trasfusioni di sangue ed
emoderivati, procedure di emodialisi e interventi chirurgici) di
infezione attualmente molto rare. Restano importanti vie di
trasmissione la tossicodipendenza, luso promiscuo di lamette,
forbici ed altri oggetti taglienti, tatuaggi e piercing. La trasmissione sessuale rara e non quantificabile sul piano epidemiologico. Il contagio perinatale si verifica in circa il 5% dei bambini
nati da madri HCV-RNA positive soprattutto in presenza di

coinfezione da HIV. Non vi ad oggi alcuna evidenza che le


modalit del parto (per vie naturali o attraverso taglio cesareo)
e il tipo di allattamento (naturale o artificiale) influenzino il
rischio di trasmissione verticale (madre - figlio).
Qual la storia naturale dellinfezione da virus
Una volta contratta, linfezione da HCV pu guarire. Nel 1530% dei casi, ci si pu accorgere dellavvenuto contatto con il
virus solo attraverso la presenza nel sangue degli anticorpi
anti-HCV. Sfortunatamente, nella stragrande maggioranza
di casi linfezione cronicizza inducendo un danno epatico potenzialmente evolutivo nel tempo. Infatti, circa il 20-30% dei
soggetti con danno epatico cronico sviluppa cirrosi nellarco
della propria vita e di questi il 4-6% ogni anno, presenta uno
scompenso clinico o sviluppa lepatocarcinoma, la pi temibile
delle complicanze della cirrosi.
Esistono dei fattori che possono accelerare o aggravare
il decorso della malattia
Sicuramente il fattore pi importante nel determinare la storia naturale dellinfezione da HCV risiede nella suscettibilit
genetica dellospite. Questo un fattore non modificabile e
dipende dalla reattivit dellorganismo allinfezione. Ma accanto a questo giocano un ruolo fondamentale altri co-fattori
che possono modificare il decorso, la gravit e la progressione
a cirrosi dellinfezione da HCV. I pi noti tra questi sono let

speciale epatite c

sede presso il Laboratorio dAnalisi il dosaggio di


tutti i farmaci antirigetto,
compresa la nuova apparecchiatura per il dosaggio
dei pi moderni farmaci
immunosoppressori come
leverolimus.

Attivit di
ecografia
diagnostica e
terapeutica
ca la caratterizzazione dei
noduli, a costi bassi, senza necessit di assistenza
anestesiologica, con effetti collaterali trascurabili,
senza esposizione alle radiazioni.
Diagnosi e terapia
dellepatocarcinoma
Il pazienti afferiscono in
ambulatorio con la richiesta del medico di medicina generale tramite Cup
Aziendale.
1. La prima osservazione
prevede lesecuzione di
un esame ecografico basale in base al quale, al
riscontro di un nodulo
sospetto per tumore, si
delinea il percorso diagnostico appropriato.

2. Ricovero in regime ordinario o di DH per la caratterizzazione mediante ecografia con mezzo


di contrasto e/o biopsia
eco guidata.
3. Posta la diagnosi, si definisce il percorso terapeutico pi appropriato che
prevede lallocazione del
paziente in un algoritmo
internazionale prognostico-terapeutico che tiene
conto dellet, della stadi
azione, delletiologia e del
performance status.
4. Se il paziente eleggibile
ad opzione trapiantologica/chirurgica viene
inviato presso il Centro
di Riferimento, nella
maggior parte dei casi
dellUniversit di Pisa,

per la condivisione dei


criteri dinclusione.
5. Se eleggibile a terapia
ablativa loco regionale
ecoguidata viene ricoverato in regime di ricovero
ordinario per essere sottoposto a terapia ablativa percutanea mediante
radiofrequenza, microonde o alcolizzazione.
6. Se la malattia oncologicamente pi avanzata,
non pi suscettibile di
trattamenti curativi, viene arruolato in regime
di ricovero in DH per la
chemioterapia sistemica
con farmaci biologici
7. Tutti i pazienti trattati
vengono monitorati come da linee guida con
controlli seriati clinici,

ecografici, ecocontrastografici e ristadiati con Tc


o Rm.
Le terapia ablative percutanee eco guidate vengono eseguite nella dedicata
sala dinterventistica dotata
di apparecchiatura per anestesia in neuroleptoanalgesia con assistenza anestesiologica. La degenza ha
durata media di 3 giorni.
La tecnica (chirurgia
senza bisturi) prevede
lintroduzione sotto guida
ecografica con millimetrica precisione di uno ago
elettrodo o di antenna nel
tumore erogando energia
che porta a necrosi. La durata mediamente di 12
minuti per ogni lesione
trattata.

ortanti su una delle malattie del secolo

di epatologia ed ecografia interventistica dellospedale di Gragnano


pi avanzata al momento dellinfezione, la via di infezione, la
concomitante infezione con altri virus epatotropi come il virus
dellepatite B o lHIV, una condizione di immunocompromissione e soprattutto la coesistenza di altre cause epatolesive
come luso di alcol, farmaci o dismetabolismo (diabete, obesit,
dislipidemie).
Quando sospettare unepatite cronica da HCV e come comportarsi
Nella stragrande maggioranza dei casi lepatite cronica totalmente asintomatica, per cui il riscontro della malattia avviene
in seguito ad un occasionale riscontro di unalterazione degli
indici di laboratorio, in particolare delle transaminasi. C tuttavia da precisare che circa la met dei soggetti con infezione
cronica da HCV presenta normali livelli di transaminasi. Questi soggetti, che per lungo tempo sono stati considerati come
sani, hanno in realt un danno epatico che potenzialmente
pu progredire e vanno trattati come quelli che hanno valori
ematochimici alterati.
Chi sottoporre ai test diagnostici
Considerando che gli esami di laboratorio normali non possono
escludere la malattia vanno sottoposti a test diagnostici specifici tutti coloro considerabili a rischio di infezione, cio:
a) chi fa o ha fatto uso di stupefacenti per via endovenosa;
b) soggetti sottoposti ad emodialisi;

c) chi ha ricevuto emotrasfusioni o trapianti dorgano prima


del 1992;
d) chi ha ricevuto fattori della coagulazione emoderivati prima
del 1987;
e) i conviventi o chi abbia convissuto con individui con infezione
da HCV;
f) soggetti con attivit sessuale promiscua o con storia di
malattie sessualmente trasmesse;
g) bambini nati da madre anti-HCV positiva;
h) soggetti con tatuaggi e body piercing (se eseguiti in ambienti non igienicamente protetti)
i) soggetti con infezione da HIV e/o da HBV;
l) soggetti immigrati provenienti da regioni ad endemia elevata.
Quali sono i test che consentono di diagnosticare linfezione
Il test di primo livello e la ricerca degli anticorpi anti-HCV. La
presenza degli anticorpi contro il virus C un marcatore indiretto di infezione ma lelevata performance diagnostica (sensibilit >98%) e leconomicit lo rendono il test di screening
ideale. La conferma dellinfezione si ha invece attraverso la
determinazione dellHCV-RNA mediante tecnologie molecolari
molto sensibili. Il test per il dosaggio quantitativo dellHCVRNA non deve essere eseguito periodicamente per controllare
landamento clinico dellepatite cronica. La determinazione

quantitativa dellHCV-RNA utile esclusivamente per il monitoraggio della risposta al trattamento antivirale. Un altro
test virologico che fa ricorso alla tecnologia biomolecolare
quello per la determinazione del genotipo virale che serve per
decidere il tipo del trattamento antivirale.
Quali gli obiettivi della terapia antivirale
Lobiettivo principale della terapia antivirale la cosiddetta
guarigione virologica cio leliminazione del virus dallorganismo. Una risposta alla terapia previene la progressione della
fibrosi epatica e levoluzione in cirrosi e nei cirrotici levoluzione
delle complicanze. A lungo termine, inoltre, migliora la qualit
di vita e la sopravvivenza.
Chi il candidato alla terapia antivirale
Fino al 2011, quando il trattamento dellepatite cronica da
virus C era basato sullutilizzo dellinterferone e della ribavirina,
laccesso alla terapia era fortemente limitato dalla tollerabilit
degli schemi terapeutici. I pazienti con malattia avanzata o con
comorbidit severe, per esempio non potevano essere trattati.
Oggi, con lavvento delle cosiddette terapie innovative, che
prevedono soltanto luso di un limitato numero di compresse,
per periodi di tempo che al massimo raggiungono 24 settimane
e con la quasi assenza di effetti collaterali la terapia non
preclusa a nessuno. la pi importante rivoluzione dopo la
scoperta della pennicilina! n

< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

Angiografia
perfusionale con
mezzo di contrasto
(Ceus)
Tale metodica ha rivoluzionato la diagnostica
ecografica delle lesioni focali epatiche ed il follow-up
dei pazienti con tumori del
fegato.
Richiede tecnologie
avanzate con ecografi al
top di gamma di fascia alta con software dedicati ed
in mani esperte raggiunge
unaccuratezza diagnostica
sovrapponibile a quella della Tac e Rmn.
LUnit Operativa
dotata di un ecografo con
queste caratteristiche che
consente di eseguire nella
medesima seduta ecografi-

speciale epatite c
6

Attivit didattica
Il questi ultimi anni si
molto sviluppata anche lattivit didattica della Scuola
di Ecografia Clinica e congressuale.
Il Corso di Ecografia
iniziato come esperimento didattico nel 2005 ha
raggiunto questanno lambizioso traguardo della decima edizione.
Oltre ogni aspettativa,
il Corso ha guadagnato
ogni anno maggiore po-

polarit e consensi ed
ormai diventato un appuntamento consueto per
tutti coloro che vogliono
approcciare lo studio della
metodica.
Ha una struttura di carattere teorico-pratico con
ampio spazio dedicato alla
parte pratica su paziente
che viene organizzata a
piccoli gruppi guidati da
docenti esperti. Si articola
in due parti: una sessione
teorica per acquisire no-

zioni di base nel campo


dellecografia internistica
con presentazione anche
di casi clinici interattivi
per stimolare le interazioni tra docenti e discenti e disegnare i percorsi
diagnostici ottimali di un
esame appropriato; sessioni pratiche per prendere
confidenza con la macchina ecografica, acquisire
le tecniche di esecuzione
dellindagine di base nonch approfondire la cono-

scenza sulle multiple applicazioni della metodica


ecografica (color-power,
CEUS). Il Corso fornisce
un attestato di competenza
di Ecografia Clinica a tutti
coloro che sostengono con
esito positivo lesame finale
teorico-pratico.
La Scuola di Ecografia di
Gragnano una delle pi
prestigiose della giovane
Siemc (Societ Italiana di
Ecografia in Medicina e
Chirurgia) di cui il dottor

Coppola socio fondatore e consigliere del consiglio direttivo nazionale;


questanno si terr a Rimini
il II Corso di Formazione
Nazionale e la Scuola di
Gragnano partecipa alle
attivit didattiche con tutti
i docenti: dottor Carmine
Coppola; dottor Gerardo
Trattelli; dottoressa Michela Farro; dottor Ferdinando
Scarano; dottoressa Daniela Caterina Amoruso; dottoressa Laura Staiano. n

Epatite C, con le nuove terapie scacco matto al virus

< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

In Italia sono circa 1,5 milioni di soggetti infetti; in Campania il numero di portatori cronici si attesta intorno alle 200mila unit
Il virus dellepatite C (HCV) rappresenta una delle principali
cause di malattia cronica del
fegato a livello mondiale.
Secondo le pi recenti stime
epidemiologiche, nel mondo
ne sono affetti circa 160 milioni
di individui. LItalia, con circa 1,5
milioni di infetti si colloca tra i
paesi ad elevata prevalenza di
malattia ed in particolare, al Sud
dellItalia, va il triste primato
di essere una delle aree a pi
elevata prevalenza in Europa.
In campania, dove lHCV la
prima causa di epatite cronica
ed epatocarcinoma, i portatori
cronici sono circa 200.000.
LHCV un killer silenzioso. Una
volta contratta, linfezione causa
epatite cronica in oltre i 2/3 dei
casi e, nellarco di 10-30 anni, in
maniera completamente asintomatica, porta alla cirrosi e alle
complicanze tardive della malattia, ossia lo scompenso ascitico, il carcinoma epatocellulare e
lemorragia digestiva da rottura
di varici. Solo in questultima
fase, quando lintervento terapeutico perde di efficacia, si ha
linsorgenza di sintomi.
Lunico modo per prevenire
levoluzione e le complicanze
dellinfezione da HCV la cura
dellHCV.
La terapia dellepatite C ha
rappresentato per anni una
delle pi grandi sfide della
medicina e, sicuramente,
lavvento dei cosiddetti farmaci innovativi segna una
svolta epocale nella storia
dellepatologia
Dalla disponibilit di regimi
terapeutici basati sulla som-

ministrazione di interferone,
prima in monoterapia, poi in
combinazione con ribavirina,
oggi si pu contare su unampia
gamma di farmaci che rispetto
ai precedenti si presentano molto pi efficaci e maneggevoli. I
tempi in cui schemi di terapia
complessi, che combinavano
iniezioni settimanali di interferone peghilato con un numero
variabile di compresse (fino a
14 al giorno per gli schemi di
terapia triplice) somministrate
per periodi che potevano anche
superare i 12 mesi e con effetti
collaterali che da alcuni sono
stati paragonati a quelli delle
chemioterapie sembrano ormai preistoria della medicina.
Finalmente, la tanto agognata terapia interferon-free
una realt e la guarigione dei
pazienti infetti sembra finalmente concretizzarsi in quel
tasso di risposta >90% che
tali farmaci promettono
La rivoluzione iniziata con
limmissione in commercio in
Italia del Sofosbuvir, nome
commerciale Sovaldi. La pillola
antivirale, ormai disponibile da
circa 12 mesi, stata utilizzata
inizialmente in programmi cosiddetti di uso compassionevole,
cio offerto dallazienda produttrice, la Gilead, per i pazienti pi
gravi.
Sono state fatte richieste nominali per ciascun paziente e dopo
un complesso procedimento che
passava per unapprovazione da
parte della casa madre americana e del comitato etico delle
strutture richiedenti, finalmente
il farmaco arrivava al paziente.

Presso il Centro di Epatologia


di Gragnano, sono state 20
le terapie ottenute per uso
compassionevole destinate
ad altrettanti pazienti gi
sottoposti a trapianto di fegato ed affetti da recidiva da
epatite HCV
Accanto allindubbio vantaggio
clinico per i pazienti trattati che
hanno potuto usufruire della terapia prima ancora che venisse
commercializzata, considerando che il costo di ogni singola
terapia si aggirava intorno agli
80,000 euro, va sicuramente
considerato lenorme risparmio
da parte del Sistema Sanitario.
Dopo che il Decreto n. 20 del
24/2/15 del Commissario ad
acta (determina AIFA n. 1353
del 12/11/2014) ha individuato
lOspedale di Gragnano come
Centro Prescrittore ed Erogatore
dei nuovi farmaci antivirali diretti per la terapia dellepatite

C, il numero di pazienti che ha


avuto accesso alle nuove terapie
salito ormai a 120.
Moltissimi sono coloro che ogni
giorno accedono al Centro di
Epatologia di Gragnano, presso
il quale, per soddisfare le sempre pi ampie richieste, stato
inaugurato il 1 luglio scorso
un ulteriore ambulatorio specificamente dedicato allinquadramento diagnostico di coloro
che devono essere valutati per
accedere alle nuove terapie. Il
panorama dei farmaci antivirali
a disposizione si arricchito con
lapprovazione di almeno altri
3 antivirali diretti di seconda
generazione: Simeprevir (Olysio), Daclatasvir (Daklinza) e
Dasabuvir (Exviera) e associazioni pre-costituite di farmaci :
Sofosbuvir + Ledipasvir (Harvoni); Paritaprevir/ritonavir/ombitasvir (Viekirax); e Paritaprevir/
ritonavir/ombitasvir (Viekirax)
+ dasabuvir (Exviera).
I processi diagnostici per lin-

quadramento dei pazienti


candidati alle nuove terapie
sono complessi ed articolati, e,
richiedono lintegrazione di pi
competenze.
La valutazione di ogni paziente
candidato alle nuove terapie richiede lesecuzione di indagini
di laboratorio molecolari (per
determinare genotipo e carica
virale), lesame ecografico (spesso integrato con la contrastografia per la diagnosi differenziale
dei noduli epatici), il FIBROSCAN
(metodica non invasiva per stadiare la malattia epatica) e lendoscopia digestiva. Tutto questo
viene effettuato presso il Centro
di Gragnano, una vera fucina
nella quale il lavoro assiduo di
unequipe medico-infermieristica giovane e dinamica guidata
dal Dottor Carmine Coppola,
ha reso possibile il miracolo di
avere un Centro di Riferimento
per le malattie epatiche da fare
invidia alle pi note e rinomate
sedi del Nord Italia. n

Pazienti candidati al trattamento secondo Aifa


Criterio 1
Pazienti con cirrosi in classe
di Child A o B o con HCC con
risposta completa a terapie
resettive chirurgiche o locoregionali non candidabili a
trapianto epatico nei quali la
malattia epatica sia determinante per la prognosi
Criterio 2
Recidiva di epatite dopo trapianto di fegato con fibrosi
METAVIR 2 (o corrispondente Ishack) o fibrosante
colestatica

Criterio 3
Epatite cronica con gravi manifestazioni extra-epatiche HCVcorrelate (sindrome crioglobulinemica con danno dorgano,
sindromi linfoproliferative a
cellule B)
Criterio 4
Epatite cronica con fibrosi METAVIR 3 (o corrispondente
Ishack)
Criterio 5
In lista per trapianto di fegato
con cirrosi MELD <25 e/o con

HCC allinterno dei criteri di


Milano con la possibilit di
una attesa in lista di almeno
2 mesi
Criterio 6
Epatite cronica dopo trapianto
di organo solido (non fegato) o
di midollo con fibrosi METAVIR
2 (o corrispondente Ishack)
N.B. Utilizzando lelastometria (fibroscan) le soglie per
la definizione di fibrosi F3 o
F4 sono, rispettivamente, 10
e 13 Kpa. n

Linformazione costituisce un momento cruciale nel rapporto medico-paziente:


come il trattamento medico o chirurgico finalizzato alla salvaguardia della salute

Latto medico comprende gli interventi


con lo scopo di prevenzione, di diagnosi, di
terapia, di rieducazione
o di ricerca (Rapporto
Esplicativo alla Convenzione di Oviedo: emanato dal Consiglio di Europa nel gennaio 1997).
Linformazione finalizzata non a colmare
la inevitabile differenza
di conoscenze tecniche
tra medico e paziente,
ma a porre un soggetto
(il paziente) nelle condizione di esercitare
correttamente i suoi
diritti e quindi di formarsi una volont che
sia effettivamente tale;
in alteri termini porlo in
condizione di scegliere
(Comitato Nazionale di
Bioetica 92)

Il paziente ha diritto
ad una informazione in
termini comprensibili
ed il medico ha il dovere
di fornire una completa
informazione al paziente in conformit alla sua
volont (Cassaz. Civ. n.
16123 del 14-7-2006)
Il processo di acquisizione del consenso informato
si compone di due fasi essenziali: linformazione e
lacquisizione del consenso
informato.
Per Informazione si intende il processo di comunicazione attraverso il quale ogni
professionista, per gli atti di
sua competenza, fornisce al
paziente notizie sulla diagnosi, prognosi, trattamento consigliato ed eventuali
alternative terapeutiche e
sulle eventuali conseguenze
del trattamento.
I diritti alla riservatezza
e alla contemporanea conoscenza del proprio stato
implicano una prerogativa
assoluta ed esclusiva della
persona interessata, trattandosi di un diritto costituzionalmente tutelato,
rifiutabile e delegabile solo
mediante un preciso atto di
volont dellinteressato e mai
in forza di uniniziativa o di
una presunzione da parte
del medico. Linformazione
ai congiunti ammessa solo
con il consenso esplicitamente espresso del paziente,
fatto salvo quanto previsto in
caso di stato di necessit. Il
consenso dei prossimi con-

giunti non ha alcun significato legale. La documentata


volont della persona assistita di non essere informata o
di delegare ad altro soggetto
linformazione deve essere
rispettata.
Linformazione costituisce un momento cruciale nel
rapporto medico-paziente:
come il trattamento medico
o chirurgico finalizzato alla salvaguardia della salute,
linformazione funzionale
al rispetto della libert di
autodeterminazione.
Il medico/altro sanitario
deve fornire al paziente la pi
idonea informazione sulla
diagnosi, sulla prognosi, sulle
prospettive terapeutiche e le
eventuali conseguenze delle
scelte operate: dovr tenere
conto delle capacit di comprensione del paziente, al fine di promuovere una scelta
consapevole sulle opzioni
diagnostiche-terapeutiche.
Linformazione deve basarsi sullo stato delle migliori
conoscenze scientifiche, deve essere completa ed efficace. E necessario comunicare
non solo i dati che permettono di scegliere se sottoporsi
ad un certo trattamento ma
anche i dati utili a decidere
se sottoporvisi altrove o se
posticiparlo o se scegliere un
altro trattamento. Linformazione deve riferirsi anche ai
pericoli ed alle conseguenze
delleventuale scelta di non
sottoporsi ad alcun tipo di
trattamento.
Il colloquio informativo
deve essere realizzato pos-

sibilmente in un ambiente
tranquillo e appartato e con
modalit che favoriscano
una relazione empatica.
Il contenuto delle informazioni deve essere chiaro,
esaustivo e personalizzato,
non pu essere definito prima dellincontro con il paziente, ma deve essere modulato tenendo conto dello
stato danimo e di salute del
singolo paziente, ma anche
delle esigenze familiari e
di lavoro, che possono influenzare la scelta del tipo
di trattamento o dei tempi
del trattamento.
Tra linformazione e la
manifestazione di volont
(espressione o diniego del
consenso informato) deve intercorrere un lasso di tempo
che consenta al paziente una
riflessione necessaria per elaborare le informazioni ricevute e per chiedere eventuali
chiarimenti, anche in incontri successivi (rendersi disponibili per ulteriori contatti). I
pazienti devono essere messi in condizione di scegliere
correttamente le proprie fonti di informazione, anche al
di fuori del team che gli ha
fornito la diagnosi.
Chi deve informare
Il medico (altro sanitario)
curante della unit operativa
ospedaliera e/o territoriale e
lattivit pu essere delegata.
Chi acquisisce la
manifestazione di
volont (consenso/
dissenso)
Prima dellesecuzione
della procedura, il professionista curante, nellaccertarsi
che il paziente sia stato adeguatamente informato e che
abbia compreso i contenuti
dellinformazione, fornisce
gli eventuali ulteriori necessari chiarimenti.
In caso di dissenso allatto
sanitario proposto, espresso
dal paziente maggiorenne

e capace, la decisione deve


essere documentata con le
stesse modalit del consenso,
compreso la conservazione in
cartella clinica o nella documentazione sanitaria ambulatoriale. Anche il consenso gi
prestato pu essere revocato
in qualsiasi momento dal paziente e tale revoca deve essere analogamente documentata in cartella clinica.
Nel caso di procedura
eseguite in equipe, quali gli
interventi chirurgici, il consenso informato deve essere
acquisito dai singoli professionisti che gestiscono fasi
assistenziali diverse (es. chirurgo e anestesista).
Nellambito degli
interventi chirurgici
condotti in equipe, il
medico non pu intervenire senza consenso
informato del paziente,
e, se le singole fasi assumono unautonomia
gestionale e presentano
varie soluzioni alternative, ognuna delle quali
comporti rischi diversi,
il suo dovere di informazione si estende anche
alle singole fasi e ai rispettivi rischi. Cass., sez.
III, 15.01.1997, n. 364
Quando possibile
eseguire un
trattamento sanitario
contro la volont
del paziente
Nei soli casi previsti dalla
legge lautorit sanitaria pu
disporre misure di trattamenti sanitari obbligatori a
salvaguardia della persona
interessata e dei terzi con cui
questi pu venire a contatto.
I trattamenti sanitari obbligatori possono riguardare
casi di:
- infermit mentale che richiede il ricovero in reparto psichiatrico;

n segue a pag. 8

< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

l consenso informato
costituisce un momento
imprescindibile dellattivit sanitaria. Insieme alla
cartella clinica e agli altri documenti sanitari, rappresenta uno strumento prezioso
per garantire cure sicure e
di qualit.
Per consenso informato
si intende lassenso che il
paziente esprime a un trattamento sanitario, in maniera libera, dopo essere stato
informato sulle modalit di
esecuzione, i benefici, gli effetti collaterali e i rischi ragionevolmente prevedibili,
lesistenza di valide alternative terapeutiche o le eventuali
conseguenze ipotizzabili dal
mancato trattamento. Il contenuto della volont espressa
dal paziente pu essere anche negativo (dissenso).
Lobbligo del consenso informato sancito dalla Costituzione, da varie norme, dai
codici deontologici e dalla
Carta dei diritti fondamentali
dellUnione Europea.

a cura del servizio aziendale Risk Management

< Normative <

Dalla parte del paziente


Il consenso informato

< Progetti <


< Periodico di Informazione Interna dellAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud < Numero 1/2 < Anno XV < Luglio 2015 <

Malattie allergiche, lAsl Na 3 Sud


vara la Rete Aziendale Ospedale-Territorio

Un sistema basato su tre livelli con lobiettivo di offrire servizi qualificati e ridurre le liste di attesa
Primo Sergianni - Direttore Assistenza Distrettuale Asl Napoli 3 Sud
La Asl Napoli 3 Sud, si dotata, per prima in Campania, di una rete aziendale
articolata per il management delle
malattie allergiche.
La rete organizzata su 3 livelli
assistenziali, il primo coinvolge, a
regime, i medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta che
identificheranno i pazienti a rischio e,
volendo, potranno eseguire le indagini di primo livello. Il secondo organizzato con cinque centri territoriali
con competenze polidistrettuali con
il coinvolgimento di specialisti in allergologia che operano sul territorio
in stretta collaborazione con i centri
di I e III livello. I centri di III livello
sono allocati nei presidi ospedalieri
aziendali con la partecipazione degli
ospedali dellarea Nolana, Vesuviana
e della Penisola Sorrentina.
Per la specificit dellallergologia pediatrica stato identificato un polo di
riferimento presso gli ospedali riuniti
della Penisola Sorrentina.
A supporto del sistema, la rete dei laboratori con il polo di III livello identificato nel laboratorio del presidio
ospedaliero di Pollena Trocchia.
Tutti i livelli assistenziali sono funzionalmente collegati fra di loro.

Lobiettivo del modello organizzativo


quello di offrire un servizio assistenziale sempre pi moderno e qualificato riducendo le liste di attesa, la spesa
sanitaria e il disagio per i pazienti.
Recenti dati epidemiologici nazionali
evidenziano come le malattie allergiche presentino una incidenza pari
all8,4%, posizionandosi al terzo posto
fra le patologie croniche pi frequenti
(dopo artrosi/artrite e ipertensione
arteriosa) e presentando un trend in
crescita. Si tratta di patologie croniche (rinite, asma bronchiale, tosse
e dispnea, dermatiti eczematose,
orticaria) per le quali la spesa sanitaria per farmaci e ricoveri ospedalieri,
risulta particolarmente rilevante
In generale hanno un forte impatto
negativo sia sulla qualit di vita dei
pazienti, sia sulla spesa sanitaria.
I pazienti affetti da allergia respiratoria perdono tra i 5 e i 14 giorni
di lavoro in pi allanno rispetto al
lavoratore sano. Seppur presenti sul
posto di lavoro, la produttivit pu
calare fino al 40%. Infine, le allergie
impattano negativamente nelle attivit quotidiane, ricreative e sociali.
Il rapporto OsMed 2013 riporta che in
Italia la spesa per i farmaci dellappa-

rato respiratorio si colloca al settimo


posto con 1,7 miliardi di euro e al
quinto posto in termini di consumo:
ogni giorno per ogni 1.000 abitanti
sono state assunte 97 dosi di farmaci
respiratori.
La Campania ha avuto nel 2012 (fonte
Federfarma) una spesa netta di 90M
e, calcolando che i farmaci del sistema

in grado di esprimere il proprio consenso a trattamenti


ritenuti indifferibili, gli operatori sanitari sono tenuti
ad intervenire anche senza
lacquisizione del consenso,
ai sensi dellart. 54 del Codice Penale.
Il medico, nello specifico,
compie tutti gli atti possibili,
riportando in cartella clinica,
la situazione ed i provvedimenti indifferibili e necessari che intende attuare per
scongiurare quel pericolo o
quel rischio.
Nel rispetto delle norme di riservatezza dei dati
personali, ai familiari non
riconosciuto alcun potere
decisionale anche se si ritiene opportuno informarli. Superato lo stato di necessit,

per tutti gli ulteriori trattamenti necessario acquisire


il consenso. Il chirurgo che si
trovi in sala operatoria a dover affrontare una situazione
imprevista, che comporti un
intervento diverso da quello
per il quale era stato acquisito il consenso, rimander tale intervento, solo se questo
non arreca un danno grave
alla salute o alla vita del paziente.

respiratorio che hanno inciso nel 10%,


la spesa stata di circa 9 M per questo tipo di farmaci.
In linea con gli indirizzi pronunciati in
diversi documenti dellOms , si ricava
il bisogno di una nuova approccio alle
tematiche allergologiche seguendo
percorsi analoghi a quelli messi in
campo per il controllo ed il trattamen-

to di altre malattie ad elevato impatto


sociale (diabete, ipertensione, etc.),
che anche la nostra Azienda ha in corso. Tali strategie devono comprendere
sia lo sviluppo di integrazioni fra le
diverse discipline specialistiche coinvolte nelle patologie allergiche sia
il coinvolgimento diretto delle cure
primarie. n

Raccolta sangue, la solidariet non deve andare in ferie


Lestate la stagione peggiore
per chi ha bisogno di sangue, per
questo a necessario informare
e sensibilizzare la popolazione
sullimportanza della donazione come gesto di solidarieta.
E questo lobiettivo dello spot
promosso dal ministero della
Salute, Il tuo sangue, una botta
di vita, che si rivolge a tutta la
popolazione, con particolare attenzione ai giovani tra i 18 e i 35
anni e ai giovanissimi. Sono loro
i futuri e potenziali donatori che
vanno educati alla cultura della
solidariet e dellattenzione nei
confronti dellaltro.
In Italia sono 630 mila i pazien-

ti che hanno bisogno di sangue


365 giomi su 365, soprattutto in
estate. Ma con una donazione
tutto pu cambiare.
Donare il sangue a un gesto gratuito di solidarieta ed altruismo,
a un atto che fa bene agli altri e a
se stessi sia a livello psicologico,
sia perche il donatore natural-

mente stimolato a condurre stili


di vita sani e corretti ed effettua gratuitamente un controllo
preventivo del proprio stato di
salute. importante ricordare
che la donazione a indolore, richiede poco tempo, semplice
e sicura.
Potrai compiere un gesto di solidariet concreto presso:
S.I.T. dellospedale di Castellammare di Stabia;
unit di raccolta del dellospedale di Nola,
unit di raccolta del dellospedale di Torre del Greco
dalle ore 08.00 alle ore 11.00 di
tutti i giorni feriali. n

dato da chi esercita la tutela.


2. Libero: mai ottenuto con
ipotesi di minaccia, violenza, dolo ed errore.
3. Attuale: deve valere per
tutte le fasi che compongono un trattamento medico.
4. Informato: tale principio postula una adeguata
informazione in ordine
alla natura dellintervento, ai prevedibili rischi
connessi e alle attivit
mediche, paramediche
ad esso prodromiche e
successive.
5. Specifico ed espresso: la
richiesta di uno specifico
intervento chirurgico da
parte del paziente, pu
farne desumere il con-

senso a tutte le operazioni preparatorie e successive ad esso connesse, ad


esempio il trattamento
anestesiologico; tuttavia,
quando pi siano le tecniche dello stesso trattamento anestesiologico, si deve
liberamente far scegliere al
paziente quella che preferisce informandolo sugli
eventuali rischi e/o benefici. In sintesi laddove vi sia
una reale possibilit scelta
da parte del paziente, trova spazio la necessit del
consenso.
6. Revocabile: coerentemente alla natura del consenso,
esso deve poter essere in
ogni momento ed in qualsiasi fase di un atto medico
revocabile. n

n segue da pag. 7
- malattie infettive e contagiose;
- malattie veneree in fase
contagiosa;
- intossicazione da stupefacenti;
- vaccinazioni obbligatorie.
In tali casi non richiesta
lespressione del consenso,
anche se gli accertamenti e
i trattamenti sanitari obbligatori devono essere accompagnati da iniziative rivolte
ad assicurare il consenso e
la partecipazione da parte
di chi vi obbligato.
Come ci si deve
comportare in stato
di necessit nella
acquisizione del
consenso informato
Quando il paziente non

I requisiti di validit
del consenso
1. Personale: deve provenire dal titolare del diritto,
delegabile solo mediante
un preciso atto di volont dellinteressato. Solo in
caso di minori o psichicamente infermi pu essere

Direttore Editoriale: Salvatore Panaro - Direttore Responsabile: Massimo Tito ufficiostampa@aslnapoli3sud.it - Servizio Aziendale Relazioni con il Pubblico: via Marconi, 66 Torre del
Greco Tel/fax 081.849.0682 / 83 - Direttore Servizio: Angela Improta - Ufficio Stampa: tel. 081.849.0685

Grafica: Carmine Mascolo - Stampa: Feniceprint - Gragnano - Supplemento al n. 7/2015 de Il Cittadino - reg. n. 98/2001 Trib. T. Ann.ta