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ESEMPLARE

S I A

SAGGIO FONDAMENTALE PRATICO


^_y

D I

CONTRAPPUNTO

FUGATO

D E D I C A T O

AlV lllufrijftmo,

e ReverendiJftmo Monftgnore

GENNARO ADELELMO
PIGNATELLI
A R C I V E S C O V O

DI

B A R I

DA F. GIAMBATTISTA MARTINI MINOR CONVENTUALE


Accademico dell' Inftituto delle Scienze , e Filarm.

TARTE

IN

SECOKDA.

BOLOGNA

sSrVlrilr A % & - k _ k * A _ f r t $ r i i 4 r * t r \ S r _fr^_fri4V|.*Sr\&'At$r*_Ir A *3e *St \St iSt

Per Lelio dalla Volpe Impreflore dell' Inftituto delle Scienze.


Con lice-ax,a de' Superiori.

Ill

ILLUSTRISSIMO, E REVERENDISSIMO
MOKSIGKORE.

..JI Gli e da gran tempo, Monfignore llliho, e Rmo , che fen tiv ami accefo d' un vivo defiderio di darvi qualche pnhblica teftimonianza dell' alta ftima in cui ho mai fempre avuto il fublime voftro merito , e della si ginfta , e
ben dovuta mia riconofcenza per la fnmma benignita, e parzijilifftmo amor voftro , di cut mi fete ftato fempre si liberale, e cortefe . Ravvivafi quefto mio
ardente defiderio ogni volta che alia mia mente fi prefentava la veneratiffima
voftra Perfona con quel si ricco , e nobil corteggio di tante belle , e amabilt prerogative , che in Voi si luminofe rifplendono, e che meritamente a Voi ne tirano
la riverenza , I' amore , e V univerfale ammirazione, Veniva crefcendo ancora
al rinnovarfi nella mia memoria que' tratti voftri gentili, e ajfettuofi verfo di
me praticati nel tempo che nel voftro foggiorno in quefta Citta mi degnavate delle viftre graziofe vifite , e della giocondifftma voftra converfazione . Per la qual
Co a ono
f f
ito piu volte meco fteffo divifando in qual maniera per avvsntura recar poteffi a buon fine quefto mio defiderio . Ma come mat lufingarmi d' ottenerne I' intento, fe dando un folo fpaffionato rift effo alia mia mefchinita, quefta me
ne

IV

tie facevd menit mem ogni fperdkzd ? Se non che , nel mentre che ftdiidmi coll*
animo abbattuto , e pieno di fcontentezza per non trocar maniera di <venir a capo del mio difegno , ecco rifowvenirmi in buon punto il noftro nobil genio fer la
Mujica , e il finifftmo <voftro difcernimento delle grazie , e bellezze della me deftma, anzi Vanjerla Voi ancora tatora mgli anni pu floridt di <voflra eta efercitata fer recare qualche folliemo alia <voflra mente continmamente applicata alio fludio delle Scienze pu fublimi da Voi ac quiftate in si eminente grado da
non a-vere punto di che emulare agli Uomini piu dotti, e rinomatt della noftra
Italia; nel rifowenirmi,
dijjl, I' animo voftro tutto propenjo , e ben formats
per la Mujica , gittai uno fguardo fu quefto Efemplare , o fia Saggio Fondamentale Fratico di Contrappunto , e mi fentii toslo rincorato , e gagliardamevte
ftimolato a far-vene una rifpettofa offerta fulla <vicva fidanza , che farebbe ftata da <_<?/' cortefemente accolta , e come cofa di moftro genio, e altre si come
un atte&ato della mia rifpettofa offer<vanza , e del riconofcente animo mio.
Su tale rifieffo per tanto mi Jon fatto cuore di prefentarmela,
fupplicandow
a degnarla del <voftro benigno aggradimento, che in tal guifa a<vro il piacere di <vedere adempiute le mie fperanze , e foddisfatto in qualche maniera f antico mio defderio . Le Compofzioni che formano quefta Raccolta d ' Efempj
certamente lo meritano , effendo nobili parti de'piu celebri, ed eccellenti Compoftori di Contrappunto , che Jiano ftati da ire fecoli a quefta parte , e fe fra
le molte gravifftme <voftre occupazioni infeparabili da quella eminente dignita ,
che foftenete con tanto nioftro decoro , e con tanto mantaggio di codefta njoftra
rifpettabtliffima Dioceji, non ifdegnarete di dar loro una benigna occhiata , le
,ra<vrviferete ben degne di tutta la -voflra piu grata accoglienza . Le Offernjazioni poi da me aggiunte, ad ognuna di loro unicamente per il buon cuore
di gio'vare ai Giomani Compofitori , loro additando con la porta degli anztdetti mfigni Maeftri la 'vera maniera di comporre in Contrappunto , fe non meritano il noftro aggradimento per la loro debolezza , lo fperano nondimeno
per l' animo affettuofffimo , e rif pettofffimo di chi f da I'onore di offerirrvele . Fiaccia<vi per tanto , Monfgnore illmo , e Kmo, d' accoglierla con la folita umaniffma moFlra degnazione , come fpero , e di bel nuo-vo 've ne fupplico , che cosi e I' une , e le altre fe ne andranno liete, e faftofe recando in
froute il glori ofo noftro Nome, e tutte giuli<ve per I' onore che loro ne verra datr effere da Voi graziofamente accolte; ed io intanto col piu profondo^
rifpetto inchinato al bacio della Voftra Sagra Vefte con piu di coraggio mi
daro il bel manto d'ejfere
Di V.S.

Ulma,

e Rma

Bologna li 25. Aprile 177J.

Vmillffimo devotlffimd ohhligatifflmo Servitoft


F. Ciambattifla Martini.

PRE

FA Z 10 K ____

Vendo nella Prima Parte di quefto Efemplare efpofte le Regole


piii efenziali di Contrappunto, fingoiarm.nte per compone
fopra del Canto fermo, era ben di .dovere , che per compimento dell* Opera , io dimoihaffi ai Giovani Con pofitori 1' Arte di
comporre le Fughe. Quefta . quella parte di Mufica univerfalmente
fempre tenuta in gran piegio ( ; ) , la quale piu d'ogni altra richiede
nel Compofitore una perfetta cognizione delle RcgoSe, talche fenza un
pieno poiTelTo delle medefime per quanto fa abbondante di loco, di buon
gufto , e fecondo d'idee non arrivera gia mai ad efercitarla con decoro , e perfezione. Quefta altresi, non oftante la varieta dello Stile
di quando in quando introdotta nella Mufica, fi . fempre confervata
fino a' giorni noftri, e col variarfi dello ftile, e del gufto , febbene abbia patita qualche altcrazione , e bench, alcuni pochi Compofitori,
mai fofferenti della fatica , fi ftudiino di fcreditarla , e bandirla dalle
loro Compofizioni, con tutto c i o , ad onta d' ogni loro sforzo, fi _
fempre mantenuta , e tutt'ora fi mantiene la fteiTa, come faggiamente
ha avvertito Monf. Marpourg, il quale nel fuo pregievole Traite de la
Fugue , et du Contrepoint a Berlin 1756. Egli fi efprime : Fra tutti li generi di Compofizione, la Fuga . la fola, che fi e+fempre foftenut* contro li
caprtcj della tnoda . Li Secoli non r hanno puntoSfatta cangiar di frma ;
. le Fughe compofte di cento anni fa, fono ancora cosi nuo<ve , con!e fe foffero compofte a'giorni noftri (2). In fatti in quafi tutte le forta di Muiica , fuori di quella, che . di una fola Voce fenza alcun accompagnamento , incontrafi qualche fpecie d'Imitazione, che come vedremo &
una parte della Fuga, effendo cofa naturale , che nel cantare, nel fonare in compagnia, uno procuri in qualche modo d' imitar l ' a l t i o ; e
1' iftefTa Mufica Teatrale, con tutto che fia aliena dagli Artifkj piu
_fingolari, che ci infegna l'_^rte di Contrappunto, e unicamente cerchi
il puro diletto, cio non oftante rare rarillime fono quelle A i i e , nelle
quali non ritrovifi introdotta qualche vicendevole Vroposla, e Rfp.fla,
fingolarmente fra gli Strumenti, che accompagnano il Cantante. Ne
abbamo un'evidence riprova nei Duetti, Terzetti, Quartetti Teatrali,
i quali principalmente fono compofti di Fropofte, e di Rifpofte, che gli
Attori vicend-volmente fra di loro fi danno. Che piu! vediamo introVarte Seconda.

dot-

(t) P. Athannf. Kircherur Mafurgia Univerf. lib. 5. . 1. T. 1. pag. 3<S8. Principalis figilra spud
Muficcs Fuga ell, quae t a v o in precio habet;ir, ut non pro artificiofa cantilena habeatur , qxx non la.oratiflinvs refcrta fit fugis; & itan. q leniadinodum ex figurarum artifictcfo context- in Oratoria facultate Rhetoris eiucet sng-nium, ita & Mufici irigc&iuttl fclix
ex fugatiirn long, pulcherrini* ferie , arttimandufn eft .
C_) Preface, fji %0li3 \es g. n r e s de competition, la fuga. eft la fe.le qui fe foit toujours
foatenu. co. tre I s caprices de la mode. Les ficcles nc l'orit point fait changer de form e ; et lei f.igue< compe'spes il y a cent ans, font encore a.ifi neuves que ii elks
1 _voie_t . . . _c nos /ours.

II

IT*

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<m

dotto a* giorni noftri da uno de' piu eccellenti Compofitori di Mufica


Drammatica Niccola Piccini un Canone all' Uniffono a due Voci fu
quelle parole del Dramma giocofo intitolato : La buona figliuola, che
dice: E' tal contento , quello ch'io fento, il quale fa piena teftimonianz a , che il Contrappunto Fugato , per quante mutazioni di ftile, di
gufto, di vivacita, d'idee fiano ftate a'giorni noftri introdotte, non
_ per6 in alcun modo sbandito dalla noftra Mufica, e fpecialmente
Ecclefiaftica , nella quale, non oftante le tante vivaci, e brillanti idee
introdottevi, fi conferva ancora appreffo fingolarmente i piu periti
Maeftri. A quefti fi deve la gloria di avervi aggiunto un fingolar preg i o , che confifte in renderle piu naturali, e dilettevoli col toglier
loro una certa durezza, che le rendeva nojofe, e fpiacevoli agli
Afcoltanti ( i ) ; e quelto appunto e quel pregio, che i Giovani Compofitori ad ogni cofto procurar debbono alle loro Fughe, e che mai
abbaftanza puo loro raccomandarfi . Quindi dopo d' avere dagli Efempj di quefta Seconda Parte, e da tanti altri piu eccellenti Maeftri rilevato quanto inlegna P nrte per comporre qualunque forta di Fuga ,
debbono ufare tutto lo ftudio per render le loro Fughe paftofe,
dilettevoli, e graziofe, con abbelirle di quegli ornamenti proprj di tal
forta di Mufica, reftando perfuafi, che una Fuga condotta con tutte le
piu efatte Regole dell' Arte, non giunge che a ottenere qualche ammirazione , e applaufo non fempre fincero di pochi Profelfori di Mufica, ma nell'ifteffo tempo viene a recar noja, e fvogliatezza a tutto
il numero degli Uditori. Debbono altresi nel comporre le Fughe adattarfi alle circoftanze, poiche non tutte le Fughe richieggono gl' ifteffi
ornamenti, effendo fuc5r di d u b b i o , che in una Fuga a quattro, e
piu Voci, che deve effere cantata dal ripieno di tutte le Voci coll'
accompagnamento di tutti gli"Strumenti in una Mufica copiofa di Parti , non devono introdurfi quegli ornamenti , e quei vezzi, che fono
proprj d' un Duetto, d' un Terzetto concertato, e cantato dalle fole
Parti di cui e compofto, perche quella difpofizione, che ritrovafi nelle Parti di Concerto, non ritrovafi nelle Parti del Ripieno, e quegli

l i , ma per giungere a t a n t o , . neceffario, che abbia un poffeffo non


ordinario di tutta 1'Arte del Contrappunto, perche nel conlurre una
Fuga occorre di far ufo di qualunque Artificio , e di tutte le Eccezion i , che ci infegna il Contrappunto. E pur anche neceffario un poffeifo non mediocre di tutte le Specie di Contrappunto Doppio , mentre rare rariffime fono le Fughe , nelle quali non fi trovi introdotta
qualche bpecie di Contrappunto Doppio (2) . Sin qui abbiamo parlato della Fuga in generale , refta ora a parlare in particolare, con dimoftrare con tutta la poffibile chiarezza, e brevita. quanto occorre per
condurre a buon termine una Fuga
RE(i v Joan. Jofeph lux Gradus ad Par n a [fum lib. t . Exercit V. Lett. 4. pag.
(i) Vedi fa prima Parte di qutflo Efemplare pag. 33. feg.

l6f,

Vll

REGOLE
P E R C O M P O R R E LA F U G A .
Dejininone

della

Fuga.

Arj furono i vocaboli, coi quali fu chiamata quefta forta di


Contrappunto; P uno di Fuga, che e il piu univerfale, e comune fra i Profeffori di Mufica ( i ) , che in appreffo fpiegaremo ; P altro di Confeguenza (2), perche dopo la Propofta formata da
una Parte cantante, ne viene confeguentemente dopo un dato temp o , la Rifpofta dalle altre Parti. II terzo di Re dttta (3), perche una parte ridice quanto antecedentemente b ftato detto da un' altra. L' ultiWr& d' Imitazi one (4), perche una Parte viene imitata da un' altra. Prefentemente daremo la difinizione del primo vocabolo Fuga , come il
piu ufuale, e riproduremo quella del Zarlino, che fu riferita alia pag. 55.
nella prima Parte di quefto Efemplare, come la piu efatta, e compita
in tutte le fue parti . La Fuga dice egli , e la Repplica, 0 Reditta di
una particella, owero di tutta la modulazione fatta da una parte grave,
owero acuta della cantilena : da un altra parte, owero dalle altre parti
del concento , procedendo I' una dopo l' altra per alquanto fpacio di tempo
per gl' ifteffi Intervalli nello ifteffo fuo no, 0 nfbce; 0 veramente per una
Diapafon, cioe Ottava, ower Diapente, cioe Quinta, 0 pure per una
Diatejfaron , cioe Quarta piu grave, 0 piii acuta (_,).

Del Soggetto,

0 fia Propofta.

Iccome la Fuga . compofta di Propofta , e di Rifpofta , come fi deduce dalla Definizione defcritta, percio in primo luogo efporremo
fotto gli occhi dei Giovane Compofitore quanto fpetta alia prima Parte della Fuga, che e la Propofta . Fu chiamata quefta coi vocaboli di
Antecedente(6), perche ferve di regola alle altre Parti, che vengono dedotte dopo di effa ; di Guida (7), perche la Parte , che propone e la guida delle altre Parti ; viene in fine univerfalmente chiamata Soggetto ,
come fpiega il Zarlino (8) di ogni compofitione muficale fi chiama quella
a 2
Par(1) M. Sebaflien de Broffard. Billionaire de Mufiq. pag. mibi 39. 1. I. Rouffeau Vidian, de Mufique pag. 1x4.
(1) M. Sebifl de Kroffard. loc. cit.
(3) Zxrlino Infl. Harmon. P. 3. Cap. 54. Ediz,. 15S9.
(4) Petr. Aran de lnfiit. Harmon, lih. 3. cap. 51. Scipione Cerreto Kaptlit. Pratica Mufi, lib. 3.
c<p. 15. pag. xiz. Oratio Tigrini Compend. della Mufi. lib. 4. cap. j . pag. 107.
(5) Injlit. Harmon. P. 3. cap. 54. Edit, del 1573.
(-) Petr. Aran loc. cit. Imicatio in Caitilenis five fugatio de parte in partem fieri folet. Eft
auteiri ideo dicta imitatio , five fugatio . quia Subfequcns, vel Antecedeas praecedentij
voces p a r t i s , vel fubfequentis eafdem n o m i n e , fed locij diverfas r e p e t i t .
(7) Oratio Tigrini toe cit. pag. 104. P.Domen. Scerpioni Min. Conv. Hifltjf. Armon. lib. 1. pag. 173.
(-> Lt. cit. cap. x6.

10*

'MM

vm
Tarte, fopra la quale il Compofitore cava Id iirventione di far le altre
parti della Cantilena , fiano quante fi vogliano . Dalla natura , e qualita
del Soggetto dipende molto il buono, e cattivo efito della Fuga, onde deve con ogni piu efatta diligenza il Giovane Compofitore procurare, che fia perfetto in tutte le fue parti. Deve ancora avvertire
che il Soggetto lia d' una lunghezza mediocre,- ordinariamente non
piu breve di una battuta e mezzo di Tempo Ordinario , ne che forpaffi le tre battute, ftantech- il troppo lungo tante volte riefce ftucchevole, e in vece di Soggetto, deve chiamarfi Andamento ; al contrario non deve elfer troppo breve, acci6 non debba chiamarfi piuttofto Attacco, che Soggetto. Di quefti tre Vocaboli fe ne e fatta menzione tanto nella prima Parte, che in quefta feconda dell' Efemplare
ed ora non fara che di vantaggio al Giovane Compofitore il porli
lotto gh occhi P Efempio di cadauno dei nominati tre vocaboli; e indicarne la natura, e la differenza, che fra di loro paffa.

SoCffjettO.

m; 'its1

Andamento.
it

.
tEfporremo

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_s__fcfllt3_ii__*t__r_r_r ir_n ?--_*-Hi

SiH_3Si_gSI?g_Ep

le qualita di quefti due ultirai vocaboli, riferbandoci a


tratrare del Soggetto in terzo luogo, perche effendo il piu degno
richiede d' eifer trattato con piu precifione , ed eftenfione deeli a_~
&
tn due.

Dell*
|itl

Attacco.

* Attacco h una fpecie di Soggetto breve , i\ quale non h leJ- gato a tutte le leggi prefentte alia Fuga, ma _ hbero in
camera tale,, che alle Parti che rifpon'.-.no vien perneffo di attaccar le Rifpofte in qualunque Corda lo.o fi prefenti, e loro d&
CD*

fx
comodo, come fi rileva dal feguente Efempio, che non e , che ua
femplice abbozzo a tre Voci dell' accennato Attacco.

{_!________^____.*4_-

-I-

Abbench P Attacco per fe fteffo non fia di quel valore , quanto


il Soggetto, egli . pero talc , che in tante occafioni e molto neceffario; e P efperienza ci manifeita il fingolar piacere, che reca agli
Afcoltanti. Un bell' Efempio propofto alia pag. 54. nella Salve Reglna a 3. Voci di Francefco Foggia fervira di un gran lume al Giovane
Compofitore per apprendere P Arte di condurre a perfezione quefta
fpecie di Fuga, di cui e abbondante P accennata Compofi-iione.

DelT

>

Andamento,

Andamento e un giro di N o t e , che fi eftende per le Corde del


Tuono in cui e fondato, e qualche volta ancora per le Corde di altri Tuoni, coerenti pero al Tuono fondamentale. AUe volte egli e compofto di una fola parte, e alle volte di due; alle
volte non un folo, ma due Andamenti ritrovanfi affieme u n i t i .
Di quefta ultima fpecie fe ne incontrano alcuni fparfi in quefta feconda Parte, ma fpecialmente alia pag. 51. quelio a 3. Voci di
Francefco Foggia fopra le parole : Et inventus eft juftur, che e veramente fmgolare. In effo vien propofto dal Baffo un' Andamento >
e dalle due Parti A l t o , e Tenore ne vien propofto un' a l t r o , i
quali due Andamenti cambiandofi fra le Parti ,, e modulando per
varj Tuoni, vengono nell' ifteffo tempo a recar piacere, e far fpiccare il valore dell' Autore, che rivoltando in varj modi quefti
due Andamenti, ne forma tanti Contrappunti Doppj. Delia prima
fpecie di Andamento vedafi in quefta feconda Parte alia pag. igrf.
L' Efempio If. a 8. Voci di Paolo Agoftini, in cui rifcontrafi un''
Andam-ento nel quale il Soprano, e il Contralto del primo Coro lormano la Scala afcendente compofta dalle fei Sillabe La fol
fa m re do. Dell' Andamento p o i , che in fe racchiude due Parti>

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ti, eccone un piccolo Saggio nel feguente Efempio. La prima parte fi eftende dalla Lettera (A) fino alia (B) , e la feconda dalla (B)
fino alia ( C ) .
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Quefto ifteffo Anddmento potrebbe condurfi modulando per le Corde


degli altri Tuoni coerenti, e relativi al Tuono fondamentale nel fe.
o-uente modo:

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Ufarono quefti Andamenti i Maeftri nel comporre Ricercari, e Solfeggi, cosi pure Graduali, ed Ojfertorj concerrati a d u e , o tre lole
Voci, affinche, effendo poche le parole, fi eitendeffe la Mufica per
tutto quel tempo, che richiedono le Cerimonic del Santo Sagnfkio
della Meffa. Ma ficcome quefti Andamenti introdotti in una Fuga a
quattro, e piu Voci potfono riufcir piu lunghi del bifogno , e cagionar tedio , e faftidio agli Uditori, prudentemcnte v' introduilero qualche Divertimento , o qualche diitinta Modulazione ( i ) , e in quefto modo li riduffero a recar piacere , anziche noja , come vedefi praticato
nel citato Efempio di Paolo Agoftini.

Del Soggetto .

L Soggetto fopra del quale e fondata, e condotta la Fuga, _ quella Parte della Cantilena, che ferve di Prop6fta , e alia quale vengono obbligate di rifpondere le altre Parti del Concento. La Parte
che propone Ci chiama Antecedente , o Guida (2), e le Parti, che ruponciono, diconfi Confeguenti (3). E' in liberta del Compofitore lo
fciegliere qualunque Parte gli piaccia (4), che formi la Propofta, o fia
Soggetto. Erano per6 foliti per lo piu i Maeftri a tenere il leguente
rne-

>t

(1) Mtrpour% Trxite de la Fugue P. t. C.tp. 4. 5. 9. pi%. 40.


(.) Gio: 4nJr. Angelinl Bontempi HiJlor. Mufica pag. -44. Glo: Maria Bontmini Mufico Prxtrc*
P. l. Cap. 11. pag. 99.
, (3) Zarlino lnfi. Harmon. P. 3. Cap. J4- -__* 1589. P. Domenico Scorpiopc Min. Conv. Rijtejj'
Arm#n. lib. - . pag. 196.
(4) Pietrt Pintit Dialogo di Mufi. Tear. , e Prat. P. - . pag. j<J.

xiri
hietodo; c i o . , fe il Soggetto dall' Ottava del Tuono fondamentale
della Fuga difcendeva alia Quinta, fi fervivano per proporre il
Soggetto di una Parte acuta, affinche pofcia la Rifpofta, la quale
difcendeva alia Fondamentale , cadeffe in una Parte grave ( i ) , come
ci dimoftra il feguente Efempio :
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_-f4-5H--_-_--_-.A-*.-_._.^t. .-f-.-j. * . _ . - - _ , _ I A A _ 9 - . A - Q

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Da quefto piccolo Efempio rilevafi, che il Soggetto, il quale dall'Ottava difcende alia Quinta, vien propofto dal Soprano, xhe fra le Parti acute . la piu acuta, e la Rifpofta, che dalla Quinta difcende alia
Fondamentale , vien formata dal Contralto , che e piu grave del Soprano; cosi il Tenore, che fra le Parti gravi e acuta, corrifponde al
Soprano, e il Baffo, che e la piu grave corrifponde al Contralto (2).
Al contrario , ogniqualvolta la Fropofta dalla Fondamentale afV>J_1
lv. r > _ . c _
aiia Q u h i m , j.
p-_.i__^.-/T_ u soggetto t
affinche la Rifpofta, che dalla Quinta doveva afcendere a i l ' O t t a v a ,
cadeffe in una Parte acuta, come fi vede ia quefto Efempio:
. U U V W l

-_.i_i._-, _ , _ . _ _ _ . .
'T"T

._____.

. . x_.

_*___5-l-H:fl

r_E

~ IEEE-

(1) Monf. Rutneau Traiti de I' tinrmtn. lit). %. Chup. 44. pag. J3x. / . / . Roup Kit DiSitn.
fiq. pag. wiiki .5.4.
{if / # : Jofepb f _ Gmdut ad Parnnf. pdg. ..$>. Mr. iMtrpourg Ut. tit. fag. 6jt

de Mu*

Ma lafciando per ora da parte quanto fpetta alle Rifpofte della F_~.
pa efporremo fotto gli occhi del Giovane Compofitore, per inftruzione'del quale e deftinato quefto Efemplare , le principali qualita, che
deve avere il Soggetto ( i ) . Egli fopra tutto deve effer chiaro, naturale , non troppo b r e v e , ne troppo lungo (2). Senza chiarezza, certamente non fi capira dagli Uditori; fenza naturalezza , fara difficile ad
efeguirfi, e rechera difpiacere; troppo breve paffara dall'effer di Soggetto formale all' effer di Attacco; troppo lungo, fara piu tofto Andamento , che Soggetto, e non reftera impreffo nella memoria degli Afcoltant i , onde per aifegnare incirca una qualche mifura, non fara piu breve
d' una Battuta e mezzo , e non fara piu lungo di tre Battute.
Efpofte in generale le qualita, che richieggonfi nel Soggetto, fa duopo dimoftrare le particolari. E ficcome varie fono le circoftanze nelle
quali deve adattarfi il Soggetto , percio , fe la Compofizione fara a
Cappella, non v' ha dubbio , che il Soggetto deve effer ferio, e tale,
che nel progreffo della Compofizione fi uniformi ad uno ftile tutto pieno di buona Armonia , e alieno da quelle licenze, e da certi vezzi,
che difdicono troppo, e vengono affatto a diftruggere un tale ftile (3).
La prima Parte di quefto Efemplare . piena di Soggetti adattati alio
ftile a Cappella; e in quefta feconda Parte ve ne fono alcuni, da' quali potra il giovane Compofitore rilevare qual debba effere lo ftile a
che deve fervire per tal Soggetto . Sara d' efempio il feguente Soggetto a C a p p e l l a , affinche fi comprenda, che tanto la M e l o d i a , che i' Armonia devono effer grate s i , ma nell' ifteffo tempo piene di quella
eompoftezza, e decenza , che richiede un tal ftile.

!__Ps__.__5

hi
fer

M A

Lo ftile Ecclefiaftico, o Fieno , o Concertato accompagnato dalP Organo, e da altri Strumenti, ammette molte varieta, e relativamente a
tali varieta devono adattaifi i Sogpetti (4) . Una Fuga, la quale deve
fer<i)
(a)
(5)
U)

Andres Lorente Porque de lit Mufca Lib. 4. Cap. 10. pag. 4JJ. Jo: Jof. fux
Marpourg loc. cit. pag. 11. feg.
I. 1. Roufeau Diilion. de Mufiq. pag. mihi %%<,.
C. B, Blainville V Efprit de I' Art Mufica! pag. x o . .

loc. tit. pag.

lit.

. . . .3.:*4P1__]
. . . _ . . . '.

XV
1

fervire per il Ripieno de* Cantori accompagnata eon l Organo, e con


altri Strumenti, richiede un Soggetto , il quale s' adatti al Ripieno
de1 Cantori, e chefiaefeguibile per tutti, eccone un piccolo faggio:

|gE|E]
*^

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II Terzem, che viene cantato da tre fole Voci accompagnate dalP
Organo, e dagli altri Strumenti richiede, che il Soggetto fia compofto
con qualche vivacita, ed ornamento, perch, e piu facile, che Pefecu2ione di fole tre Voci riefca felice , vedi P Efempio

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Sempre piu ornate, e di buon gufto deve effer il Soggetto, che
deve fervire per un Duetto, perche, ficcome per lo piu viene cantato
da'piii valenti Profeffori, cosi potrk effere efeguito con ogni efattezza.

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Nel Secolo paffato, al riferire del Canonico Angelo Berardi ( r ) ,


varj erano i ftili introdotti nella Mufica, ed erano t r e , da Chiefa, da
Camera, e da Featro . Appreffo di noi ancora mantengonfi quefte tre
forta di Mufica, con quefta differenza per6 , che nel Secolo paffato
ognuna aveva il fuo particolar ftile, per cui una fi diftingueva dall'altra; a' giorni noftri non vi . diverfita di ftile, perche a ben riflettere
lo ftile . lo fteffo, ficch non vi S reftato che il puro nome diverf o . Se avevano la diverfita dello ftile, avevano anche la diverfita dei
Soggetti; prefentemente p e r 5 , ficcome non abbiamo la diverfita degli
ftili, cosi non abbiamo ne meno la diverfita de' Soggetti. Non contend d e ' t r e ftili indicati, fubdividevano quefti in varj m o d i , ne'quali
i
\i) Ragionam. Mufic all pag. 133,

xviii
* Soggetti delle
ftile ( i ) . Altre
fe fteffe relative
trattando della

Fughe, che v'introducevano, erano adattati a ciafcun


qualita nchieggonfi nel Soggetto, le quali effendo per
alia Rifpofta, percio verranno efpofte qui in appreffo
Rifpofta.

Delia Rijpojla.

II.

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jj Per fe fteffo tanto chiaro quefto vocabolo di Rifpofta (2), che c


j vano il volerlo definire , e fpiegare d' avantaggio. Solamente dir e m o , che la Parte, che rifponde, chiamafi anche Confeguente, ogni
qual volta, che la Parte, che propone il Soggetto, venga chiamata
Antecedente, perche un vocabolo chiama P altro , come fi e dichiarato
qui fopra alia pag. xii. Deve avvertire il Giovane Compofitore, che
dalla Propofta, e dalla Rifpofta, dopo un dato tempo ad arbitrio del
Compofitore, dalla combinazione viene a ftabilirfi la natura, e le
qualita della Fuga , come vedremo in appreffo. Varj fono i modi di
rifpondere alia Propofta, e da quefti varj modi prende una particolar
denominazione la Fuga . Se la Rifpofta . fimile alia Propofta in quanto
alle Figure, agP Intervalli, e alle Sillabe, in tal cafo la Fuga chiamafi
Reale (3). Se la Rifpofta e fimile alia Propofta con le condizioni affegnate , in guifa pero , che tanto la Propofta , che la Rfpofta reftino riiirette entro i limiti dell' Ottava del Tuono in cui e la Fuga, ella fara del Fuono (4). Se poi la Rifpofta fara fimile, ma non in tutto alia
Propofta, anzi con qualche h b e r t a , e variazione, in tal cafo verrk
chiamata la Fuga d' Imitazione (5) Tre per tanto fono le principali fpecie
(1) Idem Ipc. cit. Lo ftile da Chiefa fi confidera in quattro modi differenti. Prima fono MefTe,
Salmi, e Mottetti a piii Voci, more -vetero, come fono quelle di Giovanni Murone ,
{Mouton), Morales, Giofquino , Adriano, e del divino Paleftrina. Secondo. Cantilene,
variate con 1' Organo piene a piu Voci, d' uno ftile piu follevato , come fono quelle di
Bernardino Nanini, Agoftini, e piu moderne del Sig. Francefco Foggia_ (Foggia ) , Soggetto di vaghe , e pellegrine invenrioni, Gratiani, Stamigna , de Grandis, &c. Terzo.
Salmi, Mottetti, e MefTe a piu Voci, concertate con gP Inftrumenti, come fono quelle dei mio fofpirato Sarti, Scacchi, Coflonio, &c. Quarto. Concertini alia moderna,
cioe, Dialoghi, Mottetti, Mufiche da Oratorio., come fono quelle del Cariflimi, Bicilli, Melani,_ e del noftro Giufeppe Corfi Celano , che nel Teatro della Virtu ha faputq
eccuparei primi pofti , e di tanti altri inligni Compofitori moderni, che fe tralafcio di
nominarli, non per quefto lafcio d' oflequiare, e riverire il loro merito. Lo ftile da
Camera fi divide., e li confidera fotto tre ftili differenti. Primo. E1 de'Madrigali detto
da Tavolino , fenza Baffo continvo , come fono quelli di Luca Marenzio, Nenna, e del
dottitflmo Teorico gia Antonio Maria Abbatini , &c. De' Madrigali concertati con il
BafTo continvo, come fono quelli del Monteverde , M.-zzocchi, Scacchi, Savioni, &-
Terzo . Di quelle Cantate, le quali fono concertate con varj Inftrumenti, come fono
quelle tenure dall'armoniofa penna di Carlo Caprioli, CarifTimi, Tenaglia, Luigi Roffi, Celano, Pacieri. &c. Lo ftile rapprefentativo, cioe da Teatro, confifte in quefto folamente, che cantando fi parli, e parlando fi cauti, avendo fiorito^ in quetto
ftile a maraviglia Giacomo Peri, Monteverde, Cefti, & tioggi li Signori Bernardo
Pafquini , Cavalli , Pietro Simone Auguftini , &c.
(i) I. I. Rouffeau . Diction, de Mufiq. pag. mini 419.
(3) Scipione Cereto Prat. Mufic. Lib. 3. Cap. I J . Can. Angela Berardi Docum* Armon. Lib. i<
Docum. 16. pag. 36.
(4) I. I. llouffattu Diction, de Mufique. Fugue K. IV. pa?, mibi pat. 114.
(5) Gio: Maria Bononcini Mufica Pratica P. i . Cap. 10. pag. 83. Anir. Lorente Porque del*
Mufica Liu. 4. Cap. 53. pag. 62,7. Mtnf. Rameau Traite de I' tiarmn. Liv. 3. Chap. 44*
pag. 331.

XIX

eie di Tugd, P una chiamafi Fuga Reale, V altro Fuga del Tuono, e
la terza Fuga d' Imitazione , le quali fu le veftigia de' primi Maeftri
andremo efponendo ad una ad una, affinche il Giovane Compofitore
)offa effer inftruito di quanto richiedefi per comporle con tutta
_a poffibile perfezione.

Delia Fuga Reale.


Uando la Rifpofta in tutte le fue Parti e fimile la Fuga alia Fr*-*
pofta, fi chiama Reale, la quale deve effer tenuta in maggior
** pregio delle altre, come la piu degna. Dividefi quefta Fug*
FLeale in Libera, o Sciolta , e in Legata (i) . Chiamafi Fuga Reale fciolta,
ogni qual volta , che la Rifpofta e fimile alia Propofta con le condizioni affignate, ma che tal fimiglianza non fi reftringa che alia Propofta
chiamata Soggetto, e il reftante della Fuga refti libero ad arbitrio del
Compofitore , come dal piccolo Efempio, che fegue :

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Se poi la Rifpofta _ fimile alia Propofta, non folo perci6 che riguarda al Soggetto propofto, ma al reftante delle Note dell' Antecedente dal principio fino al fine, in tal cafo chiamafi Fuga Reaie legata .
' Del
#*) Or#M*Tigrii Compend, della Mufiea Lib. 4. Qttf, %.. e 3. fag. mibi 104. JOJ.

A*

D^/ Canone, o Fuga legata.


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Uefta Fuga fu denominata ancora Canone, p e r c h . , ficcome tal


vocabolo viene dal Greco, che in noftro linguaggio fignifica
- Regola, come fi _ notato alia pag. 251., percid ferve lai Propofta di Regola alia Rifpofta, la quale viene a feguire efattamente fu
le traccia della Propofta dal principio fino al fine . Praticarono i Maeftri dell'Arte quefta tal forta di Fuga, o Canone in due m o d i , P uno
col fcrivere una fola Parte , che . quella che propone, e fopra di
offa cantavano le altre Parti, e in quefto modo fu chiamato Canon*
chiufo (1), eccone P Efempio :

Canone a 4. air Uniffono , . all' Ottava .

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L* altro modo che praticarono fu di fcrivere feparatamente le


Parti , che rifpondevano, e quefto modo fu chiamato Canone aperto (3). Servira per Efempio il primo Kyrie della Meffa in Canone di Francefco Turini, di cui fu pofto il Chrifte alia pag. 257.
Quefto Autore nella Parte del Tenore, che e la Parte, la quale
propone il Canone, ha notaco il Canone chiufo, e pofcia per maggior comodo de' Cantanti in ognuna delle Parti ha no.at la Rifoluzione , che lor fi conviene, come vedefi dall* Efempio feguente fcritto in ambedue gli accennati modi:
Canone a 4. Voci chiufo di Francefco Turini.
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V iftef(1) Gio; Maria Bononcini Myfico Pratieo P. l . Cap. n . pag. 101.


( i ) Potri facilmente fcioglierfi auefit Canine * 4. Vci, col Rifpmdere i tre Confeguexti
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(3) _;*. Maria Somncini ltc. ell

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Dividefi anche il Canone in Finite, e in Infinite (1). Il Finito e quello,


che termina con Cadenza nell'ifteffo modo , che terminano tutte le Compofizioni, come ci dimoftra P efpofto Canone di Francefco Turini. L' Infimto, che chiamafi anche Circolare(i), . quello,. il quale giunto al fine
ritorna da capo fin' a tanto, che piacc ai Cantori.
Parte Sectnda.

Ca-

(1) Bononclni loc. rit.


(*) M. Sehajl. de Broffart DiQisn. de Mufiq. pag. m'iti 133. Mnf. Marptufg. Xrstit. it .' Fugue
-*. . Chap. 6. Articl. 4. j . pag, 40.

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Canone all3 Ottava

Infinite, o Circolare

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In due modi ritrovafi compofta qualunque forta di Canone. II primo modo, quando il Canone e compofto delle fole Parti, che lo form a n o , nel qual cafo una delle Parti ferve di Baffo , che foftiene le
altre Parti , come fi puo vedere da alcuni Canoni fparfi nella prima ,
e feconda Parte di quefto Efemplare , fingolarmente nel Kyrie pofto
poc'anzi alia pag. xxi, e nel Chrifte alia pag. 257. ambidue del Turini. Nel fecondo m o d o , quando il Canone _ compofto non folo
delle Parti, che lo formano, ma vengono accompagnate quefte dalle
altre Parti libere , e fciolte , delle quali qualcuna ferva di Baffo alle
P a r t i , che formano il Canone, e di quefti fe ne trovano non pochi
Efempj in ambedue le Parti, fingolarmente nella prima di quefto
Efemplare.
Alcuni fegni ritrovanfi notati ne' Canoni chiufi fopra la Parte , che forma la Propofta, i quali fegni fervono ai Cantanti per fapere ove devono
ripigliare le Rifpofte. Tre fono i piu frequenti, e fono la Guida, o fia
Frefa . , la Corona /T> , e il Ritornello :\: ( t ) . Serve la Guida, o Prefa per ind'icare alle Parti, che rifpondono, ove devono cominciare
le Rifpofte. La Corona ferve per indicare ove devono terminare le Parti, che rifpondono; alle volte pero per indicare il tcrmine della
Rifpofta, akuni fi fono ferviti dell'ifteffo fegno della Gutda , o Prefa.
11 Ritornello ferve per indicare nei Canoni Infiniti, o Circolari, che termmata che fia la Cantilena , deve ripigliarfi da capo tanto dalla Part e , che ha propofto il Canone, quanto dalle Parti, che rifpondono;
alii) Cicvan Maria Lanfranca Scintille di Mufica P. 4. pag, 117.
Viene anche chiamat* il Riton ello , coi nomi di fiiprefa , 0 Replica. Cranio T'-^rini Compend.
di Mufica Lib. 4, Cap. %. pag. mihi 104. Scipion Cerrett Pratica Mufica Lib, 3, Cap. 16.
pr~g. -19.

XX ill'

alcuni pero in vece del Ritornello fi fervono del fegno chiamato tnfa(i).
L'accennato fegno di Guida, o fia Prsfa ferve bensi per indicare quando devono incominciare le Parti che rifpondano , ma non
dimoftra fe debbano rifpondere all' Uniffono, o a l l ' Ottava, o alia
Quinta, o in qualunque altro m o d o , percio ufarono di poire fu T
principio del Canone il m o d o , che dovevano rifpondere le Parti. Di
tre forta fono quefti indizj, o fegni, altri fono chiari, e facili a inrenderfi , altri efprefli con vocaboli in Lingua Latina , ed altri che vengono dal Greco, ed altri Enigmatici, per ora lafciaremo da banda quefti
ultimi, perche richieggono una fpiegazione a parte, ed efporremo fotto gli occhi del Giovane Compofitore i vocaboli Latini , con quelli
che vengono dal Greco, ed i loro corrifpondenci Italiani, formandone
tre Colonne feparate.
Vocaboli Italiani.
All'Uniffono.
Alia Seconda m i n o r e .
Alia Seconda maggiore.
Alia T e r z a m i n o r e .
Alia Terza maggiore".
Alia Quarta .
Alia Q u i a t a .
Alia Sefta m i n o r e .

Ad
Ad
Ai
Ad
Ad
Ad
Ad
Ad

A l i a Sefta m a g g i o r e .

Ad Sextam majorem .

Alia Settima m i n o r e .

Ad Septimam

minorem .

Alia Settima maggiore .

Ad Septimam

majorem.

A l l ' Ottava .
Alia Nona minore , o mag.

Ad Octavam.
Ad Normm minorem, vel majorem.

Alia Decima m i n . , mag.

Ad Decimam minor., vel majorem.

All" Undeciroa .
Alia Duodeciroa .
A l i a Decimaquinta .

Ad Vndecimam.
Ai Duedccimam .
Ad Decimamquintam

Latini.
UnlfTonum .
Semiditonum ,
Tonum , vel ad feeundam .
Tertiam minorem .
Tertiam majorem .
Quartam .
Quint am .
Sextam minorem .

Greci.
SympbonizaUr , vel Homophenus .
Ad Hemitonium .
Ad Tonum .
Ad Scmiditonum,vel
Trihemitonium.
Ad Ditonum .
Ad Diy.tejf^tron .
Ad Diapente .
Ad Hex.tcordum min. , vel
ni
Diapente cum hemitonia .
Ai Hexacordum maj. , vel ad
Diapente cum Tono .
Ai Heptachordum min. , vel ai
Diapente cum Trihemitonio .
Ad Heptachordum maj. , vel ad
Diapente cum Ditono .
Ai Diapafon
Ad Diapafon cum Tono , vel Hemitonia .
Ad Diapafon cum Diton* , vet
Tritmhonio .
Ad Diapafon - Diatejfaron .
Ad Diapafon - Diapente .
Ad Dis - Diapafon .

Praticarono in oltre di aggiungerc a quefti vocaboli due particole,


P u n a Sub, e 1'altra Supra (2) v. g. ad Sub-Diapafon , ad Sub - Diapente
&c., la particola Sub indica , che il Confeguente, o i Confegnenti devono rifpondere all' Ottava fotto , o alia Quinta fotto (3) . Rare volte ritrovafi la particola Supra , che indica doverfi rifpondere all' Ottava fopra , o alia Quinta fopra. Ogniqualvolta per6, che trovafi notato uno
dei vocaboli fenz' alcuna aggiunta , v. g. ad Diapafon , ad Diapente & c ,
fempre deve intenderfi , che le Rifpofte fiano all' Ottava fopra, o alia
c 2
Quin( t ) Qualche volta ritrovafi notato ne' Canoni quello fegno di Prefa a di fopra , o ii fotto dalle Rote dell' Antecedente ; fe al di fopra , dimoflra che il Confeguente deve rifpondere verfo V acuta s fe al di fopra , dsz>% rifpondere verfo it grave,
come c' Infegna Adam
Gumpelthalmeri
Compend. Mufic. Latino-Germanic,
pag. M. Hoc. lignum .$. fupra vel infra notas fenptum,
indicat l o c u m , ubi in fugis fequens vox incipiat, & definat, dicirur etiam lignum convenieiitiai, ubi voces coaveniufit. Bononcini Mufico Prat. P. %. Cap. n . pag, ioo. i o i .
(x) M. Sebafl. de Bro(fard. Diction, de Mujiq. pag. mihi 137. 147.
(J) P. D. Gio: Battifla Roffi Organo de' Cantori Cap. 14. pag. I J .

Ml

III11
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3IX1V

Quinta fopra, come vedefi in tanti Efempj propofti nella prima, e fe.
conda Parte di quefto Efemplare ( i ) . Alcuni per6 in luogo delle due
accennate particole Sub , e Supra & fono fcrviti di due altre particole
Greche, Hypo, e Hyper, la prima, v. g. Hypo - Diapafon indica all*
Ottava fotto; P altra, v. g. Hyper- Diapente indica alia Quinta fopra (2).
Alcuna volta p e r o , oltre i vocaboli defcrirti indicanti in qual Corda , o Voce debba rilpondcre qualunque Confeguente , fi trovano notati altri vocaboli, che indicano la diftanza del tempo, che deve ufare
ogni Confeguente nel rifpondere, e quefti vocaboli equivalgono ai vocaboli della Guida, o Prefa. Sono quefti Fuga, o Canon poft unum
Tempus, poft duo Tempora & c . , i quali indicano, che il Confeguente deve rifpondere dopo la Paula di u n o , o di due Tempi (3). Intorno a
quefto vocabolo di Tempo, vedafi quanto fi e notato alia pag. 272. feg.
di quefta feconda Parte .
Altre volte per indicare la diftanza del T e m p o , fi fervirono d' una
Figura, ii valor della quale indicava quanto tempo dopo doueva rifpondere il Confeguente , per efempio : Canon ad Diapafon poft -J3-, cioe
all' Ottava dopo quattro Battute , che b il valore della Longa nel Tempo Ordinario; Canon ad Diapente poft -Q-, cio. alia Quinta dopo due
Battute di Tempo Ordinario , che _ il valore della Breve;

o pure ad

Diatejfaron poft - 0 - , cio. alia Quarta dopo una Battuta di Tempo Ordinario , che . il valore della Semibreve ( 4 ) .
Non voglio mancare di porre fotto gli occhi del Giovane Compofitore alcuni Motti, o vocaboli Enigmatici, che fi trovano fu '1 principio delle Compofizioni fatte a Canone, de' quali, come alferifce Sebaldo Heyden, non fi pud affignare niuna regola certa ( 5 ) , anzi tal
vol-

Will

(1) Rifcontrafi alcuna volta la particola S u b , ma non gid 1' altra particola Supra nelle Meffe , #
Iniii del Pale/trina, fingolarmente nella Meffa Repleatur OS meum laudc del terui libro _- J.
Voci, nella. qual Meffa introduce tutti i Canoni dall ' Uniffono fino all ' Ottava .
(pi) Herman. Finch - Pr adieu Mufica lib. 3. de Canonibus. Chrtflopb. Wa/liferi Mufic A Eiguralis Pr_tepttt . Claf. 1. Exempt. H. VI., & ti. fill.
P. Athanaf. Kircherus Mufurg. T. 1. Lib. J.
Cap. 19. . 1. pag. 368. Altra particla
in luogo di Hyper fi viene indicate da Sitaft. Broffart loc. cit. pag. mihi 33. E p i . Pr&poktioa Grecque , auffi bien que Hyper,
qui route* _eux fignifient Supra, en Italien Sopra , en F n r x . A U - D E S S U S . On tronire fouvent dans lei Titres des Canoni une dc ces Pr.pofitions jointe aux noms
Gre'cs de intervalle* de la Mufique. In Epi, ou Hyper Diateffartu,
Diapontta
Diapafon , Ditonum , &c.
(}) D. Pedro Cerone Melopeo Lib. 11. tJ. J. pag. 1079. feg.
(4) P. D. Gio: Battifia RcJJi loc. cit. pag. 15. feg.
(j) De Arte Canendi Lib. 1. pag. 13 j . De Canonibus _E ligmaticis^ q_' plarrumqiie ca*>tibtis a_fcribi f a l e n t , nulla certa regala . a r i po'teit.- pvarerquam ut leHteatiarum adfcriptartim
. /or_i_Ise - b f e r v e n t u r , qu-_ lere _ rerum n a t u r a , ufu , fimili, contrario &. , ufurpantur.
Tta cancrifare , fttrogradi .11. N o - t . m in diem v e r t e r e , eft albas uotula* c a n e r e , qu
n i g r x feribuutur. Mifericor_iam, & reritatem fibi obviafft, eit e u u . e m cantum ab hoc
r e c i e , ab alter r c t r . g r _ _ ordiae c.ncifli _ c - . r c &c.

xxv
volta n" rendono tanto ofcurl, e difficili a capirf!, che fanno perdere
infruttuofamente il tempo, e la fperanza di giungere a rilevarne il vero , e legittimo fignificato ( i ) . Di quefti Motti, cosi lafci6 fcritto il P.
Gio: Battifta Kofti oenovefe Cherico Kegolare Somafco ( 2 ) ; Et perche
facendo di quefte cantilene vi fi pongono li fuoi Motti, bifogna avertire
the fiano chiari iff intelligibili, perche li cantori ne fono negromanti, ne indovini, ne meno profeti, per indovinare il penfisre d' un altro , 0 per dir
znerlio il fuo non fondato capriccio . Per liberare i Giovani Compofitori
dalla faticofa briga di rilevare il fignificato di certi Motti ofcuri, che
trovanfi n e ' C a n o n i , ho penfato di efporre qui una ferie de'piu principali difpofta in due colonne , col notare alia mano finiftra i Motti#.
o Enigmi, e alia mano deftra la loro fpiegazionc (3)
Spiegazkne

Motti , Enigmi .
_.
_.
3.
4.

Clama ne cefles.
.
.

Ocia dant vitia .


Dii faciant fine me non moriar e g o .
Omnia fi perdas famam fervare memento s
Q u a femcl amiffa , poftea nullus e r i s .
5. Sperare _c preitolari multos facit m o r a r i ,
_. Ocia fecuris infidiofa nocetit.
7. Tarda folet magnis rebus ineffe fides.
8. Fuge m o r u l a s .
9. Mifericordia & Veritas obviaverunt fibi. . .
10. Jufticia & pax fe ofculatae r _ u t .
11. Nefcit vox miffa r e v e r i i .
11, Semper coatrarius e l l o .
13. Signa te figna temere me tangis & ang'-
R o m _ tibi fubito motibus ibit a m o r .
14- Frangenti /idem fides frangatur eidem .
a j . Roma caput m u n d i , fi veteris , omnia v i a c i t .
r6. Mitto tibi m e t u l a s , erige fi dubitas
17. Cancrizat, vel Cinit more Hacbreorum.
18. Retrograditur.
_9. Vadam & veniam a_ v o s .
o. Principium , & finis.
_ i . Symphonizabis .
.
.
.
.
.
.
_ i . Omne trinum p e r f e d u . i J . . . . .
* . Trinitas & unita* .
_4 Trinitatem in unitate v e n e r e m _ r .
_ $ . Sit trium feri.s una . x
2,6. Vidi tres viri qui erant lam" h o m o n e m .
17. Manet alta inente repoltum
.
.
.
.
_8. De ponte non c a d i t , qui cum fapientia v a d i t .
a.9. Tautum hoc r e p e t e , quantum cum aliis fociare
videbis_
.
,
.
.
.
,
30. Non qui inceperit, fed qui perfeveraverit
31. I t q u e , reditque frequens.
3_. r.refeit )
.
_ ,

] j . Decrefcit; n l D u P ' 0 ' T r ) P l 0 ' & c "

dei Motti , *

Enigmi-

Ciafcun di quefii otto Motti , Enigmi indica , che- il Confeguente , o la Parte , che
rifponde , tralafcia le Paufe dill' Antece*
dentt, e fegue a cantare le fole H(e.

Quefti altri Motti , the vengono in apprejfo fin*


al Hum. 10. fignificano , che dal Confeguente
ne dobbiamo ricavare due altre Parti, che
rifpondono , / ' una che comincia dalla prima
Nota dell' Antecedente , e precede ordinariamente fino al fine , / ' altra comincia dall'
ultima Kota dell'Antecedente , e profeguifce
all' indietro fine alia prima Keta t

Hi
11 Confeguente rifponde nil' Uniffono ,
Che dall' Antecedente fi ricavino due Confe.guenti , 0 due Parti , che rifponiino , affinche fi formi il Canone a 3. Voci, il quale
per lo piu fuel effere all' Uniffono , 0 all'
Ottava .
Poffano rifpondere all' Antecedente due 3 tre ,
e pill Voci .
Una piccola Cantilena , che ritrovafi in una
Parte deve repplicarfi fin a tanto che fiano
terminate le altre Parti della Compofizione .
Jl Confeguente deve radoppiare, 0 tripllcare ,
fjrv. il valore delle Figure ; 9 dimiauitlo
la meta , 0 due terij.
. 4 . Di-

l i ) Petrui
.

C.tp.

Aron
1 j.

libri
pa^

tres de Inftitut.
3,5>

Harmon, intcrpr. Jo: Ant. Flaminio ForoCornelile Lib. ac.

tergm

ni Organo de'Cantori Cap. 14. pag. 13.


i3) Sono. eflntti gli efpofti Enigmi , con le tors Spiegazieni dalle Opere Pratiche di Jufquin del
Prate, Cio: Meuton , Enrico Ifaae,
Alfanfo Lobo , P. Emanuel Cardofo Carmelitano,
t
dai Trattati di Pietro Iron,
Erntano Finch . Knrico Glareano , D. Pedro Certo*, S. B,
Gis; Mattifia Mfjt, I". Cgmilh Angler!a,
Andret Jogelini
Sonttmpi.

XXVI
Motti,

Spiegaihne dei Motti, Enigmi. ..

Enigmi.

34. Dignora funt priora

3f. Defcendc gradatim


36. Afcende gradatim.
37. Et lie de finglilis
38.
39.
40.
41.
41.
43.
44.
45.
46.

Nigra fum fed formofa


.
.
Caccus non iudicat de colore .
Qui fe exaltat humiliabitur
Qui fe humiliat exaltabitur .
Plutonica fubiit regna
Contraria contrariis curantur.
Qui non eft mecum , contra me eft .
Duo adverfi adverfe in unum .
De Minimis non curat Praetor

47. Me opportet minui, ilium autem crefcere


48. Qui venit poft m e , ante me fadus eft
49. Exurge in adjutorium mihi
50. Vous jejuncres le quattr temps
j 1. ftefpite in m e : Oftende mihi faciem tuam
ft. Cantus duarum faeicrum
33. Tolle moras placido maneant fufpiria cantu

54. Dum lucem habetis credite in lucem . .


55. Qui fequitur me non ambulat, in tenebris
56. Intendami chi p a d , che m'intend'io (1).

If

Si devono cantar dal Confeguente te Figure


per ordine del loro maggior valore , 1 iai
prima le Majfime , indi le Longhe , pofcia
le Brevi , le Semibrevi, le Minime, le
Semiminime , &c.
Se una. Parte forma una piccola Cantilena ,
quefta deve repplicarfi fin tanto che fia terminata la Compofizione ; e nel repplicarfi deve
alzarfi, 0 abbaffarfi un Tuono .
Se alia prima Nota dell' Antecedente trovafi feguito il Punto , debbonfi cantare dal
Confeguente tutte le altre Note col Punto .
11 Confeguente deve cantare le Note nere,
come fe foffero blanche .
La Rifpofta deve tant.irfi al contrario in maniera tale , che fe I' Antecedente afcende,
il Confeguente difcenda , e Je I' Antecedente difcende , il Confeguente afcende.
Non fi cantant Ja! Confeguente , benche fcritte nell' Antecedente , ni le Minimt, ni le
Semiminime .
L' Antecedente diminuifce per meti il valor
delle Figure , e il Confeguente lo accrefce
in quadruplo .
11 Confeguente i ftato compofto prima dell
Antecedente .
11 Confeguente rifponde all' Uniffono.
II Confeguente deve rifpondere dopo il valere di quanro Tempi, cioi di quattro Brevi.
Che il Confeguente canta V iftejje Note dell'
Antecedente , ma al contrario voltando la
faccia I' uno verfo dell' altro .
Si pub cantare il Confeguente con le Paufe,
e fenza le Paufe, ritenendo perb fempre
il fofpiro, 0 fia quarto di Battuta , fe
trovafi fcritto nell' Antecedente , affinchi
refti compiuta la Battuta .
11 Confeguente non canta alcuna Nota nera , ma folamente le hianche .
V anneffo Efempio Jervird di fpiegaxione it
queft' ultimo Enigma .

Canone chiufo.
-*3

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...

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Ca(1) Gio: Paolo Cima Organifta in Milano i V Autore di
tal forta di artificiofe Compofizioni, alcune delle
gleria nel fine della fua Opera intittlata : Regola
glimento di queflo Enigma , che ho creduto di far
lo fpartito del Canone, al quale e ptfto I' Enigma

queft' ultimo Enigma, egli fi refe celebre in


quali ritrovanfi rifertte dal P. Camilla Andi C o n t r a p p u n t o . E> cosi difficile lo fciocofa grata ai Giovani Compofitori I' efptrrt
.

XXV ii

Canone aperte.
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Da

XXVIII

Da tutte quefte fpiegazioni, e da varie oifervazfoni fatte fopra diverfe fpecie di Canoni fparfi nelle due Parti di quefto Efemplare,
aualora il Giovane Compofitore fia portato ad efercitarfi in tali Compofizioni artificiofc, acquiftera un pieno poffeffo dell' Arte del Contrappunto .

Delia Fuja del Tuono.

A Fuga del Tuono, come abbiamo dimoftrato qui fopra alia pag.
J xviii, quella, in cui la Rifpofta e fimile alia tropofta, con quefto perd , che tanto la Fropofta, che la Rifpofta reftino, e fi rcftringano entro i limiti d e l l ' Ottava del T u o n o , in cui e compofta la
Fuga ( i ) .
Nacque quefta forta di Compofizione, chiamata Fuga, dal Canto ftfmo nel feguente m o d o . Avendo cominciato i primi Compofitori a introdurre fopra la Melodia del Canto fermo qualche altra Parte, che
formaffe con diverfa Melodia P Armonia, che dicefi in Contrappunti , o
in Confonanza, che e Punione di diverfe Melodic, procurarono , che
qualunque Parte compofta fopra del Canto fermo foffe fimile , fe non
a tutta la Cantilena , almeno alle prime Note del Canto fermo . Ma
ficcome quefto Canto fermo , come fi e avvertito alia pag. 196. e 214.
della prima Parte di quefto Efemplare , alcuna volta trovafi trafportato da una Froprieta del Canto ad un' altra , percio nell' ifteffo modo
trafportarono le Imitazioni delle Parti del Contrappunto da una Froprieta ad un' altra, come puo rifcontrarfi nella maggior parte degli
Efempj pofti nella prima Parte , ufando ogni diligenza , che P Imitazione , e il trafporto, fingolarmente percio che riguarda le Sillabe D.
re mi fa &c., foffe fempre realmente fimile alia Fropofta del Canto fermo . Da cio rilevafi , che la Ft/fti Reale fia anteriore alle altre fpecie
di Fuga, perch, nata col nafecre del Contrappunto. Nell'Anno 1574.
comparve colle Stampe in pubblico il Libro intitolato Dodecacbordon
di Enrico Lorito Glareano, dal quale rilevafi lo ftudio, e lo
sforzo fatto dall' Autore per ampliare il numero de' Tuoni del Canto fermo, e Figurato, che per P avanti non erano che foli otto,
e ridurli al numero de' Tuoni de' Greci, che fu di i|.'j e pofcia
di 15. Per ottenere il fuo fine quefto Glareano uso il mezzo
di dividere Armonicamente, e Aritmeticamente i Gradi delle fetce
Corde, delle quali compofta P Ottava : ma ficcome quefte non
fono che fei fole, cioe D. E. F. G. A. C. lafciando fuori la
Cor-

(1) P. M. EgiA. Biffi Min. Conv. Regole per il Contrappunto MSS. del Contrappunto F'ugato.
P. M. Franc. M. Angeli da Rivotorto Min. ConVi Sommar. del Contrapunto MSS. Contrappunto a Soggetto. Mr. Marpourg. Trait, detU Pugue P. t. Cap, 3. f. l. pag 14. / . / ,
Rouffeau Diilion, dc Mufiq. pug. mihi 114.

XS1X

Corda dl B fa . mi, perch- mancante di Quinta naturale, e di Quarta al di fotto, le divife nel modo feguente:
Prima Tuono.

Teno .

Quinto .

Settimo .

Nono .

Undeeimo .

Diri-one At- ; ; g - C - i r r i z . j ^ - t = _ g - _ ^

t
1

~p=^ZZZZ

rnomca.

Divifione Arit--Er^o~xm
nactica.

--SJ-

_____*:^r=^._:r?-^:^|:
1
Z
"T3" YTI"

El'

-'$-D ^ E r ?E*E

Swondo Tuono r'QuTrt..


Sefto. Ottavo.
Decimo. Duodecimo
Per quanto di ftudio , e di fatica v' impiegalfe , non p o t . mai ftenderli piu oltre di dodici, quando quei de' Greci erano^ 1 3 . , o 15.
prima di Tolomeo. Da quefta Divifione dell' Ottava fatta dal Glareano venne a introdurfi la Fuga del Tuono , la quale , come chiaramente apparifce dalla maggior parte degli Efempj della prima Parte , e da qualche Efempio di quefta feconda Parte , era ufata pita
di rado , che la Fuga Reale, mentre nel Secolo XVI. quafi tutte
It Fughe erano Reali. Quefta Fuga del Tuono dovendo ftar riftretta
entro i limiti dell' Ottava del Tuono divifa in una Quinta, e- in
una Quarta, ne viene, che fe P Antecedente palfa dalla Fondamentale del Tuono alia Quinta, deve il Confeguente paffare dalla Quiota all' Ottava del T u o n o , come dal feguente Efempio.
____*_ _

- E -i_|_*'l_l#M_l->|iM_jf-

zzzzzz: zzz*zipp&z\z:z

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,-__i^____i X, , - , X , ___. T. e-m J n . __-_- ___, _. __ __ I $m*mm _-_ M -_ * _

Se poi P Antecedente dall' Ottava del Tuono paffa alia Quinta, deve il Confeguente dalla Quinta paffare alia Fondamentale, come da que*
fto altro Efempio :
" \~ f~\ - 1 1 - T-_.II m - t

czjttspp i^fl-Sl-S*-

__-___44__

;5E:B-E
-_-

Oflervi il Giovane Compofitore, che le Rifpofte dei due efpofti


Efempj non oltrepaffano la Ottava. In fatti la Rifpofta del primo
t.

Efempio
_r_

fa

__.*

i.

f.

dice Do re fa,

e la Rifpofta del fecondo Efempio dice

C7.

mi do,

P*re Seconda.

onde unendo la Rifpofta del primo Efempio con la fua


4

i_V0-

_.'

XXX

Fropofta viene a formarf. il Quinto T u o n o ; e unendo la RifpU


del fecondo Efempio con la fua Fropofta viene a formarfi il fefto
T u o n o . In oltre nel primo Efempio, ficcome la Quarta del
t.

i.

f.

F.

a.

c.

Tuono Do re fa . al di fopra della Quinta Do mi fol, e che le


Parti afcendano, perci6 viene a ftabilirfi il Quinto Tuono , che . AHr
F. E. c.
tentico . Nel fecondo Efempio, ficcome la Quarta del Tuono fa mi d
c

i\yb'

F.

_ al di fotto della Quinta fol mi do , e che le Parti difcendono,


perci6 viene a ftabilirfi il Sefto T u o n o , che e Plagale, e a dimo
ilrarfi qual fia la Fuga Autentica, e quale la F la gale.
Deve pero offervarfi, che effendo compofta la Fuga del Tuon*
di una Quinta, e di una Quarta, con ci6 viene a dimoftrarfi la
differenza, che paffa tra la Fuga del Tuono, e la Fuga Reale. Quefta o compofta di due Quarte, o di due Q u i n t e , come col
teftimonio del Berardi fi e dimoftrato alia pag. 35. Al contrario
la Fuga del Tuono non . compofta, che di una Quinta, e di una
Quarta. Varie fono le Fughe del Tuono fparfe in quefta feconda
Parte, le quali attentamente confiderate dal Giovane Compofitore
potranno recarli gran lume per comporne con ogni poffibile perfezione . Deve per5 ufare ogni diligenza per sfuggire due difetti,
che fogliono accadere nelle Fughe del Tuono. II primo fi - , che
non poche volte, affinche la Rifpofta fia del T u o n o , e non efca
fuori dei limiti dell' Ottava, fi viene diiformare talmente la Rifpofta, che fi rende difpiacevole agli Uditori. Intorno a c h e , vedafi
quanto fopra di cio fi e avvertito alia pag. \6. feg. L' altro difetto introdotto verfo il fine del Secolo paffato, e che a'giorni noftri ha prefo tal piede, che rare fono le Fughe, che ne fiano efenti,
confifte in una piccola aggiunta fatta al Soggetto , la quale vien chiamata Coda del Soggetto, affinche paffi alia Cor_a, ove deve incominciare la Rifpofta, il che piu chiaramente dal feguente Efempio fi capira.
.

Coda .

_f_ - _ _ _ _ _ _ _ , , _ _ _ _ _ . _ J _ _ _ _ _ _ _ . * - _ . _ , _ _ . _ , _ - _ . J >J__|A . _ * . - - _ . - _ _ _ _ _ _ _ , . . 1 -rj

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Coda

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_.A-rf-_.______.___-___*__ _ , _ ^ w , _ _ _ -

Que-

xxxi
Queft* CSa potrebbe pttb moderarfi in maniera tale, che non fi
fendeffe tanto triviale . e ftucchevole , col ridurla a guifa di un Contra fogget to, e cos. diverebbe la Fuga, non folo tanto nojofa , ma u_
qualche modo artificiofa, come ci dimoftra il feguente Efempio :
m

- y _ H - p - *-_ __--__f-M^iW*--.^*-- *}m~*m*mim****-*--* "*


_ - ___,
- _ _ _ i _ _ i . _ i _ - | f_ ._ _ _ i - - i . . - * L - - w - - ^ . . i _ . - _ ^ p - w l . - . w _ . I I _ _ _ - _ _ _ - _ _ - - _ j h .

lT

z - SZZE:I::I_:I-: ::::___;::_:::::: rz__:=:iE:_z!

Nella F/*^ del P. Angelo Predieri alia pag. 135. al Num. III. fcorgefi una confimile Coda rivoltata per moto contrario, la quale viene
talmente a unirfi col primo Soggetto, che diviene un'artificiofo Coutrafoggetto, anzi di piu al Num. (8) il Soprano rivolta per moto
contrario P accennato Contrafoggetto, e talche diviene fimile alia
Cda qui fopra efpofta in queft'ultimo Soggetto. Quefta ifteffa Co da
rifcontrafi fotto ai Numeri (11), e (14), e fopra ai Numeri ( 1 3 ) , e
(_"_) nella citata Fuga del P. Angelo Predieri , la quale per moto retto , e per moto contrario viene a formare due Contrafoggetti, i quali fono talmente ineftati col primo Soggetto (1) in tutto il corfo
della Fuga, che formano uaa Gompofizione tutta d' Hn fol g e t t o ,
perch, fi trovano 1 due Contrafoggetti artificiofarrente concatenate
affieme dal principio fino al fine della Fuga . Al contrario della
Coda qui fopra accennata nel primo Efempio , la quale effendo
d z
di(1) SU- 'l teftimtnh de' prlnc'pali Maeftri dell'Arte J. J. Rouffeau (Diflion. de Mufiq. pag.
mihi 115.) c' infegna , che la Rifpofta debba entrare avanti il fine della Propofta. il
faut que la Fugue foit deffin^e de telle forte que le r.ponfe puilfe entrer avant
1 fin du premier Chant, afinqu'on cnter.de enpartie 1' nee & V autre la f o b ,
ue par cette anticipation le fujet fe lie pour ainfi dire, a lsi-mcme, & que Tart
_u Couipofiteur fe montre dans ce concourx. Cell f< nioqaer que de donner pour
fugue un Chant qu' on ne fait que prornerer d' une Parti. _ V autre, Cam autre
K-ue que de I' acc_mpagncr enfui.e _ U v J . n ! . .

xf_ii

difunit*, e ifolata, fi rende difpiaeevole alP U d i t o , e rende la i 7 //^


compofta di piu pczri fra di loro fenfihilmente difparati ( i ) .

Delia Fuja d* Imitazione.

Efta a dichiararfi P ultima fpecie di Fuga , che e quella d' Imitazione , la quale abbenche fia inferior grado, perch, piu libera
dal rigore delle Regole , ella ha pero in fe tal pregio, che rendcfi,
fopra le altre due fpecie di Fuga dichiarate, piu grata, e dilcttevole
agli Afcoltanti. E' la Fuga d' Imitazione quella, come fi . detto qui
fopra , in cui la Rifpofta viene ad effer fimile in qualche m o d o , ma
non in tutto alia Fropofta, perch, ammette qualche liberta, e variazione nella Rifpofta . E ficcome la Rifpofta puo effer fimile in tre modi alia Fropofta , ciob, o nelle Figure, o negl' Intervalli, o nelle Sillabe,
cosi, in qualunque di quefti modi ella fia fimile, fara fempre Fuga
d' Imitazione ( 2 ) . Gode aftresi quefta Fuga un'altro privilegio, ed e,
che il Confeguente non ha ne tempo, ne Corda determinata , per rifpondere, ma e in piena liberta di rifpondere quando li riefce piu com o d o , e in qualunque C o r d a , che le li prefenti. Avverta per5 il
Giovane Compofitore , che il Soggetto, o Fropofta non fia tanto lunga , affinch. la Rifpofta fi faccia fentire piu prefto, e piu fpeffo che
fia poffibile, e procuri di ripigliar la Rifpofta non folo nell' Uniffon o , nella Quinta, nella Quarta, o nell' Ottava, ma ancora nelle
altre Corde dell' Ottava del Tuono , che fono la Terza , la Sefta,
la Seconda, la Settima, e loro repplicate (3), affinche ne venga prodotta

!*#
_*k

(1) Alcuni Compofitori piii periti nell' Arte fi fono fervid di quefta Coda per mtiulare , e per for
tnarne un Divertimento, came ci dimoftra quefto Efempio :
. - ( - _ _ _ m _ t B-t-=-B~i^-*--4--- B -a-P_"_-- H
-tIfc
-4-r3-_l F I
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. 1 1|

1
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K-t-tI 1I
I I 41 I

1-.rr^-i-ii

hj 4-44 41
*H-I

-41

1^~

R" FH--

K5 f~P^-Pm-t-J#ZZl'JiZ
{%) P. Athanaf. Kirchtrus Mujurg. Lib. %. pag. 393. T. i. Fuga: libera: five imitantes recant.*
i l l r , qusc non ade6 rigorofis legib.s tencntur, uti fuga ligata & canones, de qaibus in
fequenttbus; fed pro libitu hinc icde vagantur, infequentcs fe nunc in principio, iam
in medio, modo in fine. Atque ha: funt omnium ufitatiffimae, atque in nallo non Auihore obviae. Poffunr antem varjis modis inftitui, in quotlibet vocibu., in tetraphonijs
maxime elucet artificiu'm; In quibus modo d u x , modd omnes voces, femitas tendunt
jshonagogac. Finnt hujufmodi fugx per varia intervalla . / . / . Roufeau Diclion. de Mnfique pag. mihi 154.
(3) 11 P. Ledovico Zacconi da Pefare Agofiiniano Pratica di Mufica P. 1. Lib. 1. Cap. $6.
pag. 46. terg. ci dimoftra con chiarezza , come tanto ne' Canoni, che nelle Fughe fciolte debbono praticarfi le Rifpofte alia Terza, Sefta,
Seconda, Settima,
e loro replicate.

p . .

h,!

m '

Dice egli the fi viene mutar il nome alle Figure: come faria a dire fe la parte
_. t}. c 4. e.
che incomincia dice Re mi /_ fit la , colui che 1' ha da feguitare alia Seconda . . . bifo_)< c. _. e. f.
gna ckc cominci & dica Mi f* re mi fa. Cosi ancora fe uno ha da fcguitar a l l a T e n a . . .
c. d. e. f. g.
in quefto modo ha da cominciare Do re mi fa fol. Da tutto cli rihvafi, the \e Rifpofte tgti
Intervalli ctccennati non fono Reali, m fempre d' Imitazione ,

xxxm
dotta quella varieta tanto gradita agli A fcoltanti. In oltre, fe il Soggetto fara compofto di piu parti, potra nel corfo della Fuga ripigliare
or P una, or P altra delle Parti, col rifpondere vicendevolmente
all'una, e all'altra, talche rifulti una gara fra le Parti, e in tal modo
venga a recar piacere e diletto. II feguente Efempio potra fervir di
norma a quanto fin quifie detto intorno alia Fuga d' Imitazione.
Prima Parte del Soggetto . Seconda Parte del Soggetto

I _^H------j~~~~--pt~A~tEz_C4fii'.!!SlEitn-$

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Dime*

~>

xxxiv
Dimoitrafe le principali fpecie di fuga, farebbe qui luogo efporne
molte altre da piu periti Maeftri introdotte, ma ficcome di effe occorrera far menzione in appreffo, perci6 potra il Giovane Compofitore rifcontrarle nei feguenti Efempj, cosi pure nella prima Parte d\
quefto Efemplare.

Del Compimento di tutta la Fuga.

i n ' a d ora non fi fono dimoftrate, che le fole Regole fpettanti alia prima parte di qualunque fpecie di Fuga, che fono la Propofta,
e la Rifpofta, onde e ormai tempo che fi venga a dimoftrare ai GioV ni C m o f i t o r i
u
P
> c o m e devono condurre tutta intera la Fuga , affinche poflano evitare il pungente, ma lepido rimprovero fatto da Gio:
Andrea Angehni Bontempi (i) , in occafione che egli prende ad efaminare il fignificato dei vocaboli, Fuga, Reditta &c., il qual dice,
che quefto nome di Fuga non conviene fe non alle Compofizioni di tjuei
femtcontrapuntifti, che tefendovi il principio di qualche Fuga, a pen a I'hanno fatto fentire una fol volta in una delle Parti, che cantano , o in due,
fortandofene via feco il mezo , e 'I fine, fugge cosi velocemente , che no*
e piu poffibile tl poterlo con I'udito raggiung-ere. Per isfuggire dunque
quefta taccia , deve il Giovane Compofitore , dopo le Rifpofte di tutte
le Parti, delle quali fara compofta la Fuga, Rovefciar (2) la Propo*
fia,
e le Rifpofte. Confiffe quefto rovefciamento nel ripigliar di
nuovo il Soggetto tanto P Antecedente, che il Confeguente, con quefto p e r o , che ognuna delle Parti debba cambiar la C o r d a , v. g.
fe il Contralto ha propofto nella Corda fondamentale , o Ottava del
Tuono , rovefciando deve ripigliar il Soggetto nella Quinta , e cosi
icambievolmente devono praticarfi le altre Parti, quelle che hanno
rifpofto nella Quinta del Tuono nel rovefciare devono ripigliare
nella Fondamentale, o nella di lei o t t a v a . Servira d' Efempio la
feguente Fuga a quattro Voci, la quale effendo compofta di un
Soggetto , e Contrafoggetto (3) a parte per parte andaremo efponend o , acciocche il Giovane Compofitore poffa inftruirfi dei varj metodi con i quali fi pu6 condurre una Fuga.

Da
(*) Uiftor. Mufica P. 1. della Pratica Moderna Coral, n . pag. . 4 4 .
(1; Affine di evitare I' equivoco , che potrebbe produrre quefto vocabolo di Rovefciare, _-**
avvertirfi,_ che tre fono i di lui fignificati; I'uno di Rovefciare gl' Intervalli,
0 V At-

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Da quefta parte di Fuga rilevafi la Propofta fatta dal Soprano, che da


D la fol re Quinta del Tuono difcende a G fol re ut Ottava della fondamentale , e ii Contralto con ia Rifpofta da D la fol re difcende alia Quinta; onde
for-

SXXvi

formando quefte due Part? POttavi compofta di una Quinta, e di uni

1>"

Q u a r t a , vengono a far conofcere effere quefta Fuga del T u o n o . Alle due


accennate Parti acute corrifpondono in Ottava grave il Tenore al Soprano,
c ii Baffo al C o n t r a l t o , nell' ifteffo modo vien condotto il Contrafoggetto.
Da tutto ci5 rilevafi , che quefta Fuga e del fecondo T u o n o trafportato alia Quarta fopra ( i ) , p e r c h , contiene in fe tutte quelle c o n d i z i o n i , che richiede il fecondo T u o n o defcritte nella prima Parte di quefto Efemplare
alia pag. 17. Paffa di poi ognuna di quelle Parti a Rovefciar la Fuga, ii Soprano mutando la Corda di D la fol re in G fol re ut, il Contralto diGfol
re ut in D la fol re , e P iftelfo vien praticato in Ottava grave dal T e n o r e ,
e dal Baffo, ed ecco adempito quanto . ftato prefcritto da'Maeftri tanto
nella Fropofta , c Rifpofta della Fuga, che nel di lei Rovefciamento.
Profeguimento della propofta Fuga.

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() Nen fard :difcaro al Giovane Compofitore I' tfporli la ragione , per cui fia flato introdotta il traf-f
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de

Tuoni dtfcrittoei

da Recto Radio Regole- di Mufica pag. . } . Adit,,

dei i _ _ . _*'

Da?, xxxvii

TAVOLA PER LA M O D U L A Z I O N E
Da quefta Tavola divifa in due Part*, Puna per il Tuono di Terza maggiore, P altra di Terza minore, fi conofe.
praticamente in che confifta la Modulazione ordinaria, o fia Mutazione di Tuono j quali fiano
i Tuoni coerenti al Tuono fondamentale; quali i loro Accompagnamenti; e
P ordine che deve tenerfi nel farvi paffaggio ,

Tuono di Terza
5.
..mag.

-.mag.
3.mm

..min,
3.min,

5.
3-mag,

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3.mag.

Quinta,
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3.mm,
3.min,

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3.mm.
3.mm,

maggiore.

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3-mag,

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3.mm.

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3.min.

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3.mag,

J.
3,mag,

3.mag,

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7.mag, Tuono fond,

i.mag,

..mag,
3.min.

..min,
3 min.

J.
3.mag,

..min,
3,mm,

,mag,

..min,

7.mag, Ottav*.

3.mag.
j.
3.nug.

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j.
3-mag,

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3.rnin.

_.min.
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Tuonofond.
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3.mag.

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3.mag,

4,

j,

-,mag.

..mag. tf.niin,
3.min. 3.min,

j.
3.mag.

j.
3.mag.

..min,
3.min.

..min.
3.min.

7-mag. Ottava,

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Tuonofond.

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53,min.

4.

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3.min,

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3,min,

-.mag.

7.mag,

Ottava,

5.
3,min.

j.
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..mag,
3.mag.

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Sefta del Tuono,


Tupnp fond,
3.min.

..mag.
j.min.

d.mag. j .
J.mag. 3.min.

i.mag,
5.5
3.mag.

11:

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3.mm.
..mag,
g.mag.

6.mia.,
3,min.

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7.mag, Ottawa,

6.mm.
3,min.

Terza del Tuono. _ - &-__.___

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__L_-__M..Af__..)B.

Tuono fond,

a.mag.

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19

3.min.

..min.

4.

7.mag. Ottava

Tuono di Terza

minore

Per ben comprendere la differenza, che palfa tra il Tuono di Terza maggiore, e il Tuono di Terza minore,
riflettafi a quanto abbiamo efpofto alia pag. 2215. 227. della Prima Parte di quefto Efemplare.
5.
3.mln.

Tu.130 fond.

-.mag.
j.mln.

-.mag.
3-mag.

a.mag.

3.mm..

5.
3.min.

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3.min.

..mag.
5.
J.
3.mag.
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g.mag. 3.mag.

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3.min.

..mag.
3.min.

..mag.
3.mag.

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..min.
S*-mag.
3.min. j.min.

7.mag. Tuonofond. i.mag.


6. mag.
j.
j.
3.mag.
3.tain.
a.mag.

3.min.
tf.mag.
3.mag.

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3.min.
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7.mag. Ottava.

..min.

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j.min.
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7.mag. Ottava

Quinta del Tuono . ~'


Tuono fond.
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3.min.

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3.min. g.mag.

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3-mag.

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Tuono fond, i.mag.


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3.min.

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Quarta del Tuono


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3.mm.

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7.mag. Ottava.

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3-mag.

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3.min.

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3.min.

Terza del Tuono


... __>-. _.. ^ _,_,.. W_<_, ____._,___ - Tuono fond, i.mag.
3-mag. 4.
j.
3,mag.

Seita del Tuono.

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3.rain.

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7.mag.

Ottava.

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3.min.
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3.mag.

4.

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3.min.
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Tuonofond.

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3-mag.

..mag.

7.mag. Ott. v a .

Avvertafi, che in ambedue quefte Tavole, abbenche la Quarta del Tuono fia vicina alia Quinta, ron fi dcv. f.rfc
immediatarnente far paffaggio dali'una all'altra, ma devefi olfervare quanto fi e prcfait-t.
nelia Prima Parte alle due citate pagine.

ixxwfi
Varj fono i metodi tenuti da'Maeftri nel p.ofeguimento della fuga.
Alcuni vogliono, che avendo condotta la Fuga per le Corde della Fondamentale, e della Quinta fi paffi alia Quarta dei T u o n o . La ragione,
che effi adducano fi . , perche, ficcome la Quarta del Tuono richiede la
Terza compagna della Terza del Tuono fondamentale, cosi le Rifpofte
alia Quarta divengono fimili alia Propofta , e alle Rifpofte tanto della Fondamentale , che della Quinta del T u o n o . Altri pero non tanto fcrupolofi vogliono , che fi debba paffare alle altre Corde di particip^zione
del T u o n o , che fono Terza , e Sefta, abbenche il ripiglio del Soggettv
in quefte Corde divenga in parte diffimile, perche fe la Terza del T ono e minore, la di lei Terza e maggiore, al contrario fe la Terza iel
Tuono . maggiore, la di lei Terza . minore; Pifteifo deve dirfi della
Sefta, la quale fe e minore, la di lei Terza _ maggiore, al cofttrario
fe la Sefta e maggiore, la di lei Terza e minore, e fe la Sefta t min o r e , la di lei"Terza e maggiore , come vedraffi dalla anneJa Tavola.
Ma ficcome modulando il Soggetto alia Quarta, alia Terza, e alia
Sefta , porta feco tante reppliche del Soggetto , che non poflono produrre negli Uditori fe non che noja , e tedio , quindi avvedutamente
i periti Compofitori hanno prcfo P efpediente di prendere una parte
del Soggetto, e formarne un piccolo Attacco, fervendofi di effo Soggetto per modulare, e condurre la Fuga alia Terza , e alia Sefta dei
Tuono fondamentale, per pofcia ripigliare in tali Corde il Soggetto,
come rilevafi dal feguente Efempio:
10.

II.

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Parte Seconda ,

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Dopo

feguentl termini. La caufa onde fon nati i Tuoni finti, trafportafi (non effendo different*
dal fintfc al naturaie) fono ftati i mufici ftr-mentali, che havendo per efempio un'opera
nel primo tuono naturaie, che 6 p.r P iftrimeato 6 le voci cantanti fopra tale Iftrumeato fuffe balfa , la fmgoHO in ana quarta ad alto, che viene in G fol, re, ut, acuto, cantando per b moile, & fa P ifteffo che farebbe il naturaie chiamandofi primo tuono fic.to
mu quarta ad alto, & cosi ancora fi fufle troppo alto fingerii una quinta piii b a i a .

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Dopo il Divertimento della Fuga, e il ripiglio del Soggetto nelle
Corde di participazione del 1 uono fondamentale, fa duopo di n tornare modulando alia Corda di G fol re ut. Alcuni ripigliano
P Attacco indicato, e col di lui mezzo fi riconducano al Tuono
fondamentale. Altri p e r o , aftine di fempre piu follevare gli Uditori colla varieta, prcndono qualche altra parte del Soggetto, o
pure

XXXlX

pure il Contrafoggetti, e formandone un nuovo Attacco fi riducono al Tuono, eccone P Efempio;


*?

30.

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affinche piu .
mare lo Stretto; P altra acciocch. dagli Uditori cosi folo, e ienza
P accompagnamento delle altre Parti, venga piu chiaramente intefo
lo
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it) Si potrebbe anche per Modulare far ufo della prima parte del Soggetto , ufanio quefto fingolar
Artificio , cioe , ficcome la prima Corda di quefto Soggetto , 0 i la Quinta del Tuono , 0 i la>
Fondamentale , < di lei Ottava, cosi fi potrebbe ripigliare il Soggetto, 0 una Ten* fopra delta Fondamentale, 0 um* Terza fopra della Quinta,
c eonducttnU U altre Parti,
fingolartnontt

__xxx
lo Stretto, che . , per fentimento de'piu efperimeHtati Maeftri dIPA_*
t e , una delle parti piu pregevoli della Fuga.
37.

3-.

38.

39-

43.

41*

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/ 5 J I / O _ o _ _e/ CT/O ripiglio del S o g g e t t o , / verrebbe a modulare con V ifteffa S o g g e t t o , 0 alia Sefta , 0 alia Terza del Tuono,
e a formare degli A t t a c c h i , che
volgarmente
vengono
chiamafi
F i n t i , 0 E n t r a t e i m p e n f a t e , 0 iFalfe , come ci dimoftrano
quefti
piccioli

Efempj.
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^Soggetto alia 3. della Quinta.


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Soggetto alia 3. del Tuono.


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L' efperienza c' infegna effere la natura dei Soggetti talmente varia,
che c' impedifce lo itabilire alcun metodo per formare lo Stretto,
Ogni Soggetto ben ponderato, e ingegnofamente efaminato deve fomminiftrarci il modo di reftringerlo in piu maniere , affine di fciegliere
la piu facile, e piu naturaie , e che fopra tutto confervi per quanto
fia poffibile 1' identita del Soggetto, e quando mai la neceffita coftringa a variar in qualche piccola parte il Soggetto, fi procuri che la
mutazione fucceda piu tofto nelle Parti di mezzo, che nelle Parti
eftreme , che fono il Soprano, e il Baffo , meatre qualunque anche
piccola varieta nelle Parti eftreme viene piu facilmente a fcoprirfi dagli U d i t o r i , e per P oppofto il variare qualche Figura nello ftretto
del Soggetto , fi rende meno fenfibile . Procuri il Giovane Compofitore , ogni qual volta fia ben impoffeffato dell' Arte del Contrappunt o , d' imitare i Maeftri piu eccellenti nell'Arte , i quali, prima di
itendere qualunque Fuga, praticarono di far varie prove, prima fopra del Soggetto, poi come poteva Rovefci a rfi, come Modularlo,
come ricavarne qualche Divertimento, e fopra tutto formarne lo
Stretto .
Dopo d' arvere efpofto quanto richiedefi nel comporre ogni parte
feparata d' una Fuga, _ ormai tempo di porre fotto gli occhi
P unione di tutte le accennate parti , affinche aver poffa il Giovane Compofitore una compiuta notizia di tutto il compleffo della
$ga. E perch, piii facilmente poffa conofcere in qual modo debbano unirfi , ho fegnato nelle parti della Fuga il numero a ciafCuna Cafella, e affinch. altresi eomprenda, che P unione deve effer fatta con tale avvedutezza , che comparifca agli Afcoltanti effer compofta tutta la Fuga di un folo p . z _ o , c non di parti ma-

iamente concatenate.

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Dimoftrate le Regole piu necelfarie per ben comporre qualunque forta di Fuga, altro piu non refta , che di farle vedere ai
Giovani Compofitori in pratica recate dai piu celebri, e valenti
Profeffori . Effi le vedranno negli Efempj delle Fughe di due fino
alle otto Voci, che formano quefta feconda Parte dell* Efemplare;
ai quali abbiamo unite le noftre O Jervazioni, per cui potranno
ao-evolmente rilevare la maniera, lo ftile , la condotta, e V eccez?oni ufate dagli anzidetti infigni Compofitori, e quindi approfittarfi del loro efempio, col procurare, per quanto fara loro poffibil e , di perfettamente imitarle. Prima pero d mtraprendere 1 elame di quefte dotte Compofizioni, non pofto, a meno di non
infinuar loro con tutto il calore, che ficcome fenza una fena laboriofa applicazione non arriveranno giammai ad imitare quefti si
celebri Profeffori, che hanno con tanto loro decoro llluftrata,
e perfezionata la Mufica; cosi per 1' oppofito, fe non la perdoneranno a vigilie , e a fatica, fpero che anch' effi colla fcorta
di si fatti infigni Maeftri diveranno valenti Compofitori, ed 10
avro -il bel contento di ottenere cosi 1' unico fine, che mi ha
rrolfo ad intrapprendere per loro quefta qualunque fufi mia iatica .

H:M
*R.

FR. A L O Y S I U S MARIA
MARZONI
DE

VICOMERCATO

A r t i u m , & facrx Theologix Do6tor 4 totius Ordinis Minorum


S. F R A N C I S C I Conventualium poft Seraphicum
Patriarcham Minifter Generalis LXXXIX.

Um OpllS, cui tttulus Efemplare di Contrappunto "Parte


Seconda : a P. Joanne Baptifta Martini de Bononia
Noftri ejufdem Ordinis Sacerdote compoiitum cuo Ordinis noftri Theologi juiTu noftro recognoverint, in lucem edi polTe teftaci fuerint, facultatem impertimur, ut
Typis tradatur, ii iis ad quos attinet, ita videbitur. In
quorum fidem &c.
Dat. Roma, in Conventu SS. XII. Apoftolorum die 19.
. Martii 1773.

Fr. Aloyjtus Maria Marconi Minifter Generalis Ordinis.

L. $* S.

Jr. Aloyfiut Paolucci de Sommeno Secret., & Affiftens


Gener. Ord., ac Frovincialis Anglia.

Vidit

Xxxxvm

Vidit D. Aurelius Caftanea Clericus Regulans S Paulli,


& in Ecclefia Metropolitana Bononix Pcenitentiarius pro Eminentiflimo, ac Reverendii-imo Domino
D V I N C E N T I O Cardinali M A L V E T I O Bo
noni_e Archiepifcopo, & S. R. I. Principe.

iti, v_

D/V 14. Oclobris 1773.


ft*.

I
R

Videat ac referat pro S. O. A. R. P. M. F. Carolus


Antonius Schivazappi Ordinis Min. Conv. S- lneologia. ProfeiTbr emeritus, ac S. O. Revifor aftumptus.

Uffu Rmi P. Magiftri Petri Paulli Salvaton Inquifit.


Generalis S. O. Bononiae legi Librum hoc titulo pra>
n o t a t u m Efemplare

di Contrappunto

Parte Seconda.

In eo

nihil omnino ofFendi, quod Catholic* Rehgioni, 6.


bonis moribus adverfetur i immo, quantum quidem |Udicio aflequi poiTum, omnibus Mufices Profeflonbus ita
profuturum credo, ut minime dubitem nmii elle utilius
ab lpiis expetendum. Quam ob cauftam plane dignum
cenieo; qui typis mandetur.

fr. Carolus Antonius Schhazappi Ord. Min. <>**>


S. Theol. Mag. & Prof iff. emerttut.

SAG-

,E

SAGGIO FONDAMENTALE
PR A TI C 0

DI CONTRAPPUNTO
FUG ATO.

FUGA A DUE VOCI;


(i)

I. Efempio.
Duo di Giacomo Ant onto j .
Ferti
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figne Collegiata di S. Petro- IU-


nio di Bologna.
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(I)

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(4)
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(3)

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Quefto primo Efempio, con quello che viene in appreffo fono da me ftati fcleltl fra le tante
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Compofizioni d ? _no de'miei Maeftri, a fine d. porre fot o gl. occhi del Giovjfi e C..mpofitorc un' idea del Duo a Cappella d* uno Stile con tutta 1'efattezza delle Regdecondott o , e nell' ifteffo tempo con una naturalezza , e faciliti fmgolare. S. refecdebreqiefto
Compofitore non folo nella Mufica Ecclef.aftica, ma anche nella Dramatic* del fuo tempo,
t a k h . fu ftimato , e venerato univerfalmente, e da' Preacipi , fingolarmente d T.fcaaa.
ma fopra tutti dagl' Imperatori Leopoldo I., e Carlo, VI. Prima perd di venire ad efporre le qualita _? quelo D u o , non fara inutile al Giovane Compofitore 1"cfler inftru.to
l e l l a differlua , che paffa fra il Duo, e il Duetto. Il Duo e quello ch e compofto a Cappella, e per lo piu d i N . f - - / - fenz'alcun accompagnamento di Baffo; ,n effo , M*cftr dell'Arte fono ftati efatti in offervare tutte quelle Regole che richiede U ContrappuntooferLolt
a Cappella. Il Duetto pofcia . qucflo ch'e bens, Fugato ma ecunpofto per
lo ___ d'i Nota nera e in Tempo ordinario; ammette quelle Eccezioni, che richiede qialun e P S l i t , fopra d? 'cui . compofto ; ed e' accompagnato dal Baffo continvo dell' Organo
o del clavicembalo. ProponeT Autore di quefto Duo nel Tenore a! Nuta. d) un Sogget-o del primo T i o n o , a cui rifponde al Num. U ) il Soprano alia O i m t t opra. Dal
Salto di Q u a m , che fa il Tenore dall'Ottava alia Quinta fotto e dal Salto d i Q m n t a , che fa U Soprano dalla Quinta alia Fondamentale, fi nleva. che la Fuga . del TuoA

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FUGA

A DUE VOCI.
A.

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f.
n o , perch, fta entro i limiti del medcfimo , che fono

Quarta .

Quinta

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Ottava .
Vanno contrappuntizzando ambedue le Part! ognuna con una naturaie Melodia ,_ ed af~
teme unite con grata Armonia, lin tanto che il Tenore, il quale p-ropofe il Soggetto ail'Ottava del Tuoao, ora lo ripiglia al Num. ( 3 ) alia Quinta ,"e cio chiamafi Rovefciar la Fuga, come fi e dimoftrato; in appreilb il Soprano a l N u m . ( 4 ) ripiglia il Soggetto ail'Ottava. Profeguifcono contrappuntizzando le Parti con Imitazion i , fin tanto che giungano al Num. (5) a formare la Cadenza Regolare della Terza
del Tuono . Pofcia ambedue le Parti ripigliar.o il Soggetto , e la Rifpofta confimili al
principio del Duo : e giacche il Soggetto non ammette lo Stretto folito praticarfi nel
fine di qualunque Fuga, ufa un' altro Artificio, c h ' e quello di Rovefciare, e_ nell"
ifteffo tempo unire il Soggetto, come vedefi ai Num. ( 6 ) , e ( 7 ) , cosi che diviene
un Contrappunto doppio ail'Ottava fopra, e fotto. In fine termina il_ Duo coll'melfo Soggetto, artificio infegnatoci , e ufato da' Maeftri dell' Arte, ogni volta che il
Soggetto fia di tal natura, che poffa introdurfi nella Cadenza finale.

__

11. Efempio.
Di Giacomo Antonio
Ferti.

4__4- ....

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+**-"E_$*!

?ropone 1' Autore in quefto fecondo Efempio una Fuga del Secondo Tuono, in cui il
Soprano nella Propofta al Num. (1) forma il Salto incompofto di Qjinta difcendente, a cui rifponde il Contralto al Num. ( i ) con un Salto incompofto di Quart a difcendente, ed ecco formata una Fuga del Tuono, perch, fta riftretta entro i Imnti
dell' Ottava di D la fol re divifa Aritmeticamente di cui e compofto il Secondo TuoQuinta.
Quarta
_______
:
Pu6 chiamarfi ancora
n o , come dal feguente.Efempio. g __.__
-

Ottava.
quefta Fuga Plagale, perch, contiene tutte le qualita, che conftituifcono il Secondo
Tuono Plagale, come puo ved.rfi nella prima Parte di quefto Efemplare alia pag. vj*

FUGA

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DUE
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VOCI.
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(7)

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Il Soprano al Num. (3) rovefcia il Soggetto , e dopo alcun piccolo Contrappunto con
qualche Imitazione , e della Cadenza Regolare alia Quinta del Tuono , il Contralto ancor effo rovefcia al Num. (4) il Soggetto. Deve qui avvertire il Giovane Compofitore,
come l* Autore in quefto Contralto, in vece che il ripiglio del Soggetto, a tenore
della Propofta, faccia il Salto difcendente di Q__.in.ta , La, re, prende il Salto di
Quarta afcendente Re, re . Tal licenza fi e prefa 1' Autore , affinche il Contralto non
s' incontri in Quarta col Soprano , il che farebbe accaduto, ogniqualvolta. che il
__a

u.

^Sz__bssES
Contralto aveffe ufato le Sillabe __E_|iP;
* ~ ~ x " ^ r l Viene permeffa tal licenza, (attefa
n
re.
Ia circoftanza), perch, al Salto di Quinta difcendente equivale II Salto afcendente
di Quarta, ed c 1' ifteffo il paffare_ afcendendo dalla Quinta del Tuono alia Fondamentale, o ail'Ottava, e il paffarvi dif;endendo dall' iiteffa Quinta alia Fondamentale. Contrappuntizzano aflieme le due Parti con Imitazioni, tanto che fi conducano
alia Cadenza Regolare dtlla Terza al Num. ( 5 ) ; indi ripigliafi il Soggetto, e la Rilpofta ai Num. []_, c (7) nell'ifteffo modo praticato ai Num. (j), c (t),
c replicau

FUGA

DUE

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VOCI.

41-+

EEzizZZtaZ

cata la Cadenza della Quinta del Tuono, forma lo Stretto della Fuga ai Num. (8), e (9),
e con grate Imitazioni conduce a fine il Duo. Deve rilevarc il Giovane Compofitore
due qualita, che richiede il Duo , V una fi e , che le due Parti acute, di cui mafiiitic
e compofto quefto fecondo Duo, non fcoftanfi tra loro al piu dell'Intervallo d'Ottava : 1' altra qualita, che non trovafi mai tanto nel primo, che nel fecondo Duo Legatura, o Sincopa di Quarta rifoluta in Terza, a fine di formare la Cadenza, e cio
a tenore d' una Regola da' primi Maeftri infegnata, che la vera Cadenza dev* effer
compofta di tre Parti, come fi _ dimoftrato nella prima Parte di quefto Efemplare
alia pag. 218. Onde, acciocche la Quarta rifolva regolarmente _ in Terza , richiedefi
un' altra Parte, che dalla Quinta cada alia Fondamentale; percio effendo due fole le
Parti, come nell' ultima Cadenza di quefto Efempio , non fi permette fe non che la LegaXitra di Settima, che rifolve in Sefta; o pure di Seconda, che rifolve in Terza.

(0

111. Efempio.

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Di Criftoforo Carefana. \ B

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tftratte dalli Duo Opera


ftampata in Uapoli

IUJOJL.

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lii#i:i!!jl=!;!fll:fe
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(4)

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Iplo.ti Duo fono ftati dati alia luce in due Opere dal celebre Autore Criftoforo Carefana
Organifta della Real Cappella di Napoli. Furono quefti compofti per efercizio de'Giovani, che-s'impiegano , folfeggiando , nell'Arte del Canto: e poffono recare un fingolar Efempio anche agli Studenti dell' Arte del Contrappunto Fugato a due Voci;
poiche in effi vi fi fcorge introdotta copia numerofa d'Artifizj, e diverfita di metodo tratta da' primi Maeftri dell' A r t e . Vien propofto in quefto Duo dal Contralto
al Num. (1) un Soggetto alia Quarta del Tuono di F fa u t ; cui rifponde nella Corda
del Tuono il Soprano al Num. (a); E ficcome la Rifpofta e fimile alia Propofta di
figure, di Sillabe, ed Intervalli, quindi ne viene, che la Fuga fia Reale. Al Num. (3)
vien rovefciato il Soggetto dal Contralto, ripigliandolo alia Corda fondamentale del
Tuono di F fa ut, cui il Soprano al Num. (4) rifponde full' ifteffa Corda del Num. (1).
Kitorna il Contralto al Num. (5) a ripigliare il Soggetto alia Quarta del Tuono, cui il
Soprano al Num. (_) vi teffe una Rifpofta in E fa ut d' Inganno , perche giunto al Num.
(7; t-rma una Rifpofta Reale alia Quarta del Tuono . e ficcome il Contralto al Num. (SJ
rifpon-

FUGA
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(17)

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rifponde ill F fa ut, percI6 viene a formarfi un Contrappunto doppio all' Ottava Supetio>e condotto felicemente fino al Num. (9), in cui il Soprano propone un nuovo
Soggetto tolto dal Canto fermo del primo Verfetto dell' Inno Ad regias Agni dapes,
che la Chiefa canta nella Domenica in Albis, trafportato un Tuono piu baffo, com*
dal feguente Efempio: _Z3i

{_____!

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Ad re gi as A
gni da
pesI ' Autore fopra di quefto Inno compofe 14. Duo introducendovi varj Soggetti, full*ifteffo Canto fermo, de' quali ho fcelto il prefente, e quello che viene in appreiTo per
proporre al Giovane Compofitore un' Artifizio fingolare dall' Autore praticato . Ai
Jdd_tt Canto .eroi. rifponde il Contralto al Num. (10) .ormando un' artificiofo
Strstt*9

FUGA

DUE

VOCI
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Stretto, finattantoch. giunto a! Num. ( I T ) , C ( I I ) Ja ambedue le Parti vien npigliato


il primo Soggetto con un nuovo Artifizio. Al Num. (i) il Contralto fece la Propo.-a , c il Soprano al Num. (x) la Rifpofta, con queft' avvertenza, che le due
Parti cominciarono la prima Nota del Soggetto nel fine del" Battere, o nel fine del
Levare, ora in quefto nuovo ripiglio il Soprano '-comincia prima del Contralto, C
comincia nel principio del Levare, talche viene a effere contro battuta, la qual cofa, quando non deformi il Soggetto, e non lo renda ripugnante alia natura (come
per lo piu fuol fuccedere), e un fingolar Artifizio, che potra praticarfi, purche la
natura del Soggetto lo permetta. Al Num. (13) il Soprano alia Quarta fotto ripiglia
il Canto fermo notato al Num. (9), che viene pur ripigliato dal Contralto al Num. (14),
mentre dal Soprano al Num. (15) ripigliafi il primo Soggetto indicato al Num.(_);
T ifteffo Soprano replica il Canto fermo al Num. (i<5), e il Contralto al Num. (17)
il primo Soggetto. E qui deve notarfi , che tra i Num. (14) (15), e li Num. (16) (17)
fcoprefi un Contrappunto doppio compofto dei due accennati Soggetti alia Quinta fopra , e alia Quarta fotto; altro Contrappunto doppio pure all' Ottava fopra compofto dal folo primo oggetto fcorgefi ai Num. (18), e (19); in fine giunto al Num. (10)
dal Soprano viene riaffunto il Soggetto del Canto fermo , e nell' ifteffo tempo il
Contralto al Num. ( n ) ripiglia il primo Soggetto, e ne forma un'Artifiziofo Stretto.
Sara di gran vantaggio al Giovane Compofitore 1'attentamente confiderare quefto Duo,
a fine di poterne fcoprire tutti gli Artincj , che in effo contengonfi, e rilevare la
naturalezza con la quale fono condotti, e da cio appreqdera 1' Arte tanto rara, e
pregicvole di render facile il difficile.

I V. Efempio.
Di Criftoforo Carefana .
Iftratto dal luogo citato.

Ifi queft'Efempio rilevafi un notabtle /..tificio introdotto dall' Autore, e confifte in quefto,
che

FUGA

A DUE

VOCI.

(6)

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che il Soggetto qui propofto e V ifteffo dell' antecedente Efempio Terzo, ma rivoltato al contrario , com' ognuno pud da se fteffo rifcontrare confrontando afliemc li
due qui efpofti Soggetti.
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Soggetto propofto nell'antecedente


Soggetto del prefente quarto Efempio fimile
terzo Efempio.
per Moto contrario all' antecedente.
Il Soggetto qui propofto al Num. ( i ) . Contrario alia Nona di fopra al Soggetto
dell' antecedente terzo Efempio ; e la Ri fpofta al Num. (1) e Contraria all' antecedent
te Rifpofta all' Uniffono. Ai Numeri (3) , e (4) ripiglia la Propofta, e la Rifpofta
diverfificando le Figure; pofcia ai Num. (5)1 e (<*) rovefcia la Corda del Soggetto,
Btrte Second*,
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FUGA

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A DUE

VOCI.

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III.

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(19)

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re

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ripigliando alia Quarta fotto II Contralto , e alia Quarta fopra il Soprano , rovefciando in
oltre 1' ordine delle Entrate ; perocche in quefto luogo il Contralro precede il Sopranoj
quandoche' fu '1 principio del Duo il Soprano ha preceduto il Contralto; e di quefti due
modi di Rovefciar la Fuga fe n' e parlato nella Prima Parte di quefto Efemplare alia pag.
144. 145. Al Num. (9) dal Contralto viene riaffunto il Soggetto con raddopplare il valor
delle Figure, finattantoche giunto il Soprano al Num. (10) propone il Canto fermo dell'
Inno accennato nell' antecedente Efempio; e al Num. (11) ripiglia il primo Soggetto coq.
la diverfita del valore delle Figure; e pofcia al Num. (11) ripiglia il Canto fermo_ fuddetto alia Quinta fopra, mentre il Contralto contrappuntizza con qualche Imitazione,
finch, giunto al Num. (13) riaffume il Soggetto propofto nell'antecedente terzo Duo, e il
Soprano anch' effo lo ripiglia al Num. (14). Giunte le due Parti ai Num. (15), e (16), il
Contralto ripiglia il Canto fermo, e il Soprano il primo Soggetto. Al Num. (17) il Canto fermo vien ripigliato da! Soprano, mentre al Num. (18) il Contralto riaffume il Soggetto del Duo antecedente. Ritornano a riaflumere il primo Soggetto, aflieme con la di lui
Rifpofta ambedue le Parti ai Num. (19), e (to) con V ifteffo artificio praticato ai Num.
(11), e (ii) del Due antecedente, cioe proponendo il Soggetto, e la RifpJla contro battuta , tanto che riduce all' ultima Cadenza il Duo, il quale, ben ponderato uuitamente coll'
antecedente potra fervire di gran lume al Giovane Compofitore per apprenderc in quan.1 medi poffa condurfi an Duo.

FUGA

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Efempio V.

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fia P Autore di queft'Offertorio, che la Ohlefa canta nella. Fefta di tutti li Santi,
non ho potuto fcoprirlo. Da alcuni viene attribuito a Orazio Benevol., e da altri
a Pier Simon Agoftini, due celebri Maeftri di Roma. Egli e pero certo , che il carattere c lo ftile fono in tutto della Scuola Romana del Secolo paffato, come ve_remo 'in appreffo dagli Artificj, che in effo contengonii. Propone al Num. (1) 1
Soprano un Soggetto , cui rifponde il Baffo all' Ottava , 0 fia Decimaquinta fotto al
Num. (*); coprc la Rifpofta del Baffo il Soprano con un fecondo Soggetto al Num. (3),
e qiefti due Soggetti con tutta la maeftrla, e naturalezza vengono condom fino al
tempa di Trip.la, che viene in appreffo. Dalla Rilpofta del pnmo Soggetto paff*
B -

FUGA

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VOCI.

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Rovefciato quefto fecondo Soggetto formando un Contrappunto doppio;
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P ' a l N u m - W lo trafporta all' Ottava fopra, e il Baffo al S'nm, (7)
ail Ottava fotto- Ripiglia il Soprano al Num. <S) il primo Soggetto alia Quarta
Jolt, cm rifponde il Baffo al Num. <<j) all'Ottava fotto: 1' ifteffo pure fa col fecono ioggetto, rovefciando 1' uno, e V altro, fin' a tanto che giunto ai Num. (10),
. *-.# viene _ foxmaxe dei due Soggetti un Contrappunto doppio all' Ottava fotto,

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* alia Declmaquinta fopra fra il Baffo, e il S o p r a n o , con replicare in varj modi
>j fecondo S o g g e t t o , giunge al fine della prima parte di queft' Offertorio. Prepone
u Soprano al Num. ( n ) in quefto Tempo di Tripola fopra le p a r o l e . & non tan*V '!i$t u n s g g e t t 0 > a l ^ u a ' c rifponde alia Quinta fotto il Baffo al Num. ( 1 3 ) ,
Ve al Num. (14) cambia la C o r d a , c I' O r d i n e ; poichc propone alia Quinta del
T u o n o il S o g g e t t o , e il Soprano al Num. (15) rifponde all* O t t a v a : di nuovo il

Soprano al Num. (i.) propone alia Seconda del Tuono il Soggetto, e il Baffo all*
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FUGA

A DUE V O C I .

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di nuovo il Baffo al Num. (.o) il Sog>llot
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o ifii b e c i n ? w r P r , n c 'PJ efleiido.alU Quinta fotto, diviene all' Ottava Yopra.
alia Dec.niaqu.nta fopra. Paffa all' ultima parte delle parole in Tempo Ordinario.
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FUGA

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VOCI.

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Vifi funt oculis infipientium mori, le quali quanto fiano dalla Mufica con tutta la forza ben efpreffe, avendo fcielto 1' Autore il Tuono Minore piii adattato per efprimere i Sentimenti flebili, ognuno feriamente rifiettendo potra da fe fteffo conofcerlo.
Fatta la Cadenza in Alamire Terza Minore, entra il Baffo al Num. (ax), e mutando la Terza Minore in Maggiore, con una Mufica tutta giuliva fopra le parole:
ollt auttm jMnt ia pace, efprime il gaudio degli Eletti , i quali godranno in Cielcj
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FUGA A DUE

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VOCI.
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una pace eterna, alle quali parole rifponde il Soprano all' Undecima fopra, e ffteggiando, fingolarmente fopra le parole: funt in pace ,_ con' Rifpofte alia Deoimaquarta fotto, fi conduce alia Cadenza di Alamire, e ripiglia nel Baffo le parole:
Vifi funt oculis infipientium mori, con gl' iftefii Artlficj quanto fi e accennato dal Soprano, finche, giunto all' ultima Cadenza, viene dall' Autore efpreffa con_ una Muiica, che indica" Ia contentezza, e godimento d e ' B e a t i , che in terra dagl' infipienti
fono ftati difprezzati. Al Num. (13) e (14) incontranfi due Eccezioni, che mentano
d' effere particolarmente avvertite dal Giovane Compofitore. La prima fi_ - che la
Quarta , in vece di Rifolvere difcendendo a tenore dei Principj de Pratici , die 1_
confiderano come Dlffoi.an/a, afcende, e paffa alia Sefta; fopra di che convien nflcttere a quanto fopra della Quarta trovafi dichiarato nella Prima Parte di quefto
Efemplare in varj luoghi, particolarmente alia pag. 171. feg. La feconda Bccezione
accade al Num. (.4), in cui la Quinta falfa, abbenche Diffonanza, ritrovafi praticata fenza alcuna Preparazione, e che, in vece di Rifolvere in Confonanza, fi COEvertc in Quarta. Quefto e uno di quei Pafli introdotti nello Stile Concertato fino
al principio dal Secolo paffato, il quale, abbenche licenziofo , egli c pero graziofo,
e merita di effer praticato ogniqualvolta opportunamente cada in acconcio. Sara di
gran vantaggio al Giovai e Compofitore il confiderarc in quefto Offertorio la Naturalezza della Melodia, la dolcctza dell' Armonia, e fingolarmente della Modulazione.

41

FUGA

DUE

VOCI.
[*1

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Efempio VI.

Di Aleffandro Stradella.

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Battifta a 5. Voci con Strumenti.

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Da quefto Duetto abbiamo un bel campo d' apprendere i varj Artificj, co' quali dall' Autore , Uomo di gran grido nel Secolo paffato , c ftato compofto. Su '1 bel principio alia Propofta del laflb al Num. (1) rifponde al Num. (i) il Soprano al Contrar
'; e pofcia il Baffo al Num. (3) rifponde ancor effo uniformandofi alia Rifpofta
del Soprano, ma Sincoptndo ; e il Soprano al Num. (4) ripiglia la fua Rifpofta,
rovefciando per. la C.r_a alia Qui tin fopra, e qui in breve termina quefto prima
Tarte Seconda.
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FUGA

A DUE

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VOCI.

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da piii venti da piu venti

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ve da piu ven ti da piii venti combattuta

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propofto Soggetto. Al Num. (5) propone altro Soggetto molto adattato ad efprimere
.1 fenfo delle parole: da piii venti e combattuta la mia nave. Alia Propofta del Soggetto rifponde al Num. (<5) il Soprano all' Ottava fopra, e al Num. (7) fi conduce
alia Quarta del Tuono, ove il Baffo ripiglia il Soggetto. Ma ficcome 1' impegno
dell"

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FUGA

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A DUE VOCI. ,

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FUGA

20

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A DUE V O C I .

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pietade, ed ira, le quali, effendo per fe fteffe mifte d' affetti fra di loro oppofti,
porgono un bel campo all' Autore della Mufica, per virppiii a forza di un giro
a Imitazione, e di Modulazione, eccitare_ la diveriita degli affetti indicati dalle par o l e , e infinuare ai Giovani Compofitori quanto abb' ndantefia,e ricca la l.ro
Jlrte^ di reezzi per muovere li medefimi negli Afcoltanti, fecondoche ne ricniedono

FUGA

A DUE

21

VOCI.

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Efempio

Por

VII.

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Di Benedetto Mercello
Mobile Veneto .
Ljlratto dalla di Lui Opera Quarta intitolata Canzoni Madrigalefche a i . 3. 4. Voci.

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Quanto grande fia il merito dell' Autore di queft' Efempio, rilevafi non "fol'o da? va.ore dell* Opera, da cui c ftato eftratto, e da altre pubblicate da effo, ma fopra
tutto da quella affai celebre divifa in otto Tomi, univerfalmente applaudita, fparfa
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_ Sal.
1' rEur;
it !lata
Eftro T>_..Foetico- A.
Armonico.
Farafrtfi
Jo.
mi. Poefi,
da di Cirolamo Afcanio Ciuftiniani, Mufica di Benedetto Marcello Fatriz.] Vcneti,
Vien propoft
opofio dall' Auiore di quefto Efempio al Num. (J) un Soggetto . 13 quale

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22

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FUGA

A DUE VOCI.

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termina al Num. (x) , ove ne ripiglia un' altro, che da' Maeftri vien chiamato Cntrajfoggetto. Prima pero d'inoltrarfi, deve avvertire il Giovane Compofitore, che la
Rifpofta del Soprano al Num. (3) e Reale, e la Rifpofta del Contraffoggetto e del
Tuono. Deve in oltre reftar avvifato , che tanto il Salto di Quinta del Contralto,
quanto quello del Soprano fegnati coll' Afterifco (*), fono Said di Quarta mancant i , e percio a teaore di quanto ft e dichiarato alia Pag. xx. della Prima Parte di
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FUGA

DUE

VOCI.

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quefto Efemplare, furono proibiti da' primi Maeftri dell' A r t e . Cid non oftante
ogniqualvolta riflettafi alia Protefta dell' Autore fatta fu '1 principio dell' Opera, da
cm fi h eftratto quefto Efempio, nella quale fi efprime ne' feguenti termini: Ferche*
non precipitiztc^ il voftro rigorofo Efame fopra li modi di buon cantare delle medefime,
t non fiate Giudici Ecclefiaftici intorno a cofe da Camera , le quali (come offervarete)
hanno peri, avuti per ifcorta li piii rinomati Autori in tal genere, &c,, non v' fe velun luogo a condannarlo, perche tali Salti fono ftati introdotti, e praticati in qualche

FUGA

DUE

VOCI.

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ch. particolar circoftanZa da'Maeftri pit. celebri -.Tttefcfe p a . ^


J > ^ $ .
Mufica di rtfr -,/jr-r. rf* <-*-.- , ma anche nella f f * g ^ f . Contralto al
Al Num, (5) propone il Soprano un nuovo Soggetto, cui P ' " i Sfijnde
Num. (6); pofcia fopra le parole: MM 5 . . , / - , -ne P W f t ^ X t f f i . 1 _ S J _ &jatil Contralto. Ed ec.o come in quefto Efempio fono ftati , n t r d o J ' ^ " A " ' : ^ contro So-aetti i auali coftantemente confervati fino al fine, e vicendev.[ii..nu dottl con t_tu 1' Arte a forza della Modulazione rendon. una varied fingolare, dilettevole agli Afcoltanti.

FUGA

DUE

VOCI.

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Efempio V I I I .

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Di Gioatt-Carlo Maria
Clari.
Maeftro di Cappella della Infigne
Cattedrale di Fifloja.

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E* ancor viva la memoria dell'Autore, fingolarmente per li fuoi Duetti , e Terzett.,


ftampati , e manofcritti, i quali vengono cantati e da' Profeffori, j_ da' Dilettanti,
- fono afcoltati con -gran piacere da tutti. Egli fu uno de" migliori Difcepoli, che
ufciiTero dalla Scuola di Gio: Paolo Colonna Maeftro di Cappella della Peri.ifignc
Collegiata di S. Petronio di quefta mia Patria. E% ftato fcielto da me quefto Efemg/trtc Svconda. '
"
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36

FUGA A DUE V O C I .
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pio fra i Duetti manofcritti, che glrano per le mani de' Cantanti de" noftri tempi,
dal quale rilevafi la perlzia dell' A r t e , e il buon sufto dell' Autore in fimil f-rta
i Compofizioni. Vien propofto dal Soprano il Soggetto al Num. ( i ) , al quale rifponle
_ N u m - (*) * Tenere all" Oitava fotto, nel me .tre che il Soprano propone un
Contraffoggetto_, e ambedue le Parti giungono a formare una Cadenza fofpefa alia Quinr i

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FUGA A D U E

VOCI.

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ta del Tuono. Rovefcia alia Quarta fotto il Tenore il primo Soggetto al Num. (4),
a cui rifponde all' Ottava fopra il Soprano al Num. (5), rovefciando aucor effo alia Quarta fotto il primo Soggetto. Ripiglia il Contraffoggetto al Num. (6) il Soprano,
al quale rifponde alia Quinta fotto il Tenore, 0 Cosi fcherzando con artificiofe Imitazioni, giungono le due Parti a una Cadenza fofpefa nella Corda, del Tuono, nelD _

FUGA

23

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VOCT.

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la qual Cadenza il Tenore propone al Num. (7) il terzo Soggetto,_ e cclla Rifpofta
del Soprano all' Ottava fopra al Num. (10) li riducono le due Parti a una Cadenza
(irregolare bens., ma gra/iofa) in Alamire,
feconda Corda del Tuono; la quale,
effendo per natura di Ter/a Minore, convertefi in Maggiore, affin di poter paffare,
fecondo le leggi della Modulazione, alia Corda dl D la fol re, e da quefta a quella
di Gfolteut Corda fondam.ntale del T u o n o , fu di cui e compofto il Duetto, e pro-

feguen-

FUGA

A DUE

VOCI.

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anolutamente vietato, ogniqualvoJta venga praticato con naturalezza , e fenza


f.el1'b tbl d l t 0 - d iL a r a g ' o n c fi c, perche, fecondo le Regole de' primi Maeftri dell'
' k _ l'g
rifpondere a qualunque propofto Soggetto nelle Corde del Tuon o , cite foao Unii.ono, Ottava, Quinta, e Quarta, olfervar fi deve fu '1 principiq
della

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della Fuga; adempito tal obbligo, e in Iiberta del Compofitore di rifpondere in qualunque Corda del Tuono, come in fatti vedefi praticato da piii eccellenti Maeftri: c
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fatta unenzione
del r.
P. A
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Prima Parwi cio
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menzione con
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i autorita
aucorua aei
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te di quefto Efemplare alia pag. 8$. Offervar deve il Giovane Compofitore, che
uno dei pregi fingolari, non tanto di queft" ultimo Efempio a due Voci, e degl.
antecedenti, ma di qualunque forta di Compofizione, e qiello d' effer tutti talmente orditi, e teffuti, che formano , per V unione, per la coftanza, e conneflione
de' propofti Soggetti variamentc condotti, un tutto ii un fol getto.

FUGA

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Efempio I.
Di Criftoforo

A TRE V O C I .

Carefana,

Eftratto dalla trim* Opera J _


lib. 1. delli Duo.

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Oltre h Duo dall A'.tore ftampati nell' accennata Opera, vi ha egli aggiunti alcuni _./feggiamenti a tre Voci fopra la Scala , e fopra tutti i Salti dalla Seconda fino all*
c m a v a . H o fcelto il primo di quefti Solfeggiamenti, acciocche il Giovane Compofitore polia aver fotto gli occhi un' Efempio ragguardevole di una Fuga a tre Voci
eondotta con tutta la perfezione dell' Arte, e la naturaie; za propria di tale Stile.
t. compofto quefto fempio d. de Sog_eiti. La Scala di Ottava afcendente, e difcea-

FUGA

A TRE

VOCI.

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onde al
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Tuono ,
fin' a tanto" che' terminata la" Scala del primo Soprano, viene ripigliatat dal fecondo
Soprano al Num. ifi)t e pofcia dal Tenore al Num. (7); con quefta Scala, e colla
varia

FUGA A T R E V O C I .
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vana eondot't- del fecondo Soggetto <! .feguifc. lodcvolmente il difegno di quefta
prima Fuga a tre Voci. Fu dato, e praticato da' primi Maeftri dell' Arte per avvertimento, che oguiqualvolta. una delle Parti della Fuga faccia quiche Paula notahile, debba rientrare di nuovo col Soggetto propofto, o almeuo con qualche parte
del Soggetto j eccone all' Aflerifco (*) 1' Efempio dall' Autore praticato, il quale,
non avendo luogo dopo la Paufa di una Cafella a rientrare col fecondo Soggetto
p r o p o f ^ rientra coti una parte del Soggetto, cio. con le Note della terza Cafella
Sol f;t mi re. Cid deve fervir per norma al Giovane Compofitore , acciocche le Part i , dopo u a Paufa notabile, non rientrino con Note arbitrarie, e f.ior di propoto , affinche h Fuga non ricfca un compofto di parti eterogenee, e alien. _*prop,.ft0 Soggetto.
*0rt Setonia.
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FUGA

54

TRE

VOCI.
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11.

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lAaeftro di Cappella del Duomo <


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di Siena eftratto dal lib. terl de' Ricercari a 3. Voci .
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Si protefta V Autore nella Dedlcatoria di aver compofta quefta terza Opera de Ricercai) a tre Voci, non folo per gli Cantori, ma ancora per quelli, che ft appncano
alio Studio dell' Arte del Contrappunto. In fatti, tanto quefto ,_ quanto il leg icnre
Efempio poffono fervire di fpecchio ai Giovani Compofitori per impoflellarii del modo di comporre a tre Voci, avendo unlto affieme I egregio Autore tutta la perfezione dell* Arte , con una fmgolare naturalezza. Vien propofto al Num. (1) un Soggetto, a cui rifponde al Num. (1) il Contralto, e pofcia il Tenore al Num. (3).

FUGA

A TRE VOCI.

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E qui fa duopo offerv3re, come quefta Faga e Reale, perche le Sillabe dell. Rifpofta
fono fimili a quelle della Propofta, e ciafcuna delle Parti forma le Sillabe Sol mi
do re mi fa fol, ora della Proprieta di Hatura,
ed ora della Proprieta di b quadro ;
fono pur fimili le Figure, e gl' Intervalli, come ognuno potra da fe chiarirfene confrontandole aflieme _, ma ficcome la Propofta di quefta Fuga forma Qj.inta difcendente,
^ - ^ - _ : : - _ . cosi anche la Rifpofta forma 1' altra Quinta ; ~~-g"x_~:~:.~!~ quindi ne
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viene, che Ia Fuga e Reale; effendo percio tale, non e in niun modo, ne puol
effere del Tuono , perche a tenore di quanto lafcid fcritto il Berardi fu le veftigia degli antichi Maeftri , come fi e riferito alia pag. 81. della Prima Parte di quefto Efemplare, e nella Prefazione di quefta Seconda Parte, il Tuono non puo eifer
formato di due Quinte, ne di due Quarte , ma unicamente d' una Quinta, e d'una
Quarta, onde ogniqualvolta vogliafi ridurre quefta Fuga ad effere del Tuono, convien che la Propofta del Soprano , la quale dall' Ottava di C fol re ut difcerder deve alia Quinta, da cui non v ' e che un' Intervallo di Quarta, convien difli, che
fia del feguente tenore;

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FUGA A TRE

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ri dei limiti del Tuono, la Rifpofta viene a riufcir tale , che fi rende dlfaggradevole all' orecchle degli Afcoltanti, come chiaramente dimoftra.io i due feg lenti Efemj>j di pughe del Tuono.

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Non v ha dubb.o,. che tanto 1'una , che l'nhra-delle due Rifpofte non fiano per fefteffenon
poco fpiacevoli, e molefte; perch, nel primo Efempio tanto il Soggetto, che il Cc ntraffoggetto fi rendono infoavi, reftando fermi nel Tuono di r> la fol re per il renpo d' una Cafella e mezza , .1 che jllanguidifce fucr di modo il Soggetto ; e nel fecondo Efempio la Rifpofta
ft rende goffa per la repplica due volte del Mi fa. Potrebbe perd mutarfi la Rifpofta forfnan.1

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dola nel feguente modo : Z__cncj_j__!_^2^_J3^=?zcp^;_"


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refta ella
in qualche modo difettofa fu le due prime Cafelle relativamente alia Pro_ J ' n C 0 _ e chiaramente ognuno da 5. pi ,5 riconofcere. In quefto fecondo Efempio
i m , e n (4>
(5)
c (6
f l i ' dif due
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IfParti,
-C la
" a mprima
- a i N Sol
' feconda
>5 eDoficCom
e failfol,Soggetto
e tcompofto
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re mi
percid
' una or V r 5 ? ! ^ " V p n - m0 r dl fi," a ! l a {lFe , d e l T e r 7 c t t 0 > itWducendo or
tare con 1, v ' ^ if^f
.^".fingolarmente
ia feconda parte, a fiRe di dilete
-una alien* 7f) I gUUdlton'A
fopratutto per non introdurre nella Fuga cofa alg
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(1)

Del fopraccennato
foro Piochi .

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Crifto-

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Non fc punto .nfenore all' efpofto fecondo Efempio quefto terzo, effendo compofto e
o_otto con egual maeftr.a , e artificio. Difcende dalla Quinta del Tuono alia Fonaamentale di D ia fol re , fopra della quale e compofto quefto Soggetto prodotto al
Klf
rf-'t
'i t
P f t a *1 N u m - Mi
dalla Fondamentale difcende, non gi_ alia
i_yinta del Tuono
ma b.nsl alia Quinta fotto , che viene ad effere Quarta del
i u o n o ; onde quefta Fuga ft dimoftra effere in tutte le fue Parti Reale, e non gi_
del.

FUGA

A TRE

VOCI.

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ten ore :

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-4>--44
-41-

Onde effendo compofte, ed unite aflieme la Propofta , e la Rifpofta di quefto ter-z,


Efempio , che-formano due Quinte, le quali fono;

ESEfz5aEEEEE^E-*

Quinta.
Quinta.
la Fuga in confeguenza viene ad effer Reale. Al Num. (3) s' uniforma il Tenore
all' Ottava ft rto _ alia Propofta del Soprano. Accade in quattro luoghi di qaefto Efempio, quanto abbiamo avvertito nel primo antecedente a tre; imperocche al Num (4)
il Tenore, dcpo la Faufa del valore di.'irria Minima, rientra con Note aliene dal
propifto S< gggft. ; cosi pure al Num. (j) fanno 1'ifteffo II Tenore, e il Contralto
al Num. (6), e di nuovo al Num. (7) il Tenore . Per la qual cofa ritierter deve
" G i o v a n e Cmpcfitore, come I'entrate de'Num. (4), e ( - ) , effendo atla.to aliene
dal Soggetto, V . luogo da credere, che 1* Autore fiafi prefo tali licemc, a fine
, - .

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A TRE

VOCI.

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(7)

di dare qualche piccolo rlpofo ai Cantanti, cofa non v' ha dubblo, molto neceflana _ e opportuna, affinche non refti sfiatato chi canta. Alle er.trate pero dei Num en
to, e if) non v' . che opporvi; ftanteche le Note introdotte, fono una parte
-el Soggetto . il quale effendo Compofto delle Sillabe, la fol fa mi re mi re, viene eon le_ Note indicate ai fopraddetti Numeri, Jo! fa mi re, a uniformarfi in gran
parte alle Sillabe del propofto Soggetto, ora variando le Figure, ora diverfament.
difpo-

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FUGA A TRE VOCI.
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difponendole , o contra battuta, o con Sincopa; ora trOnCandole in qualche piccola parte, in gjjifa tale, che I' Autore ha ridotto al fine il Terzetto, eon manegaiare artificiolame..te .1 Soggetto in tutti quei modi, che da quello gli fono ftati peruicll. .
ttrtc Seconda

FUGA

4*

A TRE

VOCI.

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(5)

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iuefto Efempio_ viene compofto d' uno ftile molto diverfo dagli antecedent; Efempj a
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^ u a ^ f n o d " u n carattere molto ferio, e ne' quali fopra tutto fpicca
i ^ A n c - E f f o . p e r o , abbenche compofto dall' Autore nella fua etk avanzata, effendo
morto d sum 9 5 . f nulladimeno ci fa conofcere, come egli era difpofto a comporre m -uno Stile non folo artificiofo, ma vivace, e graziofo, e ' come feppe (fe<con_o _ circoflanze) uniformarfi moderatameate al buon gufto de'noftri giorni. Da cio
per

FUGA

TRE

VOCI.

43

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(8)

Ef ^
per tanto potr. il Giovane Compofitore rilev.ire un' avvertimento d! fomma Importanza ,
cioe, che effendo egli fondatamente impoffeffato _ delle Regole dell' Arte, fi trovcra
anche difpofto a comporre in qualfivoglia forta di Stile, giufta l'univerfale Aflioma,
che 1' Arte perfe-Liona natura; e iicc:ne la Storia della Mufica ci comprova come lo
Stile, e il gufto della Mufica fi e di tempo in _ tempo mutato , percio il Compofitore , a proporzione che fara impoffeffato de' Principj della fua Arte, fempre pill
fari difpofto a comporre in ogni forta di Stile. Ritrovafi per tanto compofto q lefto Efempio non foio con tutte le Regole dell' Arte, ma ancora con il buon gufto,
. naturalezza , per effere il Soggetto formato di due Parti, 1' una fegnata al Num. (i),
1' altra al Num. (_). La prima Parte e di un carattere nobile, e grandiofo , che
fu '1 principio ftabilifce, e imprime nell' udito la natura del Tuono di D la fol re
Terza maggiore, e col paffare dalla Fondamentale alia Terza, e alia Quinta. pofcia
da quefta ritornando col falto di Quinta alia Fondamentale, rende graziofa la feconda parte del Soggetto, Ia quale dopo il Salto di Ottava, difcende fincopando alia
Quinta ; ed ecco come il celebre Autore ha faputo fino al fine della fua lunga vita
unire il buon gufto all' offervanza efatta delle Regole fondamentali de!l' Arte, come
in appreffo verremo dimoftrando . La Propofta del Soggetto fegnata coi Numeri (i),
e (j.) c' indica, come paffando per tutti gl'Intervalli Armonici, che fono la Fondamentale del Tuono, Terza, Quinta, e Ottava, viene a ftabilire il Tuono di D la fol re
Terza maggiore, le di cui Sillabe fono Do mi fol fa, che fono della Propriety di natura grave trafportata un Tuono piii alto; pofcia coti la feconda parte del Soggetto
Sincopata fegnata al Num. (_) difcende ill' A la mi re Quinta del Tuono, e dacampo a introdurre la Rifpofta del Contralto al Num. (3), che rifponde realmtnte alia
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parte di quefto Soggetto. Egli e bensl vero, che tal Rifpofta dell'Autore viene ad effere
fuori de'limiti del Tuono Fondamentale _ di D la fol rep ftanteche al Num. (4) tocca la
Corda di la mi, la quale, effendo Quinta dell' A la mi re, viene a diftruggere_ il Tuono Fondamentale di D la fol re. Ma qui convien riflettere, che lo Stile di quefto
Terzetto (non effendo a Cappella, per fentimento di akuni paffati Maeftri richiede 1" offervanza efatta del Tuono) accorda qualche licenza, la quale, ogniqualvolta non deformi la Compofizione , fiamo forzati ad amettere, a tenore di quanto fi
- notato nella Prima Parte di quefto Efemplare alia pag. xxsii . Profegue V Autore
quefta Compofizione Rovefciando ai Num. (.), (7), e (S) il Soggetto in ciafcuna
delle tre Parti; Avrebbe potuto, non v' ha dubbio 1' Autore ful fine di quefta Fuga
formare lo Stretto, ma ficcome farebbe riufcito non poco difficoltofo da efeguirfi, e
1' Autore era di tal finezza di gufto , e talmente inclinato alia chiarezza, che non
foffriya nelle fue Compofizioni alcun paffo, che foffe forzato , e non foffe naturaie;
percio ha cre&.to meglio 1' aftenerfene, c in quefto modo ha condotto lodevolmenje al fine quefto Terzetto.
Propofta; per la qual cofa , effendo compofta di due Quinte,

FUGA

A. TRE

VOCI.'

4.
(3)

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Efempio V.

Di Giovanni Pier-Luigi
da Paleftrina.

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Eftratto dalla Meffa terza a <. \ Z f Z J _ C Z .


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La d'verfita dello Stile dell' antecedente paragonato con quefto Efempio ci conduce a porre
f< tto gli occhi de'Giovani Compofitori gli Artificj fingolari, con i quali e ft.to compofto
dall'Autore, e" nell' ifteffo tempo a dimoftrar loro, come in ogni Stile fi pf ..fa giunge re
alia perfezione. Tre fono i Soggetti propofti in quefto Efempio, il primo fopra le

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tralto al Num. (j) rifpondono nella

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de! Terzo Tuono) da principio nella Quinta dell'
che e b mi ; e il Baffo al Num. (I) col ConFondamentale, e nell'Ottava del Tuono. Propone

FUGA

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47

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il terzo Soggetto, a cui rifpondono ai Numeri (15), e (16) il Tenore, e il Contralto , il qual terzo Soggeto, variando le Corde, vien condotto fino al fine del
Terzetto . Rifaltano in effo la ftretta unione delle Parti, e V artificiofa teffitura, c
naturaie loro condotta, che a'giorni noftri fi rende quafi affatto inimitabilc.

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Efempio V I,

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Di Francefco Foggia Ro
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Qual foffe il valore, e il merito di quefto celebre Maeftro, che dopo 1* aver fervito nelvrZT S'oventa le Com di Baviera, e dell'Arciduca Leopoldo d'Auftria, fi p o r t 6 in
Koma
e f e m nella Bafihca d. S. Gioanni Laterano, e di Santa Maria Maggiore,
cilmeni 0r Cn , Z ? '", D a * ? ^ > e '" a ] t r e rlguardevoli Chiefe di quell' inclita Cittf, fe2 2
M 1 ,larfi_non folo da quefto piccolo Sagglo, cle qui efpongo, ma
fingolarmente dalle vane Opere da effo pubblicate j dalle quali non folo i Giovani,
che

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che fi appllcano a queft' Arte , ma anche i Maeftri potranno comprendere la finez/.a


deli' Arte, e I* artificiofa condotta dei Soggetti da effo propofti, e condom a perfezione. Tre fono i Soggetti dall' Autore introdou': nella prima parte d. queft Antifona, 'la quale, a tenore'dell' eftenfione delle Corde del T e n o r e , _ deU Otfav0
Tuono , l! uno dei Seag-tt. fopra le parole : Ecce Sacerdot magnus; 1' altro : qui in dtebut
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parte Minime , o Semiminime ; il fecondo e compofto di Crome ; e il terzo mifto di Crome, e di Semicroine . Da , c!6 potra apprendere il Giovane Compofitore ,
che dalla varieta delle Figure de! propofti Soggetti ne viene, che uno faccia fpiccar maggiormente I' altro. In fatti il primo Soggetto, tutto pofato , da luo_o affinche
venga

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venga pill a rifaltare il fecondo, e cosi quefto il terzo . Ma diamoci ad efaminare piii a fondo la condctta fingolare di quefto eccellente Compofitore, nel maneggiare quefti tre Soggetti per rilevarne la finezza dell' artifizio . Il primo fegnato
col Num. (1) propofto dal Tenore, fi rende chiaro, e cantab.le; 1' ifteffo, e fu
1' ifteffe Corde vien repplicato al Num. (i) dal Contralto, nel mentre che il BafTo,
e il Tenore ai Numeri ( 3 ) , e (4) propongono il fecondo Soggetto , fintantoche le tre
Parti fi conducono alia Cadenza di C fol fa ut Quarta del Tuono Fondamentale . Sembrera forfe ftrana la Cadenza alia Quarta fegnata al Num. (5), mentre a'giorni
noftri la Cadenza folita praticarfi, (oltre quella del Tuono Fondamentale) fuol effere quella della Quinta, c quafi mai della Quarta. Ma fopra di quefto deve rammenParte Seconda.
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farfi il Giovane Compofitore di quanto fi c notato nella prima Parte di quefto Efemplare alia pag. .4. mtorno al modulare alia Quarta; e fingolarmente parlando dell'
>ttavo_ Tuono alia pag. 166. la di cui Corda Fondamentale e confimile a quefto
Efempio. Oltre di c h e , fe noi diligentemeRte efamineremo la natura, e V andamento tanto del primo, quanto del fecondo Soggetto di queft' Antifona , fcopriremo che
tanto V uno, quanto 1' altro paffano piii frequentemente per le Corde di C fol fa ut
Quarta_ del Tuono , che di D la fol re di lui Quinta ; e non oftante che il ripiglio
AfVm S o _ c t t 0 k " 0 d a l B a f f o indicato all' Afterifco (*) fia in D la fol re Quinta del Tuono, che deve effer accompagnata con T c n a maggiore, perche, effendo
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- dimoftrato parlando dell' Ottavo Tuono alia pag. 180. nella prima Parte di quefto
Efemplare, percid egli ha accompagnata la prima Nota del ripiglio del Baffo, che
e D la fol re piii tofto con Terza minore, che maggiore; e fe per ragione del
Contrappunto in alcune circoftanze ha dato il "g al F fa ut, cib ha praticato lodevolraente , infegnandoci il modo di unire la natura del Canto fermo con quella
del Caato figurato, che in quefta circoftanza fono diverfe . In oltre ficcome
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Compofitore il rilevare in quefta prima parte dell' Antifona il vario intreccio art.hfioto de. tre Soggetti dal celebre Autore propofti, e paifo a indicare brevemente
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-juanto di fingolare ritrevaf. nella feconda Parte. Due Soggetti, o fiano Andamenti
vengono in effa propofti . ll primo dal Baffo formato fi diftingue per fe fteffo dall'
altro, che unitamente propongono il Contralto, e il Tenore, effendo compofto il
primo .di Figure di valore triplicato del valore delle Figure del fecondo SoggettoV artificiofa condotta, la iaafpettata varia, ma grata Modulazione, il bell'intreccio
itenuto dall' Autore_, poffono fervire d' Efempio, e di ftiraolo ai Giovani pe*
tmitarlo.

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Di Francefco

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VII.
Foggia.

Eftratto dall'Opera accennata


nell' antecedente Efempio ,

Non v* lia dubbio, che il principio di queft' Antifona non fi renda nob.le, e maeftofo
per la introduzione fatta dal Contralto del Car.to fermo , e per il raro intreccio
del Contrappunto formato dal Baffo, e dal Tenore con un' Andamento, che viene
artificiofamente ad inneftarfi col fuddetto Canto fermo , fingolarmente per la difpofizione del Baffo, il quale e condotto ifi tal modo, che ciafcur.a Nota de Canto
fermo viene a formar Quinta ccl |affo , c ancorche dalla prima Cafella alia
feconda paffi improvvifamente a un Tuono fotto la Fondamentale, cioe da
Cfolfaut
Terza minore a B fa, cioe non oftante, abbenche quefta Modulazione 3 tutta prima
fembri ftrana, tuttavia ella pero, anziche noja , reca piacere, e di piii a ben riflettere ,
ella non & poi si ftrana , come comparif-c a primo afpetto E che in fatti fia cosi ,
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<ccome torner- a yantaggio del Giovane Compofitore il dlmoftrarglielo, cosi noi di


buon grado lofacciamo col ndurre .1 Baffo in compendio a fine di fcoprire 1'ordine della lftefia Modulazione, come fi vede nel feguente Baffo:

zzzzzzztzzzzzzz] -^^_f_gc^zj_z-Tt____z p ^ z t 3 C i i =
S h o r e r f t f e v i > d e n t e ' / m e ' U VKfC*&10 .d c fit fi* '* ^ E Ufa di lui Terza
minore, e naturaie, e frequentememe praticato. Dall* la fa paffa alia fua Q_iS_
B fur

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Terza minore Tuono Fondamentale dell' Antifona, ed ecco come paffa per le Corde ordinarie, e folite praticarfi in ogni retta e naturaie Modulazione, che ion
afcendere di Quinta, e difcendere di Quarta nel moao che feguef
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il Contralto al Num. ( a ) percote la Terza, cofa di ra-ro praticata da'Maeftri,
come fi e dimoftrato nella prima Parte di quefto Efemplare alia pag. 141. 143., ma
ficcome 1' Autore in qu.fta_ circoftanza ha offervata la feconda condizione' aflignata
ne) citato luogo, non v ' e ragione a condannarlo; tanto piff, che abbiamo I * Efempio di
tanti altri Maeftri, i quali, abbenche di raro, hanno praticato un fimil paffo, come ha fatto
il Maeftro di Giacomo Antonio Perti, D. Giufeppe Corfo detto Celano, il quale fu Maeftro di Cappella in varie Chiefe di Roma, e di altr. ragguardevoli Citt, c ultimament<?
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E' da notarfi, come all'Afterifco (*) fegnato alia pag. sj. 1'Autore ha ufata Ia Sefta maggiore alterata, la quale, e per 1'efpreflione delle parole, e perche afcende e lodevolmente praticata . Introduce poi P Autore di quefto Settimo Efempio nella Tripola fopra le parole :
Salve Mater miferrcordlx, vita dulcedo , dr fpet noftra tre Attacchi , Ogna.lO de'quali fi
rende firigolare per il bell'
intreccio dei Soggetti, per 1' unione delle
Parti, e par*.* u i i i . v , v i u uv.1 J . g g v - t t i , y-A A u m u u t
_<-U_ 1 4 U 1 , C P a r ticolarmente per la dolcee., e iafieme devota efpreflione del fentimento delle parole,
fin' a tanto che giunto alia replica della parola: Salve, I' ifteffo Contralto di nuovo introduce il Canto fermo, eon un Andamento delle ^altre due Parti in q.alche
modo fomigliante. a quello da lui praticato fu 'I principio dell* Antifona, con quefto d.vario, che nel primo _i queft. due Andamenti la Modulazione afcende di QuinH a
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Giunto alle parole: ai te tlamamut, in cui ripiglia il Tempo di Tripola, col proporre due piccioli Attacchi molto add_ttati per *fprimere if fenfo delle parole, i
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_uall brevemenfe terminati paffa nuevamente al Tempo Ordinario _ e qui propone


un nuovo Attacco, il quale mirabilmente efprime il fenfo delle parole' fufpirainut
Xfwnte-t 6r> ftentet, modulando per varj Tuoni, talche fi rende nel tempo fteffo e
He.ile, . artificiofo. Altro piccolo Soggetto propone pure fopra le parrl-* Eia trn
idvtcata oftra, eke efprime al vivo la fiducia di no. miferabili mort li "nel padroeinio d. Maria Y-rgine Sant.ffima; pofcia coll' intro __.rc nuovamente la Trfpola,

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fa che fi diftingua maravlgliofaraente con la Mufica 1' efpreflione fopra le parole J


iliac tuos mifericordes aculos ad nes eonverte; quindi dopo poche Battute di Tempo Ordinario, ripiglia la Tripola, e con un piccolo Attacco efprele vengono le parole:
Nobis poft hoc exilium oflende. Continua poi la fua Compofizione fopra le parole:
0 clement, pia con si divota efpreflione della Mufica, che ben menta d' effere con
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farticolar attenzione dal Giovane Compofitore confiderata. Paffa finalmente all* _.ltlme parole : o dulcis Virgo. Maria , proponendo un Andamento cosi tenero, foave, e
ben condotto, che nulla piii puo defiderarfi per efprimcrc vivamente ii fenfo delle
parole. Dard fine a quefta Annotazionc con uft l bell' clogio notato da Antonio Liberati

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3b

berati in una fua Letter* fcritta ad Ovklio Perfapegi Ii x-5- Ottobro x ^84., e ftampata in Rorna per il Mafcardi 1' anno feguente 1685., in cui cosi fi efprime: Di
quefto imparoggiabile ingegno, e Maeftro , cioe , Paolo Agoftino, tra gli altri , n i ftato degno Sckolare, e Genera il Signar Frtncefco Foggic. ancor vivente, ancorche ottuagc
nario ,

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nario , e di buona fahite
gno , e '1 Padre della
ba faputo far vedere ,
gr.inde , I' erudite, il
quanta all' ignorante ;
vrebbe efser imitate da

4 3J

per grazia fpeciale di Dio , e per benefiz,io pubhlico , eficndo il fofteMufica , e della vera harmonia Ecclefiaftic.i, come nelle Stamps
e fenfire tanta ^Jfariet*. di ftile, fjr in tutti far conofcere il
nob He, il pidito ,tl facile , & il dilettevole , tanto al fapientey
tutte cofe , che difpcilmente fi trovano in un folo huomo, che detutti i feguaci di buon gufto della
Mufica.

Ef.mpio V I I I .
Di Antonio Lotti.
Zftraito dalla di
Duetti, Terzetti,
li a pill Voci.

lui Opera :
e Madriga-

z|EEEzzizzzE?:zT?::
X. Opera, dalla quale fi . .ftrat-o una parte del primo Terzetto, ci dimoftra abbaftanza il merito dell' Autore , e il credito, che fi acquifti. a fuoi tempi per cui dall'
eflere
ftato deftinato Organifta della Ducale di i. Marco in Venezia 1. j ' - . luglte
X<5
?i'' f' d ' i v e r pofto in Mufica varj Drammi per Venezia, e per altre C$tt_,
ptlsd pofcia 1. 4. Aprilc 1736.. ad effere detto per Maeftto della fuddetta Cappeila,
Tarte Sunnd*.
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FUGA

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fimo Contraffcggetto, a cui rifponde al Num. (7) It Contralto all" Ottava fopra,
tanto ctie, veuendo a formare la Cadenra in A la mi re, ripiglia di nuovo il Baffo
al Num. (8) il primo Soggetto in la mi feconda della Corda fondamentale D la fol re;
e dall* J- la mi paffa al Nun. (9) col Contraifoggetto a S mi Sefta del Tuono fondamentale, il quale ii ml richiede Terza minore, perche, a tenore di quel principio indicato nella Prefazione, che i Tuoni di Terza maggiore, e che confeguentemente hanno Sefta minore, le Terze dell' una, e dell' altra fono _fempre minori,
_ da_ cio rilevafi, che nella Modulazione dei Tuoni di Terza Maggiore, she afcende di Quinta in Quinta, devono accompagnarfi le Note del Baffo con Terza Maggiore,

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cosi pure la Sefta del Tuono per le ragioni addotte nella Prcfazione di quefta Seconda Parte. Rammer.tifi il Giovane Compofitore di quanto fi e detto nell' accennata_ Prcfazione, cioe effer neceffario al Compofitore di Mufica il diligentemente cfainiuare, e fcoprire Ia natura, e le qualita particolari dei Soggetto,_ che fi propon e , affinche poffa condurlo in quel modo, che giudichera piii conveniente, e fecondo che richiedono le circoftanze ..' Ripiglia poi il Contralto al Num. (io) il primo Soggetto alia Quinta di mi, c il Tenore al Num. <n) in . m i il Contraffoggett.

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foggetto; cosi pure il Baffo al Num. (iz), e il Contralto al Num. (13). Al Num.
(14) il Baffo riaffume le parole: quando fi perde, e r,e forma un piccolo Soggetto,
i quale artifkiofamente modulato dalle altre Parti , dopo il ripiglio del primo 8oggetto fatto dal Baffo in E la mi Terza Minore al Num. (15), fi riconduce al Tuono fondamentale di JD la fol re. Giunto al Num. (16) ripiglia il Contralto il primo
Soggetto, e unendovi il Contraffoggetto adieme col nuovo Soggetto indicato al Num.
( M ) , viere a formare un bell' innefto dei tre Soggetti, e conduce lodevolmente *
flue quefta Fuga, nella quale ha faputo unire con il buon gufto proprio di tal ftir
le tutta la fmc_za dell' Arte.
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Fu tenuta in tarlto pregio , e ftima la Mufica de' Madrigali nei Secolo X V I . , che fecero a
gara i Compofitori di quel tempo per fare fpiccare il loro valore, non folo nella
Mufica Sagra, ma fingolarmente nella Profana, affinc di renderfi fingolari iu due Stili
fra di loro oppofti; tanto pm che, non effendo per anche introdotta ne la Mufica
Cbncertata per la Chiefa, 11c la Drammatica per il Teatro , percio pofero tutto lo
i t u . i . per far rifaltare la Mufica de' Madrigaji. Sopra di quefta Mufica abbiamoalcu-

FUGA

QJLTATTRO

VOCI.

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alcuni partieolari avvertimenti pubblicati da D . Pietro Pontio Parmiggiano, il q u a l e , d o po d' aver dimoftrato in forma di Dialogo il modo di comporre Mottetti, MefTe, Salm i , Magnificat, Lezioni della Sottimana S a n t a , e Ricercari, cost foggionge: Le invention! del Madrigale debbono effer brevi, non piii di due tempi di. Semihrevi , over di
tre: Hetore.- Perche vogliono effer cos) brevi quefte invention}?
Paolo; La cagione e, che
/ ' attramente foffe ro , non farebbono proprie del Madrigale:
Hetore: Hi in'efo la cagione feguitate:
Paolo : Vi fo anco fapere , che il fuo propria . di fargli delle
Semiminime
affai, rif anco delle M'.nlme fatte in Sincopa . Sappiate ancora, che fpeffe volte le Part?
debbono andare ugualmente infieme, con moto pero veloce di Minime, over di
Semiminime . Si deve aver offervanta grandiffma di feguir le parol? , come fe trattano di cofe
dure , & afpre _ trovar di quelli paffaggi duri , & afpri, fe anco le p.irok
tratterann*
difcorrere- over di comb.ittere s convien fare la compofitione fia veloce rifpetto a q<iella di
prima.
Se le parole ragloneranno di cadere , overo inalt,irfi, farete avertito di far le
parti della voftra Compofitione, che vadano per grado congion'o , over dijgiunto
abbajfandofi, over' altandofi, come fece Orlando ( Lalfo ) nel fine del Madrigale del primo libra
a cinque voci, cho dice : Gia mi fu col defire - , ore le parole dicano : Alio Soggetto alle
mie buffe rime ~, dove aha le parti, che difcendano con interziallo di cinque voci . Ms.
ficcome gli Avvertimenti, e le R e g o l e , che da que' primi Maeftri fi praticavano ne*
Madrigali , avendole effi apprefe nello Studio delle prime Regole del Contrappunto ,
le giudicarono facili d' apprenderfi altresl da qualunque Compofitore, percio non f_
diedero gran premura di lafciarle ferine ", onde conviene, fe non t u t t e , almeno in
parte rilevarle dalle fteffe loro Compofizioni , affinche il Giovane Compofitore poffa
approffittarfene , e fame prudente ufo , fecondo le circoftanze, che fe ii prefenteranno.
Non v' ha dubbio , che la Modulazione praticata nella Mufica fagra di quel t e m p i
r o n foffe molto riftretta, talche, fuori del paffaggio dalla Fondamentale alia Q u i n t a , o alia Quarta del T u o n o , con farvi qualche breve fermata , e C a d e n z a , rare T
anzi rarifilme volte incontrafi alcun paffaggio a qnaUinqiie altra C o r d a ; e fe quefto
ritrovafi, egli . paffaggk-ro, e di volo , talche non rendefi che p o c o , e quafi n u l la fenfibile. Ne* Madrigali pero ebbero premura d' introdurvi qualche Modulazioneftraordir;aria , afiine di efprimere con maggior for_a alcun particolar fentimento richiefto dalle p a r o l e . Una dalle principali attenzioni,_ e p r e m u r e , che avevano q.iei C o m pofitori , e che veniva a formare il carattere difttntivo di tali Compofizioni, fi era
-' introdurvi dei Contrappunti doppj di tutte le- Specie, come in appreffo verrem.no>
efponendo. tncontrali in oltre alcuna v o l t a , fecondo che il fentimento delle parole
lo richiede, qualche Corda alterata, o col | , o col b m o l l e ; co|l pure qualche
Salto d' Interval., flalfo, o altcrato, o diminuito; e cio fempre pla ritr.vafi pratiUartv Seconda.
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FUGA

QUATTRO

VOCI.

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cato da' Maeftri nell' avanzarfi del tempo , e nell' accoftarfi a' giorni noftri. Efpofti
gli accennati avvertimenti, vengo ora a rilevare quanto di fingolare ritrovafi in quefto Madrigale. L' Autore di quefta Compofizione fu il tanto celebre, e rinomato
Giovanni Pier-Luigi da Paleftrina. Il fingolar merito di quefto grand' Uorao e si
chiaro, e lurnmofo preffo di tutti i Profeffori di Mufica , cfie concordemente s' unifcono nell' approvarc come gi__f.i__oii gli elogi di due eccellenti Cantori della
Cappella Pontih.ia Matteo Fofnari, e Andrea Adami
Ad... da Bolfena. Il primo (Narraz.
Iftor. dell' Origine, progreffo &c. della Pontif. Cappella MSS.) di
li lui cosi parla:
meritb il titolo di Principe della Mufica; 1' altro (Offsrvaz. per ben regolare II Cord
della Cappella Pontifizia p_g. 170.) Kacque povsro dl beni di fortun a , ma cos} ricco
d' ingegno , che ben preflo fi rende lo ftnpore non folo di Roma , ma ancora del Mondo
tjttto , di che ne fanno indubitata feite tante fue Opere date alle Stampe , che fono lo
fpecchio ii tutti i Profeffori ; rnori li 2. Febbrajo- 15Q4. In quanta ftima foffe tenuto dal Maeftri di quei tempi, rilevafi altresi da una Raccolta di Salmi a cinque Voci
di varj Autori ftampata nell' anno 159-., e dedicata a quefto iniigne Compofitore,
gli Autori della quale fono i feguenti: D. Gio: Matteo Afula Veronefe, P. Coftanzo
Porta Cremonefe Minor Conventuale, P. Ippolito Baccufi , D. Pietro Poncio , P. Orazlo
CoIumbani.Veror.efe Minor Co-nventuale, D. Domenico Lauro , Gio: Croce Chiozzotto,
Glrolamo Vefpa Napolitano,_ D. Gio: Giacomo Gaftoldi di Caravaggio , Nicola Parma,
Gio: Cavaccio , Leon Leoni, Paolo Bozio, Agoftino Corona. Del fopraccennato infigne Autore, come diffi, e il Madrigale, che imprendiarao ad efamiaare. Il Tuono
di quefta Compofizione e C fol fa ut, che fecondo V opinione di que' tempi era il
Duodecimo Tuono, ma fecond_o_ F_ opinione di poi propofta dal Zarlino, dopo la
prima, e feconda delle fei Edizioni delle Inftituzioni Harmoniche, nelle quattro ultime Edizioni, viene ad effere del primo Tuono, perche egli rauto le fede, non folo
degli otto Tuoni, ma ancora dei dodici Tuoni; e ficcome dalla Scuola di Roma non fa abfcracciata quefta fua ultima opinione, per non ifcoftarfi dal liftema della Chiefa, che
non ha ftabilito che otto Tuoni, cominciando dalla Corda di D la fol re, come nella
prima Parte di quefto Efemplare e ftato dimoftrato ; percio penfo piu ragionevole lo
ftabilirlo del Duodecimo Tuono, uniformandomi in cio al Siftema propofto in un Tratta.o MSS. da Gio: Maria _Nan.no coetaneo, e condifcepolo delT Autore di quefto Madrigale . Su '1 principio dal Baffo vien propofto al Num. (1) un* Attacco alia Quinta del Tuono, e alia Quinta fopra al Num. (_) vi rifponde il Tenore, e all' Ottava fopra vi rifpondono a. Num. ($), e (4) il Contralto, e il Soprano. Oltre 1' unions , e il naturaie intreccio delle Parti di quefto primo Verfo, dobbiamo notare, che
V Autore nan ha avuta diffi.olti alcuna, che il Tenore rifponda in D la fol re fcond*-

FUGA

A QJJATTRO

VOCI.

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conda de! Tuono, ma ficcome ha ayuta V attenzione dl condurre una tal Rifpofta
per ie Corde naturali, e coerenti piii al Tuono di C fol fa ut, che alia Rifpofta rigorofa , che richiede la Fuga, non. v' e luogo a cor.dannare la Rifpofta, come a!iena dal Tuono, il quale, effendo compofta la di lui Ottava di una Quinta, e d' una
Quarta, ci conA.ce a ftar entro i limiti di quefte due accenrate Confonanze. Oltre
di che la natufa de' Madrigali e tale, che Cerca piu tofto 1* efpreflione delle parole,
che 1' efattezv.a, e rigore delle Fughe, come praticarono i primi Maeftri dell' Atte
nelle Compofizioni Ecclefiaftiche, di MefTe, Salmi, Inni, Mottetti, ed altre confimili :
paffa poi al fecondo Verfo: Giovinetto vidd' io vago Pafiore, con ua' intreccio di-MuK i
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VOCI

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pone UB* W c o in cui le Parti coll; affollarfi, e ^ ^ L j ^ f S J
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ifprim.no mirabilmente il rimprovero md.cito dalle parole: ^ ' * " * * rf__n__te
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FUGA
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QUATTRO

VOCI.

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quando II fenfo delle parole lo richiede. In fatt-i la Settima, la Nona fenza preparazione accompagnate dalla Terza non rifcontranfi -che di raro nei Maeftri del Secolo
XVI. Di piu dobbiamo riflettere, che nella Mufica facra di que* tempi non praticaTono tali Diffonanze, perche per la quantita de'Cantanti era difficile V efegairle con
una perfetta intonazione; ma ne' Madrigali, che erano cantati da piii perfetti, e da
quei foli, che rlchiedeva la Compofizione o a quattro, o .a cinque Voci, era facile, che veniffero intonati con ogni efattezza. II fefto Verfo: Ma dir non puote merttV
i e n efpreffo
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fonde , che efprimono, come p_riroa di proferir la parola Morte, reft, uccifo dall' affliz.oue il Pallors, il che vien molto *" ben efpreffo dalla Cadenza fofpeia fegnata
col (*), e imaiediatamente paffa alle parole del fettlmo Verfo: Che il duel t'an-rifez
con una Cadenza formale; Finalmente arriva all' ultimo Verfo: Ahi miferabil forte*
dove fa fpiccare una Mufica in tutte le quattro Parti per fe Jleffa mavi__ii___.__b
fpreff.va del fenfo enfatico dcl!c parole.

FUGA

78

A QUATTRO

VOCI.

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II_ fingolar merito di quefto celobre Compofitore di Madrigali c! vien defcritto da Andrea Adaml (loc. cit. pag. 185.) con quefto magnifico elogio : Luca Marenzio di
Coccalia , Diocefi di Brefcia ; fu Difcepolo di Giovanni Contino , e per la feconditd del
fuo ingenio, _' apprefiti talmente nell' arte del Contrappunto,
inclinanio a comporre Madrigali , che riufci il Cigno piii foave , che abbia avuto lo Stil Madrigalefco , di modo,
che dopo la fua morte, furono piii volte riflampati i fuoi Madrigali . . . . F Maeftro- di
Cappella del Cardinal Luigi d' Efle; fu caro per la virtu ai maggiori Frincipi d' Furopa , e fopra tutti al Re di Polonia , a cui fervi molti anni j ritornate in Roma,
fa
ammejfo nella noftra Capptlla amate da tutta la Corte R^mana,
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VOCI.

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Verfi di quefto Madrigale fono animati da una MuficaE che efpririi, con gran forza la fpletatezza della Morte, e la crudelta della Vita . In effa pure rifcontrafi un' artific.ofa collocazionc,
* difpofizione delle Parti, procedendo per moto difcendente le due eftreme , e per moto afcendente le altre due di mezzo, le quali affieme vengono a formare un'Armonia tutta inefta,
e dolente. Ma ficcome quefta Mufica . a quattro Voci, e da notarfi, come giudiziofamente
tl Compofitore ha pofta la maggior forza dell' efpreflione nelle due Fan! eftreme, cioe nel
i p 0 ' e _"_1golarmente nel Soprano, come quell, che fi rende piu delle altre Parti f_nfi_i__
all orecchio. Sopra le parole del terzo Verfo: L' uno m' ha po/i' ia doglia: fcoprefi un
ftccoJo CttT*n**m do^io k\ il Baffo, e il Soprano, che rovefcia il Contrappunto
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Mufica con un'Andamento difcendei.te per il corfo d* un Ottava format., dal Baffo,
e accompagnata ciafcuna Nota dal Tenore con Sefta, il qual accompagnameato ii trova foventc praticato da' Maeftri di quel tempo, e che in quefto luogo efprime coneni_nteme_te il fenfo delle parole. Con gran vivezza vengono efpreffe le_ paroleEt lei che fe n' i gita feguir non pofso: eon un moto celere per mezzo delle Figure di
Semiminime, che raanifefta a meraviglia il cordoglio indicato dalle parole: per non
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FUGA

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poter feguir la rnorte; e alle parole : eh' ella noi confente, ma pur cgnar prefente.- ri
P'glia le Figure di Semlbrevi, e minime , con cui forma un Contrappunto unito con
le Farti, che rendono una grata Armonia . Le parole altresl: nel memo del mio cr
Madonna fieie: fono molto ben'efpreffe; e in fine dall'ultimo Verfo: Et qual' e la
rnia tlla fe 'I vede: V Autore propone un bell' Attacco artificiofame .te condott..
da tutte le Parti, che tcrmiuano con una Cadenza detta volgarmente PUzale.
t?*r;s Setonda.
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Queft' altro Madrigale, parto anch' effo ben degno dello fteffo Autore, merita tutta
1' attenzione dei Giovani Compofitori per ben co.rriptenderrie gl' ingegnofi artificj u'fati
dal fuddetto Autore intorno all' Arte del Contrappunto, che oltre la fingolar'efpreflione de' varj fentimenti delle parole , in effo coittengonu". E amnch. i Giovani ne
poffano guftare la finezza , e ritrarne il neceffario profitto , noi gli audremo ad uno
ad_ uno mettendo loro fotto degli occhi. Il primo, che ci fi prefenta, e la ftrena
unione delle parti, -che dal principio del Madrigale al Num. (s) viene ufata dall'
Auto-

FUGA

QUATTRO

VOCI.

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la ragjoue affegnata nella Prima Parte di quefto Efemplare alia pag. z8. _9. flanteche privauo le Compofizioni di quell' Armonia, che e il principale , e piu bel pregio della Mufica in Contrappunto . Dal Num. (1) fino al Num. (3) incontrafi un Contrappunto con varie, Imitazioni artificiofe, le quali, abbenche le Parti fi muovano
con Salti di Quarta, 0 di Quinta, o di Ottava, cio non oftante fono talmente.
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VOCI
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no & Cantori con maggior fogJVg! ^ S e compofta ' a Mulca "fopra le parole:
Num. (3) fino al Num. M vedefi dai 1 A.tore compelta
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mente con le altre due Part, gravi fi rifpondonn tanto le une, che le altre con
un' Andamento quafi fempre fra di loro canmlnanda di T e r . a , o di Sefta, perch.
I' Autore ha avuta i' attenzione in tal* A idamento di evitare il fofpetto di due Ottave, come apparifce dal Contralto col Baffo, e dal Soprano col Tenore, ogni qual
volta che (in vece dell' Ottava ) non aveffe accompagnato Con Quinta il principio
dell' Andamento replicato t r . volte da ciafcuia delle Parti. Viene in oltre a dimoiirare il Compofitore la di lui premura_ acciocch. in ogni principle" dl Battuta vi

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fiano quegli Accompagnamenti di Terza, Quinta, e Ottava, che conftituifcono la perfetta Armonia. Paffa quindi dal Num. (4) al (5) con un piccolo Attacco, che, oltre una ftretta unione delle Parti, efprime mirabilmente il fentimento delle parole:
e.fiorir piagge : pofcia dal Num. (5) con un Contrappunto femplice a tre Voci giunge al Num. (6) col proporre un ben intefo Attacco difcendente di Terza, in cui
le Parti, per dar luogo 1' una all' altra, vanno fra di loro fincopando, eccettuatone
1 Baffo, ij quale dovendo fervire alle altre Parti per foftegno della Battuta, non
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FUGA

Q.UATTRO

VOCI.

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ufa, che le Mlnime fenza Sincopa I' una nel battere, I' altra nel levare, e in quefto modo viene giudiziofamenrc ad efprimere il fenfo delle parole: fono un deferto:
Offervifi, come nel principio di queft' Attacco il Tenore in luogo di rifpondere all'
Attacco propofto , ufa un' Andamento diverfo, il quale ferve per fempre piu dar forza
e tar nlaltar 1'Attacco delle altre tre Parti. Un bell'intreccio di Legature rifcontrafi fopra
le parole; e fere afpr' e felvagge: condotto artificiofamente fino a tanto che ripiglia 1* Attacco, in-cui tutte le quattro Parti fincopando efattamente rifpondano al propofto Soggetto.
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FUGA

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A QUATTRO

VOCI.

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de' Madrigali a 4. Voci

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di dimoftrarc ai Giovani Compof.teri uno de piu fingolar. pregi aciu

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FUGA

A QUATTRO

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Kali praticata dai Maeftri del Secolo XVI. Quefto_ fingolar pregio eonfifte nella gra_
naturalczza, e dolcczza che vi f. fcorge nell' unione delle Parti in Contrappunto,
e nella Melodia di ciafcuna Parte, e loro retta collocazione, cofe tutte, ehe fenapre piii rendono aggradevolc l ' Armonia, c le quali. ficcome io penfo che manchino nella Mufica de' noftri tempi, non oftante che fi pretend* giunta all' ultima
finezza del buon gufto, e perfc_ionc, cos. ho crcduto vaatageiofo partito per i
tartt Seconda.
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FUGA

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FUGA

QUATTRO

VOCI.

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pra la quale le altre ZParti Jntroducano u n ' Attacco, o piccola Fuga d' Imitazione
di due forta per c a i n e viene a fentirfi un' Armonia dolce, e artifkiofa. Due offervaztoni deve fare in quefto pezzo di Mufica il Giovane, che fi applica a.queft*
Arte; 1' una fi e , che in tutti i luoghi, ove trovafi notato 1' Afterifco (*) , 1'Autore non ha avuto alcuna difficolti di evitare il dubbio di due Quinte con una fola
Croma, la qual cofa, che poffa praticarfi, con 1' Autoriti di Antimo. Liberay fi ..
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-.irhoftrato nella Prima Tarte dl quefto Efemplare alia pag. 6S. 6o. V altra e , che
Je Note difcend.:;ti di q lefto Baffo fono acc(mpagnate fempre con Qui ;ta, il che
fn praticato dagli Antichi, per le ragioni notate nella Prima Parte di quefto Efemplare alia pag. n j . i i 5 . DaJ Numero poi ( 3 ) fino al {4) ha compofta u-a Muiica. che al vivo efprime la Favola narrata da Orid.6 ( Mctam. lib. 6. Fab. --)
yttdJ. due Sortlle Pro^.ie, e Filomena convertite in Lufignuolo, e Rondinella , che piaageno

FUGA

QU ATTRO

VOCI.

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gono con Canto flebile, e melanconlco la loro difgrazia, Paffa quindl da! Num. (4)
fino al (5), ove COB una M.fica tutta gaja efprime il verdeggiar della Primavcra,
11
39*k de' Prari, e Ia fercnita del Cielo. Crefce poi mag_;iormente la vivac ita
-della At.ifi.a, che incontrafi dal Num. ( j ) al ( 6 ) , la q ule con varj Attacchi efprime 1 varj fenfi fcftevoli delle parole. Dal Num. (6) fino al terrainar del Madrigale propone due Moiivij 1'un fopra le parole.- ____/ ammal^ t i' altro _ ' * _ .
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94

FUGA

A QUATTRO

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_/? rlconfivlia: i quali due Motivl vengono affieme intrecclati , e condom con ifpeci-ale chiarezza, e naturalezza delle Parti. Finalmente nierita d' effer d.hgentemente offc-vata dal principio fino al fi ie Ia Mufica di quefto Madrigale per I artihc.oto intreccio delle varie idee, e varj Paffi dall' Autore introdotti , e da lui iel.cem.nte
condotti, che fauno chiaramente conofcere quaHto\egli foffe fecondo d lnvenzioni ,
. felicc nell' efprimere il fentimento delle parole, e il gran poffeflo, cue j;aveva

FUGA

QUATTRO

VOCI.

95

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d' a mar fi ri con

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2>

d' a mar fi ri

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glia .

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d' a mar fi ri con fi

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fi

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dell* Arte del Contrappunto, fenza del quale


c' infegna
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il Compofitore
O
J, che __w-'---_
v , - . i ^ \ / u i w i . efeguire
. i . g u t l . ,,
idea,
e a , che li venga dalla mente fomminiftrata,
ciie fer 1' avvenir. fia per introdurfi.

f-~\

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Marenzio.

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Efempio V.
Di

non . poffibile, come 1' efperienza


e*_ condurre
perfettamente
q.ialunque
tUIIU'.ll i g
LJ-.__-.__-_lI_-.ii
e qualunque Stile paffat
paffato prefente _

_A:|f

ZBZp-E+z i z ; i .
.....

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Vez zos'

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l a -dolce Armonh, _a viva efpremVne , e la condotta fingo'Iare della Mufica compofta


Jo_pra ic parole di quefto Madrigale m' .hanno condotto ad azgiungere agli
agli altri aote-

FUGA

9(5

QUATTRO

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VOCI.

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altre parole della Poefia dal Num. ( I ) fino al ( j ) 1* Autore propone un altro Andamento di diverfo carattere, in cu. il Sopraao, nel mentre che forma .cmiorcv.

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che giunto al Num. ( 3 ) vien propofto nn Soggetto, che forma una breve, ma graziofa Fuga d ' Imitazione. Poi ne propone an altro d' ugual pregio , che term! ,a
al Num. ( 4 ) , cir e un ' Andamento di Semiminime puntate nel Baffo, Soprano, e
Contralto, che difcendouo, nel raeutre che il Tenore con altro cotrario Andamert
Parte Seconda.
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monn-rlo dell' Aura. Nella Mufica fopra quelle pan l e : . ft. le foglie I * * * " * '

ehe varment' ella perctnt j ci dimoftra qua, to f

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tore oel produrre tanta diverfita d' idee di Mufica efprime. ti la varieta de fent.menti delle parole. Giunto pofcia al Num. (5) ci propone una Mufica d. carattere d.. e r f o , ; e oppofto all' antecedente, e che adequatamente accompagna il ie_do ^ddl.

FUGA

QUATTRO

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ce , rhe varia al variar delle parole: alto rifponde. Quando cant an gli Augei piu lie
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diverfita di movimento artific'ofame te e ftata dall'eccellenre Compofitore r.itrodotta,
affinche 'in ogni ..-Battuta vi fiano gl' Intervalli di Terza. Qumta , e Ottava , che formano la perfetta Armonia. In oltre e da notarfi, come le die Parti, Tenore, e
Baffo in quefta ci.coftanza efcono fuori delle Righe : il che fu praticato dagli Antichi non folo dei Secoli XVI., e XVII., ma ancora del Secolo XV. abbenche _aicun.

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FUGA

A QU ATTRO

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vero. Gonvien Sen's) avvertire, che effi noi fecero, fe non di rado , c quando le
circoftanze lo rirhi-_eva..o, come nel prefente cafe ; e purche le Parti non foffero
fuor di modo fcoftate I una dall' altra, ftan'cche I* union loro . quella, che produce la buona Armonia. Giunto al Num. (7) fopra la parole:.//* cas' od Arte: hor
jtccompagn', ed ora alterna i verfi.- propone-varj Andamenti a due Voci, eke venga-

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FUGA

102

QUATTRO

VOCI.

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una viva efpreflione alle pan.le, e formando anche qualche Contrappunto doppio, il quale abbenche fia dell' ultima fpecie accennata nella Prima Parte di quefto _Efemplare
alia pag. 34. feg., cio non eftante per la naturalezza, e ben penfata difpofizione
merita " ogni b.de. Finalmente al Num. (8) fopra le parole: la Mufica ora; 'vi fi
fcorge una Mufica dolce, e artifieiofa, che fempre piu mauifefta il valore dell egre-

4m

FUGA

QUATTRO
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gio Compofitore, il quale in tutti g l ' impegni di plccole Fughe d' intreccio delle
Parti , di artificj, con uno Stile nobile , e fublime, fa conofcere ai Giovani Compofitori, come con 1' indefeffo ftudio deil ' Arte di Contrappunto, con 1' efercizio
cotidiano , e con 1' offervazione efatta delle Compofizioni dei Maeftri piii infigni
nell' Arte, potranno giungere a quella perfezione cui ogni uno afpirar deve a mifura delle proprie for/.e. Merita fopra tutto, che fi offervi la naturale.za, e grata
Melodia , che formano ognuna da fe le quattro Parti, le quali abbenche impeg .ate
in tanta varieta d'_ Idee, nelle efpreffioni delle parole , nella coftanza degli Accompagnamenti Armonici , nell' unione delle Parti, nell' efattezza delle Rifpofte alle Prop o s e , fingolarmente d'_ Imitazione , cio non oftante fempre confervano una Cantilena
dolce , facile, e grata agli Uditori. Quefto lodevoliflimo metodo , quanto fi vede univerfalmente praticato dagli eccellenti Compofitori de'tempi andati, altretta :to fi rende non
molto curato a giorni noftri. Che pero e neceffario, che il Giovane Compofitore
ufi ogni piu diftinta dilige za , e ftudio per bene imp.- ffeffarfene, affinche le di lui
Compofizioni abbiano, fra gli altri, quefto si raro, e diftinto valore. Prima di paffare
dalla profana alia Mufica facra, avvertir deve il Giovane, che s' applica all' Arte
del Contrappunto, come nel Secolo XVI. non praticarono i Compofitori di condune le Fughe de' Madrigali - fecondo _ il metodo ufato nelle MefTe, Mottetti, Inni,
&c. , ma fi contentarono_ d' introdurvi dei femplici Attacchi, brevi Propofte, piccoli Andamenti , e quefti per lo piii condotti fecondo il metodo follto praticarfi
nelle Fughe d ' Imitazione. Non v' ha dubbio, che tali Fughe, abbenche di Stile
infimo, non abbiano un _ merito molto fingnlaie, perche effendo libero il Compofitore nelle Rifpofte, e in tutt. il corfo della Fuga, ha un. campo fpaziofo, fingolarmente nel nudulare, per renderle vaghe, e dilettevoli, e addattabili all' efpreflione delle parole, che e il piii bd-pregio della Mufica d e ' Madrigali. Nell*
avanzarfi poi il Secolo paffato, piacque ai Compofitori d ' introdurvi le Fughe,
o Reali, o del Tuono, efte.dendole , e conducendole con quegli Artificj, e Regole a 11 eg r. ate d a ' Maeftri dell* A r t e . L ' uno, e I ' a l t r o di > quefti metodi non
puo negarfi, che non rendafi pregievole tanto appreffo de' Profeffori di Mufica , che degli Uditori. _ Con tutto ci6 pero il metodo degli Antichi , che confide
quafi tutto nelle Imitazioni, rendefi piii d' ogni altro vantaggiofo ai Giovani Comp . i i t o n , perche fa duopo fecondo le occorreaze praticarlo in qualunque forta di
Compofizione, e di qualunque forta di Stile.

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104

A QUATTRO
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Q_uefto infigne Compofitore Autore dl quefta Fuga, che qui fi propone per efempio, e fcorta ai Giovani Compofitori, apprefe 1' Arte del Canto fotto la difciplina di D. Marzio
Trculeo di Otricoli, Mufico della Cappella Ducale di Moda ia, e celebre Maeftro di
Canto Fermo, e Figurato, come fi manifefta dalle di lui Opere pubblicate con le
..* f^ttn U direzione di Gioan-Maria

tlCO ,

...U1UJ

liuiv.

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Pacchioni dopo pochi anni fopraggiunto dalla mortc il Maeftro , li ciieae con __ .-^
dio indefeffo a fpartire le Compofizioni de' Maeftri piti claflici, e fingolarmente del
Paleftrina, e con ci6 fi refe u .0 de' piii eccellenti Compofitori del fuo tempo , e
dopo aver fervito da Maeftro di Cappella Rinaldo I. Duca di Modana, il Duomo ,
il Pubblico di quella Citta, ed altre Chiefe. Mori li 15. Luglio dell' Ar.no 1738.
in etk d' anni 84. In quefta fua artifiziofiffima Fuga ritrovanfi introdotti varj Soggetti,
-..ii- ._..; A; tali ComDoiizio-

tutto umui
tnrf In oueftu Finale d' un luo ^onpieoor, c >)_. -~_e>-y- j - j - ^ ^ i ,
r po fcia gli
a l ^ r n c i j i o dello fteffo Salmo. Conduce i. prim.r o ^ft ^ ^ ^ % ^ > h ^ * \
altri t r e . Il primo Soggetto fegnato (1) vien P P V. ' J " N U E ( , rifponde al
f condo Soggetto propofto dal Contralto ttQ|.-*>; * * * J $ 5 5 JffccoBo S.gprimo Soggetto propofto dai S< prano ; e .1 Baffo (INoffl. (4)
P
Soggetto ,
getto prEp.-ito dal Contralto Al Num. U d Tio re pope
^ ^
,.
(.;
n ,, e
ui ln-icato poco avant. a fegno (*}, "n* ^ ^ . i l S o p r a a o al Num. (9) r.piTa CL-inta fopra rifponde al fecondo *'%^ >Xl(io)\l
primo Soggetto, cos*
giia il fecondo Soggetto, e .1 Contnlt- al N u m . - g o ) u P
l i n o al
t m . (( 1i 1i .) ,_ e
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Num. ( . O , .- i k * * * ?1 Num.
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terzo, condotti in riltretto fino
alia
(it) s' ii.comrano li due Sofc-tu, fec.udo,
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primo ^ g g e t t o cosV pure il Baffo al
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11.1

FUGA A QUATTRO VOCI,


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tutre K quattro Parti giung. alia Cadenza di D la fol re Quinta del .S-uono. Di auovo ripiglia
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QUA-TRO

VOCI

108

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prcpiMie 1' Autore il terzo Soggetto r.el Tenore al Num ( 4 1 ) , al--quale- rifpondano il BafTo al Num, (AX), it Contralto al ( 43 ) , e il Soprano '_1"'('44), eonuucendofi alia Cadenza di B fa Terra del Tuono. Alia Quinta' di quefto TuonJ ripigliano il Tenore 1" Ii__fTo Soggetto al Num. ( 4 5 ) , il Soprano'al Num. ( 4 ^ ) , e
.1 Baffo al ( 4 7 ) , nell' ifteffo tempo il Contralto al Num. (43) ripiglia- il prima
de' tre Soggetti-, e pofcia il Soprano al Num. ( 4 9 ) , e il Contralto' af .(50) d_ tuoro ripigliano il terzo Soggetto; nel qual_tempo il Tenore al Num-.- .( 5.1 ) di n.10
vo introduce il primo Soggetto, e il "Baffo al. Num
col Tenore al Num. <|i)rialfumano il fecondo Soggetto . Introducano pure il- fecondo Soggetto il Contralto
al Num. ( 5 4 ) , e il Baffo al Num. ( 5 5 ) , nel'qual tempo il Soprano ripiglia al
Num. ( _ 6) il primo Soggetto, e il Tenore al Num. (57) il fecondo Soggenfc,
fintantoche giu;;te le quattro Parti al (*) formano un bell' inefto- di rutii' tre i
Soggetti, che feliciffimamente, art.ificiofamente , e con ogni na.turale.za: cq.nd'.icono
fino al fine di queila prodigiofa- Compofizione, dalla quale, non v*' li.i dubbio, che
il Giovane, che veramente defidera perfezionarfi In- q,uell'-, Arte _, con. -ic.t:.am--Qte
applicarfi fopra, e attentamente coufiderafne 1' artificio, non poffa ...cava rive gran
frutto e vantaggio.

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vantagg!o_ ai Giovani Compofitori, che defiderano d' internarfi nelJo ftudio di quelle
Compofizioni piii rare, e artificiofe de' Maeftri piii eccellenti che ci fian reflate.
Quantunque pero quefta Compofizione, come abbiam detto, non poffa totalmente collocarfi nella ClafTe delle Fugate , nulla di meno non e da cfcluderfi affatto dalle
Fughe d ' Imitazione, Imperecche veggonfi fingolarmente le due Parti, Soprano, c
Tenore al Segno (*), che gareggiano aflieme coll' imitarfi 1' una con I' altra; con
tutto cio , non effendo quefto il fuo particolar carattere, ci reftringeremo a far vedere folamente la fingolar diligeri.a ufata dall' Autore nel condurre felicemente, e con
ogni piu efatta naturalezza la Modulazione, abbenche per fe fteffa ftraordinaria, e
dificiliflima da intrecciarfi particolarmente con quattro Parti, fenza urtare in qualche
Salto ftraordinario , e in qualche afprezza di tutte le Parti affieme unite , e di ciafcheduna in particolare. Prima pero d' incominciare 1' Analili di quefta eccellente Comofizione, defideriamo , che i Giovani richiamino alia memoria quanto abbiamo dimorato nella Prefazione intorno aile Fughe, cioe, che 1' introdurre la Modulazione
nelle Fughe, quando quefta non fia tanto ricercata , e forprendente, come quella
di quefto Efempio, e cada --opportunamente , e ci venga permeffa dalla natura del
Soggetto, be.ich. non fia conforme al rigor delle Regole, ad ogni modo non pu6 negarfi, che non fia per riufcire fempre piu grata agli Uditori qualunque Fuga con tal Modulazione , e dall' altra parte ognuno ben fa , che dal troppo fervil attaccam-ento al rigor
delle Regole , s' i finua nelle Compofizioni un certo non fo che di duro , e nojofo , che
fi rende affai molefto agli Uditori. Ci6 premeffo, entriamo ora nell' efame di quefta
Compofizione. E qui prima d'ogni altra cofa giunge nuovo, e ftraordinario non folo a'
Profeffori, ma anche agli Uditori dc'noftri tempi il fentire, che il Tuono in cui termina la. Compofizione antecedente e A la mi re Terza minore, e il Tuono di quefto pezzo,
che immediatamente fegue e G fol re ut Terza minore . Non v' ha dubbio , che quefti due
Tuoni, abbendie yicini materialmente, non fiano fuor di modo lontani per ragione dei
Vnrtc Seconda.
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loro Accompagnamenti Armonici troppo fra fe contrarj, come penfo d' aver dimoftrato
nella Pref.zione di quefta Seconda Parte. Ci6 non oftante quefta e una di quelle Modulazioni ftraordinarie praticata da'piu eccellenti Maeftri del Secolo paffato, e particolarmente della Scuola Roinana , e fopra tutti dal non mai abbaftanza lodato Orazio Benevo
tire il Giovane Compofitore di non praticarla fe nonche di rado , e nelli
T,P. Organo aperto , avvertend

cone alcuni, che fi trovano praticati


qualfivogha Tuono .
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tutte je Note, che poffono ridurfi all'Accompagnamento Retto di Terza, e Quinta, con
1' aggiunta della Settima ove cade , e qualche volta anche della Nona . Quefto Baffo
aggiunto unicamente ferve (non gii per fame ufo, perche in varj luoghi non riefcc
troppo grato all' orecchio ) ma per dimoftrare al Giovane Compofitore, come la Modulazione, affinche fia naturaie, e non offenda 1' orecchio, fi riduce alia Modulazione
ordinaria, imperocche procede quafi fempre di Quarta , o di Quinta tanto afcendente, che
difcendente, eccettuatane quella poco fa mentovata, di paffare da un Tuono ad un"
altro alieno' affatto . Al Num. (i) il Baffo, che ritrovafi in G fol re ut Terza minore,
per paffare a F fa ut Terza minore ufa Ia Sefta maggiore nel Contralto , la quale . come fi e indicato alia pag. 117. della Prima Parte'dell' Efemplare, ferve per difporre
1' orecchio ad un tal paffaggio ; e quefta Sefta ridotta all' Accompagnamento retto di
Terza, _e Quinta viene ad effere non gia G fol re ut, ma bensl C fol fa ut, ed ecco
come difcendendo procede di Quinta da G fol re ut a C fol fa ut, e da quefto paffa
al S.urn. (_)_ a F fa, ut afcendendo di Quarta , ma ficcome quefto F fa ut e accompagnato da Quinta , e Sefta minore, .he c rovefcio di B fa Terza minore, percio dobbiamo
fupporre, the 1'Accompagnamento di Terza, e di Quinta di quefto B fa, in cui fi rifolve nel fecondo Quarto di auefta Battuta fia per fe fteffo fofpefo. Stabllito q lefto
Accompagnamento fu '1 fine dell'ifteffa Battuta, muta la Quinta in Sefta maggiore, il
qual' accompagnamento confervando la Terza minore, fi riduce all' Accompagnamento
Retto di G fol re ut con Terza, Quinta, Settima minore, e Nona minore. Per paffare pofcia all' E la mi del Num. (3) ufa una Modulazione ftraordinaria , flanteche in
vece di afcendere j o difcendere di Quinta, o di Quarta , difcende immediatamente di
Terza; viene pero preparata quefta Modulazione in qualche modo dall' A la mi re
a molle , che e Terza minore del F fa ut antecedente , il quale A la mi re b molle
( negli Strume-iti ib.bili, come 1' Organo , e Clavicembalo) fi convene in G fol re ut '>_,
ed ecco ftabilito il Tuono di E la mi con Terta maggiore, e Quinta, con 1'aggiunta
della Settima minore . Da quefto F la mi paffa al Num. (4) a D la fol re __ con 1' Accompagnamento fu '1 principio di Settima minore, o fia diminuita, e mancante, la
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ftraordinario,,.perche,
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da Q u a m , e Sefta, il pr.mo
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Accompagna
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EET m i n o r e , _ Q u i n t a , che paffa ne f X ^ e ^ Autore a l N u m . ( 8 ) di Terza a
Q u i n t a . D a quefto _ difcende il BaffC. de U
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minore
Gfol reutt,
con. 1' Accompagnaaien- o < * > < n 1 > t A c c o m F a g n a m e t o di quefto B *> fi
d i m i n u i t a , che viene ad effere Sefta g g > r e ' ' *. ior c 5 Quinta , Settima m i n o r e ,
riduce all* Accompagnamento di E la mi con i t
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Nona , il quale fubito paffa all A ^ o p | g nL a m e n t o R e n o o ^
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Accompagnamento Retto d. A U mi n T e n magg
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to Retto viene ad effere D la { J l ljt a J J * * ^ ^ * ^ che rlfolvendo in Sefta maggio /_ mi con Terza maggiore, Q J
' f 7 J " ~ " j r e c o r l Terza maggiore, Quinta , e Setre diviene I* Accompagiamento Retto &A la mt co
A s J S * i i i n i i _ e Retto di
tima, e dopo paffa ad EJafa con T e m , e SdU., c
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C fol fa ut con Terza minore , e. Qji.ua . Non
, e percio non poffa
ftraordinario
Ala mi re a C /<,. ft * Terza m.nore non J a Jmen_e arriva all'ultima B-ttuta fegnaforprendere, fenza F ^ V ^ i l _ . "
"jam
effe.do accompagnato con Quarta,
ta al Num. ( n ) in cu. .1 primo Q S " J " * f * ' d i G yy r e , con T e r z a m i n o r e ,
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maggiore, e Quint sefta minore, fi riduce all' Accompagn t o
e quinta , e imme.d.atamente nfolvendo]paffa
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coming*quefta Cora.a che e la quinta __Jj>*__ del Tuono d l J ^ ; f ^ . a n e Compofitore rilevarne alcun.
pofizione. Oltre le accennate offerva.on. potra i o.ova
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R
Altre, come per l ^ W ^ ^ A j ^ ^ J ^ ^ - * ^
Intervalli un'. ifteffa Nota di
agli Accompagnamenti Rovefci
^compagnare d i U1 y altro j la fofpenfione , che egl.
Baffo, con farla c o m p a n r e ora di un Tuono ora c
nti dell' antecedente Nota;
ufa foftenendo nella Nota ^-*%
f, flt r o a^ne di difporre 1* udito al fcguenil foftenere pm un Accompag,ameu c h u n g r ,
r ___&__ ufa tutti quefti A r -

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A f c o l t a n t i , come fuccede qualche volta a ncftr. tempi .

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che poffa effere uno della Scuola Romana del Secolo paffato. Non potendo pertaato per mancanza di maggior notizia di fua Perfona defcrivere le di lui fingolari qualita, efporro gli Artificj da effo lui ufati in quefto fuo Madrigale fpirituale sl ben condotto _, che fpecialmetite pet ** fingolar teffitura dtlla Fuga,
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giuftamente meritano d'effere attentamente .confident! tali Artificj . Due fono i Soggem,
che egli propone in quefta fua Compofizione , .1 pr.mo feg ato al N m. (i ) P
dal Tenor", Sopra le parole: >. cU more per Via g g ^ j o j g . ^ S / ^ U f e '

J&TSifi
d n 4 S Vatu S- S S o ^ J (3) Con q^VSoggetti vien condotta tutta la fuga, la quale, febhene non fta tanto breve, Bg

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VOCI.

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a forza dei varj Artificj, co' quali il valente Autore conduce fino al fine la Fuga.
quefta , abbenche fia compofta nel Tuono di C fol fa ut Terza minore, cio non oftante da principio il Tenore alia Fuga in O la fol re feconda del Tuono Fondamentale, -e
difcende fino al G fol re ut Quinta del Tuono ; il Contralto ripiglia pofcia la Rifpofta
in G fol rent, e difcende al C fol fa ut Corda Fondamentale. Dall' unione della Propofta

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fopra Ia Propofta del Contraffoggetto. Al Num. (tf) il Tenore ripiglia la Propofta del primo Soggetto, nell' ifteffo tempo, che il Contralto ,al Num. ( 7 ) ripiglia
alia Quinta fopra la Propofta del Tenore. E ficcome ai Num. ( 4 ) , e ( s) il
Baffo, e il Soprano hanno rovefciato all' Ottava fotto, e all' Ottawa fopra i due
Soggetti nella Corda di G fol re ut, cost ora nell' ifteffo modo il Baffo al Num.
( 8 ) , e il Soprano al Num. ( 9 ) rovefciano Bella Corda di D ta fol re i Soggetti.
Segue 1* Autore tanto col Soggetto, che col Contraffoggetto a formare varj Rovefciamentl fino al fine della Fuga, i quali, ficcome fi pofTono rilevare facilmente
dal Giovane Compofitore, cosi lafciando a lui la brlga di farlo, pafferemo a notare alcuni altri Artificj dall' Autere praticati II primo, che ci fi prefenta, fe un*
Entrata impenfata fuori di TUOHO , che fa il Baffo in tempo, che vien fatta daf
Tenore al Nuim. ( 1 0 ) una Cadenza imperfetta di Settima, e Sefta, la qual cade
in F fa ut, nel qual tempo il Baffo ripiglia il Soggetto in G fol re ut. L ' altra
f. fe u n ' e n t r a t a fatta dal Tenore, nel mentre che il Baffo al Num. ( n ) fa una
Cadjteza in E la fa. Q_efte due Entrate impenfate repplicate ai Num. (it) c ( i j ) ,
fono di gi_ ftate accennate nella Prefazione, e rendano fopra ogni credere vaga Ia
F ;ga , e dilettevole agli Uditori; che pero deve il Giovane Compofitore ufare ogni
pm dillgente ftudio, per appr-endere tali Artificj, riflettendo fopra tutto alia natura
del Soggetto, dal quale dipende fingolarmente qualunque Artificio, egni qual volta
vengon nlcvate le di lui particolari qualita.
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122

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Efemplare , ho fatta decorofa menz.one.; fu Scolarodi Bernard, o Nan ,
Maeftri della Scuol.a Romana., al nferire d, Antimc> L.berat. a e t t . ad v
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il quale ci defcrive il merito di quefto grand Uomo, con u
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quelli, e .- I * - *
da di barmonizare quattro , fei chart reali, t i]UHevM
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dine, e con le Fughe rivoltate
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fua mirahiliffima
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far tacere
tacere ii Mimi,
Mimi, ed
ed ecectiirtii
(ma nan conquanto
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povertit
titare tutti gli altri Profeffori ad imitare un huomo nel mafficch del fapere , e dell' ar
te , e nel maneggiare V harmonia Ecclefixftica grandiofamente a pin Chori fenza pari,
t meritevole d' effere ftato molti anni Maeftro di Cappella della Bafilica di S. Pietro,
nella qua! carica vi mori. Prima di efporre i pregi di quefto Efempio, fara bene,
che il Giovane Compofitore fia informato , come i primi Maeftri ebbero per regola,
che il Cbrifle, la prima parte del Gloria in excelfis, del Credo, e di qjalunque altra Compofizione, quando foffe compofta di piu d' una parte, la prima parte terminaffe ancor' effa alia q u i n t a , ed ecco la ragione per la quale 1' Autore di quefto Chrifte 1' ha terminato in la mi. Devo anche avvertire come la Meffa, di cui
e parte quefto Chrifte, dall' Autore fu compofta alia quinta fopra , ma ficcome ne
feci acquifto fcritta in due modi , percio ho creduto bene di efporre il trafportato,
perche piii comodo, particolarmente per chi non ha pratica delle_ ChVavi di mezzo
Soprano, e Baritono: Due fono i Soggetti dall' Autore propofti, 1' uno fegnato
Num. ( i ) propofto dal Contralto, I ' a l t r o al Num. {x) propofto dal Soprano , . il
quale fi rende graziofo, e dolce; e non oftante che nella feconda Cafella vi s' in.ontri il Salto di Sefta maggiore per fe fteffo proibito da' primi Maeftri,. come diffi
nella. Prima Parte dell' Efemplare alia pag. xx., ruttavia, ficcome i Salti di Sella
maggiore fono di due fatta, altri che contengono negl' Intervalli frappofti il Tri t0 ."
n o , e altri. che non lo contengono, non tutti furono proibiti, ma folamente i prim i , e percio 1' Autore liberamente ha ufato il Salto di Sefta maggiore in quefto
fecondo Soggetto, perche non contiene il Tritono. Deve anche avvertirfi, che quefto fe ondo Soggetto incomincia in B mi feconda del Tuono di A la mi re, che e
il Tuono Fondawientale della Compofizione, che pero quefta Fuga, per le fteffe ra.

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rifponde alia Propofta del Soprano in E la mi quinta del Tuono, e al Num. (4)
U Baffo rifponde alia Quinta fotto aila Propofta del Contralto, e il Soprano al Num. (j)
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mano affieme di Terza il primo Soggetto , e unitamente tutte le quattro Parti fi conducano alia Caden7a di Settima, e Sefta in E la mi Quinta del T u o n o . quanto na
naturaie , e di buon gufto quefto Efempio , non tanto per I' artificiofa. teffitura del
Contrappunto , che per la ben intefa diftribuzione de' Soggetti intrecciati con ben
difpofte . Legattire, facilmente potra rilevarlo il diligente Giovane Compofitore, qualora y' inipieghi la fua attenzione nel diligentemeute efarainarlo.

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QUATTRO

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Di Giuftefje Antonio Ber?ei.

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Eftratto dalla Meffa a 4. J*S.


intitolata: Laudate cum Ixtitia , qui fuiftis in triftitia .

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bafta il fapere , ch" egli fu fucceffore d' Ercole fuo P.dre in qualita di Maeftro di Cappella d Chief., e di Camera del 5ereniflimo Eiettore di Baviera. E' noto ad ognuBo quanto

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(Difcorfi delii Trionft, Gioftre, Apparati, tjfc. fatte nelle fontuofe Kozze dell'llluftriffmo , &
Eccellentijffimo Sig. Duca Guglielmo di Baviera &e. &c. V altro ,* Dialoghi ne' quali Ji narrana le cofe piii;. notabili fitte nelle Nozze dello Illuflriffimo , & Eccellentijftmo Prencipe Gttglielme VI. tire &c delle Fefte celebrate nell'Anno 15.8. per lo Spofalizlo di Guglielmo Primogenito di Alberto V. Duca di Baviera con la Ducheffa Renata di Lorena,
HOI fappiamo ,...che quella Corte manteneva al fuo fervi.io da quaraitotto Cantori, e
molti Sonatori di varj Strumenti da Fiato, e da Corde, oltre alcuni Compofitori,
capo de' quali era Orlando Laffo Fiamingo, Uomo in quel tempo celebratiflim 1 .
quanta foffe portato per la Mufica il mentovato Duca Alberto, oltre il ma.itenero
fplendidamente tanti Prof.fTorl, ce ne da ancora una evidente riprova la raccolta,
che per fuo comar.damento fu fatta di varie Compofizioni di Mufica, si Ecclefiaftica ,
che Profana, ridotta in tre Libri con tal magnificenza, che al riferire del lodato.
Maffimo Trojano uno di quefti per le miniature, e per Ia ricchezza della Copert*
del medefimo coftava
oftaya. Scudi J500. Quefti fono quel Libri , che
he ftati nafcofti per Ian
go tempo, e c hi-fi in una Cafia , lurono fcoperti pochi anni fono in tempo che fi
trovava a quella Corte il Sig. Configliere Bianconi , che prefentemente rifiede Miuiftro 1
Roma della Corte Elettorale di Saffonia , come leggefi in un fuo eruditiffimo Libro intitola-to : Lettere ftampate in Lucca 17.3. par. Ja. dedicato a Sua Eccellenza il. Signor
Marchefe Filippo Ereolani, Ciamberlano delle MM. LL. II. RR., ed Apoft., Principe
del S. R. I . , e Cavaliere dell' Ordine Elettoral Palatino di S. Uberto, a cui io profefib infinite obiligazioni per tanti tratt! di fingolar amorevolezza verfo di me ufati.
i Oltre I' onorevole impiego di Maeftro della Cappella, c della Camera del Sereniffimo Elettore di Baviera, venne ancora innalzato 1' Autore di quefto Efempio dall*
Altezza Sua al decorofo Pofto di fuo Configliere, e dopo il corfo di ottantanove
Anni chiufe glorfofamente i fuoi giorni li .. N<arzo ij^x. Egli e ftato tin-o de' piu.
eccellenti Maeftri de'noftri tempi, come rilevafi da varie di lui Opere MSS. e ftampate, e particolarmente da una intitolata i Miffs. VII. cum 4. Vocibus, Hip, & W.
Augufts. Vindelicorum 171.0. In quefto Efempio , che po' prefentiamo da confiderare coa
particolar attemione ai Gioraui Compofitori, propone due Soggetti, uno nel SopraVartt Seconda '
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di. carattere diverfo, si per la diverfita delle Figure,, che dell' Andamento, affincne
gli Udi'f.ri ne poteffero fenfibilnie.ite diftinguere la diverfit-; quindi percio 1' Autore ha 6_rmato il primo Soggetto, dopo la prima Semiaiiiiima puatata, di Crome,
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pondono al Num. (7) il Contralto, e al Num. (8) il Tenore formando un.piccolo


Contrappunto doppio all' Ottava fopra, e all' Ottava fotto. Al Num. ( 9 ) il Contralto fopra le parole Miferem introduce un nuovo Soggetto , a cui rifponde alia
Quarta fotto il Tenore al Num. (10) a l l ' Ottava fotto il Baffo al Num. ( 1 1 ) , alia quinta fopra il Soprano al Num. (ix)
conducendo le quattro Parti nella Cadenza di A la mi re quinta del Tuono. Indi fopra 1' altro Agnus Dei ripiglia il
primo Soggetto dell' Agnus il Eaffo al Num. ( 1 3 ) , condueendolo al Contrario, ftanteche effendo il Soggetto del primo Agnus afcendente, quefto c al contrario, cio,
Difcendente; a quefto rifpondono il Tenore all' Uniffono al Num. ( 1 4 ) , e all' Undecima, o quarta il Soprano al Num. ( 1 5 ) . Di poi al Num. ( 1 6 ) il Contralto
ripiglia il Secondo all' Undecima propofto ful principio dal Baffo al Num. ( x). Formata un' altra Cadenza Plagale alia quinta del Tuono propone fopra le parole Doibis pacem il Contralto un Soggetto al Num. ( 1 7 ) , le di cui Note fono le
_ no propofte dal Baffo ful principio al Num. ( 1 ) , e il Tenore ne propone tin'alfteffe iverfo
p
al Num. ( 1 8 ) , 1 quali due Soggetti fono del Tuono; al primo rifponNum. J (19)
1 9 ) il
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^ a Balfo al
cosi P_fe il Contralto al Num. .* 3 > r.p.gl.a >1 / o n d o > f
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varj Contrappunti dopp, condotti art.hc.ofamente dall Autoie fino al
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affieine con'io ftrettcTdel Soggetto propofto dal Tenore al Nan- ( 8^ tejta
coniiderati dal Giovane Compofitore potranao fervirli d un lume mono _. &
per teffere le Fughe con varj Soggetti,

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Efempio X I.
Del P. Angelo Predieri
del Terz' Ordine di
S. Francefco.
Eftratta dal Dixit a 4. Concertate con Strumenti.

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moltiflimo per effere ftato U mlo^or ' u ,


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,eftt
deli'Aano i-s_
e s' aoDlici Tl _ M
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. ' . . T e h ' Bologna nel Gennajo
_-__. xo_j., e s a ppi 1 C 0 a l l a M l [ i l c a f o t t o J a d l f c j ? J i n a d i c _ m i l I < ) c 5 e T e n i n i M a c f t ; o
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di Cappella della Metropolitan* di S. Pietro , Accademico Filoaiufo , e di D. Agoftino F.hpucci Maeftro di Cappella de' RR. Canonic! Lateranenfi nella loro Chiefa di S. Gioanni .a
Monte, e uno dei Fondatori dell'Accademia de'Filarmonici, nella quale fu aggregato 1'Autore di quefto Efempio rell'Anno 1*71. Veftl 1' Abito Religiofo del Terz'_Ordme nel
1671.,. c .ft. refe eccellente nel Canto, nel Suono dell' Organo, c nell' Arte del
Contrappunto, ma fopra tutto fu dotato dalla natura d ' u n a rara comunicativa, la
quale accompagnata da ua poffeffo grande dei Fondamentali Principj, e Regole lo refe un
celebre Maeftro nell' infegnare .le accennate Parti della Mufica, come lo hanno dimoftrato tanti di lui Difcepoli, che fono riufciti Uomini valorofi, fpecialmente nel Suono dell' Organo, non tanto in una legittima Intavolatura, quanto. nell' Accompagnament o , della qual'Arte Bologna anche a'giorni noftri ne gode i pregieyoli frutti. Mor. q_efto Religiofo in eta d' Anni *fS. nel 1731- Da quefta Fuga fi rileva quanta r Autore foffe eccellente nel condurre una Fuga con tutta V efattezza delle Regole dell' Arte , e con tutta la naturalezza, chiarezza , e metodo . In effa vien propofto dal Contralto al Num. (1) un Soggetto, al quale rifponde jal Num. (x) il Soprano alia
quinta fopra; e ficcome la Propofta non oltrepaffa la quarta del Tuono, e il Soprano colla Rifpofta paffa dalla quinta all' Ottava formando una quarta compofta _.
quindi , che la Fuga, effendo compofta di due q u a r t e , che fono D. G., e A D.,
viene ad effere Fuga Reale, e non gi_ del Tuono. Al Num. (3) il Contralto propone un Contraffoggetto , il quale dalla Fondamentale difcende alia q u i n t a , e nel
mentre che il Bafio al Num. ( 4 ) rifpot.de al piimo Soggetto ail'Ottava focto, il
Soprano al Num. ( 3) rifponde al Contraffoggetto difcendendo dalla quinta alia Fondamentale , percio ne viene, che il Contraffoggetto forma una Fuga del Tuono , e
dall" unione del primo Soggetto fe ne forma una Fuga mifta di Reale, e del Tuon o . Al Num. (6) il Tenore rifponde alia quarta futto al primo Soggetto, il Baffo
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Contraffoggetto alia quarta fotto, nel mentre che il Soprano al Num. (10) ripiglia il
pr.mo Soggetto mutand. la Corda, e in quefto modo viene a rovefciare il prim. S-ogParte Seconda .
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getto, e cosi pure il Contralto al Num. .11), II Tenore al
vefclano il primo Soggetto. Vien p.ir anche rovefciato il
prano al Num. ( 1 4 ) , dal Contralto al. Num ( 1 5 ) , dal
d* imitazione dal Baffo al Num. < x / ) . Al N.im._, (18) il

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dal iiaifo al Num. ( 1 9 ) , e tanto il primo Soggetto, che il Contraffoggetto venga- ;
no conciotti relativamentc alia. Quarta del Tuono, fin tanto che giunto" all.' Nuirterf
(ao > e (xi)
^ Tenore, e il Contralto formano lo Stretto del prirad Soggetto.
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Cosi pure alii Numeri (ix), e (13), il Soprano, e il Baffo; e pofcia al Num. (14)
le quattro Parti aflieme formano lo Stretto del Contraif ggetto, alcune fecondo la
fropofta, ed altre al Contrario, takh nel mentre che il Baffo foftiene per il corfo di tre Battute la Corda della Cadenza Finale, le altre tre Parti forouno un'artifiziofo inefto del Contraffoggetto. E* d' awertirfi, che 1' Autore ha condotta qu.fta Fuga per le fole Corde principali del Tuono, che fono la Fondamentale, la
Quinta, e Ia q u a r t a , tralafciando quelle della Terza, e della Sefta, perche (a tenore di quanto li e efpofto nella Prefazione) il Soggetto paffando a tali Corde,. fi
n.utarebbe dall' effere di Reale , 0 del Tuono, all' effere d' Imitazione, come chiaramente rilevafi dai feguenti Efempj :
Corda del Tuono .

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Fuga, ma fpecialmente nella Chiefa di quefta gerinfigne Collegiata di S.- Petronio,
quanto adatta e far rifaltare il merito delle.. ottime, e perfette Compofizioni, altrettanto propria ad ifcoprire i difetti delle cattive, snette in chiaro abbaftanza il
valor fingolare dell' egregio fuo Autore Giacomo Antonio Perti mio terzo Maeftro ,
il piu dotto. fra quanti mai fufono Maeftri di Cappella della fuddetta Perinfigne Collegiata . Egli non oftante il fuo gran poffeffo dell' Arte Mufica, e la fublime cognizione, d' ogni fua piu fottile finezza ne' varj famigliari difcorft avuti infieme, mi
ha afferito piu volte, anche nell'eta fua decreplta feffendo d' anni 9J. nel
ljia),
che fempre ftudiava il modo di renderfi piu ablle a fervire efattamente la lua Chiefa.
Bello efempio per ammaeftramento di quei Giovani, che afpirando alle 'Cappelle piu
ragguardevoli, e.lucrofe, per un po' di fuoco giovanile, per un' accidentale favorevole inc.ontro di qualche loro Compofizione; per un' applaufo lufinghiero fatto loro da chi, o per mancanza di perizla di Mufica, o per troppa appaffionata condifcendenza non puo effere giufto eftimatore del merito delle loro Compofizioni , non
debbono lufingarfi d' effere a portata di fervire con decoro le mentovate Cappelle.
Seuza una lunga, e confumata. efperienza non fi giunge alia perfezione cui giunfe
un si eccellente. Compofitore, il quale, (cofa rarifliina) in ogni ftile, in ogni particolar forta di Compofizione fi refe fempre celebre, e anche nella fua eta piii
avanzata, fecondo le circoftanze, fece conofcere una vivacita, e gufto particolare,
talche con quefte fingolari doti, feppe vincere I ' invidia folira a fufcitarfi contro
gh Uomini infigni, e rinomati. Propone 1' Autore in quefta Fuga nel Contralto
un Soggetto al Num. ( 1 ) , il quale dalla quinta del Tuono difcende alia Fondamentale, alia qual Propofta rifponde il Soprano al Num. ( 1 ) difceudendo dall' Ottava alia Quinta, ed ecco come viene a formarfi una Fuga del Tuono compofta di
una quinta _g-____'__tt e diuua quarta ~:z_=._
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_' effetto grato negli Uditori, che il rigore delle Regole dell' A r t e . Ripiglia il
Soggetto al Num. (.) il Soprano rovefciando la Fuga alia quinta fopra, e il
Baffo al Num ( t o ) rovefcia il Contraffoggetto alia quarta fopra, e al Num. [ix)
rovefcia il Soggetto alia quarta fopra. Antecedentemente pero il Contralto ha riplgliato il Soggetto al Num. (11) nell' ifteffa Corda, in cui fu propofto, a fine
_i non efcire fuori delle fue Corde proprie. Al Num. (13) il Tenore rovefcia
il Soggetto alia quinta fopra; pofcia il Soprano fa un' entrata al Num. (14) alia
Terza del Tuono, la quale conduce la Compofizione al Tuono di A la ml re Sefta
del .Tuono, e quafi fubito paffa all' la mi Terza del Tuono, in cui, fatta la
Cadenza il Contralto, ripiglia il Soggetto nella Corda di G fol re ut al Num. (15),
con il qual Soggetto li conduce, c ritorna al Tuono principale di C fol fa ut;
c.s_ pure il Baffo ripigliando il Contraffoggetto al Num. ( i . ) , e al Num. ( 1 7 ) ,
e ( i i i ) .1 Baffo, e il Soprano ambidue formano lo Stretto del Soggetto, nel
mentre che le altre due Parti, prima da fe, e pofcia unite con le altre due
vanno ripigliando .1 Contraffoggetto fino al fine della Fuga. Non manchi il Giovane Compoktore di notare tutte le reppliche del Contraffoggetto, ora Reali, ed
ra d Imitazione fparfe in tutta la Fuga, e rifletta, che quefte formano ii piii
_el pregio di quefta Compofizione, producono negli Uditori un' effetto mirabile, e
too-trano ad evideiua fino a qual grado di eccellenza foffe giunto 1' Aator*.

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la quale, oltre 1 effere a cinque Voci, forta di Contrappunto molto piu difficile
da condurfi per ragione della quinta Parte aggiunta, inchiude un'Artificio, che merita d' effere notato dal Giovane Compofitore. Propone al Num. ( 1 ) il fecondo Soprano un Soggetto alia quinta del Tuono, al quale rifponde al Num. ( x) i! Contralto nella Fondamentale. Rifponde pure alia quinta il Tenore al Num. ( 3 ) , e
ail'Ottava .1 Soprano al Num. ( 4 ) . Il Baffo al Num. ( 5 ) , che prefentemente fa
le veci della quinta Parte, propone un nuovo Soggetto nella Corda Fondamentale
del Tuono, -che viene ad ineftarfi col primo Soggetto. A quefto nuovo Soggetto rifponde ail'Ottava fopra il Contralto al Num. ( . ) , e alia quinta del Tuono il primo Soprano, al Num. ( 7 ) , e nell' ifteffa Corda il fecondo Soprano al Num. ( 8 ) .
Deve avvertire il Giovane Compofitore, come in quefta Rifpofta del fecondo Soprano nafce un' eccezione della Regola , la quale c* infegna , che immediatamente dopo
la Diffonanza debba fuccedere difcendendo la Confonanza piu proflima. Nel prefente
cafo la quarta rifolve in Quinta falfa, e quefta in un' altra Quarta, ficch. vengono ad nicontrarfi tre Diffonanze (fupponendo che la quarta, che c per fe Iteffa
Confonanza, prefentemente fia Diffonanza), il che, bench, di r a r o , trovafi cio non
oftante da' Maeftri ragg.uardevoli praticato. E. fon da to quefto fu la dottrina-del Zarlino, che ii e nfenta alia pag. .xxviii. della Prima Parte di quefto Efemplare, la
quale dice: La Quarta Sincopata, dopo la quale fegua fenza alcun mezzo la Semidiaptnte
0 Quinta falfa &c Succede quefto in occafione, che venga formata la Legatura dalla Parte grave del, Baffo , la quale riehiedendo , come fi dlffe nel c'tato luo_
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-tar.do ferma la Quarta nel mentre, che rifolve il Baffo difcendendo di Semituono,
viene a nfolver 111 qjj.nta falfa; in oltre reftando ferma quefta Qui-na falfa e rit .t.oraando ad afcendere .1 Baffo, incontrafi un'altra Diffonanza, che i quart... In due
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ma
a ben rifkttere non v' 6 da condannarf. tale licenza, perch* effeudo gia introdotta
la Corda d. A la mi re per .1 corfo di quattro Battute avanti, quefta tal Cadenza
alia Seconda non nefce difpiacevole all' Udito, e in oltre poi ancora 1* ifteffo Soggetto glie I' accorda. V ifteffo poffiam dire di quello , che viene dopo tal Cadenza
flanteche pro.eguifce nella fopraccennata Corda di A la mi re per Io corfo di due
Battute. Al Num. . i o ) incomincia a introdurre Io Stretto dei due Soggetti e nel
profeguimento va fempre piii ftringendoli fino al fine della Fuga, ' talche viene forz a t o . l Uditore a confeffare, che di piu far non poteva 1' Autore per captivarfi
1 univerfale aggradimento, avendo sfagglto tutti quegli sfor/.i dell' Arte, che quanto d i T O m i o n e . n f c u o t o r o d i , Profeffori, altrettanto rendono ofcure' e difaaraaevon le Compoiiz.on..

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Di Gio: Antonio Ricieri.

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Nacque in Vicenza Gio: Antonio Ricieri, e quivi fotto la dlfciplina di D. Domen.eo


Frefchi, e poi in Ferrara fotto quella di Gio: Battifta Baffani, fi applic6 a T Arte
del Canto, e del Contrappunto: e quanto riufcl mediocre Cantore di Soprano, al.rettanto fi refe valente Compofitore, avendo fortito un talento acuto, fervido, e
fingolarmente inetodico nelle fue Compofizioni. Ebbe molti Scolari, ed io pure ho
avuto il vantaggio d' effere ftato uno di loro . Fu aggregato in qualita di Compoiitore nell' Accademia de^Filarmonici di Bologna nell' Anno 1704-, pofcia fu chiama10 in Polonia 1' Anno 1712. dal Principe Stanislao Rzewski Palatino di Podolia, e
gran Generale della Corona, e per fei Anni lo ferv) per Compofitore si da Chieia , che da Camera, e da Teatro. Compofe ancora varj Salmi per la Cappella del
Capitolo della Bafilica in Roma di S. Pietro in Vatlcano ; e dopo varie vicende, mon
in Bologna nell'Anno 174-. E' compofto quefto fuo Efempio di un Soggetto, e un Contraffoggetto, i quali formano una Fuga del Tuono, poiche al Num, (1) il Soggetto propo&o dal Soprano dalla Quinta del Tuono per Salto difcendente alia Fondamentale , c nella Rifpofta al Num. (_) il Contralto dalla Fondamentale per Salto difcende alia Quinta , e
cos. viene formata dal Wimo Soggetto una Fuga del T u o n o . Al Num. (3) vien propofto dal primo Soprano il Contraffoggetto, a cui rifponde il Contralto al Num.
4) forinando anche quefto Contraffoggetto una Fuga del Tuono. Al Num. ( .)
* (6) rifpondono il Tenore all' Ottava fotto del Soprano, e il Baffo all' Ottava
fotto del Contralto. Avvertir deve il Giovane Compofitore, come la Quinta Parte
. come c il fecondo Soprano di quefta Compofizione fegnato al Num. {7)) n o n
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lelle Rifpofte, che non c fempre ugaale, o fia per la Realita delle Figure, delle
Sillabe, e degl' Intervalli, che non e fempre fimile, e cio e ftato praticato da' pi_
celebri Maeftri, per isfuggire alcuni inconvenient!, che nafcauo dal condurre la Rifpofta della Qiinta Parte r'gorofamente uniforme alle Rifpofte delle altre Parti. Imperocche accacle alcuna volta , che la Rifpofta della Quinta Parte fuccede troppo
lontana, per la qual cofa viene a ridurre la Fuga eccedenremente lunga; altre volte fuccede, che volendo offervare efattamente le Regole prefcritte dall' Arte intorno
alia Propofta, e. alle Rifpofte, la Fuga fi rende oltre modo ftucchevole. Per evitaie dunq_e quefti inconveuienti , che fempre piii crefcano nelle Fughe a fei, fette,
c t t o , e piii Voci,. introduffero qualche Artificio particolare, o di far entrare prima
del tempo la Quinta Parte; d' introdurre qualche Imitazione del Soggetto, e
Contraffoggetto; o di Cootrappuntizzare femplicemente, per pofcia a tempo opportuno rifpondere regolarmente ai propofti Soggetti. L' Autore di quefta Fuga ha anticipata la Rifpofta del fecondo Soprano per lo fpazio di quattro Battute e mezzo,
affi.che non tardafle troppo a unirfi con le altre Parti, e veniffe quefta Fuga ad
effer priva per lungo tempo dell' Armonia delle cinque Parti, delle quali h compofta. Avvertafi pero, che quefta Quinta Parte al Segno ( * ) , in vece di ritornare
alia prima Nota del primo Soggetto, afcende gradatameute alia Quarta del Tuono,
che e uno di quegli arbitrj., che fi fono prefi i Maeftri piii eccellenti dell' Arte .
Incontrafi anche un' altro arbitrio prefofi dall' Autore, feguendo anche in quefto la
praffi de' Maeftri, ed e che la prima Nota del Contrappunto, abbenchS fia Quarta.
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delle Diffonanze, come "pretended da' Pratici. Dal Num. (8) fino al (ix) incontrafi
lo Stretto del primo Soggetto condotto con metodo efatto, talche non folo r.eca piacere all' udito, ma ancora all' occhio , per effere ordinato con ogni piii precifa efattezza . Dopo d' efferfi condotto alle due. Cadenze della Sefta, e della T e r z a , cofa
raticata da alcuni , aeftri piu a noi vicini, ripiglia il Contraffoggetto formandonc
o Stretto, e fi ferve artiflciofamente dello fteffo Soggetto per ritornare dalla Terza, alia Fondamentale, come rifcontrafi dal Num. (13) fino al (16). E ficcome il
Soggetto e compofto delle due Note, che formano la Cadenza di A la mi re Corda" Fondamentale del Tuono, di nuovo ripiglia lo Stretto del primo Soggetto col
fempre piii reftringerlo . Cosi pure dal Num. (17) fino al ( i o ) reftringe il Contraffoggetto , e conduce al fine quefta Fuga , in cui 1' Autore puo giuftamente pregiarfi
d' aver uitito affieme II dilettevole, e l' artificiofo , cofa affai rara , e molto difficile . Ogni qual volta il Giovane Compofitore attentamcnte rifletteri alia fingolare
eondotta di quefta Fuga, potra, non v' ha dubbio , ricavamc gran prolitto , fpecialmcnte per addeftrarfi a comporre a cinque Voci, forta di Contrappunto, che porta
feco molte difficolta, affinche riefca naturaie, artificiofo, c cHiaro . E ficcome <1
compleffo dell' Armonia non . compofto , che della Fondamentale, Terza , Quinta,
e fecondo il fentimento della maggior parte de' Maeftri dell' Arte, anche dell' Ottava, q-.iindi ne viene, che il Compofitore deve ufare tutta 1' induftria per dar luogo alia Quinta Parte raddoppiandola or in Ottava , or in Deciinaquinta con una
delle quattro Parti, affinche la Compofizione poffa effer realmente a cinque Vosi-

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efaccortezza piu tofto che le Real., o del T one ; u J f f ^ " J 1 ; r a b ; l e l i e g li afcoltanti .
fere piu a__ttate all* efpreflione, e *J"*m**jg^Ji
Efempio fono conCio pero che ii .rende piu fingo are e
he e Part di q
J ciafcuna f
dotte*.<* tal chiarezza; che una non occupa 1* altra ^ g ^ ^ ^ T - T ^ *
al
ma un' .uiione plena di una dolce Armonia. E da n_n 1. co
k_ ne
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Sum. ( , ) nella Propofta forma .1 Salto difcenden e .' ^
>
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la Rifp.fta al Num. ( a ) forma ,1 Salto d. ^ J J f \ n E S i , ' e l i ftabilifce quSoprano il Salto di Ottava.Quefta .varieta di * J _ W * I f t a Fropofta, che di fofta-Fuga d* imitazione, perche le Rifpofte non fono Umil mi rropw ,
^ ^
le fere. Le Rifpofte peri a Numeri ( 4
5 ) , e ^ J 0 . Rae * 0 m a r e una Pari ( 7 )
e ( 8 ) fono d' Imitazione, ficche tutte afliem. v e n ? " " . ,, M u f i c a eon
' ' (__hla di Reale,
e d* 'mitazione. In feguito p Z ^ J f f m a T i ^I fiwni
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le 4quali vengono avvedutamente intrecc.are con le / e g " " " P " ^ *
;1 fcCon. , ,
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imparl. ^Qui ,f*"l~;'""
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Soggetto (n. - ) , *^
MfaSfar.
. .. . ?P.
W
do Tenore al Num. ( 9 ) , cui rifponde Realmente .1 S< pra 0 a_ M m
nd _
hbaoftanteche quefto Soprano, iff vece d. afcendere .all t ava dfl l u o n o ,
ra
alia Seconda, . perci. efce fuori del Tuono, tuttav.a. per
; Mairi. P^1
cio viene approvato dalla prafli, e autor.ta de" prim., e pm celebri Maewn
di noi alle parole: fWdto . * del pianto a ^lei del core c introduce uru
alquanto vivace, la quale viene contrappofta dalla Mufica njelta lopra ie V ^(.

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CINQUE

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fiete avari, tu della bell* imago, con graziofe Imitazioni, e fingolarmente nelle ultime parole.- Ella d' amore, in cui merita, che il Giovane Compofitore ' attentamente offenri il bel gruppo d ' Imitazioni, con le quali Conduced dolcemente alia

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la fingolar unione, e retta collocazione delle Parti, e foprattutto per la loro ben
penfata difpofizione, e collocazione, talche una da luogo a l l ' a l t r a , e ognuna _ eiie
t_rma una grata Melodia.

FUGA

CINQUE

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Di Pier-Luigi da Paleftrina .
Eftratto dal Libro r. de' Madrigali fpirituali a 5. Voci.

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A"bber;ch_ fiano da quafi due Secoli, che mor) II celebre Autore dl quefto Efempio,
cio non oftante. vive ancora la di lui memoria nella mente di tutti, e fingolarmente de' Profeffori di Mufica, non folo d' Italia, ma di tutta 1' Europa, trovandofi
fparfe per tutte le principali Cappelle le di lui Opere per fervizio di Chiefa . Non
cosi note, e fparfe fono ie varie Opere dell' Autore, che contengono Madrigali,
per la qual cofa ho creduto van_aggi6fo ai Giovani Compofitori , ficcome nella Prima Parte di quefto Efemplare ho efpofti non pochl Saggi di Muiica Ecclefiaftica,
cosi in quefta Seconda Parte ne efporre- alcuni di Mufica Madrigalefca, affih-fee
dalla varieta degli Stili di quefto infigue Autore poffa ognuno imi:andolo ricavarne fingoi.re VaHtaggio. Vien propofto dal' Contralto il Salto di Quarta, e dal Soprano
nella Rl/pofta il Salto di Quinta , e dalla Propofta , e Rifpoita viene a dichiararfi
fcoflfidetando le due fole prime Cafelle) effere la Fuga del Tuono. Nella terza
Cafella pero il Soprano oitrepa.fa 1' Ottava, e al Segno (*) s' eftende fino alia
fecondadel Tuono, percio effendo la Rifpofta parte del Tuono, e parte Reale viene a formare una Fuga Mifta . Pofcia dalle Parti gravi vengano propofti diverli
Soggetti, coi quali fi inneftano con le Rifpofte le Parti acute, fintantoche giunto alle parole: ne mai di veder Dio &c. , viene propofto un' Attacco fra le Parti di
mezzo, . il quale col renderfi graziofo , e grato, termina COP. una Cadenza alia
Quiuta 'del Tuono fegnata ( * ) . Q_l vien propofto un' Attacco fopra le parole:
all' alto tuo Intelletto & . . , al quale rifpondano d ' Imitazione le Parti; di poi in
feguito., dopo propofti altri Attacclu , e giunto all' ultimo verfo. Ma per te verfo
te m' impenni & erga, propone 1' Autore alcuni Soggetti con le Parti gravi, a cui
_if__-.oi.dauo d' .Imitazione le Parti acute, con framifchufrvi qualche Contrappunto dP"
pio, c con difliuto artificio, e naturalczza conduce lodevolmente a fine quefto _ _.
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dal Duca di Mantova per fuo Compofitore, pofcia dopo alcuni anni pafso a fervire la Sercnilfima Repubblica di Venezia per Maeftro della Cappella Ducale di
S. Marco. La quantita delle Opere Pratiche per fervizio della Chiefa, e molto piii di
Madrigali da efTb date alle Stampe, e piii volte riftampate, ci dimoftrano il di_ lui
alore, e in quanta ftima foife tenuto a' fuoi giorni. Per effere perd egli ftat.o uno
de' primi a introdurre la Mufica moderna, ebbe molti Contradditori, che lo rimproTerarono di aver coutravvenuto alle ftabilite Leggi della buona Mufica. Uno de' principali Oppofitori fu il P. D. Gio: Maria Artufi Bologcefe Canonico Regolare del Salvatore, il quale diede alia luce un Libro intitolato . L ' Artufi, ovvero delle Imperfettioni della moderna Mufica. V Opera e divifa' in due Parti, Ia prima ftampata nel
x.oo., e la feconda nel 1603., in ambedue quefte Parti inveifce non poco fra gli
altri contro il Monteverde. La guerra accefa fra i due partiti fu afpra ; ma Claudio
Monteverde incoraggito da' fuoi parziali, e fempre piu impeguato a foftenere la fua
opinione , con una Lcttera ftampata nel Quinto Libro de' Madrigali a cinque Voci diretta
ai. Studioli Lettori, e pofcia pubblicata da fuo Fratello Giulio Cefare Monteverde negli Scherzi Mufic all a tre Voci pubblicati nel 1607. fece le fue difefe, e dimoftro come fino ai fuoi tempi i Compofitori ebbero per principio, che 1' Armonia foffe Signora dell' Orazlone, eio che la Mufica doveffe confiderarfi per fuperiore alle parole_; ma al contrario, che egli con 1' Autorit- di Platoiie voleva che 1' Orazione,
cioe le parole foffero il principale oggetto del Compofitore, e a tal effetto introduce una Seconda Pratica in molte cofe diverfa dalla Prima Pratica, che era ftata
in ufa appreffo a tutti i Maeftri a lui anteriori. Ho crednto opportuno il dare quefto tone ai Giovani Compofitori, affinche fcoprendo in quefto Autore certi P-_i,
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che paffa fra le Compofizioni a Cappella regoiare fecondo la Prima Pratica , e fra
quelle condotte fu i principj della Seconda Pratica, la quale ammette alcune l i c e n z e ,
ufate per6 con m o d e r a z i o n e . G r a n d e , e univerfale fu la ftima in cui fu tenuto
quefto celebre Compofitore, come fpecialme .te rilevafi da una Lettera fcrittagli a
Venezia dal P. D . Adriano Banchieri Bolognefe Abbate Olivetano del feguente t e n o r e :
Farm! convenevole il paffar termine di congratulazione con V. Signoria , infieme del guflo
grxnde,
che habbiamo fentito nella noftra Accademia Fi/omufa , per I' acquifta fatto di
Soggetto cosi eminente,
quant' e il Signor Claudio Monteverde, Io come fuo partiale contorfi al contento univerfale, fi come in particolare,
per lo memorabile ricordo nel giorno
di S. Antonio I' anno i 6 i o . mentre V. S. onoro con la fua pre fenza in pubblico Kitrovo
la FLORIDA ACADEMIA
di S. Michele in Bofco , accompagnato dal Signor D. Girolamo Giacobbi . e virtuofiffima comitiva de'Signori
Mufici Bolognefi, dove fi recilb oratione, e arrnonizo concert! in lode , ed Eneomi di V. S. qual riverifco , e le haccio la mano.
In
quefto Madrigale vien propofto un Soggetto dal T e n o r e al Num. (i) , a cui rifponde
Realmente il Baffo al Num. (i) , nei qual tempo il Contralto al Num. (3) propone
un' altro S o g g e t t o , a cui rifponde pur Realmente il fecondo Soprano al Num. (4)nel mentre che il Soprano al Num. (5) rifponde a l l ' Ottava fopra del Tenore a l
primo Soggetto. Quefti due Soggetti indicati ai Numeri ( 1 ) , c (3) vengono a form a r e , come rifcontrafi ai Numeri ( 4 ) , e (5) . un Contrappunto alia Quarta f o t t o , e
alia Quinta f o p r a . Incontrafi tin' A n d a m e n t o - d i T e r z a fopra le p a r o l e : Che fe t' ho
troppo amato, fra le due P a r t i , che vien pofcia frappofto dal Contralto con diverfo
A n d a m e n t o , e alia Cadenza del Tuono ripiglia il primo Soprano di nuovo il primo Soggetto, nel terminar del quale vengono ripigliati dal T e n o r e , e dal f e c o n d o ,
primo Soprano gli accennati due Andamenti. Paffa quiudi alle p a r o l e ; Port! I0
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il Baffo ai due accennati Soggetti;, poi vien intro- .
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fntreccio fopra le. parole: Ma firacc* jgr * / ,
m cm ^ " ' ^
Legature delfra di loro fi mita.io . Smgolare , e pur-, anche 1 ltrtreccio, *\ .
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le cinque Parti fopra le parole: Non puo mom d amor fpe=ialmente
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ove rifcontrafi la Nona, la Quarta accompagnata dalla.Sefta. e ne
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5 Tenore, che forma la Terza, nonoftanteche .1 Soprano ufa la ^
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pur anche'nella feguente Cafella unite afTi.cme con la Ter a
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la ^ a r ma e la Nona; cosi pure m appreffo al Segno (> incontrau aim* r _ n _* o n a n x a m

la Quinta, e ia Sella. Quefta unione del a Diffonanza con a Conlonam


cui deve^ifolverfi, abbenche dT raro , . p e r o ftata- praticata da p j A j t t e l- M
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che fono ftate affiiaate nella Prima. Parte di que

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chiaro del perehe fi fufcitaffero contro di lui taati Opp-fitori., come accennato ibJuamo nell' Efempio antecedente. I Zelanti non potendo foffrire in pace un :t_I" __
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ufati Intervalli falfi, e Diffonanze irregolarmente, e fenza alcuna Preparazione. Ad
onta pero di tutti i loro rlmbrotti egli ebbe il bel piacere di vedere la pratica da
lui introdotta si bene acc-olta, ed abbracciata dai Compofitori, che fino a'giorni noftri fi mantiene in tutto il fuo credito, Come pero, e quando poffano ufarfi lodevolmente le Diffonanze aliene dalle Regole, da quefto Efempio potra agevolmente
rilevarlo il Giovane Compofitore, avvertendo perb che fe le dette Diffonanze furono introdotte , e vengono permeffe nello Stile Concertato di Chiefa, di Madrigali,
di Mufica profana, Drammatica , e Inftrumeutale , non furono mai pero praticate fi110 a' giorni noftri da' veri periti Maeftri ndlo Stile a Cappella, perche aliene , e
repugnauti ad un tale Stile, che pur troppo, e lo dlco con grandiflimo difpiacere,
a giorni noftri e quafi perduto affatto, e pochi vi fono , che fiano a portata di
fcrivere efattamente a Cappella, e che abbiano una piena cognizione del vero, e
legittimo carattere di quefto Stile, Venghiamo ora all' Analifi di quefto Madrigale. Sopra
le parole : Cruda Amarilli: introduce due volte 1'Autore un ben teffuto Contrappunto;
cosi pure fopra le parole: Che col nome ancora d' amor. In prova di quanto abbiamo detto di fopra dell' ufo da lui praticato delle Diffonanze, offervi il Giovane
Compofitore la Mufica fopra le parole.- ahi laffa, come il Soprano al Num. ( )
entra in Nona, o fia Seconda, e immediatamente paffa di Sako alia Settima fenza
alcuna Preparazione _ o fenza procedere di grado iu mezzo a due Confonanze, come preferive la Regola della Nota buona , e cattiva efpofta nella Prima Parte di quella
Efemplare
anche al
Num. (x)
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fenza alcuni
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prcic_icalia.* pag.
n c ^ . -xxv. Offervi
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legate la Qjarta.
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pag.
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Offerviferve
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forma una Settima di Salto, nel mentre che al Num. ( 5) II Tenore ne.1' IftefTo
tempo_ di grado paffa alia Seconda, il che vien repplicato al Num. ( - ) , c ( 7 ) .
Quefti accompagnamenti di Settima maggiore da fe, o di Seconda accompagnata
dalla Quarta, Settima Minore, fi praticano a' giorni noftri di frequente . Pofcia
fopra le parole.- e pi* for da, forma un piccolo Contrappunto, il quale fi repplica
fopra le parole: * pik fera , alia Quarta fopra coll' aggiungervi una Settima fu ' I
Soprano al Num. ( S ) . Incontrafi una Cadenza ftraordinaria al Num. ( 9 ) , la quale
ogniqualvolta avclTe il fuo Baffo Fondamentale, che i E la mi vcrrebbe a uniformarfi alia Cadenza perfetta, di cui fi . parlato nella Prima Parte di quefto Efemplare in varj luoghi fingolarmente alia pag. 186. Che quefto paffo fia perfetta Cadenza, rilevafi evidentementc dal Num. (10) in cui vi fono tutti quegli Accompagnamenti foliti praticarfi nelle Cadenze, con la fola diverfita , che vi aggiunge la
Settima fegnata al Num. ( 1 1 ) . Quefto paffo viene repplicato ai Numeri ( i x ) , e (13),
e ficcome ritrovanli in diverfa pofitura , cosi in qualche modo viene a coinparir
diverfo, foftanzialmentc pero e fempre 1' ifteffo. Al Num. (14) il Soprano entra
in Seconda, cosi pure il Contralto al Num. (15) entra in Quarta, qtiandoche il fecondo Tenore ritrovafi in Quinta, onde fra quefte due Parti viene a urtare in Sec o n d a . Sopra

i due ultinai Verfi : Paichl col dir t' effendo,

I' mi morro tacendo.

Ri-

trovafi compofta dall' Autore una Muiica con alcuni Soggetti condotti aflleme COR
tutta 1' A r t e , e naturalezza. Rifletter deve il Giovane Compofitore, che 1' Autore
non ufa le Diffonanze aliene dalle Leggi fe non ne'cafi, in cui 1' efige 1' efpreflione delle parole, e ne' foil Madrigali. E ficcome per eomun fentimento quanto leConfonanze fono grate all' Udito, altrettanto fpiacevoli fi rendono le Diffonanic,
quindi _, che quefte non debbono ufarii fuori di propofito, ma o con Legatura,
o di paffaggio, affinchfc non riefcano nojofe, e difaggradevoli. Si ufavano quefte ne*
Madrigali, perche, effendo cant'ati dalle fole Parti di cni fono compofti, e feuza l'accompagnaincHto d' alcua' Iftrumcnto, era piii facile che. veniffero intonate a perfezione da pochi Cantanti, di quello che nelle Compofizioni di Chiefa , nelle quali canta tutta
la turba de'Cantori, i quali, come 1'efperienza c' infegna. non fono tutti difpofti a un
glufta , e perfetta Intonazione .
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taiii, e die il Baffo entra in Diffonanza , fenza che ai.tecedentemente fia ftata legata. Leprefiione p_.<. delle parole: amar* morte_ dimoftra come 1'Autore lodevolmente ha ufata
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Prima Parte.
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Efempio V I I .
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Ejlratto dal Libro 4. de' Madrigali tt 5. Voci.

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dell' infigne Poeta Latino Orazio , non tanto per 1' aItezza de fuo. nob.1 ffim. nau ,
quanto per la fua eccellenza nell* Arte d. comporre di Mufica ,_ ne rendono piena ten1.
niaiua non folo i Profeffori di lui c-iuemporau.i , e potter i o n . ma anche gli VXW.91

FUGA

CINQUE

VOCI.

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altre facolt-,_ fra'quali Gerardo Gioanri Vrfffo ( D e Narur. Art. lib. 3. Cap. _p- . . i _ ) ,
che lafcid f c r i t t o : Anno 1.00. magna in Muficis laus fuit Carol! Gefualdi, Venufini Prineipis . De quo fie Jofephus^ Blancanus in Chronologia Mathematicorum
ad S.iculum Chrifti
Septimum
decimum : Nobiliffimus Carolus Gefualdus , Princeps Venufinus , noftrs. tempeftatis
Muficorum ac Melop&orum Princeps. Hie enim rhythmic in Mufic am rcvocatis , eos , turn
ad cantum, turn ad fonum, modulos adbibuit, ut c&teri omnes Mufici ei prim.is libenter
detulerint j ejuf que modos cantoris, ac (idicines omnes, reliquis paflhabitis , ubique
avidi
complecluntur.
Obiit Anno 1614. Sono molte le Opere dt Madrigali da effo date in
l u c e , e rirtampate in varj luoghi dagli fteffi Profeffori di Mufica di que' t e m p i , lo
che chiaramente dimoftra in quanta atta ftima egli foffe venuto univerfalmente preffo
di t u t t i . E a tutta r a g i o n e , avendo egli introdotto uno Stile fublime, efpreffivo, pieno d' artificj, e particolarmente una maniera r a r a , e fingolare nel m o d u l a r e . Su 'I
principio di quefto Madrigale fopra la p a r o l a ; Mora incontrafi una Mufica efpreffiva,
e pofcia al Num. ( 1 ) , e ( 1 ) vengono propofti due Soggetti, ai quali rifpondendo
il primo S o p r a n o , e il Tenore formano una piccola Fuga d' Imitazione; e ficcome
il Soggetto fegnato Num. ( 1 ) e nella Parte A c u t a , e il Soggetto fegnato Num. (t)
e nella Parte G r a v e , nelle due Rifpofte fegnate Num. ( 3 ) , e'iNum. ( 4 ) il Soggetto
della Parte Grave paffa nell' Acuta al Num. ( 3 ) , e il Soggetto della Parte ""Acuta
paifa nella Grave al Num. ( 4 . , e percio formafi un Contrappunto d o p p i o , perche.
effendo prima a i l ' O t t a v a , ora fi cangia alia Q u i n t a . Itidi fopra le p a r o l e : V aura
d' un mio fofpiro corre volando
a farfi alma d' un coro, ci propone una Mufica con
Imitaz'orii molto efprimenti. Cosi pure le ultirae parole della Prima P a r t e : che anco
ei jofpira, e more fono ben'efpreffe con Imitazioni condotte con un' ammirabile n a t u r a l e z z a , ed artifizio. Su 1'ultima Cadenza poi di Settima, e Sefta , che re fta nella
Quinta del Tuono , rifcontrafi la Nota del Baffo fegnata (*) accompagnato da Quart a , e Sefla affieme con la T e r z a , il qual' accompagnamento, come abbiamo notato
nel Madrigale di Luca Marenzio alia pag, n5 7 . v ien praticato per dar maggior forza
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prano , che nel Tenore la Quarta , il fecondo Soprano, viene a ,n<joatraru ., ^
con.a col primo Soprano, in Settima cl Tenore, e ia Terza col JJauo,
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FUGA

A CINQUE

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A CINQUE

VOCI.

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fopra le parole : nel mio cor vola. Si diftingue quefto ultimo Soggetto , perche alcune
Parti rifpondono al contrario delle Propofte. Giunto alle parole: Vita, e morte gradita ,
ha compofta Ia Mufica con una ^efpreflione molto adattata al fenfo delle parole, e
tale e ancora la Mufica fopra il reftante delle parole. Si rende pero fingolare quella
fopra le ultime parole : Chi non fa cos) viver e morire , ftameche i due Soggetti fono
eftefi, e condotti con tutta 1' Arte . . Straordinaria . 1'ultima Cadenza, perche il Baffo,- in luogo di ufare la Cadenza Ordinaria, o la Plagale, fi ferve delle Note follte praticarfi nelle Cadenze da qualcheduna delle Parti di mezzo. Forfe 1'Autore nel terminare
in un modo si infolito, ha creduto di far fempre piu rifaltare il fenfo della parola .- morire. Non voglio mancare di porre fotto gli occhi del Giovane Compofitore la diverfitk
dello Stile dei qui fopra efpofti Efempj del Paleftrina , del Marenzio , e del Monteverde
da quello di quefto Efempio del Principe di Venofa. A ben riflettere, fenza pero mai
mancare di quella ftima , cbe fi deve a quefto ir.figne , e univerfalmente accreditato Compofitore , il fuo Stile riefce molto ferio , e forfe appreffo qualcheduno de' noftri giorni
fembrara alquanto duro, foprabbonuando piu tofto in effo la finezza dell'Arte, e Ia forte
efpreflione delle parole, che una certa morbidezza, che univerfalmente piace agli Afcoltanti. Nel Paleftrina rifcontrafi il mafliccio dell'Arte accompagnato pero da molta naturalezza. Nel Marenzio un'unione di tutti gli Artificj con una fingolare paftofita, e fcelta
efpreffione. Nel Monteverde un poffeffo grande non folo di tutta 1'Arte, ma ancora
una efpreflione , che ha del grandiofo , e una cognizione profonda aflieme del fenfo delle
parole, e della Mufica, fciegliendo fempre quei Paffi, quelle Idee, quelle Modulazicni
piu adattate alia giufta , e retta efpreflione delle parole , e alieno da una fervile offervanza delle Regole. Di quefte lume potra fervirfi il Giovane Compofitore per ifciegliere dalle Opere de' mentovati Compofitori, e degli altri d' ugual grido quel di migliore , e piii
perfetto , che in loro s' iucontra, non gia per copiarlo materialmente, ma per infinuarfelo n.H' animo , e farfelo co'nnaturale , imitando cosi 1* arte ingegnofa , e induftriofa dell'
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alimento.
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1494., e al riferire di Baftian Bianeardi Napolitano nelle Vite de' Re di Napoli &c
Pag 343- 344- fu non pii. amante delle lettere, ma ancora letteratiflimo _ fiorivan
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maggiore. Sopra de' quali Accompagnamenti deve offervare il Giovane Compofitore
la loro difpofizione, e collocazione, i quali non v' ha dubbio, che paragonati colla
Parte Grave non fiano tutti Diffonanti , ma paragonati fra di loro, fono Confonant i , e vengono a formare una ferie di Terze minori, come dimoftraci il feguente
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con i termini eftremi Diffonanza. cio non oftante, o fia per la loro difpofizione,
e collocazione, o fia per I* affuefazione dell'Udito, fono, maflime a' giorni noftri,
frequentemente praticate, e aggradite. Affai bene efpreffe vengono dalla Mufica l e
parole: Ma vivi ohimel Finalmente nelle ultime parole. Che ingiuftamente more chi vivo tien nell'altrui petto il core, incontranfi due Soggetti, che con tutta la perfezione fono condotti, ed eftefi affine di dar campo a introdurvi tutti quegli Artificj
prefcritti, e praticati da piii eccellenti Maeftri, e che fono permeffi dalla natura
de' due Soggetti. Deve riflettere il Giovane Compofitore, come 1' egregio Autore fi
e impegnato di comporre quefto fingolar Madrigale a Voci Pari acute, cofa che rende
maggiori difficolta di quello fia ii comporre di Parti Acute, e Gravi unite aflieme,
perche tal' unione di maggior comodo , e piii campo al Compofitore di collocareg l ' Intervalli, e difporre le Parti, che non 1' unione delle Parti 0 tatte Acute,
tutte Gravi,

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Senatori Prefidenti alia Fabbrica della Chiefa della Perinfigne Collegiata dl S. Petrorjio hanno avuto di provvedere quella Cappella non folo di Maeftri infigni , e confnmati nella Mufica, ma ancora d' Organifti d* ugual valore, lo dimoftra ad evidenza quefto primo Efempio a 6. Voci ingegnofo Componimento di Lucio Barbieri Bo_
-Ognefe, Accademico Filomufo, e Organifla dell' anzidetta Perinfigne Collegiata. In
quefto fuo Mottetto egli fu '1 principio propone col Soprano al Num. (r. un Soggetto , che forma il Salto di Quinta Incompofta afcendente dalla Fondamentale alia
Qumta, alia qual Propofta rifponde il primo Contralto al Num. (a) formando il Salto di Quarta Incompofta, che afcende dalla Quinta alia Fondamentale, o fia Ottava del Tuono , e da quefta Propofta e Rifpofta chiaramente apparifce efTer la Fuga
del Tuono. Ai Numeri (3), e (4) i due Tenori rifpondono ail'Ottava fotto dei Soprano , e il BafTo al Num. (.) all' Ottava fotto del primo Contralto, indi il fecondo Contralto al Num. (-) rifponde nelle ifteffe Corde del primo Contralto, ed ecco
ta prima Fuga di quefto Mottetto condotta con tutta la perfezione dell' A r t e . Paffa

poi 1 Autore alle parole; __?._/. mea, e vi propone on* altro Soggetto nel fecondo

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22

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fopS le parole : ^ . . _ _ - . - . Pofcia un.fco. f. tutte le Part, fu J e P^ole. Jf
J
e i n d i propone un piccolo Soggetto fopra 1* P l e . ; n So.?\'
rffoonde al Segno
le Parti d' imitazione, cccettuatone .1 primo Contralto , che v W g '
^ ,/ .
I ) per moto contrario, e viene a formare la Cad.nza media alia Qumta W i
i o . Continua in apprelTo a proporre var, Attacchi fopra le cparole . favu
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?,.__ t__ < / _ , e giunto finalmente alle. parole: Et .* ^
' J Z ofamente
re*// juna/c'Jlibut
propone var, Soggetti, che inneftat. affieme, e art. ftc.ou
c o W t t i pongon term.ne Y quefto pregevole Componimentc,.
Non
_. . .
_ULU _'>-' vojho
'- far noto, come gli Organifti dei tempi andat., oltre la fingoUr _** S k - t i T Arte
acquittata con
con un
un fungo
lun?o eiercrzio
efercizio ai
di ver*
vera Intavolatura
ancora
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acquittata
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noon fi pu6 giungere ad eiYere un perfetto Organifla, ficcome un Cmp litore no
,uo arrivare gia mai ad effere un perfetto Compofctore fcnr.a ua pieno poUetto wm
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Efempio 11.
Di Luc a Marenzio.

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for

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U -I II I

Eftratto dal 6. Libro de' Madrigali a -. V*ci,

_ _ _ _-

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Vo Ju bi le leg

I] fublime, e ingegnofo penfare di quefto Autore, il fuo finiflimo difcernnneato nello


fciegliere le Idee piu acconce ad efprimere il fenfo delle parole, la Sngolariti delJe Melodic, 1' ammirabile fuo coraggio. altresl . nel prendere qualunque ancor piii
nialagevole impegno, e la fua gran feiicita di riufcirvi ad onta d' ogni piii ardua
difficolt_ si chiaramente rifpleudono nelle inoltifftine, e tutte egregle Opere fue,
che meritamente a .fe. ne tirano le univerfali , e ben dovute -acelamazioni. Potefli
io qui porre fotto gli occhi dei Giovani Compofitori la forprendeute quantita di Madrigali da effo dati in luce a t r e , quattro, cinque, fei Voci, oltre varie altre Opere si fagre, che profane di diverfo genere, che certamente gli gioverebbero affaifCmo per apprendere tanti Artificj a giorni noftri in gran parte Ignoti, i quali uniti.
e opportunamente adattati al prefente buon gufto, ridurrebbero la Mufica a tal grado di perfezione, e di tal gradimento agli Uditori, che niente piii. Ma giacche
tanto non ml vien permeffo , procurer^ di far loro offervare, almeno in quefto belliflimo Madrigale, le accennate fingolariflime doti dell' infigne, e rinomaiiffimo fuo
Autore. Egli fu *i principio di quella Compofiiione propone un Soggetto col Tie-

(II)

vo

lu bil e leg gie

ra

nore al Num. ( i ) , che a meraviglia efprime la volubiliti e leggerezza, che fignificano le parole del pvimo Verfo. Alia fuddetta Propofta rifponde al Rovefcio il
fecondo Contralto al Num. (x).
Ail'Ottava fopra rifponde alia Propofta del Tenore il primo Contralto al Num. ( 3 ) , c all' Ottava fcpra dei fecondo Contralto rifponde al Rovefcio il Soprano al Num. ( 4 ) . Rifponde pure all' Uniffono della Propofta il feconda Tenore al Num. ( 5 ) , e al Rovefcio il primo Tenere al
Num. (6). Quanto fia piii pregevole il Rovefcio, che il Contrario, e qual differenza paffi tra 1' uno e 1' altro, fi e gii dimoftrato nella Prima Parte di quefto
Efemplare, e nella Prefazione di quefta Seconda Parte. Nel mentre poi, che il fecondo Tenore al Num. ( 5 ) , entra con la Rifpofta, li propone dal Baffo al Num. (7)
un altro Soggetto fopra le parole; volubile leggiera, al quale vauno rifpondend le
altre Parti di femplice Imitazione, perche le Rifpofte non fono fimili alia Propofta
n i d Intervalli, ne di Sillabe, ne del Tuono , ma di fole Figure. Sopra le parole:
. Appena vidi ii Sol, che ne fui privo, viene propofto dal fecondo Contralto al Num. (S)
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al Num. (11) ora d ' Imitazione, cioe di fole Figure come al Num. ( 1 1 ) . Altro
Soggetto vien propofto fopra le parole: a! cominciar del di, a cui rifpondono le
altre Parti Realmente, ftior che il fecondo Tenore, che rifponde d' Imitazione di fole Figure, fintantoche unite tutte le fei Parti affieme fu le parole: giunfe la fera , formano una ben condotta Cadenza del Tuono . Propone pofcia il Soprano un Soggetto al
Num. ( . 3 ) molto efpreffivo di quefte parole: Lunge da voi, fe da voi lunge io vivo.
A quefto tal Soggetto rifponde Realmente il primo Contralto al Num. (14), perche
e fimile la Rifpofta per il corfo di fette in otto Cafelle di Sillabe, di Figure, er
4' Interval/;. Indi fopra le parole; le lagrime, il penfitre, la fperanza , faranno il
cibo m! d' ogni altro fchivo, incontrafi una Mufica, che con fingolari Modulazioni,
e artiikiofi intrecci di Contrappunto efprime vivamente il fenfo delle medefime parole. Finalmerite nell' Ifteffo modo, e con maggior foria vengono efpreffe le parole feguei.ti, e che danno fine a quefto Madrigale.

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Madrigale vengono propofti dall' Autore fopra le parole.- Donna fe m' ancidtte, la
mia vita farete, varj attacehi, ne' quali, oltra 1* efprefTion delle parole, rilevafi una
ftretta unione delle Parti, e una particolar efattezza delle Rifpofte d ' Imitazione.
L' ifteffo pure fcorgefi nelle parole che feguono: Ne fperate gia ch' io chicgga vita.
Sono poi ben efpreffe con la Mufica le parole.- fe amara e la mia vita, ma fingolarmente le feguenti.- dolce fia la mia morte, la Mufica delle quali viene efeguita
dalle Parti di mezzo, e pofcia ripigliata alia Quinta fotto dalle Parti eftreme, re_ftando fofpefo nell' ifteffa Corda, che forma la Cadenza del Tuono. Paffa di poi
inafpettatamente con una Modulazione ftraordinaria afcendendo dall' A la mi re con
Ter/.a maggiore al C fol fa ut naturaie, che di fua natura ha Terza maggiore , la qual
Modulazione viene awedutamcnte ufata dall' Autore , affine di efprimere con maggior
, z a J P a r o ' e ' cos^ cangiando forte la mia vita farete. In fine ripigliaudo le parole dei due primi Verfi, ripiglia pur anche 1' ifteffo Attacco, il quale pero viene
d.verlamente, e piii artificicfameute condotto fino al fine del Madrigale.

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Efempio IV.
Di Claudio Monteverde.

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Eftratto dalla Meffa a 6. Voci in* j


titolata In illo tempore .
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Affinche il Giovane Compofitore poffa reftar perfnafo, che i Maeftri di Mufica hanno fempre fatto tutto lo fludio di ufare uno Stile nella Mufica Ecclefiaftica molto diverfo da quello della Profana, eccone in quefto Efempio una evidente rlprova.
Soltantoche. oiettafi a confronto quefto Agnus Dei coi Madrigali dello fteffo Autore,
vedraffi chiaramente, che in effo piii tofto che 1' efpreflione delle parole, rifalta 1' Arte
del Contrappunto. E a ragione. Imperocche 1' efpreflione delle parole per 1' ufs
quafi affatto libero delle Diffonanze, e per una Modulazione continua , e ftraordinaria fi rende piu efficace a dilettare il fenfo, che a mover gli affetti, e dall'altra parte 11 fine principale della Mufica Ecclefiaftica effendo di eccharc nell'.animo
degli Afcolta.iiti ajf'etti.di divozione, di offequio , e di venerazlone verfo 1' infinita.
Maefti. di D i o , tutti i piii celebri Maeftri hanno procurato nelle loro Compofizioni
da Chiefa d' ufare uno Stile tutto proporzionato a confeguire un tal fine, e affatto
diverfo da, quello da lor praticato nelle Compofizioni di Mtifiea profana , c cosi cccel enten ente ha fatto 1' Autore di quefto Efempio, dando in tal guifa a dividere
e la fua gran perizia nell' Arte Muficale, e la fua faviezza nell' adattarfi a quella
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per tanto ia quefto Agnus Dei al Num. ( i ) col fecondo Tenore un Soggetto, al
quale rifponde il BafTo al Num. (x) , e liceome il Tenore fa i l . Salto di Quinta
incompofta difcendendo da D la fol re a G fol re ut, e il Baffo il Salto di Quarta incompofta difcendendo da G fol re ut a D la fol re , percid ne viene a formarila Fuga del Tuono. Al Num. (3) fu le fteffe Corde rifponde alia Propofta il primo Tenore, c al Num. ( a ) il fecondo Soprano rifponde all' Ottava fopra alia Rifpofta del Baffo. In vece di rifpondere o alia Quinta, o all' Ottava del Tuono,
come ha fatto con le quattro accennate Parti, rifponde il Contralto al Num. ( 5 )
alia Terza della Quinta, c il primo Soprano al Num. (6) alia Terza dell' Ottava.
Quefta liberti di rifpondere diverfamente dalle altre quattro Parti quefte due , ufarono i piii eccellenti Maeftri, e con ragione, mentre ogniqualvolta quattro Parti, chefono per fe fteffe il conftitutivo dell' Armonia hanna aderapito a quanto vien prefcritto dall' A r t e , reflano in liberta le altre Parti, che fono di pui delle quattro,
di rifpondere in qualunque Carda loro aggrada, e torni a maggior loro comodo,
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Corurappur-.to artificiofo, e cit. che lo re-ide *piii pregi.vole fi c il vedere fei _ Pa.rti
unite, e ftrette afiieme sfuj-gire quanto fia poffibile gli Uniffoni . cofa affai difficile
m un si fatto numero di Parti, e cosi fra di loro"'unite . Paffa pofcia alle ultime
parole dell' Agnus Dei, che fono Miferere nobis, fopra le q uli vieu propofto dal
primo Tenore al Num. . . . un nuovo'Soggetto , a cui rifponde all" Ottava il fecondo Soprano a! Num. ( i o ) , al quale Soggetto viceudevolment. rifpondono, e npigliano le.akre quattro Parti fino al fine di quefta- Compcfizio.-C . Deve qui avvertire il Giovane Compofitore, come taato il Soggetto propofto al Num. (<>.. c n e
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la Rifpofta del" Num. ( i o ) incoininciano nella Corda A la mire, che e feconda del
Tuono di G fol re ut Corda Fondamentale dell' Agnus Dei. Quefto coininciare nil
Soggetto in una Corda aliena da! Tuono , non e cofa inufitata , anche appreffo de'
primi, e piti eccellenti Maeftri. Ebbere pero efli 1' attenzione di non farlo, fe non
fe nej progreffo d^ la Compofizione, ftanteche (fieri degl' Inni, ed altre Compofizioni obblijiatc al Canto fermo, nelle quali , come fi e avvertito nella Prima Parte
di quefto -Lfemphre, varj fono i principj iu ogni Tuono), ful principi. di una
Fuga il comi.eiare col Soggetto in una Corda aliena dal Tuono , come fono fopra
tunc la Seconda . e la Settima, farebbe cof* difdicevole , c inconveniente, perche
recherebbe cor.fjfiore nell ! orecchio degli Uditori, i quali non potrebbero fu '1 principio riconofcere di qual Tuono foffe la Compofizione. Deve inoltre avvertire il
Giovane Compofitore,. come in qutfto ultimo Soggetto ha ufato 1' Autore un fingolar Artificio, il q sale confide , che ai Nnmeri (11), ( i a ) , (.?), e (14) le Parti,
che ripigl'ur.o il Soggetto adoprano Figure di maggior valore di quelle della Propofta, c -Rifp.-fU del Soggetto. Da tutto quefto pu6 ognuno abbaftanza cowipi.ndcre
quanto mai quefto jnfigne Compofitore foffe eccellente nella fua Prcfcfiioue, e fapefjc
diftiugu.rt Stile da Stile, e ufarne la varieta a mifara del convenevole,,

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Rare fono le Compofl/.ioni a fette Voci, e pochilTime fe ne trovano nelle Opere de' valenti
Maeftri, ond' . che in quefto Efemplare due fole ne propongo al Giovane Compofitore,
e quefte per foddisfare al propoftomi impegno di fomminiftrarli Efempj per comporre le Fughe dalle due Voci fino alle otto, e affinche poffa iftrttlrll ancora in tal
forta di Compofizioni quanto rara, altrettanto difficoltofa. La prima di quefte Fughe fe fopra 1' Antifona finale della Beata Vergine Ave Regina Cxlorum, nobile lavoro del celebre Giufeppe Antonio Bernabei, il di cui merito e ftato da noi abbaftauza dimoftrato in altri fuoi Efempj. In quefta Compofizione propone I'Autore tre
Soggetti, che da effo fono condotti fecondo la Natura, e Regole della Fuga legata ,
chiamata Canone, onde non occorre, che io qui faccia vedere le Rifpofte ad ognuna delle Propofte de' tre Soggetti, mentre, come ho dimoftrato nella Prefazione di
quefta Seconda Parte, quefta Fuga vien chiamata Fuga. legata r perche le Rifp.fte
devono effere dal principio fino al fine in tutto fimili alia Propofta nelle Figure,
Telle sillabe, e negl' Intervalli; dicefi ancora Canone, parola che viene dal Greco
KKI-.C in Latino ReZula, perche la Prop'fta ferve di Regola alia Rifpofta in tal
modo, che fu le iftefle Note della Propofta pud cantarfi la Rifpofta, c quefti tal
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forta di. Canone, ogniqualvolta non vi fia feparata, e fcritta a parte la Rifpofta,
vien chiamata Canone chiufo. Di tal natura fono i tre Canoni, o Fughe legate propofte dall' Autore in quefta Compofizione , nelle quali la Rifpofta di ciafcuna pud
cantarfi. fu le fteffe Note della Propofta. Lafciaudo duvu.ue cia parte quanto fpetta
alle Rifpofte, mi far. a fuggerire al Giovane Compofitore alcune awerte ize, (oltre
quelle di gia indicate alia pag. 190. 191. feg. della Prima Parte di quefto Efem_ ' . . e ) ' C ^ e d e b b o t l f i a v e r e n e l telTere tal forta di Compofizioni, nelle quali una
delle cofe principali, e piu difficoltofe, che incontrafi e quella del Modulare, imperocht: le Parti, che propongono , fono forzate ad ufare tali Corde, lc quali pofrono adattarf. e al tuono da cui fi parte , e al Tuono al quale modulando fi fa
il paffaggio. Tutte quefte avvertenze le vedremo ufate dal dotto Autore in quefta
fua Compofizione, nella quale in ben fette luoghi trovanfi'le Modulazloni. E primieramente al Num. (1) dalla Corda Fondame ,iale A la mi re egli paffa al F fa ut
befta del Tuono difce-ndendo di Terza. QMI e da avvertire_, che tanto la Corda
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in quefto Efempio : Tuono di __ /* w/ r. -ZZlCSriizz:
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ed ecco una delle avvertenze, che deve avere II Compofitore , cioe di modulare in tempo
che alcuna delle Corde del Tuono antecedente poffa fervire al Tuono-fuffe^ue-nte . Al N im.
(1) da F fa ut paffa a O la fol re ufando 1' ifteffa avvertenza accennata a_ Num. (1) flanteche le due Corde di F faut, e di Alamire fervono. 1'una di Terza, e 1'altra di'nuinta al nuovo Tuono di' D la fol re, al quale vien fatto paffaggio_,"' GO me" To" diirmftra
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1, Efempio , che fegue : Tuono di F fa ut J^-'~
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notate qui fopra al Num. (i), e al (x), perche la Corda di D la fo! re ferve per
Terza al B fa, e la Corda di F / * ut ferve di Quinta alio fteffo B fa , come vez

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defi in quefto Efempio: Tuono di D la fol re E!_z;Ej__3E
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Deve pero awertirfi, che quefto B fa, effendo Corda ftraordinaria dl A la mi re


Corda Fondamentale di quefta Compofizione, fe prefa alia sfuggita, fermandofi in effi
ii folo Spazio di tre Cafella,- ed e piii tofto come Quarta di F fa ut. Dal fin qui
efpofto, rilevafi, che nelle Modulazioni, che difcendono di Terza , due Corde del
Tuono antecedente fervono di accompagnamento al Tuono fuffeguente , onde la Modulazione , che difcende di T e r z a , e delle piii facili a praticarfi- Dopo effer paffato
a Ffaut,
come al Num. (4), in cui fermali per lo Spazio di cinque Cafelle , fa
paffaggio al Num. ( 5 ) da F fa ut a C fol fa tot, nel qual paffaggio le avverteaze

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ae da offervarfi fono diverfe da quelle Indicate al Numeri antecedenti, polche F fa ut


non ha altra Corda,_ che poffa fervire al Tuono di C fol fa ut, a cui viene fatto
il paffaggio, che 1' ifteffo C fol ft ut, che, di Quinta del Tuono antecedente diviene Ottava del Tuono fuffeguente Qjindi e , che 1' Autore ha ufato I* artificio di
tenere nel Soprano fofpefa 1* Ortava dell' Antecedente F fa ut, che diviene Quarta
del Tuono che fegue , e cio ha praticato, perche la Compofizione refti piii unita,
e i PalTaggi da un Tuono ad un'altro rcftiuo piu concatenati, affinche le Parti della
Compofiz.one formino poi un bel tutto. Ritorna pofcia al Num. (6) da C fol fa ut
ad Alamire
Corda Fondamentale di quefta Compofizione; e ficcome la Modulazione difcende di Terza, perci6 fi ferve delle fteffe awertenze dimoftrate qui fopra.
perche con 1' Efempio fi verr.. fempre piu in chiaro di quanto abbiamo fin qui
divifato, ne proporro uno, che fan. tanto piu a propofito al noftro intento, qu-nro
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di Cornetto dell' Imperatore Ridolfo I I . , e diede in luce varie Opere di Mufica
Pratica, entro al fervizio del detto Imperatore in qualit.. d' Organifla di Camera, e
pofcia dal Capitolo di Brefcia fua Patria fu chiamato, ed eletto Organifla di quel
Duomo, cui fervl fino all'Anno 165f. , nel quale finl i fuoi giorni in etk dl *>6.
Anni. L' Efempio di quefto illuftre Compofitere 1' abbiamo nel Chrifte della fu*
Meffa. a 4. Voci in Canone, la quale ritrovafi ftampata, fra le altre varie fue Opere di Mottetti, e Madrigali a una, e piu Voci, nei Libro primo delle Meffe a
quaattro, e cinoue Voci pubblicate nell' Anno 1643.
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Corda Fondamentale, a quefta Propofta rifponde il Soprano alt' Otrava fopra, il
Baifo alia Quinta fotto , e il Contralto alia Quarta fopra. Tanto la Propofta del
Tenore, che la Rifpofta del Soprano fi eftendono. fu le Corde di G fol re ut dalla Lettera A fino a C , fe non che fu '1 finire paffa alle.Corde di C fol fa __;
E ficcome le Rifprfte del Baffo, e del Contralto, che inc. minciano in G fol re ut
dalla Lettera C fino all' E fono forzate ancor effe fu '1 fir ire, per ragione del
Canone, a paffare nelle Corde di F fa ut, come fi vede dalla Lettera E e F ,
quindi 1' Autore ha ufata I' Arte di condurre tanto il Tenore, che il Soprano dalla Lettera E fino a l l ' I per certe Corde ccerer.ti bet.! a quelle del Baffo, c del
Contralto, ma in qualche modo coerenti anche al Tuono di A la mi re Terza Min o r e , percid ne Ague, che il Baffo, e il Contralto dalla Lettera G fmo al K vengono a u/are le Corde di D la fol re Terza Miaore. In fait, tanto il Tenore alia
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260

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fi riduce alia Cadenza di G fol re ut Terza maggiore. Quefto convertire una Cadenza di Terza mirore in Terza maggiore trafportata che fia o una Quinta fottoe una Quarta frpra, _ uno degli Artificj, che deve ufare il CompiEfTtore in tal
forta di Canoni ad imitazione di quefto eccellente Maeftro. Ed ecco dimoftrato, come c neceffario, che il Giovane Compofitore per modulare ufi nelle Propofte e Rifpofte certe Corde, le quali peffono adattarfi, e al Tuono aatecedente, e al fuffeEuer.te, a cui 1. vole far paffaggio. Non voglio mancare in fine di avvertire il Gi-vaane Compofitore, come ogni fpecie di Canone richiede alcune avvertenze, che fono particolan di tali fpecie. Su di quefto non fard altre parole, poiche, effe. do
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te fpecie de Canon, moltiffime, e quafi fenza numero, troppo piii fi vQJrebbe d' of.
ken lungo Trattato per dame una anche fupcrficiale notizia .

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te-s, nempd, Cantum, Tenorem, Sextam Partem, k.Scptimam. Coniequentia
uatuof Temporum ia Diapafon remiffum j.ixta pofita.

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t.ijod BJJUOD utnJodui3X _otuei_) taflJOwai
uoj-deiQ _ vi.-.rib.j.ioQ .jodiuai onp yud opjoDnxaq q v
Septlma
Pars.

Septern Vocum, Ex Subjeclo.


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Altus.

Efempio

11.

Del P. Coftanzo Porta .


ILftratto dall'Opera Liber j _ .
Motecforum j . <_. 7. & 8.
Vocum. Stawpata i. 1580.
in tempo che era Maeftro di
Cappella della Santa Cafa
di Loreto.

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Refolutio ex Subjeclo. Canon. Fuga quatuor
Temporum cx Diapafon intenfuin .

Tenor.

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3. refe cekbre nella Mufica Prat.ca II p. Coftanzo Porta Cremonefe Minor Conventuale,
come fra tanti Scrittori di Mufica , ed altre Facolta, ce ne fa fede Francefco Arifio
(Cremona L.terata T. x. pag. 4 J J . 4 _ 4 . ) dove coil parla: Anfaldus Cats a in Oratione pro tnftauratione Studtoruni Gremont. habita 1653. hue ScribiiI Conflantin, Port* mn
tam hujus Urbis , quam Francifcans, Familia decus eximium, eujus in Mufica facultate
pr&Jlantiam plerifque cum Italia. Urbibus, Roma patiffimum omnium Regina gentium eft ad*rat*. Servl pnm.eramente per Maeftro di Cappella in Padova, poi nella Cattedrale d ofimo, indi nella Metropolitans di Ravenna, e nella Santa Cafa di Loreto.
i molti Scolan, che per mezzo delle Stampe dledero faggio fingolare del loro

gran pregi
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appreffo de'pni eccd'enf! Maeftri alcun! Artificj fingolar! nell' Arte di Contrappunto Intro
dotti da Gioanni Occheghen , o Okenlieim , dal fuo Difcepolo Jufquin del Prato , e da
Adriano Vvillaert difcepolo del detto Jufq.tiino,. e Maeftro del noftro P. Coftanzo Porta, il
quale con grande acutez.za d' ingegno use- nelle fue Compofizioni , i mentovati Artificj .confiftenti in Fughe artifTciofe, in Canoni, in Contrarj , e Rovefci Soggetti. Tali
Artificj. abbenche quaff tutti non allettino per fe ftefli , che il puro Intelletto , c
non gia 1' Udito. principale, e fingolare oggetto della Mufica, ci6 non oftante oltre
il fir acmre 1' ingegno del Compofitore, fanno co.ofcere con quanta applicazione c
ftudio era
tempi
efercltata la Mufica da' Maeftri, i quali ufavano ogni dili*

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, non folo il fenfo dell' Udito con la Melodia, e 1' Armonia,
genza per dilettare.
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Partem,
& Septimam.
Q j a t t r o fono le Parti , che formano un Canone fer vend.fi
dell' ifteffo Soggetto propofto dalla quinta Parte. Il Soprano al Num. (1) ppropone
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Num. ( 3 ) , come viene indicato dalle feguenti parole.- Confequentia quatuor Temporum
-a Diapafon remiffum Juxta pofita. Quefte parele pofcia , che fono notate al Rovefcio
hella Pat.e del Soprano _ __i bcxecordo poft duo tempora Cmfequentia in Diapafon intenfum quatuor Temporum contra pofita: Indicano che il Tenore a! Num. ( 4 ) rifponde
alia Propofta del Soprano alia Sefta del Tuono per Moto Contrario dopo due Temp i , e quefto Tenore ferve di Propofta, a cui la fettia Parte al Num. (5) rifponde dopo quattro Tempi a i l ' O t t a v a . E qui deve awertirfi, che quelle parole: juxta
fofitai & contra pofiia : le prime dir.otano , che le Rifpofte fono fimili affatto, anzi
Rtaii ills Propofte; e le altre , che le Rifpofte fono non folo al Contrario della
Propofta, ma di pit. fono Rovefcie, perche in effe (come ft e dimoftrato nella Prima

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del Soprano rivoltado Ia Parte del Soprano al Rovefcio, e in tal modo cainando
le Note all' indietro, come leggauo la loro Ssrittura gli Ebrei , cominciando dalla
parte

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parte deftra andando alia finiftra, il che vien fignificato dall* Autore, con 1* avere
notato prima della Chiave di G fol re ut la Chiave di C fol fa ut ,; che ferve erdinariamente al Contralto, la quale rivoltando per la parte oppofta le Note del. Soprano, fa che la Cantilena tutta s' aggiri fu la Chiave di C fol fa ut, come chiaramente ci dimoftrano le parole: Ah hexacordo poft duo Tmnpora &c. , che fono feritte
al rovefcio delle altre parole, eccone 1' Efempio :
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Trovanfi nella Parte del Tenore Refolutio ex Subietto . Canon, Fuga quatuor Temporum ex Diapafon intenfum-. Quefte ci fanno conofcere , che il leuore forma un Canone ,

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fua Compofizione con tre Nomi , 1' uno di Fuga, V altro di Canone, e il terzo
di Confeguenza. Il primo di Fuga noto per fe fteffo, e fpiegato nella Prefazione
di quefta Seconda Parte, ha due fignificati, che fono di Fuga fcfoha, e di Fuga
legata. Ambidue ritrovanfi dall' Autore praticati in quefto Efempio. Che fia Fuga
fciolta rilevafi dalle due prime Rifpofte, 1' ma al Num. (_. , che forma il Contralto all' Ottava fopra della Propofta, che procede per Movimento Contrario della
Propofta; 1' altra al Num. ( 7 ) , che forma 11 Baffo alia Quinta fotto. Che fia pofcia
F-uga legata, rilevafi dal Soprano, che propone, e dal Tenore, che rifponde efattamente dal principio fino al fine alia Propofta del Soprano . Il fecondo nome
d.i Canone li vede gia praticato fra il Soprano, Tenore , Sefta Parte , e Settima Parte j le prime d u e , cioe1 il Soprano, e Tenore per Moto Retto, e le altre

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due per Moto Contrario. In fine il terzo nome di Confeguenza , che fu introdotto da
Adriano Willaert Capo dell' antica Scuola di Venezia, e fi vede ufato non folo dal
P. Coftanzo Porta nelle fue Opere, ma da altri fuoi Difcepoli, e Condifcepoli aacora, e firgolarniente dal Zarlino (Inftitut. Harmon. P. 3. Cap. j t . delle due prime Ediz., e Cap. 54. delle altre pofteriori). Efprime quefto nome quel proccdere,
che fanno le Parti col rifpondere alia Propofta 1' una dopo 1' altra dopo alquaato
tempo . Per efprimere il valor delle Paufe fi ferve 1' Autore del vocabolo di Tempo . Confequentia quatuor Temporum: pr>ft duo Tempora, &c. Chiamafi la Breve Figura
del Tempo. perchi. da effa come madre fono nate tutte le altre Figure, quelle di
maggior valore coll.' aggiungervi la gamba dalla parte deftra, o di fopra, o di fotto # e 1c Figure di minor yalore con mittar la Figura da Quadrata in Circolare,

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e coll' aggiungervi, o It garnba, o la negrezta, o qualche altra cofa per differeniiarla, come ci dimoftra II feguente Efempio:
Maffima.

Longa.

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Semibreve.
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Semiminima.

Croma.

Semicroma.

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Ma ficcome il Tempi* fegnato _ _ priacipio di quefta Compofizione fe tag'iato in
Parte Seconda.
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quefto modo <3 e percio, come Ci e notato nella Prima Parte di quefto Efemplat-

re alia pag. n6_ 117., ogniqualvolta il Tempo tagliato dimlnuifce per meta il
valore^delle Figure, quindi ne viene, che la Breve, la quale net Tempo minore :*& valeva due Battute , tagliato che fia II detto Tempo non vale che
ana Battuta, e percio viene a chiamarfi la Breve non folo Madre delle altre Figu
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come fi vede da quefto Efempio .<Zf:S3_
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Per la qual cofa praticarono fempre i Maeftri de' Secoli pafTati, cosi anche alcuni
de' noftri giorni , k i e inftruiti de'primi Elementi d e l l ' A r t e , di battere la Breve in un
Tempo folo, o fia in una Battuta fola, ne mai infegnarono, che la Semibreve, nel Tempo tagliato, fi pojveflfi battere in due Tempi, o fia in una Battuta fola. Ed ecco come
iu quefta Compi.fizioi e ha ufare le piii efei-ziali Regole, che fono ftate aflignate, e
praticate da'primi Maeftri alia Fuga, ed ha introdotto in effa J principali Artificj, dimoflraudo, oltre il nome genen'co di Fuga, come viene chiamata ancora con i vocaboli di Camine , e di Confeguenza .
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Di Giacomo Antonio Peril.

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Eftratto dal Mottetto a 8. Vorl


roncertato can Strumenti, e
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Propongo in quefto Efempio una parte del Mottetto a 8. Voci compofto dall' Autore
net! Anna 1704. per comaudo di S. A. R. Ferdinando gran Principe di Tofcana in
occafione di celebrarfi la Fefta della Beata Vergine Maria Affunta al Cieio. Tre
modi di comporre a otto Voci fcorgonfi in quefto Efemrio, _* uno a'lbondante di
Diffonanze 111 Legatura; I'altro con sbattimenti d e ' Cori; e il terzo F.igato. In
quanto al primo modo, non v' ha dubbio , che " ufo legittimo , e moder.to- delle
Diffonanze in Legatura non fia uno de' piu neceffarj , e grati orname.ui della Ftiga^

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mentre effendo la Fuga un prodotto piii tofto dell' Arte , che dell' eftro naturaie , ne
viene che le Diffonanze rettamente collocate la rendono in iftato di recar piacere,
e. diletto agli afcoltanti.. Per la qual cofa, ficcome P Autore in quefto primo modo
di comporre a otto Voci ei di. un Saggio di ciafcuna delle Diffonanze in Legatura , e come debbano regolarfi le otto Parti nel Prepararle, Vercuoterle, e Rijhlverle;
quindi ho creduto utile di mettere fotto gli occhi del Giovane Compofitore la prima Parte di quefto Efempio copiofo di Legature, affinche poffa apprendere, come
debbanfi difporre, e regolare le otto Parti nel maneggio delle Diffonanze Legata.
In quefto Efempio introdotte fi yeggono tutte quelle Diffonanze praticate in Legatura

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del Baffo di Seconda rifoluta In Terza. E ficcome abbiamo gia.date le Regole piii
efenziali per ben ufare le Diffonanze alia pag. x x v i n , della prima Parte di.quefto
Efemplare ,. fiamo ora in grado di dimoftrare non folo la condotta delle Parti, die
formano la Diffonanza in Legatura, ma ancora delle altre Parti, che fono fcir.lte,
9.gciocche ciafcuna difpofta convenevolmente venga a formare una grata Melodia.
Alia

FUGA

OTTO

VOCI.

2 7.

Alia Lettera A rifcontrafi la Legatura di Seconda formata dal Baffo, la quale Seconda viene pur anche percoffa dal Soprano fecondo Coro con il divario, che nel
primo Baffo la Seconda e Intervallo femplice, e nel fecondo Soprano e. Intervallo
di Nona, che e il Compofto della Seconda. Di quefti Intervalli Semplici, e Compofti fe ne e parlato aila pag. xiv. xv. della prima Parte di quefto Efemplare .
11 primo Soprano accompagna la Seconda con la Quarta, o fia Undeciina, e il Contralto con la Sefta, il Che viene praticato anche dal Contralto feCondo Coro. Il
Tenore poi primo Coro forma la Qjarta femplice, e 1' ifteffo fa pure, ma ilia
.sfuggita , il Tenore fecondo C o r o . Deve in oltre offervare il Giovane Compofitor e , come ognuna delle Parti, per paffare agl' Intervalli indicati di SeCouda, Quarta,
e Sefta, vi paffa diverfamente; per efempio il primo Baffo, volendo paffare alia. Seconda, fi parte dalla Terza, e immediatamente paffa alia. Seconda; al contrario il
fecondo Soprano dall' Ottava paffa alia Seconda ; cosi il primo Soprano fi parte dalla Quinta , e paffa alia Quarta, e il primo Tenore fi parte dall Ottava , e paffa
alia Quarta, e il fecondo Tenore parte dalla Terza, e paffa alia Quarta. Sono pur
anche varj i paffaggi alia Sefta, ftartecche il primo Contralto paffa dalla Terza alia Sefta, e il fecordo Contralto daila Quinta alia Sefta. Qjefta variet.. di paffaggi da una
Corfonanza ad un' altra , ci fu infegnafa da' primi Maeitri con fingolar efattezza, e
precifione, e fopra tutti da Pietro Aron Fiorentino (Tofca.ello iii M.ifica Lib.. 1.
Cap. -30.), e dal Zarlino (Inftit. Harmon. P. .. Cap. 58-) percio 5 nee.ffario, che
fia diligentemeate offervata dal Giovane Compofitore, per i.npoffeffarfene, e fame
buou uio nelle proprie Compofizioni, acciocche le Parti non riefcano fgangherate,
come qualche volta fi fente a' giorni noftri , ma fi rendano naturali, facili da cantarfi , e grate agli Afcoltanti. Avvertendo in oltre i Giovani _ che non folo ai
Compofitori di quel tempi era rtoto tal paffaggio delle Confonanze, ma anche al
Cantori, eff.ndo q iefto 1' unico mezzo di cui fi fervivano per caitare all' imp-ovv.
fo il C.ontr.ippunto alia mente , e di queflo ne abbiamo fatta menzlone alia pag. 57. $8.
della Prima Parte di quello Efemplare. Alia Cafella B ritrovafi la Legatura di Settima Compofta , 0 fia Decimaquarta rifoluta In Sefta Compofta, o fia Decimaterza
formata dal primo Soprano, nel qual tempo il feCondo Soprano dalla Q j i i t . i , o
Duodecima paffa alia Sefta, o fia Decimaterza ; cosi pure il primo Baffo dalla Terza paffa alia Sefta, a differenza deiie Sefle, 0 Decimeterze formate dai die Soprani. E qui pure e; duopo avvertire,. che per lo piu la Settima pu6 acco.npa.
gnarfi , oltre la Terza, anche dalla Quinta, purche la Quinta fia buona, cioe Confonante, come in fatti rifconrrafi nella feconda Parte di quefta Cafella, in cui il
primo Soprano percuote la Settima, o fia Deciuiaqua.t.t, e il primo Contralto la
Quinta , o fia Ducdecima, nell' ifteffo tempo che il primo Tenore forma la Quinta
Semplice . Rifcontrafi pure nella feconda Parte di quefta Cafella il primo Contralto,
che accompagna la Settima del primo Soprano Con la Quinta, e nel mentre che
il primo Soprano rifolve. la Settima in Sella , paffa il f.iddetto Contralto alia Quarta . Nella Cafella C . Si forma dal primo Soprano la Settima minore diminuita,
nel tempo che il Baffo primo Coro, e il Contralto fecondo Coro formano la Quinta falfa, e ficcome la Qjinta falfa e Diffonanza, percio viene preparata nella "Cafella antecedente dal Baffo, non. gia dal Contralto, the P ufa fenza alcuna Preparazione, ed ecco uno de' cafi, in cui fi puo accomp.g.are la Settima con la Qjinta falfa. Vien pofcia foftenuta la Quinta falfa nel mentre Che il primo Soprano rifolve la Settima in Sefta, e nel paffare che fa il Baffo Fondamentale alia Corda
di la mi, foftiene pure I ' Intervallo di Quinta falfa della Corda antecedente del
Baffo, la quale viene ad effere Quarta, che legata antecedentemente rifolvefi in Terza maggiore. Quefto e uno de' Cafi parti'colari, id cui, in vece di preparare H
Diffonanza con una Confonanza, la Quinta falfa prepara la Quarta, onde vengono
a formarfi due Diffonanze di feguito. Quefta licenza, o fia eccezione della Regola
delle Diffonanze con Legatura f_ gia introdotta ne' Madrigali, Come fi e dimoftrato
qui fopra alia pag. 140, .151. 192..., ed oggi giorno fi _ refa famigliare in quaitinque forta di Compofizioni,. e ognicjualvolra fia ufata con moderazione, e opportunamente, reca fingolar piacere agli Afcoltanti, Av -ertir deve il Giovane Compofitore , come nel fine di quefta Cafella _, tanto il Baffo primo C o r o , quanto il Contralto fecondo Coro-.formauo la Legatura di Quarta, che rifolve in Terza, con quefto divario (per evitare le due Ottave, che accadei-ebbero fra quefte due Parti),
che rifolve prima il Contralto feCondo C o r o , ufando Figure di minor valore, e
pofcia rifolve il BafTo primo. Coro con Figure di maggior valore. Quefto _ uno
di qnei fingolari Artificj tifati dalla Scuola Rortiana del Secolo paffato, e praticato
fitigolarmente nelle Compofizioni a 1. 3. 4. e piu Cori da Orazio Benevoli, e a'
giorni noftri b_e.oIm_.nte da Gr.g.irio Ballabene nella fua laboriofiffiiTU Compofiiione dei Kyrie, e Gloria in exedfis a quarailtotto Voci diftribuite in dodici Cori,
Que-

280

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FUGA

A OTTO

VOCI,

Quefto ifteffo Artificio di Preparare, Percuotere, e Rifolvere due Parti qualunque Diffonanza, ritrovafi ufato dall' Autore di quefto Efempio al principio della CafeHa fegnata F ; e della Cafella H. nel legare, e rifolvere la Settima in Sefta _ cosi pure
p,el legare, e rifolvere la Nona in Ottava nella feconda Parte dell' ifteffa Cafella
del primo Contralto, e del fecondo Tenore. Deve offervare il Giovane Compofitore , che le due Parti che Preparano, Percuotono , e Rifolvono una fteffa Diffonanza ,
non fi trovina in un' ifteffo C o r o , perche una delle ragioni, per cui e ftata introdotta quefta doppia Rijoluzione a due Cori (anzi a t r e , quattro, e piu Cori, viea
praticata da tre, quattro, e piii Parti, diftribuite in ogni C o r o ) , fe, affinche in ogni
Ccro fi fenta la Preparazione, Ia Percujfione, e la Rifoluzione della Diffonanza. Noa
ho creduto neceffario notare alcuna cofa nelle due Cafelle D E , perchfc in effe
non ifcontrafi cofa, che richiegga particolar offervazione. Alia Cafella G incontrafi la Legatura doppia di due diverfe Diffonanze, della quale fi e parlato alia
pag. X X V I I I . della Prima Parte di quefto Efemplare, imperocche il Baffo primo Coro lega, e rifolve la Settima in Sefta nell' ifteffo tempo, che il Soprano fecondo
Coro lega, e rifolve la Nona in Ottava fu ' I fine della Cafeila H _ e nelle due
feguenti Cafelle I K rifcontrafi una lunga Cadenza, nella quale, ftando ferma Ia
Parte Fondamentale del Baffo fecondo C o r o , vi fi fcorgono tutte le Legature, iu
particolare nella feconda Parte della Cafella 1 ritrovafi la Legatura di Seconda,
Quarta, e Sefta, che paf<_ alia Seconda, Quinta, e Settima, e pofcia nel principio della Cafella K pafsa alia Legatura di Settima accompagnata dalla Terza
maggiore, la qual Settima rifolve in Sefta, nel mentre che la Terza pafsa. alia
Qsiarta per formare in fine la Cadenza di Quarta, che rifolve in Terza accompagnate ambedue dalla Quinta. Per dimoftrare la foftanza di quefte Legature delle
due Lettere I K prenderemo il Baffo primo Coro, e aggiungendovi un Baffo, c
le Parti di mezzo piu necelfarie, verremo cosi in chiaro, come fia formato uu cosi
bell' intreccio .

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Paffa di poi l* Autore fn quefto Efempio a! fecondo modo di Comporre a otto Voci
Fugato , che confiftc in sb2ttimenti dc' Cori, il quale non effendo compofto, che di
Propofte , c Rifpofte. viene percio ad effere una delle Specie del Contrappunto Fugato, con quefto folo divario, che in qaefto Stile le fole Parti del Baffo forto foggettc alle Leg^i delta Figa , e le altre Parti di raro fono foggette a tali Leggi.
In querta Specie di Contrappunto Fugato uno de' Baffi propone quale.le Soggetto ,
e fia Andamento, e t altro Baffo, fe a due Cori, o li altri Baffi, fe a'piii di
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due C o n , v. rifpondono. Le Rifpofte ordinarlamente f-.no o a l l ' Uniffono, o all'


Ottava, o alia Quinta, o alia Quarta, ficche vensono ad effere affatto confimil a
queue della Fuga, o Reale., o del Tuono, o d' Imitazione. Di quefte varie fe ne
trovano in quefto Efempio . Alia Cafella A propone il Baffo P r .10 Coro un piccolo .oggetto a cm rifponde alia Quinta fopra il fecondo Baffo , e q-.efta Rifpofta
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aienfale. Alia Cafella B propone il primo Baffo


rifpoade alia Terza fotto il fecondo Baffo, cosi
fella D fi unifco no affi.me i due a___. Ripiglia
alia Cafella E , e vi rifponde nell' ifteffo modo,
e o l . v a r h r e qualche poco la rifpofta fu 'I fine,
Cori per il corfo delle feguenti Cafelle F G H

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pure alia Cafella C ; e alia Cail primo Soggetto il fecondo Baffo
che alia Cafella A il primo Baffo
e cosi gareggiando affieuie i due
I e K vengono. a fine.

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Procede pofcia 1* Autore al terzo modo di Comporre a S. Fugato , che e il p-_ pr**giabile, e che unicamente dipendc dall' Arte del Compofitore, pepd_ ne V 'dea,
a . la vivacira poffono condurre a perfezione tal forta di Compnnimenti. Quindi
propone il Tenore al Num. {.) un Soggetto, che dalla Quinta del Tuono afce: de
ail'Ottava, cui rifpondendo il Contralto"' al Num. ( i ) dall'Ottava afcende alia Quarta del Ti.ouc, dalla q lal Rifj_fta rilevafi, che la Fuga e Reale; indi il Soprano
al Num. ( 3 ) corrifponde in Ottava acuta al Tenore, il Baffo al Num. ( 4 ) corrifponde

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ponde >n Ottava grave al Contralto, ed ecco come le quattro Parti del. primo Coro conducano _ Fuga fecondo le Leagi prefcritte dall' Arte. Segue pofcia il fecondo Coro, e al Num. ( 5) viene ripigliato dal Tenore il Soggetto alia Quarta del
Tuono. E qui offervi il Giovane Compofitore, come 1* Autore di quefta Fuga. nel
prendere quefta Rifpofta alia Quarta del Tuono non ha avuto altro fine, che di
variare il Tuono, il quale per il corfo di nov.e Battute non avtndo fcorfo che il
Tuono di D la fol re, e di paffaggio la di lui Quinta, non poteva profeguendo
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in tali Corde produrre che noja agli Afcoltanti. Che per. deve il C ompoli-ore
avere tutta la poffibil avvertenza, affine di eviure il tedio, che produca no per fc
fteffe tutte le Rifpofte della Fuga a otto Voci,. e che in quefta Fuga fa eftendono
per il corfo di fedici Battute, perci_ gli conviene ufare qualche pruUente Artificio,
come ha praticato l* Autore di quefta Fuga, meiure in corte circoftanzc forza . ,
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che 1' Arte ceda alia Natura, che ama piii Ia varieta, che la fcntpolnfa offervan_a di certe Regole, la quale, anzi che agevolare, impedifce tante volte il fine
della Mufica, che e il dilettare gli Uditori. Segue pofcia il Contralto al Num. (6)
la Rifpofta ail'Ottava del Tuono, ed il Soprano a) Num. (7) alia Quinta, e il
laffo al Num. (8> alia Fondamentale del Tuono, ed ecco adcmpito con le Rifpofte

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Cori , bafta che vi fia im Baffo, che faccia
pra di che vedafi quar.to fi e n<>tato alia
q iefto Efemplare. Tafl'a di poi 1' Autore
Parte Second*.
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che nelle Compofizioni a due, e pi&


fondainetito a tutte le altre Parti, fopag. i j . i_7, della Prima Parte di
di quefto Efempio al Num. (9) a ripigliare

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ntrecciarvi ben condotte Legature. Giunto al Num. ( i j ) alia Cadenxa di 6 mi Sefta del Tuono, ripiglia fopra le parole .- tecum triumphare: un breve sbattlmento dei
due Cori, e pofcia introduce al Num. (14) un piccolo attaeCo, die ha qualche
CQ_e[a_ione col primo SoggettQ, e ci5 a fine di efprhnere Con maggior forza la
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to nel Soprano fecondo Coro, e lo
renda piu fenfibile - Al Num. (16)
gareKgiare affienae conduce al fine la
tutto .1 r.gore delle Regole, ha p e r i

di frapporvi al Num. ( i f ) il primo Soggetintroduce nelle Corde piii acute, affiincite ft


ripiglia lo sbattimento del due Cori, e col
Fuga; la quale, fe non e condotta fecondo
il bel pregio d ' effer vaga, dilettevole, ed
efpref-

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cfpreffiva del fenfo delle parole, che la rende fenza dubbio piu grata, che e
1' unico fine avuto dall' Autore in comporla ad imitazione di tanti altri eccellenti
Compofitori. Avrebbe potuto 1' Autore, non v' ha dubbio, dopo il Num. ( 1 3 ) alia Cadenza di .- mi Sella del Tuono ripigliare in eifa Corda il Soggetto propofto
fu '1

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FUGA

. 4

A OTTO

VOC_.

fu '1 principio della Fuga, e condurla, almeno con le Parti del primo Coro, ft
la medefima; pofcia. con le Parti del fecondo Coro ripigliar il Soggetto fu la Corda di E fa ut\, e in quefto modo veuiva a modulare tutta la Fuga per tutte ie Corde,
che fono coerenti al Tuono , le quali fono Fondamentale , Quinta , Qjjarta , Sefta , e
Terza. Ma ficcome la Scala di quefta ultima Corda di F fa ttt%, richiede altri
Diefis, come ci dimoftra la feguente Scala:

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Ognuno ben vede, che quefti % fono per fe ftefli non poco afpri alle orecchie
piii purgate degli Afcoltanti, perci6 1' Autore, che nelle fue Compofizioni ha fempre procurato tutta la naturalezza, prudentemente fi c aftenuto di condurre la Fuga
per le accennate Corde . E qui non devo tralafciar di avvertire il Giovane Compofitor e , che il metodo, che deve tenerfi nel condurre una Fuga dimoftrato nella Prefazione
di quefta feconda Parte, e quello che viene affignato da' primi Maeftri dell' Arte, e
il quale come piu comune e univerfale, fuole infegnarfi agli Scolari da'Maeftri.
Ma ficcome varie fono le Scuole, varie le circoftanze, varj Ii Soggetti, varj i fin i , fingolarmente della maggiore, o minor lunghezza di una Fuga; quindi ne viene, che e obbligato tante volte il Compofitore a variarne anche il metodo, il
quale quanto piu fara adattato alle occorrenze, tanto pi_ fara lodevole. Ho offervato nello fcorrere varie Fughe, che mi fono paffate fotto gli occhi, che per la
piii ogni Compofitore ha tenuto quell' ifteffo metodo infegnatoli dal proprio Maeftro,
di modoche fi puo dire dei Compofitori di Mufica, quello che fi dice dei Pittori nel
confiderare. Ie loro Opere, cioe che il tal Pittore e della Scuola Romana di Rafaelle Sancio da ITrbino ; della Scuola Fiorentina di Michelagnolo Buonarrotti, e
Leonardo da Vinci; della Scuola Veneta di Tiziano Vecellio da Cadore, di PaoI<
Cagliari Veronefe; della Scuola Lombarda di Antonio Alegri da Correggio, e di
Francefco. Mazzuola, detto il I_rmeggianino; della Scuola Bolognefe deil'.Abbate
Primaticcio, di Ludovico, Annibale, ed Agoftino Carraci, e di Guido Reni; cosi
nelle Compofizioni di Mufica fi conofee fubito di quale Scuola fia ftato il Compofitore, fe della Romana di Gio: Pier-Luigi da Paleftrina, dei due Fratelli Gio:
Maria, e Gio: Bernardino Nanini, di Orazio Benevoli, e di Francefco Foggia;
della Scuola Veneta di Adriano willaert, di Giufeppe Zarlino da Chiozza , di Antonio Lotti; della Scuola Napolitana di Rocco Rodio , del Prencipe di Ven.fa , di
Aleffandro Scarlatti, di Leonardo Leo, di Francefco Durante; della Scuola Lombarda del P. Coftanzo Porta, e di Claudio Monteverde ambidue da Cremona, di Pietro Ponzio Parmeggiano, di Orazio Vecchi da Modona; della Scuola Bologuefe, di
D. Andrea Rota,, di D. Girelamo Giacobbi, di Gio Paolo Colonna, di Giacomo Antonio Perti tutti Bolognef.. Penfo pero, che quando uno Scolaro e fuori
della Scuola del proprio Maeftro, fempre piu fi perfe/.ionara nella fua A r t e , coll'
offervare le Compofizioni degli altri Maeftri di diverfe Scuole, nelle quali fcorgeudo
i varj Meto.di da eff loro tenuti, ne potra fare quell' ufo prud^nte nelle fue
Compofizioni, che. richiederanno le varie circoftanze, in cui avverra di trovarfi.
Vi fono dei talenti fingolar., e ran', eke il tenerfi legati al metodo del proprio
Maeftro, o a qualche determinate metodo torna loro a troppo grave pregiudizio,
poiche gl'.impedifce di giungere a quella perfezione, alia quale non ban potuto
giungere gli ftefli loro Maeftri, avverter.do, che altro e il defiderio di arrivare alia perfezione nella. propria Arte, altro e il prefumere di arrivarvi fenza cflere ben
impoffeffato di quei Primi Principj da' quali dipende qualunque progreffo, fenza avere dalla natura quelle difpofizioni neceffarie, e fenza ufare quei nitzzi, che vi ei
poffmo. condurre. La prefunzione e vizio, che deve a tutto cofto fuggirfi , e il
defiderio di renderli eccellente, e perfetto e degno di ogni lode, e menu-vole altjresl di tutta la diligenxa, e fatica per vttencrlo.

FUGA

OTTO

VOCI.

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Agnus a 8. Voci, con obbligo fopra __ , fol, fa, mi, re,


I, Canon ad Sub- Diapente..
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Refolutio I. Canon ad Sub-Diapente
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Di

Paolo Agoftini da
Vailsrano.

Eftratto dal primo Libro defle of


Me ft a 4. 5. For/.

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II. Canon [ad
& adL Uniffonum
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Refolutio III. Canon ad Eptachordum.
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Refolutio III. Canon ad Semiditorum .

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Naeque Paolo Agoftini Antore di quefto Efempio in Vallerano Terra fituata nel. Pafrimoni.o di S. Pietro, e fu inftruifo r e l l ' Arte di Contrappunto da- Gi_.a_-i.ni Berardtno N a _ n i , che diyeane anche fuo Suocero. Scrvl per Maeftro di Cappella
nella

FUGA

J95

A OTTO

VOCI;
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de pik fpirttofi,

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e vivaei ingegni,

i-najjct;.

pag.

17.):

Fu

Paolo

Ago

the abbia havuto la Mufica a' noftri tempi in ogt^


gene-

FUGA

A OTTO V O C I .

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genere ii compofitione harmonica, di contrappunti,


t ii eanoni; t tra U altre fue opere
uneranifHofe, fece fentire nella Ba/ilica di $ Pietro, ne! tempt ch' egli vi fu Maeftro
di Cappella , diverfe modulation! a quattro , a fei, fr otto chori reali, (j* alcune, che
fi potcvam cant ire d quattro , overo fei chori reali fenza diminui'c , o fnervare I ' harmonia , con ijlupore di tutta Roma ; e fe non mn'iua
nel fare dell* fu*
virilitH,
havrebbt maggiormente fatto flupire tutto it _, monde j e fe fofe Itcito fi potrltt ton ration

tturtc Seconda.

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FUGA

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OTTO

VOCI.
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diit.di lui; Canfumatus in brevi, explevit tempor* multa. Ritrovanfi ftampati di quefto
ce!ebrc Compofitore quattro Libri di __>__. at,
e 5. Voci compofte con arrificiofi
Cmtrappunti Doppj, e Canoni; in oltre Salmi della M Uonna, Magnificat, B'mno,
Antiftnt , & Mottetti a 3. Voci. Quanto e.uflan er.te gli fi convene* I ' d "
P I O il_
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gio del Liberati,
ne fa plena
teftimonia.iza quefta
fua
Compofmone
piena
di bcllifiimi Artificj. Tre fono i Canoni in effa iutrodotti dall' Autere, il primo I pro*
poll* ,

FUGA

A OTTO

VOCI.

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pofto dal Soprano primo Coro al Num, ( i ) , a eui rifponde alia Quinta fotto if
Contralto primo Coro al Num. (x).
Il fecondo Canone vien propofto dal Baffo
primo Coro al Num. { j ) , a cui rifponde alia Quinta fopra il Tenore C^condo
Coro al Num. ( 4 ) , e il Baffo fecondo Coro all* Uniffono al Num. ( $ ) . Il terzo
Canone propofto al Num. _ . dal Tenore primo Coro, a cai rifponde al Num. (.)
il Soprano kcundo Cora alia Settima fopra. e al Num. ( $ ) il Contralto fceond*
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FUGA

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VOCI.
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Com alia Terza minore fopra. 1* not a qualunque Coirpofitore eferci'ato ne'
Canon., quanta difticolu incontrafi nell' introdurre in una Compofizione Canoni di
diverfa Specie, come fono quelli di quefto Agnus Dei. Cinque fono le Specie di
Canone, che 1* Autore introduce in quefta Compofizione, e fono all' Uniffono, alia
Qumta Jopra, *_U Q j i n u fotto, alia. T e n a minore fopra, c alia Settima fopra.
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La prima Specie all* Uniffono, effendo la pi_ facile, non richiede che poche Rwfole. Delia feconda, e terza Specie, che fono alia Quinta fopra, e alia Quint*
otto, ne abbiamo parlato dalla pag. 190. fino alia %%. della Prima Parte di quefto Efemplare; Le altre due Specie, che fono alia Tenia minore fopra, c all*

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FUGA

3ot

OTTO

VOCI;

Settima fopra, ognuna di effe richiede qualche particolare avve_en_a, ofTervandf


per efempio, come alia lettera ( a ) il Tenore, che propone il Canone, dopo h
Sefta del Tuono difcende alia Quinta Zfezlz"z_^ZZZ
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( b ) , che rifponde
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una Quinta, che difcende alia Quarta, - - - - _ ^

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tralto alia lettera ( c ) , che rifponde alia Terza fi eonverte nell' Ottava,

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fcende alia Settima ____--$ "__!;____~ZZZ~~Z:___.ZZ*z Qi'efta tal mutazione di Corde deve fervlr di Regola al Compofitore per condurre le altre Parti, offervando quanto
fi b detto qui fopra alia pag. 151. 153. intorno alia Modulazione dei Canoni. Convien perd avvertire , che in quefte due Specie di Canoni, fuori dell' Ottava , Quin- ;
t a , e Q j a r t a , tutti gli altri Intervalli, 0 per grado, o per Salto, fono in qualche modo liberi, talche fe la Propofta del Canone forma per efempio un Salto di
Terza maggiore, e permeffo alia Rifpofta, affine di non ufcire dal Tuono della
Compofizione _, di formare un. Salto di Terza minore, e cosi vien permeffo agli
altri Intervalli di Seconda! di Sefta, e di Settima, o afcendenti . o difcendenti.
Quello, che trovafi di raro in tutte le Opere di quefto celebre Compofitore, fi fc
una chiarezza, una r.aturalezza, c paftofita fingolare, e abbenche egli abbia introdotti nelle fue Compofizioni. gli Artificj piii difficoltofi di Canoni, di tutte le Specie , e di Contrappunti doppj di tutte le forta , cio non oftante egli ha faputo unire a tali Artificj, cofa molto rara, la chiarezia, e naturalezza tanto nella Melodia di ciafcuna
delle artificiofo
Parti, che
nell'
Armonia
dallaTuono.
loro unione.
Canone
dell'
Autore,
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Efempio III.
Di Filijjpo Baroni Anco
nitano.
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Eftratto dal Cantico
Magnificat,
the fta unito all' Opera:
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Pfalniodia Vefpertina totius I -j-__


Anni, duplici ,Choro per~~ t .
h-reviter concinenda. 1710.

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Jilippo Barohi Maeftro di Cappella del Duomo d ' Ancona fua Patria, diede in luce
nell An:o 1701. un Opera piccola di mole, ma grande di valore, ehe contiene
una ferie di Canoni a x Voci, ove trovanfi introdotti i piu fingolari Artificj,
ehe fiano ftati praticati da' piu eccellenti Maeftri di Mufica. Oltre di quefti ne
*iede un' altra di egual pregio Bel 1710. dei Salmi brevi a 8. Voei picne, dalla
quale

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Efempio,
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proponiamo
da
imitare ai Giovani C o *
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al Num. ( i ) al quale rifpo dono nel primo Coro alia Quinta, o fia D i.dccimi
A Soprano al Num. (*_, e all' Ottara il Contrail* al fcjuiu, ( $ ) . Ma ficcimw

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per evitarlo, prmdentemente ha Introdotto 1' Autore an piccolo Andamento di Crome


nel Tenore al Segno ( * ) , affinche venga regolato il Tempo in modo tale, che il B.ffo
poffa aggmftatamente co-ninciare nel lecondo Quarto del Battere. Al Num. ( 4 ) rifponde
all'U; .ifono il Baffo.fecondo C o m , cosi pure il Soprano lecondo Coro al Num. (5) rifponde al Soprano pnmo C o r o , e il Contralto al Horn, (#) rifponde al Contralto primo
C o r o . M e n u d' effer offervato, come febbent a* tee __rti fole tanto nel primo, che
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in ogni ripiglio per. del Soggetto d'ogni C o r o , avvi fempre una Parte, che ripiglia di.erfame_e dal primo Soggetto; fopra di che dobbiamo riflettere, che una tal condi tta .
ftata tenuta dall'Autore avvcdutamente per piii ragioni. La prima fi fe, affinche la F.iga
a u fi efteudeffe piii in lungo, di quello che egli ii era propofto . La feconda ragione fi
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produrre noja agli Uditori, percio ha introdotto un piccolo Contraffoggetto , che trovafi
cor.traffegnato col (a>), che viene riplgliato ora da una parte, ora da un' altra. a fine
A' impedire il tedio, che potrebbe produrre il primo Soggetto, ogni qual vclta Coffe Colo. Vengono pero eccettuate le due Parti del Baffo, perche, ficcome fopra di effe e
appoggiato partic.Iarmcnte Io -tile pieno a otto Voci _, perc.d devono anche foftem. e i>
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cafo, ma _a_.no fecondo le circortan/.e far buon ufo di qualunque piccola cofa, perci'6
quefto raguardevole Maeftro ha faputo ridurre il piccolo Andamento introdotto _ '1 principio del primo Tenore al fegno ( * ) , e convertirlo nel progrelfo della Fuga in forma
i Soggetto, introduceiidolo di quando in quando ora in una Parte, ora in un' altra , o

dei primo, o del fecondo Coro. Ed ecco come quefta fuga viene ad effer compofta di
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tre Soggetti, i quali dlftribuiti opportunamente, produeono un' effetto e piacere fingolare . Offervi in fine il Giovane Compofitore , come nel mezzo di quefta Fuga c. minc.a
I' Autore a ridurre a minor numero di Battute il ripiglio dei Soggetti in ambedue i Cor i , and nel fine riduce a due, e pofcia ad una fola Battuta il primo Soggetto , unendolo affieme con gli altri due, e quefto e uno dei modi ufati dagli efperti Maeftri, ogni"
q.alrolta che il Soggetto e di tal Natura, che nou ammetta alcuu ttrctu.

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Dell' Ahhate D. Agoftino


Steffani.
.Iftratto dal Magnificat dei Salmi
irevi a 8. Voci piene .

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Bar*, fine a quefla feconda Parte 1* Efempio dell* Abbate B . Agoftino Steffani nno dei
pni mfig :i Profeffori che vanti la Mufica. Egli apprefe 1' Arte _ I Contrappunto
lotto la dire_ione di Ercole Bernabei Maeftro di Cappella della ( o te Elettorale di
Baviera, e in poco. tempo, effendo Organifla nell' ifteffa Corte, diede alia lice
_na muta di Salmi intitolata: Ffalmodia ^Vefpertin*. volant fto flenis vocibttt eoncinen<_.

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Giovani Compofitori. fe aveffero fotto gli occh. Queft* Opera fpart.ta , _ * * * * '
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delle .parole. alcuni
p.ccol. P " ' P " __ CCintefe, e condone Legature, e di fingolari Modulation.. .Pubbl.cS *cora c p w t l l t t O
lebrs Autore au' Opera di Sonate a 4 . Strumc un da Ui compofta, ma , ( , P r

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alqnanti Duetti da tutti i Profeffori di Mufica tenati in molto pregio, ne* qua!! rifalta a niaraviglia V alto fuo fapere, e il fuo gran poffeffo della Pratica, e fingolarmente de' Contrappunti doppj di tutte le Specie. Non contento della Pratica, voile in oltre impoflelfarfi della Teorica, c in tempo, che daila Corte di Baviera era
paffato per fervire di Maeftro di Cappella alia Corte d'Hannover, djede colle Stainpe d'Amfterdam una prova incontraftabile della fua profonda cognizione non folo
della Teorica, ma della Storia Sas.ra, e Profaua, col pubblicare un Libro infirolato : Quinta

certezza

habbia da Juoi Principii la

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Mufica,

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pregio foffe percio

La materia b trattata da Filofofo, e fccoudo quei Principj.,


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che vengono. fommlniftrati dalla Matematlea, e _ tanto applaudito quefto Libro,


ling _ar.ner.te in Germania , che per afferzione di Gio: Gothofredo Waltern (Lexicon
Muficum pag. *77.) fa tradotto in lingua Tedefca r e riftampato da otto volte. Per
avvifo dello fteffo Waltern compofe ancora la Mufica di varj Drammi in lingua
Itahana recitati nel Teatro d* Hannover, e pofcia tradotti in Tedefco , e recitati
r.el Teatro di Amburgo. Fu condecorato quelto celebre Autore dell' Abbazw di
Lipfinga , e Protonotariato Appoftolico , e in fine detto Vefcovo di Spira. Prima
d mtrapprendere T efame di quefto Efempio, farl bene, che ilj,Giovane Compofitore

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re fia informato del fine, che ha avuto P Autore in comporlo, che non e ftato
punto diverfo da quello dell' Autore dell' antecedente Efempio. 11 fine per tanto
di quefto Compofitore e ftato, che Ie Compofizioni, che devono fervire per ufo
cotidiano delle Cappelle, fiano compofte in uno Stile, facile, e. comodo ai Cantanti,
i quali non effendo per lo piii che merliocremente impoffeffati nella loro Arte, _
neceffario, che le Compofizioni fiano f-cili da efeguirfi, e comode per poterfi cantare mancando una quaiche Parte, eccettuate per5 quelle dei due Baffi, perche fopra di effi e appoggiata tutta la Compofizione. Ma ficcome il Cantico, da Cui fi &
prefa quefta Fuga, e del Quarto Tuono, trovaudofi la di lui li.totW-ione nella
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Parte

3-6

FUGA

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VOCI.

Parte del Tenore, percio fi e coroinciato quefto Efempio dalle parole.' fieui trite,
affinche rifovvengano al Giovane Compofitore le Corde proprie d. tal Tuono indicate nella prima Parte di quefto Efemplare alia pag. 67. Giunto quefto Efempio alle
parole: Et in f&cula _ refta fofpefo in 0 fol re ut, e pofcia il Baffo fecondo Cora
al Num. (1) attacca il Soggetto in C fol fa ut, a cui rifponde al Num. (%) i |
Soprano primo Coro ail'Ottava fopra, e pofcia il Baffo primo Coro al Num. ( 3 )
all' Uniffono; e ficcome la Rifpofta di quefto Baffo primo Coro fi conduce alia Corda
di G fol re ut, percid il Contralto fecondo Coro ripiglia il Soggetto in G fol re ut
al Num. ( 4 ) , cosi pure il Baffo fecondo Coro al Num. ( 5 ) - Quefto Baffo ritorna
alia Corda di C fol f* ut, nella qual Corda ripiglia il Soggetto il Baffo prim*
Coro al Num. ( 6 ) a cui rifponde il Baffo fecondo Coro al Num. ( 7 ) , c di nuovo repplica il Baffo primo Coro al Num. ( 8 ) . Paffa di poi alia fine alia Cor__
di A la mire,
e qui di nuovo i due Bafli ai Num. ( 9 ) , ( r o ) , e ( n ) forman*
con 1' ifteffo Soggetto uno sbattimento di Cori, e fi conducono alia Cadenza final e , che volgarmente vien detta Plagale. Per iftruzione de' Giovani Compofltsri fa
duope ranimeutarfi, come alia pag. 73. della Prima Parte di quefto Efemplare fi -fe
detro, che il Quarto Tuono frcqueuta piii la Corda di A la mi re, che di la mi
fua Fondamentale , e alia pag. 74- fi c detto, che il Terzo Tuono raggirafi pi_ tofto
fu la Corda di C fol fa ttt, che della fua Fondamentale la mi. Per la qual cofa,
ficcome 1' Attacco di quefta Fuga fe in C fol fa ut, non ir.veriQ._ile che 1' Autore, inftru.to dal fuo Maeftro non folo nel Contrappunto, ma anche nel Canto
fermo, fiafi introdotto a proporre quefto Soggetto in C fol ft ut, come fe il Tuono
foffe Mifto, clot foffe Quarto Tuono mifto col Terzo.. In fa'tti in tutto il corfo
del Cantico Magnificat, abbenche 1* Intonazione fia di Qjarto Tuono, trovafi ora
modulato per le Corde C fol fa ut, era di G fol re ut alia sfugita , ma fingolarmente di
A la mi re, onde in quefto modo viene piii ad uniformarfi alia Saloiodia del Terzo,
che del Quarto Tuono, come rilevafi dai due feguenti Efempj.
Intonazione del Terzo T u o n o .

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Tanto quefta Fuga, che I'antecedente , abbenche non fiano condotte con il rigore delle
Regole da Maeftri dell'.Arte ftabilite, effendo pero piii comode per 1' efecuzione
e per 1' effetto molto piii gradite agli Afcoltanti., fono ftate fcielte, affinche poffano
effer of_rvate, e imitate da' Giovani Compofitori, i quali molte volte incohtrano
piii difficolta. nel comporre qualche Fuga, in cui fiano introdotte con awedutezy.a
alcune eccezioni delle Regole, e un metodo particolare adattato alle circoftanze,
*he" qnelie Fughe condotte con il piii efatto, e fcrupolofo metodo d a ' Maeftr'i
prefcritto..

qui daro fine. a.quefta Seconda Parte, che fara il compimento di quefto Efemplare,
in. cui i l . merito di tante eccellenti Compofizioni fupplira a quel di p i u , che la
mia infu/Ticienza non ha faputo rilevare nelle Offervazioni da me aggiuntevi. Io non
dubito punto, che quefta Raccolta di Efempj non fia per apportare un gran giova- inento ai Giovani Compofitori, per apprendere il vero modo di comporre con i
pui nobih Artificj, e le piti ifejuifite fme/.ze dell' A r t e , qualor fi diano di buon
prrpofito a feguire le traccle di si valorofi, ed bfigni Maeftri. Nell' intrapprerdere
quefta mia qualunque fiafi fatica, quefto almeno e ftato 1' nnico mio fine, il quale
fe mi verra fatto d' ottenere a mifura de' miei defiderj, efli avranno di che voiemiene bene, ed 10 me ne andrii lieto, e eoatento d' aver cooperato a' loro van9_g'*
1NDICE

II

I NDICE
DEGLI

AUTORI.

GOSTINI (Paolo da Vailerano) Agnus Dei a 8. Voci


in Canone pag 49_.
_

B A R B I E R I (Lucio) Vent de Libano. Mottetto a 6. Voci


pag 221.
BARONI (Filippo) Amen a 8. Voci del Cantico Magiifi*
cat pag 303.
BENEVQLf (Orazio) Chrifle a 4. Voci della MefTa: In
diluvio aquarum mult arum a 16. Voci pag. 122.
B E R N A B E I ( D. Giufeppe Antonio) Agnus Dei qui tollis
a 4. Voci della Meffa: Laudate cum Ice tit ia, qui fu [ftis in
trijlitia pag. 127. Ave Regina Ccelorum a 7. Voci pag. _.$_,

C A R E S A N A (Criftoforo)Duo fopra f Inno: Ad regias Agni


. dapes pag. 6. altro Duetto fopra Y iftefTo Soggetto per moto
contrario pag. 8 Ricercare a 3. Voci fopra la Scala pag. 3 r.
C L A R I (Gio: Carlo Maria) Quando tramonta il Sole. Duetto pag. 25.
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F O G G I A (Francefco) Eece Sacerdos matynus Mottetto a 3.


Voci pag. 4 7 W * ^ _ Voci pag. 5 ^
G E S U A L D O (D. Carlo Principe di Venofa) Moro . mentre Jq/piro. Madrigale a %. Voci pag. 198. Donna Je m ansidete. Madrigale a 6. Voci pag. 237.
MA

L O T T I (Antonio) Tanto e ver che nel verno Terzetto pag. 65,


M
M A R C E L L O (Nobil Uomo Benedetto) Porta negli occhi
un mar Duetto pag. 21.
M A R E N Z I O (Lifca) Ahi difpietam morte Madrigale a 4.
Voci pag. 78. Ma per me lajfo Madrigale a 4. Voci pag. 82 >
r~r f*
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Zeffiro toma Madrigale a 4. Voci pag. 88. Vesgps* augelll


Madrigale a 4. Voci pag 9$. Ah tu mel neghi Madrigale
a 5. Voci pag. 164. O fortuna volubile Madrigale a 6. Voci pag. 229.
M O N T E V E R D E (Claudio) Stracciamipur il core Madrigale a 5. Voci pag. 180. Cruda Amarilli Madrigale a 5. Voci
pag. 191. Agnus Dei a 6. Voci pag. 242.
N
N. N. Juforum anitnae Duetto pag. 1 r. Ah chi more per Dio
Madrigale a 4. Voci pag. 116.
I

II

PACCHIONT ( D . Antonio) Sicut erat a 4. Voci pag. 104.


Adoramus te a 4 Voci pag. 112.
Da PALESTR IN A (Gioanni Pier-Luigi) Vleni funt caeli
a 3. Voci pag 4*,. Alia rha del Tebro Madrigale a 4. Voci pag. 72 Tu diforte^a torre Madrigale a <-. Voci pag. 173.
P E R T 1 (Giacomo Antonio) Duetto a C a n t o , e Tenore
pag. 3. Duetto a Canto, e Alto pag. 4. Terzetto a Canto,
Alto, e Baflb pag 42. ht vitam venturi a 4 pag 142.
Et infcecula a $ 'Voci pag. 149. Et ad te Jujpiramus a
8. Voci pag. 276.
PIOCHI (Criftoforo) Ricercare a 3. Voci Canto, Alto, e
Tenore pag. 34. altro Ricercare a 3. Voci Canto, Alto,
e Tenore pag. 38.
P O R T A (P. Coftanzo Minor Conventuale) Dtffufa ef gra**
tia Mottetto a 7. Voci pag 265.
P R E D I E R I (P. Angelo del Terz' Ordine di S. Francefco)
Et in fecula Jaeculorum a 4. Voci pag. 135.
R
R I C C I E R I (Gio: Antonio) Semper St infcecula a 5. Voci
pag. i_6.
S
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S C A R L A T T I (Aleffandro) Cor mio deh non languire Madrigale a _. Voci pag. 207.
S T R A D E L L A (Aleflandro) Nelferen de tuoi contend Duetto a Canto, e Bailo pag. 17.
STEFF ANI (Ab. D. Agoftino) Sicut erat a 8. Voci pag. 311.
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T U R I N I (Francefco) Chrife a 4. Voci in Canone pag. %%f
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JTL H chi more per Dio Madrigale a 4. Voci di N. N .
pag. 116.
Adoramus te a 4. Voci di D. Antonio Pacchioni pag. 112.
Agnus Dei qui tollis &.\ a 4. Voci di D. Giufeppe Antonio
Bernabei pag. 127.
Agnus Dei qui tollis Be. a 6. Voci di Claudio Monteverde
pag. 242.
Agnus Dei qui tollis ____ a 8. Voci in Canone di Paolo Ago.
ftini da Valerano pag. 29 _.
Ahi dfpietata morte Macirigale a 4. Voci di Luca Marenzio pag. 78.
Ahi tu mel nieghi Madrigale a 4. Voci di Luca Marenzio
pag. 164.
Alia riva del Tebro Madrigale a 4. Voci di Gioanni Pier-Luigi da Paleftrina pag. 72.
Amen a 8. Voci di Filippo Baroni pag. 303.
Ave Regina ccelorum a 7. Voci di D. Giufeppe Antonio
Bernabei pag- 251.

C
Canone a 4. Voci, che crefce un T u o n o , di Paolo Agoftini da Vallerano pag. 302.
Cor mio d h non languire Madrigale a 5. Voci di Aleffandro Scarlatti pag. 207.
Chirie ekifn in Canone a 4. Voci di Francefco Turini
nella Prefazione.
Chrifte elefon a 4. Voci di Orazio Benevoli pag. 122.
Chrifte elefon in Canone a 4. Voci di Franceico Turini
257.
_ -pag.
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Cruda Amarilli Madrigale a 5. Voci di Claudio Monteverde pag. 191.
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Difftfa ef gratia Mottetto a 7. Voci del P. Coftanzo Porta pag. a6 S .
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Donna fe m ancidete Madrigale a 6. Voci del Principe di


Venofa pag. 237.
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Duetto I. di Giacomo Antonio Peru pag. 3.
JD..-*.*<. II. di Giacomo Antonio Perti pag. 4.
Duetto III. di Criftoforo Carefana pag 6.
JD_.*_vo IV. di Criftoforo Carefana pag. 8.
Ecce Sacerdos magnus Mottetto a 3. Voci di Francefco Foggia pag. 47*
_ ___, .. .
ETinficula
a 4. Voci del P. Angelo Predieri pag. 135J?/* M
a _. Voci di Giacomo Antonio Peru pag. 142.
Et in fcecula di Giacomo Antonio Perti pag. 149. _
__;_ ad teffpiramus a 8. Voci di Giacomo Antonio Perti
pag. 276.
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Juforum animce OfFertorio a 2. Voci di N. N. pag. 11.

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Ma per me lajfo Madrigale a 4. Voci di Luca Marenzio
Mo^
e^nentrefifpiro Madrigale a 5. Voci del Principe
di Venofa pag. i9 8 O
0 firtuna volubile Madrigale a 6. Voci di Luca Marenzio
pag. 229.
Pknifunt cceli a 3. Voci di Giovanni Pier-Luigi da Paleftrina pag. 45.
Quande tramonta il Sole Madugale a 2. Voci di Gio: Carlo
Maria Clari pag. 25.

R
Ricercare primo di Criftoforo Carefana pag. 31.
Ricercare fecondo di Criftotoro I _ochi pag. 34.
Ricercare terzo di Criftoforo Piochi pag. 38.
S
Salve Regina a $. Voci di Francefco Foggia pag. 54
Sent-

J-*
Semper & in faecula a 5. Voci di Gio: Antonio Riccieri
pag. 1 _ 6.
Sicut erat in principio a 4. Voci di D. Antonio Pacchioni
pag. 104.
Sicut erat in principio a 8. Voci dell' Ab. D- Agoftino Steffani pag. 311.
Stracciami pur il core Madrigale a _. Voci di Claudio
Monteverde pag. 180.
Tanto e ver, che nel vemo Terzetto Alto, Tenore, e Baffo di Antonio Lotti pag. 6_.
Terzetto a Canto, A l t o , e BafTo di Giacomo Antonio
Perti pag. 42.
Tu diforte^i
torre Madrigale a 5. Voci di Gioanni PierLuigi da Paleftrina pag. 173.
Vent de Hbano Mottetto a 6. Voci di Lucio Barbieri
pag. 221.
Ves^Qs augelli Madrigale a 4. Voci di Luca Marenzio
pag. 95.
Zeffiro toma Madrigale a 4. Voci di Luea Marenzio
pag. 88.

INDICE
DELLE

M A T E R I E.
A

Ccompagnamenti del Baffo Rovefci in luogo d e ' R e t t i , quanto


giovano alia Modulazione pag. 116. di Seconda, Quarta, Sefta
minore, e Settima paragonati affieme 209. i diverfi Accompagnamenti a un'ifteffa Nota di Baifo lo fanno comparire ora di un T u o n o ,
ora di un' altro ibid.
Ad regiat agni dapes Canto fermo introdotto in un Duo 6. 8.
Andamento qual fia ix. chiamafi anche Soggetto 53. Andamenti difcendenti del BafTo accompagnati con Sefta 80. Andamento fopra il
Canto fermo della Sal-ve Regina 54. piccolo, nel progrefTo divitnc
un Soggetto formale 3c p. puo condurfl modulando xii.
Antecedente, o Guida, vedi Soggetto xii.
Aritmeticamente, Armonicamente, vedi Gradi deli* Ottava.
Arte perfeziona natura ^3. deve ce icre alia natura .87. fenza Y Arte
Parte Seconda.

S s

-1

'

del Contrappunto non puo il Compofitore condurre a perfezione


qualunque idea, e qualunque ftile t,6.
Artificj devon ridurfi a naturalezza 238. fingolari Artificj di Contrappunto da chi introdotti 166. 267.
Attacco qual fia viii. finti Attacchi quali fiano xxxx. varj 60.
Autori, come fi debba trafciegliere da effi il meglio 203.

B
B m i , perche la di lui Ottava non ammetta divifione xxix.
Baffb dagli Antichi accompagnato con Terza, e Quinta, e rare volte
con Sefta 92. non deve ufar molto le Sincope 88. Baffo continvo
introdotto nelle Fughe 145. 146. fopra i due Baffi fta appoggiato lo
ftile a otto Voci Pieno 308.
Battuta , nel di lei principio vi devono effere gli Accompagnamenti
di Terza, Quinta, e Ottava 85. 85.
Breve, madre di tutte le Figure 272. feg.

Cadenza di Quarta rifoluta in Terza, perche non praticata nel Dao 6.


Cadenza irregolare 16. 151. ftraordinaria 193. fofpefa xxx<x. alia
Quarta piii toito, the alia Qjinta , per_h praticata 49. feg. di Terza minore convertita in Terza maggiore 25o. Cadenza lunga come
condotta 280.
Canone, parola che viene dal Greco 251. qual fia ibid, chiamafi anche
Fuga legata xx. diverfe di lui Specie 260. Chiufo, e aperto qual
fia xx. 252. Finito , e infinito xxi. Circolare ibid, fegni per indicare
come devono rifolverfi i Canoni xxii. xxiv. Enig matici xxv. Canone
triplice 251. alia Terza, Sefta, Seconda, e Settima, quali licenze
ammetta 302. BaiFo lopra cui fono fondati i Canoni in due modi xxii.
Canone artificiofo del P. Coftanzo Porta 270.
Coda del Soggetto qual fia xxx. rivoltata xxxi.
Compimento, vedi Fuga.
Comporre a Voci pari molto difficoltofo 209.
Compofizione a fette Voci pochiffime fe ne trovano 251. a otto Voci
in tre modi pofTono comporfi 276. a otto Voci piene fono principalmente appoggiate fopra i due Baffi 308. Compofizioni a piu Cori ; varie opimoni de' Compofitori 289.
Confeguente qual fia xii. xviii. xix.
Confeguenza qual fia 271.
Confonanze dell'ifteffa Specie pofte per Serie formano Diffonanza -09.
^alcune praticate, e gradite a'giorni noftri ibid.
Contrappunto a cinque Voci , perche difficile a condurfi 149. Contrappunto doppio 79. 80. varie di lui fpecie 120. Contrappunti doppj
della quarta fpecie intrecciati affieme 124 224. 225. alia Sefta di fopra , e di fotto iog. Contrappunto fugato unicamente dipende dall
Arte del Compofitore 284.
Contrafoggetto , o fia fecondo Soggetto xxxi. xxxiv. __. xi_. 135 14$.
Contrabattuta in che confifta 8. 10.
il.

3*.

T\

il Difficile renduto facile 8.


Diffonante praticate dal Paleftrina 76. 77. ufate di feguito 149. 150.
ufo libero da chi introdotto 191. 192., perche, e in quali cafi ufate 193. in legatura fono pregievoli 276. 277. ufate in alcuni cafi particolari 279- legate , e rifolute nell' ifteffo tempo da due Parti ibid..
neceffariamente devono ufarfi nelle Compofizioni a piii Cori 280.
Diffonanze doppie ibid.
' Diverfificar le Figure del Soggetto 9. 10.
Divifione fatta dal Glareano xxviii.
D u e t t o , o Duo qual fia 3.
Enigmi, o Motti per indicare la Rifoluzione de5 Canoni ofcuri, e difficili a capirfi xxiv.
Entrate impenfate 121. chiamate anche Falfe, o Attacchi finti xxxxii.
Epi, vedi Hyper xxiv.
Efpreflione delle parole mifte d' affetti diverfi 29.

F
Fuga, fua diffinizione vii. chiamata con diverfi vocaboli 271. in quanti modi fi divida xix. Reale xix. anteriore alle altre fpecie di Fuga
univerfalmente tenuta in gran pregio v. fcreditata da alcuni pochi
Compofitori ibid, ha luogo in qualunque forta di Compofizione vi.
refa piu naturaie, e dilettevole da' moderni Compofitori ibid. Fuga
legata, o Canone xx. fi divide in libera, o fciolta, e in legata xix.
251. Fuga del Tuono qual fia, e come nacque xxviii. qual differenza paffa tra la Reale , e del Tuono xxx. del Tuono di lei Rifpofta
alcuna volta diforme xxx. 36. Fuga d' Imitazione qual fia xxxii. abbenche d' inferior g r a d o , fi rende grata, e dilettevole ibid. 103.
Fuga modulata alia Qaarta ritiene la fimiglianza della Propofta , e
Rifpofta xxxvii. modulata alia Terza , e alia Sefta , perche non praticata da alcuni ibid. 294. divario che contiene xxxvii. complelfo
della Fuga , come debba formarfi xxxxi. deve effer compofta tutta
di un fol pezzo ibid. Fuga del fecondo Tuono xxxvi. 4. due modi
di rovefciar la Fuga 10. non ammette certi vezzi, e certi paffi bizzarri 104. Fughe troppo attaccate alle Regole fi rendono d u r e , e
nojofe 113. non fi deve introdurre nella Fuga cofa alcuna aliens dal
Soggetto 37. per quali Corde fi deve condurre la Fuga 140. Fuga
mi_* 164. 173. 3if?. Fughe a 8. Voci richiedono qualche particular
artificio 285. Fughe d' Imitazione affieme aggruppate 165. 166. Autentica, e Plagale xxx.

G
Giovani Compofitori devono effer cauti per non lafciarfi ingannare 142.
Glareano tent6 d' accrefct.re il numero degli otto Tuoni xxviii. fig.
Gradi delT Ottiva divifi dal Glareano Armonicamente, e A__.i_.eti_faiente xxviii. feg.
st t

Cui-

324
Guida fegnata S. di leifigmficato xxii. chiamaU ancora Pref* ibid, no*
tata in due modi xxiii.

H
Hyper,

o Hy/*. loro fignificato xxiv.

I
Imitazione , vedi Fuga d' Imitazione .
Indizj , come devono rifolverfi varj Canoni xxiv.
Intervalli Semplici, e Compofti quanto neceffarj nelle Compofizioni a
S. Voci 279.

L
. ''

Legature doppie , vedi Diffonanze .

M
._'

Madrigali loro Mufica quanto ftimata nel Secolo XVI. 7:. fi rendeva
fingolare per la Modulazione 73. in effi fpiccano i Contrappunti doppj ibid, in effi introdotte alcune Corde, e Intervalli alterati, e diminuiti 73. 74. rifalta in effi piii refpr.ffion delie parole, che il rigor
delle Fughe 75. qualita fingolari della loro Mufica 103. Fughe d' Imitazioni in effi introdotte ibid, alcuni avvertimenti per comporli 73.
Modulazione, o fia Mutazione di T u o n o , ordinaria in che confifta
xxxvii. 56. Straordinaria 54. 55. 113. 1:4. come fi riduce all'ordinaria 115. come debba praticarfi, acci5 non riefca afpra 115. 116. come ufata dal Principe di Venofa 238. come debba ufarfi di raro 114.
quanto fia grata nelle Fughe 113. quanto difficile fia il Modulare ne*
Canoni, e quali artificj richiegga 252. Modulazione ordinaria afcendente , e difcendente qual fia 56.60. Straordinaria afcendente, e difcendente come debba regolarfi 114.
Mufica _.gra del Secolo XVI. quali Modulazioni ammetteffe 75. come
efprimeffe il fenfo delle parole 131. Mufica de'Madrigali fi rendeva
fingolare per la Modulazione 73.

N
Nona fenza preparazione come, e da chi ufata 192.
Note profonde come efprimono il morire 77.
()

Organifla come deve regolarfi in certe Modulazioni ftraordinarie 114.


Urgamfti de' tempi andati peritiffimi nel Contrappunto 232.
Ottave due di feguito, modo di evitarle 85.

Paffaggi ftraordinarj di Modulazione n 5 . da un'Intervallo ad un5 altro 279. Paffaggio dal Tuono di Terza minore a Terza maggiore
ufato in certe circoftanze , quanto fia grato 15.
Parti eftreme, perch piii atte a efprimere gli affetti 79. Quanto fono
piii unite le Parti, tanto piu rifalta 1'Armonia, e perche 84. 89.
i<5_E cual ordine tengono nelle Propofte, e Rifpofte della Fuga xiii.
Piccini (i. icola) Canone da effo introdotto in un Dramma giocofo vi.
Porta ( P . Coftanzo) lodato 265. 267. di lui Canone artificiofo 270.
Prefa vedi Guida .
Pro-

3aS

Profeguimento della Fuga in varj modi praticato xxxvii.

Q
Quarta nel rifolvere in vece di difcendere, afcende 16. Quarta legata,
c nell'ifteffo tempo pcrcoffa dalla Terza 57. Quarta, e Sefta accompagnata dalla Terza 157. 199, Quarta nuda ufata in uno de'due Cori a 8 Voci 288. Quarta unita con la Terza 58.
Quinta Parte non fempre obbligata all' offervanza delle leggi della Fuga 156. 157. come debba unirfi alle quattro Parti 158. Quinta faifa
fenza preparazione , e in qual circoftanza ufata 194. accompagnata
dalla Settima minore diminuita 279.

R
Repliche in quantity del Soggetto recano noja, e tedio, modo di
evitarle xxxvii.
Ripiglio del Soggetto con figure di maggior valore 245.
Riprefa, o Replica xxii.
Rifpofta chiamata anche Confeguente xviii. dalla Rifpofta unita alia
Propofta fi ftabilifce la natura , e le qualita della Fuga ibid, dalla Rifpofta procede la Fuga, la Denominazione ibid, fi divide in Rifpofta
Reale, del T u o n o , e d'Imitazione ibid. Rifpofta Reale quale fia xix.
Rifpofta de'Canoni, vedi Canone. Nelle Rifpofte vien permeffo mutar un Salto difcendente di Quinta in afcendente di Quarta, o al
contrario-5. Rifpofte d'inganno 6. Rifpofta che Sincopa 17. alia Seconda del Tuono come permeffa 75. in parte d' Imitazione , e in
parte Reale 164. tre forta di Rifpofte mefcolate aflieme 202. 231.
Rifpofta per moto contrario 222. al Rovefcio 230. alia Terza, perche ufata 248. alia Quarta, perche praticata 285. Rifpofta Reale fi
riduce ad effer di due Tuoni 43. 44.
Ritornello di lui fignificato xxii.
Roffi (P. D. Oiambattifta Somafco ) fua opinione intorno agli Enigmi
de' Canoni xxv.
Rovefciar il Soggetto in che confifta xxxiv. 4. Rovefcio quanto piii
pregievole dei Contrario, loro differenza 230.

Salmi del Vefpro compofti da varj Autori, e dedicati in fegno di fingolar ftima al Paleftrina 74.
Salti di Sefta maggiore alcuni proibiti, altri non proibiti 122.
Sbattinnnto dc'Cori e uno de' piu bei pregi delle Compofizioni a 8.
Voci

281.

Scolaro fuori della Scuola del Maeftro _, come deve condurfi 294.
Scoftarfi troppo le Parti fra di loro non permeffo <5.
ScuoEt di Mufica Napoletana ebbe principio fotto il Regno di Ferrante , o Ferdinando d' Aragona Re di Napoli 207. 208.
Scuole di Mufica Romana, Veneta, Napoletana, Lombarda, Bolognefe, loro primi Maeftri 294.
Settima maggiore alterata ufata per Y efprefflon delle parole 59. Settima minore diminuita, e mancante come venga condotta n<5. Settima

326
ma ufata liberamentc 191. Settima fenza Preparazione, che ferve pe*
preparare la Quarta 192. Settima fola, e accompagnata dalla Seconda introdotta da Claudio Monteverde 193. Settima pud accompagnarfi, oltre Ia Terza, anche dalla Quinta con quali condizioni i1Q
Settima, e Nona fenza preparazione 77.
Sincope come devono praticarfi 88.
Soggetto chiamato Propofta, o Antecedente vii. da effo dipende l'efito della Fuga vin. Soggetto qual fia xii. qualita, che deve avere in
generale xiv. in particolare ibid. Soggetto ben efaminato fomminiftra
p . r le fteffo il modo di reftnngerlo xxxxi. due Soggetti uniti affieme
11. 12 IJ- Soggetto efprimente il fenfo delle parole 18. 19. due Soggetti di diverfo carattere 129. feg. ripigliati fuori delle Corde del
i u o n o come permcfli 29. Soggetto maneggiato in varj modi h cofa
lodevofe 40. 41. fi deve efaminare , e fcoprirne la natura 70. 121.
boggetti num. tre 70. 71. num. fei come debbano condurfi 104. Soggetto contrario 134. Soggetto, e Contrafoggetto ben difpofti , 4 o .
Soggetti fempre piu riftretti fu '1 finite della Fuga quanto fia lodevole 151. Soggetto alia Terza, e alia Sefta del Tuono xxxv.i. 158.
OtUe a Cappella richiede 1' offervanza del Tuono 44. in ogni ftile fi
puo gmngere alia perfezione 45. deve effer adattato al luogo 142.
ne tempi andati era molto diverfo lo ftile della Chiefa dal profano
342. nello ftile Eccle fiaftico de' tempi andati piii tofto rifaltava l'Art e , che 1 efpreffion delle parole ibid.
Stretto del Soggetto permette qualche piccola mutazione xxxxi.
studio , ed eferazio del Contrappunto con 1* oifervazione delle Compoiizioni de pui infigni Maeftri conducono alia perfezione il Compofitore 103.
*

'

T e m p o , di lui fignificato xxiv. 272. Tempo tagliato, che effetto proauca 274. tuor di tempo incominciar una Compofizione produce incon, enienti 30J. modo di evitarli 306.
lerza de Tuoni maggiori ha Terza minore, e d e ' T u o n i minori ha
T . r ^ a n i a g g l 0 1 | X X X V n ' I 9 - 6 8 - T e r z a maggiore cambiata in minore 19.
Terzetto compofto con Arte, e buon gufto 42. 4 , .
Tuoni ac.crefciuti dal Glareano x x v i i i . / ^ . loro fede xxix. Tuono Pla_____" 1 l u o n m m o r e Piu atto perefprimere i fentimenti fltbili 15.
Tuoni loro fede variata dal Zarlino 74.
iurmi (Francefco) di lui Chirk i Canone chiufo, e aperto xx. xxi.
Cbnjk m Canone, varj di lui Artificj _><.. 259.

V
Umflbni devono a tutto potere sfuggirfi 83.
Zarlino vari5 la fede de' Tuoni 74.

Erro*

'

Errori.

Correzioni.

3*7

Tag.
xix.
xxiii.

7. Ia Fuga alia Propofta


Hi. Ad Diapafon cum Tono, vel Hemitonia
33. Ad^ Diapafon cum Ditono,
vtl
Triemitonio
A n n o t . (1) 3. fe al di fopra
xxx.
ax. li viene disformare
xxxii.
5. abbenche fia inferior grado

xxxvi. Tenore

a l l a Propoffa , la #____
__i Diapafon cum Hemitonia , w J rtf
__i Diapafon cunt Trihemitonio,

vel Ditona

fe al di fotto
fi viene a difformare
abbenche fia d' inferior gradd

t _ I

xxxxiii. Soprano
p Contrafoggetto.
xxxiv. T e n o r e

*____
=.!__-_

i o . Contralto

Za

14. Soprano

S"^==!-.
19

ai.

Annot.

_718. Annot.

j i . Tenore

a.
4.
5.
41. x.

_tiiz_q_:i_t_

di Benedetto Mercello
il Salto di Quinta
Contrafoggetto
Qlinta fono il T e n o r e
al Num. (7) il ter/.o S o g g e t t o ,
e colla Rifpofta del Soprano
all' Ottava fopra al Num. (10}

di Benedetto Mareello
il Salto di Quarta afcendente
Contrafoggetto al Num. (3)
Quinta fotto il T e n o r e al Num. (7)
al Num. (8), e pofcia ai Nam. (10) (11)
il quarto S o g g e t t o , dopo del quale

~y

-Mzzzzzzz
_ *_.

_!_

' 3SE^3E__

3. o fia alia Quinta del T u o n o

3_(. Soprano

3 j . Annot. Baffo

J7. Contralto
67. Annot.
ii. Annot.

- t 1 1-

___F_S_E

iu E ^_:|^r__r._-f:
i

lt-

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_____
3. di Figure alquante
5. mia ella fe 7 wiit

r__ r~~*--fr_zt
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f
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hor accompagna

, e._z__a
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- ___i__4__ &

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di Figure alquanto
mia vita ella fe 'I vede

1.it_.ri_.j_:
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, _, __
r

_-5P_ct

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1.

_-Ci_:(5_

101. Baffo

i d . Baffo

o fia alia Quinta del Tuono il fecondo


Soprano al Num. (4) rovefcia il Soggetto alia Quarta fotto

-^__|r?F:^j& H __3 _-i_p_j_


1

__

e:

hor accompagna
ZZZZZZfCjZZZt
p _ : _ ^ _ ^-_(_

1-

104;

a__

Effort.

t<*g.

*rre%ini.

Lin.

104. Annot.

13. ed altre Chiefe. Mori

e_ altre Chiefe , mor. .

I 4 . Baffo

4.

zMzzzZzzzzzz^tzzB

ag^E

1Y 3b 3b
r3__."
~B _-y-|-_
--

31

-3*9"Ti"

_. Baffo Org. fu' I fine -*?


_=2rt_
_.. _. ____ | ( __
117. Annot.
1. dall'efatta _Tervai.za
offervauia
112. Annot.

_?___~^~i

tutto dall' efatta offervama


efporre il trafportato nel Tuono di A lit
mi re Terza maggiore

14. efpcrre il trafportato

115. Tenore

,E,

_Sz_f^_E_______i_E

J_rz.-z.rt:
i i . . Baffo

i.

Baffo

141. Annot.
Annot.
-57. Annot.
377.

______

EelEES^

wen
e il Baffo ro
qjanto adatta e far rifaltarc
(effendo d'anni _.$. nel 175.)
Co.trappuntizzare

z__vzz_z___

14. e ficcome ritrovanli

a~o. Tenore

fof

pi

_ _H
__(_

rnio

ro

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t . i . _. Soprano 7

* 4 4- *. Soprano

149. Baffo

fof

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& co ro
^ j _ S 3 _ : ^ ^ _ |

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7. -H-f- h_-f.-}-{-

_1

\9*. Goatralto

-*z:

_y:r_.
zzzrzz"qZ3__c:}:

*i4- Sprano

men
e il Baffo al Num. (13)
quanto adatta a far rifaltarc
(effendo morto d'anni 5*5. nel 17J .)
Contrappuntizzare

-.
_H 1 . .
-y-6-a
c ficcome
le Parti Hritrovanli
.|_L__f?zi-ei

zE~_z_rz;:_____-Hzlz
mio

___^____________

_________
:
___.__cz___iq

:x_S3

Baffo

193. Annot.

z____zz_zfipzt

~ i"~rzzzzz__-fz.z

_.
3.
p.
13.

3b 3 .

Z__E-{.*~"_TT__?_- l 5.__t_E
~H "***:zZ~-*~.~"H
38. in Canone pag. 1,7.

a.

__ _^_-^_0___L-Z j_
- H1 111
! .
- r1- 1 11
P
1

-a.
Crefce un Tuono
, __.
in Canone pag. 57 Chiric a 4. Y -
Canone pag. xx.

v.

4..v<