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DE DE DE DE DE DE
IC IC IC IC IC IC IC
PH PH PH PH PH PH
RA RA RA RA RA RA RA
G G G G G G
II

Prof.ssa Bronzuto
Christian Luigi Russo

Progetto a cura di
Christian Luigi Russo
Lezioni della
Prof.ssa Nadia Bronzuto
Per il dipartimento di
Graphic design
Accademia di Belle Arti di Napoli
3 anno, triennio
Graphic design
a/a 2015-16

Graphic design
02
Forma
03
Colore
04
Font
05
Layout
06
Sistemi assiali
07
Il libro
08
Stampa
01

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01

Graphic design


Il graphic design una specializzazione nel campo del design che si
occupa della progettazione della comunicazione e, di conseguenza, della
grafica che ne permette la sua realizzazione. Il graphic designer produce
oggetti visivi (e non solo) destinati alla
stampa, alla pubblicazione o ai media
multimediali. Il suo obiettivo quello
di condurre un messaggio nel modo
pi semplice ed efficace possibile, attraverso lutilizzo di immagini e segni. Il suo talento si misura attraverso
lefficacia e loriginalit di come riesce
a veicolare un messaggio nei ristretti
spazi che vengono ad egli assegnati.
De facto lavora per un committente,
solitamente in team, e ci sottolinea
una delle tante diversit tra designer
ed artista. Il suo prodotto serializzato e risponde ad una precisa richiesta
del mercato, a differenza dellartista
che esprime solo la propria personalit. Inoltre ha il dovere di equilibrare
perfettamente la forma con la funzione, senza dimenticarsi che un prodotto che funziona nel migliore dei modi
deve essere anche bello da vedere e
piacevole da fruire. Dal suo sforzo dipende, in significativa misura, il successo di una produzione o di un servizio. Lavora su uno specifico gruppo

di persone, cio il target, su cui deve


sintonizzare la comunicazione per
renderla chiara ed efficiente, significativa ed efficace. Il suo compito comprendere gli stili di vita del pubblico a
cui si rivolge, facendo unanalisi critica
del gruppo di riferimento, basandosi
su fattori come sesso, et, cultura, appartenenza sociale e simili. Per rendere
possibile tutto ci egli deve conoscere
perfettamente il linguaggio visivo, costituito da forme e colori. Deve sapere
cosa dire, a chi dirlo e come dirlo. Deve
far proprio il metodo progettuale, cio
attraverso la valutazione di dati, che
possono essere economici di mercato o
tecnici, deve interpretarli per arrivare
efficacemente allobiettivo prestabilito. Deve conoscere le regole della percezione, le tecniche di rappresentazione e
riproduzione, del campo visivo, le leggi
della percezione visiva, la forma, la teoria del colore e le nozioni di lettering
ed utilizzare inoltre quanti pi mezzi
a disposizione, come lillustrazione, la
fotografia, limpaginazione, il disegno
vettoriale ecc. Oggi, egli racchiude in
s diverse figure professionali: disegnatore di caratteri, compositore, fotolitista e tipografo, controllando cos
lintero processo produttivo, ma se ne
assume anche i rischi.

Lo sviluppo del progetto grafico segue diverse fasi, suddivise in tre grossi gruppi: fase analitica, fase creativa,
fase esecutiva. A loro volta questi si
suddividono in: fase analitica, fase creativa, sintesi e sviluppo, fase produttiva, fase esecutiva. risultato finale.
Ci sono delle parole chiave da conoscere bene:
Concept
Esso il cuore della progettazione, il
la del progetto, fatto di schizzi.
Project
Definizione della gabbia di impaginazione, studio dei pesi e organizzazione
degli spazi.
Layout
Impostazione del progetto, inserimento di tutti gli elementi compositivi: immagini, testo, grafica.
Finishlay
Layout definitivo, inserimento immagini in alta definizione, correzione testi, verifica colori e materiali.
Print
Realizzazione del pdf per la stampa e
della consegna dei file e linee guida per
la pubblicazione.

02

Forma


Uno degli elementi fondanti del
graphic design la forma. Essa viene
definita come una superfice delimitata da un perimetro. Pu essere naturale (o organica), oppure geometrica. La
meraviglia della natura, delle volte, ci
pu donare unioni sapienti di queste
due forme, come nei gusci delle conchiglie o in alcuni fiori e piante, minerali
o cristalli di neve presentano strutture
altamente geometriche. Si pu definire geometrica una forma regolare
e presenta angoli o bordi netti. Il bordo la frontiera tra ci che costruisce
la forma e il campo sul quale riposa.
Il bordo o cornice (semplice o decorativo) stabilisce il passaggio tra immagine e sfondo. Nel graphic design la
forma prevalente quella geometrica,
in particolar modo il rettangolo: basti
pensare agli schermi o alle colonne di
testo. Ogni forma esprime qualcosa: il
quadrato equilibrio, solidit, volont,
simmetria, mentre il cerchio armonia,
dinamismo, equilibrio attivo. Questo
discorso vale per tutte le figure. Esse
possono essere positive o negative,
se sono oggetti solidi oppure assenti.
Questo concetto frutto della relazione tra la forma e lo spazio in cui essa
inserita. Questultimo influenza largamente la percezione della forma in

relazione alla distanza tra oggetto e


bordo. Normalmente la lettura di queste ambiguit facilmente attuabile,
quando non lo ci troviamo di fronte
ad immagini ambigue, che a seconda
di come le guardiamo cambiano di forma e significato. Famoso esempio il
viso di Rubin: due figure che formano
un calice grazie ad una ambiguit figura-sfondo.
Le forme pi elementari sono il punto, la linea e il piano.

Il punto la forma pi semplice, base di tutte le cose, irradia in duplice azione attenzione verso lesterno
e verso linterno e quando si inserisce
in uno spazio entra subito in relazione
con esso con effetti espressivi sempre
diversi. Varia la sua percezione a seconda della dimensione e della posizione rispetto ai bordi dello spazio. La
linea la connessione tra due punti,
o la traccia di un punto che si sposta
nello spazio, pu variare di spessore,
di tratto, essere curva o retta, spezzata o continua. Viene considerata un
cerchio quando chiusa. Una spirale
sembra muoversi sia verso lesterno
che verso linterno. La linea inoltre
stabilisce un collegamento tra diverse aree allinterno della composizione,

pu essere pi o meno visibile, o assumere a tutti gli effetti un aspetto concreto. Essa comunica movimento e direzione. Un piano pu essere definito
come un punto di grandi dimensioni il
cui profilo diventa significativo di una
caratteristica importante. La qualit
puntiforme passa in secondo piano con
laumentare della dimensione, sempre in relazione tra bordo e soggetto.

Le singole forme, affiancate,
possono dare origine a texture e pattern. La texture identificabile con la
superfice delle cose, che sia in piano o
in incavo, creando una tessitura peculiare, come ad esempio la superfice
ruvida e organica della corteccia di un
albero o di un muro di cemento. Essa
caratterizzata da elementi irregolari
ed priva di ripetizioni evidenti. Il pattern, al contrario, geometricamente
corretto, esatto, regolare e ripetibile, la
sua struttura riconoscibile e ripetitiva, composta da moduli e sottomoduli.

Inoltre, al loro interno, le forme hanno una struttura portante
(scheletro strutturale) costituita da un
insieme ordinato di linee, aste, nodi,
elementi rigidi, che la sorreggono. Ad
esempio nel quadrato essa costituita
dalle bisettrici e dalle mediane che lo
percorrono, generando cos una strut-

tura modulare, che pu essere sfruttata per creare pattern, moduli, marchi
o simboli. La percezione visiva, inoltre,
non solo un fenomeno ottico, ma anche psicologico. La nostra mente difatti organizza e collega le informazioni
derivanti dallo stimolo visivo secondo
regole di connessione o suddivisione,
che interagiscono tra loro rafforzandosi. Oggi tra le scuole di pensiero la pi
accettata quella della Gestalt, nata
negli anni Venti in Germania, secondo cui gli oggetti allinterno del nostro
campo visivo gli elementi della nostra
composizione sono raggruppati secondo precise regole. La Gestalt utilizza
il metodo fenomenologico, coi quali dati dellesperienza percettiva non
vengono interpretati e scompsti, ma
descritti totalmente nella loro immediatezza. Le regole sintetizzate sono:
1) Principio della vicinanza 2) Principio delluguaglianza o della somiglianza
3) Principio della forma chiusa 4) Principio della curva buona 5) Principio del
movimento comune 6) Principio dellesperienza 7) Principio della pregnanza
della forma

Texture

Pattern

Forma naturale

Forma geometrica
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Colore


Il colore per il graphic designer
ha importanza capitale, poich il suo
compito non si limita semplicemente alla percezione fisica di questo, ma
anche al suo messaggio simbolico, iconografico e psicologico. Ad esempio
il rosso eccitante, il blu calmo, il
verde rilassante ecc. Ricopre una caratteristica costante nella comunicazione visiva, aggiunge vitalit, attira
lattenzione, pu aiutare ad orientarsi
allinterno di una pagina. Ma esattamente cos? Esso una percezione visiva generata dalle radiazioni elettromagnetiche della luce. Questultima
una forma denergia, composta da una
gamma di radiazioni elettromagnetiche con lunghezza donda e frequenza
diverse. Quando il pigmento che ricopre un oggetto viene colpito dalla luce
assorbir alcune onde riflettendone altre. Per noi che percepiamo i colori questi hanno tre caratteristiche principali:
la tinta, che permette di distinguere
un colore dallaltro; la saturazione,
cio il grado di purezza del colore non
contaminato da nessun altro colore. I
colori pi puri possono essere ottenuti solo da supporti luminosi; infine vi
la luminosit, cio la sensazione che
un colore pu sembrare pi o meno
chiaro o pi luminoso di un altro, pi

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si avviciner al bianco pi sembrer


lumino, mentre pi si avviciner al
nero e meno sembrer luminoso.

I colori si dividono in primari, secondari e terziari. I primari sono
rosso, giallo e blu, essi non possono
essere generati da altri colori. I secondari si formano dai primari e sono viola, verde e arancio. I terziari nascono
dallunione tra primari e secondari e
completano lo spettro dei colori visibili. Si dicono complementari i colori
che si trovano in posizione diametralmente opposta tra loro sul cerchio di
Itten. Esistono diverse tipologie di
contrasto cromatico, quali: contrasto di colori puri, contrasto di colori
chiari o scuri, di colori complementari, colori caldi-freddi, contrasto di
qualit, di quantit, di simultaneit.

Inoltre abbiamo dei modelli
di colore, che sono lRGB per il digitale e il CMYK per i mezzi cartacei.
Il primo sfrutta la sintesi additiva,
basata sulladdizione della luce data
dagli schermi, mentre il secondo sfrutta la sintesi sottrattiva, che possiamo
riscontrare sia nella stampa sia nella pittura. Nel primo caso il risultato
di tutti i colori addizionali il bianco, mentre nel secondo caso il nero.
Quando si parla di RGB si parla di

tricromia, mentre CMYK di quadricromia. La stampa avviene sempre a


quadricromia (a volte su supporti scuri si usa aggiungere pure il bianco per
le luci, in assenza di foglio bianco), essa
formata da una retinatura di colori
che, seguendo un certo ordine, inclinazione e densit, riesce a restituire una
immagine in maniera realistica. Infine abbiamo le tinte piatte, note come
Pantone, che consistono in dosi esatte di percentuali di colore gi pronte
usate per la stampa. La differenza tra
un colore e lo stesso ottenuto in tinta
piatta e che questultimo risulter pi
brillante. Possono essere usati come
quinto colore sopra un lavoro in quadricromia, o persino in sostituzione di
una o pi lastre cmyk. Vengono usati
solitamente per definire aree con colori specifici, o per stampare tonalit
particolari o irriproducibili, come colori oro, argento, metallici o fluo. O per
indicare successive lavorazioni dello
stampato, come fustelle e vernici. Conviene usare il Pantone anche quando i
colori sono pochi e non vale la pena incidere quattro lastre di quadricromia.

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Colore in digitale

Retini di stampa

Primari
Secondari
Terziari

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Font


Il font linsieme di segni grafici (lettere, numeri, interpunzioni ecc.)
ideati e realizzati sulla base di un comune modello grafico e stile di disegno.
I nostri font digitali derivano dagli
antichi pezzi in fuso di piombo, antimonio e stagno su cui veniva incisa la
lettera a rilievo. Il font costituito da
asse, che indica se inclinata o meno,
la linea di base su cui essa si poggia, la
discendente che la parte di lettera che
si estende sotto la linea di base, lascendete che invece situata sopra laltezza
della x; lapice, punto di intersezione
tra due tratti; vertice, idem ma in basso; con asta si intende tutti gli elementi verticali di una lettera e si dividono
in primarie e secondarie. Trasversale
invece il tratto perpendicolare allasta verticale, la barra orizzontale e
collega due tratti. Il braccio il tratto
ascendente, orizzontale o diagonale,
collegato alla lettera ad una estremit
e libero dallaltra. La gamba un tratto diagonale discendente, collegato
alla lettera da un lato e libero dallaltra; lo sperone una breve proiezione
appuntita di unasta do i un tratto di
un carattere graziato (serif). Svolazzo
tipico dei decorativi ed un tratto terminale. Spina la curva della s. Collo
il tratto che collega la sezione superiore

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a quella inferiore nella lettera g. Anello


o gancio la curva terminale della lettera g, quando aperto detto gancio,
chiuso anello, mentre la sua sporgenza
si die orecchio. La coda un prolungamento che si estende verso il basso, presente in Q e j. Locchiello uno
spazio chiuso nella parte superiore di
una lettera, la spalla invece la parte
arrotondata di una lettera minuscola.
Il contorno interno larea della lettera
interamente racchiusa da un contorno.

Per la loro forma le lettere necessitano di correzioni ottiche, poich la sola geometria non garantisce
al carattere una forma armoniosa o
proporzionata, per tanto ritoccare le
lettere necessario sempre. Le lettera
schema circolare e triangolare sono
leggermente pi alte di quelle quadrate, per farle apparire simili tra loro, ad
esempio. Locchio legge i tratti orizzontali come pi larghi di quelli verticali.

Per rendere chiara la lettura
delle lettere si utilizza anche il tracking
o spaziatura, che serve a precisare lo
spazio tra una lettera e laltra (intersegnico) o due parole (intergruppo)
grazie allutilizzo dei bianchi tipografici. La necessit quella di trovare
una unit di misura che resti costante in rapporto al corpo del carattere

usato. La crenatura o kerning indica lintervento sullo spazio di alcune


coppie di caratteri al fine di modularne la distanza e conferire al testo
un aspetto pi armonico. Su software consigliabile settare crenatura
ottica sulla quale base il programma regoler la crenatura migliore.

Linterlinea la distanza tra la
linea di base di una riga di testo e quella successiva, normalmente pari alla
misura del corpo usato + 20 %. Inoltre vi da settare giustezza e corpi, la
prima la misura della larghezza di
una riga di testo, il secondo la grandezza verticale complessiva di un carattere. Abbiamo inoltre lallineamento che pu essere a bandiera a sinistra
se il testo poggia a sinistra del box di
test, a destra se a destra, a blocchetto quando occupa tutto lo spazio del
box, a epigrafe quando centrato e a
sagoma quando sagomato. Per essere letto un carattere deve rispettare la
leggibilit, la parte fisionomicamente
pi pregnante di una lettera la sua
met superiore, inoltre le lettere pi
facili da leggere sono graziate, essendo
ogni lettera diversa dallaltra.

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Layout


Per progettare un layout vi
necessit di delineare diversi fattori,
come: target, cio let, il sesso, il gusto
e le abitudini del gruppo socioantropologico di riferimento; lanalisi dei contenuti, come la tipologia di argomenti
trattati (una rivista di gossip non si
comunica come una rivista scientifica), la quantit dei testi, la quantit e
la qualit delle immagini, il peso delle informazioni da porre in rilievo e
altri elementi grafici. Bisogna inoltre
stabilire una gerarchia delle informazioni, mediate alcuni espedienti come:
dimensione, cio la grandezza; la posizione allinterno dello spazio formato,
i caratteri (classici, con tutti gli stili,
ma mai pi di tre font diversi, privi
di qualsivoglia distorsione); i colori ed
infine il contrasto per forma, peso e colore.

Si utilizzano anche tecniche
di composizione, come quella di allineamento, vicinanza, ripetizione e
contrasto. Si possono evidenziare gli
elementi con la posizione, variandola, modificando la collocazione o lorientamento del contenuto rispetto
agli altri, ruotando un oggetto lo si
pu sparare dal resto del contenuto,
in modo da attirare lattenzione su se

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stesso, come con testi che hanno una


posizione o una rotazione particolare.
Lo spazio bianco contribuisce a dare
ritmo alla composizione, a creare un
layout dimpatto e indica allosservatore dove indicare lo sguardo; mentre
col colore si pu esaltare o oscurare il
contenuto. I margini svolgono diverse
funzioni, incorniciando il contenuto
contribuiscono allestetica complessiva
del progetto. I margini uguali rendono
la pagina statica e piatta. La prassi
vuole che i margini si stabiliscano in
ordine progressivo: quello di costa
il pi piccolo, poi quello di testa leggermente pi grande, poi quello di taglio e infine di piede. I margini di test
sono pari a un nono, un decimo o a un
dodicesimo dellaltezza della pagina.

Importante lanalisi dei contenuti, poich a seconda della lunghezza di questi bisogner modificare il
layout del progetto, testi molto lunghi
andranno meglio su formato verticale,
con una giustezza non eccessiva, mentre immagini orizzontali mal si adatto ad un formato stretto e lungo, se ci
sono molti grafici, bisogna evitare formati piccoli. La struttura di una pagina va studiata sia singolarmente che
in relazione alla pagina a fronte, una
pagina che da sola risulta avere un for-

te impatto visivo, se non in armonia


con la pagina di fronte, difficilmente
funzioner. Lo stesso vale per i pieghevoli, la composizione deve funzionare
sia guardando la pagina singola a pieghevole chiuso sia che quella nellinsieme col pieghevole aperto.

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Sistemi assiali


Quando posizioniamo le forme
vicino al bordo di una composizione
esse tendono a spingersi sempre pi
verso lesterno, verso i margini della superficie, le figure poste in basso
subiscono una forza avanzante, si ha
la sensazione che vadano incontro
allosservatore e vengono percepite come pi vicine, mentre quelle in
alto a sinistra sembrano retrocedere
e allontanarsi. Questi studi sulle forze invisibili che muovono gli elementi
visivi in un dato campo furono rilevati gi da Kandinskij che ne individu le asimmetrie, individuando
una diagonale armonica che va dal
basso a sinistra allalto a destra e, in
senso opposto, quella disarmonica.
Qualunque forma possiede delle forze spaziali proprie, interne o esterne.
Tramite il rapporto tra due figure poste in un determinato spazio si pu
creare un percorso visivo che rappresenta una costante vettoriale della
percezione, i percorsi visivi difatti costituiscono la geometria dello spazio.
Una composizione ricca di ortogonalit tender ad essere statica, mentre
una composizione tridimensionale
e ricca di forze in entrata o in uscita
dar frutto ad una composizione dinamica. Lespressione spaziale varia

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a seconda della posizione nello spazio.



Il verso di lettura essenziale
nella composizione in quanto il nostro
punto di massima attenzione in alto
a sinistra, di conseguenza norma comune porre elementi di rilievo in quella posizione o in basso a destra (dove la
lettura termina), con luso di internet
e della cultura orientale questo fattore ha perso forza, ma resta comunque essenziale. Ogni layout propone
una forma e un modo duso, sfogliare,
leggere o consultare sono azioni che
influiscono le une sulle altre. Il web
dimostra che non c un modo unico per esplorare il design. Guardare
stabilire relazioni e quindi significati,
e queste relazioni sono libere e guidate. I codici sono quindi abitudini.

Vi sono quattro principi base:
vicinanza, dove gli oggetti tra loro vicini vengono percepiti come una unit
visiva. Lallineamento, visto che nessun elemento deve essere posizionato a caso nella pagina, ognuno deve
avere un rapporto visivo, con un altro
elemento, in modo che limpaginato
sia pulito e raffinato. La ripetizione,
che aiuta a sviluppare la struttura e
a rendere coerente limpaginato ed
infine il contrasto, tramite lutilizzo
di elementi deliberatamente contra-

stanti aiuta ad orientarsi nella pagina.



I sistema assiale uno dei sistemi pi semplici per comporre una
pagina caratterizzato da elementi organizzati sia a destra che a sinistra di
un singolo asse, se questo poi inclinato crea un forte dinamismo. Inoltre
vi il sistema radiale dove tutti gli elementi sono organizzati per estendersi
da un punto centrale di messa a fuoco
come raggi, permettendo una lettura
del testo in diverse direzioni. Questo
un modo molto dinamico per comunicare. Senza considerare che possiamo utilizzare un sistema di posizionamento assolutamente casuale, con
elementi disposti senza scopo preciso,
modello, direzione o regola, ci impone
allo spettatore lorganizzazione della
composizione anche quando involontaria, sfruttando lindole del cervello e
dellocchio a ricercare modelli immagini e ordini anche quando questi mancano. Altro sistema quello dilatativo,
dove i cerchi si dilatano o si espandono
da un punto centrale, come un sasso
che cade nellacqua; oppure quello di
transizione, che informale e stratificato, non ci sono relazioni tra asse o
bordo e gli elementi si muovono liberamente a sinistra e a destra, come se
guardassimo strati di roccia sedimen-

tata. Si pu istituire un sistema modulare costituito da elementi standard


o unit che agiscono come una guida
per tenere e contenere il testo, possono
essere semplici come quadrati o rettangoli o forme geometriche complesse come ellissi, triangoli e simili.

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Questa distribuzione
del testo
basata

simmetrico

de
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li
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ad

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07

Il libro


Il libro composto da diverse
parti: la copertina, che ricopre e protegge i fascicoli di cui un libro composto, nasce nuda per poi trovare la
vestizione grafica col passare dei secoli, sulla prima di copertina (o piatto
superiore) troviamo titolo, autore ed
editore. Nella quarta (o piatto inferiore) si trova il codice a barre, prezzo del
volume e un testo riassuntivo del libro
ed lultima faccia della copertina. La
sguardia (o risguardo) ha lutilit pratica di mantenere e tenere insieme la copertina rigida al blocco del libro nelle
edizioni cartonate, si trova allinizio e
alla fine del libro ed un foglio bianco
piegato in due parti, di cui una incollata allinterno della copertina, laltra
costituisce la prima o lultima pagina
del libro. La sovraccoperta si trova nei
libri con copertina cartonata, mentre il dorso, o costa, o costola del libro
la parte della copertina che copre e
protegge le pieghe dei fascicoli, visibile quando il volume posto di taglio,
come sugli scaffali. Contiene anchesso,
solitamente, informazioni come autore ed editore del libro. Poi vi lunghiatura o unghia, che la parte dei piatti
che sporge oltre il margine dei fogli; il
frontespizio che la pagina, di solito
allinizio del libro, che riprendere le informazioni di copertina; il colophon,

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pu seguire il frontespizio o chiudere il


volume e riporta tutte le informazioni
relative al libro e le indicazioni di chi
ha partecipato alla realizzazione dello
stesso. Contiene informazioni riguardati copyright, come il diritto dautore, cos che si possa avvisare il lettore
che il materiale che stato pubblicato
non liberamente riproducibile, bens
sottoposto a copyright e che quindi
necessita dellautorizzazione preventiva dellautore. Inoltre contiene essenziali informazioni sullo stampatore,
sul luogo e la data di stampa. Allinterno di un libro abbiamo anche i bottelli, che permettono la suddivisione
nel libro da tra una parte e unaltra
tramite grafiche, immagini o simili.
Il sommario lelenco degli argomenti
contenuto allinterno del libro e viene generalmente inserito tra le prime
pagine; lindice la schematizzazione
della struttura dellopera ed posta
solitamente alla fine del libro, assieme
alla bibliografia, che esplicita tutti i
testi di riferimento per la scrittura del
libro. Da non dimenticare, infine, il titolo di pagina corrente posto nelle pagine interne, che indica al lettore quale
sezione sta sfogliando e la scheda, che
la parte didascalica che fornisce maggiori informazioni su un testo o una
immagine.

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08

Stampa


Il libro si stampa su un foglio
steso (stampa in piano) con gruppi di
4, 8, 12, 16, 24, 32, 64 pagine per foglio in macchina, in bianca e volta. La
scelta viene dettata da un carattere di
natura tecnico-economica. A seconda
di quante volte il foglio viene piegato
si pu chiamare quartino, se piegato
quattro volte, ottavo se in otto, sedicesimo in sedici e cos via ottenendo cos
una segnatura. Essi possono avere diversi formati volume, divisi per utilizzo. Il formato tascabile ha una misura
di base che varia dai 12x18 cm fino ad
arrivare a 15x24cm; mentre il saggio
parte da un formato 16x23 cm con un
massimo di 18x29 cm. Poi abbiamo
i formati quadrati o orizzontali, che
vengono usati per generi particolari,
magari per mettere in risalto immagini o illustrazioni, vengono usati per
cataloghi, book fotografici, libri di ricette ecc. Partono da un 15x15 cm per
arrivare ad un 24x24 cm. Infine i formati orizzontali vanno dal 15x10 cm
per arrivare allA4 orizzontale.

La stampa avviene tramite
diverse tecniche, come la rilievografia, dove i grafismi o i neri sono in
rilievo e i contrografismi sono incavati (tipografia); la planografia dove

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grafismi e contrografismi sono sullo


stesso piano, ma dopo un trattamento i primi sono recettivi allinchiostro
e i secondi no (offset); la incavografia,
dove matrici e rilievi sono a rilievo
(rotocalco) e le permeografiche, dove
linchiostro viene trasferito su carta
attraverso apposite maglie. (serigrafia)

Inoltre abbiamo la stampa digitale, dove si stampa direttamente
su carta mediante un computer, senza ulteriori lavorazioni intermedie, col
vantaggio di avere ridottissimi tempi
di stampa a bassi costi di produzione,
ma con lo svantaggio che non sempre
la qualit pu essere elevata per tirature prolungate. Per preparare un file
per la stampa bisogna verificare la
risoluzione (300 dpi, ingrandimento
max 140%), poi verificare i colori, le
abbondanze e infine esportare in pdf.

Per la stampa si utilizzano carte particolari, chiamate carte grafiche.
Fanno parte di questa categoria quelle usate per produrre quotidiani, settimanali, periodici, libri, pieghevoli,
biglietti, carte e cos via. Ogni stampato va progettato nei minimi dettagli,
economicit, minimo spessore, giusto
rapporto peso volume, resistenza
alluso, alla luce, al tempo, rigidit,
finitura superficiale e colori sono tuti

fattori da tenere in considerazione.


Inoltre le carte destinate alla stanza devono essere adatte a lavorazioni
post-stampa dette di confezione, come
ad esempio taglio, piegatura, cordonatura, cucitura ed incollaggio. Esistono
anche carte naturali, usate quando si
deve lavorare con la marcatura e la
goffratura e quelle patinate che attraverso lutilizzo di diversi strati di patina aumentano la lucidezza, colore e
grado di bianco del foglio. Una volta
stampate e piegate, le segnature vengono tenute insieme a seconda del tipo
di allestimento, o rilegatura, scelto:
potrebbe essere punto metallico, con
le segnature raccolte una dentro laltra (a incarto, oppure con la legatura
esse sono raccolte di seguito, una dopo
laltra (brossura). Questa si effettua incolando al dorso una copertina in cartoncino, la rilegatura invece avviene
con fogli piegati e cuciti tra loro, con
una copertina rivestita di materiali
quali carta, pelle o seta. La brossura pu essere a filo refe con segnature
cucite al centro con un filo di cotone,
lino, canapa o sintetico e poi incollate,
oppure allamericana o fresata, con
le segnature tagliate con una fresa in
modo da permettere una maggiore penetrazione della colla. Infine abbiamo

la fustella, che consiste in un piano di


multistrato che regge una lama sagomata esattamente sul tracciato della
scatola, la lama ha il bordo tagliente
dove deve tagliare il cartone mentre
smussato il lato che indica le segnature
che verranno piegate.

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Stampa a caratteri mobili

Stampa OffSet

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2016, Christian Luigi Russo, corso Graphic Design, ABDA