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Formazione ANVU - 2010

RILEVAMENTO TECNICO
DI
SINISTRO STRADALE

Sov.te PRATI Roberto

SCOPI
DEL RILEVAMENTO TECNICO

FISSARE SU CARTA LA
POSIZIONE DEI VEICOLI
COINVOLTI, LE LORO TRACCE E
QUANTALTRO SIA UTILE PER
LA RICOSTRUZIONE DELLA
DINAMICA DEL SINISTRO.
RICOSTRUIRE UNA
FOTOGRAFIA CON VISTA
DALLALTO AL FINE DI AVERE
UNA PANORAMICA TOTALE DEL
CAMPO DEL SINISTRO.
IMPORTANTE ALLEGATO AL
FASCICOLO DINCIDENTE AI
FINI ASSICURATIVI E LEGALI.

STRUMENTI PER IL RILEVAMENTO


CORDELLA METRICA
O METRO LASER
GESSI E BOMBOLETTA
SPRAY PER
LEVIDENZIAZIONE
DEI PUNTI DA
RILEVARE
BLOCK NOTES PER IL
DISEGNO DI
CAMPAGNA
MATERIALE DI
CANCELLERIA

ELEMENTI DI
TRIGONOMETRIA

IL SISTEMA DI RILEVAMENTO DI UN PUNTO SU


UN PIANO SI BASA SUL SISTEMA DI
TRIANGOLAZIONE TRIGONOMETRICA, DETTA
ANCHE DEI TRIANGOLI CHIUSI.
TALE SISTEMA SI BASA SUI TEOREMI
PITAGORICI ED EUCLIDEI DEL TRIANGOLO

ELEMENTI DI
TRIGONOMETRIA
TEOREMA DI EUCLIDE
I TEOREMI EUCLIDEI SI SVILUPPANO DA ASSIOMI PROPRI
DEI TRIANGOLI:
1.

IN OGNI TRIANGOLO, LA SOMMA INTERNA DEGLI ANGOLI


E SEMPRE DI 180
180

2.

CONOSCENDO DUE ANGOLI ED IL LATO FRA DI ESSI


COMPRESO, SI PUO COSTRUIRE UN SOLO TRIANGOLO

3.

CONOSCENDO DUE LATI E LANGOLO FRA DI ESSI


COMPRESO SI PUO COSTRUIRE UN SOLO TRIANGOLO

4.

CONOSCENDO TRE LATI, SI PUO COSTRUIRE UN SOLO


TRIANGOLO

ELEMENTI DI
TRIGONOMETRIA
TEOREMA DI PITAGORA
LA SOMMA DEI QUADRATI COSTRUITI SUI CATETI E UGUALE
AL QUADRATO COSTRUITO SULLIPOTENUSA
DOVE PER CATETI SI INTENDONO I LATI CHE FORMANO LANGOLO RETTO E
LIPOTENUSA E IL LATO OPPOSTO ALLANGOLO RETTO

IL TEOREMA DI PITAGORA SVILUPPA LA SUA TEORIA SUI


TRIANGOLI RETTANGOLI RIPRENDENDO IL SECONDO TEOREMA
EUCLIDEO SULLA COSTRUZIONE DEL TRIANGOLO CONOSCENDO
DUE LATI E LANGOLO FRA DI ESSI COMPRESO (ANGOLO RETTO)

SCHIZZO DI CAMPAGNA

LO SCHIZZO DI CAMPAGNA E IL DISEGNO ESEGUITO SUL LUOGO


DEL SINISTRO IN CUI, SCHEMATICAMENTE, VENGONO
DISEGNATI:
1.

LA TIPOLOGIA E LANDAMENTO DELLA STRADA

2.

I PUNTI BASE E QUELLI RELATIVI LA CARREGGIATA

3.

LA POSIZIONE DEI VEICOLI E DELLE TRACCE RIFERITI AI


PUNTI BASE

4.

ALTRI ELEMENTI SIGNIF ICATIVI COME LA SEGNALETICA,


TOPONOMASTICA, NUMERI CIVICI, CASE, ALBERI, ECC.

5.

LE MISURE RELATIVE AI PUNTI RILEVATI

SCHIZZO DI CAMPAGNA

OVVIAMENTE PER QUESTO TIPO DI DISEGNO, NON SI PRETENDE DI SOMIGLIARE AI PIU GRANDI
PAESAGGISTI DELLA PITTURA, COMUNQUE, ANCHE LO SCHIZZO DI CAMPAGNA DEVE AVERE LE
CARATTERISTICHE PER POTER ESSERE DECIFRATO E LETTO ANCHE DA ALTRI COLLEGHI CHE POSSONO
SOSTITUIRE LAUTORE NELLA RICOSTRUZIONE PLANIMETRICA IN SCALA.

DISEGNO IN SCALA

Il disegno in scala ha la caratteristica di rispettare le proporzioni del


campo del sinistro e quindi, gi la sola lettura visiva, ci pu dare le
prime informazioni su come sia avvenuto il sinistro.

RILEVAMENTO TECNICO
ELEMENTI ESSENZIALI
Gli elementi essenziali per il rilevamento tecnico di un sinistro stradale
si possono elencare in:
1.

Due punti caposaldi (di cui uno pu essere virtuale o costruito)


BASE ASSOLUTA

2.

Una retta base per la triangolazione e rilevamento degli altri punti


del campo del sinistro BASE RELATIVA

3.

Punti congrui indicanti il posizionamento di tutti gli elementi che


caratterizzano il sinistro stradale

RILEVAMENTO TECNICO
PUNTI CAPOSALDI

Il caposaldo un punto planimetrico corrispondente ad un elemento


topografico o catastale che, in linea teorica, perdura nel tempo.
Un punto, quindi, che a distanza di un lasso di tempo pi o meno lungo,
possa essere individuato di nuovo senza possibilit di errore.
Questo punto pu essere preso, ad esempio, in coincidenza con langolo
di un edificio, di un muro di cinta, di un passo carrabile,
carrabile, di una
spalla di una galleria, di un cippo chilometrico, ecc.

RILEVAMENTO TECNICO
BASE ASSOLUTA
La BASE ASSOLUTA
un segmento di retta compreso fra due punti caposaldo.
Un solo punto caposaldo non sufficiente a dare lorientamento
planimetrico del disegno, poich su quel solo punto, tutto il disegno
pu essere ruotato di 360
360

Il secondo punto caposaldo pu essere REALE, cio avente le


caratteristiche descritte nella diapositiva precedente, o VIRTUALE,
cio derivato da un caposaldo REALE e da un segmento di retta di
cui se ne conosce la lunghezza appoggiata ad una struttura fisica
inequivocabile (es.: 1 caposaldo = angolo di una casa; 2 caposaldo
scelto a 10 m dal primo caposaldo, lungo il muro della stessa casa)

RILEVAMENTO TECNICO
BASE ASSOLUTA

BASE
ASSOLUTA

RILEVAMENTO TECNICO
a
1 FASE
SCELTA DELLA BASE
La base, punto di partenza di ogni rilevamento di sinistro, non deve
necessariamente coincidere con la retta congiungente i due punti caposaldi.
Dal momento che abbiamo la possibilit di sceglierci una base, si deve fare in
modo che questa sia gi di per se ottimale per la prosecuzione dei rilevamenti.
Una buona base dovrebbe comprendere gi due punti corrispondenti ad
elementi topografici significativi.
Il suo segmento dovrebbe comprendere, nel quadrato costruito su di esso la
maggior parte dei punti da rilevare, siano essi sul lato positivo che su quello
negativo.

RILEVAMENTO TECNICO
a
1 FASE
SCELTA DELLA BASE

BASE DI
CHIUS URA
BASE
ASSOLUTA

BASE RELATIVA

RILEVAMENTO TECNICO
2a FASE
RILEVAMENTO PUNTI

1.

Scelta la base, occorre misurarne la lunghezza con la massima precisione

2.

Siglare i due estremi del segmento con due lettere maiuscole dellalfabeto

3.

Numerare i punti individuati sul campo del sinistro in modo consecutivo,


secondo un criterio logico onde evitare di saltarne qualcuno (es.: dal pi vicino
al pi lontano)

4.

Porre lo zero della corda metrica sul primo estremo della base (es.: A) e
rilevare le distanze di tutti i punti in sequenza

5.

Porre lo zero della corda metrica sul secondo estremo della base (es.: B) e
rilevare le distanze di tutti i punti in sequenza

RILEVAMENTO TECNICO
2a FASE
RILEVAMENTO PUNTI
ATTENZIONE!!!
PERCHE UN PUNTO RILEVATO POSSA ESSERE RIPRODOTTO SU CARTA
IN MODO INEQUIVOCABILE, OCCORE CHE SIA TRIANGOLATO
ALMENO DA DUE PUNTI DI CUI SE NE CONOSCA LA POSIZIONE.

Al nostro metodo di rilevazione, con gli strumenti che attualmente abbiamo


in uso, si pu applicare solo il terzo teorema euclideo, cio la costruzione di
un triangolo tramite la conoscenza delle lunghezze dei tre lati.
Il triangolo lunica figura geometrica che ci pu permettere di ricostruire
qualsiasi altra figura.

RILEVAMENTO TECNICO
RILEVAMENTO PUNTI

Base nota

RILEVAMENTO TECNICO
2a FASE
RILEVAMENTO PUNTI
CONSIGLIO TECNICO OPERATIVO
Al fine di evitare di dimenticare di rilevare almeno due distanze di un
punto da una base nota, sarebbe utile formare una tabella sullo schizzo
di campagna, simile a quella riportata sotto.
In questa tabella, le lettere A e B
rappresentano gli estremi della base nota; i
numeri da 1 a 4, sono i punti da rilevare
1.

Nella casella gialla si riporta la lunghezza


della base nota

2.

Nelle caselle verdi si riportano le lunghezze


da A verso i punti dati

3.

Nelle caselle rosse si riportano le lunghezze


da B verso i punti dati

B
1
2
3
4

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
DISEGNO TECNICO
Il disegno tecnico il risultato che si ottiene in ufficio, dal lavoro svolto
sul campo del sinistro. Esso consiste nel riprodurre in scala la posizione
dei veicoli e delle eventuali tracce.

RIPRODUZIONE IN SCALA
Il disegno in scala si ottiene dividendo tutte le misure rilevate sul
campo del sinistro per un unico divisore.
Nel nostro caso il disegno si pu ottenere con scala 1:100 o 1:200
Scala 1:100 = 1 cm per 1 metro rilevato
Scala 1:200 = 1 cm per 2 metri rilevati

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
DISEGNO TECNICO

B
(1)
Disegnare la base
assoluta o relativa
posizionandola in modo
conforme allo sviluppo
del disegno successivo;
marcare gli estremi del
segmento

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
DISEGNO TECNICO

1
B
(2)
Aprire sulla riga il compasso
con lago a zero e la mina
nella misura in scala
corrispondente alle misure AA1 e BB-1, puntare su A e su B
tracciando un arco per ogni
misura; quindi marcarlo.

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
DISEGNO TECNICO

1
B
(3)
Aprire sulla riga il compasso
con lago a zero e la mina nella
misura in scala corrispondente
alle misure AA-2 e BB-2, puntare
su A e su B tracciando un arco
per ogni misura; quindi
marcarlo.

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
DISEGNO TECNICO

1
B
(4)
Unire le due intersezioni,
ottenute dalle coppie di archi,
con un segmento; quindi
costruire su di esso la sagoma
del veicolo, orientandolo con
simboli convenzionali.

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
DISEGNO TECNICO

1
B
(5)
Cancellare le coppie di archi ed
il segmento di retta della base
se questa non fa parte di una
struttura fissa.
Fine del disegno.

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
DISEGNO TECNICO

1
B
(6)
Il disegno cos formato,
ancora muto. Questo dovr
essere inserito in un contesto
ambientale: la strada e le sue
pertinenze.

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
PROIEZIONI ORTOGONALI
Il rilievo trigonometrico del sinistro pu essere sostituito
da un particolare sistema di rilevamento, denominato
PER PARALLELE o per PROIEZIONI
ORTOGONALI, ma solo nel caso in cui:

In questo caso si applica il 3


3
teorema Euclideo in cui,
conoscendo due lati e langolo
fra essi compreso (angolo di
90), si pu costruire un solo
90
triangolo.

1)

il campo del sinistro risulti essere in un tratto


rettilineo di strada

2)

la struttura da cui si prende la base, sia parallela alla


strada.

Questo sistema di rilevamento, sebbene sia pi veloce, si


presta a un maggior margine di errore, come vedremo
nelle prossime diapositive.

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
PROIEZIONI ORTOGONALI

(1)
Individuata la struttura su cui
appoggiare la linea base (ad es.
il cordolo di un marciapiede),
si dovr anche individuare il
punto zero per le misurazioni
(ad es. la proiezione dellangolo
di un edificio sulla linea base).

0
marciapiede

edificio

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
PROIEZIONI ORTOGONALI

A
(2)
Individuati tutti i punti sulla
linea base, come proiezioni
ortogonali dei punti reali da
rilevare, si procede col rilievo
delle misure (2 misure per ogni
punto reale).

0
marciapiede

edificio

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
PROIEZIONI ORTOGONALI

(3)
Per ogni punto reale (A e B)
occorrono misurare i due cateti:
Per il punto A si misura
0-1 e 11-A
Per il punto B si misura
0-2 e 22-B

A
0
marciapiede

edificio

RILEVAMENTO TECNICO
FOTOGRAMMETRIA
COS' LA FOTOGRAMMETRIA?
Fotogrammetria significa "misurare per mezzo di fotografie"; questa
scienza esiste da secoli, le sue basi teoriche furono costruite
addirittura prima dell'invenzione della fotografia. Un programma
dedicato utilizza la fotogrammetria a corto raggio per misurare la
posizione tridimensionale degli oggetti presenti sulla scena di un
incidente, a partire da immagini scattate con una normale fotocamera
digitale. Un software dedicato possiede avanzatissime funzioni di
eliminazione della distorsione ottica delle immagini, consentendo di
utilizzare fotocamere amatoriali al posto di costosissime e delicate
fotocamere metriche professionali.
Fonte SKYMAX_DG

RILEVAMENTO TECNICO
FOTOGRAMMETRIA
COME FUNZIONA?
Un programma dedicato consente di evadere rapidamente e con estrema
precisione le operazioni di rilievo sinistri; sono sufficienti alcune riprese
della scena effettuate con una normale fotocamera digitale per ottenere
una ricostruzione in scala dell'area interessata dal sinistro.
Gli operatori non devono eseguire alcuna misurazione, grazie all'utilizzo
di una sagoma di riferimento, di dimensioni note, da posizionare sulla
sede stradale; l'unica condizione per la corretta esecuzione del rilievo
infatti la presenza della suddetta sagoma, detta "poligono di
calibrazione", all'interno di ogni fotogramma.
Fonte SKYMAX_DG

RILEVAMENTO TECNICO
FOTOGRAMMETRIA
Sulla scena del sinistro si pone
al suolo la sagoma di
riferimento che deve essere
compresa nei fotogrammi
utilizzati poi dal software
dedicato
Fonte SKYMAX_ DG

RILEVAMENTO TECNICO
FOTOGRAMMETRIA
Dopo una serie di elaborazioni eseguite dal programma
dedicato, si ottiene un disegno planimetrico in formato
dwg (estensione AutoCAD) con relativa tabella delle
misure selezionate.
Fonte SKYMAX_ DG

RILEVAMENTO TECNICO
3a FASE
CALCOLO DELLA PENDENZA

D
Legenda:
D = distanza presa da un punto
della strada in parallelo
allorizzonte terrestre (livella)
h = altezza dal lestremo libero
di D in verticale gravitazionale
(piombo)

Formula
h
P% = -- x 100
D

TRATTO CURVILINEO

5
4

(1)
Segnare i punti sul margine
esterno della curva: pi radi su
raggi larghi, pi fitti su raggi
stretti.
Numerare i punti

2
1

TRATTO CURVILINEO

5
4

3
6

(2)
Segnare i punti sul margine
interno della curva:
possibilmente in corrispondenza
dei punti esterni.
Numerare i punti

7
8

1
9
10

TRATTO CURVILINEO

5
4

3
6

(3)
Misurare le distanze fra i vari
punti in ordine numerico dai
numeri 1 a 10.
Chiudere il perimetro con la
misura 10 - 1

7
8

1
9
10

TRATTO CURVILINEO
(il passo dello zoppo)
5
4

3
6

(4)
Misurare le distanze fra i vari
punti iniziando dal n. 1,
muovendosi a zig zag fino al
vertice opposto della poligonale
spezzata: n. 6.
Con questo sistema tutti i
triangoli sono chiusi.

7
8

1
9
10

TRATTO CURVILINEO
(il passo dello zoppo)
5
4

3
6

(5)
Non resta che fissare due dei
punti segnati ad altrettanti
caposaldi..
caposaldi
In questo modo alla curva
viene data una posizione
assoluta nel piano.

7
edificio

8
1
9
10

TRATTO CURVILINEO
(il passo dello zoppo)

Nella fotografia si pu notare la


tecnica di rilevamento di una
curva utilizzando il passo dello
zoppo
La curva viene fissata ai due
caposaldi costituiti dai montanti
di un passo carrabile.

INTERSEZIONE

(1)
Segnare i punti e misurarli
lungo il perimetro di tutti i 5
rami dellincrocio.

INTERSEZIONE

(2)
Per ogni ramo dellintersezione
procedere con il passo dello
zoppo, facendo attenzione a
costruire le diagonali con lo
stesso verso per ogni ramo.

INTERSEZIONE

(3)
Larea dellincrocio viene cosi
inscritta in un poligono che ha
tanti lati quanti sono i rami
afferenti.

INTERSEZIONE

(4)
Tracciare tante diagonali quante
sono i lati del poligono meno due
(tre nellesempio), in modo che
tutti i vertici del poligono siano
interessati.
Fine del rilievo

ERRORI DA EVITARE
RILIEVO A TRIANGOLAZIONI

(1)
La base non deve essere
mai troppo stretta.
PUNTO DA RILEVARE

Errore:
cerchi sovrapposti
Effetto:
pi il punto da rilevare
lontano dalla base, pi i
cerchi si
sovrappongono.

(BASE)

ERRORI DA EVITARE
RILIEVO A TRIANGOLAZIONI

(2)
Il punto da rilevare non
deve essere sulla base o
molto vicino ad essa.
Errore:
cerchi non intersecanti o
limitrofi
Effetto:
pi il punto da rilevare
difficile da collocare in
modo univoco.

PUNTO DA RILEVARE

(BASE)

ERRORI DA EVITARE
RILIEVO A TRIANGOLAZIONI

(3)
Il punto da rilevare non
deve essere allesterno e
sul suo prolungamento.
Errore:
cerchi non intersecanti o
limitrofi
Effetto:
pi il punto da rilevare
difficile da collocare in
modo univoco.

PUNTO DA RILEVARE

(BASE)

ERRORI DA EVITARE
RILIEVO A TRIANGOLAZIONI
(4)
Il punto da rilevare non
deve essere su un piano
diverso da quello della
base.
Errore:
accorciamento del piano
reale in pianta
Effetto:
pi il piano inclinato
rispetto allaltro, pi la
distanza dal punto reale
si accorcia.

MISURA ERRATA
MISURA CORRETTA

PUNTO DA RILEVARE

PUNTOBASE

PIANO STRADALE

ERRORI DA EVITARE
RILIEVO A PROIEZIONI ORTOGONALI
Pi il punto da rilevare
lontano dalla base, pi
facile sbagliare la
proiezione ortogonale.

PUNTO DA RILEVARE

Errore:
spostamento delloggetto
Esempio:
con distanza di 10 m e
variazione angolare di 5
si ottiene uno
spostamento parallelo
alla base di 0.82 m e
allontanamento dalla
stessa di 0.03 m.

Proiezione errata
Proiezione corretta

Formazione ANVU - 2010